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Mittel Interim / Quarterly Report 2016

May 30, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazione finanziaria semestrale consolidata

(1 ottobre 2015 – 31 marzo 2016)

131° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 3
- Struttura societaria pag. 4
- Premessa pag. 5
Relazione sulla gestione degli Amministratori
- Andamento del Gruppo pag. 5
- Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 5
- Informativa per settore di attività pag. 10
- Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio pag. 15
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 17
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 18
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 marzo 2016 pag. 22
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 22
- Altre informazioni pag. 22
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di periodo pag. 25
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2016
- Prospetti contabili consolidati pag. 26
- Conto Economico complessivo pag. 28
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 29
- Rendiconto finanziario pag. 30
Note esplicative ed integrative
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 33
- Area di consolidamento pag. 52
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 58
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 81
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 111
- Relazione della Società di Revisione pag. 112

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione
Presidente
Franco Dalla Sega
Vice Presidente
Giorgio Franceschi
Amministratore Delegato
Rosario Bifulco
Consiglieri
Maria Vittoria Bruno (a) (b) (d)
Marco Colacicco
Michele Iori
Marco Merler (a) (b) (c)
Giuseppe Pasini
Duccio Regoli (a) (b) (c) (d)
Carla Sora (a) (c)
Michela Zeme (a) (d)
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Riccardo Perotta – Presidente
Maria Teresa Bernelli
Fabrizio Colombo
Sindaci Supplenti
Aida Ruffini
Giulio Tedeschi
Società di Revisione
KPMG S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

(b) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(c) Membro del Comitato per la Remunerazione Nomine

(d) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 26 maggio 2016

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Premessa

In data 30 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019 le cui linee guida per i prossimi esercizi sono focalizzate sullo sviluppo del private equity in ottica di permanent capital, investimenti nell'asset management, valorizzazione degli asset in portafoglio e uscita dall'attività immobiliare e dal lending. Con l'approvazione del Piano Strategico, il Gruppo Mittel, guidato dall'Ing. Rosario Bifulco, Amministratore Delegato e azionista della capogruppo con una quota del 7%, ha dato avvio ad un importante processo di riposizionamento nel mercato finanziario italiano. La società punta a creare valore per i propri azionisti divenendo una Investment – Merchant Bank dinamica ed efficiente focalizzata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cassa.

Andamento del Gruppo

Il risultato economico consolidato del Gruppo Mittel del primo semestre dell'esercizio 1 ottobre 2015 – 30 settembre 2016 (131° dalla fondazione di Mittel S.p.A.), presenta una perdita di Euro 8,2 milioni rispetto ad una perdita di Euro 22,3 milioni dell'esercizio 2014/2015 e una perdita di Euro 8,0 milioni nel primo semestre del precedente esercizio.

Il patrimonio netto di Gruppo, comprensivo del risultato di periodo, è pari ad Euro 254,7 milioni e si contrappone a Euro 283,8 milioni alla data del 30 settembre 2015 registrando una riduzione di Euro 29,1 milioni da imputare, principalmente, al decremento derivante dal minor valore dell'asset Livanova Plc detenuto tramite le società partecipate Tower 6 Bis S.à.r.l e Bios S.p.A..

La posizione finanziaria netta di Gruppo negativa ammonta ad Euro 99,2 milioni e si contrappone a Euro 81,5 milioni al 30 settembre 2015 con un incremento di complessivi Euro 17,7 milioni, principalmente attribuibile alla distribuzione, agli azionisti terzi, di parte delle riserve disponibili a fronte di liquidità eccedenti in capo alle controllate Earchimede S.p.A. e Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, alla variazione negativa dei corsi dei titoli quotati nonché al risultato di periodo.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo Mittel

Sintesi economica

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato, e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziare del Gruppo, sia in termini di variazione su dati comparativi storici, sia come incidenza su altri valori dello stesso periodo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Ricavi 4.376 14.454 16.980
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (8.710) (15.470) (29.087)
Costo del personale (3.829) (4.506) (9.363)
Costi operativi (12.539) (19.976) (38.450)
Proventi (oneri) da partecipazioni 1.130 2.115 4.547
Margine operativo (EBITDA) (7.033) (3.408) (16.923)
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (305) (3.306) (3.078)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (267) (3.692) (3.757)
Quota del risultato delle partecipazioni (649) (465) (1.362)
Risultato da transazioni non ricorrenti netto imposte - (288) 176
Risultato operativo (EBIT) (8.254) (11.158) (24.944)
Risultato gestione finanziaria (1.289) (2.000) (2.094)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie (88) 4.661 5.357
Risultato ante imposte (9.631) (8.497) (21.682)
Imposte 1.050 (148) (1.524)
Risultato netto dell'esercizio (8.581) (8.645) (23.205)
Risultato di Pertinenza di Terzi 430 625 887
Risultato di pertinenza del Gruppo (8.151) (8.021) (22.318)

In merito alle voci più significative sopra esposte si evidenzia:

  • Ricavi: la voce include ricavi, altri proventi e variazione delle rimanenze immobiliari e ammonta a Euro 4,4 milioni rispetto a Euro 14,5 milioni al 31 marzo 2015, registrando un decremento di Euro 10,1 milioni, principalmente riconducibile al venir meno della contribuzione del settore outlet. Al netto di tale effetto i ricavi sono sostanzialmente stabili;
  • Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: ammontano a Euro 8,7 milioni rispetto a Euro 15,5 milioni al 31 marzo 2015, registrando un decremento di Euro 6,8 milioni (di cui Euro 4,8 milioni attribuibili al decremento derivante dalla minor contribuzione del settore outlet). Sono costituiti da costi per acquisti per Euro 1,6 milioni, da costi per servizi per Euro 5,2 milioni e da altri costi per Euro 1,9 milioni;
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 3,8 milioni e registra un decremento di Euro 0,7 milioni rispetto al precedente periodo di esercizio dovuto alla diminuzione della contribuzione del settore outlet;
  • Proventi da partecipazioni: la voce, positiva per Euro 1,1 milioni subisce un decremento di Euro 1,0 milioni rispetto all'analogo dato del periodo precedente. Tale voce è principalmente costituita, quanto a Euro 1,1 milioni dai proventi derivanti dalla cessione parziale dei titoli UBI Banca S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., detenuti da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., che si confrontano con Euro 1,5 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente a cui andavano sommati dividendi per Euro 0,6 milioni provenienti da attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • Margine operativo (EBITDA): negativo per Euro 7,0 milioni rispetto a Euro 3,4 milioni al 31 marzo 2015, mostra un decremento di Euro 3,6 milioni rispetto all'analogo periodo dello scorso esercizio per l'effetto combinato di quanto sopra descritto;

  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: pari a Euro 0,3 milioni rispetto a Euro 3,3 milioni al 31 marzo 2015. Il saldo del periodo precedente era costituito, per Euro 3,0 milioni, dall'accantonamento per vertenze contrattuali, stanziato nel periodo dalla capogruppo Mittel S.p.A.;

  • Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti: pari a Euro 0,3 milioni rispetto a Euro 3,7 milioni al 31 marzo 2015 sono costituite per lo più dalla rettifica di valore effettuata da Earchimede S.p.A. per Euro 0,2 milioni e da Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni;
  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce pari a Euro 0,6 milioni negativi si confronta con Euro 0,5 milioni negativi del precedente periodo, evidenziando un decremento di Euro 0,1 milioni. La voce è costituita dall'utile (perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • Risultato operativo (EBIT): il risultato è negativo di Euro 8,3 milioni e si confronta con il risultato negativo di Euro 11,2 milioni del corrispondente periodo, mostrando un miglioramento di Euro 2,9 milioni;
  • Risultato della gestione finanziaria: pari a Euro 1,3 milioni negativo rispetto a Euro 2,0 milioni negativo nel precedente periodo, registra un miglioramento di Euro 0,7 milioni ed è per lo più influenzato dalla contribuzione negativa della capogruppo Mittel S.p.A.;
  • Risultato della negoziazione di attività finanziarie: negativo per Euro 0,1 milioni rispetto a Euro 4,7 milioni positivo nel precedente periodo, si decrementa di Euro 4,8 milioni. La voce è costituita dal risultato della negoziazione dei titoli in portafoglio, positivo per Euro 0,2 milioni, dalla variazione del fair value dei titoli di trading che contribuisce negativamente per Euro 0,5 milioni e dal risultato su strumenti derivati positivo di Euro 0,2 milioni;
  • Imposte: pari a Euro 1,1 milioni positive rispetto ad Euro 0,2 milioni negative nel precedente periodo, registrano un miglioramento di Euro 1,3 milioni e sono principalmente influenzate dall'effetto del rigiro a conto economico delle imposte differite sulle plusvalenze realizzate in capo al settore outlet.
Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo
-- -- ------------------------------------------------------ --
(Migliaia di Euro) 31.03.2016 30.09.2015 31.03.2015
Immobilizzazioni immateriali 104 147 201
Immobilizzazioni materiali 704 854 1.016
Partecipazioni 64.653 87.968 109.317
Attività finanziarie non correnti 208.424 207.969 228.165
Attività (passività) possedute per la vendita - - 245
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (5.023) (7.148) (14.206)
Altre attività (passività) non correnti (368) (475) (563)
Attività (passività) tributarie (347) 139 3.215
Capitale circolante netto (*) 112.970 114.337 123.915
Capitale investito netto 381.116 403.791 451.306
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (254.695) (283.805) (330.128)
Patrimonio di pertinenza di terzi (27.182) (38.483) (38.069)
Totale Patrimonio netto (281.877) (322.288) (368.197)
Posizione finanziaria netta (99.238) (81.504) (83.109)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 0,1 milioni, pressoché invariate rispetto all'esercizio chiuso al 30 settembre 2015;

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 0,7 milioni rispetto a Euro 0,9 milioni dell'esercizio 2014-2015 e presentano un decremento di Euro 0,2 milioni, per lo più attribuibile alla quota di ammortamento di competenza del periodo;

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 64,7 milioni e presentano un decremento di Euro 23,3 milioni rispetto agli Euro 88,0 milioni dell'esercizio 2014-2015. Il decremento è principalmente dovuto al minor valore della partecipata Livanova Plc detenuta tramite i veicoli Bios S.p.A., il cui decremento è di Euro 17,2 milioni, (passando da Euro 49,9 milioni a Euro 32,7 milioni) e Tower 6 Bis S.a.r.l. decrementata per Euro 5,5 milioni (passando da Euro 29,2 milioni a Euro 23,7 milioni);

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 208,4 milioni, pressoché invariate rispetto all'esercizio chiuso al 30 settembre 2015, il cui saldo ammontava a Euro 208,0 milioni;

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano ad Euro 5,0 milioni e si contrappongono a Euro 7,1 milioni dell'esercizio 2014-2015 con un decremento di Euro 2,1 milioni. In particolare al 31 marzo 2016 tale voce è costituita da Euro 1,4 milioni di Fondi per il personale (Euro 1,7 milioni al 30 settembre 2015) e da Euro 3,6 milioni di Fondi per rischi e oneri (Euro 5,4 milioni al 30 settembre 2015). La riduzione è dovuta all'utilizzo dei fondi di ristrutturazione e dei Fondi per il personale legati alla cessazione dell'attività aziendale di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione;

La voce altre passività non correnti ammonta ad Euro 0,4 milioni rispetto a Euro 0,5 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015;

La voce passività tributarie ammonta a Euro 0,3 milioni rispetto ad attività tributarie pari a Euro 0,1 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 registrando un decremento di Euro 0,4 milioni;

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 113,0 milioni rispetto agli Euro 114,3 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015. La voce capitale circolante netto è composta dal valore delle Rimanenze immobiliari per Euro 110,5 milioni (Euro 109,8 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), dai Crediti diversi e altre attività correnti per Euro 12,6 milioni (Euro 16,1 milioni nel bilancio dello scorso esercizio) e dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 10,1 milioni (Euro 11,6 milioni nel bilancio dello scorso esercizio);

Il capitale investito netto, pari ad Euro 381,1 milioni, risulta decrementato di Euro 22,7 milioni ed è finanziato per Euro 281,9 milioni dal patrimonio netto e per Euro 99,2 milioni dalla posizione finanziaria netta;

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta ad Euro 254,7 milioni e si contrappone a Euro 283,8 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015, con un decremento di Euro 29,1 milioni, mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi, pari ad Euro 27,2 milioni, si raffronta ad Euro 38,5 milioni del bilancio dello scorso esercizio. Il patrimonio netto complessivo ammonta ad Euro 281,9 milioni e si contrappone a Euro 322,3 milioni dell'esercizio precedente con un decremento di Euro 40,4 milioni. Tale significativo decremento è attribuibile, principalmente, al minor valore della riserva da valutazione in capo ai veicoli tramite cui Mittel S.p.A. partecipa al capitale sociale di Livanova Plc, ovvero Bios S.p.A. e Tower 6 bis S.à.r.l., valutate al patrimonio netto, che registrano nel periodo un decremento complessivo di valore della riserva pari a Euro 22,5 milioni a cui va sommato l'effetto della perdita del primo semestre di Euro 8,6 milioni;

La posizione finanziaria netta ammonta a Euro 99,2 milioni negativa e si contrappone a Euro 81,5 milioni negativa al 30 settembre 2015 con un peggioramento di complessivi Euro 17,7 milioni. Oltre all'assorbimento generato dalla gestione ordinaria, tale peggioramento è principalmente ascrivibile, per Euro 7,5 milioni, all'effetto delle interessenze dei terzi conseguente alla distribuzione di liquidità deliberata dalla controllata Earchimede S.p.A. nel corso del mese di marzo di complessivi Euro 50 milioni e, per Euro 5,0 milioni circa, alla variazione dei corsi dei titoli quotati (principalmente UBI Banca S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.).

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.03.2016 30.09.2015 Variazione
Cassa 24 15 9
Altre disponibilità liquide 69.569 100.583 (31.014)
Titoli detenuti per la negoziazione (*) 13.072 20.074 (7.002)
Liquidità corrente 82.665 120.672 (38.007)
Crediti finanziari correnti 514 911 (397)
Debiti bancari (80.829) (96.870) 16.041
Prestiti obbligazionari (98.842) (98.552) (290)
Altri debiti finanziari (2.746) (7.665) 4.919
Indebitamento finanziario (182.417) (203.087) 20.670
Posizione finanziaria netta (99.238) (81.504) (17.734)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITA' E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DI GRUPPO

31 marzo 2016

Dati in mln di Euro 31-mar-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi Costi
operativi
Proventi
(oneri) da
partecipazioni
Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
neg. att.
Finanziarie
Risultato
transazioni
non
ricorrenti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Real Estate 2,6 (3,0) 0,0 (0,2) 0,0 (1,7) 0,0 0,0 0,1 (0,2) (2,0)
Settore Advisory 1,0 (1,7) 0,0 (0,0) 0,0 (0,0) 0,0 0,0 0,1 0,0 (0,7)
Settore Partecipazioni e PE 0,7 (6,0) 1,1 (0,4) (0,6) 0,2 (0,1) 0,0 0,4 0,2 (4,8)
Settore Outlet/Entertainment 0,4 (2,1) 0,0 (0,0) 0,0 0,2 0,0 0,0 0,4 (0,4) (0,6)
ELIMINAZIONE IC (0,3) 0,3 0,0 0,0 0,0 (0,0) 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 4,4 (12,5) 1,1 (0,6) (0,6) (1,3) (0,1) 0,0 1,1 (0,4) (8,2)

31 marzo 2015

Dati in mln di Euro 31-mar-15
Ricavi Costi
operativi
Proventi
(oneri) da
partecipazioni
Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota
risultato delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
neg. att.
Finanziarie
Risultato
transazioni
non
ricorrenti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Real Estate 4,6 (4,4) 0,6 (0,1) 0,0 (2,2) 0,0 0,0 (0,3) (0,2) (1,5)
Settore Advisory 1,5 (1,8) 0,0 (0,1) 0,0 (0,1) 0,0 0,0 0,1 0,0 (0,3)
Settore Partecipazioni e PE 0,7 (6,3) 1,5 (5,4) (0,5) 0,6 4,7 0,0 (0,1) 0,4 (5,1)
Settore Outlet/Entertainment 7,9 (7,8) 0,0 (1,4) 0,0 (0,3) 0,0 (0,3) 0,1 (0,8) (1,0)
ELIMINAZIONE IC (0,3) 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 14,5 (20,0) 2,1 (7,0) (0,5) (2,0) 4,7 (0,3) (0,1) (0,6) (8,0)

STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO PER SETTORE DI ATTIVITA'

31 marzo 2016

Dati in mln di Euro 31-mar-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale circolante netto Immobilizzazioni Altre attività (passività) Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato
da
Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
di cui
Netto
Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Real Estate 111,0 18,2 (0,5) 0,0 128,8 (95,5) 33,3 1,8 31,5
Settore Advisory 1,6 0,1 1,1 0,0 2,7 (0,0) 2,7 0,0 2,7
Settore Partecipazioni e PE 0,3 243,8 (1,2) 0,0 242,8 (20,5) 222,4 15,2 207,2
Settore Outlet/Entertainment 0,1 11,8 (5,1) 0,0 6,8 16,7 23,5 10,2 13,3
ELIMINAZIONE IC 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 113,0 273,9 (5,7) 0,0 381,1 (99,2) 281,9 27,2 254,7

30 settembre 2015

Dati in mln di Euro 30-set-15
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante netto
Immobilizzazi
oni
Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
Patrimonio
di cui
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Real Estate 112,0 18,4 (1,0) 0,0 129,4 (93,7) 35,6 2,0 33,6
Settore Advisory 2,8 0,1 0,2 0,0 3,1 0,3 3,5 0,0 3,5
Settore Partecipazioni e PE (1,8) 266,7 2,0 0,0 266,9 (17,8) 249,1 21,7 227,4
Settore Outlet/Entertainment 1,4 11,7 (8,7) 0,0 4,4 29,7 34,1 14,8 19,3
ELIMINAZIONE IC 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 114,3 296,9 (7,5) 0,0 403,8 (81,5) 322,3 38,5 283,8

Per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo; per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

Andamento dei settori


REAL ESTATE
ADVISORY /
ılı
GRANT FINANCE

PE e PARTECIPAZIONI
OUTLET / ENTERTAINMENT
Attività di natura immobiliare Advisory, M&A e finanza agevolata Portafoglio partecipazioni e fondi di PE Strutture commerciali e ricreative
Quote di minoranza in SGR:
MITTEL INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Iniziative di sviluppo immobiliare
MITTEL ADVISORY
Advisory. M&A. ristrutturazione debito
CASTELLO FASHION DISTRICT GROUP
In liquidazione
Quote di minoranza in società/fondi (principali):
FONDI IMMOBILIARI
(gestiti da Castello SGR)
MITTEL ADV.DEBT AND GRANT
Grant Finance
LIVANOVA
Prodotti medicali
ALFA PARK
Gestione e proprietà Parchi tematici
PARCO MEDITERRANEO
Logistica
EQUINOX TWO, PROGRESSIO
INV. I. MEDINVEST, OPERA 2.
ALFIERI
Fondi di Investimento

In data 30 marzo 2016 Mittel ha approvato il piano strategico 2016 - 19 focalizzato sulla valorizzazione degli asset non core in portafoglio (titoli quotati, real estate e lending) e/o non performanti al fine di generare nuove risorse da utilizzare per lo sviluppo dell'attività di investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow.

Al 31 marzo 2016 l'attività del Gruppo Mittel, focalizzata sulle attività propedeutiche allo sviluppo del piano, si articolava nei seguenti settori operativi:

  • Private Equity e Partecipazioni: investimenti effettuati direttamente dal Gruppo o indirettamente tramite la sottoscrizione di fondi chiusi specializzati, che investono nel capitale di medie imprese, anche quotate, con l'obiettivo di valorizzazione nel medio termine;
  • Servizi di Advisory e Finanza agevolata: attività rivolta alla clientela corporate, a fondi di private equity e alle istituzioni consistente principalmente in i) servizi di assistenza in operazioni di M&A di società o rami di azienda in Italia o cross-border ed in eventuali processi di privatizzazione; ii) assistenza nell'attività di ristrutturazione del debito, di debt raising o di intervento sul capitale azionario tramite ricerca di soci per aumenti di capitale o private placement; iii) assistenza al reperimento di finanziamenti agevolati per la ricerca, lo sviluppo o altre iniziative;
  • Real Estate: il settore include (i) operazioni immobiliari di natura prevalentemente residenziale/terziario, ad oggi ubicati in Lombardia ad eccezione di un'unica iniziativa in provincia di Catania; (ii) partecipazioni detenute in fondi immobiliari chiusi gestiti da una Società di Gestione del Risparmio partecipata (si veda settore Private Equity);
  • Outlet / Entertainment: successivamente alla chiusura dell'esercizio al 30 settembre 2015, a seguito del mancato rinnovo del contratto di service, Fashion District Group, in liquidazione dal 30 marzo 2016, ha terminato la propria attività di gestione rimanendo ad oggi una holding di partecipazioni (partecipazione in Alfa Park S.r.l., società che detiene e gestisce i parchi tematici di Valmontone (Roma) e Molfetta (Bari)).

Informativa per settore di attività

I settori di attività testé descritti sono alla base dell'attività di definizione strategica nonché di controllo gestionale da parte del management e costituiscono pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dallo IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività del Gruppo concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dai seguenti gruppi di Società (principali):

• Settore Private Equity e Partecipazioni: Mittel S.p.A.; Bios S.p.A; Ghea S.r.l.; Earchimede S.p.A.; Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., Mittel Portfolio Management S.r.l. e Tower 6 Bis S.à r.l.;

  • Settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata: Mittel Advisory S.r.l. e Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A.;
  • Settore Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.; Breme S.r.l.; CAD Immobiliare S.r.l.; Fede S.r.l.; Gamma Tre S.r.l.; Iniziative Nord Milano S.r.l.; Lucianita S.r.l.; MiVa S.r.l.; Santarosa S.r.l.; Regina S.r.l.; Parco Mediterraneo S.r.l. e i fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Settore Outlet / Entertainment: Fashion District Group S.r.l. in liquidazione e Loft S.r.l..

Andamento del settore del Private Equity e Partecipazioni

Dati in Euro/000
Settore Partecipazioni e PE mar-16 set-15
Immobilizzazioni 243.755 266.726
Patrimonio Netto 222.360 249.091
Posizione Finanziaria Netta (20.477) (17.815)

Il settore, fulcro del nuovo piano strategico del Gruppo, include al 31 marzo 2016 la capogruppo Mittel S.p.A. nonché l'attuale portafoglio di partecipazioni e veicoli di investimento.

Nei prossimi mesi la strategia sarà incentrata su una forte riduzione dei costi di holding, da attuarsi attraverso un processo di semplificazione della struttura e la concentrazione delle attività di investimento in seno alla capogruppo, nonché una razionalizzazione del portafoglio, attraverso l'analisi di opportunità per la dismissione di asset non core e/o non performanti.

Contestualmente il Gruppo intraprenderà una nuova attività di investimento che avrà come punto cardine l'apporto di capitale di rischio in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow: in qualità di investitore di lungo periodo e con un approccio industriale, Il Gruppo Mittel affiancherà le imprese nel processo di crescita con un'ottica di investimento senza una data di exit predeterminata e con una gestione attiva delle società partecipate. In tale ottica verranno privilegiati gli investimenti di maggioranza in cui il Gruppo potrà ricoprire un ruolo attivo nel processo di creazione di valore. Sfruttando l'importante deal flow generato dal Gruppo, Il Gruppo Mittel valuterà inoltre opportunità nell'Asset Management nelle aree in cui non sarà presente con investimenti diretti, quali ad esempio NPLs, Debt e Venture Capital/Growth Finance.

Nei dati esposti e relativi al semestre chiuso al 31 marzo 2016 non sono ancora visibili gli effetti del processo di razionalizzazione ad oggi in corso che ha comportato già nei primi mesi del 2016 alcune importanti modifiche sia a livello di semplificazione societaria con il progetto di fusione a tre tra Mittel S.p.A., Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e Mittel Portfolio Management S.r.l. (delibera di approvazione del progetto di fusione iscritta nel Registro delle Imprese in data 3 maggio 2016), sia a livello di governance con il venir meno della figura del Direttore Generale (3 febbraio 2016), ritenuta non necessaria nel nuovo modello adottato dalla società.

A livello patrimoniale l'andamento del settore del Private Equity e Partecipazioni, nei primi sei mesi dell'esercizio, è stato caratterizzato da una significativa riduzione della quotazione nel titolo Livanova Plc, partecipazione dell'11,7% detenuta dal Gruppo Mittel in partnership con il fondo di private equity Equinox Two S.c.a., la cui quotazione ha risentito, principalmente, del contesto di debolezza del mercato di riferimento. Tale riduzione (quotazione al 31 marzo pari a \$ 54 per azione) ha comportato una riduzione della riserva di valutazione per Euro 22,5 milioni con pari impatto sul valore del patrimonio netto. Ulteriore effetto negativo è stato generato dalla variazione dei titoli quotati detenuti tramite la controllata totalitaria Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.(principalmente UBI Banca S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.) compensato dalla variazione positiva attribuibile alla cessione di azioni proprie avvenuta a novembre 2015 in concomitanza con la nomina dell'Ing. Rosario Bifulco ad Amministratore Delegato della Società (Euro 9,2 milioni).

Si ricorda che Livanova Plc è attualmente impegnata nel processo di integrazione tra le due realtà nella stessa confluite ovvero Sorin S.p.A. e la società americana Cyberonics Inc., integrazione che ha avuto effetto in data 19 ottobre 2015 e di cui il mercato ha apprezzato le potenzialità sia in termini di sinergie dii costi sia in termine di evoluzione dei ricavi grazie alla quasi perfetta complementarietà dei due gruppi.

A livello economico il settore del Private Equity e Partecipazioni registra una perdita di Euro 4,6 milioni (Gruppo e Terzi) derivante dalla contribuzione positiva di (i) ricavi per Euro 0,7 milioni (invariati), (ii) proventi da partecipazioni e attività finanziarie per Euro 1,1 milioni (da Euro 1,5 milioni), (iii) gestione finanziaria positiva per Euro 0,2 milioni (da positiva per Euro 0,6 milioni) e (iv) imposte per Euro 0,4 milioni (da negative per Euro 0,1 milioni) a cui si contrappongono principalmente (i) costi operativi per Euro 6,0 milioni (da Euro 6,3 milioni), (ii) ammortamenti e svalutazioni per Euro 0,4 milioni (da Euro 5,4 milioni), (iii) quota di risultato negativo delle partecipazioni valutate al patrimonio netto per Euro 0,6 milioni (da Euro 0,5 milioni), e (iv) risultato della negoziazione delle attività finanziarie negativo per Euro 0,1 milioni (da positivo per Euro 4,7 milioni).

I costi operativi, inclusivi delle voci costi per servizi, costi del personale e altri costi, nei primi sei mesi dell'esercizio subiscono una riduzione da Euro 6,3 milioni ad Euro 5,9 milioni; in tale ammontare è incluso l'importo una tantum di Euro 0,7 milioni corrisposto in ragione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con l'ex Direttore Generale come comunicato al pubblico in data 3 febbraio 2016.

La voce ammortamenti e svalutazioni si attesta nei sei mesi ad Euro 0,4 milioni (Euro 5,4 milioni), di cui ammortamenti per Euro 0,1 milioni e accantonamenti e rettifiche per Euro 0,3 milioni in forte riduzione sul semestre precedente. I proventi da partecipazioni e attività finanziarie, positivi per Euro 1,1 milioni, raccolgono l'effetto positivo derivante dalla dismissione parziale del portafoglio storico di partecipazioni quotate detenuto da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Andamento del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata

Dati in Euro/000
Settore Advisory mar-16 % mar-15 %
Mittel Advisory 307 433
32%
30%
Mittel Debt & Grant 659 1.031
68%
70%
RICAVI 965 1.464

I ricavi del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata includono i risultati operativi delle controllate totalitarie Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. e Mittel Advisory S.p.A..

Il settore, ritenuto sinergico all'attività di investimento che il Gruppo vuole sviluppare nei prossimi esercizi, ha subito nel primo semestre 2016 una contrazione a livello di ricavi complessivi passati da Euro 1,5 milioni del pari periodo dell'anno precedente ad Euro 1,0 milioni al 31 marzo 2016, risentendo di un contesto di mercato caratterizzato sia del calo del settore M&A (secondo una indagine di Willis Towers Watson, il numero di deal M&A completati nel primo trimestre 2016 è il più basso da due anni), sia della debolezza del segmento Debt & Grant advisory dovuto ad un contesto di mercato che continua ad essere condizionato da un eccezionale quantitativo di liquidità e tassi di interesse a valori vicini alla zero, con conseguente minore appetibilità in relazione a strumenti di debito strutturato alternativo.

Il complessivo calo di ricavi nel settore, unito a costi di natura non ricorrente per Euro 0,1 milioni, ha comportato una perdita per Euro 0,7 milioni.

Andamento del settore Real Estate

Dati in Euro/000
Settore Real Estate mar-16 mar-15
Ricavi 2.556 4.648
Vendite e altri ricavi 1.690 3.441
Variazione Rimanenze 865 1.207
Margine Operativo Lordo (486) 858
Risultato ante imposte (2.302) (1.453)
Risultato Netto (Gruppo + Terzi) (2.193) (1.741)

Relativamente al settore Real Estate, non ritenuto strategico dal Gruppo, sono attualmente in corso di valutazione opzioni al fine di accelerare il processo di dismissione degli asset detenuti, anche al fine di sfruttare il trend positivo del settore residenziale, principale punto di riferimento per le iniziative già sviluppate dal Gruppo Mittel, che ha confermato anche nel 2015 il trend positivo (+6,5%) del precedente esercizio (Pubblicazione OMi – Banca d'Italia, maggio 2016).

Relativamente all'attività ordinaria nel primo semestre le vendite e altri ricavi del settore immobiliare sono state pari ad Euro 1,7 milioni (da Euro 3,4 milioni) con una variazione delle rimanenze positiva per Euro 0,9 milioni riferibile al completamento delle iniziative già in portafoglio (Santarosa S.r.l.).

Le vendite e gli altri ricavi sono stati realizzati principalmente dalle iniziative (i) Lucianita S.r.l. (Euro 0,8 milioni) relative all'immobile sito in Milano, Via Lomellina n. 12, (ii) CAD Immobiliare S.r.l. (Euro 0,4 milioni) relative al complesso residenziale sull'area sita nel Comune di Paderno Dugnano e (iii) Mittel Investimenti Immobiliari (Euro 0,4 milioni) relative al complesso residenziale sito nel Comune di Arluno (MI).

Il capitale investito da Gruppo nell'area immobiliare è pari, al 31 marzo 2016, ad Euro 128,8 (Euro 129,4 milioni al 30 settembre 2015) con le rimanenze immobiliari che si attestano al 31 marzo 2016 ad Euro 110,5 milioni (Euro 109,9 milioni al 30 settembre 2015) e le immobilizzazioni, che si riferiscono alle quote detenute nei Fondi immobiliari chiusi Augusto e Cosimo I, gestiti dalla partecipata Castello SGR S.p.A., stabili ad Euro 18,3 milioni.

Andamento del settore Outlet / Entertainment

Dati in Euro/000
Settore Outlet/Entertainment mar-16 set-15
Capitale Investito 6.785 4.401
Finanziato da
Patrimonio Netto 23.492 34.138
Posizione Finanziaria Netta 16.707 29.736

Si ricorda che in data 18 novembre 2014, in esecuzione di un contratto preliminare firmato nei mesi precedenti, Fashion District Group S.r.l. ha ceduto al Fondo immobiliare MoMa, le strutture immobiliari a destinazione outlet situate a Bagnolo San Vito (Mn) e Molfetta, mantenendone la gestione sino allo scorso novembre 2015, mese in cui il contratto di service è scaduto con il passaggio della gestione ad un terzo soggetto. Nel precedente esercizio era inoltre cessato, in data in data 31 dicembre 2014, il contratto di gestione dell'outlet di Valmontone.

Fashion Distrit Group S.r.l., in liquidazione da marzo 2016, è ad oggi una mera holding di partecipazioni che detiene il 18,4% del capitale sociale di Alfa Park S.r.l, società attiva nel settore dell'entertainment attraverso la proprietà e gestione dei parchi tematici situati a Valmontone (Roma) e Molfetta, nonché il 100% della società Loft S.r.l., attualmente attiva nella conduzione di un negozio all'interno dell'outlet di Molfetta.

L'importante riduzione del patrimonio nel periodo (da Euro 34,1 milioni ad Euro 23,5 milioni) è principalmente riferibile alla distribuzione di riserve deliberata dalla società ad ottobre 2015 (Euro 10 milioni, di cui Euro 6,7 milioni di competenza di Earchimede S.p.A.). Nei prossimi mesi la società, che ad oggi vanta una posizione finanziaria positiva per Euro 16,7 milioni, provvederà, compatibilmente con le garanzie prestate in sede di cessione delle strutture immobiliari di Mantova e Molfetta e per le quali ad oggi non si segnalano contestazioni ricevute, alla distribuzione di ulteriore liquidità ai propri azionisti.

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio

Governance

In data 9 novembre 2015, per sopraggiunti impegni professionali, il sig. Stefano Gianotti si è dimesso dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società.

In data 15 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., preso atto delle dimissioni del sig. Stefano Gianotti, ha cooptato l'ing. Rosario Bifulco e, prendendo atto della rinuncia da parte dei membri del Comitato Esecutivo alle proprie attribuzioni, l'ha nominato Amministratore Delegato. Mittel S.p.A. ha così adottato un modello di governance costituito da un Consiglio di Amministrazione e da un Amministratore Delegato, quest'ultimo in luogo del Comitato Esecutivo. L'Assemblea degli Azionisti e il Consiglio di Amministrazione tenutisi il 23 dicembre 2015 hanno confermato la sua nomina e l'incarico attribuito. Il Consiglio di Amministrazione, sempre in data 15 novembre 2015, ha deliberato a favore dell'Amministratore Delegato, la cessione di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio, per complessivi Euro 9.169.000.

In data 23 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato, con il parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e Nomine, la proposta di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 114-bis, comma 1, del decreto legislativo n. 58/1998 (TUF), un piano di incentivazione di medio/lungo termine – Stock Appreciation Rights (SARs) - riservato all'Amministratore Delegato e ad altre figure manageriali, tra cui dirigenti e quadri direttivi, che svolgono un ruolo chiave nell'ambito dell'organizzazione del Gruppo (il Piano SARs 2016), nonché il conferimento al Consiglio di Amministrazione di idonei poteri per darvi esecuzione.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti, convocata per il giorno 24 marzo 2016 in unica convocazione dal Consiglio di Amministrazione della Società, all'unanimità, ha deliberato a favore della sopra indicata materia. Il Piano SARs 2016 ha come principale obiettivo quello di rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione del management di riferimento con lo scopo di correlare, tra loro, la creazione di valore sostenibile e l'incentivazione economica nel medio-lungo periodo per i suoi Azionisti e per il Gruppo. Il compenso variabile verrà liquidato, ai beneficiari, secondo le regole di funzionamento del Piano SARs, ad oggi non ancora definite, entro dodici mesi dalla scadenza del quarto anno della sua durata e a fronte del raggiungimento di determinati obbiettivi qualitativi e quantitativi. Le SARs previste daranno diritto, ai sopra indicati beneficiari, di ottenere l'equivalente dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società, vale a dire, per ogni SAR, un corrispettivo pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria – calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedente la data di esercizio – e il prezzo di partenza (Strike Price), calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo negli ultimi trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di assegnazione. La documentazione richiesta dalla normativa vigente in relazione all'argomento sopra esposto e alla relativa proposta all'Assemblea degli Azionisti, è stata resa disponibile nei termini di legge presso la sede sociale e sul sito internet www.mittel.it. Più precisamente, sono stati messi a disposizione i seguenti documenti: la Relazione degli Amministratori sul punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ed il Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84 – bis del Regolamento Emittenti.

Risultati dell'offerta in opzione e prelazione delle azioni oggetto di recesso

In data 19 febbraio 2016 Mittel S.p.A. ha reso noto che il diritto di recesso conseguente a talune delle modifiche allo statuto sociale, deliberate dall'Assemblea straordinaria dei Soci svoltasi in data 23 dicembre 2015, è stato validamente esercitato entro il termine finale del 6 febbraio 2016 in relazione a n. 3.979.735 azioni Mittel S.p.A. (le "Azioni Oggetto di Recesso"), per un controvalore complessivo pari a Euro 6.307.879,98, tenuto conto del valore di liquidazione di Euro 1,585 per azione, così come determinato ai sensi dell'art. 2437-ter, terzo comma, cod. civ.. Le Azioni Oggetto di Recesso rappresentano il 4,5272% circa dell'attuale capitale sociale sottoscritto e versato di Mittel S.p.A.. Le Azioni Oggetto di Recesso sono state offerte in opzione ai sensi dell'art. 2437-quater cod. civ. al prezzo di Euro 1,585 per azione e nel rapporto di n. 1 azione ogni n. 18,5737 diritti posseduti (l'"Offerta in Opzione"). Il periodo di Offerta in Opzione, iniziato il 22 febbraio 2016, si è concluso il 23 marzo 2016. Al termine del periodo di offerta in opzione e prelazione delle azioni Mittel S.p.A., oggetto di recesso, è stata espressa la volontà di acquistare n. 1.631.489 azioni Mittel al prezzo unitario di Euro 1,585. Le Azioni Oggetto di Recesso, non acquistate all'esito dell'esercizio del diritto di opzione e del diritto di prelazione, potranno essere offerte sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. Tutte le informazioni necessarie in merito all'offerta in Borsa saranno comunicate in tempo utile anche mediante pubblicazione di appositi avvisi sul quotidiano "Italia Oggi" nonché sul sito internet www.mittel.it. Ai sensi dell'art. 2437-quater, quinto comma, codice civile, in caso di mancato integrale collocamento delle Azioni Oggetto di Recesso entro centottanta giorni dalla data di comunicazione del recesso, le azioni rimanenti saranno rimborsate mediante acquisto da parte di Mittel S.p.A. attraverso l'utilizzo di utili e riserve disponibili, anche in deroga ai limiti quantitativi previsti dall'art. 2357, terzo comma, codice civile. Mittel S.p.A. provvederà a comunicare le informazioni rilevanti in merito alla procedura di liquidazione delle Azioni Oggetto di Recesso nei termini e secondo le modalità previste dalle norme di legge e regolamentari applicabili.

In data 24 marzo 2016, oltre all'Assemblea ordinaria sopra citata, si è tenuta un'ulteriore Assemblea che ha deliberato (i) di approvare la relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 30 settembre 2015, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 20.409.769 fino a concorrenza della riserva straordinaria di Euro 11.141.423 e, per il residuo di Euro 9.268.346, mediante l'utilizzo parziale delle altre riserve; (ii) di incaricare KPMG S.p.A. di svolgere l'attività di revisione legale dei conti, ai sensi dell' art. 13 e seguenti del D. Lgs. 39/2010, in relazione a ciascuno degli esercizi compresi nel periodo 2016 -2024; (iii) di nominare il Collegio Sindacale che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino all'approvazione del bilancio chiuso al 30 settembre 2018. Sono stati, pertanto, eletti il prof. Riccardo Perotta quale Presidente, dr. Fabrizio Colombo e dr.ssa Maria Teresa Bernelli quali Sindaci effettivi, dr. Giulio Tedeschi e dr.ssa Aida Ruffini quali Sindaci supplenti.

In data 30 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016 – 2019 focalizzato su quattro obiettivi cardine:

    1. Semplificazione della struttura e forte riduzione dei costi;
    1. Valorizzazione degli asset non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti;
    1. Sviluppo dell'attività di investimento in ottica permanent capital;
  • Investimenti nell'Asset Management.

In merito al primo punto è prevista una forte riduzione dei costi di holding di Mittel S.p.A. attraverso un processo di semplificazione della struttura e la concentrazione delle attività di investimento in seno alla capogruppo. Tale processo permetterà, sin da subito, un significativo risparmio di risorse, con costi più che dimezzati nell'arco del Piano Strategico, nonché la focalizzazione del management sugli elementi cardine della strategia e dell'execution.

In merito alla valorizzazione degli asset non core in portafoglio, al fine di generare nuove risorse per investimenti, l'obiettivo è di razionalizzare il portafoglio con la dismissione di asset non core (titoli quotati, attività immobiliare e lending) e/o non performanti al fine di permettere il recupero di nuove risorse finanziarie disponibili per investimenti, stimato nei prossimi due esercizi pari a circa Euro 300 milioni.

Lo sviluppo dell'attività di investimento in ottica permanent capital riprenderà, sin dal presente esercizio, avendo quale focus nell'attività di ricerca finalizzata all'attività di investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow, proponendosi sul mercato in modo distintivo rispetto ad operatori già presenti. In qualità di investitore di lungo periodo e con un approccio industriale, Mittel S.p.A. affiancherà le imprese nel processo di crescita con un'ottica di investimento senza una data di exit predeterminata e con una gestione attiva delle società partecipate, offrendo servizi di advisory nonché mettendo a disposizione le proprie competenze. In tale ottica verranno privilegiati gli investimenti di maggioranza in cui il Gruppo potrà ricoprire un ruolo attivo nel processo di creazione di valore. Di interesse saranno le operazioni di build up per migliorare la competitività, la marginalità e favorire l'internazionalizzazione delle aziende acquisite. La promozione di club deal con partner selezionati consentirà a Mittel di accedere ad ulteriori competenze e risorse finanziarie, ampliando le opportunità di investimento. Una particolare attenzione sarà posta sui settori Healthcare e Life Science dove sono maggiori le competenze e la capacità di origination del management. Per raggiungere i propri obiettivi il Gruppo Mittel punterà sul consolidato tessuto relazionale con la componente vitale del sistema industriale, già ad oggi rappresentato nei suoi principali azionisti, imprenditori e investitori istituzionali di primario standing. Per quel che concerne gli investimenti nell'Asset Management, invece, Mittel S.p.A. si propone, sfruttando l'importante deal flow generato dal Gruppo, di valutare le opportunità nell'Asset Management nelle aree in cui non sarà presente con investimenti diretti, quali ad esempio NPLs, Debt e Venture Capital/Growth Finance.

Principali cause e contenziosi in essere

Non si segnalano nuovi sviluppi in merito alle cause in essere rispetto a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori al paragrafo "Principali cause e contenziosi in essere" nel progetto di bilancio a 30 settembre 2015, a cui si rimanda, eccetto che per gli aggiornamenti qui di seguito riportati:

SNIA S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

In data 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano, Sezione Imprese, nella causa n. 5463/2012 RG, G.I. Dott. Perozziello, ha respinto tutte le domande proposte dall'Amministrazione straordinaria di SNIA S.p.A. e dal Ministero dell'Ambiente nei confronti di Mittel S.p.A. condannando SNIA e il Ministero dell'Ambiente al pagamento di Euro 0,3 milioni di spese legali in favore della Società. In particolare, il Tribunale, nella sentenza n. 1795/2016, ha riconosciuto inammissibile l'intervento effettuato in causa dal Ministero dell'Ambiente e ha respinto o dichiarato carente di legittimazione ad agire l'Amministrazione straordinaria della SNIA per tutte le domande formulate nei confronti di Mittel S.p.A.. La sentenza in questione è stata oggetto di impugnativa da parte dell'Amministrazione straordinaria di SNIA e da parte del Ministero dell'Ambiente.

In merito alla diffida del 24 luglio 2015 con cui il Ministero dell'Ambiente ha tentato di imporre il ripristino del sito Caffaro a Mittel S.p.A. e alle altre società che hanno, o hanno avuto, delle partecipazioni azionarie in SNIA S.p.A., il TAR del Lazio, accogliendo il ricorso proposto da Mittel S.p.A. con ricorso R.G. n. 11216/2015, ha annullato lo stesso provvedimento con sentenza n. 3449 del 21 marzo 2016. Avverso la suddetta sentenza, il Ministero dell'Ambiente potrà proporre eventuale appello avanti al Consiglio di Stato nel termine breve di 60 giorni decorrenti dalla notificazione della stessa sentenza, avvenuta in data 8 aprile 2016.

In merito al giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di SNIA, promosso dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dell'Economia e Finanza contro l'Amministrazione Straordinaria, nel quale Mittel S.p.A. è intervenuta, in data 11 maggio 2015, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti e nel quale è intervenuta anche Sorin S.p.A. con deposito della propria comparsa di intervento - all'udienza del 12 gennaio 2016, il Giudice ha disposto un mero rinvio al 3 maggio 2016 e poi all'8 novembre 2016, riservato ogni provvedimento.

So. Fi.Mar S.A. ed ing. Alfio Marchini

In data 16 marzo 2016, è stato notificato a Mittel S.p.A. il lodo emesso, in data 15 marzo 2016, dalla Camera Arbitrale di Milano, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato la società lussemburghese So.Fi.Mar International S.A. al pagamento, in favore di Mittel S.p.A., dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti in esecuzione di un contratto di compravendita di partecipazioni concluso nel 2005, per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato So.Fi.Mar a corrispondere a Mittel S.p.A. circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel S.p.A. e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel S.p.A..

Il lodo, particolarmente analitico e articolato, riconosce pienamente le ragioni creditorie di Mittel S.p.A. nei confronti di So.fi.mar. Il Tribunale Arbitrale ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Alfio Marchini, soggetto controllante di So.Fi.Mar S.A. all'epoca dei fatti, la cui responsabilità solidale Mittel S.p.A. ha affermato, nell'ambito della controversia arbitrale, in considerazione del tenore dei rapporti contrattuali intercorsi tra le parti, ed in particolare del contratto di opzione sottoscritto anche dall'ing. Alfio Marchini nel 2000, nonché dei comportamenti tenuti dal medesimo successivamente alla compravendita di partecipazioni, con riguardo al pagamento del corrispettivo pattuito.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La complessiva situazione economica, caratterizzata da una fase recessiva, potrebbe influire sulle attività del Gruppo, con modalità e riflessi peculiari rispetto ai diversi settori in cui il Gruppo opera, in particolare:

• settore Partecipazioni e Private Equity: il continuo perdurare della debolezza delle economie mondiali, ed in particolare del settore finanziario, dove opera principalmente il Gruppo, potrebbero negativamente riflettersi sulle attività svolte dal Gruppo; in particolare la crisi di liquidità dei mercati e il generale e diffuso rallentamento dello sviluppo industriale potrebbero portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, la necessità di dismissione degli stessi con scarsa valorizzazione. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie (anche quotate) - per loro natura investimenti connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non sufficientemente remunerative per il Gruppo.

Pertanto, non vi è alcuna garanzia che il Gruppo sia in grado di identificare e realizzare valide opportunità di investimento e di liquidare gli investimenti effettuati raggiungendo gli obiettivi di profitto prefissati di volta in volta, ovvero realizzando tali obiettivi nell'arco di tempo atteso o comunque in un tempo ragionevole;

• settore Immobiliare: vi è un rischio derivante dalle difficoltà legate alla ciclicità dei valori di compravendita e di locazione (in generale, la stagnazione del mercato degli scorsi esercizi e l'evoluzione della domanda hanno determinato una diminuzione dei prezzi di mercato degli immobili).

Conseguentemente, il patrimonio immobiliare (inclusivo dei terreni) risulta soggetto agli andamenti del mercato, le cui variazioni possono incidere sul tempo e sul valore di realizzo degli attivi patrimoniali.

Rischi connessi al reperimento di mezzi finanziari

Il Gruppo ha accesso ad un'ampia disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie e ha finalizzato con successo l'emissione del Prestito Mittel S.p.A. 2013 - 2019 quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (il "MOT"), organizzato e gestito da Borsa Italiana. Tuttavia, in considerazione dell'importante crisi finanziaria in corso, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e l'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti dipenderà dalla sua capacità di generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito, capacità a sua volta dipendente, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti, di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Nell'ambito dei potenziali pagamenti a cui il Gruppo dovrebbe far fronte, si segnala che il Gruppo ha sottoscritto impegni di investimento in relazione alle quote da esso detenute in fondi di private equity e in veicoli di investimento esteri. L'ammontare di tali impegni è predeterminato all'atto della sottoscrizione, mentre la tempistica degli effettivi versamenti, da effettuarsi in caso di richiamo, non è prevedibile, dipende prevalentemente dagli investimenti effettuati dai fondi/veicoli di investimento medesimi, a loro volta non prevedibili, ed è legata solo in via residuale ai costi e alle spese sostenute dai fondi/veicoli di investimento che seguono invece scadenze predeterminate.

Si consideri che il potenziale disallineamento tra le scadenze delle fonti di finanziamento e la durata dell'attivo investito è migliorato con la finalizzazione del prestito obbligazionario Mittel 2013- 2019. Il Gruppo dovrebbe essere in grado di rispettare le scadenze derivanti dagli impegni di pagamento nei termini prestabiliti a fronte sia dell'esistenza di congrue disponibilità liquide che tramite la vendita degli asset disponibili o tramite il reperimento di nuovi fondi di finanziamento.

Rischio di default e covenant sul debito

Su alcune linee di credito ottenute dal Gruppo Mittel sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenants il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando le banche finanziatrici a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. In particolare le modalità contrattuali dell'esposizione bancaria di Mittel S.p.A. prevedono dei covenants patrimoniali il cui eventuale, e ad oggi remoto, mancato rispetto comporterebbe la decadenza del beneficio del termine.

Per quanto interessa la composizione dei debiti bancari al 31 marzo 2016, pari a complessivi Euro 80,8 milioni, essi sono costituiti quanto a Euro 70,0 milioni dal debito bancario di Mittel S.p.A., per Euro 7,4 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e quanto a Euro 3,4 milioni da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Per quanto concerne la capogruppo Mittel S.p.A. si evidenzia che era in essere con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. un Revolving Credit Facility di nominali Euro 25 milioni con scadenza 7 dicembre 2015. Tale operazione presentava per Mittel S.p.A. un obbligo patrimoniale per tutta la durata del finanziamento ovvero veniva stabilito un ammontare minimo del patrimonio di pertinenza del Gruppo di Euro 220 milioni. Alla data di scadenza l'operazione di Revolving Credit Facility è stata sostituita con una linea di credito di pari importo, con validità sino a revoca, pertanto il covena+nt patrimoniale è venuto meno.

Nel mese di dicembre 2015 Mittel ha proceduto ad accendere un mutuo chirografario di medio lungo termine con il Banco Popolare Soc. Coop. dell'importo di Euro 8 milioni, con piano di ammortamento semestrale che prevede l'ultima rata il 31 dicembre 2017. Tale finanziamento è soggetto al rispetto del covenant finanziario (Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto ≤1) da verificare su base annuale entro il 30 aprile di ciascun anno sul bilancio d'esercizio di Mittel S.p.A. al 30 settembre dell'anno precedente.

Rischi connessi agli obblighi di Mittel ai sensi del regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" (Prestito) emesso nel luglio 2013 da Mittel S.p.A.

Ai sensi del regolamento del Prestito, Mittel è tenuta a rispettare per tutta la durata del Prestito in materia di: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) rispetto di un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel o di Società Controllate Rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previste dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal Regolamento del Prestito Mittel potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio del Prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti da Mittel. Si evidenzia che alla data di verifica contrattuale il covenant sul prestito risulta rispettato.

Inoltre, per tutta la durata del Prestito, Mittel S.p.A. si è impegnata a non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del Prestito ("Cap"). In caso di esercizio del rimborso anticipato volontario, il Cap applicabile all'esercizio in corso alla data in cui è stato effettuato il rimborso sarà aumentato della medesima percentuale del valore nominale delle Obbligazioni rimborsate ossia, a seconda dei casi, del 25% o del 50%. In caso di acquisto e cancellazione di Obbligazioni da parte dell'Emittente, prima del quarto anno dalla data di godimento del prestito per quantitativi pari al 25% o al 50% delle Obbligazioni emesse, il Cap applicabile all'esercizio in corso alla data in cui gli acquisti e cancellazioni abbiano raggiunto il 25% o il 50% delle Obbligazioni emesse sarà aumentato della medesima percentuale ossia, a seconda dei casi, del 25% o del 50%.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti pertanto variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare significativi incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti o nei margini derivanti da servizi finanziari. Per mitigare i rischi sopra esposti la raccolta e gli impieghi del Gruppo sono effettuati prevalentemente a tasso variabile.

Al 31 marzo 2016, tutto l'indebitamento bancario del Gruppo, pari a Euro 80,8 milioni, è espresso a tasso variabile (su base Euribor) (69% al 30 settembre 2015).

Al 31 marzo 2016, il Gruppo ha in essere un prestito obbligazionario con scadenza luglio 2019 pari a Euro 98,8 milioni a tasso fisso (6%).

In ipotesi di aumento significativo dei tassi di interesse e in considerazione della parziale sterilizzazione dal rischio tasso mediante impieghi a tasso variabile, l'aumento degli oneri finanziari a carico del Gruppo relativi all'indebitamento a tasso variabile potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Relativamente alla variazione dei tassi di interesse si segnala che, se al 31 marzo 2016 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi alla predetta data, si sarebbero registrati a livello di conto economico consolidato, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa Euro 0,8 milioni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread).

Il Gruppo Mittel, nel dettaglio, è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto private equity/investment company, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcuni significativi clienti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Al 31 marzo 2016 il portafoglio crediti è in gran parte rappresentato da crediti relativi alla componente differita di pagamento del corrispettivo di cessione di partecipazioni principalmente rappresentato dal vendor loan concesso da Mittel a Liberata S.p.A. e da posizioni creditizie acquisite a seguito della fusione di Hopa S.p.A..

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da alcune figure chiave del management che contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo delle attività. Sebbene il Gruppo abbia adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri manager, l'eventuale perdita di tali figure o l'incapacità di attrarre, formare e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo, condizionare gli obiettivi di crescita previsti ed avere effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria del Gruppo stesso. A tal proposito si rammenta che in data 24 marzo 2016 gli azionisti di Mittel S.p.A. hanno deliberato di approvare il "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARS) Mittel 2016" per come indicato nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84- bis del Regolamento Emittenti, riservato all'Amministratore Delegato e ad altri dipendenti del Gruppo.

Rischi legati a contenziosi legali e procedimenti giudiziari

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di vari procedimenti giudiziari civili (anche di natura giuslavoristica), fiscali e amministrativi, nonché di un procedimento arbitrale, il cui andamento viene periodicamente monitorato.

E' presente pertanto il rischio che il Gruppo debba far fronte a passività / danni reputazionali derivanti da vertenze giudiziarie di varia natura, anche con specifico riferimento al rischio di dover rispondere dell'operato pregresso quale azionista di società cedute (e.g., contenziosi legali per garanzie rilasciate).

In tal caso, il Gruppo potrebbe essere chiamato a liquidare delle passività straordinarie, con i conseguenti effetti economici e finanziari ed ulteriori danni di immagine.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato al 31 marzo 2016 un apposito fondo rischi e oneri, pari a complessivi Euro 3,6 milioni (Euro 5,4 milioni al 30 settembre 2015), destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi come previsto dallo IAS 37 nel fondo rischi e oneri. Si ritiene che la società abbia stanziato un fondo congruo a far fronte degli eventuali obblighi di pagamento che potrebbero sorgere in futuro.

Per quanto attiene i maggiori contenziosi del Gruppo quali Snia e Sofimar, non si segnalano nuovi sviluppi rispetto a quanto esposto nel paragrafo Principali Cause in essere a cui si rimanda.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha continuato a registrare un calo degli investimenti sia nell'edilizia residenziale, che non residenziale, con una parallela riduzione delle compravendite di immobili prevalentemente riconducibile all'incertezza economica, alle difficili prospettive del mercato del lavoro, alla flessione del reddito disponibile, nonché all'inasprirsi del carico fiscale su tutte le tipologie di immobili

Il Gruppo rileva le proprie rimanenze immobiliari al costo di acquisto e le valuta al minore tra costo e valore di mercato; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio chiuso al 30 settembre 2015, il Gruppo ha richiesto a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi. Il Gruppo ha provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari presentassero valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset (Euro 5,9 milioni al 30 settembre 2015 a fronte di Euro 10,8 milioni al 30 settembre 2014).

Il Gruppo non può escludere che l'eventuale ulteriore peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Rischio su contenziosi settore immobiliare

Rischi derivanti da contenziosi legali (procedimenti civili ed amministrativi) cui le società immobiliari potrebbero essere esposte, con specifico riferimento a:

  • contenziosi relativi alla compravendita di immobili;
  • contenziosi con enti tributari;
  • contenziosi con conduttori;
  • contenziosi amministrativi legati a destinazioni d'uso;
  • contenziosi derivanti dal mancato rispetto di normative ambientali / Salute e Sicurezza sul lavoro, vincoli paesaggistici, etc.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 marzo 2016

In data 2 maggio 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato, ai sensi degli articoli 2502 e 2505, secondo comma, codice civile, in ordine alla fusione per incorporazione in Mittel S.p.A. di Mittel Portfolio Management S.r.l. e di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Il Consiglio di Amministrazione, verificati tutti i presupposti ed eseguite tutte le formalità propedeutiche, ha deliberato di approvare il progetto di fusione e, quindi, la fusione per incorporazione delle due società incorporande Mittel Portfolio Management S.r.l. e Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. nella società incorporante Mittel S.p.A.. La delibera di approvazione del progetto di fusione del 2 maggio 2016 è stata iscritta nel Registro delle Imprese in data 3 maggio 2016 e, pertanto, da tale data decorrono i termini di cui all'art. 2503 codice civile per l'eventuale opposizione da parte dei creditori. Decorso, senza opposizione da parte di creditori, il termine di cui all'art. 2503 codice civile, si procederà a dare attuazione alla fusione con la sottoscrizione dell'atto di fusione.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato in data 30 marzo 2016 il Piano Strategico 2016 – 2019 le cui linee guida sono focalizzate sullo sviluppo dell'attività di Private Equity in ottica permanent capital, investendo le risorse che verranno generate dalla valorizzazione degli asset in portafoglio non ritenuti core (uscita dall'attività immobiliare e dal lending). L'obiettivo del Piano Strategico è quello di trasformare Mittel S.p.A. in una Investment - Merchant Bank, spostando il baricentro verso attività ad elevate prospettive reddituali e creando valore per gli Azionisti, attraverso un processo che, da un lato liberi risorse per nuovi investimenti e, dall'altro, permetta al Gruppo di raggiungere l'equilibrio economico corrente attraverso una significativa riduzione dei costi di holding.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura di società operanti nel settore finanziario ed immobiliare, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni significative non ricorrenti.

Informazioni sull'impatto ambientale

In merito all'attività immobiliare la società presta particolare attenzione agli impatti ambientali delle iniziative immobiliari di proprietà.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso del primo semestre dell'esercizio 2015-2016 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

In data 29 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato, anche ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del TUIR, il rinnovo per un ulteriore triennio, e quindi sino all'esercizio sociale 2018/2019, dell'opzione di tassazione consolidata di Gruppo per la società Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A..

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte della collegata Mittel Generale Investimenti S.p.A. e da parte di Mittel S.p.A. a persone fisiche e a società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate;
  • retribuzioni ed altri compensi spettanti a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

Nel corso del primo semestre dell'esercizio 2015-2016 sono state cedute n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73 pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio, per complessivi Euro 9.169.000. La Società alla data del 31 marzo 2016 detiene azioni proprie pari a numero 10.008.706.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari relativi al piano di incentivo di lungo termine basato su assegnazioni di SARS (Stock Appreciation Rights) sul titolo Mittel SpA

Non vi sono piani di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali ad eccezione dell'opzione di pagamento tramite titoli azionari propri spettante a Mittel S.p.A. a fronte dell'emissione del "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) Mittel 2016" approvato dall'assemblea della capogruppo in data 24 marzo 2016 come descritto nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio", a cui si rimanda.

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine destinati a dirigenti apicali sono previsti accordi per pagamenti a favore dell'amministratore delegato e di selezionati dirigenti apicali, dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro o altri servizi/beni ricevuti, basati su azioni rappresentative del capitale.

In data 22 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di incentivazione di medio lungo termine riservato all'amministratore delegato e ad altre figure mangariali basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SAR") alla conclusione del periodo pluiriennale di riferimento e a fronte del raggioungimento di obiettivi. Gli obiettivi sono predefiniti, legati a paramentri verificabili ex post e graduabili in qaunto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e in funzione del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel SpA a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria (calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di esercizio, e il prezzo di partenza (Strike Price), calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Il piano di incentivazione di lungo perido ha una durata di 5 anni, di cui 4 anni di vesting ed un anno di esercizio degli stumenti assegnati.

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SAR assegnate, saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Nella presente relazione finanziaria consolidata il piano di Stock Appreciation Rights ha comportato la rilevazione di un costo di complessivi Euro 42 migliaia calcolata sulla componente maturata dall'Amministratore Delegato nell'ipotesi, più probabile, di realizzo di tutti gli obiettivi allo stesso assegnati.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Nonostante il venire meno dell'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy per effetto dell'art. 46 del D.L. sulle semplificazioni e sviluppo, gli Amministratori danno atto che il Gruppo ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno della Società.

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di periodo

Il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dalla situazione di periodo al 31 marzo 2016, ed il patrimonio netto e l'utile di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato semestrale abbreviato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2016 30 settembre 2015
Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato
netto dell'esercizio netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 208.847 (5.475) 205.759 (20.410)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (111.638) (158.972)
Avviamenti di consolidamento
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società
consolidate
107.776 157.102
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente (6.129) (9.285)
Storno svalutazioni partecipazioni 55 42.735 4.567 1.933
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie 655 3.873 3.062 6.078
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 48.997 72.287
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN (648) 368
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente
Dividendi distribuiti da società collegate (42.507) (1.002)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 254.695 (8.151) 283.805 (22.318)
Quota di competenza di terzi 27.182 (430) 38.483 (887)
Patrimonio netto e risultato consolidati 281.877 (8.581) 322.288 (23.205)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (*)

Valori in migliaia di Euro

Note 31.03.2016 30.09.2015
Attività non correnti
Attività immateriali 5 104 147
Attività materiali 6 704 854
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 7 64.653 87.968
Crediti finanziari 8 165.873 163.546
Altre attività finanziarie 9 42.552 44.424
Crediti diversi e altre attività 10 325 244
Attività per imposte anticipate 11 3.425 4.608
Totale Attività Non Correnti 277.636 301.791
Attività correnti
Rimanenze immobiliari 12 110.539 109.830
Crediti finanziari 13 514 911
Altre Attività finanziarie 14 13.072 20.074
Attività fiscali correnti 15 11.650 14.721
Crediti diversi e altre attività 16 12.574 16.136
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 69.593 100.598
Totale Attività Correnti 217.942 262.269
Totale Attività 495.578 564.060
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716
Azioni proprie (17.335) (26.515)
Riserve 138.558 191.015
Utile (perdita) di esercizio (8.151) (22.318)
Patrimonio di pertinenza del gruppo 18 254.695 283.805
Patrimonio di pertinenza dei terzi 19 27.182 38.483
Totale Patrimonio Netto 281.877 322.288
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 20 97.538 97.239
Debiti finanziari 21 6.697 2.919
Fondi per il personale 22 1.369 1.751
Passività per imposte differite 23 15.417 17.698
Fondi per rischi ed oneri 24 3.655 5.397
Debiti diversi e altre passività 25 693 719
Totale Passività Non Correnti 125.369 125.722
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 1.304 1.313
Debiti finanziari 27 76.791 101.370
Altre passività finanziarie 28 87 246
Passività fiscali correnti 29 6 1.492
Debiti diversi e altre passività 30 10.144 11.628
Totale Passività Correnti 88.332 116.050
Totale Patrimonio Netto e Passivo 495.578 564.060

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (*)

Valori in migliaia di Euro

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Ricavi 31 3.096 12.672 18.740
Altri proventi 32 415 575 1.538
Variazioni delle rimanenze immobiliari 33 865 1.207 (3.298)
Costi per acquisti 34 (1.648) (3.110) (6.342)
Costi per servizi 35 (5.158) (10.355) (17.006)
Costi per il personale 36 (3.829) (4.506) (9.363)
Altri costi 37 (1.904) (2.005) (5.738)
Dividendi 38 21 595 1.958
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 39 1.109 1.520 2.589
Margine Operativo Lordo (7.033) (3.408) (16.923)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 40 (155) (314) (705)
Accantonamenti al fondo rischi 41 (150) (2.992) (2.373)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 42 (267) (3.692) (3.757)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto
43 (649) (465) (1.362)
Risultato da transazioni non ricorrenti 44 - (288) 176
Risultato Operativo (8.254) (11.158) (24.944)
Proventi finanziari 45 3.327 4.483 9.600
Oneri finanziari 46 (4.616) (6.483) (11.694)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 47 (88) 4.661 5.357
Risultato ante Imposte (9.631) (8.497) (21.682)
Imposte sul reddito 48 1.050 (148) (1.524)
Utile (perdita) dell'esercizio (8.581) (8.645) (23.205)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi
49 (430) (625) (887)
Risultato di Pertinenza del Gruppo (8.151) (8.021) (22.318)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Note 01.10.2015
31.03.2016
01.10.2015
31.03.2015
Utile/(Perdita) del periodo (A) (8.581) (8.646)
Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (B1)
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
(Utili)/Perdite per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
18
18
(6.845)
(1.037)
6.598
(927)
("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
18
18
-
(22.511)
-
53.163
-
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) - (1) (2)
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di periodo, al
netto dell'effetto fiscale (B1)
(30.394) 58.832
Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) del periodo (B2)
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 4 (77)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (1) 21
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale, che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile (perdita) del periodo, al netto dell'effetto fiscale (B2)
3 (56)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (30.391) 58.776
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (38.972) 50.130
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo
(571)
(38.400)
(523)
50.654

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per Il semestre 31 marzo 2016

Capitale Azioni proprie Riserve di capitale Riserve di risultato Riserva da
rimisurazione piani a
benefici definti
Riserva da cash flow
Hedge
Riserva da attività
finanziarie
available for sale
Quota di Utili/(Perdite)
complessive imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
Interessenze di
minoranza
Totale
Saldo al 1 ottobre 2014 87.907 (26.515) 53.716 112.751 (135) - 18.553 34.328 39.015 319.620
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento - - - (1.577) - - - - 1.577 -
Altri movimenti - - - 445 - - - - - 445
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (2.000) (2.000)
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (8.021) (39) - 5.551 53.163 (523) 50.131
Saldo al 31 marzo 2015 87.907 (26.515) 53.716 103.598 (174) - 24.104 87.491 38.069 368.196
Saldo al 1 ottobre 2015 87.907 (26.515) 53.716 88.772 (87) - 11.771 68.241 38.483 322. 288
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento - - - - - - - - - -
Cessioni azioni proporie 9.180 - - (11) - - - - - 9.169
Altri movimenti - - - 120 - - - - 97 217
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (10.827) (10.827)
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (8.151) (1) - (7.737) (22.510) (571) (38.971)
Saldo al 31 marzo 2016 87.907 (17.335) 53.716 80.730 (88) - 4.034 45.731 27.182 281.877

Rendiconto Finanziario consolidato

31.03.2016 31.03.2015
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto del periodo di pertinenza della Capogruppo e dei terzi (8.581) (8.646)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati ) dall'attività operativa :
Imposte correnti 82 1.304
Imposte differite (1.132) (1.155)
Ammortamenti materiali 97 185
Ammortamenti immateriali e svaluazioni 55 129
Dividendi ricevuti (21) (595)
Proventi finanziari (3.327) (4.483)
Oneri finanziari 4.616 6.483
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri 150 2.992
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 108 189
Oneri per piano incentivazione con opzine di regolamento tamite strumenti di capitale 42 -
Minusvalenza derivante dalla vendita di Gruppo di attività in dismissione - 288
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto 378 465
Svalutazioni (Ripristini) di crediti 266 2.715
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni (994) (1.523)
Svalutazioni (Ripristini) di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita 39 975
(Utile)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie 115 (4.661)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (8.107) (5.338)
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze immobiliari (709) (878)
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti 3.463 2.132
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti (1.509) (13.642)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (6.862) (17.726)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri (1.893) (2.473)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (461) (554)
Variazione crediti tributari 3.071 246
Variazione passività per imposte correnti (1.194) -
( A ) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (7.339) (20.507)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da controllate e collegate 270 -
Dividendi ricevuti su attività finanziarie 21 595
Investimenti in partecipazioni
Acquisizioni - -
Ricapitalizzazioni di società controllate - -
Ricapitalizzazioni di società collegate al netto dei finanziamenti specifici - -
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita (344) (1.255)
Altri investimenti (attività materiali ed immateriali) (124) (138)
Realizzo dalla dismissione di:
Strumenti finanziari di capitale disponibili per la vendita 1.608 4.774
Flusso netto di liquidita' connesso con la vendita del Gruppo di attività in dismissione - 62.956
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) 165 586
Incassi/Pagamenti derivanti da strumenti finanziari di negoziazione 128 858
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari (1.561) 12.321
Interessi percepiti 2.959 3.853
( B ) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 3.122 84.550
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (20.802) (15.434)
Interessi corrisposti (4.326) (5.767)
Cessione azioni proprie 9.167 -
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza (10.827) (2.000)
( C ) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (26.788) (23.201)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) (31.005) 40.841
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL SEMESTRE (E) 100.598 32.424
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL SEMESTRE (F= D+ E) 69.593 73.265

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Note 31.03.2016 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2015 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 5 104 - 147 -
Attività materiali 6 704 - 854 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 7 64.653 - 87.968 -
Crediti finanziari 8 165.873 126.279 76,1% 163.546 124.158 75,9%
Altre attività finanziarie 9 42.552 - 44.424 -
Crediti diversi e altre attività 10 325 - 244 -
Attività per imposte anticipate 11 3.425 - 4.608 -
277.636 126.279 45,5% 301.791 124.158 41,1%
Attività correnti
Rimanenze immobiliari 12 110.539 - 109.830 -
Crediti finanziari 13 514 190 37,0% 911 193 21,2%
Altre Attività finanziarie 14 13.072 - 20.074 -
Attività fiscali correnti 15 11.650 - 14.721 -
Crediti diversi e altre attività 16 12.574 16.136 6 0,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 69.593 - 100.598 -
Totale Attività Correnti 217.942 190 0,1% 262.269 199 0,1%
Totale Attività 495.578 126.469 25,5% 564.060 124.357 22,0%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 - 87.907 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716 - 53.716 -
Azioni proprie (17.335) - (26.515) -
Riserve 138.558 - 191.015 -
Utile (perdita) di esercizio (8.151) - (22.318) -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 18 254.695 - 283.805 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 19 27.182 - 38.483 -
Totale Patrimonio Netto 281.877 - 322.288 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 20 97.538 - 97.239 -
Debiti finanziari 21 6.697 - 2.919 -
Fondi per il personale 22 1.369 - 1.751 -
Passività per imposte differite 23 15.417 - 17.698 -
Fondi per rischi ed oneri 24 3.655 - 5.397 -
Debiti diversi e altre passività 25 693 - 719 -
Totale Passività Non Correnti 125.369 - 0,0% 125.722 - 0,0%
Passività correnti -
Prestiti obbligazionari 26 1.304 - 1.313 -
Debiti finanziari 27 76.791 101.370 4.500 4,4%
Altre passività finanziarie 28 87 - 246 -
Passività fiscali correnti 29 6 - 1.492 -
Debiti diversi e altre passività 30 10.144 937 9,2% 11.628 652 5,6%
Totale Passività Correnti 88.332 937 1,1% 116.050 5.152 4,4%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 495.578 937 0,2% 564.060 5.152 0,9%

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

31.03.2016 di cui
parti
correlate
% di
incidenza
31.03.2015 di cui
parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2015 di cui
parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 31 3.096 145 4,7% 12.672 271 2,1% 18.740 418 2,2%
Altri proventi 32 415 - 575 22 3,8% 1.538 28 1,8%
Variazioni delle rimanenze immobiliari 33 865 1.207 - (3.298) -
Costi per acquisti 34 (1.648) (3.110) - (6.342) -
Costi per servizi 35 (5.158) (2.531) 49,1% (10.355) (1.479) 14,3% (17.006) (2.466) 14,5%
Costi per il personale 36 (3.829) (154) 4,0% (4.506) (424) 9,4% (9.363) (1.482) 15,8%
Altri costi 37 (1.904) (2.005) - (5.738) (1.050) 18,3%
Dividendi 38 21 - 595 587 98,7% 1.958 1.589 81,2%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni
0
39 1.109 1.520 2.589 (6.000) (231,7%)
Margine Operativo Lordo (7.033) (3.408) (16.923)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività
immateriali 40 (155) (314) - (705) -
Accantonamenti al fondo rischi 41 (150) (2.992) - (2.373) -
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 42 (267) (3.692) - (3.757) -
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto
43 (649) (465) - (1.362) -
Risultato da transazioni non ricorrenti 44 - (288) - 176 -
Risultato Operativo (8.254) (11.158) (24.944)
Proventi finanziari 45 3.327 2.320 69,7% 4.483 1.181 26,3% 9.600 6.961 72,5%
Oneri finanziari 46 (4.616) (15) 0,3% (6.483) (20) 0,3% (11.694) (22) 0,2%
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività
finanziarie
47 (88) 4.661 - 5.357
Risultato ante Imposte (9.631) (8.497) - (21.682)
Imposte sul reddito 48 1.050 (148)
-
(1.524)
Risultato da Attività in funzionamento (8.581) (8.645) (23.205)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate - - - -
Utile (perdita) dell'esercizio (8.581) (8.645) - (23.205)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 49 (430) (625) (887)
Risultato di Pertinenza del Gruppo (8.151) (8.021) (22.318)

Note esplicative

1. Forma e contenuto del bilancio

La relazione finanziaria semestrale consolidata è costituita dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti", il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

La relazione finanziaria semestrale consolidata è espressa in migliaia di Euro.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 marzo 2016, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio semestrale del periodo 1 ottobre 2015 - 31 marzo 2016 è stato predisposto seguendo quanto stabilito dallo IAS 34 "bilanci intermedi". Il bilancio semestrale al 31 marzo 2016 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 30 settembre 2015. Sono altresì presentate le note esplicative secondo l'informativa minima richiesta dallo IAS 34 e le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione della relazione finanziaria semestrale al 31 marzo 2016.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2016, come previsto dallo IAS.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari;
  • utili/perdite da rimisurazione dei piani a benefici definiti

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di periodo.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento del periodo (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) del periodo (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) di periodo e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento del periodo, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;

  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di periodo del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono comparati con

  • stato patrimoniale: 30 settembre 2015;
  • conto economico: 31 marzo 2015 e 30 settembre 2015;
  • conto economico complessivo: 31 marzo 2015;
  • variazioni del patrimonio netto: 31 marzo 2015;
  • rendiconto finanziario: 31 marzo 2015.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in migliaia di Euro.

La presente relazione finanziaria semestrale consolidata è stata autorizzata alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 26 maggio 2016. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre al 31 marzo 2016. Si evidenzia che tra il 31 marzo 2016 e il 26 maggio 2016 non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Beni in leasing (IAS 17)

I beni acquisiti tramite contratti di locazione finanziaria, sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con iscrizione al passivo di un debito finanziario di pari importo.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico–tecnica del bene stesso, oppure se inferiore in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28 – IFRS 11)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative (comunque superiori al 10%) assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto la percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Il fair value viene determinato analogamente a quanto di seguito illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Qualora il fair value non risulti attendibilmente determinabile le attività finanziarie disponibili per la vendita sono mantenute al costo.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni.

I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita vengono imputati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento. 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per verificare se tale fair value può essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Rimanenze immobiliari (IAS 2)

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, il risultato della stessa non può essere stimato con attendibilità, quindi sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinati alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito si contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce risultato netto dell'attività di negoziazione di conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine destinati a dirigenti apicali sono previsti accordi per pagamenti a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di selezionati dirigenti apicali, dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro o altri servizi/beni ricevuti, basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appeciation Rights (SAR) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value dei pagamenti basati su titoli azionari regolati a fronte di prestazioni di lavoro o altri servizi ricevuti è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Fino a quando la passività non viene estinta, il fair value sarà ricalcolato a ciascuna data di chiusura di bilancio fino alla data di regolamento, rilevando nel conto economico tutte le variazioni di fair value.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispetto le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo l'IFRS 11– Partecipazioni in joint ventures, è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati a fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio. I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati;

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un operazione a condizioni di mercato ad un soggetto terzo al Gruppo il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, eluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4 sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione della relazione finanziaria semestrale consolidata e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si segnala inoltre che, in conformità a quanto previsto dallo IAS 34, le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore.

Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di Impairment. Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale - ai tassi correnti di rendimento di investimenti con grado di rischio assimilabile - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati dal Gruppo per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "infoprovider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'Impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di Impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un Impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;

  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie avilable for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Alla data del 31 marzo 2016 non sono state effettuate rettifiche di valore sulle attività non correnti ad eccezione delle attività disponibili per la vendita.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 31 marzo 2016, il Gruppo ha imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Nel dettaglio si evidenzia che il Gruppo non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali e considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS efficaci dal 1 ottobre 2015

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono efficaci per l'esercizio chiuso al 30 settembre 2016 e non sono rilevanti per il Gruppo:

• In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi.

L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva.

L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio semestrale abbreviato consolidato del Gruppo.

  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011- 2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 3 Business Combinations Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che sono esclusi dall'ambito di applicazione del principio la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;
  • o IFRS 13 Fair Value Measurement Scope of portfolio exception. La modifica chiarisce che la portfolio exception si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;
  • o IAS 40 Investment Properties Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva.

L'adozione di tali modifiche non comporta effetti sul bilancio semestrale abbreviato consolidato del Gruppo.

• In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di iscrivere le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere ripartita sugli anni di servizio del dipendente.

La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva.

L'adozione di tale nuovo emendamento non comporta effetti sul bilancio semestrale abbreviato consolidato del Gruppo.

  • In data 12 dicembre 2013 è stato pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 2 Share Based Payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
  • o IFRS 3 Business Combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel

conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);

  • o IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili tali da permettere l'aggregazione;
  • o IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
  • o IFRS 13 Fair Value Measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;
  • o IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate;
  • o IAS 24 Related Parties Disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva.

L'adozione di tali nuove modifiche non comporta effetti sul bilancio semestrale abbreviato consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata al 31 marzo 2016:

  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements Accounting for acquisitions of interests in joint operations" che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – Bearer Plants. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
  • Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
    • o IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica al principio introduce linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come heldfor-distribution.
    • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.
    • o IAS 19 Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits.;
    • o IAS 34 Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements..

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intelleggibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
  • o Materialità e aggregazione: viene chiarito che un'entità non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Il documento precisa che le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
  • o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
    • i. Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
    • ii. Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
    • iii. Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea.

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti commerciali in essere.

• In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 non possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, nonè possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 in merito all'esposizione dell'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima.

Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

• In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata.

Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include Mittel SpA e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell''area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 30 settembre 2015 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento tra le imprese consolidate su base integrale, e su quelle sottoposte a controllo congiunto. In merito alle società collegate è incrementata l'interessenza in Castello SGR S.p.A. a seguito dell'acquisto di azioni proprie finalizzato nel periodo dalla società.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del bilancio consolidato al 31 marzo 2016:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di Voti
% (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.
Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Mittel Advisory S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
3 Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Ghea S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 51,00% 51,00% 51,00%
6 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 85,01% 85,01% 85,01%
7 Locaeffe S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Markfactor S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Mittel Portfolio Management S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
10 CAD Immobiliare S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. - MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
Società controllate indirette:
11 Esse Ventuno S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale MII S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
12 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
13 Breme S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
14 Santarosa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 60,00% 60,00% 60,00%
15 Fede S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
16 Immobiliare Volta Marconi S.r.l. in liq. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 51,00% 51,00% 51,00%
17 Cerca S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
18 Lucianita S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 51,00% 51,00% 51,00%
19 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
20 Regina S.r.l.
21 Iniziative Nord Milano S.r.l.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
MII S.r.l.
MII S.r.l.
100,00%
75,00%
100,00%
75,00%
100,00%
75,00%
22 FD33 S.r.l. Brescia (1) Integrale Earchimede S.p.A. 100,00% 100,00% 85,01%
23 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Earchimede S.p.A. - FD33 S.r.l. 66,66% 66,66% 56,67%
24 Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
25 Parco Mediterraneo S.r.l. Brescia (1) Integrale FD33 – Fashion District G. 100,00% 100,00% 59,50%
26 Loft S.r.l. Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Liberata S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Bios S.p.A. Milano (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 50,00% 50,00% 50,00%
3 Tower 6 Bis S.à r.l. Lussemburgo (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 49,00% 49,00% 49,00%
4 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
5 Chase Mittel Capital Holding II NV Antille Olandesi (6) Costo ( c ) Mittel S.p.A. 21,00% 21,00% 21,00%
6 Castello SGR S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 19,67% 20,90% 20,90%
Società collegate indirette:
7 Mittel Generale Investimenti S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Liberata S.p.A. 100,00% 100,00% 27,00%
8 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Metodo del Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 10,11%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

3 - accordi con altri soci; 4 - controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole; 7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche;

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali. (c) La partecipazione in Chase Mittel Capital Holding NV che risulta inattiva ed irrilevante è mantenuta al costo in quanto la valutazione con il metodo del patrimonio netto è approssimata dal costo

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti i voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità che, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti tali da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 marzo 2016 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali.

I fondi di investimento gestiti da società di gestione sottoposte ad influenza notevole del Gruppo sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e nel caso in cui gli investitori terzi non abbiano diritti di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo sia esposto alla stessa per almeno il 30% sia per effetto della sottoscrizione delle quote sia per effetto del percepimento di commissioni di gestione del patrimonio del fondo.

Conseguentemente, con riferimento ai fondi di investimento gestiti da Castello SGR S.p.A., società di gestione sottoposte ad influenza notevole del Gruppo, nei quali sussistono quote detenute direttamente ed indirettamente dal Gruppi non sono considerati sotto il controllo del Gruppo in considerazione dell'esposizione non significativa alla variabilità dei relativi rendimenti.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante:

  • detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:
  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle
  • decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;• la fornitura di informazioni tecniche essenziali

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative:

Per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative si riporta nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto:

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Immobiliare Fashion Fashion Parco
Iniziative Nord Volta Marconi Esse Ventuno Santarosa Earchimede District Group District Roma Meditterraneo
Società controllate: Ghea S.r.l. Milano S.r.l. S.r.l. (in liq.) Lucianita S.r.l. S.r.l. S.r.l. S.p.A. FD 33 S.r.l. S.p.A. Loft S.r.l in liquidazione S.r.l.
Margine Operativo Lordo (26) (21) (10) 83 10 334 (44) (9) (1.542) (328) 204 (112)
di cui:
Ricavi - 20 - 697 14 - - - 241 162 - -
Variazioni delle rimanenze immobiliari - - - (436) - 1.379 - - - - - -
Costi per acquisti - - - (130) - (954) - - - (88) - -
Costi per servizi
Costi per il personale
(22) (37)
- -
(3)
-
(86)
-
(3)
-
(80)
-
(68)
-
(7)
-
(487)
(472)
(320)
(70)
(120)
-
(51)
-
Risultato Operativo (26) (21) (10) 83 10 334 (217) (9) (1.561) (330) 204 (112)
di cui:
Ammortamenti - - - -
-
- - - (18) (2) - -
Accantonamenti - - - -
-
- - - - -
-
-
Rettifiche di valore attività finanziarie
Risultato da transazioni non ricorrenti
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(173)
-
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
Proventi finanziari 1.202 - - - 5 - 164 9 240 - 12 -
Oneri finanziari (572) (169) (0) (71) (0) (451) (9) - (9) (7) - (81)
Risultato ante Imposte 605 (190) (10) 12 15 (117) (62) 1 (1.330) (337) 217 (194)
Imposte sul reddito (213) - - (17) (5) 7 (12) (3) 390 39 12 7
Utile (perdita) dell'esercizio 392 (190) (10) (5) 10 (110) (74) (3) (940) (298) 229 (187)
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi (192) 47 5 2 (1) 44 11 - 407 129 (99) 76
Attività non correnti 54.714 1 - 3 - 1 9.828 - 19.866 19 1.319 -
di cui:
Crediti finanziari 54.714 - - - - - - - 16.569 - - -
Altre attività finanziarie - - - - - - 9.373 - - - 1.124 -
Attività correnti 7.615 17 18 5.892 304 20.499 18.534 2.226 12.650 780 3.334 7.888
di cui:
Rimanenze immobiliari 7.500 - - 4.347 - 19.790 - - - - - 7.700
Crediti finanziari - - - - 270 - - 2.170 - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 54 12 145 30 252 17.895 51 10.002 178 848 17
Totale Attività 54.731 7.615 18 5.895 304 20.501 28.362 2.226 32.516 799 4.654 7.888
Passività non correnti 9.365 424 - 270 - 80 7 - 6.794 29 1.302 -
di cui:
Debiti finanziari 379 - - 270 - 80 - - - - - -
Passività correnti 23.525 6.845 - 3.237 84 20.299 433 11 3.303 759 1.997 6.736
di cui:
Debiti finanziari
23.482 6.811 -
2.869
- 18.585 - - - 450 - 5.678
Patrimonio Netto 21.841 346 18 2.388 220 122 27.922 2.215 22.419 11 1.355 1.152
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 10.702 86 9 1.170 22 49 4.166 332 9.587 5 587 466
Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi
Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% 192 10.702 -
Iniziative Nord Milano S.r.l. 25,00% 25,00% (47) 86 -
Immobiliare Volta Marconi S.r.l. (in liquidazione) 49,00% 49,00% (5) 9 -
Lucianita S.r.l. 49,00% 49,00% (2) 1.170 -
Esse Ventuno S.r.l. (in liquidazione) 10,00% 10,00% 1 22 -
Santarosa S.r.l. 40,00% 40,00% (44) 49 -
Earchimede S.p.A. 14,99% 14,99% (11) 4.166 7.493
FD 33 S.r.l. 14,99% 0,00% (0) 332 -
Fashion District Group S.r.l. (in liquidazione) 43,33% 33,34% (407) 9.587 3.333
Fashion District Roma S.r.l. (in liquidazione) 43,33% 0,00% 99 587 -
Loft S.r.l. 43,33% 0,00% (129) 5 -
Parco Mediterraneo S.r.l. 40,50% 0,00% (76) 466 -
(430) 27.182 10.826

(1) : Disponibilità dei voto nell'assemblea ordinaria

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possono limitarne significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 marzo 2016 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Stato patrimoniale consolidato - Attivo

Attività non correnti

5. Attività immateriali

Figurano per Euro 104 migliaia e si decrementano per Euro 43 migliaia rispetto al 30 settembre 2015. La voce si movimenta come segue:

Avviamento Brevetti Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2015 - - - 53 94 147
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni - - - 6 8 14
- incremento per aggregazione aziendali - - - - - -
- alienazioni - - - (3) - (3)
- riclassificazioni - - - - - -
- ammortamenti - - - (25) (30) (54)
- altri movimenti - - - 20 (20) -
Totale variazioni - - - (2) (42) (43)
Valori al 31.03.2016 - - - 52 52 104

La voce si decrementa principalmente per gli ammortamenti di legge imputabili a Mittel S.p.A. (Euro 47 migliaia) Faschion Disctrit Group S.r.l. (Euro 4 migliaia) Mittel Avisory Debt and Grant S.p.A. ( Euro 3 migliaia).

6. Attività materiali

Figurano per Euro 704 migliaia e si decrementano rispetto al 30 settembre 2015 di Euro 150 migliaia . La voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Altri
beni
Totale
Valori al 01.10.2015 153 60 4 449 189 854
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazione aziendali
-
-
-
-
-
-
25
-
85
-
110
-
- alienazioni - (60) - (41) (62) (163)
- riclassificazioni
- ammortamenti
-
(6)
-
-
-
-
-
(57)
-
(34)
-
(97)
- altri movimenti - - (3) 20 (18) -
Totale variazioni (6) (60) (3) (54) (29) (151)
Valori al 31.03.2016 148 - 1 395 160 704

Le acquisizioni si riferiscono ad acquisti di mobili e arredi da parte di Mittel S.p.A. (Euro 86 migliaia), Breme S.r.l. (Euro 27 migliaia) e Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 1 migliaio).

Le alienazioni (Euro 243 migliaia) e le riclassificazioni (Euro 342 migliaia) sono interamente imputabili a Fashion District Group S.p.A. e sono per lo più conseguenti alla cessione del ramo di azienda di Fashion District Roma S.r.l..

Gli ammortamenti, determinati ai sensi di Legge, sono così costituiti:

  • Terreni e fabbricati, Euro 6 migliaia, interamente riferibili a Mittel S.p.A.;
  • Macchine ed attrezzature da ufficio, Euro 57 migliaia, imputabili a Mittel S.p.A. (Euro 29 migliaia), Fashion District Group S.p.A. (Euro 12 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 6 migliaia), Mittel Advisory S.p.A. (Euro 4 migliaia), Mittel Investimenti Immobiliari (Euro 3 migliaia), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 1 migliaio), Breme S.r.l. (Euro 1 migliaio) e Mittel Management S.r.l. (Euro 1 migliaio);
  • Altri beni, Euro 63 migliaia, riguardanti Mittel S.p.A. (Euro 21 migliaia), Fashion District Group S.p.A. (Euro 18 migliaia), Mittel Advisory S.p.A. (Euro 16 migliaia) e Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 8 migliaia).

7. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 64,7 milioni e si decrementano per Euro 23,3 milioni.

31.03.2016 30.09.2015
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione 6 6
Tower 6 bis S.a.r.l. 23.726 29.195
Liberata S.p.A. 4.893 5.343
Bios S.p.A. 32.681 49.917
Castello SGR S.p.A. 2.719 2.844
Mit.Fin S.p.A. 148 186
Superpartes S.p.A. 479 477
64.653 87.968

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

Denominazione/ragione sociale %
detenuta
Valori al
1.10.2015
Acquisti Cessioni Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
31.03.2016
Imprese collegate
Dirette - - - - - - - -
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. 27,00% 5.343 - - (175) (4) - (270) 4.893
Tower 6 bis S.a.r.l. 49,00% 29.195 - - (191) (5.278) - - 23.726
Chase Mittel Capital Holding II NV 27,55% 6 - - - - - - 6
Castello SGR S.p.A. 20,90% 2.844 - - 25 3 (152) - 2.719
Bios S.p.A. 50,00% 49.917 - - - (17.236) - - 32.681
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30,00% 186 - - (39) - - - 148
Tramite Earchimede S.p.A.
Superpartes S.p.A. 11,89% 477 - - 2 - - - 479
87.968 - - (379) (22.515) (152) (270) 64.653

Le principali variazioni si riferiscono a:

  • per Euro 17,2 milioni, al minor valore della partecipata Bios S.p.A. a seguito dell'adeguamento nella riserva di valutazione al fair value dell'investimento partecipativo dalla stessa detenuto in Livanova Plc (ex Sorin S.p.A.);
  • per Euro 5,3 milioni, al minor valore della partecipata Tower 6 Bis S.a.r.l. a seguito dell'adeguamento nella riserva di valutazione al fair value dell'investimento partecipativo dalla stessa detenuto in Livanova Plc.

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate:

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le società Bios S.p.A e Tower 6 Bis Sarl, entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

I dati economici e patrimoniali rinvenienti dai bilanci delle società a controllo congiunto rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto è riportata nel seguente dettaglio:

Bios S.p.A. Tower 6 bis
S.a.r.l.
Imprese controllate in modo congiunto
(migliaia di Euro)
Attività non correnti 202.178 70.460
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Partecipazioni azionarie 202.178 89.732
Attività correnti 2.048 45
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.037 27
Totale attività 204.226 70.505
Patrimonio netto 65.363 48.421
Passività non correnti - -
Passività correnti 138.864 22.084
204.226 70.505
Margine Operativo Lordo 2.549 (18)
Costi per servizi (472) (18)
Risultato Operativo 2.545 (18)
Ammortamenti (4) -
Proventi finanziari 2 -
Oneri finanziari (2.547) (355)
Risultato ante Imposte - (373)
Imposte sul reddito - (17)
Utile (perdita) del periodo (1) - (390)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) (33.832)
-
10.771
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (33.832) (11.161)
Quota interessenza % 50% 49%
Utile(perdita) complessivo pro-quota (16.916) (5.469)

In termini di restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante si segnala che Bios SpA e Tower 6 Bis Sarl, società sottoposte a controllo congiunto, gli accordi di finanziamento in essere con due istituti bancari prevedono che la società possa distribuire dividendi subordinatamente alla cessione delle partecipazioni in Sorin SpA e limitatamente alle risorse disponibili dopo l'adempimento delle obbligazioni con priorità di rimborso in base agli accordi contrattuali.

I dati economici e patrimoniali rinvenienti dai bilanci delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mit.Fin
Castello Compagnia
Finanziaria
Superpartes Liberata Mittel Generale
Investimenti
Imprese sottoposte ad influenza notevole SGR S.p.A. S.p.A. S.p.A. S.p.A. S.p.A.
(migliaia di euro)
Attività non correnti 15.512 11 597 67.849 146.348
Crediti finanziari 8.176 - - - 139.353
Altre attività finanziarie 5.713 - - - 3.087
Attività correnti 2.265 667 585 449 656
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 586 107 409 1
Totale attività 17.776 678 1.182 68.298 147.004
Patrimonio netto 13.436 497 966 19.181 82.937
Passività non correnti 370 26 5 35.905 686
Debiti finanziari non correnti - - - 35.905 -
Passività correnti 3.970 155 211 13.212 63.381
Debiti finanziari correnti - - - 13.104 61.068
17.776 678 1.182 68.298 147.004
Margine Operativo Lordo (271) 79 10 (115) (501)
Costi per servizi (471) (1.015) (123) (54) (402)
Risultato Operativo (306) 77 19 (115) (830)
Ammortamenti (111) (2) - - (49)
Rettifiche di valore attività finanziarie - - 14 - (281)
Proventi finanziari 5 - (1) 1.000 2.713
Oneri finanziari (1) - - (1.207) (518)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - - - - (1.837)
Risultato ante Imposte (302) 77 18 (322) (472)
Imposte sul reddito 424 (30) - - (2)
Utile (perdita) dell'esercizio (1) 122 47 18 (322) (474)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) 379 - - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) 501 47 18 (322) (474)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Rettifiche per
riduzioni di
(Migliaia di Euro) Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio netto
Avviamento valore da
impairment
Altre variazioni Valore di bilancio
consolidato
Imprese controllate in modo congiunto:
Bios S.p.A. 65.363 32.681 - - - 32.681
Tower 6 bis S.a.r.l. 48.421 23.726 - - - 23.726
113.784 56.408 - - - 56.408
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. (*) 34.269 9.252 - (2.267) (2.092) 4.893
Chase Mittel Capital Honding II NV - - - - - 6
Castello SGR S.p.A. 13.436 2.719 - - - 2.719
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 497 148 - - - 148
Superparters S.p.A. 966 115 364 - - 479
49.168 12.234 364 (2.267) (2.092) 8.245
162.952 68.642 364 (2.267) (2.092) 64.653

(*) Dati di Liberata S.p.A inclusivi del consolidamento della partecipazione totalitaria detenuta in Mittel Generale Investimetnti S.p.A. in carico per Euro 67,8 milioni

8. Crediti finanziari

Figurano per Euro 165,9 milioni e si incrementano per Euro 2,3 milioni.

31.03.2016 30.09.2015
Finanziamenti 160.598 157.832
Altri crediti 5.275 5.714
Depositi cauzionali - -
165.873 163.546

La voce Finanziamenti è cosi composta:

31.03.2016 30.09.2015
- Finanziamenti - enti finanziari 30.000 30.000
- Finanziamenti - clientela 130.598 127.832
160.598 157.832

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente:

  • per Euro 54,7 milioni, il credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A.;
  • per Euro 35,9 milioni, i finanziamenti in essere tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A. accesi contestualmente alla cessione della partecipazione Mittel Generale Investimenti S.p.A.;
  • per Euro 30,0 milioni, il credito fondiario vantato nei confronti del Fondo Augusto, acquisito contestualmente alla cessione della partecipazione di Mittel Generale Investimenti S.p.A.;
  • per Euro 17,3 milioni, il finanziamento in essere tra Mittel S.p.A. e Montini S.p.A. acceso contestualmente alla cessione della partecipazione nel corso dell'esercizio 2008 originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);
  • per Euro 13,8 milioni, il credito verso Sofimar SA, ritenuto pienamente recuperabile anche a seguito dell'esito favorevole dell'arbitrato instaurato con la controparte;
  • per Euro 5,6 milioni, il credito di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per i finanziamenti concessi alla partecipata Alfa Park;
  • per Euro 2,0 milioni, il finanziamento residuo nei confronti di Fingruppo Holding S.p.A. in liquidazione originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);

La voce "altri crediti" è costituita per Euro 5,0 milioni dalla giacenza esistente su un conto corrente vincolato a garanzia ai sensi del contratto di cessione degli outlets a IDeA FIMIT SGR S.p.A..

9. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 42,6 milioni e si decrementano per Euro 1,8 milioni. La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 41.474 43.313
Titoli obbligazionari 1.078 1.110
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
42.552 44.423

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita nonché titoli obbligazionari e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 14.276 14.258
Equinox Two S.c.a. 9.458 10.818
Credit Access Asia NV 4.089 4.089
Fondo Cosimo I 3.895 4.041
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.313 3.313
SIA - SSB S.p.A. 1.400 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 1.128 1.301
Medinvest International S.A. 1.265 1.265
Pioneer - Fondo comune di investimento 1.124 1.124
Investitori Associati II S.A. 876 891
Fondo Progressio Investimenti 193 286
Lu-Ve S.p.A. 176 184
Mc Link 107 121
Nomisma S.p.A. 100 100
Frendy Energy 44 77
Warrant Lu-Ve S.p.A. 21 31
Società Editoriale Vita S.p.A. 6 11
Isfor 2000 S.c.p.a. 3 3
Inn. Tec S.r.l. 1 1
- -
Titoli obbligazionari: - -
Credit Acess 6,50% (obbligazioni) 1.027 1.059
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 51 51
42.552 44.423

La movimentazione delle altre attività finanziarie (correnti e non correnti) è cosi dettagliata:

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/10/2015
Acquisti e
sottoscrizioni
(Richiamo fondi)
Rimborsi
Cessioni Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per
impairment
Adeguamenti
al fair value
Riclassifca
nel corrente
e altre
variazioni
Valori al
31/03/2016
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 14.258 - - - - - 19 - 14.277
Equinox Two S.c.a. 10.818 86 - - - - (1.447) - 9.457
Credit Access Asia NV 4.089 - - - - - - - 4.089
Fondo Cosimo I 4.041 - - - - - (146) - 3.895
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.313 - - - - - - - 3.313
SIA - SSB S.p.A. 1.400 - - - - - - - 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 1.301 - - - - (173) - - 1.128
Medinvest International S.A. 1.265 - - - - - - - 1.265
Pioneer - Fondo comune di investimento 1.124 - - - - - - - 1.124
Investitori Associati II S.A. 891 - - - - - (16) - 875
Fondo Progressio Investimenti 286 - (73) - - (20) - - 193
Lu-Ve S.p.A. 184 - - - - (6) (2) - 176
Mc Link 121 - - - - (14) - - 107
Nomisma S.p.A. 100 - - - - - - - 100
Frendy Energy 77 - - - - (33) - - 44
Warrant Lu-Ve S.p.A. 31 - - - - - (10) - 21
Società Editoriale Vita S.p.A. 11 - - - - (3) (1) - 7
Isfor 2000 S.c.p.a. 3 - - - - - - - 3
Inn. Tec S.r.l. 1 - - - - - - - 1
- - - - - - -
Titoli obbligazionari: - - - - - - - -
Credit Acess 6,50% (obbligazioni) 1.059 - - - - - - (32) 1.027
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 51 - - - - - - - 51
-
44.424 86 (73) - - (249) (1.603) (32) 42.552
Attività finanziarie disponibili per la vendita correnti:
Intesa San Paolo S.p.A. (corrente) 3.945 (1.535) (43) (541) 1.826
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (corrente) 9.470 250 (4.700) 5.020
RCS Media Group S.p.A. 79 8 - - (39) - 47
13.494 258 - (1.535) (43) (39) (5.241) - 6.893
57.918 344 (73) (1.535) (43) (288) (6.844) (32) 49.445

Movimento del periodo

Si forniscono di seguito alcune informazioni relative alle principali movimentazioni delle partecipazioni classificate come "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Per quanto concerne gli incrementi, pari a Euro 0,3 milioni essi sono principalmente dovuti ai richiami, effettuati in corso di esercizio, da parte dei fondi di private equity detenuti ed in particolare dai committment sottoscritti per Euro 0,1 milioni nel fondo Equinox Two, e per gli acquisti di azioni quotate effettuati nel corso del semestre

I decrementi per impairment pari ad Euro 0,3 milioni così come gli adeguamenti al fair value pari a 6,8 milioni sono relativi a svalutazioni effettuate dalla Capogruppo e da Earchimede S.p.A. in relazione agli investimenti partecipativi dalle stesse detenuti.

Perdite per riduzioni del valore recuperabile di titoli di capitale e quote di fondi

La verifica di impairment delle attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita rappresentate da strumenti rappresentativi di capitale e quote di fondi è finalizzata a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente dell'attività finanziaria è temporanea o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività. Per gli strumenti rappresentativi di capitale, la rilevazione di perdite per riduzione di valore permanente (impairment) si determina a seguito della verifica di obiettive evidenze delle perdite di valore delle attività finanziarie subite al verificarsi di eventi di perdita specificatamente indicati dallo IAS 39.59. La policy aziendale di Mittel S.p.A., in tema di riduzione del valore recuperabile dei titoli di capitale e quote di fondi, stabilisce cha al verificarsi di tali eventi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procede con un'analisi dei valori economici fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento. Inoltre, si sostiene la registrazione automatica di un impairment con il verificarsi di significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo supportato da uno dei due seguenti parametri:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

64 In particolare, al verificarsi della perdita da impairment, la svalutazione dell'attività finanziaria è imputata, nel conto economico mediante rigiro della riserva di rivalutazione iscritta nel patrimonio netto fino a concorrenza della stessa e poi eventualmente direttamente nel conto economico per la differenza residua. Con riferimento a titoli di capitale rispetto ai quali sia stata già rilevata una precedente perdita per riduzione di valore, la determinazione della perdita considera a riferimento comunque il "costo originario" dell'investimento e non il valore determinato a seguito della precedente riduzione. Pertanto, la "significatività" e il "carattere prolungato" della diminuzione del fair value, tale da far registrare una perdita per riduzione di valore da rigirare a conto economico, sono commisurate all'entità del costo originale dell'investimento e alla durata del periodo in cui si è scesi al disotto del costo originale

Per la partecipazione nel fondo Opera 2 Partecipations S.C.A., si evidenzia che al 31 marzo 2016 tale titolo ha rilevato una riduzione del proprio valore recuperabile corrente, stimato sulla base di criteri che riflettono il valore economico fondamentale corrente, considerata irrecuperabile, con corrispondente imputazione a conto economico di una svalutazione pari ad Euro 0,2 milioni.

10. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 325 migliaia (Euro 244 migliaia al 30 settembre 2015) è cosi composta:

31.03.2016 30.09.2015
Crediti tributari 124 35
Altri crediti 145 188
Altre attività 56 21
325 244

11. Imposte anticipate

Figurano per Euro 3,4 milioni e si decrementano per Euro 1,2 milioni rispetto al dato al 30 settembre 2015.

La voce è ascrivibile principalmente al gruppo Fashion District che contribuisce al consolidato iscrivendo imposte anticipate per complessivi Euro 2,9 milioni, il settore Advisory contribuisce per 0,5 milioni. La composizione della voce attività fiscali è la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Attività fiscali in contropartita a CE 3.404 4.596
Attività fiscali in contropartita a PN 20 13
3.425 4.608
31.03.2016 30.09.2015
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 8 -
Accantonamenti - -
Altre attività / passività 228 50
Crediti 547 833
Perdite portate a nuovo 2.641 3.717
Altre - 8
3.425 4.608

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita al conto economico è la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 4.596 5.483
Aumenti 7 2.310
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 3 285
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 3 285
Incrementi di aliquote fiscali - 25
Altri aumenti 3 2.000
Diminuzioni (1.198) (3.197)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (1.165) (3.175)
- rigiri (1.165) (3.175)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (33) (23)
3.404 4.596

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 13 22
Aumenti 15 13
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - 2
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 2
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 15 10
Diminuzioni (8) (22)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (22)
- rigiri - (22)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (8) -
20 13

Le imposte anticipate sono iscritte nei limiti in cui è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 marzo 2016.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Le perdite fiscali del consolidato fiscale di Mittel S.p.A. al 31 marzo 2016 ammontano a Euro 49,0 milioni rispetto a Euro 43,2 milioni al 30 settembre 2015.

Le società del Gruppo non hanno provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della riposta positiva ottenuta nell'esercizio scorso ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A., a fronte delle quali, per le ragioni di cui sopra, non sono state iscritte imposte anticipate.

Attività correnti

12. Rimanenze immobiliari

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 110,5 milioni, risulta incrementata di Euro 0,7 milioni rispetto al 30 settembre 2015. In particolare la voce è cosi composta:

31.03.2016 30.09.2015
Immobili in costruzione 102.839 102.130
Immobili in sviluppo 7.700 7.700
Immobili di trading 0 0
110.539 109.830

La voce "immobili in sviluppo" si riferisce ad un'area di sviluppo sita in provincia di Catania detenuta tramite Parco Mediterraneo S.r.l. società controllata da Fashion District Group.

Le rimanenze relative alla voce "immobili in costruzione" sono riferibili alle seguenti società:

31.03.2016 30.09.2015
Breme S.r.l. 11.442 11.400
CAD Immobiliare S.r.l. 17.689 17.974
Fede S.r.l. 7.582 7.582
Gamma Tre S.r.l. 5.802 5.720
Iniziative Nord Milano S.r.l. 7.500 7.500
Lucianita S.r.l. 4.347 4.783
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 12.822 12.938
MiVa S.r.l. 14.144 14.000
Regina S.r.l. 1.721 1.690
Santarosa S.r.l. 19.790 18.543
Totale 102.839 102.130
30.09.2015 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.03.2016
Breme S.r.l. 11.400 - 42 - - - 11.442
CAD Immobiliare S.r.l. 17.974 - 6 (291) - - 17.689
Fede S.r.l. 7.582 - - - - - 7.582
Gamma Tre Srl 5.720 - 82 - - - 5.802
Iniziative Nord Milano SRL 7.500 - - - - - 7.500
Lucianita S.r.l. 4.783 - 130 (566) - - 4.347
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 12.938 - 279 (372) - (23) 12.822
MiVa S.r.l. 14.000 - 144 - - - 14.144
Regina S.r.l. 1.690 - 32 - - - 1.721
Santarosa S.r.l. 18.543 - 1.379 - - (132) 19.790
Totale 102.130 - 2.094 (1.229) - (155) 102.839

13. Crediti finanziari

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 0,5 milioni, risulta decrementata per Euro 0,4 milioni e si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Finanziamenti 246 233
Altri crediti 268 677
Depositi cauzionali - -
514 910

La voce finanziamenti è cosi composta:

31.03.2016 30.09.2015
Finanziamenti - enti finanziari 190 233
Finanziamenti - clientela 56 -
246 233

I crediti finanziari correnti alla voce "Finanziamenti" sono composti, per Euro 0,2 milioni dagli interessi maturati, non ancora incassati, sul credito fondiario vantato da Mittel S.p.A. nei confronti del Fondo Augusto. La voce "altri crediti" è composta dalla liquidità in giacenza presso un intermediario finanziario per l'operatività in trading della Mittel S.p.A..

14 Altre attività finanziarie

Al 31 marzo 2016 la voce si riferisce principalmente alla valorizzazione della quota dei titoli di proprietà della Mittel S.p.A. per Euro 2,2 milioni e della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. per Euro 10,8 milioni, riclassificata nell'attivo corrente per effetto della stimata cessione di tali titoli nel corso dell'esercizio. La voce è cosi composta:

31.03.2016 30.09.2015
Titoli obbligazionari 2.478 3.010
Titoli partecipativi di capitale 10.566 17.043
Strumenti finanziari derivati 28 22
13.072 20.075

15. Attività fiscali

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 11,6 milioni risulta decrementata di Euro 3,1 milioni rispetto al 30 settembre 2015.

31.03.2016 30.09.2015
Ires 10.378 12.729
Irap 1.272 1.304
Altri tributi - 688
11.650 14.721

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 14.721 17.492
Aumenti 353 670
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 56 272
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 56 272
Altri aumenti 297 398
Diminuzioni (3.423) (3.442)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - (264)
- rimborsi - (264)
- Altre riduzioni (3.423) (3.177)
11.650 14.721

16. Crediti diversi ed altre attività

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 12,6 milioni si decrementa di Euro 3,6 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Crediti commerciali 2.772 3.914
Crediti da locazioni - 514
Altri crediti tributari 4.183 4.969
Altri crediti 5.096 6.118
Ratei e risconti attivi 523 621
12.574 16.136

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela delle società facenti capo al settore Advisory derivanti dalla loro attività caratteristica.

I crediti tributari si riferiscono principalmente e per Euro 3,9 milioni da crediti IVA.

La voce altri crediti è composta principalmente e per Euro 3,8 milioni da altri crediti e da anticipi e acconti a fornitori iscritti dalle società facenti parte del settore real estate.

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 69,6 milioni (Euro 100,6 milioni al 30 settembre 2015), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.03.2016 30.09.2015
Cassa 24 15
Depositi bancari e postali 69.569 100.583
69.593 100.598

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato. La liquidità disponibile è per lo più riconducibile ai conti della controllante Mittel per Euro 32,5 milioni, della controllata Earchimede S.p.A. per Euro 17,9 milioni, della controllata Fashion District Group S.r.l in liquidazione per Euro 10,0 milioni e per Euro 5,9 a Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Patrimonio netto

18. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 254,7 milioni, in diminuzione di Euro 29,1 milioni rispetto al 30 settembre 2015.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.03.2016 30.09.2015
Capitale sociale 87.907 87.907
Riserva legale 16.760 16.760
Azioni proprie (17.335) (26.515)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716 53.716
Riserve da valutazione 49.677 79.925
Altre riserve 72.332 92.711
Utili (perdite) esercizi precedenti (211) 1.619
Utile (perdita) dell'esercizio (8.151) (22.318)
Patrimonio netto 254.695 283.805

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nel semestre sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 marzo 2016 detiene azioni proprie pari a numero 10.008.706.

Riserva di valutazione

La Riserva da valutazione è relativa all'adeguamento al fair value delle seguenti attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi, classificate come disponibili per la vendita al netto dei relativi effetti fiscali.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Variazioni di fair value Rilascio riserva Rilascio riserva Riserva di Quota di Riserva di
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.10.2015
Variazione
nell'area di
consolidamento
Incrementi Decrementi a conto
economico per
cessione di
attività
finanziarie
a conto
economico per
perdite durevoli
di fair value
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
31.03.2016
spettanza degli
interessi di
minoranza al
31.03.2016
valutazione
complessiva al
31.03.2016
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
Ubi Banca Scpa 5.268 - - (4.700) - - 568 568
Intesa San Paolo SpA 2.595 - - (542) (1.038) - 1.015 1.015
Isa SpA 969 - - - - - 969 969
Fondo Cosimo I 747 - - (146) - - 601 601
Fondo Augusto - - 19 - - - 19 19
Editoriale Vita SpA 1 - - - (1) - - -
SIA - SSB SpA 1.168 - - - - - 1.168 1.168
Equinox SCA (quota di Mittel) 179 - - (491) - - (312) (312)
Equinox SCA (quota di Earchimede) 310 - - (956) - - (646) 98 (548)
Lu-ve SpA 2 - - - (2) - - - -
Warrant Lu-ve SpA 30 - - (9) - - 21 - 21
Investitori Associati II SA (in liquidazione) 522 - - (16) - - 506 (75) 431
Fondo Pioneer 182 - - - - - 182 (79) 103
Totale 11.973 - 19 (6.860) (1.041) - 4.090 (56) 4.034
- -
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto: -
Tower 6 bis S.a.r.l. 27.574 - - (5.277) - 22.297 22.297
Bios SpA 40.719 - - (17.235) - 23.484 23.484
Castello SGR SpA (53) - 3 - - (50) (50)
Totale 68.241 - 3 (22.512) - - 45.731 45.731
Strumenti finanziari di copertura dei flussi di cassa: -
-
Strumenti derivati per la copertura del rischio di interesse - - - - -
Totale - - - - - - - -
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised): -
Riserva per utili e perdite attuariali (95) - 4 - - (91) 3 (88)
Totale (95) - 4 - - - (91) 3 (88)
80.119 - 26 (29.372) (1.041) - 49.730 (53) 49.677

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza del
Gruppo
01.10.2015
31.03.2016
01.10.2014
31.03.2015
01.10.2015
31.03.2016
01.10.2014
31.03.2015
01.10.2015
31.03.2016
01.10.2014
31.03.2015
Utile/(Perdita) del periodo (A) (8.581) (8.646) (430) (625) (8.151) (8.021)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") - - - - - -
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") (6.845) 6.598 (147) 118 (6.698) 6.480
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") (1.037) (927) - - (1.037) (927)
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la
vendita ("Available for sale")
- - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (22.511) 53.163 - - (22.511) 53.163
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 4 (77) 6 (23) (2)
-
(54)
-
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (2) 19 (1) 6 (1) 13
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (30.391) 58.776 (141) 102 (30.249) 58.675
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (38.972) 50.130 (571) (523) (38.400) 50.654

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.10.2015 31.03.2016 01.10.2014 31.03.2015
Valore lordo Onere/
Beneficio
fiscale
Valore netto Valore lordo Onere/
Beneficio
fiscale
Valore netto
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") - - - - - -
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") (6.845) (1) (6.846) 6.598 (2) 6.596
(Utili)/Perdite per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") (1.037) - (1.037) (927) - (927)
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
("Available for sale")
- - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (22.511) - (22.511) 53.163 - 53.163
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 4 (1) 3 (77) 21 (56)
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificate a conto economico - - - - - -
Totale Altri Utili/(Perdite) (30.389) (2) (30.391) 58.757 19 58.777

19. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.03.2016 30.09.2015
Capitale sociale di terzi 7.050 6.231
Altre riserve di terzi 20.508 32.944
Terzi - Riserva da valutazione AFS 58 204
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. - -
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (4) (9)
Utile (perdita) eserc. di terzi (430) (887)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 27.182 38.483

Passività non correnti

20. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.03.2016 30.09.2015
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 1.304 1.313
Quota Non Corrente 97.538 97.239
98.842 98.553

Più nel dettaglio la passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.03.2016
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 1.304 1.313
Quota Non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 99.854 99.854
Totale valore nominale di rimborso 101.158 101.167
Valutazione al costo ammortizzato (2.316) (2.614)
Totale valore contabile 98.842 98.553

L'emissione unitaria delle obbligazioni a servizio dell'OPSC e dell'OPSO ha durata 6 anni dalla data di emissione, matura interessi su base annua almeno pari al 6% ed è destinata alla quotazione sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT").

A partire dal quarto anno dalla data di emissione Mittel avrà la facoltà di rimborsare anticipatamente da un minimo del 25% ad un massimo del 50% del controvalore del prestito obbligazionario emesso.

Le Obbligazioni oggetto dell'OPSO sono state offerte ed emesse a un prezzo pari al 98,500% del loro valore nominale (il "Prezzo di Offerta"). Le Obbligazioni sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019), al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (il "Tasso di Interesse Nominale") del 6,000%.

Il tasso di rendimento annuo lordo effettivo a scadenza delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale delle Obbligazioni del 6,000% e del Prezzo di Offerta pari al 98,500% del valore nominale delle Obbligazioni medesime e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui alcun rimborso anticipato delle Obbligazioni, è pari al 6,304%.

Le Obbligazioni corrisposte in sede di OPSC hanno le stesse caratteristiche delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO e quindi sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019) al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (Tasso di Interesse Nominale) del 6,000%. Il tasso di rendimento annuo lordo a scadenza delle Obbligazioni offerte in scambio, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale e del prezzo di emissione delle Obbligazioni offerte in scambio pari al 100% del valore nominale e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui nessun rimborso anticipato, è pari al 6,000%, e coincide, pertanto, con il Tasso di Interesse Nominale.

Il prospetto informativo relativo al prestito obbligazionario è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Le Obbligazioni sono state quotate sul MOT a partire dal 12 luglio 2013.

Pertanto, il controvalore nominale complessivo ed il numero delle obbligazioni emesse a servizio dell'OPSC e dell'OPSO del valore nominale di Euro 1,75 cadauna al 31 marzo 2016 risultano i seguenti:

Obbligazioni emesse
in sede di OPSO
Obbligazioni emesse
in sede di OPCS
Obbligazioni in
circolazione
Numero obbligazioni
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
42.273.697 14.786.458 57.059.155
Valore nominale di rimborso del prestito obbligazionario (Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 73.977.220 25.876.302 99.853.522

Nella tabella seguente si riportano in sintesi i principali termini e condizioni di riferimento del prestito obbligazionario emesso:

Valuta Ammontare di
emissione
(Euro)
Valore
nominale di
rimborso (Euro)
Tasso di
interesse e
tempistica
cedola
Data di
emissione
Data di
scadenza
Prezzo di
emissione per titolo
Obbligazionario
(Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di sottoscrizione
Euro 72.867.561 73.977.220 6,00% annuo
cedola
semestrale con
12/07/13 12/07/19 1,75
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di scambio
Euro 25.876.302
98.743.863
25.876.302
99.853.522
pagamento
posticipato

Si precisa che, ai fini della redazione del bilancio consolidato semestrale non è stato riconosciuto un separato valore alla facoltà di rimborso anticipato parziale al quarto e/o al quinto anno di durata del prestito obbligazionario, per un importo del 25% o del 50% del valore nominale del prestito per ciascun anno di rimborso anticipato parziale, fermo il limite massimo del 50% del valore nominale che potrà essere complessivamente oggetto di rimborso anticipato sulla base di un prezzo di rimborso anticipato parziale pari al quarto anno al 102% del valore nominale e al quinto anno al 101% del valore nominale. Tale facoltà è rappresentativa di un'opzione call di rimborso anticipato incorporata in un contratto di debito primario rappresentato dal prestito obbligazionario che ne può influenzare i flussi finanziari di rimborso, con riferimento all'andamento dei tassi di interesse di riferimento e sulla base delle sue caratteristiche economiche. Tale opzione call dell'emittente è valutabile in base alla differenza tra il fair value dello strumento incorporato (pari al prodotto tra la quota capitale rimborsata e il differenziale del tasso di interesse effettivo del debito primario rispetto al tasso di interesse percepibile alla data di rimborso anticipato reinvestibile in un contratto analogo per il periodo di rimborso del debito primario) e il fair value del contratto primario. Tuttavia, si precisa che, su tale opzione call dell'emittente, il finanziatore dello strumento primario (obbligazionisti) non ha alcuna possibilità di influenza e, pertanto, è da considerarsi strettamente correlata allo strumento finanziario primario e non rilevabile contabilmente in maniera separata dal debito primario. Inoltre, a tale riguardo si evidenzia che, allo stato attuale, il corrispettivo di esercizio dell'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente, non consente di rimborsare gli obbligazionisti per un ammontare uguale o

21. Debiti finanziari

obbligazionario.

Al 31 marzo 2016 la voce risulta di Euro 6,7 milioni evidenziando un incremento di Euro 3,8 milioni rispetto al 30 settembre 2015.

inferiore al valore attuale approssimativo degli interessi persi per il periodo residuo del prestito

La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Finanziamenti bancari 4.038 -
Altri finanziamenti - -
Debiti per locazioni finanziarie - -
Altri debiti finanziari 2.659 2.919
6.697 2.919

L'incremento della voce "finanziamenti bancari" è ascrivibile alla quota non corrente del finanziamento concesso in data 16 dicembre 2015, da Banco Popolare Soc. Coop. alla capogruppo per un importo complessivo di Euro 8,0 milioni. La linea di credito si caratterizza come finanziamento a medio - lungo termine di durata pari a due anni con un piano di ammortamento semestrale di n. 1 rata di preammortamento al 31 dicembre 2015 e n. 4 rate da corrispondere alla scadenza di ogni semestre solare. Il saldo esposto corrisponde alle rate in scadenza oltre i dodici mesi.

22. Fondi per il personale

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 1,4 milioni si decrementa di Euro 0,4 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Trattamento di fine rapporto 1.369 1.750
Altre indennità - -
1.369 1.751

Il fondo di trattamento di fine rapporto, che accoglie le indennità maturate a favore di impiegati già al netto di anticipi al personale si riferisce alla Capogruppo e alle controllate.

La movimentazione della voce nell'esercizio risulta la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Saldi iniziali 1.750 2.275
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 105 373
- Incremento per aggregazioni aziendali - -
- Altre variazioni in aumento 90 26
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (494) (870)
- Altre variazioni in diminuzione (83) (53)
1.369 1.750

I decrementi per le liquidazioni effettuate si riferiscono, principalmente, alla liquidazione di quanto maturato nei confronti dei dipendenti di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per la risoluzione del rapporto di lavoro avvenuto in data 18 novembre 2015.

In merito alla valutazione si rammenta che è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stata sottratta la quota per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, il TFR viene incrementato, con esclusione della quota maturata nell'anno, ogni anno mediante l'applicazione di un tasso con una componente fissa dell'1,50% in misura fissa e una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica normativa di cui al comma 623, art. 1 della legge 23.12.2014 nr 190 – Legge di stabilità).

23. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 15,4 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Passività fiscali in contropartita a conto economico 10.485 10.995
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 4.931 6.703
15.417 17.698
31.03.2016 30.09.2015
Passività differite
Crediti 9.365 9.152
Attività/passività detenute per la vendita 297 297
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 5.750 8.211
Altre attività / passività 5 38
Altre - -
Totale 15.417 17.698

La voce risulta principalmente composta per Euro 9,5 milioni dalla fiscalità differita calcolata sull'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea nei confronti di Bios e per Euro 5,7 milioni dalla contribuzione al consolidato del settore Outlet. La contribuzione al consolidato del gruppo Fashion District è principalmente determinata, per Euro 4,5 milioni a fronte delle imposte differite calcolate per la cessione ad IDEA Fimit Sgr dell'outlet di Mantova e dell'outlet di Molfetta nonché delle due società Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. finalizzato in data 18 novembre 2014 e, per Euro 1,2 milioni, dall'effetto fiscale rinveniente dallo stanziamento delle imposte differite calcolate sull'incasso del prezzo differito "earn-out" sulla cessione. A RREEF Inv. Gmbh della proprietà del ramo d'azienda inclusivo delle licenze commerciali relative all'outlet di Valmontone (Roma) da parte della controllata Fashion District Roma S.r.l..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 10.995 11.891
Aumenti 213 3.458
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - 3.458
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 3.458
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 213 -
Diminuzioni (723) (4.354)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (641) (4.354)
- rigiri (641) (4.354)
Riduzioni di aliquote fiscali (82) -
Altre riduzioni - -
10.485 10.995

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 6.703 8.661
Aumenti - 329
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - 4
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 4
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 325
Diminuzioni (1.771) (2.287)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (1.572) (2.287)
- rigiri (1.572) (2.287)
Riduzioni di aliquote fiscali (200) -
Altre riduzioni 1 -
4.931 6.703

24. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 marzo 2016 la voce, pari a Euro 3,7 milioni si decrementa di Euro 1,7 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali - -
Controversie con il personale 383 41
Controversie contrattuali 617 617
Altre controversie 4 443
Altri fondi:
Oneri per il personale - -
Altri oneri 2.651 4.296
3.655 5.397

La voce si movimenta come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Saldo iniziale 5.397 11.722
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 150 2.749
Altre variazioni in aumento - 16
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (1.876) (8.202)
Altre variazioni in diminuzione (16) (888)
3.655 5.397

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 2,2 milioni, dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,8 milioni e dal settore immobiliare per Euro 0,7 milioni.

Il decremento è principalmente dovuto, per Euro 1,3 milioni, a fronte dell'utilizzo del fondo di ristrutturazione stanziato da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione mentre la residua contribuzione registra l'obbligazione attuale relativa ad un contratto di affitto in essere da parte della controllata Loft S.r.l..

Lo stanziamento della controllante Mittel è principalmente costituita, per Euro 0,4 milioni dall'accantonamento per controversie legali in essere e potenziali e per Euro 0,2 milioni per l'accantonamento per rischi di natura contrattuale.

25. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,7 milioni in linea con il valore al 30 settembre 2015 pari a Euro 0,7 milioni. La voce è per lo più costituita da acconti e caparre ricevute a seguito della cessione di unità abitative del settore real estate.

Passività correnti

26. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 1,3 milioni e si riferiscono agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 gennaio 2016, data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e la data della chiusura del presente bilancio consolidato semestrale.

27. Debiti finanziari

Figurano per Euro 76,8 milioni e si decrementano nell'esercizio di Euro 24,6 milioni.

La voce è costituita per Euro 66,0 milioni (Euro 84,2 milioni al 30 settembre 2015) dalla contribuzione al consolidato della controllante Mittel S.p.A., per Euro 7,4 milioni dal settore immobiliare (Euro 11,7 milioni al 30 settembre 2015), per Euro 3,4 milioni dalla contribuzione della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. (Euro 5,5 milioni al 30 settembre 2015).

La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Finanziamenti bancari 72.791 66.983
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 4.000 29.887
Altri finanziamenti - -
Altri debiti finanziari - 4.500
76.791 101.370

I finanziamenti bancari sono costituiti, quanto a Euro 46,9 milioni, da denaro caldo concesso da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 39,5 milioni in capo a Mittel ed Euro 7,4 milioni in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.; quanto ad Euro 3,4 milioni da una linea di credito, parzialmente utilizzata, di complessivi Euro 20 milioni (a fronte della quale risultano in pegno valori mobiliari quotati) al tasso Eonia giornaliero a 1 mese più 125 bps, concessa alla Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. da JP Morgan.

La quota corrente dei finanziamenti bancari a medio lungo termine è costituita dalla contribuzione di Mittel S.p.A. ed è ascrivibile alla quota corrente del finanziamento concesso in data 16 dicembre 2015, da Banco Popolare Soc. Coop. per un importo complessivo di Euro 8,0 milioni. La linea di credito si caratterizza come finanziamento a medio - lungo termine di durata pari a due anni con un piano di ammortamento semestrale di n. 1 rata di preammortamento al 31 dicembre 2015 e n. 4 rate da corrispondere alla scadenza di ogni semestre solare. Il saldo esposto corrisponde alle rate in scadenza entro i dodici mesi.

28. Altre passività finanziarie

Figurano per Euro 0,1 milioni e si decrementano di Euro 0,1 milioni. La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Strumenti finanziari derivati 87 246
Altre passività - -
87 246

La voce altre passività si riferisce alla valorizzazione dei fair value negativi delle opzioni sottoscritte da Mittel S.p.A..

29. Passività fiscali correnti

Al 31 marzo 2016 la voce, pari ad Euro 6 migliaia, si decrementa di 1,5 milioni rispetto all'esercizio precedente. Il debito iscritto al 30 settembre 2015 si riferiva in particolare alla contribuzione del settore Outlet ed era connesso agli imponibili generati sia dalla cessione dei compendi immobiliari di Manova e Molfetta che all'incasso del prezzo differito (earn-out) previsto per il trasferimento definitivo della gestione dell'outlet di Valmontone incassato nel corso del semestre e pari ad Euro 12,4 milioni. Il debito fiscale in essere è cosi dettagliato:

31.03.2016 30.09.2015
Ires - -
Irap 6 1.447
Altri - 45
6 1.492

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.03.2016 30.09.2015
Esistenza iniziale 1.492 1.017
Aumenti 6 1.709
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 6 1.664
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 6 1.664
Altri aumenti - 45
Diminuzioni (1.492) (1.234)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - (697)
- rimborsi - (697)
Altre riduzioni (1.492) (537)
6 1.492

30. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 10,1 milioni e si decrementano di Euro 1,5 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

31.03.2016 30.09.2015
Debiti fornitori 4.130 5.213
Debiti tributari 280 456
Debiti relativi al personale dipendente 610 844
Debiti relativi ad altro personale 25 25
Debiti verso amministratori e sindaci 451 471
Debiti verso enti previdenziali 205 278
Contenzioso - -
Altri debiti 4.159 4.111
Ratei e risconti passivi 284 230
10.144 11.628

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente, per Euro 2,3 milioni, i debiti iscritti dalla capogruppo Mittel per fatture ricevute e da ricevere, per Euro 0,7 milioni i debiti delle società immobiliari per le rispettive iniziative immobiliari in essere, per Euro 0,5 milioni i debiti del Gruppo Fashion District ed infine, per Euro 0,2 milioni, i debiti del settore advisory.

La voce altri debiti comprende principalmente quanto a Euro 1,6 milioni, gli anticipi e le caparre ricevute dalle società immobiliari in merito alla loro attività di vendita e, quanto a Euro 1,8 milioni, le distribuzioni ricevute dal fondo Equinox SCA non ancora formalmente distribuite a titolo definitivo ai propri sottoscrittori.

Informazioni sul conto economico consolidato

31. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Ricavi per vendite immobiliari 1.499 3.254 6.179
Ricavi per affitti 173 6.997 7.201
Ricavi per prestazioni di servizi 343 787 1.776
Ricavi per commissioni di gestione fondi - - -
Ricavi per commissioni da operazioni di locazione finanziaria - - -
Altri ricavi 1.081 1.634 3.584
3.096 12.672 18.740

La voce ricavi per vendite immobiliari è costituita dai ricavi rivenienti dalle vendite di immobili. In particolare la voce è costituita dal contributo apportato da Lucianita S.r.l. per Euro 0,7 milioni (Euro 2,3 milioni al 31 marzo 2015), da Cad Immobiliare S.r.l. per Euro 0,4 milioni (Euro 0,7 milioni al 31 marzo 2015) e da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 0,4 milioni.

La voce ricavi per affitti è riferibile, quanto a Euro 0,1 milioni, agli addebiti effettuati dalla Mittel S.p.A. per la locazione degli uffici di sua proprietà nonché a Breme S.r.l.. Il decremento rispetto all'esercizio precedente, è costituito dal venir meno, per Euro 6,6 milioni, della contribuzione del settore Outlet al consolidato del Gruppo Mittel.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono ai servizi offerti dalla controllante Mittel S.p.A. (per Euro 0,1 milioni) e dalla Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (per Euro 0,2 milioni) per agli addebiti effettuati per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici prestati in outsourcing.

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 0,3 milioni ai ricavi rivenienti dall'attività di consulenza svolta dalla Mittel Advisory S.r.l., per Euro 0,6 milioni all'attività svolta da Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. e per Euro 0,2 milioni agli incassi realizzati dal punto vendita di Loft S.r.l. presso l'outlet di Molfetta.

32. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Recuperi di spese varie - 26 1
Sopravvenienze attive straordinarie 297 67 940
Proventi da eliminazione di attività - 131 -
Altri ricavi e proventi 118 351 597
415 575 1.538

La voce Sopravvenienze attive straordinarie è costituita, per Euro 0,2 milioni, dalla contribuzione della capogruppo e per Euro 0,1 milioni a fronte dell'incameramento di caparre per la mancata finalizzazione di contratti di vendita del settore immobiliare. La contribuzione della Mittel S.p.A. è dovuta, per Euro 0,1 milioni a fronte dell'ottenimento, da parte dell'agenzia delle entrate, del rimborso IRES per la deducibilità dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendete e assimilato.

33. Variazioni delle rimanenze immobiliari

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Incrementi di rimanenze immobiliari 2.094 3.786 7.085
Decrementi di rimanenze immobiliari (1.229) (2.579) (4.712)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari - - (5.671)
865 1.207 (3.298)

Per quanto concerne la movimentazione della voce si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della voce Rimanenze Immobiliari.

34. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Acquisti ed incrementi immobili (1.501) (2.664) (5.472)
Prestazioni di servizi e consulenze (78) (228) (544)
Oneri di urbanizzazione (17) - -
Imposta di registro - - -
Assicurazioni (14) (16) (28)
Manutenzioni (12) (1) (43)
Altre (26) (201) (254)
(1.648) (3.110) (6.342)

La voce costi per acquisti registra la contribuzione relativa all'iniziativa immobiliare che fa capo a Santarosa S.r.l. di Euro 0,9 milioni nonché, in misura minore, delle altre iniziative riferibili ai veicoli Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 0,3 milioni, Lucianita S.r.l. per Euro 0,1 milioni, MiVa S.r.l. per Euro 0,1 milioni nonché per la contribuzione di Loft S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

35. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Consulenze legali (955) (676) (1.400)
Consulenze notarili (76) (73) (89)
Altre consulenze (947) (1.868) (4.284)
Commissioni passive di advisory - - -
Servizi generali e manutenzioni (731) (965) (2.370)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (1) (231) (292)
Costo collaboratori a progetto (12) (16) (37)
Compensi amministratori (694) (544) (1.209)
Compensi collegio sindacale (136) (216) (397)
Compensi Organismo di vigilanza (68) (82) (153)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (8) (8) (16)
Locazioni (1.088) (4.794) (4.941)
Noleggi (9) (63) (168)
Assicurazioni (239) (331) (596)
Utenze (126) (322) (462)
Pubblicità (27) (145) (264)
Altri servizi (41) (21) (328)
(5.158) (10.355) (17.006)

L'importo della voce risulta dimezzato rispetto all'esercizio precedente registrando un decremento di Euro 5,2 milioni. Tale variazione è per lo più determinata, quanto a Euro 3,7 milioni dal decremento registrato nella voce Locazioni quale conseguenza del trasferimento a titolo definitivo del ramo di azienda dell'outlet di Valmontone (RM) da parte della controllata Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione, e quanto a Euro 0,6 milioni alla diminuzione della voce "consulenze" (legali, notarili e altre consulenze), passate da Euro 2,6 milioni a Euro 2,0 milioni.

36. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Salari e stipendi (2.237) (3.271) (5.866)
Oneri sociali (821) (986) (1.832)
Spese previdenziali - (8) (16)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (108) (175) (377)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (10) (14) (35)
Altri costi per il personale (653) (52) (1.238)
(3.829) (4.506) (9.363)

I costi per il personale registrano un calo di Euro 0,7 milioni principalmente dovuto alla minor contribuzione del Gruppo Fashion District passata da Euro 1,5 milioni del semestre precedente agli attuali Euro 0,5 milioni. Il decremento è la conseguenza del licenziamento collettivo dovuto alla cessazione dell'attività aziendale che ha interessato tutti i dipendenti e che si è concluso con un accordo sottoscritto in data 2 settembre 2015 con le rappresentanze sindacali degli impiegati e in data 22 settembre 2015 con i due dirigenti della società. Si rammenta a tal proposito che a seguito della sottoscrizione di tali accordi la società ha comunicato ai dipendenti il recesso dal rapporto di lavoro con data di cessazione al 18 novembre 2015.

A tal proposito si rammenta che alla data del 30 settembre 2015 la Fashion District Group S.r.l in liquidazione aveva in forza nr 41 dipendenti.

Per quanto concerne la voce Altri costi per il personale la stessa è principalmente composta dal corrispettivo legato all'accordo sottoscritto con il precedente direttore generale nell'ambio della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al Media esercizio Media esercizio
31 marzo 2016 2015/2016 2014/2015
Dirigenti 7 8 10
Quadri 16 17 21
Impiegati 36 48 71
Totale 59 73 102

37. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Imposte e tasse (995) (1.466) (3.008)
Minusvalenze da cessione crediti - - -
Rettifiche di valore per deterioramento di crediti - - -
Perdite su crediti (1) (37) (508)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (71) - (60)
Sopravvenienze passive straordinarie (613) (220) (514)
Altri oneri diversi di gestione (224) (282) (1.649)
(1.904) (2.005) (5.738)

La voce imposte e tasse registra un decremento di Euro 0,1 milioni ed è composta principalmente dalla contribuzione al consolidato della capogruppo per Euro 0,7 milioni e dal settore Real Estate.

La voce sopravvenienze passive straordinarie è composta, per Euro 0,3 milioni, dalla contribuzione del Gruppo Fashion District S.r.l. in liquidazione. In particolare tale voce deriva dallo stralcio del credito vantato verso il comune di Valmontone a fronte del pagamento di imposte ICI per gli anni 2000 e 2008 ritenuto eccedente in quanto determinato su errati classamenti degli immobili. Tale contenzioso, è stato oggetto nel semestre di transazione tra Fashion District Roma Srl in liquidazione, Fashion District Group S.r.l. in liquidazione e il comune di Valmontone. In particolare, l'accordo è stato firmato in data 8 febbraio 2016 ed ha avuto quale oggetto la chiusura di tutto il contenzioso ovvero:

(i) il contenzioso tributario relativo all'imposta ICI per gli anni dal 2000 al 2008;

(ii) il contributo di promozione del territorio di Valmontone per il quale Fashion District Roma aveva attivato un procedimento al TAR del Lazio.

La transazione è stata finalizzata tramite il pagamento, da parte di Fashion District Roma, di un corrispettivo di Euro 70.000.

38. Dividendi e proventi assimilati

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione 7 8 189
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita 14 587 1.769
Dividendi da attività finanziarie al Fair Value - - -
Dividendi da partecipazioni - - -
Altri - - -
21 595 1.958

La voce si compone dai dividendi percepiti da Mittel S.p.A. e da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

39. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 1.109 1.533 11.661
Utili da valutazione al fair value - - 27
Altri proventi - 47 453
Minusvalenze - (5) (4.214)
Perdite da valutazione al fair value - - (16)
Altri oneri - - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - (48) (48)
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni - (8) (5.274)
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di
partecipazioni
- - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - - -
1.109 1.520 2.589

Le plusvalenze sono determinate dall'attività di cessione di titoli azionari quotati detenuti da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

40. Ammortamenti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Attività immateriali
Ammortamenti (54) (93) (205)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore (3) (36) (38)
Riprese di valore - - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - (47) (55)
Ammortamenti di altre attività di proprietà (97) (139) (407)
Ammortamenti in locazione finanziaria - - -
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - - -
Riprese di valore - - -
Attività riferibili al leasing finanziario - - -
(154) (314) (705)

Per maggiori dettagli si veda quanto descritto nella voce immobilizzazioni immateriali e immobilizzazioni materiali della presente relazione semestrale.

41. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali
per oneri per il personale
-
-
(261)
-
-
-
Accantonamenti per vertenze contrattuali (150) (2.731) (354)
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - - (1.799)
Altri accantonamenti - - (220)
(150) (2.992) (2.373)

L'accantonamento per vertenze contrattuali effettuato nel semestre si riferisce allo stanziamento effettuato da Miva S.r.l. ed è destinato a fronteggiare potenziali perdite a cui la società è esposta per il ritardo nella chiusura lavori per l'ultimazione dello sviluppo immobiliare.

42. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Svalutazioni di crediti finanziari - (2.291) (1.979)
Svalutazioni di altri crediti (18) (424) (1.118)
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (249) (977) (660)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - - -
Riprese di valore di attività finanziarie - - -
(267) (3.692) (3.757)

Le svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita sono riferibili quanto a Euro 76 migliaia alle rettifica di valore iscritte dalla capogruppo Mittel S.p.A. e per Euro 173 migliaia dalle rettifiche di valore iscritte da Earchimede S.p.A.. In particolare tali rettifiche si riferiscono ad adeguamenti effettuati sugli investimenti in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

43. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;

  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Utili pro quota
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione - 72
Castello SGR S.p.A. 25 - 386
Mit-Fin S.p.A. - 30
Superpartes S.p.A. 2 - -
Mittel Generale Investimenti (tramite Liberata S.p.A.) 292 -
27 292 -
487
Perdite pro quota -
-
Castello SGR S.p.A. - (88) -
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione - (54) -
Mit-Fin S.p.A. (39) (26) -
Superpartes S.p.A. - (5) (23)
Tower 6 Bis Sarl (191) (213) (406)
Liberata S.p.A. (318) (372) (1.420)
Mittel Generale Investimenti (tramite Liberata S.p.A.) (128) - -
(676) (757) (1.849)
(649) (465) (1.362)

44. Risultato da transazioni non ricorrenti

La voce che non presenta alcun saldo nel corrente periodo ammontava ad Euro 0,3 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente e si riferisce alla dismissione del Gruppo di Attività relativa ai complessi immobiliari dei centri outlet di Mantova e di Molfetta e delle partecipate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l..

45. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Interessi attivi bancari 63 87 201
Interessi attivi su crediti finanziari 3.044 3.887 8.520
Altri interessi attivi 178 317 517
Altri proventi finanziari 36 43 90
- - -
Attività di copertura - - -
Derivati di copertura del fair value - 149 272
Attività oggetto di copertura (fair value hedge) - - -
Passività oggetto di copertura (fair value hedge) - - -
Derivati di copertura dei flussi finanziari - - -
Altro - - -
Utili su cambi 6 - -
3.327 4.483 9.600

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili, per Euro 1,2 milioni al finanziamento di Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., per Euro 1,7 milioni alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti da lei erogati, e per Euro 0,1 dalla contribuzione della controllata Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per gli interessi maturati sul finanziamento verso Alfa Park S.r.l..

46. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (3.285) (3.247) (6.570)
Interessi passivi su c/c bancari (29) (31) (77)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (1.075) (2.247) (3.670)
Interessi passivi su altri finanziamenti - (20) (2)
Interessi passivi altri (10) (33) (64)
Altri oneri finanziari (217) (469) (867)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value - (436) (436)
Attività oggetto di copertura (fair value hedge) - - -
Passività oggetto di copertura (fair value hedge) - - -
Derivati di copertura dei flussi finanziari - - -
Altro - - -
Perdite su cambi - - (9)
(4.616) (6.483) (11.694)

47. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce si compone della contribuzione della Mittel S.p.A. a seguito del realizzo dei titoli quotati dalla stessa detenuti nonché dal maggior valore degli stessi sulla base del differenziale tra il valore di acquisto e il loro valore al 31 marzo 2016.

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) 237 969 4.936
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) (511) 3.679 (337)
Strumenti derivati finanziari 186 13 759
(88) 4.661 5.357

48. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
IRES (3) (4) (109)
IRAP (78) (1.299) (1.815)
Imposte di esercizi precedenti (1) (1) (38)
Totale imposte correnti (82) (1.304) (1.963)
Imposte differite passive 2.278 3.267 3.077
Imposte differite attive (1.146) (2.112) (2.777)
Totale imposte differite 1.132 1.156 300
Altre imposte - - 139
Totale imposte sul reddito 1.050 (148) (1.524)

Il rigiro a conto economico delle imposte differite passive è determinato per Euro 1,6 milioni dal rilascio della fiscalità da parte di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione a seguito dell'importante dismissione degli outlets di Mantova e di Molfetta e delle relative plusvalenze immobiliari realizzate e per Euro 0,6 milioni dal rilascio della fiscalità differita da parte di Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione per la plusvalenza legata alla cessione a titolo definitivo del ramo di azienda dell'outlet di Valmontone (RM).

49. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.03.2016 31.03.2015 30.09.2015
Utile (perdita) eserc. di terzi (430) (625) (887)
(430) (625) (887)

50. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone l'utile base per azione determinato come risultato netto di periodo attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare, l'utile o perdita base per azione e diluito risulta determinato come segue:

• Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio e pertanto, esclude dal denominatore le azioni proprie detenute dal Gruppo.

• Utile o perdita diluito per azione:

Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione è determinato tenendo conto, nel calcolo del numero di azioni in circolazione, degli effetti di tutte le potenziali azoni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2016 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

31.03.2016 31.03.2015
Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro)
Da Conto Economico:
- Base (0,103) (0,110)
- Diluito (0,103) (0,110)
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,485) 0,698
- Diluito (0,485) 0,698

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 marzo 2016 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile o perdita base per azione

Nel corso del semestre al 31 marzo 2016 il numero delle azioni in circolazione si è modificato a seguito:

Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 31.03.2016 31.03.2015
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte nel periodo - -
N° azioni proprie ad inizio dell'esercizio (15.308.706) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nel periodo - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo 6.598.305 -
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine periodo 79.196.616 72.598.311

Nel corso del semestre al 31 marzo 2016 il numero delle azioni in circolazione si è modificato a seguito della cessione a favore dell'ing. Rosario Bifulco, Amministratore delegato di Mittel SpA di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio, per complessivi Euro 9.169.000 come deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Mittel SpA in data 16 novembre 2015.

L'utile o perdita base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2016 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Migliaia di euro

Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo (8.151) (8.021)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,103) (0,110)

Il risultato consolidato complessivo base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2016 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Migliaia di euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo (38.400) 50.654
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,485) 0,698

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incidono sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione;

Al 31 marzo 2016 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse, riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte dei piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SAR) sul proprio titolo azionario riserva all'amministratore delegato di Mittel SpA ed ad altri dipendenti del Gruppo.

I corrispettivi presunti derivanti da questi strumenti derivanti da accordi di pagamento basati sul proprio titolo azionario sono considerati come se fossero stati ricevuti dall'emissione di azioni ordinarie al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo. Pertanto, la differenza tra il numero di azioni ordinarie effettivamente emesse e il numero di azioni ordinarie potenzialmente emettibili al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo è da considerare come un'emissione di azioni ordinarie senza corrispettivo.

Gli strumenti relativi agli accordi delle SAR offerte a condizioni fisse o determinabili e le azioni ordinarie non assegnate sono trattate come opzioni nel calcolo dell'utile diluito per azione, anche se possono essere subordinate all'assegnazione e considerate come in circolazione alla data dell'assegnazione. In particolare, le opzioni di offerte in base alla performance di prestazioni di lavoro o servizi sono trattate come potenziali azioni da emettere poiché la loro emissione è subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni oltre al passare del tempo.

Nel corso del semestre al 31 marzo 2016 il numero delle azioni in circolazione comprensivo degli effetti di tutte le potenziali azoni ordinarie si è modificato a seguito:

31.03.2016 31.03.2015
(N.° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 79.196.616 72.598.311
più media ponderata delle azioni asservibili al piano di incentivazione basato sul titolo azionario 24.076 -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 24.076 -
N° medio ponderato delle azioni a fine periodo 79.220.692 72.598.311

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azioni del semestre il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione si è incrementato di n. 24.076 azioni ordinarie per considerare anche il numero medio delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive che possono derivare dall'ipotetico esercizio di SAR.

Per il semestre al 31 marzo 2016 il piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SAR) sul proprio titolo azionario non è stato considerato ai fini del calcolo del risultato diluito per azione in quanto avente effetti antidiluitivi.

Inoltre, il risultato attribuibile al Gruppo al 31 marzo 2016 non è stato rettificato per tenere conto degli effetti diluitivi derivanti dal teorico esercizio dei piano di incentivazione basato sull'attribuzione di SAR su proprio strumenti di capitale in quanto antidiluitivo nel semestre.

Si precisa che non essendo presenti attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione.

Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del semestre al 31 marzo 2016 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

51. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione netta del gruppo Mittel al 31 marzo 2016 risulta negativa per Euro 99,2 milioni, come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.03.2016 30.09.2015 Variazione
Cassa 24 15 9
Altre disponibilità liquide 69.569 100.583 (31.014)
Titoli detenuti per la negoziazione (*) 13.072 20.074 (7.002)
Liquidità corrente 82.665 120.672 (38.007)
Crediti finanziari correnti 514 911 (397)
Debiti verso banche correnti
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine
(72.791)
(4.000)
(66.983)
(29.887)
(5.808)
25.887
Prestiti obbligazionari (1.304) (1.313) 9
Altri debiti finanziari (87) (4.746) 4.659
Indebitamento finanziario corrente (78.182) (102.929) 24.747
Indebitamento finanziario corrente netto 4.997 18.654 (13.657)
Debiti bancari non correnti (4.038) - (4.038)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (4.038) - (4.038)
Obbligazioni emesse (97.538) (97.239) (299)
Altri debiti finanziari (2.659) (2.919) 260
Indebitamento finanziario non corrente (104.235) (100.158) (4.077)
Posizione finanziaria netta (99.238) (81.504) (17.734)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

52. Impegni e garanzie

Al 31 marzo 2016 sono in essere garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.03.2016 30.09.2015
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 10.617 8.334
attività costituite in garanzia 1.731 2.128
Impegni:
erogazione fondi 6.094 6.180
altri impegni irrevocabili 3.380 4.136
21.822 20.778

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono, per Euro 6,1 milioni alla contribuzione del settore immobiliare, per Euro 3,9 milioni alla capogruppo Mittel S.p.A. e per Euro 0,6 milioni alla Fashion District Group S.r.l in liquidazione. In particolare il settore immobiliare contribuisce, per Euro 4,3 milioni, da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dai comuni di Milano e di Como e per Euro 1,8 milioni da fidejussioni rilasciate dalla società Mittel Generale Investimenti S.p.A., in nome e per conto delle società Santarosa S.r.l. e Mi.va. S.r.l., a titolo di caparre confirmatorie a garanzia delle obbligazioni assunte da queste ultime in relazione alla sottoscrizione di contratti preliminari di compravendita. La contribuzione di Mittel S.p.A. di Euro 3,9 milioni è costituita, per Euro 3,5 milioni, da fidejussioni a favore dell'Agenzia delle entrate per iva chiesta a rimborso e/o compensata e per Euro 0,4 milioni per fidejussione rilasciata per l'affitto dei propri uffici. Fashion District Group S.r.l. in liquidazione contribuisce per Euro 0,6 milioni per le garanzie richieste a fronte di rimborsi IVA.

Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi sono costituite dalle azioni di proprietà di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l rappresentate da numero 500.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo S.p.A. di nominali Euro 0.52 cad., numero 1.031.763 azioni Ubi Banca ScpA di nominali Euro 1 e numero 20.000 azioni JP Morgan Chase di nominali \$ 25, a garanzia di una linea di finanziamento di Euro 20 milioni utilizzata, alla data del 31 marzo 2016, per circa Euro 3,4 milioni.

Gli impegni all'erogazione di fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

La voce altri impegni irrevocabili si riferisce alla garanzia prestata nel corso degli esercizi 2003, 2004 e 2005 a favore degli acquirenti dei contratti di leasing ceduti dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione.

Si rammenta, inoltre, che nell'ambito degli accordi che hanno portato alla cessione degli asset detenuti da Fashion District Group S.p.A. a favore di IDEeA FIMIT SGR S.p.A., i soci della stessa, proporzionalmente alla quota di possesso e senza solidarietà alcuna tra di loro (Earchimede S.p.A. per il 66,67%, considerando anche la quota detenuta da FD33 S.r.l.), hanno prestato una garanzia in favore dell'acquirente per l'eventuale violazione delle garanzie prestate da parte di Fashion District Group S.p.A. ora Fashion District Group S.r.l. in liquidazione. La responsabilità dei garanti può essere invocata dall'acquirente esclusivamente in caso di esaurimento dell'escrow pattuito in sede di cessione (pari a Euro 5 milioni) e dell'inadempimento da parte di Fashion District Group S.p.A. alle proprie obbligazioni di pagamento.

53. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre 1 ottobre 2015 – 31 marzo 2016, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti
correlate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 96.279 30.000 126.279
Attività correnti
Crediti finanziari - - 190 190
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 922 15 - 937
Conto economico
Ricavi - 145 - 145
Costi per servizi (2.444) (87) - (2.531)
Costi per il personale (154) - - (154)
Proventi finanziari - 1.937 383 2.320
Oneri finanziari - (15) - (15)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A. per Euro 54,7 milioni, da Mittel S.p.A. a Liberata S.p.A. per Euro 35,9 milioni, dal finanziamento concesso da Fashion District Group S.p.A. a favore della partecipata Alfa Park per Euro 5,6 milioni. I crediti verso altre parti correlate per Euro 30 milioni si riferiscono al finanziamento in essere nei confronti di "Fondo Augusto" fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore e gestito dalla partecipata Castello SGR S.p.A..
  • I crediti finanziari correnti verso altre parti correlate per Euro 0,2 milioni si riferiscono alla quota corrente del finanziamento di Mittel S.p.A. in essere nei confronti di "Fondo Augusto" fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore e gestito da Castello SGR S.p.A..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori e sindaci per compensi maturati ancora da liquidare. La voce debiti diversi e altre attività verso collegate si riferisce a debiti di Mittel S.p.A. verso Bios S.p.A. e Mittel Generale Investimenti S.p.A..

  • La voce Ricavi si riferisce al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi.

  • La voce costi per servizi si riferisce per a Euro 1,9 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,5 milioni ai compensi al collegio sindacale, per Euro 0,1 milioni al riaddebito dei servizi da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.p.A..
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 0,7 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Liberata S.p.A., per Euro 0,4 milioni agli interessi maturati nei confronti del Fondo Augusto e per Euro 1,2 milioni agli interessi maturati da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A.,
  • La voce oneri finanziari si riferisce alle commissioni su fidejussioni rilasciate da Mittel Generale Investimenti S.p.A. a Santarosa S.r.l. e Mi.va. S.r.l..

54. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dal principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

54.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 marzo 2016, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2015, nella tabella sottostante è illustrati la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

(in migliaia di Euro) Livello 1 31 Marzo 2016
Livello 2
Livello 3 Livello 1 30 Settembre 2015
Livello 2
Livello 3
Attività disponibili alla vendita valutate al fair value:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili (Perdite)
complessivi
8.364 20.175 19.828 15.030 20.491 21.286
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto economico - - - - - -
Altri titoli non correnti - - 1.078 - - 1.110
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
Derivati di negoziazione 28 - - 22 - -
Titoli correnti per la negoziazione 6.151 - - 6.558 - -
Totale Attività 14.543 20.175 20.906 21.610 20.491 22.396
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - - - - -
Strumenti derivati di negoziazione (87) - - (246) - -
Totale Passività (87) - - (246) - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 marzo 2016 con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine periodo dello strumento finanziario.

Situazione al 31 marzo 2016

(in migliaia di euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con Strumenti Partecipazio Totale di
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value
finanziari
Patrimonio netto
Totale
negli Altri Utili /
Fair Value
ammortizzato
Conto
(Perdite)
ni non bilancio Fair value 31 marzo 2016
valutati al costo quotate
valutate al
costo
al 31
marzo
2016
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - 8.906 8.906 - - - - 8.906 8.906 - - nd
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 39.462 39.462 8.365 20.175 10.922 - - 39.462 8.365 20.175 10.922
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 1.078 1.078 - - 1.078 - - 1.078 - - 1.078
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 165.873 - 165.873 - - 164.795
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 145 - 145 - - 145
Altre attività (*) - - - - - - 55 - 55 - - 55
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 514 - 514 - - 514
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 3.895 - 3.895 3.895 - - - - 3.895 3.895 - -
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d) 2.255 - 2.255 2.255 - - - - 2.255 2.255 - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) 28 - 28 28 - - - - 28 28 - -
Crediti commerciali () (b)
Crediti diversi correnti (
) (b)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.772
5.046
-
-
2.772
5.046
-
-
-
-
2.772
5.046
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 69.593 - 69.593 - - 69.593
6.178 49.445 55.623 14.543 20.175 12.000 243.998 8.906 299.621 14.543 20.175 254.919
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - (98.842) - (98.842) (106.134) - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - (83.488) - (83.488) - - (83.594)
Debiti finanziari (b) (e) - - - - - - (693) - (693) - - nd
Altre passività finanziarie (d) - (87) (87) (87) - - - - (87) (87) - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (4.130) - (4.130) - - (4.130)
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - (4.159) - (4.159) - - (4.159)
- (87) (87) (87) - - (191.312) - (191.399) (106.221) - (91.883)

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore. (d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Situazione al 30 settembre 2015

(in migliaia di euro)

Tipologia di strumenti finanziari
Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Strumenti Totale di bilancio
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value finanziari Partecipazioni al 30 settembre Fair value 30 settembre 2015
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 valutati al
costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
2015 Livello 1 Livello 2 Livello 3
(A) (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - 8.906 8.906 - - - - 8.906 8.906 - - nd
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 47.902 47.902 15.031 20.491 12.380 - - 47.902 15.031 20.491 12.380
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 1.110 1.110 - - 1.110 - - 1.110 - - 1.110
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 163.546 - 163.546 - - 162.221
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 188 - 188 - - 188
Altre attività (*) - - - - - - 20 - 20 - - 20
Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 911 - 911 - - 911
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 3.548 - 3.548 3.548 - - - - 3.548 3.548 - -
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d) 3.010 - 3.010 3.010 - - - - 3.010 3.010 - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) 22 - 22 22 - - - - 22 22 -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - , - 4.470 - 4.470 - - 4.470
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 6.038 - 6.038 - - 6.038
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 100.598 - 100.598 - - 100.598
6.580 57.918 64.498 21.611 20.491 13.490 275.770 8.906 340.268 21.611 20.491 287.936
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - (98.553) - (98.553) (105.635) - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) (e) - - - - - - (104.289) - (104.289) - - (104.180)
Debiti diversi non correnti (b) - - - - - - (719) - (719) - - nd
Altre passività finanziarie (d) - (246) (246) (246) - - - - (246) (246) - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (5.213) - (5.213) - - (5.213)
Debiti diversi correnti (*) (b) - - - - - - (4.111) - (4.111) - - (4.111)
- (246) (246) (246) - - (212.884) - (213.130) (105.881) - (113.504)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

(i) Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento del Gruppo impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati del Gruppo e dei derivanti esistenti su debiti del Gruppo.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

(ii) Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Le valutazioni delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione si riferiscono al fair value corrente con iscrizione delle variazioni a Conto economico.

Al 31 marzo 2016 il 100% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività possedute per la negoziazione sono quotate in mercati attivi, per cui è disponibile una quotazione o un prezzo sono classificate nel Livello 1 della gerarchia. In questa categoria rientrano gli strumenti quotati in mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter;

(iii) Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Al 31 marzo 2016 il 42,2% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato utilizzando metodi basati sull'analisi fondamentale della società (livello 3).

Al 31 marzo 2016, non si è fatto ricorso a metodi di valutazione che considerino le operazioni avvenute sul titolo azionario in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione o a metodi dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2).

Misurazione del fair value degli strumenti finanziari derivati

Variazioni nel semestre delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nel semestre al 31 marzo 2016 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso del semestre chiuso al 31 marzo 2016 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Attività Passività
(in migliaia di Euro) finanziarie finanziarie
Al 30 settmbre 2015 13.490 0
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (23) 0
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi (1.480) 0
Emissioni/Estinzioni 13 0
Al 31 marzo 2016 12.000 0

54.2 CLASSIFICAZIONI DI STRUMENTI FINANZIARI

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 31 marzo 2016 Strumenti finanziari al fair
value
Attività detenute fino a
scadenza
Crediti e
finanziamenti
Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
41.474
1.078
-
41.474
1.078
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
165.873
200
-
-
165.873
200
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 7.819 - 7.819
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
6.151
-
28
-
-
-
-
-
246
268
6.893
-
-
-
-
-
-
-
246
268
13.044
-
28
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 69.569 - 69.569
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 6.179 - 250.868 42.552 299.599
Attività finanziare al 30 Settembre 2015 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute
fino a scadenza
Crediti e
finanziamenti
Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
43.313
1.110
-
43.313
1.110
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
163.546
208
-
-
163.546
208
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 10.508 - 10.508
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
-
-
6.558
-
-
-
233
677
-
-
-
13.494
233
677
20.052
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
22
-
-
-
-
-
-
-
22
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 100.583 - 100.583
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 6.580 - 275.755 57.918 340.253
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 marzo 2016 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 4.038 4.038
Altre passività finanziarie - 2.659 2.659
Debiti diversi e altre passività - 693 693
Obbligazioni - 97.538 97.538
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 76.791 76.791
Debiti verso fornitori - 4.130 4.130
Debiti diversi - 4.159 4.159
Obbligazioni - 1.304 1.304
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura 87 - 87
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 87 191.312 191.399
CATEGORIE IAS 39
Passività al costo
Passività finanziarie al 30 Settembre 2015 Strumenti finanziari al fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - 2.919 2.919
Debiti diversi e altre passività - 719 719
Obbligazioni - 97.239 97.239
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 101.370 101.370
Debiti verso fornitori - 5.213 5.213
Debiti diversi - 4.111 4.111
Obbligazioni - 1.313 1.313
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - -
Derivati non designati di copertura 246 - 246
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 246 212.884 213.130

54.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione credito sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati, accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali, al mercato monetario è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti. Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori del private equity, dell'advisory e del real estate. Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dallo IAS 39.

In particolare, in tema di impairment individuale, i crediti verso la clientela presenti nel portafoglio della società non presentano evidenze significative di deterioramento.

Il Comitato di Controllo e Rischi e il Comitato Control Day realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo, che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Esposizioni creditizie

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

Nel dettaglio che segue si riporta la situazione dei crediti finanziari.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore
di portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate: - - - -
- Esposizioni svalutate 24.375 (20.734) - 3.641
- Esposizioni ristrutturate - - - -
24.375 (20.734) - 3.641
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.785 - - 13.785
- Altre esposizioni 222.889 (3.282) - 219.607
236.674 (3.282) - 233.392
Totale al 31 Marzo 2016 261.049 (24.016) - 237.033
Totale al 30 Settembre 2015 290.165 (24.016) - 266.149

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore
di portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate: - - - -
- Esposizioni svalutate 24.647 (20.734) - 3.914
- Esposizioni ristrutturate - - - -
24.647 (20.734) - 3.914
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.671 - - 13.671
- Altre esposizioni 251.847 (3.282) - 248.565
265.518 (3.282) - 262.236
Totale al 30 Settembre 2015 290.165 (24.016) - 266.149
Totale al 30 Settembre 2014 190.653 (20.464) - 170.189

Per quanto concerne le posizioni scadute si rammenta che le stesse sono principalmente costituite dal credito vantato nei confronti di Sofimar S.A. considerato integralmente recuperabile e per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

Nel dettaglio seguente si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 marzo 2016 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

31.03.2016
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 809 (4) 805
0-180 gg 831 (21) 811
180-360 gg - - -
Oltre 360 gg 4.768 (3.612) 1.156
6.408 (3.636) 2.772

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se e solo se esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, le società del Gruppo procedono alla valutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabili ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente oppure indirettamente tramite un accantonamento a un fondo del passivo; l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 69.593 migliaia di euro (100.598 migliaia di Euro al 30 settembre 2015) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 marzo 2016 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 marzo 2016 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.03.2016 30.09.2015
Garanzie rilasciate di natura finanziaria 1.731 2.128
Garanzie rilasciate di natura commerciale 10.617 8.334
Impegni irrevocabili a erogare fondi 6.094 6.180
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili 3.380 4.136
21.823 20.778

Si rammenta, inoltre, che nell'ambito degli accordi che hanno portato alla cessione degli asset detenuti da Fashion District Group S.p.A. a favore di IDEeA FIMIT SGR S.p.A., i soci della stessa, proporzionalmente alla quota di possesso e senza solidarietà alcuna tra di loro (Earchimede S.p.A. per il 66,67%, considerando anche la quota detenuta da FD33 S.r.l.), hanno prestato una garanzia in favore dell'acquirente per l'eventuale violazione delle garanzie prestate da parte di Fashion District Group S.p.A. ora Fashion District Group S.r.l. in liquidazione. La responsabilità dei garanti può essere invocata dall'acquirente esclusivamente in caso di esaurimento dell'escrow pattuito in sede di cessione (pari a Euro 5 milioni) e dell'inadempimento da parte di Fashion District Group S.p.A. alle proprie obbligazioni di pagamento.

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per durata residua delle attività e passività finanziarie

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1 anno
fino a 3 anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 129.146 22.859 - 13.868 165.873
Crediti finanziari correnti 414 100 - - - - 514
414 100 129.146 22.859 - 13.868 166.387
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - (4.038) - - - (4.038)
Finanziamenti bancari correnti (52.394) (24.397) - - - - (76.791)
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - (2.659) (2.659)
Obbligazioni (1.304) - - (97.538) - - (98.842)
(53.698) (24.397) (4.038) (97.538) - (2.659) (182.330)
- - - - - - -
(53.284) (24.297) 125.108 (74.679) - 11.209 (15.943)

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1 anno
fino a 3 anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
-
-
911
-
-
-
51
125.648
-
1.059
22.250
-
3.010
-
-
-
15.648
-
4.120
163.546
911
911 - 125.699 23.309 3.010 15.648 168.577
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - - - - - -
Finanziamenti bancari correnti (96.870) - - - - - (96.870)
Altri debiti finanziari (4.500) - - - - (2.919) (7.419)
Obbligazioni (1.313) - - (97.239) - - (98.552)
(102.683) - - (97.239) - (2.919) (202.841)
(101.772) - 125.699 (73.930) 3.010 12.729 (34.264)

Le passività finanziarie che espongono il Gruppo al rischio di tasso di interesse comprendono finanziamenti bancari passivi a tasso variabile a medio lungo termine.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Le posizioni sono infatti per lo più corte dal lato della raccolta e gli impieghi sono caratterizzati da tassi indicizzati. Queste scelte strategiche rappresentano un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Il Processo di Investimento prende l'avvio da una attività analitica a livello quotidiano congiuntamente dal Responsabile Investimenti Mobiliari e dal Responsabile Front Office, che insieme costituiscono l'area Investimenti Mobiliari. Tale attività consiste essenzialmente in una analisi dello scenario di mercato (cioè del contesto macroeconomico esistente in termini di variabili reali, condizioni monetarie, temi attuali dominanti ..) oltre che in una verifica della fase contingente sui vari mercati finanziari di riferimento (in termini di volatilità, liquidità, ..) integrando i dati con l'informativa tecnica dettagliata a disposizione (ricerca sui temi specifici). Tale analisi avviene mediante l'utilizzo dei supporti di piattaforme informative (essenzialmente Bloomberg e Internet) e di ricerca scritta distribuita a mezzo e-mail e web dai principali intermediari esteri ed italiani. Successivamente avviene, sempre tramite confronto verbale e scambio di opinioni, l'elaborazione della "view di mercato", che è comunque aggiornata in continuo durante ogni giornata operativa. Tale fase del processo consiste: (i) nella elaborazione/revisione delle aspettative di evoluzione dei valori delle varie asset class (obbligazioni, azioni, valute, …); (ii) nella individuazione delle asset class target per la costruzione di portafogli di investimento; (iii) nella valutazione delle eventuali relazioni di correlazione tra diverse asset class.

In base alle risultanze delle attività precedenti, viene eventualmente presa la decisione di intraprendere degli "investimenti strategici" (caratterizzati da un orizzonte temporale target fino a 12 mesi) individuando gli opportuni strumenti di investimento, quali: futures e opzioni su indici azionari; futures e opzioni su tassi; singole azioni (selezionate in base al potenziale di crescita, alla qualità e dimensione degli utili storici, all'eventuale conoscenza diretta del management, alle informazioni desunte dalle ricerche disponibili, …); titoli obbligazionari (diversificati in termine di duration, rendimento/spread e merito di credito, settore di appartenenza dell'emittente, …).

Le dimensione degli investimenti strategici sono stabilite preventivamente in base: alla dimensione desiderata del portafoglio complessivo; alla quota desiderata di rischio che ogni singolo investimento deve rappresentare sul portafoglio complessivo; all'utilizzo degli spazi disponibili all'interno dei limiti operativi (delta e VAR) generato dai singoli investimenti.

Talvolta vengono prese, per importi ridotti rispetto all'entità del portafoglio e sempre su strumenti caratterizzati da un alto livello di liquidità, delle decisioni di "investimenti tattici", caratterizzati cioè da orizzonti temporali particolarmente ridotti e da considerazioni prevalenti di "natura tecnica".

Le posizioni assunte nei vari strumenti di investimento vengono inserite nel sistema di Front Office in Gruppi di portafoglio suddivisi in base al criterio di Asset Class (Bond, Equity, FX) e, in via subordinata, in base a sottocriteri (obbligazioni corporate, convertibili, governative, …).

Informazioni di natura quantitativa

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo

Nella realtà del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto.

Le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di volatilità del mercato.

Le procedure di controllo sull'attività di negoziazione in titoli sono state particolarmente affinate e rafforzate nell'ultimo periodo, introducendo una struttura di "limiti del portafoglio investimenti diretti in strumenti negoziabili", supportata da un controllo giornaliero dei limiti stessi formalizzato in un report giornaliero che evidenzia l'utilizzo percentuale di ogni limite.

Altre informazioni quantitative in materia di rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Normativamente gli intermediari finanziari sono tenuti a contenere la propria "posizione netta in cambi" entro un ammontare non superiore a due volte il patrimonio di vigilanza.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli immobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazione in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 marzo 2016 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;

  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono coerentemente con lo IAS 39, contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS7;

  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari designati in una relazione di copertura di flussi di cassa, indotte da variazioni di tassi di interesse, generano un impatto sul livello del debito e sul patrimonio netto e sono pertanto presi in considerazione nella presente analisi;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 marzo 2016 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per 0,8 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti. Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2016 30 Settembre 2015
Tasso
Tasso fisso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 80.829 80.829 26.706 70.164 96.870
Obbligazioni 98.842 - 98.842 98.553 - 98.553
Altre passività finanziarie 2.659 - 2.659 7.419 - 7.419
Totale 101.501 80.829 182.330 132.678 70.164 202.842
Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2016 30 Settembre 2015
Tasso
Tasso fisso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 67.429 98.957 166.386 65.971 98.486 164.457
Altre attività finanziarie - - - 4.120 4.120
Totale 67.429 98.957 166.386 70.091 98.486 168.577

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

31 Marzo 2016 30 Settembre 2015
Tasso di Tasso di
interesse effettivo
Valore contabile interesse Valore contabile
rettificato effettivo (%) rettificato (%)
Depositi e cassa 69.593 0,15% 100.598 0,30%
Altri crediti finanziari 166.386 3,94% 164.456 5,15%
Altri crediti finanziari verso parti correlate -
Totale 235.979 2,65% 265.055 3,77%
31 Marzo 2016 30 Settembre 2015
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Tasso di interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari 80.829 (2,90)% 96.870 (3,43)%
Obbligazioni 98.842 (6,90)% 98.553 (6,90)%
Altre passività finanziarie 2.659 0,00% 7.419 (0,40)%
Totale 182.330 (4,87)% 202.842 (5,06)%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 marzo 2016 (cosi come al 30 settembre 2015), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguato livello di flessibilità finanziaria espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria corrente che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi dodici mesi attraverso la disponibilità di linee bancarie irrevocabili e di liquidità, finanziamenti hot money a breve termine.

L'obiettivo della società è di mantenere un equilibrio tra la capacità di affidamento bancario e flessibilità delle risorse finanziarie attraverso l'uso di scoperto.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio termine comprensivo di finanziamenti a medio termine ottenuti sui progetti di acquisizione di partecipazioni.

La risk analysis effettuata è volta a quantificare, in base alle scadenze contrattuale, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in data 31 marzo 2016 in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 30.9 dell'anno:
2016 2017 2018 Oltre 2018 Totale
Finanziamenti bancari 76.791 4.038 - - 80.829
Altri finanziamenti - - - 2.659 2.659
Obbligazioni 2.996 5.992 5.992 105.846 120.826
Totale 79.787 10.030 5.992 108.505 204.314

In relazione all'informativa sulle attività finanziarie date in garanzia a fronte di passività, prevista dal paragrafo 14 dell'IFRS 7, il Gruppo ha costituito in pegno un pacchetto azionario rappresentato da nr 500 mila azioni ordinarie Intesa Sanpaolo S.p.A. e nr 1.031.763 azioni UBI Banca S.c.p.A., classificato tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, a garanzia di un finanziamento accordato pari a Euro 20 milioni e utilizzato alla data del 31 marzo 2016 per circa Euro 3,4 milioni.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti.

Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

Milano, 26 maggio 2016

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Prof. Franco Dalla Sega)

Allegati e prospetti supplementari

Gruppo Mittel Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Capitale Valore Disponibilità Valore di Chiusura Attivo Passivo Patrimonio Ultimo
Sede Legale sociale nominale Possesso voti in Ass. Attività svolta carico esercizio patrimoniale patrimoniale netto risultato Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione Antille Olandesi € 18.720 - 27,55 27,55 Finanziaria 6 31 Dicembre - - 9 - -
Tower 6 bis S.a.r.l. Lussemburgo 4.500.000 10 49,00 49,00 Holding di Investimenti 23.726 31 Dicembre 25.186 21.110 4.076 (871) -
Liberata S.p.A. Milano - Italia 6.750.000 1 27,00 27,00 Holding di Investimenti 4.893 30 Settembre 74.349 54.993 19.356 (3.083) 44
Bios S.p.A. Milano - Italia 3.000.000 1 34,37 50,00 Holding di Investimenti 32.681 31 Dicembre 227.959 106.185 121.774 27.003 -
Castello SGR S.p.A. Milano - Italia 3.626.163 1 20,90 20,90 Società di gestione risp. 2.719 31 Dicembre 17.776 4.340 13.436 2.463 9.141
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Finanziaria 148 31 Dicembre 678 181 497 48 1.170
Indirette
Superpartes S.p.A. Brescia - Italia 331.383 11,89 11,89 Tecnologia 479 31 Dicembre 1.392 263 1.129 (189) 461
Totale 64.653

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2016 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Rosario Bifulco, Amministratore Delegato e Pietro Santicoli Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 31 marzo 2016.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 31 marzo 2016:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano,26 maggio 2016

L' Amministratore Delegato

Ing. Rosario Bifulco

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

dr. Pietro Santicoli

Relazione della Società di Revisione