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Monrif Annual Report 2016

Apr 20, 2017

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016

Monrif S.p.A. Sede Legale in Bologna – Via E.Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int.vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 www.monrifgroup.net

Monrif Group – Relazione finanziaria al 31 dicembre 2016 Pag. 1

Consiglio di Amministrazione:

(per il triennio 2014, 2015 e 2016)

Andrea RIFFESER MONTI Maria Luisa MONTI RIFFESER Giorgio CEFIS ** Andrea CECCHERINI ** Giorgio GIATTI * *** Matteo RIFFESER MONTI* Claudio BERRETTI * ** *** Sara RIFFESER MONTI

* Membro Comitato Controllo e Rischi

  • ** Membro Comitato per la remunerazione
  • *** Membro Comitato Operazioni parti correlate
  • ° Amministratore Indipendente

Collegio Sindacale:

(per il triennio 2014, 2015 e 2016)

Paolo BRAMBILLA ‐ Presidente Ermanno ERA ‐ Sindaco Effettivo Stefania PELLIZZARI ‐ Sindaco Effettivo

Massimo GAMBINI – Sindaco Supplente Barbara CARERA – Sindaco Supplente Alessandro CROSTI – Sindaco Supplente

Società di revisione:

(per il novennio 2010‐2018)

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche

La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif

La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performance del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.

Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte della direzione del Gruppo.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 2016 2015
Ricavi netti 167.323 179.167
Costi operativi 80.605 89.413
Costo del lavoro 69.185 74.569
Margine operativo lordo (*) 17.533 15.185
Risultato operativo 3.109 1.937
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse 7.065
Risultato consolidato (2.072) 2.842
RISULTATO DEL GRUPPO (2.507) 3.689

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
ATTIVITA' IMMOBILIZZATE 170.191 183.512
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 127.143 140.275
PATRIMONIO NETTO 31.429 34.755
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO (***) 95.714 105.520

* IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni del CESR per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

PERSONALE

al 31.12.2016 Anno 2016 al 31.12.2015 Anno 2015
Numero dipendenti a tempo indeterminato 926 937 948 972

Signori Soci,

pur in presenza di un contesto economico nazionale che evidenzia indicatori di ripresa molto deboli, nell'esercizio 2016 è continuata la crescita dei risultati operativi del Gruppo Monrif, grazie agli interventi intrapresi quali la razionalizzazione delle attività, le operazioni di contenimento dei costi operativi e l'affitto a terzi dell'azienda inerente la stampa commerciale.

Gli investimenti pubblicitari sui quotidiani cartacei hanno registrato in Italia nel 2016 una flessione dei fatturati totali del 6,6%, con una contrazione dell'8% della raccolta commerciale nazionale e del 5,7% per quanto concerne la raccolta commerciale locale, rubricata, finanziaria e di servizio (fonte FCP/FIEG dicembre 2016).

La raccolta pubblicitaria online ha evidenziato, nel 2016, un decremento complessivo del 2,3%, con una flessione del 7,5% relativa alla sola pubblicità fruita da browser (FCP/Assointernet dicembre 2016).

Per quanto riguarda la diffusione dei quotidiani il 2016 registra una flessione del 7,8% rispetto al precedente esercizio (fonte ADS ‐ Accertamento diffusione stampa).

L'andamento del mercato alberghiero italiano continua ad evidenziare performance positive legate dalla domanda domestica ed è importante sottolineare che la crescita del mercato non riguarda più solo Milano e Roma, ma si è allargata ad altre aree significative come Bologna, Venezia, Firenze e Torino.

Nell'analizzare i risultati operativi ordinari occorre precisare che in data 16 settembre 2015 le controllate Emiliana Grandi Alberghi EGA S.r.l. e Immobiliare Fiomes S.r.l. hanno perfezionato con Leonardo Hotel Hermitage S.r.l., società del Gruppo Fattal Hotel's, il contratto di cessione dell'Hotel Hermitage di Milano (immobile ed attività alberghiera).

Il controvalore dell'operazione è stato pari ad € 20,5 milioni e ha determinato per il Gruppo Monrif una plusvalenza lorda consolidata di oltre € 11 milioni e la conseguente estinzione totale del mutuo ipotecario di residui 19,5 milioni di euro.

Successivamente, con atto del 22 dicembre 2015 e iscritto presso il Registro delle Imprese di Bologna in data 28 dicembre 2015, Immobiliare Fiomes S.r.l., precedentemente scissa a favore di Monrif S.p.A., si è fusa per incorporazione nella medesima Monrif S.p.A., con effetti contabili e fiscali retrodatati a decorrere dal 1° gennaio 2015.

RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2016 ricavi consolidati per € 167,3 milioni contro € 179,1 milioni del precedente esercizio. Al 31 dicembre 2015 i ricavi consolidati includevano peraltro i ricavi relativi alla stampa conto terzi per circa € 3 milioni (non inclusi nel perimetro consolidato a partire dal 1° marzo 2015), i proventi per la cessione del magazzino carta nell'ambito del contratto di affitto di cui sopra per € 1,2 milioni e proventi per rilascio fondi per € 2 milioni. Gli effetti della sopracitata operazione di dismissione immobiliare e del relativo ramo d'azienda erano stati classificati al dicembre 2015 nella voce Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse, per un totale di € 7,1 milioni.

I ricavi editoriali sono pari a € 82,7 milioni contro € 85 milioni dell'esercizio 2015, con una flessione del 2,8%, in parte dovuta a due giorni di agitazione sindacale che non hanno consentito la normale produzione dei quotidiani. L'incremento del prezzo di vendita di 0,10 euro per tutti i quotidiani editi, dal 1° agosto 2015, ha parzialmente attenuato l'effetto economico dovuto al calo della diffusione.

Il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, nel mese di gennaio 2017 ha raggiunto l'importante obiettivo di essere il primo quotidiano italiano per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS gennaio 2017) mentre si conferma al terzo posto tra i giornali d'informazione più letti, con una media giornaliera di 1,9 milioni di lettori (fonte Audipress 2016/III).

Dal primo marzo 2017 lo stesso QN Quotidiano Nazionale, grazie alla nuova grafica ed a nuovi contenuti editoriali, sarà sempre più identificabile come un fascicolo sinergico pronto a conquistare nuovi lettori anche in aree diverse da quelle di diffusione storica, per potere inoltre sviluppare alleanze e collaborazioni con altre testate.

Dalla stessa data la società SpeeD, concessionaria di pubblicità del Gruppo, è tornata a gestire la raccolta della pubblicità nazionale dei giornali editi dal Gruppo potendosi presentare agli investitori pubblicitari con un'offerta capillare e fortemente integrata in termini di comunicazione nazionale, locale ed online.

Il Gruppo ha inoltre recentemente rivisto le proprie properties digitali, per rilanciare con vigore il settore multimediale che vede, per quanto concerne le news, continui mutamenti e nuove necessità, con la componente social quale elemento conduttore nella produzione degli articoli e pertanto per aumentare le pagine per utente. La rivisitazione tecnologica e grafica ha permesso di incrementare rispetto lo scorso esercizio le visite medie mese del 23% e gli utenti unici del 39%.

I ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 2 milioni, in linea con quanto registrato nell'esercizio 2015 (€ 2,5 milioni).

I ricavi pubblicitari sono pari a € 55,4 milioni con una flessione del 7,2% rispetto al 2015 (€ 59,7 milioni). In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:

‐ raccolta locale: € 38 milioni contro € 39,4 milioni del 2015 con un decremento (‐3,7%) inferiore al dato di mercato (‐5,7%‐ Fonte FCP Fieg);

‐ raccolta nazionale: € 10,8 milioni contro € 12,6 milioni del 2014 (‐13,9%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa dell'8% (fonte FCP Fieg).

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 5 milioni (circa 9% sul fatturato totale pubblicitario), registra un calo del 6,1% (‐2,9% a perimetro omogeneo, ovvero a parità di concessioni gestite) mentre l'andamento del mercato registra una diminuzione del 2,3% (fonte FCP/Assoint. 12/2016).

Gli altri ricavi pubblicitari per eventi e manifestazioni sono pari a € 1,6 milioni contro € 2,5 milioni del 2015 che aveva beneficiato delle attività legate alle celebrazioni dei 130 anni de Il Resto del Carlino.

I ricavi stampa sono pari a € 1 milioni e si riferiscono principalmente ad alcune commesse di stampa di editori terzi. Lo scorso esercizio tale voce includeva per € 2 milioni i due mesi di attività relativi alla stampa grafica conto terzi la cui azienda è stata successivamente affittata alla società collegata Rotopress International Srl.

I ricavi alberghieri ammontano a € 16,6 milioni e registrano un incremento del 3,4% rispetto l'esercizio 2015.

Gli altri ricavi includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari ad € 9,6 milioni contro € 11,6 milioni registrati nel 2015. La diminuzione è principalmente imputabile ai minori ricavi riconducibili alla vendita delle rimanenze di carta alla Rotopress in conseguenza dell'affitto di azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. effettuati nei primi nove mesi del 2015 (€ 1,3 milioni).

I costi operativi, pari a € 80,6 milioni, risultano inferiori del 9,9%. La diminuzione di € 8,8 milioni è imputabile sia all'affitto dell'azienda di stampa a RPI sia ai risparmi generalizzati nella gestione operativa ed in particolare nei costi di promozione e nei costi industriali.

Il costo del lavoro, al netto degli oneri derivanti da incentivi all'esodo e preponsionamento, è pari ad € 67,3 milioni e decresce di € 3,8 milioni.

Gli incentivi per pensionamenti e prepensionamenti sono pari ad € 1,9 milioni contro € 3,5 milioni registrati nel 2015.

Il Margine operativo lordo consolidato (IAP per la cui descrizione si rimanda alla definizione descritta in precedenza) è pari ad € 17,5 milioni con un incremento del 15,5% rispetto al 2015 (€ 15,2 milioni). L'Ebitda margin risulta pari al 10,5% rispetto l'8,5% dell'esercizio 2015 (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi netti").

Gli ammortamenti sono pari a € 10,2 milioni contro € 10,7 milioni nel 2015.

Le svalutazioni su cespiti sono state pari a € 2,4 milioni di cui:

‐ € 2 milioni relative ad un immobile albergo per adeguarlo ai presumibili valori di vendita desunti dalla perizia effettuata da terzi;

‐ € 0,4 milioni su un impianto industriale per adeguarlo al valore di realizzo registrato nel 2017.

Lo scorso esercizio le svalutazioni su cespiti erano state pari a € 1,7 milioni di cui:

‐ € 0,5 milioni relative al terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria e Industriale

– C.A.F.I. S.r.l. per adeguarlo ai valori di mercato desunti da apposita perizia e sulla base delle trattative in essere con potenziali acquirenti e con le Istituzioni per la valorizzazione dell'area;

‐ € 1,2 milioni su un immobile industriale per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.

Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 1,8 milioni rispetto a € 0,8 milioni del precedente esercizio. L'incremento deriva principalmente dall'esito del test di impairment effettuato sulla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. e ampiamente descritto nelle note illustrative.

Il Risultato operativo consolidato è positivo per € 3,1 milioni rispetto a € 1,9 milioni del precedente esercizio.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 3,9 milioni in sensibile riduzione rispetto ai 5,7 milioni registrati al 31 dicembre 2015 per effetto del minore indebitamento, per la riduzione dei tassi e per il venire meno delle differenze di cambio negative sul franco svizzero.

Il risultato dell'esercizio registra una perdita consolidata di € 2,5 milioni rispetto l'utile consolidato di € 3,7 milioni dell'esercizio 2015 che includeva per € 7,1 milioni gli effetti economici relativi alle dismissioni citate in precedenza.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2016

La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 95,7 milioni (€ 105,5 milioni al 31 dicembre 2015) con una riduzione di € 9,8 milioni (‐9,3%) e risulta così composta:

‐ indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 63,7 milioni (€ 63,5

milioni al 31 dicembre 2015);

‐ indebitamento finanziario a medio/lungo termine € 18,4 milioni (€ 24,7 milioni al 31 dicembre 2015);

‐ indebitamento finanziario per leasing € 13,6 milioni (€ 17,3 milioni al 31 dicembre 2015).

In data 17 marzo 2014 è stato sottoscritto con gli Istituti di Credito l'accordo (la "Convenzione") di rimodulazione del debito a medio‐lungo termine, la conferma degli affidamenti sino al 31 dicembre 2016 ed un periodo di moratoria fino al 30 giugno 2015. Nel mese di marzo 2015, come previsto dalla Convenzione, si è proceduto a rimborsare parzialmente una quota dei debiti a medio lungo termine e dei leasing con parte di quanto incassato dalla vendita dell'immobile di proprietà ubicato a Firenze. Nel mese di aprile 2015 il Gruppo Monrif ha ridefinito gli spread sulle linee commerciali e per cassa, nonché prolungato fino al 30 giugno 2016 il periodo di moratoria sui leasing della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. Nel mese di marzo 2016 il Gruppo ha concordato un prolungamento della Convenzione fino al 31 dicembre 2017 nonché una ulteriore riduzione di 75 basis points negli spread pagati sugli utilizzi delle linee per cassa. Come in precedenza commentato a seguito della vendita dell'Hotel Hermitage e del relativo ramo d'azienda il Gruppo ha interamente rimborsato il mutuo di residui € 19,5 milioni gravante sull'immobile stesso.

In data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. hanno sottoscritto con i principali istituti finanziatori un ulteriore accordo modificativo della "Convenzione" bancaria del 17 marzo 2014.

In particolare la durata della "Convenzione" bancaria è stata prorogata sino al 30 giugno 2020 ed inoltre, in considerazione delle performance realizzate e del trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, la Società ha ottenuto una riduzione di 75 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa (ora pari a 330 basis point).

Poligrafici Editoriale, anch'essa per le ottime performance gestionali conseguite, ha definito un pre‐accordo con gli istituti finanziatori che risolva l'attuale Convenzione e determini la concessione di un finanziamento in pool con una durata di 6 anni ed una maggiore flessibilità gestionale all'interno del Gruppo rispetto al precedente accordo.

Il Gruppo Monrif

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale internet e multimediale, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A, capogruppo holding di partecipazioni;
  • Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate Editrice Il Giorno S.r.l., Superprint Editoriale S.r.l. e SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. nel settore editoriale e raccolta pubblicità;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • Monrif Net S.r.l. e le società dalla stessa controllate nel settore editoriale, internet e multimediale;
  • Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
  • EGA S.r.l. Emiliana Grandi Alberghi e le sue controllate nel settore alberghiero.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2016 confrontati con quelli dell'anno precedente.

Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato

(in migliaia €) 2016 2015
‐ Ricavi delle vendite e delle prestazioni 167.323 179.167
‐ Costi operativi (*) 80.605 89.413
‐ Costi del lavoro 69.185 74.569
‐ Margine operativo lordo 17.533 15.185
Accantonamenti per rischi 1.819 812
Ammortamenti e perdite di valore 12.605 12.436
‐ Risultato operativo 3.109 1.937
‐ Proventi e (oneri) finanziari (3.904) (5.684)
‐ Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (104) (4)
‐ Risultato ante imposte (899) (3.751)
‐ Imposte correnti e differite 1.173 472
‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse 7.065
‐ Utile (perdita) dell'esercizio (2.072) 2.842
‐ (Utile) Perdita di terzi (435) 847
‐ Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (2.507) 3.689

(*) (**) IAP: I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunti dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione

(in migliaia €) 31.12.2016 31.12.2015
‐ Attività non corrente 169.801 183.512
‐ Attività corrente 40.922 45.377
‐ Attività non corrente destinate alla dismissione 390
Totale attività 211.113 228.889
‐Patrimonio netto 31.429 34.755
‐Passività non correnti 51.928 63.734
‐Passività correnti 127.756 130.400
Totale passività e Patrimonio Netto 211.113 228.889

Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.

Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a € 95,7 milioni con una riduzione di € 9,8 milioni e corrisponde all'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo; al 31 dicembre 2015 € l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob era pari a € 106,5 milioni, superiore di € 1 milione rispetto al corrispondente valore determinato secondo i criteri del Gruppo. Il differenziale di € 1 milione registrato al 31 dicembre 2015 era relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere relativamente l'Hotel Hermitage.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

(in migliaia €) 31.12.2016 31.12.2015
A Liquidità 4.852 5.991
B Attività finanziarie correnti 46 55
C Crediti finanziari correnti verso terzi
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate
E Crediti finanziari verso altri 1.025 15
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 1.025 15
G Debiti bancari correnti 69.407 69.350
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 5.531 7.502
I Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie 4.499 3.595
J Altri debiti finanziari correnti verso altre società 169 168
K Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) 79.606 80.615
L Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) 73.683 74.554

Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto

M Debiti bancari non correnti 12.886 18.218
N Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie 9.145 13.748
O Indebitamento finanziario non corrente (M+N) 22.031 31.966
P Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB 95.714 106.520
Q Altri crediti finanziari non correnti 1.000
R Crediti finanziari non correnti 1.000
S Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (P‐R) 95.714 105.520

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.

La Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2016 con una perdita di € 5,9 milioni rispetto all'utile di € 1,3 milioni dell'esercizio 2015 dopo avere incassato dalla controllata E.G.A. Emiliana Grandi alberghi S.r.l. un dividendo di € 1,5 milioni. La Società ha provveduto a svalutare per € 5,5 milioni la partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale S.p.A. sulla base del test di impairment come commentato nelle note al bilancio separato.

Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
(in migliaia €) Utile netto
Patrimonio
(perdita)
netto
Utile netto
(perdita)
Patrimonio
netto
Bilancio separato della Monrif S.p.A. (5.883) 68.038 1.300 73.975
Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
5.500 (114.395) 2.291 (119.971)
Assunzione patrimonio netto delle partecipate (142) 55.493 (396) 58.140
Maggior valore attribuito a testate 10.532 10.532
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti
(493) 13.879 (493) 14.372
Eliminazione dei dividendi infragruppo (1.500)
Rettifiche di consolidamento 446 (2.118) 140 (2.293)
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (2.072) 31.429 2.842 34.755
Quota di competenza dei terzi 435 15.737 (847) 15.727
Bilancio consolidato Gruppo Monrif (2.507) 15.692 3.689 19.028

Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif S.p.A., confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.

Conto economico riclassificato

(in migliaia €) 2016 2015
‐ Altri ricavi 341 274
‐ Costo del lavoro 324 241
‐ Costi operativi 785 763
‐ Risultato operativo (768) (730)
‐ Proventi e (oneri) finanziari (390) (2.954)
‐ Proventi e (oneri) da valutazione partecipazioni (5.505) (2.271)
‐ Utile (perdita) prima delle imposte (6.663) (5.955)
‐ Imposte correnti e differite 780 2.035
‐ Risultato (5.883) (3.920)
delle attività di funzionamento 5.220
‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse
‐ Utile (perdita) dell'esercizio (5.883) 1.300

Stato Patrimoniale riclassificato

(in migliaia €) 31.12.2016 31.12.2015
‐ Attivo non corrente 122.996 128.578
‐ Attivo corrente 1.368 2.142
‐Totale attività 124.364 130.720
‐Patrimonio netto 68.038 73.975
‐Passività non correnti 91 407
‐Passività correnti 56.235 56.338
‐ Totale passività e Patrimonio Netto 124.364 130.720

Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto

(in migliaia €) 31.12.2016 31.12.2015
A Liquidità 238 1.411
B Attività finanziarie correnti 163 244
C Crediti finanziari correnti verso terzi 700
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 48
E Crediti finanziari verso altri
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 747 48
G Debiti bancari correnti 36.695 37.810
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 307 323
I Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie
J Altri debiti finanziari correnti verso controllate 9.789 8.538
K Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) 46.791 46.671
L Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) 45.643 44.968
M Debiti bancari non correnti 329
N Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie
O Indebitamento finanziario non corrente (M+N) 329
P Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB 45.643 45.297
Q Altri crediti finanziari non correnti 700
R Crediti finanziari non correnti 700
S Indebitamento finanziario netto (P‐R) 45.643 44.597

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

La Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2016 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.

Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro dell'11 novembre 2016 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale S.p.A. di concedere un finanziamento alla controllante Monrif S.p.A. per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2016 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 6,7 milioni (€ 5,5 milioni al 31 dicembre 2015). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.

Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.

Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

(in migliaia €) Crediti Debiti Costi Ricavi
Società controllate
Poligrafici Editoriale S.p.A. 32 6.930 103 209
SpeeD S.p.A. 1 3.768 47 5
Poligrafici Printing S.p.A. 1
Poligrafici Real Estate S.r.l. 478 1
C.A.F.I. S.r.l. 47
C.S.P. S.r.l. 2.288 3
Grafica Editoriale Printing S.r.l. 80 1
Superprint Editoriale S.r.l. 114 33
Monrif Net S.r.l. 669
GoSpeeD S.r.l. 10 10
Editrice Il Giorno S.r.l. 8
Pronto S,r.l.
E.G.A. S.r.l. 15 4.128 78 104
Eucera S.r.l. 24 1
Totale 127 18.465 262 334

SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'

POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.

(società controllata dalla Monrif S.p.A.)

I risultati di gestione dell'esercizio 2016 di Poligrafici Editoriale S.p.A., di seguito anche "Società", riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte.

Gli accordi sindacali che hanno esteso l'applicazione dei contratti di solidarietà agli impiegati nel biennio febbraio 2015 – gennaio 2017, abbinati agli interventi sugli organici dei giornalisti, oltre alla costante politica di riduzione delle spese di gestione, con la rinegoziazione dei più importanti contratti di fornitura, hanno permesso di recuperare la redditività delle proprie attività compensando gli effetti della riduzione delle vendite e della raccolta pubblicitaria sui quotidiani éditi.

I ricavi dell'anno ammontano a € 129,3 milioni, contro € 137,2 milioni dell'esercizio precedente, con € 82 milioni di ricavi editoriali (‐2,7%) e € 37,5 milioni di ricavi pubblicitari (‐12,4%). La diminuzione dei ricavi pubblicitari è riconducibile anche ad una diversa commissione sulla raccolta della pubblicità locale contrattualizzata dal 1° gennaio 2016 con la controllata SpeeD S.p.A. I costi operativi diminuiscono di € 2,2 milioni (‐2,8%); mentre i costi del personale, al netto degli oneri legati agli incentivi all'esodo, si attestano a € 47,1 milioni (‐6,6%) rispetto al 2015.

Il margine operativo lordo è positivo per € 4,3 milioni rispetto ai € 5,1 milioni del precedente esercizio.

La gestione finanziaria pari a € ‐3,1 milioni (€ 0,9 milioni nel 2015) comprende l'adeguamento di valore della controllata SpeeD S.p.A. (€ ‐2,5 milioni) a seguito dell'esito del test di impairment.

Il risultato economico dell'esercizio registra una perdita di € 3,2 milioni contro un utile di € 1,2 milioni del 2015.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 pari a € 52,1 milioni evidenzia un miglioramento di € 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.

SpeeD S.p.A.

(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2016 un decremento a valori globali del 6,7% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG). L'analisi dell'andamento dei dati commerciali di SpeeD evidenzia, un decremento della raccolta pubblicitaria sui quotidiani gestiti del 3,5%. Il risultato netto dell'esercizio 2016 registra una perdita di € 1,1 milioni rispetto a quella di € 2,6 milioni del 2015.

EDITRICE IL GIORNO S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società affitta a Poligrafici Editoriale S.p.A. il ramo d'azienda che édita il quotidiano Il Giorno. Il bilancio dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 1 milione rispetto a € 1,2 milioni dell'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2016 evidenzia un utile di € 0,1 milioni rispetto l'utile di € 0,3 milioni dell'esercizio precedente.

Internet e Multimediale

MONRIF NET S.r.l.

(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Dal 9 giugno 2016 tutti i siti sono stati oggetto di profondo rinnovamento nell'area tecnologica per garantire la massima velocità nella fornitura di contenuti, oltre ad una revisione totale della struttura grafica verso modelli più visuali e attrattivi per gli utenti. Sono inoltre stati ampliati i contenuti di "infotainment" quali sport, viaggi, benessere, food, gossip, moda, azioni che hanno permesso già da subito di aumentare il numero delle visite dei siti. La società ha realizzato ricavi per € 5,2 milioni rispetto € 5,6 milioni dell'esercizio 2015. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

Go Speed S.r.l.

(società controllata da Monrif Net S.r.l.)

Go Speed S.r.l. è la società risultante dalla fusione delle controllate Pronto S.r.l. e Qpon S.r.l. in Net Digital Lab S.r.l. che, a seguito della sopracitata operazione, ha variato la propria denominazione sociale. La società opera pertanto nel campo delle directories on line e nei servizi di consulenza digitale.

L'esercizio 2016 chiude con un risultato positivo pari a 14 migliaia di euro di poco superiore a quanto realizzato nel 2015.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

SETTORE STAMPA

POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif‐Poligrafici Editoriale e ad essa fanno capo le controllate (al 100%) Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") e Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%).

Poligrafici Printing S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2016 con un utile d'esercizio di € 1 milione rispetto l'utile di € 1,4 milioni conseguito nell'esercizio precedente. Poligrafici Printing ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 2,6 milioni (€ 2,4 milioni nel 2014).

Nell'esercizio la Poligrafici Printing S.p.A. ha provveduto a svalutare per € 1,4 milioni la partecipazione della controllata GEP a seguito dei risultati derivanti dal test di impairment effettuato in sede di predisposizione di bilancio. La svalutazione non aveva avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. Nell'esercizio 2015 la svalutazione effettuata nella controllata GEP era risultata pari a € 0,7 milioni.

Il bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani esprime il medesimo risultato di quello predisposto secondo i principi IAS/IFRS.

GRAFICA EDITORIALE PRINTING S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)

Dal 1° marzo 2015 l'azienda è stata affittata a Rotopress International S.r.l. per un triennio. Al termine del suddetto periodo la RPI potrà esercitare un'opzione di acquisto dell'azienda ai valori di libro dei beni al netto degli affitti pagati fino al momento dell'esercizio del diritto di opzione stesso. Nel corso del 2016 il fondo rischi calcolato sulla base del risultato test di impairment è stato adeguato ed incrementato di € 1 milione. Il risultato netto del 2016 evidenzia una perdita di € 1,4 milioni contro una perdita di € 0,7 milioni dell'esercizio precedente.

CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)

La società stampa i quotidiani del Gruppo QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno e fino al dicembre 2016 di alcune edizioni di editori terzi quali il Corriere di Siena, Corriere di Arezzo. I ricavi dell'esercizio sono pari a € 26,8 milioni contro € 27,2 milioni del 2015. La maggiore efficienza conseguita sui processi produttivi, l'attuazione del contratto di solidarietà negli stabilimenti di Bologna e Campi Bisenzio otre alla rinegoziazione dei principali contratti con i fornitori hanno permesso di migliorare i margini operativi. L'esercizio chiude con un risultato netto positivo di € 3,2 milioni.

SETTORE IMMOBILIARE

POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo ed a terzi, l'immobile di proprietà.

Il risultato dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 0,6 milioni determinato principalmente dal rilascio di un fondo rischi relativo alla vendita del complesso immobiliare di Firenze.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)

C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2016 chiude con un risultato positivo di alcune migliaia di euro.

SETTORE ALBERGHIERO

E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.

(società controllata da Monrif S.p.A.)

Il Gruppo E.G.A. di cui E.G.A. S.r.l. è la società capogruppo, svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

‐ Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel é situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.

‐ Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere, è di proprietà della controllata Eucera S.r.l. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.

‐ Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.

Dettaglio delle presenze

2016 2015
Presenze 135.982 152.518*

* di cui 26.680 relative all'Hotel Hermitage e rilevate fino al 15 settembre 2015

Il fatturato degli alberghi risulta pari a € 16,6 milioni, superiore del 3,4% rispetto a quanto realizzato nell'esercizio 2015 (€ 16 milioni). Il margine operativo lordo è pari ad € 3,2 milioni (€ 3 milioni al 31 dicembre 2015) ed è pari al 19,2% del fatturato (nell'esercizio 2015 tale incidenza era stata pari al 18,5%).

Il risultato operativo è negativo per € 0,2 milioni contro € 1,2 milioni del 2015 dopo avere effettuato una svalutazione di € 2 milioni su un immobile albergo per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.

Il bilancio consolidato del Gruppo E.G.A. chiude l'esercizio 2016 con una perdita dopo le imposte di € 1 milione rispetto all'utile di € 2,1 milioni del precedente esercizio, che includeva il provento netto di € 1,8 milioni derivante dalla vendita dell'Hotel Hermitage e del relativo ramo inerente la gestione alberghiera.

La posizione finanziaria netta è negativa per € 7,7 milioni rispetto alla posizione finanziaria netta negativa di € 8,3 milioni del 31 dicembre 2015, dopo avere corrisposto alla controllante Monrif un dividendo di € 1,5 milioni.

Si riportano di seguito gli schemi di conto economico consolidato riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2016 e 2015:

(in migliaia €) 2016 2015
‐ Ricavi per servizi alberghieri 16.585 16.044
‐ Altri ricavi 689 757
TOTALE RICAVI 17.274 21.561
‐ Costi operativi 10.046 9.883
‐ Costo del lavoro 4.044 3.956
‐ Margine operativo lordo 3.184 2.962
‐ Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni 3.385 1.705
‐ Accantonamento fondi ed oneri 4 16
‐ Risultato operativo (205) 1.241
‐ Proventi e (oneri) finanziari (502) (586)

Conto economico consolidato riclassificato

‐ Utile (perdita) prima delle imposte (707) 3.229
‐ Imposte correnti e differite 264 419
‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse 1.845
‐ Utile (perdita) dell'esercizio (971) 2.081

Stato Patrimoniale consolidato riclassificato

31.12.2016 31.12.2015
29.715 32.983
6.097 7.177
35.812 40.160
19.964 22.435
10.838 12.148
5.010 5.577
35.812 40.160

Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato

(in migliaia €) 31.12.2016 31.12.2015
A Liquidità 291 949
B Attività finanziarie correnti
C Crediti finanziari correnti verso terzi 300
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 3.108 2.997
E Crediti finanziari verso altri
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 3.408 2.997
G Debiti bancari correnti
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.223 1.127
I Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie
J Altri debiti finanziari correnti verso controllante
K Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) 1.223 1.127
L Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) (2.476) (2.819)
M Debiti bancari non correnti 10.214 11.438
N Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie
O Indebitamento finanziario non corrente (M+N) 10.214 11.438
P Crediti finanziari non correnti verso controllanti
Q Indebitamento finanziario netto (L+O‐P) come da comunicazione CONSOB 7.737 8.619
R Altri crediti finanziari non correnti 300
S Crediti finanziari non correnti 300
T Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (Q‐S) 7.737 8.319

L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta, al 31 dicembre 2016, a € 7,7 milioni, con una riduzione di € € 0,6 milioni rispetto all'esercizio 2015. Esso corrisponde all'indebitamento calcolato secondo i criteri CONSOB. Lo scorso esercizio, il differenziale di € 0,3 milioni che emergeva rispetto all'indebitamento calcolato secondo i criteri della CONSOB, era relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere inerenti l'Hotel Hermitage.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione

Dal 1° marzo 2017 la concessionaria del Gruppo SpeeD S.p.A. è subentrata alla concessionaria del Gruppo RCS nella gestione in esclusiva della raccolta pubblicitaria nazionale sui quotidiani editi dal Gruppo Poligrafici attraverso la propria rete commerciale di oltre 130 agenti.

Proseguono come da programma pluriennale le operazioni di efficientamento e riduzione ulteriore dei costi; all'inizio del 2017 sono stati sottoscritti con le organizzazioni sindacali gli accordi per una nuova organizzazione del lavoro delle redazioni e dei reparti produttivi che consentiranno il mantenimento degli obiettivi di piano nei prossimi anni.

Le previsioni per il 2017 rimangono condizionate dall'andamento del settore in cui opera il Gruppo. Dalle evidenze ad oggi disponibili non si prevedono andamenti di mercato significativamente diversi da quelli riscontrati nel precedente esercizio. Tuttavia le efficienze realizzate dal Gruppo lasciano prevedere un mantenimento delle marginalità registrate nel 2016, se non si verificheranno eventi ad oggi non prevedibili.

Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro‐economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.

Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. L'accordo con tutti i principali istituti finanziari, precedentemente illustrato, permette di far fronte ai fabbisogni della gestione operativa ordinaria e straordinaria. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi di gestione, evidenziate nella relazione alla gestione, dovrebbero consentire, a regime, il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento manifestatisi a seguito degli interventi nell'area produttiva ed all'erogazione al personale prepensionato del trattamento di fine rapporto, comprensivo degli incentivi all'esodo, ed incrementare la capacità di generare risorse finanziarie e far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi, ed in particolare di quelli pubblicitari, potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif è esposto in maniera marginale a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente ad un finanziamento a breve termine in Franchi Svizzeri.

Un ipotetico incremento o decremento del 10% nel tasso di cambio avrebbe portato ad un effetto economico nell'anno 2016 rispettivamente di +/‐ 246 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura fatta eccezione per una operazione non speculativa di "interest rate swap" della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi sui propri leasing finanziari.

Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2016 rispettivamente di +/‐ 285 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale, del settore grafico e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore grafico e pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.

I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Tutte le società riservano, comunque, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.

Azioni possedute dalle controllate

La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:

‐ n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;

‐ n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,5 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale.

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Saldo Saldo
Titolo 31.12.2015 acquisti vendite 31.12.2016
Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. 5.663.920 5.663.920
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880 2.668.880

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI

Signori Soci,

è scaduto per compiuto triennio il mandato del Collegio Sindacale, siete quindi invitati a provvedere alle nuove nomine e alla determinazione dei relativi compensi per il triennio 2017/2019 nell'osservanza di quanto previsto dal D.Lgs. n. 58/1998 e dall'art. 31 dello Statuto sociale.

Con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016, si conclude il nostro mandato.

Vi ringraziamo della fiducia accordataci e Vi invitiamo a provvedere alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti che, a norma dell'art. 18 dello Statuto, dovrà essere da tre a quindici membri, a stabilirne la durata e gli emolumenti relativi all'anno 2017.

Signori Soci,

nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione.

Vi proponiamo di portare a nuovo la perdita di esercizio pari ad € 5.882.972=.

Signori Soci,

l'assemblea è tenuta ad esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Tale Relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge.

Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione adottando la seguente deliberazione:

"L'assemblea dei Soci,

preso atto della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 123‐ter del decreto legislativo 58/98 e successive modificazioni, ed alle indicazioni contenute nell'art. 84‐quater introdotto dalla Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;

esaminata in particolare la "sezione prima" relativa alla politica della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;

delibera

in senso favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione".

Il Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A..

Revisione Altri Totale
Società del Gruppo Società di Revisione bilancio servizi * corrispettivi
Monrif S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 18.882 8.000 26.882
Poligrafici Editoriale S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A 70.132 30.110 100.242
Monrif Net S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 8.632 8.632
Grafica Editoriale Printing S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.000 10.000
Poligrafici Printing S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 15.106 15.106
C.S.P. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 9.710 9.710
Editrice Il Giorno S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 8.091 8.091
SpeeD S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 34.529 34.529
Superprint Editoriale S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 9.710 9.710
C.A.F.I. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 5.394 5.394
Poligrafici Real Estate S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 6.473 6.473
E.G.A. S.r.l. Reconta Ernst & Young S.p.A. 41.700 41.700
E.G.A. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.000 10.000
Eucera S.r.l. Reconta Ernst & Young S.p.A. 7.337

* Servizi di revisione per accertamento e diffusione stampa (ADS) e servizi di verifica dei parametri finanziari (financial covenants).

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125‐126 Regolamento Emittenti Consob)

Denominazione Sede Capitale
Euro
%
diretta
%
indiretta
Quota
%
Posseduta dalle società del Gruppo
Detenuta da:
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Bologna 21.848.157 100 100 Monrif S.p.A.
Monrif Net S.r.l. Bologna 300.000 43 57
43
57
Monrif S.p.A.
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Eucera S.r.l. Bologna 18.060.000 100 100 E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
Superprint Editoriale S.r.l. Bologna 1.800.000 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Grafica Editoriale Printing S.r.l. Bologna 4.901.722 100 100 Poligrafici Printing S.p.A.
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. Campi
Bisenzio
( Fi)
11.370.000 100 100 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità Editoriale e
Digitale S.p.A.
Bologna 6.368.145 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Poligrafici Real Estate S.r.l. Bologna 30.987.413 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
C.A.F.I. S.r.l. Bologna 780.000 51 51 Poligrafici Real Estate S.r.l.
Editrice Il Giorno S.r.l. Bologna 5.000.000 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Rotopress International S.r.l. Loreto
(An)
2.700.000 33 33 Poligrafici Printing S.p.A.
Con‐fine Art S.r.l. Bologna 150.000 33 33 Poligrafici Printing S.p.A.
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 15,42 13,04
2,38
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Editrice Il Giorno S.r.l.
GoSpeeD S.r.l. Bologna 10.000 100 100 Monrif Net S.r.l.
Hardware Upgrade S.r.l. Luino (Va) 20.000 20 20 Monrif Net S.r.l.
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 25 25 Monrif Net S.r.l.
PBB S.r.l. Milano 23.000 13,04 13,04 Monrif Net S.r.l.
PromoQui S.p.A. Napoli 212.233 15,04 15,04 Monrif Net S.r.l.
Urban Post S.r.l. Livorno 15.500 19,35 19,35 Monrif Net S.r.l.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2016

(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza) approvata dal Consiglio di amministrazione del 30 marzo 2017

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159

La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net

ASSETTI PROPRIETARI

1. Profilo dell'emittente

Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") è la holding finanziaria del Gruppo Monrif ed opera nel settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della raccolta pubblicitaria, di internet e nel settore dei servizi alberghieri. La Società rende disponibile la documentazione relativa al modello di corporate governance adottato nonchè gli altri documenti di interesse per il mercato sia sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net, in un'apposita sezione denominata "corporate governance", sia presso la Borsa Italiana S.p.A..

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000. Il capitale sociale è così composto:

numero azioni % vs.cap.soc. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 150.000.000 100% MTA -

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31/12/2016 (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)

Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 30 marzo 2017 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 2% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:

Quota % sul capitale Quota % sul
Dichiarante Azionista diretto ordinario capitale votante
Maria Luisa Monti Riffeser Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%
Maria Luisa Monti Riffeser INFI Monti S.p.A. 6,995% 6,995%
Maria Luisa Monti Riffeser Maria Luisa Monti Riffeser 0,667% 0,667%
Tamburi Investment Partners S.p.A. Tamburi Investment Partners S.p.A. 8,44% 8,44%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 7,525% 7,525%
Giorgio Giatti Future S.r.l. 6,00% 6,00%

Soggetto che esercita il controllo

Azionista diretto Quota % sul capitale ordinario Quota % sul capitale votante
Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%

L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A..

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

2.g) Accordi tra gli Azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)

Monrif S.p.A. (la Società) e le altre società del Gruppo hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio-lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2016 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.

2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Altre informazioni:

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)

Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.

3. Compliance (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

La società nel Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016 ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015 visionabile sul sito web http:\borsaitaliana.it\comitatocorporate-governance/codice/2015clean.pdf che recepisce le best practices nazionali ed internazionali elaborate

in materia di governo societario degli emittenti quotati, adeguando il proprio sistema di corporate governance in linea con le nuove prescrizioni.

Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

CORPORATE GOVERNANCE

Monrif S.p.A. (di seguito la "Società") aderisce al Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. sulla base del testo approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015. Vengono inoltre di seguito fornite le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1) Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Assemblea straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.

La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.

In particolare lo statuto prevede che:

a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;

b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;

c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;

d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;

f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;

g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;

h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;

i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.

Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

4.2) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.

Il Consiglio attualmente in carica è composto da otto membri, di cui sei non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 29 aprile 2014 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. Nell'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2014 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A..

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:

Andrea Ceccherini (Consigliere indipendente)

Giorgio Giatti (Consigliere indipendente)

Maria Luisa Monti Riffeser

Andrea Riffeser Monti

Matteo Riffeser Monti

Sara Riffeser Monti

Giorgio Cefis

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:

Claudio Berretti (Consigliere indipendente)

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l'87,17% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.

Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:

Andrea Riffeser Monti Presidente ed Amministratore Delegato

Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente

Matteo Riffeser Monti

Sara Riffeser Monti

Giorgio Cefis

Andrea Ceccherini

Giorgio Giatti

e per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Claudio Berretti.

Il dottor Ceccherini si è dimesso dalla carica di amministratore nell'ottobre 2014 ed è stato poi rinominato consigliere non indipendente nell'assemblea del 29 aprile 2015.

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore.

Amministratori Carica in Monrif S.p.A. Cariche ricoperte in altre società così come indicate
al criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al
Gruppo Monrif
Cariche ricoperte in altre società così come
indicate al criterio 1.C.2. del Codice
appartenenti al Gruppo Monrif
Andrea Riffeser Monti Presidente e
Amministratore Delegato
- Vice Presidente e A.D. Poligrafici Editoriale
S.p.A.
Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente - Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A
Matteo Riffeser Monti Consigliere - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A
Sara Riffeser Monti Consigliere - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.;
Giorgio Cefis Consigliere - Amministratore Coeclerici S.p.A - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.;
Giorgio Giatti Consigliere - Amministratore Unico Future S.r.l.;
- Presidente Termal S.r.l.;
- Presidente Termal Real Estate S.r.l.;
- Presidente Primavera Real Estate S.r.l.;;
- Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l
- Amministratore C.A.F.I. S.r.l
Claudio Berretti Consigliere - Direttore Generale e Consigliere esecutivo Tamburi
Investment Partners S.p.A.;
- Amministratore Asset Italia S.p.A.
- Amministratore Be Think, Solve, Execute S.p.A.;
- Amministratore Be Consulting Think, Project & Plan
S.p.A.;
- Amministratore Be Solutions Solve, Realize & Control
S.p.A.;
- Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.;
- Amministratore Clubitaly S.p.A.;
- Amministratore Tip-pre IPO S.p.A.;
- Amministratore Digital Magics S.p.A
- Amministratore Betaclub S.r.l.;
- Amministratore MyWoWo S.r.l.;
- Amministratore Talent Garden S.p.A
Andrea Ceccherini Consigliere - Presidente Progetto Città';
- Presidente Osservatorio Permanente Giovani Editori.

4.3) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.

La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
  • gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.

Ai sensi dello statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..

Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della società e del Gruppo e riferito al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Nel corso del 2016 il Consiglio di Amministrazione si è riunito sei volte.

Alle riunioni ha partecipato anche il dott. Nicola Natali, il Direttore amministrativo della società.

La documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno viene inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia stato possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Nel 2017 sono previste cinque riunioni di cui due già avvenute alla data del 20 e del 30 marzo 2017.

4.4) Organi Delegati

4.4.a) Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.

Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.

4.4.b) Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni esterne, nazionali ed internazionali di Monrif S.p.A..

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.

4.4.c) Informativa al Consiglio

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

4.5) Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Monrif Net S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente, con incarichi operativi, della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD S.p.A. e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.6) Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti due Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.

Gli amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

Giorgio Giatti

Claudio Berretti

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista all'atto dell'accettazione della nomina e successivamente almeno uno volta l'anno. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione non ha rinnovato la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice in quanto in scadenza di mandato con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2016..

Nel corso dell'esercizio 2016 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta in assenza degli altri Amministratori.

4.7) Lead Indipendent Director

Non è stato nominato un lead independent director in quanto si è verificata la non necessità di tale figura stante due soli amministratori indipendenti che sono componenti di tutti i comitati previsti.

5. Trattamento delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse", sono state introdotte nuove disposizioni relative alla gestione delle c.d. "informazioni privilegiate". La Società ha quindi adeguato ai nuovi dettami normativi la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate che è stata approvata dal consiglio di amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2016 e che è disponibile al seguente link: http://www.monrifgroup.net/wp-content/uploads/2016/11/Procedura-Informazioni-Privilegiate-Monrif-S.p.A..pdf

L'Amministratore Delegato assicura la corretta gestione delle informazioni riservate

Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico. I soggetti interni e terzi che vengono in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Poligrafici sono informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.

Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.

Il Presidente di ciascun comitato consiliare da informazione delle riunioni del comitato al primo consiglio di amministrazione utile.

6.a) Comitato per le operazioni con parti correlate

In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.

Nel corso del 2016 il Comitato per le operazioni con parti correlate si è riunito una sola volta in quanto non sono intercorsi avvenimenti tali da richiederne la convocazione.

7) Comitato per le proposte di nomina

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di

nomina, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo statuto prevede che i soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.

8) e 9) Comitato per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui uno indipendente. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Nel corso del 2016 il Comitato si è riunito due volte, come da regolare verbale.

Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 – ter del TUF a cui si rinvia per tutte le informazioni sulla remunerazione degli Amministratori.

10) Comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina e da un Consigliere non esecutivo dipendente. I tre componenti indipendenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali.

Nel corso del 2016 il Comitato si è riunito tre volte come da regolare verbale.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.

11) Sistema controllo interni e gestione dei rischi

Il Sistema di Controllo Interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, - il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'affidabilità delle informazione, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel mediolungo periodo dell'attività svolta.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), TUF)

Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practices internazionali in materia.

Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • un corpo essenziale di policy /procedure aziendali a livello Gruppo;
  • un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
  • un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
  • un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice.

Il Gruppo ha implementato un programma di auditing e testing periodici sui principali processi con la creazione di una struttura dedicata ("internal auditor") che effettua sulla base di un "audit plan" definito ad inizio anno, una costante verifica dei processi e delle procedure.

11.1) Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno

Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

11.2) Responsabile della funzione di internal audit

Il Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2015 ha nominato il dott. Fabio Sarricchio Internal Audit del gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Esso non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.

11.3) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'avv. Stefano Bruno e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. Fabio Sarricchio.

Il dottor Massimo Bianchi è stato nominato in data 14 novembre 2016 in sostituzione del dottor Pierfrancesco Sportoletti prematuramente scomparso.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2016, l'Organismo di Vigilanza si è riunito cinque volte, analizzando i temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso alle nuove disposizioni normative.

A seguito delle modifiche normative con integrazioni di reati rilevanti ai sensi del d.lgs 231/01, in particolare per quel che riguarda il reato di "autoriciclaggio", oltre che ai mutamenti organizzativi e societari intervenuti dalla data di adozione del Modello, la società ha provveduto ad aggiornare ad effettuare una nuova mappatura delle aree di rischio. A seguito di tale attività, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016, sono stati approvati, nella versione aggiornata, la Parte generale e quella speciale del Modello organizzativo 231 oltre che il Codice Etico e lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza.

Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2016/03/1.MONRIF_Modello-231_Agg.-2016.pdf-2.pdf.

11.4) Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.

11.5) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

La società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

11.6) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

Un sistema integrato mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;

condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;

miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;

riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";

capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.

Il Collegio sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12) Interessi degli Amministratori e operazioni con parti correlate

Per parti correlate si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.

13) Nomina dei Sindaci

Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.

Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.

Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un Sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.

14) Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 24 aprile 2014 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.

In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A..

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati: alla carica di Sindaco Effettivo: Ermanno Era Stefania Pellizzari alla carica di Sindaco Supplente: Massimo Gambini Barbara Carera

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati: alla carica di Sindaco Effettivo:

Paolo Brambilla alla carica di Sindaco Supplente:

Alessandro Crosti

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l' 87,17% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.

Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.:

Ermanno Era Sindaco Effettivo

Stefania Pellizzari Sindaco Effettivo

Massimo Gambini Sindaco Supplente

Barbara Carera Sindaco Supplente

Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Paolo Brambilla Presidente

Alessandro Crosti Sindaco Supplente

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a) del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della Società www.monrifgroup.net.

Nel corso del 2016 si sono tenute n. undici riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte.

Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, ai sensi del Codice.

Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2014.

15) Rapporti con gli azionisti

La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Azionisti e con gli Investitori istituzionali.

L'informativa agli Investitori, al Mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).

16) Assemblee e regolamento assembleare (ex art. 123 bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'Assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.

La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito Internet della Società (www.monrifgroup.net).

Ai sensi dello statuto sociale, possono intervenire in Assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea.

Nel corso del 2016 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 29 aprile avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione e la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2016.

Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet: http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2015/05/MONRIF-SpA-REGOLAMENTO-ASSEMBLEARE.pdf.

17) Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sono presenti ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quanto descritto nei punti precedenti.

18) Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione.

MONRIF S.P.A.

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

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Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).

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NOTE:

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

**In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato:"P": presidente; "M":membro.

MONRIF S.P.A

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

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SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

- - - - - - - - - -

Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 11

NOTE:

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato). ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

(a) Considerato indipendente in deroga all'art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.

Gruppo Monrif

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2016 al 31.12.2015
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 110.073 122.339
Investimenti immobiliari 2 7.522 7.071
Attività immateriali 3 31.003 31.111
Partecipazioni valutate al metodo del patrimonio netto 4 2.369 2.319
Partecipazioni valutate al metodo del costo 4 1.839 1.878
Attività finanziarie non correnti 5 1.929 3.665
Attività per imposte differite 6 15.066 15.129
Totale attività non correnti 169.801 183.512
Attività correnti
Rimanenze 7 1.717 1.523
Crediti commerciali e diversi 8 34.205 37.430
Attività finanziarie correnti 9 46 55
Crediti per imposte correnti 10 102 378
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 4.852 5.991
Totale attività correnti 40.922 45.377
Attività non correnti destinate alla dismissione 12 390
TOTALE ATTIVITA' 211.113 228.889
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2016 al 31.12.2015
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale 13 76.612 76.612
Riserve 14 5.035 5.864
Utili (perdite) accumulati 15 (65.955) (63.448)
Interessi delle minoranze 16 15.737 15.727
Totale patrimonio netto 31.429 34.755
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 17 12.886 18.218
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 18 7.040 8.004
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 19 22.843 23.527
Debiti per locazioni finanziarie 20 9.145 13.748
Debiti per imposte differite 21 14 237
Totale passività non correnti 51.928 63.734
Passività correnti
Debiti commerciali 22 16.330 16.064
Altri debiti correnti 23 31.421 33.050
Debiti finanziari 17 75.107 77.020
Debiti per locazioni finanziarie 20 4.499 3.595
Debiti per imposte correnti 24 399 671
Totale passività correnti 127.756 130.400
TOTALE PASSIVITA' 179.684 194.134
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 211.113 228.889

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note Anno 2016 Anno 2015
Ricavi 25 159.082 170.370
Altri ricavi 26 8.241 8.797
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 26 13 (110)
Totale Ricavi 167.336 179.057
Consumi di materie prime ed altri 27 18.188 22.493
Costi del lavoro 28 69.185 74.569
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 29 12.605 12.436
Altri costi operativi 30 64.249 67.622
Totale Costi operativi 164.227 177.120
Risultato operativo 3.109 1.937
Proventi finanziari 67 53
Oneri finanziari 3.971 5.737
Proventi (oneri) finanziari 31 (3.904) (5.684)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 32 (104) (4)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze (899) (3.751)
Totale imposte correnti e differite 33 1.173 472
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.072) (4.223)
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse 34 7.065
Interessi delle minoranze 35 435 (847)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (2.507) 3.689
Risultato base e diluito per azione 36 (0,0167) 0,0246

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (2.072) 2.842
Utile (perdita) da titoli AFS (4)
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 1
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a
conto economico (B)
(4)
Utili (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) (1.549) 917
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 299 (220)
Totale altri utili (perdite) che non potranno essere successivamente riclassificati
a conto economico (C)
(1.250) 697
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (A+B+C) (3.326) 3.539
Attribuibile a:
‐ Risultato del Gruppo (3.336) 4.148
‐ Risultato di terzi 10 (609)
(in migliaia di euro) Anno
2016
Anno
2015
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
Utile (Perdita) dell'esercizio del Gruppo (2.507) 3.689
Interessi delle minoranze utile (perdita) 435 (847)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 9.602 10.114
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 593 635
(Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni (179) (11.399)
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 104 4
(Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni 2.410 1.687
Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita (15)
Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione ed altre valutazioni al FV (18) 28
Differenze (attive)/passive cambio non realizzate 21 299
Rettifiche per elementi non monetari 12.533 1.353
‐ Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto (1.911) (2.208)
‐ Variazione netta dei Fondi oneri e rischi (3.116) (2.306)
‐ Variazione netta delle imposte differite (160) 3.788
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante 5.274 3.469
Variazione nelle rimanenze (194) 2.230
Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) 3.3.81 8.137
Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) 637 (11.292)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante 3.824 (925)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa 9.098 2.544
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali (587) (593)
+ Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali 179 20.550
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali (485) (512)
‐ Pagamenti per acquisti di partecipazioni (115) 4
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento (1.008) 19.449
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti 1.736 9
± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi leasing) (9.935) (26.564)
± Variazione netta delle attività finanziarie correnti (956)
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi leasing) (1.030) (20.553)
± Altre movimentazioni di patrimonio netto
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria (9.229) (48.064)
Disponibilità liquide derivanti da variazione area di consolidamento
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI (1.139) (26.071)
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 5.991 32.062
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 4.852 5.991
Imposte pagate 1.074 1.750
Interessi pagati, netti 3.356 4.646

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend. a
benefici definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2016 78.000 (1.388) 4.304 459 18 1.083 (69.731) 2.594 3.689 15.727 34.755
Risultato dell'esercizio (2.507) 434 (2.073)
Altri utili (perdite) complessivi (826) (3) (424) (1.253)
Totale utile (perdita) complessivo (826) (3) (2.507) 10 (3.326)
Destinazione utile/Copertura perdite 3.689 (3.689)
Valore al 31 dicembre 2016 78.000 (1.388) 4.304 (367) 15 1.083 (66.042) 2.594 (2.507) 15.737 31.429
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend. a
benefici definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2015 78.000 (1.388) 4.304 18 1.083 (67.316) 2.594 (2.415) 16.336 31.216
Risultato dell'esercizio 3.689 (847) 2.842
Altri utili (perdite) complessivi 459 238 697
Totale utile (perdita) complessivo 459 3.689 (609) 3.539
Destinazione utile/Copertura perdite (2.415) 2.415
Valore al 31 dicembre 2015 78.000 (1.388) 4.304 459 18 1.083 (69.731) 2.594 3.689 15.727 34.755

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITA'

al di cui al di cui
(in migliaia di euro) 31.12.2016 parti
correlate
%
31.12.2015
parti
%
correlate
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 110.073 122.339
Investimenti immobiliari 7.522 7.071
Attività immateriali 31.003 31.111
Partecipazioni:
‐ in società valutate al patrimonio netto 2.369 2.319
‐ in società valutate al costo 1.839 1.878
Attività finanziarie non correnti 1.929 3.665
Attività per imposte differite 15.066 15.129
Totale attività non correnti 169.801 183.512
Attività correnti
Rimanenze 1.717 1.523
Crediti commerciali e diversi 34.205 1.287 3,76 37.430 1.648
4,40
Attività finanziarie correnti 46 55
Crediti per imposte correnti 102 378
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.852 5.991
Totali attività correnti 40.922 45.377
Attività non correnti destinate alla dismissione 390
Totale attività non correnti destinate alla dismissione 390
Totale attività 211.113 228.889

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
31.12.2016
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2015
di cui parti
correlate
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 76.612 76.612
Riserve 5.035 5.864
Utili (perdite) a nuovo (65.955) (63.448)
Interessi delle minoranze 15.737 15.727
Totale patrimonio netto 31.429 34.755
Passività non correnti
Debiti finanziari 12.886 18.218
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 7.040 8.004
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 22.843 23.527
Debiti per locazioni finanziarie 9.145 13.748
Debiti per imposte differite 14 237
Totale passività non correnti 51.928 63.734
Passività correnti
Debiti commerciali 16.330 1.006 6,16 16.064 1.299 8,09
Altri debiti correnti 31.421 33.050
Debiti finanziari 75.107 77.020
Debiti per locazioni finanziarie 4.499 3.595
Debiti per imposte correnti 399 671
Totale passività correnti 127.756 130.400
Totale passività 179.684 194.134
Totale passività e patrimonio netto 211.113 228.889
(in migliaia di euro) 31.12.2016 di cui
parti
correlate
% 31.12.2015 di cui
parti
correlate
%
Ricavi 159.082 346 0,22 170.370 1.551 0,91
Altri ricavi 8.241 3.478 42,20 8.797 2.939 33,4
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 13 (110)
Totale ricavi 167.336 179.057
Consumi di materie prime ed altri 18.188 615 3,38 22.493 1.393 6,19
Costi del lavoro 69.185 74.569
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 12.605 12.436
Altri costi operativi 64.249 3.011 4,64 67.622 3.294 4,87
Totale costi operativi 164.227 177.120
Risultato operativo 3.109 1.937
Proventi finanziari 67 53
Oneri finanziari 3.971 5.737 3 0,05
Proventi (oneri) finanziari (3.904) (5.684)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (104) (4)
Utile (perdita) prima delle imposte (899) (3.751)
Imposte correnti e differite sul reddito 1.173 472
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.072) (4.223)
Risultato netto delle attività destinate alla 7.065
dismissione e dismesse
Interessi delle minoranze (435) 847
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (2.507) 3.689

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

Il Gruppo Monrif, di cui la capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale/new media – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri e immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno;
  • new media tramite la società Monrif Net S.r.l.;
  • periodici con Cavallo Magazine, Enigmistica;
  • pubblicità con la concessionaria SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
  • servizi alberghieri tramite EGA S.r.l;
  • immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, eccetto che per la valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.

Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato in data 29 marzo 2017 una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A., entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐ 2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2016 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2015 ad eccezione dell'adozione degli emendamenti obbligatori per i periodi annuali aventi inizio il 1° gennaio 2016.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.

I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value della attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di fare ulteriori investimenti per coprire le perdite. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

  • Quando le perdite di pertinenza dei soci di minoranza eccedono la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata, l'eccedenza, ossia il deficit, viene registrata a carico del Gruppo, salvo il caso e nella misura in cui i soci di minoranza abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di effettuare un investimento addizionale a copertura delle perdite, nel qual caso l'eccedenza viene registrata tra le attività nel bilancio consolidato. Nel primo caso, se si dovessero verificare utili in futuro, la quota di tali utili di pertinenza dei soci di minoranza viene attribuita alla quota di utile del Gruppo per l'ammontare necessario per recuperare le perdite in precedenza attribuite al Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016 RILEVANTI PER IL GRUPPO

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:

  • ‐ Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti all'IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole), debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and Equipment e allo IAS 38 – Intangibles Assets "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici

economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Emendamento allo IAS 1 – "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010‐2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short‐term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non‐current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

  • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐ Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

‐ In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

  • ‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • ‐ In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di investimento.
  • ‐ In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale

IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • ‐ In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share‐based payment transactions (Amendments to IFRS 2)". che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐ settled a equity‐settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐ investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • ‐ Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di

un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2015

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.

I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

‐ fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;

‐ impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;

b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;

c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 ‐ Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.

Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa

Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 21

alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono:

  • ‐ Attività finanziarie disponibili per la vendita: comprendono le partecipazioni in altre imprese (con quote di possesso inferiori al 20%) valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subìto una perdita significativa o prolungata di valore. In questi casi gli utili o le perdite, fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto, sono imputati a conto economico. La policy contabile del Gruppo prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione nelle note illustrative.
  • ‐ Finanziamenti e prestiti: sono iscritti al costo ammortizzato. Qualora non abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo di acquisizione. Se hanno scadenza superiore all'anno, se sono infruttiferi o maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. I finanziamenti a medio – lungo termine sono esposti in bilancio al netto degli oneri accessori sostenuti per la loro accensione.
  • ‐ Attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico. Tali attività sono incluse nella posizione finanziaria netta.
  • ‐ Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Tali attività sono rilevate al fair value ed incluse nella posizione finanziaria netta.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

‐ i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;

  • ‐ il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • ‐ il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dal Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti.

Sono valutati e iscritti prudenzialmente secondo il loro presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore nominale con apposito fondo svalutazione crediti.

Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono iscritti al loro valore nominale.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.

I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un

Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 25

periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 1.008 944 3.746 3.409
Società correlate 333 61 78 217
Totale 1.341 1.006 3.824 3.626

Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2016:

Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo; per l'affitto dell'azienda GEP e per ricavi di vendita di carta e fornitura di prestazioni di stampa;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

IMPEGNI

(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Ipoteche
‐ alberghi per finanziamento 35.300 35.300
Beni di terzi presso di noi
- Altri beni in deposito 305 305
Totale 35.605 35.605

L'importo delle fidejussioni prestate a garanzia di debiti contratti dalle società presenti nell'area di consolidamento non viene riportato in quanto gli importi garantiti sono già espressi nelle passività di bilancio.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2016, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Rispetto al 31 dicembre 2015 si evidenzia

‐ l'acquisto da parte di Poligrafici Editoriale S.p.A. di una quota di partecipazione pari al 33% in con‐fine Art S.r.l., società che si occupa della progettazione e della gestione di manifestazioni culturali.

Inoltre si evidenzia che le società Pronto S.r.l. e QPon S.r.l. sono state fuse per incorporazione nella società Net Digital Lab S.r.l., che ha modificato la ragione sociale in GO Speed S.r.l. (tale operazione di fusione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016); Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.

Informativa di settore

I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2016, diminuiscono di 12.266 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (9.602 migliaia di euro), delle svalutazioni (2.410 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (693 migliaia di euro) e degli acquisti (601 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio.

Le svalutazioni sono relative:

  • ‐ per 117 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato degli impianti annessi al macchinario Punto Metallico Tempo 22 in leasing, venduti in data 8 febbraio 2017;
  • ‐ per 317 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato del macchinario citato al punto precedente (il cui valore residuo, pari a 390 migliaia di euro, è stato riclassificato al 31 dicembre 2016 tra le Attività disponibili per la vendita);
  • ‐ per 1.976 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato desumibile da perizia realizzata da terzi di un Immobile‐Albergo detenuto dal Gruppo.

Contratti di leasing

Di seguito diamo una breve descrizione dei principali contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2016.

Grafica Editoriale Printing S.r.l.

La Grafica Editoriale Printing S.r.l. ha stipulato diversi contratti di leasing di seguito elencati:

  • un contratto di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A., ora Mediocredito Italiano S.p.A. per l'acquisto di una rotativa KBA Commander, con scadenza novembre 2018;
  • un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto della linea di punto metallico Müller Martini; come descritto in precedenza tale bene è stato riscattato anticipatamente in data 7 febbraio 2017 per poi essere venduto alla Müller Martini S.p.A.;
  • un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto di un sistema automatizzato di carrelli LGV per la movimentazione di semilavorati e prodotti finiti, stipulato nel 2010 e scadente nel settembre 2019;
  • un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di un forno per la stampa congiunta "a caldo" tra le torri Colora e Commander, con scadenza ottobre 2022;
  • un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di una rotativa KBA Commander CT 5/2 con scadenza 2022.

CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l.

La CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ha in essere i seguenti contratti di leasing, di seguito elencati:

  • due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A. per l'acquisto di due rotative KBA Colora installate presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e di Bologna, il primo con scadenza maggio 2018 e il secondo, luglio 2018;

  • due contratti di leasing finanziario CON Intesa Leasing S.p.A, ora Mediocredito S.p.A., per l'acquisto di una rotativa KBA Colora e un sistema manuale di trasporto bobine KBA Patras con scadenza, rispettivamente, ottobre 2017 e aprile 2018;

  • diversi contratti di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto di impianti e macchinari installati presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e Bologna con scadenze previste tra agosto 2015 e gennaio 2017.

Immobilizzazioni in corso e acconti

Rispetto al 31 dicembre 2015 le immobilizzazioni in corso sono aumentate di 177 migliaia di euro.

Impairment test asset Grafica Editoriale Printing S.r.l.

In relazione alle difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 fu sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale, partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. e al 67% dal Gruppo Pigini. Gli effetti derivanti da tale accordo sono stati riflessi nel Piano Pluriennale della Grafica Editoriale Printing S.r.l., utilizzato dalla Direzione del Gruppo al fine di effettuare il test di impairment, approvato in data 29 marzo 2017, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Printing S.p.A. (società controllante diretta della GEP).

I parametri assunti per l'impairment test della cash generating unit della GEP sono stati i medesimi utilizzati in relazione al test di secondo livello di Poligrafici Printing S.r.l., successivamente esposti.

Per quanto riguarda il risultato del test si evidenzia che, a fronte di un valore complessivo dell'attivo immobilizzato (al netto del fondo rischi stanziato lo scorso esercizio) della Grafica Editoriale Printing S.r.l. di complessivi 14,5 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un recoverable amount, pari a 14 milioni di euro. Tale differenza negativa, pari a 0,5 milioni di euro, è stata contabilizzata a conto economico nel 2016, quale accantonamento al Fondo oneri futuri per il contratto di affitto di azienda GEP.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5%, Il risultato del test non si discosterebbe significativamente da quanto sopra indicato.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli asset del Gruppo Printing, si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia‐Consob‐Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2016. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, come indicatore di impairment. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • ‐ il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • ‐ l'attuale valore di capitalizzazione del Gruppo Poligrafici Printing risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici e delle performances non brillanti del settore stampa negli ultimi anni.

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno predisposto uno specifico impairment test.

Il valore d'uso delle due cash generating unit, operanti all'interno del Gruppo Poligrafici Printing è stato calcolato come di seguito descritto.

‐ Per la cash generating unit "stampa quotidiani" rappresentata dalla legal entity Centro Stampa Poligrafici S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale, approvato in data 20 marzo 2017, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (5,10%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera. Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti.

‐ Per la cash generating unit "stampa commerciale" rappresentata dalla legal entity Grafica Editoriale Printing S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dall'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale (2017‐2018) e, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale descritto in precedenza. A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando il tasso di attualizzazione medesimo della cash generating unit "stampa quotidiani". Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base di quanto incluso nel contratto di affitto d'azienda della Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata Poligrafici Printing S.p.A. in data 29 marzo 2017) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare ulteriori svalutazioni oltre a quelle descritte in precedenza. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto del Gruppo Poligrafici Printing di complessivi 39,9 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 60,6 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività, basate sull'incremento del WACC utilizzato di 0,5%, non si evidenziano problemi di impairment.

Investimenti immobiliari (2)

La voce ammonta a 7,5 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo l'incremento pari a circa 451 migliaia di euro è da ricondursi alla quota di ammortamento dell'esercizio e alla riclassifica in questa categoria di uno stabilimento industriale sito in Bologna, che non è più utilizzato come bene strumentale, il cui valore netto contabile è di circa un milione di euro ed il cui valore risulta supportato da una perizia predisposta da esperti terzi indipendenti. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a 19.111 migliaia di euro. Tale valore è supportato da perizie indipendenti.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.

Testate e avviamenti

In tale voce è allocato il maggior valore derivato dalla eliminazione delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale S.p.A., Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. (di seguito anche "SpeeD"), Editrice Il Giorno S.r.l. e Go Speed S.r.l., come risulta dal prospetto che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Avviamenti:
SpeeD S.p.A. 8.856 8.856
Go Speed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409

Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. L'avviamento relativo alla controllata SpeeD ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale ‐ pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso. In particolare, il Gruppo Poligrafici Editoriale ha ritenuto corretto individuare in un'unica cash generating unit l'allocazione del maggior valore delle partecipazioni SpeeD ed Editrice Il Giorno S.r.l., in quanto entrambe le società, oltre ad essere gestite secondo indirizzi comuni di Gruppo, in termini di andamento economico risultano pervasivamente condizionate da una gestione unitaria, tale da rendere non significativa la redditività delle stesse separatamente dal suddetto settore. La SpeeD, infatti, essendo la concessionaria di pubblicità del Gruppo, intrattiene la quasi totalità delle transazioni di acquisto spazi pubblicitari con il Gruppo Poligrafici e l'andamento dei ricavi pubblicitari è influenzato dalla diffusione delle testate édite da quest'ultimo e dalla quantità dei lettori delle stesse; mentre l'attività della società Editrice Il Giorno S.r.l. consiste esclusivamente nell'affitto del ramo d'azienda rappresentato dalla testata Il Giorno alla Poligrafici Editoriale S.p.A. e, di conseguenza, la redditività della testata è legata unicamente all'andamento del settore editoriale – pubblicitario del Gruppo Poligrafici. La testata Il Giorno è infatti integrata editorialmente nel sistema sinergico QN Quotidiano Nazionale che comprende anche le testate de il Resto del Carlino e La Nazione e pertanto sia gli investimenti che la raccolta pubblicitaria sono gestiti unitariamente per le tre testate.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Società Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,65%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico delle suddette partecipazioni:

  • ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Il test effettuato al 31 dicembre 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017), utilizzando la stessa metodologia applicata nel precedente esercizio, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 86,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari al medesimo importo pari a 86,2 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% gli avviamenti e le testate evidenzierebbero un impairment per 6,7 milioni di euro.

Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore degli avviamenti e testate evidenzierebbero un impairment per 6,8 milioni di euro attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3

marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni sul mercato di borsa, che risulta inferiore al patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2016, e confermano i valori patrimoniali del Gruppo così come risultanti dal bilancio, non considerando pertanto questo fatto un indicatore di impairment.

Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori considerano che:

  • Il valore limitato del flottante (inferiore al 35%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • L'attuale valore di capitalizzazione della Società risente delle performance non brillanti del settore editoriale/pubblicitario.

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") relativamente all'Impairment test in contesti di crisi finanziaria e reale" quando la capitalizzazione di borsa è inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, gli Amministratori hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. I parametri assunti per quest'ultimo test sono stati i medesimi già in precedenza esposti, ed il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.

Partecipazioni (4)

Nel corso dell'esercizio 2016 la società Poligrafici Editoriale S.p.A. ha acquistato una partecipazione del 33% nella società Con‐fine Art S.r.l., mentre la controllata Monrif Net ha sottoscritto un aumento di capitale sociale nella società collegata Promoqui S.p.A. La svalutazione effettuata a fine esercizio, pari a 104 migliaia di euro è relativa alla PBB S.r.l., società titolare del sito www.luxgallery.it posta in liquidazione a partire dal 22 febbraio 2017.

Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

Ammontano a 1.929 migliaia di euro e sono così formate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Altri crediti finanziari 1.000
Depositi cauzionali 1.929 2.665
Totale 1.929 3.665

Gli "Altri crediti finanziari" al 31 dicembre 2015 si riferivano alla somma versata in escrow a garanzia delle potenziali sopravvenienze passive inerenti la vendita dell'Hotel Hermitage. Tali somme verranno svincolate nel mese di marzo 2017 e per tale motivo sono state classificate nell'attivo corrente.

I depositi cauzionali, pari a 1.929 migliaia di euro, riguardano principalmente la cauzione rilasciata a BNP Paribas S.g.r. per la locazione degli uffici della sede di Firenze, per 1.562 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio è stato svincolato ed incassato l'importo di 710 migliaia di euro del deposito vincolato a favore di BNP Paribas a seguito del rilascio di alcune certificazioni di avvenuta bonifica dei terreni circostanti il complesso immobiliare di Firenze venduto nel 2014. L'importo residuo, pari a 90 migliaia di euro, sarà rilasciato al completamento delle ulteriori attività di svincolo ambientale dei suddetti terreni.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 15.066 migliaia di euro (15.129 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.

Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto nel precedente paragrafo.

Gli Amministratori ritengono che questi benefici saranno realizzati in considerazione dei risultati attesi futuri delle società del Gruppo aderenti a tale consolidato fiscale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo, e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dalla Società hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2016 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Materie prime 1.594 1.423
Prodotti finiti 123 100
Totale 1.717 1.523

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 34.205 migliaia di euro e diminuiscono di circa 3,2 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente. Il decremento della voce è principalmente legato al minor fatturato e al venir meno dell'attività di stampa conto terzi come in precedenza commentato.

Crediti commerciali

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Crediti verso clienti 39.365 43.933
(Fondo svalutazione crediti) (11.004) (12.089)
Crediti verso controllate e controllanti
Crediti verso società collegate e correlate 1.341 1.648
Totale 29.702 33.492

I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016
Saldo iniziale 12.089
Accantonamenti 733

Saldo finale 11.004

Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono i seguenti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Crediti commerciali non scaduti 21.793 24.238
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 2.583 2.745
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.750 1.956
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 784 969
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 484 824
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 13.432 14.849
Totale 40.826 45.581

Crediti diversi

Al 31 dicembre 2016 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Lavori in corso su ordinazione
Ratei e Risconti attivi 572 453
Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) 64 213
Anticipi a fornitori 571 919
Crediti diversi 3.296 2.353
Totale 4.503 3.938

I "Crediti diversi" includono la somma di € 1 milione versata in escrow a garanzia delle potenziali sopravvenienze passive inerenti la vendita dell'Hotel Hermitage come in precedenza commentato.

Attività finanziarie correnti (9)

Ammontano a 46 migliaia di euro e sono formate da attività disponibili per la vendita ed attività detenute per la negoziazione come segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Azioni Parmalat S.p.A. 46 37
Attività disponibili per la vendita 46 37
Azioni Methorios Capital S.p.A. 18
Attività detenute per la negoziazione 18
Totale 46 55

La movimentazione dell'esercizio è relativa all'adeguamento ai valori di mercato di fine esercizio.

Crediti per imposte correnti (10)

Ammontano a 102 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11)

Ammontano a 4.852 migliaia di euro. Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2016, ammontano a circa 20,5 milioni di euro.

Attività non correnti destinate alla dismissione (12)

Come indicato nella Nota (1) tale voce include l'impianto "Punto metallico" ceduto nel corso del mese di febbraio 2017.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (13)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.

Riserve (14)

Riserva da valutazione al fair value

E' relativa all'adeguamento di mercato di fine esercizio delle n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A. contabilizzate come attività finanziarie detenute per la vendita.

Riserva da valutazione TFR

La riserva viene evidenziata a seguito dell'applicazione anticipata, a partire dal bilancio 2012, dello IAS 19 rivisto. Detta riserva rappresenta la riclassifica degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali transitati dal conto economico dal 1° gennaio 2010.

Utile (perdite) accumulati (15)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (16)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (17)

I debiti finanziari sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti finanziari non correnti
‐ quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 12.636 17.937
‐ Fair value contratti copertura tassi interesse 250 281
Totale debiti finanziari non correnti 12.886 18.218
Debiti finanziari correnti
‐ debiti verso banche 69.407 69.350
‐ quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 5.531 7.502
‐ debiti verso soci per finanziamenti 169 168
Totale debiti finanziari correnti 75.107 77.020

Per quanto concerne il fair value dei contratti di copertura si rimanda a quanto commentato nella Nota 31.

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2015
Rate
pagate
2016
Nuovi
Finanziamenti
Debito al
31.12.2016
Parte
entro 12
mesi
Parte oltre
12 mesi
entro 5
anni
Parte
oltre 5
anni
Pop. Commercio Ind. 144 144
Banca Popolare di Mi 5.589 2.364 3.225 2.411 814
Interbanca S.p.A. 674 674
UBI Banca 4.163 1.380 2.783 1.387 1.396
UBI Banca 640 640
Unicredit 637 600 37 37
Banco Popolare 375 375
Emilbanca S.p.A. 122 500 378 166 212
Pop. Commercio Ind. 652 345 307 307
Credem 2.640 480 2.160 480 1.680
Banca Popolare di Mi 6.575 529 6.046 562 3.179 2.305
Ca.ri.Ra 3.350 119 3.231 181 968 2.082
TOTALE 25.439 7.772 500 18.167 5.531 8.249 4.387

I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati.

I covenants previsti dalla Convenzione Interbancaria alla data del 31 dicembre 2016 risultano essere stati rispettati.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (18)

Al 31 dicembre 2016 la voce è pari a 7.040 migliaia di euro (8.004 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e comprende debiti a lungo termine per 625 migliaia di euro e fondi rischi ed oneri per 6.415 migliaia di euro. Nella voce altri debiti sono inclusi 471 migliaia di euro verso la correlata Rotopress International S.r.l.

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri.

(in migliaia di euro) 31.12.2015 Accant. Riclassifiche Oneri
finanz
Utilizzi 31.12.2016
Fondo per vertenze legali 4.594 307 (25) (1.165) 3.711

Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 41

Fondo rischi oneri futuri 1.252 500 200 1.952
Fondo rischi vendita Firenze 800 (710) 90
Fondo per crediti pubblicitari 697 (75) 622
Fondo rischi contrattuali 40 40
Totale 7.343 847 175 ‐ (1.950) 6.415

Tali fondi, stanziati a fronte di un'obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un probabile utilizzo di risorse finanziarie future nel medio e lungo termine, tengono conto degli effetti finanziari di attualizzazione.

Il "fondo per vertenze legali" è relativo alla stima degli oneri che deriveranno da cause civili e con il personale dipendente. Il "fondo per crediti pubblicitari" è stanziato a fronte degli eventuali oneri, contrattualmente addebitati dalla concessionaria di pubblicità, per gli insoluti degli inserzionisti a seguito della definizione dell'accordo con RCS MediaGroup S.p.A.

Il "fondo oneri futuri per contratto di affitto di azienda GEP" è stato costituito sulla base del risultato del test di impairment, descritto nella nota 1, stimato considerando i flussi derivanti dal suddetto affitto triennale e dall'attualizzazione del disposal value degli impianti, al termine di tale orizzonte temporale. Nel corso del 2016 il test sopramenzionato è stato aggiornato ed ha determinato un ulteriore accantonamento al fondo per 500 migliaia di euro.

In relazione al "fondo rischi vendita Firenze" si evidenzia che nel corso dell'esercizio è stato svincolato l'importo di 710 migliaia di euro del deposito costituito a favore di BNP Paribas, a seguito del rilascio di alcune certificazioni di avvenuta bonifica dei terreni circostanti il complesso immobiliare di Firenze, venduto nel 2014. Conseguentemente il corrispondente fondo rischi è stato stornato ed imputato a sopravvenienza attiva.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (19)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

‐ Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche‐attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.

‐ Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

‐ Tasso di rivalutazione: 1,795%

‐ Tasso di attualizzazione: 1,310%

‐ Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2016 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+(al 31 dicembre 2015 il tasso di attualizzazione risultava pari al 2,06%).

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 23.527 26.432
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 3.470 4.150
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti 20
cessati
Benefici erogati (5.792) (6.022)
Anticipi erogati (65) (363)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto 1.652 (733)
Riclassifiche 4
Movimenti Infragruppo 31 59
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 22.843 23.527

L'attualizzazione del debito per TFR ha comportato la rilevazione, a conto economico complessivo, di un componente negativo pari a 1.652 migliaia di euro, che ha determinato imposte differite attive pari a 396 migliaia di euro. Tali importi sono stati registrati in contropartita di patrimonio netto nella "Riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a benefici definiti IAS 19". Tale effetto è stato determinato principalmente dalla riduzione del tasso di attualizzazione rispetto a quello utilizzato lo scorso anno.

Debiti per locazioni finanziarie (20)

La tabella che segue mostra la suddivisione per scadenze dei debiti non correnti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Da 12 a 24 mesi 4.187 4.418
Da 25 a 36 mesi 2.064 4.372
Da 37 a 48 mesi 1.457 2.064
Da 49 a 60 mesi 802 1.457
Oltre 60 mesi 635 1.437
Totale 9.145 13.748

La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:

(in migliaia di euro) Pagamenti
entro 12 mesi
Pagamenti
oltre 12 mesi
BPU EsaLeasing S.p.A. 841 167
Medio Credito Italiano S.p.A. 3.006 5.322
MPS Leasing & Factoring S.p.A. 652 3.656
Totale 4.499 9.145

Debiti per imposte differite (21)

Tale voce, pari a 14 migliaia di euro (237 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) accoglie imposte differite rilevate dal Gruppo, relative, prevalentemente, a plusvalenze a tassazione differita ed all'iscrizione di ricavi o minori costi derivanti dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (22)

Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti verso fornitori 15.324 14.765
Debiti verso collegate 944 422
Debiti verso correlate 62 877
Totale 16.330 16.064

L'aumento rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto alle ordinarie fluttuazioni dell'esercizio.

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.

Altri debiti correnti (23)

Al 31 dicembre 2016 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 15.743 16.995
Debiti verso aziende concedenti 177 262
Debiti verso istituti di previdenza 6.395 4.389
Fondi rischi ed oneri 3.942 6.130
Altri debiti e ratei e risconti passivi 5.164 5.274
Totale 31.421 33.050

I debiti verso dipendenti diminuiscono in relazione alle minori persone impiegate e per il ricorso agli istituti degli ammortizzatori sociali.

I debiti verso Istituti di previdenza aumentano principalmente per il completamento dei pagamenti delle riserve matematiche di impiegati e giornalisti prepensionati negli esercizi passati di cui era stata chiesta la rateizzazione.

Al 31 dicembre 2016 i fondi a breve termine risultano così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Fondo imposte 39 39
Altri fondi 3.903 6.091
Totale 3.942 6.130

Tali fondi vengono stanziati a fronte di una obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un'uscita finanziaria futura, nel breve termine.

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, si riferiscono alle seguenti passività che si presume debbano essere pagate entro breve termine:

  • cause civili e penali (910 migliaia di euro);
  • fondi pensione per giornalisti ed impiegati prepensionati al 31 dicembre 2016 (1.957 migliaia di euro) ridotto rispetto allo scorso anno per 1.532 migliaia in considerazione di quanto appena commentato in merito al completamento delle riserve matematiche di impiegati e giornalisti;
  • oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con la collegata Rotopress International S.r.l. (502 migliaia di euro) descritto in precedenza;
  • altri minori (524 migliaia di euro).

Debiti per imposte correnti (24)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 399 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (25)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Vendita giornali 82.661 85.006
Vendita prodotti collaterali 2.027 2.482
Pubblicità 55.373 59.697
Stampa per conto terzi 1.029 4.342
Diversi editoriali 1.407 2.800
Servizi alberghieri 16.585 16.043
Totale 159.082 170.370

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (26)

Si riporta qui la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Affitti attivi e spese condominiali 1.298 941
Affitto ramo d'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. 1.625 1.250
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 179 29
Altri ricavi 5.126 6.577
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione 13 (110)
Totale 8.241 8.687

La voce "Altri ricavi" include principalmente sopravvenienze attive e l'utilizzo dei fondi rischi commentato in precedenza. Inoltre, tale voce include lavori in economia capitalizzati dalla controllata Monrif Net S.r.l. relativi ad oneri legati ad un progetto di rivisitazione e ripensamento totale dell'intera filiera di produzione dei contenuti editoriali per le testate digitali 'quotidiano.net' 'ilrestodelcarlino.it', 'lanazione.it', 'ilgiorno.it'.

Consumi di materie prime ed altri (27)

Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Acquisto di:
‐ spazi pubblicitari 2.394 3.145
‐ carta 11.658 12.632
‐ altri materiali di consumo 3.409 3.605
‐ prodotti finiti 1.046 1.018
‐ sconti ed abbuoni (138) (129)
Variazione delle rimanenze di materie prime (181) 2.222
Totale 18.188 22.493

L'acquisto di spazi pubblicitari è inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'editoria cartacea e nel settore internet.

La riduzione dei consumi di materie prime deriva principalmente dalla minor produzione, dai minori acquisti correlati alla riduzione della foliazione media dei quotidiani e all'affitto del ramo d'azienda di Grafica Editoriale Printing S.r.l., nonché da un decremento del prezzo di acquisto della carta.

Costi del lavoro (28)

La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Salari e stipendi 45.793 47.964
Oneri sociali 15.666 16.473
Trattamento di fine rapporto 3.155 3.938
Trattamento di quiescenza 110 38
Incentivi all'esodo 1.940 3.547
Altri costi 2.521 2.609
Totale 69.185 74.569

I piani di pensionamento e prepensionamento volontario e l'attivazione di "contratti di solidarietà" per tutte le categorie di dipendenti, hanno determinato una ulteriore riduzione del costo del lavoro, rispetto all'esercizio precedente di 3,8 milioni di euro (al netto degli oneri relativi agli incentivi all'esodo).

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

Anno 2016 Anno 2015
Dirigenti e impiegati n. 407 422
Operai n. 117 124
Giornalisti n. 413 426
Totale n. 937 972

Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (29)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Perdita di valore immobilizzazioni materiali 2.410 1.687
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 6.501 6.945
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing 3.101 3.169
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 593 635
Totale 12.605 12.436

Come descritto alla Nota (1) la voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" è costituita per euro 2 milioni dalla svalutazione di un immobile ad uso alberghiero di proprietà della controllata Eucera S.r.l. sito in Assago, per adeguarlo ai presumibili valori di vendita e per 0,4 milioni di euro a seguito dell'adeguamento al valore di mercato del macchinario Punto Metallico Tempo 22 di proprietà della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l., riscattato anticipatamente in data 7 febbraio 2017, per poi essere venduto alla società Müller Martini S.p.A.

Altri costi operativi (30)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Costi dei trasporti 3.653 3.872
Costi di diffusione 868 977
Costi di promozione 4.889 5.246
Costi commerciali 6.597 6.906
Costi redazionali 9.335 9.231
Costi industriali 19.975 21.044
Costi generali 12.919 13.864
Costi per godimento di beni di terzi 5.129 5.132
Minusvalenze da alienazione cespiti e partecipazioni 2 38
Sopravvenienze passive 805 1.144
Altri costi 77 168
Totale 64.249 67.622

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Proventi ed (oneri) finanziari (31)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Proventi finanziari
Interessi attivi:
‐ verso banche 1 9
‐ verso clienti 11 7
Proventi finanziari valutazioni a FV 31
Differenze attive di cambio 2 1
Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 3
Altri proventi finanziari 22 33
Totale 67 53
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso correlate 1
‐ verso fornitori 31 68
‐ verso banche 2.815 3.489
‐ per mutui 675 800
‐ per leasing 308 409
Differenze passive di cambio 21 820
Oneri finanziari valutazioni a FV 18 32
Oneri finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 21
Altri oneri finanziari 82 118
Totale 3.971 5.737
Totale proventi (oneri) finanziari (3.904) (5.684)

Il decremento degli oneri finanziari verso banche deriva dai minori tassi applicati sulla base delle modifiche effettuate nell'accordo interbancario. Il decremento degli oneri finanziari per mutui è relativo a quanto già commentato alla nota 20.

Le differenze passive di cambio sono relative ad un finanziamento a breve in Franchi Svizzeri.

Operazioni di finanza derivata

Alla data del 31 dicembre 2016 risultano in essere le seguenti operazioni di finanza derivata, stipulate dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con primario istituto di credito a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse su leasing finanziari sottoscritti ed aventi le seguenti caratteristiche:

  • Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 581 migliaia ed avente scadenza ottobre 2021.
  • Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 2.258 migliaia ed avente scadenza dicembre 2022.

Tali contratti sono iscritti al fair value nella voce "Debiti finanziari" per un importo complessivo pari ad euro 250 migliaia di euro con imputazione a conto economico tra i proventi finanziari pari a 31 migliaia di euro.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (32)

Al 31 dicembre 2016 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Svalutazioni di altre imprese (104) (4)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (104) (4)

Tale voce include la svalutazione nella società PBB S.r.l., titolare del sito web www.luxgallery.it, posta in liquidazione nel mese di febbraio 2017.

Imposte correnti e differite (33)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro ) Anno 2016 Anno 2015
Imposte correnti:
‐ IRES 1.544 908
‐ IRAP 636 721
2.180 1.629
Imposte differite:
‐ IRES (963) (1.083)
‐ IRAP (44) (74)
(1.007) (1.157)
Totale imposte:
‐ IRES 581 (175)
‐ IRAP 592 647
Totale 1.173 472

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

I.RE.S. Anno 2016 Anno 2015
(in migliaia di euro ) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (899) (3.751) (1.032)
Onere fiscale teorico (246) 6.619 1.820
Costi non deducibili 8.007 2.494
Redditi non tassabili (5.147) (1.416) (14.348) (3.946)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata (1.394) (340) 9.732 2.680
Perdite pregresse con fiscalità non rilevata 89 302
Totale I.RE.S. 581 (176)
Totale I.R.A.P. corrente e differita (Aliquota 3,9%) 592 648

Dettaglio imposte differite

I.RE.S. Anno 2016 Anno 2015
(in migliaia di euro ) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni extracontabili componenti positivi 25 7 ‐ ‐
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 812 206 (3.154) (868)
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 5.949 1.635 5.512 1.516
Totale imposte differite passive 1.848 648
Imposte differite attive
Variazioni extracontabili componenti negativi (9.935) (2.444)
Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi (1.355) (329) (5.619) (1.545)
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (1.689) (464)
Perdite fiscali girate a consolidato fiscale 61
Rettifiche per aliquota e varie 280
Totale imposte differite attive (2.811) (1.729)
Totale I.RE.S. (963) (1.081)
I.R.A.P. Anno 2016 Anno 2015
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Differenze
temporanee
tassabili
in
esercizi
successivi
312 12 (107) (4)
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 418 16
Totale imposte differite passive 12 12
Imposte differite attive
Differenze
temporanee
deducibili
in
esercizi
successivi (229) (9) (978) (38)
Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (1.215) (47) (1.270) (50)
Totale imposte differite attive (56) (88)
Totale I.R.A.P. (44) 76

Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse (34)

Al 31 dicembre 2015 tale voce, pari a euro 7,1 milioni, era relativa all'utile prodotto dalla gestione dell'attività alberghiera dell'Hotel Hermitage alienato in data 15 settembre 2015.

Tale importo, espresso al netto dell'effetto fiscale, comprendeva la plusvalenza di euro 11,6 milioni inerente la suddetta vendita.

Interessi delle minoranze (35)

Tale voce negativa per 435 migliaia di euro, include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (36)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto.

Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

2016 2015
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (2.904.000) 3.689.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione. 150.000.000 150.000.000
Utile (perdita) base per Azione‐Euro (0,0194) 0,0246

Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo

Denominazione e sede Partecipazione
Diretta % Indiretta %
Capitale sociale
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 78.000.000
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna 34.320.000 62,02 4,29
Editrice Il Giorno S.r.l. – Bologna 5.000.000 66,31
Poligrafici Printing S.p.A. ‐ Bologna 30.490.881 0,63 59,46
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ‐ Campi Bisenzio 11.370.000 60,09
Grafica Editoriale Printing S.r.l. ‐ Bologna 4.901.722 60,09
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ‐ Bologna 6.368.145 66,31
Superprint Editoriale S.r.l.‐ Bologna 1.800.000 66,31
Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna 30.987.413 66,31
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ‐ Bologna 21.848.157 100,00
Eucera S.r.l. – Bologna 18.060.000 100,00
CAFI S.r.l. ‐ Bologna 780.000 33,82
Monrif Net S.r.l. ‐ Bologna 300.000 43,00 37,80
GoSpeeD S.r.l. ‐ Bologna 10.000 80,80
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Con – fine Art S.r.l. 150.000 21,88
Rotopress International S.r.l. ‐ Loreto 2.700.000 19,83
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 16,16
Motori Online S.r.l. ‐ Milano 10.000 20,20
Società valutate con il metodo del costo
PBB S.r.l. – Milano 23.000 10,54
Promoqui S.p.A. ‐ Napoli 212.233 12,15
Urban Post S.r.l. ‐ Livorno 15.500 15,63
Sgnam S.r.l. ‐ Bologna 23.373 3,52

DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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4.2
08

Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 53

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Brevetti e
diritti d'utilizzo
opere
d'ingegno
Cessazioni
licenze e
marchi
Immobilizzazio
ni in corso ed
acconti
Altre Testate ed
avviamento
Totale
Costo 10.905 934 189 3.828 49.990 65.852
Fondo ammortamento (10.158) (898) (3.339) (20.168) (34.569)
Svalutazione (10) (162) (172)
Rivalutazione
Valore netto contabile di
apertura
747 26 189 327 29.822 31.111
Cessioni (costo) (1.692) (1.692)
Cessioni (fondo) 1.692 1.692
Acquisti 151 104 230 485
Ammortamenti (352) (8) (233) (593)
Riclassifiche (costo) (189) 189
Riclassifiche (fondo)
Altre
(conferimento)

Costo
Altre
(conferimento)

Fondo
Totale movimentazioni
dell'esercizio
(201) (8) (85) 186 (108)
Costo 9.364 934 104 4.247 49.990 64.639
Fondo ammortamento (8.818) (906 (3.572) (20.168) (33.464)
Svalutazioni (10) (162) (172)
Rivalutazioni
Valore netto contabile di
chiusura
546 18 104 513 29.822 31.003

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'

(in migliaia di euro) Terreni Terreni
e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Autoveicoli Mobili ed
attrezzature
Macchine
d'ufficio
Altri Beni Totale
Costo 11.864 126.661 75.957 844 24.179 6.750 720 246.975
Fondo
ammortamento
(65.882) (65.328) (1.082) (23.847) (7.593) (475) (164.207)
Svalutazione (1.783) (2.490) (833) (178) (5.284)
Rivalutazione 11.244 6.237 572 248 1.351 1 19.653
Valore netto
contabile di
apertura
10.081 69.533 16.033 334 402 508 246 97.137
Cessioni (costo) (1) (331) (556) (113) (57) (33) (1.091)
Cessioni
(rivalutazioni)
Cessioni (fondo) 321 556 112 56 32 1.077
Acquisti 6 50 248 107 411
Ammortamenti (2.877) (2.442) (128) (189) (248) (5.884)
Svalutazioni (costo) (109) (8) (117)
Svalutazioni
(fondo)
(1.976) (1.976)
Riclassifiche (costo) (4.478) (787) (241) (32) (5.538)
Riclassifiche
(fondo)
3.456 1.114 254 32 4.856
Variazione
area
consolidamento
(costo)
Variazione
area
consolidamento
(fondo)
Altre
(conferimento)
Costo
Altre
(conferimento)
Rivalutazione
(Svalutazioni)
Altre
(conferimento)
Fondo
Totale
movimentazioni
dell'esercizio
(1) (5.879) (2.174) (129) 63 (142) (8.262)
Costo 11.863 121.858 74.664 731 24.129 6.792 720 240.757
Fondo
ammortamento
(64.982) (66.653) (1.210) (23.743) (7.809) (475) (164.872)
Svalutazioni (1.783) (4.466) (942) (186) (7.377)
Rivalutazioni 11.244 6.790 684 265 1.383 1 20.367
Valore netto
contabile di
chiusura
10.080 63.654 13.859 205 465 366 246 88.875

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) di proprietà In leasing Totale
Valore netto contabile di apertura 13 13
Cessioni (costo)
Acquisti 190 190
Svalutazioni costo
Riclassifiche (costo) (13) (13)
Totale movimentazioni dell'esercizio (177) 177
Costo 234 234
Svalutazioni (44) (44)
Valore netto contabile di chiusura 190 190

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

(in
migliaia
di
euro)
Terreni
acquistati
in leasing
Terreni
e
fabbricati
acquistati
in leasing
Impianti e
macchinari
acquistati in
leasing
Totale
Immobilizzazio
ni in leasing
Investimenti
immobiliari
Investimenti
immobiliari in
leasing
Totale
Investimenti immobiliari
Costo 49.504 49.504 20.878 20.878
Fondo
ammortamento
(24.282) (24.282) (13.649) (13.649)
Svalutazione (49) (49) (158) (158)
Rivalutazione 16 16
Valore netto
contabile di
apertura
25.189 25.189 7.071 7.071
Acquisti 19 19
Ammortamenti (3.101) (3.101) (617) (617)
Cessioni (costo) (18) (18)
Cessioni (fondo) 7 7
Svalutazioni
(costo)
(317) (317)
Riclassifiche
(costo)
(2.165) (2.165) 5.311 5.311
Riclassifiche
(fondo)
1.792 1.792 (4.251) (4.251)
Imputabili
ad
attività destinate
alla
dismissione
(costo)
(390) (390)
Altre
(conferimento)
Costo
Totale
movimentazioni
dell'esercizio
(4.181) (4.181) 451 451
Costo 46.949 46.949 26.190 26.190
Fondo
ammortamento
(25.291) (25.291) (18.510) (18.510)
Svalutazioni (366) (366) (158) (158)
Rivalutazioni 16 16
Valore netto
contabile di
chiusura
21.008 21.008 7.522 7.522
Revisione Contabile del bilancio civilistico e consolidato,
Revisione Contabile limitata della Relazione Semestrale e
dell'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità
e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture
contabili, il tutto per il corrispettivo di $\epsilon$ 18.882
- Servizio di verifica dei parametri finanziari (financial covenants),
per il corrispettivo di 8.000
Corrispettivo complessivo $C$ $2602$

Monrif S.p.A.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2016

SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

(in unità di euro) Note 31.12.2016 31.12.2015
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 1 2.670.447 2.669.458
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 114.287.329 119.787.329
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 206 700.206
Attività per imposte differite 4 6.038.638 5.422.295
Attività non correnti 122.996.620 128.579.288
Crediti diversi 5‐6‐7 878.137 391.119
Attività finanziarie correnti 8 162.306 243.691
Crediti per imposte correnti 9 89.065 94.635
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 238.471 1.411.235
Attività correnti 1.367.979 2.140.680
TOTALE ATTIVO 124.364.599 130.719.968
PASSIVO
Capitale sociale 11 78.000.000 78.000.000
Riserve 12 1.026.205 1.078.461
Utili (perdite) accumulati 13 (10.987.127) (5.104.154)
Patrimonio Netto 68.039.078 73.974.307
Debiti finanziari non correnti 18 329.304
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 91.215 77.864
Debiti per imposte differite 15
Passività non correnti 91.215 407.168
Debiti commerciali 16 425.846 409.209
Altri debiti e fondi correnti 17 5.739.794 5.538.597
Debiti finanziari correnti 18 46.791.093 46.670.819
Debiti per imposte correnti 19 3.277.573 3.719.868
Passività correnti 56.234.306 56.338.493
TOTALE PASSIVO 56.325.521 56.745.661
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 124.364.599 130.719.968

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO

(in unità di euro) Note Anno 2016 Anno 2015
Altri ricavi 20 341.340 274.406
Totale 341.340 274.406
Consumi di materie prime ed altri 21 50.000
Costi del lavoro 22 324.656 241.371
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 23 281
Altri costi operativi 24 785.018 713.179
Risultato operativo (768.615) (730.144)
Proventi finanziari 25 1.500.397 20.849
Oneri finanziari 25 1.889.527 2.974.084
Totale proventi (oneri) finanziari (389.130) (2.953.235)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 26 (5.505.399) (2.270.564)
Utile (perdita) prima delle imposte (6.663.144) (5.953.943)
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito 27 (780.172) (2.034.181)
Risultato attività in funzionamento (5.882.972) (3.919.762)
Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse 28 5.219.552
Utile (Perdita) dell'esercizio (5.882.972) 1.299.790

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in unità di euro) Anno 2016 Anno 2015
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (5.882.972) 1.299.790
Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita (75.987) 21.593
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 23.731 (16.108)
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati
a conto economico (B)
(52.256) 5.485
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) (5.935.228) 1.305.275

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di esercizio (5.883) (3.920)
Risultato delle attività in dismissione o dismesse 5.220
Rettifiche per:
(Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni (9.500)
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 5.500 2.295
Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione 5 6
Differenze (attive)/passive cambio non realizzate 21 299
Totale elementi non monetari 5.526 (6.900)
± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto 13 (19)
± Variazione netta delle imposte differite (592) 2.850
± Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 10
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante (926) (2.769)
± Variazione dei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) (481) 1.991
± Variazione dei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) (234) (475)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante (715) 1.516
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa (1.641) (1.253)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
± Incassi/esborsi da vendita/acquisto di immobilizzazioni materiali (1) 18.455
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento (1) 18.455
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti 700 682
± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi i leasing) (329) (19.450)
± Variazione netta delle attività finanziarie correnti 0 (45)
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi i leasing) 99 2.504
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria 470 (16.309)
Disponibilità liquide derivanti da operazioni di fusione 20
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI (1.172) 913
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 1.411 498
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 238 1.411
INTERESSI PAGATI 1.455 2.154
IMPOSTE PAGATE 753 74
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva
Legale
Riserva
utili su
cambi
Riserva
da
fusione e
scissione
Riserva
da
fair
value
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
es. prec.
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS/IFRS
Utile
(perdita)
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2016 78.000 4.304 79 (3.548) (188) 432 (27.249) 20.845 1.300 73.975
Risultato d'esercizio (5.883) (5.883)
Altri utili (perdite) complessivi (*) (53) (53)
Totale utile (perdita) complessivo (53) (5.883) (5.936)
Allocazione disavanzo da fusione
Destinazione risultato dell'esercizio 1.300 (1.300)
Valore al 31 dicembre 2016 78.000 4.304 79 (3.548) (241) 432 (25.949) 20.845 (5.883) 68.039
Valore al 1° gennaio 2015 78.000 4.304 79 (677) (194) 432 (21.154) 20.845 (6.095) 75.540
Risultato d'esercizio 1.300 1.300
Altri utili (perdite) complessivi (*) 6 6
Totale utile (perdita) complessivo 6 1.300 1.306
Allocazione disavanzo da fusione (2.871) (2.871)
Destinazione risultato dell'esercizio (6.095) 6.095
Valore al 31 dicembre 2015 78.000 4.304 79 (3.548) (188) 432 (27.249) 20.845 1.300 73.975

(*) Valutazione al fair value, al netto degli effetti fiscali, delle azioni della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A classificate come attività disponibili per la vendita.

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in unità di euro) 31.12.2016 di cui
parti
correlate
% 31.12.2015 di cui
parti
correlate
%
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 2.670.447 2.669.458
Partecipazioni in società valutate al costo 114.287.329 119.787.329
Attività finanziarie non correnti 206 700.206
Attività per imposte differite 6.038.638 5.422.295
Totale attività non correnti 122.996.620 128.579.288
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 878.137 127.315 14,50 391.119 207.198 52,98
Attività finanziarie correnti 162.306 243.691
Crediti per imposte correnti 89.065 94.635
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 238.471 1.411.235
Totali attività correnti 1.367.979 2.140.680
Totale attività 124.364.599 130.719.968
(in unità di euro) 31.12.2016 di cui
parti
correlate
% 31.12.2015 di cui parti
correlate
%
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 78.000.000 78.000.000
Riserve 1.026.205 1.078.461
Utili (perdite) a nuovo (10.987.127) (5.104.154)
Totale patrimonio netto 68.039.078 73.974.307
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 329.304
Fondo rischi, oneri ed altri debiti
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 91.215 77.864
Debiti per imposte differite
Totale passività non correnti 91.215 407.168
Passività correnti
Debiti commerciali 425.846 294.945 69,26 409.209 278.267 68,00

Monrif S.p.A. – Bilancio Separato al 31 dicembre 2016 Pag. 6

Debiti finanziari 46.791.093 9.788.955 20,92 46.670.819 8.538.377 18,29
Debiti per imposte correnti 3.277.573 3.082.211 94,39 3.719.868 3.050.071 89,40
Totale passività correnti 56.234.306 56.338.493
Totale passività 56.325.521 56.745.661
Totale passività e patrimonio netto 124.364.599 130.719.968

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

di cui
parti
% di cui
parti
%
(in unità di euro) 31.12.2016 correlate 31.12. 2015 correlate
Ricavi
Altri ricavi 341.340 334.123 97,89 274.406 173.817 63,34
Totale ricavi 341.340 274.406
Consumi di materie prime ed altri 50.000
Costi del lavoro 324.656 1.336 0,41 241.371 1.138 0,47
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 281
Altri costi operativi 785.018 79.991 10,19 713.179 102.748 14,40
Risultato operativo (768.615) (730.144)
Proventi finanziari 1.500.397 1.500.108 99,98 20.849 20.549 98,56
Oneri finanziari 1.889.527 180.568 9,56 2.974.084 193.045 6,49
Totale proventi (oneri) finanziari (389.130) (2.954.235)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (5.505.399) (2.270.564)
Utile (perdita) prima delle imposte (6.663.144) (5.953.943)
Imposte correnti e differite sul reddito 780.172 2.034.181
Risultato attività in funzionamento (5.882.972) (3.919.762) (220.505) 56,25
Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse 5.219.552 220.505 42,44
Utile (perdita) dell'esercizio (5.882.972) 1.299.790

Posizione finanziaria netta

Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:

(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
A Disponibilità liquide 238 1.411
B Attività finanziarie correnti 163 244
C Crediti finanziari correnti verso terzi 700
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 48
E Crediti finanziari verso altri
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 747 48
G Debiti finanziari correnti 36.695 37.810
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 307 323
I Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 9.789 8.538
J Indebitamento finanziario corrente (G+H+I) 46.791 46.671
K Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (J‐A‐B‐F) 45.643 44.968
L Debiti bancari non correnti 329
M Indebitamento finanziario non corrente (L) 329
N Indebitamento finanziario netto (K+M) come da comunicazione CONSOB 45.643 45.297
O Altri crediti finanziari non correnti 700
P Crediti finanziari non correnti (O) 700
Q Indebitamento finanziario netto (N‐P) 45.643 44.597

Non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali, né vi sono stati flussi finanziari significativi derivanti da operazioni con parti correlate.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio separato della società Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards

adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2015.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione delle attività finanziarie destinate alla vendita, che sono iscritte al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

Continuità aziendale

La Società nel presente esercizio ha conseguito una perdita dopo le imposte per € 5,9milioni rispetto al risultato positivo dell'esercizio precedente di €1,3 milioni, conseguito principalmente grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione dell'albergo Hermitage ampiamente descritta in precedenza.

Vista la natura dell'attività attualmente svolta dalla Società, holding di partecipazioni, il presupposto della continuità aziendale si fonda sull'andamento reddituale e la situazione finanziaria delle società controllate, che si desumono dai dati consolidati del Gruppo Monrif.

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.

Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ alberghi, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.

Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016 RILEVANTI PER LA SOCIETA'

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2016:

  • ‐ Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti all'IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole), debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ Emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and Equipment e allo IAS 38 – Intangibles Assets "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Emendamento allo IAS 1 – "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Emendamento allo IAS 27 Equity Method in Separate Financial Statements (pubblicato in data 12 agosto 2014): introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
  • ‐ Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010‐2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short‐term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non‐current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2016

  • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

‐ In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

  • ‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • ‐ In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di investimento.
  • ‐ In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è

consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • ‐ In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share‐based payment transactions (Amendments to IFRS 2)". che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐settled a equity‐ settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • ‐ Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2015

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari

Tale voce comprende il valore del terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della società controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. avvenuta nell'esercizio 2010. Tale valore non viene ammortizzato. Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti. I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale, al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti e sono iscritti al loro valore nominale.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono:

  • attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale – "AFS"): comprendono le partecipazioni valutate al fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti, al netto dell'effetto fiscale, in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore. In questi casi gli utili o le perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Come raccomandato nella comunicazione Consob n. 4 del 3 marzo 2010, si evidenzia che la policy contabile della Società prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione in bilancio;
  • attività finanziarie disponibili per la negoziazione: comprendono le attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve o fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo. Sono iscritte al loro fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Al momento della rilevazione iniziale sono iscritti al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. I fair value delle attività finanziarie non quotate sono stimati utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.

I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Impegni

La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi per 643 migliaia di euro.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

Terreni e fabbricati

Tale voce include principalmente, per un importo di 2.670 migliaia di euro, il valore del terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq.

Partecipazioni (2)

Nell'allegato A è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A.

  • Partecipazioni valutate con il metodo del costo

Tale voce è pari a 114.287 migliaia di euro (119.787 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). Include le partecipazioni nelle società del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A., EGA S.r.l., Monrif Net S.r.l. e altre minori.

Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dalla Società al 31 dicembre 2016, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.

% di Risultato Patrimonio Patrimonio Quota parte Valore
(in migliaia di euro) partecip. di esercizio Netto Netto
rettificato
Patr. netto
rettificato
di carico Differenze
Poligrafici Editoriale 62,02 829 35.529 53.540 37.573 72.634 (35.061)
EGA S.r.l. 100 (971) 19.964 24.075 24.075 41.390 (17.315)
Monrif Net S.r.l. 43 175 602 602 259 258 1
Totale 33 56.095 78.217 61.907 114.282 (52.377)

Le eventuali differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le quote di patrimonio netto di pertinenza, risultanti dai bilanci delle singole società, sono state sottoposte ad una analisi di impairment secondo le modalità previste nella sezione delle "partecipazioni in società controllate" dei principi contabili utilizzati.

Come indicato nella tabella su esposta, esiste un differenziale fra il valore di iscrizione delle partecipazioni Poligrafici Editoriale S.p.A. ed EGA S.r.l. e le rispettive quote di patrimonio netto rettificate detenute da Monrif S.p.A., pari rispettivamente ad € 35.061 migliaia ed € 17.315 migliaia.

La Società ha provveduto ad effettuare l'impairment test per verificare il grado di recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. L'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale, assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2016, si è determinato l'Equity value.

Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Industriale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo Poligrafici per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,22%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del Gruppo Poligrafici (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della CGU e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.:

  • ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 marzo 2017, ha evidenziato un impairment del valore della partecipazione per 5,5 milioni di euro. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. di 78,1 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value di pertinenza della Società di 72,6 milioni di euro. Tale perdita di valore è stata pertanto rilevata a conto economico nel presente bilancio, come descritto in precedenza.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano.

Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% la partecipazione evidenzierebbe un impairment addizionale per complessivi ulteriori 6,9 milioni di euro.

Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore della partecipazione evidenzierebbero un impairment addizionale per complessivi 4,7 milioni di euro attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.

Il maggior valore della partecipazione EGA, risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie indipendenti, aggiornate recentemente, che riconoscono nel maggiore valore degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2016 tale voce include depositi cauzionali. Nell'esercizio precedente tale voce includeva, per € 0,7 milioni, il deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che sarebbero potute sorgere in relazione alla cessione dell'Hotel Hermitage avvenuta nel mese di settembre 2015. Nel corrente esercizio l'escrow, scadente a fine marzo 2017, è stato riclassificato nei crediti finanziari correnti.

Attività per imposte differite (4)

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
entro 12 mesi 137 73
oltre 12 mesi 5.902 5.349
Totale 6.039 5.422

Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.

La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale (che risulta essere in consolidato fiscale con la Monrif S.p.A.), coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Peraltro, le previsioni formulate dalla Società sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse. La variazione di € 0,6 milioni rispetto il precedente esercizio deriva dalla sommatoria di diverse movimentazioni. In particolare tale voce si è incrementata per circa € 1,8 milioni per il rilascio della seconda ed ultima quota di plusvalenza inerente la cessione dell'Hotel Hermitage come in precedenza commentato ed è diminuita per € 1,2 milioni di cui € 0,9 milioni per le imposte IRES dell'esercizio e per € 0,3 milioni per rettifiche inerenti il consolidato fiscale.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti Diversi (5) (6) (7)

La voce pari a 878 migliaia di euro (391 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) è composta dai seguenti crediti:

Crediti commerciali e diversi (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Crediti verso clienti 1 3
Crediti commerciali verso società controllate 11 107
Totale 12 110

Crediti finanziari correnti (6)

Tale voce è pari a 747 migliaia di euro e si riferisce per 47 mila euro ad un finanziamento verso società controllata, regolato alle normali condizioni di mercato e per 700 mila euro al deposito (escrow) come precedentemente commentato alla nota (3).

Crediti diversi (7)

Al 31 dicembre 2016 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Ratei e Risconti attivi 5 6
Crediti v/erario per iva 154
Crediti diversi 114 73
Totale 119 233

Il decremento è dovuto principalmente al minor credito vantato verso l'erario per l'IVA di Gruppo.

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie disponibili per la negoziazione

Adeguam.
(in migliaia di euro) 31.12.2015 Acquisti Vendite Riclassif. Valore 31.12.2016
Poligrafici Printing S.p.A. 54 (5) 49
Totale 54 (5) 49

Le attività sopra evidenziate, detenute per la negoziazione, a fine esercizio sono state valutate al Fair Value ed il minor valore è stato rilevato a conto economico.

Attività disponibili per la vendita

(in migliaia di euro) 31.12.2015 Acquisti Vendite Riclassif. Adeguam.
Valore
31.12.2016
Poligrafici Editoriale S.p.A. 190 (76) 114
Totale 190 (76) 114

Le attività disponibili per la vendita sono state valutate al Fair Value, sulla base dei prezzi di Borsa alla chiusura dell'esercizio, con effetti imputati in contropartita a Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale.

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 89 mila euro ed accolgono il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 238 migliaia di euro (1.411 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2016, ammontano a 741 migliaia di euro.

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Riserva da valutazione al fair value di attività finanziarie

Tale riserva include gli effetti della valutazione al fair value delle partecipazioni nella Poligrafici Editoriale S.p.A., come in precedenza commentato.

Disavanzo da fusione

Tale riserva negativa si è creata in sede di fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. nel 2010 ed è stata poi incrementata nel corso del 2015 di euro 2.871 migliaia per effetto del disavanzo generato dalla fusione per incorporazione della società controllata Immobiliare Fiomes S.r.l.

Utili (perdite) accumulati (13)

Tale voce pari a 10.987 migliaia di euro include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 25.949 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 5.883 migliaia di euro per la perdita dell'esercizio 2016.

Riserve in sospensione di imposta

Non esistono riserve in sospensione di imposta.

Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Utilizzi effettuati 3 anni
precedenti
Per
Importo Possibilità Quota copertura Per altre
di utilizzo disponibile perdite ragioni
Capitale sociale 78.000
Riserva legale 4.304 B 4.304
Riserva utili su cambi 79 B 79
Riserva da fair value (241)
Altre riserve 432 A,B,C 432
Riserva da fusione (3.548)
Riserva prima applicazione IAS/IFRS 20.845 B 20.845
Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. (25.949)
Utile (perdita) dell'esercizio (5.883)
68.039 25.660
Quota non distribuibile 25.228
Residua quota distribuibile 432

Legenda

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 78 77
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 13 11
Onere finanziario
Benefici erogati

Debiti per imposte differite (15)

Nulla da rilevare.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti verso società controllate 295 278
Debiti verso fornitori 131 131
Totale 426 409

Altri debiti correnti (17)

Al 31 dicembre 2016 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti verso istituti di previdenza 22 13
Debiti per IVA verso società controllate 5.299 5.111
Fondo oneri e rischi diversi a breve 140 130
Debiti per imposte diverse e ritenute 34 27
Altri debiti 245 257
Totale 5.740 5.538

La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 29 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 175 migliaia di euro e verso altri collaboratori per 41 migliaia di euro. Si segnala inoltre l'iscrizione di un importo pari ad euro 140 migliaia nella voce fondo oneri e rischi a breve rappresentata esclusivamente da una stima di spese legali ed amministrative spettanti a consulenti esterni in corso di definizione.

Debiti finanziari correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari correnti risulta così composta:

(in migliaia di euro) al 31.12.2016 al 31.12.2015
Debiti correnti verso istituti di credito 37.002 38.133
Debiti verso società controllate 9.789 8.538
Totale 46.791 46.671

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte accolgono quelli verso le società controllate, pari a 3.082 migliaia di euro (3.050 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale. L'incremento rispetto al precedente esercizio si riferisce principalmente al maggior debito derivante dal trasferimento degli imponibili fiscali

dell'anno dalle società controllate. Tale voce include un importo pari a 195 migliaia di euro pari all'Ires di Gruppo dell'esercizio corrispondente alla quota del 20% di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.

Per una miglior comprensione si rimanda anche a quanto commentato alla nota 4, relativa alle imposte differite.

CONTO ECONOMICO

Altri ricavi (20)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Riaddebiti vari a società controllate 334 169
Sopravvenienze attive e varie 7 14
Imposte relative ad esercizi precedenti 91
Totale 341 274

Consumo di materie prime ed altri (21)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Acquisto spazi pubblicitari 50
Totale 50

Questa voce comprendeva al 31 dicembre 2015 esclusivamente gli oneri di competenza relativi al contratto stipulato con Difesa Servizi S.p.A. per l'acquisizione di un servizio in appalto che la Società si è aggiudicata nel corso dell'esercizio 2013 e che è cessato nel primo semestre 2015.

Costi del lavoro (22)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Salari e stipendi 219 155
Oneri sociali 81 64
Trattamento di fine rapporto 15 11
Rimborsi spese 3 3
Altri costi 7 8
Totale 325 241

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

Anno 2016 Anno 2015
Dirigenti e impiegati n. 3 3

Altri costi operativi (24)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Costi commerciali 2 1
Costi redazionali 11 10
Totale 785 713
Altri costi 5 6
Costi per godimento di beni di terzi 6 5
Costi industriali 4 1
Costi generali 757 690

I costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli amministratori ed ai sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione.

Proventi e (oneri) finanziari (25)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Proventi finanziari
Dividendi da società controllate
‐ E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. 1.500
Interessi attivi:
‐ verso società controllate 20
Totale Proventi finanziari 1.500 20
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso società controllate 180 191
‐ verso istituti bancari 1.680 1.949
Differenze passive di cambio 21 817
Altri oneri finanziari 8 17
Totale Oneri finanziari 1.889 2.974
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (389) (2.954)

La riduzione degli oneri finanziari è relativa al minor tasso applicato per effetto della modifica della Convenzione bancaria.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:

di partecipazioni controllate
5.505 2.291

in altre imprese
4
Totale svalutazioni di partecipazioni 5.505 2.295
Rivalutazioni di partecipazioni :

di partecipazioni controllate
24
Totale rivalutazioni di partecipazioni 24
Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (5.505) (2.271)

Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per 5.500 migliaia di euro alla controllata

Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment approvato in data 30 marzo 2017, già ampiamente descritto nella nota 2 cui si rimanda e per euro 5 mila all'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2016 delle n. 192.805 azioni della società Poligrafici Printing S.p.A. detenute come attività finanziarie disponibili per la negoziazione.

Imposte correnti, differite e prepagate (27)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Imposte correnti:
‐ IRES 1.038
‐ IRAP (120)
Imposte differite passive:
‐ IRES (1.165)
‐ IRAP
Imposte differite attive:
‐ IRES (1.818) (745)
‐ IRAP (4)
Totale imposte:
‐ IRES (780) (1.910)
‐ IRAP (124)
Totale (780) (2.034)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2016 Anno 2015
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (6.663) (6.342)
Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) (1.832) (1.744)
Rettifiche imposte differite 133 (726)
Costi non deducibili 5.792 1.593 2.768 761
Redditi non tassabili (1.425) (392) 8 2
Differenze temp. e div. con fiscalità non rilevata (682) (188) (107) (26)
Perdite con fiscalità non rilevata
Benefici ACE (343) (94) (644) (177)
Totale I.RE.S. (aliquota 27,5%) (780) (1.910)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.RE.S.

Anno 2016 Anno 2015
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni
extracontabili
componenti
positivi
di
reddito
(644) (177)
Perdite (Utili) fiscali girate a consolidato fiscale (3.577) (984)
Totale imposte differite passive (1.161)
Imposte differite attive
Adeguamento Fondo Imposte (749)
Rettifiche temporanee per costi indeducibili (140) (40)
Perdite
fiscali
e
riprese
a
tassazione
girate
a
consolidato fiscale
(6.464)
(1.778)

Totale imposte differite attive (1.818) (749)
Totale I.RE.S. (1.818) (1.910)

Non sono stanziate nel bilancio della Società imposte differite o anticipate aventi rilevanza ai fini IRAP.

Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dimesse (28)

Al 31 dicembre 2015 tale voce includeva per 5.220 migliaia di euro gli effetti economici inerenti la cessione dell'immobile di proprietà sito in Via Messina, 10 in Milano locato alla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. dove la stessa esercitava attività alberghiera sotto l'insegna "Hotel Hermitage". L'immobile è stato alienato il 15 settembre 2015 dalla controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. che è stata poi fusa per incorporazione nella stessa Monrif S.p.A. con effetti retrodatati al primo gennaio 2015

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATOA

DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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