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Mediobanca Annual Report 2016

Oct 6, 2016

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Annual Report

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LXX ESERCIZIO

Bilancio al 30 giugno 2016

Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2016

SOCIETÀ PER AZIONI CAPITALE SOCIALE VERSATO € 435.510.047,00 SEDE SOCIALE IN MILANO - PIAZZETTA ENRICO CUCCIA, 1

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

Assemblea dei Soci al 28 ottobre 2016

www.mediobanca.com

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Scadenza del mandato

Renato Pagliaro Presidente 2017
* Maurizia Angelo Comneno Vice Presidente 2017
Marco Tronchetti Provera Vice Presidente 2017
* Alberto Nagel Amministratore Delegato 2017
* Francesco Saverio Vinci Direttore Generale 2017
Tarak Ben Ammar Consigliere 2017
Gilberto Benetton Consigliere 2017
Mauro Bini Consigliere 2017
Marie Bolloré Consigliere 2017
Maurizio Carfagna Consigliere 2017
* Angelo Casò Consigliere 2017
Maurizio Costa Consigliere 2017
Massimiliano Fossati Consigliere (**)
Vanessa Labérenne Consigliere 2017
Elisabetta Magistretti Consigliere 2017
Alberto Pecci Consigliere 2017
* Gian Luca Sichel Consigliere 2017
* Alexandra Young Consigliere 2017

* Membri del Comitato Esecutivo

**Dimissionario dal 21-9-2016

COLLEGIO SINDACALE

Natale Freddi Presidente 2017
Laura Gualtieri Sindaco Effettivo 2017
Gabriele Villa Sindaco Effettivo 2017
Alessandro Trotter Sindaco Supplente 2017
Barbara Negri Sindaco Supplente 2017
Silvia Olivotto Sindaco Supplente 2017

* * *

www.mediobanca.com

Massimo Bertolini Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Segretario del Consiglio

INDICE

Bilancio consolidato

Relazione sulla Gestione del Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2016
Attestazione del Dirigente Preposto 57
Relazione della Società di Revisione 61
Schemi del bilancio 65
Note esplicative ed integrative 75
Parte A - Politiche contabili 78
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato 111
Parte C - Informazioni sul Conto Economico consolidato 157
Parte D - Redditività consolidata complessiva 174
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 175
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 244
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda 250
Parte H - Operazioni con parti correlate 251
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 253
Parte L - Informativa di settore 256

* * *

Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2016

Ordine del giorno 261

Bilancio dell'Istituto

Relazione sulla Gestione dell'Istituto al 30 giugno 2016 265
Attestazione del Dirigente Preposto 283
Relazione della Società di Revisione 287
Relazione del Collegio Sindacale 291
Schemi del bilancio 307
Note esplicative ed integrative 317
Parte A - Politiche contabili 320
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 349
Parte C - Informazioni sul Conto Economico 383
Parte D - Redditività complessiva 397
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 398
Parte F - Informazioni sul patrimonio 452
Parte H - Operazioni con parti correlate 458
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 460
Tabelle Allegate:
Schemi di bilancio consolidati 464
Schemi di bilancio della Capogruppo 468
A - Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983,
n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state
eseguite rivalutazioni
471
B -
Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni
in imprese del Gruppo (incluse le indirette)
472
C -
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio
delle Società collegate (ai sensi dell'art. 2359 del C.C.)
498
D - Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi della revisione 509
2. Provvedimenti ai sensi dell'art.15 dello statuto sociale:
nomina di un amministratore 510
3. Relazione sulla remunerazione 512
4. Polizza assicurativa responsabilità civile a favore dei componenti
degli organi sociali delle società del Gruppo
559
* * *

Altri Documenti

Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari 561

BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOBANCA AL 30 GIUGNO 2016

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOBANCA AL 30 GIUGNO 2016

L'esercizio, pur segnato per almeno tre trimestri da marcata volatilità dei mercati e da significative cadute della struttura dei tassi, chiude con un utile di 604,5 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (589,8 milioni) per effetto del positivo andamento dell'attività bancaria (risultato operativo +8,9%, da 423 a 460,5 milioni) e del Principal Investing (+13,5% da 242,5 a 275,3 milioni). La diversificazione delle fonti di ricavo del Gruppo ha consentito di mantenere stabile il margine di intermediazione a 2.046,6 milioni con un crescente contributo del Retail Banking e Consumer Banking (1.116,9 milioni contro 1.008 milioni) che ha assorbito il calo del Wholesale Banking (da 643,6 a 496,9 milioni), maggiormente penalizzato dal significativo calo di tassi e da un volume di affari più contenuto. Il secondo elemento distintivo dell'esercizio è costituito dalla rilevante riduzione del costo del rischio (-21,4%, da 532,7 a 418,9 milioni), in particolare nel Consumer Banking, che è stato tuttavia assorbito dal contributo ai fondi di risoluzione bancari e di garanzia dei depositi (92 milioni).

Il dettaglio delle voci di ricavo mostra il seguente andamento:

  • il margine di interesse cresce del 5,6% (da 1.142,5 a 1.206,7 milioni) confermando i trend degli scorsi trimestri: Consumer Banking in aumento (+12,9%, da 694,1 a 783,7 milioni) per i maggiori volumi e la tenuta della redditività e Wholesale Banking in calo (177,9 milioni contro 217,5 milioni) per la minor redditività degli attivi, più marcata rispetto al calo del costo della raccolta;
  • i proventi di tesoreria si attestano a 133,1 milioni (207,1 milioni) scontando il minor contributo del banking book (17,1 milioni contro 75,5 milioni) e degli utili su cambi (18,5 milioni contro 59,9 milioni) solo in parte compensati dal fixed income trading (36,8 milioni contro -22,2 milioni);
  • le commissioni ed altri proventi saldano a 450,1 milioni (incluso il contributo per sei mesi degli 8,9 milioni di Cairn Capital), in calo rispetto ai 471,8 milioni dello scorso anno per il minor apporto del Wholesale Banking (219,2 milioni contro 259,3 milioni), attribuibile ad un meno favorevole andamento

del mercato, e del Consumer Banking (140,8 milioni contro 147 milioni); da segnalare il miglioramento di CheBanca! (da 27,6 a 43,4 milioni) che riflette l'aumento della raccolta indiretta (da 2.853 a 3.938 milioni);

– l'utile delle società consolidate ad equity aumenta da 224 a 256,7 milioni per la maggior redditività di Assicurazioni Generali.

I costi di struttura registrano una crescita del 5,3% (da 847,2 a 891,9 milioni, inclusi 10 milioni circa riferibili a Cairn Capital), equamente ripartita tra spese del personale (+5,1%) ed amministrative (+5,4%) e collegata ai maggiori volumi intermediati, in particolare nell'attività Retail Banking e Consumer Banking e al rafforzamento dei sistemi di controllo e governo centrali (risk management, tesoreria, regulation).

Le rettifiche su crediti si riducono del 21,4% (da 532,7 a 418,9 milioni) e riguardano per 28,5 milioni il Corporate e Private Banking (74,9 milioni) che ha registrato circa 20 milioni di riprese di valore da rimborsi, per 377 milioni il Retail e Consumer Banking (443,4 milioni) e per 13,4 milioni il leasing (15,3 milioni). La riduzione del costo del rischio (da 168 bps a 124 bps) riflette il generalizzato miglioramento del profilo di rischio di imprese e famiglie. Le attività deteriorate calano da 1.152,3 a 1.016,7 milioni per i minori ingressi e i citati rimborsi. Il tasso di copertura cresce dal 53% al 54% posizionandosi sui livelli massimi del triennio; in aumento anche il coverage ratio dei crediti in bonis (da 0,8% a 1%), in particolare quello del Consumer Banking che passa dall'1,3% al 2%.

Gli utili netti del portafoglio titoli (124,2 milioni contro 125,6 milioni) comprendono la plusvalenza sull'apporto all'OPA della partecipazione Pirelli (87,7 milioni), la cessione di 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali (20 milioni) e altri utili per 16,5 milioni equamente distribuiti tra azioni quotate e non; le rettifiche di valore su titoli AFS (19,4 milioni contro 20,4 milioni) riguardano per 10,2 milioni le rettifiche effettuate al 31 dicembre su RCS MediaGroup e per 7 milioni azioni non quotate.

Le altre partite (-104,3 milioni) includono 57,3 milioni relativi al contributo straordinario al fondo di risoluzione bancario per gli interventi in Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara; 28,2 milioni di contributi ordinari allo stesso fondo di risoluzione per gli anni 2015 e 2016 (in aggiunta ai 13,5 milioni accantonati lo scorso esercizio) e 6,4 milioni quale quota al nuovo fondo di tutela dei depositi (DGS) per l'anno 2015 e primo semestre 2016.

Quanto alle singole aree di attività:

Il Corporate e Private Banking (CIB) mostra un utile netto di 134 milioni in calo rispetto allo scorso esercizio (192,9 milioni) per la riduzione dei ricavi (-17,7%) in larga misura attribuibile al minor contributo del portafoglio di tesoreria e in presenza di ricavi da clientela in tenuta; in discesa anche le rettifiche su crediti (da 74,9 a 28,5 milioni). Entrambi i comparti chiudono con utili inferiori rispetto allo scorso esercizio: Wholesale Banking da 157 a 104,5 milioni e Private Banking da 35,9 a 29,5 milioni.

Il Retail e Consumer Banking (RCB) salda con un utile netto di 178 milioni più che raddoppiato rispetto allo scorso anno (80,4 milioni) per effetto di maggiori ricavi (1.116,9 milioni contro 1.008 milioni) e minori rettifiche su crediti (377 milioni contro 443,4 milioni). Nel dettaglio, il credito al consumo chiude con un utile di 170,5 milioni (94 milioni) a seguito di maggiori ricavi (+9,9%, da 841,3 a 924,5 milioni) trainati dal margine di interesse (+12,9%), costi pressoché invariati e rettifiche su crediti in calo (da 423 a 360,4 milioni) malgrado i maggiori volumi ed il rafforzamento del provisioning su deteriorate (65%) e portafoglio in bonis (2%). CheBanca!, in linea con le attese, chiude il primo esercizio in utile (7,5 milioni) beneficiando di ricavi in forte crescita (da 166,7 a 192,4 milioni) trainati dalle commissioni (+57,2%, da 27,6 a 43,4 milioni) connesse dallo sviluppo dell'asset management, costi stabili (163,3 milioni contro 160,6 milioni) e minori rettifiche su crediti (16,6 milioni contro 20,4 milioni).

Il Principal Investing mostra un utile in aumento da 335,4 a 370,2 milioni per il maggior contributo di Assicurazioni Generali (255 milioni contro 223,9 milioni); tra gli utili da cessioni (119,8 milioni) sono inclusi 20 milioni relativi alla vendita di 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali (pari allo 0,22% del capitale sociale).

Il Corporate Center (incluso il leasing) mostra una perdita di 77 milioni (-24,1 milioni) in aumento per effetto dei citati contributi ai Fondi di risoluzione bancari. Il comparto leasing registra un utile di 4,6 milioni (3,3 milioni) con ricavi pressochè invariati da 55,2 a 54,6 milioni e rettifiche su crediti in calo da 15,3 a 13,4 milioni.

Le voci patrimoniali mostrano un totale attivo in aumento da 53,2 a 56,4 miliardi che riflette la crescita degli impieghi a clientela (+5,2%, da 32,9 a 34,6 miliardi) in tutti i comparti d'attività, dei titoli disponibili per la vendita (8,6 miliardi contro 8,1 miliardi) e degli impieghi di tesoreria (5,5 miliardi contro 4,9 miliardi). Parallelamente aumentano la raccolta cartolare (da 19,7 a 21,1 miliardi) e quella Retail Banking (da 9,6 a 10,7 miliardi). Le masse gestite nel Private Banking calano da 16,6 a 16,5 miliardi per l'effetto mercato mentre la componente CheBanca! aumenta da 2,9 a 3,9 miliardi. A partire da questo esercizio concorrono anche le masse amministrate da Cairn Capital di cui 0,9 miliardi in fondi di credito, 1,3 miliardi di CLO emessi, cui si aggiungono 5,9 miliardi di gestiti in termini di Long Term Advice.

Gli indici patrimoniali al 30 giugno, tenuto conto del periodo transitorio (phase-in) e del dividendo proposto (€ 0,27 per azione), si mantengono su livelli elevati, al di sopra dei limiti regolamentari: in particolare, per effetto della buona generazione di capitale, il Common Equity Ratio sale dall'11,98% al 12,08% pur avendo assorbito la deduzione di una quota della partecipazione in Assicurazioni Generali (1.285,8 milioni) per rispettare il limite regolamentare di concentrazione; il Total Capital Ratio sale dal 14,91% al 15,27%. I ratios fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR/CRDIV - in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 - e la ponderazione al 370% di una quota della partecipazione in Assicurazioni Generali) si incrementano rispettivamente al 12,57% (CET1 ratio) e al 15,87% (Total Capital Ratio).

* * *

Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio si segnalano:

  • l'ulteriore smobilizzo dei possessi azionari in linea col Piano 2014/2016 che ha visto nel triennio concludersi dismissioni per 1,5 miliardi con utili per quasi 500 milioni. In particolare nell'esercizio sono state cedute le partecipazioni in Pirelli (215,4 milioni) e Edipower (55,1 milioni) mentre è stato avviato l'alleggerimento in Assicurazioni Generali (3,4 milioni di azioni per un controvalore di 59,8 milioni) interrotto a causa dell'andamento avverso di mercato;
  • il perfezionamento dell'accordo di ristrutturazione del debito di Burgo Group (ex art. 67 Legge n. 80/2005) che ha comportato la conversione dell'esposizione dell'Istituto (496,5 milioni) in: i) strumenti partecipativi per 130,4 milioni, ii) prestito convertendo di 65,2 milioni, iii) finanziamento a medio-lungo termine

di 300,9 milioni con scadenza ultima 2022. In continuità con il trattamento della partecipazione, gli strumenti partecipativi (che garantiscono diritti essenzialmente di natura protettiva della posizione creditoria) sono stati prudenzialmente interamente svalutati utilizzando fondi preesistenti;

  • l'acquisto del 51% di Cairn Capital Group LTD, società di asset management and advisory con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito, concluso lo scorso 31 dicembre a fronte del pagamento di 23 milioni di sterline; l'accordo prevede clausole di put&call sul residuo 49% esercitabili tra il 2018 ed il 2021 unitamente al riconoscimento di un possibile earn-out sulla partecipazione ceduta (23,9%) dall'attuale management. Il goodwill, calcolato sul 100% della partecipazione, è pari a € 44,9 milioni ed è fronteggiato da una passività connessa al pagamento differito valorizzata € 25,2 milioni; Cairn Capital concorre ai risultati economici del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016;
  • la stipula dell'accordo tra la controllata CheBanca! e Barclays Bank PLC per l'acquisizione di un selezionato perimetro di attività Retail Banking di Barclays in Italia costituito da 85 filiali, 2,5 miliardi di impieghi in mutui, circa 2,9 miliardi di depositi e 2,9 miliardi di raccolta indiretta di cui 2 miliardi di asset under management. L'acquisizione, il cui closing è avvenuto lo scorso 26 agosto, consentirà una significativa accelerazione alla crescita della controllata raddoppiando la raccolta indiretta ed aumentando la base clienti (+38% a 800 mila). Il rafforzamento del ruolo del gruppo Mediobanca nel comparto del risparmio gestito della clientela privata tramite CheBanca! è uno degli assi del Piano, focalizzato sull'allocazione di una quota crescente di capitale ad attività bancarie a basso assorbimento di capitale ed ad elevata produzione di commissioni ricorrenti;
  • la trasformazione di Compass da società finanziaria a banca a decorrere dal 1° ottobre 2015 con la nuova denominazione di Compass Banca;
  • la razionalizzazione della piattaforma di leasing mediante la fusione in SelmaBipiemme Leasing delle controllate Palladio Leasing e Teleleasing (previo acquisito del 20% dal socio di minoranza Telecom Italia);
  • l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del processo di autovalutazione degli organi sociali ai sensi della Comunicazione Banca d'Italia dell'11 gennaio 2012 e della valutazione del requisito di indipendenza degli amministratori ai sensi dell'art. 148, 3° comma, del D.Lgs. 58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate;
  • la predisposizione del primo Recovery Plan di Gruppo, ai sensi della Direttiva 2014/59/EU (Bank Recovery and Resolution Directive, "BRRD");
  • la nomina di Philippe Dufournier (già Head of Global Finance dell'area EMEA in Nomura) a Head of Lending and Structured Finance dell'area CIB;
  • la conferma, da parte dell'agenzia Fitch, del rating BBB+ con outlook stabile e di S&P del rating BBB- con outlook stabile;
  • la conclusione, lo scorso luglio, dell'esercizio di stress test condotto da BCE registrando, nello scenario avverso al 2018, un impatto su CET1 di soli 94 punti base (rispetto ad un dato medio di sistema di 380 bps); il CET1 ratio a dicembre 2018, calcolato con le regole del phase-in, è pari all'11,46%, livello largamente superiore al requisito SREP attualmente pari all'8,75%.

L'andamento dei mercati finanziari

Il ricorso al mercato italiano del risparmio da parte delle imprese nei dodici mesi dal luglio 2015 al giugno 2016 ha registrato un ulteriore rallentamento (-0,8 miliardi), giungendo al terzo importo più basso dell'ultimo ventennio (6,4 miliardi). Le offerte pubbliche di acquisto hanno manifestato una decisa ripresa, portandosi al livello più elevato dal 2007/08 (6,1 miliardi), con i dividendi saliti a 15,7 miliardi (14,9 miliardi nell'esercizio 2014/15). Il deflusso di risorse dalle imprese si accentua ulteriormente (-15,4 miliardi) in linea con l'andamento osservato dall'esercizio 2000/01 – eccezion fatta per il 2008/09 -:

(€ milioni)
luglio 2013/
giugno 2014
luglio 2014/
giugno 2015
luglio 2015/
giugno 2016
Emissioni e collocamenti (°) di:
azioni ordinarie e di risparmio convertibili 11.515 7.199 6.397
azioni privilegiate e di risparmio non convertibili 19
obbligazioni convertibili e cum warrant 16 6
Totale 11.550 7.205 6.397
di cui, per aumenti di capitale (*):
nominale 8.900 3.890 2.823
sovrapprezzo 1.497 10.397 1.098 4.988 1.860 4.683
Dividendi distribuiti 12.981 14.899 15.722
Offerte pubbliche di acquisto 455 549 6.067
Saldo (1.880) (8.243) (15.392)

(°) Esclusi i collocamenti destinati esclusivamente ad investitori professionali.

(*) Escluse le emissioni finalizzate alle IPO ed alle altre offerte pubbliche, quelle riservate ai dipendenti e quelle comunque prive del diritto di opzione.

Dopo un sessennio di raccolta polarizzata sugli istituti di credito, i gruppi industriali hanno totalizzato la parte preponderante (i quattro quinti circa) degli aumenti di capitale, con i sovrapprezzi in ulteriore recupero (dal 22% al 40%). Ancora in progresso, benché di modesta consistenza, i collocamenti in offerta pubblica (1.664 milioni contro i 1.305 milioni nell'anno precedente). I controvalori delle emissioni riservate ai dipendenti (generalmente connesse all'esercizio di stock option), pari a 48 milioni, accusano un sensibile ridimensionamento oltre che con riferimento al massimo storico dell'esercizio precedente (656 milioni), anche rispetto agli importi del 2013/14 (151 milioni); il numero di società coinvolte ha seguito analoga tendenza (11 contro le 17 del periodo 2014/15). Le ultime emissioni di obbligazioni convertibili per ammontari rilevanti sono avvenute nell'esercizio 2010/11.

I dividendi confermano il progresso dell'anno precedente (+5%, da 14,9 a 15,7 miliardi, l'ammontare più elevato dell'ultimo quinquennio), con payout stabile al 51%. Il recupero è stato particolarmente evidente per le banche (+1,6 miliardi), con le compagnie assicurative che hanno staccato maggiori dividendi per 0,5 miliardi e i gruppi industriali in caduta (-1,2 miliardi). L'incidenza percentuale sui dividendi complessivamente erogati vede gli istituti di credito salire dal 14,8% al 23,1% e le assicurazioni dal 10,9% al 14,7%, beneficiando del calo della quota delle società industriali (dal 74,3% al 62,2%). Due società quotate su cinque non hanno distribuito dividendi; esse rappresentano nell'insieme appena il 7% della capitalizzazione complessiva (a fronte dell'8% del periodo precedente). Le offerte pubbliche d'acquisto hanno comportato la cancellazione di quattro società (tre nello scorso periodo).

Il coacervo dei bilanci 2015 delle imprese italiane quotate a fine giugno 2016 presenta utili cumulati positivi per 11,1 miliardi (8 miliardi). Il beneficio legato al ritorno all'utile delle banche dopo quattro anni in negativo (risultato netto da -4,5 a 7 miliardi di euro, con roe al 4,5%) è stato solo in parte attenuato dalla caduta degli utili per le società industriali (1,6 miliardi contro 10,5 miliardi), con le compagnie assicurative che rafforzano il risultato dei precedenti 12 mesi (da +2 a +2,4 miliardi).

Per gli istituti di credito hanno concorso in particolare, oltre alla lieve ripresa dei ricavi netti (+2,2 miliardi), le minori svalutazioni di crediti (-11,4 miliardi) e avviamenti (-1,9 miliardi), effetti positivi attenuati principalmente dalla lievitazione delle spese generali (+2,2 miliardi) e delle imposte (+1,9 miliardi). Nel 2015 l'irrobustimento del patrimonio di vigilanza (+2,7%) ha condotto, insieme con la riduzione delle attività di rischio ponderate (-1,7%), a un più elevato coefficiente di solvibilità (total capital ratio dal 14,5% al 15,1%).

La leva, espressa dal rapporto tra totale attivo e patrimonio netto tangibile - esclusi i c.d. Tremonti bond - è a sua volta scesa da 18,5 a 17,2 volte (a fronte di una media dei principali gruppi bancari europei pari a circa 19,9 volte contro le 22,5 dell'anno precedente).

Il risultato delle compagnie assicurative evidenzia nell'anno un progresso da 2 a 2,4 miliardi (roe dal 6,9% all'8,3%). I maggiori ricavi tecnici di competenza (+1,1 miliardi), unitamente all'incremento del risultato delle altre gestioni (+0,4 miliardi), hanno riassorbito le più elevate spese di gestione (+0,3 miliardi) e i maggiori oneri netti per sinistri (+0,2 miliardi), il peggiorato saldo dei ricavi assicurativi diversi (-0,3 miliardi), oltre all'inasprimento del carico fiscale (+0,2 miliardi).

I conti dei gruppi industriali hanno chiuso invece con un risultato di gestione in deciso calo (da 10,5 a 1,6 miliardi, con roe dal 5,5% allo 0,8%). La contrazione del valore aggiunto (-9,2 miliardi) e dei proventi netti straordinari (-2,8 miliardi) è stata mitigata solo in misura esigua dal contenimento delle imposte sul reddito (-1,7 miliardi) e del costo del lavoro (-1,2 miliardi) e dai più elevati utili netti su cessioni (+0,9 miliardi).

In ulteriore espansione i profitti conseguiti dalle società del segmento STAR, passati da 1 a 1,2 miliardi (roe dal 9,7% all'11,2%). La lieve espansione del patrimonio netto delle società industriali (+1%) determina, con il concorso di debiti finanziari più contenuti (-2%), un rapporto debt/equity più contenuto (108% contro 112%).

L'indice Mediobanca dei corsi azionari ha accusato una forte caduta (-28%; -25% nella versione total return), riferibile in particolare alle banche (-58%), con le imprese industriali (-9%) anch'esse in perdita ma decisamente inferiore alla media del mercato; il calo delle compagnie assicurative si colloca intorno al 35%. Il controvalore medio dei titoli trattati al MTA nei dodici mesi tra luglio 2015 e giugno 2016 ha evidenziato una flessione dell'11% circa rispetto all'esercizio precedente (da 3,1 a 2,8 miliardi per seduta). In diminuzione la quota flottante (dal 61% al 59%), come pure la rotazione delle azioni (dal 19% al 16%), mentre la volatilità si è portata dall'1,9% al 2,2%. La contrazione dei prezzi azionari è stata in parte compensata dalla ripresa manifestatasi da fine giugno (+8% circa a tutto l'8 settembre scorso), principalmente riconducibile al recupero dell'indice bancario (+22%).

Nei 12 mesi terminati il 1° aprile 2016 la flessione dei corsi che ha interessato - con l'eccezione degli Stati Uniti – i mercati occidentali, pare rispecchiarsi nelle variazioni dei dividend yield come pure, in misura inferiore, nei movimenti dei rapporti utili/prezzo (i due indici hanno generalmente presentato incrementi, in alcuni casi rilevanti):

% Dividendo/
Prezzo
% Utili/
Prezzo
2014 2015 2014 2015
Benelux (**) 2,7 3,1 4,– 4,6
Francia (*) 2,4 2,7 4,2 5,2
Germania (*) 2,2 2,1 4,1 5,–
Italia (*) 2,4 3,3 4,2 5,5
Regno Unito (*) 3,– 3,1 4,8 4,6
Stati Uniti (*) 2,2 2,6 5,– 4,6
Svizzera (**) 2,8 3,4 4,8 4,1

(*) Prime 50 società per capitalizzazione di Borsa, con bilanci in utile e che hanno distribuito dividendo.

(**) Prime 20 società per capitalizzazione di Borsa, con bilanci in utile e che hanno distribuito dividendo.

NB: valori mediani degli indici calcolati sui corsi al 1° aprile 2016. La variazione dei corsi di Borsa nei principali mercati tra il 1° aprile 2015 e il 1° aprile 2016 è stata la seguente (in parentesi gli indici azionari di riferimento): Italia -20,8% (Mediobanca MTA), Svizzera -15,9% (SMI), Olanda -11,3% (AEX), Germania -18% (CDAX), Stati Uniti +0,6% (S&P 500), Belgio -10,8% (BAS), Francia -13,4% (SBF 250), Regno Unito -8,2% (FTSE All-Share).

I fondi comuni di diritto italiano (inclusi fondi di fondi, riservati e hedge) hanno ulteriormente incrementato le masse gestite, passate a 231,5 miliardi nel giugno scorso (228,7 miliardi nel giugno 2015): la raccolta netta, in attivo per +8,6 miliardi, è stata parzialmente bilanciata dal risultato di gestione nei 12 mesi (-5,8 miliardi). Patrimonio ancora in espansione anche per i fondi armonizzati di diritto estero promossi da intermediari italiani (roundtrip), che analogamente agli OICR nazionali hanno beneficiato di una prevalenza delle sottoscrizioni sui riscatti nell'ordine dei 25 miliardi, cui si è contrapposta una gestione in perdita (-9,5 miliardi); a fine giugno 2016 il patrimonio di tali fondi nei 12 mesi è passato da 315,4 a 330,9 miliardi.

La capitalizzazione di borsa delle società quotate ammontava a 407 miliardi contro 536 miliardi di 12 mesi prima (flottante da 329 a 241 miliardi); l'aumento di 129 miliardi, calcolato al netto di aumenti di capitale e movimenti del listino, è in larga misura attribuibile alle variazioni dei corsi.

* * *

Nel 2015 il mercato del credito al consumo è tornato a registrare una crescita a doppia cifra (+13,9%) rispetto al 2014 per un totale di 52,3 miliardi.

I primi sei mesi del 2016 proseguono il trend positivo con una crescita ancora più marcata (+20,3%). I dati cumulati mostrano un aumento tra tutti i comparti in particolare i prestiti auto/moto (+27%), in linea con il trend delle immatricolazioni a privati (+25%), e ai prestiti personali (+17%). Bene anche gli altri prestiti finalizzati (+12%) e la cessione del quinto dello stipendio/ pensione (+11%). Il comparto delle carte di credito mostra una crescita del 24%, decisamente più contenuta però nella componente rateale (+1%).

2012 2013 2014 2015 Primi 6 mesi 2016
(€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) %
Prestiti automobilistici 9.934 20,7 9.333 20,5 10.047 21,6 11.805 22,6 10.662 34,3
Prestiti personali 17.131 35,6 15.367 33,9 15.280 32,8 17.570 33,6 7.351 23,6
Altri finalizzati 3.878 8,1 3.690 8,1 3.571 7,7 3.931 7,5 2.012 6,5
Carte di credito 13.064 27,2 12.788 28,1 13.463 28,8 14.474 27,7 8.420 27,1
Cessione Quinto 4.067 8,4 4.254 9,4 4.226 9,1 4.484 8,6 2.654 8,5
48.074 100,– 45.432 100,– 46.587 100,– 52.264 100,– 31.099 100,–

Fonte: Assofin.

Il mercato immobiliare delle abitazioni, anche nel 2015, continua la crescita avviata nel 2014 con il numero di transazioni che si incrementa da 421 a 449 mila (+6,6%), ancora comunque ben lontano dal picco del 2007 con 877 mila unità compravendute. Il primo trimestre 2016 evidenzia uno sviluppo ancora più significativo con il numero di compravendite residenziali in crescita di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo del 2015 (da 95 a 115 mila).

Il mercato dei mutui immobiliari residenziali, con 41 miliardi erogati, prosegue anche nel 2015 la dinamica positiva evidenziata nell'anno 2014 (oltre 24 miliardi). Significativo ed in forte crescita il fenomeno della surroga che le fonti Assofin quantificano in oltre il 25% del totale erogato.

Il mercato del leasing nel 2015 ha confermato il trend positivo già registrato nel corso del 2014; in particolare, si contano oltre 371 mila nuove stipule (+13,1%) per un valore complessivo pari a 17,1 miliardi, in aumento del 5,5% rispetto al 2014. I primi sei mesi del 2016 mostrano ancora una crescita del mercato che con 200 mila contratti ed un valore finanziato di circa 9 miliardi registra una variazione percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2015 pari al +18,4% nel numero e al +13,1% nel valore.

Stipulato 2012 2013 2014 2015 Primi 6 mesi 2016
(€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) %
Auto 4.855 29,1 4.568 31,7 5.310 33,2 6.256 36,6 3.518 39,2
Strumentale 7.829 47,– 6.741 46,7 6.381 40,– 6.660 38,9 3.506 39,–
Immobiliare 3.587 21,6 2.939 20,4 4.064 25,5 3.874 22,6 1.760 19,6
Nautico 385 2,3 179 1,2 207 1,3 322 1,9 194 2,2
16.656 100,– 14.427 100,– 15.962 100,– 17.112 100,– 8.978 100,–

Fonte: Assilea.

Dati economici e patrimoniali consolidati (*)

Il Conto economico e lo Stato patrimoniale consolidati sono di seguito riclassificati – anche per area di attività – secondo il consueto schema ritenuto maggiormente aderente alla realtà operativa del Gruppo. In allegato sono riportati altresì gli schemi suggeriti da Banca d'Italia con gli opportuni dettagli relativi alla riclassificazione.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione (%)
Dati economici
Margine di interesse 1.142,5 1.206,7 5,6
Proventi di tesoreria 207,1 133,1 -35,7
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 471,8 450,1 -4,6
Valorizzazione equity method 224,– 256,7 14,6
Margine di Intermediazione 2.045,4 2.046,6 0,1
Costi del personale (419,3) (440,8) 5,1
Spese amministrative (427,9) (451,1) 5,4
Costi di struttura (847,2) (891,9) 5,3
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS28 125,6 124,2 -1,1
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (532,7) (418,9) -21,4
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (20,4) (19,4) -4,9
Altri utili/(perdite) (13,6) (104,3) n.s.
Risultato Lordo 757,1 736,3 -2,7
Imposte sul reddito (164,2) (128,7) -21,6
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1) n.s.
Utile Netto 589,8 604,5 2,5
Risultato operativo attività bancaria (1) 423,– 460,5 8,9

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(*) Per le modalità di riclassificazione dei dati cfr. anche la sezione "criteri di redazione".

( 1 ) Il Risultato operativo dell'attività bancaria è dato dallo sbilancio tra margine di intermediazione, costi di struttura e rettifiche su crediti al netto del contributo del Principal Investing (PI).

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Attivo Impieghi netti di tesoreria 4.920,3 5.517,1 Titoli disponibili per la vendita 8.063,1 8.639,4 di cui: a reddito fisso 6.950,5 7.725,1 azionari 1.081,1 859,3 Titoli immobilizzati (HTM & LR) 1.793,9 2.165,2 Impieghi a clientela 32.889,6 34.592,7 Partecipazioni 3.411,4 3.193,3 Attività materiali e immateriali 718,9 757,8 Altre attività 1.411,9 1.484,6 di cui: attività fiscali 954,2 988,7 Totale attivo 53.209,1 56.350,1 Passivo e netto Provvista 42.711,3 45.933,8 di cui: titoli in circolazione 19.671,1 21.088,4 depositi retail 9.634,8 10.724,– Altre voci del passivo 1.446,1 1.314,2 di cui: passività fiscali 625,– 573,– Fondi del passivo 184,6 180,3 Patrimonio netto 8.277,3 8.317,3 di cui:capitale 433,6 435,5 riserve 7.735,7 7.792,6 patrimonio di terzi 108,– 89,2 Utile dell'esercizio 589,8 604,5 Totale passivo e netto 53.209,1 56.350,1 Patrimonio di base 7.137,5 6.504,8 Patrimonio di vigilanza 8.882,6 8.227,2 Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 11,98% 12,08% Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 14,91% 15,27% n. di azioni in circolazione (milioni) 867,2 871,–

(€ milioni)

DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI PER AREE DI ATTIVITÀ

30 giugno 2016 CIB &
Private
Banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
Banking
Corporate
center
Gruppo
Dati economici
Margine di interesse 215,3 932,7 53,– 1.206,7
Proventi di tesoreria 112,9 29,2 (0,1) 133,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 310,4 184,2 11,2 450,1
Valorizzazione equity method 255,– 256,7
Margine di Intermediazione 638,6 284,2 1.116,9 64,1 2.046,6
Costi del personale (235,7) (7,5) (168,3) (29,2) (440,8)
Spese amministrative (172,1) (1,4) (291,3) (38,7) (451,1)
Costi di struttura (407,8) (8,9) (459,6) (67,9) (891,9)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e
IAS28
4,5 119,8 124,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (28,5) (377,–) (13,4) (418,9)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(1,8) (17,9) (19,4)
Altri utili/perdite (5,4) (8,1) (92,3) (104,3)
Risultato lordo 199,6 377,2 272,2 (109,5) 736,3
Imposte sul reddito (65,6) (7,–) (94,2) 35,6 (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
Utile/(Perdita) del periodo 134,– 370,2 178,– (77,–) 604,5
Cost/Income (%) 63,9 3,1 41,1 105,9 43,6
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 6.601,5 9.388,5 69,6 5.517,1
Titoli disponibili per la vendita 7.669,9 851,9 542,5 8.639,4
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 4.958,9 0,8 2.165,2
Partecipazioni 3.096,6 3.193,3
Impieghi a clientela 26.398,– 16.893,1 2.494,5 34.592,7
di cui: a società del Gruppo 10.707,5 n.s. n.s. n.s. n.s.
Raccolta (42.585,–) (22.293,8) (2.508,2) (45.933,8)
Attività di rischio ponderate 31.163,2 6.572,5 13.893,6 2.232,3 53.861,6
Dipendenti 1.120 (*) 2.593 462 4.036

(*) Include pro-forma 139 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

Note alle tabelle:

1) Le aree di business sono:

CIB (Corporate e Private Banking): è costituito dal Wholesale Banking (WSB) che include i finanziamenti, la finanza strutturata e l'attività di banca d'investimento e dal Private Banking (PB) che include Compagnie Monégasque de Banque, Spafid, Cairn Capital Group e pro-forma il 50% di Banca Esperia;

Principal Investing: raggruppa tutti gli investimenti azionari collegati (IAS28) e disponibili per la vendita (AFS);

Retail Banking and Consumer Banking: raggruppa il credito al consumo e il Retail Banking e include Compass, Futuro, Compass RE, Creditech e CheBanca!;

Corporate Center: al quale confluiscono le altre società (incluso il leasing) e taluni costi delle funzioni centrali al Gruppo (tra cui il Consiglio di Amministrazione).

2) La somma dei dati per area di business differisce dal totale del Gruppo per:

– il consolidamento proporzionale (50%) di Banca Esperia in luogo della valorizzazione a patrimonio netto;

– le rettifiche/differenze di consolidamento nette tra le aree di business (+0,7 milioni al 30 giugno 2016 e -5,2 milioni al 30 giugno 2015).

(€ milioni)

(€ milioni)

30 giugno 2015 CIB &
Private
Banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
Banking
Corporate
center
Gruppo
Dati economici
Margine di interesse 251,2 833,2 54,9 1.142,5
Proventi di tesoreria 181,9 29,6 0,2 (0,1) 207,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 342,9 174,6 8,8 471,8
Valorizzazione equity method 223,9 224,–
Margine di Intermediazione 776,– 253,5 1.008,– 63,6 2.045,4
Costi del personale (230,3) (9,–) (157,6) (31,9) (419,3)
Spese amministrative (154,8) (2,–) (290,6) (25,–) (427,9)
Costi di struttura (385,1) (11,–) (448,2) (56,9) (847,2)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 123,4 125,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,9) (443,4) (15,3) (532,7)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,4 (20,8) (20,4)
Altri utili/perdite (2,7) (13,5) (13,6)
Risultato lordo 316,3 345,1 116,4 (22,1) 757,1
Imposte sul reddito (123,4) (9,7) (36,–) 1,1 (164,2)
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
Utile/(Perdita) del periodo 192,9 335,4 80,4 (24,1) 589,8
Cost/Income (%) 49,6 4,3 44,5 89,5 41,4
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 5.090,4 13,9 7.248,8 138,7 4.920,3
Titoli disponibili per la vendita 6.603,7 1.071,5 700,1 8.063,1
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 5.133,7 1.264,5 1.793,9
Partecipazioni 3.318,1 3.411,4
Impieghi a clientela 25.121,– 15.512,1 2.760,8 32.889,6
di cui: a società del Gruppo 10.015,2 n.s. n.s. n.s. n.s.
Raccolta (39.033,5) (23.730,9) (2.794,3) (42.711,3)
Attività di rischio ponderate 33.375,6 11.672,2 12.159,7 2.369,6 59.577,1
Dipendenti 1.034 (*) 2.481 409 3.790

(*) Include pro-forma 134 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

Lo Stato Patrimoniale

Le principali voci patrimoniali, cui la Capogruppo concorre per circa il 50%, presentano il seguente andamento (i confronti sono con il 30 giugno 2015):

Provvista – cresce da 42,7 a 45,9 miliardi principalmente per la maggior raccolta cartolare (da 19,7 a 21,1 miliardi) e Retail Banking CheBanca! (da 9,6 a 10,7 miliardi). Nell'esercizio sono state collegate nuove emissioni obbligazionarie per 3,5 miliardi (di cui 0,5 miliardi subordinate Lower Tier2 e circa 0,7 miliardi di covered bond) a fronte di scadenze e riacquisti per 2,9 miliardi e nuova carta commerciale per 0,9 miliardi. Nell'esercizio è tornata a crescere la raccolta Retail Banking di CheBanca! malgrado il processo di trasformazione di parte della diretta in indiretta. Il ricorso al canale BCE rimane pressoché stabile con l'attivazione del nuovo programma Target-LTRO 2 per circa 1,1 miliardi a fronte del rimborso di 1,6 miliardi a valere sul programma precedente.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare 19.671,1 46% 21.088,4 46% 7,2%
Raccolta retail CheBanca! 9.634,8 23% 10.724,– 23% 11,3%
Raccolta interbancaria 3.836,5 9% 4.393,6 10% 14,5%
T-LTRO / LTRO 5.478,– 13% 5.011,– 11% -8,5%
Altra raccolta 4.090,9 9% 4.716,8 10% 15,3%
Totale provvista 42.711,3 100% 45.933,8 100% 7,5%

Impieghi a clientela – la crescita (+5,2%) riguarda tutti i comparti: il Wholesale Banking, malgrado la compressione dei margini, cresce del 3,1% (da 13,7 a 14,1 miliardi) con un erogato di 6,6 miliardi fronteggiato da rimborsi per 6,2 miliardi, di cui 2,4 miliardi anticipati; il Consumer Banking (+8,8%, da 10,9 a 11,9 miliardi con un erogato di 6,4 miliardi) beneficia del crescente apporto del comparto factoring (493,8 milioni contro 157,8 milioni); il Retail Banking (+9,1%, da 4,6 a 5 miliardi) mostra un erogato di 1,1 miliardi in linea con la ripresa del mercato domestico dei mutui immobiliari che assorbe l'incremento delle surroghe; il Private Banking aumenta da 912,4 a 1.072,6 milioni (+17,6%); solo il leasing è in controtendenza (-9,7% da 2,8 a 2,5 miliardi) per la maggiore selettività del nuovo erogato. Le attività deteriorate nette diminuiscono in tutte le aree da 1.152,3 a 1.016,7 milioni (-11,8%), soprattutto nel Consumer Banking (-15,2%) e nel Leasing (-14,7%). L'incidenza sul totale degli impieghi scende dal 3,5% al 2,9% anche per il maggior tasso di copertura (54% contro 53%).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Wholesale Banking 13.704,4 42% 14.134,3 41% 3,1%
Private Banking 912,4 3% 1.072,6 3% 17,6%
Consumer 10.906,3 33% 11.866,2 34% 8,8%
di cui Creditech 524,5 2% 871,– 3% 66,1%
Retail Banking 4.605,8 14% 5.025,4 15% 9,1%
Leasing 2.760,7 8% 2.494,2 7% -9,7%
Totale impieghi a clientela 32.889,6 100% 34.592,7 100% 5,2%
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Wholesale Banking 426,8 37% 379,– 37% -11,2%
Private Banking 3,2 2,8 -12,5%
Consumer 302,4 27% 256,3 25% -15,2%
Retail Banking 150,1 13% 148,5 15% -1,1%

Leasing 269,8 23% 230,1 23% -14,7% Totale Attività deteriorate nette 1.152,3 100% 1.016,7 100% -11,8% - di cui: sofferenze 258,9 255,– -1,5%

Le sofferenze nette, pari a 255 milioni (258,9 milioni), rappresentano lo 0,74% del totale impieghi (0,79%).

Partecipazioni – si riducono da 3.411,4 a 3.193,3 milioni per Assicurazioni Generali. Nel dettaglio la valorizzazione ad equity ha comportato l'iscrizione di utili per 255 milioni rettificati dai dividendi incassati (146 milioni), la registrazione di minori riserve da valutazione per 236,2 milioni ed altre variazioni patrimoniali negative per 41,6 milioni, per gran parte derivanti dalla vendita BSI. L'esercizio ha registrato altresì la vendita di 3.381.604 di azioni della compagnia (pari allo 0,22% del capitale) ad un prezzo medio unitario di €17,7 che ha determinato una plusvalenza di 20 milioni. Le vendite sono state interrotte a seguito del forte calo delle quotazione di Borsa, al di sotto del valore di carico contabile (€15,25). L'impairment test ha confermato un valore d'uso della partecipazione superiore al valore contabile escludendo pertanto la necessità di registrare rettifiche di valore.

Nel periodo il valore di carico di Banca Esperia (50%) è aumentato da 93,3 a 96,7 milioni per gli utili di periodo (1,8 milioni) e le maggiori riserve da valutazione (1,7 milioni).

Da segnalare infine la cancellazione della partecipazione Fidia con l'incasso di 0,5 milioni in sede di riparto liquidatorio finale ed un ulteriore incasso da Athena PE (1 milione) nell'ambito del processo di liquidazione del fondo.

% capitale sociale 30 giugno 2015 30 giugno 2016
Assicurazioni Generali 13,– 3.311,7 3.091,8
Banca Esperia 50,– 93,3 96,7
Burgo Group 22,13
Fidia 25,– 0,5
Athena Private Equity 24,27 5,9 4,8
Totale Partecipazioni 3.411,4 3.193,3

Ai corsi di borsa al 30 giugno il valore di mercato della partecipazione Assicurazioni Generali era di 2.138,6 milioni mentre alle quotazioni correnti si attesta a 2.365,7 milioni.

Titoli immobilizzati – crescono da 1.793,9 a 2.165,2 milioni per l'incremento della posizione in titoli italiani ed esteri (area UE) realizzata nel terzo trimestre. Nell'esercizio si segnalano acquisti per poco più di 1 miliardo e rimborsi per 636 milioni per lo più relativi ad obbligazioni corporate e di emittenti finanziari. La plusvalenza non contabilizzata ai corsi di fine esercizio cala da 108,2 a 100 milioni.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli detenuti sino a scadenza 1.311,7 73% 1.975,4 91% 50,6%
Titoli di debito non quotati (al costo) 482,2 27% 189,8 9% -60,6%
Totale titoli immobilizzati 1.793,9 100% 2.165,2 100% 20,7%
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Book value % Book value %
Titoli di stato italiani 358,1 20% 704,7 33% n.s.
Titoli di stato esteri 410,4 19% n.s.
Obbligazioni emesse da istituzioni finanziarie 697,9 39% 482,7 22% -30,8%
- di cui: italiane 335,1 19% 288,3 13% -14,–%
Obbligazioni corporate 737,9 41% 567,4 26% -23,1%
Totale titoli di debito 1.793,9 100% 2.165,2 100% 20,7%

Titoli disponibili per la vendita – crescono da 8.063,1 a 8.639,4 milioni, nel comparto fixed income (da 6.950,5 a 7.725,1 milioni) per i maggiori titoli di stato dell'area UE in contropartita dell'alleggerimento del trading book. Per contro sono proseguite le dismissioni del comparto azionario che cala da 1.081,1 a 859,3 milioni. Tra gli altri titoli figurano le quote sottoscritte nell'ambito dell'offerta di prodotto di risparmio gestito alla clientela da CheBanca! e Compagnie Monegasque de Banque rispettivamente in Yellow Sicav (20,3 milioni) e CMB Global Lux Sicav (19,5 milioni).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito 6.950,5 86% 7.725,1 89% 11,1%
Azioni 1.081,1 14% 859,3 10% -20,5%
Altri 31,5 55,– 1% 74,6%
Totale titoli disponibili per la vendita 8.063,1 100% 8.639,4 100% 7,1%

Nell'area fixed income si registrano acquisti per 2.093,9 milioni, rimborsi per 914,1 milioni e vendite per 462,9 milioni, con utili per 11,6 milioni. Gli incrementi riguardano per circa 570 milioni Bund, per 155 milioni Bonos spagnoli e per circa 165 milioni US Treasury.

30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book Value % Riserva AFS Book Value % Riserva AFS
Titoli di stato italiani 4.484,8 65% 73,9 4.386,4 57% 89,8
Altri titoli di stato 636,7 9% -1,7 1.572,3 20% 16,1
Obbligazioni finanziarie 1.250,4 18% 40,– 1.173,9 15% 33,4
- di cui: italiane 673,6 10% 21,5 732,8 9% 23,2
Obbligazioni corporate 578,6 8% 25,3 592,5 8% 24,2
Totale titoli di debito 6.950,5 100% 137,5 7.725,1 100% 163,5

Nel comparto equity sono state cedute le partecipazioni Pirelli (215,4 milioni), Edipower (55,1 milioni) ed altre minori quotate (13,6 milioni); gli investimenti hanno riguardato Fondi per esborsi netti 43,1 milioni, inclusi quelli Cairn Capital per 61,6 milioni. Gli utili sono stati pari a 104,2 milioni (di cui 87,7 milioni su Pirelli). Le svalutazioni pari a 17,9 milioni hanno riguardato principalmente l'allineamento registrato in semestrale sul 6% di RCS MediaGroup (10,2 milioni), la quota del 14,3% in Bisazza (2,7 milioni) ed il fondo Clessidra I (2,6 milioni). La valorizzazione al fair value di fine esercizio ha determinato un aumento del book value di 43,5 milioni.

30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book value % ord. Riserva AFS Book value % ord. Riserva AFS
Atlantia 495,7 2,7 192,8 500,4 2,7 198,4
Pirelli & C. 217,4 3,0 89,7
Italmobiliare 54,1 9,5 19,6 66,5 9,5 31,9
RCS MediaGroup 36,9 6,2 6,5 26,2 6,2 6,–
Altre azioni quotate 38,3 11,1 48,2 27,7
Edipower 55,1 5,1
Altre azioni non quotate 183,6 39,7 217,9 29,1
Totale azioni 1.081,1 359,4 859,2 293,1

La riserva da valutazione scende da 496,9 a 456,6 milioni, dopo rigiri a conto economico per dismissioni e svalutazioni per 125 milioni; riguarda per 264 milioni azioni quotate, per 29,1 milioni azioni non quotate, per 89,8 milioni titoli di stato italiani e per 73,7 milioni altri titoli ed obbligazioni.

Impieghi netti di tesoreria – la crescita da 4.920,3 a 5.517,1 milioni riflette la maggior raccolta, impiegata prevalentemente in attivi di mercato monetario (+1.488 milioni). Il calo dei titoli di debito (-1.739,5 milioni) riguarda obbligazioni finanziarie e corporate sostituite da nuovi investimenti nel banking book. Per contro è cresciuta la posizione in titoli azionari (+648,5 milioni) collegata ad operazioni a breve con clientela.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito 2.931,7 60% 1.192,2 22% -59,3%
Titoli azionari 879,6 18% 1.528,1 28% 73,7%
Valorizzazioni contratti derivati (571,5) -12% (371,7) -7% -35,–%
Stock lending 81,1 2% 561,– 10% n.s.
Altri (disponibilità liquide, Pct, Time) 1.599,4 32% 2.607,5 47% 63,–%
Totale impieghi netti di tesoreria 4.920,3 100% 5.517,1 100% 12,1%
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book Value % Book Value %
Titoli di stato italiani 207,4 7% 36,9 3%
Titoli di stato tedeschi 554,2 19% 160,4 13%
Altri titoli di stato 145,6 5% -84,3 -7%
Obbligazioni finanziarie 1.436,3 49% 885,1 74%
- di cui: italiane 633,9 22% 374,1 31%
Obbligazioni corporate 588,2 20% 194,1 16%
Totale titoli di debito 2.931,7 100% 1.192,2 100%

Attività materiali ed immateriali – l'aumento da 718,9 a 757,8 milioni recepisce principalmente l'iscrizione del goodwill (44,9 milioni) relativa all'acquisizione del 51% di Cairn Capital. Tale importo si riferisce al 100% della società ed è fronteggiato da una passività di 25,2 milioni relativa al potenziale esborso per l'acquisto della residua quota oggetto di accordi di put&call; rispetto al 31 dicembre l'importo include gli adeguamenti cambi ed un lieve aggiustamento prezzo. La voce comprende anche il ritiro di alcuni immobili derivanti da contratti di leasing immobiliari (2,1 milioni) oltre agli ammortamenti dell'esercizio (20,5 milioni). L'avviamento, pari a 416,7 milioni, riguarda per 365,9 milioni il Consumer Banking (acquisizione Linea), per 5,9 milioni l'amministrazione fiduciaria e servizi societari di Spafid (dopo l'allocazione di 3,2 milioni ad attività immateriali) e per 44,9 milioni Cairn Capital. Tutte le partite hanno superato l'impairment test.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fabbricati e terreni 265,– 37% 262,9 35% -0,8%
- di cui: strumentali 192,1 27% 193,4 26% 0,7%
Altre attività materiali 43,5 6% 41,9 6% -3,7%
Avviamento 374,1 52% 416,7 55% 11,4%
Altre attività immateriali 36,3 5% 36,3 4%
Totale attività materiali e immateriali 718,9 100% 757,8 100% 5,4%

L'elenco aggiornato degli immobili strumentali di proprietà del Gruppo è il seguente:

mq. Valore
di carico
(€ milioni)
Valore di carico
al mq.
(€ migliaia)
Milano:
– Piazzetta Enrico Cuccia n. 1 6.874 15,5 2,3
– Via Filodrammatici n. 3, 5, 7 - Piazzetta Bossi n. 1 11.093 59,4 5,4
– Piazza Paolo Ferrari n. 6 1.967 5,2 2,6
– Foro Buonaparte n. 10 3.918 8,6 2,2
– Via Siusi n. 1-7 22.608 28,4 1,3
Roma (*) 1.790 8,4 4,7
Vicenza 4.239 5,4 1,3
Lussemburgo 442 4,1 9,3
Principato di Monaco 4.576 57,7 12,6
Altre minori 2.950 0,7 0,2
60.457 193,4

(*) L'immobile di Piazza di Spagna (in carico per 25,9 milioni) è utilizzato solo parzialmente da Mediobanca e pertanto non indicato tra gli strumentali.

Fondi del passivo – si riducono da 184,6 a 180,3 milioni dopo utilizzi per 15,9 milioni (principalmente nel Wholesale Banking) e accantonamenti per 7,5 milioni (principalmente nel Private e Consumer Banking).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fondi rischi ed oneri 157,9 86% 151,3 84% -4,2%
TFR 26,7 14% 29,– 16% 8,6%
di cui: attualizzazione TFR 0,4 2,4 n.s.
Totale fondi del passivo 184,6 100% 180,3 100% -2,3%

I fondi rischi ed oneri sono costituiti principalmente a copertura degli eventuali oneri connessi al contenzioso a carico di Mediobanca e delle altre società del Gruppo.

Patrimonio Netto – l'aumento di 73,6 milioni (+0,8%) include l'utile dell'esercizio (604,5 milioni), al netto del dividendo 2015 ( 212,9 milioni) e della riduzione delle riserve da valutazione (290,5 milioni di cui 235,1 milioni per l'effetto delle minori riserve da valutazione delle società valutate al patrimonio netto). Il capitale sociale è aumentato da 433,6 a 435,5 milioni per l'esercizio di 1.382.500 stock option e l'assegnazione ai dipendenti di 2.439.833 performance shares per un controvalore di 10,3 milioni, incluso il sovraprezzo.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Capitale 433,6 435,5 0,4%
Altre riserve 6.300,1 6.647,6 5,5%
Riserve da valutazione 1.435,5 1.145,– -20,2%
- di cui: titoli disponibili per la vendita 432,6 382,9 -11,5%
cash flow hedge (19,8) (16,4) -17,2%
partecipazioni ad equity 1.014,3 779,2 -23,2%
Risultato dell'esercizio 589,8 604,5 2%
Totale patrimonio netto del gruppo 8.759,– 8.832,6 0,8%

La riserva AFS riguarda per 293,2 milioni le azioni, per 167,4 milioni obbligazioni (di cui 89,8 milioni pertinenti ai titoli di stato italiani), al netto dell'effetto fiscale di 77,7 milioni.

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Azioni 359,4 293,2 -18,4%
Obbligazioni 145,2 167,4 15,3%
di cui: Titoli di stato Italia 73,9 89,8 21,5%
Effetto fiscale (72,–) (77,7) 7,9%
Totale Riserva AFS 432,6 382,9 -11,5%

Il Conto economico

Il margine di interesse – malgrado il forte ribasso dei tassi di mercato, il margine di interesse aumenta del 5,6% (da 1.142,5 a 1.206,7 milioni), confermando il trend evidenziato negli ultimi trimestri in termini di importo (circa 300 milioni a trimestre) e di contribuzione: crescita di Consumer Banking (+12,9%), Retail Banking (+7,1%) e Private Banking (+11%) che hanno preservato la redditività degli impieghi a fronte del calo della provvista. Significativa contrazione per il Wholesale Banking (-18,2%) essendo maggiormente esposto al riprezzamento sfavorevole degli attivi.

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Wholesale Banking 217,5 177,9 -18,2%
Private Banking 33,7 37,4 11,–%
Consumer Banking 694,1 783,7 12,9%
Retail Banking 139,1 149,– 7,1%
Altre (incluse intercompany) 58,1 58,7 1,–%
Margine d'interesse 1.142,5 1.206,7 5,6%

Proventi di tesoreria – flettono da 207,1 a 133,1 milioni per il minor contributo dei cambi (18,5 milioni contro 59,9 milioni) e portafoglio banking book (17,1 milioni contro 75,5 milioni); parallelamente è calato il contributo del comparto azionario (31,5 milioni contro 64,3 milioni). Per contro crescono i profitti sul fixed income trading (36,8 milioni contro -22,2 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Dividendi AFS 29,6 29,2 -1,4%
Comparto Fixed Income 113,2 72,4 -36,–%
Comparto Equity 64,3 31,5 -51,–%
Proventi di tesoreria 207,1 133,1 -35,7%

Le commissioni e gli altri proventi netti – la contrazione del 4,6% sconta il minor apporto del Wholesale Banking (-15,5%) per i minori contributi di capital market (70,6 milioni contro 106,6 milioni) e lending (da 74,5 a 51,4 milioni), parzialmente compensati dalla ripresa del corporate finance (+37%). La crescita delle commissioni Retail Banking (+57,2%) riflette l'incremento di quelle da risparmio gestito e assicurato di CheBanca!, più che raddoppiate da 12,2 a 27,3 milioni; in ripresa anche il Private Banking (+9,1%) che beneficia nell'ultimo semestre dell'apporto di Cairn Capital (8,8 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Wholesale Banking 259,3 219,2 -15,5%
Private Banking 83,6 91,2 9,1%
Consumer Banking 147,– 140,8 -4,2%
Retail Banking 27,6 43,4 57,2%
Altre (incluse intercompany) (45,7) (44,5) -2,6%
Commissioni ed altri proventi netti 471,8 450,1 -4,6%

Valorizzazioni ad equity – l'utile di 256,7 milioni (224 milioni lo scorso esercizio) riflette la maggior redditività di Assicurazioni Generali (da 224 a 255 milioni). Banca Esperia vi concorre per 1,8 milioni (pressochè nullo lo scorso anno).

I costi di struttura – l'aumento del 5,3% (da 847,2 a 891,9 milioni, di cui 10 milioni sono relativi a Cairn Capital) è attribuibile per il 55% al rafforzamento dell'organico nei segmenti Corporate, Consumer Banking e Retail Banking. Le spese amministrative salgono da 381,1 a 410,7 milioni per i costi dei progetti legati alle aree tesoreria, risk management e risparmio gestito nonché per i maggiori volumi del Consumer Banking, in parte compensati da minori spese di marketing e pubblicità. Tra gli altri costi figurano 2,1 milioni relativi al contributo BCE (0,7 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Costi del personale 419,3 440,8 5,1%
di cui: Amministratori 8,5 8,3 -2,4%
Piani di stock option e performance shares 14,6 10,9 -25,3%
Costi di gestione e spese diverse 427,9 451,1 5,4%
di cui: ammortamenti 42,9 40,4 -5,8%
spese amministrative 381,1 410,7 7,8%
Costi di struttura 847,2 891,9 5,3%
(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Servizi legali, fiscali e professionali 14,1 15,7 11,3%
Altre consulenze 28,5 38,5 35,1%
Attività di recupero crediti 42,8 42,6 -0,5%
Marketing e comunicazione 53,2 51,2 -3,8%
Fitti e manutenzioni immobili 37,1 38,8 4,6%
Elaborazione dati 61,7 67,9 10,–%
Info provider 28,9 30,– 3,8%
Servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento 17,3 17,5 1,2%
Spese di funzionamento 50,8 52,6 3,5%
Altri costi del personale 21,– 19,8 -5,7%
Altri costi 13,– 19,9 53,1%
Imposte indirette e tasse (al netto di sostitutiva) 12,7 16,2 27,6%
Totale spese amministrative 381,1 410,7 7,8%

Utili e perdite da cessione di azioni disponibili per la vendita – riguardano principalmente la plusvalenza Pirelli (87,7 milioni), il riparto in sede di liquidazione di Perseo (3,7 milioni), altri utili su azioni quotate (7,8 milioni) e fondi di private equity (4,4 milioni).

Le rettifiche di valore su crediti – si riducono del 21,4% (da 532,7 a 418,9 milioni) per un generalizzato miglioramento della qualità del portafoglio riflesso nella diminuzione del costo del rischio (da 168 bps a 124 bps). In particolare quello Consumer Banking cala a 317 bps (369 bps lo scorso anno al netto dei 40 milioni di maggior provisioning sui crediti in bonis) mentre quello Wholesale Banking si riduce a quasi un terzo (20 bps contro 57 bps lo scorso anno) per l'assenza di nuove partite deteriorate e talune riprese di valore derivanti da rimborsi (circa 20 milioni). Le minori attività deteriorate nette (da 1.152,3 a 1.016,7 milioni) riflettono tassi di copertura al 54% (53%) sui livelli massimi dell'ultimo triennio. In dettaglio il Wholesale Banking cala da 426,8 a 379 milioni con un tasso di copertura in lieve peggioramento (50% contro 54%) per effetto della riallocazione di fondi a presidio degli strumenti partecipativi (Burgo e Tirreno Power); per il Consumer Banking i valori sono rispettivamente 256,3 mililoni (302,4 milioni) e 72% (68%); per i mutui ipotecari 148,5 milioni (150,1 milioni) e 49% (48%) mentre per il leasing 230,1 milioni (269,8 milioni) e 32% (30%).

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Wholesale Banking 74,– 28,5 -61,5%
Private Banking n.s.
Consumer 423,– 360,4 -14,8%
Retail Banking 20,4 16,6 -18,6%
Altre (incluse intercompany) 15,3 13,4 -12,4%
Rettifiche di valore su crediti 532,7 418,9 -21,4%
Costo del rischio (bps) 168 124 -26,2%

Le rettifiche di valore su altre attività finanziarie – si riferiscono per 10,2 milioni alla svalutazione sul 6% di RCS MediaGroup al 31 dicembre scorso, per 4,1 milioni a partecipazioni non quotate (in particolare Bisazza) e per 3,6 milioni a fondi di private equity ed immobiliari.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Partecipazioni
Azioni 21,– 18,–
Obbligazioni (0,6) 1,4
Totale 20,4 19,4

Le imposte sul reddito – diminuiscono (da 164,2 a 128,7 milioni) per la maggiore incidenza sul risultato dell'esercizio di dividendi in regime PEX e della deducibilità Irap del costo dei dipendenti assunti a tempo indeterminato; il tax rate si è pertanto ridotto dal 21,7% al 17,5%. L'importo include 18,1 milioni di imposte in adesione ad una contestazione dell'Agenzia delle Entrate relativa alla controllata lussemburghese Compass RE.

Mediobanca adotta il consolidato fiscale (in qualità di consolidante) cui partecipa Compass Banca, SelmaBipiemme Leasing, MIS, CheBanca!, Creditech e Futuro. I rapporti tra consolidante e consolidate sono regolati da accordi bilaterali dove vengono disciplinati i flussi di cassa, gli scambi di informazioni e le responsabilità individuali nei confronti dell'Autorità fiscale.

Dati economici e patrimoniali per aree di attività

Nel seguito si forniscono gli andamenti per area di attività del Gruppo secondo il consueto schema.

(€ milioni)
30 giugno
2015
30 giugno
2016
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 251,2 215,3 -14,3
Proventi di tesoreria 181,9 112,9 -37,9
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 342,9 310,4 -9,5
Margine di Intermediazione 776,– 638,6 -17,7
Costi del personale (230,3) (235,7) 2,3
Spese amministrative (154,8) (172,1) 11,2
Costi di struttura (385,1) (407,8) 5,9
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 4,5 73,1
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,9) (28,5) -61,9
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie 0,4 (1,8) n.s.
Altri utili/(perdite) (2,7) (5,4) n.s.
Risultato Lordo 316,3 199,6 -36,9
Imposte sul reddito (123,4) (65,6) -46,8
Utile/(Perdita) del periodo 192,9 134,– -30,5
Cost/Income (%) 49,6 63,9
30 giugno
2015
30 giugno
2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 5.090,4 6.601,5
Titoli disponibili per la vendita 6.603,7 7.669,9
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 5.133,7 4.958,9
Impieghi a clientela 25.121,– 26.398,–
di cui: a società del Gruppo 10.015,2 10.707,5
Raccolta (39.033,5) (42.585,–)

L'esercizio chiude con un utile di 134 milioni (192,9 milioni) che sconta ricavi in calo del 17,7% in larga misura attribuibile al minor contributo del portafoglio di tesoreria ed un aumento dei costi di struttura (+5,9%, da 385,1 a 407,8 milioni) in presenza di un costo del personale stabile. Dal 1° gennaio concorre agli aggregati Cairn Capital che nel semestre ha registrato ricavi per 8,8 milioni e costi per 10 milioni. Le rettifiche su crediti diminuiscono da 74,9 a 28,5 milioni per l'assenza di nuove partite deteriorate e la presenza di riprese di valore su crediti regolarmente rimborsati per circa 20 milioni. Il Wholesale Banking chiude con un utile netto di 104,5 milioni (157 milioni lo scorso anno) mentre il Private Banking flette da 35,9 a 29,5 milioni.

WHOLESALE BANKING

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 217,5 177,9 -18,2
Proventi di tesoreria 166,8 99,8 -40,2
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 259,3 219,2 -15,5
Margine di Intermediazione 643,6 496,9 -22,8
Costi del personale (173,6) (172,5) -0,6
Spese amministrative (119,5) (129,2) 8,1
Costi di struttura (293,1) (301,7) 2,9
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,–) (28,5) -61,5
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie 0,5 (1,5) n.s.
Risultato lordo 277,– 165,2 -40,4
Imposte sul reddito (120,–) (60,7) -49,4
Utile/(Perdita) del periodo 157,– 104,5 -33,4
Cost/Income (%) 45,5 60,7
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 3.488,– 4.400,–
Titoli disponibili per la vendita 5.831,2 6.816,2
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 4.946,3 4.918,9
Impieghi a clientela 23.719,6 24.841,8
di cui: a società del Gruppo 10.015,2 10.707,5
Raccolta (35.863,6) (38.758,8)
Dipendenti 654 673

L'utile netto flette da 157 a 104,5 milioni per effetto di minori ricavi (-22,8%) e maggiori costi (+3,1%) solo in parte compensati dalle minori rettifiche su crediti (28,5 milioni contro 74 milioni). In dettaglio:

Margine di interesse – flette del 18,2% (da 217,5 a 177,9 milioni), pur con volumi medi crescenti, essendo stato fortemente penalizzato dal costante riprezzamento degli attivi (in particolare della tesoreria) che ha eroso il minor costo della raccolta.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Interessi attivi 1.204,9 954,9 -20,7%
Interessi passivi (1.018,3) (792,4) -22,2%
Altro (1
)
30,9 15,4 -50,2%
Margine di interesse 217,5 177,9 -18,2%

( 1 ) Include i differenziali dei contratti derivati di tasso (voce 80) nonché l'effetto delle coperture (voce 90). Proventi di tesoreria - si riducono da 166,8 a 99,8 milioni per i minori utili su cambi (15,2 milioni contro 55,7 milioni) e su realizzi del banking book (15,6 milioni contro 74,7 milioni), pur in presenza di una positiva performance del trading fixed income (37,2 milioni contro -27,9 milioni) in particolare nel secondo semestre.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Comparto Fixed Income 102,5 68,1 -33,6%
di cui: AFS 74,7 15,6 -79,1%
Comparto Equity 64,3 31,7 -50,7%
Proventi di tesoreria 166,8 99,8 -40,2%

Le commissioni e gli altri proventi netti – il mercato europeo dell'Investment Banking è stato caratterizzato nel 2015 da una ripresa dell'attività di M&A in Europa; alla crescita del mercato italiano (raddoppiato il valore delle transazioni), francese (+4%) e inglese (+39%) si è contrapposto il calo di Germania (-25%) e Spagna (-16%). L'Equity Capital Market (ECM) è cresciuto in Gran Bretagna e si è mantenuto stabile in Francia mentre ha registrato una riduzione in Italia, Germania e Spagna. Il Debt Capital Market (DCM) risulta in ripresa in Francia (+15%) e Germania (+14%) ed in riduzione in Gran Bretagna (-5%), Spagna (-5%) e Italia (-2%). Il mercato EMEA del debito ha registrato nell'anno una riduzione del 9%, particolarmente importante in Italia (-50%). Con riferimento alle sole operazioni di leveraged finance il mercato europeo ha registrato un calo del 23%.

Tale contesto ha quindi favorito la crescita delle commissioni M&A (+37,3% da 41,8 a 57,4 milioni) con una maggiore componente domestica (dal 46% al 70%). Tra le principali transazioni si segnalano ICBPI, Banca Farmafactoring, Finmeccanica (cessione partecipazioni in Ansaldo STS e Ansaldo Breda), Petrolvalves, Carraro (debt advisory), Schweizer (Germania), Assicurazioni Generali (cessione di taluni asset non core), Banca Piraeus (cessione attività egiziane), Permira (acquisizione di Arcaplanet); la consulenza nell'ambito del progetto di integrazione di Enel Green Power in Enel, dell'acquisizione da parte di Fortress di Unicredit Credit Management Bank e dell'aumento di capitale di Eurobank, nonché l'assistenza per l'acquisizione di parchi eolici in Francia e Germania da parte di ERG.

Per contro le commissioni di equity capital market (da 86 a 52 milioni) hanno scontato il minore apporto degli aumenti di capitale bancari. Nel primo semestre sono stati seguiti gli aumenti di capitale di Eurobank e Piraeus nonché le IPO di Inwit, Poste Italiane e Worldpay cui si sono aggiunti nel secondo semestre gli aumenti di capitale Banco Popolare e Saipem nonchè le IPO Ferrari, Tecnogym e Coima Res. Il debt capital market chiude l'esercizio con 18 milioni di commissioni (20 milioni nell'esercizio precedente), relative a 46 transazioni (6 operazioni in più rispetto allo scorso anno).

Complessivamente le commissioni si sono ridotte del 15,5% (da 259,3 a 219,2 milioni) e presentano il seguente dettaglio:

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Lending 74,5 51,4 -31,–%
Advisory M&A 41,8 57,4 37,3%
Capital Market 106,6 70,6 -33,8%
Mercati, Sales e Altri Proventi 36,4 39,8 9,3%
Commissioni nette e altri proventi 259,3 219,2 -15,5%

I costi di struttura – aumentano del 2,9%, da 293,1 a 301,7 milioni, esclusivamente per la componente di costi amministrativi (+8,1%) che sconta la crescita dimensionale e costi non ricorrenti legati a progetti (tesoreria, risk management e regulation). Da sottolineare la lieve flessione dei costi del personale.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Costi del personale 173,6 172,5 -0,6%
Costi di gestione e spese diverse 119,5 129,2 8,1%
di cui: Elaborazione dati 35,4 37,– 4,5%
Info provider 17,3 18,1 4,6%
Servizi legali, fiscali e professionali 24,8 32,5 31,–%
Costi di struttura 293,1 301,7 2,9%

Le rettifiche di valore su crediti – il calo da 74 a 28,5 milioni riflette l'assenza di nuove partite deteriorate e riprese di valore su finanziamenti regolarmente rimborsati per 19,6 milioni; la riallocazione a strumenti partecipativi di fondi per 156 milioni che determinano una riduzione momentaneamente del tasso di copertura complessivo dal 54% al 50%, pur essendosi incrementato il provisioning di tutte le altre partite deteriorate.

Quanto alle poste patrimoniali si segnalano:

Impieghi a clientela – salgono da 13,7 a 14,1 miliardi per effetto di un erogato di 6,6 miliardi e rimborsi per 6,2 miliardi, di cui 2,4 miliardi anticipati. La diversificazione del portafoglio è cresciuta essendo la quota domestica ridottasi dal 53% al 50%. Le attività deteriorate calano da 426,8 a 379 milioni, al netto di fondi rettificativi per 377 milioni (492 milioni): rappresentano il 2,7% degli impieghi totali (3,1%). Il tasso di copertura passa dal 54% al 50% per le predette riallocazioni.

30 giugno 2015 30 giugno 2016
(€ milioni) % (€ milioni) %
Italia 7.226,7 53% 7.018,– 50% -2,9%
Francia 1.837,3 13% 1.145,7 8% -37,6%
Spagna 782,9 6% 934,3 7% 19,3%
Germania 951,6 7% 835,6 6% -12,2%
U.K. 394,3 3% 690,8 5% 75,2%
Altri non residenti 2.511,6 18% 3.509,9 24% 39,7%
Totale impieghi a clientela 13.704,4 100% 14.134,3 100% 3,1%

Provvista – cresce dell'8,1% (da 35,9 a 38,8 miliardi) per la maggior raccolta cartolare (20,9 miliardi contro 20,6 miliardi) e di quella derivante da CheBanca! (da 6,7 a 8,6 miliardi). Il ricorso ai programmi di finanziamento a medio termine della BCE si è ridotto da 5,5 a 5 miliardi. Da segnalare le emissioni di 500 milioni di prestito subordinato Lower Tier2 (scadenza 2025) e di 750 milioni di covered bond con sottostante mutui ipotecari CheBanca!.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare 20.579,9 57% 20.942,6 54% 1,8%
Raccolta interbancaria 8.026,9 22% 10.803,3 28% 34,6%
- di cui: intercompany CheBanca! 6.742,9 19% 8.591,3 22% 27,4%
T-LTRO/LTRO 5.478,– 15% 5.011,– 13% -8,5%
Altra raccolta 1.778,8 6% 2.001,8 5% 12,5%
Totale provvista 35.863,6 100% 38.758,7 100% 8,1%

Titoli obbligazionari del banking book – il portafoglio aumenta da 10,8 a 11,7 miliardi per l'incremento della posizione in titoli di stato UE a scapito dei titoli di debito non quotati (al costo) che calano da 3,6 a 3 miliardi per il mancato rinnovo dei titoli in scadenza, fatta eccezione per la cartolarizzazione infragruppo Quarzo con sottostante crediti al consumo erogati da Compass Banca rinnovata per 2,6 miliardi con scadenza 2019.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito AFS 5.831,2 54% 6.816,2 58% 16,9%
Titoli detenuti sino a scadenza 1.302,8 12% 1.963,3 17% 50,7%
Titoli di debito non quotati (al costo) 3.643,5 34% 2.955,6 25% -18,9%
Totale titoli immobilizzati e AFS 10.777,5 100% 11.735,1 100% 8,9%
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book
Value
% Riserva
AFS
Book
Value
% Riserva
AFS
Book
Value
Titoli di stato italiani 4.161,2 39% 79,9 4.570,9 39% 88,– 9,8%
Altri titoli di stato 564,6 5% 2,1 1.963,2 17% 15,8 n.s.
Obbligazioni finanziarie 4.795,1 44% 50,6 4.117,9 35% 28,4 -14,1%
- di cui: italiane 4.131,7 38% 23,5 3.745,8 32% 19,7 -9,3%
Obbligazioni corporate 1.256,6 12% 42,3 1.083,1 9% 23,4 -13,8%
Totale titoli immobilizzati e AFS 10.777,5 100% 174,9 11.735,1 100% 155,6 8,9%

Impieghi netti di tesoreria – l'aumento da 3,5 a 4,4 miliardi riflette la maggior raccolta ed il saldo delle altre voci di bilancio. La crescita delle posizioni in titoli azionari è attribuibile all'operatività con clientela, fronteggiata da corrispondenti operazioni in derivati.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito 2.030,1 58% 316,5 7% -84,4%
Titoli azionari 876,1 25% 1.516,3 34% 73,1%
Valorizzazioni contratti derivati (555,3) -15% (338,9) -7% -39,–%
Stock lending 81,6 2% 561,– 13% n.s.
Altri (Pct, Time, Derivati) 1.055,5 30% 2.345,1 53% n.s.
Totale impieghi netti di tesoreria 3.488,– 100% 4.400,– 100% 26,1%

* * *

PRIVATE BANKING

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 33,7 37,4 11,–
Proventi di tesoreria 15,1 13,1 -13,2
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 83,6 91,2 9,1
Margine di Intermediazione 132,4 141,7 7,–
Costi del personale (56,7) (63,2) 11,5
Spese amministrative (35,3) (42,9) 21,5
Costi di struttura (92,–) (106,1) 15,3
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 4,5 73,1
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (0,9) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (0,1) (0,3) n.s.
Altri utili/perdite (2,7) (5,4) n.s.
Risultato lordo 39,3 34,4 -12,5
Imposte sul reddito (3,4) (4,9) 44,1
Utile/(Perdita) del periodo 35,9 29,5 -17,8
Cost/Income (%) 69,5 74,9
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 1.602,4 2.201,5
Titoli disponibili per la vendita 772,5 853,7
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 187,4 40,–
Impieghi a clientela 1.401,4 1.556,2
Raccolta (3.169,9) (3.826,2)
Attivi gestiti (1
)
16.578,9 18.600,2
Titoli in amministrazione (1
)
2.168,1 8.948,1
Dipendenti 380 447 (2
)

( 1 ) I dati al 30 giugno 2016 includono Attivi gestiti e titoli in amministrazione di Cairn Capital Group, rispettivamente per 2,1 miliardi e 5,9 miliardi. ( 2 ) Include 57 dipendenti di Cairn Capital Group.

Chiude con un utile di 29,5 milioni, in calo del 17,8% a causa dei minori proventi da tesoreria e della crescita dei costi; a partire dal 1° gennaio è stata consolidata Cairn Capital che chiude il semestre in lieve perdita (1 milione) dopo ricavi per 8,8 milioni e costi per 10 milioni. In dettaglio i ricavi aumentano del 7% (da 132,4 a 141,7 milioni), esclusivamente per il consolidamento di Cairn. I costi crescono del 15,3% (+4,4% al netto dell'effetto Cairn) a cui si aggiungono oneri non ricorrenti per 4 milioni connessi al rinnovo del sistema informatico della Compagnie. Quest'ultima contribuisce con un utile netto di 27,6 milioni, Spafid per 2,1 milioni, Banca Esperia per 1,8 milioni. Gli attivi gestiti/amministrati a fine esercizio ammontano a 18,6 miliardi (16,6 miliardi), di cui 8,1 miliardi (7,8 miliardi) in Compagnie e 8,4 miliardi (8,8 miliardi) in Banca Esperia e 2,1 miliardi di fondi gestiti da Cairn (inclusi 1,3 miliardi di CLO), la quale ha anche 5,9 miliardi amministrati su base di Long Term Advice.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Dividendi 29,6 29,2 -1,4
Valorizzazione equity method 223,9 255,– 13,9
Margine di Intermediazione 253,5 284,2 12,1
Costi del personale (9,–) (7,5) -16,7
Spese amministrative (2,–) (1,4) -30,–
Costi di struttura (11,–) (8,9) -19,1
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS28 123,4 119,8 -2,9
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (20,8) (17,9) -13,9
Risultato Lordo 345,1 377,2 9,3
Imposte sul reddito (9,7) (7,–) -27,8
Utile/(Perdita) del periodo 335,4 370,2 10,4
Titoli disponibili per la vendita 1.071,5 851,9
Partecipazioni 3.318,1 3.096,6

PRINCIPAL INVESTING (PORTAFOGLIO DI INVESTIMENTO AZIONARIO)

L'esercizio chiude con un utile di 370,2 milioni (335,4 milioni lo scorso anno) per la maggior redditività della partecipata Assicurazioni Generali (da 223,9 a 255 milioni) e utili su cessioni pressochè invariati. Nell'esercizio è proseguito il programma di riduzione dell'esposizione azionaria mediante le cessioni Pirelli, Edipower, di 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali, nell'ambito del piano di cessione del 3% che tuttavia si è interrotto a seguito del forte calo delle quotazioni, e di altre minori. Complessivamente gli smobilizzi hanno generato utili per 119,8 milioni, di cui 87,7 milioni su Pirelli e 20 milioni su Assicurazioni Generali. Le svalutazioni riguardano principalmente gli allineamenti su RCS MediaGroup (10,2 milioni registrati nella semestrale al 31 dicembre), Bisazza (2,7 milioni) e Clessidra (2,6 milioni). Da segnalare infine il perfezionamento ad agosto di cessioni a termine per 3,5 milioni di azioni Atlantia per un controvalore di 85,7 milioni.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 833,2 932,7 11,9
Proventi di tesoreria 0,2 n.s.
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 174,6 184,2 5,5
Margine di Intermediazione 1.008,– 1.116,9 10,8
Costi del personale (157,6) (168,3) 6,8
Spese amministrative (290,6) (291,3) 0,2
Costi di struttura (448,2) (459,6) 2,5
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (443,4) (377,–) -15,–
Altri utili/(perdite) (8,1) n.s.
Risultato Lordo 116,4 272,2 n.s.
Imposte sul reddito (36,–) (94,2) n.s.
Utile/(Perdita) del periodo 80,4 178,– n.s.
Cost/Income (%) 44,5 41,1
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 7.248,8 9.388,5
Titoli disponibili per la vendita 700,1 542,5
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 1.264,5 0,8
Impieghi a clientela 15.512,1 16.893,1
Raccolta (23.730,9) (22.293,8)

RETAIL E CONSUMER BANKING (SERVIZI FINANZIARI ALLE FAMIGLIE)

L'esercizio chiude con un utile di 178 milioni più che raddoppiato rispetto allo scorso anno (80,4 milioni) per il contributo positivo di tutti i comparti: l'utile netto del credito al consumo cresce da 94 a 170,5 milioni; CheBanca! chiude il primo esercizio in utile (7,5 milioni); Creditech consolida la crescita di factoring e gestione NPL con un aumento dell'utile da 11,3 a 16 milioni.

I ricavi sono cresciuti del 10,8% da 1.008 a 1.116,9 milioni per il maggior margine di interesse che, per il secondo anno consecutivo, mostra un incremento a doppia cifra (+11,9%) a fronte di costi stabili (459,6 milioni contro 448,2 milioni) e rettifiche di valore in forte calo (da 443,4 a 377 milioni) che riflettono la buona performance del portafoglio impieghi.

CONSUMER BANKING

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 694,1 783,7 12,9
Proventi di tesoreria 0,2 n.s.
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 147,– 140,8 -4,2
Margine di Intermediazione 841,3 924,5 9,9
Costi del personale (96,6) (102,4) 6,–
Spese amministrative (191,–) (193,9) 1,5
Costi di struttura (287,6) (296,3) 3,–
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (423,–) (360,4) -14,8
Altri utili/(perdite) (8,1) n.s.
Risultato lordo 130,7 259,7 n.s.
Imposte sul reddito (36,7) (89,2) n.s.
Utile/(Perdita) del periodo 94,– 170,5 81,4
Cost/Income (%) 34,2 32,–
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 612,6 533,7
Titoli disponibili per la vendita 87,9 82,1
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 0,9 0,8
Impieghi a clientela 10.906,3 11.866,2
di cui: factoring 450,4 800,6
Raccolta (10.884,4) (11.569,8)
Erogato 6.235,3 6.448,–
Filiali 164 164
Dipendenti 1.540 1.612

L'esercizio chiude con un utile quasi raddoppiato a 170,5 milioni (da 94 milioni) per maggiori ricavi (+9,9%, da 841,3 a 924,5 milioni) e minori rettifiche su crediti (-14,8%, da 423 a 360,4 milioni) pur in presenza di costi di struttura in aumento (+3%), e di oneri non ricorrenti connessi alla definizione di un contenzioso fiscale per 24,1 milioni. Il margine di interesse è aumentato del 12,9% (da 694,1 a 783,7 milioni) per i maggiori volumi e la stabile redditività degli impieghi a fronte di un'ulteriore riduzione dei costi di provvista. Il calo delle rettifiche su crediti riflette minori ingressi a partite deteriorate e performance di recupero in progressivo miglioramento: il costo del rischio è sceso da 369 bps a 317 bps con tassi di copertura che si mantengono sui livelli più elevati del mercato (72% per le deteriorate e 2% per i crediti in bonis). L'aumento degli impieghi dell'8,8% (da 10.906,3 a 11.866,2 milioni), è riconducibile principalmente al factoring (800,6 milioni contro 450,4 milioni). Le partite deteriorate si sono ridotte da 302,3 a 256,3 milioni e sono pari al 2,2% degli impieghi.

RETAIL BANKING

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 139,1 149,– 7,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 27,6 43,4 57,2
Margine di Intermediazione 166,7 192,4 15,4
Costi del personale (61,–) (65,9) 8,–
Spese amministrative (99,6) (97,4) -2,2
Costi di struttura (160,6) (163,3) 1,7
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (20,4) (16,6) -18,6
Risultato lordo (14,3) 12,5 n.s.
Imposte sul reddito 0,7 (5,–) n.s.
Utile/(Perdita) del periodo (13,6) 7,5 n.s.
Cost/Income (%) 96,3 84,9
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Dati patrimoniali
Impieghi netti di tesoreria 6.636,2 8.854,8
Titoli disponibili per la vendita 612,2 460,4
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 1.263,6
Impieghi a clientela 4.605,8 5.026,9
Attivi gestiti/amministrati 2.853,– 3.938,–
Raccolta Retail (9.634,8) (10.724,–)
Erogato 656,3 1.074,–
Filiali 57 58
Dipendenti 941 981

L'esercizio ha chiuso con utile – 7,5 milioni – attribuibile in buona misura alla crescita dei ricavi (+15,4%), cui concorrono il margine di interesse (+7,1%) e le commissioni che presentano un incremento del 57,2% (da 27,6 a 43,4 milioni) quasi interamente attribuibile a quelle sul risparmio gestito ed assicurato (le masse sono cresciute da 1.946,2 a 2.992 milioni). I costi mostrano un incremento dell'1,7% per effetto del rafforzamento della struttura (+8% le spese del personale) mentre calano le spese amministrative (-2,2%). Le minori rettifiche su crediti (16,6 milioni contro 20,4 milioni) esprimono un costo del rischio di 34 bps (45 bps lo scorso esercizio) ed un tasso di copertura stabile al 49% (48% lo scorso esercizio). La provvista Retail Banking (10,7 miliardi) chiude in crescita rispetto allo scorso esercizio (9,6 miliardi), beneficiando delle politiche promozionali e della crescita dei conti correnti (3.299 milioni contro 2.012 milioni). I maggiori impieghi (da 4.605,8 a 5.026,9 milioni) riflettono l'aumento dell'erogato (da 656 a 1.074 milioni) in parte assorbito da maggiori surroghe.

Leasing

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(%)
55,– 53,– -3,6
(0,1) (0,1)
0,3 1,7 n.s.
55,2 54,6 -1,1
(14,2) (14,7) 3,5
(14,8) (14,–) -5,4
(29,–) (28,7) -1,–
(15,3) (13,4) -12,4
(1,–) n.s.
10,9 11,5 5,5
(4,5) (3,8) -15,6
(3,1) (3,1)
3,3 4,6 39,4
52,5 52,6
30 giugno 2015 30 giugno 2016
138,2 69,2
2.760,8 2.494,5
(2.775,5) (2.492,–)
480,– 416,–
144 146

L'esercizio chiude con un utile di 4,6 milioni (3,3 milioni) sulla base di ricavi pressochè invariati (-1,1%) e rettifiche su crediti in calo da 15,3 a 13,4 milioni malgrado l'incremento del provisioning sui bonis (0,7%). In particolare il minor margine d'interesse (-3,6%) riflette la diminuzione degli impieghi (-9,6%) in parte mitigata dal minor costo della provvista. Nell'esercizio gli impieghi flettono da 2.760,8 a 2.494,5 milioni con un erogato in calo da 480 a 416 milioni. Il costo rischio torna su valori fisiologici (51 bps) con attività deteriorate in riduzione (-14,7%, da 269,8 a 230,1 milioni) ed un tasso di copertura in aumento al 32% (30%).

***

Società % di
possesso
Business
Line
Totale
Attivo
Impieghi a
clientela
Totale
Patrimonio
Netto (1)
Numero
dipendenti
Mediobanca International 100% WSB 5.007,2 3.733,– 288,7 8
Prominvestment (in liquidazione) 100% WSB 5,3 4,4 (1,1) 6
Mediobanca Securities (dati in USD/1000) 100% WSB 7,7 3,6 4
MB Facta 100% WSB 3,– 3,1
Mediobanca International Immobilierè 100% WSB 2,– 1,7
Mediobanca Turchia (dati in TRY/1000) 100% WSB 0,7 5,3 7
Mediobanca Messico (in liquidazione)
(dati in MXN/1000)
100% WSB 3,5 14,2
Quarzo MB 90% WSB
Cairn Capital Group Limited (dati in
GBP/1000) (*)
100% PB 10,8 8,4 57
Compagnie Monégasque de Banque 100% PB 3.766,9 1.072,6 689,8 205
Banca Esperia 50% PB 1.850,5 967,2 186,1 140
Spafid 100% PB 54,7 41,7 45
Spafid Connect (*) 100% PB 7,– 3,7 10
Compass Banca 100% Consumer 10.966,4 9.531,3 1.220,5 1.326
Futuro 100% Consumer 1.538,7 1.463,9 67,7 78
Creditech 100% Consumer 930,5 871,– 82,4 215
Quarzo 90% Consumer 0,2
Quarzo CQS 90% Consumer 0,2
Compass RE 100% Consumer 248,1 68,6
CheBanca! 100% Retail 14.534,7 5.026,9 223,5 981
CB NewCo 100% Retail 0,1 0,1
Mediobanca Covered Bond 90% Retail 0,3 0,1
SelmaBipiemme Leasing 60% Leasing 2.775,6 2.494,5 215,3 147
Quarzo Lease 90% Leasing 0,1
Mediobanca Innovation Services 100% Altre 68,2 37,6 181
Ricerche e Studi 100% Altre 0,9 0,1 14

Di seguito i dati principali relativi alle altre Società del Gruppo:

( 1 ) Non include l'utile di periodo.

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call, si veda quanto indicato nella parte A1 – Sezione3 - Area di consolidamento, pagg. 83.

Società % di
possesso
Business
Line
Margine di
Intermediazione
Costi di
struttura
Rettifiche
di valore
Utile/
(Perdita)
del periodo
Mediobanca International 100% WSB 33,7 (6,9) 1,– 19,–
Prominvestment (in liquidazione) 100% WSB 0,1 (0,9) (0,7)
Mediobanca Securities (dati in USD/1000) 100% WSB 4,1 (3,–) 0,3
MB Facta 100% WSB
Mediobanca International Immobilierè 100% WSB 0,1 (0,1)
Mediobanca Turchia (dati in TRY/1000) 100% WSB 0,2 (5,–) (4,8)
Mediobanca Messico (in liquidazione)
(dati in MXN/1000)
100% WSB 0,1 (10,6) (10,7)
Quarzo MB 90% WSB
Cairn Capital Group Limited (dati in
GBP/1000) (*)
100% PB 6,8 (7,8) (0,8)
Compagnie Monégasque de Banque 100% PB 82,6 (53,3) 28,8
Banca Esperia 50% PB 82,1 (72,1) 0,1 3,5
Spafid 100% PB 7,6 (6,–) 1,1
Spafid Connect (*) 100% PB 1,7 (1,5) 0,1
Compass Banca 100% Consumer 806,5 (257,2) (349,9) 143,2
Futuro 100% Consumer 43,6 (16,5) (4,5) 15,3
Creditech 100% Consumer 56,8 (30,9) (6,3) 16,–
Quarzo 90% Consumer 0,1 (0,1)
Quarzo CQS 90% Consumer
Compass RE 100% Consumer 34,7 (0,4) 4,5
CheBanca! 100% Retail 192,4 (162,4) (16,6) 4,3
CB NewCo 100% Retail 0,1 0,1
Mediobanca Covered Bond 90% Retail 0,1 (0,1)
SelmaBipiemme Leasing 60% Leasing 54,6 (29,6) (13,4) 7,7
Quarzo Lease 90% Leasing
Mediobanca Innovation Services 100% Altre 52,5 (53,1)
Ricerche e Studi 100% Altre 1,9 (1,9)

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call, si veda quanto indicato nella parte A1 – Sezione3 - Area di consolidamento, pagg. 83.

Si segnala infine che:

  • lo scorso 9 marzo Banca Esperia ha approvato il bilancio consolidato 2015 che presenta un utile netto di 6,6 milioni in crescita rispetto all'esercizio precedente (1,8 milioni) beneficiando di una significativa riduzione dei costi operativi da 84,2 a 70 milioni, che lo scorso esercizio includevano partite non ricorrenti negative per circa 22 milioni (principalmente ascrivibili a contenziosi) rispetto ai 9 milioni di quest'anno. Il margine di intermediazione è in calo (82,6 milioni contro 96,8 milioni) e risente della significativa riduzione dei proventi della tesoreria proprietaria oltreché della volatilità delle performance fees; in crescita le commissioni ricorrenti di Private Banking (da 48,6 a 53 milioni). Gli asset under management sono cresciuti da 16,1 a 17,2 miliardi;
  • lo scorso 27 aprile Compagnie Monégasque de Banque ha approvato il bilancio consolidato 2015 in utile per 49,3 milioni (43,4 milioni lo scorso anno) dopo rilasci non ricorrenti di fondi per 15 milioni. Il margine di intermediazione si è ridotto da 89,3 a 84,6 milioni principalmente per minori margine di interesse (da 28,3 a 24,5 milioni) e utili da tesoreria (da 17,7 a 15,7 milioni). Per contro i costi sono cresciuti da 46,3 a 50 milioni. Nell'esercizio sono aumentati gli impieghi a clientela (951,4 milioni contro 844 milioni) e i depositi presso banche (669,5 milioni contro 181,6 milioni) per effetto dell'incremento della raccolta da clientela (2.302,9 milioni contro 1.865,3 milioni) che in presenza di volatilità sui mercati assume un atteggiamento prudente. Gli attivi in gestione/amministrazione netti ammontavano a 7,8 miliardi (7,2 miliardi).

Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Mediobanca e i soggetti correlati nell'esercizio chiuso al 30 giugno nonché tutta l'informativa di trasparenza introdotta dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 sono riportati alla Parte H della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate sono intervenuti nell'operatività ordinaria delle società appartenenti al Gruppo, regolate a condizioni di mercato e poste in essere nell'interesse delle singole società. Non esistono operazioni atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa effettuate con queste controparti.

Articolo 36 del Regolamento Mercati

In relazione all'art. 36 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (Regolamento Mercati), in tema di condizioni per la quotazione delle società controllanti costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si attesta che Compagnie Monégasque de Banque rientra nella previsione regolamentare e che sono state già adottate adeguate procedure per assicurare piena conformità alla predetta normativa.

Principali rischi del Gruppo

La Nota Integrativa include, oltre alla consueta informativa sui rischi di natura finanziaria (rischio di credito, di mercato, di liquidità ed operativo) l'indicazione degli altri rischi cui è sottoposta l'attività del Gruppo così come emerso dal processo di autovalutazione – richiesto dalla disciplina regolamentare – dell'adeguatezza del capitale necessario a svolgere la propria attività bancaria (ICAAP).

Si tratta in particolare del rischio di concentrazione dell'attività corporate verso gruppi italiani, la presenza nel business Retail Banking e Consumer Banking concentrata nel mercato domestico e l'esposizione alla volatilità dei mercati finanziari del portafoglio titoli del segmento Wholesale Banking e Principal Investing.

Inoltre nella sezione 12 del Passivo è riportata l'informativa riguardante i più rilevanti procedimenti legali pendenti nei confronti del Gruppo e i principali contenziosi in essere con l'Amministrazione Finanziaria.

Studi e ricerche

R&S ha prodotto come di consueto studi ed analisi sulle imprese e sul mercato finanziario. La società ha realizzato la quarantesima edizione dell'Annuario "R&S", relativo ai principali gruppi italiani quotati, e pubblicato online i profili di circa cento ulteriori gruppi industriali e finanziari. Sono state completate la terza edizione dello studio sulle local utilities partecipate dai maggiori Enti locali, la ventesima edizione del rapporto sulle maggiori multinazionali mondiali dell'industria e dei servizi, la quattordicesima edizione dell'indagine sulle principali banche internazionali, la quinta edizione del rapporto sulle imprese industriali del Mezzogiorno per conto della Fondazione Ugo La Malfa.

Rating

Il rating di Mediobanca a lungo termine assegnato da Fitch Ratings è BBB+ con outlook stabile (F2 quello a breve). Il rating a lungo termine assegnato da Standard & Poor's è BBB- con outlook stabile, quello a breve è A-3. Entrambi i rating sono allineati al rischio sovrano Italia.

Il prevedibile andamento della gestione

L'andamento atteso per il Gruppo Mediobanca resta condizionato da un quadro economico avverso per effetto del permanere dei tassi ai minimi storici, bassa crescita nell'economie di riferimento, forte volatilità dei mercati e incertezze del quadro politico (Brexit, Referendum in Italia ed elezioni in Germania e Francia). Questo insieme di fattori tende a rallentare l'attività corporate ordinaria (nuovi investimenti) e straordinaria (crescita per acquisizioni) con conseguenze potenzialmente negative sull'attività Wholesale Banking. Confermato il positivo momento per Consumer e Retail Banking: il primo, pur in un contesto più competitivo, si stima che continuerà a crescere organicamente mentre il secondo, grazie all'acquisizione del ramo d'azienda di Barclays, dovrebbe registrare un incremento di commissioni e margine di interesse. Le descritte dinamiche dovrebbero garantire una sostanziale stabilità del Risultato dell'Attività Ordinaria e del cost/income.

Prospetto di raccordo tra i dati della Capogruppo e quelli del bilancio consolidato

(importi in € migliaia)

Patrimonio
netto
Utile/(Perdita)
d'esercizio
Saldo al 30 giugno come da bilancio IAS/IFRS della Capogruppo 4.987.230 288.038
Eccedenze nette, rispetto ai valori di carico, relative a società consolidate 14.822 233.533
Differenze di cambio originate dalla conversione dei bilanci redatti
in una valuta diversa dall'Euro
(3.450)
Altre rettifiche e riclassifiche di consolidamento,
inclusi gli effetti delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
3.229.476 82.979
Dividendi incassati nell'esercizio
Totale 8.228.078 604.550

Milano, 21 settembre 2016

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

  • -
    -

    -
    -
-

Attestazione del Dirigente Preposto 59

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Stato Patrimoniale consolidato

(migliaia di €)
Voci dell'attivo 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 156.342 49.027
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.505.295 11.860.786
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 8.639.392 8.063.138
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.975.411 1.311.696
60. Crediti verso banche 5.386.601 6.078.256
70. Crediti verso clientela 37.881.476 37.122.531
80. Derivati di copertura 933.434 754.941
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica(+/-)
100. Partecipazioni 3.193.345 3.411.360
110. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
120. Attività materiali 304.844 308.618
130. Attività immateriali 452.932 410.256
di cui:
avviamento 416.740 374.098
140. Attività fiscali 988.742 954.206
a) correnti 237.415 218.554
b) anticipate 751.327 735.652
di cui alla L. 214/2011 647.526 627.793
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Altre attività 400.791 385.803
Totale attivo 69.818.605 70.710.618
(migliaia di €)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Debiti verso banche 11.940.298 14.303.929
20. Debiti verso clientela 18.164.542 16.873.388
30. Titoli in circolazione 21.813.134 20.154.478
40. Passività finanziarie di negoziazione 7.141.458 8.598.931
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura 339.900 291.201
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
80. Passività fiscali 572.960 624.961
a) correnti 207.886 259.893
b) differite 365.074 365.068
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
100. Altre passività 596.290 684.145
110. Trattamento di fine rapporto del personale 28.975 26.655
120. Fondi per rischi e oneri: 151.341 157.938
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 151.341 157.938
130. Riserve tecniche 147.861 127.894
140. Riserve da valutazione 1.144.992 1.435.525
150. Azioni rimborsabili
160. Strumenti di capitale
170. Riserve 4.692.729 4.354.406
180. Sovrapprezzi di emissione 2.152.829 2.144.489
190. Capitale 435.510 433.599
200. Azioni proprie (-) (197.982) (198.688)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 89.218 108.016
220. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 604.550 589.751
Totale del passivo e del patrimonio netto 69.818.605 70.710.618

Conto Economico consolidato

(migliaia di €)
Voci 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.906.556 2.091.568
20. Interessi passivi e oneri assimilati (706.051) (949.055)
30. Margine d'interesse 1.200.505 1.142.513
40. Commissioni attive 406.758 425.963
50. Commissioni passive (84.041) (59.678)
60. Commissioni nette 322.717 366.285
70. Dividendi e proventi simili 80.520 47.619
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 38.587 98.922
90. Risultato netto dell'attività di copertura 8.321 (1.075)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 96.301 122.417
a) crediti (15.959) (49.894)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 115.788 166.110
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 618 19.891
d) passività finanziarie (4.146) (13.690)
120. Margine di intermediazione 1.746.951 1.776.681
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (417.374) (488.125)
a) crediti (398.714) (469.450)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.990) (20.976)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (1.045) 898
d) altre operazioni finanziarie 375 1.403
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.329.577 1.288.556
150. Premi netti 46.781 42.017
160. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (15.567) (17.752)
170. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.360.791 1.312.821
180. Spese amministrative: (1.000.644) (874.611)
a) spese per il personale (443.286) (419.282)
b) altre spese amministrative (557.358) (455.329)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.011) (3.905)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (20.566) (19.163)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (19.836) (23.694)
220. Altri oneri/proventi di gestione 144.844 141.722
230. Costi operativi (901.213) (779.651)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 276.708 223.933
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (18) (17)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 736.268 757.086
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (128.652) (164.241)
300. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 607.616 592.845
310. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto delle imposte
320. Utile (Perdita) d'esercizio

607.616

592.845
330. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (3.066) (3.094)
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 604.550 589.751
(migliaia di €)
30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Utile (Perdita) d'esercizio 607.616 592.845
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
78.884 (126.015)
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (1.892) 462
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
80.776 (126.477)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
(366.138) 692.233
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio (3.463) 123
90. Copertura dei flussi finanziari 2.931 29.998
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (49.676) (52.214)
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
(315.930) 714.326
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (287.254) 566.218
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 320.362 1.159.063
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 2.507 3.491
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della
capogruppo 317.855 1.155.572

Prospetto della Redditività consolidata complessiva

Patrimonio
netto
esercizio precedente Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio Patrimonio
netto
Patrimonio
netto del
Patrimonio
netto di
Totale al
30/06/2015
Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività Totale al
30/06/2016
Gruppo al
30/06/2016
terzi al
30/06/2016
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Variazioni
interessenze
partecipative (3)
complessiva
esercizio
Capitale: 458.548 1.912 (8.410) 452.050 435.510 16.540
ordinarie
a) azioni
458.548 1.912 (8.410) 452.050 435.510 16.540
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.147.275 8.340 (938) — 2.154.677 2.152.829 1.848
Riserve: 4.434.516 589.751 (212.893) (63.696) (1.220) (706) 24.019 (4.203) — 4.765.568 4.692.729 72.839
a) di utili 4.336.182 589.751 (212.893) (63.696) (1.220) (2)
(706)
(4.203) — 4.643.215 4.570.376 72.839
b) altre 98.334 24.019 122.353 122.353
Riserve da
valutazione
1.432.602 (3.838) (1.593) (287.254) 1.139.917 1.144.992 (5.075)
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (198.688) 706 (197.982) (197.982)
Utile (Perdita)
di esercizio
592.845(592.845) 607.616 607.616 604.550 3.066
netto Totale
Patrimonio
8.867.098 (3.094) (212.893) (67.534) 9.032 24.019 (15.144) 320.362 8.921.846
netto del Gruppo 8.759.082
Patrimonio
(212.893) (67.534) 9.032 24.019 3.067 317.855 8.832.628
netto di terzi
Patrimonio
108.016 (3.094) (18.211) 2.507 89.218
(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

(3) Relativo all'acquisto di minorities di Teleleasing.

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(migliaia di €)
Patrimonio
netto
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
Patrimonio
netto
Patrimonio
netto del
Patrimonio
netto di
Totale al
30/06/2014
Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto esercizio
2014/15
Totale al
30/06/2015
Gruppo al
30/06/2015
terzi al
30/06/2015
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Variazioni
interessenze
partecipative
Capitale: 455.651 2.897 458.548 433.599 24.949
ordinarie
a) azioni
455.651 2.897 458.548 433.599 24.949
b) altre azioni
Sovrapprezzi
di emissione
2.129.035 (4.430) 22.670 2.147.275 2.144.489 2.786
Riserve: 4.229.465 465.797 (126.849) (147.885) (1.017) (545) 15.550 4.434.516 4.354.406 80.110
a) di utili 4.146.136 465.797 (126.849) (147.885) (2)
(1.017)
4.336.182 4.256.072 80.110
b) altre 83.329 (545) 15.550 98.334 98.334
Riserve da
valutazione
866.384 566.218 1.432.602 1.435.525 (2.923)
di capitale
Strumenti
Azioni proprie (199.233) 545 (198.688) (198.688)
Utile (Perdita)
di esercizio
461.367 (461.367) 592.845 592.845 589.751 3.094
netto Totale
Patrimonio
7.942.669 (126.849) (147.885) 24.550 15.550 1.159.063 8.867.098 X X
netto del Gruppo
Patrimonio
7.838.144 (126.849) (147.885) 24.550 15.550 — 1.155.572 X 8.759.082 X
netto di terzi
Patrimonio
104.525 3.491 X X 108.016
(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP.

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

Prospetti Contabili consolidati 71

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

Rendiconto Finanziario consolidato Metodo diretto

(migliaia di €)

Importo 30 giugno 2016 30 giugno 2015 A. ATTIVITÀ OPERATIVA 1. Gestione 387.694 400.015 - interessi attivi incassati (+) 3.275.504 3.864.854 - interessi passivi pagati (-) (2.389.556) (2.796.518) - dividendi e proventi simili (+) 54.056 69.707 - commissioni nette (+/-) 147.597 179.781 - spese per il personale (-) (320.261) (304.588) - premi netti incassati (+) 63.788 39.329 - altri proventi/oneri assicurativi (+/-) (173.776) (156.740) - altri costi (-) (1.417.791) (1.058.245) - altri ricavi (+) 1.299.633 611.807 - imposte e tasse (-) (151.500) (49.372) - costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale (+/-) — — 2. Liquidità generata (assorbita) dalle attività finanziarie 2.465.290 (237.925) - attività finanziarie detenute per la negoziazione 756.400 816.239 - attività finanziarie valutate al fair value — — - attività finanziarie disponibili per la vendita (501.197) 443.613 - crediti verso clientela 3.062.752 (1.237.645) - crediti verso banche: a vista (741.170) 1.494.866 - crediti verso banche: altri crediti 9.619 (1.507.133) - altre attività (121.114) (247.865) 3. Liquidità generata (assorbita) dalle passività finanziarie (1.998.511) (481.686) - debiti verso banche: a vista (83.379) 1.190.620 - debiti verso banche: altri debiti (1.917.547) 1.068.508 - debiti verso clientela 1.015.959 995.664 - titoli in circolazione (257.874) (3.069.120) - passività finanziarie di negoziazione (377.081) (700.223) - passività finanziarie valutate al fair value — — - altre passività (378.589) 32.865 Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività operativa 854.473 (319.596) B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da: 536.760 586.020 - vendite partecipazioni 59.859 — - dividendi incassati su partecipazioni 145.954 123.657 - vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 329.628 462.047 - vendite di attività materiali 1.319 316 - vendite di attività immateriali — — - vendite di società controllate e di rami d'azienda — — 2. Liquidità assorbita da: (1.080.056) (149.044) - acquisti di partecipazioni — — - acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (1.000.206) (101.336) - acquisti di attività materiali (17.279) (22.373) - acquisti di attività immateriali (62.505) (24.595) - acquisti di società controllate e di rami d'azienda (66) (740) Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività d'investimento (543.296) 436.976 C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA - emissione/acquisti di azioni proprie 9.031 24.549 - emissione/acquisti di strumenti di capitale — — - distribuzione dividendi e altre finalità (212.893) (126.849) Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività di provvista (203.862) (102.300)

LIQUIDITÀ NETTA GENERATA (ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 107.315 15.080

Riconciliazione

(migliaia di €)

Voci di Bilancio Importo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 49.027 33.947
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 107.315 15.080
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 156.342 49.027

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

Parte A -
Politiche contabili
78
A.1 - Parte generale 78
Sezione
1 -
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
78
Sezione
2 -
Principi generali di redazione
78
Sezione
3 -
Area e metodi di consolidamento
82
Sezione
4 -
Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
86
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio 87
A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 100
A.4 - Informativa sul Fair Value 100
A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss" 110
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato 111
Attivo 111
Sezione
1 -
Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
111
Sezione
2 -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
112
Sezione
4 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
114
Sezione
5 -
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50
115
Sezione
6 -
Crediti verso banche - Voce 60
116
Sezione
7 -
Crediti verso clientela - Voce 70
118
Sezione
8 -
Derivati di copertura - Voce 80
120
Sezione
10 -
Le partecipazioni - Voce 100
122
Sezione
12 -
Attività materiali - Voce 120
128
Sezione
13 -
Attività immateriali - Voce 130
131
Sezione
14 -
Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo
e Voce 80 del passivo 137
Sezione
16 -
Altre attività - Voce 160
140
Passivo 141
Sezione
1 -
Debiti verso banche - Voce 10
141
Sezione
2 -
Debiti verso clientela - Voce 20
142
Sezione
3 -
Titoli in circolazione - Voce 30
143
Sezione
4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
144
Sezione
6 -
Derivati di copertura - Voce 60
145
Sezione
8 -
Passività fiscali - Voce 80
146
Sezione
10 -
Altre passività - Voce 100
146
Sezione
11 -
Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
146
Sezione
12 -
Fondi per rischi e oneri - Voce 120
147
Sezione
13 -
Riserve tecniche - Voce 130
150
Sezione
15 -
Patrimonio del gruppo - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220
152
Sezione
16 -
Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210
153
Parte C - Informazioni sul Conto Economico consolidato 157
Sezione
1 -
Gli interessi - Voci 10 e 20 157
Sezione
2 -
Le commissioni - Voci 40 e 50 159
Sezione
3 -
Dividendi e proventi simili - Voce 70 160
Sezione
4 -
Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80 161
Sezione
5 -
Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90 162
Sezione
6 -
Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100 163
Sezione
8 -
Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130 164
Sezione
9 -
Premi netti - Voce 150 166
Sezione
10 -
Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa - Voce 160 166
Sezione
11 -
Le spese amministrative - Voce 180 167
Sezione
12 -
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 190 168
Sezione
13 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200 169
Sezione
14 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210 169
Sezione
15 -
Gli altri proventi/oneri di gestione - Voce 220 169
Sezione
16 -
Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240 170
Sezione
19 -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270 171
Sezione
20 -
Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290 171
Sezione
22 -
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi – Voce 330 172
Sezione
24 -
Utile per azione 173
Parte D - Redditività consolidata complessiva 174
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 175
Sezione
1 -
Rischio di credito 175
Sezione
2 -
Rischi di mercato 208
Sezione
3 -
Rischio di liquidità 236
Sezione
4 -
Rischi operativi 241
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 244
Sezione
1 -
Il patrimonio consolidato 244
Sezione
2 -
I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari 246
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese
o rami d'azienda
250
Parte H - Operazioni con parti correlate 251
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 253
Parte L - Informativa di settore 256

Parte A - Politiche contabili

A.1 - Parte generale

SEZIONE 1

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato del Gruppo viene redatto, ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) emanate dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Il bilancio consolidato al 30 giugno 2016 è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 – 4° aggiornamento del 15 dicembre 2015 – Banca d'Italia che stabilisce gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale secondo i principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

SEZIONE 2

Principi generali di redazione

La presente situazione contabile consolidata è composta da:

  • il prospetto di stato patrimoniale;
  • il prospetto di conto economico;
  • il prospetto della redditività complessiva;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
  • il prospetto del rendiconto finanziario, redatto secondo il metodo diretto;
  • le note esplicative ed integrative.

Tutti i prospetti, redatti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS e ai principi illustrati nella parte A.2, presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati coi dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per le poste dello stato patrimoniale e del conto economico.

Di seguito i regolamenti di recente emanazione che hanno integrato la normativa vigente in materia di principi contabili e che sono stati incorporati nelle politiche contabili di Gruppo:

REGOLAMENTO MATERIA DI COMPETENZA
Regolamento UE 1361/2014 Modifiche IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Modifiche IFRS 13 – Valutazione Fair Value
Modifiche IAS 40 – Investimenti Immobiliari
Regolamento UE 28/2015 Modifiche IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
Modifiche IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Modifiche IFRS 8 – Settori operativi
Modifiche IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
Modifiche IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
Regolamento UE 29/2015 Modifiche IAS 19 – Benefici per i dipendenti

Le modifiche sopraevidenziate non hanno determinato impatti significativi sul bilancio del Gruppo Mediobanca.

Con decorrenza 1° gennaio 2015 è stata rivista da Banca d'Italia la modalità di classificazione a fini regolamentari e segnaletici delle attività finanziarie deteriorate (7° aggiornamento della Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 - "Matrice dei conti" emesso dalla Banca d'Italia in data 20 gennaio 2015) allo scopo di adeguarla alle nuove definizioni di attività finanziarie "non-performing exposures" e "forborne exposures" stabilite dalla Commissione Europea con regolamento 2015/227 su proposta dell'EBA (EBA/ITS /2013/03/rev1 24/7/2014).

Il Quarto aggiornamento della Circolare 262/2005 del 22 dicembre 2015 ha recepito e reso obbligatoria la nuova segmentazione della qualità che prevede la seguente suddivisione: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti e/o sconfinanti deteriorati da almeno 90 giorni per attività deteriorate ed in bonis; tutte queste classi prevedono al loro interno la sottoclasse forborne.

Tali nuove definizioni hanno assunto rilevanza nel quadro delle Politiche contabili di Gruppo a fini IFRS e hanno comportato la revisione dei processi del credito per adeguarli alle nuove regole di classificazione come meglio illustrato nella Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura – Sezione 1 – Rischio di credito – Informazioni qualitative.

Si segnala, inoltre, che nel corso del 2014 lo IASB aveva emanato i nuovi principi contabili IFRS 15 – Ricavi e IFRS 9 – Strumenti Finanziari, entrambi ancora in attesa di omologazione da parte della Commissione Europea.

Lo IASB ha ultimato il processo di elaborazione del nuovo IFRS 9, ad eccezione del cosiddetto "macro hedging", che disciplina gli strumenti finanziari e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018.

IFRS9: Il progetto del Gruppo Mediobanca

Contesto normativo

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments" che, a partire dal 1° gennaio 2018, sostituirà lo IAS 39; l'endorsement da parte dell'Unione Europea è atteso entro il prossimo autunno.

Il principio sostituisce lo IAS 39 per le parti di Classification and Measurement, Impairment e Hedge Accounting ad eccezione delle regole del Macro hedging ancora in fase di analisi.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, in particolare:

– la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interestSPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Held to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprensive Income);

  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale. La perdita attesa (c.d. Expected loss) dovrà basarsi su dati point in time che riflettono i modelli interni di monitoraggio del credito.

Il progetto in corso

Il Gruppo Mediobanca applicherà il nuovo principio dal 1° luglio 2018, ossia tra due esercizi. Dalla primavera 2015 è stato avviato un progetto interno per l'assessment e l'implementazione dell'IFRS 9, sotto la guida congiunta delle aree Risk Management e Bilancio di Gruppo con il coinvolgimento di tutte le altre aree interessate (in particolare Front Office, Group Technology and Operations, Group ALM, Group Treasury).

Il progetto ha già affrontato le tematiche di Classification and Measurement, identificando le principali criticità in termini di prodotti (che necessitano di nuova classificazione), senza rilevare impatti materiali e si sta procedendo con l'analisi sui processi (in particolare sistemi IT) che sarà terminata entro la fine del 2016.

A valle dell'implementazione interna dei modelli AIRB e dell'esercizio di stress test, è partito il cantiere per l'adozione del nuovo modello di impairment che necessariamente prevederà anche una revisione dei processi del monitoraggio e delle politiche contabili degli strumenti finanziari (in particolare i crediti).

La seconda parte del progetto dovrà terminare entro il 30 giugno 2017 in modo da poter attivare una fase di testing dei nuovi sistemi e processi IFRS 9, propedeutica ad un periodo di parallel run tra IAS 39 e IFRS 9.

SEZIONE 3

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche delle controllate e delle società direttamente o indirettamente controllate, incluse le società operanti in settori dissimili da quello di appartenenza della capogruppo.

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate tramite il metodo del consolidamento integrale, delle società collegate e delle società sottoposte a controllo congiunto attraverso il metodo del patrimonio netto.

Rispetto al 30 giugno 2015 sono entrate nell'area di consolidamento le seguenti società:

  • Cairn Capital Group Limited: società di Asset Management and Advisory con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito, che a sua volta controlla integralmente Cairn Capital Limited, Cairn Capital North America Inc., Cairn Capital Guarantee Limited, Cairn Capital Investment Limited, Cairn Capital Managers Limited. L'acquisizione è avvenuta in data 31 dicembre 2015, e, pertanto il contributo al conto economico delle nuove società riguarda il semestre 1° gennaio – 30 giugno 2016;
  • Quarzo MB S.r.l., veicolo per la cartolarizzazione dei crediti di Mediobanca;
  • CB! NewCo S.r.l., istituto di pagamento creato al fine di consentire l'integrazione tecnica del ramo di azienda di Barclays Italia.

Nell'esercizio si segnalano l'incorporazione di Palladio Leasing e Teleleasing in Selma BPM Leasing e quelle di Sinto MB e Telco MB in Mediobanca SpA, tutte con effetto dal 1° luglio 2015 (si veda quanto indicato nella Parte G pag. 250). Infine si è avviato il processo di chiusura di MB Mexico.

Denominazioni imprese Tipo di
rapporto
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
(1) Impresa
partecipante
Quota % (2)
A. IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO
A.1 Metodo integrale
1. MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario S.p.A. Milano 1
2. PROMINVESTMENT S.P.A. – in liquidazione Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
3. SPAFID S.P.A Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
4. SPAFID CONNECT S.P.A. Milano 1 A.1.3 100,— (*) 70,—
5. MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES - S.C.P.A Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
6. COMPAGNIE MONEGASQUE DE BANQUE - CMB S.A.M. Montecarlo 1 A.1.1 100,— 100,—
7. C.M.G. COMPAGNIE MONEGASQUE DE GESTION S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,95 99,95
8. SMEF SOCIETE MONEGASQUE DES ETUDES FINANCIERE S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,96 99,96
9. CMB ASSET MANAGEMENT S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,40 99,40
10. CMB WEALTH MANAGEMENT LIMITED Londra 1 A.1.6 100,— 100,—
11. MEDIOBANCA INTERNATIONAL (LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo 1 A.1.1 99,— 99,—
1 A.1.12 1,— 1,—
12. COMPASS BANCA (°) S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
13. CHEBANCA! S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
14. CREDITECH S.P.A. Milano 1 A.1.12 100,— 100,—
15. SELMABIPIEMME LEASING S.P.A. Milano 1 A.1.1 60,— 60,—
16. CB!NEWCO Milano 1 A.1.13 100, — 100, —
17. RICERCHE E STUDI S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
18. MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC New York 1 A.1.1 100,— 100,—
19. MB FACTA S.P.A. (•) Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
20. QUARZO S.R.L. Milano 1 A.1.12 90,— 90,—
21. QUARZO LEASE S.R.L. Milano 1 A.1.15 90,— 90,—
22. FUTURO S.P.A Milano 1 A.1.12 100,— 100,—
23. QUARZO CQS S.R.L. Milano 1 A.1.22 90,— 90,—
24. QUARZO MB S.R.L. Milano 1 A.1.1 90, — 90, —
25. MEDIOBANCA COVERED BOND S.R.L. Milano 1 A.1.13 90,— 90,—
26. COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo 1 A.1.12 100,— 100,—
27. MEDIOBANCA INTERNATIONAL IMMOBILIERE S. A R.L. Lussemburgo 1 A.1.11 100,— 100,—
28. MB ADVISORY KURUMSAL DANISMANLIK HIZMETLERI
ANONIM SIRKETI
Istanbul 1 A.1.1 100,— 100,—
29. MB MESSICO S.A. C.V. – in liquidazione Bosques De
Las Lomas
1 A.1.1 100,— 100,—
30. CAIRN CAPITAL GROUP LIMITED Londra 1 A.1.1 100,— (**) 51,—
31. CAIRN CAPITAL LIMITED Londra 1 A.1.30 100,— 100,—
32. CAIRN CAPITAL NORTH AMERICA INC. Londra 1 A.1.30 100,— 100,—
33. CAIRN CAPITAL GUARANTEE LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.30 100,— 100,—
34. CAIRN CAPITAL INVESTMENTS LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.30 100,— 100,—
35. CAIRN INVESTMENT MANAGERS LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.30 100,— 100,—

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva e in modo congiunto (consolidate proporzionalmente)

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call esercitabile dal 5° anno successivo alla data di stipula dell'operazione.

(**)Tenuto conto dell'opzione put & call esercitabile dal 3° anno successivo alla data di stipula dell'operazione.

(°) Dal 1° ottobre 2015 Compass ha ottenuto l'autorizzazione dalla Banca d'Italia, è diventata banca e ha cambiato denominazione in "Compass Banca S.p.a."

(•) Dal 1° aprile 2016 la società Consortium Srl è stata trasformata in SpA con la nuova denominazione di MB Facta e con un nuovo oggetto sociale, la società si occupa di factoring.

Legenda

( 1 ) Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

( 2 ) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" che stabilisce che per avere il controllo devono essere contemporaneamente verificate le seguenti tre condizioni:

  • si ha il potere sull'entità oggetto di investimento ("investee"), ovvero si hanno "diritti sostanziali" ("substantive rights") sulle "attività rilevanti" ("relevant activities") dell'entità nella quale si è effettuato l'investimento;
  • si ha un'esposizione a (o si hanno diritti sui) rendimenti variabili che discendono dall'entità nella quale si è effettuato l'investimento; e
  • si ha la capacità di utilizzare il potere sull'investee per incidere sull'ammontare dei variable returns.

Il consolidamento integrale, cui sono sottoposte le società controllate, prevede l'eliminazione del valore di carico della partecipazione, contro il relativo patrimonio netto dopo l'attribuzione delle pertinenze di terzi, a fronte dell'assunzione degli aggregati di stato patrimoniale e conto economico. Le differenze positive oltre i plusvalori di attività e passività sono rilevate come avviamento (goodwill). Le attività e le passività, i proventi e gli oneri derivanti da transazioni tra imprese consolidate sono elise in sede di consolidamento.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base dei valori correnti escluso l'eventuale goodwill (c.d. partial method); in alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (c.d. full goodwill method).

La scelta delle modalità è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Qualora siano stati stipulati accordi con gli altri soci che rendono pressoché certa la cessione delle loro quote, al momento dell'acquisizione viene iscritta in bilancio una passività (che rappresenta l'esborso futuro), valorizzata al fair value rideterminato ad ogni chiusura contabile; in questo caso il valore del goodwill è determinato sulla quota complessiva (incluso gli acquisti differiti).

Si segnala che per l'acquisizione di Cairn Capital Group si è provveduto a rilevare una passività, valorizzata al fair value, sul 49% della partecipazione e pertanto il goodwill è stato determinato sul 100%.

Il metodo del patrimonio netto viene utilizzato per il consolidamento delle società collegate e per le società sottoposte a controllo congiunto. Sono collegate le società sottoposte ad influenza dominante, definita come il potere di partecipare nelle attività rilevanti della società, ma non il controllo su di esse. L'influenza dominante viene presunta nel caso una società detenga almeno il 20% dei diritti di voto nella partecipata. Sono da considerare anche i diritti potenziali, ancora da esercitare in virtù di opzioni, warrant, opzioni di convertibilità all'interno di strumenti finanziari; sono da tenere presente anche gli assetti proprietari, nonché i diritti di voto posseduti anche dagli altri investitori.

Le società sottoposte a controllo congiunto sono quelle per cui l'IFRS 11 prevede il duplice requisito dell'esistenza di un vincolo contrattuale e che esso dia a due o più parti il controllo congiunto dell'accordo.

Il metodo del patrimonio netto prevede che ogni differenza tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sia inclusa nel valore di carico della partecipazione. Tale valore viene abbassato nel caso in cui la partecipata distribuisca dividendi. A conto economico vengono rilevati gli utili o perdite dalla partecipazione, come pure qualsiasi riduzione durevole di valore o ripresa di valore.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Nessun dato da segnalare.

4.Restrizioni significative

Il Gruppo ritiene di non avere vincoli di natura statutaria, parasociale o regolamentare che impediscano o in qualche modo limitino la sua capacità di accedere alle attività o di regolare le passività.

Allo stesso modo, il Gruppo ritiene che non sussistano diritti protettivi nei confronti di azionisti di minoranza o di terze parti.

5. Altre informazioni

La data di riferimento del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura del bilancio della capogruppo. In presenza di entità controllate che chiudono il periodo ad una data diversa da quella della capogruppo il consolidamento delle stesse avviene sulla base della situazione patrimoniale ed economica redatta alla data di riferimento del bilancio consolidato.

Tutti i bilanci delle entità controllate sono redatti in base a criteri conformi ai principi di Gruppo.

Le entità collegate che chiudono il bilancio ad una data diversa dalla capogruppo predispongono una situazione pro-forma alla data del consolidato o in alternativa inviano una situazione ad una data precedente in ogni caso non superiore a tre mesi antecedenti, (per l'attuale bilancio la situazione patrimoniale al 31 marzo); tale impostazione è accettata dai principi (IAS28 par. 24-25) purché si tenga eventualmente conto di operazioni o fatti significativi che siano intervenuti tra quella data e la data di riferimento del bilancio.

SEZIONE 4

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2016.

Lo scorso 18 luglio è stata costituita la società "Spafid Family Office SIM SpA" integralmente controllata da Spafid SpA che svolgerà attività di consulenza finanziaria in materia di investimenti.

Il 1° agosto è stato stipulato l'atto notarile di fusione per incorporazione di CB!NewCo S.r.l., istituto di pagamento creato al fine di consentire l'integrazione tecnica del ramo di azienda di Barclays Italia

Il 26 agosto è stata perfezionata da CheBanca! l'acquisizione del ramo d'azienda delle attività retail di Barclays in Italia costituito da 220 mila clienti, 85 filiali, 564 dipendenti nell'area commerciale retail, 68 promotori finanziari, 2,5 miliardi di mutui residenziali (non a sofferenza), 0,4 miliardi di disponibilità liquide, 2,9 miliardi di raccolta diretta e 2,9 miliardi di raccolta indiretta, di cui 2 miliardi di risparmio gestito. La transazione prevede inoltre la corresponsione da parte di Barclays a CheBanca! di 240,5 milioni a compendio del predetto ramo che mostra attività e passività perfettamente bilanciati. Per salvaguardare la capitalizzazione a fronte dell'incremento delle attività di rischio (RWA) lo scorso 22 luglio sono state emesse 12,5 milioni di azioni ordinarie integralmente sottoscritte dalla Capogruppo per un controvalore di 100 milioni, a cui si aggiunge un nuovo prestito subordinato per 50 milioni.

Per una descrizione degli altri fatti di rilievo più significativi avvenuti dopo la chiusura si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sull'andamento della gestione.

A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli incorporati in strumenti finanziari complessi (es. obbligazioni strutturate) che sono oggetto di rilevazione separata.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fair value ( 1 ) senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo (anche questa categoria rientra nel cd. Livello 3); nel caso in cui emergano riduzioni di valore, tali attività vengono adeguatamente svalutate sino al valore corrente delle stesse.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

( 1 ) Si veda quanto indicato alle pagine 100-110 Parte A - Informativa sul Fair Value.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Sono incluse in questa categoria le attività finanziarie, diverse dai contratti derivati, non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza o Crediti e finanziamenti.

Sono iscritte al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value (2 ). La variazione di fair value è iscritta in una specifica riserva di patrimonio netto che, al momento della dismissione o della rilevazione di una svalutazione, viene estinta in contropartita del conto economico. Per i titoli di debito appartenenti a questo comparto viene altresì rilevato, in contropartita del conto economico, il valore corrispondente al costo ammortizzato.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'esistenza di eventuali riduzioni di valore (impairment), in presenza delle quali viene registrata a conto economico la relativa perdita avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati, al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo. In particolare, per quanto riguarda le azioni, i parametri di impairment sono costituiti da una riduzione del fair value superiore al 30% o prolungata per oltre 24 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Qualora successivamente vengano meno i motivi della perdita, si effettuano riprese di valore, con imputazione a conto economico nel caso di titoli di debito ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Includono i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, destinati sin dall'origine ad essere detenuti fino a scadenza.

Sono iscritti al fair value (3 ) alla data di regolamento comprensivo degli eventuali costi o proventi direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, con

( 2 ) Si veda quanto indicato alle pagine 100-110 Parte A - Informativa sul Fair Value.

( 3 ) Si veda quanto indicato alle pagine 100-110 Parte A - Informativa sul Fair Value.

imputazione a conto economico pro-rata temporis della differenza tra il valore di iscrizione e il valore rimborsabile alla scadenza.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'eventuale esistenza di riduzioni durevoli di valore, in presenza delle quali la relativa perdita viene registrata a conto economico avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati e scontati al tasso di interesse effettivo originario. Se successivamente vengono meno i motivi della perdita si procede a effettuare riprese di valore, con imputazione a conto economico, fino a concorrenza del costo ammortizzato.

Crediti

Includono gli impieghi a favore della clientela e di banche che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, non quotati in un mercato attivo e non classificati all'origine tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. Nella voce rientrano anche le operazioni in pronti termine ed i crediti originati da operazioni di leasing finanziario nonché i titoli immobilizzati illiquidi e/o non quotati.

I crediti sono iscritti alla data di erogazione per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine ancorché liquidati in momenti successivi. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, siano oggetto di rimborso separato da parte della controparte debitrice o inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. I contratti di riporto e le operazioni in pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego per l'importo percepito o corrisposto a pronti. Gli acquisti di crediti non performing sono iscritti al costo ammortizzato sulla base di un tasso interno di rendimento calcolato sulla stima dei flussi di recupero del credito attesi.

La valutazione viene fatta al costo ammortizzato (ossia il valore iniziale diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza) ad eccezione di quelli a breve termine contabilizzati al costo storico. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una analisi delle singole posizioni volta ad individuare quelle che, a seguito di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino evidenze oggettive di una possibile perdita di valore. Queste posizioni, se esistenti, sono oggetto di un processo di valutazione analitica e, se dovuta, la rettifica di valore viene calcolata quale differenza tra il valore di carico al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso atteso, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una rinegoziazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale al di sotto di quello di mercato ivi incluso il caso in cui il credito diventi infruttifero. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi che ne avevano determinato la rettifica. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico fino a concorrenza del costo ammortizzato.

I crediti per i quali non siano state individuate evidenze oggettive di perdita, ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione viene svolta per categorie di crediti omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche di elementi interni ed esterni osservabili alla data della valutazione. Anche le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le eventuali rettifiche/riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data.

Leasing

Lo IAS 17 prevede che, con riferimento al leasing finanziario, la rilevazione dei proventi finanziari debba essere basata su modalità che riflettano un tasso di rendimento periodico costante sull'investimento netto del locatore.

Nel rispetto di tale principio in caso di variazioni contrattuali successive alla decorrenza del contratto, il differenziale che si genera dal confronto tra il capitale residuo ante rinegoziazione e il valore dei nuovi flussi futuri attualizzati al tasso originario, è imputato a conto economico nell'esercizio (4 ).

Operazioni di copertura

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al gruppo.

I derivati di copertura sono iscritti e valutati al fair value; in particolare:

  • nel caso di copertura di Fair Value, la variazione del fair value dell'elemento coperto viene compensata dalla variazione del fair value dello strumento di copertura, entrambe rilevate a conto economico, ove emerge per differenza l'eventuale parziale inefficacia dell'operazione di copertura;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

La copertura viene considerata efficace qualora le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano (con uno scostamento compreso nell'intervallo 80-125%) quelle dell'elemento coperto. La valutazione dell'efficacia è effettuata ad

( 4 ) Come previsto dalle regole del costo ammortizzato ex IAS39. ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale con test prospettici, per dimostrare l'attesa della sua efficacia, e retrospettivi, che evidenzino il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. Se dalle verifiche emerge l'inefficacia della copertura, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta ed il contratto derivato viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a conto economico dei relativi impatti.

La relazione di copertura può essere altresì interrotta volontariamente o in presenza della derecognition dello strumento coperto o di estinzione anticipata dello strumento di copertura.

Partecipazioni

La voce include i possessi detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto ossia adeguando il costo iniziale di iscrizione alle variazioni patrimoniali, inclusi gli utili e perdite realizzati, della partecipata. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Qualora esistano evidenze che il valore di una partecipazione possa essersi ridotto, si procede alla stima del valore aggiornato tenendo conto ove possibile delle quotazioni di mercato nonché del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore finale. Nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore a quello contabile, la relativa differenza è iscritta a conto economico. Qualora, infine, i motivi della perdita di valore siano rimossi, a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore, fino a concorrenza dell'impairment in precedenza rilevato.

Attività materiali

Comprendono i terreni, gli immobili strumentali e di investimento, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo nonché i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi resti in capo alla società locatrice.

Le attività detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli eventuali investimenti immobiliari (in proprietà o in leasing finanziario) non strumentali e/o prevalentemente dati in locazione a soggetti terzi.

Sono iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo pagato, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla posa in opera del bene. Le spese di manutenzione straordinaria vengono contabilizzate ad incremento del valore dei cespiti; quelle di manutenzione ordinaria sono rilevate a conto economico.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate lungo la loro vita utile, a quote costanti, ad eccezione dei terreni che hanno vita utile indefinita. Qualora sul terreno insista un immobile "cielo-terra", il valore dei fabbricati viene iscritto separatamente sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, qualora si rilevi che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e quello aggiornato, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Ove successivamente vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede a effettuare una ripresa di valore, che non può eccedere il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Attività immateriali

Includono principalmente l'avviamento, il software applicativo ad utilizzazione pluriennale e le altre attività immateriali (Lista clienti) rinvenienti dall'applicazione della Purchase Price Allocation.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura contabile viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Le altre attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo ove sia probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino ed il costo dell'attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Se questa è indefinita non si procede all'ammortamento, ma solo alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di realizzo dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Cancellazione di attività

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono meno i diritti a percepire i relativi flussi finanziari o quando vengono cedute trasferendo tutti i rischi/benefici ed esse connessi. Le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono radiate al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso senza benefici economici attesi.

Le attività o i gruppi di attività cedute rimangono iscritte in bilancio in caso di mantenimento dei rischi e benefici (nella pertinente forma tecnica), rilevando una passività corrispondente all'importo eventualmente ricevuto come corrispettivo (tra gli "altri debiti" o nelle "operazioni pronti contro termine").

Attualmente le principali operazioni poste in essere dal Gruppo che non determinano la cancellazione dell'attività sottostante sono quelle di cartolarizzazione crediti, operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli.

Per contro non sono iscritte le partite ricevute nell'ambito dell'attività di banca depositaria, remunerata attraverso l'incasso di una commissione, essendo tutti i relativi rischi e benefici trasferiti ai soggetti finali.

Debiti, titoli in circolazione e passività subordinate

Comprendono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela, i Titoli in circolazione al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti a carico del locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario.

La prima iscrizione – all'atto dell'incasso delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito – è effettuata al fair value pari all'importo incassato al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alle passività finanziarie. Dopo la rilevazione iniziale, le passività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

I derivati eventualmente incorporati negli strumenti di debito strutturati vengono separati dal contratto primario ed iscritti al fair value. Le successive variazioni di fair value sono attribuite al conto economico.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata a conto economico.

La cessione sul mercato di titoli propri riacquistati (anche attraverso operazioni di pronti contro termine e prestito titoli) è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di cessione, senza effetti a conto economico.

Passività finanziarie di negoziazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading e dei derivati impliciti presenti in eventuali contratti complessi. Sono incluse anche le passività per scoperti tecnici connessi all'attività di negoziazione di titoli. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto del personale viene iscritto sulla base del valore attuariale calcolato in linea con le regole previste per i piani a benefici definiti: la stima degli esborsi futuri viene effettuata sulla base di analisi storiche statistiche (ad esempio turnover e pensionamenti) e della curva demografica; tali flussi vengono quindi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato. I valori così determinati sono contabilizzati tra i costi del personale come ammontare netto dei contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati e interessi netti.

A partire dal 1° luglio 2013 invece gli utili/perdite attuariali sono contabilizzati tra le riserve da valutazione del patrimonio netto, ossia nel prospetto della Redditività Complessiva (OCI - Other Comprehensive Income) come previsto dal nuovo principio IAS 19 – "Benefici per i dipendenti" (IAS 19 Revised) approvato dallo IASB in data 16 giugno 2011 e recepito dal Regolamento UE 475/2012 (5 ).

Le quote maturate dal 1° gennaio 2007 versate al fondo di previdenza complementare o all'INPS vengono rilevate sulla base dei contributi maturati nell'esercizio.

Fondi per rischi ed oneri

Riguardano rischi legati all'operatività del Gruppo, non necessariamente connessi al mancato rimborso di crediti, che possano comportare oneri futuri, stimabili in misura attendibile. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a conto economico.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile gli accantonamenti vengono in tutto o in parte stornati a beneficio del conto economico.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente previsto.

( 5 ) Non è più possibile iscrivere tale componente nel costo del personale (ipotesi precedentemente utilizzata dal Gruppo).

Si precisa che come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene fornita indicazione puntuale delle eventuali passività potenziali, laddove questo possa arrecare pregiudizio alla società.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall'euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi non monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza (costo, a conto economico o a patrimonio netto).

Le attività e le passività dell'entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento della situazione contabile, mentre le voci del conto economico sono convertite al cambio medio del periodo; le differenze che emergono successivamente alla conversione sono imputate tra le riserve da valutazione del Patrimonio Netto.

Attività e passività fiscali

Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato sulla base di una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero.

Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d'imposta, qualora la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consenta ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte differite derivanti da operazioni di consolidamento sono rilevate qualora risulti probabile che esse si traducano in un onere effettivo per una delle imprese consolidate.

Le attività e le passività di natura fiscale vengono adeguate a fronte di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nella misura delle aliquote applicate nonché per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

I contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e meccanismi di risoluzione sono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRIC 21.

Stock option e performance shares

I piani di stock option e performance shares a favore di dipendenti e collaboratori del Gruppo rappresentano una componente del costo del lavoro. Il relativo fair value, e la corrispondente attribuzione a patrimonio, vengono determinati alla data di assegnazione utilizzando il modello valutativo delle azioni/opzioni rettificato per tener conto della serie storica degli esercizi. Il valore così determinato viene imputato a conto economico pro-rata temporis sulla base del vesting e del beneficio ricevuto dall'azienda dalle singole assegnazioni.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Dividendi e commissioni

I dividendi e le commissioni sono iscritti nel momento in cui vengono realizzati, purché si ritengano attendibili i benefici futuri.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che vengono rilevate tra gli interessi.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo dell'Istituto, gli aderenti al patto di sindacato di Mediobanca con quota vincolata superiore al 2% del capitale di Mediobanca, le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con Mediobanca (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

(migliaia di €)

Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
30.06.16
Fair value al
30.06.16
Componenti
reddituali in assenza
di trasferimento
(ante imposte)
Componenti
reddituali registrate
nell'esercizio
(ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
74.641 76.632 (2.220) 1.331 1.331
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso
clientela
9.166 9.226 (302) 195 195
Attività finanziarie
disponibili per la
Attività
finanziarie
detenute sino a
Titoli di debito (²) vendita scadenza 268.149 286.274 (6.234) 14.131 — 14.131
Totale 351.956 372.132 (8.756) 15.657 — 15.657

( 1 ) Effettuate nell'esercizio 08/09.

( 2 ) Effettuate nell'esercizio 10/11.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti.

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il par. 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale, oppure il più vantaggioso, al quale il Gruppo ha accesso; gli strumenti in questione si dicono essere prezzati a Mark to Market. Un mercato è attivo se le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenute, vengono utilizzati modelli valutativi alimentati da input di mercato, in particolare:

  • valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche,
  • calcoli di flussi di cassa scontati,
  • modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, prudenzialmente rettificati per tenere conto dell'illiquidità di taluni dati di mercato nonché degli altri rischi connessi ad operazioni specifiche (reputazionale, di sostituzione, ecc.).

In assenza di input di mercato modelli valutativi saranno basati su dati stimati internamente.

I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo. Per i fondi di investimento inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari il fair value è rappresentato dal Net Asset Value (NAV) per quota da questi pubblicato.

Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, il Gruppo pone in essere processi di verifica indipendente del Fair Value (Independent Price Verification o IPV): un'unità indipendente da quelle che assumono esposizione al rischio ha il compito di verificare giornalmente le valutazioni dei singoli strumenti finanziari utilizzando come riferimento i dati contribuiti da terze fonti indipendenti.

Il fair value viene riportato secondo una gerarchia basata sulla qualità dei parametri di input utilizzati (5 ) per la sua determinazione.

La gerarchia del fair value, in linea con quanto indicato dal principio IFRS 13 e ripreso dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, dà priorità decrescente a valutazioni basate su parametri di mercato diversi: la priorità più alta (Livello1) è assegnata alle valutazioni basate su prezzi quotati (non rettificati) su un

( 5 ) IFRS 13 par. 73 "la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione" e par. 74: "La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione, non alle tecniche valutative usate per calcolare il fair value". Per maggiori approfondimenti si veda il principio IFRS 13 par. 72-90.

mercato attivo per attività o passività identiche; la priorità più bassa (Livello3) a quelle derivate in misura significativa da parametri non osservabili.

Il livello di gerarchia del fair value associato alle attività e passività è definito come il livello minimo fra tutti gli input significativi utilizzati. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: quotazioni (univoche e senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo per il singolo strumento finanziario oggetto di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato. In questo caso il fair value è misurato attraverso un comparable approach o attraverso l'utilizzo di un modello di pricing che non lasci margini di soggettività troppo ampi e di norma utilizzato dagli altri operatori finanziari.
  • Livello 3: input significativi non osservabili sul mercato e/o modelli di pricing complessi. In questo caso il fair value, è determinato su assunzioni dei flussi futuri di cassa che potrebbero portare a stime differenti per lo stesso strumento finanziario tra valutatori differenti.

Di norma la Banca massimizza l'utilizzo di prezzi di mercato (Livello1) o modelli con input osservabili (Livello2). Nel caso di strumenti di Livello3 vengono poste in essere ulteriori procedure di verifica del prezzo, che comprendono: la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei profitti e delle perdite, la valutazione individuale di ciascuna componente di un prodotto strutturato e il benchmarking. Questo approccio prevede l'utilizzo di parametri soggettivi e di giudizi basati sull'esperienza e, di conseguenza, può richiedere aggiustamenti alle valutazioni che tengano conto del bid-ask spread, della liquidità o del rischio di controparte, oltre che della tipologia del modello di valutazione adottato. In ogni caso tutti i modelli di valutazione, compresi quelli sviluppati internamente sono testati in modo indipendente e validati da funzioni della banca differenti garantendo così una struttura di controllo indipendente.

Fair Value Adjustment

Il fair value adjustment è definito come quella quantità che deve essere aggiunta al prezzo osservato sul mercato o al prezzo teorico generato dal modello al fine di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. In particolare si segnalano:

  • il Credit/Debt Valuation Adjustment;
  • altri aggiustamenti.

Credit/Debt Valuation Adjustment (CVA/DVA)

Gli adjustment CVA (Credit Value Adjustment) e DVA (Debt Value Adjustment) sono incorporati nella valutazione dei derivati per riflettere l'impatto sul fair value del rischio di credito della controparte e della qualità del credito della Banca, rispettivamente:

  • il CVA è una quantità negativa che tiene in considerazione gli scenari in cui la controparte possa fallire prima della Banca in presenza di un credito (MTM positivo) nei confronti della controparte;
  • il DVA è una quantità positiva che tiene in considerazione gli scenari in cui la Banca possa fallire prima della controparte in presenza di un debito (MTM negativo) nei confronti della controparte.

CVA e DVA sono calcolati tenendo in considerazione gli eventuali accordi di mitigazione del rischio di controparte, in particolare gli accordi di collateral e di netting per ogni singola controparte.

La metodologia CVA/DVA utilizzata dalla Banca si basa sui seguenti input:

  • Profili di esposizione positivi (EPE) e negativi (ENE) della valorizzazione dei derivati derivanti da tecniche di simulazione;
  • PD (probabilità di default) derivata dalle probabilità di default storiche o implicite nelle quotazioni di mercato di Credit Default Swap o titoli obbligazionari;
  • LGD (Loss Given Default) basata sul valore stimato del recupero atteso in caso di fallimento della controparte e definito da apposite analisi della Banca stessa o dai tassi di default utilizzati convenzionalmente per le quotazioni dei Credit Default Swap.

Altri aggiustamenti

Altri aggiustamenti del fair value, non inclusi nelle precedenti categorie, possono essere presi in considerazione ai fini di allineare la valutazione all'exit price anche in funzione del livello di liquidità dei mercati o dei parametri di valutazione.

A.4.1 Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione ed input utilizzati

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Di seguito si riportano le informazioni sulle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per le Attività e Passività misurate al fair value su base ricorrente.

  • Titoli obbligazionari: gli strumenti non scambiati in mercati attivi sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di Livello1 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili. In questo senso, in funzione della rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate come Livello 2 o Livello 3 (quest'ultimo è applicato nel caso in cui sia utilizzato un credit spread non osservabile). Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (Fair Value Adjustments) a fronte della ridotta liquidità e del rischio di modello al fine di compensare la mancanza di parametri di mercato osservabili per le posizioni a Livello2 e Livello3.
  • Asset Backed securities, CLO e LOAN: il processo di valutazione fa affidamento su info provider che operano come collettori di quotazioni di mercato. Tutti gli ABS detenuti in portafoglio dalla banca sono di Livello3 ad eccezione di quelli per cui si rileva in maniera continuativa una contribuzione eseguibile in bid/ask con le relative quantità, nel qual caso vengono classificati di Livello 1.
  • Derivati: il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall'applicazione di tecniche di valutazione Mark to Model. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Le tecniche di valutazione

basate su input osservabili sono classificate come Livello2 mentre quelle basate su input non osservabili sono classificate come Livello3.

  • Titoli di capitale: i titoli di capitale sono assegnati al Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al Livello3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato.
  • Fondi di investimento: la Banca detiene investimenti in fondi di investimento che pubblicano il Net Asset Value (NAV) per quota, inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari. I Fondi sono classificati generalmente come Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo, altrimenti Livello3.

Attività e passività valutate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari valutati al fair value su base non ricorrente (compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche) non sono gestiti sulla base del fair value.

Il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul valore d'iscrizione a bilancio o in termini di effetti a conto economico. Di norma questi strumenti non vengono scambiati e pertanto la determinazione del fair value è basata su parametri interni non direttamente osservabili sul mercato.

Per i finanziamenti alle imprese il fair value è calcolato attraverso il metodo del Discount Cash Flow con tassi e/o flussi modificati in base al rischio di credito. Nel caso di crediti corporate si considerano di Livello2 i finanziamenti verso controparti con rating ufficiale; in tutti gli altri casi è da considerarsi di Livello3. Lo stesso vale per i finanziamenti retail (mutui ipotecari e credito al consumo).

Per le obbligazioni di propria emissione si ha un fair value di Livello1 se il titolo è quotato in un mercato attivo (prendendo il prezzo di mercato); in assenza di quotazione il fair value è di Livello2 calcolato attraverso l'attualizzazione dei flussi attesi per un tasso di mercato aggiustato del rischio emittente della Banca (distinto tra rischio senior e subordinato).

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Come richiesto dal principio IFRS 13 di seguito viene fornita l'informativa quantitativa sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione degli strumenti di Livello 3.

Incertezze sui parametri ed impatti sul Mark to Market - Prodotti equity

Input non osservabile Quantificazione dell'incertezza di parametro +/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.16
+/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.15
Volatilità implicita In media pari a 50 bps con riferimento ai punti della superficie
di volatilità che cadono al di fuori della contribuzione
dell'applicativo Totem (maturity > 3Y per i single stock e, in
media, maturity > 5Y per gli indici)
266 181
Correlazione
equity-equity
Pari all' 1% tra due indici e pari al 2%
tra due single stock
90 50

Tecniche di valutazione - Prodotti equity - credito - tasso

Prodotto Tecnica di
valutazione
Input non osservabili Fair value*
Attività
30.06.16
(€ milioni)
Fair value*
Passività
30.06.16
(€ milioni)
Fair value*
Attività
30.06.15
(€ milioni)
Fair value*
Passività
30.06.15
(€ milioni)
OTC equity
plain vanilla
options, OTC
equity digital
options,
Variance swap
Modello di
Black-Scholes/
Black
Volatilità implicita (1
)
5,49 (12,84) 11,46 (25,23)
OTC equity Modello di Volatilità implicita
basket options,
best of/ worst of
Black-Scholes Correlazione equity-equity (
2
)
7,20 16,87
CDO sintetici Copula
gaussiana ad un
fattore con base
Base correlation con bootstrap a
partire dai dati quotati sulle tranche
di indici liquidi (3
)
correlation 0,16 (0,29) 0,32 (0,79)
CCS strutturati
(
4
)
Discount cash
flow
18,24

* I valori riportati sono espressi al netto delle riserve contabilizzate.

( 1 ) La volatilità, in ambito finanziario, è un indicatore di quanto può variare nel tempo il prezzo di uno strumento finanziario e condizionano il valore dei derivati su tale strumento. Maggiore è la volatilità del sottostante, maggiore è il rischio legato allo strumento. In generale, posizioni lunghe in opzioni beneficiano degli aumenti della volatilità mentre posizioni corte in opzioni ne sono danneggiate. Con riferimento ai derivati equity, la superficie di volatilità implicita può essere ricavata dal prezzo delle opzioni call e put, dal momento che per esse esistono dei mercati regolamentati. L'incertezza di questo parametro può essere legata ad una delle tre fattispecie seguenti: illiquidità delle quotazioni (bid/ask spread ampi, tipicamente presenti a lunghe maturity o moneyness lontane dall'At-The-Money), effetti di concentrazione e non osservabilità dei dati di mercato (anche in questo caso presenti quando si considerano maturity troppo lunghe o moneyness troppo lontane dall'At-The-Money).

( 2 ) La correlazione equity-equity è una misura della relazione esistente tra due strumenti finanziari equity sottostanti ad un derivato. Variazioni nei livelli di correlazione possono avere impatti favorevoli e non, a seconda del tipo di correlazione, sul Fair Value di uno strumento. Le correlazioni equity-equity sono meno osservabili delle volatilità perché non esistono dei mercati regolamentati dove i prodotti di correlazione vengano quotati. Per tale motivo, le correlazioni sono maggiormente soggette ad incertezza di parametro.

( 3 ) La base correlation rappresenta il livello di relazione tra gli eventi di default dei singoli elementi appartenenti agli indici di credito. Tale correlazione è ricavata a partire da quotazioni di mercato di CDO sintetici sui principali indici, ed in particolare da strumenti che danno copertura su diverse parti della struttura di capitale di detti indici.

( 4 ) Il contratto è stato riclassificato a Livello 2 dopo la modifica di alcune clausole contrattuali che ne hanno reso più agevole il calcolo del Fair Value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Trasferimenti tra i livelli di gerarchia del Fair value

I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato, affinamenti nei modelli valutativi e/o negli input non osservabili.

Il passaggio di uno strumento dal Livello1 al Livello2 di fair value e viceversa deriva principalmente dalla perdita di significatività del prezzo espresso dal mercato attivo di riferimento per lo strumento.

Il grado di significatività dei dati di input, in particolare del peso che assumono quelli non osservabili rispetto a quelli osservabili, determina invece il passaggio da Livello2 a Livello3 o viceversa.

A.4.4 Altre informazioni

Il gruppo si avvale dell'eccezione prevista dall'IFRS13 paragrafo 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività finanziarie con posizioni compensative dei rischi di mercato o del rischio di credito della controparte.

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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

(migliaia di €)
Attività/Passività finanziarie misurate 30 giugno 2016 30 giugno 2015
al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
4.101.756 5.319.409 84.130 5.855.061 5.595.458 410.267
2. Attività finanziarie valutate
al fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
7.851.033 567.930 220.429 7.434.406 366.921 261.811
4. Derivati di copertura 933.434 754.941
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 11.952.789 6.820.773 304.559 13.289.467 6.717.320 672.078
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
(2.286.362) (4.794.269) (60.827) (3.074.413) (5.170.199) (354.320)
2. Passività finanziarie valutate
al fair value
3. Derivati di copertura (339.901) (291.201)
Totale (2.286.362) (5.134.170) (60.827) (3.074.413) (5.461.400) (354.320)

Tra gli strumenti di Livello 3 detenuti per la negoziazione rientrano opzioni intermediate, ossia compravendita con controparti differenti dello stesso sottostante, per 43,2 milioni (323,8 milioni al 30 giugno 2015) oltre a 4,8 milioni di opzioni abbinate a prestiti obbligazionari emessi e specularmente coperte sul mercato (5,3 milioni).

Al netto di queste partite, gli attivi di Livello 3 si riducono da 81,2 a 36,1 milioni tenuto conto di riclassifiche a Livello 2 per 18,2 milioni, nuove operazioni per 2,7 milioni, vendite e rimborsi per 19 milioni ed altre variazioni, inclusi i movimenti del fair value, per 10,6 milioni.

Le attività disponibili per la vendita, rappresentate invece dalle partecipazioni in società non quotate (valutate sulla base di modelli interni) e dai fondi di private equity, sono in calo da 261,8 a 220,4 milioni dopo aumenti per 68,7 milioni e diminuzioni di 110,1 milioni, di cui 17,6 milioni di trasferimenti a Livello 1.

Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione (¹)
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita (²)
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 81.176 261.811
2. Aumenti 6.633 68.675
2.1 Acquisti 2.685 52.527
2.2 Profitti imputati a: 3.886 14.790
2.2.1 conto economico 3.886 4.467
- di cui plusvalenze 1.360
2.2.2 patrimonio netto X X 10.323
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 62 1.358
3. Diminuzioni 51.670 110.062
3.1 Vendite 3.707 65.516
3.2 Rimborsi 15.308 3.360
3.3 Perdite imputate a: 13.446 23.566
3.3.1 conto economico 13.446 12.749
- di cui minusvalenze 13.438 12.661
3.3.2 patrimonio netto X X 10.817
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 18.238 17.620
3.5 Altre variazioni in diminuzione 971
4. Rimanenze finali 36.139 220.424

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (Livello 3) (migliaia di €)

(¹) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 43,2 milioni e 323,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(²) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (Livello 3) (migliaia di €)

Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione (1)
Passività
finanziarie
valutate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 25.230
2. Aumenti 5.031
2.1 Emissioni 2.508
2.2 Perdite imputate a: 1.738
2.2.1 conto economico 1.738
- di cui minusvalenze 1.738
2.2.2 patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 785
3. Diminuzioni 17.423
3.1 Rimborsi 6.930
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a: 8.425
3.3.1 conto economico 8.425
- di cui plusvalenze 6.939
3.3.2 patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 2.068
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 12.838

( 1 ) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 43,2 milioni e 323,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

Attività/Passività non
misurate al fair value o
misurate a fair value su
base non ricorrente
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore di
Fair value
Valore di Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
1.975.411 1.994.385 59.439 19.459 1.311.696 1.350.529 43.100 21.002
2. Crediti verso banche 3.386.601 5.114.831 269.186 6.078.256 5.857.245 221.077
3. Crediti verso la
clientela
37.881.476 — 12.439.572 26.399.738 37.122.531 — 10.961.656 26.250.313
4. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
70.676 136.789 72.915 139.110
5. Attività non correnti
e gruppi di attività in
via di dismissione
Totale 43.314.164 1.994.385 17.613.842 26.825.172 44.585.398 1.350.529 16.862.001 26.631.502
1. Debiti verso banche 11.940.298 — 11.940.298 — 14.303.929 — 14.303.929
2. Debiti verso clientela 18.164.542 — 18.185.154 — 16.873.388 — 16.904.574
3. Titoli in circolazione 21.813.134 1.649.708 20.585.608 19.159 20.154.478 3.148.487 17.519.990 302.268
4. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
Totale 51.917.974 1.649.708 50.711.060 19.159 51.331.795 3.148.487 48.728.493 302.268

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello3 il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa viene ammortizzata lungo la vita residua dello strumento finanziario; in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta in via prudenziale direttamente a conto economico. Eventuali variazioni di fair value successive saranno quindi legate all'andamento dei relativi fattori di rischio cui è esposto lo strumento (tassi di interesse, cambi, ecc.) e contabilizzate direttamente a conto economico.

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato non vi sono importi sospesi a conto economico riconducibili a day one profit.

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato (*)

Attivo

SEZIONE 1

Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
a) Cassa 54.651 44.023
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 101.691 5.004
Totale 156.342 49.027

(*) Dati in Euro migliaia.

Attività finanziarie disponibili per la negoziazione - Voce 20

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 2.025.974 736.434 11.194 3.205.161 735.879 22.259
1.1 Titoli strutturati 10.955 30.496 49.616 113.608
1.2 Altri titoli di debito 2.015.019 705.938 11.194 3.155.545 622.271 22.259
2. Titoli di capitale (1
)
1.286.344 1.726.920 24.634
3. Quote di O.I.C.R. (1
)
141.488 132.444 12.055 279.199 134.019 12.052
4. Finanziamenti 15.234 22.090
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri 15.234 22.090
Totale A 3.469.040 868.878 23.249 5.233.370 894.532 34.311
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 632.716 4.258.512 60.670 621.691 4.487.089 375.653
1.1 di negoziazione 632.716 3.790.656 55.764 (
2
)
621.691 4.080.891 370.158 (
2
)
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 467.856 4.906 (
3
)
406.198 5.495 (
3
)
2. Derivati creditizi 192.019 211 213.837 303
2.1 di negoziazione 192.019 211 213.837 303
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 632.716 4.450.531 60.881 621.691 4.700.926 375.956
Totale (A+B) 4.101.756 5.319.409 84.130 5.855.061 5.595.458 410.267

2.1 Attività finanziarie disponibili per la negoziazione: composizione merceologica (*)

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

(¹) Tra i titoli di capitale al 30 giugno 2016 figurano azioni impegnate in operazioni di Prestito Titoli per un controvalore di 483.011 (1.598.144 al 30 giugno 2015).

( 2 ) Rispettivamente 43.185 e 323.795 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie di negoziazione.

( 3 ) Includono il valore di mercato delle opzioni (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie detenute per la negoziazione.

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito 2.773.602 3.963.299
a) Governi e Banche Centrali 1.708.687 1.931.561
b) Altri enti pubblici 11.990 64.042
c) Banche 501.702 956.769
d) Altri emittenti 551.223 1.010.927
2. Titoli di capitale 1.286.344 1.751.554
a) Banche 35.583 65.633
b) Altri emittenti 1.250.761 1.685.921
- imprese di assicurazione 53.537 31.102
- società finanziarie 92.027 176.345
- imprese non finanziate 1.094.629 1.476.630
- altri 10.568 1.844
3. Quote di O.I.C.R 285.987 425.270
4. Finanziamenti 15.234 22.090
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti 15.234 22.090
Totale A 4.361.167 6.162.213
B. STRUMENTI DERIVATI
a) Banche 2.990.546 3.509.619
- Fair value 2.990.546 3.509.619
b) Clientela 2.153.582 2.188.954
- Fair value 2.153.582 2.188.954
Totale B 5.144.128 5.698.573
Totale (A+B) 9.505.295 11.860.786

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica (*)
Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (
1
)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (
1
)
1. Titoli di debito 7.157.167 567.930 6.572.244 366.537 11.686
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 7.157.167 567.930 6.572.244 366.537 11.686
2. Titoli di capitale 642.407 39.606 842.430 115.468
2.1 Valutati al fair
value
642.407 39.554 842.430 115.416
2.2 Valutati al costo 52 52
3 Quote di O.I.C.R. 51.459 180.823 19.732 384 134.657
4 Finanziamenti
Totale 7.851.033 567.930 220.429 7.434.406 366.921 261.811

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

( 1 ) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Titoli di debito 7.725.097 6.950.467
a) Governi e Banche Centrali 5.761.180 5.111.273
b) Altri enti pubblici 229.297
c) Banche 880.226 946.207
d) Altri emittenti 854.394 892.987
2. Titoli di capitale 682.013 957.898
a) Banche 722 643
b) Altri emittenti 681.291 957.255
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 13.372 31.751
- imprese non finanziarie 661.437 916.664
- altri 6.482 8.840
3. Quote di O.I.C.R. 232.282 154.773
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 8.639.392 8.063.138

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value: 1.909.659 314.292
a) rischio di tasso di interesse 1.909.659 314.292
b) rischio di cambio
c) rischio di credito
d) più rischi
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 85.692
a) rischio di tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro 85.692
Totale 1.995.351 314.292

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica (*)

Totale 30 giugno 2016 Totale 30 giugno 2015
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 1.975.411 1.994.385 59.439 19.459 1.311.696 1.350.529 43.100 21.002
- strutturati
- altri 1.975.411 1.994.385 59.439 19.459 1.311.696 1.350.529 43.100 21.002
2. Finanziamenti

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1.975.411 1.311.696
1.115.134 359.024
265.196 330.898
595.081 621.774
1.975.411 1.311.696
2.073.283 1.414.631

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Crediti verso banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica (*)

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 162.893 162.896 131.490 131.490
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva obbligatoria 162.893 X X X 131.490 X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 5.223.708 — 4.951.935 269.186 5.946.766 — 5.725.755 221.077
1. Finanziamenti 5.223.708 — 4.951.935 269.186 5.946.766 — 5.725.755 221.077
1.1 Conti correnti e depositi
liberi
1.087.313 X X X 770.681 X X X
1.2 Depositi vincolati 48.528 X X X 70.307 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 4.087.867 X X X 5.105.778 X X X
- Pronto contro termine
attivi
2.628.164 X X X 3.914.788 X X X
- Leasing finanziario 4.795 X X X 5.067 X X X
- Altri 1.454.908 X X X 1.185.923 X X X
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati X X X X X X
2.2 Altri titoli di debito X X X X X X
Totale 5.386.601 — 5.114.831 269.186 6.078.256 — 5.857.245 221.077

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

6.3 Leasing finanziario (*)

30 giugno 2016
Esposizioni Pagamenti minimi Investimenti lordi
deteriorate Quota capitale Quota
di cui valore
residuo
garantito
interessi di cui valore
residuo non
garantito
Fino a tre mesi 300 53 353 3
Tra 3 mesi e 1 anno 744 136 880 7
Tra 1 anno e 5 anni 2.822 317 3.139 3
Oltre 5 anni 932 138 1.070 19
Durata indeterminata
Totale 4.798 644 5.442 32

(*) La tabella, in base alle "Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell'elenco speciale degli IMEL, delle SGR e delle SIM" pubblicate dalla Banca d'Italia, riporta la suddivisione per fasce temporali del valore di Bilancio delle esposizioni deteriorate, del valore attuale dei pagamenti minimi (al lordo delle eventuali rettifiche di valore) nonché degli investimenti lordi.

Crediti verso clientela - Voce 70

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti 36.674.996 70.451 946.257 — 12.363.379 26.284.052 35.488.055 73.801 1.078.456 — 10.712.897 26.002.107
1. Conti correnti 188.140 151 X X X 272.716 80 X X X
2. Pronti contro termine attivi 3.567.070 X X X 3.689.916 X X X
3. Mutui 17.916.862 527.343 X X X 17.099.642 576.797 X X X
4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
8.727.568 70.451 145.291 X X X 8.322.581 73.801 204.761 X X X
5. Leasing finanziario 2.258.599 227.840 X X X 2.485.482 267.043 X X X
6. Factoring 791.335 10.154 X X X 446.701 3.735 X X X
7. Altri finanziamenti 3.225.422 35.478 X X X 3.171.017 26.040 X X X
Titoli di debito 189.772 79.193 115.686 482.219 248.759 248.206
8. Titoli strutturati X X X X X X
9. Altri titoli di debito 189.772 X X X 482.219 X X X
Totale 36.864.768 70.451 946.257 — 12.439.572 26.399.738 35.970.274 73.801 1.078.456 — 10.961.656 26.250.313

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Non deteriorati Deteriorati Non deteriorati Deteriorati
Acquistati Altri Acquistati Altri
1. Titoli di debito 189.772 482.219
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti 189.772 482.219
- imprese non finanziarie 17.949
- imprese finanziarie 189.772 464.270
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso: 36.674.996 70.451 946.257 35.488.055 73.801 1.078.456
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 441.253 14.648 94.822 12
c) Altri soggetti 36.233.743 70.451 931.609 35.393.234 73.801 1.078.444
- imprese non finanziarie 14.365.068 1.074 582.478 13.151.353 2.947 661.032
- imprese finanziarie 4.603.597 19.179 5.562.883 24 24.444
- assicurazioni 783.257 1 947.831 1.888
- altri 16.481.821 69.377 329.951 15.731.165 70.830 391.080
Totale 36.864.768 70.451 946.257 35.970.274 73.801 1.078.456

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 1.046.593 686.254
a) Rischio di tasso di interesse 1.046.593 686.254
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) Transazioni attese
d) Altre attività coperte
Totale 1.046.593 686.254

7.4 Leasing finanziario (*)

30 giugno 2016
Esposizioni Pagamenti minimi Investimenti lordi
deteriorate Quota capitale Quota
interessi
di cui valore
residuo
aggiunto
di cui valore
residuo non
garantito
Fino a tre mesi 14.251 126.444 20.167 183.386 4.953
Tra 3 mesi e 1 anno 7.047 322.457 52.426 381.931 14.706
Tra 1 anno e 5 anni 206.087 1.013.501 162.974 1.382.562 72.789
Oltre 5 anni 455 786.668 99.921 887.044 232.698
Durata indeterminata
Totale 227.840 2.249.070 335.488 2.834.923 325.146

(*) La tabella, in base alle "Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell'elenco speciale degli IMEL, delle SGR e delle SIM" pubblicate dalla Banca d'Italia, riporta la suddivisione per fasce temporali del valore di Bilancio delle esposizioni deteriorate, del valore attuale dei pagamenti minimi (al lordo delle eventuali rettifiche di valore) nonché degli investimenti lordi.

SEZIONE 8

Derivati di copertura - Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

30 giugno 2016 30 giugno 2015
Fair value Valore Fair value Valore
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nozionale Livello 1 Livello 2 Livello 3 nozionale
A. Derivati finanziari 933.434 9.622.800 754.941 — 12.568.015
1) Fair value 926.811 9.537.121 754.941 — 12.568.015
2) Flussi finanziari 6.623 85.679
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 933.434 9.622.800 754.941 — 12.568.015
Operazioni/Tipo
di copertura
Fair value Flussi finanziari Investimenti
Specifica Generica Specifica Generica esteri
rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più
rischi
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività
1. Passività finanziarie 926.811 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 926.811 X X
1. Transazioni attese X X X X X X 6.623 X X
2. Portafoglio di attività
e passività finanziarie
X X X X X X

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Le partecipazioni - Voce 100

Al 30 giugno 2016 il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 3.193,3 milioni.

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede operativa Tipo di Rapporto di partecipazione Disponibilità
rapporto Impresa partecipante Quota % voti
A. Imprese controllate in modo
congiunto
1. Banca Esperia Milano Milano 1 Mediobanca S.p.A. 50,– 50,–
B. Imprese sottoposte a influenza
noevole
1. Assicurazioni Generali Trieste Trieste 2 Mediobanca S.p.A. 13,– 13,–
2. Burgo Group Altavilla
Vicentina (VI)
Milano 2 Mediobanca S.p.A. 22,13 22,13
3. Athena Private Equity S.A.
(in liquidazione)
Lussemburgo Lussemburgo 2 Mediobanca S.p.A. 24,27 24,27

Legenda:

(1) Controllo congiunto.

(2) Sottoposte ad influenza notevole.

(3) Controllate in via esclusiva e non consolidate.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento è contenuta nella "Sezione 3 - Parte A - Politiche contabili" alla quale si rimanda.

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Denominazioni Valore
di bilancio
Fair Value (*) Dividendi percepiti
(**)
A. Imprese controllate in modo congiunto
1. Banca Esperia 96.653 (
1
)
n.d.
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Assicurazioni Generali 3.091.794 2.138.628 145.954
2. Burgo Group n.d.
3. Athena Private Equity S.A. (in liquidazione) 4.850 n.d.
4. Altre 48 n.d.
Totale 3.193.345

( 1 ) Comprensivo del goodwill di 1.833.

(*) Disponibile solo per le Società quotate.

(**) I dividendi percepiti nel corso dell'esercizio sono stati portati in riduzione del valore contabile della partecipazione (come descritto nella "Parte A – Politiche contabili" della presente nota integrativa).

Al 30 giugno 2016 non si segnalano impegni riferiti alle società sottoposte a controllo congiunto e alle società collegate.

Le partecipazioni sottoposte a influenza notevole e a controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto il cui conteggio sconta le azioni proprie in portafoglio, i dividendi incassati ed il valore delle azioni Mediobanca eventualmente possedute dalle partecipate stesse.

I test di impairment sulle partecipazioni

Il valore delle partecipazioni è stato sottoposto al test di impairment come richiesto dai principi contabili (IAS28, IAS36, IFRS10 e IFRS11) al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Per le partecipazioni di collegamento e controllo congiunto, il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Gli indicatori di impairment possono essere suddivisi in due categorie principali:

  • indicatori qualitativi: manifeste difficoltà finanziarie, il conseguimento di risultati economici negativi o un significativo scostamento rispetto ad obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'annuncio/avvio di procedure concorsuali o di piani di ristrutturazione, la revisione al ribasso del rating di oltre due classi;
  • indicatori quantitativi: una capitalizzazione di borsa inferiore al patrimonio netto contabile della società, nel caso di titoli quotati su mercati attivi.

In presenza di indicatori di impairment viene determinato il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso, e se esso risulta inferiore al valore di iscrizione si procede alla rilevazione dell'impairment.

In particolare il paragrafo 43 dello IAS28 afferma che:

– occorre procedere all'impairment dell'asset se il valore di carico risulta superiore al cosiddetto valore recuperabile definito (ex IAS36) come il maggiore tra il "fair value" (dedotti i costi di vendita) ed il "valore d'uso";

  • per la determinazione del "fair value" (disciplinato dall'IFRS13) le metodologie utilizzabili sono le seguenti:
    • prezzi di borsa, laddove la società partecipata sia quotata in un mercato attivo;
    • modelli valutativi generalmente riconosciuti dal mercato tra cui anche quello dei multipli con particolare riferimento alle transazioni ritenute significative.
  • per la determinazione del "valore d'uso" (disciplinato dal paragrafo 42 dello IAS28) le metodologie sono alternativamente:
    • il valore attuale dei flussi finanziari generati dalla partecipata, rivenienti dai flussi di cassa generati dagli investimenti in portafoglio alla partecipata stessa e dai proventi derivanti dalla dismissione finale dei medesimi investimenti (unlevered discounted cash flow); o
    • il valore attuale dei flussi finanziari che si suppone deriveranno dai dividendi spettanti e dalla dismissione finale dell'investimento.

Per quanto riguarda i parametri presi in considerazione ai fini del test di impairment si rinvia alle considerazioni svolte con riferimento all'impairment test dell'avviamento nell'apposito capitolo della presente Nota integrativa consolidata.

Si precisa che anche per la valutazione delle partecipazioni sono stati considerati fattori di prudenza nella stima dei flussi finanziari e dei tassi di attualizzazione.

Si riportano di seguito le informazioni di natura contabile indicate nei più recenti bilanci ufficiali delle società partecipate e valutate con il metodo del patrimonio netto, per tutte il 31 dicembre 2015.

Denominazioni A. Imprese
controllate in modo
congiunto
B. Imprese
sottoposte a
influenza notevole
Banca Esperia Assicurazioni
Generali
Cassa e disponibilità liquide X
Attività finanziarie 1.819 459.154
Attività non finanziarie 108 32.350
Passività finanziarie 1.668 58.732
Passività non finanziarie 72 417.108
Ricavi totali 83 91.961
Margine di interesse 13 X
Rettifiche e riprese di valore su attività materiali e immateriali (2) X
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 12 3.407
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 7 2.295
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte (35)
Utile (Perdita) d'esercizio (1) 7 2.259
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) (1) (46)
Redditività complessiva (3) = (1) +(2) 6 2.213

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Per ogni partecipazione significativa si riporta di seguito la riconciliazione tra il valore contabile della partecipazione e i dati utilizzati ai fini della sua valutazione.

Denominazione Patrimonio netto
complessivo
Pro quota
patrimonio
Differenze di
consolidamento (1)
Valore di bilancio
consolidato
A. Imprese controllate in modo congiunto
Banca Esperia 189.639 94.820 1.833 96.653
B. Imprese sottoposte a influenza dominante
Assicurazioni Generali 23.800.500 3.093.856 (2.061) 3.091.794

( 1 ) Le differenze di consolidamento riguardano quanto ad Esperia l'avviamento pagato per l'acquisizione di una quota i minoranza, per Generali le azioni Mediobanca nel portafoglio titoli della Compagnia (15,9 milioni). Il valore di carico della partecipazione in Assicurazioni Generali tiene conto inoltre dei dividendi incassati lo scorso 25 maggio (146 milioni).

Al 30 giugno 2016 il valore di mercato della partecipazione in Assicurazioni Generali era pari a 2.138,6 milioni, inferiore al valore di carico contabile (3.091,8 milioni). In base allo IAS 28 ed in conformità con la policy interna è stato quindi effettuato l'impairment test attraverso la determinazione del valore d'uso, tenuto conto anche dei seguenti elementi:

– con una quota del 13% del capitale ordinario Mediobanca è storicamente il primo azionista del Gruppo Assicurazioni Generali;

  • l'orizzonte temporale dell'investimento è di medio-lungo termine ed è compatibile con la dotazione patrimoniale del gruppo. L'eventuale dismissione della quota del 3%, annunciata nel giugno 2013, è attualmente sospesa a motivo delle non favorevoli condizioni di mercato;
  • il valore di carico della partecipazione è allineato al patrimonio netto contabile (pro-quota) del Gruppo Assicurazioni Generali e non incorpora pertanto alcun goodwill.

Per la determinazione del valore d'uso è stato utilizzato il metodo del Dividend Discount Model nella variante Excess Capital. Ai fini dell'analisi sono state utilizzate le stime dei principali analisti finanziari per il periodo 2016-2018, nonché un costo del capitale ed un tasso di crescita coerenti con lo scenario macroeconomico in essere al 30 giugno 2016.

I flussi utilizzati sono coerenti coi targets del piano comunicati dalla società nel maggio 2015 e confermati in occasione della presentazione dei risultati semestrali al 30 giugno 2016. È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi.

L'impairment test ha confermato un valore recuperabile superiore al valore contabile e pertanto ai sensi del par. 33 dello IAS 28, l'impairment test risulta così superato.

Denominazioni B. Imprese sottoposte a influenza noevole
Burgo
Group
Athena Private
Equity S.A.
(in liquidazione)
Valore di bilancio delle partecipazioni 4.850
Totale attivo 1.783 24
Totale passività 1.495
Ricavi totali 2.212 1
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 155
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle
imposte
(2)
Utile (Perdita) d'esercizio (1) 153
Altre componenti reddituali al netto dlle imposte (2) 7
Redditività complessiva (3) = (1) +(2) 160

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Riguardo alla natura delle relazioni si rimanda alla sezione 10.1

Nell'esercizio Burgo Group ha perfezionato l'accordo di ristrutturazione del debito (ex art. 67 della legge fallimentare) con le banche creditrici che ha comportato la conversione dell'esposizione (496,5 milioni) in: strumenti partecipativi per 130,4 milioni, prestito convertendo di 65,2 milioni; finanziamento a medio-lungo termine di 300,9 milioni con scadenza 2022. Gli strumenti partecipativi assegnati a Mediobanca garantiscono diritti sostanzialmente di natura protettiva della posizione creditoria non modificando l'interessenza partecipativa.

In continuità con il trattamento della partecipazione anche gli strumenti partecipativi sono stati interamente svalutati in via prudenziale utilizzando fondi preesistenti.

Da segnalare infine la cancellazione della partecipazione Fidia con l'incasso di 0,5 milioni in sede di riparto liquidatorio finale ed un ulteriore incasso da Athena PE (1 milione) nell'ambito del processo di liquidazione del fondo.

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Esistenze iniziali 3.411.361 2.871.375
B. Aumenti 23.406 544.535
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 23.406 544.535
C. Diminuzioni 241.422 4.549
C.1 Vendite 61.363
C.2 Rettifiche di valore 129
C.3 Altre variazioni 180.059 4.420
D. Rimanenze finali 3.193.345 3.411.361
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali 733.478 733.478

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

Attività materiali - Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Attività di proprietà 234.168 235.703
a) terreni 84.883 84.883
b) fabbricati 107.349 107.320
c) mobili 10.558 11.262
d) impianti elettronici 11.466 12.670
e) altre 19.912 19.568
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 234.168 235.703

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore di
bilancio
Fair value Valore di Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 70.676 136.789 72.915 139.110
a) terreni 27.401 79.542 27.382 79.523
b) fabbricati 43.275 57.247 45.533 59.587
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 70.676 136.789 72.915 139.110
Attività/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 84.883 142.024 36.362 27.460 75.492 366.221
A.1 Riduzioni di valore totali nette (34.704) (25.100) (14.790) (55.924) (130.518)
A.2 Esistenze iniziali nette 84.883 107.320 11.262 12.670 19.568 235.703
B. Aumenti 4.161 2.784 1.107 8.101 16.153
B.1 Acquisti 4.099 2.257 1.046 7.780 15.182
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 62 62
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive
di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 527 61 321 909
C. Diminuzioni 4.132 3.488 2.311 7.757 17.688
C.1 Vendite 3 342 345
C.2 Ammortamenti 4.131 3.467 2.274 6.796 16.668
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative
di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio 1 6 3 5 15
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 12 34 614 660
D. Rimanenze finali nette 84.883 107.349 10.558 11.466 19.912 234.168
D.1 Riduzioni di valore totali nette (37.624) (29.152) (17.362) (61.640) (145.778)
D.2 Rimanenze finali lorde 84.883 144.973 39.710 28.828 81.552 379.946
E. Valutazione al costo

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 27.382 45.533
B. Aumenti 285 2.348
B.1 Acquisti 285 1.812
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 536
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 266 4.606
C.1 Vendite 266 708
C.2 Ammortamenti 2.938
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 960
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 27.401 43.275
E. Valutazione al fair value 79.542 57.247

12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Sono composti dai seguenti immobili:

Ubicazione mq. Valore di carico
(€ migliaia)
Valore di carico
al mq.
Roma 8.228 25.917 3,1
Lecce 21.024 20.250 1,–
Verona 30.502 10.378 0,3
Bologna 9.571 7.240 0,8
Brescia 3.720 1.984 0,5
Pavia 2.250 1.296 0,6
Altri 4.902 3.611 0,7
Totale 80.197 70.676

Attività immateriali - Voce 130

Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1 Avviamento X 416.740 X 374.098
A.1.1 Di pertinenza del Gruppo X 416.740 X 374.098
A.1.2 Di pertinenza dei terzi X X
A.2 Altre attività immateriali 36.192 36.158
A.2.1 Attività valutate al costo 36.192 36.158
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 36.192 36.158
A.2.2 Attività valutate al fair value
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 36.192 416.740 36.158 374.098

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Tra le attività immateriali confluiscono anche gli effetti delle operazioni di acquisizione effettuate dal Gruppo, in particolare si tratta dell'acquisizione da parte di Compass nel giugno 2008 del 100% di Linea, società leader nel credito al consumo, che controllava integralmente la società Futuro (attiva nel settore della cessione del quinto dello stipendio), delle acquisizioni completate da parte di Spafid del ramo di azienda amministrazione fiduciaria dall'Istituto Fiduciario Italiano (IFID) nell'agosto 2014 e della società Spafid Connect, operante nei servizi assembleari alle società quotate nel giugno 2015. Lo scorso dicembre la Capogruppo ha acquisito il controllo di Cairn Capital Group LTD, società di asset management and advisory, con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito.

Complessivamente le quattro operazioni concorrono per 423,2 milioni, di cui 6,4 milioni tra le altre attività immateriali e 416,7 milioni come avviamento; di seguito la tabella riepilogativa degli effetti.

Tipologia Deal 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Accordi commerciali Linea 2.740 4.111
Customer relationship IFID 600 700
Software acquisito Spafid Connect 3.088
Totale 6.428 4.811

Tabella 1: Altre attività immateriali acquisite con operazioni straordinarie

Tabella 2: Goodwill

Deal 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Linea 365.934 365.934
IFID 3.540 3.540
Spafid Connect 2.342 4.624
Cairn Capital 44.924
Totale 416.740 374.098

In applicazione dell'IFRS3 le operazioni sono oggetto di Purchase Price Allocation entro 12 mesi dall'acquisizione. Per quanto riguarda le operazioni Linea, IFID e Spafid Connect si riporta di seguito un riepilogo dei principali effetti della PPA con la relativa allocazione del goodwill residuo alle singole Cash Generating Units (CGU).

In particolare l'operazione Linea è stata allocata a tre CGU (credito al consumo, carte di credito e cessione del quinto) a cui confluirono le attività specifiche di Compass; IFID rientra nella CGU "servizi fiduciari" unitamente all'operatività di Spafid.

Al 30 giugno 2016 le attività a vita definita sono state ammortizzate per 41,7 milioni, in particolare per l'operazione Linea il saldo residuo ammonta a 2,7 milioni, si segnala inoltre che i marchi "Linea" e "Carta Viva", originariamente iscritti per 6,3 milioni, sono stati negli anni completamente azzerati alla luce del cambio di strategia commerciale.

Relativamente a Cairn Capital l'acquisto è avvenuto attraverso il trasferimento del 51% a fronte del pagamento di 21,7 milioni di sterline; l'accordo prevede clausole di put&call sul residuo 49% esercitabili tra il 2018 ed il 2021 unitamente al riconoscimento di un possibile earn-out sulle azioni cedute dall'attuale management.

Tenuto conto dei predetti accordi il goodwill è stato calcolato sul 100% della partecipazione ed è fronteggiato da una passività connessa al pagamento differito. Lo scorso 13 giugno, a seguito dell'approvazione del bilancio 2015 di Cairn è emersa una differenza nel working capital di circa £1,3 milioni che è andata ad aggiustare il prezzo del 51%. Tenuto conto del risultato negativo della società nei primi sei mesi e dell'instabile scenario post Brexit non si procede ad ulteriori rivalutazioni della put&call; i valori sono stati aggiornati comunque al cambio puntuale del 30 giugno (pari a 0,8265).

Il goodwill al 30 giugno 2016 è così pari a €44,9 milioni incluso €1,6 milioni di aggiustamento prezzo del 13 giugno scorso, la passività a €25,2 milioni e si è generata una riserva negativa di Patrimonio Netto pari a €2,4 milioni calcolato al cambio puntuale.

Linea IFID Spafid Connect
Data acquisizione 27 giugno 2008 1 agosto 2014 18 giugno 2015
Prezzo pagato 406.938 3.600 5.124
di cui: oneri accessori 2.000 200
Attività immateriali a vita definita 44.200 700 3.250
n. anni ammortamento 8 7 10
Marchi 6.300
Sbilancio altre attività/altre passività 2.659 (420) 466
Effetti fiscali (12.155) (220) (934)
Avviamento 365.934 3.540 2.342

Tabella 3: Riepilogo effetti PPA

CGU Deal 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Credito al consumo Linea 280.634 280.634
Carte di credito Linea 73.400 73.400
Cressione del quinto Linea 11.900 11.900
Servizi fiduciari IFID 3.540 3.540
Servizi societari Spafid Connect 2.342 4.624
Cairn capital Cairn capital 44.924
Totale avviamento 416.740 374.098

Tabella 4: Riepilogo Cash Generating Units

In linea con quanto illustrato nella sezione relativa alle politiche contabili, lo IAS 36 prevede la verifica della riduzione per perdita di valore sulle singole attività materiali ed immateriali (impairment test), che deve essere svolta almeno una volta l'anno in sede di redazione di bilancio, o con cadenza anche più frequente in presenza di eventi o manifestazioni che inducono a ritenere vi sia stata una riduzione di valore.

Nel caso in cui non sia realisticamente possibile determinare in via diretta il valore recuperabile della singola attività, il principio consente di effettuare il calcolo sul valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (CGU o cash generating unit) alla quale l'attività appartiene. La CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività identificabile in grado di generare flussi che non presentano sinergie con altre parti dell'impresa, considerabile in via separata e cedibile autonomamente.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, posto a confronto con il valore di carico dell'attività iscritta in bilancio, si fa riferimento al maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) ed il valore d'uso di un bene. In particolare il valore d'uso è ottenuto attualizzando i flussi finanziari futuri attesi da una attività o da una cash generating unit; le proiezioni dei flussi devono riflettere presupposti ragionevoli e si devono pertanto basare sui recenti budget/previsioni approvati dagli organi di governo della Società; inoltre l'attualizzazione deve avvenire ad un tasso di sconto che includa il corrente costo del denaro ed i rischi specifici connessi all'attività.

Il Gruppo si è dotato di una specifica policy di Gruppo, il cui ultimo aggiornamento è stato sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione lo scorso 7 luglio, che regola il processo di verifica di impairment e che recepisce le linee guida emanate congiuntamente da Banca d'Italia, Consob, Isvap (ora IVASS) (documento n. 4 del 3 marzo 2010) e dall'Organismo Italiano di Valutazione (Discussion Paper n. 1/2012), nonché i suggerimenti della comunicazione Consob n. 3907 del 19 gennaio 2015.

Il valore recuperabile per il goodwill è stimato ricorrendo alla tecnica del Dividend Discount Model nella variante dell'excess capital, metodologia di valutazione comunemente utilizzata dalle istituzioni finanziarie.

I flussi finanziari sono stati proiettati su un arco temporale di 5 anni e scontano le assunzioni di base del piano strategico di Gruppo ed i più recenti scenari di mercato.

Per la stima del costo del capitale sono utilizzati alcuni parametri comuni a tutte le CGU, in dettaglio:

  • Il tasso Risk-free, individuato nella media a 12 mesi del BTP decennale, al fine di cogliere anche il contributo del rischio Paese;
  • Il Market risk premium che riflette la media dei premi al rischio comunemente accettati dalla prassi valutativa per il Paese Italia, considerando molteplici fonti, tra cui ricerche di società ed emeriti accademici, nonché il contributo di docenti universitari per la stima a lungo termine del payout ratio e dello spread dei rendimenti dei titoli azionari e gli attuali livelli spot dei titoli governativi;
  • Il tasso di crescita (g), utilizzato per il calcolo del terminal value, con la metodologia della c.d. "Perpetuity", determinato tenendo in considerazione il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo.
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Tasso risk free 1,63% 2,35%
Premio per il rischio 6,75% 5,40%
Tasso di crescita atteso 1,50% 1,–%

Tabella 5: Parametri comuni a tutte le CGU del cost of equity

Tuttavia le singole CGU arrivano ad un costo dei mezzi proprio differente alla luce del diverso rischio sistemico (parametro Beta) che è stato considerato sull'orizzonte a 2 anni in base ai peers di mercato per ogni singola attività. Di seguito si riportano quindi i diversi costi del capitale alla luce del Beta utilizzato.

CGU Beta 2y 2016 Ke 2016 Ke 2015
Credito al consumo 0,88 7,55% 7,62%
Carte di credito 0,88 7,55% 7,62%
Cressione del quinto 0,88 7,55% 7,62%
Servizi fiduciari 0,99 8,30% 9,87%
Servizi societari 0,55 5,34%

Tabella 6: Beta 2y e cost of equity per CGU

Tutti i segmenti hanno superato l'impairment test essendo il valore d'uso superiore ai valori di carico; si è proceduto altresì ad una sensitivity analysis per verificare l'esito del test al variare degli scenari, in caso di cost of equity +/- 0,25% e tassi di crescita stressati (+/- 0,50%).

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali:
Definita Indefinita Definita Indefinita
A. Esistenze iniziali lorde 374.098 136.854 510.952
A.1 Riduzioni di valore totali nette (100.696) (100.696)
A.2 Esistenze inziali nette 374.098 36.158 410.256
B. Aumenti 42.642 19.870 62.512
B.1 Acquisti 42.642 19.863 62.505
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne
X
B.3 Riprese di valore X
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni 7 7
C. Diminuzioni 19.836 19.836
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 19.836 19.836
- Ammortamenti X 17.836 17.836
- Svalutazioni 2.000 2.000
+ patrimonio netto X
+ conto economico 2.000 2.000
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 416.740 36.192 452.932
D.1 Rettifiche di valore totali nette (117.511) (117.511)
E. Rimanenze finali lorde 416.740 153.703 570.443
F. Valutazione al costo

13.2 Attività immateriali: variazioni annue

Le attività e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e Voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
- In contropartita al Conto Economico 728.782 715.467
- In contropartita al Patrimonio Netto 22.545 20.185
Totale 751.327 735.652

14.2 Passività per imposte differite: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
- In contropartita al Conto Economico 279.641 282.899
- In contropartita al Patrimonio Netto 85.433 82.169
Totale 365.074 365.068

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 715.467 682.828
2. Aumenti 113.379 138.065
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 113.297 132.629
a) relative a precedenti esercizi 2.638 138
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore 64
d) altre 110.659 132.427
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 4.278
2.3 Altri aumenti 82 1.158
3. Diminuzioni 100.064 105.425
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 97.951 99.435
a) rigiri 97.581 96.935
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre 370 2.500
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 2.113 5.990
a) trasformazione in crediti d'imposte di cui alla L. 214/2011 2.035 5.953
b) altre 78 37
4. Importo finale 728.782 715.467
30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 627.793 588.140
2. Aumenti 103.073 127.785
3. Diminuzioni 83.340 88.132
3.1 Rigiri 80.945 80.162
3.2 Trasformazione in credito d'imposta 2.035 5.882
a) derivante da perdite d'esercizio
b) derivante da perdite fiscali 2.035 5.882
3.3 Altre diminuzioni 360 2.088
4. Importo finale 647.526 627.793

14.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico) (*)

(*) In data 30 giugno 2016 è stato convertito in Legge il DL n. 59 del 29 aprile 2016 in materia di imposte differite attive di cui alla L. 214/2011. La norma dispone che per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA in crediti di imposta è necessario che sia esercitata espressamente un'opzione irrevocabile, che prevede il pagamento di un canone annuale fino al 2029, pari all'1,5% della differenza tra l'incremento delle attività per imposte anticipate rispetto al 30 giugno 2008 e le imposte versate nel periodo. Mediobanca ha esercitato l'opzione per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA con effetto per tutte le società aderenti al Consolidato fiscale. Non sarà dovuto alcun canone dal momento che le imposte versate dal Consolidato fiscale superano l'incremento delle DTA rispetto al 30 giugno 2008.

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 282.899 272.729
2. Aumenti 640 13.942
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 404 5.678
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 404 5.678
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 236 8.264
3. Diminuzioni 3.896 3.772
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 930 690
a) rigiri 930 660
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 30
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 80
3.3 Altre diminuzioni 2.886 3.082
4. Importo finale 279.641 282.899

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 20.185 28.444
2. Aumenti 38.347 11.384
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 37.637 11.084
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 37.637 11.084
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 253
2.3 Altri aumenti 710 47
3. Diminuzioni 35.987 19.644
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 35.984 19.563
a) rigiri 35.968 17.381
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 16 2.182
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 3 80
4. Importo finale 22.545 20.185

14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

( 1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) (1 )
30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 82.169 88.390
2. Aumenti 324.426 80.485
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 323.499 76.817
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre 323.499 76.817
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 22
2.3 Altri aumenti 927 3.646
3. Diminuzioni 321.162 86.706
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 321.092 86.706
a) rigiri 319.684 85.087
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.408 1.619
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 70
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 85.433 82.169

( 1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre attività - Voce 160

16.1 Altre attività: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Oro, argento e metalli preziosi 695 695
2. Ratei attivi diversi da quelli capitalizzati sulle relative attività 7.510 8.503
3. Crediti di funzionamento e fatture da emettere 142.235 115.369
4. Cred. Verso Erario (non imputate alla voce 140) 175.446 193.076
5. Altre partite: 74.905 68.158
- effetti all'incasso 7.748 11.247
- per premi, contributi, indennizzi e varie relativi ad operazioni
di finanziamento
24.810 31.120
- per anticipi su commissioni raccolta 6.916 7.409
- per operazioni diverse di natura transitoria 20.761 10.123
- crediti verso il personale 317 381
- consolidato fiscale
- partite varie 11.488 7.746
- migliorie su beni di terzi 2.865 132
6. Rettifiche di consolidamento 2
Totale Altre Attività 400.791 385.802

Passivo

SEZIONE 1

Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Debiti verso banche centrali 5.513.463 5.479.290
2. Debiti verso banche 6.426.835 8.824.639
2.1 Conti correnti e depositi liberi 620.291 1.122.882
2.2 Depositi vincolati 18.024 357.384
2.3 Finanziamenti 5.783.605 7.286.914
2.3.1 Pronti contro termine passivi 1.597.598 3.955.064
2.3.2 Altri 4.186.007 3.331.850
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti 4.915 57.459
Totale 11.940.298 14.303.929
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 11.940.298 14.303.929
Fair value - livello 3
Totale Fair value 11.940.298 14.303.929

1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.196.684 1.088.890
a) rischio tasso di interesse 1.196.684 1.088.890
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 1.805.000 915.000
a) rischio tasso di interesse 1.805.000 915.000
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 3.001.684 2.003.890

Debiti verso clientela - Voce 20

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Conti correnti e depositi liberi 9.240.571 6.949.043
2. Depositi vincolati 5.477.191 7.116.087
3. Finanziamenti 3.341.831 2.807.660
3.1 Pronti contro termine passivi 2.373.602 1.478.593
3.2 Altri 968.229 1.329.067
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 104.949 598
Totale 18.164.542 16.873.388
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 18.185.154 16.904.574
Fair value - livello 3
Totale Fair value 18.185.154 16.904.574

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

2.4 Debiti verso clientela oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 164.919 123.435
a) rischio tasso di interesse 164.919 123.435
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 164.919 123.435

Titoli in circolazione - Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia titoli / Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore Fair Value (*) Valore Fair Value (*)
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 20.645.320 1.649.708 19.436.953 19.852.210 3.148.487 17.519.990
1.1 strutturate 8.260.581 8.589.242 6.668.862 22.295 7.261.120
1.2 altre 12.384.739 1.649.708 10.847.711 13.183.348 3.126.192 10.258.870
2. Altri titoli 1.167.814 1.148.655 19.159 302.268 302.268
2.1 strutturati
2.2 altri 1.167.814 1.148.655 19.159 302.268 302.268
Totale 21.813.134 1.649.708 20.585.608 19.159 20.154.478 3.148.487 17.519.990 302.268

(*) I valori di fair value sono indicati al netto del rischio emittente Mediobanca che al 30 giugno 2016 esprimerebbe una plusvalenza di 491 milioni (+325 milioni).

I titoli obbligazionari aumentano da 19.852.210 a 20.645.320 dopo nuove emissioni per 3,5 miliardi, a fronte di scadenze e riacquisti per 2,9 miliardi (realizzando perdite per 4,1 milioni), altre rettifiche positive (adeguamento cambio, costo ammortizzato e effetto delle coperture) per 118,2 milioni.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Tra i "Titoli in circolazione" figurano le seguenti cinque emissioni subordinate Lower Tier 2, per complessivi 2.429.509:

Emissione 30 giugno 2016
ISIN Valore nominale Valore di bilancio
MB GBP Lower Tier II Fixed/Floating Rate Note 2018
(Non computato nel patrimonio di Vigilanza)
XS0270002669 22.379 27.102
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 745.151 833.289
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 495.289 495.310
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.863 566.216
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.885 507.592
Totale titoli subordinati 2.262.567 2.429.509
30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Titoli oggetto di copertura specifica del fair value 13.545.111 13.152.759
a) rischio tasso di interesse 13.545.111 13.152.759
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Titoli oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 4.724.559 4.606.003
a) rischio tasso di interesse 4.724.559 4.606.003
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 18.269.670 17.758.762

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/ 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Componenti del gruppo Fair Value
Valore
Fair Valore Fair Value Fair
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value
(*)
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value
(*)
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 771.649 825.840 53 825.893 1.238.054 1.743.333 — 1.743.333
2. Debiti verso clientela 747.165 799.638 51 799.689 415.802 585.502 585.502
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 strutturate X X
3.1.2 altre
obbligazioni
X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 strutturati X X
3.2.2 altri X X
Totale A 1.518.814 1.625.478 104 1.625.582 1.653.856 2.328.835 — 2.328.835
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 660.884 4.260.188 60.827 X 745.578 4.672.613 354.320 X
1.1 Di negoziazione X 660.884 3.782.340 1
55.642 (
)
X X 745.578 4.244.453 1
348.776 (
)
X
1.2 Connessi con la fair
value option
X X X X
1.3 Altri X 477.848 2
5.185 (
)
X X 428.160 2
5.544 (
)
X
2. Derivati creditizi 533.977 X 497.585 X
2.1 Di negoziazione X 533.977 X X 497.585 X
2.2 Connessi con la fair
value option
X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 660.884 4.794.165 60.827 X X 745.578 5.170.198 354.320 X
Totale (A + B) X 2.286.362 4.794.269 60.827 X X 3.074.413 5.170.198 354.320 X

(*) Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente.

(¹) Rispettivamente 43.185 e 323.795 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

(²) Includono il valore di mercato delle opzioni (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30 giugno 2016 30 giugno 2015
Fair Value Valore Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale
A. Derivati finanziari 339.900 6.913.380 291.201 6.682.071
1) Fair value 330.691 6.863.380 274.314 6.427.071
2) Flussi finanziari 9.209 50.000 16.887 255.000
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 339.900 6.913.380 291.201 6.682.071
Operazioni/
Tipo di copertura
Fair Value Flussi finanziari Investimenti
Specifica Generica Specifica Generica esteri
Rischio
di tasso
Rischio
di cambio
Rischio
di credito
Rschio
di prezzo
Più rischi
1. Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
98.473 X X X
2. Crediti 30.167 X X X X
3. Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività 128.640
1. Passività
finanziarie
202.052 X X 9.209 X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 202.052 9.209
1. Transazioni attese X X X X X X X X
2. Portafoglio
di attività
e passività
finanziarie
X X X X X X

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Passività fiscali - Voce 80

Vedi sezione 14 dell'attivo.

SEZIONE 10

Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Accordi di pagamento classificati come debiti da IFRS 2
2. Impairment crediti di firma 17.347 17.727
3. Saldo partite illiquide di portafoglio 234.113 233.994
4. Debiti verso l'erario 49.467 75.459
5. Debiti verso il personale dipendente 160.135 157.055
6. Altre partite 135.228 199.910
- cedenti effetti all'incasso 26.440 28.190
- cedole e dividendi non ancora incassati 2.260 2.235
- somme a disposizione da riconoscere a terzi 30.724 114.944
- premi, contributi e varie relativi ad operazioni di finanziamento 33.352 35.168
- note a credito da emettere 10.550
- partite varie (1
)
42.452 8.823
7. Rettifiche da consolidamento
Totale altre passività 596.290 684.145

( 1 ) Include la passività relativa al potenziale esborso per l'acquisto del 49% di Cairn Capital oggetto di accordi put & call, la stima definitiva della passività potenziale sarà effettuata il prossimo 31 dicembre.

SEZIONE 11

Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Esistenze iniziali 26.655 28.737
B. Aumenti 11.644 9.800
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 10.001 9.162
B.2 Altre variazioni 1.643 638
C. Diminuzioni 9.324 11.882
C.1 Liquidazioni effettuate 1.131 2.658
C.2 Altre variazioni (1
)
8.193 9.224
D. Rimanenze finali 28.975 26.655
Totale 28.975 26.655

( 1 ) Include i trasferimenti ai Fondi a contribuzione definita esterni per 7.305 (6.895 al 30 giugno 2015).

Fondi per rischi e oneri - Voce 120

Voci/Componenti 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 151.341 157.938
2.1 Oneri per il personale 3.399 2.069
2.2 Altri 147.942 155.869
Totale 151.341 157.938

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Lo IAS 37 richiede un accantonamento al fondo rischi ed oneri in caso sussista un'obbligazione attuale, legale, o implicita il cui ammontare può essere definito in modo attendibile e la cui risoluzione si concretizzi in un probabile flusso di risorse in uscita per l'impresa. L'importo è determinato dalla migliore stima del management, basata su esperienze di operazioni analoghe o sull'opinione di periti indipendenti. Periodicamente gli accantonamenti sono rivisti per riflettere la miglior stima corrente.

Al 30 giugno 2016 la voce "Altri fondi per rischi ed oneri" ammonta a 151,3 milioni e comprende 3,4 milioni di oneri per il personale (inclusi gli incentivi per l'esodo già concordati) e 147,9 milioni per controversie legali ed altre passività potenziali. I fondi riguardano principalmente Mediobanca (129,6 milioni) mentre il residuo (18,3 milioni) è attribuibile essenzialmente a Chebanca! (7,1 milioni), Compagie Monégasque de Banque (5,2 milioni) e SelmaBPM (2,3 milioni). Non sono in essere accantonamenti relativi a vertenze con l'Amministrazione finanziaria.

Tra i procedimenti legali ad oggi pendenti nei confronti di Mediobanca si segnalano:

– cinque cause ancora in essere a fronte del mancato lancio, nel 2002, della pretesa OPA obbligatoria su Fondiaria, tutte instaurate nei confronti di Mediobanca e UnipolSai per una richiesta risarcitoria complessivamente avanzata nei confronti dei convenuti, in solido tra loro, (il petitum) di 42 milioni (oltre interessi e spese), dei quali la quota di competenza di Mediobanca, come concordato con UnipolSai, è di circa 14 milioni (oltre interessi e spese); di queste:

  • quattro cause, inizialmente decise in appello in favore di Mediobanca, sono state cassate e rinviate dalla Cassazione alla Corte di Appello di Milano per la determinazione del danno subito dagli azionisti;
  • una causa è pendente avanti alla Corte di Cassazione dopo che la Corte d'Appello di Milano, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha ridotto l'ammontare del risarcimento dovuto dai convenuti all'attore.
  • Richiesta di risarcimento dei danni formulata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena ("FMPS"), nei confronti, di Mediobanca, in solido con le altre 12 banche finanziatrici, per concorso colposo a titolo di responsabilità extracontrattuale di quest'ultima per supposto danno causato alla FMPS con la stipulazione del Term Facility Agreement del 4 giugno 2011 e la conseguente violazione dello Statuto (limite del 20% nel rapporto debito – patrimonio) della FMPS per complessivi 286 milioni. Il Tribunale di Siena, su istanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze, chiamato in causa da FMPS, ha accolto l'eccezione di incompetenza a favore del Tribunale di Firenze presso cui la causa è stata riassunta.

Nel corso di questo esercizio si segnala:

  • la chiusura in via extragiudiziale di una causa Opa Fondiaria 2012 (che si aggiunge alle 9 chiuse sempre in via extragiudiziale negli esercizi precedenti e ad una causa chiusa per intervenuta prescrizione);
  • l'estinzione per rinuncia agli atti dichiarata dal tribunale di Milano all'udienza del 28 giugno scorso sul giudizio tra Centrobanca (oggi UbiBanca) e Mediobanca, chiamata in causa dalla stessa Centrobanca nel procedimento relativo ai Fallimenti Burani. L'estinzione del giudizio fa seguito alla cessazione della materia del contendere tra l'assuntore Roger 13 S.r.l. (subentrato ai fallimenti Burani in forza del piano concordatario omologato dal Tribunale di Milano) e la stessa Centrobanca.

Relativamente al contenzioso in essere verso l'Amministrazione Finanziaria, al 30 giugno 2016 il Gruppo presenta posizioni in contenzioso per una maggiore imposta accertata di 35,6 milioni oltre ad interessi e sanzioni, tutte nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria italiana pressoché interamente relativi a pretese operazioni inesistenti nell'ambito dell'attività di leasing: 14 contenziosi, per una maggior imposta accertata di 35,3 milioni, di cui 31,4 milioni relativi ad IVA e 3,8 milioni a IRES/IRAP; 24,1 milioni di maggiori imposte si riferiscono al cosiddetto leasing nautico mentre il residuo riguarda leasing immobiliare e di marchi.

Convinte della correttezza del proprio operato, le Società hanno impugnato tutti i provvedimenti senza effettuare, anche alla luce dell'andamento del contenzioso, alcun accantonamento.

Nel corso dell'esercizio si segnala:

  • l'adesione ad una contestazione dell'Agenzia delle Entrate relativa ai redditi prodotti da Compass RE (Lussemburgo) per i periodi di imposta dal 2009/2010 al 2013/14; sono stati pertanto versati 24,2 milioni, di cui 5,6 milioni a titolo di sanzioni ed interessi;
  • la conclusione favorevole del contenzioso contro l'Agenzia delle Entrate di Milano relativo all'operazione infragruppo tra Compass e Cofactor (ora Creditech), per una maggior imposta di 1,3 milioni.

Si ritiene che il fondo rischi ed oneri fronteggi adeguatamente gli eventuali oneri connessi a tutte le cause promosse a carico di Mediobanca e alle società del Gruppo (per le quali non esistono altri contenziosi legali significativi) nonchè altre passività potenziali per le quali come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene data indicazione puntuale.

Voci/Componenti Oneri per il personale (
1
)
Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 2.069 155.869 157.938
B. Aumenti 4.294 6.016 10.310
B.1 Accantonamento dell'esercizio 4.294 6.002 10.296
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso
di sconto
B.4 Altre variazioni 14 14
C. Diminuzioni 2.964 13.943 16.907
C.1 Utilizzo nell'esercizio 2.954 13.942 16.896
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso
di sconto
C.3 Altre variazioni 10 1 11
D. Rimanenze finali 3.399 147.942 151.341

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

( 1 ) Includono le somme accantonate per l'incentivazione all'esodo del personale.

SEZIONE 13

Riserve tecniche - Voce 130

13.1 Riserve tecniche: composizione

Lavoro
diretto
Lavoro
indiretto
Totale
30 giugno
2016
Totale
30 giugno
2015
A. Ramo danni 147.861 147.861 127.894
A.1 Riserve premi 133.420 133.420 114.016
A.2 Riserve sinistri 14.441 14.441 13.878
A.3 Altre riserve
B. Ramo vita
B.1 Riserve matematiche
B.2 Riserve per somme da pagare
B.3 Altre riserve
C. Riserve tecniche allorchè il rischio d'investimento è sopportato
dagli assicurati
C.1 Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse
con fondi di investimento e indici di mercato
C.2 Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
D. Totale riserve tecniche 147.861 147.861 127.894

13.2 Riserve tecniche: variazioni annue

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Ramo danni
Esistenze iniziali 127.894 123.664
Operazioni di aggregazioni aziendale
Variazione della riserva (+/-) 19.967 4.230
Altre variazioni
Esistenze finali 147.861 127.894
B. Ramo vita e altre riserve tecniche
Esistenze iniziali
Operazioni di aggregazione aziendale
Variazione per premi
Variazione per somme da pagare
Variazione per pagamenti
Variazioni per redditi e altri bonus riconosciuti agli assicuratori (+/-)
Variazione delle altre riserve tecniche (+/-)
Altre variazioni
Esistenze finali
C. Totale riserve tecniche 147.861 127.894

Patrimonio dell'impresa - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Per la composizione del patrimonio del gruppo si rimanda alla parte F del presente fascicolo.

15.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 867.197.761
– interamente liberate 867.197.761
– non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (15.801.963)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 851.395.798
B. Aumenti 3.844.059
B.1 Nuove emissioni 3.822.333
– a pagamento
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrants
- altre
– a titolo gratuito 3.822.333
- a favore dei dipendenti 3.822.333
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita azioni proprie 21.726
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di impresa
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 855.239.857
D.1 Azioni proprie (+) (15.780.237)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 871.020.094
– interamente liberate 871.020.094
– non interamente liberate

15.3 Capitale: altre informazioni

Nell'esercizio sono state assegnate 21.726 azioni proprie nell'ambito del piano di performance shares; al 30 giugno 2016 rimangono vincolate per assegnazione 43.451 azioni proprie.

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Riserva legale 86.720 86.150
Riserva statutaria 1.233.655 1.115.292
Azioni proprie 197.982 198.688
Altre 3.174.372 2.954.276
Totale 4.692.729 4.354.406

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

SEZIONE 16

Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210

16.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. SelmaBipiemme S.p.A. 89.202 24.831
2. Palladio Leasing S.p.A. (fusa in Selma BPM) 41.004
3. Teleleasing S.p.A. (fusa in Selma BPM) 42.181
4. Altre minori 16
Totale 89.218 108.016

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 634.139 411.768
a) Banche 159.246 84.003
b) Clientela 474.893 327.765
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 295 296
a) Banche 286 286
b) Clientela 9 10
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 9.408.106 8.305.154
a) Banche 76.687 155.634
i) a utilizzo certo 46.687 145.356
ii) a utilizzo incerto 30.000 10.278
b) Clientela 9.331.419 8.149.520
i) a utilizzo certo 9.048.587 7.353.166
ii) a utilizzo incerto 282.832 796.354
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione (1
)
10.360.369 9.537.455
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni 2.362.873 2.973.739
Totale 22.765.782 21.228.412

(¹) Include operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione (rispettivamente 5.694.003 e 6.768.125).

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.551.244 2.769.378
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.846.703 2.630.968
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 476.014 758.201
5. Crediti verso banche 373.163 380.656
6. Crediti verso clientela 13.052.604 11.674.154
7. Attività materiali
Tipologia servizi 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 36.804.577 71.653.206
a) acquisti 18.671.049 35.279.022
1. regolati 18.550.202 35.182.128
2. non regolati 120.847 96.894
b) vendite 18.133.528 36.374.184
1. regolate 18.012.681 36.277.290
2. non regolate 120.847 96.894
2. Gestioni di portafogli 2.780.146 2.699.000
a) individuali 1.171.000 924.000
b) collettive 1.609.146 1.775.000
3. Custodia e amministrazione di titoli 40.124.680 36.395.330
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni di portafoglio)
7.800.519 5.134.333
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 399.104 540.331
2. altri titoli 7.401.415 4.594.002
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafoglio): altri 8.347.820 8.135.913
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 34 34
2. altri titoli 8.347.786 8.135.879
c) titoli di terzi depositati presso terzi 10.713.138 7.868.874
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 13.263.203 15.256.210
4. Altre operazioni

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Forme tecniche Ammontare
Ammontare
Ammontare
lordo delle
delle attività
netto delle
attività
finanziarie
attività
finanziarie (a)
compensato
finanziarie
Strumenti
in bilancio (b)
riportato
finanziari (d)
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
2016
(f=c-d-e)
2015
1. Derivati 4.367.687 4.367.687 3.663.882 373.336 330.469 385.294
2. Pronti contro
termine
6.195.234 6.195.234 6.195.234
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale
30 giugno 2016
10.562.921 — 10.562.921 9.859.116 373.336 330.469 X
Totale
30 giugno 2015
12.892.601 229.117 12.663.484 11.646.313 631.877 X 385.294

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
passività
finanziarie (a)
Ammontare
delle passività
finanziarie
compensato
in bilancio (b)
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante
posti a
garanzia (e)
2016
(f=c-d-e)
2015
1. Derivati 4.412.614 116.191 4.296.423 3.650.578 518.214 127.631 118.755
2. Pronti contro
termine
3.971.200 3.971.200 3.971.200
3. Prestito titoli
4. Altre operazioni
Totale
30 giugno 2016
8.383.814 116.191 8.267.623 7.621.778 518.214 127.631 X
Totale
30 giugno 2015
9.888.777 9.888.777 9.464.517 305.505 X 118.755

Parte C - Informazioni sul Conto Economico consolidato

SEZIONE 1

Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Esercizio
2015/16
Esercizio
2014/15
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
48.404 819 49.223 67.456
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 112.516 112.516 135.631
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 57.238 57.238 69.734
5. Crediti verso banche 34.163 34.163 39.737
6. Crediti verso clientela 5.228 1.489.213 1.494.441 1.507.702
7. Derivati di copertura X X 157.345 157.345 270.034
8. Altre attività X X 1.630 1.630 1.274
Totale 223.386 1.524.195 158.975 1.906.556 2.091.568

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relative alle operazioni di copertura

Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 339.663 547.201
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (180.183) (277.167)
C. Saldo (A-B) 159.480 270.034

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 209.287 204.601
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario 72.047 89.491
Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
Totale 281.334 294.092
Debiti Titoli Altre
operazioni
Esercizio
2015/16
Esercizio
2014/15
(3.365) X (3.365) (4.230)
(35.633) X (35.633) (40.484)
(117.094) X (117.094) (174.602)
X (549.947) (549.947) (729.735)
X X (12) (12) (4)
X X
(156.092) (549.947) (12) (706.051) (949.055)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (61.398) (26.164)
Interessi passivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale (61.398) (26.164)

Le commissioni - Voce 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) garanzie rilasciate 3.350 2.864
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 216.639 239.132
1. negoziazione di strumenti finanziari 14.179 11.090
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli 15.315 9.840
3.1. individuali 8.718 9.840
3.2. collettive 6.597
4. custodia e amministrazione di titoli 11.499 10.874
5. banca depositaria 7.458 7.458
6. collocamento di titoli 79.740 116.465
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 10.309 15.725
8. attività di consulenza 2.292
8.1 in materia di investimenti 2.292
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 75.847 67.680
9.1 gestioni di portafogli 20.707 18.712
9.1.1 individuali 20.707 18.712
9.1.2 collettive
9.2 prodotti assicurativi 53.321 47.338
9.3 altri prodotti 1.819 1.630
d) servizi di incasso e pagamento 17.324 16.679
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 2
f) servizi per operazioni di factoring 2.763 910
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti 3.035 1.699
j) altri servizi 163.645 164.679
Totale 406.758 425.963

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti (306)
c) servizi di gestione e intermediazione: (11.757) (9.999)
1. negoziazione di strumenti finanziari (7.934) (6.223)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (3.185) (2.741)
5. collocamento di strumenti finanziari (638) (1.035)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (9.055) (8.121)
e) altri servizi (63.229) (41.253)
Totale (84.041) (59.678)

Dividendi e proventi simili - Voce 70

Voci/Proventi Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 50.231 920 18.025
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 20.871 8.498 19.838 9.756
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni X X
Totale 71.102 9.418 37.863 9.756

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto [(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 70.704 382.251 (264.936) (499.810) (311.791)
1.1 Titoli di debito 37.285 144.154 (34.746) (61.152) 85.541
1.2 Titoli di capitale 31.264 228.991 (226.068) (432.256) (398.069)
1.3 Quote di O.I.C.R. 1.952 9.106 (3.981) (6.207) 870
1.4 Finanziamenti 203 (141) (195) (133)
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X (20.564)
4. Strumenti derivati 3.787.586 2.179.235 (3.851.721) (1.780.143) 370.942
4.1 Derivati finanziari: 3.591.754 2.002.374 (3.582.240) (1.621.355) 426.518
- Su titoli di debito e tassi di interesse (1
)
2.128.410 475.148 (2.131.222) (478.583) (6.247)
- Su titoli di capitale e indici azionari 1.461.723 1.495.567 (1.449.888) (1.142.772) 364.630
- Su valute e oro X X X X 35.985
- Altri (2
)
1.621 31.659 (1.130) 32.150
4.2 Derivati su crediti 195.832 176.861 (269.481) (158.788) (55.576)
Totale 3.858.290 2.561.486 (4.116.657) (2.279.953) 38.587

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

( 1 ) Di cui -2.082 di differenziali positivi su contratti derivati su tassi (174 positivi al 30 giugno 2015).

( 2 ) I contratti di equity swap sono stati classificati tra i derivati su titoli di capitale.

Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 367.193 320.446
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 87.624 1.100
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 94.939 150.874
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 141 8
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 549.897 472.428
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (129.301) (297.039)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (4.893) (30.980)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (407.382) (145.479)

B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari — (5) B.5 Attività e passività in valuta — — Totale oneri dell'attività di copertura (B) (541.576) (473.503) C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 8.321 (1.075)

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

Voci/Componenti reddituali Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 5.317 5.317
2. Crediti verso clientela 25.023 (40.982) (15.959) 9.230 (64.441) (55.211)
3. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
125.305 (9.517) 115.788 166.623 (513) 166.110
3.1 Titoli di debito 21.087 (9.517) 11.570 41.072 (459) 40.613
3.2 Titoli di capitale 103.660 103.660 125.503 125.503
3.3 Quote di O.I.C.R. 558 558 48 (54) (6)
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie
detenute sino alla scadenza
620 (2) 618 20.039 (148) 19.891
Totale attività 150.948 (50.501) 100.447 201.209 (65.102) 136.107
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione (4.146) (4.146) 391 (14.083) (13.690)
Totale passività (4.146) (4.146) 391 (14.083) (13.690)

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Operazioni/
Componenti reddituali
Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio
2015/16
Esercizio
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2014/15
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti 187 187 (478)
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati
acquistati
- Finanziamenti (21.780) (11.588) X — 12.232 X X (21.136) (3.413)
- Titoli di debito X X X
Altri crediti
- Finanziamenti (50.898) (340.293) (175.642) 3.721 137.330 48.034 (377.749) (465.520)
- Titoli di debito (16) (16) (39)
C. Totale (72.678) (351.881) (175.658) 3.721 149.562 48.221 (398.714) (469.450)

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita: composizione
Operazioni/
Componenti reddituali
Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
2014/15
Specifiche Specifiche 2015/16
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (14.340) X X (14.340) (18.893)
C. Quote OICR (3.650) X (3.650) (2.083)
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
Totale (17.990) (17.990) (20.976)

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Operazioni/
Componenti reddituali
Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio
2015/16
Esercizio
2014/15
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre portafoglio
A
B A B
A. Titoli di debito (1.361) 316 (1.045) 898
B. Finanziamenti
a banche
C. Finanziamenti
a clientela
D. Totale (1.361) 316 (1.045) 898

8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

Legenda A = da interessi

B = altre riprese

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2015/16 2014/15
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Garanzie rilasciate (1.311) 33 (1.278) 81
B. Derivati su crediti
C. Impegni ad erogare
fondi
(2.052) 3.705 1.653 1.322
D. Altre operazioni
E. Totale (2.052) (1.311) 3.738 375 1.403

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Premi netti - Voce 150

9.1 Premi netti: composizione

Premi derivanti dall'attività assicurativa Lavoro diretto Lavoro indiretto Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Ramo vita
A.1 Premi lordi contabilizzati (+)
A.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) X
A.3 Totale
B. Ramo danni
B.1 Premi lordi contabilizzati (+) 66.185 66.185 44.590
B.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) X
B.3 Variazione dell'importo lordo della
riserva premi (+/-)
(19.404) (19.404) (2.573)
B.4 Variazione della riserva premi a
carico dei riassicuratori (+/-)
B.5 Totale 46.781 46.781 42.017
C. Totale premi netti 46.781 46.781 42.017

SEZIONE 10

Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa - Voce 160

10.1 Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa: composizione

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1. Variazione netta delle riserve tecniche
2. Sinistri di competenza pagati nell'esercizio (9.623) (11.134)
3. Altri proventi ed oneri della gestione assicurativa (5.944) (6.618)
Totale (15.567) (17.752)
Oneri per sinistri Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Ramo vita: oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in
riassicurazione
A. Importi pagati
A.1 Importo lordo annuo
A.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
B. Variazione della riserva per somme da pagare
B.1 Importo lordo annuo
B.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
Totale sinistri ramo vita
Ramo danni: oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle
cessioni in riassicurazione
C. Importi pagati (9.060) (9.477)
C.1 Importo lordo annuo (9.060) (9.477)
C.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
D. Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
E. Variazione della riserva sinistri (563) (1.657)
E.1 Importo lordo annuo (563) (1.657)
E.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
Totale sinistri ramo danni (9.623) (11.134)

10.3 Composizione della sottovoce "sinistri di competenza dell'esercizio"

Le spese amministrative - Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1) Personale dipendente (423.869) (400.230)
a) salari e stipendi (301.670) (282.501)
b) oneri sociali (70.587) (66.932)
c) indennità di fine rapporto (1.484) (1.665)
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (8.230) (7.674)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (13.504) (12.667)
- a contribuzione definita (13.504) (12.667)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (10.910) (14.556)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (17.484) (14.233)
2) Altro personale in attività (4.373) (5.051)
3) Amministratori e sindaci (8.309) (8.512)
4) Personale collocato a riposo (6.735) (5.491)
Totale (443.286) (419.282)

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Personale dipendente:
a) Dirigenti 253 226
b) Quadri direttivi 1.347 1.251
c) Restante personale dipendente 2.280 2.173
Altro personale 187 170
Totale 4.067 3.820

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
- Legali, fiscali e professionali (55.251) (45.725)
- attività di recupero crediti (51.943) (52.046)
- marketing e comunicazione (51.193) (53.220)
- spese per immobili (38.786) (37.075)
- elaborazione dati (67.906) (61.835)
- info provider (30.006) (28.873)
- servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento (17.485) (17.300)
- spese di funzionamento (52.589) (50.750)
- altre spese del personale (20.697) (21.956)
- altre (1
)
(105.936) (24.050)
- imposte indirette e tasse (65.566) (62.499)
Totale altre spese amministrative (557.358) (455.329)

( 1 ) Include il contributo al Single Resolution Fund (SRF) per 91.900 (13.500 al giugno 2015).

SEZIONE 12

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - spese legali (324) 78
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - oneri promozionali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - rischi e impegni di
esistenza certa o probabile (1
)
(4.687) (3.983)
Totale accantonamento ai fondi rischi ed oneri (5.011) (3.905)

( 1 ) Incluso l'effetto derivante dall'attualizzazione.

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b + c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (19.606) (960) (20.566)
- Ad uso funzionale (16.668) (16.668)
- Per investimento (2.938) (960) (3.898)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (19.606) (960) (20.566)

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

SEZIONE 14

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b + c)
(17.836) (2.000) (19.836)
(8.022) (8.022)
(9.814) (2.000) (11.814)
(17.836) (2.000) (19.836)

14.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

SEZIONE 15

Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione
Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) Attività di leasing (15.878) (17.684)
b) Costi e spese diversi (5.187) (2.521)
Totale (21.065) (20.205)

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) Recuperi da clientela 55.111 61.483
b) Attività di leasing 14.269 16.047
c) Altri proventi 96.529 84.397
Totale 165.909 161.927

Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi 1.771 37
1. Rivalutazioni 1.771 37
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 1.771 37
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 274.990 223.969
1. Rivalutazioni 255.004 223.969
2. Utili da cessione 19.986
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri (53) (73)
1. Svalutazioni (53) (42)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (31)
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 274.937 223.896
Totale 276.708 223.933

Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività (18) (17)
- Utili da cessione 7
- Perdite da cessione (18) (24)
Risultato netto (18) (17)

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

SEZIONE 20

Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1. Imposte correnti (-) (136.156) (197.932)
2. Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (11.335) 206
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) 108
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
1.252 1.901
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 14.053 36.751
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 3.534 (5.275)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (128.652) (164.241)
Esercizio 2015/16
Valori % Valori assoluti
Utile (perdita) al lordo delle imposte 100,–% 736.267
Imposte teoriche (risparmio di imposta) 27,50% 202.473
Dividendi (-) -7,89% (58.075)
Utili/perdite su cessioni di partecipazioni (PEX) (-) -5,01% (36.870)
Utili su partecipazioni all'equity method (-) -0,41% (2.991)
Variazioni su imposte differite esercizi precedenti (-) -0,49% (3.588)
Regimi fiscali differenti (società estere) (+/-) -0,50% (3.675)
Deducibilità Irap 10 % e costo del lavoro (-) -0,39% (2.908)
Interessi da titoli esenti (-) -0,04% (274)
Perdite fiscali (-)
Tax sparing credit (-) -0,13% (928)
Interessi passivi indeducibili 4 % (+) 1,76% 12.925
Beneficio da consolidato fiscale (-) -0,73% (5.378)
Impairment (+/-) 0,31% 2.309
Poste straordinarie 1,57% 11.538
Altre variazioni (+/-) -2,93% (21.549)
TOTALE IRES 12,63% 93.009
IRAP 4,84% 35.643
TOTALE VOCE (¹) 17,47% 128.652

20.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

( 1 ) Si confronta con un tax rate dell'esercizio precedente del 21,69%.

SEZIONE 22

Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330

22.1 Dettaglio della voce 330 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"
------------------------------------------------------------------------------------ -- -- -- -- -- --
Denominazioni imprese Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1. SelmaBipiemme S.p.A. 3.070 (938)
2. Palladio Leasing S.p.A. (fusa in Selma BPM) 2.243
3. Teleleasing S.p.A. (fusa in Selma BPM) 1.789
4. Altre (4)
Totale 3.066 3.094

Utile per azione

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Utile netto 604.550 589.751
Numero medio delle azioni in circolazione 849.895.132 847.414.629
Numero medio azioni potenzialmente diluite 17.545.396 31.940.173
Numero medio azioni diluite 867.440.528 879.354.802
Utile per azione 0,71 0,70
Utile per azione diluito 0,70 0,67

Parte D - Redditività consolidata complessiva

Voci Importo Lordo Imposte Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 607.616
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (2.574) 682 (1.892)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
80.776 80.776
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio: (3.463) (3.463)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni (3.463) (3.463)
90. Copertura dei flussi finanziari: 5.652 (2.721) 2.931
a) variazioni di fair value 5.652 (2.721) 2.931
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (43.158) (6.518) (49.676)
a) variazioni di fair value 80.814 (18.417) 62.397
b) rigiro a conto economico (123.972) 11.899 (112.073)
- rettifiche da deterioramento (12.688) 810 (11.878)
- utili/perdite da realizzo (111.284) 11.089 (100.195)
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto: (315.930) (315.930)
130. Totale altre componenti reddituali (278.697) (8.557) (287.254)
140. Redditività complessiva (voce 10+130) X X 320.362
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi X X 2.507
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo X X 317.855

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

SEZIONE 1

Rischi del Gruppo Bancario

1.1 RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Descrizione dell'organizzazione del governo del rischio

Il Gruppo si è dotato di un sistema di governo e controllo dei rischi articolato nelle diverse funzioni organizzative coinvolte, al fine di assicurare il miglior presidio dei rischi rilevanti cui è, o potrebbe essere, esposto e nel contempo garantire la coerenza dell'operatività alla propria propensione al rischio.

Al Consiglio di Amministrazione, nel suo ruolo di supervisione strategica, è riservata l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici del risk appetite framework (RAF), dei piani industriali e finanziari, dei budget e della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni, e del Recovery Plan (Piano di Risanamento) redatto in linea con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD, Bank Recovery and Resolution Directive).

Al Comitato Esecutivo è delegata la gestione corrente della Banca ed il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo, ferme restando le competenze riservate al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Rischi assiste il Consiglio di Amministrazione svolgendo funzioni consultive ed istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile.

Il Collegio Sindacale vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento.

Nell'ambito del governo del rischio della Capogruppo, operano con specifiche competenze all'interno dei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi i seguenti Comitati: Comitato Gestione Rischi di Gruppo con compiti di indirizzo per rischi di credito, emittente, operativi e di conduct e deliberativi per quelli di mercato; Comitato Lending e Underwriting con compiti deliberativi per i rischi di credito, emittente e di conduct; Comitato ALM di Gruppo e Comitato ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di Gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento; Comitato Investimenti, in materia di partecipazioni detenute e dei titoli azionari di banking book; Comitato Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e dell'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti, e dei relativi modelli di pricing; Comitato Rischi Operativi per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

Pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni funzione aziendale, la Funzione Risk Management presiede il funzionamento del sistema del rischio della Banca definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali della Banca individuate nel RAF, svolgendo una attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business. Il processo di gestione dei rischi presieduto dal Chief Risk Officer, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, è attivato attraverso le funzioni di: i) Enterprise Risk Management che si occupa del coordinamento delle policies per la gestione dei rischi a livello di Gruppo, del monitoraggio integrato dei rischi di Gruppo e degli indicatori del RAF e del Recovery Plan, della rendicontazione ICAAP e della validazione interna dei modelli per la misurazione dei rischi; ii) di Credit Risk Management, che si occupa di effettuare l'attività di analisi del rischio di credito, dell'assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza (LGD – Loss Given Default); iii) di Market e Liquidity Risk Management, che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte, liquidità e tasso di interesse del Banking Book; iv) di Quantitative Risk Methodologies, responsabile dello sviluppo delle metodologie quantitative di analisi e gestione dei rischi di credito e di mercato; v) di Operational Risk Management, responsabile dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi.

Determinazione della propensione al rischio e processi per la gestione dei rischi rilevanti

Mediobanca ha provveduto a definire nell'ambito del processo di definizione del Risk Appetite Framework ("RAF") il livello di rischio complessivo e per tipologia che intende assumere per il perseguimento dei propri obiettivi strategici, individuando le metriche oggetto di monitoraggio e le relative soglie di tolleranza e limiti di rischio.

Sulla base della propria operatività e dei mercati in cui opera, il Gruppo ha identificato i rischi rilevanti da sottoporre a specifica valutazione in sede di rendicontazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process, ICAAP - coerentemente con le disposizioni di Banca d'Italia contenute nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti - la "Circolare 285" valutando la propria adeguatezza patrimoniale in un'ottica attuale e prospettica che tiene conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.

Rischio di credito

Pur adottando la metodologia standardizzata definita dalle vigenti norme prudenziali per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare, il Gruppo si è dotato a fini gestionali di modelli interni di rating sui seguenti segmenti di clientela: Banche, Assicurazioni, Corporate (prevalentemente in capo a Mediobanca), Mid corporate e Small business (tipologia di clientela facente capo in massima parte alle società di leasing) e Privati (Compass per il credito al consumo, CheBanca! per i mutui immobiliari e Creditech per il factoring rateale).

In adesione al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n.272/2008 sono state recepite le nuove definizioni di esposizioni creditizie deteriorate (suddivise in tre categorie: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) nonché di esposizioni oggetto di misure di tolleranza ("forborne"), applicate a tutte le attività (deteriorate e bonis).

In particolare, per esposizioni forborne s'intendono i contratti di debito per i quali sono state effettuate concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari («difficoltà finanziarie»).

Per la classificazione a forborne il Gruppo individua se a fronte di eventuali modifiche contrattuali favorevoli alla clientela (tipicamente rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, rifinanziamenti, waiver su covenant) si configuri una condizione di difficoltà riconducibile all'accumulo effettivo o potenziale (in assenza di concessioni) di oltre 30 giorni di scaduto. La valutazione delle difficoltà finanziarie si avvale principalmente di analisi monografica nell'ambito dell'attività corporate e leasing e di rilevazione di condizioni predefinite nell'ambito del credito al consumo (ad esempio osservazione del numero di accodamenti concessi) e dei mutui immobiliari (ad esempio rilevazione della perdita del posto di lavoro, casi di malattia grave, divorzio/separazione).

Attività corporate (Mediobanca)

La gestione, la valutazione ed il controllo dei rischi creditizi riflettono la tradizionale impostazione dell'Istituto improntata a generali criteri di prudenza e selettività: l'assunzione del rischio è basata su un approccio analitico che si fonda su un'estesa conoscenza della realtà imprenditoriale, patrimoniale e gestionale di ciascuna società finanziata, nonché del quadro economico in cui essa opera. In sede di analisi viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un'adeguata valutazione del merito di credito del prenditore e per definire la corretta remunerazione del rischio assunto; nell'analisi rientrano valutazioni in merito alle caratteristiche di durata e importo degli affidamenti, al presidio di idonee garanzie e all'utilizzo di impegni contrattuali (covenant) volti a prevenire il deterioramento del merito di credito della controparte.

Con riferimento alla corretta applicazione delle tecniche di mitigazione del rischio (cd. Credit Risk Mitigation), vengono effettuate specifiche attività finalizzate a definire e soddisfare tutti i requisiti necessari al fine di massimizzare l'effetto di mitigazione delle garanzie reali e personali sui crediti, anche per ottenere un impatto positivo sui requisiti patrimoniali.

Ai fini dell'assunzione di rischi di credito, tutte le controparti sono di regola oggetto di analisi e munite di rating interno, attribuito dalla funzione Risk Management sulla base di modelli interni tenendo conto delle specifiche caratteristiche quantitative e qualitative della controparte. Le transazioni in proposta sono inoltre assoggettate all'applicazione dei modelli LGD, ove applicabili.

Gli affidamenti originati dall'attività delle Divisioni di business, opportunamente valutati dalla funzione Risk Management, sono regolati da deleghe in materia di delibera e di gestione delle operazioni di maggior rilievo che prevedono il vaglio a differenti livelli della struttura operativa e, in caso di esito positivo della valutazione, l'approvazione da parte del Comitato Lending & Underwriting o del Comitato Esecutivo in relazione alla natura della controparte, al suo merito di credito, definito in base al rating interno, ed alla dimensione dell'affidamento.

Il Credit Risk Management effettua una revisione dei rating assegnati alle controparti, con frequenza almeno annuale. Con la medesima frequenza, gli affidamenti deliberati devono essere sottoposti a conferma dell'organo deliberante, secondo i limiti di autonomia di cui alla Delibera del Comitato Esecutivo in materia di deleghe operative.

Eventuali peggioramenti del profilo di rischio dell'affidamento e del rating vengono tempestivamente segnalati alla Direzione e ai predetti Comitati.

Nell'ambito del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni di credito, Mediobanca adotta una metodologia di early warning al fine di identificare una lista di controparti ("Watchlist") meritevoli di un'analisi approfondita per debolezze potenziali o manifeste; le esposizioni individuate vengono classificate in base a diversi livelli di allerta (Green, Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate) e vengono esaminate periodicamente al fine di individuare le azioni di mitigazione più opportune. Rientrano nella Watchlist, e sono pertanto oggetto di specifico monitoraggio tutte le posizioni forborne.

Leasing

La valutazione dei rischi è basata in via generale su un'istruttoria monografica effettuata con metodologie analoghe a quelle previste per l'attività corporate. L'approvazione delle pratiche d'importo inferiore a prefissati limiti canalizzate da banche convenzionate resta delegata agli istituti proponenti a fronte di loro fidejussione rilasciata a garanzia di una quota del rischio assunto.

Inoltre per le operazioni di piccolo taglio è prevista la valutazione e la delibera tramite l'utilizzo di un modello di credit scoring sviluppato sulla base di serie storiche, differenziato per tipologia di prodotto e per natura giuridica della controparte (tipologia società richiedente).

Il contenzioso viene gestito con diverse azioni che danno alternativa priorità al recupero del credito piuttosto che del bene in funzione della diversa patologia del rischio. Tutti i contratti non performing sono oggetto di valutazione monografica ai fini della determinazione delle relative previsioni di perdita, tenuto conto del valore cauzionale dei beni desunto dalle risultanze peritali aggiornate periodicamente, prudenzialmente riviste in diminuzione, e di eventuali garanzie reali. Il portafoglio in bonis è comunque oggetto di valutazione su basi statistiche in base ai rating interni e differenziato per grado di rischiosità. I crediti classificati tra i forborne (performing e non) e inseriti in watchlist sono oggetto di un monitoraggio periodico da parte delle competenti strutture aziendali.

Credito al consumo (Compass)

Gli affidamenti sono approvati con l'utilizzo di un modello di credit scoring diversificato per prodotto. Le griglie di scoring sono sviluppate sulla base di serie storiche interne arricchite da informazioni provenienti da centrali rischi. I punti vendita convenzionati utilizzano un collegamento telematico con la società che consente l'immediata trasmissione delle domande di finanziamento e il relativo esito. Le pratiche d'importo superiore a limiti prefissati sono approvate dalle strutture di sede secondo le autonomie attribuite dal Consiglio di Amministrazione della società.

Il processo di amministrazione dei crediti con andamento irregolare prevede, sin dal primo episodio di insolvenza, il ricorso a tutti gli strumenti del recupero (sollecito postale, telefonico e con recuperatori esterni oppure azioni di recupero legale). Dopo 6 rate arretrate (o 4 rate, in casi particolari come le carte di credito), la società procede alla decadenza del beneficio del termine (ai sensi dell'art. 1186 c.c.). I crediti per i quali è giudicata antieconomica un'azione giudiziale vengono ceduti attraverso aste competitive a factors (tra cui la controllata Creditech), a partire dal sesto mese successivo alla decadenza dal beneficio del termine, per un valore frazionale del capitale residuo, che tiene conto del presumibile valore di realizzo.

La quantificazione degli accantonamenti avviene in maniera collettiva sulla base delle PD ed LGD storiche differenziate per prodotto e stato di deterioramento. In particolare la probabilità di default viene calcolata su un orizzonte infra-annuale corrispondente al periodo di emersione delle perdite latenti (cd. "emergence period", attualmente pari a 9 mesi) e calibrata sull'andamento degli ultimi tre anni. Le LGD si basano sui dati di recupero e passaggio a perdita degli ultimi 5 anni. Per il calcolo dei fondi del portafoglio performing, la quantificazione delle perdite "incurred but not reported" avviene differenziando le PD per prodotto, livello di arretrato e presenza di indicatori di difficoltà pregresse (incluse eventuali misure di forbearance).

Factoring (Creditech)

Il factoring include l'attività tipica (concessione di finanziamenti con utilizzo di brevissimo termine e spesso garantite da coperture assicurative) e quella rateale pro-soluto (acquisto di crediti da parte del cedente rimborsati con rate mensili dal debitore originario pressoché integralmente rappresentato da clientela retail).

Nel primo caso le strutture interne valutano il grado di solvibilità dei cedenti e dei debitori ceduti con un'istruttoria monografica effettuata con metodologie analoghe a quelle previste per l'attività corporate; nel rateale invece il prezzo di acquisto è determinato a seguito di un'adeguata analisi a campione o statistica delle posizioni oggetto di cessione e tiene conto delle proiezioni di recupero, degli oneri e dei margini attesi.

La quantificazione degli accantonamenti avviene in maniera collettiva sulla base delle PD ed LGD storiche differenziate secondo l'ageing dei crediti. In particolare la probabilità di default viene calcolata su un orizzonte infra-annuale corrispondente al periodo di emersione delle perdite latenti (cd. "emergence period", pari a 6 mesi) e calibrata sull'andamento degli ultimi 15 mesi, periodo oltre il quale il dato perde di significatività. Le LGD si basano sui dati degli incassi operati negli ultimi tre anni.

Mutui immobiliari (CheBanca!)

L'istruttoria e la delibera dei rischi è interamente accentrata presso gli uffici della sede centrale. L'approvazione delle domande di finanziamento, effettuata con ricorso a un modello di rating interno, è demandata alla valutazione monografica effettuata sulla base di parametri reddituali e di massimo indebitamento oltre che sul valore peritale degli immobili. Il controllo dei rischi assunti, effettuato con cadenza mensile, garantisce il costante monitoraggio del portafoglio.

Gli immobili a garanzia sono sottoposti ad un processo di rivalutazione statistica svolto con frequenza trimestrale; qualora dalle verifiche emerga una diminuzione rilevante del valore dell'immobile viene svolta una nuova perizia da parte di una società indipendente.

Il monitoraggio del credito (ivi incluse le partite anomale) viene assicurato da un sistema di reporting che consente ai gestori di verificare l'evoluzione della qualità del portafoglio e - attraverso gli opportuni indicatori - il tempestivo censimento delle posizioni a rischio, anche per attivare necessari correttivi alle politiche creditizie.

Le pratiche deteriorate sono gestite - nella fase stragiudiziale del recupero - da una struttura organizzativa dedicata con l'ausilio di collector esterni. In caso di insolvenza della posizione (o situazioni sostanzialmente equiparabili) vengono attivate le imprescindibili procedure di esecuzione immobiliare affidate a legali esterni. Le procedure interne prevedono il censimento ad inadempienza probabile di tutte le pratiche con almeno quattro rate totalmente impagate, anche non consecutive, ed il passaggio a sofferenza, in genere, dopo 10 rate totalmente impagate.

Relativamente alle esposizioni oggetto di concessione, sono identificate come esposizioni forborne, ovvero esposizioni oggetto di misure di tolleranza, i mutui, in bonis o deteriorati, verso i quali la Banca concede delle modifiche alle originarie condizioni contrattuali a fronte di uno stato di difficoltà finanziaria del debitore, accertato o presunto, e in ragione del quale si giudica improbabile che possa adempiere integralmente e regolarmente alle proprie obbligazioni creditizie.

La quantificazione dei fondi rischi avviene analiticamente per le pratiche in sofferenza e forfettariamente per inadempienze probabili, altri scaduti e bonis. Con riguardo ai fondi analitici sulle sofferenze si tiene conto del valore peritale dei cespiti (prudentemente deflazionato), dei tempi e dei costi di recupero. Con riferimento ai mutui in bonis del portafoglio Italia la Banca utilizza i parametri di rischio (PD e LGD), stimati tramite il modello interno di rating, per la determinazione dei fondi rischi su base collettiva differenziate per tenere conto degli indicatori di difficoltà pregresse (incluse eventuali misure di forbearance).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate (1)
Esposizioni non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
7.821.950 7.821.950
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
1.975.411 1.975.411
3. Crediti verso banche 5.327.477 5.327.477
4. Crediti verso clientela 255.919 710.651 53.632 343.592 36.985.857 38.349.651
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale al 30 giugno 2016 255.919 710.651 53.632 343.592 52.110.695 53.474.489
Totale al 30 giugno 2015 259.375 801.056 95.047 420.551 50.510.907 52.086.935

( 1 ) Riguardano l'esposizione netta collegata alle rate effettivamente impagate (pari a 29,1 milioni) e riferibile quanto a 79,2 milioni al leasing (3,5% dei crediti in bonis del segmento), 118,4 milioni al credito al consumo (1,1%) e 119,9 milioni ai mutui ipotecari di CheBanca! (2,3%). Rientrano invece tra i bonis le esposizioni lorde oggetto di rinegoziazione a fronte di accordi collettivi (pari a 43,2 milioni) quasi interamente riferibili ai mutui erogati da CheBanca!.

Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
7.821.950 7.821.950 7.821.950
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
1.989.876 (14.465) 1.975.411 1.975.411
3. Crediti verso banche 5.328.686 (1.209) 5.327.477 5.327.477
4. Crediti verso clientela 2.143.566 (1.123.364) 1.020.202 37.650.803 (321.354) 37.329.449 38.349.651
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
X X
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2016 2.143.566 (1.123.364) 1.020.202 52.791.315 (337.028) 52.454.287 53.474.489
Totale 30 giugno 2015 2.385.276 (1.229.799) 1.155.477 51.185.963 (254.505) 50.931.458 52.086.935

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli / Qualità Attività di evidente
scarsa qualità creditizia
Altre attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.562 8.160.678
2. Derivati di copertura 933.431
Totale 30 giugno 2016 9.562 9.094.109
Totale 30 giugno 2015 12.305 10.491.232

Informativa relativa alle esposizioni sovrane

A.1.2a Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per Stato controparte e
portafoglio di classificazione (*)
Portafogli/qualità Attività deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta) (1
)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione X X 339.329 339.329
Italia X X 263.179 263.179
Germania X X 160.436 160.436
Francia X X (241.516) (241.516)
Spagna X X 51.377 51.377
Altri X X 105.853 105.853
2. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita — 6.087.334 — 6.087.334 6.087.334
Italia — 4.475.778 — 4.475.778 4.475.778
Germania 802.773 802.773 802.773
Francia 374.704 374.704 374.704
Stati Uniti 229.297 229.297 229.297
Spagna 179.489 179.489 179.489
Altri 25.293 25.293 25.293
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza — 1.115.134 — 1.115.134 1.115.134
Italia 704.725 704.725 704.725
Francia 254.826 254.826 254.826
Spagna 104.096 104.096 104.096
Germania 50.683 50.683 50.683
Altri 804 804 804
Totale 30 giugno 2016 — 7.202.468 — 7.541.797 7.541.797

(*) Non sono inclusi derivati finanziari e creditizi.

(¹) L'esposizione netta include le posizioni in titoli (lunghe e corte) valorizzate al loro fair value (comprensivo del rateo in essere) ad eccezione delle attività detenute sino alla scadenza pari al costo ammortizzato, il cui fair value latente è pari a 39,8 milioni.

Portafogli/qualità Trading Book (¹) Banking Book (²)
Valore
nominale
Book
value
Duration Valore
nominale
Book
value
Fair
value
Duration
Italia 232.137 263.179 1,76 4.989.825 5.180.503 5.202.289 2,02
Germania 156.719 160.436 0,96 775.000 853.457 854.136 6,07
Francia (200.000) (241.516) 4,82 618.415 629.530 632.276 4,04
Spagna 50.000 51.377 5,08 263.750 283.584 284.884 7,29
Stati Uniti 180 181 1,– 225.185 229.297 229.297 6,75
Altri 94.133 105.672 34.204 26.097 39.406
Totale 30 giugno 2016 333.169 339.329 6.906.379 7.202.468 7.242.288

A.1.2b Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per portafoglio di attività finanziarie

(¹) La voce non include vendite sul future Bund/Bobl/Schatz (Germania) per 40,5 milioni (con un fair value pari a - 0,8 milioni), acquisti sul future Treasury (Stati Uniti) per 4 milioni (con un fair value pari a 0,01 milioni) e vendite sul future BTP (Italia) per 56,5 milioni (con un fair value pari a - 0,7 milioni); inoltre non sono stati conteggiati acquisti netti di protezione per 210 milioni (di cui 200 milioni sul rischio Francia 7 milioni sul rischio Italia e 3 milioni sul rischio Ungheria).

(²) La voce non comprende lo strumento legato all'apprezzamento del P.I.L. Greco (cd. "GDP Linkers Securities") con nozionale pari a 127 milioni ed iscritto al suo fair value di 0,3 milioni.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre 1
anno
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 6.961.397 X (2.089) 6.959.308
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
TOTALE A 6.961.397 (2.089) 6.959.308
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate (1
)
X X X X 22.476.909 X (133) 22.476.776
TOTALE B 22.476.909 (133) 22.476.776
TOTALE (A+B) 29.438.306 (2.222) 29.436.084

A.1.3 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

( 1 ) Il saldo al 30 giugno include 5.694.003 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre 1
anno
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA
a) Sofferenze 27.360 828 11.045 585.300 X (368.614) X 255.919
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
5.699 464 2.262 84.621 X (72.900) X 20.146
b) Inadempienze probabili 748.336 55.562 355.823 214.224 X (663.294) X 710.651
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
708.591 30.197 222.229 112.830 X (506.450) X 567.397
c) Esposizioni scadute
deteriorate
8.212 115.533 11.975 9.368 X (91.456) X 53.632
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
389 35.570 590 2 X (28.162) X 8.389
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X 408.955 X (65.363) 343.592
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 91.365 X (20.776) 70.589
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 48.444.757 X (269.573) 48.175.184
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 385.383 X (28.694) 356.689
TOTALE A 783.908 171.923 378.843 808.892 48.853.712 (1.123.364) (334.936) 49.538.976
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate 8.854 X (2.135) X 6.719
b) Non deteriorate X X X X 19.676.070 X (15.124) 19.660.946
TOTALE B 8.854 19.676.070 (2.135) (15.124) 19.667.665
TOTALE (A+B) 792.762 171.923 378.843 808.892 68.529.782 (1.125.499) (350.060) 69.206.641

A.1.6 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Le sofferenze nette includono 70,4 milioni in portafoglio a Creditech (acquisti di Non Performing Loan) corrispondenti ad un valore nominale di 1,8 miliardi; di questi 14,8 milioni, per un valore nominale di 633 milioni, riguardano attivi acquistati da altre società del Gruppo (essenzialmente Consumer).

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 613.665 1.584.388 187.223
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 47.528 122.333 44.269
B. Variazioni in aumento 299.436 512.221 417.351
B.1 ingressi da crediti in bonis 12.581 137.774 382.952
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 219.120 332.000 26.887
B.3 altre variazioni in aumento 67.735 42.447 7.512
C. Variazioni in diminuzione 288.568 722.664 459.486
C.1 uscite verso crediti in bonis 5.464 62.482 57.729
C.2 cancellazioni 52.379 178.087 1.773
C.3 incassi 73.535 94.738 59.644
C.4 realizzi per cessioni 37.662 9.794 2.500
C.5 perdite da cessione 109.133 107.346 1.588
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 5.182 241.466 331.358
C.7 altre variazioni in diminuzione 5.215 28.751 4.894
D. Esposizione lorda finale 624.533 1.373.945 145.088
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 2.222 31.333 28.930

A.1.7 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.8 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali 354.288 783.333 92.178
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 33.300 69.676 27.153
B. Variazioni in aumento 337.626 484.331 232.625
B.1 rettifiche di valore 100.556 155.088 120.939
B.2 perdite da cessione 109.133 107.346 1.588
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 126.061 202.912 38.597
B.4 altre variazioni in aumento 1.878 18.985 71.501
C. Variazioni in diminuzione 323.302 604.370 233.347
C.1 riprese di valore da valutazione 8.755 19.162 6.976
C.2 riprese di valore da incasso 41.128 43.081 9.109
C.3 utili da cessione 3.054
C.4 cancellazioni 138.273 256.029 2.894
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 8.191 161.856 197.523
C.6 altre variazioni in diminuzione 123.901 124.242 16.845
D. Rettifiche complessive finali 368.614 663.294 91.456
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.966 21.826 22.535

Al 30 giugno 2016 le posizioni deteriorate nette oggetto di concessione ("forborne") ammontano a 596 milioni, con un tasso di copertura del 50%, le forborne bonis ammontano a 412 milioni con una copertura dell'11%. Complessivamente le posizioni forborne deteriorate riguardano l'1,57% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le posizioni forborne bonis l'1,1%.

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

Esposizioni Classi di rating esterni Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiore
a B
Senza
rating
A. Esposizioni
creditizie per cassa
2.766.673 3.177.653 11.026.219 3.614.024 898.399 10.649 35.004.667 56.498.284
B. Derivati 153.833 18.747.305 5.596.608 855.067 1.447.964 5.300.248 32.101.025
B.1 Derivati
finanziari
153.833 12.065.230 2.881.821 855.067 1.447.964 4.632.901 22.036.816
B.2 Derivati
creditizi
6.682.075 2.714.787 667.347 10.064.209
C. Garanzie rilasciate 263 7.804 592.363 600.430
D. Impegni a
erogare fondi
5.894 173.870 5.059.643 1.139.404 77.923 2.981.743 9.438.477
E. Altre (1
)
1.354 3.155 4.509
Totale 2.926.400 22.098.828 21.684.087 5.616.299 2.424.286 10.649 43.882.176 98.642.725

A.2.1 Gruppo bancario – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

( 1 ) Il saldo al 30 giugno 2016 include 5.694.003 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Il Gruppo Mediobanca adotta su tutti i portafogli oggetto della segnalazione le valutazioni Standard &Poor's.

A.2.2 Gruppo bancario – Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

Esposizioni Classi di rating interni Attività Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 deteriorate rating
A. Esposizioni
per cassa
1.995.053 1.664.694 17.784.426 15.434.419 6.493.854 894.454 1.018.477 11.212.907 56.498.284
B. Derivati — 20.422.846 5.574.430 2.545.662 1.266.913 2.291.174 32.101.025
B.1 Derivati
finanziari
— 12.998.114 2.984.993 2.545.662 1.266.913 2.241.134 1 22.036.816
B.2 Derivati su
crediti
7.424.732 2.589.437 50.040 10.064.209
C. Garanzie rilasciate 34.437 358.174 18.291 57 189.471 600.430
D. Impegni a
erogare fondi
81.095 408.598 5.527.986 2.411.585 174.215 3.889 6.234 824.875 9.438.477
E. Altre 1.354 3.155 4.509
Totale 2.076.148 22.496.138 28.922.633 20.749.840 7.953.273 898.343 1.024.768 14.521.582 98.642.725

( 1 ) Di cui 2.043.076 relativi ad esposizioni verso controparti centrali.

Per l'assegnazione del rating a ciascuna controparte si ricorre a modelli sviluppati internamente ed utilizzati nei processi di gestione del rischio di credito.

Le diverse scale di rating dei modelli sono mappate ad un'unica masterscale di Gruppo costituita da 6 classi in base alla Probabilità di default (PD) sottostante riconducibili alla masterscale S&P.

Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3
A.3.1 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie verso banche garantite
Valore Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
esposizione
netta
Immobili, Immobili, Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Ipoteche leasing
finanziario
garanzie
reali
CLN Altri derivati Governi Altri Banche Altri
Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
e Banche
Centrali
enti
pubblici
soggetti
Esposizioni creditizie
per cassa garantite
1.
2.358.383 2.278.637 4.626 4.531 50 180 2.288.024
totalmente garantite
1.1
2.041.364 2.035.017 4.626 1.491 50 180 2.041.364
- di cui deteriorate
parzialmente garantite
1.2
317.019 243.620 3.040 246.660
- di cui deteriorate
"fuori bilancio" garantite
Esposizioni creditizie
2.
49.940 49.940 49.940
totalmente garantite
2.1
49.940 49.940 49.940
- di cui deteriorate
parzialmente garantite
2.2
- di cui deteriorate
Valore Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
esposizione
netta
Immobili, Immobili, Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Ipoteche leasing
finanziario
garanzie
reali
CLN Altri derivati Governi Altri Banche Altri
Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
e Banche
Centrali
enti
pubblici
soggetti
Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
1.
19.783.957 6.148.334 749.442 5.864.275 1.133.335 1.350 15.234 87.810 203.925 2.410.795 1.591.945 18.206.445
totalmente garantite
1.1
11.896.413 5.579.292 749.442 2.705.884 788.539 15.234 87.810 66.214 312.257 1.591.685 11.896.357
- di cui deteriorate 516.582 218.640 62.837 3.177 19.971 333 62.431 149.146 516.535
parzialmente garantite
1.2
7.887.544 569.042 3.158.391 344.796 1.350 137.711 2.098.538 260 6.310.088
- di cui deteriorate 274.188 5.878 56.880 14.709 77.467
"fuori bilancio" garantite:
Esposizioni creditizie
2.
1.388.233 74.434 51.875 30.927 7.285 23.339 788.735 160.735 1.137.330
totalmente garantite
2.1
530.908 72.535 44.832 30.053 7.285 214.998 160.735 530.438
- di cui deteriorate 473 442 1 30 473
parzialmente garantite
2.2
857.325 1.899 7.043 874 23.339 573.737 606.892
- di cui deteriorate

A.3.2 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Esposizioni/Controparti Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
specifiche
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizioni per cassa
A.
Sofferenze
A.1
X X 489 (604) X X 65.674 (67.954) X 189.756 (300.056) X
- di cui esposizioni oggetto
di concessioni
X X X X 14.740 (11.331) X 5.407 (61.568) X
Inadempienze probabili
A.2
X 12.582 (1.530) X 18.952 (16.437) X X 505.310 (398.845) X 173.807 (246.482) X
- di cui esposizioni oggetto
di concessioni
X X 17.955 (2.533) X X 447.780 (338.968) X 100.438 (113.620) X
Esposizioni scadute
deteriorate
A.3
X 2.066 (84) X 2.738 (107) X X 12.999 (2.797) X 35.829 (88.468) X
- di cui esposizioni oggetto
di concessioni
X X X X 795 (263) X 7.596 (27.899) X
Esposizioni non deteriorate
A.4
8.939.006 X (3.120) 686.161 X (272) 5.502.645 X (15.989) 1.133.460 X (2.176) 15.449.534 X (62.680) 16.807.970 X (250.699)
- di cui esposizioni oggetto
di concessioni
X X 44 X (2) X 102.375 X (4.317) 324.860 X (45.150)
Totale A 8.939.006 (3.120) 700.809 (1.614) (272) 5.524.824 (17.148) (15.989) 1.133.460 (2.176) 16.033.517 (469.596) (62.680) 17.207.362 (635.006) (250.699)
"fuori bilancio"
Esposizioni
B.
Sofferenze
B.1
X X X X X X
Inadempienze probabili
B.2
X X X X 4.700 (1.894) X 412 X
Altre attività deteriorate
B.3
X X 11 (11) X X 1.565 (226) X 31 (4) X
non deteriorate
Esposizioni
B.4
3.171.964 X 91.984 X (7) 5.171.898 X (2.789) 725.303 X (55) 10.219.526 X (12.270) 280.271 X (3)
Totale B 3.171.964 91.984 (7) 5.171.909 (11) (2.789) 725.303 (55) 10.225.791 (2.120) (12.270) 280.714 (4) (3)
Totale (A+B) 30 giugno 2016 12.110.970 (3.120) 792.793 (1.614) (279) 10.696.733 (17.159) (18.778) 1.858.763 (1) (2.231) 26.259.308 (471.716) (74.950) 17.488.076 (635.010) (250.702)
Totale (A+B) 30 giugno 2015 8.211.916 (3.661) 177.373 (4.129) 15.875.046 (14.880) (18.050) 1.704.398 (144) (2.241) 23.825.932 (591.454) (82.810) 16.760.428 (623.388) (159.034)

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze 248.913 (357.161) 6.534 (10.369) 473 (109) (975)
A.2 Inadempienze probabili 706.634 (607.388) 4.016 (55.186) 1 (720)
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
50.803 (91.421) 2.286 (31) 219 (4) 324
A.4 Esposizioni non deteriorate 36.562.647 (294.775) 9.919.430 (32.270) 1.907.444 (7.853) 22.634 (33) 106.621 (5)
Totale A 37.568.997 (1.350.745) 9.932.266 (97.856) 1.908.137 (8.686) 22.634 (33) 106.945 (980)
Esposizioni "fuori bilancio"
B.
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili 5.112 (1.894)
B.3 Altre attività deteriorate 42 (15) 1.565 (226)
B.4 Esposizioni non deteriorate 9.729.774 (6.652) 9.799.481 (8.179) 120.251 (293) 620 10.820
Totale B 9.734.928 (8.561) 9.801.046 (8.405) 120.251 (293) 620 10.820
Totale A+B 30 giugno 2016 47.303.925 (1.359.306) 19.733.312 (106.261) 2.028.388 (8.979) 23.254 (33) 117.765 (980)
Totale A+B 30 giugno 2015 43.354.872 (1.389.683) 21.357.474 (100.432) 1.696.411 (5.091) 2.428 (57) 143.908 (4.529)
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 2.922.076 (1.580) 3.830.108 (475) 156.000 (12) 14.139 (23) 36.985 1
Totale A 2.922.076 (1.580) 3.830.108 (475) 156.000 (12) 14.139 (23) 36.985 1
Esposizioni "fuori bilancio"
B.
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 3.463.610 (133) 18.261.011 752.155
Totale B 3.463.610 (133) 18.261.011 752.155
Totale A+B 30 giugno 2016 6.385.686 (1.713) 22.091.119 (475) 908.155 (12) 14.139 (23) 36.985 1
Totale A+B 30 giugno 2015 5.671.465 (1.390) 29.787.495 (602) 1.042.799 (14) 27.282 (234) 17.156 1

B.4a Indicatori di rischiosità creditizia

30 giugno 2016 30 giugno 2015
a) Sofferenze lorde / Impieghi 1,39% 1,45%
b) Partite anomale / Esposizioni creditizie per cassa 4,01% 4,58%
c) Sofferenze nette / Patrimonio Vigilanza 3,11% 2,92%

B.4b Grandi esposizioni

30 giugno 2016 30 giugno 2015
a) Valore di bilancio 7.302.743 12.698.680
b) Valore ponderato 5.297.734 8.878.907
c) Numero delle posizioni 6 6

A fine periodo le esposizioni (rischio di mercato e partecipazioni inclusi) superiori al 10% del patrimonio di vigilanza riguardavano sei gruppi clienti (invariati rispetto a giugno 2015) per un'esposizione lorda di 7,3 miliardi (5,3 miliardi) tenendo conto di garanzie e ponderazioni.

L'esposizione complessiva risulta in forte calo rispetto a giugno 2015 (rispettivamente 12,7 miliardi e 8,9 miliardi), principalmente per la deduzione dal patrimonio di vigilanza di una quota della partecipazione Generali per il rispetto del limite di concentrazione (1,3 miliardi) ed alla chiusura di operazioni di secured financing con banche per un valore di circa 3,4 miliardi (1,5 miliardi al netto di garanzie).

C. Operazioni di cartolarizzazione

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo detiene un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi per 204,5 milioni in calo rispetto allo scorso anno (229 milioni) dopo vendite e rimborsi per 97,3 milioni parzialmente fronteggiati da acquisti per 74,2 milioni.

Il portafoglio resta concentrato sul banking book (AFS ed immobilizzato) e su titoli di classe senior (oltre il 95%); sono presenti 5 emissioni mezzanine in carico a 24,2 milioni dopo acquisti per 16,9 milioni e vendite per 7 milioni ed un titolo junior (Loggi 2001-1 27/12/13) in carico per 0,9 milioni. Gran parte dei titoli presentano un rating esterno e circa la metà può essere utilizzata per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il fair value dei titoli di negoziazione, calcolato con quotazioni da infoprovider, registra una lievissima perdita (-0,7 milioni). I titoli immobilizzati, per i quali si ricorre anche a valutazioni con modelli interni, mostrano una minusvalenza latente di 1,4 milioni.

Gli ABS segnano una performance stabile nell'anno beneficiando della politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea e malgrado il calo delle nuove emissioni (-13% il mercato UE degli ABS).

Il portafoglio del Gruppo rimane principalmente concentrato su tranche senior di titoli domestici collateralizzati da mutui ipotecari (72,8 milioni) e immobili di stato (66,4 milioni); gran parte delle altre esposizioni riguardano CLO con sottostanti finanziamenti a corporate europee (15,1 milioni). Rimane un unico titolo sintetico verso ELM (23 milioni).

Mediobanca inoltre ha investito 11,6 milioni in Cairn Loan Investments Llp (Cli), società di gestione di CLO del Gruppo Cairn recentemente acquistata, che, per rispettare le regole prudenziali investe nelle tranches Junior dei CLO gestiti.

Informazioni di natura quantitativa

C.2 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione

Tipologia attività sotttostanti/ Esposizioni per cassa
Esposizioni Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
A. Mutui ipotecari su
immobili
139.268 198 7.402 (515) 894 (15)
B. Altri crediti 24.984 5 13.948 (70)
C. Collateralized Loans
Obligation
15.101 (37) 2.879 (62)
Totale 30 giugno 2016 179.353 166 24.229 (647) 894 (15)
Totale 30 giugno 2015 212.425 (789) 15.640 420 909 (10)

C.3 Gruppo bancario – Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nome cartolarizzazione/ Sede Consolidamento Attività Passività
società veicolo legale Crediti Titoli di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Quarzo 5 - Quarzo S.r.l. Milano Contabile 2.060.582 — 151.473 1.694.000 — 517.000
Quarzo 6 - Quarzo S.r.l. Milano Contabile 3.103.277 — 209.861 2.640.000 — 672.012
Quarzo CQS S.r.l. Milano Contabile 798.381 67.856 532.733 82.179
Quarzo Lease S.r.l Milano Contabile

C.5 Gruppo bancario - Attività di servicer – cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

Servicer Società veicolo Attività
cartolarizzate
Incassi crediti realizzati
nell'anno
Quota percentuale dei
titoli rimborsati
Deteriorate In bonis Deteriorate In bonis Senior Mezzanine Junior
Attività
deteriorate
In bonis Attività
deteriorate
In bonis Attività
deteriorate
In bonis
Selma Quarzo Lease 374 10.858 — 100,–
Selma Quarzo Lease 808 6.980 — 100,–
Futuro Quarzo CQS 8.084 627.590 7.081 230.314 28,–
Compass Quarzo 53.760 5.602.869 190.678 2.829.960

C.6 Gruppo bancario – Società veicolo per la cartolarizzazione consolidate

Quarzo Lease S.r.l. (SelmaBipiemme Leasing)

Nel corso dell'esercizio sono state esercitate integralmente le opzioni di riacquisto ("Second Portfolio Call") previste dal regolamento per tutte e tre le emissioni.

Il veicolo pertanto non ha in essere operazioni di cartolarizzazione.

Quarzo S.r.l. (Compass)

Il veicolo ha attualmente in essere due operazioni con sottostante crediti in bonis di Compass per 5,5 miliardi; entrambe le operazioni sono state perfezionate nell'esercizio ed utilizzate dalla tesoreria di Gruppo come collateral per le operazioni di finanziamento con la Banca Centrale Europea. Nel dettaglio:

  • un'emissione da 2,2 miliardi con scadenza del periodo di revolving nel gennaio 2019, suddivisa tra 506 milioni di titoli junior e 1.694 milioni di senior (tutti sottoscritti da Compass);
  • un'emissione da 3,3 miliardi con scadenza del revolving ad agosto 2019, suddivisa tra 660 milioni di titoli junior (sottoscritti da Compass) e 2.640 milioni di senior (sottoscritti da Mediobanca).

Quarzo CQS S.r.l. (Futuro)

Il veicolo ha in essere un'operazione con sottostante iniziale 820 milioni di crediti in bonis di Futuro con scadenza novembre 2021. L'operazione prevede una tranche junior di 82 milioni (sottoscritta da Futuro) e 738 milioni di titoli senior, quotati alla borsa di Dublino, e per gran parte collocati sul mercato (al 30 giugno scorso i titoli senior in circolazione risultano pari a 532,7 milioni di cui 144,4 milioni detenuti dalla tesoreria di Gruppo).

Nell'esercizio i rapporti intercorsi tra le società originator e le società veicolo sono così dettagliati:

Società veicolo Cessioni
di crediti
Incassi Servicing
fees
Interessi
Junior
Additional return
maturata
Quarzo CQS S.r.l. 1.252,– 3.020,6 15,7 24,5 332,3
Quarzo S.r.l. 237,4 0,7 1,5 0,1

Si segnala che i dati di Quarzo S.r.l. comprendono anche l'operazione rimborsata lo scorso febbraio.

D. Informativa sulle entità strutturate

Il Gruppo, coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 12, classifica come entità strutturate (SPV/SPE) le società costituite per raggiungere un obiettivo limitato e ben definito attraverso accordi contrattuali che spesso impongono rigidi vincoli alle facoltà decisionali dei suoi organi direttivi. Di norma sono quindi configurate in modo tale che i diritti di voto (o similari) non costituiscono il fattore preponderante per stabilire da chi sono controllate (le attività rilevanti sono spesso dirette attraverso accordi contrattuali condivisi in sede di strutturazione e difficilmente modificabili).

D.1 Entità strutturate consolidate

Sono incluse nell'area di consolidamento del Gruppo, come indicato nella Parte A – sezione 3 della presente Nota – quattro società veicolo di cartolarizzazione ex legge 130: le preesistenti Quarzo S.r.l., Quarzo Lease S.r.l. e Quarzo CQS S.r.l. e la nuova società Quarzo MB S.r.l. (detenuta al 90% da Mediobanca S.p.A. e al 10% da SPV Holding).

Inoltre, al fine di consentire l'integrazione tecnica del ramo di azienda di Barclays Italia, è stato creato un nuovo istituto di pagamento (CB! NewCo S.r.l.) interamente controllato da CheBanca! ed in possesso di un codice ABI dedicato e distinto da quello di CheBanca! da attribuire ai clienti ex Barclays. Detto istituto è stato fuso per incorporazione in CheBanca! S.p.A. con atto notarile del 1° agosto 2016.

Escono invece dal perimetro i veicoli Telco MB e Sinto MB, fusi nella Capogruppo lo scorso 15 gennaio.

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

Il Gruppo, non ha altre interessenze nel capitale di entità strutturate da segnalare, ad eccezione delle quote in OICR (come riportato nelle tabelle 2.1 e 4.1 della parte B sezione Attivo) e riferibili all'attività di sponsor (CheBanca! e Compagnie Monegasque de Banque) e di investitore in fondi di Mediobanca S.p.A. A seguito dell'acquisto della maggioranza di Cairn Capital LTD, entrano anche le interessenze nei fondi Cairn Special Opportunities Credit Fund e Cairn European Commercial Mortgage Fund nonché nella SPE Cairn Loan Investments LLP collegati all'attività di Alternative Fund; l'investimento diretto è di poco inferiore a 63 milioni e s'inquadra nell'attività di avvio (c.d. seed capital).

D.2.1. Entità strutturate consolidate a fini di vigilanza

Al 30 giugno 2016 non si segnala alcuna informativa da riportare, perché non risulta essere presente la casistica.

D.2.2. Altre entità strutturate

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

L'operatività del Gruppo si svolge attraverso veicoli, in particolare si segnala che:

OICR

Nell'ambito dell'attività di gestione patrimoniale CheBanca! effettua il collocamento in esclusiva alla sua clientela di cinque comparti della Yellow Funds Sicav (società autorizzata lussemburghese) di cui uno obbligazionario, uno azionario e tre fondi di fondi a volatilità target controllata. L'attività di gestione della Sicav è svolta dalla Management Company Duemme International Luxembourg mentre la gestione dei fondi è stata affidata a BlackRock per i tre fondi di fondi e a Duemme Sgr per gli altri. CheBanca! ha sottoscritto direttamente 203.461 quote per un valore di libro (NAV) pari a 19,1 milioni. Alla data del 30 giugno le commissioni incassate dalla banca non sono significative (0,2 milioni).

Nel corso dell'esercizio Compagnie Monégasque de Banque ha avviato il collocamento alla sua clientela di quattro comparti della CMB Global Lux (società autorizzata lussemburghese) di cui due obbligazionari (CMB Global Lux Expansion e CMB Global Lux Corporate) e due azionari (CMB Global Lux High Yield Equity e CMB Global Lux Emerging Markets). L'attività di gestione della Sicav è svolta direttamente da Compagnie Monégasque de Banque mentre la gestione e la custodia dei fondi sono state affidate rispettivamente alla controllata Compagnie Monégasque de Géstione e a CACEIS Luxembourg. CMB ha sottoscritto in fase di lancio circa 5 milioni per ogni linea di fondo per un valore di libro (NAV) pari a 18,9 milioni. Al 30 giugno 2016 le commissioni relative alla gestione dei fondi sottoscritti ammontano a 1,9 milioni, dei quali 0,6 milioni relativi ai nuovi fondi sopracitati.

Nell'ambito della sua attività di Alternative Fund, Cairn Capital LTD gestisce quattro fondi da lei stessa promossi, nello specifico un fondo obbligazionario di real estate (Cairn European Commercial Mortgage Fund), un fondo bilanciato absolute return (Cairn Special Opportunities Credit Fund), un fondo obbligazionario subordinato (Cairn Subordinated Financials Fund II) e un fondo multi-asset (Cairn Strata Credit Fund). Cairn ha sottoscritto direttamente il fondo Cairn Special Opportunities Credit Fund per un ammontare (NAV) pari a 0,4 milioni mentre Mediobanca ha sottoscritto in fase di lancio l'integrale ammontare del fondo di real estate (NAV pari a 50,9 milioni); al 30 giugno 2016 le commissioni relative a tale investimento sono modeste (0,2 milioni).

Il processo di delega e sub-delega delle attività di investimento e l'ampia discrezionalità prevista ai delegati consentono di non far configurare la capacità di incidere sui rendimenti prevista dall' IFRS 10 come condizione necessaria al riconoscimento del controllo degli OICR in portafoglio.

Asset Backed

Si tratta di entità costituite per l'acquisizione, costruzione o gestione di asset fisici o finanziari, le cui prospettive di recupero del credito dipendono principalmente dai cash flow generati dagli asset stessi.

Nell'ambito della normale attività di concessione del credito il Gruppo finanzia SPE Asset Backed senza detenere forme di partecipazione azionaria diretta né interessenze tali da configurare il ruolo di sponsor.

Le operazioni creditizie (iscritte alla voce 70 dell'attivo) nelle quali il Gruppo risulta essere l'unico finanziatore sono pari a 638,3 milioni, a cui si aggiungono 49 milioni di notes del comparto disponibili per la vendita.

Voci di bilancio/
Tipologia di entità
strutturata
Portafogli contabili
dell'attivo
Totale
Attività
(A)
Portafogli
contabili
del passivo
Totale
passività
(B)
Valore
contabile netto
(C=A-B)
Esposizione
massima al
rischio di
perdita (D)
Differenza tra
esposizione al
rischio di perdita
e valore contabile
(E=D-C)
Yellow
Fund Sicav
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
19.139 19.139 19.139
CMB Global Lux Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
18.887 18.887 18.887
Cairn Special
Opportunities
Credit Fund
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
435 435 435
Cairn European
Commercial
Mortgage Fund
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
50.926 50.926 50.926
Asset Back Loan & Receivables 638.260 638.260 638.260
Asset Back Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
48.967 48.967 48.967

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

D.3 Operazioni di Leveraged Finance

Nell'ambito della propria attività creditizia corporate, il Gruppo partecipa ad operazioni per la quasi totalità promosse o sponsorizzate da fondi di private equity volte all'acquisizione di società che presentino prospettive di sviluppo, basso indebitamento e cash flow stabile nel tempo. Le operazioni presentano un rating sub-investment grade, una struttura contrattuale "no recourse" ed il debito è commisurato ai flussi finanziari futuri. La finalità delle operazioni non è mai diretta all'acquisizione da parte di Mediobanca della società target, la cui maggioranza del capitale è detenuta direttamente dai Private Equity.

Al 30 giugno 2016 l'esposizione a questa tipologia di operazioni ammonta a 1.182,2 milioni (1 ) - in leggero diminuzione rispetto al 30 giugno scorso (1.272,70 milioni) - e rappresentano poco meno del 8% del portafoglio corporate, di cui un 26% relativo ad operazioni domestiche, tre operazioni con clientela Nord America (ca. 165 milioni il controvalore) ed il restante all'area UE. Nell'esercizio il mercato dei leverage è tornato dinamico: a fronte di uscite per 467 milioni (tra cui la chiusura di 9 operazioni) si segnalano incrementi per 377 milioni (inclusa l'apertura di 5 nuove operazioni).

( 1 ) A cui si aggiungono esposizioni fuori bilancio (impegni e derivati) per 162,9 milioni (361,1 milioni al 30 giugno 2015).

Operazioni di cessione
E.

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Totale
E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero (*) Forme tecniche/Portafoglio
Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Crediti Crediti Totale
detenute per la
negoziazione
valutate
al fair value
disponibili per la
vendita
detenute sino
alla scadenza
v/banche v/clientela 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Attività per cassa
A.
1.391.103 1.413.659 356.684 1.238.599 4.400.045 5.025.639
1. Titoli di debito 773.531 1.413.404 356.684 2.543.619 1.649.698
2. Titoli di capitale 617.572 255 X X X 617.827 1.598.144
3. O.I.C.R. X X X 143.427
4. Finanziamenti 1.238.599 1.238.599 1.634.370
Strumenti derivati
B.
X X X X X
Totale 30 giugno 2016 1.391.103 1.413.659 356.684 1.238.599 4.400.045 X
di cui deteriorate 17.749 17.749 X
Totale 30 giugno 2015 2.252.734 862.589 275.946 1.634.370 X 5.025.639
di cui deteriorate 86.872 X 86.872

(*) Include solo le attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
valutate
Attività finanziarie
al fair value
Attività finanziarie
disponibili
per la vendita
Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
Debiti verso clientela
1.
610.472 557.760 183.356 703.812 2.055.400
a) a fronte di attività rilevate per intero 610.472 557.760 183.356 703.812 2.055.400
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Debiti verso banche
2.
497.180 209.068 451.218 1.157.466
a) a fronte di attività rilevate per intero 497.180 209.068 451.218 1.157.466
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Titoli in circolazione
3.
387.623 387.623
a) a fronte di attività rilevate per intero 387.623 387.623
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale 30 giugno 2016 1.107.652 766.828 183.356 1.542.653 3.600.489
Totale 30 giugno 2015 2.169.213 751.436 249.281 1.028.822 4.198.752

E.2 Gruppo bancario – Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie Attività Attività Attività Crediti verso Crediti verso Totale
detenute per la
negoziazione
finanziarie
valutate al
fair value
finanziarie
disponibili per
la vendita
finanziarie
detenute sino alla
scadenza
(fair value)
banche
(fair value)
clientela
(fair value)
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Attività per cassa
A.
1.391.103 1.413.659 361.313 1.339.638 4.505.713 5.178.300
1. Titoli di debito 773.531 1.413.404 361.313 2.548.248 1.666.933
2. Titoli di capitale 617.572 255 X X X 617.827 1.742.314
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 1.339.638 1.339.638 1.769.053
Strumenti derivati
B.
X X X X X
Totale Attività 1.391.103 1.413.659 361.313 1.339.638 4.505.713 5.178.300
Passività associate
C.
1.280.067 1.016.714 306.566 1.137.664 X X
1. Debiti verso clientela 795.331 833.949 306.566 301.614 X X
2. Debiti verso banche 484.736 182.765 451.218 X X
3. Titoli in circolazione 384.832 X X
Totale Passività 1.280.067 1.016.714 306.566 1.137.664 3.741.011 4.576.611
Valore Netto 30 giugno 2016 111.036 396.945 54.747 201.974 764.702 X
Valore Netto 30 giugno 2015 84.264 111.153 43.900 362.372 X 601.689

(*) La tabella include le operazioni del passivo collateralizzate: pronti contro termine, prestito titoli e le altre operazioni di secured financing, sono presenti esclusivamente le attività finanziarie cedute rilevate per intero.

E.4 Gruppo bancario– Operazioni di Covered Bond

Il Gruppo ha in essere un programma decennale (scadenza dicembre 2021) di obbligazioni garantite da mutui residenziali (cd. covered bond) per un importo massimo di 5 miliardi, realizzato ai sensi della legge 130/99, che vede coinvolti i seguenti soggetti:

  • Mediobanca, in qualità di emittente dei covered bond;
  • CheBanca!, quale cedente (anche su base revolving) e Servicer dell'operazione;
  • Mediobanca Covered Bond S.r.l., società veicolo costituita ai sensi dell'articolo 7 bis della L.130/99, quale cessionaria pro-soluto degli attivi e garante dei covered bond.

Il programma ha in essere tre operazioni per un nozionale complessivo di 2.250 milioni, fronteggiate da crediti ceduti per 3.142,3 milioni. Tutte le emissioni sono rivolte ad investitori istituzionali con rating "A" S&P e "A+" da Fitch. In dettaglio riguardano:

  • 750 milioni emessi nell'ottobre 2013 al tasso fisso del 3,625% con scadenza ottobre 2023;
  • 750 milioni emessi nel giugno 2014 al tasso fisso dell'1,125% con scadenza giugno 2019;
  • 750 milioni emessi in questo esercizio (tra novembre e dicembre) al tasso fisso dell'1,375% e scadenza novembre 2025.

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1.2 GRUPPO BANCARIO – RISCHI DI MERCATO

1.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La misurazione dell'esposizione al rischio di mercato del portafoglio di negoziazione, rappresentato pressoché integralmente da Mediobanca, viene svolta con frequenza giornaliera attraverso i seguenti indicatori:

  • sensitivity (dette anche greche) a variazioni minime dei principali fattori di rischio (tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità, dividendi, correlazioni, ecc.);
  • Value-at-Risk (2 ) calcolato utilizzando scenari storici aggiornati quotidianamente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni fissato ad un giorno lavorativo e con un livello di confidenza del 99%.

Il VaR è calcolato giornalmente sull'intera struttura patrimoniale (trading e banking book) escludendo le sole partecipazioni, e distingue tra i rischi derivanti dai movimenti dei tassi di mercato e quello degli spread di credito. Vengono poi svolti, con cadenza mensile, stress test sui principali fattori di rischio per poter cogliere anche gli impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi, cambi), calibrati sulla base di oscillazioni estreme ma storicamente verificatesi.

Vengono utilizzate altre metriche specifiche per poter meglio valutare i rischi non pienamente misurati dal VaR.

Oltre ad un limite di VaR complessivo sono in vigore limiti per ciascuno dei portafogli del trading, dell'Available for Sale e di quelli deputati alla copertura del rischio tasso delle poste patrimoniali. Per i singoli portafogli del trading sono anche previsti limiti di sensitivities (c.d. "greche") ai movimenti dei diversi fattori di rischio (1 punto base per tassi e spread creditizi, 1 punto percentuale per azioni, cambi e volatilità).

( 2 ) VaR: Il Valore a Rischio rappresenta una misura della massima perdita potenziale di un portafoglio ad un orizzonte temporale e ad un percentile fissato.

A partire da questo esercizio è cambiata la modalità di calcolo del VaR passando dalla simulazione Monte Carlo a quella Storica in linea con le best practise di mercato; specularmente è cambiata la metodologia per l'Expected Shortfall. Vengono comunque calcolate e rese disponibili agli operatori il VaR basato sulla simulazione metodo Monte Carlo e l'Expected Shortfall (o Conditional VaR) al 99° percentile, che rappresenta la perdita attesa nell'1% degli scenari non compresi nel calcolo del VaR. La nuova metodologia comporta un dato di VaR mediamente più elevato e pertanto i dati del corrente esercizio risentono di questa variazione.

L'andamento del VaR nel corso dell'esercizio è stato caratterizzato dall'ingresso delle azioni Atlantia rivenienti dalla fusione di SintoMB e dalla forte volatilità dei mercati azionari e valutari che ha interessato tre trimestri su quattro dell'esercizio (crisi cinese nel primo trimestre, rumors sulla tenuta del sistema bancario italiano nel terzo e Brexit nel quarto). Il VaR complessivo ha quindi toccato il picco di 83 milioni a cavallo del mese di marzo per poi scendere poco al di sopra dei 50 milioni alla fine dell'esercizio, beneficiando altresì di un alleggerimento delle posizioni direzionali. Per contro il quantitative easing promosso dalla BCE ha consentito una sostanziale stabilità dei tassi governativi italiani e periferici.

Il dato medio dell'esercizio è stato di 41,8 milioni, in netto aumento rispetto a quello dell'esercizio scorso (23,1 milioni). A tale incremento concorrono tutte le asset class ed in particolare il comparto azionario che passa da 10,5 a 16,7 milioni (per l'ingresso di Atlantia nel banking book) e quello fixed income che si incrementa da 15,3 a 30 milioni per l'incremento della componente creditizia (da notare che rispetto allo scorso anno le singole componenti sono aperte ed in particolare l'effetto diversificazione non è associabile alla singola asset class). La componente tasso di cambio rimane stabile a 4 milioni nonostante la forte volatilità per la chiusura delle principali posizioni (resta in essere la sola posizione lunga in dollari che funge da macro copertura verso situazioni di crisi dei mercati valutari europei). Si segnalano variazioni in aumento anche per i fattori volatilità e inflazione.

Fattori di rischio
(dati in € migliaia)
2014-2015
30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 4.047 2.175 18.757 9.780 15.339 (*)
Credito 28.749 6.218 36.463 20.320 n.d.
Azioni 27.327 6.644 39.302 16.798 10.544
Tassi di cambio 3.759 609 19.715 4.133 4.253
Inflazione 4.154 1.864 8.379 4.104 2.809
Volatilità 2.248 1.050 5.537 2.870 1.628
Effetto diversificazione (**) (17.521) (598) (33.515) (16.343) (11.468)
Totale 52.763 21.040 83.084 41.664 23.106
Expected Shortfall 117.410 25.402 122.708 51.502 41.115

Tab. 1: Value at Risk ed Expected Shortfall della struttura patrimoniale

(*) Il dato dell'esercizio precedente era il cumulato, comprensivo dell'effetto diversificazione, tra tasso di interesse e credito, mentre con il nuovo applicativo abbiamo solamente i dati distinti. Non sono pertanto perfettamente confrontabili i dati medi dei due esercizi.

(**) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

Anche l'Expected Shortfall mostra un dato medio in forte aumento (51,4 milioni contro 41,1 milioni) per effetto della forte volatilità dei mercati che ha portato a scenari storici estremi.

Il dato medio di VaR del portafoglio di trading mostra un incremento da 3,3 a 6,2 milioni, pur in presenza di ridotte posizioni direzionali; in particolare il comparto azionario cresce da 1,3 a 3,2 milioni e quello fixed income aumenta da 2,5 a 5,4 milioni senza beneficiare dell'effetto diversificazione. Per contro diminuisce il Vega risk per effetto della riduzione delle posizioni.

Fattori di rischio
(dati in € migliaia)
Esercizio 2015-2016
30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 880 642 9.513 2.672 2.552 (*)
Credito 1.020 734 5.823 2.760 n.d.
Azioni 2.819 590 9.690 3.226 1.300
Tassi di cambio 885 138 5.179 1.249 739
Inflazione 1.414 239 5.153 1.726 860
Volatilità 2.104 1.117 2.686 1.796 2.278
Effetto diversificazione (**) (6.037) (4.587) (14.727) (7.221) (4.435)
Totale 3.084 2.947 13.215 6.207 3.294
Expected Shortfall 3.766 3.114 19.587 7.476 7.448

Tab. 2: Value at Risk ed Expected Shortfall del portafoglio di trading

(*) Il dato dell'esercizio precedente era il cumulato, comprensivo dell'effetto diversificazione, tra tasso di interesse e credito, mentre con il nuovo applicativo abbiamo solamente i dati distinti. Non sono pertanto perfettamente confrontabili i dati medi dei due esercizi.

(**) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

L'Expected Shortfall media del portafoglio di negoziazione rimane stabile a 7,5 milioni pur in presenza di maggior volatilità.

Il contributo al rischio di mercato derivante dai portafogli delle altre società del Gruppo rimane molto limitato. Il principale contributore dopo Mediobanca è Compagnie Monégasque de Banque, il cui VaR medio nell'esercizio, calcolato sempre con probabilità del 99%, è risultato pari a circa 731 mila, in lieve riduzione rispetto al dato medio attorno agli 800 mila che ha caratterizzato l'esercizio precedente grazie ad una sostanziale stabilità delle posizioni in titoli obbligazionari detenuti e della volatilità sui mercati obbligazionari.

Andamento componenti del VaR (Trading)

I risultati del backtesting dell'aggregato complessivo del VaR basato sul calcolo di un Profitti e Perdite teorico (3 ) mostrano solo 3 superamenti nell'esercizio (in linea con il livello teorico dell'1% delle osservazioni) avvenuti a settembre 2015 e alla fine dell'esercizio per l'effetto Brexit.

Relativamente alla sensitivity del margine di interesse il trading book (rappresentato esclusivamente dalla Capogruppo) mostra al 30 giugno 2016 una perdita di 6,3 milioni a fronte di un rialzo di 100 bps dei tassi, contro un guadagno di 0,6 milioni nello scenario opposto.

(€ milioni)
Dati al 30 giugno 2016 Trading Book
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps (6,25)
— 100 bps 0,67
Sensitivity del Valore Attuale dei Cash Flow attesi + 200 bps (56,17)
— 200 bps 21,24

( 3 ) Basati cioè riapprezzando le posizioni del giorno precedente con i dati di mercato del giorno successivo, al fine di eliminare le componenti di trading intraday.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeter
minata
1. Attività per cassa 2.501 1.106.821 672.857 389.480 632.710 171.568 32.554
1.1 Titoli di debito 2.501 1.106.821 672.857 389.480 632.710 171.568 32.554
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 2.501 1.106.821 672.857 389.480 632.710 171.568 32.554
1.2 Altre attività
2. Passività per cassa 398.975 169.364 441.563 554.776 11.072 5.623
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 398.975 169.364 441.563 554.776 11.072 5.623
3. Derivati finanziari 1.088.819 117.967.758 132.074.472 50.964.787 68.799.074 23.068.882 8.263.025
3.1 Con titolo sottostante 382.344
– Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
– Altri 382.344
+ Posizioni lunghe 191.172
+ Posizioni corte 191.172
3.2 Senza titolo
sottostante
1.088.819 117.585.414 132.074.472 50.964.787 68.799.074 23.068.882 8.263.025
– Opzioni 49.066.526 95.685.016 37.579.174 3.720.000 952.000 1.760.000
+ Posizioni lunghe 24.533.263 47.842.508 18.789.587 1.860.000 476.000 880.000
+ Posizioni corte 24.533.263 47.842.508 18.789.587 1.860.000 476.000 880.000
– Altri 1.088.819 68.518.888 36.389.456 13.385.613 65.079.074 22.116.882 6.503.025
+ Posizioni lunghe 686.715 35.026.815 16.981.245 7.373.370 31.658.332 11.622.765 3.191.637
+ Posizioni corte 402.104 33.492.073 19.408.211 6.012.243 33.420.742 10.494.117 3.311.388
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 1.242.134
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 10.273
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 10.273
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE 141.488 132.437 1.782
- armonizzati 129.794 520
- non armonizzati aperti 1.262
- non armonizzati chiusi 11.694 132.437
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 1.383.622 132.437 12.055

2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

(¹) Sbilancio netto tra attività di negoziazione e scoperti tecnici iscritti tra le passività di negoziazione: l'esposizione netta riguarda per oltre il 92% paesi UE.

1.2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO - PORTAFOGLIO BANCARIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Mediobanca monitora e presidia il rischio di tasso di interesse attraverso la sensitivity del margine di interesse e la sensitivity del valore economico. La prima quantifica l'impatto sugli utili correnti di uno shock parallelo ed istantaneo della curva dei tassi di interesse di 100 punti base. La seconda è calcolata confrontando il valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto con la curva dei rendimenti alla data corrente e quello con una curva di rendimenti superiore o inferiore di 100 bps (cd. "shock parallelo").

Con riferimento alle posizioni del banking book del Gruppo al 30 giugno 2016, in caso di rialzo dei tassi, il margine d'interesse atteso subirebbe un calo di 12,2 milioni per il minor contributo di CheBanca! (- 20 milioni) solo in parte assorbito dal rialzo di Compass (+8 milioni).

Con riferimento all'analisi del valore attuale dei cash flow futuri del portafoglio bancario di Gruppo, lo shock positivo di 200 basis points determina una variazione negativa di Gruppo per 339,6 milioni, sbilancio tra le variazioni negative di Mediobanca (-374,3 milioni) e Compass (-87,7 milioni) e l'effetto positivo di CheBanca! (+47,6 milioni). In caso di evento opposto (riduzione dei tassi), la variazione di Gruppo sarebbe positiva per 150,7 milioni.

Banking Book
Dati al 30 giugno 2016 Gruppo Mediobanca SpA CheBanca! Compass
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps (12,19) (0,04) (20,18) 8,03
— 100 bps (3,24) (3,24)
Sensitivity del Valore Attuale + 200 bps (339,56) (374,34) 47,58 (87,73)
dei Cash Flow attesi — 200 bps 150,66 103,33 5,30 1,03

I dati appena esposti sono sintetizzati nella tabella sottostante:

A livello di Gruppo, i valori ottenuti in entrambi gli scenari restano all'interno dei limiti previsti dal regolamento di monitoraggio e controllo gestionale, rispettivamente del 7,5% (sensitivity del Margine di interesse (incluso trading book )/Patrimonio di Base) e del 15% (sensitivity del Valore Economico/Patrimonio di Base).

Operazioni di copertura

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su una determinata attività o passività di bilancio, attribuibili alla volatilità di un determinato fattore di rischio finanziario (tasso di interesse, cambio, credito o altro parametro di rischio), tramite gli utili rilevabili su uno strumento di copertura che ne permetta il bilanciamento delle variazioni nel fair value o dei flussi di cassa. In particolare, per le coperture di fair value, il Gruppo si pone l'obiettivo di minimizzare il rischio finanziario sui tassi di interessi riportando l'esposizione fruttifera al tasso Euribor (generalmente a 3 mesi) (4 ).

B. Attività di copertura del fair value

Le coperture di fair value sono utilizzate per neutralizzare gli effetti dell'esposizione al rischio di tasso, di prezzo o al rischio creditizio relativa a specifiche posizioni dell'attivo o del passivo, attraverso la stipula di contratti derivati con primarie controparti di mercato ad elevato standing creditizio.

( 4 ) Tale target viene mantenuto anche in presenza di contratti di copertura con controparti di mercato con le quali sono stati firmati accordi di netting e collateralizzazione (CSA – Collateralized Standard Agreements) e la cui valorizzazione è effettuata a tassi Eonia.

In particolare, per quanto riguarda il rischio tasso, sono oggetto di copertura di fair value principalmente le emissioni obbligazionarie a tasso fisso, zero coupon e strutturate,. Le emissioni obbligazionarie strutturate, se non presentano rischi correlati al rischio principale vengono scomposte tra componente tasso di interesse (coperta) ed altri rischi che trovano rappresentazione nel portafoglio di negoziazione e sono di norma fronteggiati da posizioni esterne di segno opposto.

Le coperture di fair value sono utilizzate dalla Capogruppo per la copertura di operazioni a tasso fisso che riguardano finanziamenti corporate e titoli disponibili per la vendita o iscritti tra i Loan and Receivable nonché per mitigare il rischio prezzo di investimenti azionari del portafoglio disponibile per la vendita. Sono infine coperti anche portafogli omogenei di mutui ipotecari a tasso fisso concessi da CheBanca!

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

Questa forma di copertura viene utilizzata principalmente nell'ambito dell'operatività di alcune società del gruppo (con particolare riferimento al credito al consumo ed al leasing) dove a fronte di un elevato numero di operazioni di importo modesto generalmente a tasso fisso viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene attuata per trasformare tali posizioni a tasso fisso correlando i flussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma il Gruppo attraverso il contratto derivato fissa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei finanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazioni future legate ai rinnovi sistematici di tali finanziamenti una volta giunti a scadenza.

Le coperture di flussi di cassa vengono altresì poste in essere dalla Capogruppo per coprire il rischio equity collegato ad azioni disponibili per la vendita attraverso contratti forward.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte viene misurato in termini di valore di mercato potenziale atteso, svincolandosi così dalla definizione di pesi arbitrari da applicare alle diverse forme tecniche di impiego. Per quanto riguarda i prodotti derivati ed i finanziamenti collateralizzati a breve termine (pronti contro termine e securities lending) il calcolo si basa sulla determinazione della massima esposizione potenziale (dato un livello di probabilità del 95%) in diversi punti di un orizzonte temporale fino a 30 anni. Il perimetro di applicazione riguarda tutti i gruppi di controparti che hanno rapporti con l'Istituto, tenendo conto della presenza o meno di accordi di netting (es. ISDA, GMSLA o GMRA) e di collateralizzazione (es. CSA). Ad essi si aggiungono le esposizioni derivanti da operazioni sul mercato interbancario. Per queste tre tipologie di operazioni esistono massimali distinti per ogni controparte e/o gruppo.

Per le operazioni in derivati, cosi come previsto dall'IFRS13, il fair value incorpora gli effetti del rischio creditizio della controparte (cd. CVA) e del rischio di credito Mediobanca (cd. DVA) basati sul profilo di esposizione futura dell'insieme dei contratti in essere.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 8.936.992 17.385.599 7.192.113 3.196.082 12.467.180 3.763.009 542.163 28.684
1.1 Titoli di debito 338.027 1.019.882 1.462.140 1.065.332 4.194.253 1.893.686 13.815
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri 338.027 1.019.882 1.462.140 1.065.332 4.194.253 1.893.686 13.815
1.2 Finanziamenti a banche 2.225.395 2.107.645 476.497 137.067 345.337 9.346
1.3 Finanziamenti a clientela 6.373.570 14.258.072 5.253.476 1.993.683 7.927.590 1.869.323 528.348 19.338
– c/c 490.398 93
– altri finanziamenti 5.883.172 14.258.072 5.253.476 1.993.683 7.927.590 1.869.323 528.348 19.245
– con opzione di rimborso
anticipato 2.006.407 2.861.444 760.212 1.488.859 5.927.161 959.730 506.757 3.401
– altri 3.876.765 11.396.628 4.493.264 504.824 2.000.429 909.593 21.591 15.844
2. Passività per cassa 13.352.196 19.532.763 3.418.344 5.040.806 7.999.251 2.321.497 598.409 3.803
2.1 Debiti verso clientela 11.613.675 3.339.748 1.157.486 2.570.663 58.593 307 164.455 3.648
– c/c 7.138.681 395.385 43.126 51.186 25.380
– altri debiti 4.474.994 2.944.363 1.114.360 2.519.477 33.213 307 164.455 3.648
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 4.474.994 2.944.363 1.114.360 2.519.477 33.213 307 164.455 3.648
2.2 Debiti verso banche 1.436.210 7.528.641 567.791 154.484 1.686.813 516 420.746 155
– c/c 602.243
– altri debiti 833.967 7.528.641 567.791 154.484 1.686.813 516 420.746 155
2.3 Titoli di debito 302.311 8.664.374 1.693.067 2.315.659 6.253.845 2.320.674 13.208
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 302.311 8.664.374 1.693.067 2.315.659 6.253.845 2.320.674 13.208
2.4 Altre passività
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri
3. Derivati finanziari 278.066 18.011.743 2.374.709 1.362.596 6.976.777 3.806.729 685.651
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
– Altri
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante 278.066 18.011.743 2.374.709 1.362.596 6.976.777 3.806.729 685.651
– Opzioni 200.000 516.796
+ posizioni lunghe 100.000 258.398
+ posizioni corte 100.000 258.398
– Altri 278.066 18.011.743 2.374.709 1.362.596 6.776.777 3.806.729 168.855
+ posizioni lunghe 5.564.883 1.492.382 1.317.596 5.286.977 2.576.544 151.355
+ posizioni corte 278.066 12.446.860 882.327 45.000 1.489.800 1.230.185 17.500
4. Altre operazioni fuori bilancio 7.864.540 9.480.616 3.409.236 1.483.839 15.176.757 5.016.298 1.320.239
+ posizioni lunghe 3.597.288 4.457.338 1.795.575 725.403 7.775.855 2.578.827 945.478
+ posizioni corte 4.267.252 5.023.078 1.613.661 758.436 7.400.902 2.437.471 374.761
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 642.407 38.635
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale 52
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 111.389
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 104.727
- riservati
- speculativi 6.662
B.2 Di altri Stati UE 51.458 66.046
- armonizzati 38.393
- non armonizzati aperti 13.065 40
- non armonizzati chiusi 66.006
B.3 Di Stati non UE 4.307
- aperti
- chiusi 4.307
Totale 693.865 220.429

2.Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R

(¹) Di cui il 81% italiani e 10% altri paesi UE.

1.2.3 RISCHIO DI CAMBIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La dinamica della componente valutaria del VaR esposta a pag. 208 rappresenta efficacemente l'evoluzione dei rischi assunti sul mercato dei cambi in virtù di una gestione complessiva dell'esposizione valutaria svolta all'interno dall'Area Finanza della Capogruppo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Dollari
Canadesi
Franchi
svizzeri
Altre
valute
A. Attività finanziarie 2.614.526 831.516 18.969 32.945 101.839 122.364
A.1 Titoli di debito 882.922 60.725 16.155 29.182 6.162 73.053
A.2 Titoli di capitale 27.215 233.000 6.377
A.3 Finanziamenti a banche 163.561 19.727 1.684 3.551 20.250 4.859
A.4 Finanziamenti a clientela 1.533.963 517.415 1.106 212 69.050 44.451
A.5 Altre attività finanziarie 6.865 649 24 1
B. Altre attività 43
C. Passività finanziarie (2.564.286) (488.830) (2.120) (34.581) (90.715) (36.974)
C.1 Debiti verso banche (12.368) (36) (55) (47)
C.2 Debiti verso clientela (1.072.841) (94.976) (2.061) (34.581) (69.733) (36.926)
C.3 Titoli di debito (1.478.882) (393.641) (20.927)
C.4 Altre passività finanziarie (195) (213) (23) (1)
D. Altre passività (1.487)
E. Derivati finanziari 61.606 (325.826) (18.678) 3.478 (4.166) (95.880)
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati 61.606 (325.826) (18.678) 3.478 (4.166) (95.880)
+ Posizioni lunghe 3.639.164 423.477 5.007 3.478 228.954 510.023
+ Posizioni corte (3.577.558) (749.303) (23.685) (233.120) (605.903)
Totale attività 6.253.690 1.255.036 23.976 36.423 330.793 632.387
Totale passività (6.141.844) (1.239.620) (25.805) (34.581) (323.835) (642.877)
Sbilancio (+/-) 111.846 15.416 (1.829) 1.842 6.958 (10.490)

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Nel corso dell'esercizio le posizioni direzionali sui cambi sono state ridotte verso tutte le principali valute, effettuando operazioni di copertura. L'unica eccezione è costituita dalla posizione in dollari statunitensi che è rimasta pressoché invariata e che in Mediobanca rappresenta una delle posizioni di macrohedge verso le turbolenze dei mercati dell'eurozona. Il VaR della componente tasso di cambio ha avuto un dato medio di 4,2 milioni, stabile rispetto allo scorso esercizio. Il dato puntuale al 30 giugno era pari a 3,8 milioni.

1.2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 102.502.160 88.455.146 109.478.188 20.231.168
a) Opzioni 87.729.988 19.543.795
b) Swap 97.586.160 96.773.438
c) Forward
d) Futures 725.158 687.373
e) Altri 4.916.000 12.704.750
2. Titoli di capitale e indici azionari 14.948.134 11.742.610 11.555.553 12.768.242
a) Opzioni 13.978.569 11.508.167 8.638.072 12.534.420
b) Swap 969.565 1.717.225
c) Forward 1.200.256
d) Futures 234.443 233.822
e) Altri
3. Valute e oro 10.156.104 11.047.949
a) Opzioni 1.735.370 44.269
b) Swap 3.915.853 4.524.542
c) Forward 4.504.881 6.479.138
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 127.606.398 100.197.756 132.081.690 32.999.410

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 16.748.136 17.829.292
a) Opzioni
b) Swap 16.389.738 17.520.894
c) Forward
d) Futures
e) Altri 358.398 308.398
2. Titoli di capitale e indici azionari 85.708 24
A) Opzioni 29 24
b) Swap
c) Forward 85.679
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 2.782
a) Opzioni
b) Swap 2.782
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 16.833.844 17.832.098

A.2.2 Altri Derivati

Attività sottostanti/tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 407.251 302.251
a) Opzioni
b) Swap 407.251 302.251
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari 2.178.229 2.331.100
A)Opzioni 2.178.229 2.331.100
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 2.692
a) Opzioni
b) Swap 2.692
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 2.585.480 2.636.043
Portafogli/tipologie derivati Fair value positivo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza 3.847.443 632.131 4.732.092 621.272
a) Opzioni 419.192 629.729 967.565 617.262
b) Interest rate swap 2.910.959 3.108.280
c) Cross currency swap 243.239 250.291
d) Equity Swap 75.174 60.960
e) Forward 198.879 344.996
f) Futures 2.402 4.010
g) Altri
B. Portafoglio bancario -
di copertura 1.340.887 1.029.763
a) Opzioni
b) Interest rate swap 926.381 766.279
c) Cross currency swap 19
d) Equity Swap
e) Forward 6.623
f) Futures
g) Altri 407.883 263.465
C. Portafoglio bancario - altri derivati 64.877 66.126
a) Opzioni 64.877 58.977
b) Interest rate swap 7.148
c) Cross currency swap 1
d) Equity Swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 5.253.207 632.131 5.827.981 621.272

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/tipologie derivati Fair value negativo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza (3.857.285) (660.552) (4.607.653) (745.125)
a) Opzioni (454.531) (649.353) (738.000) (742.326)
b) Interest rate swaps (2.918.000) (3.227.551)
c) Cross currency swaps (267.668) (393.640)
d) Equity swaps (17.044) (15.095)
e) Forward (200.042) (233.367)
f) Futures (11.199) (2.799)
g) Altri
B. Portafoglio bancario -
di copertura (313.519) (557.604)
a) Opzioni (4.525)
b) Interest rate swaps (308.994) (293.181)
c) Cross currency swaps (132)
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri (264.291)
C. Portafoglio bancario -
altri derivati (490.064) (223.574)
a) Opzioni (489.008) (223.284)
b) Interest rate swaps (1.056) (290)
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale (4.660.868) (660.552) (5.388.831) (745.125)

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 980.000 1.126.165 5.458.348
- fair value positivo 14.177 34.104 299.074
- fair value negativo (2.416) (32.829) (66.578)
- esposizione futura 3.749 6.148 41.113
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 15.000 11.258 675.497 1.274 1.200.253
- fair value positivo 262 65 21.809 13 81.100
- fair value negativo (67) (26.354) (892) (23.471)
- esposizione futura 900 675 40.530 127 96.020
3. Valute e oro
- valore nozionale 89.481 25.130 1.038.785 882
- fair value positivo 295 110 4.230 20
- fair value negativo (6.427) (670) (135.804) (2)
- esposizione futura 896 251 56.170 9
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 49.332.477 43.875.246 694.424 1.035.500
- fair value positivo 1.877.653 573.520 55.521 194.787
- fair value negativo (2.158.373) (806.855) (3.925)
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 6.869.360 6.022.497 152.994
- fair value positivo 137.166 111.008 1.672
- fair value negativo (120.695) (125.506) (19.352)
3. Valute e oro
- valore nozionale 7.312.727 875.171 321.885 492.043
- fair value positivo 269.295 127.181 2.555 41.827
- fair value negativo (267.186) (1.479) (349) (58.055)
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 185.050
- fair value positivo 409.497
- fair value negativo (9.208)
- esposizione futura 538
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 29
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura 2
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 13.067.334 3.495.751
- fair value positivo 691.611 233.156
- fair value negativo (247.537) (56.775)
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 85.679
- fair value positivo 6.623
- fair value negativo
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a
1 anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 24.653.577 72.748.784 30.204.036 127.606.397
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
14.992.870 59.073.866 28.435.424 102.502.160
A.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
4.255.421 10.592.328 100.384 14.948.133
A.3 Derivati finanziari su tassi
di cambio ed oro
5.405.286 3.082.590 1.668.228 10.156.104
A.4 Derivati finanziairi su altri valori
B. Portafoglio bancario 3.848.577 10.930.656 4.640.087 19.419.320
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
3.416.064 9.255.268 4.484.052 17.155.384
B.2 Derivati finanziari su titoli
di capitale ed indici azionari
432.513 1.675.388 156.035 2.263.936
B.3 Derivati finanziari su tassi
di cambio ed oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 30 giugno 2016 28.502.154 83.679.440 34.844.123 147.025.717
Totale 30 giugno 2015 38.105.339 71.522.823 42.921.665 152.549.827

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
Portafoglio
bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 1.619.250 6.414.250 240.120 13.000
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2016 1.619.250 6.414.250 240.120 13.000
Totale 30 giugno 2015 1.135.001 7.970.108 319.414 11.500
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.287.762 6.382.010 36.200 2.701.937
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2016 1.287.762 6.382.010 36.200 2.701.937
Totale 30 giugno 2015 961.977 7.440.465 36.200 1.151.867

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/tipologie derivati Fair value positivo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 166.863 200.389
a) Credit default products 166.863 200.389
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario 27.334 16.721
a) Credit default products 27.334 16.721
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 194.197 217.110
Portafogli/Tipologie derivati Fair Value Negativo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza (521.123) (625.723)
a) Credit default products (1
)
(521.123) (625.723)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario (15.863) (16.729)
a) Credit default products (15.863) (16.729)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale (536.986) (642.452)

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

( 1 ) Di cui certificates rispettivamente 319.225 e 462.859.

B.4 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 850.000 200.000
- fair value positivo 56.902 5.017
- fair value negativo (382.361)
- esposizione futura 42.500 10.000
2. Vendita protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

Contratti rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 5.567.711 1.415.789
- fair value positivo 6.894 768
- fair value negativo (66.921) (40.627)
2. Vendita protezione
- valore nozionale 6.362.366 1.307.405
- fair value positivo 65.219 32.067
- fair value negativo (29.327) (1.887)
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 927.097 13.667.874 1.108.300 15.703.271
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
224.907 1.435.155 1.108.300 2.768.362
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
702.190 12.232.719 12.934.909
B. Portafoglio bancario 395.981 2.496.377 98.900 2.991.258
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
26.300 68.440 35.700 130.440
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
369.681 2.427.937 63.200 2.860.818
Totale 30 giugno 2016 1.323.078 16.164.251 1.207.200 18.694.529
Totale 30 giugno 2015 2.542.843 14.850.992 1.632.698 19.026.533

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti (*)

Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati
creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross products"
- fair value positivo 239.655 176.421 50.372 183.693
- fair value negativo (324.748) (799.147) (14.249) (5.132)
- esposizione futura 419.466 245.205 11.293 31.494
- rischio di controparte netto 429.803 295.646 49.448 141.397

(*) Somma tra il fair value positivo e l'esposizione futura. Al netto dei cash collateral ricevuti per 443.749, di cui 231.763 relativi a banche, 125.980 a società finanziarie, 12.216 ad assicurazioni e 73.790 ad altre imprese non finanziarie; per contro a fronte dei fair value negativi sono stati versati cash collateral per 451.386, di cui 302.756 a banche, 136.400 a società finanziarie ed 12.230 ad assicurazioni.

1.3 GRUPPO BANCARIO RISCHIO DI LIQUIDITÀ

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Mediobanca monitora e presidia il rischio di liquidità sulla base di quanto previsto dai regolamenti interni approvati in conformità alla Circolare Banca d'Italia n. 263/2006 (e relativi aggiornamenti): "Politiche per la gestione del rischio di liquidità" (in seguito, "Regolamento") e "Contingency Funding Plan" ("CFP").

I principi essenziali su cui si basa il Regolamento sono:

  • individuazione di soggetti, responsabilità e compiti inerenti il controllo del rischio di liquidità per il Gruppo e le singole entità;
  • definizione e monitoraggio di limiti di rischio di breve termine (liquidità operativa), che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca con un orizzonte da un giorno fino ad un anno;
  • definizione e monitoraggio della liquidità a medio/lungo (liquidità strutturale), che considera gli eventi la cui manifestazione avrebbe un impatto sulla posizione di liquidità della Banca oltre l'anno;
  • definizione di un sistema di prezzi di trasferimento interno dei fondi tra le diverse unità e società del Gruppo.

L'obiettivo del Gruppo è mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli obblighi di pagamento ordinari e straordinari alle scadenze previste, minimizzando contestualmente i costi e quindi senza incorrere in perdite non ricorrenti. Il monitoraggio della gestione della liquidità di breve termine ha l'obiettivo di verificare che sia garantito uno sbilancio sostenibile tra flussi di liquidità in entrata e in uscita, attesi e inattesi, nel breve periodo.

La metrica adottata per il monitoraggio è il rapporto tra la counterbalancing capacity (definita come disponibilità post-haircut di cassa, titoli obbligazionari e crediti stanziabili in operazioni di rifinanziamento presso la BCE) ed il flusso di cassa netto cumulato. Tramite l'utilizzo del report di Maturity Ladder, vale a dire la proiezione della posizione finanziaria netta nel tempo, la metodologia sottostante consiste nel valutare la capacità di resistenza alla crisi di liquidità, dell'intero Gruppo al verificarsi di una situazione di crisi sistemico-specifica. Tale capacità è calcolata sotto l'ipotesi che non vengano modificate la struttura di business e il profilo patrimoniale del Gruppo.

Punto di partenza per il processo è la ricognizione degli inflows ed outflows di cassa certi ed incerti/stimati, e dei conseguenti sbilanci o eccedenze, nelle diverse fasce di scadenza residua che compongono la maturity ladder operativa (orizzonte fino a 3 mesi); i flussi di cassa sono determinati sia in scenari di analisi ongoing concern sia di stress specifico e/o sistemico.

L'analisi di stress test ipotizza alcuni fattori straordinari quali a) il tiraggio di linee committed concesse alla clientela, b) il ridimensionamento della raccolta cartolare o tramite il canale unsecured, c) il rinnovo parziale della provvista retail in scadenza, d) l'anticipazione e la completa realizzazione dei volumi di lending in pipeline. La soglia di tolleranza al rischio di liquidità è intesa quale massima esposizione al rischio ritenuta sostenibile dal management in un contesto di normale corso degli affari, integrato da "situazioni di stress".

In aggiunta a quanto sopra riportato, con periodicità settimanale il Gruppo predispone la segnalazione della posizione di liquidità richiesta dalla Banca d'Italia. Il report Maturity Ladder, compilato secondo le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza, oltre a mettere in evidenza le principali operazioni in scadenza nell'arco dei mesi successivi alla data di riferimento, è integrato da un riepilogo delle operazioni attive e passive in essere sul mercato interbancario e da un prospetto che riporta i saldi di raccolta del Gruppo suddivisi per forma tecnica. Nello specifico, lo strumento di monitoraggio sopra descritto rappresenta un elemento di raccordo con le altre metriche gestionali e favorisce un dialogo operativo con gli organismi di controllo in relazione alle dinamiche che influenzano il profilo del rischio di liquidità nel tempo. Il monitoraggio della liquidità strutturale, invece, si pone l'obiettivo di verificare un adeguato equilibrio finanziario della struttura per scadenze sull'orizzonte temporale superiore ad un anno. Il mantenimento di un rapporto adeguato fra attività e passività a medio-lungo termine è finalizzato anche ad evitare pressioni future sul breve termine. Le modalità operative adottate analizzano i profili di scadenza dell'attivo e del passivo a medio/lungo termine verificando che i flussi cumulati in entrata coprano almeno il 100% di quelli in uscita sull'orizzonte temporale oltre l'anno, mentre è ridotto al 90% per le scadenze superiori ai 5 anni.

Nel corso dell'intero esercizio entrambi gli indicatori di liquidità gestionale, di breve e di lungo termine, sono stati sempre al di sopra dei limiti definiti nella Policy.

Gli obiettivi e le metriche sopra descritte vengono soddisfatte sviluppando il Group Funding Plan, attraverso l'analisi sostenibile di fonti e impieghi sulle posizioni a breve e strutturali e contestualmente con la definizione del Group Risk Appetite Framework, attraverso la definizione dell'appetito al rischio del Gruppo. Nel corso dell'esercizio gli indicatori regolamentari (Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio) e gli altri indicatori definiti dal Group Risk Appetite Framework si sono sempre mantenuti entro i limiti previsti.

Ai precedenti indicatori si aggiunge un modello di governo degli eventi definito Contingency Liquidity Funding Plan da attivare in caso di crisi seguendo una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'obiettivo perseguito dal Regolamento di "Group Contingency Funding Plan" è quello di assicurare in modo tempestivo l'attuazione di interventi efficaci volti a far fronte ad una crisi di liquidità, attraverso l'identificazione puntuale di soggetti, poteri, responsabilità, procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, che mirano ad incrementare le probabilità di superamento con successo dello stato di emergenza. Tale scopo viene raggiunto principalmente attraverso l'attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità, supportato da una coerente comunicazione interna ed esterna e da una serie di indicatori specifici.

Preventivamente ad una situazione di "Contingency" è stato predisposto un cruscotto segnaletico di Early Warning Indicators (EWI) per monitorare le situazioni che possono generare un deterioramento della posizione di liquidità derivante sia da fattori esterni (mercato, settore) che da dinamiche idiosincratiche al Gruppo.

Al fine di ottimizzare il costo del funding, in una situazione di mercato con bassi rendimenti per gli impieghi di liquidità diversi dai mutui/ finanziamenti corporate, anche l'esercizio 2015-2016 è stato caratterizzato dal processo di ridefinizione delle fonti di raccolta. Unitamente al rinnovo delle emissioni obbligazionarie in scadenza nel periodo (3,5 miliardi di nuovi collocamenti a fronte di prestiti in scadenza per circa 3 miliardi), il Gruppo ha fatto maggior ricorso alla raccolta di breve termine tramite certificati di deposito e commercial paper parzialmente in sostituzione della raccolta interbancaria. Nel corso dell'esercizio la Tesoreria ha cercato di allungare la duration dei finanziamenti in scadenza beneficiando delle vantaggiose condizioni di costo presenti sul mercato. La raccolta presso le autorità monetarie si conferma stabile a 5,5 miliardi, attraverso operazioni di rifinanziamento "TLTRO" (Targeted Long Term Refinancing Operation).

La raccolta dalla clientela retail di CheBanca! si è incrementata nel corso dell'esercizio grazie ad alcune campagne promozionali mirate. La maggior liquidità si è riflessa in un aumento degli impieghi di Tesoreria.

Al 30 giugno 2016 si registra una counterbalancing capacity pari a 11,2 miliardi, di cui 11 miliardi di titoli disponibili consegnabili a pronti in BCE (9,3 miliardi lo scorso anno); il saldo di riserva di liquidità stanziata presso la Banca Centrale ammonta a circa 6,8 miliardi (rispetto ai 6 miliardi del 30 giugno 2015) di cui circa 1,3 miliardi disponibili a pronti ma non utilizzati e, pertanto, rientranti nella counterbalancing capacity.

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 Da oltre 7 Da oltre 15 Da oltre 1 Da oltre 3 Da oltre 6 Da oltre 1 Oltre 5 anni Durata
giorno a 7
giorni
giorni a 15
giorni
giorni a 1
mese
mese fino a 3
mesi
mesi fino a 6
mesi
mesi fino ad 1
anno
anno fino a 5
anni
indeterminata
Attività per cassa 7.145.330 482.560 641.709 1.289.064 3.778.330 4.848.007 5.164.608 23.638.022 10.835.044 166.417
A.1 Titoli di Stato 332.607 255.775 30.411 170.797 530.735 1.155.297 1.538.844 3.369.654 1.442.957
A.2 Altri titoli di debito 6.314 15.295 42.841 66.393 356.886 410.430 178.793 1.830.709 1.136.842
A.3 Quote O.I.C.R. 101.456 8
A.4 Finanziamenti 6.704.953 211.490 568.457 1.051.874 2.890.709 3.282.280 3.446.971 18.437.651 8.255.245 166.417
– Banche 2.225.486 139.874 137.202 146.105 684.781 897.047 138.864 820.670 932 150.559
– Clientela 4.479.467 71.616 431.255 905.769 2.205.928 2.385.233 3.308.107 17.616.981 8.254.313 15.858
Passività per cassa 13.583.296 1.703.533 1.128.722 819.702 2.614.639 3.601.388 6.455.972 19.108.349 4.657.654 3.803
B.1 Depositi e conti correnti 10.138.526 673.269 550.097 222.632 864.017 1.135.143 2.557.467 900.075 131.355
– Banche 637.938 20.000 35.000 2 50.000 3.988 2.607 175.000 79.528
– Clientela 9.500.588 653.269 515.097 222.630 814.017 1.131.155 2.554.860 725.075 51.827
B.2 Titoli di debito 28.552 239 24.563 153.369 179.379 1.681.840 3.114.195 12.294.759 4.347.698
B.3 Altre passività 3.416.218 1.030.025 554.062 443.701 1.571.243 784.405 784.310 5.913.515 178.601 3.803
Operazioni "fuori bilancio" 16.315.331 5.884.515 576.987 1.692.529 2.410.515 4.451.827 3.621.897 16.262.299 10.404.991 145.403
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 187.104 98.586 219.033 624.417 838.284 604.385 2.197.686 4.330.044 1.848.228
– posizioni lunghe 170.382 74.007 107.958 331.287 423.549 309.692 1.535.739 1.317.918 155.710
– posizioni corte 16.722 24.579 111.075 293.130 414.735 294.693 661.947 3.012.126 1.692.518
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale 8.099.686 11.014 3.835 25.349 85.496 89.386 156.921 5.851
– posizioni lunghe 4.099.836 5.274 1.696 8.312 53.801 32.227 77.888 5.851
– posizioni corte 3.999.850 5.740 2.139 17.037 31.695 57.159 79.033
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere 2.979.557 3.181.095 222.327 430.144 645.718 1.504.224 619.169 3.962.032 3.385.365
– posizioni lunghe 2.963.388 3.181.095 217.327 401.139 390.314 927.457 135.852 248.244
– posizioni corte 16.169 5.000 29.005 255.404 576.767 483.317 3.713.788 3.385.365
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (*) 4.828.985 2.593.790 131.779 537.284 775.329 1.499.348 455.912 4.968.905 2.785.900
– posizioni lunghe 2.265 25.012 35.047 82.140 460.961 517.437 420.383 4.959.992 2.785.380
– posizioni corte 4.826.720 2.568.778 96.732 455.144 314.368 981.911 35.529 8.913 520
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 16.859 30 13 275 888 2.175 3.191 11.585 4.564 145.403
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 75.060 64.800 752.309 189.018 2.989.733 2.375.083
– posizione lunghe 36.030 337.351 76.000 1.516.838 1.256.783
– posizione corte 39.030 64.800 414.958 113.018 1.472.895 1.118.300
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 203.140
– posizione lunghe 94.366
– posizione corte 108.774

1 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività passività finanziarie

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

(*) La voce include vendite di protezione perfettamente bilanciate da acquisti di pari importo.

1.4 GRUPPO BANCARIO – RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Definizione

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni.

Requisito di Capitale a fronte del rischio operativo

Mediobanca adotta il Basic Indicator Approach ("BIA") per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo applicando il coefficiente regolamentare del 15% alla media del margine di intermediazione degli ultimi tre esercizi. In base al metodo di calcolo indicato il requisito patrimoniale è pari a 264,7 milioni (255,5 milioni).

Mitigazione dei rischi

I rischi operativi sono presidiati a livello di Capogruppo e delle principali controllate dalla struttura Operational Risk Management collocata nella funzione Risk Management.

Sulla base della Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo ed in coerenza al principio di proporzionalità, in Capogruppo e nelle principali controllate sono definiti e attuati i processi di individuazione e valutazione dei rischi operativi, di raccolta e analisi dei dati di perdita e di mitigazione dei rischi operativi.

In base alle evidenze raccolte, le azioni di mitigazione dei rischi operativi di maggior rilievo sono costantemente proposte, avviate e monitorate.

In generale, le perdite operative registrate sono molto contenute e hanno una scarsa incidenza sul margine di intermediazione (inferiore all'1%).

Inoltre, riguardo la potenziale causa di perdita dovuta all'interruzione dell'operatività o all'indisponibilità dei sistemi, il Gruppo, anche in seguito alla costituzione di una funzione accentrata di IT Governance, è impegnato in un processo di assessment dei rischi IT ed evoluzione sia dei piani di continuità operativa e di emergenza ("disaster recovery"), sia di sicurezza dei sistemi, al fine di assicurare la prosecuzione dell'attività e limitare le perdite in caso di gravi interruzioni.

Rischio Legale: Rischi derivanti da pendenze aperte

Per l'illustrazione delle cause promosse a carico della Capogruppo si rinvia a quanto indicato nella sezione B – Passivo alle pagg. 147, 148 e 149 del fascicolo.

Altri rischi

Nell'ambito del processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica necessaria a svolgere l'attività sociale (ICAAP) richiesto dalla disciplina regolamentare, il Gruppo, oltre ai rischi in precedenza descritti (rischio di credito e controparte, di mercato, di tasso di interesse, di liquidità ed operativo), ha individuato come rilevanti le seguenti tipologie di rischio:

  • rischio di concentrazione, inteso come il rischio derivante dalla concentrazione delle esposizioni verso singole controparti o gruppo di controparti connesse (rischio di concentrazione c.d. "single name") e verso controparti appartenenti al medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica (rischio di concentrazione geo-settoriale);
  • rischio shortfall perdita attesa sui crediti, con riferimento al Rischio di Credito, rischio derivante dalla mancata copertura della differenza positiva tra l'ammontare complessivo della perdita attesa calcolata con riferimento alle esposizioni creditizie verso controparti in bonis mediante l'utilizzo dei parametri di rischio (PD ed LGD) stimati con i modelli gestionali interni (ancorché non ancora validati a fini regolamentari) e le rispettive rettifiche di bilancio calcolate secondo le attuali regole contabili;
  • rischio strategico, inteso come rischio derivante dall'esposizione a variazioni attuali e prospettiche della redditività rispetto alla volatilità dei volumi o a cambiamenti nei comportamenti della clientela (rischio di business), nonchè come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da discontinuità aziendali legate a nuove scelte strategiche adottate, da decisioni aziendali errate o da attuazione inadeguata di decisioni (rischio strategico puro);
  • rischio di base, nell'ambito del rischio di mercato, rappresenta il rischio di perdite causate da variazioni non allineate dei valori di posizioni di segno opposto, simili ma non identiche;
  • rischio compliance, riconducibile al rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme o di autoregolamentazione interna;
  • rischio di reputazione, definito come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza;
  • rischio residuo, inteso come rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto;
  • rischio paese e di trasferimento, rischio di perdite causate da eventi che si verificano in un paese diverso dall'Italia, ivi comprese le perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta, in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, nella valuta in cui è denominata l'esposizione;

I rischi sono monitorati attraverso apposite funzioni interne (risk management, pianificazione e controllo, compliance, internal audit) ed appositi comitati di Direzione.

Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato

SEZIONE 1

Il patrimonio consolidato

B. Informazioni di natura quantitativa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazioni
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
Totale di cui:
Terzi
consolidamento
Capitale sociale 452.050 452.050 16.540
Sovraprezzi di emissione 2.154.677 — 2.154.677 1.848
Riserve 4.767.429 (1.861) 4.765.568 72.839
Strumenti di capitale
(Azioni proprie) (197.982) (197.982)
Riserve da valutazione: 1.139.915 — 1.139.915 (5.075)
- Attività finanziarie disponibili
per la vendita
382.608 3.133 (2.844) 382.897
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari (21.365) (21.365) (4.962)
- Differenze di cambio (3.450) (3.450)
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (Perdite) attuariali su piani
previdenziali a benefici definiti
(7.148) 1 192 (6.955) (113)
- Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
779.638 (3.133) (1) 2.652 779.156
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 9.632
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo
e di terzi
607.615 607.615 3.066
Patrimonio netto 8.923.704 (1.861) 8.921.843 89.218

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa (*)

(*) Include il consolidamento proporzionale di Banca Esperia e il consolidamento a patrimonio netto di Compass RE (imprese di assicurazioni) e Ricerche e Studi (altre imprese).

Attività/valori Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti da
consolidameno
Totale
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 122.769 (11.250) 3.266 (133) (1.668) 120 124.367 (11.263)
2. Titoli di capitale 254.103 (56) — 254.103 (56)
3. Quote di O.I.C.R. 20.159 (3.115) (1.446) 150 18.713 (2.965)
4. Finanziamenti
Totale
30 giugno 2016
397.031 (14.421) 3.266 (133) (3.114) 270 397.183 (14.284)
Totale
30 giugno 2015
448.293 (17.803) 3.291 (25) (2.187) 1.006 449.397 (16.882)

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli
di debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 97.104 321.173 14.300
2. Variazioni positive 53.198 43.135 6.834
2.1 Incrementi di fair value 50.691 43.135 6.834
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative: 2.507
- da deterioramento
- da realizzo 2.507
2.3 Altre variazioni
3. Variazioni negative 37.198 110.260 5.385
3.1 Riduzioni di fair value 25.043 8.277 4.943
3.2 Rettifiche da deterioramento 11.860 18
3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive:
da realizzo
12.155 90.123 424
3.4 Altre variazioni
4. Rimanenze finali 113.104 254.047 15.748

SEZIONE 2

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Il Gruppo Mediobanca si è da sempre contraddistinto per la forte solidità patrimoniale con ratios costantemente al di sopra delle soglie regolamentari, come risulta dall'ampio margine risultato dal processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale (cd. ICAAP – Internal Capital Adequacy Assessment Process) e da quello svolto dal regulator nell'ambito dello SREP 2015 che ha fissato il limite del CET1 all'8,75%, livello più basso tra le banche italiane. Negli anni il Gruppo ha migliorato costantemente la propria dotazione di capitale procedendo alla riduzione delle esposizioni verso banche ed assicurazioni ed attenuando il rischio di concentrazione sui singoli debitori e geo-settoriale così come emerge dall'esito particolarmente positivo dell'ultimo esercizio di stress test. Ulteriori dettagli sono riportati nel fascicolo sull'informativa al pubblico ai sensi del terzo pilastro di Basilea, disponibile sul sito www.mediobanca.com.

2.1 Ambito di applicazione della normativa

Nell'ambito del nuovo corpus normativo sulla vigilanza prudenziale e sul governo societario delle banche che si compone della direttiva sul "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV) e del regolamento sulla "Capital Requirements Regulation" (CRR) emanati dal Parlamento Europeo nel 2013 e recepita in Italia dalla circolare Banca d'Italia n. 285, il Gruppo ha applicato il regime transitorio previsto ed in particolare, a seguito delle relative autorizzazioni, ha provveduto a:

  • ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali ex art. 471 della CRR (limitatamente al valore di carico in essere a dicembre 2012);
  • neutralizzare ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza le riserve di valutazione relative ai titoli di debito di emittenti sovrani di paesi dell'Unione Europea detenuti nel portafoglio "attività finanziarie disponibili per la vendita".

A partire dal 30 giugno 2016 una quota pari a circa il 40% della partecipazione in Assicurazioni Generali per rispettare il limite di concentrazione (pari al 25% del patrimonio di vigilanza) è dedotta dal patrimonio di vigilanza secondo le regole dell'art.36 della CRR anticipando così l'integrale deduzione che verrà effettuata a partire dal 1° gennaio 2019.

2.2 Fondi propri bancari

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Common Equity Tier1 (cd. CET1) è costituito – per la quota di pertinenza del Gruppo e dalla quota dei terzi - dal capitale versato, dalle riserve (incluso 754,0 milioni, pari al 60% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita) e dall'utile di periodo (604,5 milioni) al netto del dividendo dell'esercizio (230,9 milioni, corrispondente ad un pay-out del 38% calcolato sul dividendo unitario di € 0,27). Da questo importo sono dedotti le azioni proprie (198 milioni), le attività immateriali (47,3 milioni), l'avviamento (419,5 milioni) e le altre variazioni prudenziali (49,2 milioni) connesse alle valorizzazioni degli strumenti finanziari (cd. AVA e DVA) nonché 1.197 milioni di interessenze in società finanziarie (imprese bancarie ed assicurative), di cui 1.028,6 milioni relative alla partecipazione in Assicurazioni Generali.

Non sono stati emessi strumenti di Additional Tier1 (cd. AT1).

Il capitale di classe 2 (Tier2) include le passività emesse (2.103,8 milioni) ed il 20% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita (251,3 milioni) che non tiene conto della plusvalenza netta sui titoli di Stato UE (71 milioni) oggetto di neutralizzazione. Le deduzioni (632,8 milioni) riguardano gli investimenti in strumenti Tier2 (in particolare finanziamenti subordinati a favore di imprese assicurative italiane) e la quota di interessenze in società finanziarie, secondo l'applicazione del regime transitorio; tra quest'ultime figurano 257,2 milioni relative alla partecipazione in Assicurazione Generali.

Le passività aumentano da 1.779,2 a 2.103,8 milioni per effetto dell'emissione del nuovo prestito MB Valore per un controvalore nominale di 500 milioni con scadenza nel 2025 e per gli altri movimenti di periodo, in particolare l'ammortamento dei prestiti subordinati MB Secondo Atto (90,2 milioni) e MB Quarto Atto (4,2 milioni). Nessun prestito subordinato di classe 2 (Tier 2) beneficia del grandfathering ex art. 483 della CRR e seguenti.

Emissione 30 giugno 2016
ISIN Valore nominale lordo Valore computato (*)
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 745.151 638.274
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 495.289 479.747
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.863 494.112
MB Valore Tasso Variabile con minimo 3% 2025 Tier 2 IT0005127508 499.885 491.669
Totale titoli subordinati 2.240.188 2.103.802

(*) Il valore computato differisce dal book value per le componenti di fair value e costo ammortizzato nonché per gli impegni di riacquisto.

B. Informazioni di natura quantitativa

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
8.666.398 8.604.990
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (788) 41.318
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
(A +/- B)
8.665.610 8.646.308
D. Elementi da dedurre dal CET1 (2.109.090) (863.115)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza
oggetto di disposizioni transitorie
(51.718) (645.698)
F. Totale Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 6.504.802 7.137.495
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da
filiazioni ed inclusi nell'AT1per effetto di disposizioni transitorie
L. Totale Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
2.103.802 1.779.200
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (315.501) (325.827)
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da
filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie
(65.938) 291.729
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N +/- O) 1.722.363 1.745.102
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 8.227.165 8.882.597

2.3 Adeguatezza patrimoniale

Informazioni di natura qualitativa

Al 30 giugno 2016 il Common Equity Ratio – rapporto tra il Capitale Primario di Classe1 e il totale delle attività ponderate – si attesta al 12,08%, in crescita rispetto al 30 giugno 2015 (11,98%) per le minori attività di rischio ponderate (53,9 miliardi contro 59,6 miliardi) parzialmente assorbite dal calo del capitale primario (6,5 miliardi contro 7,1 miliardi). Il nuovo trattamento prudenziale della partecipazione in Assicurazioni Generali determina un calo degli RWA di 4,8 miliardi a fronte di maggiori deduzioni per 852,1 milioni. Si registra inoltre una forte contrazione dei rischi di mercato (4 miliardi al 30 giugno 2016 contro 5,7 miliardi al 30 giugno 2015) per effetto di una razionalizzazione delle posizioni in essere. Specularmente il Total Capital Ratio si incrementa dal 14,91% al 15,27% beneficiando altresì della nuova emissione MB Valore.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori
Importi non ponderati
Importi ponderati/requisiti
30 giugno 2016 30 giugno 2015 30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 59.963.345 58.840.983 45.713.920 49.623.097
1. Metodologia standardizzata 59.802.028 58.686.010 45.320.982 49.243.919
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 161.317 154.973 392.938 379.178
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 3.657.113 3.969.848
B.2 Rischi di aggiustamento della valutazione
del credito
65.925 66.864
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 321.214 473.994
1. Metodologia standard 321.214 457.056
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione 16.938
B.5 Altri requisiti prudenziali 264.671 255.461
1. Metodo base 264.671 255.461
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 4.308.923 4.766.167
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 53.861.538 59.577.085
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di
rischio ponderate (CET1 capital ratio)
12,08% 11,98%
C.3 Patrimonio di base / Attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio)
12,08% 11,98%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio
ponderate (Total capital ratio)
15,27% 14,91%

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

SEZIONE 1

Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nell'ambito della razionalizzazione della piattaforma di leasing nel corso dell'esercizio SelmaBipiemme Leasing ha incorporato le controllate Palladio Leasing e Teleleasing.

In particolare con efficacia legale primo ottobre 2015 ed effetto contabile 1° luglio 2015 nel settembre 2015 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Palladio Leasing. Lo scorso 14 giugno è stato iscritto al Registro delle Imprese di Milano l'atto di fusione per incorporazione della Teleleasing S.p.A. con effetto contabile e fiscale dal 1° luglio 2015. La fusione è avvenuta a valle dell'acquisto, dal socio Telecom Italia, della quota di minoranza residua del 20%.

Infine lo scorso 15 gennaio si è perfezionata la fusione per incorporazione in Mediobanca S.p.A. delle controllate Telco MB S.r.l. e Sinto MB S.r.l. (entrambe possedute al 100%) con effetto contabile dal 1° luglio 2015.

SEZIONE 2

Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

A decorrere dal 1° luglio 2016 la società CB!NewCo S.r.l. (costituita lo scorso aprile nell'ambito dell'operazione Barclays (1 )) è stata fusa per incorporazione in Che Banca! S.p.A..

SEZIONE 3

Rettifiche retrospettive

Non si segnalano rettifiche rilevate nell'esercizio corrente relative ad aggregazioni aziendali passate.

( 1 ) Riguardo all'operazione di acquisizione della Barclays si rimanda a quanto ampiamente indicato nella "Parte A – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio".

Parte H - Operazioni con parti correlate

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Il Gruppo si è dotato, a partire dal gennaio 2011, di una Procedura sulle Operazioni con Parti correlate, in attuazione del Regolamento Consob n. 17221, del 12 marzo 2010, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.

Successivamente il Consiglio di Amministrazione ha recepito, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le Disposizioni in materia previste da Banca d'Italia che introducono altresì limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei Soggetti collegati; tale procedura è entrata in vigore il 31 dicembre 2012 ed è stata aggiornata lo scorso dicembre. Il documento è disponibile sul sito www.mediobanca.com.

Per la definizione di parti correlate si rinvia alla Parte A Politiche Contabili della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo, sono regolati a condizioni di mercato e posti in essere nell'interesse delle singole società. I dati sui compensi degli Amministratori e dei dirigenti strategici sono indicati in calce alla tabella.

2.rmazione finanziaria periodica: Operazioni di maggiore rilevanza

Nell'esercizio non ci sono state operazioni di maggiore rilevanza.

2.2 Informazioni quantitative

L'esposizione (somma delle attività più garanzie ed impegni) passa nell'esercizio da 1,3 a 1,6 miliardi per l'ingresso della posizione ChemChina/ Pirelli (circa 320 milioni) e rappresenta il 2,57% (2% al 30 giugno scorso), specularmente l'indice sul conto economico sugli interessi attivi passa dal 2% al 2,27%.

Situazione al 30 giugno 2016

(€ milioni)
Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 1,6 582,8 865,6 1.450,–
di cui: altre attività 373,5 344,5 718,–
impieghi 1,6 209,3 521,1 732,-
Passività 17,6 0,5 864,4 882,5
Garanzie e impegni 163,2 163,2
Interessi attivi 25,7 17,8 43,5
Interessi passivi (0,1) (3,–) (3,1)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 31,4 12,6 44,–
Proventi (costi) diversi (28,5) (
1
)
(7,2) (8,3) (44,–)

( 1 ) Di cui benefici a breve termine per (25,4) milioni, e performance shares per (2,8) milioni. Il dato comprende le risorse incluse fra i Dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio.

Situazione al 30 giugno 2015 (€ milioni)

Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 1,8 645,3 549,3 1.196,4
di cui: altre attività 440,9 278,3 719,2
impieghi 1,8 204,4 271,– 477,2
Passività 14,8 0,7 1.031,6 1.047,1
Garanzie e impegni 152,7 152,7
Interessi attivi 31,2 15,– 46,2
Interessi passivi (0,3) (5,5) (5,8)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 2,4 27,8 30,2
Proventi (costi) diversi (30,8) (
1
)
6,2 34,4 9,8

( 1 ) Di cui benefici a breve termine per (28,3) milioni e performance shares per (2,5) milioni. Il dato comprende le risorse inserite fra i Dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio.

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Riepilogo deleghe per aumenti di capitale a servizio degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

La tabella riepiloga le delibere con cui l'Assemblea Straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentarne il capitale al servizio dei piani di stock option, performance stock option e performance shares:

Assemblea Straordinaria N. massimo di
azioni deliberate
Scadenza
massima delle
assegnazioni
Scadenza
massima
dell'esercizio
N. di opzioni e
performance shares
assegnate
Piani di stock option
28 ottobre 2004 15.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 12.765.000
di cui ad amministratori (1
)
4.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 3.375.000 (2
)
27 ottobre 2007 40.000.000 27 giugno 2012 1 luglio 2022 15.536.000
Piani di Performance shares
28 ottobre 2015 20.000.000 X 28 ottobre 2020 7.334.445 (
3
)

( 1 ) L'Assemblea del 27 Giugno 2007 ne ha previsto l'assegnazione ai Consiglieri di amministrazione.

( 2 ) Di cui 2.000.000 assegnate ad ex amministratore.

( 3 ) Relative alle assegnazioni effettuate nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

2. Descrizione dei piani di stock option e performance stock option

I piani di stock option e performance stock option (ex art. 2441, ottavo e quinto comma, del codice civile) prevedono una durata massima di otto anni e un vesting di trentasei mesi.

I piani sono stati avviati con un duplice scopo, da un lato favorire la fidelizzazione dei dipendenti con ruoli essenziali e/o critici del Gruppo incentivandone la permanenza nell'azienda e dall'altro rendere maggiormente variabile e flessibile il pacchetto remunerativo.

La scelta dei destinatari e del quantitativo di opzioni assegnate avviene considerando il ruolo ricoperto nella struttura organizzativa e la rilevanza sotto il profilo della creazione di valore.

Le assegnazioni di stock option si sono concluse nell'esercizio al 30 giugno 2012 mentre il periodo di vesting è terminato nel giugno 2015. Non è pertanto possibile l'utilizzo delle azioni residue rispetto al plafond deliberato dall'Assemblea.

3. Descrizione del piano di performance share

Nell'ambito degli strumenti equity da utilizzare per la remunerazione delle risorse, Mediobanca ha individuato l'opportunità di adottare un piano di performance share, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2015 (a rinnovo del Piano approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010).

Il piano prevede, sotto certe condizioni, l'assegnazione gratuita di azioni Mediobanca da attribuire al termine di un periodo di vesting. Il piano si prefigge di:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l'erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su un orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Al servizio di tale piano è stato deliberato nella medesima Assemblea l'attribuzione della delega al Consiglio d'Amministrazione per aumentare gratuitamente fino a massimi 20 milioni di nuove azioni Mediobanca. Al servizio del piano possono essere utilizzate anche le n. 15.780.327 azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2015, sono state assegnate n. 1.858.951 performance shares; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale (per i dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione), saranno rese disponibili in 3 tranche (massime n. 800.038 nell'esercizio 2017/18, massime n. 678.117 nell'esercizio 2018/19 e massime n. 380.796 nell'esercizio 2019/20).

Inoltre sono state attribuite ai beneficiari 2.461.559 azioni, di cui 21.726 mediante consegna di azioni proprie e le residue a valere sul plafond deliberato dall'Assemblea del 2010.

Successivamente, al 30 giugno nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2016, sono state assegnate n. 2.208.774 performance shares con un costo figurativo complessivo di 11,2 milioni relativamente alla sola componente della retribuzione variabile; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale, saranno rese disponibili in tranches nel novembre 2018 (massime n. 1.013.906), novembre 2019 (massime n. 629.456), novembre 2020 (massime n. 443.330) e novembre 2021 (massime n. 122.082).

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Variazioni annue piani di stock option

Voci / Numero opzioni
e prezzi di esercizio
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
A. Esistenze iniziali 22.256.000 8,57 Luglio 17 26.418.500 8,35 Settembre 17
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni X X
B.2 Altre variazioni X X
C. Diminuzioni
C.1 Annullate 10.706.000 10,74 X 215.000 16,51 X
C.2 Esercitate 1.382.500 6,53 X 3.757.500 6,53 X
C.3 Scadute X X
C.4 Altre variazioni X 190.000 9,52 X
D. Rimanenze finali 10.167.500 6,55 Agosto 18 22.256.000 8,57 Luglio 17
E. Opzioni esercitabili
alla fine dell'esercizio
10.167.500 6,55 X 22.256.000 8,57 X

2. Variazioni annue piani di performance shares

Voci / Performance shares 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
A. Esistenze iniziali 7.980.504 4,20 8.833.822 4,11
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni 1.858.951 8,21 1.233.303 6,39
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Rese disponibili 2.461.559 4,62 2.077.000 5,22
C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni 9.621 6,11
D. Rimanenze finali 7.377.896 5,27 7.980.504 4,20

Parte L - Informativa di settore

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici

(€ milioni)
Dati economici Corporate
& Private
banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
Banking
Corporate
center
Rettifiche (¹) Gruppo
Margine di interesse 215,3 932,7 53,– 5,7 1.206,7
Proventi di tesoreria 112,9 29,2 (0,1) (8,9) 133,1
Commissioni ed altri proventi/
(oneri) netti 310,4 184,2 11,2 (55,7) 450,1
Valorizzazione equity method 255,– 1,7 256,7
Margine di Intermediazione 638,6 284,2 1.116,9 64,1 (57,2) 2.046,6
Costi del personale (235,7) (7,5) (168,3) (29,2) (0,1) (440,8)
Spese amministrative (172,1) (1,4) (291,3) (38,7) 52,4 (451,1)
Costi di struttura (407,8) (8,9) (459,6) (67,9) 52,3 (891,9)
Utili/(perdite) da cessione
azioni AFS
4,5 119,8 (0,1) 124,2
(Rettifiche)/riprese di valore
nette su crediti
(28,5) (377,–) (13,4) (418,9)
(Rettifiche)/riprese di valore nette
su altre attività finanziarie attività
finanziarie (1,8) (17,9) 0,3 (19,4)
Altri utili/perdite (5,4) (8,1) (92,3) 1,5 (104,3)
Risultato lordo 199,6 377,2 272,2 (109,5) (3,2) 736,3
Imposte sul reddito (65,6) (7,–) (94,2) 35,6 2,5 (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
Utile/(Perdita) del periodo 134,– 370,2 178,– (77,–) (0,7) 604,5
Cost/Income (%) 63,9 3,1 41,1 105,9 43,6 43,6

Le aree di business includono:

CIB (Corporate e Private Banking): è costituito dal Wholesale Banking (WSB) che include i finanziamenti, la finanza strutturata e l'attività di banca d'investimento e dal Private Banking (PB) che include Compagnie Monegasque de Banque, Spafid, Cairn Capital e pro-forma il 50% di Banca Esperia;

Principal Investing: raggruppa tutti gli investimenti azionari collegati (IAS28) e disponibili per la vendita (AFS);

Retail and Consumer Banking: raggruppa il credito al consumo e il retail banking e include Compass, Futuro, Compass RE, Creditech e CheBanca!;

Corporate Center: al quale confluiscono le altre società (incluso il leasing), taluni costi delle funzioni centrali al Gruppo (tra cui il Consiglio di Amministrazione) e i contributi ai Fondi di Risoluzione.

(¹) La colonna "rettifiche" ricomprende l'apporto di Banca Esperia che, ai fini gestionali, viene consolidato proporzionalmente oltre ad eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

A.2 Distribuzione per settore di attività: dati patrimoniali

(€ milioni)
Dati patrimoniali Corporate
& Private
banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
banking
Corporate
Center
Rettifiche (¹) Gruppo
Impieghi netti di tesoreria 6.601,5 9.388,5 69,6 (10.542,5) 5.517,1
Titoli disponibili per la vendita 7.669,9 851,9 542,5 (424,9) 8.639,4
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 4.958,9 0,8 (2.794,5) 2.165,2
Partecipazioni 3.096,6 96,7 3.193,3
Impieghi a clientela 26.398,– 16.893,1 2.494,5 (11.192,9) 34.592,7
Raccolta (42.585,–) (22.293,8) (2.508,2) 21.453,2 (45.933,8)

(¹) La colonna "rettifiche" ricomprende l'apporto di Banca Esperia che, ai fini gestionali, viene consolidato proporzionalmente oltre ad eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

B. SCHEMA SECONDARIO

B.1 Distribuzione per aree geografiche: dati economici

(€ milioni)
Dati economici Italia Estero (¹) Gruppo
Margine di interesse 1.141,4 65,3 1.206,7
Proventi da negoziazione 123,9 9,2 133,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 357,8 92,3 450,1
Valorizzazione equity method 256,7 256,7
Margine di Intermediazione 1.879,8 166,8 2.046,6
Costi del personale (345,3) (95,5) (440,8)
Spese amministrative (396,1) (55,–) (451,1)
Costi di struttura (741,4) (150,5) (891,9)
Utili/perdite da cessione AFS, HTM, LR 119,8 4,4 124,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (419,9) 1,– (418,9)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (19,3) (0,1) (19,4)
Altri utili/(perdite) (99,5) (4,8) (104,3)
Risultato lordo 719,5 16,8 736,3
Imposte sul reddito (112,6) (16,1) (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
Utile Netto 603,8 0,7 604,5
Cost/Income (%) 39,4% 90,2% 43,6%

(¹) La voce include oltre alle società Mediobanca International, Compagnie Monégasque de Banque, Compass RE, MB USA, MB Turchia, MB Messico e Cairn Capital, le filiali estere di Mediobanca (Parigi, Francoforte, Madrid e Londra).

B.2 Distribuzione per aree geografiche: dati patrimoniali

(€ milioni)
Dati patrimoniali Italia Estero (¹) Gruppo
Impieghi netti di tesoreria 3.939,8 1.577,3 5.517,1
Titoli disponibili per la vendita 8.129,5 509,9 8.639,4
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 2.165,2 2.165,2
Partecipazioni 3.193,3 3.193,3
Impieghi a clientela 30.176,2 4.416,5 34.592,7
Raccolta (39.681,3) (6.252,5) (45.933,8)

(¹) La voce include oltre alle società Mediobanca International, Compagnie Monégasque de Banque, Compass RE, MB USA, MB Turchia, MB Messico e Cairn Capital, le filiali estere di Mediobanca (Parigi, Francoforte, Madrid e Londra).

Informazioni di cui alle lettere a), b) e c) dell'Allegato A della Parte Prima, Titolo III, Capitolo 2 della Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013. Situazione al 30 giugno 2016

(€ milioni)
Business Line Composizione Voce 120 Margine di
Intermediazione (*)
Full Time
Employees (1)
Italia Estero Gruppo Italia Estero Gruppo
Wholesale Include l'attività di banca d'investimento (compresi i
finanziamenti) svolta da MB S.p.A., MB international
e dalle controllate estere (MB USA e MB Turchia)
441 41 482 761 20 781
Private Include l'attività di private banking e di gestione
fiduciaria svolta da Esperia, CMB, Spafid e Cairn Capital
50 93 143 181 260 441
Consumer Include l'attività di credito al consumo, carte e
cessione del quinto svolte da Compass, Futuro,
Compass RE (soc. di riassicurazione) nonché il
contributo di Creditech (credit management, acquisto
di NPL e factoring)
798 2 800 1.576 1 1.577
Retail Include l'attività di raccolta depositi, mutui immobiliari
e servizi bancari al dettaglio svolta da CheBanca!
192 192 964 964
Corporate Center Vi confluiscono il leasing e le altre società 53 53 336 336
Rettifiche (2
)
76 1 77 (136) (136)
Totale Gruppo 1.610 137 1.747 3.682 281 3.963

Secondo quanto riportato alla Voce 120 del Conto Economico ex Circolare Banca d'Italia 262/2005.

( 1 ) Full Time Employees, i dipendenti full time a livello di Gruppo.

( 2 ) La riga "Rettifiche" ricomprende l'apporto di Banca Esperia che, ai fini gestionali, viene consolidato proporzionalmente oltre ad eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 28 OTTOBRE 2016

ORDINE DEL GIORNO

  • 1) Bilancio al 30 giugno 2016, relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e della Società di Revisione; Relazione del Collegio Sindacale; delibere relative.
  • 2) Provvedimenti ai sensi dell'art.15 dello Statuto sociale: nomina di un Amministratore.
  • 3) Determinazioni relative alle politiche di remunerazione:
    • a. Politiche di remunerazione del personale.
    • b. Fissazione del rapporto tra remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1.
    • c. Politiche in caso di cessazione dalla carica o conclusione del rapporto di lavoro.
  • 4) Polizza assicurativa responsabilità civile a favore dei componenti gli organi sociali delle società del Gruppo.

Parte Ordinaria

BILANCIO DELL'ISTITUTO

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2016

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2016

Sintesi dell'esercizio

L'esercizio, caratterizzato da marcata volatilità dei mercati e da significative cadute della struttura dei tassi, chiude con un utile di 288 milioni in flessione rispetto allo scorso anno (333 milioni) per un generalizzato calo dei ricavi (-14,6% da 752,6 a 642,5 milioni). Le minori rettifiche su crediti (da 74,2 a 29,5 milioni) e gli utili rivenienti dalla cessione di una quota di Assicurazioni Generali (41,6 milioni) sono stati pressoché assorbiti dai contributi al fondo di risoluzione bancario (81,8 milioni) per gran parte non ricorrenti.

Le voci di ricavo mostrano il seguente andamento:

  • margine di interesse in calo del 21,2% (da 186,8 a 147,2 milioni) per la minor redditività degli attivi che mostra una velocità di riprezzamento più marcata rispetto all'andamento del costo della raccolta;
  • proventi di tesoreria pari a 127,9 milioni (186,4 milioni) per i ridotti contributi del banking book (15,6 milioni contro 74,1 milioni) e degli utili da cambi (13,7 milioni contro 57,2 milioni) solo in parte compensati dai maggiori risultati del fixed income trading (37,8 milioni contro -13,8 milioni);
  • commissioni ed altri proventi in flessione del 13,4% (da 255,7 a 221,4 milioni) per il debole andamento dell'attività di capital market;
  • dividendi da partecipazioni, interamente relativi ad Assicurazioni Generali, in aumento da 123,7 a 146 milioni.

L'incremento dei costi di struttura (+4,5%, da 322,7 a 337,3 milioni) è imputabile a costi non ricorrenti legati a progetti (tesoreria, risk management e regulation). Per contro i costi del personale mostrano una lieve flessione (-1,3%) per la minor componente variabile connessa all'andamento dei ricavi.

Le rettifiche di valore su crediti si riducono da 74,2 a 29,5 milioni grazie al miglioramento del profilo di rischio e a riprese di valore su posizioni rimborsate anticipatamente al nominale (19,6 milioni).

Gli utili netti del portafoglio azioni AFS e partecipazioni aumentano da 123,4 a 141,4 milioni e comprendono i realizzi su Pirelli (87,7 milioni), il riparto in sede di liquidazione di Perseo (3,7 milioni), altri utili su azioni quotate (7,8 milioni) e fondi di private equity (0,6 milioni). Lo scorso maggio sono state inoltre cedute 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali (per un controvalore di 59,8 milioni) generando una plusvalenza di 41,6 milioni.

Le rettifiche di valore su altre attività finanziarie e partecipazioni (21,8 milioni contro 23,4 milioni) si riferiscono per 10,2 milioni a RCS MediaGroup, per 3,3 milioni ad altre azioni non quotate e per 3,6 milioni a fondi di private equity ed immobiliari; si aggiungono inoltre 2,5 milioni su partecipazioni di controllo allineate al patrimonio contabile.

Gli aggregati patrimoniali mostrano un totale attivo in aumento da 40,8 a 43,2 miliardi che riflette la crescita degli impieghi a clientela (+2,4%, da 22,5 a 23,1 miliardi), dei titoli disponibili per la vendita (7,7 miliardi contro 6,4 miliardi) e degli impieghi di tesoreria (4,3 miliardi contro 3,2 miliardi). Specularmente aumenta la raccolta (da 34,7 a 37,2 miliardi) in particolare quella del canale retail CheBanca! (da 6,7 a 8,6 miliardi); pressoché invariata quella cartolare (da 19,7 a 19,2 miliardi) così come il ricorso al canale BCE.

Gli indici patrimoniali al 30 giugno, tenuto conto del periodo transitorio (phase-in) e del dividendo proposto (€ 0,27 per azione), si mantengono su livelli elevati, al di sopra dei limiti regolamentari: in particolare il Common Equity Ratio sale dall'11,92% al 12,94%; il Total Capital Ratio sale dal 15,11% al 17,17%. I ratios fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR/ CRDIV – in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 – e la ponderazione al 370% della partecipazione in Assicurazioni Generali) si incrementano rispettivamente al 13,40% (CET1 ratio) e al 17,52% (Total Capital Ratio).

Dati economici e patrimoniali

Il Conto economico e lo Stato patrimoniale sono di seguito riclassificati secondo lo schema ritenuto maggiormente aderente alla realtà operativa. In allegato sono riportati altresì gli schemi suggeriti da Banca d'Italia con gli opportuni dettagli relativi alla riclassificazione.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione (%)
06/15 - 06/16
Margine di interesse 186,8 147,2 -21,2
Proventi da trading 186,4 127,9 -31,4
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 255,7 221,4 -13,4
Dividendi su partecipazioni 123,7 146,– 18,–
Margine di Intermediazione 752,6 642,5 -14,6
Costi del personale (195,–) (192,5) -1,3
Spese amministrative (127,7) (144,8) 13,4
Costi di struttura (322,7) (337,3) 4,5
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS28 123,4 141,4 14,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,2) (29,5) -60,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su attività finanziarie (20,4) (19,3) -5,4
Impairment partecipazioni (3,–) (2,5) -16,7
Altri utili/(perdite) (12,7) (81,8) n.s.
Risultato Lordo 443,– 313,5 -29,2
Imposte sul reddito (110,–) (25,5) -76,8
Utile Netto 333,– 288,– -13,5

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Attivo
Impieghi netti di tesoreria 3.183,3 4.269,8
Titoli disponibili per la vendita 6.407,1 7.668,1
Titoli immobilizzati 4.946,3 4.918,9
Impieghi a clientela 22.522,9 23.056,9
Partecipazioni 3.159,7 2.687,7
Attività materiali e immateriali 132,2 132,–
Altre attività 470,3 452,3
Totale attivo 40.821,8 43.185,7
Passivo e netto
Provvista 34.656,2 37.161,7
Altre voci del passivo 826,6 608,9
Fondi del passivo 149,3 139,9
Patrimonio netto 4.856,7 4.987,2
Utile dell'esercizio 333,– 288,–
Totale passivo e netto 40.821,8 43.185,7
Altre grandezze e indici:
Patrimonio di base (€ mln) 4.620,– 4.748,6
Patrimonio di vigilanza (€ mln) 5.858,3 6.301,–
Attività di rischio ponderate (€ mln) 38.770,6 36.703,2
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 11,92% 12,94%
Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 15,11% 17,17%
Numero di azioni in circolazione (mln) 867,2 871,–
Capitalizzazione di Borsa (€ mln) 7.629,– 4.408,8

Commento alle principali voci di stato patrimoniale e di conto economico

Provvista – aumenta da 34,7 a 37,2 miliardi (+7,2%) per la maggior raccolta prevalentemente dal canale retail CheBanca! (da 6,7 a 8,6 miliardi) compensata dalla riduzione della raccolta cartolare (da 19,7 a 19,2 miliardi). Rimane pressoché stabile il ricorso al canale BCE con l'attivazione del nuovo programma Target-LTRO 2 per circa 1,1 miliardi a fronte del rimborso di 1,6 miliardi del precedente. Nell'esercizio si segnalano nuove emissioni per 3,5 miliardi (di cui 0,5 miliardi di obbligazioni subordinate Lower Tier2 e circa 0,7 miliardi di covered bond) a fronte di rimborsi, comprensivi dei riacquisti sul mercato, per 4 miliardi.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare 19.729,1 57% 19.229,9 52% -2,5%
Raccolta interbancaria 8.066,4 23% 10.933,1 29% 35,5%
- di cui: intercompany CheBanca! 6.742,9 19% 8.591,3 23% 27,4%
BCE (T-LTRO / LTRO) 5.478,– 16% 5.011,– 13% -8,5%
Altra raccolta 1.382,7 4% 1.987,7 6% 43,8%
Totale provvista 34.656,2 100% 37.161,7 100% 7,2%

Impieghi a clientela – aumentano da 22,5 a 23,1 miliardi per il maggior contributo a favore delle società del Gruppo (12,3 miliardi contro 11,4 miliardi). La quota corporate cala da 11,1 a 10,8 miliardi ed è prevalentemente concentrata sul mercato domestico (64% contro 60%). Nell'esercizio sono stati erogati finanziamenti per 7,8 miliardi a fronte di rimborsi per 7,2 miliardi (di cui 1,8 miliardi anticipati).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Clientela Corporate 11.117,8 49% 10.786,– 47% -3,–%
Società controllate 11.405,1 51% 12.270,9 53% 7,6%
Totale impieghi a clientela 22.522,9 100% 23.056,9 100% 2,4%
- di cui: attività deteriorate 419,1 377,8 -9,9%
30 giugno 2015 30 giugno 2016
(€ milioni) % (€ milioni) %
Italia 6.888,3 61% 6.943,– 64% 0,8%
Francia 1.777,3 16% 1.110,7 10% -37,5%
Spagna 870,9 8% 842,3 8% -3,3%
Germania 400,1 4% 455,3 4% 13,8%
UK 74,8 1% 73,3 1% -2,–%
Altri non residenti 1.106,4 10% 1.361,4 13% 23,–%
Totale impieghi a clientela 11.117,8 100% 10.786,– 100% -3,–%
30 giugno 2015 30 giugno 2016
(€ milioni) % (€ milioni) %
Compass 4.006,1 36% 4.545,9 37% 13,5%
CheBanca! 3.069,1 27% 3.403,4 28% 10,9%
Leasing 1.759,– 15% 1.529,6 12% -13,–%
Mediobanca International 1.385,8 12% 1.559,– 13% 12,5%
Altre Consumer 1.162,2 10% 1.212,3 10% 4,3%
Altre 22,9 20,7 -9,6%
Totale impieghi a controllate 11.405,1 100% 12.270,9 100% 7,6%

Le attività deteriorate ammontano a 377,8 milioni (419,1 milioni) e riguardano sei posizioni (una in meno rispetto allo scorso anno); rappresentano il 3,5% degli impieghi corporate (3,8%), cui si aggiungono esposizioni di firma per 7,3 milioni (8,2 milioni); il tasso di copertura cala dal 52% al 46% dopo l'utilizzo di fondi per 156 milioni.

Partecipazioni – si riducono da 3.159,7 a 2.687,7 milioni per l'incorporazione di Sinto MB S.r.l. (486,4 milioni) e la cessione di Assicurazioni Generali (59,8 milioni) a fronte dell'acquisto di Cairn Capital Group LTD (33,4 milioni). Nell'esercizio sono state vendute 3.381.604 azioni di Assicurazioni Generali (pari allo 0,22% del capitale) ad un prezzo medio unitario di €17,7 realizzando una plusvalenza di 41,6 milioni. Da segnalare infine la cancellazione della partecipazione Fidia con l'incasso di 0,5 milioni in sede di riparto liquidatorio finale ed un ulteriore incasso da Athena PE (1 milione) nell'ambito del processo di liquidazione del fondo.

% capitale sociale 30 giugno 2015 30 giugno 2016
Collegate
Assicurazioni Generali 13,– 1.114,6 1.096,3
Banca Esperia 50,– 54,3 54,3
Athena Private Equity 24,27 3,8 2,9
Fidia 25,– 0,6
Totale Collegate 1.173,3 1.153,5
Totale Controllate 1.986,4 1.534,2
Totale Partecipazioni 3.159,7 2.687,7

La partecipazione in Assicurazioni Generali pari al 13% del capitale ordinario mostra una plusvalenza di fine esercizio di 1.042,4 milioni.

Nella sezione 10, parte B della nota integrativa sono riportati i criteri adottati per le valutazioni ed i conseguenti impairment test.

Titoli immobilizzati – rimangono pressoché invariati a 4,9 miliardi, nell'esercizio si segnala l'incremento della posizione in titoli di stato italiani ed esteri (area UE) a fronte dei rimborsi delle obbligazioni corporate e di emittenti finanziari non rinnovate fatta eccezione per la cartolarizzazione di attivi Compass (Quarzo) sottoscritta per 2,6 miliardi. La plusvalenza non contabilizzata ai corsi di fine giugno aumenta da 103,9 a 122 milioni.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli detenuti sino a scadenza 1.302,9 26% 1.963,3 40% 50,7%
Titoli di debito non quotati (al costo) 3.643,4 74% 2.955,6 60% -18,9%
Totale titoli immobilizzati 4.946,3 100% 4.918,9 100% -0,6%
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Book Value % Book Value %
Titoli di stato italiani 350,2 7% 698,7 14% n.s.
Titoli di stato esteri 409,6 n.s.
Obbligazioni emesse da istituzioni finanziarie 3.858,3 78% 3.243,2 66% -15,9%
- di cui intercomapny 3.496,2 71% 3.048,8 62% -12,8%
Obbligazioni corporate 737,8 15% 567,4 12% -23,1%
Totale titoli di debito 4.946,3 100% 4.918,9 100% -0,6%

Titoli disponibili per la vendita – crescono da 6.407,1 a 7.668,1 milioni per il contributo di entrambi i comparti: fixed income (da 5.831,3 a 6.816,1 milioni) che compensa l'alleggerimento del trading book ed azioni (851,9 milioni contro 575,8 milioni) per l'incorporazione di Sinto MB ed il relativo apporto di azioni Atlantia (486,4 milioni).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito 5.831,3 91% 6.816,2 89% 16,9%
Azioni 575,8 9% 851,9 11% 48,–%
Totale titoli disponibili per la vendita 6.407,1 100% 7.668,1 100% 19,7%

Nell'area fixed income si registrano acquisti per 1.911,6 milioni, rimborsi per 675,1 milioni e vendite per 312,3 milioni, con utili per 10,1 milioni. Gli incrementi riguardano per circa 563 milioni Bund, per 155 milioni Bonos spagnoli e per circa 220 milioni US Treasury.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Book Value % Riserva AFS Book Value % Riserva AFS
Titoli di stato italiani 3.811,1 65% 67,7 3.872,3 57% 88,1 1,6%
Titoli di stato di altri paesi 564,5 10% -2,1 1.553,6 23% 15,9 n.s.
Obbligazioni finanziarie 937,– 16% 31,9 874,7 13% 26,6 -6,6%
- di cui: italiane 635,5 11% 18,3 697,– 10% 19,7 9,7%
Obbligazioni corporate 518,7 9% 24,5 515,6 7% 22,3 -0,6%
Totale titoli di debito 5.831,3 100% 122,– 6.816,2 100% 152,9 16,9%

Nel comparto equity sono state cedute le partecipazioni Pirelli (217,4 milioni), Edipower (55,1 milioni) ed altre minori quotate (13,6 milioni); gli investimenti hanno riguardato Fondi per esborsi netti 50,1 milioni, inclusi quelli gestiti da Cairn Capital per 61,6 milioni, oltre alla già riferita iscrizione delle azioni Atlantia (486,4 milioni). Gli utili sono stati pari a 99,8 milioni (di cui 87,7 milioni su Pirelli). Le svalutazioni pari a 17,9 milioni hanno riguardato principalmente l'allineamento registrato in semestrale sul 6% di RCS MediaGroup (10,2 milioni), la quota del 14,3% in Bisazza (2,7 milioni) ed il fondo Clessidra I (2,6 milioni). La valorizzazione al fair value di fine esercizio ha determinato un aumento del book value di 46,8 milioni.

30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book value % ord. Riserva AFS Book value % ord. Riserva AFS
Atlantia 500,4 2,71 198,4
Pirelli & C. 217,4 3,0 89,7
Italmobiliare 54,1 9,5 19,6 66,5 9,5 31,9
RCS MediaGroup 36,9 6,2 6,5 26,2 6,2 6,–
Altre azioni quotate 38,3 11,1 48,2 27,8
Edipower 55,1 5,1
Altre azioni non quotate 174,– 32,3 210,6 25,1
Totale azioni 575,8 159,2 851,9 289,2

La riserva da valutazione aumenta da 281,2 a 442,1 milioni, netto tra l'apporto di Atlantia (198,4 milioni) e le dismissioni del periodo; riguarda per 264,1 milioni azioni quotate, per 25,1 milioni altre azioni non quotate, per 88,1 milioni titoli di stato italiani e per 64,8 milioni altre obbligazioni.

Impieghi netti di tesoreria – l'incremento da 3.183,3 a 4.269,8 milioni riflette l'aumento della raccolta impiegata prevalentemente in attivi di mercato monetario (+1.965,7 milioni). Il calo dei titoli di debito (-1.730,1 milioni) riguarda le obbligazioni di emittenti finanziari e corporate sostituite da nuove posizioni nel banking book. Per contro aumenta l'esposizione in titoli azionari collegata ad operazioni a breve con clientela. La riserva obbligatoria presso BCE a fine esercizio ammonta a 126,5 milioni (111,4 milioni).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli di debito 2.051,4 64% 321,3 8% -84,3%
Titoli azionari 742,1 23% 1.383,8 32% 86,5%
Valorizzazioni contratti derivati (422,1) -13% (212,9) -5% -49,6%
Stock lending 81,1 3% 561,– 13% n.s.
Altri (disponibilità liquide, Pct, Time) 730,8 23% 2.216,6 52% n.s.
Totale impieghi netti di tesoreria 3.183,3 100% 4.269,8 100% 34,1%
30 giugno 2015 30 giugno 2016
Book Value % Book Value %
Titoli di stato italiani 207,4 10% 8,3 3%
Titoli di stato di altri paesi 654,3 32% (239,7) -75%
Obbligazioni finanziarie 874,8 43% 437,4 n.s.
- di cui: italiane 633,9 31% 374,2 n.s.
Obbligazioni corporate 314,9 15% 115,3 36%
Totale titoli di debito 2.051,4 100% 321,3 100%

Attività materiali ed immateriali – restano pressoché invariate a 132 milioni dopo ammortamenti per 9,6 milioni ed investimenti per 9,5 milioni effettuati in particolare per i nuovi applicativi informatici.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fabbricati e terreni 115,5 88% 114,4 86% -1,–%
- di cui: strumentali 89,6 68% 88,5 67% -1,2%
Altre attività materiali 5,9 4% 4,9 4% -16,9%
Altre attività immateriali 10,8 8% 12,7 10% 17,6%
Totale attività materiali e immateriali 132,2 100% 132,– 100% -0,2%

Fondi del passivo – si riducono da 149,3 a 139,9 milioni dopo utilizzi netti di fondi rischi per 10 milioni e l'incremento della riserva di attualizzazione del TFR (0,7 milioni).

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fondi rischi ed oneri 140,4 94% 130,3 93% -7,2%
TFR 8,9 6% 9,6 7% 7,9%
di cui: attualizzazione TFR 0,7 n.s.
Totale fondi del passivo 149,3 100% 139,9 100% -6,3%

Patrimonio netto – l'incremento di 85,6 milioni (+1,6%) riflette l'utile dell'esercizio (288 milioni), al netto del dividendo 2015 (212,9 milioni) e della riduzione delle riserve da valutazione (-22,7 milioni) in particolare di quelle relative ai titoli disponibili per la vendita. Il capitale sociale è aumentato da 433,6 a 435,5 milioni a seguito dell'esercizio di 1.382.500 stock option e l'assegnazione ai dipendenti di 2.439.833 performance shares per un controvalore di 10,3 milioni, incluso il sovraprezzo.

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Capitale 433,6 435,5 0,4%
Altre riserve 4.020,9 4.172,2 3,8%
Riserve da valutazione 402,2 379,5 -5,6%
- di cui: titoli disponibili per la vendita 401,3 368,3 -8,2%
cash flow hedge (5,–) 6,2 n.s.
Risultato dell'esercizio 333,– 288,– -13,5%
Totale patrimonio netto 5.189,7 5.275,2 1,6%

La riserva AFS riguarda per 289,2 milioni le azioni, per 88 milioni i titoli di stato italiani e per 67,6 milioni le altre obbligazioni, al netto dell'effetto fiscale di 76,6 milioni.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Azioni 343,6 289,2 -15,8%
Obbligazioni 126,3 155,6 23,2%
di cui titoli di stato italiani 67,7 88,– 30,–%
Effetto fiscale (68,6) (76,6) 11,7%
Totale Riserva AFS 401,3 368,2 -8,2%

Margine di interesse – flette del 21,2% (da 186,8 a 147,2 milioni), pur con volumi medi crescenti, penalizzato dal costante riprezzamento degli attivi (in particolare della tesoreria) che ha eroso il minor costo della raccolta.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Interessi attivi 1.206,5 902,5 -25,2%
Interessi passivi (1.047,4) (770,3) -26,5%
Altro (1
)
27,7 15,– -45,8%
Margine di interesse 186,8 147,2 -21,2%

( 1 ) Include i differenziali dei contratti derivati di tasso (voce 80) nonché l'effetto delle coperture (voce 90). Proventi da negoziazione – diminuiscono da 186,4 a 127,9 milioni per i minori utili su cambi (13,7 milioni contro 57,2 milioni) e su realizzi del banking book (15,6 milioni contro 74,1 milioni), pur in presenza di una positiva performance del fixed income trading (37,8 milioni contro -13,8 milioni) in particolare nel secondo semestre.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Dividendi AFS 16,6 29,2 75,9%
Risultato Fixed Income 105,5 67,1 -36,4%
Risultato Equity 64,3 31,6 -50,9%
Totale proventi da negoziazione 186,4 127,9 -31,4%

Le commissioni e gli altri proventi – la contrazione del 13,4% sconta minori contributi del capital market (70,6 milioni contro 106,6 milioni) e lending (45,5 milioni contro 68,5 milioni), parzialmente compensati dalla ripresa del corporate finance (+37,3%). La voce altri proventi include 4,8 milioni di fitti attivi (4,5 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Lending 68,5 45,5 -33,6%
Advisory M&A 41,8 57,4 37,3%
Capital Market 106,6 70,6 -33,8%
Mercati e Sales 19,8 23,2 17,2%
Altri Proventi 19,– 24,7 30,–%
Commissioni nette e altri proventi 255,7 221,4 -13,4%

I costi di struttura – l'incremento (+4,5%) è legato ai maggiori costi di gestione (144,8 milioni contro 127,7 milioni) a fronte di una lieve riduzione dei costi del personale (da 195 a 192,5 milioni) per la componente variabile.

(€ milioni)
30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Costi del personale 195,– 192,5 -1,3%
di cui: Amministratori 3,2 3,4 6,3%
Piani di stock option e performance shares 14,4 10,6 -26,4%
Costi di gestione e spese diverse 127,7 144,8 13,4%
di cui: ammortamenti 9,4 9,6 2,1%
spese amministrative 118,3 135,1 14,2%
Costi di struttura 322,7 337,3 4,5%

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Servizi legali, fiscali e professionali 9,1 10,5 15,4%
Altre consulenze 12,6 21,1 67,5%
Marketing e comunicazione 2,7 2,3 -14,8%
Fitti e manutenzioni immobili 9,2 8,9 -3,3%
Elaborazione dati 34,8 36,2 4,–%
Info provider 17,3 18,– 4,–%
Servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento 1,1 1,3 18,2%
Spese di funzionamento 4,8 5,– 4,2%
Altri costi del personale 11,1 9,5 -14,4%
Altri costi 11,6 16,3 40,5%
Imposte indirette e tasse (al netto di sostitutiva) 4,– 6,– 50,–%
Totale spese amministrative 118,3 135,1 14,2%

L'incremento delle spese amministrative (+14,2%) è collegato principalmente alle consulenze per i progetti su tesoreria, risk management e regulation. Tra gli altri costi figurano 2,1 milioni relativi al contributo di vigilanza BCE (0,7 milioni).

Utili e perdite da cessione di azioni disponibili per la vendita e partecipazioni IAS 28 – riguardano principalmente la plusvalenza Pirelli (87,7 milioni), gli utili da cessione delle azioni Assicurazioni Generali (41,6 milioni), il riparto in sede di liquidazione di Perseo (3,7 milioni), altri utili su azioni quotate (7,8 milioni) e fondi di private equity (0,6 milioni).

Le rettifiche di valore su crediti – in considerevole riduzione da 74,2 a 29,5 milioni per il migliorato profilo di rischio e le già citate riprese di valore da incasso per 19,6 milioni; il costo del rischio diminuisce da 35 a 13 bps.

Rettifiche di valore su altre attività finanziarie ed impairment partecipazioni – si riferiscono per 10,2 milioni alla svalutazione sul 6% di RCS MediaGroup al 31 dicembre scorso, per 3,3 milioni a partecipazioni non quotate (in particolare Bisazza) e per 3,6 milioni a fondi di private equity ed immobiliari. A queste si aggiungono le rettifiche di valore su controllate per 2,5 milioni.

(€ milioni)

30 giugno 2015 30 giugno 2016 Variazione
Partecipazioni 3,– 2,5 -16,7%
Azioni 20,9 17,9 -14,4%
Obbligazioni (0,5) 1,4 n.s.
Totale 23,4 21,8 -6,8%

Le imposte sul reddito – diminuiscono (da 110 a 25,5 milioni) a fronte della maggiore incidenza sul risultato dell'esercizio di dividendi in regime PEX e della deducibilità Irap del costo dei dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Mediobanca adotta il consolidato fiscale (in qualità di consolidante) cui partecipano Compass Banca, SelmaBipiemme Leasing, MIS, CheBanca!, Creditech e Futuro. I rapporti tra consolidante e consolidate sono regolati da accordi bilaterali dove vengono disciplinati i flussi di cassa, gli scambi di informazioni e le responsabilità individuali nei confronti dell'Autorità fiscale.

* * *

Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio si segnalano:

  • l'ulteriore smobilizzo dei possessi azionari in linea col Piano 2014/2016 che ha visto nel triennio concludersi dismissioni per 1,5 miliardi con utili per quasi 500 milioni; è stata avviata la programmata cessione del 3% di Assicurazioni Generali con la vendita di 3,4 milioni di azioni per un controvalore di 59,8 milioni; il programma è stato interrotto a causa dell'andamento avverso di mercato;
  • l'acquisto del 51% di Cairn Capital Group LTD, società di asset management and advisory con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito, concluso lo scorso 31 dicembre a fronte del pagamento di £ 23 milioni; l'accordo prevede clausole di put&call sul residuo 49% esercitabili tra il 2018 ed il 2021 unitamente al riconoscimento di un possibile earn-out sulla partecipazione ceduta (23,9%) dall'attuale management;
  • il perfezionamento dell'accordo di ristrutturazione del debito di Burgo Group (ex art. 67 Legge n. 80/2005) che ha comportato la conversione dell'esposizione dell'Istituto (496,5 milioni) in: i) strumenti partecipativi per 130,4 milioni, ii) prestito convertendo di 65,2 milioni, iii) finanziamento a medio-lungo termine di 300,9 milioni con scadenza ultima 2022. In continuità con il trattamento della partecipazione, gli strumenti partecipativi

(che garantiscono diritti solo di natura protettiva della posizione creditoria) sono stati prudenzialmente interamente svalutati utilizzando fondi preesistenti;

  • l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del processo di autovalutazione degli organi sociali ai sensi della Comunicazione Banca d'Italia dell'11 gennaio 2012 e della valutazione del requisito di indipendenza degli amministratori ai sensi dell'art. 148, 3° comma, del D.Lgs. 58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate;
  • la predisposizione del primo Recovery Plan di Gruppo, ai sensi della Direttiva 2014/59/EU (Bank Recovery and Resolution Directive, "BRRD");
  • la nomina di Philippe Dufournier (già Head of Global Finance dell'area EMEA in Nomura) a Head of Lending and Structured Finance;
  • la conferma, da parte dell'agenzia Fitch, del rating BBB+ con outlook stabile e di S&P del rating BBB- con outlook stabile.

Operazioni con parti correlate

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Mediobanca e i soggetti correlati nell'esercizio chiuso al 30 giugno nonché tutta l'informativa di trasparenza introdotta dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 sono riportati alla Parte H della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate sono intervenuti nell'operatività ordinaria delle società appartenenti al Gruppo, regolate a condizioni di mercato e poste in essere nell'interesse delle singole società. Non esistono operazioni atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa effettuate con queste controparti.

Altre informazioni

Nell'ambito dell'attività di intermediazione di titoli per conto di clientela sono stati compravenduti 33,2 milioni di azioni Mediobanca per un controvalore di 273 milioni.

Nel corso dell'esercizio è stato aggiornato il Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001.

Le informazioni su governo societario e su assetti proprietari di cui all'art. 123 bis del D.Lgs 58/98 sono riportate nella Relazione sul Governo Societario, allegata al presente fascicolo e disponibile sul sito internet (sezione Corporate Governance).

I beni per i quali sono state effettuate rivalutazioni monetarie, iscritti nel bilancio, sono dettagliati nella tabella A.

Le altre informazioni (su rating e Studi e Ricerche) sono riportati a pagina 55 del fascicolo nella relazione consolidata. Inoltre nella sezione 12 del passivo è riportata l'informativa riguardante i più rilevanti procedimenti legali pendenti.

Il prevedibile andamento della gestione

Le previsioni per il corrente esercizio restano condizionate da un quadro economico avverso per effetto del permanere dei tassi ai minimi storici, bassa crescita nell'economie di riferimento, forte volatilità dei mercati e incertezze del quadro politico (Brexit, Referendum in Italia ed elezioni in Germania e Francia). Questo insieme di fattori tende a rallentare l'attività corporate ordinaria (nuovi investimenti) e straordinaria (crescita per acquisizioni) con conseguenze potenzialmente negative sull'attività dell'Istituto. Il cost/income sconterà ulteriori rafforzamenti della piattaforma di risk management e tesoreria.

Milano, 21 settembre 2016

Il Consiglio di Amministrazione

Esercizio al 30 giugno 2016: proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di distribuzione dell'utile

Signori Azionisti, l'esercizio è chiuso con un utile netto di € 288.037.576,29 da destinare per:

€ 381.600,00 alla Riserva legale, che ammonterebbe così a
€ 87,1 milioni, pari al 20% del capitale;
€ 56.741.214,90 alla Riserva statutaria; che ammonterebbe così a
€ 1.290,4 milioni;
€ 230.914.761,39 Utile residuo

Vi proponiamo di distribuire un dividendo di € 0,27 a ciascuna delle n. 855.239.857 azioni aventi diritto, tenuto conto della redistribuzione di quanto di spettanza delle azioni proprie, per un importo complessivo di € 230.914.761,39.

Siete, quindi, inviati ad approvare il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2016 comprensivo di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, e la seguente proposta di destinazione dell'utile:

Utile netto d'esercizio € 288.037.576,29
Alla Riserva legale € 381.600,00
Alla Riserva statutaria € 56.741.214,90
Utile residuo € 230.914.761,39
Dividendo di € 0,27 a n. 855.239.857 azioni € 230.914.761,39

Il dividendo di € 0,27 per azione verrà messo in pagamento dal prossimo 23 novembre (data stacco 21 novembre).

Milano, 21 settembre 2016

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

  • -
    -

    -
    -
-

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998.

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Mediobanca S.p.A. ("Mediobanca", la "Banca" o anche la "Società") nell'esercizio concluso il 30 giugno 2016, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 31 volte, di cui 13 con il Comitato Rischi; ha, inoltre, partecipato a 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione, a 10 riunioni del Comitato Esecutivo e a 7 riunioni del Comitato Remunerazioni.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1. Sulla base delle informazioni disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo Statuto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca e della coerenza delle scelte gestionali con le linee strategiche tracciate nel Piano 2014-2016, si ricordano:

– la conclusione, lo scorso luglio, dell'esercizio di stress test condotto da BCE che ha registrato, nello scenario avverso al 2018, un impatto su CET1 di soli 94 punti base (rispetto ad un dato medio di sistema di 380 bps); il CET1 ratio a dicembre 2018, calcolato con le regole del phase-in, è pari all'11,46%, livello largamente superiore al requisito SREP attualmente pari all'8,75%;

  • l'ulteriore smobilizzo dei possessi azionari in linea col Piano 2014/2016 che ha visto concludersi, nel triennio, dismissioni per 1,5 miliardi con plusvalenze per quasi 500 milioni;
  • la trasformazione di Compass da società finanziaria a banca a decorrere dal 1° ottobre 2015 con la nuova denominazione di Compass Banca;
  • la stipula dell'accordo tra la controllata CheBanca! e Barclays Bank PLC per l'acquisizione di un selezionato perimetro di attività Retail Banking di Barclays in Italia costituito da 85 filiali, 2,5 miliardi di impieghi in mutui, circa 2,9 miliardi di depositi e 2,9 miliardi di raccolta indiretta di cui 2 miliardi di asset under management;
  • l'acquisto del 51% di Cairn Capital Group LTD, società di asset management and advisory con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito, concluso lo scorso 31 dicembre a fronte del pagamento di 23 milioni di sterline; l'accordo prevede clausole di put&call sul residuo 49% esercitabili tra il 2018 ed il 2021 unitamente al riconoscimento di un possibile earn-out sulla partecipazione ceduta (23,9%) dall'attuale management;
  • il perfezionamento dell'accordo di ristrutturazione del debito di Burgo Group che ha comportato la conversione dell'esposizione della Banca (496,5 milioni) in: i) strumenti partecipativi per 130,4 milioni, ii) prestito convertendo di 65,2 milioni, iii) finanziamento a medio-lungo termine di 300,9 milioni con scadenza ultima 2022.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Durante l'esercizio è proseguita l'attività di razionalizzazione di alcune strutture interne della Banca mediante la costituzione e/o avvio dell'operatività di nuove e diverse unità organizzative (esempio: Group Expense Management, Group Demand, Group Human Resource and Organization) che, avendo valenza di Gruppo, oltre a costituire una ottimizzazione per le singole società del Gruppo, hanno l'obiettivo di permettere un allineamento e coordinamento di più ampio respiro.

Sono proseguiti gli interventi di rafforzamento del ruolo di indirizzo di Capogruppo attraverso apposita regolamentazione in diversi ambiti finalizzata a disciplinare, ove possibile, processi trasversali anche per le società controllate.

Dall'esame delle relazioni annuali ai bilanci rilasciate dai Collegi Sindacali delle controllate non sono emersi profili di criticità. Parimenti, non sono stati segnalati profili di criticità negli incontri con i componenti dei Collegi Sindacali, che in ciascuna società controllata operano altresì quali Organismi di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  • incontri con i vertici della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri periodici con la Funzione Audit di Gruppo, la Funzione Compliance e Antiriciclaggio e la Funzione Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
  • esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative periodiche sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni aziendali;
  • incontri con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del T.U.F. nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute

significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno;

  • discussione dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
  • partecipazione ai lavori del Comitato Rischi e, quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con il Comitato.

Nello svolgimento della propria attività di controllo, il Collegio Sindacale ha mantenuto un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo.

La Funzione Audit di Gruppo opera sulla base di piani triennali e annuali. Il piano triennale definisce gli obiettivi attesi e le scelte metodologiche adottate e svolge anche funzione di coordinamento ed indirizzo per quelli triennali ed annuali elaborati dalle singole società. Nell'arco del triennio viene fornita assurance su tutti i processi identificati nel risk assessment. Il piano annuale definisce quali attività e processi sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale ed in ottica risk based. Entrambi i piani sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Le attività pianificate per questo esercizio hanno sostanzialmente coperto il perimetro di attività che la Funzione si era impegnata ad eseguire ed anche il mix di tipologia di interventi risulta sostanzialmente raggiunto. Da tale attività non sono emersi profili di criticità significativi. Le aree di miglioramento, fisiologiche in ogni attività bancaria, hanno condotto all'individuazione di azioni che sono state portate all'attenzione delle competenti strutture e sono già in fase di implementazione.

La Funzione Compliance si è concentrata, come previsto dal piano annuale, su quelle attività emerse da un risk assessment delle normative presidiate direttamente dalla funzione tra le quali spiccano quelle sul Market Abuse, MIFID e Trasparenza verso il cliente. I controlli sono svolti tramite controlli continuativi o tramite controlli periodici a campione. Da tale attività non sono emersi profili di criticità meritevoli di segnalazione.

La valutazione effettuata da un primario studio internazionale con il supporto di una delle principali società di consulenza sull'impianto delle procedure, dei controlli e del sistema di education in tema di market abuse effettuata lo scorso esercizio, oltre ad aver confermato la completezza e l'adeguatezza del framework aziendale e l'allineamento alle best practices internazionali, aveva anche fornito alcuni suggerimenti migliorativi che la Banca si era impegnata ad implementare. L'implementazione si è conclusa nel corso del presente esercizio.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio Sindacale ha inoltre monitorato, con riferimento alla normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo, lo sviluppo di strumenti informatici e di controllo finalizzati a un rafforzamento dei presidi. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità significativa. Alcuni errori nell'alimentazione automatica dell'AUI sono stati prontamente sanati e le anomalie successivamente risolte.

La Funzione ha fornito alle strutture di business il supporto per la valutazione della conformità al contesto sanzionatorio nazionale e internazionale. L'approccio si è sempre mantenuto prudente al fine di minimizzare i rischi reputazionali e di possibile violazione della normativa.

Come da pianificazione la Funzione ha iniziato a calcolare i primi Key Risk Indicators che confermano, tra l'altro, un rischio ridotto di potenziale coinvolgimento in fenomeni di finanziamento al terrorismo, anche in virtù della tipologia della clientela.

Come richiesto dalla Banca d'Italia con comunicazione dell'ottobre 2015, la Funzione ha altresì svolto l'autovalutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento al terrorismo, anche in ottica di Gruppo. L'esito ha confermato un'esposizione non significativa di Mediobanca, tenuto conto della natura delle controparti (prevalentemente soggetti comunitari vigilati o quotati), della tipologia delle attività svolte e dell'efficacia dei presidi implementati. Confermata anche un'esposizione bassa di tutto il Gruppo Bancario ai citati rischi.

La Funzione Risk Management svolge una funzione di gestione e di monitoraggio dei principali rischi a cui è esposta la Banca con particolare riferimento ai rischi di credito, ai rischi finanziari e di mercato e ai rischi operativi. Dalla verifica di tale attività non sono emersi profili di criticità meritevoli di segnalazione; per i profili di miglioramento individuati sono in corso le relative azioni correttive.

In aggiunta la Funzione è coinvolta in importanti attività di implementazione di processi e procedure volte al rafforzamento dei presidi sui rischi aziendali.

In data 14 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la revisione annuale del RAF (Risk Appetite Framework) con particolare riguardo all'introduzione di ulteriori specifiche metriche e ad alcuni miglioramenti metodologici ed affinamenti nella calibrazione delle metriche già in uso; tali modifiche sono state introdotte anche al fine di indirizzare le raccomandazioni fornite dalla BCE nell'ambito dei propri interventi ispettivi.

La Funzione ha altresì un ruolo di indirizzo e coordinamento del progetto volto all'adozione dei modelli avanzati per la misurazione del rischio di credito a livello di Gruppo. Nei prossimi mesi è previsto l'avvio della fase di convalida da parte della BCE dei modelli PD e LGD per il Segmento Corporate di Mediobanca e PD, LGD e EAD per il Segmento retail di Compass.

La Funzione ha altresì predisposto e il Consiglio di Amministrazione ha approvato il 27 ottobre 2015 il Processo annuale di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale del gruppo (ICAAP) a fronte di tutti i rischi rilevati attuali e prospettici. Il risultato che emerge dal processo ICAAP è che il Gruppo opera con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate; questo costituisce un elemento prudenziale, per tenere conto di un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili, assicurare un margine di elasticità gestionale e flessibilità strategica e fronteggiare le fluttuazioni del ciclo economico e scenari di crisi.

Conformemente a quanto previsto dagli elementi dello SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) declinati nella CRD IV, nell'ambito della rendicontazione ICAAP, il Gruppo Mediobanca ha predisposto per l'esercizio 2015 una sezione dedicata all'Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP), recante il complesso delle politiche, dei processi e degli strumenti a presidio dei rischi di liquidità e funding.

Per quanto riguarda le strutture e le risorse a disposizione si sottolinea il rafforzamento della struttura della Funzione di Risk Management di Gruppo mediante incremento di organico e l'estensione del perimetro con la costituzione di un apposito presidio in Creditech al cui interno viene svolta l'attività di factoring.

Particolare attenzione viene prestata alle attività delle filiali estere. In particolare, per quanto riguarda la filiale di Londra, che ha ormai assunto un ruolo importante nel modello di business, in linea con gli indirizzi del Piano Strategico, le Funzioni di controllo hanno ulteriormente incrementato i presidi esistenti. In particolare tutte le Funzioni di controllo hanno costituito su Londra un presidio stabile.

Il Collegio Sindacale dà atto che le Relazione annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio favorevole circa l'assetto complessivo dei controlli interni in termini di completezza, adeguatezza, funzionalità ed affidabilità.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico sono stati predisposti Rapporti ad hoc secondo quanto richiesto dalle vigenti istruzioni di vigilanza. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. Le criticità emerse sono state evidenziate, indirizzate e sanate. In merito al rischio informatico, le azioni correttive individuate per mitigare i rischi emersi lo scorso esercizio sono state implementate. L'analisi del rischio informatico conclusasi nel luglio 2016 non ha evidenziato rischi rilevanti, ovvero il cui danno atteso risulta superiore alla soglia di accettazione definita in accordo con la propensione al rischio.

Il Collegio Sindacale, a seguito della attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Banca ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (di seguito il "Dirigente Preposto") per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, e verificato la Relazione del Dirigente Preposto contenente l'esito dei test sui controlli svolti nonché le principali problematiche rilevate nel quadro dell'applicazione della legge 262/2005. Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F.. Il Collegio Sindacale non ha evidenze di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza delle procedure amministrative-contabili.

I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha accertato che i flussi forniti dalle società controllate extra-UE di significativa rilevanza sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 36 del Regolamento Mercati.

Il Collegio Sindacale, alla luce delle informazioni acquisite e degli incontri avuti, ritiene adeguato il sistema amministrativo-contabile nonché il processo di informativa finanziaria della Banca.

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, istituito a norma della relativa Procedura, e ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Al Collegio Sindacale non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società.

Nel corso dell'esercizio non sono state compiute operazioni di maggiore rilevanza ai sensi della Procedura.

Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

La procedura parti correlate, che include in allegato anche le Politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, è stata aggiornata nel Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2015. Le modifiche sono dovute alla necessità di meglio precisare il funzionamento del Comitato Parti Correlate a seguito dell'aumento del numero dei componenti da tre a quattro.

Il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere favorevole.

Il Collegio Sindacale, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Mediobanca nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio Sindacale ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

7. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha incontrato più volte la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F. al fine di scambiare informazioni attinenti l'attività della stessa. In tali incontri la Società di Revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Il Collegio Sindacale ha incontrato nel corso dell'esercizio la Società di Revisione in occasione della predisposizione della Relazione semestrale della Società al 31 dicembre 2015. In tale occasione la Società di Revisione ha presentato un proprio documento di sintesi dell'attività svolta con particolare riferimento alle poste valutative più significative. In data 11 febbraio 2016 la Società di Revisione ha emesso una Relazione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

In data 30 settembre 2016 la Società di Revisione, cui l'Assemblea ordinaria del 27 ottobre 2012 ha affidato i compiti di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Mediobanca, ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le relazioni dalle quali risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 30 giugno 2016 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Mediobanca e del Gruppo, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data. A giudizio della Società di Revisione, inoltre, le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2016 e le informazioni della"Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono coerenti con il bilancio d'esercizio e consolidato al 30 giugno 2016.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio e consolidato, il Collegio Sindacale:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 giugno 2016 ha approvato, secondo quanto richiesto dal documento congiunto Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, la procedura di impairment;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Mediobanca.

In data 30 settembre 2016 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la relazione prevista ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

La Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale la Relazione sull'indipendenza del revisore, così come richiesto dall'art. 17 del D. Lgs. n. 39/2010, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o costituire cause di incompatibilità ai sensi del citato decreto.

La Società di Revisione ha ricevuto, unitamente alle altre società appartenenti al suo network, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, i seguenti ulteriori incarichi, i cui corrispettivi sono stati imputati a conto economico consolidato:

Tipologia di servizi PricewaterhouseCoopers
Euro/000
Rete di
PricewaterhouseCooper
Euro/000
Servizi di attestazione 183 36
Altri servizi 0 0
Totale 183 36

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Mediobanca e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La Società di Revisione ha inoltre confermato al Collegio Sindacale che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative intraprese

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, da parte dell'azionista Tommaso Marino le comunicazioni di cui si elencano le relative date: 29 novembre 2015; 30 novembre 2015; 4 dicembre 2015 (in parziale rettifica della comunicazione del 30 novembre 2015); 29 dicembre 2015; 31 gennaio 2016; 9 febbraio 2016; 12 marzo 2016.

L'azionista nelle comunicazioni elencate lamenta: (i) l'errata verbalizzazione dei propri interventi nel verbale dell'Assemblea svoltasi il 28 ottobre 2015; (ii) sempre con riferimento all'Assemblea svoltasi il 28 ottobre 2015, l'omissione delle risposte a talune domande formulate in sede pre-assembleare; (iii) l'esistenza di possibili conflitti di interesse riguardo all'erogazione di somme ad enti o associazioni; (iv) in relazione a quanto riportato da alcune "notizie di stampa", i contrasti tra il dott. Alberto Nagel e l'Amministratore Delegato di Assicurazioni Generali dott. Greco che avrebbero condotto quest'ultimo alle dimissioni.

Il Collegio ha esaminato le denunce, svolto gli approfondimenti e le analisi ritenute necessarie, acquisito informazioni dalle competenti strutture della Banca. Sulla base dell'attività istruttoria svolta il Collegio ha ritenuto di non dover dare seguito alle denunce ricevute.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza, oltre a quelli indicati, di altri fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato pareri o espresso osservazioni richieste dalla normativa vigente. In particolare:

  • il Parere sulla modifica alla Procedura con parti correlate come già rappresentato al capitolo 5;
  • il Parere sulla emissione di covered bonds;
  • il Parere sulla distribuzione di prodotti credit linked;
  • le Considerazioni sulla Relazione annuale in tema di esternalizzazione delle funzioni operative importanti.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

9. Politiche di remunerazione

Il Collegio Sindacale ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dei Consiglieri esecutivi, dei responsabili delle Funzioni di controllo e del Dirigente Preposto.

Nel corso dell'esercizio la Banca è stata oggetto da parte di BCE di una verifica di follow-up all'ispezione condotta alla fine del 2014 da parte di Banca d'Italia. La lettera del 17 giugno 2016 di BCE, pur dando atto che i rilievi evidenziati nella citata ispezione sono stati sanati, ha evidenziato alcuni ulteriori miglioramenti di carattere operativo. La Banca ha prontamente recepito le indicazioni formulate.

10. Conclusioni

In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 28 ottobre 2016 si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2016:

  • − Provvedimenti ai sensi dell'art.15 dello Statuto sociale: nomina di un Amministratore
  • − Determinazioni relative alle politiche di remunerazione:
    • a. Politiche di remunerazione del personale.
    • b. Fissazione del rapporto tra la remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1.
    • c. Politiche in caso di cessazione dalla carica o conclusione del rapporto di lavoro.
  • − Polizza assicurativa responsabilità civile a favore dei componenti gli organi sociali delle società del Gruppo.

Il Collegio Sindacale, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 30 giugno 2016 accompagnato dalla relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Milano, 30 settembre 2016

Il Collegio Sindacale

PROSPETTI CONTABILI (* )

(*) Dati in Euro.

Stato Patrimoniale Mediobanca

Voci dell'attivo 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 102.153.798 4.788.058
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.535.224.199 10.841.096.162
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 7.668.088.791 6.407.061.495
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.963.257.965 1.302.837.095
60. Crediti verso banche 15.029.843.248 10.784.548.102
70. Crediti verso clientela 19.552.312.488 24.859.774.055
80. Derivati di copertura 936.701.733 817.728.572
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica(+/-)
100. Partecipazioni 2.687.686.029 3.159.688.247
110. Attività materiali 119.370.247 121.419.865
120. Attività immateriali 12.665.064 10.761.490
avviamento
130. Attività fiscali 295.081.147 294.690.763
a) correnti 162.759.064 152.405.739
b) anticipate 132.322.083 142.285.024
di cui alla L. 214/2011 57.842.390 56.020.388
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
150. Altre attività 105.026.619 60.999.769
Totale attivo 57.007.411.328 58.665.393.673
Voci del passivo e del patrimonio netto 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Debiti verso banche 19.748.564.036 19.449.008.699
20. Debiti verso clientela 3.855.263.618 4.015.148.088
30. Titoli in circolazione 19.536.496.756 19.990.870.690
40. Passività finanziarie di negoziazione 7.042.997.028 8.469.730.032
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura 726.273.646 584.684.675
70. Adeguamento di valore delle passività
finanziarie oggetto di copertura generica
80. Passività fiscali 447.077.035 491.570.578
a) correnti 150.475.312 201.558.192
b) differite 296.601.723 290.012.386
100. Altre passività 235.544.101 325.381.168
110. Trattamento di fine rapporto del personale 9.603.103 8.891.191
120. Fondi per rischi e oneri: 130.324.370 140.369.158
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 130.324.370 140.369.158
130. Riserve da valutazione 379.537.513 402.203.647
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 2.217.335.267 2.074.656.421
170. Sovrapprezzi di emissione 2.152.828.778 2.144.489.313
180. Capitale 435.510.047 433.598.881
190. Azioni proprie (-) (197.981.546) (198.254.123)
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 288.037.576 333.045.255
Totale del passivo e del patrimonio netto 57.007.411.328 58.665.393.673

Conto Economico Mediobanca

Voci 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 902.487.077 1.206.446.047
20. Interessi passivi e oneri assimilati (770.270.958) (1.047.426.029)
30. Margine d'interesse 132.216.119 159.020.018
40. Commissioni attive 211.635.406 251.598.169
50. Commissioni passive (14.535.067) (13.331.299)
60. Commissioni nette 197.100.339 238.266.870
70. Dividendi e proventi simili 226.263.942 158.310.351
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 43.314.793 118.166.883
90. Risultato netto dell'attività di copertura 7.622.689 (990.835)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 111.444.564 185.982.169
a) crediti 4.856.595 14.547.109
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 109.861.333 163.048.318
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 618.154 19.891.350
d) passività finanziarie (3.891.518) (11.504.608)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
120.Margine di intermediazione 717.962.446 858.755.456
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (48.794.105) (94.544.517)
a) crediti (20.448.591) (63.467.428)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.916.205) (20.894.881)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (1.360.889) 596.810
d) altre operazioni finanziarie (9.068.420) (10.779.018)
140.Risultato netto della gestione finanziaria 669.168.341 764.210.939
150. Spese amministrative: (405.777.270) (328.075.593)
a) spese per il personale (192.540.124) (194.960.893)
b) altre spese amministrative (213.237.146) (133.114.700)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.668.877) (3.558.966)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (5.962.598) (5.800.517)
di cui: avviamento
190. Altri oneri/proventi di gestione 20.713.605 19.324.308
200.Costi operativi (394.695.140) (318.110.768)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni 39.082.816 (3.034.243)
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (18.441) (20.673)
a) Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Immobili
b) Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Altre attività (18.441) (20.673)
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte 313.537.576 443.045.255
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente
(25.500.000) (110.000.000)
270. Utile (Perdita) della operatività corrente
al netto delle imposte
290.Utile (Perdita) d'esercizio
288.037.576
288.037.576
333.045.255
333.045.255
Prospetto della Redditività complessiva
Voci 30 giugno 2016 30 giugno 2015
10. Utile (Perdita) d'esercizio 288.037.576 333.045.255
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
(877.554) 339.179
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (877.554) 339.179
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
(21.788.580) (50.290.010)
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio
90. Copertura dei flussi finanziari 11.187.005 5.906.989
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (32.975.585) (56.196.999)
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (22.666.134) (49.950.831)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 265.371.442 283.094.424
Patrimonio
netto al
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
netto al
Patrimonio
30/06/2015 Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto esercizio
2015/16
30/06/2016
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Capitale: 433.598.881 1.911.166 435.510.047
a) azioni ordinarie 433.598.881 1.911.166 435.510.047
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.144.489.313 8.339.465 2.152.828.778
Riserve: 2.074.656.421 333.045.255 (212.892.699) (1.219.916) (272.577) 24.018.783 2.217.335.267
a) di utili 1.974.193.590 333.045.255 (212.892.699) (2)
(1.219.916)
2.093.126.230
b) altre 100.462.831 (272.577) 24.018.783 124.209.037
Riserve da valutazione 402.203.647 (22.666.134) 379.537.513
Strumenti di capitale
Azioni proprie (198.254.123) 272.577 (197.981.546)
Utile (Perdita)
di esercizio
333.045.255 (333.045.255) 288.037.576 288.037.576
Patrimonio netto 5.189.739.394 (212.892.699) 9.030.715 24.018.783 265.371.442 5.275.267.635

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Mediobanca

(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP.

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

433.598.881
433.598.881
2.144.489.313
2.074.656.421
1.974.193.590
100.462.831
402.203.647


(198.254.123)
333.045.255
5.189.739.394
30/06/2015
esercizio
2014/15







(49.950.831)


333.045.255
283.094.424
Stock
15.550.221
15.550.221









options (1)
15.550.221
Derivati
su azioni
proprie












Variazione
strumenti di












capitale
Operazioni sul patrimonio netto
Distribuzione
straordinaria
dividendi












Acquisto
azioni
545.144








proprie
(545.144)
(545.144)
(1.016.774) (2)
Emissione
2.895.525
2.895.525
22.670.652
nuove azioni






(1.016.774)
24.549.403
Variazioni
dell'esercizio












Dividendi
e altre
destinazioni









(126.848.820)
(126.848.820)
(126.848.820)
Riserve




165.913.070
165.913.070




165.913.070 (165.913.070)
430.703.356
430.703.356
2.121.818.661
2.021.603.868
1.936.146.114
85.457.754
452.154.478
4.993.394.166


(198.799.267)
Riserve da valutazione:
Strumenti di capitale
a) azioni ordinarie
Patrimonio netto
Sovrapprezzi di
Azioni proprie
Utile (Perdita)
b) altre azioni
di esercizio
emissione
a) di utili
Capitale:
Riserve:
b) altre
Esistenze al
30/06/2014
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
Patrimonio
netto al

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Mediobanca

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

Rendiconto Finanziario Mediobanca Metodo diretto
-------------------------------------------------- -- -- -- -- --
Importo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 145.885.365 171.079.842
- interessi attivi incassati (+) 2.704.862.478 3.385.620.669
- interessi passivi pagati (-) (2.613.572.266) (2.979.314.127)
- dividendi e proventi simili (+) 63.995.319 69.707.454
- commissioni nette (+/-) 71.624.890 100.563.895
- spese per il personale (-) (96.465.507) (91.231.722)
- premi netti incassati (+)
- altri proventi/oneri assicurativi (+/-)
- altri costi (-) (1.105.384.996) (808.923.548)
- altri ricavi (+) 1.136.119.439 431.311.679
- imposte e tasse (-) (15.293.992) 63.345.542
- costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione
e al netto dell'effetto fiscale
2. Liquidità generata (assorbita) dalle attività finanziarie 2.153.585.046 2.767.703.372
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 746.811.585 1.120.767.706
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita (199.256.961) 446.079.000
- crediti verso clientela 1.849.848.681 2.350.459.869
- crediti verso banche: a vista 32.291.952 276.889.671
- crediti verso banche: altri crediti (179.993.319) (1.140.385.577)
- altre attività (96.116.892) (286.107.297)
3. Liquidità generata (assorbita) dalle passività finanziarie (1.491.350.129) (3.297.634.077)
- debiti verso banche: a vista 3.558.081.160 (1.984.234.202)
- debiti verso banche: altri debiti (2.020.909.877) 2.173.669.157
- debiti verso clientela (2.093.703.556) 1.238.656.972
- titoli in circolazione (183.322.073) (4.135.700.000)
- passività finanziarie di negoziazione (368.037.192) (687.017.652)
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività (383.458.592) 96.991.648
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività operativa 808.120.281 (358.850.863)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da: 533.162.525 580.308.068
- vendite partecipazioni 59.858.798 2.000
- dividendi incassati su partecipazioni 145.953.727 123.657.068
- vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 327.350.000 456.586.000
- vendite di attività materiali 63.000
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da: (1.040.055.084) (114.878.000)
- acquisti di partecipazioni (36.114.474) (5.311.000)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (995.017.610) (101.336.000)
- acquisti di attività materiali (1.056.000) (1.176.000)
- acquisti di attività immateriali (7.867.000) (7.055.000)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività d'investimento (506.892.558) 465.430.068
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie 9.030.715 24.549.403
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (212.892.700) (126.848.820)
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività di provvista (203.861.985) (102.299.417)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA (ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 97.365.738 4.279.788

Riconciliazione

Voci di Bilancio Importo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 4.788.059 508.271
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 97.365.738 4.279.788
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 102.153.798 4.788.059

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

A.1 - Parte generale
320
Sezione
1 -
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
320
Sezione
2 -
Principi generali di redazione
320
Sezione
3 -
Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
324
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio
324
A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
338
A.4 - Informativa sul Fair Value
338
A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"
348
Parte B -
Informazioni sullo Stato Patrimoniale
349
Attivo
349
Sezione
1 -
Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
349
Sezione
2 -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
350
Sezione
4 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
352
Sezione
5 -
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50
353
Sezione
6 -
Crediti verso banche - Voce 60
354
Sezione
7 -
Crediti verso clientela - Voce 70
355
Sezione
8 -
Derivati di copertura - Voce 80
357
Sezione
10 -
Le partecipazioni - Voce 100
358
Sezione
11 -
Attività materiali - Voce 110
362
Sezione
12 -
Attività immateriali - Voce 120
364
Sezione
13 -
Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo
e Voce 80 del passivo
365
Sezione
15 -
Altre attività - Voce 150
368
Passivo
369
Sezione
1 -
Debiti verso banche - Voce 10
369
Sezione
2 -
Debiti verso clientela - Voce 20
370
Sezione
3 -
Titoli in circolazione - Voce 30
370
Sezione
4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
372
Sezione
6 -
Derivati di copertura - Voce 60
373
Sezione
8 -
Passività fiscali - Voce 80
374
Sezione
10 -
Altre passività - Voce 100
374
Sezione
11 -
Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
374
Sezione
12 -
Fondi per rischi e oneri - Voce 120
375
Sezione
14 -
Patrimonio dell'impresa - Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
378

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Parte C -
Informazioni sul Conto Economico
383
Sezione
1 -
Gli interessi - Voci 10 e 20
383
Sezione
2 -
Le commissioni - Voci 40 e 50
385
Sezione
3 -
Dividendi e proventi simili - Voce 70
387
Sezione
4 -
Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
387
Sezione
5 -
Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
388
Sezione
6 -
Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
389
Sezione
8 -
Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
390
Sezione
9 -
Le spese amministrative - Voce 150
392
Sezione 11 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170
393
Sezione 12 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 180
394
Sezione
13 -
Gli altri proventi/oneri di gestione - Voce 190
394
Sezione
14 -
Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210
395
Sezione
17 -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240
395
Sezione
18 -
Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
- Voce 260
395
Sezione
21 -
Utile per azione
396
Parte D -
Redditività complessiva
397
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
398
Sezione
1 -
Rischio di credito
398
Sezione
2 -
Rischi di mercato
419
Sezione
3 -
Rischio di liquidità
444
Sezione
4 -
Rischi operativi
449
Parte F -
Informazioni sul patrimonio
452
Sezione
1 -
Il patrimonio dell'impresa
452
Sezione
2 -
I fondi propri e i coefficienti di vigilanza
454
Parte H -
Operazioni con parti correlate
458

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 460

Parte A - Politiche contabili

A.1 - Parte generale

SEZIONE 1

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio individuale di Mediobanca viene redatto, ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) emanate dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Il bilancio al 30 giugno 2016 è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 – 4° aggiornamento del 15 dicembre 2015 – Banca d'Italia che stabilisce gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale secondo i principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

SEZIONE 2

Principi generali di redazione

La presente situazione contabile è composta da:

  • il prospetto di stato patrimoniale;
  • il prospetto di conto economico;
  • il prospetto della redditività complessiva;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
  • il prospetto del rendiconto finanziario, redatto secondo il metodo diretto;
  • le note esplicative ed integrative.

Tutti i prospetti, redatti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS e ai principi illustrati nella parte A.2, presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati coi dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per le poste dello stato patrimoniale e del conto economico.

Di seguito i regolamenti di recente emanazione che hanno integrato la normativa vigente in materia di principi contabili e che sono stati incorporati nelle politiche contabili di Gruppo:

REGOLAMENTO MATERIA DI COMPETENZA
Regolamento UE 1361/2014 Modifiche IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Modifiche IFRS 13 – Valutazione Fair Value
Modifiche IAS 40 – Investimenti Immobiliari
Regolamento UE 28/2015 Modifiche IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
Modifiche IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Modifiche IFRS 8 – Settori operativi
Modifiche IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
Modifiche IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
Regolamento UE 29/2015 Modifiche IAS 19 - Benefici per i dipendenti

Le modifiche sopraevidenziate non hanno determinato impatti significativi sul bilancio dell'Istituto.

Con decorrenza 1° gennaio 2015 è stata rivista da Banca d'Italia la modalità di classificazione a fini regolamentari e segnaletici delle attività finanziarie deteriorate (7° aggiornamento della Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 - "Matrice dei conti" emesso dalla Banca d'Italia in data 20 gennaio 2015) allo scopo di adeguarla alle nuove definizioni di attività finanziarie "non-performing exposures" e "forborne exposures" stabilite dalla Commissione Europea con regolamento 2015/227 su proposta dell'EBA (EBA/ITS /2013/03/rev1 24/7/2014).

Il Quarto aggiornamento della Circolare 262/2005 del 22 dicembre 2015 ha recepito e reso obbligatoria la nuova segmentazione della qualità che prevede la seguente suddivisione: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti e/o sconfinanti deteriorati da almeno 90 giorni per attività deteriorate ed in bonis; tutte queste classi prevedono al loro interno la sottoclasse forborne.

Tali nuove definizioni hanno assunto rilevanza nel quadro delle Politiche contabili di Gruppo a fini IFRS e hanno comportato la revisione dei processi del credito per adeguarli alle nuove regole di classificazione come meglio illustrato nella Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura – Sezione 1 – Rischio di credito – Informazioni qualitative.

Si segnala, inoltre, che nel corso del 2014 lo IASB aveva emanato i nuovi principi contabili IFRS 15 – Ricavi e IFRS 9 – Strumenti Finanziari, entrambi ancora in attesa di omologazione da parte della Commissione Europea.

Lo IASB ha ultimato il processo di elaborazione del nuovo IFRS 9, ad eccezione del cosiddetto "macro hedging", che disciplina gli strumenti finanziari e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018.

IFRS9: Il progetto del Gruppo Mediobanca

Contesto normativo

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments" che, a partire dal 1° gennaio 2018, sostituirà lo IAS 39; l'endorsement da parte dell'Unione Europea è atteso entro il prossimo autunno.

Il principio sostituisce lo IAS 39 per le parti di Classification and Measurement, Impairment e Hedge Accounting ad eccezione delle regole del Macro hedging ancora in fase di analisi.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, in particolare:

– la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interestSPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Held to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprensive Income).

  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico) viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle diminuzioni non saranno più computati a conto economico.
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. Stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. Stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al non performing (Stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale. La perdita attesa (c.d. Expected loss) dovrà basarsi su dati point in time che riflettono i modelli interni di monitoraggio del credito.

Il progetto in corso

Il Gruppo Mediobanca applicherà il nuovo principio dal 1° luglio 2018, ossia tra due esercizi. Dalla primavera 2015 è stato avviato un progetto interno per l'assessment e l'implementazione dell'IFRS 9, sotto la guida congiunta delle aree Risk Management e Bilancio di Gruppo con il coinvolgimento di tutte le altre aree interessate (in particolare Front Office, Group Technology and Operations, Group ALM, Group Treasury).

Il progetto ha già affrontato le tematiche di Classification and Measurement, identificando le principali criticità in termini di prodotti (che necessitano di nuova classificazione), senza rilevare impatti materiali e si sta procedendo con l'analisi sui processi (in particolare sistemi IT) che sarà terminata entro la fine del 2016.

A valle dell'esercizio di implementazione dei modelli AIRB e dell'esercizio di Stress test, è partito il cantiere Impairment per la quantificazione dell'adozione del nuovo modello che necessariamente prevederà anche una revisione dei processi del monitoraggio e delle politiche contabili degli strumenti finanziari (in particolare i crediti).

La seconda parte del progetto dovrà terminare entro il 30 giugno 2017 in modo da poter attivare una fase di testing dei nuovi sistemi e processi IFRS 9, propedeutica ad un periodo di parallel run tra IAS 39 e IFRS 9.

SEZIONE 3

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio al 30 giugno 2016.

Lo scorso 22 luglio è stato sottoscritto un aumento di capitale di Chebanca! per 100 milioni (corrispondente all'emissione di 12,5 milioni di nuove azioni ordinarie) unitamente all'erogazione di un finanziamento subordinato da 50 milioni; tale operazione è collegata all'acquisto del ramo d'azienda delle attività retail di Barclays Italia perfezionatesi lo scorso 26 agosto.

Per una descrizione degli altri fatti di rilievo più significativi avvenuti dopo la chiusura si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sull'andamento della gestione.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli incorporati in strumenti finanziari complessi (es. obbligazioni strutturate) che sono oggetto di rilevazione separata.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fair value (1 ) senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

( 1 ) Si veda quanto indicato alle pagine 338-348 Parte A - Informativa sul Fair Value.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo (anche questa categoria rientra nel cd. Livello 3); nel caso in cui emergano riduzioni di valore, tali attività vengono adeguatamente svalutate sino al valore corrente delle stesse.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Sono incluse in questa categoria le attività finanziarie, diverse dai contratti derivati, non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza o Crediti e finanziamenti.

Sono iscritte al fair value (2 ), comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value. La variazione di fair value è iscritta in una specifica riserva di patrimonio netto che, al momento della dismissione o della rilevazione di una svalutazione, viene estinta in contropartita del conto economico. Per i titoli di debito appartenenti a questo comparto viene altresì rilevato, in contropartita del conto economico, il valore corrispondente al costo ammortizzato.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'esistenza di eventuali riduzioni di valore (impairment), in presenza delle quali viene registrata a conto economico la relativa perdita avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati, al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo. In particolare, per quanto riguarda le azioni, i parametri di impairment sono costituiti da una riduzione del fair value superiore al 30% o prolungata per oltre 24 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Qualora successivamente vengano meno i

( 2 ) Si veda quanto indicato alle pagine 338-348 Parte A - Informativa sul Fair Value.

motivi della perdita, si effettuano riprese di valore, con imputazione a conto economico nel caso di titoli di debito ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Includono i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, destinati sin dall'origine ad essere detenuti fino a scadenza.

Sono iscritti al fair value (3 ) alla data di regolamento comprensivo degli eventuali costi o proventi direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, con imputazione a conto economico pro-rata temporis della differenza tra il valore di iscrizione e il valore rimborsabile alla scadenza.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'eventuale esistenza di riduzioni durevoli di valore, in presenza delle quali la relativa perdita viene registrata a conto economico avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati e scontati al tasso di interesse effettivo originario. Se successivamente vengono meno i motivi della perdita si procede a effettuare riprese di valore, con imputazione a conto economico, fino a concorrenza del costo ammortizzato.

Crediti

Includono gli impieghi a favore della clientela e di banche che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, non quotati in un mercato attivo e non classificati all'origine tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. Nella voce rientrano anche le operazioni in pronti contro termine ed i crediti originati da operazioni di leasing finanziario nonché i titoli immobilizzati illiquidi e/o non quotati.

( 3 ) Si veda quanto indicato alle pagine 338-348 Parte A - Informativa sul Fair Value.

I crediti sono iscritti alla data di erogazione per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine ancorché liquidati in momenti successivi. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, siano oggetto di rimborso separato da parte della controparte debitrice o inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. I contratti di riporto e le operazioni in pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego per l'importo percepito o corrisposto a pronti. Gli acquisti di crediti non performing sono iscritti al costo ammortizzato sulla base di un tasso interno di rendimento calcolato sulla stima dei flussi di recupero del credito attesi.

La valutazione viene fatta al costo ammortizzato (ossia il valore iniziale diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza). Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine per i quali l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione risulta trascurabile; tali crediti vengono valorizzati al costo storico. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una analisi delle singole posizioni volta ad individuare quelle che, a seguito di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino evidenze oggettive di una possibile perdita di valore. Queste posizioni, se esistenti, sono oggetto di un processo di valutazione analitica e, se dovuta, la rettifica di valore viene calcolata quale differenza tra il valore di carico al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso atteso, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una rinegoziazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale al di sotto di quello di mercato ivi incluso il caso in cui il credito diventi infruttifero. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi che ne avevano determinato la rettifica. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico fino a concorrenza del costo ammortizzato.

I crediti per i quali non siano state individuate evidenze oggettive di perdita, ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione viene svolta per categorie di crediti omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche di elementi interni ed esterni osservabili alla data della valutazione. Anche le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le eventuali rettifiche/riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data.

Leasing

Lo IAS 17 prevede che, con riferimento al leasing finanziario, la rilevazione dei proventi finanziari debba essere basata su modalità che riflettano un tasso di rendimento periodico costante sull'investimento netto del locatore.

Nel rispetto di tale principio in caso di variazioni contrattuali successive alla decorrenza del contratto, il differenziale che si genera dal confronto tra il capitale residuo ante rinegoziazione e il valore dei nuovi flussi futuri attualizzati al tasso originario, è imputato a conto economico nell'esercizio (4 ).

Operazioni di copertura

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

( 4 ) Come previsto dalle regole del costo ammortizzato ex IAS39.

Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al gruppo.

I derivati di copertura sono iscritti e valutati al fair value; in particolare:

  • nel caso di copertura di fair value, la variazione del fair value dell'elemento coperto viene compensata dalla variazione del fair value dello strumento di copertura, entrambe rilevate a conto economico, ove emerge per differenza l'eventuale parziale inefficacia dell'operazione di copertura;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

La copertura viene considerata efficace qualora le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano (con uno scostamento compreso nell'intervallo 80-125%) quelle dell'elemento coperto. La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale con test prospettici, per dimostrare l'attesa della sua efficacia, e retrospettivi, che evidenzino il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. Se dalle verifiche emerge l'inefficacia della copertura, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta ed il contratto derivato viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a conto economico dei relativi impatti.

La relazione di copertura può essere altresì interrotta volontariamente o in presenza della derecognition dello strumento coperto o di estinzione anticipata dello strumento di copertura.

Partecipazioni

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società controllate;
  • società collegate. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore.

Sono valutate al costo qualora esistano evidenze che il valore di una partecipazione possa essersi ridotto, si procede alla stima del valore aggiornato tenendo conto ove possibile delle quotazioni di mercato nonché del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore finale. Nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore a quello contabile, la relativa differenza è iscritta a conto economico.

Attività materiali

Comprendono i terreni, gli immobili strumentali e di investimento, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo nonché i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi resti in capo alla società locatrice.

Le attività detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli eventuali investimenti immobiliari (in proprietà o in leasing finanziario) non strumentali e/o prevalentemente dati in locazione a soggetti terzi.

Sono iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo pagato, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla posa in opera del bene. Le spese di manutenzione straordinaria vengono contabilizzate ad incremento del valore dei cespiti; quelle di manutenzione ordinaria sono rilevate a conto economico.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate lungo la loro vita utile, a quote costanti, ad eccezione dei terreni che hanno vita utile indefinita. Qualora sul terreno insista un immobile "cielo-terra", il valore dei fabbricati viene iscritto separatamente sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, qualora si rilevi che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e quello aggiornato, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Ove successivamente vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede a effettuare una ripresa di valore, che non può eccedere il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Attività immateriali

Includono principalmente l'avviamento ed il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura contabile viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Le altre attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo ove sia probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino ed il costo dell'attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Se questa è indefinita non si procede all'ammortamento, ma solo alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di realizzo dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Cancellazione di attività

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono meno i diritti a percepire i relativi flussi finanziari o quando vengono cedute trasferendo tutti i rischi/benefici ed esse connessi. Le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono radiate al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso senza benefici economici attesi.

Le attività o i gruppi di attività cedute rimangono iscritte in bilancio in caso di mantenimento dei rischi e benefici (nella pertinente forma tecnica), rilevando una passività corrispondente all'importo eventualmente ricevuto come corrispettivo (tra gli "altri debiti" o nelle "operazioni pronti contro termine").

Attualmente le principali operazioni poste in essere dal Gruppo che non determinano la cancellazione dell'attività sottostante sono quelle di cartolarizzazione crediti, operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli.

Per contro non sono iscritte le partite ricevute nell'ambito dell'attività di banca depositaria, remunerata attraverso l'incasso di una commissione, essendo tutti i relativi rischi e benefici trasferiti ai soggetti finali.

Debiti, titoli in circolazione e passività subordinate

Comprendono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela, i Titoli in circolazione al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti a carico del locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario.

La prima iscrizione – all'atto dell'incasso delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito – è effettuata al fair value pari all'importo incassato al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alle passività finanziarie. Dopo la rilevazione iniziale, le passività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

I derivati eventualmente incorporati negli strumenti di debito strutturati vengono separati dal contratto primario ed iscritti al fair value. Le successive variazioni di fair value sono attribuite al conto economico.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata a conto economico.

La cessione sul mercato di titoli propri riacquistati (anche attraverso operazioni di pronti contro termine e prestito titoli) è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di cessione, senza effetti a conto economico.

Passività finanziarie di negoziazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading e dei derivati impliciti presenti in eventuali contratti complessi. Sono incluse anche le passività per scoperti tecnici connessi all'attività di negoziazione di titoli. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto del personale viene iscritto sulla base del valore attuariale calcolato in linea con le regole previste per i piani a benefici definiti: la stima degli esborsi futuri viene effettuata sulla base di analisi storiche statistiche (ad esempio turnover e pensionamenti) e della curva demografica; tali flussi vengono quindi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato. I valori così determinati sono contabilizzati tra i costi del personale come ammontare netto dei contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati e interessi netti.

A partire dal 1° luglio 2013 invece gli utili/perdite attuariali sono contabilizzati tra le riserve da valutazione del patrimonio netto, ossia nel prospetto della Redditività Complessiva (OCI - Other Comprehensive Income) come previsto dal nuovo principio IAS 19 – "Benefici per i dipendenti" (IAS 19 Revised) approvato dallo IASB in data 16 giugno 2011 e recepito dal Regolamento UE 475/2012 (5 ).

Le quote maturate dal 1° gennaio 2007 versate al fondo di previdenza complementare o all'INPS vengono rilevate sulla base dei contributi maturati nell'esercizio.

Fondi per rischi ed oneri

Riguardano rischi legati all'operatività del Gruppo, non necessariamente connessi al mancato rimborso di crediti, che possano comportare oneri futuri, stimabili in misura attendibile. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a conto economico.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile gli accantonamenti vengono in tutto o in parte stornati a beneficio del conto economico.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente previsto.

Si precisa che come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene fornita indicazione puntuale delle eventuali passività potenziali laddove questi possa arrecare pregiudizio alla società.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall'euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi

( 5 ) Non è più possibile iscrivere tale componente nel costo del personale (ipotesi precedentemente utilizzata dal Gruppo).

non monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza (costo, a conto economico o a patrimonio netto).

Le attività e le passività delle entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento della situazione contabile, mentre le voci del conto economico sono convertite al cambio medio del periodo; le differenze che emergono successivamente alla conversione sono imputate tra le riserve da valutazione del Patrimonio Netto.

Attività e passività fiscali

Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato sulla base di una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero.

Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d'imposta, qualora la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consenta ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte differite derivanti da operazioni di consolidamento sono rilevate qualora risulti probabile che esse si traducano in un onere effettivo per una delle imprese consolidate.

Le attività e le passività di natura fiscale vengono adeguate a fronte di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nella misura delle aliquote applicate nonché per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

I Contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e meccanismi di risoluzione sono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRIC 21.

Stock option e performance shares

I piani di stock option e performance shares a favore di dipendenti e collaboratori del Gruppo rappresentano una componente del costo del lavoro. Il relativo fair value, e la corrispondente attribuzione a patrimonio, vengono determinati alla data di assegnazione utilizzando il modello valutativo delle azioni/opzioni rettificato per tener conto della serie storica degli esercizi. Il valore così determinato viene imputato a conto economico pro-rata temporis sulla base del vesting e del beneficio ricevuto dall'azienda dalle singole assegnazioni.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/ perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Dividendi e commissioni

I dividendi e le commissioni sono iscritti nel momento in cui vengono realizzati, purché si ritengano attendibili i benefici futuri.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che vengono rilevate tra gli interessi.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo dell'Istituto, gli aderenti al patto di sindacato di Mediobanca con quota vincolata superiore al 2% del capitale di Mediobanca, le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con Mediobanca (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

(migliaia di €)
Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
30.06.2016
Fair value al
30.06.2016
Componenti reddituali
in assenza
di trasferimento
(ante imposte)
Componenti
reddituali registrate
nell'esercizio
(ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
74.641 76.632 (2.220) 1.331 1.331
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso
clientela
9.166 9.226 (302) 195 195
Attività finanziarie
disponibili per la
Attività
finanziarie
detenute sino a
Titoli di debito (²) vendita scadenza 268.149 286.274 (6.234) 14.131 — 14.131
Totale 351.956 372.132 (8.756) 15.657 — 15.657

( 1 ) Effettuate nell'esercizio 08/09.

( 2 ) Effettuate nell'esercizio 10/11.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti.

A.4 - Informativa sul Fair Value

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Il par. 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale, oppure il più vantaggioso, al quale il Gruppo ha accesso; gli strumenti in questione si dicono essere prezzati a Mark to Market. Un mercato è attivo se le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenute, vengono utilizzati modelli valutativi alimentati da input di mercato, in particolare:

  • valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche,
  • calcoli di flussi di cassa scontati,
  • modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, prudenzialmente rettificati per tenere conto dell'illiquidità di taluni dati di mercato nonché degli altri rischi connessi ad operazioni specifiche (reputazionale, di sostituzione, ecc.).

In assenza di input di mercato modelli valutativi saranno basati su dati stimati internamente.

I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo. Per i fondi di investimento inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari il fair value è rappresentato dal Net Asset Value (NAV) per quota da questi pubblicato.

Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, il Gruppo pone in essere processi di verifica indipendente del Fair Value (Independent Price Verification o IPV): un'unità indipendente da quelle che assumono esposizione al rischio ha il compito di verificare giornalmente le valutazioni dei singoli strumenti finanziari utilizzando come riferimento i dati contribuiti da terze fonti indipendenti.

Il fair value viene riportato secondo una gerarchia basata sulla qualità dei parametri di input utilizzati (6 ) per la sua determinazione.

La gerarchia del fair value, in linea con quanto indicato dal principio IFRS 13 e ripreso dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, dà priorità decrescente a valutazioni basate su parametri di mercato diversi: la priorità più alta (Livello1) è assegnata alle valutazioni basate su prezzi quotati (non rettificati) su un

( 6 ) IFRS 13 par. 73 "la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione" e par. 74: "La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione, non alle tecniche valutative usate per calcolare il fair value". Per maggiori approfondimenti si veda il principio IFRS 13 par. 72-90.

mercato attivo per attività o passività identiche; la priorità più bassa (Livello3) a quelle derivate in misura significativa da parametri non osservabili.

Il livello di gerarchia del fair value associato alle attività e passività è definito come il livello minimo fra tutti gli input significativi utilizzati. Si distinguono i seguenti livelli.

  • Livello 1: quotazioni (univoche e senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo per il singolo strumento finanziario oggetto di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato. In questo caso il fair value è misurato attraverso un comparable approach o attraverso l'utilizzo di un modello di pricing che non lasci margini di soggettività troppo ampi e di norma utilizzato dagli altri operatori finanziari.
  • Livello 3: input significativi non osservabili sul mercato e/o modelli di pricing complessi. In questo caso il fair value, è determinato su assunzioni dei flussi futuri di cassa che potrebbero portare a stime differenti per lo stesso strumento finanziario tra valutatori differenti.

Di norma la Banca massimizza l'utilizzo di prezzi di mercato (Livello1) o modelli con input osservabili (Livello2). Nel caso di strumenti di Livello3 vengono poste in essere ulteriori procedure di verifica del prezzo, che comprendono: la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei profitti e delle perdite, la valutazione individuale di ciascuna componente di un prodotto strutturato e il benchmarking. Questo approccio prevede l'utilizzo di parametri soggettivi e di giudizi basati sull'esperienza e, di conseguenza, può richiedere aggiustamenti alle valutazioni che tengano conto del bid-ask spread, della liquidità o del rischio di controparte, oltre che della tipologia del modello di valutazione adottato. In ogni caso tutti i modelli di valutazione, compresi quelli sviluppati internamente sono testati in modo indipendente e validati da funzioni della banca differenti garantendo così una struttura di controllo indipendente.

Fair Value Adjustment

Il fair value adjustment è definito come quella quantità che deve essere aggiunta al prezzo osservato sul mercato o al prezzo teorico generato dal modello al fine di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. In particolare si segnalano:

  • il Credit/Debt Valuation Adjustment;
  • altri aggiustamenti.

Credit/Debt Valuation Adjustment (CVA/DVA)

Gli adjustment CVA (Credit Value Adjustment) e DVA (Debt Value Adjustment) sono incorporati nella valutazione dei derivati per riflettere l'impatto sul fair value del rischio di credito della controparte e della qualità del credito della Banca, rispettivamente:

  • il CVA è una quantità negativa che tiene in considerazione gli scenari in cui la controparte possa fallire prima della Banca in presenza di un credito (MTM positivo) nei confronti della controparte;
  • il DVA è una quantità positiva che tiene in considerazione gli scenari in cui la Banca possa fallire prima della controparte in presenza di un debito (MTM negativo) nei confronti della controparte.

CVA e DVA sono calcolati tenendo in considerazione gli eventuali accordi di mitigazione del rischio di controparte, in particolare gli accordi di collateral e di netting per ogni singola controparte.

La metodologia CVA/DVA utilizzata dalla Banca si basa sui seguenti input:

  • Profili di esposizione positivi (EPE) e negativi (ENE) della valorizzazione dei derivati derivanti da tecniche di simulazione;
  • PD (probabilità di default) derivata dalle probabilità di default storiche o implicite nelle quotazioni di mercato di Credit Default Swap o titoli obbligazionari;
  • LGD (Loss Given Default) basata sul valore stimato del recupero atteso in caso di fallimento della controparte e definito da apposite analisi della Banca stessa o dai tassi di default utilizzati convenzionalmente per le quotazioni dei Credit Default Swap.

Altri aggiustamenti

Altri aggiustamenti del fair value, non inclusi nelle precedenti categorie, possono essere presi in considerazione ai fini di allineare la valutazione all'exit price anche in funzione del livello di liquidità dei mercati o dei parametri di valutazione.

A.4.1 Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione ed input utilizzati

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Di seguito si riportano le informazioni sulle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per le Attività e Passività misurate al fair value su base ricorrente.

  • Titoli obbligazionari: gli strumenti non scambiati in mercati attivi sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di Livello1 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili. In questo senso, in funzione della rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate come Livello2 o Livello3 (quest'ultimo è applicato nel caso in cui sia utilizzato un credit spread non osservabile). Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (Fair Value Adjustments) a fronte della ridotta liquidità e del rischio di modello al fine di compensare la mancanza di parametri di mercato osservabili per le posizioni a Livello2 e Livello3.
  • Asset Backed securities, CLO e LOAN: il processo di valutazione fa affidamento su info provider che operano come collettori di quotazioni di mercato. Tutti gli ABS detenuti in portafoglio dalla banca sono di Livello3 ad eccezione di quelli per cui si rileva in maniera continuativa una contribuzione eseguibile in bid/ask con le relative quantità, nel qual caso vengono classificati di Livello1.
  • Derivati: il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall'applicazione di tecniche di valutazione Mark to Model. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Le tecniche di valutazione

basate su input osservabili sono classificate come Livello2 mentre quelle basate su input non osservabili sono classificate come Livello3.

  • Titoli di capitale: i titoli di capitale sono assegnati al Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al Livello3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato.
  • Fondi di investimento: la Banca detiene investimenti in fondi di investimento che pubblicano il Net Asset Value (NAV) per quota, inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari. I Fondi sono classificati generalmente come Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo, altrimenti Livello3.

Attività e passività valutate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari valutati al fair value su base non ricorrente (compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche) non sono gestiti sulla base del fair value.

Il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul valore d'iscrizione a bilancio o in termini di effetti a conto economico. Di norma questi strumenti non vengono scambiati e pertanto la determinazione del fair value è basata su parametri interni non direttamente osservabili sul mercato.

Per i finanziamenti alle imprese il fair value è calcolato attraverso il Discount Cash Flow con tassi e/o flussi modificati in base al rischio di credito. Nel caso di crediti corporate si considerano di Livello2 i finanziamenti verso controparti con rating ufficiale; in tutti gli altri casi è da considerarsi di Livello3. Lo stesso vale per i finanziamenti retail (mutui ipotecari e credito al consumo).

Per le obbligazioni di propria emissione si ha un fair value di Livello1 se il titolo è quotato in un mercato attivo (prendendo il prezzo di mercato); in assenza di quotazione il fair value è di Livello2 calcolato attraverso l'attualizzazione dei flussi attesi per un tasso di mercato aggiustato del rischio emittente della Banca (distinto tra rischio senior e subordinato).

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Come richiesto dal principio IFRS 13 di seguito l'informativa quantitativa sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione degli strumenti di Livello3.

Incertezze sui parametri ed impatti sul Mark to Market - Prodotti equity

Input non osservabile Quantificazione dell'incertezza di parametro +/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.16
+/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.15
Volatilità implicita In media pari a 50 bps con riferimento ai punti della superficie
di volatilità che cadono al di fuori della contribuzione
dell'applicativo Totem (maturity > 3Y per i single stock e, in
media, maturity > 5Y per gli indici)
266 181
Correlazione
equity-equity
Pari all' 1% tra due indici e pari al 2%
tra due single stock
90 50

Tecniche di valutazione - Prodotti equity- credito - tasso

Prodotto Tecnica di
valutazione
Input non osservabili Fair Value*
Attività
30.06.16
(€ milioni)
Fair Value*
Passività
30.06.16
(€ milioni)
Fair Value*
Attività
30.06.15
(€ milioni)
Fair Value*
Passività
30.06.15
(€ milioni)
OTC equity
plain vanilla
options, OTC
equity digital
options,
Modello di
Black-Scholes/
Black
Volatilità implicita (1
)
Variance swap 5,49 (12,84) 11,46 (25,23)
OTC equity
basket options,
best of/ worst of
Modello di
Black-Scholes
Volatilità implicita
Correlazione equity-equity (2
)
7,20 16,87
CDO
sintetici
Copula
gaussiana
ad un fattore
con base
correlation
Base correlation con bootstrap
a partire dai dati quotati
sulle tranche di indici liquidi (3
)
0,16 (0,29) 0,32 (0,79)
CCS Discount
strutturati (4
)
cash flow 18,24

(*) I valori riportati sono espressi al netto delle riserve contabilizzate.

( 1 ) La volatilità, in ambito finanziario, è un indicatore di quanto può variare nel tempo il prezzo di uno strumento finanziario sottostante a un derivato. Maggiore è la volatilità del sottostante, maggiore è il rischio legato allo strumento. In generale, posizioni lunghe in opzioni beneficiano degli aumenti della volatilità mentre posizioni corte in opzioni ne sono danneggiate. Con riferimento ai derivati equity, la superficie di volatilità implicita può essere ricavata dal prezzo delle opzioni call e put, dal momento che per esse esistono dei mercati regolamentati. L'incertezza di questo parametro può essere legata ad una delle tre fattispecie seguenti: illiquidità delle quotazioni (bid/ask spread ampi, tipicamente presenti a lunghe maturity o moneyness lontane dall'At-The-Money), effetti di concentrazione e non osservabilità dei dati di mercato (anche in questo caso presenti quando si considerano maturity troppo lunghe o moneyness troppo lontane dall'At-The-Money).

( 2 ) La correlazione equity-equity è una misura della relazione esistente tra due strumenti finanziari equity sottostanti ad un derivato. Variazioni nei livelli di correlazione possono avere impatti favorevoli e non, a seconda del tipo di correlazione, sul Fair Value di uno strumento. Le correlazioni equity-equity sono meno osservabili delle volatilità perché non esistono dei mercati regolamentati dove i prodotti di correlazione

vengano quotati. Per tale motivo, le correlazioni sono maggiormente soggette ad incertezza di parametro. ( 3 ) La base correlation rappresenta il livello di relazione tra gli eventi di default dei sottostanti appartenenti ai principali indici di credito. Tale

correlazione è ricavata a partire da quotazioni di mercato di CDO sintetici sugli indici, ed in particolare da strumenti che danno copertura su diverse parti della struttura di capitale di detti indici.

( 4 ) Il contratto è stato riclassificato a Livello2 in seguito alla modifica di alcune clausole contrattuali.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Trasferimenti tra i livelli di gerarchia del Fair Value

I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato, affinamenti nei modelli valutativi e/o negli input non osservabili.

Il passaggio di uno strumento dal Livello1 al Livello2 di fair value e viceversa deriva principalmente dalla perdita di significatività del prezzo espresso dal mercato attivo di riferimento per lo strumento.

Il grado di significatività dei dati di input, in particolare del peso che assumono quelli non osservabili rispetto a quelli osservabili, determina invece il passaggio da Livello2 a Livello3 o viceversa.

A.4.4 Altre informazioni

Il gruppo si avvale dell'eccezione prevista dall'IFRS13 paragrafo 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività finanziarie con posizioni compensative dei rischi di mercato o del rischio di credito della controparte.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per
livelli di fair value
(migliaia di €)
Attività/Passività finanziarie 30 giugno 2016 30 giugno 2015
misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
3.394.155 5.058.245 82.824 5.075.095 5.357.207 408.794
2. Attività finanziarie valutate
al fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
6.957.349 500.189 210.551 5.844.452 321.819 240.790
4. Derivati di copertura 936.702 817.729
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 10.351.504 6.495.136 293.375 10.919.547 6.496.755 649.584
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
(2.286.362) (4.695.514) (61.121) (3.074.413) (5.040.212) (355.106)
2. Passività finanziarie valutate
al fair value
3. Derivati di copertura (726.274) (584.685)
Totale (2.286.362) (5.421.788) (61.121) (3.074.413) (5.624.897) (355.106)

Tra gli strumenti di Livello3 detenuti per la negoziazione rientrano opzioni intermediate, ossia compravendita con controparti differenti dello stesso sottostante, per 43,2 milioni (323,8 milioni al 30 giugno 2015) oltre a 4,8 milioni di opzioni abbinate a prestiti obbligazionari emessi e specularmente coperte sul mercato (5,3 milioni).

Al netto di queste partite, gli attivi di Livello3 si riducono da 79,7 a 34,8 milioni tenuto conto di riclassifiche a Livello2 per 18,2 milioni, nuove operazioni per 2,7 milioni, vendite e rimborsi per 19 milioni ed altre variazioni, inclusi i movimenti del fair value, per 10,4 milioni.

Le attività disponibili per la vendita, rappresentate invece dalle partecipazioni in società non quotate (valutate sulla base di modelli interni) e dai fondi di private equity, sono in calo da 240,8 a 210,5 milioni dopo aumenti per 62,2 milioni e diminuzioni di 92,4 milioni, di cui 8,3 milioni di trasferimenti a Livello1.

ATTIVITÀ FINANZIARIE
detenute per la
negoziazione (¹)
valutate al
fair value
disponibili per la
vendita (²)
di copertura
1. Esistenze iniziali 79.702 240.790
2. Aumenti 6.571 62.197
2.1 Acquisti 2.685 51.840
2.2 Profitti imputati a: 3.886 10.355
2.2.1 conto economico 3.886 32
- di cui plusvalenze 1.360
2.2.2 patrimonio netto X X 10.323
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 2
3. Diminuzioni 51.441 92.443
3.1 Vendite 3.707 60.512
3.2 Rimborsi 15.308 3.360
3.3 Perdite imputate a: 13.446 20.265
3.3.1 conto economico 13.446 12.681
- di cui minusvalenze 13.438 12.592
3.3.2 patrimonio netto X X 7.584
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 18.238 8.306
3.5 Altre variazioni in diminuzione 742
4. Rimanenze finali 34.832 210.544

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (migliaia di €)

(¹) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 43,2 milioni e 323,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(²) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

(migliaia di €)
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione (1)
Passività
finanziarie
valutate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 26.016
2. Aumenti 4.246
2.1 Emissioni 2.508
2.2 Perdite imputate a: 1.738
2.2.1 conto economico 1.738
- di cui minusvalenze 1.738
2.2.2 patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 17.129
3.1 Rimborsi 6.636
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a: 8.425
3.3.1 conto economico 8.425
- di cui plusvalenze 6.939
3.3.2 patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 2.068
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 13.133

( 1 ) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 43,2 milioni e 323,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

Attività/Passività non 30 giugno 2016 30 giugno 2015
misurate al fair value o
misurate a fair value su
Valore di Fair value Valore di Fair value
base non ricorrente bilancio Livello 1
Livello 2
Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
1.963.258 1.968.923 59.439 19.459 1.302.837 1.327.890 43.100 21.002
2. Crediti verso banche 15.029.843 — 12.946.272 2.080.773 10.784.548 — 10.592.135 192.479
3. Crediti verso la
clientela
19.552.312 — 9.926.711 9.619.056 24.859.774 — 13.369.752 11.459.716
4. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
25.917 92.030 25.835 92.030
5. Attività non correnti
e gruppi di attività in
via di dismissione
Totale 36.571.330 1.968.923 22.932.422 11.811.318 36.972.994 1.327.890 24.004.987 11.765.227
1. Debiti verso banche 19.748.564 — 19.748.564 — 19.449.009 — 19.449.009
2. Debiti verso clientela 3.855.264 — 3.855.264 — 4.015.148 — 4.015.148
3. Titoli in circolazione 19.536.497 1.264.876 18.712.242 19.159 19.990.871 1.990.109 18.808.960 20.848
4. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
Totale 43.140.325 1.264.876 42.316.070 19.159 43.455.028 1.990.109 42.273.117 20.848

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello3 il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa viene ammortizzata lungo la vita residua dello strumento finanziario; in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta in via prudenziale direttamente a conto economico. Eventuali variazioni di fair value successive saranno quindi legate all'andamento dei relativi fattori di rischio cui è esposto lo strumento (tassi di interesse, cambi, ecc.) e contabilizzate direttamente a conto economico.

Alla data di riferimento del presente bilancio non vi sono importi sospesi a conto economico riconducibili a day one profit.

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale (*)

Attivo

SEZIONE 1

Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
a) Cassa 468 438
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 101.686 4.350
Totale 102.154 4.788

(*) Dati in Euro migliaia.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 1.344.175 547.331 11.194 2.449.283 611.465 22.259
1.1 Titoli strutturati 10.955 33.527 49.616 121.952
1.2 Altri titoli di debito 1.333.220 513.804 11.194 2.399.667 489.513 22.259
2. Titoli di capitale (1
)
1.275.776 1.724.922 24.634
3. Quote di O.I.C.R. (1
)
141.488 10.793 279.199 10.561
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 2.761.439 547.331 21.987 4.453.404 636.099 32.820
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 632.716 4.319.078 60.837 621.691 4.507.469 375.974
1.1 di negoziazione 632.716 3.852.201 55.931 (
2
)
621.691 4.101.492 370.479 (
2
)
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 466.877 4.906 (
3
)
405.977 5.495 (
3
)
2. Derivati creditizi 191.836 213.639
2.1 di negoziazione 191.836 213.639
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 632.716 4.510.914 60.837 621.691 4.721.108 375.974
Totale (A+B) 3.394.155 5.058.245 82.824 5.075.095 5.357.207 408.794

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica (*)

( * ) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonchè la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

(¹) Tra i titoli di capitale al 30 giugno 2016 figurano azioni impegnate in operazioni di Prestito Titoli per un controvalore di 483.011 (1.598.144 al 30 giugno 2015).

( 2 ) Rispettivamente 43.185 e 323.795 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie di negoziazione.

( 3 ) Includono il valore di mercato delle opzioni (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie detenute per la negoziazione.

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 1.902.700 3.083.007
a) Governi e Banche Centrali 1.334.319 1.807.748
b) Altri enti pubblici 11.990 64.042
c) Banche 67.813 311.772
d) Altri emittenti 488.578 899.445
2. Titoli di capitale 1.275.776 1.749.556
a) Banche 35.583 65.479
b) Altri emittenti 1.240.193 1.684.077
- imprese di assicurazione 53.537 31.102
- società finanziarie 92.027 176.345
- imprese non finanziarie 1.094.629 1.476.630
- altri
3. Quote di O.I.C.R 152.281 289.760
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale A 3.330.757 5.122.323
B. Strumenti derivati
a) Banche 3.033.897 3.514.436
- Fair value 3.033.897 3.514.436
b) Clientela 2.170.570 2.204.337
- Fair value 2.170.570 2.204.337
Totale B 5.204.467 5.718.773
Totale (A+B) 8.535.224 10.841.096

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (*) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (*)
1. Titoli di debito 6.315.963 500.189 5.497.743 321.819 11.686
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 6.315.963 500.189 5.497.743 321.819 11.686
2. Titoli di capitale 641.386 32.350 346.709 105.933
2.1 Valutati al fair value 641.386 32.350 346.709 105.933
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 178.201 123.171
4. Finanziamenti
Totale 6.957.349 500.189 210.551 5.844.452 321.819 240.790

(*) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Titoli di debito 6.816.152 5.831.248
a) Governi e Banche Centrali 5.196.469 4.365.306
b) Altri enti pubblici 229.297
c) Banche 612.829 614.802
d) Altri emittenti 777.557 851.140
2. Titoli di capitale 673.736 452.642
a) Banche
b) Altri emittenti 673.736 452.642
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 12.351 31.751
- imprese non finanziarie 661.385 420.891
- altri
3. Quote di O.I.C.R. 178.201 123.171
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 7.668.089 6.407.061

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value: 1.909.659 314.292
a) Rischio di tasso di interesse 1.909.659 314.292
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 85.692
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) altro 85.692
Totale 1.995.351 314.292

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 1.963.258 1.968.923 59.439 19.459 1.302.837 1.327.890 43.100 21.002
- strutturati
- altri 1.963.258 1.968.923 59.439 19.459 1.302.837 1.327.890 43.100 21.002
2. Finanziamenti

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Titoli di debito 1.963.258 1.302.837
a) Governi e Banche Centrali 1.108.290 350.165
b) Altri enti pubblici
c) Banche 259.887 330.898
d) Altri emittenti 595.081 621.774
2. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 1.963.258 1.302.837
Totale Fair Value 2.047.821 1.391.992

Crediti verso banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Fair value
Valore
Fair value
Valore
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 126.505 126.505 111.398 111.398
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva obbligatoria 126.505 X X X 111.398 X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 14.903.338 12.819.767 2.080.773 10.673.150 10.480.737 192.479
1. Finanziamenti 14.903.338 12.819.767 2.080.773 10.673.150 10.480.737 192.479
1.1 Conti correnti e depositi liberi 780.059 X X X 493.748 X X X
1.2 Depositi vincolati 339.505 X X X 30.055 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 13.783.774 X X X 10.149.347 X X X
- Pronti contro termine attivi 2.758.981 X X X 4.429.255 X X X
- Leasing finanziario X X X X X X
- Altri (*) 11.024.793 X X X 5.720.092 X X X
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati X X X X X X
2.2 Altri titoli di debito X X X X X X
Totale 15.029.843 12.946.272 2.080.773 10.784.548 10.592.135 192.479

(*) Al 30/06/2016 la voce include i crediti verso la controllata Compass Banca S.p.A. che dal 1° ottobre 2015 si è trasformata in banca.

Crediti verso clientela - Voce 70

merceologica
mposizione
7.1 Crediti verso clientela: co
Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti 16.218.937 377.774 9.850.518 6.702.254 20.797.246 419.094 13.120.993 8.050.295
1. Conti correnti 342.294 X X X 88.918 X X X
2. Pronti contro termine attivi 3.567.070 X X X 3.689.916 X X X
3. Mutui 11.562.830 377.774 X X X 15.147.952 419.094 X X X
4. Carte di credito, prestiti personali
e cessioni del quinto
X X X X X X
5. Leasing finanziario X X X X X X
6. Factoring X X X X X X
)
7. Altri finanziamenti (*
746.743 X X X 1.870.460 X X X
Titoli di debito 2.955.601 76.193 2.916.802 3.643.434 248.759 3.409.421
8. Titoli strutturati X X X X X X
)
9. Altri titoli di debito (1
2.955.601 X X X 3.643.434 X X X
Totale 19.174.538 377.774 9.926.711 9.619.056 24.440.680 419.094 13.369.752 11.459.716
1) Di cui 2.765.829 relativi a cartolarizzazioni del Gruppo (Compass e Futuro)
(

(*) Al 30/06/2015 la voce includeva i crediti verso la controllata Compass S.p.A. dello scorso ottobre trasformata in banca.

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Non Deteriorati Non
deteriorati
Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri Acquistati Altri
1. Titoli di debito 2.955.601 3.643.434
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti 2.955.601 3.643.434
- imprese non finanziarie 17.949
- imprese finanziarie (*) 2.955.601 3.625.485
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso: 16.218.937 377.774 20.797.246 419.094
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 425.699 53.489
c) Altri soggetti 15.793.238 377.774 20.743.757 419.094
- imprese non finanziarie 7.930.785 360.290 7.968.018 401.611
- imprese finanziarie (*) 7.091.880 17.484 11.838.567 17.483
- assicurazioni 769.088 935.697
- altri 1.485 1.475
Totale 19.174.538 377.774 24.440.680 419.094

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

(*) Lo scorso ottobre Compass ha ottenuto l'autorizzazione di Banca e pertanto i saldi sono stati trasferiti tra i crediti verso banche.

7.3 Crediti verso clientela: attività oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 238.859 326.465
a) Rischio di tasso di interesse 238.859 326.465
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) altro
Totale 238.859 326.465

Derivati di copertura - Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

30 giugno 2016 30 giugno 2015
Fair value VN Fair value VN
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Derivati finanziari 936.702 10.406.186 817.729 11.715.335
1) Fair Value 930.079 10.320.507 817.729 11.715.335
2) Flussi finanziari 6.623 85.679
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair Value
2) Flussi finanziari
Totale 936.702 10.406.186 817.729 11.715.335
8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Operazioni/Tipo
di copertura
Fair value Flussi finanziari Investimenti
Specifica Generica Specifica Generica esteri
Rischio di
tasso
Rischio di
cambio
Rischio di
credito
Rischio di
prezzo
Più rischi
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività
1. Passività finanziarie 930.079 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 930.079
1. Transazioni attese X X X X X X 6.623 X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X

Le partecipazioni - Voce 100

Al 30 giugno 2016 il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 2.687,7 milioni.

Denominazioni Sede legale Sede
operativa
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
Cairn Capital Group Limited
Capitale GBP 263 mila
Londra Londra 100,– (*) 51,–
CheBanca! S.p.A.
Capitale € 220 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 100,– 100,–
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M.
Capitale € 111,1 milioni in azioni da € 200
Montecarlo Montecarlo 100,– 100,–
Compass Banca S.p.A.
Capitale € 587,5 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 100,– 100,–
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A.
Capitale € 35 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 99,99 99,99
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A.S.
Capitale TRY 7,1 milioni
Istanbul Istanbul 100,– 100,–
MB Facta S.p.A.
Capitale € 3 milioni
Milano Milano 100,– 100,–
MB International (Luxembourg) S.A.
Capitale € 10 milioni in azioni da € 10
Lussemburgo Lussemburgo 99,– 99,–
MB Messico S.A. C.V. (in liquidazione)
Capitale MXN 16,3 milioni
Città del Messico Città del
Messico
100,– 100,–
MB Securities USA LLC
Capitale \$ 2,25 milioni
New York New York 100,– 100,–
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione)
Capitale € 743 mila in azioni da € 0,52
Milano Roma 100,– 100,–
Quarzo MB S.r.l.
Capitale € 10 mila
Milano Milano 90,– 90,–
Ricerche e Studi S.p.A.
Capitale € 100 mila in azioni da € 5
Milano Milano 100,– 100,–
SelmaBipiemme Leasing S.p.A.
Capitale € 41,3 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 60,– 60,–
Spafid S.p.A.
Capitale € 100 mila in azioni da € 10
Milano Milano 100,– 100,–
B. Imprese controllate in modo congiunto
Banca Esperia
Capitale € 63 milioni in azioni da € 0,52
Milano Milano 50,– 50,–
C. Imprese sottoposte a influenza noevole
Assicurazioni Generali
Capitale € 1.559,9 milioni in azioni da € 1
Trieste Trieste 13,– 13,–
Athena Private Equity S.A. (in liquidazione)
Capitale € 19,6 milioni in azioni da € 0,26
Lussemburgo Lussemburgo 24,27 24,27
Burgo Group
Capitale € 20 milioni in azioni prive di valore
nominale
Altavilla Vicentina (VI) Milano 22,13 22,13

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call esercitabile dal 5° anno successivo alla data di stipula dell'operazione.

Denominazioni Valore di bilancio Fair Value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in via esclusiva
Cairn Capital Group Limited 33.466
Chebanca! S.p.A. 283.216 n.d.
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M. 371.682 n.d.
Compass Banca S.p.A. 764.492 n.d.
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A. 35.020 n.d.
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A. S. 272 n.d.
MB Facta S.p.A. 3.023 n.d.
MB International (Luxembourg) S.A. 5.942 n.d.
MB Messico S.A. C.V. (in liquidazione) n.d.
MB Securities USA LLC 211 n.d.
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione) n.d.
Quarzo MB S.r.l. 9 n.d.
Ricerche e Studi S.p.A. 103 n.d.
SelmaBipiemme Leasing S.p.A. 32.909 n.d.
Spafid S.p.A. 3.888 n.d.
B. Imprese controllate in modo congiunto
Banca Esperia 54.290 n.d.
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
Assicurazioni Generali 1.096.272 2.138.628 145.954
Athena Private Equity S.A. (in liquidazione) 2.891 n.d.
Burgo Group n.d.
Totale 2.687.686

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

L'illustrazione delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella "Sezione 3 - Parte A - Politiche contabili" alla quale si rimanda.

Denominazioni Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
non
finanziarie
Passività finanziariePassività non
finanziarie
Ricavi
totali
(**)
Marginedi
interesse
Rettifiche
e riprese
di valore
su attività
materiali e
immateriali
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi i
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
d'esercizio
(1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3) = (1) +(2)
Imprese controllate in via esclusiva
Cairn Capital Group Limited (***)
A.
4.295 9.152 340 3.872 8.769 1 (78) (1.233) (997) (997) 54 (943)
Chebanca! S.p.A. 50.469 14.438.187 201.166 14.281.923 180.113 192.058 148.516 (2.550) 7.683 4.251 4.251 (2.685) 1.566
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M. 2.221 3.731.225 35.500 3.023.701 26.576 84.289 31.000 (8.300) 31.674 28.826 28.826 (5.935) 22.891
Compass Banca S.p.A. 1.481 9.994.372 970.595 9.418.379 184.373 694.883 693.838 (4.175) 196.403 143.222 143.222 (25.355) 117.867
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A. 1 37 68.127 16.245 14.338 (9.378) (630) 1 1 (84) (83)
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A. S. 35 181 3 73 68 14 (21) (1.500) (1.500) (1.500) (1.500)
MB Facta S.p.A. 2.880 154 1 (24) (24) (24) (24)
MB International (Luxembourg) S.A. 6.280.058 20.211 5.963.208 29.288 33.712 30.340 (13) 26.987 19.048 19.048 19.048
MB Messico S.A. C.V. (in liquidazione) 162 10 1 8 8 (38) (546) (555) (555) (555)
MB Securities USA LLC 6.225 684 1.816 1.561 3.691 (58) (2) 1.022 288 288 288
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione) 4.551 786 2.596 4.581 73 (15) (709) (709) (709) (709)
Quarzo MB S.r.l. 10
Ricerche e Studi S.p.A. 3 397 521 869 4 (5) (5) (18) (23)
SelmaBipiemme Leasing S.p.A. 7 2.592.274 184.298 2.512.031 41.541 52.801 53.286 (4.045) 11.577 7.676 7.675 (1.398) 6.277
Spafid S.p.A. 4 44.615 10.088 2.264 9.635 7.530 553 (107) 1.633 1.125 1.125 (49) 1.076
Imprese controllate in modo congiunto
B.
Banca Esperia 129 1.818.526 108.338 1.667.532 71.721 82.583 12.834 (1.769) 11.514 6.550 6.550 -500 6.050
Imprese sottoposte a influenza notevole
C.
Assicurazioni Generali X 459.154.000 32.350.000 58.732.000 417.108.000 91.961.000 X X 3.407.000 2.295.000 (35.000) 2.259.000 (46.000) 2.213.000
Athena Private Equity S.A. (in liquidazione) X 22.320 48 295 724 X X 265 8 8 8
Burgo Group X 657.408 1.125.434 1.319.773 175.360 2.212.330 X X 149.990 154.858 (2.102) 152.755 7.036 159.791

(*) Tutti i dati sono espressi in euro, anche per le controllate estere. (**) Si intende il risultato intermedio: Margine di intermediazione dei prospetti contabili.

(***) I dati di conto economico si riferiscono al semestre 1 gennaio - 30 giugno 2016.

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili (*)

I test di impairment sulle partecipazioni

Lo scorso 31 dicembre si è acquisito il controllo di Cairn Capital Group LTD, società di asset management, specializzata in prodotti di credito. Il corrispettivo per il 51% della società è pari a 23 milioni di sterline, incrementato lo scorso giugno di 1,3 milioni di sterline per l'adeguamento del working capital; il valore di libro al 30 giugno 2016 è pari a 33,5 milioni di euro.

Nell'esercizio è stato perfezionato l'accordo di ristrutturazione del debito (ex art. 67 della legge fallimentare) di Burgo Group che ha comportato la conversione dell'esposizione (496,5 milioni) in: strumenti partecipativi per 130,4 milioni, prestito convertendo di 65,2 milioni; finanziamento a medio-lungo termine di 300,9 milioni con scadenza 2022. Gli strumenti partecipativi assegnati a Mediobanca garantiscono diritti sostanzialmente di natura protettiva della posizione creditoria non modificando l'interessenza partecipativa. In continuità con il trattamento della partecipazione anche gli strumenti partecipativi sono stati interamente svalutati in via prudenziale utilizzando fondi preesistenti.

Da segnalare l'uscita di Sinto MB e Telco MB per incorporazione, l'aumento di capitale di MB Facta (già Consortium) per 2,9 milioni, la cancellazione della partecipazione Fidia con l'incasso di 0,5 milioni in sede di riparto liquidatorio finale ed un ulteriore incasso da Athena PE (1 milione) nell'ambito del processo di liquidazione del fondo.

Le rimanenti partecipazioni (Assicurazioni Generali e Banca Esperia) restano iscritte al costo.

Il valore di carico della partecipazione in CheBanca! è stato oggetto di impairment test ma non sono state rilevate evidenze di impairment.

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Esistenze iniziali 3.159.688 2.667.950
B. Aumenti 77.672 492.653
B.1 Acquisti 36.114 5.311
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 41.558 487.342
C. Diminuzioni 549.674 915
C.1 Vendite 59.859 2
C.2 Rettifiche di valore 2.475 913
C.3 Altre variazioni 487.340
D. Rimanenze finali 2.687.686 3.159.688
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali 820.806 818.331

Tra le altre variazioni confluiscono i movimenti di Sinto MB per 487.421 e l'utile da cessione delle azioni Assicurazioni Generali per 41,6 milioni.

SEZIONE 11

Attività materiali - Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1.1 Attività di proprietà 93.453 95.585
a) terreni 67.897 67.897
b) fabbricati 20.634 21.738
c) mobili 1.153 1.096
d) impianti elettronici 1.476 1.837
e) altre 2.293 3.017
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 93.453 95.585
Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 25.917 92.030 25.835 92.030
a) terreni 20.350 72.491 20.350 72.491
b) fabbricati 5.567 19.539 5.485 19.539
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 25.917 92.030 25.835 92.030

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Attività/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 67.897 40.360 4.851 7.256 19.397 139.761
A.1 Riduzioni di valore totali nette (18.622) (3.755) (5.419) (16.380) (44.176)
A.2 Esistenze iniziali nette 67.897 21.738 1.096 1.837 3.017 95.585
B. Aumenti 62 373 145 538 1.118
B.1 Acquisti 373 145 538 1.056
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 62 62
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 1.166 316 506 1.262 3.250
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 1.166 305 506 1.238 3.215
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo
di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 11 24 35
D. Rimanenze finali nette 67.897 20.634 1.153 1.476 2.293 93.453
D.1 Riduzioni di valore totali nette (19.846) (4.027) (5.925) (17.318) (47.116)
D.2 Rimanenze finali lorde 67.897 40.480 5.180 7.401 19.611 140.569
E. Valutazione al costo
Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 20.350 5.485
B. Aumenti 536
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 536
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 454
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 454
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 20.350 5.567
E. Valutazione al fair value 72.491 19.539

11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

SEZIONE 12

Attività immateriali - Voce 120

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1Avviamento X X
A.2Altre attività immateriali 12.665 10.761
A.2.1 Attività valutate al costo 12.665 10.761
a) Attività immateriali
generate internamente
b) Altre attività 12.665 10.761
A.2.2 Attività valutate al fair value
a) Attività immateriali
generate internamente
b) Altre attività
Totale 12.665 10.761
Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività
immateriali:
Totale
Definita Indefinita Definita Indefinita
A. Esistenze iniziali lorde 65.434 65.434
A.1 Riduzioni di valore totali nette (54.673) (54.673)
A.2 Esistenze inziali nette 10.761 10.761
B. Aumenti 7.867 7.867
B.1 Acquisti 7.867 7.867
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne X
B.3 Riprese di valore X
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni 5.963 5.963
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 5.963 5.963
- Ammortamenti X 5.963 5.963
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 12.665 12.665
D.1 Rettifiche di valore totali nette (60.636) (60.636)
E. Rimanenze finali lorde 73.301 73.301
F. Valutazione al costo

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

SEZIONE 13

Le attività e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo e Voce 80 del passivo

13.1 Attività per imposte anticipate composizione
30 giugno 2016 30 giugno 2015
In contropartita al Conto Economico 125.090 131.717
In contropartita al Patrimonio Netto 7.232 10.568
Totale 132.322 142.285

13.2 Passività per imposte differite: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
- In contropartita al Conto Economico 212.325 213.207
- In contropartita al Patrimonio Netto 84.277 76.805
Totale 296.602 290.012

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 131.717 134.733
2. Aumenti 7.039 25.932
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 7.039 24.141
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 7.039 24.141
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 1.791
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 13.666 28.948
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 13.666 28.948
a) rigiri 13.666 28.948
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposte di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 125.090 131.717

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico) (*)

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 56.020 51.888
2. Aumenti 1.822 20.548
3. Diminuzioni 16.416
3.1 Rigiri 16.416
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 57.842 56.020

(*) In data 30 giugno 2016 è stato convertito in Legge il DL n. 59 del 29 aprile 2016 in materia di imposte differite attive di cui alla L. 214/2011. La norma dispone che per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA in crediti di imposta è necessario che sia esercitata espressamente un'opzione irrevocabile, che prevede il pagamento di un canone annuale fino al 2029, pari all'1,5% della differenza tra l'incremento delle attività per imposte anticipate rispetto al 30 giugno 2008 e le imposte versate nel periodo. Mediobanca ha esercitato l'opzione per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA con effetto per tutte le società aderenti al Consolidato fiscale. Non sarà dovuto alcun canone dal momento che le imposte versate dal Consolidato fiscale superano l'incremento delle DTA rispetto al 30 giugno 2008.

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 213.207 213.798
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di crediti contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 882 591
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 882 591
a) rigiri 882 591
b) dovute al mutamente di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 212.325 213.207

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 10.568 7.357
2. Aumenti 30.417 10.568
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 30.417 10.568
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre 30.417 10.568
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 33.753 7.357
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 33.753 7.357
a) rigiro 33.753 7.357
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 7.232 10.568

( 1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Importo iniziale 76.805 85.166
2. Aumenti 327.135 76.726
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 323.490 76.726
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 323.490 76.726
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3.645
3. Diminuzioni 319.663 85.087
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 319.663 85.087
a) rigiri 319.663 85.087
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 84.277 76.805

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

( 1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

SEZIONE 15

Altre attività - Voce 150

15.1 Altre attività: composizione
30 giugno 2016 30 giugno 2015
- Aggiustamenti da consolidamento attivi
2. Ratei attivi diversi da quelli capitalizzati sulle relative attività 5.194 4.314
3. Crediti di funzionamento e fatture da emettere 55.291 49.459
4. Cred. Verso Erario (non imputate alla voce 140) 9.363 6.865
5. Altre partite: 35.179 362
- effetti all'incasso
- crediti verso terzi per titoli
- risconti attivi
- per operazioni futures e altre su titoli 365 254
- per anticipi su commissioni raccolta 3
- per operazioni diverse di natura transitoria
- crediti verso il personale 146 105
- migliorie su beni di terzi 2.865
- consolidato fiscale 28.956
- partite varie 2.847
Totale Altre Attività 105.027 61.000

Passivo

SEZIONE 1

Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Debiti verso banche centrali 5.518.540 5.479.348
2. Debiti verso banche 14.230.024 13.969.661
2.1 Conti correnti e depositi liberi 10.386.749 8.045.173
2.2 Depositi vincolati 641.878 601.869
2.3 Finanziamenti 3.192.872 5.264.195
2.3.1 Pronti contro termine passivi 2.005.734 4.376.735
2.3.2 Altri 1.187.138 887.460
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti 8.525 58.424
Totale 19.748.564 19.449.009
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 19.748.564 19.449.009
Fair value - livello 3
Totale Fair value 19.748.564 19.449.009

1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 790.463 785.165
a) rischio tasso di interesse 790.463 785.165
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 790.463 785.165

Debiti verso clientela - Voce 20

Tipologia operazioni / Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Conti correnti e depositi liberi 1.355.770 945.843
2. Depositi vincolati 52.131 1.343.633
3. Finanziamenti 2.446.370 1.725.611
3.1 Pronti contro termine passivi 2.373.602 1.478.593
3.2 Altri 72.768 247.018
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 993 61
Totale 3.855.264 4.015.148
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 3.855.264 4.015.148
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 3.855.264 4.015.148

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

SEZIONE 3

Titoli in circolazione - Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
Tipologia titoli / 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valori Valore Fair Value (*) Valore Fair Value (*)
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 19.517.338 1.264.876 18.712.242 19.970.023 1.990.109 18.808.960
1.1 strutturate 8.028.294 8.361.335 6.517.020 7.136.342
1.2 altre 11.489.044 1.264.876 10.350.907 13.453.003 1.990.109 11.672.618
2. Altri titoli 19.159 19.159 20.848 20.848
2.1 strutturati
2.2 altri 19.159 19.159 20.848 20.848
Totale 19.536.497 1.264.876 18.712.242 19.159 19.990.871 1.990.109 18.808.960 20.848

(*) I valori di fair value sono indicati al netto del rischio emittente Mediobanca che al 30 giugno 2016 esprimerebbe una plusvalenza di 466 milioni (+305 milioni).

I titoli obbligazionari calano da 19.970.023 a 19.517.338 dopo nuove emissioni per 3,5 miliardi a fronte di rimborsi, comprensivi dei riacquisti sul mercato (realizzando perdite per 3,9 milioni), per 4 miliardi, altre rettifiche positive (adeguamento cambio, costo ammortizzato e effetto delle coperture) per 89,4 milioni.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Tra i "Titoli in circolazione" figurano le seguenti cinque emissioni subordinate Lower Tier 2, per complessivi 2.435.864:

Emissione 30 giugno 2016
ISIN Valore nominale Valore di bilancio
MB GBP Lower Tier II Fixed/Floating Rate Note 2018
(Non computato nel patrimonio di Vigilanza) XS0270002669 22.379 27.102
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 748.151 836.644
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 498.289 498.310
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.863 566.216
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.885 507.592
Totale titoli subordinati 2.268.567 2.435.864

3.3 Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Titoli oggetto di copertura specifica del fair value: 13.470.797 13.396.630
a) rischio tasso di interesse 13.470.797 13.396.630
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Titoli oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari: 246.003
a) rischio tasso di interesse 246.003
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 13.470.797 13.642.633

Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Valore Fair Value Fair Valore Fair Value Fair
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value (*) nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value (*)
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 771.649 825.840 53 825.893 1.238.054 1.743.333 1.743.333
2. Debiti verso clientela 747.165 799.638 51 799.689 415.802 585.502 585.502
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 1.518.814 1.625.478 104 1.625.582 1.653.856 2.328.835 2.328.835
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 660.884 4.299.891 60.827 5.021.602 745.578 4.540.317 354.320 5.640.215
1.1 Di negoziazione X 660.884 3.822.042 1
55.642 (
)
X
X 745.578 4.110.016 1
349.025 (
)
X
1.2 Connessi con la fair
value option
X X X X
1.3 Altri X 477.849 2
5.185 (
)
X
X 430.301 2
5.295 (
)
X
2. Derivati creditizi 395.519 294 395.813 499.895 786 500.681
2.1 Di negoziazione X 395.519 294 X X 499.895 786 X
2.2 Connessi con la fair
value option
X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 660.884 4.695.410 61.121 X X 745.578 5.040.212 355.106 X
Totale (A+B) X 2.286.362 4.695.514 61.121 X X 3.074.413 5.040.212 355.106 X
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

(*) Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente.

(¹) Rispettivamente 43.185 e 323.795 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

(²) Includono il valore di mercato delle opzioni (4,8 milioni al 30 giugno 2016 e 5,3 milioni al 30 giugno 2015) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30 giugno 2016 30 giugno 2015
Fair Value VN Fair Value VN
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Derivati finanziari 726.274 7.090.812 584.685 7.533.326
1) Fair value 726.274 7.090.812 576.472 7.333.326
2) Flussi finanziari 8.213 200.000
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 726.274 7.090.812 584.685 7.533.326

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari Investimenti
copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
Rischio
di tasso
Rischio
di cambio
Rischio
di credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
1. Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
98.473 X X X
2. Crediti 4.245 X X X X
3. Attività
finanziarie
detenute sino alla
scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività 102.718
1. Passività
finanziarie
623.556 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 623.556
1. Transazioni attese X X X X X X X X
2. Portafoglio di
attività e passività
finanziarie
X X X X X X

Passività fiscali - Voce 80

Vedi sezione 13 dell'attivo

SEZIONE 10

Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Accordi di pagamento classificati come debiti da IFRS 2
2. Impairment crediti di firma 79.212 70.143
3. Debiti di funzionamento e fatture da ricevere 23.795 35.909
4. Ratei passivi diversi da quelli capitalizzati sulle pertinenti attività finanziarie 214 331
5. Debiti verso l'erario 4.550 9.199
6. Debiti verso il personale dipendente 106.473 103.194
7. Altre partite 21.300 106.605
- cedenti effetti all'incasso
- cedole e dividendi non ancora incassati 2.258 2.233
- somme a disposizione da riconoscere a terzi 18.407 104.372
- premi, contributi e varie relativi ad operazioni di finanziamento
- consolidato fiscale 228
- partite varie 407
Totale 235.544 325.381

SEZIONE 11

Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Esistenze inziali 8.891 9.968
B. Aumenti 3.841 3.642
B.1 Accantonamento dell'esercizio 3.841 3.642
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni 3.129 4.719
C.1 Liquidazioni effettuate 107 950
C.2 Altre variazioni (1
)
3.022 3.769
D. Rimanenze finali 9.603 8.891
Totale 9.603 8.891

( 1 ) Include i trasferimenti ai Fondi a contribuzione definita esterni per 3.632 (3.426 al 30 giugno 2015).

11.2 Altre informazioni

Il Trattamento di Fine Rapporto calcolato secondo il Codice Civile ammonta a 8.877 (8.914) e non si registrano nell'esercizio nuove competenze maturate (service cost).

Ai fini della determinazione del valore attuariale il TFR è stato rivalutato al tasso del 1,5% per l'anno corrente ed attualizzato utilizzando l'indice IBOXX Eurozone Corporate AA (per un panel di aziende similari) al 30 giugno con un effetto (interest cost) pari a 89.

SEZIONE 12

Fondi per rischi e oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi e oneri 130.324 140.369
2.1 oneri per il personale 765 1.479
2.2 altri 129.559 138.890
Totale 130.324 140.369

Lo IAS 37 richiede un accantonamento al fondo rischi ed oneri in caso sussista un'obbligazione attuale, legale, o implicita il cui ammontare può essere definito in modo attendibile e la cui risoluzione si concretizzi in un probabile flusso di risorse in uscita per l'impresa. L'importo è determinato dalla migliore stima del management, basata su esperienze di operazioni analoghe o sull'opinione di periti indipendenti. Periodicamente gli accantonamenti sono rivisti per riflettere la miglior stima corrente.

Al 30 Giugno 2016 la voce "Altri fondi per rischi ed oneri" ammonta a 130,3 milioni e comprende 0,8 milioni di oneri per il personale (inclusi gli incentivi per l'esodo già concordati) e 129,6 milioni per controversie legali ed altre passività potenziali. Non sono in essere accantonamenti relativi a vertenze con l'Amministrazione finanziaria.

Tra i procedimenti legali ad oggi pendenti nei confronti di Mediobanca si segnalano:

  • cinque cause ancora in essere a fronte del mancato lancio, nel 2002, della pretesa OPA obbligatoria su Fondiaria, tutte instaurate nei confronti di Mediobanca e UnipolSai per una richiesta risarcitoria complessivamente avanzata nei confronti dei convenuti, in solido tra loro, (il petitum) di 42 milioni (oltre interessi e spese), dei quali la quota di competenza di Mediobanca, come concordato con UnipolSai, è di circa 14 milioni (oltre interessi e spese); di queste:
    • quattro cause, inizialmente decise in appello in favore di Mediobanca, sono state cassate e rinviate dalla Cassazione alla Corte di Appello di Milano per la determinazione del danno subito dagli azionisti;
    • una causa è pendente avanti alla Corte di Cassazione dopo che la Corte d'Appello di Milano, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha ridotto l'ammontare del risarcimento dovuto dai convenuti all'attore.
  • Richiesta di risarcimento dei danni formulata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena ("FMPS"), nei confronti, di Mediobanca, in solido con le altre 12 banche finanziatrici, per concorso colposo a titolo di responsabilità extracontrattuale di quest'ultima per supposto danno causato alla FMPS con la stipulazione del Term Facility Agreement del 4 giugno 2011 e la conseguente violazione dello Statuto (limite del 20% nel rapporto debito – patrimonio) della FMPS per complessivi Euro 286 milioni. Il Tribunale di Siena, su istanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze, chiamato in causa da FMPS, ha accolto l'eccezione di incompetenza a favore del Tribunale di Firenze presso cui la causa è stata riassunta.

Nel corso di questo esercizio si segnala:

  • la chiusura in via extragiudiziale di una causa Opa Fondiaria 2012 (che si aggiunge alle 9 chiuse sempre in via extragiudiziale negli esercizi precedenti e ad una causa chiusa per intervenuta prescrizione);
  • l'estinzione per rinuncia agli atti dichiarata dal tribunale di Milano all'udienza del 28 giugno scorso sul giudizio tra Centrobanca (oggi UbiBanca) e Mediobanca, chiamata in causa dalla stessa Centrobanca nel procedimento relativo ai Fallimenti Burani. L'estinzione del giudizio fa seguito alla cessazione della materia del contendere tra l'assuntore Roger

13 S.r.l. (subentrato ai fallimenti Burani in forza del piano concordatario omologato dal Tribunale di Milano) e la stessa Centrobanca.

Si ritiene che il fondo rischi ed oneri fronteggi adeguatamente gli eventuali oneri connessi a tutte le cause promosse a carico di Mediobanca nonchè altre passività potenziali per le quali come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene data indicazione puntuale.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Oneri per il
personale (1)
Altri
fondi
Totale
A. Esistenze iniziali 1.479 138.890 140.369
B. Aumenti 1.794 991 2.785
B.1 Accantonamento dell'esercizio 1.794 991 2.785
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 2.508 10.322 12.830
C.1 Utilizzo nell'esercizio 2.508 10.322 12.830
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 765 129.559 130.324

( 1 ) Includono le somme accantonate per l'incentivazione all'esodo del personale.

Patrimonio dell'impresa - Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200

14.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Per la composizione del patrimonio del gruppo si rimanda alla parte F del presente fascicolo.

14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 867.197.761
- interamente liberate 867.197.761
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (15.801.963)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 851.395.798
B. Aumenti 3.844.059
B.1 Nuove emissioni 3.822.333
- a pagamento
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito 3.822.333
- a favore dei dipendenti 3.822.333
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita azioni proprie 21.726
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 855.239.857
D.1 Azioni proprie (+) (15.780.237)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 871.020.094
- interamente liberate 871.020.094
- non interamente liberate

Nell'esercizio sono state assegnate 21.726 azioni proprie nell'ambito del piano di performance shares; al 30 giugno 2016 rimangono vincolate per assegnazione 43.451 azioni proprie.

Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Copertura
perdite
altro
Capitale 435.510
Sovrapprezzi di emissione 2.152.829 A – B – C 2.152.829
Riserve:
- Riserva legale 86.720 B 86.720
- Riserva statutaria 1.233.655 A – B – C 1.233.655
- Riserva azioni proprie 197.982 A – B – C 197.982
- Altre riserve 698.978 A – B – C 698.978 435.148 42.206
- Riserve da valutazione:
- Disponibili per la vendita 368.294
- Copertura flussi finanziari 6.163
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 A – B – C 9.632
- Piani a benefici definiti (4.551)
- Azioni proprie (197.982)
Totale 4.987.230 4.379.796 435.148 42.206
Quota non disponibile 284.702
Residuo quota distribuibile 4.095.094

14.3 Patrimonio netto: disponibilità e distribuibilità delle riserve (art. 2427 c.c. comma 7bis)

Legenda:

A: per aumento di capitale.

B: per copertura perdite.

C: per distribuzione ai soci.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 5.722.884 4.048.740
a) Banche 2.708.246 1.710.901
b) Clientela 3.014.638 2.337.839
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 67.748 18.241
a) Banche 13.433 10.605
b) Clientela 54.315 7.636
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 20.140.348 20.097.861
a) Banche 10.863.962 11.223.455
i) A utilizzo certo 3.978.302 3.523.533
ii) A utilizzo incerto 6.885.660 7.699.922
b) Clientela 9.276.386 8.874.406
i) A utilizzo certo 9.156.367 8.339.451
ii) A utilizzo incerto 120.019 534.955
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione (1
)
10.365.184 9.543.598
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni 2.360.794 2.973.739
Totale 38.656.958 36.682.179

(¹) Include operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione (rispettivamente 5.694.003 e 6.768.125).

Portafogli 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.551.244 2.769.378
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.582.830 2.069.099
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 476.014 758.201
5. Crediti verso banche 317.528 380.656
6. Crediti verso clientela 5.855.451 6.212.892
7. Attività materiali

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Tipologia servizi Importo
30 giugno 2016
Importo
30 giugno 2015
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 36.804.577 71.653.206
a) acquisti 18.671.049 35.279.022
1. regolati 18.550.202 35.182.128
2. non regolati 120.847 96.894
b) vendite 18.133.528 36.374.184
1. regolate 18.012.681 36.277.290
2. non regolate 120.847 96.894
2. Gestioni di portafogli
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli 32.724.545 28.509.947
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni di portafogli)
7.794.571 5.134.333
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 399.104 540.331
2. altri titoli 7.395.467 4.594.002
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
c) titoli di terzi depositati presso terzi 7.169.844 5.116.789
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 17.760.130 18.258.825
4. Altre operazioni

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie
(a)
Ammontare
delle attività
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
2016
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
30 giugno
2015
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante ricevuti
in garanzia (e)
1. Derivati 4.781.229 4.781.229 4.077.424 373.336 330.469 395.316
2. Pronti contro termine 6.326.051 6.326.051 6.326.051
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale
30 giugno 2016
11.107.280 11.107.280 10.403.475 373.336 330.469 X
Totale
30 giugno 2015
13.741.468 229.117 13.512.351 12.485.158 631.877 X 395.316
Forme tecniche Ammontare
lordo delle
Ammontare
delle passività
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
2016
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
30 giugno
2015
passività
finanziarie
(a)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante posti a
garanzia (e)
1. Derivati 4.853.208 116.191 4.737.017 4.064.120 535.924 136.973 128.727
2. Pronti contro termine 4.379.336 4.379.336 4.379.336
3. Prestito titoli
4. Altre operazioni
Totale
30 giugno 2016
9.232.544 116.191 9.116.353 8.443.456 535.924 136.973 X
Totale
30 giugno 2015
10.669.342 10.669.342 10.210.566 330.049 X 128.727

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Parte C - Informazioni sul Conto Economico

SEZIONE 1

Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Esercizio
2015/16
Esercizio
2014/15
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
40.669 40.669 60.782
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 95.077 95.077 117.111
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 51.492 51.492 62.980
4. Crediti verso banche (*
)
248.386 248.386 132.003
5. Crediti verso clientela 57.616 244.526 302.142 505.987
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Derivati di copertura X X 164.584 164.584 327.583
8. Altre attività X X 137 137
Totale 244.854 492.912 164.721 902.487 1.206.446

(*) A seguito della trasformazione in Compass Banca S.p.A. dal 1° ottobre 2015 gli interessi della controllata confluiscono nella voce banche anziché clientela.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura
-- -- -- -- -------------------------------------------------------------------------------------------------
Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 360.065 622.342
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (195.481) (294.759)
C. Saldo (A-B) 164.584 327.583

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 66.863 72.873
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
Totale 66.863 72.873
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Esercizio
2015/16
Esercizio
2014/15
1. Debiti verso banche centrali (3.365) X (3.365) (4.230)
2. Debiti verso banche (208.710) X (208.710) (227.862)
3. Debiti verso clientela (1.091) X (1.091) (2.904)
4. Titoli in circolazione X (557.105) (557.105) (812.430)
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi X X
8. Derivati di copertura X X
Totale (213.166) (557.105) (770.271) (1.047.426)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (44.374) (22.047)
Interessi passivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale (44.374) (22.047)

Le commissioni - Voce 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) garanzie rilasciate 7.131 6.191
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 87.751 129.808
1. negoziazione di strumenti finanziari 13.476 9.961
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1 individuali
3.2 collettive
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria 7.458 7.458
6. collocamento di titoli 66.529 109.179
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 288 3.210
8. attività di consulenza
8.1 in materia di investimenti
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1 gestioni di portafogli
9.1.1 individuali
9.1.2 collettive
9.2 prodotti assicurativi
9.3 altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti
j) altri servizi 116.753 115.599
Totale 211.635 251.598
Canali/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) presso propri sportelli 66.529 109.179
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli 66.529 109.179
3. servizi e prodotti di terzi
b) offerta fuori sede
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti (306)
c) servizi di gestione e intermediazione: (7.605) (5.260)
1. negoziazione di strumenti finanziari (5.191) (3.019)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (1.792) (1.225)
5. collocamento di strumenti finanziari (622) (1.016)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (2.675) (3.056)
e) altri servizi (4.255) (4.709)
Totale (14.535) (13.331)

Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 50.231 920 18.025
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 20.859 8.300 6.872 9.756
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni 145.954 X 123.657 X
Totale 217.044 9.220 148.554 9.756

SEZIONE 4

Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 66.670 382.406 (262.210) (499.615) (312.749)
1.1 Titoli di debito 33.759 144.309 (34.793) (61.152) 82.123
1.2 Titoli di capitale 30.959 228.991 (226.068) (432.256) (398.374)
1.3 Quote di O.I.C.R. 1.952 9.106 (1.349) (6.207) 3.502
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X (21.769)
4. Strumenti derivati 3.838.465 2.191.296 (3.899.180) (1.785.216) 377.833
4.1 Derivati finanziari: 3.641.084 2.012.537 (3.627.918) (1.621.196) 436.975
- Su titoli di debito e tassi di interesse (1
)
2.171.642 482.011 (2.171.233) (478.424) 3.996
- Su titoli di capitale e indici azionari 1.467.821 1.495.634 (1.455.482) (1.142.772) 365.201
- Su valute e oro X X X X 32.468
- Altri (2
)
1.621 34.892 (1.203) 35.310
4.2 Derivati su crediti 197.381 178.759 (271.262) (164.020) (59.142)
Totale 3.905.135 2.573.702 (4.161.390) (2.284.831) 43.315

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

( 1 ) Di cui 7.398 di differenziali positivi su contratti derivati su tassi (27.845 positivi al 30 giugno 2015).

( 2 ) I contratti di equity swap sono stati classificati tra i derivati su titoli di capitale.

Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 414.427 320.944
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 55.273 1.100
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 93.445 145.868
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 563.145 467.912
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (278.411) (381.326)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (4.893) (4.627)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (272.218) (82.950)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (555.522) (468.903)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 7.623 (991)

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

Voci/Componenti reddituali Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 5.317 5.317
2. Crediti verso clientela 6.259 (1.402) 4.857 9.230 9.230
3. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
119.379 (9.517) 109.862 163.507 (459) 163.048
3.1 Titoli di debito 19.596 (9.517) 10.079 40.133 (459) 39.674
3.2 Titoli di capitale 99.225 99.225 123.326 123.326
3.3 Quote di O.I.C.R. 558 558 48 48
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
620 (2) 618 20.039 (148) 19.891
Totale attività 126.258 (10.921) 115.337 198.093 (607) 197.486
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione (3.892) (3.892) (11.505) (11.505)
Totale passività (3.892) (3.892) (11.505) (11.505)

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Esercizio Esercizio
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2015/16 2014/15
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti 187 187 (523)
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati
acquistati
- Finanziamenti X X X
- Titoli di debito X X X
Altri crediti
- Finanziamenti (38.545) 4.822 13.103 (20.620) (62.905)
- Titoli di debito (16) (16) (39)
C. Totale (38.545) (16) 4.822 13.290 (20.449) (63.467)

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Esercizio Esercizio
2014/15
Specifiche Specifiche 2015/16
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (14.335) X X (14.335) (18.893)
C. Quote OICR (3.581) X (3.581) (2.002)
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
Totale (17.916) (17.916) (20.895)

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Operazioni/
Componenti reddituali
Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2015/16 2014/15
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Titoli di debito (1.361) (1.361) 597
B. Finanziamenti
a banche
C. Finanziamenti
a clientela
D. Totale (1.361) (1.361) 597

8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

Legenda

A = da interessi B = altre riprese

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/
Componenti reddituali
Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2015/16 2014/15
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Garanzie rilasciate (5.154) (5.218) (10.372) (11.782)
B. Derivati su crediti
C. Impegni ad erogare
fondi
(2.052) 3.356 1.304 1.003
D. Altre operazioni
E. Totale (7.206) (5.218) 3.356 (9.068) (10.779)

Legenda

A = da interessi B = altre riprese

Note esplicative ed integrative | Parte C - Informazioni sul Conto Economico 391

Le spese amministrative - Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1) Personale dipendente (178.904) (182.709)
a) salari e stipendi (127.802) (129.212)
b) oneri sociali (27.683) (27.085)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (3.747) (3.715)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (6.284) (5.989)
- a contribuzione definita (6.284) (5.989)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
(10.635) (14.379)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (2.753) (2.329)
2) Altro personale in attività (4.811) (4.644)
3) Amministratori e sindaci (3.396) (3.235)
4) Personale collocato a riposo (6.735) (5.491)
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 1.306 1.118
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
Totale (192.540) (194.961)

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Personale dipendente:
a) Dirigenti 173 161
b) Quadri direttivi 439 410
c) Restante personale dipendente 121 128
Altro personale 89 85
Totale 822 784
Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
- Legali, fiscali e professionali (31.944) (24.022)
- attività di recupero crediti
- marketing e comunicazione (2.297) (2.691)
- spese per immobili (8.940) (9.208)
- elaborazione dati (36.233) (34.761)
- info provider (17.990) (17.280)
- servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento (1.336) (1.078)
- spese di funzionamento (5.017) (4.772)
- altre spese del personale (9.453) (11.056)
- altre (1
)
(93.787) (23.527)
- imposte indirette e tasse (6.240) (4.720)
Totale altre spese amministrative (213.237) (133.115)

9.5 Altre spese amministrative: composizione

( 1 ) Include il contributo al Single Resolution Fund (SFR) per 81.784 (12.715 al 30 giugno 2015).

SEZIONE 11

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
--------------------------------------------------------------------- -- --
Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese
di valore
(c)
Risultato
netto
(a + b + c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (3.669) (3.669)
- Ad uso funzionale (3.215) (3.215)
- Per investimento (454) (454)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (3.669) (3.669)

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b+c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (5.963) (5.963)
- Generate internamente
dall'azienda
- Altre (5.963) (5.963)

A.2 Acquisite in leasing finanziario — — — — Totale (5.963) — — (5.963)

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

SEZIONE 13

Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione
Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) Attività di leasing
b) Costi e spese diversi (4.188) (938)
Totale altri oneri di gestione (4.188) (938)

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
a) Recuperi da clientela 198 1.295
c) Altri proventi 24.704 18.967
Totale altri proventi di gestione 24.902 20.262

Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210

Componente reddituale/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Proventi 41.558 1
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione 41.558 1
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri (2.475) (3.035)
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento (2.475) (3.035)
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 39.083 (3.034)

14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

SEZIONE 17

Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240

17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività (18) (21)
- Utili da cessione 7
- Perdite da cessione (18) (28)
Risultato netto (18) (21)

SEZIONE 18

Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
1. Imposte correnti (-) (19.754) (107.575)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3. bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla legge n.214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (6.628) (3.016)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 882 591
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) ( -1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (25.500) (110.000)
Esercizio 2015/16
Valori % Valori assoluti
100,–% 313.538
27,50% 86.223
-14,50% (45.470)
-11,76% (36.870)
-0,59% (1.850)
-0,09% (274)
-0,30% (927)
2,70% 8.473
-0,66% (2.084)
1,47% 4.623
-0,43% (1.343)
3,35% 10.500
4,78% 15.000
8,13% 25.500

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

( 1 ) Si confronta con un tax rate dell'esercizio precedente del 24,83%.

SEZIONE 21

Utile per azione

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Esercizio 2015/16 Esercizio 2014/15
Utile (perdita) di esercizio 288.037 333.045
Numero medio delle azioni in circolazione 849.895.132 847.414.629
Numero medio azioni potenzialmente diluite 17.545.396 31.940.173
Numero medio azioni diluite 867.440.528 879.354.802
Utile per azione 0,34 0,39
Utile per azione diluito 0,33 0,38

Parte D - Redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo
Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 288.038
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (1.210) 332 (878)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari: 14.129 (2.942) 11.187
a) variazioni di fair value 14.129 (2.942) 11.187
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (25.110) (7.864) (32.976)
a) variazioni di fair value 98.715 (19.763) 78.952
b) rigiro a conto economico (123.825) 11.899 (111.926)
- rettifiche da deterioramento (12.688) 810 (11.878)
- utili/perdite da realizzo (111.137) 11.089 (100.048)
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali (12.192) (10.474) (22.667)
140. Redditività complessiva (voce 10+130) X X 265.371

Prospetto Analitico della Redditività Complessiva

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

SEZIONE 1

Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Descrizione dell'organizzazione del governo del rischio

L'Istituto si è dotato di un sistema di governo e controllo dei rischi articolato nelle diverse funzioni organizzative coinvolte, al fine di assicurare il miglior presidio dei rischi rilevanti cui è, o potrebbe essere, esposto e nel contempo garantire la coerenza dell'operatività alla propria propensione al rischio.

Al Consiglio di Amministrazione, nel suo ruolo di supervisione strategica, è riservata l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici del risk appetite framework (RAF), dei piani industriali e finanziari, dei budget e della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni.

Al Comitato Esecutivo è delegata la gestione corrente della Banca ed il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo, ferme restando le competenze riservate al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Rischi assiste il Consiglio di Amministrazione, svolgendo funzioni consultive ed istruttorie, sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile.

Il Collegio Sindacale vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento, vigilando anche sul processo RAF e ICAAP.

Nell'ambito del governo del rischio della Capogruppo, operano con specifiche competenze all'interno dei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi i seguenti Comitati: Comitato Gestione Rischi di Gruppo con compiti di indirizzo per rischi di credito, emittente, operativi e di conduct e deliberativi per quelli di mercato; Comitato Lending e Underwriting con compiti deliberativi per i rischi di credito, emittente e di conduct; Comitato ALM di Gruppo e Comitato ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di Gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento; Comitato Investimenti, in materia di partecipazioni detenute e dei titoli azionari di banking book; Comitato Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e dell'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti, e dei relativi modelli di pricing; Comitato Rischi Operativi per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

Pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni funzione aziendale, la Funzione Risk Management presiede il funzionamento del sistema del rischio della Banca definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali della Banca individuati nel RAF, svolgendo una attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business. Il processo di gestione dei rischi presieduto dal Chief Risk Officer, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, è attivato attraverso le funzioni di i) Enterprise Risk Management che si occupa del coordinamento delle policies per la gestione dei rischi a livello di Gruppo, del monitoraggio integrato dei rischi di Gruppo e del RAF, della rendicontazione ICAAP e della validazione interna dei modelli per la misurazione dei rischi; ii) di Credit Risk Management, che si occupa di effettuare l'attività di analisi del rischio di credito, dell'assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza (LGD – Loss Given Default); iii) di Market e Liquidity Risk Management, che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte, liquidità e tasso di interesse del Banking Book; iv) di Quantitative Risk Methodologies, responsabile dello sviluppo delle metodologie quantitative di analisi e gestione dei rischi di credito e di mercato; v) di Operational Risk Management, responsabile dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi.

Determinazione della propensione al rischio e processi per la gestione dei rischi rilevanti

Mediobanca ha provveduto a definire nell'ambito del processo di definizione del Risk Appetite Framework ("RAF") il livello di rischio complessivo e per tipologia che intende assumere per il perseguimento dei propri obiettivi strategici, individuando le metriche oggetto di monitoraggio e le relative soglie di tolleranza e limiti di rischio.

Sulla base della propria operatività e dei mercati in cui opera, il Gruppo ha identificato i rischi rilevanti da sottoporre a specifica valutazione in sede di rendicontazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process, ICAAP - coerentemente con le disposizioni di Banca d'Italia contenute nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti - la "Circolare 285" valutando la propria adeguatezza patrimoniale in un'ottica attuale e prospettica che tiene conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.

1.2 Rischio di credito

Pur adottando la metodologia standardizzata definita dalle vigenti norme prudenziali per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare, l'Istituto si è dotato a fini gestionali di modelli interni di rating sui seguenti segmenti di clientela: Banche, Assicurazioni, Corporate.

In adesione al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 sono state recepite le nuove definizioni di esposizioni creditizie deteriorate (suddivise in tre categorie: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) nonché di esposizioni oggetto di misure di tolleranza ("forborne"), applicate a tutte le attività (deteriorate e bonis).

In particolare, per esposizioni forborne s'intendono i contratti di debito per i quali sono state adottate concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari («difficoltà finanziarie»).

Per la classificazione a forborne l'Istituto individua se a fronte di eventuali modifiche contrattuali favorevoli alla clientela (tipicamente rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, rifinanziamenti, waiver su covenant) si configuri una condizione di difficoltà riconducibile all'accumulo effettivo o potenziale (in assenza di concessioni) di oltre 30 giorni di scaduto. La valutazione delle difficoltà finanziarie si avvale principalmente di analisi monografica.

Attività corporate

La gestione, la valutazione ed il controllo dei rischi creditizi riflettono la tradizionale impostazione dell'Istituto improntata a generali criteri di prudenza e selettività: l'assunzione del rischio è basata su un approccio analitico che si fonda su un'estesa conoscenza della realtà imprenditoriale, patrimoniale e gestionale di ciascuna società finanziata, nonché del quadro economico in cui essa opera. In sede di analisi viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un'adeguata valutazione del merito di credito del prenditore e per definire la corretta remunerazione del rischio assunto; nell'analisi rientrano valutazioni in merito alle caratteristiche di durata e importo degli affidamenti, al presidio di idonee garanzie e all'utilizzo di impegni contrattuali (covenant) volti a prevenire il deterioramento del merito di credito della controparte.

Con riferimento alla corretta applicazione delle tecniche di mitigazione del rischio (cd. Credit Risk Mitigation), vengono effettuate specifiche attività finalizzate a definire e soddisfare tutti i requisiti necessari al fine di massimizzare l'effetto di mitigazione delle garanzie reali e personali sui crediti, anche per ottenere un impatto positivo sui requisiti patrimoniali.

Ai fini dell'assunzione di rischi di credito, tutte le controparti sono di regola oggetto di analisi e munite di rating interno, attribuito dalla funzione Risk Management sulla base di modelli interni tenendo conto delle specifiche caratteristiche quantitative e qualitative della controparte. Le transazioni in proposta sono inoltre assoggettate all'applicazione dei modelli LGD, ove applicabili.

Gli affidamenti originati dall'attività delle Divisioni di business, opportunamente valutati dalla funzione Risk Management, sono regolati da deleghe in materia di delibera e di gestione delle operazioni di maggior rilievo che prevedono il vaglio a differenti livelli della struttura operativa e, in caso di esito positivo della valutazione, l'approvazione da parte del Comitato Lending & Underwriting o del Comitato Esecutivo in relazione alla natura della controparte, al suo merito di credito, definito in base al rating interno, ed alla dimensione dell'affidamento.

Il Credit Risk Management effettua una revisione dei rating assegnati alle controparti, con frequenza almeno annuale. Con la medesima frequenza, gli affidamenti deliberati devono essere sottoposti a conferma dell'organo deliberante, secondo i limiti di autonomia di cui alla Delibera del Comitato Esecutivo in materia di deleghe operative.

Eventuali peggioramenti del profilo di rischio dell'affidamento e del rating vengono tempestivamente segnalati alla Direzione e ai predetti Comitati.

Nell'ambito del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni di credito, Mediobanca adotta una metodologia di early warning al fine di identificare una lista di controparti ("Watchlist") meritevoli di un'analisi approfondita per debolezze potenziali o manifeste; le esposizioni individuate vengono classificate in base a diversi livelli di allerta (Green, Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate) e vengono esaminate periodicamente al fine di individuare le azioni di mitigazione più opportune. Rientrano nella Watchlist, e sono pertanto oggetto di specifico monitoraggio tutte le posizioni forborne.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate (1)
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per
la vendita
6.816.152 6.816.152
2. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
1.963.258 1.963.258
3. Crediti verso banche 15.029.843 15.029.843
4. Crediti verso clientela 377.774 19.174.538 19.552.312
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2016 377.774 42.983.791 43.361.565
Totale 30 giugno 2015 419.094 42.359.313 42.778.407

(*) Non sono presenti esposizioni in bonis scadute né oggetto di rinegoziazione a fronte di accordi collettivi.

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli / Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
6.816.152 6.816.152 6.816.152
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
1.974.729 (11.471) 1.963.258 1.963.258
3. Crediti verso banche — 15.030.997 (1.154) 15.029.843 15.029.843
4. Crediti verso clientela 703.938 (326.164) 377.774 19.213.001 (38.463) 19.174.538 19.552.312
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
X X
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2016 703.938 (326.164) 377.774 43.034.879 (51.088) 42.983.791 43.361.565
Totale 30 giugno 2015 864.917 (445.822) 419.094 42.422.110 (62.797) 42.359.313 42.778.407
Portafogli / Qualità Attività di evidente
scarsa qualità creditizia
Altre attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.562 7.097.605
2. Derivati di copertura 936.702
Totale 30 giugno 2016 9.562 8.034.307
Totale 30 giugno 2015 12.305 9.607.204

INFORMATIVA RELATIVA ALLE ESPOSIZIONI SOVRANE

A.1.2a Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per Stato controparte e portafoglio di classificazione (*)

Portafogli/qualità Attività deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta) (1
)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
X X (231.417) (231.417)
Italia X X 8.312 8.312
Germania X X (94.450) (94.450)
Francia X X (241.516) (241.516)
Spagna X X 51.377 51.377
Altri X X 44.860 44.860
2. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita — 5.425.455 — 5.425.455 5.425.455
Italia — 3.872.178 — 3.872.178 3.872.178
Germania 802.773 802.773 802.773
Francia 356.038 356.038 356.038
Stati Uniti 229.297 229.297 229.297
Spagna 165.169 165.169 165.169
Altri
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza — 1.108.290 — 1.108.290 1.108.290
Italia 698.685 698.685 698.685
Francja 254.826 254.826 254.826
Spagna 104.096 104.096 104.096
Germania 50.683 50.683 50.683
Altri
Totale 30 giugno 2016 — 6.533.745 — 6.302.328 6.302.328

(*) Non sono inclusi derivati finanziari e creditizi.

(¹) L'esposizione netta include le posizioni in titoli (lunghe e corte) valorizzate al loro fair value (comprensivo del rateo in essere) ad eccezione delle attività detenute sino alla scadenza pari al costo ammortizzato, il cui fair value latente è pari a 26,5 milioni.

Portafogli/qualità Trading Book (¹) Banking Book (
2)
Valore
nominale
Book
value
Duration Valore
nominale
Book
value
Fair
value
Duration
Italia 8.000 8.312 1,87 4.388.275 4.570.863 4.592.597 2,13
Germania (88.281) (94.450) 3,57 775.000 853.457 854.136 6,07
Francia (200.000) (241.516) 4,82 600.000 610.864 613.610 4,11
Spagna 50.000 51.377 5,08 250.000 269.264 270.564 7,24
Stati Uniti 180 181 1,– 225.185 229.297 229.297 6,75
Altri 39.240 44.679
Totale 30 giugno 2016 (190.861) (231.417) 6.238.460 6.533.745 6.560.204

A.1.2.b Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per portafoglio di attività finanziarie

(¹) La voce non include vendite sul future Bund/Bobl/Schatz (Germania) per 40,5 milioni (con un fair value pari a - 0,8 milioni), acquisti sul future Treasury (Stati Uniti) per 4 milioni (con un fair value pari a 0,01 milioni) e vendite sul future BTP (Italia) per 56,5 milioni (con un fair value pari a - 0,7 milioni); inoltre non sono stati conteggiati acquisti netti di protezione per 210 milioni (di cui 200 milioni sul rischio Francia 7 milioni sul rischio Italia e 3 milioni sul rischio Ungheria).

(²) La voce non comprende lo strumento legato all'apprezzamento del P.I.L. Greco (cd. "GDP Linkers Securities") con nozionale pari a 127 milioni ed iscritto al suo fair value di 0,3 milioni.

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti
fasce di scaduto
Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche
Rettifiche
Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
Da oltre
Da oltre
3 mesi
3 mesi fino
6 mesi fino
a 6 mesi
a 1 anno
Oltre
1 anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 15.972.407 X (2.035) 15.970.372
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
TOTALE A 15.972.407 (2.035) 15.970.372
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate (1
)
X X X X 36.850.265 X (133) 36.850.132
TOTALE B 36.850.265 (133) 36.850.132
TOTALE (A+B) 52.822.672 (2.168) 52.820.504

( 1 ) Il saldo al 30 giugno include 5.694.003 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
Da oltre
3 mesi fino
6 mesi fino
a 6 mesi
a 1 anno
Oltre
1 anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili 554.454 149.484 X (326.164) X 377.774
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
553.801 149.484 X (325.516) X 377.769
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 28.965.171 X (49.052) 28.916.119
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 64.098 X (2.477) 61.621
TOTALE A 554.454 149.484 — 28.965.171 (326.164) (49.052) 29.293.893
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate 60.706 X (53.448) X 7.258
b) Non deteriorate X X X X 22.256.391 X (25.631) 22.230.760
TOTALE B 60.706 — 22.256.391 (53.448) (25.631) 22.238.018
TOTALE (A+B) 615.160 149.484 — 51.221.562 (379.612) (74.683) 51.531.911

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 3.428 861.488
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 15.286
B.1 ingressi da esposizioni in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 15.286
C. Variazioni in diminuzione 3.428 172.836
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni 155.971
C.3 incassi 374 16.865
C.4 realizzi per cessioni 3.054
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 703.938
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali 3.428 442.394
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 41.110
B.1 rettifiche di valore 38.000
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento 3.110
C. Variazioni in diminuzione 3.428 157.340
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 374 963
C.3 utili da cessione 3.054
C.4 cancellazioni 155.972
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione 405
D. Rettifiche complessive finali 326.164
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

Al 30 giugno 2016 le posizioni deteriorate nette oggetto di concessione ("forborne") ammontano a 377,8 milioni, con un tasso di copertura del 46%, le forborne bonis ammontano a 61,6 milioni, con una copertura del 4%. Complessivamente le posizioni forborne deteriorate riguardano l'1,93% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le posizioni forborne bonis lo 0,32%.

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

Esposizioni Classi di rating esterni Senza Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiore
a B
rating
A. Esposizioni
creditizie per cassa
1.849.780 1.527.077 26.251.300 2.915.048 783.871 10.649 11.926.540 45.264.265
B. Derivati 153.833 18.747.305 6.732.323 855.067 1.447.964 5.249.770 33.186.262
B.1 Derivati
finanziari
153.833 12.065.230 3.666.521 855.067 1.447.964 4.632.463 22.821.078
B.2 Derivati
creditizi (1
)
6.682.075 3.065.802 617.307 10.365.184
C. Garanzie rilasciate 3.126.552 331.465 72.617 2.260.000 5.790.634
D. Impegni a
erogare fondi
5.894 173.870 16.416.558 1.028.668 77.923 2.408.341 20.111.254
E. Altre
Totale 2.009.507 20.448.252 52.526.733 5.130.248 2.382.375 10.649 21.844.651 104.352.415

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

( 1 ) Il saldo al 30 giugno 2016 include 5.694.003 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Il Gruppo Mediobanca adotta su tutti i portafogli oggetto della segnalazione le valutazioni Standard &Poor's.

Esposizioni Classi di rating interni Attività Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 deteriorate rating
A. Esposizioni
per cassa
1.994.111 1.291.385 29.152.210 6.523.841 1.702.618 2.512 377.774 4.219.814 45.264.265
B. Derivati — 20.422.846 6.710.145 2.545.662 1.266.913 2.240.696 33.186.262
B.1 Derivati
finanziari
— 12.998.114 3.769.693 2.545.662 1.266.913 2.240.696 (
1
)
22.821.078
B.2 Derivati su
crediti
7.424.732 2.940.452 10.365.184
C. Garanzie rilasciate 3.410.851 1.818.062 167.118 1.204 393.399 5.790.634
D. Impegni a
erogare fondi
80.887 404.771 16.803.392 2.193.313 122.287 6.054 500.550 20.111.254
E. Altre
Totale 2.074.998 22.119.002 56.076.598 13.080.878 3.258.936 2.512 385.032 7.354.459 104.352.415

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

(1) Di cui 2.043.076 relativi ad esposizioni verso controparti centrali.

Per l'assegnazione del rating a ciascuna controparte si ricorre a modelli sviluppati internamente ed utilizzati nei processi di gestione del rischio di credito.

Le diverse scale di rating dei modelli sono mappate ad un'unica masterscale di Gruppo costituita da 6 classi in base alla Probabilità di default (PD) sottostante riconducibili alla masterscale S&P.

Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3

A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite

Valore Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
esposizione
netta
Immobili, Immobili, Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Ipoteche leasing
finanziario
garanzie
reali
CLN Altri derivati Governi Altri Banche Altri
Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
e Banche
Centrali
enti
pubblici
soggetti
Esposizioni creditizie per cassa
garantite
1.
2.484.405 2.409.207 4.531 50 11 2.413.799
totalmente garantite
1.1
2.036.569 2.035.017 1.491 50 11 2.036.569
- di cui deteriorate
parzialmente garantite
1.2
447.836 374.190 3.040 377.230
- di cui deteriorate
"fuori bilancio" garantite
Esposizioni creditizie
2.
totalmente garantite
2.1
- di cui deteriorate
parzialmente garantite
2.2
- di cui deteriorate
Valore Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
esposizione
netta
Immobili, Immobili, Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Ipoteche leasing
finanziario
garanzie
reali
CLN Altri derivati Governi Altri Banche Altri
Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
soggetti
Banche
Altri e Banche
Centrali
enti
pubblici
soggetti
Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
1.
7.530.939 636.415 5.391.500 45.802 77.008 54.812 556.087 6.761.624
totalmente garantite
1.1
3.758.643 570.592 2.482.074 20.957 77.008 51.925 556.087 3.758.643
- di cui deteriorate 87.221 69.700 3.078 14.443 87.221
parzialmente garantite
1.2
3.772.296 65.823 2.909.426 24.845 2.887 3.002.981
- di cui deteriorate 268.759 56.616 14.709 71.325
"fuori bilancio" garantite:
Esposizioni creditizie
2.
242.799 59.922 6.280 7.285 160.064 233.551
totalmente garantite
2.1
229.487 59.922 2.216 7.285 160.064 229.487
- di cui deteriorate
parzialmente garantite
2.2
13.312 4.064 4.064
- di cui deteriorate

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

Esposizioni/Controparti Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze X X X X X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X X X
A.2 Inadempienze
probabili
X X 17.484 (2.518) X X 360.290 (323.646) X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X 17.484 (2.518) X X 360.285 (322.998) X X
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
X X X X X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X X X
A.4 Esposizioni non
deteriorate
7.639.079 X 666.986 X 10.688.200 X (14.634) 1.133.004 X (2.171) 8.757.472 X (32.247) 31.378 X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X 61.621 X (2.477) X
Totale A 7.639.079 666.986 10.705.684 (2.518) (14.634) 1.133.004 (2.171) 9.117.762 (323.646) (32.247) 31.378
"fuori bilancio"
B.Esposizioni
B.1 Sofferenze X X X X X X
B.2 Inadempienze
probabili
X X X X 7.258 (53.448) X X
B.3 Altre attività
deteriorate
X X X X X X
non deteriorate
B.4 Esposizioni
3.171.964 X 90.157 X (7) 7.865.091 X (3.324) 725.303 X (55) 10.378.205 X (22.245) 40 X
Totale B 3.171.964 90.157 (7) 7.865.091 (3.324) 725.303 (55) 10.385.463 (53.448) (22.245) 40
Totale (A+B) 30 giugno 2016 10.811.043 757.143 (7) 18.570.775 (2.518) (17.958) 1.858.307 (2.226) 19.503.225 (377.094) (54.492) 31.418
Totale (A+B) 30 giugno 2015 7.074.566 (375) 122.717 27.724.876 (5.946) (16.649) 1.701.275 (2.226) 18.449.935 (486.117) (65.389) 120.190

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili 377.728 (323.312) 45 (2.132) 1 (720)
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 22.379.082 (28.141) 5.971.411 (18.898) 550.152 (2.013) 15.474
Totale A 22.756.810 (351.453) 5.971.456 (21.030) 550.153 (2.733) 15.474
Esposizioni "fuori bilancio"
B.
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili 4.488 (1.894) 2.770 (51.554)
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 10.479.269 (7.060) 11.065.307 (14.082) 686.090 (4.489) 94
Totale B 10.483.757 (8.954) 11.068.077 (65.636) 686.090 (4.489) 94
Totale A+B 30 giugno 2016 33.240.567 (360.407) 17.039.533 (86.666) 1.236.243 (7.222) 15.568
Totale A+B 30 giugno 2015 35.643.947 (491.525) 18.518.035 (81.785) 1.012.957 (3.392) 492 18.128
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 10.807.657 (1.534) 5.127.198 (468) 21.488 (10) 14.028 (23) 1
Totale A 10.807.657 (1.534) 5.127.198 (468) 21.488 (10) 14.028 (23) 1
Esposizioni "fuori bilancio"
B.
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 4.284.745 (133) 31.813.232 752.155
Totale B 4.284.745 (133) 31.813.232 752.155
Totale A+B 30 giugno 2016 15.092.402 (1.667) 36.940.430 (468) 773.643 (10) 14.028 (23) 1
Totale A+B 30 giugno 2015 9.674.246 (1.210) 44.498.893 (602) 782.806 (14) 26.448 (234) 1
B.4 Grandi esposizioni
30 giugno 2016 30 giugno 2015
a) Valore di bilancio 9.614.822 16.875.873
b) Valore ponderato 6.353.267 11.438.337
c) Numero delle posizioni 11 15

Al 30 giugno le esposizioni superiori al 10% del patrimonio di vigilanza riguardavano undici gruppi di clienti (quattro in meno rispetto a giugno 2015) per un valore di bilancio in calo da 16,9 a 9,6 miliardi ed un valore ponderato che passa da 11,4 a 6,4 miliardi per effetto di un generalizzato calo delle posizioni di rischio.

C. Operazioni di cartolarizzazione

Informazioni di natura qualitativa

Il portafoglio è concentrato su cartolarizzazioni senior del Gruppo ed in particolare riguardano 2.621 milioni di bond Quarzo (operazione con sottostante crediti in bonis di Compass) e 144 milioni Quarzo CQS (operazione con sottostante crediti su cessione del quinto erogati da Futuro); l'ABS Quarzo è stato recentemente rinnovato con scadenza novembre 2019 a fronte del rimborso di 2.960 milioni dell'operazione sottoscritta nel 2013.

L'istituto detiene inoltre un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi per 204,5 milioni in calo rispetto allo scorso anno (229 milioni) dopo vendite e rimborsi per 97,3 milioni parzialmente fronteggiati da acquisti per 74,2 milioni.

La quasi totalità del portafoglio è concentrato sul banking book (AFS e immobilizzato) e riguarda titoli di classe senior (oltre il 98%); sono presenti 5 emissioni mezzanine in carico a 24,2 milioni dopo acquisti per 16,9 milioni e vendite per 7 milioni ed un titolo junior ( Loggi 2001-1 27/12/13) in carico per 0,9 milioni. Gran parte dei titoli presentano un rating esterno e circa la metà può essere utilizzata per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il fair value dei titoli di negoziazione, calcolato con quotazioni da info-provider, registra una lievissima diminuzione (-0,7 milioni). I titoli immobilizzati, per i quali si ricorre anche a valutazioni con modelli interni, mostrano una plusvalenza latente di 1,4 milioni a cui si aggiungono 35,3 milioni di plusvalenza sulle tranche del Gruppo.

Gli ABS segnano una performance stabile nell'anno beneficiando della politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea e malgrado il calo delle nuove emissioni (-13% il mercato UE degli ABS).

Oltre alle operazioni sul credito al consumo (2.781,8 milioni) il portafoglio rimane concentrato su tranche senior di titoli domestici collateralizzati da mutui ipotecari (72,8 milioni) e immobili di stato (66,4 milioni); le altre esposizioni riguardano CLO con sottostanti finanziamenti a corporate europee (15,1 milioni). Rimane un unico titolo sintetico verso ELM (23,0 milioni).

Mediobanca inoltre ha investito 11,6 milioni in Cairn Loan Investments Llp (Cli), società di gestione dei CLO del Gruppo Cairn recentemente acquistata che, per rispettare le regole prudenziali, investe nelle tranche Junior dei CLO gestiti.

Informazioni di natura quantitativa

Tipologia attività sotttostanti/ Esposizioni per cassa
di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
C.2 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione
Esposizioni Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
A. Mutui ipotecari su immobili 139.268 198 7.402 (515) 894 (15)
B. Altri crediti 24.984 5 13.948 (70)
C. Altri crediti di società
del Gruppo
2.765.829
D. Collateralized Loans
Obligation
15.101 (37) 2.879 (62)
Totale 30 giugno 2016 2.945.182 166 24.229 (647) 894 (15)
Totale 30 giugno 2015 3.373.641 (789) 15.640 420 909 10

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

Informazioni di natura qualitativa

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

Informazioni di natura quantitativa

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

E. Operazioni di cessione A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero (*)

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili
per la vendita
Attività finanziarie
detenute fino
alla scadenza
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Attività per cassa
A.
1.304.498 1.396.610 356.684 172.683 3.230.475 3.506.494
1. Titoli di debito 686.926 1.396.355 356.684 2.439.965 1.525.044
2. Titoli di capitale 617.572 255 X X X 617.827 1.598.144
3. O.I.C.R. X X X 143.427
4. Finanziamenti 172.683 172.683 239.879
Strumenti derivati
B.
X X X X X
Totale 30 giugno 2016 1.304.498 1.396.610 356.684 172.683 3.230.475 x
- di cui deteriorate x
Totale 30 giugno 2015 2.220.567 770.102 275.946 239.879 x 3.506.494
- di cui deteriorate x

(*) Include solo le attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio).

E.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
Passività/Portafoglio attività Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
Debiti verso clientela
1.
585.460 557.760 183.356 1.326.576
a) a fronte di attività rilevate per intero 585.460 557.760 183.356 1.326.576
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Debiti verso banche
2.
448.643 464.695 123.541 277.756 1.314.635
a) a fronte di attività rilevate per intero 448.643 464.695 123.541 277.756 1.314.635
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale 30 giugno 2016 1.034.103 1.022.455 306.897 277.756 2.641.211
Totale 30 giugno 2015 2.139.366 678.708 249.281 180.914 3.248.269
E.3 Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusiva mente sulle attività cedute: fair value (*)
Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
valutate al
fair value
Attività finanziarie
disponibili
per la vendita
Attività finanziarie
detenute fino
alla scadenza
(fair value)
Crediti
v/banche
(fair value)
Crediti
v/clientela
(fair value)
Totale
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A Attività per cassa 1.304.498 1.396.610 361.313 176.506 3.238.927 3.529.921
1. Titoli di debito 686.926 1.396.355 361.313 2.444.594 1.542.279
2. Titoli di capitale 617.572 255 X X X 617.827 1.742.314
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 176.506 176.506 245.328
B. Strumenti derivati X X X X X
Totale Attività 1.304.498 1.396.610 361.313 176.506 3.238.927 3.529.921
C. Passività associate 1.208.440 1.131.034 358.997 277.756 X X
1. Debiti verso clientela 771.681 556.439 183.240 X X
2. Debiti verso banche 436.759 574.595 175.757 277.756 X X
Totale Passività 1.208.440 1.131.034 358.997 277.756 2.976.227 3.248.269
Valore Netto 30 giugno 2016 96.058 265.576 2.316 (101.250) 262.700 X
Valore Netto 30 giugno 2015 81.944 91.394 43.900 64.414 X 281.652

(*) La tabella include le operazioni del passivo collateralizzate: pronti contro termine, prestito titoli e le altre operazioni di secured financing, sono presenti esclusivamente le attività finanziarie cedute rilevate per intero.

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SEZIONE 2

Rischi di mercato

2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La misurazione dell'esposizione al rischio di mercato del portafoglio di negoziazione, rappresentato pressoché integralmente da Mediobanca, viene svolta con frequenza giornaliera attraverso i seguenti indicatori:

  • sensitivity (dette anche greche) a variazioni minime dei principali fattori di rischio (tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità, dividendi, correlazioni, ecc.);
  • Value-at-Risk (1 ) calcolato utilizzando scenari storici aggiornati quotidianamente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni fissato ad un giorno lavorativo e con un livello di confidenza del 99%.

Il VaR è calcolato giornalmente sull'intera struttura patrimoniale (trading e banking book) escludendo le sole partecipazioni, e distingue tra i rischi derivanti dai movimenti dei tassi di mercato e quello degli spread di credito. Vengono poi svolti, con cadenza mensile, stress test sui principali fattori di rischio per poter cogliere anche gli impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi, cambi), calibrati sulla base di oscillazioni estreme ma storicamente verificatesi.

Vengono utilizzate altre metriche specifiche per poter meglio valutare i rischi non pienamente misurati dal VaR.

Oltre ad un limite di VaR complessivo sono in vigore limiti per ciascuno dei portafogli del trading, dell'Available for Sales e di quelli deputati alla copertura del rischio tasso delle poste patrimoniali. Per i singoli portafogli del trading sono anche previsti limiti di sensitivities (c.d. "greche") ai movimenti dei diversi fattori di rischio (1 punto base per tassi e spread creditizi, 1 punto percentuale per azioni, cambi e volatilità).

( 1 ) VaR: Il Valore a Rischio rappresenta una misura della massima perdita potenziale di un portafoglio ad un orizzonte temporale e ad un percentile fissato.

A partire da questo esercizio è cambiata la modalità di calcolo del VaR passando dalla simulazione Monte Carlo a quella Storica in linea con le best practise di mercato; specularmente è cambiata la metodologia per l'Expected Shortfall. Vengono comunque calcolate e rese disponibili agli operatori il VaR basato sulla simulazione metodo Monte Carlo e l'Expected Shortfall (o Conditional VaR) al 99° percentile, che rappresenta la perdita attesa nell'1% degli scenari non compresi nel calcolo del VaR. La nuova metodologia comporta un dato di VaR mediamente più elevato e pertanto i dati del corrente esercizio risentono di questa variazione.

L'andamento del VaR nel corso dell'esercizio è stato caratterizzato dall'ingresso delle azioni Atlantia rivenienti dalla fusione di SintoMB e dalla forte volatilità dei mercati azionari e valutari che ha interessato tre trimestri su quattro dell'esercizio (crisi cinese nel primo trimestre, rumors sulla tenuta del sistema bancario italiano nel terzo e Brexit nel quarto). Il VaR complessivo ha quindi toccato il picco di 83 milioni a cavallo del mese di marzo per poi scendere poco al di sopra dei 50 milioni alla fine dell'esercizio, beneficiando altresì di un alleggerimento delle posizioni direzionali. Per contro il quantitative easing promosso dalla BCE ha consentito una sostanziale stabilità dei tassi governativi italiani e periferici.

Il dato medio dell'esercizio è stato di 41,6 milioni, in netto aumento rispetto a quello dell'esercizio scorso (23,1 milioni). A tale incremento concorrono tutte le asset class ed in particolare il comparto azionario che passa da 10,5 a 16,7 milioni (per l'ingresso di Atlantia nel banking book) e quello fixed income che si incrementa da 15,3 a 30 milioni per l'incremento della componente creditizia (da notare che rispetto allo scorso anno le singole componenti sono aperte ed in particolare l'effetto diversificazione non è associabile alla singola asset class). La componente tasso di cambio rimane stabile a 4 milioni nonostante la forte volatilità per la chiusura delle principali posizioni (resta in essere la sola posizione lunga in dollari che funge da macro copertura verso situazioni di crisi dei mercati valutari europei). Si segnalano variazioni in aumento anche per i fattori volatilità e inflazione.

Fattori di rischio
(dati in € migliaia)
2014-2015
30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 4.047 2.175 18.757 9.780 15.339 (*)
Credito 28.749 6.218 36.463 20.320
Azioni 27.327 6.644 39.302 16.798 10.544
Tassi di cambio 3.759 609 19.715 4.133 4.253
Inflazione 4.154 1.864 8.379 4.104 2.809
Volatilità 2.248 1.050 5.537 2.870 1.628
Effetto diversificazione (**) (17.521) (598) (33.515) 16.343 (11.468)
Totale 52.763 21.040 83.084 41.664 23.106
Expected Shortfall 117.410 25.402 122.708 51.502 41.115

Tab. 1: Value at Risk ed Expected Shortfall della struttura patrimoniale

(*) Il dato dell'esercizio precedente era il cumulato, comprensivo dell'effetto diversificazione, tra tasso di interesse e credito, mentre con il nuovo applicativo abbiamo solamente i dati distinti. Non sono pertanto perfettamente confrontabili i dati medi dei due esercizi.

(**) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

Anche l'Expected Shortfall mostra un dato medio in forte aumento (51,4 milioni contro 41,1 milioni) per effetto della forte volatilità dei mercati che ha portato a scenari storici estremi.

Il dato medio di Var del portafoglio di trading mostra un incremento da 3,3 a 6,2 milioni, pur in presenza di ridotte posizioni direzionali; in particolare il comparto azionario cresce da 1,3 a 3,2 milioni e quello fixed income aumenta da 2,5 a 5,4 milioni senza beneficiare dell'effetto diversificazione. Per contro diminuisce il Vega risk per effetto della riduzione delle posizioni.

Fattori di rischio
(dati in € migliaia)
Esercizio 2015-2016
30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 880 642 9.513 2.671 2.552 (*)
Credito 1.020 734 5.823 2.760
Azioni 2.819 590 9.690 3.226 1.300
Tassi di cambio 885 138 5.179 1.249 739
Inflazione 1.413 239 5.153 1.726 860
Volatilità 2.104 1.117 2.686 1.796 2.278
Effetto diversificazione (**) (6.037) (4.587) (14.727) (7.221) (4.435)
Totale 3.084 2.947 13.215 6.207 3.294
Expected Shortfall 3.766 3.114 19.587 7.476 7.448

Tab. 2: Value at Risk ed Expected Shortfall del portafoglio di trading

(*) Il dato dell'esercizio precedente era il cumulato, comprensivo dell'effetto diversificazione, tra tasso di interesse e credito, mentre con il nuovo applicativo abbiamo solamente i dati distinti. Non sono pertanto perfettamente confrontabili i dati medi dei due esercizi.

(**) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

L'Expected Shortfall media del portafoglio di negoziazione rimane stabile a 7,5 milioni pur in presenza di maggiore volatilità.

Andamento VaR

Andamento componenti del VaR (Trading)

I risultati del backtesting dell'aggregato complessivo del VaR basato sul calcolo di un Profitti e Perdite teorico (2 ) mostrano solo 3 superamenti nell'esercizio (in linea con il livello teorico dell'1% delle osservazioni) avvenuti a settembre 2015 e alla fine dell'esercizio per l'effetto Brexit.

Relativamente alla sensitivity del margine di interesse il trading book (rappresentato esclusivamente dalla Capogruppo) mostra al 30 giugno 2016 una perdita di 6,3 milioni a fronte di un rialzo di 100 bps dei tassi, contro un guadagno di 0,6 milioni nello scenario opposto.

(€ milioni)
Dati al 30 giugno 2016 Trading Book
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps (6,25)
- 100 bps 0,67
Sensitivity del Valore Attuale dei Cash Flows attesi + 200 bps (56,17)
- 200 bps 21,24

( 2 ) Basati cioé riprezzando le posizioni del giorno precedente con i dati di mercato del giorno successivo, al fine di eliminare le componenti di trading intraday.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeter
minata
1. Attività per cassa 290.234 493.908 380.955 533.593 171.456 32.554
1.1 Titoli di debito 290.234 493.908 380.955 533.593 171.456 32.554
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 290.234 493.908 380.955 533.593 171.456 32.554
1.2 Altre attività
2. Passività per cassa 398.975 169.364 441.563 554.776 11.072 5.623
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 398.975 169.364 441.563 554.776 11.072 5.623
3. Derivati finanziari 1.142.863 120.708.929 132.189.912 50.993.033 71.480.374 23.076.782 8.872.894
3.1 Con titolo sottostante 382.344 105.600
– Opzioni 105.600
+ Posizioni lunghe 52.800
+ Posizioni corte 52.800
– Altri 382.344
+ Posizioni lunghe 191.172
+ Posizioni corte 191.172
3.2 Senza titolo sottostante 1.142.863 120.326.585 132.189.912 50.993.033 71.374.774 23.076.782 8.872.894
– Opzioni 49.066.526 95.685.016 37.579.174 3.720.000 952.000 1.760.000
+ Posizioni lunghe 24.533.263 47.842.508 18.789.587 1.860.000 476.000 880.000
+ Posizioni corte 24.533.263 47.842.508 18.789.587 1.860.000 476.000 880.000
– Altri 1.142.863 71.260.059 36.504.896 13.413.859 67.654.774 22.124.782 7.112.894
+ Posizioni lunghe 713.737 35.221.086 16.986.245 7.393.993 33.861.032 11.629.465 3.801.506
+ Posizioni corte 429.126 36.038.973 19.518.651 6.019.866 33.793.742 10.495.317 3.311.388

2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 1.231.566
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 10.273
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 10.273
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE 141.488 520
- armonizzati 129.794 520
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 11.694
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 1.373.054 10.793

(¹) Sbilancio netto tra attività di negoziazione e scoperti tecnici iscritti tra le passività di negoziazione: l'esposizione netta riguarda per oltre il 81% altri paesi UE.

2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO - PORTAFOGLIO BANCARIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Mediobanca monitora e presidia il rischio di tasso di interesse attraverso la sensitivity del margine di interesse e la sensitivity del valore economico. La prima quantifica l'impatto sugli utili correnti di uno shock parallelo ed istantaneo della curva dei tassi di interesse di 100 punti base. La seconda è calcolata confrontando il valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto con la curva dei rendimenti alla data corrente e quello con una curva di rendimenti superiore o inferiore di 100 bps (cd. "shock parallelo").

Con riferimento alle posizioni del banking book dell'Istituto al 30 giugno 2016, in caso di rialzo dei tassi, il margine d'interesse atteso subirebbe un calo di 0,4 mila.

Con riferimento all'analisi del valore attuale dei cash flow futuri del portafoglio bancario, lo shock positivo di 200 basis points determina una variazione negativa di 374,3 milioni. In caso di evento opposto (riduzione dei tassi), la variazione sarebbe positiva per 103,3 milioni.

I dati appena esposti sono sintetizzati nella tabella sottostante:

(€ milioni)
Dati al 30 giugno 2016 Banking Book
Mediobanca S.p.A.
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps (0,04)
- 100 bps (3,24)
Sensitivity del Valore Attuale dei Cash Flows attesi + 200 bps (374,34)
- 200 bps 103,33

I valori ottenuti in entrambi gli scenari restano all'interno dei limiti previsti dal regolamento di monitoraggio e controllo gestionale, rispettivamente del 7,5% (sensitivity del Margine di interesse (incluso trading book)/Patrimonio di Base) e del 15% (sensitivity del Valore Economico/Patrimonio di Base).

Operazioni di copertura

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su una determinata attività o passività di bilancio, attribuibili alla volatilità di un determinato fattore di rischio finanziario (tasso di interesse, cambio, credito o altro parametro di rischio), tramite gli utili rilevabili su uno strumento di copertura che ne permetta il bilanciamento delle variazioni nel Fair Value o dei flussi di cassa. In particolare, per le coperture di Fair Value, l'Istituto si pone l'obiettivo di minimizzare il rischio finanziario sui tassi di interessi riportando l'esposizione fruttifera al tasso Euribor (generalmente a 3 mesi) (3 ).

A. Attività di copertura del fair value

Le coperture di Fair Value sono utilizzate per neutralizzare gli effetti dell'esposizione al rischio di tasso, di prezzo o al rischio creditizio relativa a specifiche posizioni dell'attivo o del passivo, attraverso la stipula di contratti derivati con primarie controparti di mercato ad elevato standing creditizio. In particolare, per quanto riguarda il rischio tasso, sono oggetto di copertura di Fair Value principalmente le emissioni obbligazionarie a tasso fisso, zero coupon e strutturate. Le emissioni obbligazionarie strutturate, se non presentano rischi correlati al rischio principale vengono scomposte tra componente tasso di interesse (coperta) ed altri rischi che trovano rappresentazione nel portafoglio di negoziazione e sono di norma fronteggiati da posizioni esterne di segno opposto.

Le coperture di Fair Value sono utilizzate dall'Istituto per la copertura di operazioni a tasso fisso che riguardano finanziamenti corporate e titoli disponibili per la vendita o iscritti tra i Loan and Receivable nonché per mitigare il rischio prezzo di investimenti azionari del portafoglio disponibile per la vendita.

B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Questa forma di copertura viene utilizzata principalmente nell'ambito dell'operatività di alcune società del gruppo (con particolare riferimento al credito al consumo ed al leasing) dove a fronte di un elevato numero di

( 3 ) Tale target viene mantenuto anche in presenza di contratti di copertura con controparti di mercato con le quali sono stati firmati accordi di netting e collateralizzazione (CSA – Collateralized Standard Agreements) e la cui valorizzazione è effettuata a tassi Eonia.

operazioni di importo modesto generalmente a tasso fisso viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene attuata per trasformare tali posizioni a tasso fisso correlando i flussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma l'Istituto attraverso il contratto derivato fissa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei finanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazioni future legate ai rinnovi sistematici di tali finanziamenti una volta giunti a scadenza.

Le coperture di flussi di cassa vengono altresì poste in essere dall'Istituto per coprire il rischio equity collegato ad azioni disponibili per la vendita attraverso contratti forward.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte viene misurato in termini di valore di mercato potenziale atteso, svincolandosi così dalla definizione di pesi arbitrari da applicare alle diverse forme tecniche di impiego. Per quanto riguarda i prodotti derivati ed i finanziamenti collateralizzati a breve termine (pronti contro termine e securities lending) il calcolo si basa sulla determinazione della massima esposizione potenziale (dato un livello di probabilità del 95%) in diversi punti di un orizzonte temporale fino a 30 anni. Il perimetro di applicazione riguarda tutti i gruppi di controparti che hanno rapporti con l'Istituto, tenendo conto della presenza o meno di accordi di netting (es. ISDA, GMSLA o GMRA) e di collateralizzazione (es. CSA). Ad essi si aggiungono le esposizioni derivanti da operazioni sul mercato interbancario. Per queste tre tipologie di operazioni esistono massimali distinti per ogni controparte e/o gruppo.

Per le operazioni in derivati, cosi come previsto dall'IFRS13, il fair value incorpora gli effetti del rischio creditizio della controparte (cd. CVA) e del rischio di credito Mediobanca (cd. DVA) basati sul profilo di esposizione futura dell'insieme dei contratti in essere.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Fino a
Da oltre
3 mesi
3 mesi fino
6 mesi fino
1 anno fino
5 anni fino
10 anni
indeterminata
a 6 mesi
a 1 anno
a 5 anni
a 10 anni
5.078.136 19.561.5285.162.6091.532.274
9.465.199 2.557.398
7.188
26.505
1. Attività per cassa
82.604 3.537.1481.379.8061.028.646 3.842.562 1.857.135
7.111

1.1 Titoli di debito
– con opzione di








rimborso anticipato
82.604 3.537.1481.379.8061.028.646 3.842.562 1.857.135
7.111

– altri
2.121.339 7.468.850
864.053
175.403 4.251.043
140.000

10.463
1.2 Finanziamenti a banche
1.3 Finanziamenti a clientela 2.874.193 8.555.5302.918.750
328.225
560.263
77
16.042
1.371.594
2



339.105


– c/c
2.874.191 8.555.5302.918.750
328.225
560.263
77
– altri finanziamenti
1.032.489
– con opzione di







rimborso anticipato
2.874.191 8.555.5302.918.750
328.225 1.032.489
560.263
77
– altri
14.883.869 13.466.5522.195.7442.188.631 7.453.323 2.309.788
51.819
2. Passività per cassa
3.418.938
379.569
50.122
2.983



2.1 Debiti verso clientela
1.355.767






– c/c
2.063.171
379.569
50.122
2.983



– altri debiti
– con opzione di







rimborso anticipato
2.063.171
379.569
50.122
2.983



– altri
11.190.003 5.301.728
935.310
538.643 1.511.000

38.611
2.2 Debiti verso banche
10.386.779






– c/c
803.224 5.301.728
935.310
538.643 1.511.000
38.611
– altri debiti
274.928 7.785.2551.210.3121.647.005 5.942.323 2.309.788
13.208
2.3 Titoli di debito
– con opzione di







rimborso anticipato
274.928 7.785.2551.210.3121.647.005 5.942.323 2.309.788
13.208
– altri







2.4 Altre passività
– con opzione di







rimborso anticipato







– altri
278.066 19.003.7262.411.3081.578.901 7.546.777 3.780.879
809.775
3. Derivati finanziari







3.1 Con titolo sottostante







– Opzioni







+ posizioni lunghe







+ posizioni corte







– Altri







+ posizioni lunghe







+ posizioni corte
278.066 19.003.7262.411.3081.578.901 7.546.777 3.780.879
809.775
3.2 Senza titolo sottostante




200.000

516.794
– Opzioni




100.000

258.397
+ posizioni lunghe




100.000

258.397
+ posizioni corte
278.066 19.003.7262.411.3081.578.901 7.346.777 3.780.879
292.981
– Altri
— 5.707.7161.526.9811.527.596 5.861.977 2.570.694
151.355
+ posizioni lunghe
278.066 13.296.010
884.327
51.305 1.484.800 1.210.185
141.626
+ posizioni corte
4. Altre operazioni fuori
6.554.258 8.927.8213.377.0611.481.914 16.340.024 5.191.659 1.315.094
bilancio
3.590.870 3.979.4951.763.400
717.173 7.959.597 2.643.049
940.333
+ posizioni lunghe
2.963.388 4.948.3261.613.661
764.741 8.380.427 2.548.610
Tipologia/Durata residua A vista Da oltre Da oltre Da oltre Oltre Durata

16.042

16.042
3.908
3.648

3.648

3.648
260

260






















+ posizioni corte 374.761
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 641.386 32.351
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 111.389
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 104.727
- riservati
- speculativi 6.662
B.2 Di altri Stati UE 62.504
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 62.504
B.3 Di Stati non UE 4.307
- aperti
- chiusi 4.307
Totale 641.386 210.551

2.Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

(¹) Di cui il 87% italiani e 5% altri paesi UE.

2.3 RISCHIO DI CAMBIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La dinamica della componente valutaria del VaR esposta a pag. 419 rappresenta efficacemente l'evoluzione dei rischi assunti sul mercato dei cambi in virtù di una gestione complessiva dell'esposizione valutaria svolta all'interno dall'Area Finanza della Capogruppo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Dollari
canadesi
Franchi
svizzeri
Altre
valute
A. Attività finanziarie 1.533.162 692.002 16.732 1.806 28.691 74.719
A.1 Titoli di debito 130.426 26.404 16.155 10 6.162 41.373
A.2 Titoli di capitale 25.359 222.347 6.377
A.3 Finanziamenti a banche 1.207.811 439.156 577 1.796 16.032 33.194
A.4 Finanziamenti a clientela 169.566 4.095 120 152
A.5 Altre attività finanziarie
B. Altre attività
C. Passività finanziarie (1.440.534) (419.082) (74) (86.884) (449)
C.1 Debiti verso banche (48.905) (25.441) (74) (70.576) (449)
C.2 Debiti verso clientela (20.319)
C.3 Titoli di debito (1.371.310) (393.641) (16.308)
C.4 Altre passività finanziarie
D. Altre passività
E. Derivati finanziari 24.731 (251.581) (18.763) 69.431 (80.370)
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati 24.731 (251.581) (18.763) 69.431 (80.370)
+ Posizioni lunghe 3.580.856 495.026 1.754 302.551 518.925
+ Posizioni corte (3.556.125) (746.607) (20.517) (233.120) (599.295)
Totale attività 5.114.018 1.187.028 18.486 1.806 331.242 593.644
Totale passività (4.996.659) (1.165.689) (20.517) (74) (320.004) (599.744)
Sbilancio (+/-) 117.359 21.339 (2.031) 1.732 11.238 (6.100)

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Nel corso dell'esercizio le posizioni direzionali sui cambi sono state ridotte verso tutte le principali valute, effettuando operazioni di copertura. L'unica eccezione è costituita dalla posizione in dollari statunitensi che è rimasta pressoché invariata e che in Mediobanca rappresenta una delle posizioni di macrohedge verso le turbolenze dei mercati dell'eurozona. Il VaR della componente tasso di cambio ha avuto un dato medio di 4,2 milioni, stabile rispetto allo scorso esercizio. Il dato puntuale al 30 giugno era pari a 3,8 milioni.

2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 105.332.655 88.455.146 110.833.854 20.231.168
a) Opzioni 52.800 87.729.988 19.543.795
b) Swap 100.363.855 98.129.104
c) Forward
d) Futures 725.158 687.373
e) Altri 4.916.000 12.704.750
2. Titoli di capitale e indici azionari 15.321.570 11.742.610 11.928.907 12.768.242
a) Opzioni 14.349.303 11.508.167 9.008.745 12.534.420
b) Swap 972.267 1.719.906
c) Forward 1.200.256
d) Futures 234.443 233.822
e) Altri
3. Valute e oro 10.444.593 11.422.631
a) Opzioni 1.735.370 44.269
b) Swap 4.011.000 4.584.655
c) Forward 4.698.223 6.793.707
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 131.098.818 100.197.756 134.185.392 32.999.410

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 17.704.716 19.535.715
a) Opzioni
b) Swap 17.346.319 19.227.318
c) Forward
d) Futures
e) Altri 358.397 308.397
2.Titoli di capitale e indici azionari 85.708 24
a) Opzioni 29 24
b) Swap
c) Forward 85.679
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 5.533
a) Opzioni
b) Swap 5.533
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 17.790.424 19.541.272

A.2.2 Altri derivati

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 162.251 12.251
a) Opzioni
b) Swap 162.251 12.251
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari 1.871.672 2.022.482
a) Opzioni 1.871.672 2.022.482
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 2.033.923 2.034.733
Portafogli/Tipologie derivati Fair Value positivo
Totale 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza 3.908.716 632.131 4.815.925 621.272
a) Opzioni 420.200 629.729 1.017.559 617.262
b) Interest rate swap 2.969.608 3.135.182
c) Cross currency swap 245.092 254.133
d) Equity Swap 75.252 61.110
e) Forward 198.564 347.941
f) Futures 2.402 4.010
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura 936.702 1.092.964
a) Opzioni
b) Interest rate swap 930.079 829.348
c) Cross currency swap 151
d) Equity Swap
e) Forward 6.623
f) Futures
g) Altri 263.465
C. Portafoglio bancario - altri derivati 471.783 13.214
a) Opzioni 471.783 9.263
b) Interest rate swap 3.951
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 5.317.201 632.131 5.922.103 621.272

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value negativo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
(3.878.016) (660.552) (4.683.895) (745.125)
a) Opzioni (466.810) (649.353) (797.414) (742.326)
b) Interest rate swaps (2.922.382) (3.244.381)
c) Cross currency swaps (267.668) (393.719)
d) Equity swaps (17.044) (15.095)
e) Forward (204.112) (233.286)
f) Futures (11.199) (2.799)
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura (726.273) (851.721)
a) Opzioni (4.525)
b) Interest rate swaps (721.748) (587.280)
c) Cross currency swaps (150)
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri (264.291)
C. Portafoglio bancario - altri derivati (483.033) (169.695)
a) Opzioni (483.033) (169.695)
b) Interest rate swaps
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale (5.087.322) (660.552) (5.705.311) (745.125)

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 2.876.907 1.684.365 5.458.348
- fair value positivo 56.465 49.959 299.074
- fair value negativo (5.223) (32.829) (66.578)
- esposizione futura 19.075 8.849 41.113
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 15.000 11.258 675.497 1.274 1.200.253
- fair value positivo 262 65 21.809 13 81.100
- fair value negativo (67) (26.354) (892) (23.471)
- esposizione futura 900 675 40.530 127 96.020
3. Valute e oro
- valore nozionale 14.250 67.582 25.130 1.038.785
- fair value positivo 949 110 4.230
- fair value negativo (626) (6.156) (670) (135.804)
- esposizione futura 143 1.006 251 56.170
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 49.607.865 43.975.246 694.424 1.035.500
- fair value positivo 1.877.821 573.858 55.521 194.787
- fair value negativo (2.159.948) (806.855) (3.925)
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 7.242.796 6.022.497 152.994
- fair value positivo 138.252 111.008 1.672
- fair value negativo (132.974) (125.506) (19.352)
3. Valute e oro
- valore nozionale 7.609.747 875.171 321.885 492.043
- fair value positivo 270.198 127.181 2.555 41.827
- fair value negativo (270.903) (1.479) (349) (58.055)
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 700.000 85.000
- fair value positivo 4.532 780
- fair value negativo
- esposizione futura 2.500 375
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 29
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura 2
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 13.423.964 3.495.751
- fair value positivo 691.611 233.156
- fair value negativo (669.499) (56.775)
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 85.679
- fair value positivo 6.623
- fair value negativo
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino
ad 1 anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 25.282.499 74.989.440 30.826.878 131.098.817
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
15.124.596 61.154.866 29.053.193 105.332.655
A.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
4.559.275 10.661.910 100.384 15.321.569
A.3 Derivati finanziari su tassi di
cambio ed oro
5.598.628 3.172.664 1.673.301 10.444.593
A.4 Derivati finanziairi su altri valori
B. Portafoglio bancario 3.743.830 11.212.954 4.867.562 19.824.346
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
3.615.171 9.540.268 4.711.527 17.866.966
B.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
128.659 1.672.686 156.035 1.957.380
B.3 Derivati finanziari su tassi di
cambio ed oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 30 giugno 2016 29.026.329 86.202.394 35.694.440 150.923.163
Totale 30 giugno 2015 39.613.780 72.603.146 43.544.471 155.761.397

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
Portafoglio
bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 1.710.631 6.422.250 117.400 5.000
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2016 1.710.631 6.422.250 117.400 5.000
Totale 30 giugno 2015 1.267.060 7.979.108 150.400
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.261.237 6.712.010 20.000 2.371.937
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2016 1.261.237 6.712.010 20.000 2.371.937
Totale 30 giugno 2015 931.265 7.770.465 20.000 821.867

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value Positivo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 168.204 202.408
a) Credit default products 168.204 202.408
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario 23.632 11.224
a) Credit default products 23.632 11.224
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 191.836 213.632
Portafogli/Tipologie derivati Fiar Value Negativo
30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza (383.009) (489.093)
a) Credit default products (1
)
(383.009) (489.093)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario (12.804) (11.594)
a) Credit default products (12.804) (11.594)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale (395.813) (500.687)

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

( 1 ) Di cui certificates rispettivamente 180.163 e 323.058.

B.4 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti
in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di
vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 850.000 200.000
- fair value positivo 56.902 5.017
- fair value negativo (243.299)
- esposizione futura 42.500 10.000
2. Vendita protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di
protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

Contratti rientranti
in accordi di
compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di
vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 5.667.092 1.415.789
- fair value positivo 7.524 768
- fair value negativo (67.942) (40.627)
2. Vendita protezione
- valore nozionale 6.665.841 1.307.405
- fair value positivo 65.927 32.067
- fair value negativo (29.254) (1.887)
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di
protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad
1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 1.296.778 13.699.849 1.109.500 16.106.127
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
263.237 1.451.130 1.109.500 2.823.867
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
1.033.541 12.248.719 13.282.260
B. Portafoglio bancario 26.300 2.390.337 97.700 2.514.337
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
26.300 18.400 35.700 80.400
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
2.371.937 62.000 2.433.937
Totale 30 giugno 2016 1.323.078 16.090.186 1.207.200 18.620.464
Totale 30 giguno 2015 2.531.712 14.775.755 1.632.698 18.940.165

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti (*)

Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società
di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Accordi bilaterali derivati
finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross products"
- fair value positivo 237.610 176.421 50.372 183.693
- fair value negativo (351.850) (799.147) (14.249) (5.132)
- esposizione futura 429.066 245.205 11.293 31.494
- rischio di controparte netto 439.514 295.646 49.448 141.397

(*) Somma tra il fair value positivo e l'esposizione futura. Al netto dei cash collateral ricevuti per 439.149, di cui 227.163 relativi a banche, 125.980 a società finanziarie, 12.216 ad assicurazioni e 73.790 ad altre imprese non finanziarie; per contro a fronte dei fair value negativi sono stati versati cash collateral per 469.386, di cui 320.756 a banche, 136.400 a società finanziarie ed 12.230 ad assicurazioni.

SEZIONE 3

Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il gruppo Mediobanca monitora e presidia il rischio di liquidità sulla base di quanto previsto dai regolamenti interni approvati in conformità alla Circolare Banca d'Italia n. 263/2006 (e relativi aggiornamenti): "Politiche per la gestione del rischio di liquidità" (in seguito, "Regolamento") e "Contingency Funding Plan" ("CFP").

I principi essenziali su cui si basa il Regolamento sono:

  • individuazione di soggetti, responsabilità e compiti inerenti il controllo del rischio di liquidità per il Gruppo e le singole entità;
  • definizione e monitoraggio di limiti di rischio di breve termine (liquidità operativa), che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca con un orizzonte da un giorno fino ad un anno;
  • definizione e monitoraggio della liquidità a medio/lungo (liquidità strutturale), che considera gli eventi la cui manifestazione avrebbe un impatto sulla posizione di liquidità della Banca oltre l'anno;
  • definizione di un sistema di prezzi di trasferimento interno dei fondi tra le diverse unità e società del Gruppo.

L'obiettivo dell'Istituto è mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli obblighi di pagamento ordinari e straordinari alle scadenze previste, minimizzando contestualmente i costi e quindi senza incorrere in perdite non ricorrenti. Il monitoraggio della gestione della liquidità di breve termine ha l'obiettivo di verificare che sia garantito uno sbilancio sostenibile tra flussi di liquidità in entrata e in uscita, attesi e inattesi, nel breve periodo.

La metrica adottata per il monitoraggio è il rapporto tra la counterbalancing capacity (definita come disponibilità post-haircut di cassa, titoli obbligazionari e crediti stanziabili in operazioni di rifinanziamento presso la BCE) ed il flusso di cassa netto cumulato. Tramite l'utilizzo del report di Maturity Ladder, vale a dire la proiezione della posizione finanziaria netta nel tempo, la metodologia sottostante consiste nel valutare la capacità di resistenza alla crisi di liquidità, dell'intero Istituto al verificarsi di una situazione di crisi sistemico-specifica. Tale capacità è calcolata sotto l'ipotesi che non vengano modificate la struttura di business e il profilo patrimoniale dell'Istituto.

Punto di partenza per il processo è la ricognizione degli inflows ed outflows di cassa certi ed incerti/stimati, e dei conseguenti sbilanci o eccedenze, nelle diverse fasce di scadenza residua che compongono la maturity ladder operativa (orizzonte fino a 3 mesi); i flussi di cassa sono determinati sia in scenari di analisi ongoing concern sia di stress specifico e/o sistemico.

L'analisi di stress test ipotizza alcuni fattori straordinari quali a) il tiraggio di linee committed concesse alla clientela, b) il ridimensionamento della raccolta cartolare o tramite il canale unsecured, c) il rinnovo parziale della provvista retail in scadenza, d) l'anticipazione e la completa realizzazione dei volumi di lending in pipeline. La soglia di tolleranza al rischio di liquidità è intesa quale massima esposizione al rischio ritenuta sostenibile dal management in un contesto di normale corso degli affari, integrato da "situazioni di stress".

In aggiunta a quanto sopra riportato, con periodicità settimanale l'Istituto predispone la segnalazione della posizione di liquidità richiesta dalla Banca d'Italia. Il report Maturity Ladder, compilato secondo le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza, oltre a mettere in evidenza le principali operazioni in scadenza nell'arco dei mesi successivi alla data di riferimento, è integrato da un riepilogo delle operazioni attive e passive in essere sul mercato interbancario e da un prospetto che riporta i saldi di raccolta del Gruppo suddivisi per forma tecnica. Nello specifico, lo strumento di monitoraggio sopra descritto rappresenta un elemento di raccordo con le altre metriche gestionali e favorisce un dialogo operativo con gli organismi di controllo in relazione alle dinamiche che influenzano il profilo del rischio di liquidità nel tempo. Il monitoraggio della liquidità strutturale, invece, si pone l'obiettivo di verificare un adeguato equilibrio finanziario della struttura per scadenze sull'orizzonte temporale superiore ad un anno. Il mantenimento di un rapporto adeguato fra attività e passività a medio-lungo termine è finalizzato anche ad evitare pressioni future sul breve termine. Le modalità operative adottate analizzano i profili di scadenza dell'attivo e del passivo a medio/lungo termine verificando che i flussi cumulati in entrata coprano almeno il 100% di quelli in uscita sull'orizzonte temporale oltre l'anno, mentre è ridotto al 90% per le scadenze superiori ai 5 anni.

Nel corso dell'intero esercizio entrambi gli indicatori di liquidità gestionale, di breve e di lungo termine, sono stati sempre al di sopra dei limiti definiti nella Policy.

Gli obiettivi e le metriche sopra descritte vengono soddisfatte sviluppando il Group Funding Plan, attraverso l'analisi sostenibile di fonti e impieghi sulle posizioni a breve e strutturali e contestualmente con la definizione del Group Risk Appetite Framework, attraverso la definizione dell'appetito al rischio del Gruppo. Nel corso dell'esercizio gli indicatori regolamentari (Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio) e gli altri indicatori definiti dal Group Risk Appetite Framework si sono sempre mantenuti entro i limiti previsti.

Ai precedenti indicatori si aggiunge un modello di governo degli eventi definito Contingency Liquidity Funding Plan da attivare in caso di crisi seguendo una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'obiettivo perseguito dal Regolamento di "Group Contingency Funding Plan" è quello di assicurare in modo tempestivo l'attuazione di interventi efficaci volti a far fronte ad una crisi di liquidità, attraverso l'identificazione puntuale di soggetti, poteri, responsabilità, procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, che mirano ad incrementare le probabilità di superamento con successo dello stato di emergenza. Tale scopo viene raggiunto principalmente attraverso l'attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità, supportato da una coerente comunicazione interna ed esterna e da una serie di indicatori specifici.

Preventivamente ad una situazione di "Contingency" è stato predisposto un cruscotto segnaletico di Early Warning Indicators (EWI) per monitorare le situazioni che possono generare un deterioramento della posizione di liquidità derivante sia da fattori esterni (mercato, settore) che da dinamiche idiosincratiche all'Istituto.

Al fine di ottimizzare il costo del funding, in una situazione di mercato con bassi rendimenti per gli impieghi di liquidità diversi dai mutui/finanziamenti corporate, anche l'esercizio 2015-2016 è stato caratterizzato dal processo di ridefinizione delle fonti di raccolta. Unitamente al rinnovo delle emissioni obbligazionarie in scadenza nel periodo (3,5 miliardi di nuovi collocamenti a fronte di prestiti in scadenza per circa 3 miliardi), l'Istituto ha fatto maggior ricorso alla raccolta di breve termine tramite certificati di deposito e commercial

paper parzialmente in sostituzione della raccolta interbancaria. Nel corso dell'esercizio la Tesoreria ha cercato di allungare la duration dei finanziamenti in scadenza beneficiando delle vantaggiose condizioni di costo presenti sul mercato. La raccolta presso le autorità monetarie si conferma stabile a 5,5 miliardi, attraverso operazioni di rifinanziamento "TLTRO" (Targeted Long Term Refinancing Operation).

La raccolta dalla clientela retail di CheBanca! si è incrementata nel corso dell'esercizio grazie ad alcune campagne promozionali mirate. La maggior liquidità si è riflessa in un aumento degli impieghi di Tesoreria.

Al 30 giugno 2016 si registra una counterbalancing capacity pari a 11,2 miliardi, di cui 11 miliardi di titoli disponibili consegnabili a pronti in BCE (9,3 miliardi lo scorso anno); il saldo di riserva di liquidità stanziata presso la Banca Centrale ammonta a circa 6,8 miliardi (rispetto ai 6 miliardi del 30 giugno 2015) di cui circa 1,3 miliardi disponibili a pronti ma non utilizzati e, pertanto, rientranti nella counterbalancing capacity.

mporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie
1. Distribuzione te
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno a
Da oltre
7 giorni a
Da oltre
15 giorni a
Da oltre
1 mese fino a
Da oltre
3 mesi fino
Da oltre
6 mesi fino ad
Da oltre
1 anno fino
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
7 giorni 15 giorni 1 mese 3 mesi a 6 mesi 1 anno a 5 anni
Attività per cassa 5.078.376 338.352 414.659 775.451 2.762.344 4.336.759 3.009.880 21.326.027 7.667.197 153.010
A.1 Titoli di Stato 82.607 839 30.362 27.369 408.303 1.120.364 1.363.228 3.122.032 1.370.918
A.2 Altri titoli di debito 1.202 11.213 3.508 5.423 112.404 269.836 158.369 4.189.401 1.274.093
A.3 Quote O.I.C.R.
A.4 Finanziamenti 4.994.567 326.300 380.789 742.659 2.241.637 2.946.559 1.488.283 14.014.594 5.022.186 153.010
– Banche 2.121.641 297.225 176.101 125.475 910.845 1.458.321 352.094 6.591.434 3.006.175 136.968
– Clientela 2.872.926 29.075 204.688 617.184 1.330.792 1.488.238 1.136.189 7.423.160 2.016.011 16.042
Passività per cassa 15.116.192 518.473 188.881 485.208 1.369.576 1.992.065 2.995.938 17.283.654 4.390.375 3.908
B.1 Depositi e conti correnti 11.756.674
– Banche 10.400.910
– Clientela 1.355.764
B.2 Titoli di debito 1.206 239 24.241 5.833 84.938 841.436 2.425.848 11.751.192 4.298.705
B.3 Altre passività 3.358.312 518.234 164.640 479.375 1.284.638 1.150.629 570.090 5.532.462 91.670 3.908
Operazioni "fuori bilancio" 15.020.698 5.838.175 649.524 1.677.735 2.115.643 3.620.859 3.576.335 15.336.002 10.322.342
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 187.104 102.300 291.628 676.206 838.284 604.385 2.205.309 4.420.118 1.853.301
– posizioni lunghe 170.382 77.721 180.553 440.698 423.549 309.692 1.543.362 1.317.918 155.710
– posizioni corte 16.722 24.579 111.075 235.508 414.735 294.693 661.947 3.102.200 1.697.591
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale 8.082.043 11.014 3.835 25.301 79.226 88.920 156.141
– posizioni lunghe 4.083.444 5.274 1.696 8.312 53.801 32.227 77.888
– posizioni corte 3.998.599 5.740 2.139 16.989 25.425 56.693 78.253
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere 2.979.557 3.181.095 222.327 430.144 645.718 1.504.224 619.169 3.962.032 3.385.365
– posizioni lunghe 2.963.388 3.181.095 217.327 401.139 390.314 927.457 135.852 248.244
– posizioni corte 16.169 5.000 29.005 255.404 576.767 483.317 3.713.788 3.385.365
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (*) 3.574.700 2.543.766 131.734 471.024 487.615 1.332.021 406.698 3.885.104 2.689.578
– posizioni lunghe 35.002 49.007 288.424 429.764 384.241 3.885.104 2.689.578
– posizioni corte 3.574.700 2.543.766 96.732 422.017 199.191 902.257 22.457
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 75.060 64.800 91.309 189.018 3.068.748 2.394.098
– posizione lunghe 36.030 6.351 76.000 1.547.338 1.275.798
– posizione corte 39.030 64.800 84.958 113.018 1.521.410 1.118.300
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 197.294
– posizione lunghe 92.114

(*) La voce include vendite di protezione perfettamente bilanciate da acquisti di pari importo.

– posizione corte 105.180 — — — — — — — — —

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

SEZIONE 4

Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Definizione

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni.

Requisito di Capitale a fronte del rischio operativo

Mediobanca adotta il Basic Indicator Approach ("BIA") per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo applicando il coefficiente regolamentare del 15% alla media del margine di intermediazione degli ultimi tre esercizi. In base al metodo di calcolo indicato il requisito patrimoniale è pari a 117,8 milioni (115,6 milioni).

Mitigazione dei rischi

I rischi operativi sono presidiati dalla struttura Operational Risk Management collocata nella funzione Risk Management.

Sulla base della Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo ed in coerenza al principio di proporzionalità, in Capogruppo e nelle principali controllate sono definiti e attuati i processi di individuazione e valutazione dei rischi operativi, di raccolta e analisi dei dati di perdita e di mitigazione dei rischi operativi.

In base alle evidenze raccolte, le azioni di mitigazione dei rischi operativi di maggior rilievo sono costantemente proposte, avviate e monitorate.

In generale, le perdite operative registrate sono molto contenute e hanno una scarsa incidenza sul margine di intermediazione (inferiore all'1%).

Inoltre, riguardo la potenziale causa di perdita dovuta all'interruzione dell'operatività o all'indisponibilità dei sistemi, l'Istituto, anche in seguito alla costituzione di una funzione accentrata di IT Governance, è impegnata in un processo di assessment dei rischi IT ed evoluzione sia dei piani di continuità operativa e di emergenza ("disaster recovery"), sia di sicurezza dei sistemi, al fine di assicurare la prosecuzione dell'attività e limitare le perdite in caso di gravi interruzioni.

Rischio Legale: Rischi derivanti da pendenze aperte

Per l'illustrazione delle cause promosse a carico della Capogruppo si rinvia a quanto indicato nella sezione B - Passivo alle pagg. 375, 376 e 377 del fascicolo.

Altri rischi

Nell'ambito del processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica necessaria a svolgere l'attività sociale (ICAAP) richiesto dalla disciplina regolamentare, l'Istituto, oltre ai rischi in precedenza descritti (rischio di credito e controparte, di mercato, di tasso di interesse, di liquidità ed operativo), ha individuato come rilevanti le seguenti tipologie di rischio:

  • rischio di concentrazione, inteso come il rischio derivante dalla concentrazione delle esposizioni verso singole controparti o gruppo di controparti connesse (rischio di concentrazione c.d. "single name") e verso controparti appartenenti al medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica (rischio di concentrazione geo-settoriale);
  • rischio shortfall perdita attesa sui crediti, con riferimento al Rischio di Credito, rischio derivante dalla mancata copertura della differenza positiva tra l'ammontare complessivo della perdita attesa calcolata con riferimento alle esposizioni creditizie verso controparti in bonis mediante l'utilizzo dei parametri di rischio (PD ed LGD) stimati con i modelli gestionali interni (ancorché non ancora validati a fini regolamentari) e le rispettive rettifiche di bilancio calcolate secondo le attuali regole contabili;
  • rischio strategico, inteso come rischio derivante dall'esposizione a variazioni attuali e prospettiche della redditività rispetto alla volatilità dei volumi o a cambiamenti nei comportamenti della clientela (rischio di

business), nonchè come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da discontinuità aziendali legate a nuove scelte strategiche adottate, da decisioni aziendali errate o da attuazione inadeguata di decisioni (rischio strategico puro);

  • rischio di base, nell'ambito del rischio di mercato, rappresenta il rischio di perdite causate da variazioni non allineate dei valori di posizioni di segno opposto, simili ma non identiche;
  • rischio compliance, riconducibile al rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme o di autoregolamentazione interna;
  • rischio di reputazione, definito come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza;
  • rischio residuo, inteso come rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto;
  • rischio paese e di trasferimento, rischio di perdite causate da eventi che si verificano in un paese diverso dall'Italia, ivi comprese le perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta, in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, nella valuta in cui è denominata l'esposizione;

I rischi sono monitorati attraverso apposite funzioni interne (risk management, pianificazione e controllo, compliance, internal audit) ed appositi comitati di Direzione.

Parte F - Informazioni sul patrimonio

SEZIONE 1

Il patrimonio dell'impresa

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
1. Capitale 435.510 433.599
2. Sovraprezzi di emissione 2.152.829 2.144.489
3. Riserve 2.217.335 2.074.656
- di utili 2.093.126 1.974.193
a) legale 86.720 86.150
b) statutaria 1.233.655 1.115.292
c) azioni proprie 197.982 198.254
d) altre 574.769 574.497
- altre 124.209 100.463
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (197.982) (198.254)
6. Riserve da valutazione: 379.538 402.204
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 368.294 401.269
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari 6.163 (5.024)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (Perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (4.551) (3.673)
- Quota delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate
a patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 9.632
7. Utile (Perdita) d'esercizio 288.038 333.045
Totale 5.275.268 5.189.739

Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione 14 "Patrimonio dell'impresa – Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200".

Attività/valori 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 115.276 (11.129) 100.718 (16.218)
2. Titoli di capitale 250.065 (40) 306.103 (41)
3. Quote di O.I.C.R. 15.344 (1.222) 10.711 (4)
4. Finanziamenti
Totale 380.685 (12.391) 417.532 (16.263)

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli
di debito
Titoli
di capitale
Quote
di O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 84.500 306.062 10.707
2. Variazioni positive 51.439 50.933 6.290
2.1 Incrementi di fair value 48.957 50.933 6.290
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
2.482
- da deterioramento
- da realizzo 2.482
2.3 Altre variazioni
3. Variazioni negative 31.792 106.970 2.875
3.1 Riduzioni di fair value 19.809 4.983 2.437
3.2 Rettifiche da deterioramento 11.864 14
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo
11.983 90.123 424
3.4 Altre variazioni
4. Rimanenze finali 104.147 250.025 14.122

SEZIONE 2

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Mediobanca si è da sempre contraddistinta per una forte solidità patrimoniale con ratios costantemente al di sopra delle soglie regolamentari. L'eccedenza patrimoniale è giustificata dal tipo di operatività sul mercato corporate.

2.1 Fondi propri

Ambito di applicazione della normativa

Nell'ambito del nuovo corpus normativo sulla vigilanza prudenziale e sul governo societario delle banche che si compone della direttiva "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV) e del regolamento "Capital Requirements Regulation" (CRR) emanati dal Parlamento Europeo nel giugno 2013 e recepiti in Italia dalla circolare Banca d'Italia n. 285 del dicembre 2013, Mediobanca ha applicato il regime transitorio previsto ed in particolare, a seguito delle relative autorizzazioni, ha provveduto a

  • ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali ex art. 471 della CRR
  • neutralizzare ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza le riserve di valutazione relative ai titoli di debito di emittenti sovrani di paesi dell'Unione Europea detenuti nel portafoglio "attività finanziarie disponibili per la vendita".

A partire dal 30 giugno 2016 l'autorizzazione della ponderazione al 370% sulla partecipazione in Assicurazioni Generali è limitata al rispetto del limite di concentrazione (pari al 25% del patrimonio di vigilanza) peraltro ampiamente rispettato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Common Equity Tier1 (cd. CET1) è costituito dal capitale versato, dalle riserve (incluso 179,3 milioni, corrispondenti al 60% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita) e dall'utile di periodo (288 milioni) rettificato per il dividendo (230,9 milioni). Da questo importo sono dedotti le azioni proprie (198 milioni), le attività immateriali (12,7 milioni) e le altre variazioni prudenziali (49,2 milioni) connesse alle valorizzazioni degli strumenti finanziari (cd. AVA e DVA) nonché 38,6 milioni di interessenze in società finanziarie (imprese bancarie ed assicurative) eccedenti le franchigie previste nel regime.

Non sono stati emessi strumenti di Additional Tier1 (cd. AT1).

Il capitale di classe 2 (Tier2) include le passività emesse (2.103,8 milioni) ed il 20% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita (59,8 milioni) che non tiene conto della plusvalenza netta sui titoli di Stato UE (69,5 milioni) oggetto di neutralizzazione. Le deduzioni (611,2 milioni) riguardano gli investimenti in Tier2 (in particolare finanziamenti subordinati a favore di imprese assicurative italiane) e la quota di interessenze in società finanziarie, secondo l'applicazione del regime transitorio.

Le passività emesse aumentano da 1.779,2 a 2.103,8 milioni per effetto dell'emissione del nuovo prestito MB Valore per un controvalore nominale di 500 milioni con scadenza nel 2025 e per gli altri movimenti di periodo, in particolare l'ammortamento dei prestiti subordinati MB Secondo Atto (90,2 milioni) e MB Quarto Atto (4,2 milioni). Nessun prestito subordinato di classe 2 (Tier 2) beneficia del grandfathering.

Emissione 30 giugno 2016
ISIN Valore nominale lordo Valore computato (*)
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 748.151 638.274
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 498.289 479.747
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.863 494.112
MB Valore Tasso Variabile con minimo 3% 2025 Tier 2 IT0005127508 499.885 491.669
Totale titoli subordinati 2.246.188 2.103.802

(*) Il valore computato differisce dal book value per le componenti di fair value e costo ammortizzato nonché per gli impegni di riacquisto.

Informazioni di natura quantitativa

30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
5.044.354 4.984.645
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (55.390) (30.814)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
(A +/- B)
4.988.964 4.953.831
D. Elementi da dedurre dal CET1 (68.844) (119.669)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) (171.484) (214.193)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
(C – D +/-E)
4.748.636 4.619.969
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I.
Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
2.103.802 1.779.200
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (587.853) (611.230)
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 36.416 70.376
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 1.552.365 1.238.346
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 6.301.001 5.858.315

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

Al 30 giugno 2016 il Common Equity Ratio – rapporto tra il Capitale Primario di Classe1 e il totale delle attività ponderate – si attesta all'12,94%, in crescita rispetto al 30 giugno 2015 (11,92%) per le minori attività di rischio ponderate (36,7 miliardi contro 38,8 miliardi) principalmente dovute alla contrazione dei rischi di mercato (3,9 miliardi contro 5,7 miliardi). Specularmente il Total Capital Ratio si incrementa da 15,11% a 17,17% beneficiando altresì della nuova emissione MB Valore.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
30 giugno 2016 30 giugno 2015 30 giugno 2016 30 giugno 2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 56.176.075 50.962.863 30.519.282 30.826.797
1. Metodologia standardizzata 56.014.758 50.807.890 30.126.344 30.447.619
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 161.317 154.973 392.938 379.178
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 2.441.543 2.466.144
B.2 Rischi di aggiustamento della valutazione
del credito
65.223 67.738
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 311.669 452.218
1. Metodologia standard 311.669 452.218
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo 117.821 115.552
1. Metodo base 117.821 115.552
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.936.255 3.101.652
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 36.703.193 38.770.645
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di
rischio ponderate (CET1 capital ratio)
12,94% 11,92%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio)
12,94% 11,92%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio
ponderate (Total capital ratio)
17,17% 15,11%

Parte H - Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo ai dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari (*)
Bonus e altri
incentivi
Altri compensi
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1
)
2.503,– 1.158,6 686,6 6.008,7
di cui: dirigenti 400,– 1.158,6 686,6 5.440,–
DIRIGENTI con responsabilità strategiche (2
)
233,1 424,4 2.531,6
COLLEGIO SINDACALE (3
)
350,–

(*) Include il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale) comprese le eventuali polizze assicurative e i fondi pensione integrativi e pertanto sono esclusi i costi relativi ai compensi equity pari a 2,4 milioni.

( 1 ) Include n. 18 soggetti in carica al 30.6.2016.

( 2 ) Include n. 5 soggetti (invariati rispetto allo scorso anno).

( 3 ) Include n. 3 soggetti in carica al 30.6.2016.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha recepito, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le Disposizioni in materia previste da Banca d'Italia che introducono altresì limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei Soggetti collegati; tale procedura è entrata in vigore il 31 dicembre 2012. Il documento completo è disponibile sul sito www.mediobanca.com.

Per la definizione di parti correlate si rinvia alla Parte A Politiche Contabili della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo, sono regolati a condizioni di mercato e posti in essere nell'interesse delle singole società. I dati sui compensi degli Amministratori e dei dirigenti strategici sono indicati in calce alla tabella.

1.rmazione finanziaria periodica: Operazioni di maggiore rilevanza

Nell'esercizio non ci sono state nuove operazioni di maggiore rilevanza.

1.2 Informazioni quantitative

L'esposizione verso soggetti diversi dalle società controllate (somma delle attività più garanzie ed impegni) cresce da 1,3 a 1,6 miliardi e rappresenta circa il 3,3% del totale degli aggregati patrimoniali. Specularmente anche l'indice sul conto economico sugli interessi attivi cresce dal 4% al 4,7%.

Situazione al 30 giugno 2016

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 16.032,6 574,– 846,6 17.453,2
di cui: altre attività 3.696,7 368,5 325,6 4.390,8
impieghi 12.335,9 205,5 521,– 13.062,4
Passività 12.132,1 0,5 413,6 12.546,2
Garanzie e impegni 17.953,– 163,2 18.116,2
Interessi attivi 322,1 25,7 17,8 365,6
Interessi passivi (351,8) (0,1) (351,9)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 21,1 7,6 13,– 41,7
Proventi (costi) diversi 168,3 (
1
)
(16,2) (
2
)
(4,7) (4,9) 142,5

( 1 ) Includono 199,6 milioni relativi a derivati di copertura.

( 2 ) Di cui benefici a breve termine per (13,4) milioni e performance shares per (2,7) milioni.; il dato comprende n. 5 Dirigenti con responsabilità strategiche.

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 15.299,8 645,3 528,2 16.473,3
di cui: altre attività 3.838,– 440,9 261,5 4.540,4
impieghi 11.461,8 204,4 266,7 11.932,9
Passività 9.033,2 0,7 698,2 9.732,1
Garanzie e impegni 17.699,5 152,7 17.852,2
Interessi attivi 364,6 31,2 14,6 410,4
Interessi passivi (287,8) (0,7) (288,5)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 18,8 2,4 16,7 37,9
Proventi (costi) diversi (1,5) (
1
)
(19,7) (
2
)
6,2 49,7 34,7

Situazione al 30 giugno 2015

( 1 ) Includono 29,3 milioni relativi a derivati di copertura.

( 2 ) Di cui benefici a breve termine per (17.3) milioni e performance shares per (2,4) milioni; il dato comprende n. 5 Dirigenti con responsabilità strategiche.

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Riepilogo aumenti di capitale a servizio degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Gli aumenti di capitale al servizio dei piani di stock option, performance stock option e performance shares deliberati presentano la seguente situazione:

Assemblea Straordinaria N. massimo di
azioni deliberate
Scadenza
massima delle
assegnazioni
Scadenza
massima
dell'esercizio
N. di opzioni
e performance
shares assegnate
Piani di stock option
28 ottobre 2004 15.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 12.765.000
di cui ad amministratori (1
)
4.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 3.375.000 (2
)
27 ottobre 2007 40.000.000 27 giugno 2012 1 luglio 2022 15.536.000
Piani di Performance shares
28 ottobre 2015 20.000.000 X 28 ottobre 2020 7.334.445 (
3
)

( 1 ) L'Assemblea del 27 Giugno 2007 ne ha previsto l'assegnazione ai Consiglieri di amministrazione.

( 2 ) Di cui 2.000.000 assegnate ad ex amministratore.

( 3 ) Relative alle assegnazioni effettuate nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

2. Descrizione dei piani di stock option e performance stock option

I piani di stock option e performance stock option (ex art. 2441, ottavo e quinto comma, del codice civile) prevedono una durata massima di otto anni e un vesting di trentasei mesi.

I piani sono stati avviati con un duplice scopo, da un lato favorire la fidelizzazione dei dipendenti con ruoli essenziali e/o critici del Gruppo incentivandone la permanenza nell'azienda e dall'altro rendere maggiormente variabile e flessibile il pacchetto remunerativo.

La scelta dei destinatari e del quantitativo di opzioni assegnate avviene considerando il ruolo ricoperto nella struttura organizzativa e la rilevanza sotto il profilo della creazione di valore.

Le assegnazioni di stock option si sono concluse nell'esercizio al 30 giugno 2012 mentre il periodo di vesting è terminato nel giugno 2015. Non è pertanto possibile l'utilizzo delle azioni residue rispetto al plafond deliberato dall'Assemblea.

3. Descrizione del piano di performance share

Nell'ambito degli strumenti equity da utilizzare per la remunerazione delle risorse, Mediobanca ha individuato l'opportunità di adottare un piano di performance share, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2015 (a rinnovo del Piano approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010).

Il piano prevede, sotto certe condizioni, l'assegnazione gratuita di azioni Mediobanca da attribuire al termine di un periodo di vesting. Il piano si prefigge di:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l'erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su un orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Al servizio di tale piano è stato deliberato nella medesima Assemblea l'attribuzione della delega al Consiglio d'Amministrazione per aumentare gratuitamente fino a massimi 20 milioni di nuove azioni Mediobanca. Al servizio del piano possono essere utilizzate anche le n. 15.780.327 azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2015, sono state assegnate n. 1.788.256 performance shares; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale (per i dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione), saranno rese disponibili in tranche nel novembre 2017 (massime n. 767.308), novembre 2018 (massime n. 655.953) e novembre 2019 (massime n. 364.995) tenuto conto dell'ulteriore periodo di holding annuale.

Inoltre sono state attribuite ai beneficiari 2.461.559 azioni, di cui 21.726 mediante consegna di azioni proprie e le residue a valere sul plafond deliberato dall'Assemblea del 2010.

Successivamente al 30 giugno, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2016, sono state assegnate n. 2.108.818 performance share con un costo figurativo complessivo di 10,6 milioni relativamente alla sola componente della retribuzione variabile; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale, saranno rese disponibili in tranche nel novembre 2018 (massime n. 965.077), novembre 2019 (massime n. 604.581), novembre 2020 (massime n. 423.764) e novembre 2021 (massime n. 115.396).

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci / Numero opzioni 30 giugno 2016 30 giugno 2015
e prezzi di esercizio Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
A. Esistenze iniziali 21.246.000 8,51 Agosto 17 25.193.500 8,27 Settembre 17
B. Aumenti X
B.1 Nuove emissioni X X
B.2 Altre variazioni X X
C. Diminuzioni
C.1 Annullate 9.806.000 10,78 X 100.000 16,87 X
C.2 Esercitate 1.342.500 6,53 X 3.657.500 6,53 X
C.3 Scadute X X
C.4 Altre variazioni X 190.000 9,52 X
D. Rimanenze finali 10.097.500 6,55 Agosto 18 21.246.000 8,51 Agosto 17
E. Opzioni esercitabili
alla fine dell'esercizio
10.097.500 6,55 X 21.246.000 8,51 X

1. Variazioni annue piani di stock option

2. Variazioni annue piani di performance shares

Voci / Performance shares 30 giugno 2016 30 giugno 2015
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
A. Esistenze iniziali 7.909.124 4,18 8.833.822 4,11
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni 1.788.256 8,21 1.161.923 6,40
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Rese disponibili 2.461.559 4,62 2.077.000 5,22
C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni 9.621 6,11
D. Rimanenze finali 7.235.821 5,23 7.909.124 4,18

TABELLE ALLEGATE

Schemi di bilancio consolidati

(€ milioni)
Voci dell'attivo Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 156,3 49,–
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.505,3 11.860,8
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 8.639,4 8.063,1
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.975,4 1.311,7
60. Crediti verso banche 5.386,6 6.078,3
di cui:
altre poste di trading 3.964,2 4.955,3
titoli immobilizzati
altre partite 31,8 25,8
70. Crediti verso clientela 37.881,5 37.122,5
di cui:
altre poste di trading 4.278,6 4.773,3
titoli immobilizzati 189,8 482,2
altre partite 65,– 54,–
80. Derivati di copertura 933,4 754,9
di cui:
derivati di copertura – raccolta 926,4 737,2
derivati di copertura – impieghi 17,4
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
100. Partecipazioni 3.193,3 3.411,4
110. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
120. Attività materiali 304,9 308,6
130. Attività immateriali 452,9 410,3
di cui:
avviamento 416,7 374,1
140. Attività fiscali 988,7 954,2
a) correnti 237,4 218,6
b) anticipate 751,3 735,7
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Altre attività 400,9 385,8
di cui:
altre poste di trading 8,7 8.3
Totale attivo 69.818,6 70.710,6

Stato Patrimoniale IAS/IFRS - Consolidato

Lo schema riportato alla pagina 25 presenta le seguenti riclassificazioni:

– la voce impieghi netti di tesoreria include la voce 10, 20 dell'attivo e la voce 40 del passivo nonché gli importi evidenziati ai di cui "altre poste di trading" delle voci 60, 70, 160 dell'attivo e 10 e 20 del passivo che riguardano principalmente le operazioni in pronti termine, l'interbancario e i margini sui contratti derivati;

– la voce provvista include i saldi delle voci 10, 20 e 30 (al netto degli importi riclassificati negli impieghi netti di trading relativi ai pronti termine e all'interbancario) nonché i pertinenti importi dei derivati di copertura;

– la voce impieghi a clientela include le voci 60 e 70 dell'attivo (escluso gli importi riclassificati negli impieghi netti di trading e nei titoli immobilizzati), i relativi derivati di copertura delle voci 80 dell'attivo e 60 del passivo e la quota della voce 100 del passivo.

(€ milioni)
Voci del passivo e del patrimonio netto Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Debiti verso banche 11.940,3 14.304,–
di cui:
altre poste di trading 2.032,2 4.986,7
altre passività 1,– 1,4
20. Debiti verso clientela 18.164,5 16.873,4
di cui:
altre poste di trading 2.722,5 3.140,6
altre passività 3,8 8,4
30. Titoli in circolazione 21.813,1 20.154,5
40. Passività finanziarie di negoziazione 7.141,5 8.598,9
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura 339,9 291,2
di cui:
derivati di copertura – raccolta 201,7 253,9
derivati di copertura – impieghi 128,6 20,3
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica
80. Passività fiscali 573,– 625,–
a) correnti 207,9 259,9
b) differite 365,1 365,1
90. Passività associate a gruppo attività in via di dismissione
100. Altre passività 596,4 684,–
di cui:
altre poste di trading
rettifiche impieghi 17,4 17,7
110. Trattamento di fine rapporto del personale 29,– 26,7
120. Fondi per rischi ed oneri 151,3 157,9
a) quiescenza ed obblighi simili
b) altri fondi 151,3 157,9
130. Riserve tecniche 147,9 127,9
140. Riserve da valutazione 1.145,– 1.435,5
150. Azioni con diritto di recesso
160. Strumenti di capitale
170. Riserve 4.692,7 4.354,4
180. Sovrapprezzi di emissione 2.152,8 2.144,5
190. Capitale 435,5 433,6
200. Azioni proprie (–) (198,–) (198,7)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/–) 89,2 108,–
220. Utile (Perdita) d'esercizio 604,5 589,8
Totale passivo e patrimonio netto 69.818,6 70.710,6
(€ milioni)
Voci del Conto Economico Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.906,6 2.091,6
20. Interessi passivi e oneri assimilati (706,1) (949,1)
30. Margine di interesse 1.200,5 1.142,5
40. Commissioni attive 406,8 426,–
50. Commissioni passive (84,–) (59,7)
60. Commissioni nette 322,8 366,3
70. Dividendi e proventi simili 80,5 47,6
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 38,6 98,9
90. Risultato netto dell'attività di copertura 8,3 (1,1)
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 96,4 122,5
a) crediti (16,–) (49,9)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 115,8 166,1
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0,6 19,9
d) passività finanziarie (4,–) (13,6)
120. Margine di intermediazione 1.747,1 1.776,7
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (417,4) (488,1)
a) crediti (398,7) (469,5)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (18,–) (21,–)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (1,–) 0,9
d) altre operazioni finanziarie 0,4 1,4
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.329,7 1.288,6
150. Premi netti 46,8 42,–
160. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (15,6) (17,8)
170. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.360,9 1.312,8
180. Spese amministrative: (1.000,7) (874,6)
a) spese per il personale (443,3) (419,3)
b) altre spese amministrative (557,4) (455,3)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5,–) (3,9)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (20,6) (19,2)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (19,8) (23,7)
di cui: avviamento
220. Altri oneri/proventi di gestione 144,8 141,7
230. Costi operativi (901,3) (779,7)
240. Utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto 276,7 224,–
270. Utili (perdite) da cessione di investimenti
280. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 736,3 757,1
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (128,7) (164,2)
300. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 607,6 592,9
Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle
310. imposte
320. Utile (perdita) d'esercizio 607,6 592,9
330. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
340. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 604,5 589,8

Conto Economico IAS/IFRS - Consolidato

Lo schema riportato a pagina 24 presenta le seguenti riclassifiche:

– al margine di interesse confluiscono il risultato dell'attività di copertura raccolta e impieghi (rispettivamente per 8,3 e -0,2 milioni) e una quota dei differenziali swaps della voce 80 ( rispettivamente pari a -2,1 e 0,2 milioni);

– la voce 220 confluisce nelle commissioni ed altri proventi netti, con la sola eccezione dei rimborsi e dei recuperi (rispettivamente pari a 49,4 e 58,9 milioni) che nettano i costi di struttura; confluiscono nelle commissioni ed altri proventi netti le voci 150 e 160, al netto delle fee su prestito titoli (rispettivamente pari a -1 e -0,3 milioni) che confluiscono nella voce proventi da negoziazione;

– nei proventi di tesoreria confluiscono le voci 70 ed 80, gli utili/perdite di cessione dei titoli obbligazionari (rispettivamente per 17,1 e 75,6 milioni) e delle passività finanziarie della voce 100 tenuto conto delle altre poste già citate;

– le rettifiche di valore nette su altre attività finanziarie riguardano le attività disponibili per la vendita, quelle detenute sino alla scadenza della voce 130 e quelle sulle partecipazioni incluse nella voce 240;

– le rettifiche di valore su crediti includono la quota residua della voce 130 unitamente al valore delle perdite da cessione di crediti a terzi riportate nella voce 100 rispettivamente pari a 20,9 milioni e a 65 milioni;

– nella voce "altri utili e perdite" sono confluiti i contributi ai Fondi bancari SRF e DGS iscritti nelle "altre spese amministrative" (pari a 91,3 milioni al 30 giugno 2016 e 13,5 milioni al 30 giugno 2015) e le svalutazioni sulle attività materiali e immateriali (3 milioni) oltre agli incentivi all'esodo iscritti nella voce "Spese per il personale";

– gli utili/perdite da partecipazione includono anche l'utile di 20 milioni rinveniente dalla cessione del 3% di Assicurazioni Generali confluito nella voce Utili (perdite) da cessione di azioni AFS e IAS 28.

Schemi di bilancio della Capogruppo

(€ milioni)
Voci dell'attivo Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 102,2 4,8
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.535,2 10.841,1
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 7.668,1 6.407,1
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.963,3 1.302,8
60. Crediti verso banche 15.029,8 10.784,5
di cui:
altre poste di trading 4.042,7 5.132,7
titoli immobilizzati
altre partite 28,– 30,6
70. Crediti verso clientela 19.552,3 24.859,8
di cui:
altre poste di trading 4.299,4 4.140,–
titoli immobilizzati 2.955,6 3.643,5
altre partite 17,6 84,–
80. Derivati di copertura 936,7 817,7
di cui:
derivati di copertura – raccolta 930,1 800,3
derivati di copertura – impieghi 17,4
100. Partecipazioni 2.687,7 3.159,7
120. Attività materiali 119,3 121,4
130. Attività immateriali 12,7 10,8
di cui:
avviamento
140. Attività fiscali 295,1 294,7
a) correnti 162,8 152,4
b) anticipate 132,3 142,3
150. Altre attività 105,– 61,–
Totale attivo 57.007,4 58.665,4

Stato Patrimoniale IAS/IFRS - Mediobanca SpA

Lo schema riportato alla pagina 265 presenta le seguenti riclassificazioni:

– la voce impieghi netti di tesoreria include la voce 10, 20 dell'attivo e la voce 40 del passivo nonché gli importi evidenziati ai di cui "altre poste di trading" delle voci 60, 70, 150 dell'attivo e 10 e 20 del passivo che riguardano principalmente le operazioni in pronti termine, l'interbancario e i margini sui contratti derivati;

– la voce provvista include i saldi delle voci 10, 20 e 30 (al netto degli importi riclassificati negli impieghi netti di trading relativi ai pronti termine e all'interbancario) nonché i pertinenti importi dei derivati di copertura;

– la voce impieghi a clientela include le voci 60 e 70 dell'attivo (escluso gli importi riclassificati negli impieghi netti di trading e nei titoli immobilizzati), i relativi derivati di copertura delle voci 80 dell'attivo e 60 del passivo e la quota della voce 100 del passivo.

(€ milioni)
Voci del passivo e del patrimonio netto Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Debiti verso banche 19.748,6 19.449,–
di cui:
altre poste di trading 2.941,3 5.408,4
altre passività 4,– 2,8
20. Debiti verso clientela 3.855,3 4.015,1
di cui:
altre poste di trading 2.724,1 3.054,2
altre passività 2,6 71,7
30. Titoli in circolazione 19.536,5 19.990,9
40. Passività finanziarie di negoziazione 7.043,– 8.469,7
60. Derivati di copertura 726,3 584,7
di cui:
derivati di copertura – raccolta 623,4 538,6
derivati di copertura – impieghi 102,7 37,9
80. Passività fiscali 447,1 491,6
a) correnti 150,5 201,6
b) differite 296,6 290,–
100. Altre passività 235,5 325,4
di cui:
altre poste di trading 1,3 3,–
rettifiche impieghi 79,2 70,1
110. Trattamento di fine rapporto del personale 9,6 8,9
120. Fondi per rischi ed oneri 130,3 140,4
a) quiescenza ed obblighi simili
b) altri fondi 130,3 140,4
130. Riserve da valutazione 379,5 402,2
140. Azioni con diritto di recesso
150. Strument di capitale
160. Riserve 2.217,4 2.074,7
170. Sovrapprezzi di emissione 2.152,8 2.144,5
180. Capitale 435,5 433,6
190. Azioni proprie (-) (198,–) (198,3)
200. Utile (Perdita) d'esercizio 288,– 333,–
Totale passivo e patrimonio netto 57.007,4 58.665,4
(€ milioni)
Voci del Conto Economico Saldi IAS al
30 giugno 2016
Saldi IAS al
30 giugno 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 902,5 1.206,4
20. Interessi passivi e oneri assimilati (770,3) (1.047,4)
30. Margine di interesse 132,2 159,–
40. Commissioni attive 211,6 251,6
50. Commissioni passive (14,5) (13,3)
60. Commissioni nette 197,1 238,3
70. Dividendi e proventi simili 226,3 158,3
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 43,3 118,2
90. Risultato netto dell'attività di copertura 7,6 (1,–)
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 111,5 185,9
a) crediti 4,9 14,5
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 109,9 163,–
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0,6 19,9
d) passività finanziarie (3,9) (11,5)
120. Margine di intermediazione 718,– 858,7
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (48,8) (94,6)
a) crediti (20,4) (63,5)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17,9) (20,9)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (1,4) 0,6
d) altre operazioni finanziarie (9,1) (10,8)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 669,2 764,1
150. Spese amministrative: (405,7) (328,1)
a) spese per il personale (192,5) (195,–)
b) altre spese amministrative (213,2) (133,1)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (3,7) (3,6)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (6,–) (5,8)
di cui:
avviamento
190. Altri oneri/proventi di gestione 20,7 19,4
200. Costi operativi (394,7) (318,1)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni 39,1 (3,–)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 313,6 443,–
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (25,6) (110,–)
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 288,– 333,–
290. Utile (perdita) d'esercizio 288,– 333,–

Conto Economico IAS/IFRS - Mediobanca SpA

Lo schema riportato a pagina 265 presenta le seguenti riclassifiche:

– al margine di interesse confluiscono il risultato dell'attività di copertura raccolta e impieghi (rispettivamente per +7,6 e -0,1 milioni) e una quota dei differenziali swaps della voce 80 ( rispettivamente pari a +7,4 e +27,8 milioni);

– la voce 190 confluisce nelle commissioni ed altri proventi netti, con la sola eccezione dei rimborsi e dei recuperi (rispettivamente pari a 4 e 0,4 milioni) che nettano i costi di struttura; le fee su prestito titoli (rispettivamente pari a 0,1 e -0,3 milioni) confluiscono nella voce proventi da negoziazione;

– nei proventi di tesoreria confluiscono la voce 80, gli utili/perdite di cessione della passività finanziarie della voce 100 (rispettivamente per -3,9 e -11,5

milioni) i dividendi della voce 70 al netto di quelli relativi alle partecipazioni (rispettivamente 146 e 123,7 milioni) nonché le altre poste già citate; – le rettifiche di valore nette su altre attività finanziarie riguardano le attività disponibili per la vendita e quelle detenute sino alla scadenza della voce 130;

– la voce "altri utili e perdite" è costituita dai contributi al Fondo bancario SRF iscritti nelle " altre spese amministrative" (rispettivamente 81,8 e 12,7 milioni)

– gli utili/perdite da partecipazione includono anche l'utile di 41,6 milioni rinveniente dalla cessione del 3% di Assicurazioni Generali.

Tabella A

Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983, n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state eseguite le seguenti rivalutazioni

Cespiti rivalutati Rivalutazione
originaria
Decrementi
per vendite
o svalutazioni
Rivalutazione
residua
– immobile di Piazzetta Enrico Cuccia 1
(già Via Filodrammatici 6-8-10)
ai sensi della Legge 2 dicembre 1975, n. 576 2.609.651,24 2.609.651,24
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 11.620.280,23 11.620.280,23
ai sensi della Legge 30 dicembre 1991, n. 413 4.174.707,04 4.174.707,04
18.404.638,51
immobile di Piazza Paolo Ferrari 6
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 815.743,67 815.743,67
815.743,67

Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni in imprese del Gruppo (incluse le indirette)

Società Bancarie (IAS/IFRS) Tabella B

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 2.221 50.469 1.481
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 906.726
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 633.165 460.351 1.020
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 20.008
60. Crediti verso banche 1.097.087 8.615.114 60.148
70. Crediti verso clientela 1.072.577 5.362.528 9.829.522
80. Derivati di copertura 1.614
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
100. Partecipazioni 48 194 103.681
110. Attività materiali 22.001 4.132 14.086
120. Attività immateriali 3.517 1.217 357.555
di cui: - avviamento 354.033
130. Attività fiscali 34.712 579.837
- correnti 3.429 41.244
- anticipate 31.283 538.593
. di cui alla L. 214/2011 23.815 522.408
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
150. Altre attività 9.982 161.107 19.118
TOTALE ATTIVO 3.768.946 14.689.824 10.966.448
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti verso banche 19.782 3.533.528 9.321.827
20. Debiti verso clientela 3.003.461 10.724.057 74.789
30. Titoli in circolazione
40. Passività finanziarie di negoziazione 458
50. Passività finanziarie valuate al fair value
60. Derivati di copertura 24.341 21.763
80. Passività fiscali 6.822 21.860
- correnti 2.149 19.300
- differite 4.673 2.560
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
100. Altre passività 21.377 164.914 152.827
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.225 8.724
120. Fondo per rischi e oneri 5.199 7.151 961
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 5.199 7.151 961
130. Riserve da valutazione 11.573 (143) (30.802)
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 562.587 (136.322) 663.778
170. Sovrapprezzi di emissioni 4.573 140.000
180. Capitale 111.110 220.000 587.500
190. Azioni proprie (-)
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 28.826 4.251 143.221
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 3.768.946 14.689.824 10.966.448

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2016 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

CONTO ECONOMICO

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 39.418 298.210 888.656
20. Interessi passivi e oneri assimilati (8.418) (149.694) (194.818)
30. Margine di interesse 31.000 148.516 693.838
40. Commissioni attive 47.447 50.837 65.634
50. Commissioni passive (7.118) (7.824) (35.013)
60. Commissioni nette 40.329 43.013 30.621
70. Dividendi e proventi simili 12 61 10.000
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 7.022
90. Risultato netto dell'attività di copertura 469
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: 5.926 (39.577)
a) crediti (39.577)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 5.926
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
120. Margine di intermediazione 84.289 192.059 694.882
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (110) (16.564) (310.367)
a) crediti (41) (16.564) (310.367)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (69)
c) attività finanziarie detenute sino a scadenza
d) altre attività finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria 84.179 175.495 384.515
150. Spese amministrative (44.884) (185.201) (285.953)
. spese per il personale (31.247) (65.007) (83.656)
. altre spese amministrative (13.637) (120.194) (202.297)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (2.076) (1.346) (324)
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (2.141) (1.723) (2.312)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (6.159) (827) (1.863)
190. Altri oneri/proventi di gestione 2.755 21.285 102.339
200. Costi operativi (52.505) (167.812) (188.113)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali
e immateriali
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 31.674 7.683 196.402
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.848) (3.432) (53.181)
270. Utile (perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 28.826 4.251 143.221
280. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
290. Utile (perdita) dell'esercizio 28.826 4.251 143.221

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2016 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa, disponibilità liquide e Banche Centrali 8.569
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 581.421
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 57.931
60. Crediti verso banche 1.801.712
70. Crediti verso clientela 3.404.310
80. Derivati di copertura 421.965
100. Partecipazioni 4.150
110. Attività materiali 23
120. Attività immateriali
130. Attività fiscali
- correnti
- anticipate
. di cui alla L. 214/2011
150. Altre attività 1.831
TOTALE DELL'ATTIVO 6.281.912
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti verso banche 2.334.389
20. Debiti verso clientela 868.731
30. Titoli in circolazione 2.200.452
40. Passività finanziarie 559.638
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali 5.646
- correnti 4.770
- differite 876
100. Altre passività 5.283
110. Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondo per rischi e oneri
b) altri fondi
130. Riserve da valutazione
160. Riserve 278.725
170. Sovrapprezzi di emissioni
190. Capitale 10.000
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 19.048
TOTALE DEL PASSIVO 6.281.912

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 101.080
20. Interessi passivi e oneri assimilati (70.741)
30. Margine di interesse 30.339
40. Commissioni attive 13.037
50. Commissioni passive (12.218)
60. Commissioni nette 819
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 2.573
90. Risultato netto dell'attività di copertura (3)
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: (15)
a) crediti 73
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie (88)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
120. Margine di intermediazione 33.713
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento 995
a) crediti 612
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino a scadenza
d) altre attività finanziarie 383
140. Risultato netto della gestione finanziaria 34.708
150. Spese amministrative (7.738)
. spese per il personale (1.054)
. altre spese amministrative (6.684)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (13)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione 30
200. Costi operativi (7.721)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 26.987
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.939)
270. Utile (perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 19.048
280. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
290. Utile (perdita) dell'esercizio 19.048

STATO PATRIMONIALE

FUTURO
(€/000)
CREDITECH
(€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 2
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 804
60. Crediti 1.529.674 900.631
70. Derivati di copertura 430
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
90. Partecipazioni 9
100. Attività materiali 43 228
110. Attività immateriali 262 754
120. Attività fiscali 6.597 18.518
. correnti 2.044 6.798
. anticipate 4.553 11.720
.di cui alla L. 214/2011 2.014 10.589
140. Altre attività 1.703 14.659
TOTALE ATTIVO 1.538.718 935.596

VOCI DEL PASSIVO

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.538.718 935.596
180. Utile (perdita) dell'esercizio 15.325 16.006
170. Riserve da valutazione (4.299) (528)
160. Riserve 57.230 50.383
150. Sovrapprezzi di emissione
140. Strumenti di capitale
130. Azioni proprie (-)
120. Capitale 14.800 32.500
b) altri fondi 1.440 3.263
a) quiescenza e obblighi simili
110. Fondo per rischi e oneri 1.440 3.263
100. Trattamento di fine rapporto del personale 138 3.669
90. Altre passività 29.186 9.816
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
. differite
. correnti 1.913 10.013
70. Passività fiscali 1.913 10.013
60 Adeguamento di valore delle passvità finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
50. Derivati di copertura 7.162
40 Passività finanziarie valutate al fair value
30. Passività finanziarie di negoziazione
20. Titoli in circolazione
10. Debiti 1.415.823 810.474

CONTO ECONOMICO

FUTURO
(€/000)
CREDITECH
(€/000)
10. Interessi attivi e oneri assimilati 83.422 39.111
20. Interessi passivi e oneri assimilati (33.840) (2.305)
Margine di interesse 49.582 36.806
30. Commissioni attive 1.786 31.935
40. Commissioni passive (8.359) (13.279)
Commissioni nette (6.573) 18.656
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (5)
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
90. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie 18.688
Margine di intermediazione 43.009 74.145
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie (4.464) (24.653)
a) attività finanziarie (4.464) (24.653)
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (15.022) (30.139)
a) spese per il personale (4.614) (15.532)
b) altre spese amministrative (10.408) (14.607)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (26) (48)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (151) (318)
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (422) (179)
160. Altri oneri/proventi di gestione (352) 1.188
Risultato della gestione operativa 22.572 19.996
170. Utile (Perdite) delle partecipazioni
180. Utile (perdite) da cessione di investimenti (2)
Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 22.572 19.994
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.247) (3.988)
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 15.325 16.006
200. Utile (Peridita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio 15.325 16.006

STATO PATRIMONIALE

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 7
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 2.592.263
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
90. Partecipazioni 9
100. Attività materiali 50.599
110. Attività immateriali 695
120. Attività fiscali 43.742
- correnti 3.650
- anticipate 40.092
. di cui alla L. 214/2011 30.859
150. Altre attività 89.262
TOTALE ATTIVO 2.776.577
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti verso banche 2.491.760
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione 944
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura 19.328
70. Passività fiscali 10.837
- correnti 2.457
- differite 8.380
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 25.446
100. Trattamento di fine rapporto del personale 2.775
110. Fondi per rischi e oneri 2.483
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 2.483
120. Capitale 41.305
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissioni 4.620
160. Riserve 182.090
170. Riserve da valutazione (12.686)
180. Utile (perdita) dell'esercizio 7.675
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.776.577

CONTO ECONOMICO

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 77.412
20. Interessi passivi e oneri assimilati (24.126)
Margine di interesse 53.286
30. Commissioni attive 1.344
40. Commissioni passive (1.413)
Commissioni nette (69)
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (140)
70. Risultato netto dell'attività di copertura (276)
80. Risultato netto dell'attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 52.801
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (13.411)
a) attività finanziarie (13.411)
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (24.897)
a) spese per il personale (14.651)
b) altre spese amministrative (10.246)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.823)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (221)
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accatonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (664)
160. Altri oneri e proventi di gestione 1.791
Risultato della gestione operativa 11.576
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 11.576
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.901)
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 7.675
200. Utile (Peridita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio 7.675

STATO PATRIMONIALE

PROMINVESTMENT
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
CAIRN CAPITAL
LIMITED GROUP
(*)
(€/000) (€/000) (€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.120
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 4.551 33 2.430
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
90. Partecipazioni
100. Attività materiali 1.916 140
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 684 10 187
a) correnti 684 10 187
b) anticipate
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
140. Altre attività 102 11 7.238
TOTALE ATTIVO 5.337 1.970 11.115
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti 2.596 280
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione 281
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto
di copertura generica (+/-)
70. Passività fiscali 300 21 607
a) correnti 300 21 539
b) differite 68
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 3.636 3 2.595
100. Trattamento di fine rapporto del personale 125
110. Fondo per rischi e oneri 520
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 520
120. Capitale 743 40
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione 5.000
160. Riserve (1.874) 1.614 3.366
170. Riserve da valutazione 42
180. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) (709) 12 (776)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 5.337 1.970 11.115

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2016 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

CONTO ECONOMICO

PROMINVESTMENT
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
CAIRN CAPITAL
LIMITED GROUP
(*)
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1
20. Interessi passivi e oneri assimilati (15) (20)
Margine di interesse (15) (20) 1
30. Commissioni attive 127 6.920
40. Commissioni passive (40) (2)
Commissioni nette 87 (2) 6.920
50. Dividendi e proventi simili 107
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (201)
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto dell'attività e delle passività finanziarie
valutate
Risultato netto dell'attività e delle passività
finanziarie valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 72 (22) 6.827
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (2)
a) attività finanziarie (2)
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (844) (44)
a) spese per il personale (555) (4.278)
b) altre spese amministrative (289) (44) (3.304)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (78) (61)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle
attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
fatture emesse
160. Altri proventi e oneri di gestione 63 161 (142)
Risultato della gestione operativa (709) 17 (960)
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell'operatività corrente
al lordo delle imposte
(709) 17 (960)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente
(5) 184
Utile (perdita) delle attività corrente
al netto delle imposte (709) 12 (776)
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di
dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (709) 12 (776)

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2016 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

STATO PATRIMONIALE

MB
ADVISORY
TURKEY
MB
ADVISORY
MEXICO
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(Lire turche/000) (Pesos Messicani/000) (\$/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 1
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 112 3.343 6.668
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
90. Partecipazioni
100. Attività materiali 108 1
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 392 32
a) correnti 32
b) anticipate 392
.di cui alla L. 214/2011
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
140. Altre attività 79 161 758
TOTALE ATTIVO 692 3.536 7.427
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti 10 2.016
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
70. Passività fiscali 214
a) correnti
b) differite 214
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 20 1.489
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondo per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 7.100 16.342 2.250
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve (1.821) (2.136) 970
170. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) (4.831) (10.670) 702
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 692 3.536 7.427

CONTO ECONOMICO

MB
ADVISORY
TURKEY
MB
ADVISORY
MEXICO
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(Lire turche/000) (Pesos Messicani/000) (\$/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44 147
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse 44 147
30. Commissioni attive 173 4.159
40. Commissioni passive
Commissioni nette 173 4.159
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto dell'attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 217 147 4.159
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (4.981) (9.412) (2.937)
a) spese per il personale (3.780) (4.361) (1.495)
b) altre spese amministrative (1.201) (5.051) (1.442)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (67) (733)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività
materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri fatture emesse
160. Altri proventi e oneri di gestione (492)
Risultato della gestione operativa (4.831) (10.637) (2.937)
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo
delle imposte
(4.831) (10.490) 1.222
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (180) (520)
Utile (perdita) delle attività corrente al netto
delle imposte
(4.831) (10.670) 702
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (4.831) (10.670) 702

STATO PATRIMONIALE

MBFACTA (*) SPAFID
(€/000) (€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità 4
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza 20.027
60. Crediti 2.880 19.465
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
90. Partecipazioni 5.123
100. Attività materiali 3
110. Attività immateriali 4.301
120. Attività fiscali 154 1.406
a) correnti 154 172
b) anticipate 1.234
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
140. Altre attività 4.378
TOTALE DELL'ATTIVO 3.034 54.707

VOCI DEL PASSIVO

10. Debiti 4
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70. Passività fiscali 728
a) correnti 684
b) anticipate 44
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 1 10.085
100. Trattamento di fine rapporto del personale 1.082
110. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 3.000 1.100
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione 3.500
160. Riserve 57 37.153
170. Riserve da valutazione (70)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (24) 1.125
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 3.034 54.707

(*) Ex Consortium, dal 1 Aprile 2016 la Società ha cambiato denominazione sociale e forma giuridica (da S.r.l. a S.p.A.).

CONTO ECONOMICO

MBFACTA (*) SPAFID
(€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 553
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse 553
30. Commissioni attive 7.982
40. Commissioni passive (1.005)
Commissioni nette 6.977
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
90. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 7.530
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative: (24) (6.095)
a) spese per il personale (5) (3.810)
b) altre spese amministrative (19) (2.285)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (107)
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri
160. Altri oneri/proventi di gestione 305
Risultato della gestione operativa (24) 1.633
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (24) 1.633
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (508)
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte (24) 1.125
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (24) 1.125

(*) Ex Consortium, dal 1 Aprile 2016 la Società ha cambiato denominazione sociale e forma giuridica (da S.r.l. a S.p.A.).

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
COVERED
BOND
CBNEWCO QUARZO LEASE QUARZO QUARZO
CQS
QUARZO
MB
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità
20. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza
60. Crediti 100 125 27 10 10 10
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività
finanziarie oggetto di copertura generica
90. Partecipazioni
100. Attività materiali
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 109 1
a) correnti 109 1
b) anticipate
130. Attività non correnti e gruppi di attività in
via di dismissione
140. Altre attività 238 165 146
TOTALE DELL'ATTIVO 338 125 136 176 156 10
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle passività
finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70. Passività fiscali 1
a) correnti 1
b) anticipate
80. Passività associate ad attività in via di
dismissione
90. Altre passività 262 114 163 145
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 100 125 10 10 10 10
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve (24) 20 3
170. Riserve da valutazione
180. Utile (Perdita) d'esercizio (8)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO
338 125 136 176 156 10

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
COVERED
BOND
CB!NEWCO QUARZO
LEASE
QUARZO QUARZO CQS QUARZO MB
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
30. Commissioni attive
40. Commissioni passive
Commissioni nette
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di
negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value
90. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione
100. Rettifiche/riprese di valore nette per
deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative: (65) (38) (143) (103)
a) spese per il personale (10) (15) (9)
b) altre spese amministrative (65) (28) (128) (94)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su
attività materiali
130. Rettifiche/riprese di valore nette su
attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair
value delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi rischi
e oneri
160. Altri oneri/proventi di gestione 63 30 143 104
Risultato della gestione operativa (2) (8) 1
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni
180. Utili (Perdite) da cessione di
investimenti
Utile (Perdita) della operatività
corrente al lordo delle imposte
(2) (8) 1
190. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
2 (1)
Utile (Perdita) dell'attività
corrente al netto delle imposte
(8)
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in
via di dismissione al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (8)

STATO PATRIMONIALE

RICERCHE E
STUDI S.p.A.
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
S.C.p.A.
SPAFID
CONNECT
S.p.A.
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali 8.721 6.516
Attività materiali 2 48.791 21
Altre attività finanziarie non correnti 1
Attività per imposte anticipate 141
Totale attività non correnti 2 57.654 6.537
Attività correnti
Crediti commerciali 1.378 1.635
Altri crediti
Crediti diversi ed altre attività correnti 516
Attività per imposte correnti 1.163
Altre attività finanziarie correnti 7.932
Cassa disponibilità liquide 403 38 333
Totale attività correnti 919 10.511 1.968
TOTALE ATTIVO 921 68.165 8.505
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
Capitale 100 35.000 1.000
Riserve 3 2.581 4.495
Azioni proprie Riserve di rivalutazione
Utile (perdite) dell'esercizio 1 (838)
Totale patrimonio netto 103 37.582 4.657
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri 1.637
Fondi relativi al personale 368 1.387 295
Passività per imposte differite 556
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti 368 1.943 1.932
Passività correnti
Debiti verso banche
Debiti commerciali 5.563
Passività per imposte correnti 15
Passività finanziarie correnti 16.245
Altre passività correnti 450 6.817 1.916
Totale passività correnti 450 30.583 3.848
TOTALE PASSIVITÀ 921 68.165 8.505

CONTO ECONOMICO

RICERCHE E
STUDI S.p.A.
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
S.C.p.A.
SPAFID
CONNECT
S.p.A.
(€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.896 52.067 1.650
Costi della produzione (542) (23.964)
Costi per il personale (1.353) (15.737) (798)
Altri costi operativi (3.999) (521)
Oneri diversi di gestione (23)
Ammortamenti altre attività immateriali (4.059) (1.530)
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari (1) (5.320) (7)
Risultato operativo (23) (1.012) (1.206)
Proventi finanziari
Oneri finanziari (1)
Proventi diversi 396
Oneri diversi (13)
Proventi straordinari 32
Oneri straordinari
Utile (perdita) prima delle imposte 9 (630) (1.206)
(Oneri) Proventi fiscali (630)
Imposte correnti sul reddito (9) 640 (94)
Imposte anticipate e differite (9) 462
Utile (perdita) dell'esercizio 1 (838)

Società di assicurazione seguito Tabella B

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO
A) Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato
(€/000)
B) Attivi immateriali
C) Investimenti 193.579
II Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
2) obbligazioni emesse da imprese
2) altre
5.064
3) finanziamenti ad imprese
A) controllante 50.000
III
Altri investimenti finanziari
3) obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 72.015
6) depositi presso enti creditizi 66.500
I)
Terreni e fabbricati (totale)
II)
Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (totale)

III) Altri investimenti finanziari
1) Azioni e quote
2) Quote di fondi comuni di investimento
3) Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso
4) Finanziamenti
6) Depositi presso enti creditizi
7) Investimenti finanziari diversi
Totale altri investimenti finanziari

IV) Depositi presso imprese cedenti
Totale investimenti (C)
D) Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita
E) Crediti diversi 16.770
II
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
13.709
III
Altri crediti
3.061
F) Altri elementi dell'attivo
II Disponibilità liquide
16.828
16.711
IV Altre attività 117
G) Ratei e risconti 18.081
III) Azioni o quote proprie
1 Per interessi 1.582
3 Altri ratei e risconti 16.499
TOTALE ATTIVO
245.258
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) Patrimonio netto 17.152
I
Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
15.000
IV
Riserva Legale
1.500
VIII Utili o perdite portati a nuovo 652
IX
Utile (perdita) dell'esercizio
B) Passività subordinate
C) Riserve tecniche
I
Rami danni
222.338
1. Riserva premi 133.420
2. Riserva sinistri 14.441
3. Riserva di perequazione 74.477
II
Rami vita
D) Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati
E) Fondi per rischi e oneri 16
F) Depositi ricevuti da riassicuratori
G) Debiti e altre

5.589
I
Debiti derivanti da oeprazioni di assicurazione diretta
II
Debiti derivanti da oeprazioni di riassicurazione diretta
52
III
Altri debiti
2. Per oneri tributari diversi 5.537
H) Ratei e risconti 163
1.
Per interessi
2.
Per canoni
16
3.
Altri ratei e risconti
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
245.258
147

Società di assicurazione seguito Tabella B

CONTO ECONOMICO

COMPASS RE S.A.
(€/000)
I) CONTO TECNICO
Premi lordi di competenza 66.185
Accantonamento a riserve premi (19.404)
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
Totale premi netti di competenza 46.781
Proventi derivanti da investimenti da conto non tecnico
1) TOTALE RICAVI E PROVENTI 46.781
Oneri netti relativi ai sinistri (9.061)
Importi pagati e variazione delle riserve sinistri (563)
Costi di acquisizione (5.227)
Costi di acquisizione di competenza futura (716)
Spese di gestione (455)
2) TOTALE COSTI E ONERI (16.022)
Accantonamento alla Riserva di Compensazione (2.686)
Risultato del conto tecnico 28.073
II) CONTO NON TECNICO
Interessi attivi 4.480
Altri proventi su investimenti 357
Altre perdite su investimenti (790)
Spese su investimenti (25)
Altri costi (24.127)
Rettifiche di valore su investimenti (305)
Proventi/Oneri da investimenti trasferiti al conto tecnico
Risultato del conto non tecnico (20.410)
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.663
Imposte (7.663)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE
31.12.2015
(€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità 28.570
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 888.646
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 556.185
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza
60. Crediti verso banche 665.785
70. Crediti verso clientela 951.414
80. Derivati di copertura
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
100. Partecipazioni 15.361
110. Attività materiali 21.931
120. Attività immateriali 6.985
di cui: avviamento
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
150. Altre attività 8.152
TOTALE DELL'ATTIVO 3.143.029
10. Debiti verso banche 9.568
20. Debiti verso clientela 2.409.806
30. Titoli in circolazione
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
80. Passività fiscali
a) correnti
b) anticipate
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
100. Altre passività 25.576
110. Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondi per rischi e oneri 4.217
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 4.217
130. Riserve da valutazione
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 531.243
170. Sovrapprezzi di emissione 4.573
180. Capitale 111.110
190. Azioni proprie (-)
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 46.936
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 3.143.029

CONTO ECONOMICO

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE
31.12.2015
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 32.608
20. Interessi passivi e oneri assimilati (8.123)
30. Margine di interesse 24.485
40. Commissioni attive 36.463
50. Commissioni passive (3.025)
60. Commissioni nette 33.438
70. Dividendi e proventi simili 7.337
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 15.722
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 80.982
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (131)
a) crediti (131)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria 80.851
150. Spese amministrative: (38.633)
a) spese per il personale (27.593)
b) altre spese amministrative (11.040)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1.740)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (4.194)
190. Altri oneri/proventi di gestione (4.348)
200. Costi operativi (48.915)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni
220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 15.000
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 46.936
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
270. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 46.936
280. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
290. Utile (Perdita) d'esercizio 46.936

STATO PATRIMONIALE

Société
Monégasque
d'Etudes
Financières
31.12.2015
CMB Asset
Management
S.A.M.
31.12.2015
CMB Wealth
Management
Ltd
31.12.2015
COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE GESTION
31.12.2015
(€/000) (€/000) (£/000) (€/000)
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità 29 6.018 2.718 9.864
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 399
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza 1
60. Crediti 296 484 26
70. Derivati di copertura
80. Adeguamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica
90. Partecipazioni
100. Attività materiali 67
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
140. Altre attività 109 17 4.129
TOTALE DELL'ATTIVO 435 6.502 2.828 14.392
VOCI DEL PASSIVO
10. Debiti 349
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
70. Passività fiscali 64
a) correnti
b) anticipate 64
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 719 6.229 54 3.719
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 775 150 3.000 600
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve (1.502) 52 81
170. Riserve da valutazione
180. Utile (Perdita) d'esercizio 443 7 (575) 9.992
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO
NETTO
435 6.502 2.828 14.392

CONTO ECONOMICO

Société
Monégasque
d'Etudes
Financières
31.12.2015
CMB Asset
Management
S.A.M.
31.12.2015
CMB Wealth
Management
Ltd
31.12.2015
COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE GESTION
31.12.2015
(€/000) (€/000) (£/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
30. Commissioni attive 122 2.012 23 13.241
40. Commissioni passive
Commissioni nette 122 2.012 23 13.241
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
90. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 122 2.012 23 13.241
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative: (955) (2.000) (598) (3.248)
a) spese per il personale (1.480) (400) (1.332)
b) altre spese amministrative (955) (520) (198) (1.916)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività
materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri
160. Altri oneri/proventi di gestione 1.276 (1)
Risultato della gestione operativa 443 11 (575) 9.992
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente
al lordo delle imposte
443 11 (575) 9.992
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4)
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto
delle imposte
443 7 (575) 9.992
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio 443 7 (575) 9.992

STATO PATRIMONIALE

CAIRN CAPITAL
GROUP LTD
31.12.2015
CAIRN CAPITAL
LTD 31.12.2015
(£/000)
(£/000)
Attività non correnti
Attività immateriali 3
Attività materiali 132
Altre attività finanziarie non correnti 3.305
Totale attività non correnti 3.440
Attività correnti
Crediti commerciali 6.934 6.848
Cassa disponibilità liquide 12.162 1.417
Debiti commerciali (17.287) (2.827)
Totale attività correnti 1.809 5.438
Debiti finanziari (1.000)
Attività Nette 5.249 4.438
Altri fondi (52)
Patrimonio netto:
Capitale 1.200
Riserva legale
Altre riserve 5.000
Utile (perdite) portati a nuovo 1.874 5.025
Utile (perdite) dell'esercizio (1.677) (1.787)
Totale patrimonio netto 5.197 4.438

CONTO ECONOMICO

CAIRN CAPITAL
GROUP LTD
CAIRN CAPITAL
LTD
(£/000)
(£/000)
Ricavi 683 11.927
Spese amministrative (2.579) (14.129)
Risultato operativo (1.896) (2.202)
Interessi attivi e proventi simili 110 3
Interessi passivi e oneri simili (110)
Utile/Perdita dell'esercizio al lordo delle imposte (1.786) (2.309)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente 109 522
Utile/Perdita dell'esercizio al netto delle imposte (1.677) (1.787)

Società collegate Tabella C

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
ATTIVO
B) Attivi immateriali (totale) 37.320
C) Investimenti
I) Terreni e fabbricati (totale) 120.628
II) Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (totale) 30.022.745
III) Altri investimenti finanziari
1) Azioni e quote 43.280
2) Quote di fondi comuni di investimento 1.208.251
3) Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 1.727.254
4) Finanziamenti 3.551
6) Depositi presso enti creditizi 129.798
7) Investimenti finanziari diversi 7.813
Totale altri investimenti finanziari 3.119.947
IV) Depositi presso imprese cedenti 7.906.952
Totale investimenti (C) 41.170.272
D) Investimenti a beneficio di assicurati dei Rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti
dalla gestione dei fondi pensione (totale)
3.598.803
Dbis) Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
I) Rami Danni (totale) 535.965
II) Rami Vita (totale) 356.946
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori (Dbis) 892.911
E) Crediti
I) Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (totale) 120.961
II) Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione (totale) 407.652
III) Altri crediti 752.509
Totale crediti (E) 1.281.122
F) Altri elementi dell'attivo
I) Attivi materiali e scorte (totale) 2.110
II) Disponibilità liquide (totale) 549.905
III) Azioni o quote proprie 1.815
IV) Altre attività (totale) 223.969
Totale altri elementi dell'attivo (F) 777.799
G) Ratei e risconti attivi (totale) 234.375
TOTALE DELL'ATTIVO (B+C+D+Dbis+E+F+G) 47.992.602

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) Patrimonio netto
I) Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 1.556.873
II-VII) – Riserve (totale) 12.210.637
IX) Utile (perdita) d'esercizio 931.469
Totale Patrimonio netto (A) 14.698.979
B) Passività subordinate 6.864.544
C) Riserve tecniche
I) Rami danni (totale) 2.520.646
II) Rami vita (totale) 8.897.163
Totale riserve tecniche (C) 11.417.809
D) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione (totale)
3.595.160
E) Fondi per rischi ed oneri (totale) 106.693
F) Depositi ricevuti da riassicuratori 295.046
G) Debiti e altre passività
I) Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 14.692
II) Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 170.721
III) Prestiti obbligazionari 3.319.424
IV) Debiti verso banche ed istituti finanziari 998.270
V) Debiti con garanzia reale
VI) Prestiti diversi e altri debiti finanziari 3.602.479
VII) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 5.615
VIII) Altri debiti 2.124.442
IX) Altre passività 390.844
Totale debiti e altre passività (G) 10.626.487
H) Ratei e risconti passivi (totale) 387.884
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E+F+G+H) 47.992.602
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE (TOTALE) 15.075.473

CONTO ECONOMICO (conto non tecnico)

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
1) Risultato del conto tecnico dei Rami Danni 198.995
2) Risultato del conto tecnico dei Rami Vita 289.066
3) Proventi da investimenti dei Rami Danni
a) Proventi derivanti da azioni e quote 619.237
b) Proventi derivanti da altri investimenti (totale) 71.585
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 10.248
d) Profitti sul realizzo di investimenti 21.406
Totale proventi da investimenti dei Rami Danni (3) 722.476
4) (+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei Rami Vita 655.887
5) Oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 62.171
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 70.831
c) Perdite sul realizzo degli investimenti 162.007
Totale oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni (5) 295.009
6) (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei Rami Danni 61.192
7) Altri proventi 398.464
8) Altri oneri 1.455.546
9) Risultato dell'attività ordinaria 453.141
10) Proventi straordinari 373.027
11) Oneri straordinari 36.746
12) Risultato della attività straordinaria (10-11) 336.281
13) Risultato prima delle imposte 789.422
14) Imposte sul reddito dell'esercizio (142.047)
15) Utile (perdita) d'esercizio (13-14) 931.469

STATO PATRIMONIALE

Burgo Group S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
ATTIVO
Attività non correnti 1.078.345
Attività materiali 576.409
Immobili, impianti e macchinari 575.754
Investimenti immobiliari 655
Attività immateriali 27.165
Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita 20.691
Attività immateriali a vita definita 6.474
Altre attività non correnti 409.959
Partecipazioni in imprese controllate e collegate 404.316
Partecipazioni in altre imprese 93
Titoli diversi dalle partecipazioni
Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 4.943
Crediti vari ed altre attività non correnti 607
Attività per imposte anticipate 64.812
Attività fiscali per imposte anticipate 64.812
Attività correnti 530.544
Rimanenze di magazzino 113.167
Crediti commerciali 234.698
Crediti vari e altre attività correnti 25.120
Partecipazioni 933
Titoli diversi dalle partecipazioni 1
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 122.559
Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 34.066
TOTALE ATTIVO 1.608.889
PASSIVO
Patrimonio netto 384.432
Capitale sociale 20.000
Riserve 196.739
Utili (perdite) accumulati incluso il risultato di periodo 167.693
Passività non correnti 640.931
Passività finanziarie non correnti 585.013
TFR e altri fondi relativi al personale 33.700
Fondi per rischi e oneri futuri 22.218
Passività correnti 583.526
Passività finanziarie correnti 204.083
Debiti commerciali 348.716
Debiti per imposte correnti 4.334
Debiti vari e altre passività correnti 26.393
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.608.889

CONTO ECONOMICO

Burgo Group S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
Ricavi 1.300.151
Altri proventi 45.067
Totale ricavi e proventi operativi 1.345.218
Costi per materiali e servizi esterni (1.164.296)
Costi del personale (105.587)
Altri costi operativi (28.548)
Variazione delle rimanenze (2.805)
Costi per lavori interni capitalizzati 1.054
Totale costi operativi (1.300.182)
Risultato prima degli ammortamenti e degli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione 45.036
Ammortamenti (57.341)
Plus/minusvalenze da realizzo di attività non correnti 24
Ripristino di valore/svalutazioni di attività non correnti (8.000)
Oneri netti di natura non ricorrente (7.321)
Oneri netti di ristrutturazione (7.037)
Risultato operativo (34.639)
Oneri finanziari (49.744)
Proventi finanziari 223.822
Risultato prima delle imposte 139.439
Imposte sul reddito 14.040
Risultato del periodo 153.479

STATO PATRIMONIALE

GB Holding
31.12.2015
(€/000)
ATTIVO
B) Immobilizzazioni:
I) Immateriali
II) Materiali
III) Finanziarie 10.049
Totale B 10.049
C) Attivo circolante:
I) Rimanenze
II) Crediti:
4 bis) tributari 2
Totale crediti 2
III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
IV) Disponibilità liquide 7
Totale C 9
D) Ratei e risconti attivi
TOTALE ATTIVO (B+C+D) 10.058
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
I) Capitale 97
II) Riserva da sovrapprezzo azioni 10.771
III) Riserve da rivalutazione
IV) Riserva legale 19
VII) Altre riserve
VIII) Utili (perdite) portati a nuovo
IX) Utile (perdita) dell'esercizio (834)
Totale A 10.053
B) Fondi per rischi ed oneri
Totale B
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D) Debiti:
7) Debiti verso fornitori 5
Totale D 5
E) Ratei e risconti passivi
TOTALE PASSIVO (A+B+C+D+E) 10.058

CONTO ECONOMICO

GB Holding
31.12.2015
(€/000)
A) Valore della produzione:
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione:
7) Per servizi (12)
Totale costi per il personale
Totale ammortamenti e svalutazioni
11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) Accantonamenti per rischi
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione (1)
Totale costi della produzione (B) (13)
Differenza tra valore e costi della produzione (A–B) (13)
C) Proventi e oneri finanziari:
15) Proventi da partecipazioni
16) Altri proventi finanziari 166
17) Interessi ed altri oneri finanziari
17bis) Utili e perdite su cambi
Totale C 166
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie:
18) Rivalutazioni
19) Svalutazioni (987)
Totale D (987)
E) Proventi e oneri straordinari:
Totale E
Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E) (834)
22) Imposte sul reddito
26) Utile (perdita) dell'esercizio (834)

STATO PATRIMONIALE

BANCA ESPERIA S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 121
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 278.256
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 438.000
60. Crediti verso banche 63.595
70. Crediti verso clientela 1.032.439
80. Derivati di copertura 283
100. Partecipazioni 17.021
110. Attività materiali 814
120. Attività immateriali 2.143
130. Attività fiscali 7.733
a) correnti 3.406
b) anicipate 4.327
150. Altre attività 71.869
TOTALE DELL'ATTIVO 1.912.274

PASSIVO

10. Debiti verso banche 185.463
20. Debiti verso clientela 1.265.702
30. Titoli in circolazione 227.113
40. Passività finanziarie di negoziazione 9.306
80. Passività fiscali 4.278
a) correnti
b) differite 4.278
100. Altre passività 54.324
110. Trattamento di fine rapporto del personale 947
120. Fondi per rischi ed oneri 2.966
- quiescenza ed obblighi simili
- altri fondi 2.966
130. Riserve da valutazione 5.976
160. Riserve 49.204
170. Sovrapprezzi di emissione 38.646
180. Capitale 63.000
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 5.349
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.912.274

CONTO ECONOMICO

BANCA ESPERIA S.p.A.
31.12.2015
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 23.277
20. Interessi passivi e oneri assimilati (10.557)
30. Margine d'interesse 12.720
40. Commissioni attive 41.202
50. Commissioni passive (4.324)
60. Commissioni nette 36.878
70. Dividendi e proventi simili 10.513
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (327)
90. Risultato netto dell'attività di copertura 5
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 5.000
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 5.029
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie (29)
120. Margine di intermediazione 64.789
130. Rettifiche di valore nette per deterioramento di: (1.040)
a) crediti (820)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (155)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie (65)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 63.749
150. Spese amministrative: (60.348)
a) spese per il personale (38.042)
b) altre spese amministrative (22.306)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 1.159
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (323)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.244)
190. Altri oneri/proventi di gestione 4.475
200. Costi operativi (56.281)
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 7.468
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.119)
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.349
290. Utile (perdita) d'esercizio 5.349

STATO PATRIMONIALE

PASSIVO

10. Debiti
70. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
90. Altre passività 251
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri 92
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 92
120. Capitale 19.648
130. Sovrapprezzi di emissione
140. Riserve (1.012)
160. Utile e perdite portati a nuovo 5.390
180. Utile (perdita) d'esercizio 8
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 24.377

CONTO ECONOMICO

ATHENA PRIVATE
EQUITY S.A.
31.12.2015
(in liquidazione)
(€/000)
10. Commissioni attive
20. Commissioni passive
Commissioni nette
40. Interessi attivi e proventi assimilati 721
50. Interessi passivi e oneri assimilati
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di attività finanziarie
Margine di intermediazione 721
110. Spese amministrative (671)
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative (671)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
140. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160. Altri proventi e oneri di gestione (32)
Risultato della gestione operativa 18
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 18
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (10)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 8
Utile (perdita) d'esercizio 8

CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DELLA REVISIONE (ai sensi dell'art. 149 duodecies della delibera Consob n. 11971 del 14/5/99)

Tipologia di servizi Mediobanca Società del Gruppo (*)
Pricewaterhouse
Coopers S.p.A.
Rete di
Pricewaterhouse
Coopers S.p.A.
Pricewaterhouse
Coopers S.p.A.
Rete di
Pricewaterhouse
Coopers S.p.A.
Revisione contabile 596 1.066 113
Servizi di attestazione 156 27 36
Altri servizi:
– Rilevazione e analisi del sistema
di controllo interno amministrativo
contabile
– Altro
Totale 752 1.093 149

(*) Società del Gruppo e altre società controllate consolidate integralmente.

PROVVEDIMENTI AI SENSI DELL'ART.15 DELLO STATUTO SOCIALE: NOMINA DI UN AMMINISTRATORE

Signori Azionisti,

Lo scorso 1 marzo il dr. Alessandro Decio, nominato dall'Assemblea del 28 ottobre 2014 tra i candidati della lista di maggioranza, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Amministratore. Il Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2016, ha provveduto – in coerenza con quanto previsto dall'art. 15 dello Statuto e quanto indicato nella Relazione sul Governo Societario in tema di sostituzione di un Consigliere – alla cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., su proposta del Comitato Nomine e con l'accordo del Collegio Sindacale, del dr. Massimiliano Fossati (Group Chief Risk Officer di UniCredit). Nei giorni scorsi il dr Fossati ha rassegnato le dimissioni in considerazione dei maggiori impegni sopravvenuti a seguito di recenti riorganizzazioni del gruppo di appartenenza.

Siete pertanto invitati a procedere alla reintegrazione del Consiglio di Amministrazione nel rispetto delle disposizioni previste dall'art. 15 dello Statuto sociale, tenendo conto di quanto illustrato nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa: indicazioni ai soci e al nuovo Consiglio di Amministrazione" approvata dal Consiglio di Amministrazione del 4 luglio 2014 e disponibile sul sito web della Società (www.mediobanca.com, sezione Corporate Governance/ Assemblea degli Azionisti 2014) e che l'Assemblea del 28 ottobre 2014 ha determinato in 18 (diciotto) il numero dei Consiglieri.

Al fine di agevolare lo svolgimento dei lavori assembleari e di assicurare adeguata pubblicità alle candidature, avuto altresì riguardo alla prassi dei mercati internazionali, Vi invitiamo a depositare le proposte presso la sede sociale con congruo anticipo, indicativamente almeno venti giorni prima dell'Assemblea. Le candidature dovranno essere corredate da una dichiarazione di accettazione del candidato attestante, sotto la propria responsabilità, l'assenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dallo statuto e l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n. 58/1998 e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana nonché da un'esauriente informativa sulle proprie caratteristiche personali e professionali e dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti presso altre società.

Ai sensi dell'art. 15 dello statuto sociale, la nomina avverrà senza l'applicazione del voto di lista, con votazione a maggioranza relativa sulla base delle proposte formulate.

Milano, 21 settembre 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocato per:

  • A) riferirvi sull'applicazione delle politiche di remunerazione nell'esercizio concluso al 30 giugno 2016;
  • B) sottoporre alla Vostra approvazione le nuove politiche di remunerazione del Gruppo Mediobanca, approvate dal Consiglio di Amministrazione del 21 settembre scorso.

Nel corso dell'esercizio gli organi sociali di Mediobanca hanno continuato a dedicare particolare attenzione al tema delle politiche di remunerazione del personale anche alla luce dei nuovi documenti pubblicati dalle Autorità di Vigilanza. In particolare sono state considerate le Linee Guida EBA in materia di politiche di remunerazione pubblicate il 21 dicembre 2015 e l'Opinione sull'applicazione del criterio di proporzionalità indirizzata alla Commissione Europea da presentare al Consiglio e al Parlamento Europeo per una eventuale revisione della Direttiva CRD IV e del relativo Regolamento. Le nuove linee guida entreranno in vigore dal 1° gennaio 2017 e le Politiche che proponiamo in approvazione già sostanzialmente le riflettono.

La presente Relazione recepisce gli obblighi di informativa previsti dalla normativa di Banca d'Italia e Consob.

SEZIONE 1

A) Politiche di remunerazione del personale per l'esercizio 2015/2016

Introduzione

Il Gruppo Mediobanca chiude l'esercizio al 30 giugno 2016 con risultati in crescita che consentono la distribuzione di un maggiore dividendo, pur in un contesto segnato da significative turbolenze dei mercati, per il suo posizionamento distintivo nel settore bancario. Il Gruppo beneficia infatti di un modello di business profittevole anche nell'attuale scenario di scarsa crescita economica e bassi tassi di interesse avendo come tratti caratterizzanti:

  • focalizzazione su tre attività bancarie (CIB, Credito al Consumo e Wealth Management) diversificate, specializzate, non interessate nel Gruppo Mediobanca da processi di ristrutturazione;
  • elevata qualità degli attivi (Texas ratio al 16%);
  • solidità patrimoniale (CET1 maggiore del 12%, Leverage ratio al 10% circa);
  • contenuto indice cost/income (44%).

Le determinazioni relative alla remunerazione del personale sono state svolte in tale contesto di business che richiede il contributo di elevate professionalità in misura crescente.

Governance

Gli organi sociali e le strutture aziendali hanno presidiato l'intero processo relativo all'applicazione e all'aggiornamento delle politiche di remunerazione.

In particolare, come indicato nella Relazione sugli assetti proprietari e sul Governo societario, il Comitato per le Remunerazioni si è riunito sette volte nell'esercizio con una durata media delle riunioni di circa 1 ora e 45 minuti. Il Comitato è formato da cinque componenti non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. Alle riunioni del Comitato hanno partecipato il Collegio Sindacale e, quali invitati, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, il Chief Risk Officer ed il responsabile delle Risorse Umane.

I principali temi posti all'ordine del giorno sono stati: la formulazione di proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alla remunerazione variabile dei Dirigenti Amministratori del Gruppo (con la definizione e la valutazione delle loro scorecard); la valutazione delle proposte dell'Amministratore Delegato relative alla remunerazione variabile del restante personale; la verifica dei processi e delle procedure interne adottate relativamente al sistema di remunerazione; l'esame dell'evoluzione normativa; l'analisi dei benchmark retributivi di mercato; l'applicazione della politica delle "severance"; la predisposizione delle nuove politiche di remunerazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea.

La Direzione Risorse Umane di Gruppo ha fornito supporto alle attività di governance, coordinando il processo di formazione delle proposte, delle delibere e della loro esecuzione. Nello svolgimento delle diverse attività, in particolare per l'analisi dei benchmark di mercato e per la definizione delle nuove politiche di remunerazione, la struttura si è avvalsa dell'apporto di primarie società di consulenza.

La Funzione Compliance ha rilasciato relazione di conformità delle politiche di remunerazione alle disposizioni di Banca d'Italia e di quelle interne e la Funzione Audit di Gruppo ne ha verificato la corretta applicazione. La Funzione Risk Management è stata coinvolta nelle attività di verifica, in particolare dei "gateways". Le strutture Contabilità e Bilancio e Pianificazione e Controllo hanno fornito i dati per la verifica e la determinazione delle performance delle aree di business e dei "gateways".

Determinazione del bonus pool e sua ripartizione con metriche risk adjusted e basate su risultati sostenibili nel tempo

La parte variabile della retribuzione da assegnare al "personale più rilevante"(1 ) costituisce il c.d. "bonus pool". La sua erogazione è prevista solo a superamento di talune condizioni ("gateways") rappresentate dagli indicatori approvati dalla scorsa Assemblea:

  • a) requisiti di adeguatezza patrimoniale e di liquidità (2 ) adottate nel Risk Appetite Framework (3 ) approvato dal Consiglio di Amministrazione;
  • b) Risultato di Gestione di Gruppo positivo (4 ).

( 1 ) Il personale più rilevante del Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2016 è di 78 risorse e costituisce l'1,94% del totale dei dipendenti del Gruppo e il 10,5% di Mediobanca S.p.A. verso rispettivamente il 2% e l'11% al 30 giugno 2015.

( 2 ) CET 1 ratio > 8,75% ex SREP, Leverage ratio, AFR/ECAP, Liquidity Coverage Ratio ≥ 100%, Net Stable Funding Ratio ≥ 100%, Retail funding ratio.

( 3 ) Il Risk Appetite Framework identifica i rischi che la Banca è disposta ad assumere e definisce per ogni rischio gli obbiettivi e i limiti in condizioni normali e stressate, individuando le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obbiettivo prestabilito. Esso si basa sulla valutazione dei principali risk driver ai quali risulta esposta la Banca, sia macro economici che specifici. Il RAF è soggetto a un continuo fine tuning e aggiornamento, nella continua evoluzione delle metriche e delle metodologie di analisi adottate, della normativa e dei processi aziendali con i quali è integrato.

( 4 ) Margine di intermediazione meno costi di struttura e rettifiche nette su crediti come indicato nel bilancio consolidato riclassificato.

L'Amministratore Delegato determina il bonus pool complessivo da assegnare sulla base del Profitto Economico (5 ) della Divisione Wholesale banking (perimetro al quale appartengono in prevalenza le risorse che hanno un impatto potenziale sul profilo di rischio di Mediobanca) in funzione di parametri quantitativi e qualitativi. Il bonus pool per le singole attività di business viene calcolato sulla base di scorecard che utilizzano generalmente come metrica primaria il Profitto Economico e altre metriche secondarie di natura quantitativa e qualitativa, mentre l'assegnazione individuale avviene in base ad una valutazione complessiva della performance personale, ponendo anche attenzione alle tematiche reputazionali e di compliance. La determinazione del bonus pool da destinare alle risorse rilevanti delle Funzioni di controllo e delle aree di staff e supporto avviene sulla base di considerazioni di tipo qualitativo al fine di limitarne la corrispondenza con i risultati della Banca, garantendo l'indipendenza del loro ruolo. Le determinazioni dell'Amministratore Delegato vengono illustrate al Comitato per le Remunerazioni e al Consiglio di Amministrazione. La remunerazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e dei responsabili delle Funzioni di controllo sono approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Il consuntivo al 30 giugno 2016 evidenzia:

  • un risultato dell'attività ordinaria di € 735 milioni, in crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso esercizio, con ricavi stabili a € 2 miliardi e minori rettifiche su crediti (da € 533 a € 419 milioni);
  • lo stabile contributo del portafoglio titoli (quale differenza positiva tra utili da cessione e svalutazioni di partecipazioni e AFS);
  • un risultato lordo in calo del 2,8% per effetto dei contributi ai fondi di Risoluzione e di Garanzia sui Depositi (circa € 91 milioni, per circa 2/3 non ricorrenti).

In dettaglio:

– margine di interesse in crescita del 6%, sostenuto dal consumer (+12%) a fronte del rallentamento del Wholesale (-18%);

( 5 ) Il Profitto Economico (PE) è rappresentato dal risultato ante imposte della Divisione Wholesale Banking, al netto dei costi variabili del lavoro e decurtato del costo (extracontabile) del capitale (regolamentare) richiesto per svolgere tale attività. Misura pertanto l'extra profitto prodotto una volta remunerato il capitale, il cui costo è calcolato sulla base del tasso risk free a medio lungo termine, del premio al rischio e tenuto conto del costo del funding della Divisione. La metrica del PE tiene conto, come richiesto dalle Autorità di Vigilanza, dei rischi attuali e potenziali e della sostenibilità dei risultati nel tempo.

  • commissioni in calo del 5% con una significativa crescita delle attività di gestione del risparmio, «mass» e affluent, che hanno compensato la contrazione del Capital Markets;
  • attività di negoziazione in calo anche per le minori plusvalenze su titoli AFS (da € 76 a € 16 mn) ;
  • maggior apporto delle partecipazioni valorizzate ad equity (da € 224 a € 257 milioni);
  • ulteriore calo delle rettifiche su crediti (da € 533 a € 419 milioni) a fronte di impieghi in crescita (+7%);
  • cost/income e compensation/income stabili sui livelli 2014.

L'andamento della Divisione Wholesale Banking al 30 giugno evidenzia:

  • un risultato ante imposte di € 165 milioni (in calo del 41% rispetto allo scorso esercizio) per i minori ricavi (-23%) connessi alla riduzione del margine di interesse (-18% circa) penalizzato da repricing degli attivi e calo dei tassi di mercato, minori utili su cambi (da € 57 a € 14 milioni circa) e cessioni AFS (da € 75 a € 16 milioni), contrazione delle commissioni di Equity Capital Market;
  • il calo delle rettifiche su crediti (da € 74 a € 29 milioni).
  • il potenziamento della struttura (circa 20 assunzioni).

Relativamente al perimetro Retail and Consumer Banking i risultati delle principali società al 30 giugno scorso evidenziano:

  • per il Gruppo Compass un utile netto raddoppiato a € 171 milioni ed un ROAC del 20% che riflette la crescita degli attivi (CAGR +8%) e dei ricavi (+9,9%), accompagnata da una ulteriore riduzione del costo del rischio (da 369 a 317 bp) e da un cost/income che si mantiene inferiore al 35%;
  • per CheBanca! la chiusura del processo che ha condotto alla creazione di una Banca digitale profittevole (utile di € 7,5 milioni, ROAC 5%) avendo raggiunto dimensioni di raccolta diretta (€ 10,7 miliardi), raccolta indiretta (€ 3,9 miliardi) e mutui (€ 5 miliardi) che hanno determinato la crescita dei ricavi (+15%); in calo il costo del rischio (da 45 a 34 bps) e il cost/income (da 96% a 84%).

Per il Private Banking si segnalano un utile netto di € 29,5 milioni e un ROAC del 22%, in flessione rispetto al precedente esercizio per il minor contributo della tesoreria.

Il Principal Investing contribuisce ai risultati del Gruppo con € 370 milioni di utili (€ 335 milioni lo scorso esercizio) per il maggior apporto di Assicurazioni Generali.

Per l'esercizio al 30 giugno 2016 tutti i "gateways" di Gruppo risultano verificati (6 ).

Il Profitto Economico contabile Wholesale Banking (pur non incluso fra i "gateways", è utilizzato quale indicatore risk adjusted per valutare la sostenibilità del bonus pool WB) è stato positivo per € 126 milioni.

Le altre metriche quantitative e qualitative risultano soddisfatte alla luce di un Risultato di Gruppo bilanciato in termini di rischio/rendimento, nel rispetto di tutti gli obbiettivi stabiliti dal Risk Appetite Framework. Dal punto di vista qualitativo Mediobanca ha confermato il proprio posizionamento e quota di mercato in un contesto di mercato difficile.

Verificata pertanto l'esistenza di tutte le condizioni per l'erogazione del bonus pool e in applicazione dei criteri previsti dalle politiche di remunerazione, l'Amministratore Delegato, sentito il Direttore Generale, ha determinato in € 57,5 milioni la componente variabile complessiva di Mediobanca (rispetto a € 69 del 2015) di cui € 25 milioni costituiscono il bonus pool destinato al personale più rilevante (€ 34 milioni circa del 2015), corrispondenti rispettivamente a un payout ratio sul Profitto Economico WB del 40% e del 20% e in riduzione rispettivamente del 17% e del 23% rispetto allo scorso esercizio. Gli importi includono la componente variabile assegnata ai Dirigenti Mediobanca Membri del Consiglio. Il rapporto variabile/fisso per il personale più rilevante WB (7 ) è stato pari al 92% rispetto al 124% del 2015. Considerando la totalità del personale Mediobanca il ratio è del 66% rispetto al 76% del 2015. L'assegnazione individuale della componente variabile si è posta, tra l'altro, l'obiettivo di mantenere competitivo il pacchetto retributivo delle risorse più giovani e operative in un'ottica di talent retention.

Anche per il perimetro Retail e Consumer, le performance economiche risk adjusted sono risultate positive. La componente variabile assegnata alla Divisione Retail & Consumer è di circa € 11,7 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al

( 6 ) CET 1 ratio 12,08%; Leverage ratio 9,52%; AFR/ECAP 212%; Liquidity Coverage Ratio 244%; Retail funding ratio 62%; Net Stable Funding Ratio 111%; Risultato di Gestione Ordinaria di Gruppo €735 mln.

( 7 ) Escluso personale più rilevante delle funzioni di controllo e supporto.

2015, di cui € 1,3 milioni ( € 1,1 milioni nel 2015) destinata al personale più rilevante (+ 18%), in linea con i favorevoli risultati della Divisione. Il rapporto variabile/fisso, pari a circa il 98%, è stabile rispetto al 2015. Considerando la totalità del personale il ratio si riduce all'8% rispetto al 9% del 2015.

Al 30 giugno 2016 i Dirigenti con responsabilità strategiche di cui alla delibera Consob 2011 diversi dagli Amministratori, erano 5: i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e il co/head della Divisione Corporate Investment Banking. Il loro pacchetto retributivo riflette quanto previsto dalle politiche di remunerazione, in base all'appartenenza alle differenti categorie del personale più rilevante.

Remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale di Mediobanca

La componente variabile annuale dei Dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione è inclusa nel bonus pool e riflette il raggiungimento degli obbiettivi quantitativi e qualitativi assegnati nell'ambito di scorecard individuali approvate dal Consiglio. In generale, al raggiungimento degli obbiettivi quantitativi, l'importo del bonus per l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale può essere compreso fra il 50% e il 200% della retribuzione fissa annua lorda. Inoltre l'importo può essere corretto dal Consiglio di Amministrazione in funzione del raggiungimento degli obbiettivi qualitativi (fermo restando il cap 2 a 1).

Gli obbiettivi di performance quantitativi assegnati per l'esercizio al 30 giugno 2016 erano riferiti per l'Amministratore Delegato a indicatori di redditività di Gruppo aggiustata per il rischio (Profit before Taxes Gruppo Attività Bancaria/ Capitale assorbito), Ricavi di gruppo, Costo del rischio del gruppo. Per il Direttore Generale alla redditività di Gruppo aggiustata per il rischio (Profit before Taxes Gruppo Attività Bancaria/Capitale assorbito), ricavi da gestione denaro di Gruppo (interessi netti e utili da trading del Gruppo Mediobanca), Ricavi di gruppo, cost/income del Gruppo Mediobanca. Per l'Amministratore Delegato gli obbiettivi qualitativi riguardavano il consolidamento delle iniziative nell'ambito dell'asset management e del perimetro estero del Gruppo e il mantenimento di un adeguato livello di capitale regolamentare (CET 1 ratio); per il Direttore Generale l'efficace gestione delle spese del Gruppo a carattere progettuale, il supporto al conseguimento degli obiettivi della piattaforma di Capital Market Solutions, il presidio del perimetro Private Banking.

Sulla base degli esiti delle scorecard, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Remunerazioni, ha deliberato di assegnare all'Amministratore Delegato una remunerazione variabile di € 2.100.000 e al Direttore Generale di € 1.046.000 (pari rispettivamente al 115% e al 70% della remunerazione fissa, in calo rispetto al 125% assegnato a entrambi nello scorso esercizio). A questi importi si aggiunge la contribuzione al fondo pensione integrativo sulla quota erogata in denaro a pronti. La remunerazione variabile assegnata, metà in denaro e metà in azioni, prevede che il 60% venga differito su un orizzonte temporale quinquennale e sia soggetta alla verifica di condizioni di performance. La quota upfront in equity è soggetta a un holding period biennale.

Modalità di erogazione della remunerazione variabile

Le modalità di erogazione sono quelle previste dalle politiche di remunerazione.

Il bonus pool è costituito dalla remunerazione variabile da riconoscere al personale più rilevante e comprende la componente equity ("performance shares") corrispondente a circa € 13 milioni (50% circa del bonus pool) che sarà in parte contabilizzata nei prossimi quattro esercizi in base ai vigenti principi contabili.

Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di attribuire a dipendenti del Gruppo 2.208.774 performance shares (8 ) (controvalore alla media del valore di Borsa delle azioni Mediobanca nel mese precedente l'assegnazione, pari cioè a € 5,7079) comprensive di quelle destinata al personale più rilevante delle controllate (9 ).

( 8 ) Di cui 183.956 all'Amministratore Delegato e 91.627 al Direttore Generale.

( 9 ) Relativamente alle performance shares, nel mese di gennaio 2016 ne sono state attribuite ulteriori 18.465 a personale più rilevante di CMB, società del Gruppo Mediobanca con chiusura dell'esercizio fiscale e relativo ciclo di performance al 31 dicembre 2015. Inoltre per accordi presi in sede di cessazione di rapporto di lavoro sono state assegnate nel corso dell'esercizio ulteriori 129.650 performance shares.

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B) Nuove Politiche di remunerazione del personale

Introduzione

In continuità con il passato, le nuove politiche di remunerazione:

  • rispettano l'attuale normativa sovranazionale e nazionale;
  • consentono di premiare le aree della Banca che generano valore con criteri oggettivi di misurazione;
  • permettono di attrarre e mantenere professionalità e capacità adeguate alle esigenze del Gruppo;
  • sono allineate a quelle adottate da altri player nazionali e internazionali.

La principale novità è costituita dall'introduzione di una descrizione più dettagliata del processo utilizzato per la definizione della componente variabile e del bonus pool per il personale più rilevante, strutturata sull'assetto organizzativo divisionale del Gruppo (Wholesale Banking, Principal Investing, Retail & Consumer, Private Banking, Corporate Center).

Resta confermata l'adozione del limite della remunerazione variabile nella misura del 200% di quella fissa.

Governance

La governance delle politiche di remunerazione del Gruppo si articola su due livelli: organi sociali e strutture aziendali.

a) Organi sociali

Ai sensi di Statuto:

– l'Assemblea stabilisce il compenso fisso per esercizio dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina e per l'intera durata del loro ufficio, da ripartirsi tra i singoli componenti secondo le determinazioni del medesimo Consiglio di Amministrazione. Ai Consiglieri che non siano Dirigenti del Gruppo spetta il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio delle loro funzioni.

  • L'Assemblea, secondo i termini previsti dalla disciplina regolamentare pro tempore vigente, approva altresì le politiche di remunerazione e i piani di compensi basati su strumenti finanziari a favore dei consiglieri di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo, nonché i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o della carica.
  • Su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea, con le maggioranze previste, può fissare la remunerazione variabile dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo entro il limite del 200% della retribuzione fissa ovvero l'eventuale diverso limite fissato dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
  • Il Consiglio di Amministrazione costituisce al proprio interno i Comitati previsti dalla normativa vigente, fra i quali il Comitato per le Remunerazioni, determinandone composizione e attribuzioni.

Ai sensi della normativa:

– il Comitato per le Remunerazioni è composto da tre a cinque componenti tutti non esecutivi, di cui almeno la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. I lavori del comitato sono coordinati da un presidente scelto tra i componenti indipendenti. Il Comitato ha compiti di proposta sui compensi del personale i cui sistemi di remunerazione e incentivazione sono decisi dal Consiglio di Amministrazione; ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per i compensi di tutto il personale più rilevante; vigila sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle Funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con il Collegio Sindacale. Inoltre cura la preparazione della documentazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per le relative decisioni; collabora con gli altri comitati interni, in particolare con il Comitato Rischi; assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione. Infine si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul raggiungimento degli obbiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e sull'accertamento delle altre condizioni poste per l'erogazione dei compensi; fornisce adeguato riscontro sull'attività svolta agli organi aziendali. Per svolgere in modo efficace e responsabile le proprie attività, il Comitato per le Remunerazioni ha accesso alle informazioni aziendali a tal fine rilevanti, dispone delle risorse finanziarie sufficienti a garantirne l'indipendenza operativa e può avvalersi della collaborazione di esperti, anche esterni, per le materie di sua competenza. Il Comitato è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. Delle riunioni sono redatti verbali scritti che sono raccolti in appositi libri.

  • Il Comitato Rischi valuta se gli incentivi forniti dal sistema di remunerazione tengono conto dei rischi, del capitale e della liquidità del Gruppo, in coordinamento con il Comitato per le Remunerazioni.
  • L'Amministratore Delegato presenta agli organi sociali le proposte di politiche di remunerazione e di fidelizzazione relative al personale del Gruppo; è preposto alla gestione del personale e, sentito il Direttore Generale, determina il bonus pool sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio e dall'Assemblea, provvedendo poi a ripartirlo.

b) Strutture aziendali

  • La Direzione Risorse Umane istruisce e governa l'intero processo di remunerazione, coinvolgendo gli organi sociali, le Funzioni di controllo e le strutture che forniscono i dati economici e patrimoniali di Gruppo.
  • Le strutture Contabilità e Bilancio e Pianificazione e Controllo forniscono i dati per la verifica dei "gateways" e delle performance delle diverse aree di business e Divisioni sulla base dei dati di consuntivo.
  • La Funzione Risk Management collabora alla determinazione delle metriche di calcolo della performance aziendale risk adjusted, nella validazione dei risultati, dei "gateways", e verifica la loro coerenza con quanto previsto dal Risk Appetite Framework.
  • La Funzione Compliance effettua la valutazione di conformità delle politiche di remunerazione al quadro normativo di settore. Inoltre, sentite anche le altre Funzioni di controllo, verifica l'eventuale presenza di compliance breach rilevanti ai fini della valutazione delle performance e dell'attribuzione della componente variabile. La Funzione Compliance

è coinvolta nei processi di revisione, adeguamento e gestione dei sistemi di remunerazione per adeguarli alle normative pro tempore vigenti anche con riferimento all'identificazione del personale più rilevante, approfondimento delle metriche adottate e alle prassi in tema di cessazione del rapporto di lavoro.

– La Funzione Audit di Gruppo attesta che la Banca adotta una politica di remunerazione e incentivazione del personale conforme alle disposizioni. Effettua annualmente controlli sui dati e sul processo e porta a conoscenza degli organi competenti le eventuali anomalie per l'adozione di misure correttive.

Tutte le attività sono adeguatamente documentate al fine di assicurarne la tracciabilità.

Identificazione del "personale più rilevante"

I criteri adottati per l'identificazione del personale più rilevante con un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo Mediobanca sono quelli del Regolamento Delegato UE della Commissione europea del 4 marzo 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 6 giugno 2014):

  • qualitativi, legati al ruolo ricoperto nell'organizzazione aziendale (compresi gli Amministratori non esecutivi) in unità aziendali rilevanti, nelle Funzioni di controllo e staff;
  • quantitativi, sulla base della remunerazione complessiva percepita nell'esercizio precedente.

Mediobanca effettua periodicamente l'analisi della struttura organizzativa del Gruppo tramite un processo documentato. Al 30 giugno 2016 le risorse appartenenti al "personale più rilevante" di Gruppo (compresi gli Amministratori non esecutivi) presentavano la seguente ripartizione:

Cluster Definizione Normativa
EBA
PPR #
2016
1) Amministratori non esecutivi • Membri del CdA non esecutivi, compreso Presidente Art. 3. 2 1 (+13)
2) Amministratori con incarichi
esecutivi
Art. 3. 1 4
3) Senior management e
responsabili BU rilevanti
(principali linee di business, aree
geografiche ed altre figure apicali
di business)
• Co Head CIB
• Head Principal
Investing
• Head Divisione
Finanza
• Head Corporate
Finance
• Head Equity
Capital Markets
• Dirigenti membri del Comitato Esecutivo
• Head Debt
• Head
Capital Markets
Francoforte
• Head Lending
• Head Madrid
e Finanza
• Head Parigi
Strutturata
• Head MB
• Head CMS/
Turchia
Londra
• AD CMB
• Head Financial
Institutions
Group
• Head Global
Coverage
• Responsabili dei desk di trading, di liquidità, di
origination di operazioni di trading
• Risorse con responsabilità rilevante nelle aree di
Lending e Finanza Strutturata e Corporate Finance
• Altre risorse responsabili di aree di prodotto (MB
• Direttori Generali Compass, CB! e CMB e AD di
• Budget e
• COO
Controllo di
• CIO
gestione
• Legal counsel
Titolari di ruolo con Total Compensation ≥ € 500.000 o
"same remuneration bracket" nell'esercizio precedente
non compresi nelle categorie precedenti
TOTALE al 30 6 2016 (10)
% su totale dipendenti Mediobanca S.p.A.
% su totale dipendenti Gruppo Mediobanca S.p.A.
Art. 3. 3
Art. 3.6
15
4) Responsabili e personale
più elevato delle Funzioni di
controllo interno
• Compliance
• Risk Management
• Audit di Gruppo
Art. 3. 4
Art. 3.5
Art.3.7
Art. 3.15
9
5) Soggetti con responsabilità
manageriale in business unit
rilevanti
Securities, Research)
SelmaBPM e Spafid
Art. 3.8
Art. 3.15
22
6) Responsabili e personale più
elevato delle Funzioni di staff
e supporto
• Risorse Umane
• Dirigente
Preposto
• Contabilità e
Bilancio
Art. 3. 9
Art. 3.15
7
7) Criterio quantitativo Art. 4 20
78 (91)
10,5%
1,94%

I Dirigenti con responsabilità strategiche (delibera Consob 2011) diversi dagli Amministratori (i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, il co/head della Divisione Corporate Investment Banking) sono tutti inclusi nel personale più rilevante.

( 10) Al 30 giugno 2015 il personale più rilevante del Gruppo Mediobanca era di 76 (89) risorse e costituiva il 2% del totale dei dipendenti del Gruppo e l'11%di Mediobanca S.p.A.

Le componenti della remunerazione (pay mix)

La politica di remunerazione del Gruppo Mediobanca mantiene l'obbiettivo di attrarre e trattenere risorse in possesso di elevate professionalità e correttezza, adeguate alla complessità, crescente internazionalizzazione e specializzazione dei business, in una logica di prudente gestione e sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo. La struttura retributiva del personale è basata su diverse componenti con l'obbiettivo di: bilanciare le quote di retribuzione fissa e variabile nel tempo (pay mix), attuare un approccio flessibile alla remunerazione, favorire l'orientamento alle performance in funzione del ruolo aziendale senza indurre comportamenti rischiosi e orientati al breve termine. Annualmente viene valutato il posizionamento del pacchetto retributivo delle risorse rispetto al mercato di riferimento, anche con la collaborazione di consulenti specializzati.

a) Struttura retributiva dei Consiglieri di Amministrazione non esecutivi

L'emolumento degli Amministratori non esecutivi è stabilito dall'assemblea in misura fissa e non prevede incentivi legati all'andamento della Banca.

A partire da questo esercizio la polizza assicurativa per la responsabilità civile (D&O) è estesa ai consiglieri di tutte le società del Gruppo.

b) Struttura retributiva dei Consiglieri di Amministrazione Dirigenti del Gruppo

La remunerazione dei Consiglieri Dirigenti del Gruppo è regolata da accordi individuali approvati dal Consiglio di Amministrazione e comprende:

  • 1) una retribuzione fissa;
  • 2) una componente variabile annuale (Short Term Incentive) che può maturare solo se vengono rispettati i "gateways" previsti dalle politiche di remunerazione (vedi infra paragrafo "Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e correlazione tra rischi e performance"), commisurata al raggiungimento di indicatori di performance quantitativi e qualitativi contenuti in una scorecard individuale annualmente approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Remunerazioni.

Le scorecard comprendono obbiettivi di performance individuati nel perimetro di responsabilità del singolo Dirigente (a titolo esemplificativo essi possono riguardare la redditività aggiustata per il rischio o i ricavi, di Gruppo o di determinate Divisioni, il Profitto Economico delle singole aree di responsabilità, altri obbiettivi coerenti con le linee guida del piano strategico relativamente a patrimonializzazione, liquidità o nuove iniziative di business) e ponderati in funzione della rilevanza attribuita dal Consiglio e dall'effettivo margine di autonomia decisionale. Il raggiungimento degli obbiettivi consente il riconoscimento di una componente variabile compresa tra il 50% (o una percentuale inferiore) della retribuzione annua lorda al raggiungimento degli obbiettivi minimi (di norma collegati a quelli di budget) fino ad un massimo del 200% in caso di performance particolarmente positive.

L'erogazione della componente variabile (50% in denaro e 50% in azioni) è differita per il 60% su un orizzonte quinquennale. Tutte le componenti differite sono soggette alle condizioni di performance e malus condition previste da queste politiche (vedi infra paragrafo "Condizioni di performance, malus condition e clawback").

3) In occasione dell'approvazione di un piano pluriennale di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione può determinare un eventuale bonus straordinario da riconoscere al raggiungimento degli obbiettivi del piano stesso (Long Term Incentive). In questo caso il piano di breve termine di cui al punto precedente sarà conseguentemente raccordato alle previsioni di quello a lungo termine fermo restando per ciascun esercizio il rispetto del cap massimo di remunerazione variabile (200%). L'erogazione avverrà secondo termini, condizioni e modalità previsti per la componente variabile di cui al precedente punto, salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Remunerazioni, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente per i Piani di incentivazione a Lungo Termine.

Per il Presidente è prevista unicamente la retribuzione fissa. Il Consiglio di Amministrazione può valutare, sentito il Comitato per le Remunerazioni e nei limiti previsti dalla normativa, l'opportunità di riconoscere eccezionalmente una componente variabile che sarà erogata secondo le regole della presente politica.

I Consiglieri Dirigenti del Gruppo ricevono altresì l'emolumento per la carica di Amministratore ma non quello per la partecipazione ai Comitati. Il compenso per le cariche ricoperte per conto di Mediobanca in società controllate o partecipate è riversato all'Istituto in quanto Dirigenti della Banca. È prevista a loro favore la polizza assicurativa per la responsabilità civile al pari degli altri Consiglieri, oltre alla partecipazione al fondo pensione integrativo aziendale e agli altri benefit previsti per il personale dirigente del Gruppo Mediobanca.

c) Struttura retributiva per le risorse appartenenti alle Funzioni di controllo e le aree di staff e supporto

Il pacchetto retributivo del personale più rilevante di Gruppo appartenente alle Funzioni di controllo (Audit di Gruppo, Compliance, Risk Management) e alla Direzione Risorse Umane e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, è strutturato con una prevalente componente fissa e una contenuta parte variabile attribuita annualmente in base a criteri qualitativi e di efficienza. La loro retribuzione variabile prevede un limite massimo pari al 33% della componente fissa e quella dei Responsabili è deliberata annualmente dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni.

La retribuzione delle risorse appartenenti alle aree di staff e supporto viene di norma determinata sulla base del posizionamento retributivo rispetto al mercato di riferimento "modulato rispetto al valore delle risorse, al loro ruolo e alle strategie di retention". Per tali risorse la componente variabile, di norma contenuta, non è correlata all'andamento economico del Gruppo quanto piuttosto alla performance qualitativa individuale.

d) Struttura retributiva del restante personale più rilevante

  • Retribuzione fissa: riflette le competenze tecniche, professionali, manageriali e le connesse responsabilità. Mediobanca pone una costante attenzione al valore delle retribuzioni fisse, monitorate in rapporto ai competitor e di volta in volta adeguate al contesto di mercato, evitando l'eccessivo affidamento alla componente variabile, ponendo però attenzione a non irrigidire la struttura del pacchetto complessivo.
  • Retribuzione variabile: riconosce e premia gli obbiettivi assegnati e i risultati raggiunti e viene determinata secondo metriche risk adjusted. Essa

costituisce un importante elemento motivazionale e per talune figure di business (Divisione Wholesale Banking) costituisce una parte rilevante della retribuzione complessiva, in linea con la prassi del mercato di riferimento, nel rispetto del tetto massimo e delle altre condizioni stabilite dalla normativa.

La componente variabile viene erogata in denaro e in strumenti equity, in parte nell'esercizio di competenza (up front) e in parte in quelli successivi, subordinatamente alla verifica di condizioni di performance. Le azioni eventualmente attribuite sono soggette, successivamente alla maturazione dei diritti, a un ulteriore periodo di mantenimento a scopi di retention (c.d. holding period). Il paragrafo "Struttura della componente variabile" descrive in maggior dettaglio i criteri e le modalità di differimento.

Benefit: in linea con il mercato, il pacchetto retributivo è completato da alcuni benefit che manifestano la costante attenzione che Mediobanca rivolge alle esigenze personali e al benessere dei propri dipendenti, anche in quiescenza. Essi consistono principalmente in piani previdenziali, assicurativi e sanitari: sono talvolta differenziati per famiglie professionali e per aree geografiche ma non prevedono sistemi individuali discrezionali. Il fondo pensione integrativo aziendale per il personale italiano è stato costituito nel dicembre 1998 e le aliquote di contribuzione sono differenziate per categorie e anzianità aziendale. L'auto aziendale è prevista solo per i profili professionali più elevati.

e) Ulteriori indicazioni sulla struttura retributiva

Per un numero ristretto di risorse di elevato potenziale, generalmente con minore seniority, viene inoltre utilizzata una forma di incentivazione a lungo termine in forma di cash differito (bonus che matura in tre anni e viene erogato nei successivi due), aggiuntivo rispetto a quello annuale.

Bonus garantiti: possono essere assegnati a figure di particolare valenza unicamente in fase di assunzione e per il primo anno di presenza in azienda, come previsto dalla normativa. Includono anche i bonus assegnati in sede di assunzione per compensare l'eventuale perdita di compensi maturati in precedenti impieghi, secondo la prassi di settore. Determinazione ed erogazione avvengono nel rispetto di quanto previsto dalle politiche e dalla normativa vigente.

Al personale non è permesso effettuare strategie di copertura o di assicurazioni sulla componente variabile della retribuzione (hedging strategies) o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio aziendale insiti nei meccanismi retributivi. Sono previste verifiche al riguardo da parte delle Funzioni di controllo.

La remunerazione non può essere in alcun caso corrisposta in forme, strumenti o modalità elusivi delle disposizioni normative.

Limite alla remunerazione variabile

Subordinatamente all'approvazione dell'Assemblea dei soci, conformemente alle normative nazionali e sovranazionali, il limite massimo previsto per la componente variabile della remunerazione di tutte le risorse appartenenti al Gruppo Mediobanca (11) e pertanto dell'intero personale più rilevante è determinato nel 200% della remunerazione fissa (fermo restando quanto previsto per le risorse appartenenti alle Funzioni di controllo, Risorse Umane e per il Dirigente preposto) (12).

Le motivazioni che giustificano la proposta di tale limite sono principalmente:

  • la necessità di attrarre e mantenere le risorse di maggiore talento, soprattutto nell'investment banking, allineandosi alla prassi dei competitor;
  • l'esigenza di un'adeguata flessibilità gestionale, minimizzando i rischi collegati ad un eccessivo innalzamento della componente fissa del costo lavoro;
  • la coerenza con una politica retributiva che incentivi comportamenti virtuosi nel conseguimento degli obbiettivi di business e di accrescimento di valore;
  • l'allineamento a quanto già adottato dalle maggiori Banche italiane ed estere;

( 11) Fatta eccezione per le risorse non incluse nel perimetro del personale più rilevante appartenenti ad aree di business disciplinate da normative di settore che non prevedono tetti alla remunerazione variabile, stante l'attuale quadro normativo e in mancanza di indicazioni specifiche delle Autorità di Vigilanza.

( 12) In dettaglio, l'organico di Gruppo è composto attualmente da circa 4.036 risorse così ripartite: 938 Wholesalebanking e Corporate Center di cui 73 costituiscono il personale più rilevante, 2.593 Consumer e Retail di cui 3 nel personale più rilevante, 308 Private Banking di cui 3 nel personale più rilevante, 197 società di servizi.

  • la crescente presenza di competitor che appartengono a settori (istituzioni finanziarie non bancarie, private equity, hedge funds) o geografie (Estremo Oriente, Americhe) con un quadro regolamentare liberalizzato;
  • la possibilità di consentire un'appropriata distribuzione differenziata per le persone maggiormente meritevoli.

La sostenibilità di tale limite è garantita da quanto le politiche di remunerazione prevedono alla determinazione del bonus pool, alla relativa correlazione tra rischi e performance, alle previsioni legate alle condizioni di performance, malus condition e clawback.

Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e correlazione tra rischi e performance

La determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e la correlazione tra rischi e performance è conseguita attraverso un processo che ha l'obbiettivo di remunerare il personale in funzione delle performance risk adjusted della Banca e del Gruppo, nel rispetto del profilo di rischio definito dal Risk Appetite Framework (RAF) e in un'ottica di continuità di business e sostenibilità dei risultati nel lungo periodo.

In dettaglio:

a) Gateways

L'erogazione del bonus pool (che comprende la quota dei variabili destinata al "personale più rilevante" di ciascuna Divisione organizzativa di Gruppo) è prevista solo qualora vengano rispettati i seguenti indicatori ("gateways"):

  • a) requisiti di adeguatezza patrimoniale e di liquidità (13) presenti nel Risk Appetite Framework (14) approvato dal Consiglio di Amministrazione e che costituiscono i principali indicatori considerati nell'ICAAP;
  • b) Risultato di Gestione di Gruppo positivo (15).

( 13) CET 1 ratio, Leverage ratio, AFR/ECAP, Liquidity Coverage Ratio, Net Stable Funding Ratio, Retail funding ratio.

( 14) Il Risk Appetite Framework identifica i rischi che la Banca è disposta ad assumere e definisce per ogni rischio gli obbiettivi e i limiti in condizioni normali e stressate, individuando le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obbiettivo prestabilito. Esso si basa sulla valutazione dei principali risk driver ai quali risulta esposta la Banca, sia macro economici che specifici. Il RAF è soggetto a un continuo fine tuning e aggiornamento, nella continua evoluzione delle metriche e delle metodologie di analisi adottate, della normativa e dei processi aziendali con i quali è integrato.

( 15) Margine di intermediazione meno costi di struttura e rettifiche nette su crediti come indicato nel bilancio consolidato riclassificato.

b) Fase di budget

Il processo per la determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool divisionali presuppone che in sede di budget il Consiglio di Amministrazione approvi il costo lavoro previsto per l'esercizio, comprensivo dell'importo della componente variabile, determinato sulla base dei target attesi di performance economiche previsionali di tutte le Divisioni del Gruppo Mediobanca, del contesto di mercato e dell'andamento storico delle retribuzioni.

c) Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool divisionali

A consuntivo, la remunerazione variabile complessiva e il bonus pool attribuibile al personale più rilevante delle diverse Divisioni di business nel Gruppo sono determinati in funzione della performance economica risk adjusted dei rispettivi perimetri divisionali (Profitto Economico e/o ROAC) e da altri obbiettivi quantitativi secondari e qualitativi.

Per la Divisione Wholesale banking ( 16) (perimetro al quale appartengono in maggior numero le risorse che hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo), l'Amministratore Delegato di Mediobanca individua la quota del Profitto Economico contabile della Divisione da destinare a bonus pool e remunerazione variabile. La misura riflette la valutazione di parametri quantitativi (Risultato di Gruppo, indicatori del Risk Appetite Framework diversi da quelli già considerati tra i "gateways", confronto con gli obbiettivi di budget annuali e del piano strategico pluriennale, andamento rispetto alle performance storiche, valori di cost/income e di compensation/income) e qualitativi (posizionamento e quota di mercato, retention delle risorse chiave, necessità di inserire nuove professionalità). L'importo così determinato viene confrontato con i bonus pool risultanti dalle scorecard delle singole business unit che possono essere oggetto di ricalibrazione al fine di assicurare il rispetto della sostenibilità complessiva.

Per le altre Divisioni (Retail & Consumer, Private Banking), la determinazione degli importi è affidata agli Amministratori Delegati delle legal entity che le

( 16) Il Profitto Economico (PE) è rappresentato dal risultato ante imposte della Divisione Wholesale Banking, al netto dei costi variabili del lavoro e decurtato del costo (extracontabile) del capitale (regolamentare) richiesto per svolgere tale attività. Misura pertanto l'extra profitto prodotto una volta remunerato il capitale, il cui costo è calcolato sulla base del tasso risk free a medio lungo termine, del premio al rischio e tenuto conto del costo del funding della Divisione. La metrica del PE tiene conto, come richiesto dalle Autorità di Vigilanza, dei rischi attuali e potenziali e della sostenibilità dei risultati nel tempo.

compongono, i quali si raccordano a tale scopo con la Direzione Generale e la Direzione Risorse Umane della Capogruppo (vedi paragrafo "Politiche retributive delle principali società controllate").

La remunerazione variabile e il bonus pool da attribuire al Corporate Center e al Principal Investing sono determinati dall'Amministratore Delegato di Mediobanca in funzione, per il primo, della generale sostenibilità economica con un collegamento limitato ai risultati del Gruppo, per il Principal Investing sulla base di criteri qualitativi e a specifici indicatori di performance quali-quantitativa.

d) Distribuzione e allocazione della remunerazione variabile e dei bonus pool

La remunerazione variabile e il bonus pool per le singole business unit della Divisione Wholesale Banking e delle unità che svolgono attività di servizio per l'intero Gruppo allocate al Corporate Center viene determinato sulla base di scorecard che utilizzano come metrica primaria il Profitto Economico e altre metriche secondarie di natura quantitativa (fra le quali il riferimento agli obbiettivi di budget e all'andamento storico dei risultati) e qualitativa, con la previsione di un cap.

Per le altre Divisioni (vedi paragrafo "Politiche retributive delle principali società controllate"), l'allocazione della remunerazione variabile e del bonus pool avviene in base alla struttura organizzativa interna: al personale apicale anche sulla base di schede individuali, per la rete commerciale di filiale e di gestione del credito, sulla base del raggiungimento di indicatori specifici di attività applicabili su base individuale o collettiva, per unità organizzativa. Per le unità di staff, supporto e funzioni di controllo l'attribuzione è basata su criteri prevalentemente qualitativi.

e) Gestione delle eccezioni (bonus pool a scopi di retention e floor)

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato e col parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, può autorizzare l'erogazione di un bonus pool per il personale più rilevante a scopo di retention, anche in caso di mancato rispetto dei "gateways". In particolare l'erogazione del bonus pool di retention è valutata in funzione dei motivi sottostanti il mancato rispetto dei singoli "gateways" e della rilevanza del singolo indicatore sull'adeguatezza patrimoniale, la liquidità e la redditività del Gruppo. L'estensione della popolazione interessata e il suo importo si basano sui seguenti criteri guida: contributo del singolo beneficiario ai risultati complessivi delle Divisioni e del Gruppo, criticità del profilo per la sostenibilità dei risultati prospettici, analisi dei benchmark di mercato e di contesto competitivo, necessità di garantire la continuità operativa e la coerenza con quanto previsto dai piani di successione.

Inoltre in presenza dei "gateways", ma con un Profitto Economico o altro indicatore divisionale aggiustato per il rischio negativo o di importo limitato, l'Amministratore Delegato può proporre un "floor pool" di remunerazione variabile e di bonus pool per il personale più rilevante, condividendo con gli organi sociali la definizione delle logiche di distribuzione, basate sull'apporto delle singole attività di business ai risultati aziendali.

f) Valutazione della performance quantitativa e qualitativa individuale nell'assegnazione del bonus annuale

L'attribuzione del bonus annuale ai singoli beneficiari viene determinata mediante un processo annuale di valutazione delle performance basata sul merito e la qualità professionale, con particolare attenzione alle tematiche reputazionali: il bonus infatti può essere escluso o ridotto alle risorse che nel corso dell'esercizio abbiano compiuto violazioni delle norme interne o esterne (c.d. compliance breach). Il diritto al riconoscimento della componente variabile è inoltre subordinato al mantenimento della qualità di dipendente a pieno titolo del Gruppo Mediobanca per l'intero periodo di valutazione e sino alla data dell'effettiva erogazione e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento. Per il personale più rilevante le determinazioni sono individualmente validate dall'Amministratore Delegato e dal Direttore Generale di Mediobanca.

Mediobanca valorizza il proprio personale su base meritocratica, ne sviluppa le capacità professionali e le opportunità di carriera secondo il principio delle pari opportunità ed in coerenza con le proprie scelte strategiche, organizzative e produttive. Lo sviluppo professionale viene conseguito anche tramite una formazione adeguata, l'esperienza pratica di lavoro guidata dai propri responsabili, la mobilità su diverse posizioni, la valutazione delle prestazioni, il processo di avanzamento di carriera e promozione.

All'inizio dell'esercizio i responsabili assegnano obbiettivi professionali, gestionali, di sviluppo personale e aziendali a ciascun collaboratore. Tali obbiettivi sono al contempo raggiungibili, sfidanti e pesati in funzione delle priorità assegnate a ciascuna risorsa. Particolare attenzione viene data alla corretta condotta individuale nel rispetto di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e in generale da quanto stabilito, oltre che dalle leggi, da regolamenti, norme operative e procedure interne con particolare riferimento a quelle più rilevanti per il rischio reputazionale.

A fine esercizio i responsabili effettuano la valutazione di ciascuna risorsa sulla base degli obbiettivi. Un feedback periodico durante l'anno permette ai responsabili e alle singole risorse di condividere il grado di raggiugimento degli obbiettivi nell'ambito di un momento di confronto oggettivo sulle proprie prestazioni. In tale modo si assicura che l'organizzazione raggiunga i suoi obbiettivi nel rispetto dei valori aziendali, conferendo trasparenza alle opportunità di formazione, allo sviluppo professionale e ai criteri di valutazione.

Per le risorse appartenenti alle unità di business la valutazione riflette:

  • i risultati economici conseguiti, quali il raggiungimento o meno degli obbiettivi di budget e di miglioramento rispetto all'anno precedente, con riguardo al binomio rischio/rendimento e al cost/income;
  • criteri qualitativi: sviluppo dell'offerta di prodotti, correttezza e affidabilità professionale, qualità delle relazioni con la clientela, capacità tecniche e analitiche, controllo dei costi, enfasi posta nel perseguimento dell'efficienza gestionale e collaborazione con le altre strutture dell'Istituto, tematiche reputazionali e di compliance, adesione ai valori dell'Istituto.

Per tutte le altre unità, i principali elementi valutativi sono funzione di obbiettivi qualitativi e di una più ampia valutazione riguardante la conformità alle normative, il contenimento dei costi, una gestione efficiente delle risorse. In particolare per le risorse delle aree contabili/controllo di gestione, si considerano l'assolvimento corretto di tutti gli adempimenti obbligatori, di quelli relativi alla Vigilanza e dell'informazione finanziaria ai mercati, il presidio in termini di efficienza e correttezza di tutti i processi contabili, delle connesse procedure informatiche e degli adempimenti fiscali. Per il personale delle Funzioni di controllo, ossia Audit di Gruppo, Compliance, Risk Management, viene valutato il costante presidio e controllo dei processi e dell'operatività della Banca in maniera indipendente e autonoma per la prevenzione di situazione di rischio e per la tempestiva rilevazione di comportamenti o eventi anomali, la valutazione continua della conformità alle norme attraverso adeguati piani di verifiche, aggiornamento delle procedure e linee guida interne, presidio formativo alle strutture interne, corretta elaborazione di modelli, metodologie e metriche per la misurazione dei rischi di mercato, di credito e operativo con adeguata produzione di reportistica per il loro monitoraggio, oltre a una precisa analisi dei nuovi prodotti con i relativi profili di rischio.

In stretta connessione con il processo di valutazione, il personale può essere coinvolto nel processo di avanzamento di carriera legato alla copertura di nuovi ruoli organizzativi, al passaggio a un nuovo livello contrattuale o all'assegnazione di un nuovo corporate title in base all'esperienza acquisita e ai risultati ottenuti. La proposta di promozione è effettuata dal Responsabile dell'unità di appartenenza, condivisa con la Direzione Risorse Umane e approvata dal Direttore Generale e/o dall'Amministratore Delegato (per il personale dirigenziale). Per i livelli professionali più elevati (dirigenziali o equivalenti) il processo prevede una specifica valutazione del candidato anche da parte di altre risorse senior della Banca, con diversa provenienza professionale, esperienze e ruolo. Tale processo è strettamente connesso alla definizione dei piani di successione attraverso la ricerca, identificazione e gestione di singoli individui per posizioni di vertice (Amministratori esecutivi, anche in caso di sostituzione anticipata rispetto all'ordinaria scadenza dalla carica, tenendo presente che l'attuale statuto di Mediobanca prevede che alcuni consiglieri siano scelti tra i dirigenti da almeno tre anni alle dipendenze di società appartenenti al Gruppo). Il processo prevede l'identificazione di un pool di possibili sostituti con potenziale ("senior talent pool") per le posizioni chiave (aree di business, Funzioni di controllo, ruoli di staff e supporto) e i fabbisogni futuri di leadership strategica e/o di competenza professionale e manageriale mediante un approccio organizzativo globale.

Le politiche di remunerazione sono strettamente coordinate con quelle relative ai Piani di successione e quelle per la gestione delle risorse umane, entrambe approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Struttura della componente variabile: tempistiche di erogazione e strumenti di pagamento

Una parte significativa della remunerazione variabile è differita ed erogata in parte con strumenti equity per legare gli incentivi alla creazione di valore nel lungo termine, consentendo di verificare la continuità di risultati positivi.

La quota variabile attribuita agli Amministratori con incarichi esecutivi, al senior management (cioè i gruppi 2 e 3 della tabella al paragrafo "Identificazione del personale più rilevante") e al personale delle aree operanti sui mercati finanziari inserito nel gruppo 5 e 7 della medesima tabella viene differito per il 60%.

Per il restante personale più rilevante la quota di differimento è del 40%.

L'orizzonte temporale di differimento è triennale, salvo che per gli Amministratori con incarichi esecutivi e per il senior manangement (cioè i gruppi 2 e 3 della tabella al paragrafo "Identificazione del personale più rilevante"), per i quali è di cinque anni, con erogazioni annuali pro rata. Il differimento si applica per qualunque importo di remunerazione variabile.

Ai responsabili e al personale di livello elevato delle Funzioni di controllo, aree di staff e supporto (gruppi 4 e 6) il differimento si applica a partire da una remunerazione variabile uguale o maggiore di € 80.000.

La componente upfront (cioè liquidata nell'anno stesso di assegnazione) e la remunerazione variabile differita vengono erogate per il 50% in denaro e per il 50% in strumenti equity.

Gli strumenti equity sono soggetti, successivamente alla maturazione dei diritti, a un periodo di conservazione a scopi di retention (c.d. holding period) di due anni per la componente up front e di un anno per quella differita.

Considerando quindi l'intero orizzonte temporale lungo il quale la remunerazione variabile, in denaro e in azioni, viene distribuita, il beneficio economico per le risorse è distribuito su sei esercizi per le figure apicali e su cinque per il restante personale più rilevante.

Mediobanca applica inoltre un differimento del 30% su orizzonte temporale triennale, interamente in denaro e assoggettato a malus condition, a tutte le risorse non comprese nel perimetro del personale più rilevante che ricevono un variabile uguale o superiore a € 100.000.

Condizioni di performance, malus condition e clawback

La componente differita della remunerazione variabile viene erogata a condizione che:

  • il beneficiario sia ancora dipendente del Gruppo e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento;
  • in ciascun esercizio siano rispettate le condizioni di performance che coincidono con i "gateways" di cui al paragrafo "Determinazione del bonus pool e correlazione tra rischi e performance";
  • le business unit di appartenenza abbiano conseguito un risultato aggiustato per il rischio positivo al netto di partite straordinarie e di quanto attribuibile a scelte di carattere strategico, validati dalla Funzione Risk Management e dal Comitato Rischi;
  • il beneficiario non sia incorso in compliance breach (ovvero non sia stato soggetto a provvedimento disciplinare in funzione tra l'altro di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e dalle altre normative interne di Mediobanca (17)) e non vengano riportate perdite riconducibili al suo operato.

Questa modalità è coerente con la richiesta al personale, coerentemente con il proprio ruolo e attività di business, di un comportamento costantemente orientato a mantenere in Mediobanca una solida base di capitale, una forte liquidità, il controllo di tutti i rischi e risultati economici positivi, assicurando la sostenibilità di lungo periodo ai sistemi di remunerazione.

( 17) In particolare sono individuate internamente le casistiche rilevanti ai fini dell'applicazione dei c.d. compliance breach, tramite una valutazione degli ambiti normativi maggiormente importanti ai fini del rischio reputazionale della Banca e della gravità della violazione, nonché il processo per la loro corretta valutazione ed eventuale intervento che coinvolge le Funzioni di controllo e gli organi sociali. Quali elementi rilevanti ai fini dell'applicazione dei meccanismi di malus e/o claw back rilevano non solo le contestazioni di addebiti previste dai codici disciplinari, ma anche warning o remind inviati dalle Funzioni di controllo in relazione alle fattispecie più rilevanti, ovvero gli esiti delle verifiche svolte delle stesse Funzioni di controllo. Annualmente la Funzione Compliance, sentite le altre Funzioni di controllo, redige una nota di consuntivazione sugli eventi rilevanti manifestatisi, sia a titolo individuale sia di business unit.

Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori parametri di performance in occasione di ogni singolo ciclo di assegnazione. Per i dipendenti delle controllate l'Amministratore Delegato potrà individuare uno o più indicatori economici specifici, sostitutivi dei precedenti.

Il Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, su proposta dell'Amministratore Delegato, anche in caso di mancata verifica dei "gateways", può comunque autorizzare l'erogazione, anche parziale, della quota differita a Divisioni di business o a singoli individui che abbiano realizzato nell'esercizio performance particolarmente positive o che risultino determinanti per la sostenibilità dei risultati nel tempo, in ottica di retention.

Mediobanca si riserva di attivare tutte le iniziative volte alla restituzione della remunerazione variabile già erogata ("clawback") in caso di evidenza di danni alla propria integrità patrimoniale, redditività e situazione economico finanziaria o reputazionale, attribuibili al comportamento di singole risorse, anche in assenza di dolo o colpa grave. In particolare tali iniziative sono previste in caso di violazione degli obblighi imposti dall'articolo 26 del Testo Unico Bancario (Esponenti aziendali - Requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali) o, quando il soggetto sia parte interessata, dell'articolo 53, commi 4 e ss. (Vigilanza regolamentare), o degli obblighi in materia di remunerazione e incentivazione.

Piano di "performance shares"

Allo scopo di dotarsi degli strumenti equity da utilizzare quale componente della remunerazione, Mediobanca ha adottato il piano di performance shares approvato dell'Assemblea del 28 ottobre 2015 al quale si fa riferimento per tutti i dettagli.

Il piano prevede l'assegnazione di azioni Mediobanca al dipendente quale quota equity della remunerazione variabile attribuita ad esito del processo di valutazione della performance annuale o pluriennale. Le azioni assegnate vengono effettivamente attribuite al termine di un periodo di vesting almeno triennale – biennale per la quota up front – a condizione che il beneficiario sia ancora dipendente del Gruppo e che siano rispettate le condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti e definite al paragrafo " Condizioni di performance, malus condition e clawback" relative alla verifica della sostenibilità dei risultati conseguiti, con il mantenimento delle condizioni di solidità e liquidità dell'azienda e della correttezza individuale.

Le performance shares assegnate come quota equity differita, successivamente alla verifica delle condizioni di performance per l'anno di riferimento, sono soggette ad un ulteriore holding period almeno annuale prima dell'effettiva assegnazione, subordinata alla presenza in azienda del beneficiario. Le performance shares allocate come quota equity up front sono soggette ad un holding period biennale prima dell'effettiva assegnazione, subordinata alla permanenza nel Gruppo del beneficiario.

L'Amministratore Delegato può altresì utilizzare quote azionarie nell'ambito della definizione dei pacchetti retributivi in occasione dell'assunzione di risorse chiave, anche al di fuori del ciclo di assegnazione annuale. Gli organi sociali potranno inoltre assegnare quantitativi di performance shares in relazione ai compensi pattuiti in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro per collegarli alla performance realizzata e ai rischi assunti dalla persona e della banca, secondo quanto richiesto dalla normativa e in coerenza con quanto stabilito al proposito dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti.

Le azioni sono ricevute a titolo personale, fatti salvi i diritti successori. Il diritto a ricevere le azioni viene mantenuto nel caso di pensionamento del beneficiario o invalidità permanente e/o malattia con conseguente inabilità a proseguire il rapporto di lavoro. In caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o licenziamento il diritto al ricevimento delle azioni viene invece perso. La gestione delle eccezioni è in capo agli organi sociali, secondo le competenze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato per le Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato, sulla base delle deleghe loro affidate, in modo particolare nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro all'interno di quanto definito al riguardo dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti. Sono fatte salve le eventuali decisioni in materia prese da un soggetto terzo a ciò competente (quale l'autorità giudiziaria e/o arbitrale e/o conciliativa) e le eventuali norme di miglior favore previste dalle legislazioni locali applicabili.

Le performance shares sono assegnate a valere su aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea o su eventuali azioni proprie (sempre previa delibera assembleare). Il numero massimo di azioni assegnabili dal piano attualmente in essere è di 20 milioni, a valere sull'apposito aumento di capitale riservato, approvato il 28 ottobre 2015, per l'assegnazione a dipendenti del Gruppo Mediobanca entro il 28 ottobre 2020, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, sottoposto all'approvazione dell'Assemblea del 28 Ottobre 2015. Alternativamente e/o in aggiunta potranno essere utilizzate anche le 15.736.786 azioni proprie in portafoglio liberamente disponibili per la quota eventualmente non destinata ad altri scopi. Ad oggi risultano assegnate, ma non ancora attribuite 9.586.670 di cui 43.451 dal portafoglio di azioni proprie e le rimanenti 9.543.219 dal plafond assembleare.

Piano di "performance stock option"

L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 27 giugno 2007 ha deliberato un aumento di capitale di 40.000.000 di azioni al servizio di un piano di stock option (da esercitare entro il 1 luglio 2022). Ne residuano 24.464.000 e il loro utilizzo non è attualmente previsto dal piano (18). L'Assemblea Ordinaria del 27 ottobre 2007, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni normative, ha approvato l'adozione del piano e le modalità di attuazione. Il Consiglio di Amministrazione del 24 giugno 2011, in attuazione della delega assegnata, ha comunque aggiornato il piano di stock option per renderlo conforme alle Disposizioni con l'inserimento di condizioni di performance per l'esercizio, aggiuntive a quella puramente temporale, trasformandolo sostanzialmente in un piano di performance stock option.

Le caratteristiche essenziali del piano, destinato ai dipendenti con ruoli strategici ai fini del conseguimento degli obbiettivi di Gruppo sono: un periodo di vesting di 3 anni dalla data di assegnazione, subordinato al raggiungimento delle condizioni di performance come definite al paragrafo "Condizioni di performance, malus condition e clawback"; un periodo di esercizio entro l'8° anno (tre anni di vesting più cinque di esercizio); un holding period di almeno 18 mesi delle azioni Mediobanca corrispondenti ad almeno la metà del capital gain conseguito, a prescindere dai profili fiscali, per alcuni partecipanti al piano che ricoprono ruoli rilevanti. In ogni esercizio si verificherà il raggiungimento

( 18) Al 15 settembre 2016 risultano assegnate a personale del Gruppo Mediobanca 10.167.500 stock option e/o performance stock option, non ancora esercitate, ad un prezzo medio di € 6,554, a valere sui piani deliberati dalle Assemblee straordinarie degli azionisti del 28 ottobre 2004 e 27 giugno 2007. Come riportato in precedenza sono inoltre state attribuite 9.586.670 performance shares non ancora assegnate in quanto al momento sottoposte a vesting/holding period. La percentuale fully diluted sul capitale sociale degli strumenti equity assegnati al personale del Gruppo ammonta perciò al 2,13%. L'impatto sul valore del titolo e sulla possibile diluizione del capitale sociale non è rilevante tenuto conto della presenza di più piani e più strumenti su anni differenti e di periodi di vesting e holding scadenziati in un orizzonte di tempo medio-lungo.

delle condizioni di performance per un terzo delle stock option assegnate. Il mancato raggiungimento delle condizioni di performance in un singolo esercizio determina l'annullamento della relativa quota.

Politiche retributive delle principali società controllate

Mediobanca effettua un costante coordinamento delle società controllate per assicurarne la coerenza dei sistemi di remunerazione all'interno del Gruppo Bancario, nel rispetto della specificità dei settori di appartenenza, delle relative strutture organizzative, delle normative applicabili in base alla tipologia di business e alla collocazione geografica. Presidia in particolar modo il processo di identificazione del personale più rilevante, fornisce le linee guida da adottare e collabora nella redazione dei documenti relativi alle politiche di remunerazione eventualmente elaborate dalle società del Gruppo.

La Capogruppo approva l'importo della remunerazione variabile e dei bonus pool per il personale più rilevante delle diverse Divisioni e la loro ripartizione; determina gli obiettivi degli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali delle controllate e ne verifica il raggiungimento; definisce i principi alla base del meccanismo incentivante per il restante personale, rimettendone la determinazione ai rispettivi Consigli d'Amministrazione.

Il sistema d'incentivazione delle controllate è destinato specificatamente alle risorse dirigenziali che per specializzazione professionale, ruolo organizzativo e importanza per il presidio del business influiscono sulla performance aziendale e sulla creazione di valore. I destinatari sono individuati dall'Amministratore Delegato e/o Direttore Generale delle singole Società, sentito il Direttore Generale e la Direzione Risorse Umane della Capogruppo. Ad ogni destinatario viene comunicato l'inserimento nel sistema d'incentivazione con definizione del target bonus annuale e modalità di calcolo. Il bonus viene determinato annualmente su base individuale in funzione della performance economica risk adjusted conseguita dalla Società (l'indicatore anche per le controllate è generalmente costituito dal Profitto Economico e/o dal ROAC della Divisione di business in cui essa opera) e di altri obbiettivi di tipo quantitativo secondari. Inoltre vengono adottati elementi di valutazione legati alla qualità della performance conseguita, quali ad esempio indicatori di customer satisfaction, e al conseguimento di obbiettivi individuali qualitativi e progettuali. La consuntivazione è validata dalla Capogruppo. Per la rete commerciale di filiale e di gestione del credito la determinazione della componente variabile si basa sul raggiungimento di indicatori specifici di attività che possono essere applicati su base individuale o collettiva per unità organizzativa. Per le unità di staff, supporto e funzioni di controllo è basata su criteri prevalentemente qualitativi.

Al di sotto di determinati limiti il bonus viene interamente corrisposto in denaro nell'esercizio di maturazione. Oltre tali limiti sono previste forme di differimento su base triennale. In caso di perdite legate (a titolo esemplificativo e non esaustivo) ad accantonamenti rivelatisi insufficienti, sopravvenienze passive o altre partite che pregiudichino l'integrità patrimoniale delle controllate ("malus condition"), la quota differita può non essere erogata, in tutto o in parte.

Coerentemente con quanto previsto per la Capogruppo, anche i piani di incentivazione presenti nelle società del Gruppo prestano una particolare attenzione al tema della valutazione della corretta condotta individuale (quali il rispetto delle normative e procedure interne e la trasparenza nei confronti della clientela) con l'adozione del c.d. compliance breach, sia in fase di assegnazione della componente variabile sia nella valutazione dell'erogabilità delle eventuali componenti differite.

Politiche in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro

Come previsto dalla normativa e dallo Statuto, l'Assemblea ordinaria approva i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione.

a) Trattamento degli Amministratori per cessazione dalla carica

Mediobanca non prevede pagamenti a favore degli Amministratori in caso di cessazione per qualunque motivo dalla carica.

b) Trattamento del personale dipendente

Il trattamento del personale legato alle società del Gruppo Mediobanca da un contratto di lavoro (inclusi quindi i Consiglieri di Amministrazione Dirigenti del Gruppo e l'intero perimetro del personale più rilevante, nel quale sono compresi i Dirigenti con responsabilità strategiche) prevede il riconoscimento di:

  • quanto stabilito e dovuto secondo le previsioni di legge e contrattuali localmente applicabili quale costo dell'indennità sostitutiva del preavviso nonché le competenze di fine rapporto (TFR, ferie non godute etc.);
  • un eventuale importo aggiuntivo ("severance") che costituisce lo strumento normalmente riconosciuto nelle diverse giurisdizioni in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con lo scopo minimizzare i rischi economici e reputazionali, presenti e futuri, che potrebbero essere causati alla Banca da eventuali controversie;
  • altre tipologie di pagamento a fronte, ad esempio, di un patto di non concorrenza o della richiesta di potenziali danni morali o materiali.

c) Importo della severance

L'importo della "severance" viene determinato considerando i diversi elementi normalmente previsti dalle normative giuslavoristiche applicabili e dalla giurisprudenza, dai contratti collettivi o individuali, dagli usi previsti dai singoli mercati di riferimento. Pur nella varietà dei casi individuali che rendono complessa una definizione esaustiva ex ante delle situazioni concrete, si segnalano in particolare: l'anzianità di servizio nel Gruppo, l'età e le condizioni personali e sociali, il ruolo e la posizione organizzativa ricoperti, la performance storica quali/ quantitativa individuale conseguita dal soggetto interessato, la motivazione alla base della cessazione del rapporto (in taluni casi di tipo organizzativo e strategico non strettamente collegata alla performance individuale), lo svolgimento di attività che abbiano condotto a criticità per il profilo di rischio stabilito dal Gruppo, l'adozione di gravi comportamenti personali non allineati ai valori aziendali, la presenza di rischi per la banca legati a potenziali controversie. L'approccio riflette i risultati effettivi e duraturi legati alla performance individuale della risorsa e aziendale.

La base di calcolo per quantificare le mensilità aggiuntive da riconoscere come severance è data di norma dall'ultima remunerazione fissa, dalla media della remunerazione variabile in un determinato orizzonte temporale (generalmente dell'ultimo triennio), nonché, talora, dal valore dei fringe benefit.

Mediobanca, ferma restando la gestione dei casi particolari di cui al punto g), stabilisce in 24 mensilità di remunerazione, come precedentemente definite, e comunque in 5 milioni di euro, l'importo massimo della severance, salva diversa determinazione dell'Assemblea dei soci. Tale importo include anche l'eventuale patto di non concorrenza. Sono esclusi il costo di quanto riconosciuto quale indennità sostitutiva del preavviso e dovuto per le altre competenze di fine rapporto (TFR, ferie non godute etc.) (19). I pagamenti di fine rapporto non possono eccedere in nessun caso i limiti stabiliti da leggi, norme e contratti collettivi applicabili.

La severance non può essere riconosciuta in caso di comportamenti delle singole risorse che abbiano recato danno all'integrità patrimoniale, alla redditività e alla situazione economico finanziaria o reputazionale della banca, in presenza o meno di dolo o colpa grave.

d) Tempistiche di erogazione e strumenti di pagamento

Per il personale più rilevante appartenente ai gruppi 2 e 3 della tabella nella sezione "Identificazione del personale più rilevante", le modalità e tempistiche di erogazione relative alla severance e al compenso eventualmente corrisposto a fronte di un eventuale patto di non concorrenza stabilito in sede di risoluzione del rapporto di lavoro prevedono l'erogazione di una quota differita di almeno il 40% su un orizzonte temporale almeno triennale, l'utilizzo di azioni o strumenti ad essi collegati, il collegamento a condizioni di malus nel caso siano accertate responsabilità per dolo e/o colpa grave e/o riconducibili giudizialmente alla responsabilità individuale della risorsa durante il periodo lavorativo svolto in azienda ed eventualmente emerse successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro. Per il restante personale più rilevante potranno essere applicate forme di differimento e correzione per il rischio, individuando le modalità più opportune sulla base della valutazione dell'importo riconosciuto a titolo di severance, oltre a quanto descritto al punto c).

La Banca si riserva di ricorrere al "clawback" nei casi previsti in base alla disciplina giuslavoristica applicabile.

( 19) In termini di numero di annualità di remunerazione fissa, nel caso di una risorsa che abbia ricevuto continuativamente nell'orizzonte temporale considerato una remunerazione variabile pari due volte la remunerazione fissa (stante il cap 2:1) le annualità da considerare risulterebbero pari a sei. Tale previsione, puramente teorica, è bilanciata dall'ammontare massimo erogabile in valore assoluto stabilito dalle politiche di remunerazione.

e) Trattamento dell'eventuale componente differita della remunerazione variabile assegnata ma non ancora erogata e dei fringe benefit

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o licenziamento viene perso il diritto al ricevimento delle componenti differite, in denaro e/o azioni, della remunerazione variabile di esercizi precedenti già assegnata, ma non ancora erogata, nonché dei benefit aziendali.

Nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la gestione delle eccezioni per un trattamento più favorevole dei casi individuali e per l'eventuale applicazione di norme di miglior favore previste dalle legislazioni locali applicabili è in capo agli organi sociali, secondo le competenze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato per le Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato, sulla base delle deleghe conferite.

f) Decisioni di soggetti terzi

Sono fatte salve tutte le eventuali decisioni in materia prese da un soggetto terzo a ciò competente (quale l'autorità giudiziaria e/o arbitrale e/o conciliativa).

g) Gestione delle eccezioni e coinvolgimento degli organi sociali

La gestione delle possibili eccezioni, applicabili ai sensi della presente politica a casi di particolare rilevanza (ad esempio le risorse appartenenti ai gruppi 2 e 3 del personale più rilevante), è affidata al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Remunerazioni, sulla base delle valutazioni fornite dalle competenti strutture interne, in particolar modo dalle Funzioni di controllo, nonché da eventuali consulenti legali esterni.

È prevista un'informativa periodica al Comitato per le Remunerazioni sulle eventuali determinazioni assunte nei confronti delle risorse appartenenti al perimetro del personale più rilevante, nonché il suo coinvolgimento puntuale nel trattamento dei casi individuali di maggiore rilievo.

h) Previsioni per il Presidente, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale

Con riferimento a qualunque ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro del Presidente (qualora dirigente del Gruppo), dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale, trova applicazione quanto previsto dalle politiche di remunerazione del Gruppo per il personale più rilevante e dalla normativa di settore di tempo in tempo vigenti. Gli importi eventualmente corrisposti in denaro a pronti, in aggiunta al preavviso, saranno assoggettati a contribuzione del fondo pensione integrativo aziendale e salvo il caso di licenziamento per giusta causa, sarà loro riconosciuto il mantenimento degli strumenti finanziari eventualmente assegnati fino al momento della cessazione del rapporto.

Signori Azionisti,

alla luce di quanto precede, Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di delibera (sulla quale saranno proposte tre distinte votazioni in funzione della materia, una per ciascun punto deliberativo, ciascuna con il proprio mandato esecutivo):

"L'Assemblea

viste le politiche di remunerazione del personale per l'esercizio 2015/2016 illustrate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione

DELIBERA

Delibera 1: l'approvazione delle nuove politiche di remunerazione del personale illustrate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione.

Delibera 2: la previsione di cui al punto "Limite alla remunerazione variabile" relativa alla fissazione del rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa nella misura massima di 2:1, fermo restando che tale rapporto non potrà comunque superare la misura massima consentita dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Delibera 3: le previsioni di cui alla sezione "Politiche in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro" relativa ai criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata dalla carica o del rapporto di lavoro, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione;

e di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso all'Amministratore Delegato e/o al Direttore Generale ogni più ampio potere per compiere tutti gli atti, adempimenti e formalità necessari alla attuazione di ciascuna delle tre delibere precedenti e così anche il potere di apportare alle nuove politiche di remunerazione del personale ogni modifica che si rendesse necessaria in adeguamento alla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente".

Milano, 21 settembre 2016

Il Consiglio di Amministrazione

SEVIONE 2

SEZIONE 2 Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Nome e Carica Periodo per cui Scadenza Compensi fissi Compensi Compensi variabili non equity Benefici Altri Totale Fair Value Indennità di fine
cognome è stata ricoperta
la carica
della
carica
per la carica
Emolumenti
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
per la
altri incentivi
Bonus e
Partecipazione
agli utili
non monetari compensi compensi
equity
dei
del rapporto di
carica o di
cessazione
lavoro (i)
Renato Presidente del Consiglio di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 1.800.000 1.900.000 350.369
Pagliaro di cui fondo pensione
integrativo
346.417
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 1.800.000 1.900.000 350.369 2.250.369
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 100.000 1.800.000 1.900.000 350.369 — 2.250.369
Maurizia Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 135.000 135.000 135.000
Comneno
Angelo
Membro del Comitato Esecutivo 01/07/15 30/06/16 30/06/17 90.000 90.000 90.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 225.000 225.000 225.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 225.000 225.000 225.000
Marco Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 135.000 135.000 135.000
Tronchetti
Provera
(I) Compensi nella società che redige il bilancio (1) 135.000 135.000 135.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 135.000 135.000 135.000
(8) Indennità di fine
carica o di
del rapporto di
cessazione
lavoro (i)
(7) Fair Value
dei
compensi
equity
505.894 347.671 2.144.165 347.671
(6) Totale 2.753.304 — 2.753.304 505.894 — 2.753.304 505.894 2.144.165 20.000 — 2.164.165 347.671 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000
(5) Altri compensi
(4) non monetari
Benefici
433.304 di cui fondo pensione
integrativo
428.486 433.304 433.304 334.965 di cui fondo pensione
integrativo
329.087 334.965 334.965
(3) Compensi variabili non equity Partecipazione
agli utili
altri incentivi
Bonus e
420.000 420.000 420.000 209.200 209.200 209.200
(2) Compensi partecipazione
a comitati
per la
Totale 1.900.000 1.900.000 1.900.000 1.600.000 1.600.000 20.000 1.620.000 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000
(1) Compensi fissi Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
1.800.000 1.800.000 1.800.000 1.500.000 1.500.000 1.500.000
per la carica
Emolumenti
100.000 100.000 100.000 100.000 100.000 20.000 120.000 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000 100.000
Scadenza
della
carica 30/06/17 30/06/17 30/06/17 30/06/17
30/06/16 30/06/16 30/06/16 30/06/16
(C) Periodo per cui è stata ricoperta
la carica
01/07/15 01/07/15 01/07/15 01/07/15
(B) Carica Amministratore Delegato (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 (III) Totale Direttore Generale (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 (1) (2) (III) Totale Consigliere di Amministrazione (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 (III) Totale Consigliere di Amministrazione (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 (III) Totale
(A) Nome e cognome Alberto Nagel Francesco Saverio Vinci Tarak Ben Ammar Gilberto Benetton
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Nome e Carica Periodo per cui Scadenza Compensi fissi Compensi Compensi variabili non equity Benefici Altri Totale Fair Value Indennità di fine
cognome è stata ricoperta
la carica
della
carica
per la carica
Emolumenti
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
per la
Bonus e altri incentivi Partecipazione
agli utili
non monetari compensi compensi
equity
dei
del rapporto di
carica o di
cessazione
lavoro (i)
Mauro Bini Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/15 30/06/16 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Presidente del Comitato Nomine 01/07/15 30/06/16 30/06/17 20.000 20.000 20.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 200.000 200.000 200.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 200.000 200.000 200.000
Marie Bolloré Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato Nomine 28/10/15 30/06/16 30/06/17 13.425 13.425 13.425
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 113.425 113.425 113.425
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 113.425 113.425 113.425
Maurizio Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Carfagna Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 28/10/15 30/06/16 30/06/17 53.700 53.700 53.700
Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/15 30/06/16 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 183.700 183.700 183.700
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 (2) 20.000 20.000 10.000 30.000
(III) Totale 203.700 203.700 10.000 213.700
Angelo Casò Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato Esecutivo 01/07/15 30/06/16 30/06/17 90.000 90.000 90.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 190.000 190.000 190.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 190.000 190.000 190.000

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Nome e Carica Periodo per cui Scadenza Compensi fissi Compensi Compensi variabili non equity Benefici Altri Totale Fair Value Indennità di fine
cognome è stata ricoperta
la carica
della
carica
per la carica
Emolumenti
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
per la
altri incentivi
Bonus e
Partecipazione
agli utili
non monetari compensi compensi
equity
dei
del rapporto di
carica o di
cessazione
lavoro (i)
Maurizio Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Costa Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/15 30/06/16 30/06/17 30.000 30.000 30.000
Membro del Comitato Nomine 01/07/15 30/06/16 30/06/17 20.000 20.000 20.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 150.000 150.000 150.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 150.000 150.000 150.000
Alessandro Consigliere di Amministrazione 01/07/15 16/03/16 71.037 71.037 71.037
Decio (I) Compensi nella società che redige il bilancio (3) 71.037 71.037 71.037
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 71.037 71.037 71.037
Massimiliano Consigliere di Amministrazione 16/03/16 30/06/16 30/06/16 29.041 29.041 29.041
Fossati (I) Compensi nella società che redige il bilancio (1) 29.041 29.041 29.041
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 29.041 29.041 29.041
Vanessa Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Labérenne Presidente del Comitato per le Remunerazioni 01/07/15 30/06/16 30/06/17 30.000 30.000 30.000
Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/15 30/06/16 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Membro del Comitato Nomine 01/07/15 28/10/15 6.575 6.575 6.575
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 216.575 216.575 216.575
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 216.575 216.575 216.575

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Nome e Carica Periodo per cui Scadenza Compensi fissi Compensi Compensi variabili non equity Benefici Altri Totale Fair Value Indennità di fine
cognome è stata ricoperta
la carica
della
carica
per la carica
Emolumenti
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
per la
Bonus e altri incentivi Partecipazione
agli utili
non monetari compensi compensi
equity
dei
del rapporto di
carica o di
cessazione
lavoro (i)
Elisabetta Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Magistretti Presidente del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/15 30/06/16 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Membro del Comitato Nomine 01/07/15 30/06/16 30/06/17 20.000 20.000 20.000
Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/15 30/06/16 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 230.000 230.000 230.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 230.000 230.000 230.000
Alberto Pecci Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/15 30/06/16 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 130.000 130.000 130.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 130.000 130.000 130.000
Gian Luca Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 100.000 100.000 190.630
Sichel (I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 100.000 100.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016 568.681 568.681 263.215 5.732 837.628 190.630
(III) Totale 100.000 568.681 668.681 263.215 5.732 937.628 190.630
Alexandra Consigliere di Amministrazione 01/07/15 30/06/16 30/06/17 100.000 340.000 440.000 57.360 39.954 537.314 55.478
Young di cui fondo pensione
integrativo
34.973
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 340.000 440.000 57.360 39.954 537.314 55.478
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 100.000 340.000 440.000 57.360 39.954 537.314 55.478
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
Nome e Carica Periodo per cui Scadenza
della
Compensi fissi Compensi Compensi variabili non equity Benefici Altri Totale Fair Value
dei
Indennità di fine
carica o di
cognome è stata ricoperta
la carica
carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
per la
altri incentivi
Bonus e
Partecipazione
agli utili
non monetari compensi compensi
equity
del rapporto di
cessazione
lavoro (i)
Dirigenti con 2.531.620 2.531.620 424.400 233.061 3.189.081 1.526.741
responsabilità
strategiche
di cui fondo pensione
integrativo
216.775
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 2.531.620 2.531.620 424.400 233.061 — 3.189.081 1.526.741
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale — 2.531.620 2.531.620 424.400 233.061 — 3.189.081 1.526.741
Natale Freddi Presidente del Collegio Sindacale 01/07/15 30/06/16 30/06/17 140.000 140.000 140.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 140.000 140.000 140.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 140.000 140.000 140.000
Gualtieri
Laura
Membro del Collegio Sindacale 01/07/15 30/06/16 30/06/17 105.000 105.000 105.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 105.000 105.000 105.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016
(III) Totale 105.000 105.000 105.000
Gabriele Villa Membro del Collegio Sindacale 01/07/15 30/06/16 30/06/17 105.000 105.000 105.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 105.000 105.000 105.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2016

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

1) I relativi compensi sono versati direttamente alle Società di appartenenza.

(III) Totale

105.000 — 105.000 — — — — — 105.000 — —

2) Compensi relativi alla carica ricoperta in Banca Esperia.

3) Di cui € 50.819 versati direttamente alla Società di appartenenza.

Come evidenziato nella Relazione sulla remunerazione, il perimetro dei Dirigenti con responsabilità strategiche diversi dagli Amministratori è costituito al 30 giugno 2016 da cinque risorse: i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e il co/head della Divisione Corporate Investment Banking.

Tabella 2: Stock-option assegnate ai co
responsabilità strategiche
mponenti dell'organo di a m ministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con
all'inizio dell'esercizio
Opzioni detenute
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio Opzioni esercitate nel corso
dell'esercizio
nell'esercizio
Opzioni
scadute
dell'esercizio
detenute
Opzioni
alla fine
dell'esercizio
competenza
Opzioni di
A B (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) = (2)+(5)-
(11)-(14)
(16)
Nome e cognome Carica Piano N. opzioni Prezzo di
esercizio
Periodo possibile
esercizio (dal -al)
Numero
opzioni
Prezzo di
esercizio
possibile
esercizio
Periodo
(dal -al)
assegnazione
alla data di
Fair value
assegnazione
Data di
azioni sottostanti
all'assegnazione
mercato delle
delle opzioni
Prezzo di
Numero
opzioni
Prezzo di
esercizio
azioni sottostanti
mercato delle
alla data di
Prezzo di
esercizio
Numero
opzioni
Numero
opzioni
Fair value
Renato Pagliaro Presidente CDA 28 ottobre 2004 275.000 € 10,31 Dal 1 luglio 2011 al
30 giugno 2016
275.000
27 ottobre 2007 350.000 € 6,54 Dal 2 agosto 2013 al
1 agosto 2018
350.000
Alberto Nagel Amministratore
Delegato
28 ottobre 2004 275.000 € 10,31 Dal 1 luglio 2011 al
30 giugno 2016
275.000
27 ottobre 2007 350.000 € 6,54 Dal 2 agosto 2013 al
1 agosto 2018
350.000
Francesco Saverio
Vinci
Direttore Generale 28 ottobre 2004 275.000 € 10,31 Dal 1 luglio 2011 al
30 giugno 2016
275.000
27 ottobre 2007 250.000 € 6,54 Dal 2 agosto 2013 al
1 agosto 2018
250.000
Gianluca Sichel Amministrazione
Consigliere di
28 ottobre 2004 100.000 € 10,31 Dal 1 luglio 2011 al
30 giugno 2016
100.000
responsabilità strategiche
Dirigenti con
28 ottobre 2004 160.000 € 10,31 Dal 1 luglio 2011 al
30 giugno 2016
160.000
27 ottobre 2007 80.000 € 6,54 Dal 2 agosto 2013 al
1 agosto 2018
80.000
(III) Totale 2.115.000 1.085.000 1.030.000

Tabella 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di

m
a
ministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Strumenti finanziari assegnati
negli esercizi precedenti non
vested nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti
finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
Strumenti
finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e
attribuibili
Strumenti finanziari di
competenza dell'esercizio
A B (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12)
cognome
Nome e
Carica Piano di strumenti
Numero e tipologia
Periodo di
vesting
Numero e tipologia di
strumenti finanziari
alla data di
Fair value
di vesting
Periodo
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato all'
Numero e
tipologia
Numero e
tipologia
Valore alla data di
maturazione
Fair value
Alberto Nagel Amministratore
Delegato
Piano 28 ottobre
2010
122.605
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
assegnazione assegnazione 262.442
Piano 28 ottobre
2015
183.956
Performance shares
922.642 Nov. 2018 –
Nov. 2021
27 settembre 2016 €5.960 243.452
Saverio Vinci
Francesco
Direttore
Generale
Piano 28 ottobre
2010
101.898
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
226.410
Piano 28 ottobre
2015
91.627
Performance shares
459.561 Nov. 2018 –
Nov. 2021
27 settembre 2016 €5.960 121.261
Gian Luca
Sichel
Amministrazione
Consigliere di
Piano 28 ottobre
2010
29.494
Performance Shares
Nov. 2016 –
Nov. 2018
50.299
Piano 28 ottobre
2010
29.970
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
66.592
Piano 28 ottobre
2015
55.719
Performance shares
279.462 Nov. 2018 –
Nov. 2021
27 settembre 2016 €5.960 73.739
Alexandra
Young
Amministrazione
Consigliere di
Piano 28 ottobre
2010
11.089
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
26.034
Piano 28 ottobre
2015
21.181
Performance shares
106.887 Nov. 2018 –
Nov. 2021
27 settembre 2016 €5.960 29.444
Dirigenti con responsabilità
strategiche
Piano 28 ottobre
2010
390.840
Performance Shares
Nov. 2016 –
Nov. 2018
243.273 2.197.972 1.131.949
Piano 28 ottobre
2010
100.809
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
229.617
Piano 28 ottobre
2015
122.462
Performance shares
615.652 Nov. 2018 –
Nov. 2021
27 settembre 2016 €5.960 165.175
Totale 474.945 2.384.204 243.273 2.197.972 2.626.414

Comprende le assegnazioni di performance shares a valere sul piano approvato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015, il 27 settembre 2016 in applicazione della politica di remunerazione del personale e della pertinente delibera consiliare per l'esercizio al 30 giugno 2016.

Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

A B (1) (2) (3)
Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti
Cognome e nome Carica Piano (A) (B) (C ) (A) (B) (C )
Erogabile/
Erogato
Differito Periodo di
differimento
Non più
erogabili
Erogabile/
Erogati
Ancora
Differiti
Alberto Nagel Amministratore Esercizio 2015/2016 420.000 630.000 Nov.2017-Nov.2021
Delegato Esercizio 2014/2015 675.000
Francesco Saverio Direttore Esercizio 2015/2016 209.200 313.800 Nov.2017-Nov.2021
Vinci Generale Esercizio 2014/2015 561.000
Gianluca Sichel Consigliere di
Amministrazione
Esercizio 2015/2016 127.215 190.822,5 Nov.2017-Nov.2021
Esercizio 2014/2015 165.000
Esercizio 2013/2014 80.000 40.000
Esercizio 2012/2013 30.000 30.000
Esercizio 2011/2012 26.000
Alexandra Young Consigliere di Esercizio 2015/2016 57.360 63.540 Nov.2017-Nov.2021
Amministrazione Esercizio 2014/2015 49.850
Dirigenti con responsabilità strategiche Esercizio 2015/2016 424.400 399.600 Nov.2017-Nov.2021
Esercizio 2014/2015 545.000
Totale compensi nella società che redige il bilancio 1.238.175 1.597.763 136.000 2.065.850

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali

Cognome e Nome Carica Società Partecipata Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla fine
dell'esercizio al
30.6.16
Pagliaro Renato Presidente MEDIOBANCA 2.730.000 == 130.000 2.600.000
Nagel Alberto Amministratore
Delegato
MEDIOBANCA 2.626.050 == == 2.626.050
Vinci Francesco Saverio Direttore Generale MEDIOBANCA 945.000 == == 945.000
Maurizio Carfagna Consigliere MEDIOBANCA 28.000 (*) 5.000 == 33.000 (**)
Pecci Alberto Consigliere MEDIOBANCA 4.757.500 (***) == 50.000 4.707.500 (***)
Gian Luca Sichel Consigliere MEDIOBANCA 7.600 == == 7.600

NB - per i Consiglieri nominati o cessati nel corso dell'esercizio il possesso iniziale/finale si intende riferito rispettivamente alla data di assunzione o di cessazione della carica.

* Di cui n. 8.000 azioni detenute per il tramite di società controllate

** Di cui n. 13.000 azioni detenute per il tramite di società controllate

*** Partecipazione detenuta tramite società controllate

Partecipazioni degli altri dirigenti con responsabilità strategica

Numero dirigenti con
responsabilità strategica
Società
partecipata
Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio al
30.6.2016
5 (*) MEDIOBANCA 97.125 243.273 (**) 243.273 (**) 97.125

N.B. I valori di inizio e fine periodo possono variare in conseguenza dei cambiamenti intervenuti nella composizione del novero dei dirigenti con responsabilità strategica.

(*) Dirigenti strategici al 30.6.2016.

(**) Azioni assegnate in esecuzione del piano di performance shares.

Aree di attività Mediobanca Fisso Variabile % variabile
massimo
% variabile
su fisso
Cash
Upfront
Equity
Upfront
Cash
Differito
Equity
Differito
1) Organo di supervisione strategica Mediobanca 3.993,8
2) Organo di gestione - Dirigenti Membri
CdA Mediobanca
4.640 4.024 200% 87% 813,8 813,8 1.198,2 1.198,2
3) Strutture di staff e supporto 89.687,6 13.714,1 200% 15% 13.382,4 96 171,70 64
4) Funzioni di controllo 13.203,6 2.360,4 33% 18% 2.291,8 29,4 19,6 19,6
5) Investment Banking - aree di business 58.069,8 46.317 200% 80% 26.866,1 4.696,6 9.316,9 5.437,4
6) Retail e Consumer - aree di business 53.083 2.909,3 200% 5% 2.379,55 151,5 277,3 101
7) Private Banking / Asset Management -
aree di business
13.795 4.656 200% 34% 4.416,3 60 90 90
236.472,8 73.981,1 31,3% 50.149,9 5.847,3 11.073,7 6.910,2

Informazioni quantitative aggregate ai sensi delle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia per aree di attività

Aree di attività Gruppo Mediobanca: Tassonomia EBA.

Importi lordi in € '000.

Incluse le Società del gruppo che hanno chiuso l'esercizio fiscale il 31/12/2015.

Informazioni quantitative aggregate ai sensi delle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia ripartite tra le varie categorie del "personale più rilevante"

Gruppo Mediobanca # Fisso Variabile % variabile
massimo
% variabile
su fisso
Cash
Upfront
Equity
Upfront
Cash
Differito
Equity
Differito
1) Amministratori non esecutivi (Dirigenti del Gruppo) 1.800
2) Amministratore Delegato 1.800 2.100 200% 117% 420 420 630 630
3) Direttore Generale 1.500 1.046 200% 70% 209,2 209,2 313,8 313,8
4) Altri Amministratori con incarichi esecutivi
(Dirigenti del Gruppo)
2 940 877,9 200% 93% 184,6 184,6 254,4 254,4
5) Senior management e responsabili BU rilevanti 13 9.406,5 7.980 200% 85% 1.596 1.596 2.394 2.394
6) Responsabili e personale senior delle
Funzioni di controllo interno
9 1.395 427,5 33% 31% 359 29,4 19,6 19,6
7) Soggetti con responsabilità manageriale
in business unit rilevanti
21 6.042 6.745 200% 112% 1.608 1.608 1.764,5 1.764,5
8) Responsabili e personale senior
delle Funzioni di staff e supporto
7 1.757,9 587,8 200% 33% 364 96 64 64
9) Criterio quantitativo 5.763,4 5.920 200% 103% 1.618,5 1.618,5 1.341,5 1.341,5
75 30.404,8 25.684,1 84% 6.358,9 5.761,7 6.781,8 6.781,8

Importi lordi in € '000 – Performance variable 2016.

Per gli Amministratori Dirigenti del Gruppo sono esclusi gli emolumenti per la carica.

È incluso il personale più rilevante (1 risorsa) appartenente a società del Gruppo che hanno chiuso l'esercizio fiscale il 31 dicembre 2015.

Gruppo # Differiti di anni
precedenti erogati
nell'esercizio in
contanti (1)
# Differiti di anni
precedenti erogati
nell'esercizio in
numero di azioni
MB (2)
# Differiti di anni
precedenti di
competenza
dell'esercizio in
contanti annullati
1) Amministratori non esecutivi (Dirigenti del Gruppo)
2) Amministratori con incarichi esecutivi (Dirigenti del Gruppo) 1 136
3) Senior management e responsabili BU rilevanti 8 1.572 6 712.854
4) Responsabili e personale senior delle Funzioni di controllo interno
5) Soggetti con responsabilità manageriale in business unit rilevanti 20 2.105 9 467.858
6) Responsabili e personale senior delle Funzioni di staff e supporto
7) Criterio quantitativo 16 1.710 5 397.635
45 5.523 20 1.578.347

(¹) Importi lordi in € '000.

(²) Numero azioni Mediobanca.

Gruppo # Trattamenti di
inizio rapporto
# Trattamenti di
fine rapporto (1)
1) Amministratori non esecutivi (Dirigenti del Gruppo)
2) Amministratori con incarichi esecutivi (Dirigenti del Gruppo)
3) Senior management e responsabili BU rilevanti 1 4.000*
4) Responsabili e personale senior delle Funzioni di controllo interno 1 310
5) Soggetti con responsabilità manageriale in business unit rilevanti 1 1.321 3 1.083
6) Responsabili e personale senior delle Funzioni di staff e supporto
7) Criterio quantitativo 3 1.059**
1 1.321 8 6.452

Importi lordi in €' 000.

(¹) Relativamente al personale più rilevante identificato al 30 giugno 2015.

(*) Di cui 2.297 incentivo, per il 60% differito su orizzonte triennale cash/equity.

(**) Di cui 298 incentivo, per il 40% differito su orizzonte triennale cash.

Remunerazione complessiva riconosciuta superiore a € 1 mln. #
€ 1 milione - 1,5 milioni 11
€ 1,5 - 2 milioni 3
€ 2 - 2,5 milioni 1
€ 2,5 - 3 milioni 1
€ 3 - 3,5 milioni 1
€ 3,5 - 4 milioni
€ 4 - 4,5 milioni 2

POLIZZA ASSICURATIVA RESPONSABILITÀ CIVILE A FAVORE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI SOCIALI DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Signori Soci,

nell'ottobre 2004, l'Assemblea ha deliberato la stipula di una polizza assicurativa a fronte della responsabilità civile degli organi sociali di Mediobanca (Consiglio di Amministrazione, Collegio sindacale, Direzione Generale) comprensiva delle spese di assistenza legale e peritale degli assicurati, con l'esclusione delle responsabilità derivanti da comportamenti dolosi nonché delle eventuali sanzioni amministrative irrogate dagli Organi di Vigilanza. La delibera prevede un costo annuo complessivo della polizza di importo non superiore a € 450 mila ed un massimale fino a € 35 milioni. Il costo annuo sostenuto sino ad oggi è risultato sempre ampiamente inferiore a quello deliberato e non si prevedono futuri aumenti significativi.

Vi sottoponiamo oggi la proposta di estendere tale presidio ai componenti degli organi sociali di tutte le società del Gruppo Mediobanca, sia per la crescente complessità e delicatezza delle attività e delle responsabilità assunte dagli organi sociali (e quindi del maggiore rischio di esposizione a responsabilità patrimoniale diretta in cui possono incorrere per eventi connessi all'esercizio delle loro funzioni), sia per la crescente presenza di consiglieri indipendenti.

Coerentemente con tale scelta, in funzione dell'incremento dei soggetti assicurati, si rende necessario aumentare il massimale di copertura dagli attuali € 35 a € 50 milioni. L'aumento di massimale potrà essere attuato mantenendo invariato l'importo massimo annuale del premio a € 450 mila.

Vi invitiamo pertanto ad assumere la seguente delibera:

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Mediobanca, richiamata la delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 28 ottobre 2004 e con la presente soppressa

delibera

di rinnovare l'autorizzazione alla stipula della polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile (e delle spese legali e peritali connesse) dei componenti gli organi sociali di tutte le società del Gruppo Mediobanca nei confronti dei terzi, conseguenti a comportamenti non dolosi in violazione di obblighi derivanti dalla legge o inerenti le loro funzioni, con esclusione delle responsabilità derivanti da comportamenti dolosi nonché delle sanzioni amministrative irrogate dagli Organi di Vigilanza, nel limite di un costo complessivo annuo di € 450 mila, per un massimale fino a € 50 milioni.

Milano, 21 settembre 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Relazione sul Governo Societario e Assetti Proprietari (Edizione 2016)

La relazione è redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (aggiornamento del luglio 2015 e consultabile sul sito internet www.borsaitaliana.it), cui Mediobanca aderisce nei termini di seguito riportati.

La relazione è volta altresì ad assolvere agli obblighi di informativa al pubblico previsti per le banche dalle Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia sul governo societario.

La società capogruppo

Mediobanca, costituita nel 1946 e quotata in Borsa dal 1956, svolge attività creditizia e di banca d'affari assistendo la propria clientela (primari gruppi industriali, finanziari e bancari, anche internazionali) mediante, oltre ai tradizionali finanziamenti a medio termine, servizi di advisory e capital market. È presente all'estero con sedi a Londra, Parigi, Francoforte e Madrid e con società controllate a New York, Lussemburgo, Istanbul e Londra.

Mediobanca - in quanto società quotata - rientra ai fini di vigilanza prudenziale tra le banche di maggiori dimensioni e complessità operativa ed è soggetta alla vigilanza diretta di BCE in qualità di banca significativa.

Il modello di governance è quello tradizionale basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione (organo con funzione di supervisione strategica), di un Comitato Esecutivo (organo con funzione di gestione) e di un Collegio Sindacale (organo con funzione di controllo). Tale sistema di governo societario coniuga l'efficienza della gestione con l'efficacia dei controlli.

Lo statuto contempla la presenza di una quota significativa (attualmente cinque) di Dirigenti del Gruppo Bancario nel Consiglio di Amministrazione, nell'ambito di un sistema di governo fondato sull'attribuzione di ampie deleghe per la gestione corrente al Comitato Esecutivo (formato in maggioranza da tali "executives") ed all'Amministratore Delegato. Questo assetto assicura la valorizzazione della professionalità del management e l'autonomia rispetto a posizioni di potenziale conflitto di interessi dei soci. Nel contempo, le norme statutarie riservano al Consiglio di Amministrazione il ruolo di supervisione strategica attraverso le usuali competenze non delegabili in base alla normativa primaria (approvazione del progetto di bilancio, aumenti di capitale ex art. 2443 c.c., ecc.) e secondaria (decisioni concernenti le linee strategiche e i piani industriali e finanziari, l'assunzione e la cessione di partecipazioni di rilievo, la nomina del Direttore Generale, ecc.).

Al Collegio Sindacale è attribuito il ruolo di presidio della funzione di controllo.

Nella consapevolezza che un efficiente governo societario rappresenta un elemento essenziale per il perseguimento dei propri obiettivi, Mediobanca riserva costante attenzione al proprio assetto di governance al fine di allinearlo non soltanto all'evoluzione del contesto normativo ma anche alle migliori prassi nazionali e internazionali.

Il modello di governance tradizionale è stato confermato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015 che ha approvato il nuovo statuto per recepire il contenuto delle nuove Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia in materia.

In particolare l'Assemblea 2015 (con un voto favorevole pari al 99,9% dei votanti) ha introdotto nell'attuale statuto elementi evolutivi e di affinamento per assicurare un sistema di governance efficiente, sempre basato sul principio del bilanciamento dei poteri, in cui l'organo con funzione di supervisione strategica è chiamato a deliberare sugli indirizzi di carattere strategico della banca e a verificarne nel continuo l'attuazione, mentre gli organi esecutivi (Comitato Esecutivo, Amministratore Delegato, Direttore Generale) sono responsabili dell'attuazione degli indirizzi strategici e della gestione aziendale.

Nel loro complesso le modifiche adottate consentono:

    1. una chiara individuazione del ruolo del Presidente;
    1. una più chiara definizione del ruolo del Consiglio di Amministrazione quale organo con funzione di supervisione strategica;
    1. la facoltà, in luogo del precedente obbligo, di nomina del Comitato Esecutivo presieduto dall'Amministratore Delegato, in funzione della complessità operativa delle attività del gruppo bancario e della articolazione delle aree di affari presidiate;
  • l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della definizione delle deleghe e dei poteri del Comitato Esecutivo e dell'Amministratore Delegato.

Mediobanca si è avvalsa, mediante l'introduzione di una specifica norma transitoria, di posticipare al prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi all'Assemblea che approverà il bilancio al 30 giugno 2017 l'efficacia delle disposizioni statutarie relative a:

    1. la riduzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione a un numero variabile compreso tra 9 e 15;
    1. la riduzione dei Consiglieri scelti tra i dipendenti che da almeno tre anni siano Dirigenti di società appartenenti al Gruppo Bancario Mediobanca da 5 a 3;
    1. l'incremento da 1 a 2 degli amministratori espressione della minoranza;
    1. la riduzione dei componenti del Comitato Esecutivo, eventualmente costituito, dall'attuale numero massimo di 9 al numero variabile compreso tra 3 e 5;
    1. l'applicazione di criteri di indipendenza di cui all'art. 19 dello statuto.

In generale lo statuto definisce assetti di governo che consentono di coniugare la tempestività decisionale dell'esecutivo nella conduzione aziendale con l'esigenza di assicurare un più efficace ruolo di supervisione strategica da parte del Consiglio di Amministrazione e una più fluida circolazione delle informazioni tra gli organi e all'interno dei medesimi.

Il Gruppo

Mediobanca è la Capogruppo dell'omonimo Gruppo Bancario attivo anche attraverso le controllate nel credito alle famiglie (Gruppo Compass), nell'attività bancaria retail (CheBanca!), nel leasing (Gruppo SelmaBipiemme), nel private banking (tramite Compagnie Monégasque de Banque, Spafid e tramite la partecipata Banca Esperia) e nell'attività di asset management (CheBanca! e Gruppo Cairn Capital).

Il Regolamento di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Mediobanca e recepito dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società controllata, disciplina le attività di indirizzo, governo e controllo delle società appartenenti al Gruppo Bancario svolte dalla Capogruppo. In particolare definisce l'architettura organizzativa del Gruppo, i meccanismi di coordinamento e gli strumenti di governo, le aree di competenza e responsabilità delle funzioni centrali della Capogruppo, la gerarchia delle fonti normative interne.

Nell'esercizio della propria attività di indirizzo, governo e controllo, Mediobanca promuove la valorizzazione delle controllate e del Gruppo nel suo complesso, orientando le politiche di sviluppo e la gestione secondo obiettivi di efficienza operativa e redditività sostenibile nel tempo. Il management delle società controllate contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Le norme di governo comprese nel Regolamento intendono garantire la direzione unitaria del Gruppo nel suo complesso.

Mediobanca svolge la propria attività di indirizzo e coordinamento attraverso il governo del processo di pianificazione di gruppo, l'emanazione di Politiche, Regolamenti e Direttive di gruppo, il presidio centralizzato dei rischi e l'emanazione di disposizioni in esecuzione di istruzioni impartite da Banca d'Italia.

Il capitale e l'azionariato

Il capitale sociale al 30 giugno 2016 era di € 435.510.047 rappresentato da n. 871.020.094 azioni ordinarie del valore nominale di € 0,50 cadauna. Le azioni sono nominative ed ogni azione dà diritto ad un voto in Assemblea.

L'Assemblea dei soci del 28 ottobre 2015 ha rinnovato al Consiglio di Amministrazione:

  • la facoltà, a' sensi dell'art. 2443 cod. civ., di aumentare a pagamento e/o gratuitamente in una o più volte il capitale sociale, entro cinque anni dalla delibera, per un importo massimo di nominali € 100 milioni, anche tramite warrant, mediante emissione di massime n. 200 milioni di azioni ordinarie da nominali 0,50 cadauna da offrire in opzione o assegnare, agli azionisti, stabilendo di volta in volta prezzo di emissione delle azioni, compreso l'eventuale sovrapprezzo, e di godimento, nonché l'eventuale destinazione al servizio di warrant delle emittende azioni;
  • la facoltà, a' sensi dell'art. 2420-ter cod. civ. di emettere, in una o più volte, entro il termine di cinque anni dalla delibera, obbligazioni convertibili in

azioni ordinarie e/o cum warrant per un ammontare massimo di nominali € 2 miliardi anch'esse da offrire in opzione agli azionisti e conseguentemente la facoltà di stabilire di volta in volta il rapporto di conversione delle obbligazioni e ogni altra caratteristica e deliberare il corrispondente aumento di capitale al servizio della conversione.

Le due facoltà di cui sopra non potranno in alcun modo comportare l'emissione di un numero complessivo superiore a n. 200 milioni di azioni ordinarie;

  • la facoltà, a' sensi dell'art. 2443 cod. civ., di aumentare a pagamento, in una o più volte, entro il termine di cinque anni dalla delibera, il capitale sociale, per un importo massimo di nominali 40 milioni di euro anche tramite warrant, mediante emissione di massime n. 80 milioni di azioni ordinarie da nominali 0,50 cadauna, da riservare alla sottoscrizione di investitori italiani e esteri, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi e nel rispetto del disposto dell'art. 2441 quarto comma, secondo periodo, cod. civ., e della procedura e delle condizioni ivi previste, con facoltà di stabilire di volta in volta, sempre nel rispetto dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, cod. civ., il prezzo di emissione delle azioni;
  • la facoltà di aumentare gratuitamente, ai sensi dell'art. 2349 del cod.civ., in una o più volte, entro il 28 ottobre 2020, il capitale sociale, per un importo massimo di nominali € 10 milioni, mediante emissione di non oltre n. 20 milioni di azioni ordinarie da nominali € 0,50, godimento regolare, da assegnare ai dipendenti del Gruppo Mediobanca mediante assegnazione di performance shares.

I Piani di performance shares approvati dalle Assemblee del 2010 e del 2015 nonché i comunicati relativi alle assegnazioni effettuate a partire dal 2010 sono disponibili sul sito www.mediobanca.com. In particolare sino al 30 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'attribuzione entro il 2020 di 7.377.896 performance shares.

Mediobanca detiene in portafoglio n. 15.780.237 azioni proprie (prezzo medio di carico € 13,17) acquistate a valere sulla delibera assembleare del 27 ottobre 2007.

Secondo le risultanze del Libro Soci, integrato dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 TUF o da altre informazioni pervenute alla società o pubblicate su siti dell'Autorità di Vigilanza, di seguito sono riportate le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 30 giugno 2016:

Azionista n. di azioni % sul capitale
Gruppo UniCredit 74.532.273 8,56
Gruppo Bolloré 69.681.608 8,00
Gruppo Banca Mediolanum 29.895.110 3,43
Gruppo Benetton (*) 18.625.029 2,14
Gruppo Fininvest (*) 17.713.785 2,03

(*) dati al 30 giugno 2016 secondo le risultanze del Libro soci.

Gli azionisti di Mediobanca sono circa 46 mila. Al 30 giugno 2016 azionisti di Mediobanca che rappresentano circa il 31% delle azioni della Banca hanno sottoscritto un Accordo per la partecipazione al capitale di Mediobanca che scade il 31 dicembre 2016. L'accordo è depositato presso il Registro delle Imprese di Milano ed è consultabile per estratto su www.mediobanca.com/ Corporate Governance.

Gli organi sociali

  • − Assemblea degli azionisti
  • − Consiglio di Amministrazione
  • − Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • − Comitati endoconsiliari
  • − Amministratore Delegato
  • − Direttore Generale
  • − Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
  • − Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime la volontà sociale, le cui determinazioni, adottate in conformità alla legge e allo Statuto, vincolano tutti i soci.

L'Assemblea degli azionisti è competente a deliberare, tra l'altro, in merito a:

  • 1) approvazione del bilancio e distribuzione degli utili;
  • 2) nomina e revoca del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
  • 3) responsabilità dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
  • 4) nomina e revoca della società incaricata della revisione legale;
  • 5) operazioni di competenza dell'assemblea straordinaria ai sensi di legge;
  • 6) politiche di remunerazione e piani di compensi basati su strumenti finanziari per gli Amministratori, i dipendenti ed i collaboratori del Gruppo, i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o della carica nonché la eventuale fissazione del limite del 200% della retribuzione fissa per la remunerazione variabile, ovvero di un eventuale diverso limite fissato dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

L'intervento in Assemblea è disciplinato dallo Statuto (Titolo III, art. 5 e seguenti) stabilisce che è legittimato a partecipare e votare il soggetto per il quale l'emittente abbia ricevuto, entro la fine del 3° giorno di mercato aperto precedente la riunione, una comunicazione effettuata dall'intermediario sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del 7° giorno di mercato aperto precedente la data fissata dall'Assemblea, in unica convocazione; resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta all'emittente oltre i termini indicati in precedenza purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

I soggetti legittimati all'intervento ed al voto possono farsi rappresentare in Assemblea con delega scritta ovvero conferita in via elettronica quando previsto dalle disposizioni regolamentari ed in conformità alle stesse, salve le incompatibilità ed i limiti previsti dalla legge. Possono inoltre conferire gratuitamente delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, ad un Rappresentante designato da Mediobanca ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF.

Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori assembleari l'Istituto non si è dotato di un regolamento assembleare in quanto l'ordinato svolgimento dei lavori è garantito dalle previsioni statutarie che attribuiscono al Presidente dell'Assemblea – individuato dallo Statuto nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione – il compito di constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell'Assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.

I soci, in conformità a quanto previsto dall'art. 127-ter del TUF, possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa, anche attraverso una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce all'Assemblea sull'attività svolta nell'ambito della relazione sulla gestione e predispone le relazioni sulle materie poste all'ordine del giorno nei tempi previsti dalla normativa vigente.

Composizione e ruolo del Consiglio di Amministrazione

È composto da quindici a ventitré consiglieri di cui uno riservato alla minoranza. Dei consiglieri nominati, cinque devono essere dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca, tre possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma terzo del TUF e un terzo – che possono coincidere con quelli muniti dei citati requisiti di indipendenza – possedere anche i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate. Non può essere eletto Consigliere chi abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età.

Al fine di recepire le novità introdotte dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011 che integra gli artt. 147-ter e 148 del TUF in materia delle c.d. "quote di genere" per la composizione del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea del 27 ottobre 2012 ha introdotto nello statuto sociale un criterio di riparto nella composizione degli organi sociali che assicuri l'equilibrio tra il genere femminile e maschile in modo che quello meno rappresentato ottenga almeno un quinto (nel corso del primo mandato) ovvero un terzo (nei due successivi mandati) degli Amministratori. Attualmente la quota da riservare al genere meno rappresentato è pari a 1/5.

L'attuale Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2014 per il triennio 2015-2017 ed è stato successivamente integrato il 16 marzo 2016 mediante cooptazione a seguito di dimissioni di un Consigliere. L'elezione è avvenuta, ai sensi dello Statuto, sulla base delle liste di candidati in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza richiesti dalla legge e dallo Statuto, presentate da soci titolari della percentuale di capitale sociale prevista dalle disposizioni regolamentari vigenti e indicate nell'avviso di convocazione dell'Assemblea (1%).

Nella presentazione delle liste dei candidati i soci hanno tenuto conto delle indicazioni del Consiglio di Amministrazione contenute nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione" del 4 luglio 2014 che auspicava il possesso di una buona conoscenza ed esperienza in una o più delle seguenti aree di competenza:

  • settore bancario e delle tecniche di valutazione e di gestione dei rischi connessi all'esercizio dell'attività bancaria;
  • esperienza di gestione imprenditoriale e di organizzazione aziendale;
  • capacità di analisi e di interpretazione dei dati di bilancio delle istituzioni finanziarie e delle controparti;
  • competenze di tipo corporate (audit, compliance, legale, societario);
  • conoscenza della regolamentazione delle attività bancarie e finanziarie;
  • esperienza internazionale o conoscenza dei mercati esteri;
  • conoscenza delle dinamiche globali del sistema economico;
  • conoscenze nel campo del governo societario.

Per le procedure di nomina e di cessazione di un Consigliere, si rimanda all'art. 15 dello Statuto Sociale disponibile sul sito internet dell'Istituto www.mediobanca.com/Corporate Governance.

A partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi dall'Assemblea di approvazione del bilancio al 30 giugno 2017, troveranno applicazione le disposizioni dell'art. 15 del nuovo statuto e pertanto il Consiglio di Amministrazione sarà composto da un numero di componenti compreso da 9 a 15, di cui 2 designati dalle liste di minoranza, 3 Dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca. Inoltre almeno un terzo dovrà possedere i requisiti di indipendenza secondo la nozione statutaria di cui all'art. 19 e almeno un terzo dovrà essere riservato al genere meno rappresentato.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 18 componenti, di cui 11 indipendenti ai sensi dell'art. 148, comma terzo del TUF e tra questi 8 sono indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. La sua composizione rispetta le previsioni di legge sull'equilibrio tra i generi.

Componenti Carica Data di
nascita
Indip * Indip. ** Dirigente In carica
dal ***
Renato Pagliaro • Presidente 20/02/1957 X 02/07/07
Maurizia Angelo Comneno • Vice Presidente 18/06/1948 X X 28/10/14
Marco Tronchetti Provera • Vice Presidente 18/01/1948 X 23/05/07
Alberto Nagel • Ammin. Delegato 07/06/1965 X 02/07/07
Francesco Saverio Vinci • Dir.Generale 10/11/1962 X 02/07/07
Tarak Ben Ammar • Consigliere 12/06/1949 X X 15/09/03
Gilberto Benetton • Consigliere 19/06/1941 28/10/02
Mauro Bini n Consigliere 20/10/1957 X X 28/10/14
Marie Bolloré • Consigliere 08/05/1988 X 28/10/14
Maurizio Carfagna • Consigliere 13/11/1947 X X 28/10/14
Angelo Casò • Consigliere 11/08/1940 X X 27/06/07
Maurizio Costa • Consigliere 29/10/1948 X X 28/10/14
Massimiliano Fossati # Consigliere 30/01/1968 X 16/03/16
Vanessa Labérenne • Consigliere 08/01/1978 X X 09/05/12
Elisabetta Magistretti • Consigliere 21/07/1947 X X 28/10/11
Alberto Pecci • Consigliere 18/09/1943 27/10/12
Gian Luca Sichel • Consigliere 19/06/1968 X 28/10/14
Alexandra Young • Consigliere 14/02/1968 X 28/10/14

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

*** Il periodo comprende la carica ricoperta negli organi sociali del sistema dualistico adottato da Mediobanca dal 27/06/2007 al 28/10/2008.

• Tratto dalla lista presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,655% del capitale sociale.

n Tratto dalla lista presentata da un gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.

Cooptato in sostituzione del Consigliere Alessandro Decio in data 16 marzo 2016.

Di seguito è riportata la ripartizione dei consiglieri per anzianità di carica.

0-2 anni 2-4 anni
44% 17% 39%

Nel Consiglio siedono personalità di rilievo in campo bancario e industriale che assicurano un livello di professionalità adeguato alla complessità operativa, tenuto conto in particolare del ruolo di supervisione strategica riservato al Consiglio. La composizione del Consiglio di Amministrazione riflette un'adeguata combinazione di competenze e professionalità in linea con quanto richiesto dalla "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione".

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 13 maschi (72%) e 5 femmine (28%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
2 0 3 2 2 0 6 3

Successivamente alla nomina il Consiglio di Amministrazione (con il supporto del Comitato Nomine) ha verificato la rispondenza tra la composizione quali-quantitativa ritenuta ottimale e quella effettiva risultante dal processo di nomina.

Tutti i consiglieri hanno presentato all'atto della nomina e presentano annualmente una dichiarazione di non sussistenza, a termini della legislazione vigente, di alcuna causa di incompatibilità (incluse quelle previste dall'art. 36 del D.L. 201/2011 in materia di interlocking), ineleggibilità e decadenza, nonché una dichiarazione di possedere i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla legislazione vigente ed in particolare dall'art. 148, terzo comma, TUF di cui il Consiglio ha preso atto. Lo Statuto non prevede requisiti di professionalità aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall'art. 26 del Testo Unico Bancario (TUB).

Annualmente il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza di

ciascun Consigliere sulla base delle informazioni fornite da quest'ultimo valutando anche le relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio di tale Consigliere.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri Maurizia Angelo Comneno, Tarak Ben Ammar, Mauro Bini, Maurizio Carfagna, Angelo Casò, Maurizio Costa, Vanessa Labérenne e Elisabetta Magistretti (in data 15 dicembre 2015).

Con riferimento alla attuale circostanza che alcuni Consiglieri indipendenti risultano componenti del Comitato Esecutivo, la governance dell'Istituto non rende di per sé "esecutivi" ai sensi del Codice di Autodisciplina i componenti del Comitato Esecutivo per la loro mera appartenenza a tale organo, tenuto conto, in particolare, della composizione dello stesso che contempla quattro Dirigenti, tra cui l'Amministratore Delegato, che lo presiede, ed il Direttore Generale, cui è di fatto demandata la gestione corrente. Ai componenti non dirigenti del Comitato non sono attribuiti poteri individuali di gestione, e la governance dell'Istituto prevede altresì Comitati manageriali con ampie facoltà deliberative nella gestione corrente. In adesione alle Disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario i Consiglieri che fanno parte del Comitato Esecutivo non sono componenti degli altri Comitati Remunerazioni, Nomine e Rischi.

Il Collegio Sindacale ha quindi verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione in ordine all'accertamento dei requisiti di indipendenza dei propri componenti. Le attività del Collegio sono state principalmente indirizzate ad assicurare che il Consiglio si esprimesse sul fondamento di informazioni e di elementi di conoscenza adeguati, l'iter procedurale della decisione consiliare risultasse corretto, i criteri previsti dalla normativa di riferimento (Codice di Autodisciplina e art. 148 del TUF) circa i requisiti di indipendenza fossero correttamente applicati.

I Consiglieri Indipendenti si riuniscono periodicamente in assenza degli altri consiglieri.

La documentazione presentata dai Consiglieri contestualmente alle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione è consultabile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio, ai sensi di Statuto le seguenti materie:

  • 1) la definizione e l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici, dei piani industriali e finanziari, dei budget, e delle politiche di gestione dei rischi e dei controlli interni;
  • 2) l'approvazione delle relazioni trimestrali e semestrali e del progetto di bilancio di esercizio e consolidati;
  • 3) le decisioni concernenti l'assunzione o la cessione di partecipazioni che contestualmente siano pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza di gruppo;
  • 4) la nomina e la revoca del Comitato Esecutivo, dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dei responsabili delle funzioni di revisione interna, di conformità e di controllo dei rischi;
  • 5) la definizione dell'assetto complessivo di governo e l'approvazione dell'assetto organizzativo della banca, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni nonché la prevenzione dei conflitti di interesse.

La normativa, anche regolamentare, e la delibera in materia di deleghe operative riservano inoltre alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione tra l'altro:

  • − le proposte da sottoporre all'Assemblea ordinaria e straordinaria, ivi incluse le politiche di remunerazione del personale;
  • − l'accertamento, in occasione della nomina e comunque annualmente, del possesso da parte dei componenti del Consiglio stesso e del Collegio Sindacale dei requisiti di professionalità, di onorabilità e di indipendenza richiesti dalla normativa vigente e dallo statuto;
  • − l'approvazione delle operazioni di "maggior rilevanza" con parti correlate;
  • − l'approvazione del Risk Appetite Framework e delle linee generali del processo ICAAP;
  • − l'approvazione del Recovery Plan (previsto dalla Direttiva 2014/59/UE);
  • − l'approvazione dei programmi annuali di attività e l'esame delle relazioni predisposte dalle funzioni aziendali di controllo.

Semestralmente il Consiglio di Amministrazione valuta altresì l'adeguatezza dell'assetto amministrativo e contabile della Banca, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi sulla scorta dell'istruttoria svolta dal Comitato Rischi e della relazione presentata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, sull'adeguatezza e applicazione delle procedure amministrativo-contabili previste dalla L. 262/05.

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione sull'andamento generale della gestione, sulla prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensione o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione delibera di norma su proposta del Comitato Esecutivo o dell'Amministratore Delegato, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci per sua iniziativa o su richiesta di almeno tre componenti, si riunisce di regola almeno sei volte l'anno ed è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica; può essere altresì convocato, previa comunicazione al suo Presidente, dal Collegio Sindacale o da uno dei suoi componenti.

Il Presidente provvede affinché vengano fornite ai Consiglieri con congruo anticipo informazioni adeguate sulle materie poste all'ordine del giorno e assicura adeguato spazio alla trattazione di ogni argomento all'ordine del giorno assicurando la trattazione prioritaria delle questioni a rilevanza strategica e garantendo l'efficacia del dibattito consiliare. Periodicamente invita i Consiglieri ad indicare temi di loro interesse che necessitano di approfondimenti o ulteriori spiegazioni. Il Segretario del Consiglio rimane a disposizione dei singoli Consiglieri per organizzare eventuali interventi formativi o approfondimenti individuali.

Alle riunioni partecipano il Chief Risk Officer, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Il Consiglio si è riunito otto volte nel periodo 1^ luglio 2015/30 giugno 2016. Alle riunioni del Consiglio si aggiungono inoltre quattro riunioni di induction.

La durata media delle riunioni consiliari è stata di circa 3 ore e 30 minuti.

Nel corso dell'esercizio sono state organizzate per i Consiglieri e Sindaci riunioni di induction al di fuori delle riunioni di Consiglio su temi relativi a strategia, nuovi principi contabili IAS/IFRS, modelli interni, RAF.

Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento interno in materia di autovalutazione che disciplina le diverse fasi in cui si articola il processo e identifica le modalità e gli strumenti con cui si svolge.

Il processo di autovalutazione sulla dimensione, composizione e funzionalità del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, come richiesto anche dalle vigenti Disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario, si è svolto nel periodo da maggio a luglio 2016 avvalendosi anche dell'assistenza di un consulente esterno.

Il processo è stato articolato in 3 fasi:

  • − raccolta delle indicazioni di ciascun Consigliere, sulla traccia di un questionario, dal contenuto standardizzato per tutti i destinatari, che partendo da quanto emerso lo scorso anno si è focalizzato maggiormente sulla ricerca di concreti spunti di miglioramento;
  • − analisi da parte del Comitato Nomine dei dati raccolti in modo aggregato;
  • − approvazione del Consiglio di Amministrazione del Rapporto di Sintesi inclusivo dei principali risultati, previo parere del Comitato Nomine.

Dall'autovalutazione a cui hanno partecipato 16 Consiglieri e, in linea con le Disposizioni di Vigilanza per le banche, i tre sindaci e 4 dirigenti esterni al Consiglio, è emerso un quadro positivo che conferma l'efficacia del lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione.

In particolare dall'autovalutazione è emerso:

  • − l'adeguatezza della composizione (per dimensione, competenze, diversity e numero di indipendenti) e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari;
  • − l'adeguatezza del flusso informativo in vista delle riunioni, dell'operatività del Consiglio in termini di numero di riunioni e relativa durata, dell'agenda del Consiglio in termini di tempo dedicato alla trattazione degli argomenti malgrado la loro numerosità, della documentazione inerente i rischi aziendali e controlli nonché della segmentazione per linee di business di budget e consuntivi;
  • − l'efficacia dello scambio informativo dagli organi delegati al Consiglio, della dialettica in sede consiliare e la puntualità della verbalizzazione delle riunioni;
  • − l'apprezzamento per le modalità e la leadership con cui il Presidente istruisce, guida e stimola le discussioni in Consiglio di Amministrazione;
  • − la soddisfazione per le sessioni di induction organizzate e della informativa a supporto;
  • − la soddisfazione del lavoro svolto dal Consiglio nel suo insieme, così come del contributo individuale di ciascun componente.

I Comitati Esecutivo, Nomine, Remunerazioni e Rischi sono risultati ottimali in termini di ruolo, funzionamento, composizione e dimensione, anche a seguito dell'ampliamento a 4 componenti del Comitato Rischi (cfr. infra).

Il processo di autovalutazione del board è stato esteso, a far data di esercizio 2015/2016, alle altre quattro banche del gruppo, per disporre di un quadro di insieme sul funzionamento della governance di gruppo. Dalle autovalutazioni delle controllate, a cui hanno partecipato tutti i Consiglieri e Sindaci, è emersa una valutazione complessivamente positiva del ruolo del board, dell'adeguatezza e della tempistica del flusso informativo sulle materie all'ordine del giorno, del ruolo del Presidente e del Collegio Sindacale (ove presente), del mix di professionalità presenti in Consiglio di Amministrazione, del numero e della durata delle riunioni. Dall'autovalutazione sono emersi anche spunti di miglioramento.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente convoca, presiede e dirige i lavori delle Assemblee e del Consiglio d'Amministrazione, provvedendo affinché sulle materie all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri informazioni adeguate. Non può essere nominato Presidente chi abbia compiuto il settantesimo anno di età.

Il Presidente assolve una funzione di garanzia per l'intero Consiglio e costituisce il momento di necessario collegamento con la funzione esecutiva. Promuove infatti l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, garantendo l'equilibrio di poteri rispetto all'Amministratore Delegato e agli altri amministratori esecutivi; si pone come interlocutore degli organi interni di controllo e dei comitati interni.

Assicura che il processo di autovalutazione sia svolto con efficacia e che siano adottate le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate; cura che gli Amministratori possano partecipare a riunioni di approfondimento di aspetti strategici volte a fornire un'adeguata conoscenza della società e del quadro normativo di riferimento. Oltre ai compiti previsti dall'art. 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Presidente il controllo sulle attività di Internal auditing.

Il Consiglio di Amministrazione non ha attribuito al Presidente specifiche deleghe né speciali poteri di proposta; la sua partecipazione agli organi consiliari tra cui il Comitato Esecutivo riflette le disposizioni dello statuto.

Il Presidente dr. Renato Pagliaro, oltre ai compiti propri derivanti dalla carica, in qualità di Dirigente di Mediobanca partecipa a Comitati interni senza diritto di voto.

Comitati endoconsiliari

Nel nuovo assetto statutario approvato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha confermato l'istituzione del Comitato Esecutivo, la cui composizione è stata adeguata alle già richiamate Disposizioni di Vigilanza.

Inoltre in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d'Italia in tema di governo societario, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha costituito tre Comitati composti esclusivamente da Consiglieri non esecutivi e in maggioranza indipendenti tra cui è scelto il Presidente.

I Comitati endoconsiliari sono regolarmente costituiti con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e deliberano a maggioranza dei presenti.

Le riunioni di ciascun comitato sono verbalizzate in appositi libri.

Composizione e ruolo del Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è attualmente costituito da sei componenti.

A partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi dall'Assemblea di approvazione del bilancio al 30 giugno 2017 troveranno applicazione le disposizioni dell'art. 23 del nuovo statuto e pertanto il Comitato Esecutivo, se nominato, sarà composto da tre a cinque amministratori.

Salve le incompatibilità e i limiti previsti dalla normativa vigente, sono componenti di diritto del Comitato Esecutivo i Consiglieri Dirigenti del Gruppo Mediobanca. I componenti del Comitato con la qualifica di dirigente di società del Gruppo Mediobanca sono tenuti a dedicarsi in via esclusiva allo svolgimento delle attività inerenti alla carica e – ferme le disposizioni di legge e salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione – non possono svolgere incarichi di amministrazione, direzione, controllo o di altra natura in altre società o enti che non siano partecipati da Mediobanca. Gli altri componenti del Comitato Esecutivo – ferme le disposizioni di legge e salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione – non possono svolgere incarichi di amministrazione, direzione, controllo o di altra natura in altri gruppi bancari, finanziari o assicurativi.

Gli amministratori che siano anche Dirigenti del Gruppo Bancario e, in tale qualità, siano stati chiamati a far parte del Comitato Esecutivo cessano dalla carica di amministratore in caso di cessazione del rapporto di lavoro con la società di appartenenza del Gruppo Bancario.

Il Comitato Esecutivo resta in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione che lo nomina.

Il Comitato Esecutivo è presieduto dall'Amministratore Delegato. Alle riunioni del Comitato Esecutivo partecipano il Presidente del Consiglio di Amministrazione in qualità di invitato, al fine di garantire adeguati flussi informativi e di reporting al plenum del Consiglio di Amministrazione, e il Collegio Sindacale. Partecipano inoltre il Chief Risk Officer e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

Componenti Carica Dirigente
Amministratore
Alberto Nagel Delegato e X
Presidente del Comitato
Maurizia Angelo Comneno * Vice Presidente
Francesco Saverio Vinci Direttore Generale X
Angelo Casò * Consigliere
Gian Luca Sichel Consigliere X
Alexandra Young Consigliere X

(*) Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina e ai sensi dell'art. 148, comma terzo del TUF.

Il Comitato Esecutivo è composto da 4 maschi (67%) e 2 femmine (33%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
0 0 2 2 0 0 1 1

Al Comitato Esecutivo è delegata, ai sensi dello Statuto, la gestione corrente della Banca, con tutti i poteri anche in materia di erogazione del credito, ferme restando le competenze riservate alla competenza collegiale del Consiglio di Amministrazione o che quest'ultimo non abbia altrimenti delegato all'Amministratore Delegato. In particolare il Comitato:

  • − cura l'andamento della gestione;
  • − delibera secondo le linee e gli indirizzi generali adottati dal Consiglio di Amministrazione sull'erogazione del credito, ivi incluse le operazioni ai sensi dell'art. 136 TUB e sulla movimentazione delle partecipazioni statutariamente rilevanti per quote non eccedenti la competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione;
  • − cura la predisposizione e l'attuazione dei regolamenti interni da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e, in attuazione degli indirizzi strategici delineati dal Consiglio di Amministrazione, determina i criteri di direzione e coordinamento per le società del Gruppo;
  • − stabilisce limiti operativi all'assunione delle varie tipologie di rischio, in coerenza con il Risk Appetite Framework. Il Comitato Esecutivo può delegare ai Comitati manageriali interni o a singoli dirigenti parte dei propri poteri, privilegiando il principio della collegialità delle decisioni. Il Comitato Esecutivo, in coerenza con quanto stabilito dallo Statuto, al fine di favorire un ordinato funzionamento dell'operatività aziendale, ha attribuito poteri deliberativi ai seguenti Comitati:
    • Gestione Rischi di Gruppo, con compiti di indirizzo per i rischi di credito, emittente, operativi, di conduct e deliberativi per quelli di mercato;
    • Lending e Underwriting, per i rischi di credito, emittente e di conduct;
    • ALM di Gruppo e ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento;
    • Investimenti, in materia di partecipazioni di cui all'art. 18 dello Statuto e degli altri possessi azionari o quote di banking book (escluse quelle del Gruppo Bancario e Banca Esperia);
    • Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e dell'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti e dei relativi modelli di pricing;
    • Rischi Operativi, per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

L'attività di questi Comitati è riportata ad ogni riunione del Comitato Esecutivo.

Il Comitato valuta periodicamente il generale andamento della gestione anche sulla base dell'informativa ricevuta dall'Amministratore Delegato e dai Comitati manageriali interni.

Il Comitato Esecutivo delibera con la partecipazione ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

È convocato su iniziativa del suo Presidente a seconda delle esigenze degli affari, riunendosi di regola una volta al mese.

Il Comitato si è riunito dieci volte nel periodo 1^ luglio 2015/30 giugno 2016 per una durata media di circa 1 ora e 45 minuti.

Comitato Rischi Revisore ◊ Indip.Cod.Aut. * Indip.TUF **
Elisabetta Magistretti (P) X X X
Mauro Bini X X
Maurizio Carfagna (1
)
X X
Vanessa Labérenne X X

Comitato Rischi

◊ Iscrizione Registro Revisori.

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

( 1 ) Dal 28 ottobre 2015.

Il Comitato Rischi è attualmente composto da quattro consiglieri non esecutivi ed indipendenti anche ai sensi del Codice di Autodisciplina, ha funzioni consultive ed istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile. Il Presidente del Comitato è indipendente ed è in possesso di adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria. Il Comitato è composto da 2 maschi (50%) e 2 femmine (50%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
1 0 0 0 1 0 2 0

In particolare il Comitato:

  • 1) svolge funzioni di monitoraggio, istruzione e supporto al Consiglio di Amministrazione in ordine:
    • alla definizione del Risk Appetite Framework, vigilando sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità dello stesso e delle politiche di governo dei rischi;
    • alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate risultino correttamente identificati nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
    • alla valutazione, con periodicità almeno annuale dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'Istituto ed al profilo di rischio assunto;
  • 2) esprime parere non vincolante, avvalendosi del contributo del Comitato Nomine, sulla nomina e revoca dei soggetti preposti alle funzioni aziendali di controllo (Audit, Compliance e Risk Management) sulle loro retribuzioni e sulla loro autonomia e sui mezzi assicurati per l'esercizio delle loro funzioni;
  • 3) esamina le relazioni periodiche e i piani di lavoro delle Funzioni Audit, Compliance e Risk Management e vigila sul sistema di revisione interna;
  • 4) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • 5) esamina il progetto di determinazione dell'adeguatezza in termini attuali e prospettici, del capitale complessivo della Banca a livello consolidato e della liquidità di Gruppo rispetto ai rischi rilevanti cui sono esposti la Banca e il Gruppo (ICAAP e ILAAP), riferendo al Consiglio di Amministrazione;
  • 6) accerta che il sistema di remunerazione ed incentivazione della banca sia coerente con il Risk Appetite Framework.

In ordine alle attribuzioni sull'assetto informativo contabile, il Comitato valuta la conformità alla normativa primaria e secondaria delle determinazioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale il corretto utilizzo dei principi contabili ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, ed in genere svolge funzioni istruttorie per l'assunzione, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle determinazioni sui documenti contabili di sua competenza.

Alle riunioni del Comitato partecipa il Collegio Sindacale e sono invitati l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale. Partecipano altresì il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, i Responsabili delle Funzioni di controllo e altro personale del gruppo che fosse necessario.

Attualmente il Comitato Rischi coincide con il Comitato Parti Correlate previsto dalla Procedura per le operazioni con Parti Correlate, approvata il 20 giugno 2012 e da ultimo aggiornata il 15 dicembre 2015 (www.mediobanca. com/Corporate Governance), con il compito di:

  • 1) esprimere preventivo parere sull'adozione e su eventuali modifiche o integrazioni sostanziali della Procedura;
  • 2) partecipare alla trattativa e all'istruttoria delle operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo e con facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni;

3) esprimere motivato parere (vincolante solo per le operazioni di maggiore rilevanza) sull'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni economiche, avvalendosi anche di esperti indipendenti.

Nel periodo 1^ luglio 2015/30 giugno 2016 il Comitato Rischi si è riunito tredici volte e dodici come Comitato Parti Correlate.

La durata media delle riunioni di Comitato Rischi è stata di circa 2 ore e 40 minuti e quello di Parti Correlate, 40 minuti circa.

Comitato per le Remunerazioni Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Vanessa Labérenne (P) X X
Maurizio Carfagna X X
Maurizio Costa X X
Elisabetta Magistretti X X
Alberto Pecci

Comitato per le Remunerazioni

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è attualmente composto da cinque Consiglieri non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina, tra cui il Presidente. Il Comitato ha funzioni consultive ed istruttorie per la determinazione dei compensi degli amministratori investiti di particolari cariche e del Direttore Generale nonché sulle proposte formulate dall'Amministratore Delegato in ordine alle linee guida del sistema di retribuzione dell'alta dirigenza e delle politiche di remunerazione e di fidelizzazione ed incentivazione del personale del Gruppo. Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
1 0 0 0 0 0 3 1

In particolare:

  • 1) propone al Consiglio il riparto tra gli amministratori del compenso fisso stabilito dall'Assemblea dei Soci;
  • 2) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e del personale rilevante;
  • 3) formula proposte e/o pareri in ordine alla remunerazione degli amministratori Dirigenti del Gruppo e del personale rilevante e ne verifica il raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • 4) vigila sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con l'organo con funzioni di controllo;
  • 5) esprime parere sulle Politiche sulla remunerazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea dei Soci in particolare con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e all'accertamento delle ulteriori condizioni poste per l'erogazione dei compensi.

Alle riunioni del Comitato partecipano il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Chief Risk Officer ed il responsabile delle Risorse Umane nonché, con funzioni consultive, l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale nonché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ed altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Il Comitato si è riunito sette volte nel periodo 1^ luglio 2015/30 giugno 2016 per esaminare l'evoluzione della normativa e formulare proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alle politiche di remunerazione del personale. Per ulteriori informazioni in materia di remunerazioni si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione disponibile sul sito internet www.mediobanca.com/Corporate Governance.

La durata media delle riunioni di Comitato è stata di circa 1 ora e 45 minuti.

Comitato Nomine Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Mauro Bini (P) X X
Marie Bolloré X
Maurizio Costa X X
Elisabetta Magistretti X X
Renato Pagliaro

Comitato Nomine

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è attualmente composto da cinque Consiglieri non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina, tra cui il Presidente.

Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
1 0 0 0 2 0 2 0

Il Comitato:

  • − svolge funzioni istruttorie per il processo di autovalutazione annuale del Consiglio di Amministrazione;
  • − svolge funzioni consultive in ordine alla identificazione della composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione e alla successiva verifica della sua rispondenza con quella effettiva risultante dal processo di nomina;
  • − svolge funzioni istruttorie per le proposte per la presentazione delle liste del Consiglio di Amministrazione, per la cooptazione di Consiglieri cessati, per la nomina del Comitato Esecutivo, dell'Amministratore Delegato e, su proposta di quest'ultimo, del Direttore Generale;
  • − svolge funzioni di istruttoria in ordine ai piani di successione degli amministratori esecutivi;
  • − supporta il Comitato Rischi per l'individuazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo.

Alle riunioni sono invitati l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili nonché altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Il Comitato si è riunito cinque volte nel periodo 1^ luglio 2015/30 giugno 2016 per deliberare in ordine alla nomina delle cariche sociali nelle società partecipate, all'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e ai piani di successione.

La durata media delle riunioni di Comitato è stata di circa 1 ora e 10 minuti.

Comitato ex art. 18, comma 4, dello statuto

Oltre ai comitati endoconsiliari previsti dalla normativa anche di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato previsto dall'art. 18, comma 4, del nuovo statuto, approvato dall'Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2015.

Comitato ex art. 18, comma 4, dello Statuto Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Alberto Nagel (P)
Francesco Saverio Vinci
Gian Luca Sichel
Marie Bolloré X
Elisabetta Magistretti X X

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/75
1 0 1 2 0 0 1 0

Il Comitato è attualmente composto da tre amministratori Dirigenti del Gruppo Bancario e da due amministratori di cui un indipendente e delibera sulle determinazioni da assumere in merito alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate quotate in cui la partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Il Comitato si è riunito 1 volta nel periodo 28 ottobre 2015/30 giugno 2016.

L'Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione nomina un Amministratore Delegato scelto tra i Consiglieri che siano dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca e di età non superiore a 65 anni.

Il Consiglio di Amministrazione, ferme le disposizioni dello Statuto, determina i compiti e le deleghe dell'Amministratore Delegato. In particolare, l'Amministratore Delegato è responsabile dell'esecutivo e cura l'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, che presiede, e:

  • 1) nei limiti delle proprie attribuzioni cura l'attuazione dei piani e degli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Esecutivo;
  • 2) esercita poteri di proposta nei confronti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, con particolare riferimento agli indirizzi di gestione, alle proposte di piani strategici e di budget, al progetto di bilancio, alle situazioni periodiche e ai principali regolamenti interni;
  • 3) esercita poteri di proposta nei confronti del Comitato ex art. 18, comma 4, dello statuto sulle determinazioni da assumere nelle assemblee delle suddette società, qualora quotate, in merito alla nomina degli organi sociali;
  • 4) è preposto alla gestione del personale e, sentito il Direttore Generale, se nominato, nomina il personale direttivo;
  • 5) cura che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato all'operatività e alle dimensioni dell'impresa;
  • 6) riferisce, con il Direttore Generale, se nominato, al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Esecutivo, per ciascun trimestre, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle controllate.

L'Amministratore Delegato è il dr. Alberto Nagel.

Il Direttore Generale

Il Direttore Generale può essere nominato, su proposta dell'Amministratore Delegato corredata da compiti e poteri, dal Consiglio d'Amministrazione tra i Consiglieri dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca e di età non superiore a 65 anni.

Il Consiglio di Amministrazione investe il Direttore Generale, che rappresenta il vertice della struttura interna e come tale partecipa alla funzione di gestione, dei poteri per lo svolgimento degli affari correnti della società, che in particolare afferiscono alla supervisione delle società del gruppo, e per la esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, in conformità agli indirizzi impartiti, e secondo le competenze, dal Consiglio di Amministrazione, dal Comitato Esecutivo, dall'Amministratore Delegato. Compete al Direttore Generale la responsabilità per l'approvazione delle linee guida per assicurare l'efficacia delle tecniche di attenuazione del rischio e l'attivazione di adeguati programmi di formazione per la diffusione della cultura del rischio.

Il Direttore Generale è il dr. Francesco Saverio Vinci, cui riportano la Divisione Operations e le partecipazioni del Gruppo Bancario, l'Area Mercati della Divisione Corporate e Investment Banking.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Consiglio di Amministrazione nomina, su proposta dell'Amministratore Delegato e con il parere del Collegio Sindacale, un preposto alla redazione dei documenti contabili societari, scelto tra i Dirigenti dell'Istituto e che abbia svolto per almeno tre anni incarichi direttivi nel campo dell'amministrazione contabile dell'Istituto o di primarie banche. Attualmente la carica è ricoperta dal dr. Massimo Bertolini, nominato il 4 luglio 2007.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Gli organi delegati e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari effettuano le attestazioni relative all'informazione patrimoniale, economica e finanziaria prescritte dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha assegnato alla funzione un budget in termini di risorse finanziarie e umane, e in ogni caso vigila affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

L'Assemblea degli Azionisti del 27 ottobre 2012 ha conferito l'incarico di revisore dei bilanci annuali, delle situazioni semestrali nonché dei controlli ai sensi del D.Lgs. 39/2010 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers per il periodo 2013/2021.

Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria

Mediobanca si è dotata di un sistema di controllo interno sull'informativa contabile e finanziaria basato su standard di riferimento generalmente accettati a livello internazionale (CoSO e CobIT Framework)(1 ). Il sistema prevede l'esistenza di:

  • Company Level Controls: controlli relativi al rispetto delle norme generali e di vigilanza nella conduzione dell'impresa, quali regolamenti, discipline e meccanismi di controllo a valenza di Gruppo. I Company Level Controls riguardano l'organizzazione dell'azienda ed hanno un impatto sulle modalità con cui il financial reporting e gli obiettivi di disclosure vengono raggiunti.
  • − Modello Amministrativo Contabile: processi organizzativi (attori, attività, rischi e controlli) da cui derivano le grandezze economiche e patrimoniali significative incluse nei bilanci e nell'informativa diffusa al mercato.
  • IT General Controls: regole generali di governo delle tecnologie e degli sviluppi applicativi, comuni alle architetture ed alle applicazioni informatiche strumentali alla produzione dei financial reporting.

Il sistema è stato costruito ed è applicato secondo una logica basata sulla rilevanza delle società del gruppo, dei conti di bilancio e dei processi.

Le attività di verifica vengono svolte secondo due distinte modalità in funzione del processo di riferimento:

  • Test of controls relativi a processi non di natura contabile (principalmente appartenenti alle aree organizzative di supporto) e processi IT, svolti dal c.d. Process Owner (l'addetto al presidio dello specifico processo) con la metodologia del self assessment e verificati dal responsabile dell'area organizzativa di riferimento;
  • Test of controls relativi a processi di tipo strettamente contabile svolti in parte con la metodologia del self assessment e in parte dalla Funzione Audit di Gruppo.

( 1 ) Il CoSO Framework è stato elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, organismo statunitense che ha l'obiettivo di migliorare la qualità dell'informativa societaria, attraverso la definizione di standard etici ed un sistema di corporate governance ed organizzativo efficace; il CobIT Framework-Control OBjectives for IT and related technology è un insieme di regole predisposto dall'IT Governance Institute, organismo statunitense che ha l'obiettivo di definire e migliorare gli standard aziendali nel settore IT

La funzione Audit di Gruppo con periodicità annuale accerta che i test effettuati con la metodologia del self assessment siano stati condotti nel rispetto delle metodiche previste.

I gap che emergono dall'attività di test vengono analizzati con i responsabili delle aree organizzative che presidiano il processo ed eventualmente con le aree che devono intervenire per la risoluzione delle problematiche. Sotto il coordinamento del Dirigente Preposto viene definito un piano di azioni correttive che assegna le responsabilità e definisce le tempistiche per la risoluzione dei gap.

Sulla base del modello gli organi amministrativi delegati e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano con apposita relazione (allegata al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato), l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti, nonché la corrispondenza di questi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e tre supplenti nominati sulla base di liste che devono essere depositate almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione unitamente al curriculum professionale dei singoli candidati e alle dichiarazioni di accettazione della candidatura e attestanti l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto. Quest'ultimo prevede in particolare che – ferme le disposizioni di legge non possono essere membri del Collegio sindacale coloro che ricoprano cariche in organi diversi da quelli di controllo in altre società del Gruppo Mediobanca nonché in società nelle quali Mediobanca detiene, anche indirettamente, una partecipazione strategica - come qualificata dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia - né coloro che ricoprano l'incarico di Consigliere di amministrazione, dirigente o funzionario in società o enti, ovvero comunque collaborino alla gestione di imprese, che operino, direttamente o indirettamente, ed anche per mezzo di società controllate, negli stessi settori di Mediobanca. Lo Statuto prevede che le liste possano essere presentate da tanti azionisti che rappresentino complessivamente la percentuale di capitale sociale prevista dalle disposizioni regolamentari vigenti alla data dell'Assemblea (1%).

Il meccanismo di nomina prevede che il Presidente del Collegio sia tratto dalla lista di minoranza.

La sua composizione assicura altresì l'equilibrio tra i generi previsto dalla Legge n. 120/2011.

Il Collegio Sindacale, nominato il 28 ottobre 2014 per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risulta attualmente così composto:

Componenti Carica In carica dal
Natale Freddi * Presidente 28.10.2011
Laura Gualtieri ◊ Sindaco Effettivo 28.10.2014
Gabriele Villa ◊ Sindaco Effettivo 28.10.2008
Alessandro Trotter ◊ Sindaco Supplente 28.10.2014(**)
Barbara Negri ◊ Sindaco Supplente 28.10.2014
Silvia Olivotto * Sindaco Supplente 28.10.2014

◊ Tratto dalla lista presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.

* Tratto dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.

(**) Sindaco supplente sino al 2.7.2007; Consigliere di Gestione dal 2.7.2007 al 28.10.2008; Sindaco supplente dal 28.10.2014.

I componenti del Collegio Sindacale risultano in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148 del TUF e al Codice di Autodisciplina.

I curricula dei Sindaci presentati contestualmente alle liste per la nomina del Collegio Sindacale sono consultabili sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le funzioni previste dalla normativa vigente. In particolare:

  • 1) vigila sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo funzionamento nonché sull'adeguatezza del processo di informativa finanziaria;
  • 2) vigila sulla completezza, adeguatezza e funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del Risk Appetite Framework;
  • 3) esamina annualmente i piani di attività delle funzioni aziendali di controllo e le relazioni sull'attività svolta;
  • 4) vigila sul processo di determinazione dell'adeguatezza, in termini attuali e prospettici, del capitale complessivo della Banca a livello consolidato rispetto ai rischi rilevanti cui sono esposti la Banca e il Gruppo (ICAAP);
  • 5) valuta le proposte formulate dalla società di revisione per l'affidamento dell'incarico;
  • 6) valuta il piano di lavoro predisposto dalla società di revisione per la revisione legale e i risultati esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti;
  • 7) vigila sull'efficacia del processo di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • 8) vigila sull'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione;
  • 9) esprime il parere sulla nomina e revoca dei responsabili delle Funzioni di controllo e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • 10) riferisce alle Autorità di Vigilanza competenti le eventuali irregolarità gestionali o le violazioni di normativa riscontrate;
  • 11) vigila sull'adeguatezza delle procedure adottate per la regolamentazione delle operazioni con parti correlate e sulla loro osservanza;
  • 12) verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
  • 13) vigila sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del piano di continuità operativa.

Ai sindaci sono attribuiti i più ampi poteri previsti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.

Il Collegio partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e dei Comitati endoconsiliari per i quali il Regolamento di funzionamento del Consiglio di Amministrazione prevede la loro partecipazione. È pertanto informato in via continuativa sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate, quelle con parti correlate nonché sulle operazioni in cui gli amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi.

L'informazione al Collegio al di fuori delle riunioni di Consiglio. del Comitato Esecutivo e dei Comitati endoconsiliari viene effettuata per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale riceve flussi informativi, organizzati e canalizzati dalle funzioni aziendali di controllo (Audit di Gruppo, Risk Management e Compliance), tratta gli argomenti congiuntamente con il Comitato Rischi e mantiene periodici rapporti per il reciproco scambio di informazioni con la società di revisione legale ed i Collegi Sindacali delle società del Gruppo. I Responsabili delle diverse aree aziendali hanno periodici incontri con il Collegio Sindacale per approfondimenti o interventi formativi su temi di loro interesse.

Il Collegio Sindacale verifica il rispetto delle disposizioni in tema di indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione legale prestati a Mediobanca ed alle sue controllate da parte della stessa e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il sindaco che per conto proprio o di terzi abbia un interesse in una determinata operazione di Mediobanca informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Nello scorso esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto trentuno riunioni, di cui tredici congiuntamente con il Comitato Rischi e ha più volte incontrato gli esponenti della società di revisione, cui ai sensi del TUF è demandata la revisione legale.

La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di circa 3 ore.

Funzione di Controllo Interno

Mediobanca – come richiesto dalla normativa di Banca d'Italia – dispone di una funzione di Audit accentrata in Mediobanca ma operativa per l'intero Gruppo, strutturata per verificare e assicurare l'adeguatezza, in termini di efficacia ed efficienza, del sistema di controllo interno. Il controllo è esteso alle società del Gruppo Bancario sia direttamente, sia attraverso il coordinamento delle corrispondenti funzioni delle controllate (ove applicabile, es. Compagnie Monégasque de Banque).

In particolare, la funzione valuta la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità, l'affidabilità delle componenti del sistema dei controlli interni.

La Funzione opera in maniera indipendente ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili e dispone di mezzi adeguati per lo svolgimento del proprio incarico. Il Responsabile dell'Audit di Gruppo partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Semestralmente la Funzione presenta al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione una Relazione sulle attività svolte; inoltre, sempre con cadenza semestrale, sottopone al Comitato Rischi un aggiornamento sulle sistemazioni delle criticità riscontrate.

Il programma degli interventi di audit è svolto in conformità a quanto descritto nel Regolamento della Funzione ed in coerenza a quanto previsto dall'audit plan per l'esercizio approvato dal Consiglio di Amministrazione.

La centralizzazione delle attività di internal audit consente di rafforzare il ruolo di coordinamento della Capogruppo nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni e di rendere maggiormente efficiente il funzionamento dell'intero impianto dei controlli mediante:

    1. l'accentramento delle responsabilità di coordinamento e presidio diretto da parte della Funzione Audit di Gruppo sulle società controllate;
    1. la definizione di un Piano di Audit del Gruppo Bancario da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca e, quindi, a quella dei Consigli delle singole società per quanto di competenza;
    1. la condivisione di competenze specialistiche (es. IT Audit, Basilea II, Normative) nonché di metodologie di verifica, competenze tecniche e standard di reporting verso gli Organi Aziendali e l'Alta Direzione.

Responsabile della Funzione Audit di Gruppo è il dr. Piero Pezzati, a riporto del Consiglio di Amministrazione.

Il Responsabile della Funzione Audit di Gruppo dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Funzione Compliance

La Funzione Compliance presidia i rischi normativi e reputazionali del Gruppo e verifica nello specifico che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione di leggi e regolamenti applicabili alla Banca e al Gruppo. Con riferimento alla Banca propone e verifica l'adozione di procedure funzionali al presidio in base al Regolamento congiunto Consob-Banca d'Italia del 29 ottobre 2007, i rischi di non conformità legati alla prestazione dei servizi e attività di investimento e servizi accessori disciplinati dalla Direttiva MiFID, garantendo un aggiornamento sull'evoluzione del quadro normativo e regolamentare domestico ed europeo. La Funzione presidia i rischi di conformità di Gruppo avvalendosi di responsabili e referenti delle Controllate che, a tal fine, operano in riporto funzionale con il Responsabile della Funzione Compliance.

Il Responsabile della Funzione partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Con una periodicità semestrale presenta una relazione sull'attività svolta al Comitato Rischi, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. La Funzione Compliance è affidata al dr. Massimiliano Carnevali, a riporto dell'Amministratore Delegato.

Il Responsabile della Funzione Compliance dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Funzione Antiriciclaggio

Nel 2011 è stata istituita, all'interno della Funzione Compliance, la Funzione Antiriciclaggio, affidata al dr. Massimiliano Carnevali, che in coerenza con quanto previsto dal Provvedimento Banca d'Italia del 10 marzo 2011 e successivi aggiornamenti, verifica nel continuo le procedure aziendali per prevenire e contrastare i rischi di violazione di norme in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. La Funzione presidia tali rischi anche con riferimento al Gruppo, avvalendosi di responsabili e referenti delle Controllate che, a tal fine, operano in riporto funzionale con il Responsabile della Funzione.

Funzione Risk Management

La Funzione di Risk Management è posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato sotto la direzione del dr. Pierpaolo Montana, "Chief Risk Officer".

La Funzione Risk Management è responsabile dell'identificazione ed attivazione di un efficace processo di gestione dei rischi e della sua trasversale diffusione all'interno del Gruppo. A tal fine presiede il funzionamento del sistema di controllo dei rischi della Banca e del Gruppo definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso dei rischi attuali e prospettici. La Funzione garantisce il costante controllo dell'esposizione complessiva del Gruppo e di ogni unità ai rischi creditizi, finanziari, operativi ed altri rischi rilevanti, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa interna e di vigilanza. Fornisce alle Controllate linee guida di indirizzo, garantendo il governo dell'esposizione ai suddetti rischi dell'intero Gruppo.

Nell'esercizio delle proprie funzioni di controllo il Chief Risk Officer è la figura responsabile dell'identificazione ed attivazione di un efficace processo di gestione del rischio attraverso lo sviluppo di politiche di risk management che includono la definizione e quantificazione del risk appetite nonché politiche e limiti di rischio a livello di unità operative e di Gruppo.

Il Responsabile della Funzione partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Semestralmente la Funzione presenta al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione una Relazione sulle attività svolte.

Nell'ambito del Risk Appetite Framework, la Funzione conduce periodicamente un set di controlli interni con l'obiettivo di misurare il livello corrente delle metriche rispetto ai limiti ivi indicati. Fornisce altresì pareri preventivi sulla coerenza delle Operazioni di Maggiore Rilevanza con il Risk Appetite Framework individuando le eventuali esigenze di escalation decisionale. In caso di necessità acquisisce, in funzione della natura dell'operazione, il parere di altre funzioni coinvolte nel processo di gestione dei rischi.

Il Responsabile della Funzione Risk Management dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 dicembre 2015 ha aggiornato il Modello Organizzativo a seguito delle novazioni normative intercorse.

Il Modello Organizzativo è costituito da:

    1. una Parte Generale, che fornisce un quadro d'insieme dei principi ispiratori e di funzionamento del Modello, e contiene i richiami alla normativa di rango primario e con essa l'elenco dei reati in ambito ex. D.Lgs. 231/01, le ipotesi di esenzione dalla responsabilità, l'indicazione dei requisiti dell'Organismo di Vigilanza e dei componenti dello stesso, i richiami ai sistemi di remunerazione ed incentivazione del personale, al sistema sanzionatorio ed ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. Ulteriormente per ciascuna categoria di reato sono formulate indicazioni in ordine alle aree sensibili rilevanti ed ai principi di comportamento da adottarsi.
    1. Parti Speciali:
    2. Mappatura delle attività a rischio: riguardano i reati contro la pubblica amministrazione, i reati di riciclaggio e di autoriciclaggio, i reati societari e di abuso di mercato, i reati commessi in violazione della legge sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro, la corruzione tra privati, per i quali sono stati riscontrati specifici presidi di prevenzione.
    3. Protocolli, in cui sono riepilogati per area organizzativa a rischio, i principi di comportamento e le procedure operative: contengono tra l'altro le modalità da seguire nei rapporti con la Pubblica Amministrazione nel rispetto dei principi di tracciabilità e trasparenza.
    4. Flussi informativi da e verso l'Organismo di Vigilanza, in cui sono riportati i dati e le informazioni che ciascuna unità organizzativa dovrà trasmettere all'Organismo di Vigilanza. L'acquisizione di tali flussi informativi consente all'Organismo di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello proponendo, laddove ne ricorrano i presupposti, gli opportuni aggiornamenti, al fine di rendere più efficaci i presidi organizzativi e di controllo interno della Società. L'Organismo di Vigilanza, in attuazione dei poteri e dei compiti attribuitigli dal Modello Organizzativo, relaziona annualmente il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Rischi, in merito alle verifiche effettuate ai fini della prevenzione dei reati di cui al Modello medesimo.
  • Modulo di segnalazione all'Organismo di sospette violazioni del Modello.
  • Il Codice Etico di Gruppo, adottato da tutte le società del Gruppo, costituisce parte integrante del Modello, e contiene riferimenti e principi guida, complementari agli obblighi giuridici e di autoregolamentazione che orientano le condotte per consiglieri, dipendenti, consulenti, collaboratori esterni e fornitori in continuità e coerenza con la missione del Gruppo ed ai suoi valori fondamentali. Il Documento è disponibile sul sito internet dell'Istituto www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Al Collegio Sindacale sono attribuite le funzioni di Organismo di Vigilanza, di cui al D.Lgs. 231/2001. In tale veste il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sul funzionamento, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello nonché sul corretto funzionamento del sistema disciplinare. Mantiene e assicura flussi informativi verso il Consiglio stesso tra i quali:

  • − la Relazione annuale sull'attività svolta;
  • − le gravi violazioni del Modello, informando senza indugio anche il Presidente del Comitato Rischi.

Inoltre mantiene relazioni con i revisori esterni per valutare ogni dato o elemento riguardante il Decreto e il Modello.

Codice Etico e Codice di Conduct

Mediobanca ha adottato un Codice Etico che definisce i principi fondamentali alla base della reputazione della banca e contiene i valori che ne ispirano la quotidiana operatività.

Tali principi sono declinati in un Codice di Conduct che rappresenta il riferimento per regolare (nei casi non espressamente previsti dalla normativa) in termini etici le relazioni interne ed esterne della banca, descrivendo lo standard di condotta richiesto a tutti i dipendenti e collaboratori.

Whistleblowing

Mediobanca ha adottato anche una politica in materia di whistleblowing volta a consentire la segnalazione (anche confidenziale) da parte dei dipendenti di eventuali disfunzioni dell'assetto organizzativo o del sistema dei controlli interni, nonché ogni altra irregolarità nella gestione della banca o violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria. La politica prevede un raccordo con l'Organismo di Vigilanza, destinatario delle medesime segnalazioni. Tale politica, adottata da tutte le società del Gruppo, definisce principi, modalità e presidi funzionali ad una corretta gestione delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza dei soggetti coinvolti.

Il Responsabile dei sistemi interni di segnalazione è il dr. Massimiliano Carnevali cui è affidata la responsabilità della funzione Compliance.

Operazioni personali

Mediobanca, in conformità a quanto previsto dall'art. 18 del Regolamento congiunto di Banca d'Italia e Consob del 29 ottobre 2007, ha adottato una procedura volta a vietare e/o individuare le Operazioni Personali effettuate (ovvero consigliate o sollecitate o comunicate a terzi) da Soggetti Rilevanti che possano dare origine a conflitti di interesse o che siano in violazione di norme in materia di informazioni privilegiate o confidenziali.

La procedura prevede che i soggetti rilevanti siano a conoscenza e rispettino le restrizioni e gli obblighi di reporting delle operazioni personali effettuate.

Internal Dealing

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un Regolamento in materia di internal dealing per disciplinare gli obblighi informativi inerenti alle operazioni svolte da persone rilevanti su strumenti finanziari dell'Istituto. I soggetti definiti quali "persone rilevanti" (principalmente consiglieri, sindaci e dirigenti di rilievo) hanno sottoscritto tale codice e comunicano a Mediobanca – entro il secondo giorno di calendario successivo alla loro effettuazione – le operazioni relative ai predetti strumenti. Non si tiene conto delle operazioni il cui importo complessivo non raggiunga nel corso dell'anno la soglia di € 5.000 o l'eventuale maggior soglia fissata dall'autorità competente. Mediobanca provvede – entro il giorno successivo e secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente – alla comunicazione al mercato e alla Consob delle informazioni ricevute. Alle persone rilevanti è fatto divieto di compiere le predette operazioni nei 30 giorni precedenti la comunicazione al pubblico dell'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, del progetto di bilancio annuale, della relazione semestrale nonché dei risultati trimestrali.

Operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2015 ha aggiornato, previo unanime parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, la Procedura operazioni con parti correlate e soggetti collegati adottata in attuazione del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e delle Disposizioni della Banca d'Italia del 2011 che reca le disposizioni cui la Banca deve attenersi al fine di assicurare la trasparenza, la correttezza sostanziale e procedurale, l'oggettività e l'imparzialità delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o anche tramite società controllate, nonché il rispetto dei limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei soggetti collegati.

La procedura utilizza una definizione di "Parte correlata" che compendia gli ambiti applicativi di cui al Regolamento Consob e alle Disposizioni della Banca d'Italia in tema di obblighi procedurali e deliberativi. Resta distinto il perimetro delle parti correlate cui applicare i limiti prudenziali previsti da Banca d'Italia e la disciplina in materia di trasparenza prevista da Consob.

La Procedura si attiva ogni qualvolta la Banca intenda porre in essere un'operazione con una parte correlata (come definita dall'Allegato I del citato Regolamento). Essa prevede innanzitutto una fase di classificazione delle operazioni che vengono distinte principalmente in "Operazioni di maggior rilevanza" ed "Operazioni di minore rilevanza", ad esito della quale sono determinate la competenza e la procedura deliberative. La procedura non si applica alle "Operazioni esenti" (tra le quali le "Operazioni di minore rilevanza ordinarie a condizioni di mercato" e le "Operazioni di importo esiguo").

La procedura prescrive altresì uno specifico "Regime di trasparenza" definendo gli obblighi informativi ed i relativi termini sia nei confronti del pubblico che degli organi aziendali. La suddetta procedura è consultabile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

La remunerazione degli amministratori esecutivi è articolata in modo tale da allineare i loro interessi con il perseguimento dell'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, nell'ambito di un quadro di regole di riferimento indirizzate a un corretto controllo dei rischi aziendali attuali e prospettici e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità e di patrimonializzazione. Il pacchetto retributivo è strutturato in tre componenti per diversificare temporalmente il conseguimento dei benefici economici:

  • 1) una retribuzione fissa;
  • 2) una componente variabile annuale che potrà maturare solo se vengono rispettati i "gateways" previsti dalle Politiche di remunerazione approvate dall'Assemblea; essa è commisurata al raggiungimento di indicatori di performance quantitativi e qualitativi, individualmente assegnati dagli organi sociali competenti di anno in anno. Il raggiungimento degli obbiettivi consente il riconoscimento di una componente variabile compresa tra il 50% (o una percentuale inferiore) della retribuzione annua lorda al raggiungimento degli obbiettivi minimi (di norma collegati a quelli di budget) fino ad un massimo del 200% in caso di performance particolarmente positive (tendenzialmente fra il 115% e il 150% del valore minimo). L'erogazione del bonus avverrà secondo termini, condizioni e modalità previsti dalle Politiche di remunerazione;
  • 3) in occasione dell'approvazione dei piani poliennali di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione potrà determinare un eventuale ulteriore bonus straordinario complessivo (Long Term Incentive) da riconoscere al raggiungimento degli obiettivi del piano stesso. In caso di attivazione di un Long Term Incentive, il piano di breve termine sarà raccordato dalle previsioni di quello a lungo termine concorrendo con quest'ultimo al cap massimo di remunerazione variabile in essere (200%). L'effettiva erogazione avverrà secondo termini, condizioni e modalità previsti dalle Politiche di remunerazione del Gruppo, salvo diversa determinazione degli organi sociali competenti nel rispetto della normativa vigente.

Per il Presidente è prevista la sola retribuzione fissa.

I Consiglieri Dirigenti del Gruppo ricevono altresì il compenso per la carica di Amministratore, ma non quello per la partecipazione ai Comitati e in caso di cariche ricoperte per conto di Mediobanca in società controllate o partecipate l'eventuale compenso è riversato all'Istituto in quanto Dirigenti della Banca.

La remunerazione degli amministratori non esecutivi è determinata dall'assemblea e non prevede incentivi legati all'andamento della Banca.

La politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è illustrata nell'apposita Relazione "Politiche di remunerazione" approvata, su proposta del Comitato per le Remunerazioni, dal Consiglio di Amministrazione e presentata agli Azionisti in occasione dell'Assemblea annuale. La Politica riferita all'esercizio 2015/2016 approvata dall'Assemblea è disponibile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Altre informazioni ai sensi dell'art. 123-bis TUF indennità di fine rapporto

Con riguardo a qualunque ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro per gli amministratori Dirigenti, trova applicazione quanto previsto dalle politiche di remunerazione del Gruppo per il personale più rilevante e dalla normativa di settore di tempo in tempo vigenti, così come approvata dall'Assemblea degli azionisti e pubblicata sul sito www.mediobanca.com.

Piani di successione

La "Politica relativa ai piani di successione" delle posizioni di amministratori esecutivi e di key manager del Gruppo (aree di business, funzioni di controllo, ruoli di staff e supporto) è stata aggiornata nel corso dell'esercizio 2015/2016.

Essa riflette anche le specifiche previsioni dell'Autorità di Vigilanza relative ai responsabili delle funzioni di controllo.

Sono state individuate 24 posizioni chiave, compresi gli amministratori esecutivi, per le quali si è provveduto a identificare risorse interne in grado di garantirne la successione, senza però trascurare il costante monitoraggio del mercato. Sono state infine definite e formalizzate le competenze relative ai profili di leadership che devono caratterizzare i candidati. Le tipologie di ruoli individuati sono, oltre all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale, gli altri amministratori esecutivi responsabili di aree di business, altri responsabili delle principali aree di attività della Capogruppo (Corporate e Investment Banking, Principal Investing, Finanza) e delle principali controllate del Gruppo (Compass Banca, CheBanca! e CMB) nonché i responsabili delle Funzioni di controllo, Staff e Supporto.

L'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, con il supporto della Direzione Risorse Umane, selezionano annualmente le risorse (senior talent pool, attualmente composto da 34 unità) che possono assicurare a breve e a medio termine il rimpiazzo delle posizioni chiave. Per queste risorse saranno individuati percorsi di crescita e di sviluppo anche in termini di coinvolgimento in specifici progetti strategici, esposizione al board/comitati, rotazione internazionale e infragruppo. Per quanto riguarda la copertura del ruolo di amministratore esecutivo particolare attenzione viene rivolta naturalmente alle risorse che già ricoprono i ruoli apicali e chiave di Mediobanca. La selezione si basa sulla valutazione delle competenze professionali e tecniche, evidenziate dal curriculum e dal percorso aziendale, sulla prestazione e performance nel tempo, sul possesso e lo sviluppo delle competenze chiave di leadership.

Le risultanze del processo sono sottoposte al Comitato Nomine e al Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento alla successione degli amministratori, in linea con le best practice internazionali, il Consiglio di Amministrazione intende seguire le indicazioni comprese nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione" del 4 luglio 2014 anche nel caso di cooptazione di un nuovo Amministratore in sostituzione di un Amministratore cessato.

In particolare il Consiglio si adopererà in primo luogo per individuare un candidato in possesso delle medesime caratteristiche dell'Amministratore cessato (in termini di genere, indipendenza, internazionalità e specializzazione) e, laddove non fosse possibile, un candidato comunque in possesso delle caratteristiche individuate nella citata "Relazione sulla composizione qualiquantitativa del Consiglio di Amministrazione".

Se l'Amministratore cessato è espressione della minoranza, il sostituto sarà scelto, ove possibile, tra i candidati appartenenti alla medesima lista o possibilmente su indicazione dell'azionista che l'ha presentata.

Sarà naturalmente rispettata la normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi e di indipendenza.

Nel corso dell'esercizio al posto del dimissionario Consigliere Alessandro Decio è stato cooptato il dott. Massimiliano Fossati (* ) avente lo stesso profilo professionale del Consigliere uscente.

Quanto ai limiti al cumulo degli incarichi degli esponenti delle banche previsti dalla direttiva CRD IV si resta in attesa dell'emanazione del decreto MEF che, sentita la Banca d'Italia, definirà i limiti ai sensi dell'art. 26 TUB, come modificato dal D.Lgs. 72/2015. Tale disciplina attuativa si applicherà alle nomine successive alla data della sua entrata in vigore ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n 72/2015.

Rapporti con soci e investitori

Mediobanca mantiene un dialogo costante con i soci, gli investitori istituzionali ed individuali di titoli azionari e obbligazionari e con tutti gli altri operatori della comunità finanziaria nazionale e internazionale portatori di interesse.

La trasparenza e la tempestività delle informazioni caratterizzano il rapporto tra Mediobanca ed i suoi interlocutori, nel rispetto delle norme e delle procedure interne che disciplinano la divulgazione delle informazioni privilegiate.

Per consentire a tutti gli azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti sul sito sono disponibili le informazioni concernenti il modello di business del Gruppo, la struttura di governance della società, i dati di carattere economicofinanziario, i prodotti e servizi, le iniziative svolte in campo culturale e sociale; per consentire la più ampia partecipazione possibile alle assemblee viene inviata in via preventiva al domicilio di coloro che hanno presenziato alle ultime adunanze la relativa documentazione.

(*) Dimissionario dal 21.9.2016.

Inoltre per favorire il dialogo tramite il proprio sito istituzionale www.mediobanca.com (redatto in lingua italiana ed inglese) Mediobanca offre a chiunque fosse interessato l'opportunità di essere tempestivamente aggiornato su risultati economici e obiettivi strategici. Oltre alla disponibilità della documentazione completa prodotta dalla Banca (sempre in doppia lingua), attraverso il sito è possibile seguire tramite web streaming le conference call organizzate in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (trimestrali, semestrali e annuali).

I rapporti con i soci, gli investitori istituzionali, gli analisti finanziari e i rappresentanti dei media sono tenuti dalle Funzioni preposte (Paola Schneider – Group Corporate Affairs, Jessica Spina - Investor Relations e Lorenza Pigozzi - Rapporti con i Media).

Milano, 21 settembre 2016

Amministrazione
Consiglio di
Comitato
Esecutivo
Comitato
Rischi
Remunerazioni
Comitato
Comitato
Nomine
Carica Componenti (*) Anno di
nascita
nomina (**)
Data di
prima
In carica
da
In carica
fino a
Lista Non esec Esec. Indip.
Cod.
Aut.
Indip.
TUF
incarichi
N° altri
(***)
B (%) (carica)
A
B(%) (carica)
A
B(%) (carica)
A
B(%) (carica)
A
B(%)
Presidente Renato Pagliaro 1957 28/10/08 (1) 28/10/14 28/10/17 (a) X 0 100% (3) 100% 100%
Vice Presidente • Maurizia Angelo
Comneno
1948 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 0 100% 100%
Vice Presidente Marco Tronchetti
Provera
1948 23/05/07 28/10/14 28/10/17 (a) X X 5 50%
Amministratore Delegato ◊ • Alberto Nagel 1965 28/10/08 (1) 28/10/14 28/10/17 (a) X 0 100% P(4) 100% (6) 100%
Amministratore e Direttore Generale • Francesco Saverio Vinci 1962 28/10/08 (1) 28/10/14 28/10/17 (a) X 1 100% 100% (6) 100%
Amministratore Tarak Ben Ammar 1949 15/09/03 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 7 50%
Amministratore Gilberto Benetton 1941 28/10/02 28/10/14 28/10/17 (a) X 3 100%
Amministratore Mauro Bini 1957 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (b) X X X 0 100% 84,6% P 100%
Amministratore Marie Bolloré 1988 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X X 7 100% (7) 100%
Amministratore Maurizio Carfagna 1947 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 6 75% (5) 100% 100%
Amministratore • Angelo Casò 1940 28/10/08 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 10 87,5% 100%
Amministratore Maurizio Costa 1948 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 2 75% 71,4% 80%
Amministratore Massimiliano Fossati (2) 1968 16/03/16 16/03/16 28/10/16 X X 0 100%
Amministratore Vanessa Labérenne 1978 09/05/12 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 0 100% 100% P 100% (6) 100%
Amministratore Elisabetta Magistretti 1947 28/10/11 28/10/14 28/10/17 (a) X X X 2 100% P 100% 100% 100%
Amministratore Alberto Pecci 1943 27/10/12 28/10/14 28/10/17 (a) X 3 87,5% 85,7%
Amministratore • Gian Luca Sichel 1968 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X 0 87,5% 80%
Amministratore • Alexandra Young 1968 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X 0 100% 100%
Consiglio di Comitato Comitato rischi Comitato Comitato
Amministrazione Esecutivo Remunerazioni Nomine
Carica Componenti (*) Anno di
nascita
Data di prima
nomina (**)
In carica
da
In carica
fino a
Lista
(***)
Non
esec
Esec. Indip.
Cod.
Indip.
TUF
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
Aut.
Amministratore Alessandro Decio 1966 27/06/12 28/10/14 16/03/16 (a) X X 83,3%
mero riunioni svolte nell'esercizio 1° luglio 201
Nu
5/30 giugno 201 6:
Consiglio di Amministrazione: 8 Comitato Esecutivo: Comitato rischi:
10
13 Comitato Parti Correlate: 12 Comitato Remunerazioni: 7 Comitato Nomine: 5
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: almeno l'1% del capitale sociale
I Curricula dei Consiglieri presentati contestualmente alle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione sono consultabili sul sito internet dell'Istituto (www.mediobanca.it/Corporate Governance).
*
Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta nel Consiglio di Amministrazione dell'emittente.
**
I dati sono relativi agli incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
***
Membri del Comitato Esecutivo.
Tratto dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.
a.
Tratto dalla lista di minoranza presentata da un Gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.
b.
In questa colonna è indicata la qualifica del Consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente.
A.
In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (numero di riunioni cui ciascun Consigliere ha partecipato
rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare).
B.
Principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
Componente del Consiglio di Gestione dal 2 luglio 2007 al 28 ottobre 2008.
(1)
Cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2016.
(2)
Presidente del Comitato Esecutivo fino al 27 ottobre 2015.
(3)
Presidente del Comitato Esecutivo dal 27 ottobre 2015.
(4)
Membro del Comitato Rischi dal 27 ottobre 2015
(5)
Membro del Comitato Nomine fino al 27 ottobre 2015.
(6)
Membro del Comitato Nomine dal 27 ottobre 2015.
(7)

• ◊

Amministratori cessati durante l'esercizio 2015/2016

Carica Componenti Anno di
nascita
nomina (*)
Data di
prima
In carica
da
In carica
fino a
Lista Indip. Cod.
Aut.
Percentuale di partecipazione
alle riunioni del Collegio
altri incarichi
Numero
(**)
Presidente Natale FREDDI 1952 28/10/11 28/10/14 28/10/17 (b) X 100%
Sindaco effettivo Laura GUALTIERI 1968 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a) X 100% 1
Sindaco effettivo Gabriele VILLA 1964 28/10/11 28/10/14 28/10/17 (a) X 88,9% 2
Sindaco supplente Alessandro TROTTER 1940 28/10/00 28/10/14 28/10/17 (a)
Sindaco supplente Barbara NEGRI 1973 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (a)
Sindaco supplente Silvia OLIVOTTO 1950 28/10/14 28/10/14 28/10/17 (b)
6
Struttura del Collegio Sindacale al 30 giugno 201
Tabella 2:

Numero di riunioni svolte durante l'esercizio 1° luglio 2015/30 giugno 2016§:

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: almeno l'1% del capitale sociale

31

§ Delle quali 13 si sono tenute congiuntamente con il Comitato Rischi.

  • (*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente
  • (**) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati italiani.
  • a. Tratto dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.
  • b. Tratto dalla lista di minoranza presentata da un Gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.
SI NO Sintesi delle motivazioni dell'eventuale
scostamento dalle raccomandazioni del Codice
Sistema delle deleghe e operazioni con parti correlate
Il CdA ha attribuito delle deleghe definendone:
a) limiti X
b) modalità d'esercizio X
c) e periodicità dell'informativa? X
Il CdA si è riservato l'esame e l'approvazione delle operazioni aventi un
particolare rilievo economico, patrimoniale e finanziario (incluse le operazioni
con parti correlate)?
X
Il CdA ha definito linee-guida e criteri per l'identificazione delle operazioni
"significative"?
X
Le linee-guida e i criteri di cui sopra sono descritti nella relazione? X
Il CdA ha definito apposite procedure per l'esame e approvazione delle
operazioni con parti correlate?
X
Le procedure per l'approvazione delle operazioni con parti correlate sono
descritte nella relazione?
X
Procedure della più recente nomina di amministratori e sindaci
Il deposito delle candidature alla carica di amministratore è avvenuto con almeno
venticinque giorni di anticipo?
X
Le candidature alla carica di amministratore erano accompagnate da esauriente
informativa?
X
Le candidature alla carica di amministratore erano accompagnate
dall'indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendenti?
X
Il deposito delle candidature alla carica di sindaco è avvenuto con almeno
venticinque giorni di anticipo?
X
Le candidature alla carica di sindaco erano accompagnate da esauriente
informativa?
X
Assemblee
La società ha approvato un Regolamento di Assemblea? X L'ordinato svolgimento dell'Assemblea è garantito dai
poteri attribuiti al Presidente dalla legge e dallo Statuto.
Il Regolamento è allegato alla relazione (o è indicato dove esso è ottenibile/
scaricabile)?
X
Controllo Interno
La società ha nominato i responsabili al controllo interno? X
I responsabili sono gerarchicamente non dipendenti da responsabili di aree
operative?
X
Unità organizzativa preposta al controllo interno X Audit di Gruppo
Investor relations
La società ha nominato un responsabile investor relations? X
Unità organizzativa e riferimenti del responsabile investor relations Jessica Spina
tel +39 02 8829.860 - fax +39 02 8829.819
e-mail [email protected]

Tabella 3: Altre previsioni del codice di autodisciplina

Nome Carica ricoperta in Mediobanca Principali cariche ricoperte in altre società
PAGLIARO Renato Presidente =
ANGELO COMNENO
Maurizia
Vice Presidente e membro
del Comitato Esecutivo
=
TRONCHETTI PROVERA
Marco
Vice Presidente Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato
Pirelli & C.
Presidente e Amministratore Delegato Pirelli Tyre
Presidente Gruppo Partecipazioni Industriali
Presidente Coinv
Consigliere Eurostazioni
NAGEL Alberto Amministratore Delegato
e Presidente del Comitato
Esecutivo
=
VINCI Francesco Saverio Direttore Generale,
Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
Consigliere Banca Esperia
BEN AMMAR Tarak Consigliere Consigliere Telecom Italia
Membro del Consiglio di Sorveglianza Vivendi
Presidente e Amministratore Delegato Prima TV
Presidente Eagle Pictures
Chief Executive Officer (CEO) Quinta Communications
Amministratore Delegato Carthago Film Services
Chief Executive Officer (Ceo) Andromeda Tunisie
BENETTON Gilberto Consigliere Presidente Edizione
Presidente Autogrill
Consigliere Atlantia
BINI Mauro Consigliere =
BOLLORE Marie Consigliere Consigliere Bolloré S.A.
Consigliere Financiere de l'Odet
Consigliere Bolloré Participations
Consigliere Financiere V
Consigliere Omnium Bolloré
Consigliere Societé Industrielle et Financiere de l'Artois
Membro del Consiglio di Sorveglianza Sofibol
CARFAGNA Maurizio Consigliere Amministratore Delegato H-Invest
Consigliere Banca Esperia
Consigliere Class Editori
Consigliere Compagnia Immobiliare Azionaria
Consigliere Duemme SGR
Consigliere Futura Invest
CASO' Angelo Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
Presidente Collegio Sindacale Edizione
Presidente Collegio Sindacale Bracco
Presidente Collegio Sindacale Bracco Imaging
Presidente Collegio Sindacale Falck
Presidente Collegio Sindacale Bic Italia
Sindaco Effettivo Italmobiliare
Presidente Fineldo
Consigliere Tre Laghi
Sindaco Effettivo Padis Investimenti
Sindaco Effettivo Sidis Investimenti

Elenco delle cariche ricoperte dai Consiglieri di Amministrazione in altre società finanziarie, bancarie, assicurative e di rilevanti dimensioni (1 )

Nome Carica ricoperta in Mediobanca Principali cariche ricoperte in altre società
COSTA Maurizio Consigliere Presidente RCS Mediagroup (2
)
Consigliere Amplifon
FOSSATI Massimiliano Consigliere =
LABERENNE Vanessa Consigliere =
MAGISTRETTI Elisabetta Consigliere Consigliere Luxottica Group
Consigliere Smeg
PECCI Alberto Consigliere Presidente Pecci Filati
Presidente Tosco-Fin
Consigliere El.EN
SICHEL Gian Luca Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
=
YOUNG Alexandra Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
=

( 1 ) L'elenco completo delle cariche è disponibile sul sito www.mediobanca.it.

( 2 ) Carica cessata al 3 agosto 2016.

Mercurio GP - Milano