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Mittel — Interim / Quarterly Report 2021
Sep 30, 2021
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Interim / Quarterly Report
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Sede in Milano – Via Borromei n. 5 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it
Relazione finanziaria semestrale consolidata
(1 gennaio 2021 – 30 giugno 2021)
136° Esercizio Sociale
Indice
| Notizie preliminari | |||
|---|---|---|---|
| - | Organi sociali | pag. | 5 |
| - | Struttura societaria | pag. | 6 |
| Relazione sulla gestione degli amministratori | |||
| - | Premessa | pag. | 7 |
| - | Andamento del Gruppo | pag. | 10 |
| - | Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo | pag. | 11 |
| - | Informativa per settore di attività | pag. | 19 |
| - | Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio | pag. | 31 |
| - | Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2021 | pag. | 31 |
| - | Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio | pag. | 32 |
| - | Principali cause e contenziosi in essere | pag. | 34 |
| - | Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte | pag. | 36 |
| - | Altre informazioni | pag. | 47 |
| - | Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio | pag. | 49 |
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 | |||
| - | Prospetti contabili consolidati | pag. | 50 |
| - | Conto Economico complessivo | pag. | 52 |
| - | Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato | pag. | 53 |
| - | Rendiconto finanziario consolidato | pag. | 54 |
| Note esplicative ed integrative | |||
| - | Principi contabili significativi e criteri di redazione | pag. | 57 |
| - | Area di consolidamento | pag. | 80 |
| - | Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata | pag. | 85 |
| - | Informazioni sul Conto Economico consolidato | pag. | 111 |
| - | Attestazione del Dirigente preposto | pag. | 135 |
| - | Relazione della Società di Revisione | pag. | 136 |
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Michele Iori (b)
Vice Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Fabrizio Colombo – Presidente
Giulio Tedeschi
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Stefania Trezzini
Alessandro Valer
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
(a) Consigliere Indipendente
(b) Membro del Comitato Esecutivo
(c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
(d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
(e) Membro del Comitato Parti Correlate
La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.
Struttura del Gruppo al 22 settembre 2021
Relazione sulla gestione degli Amministratori
Premessa
Nel corso del primo semestre 2021, pur nel delicato contesto di riferimento, l'operatività del Gruppo è proseguita con forte impegno e ha portato al conseguimento di importanti risultati, soprattutto con riferimento al settore dell'arredobagno, che, dopo un primo semestre 2020 fortemente condizionato dal blocco delle attività produttive, a partire dal secondo semestre 2020 e per tutta la prima parte del 2021 ha continuato a registrare importanti tassi di crescita e percorsi virtuosi di generazione di cassa, grazie ad un processo di sviluppo e di efficientamento aziendale condotto, con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel, a partire dall'ingresso del Gruppo in Galassia e Disegno Ceramica.
Ad oggi il settore, che comprende le controllate Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, conferma l'importante trend di crescita, registrando, a livello di settore, ricavi netti per Euro 38,6 milioni (Euro 25,3 milioni nel primo semestre 2020) e un EBITDA di Euro 8,8 milioni (Euro 4,0 milioni al 30 giugno 2020). Nel 2021 mensilmente i ricavi delle tre società risultano superiori a quelli dei due anni precedenti ed in particolare registrano incrementi molto significativi non soltanto rispetto al 2020, anno impattato dalla pandemia, ma anche rispetto al 2019 (con tassi di crescita anche superiori al 20%).
I risultati conseguiti dalle società dell'arredobagno dimostrano l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale e lasciano ben sperare in una crescita anche nei prossimi trimestri, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale – a fianco delle società, del loro management e dei loro dipendenti – che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle stesse, in settori e brand del Made in Italy che presentano ulteriori forti prospettive di sviluppo.
La controllata Gruppo Zaffiro, che nel semestre ha registrato un EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 2,7 milioni (in peggioramento di Euro 4,2 milioni rispetto al primo semestre 2020), sta attraversando una congiuntura negativa delle strutture operative, che presentano un andamento reddituale semestrale ben al di sotto delle potenzialità del Gruppo, in conseguenza di una persistenza degli impatti della pandemia anche nei primi mesi del 2021.
Solo a partire dalla fine di maggio si stanno manifestando i primi segnali di ripresa dei tassi di occupazione delle strutture (beneficiando nel frattempo anche dell'intervenuta copertura vaccinale), seppure con un trend ancora fortemente rallentato dalla grande disponibilità di posti delle strutture pubbliche venutasi a creare in conseguenza della pandemia.
Malgrado l'andamento reddituale penalizzato, nell'attuale contingenza, dalla situazione descritta, sono invece proseguiti positivamente, nell'ambito del percorso di crescita di lungo periodo del Gruppo all'interno del settore, i lavori di sviluppo delle strutture alla base degli importanti progetti di crescita già positivamente avviati (interventi sia brownfield che greenfield). Si ricorda che, nel luglio del 2019, Gruppo Zaffiro ha sottoscritto un importante contratto con Primonial, uno dei principali investitori europei nel settore del Real Estate, per lo sviluppo di residenze sanitarie sul territorio italiano, di cui Primonial deterrà la proprietà della componente immobiliare, con la gestione operativa delle strutture affidata a Gruppo Zaffiro; l'accordo raggiunto consentirà una notevole accelerazione dei piani di crescita del Gruppo, liberando significative risorse per nuovi investimenti e valorizzando sistematicamente la componente immobiliare di proprietà.
Nel settore dell'abbigliamento risulta estremamente rappresentativa – nell'ambito del proseguimento da parte di Mittel della strategia di investimento in attività che siano espressione dell'eccellenza italiana – l'acquisizione, nel mese di settembre 2021, del marchio Jeckerson, brand icona nel segmento urban/lifestyle, che verrà rilanciato attraverso adeguati investimenti industriali e distributivi, sfruttando l'elevato know how industriale e commerciale del gruppo. Il Gruppo Mittel punta così a creare un nuovo polo di riferimento italiano nei segmenti urban/lifestyle e outdoor, analizzando e sviluppando tutte le possibili sinergie industriali e distributive possibili con il proprio marchio Ciesse Piumini, di cui verrà replicato l'azionariato.
Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, è proseguita la valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti che nel semestre ha riguardato principalmente il credito Fingruppo (Euro 1,1 milioni), la partecipata Mittel Generale Investimenti (Euro 1,6 milioni) e le rimanenze immobiliari (complessivi Euro 4,3 milioni, di cui Euro 2,3 milioni riconducibili alla vendita
di un terreno sito in Belpasso, Euro 1,0 milioni ad un immobile destinazioni uffici sito in Como ed Euro 0,6 milioni ad una porzione di una estesa area commerciale sita in Vimodrone).
Il successo dell'attività di recupero di risorse finanziarie da complesse attività non strategiche, che dall'avvio dell'attività di riorganizzazione del Gruppo Mittel ha determinato il recupero di circa Euro 300 milioni, è derivato da un forte impegno nella valorizzazione diretta e con risorse interne asset per asset di ogni singola attività.
Sono in corso ulteriori importanti cantieri di lavoro che dovrebbero consentire importanti incassi nel breve termine, tra i quali si segnala quello ormai imminente, di oltre Euro 20 milioni, relativo al completamento del cantiere immobiliare di Milano, via Metauro.
Negli ultimi anni è proseguito anche il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Nonostante tutte le voci di costo si siano già ridotte sensibilmente, tale processo continuerà a produrre effetti reddituali positivi anche in futuro, anche attraverso la costante identificazione di tutte le opportunità di contenimento dei costi che emergeranno in correlazione all'ulteriore razionalizzazione degli attivi non core e dell'articolazione societaria del Gruppo.
Si segnala, in particolare, che nel mese di luglio 2021, dopo aver attentamente e positivamente valutato le rilevanti disponibilità liquide presenti in capo alla Capogruppo e nel sistema di holding controllate, il descritto continuativo successo ad oggi conseguito anche in un periodo pandemico nell'attività di gestione e di recupero asset per asset di crediti ed immobili non strategici, con conseguente generazione di liquidità addizionale, e la generazione di cassa realizzata dal complesso delle società industriali controllate, si è proceduto con un ulteriore rimborso anticipato volontario parziale del prestito obbligazionario 2017-2023 (dopo quello di Euro 50,6 milioni effettuato ad agosto 2020) per un ammontare pari a nominali Euro 63,8 milioni su un totale di Euro 78,9 milioni. La quota residua di Euro 15 milioni del bond verrà veicolata a sostegno dei programmi di crescita delle controllate industriali ed in particolare di Gruppo Zaffiro, interessata da operazioni di sviluppo immobiliare di RSA in corso per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione ha un forte valore sostanziale in quanto, oltre a produrre un evidente beneficio economico, segnala il positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di quattro verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.
Come dimostrano le ultimissime evoluzioni sopra descritte, il Gruppo Mittel è attualmente pronto ad avviare un ulteriore percorso di crescita e sviluppo, sia a livello delle verticali di investimento esistenti sia di ulteriori iniziative in settori di eccellenza dell'imprenditoria italiana con forte proiezione internazionale. Anche ad esito dei rimborsi anticipati volontari parziali del bond, il Gruppo Mittel continua a detenere consistenti disponibilità liquide e, grazie alla sua solidità, a mantenere una forte autonomia finanziaria a supporto delle esigenze operative, dei programmi di sviluppo delle partecipate industriali e soprattutto per ulteriori operazioni di investimento. Proseguirà, inoltre, con determinazione l'attività di recupero asset per asset di risorse finanziarie dalle attività non core residue, da rendere disponibili per le esigenze strategiche del Gruppo, nonché l'attuazione esecutiva del costante obiettivo di contenimento dei costi sostenuti nell'ambito dell'intero perimetro del Gruppo. Tali processi favoriranno ulteriormente il percorso di crescita intrapreso e consentiranno l'ulteriore perseguimento da parte di Mittel della propria vocazione di holding di partecipazioni industriali dinamica ed efficiente, con una forte focalizzazione sulla valorizzazione degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.
Andamento del Gruppo
Si premette che, a partire dal 2019, per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 (Leasing), le grandezze contabili consolidate hanno subito significative variazioni, mostrando dinamiche che richiedono alcune specificazioni per una migliore comprensione dell'andamento della gestione. Tale principio, infatti, che comporta, in estrema sintesi, il riconoscimento tra le attività immobilizzate del diritto d'uso dei beni in locazione e l'iscrizione tra le passività del relativo debito finanziario, impatta significativamente sui saldi patrimoniali ed economici (ed in particolare su quelli del settore operativo RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo), determinando i seguenti principali effetti sui dati al 30 giugno 2021:
- un maggior valore pari ad Euro 203,6 milioni delle immobilizzazioni (diritto d'uso su attività materiali, principalmente immobili);
- una posizione finanziaria netta consolidata incrementale pari ad Euro 226,7, non dipendente quindi da maggiore esposizione finanziaria in senso stretto, ma dalla valorizzazione dell'obbligazione contrattuale connessa al diritto d'uso;
- un incremento pari a Euro 6,8 milioni del margine operativo (EBITDA), essenzialmente derivante dai canoni di locazione;
- un impatto complessivamente negativo per Euro 0,9 milioni sul risultato netto di Gruppo, da ricondurre alla netta prevalenza degli ammortamenti sul diritto d'uso e degli oneri finanziari sulle passività finanziarie iscritte sullo storno dei canoni di locazione.
Il risultato netto di Gruppo del semestre risulta positivo per Euro 0,2 milioni (nonostante un effetto negativo di Euro 0,9 milioni derivante esclusivamente dall'applicazione dell'IFRS 16), beneficiando soprattutto dell'importante contributo positivo del settore dell'arredobagno (con EBITDA di settore pre IFRS 16 in crescita di Euro 4,8 milioni, da Euro 4,0 milioni a Euro 8,8 milioni) malgrado margini reddituali negativi del settore RSA (con EBITDA di settore pre IFRS 16 in peggioramento di Euro 4,2 milioni), ancora pesantemente condizionato dal punto di vista congiunturale dalla persistenza dei riflessi sui tassi di riempimento delle strutture della pandemia, e del settore Abbigliamento, per il quale il risultato del primo semestre dell'esercizio (seppure in miglioramento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente) risulta poco significativo in quanto influenzato dalla forte stagionalità che contraddistingue la partecipata Sport Fashion Service (Ciesse Piumini), che consegue fisiologicamente la parte prevalente dei propri volumi di vendita nel secondo semestre di ciascun esercizio.
I Ricavi e altri proventi consolidati risultano pari a Euro 93,6 mln al 30 giugno 2021, in forte crescita rispetto a un primo semestre 2020 fortemente influenzato dal lockdown, quando si attestavano a Euro 69,4 mln.
L'EBITDA contabile si attesta a Euro 11,0 mln, in netto miglioramento rispetto agli Euro 7,2 mln del periodo di confronto. L'EBITDA netto IFRS 16, invece, è pari a Euro 4,2 mln (Euro 1,6 mln nel periodo di confronto senza il ripristino delle plusvalenze su vendita RSA stornate per effetto dell'IFRS 16).
Il risultato del semestre comprende oneri finanziari sul prestito obbligazionario per complessivi Euro 1,5 milioni, di cui Euro 1,2 milioni relativi alla componente oggetto di rimborso anticipato volontario parziale nel mese di luglio 2021.
Viceversa il risultato beneficia di un importante contributo positivo della gestione fiscale, grazie soprattutto alla valorizzazione di benefici fiscali correnti e anticipati a fronte della partecipazione al consolidato fiscale della Capogruppo delle partecipate industriali oggetto delle acquisizioni degli ultimi anni.
Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2021 è pari a Euro 222,1 milioni e risulta in lieve incremento rispetto agli Euro 221,7 milioni del 31 dicembre 2020, in coerenza con il sopra descritto andamento reddituale del Gruppo.
La posizione finanziaria netta di Mittel S.p.a. e del sistema holding, escludendo quindi le partecipate industriali, risulta positiva per Euro 33,3 milioni.
L'indebitamento finanziario netto consolidato, escludendo i debiti finanziari iscritti ai sensi dell'IFRS 16 in correlazione ai diritti d'uso sui contratti di locazione, risulta in incremento di Euro 6,5 milioni, passando dagli Euro 20,5 milioni del 31 dicembre 2020 agli Euro 27,1 milioni del 30 giugno 2021, principalmente per effetto dei temporanei assorbimenti di cassa degli sviluppi immobiliari del settore RSA (su cui, si ricorda, sussistono impegni di acquisto al completamento dei lavori da parte del fondo immobiliare Primonial).
La posizione finanziaria netta consolidata contabile, infine, risulta negativa per Euro 253,8 milioni, rispetto agli Euro 237,9 milioni registrati al 31 dicembre 2020. Tale evoluzione negativa è influenzata significativamente
dalla rappresentazione delle passività IFRS 16 correlate ai nuovi contratti di locazione sottoscritti nel semestre, riconducibili, come i precedenti, principalmente al settore RSA, caratterizzato fisiologicamente da contratti di locazione di lungo periodo.
Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo
I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).
La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.
| (Migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| Ricavi e altri proventi | 93.550 | 69.401 |
| Incrementi (decrementi) delle rimanenze | 1.565 | (4.131) |
| Ricavi netti | 95.115 | 65.270 |
| Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi | (58.648) | (34.904) |
| Costo del personale | (25.468) | (23.217) |
| Costi operativi | (84.116) | (58.120) |
| Margine operativo (EBITDA) | 10.999 | 7.150 |
| Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti |
(8.363) | (8.485) |
| Quota del risultato delle partecipazioni | - | (158) |
| Risultato operativo (EBIT) | 2.636 | (1.493) |
| Risultato gestione finanziaria | (6.734) | (5.829) |
| Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti | (278) | (1.942) |
| Risultato ante imposte | (4.376) | (9.264) |
| Imposte | 4.061 | 3.518 |
| Risultato netto di periodo | (316) | (5.745) |
| Risultato di Pertinenza di Terzi | (504) | (223) |
| Risultato di pertinenza del Gruppo | 188 | (5.523) |
Principali dati economici del Gruppo
La seguente tabella, per maggiore chiarezza e per una più agevole comparazione con i margini reddituali del periodo di confronto, evidenzia l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 sull'EBITDA.
| (Migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| Margine operativo (EBITDA) post IFRS 16 | 10.999 | 7.150 |
| Canoni di locazione | (6.797) | (5.504) |
| Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16 ante plusvalenze | 4.202 | 1.646 |
| Plusvalenze sale & leaseback | - | 3.801 |
| Margine operativo ante IFRS 16 con plusvalenze | 4.202 | 5.447 |
Analogamente, di seguito si riporta una riconciliazione del risultato di Gruppo che si sarebbe registrato in caso di mancata applicazione dell'IFRS 16.
| (Migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| Risultato di pertinenza di Gruppo post IFRS 16 | 188 | (5.523) |
| Canoni di locazione | (6.797) | (5.504) |
| Ammortamenti | 4.724 | 4.361 |
| Oneri finanziari | 4.046 | 3.505 |
| Imposte anticipate | (549) | (662) |
| Risultato di terzi | (552) | (602) |
| Risultato ordinario di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 | 1.060 | (4.423) |
| Plusvalenze sale & leaseback | - | 3.801 |
| Imposte anticipate | - | (1.066) |
| Risultato di terzi | - | (1.102) |
| Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 | 1.060 | (2.770) |
Prima di passare ad analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che i ricavi e gli altri proventi dei settori industriali consolidati al 30 giugno 2021 (rappresentati dal settore Design, riconducibile a Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l., dal settore Automotive, in cui operano IMC S.p.A. e la sua controllata Balder S.r.l., e dal settore Abbigliamento, in cui opera Sport Fashion Service S.r.l.) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 88,8 milioni (Euro 64,9 milioni nel periodo di confronto), corrispondenti a circa il 95% dei ricavi e altri proventi consolidati (pari a complessivi Euro 93,6 milioni, rispetto agli Euro 69,4 milioni del periodo di confronto).
Nel semestre, nonostante un andamento del settore RSA ancora significativamente condizionato dagli impatti negativi della pandemia e la fisiologica stagionalità sfavorevole che contraddistingue l'operatività del settore Abbigliamento nel primo semestre di ogni esercizio, i settori industriali hanno contribuito a generare un margine operativo consolidato ampiamente positivo, pari a Euro 11,0 milioni (Euro 7,1 milioni al 30 giugno 2020), derivante dai seguenti contributi netti di settore:
- Design: EBITDA pari a Euro 8,9 milioni (Euro 4,2 milioni al 30 giugno 2020), margine più che raddoppiato rispetto al periodo di confronto (che era stato pesantemente condizionato dai significativi impatti negativi derivanti dal lockdown), grazie ad un andamento economico in costante crescita, ampiamente analizzato in altre sezioni della presente relazione ed espressione dell'importante percorso di sviluppo intrapreso e tuttora in corso sulle partecipate attive nell'arredobagno;
- RSA: EBITDA positivo per Euro 2,8 milioni (Euro 5,9 milioni al 30 giugno 2020), ma influenzato favorevolmente dall'applicazione dell'IFRS 16, che ha comporta la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione (Euro 5,6 milioni sul 30 giugno 2021 ed Euro 4,4 milioni sul periodo di confronto); il netto peggioramento congiunturale, riconducibile alla pandemia, è correlato,
come ampiamente commentato in altre sezioni della presente relazione, alla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (in presenza di un'ampia disponibilità di posti delle strutture pubbliche venutasi a creare in conseguenza della pandemia), oltre che alla significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto pandemico, caratterizzato da flussi di ingresso molto rallentati, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali; tali costi sono comunque espressione dell'ambizioso progetto di crescita perseguito dal Gruppo nel settore, che manifesterà i propri effetti nel medio-lungo periodo, superata l'attuale congiuntura negativa;
- Automotive: EBITDA pari a Euro 2,5 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 giugno 2020), in significativo incremento rispetto al periodo di confronto, caratterizzato dal lungo lockdown della prima fase dell'emergenza sanitaria; nonostante il netto miglioramento rispetto al periodo di confronto, si registra ancora un andamento della domanda di settore fortemente condizionato da un quadro macroeconomico complessivo di contingente debolezza, aggravato dall'emergenza sanitaria ancora in corso, che ha determinato anche un calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici), oltre che una generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi;
- Abbigliamento: EBITDA negativo per Euro 0,8 milioni (seppure in miglioramento rispetto agli Euro 1,6 milioni negativi del 30 giugno 2020), da ricondurre alla fisiologica stagionalità sfavorevole che caratterizza il settore, che rende non significativo il contributo del primo semestre rispetto alle grandezze annuali;
- Real Estate: EBITDA negativo per Euro 0,3 milioni (negativo per Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2020), con ricavi pari a Euro 4,3 milioni (in linea con il periodo di confronto), in presenza di un sostanziale completamento delle vendite delle unità residenziali storicamente detenute e in attesa dell'imminente completamento dei lavori dell'ulteriore importante commessa residenziale in costruzione in Milano (Via Metauro) e di quella, sempre residenziale, sita a Como (via Regina Teodolinda), avviati nello scorso esercizio; si segnala che entrambe le commesse hanno riscosso un importante successo commerciale in termini di preliminari di vendita finalizzati; i ricavi del semestre sono, invece, in larga parte riconducibili alla vendita di un terreno sito in Belpasso, per Euro 2,3 milioni, di un immobile per uffici sito in Como (via Canturina), per Euro 1,0 milioni, e di una porzione di una estesa area commerciale sita in Vimodrone (MI), per Euro 0,6 milioni;
- Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 2,1 milioni (Euro 2,0 milioni nel periodo di confronto), che già a partire dallo scoro esercizio beneficia della forte riduzione dei costi di holding realizzata negli esercizi precedenti.
In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.
- Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 30 giugno 2021 un saldo di Euro 93,6 milioni (Euro 69,4 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
- (i) rilevazione di ricavi per Euro 90,4 milioni (Euro 66,9 milioni al 30 giugno 2020); alla voce contribuiscono, principalmente:
- il settore Design (Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 37,5 milioni (Euro 24,4 milioni nel periodo di confronto);
- il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 29,4 milioni (Euro 25,3 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 6,5 milioni riconducibili, però, al mero riaddebito di costi di sviluppo immobiliare;
- il settore Automotive (IMC e Balder) per Euro 15,7 milioni (Euro 9,8 milioni nel periodo di confronto);
- il settore Abbigliamento per Euro 3,5 milioni (Euro 2,8 milioni nel periodo di confronto), che ha contribuito per un semestre stagionalmente contraddistinto da un fatturato non significativo rispetto alle grandezze annuali;
- il settore Real Estate per Euro 4,3 milioni (valore in linea con il periodo di confronto);
- (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 3,2 milioni (Euro 2,5 milioni nel periodo di confronto), riferibili principalmente al settore Design per Euro 2,1 milioni).
- Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo positivo registrato nel periodo, pari a Euro 1,6 milioni (negativo per Euro 4,1 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
- (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 4,1 milioni (Euro 3,9 milioni al 30 giugno 2020);
-
(ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 3,9 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2020);
-
(iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 1,7 milioni (Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto)
- (iv) dell'incremento netto del settore Automotive per Euro 0,8 milioni (decremento netto di Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto).
- (v) della riduzione netta del settore Design per Euro 1,0 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto).
- Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 58,6 milioni (Euro 34,9 milioni al 30 giugno 2020), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate industriali e comprende costi per acquisti per Euro 31,2 milioni (Euro 18,0 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 25,9 milioni (Euro 15,4 milioni al 30 giugno 2020) e altri costi per Euro 1,6 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
- (i) il settore Automotive per Euro 11,3 milioni (Euro 5,2 milioni nel periodo di confronto);
- (ii) il settore Design per complessivi Euro 19,7 milioni (Euro 13,7 milioni nel periodo di confronto);
- (iii) il settore RSA per Euro 16,0 milioni (Euro 8,6 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 6,5 milioni da leggere congiuntamente al sopra commentato riaddebito di costi di sviluppi immobiliari;
- (iv) il settore Abbigliamento, per Euro 5,5 milioni (Euro 4,5 milioni nel periodo di confronto);
- (v) la Capogruppo Mittel per Euro 1,2 milioni (Euro 1,3 milioni nel periodo di confronto);
- (vi) il settore Real Estate per Euro 4,9 milioni (Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 3,9 milioni da leggere congiuntamente all'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati.
- Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 25,5 milioni (Euro 23,2 milioni al 30 giugno 2020), di cui Euro 10,7 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 11,6 milioni nel periodo di confronto), Euro 9,9 milioni relativi al settore Design (Euro 7,4 milioni nel periodo di confronto), Euro 2,8 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 2,0 milioni nel periodo di confronto), Euro 1,2 milioni relativi alla Capogruppo Mittel (valore sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto) ed Euro 0,8 milioni relativi al settore Abbigliamento (Euro 1,0 milioni nel periodo di confronto).
- Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 30 giugno 2021 un saldo complessivo di Euro 8,4 milioni (Euro 8,5 milioni al 30 giugno 2020), spiegato principalmente dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, pari a Euro 4,6 milioni (Euro 4,4 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 3,7 milioni di pertinenza del settore RSA (Euro 3,3 milioni nel periodo di confronto), e per la parte residua dagli ammortamenti degli altri tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 1,4 milioni, settore Design Euro 1,3 milioni e settore RSA Euro 0,7 milioni).
- Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 6,7 milioni (negativo per Euro 5,8 milioni nel periodo di confronto); la voce è spiegata per Euro 4,0 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 (per Euro 3,8 milioni di pertinenza del settore RSA) e per i residui Euro 2,6 milioni principalmente dagli oneri sull'indebitamento finanziario (prestito obbligazionario di Mittel S.p.A. e debito bancario delle controllate operative); più nel dettaglio il contributo della Capogruppo (pari a Euro 1,5 milioni), è spiegato interamente dagli interessi maturati sul prestito obbligazionario in essere, che, come specificato in altre sezioni della presente relazione, nel mese di luglio 2021 è stato oggetto di un ulteriore rimborso anticipato volontario per una porzione pari a nominali Euro 63,7 milioni (su complessivi 78,9 milioni in essere prima di tale ultimo rimborso), con conseguente venir meno per i periodi futuri dei costi per interessi su tale componente, pari nel semestre a circa Euro 1,2 milioni.
- Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 0,3 milioni (contributo negativo per Euro 1,9 milioni al 30 giugno 2020) ed è spiegata nel semestre interamente da rettifiche su crediti (nel periodo di confronto erano state rilevate svalutazioni su attività finanziarie per Euro 1,3 milioni e su crediti per Euro 0,6 milioni, in conseguenza delle rigide politiche di valutazione applicate dal Gruppo in applicazione dell'IFRS 9 nel particolare contesto emergenziale.
- Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 4,1 milioni (Euro 3,5 milioni nel periodo di confronto) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto: del costo per IRAP corrente per Euro 0,5 milioni, da stanziamento di imposte anticipate per Euro 4,2 milioni (di cui Euro 0,7 milioni da ricondurre principalmente relative alle poste iscritte per effetto dell'IFRS 16 ed Euro 3,6 milioni alla quota maturata nel semestre delle perdite fiscali non valorizzate come imposte correnti che
troveranno capienza nei futuri imponibili del consolidato fiscale facente capo alla Capogruppo) e al rilascio di imposte differite per Euro 0,3 milioni.
Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo
| (Migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 105.867 | 105.844 |
| Immobilizzazioni materiali | 275.059 | 260.379 |
| - di cui diritti d'uso IFRS 16 | 203.566 | 196.242 |
| Partecipazioni | 3.891 | 5.538 |
| Attività finanziarie non correnti | 37.612 | 39.473 |
| Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti | (9.193) | (9.387) |
| Altre attività (passività) non correnti | (130) | (20) |
| Attività (passività) tributarie | 15.574 | 10.679 |
| Capitale circolante netto (*) | 65.231 | 65.993 |
| Capitale investito netto | 493.910 | 478.499 |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | (222.084) | (221.723) |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | (18.062) | (18.853) |
| Totale Patrimonio netto | (240.145) | (240.576) |
| Posizione finanziaria netta | (253.765) | (237.923) |
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | (226.699) | (217.411) |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS16 | (27.066) | (20.512) |
(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti
Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nei precedenti esercizi nei settori RSA, Design, Automotive e Abbigliamento. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).
Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 105,9 milioni (Euro 105,8 milioni al 31 dicembre 2020). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 39,3 milioni all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro, società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti a fronte delle operazioni di build-up effettuate negli esercizi precedenti, relative all'acquisizione nel marzo 2018 del ramo d'azienda di una RSA con sede a Sanremo (Euro 0,5 milioni di avviamento), all'acquisto a dicembre 2018 della società Villa Gisella, cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze (Euro 3,0 milioni di avviamento), all'acquisto nel 2019 di tre RSA in Piemonte (complessivi Euro 3,0 milioni di avviamento), e all'acquisto a fine 2020 del ramo d'azienda di una RSA con sede in Piemonte (Euro 0,8 milioni).
L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo al marchio della società. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, risultano iscritti gli avviamenti relativi alle acquisizioni: (i) di Galassia S.r.l., per un importo pari a Euro 4,4 milioni, al quale si aggiunge un importo di Euro 2,0 milioni relativo al marchio della società; (ii) di Disegno Ceramica S.r.l., per un importo pari a Euro 2,1 milioni.
Risulta, inoltre, iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A., avvenuta a fine 2017.
Infine, l'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., effettuata a novembre 2019, ha determinato l'iscrizione, in continuità di valori, dell'avviamento (Euro 18,4 milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla data dell'acquisizione.
Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 275,1 milioni (Euro 260,4 milioni al 31 dicembre 2020), di cui Euro 203,6 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 186,0 milioni riconducibili al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce, pari a Euro 71,5 milioni, risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 16,4 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce per Euro 32,3 milioni e del settore Design, che contribuisce per Euro 22,2 milioni.
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 3,9 milioni (Euro 5,5 milioni al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l., che si riduce per effetto della distribuzione effettuata dalla partecipata nel semestre.
Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 37,6 milioni (Euro 39,5 milioni al 31 dicembre 2020) e si riferiscono: i) per Euro 25,7 milioni (Euro 27,0 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, quasi interamente spiegati dalle posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 11,9 milioni (Euro 12,5 milioni nel periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. e dalla controllata Earchimede S.p.A..
I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 9,2 milioni (Euro 9,4 milioni al 31 dicembre 2020). In particolare al 30 giugno 2021 tale voce è costituita per Euro 7,6 milioni da Fondi per il personale (Euro 7,5 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,6 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,9 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente il settore RSA (per Euro 2,5 milioni), il settore Design (per Euro 3,0 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 1,2 milioni), il settore Automotive (Euro 0,5 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,4 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente a Mittel S.p.A. (per Euro 0,3 milioni), al settore Abbigliamento (per Euro 0,4 milioni) e al settore RSA (Euro 0,4 milioni).
La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 15,6 milioni (Euro 10,7 milioni al 31 dicembre 2020) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 0,8 milioni (Euro 0,7 milioni al 31 dicembre 2020) e di attività per imposte anticipate per Euro 18,8 milioni (Euro 13,7 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 3,0 milioni (Euro 3,3 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,0 milioni (Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto).
Il capitale circolante netto ammonta a Euro 65,2 milioni (Euro 66,0 milioni al 31 dicembre 2020). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 76,6 milioni, riconducibili per Euro 50,8 milioni alle rimanenze immobiliari (sostanzialmente in linea rispetto agli Euro 50,9 milioni del periodo di confronto), per Euro 12,9 milioni al settore Design (Euro 13,9 milioni del periodo di confronto), per Euro 6,0 milioni al settore Automotive (Euro 5,2 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 6,9 milioni al settore Abbigliamento (Euro 5,0 milioni nel periodo di confronto); (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 51,9 milioni (Euro 47,3 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 20,9 milioni (Euro 16,0 milioni al 31 dicembre 2020), il settore RSA per Euro 16,6 milioni (Euro 12,4 milioni al 31 dicembre 2020), il settore Automotive per Euro 7,3 milioni (Euro 5,8 milioni al 31 dicembre 2020) e il settore Abbigliamento per Euro 3,8 milioni (Euro 10,3 milioni nel periodo di confronto); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 63,2 milioni (Euro 56,4 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 22,0 milioni (Euro 18,3 milioni al 31 dicembre 2020), il settore RSA per Euro 18,2 milioni (Euro 16,3 milioni al 31 dicembre 2020), il settore Automotive per Euro 9,3 milioni (Euro 8,0 milioni al 31 dicembre 2020) e il settore Abbigliamento per Euro 5,0 milioni (Euro 4,3 milioni nel precedente esercizio).
Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 493,9 milioni (Euro 478,5 milioni al 31 dicembre 2020), valore che include, come precedentemente spiegato, diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 203,6 milioni. Il capitale investito è finanziato per Euro 240,1 milioni dal patrimonio netto (Euro 240,6 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 253,8 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 237,9 milioni al 31 dicembre 2020), anch'essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi Euro 226,7 milioni).
Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 222,1 milioni (Euro 221,7 milioni al 31 dicembre 2020), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 18,1 milioni (Euro 18,9 milioni al 31 dicembre 2020).
A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 253,8 milioni (Euro 237,9 milioni al 31 dicembre 2020). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente livello di indebitamento è da ricondurre all'applicazione dell'IFRS 16, che al 30 giugno 2021 comporta la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 226,7 milioni. Al netto di tale componente, l'indebitamento finanziario netto risulta pari a Euro 27,1 milioni, con un peggioramento rispetto agli Euro 20,5 milioni del periodo di confronto (dopo costanti e significativi miglioramenti intervenuti negli scorsi esercizi grazie al processo di valorizzazione degli asset non core) da ricondurre principalmente ai temporanei assorbimenti di cassa degli sviluppi immobiliari del settore RSA (su cui, si ricorda, sussistono impegni di acquisto al completamento dei lavori da parte del fondo immobiliare Primonial).
Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta
| (Migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Cassa | 134 | 100 |
| Altre disponibilità liquide | 133.733 | 127.154 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| Liquidità corrente | 133.867 | 127.254 |
| Crediti finanziari correnti | - | 7.551 |
| Debiti bancari | (70.640) | (65.005) |
| Prestiti obbligazionari | (80.037) | (79.898) |
| Altri debiti finanziari | (236.955) | (227.824) |
| Indebitamento finanziario | (387.632) | (372.728) |
| Posizione finanziaria netta | (253.765) | (237.923) |
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | (226.699) | (217.411) |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (27.066) | (20.512) |
Informativa per settore di attività
| RSA | DESIGN | Automotive | Real Estate | Abbigliamento |
|---|---|---|---|---|
| GRUPPOZAFFIRO RESIDENZE PER ANZIANI |
cielo handmade in Italy GALASSIA DISEGNO CERAMICA |
IME | AV MITTEL INVESTIMENTI IMMOBILIARI |
SIGSSE |
L'attività del Gruppo Mittel si articola, al 30 giugno 2021, nei seguenti settori operativi:
- RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%), il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari riferibili a strutture RSA;
- Design: attraverso una quota di maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (90%), nonché da giugno 2019 di Disegno Ceramica S.r.l. (85%) e Galassia S.r.l. (90%), il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
- Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (75%), e della sua controllata totalitaria Balder S.r.l., il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera; •
- Abbigliamento: nel mese di novembre 2019, acquisendo il controllo di Sport Fashion Service S.r.l. (90%), il Gruppo è rientrato nel settore dell'abbigliamento con il marchio icona Ciesse Piumini; il ritorno nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor, nell'ambito di una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita, ha ampliato ulteriormente il livello di diversificazione del portafoglio investimenti del Gruppo; inoltre, come meglio specificato di seguito, nel mese di settembre 2021 Mittel ha acquisito in asta, per il tramite del veicolo controllato al 100% Fashion Time S.r.l., la proprietà del brand icona Jeckerson, con l'obiettivo di creare in Mittel un polo di riferimento italiano nell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor;
- • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria. Mittel S.p.A. detiene inoltre quote di due fondi immobiliari chiusi. Si precisa che l'operatività del Gruppo è oggi orientata a valorizzare professionalmente gli investimenti in essere, recuperando rilevanti risorse liquide, senza prendere ulteriore posizione sul settore;
- Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity. Anche questo settore è in via di progressiva valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all'attività core di investimento.
Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.
I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):
• RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
- Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l., Disegno Ceramica S.r.l. e Italian Bathroom Design Group S.r.l. (holding capogruppo del settore);
- Automotive: IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. e Balder S.r.l.;
- Abbigliamento: Sport Fashion Service S.r.l.;
- Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
- Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..
- FONTI DI FINANZIAMENTO -
Euro 493,9 milioni
Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo
Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.
30 giugno 2021
| Dati in mln di Euro | 30/06/2021 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AGGREGATO \ CONSOLIDATO | Ricavi netti | Costi operativi | EBITDA | Ammortamenti e Svalutazioni |
Quota risultato delle partecipazioni |
Risultato gestione finanziaria |
Risultato attività finanziarie e crediti |
Imposte | Risultato di Terzi |
Risultato di Gruppo |
||
| Settore Part. & Investimenti | 0,3 - | 2,4 | 2,1 - | 0,2 - | - | 1,0 - | 0,1 - | 0,6 | 0,0 - | 2,8 - | ||
| Settore RSA | 29,6 - | 26,8 | 2,8 | 4,4 - | - | 4,7 - | - | 1,4 | 2,0 - | 2,9 - | ||
| Settore Design | 38,6 - | 29,7 | 8,9 | 1,5 - | - | 0,2 - | 0,1 - | 1,6 - | 0,6 | 5,0 | ||
| Settore Automotive | 16,6 - | 14,1 | 2,5 | 2,0 - | - | 0,6 - | - | 0,0 | 0,0 - | 0,1 - | ||
| Settore Abbigliamento | 5,4 - | 6,3 | 0,8 - | 0,3 - | - | 0,2 - | 0,1 - | 0,5 | 0,1 - | 0,9 - | ||
| Settore Real Estate | 4,8 - | 5,1 | 0,3 - | 0,0 - | - | 0,1 - | 0,0 - | 3,2 | 1,0 | 1,8 | ||
| ELIMINAZIONE IC | - 0,3 |
0,3 | - | - | - | - | - | - | ||||
| TOTALE CONSOLIDATO | 95,1 | 84,1 - | 11,0 | 8,4 - | - | 6,7 - | 0,3 - | 4,1 | 0,5 - | 0,2 |
30 giugno 2020
| Dati in mln di Euro | 30/06/2020 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AGGREGATO \ CONSOLIDATO | Ricavi netti | Costi operativi | EBITDA | Ammortamenti e Svalutazioni |
Quota risultato delle partecipazioni |
Risultato gestione finanziaria |
Risultato attività finanziarie e crediti |
Imposte | Risultato di Terzi |
Risultato di Gruppo |
||
| Settore Part. & Investimenti | 0,4 - | 2,6 | 2,2 - | 0,2 - | 0,2 - | 1,3 - | 0,4 - | 1,1 | 0,0 - | 3,1 - | ||
| Settore RSA | 26,1 - | 20,3 | 5,9 | 3,7 - | - | 3,2 - | - | 1,7 | 0,3 | 0,4 | ||
| Settore Design | 25,3 - | 21,1 | 4,2 | 1,5 - | - | 0,3 - | 0,1 - | 0,7 - | 0,1 | 1,5 | ||
| Settore Automotive | 8,5 - | 7,2 | 1,4 | 2,8 - | - | 0,8 - | - | 0,5 | 0,4 - | 1,2 - | ||
| Settore Abbigliamento | 3,9 - | 5,4 | 1,5 - | 0,2 - | - | 0,2 - | 0,2 - | 0,5 | 0,2 - | 1,4 - | ||
| Settore Real Estate | 1,3 - | 1,9 | 0,6 - | 0,0 - | - | 0,0 - | 1,3 - | 0,3 | 0,0 - | 1,6 - | ||
| ELIMINAZIONE IC | - 0,2 |
0,2 | - | - | - | 0,0 | - | - | ||||
| TOTALE CONSOLIDATO | 65,3 | 58,1 - | 7,1 | 8,5 - | 0,2 - | 5,8 - | 1,9 - | 3,5 | 0,2 - | 5,5 - |
Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività
30 giugno 2021
| Dati in mln di Euro | 30/06/2021 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AGGREGATO \ CONSOLIDATO | Capitale circolante netto |
Immobilizz. | Altre attività (passività) |
Attività (passività) per vendita |
Capitale Investito |
Finanziato da | Posizione Finanziaria Netta |
Patrimonio Netto |
di cui | Patrimonio netto di Terzi |
Patrimonio netto di Gruppo |
| Settore Part. & Investimenti | 58,0 5,2 | 5,6 | - | 68,8 | 58,0 | 126,8 | 1,5 | 125,3 | |||
| Settore RSA | - | 266,4 4,9 | 2,3 | - | 263,9 | 255,7 - | 8,2 | 3,3 | 4,9 | ||
| Settore Design | 41,6 9,1 | 3,4 - | - | 47,3 | 7,6 - | 39,7 | 3,9 | 35,8 | |||
| Settore Automotive | 45,9 3,4 | 0,3 - | - | 49,1 | 24,0 - | 25,0 | 6,3 | 18,8 | |||
| Settore Abbigliamento | 23,0 5,7 | 0,5 | - | 29,2 | 9,0 - | 20,2 | 2,0 | 18,2 | |||
| Settore Real Estate | 46,8 | 10,0 | 1,5 | - | 58,3 | 38,1 - | 20,2 | 1,1 | 19,2 | ||
| ELIMINAZIONE IC | - | 22,7 0,0 - | - | - | 22,7 - | 22,7 | |||||
| TOTALE CONSOLIDATO | 65,2 | 422,4 | 6,3 | - | 493,9 | 253,8 - | 240,1 | 18,1 | 222,1 |
31 dicembre 2020
| Dati in mln di Euro | 31/12/2020 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AGGREGATO \ CONSOLIDATO | Capitale circolante netto |
Immobilizz. | Altre attività (passività) |
Attività (passività) per vendita |
Capitale Investito |
Finanziato da | Posizione Finanziaria Netta |
Patrimonio Netto |
Patrimonio di cui netto di Terzi |
Patrimonio netto di Gruppo |
| Settore Part. & Investimenti | 61,3 4,6 | 5,1 | - | 70,9 | 58,7 | 129,6 | 1,9 | 127,7 | ||
| Settore RSA | - | 250,0 7,4 | 1,2 | - | 243,8 | 230,8 - | 13,0 | 5,2 | 7,8 | |
| Settore Design | 10,0 | 42,5 | 3,4 - | - | 49,1 | 15,0 - | 34,1 | 3,3 | 30,7 | |
| Settore Automotive | 47,3 2,4 | 0,4 - | - | 49,3 | 24,2 - | 25,1 | 6,3 | 18,8 | ||
| Settore Abbigliamento | 10,9 | 22,4 | 0,6 - | - | 32,6 | 11,5 - | 21,1 | 2,1 | 19,0 | |
| Settore Real Estate | 45,5 | 10,4 | 0,5 - | - | 55,3 | 37,5 - | 17,8 | 0,1 | 17,7 | |
| ELIMINAZIONE IC | - | - 22,5 |
- | - | 22,5 - | 22,5 | ||||
| TOTALE CONSOLIDATO | 66,0 | 411,2 | 1,3 | - | 478,5 | 237,9 - | 240,6 | 18,9 | 221,7 |
Andamento dei settori RSA, Design, Automotive e Abbigliamento
Di seguito si riportano le informazioni relative ai principali eventi che hanno interessato le partecipate dei vari settori, con particolare attenzione agli eventi intervenuti nel semestre e ai relativi riflessi in termini di risultati di periodo.
Settore RSA
Il Gruppo Zaffiro opera nel settore sanitario assistenziale offrendo servizi di "Long Term Care" a pazienti anziani non autosufficienti o con patologie progressivamente invalidanti (Alzheimer e altre malattie psichiatriche).
Mittel ha acquisito la maggioranza del gruppo nel 2016 con l'obiettivo di intraprendere un progetto di forte crescita in un settore anticiclico caratterizzato da scarsità di offerta e da elevata frammentazione di operatori. Attualmente Mittel detiene il 60% del gruppo, affiancata, per la quota rimanente, dal fondatore ed amministratore delegato Gabriele Ritossa.
Al momento dell'acquisizione Zaffiro gestiva otto strutture a cui, negli ultimi anni, sono state affiancate ulteriori undici strutture, per un totale di circa 2.500 posti attualmente gestiti. Le strutture si caratterizzano per un elevato grado di internalizzazione dei servizi offerti (assistenza medica, ristorazione, pulizia, lavanderia), senza il ricorso a personale in outsourcing.
Fin dal momento dell'acquisizione, Zaffiro ha seguito una strategia fortemente improntata alla crescita con l'obiettivo di diventare uno dei principali attori italiani del settore Tale crescita, che passa sia per operazioni di acquisizione che per sviluppi diretti, ha visto il gruppo passare da 8 a 19 strutture gestite (per circa 2.500 posti letto attuali), con ulteriori progetti futuri già identificati e contrattualizzati (traguardo pari ad oltre 4.000 posti letto gestiti).
Nel 2019 Zaffiro ha inoltre stipulato un'importante partnership con un operatore immobiliare di primario standing Primonial con l'obiettivo di cedere gli asset immobiliari di proprietà o in fase di sviluppo. La valorizzazione della componente immobiliare consente al gruppo di alleggerire fortemente la struttura finanziaria recuperando risorse per finanziare le nuove opportunità.
In seguito all'esplosione dell'emergenza sanitaria, le strutture gestite da Zaffiro e i loro operatori hanno svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro la pandemia sia assistendo i pazienti, sia supportando il sistema pubblico più direttamente impegnato nell'accoglienza dei pazienti affetti dal virus. Le strutture RSA si sono adoperate nell'applicazione dei protocolli di sicurezza sviluppati dalle istituzioni nazionali e dal Ministero della Salute, provvedendo all'acquisto di apparecchiature ad hoc e di Dispositivi di Protezione Individuale per il personale, all'applicazione delle disposizioni in tema di comportamenti da seguire per l'accesso alle strutture da parte di ospiti, per la degenza dei residenti e per l'operatività del personale addetto, assicurando altresì la necessaria formazione. Inoltre, sono stati istituiti mezzi di comunicazione telematici per garantire un canale diretto volto a informare i parenti in merito alle condizioni clinico assistenziali dei propri residenti.
Ovviamente, in conseguenza della pandemia le strutture di Zaffiro attualmente registrano tassi di occupazione inferiori a quelli storici e registreranno una piena ripresa solo quando verranno completamente meno le limitazioni normative post Covid ai nuovi ingressi e si ridurrà la forte pressione competitiva esercitata in questo momento dai numerosi posti liberi presenti anche in strutture pubbliche. Grazie soprattutto all'accelerazione della campagna vaccinale, i primi segnali in tal senso iniziano ad essere visibili negli ultimi mesi, dopo un difficile 2020 e una persistenza dei fenomeni negativi descritti nei primi mesi del 2021.
| Settore RSA Dati in Euro mln |
30/06/2021 | 30/06/2020 |
|---|---|---|
| Ricavi Netti | 29,6 | 26,1 |
| Costi Operativi | (26,8) | (20,3) |
| EBITDA post IFRS 16 | 2,8 | 5,9 |
| Storno effetto IFRS (riprisitno locazioni) | (5,6) | (4,4) |
| EBITDA pre IFRS 16 ante plusvalenza | (2,7) | 1,5 |
| Storno effetto IFRS (ripristino plus) | - | 3,8 |
| MARGINE pre IFRS 16 con plusvalenza | (2,7) | 5,3 |
L'EBITDA contabile del semestre risulta positivo per Euro 2,8 milioni (Euro 5,9 milioni al 30 giugno 2020), ma è influenzato favorevolmente dall'applicazione dell'IFRS 16, che comporta la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione (Euro 5,6 milioni sul 30 giugno 2021 ed Euro 4,4 milioni sul periodo di confronto); il netto peggioramento congiunturale, riconducibile alla pandemia, è correlato, come ampiamente commentato in altre sezioni della presente relazione, alla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (in presenza di un'ampia disponibilità di posti delle strutture pubbliche venutasi a creare in conseguenza della pandemia), oltre che alla significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto pandemico, caratterizzato da flussi di ingressi molto rallentati, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali; tali costi sono comunque espressione dell'ambizioso progetto di crescita perseguito dal Gruppo nel settore, che manifesterà i propri effetti nel mediolungo periodo, superata l'attuale congiuntura negativa.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 è pari ad Euro 255,7 milioni ed è significativamente impattata dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo la quota dell'indebitamento riconducibile alla mera applicazione di tale principio, pari a Euro 208,1 milioni, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 ammonta a Euro 47,6 milioni, in incremento dagli Euro 32,1 milioni del 31 dicembre 2020 per effetto, oltre che della congiuntura economica negativa, principalmente dell'avanzamento delle ulteriori iniziative in sviluppo, che al termine dei lavori troveranno piena valorizzazione finanziaria attraverso l'esecuzione dell'accordo vincolante con il fondo Primonial.
Settore Design
Italian Bathroom Design Group («IBD» già Mittel Design) è la controllata del Gruppo Mittel attraverso la quale sono avvenute le acquisizioni nel settore dell'arredobagno di design. Oggi la società controlla un gruppo attivo con oltre 350 dipendenti, un volume di affari superiore a Euro 70 milioni (dagli originari Euro 15 milioni), Ebitda superiore a Euro 15 milioni (dagli originari Euro 5 milioni), con una struttura finanziaria sana e solida che garantisce un'ottima generazione di cassa, e vanta una significativa quota di export del 40% in continua crescita, dati supportati dai risultati che le società hanno realizzato nei primi 8 mesi del 2021.
Il percorso avviato nell'arredobagno di design si inserisce nel piano industriale più ampio di Mittel, che prevede l'acquisizione di quote di maggioranza in piccole e medie imprese italiane, con lo scopo di realizzare strategie
imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. Il settore dell'arredobagno di design e, più in generale, quello dell'arredamento rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che via sia ampio spazio per creare una piattaforma di aggregazione che coinvolga società operanti in settori limitrofi e complementari.
Il percorso di crescita di Mittel all'interno del settore è iniziato nel giugno 2017 con l'acquisizione della maggioranza di Ceramica Cielo (oggi detenuta al 90%), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. I prodotti, distribuiti con il marchio «Cielo», si caratterizzano per il design stilisticamente all'avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di eccellenza. Il brand «Cielo» è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredobagno di alta gamma. Il volume di affari di Ceramica Cielo dall'acquisizione ha registrato tassi di crescita annui superiori al 20%, vantando crescite superiori sul mercato estero, e con una generazione di cassa di oltre Euro 20 milioni.
Mittel, sfruttando l'acquisizione di Ceramica Cielo, ha creato una piattaforma di aggregazione per le società acquisite nel primo semestre del 2019, Galassia e Disegno Ceramica, due realtà storiche del distretto della ceramica di Civita Castellana.
Le tre società operano nella progettazione, produzione, commercializzazione a livello internazionale, di ceramiche sanitarie e accessori per il bagno di design e risultano fortemente diversificate (nell'ottica di coprire l'intera filiera di prodotto) in termini di posizionamento dei prodotti e di clientela.
Il progetto di sviluppo prevede da una parte un rafforzamento della collaborazione operativa e commerciale delle tre realtà acquisite e dall'altra un ulteriore sviluppo mediante nuove potenziali acquisizioni, anche in segmenti dell'arredobagno limitrofi a quello delle ceramiche sanitarie.
Le tre acquisizioni realizzate hanno presentato una struttura dell'operazione molto simile: continuità manageriale, mantenimento da parte della guida operativa della società di una quota azionaria di minoranza, definizione di adeguati patti parasociali al fine di allineare gli interessi ed incentivare la creazione di valore, mantenimento di un'autonomia societaria e manageriale rispetto alle altre realtà del Gruppo.
Nello stesso tempo, le acquisizioni di Galassia e di Disegno Ceramica si sono comunque basate anche sulla potenzialità di attivare importanti sinergie commerciali ed operative tra le società del Gruppo, grazie al posizionamento differenziato e complementare.
Dall'ingresso di Galassia e Disegno Ceramica all'interno del Gruppo Mittel sono stati avviati – con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel – vari cantieri finalizzati ad ottenere gradualmente risultati positivi in queste aree ed a rafforzare il posizionamento e le possibilità di crescita di IBD Group. Tali cantieri hanno generato i primi effetti positivi nei primi mesi del 2020, prima del sopraggiungere del COVID-19 e della conseguente chiusura produttiva, e sono stati portati avanti con successo nei mesi successivi nel pieno del periodo pandemico. Le principali aree di lavoro su cui ci si è focalizzati sono:
- Continuativo lavoro sull'innovazione di prodotto;
- Rafforzamento dei brand e del brand recognition (oggi a livelli di eccellenza in Ceramica Cielo);
- «Progetto archistar», con crescente inserimento di Ceramica Cielo nei principali progetti di sviluppo residenziale milanesi;
- Rafforzamento mirato della struttura manageriale e operativa delle società neo acquisite, nell'ambito delle aree operative più strategiche e comunque sempre nell'ottica del mantenimento della più ampia continuità manageriale;
- Strategie commerciali autonome, ma mirate a presentare la possibilità di agire congiuntamente in determinati casi ed a mettere a fattor comune informazioni e contatti con potenziali clienti delle altre realtà del Gruppo. Sono in corso diverse iniziative di carattere commerciale, volte a consolidare il posizionamento sul mercato italiano, l'apertura a nuovi clienti esteri e la penetrazione in nuovi canali commerciali;
- Condivisione della capacità produttiva in eccesso o in difetto, al fine di permettere di mantenere all'interno del gruppo la maggior produzione possibile e di aumentare l'utilizzo della capacità produttiva disponibile, con conseguente miglioramento dell'efficienza dei processi;
- Condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed ottenere migliori condizioni di fornitura grazie all'incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;
- Adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo dell'eccellenza.
| Settore Design Dati in Euro mln |
Ceramica Cielo |
Galassia | Disegno | IC | Complessivo Settore 30/06/2021 |
% | Complessivo Settore 30/06/2020 |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi Netti | 18,2 | 14,5 | 6,4 | 0,6 | 39,8 | 25,3 | ||
| Costi Operativi (13,2) |
(11,5) | (5,5) | (0,6) | (30,8) 0,0 | (21,1) - | |||
| EBITDA | 5,1 | 3,0 | 0,9 | - | 9,0 | 4,2 | ||
| Effetto IFRS 16 (affitti) | (0,2) | (0,2) | ||||||
| EBITDA pre IFRS 16 | 8,8 | 22% | 4,0 | 16% |
Il settore, dopo un primo semestre 2020 fortemente condizionato dal blocco delle attività produttive, a partire dal secondo semestre 2020 e per tutta la prima parte del 2021 ha continuato a registrare importanti tassi di crescita e percorsi virtuosi di generazione di cassa, grazie al descritto processo di ristrutturazione e di efficientamento aziendale condotto, con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel, a partire dall'ingresso del Gruppo in Galassia e Disegno Ceramica.
Nel 2021 mensilmente i ricavi delle tre società risultano superiori a quelli dei due anni precedenti ed in particolare registrano incrementi molto significativi non soltanto rispetto al 2020, anno impattato dalla pandemia, ma anche rispetto al 2019 (con tassi di crescita anche superiori al 20%). I risultati conseguiti dalle società dell'arredobagno dimostrano l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale e lasciano ben sperare in una crescita anche nei prossimi trimestri, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale – a fianco delle società, del loro management e dei loro dipendenti – che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle stesse, in settori e brand del Made in Italy che presentano ulteriori forti prospettive di sviluppo.
In particolare Ceramica Cielo, al 30 giugno 2021 ha raggiunto oltre Euro 18 milioni di ricavi, in crescita del 20% rispetto al 2019 e del 48% sul 2020 (si ricorda, ai fini dei confronti, che il I semestre del 2020 è stato influenzato dal blocco dell'attività produttiva a partire dal 19 marzo sino agli inizi di maggio).
Anche per quanto riguarda Galassia i primi sei mesi del 2021 mostrano un trend di crescita decisamente importante rispetto ai due esercizi precedenti. Al 30 giugno 2021 i ricavi di Galassia risultano, infatti, pari ad Euro 14,5 milioni, registrando una crescita del 19% rispetto ai primi 6 mesi del 2019 (+59% rispetto al 2020).
Infine, anche Disegno Ceramica nel primo semestre 2021 registra un trend molto positivo, con ricavi pari a Euro 6,4 milioni, in crescita del 66% rispetto al 2020 e dell'11% rispetto al 2019.
Nel complesso il settore genera nel semestre ricavi complessivi pari a Euro 38,6 milioni e un EBITDA netto IFRS 16 pari a 8,8 milioni (EBITDA margin del 23%), tutte grandezze in crescita estremamente significativa rispetto al periodo di confronto (influenzato negativamente dal lockdown), ma anche rispetto al 2019.
La Posizione finanziaria netta del settore, in deciso miglioramento per effetto dell'importante generazione di cassa indotta dal descritto positivo andamento della gestione operativa, si attesta a complessivi Euro 7,6 milioni (Euro 6,7 milioni al netto dell'impatto dell'IFRS 16), comprendendo anche i finanziamenti effettuati da Mittel S.p.A. alla holding di settore IBD Group (Euro 13,8 milioni).
Settore Automotive
Industria Metallurgica Carmagnolese (IMC) è attiva nel settore della componentistica Automotive. La società opera con circa 100 dipendenti, un volume di affari di circa Euro 30milioni, Ebitda intorno ad Euro 5 milioni, con una solida struttura finanziaria che garantisce un'ottima generazione di cassa, e opera principalmente sui mercati esteri, con una quota di export intorno al 90%.
Il settore della componentistica Automotive rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che vi sia spazio per ulteriore crescita, consolidando il posizionamento competitivo di IMC sia attraverso il rafforzamento dei rapporti con gli attuali clienti che attraverso un graduale ampliamento del portafoglio di clientela.
Fondata negli anni '60, IMC è riconosciuta dai principali OEM internazionali (tra cui a titolo esemplificativo Renault, Daimler, Volkswagen, BMW, MAN, Iveco) come un fornitore efficiente ed affidabile, in grado di sopperire rapidamente a esigenze (temporanee o strutturali) di esternalizzazione dell'attività di stampaggio,
quali ad esempio picchi di capacità produttiva, rottura o manutenzione straordinaria degli impianti, gestione del «fine vita» delle piattaforme modello.
Questa capacità di operare in qualità di «fornitore di ultima istanza», unitamente all'elevata qualità del prodotto e del servizio offerto, fanno sì che IMC riesca ad ottenere livelli di redditività ampiamente superiori alla media di settore.
A settembre 2017 Mittel ha acquisito una partecipazione di maggioranza pari al 75% della società; la quota rimanente è stata mantenuta dalla famiglia del fondatore, oggi 70enne, con il quale è stato condiviso un graduale «passaggio di consegne» in un contesto di passaggio generazionale.
Nel periodo successivo all'investimento, l'attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:
- Rafforzamento della struttura manageriale attraverso l'introduzione, in piena condivisione con il socio di minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore Tecnico;
- Supporto all'attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di nuovi clienti;
- Miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi, l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo esemplificativo tutela della privacy, 231, ecc.);
- Adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza richiesti dal gruppo Mittel.
Pur operando in un contesto di mercato fortemente influenzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, IMC ha confermato la propria capacità di mantenere livelli di redditività elevati e di proseguire in un percorso virtuoso di generazione di cassa; si auspica che a partire dal secondo semestre del 2021 la società possa beneficiare di una graduale ripresa del mercato Automotive.
| Settore Automotive Dati in Euro mln |
30/06/2021 | % | 30/06/2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi Netti | 16,6 | 8,5 | ||
| Costi Operativi | (14,1) | (7,2) | ||
| EBITDA | 2,5 | 1,4 | ||
| Effetto IFRS 16 (affitti) | (0,7) | (0,7) | ||
| EBITDA pre IFRS 16 | 1,8 | 11% | 0,6 | 7% |
L'EBITDA di settore risulta pari a Euro 2,5 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 giugno 2020), in significativo incremento rispetto al periodo di confronto, caratterizzato dal lungo lockdown della prima fase dell'emergenza sanitaria. Nonostante il netto miglioramento rispetto al periodo di confronto, si registra ancora un andamento della domanda di settore fortemente condizionato da un quadro macroeconomico complessivo di contingente debolezza, aggravato dall'emergenza sanitaria ancora in corso, che ha determinato anche un calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici), oltre che una generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 è pari a Euro 24,0 milioni, inclusi Euro 10,6 milioni derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo tale importo, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 ammonta a Euro 13,4 milioni, di cui Euro 3,7 milioni verso i soci.
Settore Abbigliamento
Sport Fashion Service («SFS»), il cui 90% è stato acquisito da Mittel a novembre 2019, è attiva nella vendita di capi di abbigliamento a brand Ciesse Piumini (con focus nel capospalla) ed opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.
Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile.
Il brand è presente sul mercato da metà anni '70, il logo rappresentativo del brand è il ligrone, un raro felino nato dall'incrocio tra un leone del Kenya, dal quale eredita forza e autorevolezza, ed una tigre del Bengala, da cui ottiene eleganza e curiosità insaziabile. Il ligrone incarna perfettamente l'anima di Ciesse Piumini, legata indissolubilmente alla natura, all'autenticità, alla libertà. I punti di forza del brand sono stati l'utilizzo della piuma d'oca nella realizzazione di capi altamente tecnici per lo sci e l'alpinismo, la scelta della qualità dei prodotti, il ricorso a materiali di avanguardia.
SFS opera principalmente sul mercato italiano tramite canale wholesale. Il brand Ciesse Piumini è presente in una rete capillare di negozi multimarca in Italia, con collezioni uomo, donna e bambino. SFS gestisce i negozi outlet di Pomezia, Barberino, Ovindoli e Abetone.
A partire dall'acquisizione di Mittel, è stata intrapresa un'intensa attività di riorganizzazione aziendale, di rafforzamento della struttura e di completa revisione del modello comunicativo. Tali iniziative si collocano nell'ambito del rilevante progetto di crescita e sviluppo del brand, valorizzando le solide caratteristiche aziendali quali lo storico heritage del marchio e le ottime performance economiche e finanziarie.
Il lavoro su tali iniziative è stato ed è svolto in un contesto macroeconomico che è stato bruscamente complicato dall'emergenza sanitaria legata al Covid 19, con ripercussioni sulle performance economicofinanziarie della società, ovviamente da ricondurre agli effetti dei lockdown intervenuti a partire dal mese di marzo 2020, con la conseguente chiusura dei punti vendita, e, successivamente, alle restrizioni dei mesi invernali a seguito della c.d. «seconda ondata» della pandemia.
Il lavoro di sviluppo e crescita di carattere industriale realizzato con un forte contributo diretto da parte del management di Mittel ha riguardato:
- Completo rinnovamento della prima linea manageriale con inserimento di figure di primo piano nei ruoli chiave aziendali (CEO, direttore commerciale, CFO e responsabile prodotto);
- Rafforzamento dei brand e del brand recognition, con rinnovo della comunicazione via social e accordi di brand ambassador con personaggi di primo piano;
- Rivisitazione della rete commerciale, in coerenza con l'immagine ed i piani di crescita della società;
- Avvio di selezionato progetto retail nelle città di riferimento, partendo da Milano.
Di seguito si riportano i risultati (adeguati in base ai principi contabili internazionali) conseguiti dalla società nel semestre chiuso al 30 giugno 2021.
| Settore Abbigliamento Dati in Euro mln |
30/06/2021 | % | 30/06/2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi Netti | 5,4 | 3,9 | ||
| Costi Operativi | (6,3) | (5,4) | ||
| EBITDA | (0,8) | (1,5) | ||
| Effetto IFRS 16 (affitti) | (0,2) | (0,2) | ||
| EBITDA pre IFRS 16 | (1,0) | -19% | (1,7) | -43% |
L'EBITDA negativo per Euro 0,8 milioni (seppure in miglioramento rispetto agli Euro 1,5 milioni al 30 giugno 2020), è da ricondurre alla fisiologica stagionalità sfavorevole che caratterizza il settore, che rende non significativo il contributo del primo semestre rispetto alle grandezze annuali.
Andamento del settore Real Estate
Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione del portafoglio in essere ovvero nel completamento delle iniziative già in portafoglio. Nello specifico si ricorda che il Gruppo ha sostanzialmente completato le vendite delle unità residenziali
storicamente detenute, ad eccezione di quelle che verranno conseguite immediatamente dopo l'imminente completamento dei lavori dell'ulteriore importante commessa residenziale in costruzione in Milano (Via Metauro) e di quella, sempre residenziale, sita a Como (via Regina Teodolinda), avviati nello scorso esercizio. Si segnala che entrambe le commesse hanno riscosso un importante successo commerciale in termini di preliminari di vendita finalizzati.
Per quanto riguarda, invece, le residue rimanenze non residenziali detenute, i ricavi del semestre, pari a complessivi Euro 4,2 milioni sono in larga parte riconducibili alla vendita di un terreno sito in Belpasso, per Euro 2,3 milioni, di un immobile per uffici sito in Como (via Canturina), per Euro 1,0 milioni, e di una porzione di una estesa area commerciale sita in Vimodrone (MI), per Euro 0,6 milioni;
Al 30 giugno 2021 il capitale investito dal Gruppo nel settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, è pari ad Euro 58,3 milioni, in riduzione rispetto agli oltre Euro 100 milioni a cui ammontava nel momento in cui i nuovi organi sociali hanno impresso la svolta strategica.
Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti
Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.
Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, sono proseguite le misure di valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti, come ampiamente rappresentato nella premessa della presente relazione. Il successo dell'attività di recupero di risorse finanziare da complesse attività non strategiche è derivato da un forte impegno nella valorizzazione diretta e con risorse interne asset per asset di ogni singola attività.
Negli ultimi anni è proseguito anche il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Nonostante tutte le voci di costo si siano già ridotte sensibilmente, tale processo continuerà a produrre effetti reddituali positivi anche in futuro, anche attraverso la costante identificazione di tutte le opportunità di contenimento dei costi che emergeranno in correlazione all'ulteriore razionalizzazione degli attivi non core e dell'articolazione societaria del Gruppo.
Si segnala, in particolare, che nel mese di luglio 2021, dopo aver attentamente e positivamente valutato le rilevanti disponibilità liquide presenti in capo alla Capogruppo e nel sistema di holding controllate, il descritto continuativo successo ad oggi conseguito anche in un periodo pandemico nell'attività di gestione e di recupero asset per asset di crediti ed immobili non strategici, con conseguente generazione di liquidità addizionale, e la generazione di cassa realizzata dal complesso delle società industriali controllate, si è proceduto con un ulteriore rimborso anticipato volontario parziale del prestito obbligazionario 2017-2023 (dopo quello di Euro 50,6 milioni effettuato ad agosto 2020) per un ammontare pari a nominali Euro 63,8 milioni su un totale di Euro 78,9 milioni. La quota residua di Euro 15 milioni del bond verrà veicolata a sostegno dei programmi di crescita delle controllate industriali ed in particolare di Gruppo Zaffiro, interessata da operazioni di sviluppo immobiliare di RSA in corso per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione ha un forte valore sostanziale in quanto, oltre a produrre un evidente beneficio economico, segnala il positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di 4 verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.
Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio
Governance ed eventi societari
In data 23 giugno 2021 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, in linea con la facoltà previsa dall'art. 106, comma 2, D.L. 18/2020, convertito in L. n. 24/2020, hanno deliberato:
- di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 31 dicembre 2020, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 1.656.096 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili;
- di approvare, ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del D. Lgs. 58/1998 (TUF), la "Politica in materia di Remunerazione per l'esercizio 2021", contenuta nella Sezione I della "Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (la "Relazione"), e le relative procedure di adozione e attuazione;
In data 16 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, la nuova "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" al fine di adeguare la stessa alle previsioni del Regolamento Consob n. 17221/2010, come da ultimo modificato dalla Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020.
Ulteriori eventi significativi
In data 16 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Mittel, dopo aver attentamente e positivamente valutato: (i) le rilevanti disponibilità liquide presenti in Mittel S.p.A. e nel sistema di holding controllate; (ii) il continuativo successo ad oggi conseguito – anche in un periodo pandemico - nell'attività di gestione e di recupero asset per asset di crediti ed immobili non strategici, con conseguente generazione di liquidità addizionale; (iii) la generazione di cassa realizzata dal complesso delle società industriali controllate; (iv) l'opportunità di veicolare una quota residua di Euro 15 milioni del bond a sostegno dei programmi di crescita delle controllate industriali ed in particolare di Gruppo Zaffiro S.r.l., interessata da operazioni di sviluppo immobiliare di RSA in corso per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare; ha deliberato di procedere con un ulteriore rimborso anticipato volontario parziale del Prestito Obbligazionario "Mittel S.p.A. 2017 - 2023", effettuato in data 28 luglio 2021, per un ammontare pari a nominali Euro 63,7 milioni su un totale di Euro 78,9 milioni. Tale importo oggetto di rimborso è stato incrementato, come previsto dal Regolamento, di un importo pari ad un quarto della cedola (per Euro 0,6 milioni), a cui si sono sommati gli interessi per il periodo 27 luglio 2021 – 28 luglio 2021, oltre al pagamento degli interessi del periodo 28 gennaio 2021 – 27 luglio 2021 che è stato regolarmente effettuato in data 27 luglio 2021.
Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2021
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 30 giugno 2021, data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale consolidata, e fino al 22 settembre 2021, data in cui la Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati.
In data 15 settembre 2021, Mittel S.p.A., attraverso il veicolo controllato Fashion Time S.r.l., ha acquistato dal Tribunale di Bologna la proprietà del brand Jeckerson, che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nel segmento urban/lifestyle. Con questa acquisizione Mittel S.p.A. prosegue nella propria strategia di investimento in società espressione dell'eccellenza italiana. Jeckerson verrà rilanciata da Mittel S.p.A. attraverso mirati investimenti industriali e di comunicazione, anche forte della profonda e storica conoscenza del marchio e delle sue potenzialità da parte del suo azionista di riferimento Franco Stocchi, che era stato proprietario del marchio sino al 2008 contribuendo in maniera decisiva al suo successo ed alla sua valorizzazione. L'acquisizione, da parte di Mittel S.p.A., di un nuovo e importante marchio come Jeckerson punta a creare un polo di riferimento italiano nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor e si inserisce in una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita. Lo sviluppo di Jeckerson prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali.
L'investimento in Jeckerson conferma la capacità di Mittel S.p.A. di creare e sviluppare verticali di
investimento, con un approccio di carattere industriale rivelatosi di particolare successo nel settore del design/arredo bagno e prospetticamente in quello delle RSA.
L'investimento complessivo del Gruppo Mittel per l'acquisto del marchio Jeckerson, interamente finanziato con mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 5 milioni.
Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio
Come descritto in altre sezioni della presente relazione, nonostante la persistenza di un difficile contesto economico di riferimento, che incide inevitabilmente sulla tempistica di attuazione di alcune azioni strategiche pianificate, il Gruppo non ha mai cessato l'attività di rafforzamento delle società partecipate e la ricerca di ulteriori opportunità di investimento.
Gli importanti risultati conseguiti nel primo semestre 2021 nel settore dell'arredobagno rappresentano un'importante dimostrazione di tale approccio, avendo reso ormai pienamente visibile l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale, che lascia ben sperare in una crescita anche nei prossimi trimestri, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale – a fianco delle società, del loro management e dei loro dipendenti – che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle stesse, in settori e brand del Made in Italy che presentano ulteriori forti prospettive di sviluppo.
Anche nel settore dell'abbigliamento risulta estremamente rappresentativa – nell'ambito del proseguimento da parte di Mittel della strategia di investimento in attività che siano espressione dell'eccellenza italiana – l'acquisizione, nel mese di settembre 2021, del marchio Jeckerson, brand icona nel segmento urban/lifestyle, che verrà rilanciato attraverso adeguati investimenti industriali e distributivi, sfruttando l'elevato know how industriale e commerciale del gruppo. Il Gruppo Mittel punta così a creare un nuovo polo di riferimento italiano nei segmenti urban/lifestyle e outdoor, analizzando e sviluppando tutte le possibili sinergie industriali e distributive possibili con il proprio marchio Ciesse Piumini, di cui verrà replicato l'azionariato.
In termini più generali si evidenzia che la reazione del Gruppo alla crisi senza precedenti esplosa nello scorso esercizio in conseguenza della pandemia e ai numerosi provvedimenti emanati da parte delle istituzioni nazionali e internazionali per mitigarne l'impatto è stata immediata, prevedendo attività specifiche in risposta alla situazione di emergenza Covid-19. In particolare il management ha intensificato e continuerà ad effettuare le attività di monitoraggio, nel continuo, della situazione di incertezza in cui lo scenario esterno obbliga ad operare, in particolare nel settore delle RSA, che più degli altri sta risentendo degli effetti pandemici con tassi di occupazione significativamente inferiori alle medie storiche.
L'evoluzione dei risultati del Gruppo è ovviamente correlata all'andamento dei settori in cui operano le partecipazioni strategiche, oltre che all'evoluzione del mercato immobiliare e dei mercati finanziari, cui sono legati i rendimenti delle residue attività (peraltro in ulteriore riduzione) gestite dalle società non industriali. Tuttavia, come emerge chiaramente dall'analisi dei dati finanziari, la forte solidità dimostrata dal Gruppo di fronte agli eventi indotti dall'attuale difficile contesto di mercato ha consentito di limitare gli impatti patrimoniali, risultati decisamente contenuti, e di evidenziare una salda tenuta finanziaria e operativa, contenendo anche l'impatto negativo sui risultati economici, malgrado importanti effetti commerciali e produttivi dell'emergenza sanitaria durante il primo lockdown (in particolare nei mesi di marzo e aprile 2020) e nonostante la recrudescenza della pandemia – manifestatasi nella seconda parte del 2020 e, successivamente, ad inizio 2021 – abbia condizionato significativamente alcuni settori di operatività del Gruppo, maggiormente influenzati dai riflessi sanitari dell'emergenza e dalle chiusure delle attività retail, in alcuni casi intervenute peraltro in mesi decisivi in considerazione di alcuni caratteristici fenomeni di stagionalità. Peraltro, è importante sottolineare che tale solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo garantisce anche una forte autonomia a supporto delle esigenze operative e dei programmi di sviluppo del Gruppo.
Pertanto, se, come ci si attende nei prossimi mesi, proseguirà positivamente la campagna vaccinale e verranno ulteriormente rafforzate le misure economiche delle autorità nazionali e sovranazionali, sostenendo così una definitiva ripresa delle attività economiche, ci si attende un esercizio in progressivo miglioramento, con i risultati del Gruppo dei prossimi mesi che potrebbero a quel punto rispecchiare, oltre agli evidenti risultati del processo di crescita innestato nel settore Design (già pienamente visibili nel primo semestre), anche una progressiva auspicata ripresa degli altri settori di operatività.
Più nel dettaglio, si evidenziano i seguenti importanti aspetti:
• il settore delle RSA, che attualmente registra tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici, ha manifestato, a partire dalla fine di maggio, i primi segnali di ripresa dei tassi di occupazione
delle strutture (beneficiando nel frattempo anche dell'intervenuta copertura vaccinale) e dovrebbe subire un'auspicabile ripresa quando si ridurrà la forte pressione competitiva esercitata in questo momento dai numerosi posti liberi presenti nelle strutture pubbliche;
- il settore dell'Abbigliamento, in conseguenza della fisiologica stagionalità che caratterizza la partecipata Sport Fashion Service (Ciesse Piumini), registrerà i propri margini reddituali positivi nel secondo semestre dell'esercizio;
- si auspica che il settore dell'Arredobagno possa confermare gli importanti risultati conseguiti nel primo semestre;
- un significativo impatto ha avuto ed avrà in prospettiva anche la continuativa riduzione dei costi di holding, ed in particolare degli interessi passivi, per effetto del rimborso anticipato volontario – intervenuto nel mese di luglio 2021 – di un'ulteriore importante porzione del prestito obbligazionario scadente nel 2023 (rimasto in essere per soli Euro 15 milioni);
- si è confidenti che l'intensa attività di gestione diretta asset per asset di ogni attività immobiliare o credito destinati alla dismissione determinerà anche nel corso del presente esercizio un rilevante contributo positivo al continuativo miglioramento della posizione finanziaria netta di Gruppo (in particolare risulta ormai imminente l'avvio dei rogiti relativi al cantiere di Milano, via Metauro, dal quale si attendono incassi per oltre Euro 20 milioni).
In conclusione, il management conferma che, compatibilmente con l'incertezza relativa alla durata della situazione pandemica e nei limiti delle azioni poste in essere per contenere gli effetti negativi della medesima, anche nei prossimi mesi proseguiranno sia il processo di consolidamento degli investimenti in essere, sia le strategie di ulteriore sviluppo, con lo scopo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.
Principali cause e contenziosi in essere
So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini
Storico del contenzioso
Riguardo al noto credito di Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. ("Mittel") nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. ("Sofimar") e dell'ing. Alfio Marchini ("Marchini") in forza dell'acquisto da parte di Sofimar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi società in liquidazione, di seguito per brevità "Finaster"), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato Sofimar al pagamento, in favore di Mittel, dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato Sofimar a corrispondere a Mittel circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel. Il Tribunale Arbitrale ha, invece, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Marchini, soggetto controllante di Sofimar all'epoca dei fatti.
In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.
Al fine di aggredire il patrimonio di Sofimar in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel ha ottenuto dal Tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza Mittel ha promosso pignoramenti a carico di Sofimar presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che, nel novembre 2016, Sofimar e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo, di cui si dirà in seguito.
Mittel ha, altresì, avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano. La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di Sofimar presso 9 società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati. Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e il Giudice, con ordinanza, in data 8 febbraio 2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. Con provvedimento del 13 aprile 2019 tale opposizione è stata respinta ed è stata confermata l'assegnazione a Mittel del credito pignorato pari a Euro 40.320. Nel maggio 2019, Finaster ha provveduto a versare a Mittel la complessiva somma di Euro 42.712, comprensiva delle spese legali liquidate dal Giudice.
Mittel ha, altresì, avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di Sofimar presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.
Nel settembre 2017, Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di Sofimar avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26 settembre 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento e di presentare istanza di fallimento in Lussemburgo. In data 2 agosto 2019, il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di Sofimar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. Frattanto, contro il provvedimento dichiarativo del fallimento è stato proposto appello, che è stato respinto, con conseguente conferma della sentenza dichiarativa di fallimento.
Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel, un atto di citazione nei confronti dell'ing. Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi Euro 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31 luglio 2013, maggiorati di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel, in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione, ha fissato l'udienza dell'1 ottobre 2019 per la precisazione delle conclusioni. All'indicata udienza le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione. Con sentenza n. 2737 dell'11 maggio 2020 il Tribunale di Milano, in accoglimento della domanda di Mittel, accertata la responsabilità dell'ing. Marchini, lo ha condannato al pagamento in favore di Mittel dell'importo di Euro 13.098.895,72, più interessi moratori dal 31 luglio 2013 all'effettivo saldo, oltre alla rifusione delle spese processuali.
Ultimi aggiornamenti
In forza della precitata sentenza del Tribunale di Milano n. 2737, a fine luglio 2020, è stato notificato all'ing. Marchini atto di precetto.
Con atto di appello notificato in data 14 dicembre 2020, l'ing. Marchini ha impugnato la citata sentenza del Tribunale di Milano chiedendo, in via pregiudiziale e cautelare, la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata; in via principale e nel merito, l'accoglimento dell'appello e per l'effetto, a integrale riforma della sentenza impugnata, il rigetto di tutte le domande proposte da Mittel.
Mittel si è costituita nell'indicato giudizio di appello con comparsa di costituzione, in data 1 aprile 2021, chiedendo il rigetto dell'appello avversario e proponendo appello incidentale condizionato per il caso di accoglimento di uno o più motivi di appello avversari. All'udienza del 21 aprile 2021 la Corte d'Appello, vista la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza di primo grado, ha chiesto la disponibilità di Mittel a soprassedere all'esecuzione sino all'esito del giudizio, a fronte della fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni in tempi molto brevi. In considerazione della possibilità di ottenere una decisione in tempi rapidi, la proposta della Corte è stata accettata ed è stata fissata l'udienza di precisazione delle conclusioni al 15 settembre 2021, successivamente posticipata al 22 settembre 2021.
Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte
Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.
Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus (COVID-19), anche in funzione dell'efficacia delle campagne vaccinali in corso, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente quantificati, come specificato anche nel paragrafo "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio", al quale si rimanda. Si precisa tuttavia che le analisi di sensitività svolte sul semestre, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test per il bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Nell'ambito dell'incertezza sull'evoluzione epidemiologica che caratterizza l'attuale andamento dell'economia, dei mercati e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno pertanto ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente. Si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus" per approfondimenti.
Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo
I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello italiano e mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.
A livello macroeconomico, dopo il 2020 caratterizzato da un crollo dell'economia mondiale per gli effetti della pandemia da Covid-19, nel primo semestre del 2021 lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una decisa ripresa del commercio mondiale e da un progressivo miglioramento della produzione, seppure con tempistica e ritmi eterogenei tra i paesi. Permangono comunque delle incertezze legate ad un'eventuale nuova accelerazione dei contagi a causa di nuove varianti del virus (es. variante delta) che potrebbero avere degli impatti sull'economia rallentandone la ripresa.
La previsione del tasso di crescita del PIL globale, escludendo l'area euro, si attesta intorno al 6,2% per il 2021. La Cina riporta un risultato economico straordinario nel primo trimestre del 2021, con il proprio PIL in aumento del 18,3% e una crescita annuale attesa all'8,4%. In linea con la media globale sono, invece, gli USA, in crescita nel primo trimestre di quest'anno ad un tasso pari al 6,4%, che si prevede rimanga costante sino alla fine del 2021. Meno performante invece l'economia nei paesi dell'eurozona, il cui PIL complessivamente si riduce dello 0,3% nel primo trimestre dell'anno corrente. Tuttavia, in base allo scenario a giugno 2021 si prevede una crescita del PIL dell'Eurozona nel prossimo triennio: ad un tasso del 4,6% nel 2021, del 4,7% nel 2022 e del 2,1% nel 2023.
Nel primo trimestre del 2021 anche l'economia italiana prosegue in una fase di stagnazione, con un tasso di crescita del PIL pari allo 0,1%. Ciò nonostante, si stima, in linea con l'andamento dell'economia europea, una crescita del PIL nazionale per i tre anni successivi, ad un tasso del 5,1% nel 2021, del 4,4% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. Nel triennio di previsione la crescita del PIL sarà trainata soprattutto da un aumento degli investimenti dovuto al ridursi dell'incertezza circa le prospettive della domanda e alle favorevoli condizioni di finanziamento, nonché da un progressivo aumento dei consumi delle famiglie e dalla ripresa del commercio mondiale.
Se si dovesse ripresentare un nuovo ciclo economico negativo, alla luce del perdurare della pandemia COVID-19, il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale potrebbe portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali.
Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare in caso di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo. In considerazione della composizione degli attivi del Gruppo, meno esposta alle fluttuazioni puntuale del fair value, tale rischio può dirsi in ogni caso contenuto.
Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel, vi è un minor grado di ciclicità ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di
evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione che ha subito in numerose strutture di competitor o in generale di settore gli impatti negativi della pandemia ampiamente noti all'opinione pubblica. Si evidenzia che nelle RSA si iniziano a vedere i primi effetti delle vaccinazioni effettuate nei primi mesi del 2021, con un calo sia dell'incidenza della malattia, sia nel numero di residenti isolati e decessi. La ripresa del settore avverrà solamente non appena verranno meno le limitazioni normative post Covid ai nuovi ingressi che spiegano sempre la minore occupazione media delle strutture.
Analoghe considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i recenti investimenti nel settore delle ceramiche di design e soprattutto dell'abbigliamento. Per quanto riguarda infine il settore automotive, si tratta di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto - e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica – e dalla volatilità e possibilità di approvvigionamento delle materie prime.
Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano il possibile aumento dei tassi di interesse e la contrazione del credito. In ragione della riduzione del portafoglio immobiliare del Gruppo avvenuta già a partire dagli anni scorsi, gli effetti prospettici nel medio-lungo periodo del possibile rischio di diminuzione della domanda, flessione dei prezzi e allungamento dei tempi di vendita e di locazione possono essere stimati ad impatto non significativo.
Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.
Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento
Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una strategia incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.
Il nuovo management ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, sia con riferimento alla progressiva dismissione degli asset non strategici che relativamente all'investimento in PMI di eccellenza, con l'obiettivo di creare verticali industriali.
Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.
L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare, il cui processo di realizzo è comunque ad oggi avanzato, potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo.
Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.
Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o
significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.
Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"
A seguito del rimborso del prestito obbligazionario a tasso fisso "Mittel 2013-2019" a luglio 2019, permane ad oggi in essere la sola obbligazione "Mittel 2017-2023" per cui si ricorda che a luglio 2021 Mittel ha proceduto con un nuovo esercizio della facoltà di rimborso anticipato volontario parziale per cassa del valore nominale delle Obbligazioni relative al Prestito Obbligazionario.
Ad esito di tale ulteriore rimborso parziale, per un ammontare pari a nominali Euro 63,8 milioni su un totale di Euro 78,9 milioni, avvenuto in data 28 luglio 2021, risulta attualmente emesso un prestito del valore nominale di complessivi Euro 15,0 milioni, con conseguente forte riduzione dei rischi tipicamente connessi con l'emissione di titoli di debito quotati.
Si riportano di seguito, comunque, esclusivamente per completezza di informativa, le principali clausole contrattuali del titolo obbligazionario emesso.
Ai sensi del regolamento di tale prestito Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio dei Prestiti, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 30 giugno 2021 il covenant risultava rispettato così come alla data del 30 giugno 2020 e del 31 dicembre 2020.
Il regolamento del prestito Mittel 2017-2023 prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017-2023).
A fronte del suddetto prestito obbligazionario si segnalano in ogni caso le rilevanti disponibilità liquide di cui il Gruppo dispone.
Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo
Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Al 30 giugno 2021, oltre che al Prestito Obbligazionario Mittel 2017-2023 (per cui si rimanda al paragrafo precedente), sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A..
Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse
Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 ha effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni, ad oggi in larga parte rimborsata. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse le società industriali del Gruppo hanno sottoscritto contratti di interest rate swap su parte del debito.
Rischi connessi alla liquidità
A luglio 2017 la Società ha emesso le obbligazioni Mittel 2017 - 2023 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana per complessivi Euro 129,5 milioni, ad oggi in larga parte rimborsate, con un valore nominale residuo attualmente in essere pari a circa Euro 15 milioni, in seguito all'esercizio, in data 28 luglio 2021, della
facoltà di rimborso anticipato volontario parziale per cassa del valore nominale pari a nominali Euro 63,8 milioni su un totale di Euro 78,9 milioni. La data di rimborso anticipato è stata il 28 luglio 2021.
Ad oggi la società presenta, pertanto, rispetto al passato una forte autonomia finanziaria, che la espone marginalmente ai rischi tipicamente connessi alla reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo, che di norma rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti di un gruppo.
Di seguito si riporta per completezza una declinazione di tali rischi tipici.
Eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.
La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo. Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.
Come descritto, i suddetti rischi sono oggi fortemente ridotti grazie al successo della strategia di dismissione del patrimonio storico di crediti ed immobili realizzata dal nuovo management, che ha generato rilevanti disponibilità liquide per importi superiori al valore residuo del prestito obbligazionario.
Rischio di credito
Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.
Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:
- in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
- concentrazione del credito su alcune significative controparti;
- aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.
Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari
Nonostante un positivo andamento, nel corso degli ultimi anni, in termini di vendite realizzate, la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e il misurato dinamismo del magazzino immobiliare riferibile ad alcune specifiche iniziative, con i conseguenti rischi di obsolescenza e minusvalenze, comportano una persistenza del rischio connesso all'operatività del Gruppo nel Settore Real Estate. Inoltre il congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare costituisce un fattore di rigidità rispetto all'esigenza di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di rilanciare il Gruppo in termini reddituali. Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della
Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.
Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.
Rischi connessi al contenzioso in essere
Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.
Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.
La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.
Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all'interno del Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo.
Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono anche per le figure chiave per i settori delle società oggetto di acquisizione negli scorsi esercizi, che presentano competenze nei settori di operatività determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.
Rischi connessi alla politica dei dividendi
Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).
Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.
Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo
Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.
Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.
In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.
Si segnala, infine, che il settore operativo RSA, oggetto di acquisizione nel 2019, è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.
Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie
Le acquisizioni degli ultimi anni hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridicocontrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.
Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.
L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.
Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.
Rischi operativi
Nell'ambito dei contesti produttivi, si ravvisano rischi che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.
Catena fornitura
Nei settori produttivi emergono rischi connessi al controllo della filiera, ai rapporti con fornitori e all'affidabilità degli stessi, alla logistica e ai canali di vendita.
A mitigazione del rischio le entità continuano a rafforzare il processo di selezione dei fornitori, per garantire un'attenta valutazione sia della solidità finanziaria sia dell'aderenza ad adeguati standard qualitativi, e identificano, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l'eventuale rischio di dipendenza dagli stessi.
La realizzazione dei prodotti Ciesse Piumini richiede ai fornitori materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo piuma vergine d'oca, nylon e cotone, mentre l'operatività di IMC richiede approvvigionamenti di acciaio. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dall'entità e difficilmente prevedibili.
Nonostante negli ultimi anni Ciesse Piumini non abbia incontrato particolari difficoltà, non si può escludere che l'insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell'offerta e della catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici dell'entità. Tale situazione si è invece manifestata nel corso del 2020 - e perdura nei primi mesi del 2021 - per IMC, che sta sostenendo un periodo di difficoltà di reperimento di materie prime e conseguente volatilità, al rialzo, dei prezzi. La ripresa economica e la riapertura delle attività produttive, non solo nazionali, consentiranno di ridurre tali effetti nel corso della seconda metà dell'anno.
Proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità deli prodotti nei tempi richiesti dal processo di commercializzazione, Ciesse adotta una strategia di pianificazione e di contrattualizzazione del rispetto di vincoli nei tempi di consegna e di qualità dei prodotti, nonché delle leggi vigenti nei luoghi di produzione in materia di protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di conformità alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell'ambiente e nell'uso di sostanze chimiche pericolose.
Ciesse sviluppa una parte crescente dei propri ricavi attraverso il canale retail che, per natura è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti dei punti vendita. Nonostante l'entità abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità dell'entità di generare profitto. La Società, al fine di mitigare tale rischio, anche in ragione della chiusura dei punti vendita effettuata a più riprese nel corso dell'anno nel rispetto delle misure governative anti Covid, ha sviluppato il canale di vendita digitale.
Produzione
Nell'ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.
Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull'intera filiera, con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economico-finanziaria e la reputazione.
In particolare, qualora il rallentamento o l'interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti richieste dai clienti.
Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity, che prevedono azioni di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.
Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili legate ad eventi non coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le condizioni finanziarie potrebbero risentirne.
Sviluppo progetti e prodotti
Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne.
In particolare, l'andamento del settore abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è ciclico. La recessione e l'incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei
consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita delle vendite e la profittabilità dei prodotti.
Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche dall'abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L'eventuale mancata identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati operativi.
Rischi associati a tematiche di sostenibilità
Data la crescente attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e diritti umani da parte di istituzioni, governi ed investitori, negli ultimi anni il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a garantire una progressiva integrazione di tali aspetti all'interno della propria strategia di business, con l'obiettivo di controllare e migliorare gli impatti che le diverse attività di business, nonché i propri prodotti, generano sul territorio e sulla comunità.
In quest'ottica, il Gruppo Mittel è impegnato nel comprendere e adeguare il proprio modello di business alle continue sfide socio-ambientali ed alle sempre più stringenti evoluzioni normative, con particolare riferimento alle norme sulla sicurezza e sull'ambiente (ad es. restrizioni legate all'inquinamento nei principali centri abitati, la gestione dei rifiuti, ecc.), nonché nel promuovere e diffondere i principi di sostenibilità nell'ambito delle attività di ufficio e in tutta la filiera di fornitura degli stabilimenti produttivi.
Al fine di garantire trasparenza sulle proprie performance sociali ed ambientali, Mittel pubblica annualmente la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, in cui fornisce informativa sulle principali iniziative avviate.
Rischi associati ai cambiamenti climatici
Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla Direzione del Gruppo, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. climate change).
Le analisi preliminari condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e che non hanno implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine.
Vista la rilevanza del tema, il Gruppo ha previsto di approfondire ulteriormente le analisi effettuate in tema di implicazioni finanziarie dei rischi e delle opportunità correlate, anche alla luce della costante evoluzione del contesto normativo di riferimento.
I rischi connessi ai cambiamenti climatici e il conseguente spostamento verso una finanza sostenibile stanno sollevando sfide per il settore finanziario e possono avere un impatto sui rischi di credito e di mercato.
Nel contesto di un quadro normativo in evoluzione, il Gruppo mira ad affrontare proattivamente queste sfide con maggiore impegno per la sostenibilità e iniziative concrete rivolte a migliorare la gestione dei rischi di finanziamento dei mercati per anticipare i possibili aumenti della rischiosità di specifici settori e ad analizzare le possibili richieste delle Autorità regolamentari.
Il Gruppo si impegna, infatti, per i prossimi anni di reporting ad arricchire la propria informativa con analisi su eventuali impatti generati e subiti in ambito climate change, anche sulla base dell'evoluzione della normativa in materia; si rimanda altresì all'informativa pubblicata annualmente contenuta nella Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario.
Rischi associati all'epidemia Coronavirus
In merito al perdurare della diffusione del COVID-19 e alle relative conseguenze, nonostante i buoni risultati della campagna vaccinale e la recente introduzione del c.d. "Green Pass", non si può escludere che possa protrarsi il rallentamento generale dell'economia, con potenziali effetti sui principali ambiti di business del Gruppo e più in generale sulla portata dei rischi sopra esposti.
L'epidemia infatti ha comportato effetti negativi di grandi proporzioni sull'economia mondiale che si evolvono in base al diffondersi del flusso di contagio e della capacità di contenimento dell'emergenza sanitaria. Tali effetti, in un primo momento ridotti a causa di un primo allentamento delle misure effettuate nel corso dei mesi estivi 2020, hanno visto un freno alla ripresa a causa della seconda ondata Covid di ottobre 2020 – con le sue conseguenze fino ai primi mesi del 2021 - che ha portato ad un inasprimento delle misure restrittive che sono state attive fino ai mesi estivi del 2021. Difatti, a seguito dei risultati ottenuti dalla campagna vaccinale, tali misure sono state via via ridimensionate in conseguenza della riduzione dei contagi e della minore occupazione delle terapie intensive. Le istituzioni e il Governo italiano, al pari di molti altri Paesi, hanno varato ulteriori provvedimenti tesi al contenimento del contagio e, in particolare, si sta estendendo l'obbligo di "Green Pass" non solo per la ristorazione, ma anche per permettere l'accesso a scuole (da settembre, per universitari e personale scolastico o per l'accesso di esterni in caso di minori), luogo di lavoro (da ottobre, sia nel settore pubblico sia privato) e mezzi di trasporto di lunga tratta. Tali misure hanno come obiettivo primario la
promozione della vaccinazione, soprattutto con riferimento alle categorie a rischio, garantendo la ripartenza delle attività economiche, produttive e sociali e scongiurando nuovi lock down o chiusure generalizzate.
Con riferimento ai rischi relativi al business non finanziari del Gruppo ed alla relativa operatività si segnala che:
• il settore RSA continua ad evidenziare minori ricavi da ricoveri, un generale aumento dei costi correlati alle forniture di presidi di protezione individuale e di materiali per la sanificazione e rischi sanitari legati alla caratteristica intrinseca delle strutture stesse, gravemente colpite dell'epidemia Coronavirus.
Tuttora, infatti, il settore RSA risulta essere uno dei settori più esposti ai rischi sanitari del COVID-19: è noto, infatti, che gli anziani, o chi ha patologie concomitanti, sono a maggior rischio di un esito grave della malattia e che gli operatori sanitari sono una categoria più esposta all'infezione da COVID-19; inoltre, è importante sottolineare che queste strutture, così come altre comunità semichiuse, sono esposte anche a maggior rischio di micro-focolai epidemici.
Inoltre, anche a distanza di mesi dall'inizio dell'epidemia, il rischio che permane è che la prevenzione secondo i protocolli di sicurezza previsti a livello nazionale, che circoscrive l'esecuzione dei test COVID-19 (c.d. tamponi) agli individui con sintomi ben definiti, non sia sufficiente a limitare le conseguenze negative del Coronavirus nelle RSA. Per questo motivo, è importante che residenti, personale e visitatori adottino tutti i presidi di sicurezza individuali ed aderiscano alla campagna vaccinale secondo le regole ed i tempi previsti dalle singole regioni.
Nel 2020, a livello nazionale, in alcune residenze sono state evidenziate situazioni particolarmente critiche, tuttora sotto esame della Magistratura. Per monitorare la situazione particolarmente delicata e dare sostegno al personale impiegato in queste strutture, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha condotto delle Survey in merito e si è impegnato su più fronti con attività di sorveglianza mirate a individuare eventuali strategie di rafforzamento dei programmi di prevenzione controllo delle infezioni (Infection prevention and control, IPC) e con attività di supporto volte a fornire risorse e indicazioni sugli ambiti di prevenzione e preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi sospetti/confermati di COVID-19.
Nelle RSA si iniziano, però, a vedere i primi effetti delle vaccinazioni anti Covid-19 effettuate nei primi mesi del 2021, con un calo sia dell'incidenza della malattia, sia nel numero di residenti isolati e decessi. Conseguentemente, il settore osserva una lenta ripresa nel numero degli occupanti, seppur rallentata dalla grande disponibilità delle strutture pubbliche, più vantaggiose a livello di offerta economica. Si ritiene che la piena ripresa del settore avverrà solamente non appena verranno meno le limitazioni normative post Covid ai nuovi ingressi che spiegano sempre la minore occupazione media delle strutture.
• il settore Abbigliamento e Design sono soggetti ai rischi connessi alla rete distributiva (gestione ordini, gestione magazzino e dei canali di business digitali) e al costo e alla distribuzione delle materie prime, al controllo della filiera di produzione e ai rapporti con i fornitori nell'ottica di comprendere gli shock della domanda e dell'offerta e sviluppare strategie di approvvigionamento per ammortizzare la volatilità e il rischio.
La filiera moda è stato uno dei comparti maggiormente colpiti dagli effetti economici del Covid-19. Il settore in oggetto è stato colpito dalle numerose e frequenti chiusure dei punti vendita derivanti dalle misure governative attuate nel corso dell'anno e tutt'oggi in essere. In questo contesto, il Gruppo continua a sviluppare strategie di cost saving per far fronte ai costi fissi e a rafforzare il canale di vendita online. In questa prospettiva, si prevede un graduale ritorno alla normalità e una ripresa lenta del ciclo economico nonostante gli impatti molto importanti del virus sulla domanda nazionale, sulle catene del valore e sulle attività di import-export. I risultati del primo semestre del 2021 sono in linea con il budget predisposto dalla società, anche se si ricorda che la forte stagionalità cui è esposta Ciesse porta ad avere un fatturato non significativo per la campagna primavera – estate e, di contro, un fatturato più importante per quella autunno – inverno.
Non si esclude che in caso di una nuova ondata dei contagi da Covid, anche se di entità minore, permangano rischi legati al business disruption, in quanto ciò potrebbe comportare nuovi lockdown con chiusure produttive frammentate, solo nei territori più colpiti.
Con riferimento al settore Design - segmento arredo bagno, si evidenzia che lo stesso è ripartito positivamente già alla fine del 2020. Infatti, nonostante vi fosse stato un blocco della produzione nei primi mesi di emergenza sanitaria, si è poi registrata una crescita della domanda prodotti. Inoltre, il settore in oggetto ha beneficiato dell'accesso della clientela finale ai bonus statali (es: 110% o ristrutturazione), agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio. Tale situazione è confermata dai dati di ricavi e ordini delle società del Gruppo operanti in tale settore relativamente al 2021. Si segnala che il livello di ricavi registrato dalle società operanti nel segmento arredo bagno di giugno 2021 è circa pari a quello ottenuto per tutto l'anno 2020, sintomo di una ottima ripresa del settore.
• il settore Automotive potrebbe subire ulteriori rallentamenti riconducibili alle difficoltà contingenti del mercato in seguito alla diffusione del Coronavirus. Inoltre, il fenomeno Coronavirus ha comportato un
rallentamento dei mercati di sbocco, dovuto alla chiusura temporanea delle fabbriche avvenuta nei primi mesi di pandemia, su indicazione delle istituzioni, senza tuttavia ripercussioni significative e durature sulla supply chain. Il settore è tutt'ora colpito dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime (in particolare, l'acciaio), che ha portato ad una forte volatilità del prezzo delle stesse. Oltre al blocco della produzione, il settore è stato colpito sul fronte della domanda; molti consumatori di fronte all'incertezza dei mesi a venire, hanno rimandato o annullato l'acquisto di una nuova auto. Si evidenzia che tali tensioni si stanno riducendo nel corso del 2021 e si ritiene pertanto che questi fattori siano momentanei. In ragione dell'emergenza sanitaria ancora in corso, il contesto di rischio è sotto stretto monitoraggio da parte del management al fine di valutare e attivare prontamente le azioni necessarie.
Con riferimento all'attività svolta dalla Capogruppo e dalle controllate non industriali gli effetti più rilevanti si potranno riflettere in una maggiore volatilità dei mercati con effetto sugli investimenti detenuti.
Oltre ai rischi di natura patrimoniale finanziaria, non quantificabili, per tutto il Gruppo si evidenziano rischi di natura più ampia, connessi a:
- implementazione e monitoraggio di modalità di lavoro sicure: la riorganizzazione delle modalità di lavoro e l'applicazione di misure di prevenzione del contagio negli uffici e negli stabilimenti produttivi del Gruppo richiama i rischi di sicurezza del personale e quelli connessi al rispetto della privacy;
- sviluppo di una strategia di comunicazione efficace con i propri stakeholders (brand reputation);
- potenziamento delle capacità infrastrutturali di accesso da remoto anche in termini di sicurezza IT (cyber risk);
- ottimizzazione delle politiche aziendali: congedi, mobilità, applicazione delle politiche di ferie e delle misure previste dal Governo, quali adesione alla cassa integrazione (cost saving e adeguata soddisfazione del personale).
Il Gruppo segue l'evolversi del fenomeno COVID-19 attraverso un monitoraggio costante della situazione, al fine di garantire una adeguata pianificazione delle attività operative e attivare prontamente idonee misure per contrastare i rischi cui le entità del Gruppo sono esposte.
Alla data del 22 settembre 2021, non sono al momento prevedibili eventi straordinari, oltre agli elementi di incertezza esterni ed interni evidenziati, in grado di modificare nella sostanza la dinamica economica del secondo semestre e il profilo di rischio del Gruppo.
Altre Informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, ad eccezione di quelle svolte dalle società del settore operativo Design e abbigliamento, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017. Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio al 31 dicembre 2018. Il documento relativo al 31 dicembre 2020, al quale si rimanda, è stato pubblicato contestualmente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.
Informazioni sull'impatto ambientale
Nel corso degli ultimi esercizi sono state effettuate importanti acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive e nel settore dell'abbigliamento. Per informazioni di dettaglio sull'impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quando riportato nella Dichiarazione consolidata di carattere finanziario.
Risorse umane
Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.
Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo
Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.
Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2021 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:
- alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
- a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
- alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
- al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.
Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo
Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:
- retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
- fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.
Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.
Azioni proprie
A seguito dell'annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la società non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.
Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari
Il 31 dicembre 2019 si è concluso il piano di incentivazione di medio-lungo periodo – approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 marzo 2016 - basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights in breve SARs) alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di specifici obiettivi ("Piano SARs" o "Piano").
L'eventualità, prevista dalla Politica di Mittel adottata nel 2016 - i cui principi risultano tutt'oggi applicabili – di poter adottare un piano di medio-lungo periodo, non è stata presa in considerazione per l'esercizio 2021; ciò in quanto la Società, al momento, non ha previsto il lancio di un nuovo strumento di incentivazione di mediolungo periodo, anche in considerazione dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, le cui ripercussioni sull'andamento in generale dei mercati non sono a oggi stimabili ed infatti, l'imprevedibilità della durata del momento storico attuale e delle ripercussioni che ne conseguiranno sull'economia italiana e mondiale, rende aleatorio poter individuare delle linee strategiche di crescita sulle quali poter elaborare un sistema di incentivazione di medio-lungo periodo individuando specifici obiettivi di performance.
Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy
Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore, nel precedente esercizio, del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).
Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di periodo
Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di periodo della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio al 30 giugno 2021, ed il patrimonio netto e il risultato di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:
| Valori in migliaia di Euro | 30 Giugno 2021 | 31 Dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto |
Risultato dell'esercizio |
|||
| Patrimonio netto e risultato della società controllante | 209.936 | (2.896) | 212.820 | (1.656) | ||
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: Valore delle partecipazioni in società consolidate Avviamenti di consolidamento Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente |
(138.189) 95.448 54.890 |
3.760 | (138.965) 95.448 52.353 |
4.452 | ||
| Storno svalutazioni partecipazioni Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo: Adeguamenti a fair value di attività finanziarie |
||||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto: Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN |
67 | (96) | ||||
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate: Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate |
||||||
| Eliminazione di dividendi infragruppo: Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente Dividendi distribuiti da società collegate |
(677) | (900) | ||||
| Effetti fiscali: Adeguamento aliquote fiscali Altre rettifiche |
||||||
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo | 222.085 | 187 | 221.723 | 1.800 | ||
| Quota di competenza di terzi | 18.062 | (503) | 18.853 | (28) | ||
| Patrimonio netto e risultato consolidati | 240.147 | (316) | 240.576 | 1.772 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)
Valori in migliaia di Euro
| Note | 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 4 | 105.867 | 105.844 |
| Attività materiali | 5 | 275.059 | 260.379 |
| - di cui diritti d'uso IFRS 16 | 203.566 | 196.242 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 6 | 3.891 | 5.538 |
| Crediti finanziari | 7 | 25.701 | 26.978 |
| Altre attività finanziarie | 8 | 11.911 | 12.495 |
| Crediti diversi e altre attività | 9 | 765 | 622 |
| Attività per imposte anticipate | 10 | 18.828 | 13.685 |
| Totale Attività Non Correnti | 442.022 | 425.540 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 11 | 76.597 | 75.121 |
| Crediti finanziari | 12 | - | 7.551 |
| Attività fiscali correnti | 13 | 764 | 706 |
| Crediti diversi e altre attività | 14 | 51.871 | 47.293 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 15 | 133.867 | 127.254 |
| Totale Attività Correnti | 263.099 | 257.925 | |
| Attività in via di dismissione | - | - | |
| Totale Attività | 705.121 | 683.465 | |
| Patrimonio Netto | |||
| Capitale | 87.907 | 87.907 | |
| Sovrapprezzo di emissione | 53.716 | 53.716 | |
| Azioni proprie | - | - | |
| Riserve | 80.273 | 78.299 | |
| Utile (perdita) di periodo | 188 | 1.800 | |
| Patrimonio di pertinenza del gruppo | 16 | 222.084 | 221.723 |
| Patrimonio di pertinenza dei terzi | 17 | 18.062 | 18.853 |
| Totale Patrimonio Netto | 240.145 | 240.576 | |
| Passività non correnti | |||
| Prestiti obbligazionari | 18 | 78.789 | 78.772 |
| Debiti finanziari | 19 | 280.412 | 258.555 |
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | 219.919 | 211.276 | |
| Altre passività finanziarie | 20 | 5.774 | 5.855 |
| Fondi per il personale | 21 | 7.575 | 7.523 |
| Passività per imposte differite | 22 | 3.029 | 3.287 |
| Fondi per rischi ed oneri | 23 | 1.619 | 1.864 |
| Debiti diversi e altre passività | 24 | 895 | 642 |
| Totale Passività Non Correnti | 378.092 | 356.497 | |
| Passività correnti | |||
| Prestiti obbligazionari | 25 | 1.248 | 1.126 |
| Debiti finanziari | 26 | 21.409 | 28.319 |
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | 6.780 | 6.135 | |
| Altre passività finanziarie | 27 | - | 101 |
| Passività fiscali correnti | 28 | 990 | 424 |
| Debiti diversi e altre passività | 29 | 63.237 | 56.422 |
| Totale Passività Correnti | 86.884 | 86.392 | |
| Passività in via di dismissione | - | - | |
| Totale Patrimonio Netto e Passivo | 705.121 | 683.465 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.
Conto Economico consolidato (*)
Valori in migliaia di Euro
| 01.01.2021 | 01.01.2020 | ||
|---|---|---|---|
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | ||
| Ricavi | 30 | 90.367 | 66.885 |
| Altri proventi | 31 | 3.183 | 2.516 |
| Variazioni delle rimanenze | 32 | 1.565 | (4.131) |
| Costi per acquisti | 33 | (31.152) | (17.975) |
| Costi per servizi | 34 | (25.862) | (15.432) |
| Costi per il personale | 35 | (25.468) | (23.217) |
| Altri costi | 36 | (1.635) | (1.496) |
| Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali | 37 | (8.250) | (8.471) |
| Accantonamenti al fondo rischi | 38 | (113) | (14) |
| Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||
| patrimonio netto | 39 | - | (158) |
| Risultato Operativo | 2.635 | (1.493) | |
| Proventi finanziari | 40 | 160 | 1.512 |
| Oneri finanziari | 41 | (6.894) | (7.341) |
| Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti | 42 | (278) | (1.942) |
| Risultato ante Imposte | (4.377) | (9.264) | |
| Imposte sul reddito | 43 | 4.061 | 3.518 |
| Utile (perdita) di periodo | (316) | (5.745) | |
| Attribuibile a: | |||
| Risultato di Pertinenza di Terzi | 44 | (504) | (223) |
| Risultato di Pertinenza del Gruppo | 188 | (5.523) | |
| Utile (Perdita) per azione (in Euro) | 45 | ||
| Da attività ordinaria continuativa: | |||
| - Base | 0,002 | -0,068 | |
| - Diluito | 0,002 | -0,068 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.
Conto Economico complessivo consolidato
| Note | 01.01.2021 30.06.2021 |
01.01.2020 30.06.2020 |
|
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) | (316) | (5.745) | |
| Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) di periodo: |
|||
| Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati |
162 | 383 | |
| nell'utile/perdita di periodo | (36) | (53) | |
| Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita di periodo, al netto dell'effetto fiscale (B.1) |
126 | 330 | |
| Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita) di periodo: |
|||
| Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie |
16 | 104 | 38 |
| Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
|||
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita di periodo |
(1) | - | |
| Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita di periodo, al netto dell'effetto fiscale (B.2) |
103 | 38 | |
| Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) | 229 | 368 | |
| Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B | (87) | (5.377) | |
| Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a: | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi Risultato di pertinenza del Gruppo |
(453) 366 |
(83) (5.294) |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre al 30 giugno 2021
| Valori in migliaia di Euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2020 | Capitale 87.907 |
Azioni proprie - |
Riserve di capitale 53.716 |
Riserve di risultato 79.329 |
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti (763) |
Riserva da cash flow Hedge (63) |
Riserva da attività finanziarie available for sale - |
Quota di Utili/(Perdite) complessive imprese valutate con il metodo del patrimonio netto - |
Interessenze di minoranza 16.875 |
Totale 237.002 |
| Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza Altri movimenti Dividendi distribuiti |
98 | 188 | - - 285 - - - |
|||||||
| - | ||||||||||
| Totale Utile/(Perdita) complessiva | (5.522) | 200 | 28 | (83) | - (5.377) |
|||||
| Saldo al 30 giugno 2020 | 87.907 | - | 53.716 | 73.905 | (563) | (35) | - | - | 16.980 | 231.910 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 87.907 | - | 53.716 | 80.665 | (560) | (5) | - | - | 18.853 | 240.576 |
| Saldo al 1 gennaio 2021 | 87.907 | - | 53.716 | 80.665 | (560) | (5) | - | - | 18.853 | 240.576 |
| Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza Altri movimenti Dividendi distribuiti |
29 | (34) | 1 (339) |
- - (4) (339) - - - - |
||||||
| Totale Utile/(Perdita) complessiva | 188 | 98 | 79 | (453) | - (88) |
|||||
| Saldo al 30 giugno 2021 | 87.907 | - | 53.716 | 80.882 | (462) | 40 | - | - | 18.062 | 240.145 |
Rendiconto Finanziario consolidato
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Risultato netto di periodo di pertinenza della Capogruppo e dei terzi | (316) | (5.745) |
| Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa: | ||
| Imposte correnti | 445 | (665) |
| Imposte differite | (4.506) | (2.853) |
| Ammortamenti materiali | 8.157 | 8.367 |
| Ammortamenti immateriali e svalutazioni | 94 | 105 |
| Dividendi ricevuti | ||
| Proventi finanziari | (143) | (1.460) |
| Oneri finanziari | 6.878 | 7.272 |
| (Utili)/Perdite di cambio Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri |
(1) 113 |
17 13 |
| Accantonamenti per trattamento di fine rapporto | 1.106 | 1.482 |
| (Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto | - | 158 |
| Svalutazioni (riprese di valore) su crediti | 276 | 599 |
| Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie | 2 | 1.342 |
| (Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie | ||
| Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante | 12.105 | 8.632 |
| (Incremento)/Decremento nelle rimanenze | (1.477) | 4.144 |
| (Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti | (4.902) | 9.764 |
| Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti | 6.133 | (6.309) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa | 11.859 | 16.231 |
| Variazione nelle attività finanziarie correnti | ||
| Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri | (358) | 35 |
| Liquidazioni del trattamento di fine rapporto | (879) | (1.230) |
| Variazione crediti/debiti fiscali | 63 | 730 |
| (A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA | 10.684 | 15.766 |
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| Dividendi ricevuti su partecipazioni | ||
| Dividendi ricevuti su attività finanziarie | ||
| Investimenti in: | ||
| Partecipazioni | ||
| Altre attività non correnti (attività materiali, compresi diritti d'uso IFRS 16) Realizzo dalla dismissione di: |
(22.953) | (5.409) |
| Partecipazioni | 1.647 | |
| Altre attività finanziarie | 582 | 562 |
| (Incremento) decremento dei crediti finanziari | 8.734 | 2.970 |
| Interessi percepiti | 143 | 1.460 |
| (B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (11.848) | (417) |
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||
| Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività IFRS 16) | 14.947 | 3.947 |
| Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari | 138 | - |
| Interessi corrisposti | (6.878) | (7.272) |
| Variazione nelle passività finanziarie | (92) | (509) |
| Movimenti del patrimonio netto | ||
| Pagamento dividendi a interessenze di minoranza | (339) | |
| Versamenti di capitale da soci di minoranza | ||
| ( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE | 7.776 | (3.834) |
| INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) | 6.613 | 11.515 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO (E) | 127.254 | 173.165 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (F= D+ E) | 133.867 | 184.680 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Valori in migliaia di Euro
| di cui parti | % di | di cui parti | % di | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 30.06.2021 | correlate | incidenza | 31.12.2020 | correlate | incidenza | |
| Attività non correnti | |||||||
| Attività immateriali | 4 | 105.867 | 105.844 | - | |||
| Attività materiali | 5 | 275.059 | 260.379 | - | |||
| - di cui diritti d'uso IFRS 16 | 203.566 | 196.242 | - | ||||
| Partecipazioni contabilizzate con il | |||||||
| metodo del patrimonio netto | 6 | 3.891 | 5.538 | - | |||
| Crediti finanziari | 7 | 25.701 | 26.978 | - | |||
| Altre attività finanziarie | 8 | 11.911 | 12.495 | - | |||
| Crediti diversi e altre attività | 9 | 765 | 622 | - | |||
| Attività per imposte anticipate | 10 | 18.828 | 13.685 | - | |||
| Totale Attività Non Correnti | 442.022 | - | 425.540 | - | |||
| Attività correnti | - | - | - | ||||
| Rimanenze | 11 | 76.597 | 75.121 | - | |||
| Crediti finanziari | 12 | - | 7.551 | - | |||
| Attività fiscali correnti | 13 | 764 | 706 | - | |||
| Crediti diversi e altre attività | 14 | 51.871 | 47.293 | - | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 15 | 133.867 | 127.254 | - | |||
| Totale Attività Correnti | 263.099 | - | 257.925 | - | |||
| Attività in via di dismissione | - | - | |||||
| Totale Attività | 705.121 | - | 683.465 | - | |||
| Patrimonio Netto | - | - | - | ||||
| Capitale | 87.907 | 87.907 | - | ||||
| Sovrapprezzo di emissione | 53.716 | 53.716 | - | ||||
| Azioni proprie | - | - | - | ||||
| Riserve | 80.273 | 78.299 | - | ||||
| Utile (perdita) di periodo | 188 | 1.800 | - | ||||
| Patrimonio di pertinenza del gruppo | 16 | 222.084 | 221.723 | - | |||
| Patrimonio di pertinenza dei terzi | 17 | 18.062 | 18.853 | - | |||
| Totale Patrimonio Netto | 240.145 | 240.576 | - | ||||
| Passività non correnti | - | - | - | ||||
| Prestiti obbligazionari | 18 | 78.789 | 78.772 | - | |||
| Debiti finanziari | 19 | 280.412 | 258.555 | - | |||
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | 219.919 | 211.276 | - | ||||
| Altre passività finanziarie | 20 | 5.774 | 5.855 | - | |||
| Fondi per il personale | 21 | 7.575 | 7.523 | - | |||
| Passività per imposte differite | 22 | 3.029 | 3.287 | - | |||
| Fondi per rischi ed oneri | 23 | 1.619 | 1.864 | - | |||
| Debiti diversi e altre passività | 24 | 895 | 642 | - | |||
| Totale Passività Non Correnti | 378.092 | - | 356.497 | - | |||
| Passività correnti | - | - | - | ||||
| Prestiti obbligazionari | 25 | 1.248 | 1.126 | - | |||
| Debiti finanziari | 26 | 21.409 | 28.319 | - | |||
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | 6.780 | 6.135 | - | ||||
| Altre passività finanziarie | 27 | - | 101 | - | |||
| Passività fiscali correnti | 28 | 990 | 0,6% | 424 | - | 1,1% | |
| Debiti diversi e altre passività | 29 | 63.237 | 411 | 56.422 | 609 | ||
| Totale Passività Correnti | 86.884 | 411 | 0,5% | 86.392 | 609 | 0,7% | |
| Passività in via di dismissione | - | - | - | ||||
| Totale Patrimonio Netto e Passivo | 705.121 | 411 | 0,1% | 683.465 | 609 | 0,1% |
Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Valori in migliaia di euro
| di cui parti | % di | di cui parti | % di | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 30.06.2021 | correlate | incidenza | 30.06.2020 | correlate | incidenza | |
| Ricavi | 30 | 90.367 | 25 | 0,0% | 66.885 | 25 | 0,0% |
| Altri proventi | 31 | 3.183 | 25 | 0,8% | 2.516 | 25 | 1,0% |
| Variazioni delle rimanenze | 32 | 1.565 | (4.131) | ||||
| Costi per acquisti | 33 | (31.152) | (17.975) | ||||
| Costi per servizi | 34 | (25.862) | (430) | 1,7% | (15.432) | (460) | 3,0% |
| Costi per il personale | 35 | (25.468) | (358) | 1,4% | (23.217) | (342) | 1,5% |
| Altri costi | 36 | (1.635) | (1.496) | ||||
| Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali | 37 | (8.250) | (8.471) | ||||
| Accantonamenti al fondo rischi | 38 | (113) | (14) | ||||
| Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate | |||||||
| con il metodo del patrimonio netto | 39 | - | (158) | ||||
| Risultato Operativo | 2.635 | (1.493) | |||||
| 2,2% | |||||||
| Proventi finanziari | 40 | 160 | 1.512 | 34 | |||
| Oneri finanziari | 41 | (6.894) | (7.341) | ||||
| Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti | 42 | (278) - |
(1.942) - |
||||
| Risultato ante Imposte | (4.377) | (9.264) | |||||
| Imposte sul reddito | 43 | 4.061 | 3.518 | ||||
| Utile (perdita) di periodo | (316) | (5.745) | |||||
| Attribuibile a: | |||||||
| Risultato di Pertinenza di Terzi | 44 | (504) | (223) | ||||
| Risultato di Pertinenza del Gruppo | 188 | (5.523) |
Note esplicative ed integrative
1. Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
2. Principi contabili significativi e criteri di redazione
2.1 Principi generali
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 30 giugno 2021, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio consolidato semestrale del periodo 1 gennaio 2021 - 30 giugno 2021 è stato predisposto seguendo quanto stabilito dallo IAS 34 "bilanci intermedi". Il bilancio semestrale al 30 giugno 2021 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 31 dicembre 2020. Sono altresì presentate le note esplicative secondo l'informativa minima richiesta dallo IAS 34 e le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.
In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 30 giugno 2021, come previsto dallo IAS 1.
a) Continuità aziendale
Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.
In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui il Gruppo Mittel opera, si ritiene, anche alla luce dei dati consuntivati, seppur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.
Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.
b) Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
c) Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.
d) Aggregazione e rilevanza
Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.
e) Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.
f) Informativa comparativa
Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.
2.2 Prospetti e schemi di bilancio
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – "Presentazione del bilancio".
Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:
- utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva da valutazione;
- la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.
Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.
Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).
Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.
Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".
Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.
La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:
- le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
- le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.
Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
- destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
- ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
- ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
- movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
- effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.
I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri, ad eccezione di quanto eventualmente riportato nel paragrafo "Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS", al quale si rimanda.
Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.
I valori delle voci di bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espressi in migliaia di Euro.
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)
Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 22 settembre 2021. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2021.
2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel
Attività immateriali (IAS 38)
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.
Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.
Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.
L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.
I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:
- dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
- intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
-
determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
-
recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo. Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.
Attività immateriali a vita utile indefinita
Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.
Attività materiali (IAS 16)
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.
Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:
- Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
- Automezzi: range tra il 20% e il 25%
- Mobili e arredi: 12%
- Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
- Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
- Impianti generici: 10%;
- Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
- Centri di lavoro robotizzati: 22%.
I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.
Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.
In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Leasing (IFRS 16)
ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.
A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.
I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. Il Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.
La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.
Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.
In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.
Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:
- contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
- la durata del leasing;
- tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.
I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.
La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.
I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Capogruppo, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread di ciascun paese osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.
Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.
Valutazione iniziale:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:
- l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
- i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
- i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
- la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.
Valutazione iniziale della passività del leasing:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.
Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:
- pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
- pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
- gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
- il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
- i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.
Valutazioni successive:
Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Valutazione successiva della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:
- aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
- diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
- rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.
Rideterminazione della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:
- a. la durata del leasing;
- b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
- c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
- d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.
In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.
Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.
Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)
Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l'esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto).
Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto
economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.
Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:
- (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
- (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sell", e infine
- (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".
La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.
Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.
Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)
Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.
Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.
I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
- crediti finanziari;
- crediti diversi e altre attività.
Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".
Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.
La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:
- per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
- per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:
- 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
- 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
- 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.
Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.
Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.
La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Rimanenze (IAS 2)
Rimanenze immobiliari
Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.
L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.
Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.
Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo. Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.
Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti
Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del
lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)
Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.
Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimonialefinanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.
Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.
Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, quando presenti, sono riclassificate nella voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti".
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie:
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto
sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Passività finanziarie:
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.
Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
- prestiti obbligazionari;
- debiti finanziari;
- debiti diversi e altre passività.
Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".
Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.
All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.
In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.
Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.
Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)
Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.
Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:
- copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
- copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.
I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:
- per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
- nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.
Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.
Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
- la copertura è attesa altamente efficace;
- l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
- la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.
La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%. La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.
Fondi per il personale (IAS 19)
Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni
stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.
Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.
Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)
Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.
Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.
Azioni proprie (IAS 32)
Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.
Aggregazioni di imprese e Avviamento
Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.
L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.
Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.
L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.
L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.
L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.
Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.
L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.
La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.
Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.
Imposte sul reddito (IAS 12)
Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.
L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.
Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il
Gruppo provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.
Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)
Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:
- esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.
Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.
Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)
Vendite di prodotti e servizi
I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
- la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.
All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:
- un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
- una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.
Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:
- il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
- l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).
Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.
Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto
(esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.
Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.
La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
- il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
- la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
- la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.
Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.
Interessi
Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.
Dividendi
I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Utile per azione (IAS 33)
L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.
Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili
Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie
In applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').
Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.
Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:
- nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
- nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.
Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)
Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.
Realizzabilità delle imposte differite attive
Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.
Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.
Crediti
Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei
crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.
In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.
L'esercizio 2020 è stato fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus. Nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini, anche la prima parte del 2021 prosegue in un quadro di incertezza. Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare vi sono infatti le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus, i cui impatti sono in costante valutazione da parte del Gruppo; si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" e nella "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".
Si precisa che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, stante l'incertezza sull'evoluzione epidemiologica, non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test sul bilancio consolidato. Il Gruppo continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".
Cambiamenti di stime contabili
Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2021 – 30 giugno 2021 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2021
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2021:
- In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le compagnie assicurative. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° aprile 2021, è consentita un'adozione anticipata. Il Gruppo aveva già deciso nell'esercizio 2020 di avvalersi dell'emendamento "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". L'applicazione dello stesso non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo nel corso del primo semestre 2021.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2021
- In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento della presente relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
Le principali caratteristiche del General Model sono:
- o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
- o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
- o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
-
o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
-
o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
- o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.
L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary partecipation feature (DPF).
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
- In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
- In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates - Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
- In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
- In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 141 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
1 Relativamente all'IFRS 14 si segnala che la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione del principio in attesa della definizione del nuovo principio relativo alle c.d. "rate regulated activities".
Documenti di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19, emanati dalle Autorità Europee/Standard setter
Il contingente contesto di emergenza sanitaria derivante dalla pandemia Covid-19 ha reso necessario indirizzare il recepimento delle linee guida pubblicate da parte delle Autorità e organismi internazionali. Difatti, diverse Autorità si sono espresse con una serie di indicazioni e provvedimenti che riguardano gli sia taluni aspetti contabili sia l'informativa finanziaria.
Di seguito si riportano i principali documenti e una sintesi dei contenuti:
- in data 11 marzo 2020 l'ESMA ha pubblicato la raccomandazione "ESMA recommends action by financial market participants for COVID-19 impact" nella quale ha indicato alcune linee-guida di comportamento rispetto all'impatto del COVID-19 sui seguenti temi:
- Pianificazione della continuità operativa;
- Informativa al mercato: gli emittenti dovrebbero divulgare tempestivamente eventuali informazioni riguardanti l'impatto del COVID-19 sui loro fondamentali, sulle loro prospettive o sulla loro situazione finanziaria, quando tali informazioni siano pertinenti (relevant) e significative (significant), in accordo con gli obblighi di trasparenza definiti dalla Market Abuse Regulation;
- Financial reporting: gli emittenti dovrebbero adottare la massima trasparenza in merito agli impatti attuali e potenziali del COVID-19 sulle loro attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica, in base a una valutazione, per quanto possibile, qualitativa e quantitativa;
- in data 25 marzo 2020 l'ESMA si è espressa sul tema delle implicazioni contabili della pandemia Covid-19 sul calcolo delle ECL IFRS 9 con il public statement "Accounting implications of the Covid-19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9";
- in data 27 marzo 2020 l'ESMA ha pubblicato il public statement "Actions to mitigate the impact of Covid-19 on the EU financial markets regarding publication deadlines under the Transparency Directive", al fine di promuovere un'azione coordinata delle autorità nazionali competenti in materia di obblighi di pubblicazione delle informazioni periodiche per i periodi che terminano il 31 dicembre 2019 o dopo nel contesto della pandemia Covid-19.
- in data 27 marzo 2020 la IFRS Foundation ha pubblicato il documento "Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic", che, non modificando il principio IFRS 9, ha chiarito che le entità non dovrebbero applicare l'esistente metodologia per la determinazione dell'ECL meccanicamente, ma dovrebbero apportare degli aggiustamenti ai propri modelli per tenere in considerazione le differenti circostanze determinate dalla pandemia nonché dalle misure governative di sostegno economico adottate in risposta al Covid-19;
- in data 9 aprile 2020 Consob ha emanato un richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria, nel quale richiama l'attenzione sugli specifici public statements in merito agli impatti del Covid-19 sull'informativa finanziaria delle società quotate pubblicati dall'ESMA nel mese di marzo, precedentemente descritti, contenenti raccomandazioni che vengono integralmente richiamate;
- in data 20 maggio 2020 l'ESMA ha pubblicato il public statement "Implications of the Covid-19 outbreak on the half-yearly financial reports", al fine di promuovere la trasparenza e l'applicazione coerente a livello europeo dei requisiti in materia di informativa da fornire nelle relazioni finanziarie semestrali, considerando il contesto causato dalla pandemia Covid-19. Viene inoltre sottolineata la necessità di valutare se la pandemia rappresenti un indicatore di impairment e conseguentemente di effettuare l'impairment test al fine di stimare il valore recuperabile delle attività non finanziarie ai sensi dello IAS 36;
-
in data 16 luglio 2020 Consob ha emanato un richiamo di attenzione in materia di informativa finanziaria delle società quotate nel quale richiama l'attenzione degli attori coinvolti nel processo di produzione dell'informativa finanziaria sulle raccomandazioni fornite dall'ESMA nel public statement "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial Reports" precedentemente citato, con focus sulla necessità di valutare ai sensi dello IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", se gli effetti della pandemia Covid-19 costituiscono indicatori di perdita di valore tali da richiedere lo svolgimento di specifiche verifiche sulla recuperabilità delle attività. Consob aggiunge inoltre l'indicazione, con riferimento alla descrizione degli impatti della pandemia COVID-19 sul conto economico, che gli emittenti dovrebbero fornire informazioni, anche su base quantitativa, in una nota unica del proprio bilancio intermedio, ciò al fine di far comprendere agli utilizzatori del bilancio il complessivo impatto della pandemia sui risultati economici del periodo;
-
in data 28 ottobre 2020 l'ESMA ha pubblicato il public statement "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", in cui sono definite le priorità comuni a livello europeo che devono essere applicate nella predisposizione delle relazioni finanziarie per l'anno 2020. Il documento è organizzato nelle seguenti sezioni:
- Sezione 1 contenente le priorità comuni relative al bilancio IFRS per l'anno 2020 e si riferiscono ai seguenti principi contabili:
- IAS 1 Presentazione del bilancio;
- IAS 36 Riduzione di valore delle attività;
- IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative;
- IFRS 16 Leasing
- Sezione 2 contenente le priorità relative alle dichiarazioni di carattere non finanziario e si riferiscono a:
- Impatto della pandemia COVID-19 su questioni non finanziarie;
- Questioni sociali e dei dipendenti;
- Modello di business e creazione di valore; e
- Rischio relativo al cambiamento climatico.
- Sezione 3 che contiene alcune considerazioni sull'applicazione delle Linee guida ESMA in materia di Misurazione Alternative di performance (APM) in relazione a COVID-19.
Nello stabilire le priorità, l'ESMA si è concentrata sulla necessità di fornire un'adeguata e trasparente informativa riguardo le conseguenze della pandemia COVID-19, richiamando le raccomandazioni e i concetti già espressi nei public statement di marzo e maggio 2020;
- il 16 febbraio 2021 Consob ha pubblicato il "Richiamo di attenzione Consob n. 1/21 del 16 febbraio 2021: COVID 19 - misure di sostegno all'economia - Richiamo di attenzione sull'informativa da fornire:
- o da parte degli emittenti vigilati, degli organi di controllo e delle società di revisione in relazione al bilancio 2020 redatto in conformità con i principi contabili internazionali;
- o dalle società che pubblicano le dichiarazioni non finanziarie 2020;
- o dagli emittenti con azioni quotate e dagli organi di controllo in occasione di assemblee per delibere sul capitale;
- o dai responsabili della redazione dei documenti di offerta e dei prospetti informativi;
- o dagli emittenti soggetti alla disciplina del MAR.
per portare all'attenzione l'informativa da fornire con riferimento al bilancio e alla dichiarazione non finanziaria 2020, anche in riferimento alle c.d. ESMA priorities del 28 ottobre 2020.
Impatti contabili dell'epidemia Covid-19
L'elevato grado di incertezza dell'attuale contesto macroeconomico e finanziario potrebbe riflettersi sulle valutazioni e sulla stima dei valori contabili delle attività e delle passività interessate da una maggiore volatilità. Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
- la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie e delle partecipazioni;
- l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- l'identificazione di elementi di impairment sugli asset non finanziari, inclusa la stima del valore recuperabile dell'avviamento e la valutazione della recuperabilità delle imposte differite attive.
A partire dallo scorso esercizio, il Gruppo ha condotto gli approfondimenti necessari, valutando altresì l'attualità della pianificazione strategica e la redditività prospettica delle partecipate.
Considerando che l'attuale contesto socioeconomico nazionale e internazionale, nonché l'andamento dei mercati finanziari e dei tassi di interesse, hanno provocato riflessi sul merito creditizio delle controparti e sui prezzi, il Gruppo ha intensificato le proprie attività di verifica e di monitoraggio dei dati a consuntivo.
Si rappresenta di seguito una sintesi degli approfondimenti condotti e degli impatti contabili rilevati sulle poste contabili a partire dallo scorso esercizio; per ulteriori dettagli si rimanda a quanto rappresentato nei paragrafi delle Note illustrative al bilancio.
• Crediti finanziari: sono stati valutati gli impatti in termini di impairment ai sensi IFRS 9 a fronte di aggiornamento del modello e delle variabili di rischio per incorporare l'effetto Covid-19 (in particolare, in termini di forward looking information le aspettative sul PIL); al 31 dicembre 2020 erano stati registrati impatti sulla voce rettifiche di valore (Euro 2,9 milioni) sostanzialmente per l'effetto negativo derivante
dal peggioramento dello scenario macroeconomico; nel primo semestre 2021 non sono stati rilevati significativi impatti incrementali.
- Altri asset finanziari: è stata verificata l'adeguatezza dei fair value utilizzati. In particolare, al 31 dicembre 2020 erano state rilevate variazioni di fair value negative (Euro 2,2 milioni) per alcuni asset detenuti, rappresentati da quote di fondi comuni immobiliari e altre attività finanziarie di natura partecipativa. Nel primo semestre 2021 non sono stati rilevati significativi impatti incrementali.
- Asset non finanziari: nell'attuale contesto di incertezza, si è reso necessario verificare la presenza di indicatori di impairment, sulla base delle informazioni interne od esterne disponibili; la determinazione del valore recuperabile di un asset non finanziario, nell'attuale contesto di incertezza, richiede infatti un'attenta valutazione delle proiezioni dei flussi di cassa lungo l'orizzonte rilevante. Sia al 31 dicembre 2020, sia al 30 giugno 2021, le analisi effettuate sulle CGU hanno confermato la recuperabilità degli asset iscritti. Per una più sistematica rappresentazione delle suddette considerazioni si rimanda al paragrafo relativo all'"Impairment test degli avviamenti". Si rileva, inoltre, che, sempre in correlazione alla difficile situazione di mercato, nello scorso esercizio erano state effettuate svalutazioni di rimanenze per complessivi Euro 1,5 milioni, di cui Euro 0,75 milioni relativi alle rimanenze immobiliari ed Euro 0,75 milioni ai magazzini dei settori industriali consolidati. Nel primo semestre 2021 non sono stati rilevati significativi impatti incrementali.
3. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
- il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.
Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.
Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020, l'area di consolidamento al 30 giugno 2021 non ha subito variazioni.
Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 30 giugno 2021:
| Rapporto di partecipazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione imprese | Sede / Nazione | Tipo di rapporto (a) |
Metodo di cons. | Impresa Partecipante | Interessenz a diretta % |
Disponibilit à diretta di Voti % (b) |
Interessenza complessiva % |
| Capogruppo | |||||||
| Mittel S.p.A | |||||||
| A. Imprese consolidate integralmente | |||||||
| Società controllate dirette: | |||||||
| 1 IBD Group S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 2 Gruppo Zaffiro S.r.l. | Martignacco (UD) | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 60,00% | 60,00% | 60,00% |
| 3 IMC S.p.A. | Carmagnola (TO) | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 75,00% | 75,00% | 75,00% |
| 4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 5 Earchimede S.p.A. | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 99,71% | 99,71% | 99,71% |
| 6 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 7 Markfactor S.r.l. in liquidazione | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 8 Curae Group S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 9 Sport Fashion Service S.r.l. | Pomezia (RM) | (1) | Integrale | Mittel S.p.A. | 90,00% | 90,00% | 90,00% |
| Società controllate indirette: | |||||||
| 10 Ceramica Cielo S.p.A. | Fabrica di Roma (VT) |
(1) | Integrale | IBD Group S.r.l. | 90,00% | 90,00% | 90,00% |
| 11 Disegno Ceramica S.r.l. | Gallese (VT) | (1) | Integrale | IBD Group S.r.l. | 85,00% | 85,00% | 85,00% |
| 12 Galassia S.r.l. | Corchiano VT | (1) | Integrale | IBD Group S.r.l. | 90,00% | 90,00% | 90,00% |
| 13 Galassia Hispania S.a.u. | Spagna | (1) | Integrale | Galassia S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 90,00% |
| 14 Balder S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | IMC S.p.A. | 100,00% | 100,00% | 75,00% |
| 15 Zaffiro Nord S.r.l. | (1) | Integrale | Gruppo Zaffiro S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 60,00% | |
| 16 Zaffiro Sviluppo S.r.l. | (1) | Integrale | Gruppo Zaffiro S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 60,00% | |
| 17 Zaffiro CentroSud S.r.l. | (1) | Integrale | Gruppo Zaffiro S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 60,00% | |
| 18 Zaffiro Costruzioni S.r.l. | Martignacco (UD) | (1) | Integrale | Gruppo Zaffiro S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 60,00% |
| 19 PIAM Immobiliare S.r.l. | (1) | Integrale | Gruppo Zaffiro S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 60,00% | |
| 20 Fremil Gmbh | Germania | (1) | Integrale | Sport Fashion Service S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 90,00% |
| 21 Gamma Tre S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 22 Lucianita S.r.l. in liquidazione | Milano | (1) | Integrale | Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 23 MiVa S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 24 Regina S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 25 Fashion District Group S.r.l. in liqu. | Milano | (1) | Integrale | Earchimede S.p.A. | 66,66% | 66,66% | 66,47% |
| 26 Parco Mediterraneo S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Fashion District Group S.r.l. in liq. | 100,00% | 100,00% | 66,47% |
| 27 Fashion Time S.r.l. | Milano | (1) | Integrale | Curae Group S.r.l. | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto | |||||||
| Società collegate dirette: | |||||||
| 1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. | Milano | (6) | Metodo del Patrimonio netto | Mittel S.p.A. | 27,00% | 27,00% | 27,00% |
| 2 Mit.Fin. S.p.A. | Milano | (6) | Metodo del Patrimonio netto | Mittel S.p.A. | 30,00% | 30,00% | 30,00% |
(a) Tipo di rapporto:
1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;
- 2 influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
- 3 accordi con altri soci;
- 4 controllo congiunto;
5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti
rendimenti 6 -società sottoposta a influenza
notevole; (b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.
Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento
Come descritto in precedenza, sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
- il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:
- lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
- il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
- l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.
Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:
- il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
- i diritti detenuti da altri soggetti;
- la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
- l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.
L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:
- possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
- possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.
Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.
L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.
Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.
Al 30 giugno 2021 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.
Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:
- il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
- il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.
I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.
In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.
Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole
Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.
Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:
- la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
- la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
- l'esistenza di transazioni significative;
- lo scambio di personale manageriale;
- la fornitura di informazioni tecniche essenziali.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Variazioni dell'area di consolidamento
Nel corso del primo semestre dell'esercizio non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento.
Altre operazioni
Nel semestre non sono intervenute variazioni di interessenze all'interno del perimetro di consolidamento.
Si ricorda che tali, operazioni, avendo ad oggetto variazioni delle quote di possesso che non determinano la perdita o l'acquisizione del controllo sono considerate, in ossequio alle previsioni dell'IFRS 10, operazioni tra soci e, di conseguenza, i relativi effetti sono contabilizzati ad incremento o diminuzione del patrimonio netto del Gruppo.
Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative
In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 30 giugno 2021 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.
I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2021 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 30 giugno 2021.
| Società controllate: | Balder S.r.l. |
IMC S.p.A. |
Ceramica Cielo S.p.A. |
Disegno Ceramica S.r.l. |
Earchimede S.p.A. |
Fashion District Group S.r.l. in liq. |
Parco Mediterraneo S.r.l. |
Regina S.r.l. |
Gruppo Galassia |
Gruppo Sport Fashion Service |
Gruppo Zaffiro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Margine Operativo Lordo | (168) | 2.683 | 5.082 | 908 | (45) | (33) | 385 | (98) | 2.940 | (850) | 2.814 |
| di cui: Ricavi Variazioni delle rimanenze Costi per acquisti Costi per servizi Costi per il personale |
1.351 (407) (343) (318) (443) |
15.231 1.186 (9.980) (1.364) (2.346) |
19.131 (885) (5.472) (3.531) (4.025) |
6.527 (80) (2.062) (1.292) (2.135) |
0 0 0 (44) 0 |
0 0 0 (28) 0 |
2.743 (2.300) 0 (18) 0 |
0 1.549 (1.549) (96) 0 |
14.782 (73) (4.909) (2.943) (3.712) |
3.734 1.714 (4.109) (1.204) (839) |
29.635 0 (1.887) (13.657) (10.742) |
| Risultato Operativo | (207) | 700 | 4.390 | 613 | (45) | (33) | 385 | (98) | 2.466 | (1.145) | (1.591) |
| di cui: Ammortamenti Accantonamenti |
(39) 0 |
(1.983) 0 |
(692) 0 |
(295) 0 |
0 0 |
0 0 |
0 0 |
0 0 |
(474) 0 |
(202) (93) |
(4.385) (20) |
| Proventi finanziari Oneri finanziari (Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie |
1 (0) 0 |
0 (624) 0 |
44 (32) (20) |
2 (112) (1) |
0 0 0 |
0 0 0 |
0 0 0 |
0 (5) 0 |
2 (113) |
15 (217) |
186 (4.846) 0 |
| Risultato ante Imposte Imposte sul reddito |
(206) 65 |
75 (22) |
4.382 (1.106) |
502 (80) |
(45) 8 |
(33) 26 |
385 2.666 |
(103) 24 |
2.324 (504) |
(1.478) 525 |
(6.251) 1.362 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (141) | 53 | 3.276 | 422 | (38) | (7) | 3.051 | (80) | 1.820 | (953) | (4.889) |
| di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi | 35 | (13) | (328) | (63) | 0 | 2 | (1.023) | 24 | (182) | 95 | 1.956 |
| Attività non correnti | 932 | 45.229 | 11.617 | 5.768 | 1.285 | 1.885 | 1.967 | 18 | 14.004 | 24.398 | 273.424 |
| di cui: Crediti finanziari Altre attività finanziarie |
0 0 |
0 0 |
0 0 |
0 1 |
0 1.285 |
1.800 0 |
0 0 |
0 0 |
42 121 |
0 30 |
0 415 |
| Attività correnti | 1.043 | 19.426 | 32.321 | 7.549 | 3.873 | 2.798 | 3.072 | 4.445 | 15.886 | 12.727 | 38.152 |
| di cui: Rimanenze Crediti finanziari Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
615 0 100 |
5.347 0 6.783 |
4.759 4.400 12.763 |
3.289 0 510 |
0 0 3.750 |
0 0 1.245 |
0 0 2.325 |
3.766 0 496 |
4.825 11 3.107 |
6.897 0 1.901 |
103 16.328 894 |
| Totale Attività | 1.975 | 64.656 | 43.938 | 13.316 | 5.158 | 4.683 | 5.039 | 4.463 | 29.890 | 37.125 | 311.576 |
| Passività non correnti | 120 | 30.194 | 2.811 | 6.481 | 0 | 57 | 10 | 776 | 8.934 | 5.840 | 234.540 |
| di cui: Debiti finanziari |
0 | 29.766 | 624 | 5.265 | 0 | 0 | 0 | 600 | 7.635 | 4.891 | 229.966 |
| Passività correnti | 333 | 10.966 | 12.023 | 7.289 | 107 | 140 | 1.893 | 3.623 | 10.102 | 11.068 | 68.868 |
| di cui: Debiti finanziari |
0 | 1.152 | 907 | 1.406 | 0 | 0 | 1.800 | 3.110 | 553 | 5.969 | 35.802 |
| Patrimonio Netto | 1.523 | 23.496 | 29.105 | (453) | 5.051 | 4.486 | 3.137 | 65 | 9.334 | 20.217 | 8.168 |
| di cui attribuibile ad interessenze di terzi | 381 | 5.874 | 2.910 | (68) | 15 | 1.504 | 1.052 | 19 | 1.085 | 2.022 | 3.267 |
Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili
Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi
| Interessenze sul capitale di terzi % |
Disponibilità di voto di terzi % (1) |
Risultato di terzi |
Patrimonio netto di terzi |
Dividendi distribuiti a terzi |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Balder S.r.l. | 25,00% | 25,00% | (35) | 381 | |
| Ceramica Cielo S.p.A. | 10,00% | 10,00% | 328 | 2.910 | |
| Disegno Ceramica S.r.l. | 15,00% | 15,00% | 63 | (68) | |
| Earchimede S.p.A. | 0,29% | 0,29% | - | 15 | |
| Fashion District Group S.r.l. in liquidazione | 33,53% | 33,34% | (2) | 1.504 | 339 |
| Fremil Gmbh | 10,00% | 10,00% | (2) | 29 | |
| Galassia Hispania | 10,00% | 10,00% | 1 | 83 | |
| Galassia S.r.l. | 10,00% | 10,00% | 181 | 1.003 | |
| Gruppo Zaffiro | 40,00% | 40,00% | (1.956) | 3.267 | |
| IMC S.r.l. | 25,00% | 25,00% | 13 | 5.874 | |
| Parco Mediterraneo S.r.l. | 33,53% | 33,53% | 1.023 | 1.052 | |
| Regina S.r.l. | 30,00% | 30,00% | (24) | 19 | |
| Sport Fashion Service S.r.l. | 10,00% | 10,00% | (93) | 1.993 | |
| (503) | 18.062 | 339 |
Stato patrimoniale consolidato – Attivo
Attività non correnti
4. Attività immateriali
Le attività immateriali, pari a Euro 105,9 milioni, risultano sostanzialmente invariate rispetto agli Euro 105,8 milioni dell'esercizio precedente.
La voce si movimenta come segue:
| Avviamento | Marchi | Impianto | Concessioni e licenze |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 01.01.2021 | 96.199 | 9.200 | 48 | 247 | 149 | 105.844 |
| Variazioni dell'esercizio: | ||||||
| - acquisizioni | - | 4 | - | 127 | - | 131 |
| - ammortamenti | - | (1) | (8) | (85) | (14) | (108) |
| - altri movimenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale variazioni | - | 4 | (8) | 42 | (14) | 23 |
| Valori al 30.06.2021 | 96.199 | 9.204 | 40 | 289 | 135 | 105.867 |
L'avviamento in essere al 30 giugno 2021, pari a Euro 96,2 milioni è riconducibile:
- per Euro 46,5 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate);
- per Euro 19,3 milioni a IMC;
- per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service;
- per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo;
- per Euro 4,4 milioni a Galassia;
- per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica.
Non si sono registrate variazioni rispetto al saldo del periodo precedente.
La voce marchi, pari a Euro 9,2 milioni, è invece spiegata:
- per Euro 4,3 milioni dal marchio di Ceramica Cielo;
- per Euro 2,0 milioni dal brand di Galassia S.r.l.;
- per Euro 1,7 milioni dai brand (ed in particolare dal marchio "Ciesse Piumini") detenuti da Sport Fashion Service;
- per Euro 1,1 milioni dal brand del Gruppo Zaffiro.
Impairment test degli avviamenti
Nel contesto di incertezza attuale derivante dall'emergenza sanitaria Covid-19 ancora in corso, le Autorità nazionali e sovranazionali hanno emanato raccomandazioni alle società quotate richiamandole alla responsabilità di una corretta rappresentazione in bilancio degli effetti della crisi. È stato adottato un approccio strutturato all'impairment test per tenere conto dei requisiti normativi emanati nel corso dell'epidemia da parte delle Autorità nonché di quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 36; in particolare:
- le proiezioni dei flussi finanziari utilizzate per la determinazione del valore recuperabile devono essere basate sul più recente budget/piano approvato dalla direzione aziendale nonché su presupposti ragionevoli e dimostrabili in grado di rappresentare la migliore stima delle condizioni economiche future, attese lungo la durata della vita utile delle attività, dando maggior peso alle evidenze provenienti dall'esterno;
- considerata l'attuale situazione di incertezza, nella predisposizione del bilancio è necessario prestare attenzione nel fornire informazioni dettagliate sugli assunti di base utilizzati per la proiezione dei flussi di cassa.
L'avviamento viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. In presenza di evidenti segnali di deterioramento alla luce di una crisi economica senza precedenti negli ultimi decenni, il management ha condotto un'attenta analisi delle proprie CGU per valutare la necessità di pianificare ed eseguire l'impairment test per talune CGU già in occasione della semestrale al 30 giugno 2021.
Il Gruppo non ha ritenuto opportuno effettuare il test di impairment su tutte le CGU, ma, tenendo conto anche delle previsioni del par. 15 dello IAS 36, ha verificato sotto il profilo qualitativo l'assenza di specifici trigger event per le CGU riconducibili a Gruppo Zaffiro, IMC e Sport Fashion Service, per cui l'ultimo test di impairment peraltro era stato effettuato al 31 dicembre 2020, anche alla luce degli impatti sui flussi prodotti dal perdurare della pandemia Covid-19.
Oltre a rimandare all'ampia informativa fornita nella relazione finanziaria annuale 2020, si riportano di seguito le considerazioni effettuate.
- IMC (settore Automotive) nel primo semestre 2021 la società ha rispettato il budget a livello di andamento economico; rilevano degli scostamenti nel budget a livello di flussi di cassa a causa di un lieve incremento del circolante, collegato in parte alla difficile situazione di approvvigionamento delle materie prime; le tensioni si stanno progressivamente riducendo e si ritiene che questo fattore sia, pertanto, momentaneo e che non incida sulla capacità complessiva di rispettare i piani finanziari inglobati nell'impairment test (e nelle sensitivity) di dicembre 2020;
- Sport Fashion Service (settore Abbigliamento) la società sta rispettando il budget anche se deve evidenziarsi che la forte stagionalità del business rende poco significativi i risultati del primo semestre. Si rileva, inoltre, che in tutti gli impairment test effettuati precedentemente è sempre emersa un'ampia eccedenza del valore recuperabile sui carrying amount.
- Gruppo Zaffiro (settore RSA) il gruppo ha registrato una underperformance nel primo semestre rispetto ai dati da Piano; si ritiene che tale situazione sia solo evidenza di una ripresa più lenta dalla crisi pandemica, che ha colpito particolarmente il settore delle RSA, enfatizzata anche dal ritardo dell'avvio della campagna vaccinale ad inizio 2021. Il management della società sta sviluppando misure commerciali necessarie per sostenere la ripresa e non ha messo in discussione i piani di medio-lungo periodo. Si rileva che, anche a seguito di una importante campagna pubblicitaria effettuata nel periodo estivo, dopo la riduzione dei mesi di marzo e aprile, da fine maggio il tasso di occupazione ha ripreso a salire – per alcune strutture anche più velocemente rispetto ai dati di piano – seppur ancora lentamente a causa della grande disponibilità di posti delle strutture pubbliche venutasi a crearsi nell'ambito della pandemia. Si ricorda che nell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2020 era emerso un ampio buffer tra il valore recuperabile ed il carrying amount e che, anche effettuando alcune simulazioni prudenziali sui flussi dei primi anni di piano (rispecchiando il rallentamento della ripresa del 2021 e anche eventuali trascinamenti per il 2022 e 2023), non emergerebbero elementi che mettano in discussione il valore di carico attuale. Inoltre si precisa che le strutture che presentano i margini negativi più significativi sono soprattutto quelle di recente apertura, ancora in fase di start-up, che non presentano significativi avviamenti allocati in sede di acquisto da parte di Mittel.
Per quanto attiene, pertanto, IMC, Sport Fashion Service e Gruppo Zaffiro, le stesse hanno rilevato fino ad oggi performance economiche in linea con le previsioni incorporate nell'iter di valutazione al 31 dicembre 2020; in particolare l'approfondimento congiunto di diversi profili:
- considerazioni incorporate nei flussi di cassa utilizzati per l'ultimo test di impairment effettuato;
- ammontare di differenza tra i valori contabili e i valori recuperabili delle CGU identificate rilevati nell'ultimo impairment test al 31 dicembre 2020;
- esposizione delle CGU alla crisi e analisi degli effetti a consuntivo e della vulnerabilità alla crisi in ottica di mantenere l'equilibrio finanziario e patrimoniale;
- variazioni di mercato che condizionino significativamente il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d'uso dell'attività riducendo in maniera significativa il valore recuperabile dell'attività;
alla data odierna consentono di confermare che non vi sono trigger di natura interna e/o esterna tale da richiedere di effettuare il processo di impairment test al 30 giugno 2021.
I test di impairment al 30 giugno 2021 sono stati effettuati sulle CGU riconducibili al settore operativo Design, rappresentate nello specifico da Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica per le quali l'ultimo impairment test era stato effettuato, rispettando la normale cadenza annuale prevista dallo IAS 36, in sede di relazione semestrale al 30 giugno 2020. Si evidenzia che per Disegno Ceramica il test di impairment era stato ripetuto anche al 31 dicembre 2020 e che la società ha ritenuto prudenzialmente di sottoporre nuovamente ad
impairment la CGU al 30 giugno 2021, anche per riallineamento alle tempistiche di svolgimento del test delle altre CGU del settore operativo Design.
Per le suddette società i piani utilizzati per il test di impairment sono stati attentamente rivisti e approvati dal management e rispecchiano con notevole prudenza gli impatti negativi sui flussi di cassa prevedibili in conseguenza dell'emergenza sanitaria ancora in corso.
La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 30 giugno 2021 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti delle CGU stesse.
Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile debba rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le entità giuridiche oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.
Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:
- il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
- il valore d'uso (value in use).
Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.
Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di un approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).
In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).
Nel prosieguo del paragrafo si riportano distintamente, per le CGU Ceramica Cielo, Disegno e Galassia, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.
Ceramica Cielo
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2022-2024)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.
La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Ceramica Cielo S.p.A., elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto dell'emergenza sanitaria.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2022- 2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.
Terminal Value o valore residuo ("TV")
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.
Tasso di attualizzazione dei flussi
Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.
Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").
Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.
-
- Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all' 8,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
- Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari allo 0,7%.
- ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,82. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,04, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
- È stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 5,0%;
- È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
-
- Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 3,7%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 2,80%.
-
- Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 7,0%.
Risultati dell'impairment test
Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA.
| (Valori in Euro '000) | 30.06.2021 | Impairment test 30.06.2021 | Sensitivity (worst) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impairment test Ceramica Cielo | Capitale investito = Valore contabile CGU (A) |
Valore recuperabile (EV) (B) |
Plusvalore (+) / Impairment loss (-) B-A |
wacc +1% g=0 (C) |
Plusvalore (+) / Minusvalore (-) C-A |
|
| Capitale Investito | 15.389 | 74.506 | 56.901 | |||
| Quota di pertinenza del Gruppo (90%) Avviamento |
13.850 5.551 |
67.055 | 51.211 | |||
| Capitale investito di Gruppo + Avviamento | 19.401 | 67.055 | 47.654 | 51.211 | 31.810 |
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
In relazione all'emergenza sanitaria legata al Covid-19 tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.
In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 25% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.
Galassia
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2022-2024)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.
La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Galassia, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto dell'emergenza sanitaria.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2022-2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.
Terminal Value o valore residuo ("TV")
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.
Tasso di attualizzazione dei flussi
Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.
Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").
Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.
-
- Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all' 8,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
- Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari allo 0,7%.
- ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,82. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,04, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
- È stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 5,0%;
- È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
-
- Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 3,7%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 2,8%.
-
- Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 7,0%.
Risultati dell'impairment test
Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile (colonna D) ampiamente superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA..
| (Valori in Euro '000) | Carrying Amount 30.06.2021 | Impairment test 30.06.2021 | Sensitivity (worst) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Impairment test Galassia | Capitale investito = Valore contabile CGU (A) |
Valore Plusvalore (+) recuperabile / Impairment (EV) loss (-) (B) B-A |
wacc +1% g=0 (C) |
Plusvalore (+) / Minusvalore (-) C-A |
|
| Capitale Investito | 14.648 | 45.756 | 34.960 | ||
| Quota di pertinenza del Gruppo (90%) Avviamento |
13.183 4.423 |
41.181 | 31.464 | ||
| Capitale investito di Gruppo + Avviamento | 17.606 | 41.181 | 23.575 | 31.464 | 13.858 |
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
In relazione all'emergenza sanitaria legata al Covid-19 tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.
In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.
Disegno Ceramica
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2022-2024)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.
La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Disegno Ceramica, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto dell'emergenza sanitaria.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2022- 2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.
Terminal Value o valore residuo ("TV")
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.
Tasso di attualizzazione dei flussi
Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.
Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").
Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.
-
- Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all' 8,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
- Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari allo 0,7%.
- ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,82. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,04, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
- È stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 5,0%;
- È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
-
- Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 3,7%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 2,80%.
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- Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 7,0%.
Risultati dell'impairment test
Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA.
| (Valori in Euro '000) | Carrying Amount 30.06.2021 | Impairment test 30.06.2021 | Sensitivity (worst) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Impairment test Disegno Ceramica | Capitale investito = Valore contabile CGU |
Valore recuperabile (EV) |
Plusvalore (+) / Impairment loss (-) |
wacc +1% g=0 |
Plusvalore (+) / Minusvalore (-) |
| (A) | (B) | B-A | (C) | C-A | |
| Capitale Investito | 6.123 | 17.462 | 13.367 | ||
| Quota di pertinenza del Gruppo (85%) Avviamento |
5.204 2.071 |
14.842 | 11.362 | ||
| Capitale investito di Gruppo + Avviamento |
7.275 | 14.842 | 7.567 | 11.362 | 4.087 |
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
In relazione all'emergenza sanitaria legata al Covid-19 tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.
In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 25% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.
5. Attività materiali
Figurano per Euro 275 milioni e si incrementano di Euro 14 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:
| Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Macchine ed attrezzature d'ufficio |
Diritti d'uso |
Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 01.01.2021 | 28.127 | 22.614 | 8.213 | 196.242 | 5.184 | 260.379 |
| Variazioni dell'esercizio: - acquisizioni - alienazioni - ammortamenti - altri movimenti |
7.737 - (421) - |
953 - (2.095) 380 |
1.652 - (675) (206) |
12.048 - (4.724) - |
438 (5) (227) (174) |
22.828 (5) (8.142) - |
| Totale variazioni | 7.316 | (762) | 771 | 7.324 | 31 | 14.680 |
| Valori al 30.06.2021 | 35.443 | 21.852 | 8.984 | 203.566 | 5.215 | 275.059 |
La voce risulta significativamente influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16, come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione semestrale.
6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Figurano per Euro 3,9 milioni, in decremento di Euro 1,6 milioni rispetto al periodo di confronto.
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Mittel Generale Investimenti S.r.l. | 3.753 | 5.400 |
| Mit.Fin S.p.A. | 138 | 138 |
| 3.891 | 5.538 |
La movimentazione della voce è cosi dettagliata:
| Denominazione/ragione sociale | % detenuta |
Valori al 1.01.2021 |
Acquisti | Cessioni | Utili/(perdite) pro quota |
Rettifica per adeguamento alla riserva di valutazione |
Distribuzioni | Valori al 30.06.2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese collegate | ||||||||
| Dirette | ||||||||
| Mittel Generale Investimenti S.r.l. | 27,00% | 5.400 | - | - | - | - | (1.647) | 3.753 |
| Mit.Fin S.p.A. | 30,00% | 138 | - | - | - | - | - | 138 |
| 5.538 | - | - | - | - | (1.647) | 3.891 |
Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate
La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:
| (Migliaia di Euro) | Patrimonio netto complessivo |
Pro Quota patrimonio netto |
Avviamento | Altre variazioni |
Valore di bilancio consolidato |
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese sottoposte ad influenza notevole: | |||||
| Mittel Generale Investimenti S.r.l | 16.136 | 4.357 | - | (604) | 3.753 |
| Mit.Fin S.p.A. | 458 | 138 | - | - | 138 |
| - | - | - | - | 3.891 |
Società collegate
I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2021 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:
| Imprese sottoposte ad influenza notevole | Mit.Fin S.p.A. | Mittel Generale Investimenti S.r.l. |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ||
| Attività non correnti | 3 | 6.109 |
| Crediti finanziari | - | 4.250 |
| Altre attività finanziarie | - | - |
| Attività correnti | 679 | 16.485 |
| Crediti finanziari | 9.582 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 523 | 691 |
| Totale attività | 682 | 16.723 |
| Patrimonio netto | 458 | 16.136 |
| Passività non correnti | 43 | 193 |
| Debiti finanziari non correnti | - | - |
| Passività correnti | 181 | 394 |
| Debiti finanziari correnti | - | - |
| Totale passivo e patrimonio netto | 682 | 16.723 |
| Margine Operativo Lordo | - | (193) |
| Costi per servizi | - | (146) |
| Risultato Operativo | - | (602) |
| Ammortamenti | - | (9) |
| Rettifiche di valore attività finanziarie | - | (409) |
| Proventi finanziari | - | 570 |
| Oneri finanziari | - | (1) |
| Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie | - | - |
| Risultato ante Imposte | - | (33) |
| Imposte sul reddito | - | - |
| Utile (perdita) dell'esercizio (1) | - | (33) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) | - | - |
| Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) | - | (33) |
Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.
Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.
7. Crediti finanziari
Figurano per Euro 25,7 milioni e si decrementano di Euro 1,3 milioni.
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Finanziamenti | 25.659 | 26.901 |
| Altri crediti | 42 | 77 |
| Depositi cauzionali | - | - |
| 25.701 | 26.978 |
La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere per la capogruppo Mittel S.p.A..
8. Altre attività finanziarie
Figurano per Euro 11,9 milioni e si decrementano per Euro 0,6 milioni.
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
|---|---|---|---|
| Attivita' finanziarie | |||
| Titoli di capitale e quote di fondi | 11.466 | 12.080 | |
| Titoli obbligazionari | 415 | 415 | |
| Strumenti finanziari derivati | 30 | - | |
| Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | |
| 11.911 | 12.495 |
La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Titoli di capitale e quote di fondi: | ||
| Fondo Augusto | 9.904 | 9.904 |
| Equinox Two S.c.a. | - | - |
| Fondo Cosimo I | 55 | 394 |
| Medinvest International S.A. | 152 | 426 |
| Investitori Associati II S.A. | 833 | 833 |
| Altre | 523 | 522 |
| Titoli obbligazionari: | ||
| BTP scad. 01/11/23 | 295 | 295 |
| Polizza Vita Generali | 120 | 120 |
| Derivati di copertura | 30 | - |
| 11.911 | 12.495 |
La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:
Valori in migliaia di Euro
| (Richiamo | Svalutazioni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al | Acquisti e | fondi) | Plusvalenze | per | Adeguamenti | Valori al | ||
| Denominazione/ragione sociale | 01/01/2021 | sottoscrizioni | Rimborsi | Cessioni | (minusvalenze) | impairment | al fair value | 30/06/2021 |
| Titoli di capitale e quote di fondi: | ||||||||
| Fondo Augusto | 9.904 | - | - | - | - | - | - | 9.904 |
| Equinox Two S.c.a. | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fondo Cosimo I | 394 | - | (337) | - | - | - | (2) | 55 |
| Investitori Associati II S.A. | 833 | - | - | - | - | - | - | 833 |
| Medinvest International S.A. | 426 | - | (274) | - | - | - | - | 152 |
| Altre | 523 | - | (1) | - | - | - | - | 522 |
| Titoli obbligazionari: | ||||||||
| BTP scad. 01/11/23 | 295 | - | - | - | - | - | - | 295 |
| Polizza Vita Generali | 120 | - | - | - | - | - | - | 120 |
| Derivati di copertura | - | 30 | - | - | - | - | - | 30 |
| 12.495 | (612) | - | - | - | - | (2) | 11.911 |
I decrementi sono spiegati sostanzialmente dai rimborsi effettuati nel periodo dal Fondo Augusto (Euro 0,3 milioni) e Medinvest (0,3 milioni).
9. Crediti diversi ed altre attività
La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 0,8 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2020) è così composta:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 98 | 98 |
| Altri crediti | 519 | 394 |
| Altre attività | 148 | 130 |
| 765 | 622 |
10. Imposte anticipate
Figurano per Euro 18,8 milioni e si incrementano per Euro 5,1 milioni.
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Attività fiscali in contropartita a CE | 18.673 | 13.510 |
| Attività fiscali in contropartita a PN | 155 | 174 |
| 18.828 | 13.685 | |
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
| Imposte anticipate | ||
| Attività/passività detenute per la negoziazione | - | - |
| Partecipazioni | - | - |
| Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali | 86 | 106 |
| Accantonamenti | 16 | 11 |
| Altre attività / passività | 8.940 | 7.567 |
| Crediti | - | - |
| Perdite portate a nuovo | 9.786 | 6.000 |
| Altre | - | - |
| 18.828 | 13.685 |
La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 13.510 | 10.997 |
| Aumenti | 5.274 | 2.938 |
| Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: | 3.786 | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | 3.786 | - |
| Incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| Altri aumenti | 1.488 | 2.938 |
| Diminuzioni | (111) | (424) |
| Imposte anticipate annullate nell'esercizio: | (91) | - |
| - rigiri | (91) | - |
| Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| Altre riduzioni | (20) | (424) |
| 18.673 | 13.510 |
La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 174 | 420 |
| Aumenti | - | 1 |
| Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: | - | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | - | - |
| Incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| Altri aumenti | - | 1 |
| Diminuzioni | (20) | (247) |
| Imposte anticipate annullate nell'esercizio: | - | - |
| - rigiri | - | - |
| Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| Altre riduzioni | (20) | (247) |
| 155 | 174 |
Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 30 giugno 2021.
Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.
Come dettagliato in altre sezioni della presente relazione finanziaria, a fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi esercizi, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, negli ultimi esercizi sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali e sugli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.
Alla data del 30 giugno 2021 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano a circa Euro 60 milioni, cui si aggiungono eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato fiscale per circa Euro 21 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 19,5 milioni (a fronte di un valore iscritto tra le imposte anticipate di Euro 9,6 milioni). In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.
Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate o le future acquisizioni di realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali prospettici consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione degli ulteriori benefici fiscali latenti presenti a livello di Gruppo, al momento non ancora valorizzati a livello contabile.
Si segnala, infine, la significativa incidenza sulla voce delle imposte anticipate stanziate sul complessivo effetto patrimoniale delle scritture effettuate in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, da ricondurre alla momentanea mancata rilevanza fiscale di tali impatti patrimoniali (presenti esclusivamente a livello di bilancio consolidato essendo relativi a società controllate non IAS adopter), che verranno riassorbiti lungo la durata dei contratti.
Attività correnti
11. Rimanenze
La voce, pari ad Euro 76,6 milioni, risulta incrementata di Euro 1,5 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è così composta:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Rimanenze immobiliari | 50.763 | 50.911 |
| Rimanenze merci e prodotti | 21.105 | 20.278 |
| Rimanenze materie prime | 4.730 | 3.932 |
| 76.597 | 75.121 |
Rimanenze immobiliari
Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Gamma Tre S.r.l. | 1.900 | 2.900 |
| Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 23.069 | 23.846 |
| MiVa S.r.l. | 22.028 | 19.496 |
| Parco Mediterraneo S.r.l. | - | 2.300 |
| Regina S.r.l. | 3.766 | 2.369 |
| Totale | 50.763 | 50.911 |
La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:
| 31.12.2020 | giroconti iniziative/altro |
Incrementi per capitalizzazione costi |
Decrementi per vendite |
Svalutazioni | Variazioni su anticipazioni |
30.06.2021 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gamma Tre S.r.l. | 2.900 | - | - | (1.000) | - | - | 1.900 |
| Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. | 23.846 | - | - | (777) | - | - | 23.069 |
| MiVa S.r.l. | 19.496 | - | 2.639 | - | - | (107) | 22.028 |
| Regina S.r.l. | 2.369 | - | 1.549 | - | - | (152) | 3.766 |
| Parco Mediterraneo S.r.l. | 2.300 | - | - | (2.300) | - | - | - |
| Totale | 50.911 | - | 4.188 | (4.077) | - | (259) | 50.763 |
Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati. Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di valutazioni eseguite sui singoli immobili da periti esterni con cadenza annuale. Nel semestre non sono intervenuti fattori che abbiano richiesto di aggiornare le perizie ottenute ai fini del bilancio al 31 dicembre 2020, i cui valori sono stati pertanto considerati attuali, al netto delle dismissioni effettuate, per la presente relazione semestrale.
Il valore di mercato del portafoglio immobiliare
Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni con cadenza annuale; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.
In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni prevedono l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.
Per immobili disponibili ad essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile. Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).
Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.
Nonostante il difficile contesto di riferimento scaturito dall'emergenza sanitaria, alla fine dello scorso esercizio sono state rilevate svalutazioni relativamente contenute rispetto ai valori di carico iscritti in precedenza (Euro 0,75 milioni), principalmente in considerazione dei seguenti fattori: (i) negli ultimi anni i valori di carico hanno subito pesanti riduzioni, attestandosi su valori molto prudenti, che incorporano, per gli immobili di più difficile smobilizzo, importanti fattori di rischio specifico e tempistiche di valorizzazione piuttosto lunghe; (ii) le significative vendite degli ultimi anni hanno portato ad una forte contrazione dell'incidenza del carico delle rimanenze sui dati consolidati; (iii) il portafoglio residuo appartiene in prevalenza ad asset class potenzialmente meno colpite dalle possibili riduzioni di valore per effetto della crisi innescata dall'emergenza sanitaria; (iv) il management presidia sistematicamente le iniziative di valorizzazione delle commesse detenute ed i correlati rischi, implementando con reattività tutte le misure che si rendono necessarie in funzione delle evoluzioni del mercato in generale e con specifico riferimento alle aree di localizzazione degli immobili. Il management del Gruppo proseguirà, pertanto, con l'attento monitoraggio delle evoluzioni della crisi e dei conseguenti rischi che interessano il portafoglio detenuto e aggiornerà le proprie valutazioni in occasione della predisposizione delle future relazioni finanziari, in base alle evoluzioni della situazione di crisi che interessa il mercato globale, che verranno incorporate nelle perizie che verranno di volta in volta richieste ai valutatori esterni di cui si avvale normalmente il Gruppo.
Rimanenze di materie prime, merci e prodotti
A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:
- per Euro 4,8 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
- per Euro 6,8 milioni da Sport Fashion Service S.r.l.;
- per Euro 4,6 milioni da Galassia S.r.l.;
-
per Euro 5,3 milioni da IMC S.p.A.;
-
per Euro 3,3 milioni da Disegno Ceramica S.r.l.;
- per Euro 0,6 milione da Balder S.r.l.;
- per Euro 0,2 milioni da Galassia Hispania;
- per Euro 0,1 milioni dalle società del gruppo Zaffiro.
Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Nel semestre non si sono rese necessarie significative svalutazioni incrementali rispetto a quelle apportate alla fine del precedente esercizio.
12. Crediti finanziari
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Finanziamenti | - | 3 |
| Altri crediti | - | 7.548 |
| - | 7.551 |
13. Attività fiscali
La voce, pari ad Euro 0,8 milioni, si incrementa di Euro 0,1 milioni.
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Ires | 168 | 147 |
| Irap | 390 | 312 |
| Altri tributi | 206 | 247 |
| 764 | 706 |
Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per Euro 44,5 migliaia a Lucianita S.r.l., per Euro 43,7 migliaia a Earchimede S.p.A., per Euro 37,9 migliaia alle società del settore RSA, per Euro 12,7 migliaia a Italian Bathroom Design Group S.r.l e per Euro 1 migliaia a Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 27 migliaia Mittel S.p.A..
Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 153 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 72 migliaia), Balder S.r.l. (6 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 43 migliaia), Galassia S.r.l. (Euro 60 migliaia), Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 35 migliaia), le società del settore RSA (Euro 8 migliaia), Lucianita S.r.l. in liquidazione (Euro 5 migliaia), Markfactor S.r.l. in liquidazione (Euro 4 migliaia) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 4 migliaia).
La voce presenta la seguente movimentazione:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 706 | 1.614 |
| Aumenti | 119 | 680 |
| Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: | - | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | - | - |
| Altri aumenti | 119 | 680 |
| Diminuzioni | (61) | (1.588) |
| Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: | - | - |
| - rimborsi | - | - |
| Altre riduzioni | (61) | (1.588) |
| 764 | 706 |
14. Crediti diversi e altre attività
La voce, pari ad Euro 51,9 milioni, si incrementa di Euro 4,6 milioni e risulta composta come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 34.759 | 37.532 |
| Altri crediti tributari | 5.616 | 4.656 |
| Altri crediti | 7.935 | 3.853 |
| Ratei e risconti attivi | 3.561 | 1.252 |
| 51.871 | 47.293 |
La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.
I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti IVA di pertinenza delle società del Gruppo, per Euro 5,0 milioni.
La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Automotive per Euro 0,5 milioni; (ii) del settore RSA per Euro 4,5 milioni; (iii) del settore Design per Euro 0,8 milioni; (iv) del settore Fashion per Euro 2,0 milioni e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.
La voce ratei e risconti attivi è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Design per Euro 0,3 milioni, (ii) del settore RSA per Euro 2,6 milioni, (iii) del settore Fashion per Euro 0,1 milioni, (iv) del settore Automotive per Euro 0,1 milioni e alla contribuzione della capogruppo per Euro 0,3 milioni.
15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide, pari ad Euro 133,9 milioni (Euro 127,3 milioni al 31 dicembre 2020), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Cassa | 134 | 100 |
| Depositi bancari e postali | 133.733 | 127.154 |
| 133.867 | 127.254 |
Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.
Patrimonio netto
16. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 222,1 milioni, si incrementa di Euro 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.
La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 87.907 | 87.907 |
| Riserva legale | 17.581 | 17.581 |
| Azioni proprie | - | - |
| Riserva sovrappr. azioni/quote | 53.716 | 53.716 |
| Riserve da valutazione | (422) | (565) |
| Altre riserve | 19.540 | 27.591 |
| Utili (perdite) esercizi precedenti | 43.574 | 33.693 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 188 | 1.800 |
| Patrimonio netto | 222.084 | 221.723 |
Le variazioni di patrimonio netto intervenute nel semestre sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.
Capitale sociale
Al 30 giugno 2021 il capitale sociale della Capogruppo Mittel S.p.A., pari a Euro 87.907.017, risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.
Azioni proprie
La Capogruppo alla data del 30 giugno 2021 non detiene azioni proprie.
Riserva da valutazione
Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:
Valori in migliaia di Euro
| Variazioni di fair value | Rilascio Rilascio |
Riserva di | Quota di | Riserva di | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE | Riserva di valutazione di spettanza del Gruppo al 01.10.2021 |
Effetto prima applicazione IFRS 9 |
Incrementi | Decrementi | riserva a conto economico per cessione di attività finanziarie |
riserva a conto economico per perdite durevoli di fair value |
valutazione di spettanza del Gruppo al 30.06.2021 |
spettanza degli interessi di minoranza al 30.06.2021 |
valutazione complessiva al 30.06.2021 |
| Riserva da copertura flussi finanziari | |||||||||
| Derivati di copertura | 3 | - | - | 65 | - | - | 68 | (28) | 40 |
| Totale | 3 | - | - | 65 | - | - | 68 | (28) | 40 |
| Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised): | |||||||||
| Riserva per utili e perdite attuariali | (563) | 127 - | - | (436) | (26) | (462) | |||
| (563) | 127 | - | - | - | (436) | (26) | (462) | ||
| (560) | - | 127 | 65 | - | - | (368) | (54) | (422) |
Altri Utili/(Perdite) complessivi
Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:
| Risultato di Pertinenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | Interessenze di Terzi | del Gruppo | ||||
| 01.01.2021 | 01.01.2020 | 01.01.2021 | 01.01.2020 | 01.01.2021 | 01.01.2020 | |
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
| Utile/(Perdita) del periodo (A) | (316) | (5.745) | (504) | (223) | 188 | (5.522) |
| Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari | ||||||
| ("Cash flow hedge") | 104 | 38 | 23 | 10 | 81 | 28 |
| Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie | ||||||
| disponibili per la vendita ("Available for sale") | - | - | - | - | - | - |
| Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili | ||||||
| per la vendita ("Available for sale") | - | - | - | - | - | - |
| Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment | ||||||
| di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for | ||||||
| sale") | - | - | - | - | - | - |
| Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del | ||||||
| patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti | 162 | 383 | 37 | 150 | 125 | 233 |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) | (37) | (53) | (9) | (20) | (28) | (33) |
| Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | 229 | 368 | 51 | 140 | 178 | 228 |
| Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) | (87) | (5.377) | (453) | (83) | 366 | (5.294) |
L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:
| 01.01.2021 30.06.2021 | 01.01.2020 30.06.2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo |
Onere/beneficio fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
Onere/beneficio fiscale |
Valore netto |
||
| Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") |
104 | (1) | 103 | 38 | - | 38 | |
| Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie | - | - | - | - | - | - | |
| Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie Rilascio a conto economico di perdite per fair value |
- | - | - | - | - | - | |
| impairment di attività finanziarie Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del |
- | - | - | - | - | - | |
| patrimonio netto | - | - | - | - | - | - | |
| Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti Altre componenti del conto economico complessivo |
162 | (36) | 126 | 383 | (53) | 330 | |
| riclassificate a conto economico | - | - | - | - | - | - | |
| Totale Altri Utili/(Perdite) | 266 | (37) | 229 | 421 | (53) | 368 |
17. Patrimonio di pertinenza di terzi
La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Capitale sociale di terzi | 16.397 | 16.397 |
| Azioni proprie di terzi | - | - |
| Altre riserve di terzi | 2.115 | 2.478 |
| Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. | - | - |
| Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. | 28 | 9 |
| Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 | 26 | (3) |
| Utile (perdita) di terzi | (504) | (28) |
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi | 18.062 | 18.853 |
Passività non correnti
18. Prestiti obbligazionari
La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Quota corrente | 1.248 | 1.126 |
| Quota Non Corrente | 78.789 | 78.772 |
| 80.037 | 79.898 |
Al 30 giugno 2021 risulta in essere il seguente prestito obbligazionario quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):
• Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,545, per un controvalore nominale complessivo di Euro 78.866.504.
Al 30 giugno 2021 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% | ||
| Quota corrente | 1.248 | 1.126 |
| Quota Non Corrente | 78.789 | 78.772 |
| Totale titoli obbligazionari | 80.037 | 79.898 |
Di seguito si riporta una tabella che evidenzia il differenziale tra il valore nominale del prestito (comprensivo della cedola maturata alla data del 30 giugno 2021) e il valore contabile dello stesso. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. Il differenziale evidenziato fornisce la misura residua dei costi capitalizzati sulla passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Quota corrente | ||
| Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) | 1.248 | 1.126 |
| Quota non Corrente | ||
| Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) | 78.867 | 78.867 |
| Totale valore nominale di rimborso | 80.115 | 79.993 |
| Valutazione al costo ammortizzato | (78) | (95) |
| Totale valore contabile | 80.037 | 79.898 |
Il fair value al 30 giugno 2021 del prestito obbligazionario risulta pari a Euro 81,1 milioni (corso secco su base 100 pari a 101,28).
Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario in essere è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".
Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:
• pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
- pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
- pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).
Per quanto riguarda l'ulteriore rimborso anticipato parziale effettuato a luglio 2021, si rimanda a quanto ampiamente riportato in relazione sulla gestione.
19. Debiti finanziari
Al 30 giugno 2021 la voce risulta di Euro 280,4 milioni evidenziando un incremento di Euro 21,8 milioni rispetto all'esercizio precedente.
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 59.316 | 45.420 |
| Altri finanziamenti | 951 | 934 |
| Altri debiti finanziari | 227 | 925 |
| Debiti per diritti d'uso | 219.919 | 211.276 |
| 280.412 | 258.555 |
AlIa voce finanziamenti bancari contribuisce, principalmente, IMC S.p.A. per Euro 16,6 milioni, il settore RSA per Euro 26,7 milioni, Galassia S.r.l. per Euro 7,6 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 2,2 milioni, Miva S.r.l. per Euro 5,6 milioni e per Euro 0,6 milioni Regina S.r.l..
La voce altri finanziamenti è composta dal finanziamento del socio terzo di IMC S.p.A., rappresentato dalla parte venditrice della società, che ha reinvestito nel veicolo Mittel Automotive S.r.l. con una interessenza del 25%, partecipando in proporzione anche alla quota delle dotazioni patrimoniali della società finanziata con debito dei soci. Il debito è confluito in IMC per effetto della fusione inversa per incorporazione di Mittel Automotive in IMC, perfezionatasi nel mese di dicembre 2017.
Gli altri debiti finanziari sono riconducibili principalmente alla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni.
Le passività per diritti d'uso derivano dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term e sono esposte nello stato patrimoniale come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività per leasing a breve termine Passività per leasing a medio - lungo termine |
6.780 219.919 |
6.135 211.276 |
| Totale passività per leasing | 226.699 | 217.411 |
Gli interessi passivi maturati nel corso del semestre sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 ammontano a complessivi Euro 4.046 migliaia.
20. Altre passività finanziarie
Al 30 giugno 2021 la voce è pari a Euro 5,8 milioni (Euro 5,9 milioni al 31 dicembre 2020).
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | 69 | 150 |
| Altre passività | 5.705 | 5.705 |
| 5.774 | 5.855 |
La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Zaffiro Nord S.r.l. per Euro 43 migliaia, della società Galassia S.r.l. per Euro 24 migliaia e dalla società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 2 migliaia.
La voce altre passività è relativa alla stima dell'earn-out contrattualmente previsto per l'acquisizione di Sport Fashion Service da parte di Mittel S.p.A..
21. Fondi per il personale
La voce, pari a Euro 7,6 milioni si decrementa di Euro 0,1 milioni e risulta composta come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 7.490 | 7.449 |
| Altre indennità | 84 | 73 |
| 7.574 | 7.523 |
La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Saldi iniziali | 7.449 | 7.606 |
| Incrementi: | ||
| - Accantonamento dell'esercizio | 1.136 | 2.337 |
| - Altre variazioni in aumento | - | 1.039 |
| Decrementi: | ||
| - Liquidazioni effettuate | - | (84) |
| - Altre variazioni in diminuzione | (1.095) | (3.448) |
| 7.490 | 7.449 |
La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.
Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:
- a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
- b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
- c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.
Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.
Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.
Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.
L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.
Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).
Per ciascuna delle ipotesi di base è stata effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in aumento o in diminuzione, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.
22. Passività per imposte differite
Figurano per Euro 3 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività fiscali in contropartita a conto economico | 2.940 | 3.215 |
| Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto | 89 | 72 |
| 3.029 | 3.287 |
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Passività differite | ||
| Crediti | 54 | 54 |
| Attività/passività detenute per la vendita | 22 | 22 |
| Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali | 1 | - |
| Altre attività / passività | 2.951 | 3.210 |
| Altre | - | - |
| Totale | 3.029 | 3.287 |
La voce risulta principalmente composta: (i) per Euro 1,6 milioni dalle società del settore RSA, (ii) per Euro 0,5 milioni da Galassia S.r.l., (iii) per Euro 0,6 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., (iv) per Euro 0,2 milioni da Sport Fashion Service S.r.l. e per Euro 0,1 milioni da Ceramica Cielo S.p.A..
La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 3.215 | 9.051 |
| Aumenti | 46 | 500 |
| Imposte differite rilevate nell'esercizio: | - | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | - | - |
| Incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| Altri aumenti | 46 | 500 |
| Diminuzioni | (321) | (6.336) |
| Imposte differite annullate nell'esercizio: | (319) | (6.336) |
| - rigiri | (319) | (6.336) |
| Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| Altre riduzioni | (2) | - |
| 2.940 | 3.215 |
La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 72 | 46 |
| Aumenti | 16 | 26 |
| Imposte differite rilevate nell'esercizio: | - | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | - | - |
| Incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| Altri aumenti | 16 | 26 |
| Diminuzioni | - | - |
| Imposte differite annullate nell'esercizio: | - | - |
| - rigiri | - | - |
| Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| Altre riduzioni | - | - |
| 89 | 72 |
23. Fondi per rischi ed oneri
La voce, pari ad Euro 1,6 milioni si decrementa di Euro 0,3 milioni e risulta composta come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Accantonamenti per rischi: | ||
| Controversie legali | 718 | 985 |
| Altre controversie | 493 | 493 |
| Altri fondi: | ||
| Oneri per il personale | - | - |
| Altri oneri | 409 | 387 |
| 1.619 | 1.864 |
La voce si movimenta come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 1.864 | 1.939 |
| Incrementi: | ||
| Accantonamento dell'esercizio | 113 | 529 |
| Altre variazioni in aumento | - | - |
| Decrementi: | ||
| Utilizzo dell'esercizio | - | - |
| Altre variazioni in diminuzione | (359) | (604) |
| 1.619 | 1.864 |
La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,3 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,1 milioni, dal settore immobiliare per Euro 0,1 milioni, dal settore RSA per Euro 0,4 milioni, da Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,2 milioni, da Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,4 milioni e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni. Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,3 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).
24. Debiti diversi e altre passività non correnti
Figurano per Euro 0,9 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2020) e sono per lo più costituiti da acconti e caparre ricevute a seguito della cessione di unità abitative del settore real estate.
Passività correnti
25. Prestiti obbligazionari
Figurano per Euro 1,2 milioni e si riferiscono alla quota di interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e il 30 giugno 2021, come dettagliato in nota 18.
26. Debiti finanziari
Figurano per Euro 21,4 milioni e si decrementano di Euro 6,9 milioni.
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 3.049 | 6.271 |
| Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine | 8.275 | 13.315 |
| Altri finanziamenti | 2.577 | 1.855 |
| Altri debiti finanziari | 727 | 743 |
| Debiti per diritti d'uso | 6.780 | 6.135 |
| 21.409 | 28.319 |
I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 1,1 milioni in capo alle società del settore RSA, per Euro 0,5 milioni da Galassia S.r.l. e per Euro 1,4 milioni da Disegno Ceramica S.r.l..
Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 1,2 milioni Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 0,7 milioni Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 6,4 milioni le società del settore RSA.
La voce "Altri finanziamenti" è costituita, principalmente, per Euro 0,2 milioni dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 1,6 milioni delle società del settore RSA e per Euro 0,7 milioni di Regina S.r.l..
La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.
27. Altre passività finanziarie correnti
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | - | 101 | |
| Altre passività | - | - | |
| - | 101 |
28. Passività fiscali correnti
La voce, pari ad Euro 1,0 milioni, si incrementa di Euro 0,6 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere così dettagliato:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Ires | - | 16 |
| Irap | 492 | 271 |
| Altri | 498 | 137 |
| 990 | 424 |
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Esistenza iniziale | 424 | 1.643 |
| Aumenti | 859 | 364 |
| Passività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: | 1 | - |
| - relative ad esercizi precedenti | - | - |
| - altre | 1 | - |
| Altri aumenti | 858 | 364 |
| Diminuzioni | (293) | (1.583) |
| Passività fiscali correnti annullate nell'esercizio: | - | - |
| - rimborsi | - | - |
| Altre riduzioni | (293) | (1.583) |
| 990 | 424 |
La voce è principalmente costituita dalla contribuzione delle società del settore RSA per Euro 0,2 milioni, di Galassia S.r.l. per Euro 0,4 milioni, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni e di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,3 milioni.
29. Debiti diversi ed altre passività
Figurano per Euro 63,2 milioni e si incrementano di Euro 6,8 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Debiti fornitori | 40.935 | 35.533 |
| Debiti tributari | 2.817 | 2.343 |
| Debiti relativi al personale | 6.037 | 5.106 |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 768 | 1.005 |
| Debiti verso enti previdenziali | 3.061 | 3.477 |
| Altri debiti | 8.165 | 7.560 |
| Ratei e risconti passivi | 1.454 | 1.398 |
| 63.237 | 56.422 |
La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente per Euro 12,8 milioni i debiti iscritti dalle società del settore RSA, per Euro 6,6 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 7,6 milioni da IMC S.p.A., per Euro 3,4 milioni da Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 5,4 milioni da Galassia S.r.l., per Euro 2,7 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 1,1 milioni dalla capogruppo Mittel, per Euro 0,9 milioni dalle società del settore immobiliare, per Euro 0,2 milioni da Balder S.r.l. e per Euro 0,1 milioni da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione.
La voce altri debiti è spiegata principalmente:
- (i) per Euro 5,3 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute delle società del settore immobiliare;
- (ii) per Euro 1,4 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA;
(iii) per Euro 0,2 milioni dalla contribuzione di IMC S.p.A.;
(iv) per Euro 0,9 milioni dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l.;
(v) per Euro 0,3 milioni dalla contribuzione di Galassia S.r.l.
Informazioni sul conto economico consolidato
30. Ricavi
Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Ricavi di vendita | 56.644 | 37.231 |
| Ricavi per vendite immobiliari | 4.164 | 4.163 |
| Ricavi per affitti | 179 | 121 |
| Ricavi per prestazioni di servizi | 29.381 | 25.370 |
| 90.368 | 66.885 |
La voce ricavi di vendita si riferisce principalmente, per Euro 15,7 milioni (Euro 9,8 milioni al 30 giugno 2020) al settore Automotive, per Euro 17,9 milioni (Euro 12,1 milioni al 30 giugno 2020) a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 6,3 milioni ai ricavi di Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 3,8 milioni al 30 giugno 2020), per Euro 13,3 milioni ai ricavi di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania (Euro 8,5 milioni al 30 giugno 2020) e per Euro 3,5 milioni ai ricavi di Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 3 milioni al 30 giugno 2020).
La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare, è costituita dal contributo di Mittel Investimenti Immobiliari per Euro 0,9 milioni (Euro 4,2 milioni al 30 giugno 2020), di Gamma Tre S.r.l. per Euro 1 milione e di Parco Mediterraneo S.r.l. per Euro 2,3 milioni.
La voce ricavi per affitti è principalmente dovuta, per Euro 88 migliaia (Euro 103 migliaia al 30 giugno 2020), a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo, e per Euro 91 migliaia da Zaffiro Costruzioni S.r.l..
I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono principalmente ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 29,3 milioni (Euro 25,3 milioni al 30 giugno 2020).
Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.
| Mercato | Settore operativo | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| geografico | Automotive | Design | Fashion | RSA | Real Estate | Partecipaz. | Totale |
| Italia | 4.259 | 31.088 | 3.036 | 29.440 | 4.252 | 32 | 72.107 |
| Estero | 11.428 | 6.377 | 456 | - | - | - | 18.261 |
| 15.687 | 37.465 | 3.492 | 29.440 | 4.252 | 32 | 90.368 |
31. Altri proventi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Recuperi di spese varie | 358 | 238 |
| Sopravvenienze attive straordinarie | 653 | 789 |
| Proventi da eliminazione di attività | 114 | 553 |
| Altri ricavi e proventi | 2.058 | 936 |
| 3.183 | 2.516 |
La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,1 milioni, e di Parco Mediterraneo S.r.l., per Euro 0,4 milioni.
La voce "proventi da eliminazione di attività" è dovuta principalmente alla contribuzione della società IMC S.p.A. per Euro 0,1 milioni.
La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,1 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2020), di Galassia S.r.l. per Euro 0,3 milioni (Euro 0,1 milioni al 30 giugno 2020), di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,3 milioni, di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni e dalle società del settore RSA per Euro 0,2 milioni.
32. Variazioni delle rimanenze
Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Incrementi di rimanenze immobiliari | 4.188 | 906 |
| Decrementi di rimanenze immobiliari | (4.077) | (3.931) |
| Svalutazioni di rimanenze immobiliari | - | - |
| Variazione rimanenze di merci e prodotti | 642 | (583) |
| Variazione rimanenze di materie prime | 812 | (524) |
| Svalutazioni rimanenze di magazzino | - | - |
| 1.565 | (4.131) |
Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).
Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono, per negativi Euro 0,9 milioni Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 1,7 milioni Sport Fashion Service S.r.l., per negativi Euro 0,1 Galassia S.r.l., per negativi Euro 0,4 milioni Balder S.r.l., per negativi Euro 0,1 milioni Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 1,2 milioni IMC S.p.A..
33. Costi per acquisti
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Acquisti ed incrementi immobili | (29.922) | (16.646) |
| Prestazioni di servizi e consulenze | (448) | (685) |
| Oneri di urbanizzazione | - | (251) |
| Assicurazioni | (5) | (4) |
| Manutenzioni | (194) | (111) |
| Altre | (584) | (278) |
| (31.152) | (17.975) |
La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 5,4 milioni (Euro 4,1 milioni al 30 giugno 2020), a IMC S.p.A. per Euro 9,2 milioni (Euro 3,5 milioni al 30 giugno 2020), a Sport Fashion Service S.r.l. e alla sua partecipata Fremil Gmbh per Euro 4,1 milioni (Euro 3,3 milioni al 30 giugno 2020), a Galassia e alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 4,7 milioni (Euro 2,5 milioni al 30 giugno 2020), alle società del settore RSA per Euro 1,9 milioni (Euro 1,9 milioni al 30 giugno 2020), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 1,5 milioni (Euro 1,2 milioni al 30 giugno 2020), alle società del settore immobiliare per Euro 4 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2020) e a Balder S.r.l. per Euro 0,3 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2020).
34. Costi per servizi
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Consulenze legali | (148) | (151) |
| Consulenze notarili | (248) | (205) |
| Altre consulenze | (8.062) | (3.698) |
| Servizi generali e manutenzioni | (6.439) | (3.638) |
| Servizi amministrativi, organizzativi e di audit | (179) | (149) |
| Compensi amministratori | (1.668) | (1.523) |
| Compensi collegio sindacale | (223) | (213) |
| Compensi Organismo di vigilanza | (47) | (60) |
| Compensi procuratori e dirigente Preposto | (8) | (8) |
| Locazioni e noleggi | (217) | (416) |
| Assicurazioni | (569) | (365) |
| Utenze | (3.354) | (2.309) |
| Pubblicità | (1.409) | (677) |
| Altri servizi | (3.290) | (2.018) |
| (25.862) | (15.432) |
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 13,6 milioni (Euro 6,2 milioni al 30 giugno 2020), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 3,5 (Euro 2,7 milioni al 30 giugno 2020), a Mittel S.p.A. per Euro 0,9 milioni (Euro 1 milione al 30 giugno 2020), a Galassia ed alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 2,9 milioni (Euro 1,8 milioni al 30 giugno 2020), a IMC S.p.A. per Euro 1,3 milioni (Euro 0,8 milioni al 30 giugno 2020), al settore immobiliare per Euro 0,8 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2020), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 1,3 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2020), per Euro 0,3 milioni, a Balder S.r.l. (Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2020) e a Sport Fashion Service S.r.l. e alla sua partecipata Fremil Gmbh per Euro 1,2 milioni (Euro 1 milione al 30 giugno 2020).
35. Costi per il personale
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | (18.424) | (16.450) |
| Oneri sociali | (5.281) | (4.826) |
| Accantonamento al trattamento di fine rapporto | (1.100) | (1.469) |
| Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni | (7) | (14) |
| Altri costi per il personale | (657) | (459) |
| (25.468) | (23.217) |
In particolare il costo del personale è costituito: quanto ad Euro 10,7 milioni dal contributo del settore RSA (Euro 11,6 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 4 milioni di Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 3 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 2,3 milioni di IMC S.p.A. (Euro 1,7 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 3,7 milioni di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania (Euro 2,7 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 1,2 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 1,2 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 2,1 milioni di Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 1,6 milioni al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 0,8 milioni di Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 1 milione al 30 giugno 2020), quanto ad Euro 0,4 milioni di Balder S.r.l. (Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2020) e quanto ad Euro 0,1 milioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 0,1 milioni al 30 giugno 2020).
Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:
| Puntuale al 30 giugno 2021 |
Media I semestre 2021 |
Media esercizio 2020 |
|
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 16 | 15 | 16 |
| Quadri | 25 | 26 | 22 |
| Impiegati | 172 | 172 | 167 |
| Operai | 1.107 | 1.118 | 1.132 |
| Totale | 1.320 | 1.331 | 1.337 |
36. Altri costi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (919) | (683) |
| Perdite su crediti | (3) | - |
| Sopravvenienze passive straordinarie | (271) | (319) |
| Altri oneri diversi di gestione | (442) | (494) |
| (1.635) | (1.496) |
La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) di Mittel S.p.A. per Euro 0,3 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni, del settore RSA per Euro 0,4 milioni e di Galassia S.r.l. per Euro 0,1 milioni.
Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,1 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni, a Galassia S.r.l. per Euro 0,1 milioni e alle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni.
37. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Attività immateriali | ||
| Ammortamenti | (108) | (140) |
| Attività materiali | ||
| Ammortamenti di altre attività di proprietà | (3.419) | (3.971) |
| Ammortamenti di diritti d'uso | (4.724) | (4.361) |
| Rettifiche per riduzioni durevoli di valore | - | - |
| Riprese di valore | - | - |
| (8.250) | (8.471) |
Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 4,4 milioni alle società del settore RSA (di cui Euro 3,7 milioni su Diritti d'uso), per Euro 2 milioni al settore Automotive (di cui Euro 0,6 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,7 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. (di cui Euro 0,1 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,5 milioni a Galassia S.r.l. (di cui Diritti d'uso Euro 3 migliaia), per Euro 0,3 Disegno Ceramica S.r.l. (di cui Diritti d'uso 17 migliaia), per Euro 0,2 milioni a Mittel S.p.A. (di cui Euro 136 migliaia su Diritti d'uso) e Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni (di cui Euro 159 migliaia su Diritti d'uso).
38. Accantonamenti al fondo rischi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Accantonamenti per contenziosi in corso: | ||
| per oneri per il personale | - | - |
| altri accantonamenti | (113) | (14) |
| (113) | (14) |
La voce "altri accantonamenti" si riferisce all'effetto degli stanziamenti effettuati dalla società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 93 migliaia e dalla società Zaffiro Centrosud S.r.l. per Euro 20 migliaia.
39. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
La voce comprende:
- il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
- le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
- le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
- le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
- le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.
Di seguito si riporta il prospetto per i soli saldi riferiti al periodo di confronto.
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Perdite pro quota | ||
| Mit-Fin S.p.A. | - | (126) |
| Superpartes S.p.A. | - | (31) |
| - | (157) |
40. Proventi finanziari
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | 3 | 5 |
| Interessi attivi su crediti finanziari | 127 | 451 |
| Altri interessi attivi | 11 | 350 |
| Altri proventi finanziari | 1 | 653 |
| Utili su cambi | 18 | 52 |
| 160 | 1.512 |
Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 127 migliaia (Euro 451 migliaia al 30 giugno 2020) alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A..
41. Oneri finanziari
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (1.483) | (2.429) |
| Interessi passivi su c/c bancari | (42) | (70) |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | (629) | (611) |
| Interessi passivi su altri finanziamenti | (297) | (355) |
| Interessi passivi altri | (4.149) | (3.635) |
| Altri oneri finanziari | (278) | (172) |
| Perdite su cambi | (17) | (69) |
| (6.894) | (7.341) |
La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente alla rilevazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per il semestre di competenza.
Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 394 migliaia (Euro 427 migliaia al 30 giugno 2020), la società Galassia S.r.l. per Euro 94 migliaia (Euro 113 migliaia al 30 giugno 2020), la società Mi.va S.r.l. per Euro 53 migliaia (Euro 28 migliaia al 30 giugno 2020) e la società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 87 migliaia (Euro 100 migliaia al 30 giugno 2020).
Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente IMC S.p.A. per Euro 0,3 milioni.
Alla voce interessi passivi altri contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA per Euro 3,8 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 3,8 milioni), la società IMC S.p.A. per Euro 0,3 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,2 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 20 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 15 migliaia) e la capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 69 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 68 migliaia).
Gli altri oneri finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 146 migliaia alle società del settore RSA, a IMC S.p.A. per Euro 71 migliaia, a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 18 migliaia e Galassia S.r.l. per Euro 13 migliaia.
42. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Svalutazioni di crediti finanziari | (94) | (321) |
| Svalutazioni di altri crediti | (182) | (279) |
| Svalutazioni di attività finanziarie | (2) | (1.551) |
| Riprese di valore di attività finanziarie | - | 209 |
| (278) | (1.942) |
Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono alla contribuzione di Mittel S.p.A..
Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione della società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 131 migliaia e delle società del settore Design per Euro 51 migliaia.
43. Imposte sul reddito
L'importo risulta così composto:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| IRES | - | 16 |
| IRAP | (471) | (385) |
| Imposte di esercizi precedenti | 25 | 1.034 |
| Totale imposte correnti | (445) | 665 |
| Imposte differite passive | 292 | 914 |
| Imposte differite attive | 4.214 | 1.939 |
| Totale imposte differite | 4.506 | 2.853 |
| Altre imposte | - | - |
| Totale imposte sul reddito | 4.061 | 3.518 |
44. Risultato di pertinenza di terzi
La voce si compone come segue:
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) di terzi | (504) | (223) |
| (504) | (223) |
45. Risultato per azione base e diluito
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:
- Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
- Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2021 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:
| Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| Da Conto Economico: | ||
| - Base | 0,002 | (0,068) |
| - Diluito | 0,002 | (0,068) |
| Da Redditività Complessiva: | ||
| - Base | 0,004 | (0,065) |
| - Diluito | 0,004 | (0,065) |
Utile o Perdita Base per azione
Nel corso del semestre il numero delle azioni in circolazione si è modificato come segue:
| N° di azioni | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| (N° azioni ordinarie) | ||
| N° azioni ad inizio dell'esercizio | 81.347.368 | 81.347.368 |
| N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio | - | - |
| N° azioni proprie ad inizio esercizio | - | - |
| N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio | ||
| N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio | - | - |
| Potenziale diluizione delle azioni ordinarie | ||
| N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio | 81.347.368 | 81.347.368 |
Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2021 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:
| Euro migliaia | ||
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo | 188 | (5.523) |
| Euro | ||
| Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo | 0,002 | (0,068) |
Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2021 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:
| Euro migliaia | ||
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo | 366 | (5.294) |
| Euro | ||
| Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo | 0,004 | (0,065) |
Utile o perdita diluito per azione
Al 30 giugno 2021 non sono presenti fattori che possano comportare una potenziale diluizione del risultato per azioni.
| Utile/(Perdita) Diluito per Azione | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
|---|---|---|
| (N° azioni ordinarie) | ||
| N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio | 81.347.368 | 81.347.368 |
| più azioni necessarie per: | ||
| - piano SARs | - | 183.608 |
| Potenziale diluizione delle azioni ordinarie | - | 183.608 |
| N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio | 81.347.368 | 81.530.976 |
| Euro migliaia | ||
| Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo | 188 | (5.523) |
| Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni | - | - |
| Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni | ||
| ipotizzate | 188 | (5.523) |
| Euro | ||
| Utile/(Perdita) Diluito per azione | 0,002 | (0,068) |
| Migliaia di euro | ||
| Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo | 366 | (5.294) |
| Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni | - | - |
| Utile/(Perdita) complessivo netto disponibile per gli azionisti ordinari più le | ||
| sottoscrizioni ipotizzate | 366 | (5.294) |
| Euro | ||
| Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione attribuibile alla Capogruppo | 0,004 | (0,065) |
I valori di redditività complessiva per azione diluita risultano uguali a quella base.
Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 30 giugno 2021 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.
46. Posizione finanziaria netta consolidata
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli "Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 30 giugno 2021 risulta negativa per Euro 253,8 milioni (negativa per Euro 237,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), come da seguente tabella:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 134 | 100 |
| Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 133.733 | 127.154 |
| Altre attività finanziarie correnti (*) | - | 7.551 |
| Liquidità | 133.867 | 134.805 |
| Debito finanziario corrente | (14.382) | (7.397) |
| Parte corrente del debito finanziario non corrente | (8.275) | (13.315) |
| Indebitamento finanziario corrente | (22.656) | (20.712) |
| Indebitamento finanziario corrente netto | 111.210 | 114.093 |
| Debito finanziario non corrente | (280.412) | (267.288) |
| Strumenti di debito | (78.789) | (78.772) |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | (5.774) | (5.956) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (364.975) | (352.016) |
| Totale indebitamento finanziario | (253.765) | (237.923) |
| - di cui passività finanziarie IFRS 16 | ||
| - corrente | (6.780) | (6.135) |
| - non corrente | (219.919) | (211.276) |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (27.066) | (20.512) |
(*) La voce si riferisce, per il periodo di confronto, ai crediti finanziari correnti, assenti al 30 giugno 2021
Per quanto concerne l'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.
47. Impegni e garanzie
Al 30 giugno 2021 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Garanzie: | ||
| di natura finanziaria | - | - |
| di natura commerciale | 5.240 | 9.777 |
| attività costituite in garanzia | - | - |
| Impegni: | ||
| erogazione fondi | 4.285 | 4.285 |
| altri impegni irrevocabili | - | - |
| 9.525 | 14.062 |
Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 1,5 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, (ii) per Euro 3,7 milioni alla contribuzione del settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, (iii) per Euro 0,2 milioni alla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 0,1 milioni alla contribuzione di Galassia S.r.l..
Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.
48. Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2021, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.
Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:
| Verso amministratori sindaci e comitati interni |
Verso collegate | Verso altre parti correlate |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Passività correnti Debiti diversi e altre passività |
411 | 411 | ||
| Conto economico Ricavi Altri proventi Costi per servizi Costi per il personale |
(400) (347) |
25 25 (11) |
(30) | 25 25 (430) (358) |
- La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 339 migliaia) e verso sindaci (Euro 72 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
- Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
- La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 0,3 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations"; la voce costi per servizi verso altre parti correlate è relativa al rapporto di collaborazione con Gruppo Edile Milanese S.r.l.; per ulteriori dettagli si rimanda a quanto più ampiamente riportato in relazione sulla gestione.
- La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
49. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.
49.1 Misurazione del fair value
Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente
in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.
Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Per gli strumenti finanziari in essere al 30 giugno 2021, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2020, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:
| (in migliaia di Euro) | Livello 1 | 30 giugno 2021 Livello 2 |
Livello 3 | Livello 1 | 31 dicembre 2020 Livello 2 |
Livello 3 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre attività finanziarie valutate al fair value: Attività finanziarie valutate al fair value con |
||||||
| contropartita Altri utili (Perdite) complessivi Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a Conto economico |
- 11.207 - |
704 | - 11.546 - - |
949 - |
||
| Crediti finanziari valutati al fair value: Crediti finanziari con mancato superamento SPPI test |
- - |
- | - - |
- | ||
| Totale Attività | - 11.207 |
704 | - 11.546 |
949 | ||
| Altre passività finanziarie: | ||||||
| Strumenti derivati di copertura Altre passività finanziarie |
- - - |
69 5.705 |
- - - - |
150 5.705 |
||
| Totale Passività | - - |
5.774 | - - |
5.855 |
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 giugno 2021, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2020, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.
Situazione al 30 giugno 2021
| (valori in migliaia di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di strumenti finanziari | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari | ||||||||
| Strumenti finanziari valutati al fair value | |||||||||
| con variazione di Fair Value con contropartita iscritta a: |
Gerarchia del fair value | Strumenti finanziari valutati |
Totale di bilancio al 30 giugno 2021 |
Fair value 30 giugno 2021 |
|||||
| Conto | Patrimonio netto negli Altri Utili / (Perdite) |
Totale Fair Value |
al costo ammortizzato |
||||||
| economico | complessivi | (A) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | (B) | (A+B) | ||
| ATTIVITÁ | |||||||||
| Partecipazioni disponibili per la vendita (c) Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie non correnti (a) | 11.911 | - | 11.911 | - | 11.207 | 704 | - | 11.911 | 11.911 |
| Crediti finanziari non correnti (b) | - | - | - | - | - | - | 25.701 | 25.701 | 25.701 |
| Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 519 | 519 | 519 |
| Altre attività (*) | - | - | - | - | - | - | 148 | 148 | 148 |
| Crediti finanziari correnti (b) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati di negoziazione (d) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 38.984 | 38.984 | 38.984 |
| Crediti diversi correnti (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 3.687 | 3.687 | 3.687 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) | - | - | - | - | - | - | 133.867 | 133.867 | 133.867 |
| 11.911 | - | 11.911 | - | 11.207 | 704 | 202.905 | 214.816 | 214.816 | |
| PASSIVITÁ Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) |
- | - | - | - | - | - | 80.037 | 80.037 | 81.124 |
| Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 301.821 | 301.821 | 301.821 |
| Debiti finanziari (b) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre passività finanziarie (c) | 5.705 | 69 | - | - | - | - | 5.705 | 5.774 | 5.774 |
| Debiti verso fornitori (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 895 | 895 | 895 |
| Debiti diversi (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 49.903 | 49.903 | 49.903 |
| 5.705 | 69 | - | - | - | - | 438.360 | 438.429 | 439.516 | |
Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso
(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico
(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente
Situazione al 31 dicembre 2020
| Tipologia di strumenti finanziari | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari valutati al fair value | |||||||||
| con variazione di Fair Value con contropartita iscritta a: |
Gerarchia del fair value | Strumenti finanziari | Totale di bilancio al 31 dicembre |
Fair value 31 dicembre 2020 |
|||||
| Conto economico |
Patrimonio netto negli Altri Utili / (Perdite) complessivi |
Totale Fair Value |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | valutati al costo ammortizzato |
2020 | ||
| (A) | (B) | (A+B) | |||||||
| ATTIVITÁ | |||||||||
| Altre attività finanziarie non correnti (a) | 12.495 | - | 12.495 | - 11.546.151 948.844 | - | 12.495 | 12.495 | ||
| Crediti finanziari non correnti (b) | - | - | - | - | - | - | 26.978 | 26.978 | 26.978 |
| Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 394 | 394 | 394 |
| Altre attività (*) | - | - | - | - | - | - | 130 | 130 | 130 |
| Crediti finanziari correnti (b) | - | - | - | - | - | - | 7.551 | 7.551 | 7.551 |
| Crediti commerciali (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 39.912 | 39.912 | 39.912 |
| Crediti diversi correnti (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 1.468 | 1.468 | 1.468 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) | - | - | - | - | - | - | 127.254 | 127.254 | 127.254 |
| 12.495 | - | 12.495 | - | 11.546.151 948.844 | 203.686 | 216.181 | 216.181 | ||
| PASSIVITÁ | |||||||||
| Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) | - | - | - | - | - | - | 79.898 | 79.898 | 81.752 |
| Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 286.874 | 286.874 | 286.874 |
| Altre passività finanziarie (c) | - | 150 | - | - | - | - | 5.705 | 5.956 | 5.956 |
| Debiti verso fornitori (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 642 | 642 | 642 |
| Debiti diversi (*) (b) | - | - | - | - | - | - | 43.829 | 43.829 | 43.829 |
| - | 150 | - | - | - | - | 416.947 | 417.198 | 419.052 | |
Note
(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso
(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente
Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:
Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value
I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico
Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:
- il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
- le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).
Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:
- le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
- le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
- l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
- l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).
Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.
Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).
II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato
Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:
- per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
- per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.
In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.
Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.
Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.
In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.
In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che
comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.
Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3
Nel semestre al 30 giugno 2021 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.
Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso del semestre, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:
| Attività | Passività | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | finanziarie | finanziarie | |
| Al 31 dicembre 2020 | 949 | 5.855 | |
| (Utili)/perdite rilevati a Conto economico | - | ||
| Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi | - | ||
| Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni | (245) | (81) | |
| Al 30 giugno 2021 | 704 | 5.774 |
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 0,2 milioni (Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2020) a Medinvest International S.A. e per Euro 0,1 milioni (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2020) a Nomisma S.p.A..
49.2 Classificazioni di strumenti finanziari
Categorie di attività e passività finanziarie
Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.
Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:
| CATEGORIE IFRS 9 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Crediti e | Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del |
Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva di |
||
| Attività finanziare al 30 giugno 2021 | finanziamenti | conto economico | valutazione | Valore di bilancio |
| Attività finanziarie non correnti: Partecipazioni Titoli obbligazionari Altre attività finanziarie |
- - - |
11.911 - - |
- - - |
11.911 - - |
| Crediti non correnti: Crediti finanziari Crediti diversi Crediti verso parti correlate |
25.701 765 - |
- - - |
- - - |
25.701 765 - |
| Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti: Crediti diversi ed attività diverse |
51.871 | - | - | 51.871 |
| Attività finanziarie correnti: Crediti finanziari Crediti diversi Derivati designati di copertura Derivati non designati di copertura |
- - - - |
- - - - |
- - - - |
- - - - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Depositi bancari e postali |
133.733 | - | - | 133.733 |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 212.070 | 11.911 | - | 223.981 |
| CATEGORIE IFRS 9 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | Attività finanziarie | |||
| valutate al fair value | valutate al fair value | |||
| Crediti e | in contropartita del | in contropartita della | ||
| Attività finanziare al 31 Dicembre 2020 | finanziamenti | conto economico | riserva di valutazione | Valore di bilancio |
| Attività finanziarie non correnti: | ||||
| Partecipazioni | - | 12.495 | - | 12.495 |
| - | - | - | - | |
| Crediti non correnti: | - | - | - | - |
| Crediti finanziari | 26.978 | - | - | 26.978 |
| Crediti diversi | 622 | - | - | 622 |
| Crediti verso parti correlate | - | - | - | - |
| Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti: | - | - | - | - |
| Crediti diversi ed attività diverse | 47.293 | - | - | 47.293 |
| Attività finanziarie correnti: | ||||
| Crediti finanziari | 3 | - | - | 3 |
| Crediti diversi | 7.548 | - | - | 7.548 |
| Altre attività finanziarie | - | - | - | - |
| Derivati designati di copertura | - | - | - | - |
| Derivati non designati di copertura | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | - | - |
| Depositi bancari e postali | 127.154 | - | - | 127.154 |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 209.598 | 12.495 | - | 222.093 |
Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.
| CATEGORIE IFRS 9 | |||
|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari al fair | Passività al costo | ||
| Passività finanziarie al 30 giugno 2021 | value | ammortizzato | Valore di bilancio |
| Debiti e passività finanziarie non correnti: | |||
| Debiti verso banche | - | 59.316 | 59.316 |
| Altre passività finanziarie | - | 220.870 | 220.870 |
| Debiti diversi e altre passività | - | 895 | 895 |
| Obbligazioni | - | 78.789 | 78.789 |
| Passività correnti: | |||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | - | 21.409 | 21.409 |
| Debiti verso fornitori | - | 40.935 | 40.935 |
| Debiti diversi | - | 8.165 | 8.165 |
| Obbligazioni | - | 1.248 | 1.248 |
| Altre passività finanziarie: | |||
| Derivati designati di copertura | - | - | - |
| Derivati non designati di copertura | 69 | - | 69 |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | 69 | 431.626 | 431.694 |
| CATEGORIE IAS 39 | |||
|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari al fair | Passività al costo | ||
| Passività finanziarie al 31 Dicembre 2020 | value | ammortizzato | Valore di bilancio |
| Debiti e passività finanziarie non correnti: Debiti verso banche |
- | 45.420 | 45.420 |
| Altre passività finanziarie | - | 212.210 | 212.210 |
| Debiti diversi e altre passività | - | 642 | 642 |
| Obbligazioni | - | 78.772 | 78.772 |
| Passività correnti: | |||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | - | 28.319 | 28.319 |
| Debiti verso fornitori | - | 35.533 | 35.533 |
| Debiti diversi | - | 7.560 | 7.560 |
| Obbligazioni | - | 1.126 | 1.126 |
| Altre passività finanziarie: | |||
| Derivati designati di copertura | 150 | - | 150 |
| Derivati non designati di copertura | 101 | - | 101 |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | 251 | 409.583 | 409.834 |
49.3 Politiche di gestione del rischio
1. Rischi di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.
Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:
- gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
- gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.
Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.
Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti. Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali
Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale (RSA, Design, Automotive e Fashion). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.
L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.
Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.
La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.
Informazioni di natura quantitativa
Esposizioni creditizie: valori lordi e netti
La tabella seguente riporta gli importi lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per il semestre al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020.
| Tipologie esposizioni/valori | Esposizione lorda | Rettifiche di valore specifiche |
Esposizione netta |
|---|---|---|---|
| Totale al 30 giugno 2021 | 59.756.604 | (34.055.701) | 25.700.903 |
| Totale al 31 dicembre 2020 | 62.922.399 | (29.462.727) | 33.459.672 |
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 30 giugno 2021 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0- 180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):
| Valori in migliaia di Euro | ||
|---|---|---|
| 30.06.2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore nominale | Svalutazioni | Valore Netto | |||
| A scadere | 20.506 | - | 20.506 | ||
| 0-180 gg | 13.225 | (2) | 13.223 | ||
| 180-360 gg | 874 | (583) | 291 | ||
| Oltre 360 gg | 5.294 | (4.555) | 739 | ||
| 39.899 | (5.140) | 34.759 |
Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.
Valori in migliaia Euro
| 31.12.2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nominale | Svalutazioni | Valore Netto | ||||
| A scadere | 33.389 | - | 33.389 | |||
| 0-180 gg | 3.387 | (2) | 3.385 | |||
| 180-360 gg | 1.375 | (639) | 736 | |||
| Oltre 360 gg | 4.306 | (4.284) | 22 | |||
| 42.457 | (4.925) | 37.532 |
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.
Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che comporta l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).
Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario. Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 133.867 migliaia di Euro (127.254 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono costituite da depositi bancari e cassa.
Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.
Al riguardo si segnala che al 30 giugno 2021 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.
Garanzie prestate
I valori di bilancio al 30 giugno 2021 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| Garanzie rilasciate di natura finanziaria | - | - |
| Garanzie rilasciate di natura commerciale | 5.240 | 9.777 |
| Impegni irrevocabili a erogare fondi | 4.285 | 4.285 |
| Impegni sottostanti ai derivati su crediti | - | - |
| Altri impegni irrevocabili | - | - |
| 9.525 | 14.062 |
2. Rischi di mercato
Rischio di tasso di interesse
Aspetti generali
Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.
Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.
Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.
Informazioni di natura quantitativa
La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:
Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie
| Valori in migliaia di Euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/data di riprezzamento | Fino a 6 mesi | Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 3 anni |
Da oltre 3 anni fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Durata indeterminata |
Totale al 30.06.2021 |
| Attività | |||||||
| Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari a medio/lungo termine | - | - | - | 25.701 | - | - | 25.701 |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziaria disponibile per la vendita | - | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziaria al fair value | - | - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | 25.701 | - | - | 25.701 | |
| Passività | |||||||
| Finanziamenti bancari non correnti | - | - | 55.703 | 2.540 | 1.073 | - | 59.316 |
| 537 | 10.787 | 11.324 | |||||
| Finanziamenti bancari correnti Altri debiti finanziari nc. |
- | - | 226 | - | 951 | - | 1.177 |
| Altri debiti finanziari corr. | - | 2.628 | 677 | - | - | - | 3.305 |
| Obbligazioni | 1.248 | - | 78.789 | - | - | - | 80.037 |
| 1.785 | 13.415 | 135.395 | 2.540 | 2.024 | - | 155.159 | |
| Derivati finanziari | |||||||
| Derivati di copertura | - | - | 69 | - | - | - | 69 |
| Derivati di negoziazione | - | - | - | - | - | - | - |
| - | - | 69 | - | - | - | 69 | |
| (1.785) | (13.415) | (135.464) | 23.161 | (2.024) | - | (129.527) |
La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.
Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:
| Fino a 6 mesi | Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 3 anni |
Da oltre 3 anni fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Durata indeterminata |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| - | ||||||
| 26.978 | ||||||
| 7.551 | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| 7.551 | - | - | 25.843 | - | 1.135 | 34.529 |
| 45.420 | ||||||
| 19.585 | ||||||
| 1.859 | ||||||
| 2.598 | ||||||
| - | 1.126 | 78.772 | - | - | - | 79.898 |
| 149.360 | ||||||
| 150 | ||||||
| - | - | 101 | - | - | - | 101 |
| 251 | ||||||
| (115.082) | ||||||
| - - 7.551 - - - 19.585 - - 19.585 - - (12.034) |
- - - - - - - - 2.598 3.724 - - (3.724) |
- - - - - 35.896 - 248 - 114.916 150 251 (115.167) |
- 25.843 - - - 9.524 - - - 9.524 - - 16.319 |
- - - - - - - 934 - 934 - - (934) |
- 1.135 - - - - - 677 - 677 - - 458 |
Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.
Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.
Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.
Rischio di prezzo
Aspetti generali
Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.
I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.
Informazioni di natura qualitativa
Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto.
In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.
Informazioni di natura quantitativa
Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.
Rischio di cambio
Aspetti generali
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.
Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.
Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo. Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.
Informazioni di natura qualitativa/quantitativa
Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.
Analisi di sensitività
La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.
L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:
- le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 30 giugno 2021 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero semestre;
- le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
- le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.
Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività
La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 30 giugno 2021 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.
Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile
Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti. Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.
| Valori in migliaia di Euro | 30 giugno 2021 | ||
|---|---|---|---|
| Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | |
| Finanziamenti bancari | - | 70.640 | 70.640 |
| Prestiti obbligazionari | 80.037 | - | 80.037 |
| Altre passività finanziarie | 677 | 3.805 | 4.482 |
| Totale | 80.714 | 74.445 | 155.159 |
La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.
Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:
| Valori in migliaia di Euro | 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|
| Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | |
| Finanziamenti bancari | - | 65.005 | 65.005 |
| Prestiti obbligazionari | 79.898 | - | 79.898 |
| Altre passività finanziarie | - | 4.457 | 4.457 |
| Totale | 79.898 | 69.462 | 149.360 |
| Valori in migliaia di Euro | 30 giugno 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | |||
| Crediti finanziari | - | 25.701 | 25.701 | ||
| Altre attività finanziarie | - | - | - | ||
| Totale | - | 25.701 | 25.701 |
Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:
| Valori in migliaia di Euro | 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | ||
| Crediti finanziari | 1.100 | 33.429 | 34.529 | |
| Altre attività finanziarie | - | - | - | |
| Totale | 1.100 | 33.429 | 34.529 |
Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.
Tasso di interesse effettivo
Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.
L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.
| Valori in migliaia di Euro | 30 giugno 2021 | 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | Tasso di interesse | Valore contabile | Tasso di interesse | ||
| rettificato | effettivo (%) | rettificato | effettivo (%) | ||
| Depositi e cassa | 133.867 | 0,00% | 127.254 | 0,03% | |
| Altri crediti finanziari | 25.701 | 0,23% | 34.529 | 3,63% | |
| Totale | 159.568 | 0,04% | 161.783 | 0,69% |
Valori in migliaia di Euro
| 30 giugno 2021 | 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore | |||||
| Valore contabile Tasso di interesse |
contabile | Tasso di interesse | |||
| rettificato | effettivo (%) | rettificato | effettivo (%) | ||
| Finanziamenti bancari | 70.640 | 0,99% | 65.005 | 1,97% | |
| Prestiti obbligazionari | 80.037 | 3,70% | 79.898 | 3,70% | |
| Altre passività finanziarie | 4.482 | 0,00% | 4.457 | 0,00% | |
| Totale | 155.159 | 2,38% | 149.360 | 2,95% |
Rischio di cambio – Analisi di sensitività
Al 30 giugno 2021 (cosi come al 31 dicembre 2020), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio di cambio non è oggetto di analisi di sensitività.
3. Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.
Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.
Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.
Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio-lungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.
Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.
| Valori in migliaia di Euro | con scadenza entro il 31.12 dell'anno: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | 2023 | Oltre 2023 | Totale | |
| Finanziamenti bancari | 11.324 | 55.703 | 2.540 | 1.073 | 70.640 |
| Altri finanziamenti | 2.628 | 903 | - | 951 | 4.482 |
| Prestiti obbligazionari | 2.958 | 2.958 | 80.520 | - | 86.436 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | - |
| Totale | 16.910 | 59.564 | 83.060 | 2.024 | 161.558 |
Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.
4. Informazioni sul patrimonio
Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.
50. Contenzioso in essere
Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".
Milano, 22 settembre 2021
p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2021.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2021:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Milano, 22 settembre 2021
L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Ing. Anna Francesca Cremascoli
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Dr. Pietro Santicoli
Relazione della società di revisione