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Luve Interim / Quarterly Report 2019

Sep 27, 2019

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Interim / Quarterly Report

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LU-VE S.p.A. Via Vittorio Veneto n. 11 – 21100 Varese Numero REA: VA-191975 Codice Fiscale n. 01570130128

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

AL 30 GIUGNO 2019

SOMMARIO

    1. Relazione intermedia sulla gestione
    1. Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo LU-VE S.p.A. al 30 giugno 2019
    1. Attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato
    1. Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019

INDICE

1 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019 2
1.1 MERCATI DI RIFERIMENTO 5
1.2 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE 8
1.3 CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO 10
1.4 DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI 11
1.5 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 15
2 OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA' AZIENDALE 16
2.1 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 17
2.2 ATTIVITA' DI SVILUPPO 22
2.3 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI IN IPOTESI DI
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. opt-out) 22
2.4 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2019: fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della
gestione 22
2.5 ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 23
2.6 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 23
2.7 AZIONI PROPRIE 23
2.8 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB 20249/2017 23
2.9 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/2001 24
2.10 DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI 24
2.11 SEDI SECONDARIE 24
2.12 ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE 24
2.13 SOCIETÀ DI REVISIONE 25
2.14 SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI 25

1 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019

Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo

Denominazione sociale % di possesso Valuta Capitale sociale
Controllate dirette:
SEST S.p.A. 100,00% EUR 1.000.000
Tecnair LV S.p.A. 79,90% EUR 200.000
Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) 100,00% CZK 133.300.000
LU-VE Sweden AB 100,00% SEK 50.000
LU-VE France S.a.r.l. 100,00% EUR 84.150
LU-VE Pacific Pty Ltd 75,50% AUD 200.000
LU-VE Deutschland GmbH 100,00% EUR 230.000
LU-VE Iberica S.L. 85,00% EUR 180.063
LU-VE Asia Pacific Limited 100,00% HKD 10.000
LU-VE INDIA CORPORATION PRIVATE LTD 99,99% INR 5.555.568
LuveDigital S.r.l. 50,00% EUR 10.000
MANIFOLD S.r.l. 99,00% EUR 10.000
LU-VE AUSTRIA GmbH 100,00% EUR 17.500
Zyklus Heat Transfer Inc. 100,00% USD 1.000
Air Hex Alonte S.r.l. 100,00% EUR 2.010.000
Fincoil LU-VE OY 100,00% EUR 1.190.000
LU-VE Netherlands B.V. 100,00% EUR 10.000
«OOO» LU-VE Moscow 100,00% RUB 100.000
LU VE MIDDLE EAST DMCC 100,00% AED 50.000
Controllate indirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o.
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
95,00% PLN 16.000.000
«OOO» SEST LU-VE
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
95,00% RUB 136.000.000
LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co, Ltd
(posseduta al 77,18% da LU-VE Asia Pacific Limited e al
22,82% da LU-VE S.p.A.)
100,00% CNY 49.513.061
Thermo Glass Door S.p.A. (posseduta al 100% da SEST
S.p.A.)
100,00% EUR 100.000
Spirotech Ltd (posseduta al 95% da LU-VE INDIA
CORPORATION PRIVATE LTD)
95,00% INR 25.549.700

26 settembre 2019

Signori Azionisti,

durante il primo semestre del 2019 è proseguito il rallentamento dell'economia mondiale, cresciuta del 3,7% nel 2018 (e del 3,8% nel 2017), per la quale si prevede nell'anno in corso un PIL in aumento del 2,9% ai minimi da 10 anni. La recente revisione al ribasso è dovuta ai timori sugli effetti delle tensioni commerciali in corso, concomitanti con le tensioni geopolitiche e le incertezze legate al futuro della Brexit. Gli Stati Uniti, in ogni caso, sono avviati a chiudere l'anno con un PIL in crescita del 2,4% e, sul fronte dei tassi, si è invertito il trend di crescita avviato nel 2015 con i tassi a breve oggi in linea con quelli a lungo. Il dollaro si è ulteriormente rafforzato sull'euro e sulle principali valute proseguendo il trend iniziato lo scorso anno.

Per l'Europa, le elezioni di maggio hanno confermato un quadro politico molto diverso da quello passato, per quanto le forze più radicali non abbiano ottenuto il risultato atteso. Resta peraltro confuso il quadro in alcuni Paesi, a partire dal Regno Unito che con il nuovo premier Johnson è ora intenzionato a realizzare la Brexit comunque entro la fine di ottobre, mentre in Spagna e Grecia sono attese nuove elezioni. Per l'Italia la crisi politica ha modificato gli equilibri con il nuovo Governo meglio intonato verso le regole europee. Le previsioni di crescita per l'eurozona sono all'1,1% per l'anno in corso, contro l'1,8% del 2018, anche a seguito del rallentamento della Germania prevista a +0,5% dopo il secondo trimestre 2019 negativo. La seconda parte dell'anno vedrà, inoltre, il termine del mandato di Draghi alla guida della BCE anche se prosegue la politica espansiva relativamente ai tassi di interesse e con livelli di inflazione inferiori al target del 2%.

Per l'Italia le previsioni sul PIL prevedono per il 2019 una crescita nulla dopo l'1% dell'anno passato. Il quadro occupazionale è stato positivo nella prima parte dell'anno con il tasso di disoccupazione attestatosi a giugno al 9,7%, ai minimi dal 2012. Il quadro di finanza pubblica è stabile per l'anno in corso ma si attendono le scelte nel quadro politico nuovo.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio, dopo un primo semestre al rialzo, ha mostrato di voler ritracciare nella seconda parte dell'anno verso i valori di gennaio (in un quadro che comunque rimane molto volatile) a seguito delle preoccupazioni sugli effetti dei dazi americani e del rallentamento dell'economia cinese. Analoga dinamica e anche più marcata è stata registrata da rame e alluminio.

E' opportuno segnalare la crescente attenzione verso le tematiche ambientali che trova ripetuti riscontri negli orientamenti di molte forze politiche e nelle discussioni globali e che accelererà la trasformazione industriale nei settori nei quali il Gruppo LU-VE (di seguito anche il "Gruppo") opera, sia direttamente sia indirettamente nelle applicazioni dei relativi prodotti.

Con riferimento al Gruppo, il primo semestre dell'anno 2019 ha visto un positivo andamento delle vendite (grazie ad una domanda attiva, in particolare nelle aree geografiche in cui il Gruppo opera) e ha rappresentato un importante punto di svolta nella storia del Gruppo per l'acquisizione della divisione "air heat exchanger" ("AL Air") del gruppo Alfa Laval avvenuta alla fine del mese di aprile.

Il fatturato consolidato ha raggiunto un valore di quasi 187 milioni di Euro con un incremento di oltre il 22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. A parità di perimetro (non considerando né l'operazione "AL Air", il cui conto economico è stato consolidato a partire dal 1 maggio 2019, né la controllata americana Zyklus acquisita alla fine del mese di giugno 2018 e pertanto consolidata solamente a partire da tale data) il fatturato è cresciuto dell'8,3% raggiungendo un valore di oltre 165 milioni di Euro.

L'andamento delle vendite in generale ha visto per il Gruppo una partenza positiva nei primi mesi dell'anno con un lieve rallentamento dell'acquisizione di ordini a partire dal mese di aprile, in un contesto generale di mercato piuttosto attivo, con una visibilità al solito piuttosto breve ed un incertezza diffusa, legata allo scenario politico e macroeconomico nonché alle dispute internazionali legate ai dazi.

L'EBITDA ha registrato una crescita del 18,5% attestandosi su di un valore pari a 20,3 milioni di Euro, mentre l'EBITDA adjusted al netto degli oneri non rientranti nella gestione ordinaria legati all'acquisizione di "AL Air", al rigiro a conto economico dello "step-up"del "fair value" dello stock di "AL Air" rispetto al suo valore contabile alla data di acquisizione ed ai costi legati al trasferimento dello stabilimento cinese nonché all'avvio della produzione nel nuovo plant polacco è stato pari a 25,4 milioni di Euro con un incremento superiore al 40% (33% non tenendo conto dell'impatto della prima adozione dell'IFRS 16 ). Per maggiori dettagli in merito all'EBITDA adjusted si rimanda al successivo paragrafo 1.5 – Indicatori alternativi di performance.

Il risultato netto si attesta a 6,0 milioni di Euro (6,6 milioni di Euro nel primo semestre 2018). Senza l'impatto degli oneri non rientranti nella gestione ordinaria (di cui sopra) sarebbe stato pari a 10,5 milioni di Euro (+38% rispetto allo stesso periodo del 2018). Per maggiori dettagli in merito al risultato netto adjusted si rimanda al successivo paragrafo 1.5 – Indicatori alternativi di performance.

A livello di Business Units, la SBU "Components" ha raggiunto nel semestre un fatturato di oltre 112 milioni di Euro con un incremento del 15,8% (+8,0% a perimetro costante, cioè senza considerare il fatturato di Zyklus) trainato per il secondo anno consecutivo dalla rilevante crescita degli scambiatori per "home appliances" (+42% per un fatturato complessivo di 15,2 Milioni), e dall'aumento della penetrazione nel settore del condizionamento dell'aria (22 milioni di Euro, con una crescita del 49%). Da segnalare inoltre la positiva performance di Zyklus negli USA con un forte sviluppo nelle vendite pari ad oltre il 40% rispetto al primo semestre del 2018 quando ancora non faceva parte del Gruppo.

La SBU "Cooling Systems" (il cui perimetro di consolidamento include due mesi di vendite della neoacquisita "AL Air" per un fatturato complessivo di 13,7 milioni di Euro di Apparecchi Ventilati) ha fatto registrare un incremento quasi del 33% raggiungendo il valore di 71,8 milioni di Euro (+7,8% a perimetro costante). La crescita delle vendite è principalmente riconducibile al segmento della refrigerazione industriale ed in particolare ad importanti progetti di nuovi centri logistici "green" ad alta efficienza energetica.

Ricavi per SBU
(in migliaia di Euro)
H1 2019 % H1 2018 % Variazione % Variazione
Apparecchi Ventilati 66.308 36,0% 48.281 32,0% 18.027 37,3%
Close Control 5.447 3,0% 5.705 3,8% (258) (4,5%)
SBU COOLING SYSTEMS 71.755 39,0% 53.987 35,8% 17.769 32,9%
Scambiatori di calore 106.544 58,0% 91.356 60,6% 15.188 16,6%
Porte 5.536 3,0% 5.398 3,6% 139 2,6%
SBU COMPONENTS 112.080 61,0% 96.753 64,2% 15.327 15,8%
TOTALE FATTURATO PRODOTTI 183.835 100% 150.740 100% 33.096 22,0%

Di seguito la composizione del fatturato per SBU:

1.1 MERCATI DI RIFERIMENTO

Dal punto di vista della tipologia e delle famiglie di prodotti, l'attività del Gruppo può essere suddivisa in quattro principali categorie di prodotti:

  • i) scambiatori di calore ad aria;
  • ii) apparecchi ventilati;
  • iii) condizionatori d'aria di precisione "close control";
  • iv) porte di vetro speciali per banchi e vetrine refrigerate.

Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla Relazione Unica sulla Gestione al 31 dicembre 2018.

Il grafico seguente indica la suddivisione del fatturato per tipologia di prodotti nel primo semestre 2019:

La seguente tabella indica l'andamento del fatturato per tipologia di prodotti nei due semestri a confronto:

PRODOTTI € /000
H1/2019
% € /000
H1/2018
% Delta %
Scambiatori di calore 106.544 57,1% 91.356 59,8% +16,6%
Apparecchi Ventilati 66.308 35,5% 48.281 31,6% +37,3%
Porte 5.536 3,0% 5.398 3,5% +2,6%
Close Control 5.447 2,9% 5.705 3,7% -4,5%
TOTALE PRODOTTI 183.835 98,4% 150.740 98,7% +22,0%
Altro 2.897 1,6% 2.060 1,3% +40,6%
TOTALE 186.732 100,0 152.800 100,0 +22,2%

Dal punto di vista dell'applicazione dei prodotti, l'attività del Gruppo può essere oggi riferita principalmente a quattro differenti segmenti di mercato:

(i) il settore della refrigerazione, che comprende le attività relative alla filiera legata ai prodotti alimentari (il "Segmento Refrigerazione");

(ii) il settore del condizionamento dell'aria, che riguarda il trattamento dell'aria di locali pubblici, e "tecnologici" (il "Segmento Condizionamento dell'Aria");

(iii) il settore delle "applicazioni speciali" che comprende principalmente scambiatori di calore particolari impiegati in diversi campi di attività che spaziano dalle asciugabiancheria ad alta efficienza energetica, alle applicazioni "mobili" (trasporto refrigerato, condizionamento ferroviario e di veicoli di grandi dimensioni) fino alle macchine ad aria compressa e ad altre applicazioni industriali (il "Segmento Applicazioni Speciali");

(iv) il settore "power gen" che riguarda i prodotti ventilati di grande potenza impiegati per il raffreddamento di motori per la generazione di energia e di processi industriali in genere. A seguito dell'acquisizione di "AL Air" questo segmento è destinato ad acquisire in futuro una maggiore incidenza nelle vendite del Gruppo rispetto al passato (il "Segmento Power Gen")

Il grafico seguente riporta la suddivisione del fatturato per segmento nel primo semestre 2019:

La seguente tabella indica l'andamento del fatturato per tipologia di applicazioni nei due semestri a confronto:

APPLICAZIONI € /000
H1/2019
% € /000
H1/2018
% Delta %
Refrigerazione 109.706 58,8% 93.540 61,2% +17,3%
Condizionamento 30.987 16,6% 24.903 16,3% +24,4%
Applicazioni Speciali 30.911 16,6% 25.816 16,9% +19,7%
Power Gen 12.231 6,6% 6.481 4,2% +88,7%
TOTALE APPLICAZIONI 183.835 98,4% 150.740 98,7% +22,0%
Altro 2.897 1,6% 2.060 1,3% +40,6%
TOTALE 186.732 100,0% 152.800 100,0% +22,2%

A livello geografico l'Unione Europea con 141,8 milioni di Euro di fatturato e un'incidenza di oltre il 77% sul totale delle vendite si conferma come l'area geografica più importante per il Gruppo. La percentuale di export è pari a quasi il 79% sebbene l'Italia abbia fatto segnare una forte crescita con oltre 39 milioni di Euro di vendite (+14,5% rispetto al primo semestre 2018, +11,1% a parità di perimetro).

Da segnalare la rilevante crescita della Repubblica Ceca (+56%) che diventa il terzo mercato di esportazione del Gruppo. Ottimi anche gli sviluppi conseguiti in Spagna, Polonia, Francia, Svezia e, al di fuori dell'Europa, in Arabia Saudita. Gli USA raggiungono per la prima volta nella storia del Gruppo un'incidenza visibile (4,5%) sul totale delle vendite. Gli unici paesi con un regresso significativo sono l'Iran a causa del nuovo blocco delle esportazioni e la Turchia, che a fronte di un primo semestre 2018 particolarmente significativo, ha risentito del cambio di politica di acquisto del principale cliente attivo nel segmento delle "home appliances".

Il grafico seguente riporta la suddivisione geografica del fatturato nel primo semestre 2019:

Il fatturato del Gruppo non dipende in misura significativa da singoli contratti commerciali o industriali. Alla data del 30 giugno 2019, i ricavi di vendita relativi ai primi 10 clienti del Gruppo rappresentano complessivamente una percentuale intorno al 30% del totale. Il fatturato generato dal principale cliente costituito da un gruppo internazionale servito in numerose società, rappresenta il 4,9% del fatturato complessivo del Gruppo.

1.2 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE

Come menzionato in precedenza l'evento principale del primo semestre è certamente rappresentato dalla finalizzazione, lo scorso 30 aprile, dell'accordo per l'acquisizione della divisione air heat exchanger ("AL Air") del gruppo Alfa Laval (inclusa nella SBU "Cooling System").

"AL Air" rappresentava uno dei maggiori produttori di apparecchi ventilati destinati principalmente ai mercati del raffreddamento dei processi industriali o "power gen" e della refrigerazione industriale. Dal punto di vista strategico questa acquisizione, di gran lunga la più grande nella storia del Gruppo, dovrebbe consentire un sostanziale raddoppio delle vendite della SBU "Cooling System" facendo del Gruppo il terzo più grande player mondiale nel mercato degli apparecchi ventilati ed il secondo europeo, con un significativo vantaggio rispetto al gruppo che attualmente occupa la terza posizione. L'operazione si inserisce perfettamente nella strategia di focalizzazione del Gruppo sul mercato degli scambiatori ad aria (ventilati e non) e permette al contempo un ulteriore allargamento del range di applicazioni (con un significativo rafforzamento nei prodotti per la "power gen") ed un'estensione della presenza internazionale del Gruppo.

La neoacquisita divisione "AL Air" (con headquarter ad Alonte, Vicenza) comprende tre stabilimenti produttivi (collocati in Italia, Finlandia e India) ed un organizzazione commerciale e di progettazione, e dispone inoltre di due noti marchi storici del settore quali "Fincoil" ed "Helpman". A seguito dell'acquisizione di "AL Air" sono stati trasferiti al Gruppo complessivamente circa 400 collaboratori, occupati principalmente negli stabilimenti produttivi che hanno portato l'organico complessivo del Gruppo alla fine del mese di giugno 2019 a 3.179 collaboratori, di cui 1.065 in Italia.

Nel 2018, "AL Air" ha realizzato ricavi per 108,1 milioni di Euro, con un EBITDA "dichiarato" dal venditore di 10,3 milioni di Euro ed un EBIT "dichiarato" di 9,3 milioni di Euro, entrambi calcolati con i principi contabili di Alfa Laval, sostanzialmente in linea con i principi IAS/IFRS.

Il prezzo di acquisto di "AL Air" determinato al momento della finalizzazione degli accordi è di 67,1 milioni di Euro debt & cash free, calcolato applicando all'EBITDA 2018 "dichiarato" dal venditore un moltiplicatore pari a 6,5 volte. Tale prezzo è soggetto a revisione sulla base dell'EBITDA 2018 definitivo e concordato tra le parti (dopo le opportune verifiche) nonché agli usuali aggiustamenti post closing.

Al closing è stato corrisposto il 65% del prezzo totale (43,6 milioni di Euro al lordo della posizione finanziaria netta e degli aggiustamenti sul capitale circolante netto) ed un ulteriore 15% sarà pagato entro il 30 aprile 2020 sulla base della medesima formula utilizzata per calcolare la prima tranche di pagamento. Il restante 20% sarà corrisposto sempre entro il 30 aprile 2020, ma sarà calcolato applicando il medesimo moltiplicatore all'EBITDA dell'anno solare 2019. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019 è stata impattata sia dal prezzo effettivamente pagato al closing (35,2 milioni di Euro) che dalle quote di prezzo differite (23,5 milioni di Euro), mentre il conto economico del primo semestre 2019 ha beneficiato solamente di due mesi di redditività di "AL Air".

Contemporaneamente alla sottoscrizione degli accordi per l'acquisto del ramo d'azienda indiano appartenente alla divisione "AL Air", la controllata indiana Spirotech ha sottoscritto con Alfa Laval India Pvt Ltd un'opzione per l'acquisto dello stabilimento ove è esercitata l'attività del ramo d'azienda, attualmente insieme ad altre produzioni del Gruppo Alfa Laval, il cui spostamento è previsto nel primo semestre 2020.

Nel mese di febbraio 2019, perfettamente in linea con i tempi previsti, è stata avviata la produzione di una prima gamma di apparecchi ventilati nel nuovo sito produttivo polacco situato all'interno della medesima zona industriale speciale di Gliwice. La produzione è progressivamente cresciuta nel corso del semestre e anche i nuovi investimenti previsti per la seconda parte dell'anno stanno rispettando i programmi e le relative tempistiche. I residui investimenti ammonteranno a 9,5 milioni di Euro entro la fine del 2020.

Nel primo trimestre in Cina è stato completato il trasferimento nel nuovo sito produttivo situato nella zona economica speciale di Tianmen, nella provincia di Hubei. La nuova localizzazione ha l'obiettivo di permettere l'incremento dei volumi di produzione, la razionalizzazione dei processi produttivi nonché la creazione delle condizioni per un ulteriore ampliamento della gamma prodotti in loco.

In India è stato approvato dalle autorità competenti il progetto di ampliamento dello stabilimento di Spirotech ed i lavori di costruzione sono iniziati nello scorso mese di aprile. Il progetto, che prevede il raddoppio dell'attuale superficie produttiva, dovrebbe completarsi entro il primo trimestre del 2020. Gli investimenti complessivi saranno di 4,8 milioni di Euro.

Nel periodo sono proseguite le attività di integrazione tecnica e commerciale della controllata americana Zyklus all'interno del Gruppo. La società ha realizzato un importante aumento del fatturato (+39% circa rispetto al secondo trimestre 2018) con i conseguenti effetti positivi sulla redditività (raddoppio dell'EBITDA del primo semestre 2019 rispetto al secondo semestre 2018; si ricorda che la controllata americana è stata consolidata a livello di conto economico dal 1 luglio 2018). L'avvio del sistema gestionale SAP è previsto all'inizio di ottobre.

Al fine di accelerare il progetto di crescita sul mercato americano, il Gruppo ha siglato con le autorità del parco industriale di Jacksonville in Texas, dove ha sede Zyklus, un accordo per la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo di circa 25.000 metri quadri. Il contratto prevede la cessione a titolo gratuito al Gruppo di un terreno di circa 80.000 metri quadri ed un pacchetto di incentivi fiscali pluriennali a fronte della creazione di almeno 50 nuovi posti di lavoro entro 48 mesi dal completamento della costruzione. I progetti esecutivi sono in via di completamento e l'inizio dei lavori è previsto per il prossimo autunno. Gli investimenti previsti ammontano a 5,0 milioni di Euro.

Nel corso del primo semestre del 2019 sono stati stipulati finanziamenti per 40 milioni di Euro con Banco BPM dettagliati come segue:

  • nel mese di gennaio è stato stipulato un contratto di finanziamento chirografario per 30 milioni di Euro della durata di 75 mesi (di cui tre di preammortamento) rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante;
  • nel mese di giugno è stato stipulato un contratto di finanziamento chirografario per 10 milioni di Euro della durata di 60 mesi rimborsabile in rate trimestrali a capitale crescente.

Nel corso del mese di febbraio è stato rimborsato anticipatamente per 15 milioni di Euro un finanziamento ipotecario al fine di poter avere tutto l'indebitamento della Capogruppo LU-VE S.p.a. libero da garanzie reali.

1.3 CONSIDERAZIONI SUL VALORE DI BORSA DEL TITOLO

Nel corso del primo semestre 2019 il titolo LU-VE ha registrato un andamento sostanzialmente in linea con l'indice FTSE Italia All-Share fino alla fine del mese di marzo. Dalla pubblicazione dei dati riferiti al 31 dicembre 2018 e fino alla fine del primo semestre 2019, la performance del titolo è stata invece migliore di quella dell'indice.

Di seguito si riportano i dati principali e l'andamento dei prezzi del titolo:

Prezzo al 2 gennaio 2019: Euro 9,30 Prezzo al 28 giugno 2019: Euro 11,35 Variazione del periodo: +22,0%

Prezzo Massimo: Euro 11,95 (2 maggio 2019) Prezzo Minimo: Euro 9,30 (2,3,4,7 ed 8 gennaio 2019) Prezzo Medio Ponderato: Euro 11,07 Volumi scambiati: 1.640.490

Capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2019: 252,36 milioni di Euro

1.4 DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI

Con riferimento al conto economico, si ricorda che "AL Air" è stata consolidata a partire dal 1 maggio 2019 e che la controllata Zyklus Heat Transfer Inc. nel 2018 è stata consolidata a partire dal 1 luglio 2018.

Conto Economico Consolidato
Riclassificato (in migliaia di Euro)
H1 2019 %
Ricavi
H1 2018 %
Ricavi
Variazione %
Ricavi e proventi operativi 186.732 100% 152.800 100,0% 22,2%
Acquisti di materiali (98.727) 52,9% (89.758) 58,7%
Variazione delle rimanenze (679) 0,4% 8.621 -5,6%
Servizi (26.926) 14,4% (22.104) 14,5%
Costo del personale (38.895) 20,8% (31.438) 20,6%
Altri costi operativi (1.212) 0,6% (1.001) 0,7%
Totale costi operativi (166.439) 89,1% (135.680) 88,8% 22,7%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 20.293 10,9% 17.120 11,2% 18,5%
Variazione fair value derivati (969) 0,5% 248 -0,2%
Ammortamenti (10.252) 5,5% (7.888) 5,2%
Plusvalenze attività non correnti 205 -0,1% 103 -0,1%
Risultato Operativo (Ebit) 9.277 5,0% 9.583 6,3% -3,2%
Oneri finanziari netti (1.473) 0,8% (1.675) 1,1%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 7.804 4,2% 7.908 5,2% -1,3%
Imposte sul reddito del periodo (1.849) 1,0% (1.290) 0,8%
Risultato netto del periodo 5.955 3,2% 6.618 4,3% -10,0%
Utile di competenza di terzi (327) (296)
Utile di pertinenza del gruppo 5.628 3,0% 6.322 4,1% -11,0%

Di seguito, il conto economico e lo stato patrimoniale riclassificati:

I "Ricavi e proventi operativi" hanno registrato un incremento del 22,2% (+33,9 milioni di Euro). A parità di perimetro (senza considerare il contributo di "AL Air" e di Zyklus) l'aumento sarebbe stato dell'8,3%. A cambi costanti (pari perimetro) l'incremento dei ricavi sarebbe stato dell'8,9%. L'incremento (a pari perimetro) è dovuto per il 9,2% ai maggiori volumi di vendita al netto di un leggero calo dei prezzi di vendita (-0,9%).

Il totale dei costi operativi passa da 135,7 milioni di Euro (incidenza dell'88,8% sui ricavi) a 166,4 milioni di Euro (incidenza dell'89,1% sui ricavi). A parità di perimetro sarebbero stati pari a 146,4 milioni di Euro (incidenza 88,4%). L'incremento complessivo è del 22,7% (30,8 milioni di Euro) ed è sostanzialmente dovuto ai seguenti fattori:

• il consumo delle materie è aumentato di 18,3 milioni di Euro con un'incidenza sui ricavi sostanzialmente invariata. Tale incremento è dovuto per 12,7 milioni di Euro al cambio di perimetro del consolidato, per 1,8 milioni di Euro al rigiro a conto economico del costo non rientrante nella gestione ordinaria legato all'adeguamento al "fair value" del magazzino di "Al

Air" alla data di acquisizione del controllo (in ottemperanza alle regole contabili dell'IFRS3) e per 7,4 milioni di Euro all'aumento dei volumi ed alla variazione del mix di vendita al netto di 3,6 milioni di Euro di riduzione legata all'andamento dei prezzi delle principali materie prime;

  • l'incremento dei costi per servizi di 4,8 milioni di Euro è legato per 2,2 milioni di Euro al cambio di perimetro del consolidato e per 3,9 milioni di Euro ai maggiori costi per trasporti, emolumenti, consulenze ed energia al netto della riduzione dei costi per canoni (1,3 milioni di Euro) legata alla prima applicazione dell'IFRS16. I costi per servizi includono 2,6 milioni di Euro di costi non rientranti nella gestione ordinaria (di cui 2,3 milioni di Euro legati all'acquisizione di "AL Air" e 0,3 milioni di Euro al trasferimento del plant cinese);
  • l'incremento del costo del personale per 7,5 milioni di Euro è legato sia all'impatto dei volumi sulla manodopera diretta che all'incremento della struttura ed alla dinamica salariale. Per 5,2 milioni di Euro è legato al cambio del perimetro di consolidamento. L'incidenza del costo del personale sui ricavi passa dal 20,6% al 20,8% (20,4% a parità di perimetro).

Il "Margine Operativo Lordo (EBITDA)" è stato pari a 20,3 milioni di Euro (10,9% dei ricavi) rispetto a 17,1 milioni di Euro (11,2% dei ricavi) del primo semestre 2018. Al netto dell'impatto dei costi non rientranti nella gestione ordinaria, l'EBITDA sarebbe stato pari a 25,4 milioni di Euro (13,6% delle vendite). Gli aggiustamenti (5,1 milioni di Euro) sono già stati commentati per 4,4 milioni di Euro. Il rimanente importo (0,7 milioni di Euro) si riferisce a costi fissi sostenuti prima dell'avvio della produzione nei nuovi plant polacco e cinese. L'EBITDA adjusted al 30 giugno 2018 era pari a 18,1 milioni di Euro. La variazione rispetto al primo semestre 2018 (+7,3 milioni di Euro, +40,3%) è generata dall'aumento di prezzi e volumi (+3,5 milioni di Euro), dal cambio del perimetro di consolidamento (+2,5 milioni di Euro di cui 1,2 milioni di Euro per Zyklus e 1,3 milioni di Euro per "AL Air") ed alla prima applicazione dell'IFRS16 (1,3 milioni di Euro).

Gli ammortamenti mostrano un incremento di 2,4 milioni di Euro, legato al cambio del perimetro di consolidamento (1,1 milioni di Euro) ed alla prima applicazione dell'IFRS16 (1,3 milioni di Euro).

Il "Risultato Operativo (EBIT)" è pari a 9,3 milioni di Euro (5,0% dei ricavi) rispetto a 9,6 milioni di Euro (6,3% dei ricavi) nel primo semestre del 2018. Al netto dei costi non rientranti nella gestione ordinaria (EBIT "adjusted") sarebbe stato pari a 14,4 milioni di Euro (7,7% dei ricavi).

Il saldo dei proventi e degli oneri finanziari risulta negativo per 1,5 milioni di Euro (negativo per 1,7 milioni di Euro nel primo semestre 2018).

Il "Risultato prima delle imposte (EBT)" è pari a 7,8 milioni di Euro (4,2% dei ricavi) contro un valore di 7,9 milioni di Euro al 30 giugno 2018 (5,2% dei ricavi). L'EBT del primo semestre 2019 normalizzato per i costi non rientranti nella gestione ordinaria sarebbe stato pari a 12,9 milioni di Euro (6,9% dei ricavi).

Il "Risultato netto dell'esercizio" è pari a 6,0 milioni di Euro (3,2% dei ricavi) rispetto a 6,6 milioni di Euro (4,3% dei ricavi) al 30 giugno 2018. Il risultato netto del primo semestre 2019 al netto dei costi non relativi alla gestione ordinaria sarebbe stato pari a 10,5 milioni di Euro (5,6% dei ricavi).

Stato patrimoniale Riclassificato
Consolidato (in migliaia di Euro)
30/06/2019 % su
capitale
investito
netto
31/12/2018 % su
capitale
investito
netto
Variazione
2019 su
2018
Immobilizzazioni immateriali nette 111.737 70.170
Immobilizzazioni materiali nette 155.114 125.061
Imposte anticipate 5.778 4.722
Altre attività non correnti 259 2.196
Attività non correnti (A) 272.888 91,6% 202.149 96,7% 70.739
Rimanenze di magazzino 59.683 44.667 15.016
Crediti verso Clienti 80.750 50.854 29.896
Altri crediti ed attività correnti 11.666 9.472 2.194
Attività correnti (B) 152.099 104.993 47.106
Debiti verso fornitori 78.681 57.800 20.881
Altri debiti e passività correnti 25.340 20.585 4.755
Passività correnti (C) 104.021 78.385 25.636
Capitale d'esercizio netto (D=B-C) 48.078 16,1% 26.608 12,7% 21.470
Fondi relativi al personale 5.717 4.057 1.660
Imposte differite 13.013 13.173 (160)
Fondi per rischi e oneri 4.466 2.581 1.885
Passività a medio e lungo termine (E) 23.196 7,8% 19.811 9,5% 3.385
Capitale Investito Netto (A+D-E) 297.770 100,0% 208.946 100,0% 88.824
Patrimonio netto di gruppo 142.599 142.216 383
Patrimonio netto di competenza di terzi 3.404 3.170 234
Totale Patrimonio Netto Consolidato 146.003 49,1% 145.386 69,6% 617
Pos. Finanziaria Netta a M/L Termine 164.540 156.303 8.237
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (12.773) (92.743) 79.970
Totale Posizione Finanziaria Netta 151.767 50,9% 63.560 30,4% 88.207
Mezzi propri e indebitam. Finanziario
netto
297.770 100,0% 208.946 100,0% 88.824

L'incremento alla voce Attività non correnti (pari a 70,7 milioni di Euro) è principalmente legato al primo consolidamento di "AL Air" (avviamento provvisorio per 43,0 milioni di Euro e cespiti netti per 4,9 milioni di Euro) ed alla prima applicazione dell'IFRS16 (19,4 milioni di Euro). Gli investimenti del periodo ammontano a circa 14 milioni di Euro di cui circa 4,0 milioni di Euro sono da considerarsi non ordinari (riferiti principalmente all'ampliamento dello stabilimento polacco).

Il capitale circolante operativo di Gruppo (dato dalla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali al netto dei debiti commerciali) al 30 giugno 2019 ammonta a 61,8 milioni di Euro (era pari a 49,5 milioni di Euro al 30 giugno 2018, 17,1% delle vendite). L'incremento (12,3 milioni di Euro) è legato al primo consolidamento di "AL Air" per 15,3 milioni di Euro, all'aumento dei volumi per 4,4 milioni di Euro al netto dell'effetto mix di produzione e vendita per 7,4 milioni di Euro. A parità di perimetro il capitale circolante sarebbe stato pari a 46,5 milioni di Euro (14,2% sulle vendite). Al 31 dicembre 2018 ammontava a 37,7 milioni di Euro (12,3% sulle vendite). L'incremento rispetto al dato di fine anno è dovuto all'abituale stagionalità del working capital del Gruppo.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 146,0 milioni di Euro rispetto a 145,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. L'incremento (pari a 0,6 milioni di Euro) è sostanzialmente dovuto al risultato dell'esercizio (6,0 milioni di Euro) rettificato dalla distribuzione di dividendi per 5,5 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta è negativa per 151,8 milioni di Euro (63,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) con una differenza di 88,2 milioni di Euro principalmente dovuta per 61 milioni di Euro all'acquisizione di "AL Air", per 17 milioni di Euro alla prima applicazione dell'IFRS16, per 5,5 milioni di Euro alla distribuzione di dividendi, per 14 milioni di Euro agli investimenti, per 1,0 milione di Euro dall'adeguamento del debito riveniente dalla put option concessa al socio di minoranza per l'acquisto del 5% residuo di Spirotech al netto di circa 19 milioni di Euro di flusso positivo della gestione. L'impatto della variazione del circolante è negativo per 9,0 milioni di Euro. Nel periodo 30 giugno 2018 – 30 giugno 2019 il flusso di cassa della gestione rettificato delle componenti non operative è stato di circa 25,5 milioni di Euro.

1.5 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

In conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415), nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance utilizzati per monitorare l'andamento economico e finanziario del Gruppo:

In migliaia di Euro gli importi monetari H1 2019 H1 2018
Giorni medi di giacenza delle rimanenze (1) 63 59
Indice di rotazione delle rimanenze (2) 5,71 6,08
Indice di rotazione dei crediti (3) 4,22 4,40
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (4) 85 82
Indice di rotazione dei debiti (5) 2,93 3,08
Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (6) 123 117
Capitale investito netto 297.770 211.902
EBITDA 20.293 17.120
EBITDA adjusted (7) 25.393 18.120
EBITDA/Oneri finanziari 8,75 8,29
Risultato operativo (EBIT) adjusted (8) 14.377 10.583
Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted (9) 12.904 8.908
Risultato netto del periodo adjusted (10) 10.455 7.618
Risultato per azione base (11) 0,25 0,29
Risultato per azione diluito (12) 0,25 0,29
Dividendi per azione (13) 0,25 0,22
Indebitamento finanziario netto (151.767) (75.706)
Indebitamento finanziario netto/Ebitda 3,82 2,27
Indice di indebitamento (14) 1,04 0,56
Capitale circolante operativo (15) 61.752 49.517
Capitale d'esercizio netto (16) 48.078 37.733
Avviamento e Altre attività immateriali/Totale attivo 0,21 0,18
Avviamento e Altre attività immateriali/Patrimonio netto 0,77 0,52

Nota:

Le modalità di calcolo degli indicatori sopra riportati è la seguente:

  • (1) Rimanenze di magazzino/Ricavi ed altri proventi operativi*360;
  • (2) Ricavi ed altri proventi operativi/Rimanenze di magazzino;
  • (3) Ricavi/crediti commerciali;
  • (4) Crediti Commerciali/ricavi*360;
  • (5) Costi operativi di natura commerciale/debiti commerciali. I costi operativi di natura commerciale includono gli acquisti di materiale e variazione delle rimanenze, costi per servizi ed altri costi ed oneri. La voce non include il costo del personale;
  • (6) Debiti commerciali/costi operativi di natura commerciale*360;

(7) EBITDA rettificato dei costi non rientranti nella gestione ordinaria:

H1 2019 H1 2018
EBITDA 20.293 17.120
Spese per aggregazioni aziendali 2.300 1.000
Rigiro a conto economico dello step-up del "fair value" del magazzino 1.800 -
Oneri per trasferimento/avvio impianti produttivi Polonia e Cina 1.000 -
EBITDA adjusted 25.393 18.120
  • (8) Risultato operativo (EBIT) rettificato dei costi non rientranti nella gestione ordinaria (vedasi tabella precedente);
  • (9) Risultato prima delle imposte (EBT) rettificato dei costi non rientranti nella gestione ordinaria (vedasi tabella precedente);
  • (10) Risultato netto del periodo rettificato dei costi non rientranti nella gestione ordinaria (vedasi tabella precedente al netto di effetto fiscale di 0,6 milioni di Euro per il primo semestre 2019);
  • (11) Risultato del periodo/Numero medio ponderato di azioni ordinarie;
  • (12) Risultato del periodo/(Numero medio ponderato di azioni ordinarie + numero potenziale di ulteriori azioni ordinarie);
  • (13) Valore nominale del dividendo per azione deliberato in ciascun esercizio;
  • (14) Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto;
  • (15) Somma delle rimanenze di magazzino e dei crediti verso clienti al netto dei debiti verso fornitori;
  • (16) Attività correnti al netto delle passività correnti.

2 OSSERVAZIONI SUL PROFILO FINANZIARIO E SULLA CONTINUITA' AZIENDALE

Alla data del 30 giugno 2019 il Gruppo mostra una struttura finanziaria solida ed equilibrata, con un rapporto Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto (Indice di indebitamento) pari a 1,04 ed una posizione finanziaria netta a breve positiva per 12,8 milioni di Euro, garantendo pertanto il rimborso del debito a medio/lungo termine in scadenza fino al 30 giugno 2020 unitamente alle altre passività finanziarie correnti per un valore complessivo di 93,6 milioni di Euro. Inoltre, non sussistono sostanziali vincoli allo smobilizzo della liquidità investita, pari a 53 milioni di Euro, che quindi, in caso di necessità, può essere utilizzata a fronte di eventuali impegni di pagamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2019 è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale, ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio contabile internazionale IAS 1.

2.1 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME

I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dai prezzi delle materie prime, principalmente il rame e l'alluminio. La maggior parte degli acquisti di materie prime viene effettuata nell'Unione Europea. I relativi rischi sono connessi sia alla fluttuazione delle quotazioni di tali materie sui mercati di riferimento (su cui sono quotate in USD), sia alla fluttuazione del cambio Euro/USD (poiché il Gruppo acquista principalmente in Euro, mentre le quotazioni sono effettuate in USD), sia all'affidabilità e alle politiche delle società di estrazione mineraria e/o di trasformazione.

La fluttuazione della disponibilità e del prezzo delle suddette materie può risultare significativa, in funzione di diversi fattori, tra cui la ciclicità economica dei mercati di riferimento, le condizioni di fornitura e altri fattori non controllabili da parte del Gruppo e difficilmente prevedibili (quali ad esempio: problematiche inerenti la capacità estrattiva o di trasformazione dei singoli fornitori che potrebbero ostacolare o ritardare la consegna delle materie prime ordinate; scelte gestionali e/o industriali da parte di singoli fornitori che comportino l'interruzione dell'estrazione o della lavorazione delle materie prime e la conseguente maggior difficoltà di reperire nell'immediato tali materie prime sul mercato di riferimento; il verificarsi di ritardi significativi nella fase di trasporto e consegna di tali materie prime alle società del Gruppo).

Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo (anche tenendo conto della fluttuazione della divisa USD rispetto all'Euro), al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenze nella disponibilità delle materie prime e di attivare azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva, nonché di mantenere competitiva la propria attività produttiva anche sotto questo profilo. In particolare, per quanto riguarda la principale materia prima acquistata – il rame – il Gruppo si relaziona da tempo con i medesimi fornitori, selezionati sulla base di criteri di affidabilità commerciale e con i quali nel tempo si sono consolidati anche rapporti di reciproca fiducia. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno in relazione alle tendenze previste, stipula contratti di copertura del rischio dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Si segnala, infine, che la volatilità del prezzo del petrolio incide (oltre che sul prezzo delle materie prime) sugli investimenti effettuati a livello globale nel mercato power gen, rendendo difficilmente prevedibile l'andamento di questo segmento di mercato.

RISCHI CONNESSI ALL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

In relazione ad una parte significativa dei contratti di finanziamento in essere il Gruppo si è impegnato a rispettare determinati parametri finanziari (c.d. covenant). Inoltre, una parte significativa dei contratti di finanziamento del Gruppo prevedono clausole di cross default – cross acceleration, clausole di negative pledge e clausole di pari passu. In futuro, qualora non fossero rispettati i sopra citati covenant finanziari o altri impegni previsti nei contratti di finanziamento in essere, il Gruppo potrebbe essere tenuto a rimborsare anticipatamente il relativo indebitamento.

Infine, una parte significativa dei contratti di finanziamento del Gruppo LU-VE prevede, a carico della società che ha contratto il finanziamento, adempimenti informativi in varie occasioni, l'obbligo di richiedere il preventivo consenso in caso di nuovi finanziamenti o particolari operazioni straordinarie, nonché l'obbligo di non costituire nuove ipoteche.

Per mitigare questo rischio il Gruppo monitora attentamente il rispetto dei covenant finanziari, di tutte le clausole previste nei contratti di finanziamento e degli obblighi di informativa attraverso procedure formalizzate che coinvolgono la funzione legale e finanza. Inoltre mantiene sempre una quantità significativa di disponibilità finanziarie liquide o liquidabili in tempi brevi e di linee di credito di breve termine per far fronte ad eventuali, ancorché considerati remoti, obblighi di rimborso anticipato di finanziamenti a medio e lungo termine.

Gli strumenti finanziari in cui il Gruppo investe la liquidità disponibile sono principalmente rappresentati da polizze di capitalizzazione.

Si precisa che le polizze di capitalizzazione prevedono la garanzia del capitale e la capitalizzazione dei rendimenti (che in tal modo diventano anch'essi garantiti) ogni dodici mesi ed alcune penali in caso di riscatto anticipato.

Si segnala poi che, per gli strumenti finanziari in generale sussistono i seguenti rischi:

  • rischio specifico legato alle caratteristiche del relativo emittente: solidità patrimoniale dell'emittente, sue caratteristiche economiche, tenuto conto delle peculiarità dei settori in cui opera, che incidono sul rischio che l'emittente stesso non sia in grado di rimborsare gli interessi maturati e/o il capitale investito;
  • il rischio generico (o sistematico) legato: (i) alle fluttuazioni dei tassi di interesse, (ii) all'andamento dei prezzi di mercato e (iii) alle difficoltà/impossibilità di monetizzare facilmente posizioni in attività finanziarie senza influenzarne in misura significativa e sfavorevole il prezzo.

Non si può escludere che in futuro il valore che si otterrà dallo smobilizzo degli strumenti finanziari medesimi possa essere inferiore al fair value iscritto in bilancio, generando in tal modo un peggioramento dell'indebitamento finanziario netto. A fronte della contabilizzazione a conto economico di costi ricorrenti, derivanti dagli oneri finanziari sui finanziamenti in essere, i rendimenti degli investimenti in disponibilità liquide non sono certi e sono caratterizzati da una certa volatilità, anche in negativo. Comunque il Gruppo sceglie i propri investimenti privilegiando quelli a basso rischio e li effettua con primarie istituzioni bancarie. Inoltre con un'attenta politica di gestione della liquidità e l'esistenza di linee di credito a breve termine mitiga il rischio di dover procedere a repentini e non previsti smobilizzi della liquidità.

RISCHI CONNESSI ALLA FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute derivante da diverse circostanze.

(i) In primo luogo, il Gruppo è esposto al rischio di cambio "di natura traslativa".

Infatti, il Gruppo predispone il proprio bilancio consolidato in Euro, mentre detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall'Euro (zloty polacco, rublo russo, corona ceca, corona svedese, rupia indiana, dollaro australiano, yuan renminbi cinese e dollaro americano). Il Gruppo è esposto quindi al rischio che le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, influenzino in modo significativo sia i risultati del Gruppo, sia l'indebitamento finanziario netto consolidato, sia il patrimonio netto consolidato. Le principali esposizioni sono monitorate, ma non rientra tra le attuali politiche del Gruppo la copertura di tali rischi di cambio di natura traslativa.

(ii) In secondo luogo, il Gruppo è esposto al rischio di cambio c.d. "di natura transattiva" sia per acquisti di beni e di materiali dai fornitori, sia per le vendite ai clienti.

A livello di acquisti, la principale valuta di esposizione del Gruppo è il dollaro americano (USD, valuta a cui è legato il costo delle principali materie prime): infatti, le materie prime sui mercati di riferimento sono quotate in USD e il costo viene convertito in Euro applicando alla quotazione in dollari il tasso di cambio USD/Euro del giorno, così facendo ricadere i rischi del cambio sull'acquirente. Inoltre, le società del Gruppo localizzate in paesi in cui la moneta di riferimento è diversa dall'Euro (che pure acquistano le materie prime con contratti che prevedono quale moneta per il pagamento l'Euro e, quindi, subiscono il rischio di cambio USD/Euro evidenziato), sono esposte anche al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.

A livello di vendite, le stesse sono principalmente effettuate in Euro. Peraltro, le società Sest-LUVE Polska Sp.z.o.o., HTS e Spirotech, pur essendo localizzate in paesi che non hanno l'Euro come valuta di riferimento, effettuano la quasi totalità delle loro vendite in Euro e, pertanto, sono esposte al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.

Con un'attività svolta a livello centralizzato, al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni e di ridurre il rischio derivante dalla variazione dei tassi di cambio, il Gruppo valuta la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati con l'intento di copertura dei rischi sottostanti. Tuttavia, da un punto di vista meramente contabile, tali strumenti, pur garantendo sostanzialmente la copertura dei rischi menzionati, non soddisfano tutti i requisiti richiesti dal principio IFRS 9 (già IAS 39) per essere designati in hedge accounting; in considerazione di ciò, il Gruppo ha ritenuto opportuno trattare tali strumenti quali operazioni di negoziazione, e non di copertura e di conseguenza tali strumenti sono stati valutati al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Su alcune valute (dollaro australiano, yuan cinese, corona svedese, rupia indiana, rublo e dollaro americano) in cui sono espressi ricavi e costi operativi sussiste anche un cosiddetto hedging naturale (i ricavi espressi in una determinata valuta sono naturalmente coperti da costi operativi espressi nella medesima valuta).

RISCHI INERENTI LA STRATEGIA DI CRESCITA PER LINEE ESTERNE

La strategia del Gruppo, finalizzata all'espansione su nuovi mercati e allo sviluppo e diversificazione del proprio portafoglio prodotti, si fonda su una crescita anche per linee esterne, attraverso acquisizioni e sviluppo di joint-venture. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi tipici inerenti ad iniziative di crescita per linee esterne.

Sebbene prima di perfezionare acquisizioni, joint-venture o investimenti, il Gruppo ponga in essere un'attività di due diligence finanziaria, contabile, fiscale e legale, cionondimeno potrebbe verificarsi il caso in cui tale attività non consenta comunque di identificare tutte le passività potenziali o attuali significative del soggetto acquisito, né di portare a una determinazione adeguata del prezzo di acquisto.

L'integrazione di nuovi soggetti oggetto di acquisizione è poi un processo organizzativamente complesso, che può non avvenire secondo le tempistiche inizialmente ipotizzate e può comportare costi imprevisti e, quindi, può dilazionare o, nella peggiore delle ipotesi, compromettere i benefici attesi dall'acquisizione.

Tutto quanto sopra detto è a maggior ragione valido per un'acquisizione come quella di "AL Air" che è la più grande e la potenzialmente più complicata mai effettuata dal Gruppo.

Al fine di mitigare questi rischi il Gruppo pone in essere sulle società oggetto di possibile acquisizione un'attenta attività di due diligence (di business, contabile, finanziaria, fiscale, legale ed ambientale) con il supporto di consulenti molto qualificati e ben conosciuti. Attiva inoltre processi di integrazione strutturati mettendo in campo team interfunzionali dedicati per rispettare al meglio le tempistiche e sfruttare al massimo tutte le possibili sinergie.

RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DELLE VENDITE

Nonostante non vi sia alcun cliente del Gruppo che, da solo, rappresenti più del 4,9% del fatturato consolidato e nonostante i primi 10 clienti del Gruppo rappresentino complessivamente una percentuale del fatturato consolidato pari al 30,4%, il settore degli evaporatori statici (nel quale il Gruppo è inserito nella lista dei fornitori preferenziali di tutti i più importanti costruttori europei di banchi frigoriferi e ha realizzato nel primo semestre 2019 il 18,0% del proprio fatturato) e quello delle porte di vetro per banchi frigoriferi (nel quale il Gruppo ha realizzato nel primo semestre 2019 il 3,0% del proprio fatturato) sono caratterizzati dalla forte leadership commerciale esercitata dai principali costruttori. Medesimo ragionamento a tendere si potrà fare per le vendite per l'applicazione power generation (6,6% del fatturato del primo semestre 2019) che acquisiranno maggiore importanza quando il Gruppo consoliderà per 12 mesi il fatturato di "AL Air".

Conseguentemente, qualora venisse meno la fornitura ad uno dei clienti cui il Gruppo vende nei predetti settori, le società del Gruppo che vi operano avrebbero difficoltà a recuperare il fatturato perso rivolgendosi ad altri clienti e potrebbe aversi un impatto negativo sui risultati economici e/o sulla situazione patrimoniale e/o finanziaria.

Il Gruppo pone regolarmente in essere azioni volte a diversificare il rischio legato alla concentrazione delle vendite, svolgendo regolarmente indagini commerciali volte alla ricerca di sempre nuova clientela sia in Italia che all'estero per mezzo dell'attività degli Uffici commerciali di tutte le società del Gruppo.

RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO DEI TASSI DI INTERESSE

Il Gruppo ricorre all'indebitamento bancario sia a breve, che, principalmente, a medio-lungo termine, secondo modalità e forme tecniche adeguate alla propria struttura degli investimenti.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.

In particolare, la principale fonte di esposizione al rischio in oggetto per il Gruppo deriva dall'indebitamento finanziario espresso per la quasi totalità a tasso variabile. La gestione di tale rischio viene effettuata stipulando contratti derivati (principalmente Interest Rate Swap) di copertura del rischio in base alle proprie esigenze. Tale politica di copertura consente al Gruppo una ridotta esposizione al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse.

Tuttavia, da un punto di vista meramente contabile, tali strumenti, pur garantendo sostanzialmente la copertura dei rischi menzionati, non soddisfano tutti i requisiti richiesti dal principio contabile IFRS

9 per essere designati in Hedge Accounting e pertanto la loro variazione di Fair Value viene rilevata a Conto Economico.

RISCHI CONNESSI AL CREDITO

Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento per singolo cliente, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero. In alcuni casi si attiva la richiesta ai clienti di ulteriori garanzie, principalmente nella forma di fideiussioni.

Eventuali allungamenti nei tempi di pagamento da parte dei clienti, inoltre, potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di finanziare il connesso fabbisogno di capitale circolante.

Prova dei buoni risultati raggiunti sono i livelli storicamente minimi delle perdite su crediti contabilizzate.

Il contesto in cui opera il Gruppo è caratterizzato da ulteriori fattori di rischio che sono dettagliatamente descritti nella Relazione Unica sulla Gestione al 31 dicembre 2018 (a cui si rimanda) e per i quali il profilo non è variato nel corso del primo semestre 2019.

2.2 ATTIVITA' DI SVILUPPO

Il Gruppo ha svolto, come d'abitudine, un'intensa attività di sviluppo per offrire al mercato prodotti sempre più avanzati (elemento distintivo chiave della propria strategia competitiva), in collaborazione con prestigiose Università Europee.

Notevoli sforzi sono stati concentrati sui prodotti che utilizzano fluidi refrigeranti naturali (CO2, ammoniaca, idrocarburi) per mantenersi sempre all'avanguardia dei trend tracciati dalle più recenti modifiche normative che mirano all'utilizzo di tecnologie di scambio termico più "enviromental friendly". Il risultato di queste attività ha portato e porterà alla creazione di prodotti caratterizzati da drastiche riduzioni di costi operativi, consumi energetici, carica di refrigerante, ingombri e livelli di rumorosità. Nel corso del primo semestre 2019, tale attività di sviluppo ha comportato investimenti complessivi per circa 1,4 milioni di Euro (di cui circa 1,2 milioni di Euro capitalizzati tra le Attività Immateriali).

2.3 DEROGA AGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATIVI IN IPOTESI DI OPERAZIONI SIGNIFICATIVE (c.d. optout)

In data 13 marzo 2017, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha scelto di aderire, ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1- bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e seguenti modifiche ed integrazioni, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

2.4 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2019: fatti di rilievo ed evoluzione prevedibile della gestione

Il fatturato consolidato dei soli prodotti alla fine del mese di agosto ha raggiunto il valore di 247,5 milioni di Euro con una crescita di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+7,1% a perimetro costante).

Il portafoglio ordini alla fine del mese di agosto è pari a quasi 80 milioni di Euro con una crescita dell'83,9% rispetto all'anno precedente. Questo valore include circa 32 milioni di Euro relativi alle società ex "AL Air", le quali, in virtù della maggior incidenza sul totale delle vendite di grossi progetti relativi al segmento "Power Gen", hanno storicamente un portafoglio con una visibilità superiore. Anche il dato a parità di perimetro ha comunque evidenziato un andamento positivo (+10,1%) con un valore pari a 47,7 milioni di Euro.

In relazione all'acquisizione "AL Air" dopo la fase iniziale in cui le priorità sono state la gestione dei clienti, il mantenimento di un elevato livello di servizio al mercato insieme all'espletamento di una serie di complessi adempimenti burocratici e legali, il processo di integrazione è entrato nel vivo con la creazione di gruppi di lavoro dedicati a singoli aspetti e progetti. Come prevedibile dalle prime settimane di lavoro è emersa in particolare la necessità di una rapida implementazione di un unico sistema gestionale ed il piano è già stato definito e presentato al management.

Conformemente alle previsioni contrattuali, alla fine del mese di luglio LU-VE ha trasmesso ad Alfa Laval le proprie osservazioni in merito all'EBITDA 2018 "dichiarato" utilizzato nel calcolo del prezzo di acquisizione formulando una proposta di revisione del prezzo, che dovrà essere definita tra le parti entro il primo trimestre 2020 in conformità alla procedura contrattualmente prevista.

Pur nel generale clima di incertezza che vede un rallentamento dell'economia internazionale ed il permanere di tensioni legate alla cosiddetta "guerra dei dazi", la domanda in generale si mantiene attiva.

Nel mese di luglio sono stati stipulati due contratti di finanziamento dettagliati come segue:

  • un contratto di finanziamento chirografario con UNICREDIT per 12 milioni di Euro della durata di 60 mesi rimborsabile in rate semestrali a capitale costante.
  • un contratto di finanziamento chirografario con UBI Banca per 25 milioni di Euro della durata di 84 mesi rimborsabile in rate semestrali a capitale crescente.

2.5 ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

La Capogruppo LU-VE S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Finami S.p.A., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c.

2.6 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento ai rapporti con le parti correlate si rimanda alle tabelle di dettaglio inserite nelle Note esplicative del bilancio consolidato del Gruppo LUVE. Tutte le transazioni con le parti correlate sono state svolte a condizioni di mercato.

2.7 AZIONI PROPRIE

Ai sensi di legge si ricorda alla data del 30 giugno 2019 il Gruppo possiede n. 157.716 azioni proprie, pari allo 0,7093% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 10,2637 Euro ai sensi delle delibere autorizzative assunte dalle Assemblee degli Azionisti in data 28 aprile 2015, 29 aprile 2016, 12 aprile 2017, 27 aprile 2018 e 29 aprile 2019. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto del Gruppo.

2.8 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 15 DEL REGOLAMENTO CONSOB 20249/2017

Ai sensi dell'art. 2.6.2 comma 8 del Regolamento Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., LU-VE S.p.A. dichiara che sussistono i requisiti richiamati dall'art. 15 del Regolamento CONSOB n. 20249/2017 lettere a), b) e c) relativamente alle società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.

2.9 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/2001

Con riferimento ai Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/2001 sia di LU-VE S.p.A. sia di Sest S.p.A., si segnala che è in corso, con il supporto di qualificati consulenti esterni, l'attività di aggiornamento rispetto alle modifiche normative intercorse e di adeguamento ad alcune modifiche organizzative delle strutture societarie.

È inoltre stato conferito l'incarico per la redazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/2001 anche per la controllata Tecnair LV S.p.A..

2.10 DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Eligio Macchi, dichiara, ai sensi dell'art.154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2019 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

2.11 SEDI SECONDARIE

La Capogruppo LU-VE S.p.A. svolge la propria attività operativa nella sede di Uboldo (VA), via Caduti della Liberazione, 53. In data 4 gennaio 2017 è stata aperta una sede secondaria utilizzata come magazzino in Origgio (VA), via Achille Grandi, 5.

Per il Consiglio di Amministrazione

Amministratore Delegato Matteo Liberali

2.12 ORGANI SOCIALI E INFORMAZIONI SOCIETARIE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Iginio Liberali
Vice Presidente Pierluigi Faggioli
Consiglieri Matteo Liberali (Amministratore Delegato)
Michele Faggioli (Amministratore Delegato)

Giovanni Cavallini Michele Garulli Anna Gervasoni * Fabio Liberali Laura Oliva Stefano Paleari* Roberta Pierantoni Marco Vitale

* In possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. N. 58/1998 (TUF) e del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Paola Mignani
Sindaci effettivi Stefano Beltrame
Ivano Pelassa
Sindaci supplenti Mauro Cerana
Giulia Chiarella

2.13 SOCIETÀ DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A.

2.14 SEDE LEGALE E DATI SOCIETARI

LU-VE S.p.A.

Via Vittorio Veneto n° 11 Varese

I - 21100 Varese (VA) Italia

Tel: +39 02 96716270

Capitale sociale Euro 62.704.488,80 i.v.

Codice Fiscale e Partita Iva: 01570130128

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2019

1 SCHEMI DI BILANCIO 3
1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 3
1.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 5
1.3 UTILE PER AZIONE E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 6
1.4 PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 7
1.5 RENDICONTO FINANZIARIO 8
2 NOTE ESPLICATIVE 9
2.1 PREMESSA 9
2.2 PRINCIPI CONTABILI 11
2.3 NUOVI PRINCIPI CONTABILI 18
3 COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA 25
3.1 AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI 25
3.2 ATTIVITÀ MATERIALI 29
3.3 PARTECIPAZIONI 30
3.4 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 30
3.5 RIMANENZE 31
3.6 CREDITI COMMERCIALI 31
3.7 CREDITI VERSO ERARIO PER IMPOSTE CORRENTI 33
3.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 33
3.9 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 36
3.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE 37
3.11 PATRIMONIO NETTO 37
3.12 FINANZIAMENTI 38
3.13 FONDI 42
3.14 BENEFICI AI DIPENDENTI 42
3.15 ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 43
3.16 DEBITI COMMERCIALI 45
3.17 DEBITI PER IMPOSTE 45
3.18 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI 46
3.19 IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 46
3.20 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 48
4 COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 49
4.1 RICAVI 49
4.2 ALTRI RICAVI 50
4.3 ACQUISTI DI MATERIALI 50
4.4 SERVIZI 50
4.5 COSTO DEL PERSONALE 51
4.6 SVALUTAZIONI 52
4.7 ALTRI COSTI OPERATIVI 52
4.8 PROVENTI FINANZIARI 52
4.9 ONERI FINANZIARI 53
4.10 UTILI E PERDITE SU CAMBI 53
4.11 UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI 53
4.12 IMPOSTE SUL REDDITO 53
4.13 UTILI PER AZIONE 54
4.14 DIVIDENDI 54
4.15 INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ 54
4.16 INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI 55
4.17 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI 61
4.18 IMPEGNI E GARANZIE 61
AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI 63
5.1 SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE 63
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI 64
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 64
EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2019 64

1 SCHEMI DI BILANCIO

1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata
(in migliaia di Euro)
Note 30/06/2019 31/12/2018
ATTIVO
Avviamento 3.1 89.312 47.708
Altre attività immateriali 3.1 22.425 22.462
Immobili, impianti e macchinari 3.2 116.427 112.808
Diritto d'uso 3.2 19.435 -
Altre attività materiali 3.2 19.252 12.253
Imposte anticipate 3.19 5.778 4.722
Partecipazioni 3.3 8 6
Altre attività non correnti 3.4 251 2.190
Attività non correnti 272.888 202.149
Rimanenze 3.5 59.684 44.667
Crediti commerciali 3.6 80.750 50.854
Crediti verso erario per imposte correnti 3.7 7.051 7.215
Attività finanziarie correnti 3.8 53.304 57.634
Altre attività correnti 3.9 4.614 2.257
Disponibilità liquide 3.10 53.047 85.905
Attività correnti 258.450 248.532
Attività destinate alla vendita - -
Attività destinate alla vendita - -
TOTALE ATTIVO 531.338 450.681
Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata
(in migliaia di Euro)
Note 30/06/2019 31/12/2018
PASSIVO
Capitale Sociale 3.11 62.704 62.704
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 74.267 64.105
Risultato di periodo 5.628 15.407
Totale patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 142.599 142.216
Interessi di minoranza 3.404 3.170
PATRIMONIO NETTO 146.003 145.386
Finanziamenti 3.12 150.011 152.196
Fondi 3.13 4.466 2.581
Benefici ai dipendenti 3.14 5.717 4.057
Imposte differite 3.19 13.013 13.173
Altre passività finanziarie 3.15 14.529 4.107
Passività non correnti 187.736 176.114
Debiti commerciali 3.16 78.681 57.800
Finanziamenti 3.12 60.059 49.662
Fondi 3.13 - -
Debiti per imposte 3.17 3.902 2.331
Altre passività finanziarie 3.15 33.519 1.134
Altre passività correnti 3.18 21.438 18.254
Passività correnti 197.599 129.181
Passività destinate alla vendita - -
Passività destinate alla vendita - -
TOTALE PASSIVO 531.338 450.681

1.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Conto Economico Consolidato
(in migliaia di Euro)
Note I sem 2019 I sem 2018
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi 4.1 186.266 152.389
Altri ricavi 4.2 466 411
Totale ricavi e proventi operativi 186.732 152.800
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali 4.3 (98.727) (89.758)
Variazione delle rimanenze 3.5 (679) 8.621
Servizi 4.4 (26.926) (22.104)
Costo del personale 4.5 (38.894) (31.438)
Svalutazione netta di attività finanziarie 4.6 (72) -
Altri costi operativi 4.7 (1.140) (1.001)
Totale costi operativi (166.438) (135.680)
Variazione netta di fair value su derivati (969) 248
Ammortamenti 3.1 - 3.2 (10.252) (7.888)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti 205 294
Svalutazioni di valore di attività non correnti - (191)
RISULTATO OPERATIVO 9.278 9.583
Proventi finanziari 4.8 1.139 244
Oneri finanziari 4.9 (2.318) (2.065)
Utili/(Perdite) su cambi 4.10 (294) 146
Utili/(Perdite) da partecipazioni 4.11 - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.805 7.908
Imposte sul reddito 4.12 (1.850) (1.290)
RISULTATO NETTO 5.955 6.618
Quota di pertinenza di terzi (327) (296)
RISULTATO DI PERIODO 5.628 6.322

1.3 UTILE PER AZIONE E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Utile per azione

0,29
0,29

Conto economico complessivo consolidato

Conto Economico Complessivo Consolidato
(in migliaia di Euro)
Note I sem 2019 I sem 2018
RISULTATO NETTO 5.955 6.618
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nell'utile del
periodo
Valutazione attuariale TFR 3.14 (465) 55
Effetto fiscale 112 (13)
(353) 42
Componenti che saranno successivamente riclassificati nell'utile perdita
del periodo
Differenze cambio da traduzioni bilancio in valuta 1.4 818 (2.774)
TOTALE RISULTATO NETTO COMPLESSIVO 6.420 3.886
di cui:
Di competenza di terzi 3.11 (327) (296)
DI COMPETENZA DEL GRUPPO 6.093 3.590

1.4 PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Prospetto dei movimenti di Patrimonio
Netto Consolidato
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva di
traduzione
Riserva da
attualizzazione
TFR
Altre
riserve
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto del
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
SALDO AL 01/01/2018 62.704 24.762 2.366 (1.420) (463) (345) 43.235 5.642 136.481 2.124 138.605
Destinazione risultato 2017
Dividendi pagati - - - - - - (4.860) - (4.860) (80) (4.940)
A nuovo - - 351 - - - 5.291 (5.642) - - -
Incrementi (decrementi) - - - (160) - - (1.360) - (1.520) - (1.520)
Reversal di imposte differite su costi
relativi ad operazioni di capitale
- - - - - - (31) - (31) - (31)
Altro - - - - - - (548) - (548) 744 196
Utile compl. I sem. 2018 - - - - (2.774) 42 - 6.322 3.590 296 3.886
SALDO AL 30/06/2018 62.704 24.762 2.717 (1.580) (3.237) (303) 41.727 6.322 133.112 3.084 136.196
SALDO AL 31/12/2018 62.704 24.762 2.717 (1.618) (3.079) (250) 41.573 15.407 142.216 3.170 145.386
Destinazione risultato 2018
Dividendi pagati - - - - - - (5.519) - (5.519) - (5.519)
A nuovo - - 155 - - - 15.252 (15.407) - - -
Impatti acquisizione LU-VE FRANCE S.a.r.l. - - - - - - (221) - (221) (193) (414)
Reversal di imposte differite su costi
relativi ad operazioni di capitale
- - - - - - (31) - (31) - (31)
Altro - - - - - - 62 - 62 99 161
Utile compl. I sem. 2019 - - - - 818 (353) - 5.628 6.093 327 6.420
SALDO AL 30/06/2019 62.704 24.762 2.872 (1.618) (2.261) (603) 51.116 5.628 142.600 3.403 146.003

1.5 RENDICONTO FINANZIARIO

Rendiconto Finanziario Consolidato
(in migliaia di Euro)
Note I sem. 2019 I sem. 2018
A. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio 85.905 50.762
Risultato del periodo 5.628 6.322
Rettifiche per:
- Ammortamenti 3.1 - 3.2 10.252 7.888
- Plusvalenze realizzate (205) (294)
- Proventi e oneri finanziari netti 4.8 - 4.9 1.179 1.821
- Imposte sul reddito 4.12 1.849 1.289
- Variazione fair value iscritto nel risultato operativo 968 (248)
Variazione TFR 74 100
Variazione fondi 3.13 61 (54)
Variazione crediti commerciali (20.687) (17.136)
Variazione delle rimanenze 1.172 (7.961)
Variazione dei debiti commerciali 12.791 (265)
Variazione del capitale circolante netto (6.724) (25.362)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite 1.915 (265)
Pagamento imposte (1.816) (1.373)
Proventi/Oneri finanziari netti incassati/pagati (1.174) (1.914)
B. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività operativa 12.007 (12.090)
Investimenti in attività non correnti:
- immateriali 3.1 (2.198) (2.335)
- materiali 3.2 (13.890) (7.667)
- finanziarie - -
Prezzo netto di acquisizione business combination 2.1 (29.689) (8.535)
C. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività di investimento (45.777) (18.537)
Rimborso finanziamenti 3.12 (44.291) (33.367)
Accensione di finanziamenti 52.503 30.500
Variazione di altre passività finanziarie (*) (8.013) (243)
Variazione di attività finanziarie a breve 5.024 7.014
Acquisto di azioni proprie 3.11 - (160)
Apporti/rimborsi di capitale proprio - -
Pagamento di dividendi 4.14 (5.519) (4.940)
Altre variazioni (414) 1.040
D. Flussi finanziari generati/assorbiti dall'attività finanziaria (710) (156)
Differenze cambio di traduzione 818 (2.774)
Altre variazioni non monetarie 803 2.011
E. Altre variazioni 1.621 (763)
F. Flussi finanziari netti del periodo (B+C+D+E) (32.859) (31.546)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine periodo (A+F) 53.046 19.216
Indebitamento finanziario corrente 40.273 (15.243)
Indebitamento finanziario non corrente 164.540 110.165
Indebitamento finanziario netto (Nota 3.20) 3.20 151.767 75.706

(*) Tale variazione, per il primo semestre 2019, include il saldo dei debiti pagati nel periodo relativi ai contratti di lease nell'ambito dell'IFRS 16.

2 NOTE ESPLICATIVE

2.1 PREMESSA

Acquisizione divisione Aria Alfa Laval

In data 30 aprile 2019 la capogruppo LU-VE S.p.A. ha acquistato il 100% della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval, attiva nel settore della produzione e commercializzazione di scambiatori di calore. La divisione è composta dalle seguenti società:

  • Air Hex Alonte S.r.l., società produttiva italiana sita ad Alonte (Vicenza), specializzata nella refrigerazione commerciale e industriale, in cui era confluito il business italiano di Alfa Laval in data 1 aprile 2019, al netto dei crediti verso clienti e debiti verso fornitori esistenti a tale data;
  • Fincoil OY, società produttiva finlandese sita a Vantaa (Helsinki), specializzata nella refrigerazione industriale.

Sono parte della divisione acquisita anche la merce di un magazzino in Russia esistente al 30 aprile 2019 ed un ramo d'azienda in India.

Inoltre, per supportare il business della divisione Aria sono state costituite le seguenti società commerciali:

  • LU-VE Netherlands B.V., società commerciale sita in Breda, Lage Mosten (Paesi Bassi);
  • «OOO» LU-VE Moscow, società commerciale sita in Mosca (Russia).

L'acquisizione è stata effettuata direttamente dalla capogruppo LU-VE S.p.A. ad un prezzo definito contrattualmente di 67.054 migliaia di Euro, ridotto per 8.431 migliaia di Euro a seguito dei primi aggiustamento prezzo previsti contrattualmente sulla situazione patrimoniale al 30 aprile 2019, portando quindi il prezzo provvisorio di acquisizione a 58.623 migliaia di Euro, di cui 35.154 migliaia di Euro pagati direttamente alla data di acquisizione (65% del prezzo originariamente definito contrattualmente) e 23.469 migliaia ancora a debito al 30 giugno 2019, con pagamento del restante 35% in due ulteriori tranches previste contrattualmente entro il 30 aprile 2020. Per far fronte al pagamento del prezzo sono state utilizzate disponibilità liquide già esistenti.

Tale prezzo di acquisizione è ancora soggetto a possibili aggiustamenti previsti contrattualmente solo in favore della capogruppo LU-VE S.p.A., con riferimento alla situazione patrimonialefinanziaria al 30 aprile 2019 e all'EBITDA dell'intero anno 2018 e 2019 con riferimento all'intera divisione acquisita, calcolato secondo le previsioni contrattuali. La definizione finale del prezzo, anche nel caso di arbitrato, dovrebbe ragionevolmente concludersi entro l'approvazione del bilancio 2019.

Nel prezzo di 58.623 migliaia di Euro sono altresì inclusi l'acquisto di un magazzino in Russia del valore di 435 migliaia di Euro, e il ramo d'azienda della divisione Aria in India del valore di 800 migliaia di Euro (e soggetto a possibili aggiustamento prezzo come riportato precedentemente).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione Intermedia sulla Gestione.

PREMESSA

La divisione acquisita è stata inclusa nel bilancio consolidato a decorrere dal 1 maggio 2019, consolidando pertanto due mesi di conto economico al 30 giugno 2019. Con riferimento all'acquisizione effettuata si ricorda che, in base al principio contabile IFRS 3, il costo dell'aggregazione deve essere allocato alle attività, passività ed alle attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita, nei limiti del loro fair value. Ciò che residua ancora dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento.

In relazione alla complessità di tale processo, che implica la valutazione dei numerosi e diversificati attivi e passivi delle entità che compongono la divisione acquisita, i principi contabili internazionali (IFRS 3) consentono che la definitiva allocazione del costo dell'acquisizione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo LU-VE si è avvalso di questa facoltà e le aree su cui si stanno concentrando le analisi per la determinazione del fair value delle attività acquisite sono le immobilizzazioni materiali, i marchi, le attività di sviluppo (R&D) e la lista clienti (anche il fair value del corrispettivo pagato potrebbe subire degli aggiustamenti sulla base delle disposizioni contrattuali descritte in precedenza).

L'unica posta che è già stata oggetto di una valutazione definitiva al fair value è il magazzino, il cui fair value al 1 maggio 2019 risulta maggiore del suo valore contabile per 1.765 migliaia di Euro, generando imposte differite passive per 483 migliaia di Euro.

Si segnala infine che l'acquisizione della divisione Aria ha comportato costi accessori pari a circa 2.297 migliaia di Euro, che sono stati rilevati nel conto economico del periodo, alla voce "Costi operativi – Servizi".

La seguente tabella riporta il dettaglio delle attività e passività della divisione Aria acquisita incluse nel consolidato del Gruppo al 30 aprile 2019 ed il dettaglio dell'avviamento (allocazione provvisoria) calcolato a tale data:

Fair Value Attività e Passività divisione Aria
(in migliaia di Euro)
30/04/2019
Attività materiali e immateriali 4.275
di cui lista clienti -
Altre attività non correnti 672
Attività correnti 26.125
Cassa e banche 5.465
Totale Attivo - A 36.537
Altre passività non correnti 2.915
Passività correnti 12.541
Passività finanziarie correnti 7.000
Imposte differite passive 483
Total Passivo - B 22.939
Corrispettivo provvisorio alla data di acquisizione 58.623
Corrispettivo per transazione correlata* (2.000)
Corrispettivo per l'acquisizione - C 56.623
Attività nette acquisite - D = A-B 13.598

Avviamento C - D 43.025

NOTE ESPLICATIVE
------------------ --
Flusso di cassa per acquisizione E + F 29.689
Cassa detenuta dalla controllata - F (5.465)
Corrispettivo pagato alla data di acquisizione - E 35.154
PRINCIPI CONTABILI

* L'importo per transazione correlata si riferisce ad un contratto di servizi (prevalentemente IT / Accounting / Payroll / Affitti / Manutenzioni) che la parte venditrice si è impegnata a fornire per 12 mesi.

Trasferimento stabilimento cinese da Changshu a Tianmen

Nei primi mesi del semestre è stato completato il trasferimento dello stabilimento produttivo cinese dalla città di Changshu (nella provincia di Jiangsu) alla città di Tianmen (nella provincia di Hubei). Lo spostamento ha comportato la chiusura di LU-VE Changshu e l'apertura della nuova società LU-VE Tianmen detenuta al 100% dal Gruppo LU-VE (77,18% da LU-VE HK e 22,82% da LU-VE S.p.A.). Il nuovo stabilimento di Tianmen è stato reso operativo minimizzando i tempi di rilocalizzazione e garantendo pertanto la continuità produttiva. A fronte degli investimenti effettuati sono stati riconosciuti dal governo cinese incentivi tra i quali l'affitto del sito produttivo a prezzi calmierati per i prossimi 5 anni.

2.2 PRINCIPI CONTABILI

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 del Gruppo LU-VE è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea a tale data. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, gli International Accounting Standards, tutte le interpretazioni dell'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato semestrale abbreviato del periodo precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto, tra gli altri, per la valutazione al fair value di alcuni strumenti finanziari, come descritto di seguito, unitamente all'adeguamento al fair value del magazzino al 1 maggio 2019 acquisito dalla divisione Aria (di cui si è detto nel precedente paragrafo). Per maggiori informazioni sugli adeguamenti al fair value si faccia riferimento al paragrafo "Uso di stime" sotto riportato. Inoltre, il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale.

In riferimento a tale ultimo presupposto, alla data del 30 giugno 2019 il Gruppo mostra una struttura finanziaria solida ed equilibrata, con un rapporto Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto (Indice di indebitamento) pari a 1,04 ed una posizione finanziaria netta a breve positiva per 12,8 milioni di Euro, garantendo pertanto il rimborso del debito a medio/lungo

termine in scadenza fino al 30 giugno 2020 unitamente alle passività correnti per un valore complessivo di 93,6 milioni di Euro. Inoltre, non sussistono sostanziali vincoli allo smobilizzo della liquidità investita, pari a 53 milioni di Euro, che quindi, in caso di necessità, può essere utilizzata a fronte di eventuali impegni di pagamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2019 è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale, ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio contabile internazionale IAS 1.

Schemi di bilancio

Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto dei movimenti di patrimonio netto;
  • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nel risultato del periodo come richiesto dai principi IFRS;
  • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo LU-VE.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo, che opera nel settore della produzione di scambiatori di calore, apparecchi ventilati, close control e vetrocamere, include i dati semestrali della capogruppo LU-VE S.p.A. e delle sue società controllate, sia direttamente che indirettamente, desumibili dalle relative situazioni semestrali opportunamente rettificate, ove necessario, al fine di uniformarle ai principi contabili IAS/IFRS adottati dal Gruppo LU-VE nella predisposizione del bilancio consolidato:

PRINCIPI CONTABILI

Denominazione sociale Sede % di
partecipaz.ne
Valuta Capitale
sociale
Controllate dirette:
SEST S.p.A. Limana (BL) 100,00% EUR 1.000.000
Tecnair LV S.p.A. Uboldo (VA) 79,90% EUR 200.000
Heat Transfer Systems s.r.o. (HTS) Novosedly (Rep.
Ceca)
100,00% CZK 133.300.000
LU-VE Sweden AB Asarum (Svezia) 100,00% SEK 50.000
LU-VE France S.a.r.l. Lione (Francia) 100,00% EUR 84.150
LU-VE Pacific Pty Ltd Thomastown
(Australia)
75,50% AUD 200.000
LU-VE Deutschland GmbH Stoccarda
(Germania)
100,00% EUR 230.000
LU-VE Iberica S.L. Madrid (Spagna) 85,00% EUR 180.063
LU-VE Asia Pacific Limited Wan Chai (Hong
Kong)
100,00% HKD 10.000
LU-VE INDIA CORPORATION PRIVATE LTD New Delhi (India) 99,99% INR 5.555.568
LuveDigital S.r.l. Uboldo (VA) 50,00% EUR 10.000
MANIFOLD S.r.l. Uboldo (VA) 99,00% EUR 10.000
LU-VE AUSTRIA GmbH Vienna (Austria) 100,00% EUR 17.500
Zyklus Heat Transfer Inc. Jacksonville (USA,
Texas)
100,00% USD 1.000
Air Hex Alonte S.r.l. Uboldo (VA) 100,00% EUR 2.010.000
Fincoil LU-VE OY Vantaa (Finland) 100,00% EUR 1.190.000
LU-VE Netherlands B.V. Breda (Netherlands) 100,00% EUR 10.000
«OOO» LU-VE Moscow Moscow (Russia) 100,00% RUB 100.000
LU VE MIDDLE EAST DMCC Dubai (UAE) 100,00% AED 50.000
Controllate indirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o.
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
Gliwice (Polonia) 95,00% PLN 16.000.000
«OOO» SEST LU-VE
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
Lipetsk (Russia) 95,00% RUB 136.000.000
LU-VE HEAT EXCHANGERS (Tianmen) Co, Ltd
(posseduta al 77,18% da LU-VE Asia Pacific Limited e
al 22,82% da LU-VE SpA)
Tianmen (Cina) 100,00% CNY 49.513.061
Thermo Glass Door S.p.A. (posseduta al 100% da
SEST S.p.A.)
Travacò Siccomario
(PV)
100,00% EUR 100.000
Spirotech Ltd (posseduta al 95% da LU-VE INDIA
CORPORATION PRIVATE LTD)
New Delhi (India) 95,00% INR 25.549.700

Ai sensi dell'IFRS 10, sono considerate controllate le società sulle quali la capogruppo LU-VE S.p.A. possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il

potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate, sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

Gli utili o le perdite e tutte le componenti del conto economico complessivo sono attribuiti al Gruppo e alle interessenze di pertinenza di terzi. Il reddito complessivo delle controllate è attribuito al Gruppo e alle interessenze di pertinenza di terzi, anche se ciò dovesse comportare un saldo negativo delle interessenze di terzi.

In caso di rilevazione iniziale di una passività finanziaria rinveniente da put options/forward concessi alle minoranze di società controllate, il Gruppo ha definito come policy contabile di ridurre il patrimonio netto di terzi e solo in subordine, per l'importo in eccesso, il patrimonio netto di Gruppo.

Le variazioni dell'area di consolidamento rispetto al periodo precedente, intervenute nel primo semestre 2019, sono le seguenti:

  • in data 1 maggio 2019 la capogruppo LU-VE S.p.A. ha acquistato una partecipazione pari al 100% del capitale sociale della società produttiva Air Hex Alonte S.r.l. (Alonte (VI), Italia), società di diritto italiano con sede legale in Uboldo (VA), 21040, Via Caduti della Liberazione n. 53, come riportato nella Nota "Premessa";
  • in data 1 maggio 2019 la capogruppo LU-VE S.p.A. ha acquistato una partecipazione pari al 100% del capitale sociale della società produttiva FINCOIL LU-VE Oy, società di diritto finlandese con sede legale in Vantaa, 01740, Ansatie n. 3 (Finlandia), come riportato nella Nota "Premessa";
  • in data 5 febbraio 2019 è stata costituita la società commerciale LU-VE Netherlands B.V., società di diritto olandese con sede legale in Breda, 4822NK, Lage Mosten 49 (Paesi Bassi), detenuta al 100% dalla capogruppo LUVE S.p.A.;
  • in data 22 marzo 2019 è stata costituita la società commerciale «OOO» LU-VE Moscow, società di diritto russo con sede legale in Mosca, 127422, Timiryazevskaya street., Building 1, Ufficio n. 2, detenuta al 100% dalla capogruppo LUVE S.p.A.;

(tali quattro società sopra menzionate fanno parte dell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval descritto in "Premessa")

  • in data 10 aprile 2019 è stata costituita la società commerciale LU VE MIDDLE EAST DMCC, società di diritto emiratino con sede legale in Dubai, Ufficio n. 3401 – Jumeirah Bay Tower X3, Jumeirah Lake Towers, Plot N. JLT-PH2-X3A, Jumeirah Lakes Towers (Emirati Arabi Uniti), detenuta al 100% dalla capogruppo LUVE S.p.A.;
  • nel mese di maggio 2019 la capogruppo LU-VE S.p.A. ha acquistato la restante partecipazione pari al 13,94% del capitale sociale di LU-VE FRANCE, per un importo di 414 migliaia di Euro, portando così la partecipazione detenuta da LU-VE S.p.A. al 100% del capitale sociale della società francese, generando un impatto negativo di 221 migliaia di Euro sul patrimonio netto di Gruppo.

Criteri di consolidamento

I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo.

I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:

  • a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri delle situazioni semestrali oggetto di consolidamento con il metodo integrale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate;
  • b) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate. Similmente vengono eliminati i dividendi e le svalutazioni di partecipazioni contabilizzate nelle situazioni semestrali del periodo;
  • c) Qualora fossero presenti soci di minoranza, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza sarebbe loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati;
  • d) Le rimanenze finali, per i prodotti acquistati da società del Gruppo, vengono rettificate per i margini infragruppo in esse contenuti, perché non ancora realizzati verso terzi.
  • f) Le plusvalenze realizzate dalle vendite infragruppo relative a immobilizzazioni immateriali e materiali vengono eliminate al netto degli ammortamenti contabilizzati sulle plusvalenze stesse.

Conversione in Euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta estera

Le situazioni semestrali individuali di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato, la situazione semestrale di ciascuna entità estera è espressa in Euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

La conversione delle poste di stato patrimoniale delle situazioni semestrali espresse in moneta diversa dall'Euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine periodo. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi del periodo.

Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi finali, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto "Riserva di traduzione".

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro delle situazioni semestrali delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

Valuta Cambio al 30/06/2019 Cambio medio
I sem.2019
Cambio al 31/12/2018 Cambio medio
I sem. 2018
AUD 1,6244 1,6003 1,6220 1,5688
PLN 4,2496 4,2920 4,3014 4,2207
CZK 25,4470 25,6850 25,7240 25,5000
RUB* 71,5975 73,7444 79,7153 71,9601
SEK 10,5633 10,5181 10,2548 10,1508
HKD 8,8866 8,8611 8,9675 9,4863
CNY 7,8185 7,6678 7,8751 7,7086
INR 78,5240 79,1240 79,7298 79,4903
USD 1,1380 1,1298 1,1450 1,2104
AED** 4,1793 4,1491 4,2050 4,4450

*per la società OOO Lu-Ve Moscow costituita a maggio 2019 è stato utilizzato il cambio medio del Rublo da maggio a giugno pari a 72,5147

**per la società LU VE MIDDLE EAST DMCC costituita ad aprile 2019 è stato utilizzato il cambio medio dell'AED da aprile a giugno pari a 4,1491

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 sono invariati rispetto all'esercizio/periodo precedente.

USO DI STIME

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, come quella del bilancio annuale, richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Se nel futuro tali stime ed assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte degli Amministratori stessi, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Oggetto di stima è inoltre la determinazione del fair value relativo all'accordo con il socio di minoranza per l'acquisto del 5% residuo di SPIROTECH rilevata per 4.716 migliaia di Euro al 30 giugno 2019 ed 3.656 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 attraverso un contratto di put & call esercitabile al termine di 3 anni dalla stipula del contratto di opzione (30 settembre 2019), al valore desumibile dall'applicazione di una formula prevista contrattualmente (opzione put a favore del socio di minoranza e opzione call a favore di LU-VE India).

Infine anche il prezzo di acquisizione è soggetto a possibili aggiustamenti previsti contrattualmente solo in favore della capogruppo LU-VE S.p.A., con riferimento alla situazione patrimonialefinanziaria al 30 aprile 2019 e all'EBITDA dell'intero anno 2018 e 2019 con riferimento all'intera divisione Aria acquisita calcolato secondo le previsioni contrattuali. Pertanto il fair value del corrispettivo è stato stimato dal Gruppo basandosi sulle disposizioni contrattuali (67.054 migliaia di Euro) e sugli aggiustamenti in riduzione già concordati tra le parti alla data della presente relazione (8.431 migliaia di Euro). Non sono stati considerati ulteriori aggiustamenti attualmente in discussione dalle parti, che potrebbero essere definiti in sede di arbitrato (sulla base delle disposizioni contrattuali) e che potrebbero modificare, anche significativamente, tale corrispettivo.

Con riferimento alla divisione Aria acquistata nel semestre, si ricorda che il prezzo di acquisto (e di conseguenza l'avviamento) potrebbe essere soggetto ad aggiustamenti, anche significativi, e che il processo di purchase price allocation ("PPA") è stato effettuato solo provvisoriamente.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali ad esempio la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

È da segnalare che la determinazione del valore recuperabile delle immobilizzazioni a vita utile indefinita (avviamento) riconducibili alle due CGU identificate dalla Direzione, richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management, in particolare per quanto riguarda la determinazione del tasso di interesse (WACC) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi dalle CGU del Gruppo. Inoltre, la correttezza degli impairment tests e, di conseguenza, la tenuta dei valori di carico relativi alle attività (inclusive dell'avviamento) delle singole CGU, è legata al realizzarsi del piano 2020-2022, unitamente al budget 2019, delle società del Gruppo (già incluse nel Gruppo al 31 dicembre 2018) che, pur soggetti all'incertezza della loro natura previsionale, influenzata anche da variabili esogene non controllabili, sono stati riconfermati dagli Amministratori del Gruppo. Con riferimento all'acquisizione della divisione Aria (air heat exchangers) del gruppo Alfa Laval, si riporta come le relative attività della stessa siano riconducibili alla CGU Cooling Systems, andando così a incrementare significativamente la totalità delle attività iscritte in tale CGU. Dato l'andamento positivo di tale divisione, seppur considerando un orizzonte temporale di riferimento estremamente limitato (acquisizione avvenuta al 30 aprile 2019), e tenuto conto anche dei risultati raggiunti nel primo semestre 2019 da parte delle due CGU (a parità di perimetro rispetto al 31 dicembre 2018), sostanzialmente allineati a quelli previsti dal budget al 30 giugno 2019, non essendosi inoltre verificati nel corso del semestre particolari segnali di perdite di valore, gli Amministratori hanno ritenuto non necessaria la predisposizione o l'aggiornamento degli impairment tests alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Infine, la stima dell'onere per imposte, ai sensi dello IAS 34, è effettuata utilizzando l'opzione del calcolo puntuale della passività alla data del 30 giugno 2019.

Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato i dati economici e del rendiconto finanziario del semestre sono confrontati con quelli dell'analogo semestre del precedente periodo. La posizione finanziaria netta e le poste della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 giugno 2019 sono confrontate con i corrispondenti dati consuntivi al 31 dicembre 2018.

2.3 NUOVI PRINCIPI CONTABILI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario.

In particolare, l'applicazione del nuovo principio comporta per il locatario:

a) la rilevazione del diritto d'uso del bene e del debito finanziario corrispondente nella situazione patrimoniale-finanziaria al valore attuale dei pagamenti dovuti per l'utilizzo del bene stesso e non ancora versati;

b) il riconoscimento nel conto economico dell'ammortamento del diritto d'uso del bene e degli interessi della passività derivante dal lease;

c) la suddivisione nel rendiconto finanziario dell'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

Conseguentemente a livello di conto economico l'applicazione del nuovo principio comporta una riduzione della voce "Costi per servizi", che fino al 31 dicembre 2018 accoglieva il costo della locazione operativa, con conseguente incremento del valore dell'EBITDA, ed un incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari.

Il diritto d'uso viene poi ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante dall'inizio della decorrenza del lease. Se il contratto dovesse trasferire la proprietà del relativo bene e si manifestasse la volontà di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso verrebbe ammortizzato lungo l'intera vita utile del bene in oggetto.

Il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile alla data di transizione (1° gennaio 2019) utilizzando il "metodo retrospettivo modificato" (modified retrospective approach). In particolare, per i contratti di lease precedentemente classificati come operativi, tale metodo prevede la contabilizzazione di:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2018.

Si segnala che, mentre per le attività immobilizzate corrispondenti ai vari diritti d'uso è stata creata un'apposita voce di bilancio nel prospetto della situazione-patrimoniale finanziaria del Gruppo, le passività finanziarie correlate sono state inserite nelle voci di bilancio "Altre passività finanziarie non correnti" e "Altre passività finanziarie correnti".

L'applicazione del "metodo retrospettivo modificato" ha consentito al Gruppo di mantenere inalterati i valori contabili di diritto d'uso e di passività finanziaria dei contratti classificati nel bilancio 2018 come leasing finanziari ai sensi dello IAS 17. È da segnalare inoltre che l'applicazione di tale metodo non prevede la rideterminazione delle informazioni comparative dell'esercizio precedente.

La tabella seguente riporta gli impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione (1° gennaio 2019):

Impatti alla data di transizione 01/01/2019
(in migliaia di Euro)
Importi
ASSETS
Attività non correnti
Diritto d'uso Fabbricati 3.896
Diritto d'uso Autoveicoli 748
Diritto d'uso Mezzi di trasporto interno 989
Diritto d'uso Data Center 144
Diritto d'uso Varie 195
Altre attività non correnti* (1.970)
Totale 4.002
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 2.693
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 1.309
Totale 4.002

* L'importo si riferisce al diritto di superficie della società Spirotech LTD e all'affitto del capannone di Zyklus Heat Transfer Inc. pagati in anticipo

Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo intende avvalersi del seguente espediente pratico disponibile in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term ed alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • Il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • Lease term

Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per i contratti con rinnovi automatici per un periodo annuale (o inferiore), il Gruppo ha definito come policy contabile la stima del lease term in una durata media di 3 anni, basando sull'evidenza storica e sulla valutazione del periodo di rinnovo considerato "ragionevolmente certo", in presenza di penalità, in senso lato, più che insignificanti per il locatore nel terminare il contratto. Nel caso di contratti di affitto immobiliare con rinnovi pluriennali dipendenti dalla volontà di entrambe le parti, il Gruppo ha valutato i fatti e le circostanze specifiche, oltre che le penalità, considerate in senso ampio, rivenienti da una potenziale conclusione del contratto, al fine di determinare il lease term. Per il contratto di lease del building cinese al momento non si ritiene ragionevolmente certa l'esercizio dell'opzione di acquisto fra nove anni.

Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, carrelli elevatori ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita.

  • Definizione dell'incremental borrowing rate;

Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio della giurisdizione della società che ha stipulato il contratto, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato dello specifico Credit spread legato al Gruppo.

Riconciliazione con gli impegni per lease

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease, di cui è stata data informativa nel medesimo paragrafo del bilancio dell'esercizio 2018 e l'impatto derivante dall'adozione dell'IFRS 16 all'1 gennaio 2019.

Riconciliazione impegni per lease al 01/01/2019
(in migliaia di Euro)
Importi
Impegni per lease operativi al 31 dicembre 2018 4.469
Pagamenti minimi su passività per leasing finanziari al 31 dicembre 2018 107
Canoni per short term lease (esenzione)
Canoni per low-value lease (esenzione)
Importo non-lease components incluse nella passività (*) (335)
Altre variazioni
Passività finanziaria non attualizzata per i lease al 1° gennaio 2019 4.241
Effetto di attualizzazione 132
Passività finanziaria per i lease al 1° gennaio 2019 4.109
Valore attuale passività per lease finanziari al 31 dicembre 2018 107
Passività finanziaria per i lease aggiuntiva dovuta alla transizione all'IFRS 16 al 1° gennaio
2019
4.002

(*) Si riferiscono principalmente alla parte di servizi dei contratti di leasing operativo auto

Relativamente al conto economico consolidato del primo semestre 2019, l'adozione del nuovo principio contabile ha comportato:

  • i) una riduzione dei "costi operativi" di circa 1.157 migliaia di Euro;
  • ii) un decremento del "Risultato Operativo" di 236 migliaia di Euro;
  • iii) un decremento del "Risultato Netto" di 300 migliaia di Euro.

Si segnala infine che nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 sono compresi "Diritti d'uso", al netto degli ammortamenti di periodo, per 20.824 migliaia di euro (circa 12,9 milioni di Euro riferiti all'apporto divisione Aria al 30 aprile 2019) e "Passività finanziarie per lease" per 17.301 migliaia di euro (circa 12,4 milioni di Euro riferiti all'apporto divisione Aria al 30 aprile 2019), di cui 14.132 migliaia di euro iscritte nella voce "Altre passività finanziarie non correnti" e 3.169 migliaia di euro nella voce "Altre passività finanziarie correnti".

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione è stata applicata dal 1° gennaio 2019. L'introduzione del nuovo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare,

l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una

quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

3 COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

3.1 AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento ed altre attività immateriali
(in migliaia di Euro)
Avviamento Altre attività
immateriali
Totale
Storico
Al 1 dicembre 2018 55.418 45.879 101.297
Incrementi 5.205 6.919 12.124
Decrementi - (201) (201)
Riclassificazioni - - -
Differenze cambio - (127) (127)
Al 31 dicembre 2018 60.623 52.470 113.093
Incrementi 43.025 2.198 45.223
Decrementi - (3) (3)
Riclassificazioni - - -
Differenze cambio (1.421) 47 (1.374)
Al 30 giugno 2019 102.227 54.712 156.939
Fondo
Al 1 dicembre 2018 12.915 25.664 38.579
Incrementi - 4.423 4.423
Decrementi - - -
Riclassificazioni - - -
Differenze cambio - (79) (79)
Al 31 dicembre 2018 12.915 30.008 42.923
Incrementi - 2.252 2.252
Decrementi - - -
Riclassificazioni - - -
Differenze cambio - 27 27
Al 30 giugno 2019 12.915 32.287 45.202
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2018 47.708 22.462 70.170
Al 30 giugno 2019 89.312 22.425 111.737

Avviamento

La voce avviamento si è incrementata di 43.025 migliaia di Euro, valore determinato in via provvisoria al 30 giugno 2019, rispetto allo scorso anno per la modifica dell'area di consolidamento a seguito dell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval come riportato nella nota "Premessa".

Con riferimento all'acquisizione effettuata si ricorda che, in base al principio contabile IFRS 3, il costo dell'aggregazione deve essere allocato alle attività, passività ed alle attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita, nei limiti del loro fair value. Ciò che residua ancora dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento.

In relazione alla complessità di tale processo, che implica la valutazione dei numerosi e diversificati attivi e passivi delle entità che compongono la divisione acquisita, i principi contabili internazionali (IFRS 3) consentono che la definitiva allocazione del costo dell'acquisizione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo LU-VE si è avvalso di questa facoltà e le aree su cui si stanno concentrando le analisi per la determinazione del fair value delle attività acquisite sono le immobilizzazioni materiali, i marchi, le attività di sviluppo (R&D) e la lista clienti (anche il fair value del corrispettivo pagato potrebbe subire degli aggiustamenti sulla base delle disposizioni contrattuali descritte nel precedente paragrafo "Acquisizione divisione Aria Alfa Laval").

L'unica posta che è già stata oggetto di una valutazione definitiva al fair value è il magazzino, il cui fair value al 1 maggio 2019 risulta maggiore del suo valore contabile per 1.765 migliaia di Euro, generando imposte differite passive per 483 migliaia di Euro.

L'avviamento ha inoltre subito una variazione in diminuzione (1.421 migliaia di Euro) dovuta alla modifica dei tassi di cambio sugli avviamenti relativi all'acquisizione di SPIROTECH e Zyklus.

Ai sensi dello IAS 36, il Gruppo LU-VE procede almeno annualmente, in occasione della predisposizione del bilancio al 31 dicembre, alla verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore dell'avviamento (c.d. impairment test).

La divisione Aria derivante dall'acquisizione del gruppo Alfa Laval sarà inclusa nella CGU – Cooling System. Il Gruppo iscrive nel bilancio semestrale al 30 giugno 2019 avviamenti pari ad Euro 89,3 milioni, attribuiti alla "CGU – Components" per Euro 28,8 milioni e alla "CGU – Cooling Systems" per Euro 60,5 milioni.

L'impairment test è effettsuato confrontando il valore contabile degli avviamenti con il valore recuperabile, attraverso l'utilizzo del c.d. "Discounted cash flow" che stima il valore d'uso di un'attività sulla base dell'attualizzazione dei flussi futuri di cassa ad un appropriato tasso, coincidente con il costo medio ponderato del capitale (WACC).

L'andamento del primo semestre 2019 delle unità generatrici di flussi di cassa rispetto a quanto previsto per il primo anno del Piano Industriale 2019-2022, non ha fatto registrare sostanziali disallineamenti rispetto ai dati previsionali utilizzati per l'effettuazione del test di impairment ai fini del bilancio al 31 dicembre 2018 per le società già incluse nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Di conseguenza gli Amministratori ritengono ancora valide le originali stime circa i risultati 2019 e, oltreché per gli esercizi successivi. Inoltre si riporta come l'aggiornamento dei tassi di interesse (WACC) al 30 giugno 2019 non abbia fatto emergere significativi scostamenti rispetto ai valori al 31 dicembre 2018.

AVVIAMENTOE ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Pertanto, nel corso del semestre, non si sono verificati particolari segnali di perdite di valore che abbiano reso necessaria la predisposizione o l'aggiornamento degli impairment tests alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Tuttavia, la dinamica futura di vari fattori, tra cui l'evoluzione del difficile contesto economico e finanziario globale, richiede che le circostanze e gli eventi che potrebbero determinare una svalutazione degli avviamenti scritti dal Gruppo vengano costantemente monitorati dal management.

Altre attività immateriali

La voce altre attività immateriali si è decrementata di 37 migliaia di Euro.

Dettaglio altre attività
immateriali
(in migliaia di Euro)
Lista
Clienti
Marchi Costi di
sviluppo
Costi di sviluppo in
corso
Software Altre Totale
Storico
Al 1 dicembre 2018 9.544 11.084 10.848 2.532 11.199 672 45.879
Incrementi 2.893 - 490 1.591 1.800 145 6.919
Decrementi - - - (191) - (10) (201)
Riclassificazioni - - 1.293 (1.293) 450 (450) -
Differenze cambio - (7) (8) - (87) (25) (127)
Al 31 dicembre 2018 12.437 11.077 12.623 2.639 13.362 332 52.470
Incrementi - - 104 1.116 574 404 2.198
Decrementi - - - - (3) - (3)
Riclassificazioni - - 802 (802) 95 (95) -
Differenze cambio - (6) 1 - 52 - 47
Al 30 giugno 2019 12.437 11.071 13.530 2.953 14.080 641 54.712
Fondo
Al 1 dicembre 2018 519 6.882 9.161 - 8.988 114 25.664
Incrementi 487 738 1.458 - 1.738 2 4.423
Decrementi - - - - - - -
Riclassificazioni - - - - - - -
Differenze cambio - (4) (8) - (67) - (79)
Al 31 dicembre 2018 1.006 7.616 10.611 - 10.659 116 30.008
Incrementi 280 369 586 - 1.015 2 2.252
Decrementi - - - - - - -
Riclassificazioni - - - - - - -
Differenze cambio - (4) - - 31 - 27
Al 30 giugno 2019 1.286 7.981 11.197 - 11.705 118 32.287
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2018 11.431 3.461 2.012 2.639 2.703 216 22.462
Al 30 giugno 2019 11.151 3.090 2.333 2.953 2.375 523 22.425

Lista clienti

La movimentazione della Lista clienti fa riferimento esclusivamente all'ammortamento del periodo.

Marchi

I marchi non ha subito sostanziali modifiche rispetto allo scorso esercizio: la movimentazione di tale voce fa riferimento all'ammortamento del periodo.

Costi di sviluppo e costi di sviluppo in corso

Il totale dei Costi di sviluppo del periodo sono stati 1.220 migliaia di Euro (di cui 104 migliaia di Euro capitalizzati e 1.116 migliaia di Euro di progetti in corso), riferiti allo sviluppo di nuovi prodotti. Nel corso del periodo sono stati inoltre riclassificati da costi di sviluppo in corso a costi di sviluppo 802 migliaia di Euro di progetti conclusi nel periodo.

Software

I software si sono incrementati di 574 migliaia di Euro; i progetti principali sviluppati nel periodo sono relativi all'ERP contabile/gestionale (SAP) e al PLM (Product Lifecycle Management), utilizzati in tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo.

Altre attività immateriali

Le Altre attività immateriali si sono incrementate per 404 migliaia di Euro rispetto allo scorso esercizio.

Le attività immateriali sono state ricomprese nelle considerazioni sul test di impairment soprariportate in quanto allocate alle due CGU identificate dalla Direzione.

3.2 ATTIVITÀ MATERIALI

Altre attività materiali
(in migliaia di Euro)
Immobili Impianti e
Macchinari
Diritto
d'uso
Altre attività
materiali
Attività
materiali
in corso
Totale
Storico
Al 01 gennaio 2018 85.049 122.457 - 31.831 4.138 243.475
Incrementi 14.597 7.255 - 1.876 5.945 29.673
Decrementi (900) (2.180) - (467) (451) (3.998)
Riclassificazioni 1.190 1.888 - 208 (3.286) -
Differenza cambio (1.348) (1.764) - (182) (133) (3.427)
Al 31 dicembre 2018 98.588 127.656 - 33.266 6.213 265.723
Apporto div.Aria Alfa Laval al
30.04.19
44 3.189 12.893 866 176 17.168
Incrementi 313 2.187 7.931 1.240 8.188 19.859
Decrementi - (2.458) - (172) (122) (2.752)
Riclassificazioni 70 2.370 - 72 (2.512) -
Differenza cambio 1.095 1.202 - 92 101 2.490
Al 30 giugno 2019 100.110 134.146 20.824 35.364 12.044 302.488
Fondo
Al 1 gennaio 2018 20.638 86.250 - 25.396 - 132.284
Incrementi 2.029 7.893 - 2.077 - 11.999
Decrementi - (2.101) - (145) - (2.246)
Riclassificazioni - (14) - 14 - -
Differenza cambio (282) (977) - (116) - (1.375)
Al 31 dicembre 2018 22.385 91.051 - 27.226 - 140.662
Incrementi 1.217 4.300 1.389 1.094 - 8.000
Decrementi - (2.129) - (161) - (2.290)
Riclassificazioni - 68 - (68) - -
Differenza cambio 226 711 - 65 - 1.002
Al 30 giugno 2019 23.828 94.001 1.389 28.156 - 147.374
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2018 76.203 36.605 - 6.040 6.213 125.061
Al 30 giugno 2019 76.282 40.145 19.435 7.208 12.044 155.114

Al 30 giugno 2019, il costo storico delle immobilizzazioni materiali si è incrementato di 37.027 migliaia di Euro dovuto a:

  • 4.275 migliaia di Euro relativi all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval, riferiti ai saldi al 30 aprile 2019;
  • 20.323 migliaia di Euro relativi alla prima iscrizione degli effetti dell'IFRS 16 (di cui 12.893 migliaia di Euro apportati dall'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval e riferibili principalmente all'affitto dei building degli stabilimenti di Air Hex Alonte e

Fincoil) e 501 migliaia di Euro all'incremento del periodo. In particolare con riferimento al diritto d'uso relativo al contratto di affitto immobiliare dello stabilimento di Air Hex Alonte (pari a 4.756 migliaia di Euro) al 30 giugno 2019, sottoscritto a maggio 2019, della durata di 6 anni con rinnovo tacito in caso di mancata disdetta da una delle parti, sulla base delle informazioni attualmente disponibili per l'applicazione dell'IFRS 16 non si ritiene utilizzabile una durata maggiore di quella prevista contrattualmente.;

  • 11.928 migliaia di Euro al programma di investimenti tecnologici in Italia e all'estero per l'ampliamento e la razionalizzazione di alcuni siti produttivi e per il potenziamento delle capacità produttive installate (per un maggior dettaglio si rimanda alla Relazione Intermedia sulla Gestione).

Tali immobilizzazioni materiali sono state ricomprese nelle considerazioni sul test di impairment sopra riportate in quanto allocate alle due CGU identificate dalla Direzione.

3.3 PARTECIPAZIONI

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

Partecipazioni
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Industria e Università S.r.l. 8 6 2
Totale 8 6 2

3.4 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Ammontano a 251 migliaia di Euro rispetto a 2.190 migliaia di Euro dell'anno precedente con una variazione negativa di 1.939 migliaia di Euro. La voce comprende:

  • 251 migliaia di Euro, principalmente per depositi cauzionali versati a fronte di forniture di servizi (199 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).

Il decremento di 1.939 migliaia di Euro è dovuto:

  • all'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 per cui: 1.281 migliaia di Euro erano riferiti al valore residuo del pagamento anticipato da parte della controllata SPIROTECH al governo indiano, a fronte dell'acquisizione del diritto ad occupare, per un periodo di 99 anni, il terreno su cui insiste lo stabilimento produttivo;
  • 658 migliaia di Euro erano relativi all'anticipo sull'affitto del capannone di Zyklus.
Altre attività non correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Altre attività non correnti 251 2.190 (1.939)
Totale 251 2.190 (1.939)

3.5 RIMANENZE

La voce in oggetto al 30 giugno 2019 è così composta:

Rimanenze
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 42.217 32.051 10.166
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.644 4.222 (578)
Prodotti finiti e merci 18.067 12.599 5.468
Fondo svalutazione magazzino (4.244) (4.205) (39)
Totale 59.684 44.667 15.017

La variazione di 15.017 migliaia di Euro è dovuta principalmente a:

  • 14.719 migliaia di Euro ai magazzini delle società rientranti nell'operazione di acquisizione della divisione Aria del gruppo Alfa Laval (16.190 migliaia di Euro al 30 aprile 2019);
  • 337 migliaia di Euro all'apporto delle variazioni di magazzino delle altre società del Gruppo;
  • Il fondo svalutazione di magazzino si è incrementato di 39 migliaia di Euro (effetto negativo).

Le rimanenze delle controllate, per i prodotti acquistati da società del Gruppo, sono state rettificate per i margini infragruppo ed è stato calcolato il relativo effetto fiscale.

3.6 CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Crediti Commerciali
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 85.555 55.631 29.924
Fondo svalutazione crediti (4.805) (4.777) (28)
Totale 80.750 50.854 29.896

L'incremento dei crediti verso clienti di 29.896 migliaia di Euro è dovuto a:

  • 14.313 migliaia di Euro all'apporto delle società legate all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (9.209 migliaia di Euro al 30 aprile 2019);
  • 15.611 migliaia di Euro al generale incremento delle vendite delle altre società del Gruppo;
  • Il fondo svalutazione crediti si è incrementato di 28 migliaia di Euro (effetto negativo).

Inoltre, nel mese di giugno 2019 sono stati ceduti al Factor crediti per circa 17.382 migliaia di Euro contro circa 18.990 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018. Tutte le cessioni sono pro-soluto.

Tutti i crediti verso clienti sono esigibili entro l'esercizio successivo e derivano da normali operazioni di vendita.

Tra i crediti commerciali sono stati registrati contract assets (fatture da emettere relativi a prestazioni già effettuate dal Gruppo) per un importo pari a 27 migliaia di Euro ed una riduzione dei crediti commerciali per compensi variabili (note credito da emettere per bonus concessi ai clienti) pari a 1.286 migliaia di Euro.

Di seguito la suddivisione dei crediti commerciali per area geografica:

Crediti commerciali per area geografica
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 19.257 10.949 8.308
Paesi CE 48.553 30.017 18.536
Paesi Extra CE 17.745 14.665 3.080
Fondo svalutazione crediti (4.805) (4.777) (28)
Totale 80.750 50.854 29.896

Di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:

Crediti commerciali per scadenza
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti correnti (non scaduti) 69.092 41.058 28.034
Scaduto fino a 30 gg 8.323 4.946 3.377
Scaduto da 30 a 60 gg 876 2.539 (1.663)
Scaduto da 60 a 90 gg 382 726 (344)
Scaduto da più di 90 gg 6.882 6.362 520
Totale 85.555 55.631 29.924

Il Gruppo valuta il fondo svalutazione crediti commerciali ad un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un'analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per comprendere fattori specifici del creditore, le condizioni economiche generali dell'industria in cui opera il creditore e ad una valutazione dell'evoluzione corrente e prevista di tali condizioni alla data di riferimento del bilancio.

La seguente tabella dettaglia il profilo di rischio dei crediti commerciali in base alla matrice di accantonamento definita dal Gruppo. Siccome l'esperienza storica del Gruppo non mostra profili di perdite su crediti significativamente diversi per segmento di clientela, il fondo svalutazione crediti basato sul livello dello scaduto non è ulteriormente suddiviso in base a raggruppamenti della propria base clienti.

30/06/2019
(in migliaia di Euro)
Non
scaduto
<30 31 - 60 61 - 90 >90 Totale
Tasso di perdita attesa 0,24% 0,18% 1,8% 12,8% 66,2%
Stima del valore contabile lordo al momento
dell'inadempimento
69.092 8.323 876 382 6.882 85.555
Perdite attese lungo tutta la vita del credito 168 15 16 49 4.557 4.805

Non sono iscritti in bilancio crediti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.

3.7 CREDITI VERSO ERARIO PER IMPOSTE CORRENTI

Tale voce risulta così composta:

Crediti verso Erario per imposte correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso l'Erario per IVA 6.622 5.686 936
Crediti verso l'Erario per acconti Imposte dirette 367 1.453 (1.086)
Altri 62 76 (14)
Totale 7.051 7.215 (164)

L'aumento dei crediti IVA di 936 migliaia di Euro è principalmente dovuto all'apporto delle società rientranti nell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval

I crediti tributari sono diminuiti di 1.086 migliaia di Euro. Tale decremento è dovuto all'utilizzo, principalmente di LU-VE SPA, SEST LUVE POLSKA e HTS, dei crediti di imposta a riduzione dei debiti di imposta del periodo, e all'utilizzo da parte di TGD di crediti tributari per la compensazione dei debiti INPS e IRPEF.

3.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

Le attività finanziarie correnti incluse in questa voce fanno parte della categoria FVTPL. Si tratta di strumenti finanziari, i cui flussi finanziari contrattuali non sono costituiti unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, e sono detenuti dal Gruppo nel quadro di una strategia protempore, il cui obiettivo, a parità di rischio, è l'ottimizzazione del costo netto del debito. Tale voce risulta così composta:

Attività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Polizze di capitalizzazione 52.893 51.330 1.563
Altri titoli 295 6.304 (6.009)
Fair value strumenti derivati 116 - 116
Totale 53.304 57.634 (4.330)

Le Polizze di capitalizzazione sottoscritte sono state emesse da Aviva Vita S.p.A. ed appartengono alla tipologia di polizze che consentono, dopo il conferimento di un premio unico, l'eventuale rivalutazione annuale del capitale in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione (quasi esclusivamente investita in titoli di stato ed obbligazioni a rating molto elevato). Nel corso del semestre sono state sottoscritte nuove polizze di capitalizzazione per un valore di 1.000 migliaia di Euro. La valutazione al fair value alla data di bilancio ha comportato la contabilizzazione di un importo positivo pari a 413 migliaia di Euro.

La polizza emessa da BNP Paribas Cardif Vita Compagnia di assicurazione e Riassicurazione S.p.A., per un importo nominale di 10.000 migliaia di Euro sottoscritta nel corso dello scorso anno, ha comportato una variazione positivia di fair value alla data del 30 giugno 2019 è di 151 migliaia di Euro.

Gli Altri titoli si riferiscono ad investimenti, effettuati nel corso del 2017 con Unicredit per 300 migliaia di Euro che ha comportato l'iscrizione al 30 giugno 2019 di un fair value positivo pari a 14 migliaia di Euro.

Gli investimenti sottoscritti per il tramite UBI Banca S.p.A. (presso le cui casse è stato aperto il dossier titoli) in titoli di stato italiani, obbligazioni corporate, fondi obbligazionari e fondi misti, sono stati completamente disinvestiti nel mese di aprile 2019. La dismissione dei titoli ha comportato la contabilizzazione a conto economico di proventi finanziari per 417 migliaia di Euro, e oneri finanziari per 160 migliaia di euro.

Gli importi sopra descritti di utili e perdite sono rilevati a Conto Economico nelle voci "proventi finanziari" o "oneri finanziari". Le variazioni di fair value nella voce "proventi finanziari"

Al 30 giugno 2019 gli strumenti finanziari derivati, riferiti alle valute, detenuti dal Gruppo presentano un fair value positivo per 116 migliaia di euro, mentre gli strumenti finanziari derivati sugli IRS presentano un fair value negativo di 2.164 migliaia di Euro.

Al 30 giugno 2019, il riepilogo relativo agli strumenti finanziari derivati in essere, suddiviso per tipologia è il seguente:

Strumenti finanziari derivati al
30/06/2019
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 30/06/2019 31/12/2018
TIPOLOGIA NOZIONALE
ORIGINARIO
NOZ.
Breve
NOZ.
M/L
NOZ.
Breve
NOZ.
M/L
FAIR VALUE FAIR VALUE
IRS su finanziamenti 248.267 46.782 114.761 41.462 111.703 (2.164) (1.023)
Opzioni su valute 5.200 5.200 - 5.848 - 116 34
Commodity Swap - - - 600 - - (91)
Totale 253.467 51.982 114.761 47.910 111.703 (2.048) (1.080)
Totale Nozionale 166.743 159.613

Al 30 giugno 2019, il dettaglio relativo agli strumenti finanziari derivati in essere, suddiviso per tipologia è il seguente:

IRS su finanziamenti (in migliaia di Euro)

SOCIETA' NOZIONALE I sem 2019 I sem 2019
DEBITRICE CONTROPARTE ACCENSIONE SCADENZA ORIGINARIO NOZ. Breve NOZ. M/L FAIR VALUE
LU-VE S.P.A. Banca Popolare di Bergamo
S.p.A.
11/08/2014 15/09/2020 2.321 357 179 (5)
LU-VE S.P.A. Banca Popolare di Bergamo
S.p.A.
11/08/2014 16/10/2020 3.500 583 292 (8)
LU-VE S.P.A. Banca Popolare di Bergamo
S.p.A.
21/07/2015 29/06/2020 4.818 1.219 - (6)
LU-VE S.P.A. Intesa San Paolo S.p.A. 04/02/2016 31/03/2020 10.000 2.500 - (6)
LU-VE S.P.A. Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza Spa
16/06/2015 31/12/2019 8.000 1.597 - (6)
LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro 11/08/2014 16/10/2020 3.500 583 292 (9)
LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro 20/07/2015 09/06/2020 17.778 4.444 - (27)
LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro 25/10/2016 21/09/2020 28.000 8.000 2.000 (20)
LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. 17/09/2015 31/12/2020 10.000 2.500 1.250 (33)
LU-VE S.P.A. Deutsche Bank 27/03/2017 23/03/2021 5.500 1.375 1.031 (12)
LU-VE S.P.A. Mediocredito italiano 21/06/2017 28/02/2022 25.000 5.882 10.294 (114)
LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. 20/09/2018 30/06/2024 12.000 2.400 9.600 (281)
LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. 20/09/2018 29/09/2023 15.000 15.000 (490)
LU-VE S.P.A. Mediocredito italiano 28/11/2018 20/06/2024 12.500 2.500 10.000 (222)
LU-VE S.P.A. Mediocredito italiano 28/11/2018 20/06/2024 12.500 2.500 10.000 (222)
LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro 20/12/2018 24/09/2024 10.000 1.000 9.000 (164)
LU-VE S.P.A. Banca Nazionale del Lavoro 20/12/2018 20/12/2023 10.000 1.111 8.333 (175)
LU-VE S.P.A. Unicredit S.p.A. 30/01/2018 31/03/2023 18.750 3.750 9.375 9
LU-VE S.P.A. Banco Popolare di Milano
S.p.A.
25/01/2019 30/09/2024 25.000 1.250 23.750 (263)
SEST S.P.A Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza Spa
24/06/2015 31/12/2019 4.000 798 799 (3)
SEST S.P.A Unicredit S.p.A. 02/10/2015 28/06/2019 1.500 - - -
SEST S.P.A Unicredit S.p.A. 02/10/2015 28/06/2024 5.100 600 2.400 (79)
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP Paribas Spolka
Akcyjna
22/07/2015 08/11/2021 3.500 1.833 1.166 (28)
Totali 248.267 46.782 114.761 (2.164)

Derivati su valute (in migliaia di Euro)

SOCIETA' 30/06/2019 30/06/2019
DEBITRICE CONTROPARTE TIPOLOGIA OGGETTO DELLA
COPERTURA
ACCENSIONE SCADENZA NOZ. ORIG. NOZ.
Breve
NOZ.
M/L
FAIR VALUE
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
18/01/2019 07/01/2020 500 500 - 8
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
18/01/2019 05/11/2019 500 500 - 10
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
18/01/2019 05/12/2019 500 500 - 9
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
07/02/2019 05/02/2020 500 500 - 9
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
12/03/2019 05/03/2020 500 500 - 7
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
15/05/2019 05/05/2020 500 500 - 6
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
15/05/2019 06/04/2020 500 500 - 7
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
02/07/2018 01/07/2019 400 400 - 22
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
07/09/2018 01/08/2019 400 400 - 12
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
07/09/2018 02/09/2019 400 400 - 11
SEST LUVE
POLSKA SP. Z
O.O.
Bank BGZ BNP
Paribas S.A.
FX
derivatives
Tasso di Cambio
€/PLN
29/10/2018 04/10/2019 500 500 - 15
Totali 5.200 5.200 - 116

3.9 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce è così dettagliata:

Altre attività correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Verso dipendenti 117 101 16
Anticipi e crediti diversi 4.497 2.156 2.341
Totale 4.614 2.257 2.357

L'incremento di 2.357 migliaia di Euro è dovuto a:

  • 1.545 migliaia di Euro all'apporto delle società legate all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (725 migliaia di Euro al 30 aprile 2019);
  • 812 migliaia di Euro alle altre società del Gruppo.

3.10 DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce è così dettagliata:

Disponibilità Liquide
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Disponibilità liquide 53.047 85.905 (32.858)
Totale 53.047 85.905 (32.858)

Il decremento di 32.858 migliaia di Euro è principalmente dovuto all'acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval come riportato nella sezione in "Premessa".

Il Gruppo non ha restrizioni/vincoli all'utilizzo di tali importi.

3.11 PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale della Capogruppo ammonta a 62.704 migliaia di Euro (stesso importo al 31 dicembre 2018).

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati distribuiti dividendi da parte della Capogruppo per 5.519 migliaia di Euro mediante utilizzo di riserve e di utili portati a nuovo.

Al 30 giugno 2019 la Capogruppo detiene n. 157.608 azioni proprie (0,71% del capitale sociale), iscritte in bilancio consolidato semestrale abbreviato a rettifica del patrimonio netto per un valore totale di circa 1.618 migliaia di Euro (per ulteriori dettagli si veda la Relazione Intermedia sulla Gestione). Nel periodo non sono state acquistate, né vendute azioni proprie.

Gli interessi di minoranza ammontano a 3.403 migliaia di Euro (3.170 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). Il risultato di pertinenza di terzi del semestre è stato positivo per 327 migliaia di Euro (296 migliaia di Euro nello stesso periodo del 2018).

3.12 FINANZIAMENTI

Tale voce risulta così composta:

30/06/2019 31/12/2018
Finanziamenti
(in migliaia di Euro)
Correnti Non correnti Correnti Non correnti
Finanziamenti 54.556 150.011 48.775 152.196
Anticipi su fatture s.b.f. 3 - 887 -
Anticipi su flussi all'esportazione in Euro 5.500 - - -
Totale 60.059 150.011 49.662 152.196

Al 30 giugno 2019, i finanziamenti bancari ammontano a 210.070 migliaia di Euro.

La composizione della voce, l'evoluzione rispetto all'esercizio precedente e le caratteristiche dei finanziamenti bancari detenuti dal Gruppo sono le seguenti (importi in migliaia di Euro):

Finanziamenti Bancari
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018
SOCIETA'
DEBITRICE
CONTROPARTE TIPOLOGIA DI
FINANZIAMENTO
ACCENSIONE SCADENZA TASSO
APPLICATO
IMPORTO
ORIGINARIO
IMPORTO
RESIDUO
DI CUI
QUOTA
CORRENTE
IMPORTO
RESIDUO
DI CUI
QUOTA
CORRENTE
LU-VE Intesa San
Paolo S.p.A.
Finanziamento
chirografario
25/09/2008 01/05/2019 Euribor 3
mesi +
Spread
1.185 - - 59 59
LU-VE Banca
Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
09/06/2015 09/06/2020 Euribor 6
mesi +
Spread
20.000 4.383 4.386 6.563 4.358
LU-VE UniCredit
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
17/09/2015 31/12/2020 Euribor 6
mesi +
Spread
10.000 3.750 2.500 5.000 2.500
LU-VE Banca
Popolare di
Milano
Finanziamento
Ipotecario
25/09/2015 31/12/2021 Euribor 3
mesi +
Spread
30.000 (19) (8) 14.942 4.992
LU-VE Mediocredito
Italiano S.p.A.
Finanziamento
chirografario
29/10/2015 30/09/2020 Euribor 6
mesi +
Spread
10.000 3.737 2.494 4.984 2.494
LU-VE Banca
Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/09/2016 20/09/2020 Euribor 3
mesi floor
0% +
Spread
30.000 10.000 8.000 14.000 8.000
LU-VE Banca
Popolare di
Bergamo
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
30/09/2016 30/09/2021 Euribor 3
mesi +
Spread
10.000 4.511 2.000 5.509 1.996
LU-VE Banca
Popolare di
Sondrio
Società
Cooperativa
per Azioni
Finanziamento
chirografario
15/12/2016 31/01/2020 Media
Euribor 3
mesi trim
prec +
Spread
10.000 2.507 2.507 4.176 3.339
LU-VE Deutsche Bank
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
23/03/2017 23/03/2021 Euribor 3
mesi +
Spread
1.500 599 399 798 399
LU-VE Deutsche Bank
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
23/03/2017 28/11/2020 Euribor 3
mesi +
Spread
5.500 2.401 1.372 3.088 1.372
LU-VE Mediocredito
Italiano S.p.A.
Finanziamento
chirografario
31/03/2017 28/02/2022 Euribor 3
mesi +
Spread
25.000 16.176 5.882 19.118 5.882

FINANZIAMENTI

Totale 204.567 54.556 200.971 48.775
LU-VE
FRANCE
S.A R.L.
BNP PARIBAS
S.A.
Finanziamento
Ipotecario
08/11/2011 03/11/2026 Fisso 798 460 53 485 52
SEST LU
VE
POLSKA
SP. Z O.O.
BNP Paribas
bank Polska SA
Finanziamento
Ipotecario BEI
08/11/2011 08/11/2021 Euribor 3
mesi +
Spread
5.000 1.848 662 2.173 670
LU-VE Banca
Popolare di
Milano
Finanziamento
chirografario
15/06/2019 28/06/2024 Eur 3 mesi
floor 0% +
Spread
10.000 9.936 1.944 - -
LU-VE Banca
Popolare di
Milano
Finanziamento
chirografario
25/01/2019 31/03/2025 Eur 3mesi
floor 0% +
Spread
30.000 28.677 4.985 - -
LU-VE Banca
Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/12/2018 20/12/2023 Euribor 6
mesi +
Spread
10.000 9.422 1.106 9.975 1.102
LU-VE Banca
Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/12/2018 24/09/2024 Euribor 6
mesi +
Spread
10.000 9.977 996 9.975 -
LU-VE Mediocredito
Italiano S.p.A.
Finanziamento
chirografario
28/11/2018 30/06/2024 Euribor 6
mesi +
Spread
12.500 12.483 2.497 12.482 1.247
LU-VE Mediocredito
Italiano S.p.A.
Finanziamento
chirografario
28/11/2018 30/06/2024 Euribor 6
mesi +
Spread
12.500 12.483 2.497 12.482 1.247
LU-VE Unicredit
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/09/2018 30/09/2023 Euribor 6
mesi +
Spread
15.000 14.987 - 14.987 -
LU-VE Unicredit
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/09/2018 30/06/2024 Euribor 6
mesi +
Spread
12.000 11.989 2.398 11.988 1.198
LU-VE Unicredit
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
30/01/2018 31/03/2023 Euribor 6
mesi +
Spread
25.000 19.982 4.995 22.479 5.014
LU-VE Unione di
Banche
Italiane
Società
cooperativa
per azioni
Finanziamento
chirografario
20/12/2017 20/12/2020 Euribor 3
mesi +
Spread
20.000 20.000 - 20.000 -
LU-VE UniCredit
S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/04/2017 31/12/2020 Fisso 10.000 4.278 2.891 5.708 2.854

In relazione ad alcuni contratti di finanziamento il Gruppo LU-VE si è impegnato a rispettare determinati parametri finanziari (c.d. covenant), il cui rispetto tuttavia è richiesto solamente al 31 dicembre di ogni esercizio. Per i finanziamenti ancora in essere al 30 giugno 2019 il dettaglio dei finanziamenti che prevedono il rispetto di covenant finanziari è il seguente (importi in migliaia di Euro):

SOCIETA' CONTROPARTE TIPOLOGIA DI
FINANZIAMENTO
ACCENSIONE SCADENZA TASSO COVENANTS
FINANZIARI
VALORE
INIZIALE
LU-VE Banca Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
09/06/2015 09/06/2020 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA <=
3; PFN/PN <=
1,25
20.000
LU-VE Mediocredito
Italiano S.p.A.
Finanziamento
chirografario
29/10/2015 30/09/2020 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA <=
2,5; PFN/PN <1
10.000
LU-VE Banca Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/09/2016 20/09/2020 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA <=
2,5; PFN/PN <=
1,5
30.000
LU-VE Banca Popolare di
Bergamo S.p.A.
Finanziamento
chirografario
30/09/2016 30/09/2021 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3,5; PFN/PN
<=1,5
10.000
LU-VE Deutsche Bank Finanziamento
chirografario
23/03/2017 28/11/2020 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3
1.500
LU-VE Deutsche Bank Finanziamento
chirografario
23/03/2017 28/02/2022 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3
5.500
LU-VE Mediocredito
italiano
Finanziamento
chirografario
31/03/2017 28/02/2022 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=2,5;
PFN/PN<=1
25.000
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento
chirografario
20/04/2017 31/12/2020 Tasso Fisso PFN/EBITDA
<=2,5;
PFN/PN<=1,5
10.000
LU-VE Unione di Banche
Italiane SpA
Finanziamento
chirografario
13/12/2017 20/12/2020 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3,5; PFN/PN
<=1,5
20.000
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento
chirografario
30/01/2018 31/03/2023 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3,5;
PFN/MEZZI
PROPRI <=1
25.000
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento
chirografario
20/09/2018 30/06/2024 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3;
PFN/MEZZI
PROPRI <=1
12.000
LU-VE Unicredit S.p.A. Finanziamento
chirografario
20/09/2018 30/09/2023 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3;
PFN/MEZZI
PROPRI <=1
15.000
LU-VE Mediocredito
italiano
Finanziamento
chirografario
28/11/2018 30/06/2024 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<2,5;
PFN/PN<=1
12.500
LU-VE Mediocredito
italiano
Finanziamento
chirografario
28/11/2018 30/06/2024 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<2,5;
PFN/PN<=1
12.500
LU-VE Banca Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/12/2018 24/09/2024 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3;
PFN/PN<=1,25
10.000
LU-VE Banca Nazionale del
Lavoro S.p.A.
Finanziamento
chirografario
20/12/2018 20/12/2023 Euribor 6 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=3;
PFN/PN<=1,25
10.000
LU-VE Banca Popolare di
Milano
Finanziamento
chirografario
25/01/2019 31/03/2025 Euribor 3mesi
floor 0% +
Spread
PFN/EBITDA
<=3;
PFN/PN<=1,25
30.000
SEST LU-VE
POLSKA SP. Z
O.O.
BNP Paribas bank
Polska SA
Finanziamento
Ipotecario BEI
08/11/2011 08/11/2021 Euribor 3 mesi
+ Spread
PFN/EBITDA
<=2 ,5, PN /
TOTAL ASSETS
>= 40%, DSCR
>= 1,2
5.000

Note:

PFN: posizione finanziaria netta;

PN: patrimonio netto;

DSCR: debt service coverage ratio

LR: leverage ratio (PFN/Ebitda)

GR: gearing ratio (PFN/PN)

Di seguito la movimentazione dei finanziamenti nel periodo:

Finanziamenti: movimentazione del
periodo
(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale Accensioni Rimborsi Saldo finale
Finanziamenti 200.971 40.000 (36.404) 204.567
Anticipi su fatture bancarie 887 3 (887) 3
Anticipi su flussi all'esportazione in Euro - 12.500 (7.000) 5.500
Totale 201.858 52.503 (44.291) 210.070

Nel corso del primo semestre del 2019 relativamente ai finanziamenti sono intervenute le seguenti variazioni (le sottoscrizioni sono tutte state effettuate da LU-VE S.pA.):

  • sottoscrizione di un finanziamento chirografario a medio termine per complessivi 30.000 migliaia di Euro con BPM con scadenza 31 marzo 2025, a rate trimestrali costanti e tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread. Il finanziamento è soggetto al rispetto di covenants finanziari;

  • sottoscrizione di un finanziamento chirografario a medio termine per complessivi 10.000 migliaia di Euro con BPM con scadenza 28 giugno 2024, a rate trimestrali variabili e tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread;

  • Estinzione anticipata del finanziamento ipotecario con BPM per l'importo di 15.000 migliaia di Euro sottoscritto in data 25 settembre 2015 e scadente il 31 dicembre 2021.

I rimborsi dei finanziamenti del periodo sono pari a 36.404 migliaia di Euro, in aggiunta a 7.000 migliaia di Euro relativi all'estinzione degli anticipi sui flussi alle esportazioni in Euro e ai rimborsi sugli anticipi bancari su fatture s.b.f. per 887 migliaia di Euro, per un totale di rimborsi pari ad Euro 44.291 migliaia di Euro.

Con riferimento a tutti i finanziamenti che prevedono il rispetto di parametri finanziari (covenant), alla data di bilancio tali parametri risultano tutti rispettati.

Tutti i finanziamenti bancari in essere sono denominati in euro, a tasso variabile indicizzato all'Euribor. Nella successiva Nota 4.15 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari.

3.13 FONDI

La voce è così dettagliata:

Movimentazione Fondi
(In migliaia di Euro)
31/12/2018 Acc.ti Delta
cambi
Utilizzi Rilascio
quota
eccedente
Altre
variazioni
30/06/2019
Fondo indennità suppletiva di clientela 25 - - - - 359 384
Fondo garanzia prodotti 2.042 29 4 - - 1.076 3.151
Altri fondi rischi ed oneri 514 26 2 - - 389 931
Totale 2.581 55 6 - - 1.824 4.466

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. L'incremento nelle "altre variazioni" di 359 migliaia di Euro è riferito all'apporto delle società rientranti nell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (importo non variato rispetto all'apporto del 30 aprile 2019).

Il fondo garanzia prodotti copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti per non conformità. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell'esperienza passata. L'incremento nelle "altre variazioni" di 1.076 migliaia di Euro è riferito all'apporto delle società rientranti nell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (importo sostanzialmente non variato rispetto all'apporto del 30 aprile 2019).

L'incremento degli altri fondi rischi ed oneri nella voce "altre variazioni" di 389 migliaia di Euro è riferito all'apporto delle società rientranti nell'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (importo non variato rispetto all'apporto del 30 aprile 2019).

Gli accantonamenti iscritti nei fondi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell'esperienza storica, sono stati assoggettati a valutazione attuariale alla data del 30 giugno 2019. Poiché l'effetto è stato ritenuto trascurabile, lo stesso non è stato recepito nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

3.14 BENEFICI AI DIPENDENTI

I Benefici ai dipendenti ammontano complessivamente a 5.717 migliaia di Euro con un incremento netto di 1.660 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2018. La voce si riferisce, per l'intero ammontare al Fondo Trattamento di Fine rapporto (T.F.R.).

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto si riferisce solo alle società italiane del Gruppo ed include sostanzialmente le indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio al 30 giugno, al netto delle anticipazioni concesse ai dipendenti.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato nel momento in cui il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata ed alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività viene annualmente rivalutata sulla base dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge.

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Fondo trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (LU-VE S.p.A., Sest ect), le quote maturate a partire dall'1 gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Fondo trattamento di fine rapporto". Il "Fondo trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri. Per le società con meno di 50 dipendenti (Tecnair S.r.l. e Manifold S.r.l.), ai sensi dello IAS 19 il fondo al 30 giugno 2019 è contabilizzato interamente come "Piano a benefici definiti" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

La composizione e la movimentazione della voce al 30 giugno 2019 è la seguente:

Benefici ai dipendenti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018
Passività al 1° gennaio 4.057 4.047
Apporto Air Hex Alonte S.r.l. 1.090
Accantonamenti 211 230
Oneri finanziari 31 55
Pagamenti effettuati (137) (150)
(Utili)/Perdite attuariali 465 (125)
Passività alla fine del periodo 5.717 4.057

L'adeguamento patrimoniale per utili/perdite attuariali accoglie una perdita attuariale netta di 465 migliaia di Euro, così determinata:

  • Perdita attuariale derivante dalla variazione delle principali assunzioni attuariali utilizzate al 30 giugno 2019 rispetto alla precedente valutazione al 31 dicembre 2018: 464 migliaia di Euro;
  • Perdita attuariale derivante dall'effetto della variazione che il collettivo oggetto di valutazione ha subito tra una valutazione e l'altra, difformi da quanto ipotizzato: 1 migliaia di Euro.

Gli utili e le perdite attuariali sono iscritti a patrimonio netto tramite il prospetto di conto economico complessivo.

I valori rilevati a conto economico sono inclusi nella voce "Costo del personale" (Nota 4.5).

3.15 ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

La voce altre passività finanziarie si riferisce principalmente ai debiti finanziari legati all'IFRS 16, ai debiti finanziari per l'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval, all'iscrizione del fair value negativi dei derivati, del fair value della passività finanziaria riveniente dalla put option concessa ai soci di minoranza di SPIROTECH e dell'earn-out relativo all'acquisizione di Zyklus. Di seguito il dettaglio della voce:

ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Altre passività finanziarie non correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti finanziari IFRS 16 14.132 53 14.079
Altre passività finanziarie 397 4.054 (3.657)
Totale 14.529 4.107 10.422

Nella voce "debiti finanziari per IFRS16" sono riportati tutti i debiti finanziari a lungo dei contratti riferiti al principio contabile IFRS 16, di cui 2.693 migliaia di Euro rivenienti dal saldo al 1 gennaio 2019 e 10.666 migliaia di Euro al 30 aprile 2019 dal primo consolidamento della divisione Aria del gruppo Alfa Laval.

La voce "altre passività finanziarie" di 397 migliaia di Euro si riferiscono al calcolo previsto contrattualmente dell'earn-out relativo all'acquisto della società statunitense Zyklus.

Altre passività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Fair value derivati 2.164 1.080 1.084
Debiti finanziari IFRS 16 3.169 54 3.115
Altre passività finanziarie 28.186 - 28.186
Totale 33.519 1.134 32.385

La voce "fair value strumenti derivati" rappresenta il fair value negativo, al 30 giugno 2019 dei derivati stipulati dalle società del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 3.8.

Nella voce "debiti finanziari per IFRS16" sono riportati tutti i debiti finanziari a breve dei contratti riferiti al principio contabile IFRS 16, di cui 1.309 migliaia di Euro rivenienti dal saldo al 1 gennaio 2019 e 1.629 migliaia di Euro al 30 aprile 2019 dal primo consolidamento della divisione Aria del gruppo Alfa Laval.

La voce "altre passività finanziarie correnti" di Euro 28.186 migliaia di Euro si riferisce a:

  • 23.469 migliaia di Euro rappresenta il fair value misurato preliminarmente del debito residuo per l'acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval come riportato nella nota "Premessa";
  • 4.717 migliaia di Euro al Fair Value del debito riveniente dalla put option concessa al socio di minoranza per l'acquisto del 5% residuo di SPIROTECH attraverso un contratto di put esercitabile, dal settembre 2019 al valore desumibile dall'applicazione di una formula prevista contrattualmente (è presente anche una opzione call a favore di LU-VE India). L'opzione rappresenta una passività finanziaria valutata al fair value, sulla base della formula contrattualmente definita. Tale posta è stata riclassificata dalle passività finanziare non correnti rispetto al 31 dicembre 2018.

3.16 DEBITI COMMERCIALI

La ripartizione per area geografica dei debiti commerciali è la seguente:

Debiti commerciali
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 48.685 32.629 16.056
Paesi CE 17.604 14.130 3.474
Paesi Extra CE 12.392 11.041 1.351
Totale 78.681 57.800 20.881

L'incremento di 20.881 migliaia di Euro è dovuto a:

  • 13.957 migliaia di Euro (di cui 9.945 migliaia di Euro in Italia e 4.012 migliaia di Euro nell'Eurozona) all'apporto delle società legate all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (8091 migliaia di Euro al 30 aprile 2019);
  • 6.924 migliaia di Euro alle altre società del Gruppo.

I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente. Al 30 giugno 2019 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

Tra i debiti commerciali sono stati registrati contract liabilities (anticipi ricevuti da clienti prima di aver effettuato alcuna prestazione) per un importo pari a 4.083 migliaia di Euro

Non sono iscritti in bilancio consolidato semestrale abbreviato debiti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.

Gli Amministratori ritengono che il valore d'iscrizione dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

3.17 DEBITI PER IMPOSTE

La voce è così dettagliata:

Debiti per imposte
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Verso Erario per imposte sul reddito 846 499 347
Ritenute Fiscali 1.758 1.233 525
Atri debiti tributari 1.298 599 699
Totale 3.902 2.331 1.571

L'incremento di 1.571 migliaia di Euro è dovuto a:

  • 1.383 migliaia di Euro all'apporto delle società legate all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval;
  • 188 migliaia di Euro alle altre società del Gruppo.

3.18 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce è così dettagliata:

Altre passività correnti
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Verso il personale 12.928 8.820 4.108
Verso istituti previdenziali 5.000 4.290 710
Verso amministratori e sindaci 2.036 1.530 506
Altri debiti correnti 1.474 3.614 (2.140)
Totale 21.438 18.254 3.184

L'incremento di 4.108 migliaia di Euro dei debiti verso il personale è dovuto a:

  • 2.466 migliaia di Euro all'apporto delle società legate all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval (4.450 migliaia di Euro al 30 aprile 2019);
  • 1.642 migliaia di Euro per le nuove assunzioni effettuate dal Gruppo nel corso del periodo.

All'inizio dell'esercizio 2019 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Il decremento della voce "Altri debiti correnti" è dovuto principalmente alla diminuzione dei debiti verso fornitori per investimenti della controllata SEST-LUVE POLSKA presenti al 31 dicembre 2018. Nella voce sono presenti 561 migliaia di Euro come debiti per investimenti.

3.19 IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

La voce è così dettagliata:

Imposte anticipate e differite
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Imposte anticipate 5.778 4.722 1.056
Imposte differite passive (13.013) (13.173) 160
Posizione netta (7.235) (8.451) 1.216

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Imposte differite e
anticipate:
movimentazione
dell'esercizio
(in migliaia di Euro)
PERDITE
FISCALI
AMM.TI
E
LEASING
FAIR VALUE
DI
STRUMENTI
DERIVATI
GROSS UP
FUSIONE/LISTA
CLIENTI
VALUTAZIONE
ATTUARIALE
TFR
ACCANTONAMENTI
E RETTIFICHE DI
VALORE
ALTRE
DIFFERENZE
TOTALI
01.01.2018 (1.071) 2.739 (45) 10.567 (98) (1.600) (634) 9.858
A conto economico - (197) 24 (212) 3 (476) (22) (880)
A patrimonio netto - - - - 4 (38) 31 (3)
Differenze cambi 30 (24) - - - (6) - -
Apporto Zyklus - 534 - - - (85) - 449
Riclassifica - - - - - - - -
30.06.2018 (1.041) 3.052 (21) 10.355 (91) (2.205) (625) 9.424
01.01.2019 (479) 2.986 (24) 10.264 (75) (1.968) (2.253) 8.451
A conto economico 45 78 3 (227) (9) (555) (268) (933)
A patrimonio netto - - - - (112) - 31 (81)
Differenze cambi - - - - - 21 (39) (18)
Apporto divisione Aria - - - - - (184) - (184)
Riclassifica - - - - - - - -
30.06.2019 (434) 3.064 (21) 10.037 (196) (2.686) (2.529) 7.235

Al 30 giugno 2019, le imposte anticipate si riferiscono:

  • alle perdite fiscalmente riportabili relative ad alcune società controllate;

  • ai fair value degli strumenti derivati, cambi e tassi di interesse, stipulati dalla Capogruppo e da due società controllate;

  • all'impatto fiscale differito della valutazione attuariale del trattamento di fine rapporto delle società italiane a seguito dell'applicazione del principio IAS 19;

  • alle differenze fiscali sugli accantonamenti ai fondi delle società del Gruppo;

  • ad altre differenze fiscali, che riguardano le riprese temporanee nette quali ad esempio emolumenti non pagati, differenze cambi e altro.

Al 30 giugno 2019 le imposte differite sono relative:

  • a differenze fiscali su ammortamenti e leasing, che riguardano principalmente l'applicazione del principio IFRS 16, rispetto ai principi contabili italiani;

  • allo stanziamento di imposte sul disavanzo di fusione del 2008 allocato su marchi, fabbricati, terreni e all'effetto fiscale derivante dall'allocazione dei plusvalori emersi in sede di business combinations pregresse alla "Customer Relationship" durante l'esercizio di purchase price allocation.

La voce non include nessun importo relativo a imposte differite passive relative ad eventuali future distribuzioni di utili o di riserve da parte delle controllate del Gruppo, in quanto considerato non materiale.

3.20 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la

posizione finanziaria del Gruppo è la seguente:

Posizione finanziaria netta
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
A. Cassa (Nota 3.10) 41 41 -
B. Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 3.10) 53.005 85.864 (32.859)
C. Attività finanziarie correnti (Nota 3.8) 53.304 57.634 (4.330)
D. Liquidità (A+B+C) 106.350 143.539 (37.189)
E. Debiti bancari correnti (Nota 3.12) 2 887 (885)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 3.12) 60.056 48.775 11.281
G. Altre passività finanziare correnti (Nota 3.15) 33.519 1.134 32.385
H. Indebitamento finanziario corrente (E+F+G) 93.577 50.796 42.781
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H-D) (12.773) (92.743) 79.970
J. Debiti bancari non correnti (Nota 3.12) 150.011 152.196 (2.185)
K. Altre passività finanziare non correnti (Nota 3.15) 14.529 4.107 10.422
L. Indebitamento finanziario non corrente (J+K+L) 164.540 156.303 8.237
M. Indebitamento finanziario netto (I+L) 151.767 63.560 88.207

Per una dettagliata analisi della posizione netta finanziaria del Gruppo, si rimanda alla Relazione Intermedia sulla Gestione.

Nel rendiconto finanziario consolidato è esposta la movimentazione delle disponibilità liquide (lettera A e B del presente prospetto).

4 COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

4.1 RICAVI

Nel primo semestre del 2019, i ricavi di vendita sono stati pari a 186.266 migliaia di Euro, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (152.389 migliaia di Euro al 30 giugno 2018).

Ricavi per famiglia di prodotto:

Ricavi per prodotto
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 % I sem. 2018 % Variazione % Variazione
Scambiatori di calore 106.544 57% 91.356 60% 15.188 17%
Apparecchi Ventilati 66.308 36% 48.281 32% 18.027 37%
Porte 5.536 3% 5.398 4% 138 3%
Close Control 5.447 3% 5.705 4% (258) -5%
Subtotale 183.835 99% 150.740 99% 33.095 22%
Altro 2.431 1% 1.649 1% 782 47%
TOTALE 186.266 100% 152.389 100% 33.877 22%

Ricavi per area geografica:

Ricavi per area geografica
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 % I sem. 2018 % Variazione % Variazione
Italia 39.061 21% 34.116 22% 4.945 14%
Germania 14.347 8% 14.654 10% (307) -2%
Polonia 13.081 7% 11.309 7% 1.772 16%
Repubblica Ceca 11.990 6% 7.705 5% 4.285 56%
Russia 10.458 6% 10.021 7% 437 0
Francia 9.901 5% 8.286 5% 1.615 0
Austria 7.351 4% 6.968 5% 383 5%
Svezia 8.223 4% 6.681 4% 1.542 23%
Spagna 7.667 4% 5.096 3% 2.571 50%
Altri paesi 64.187 34% 47.553 31% 16.634 35%
TOTALE 186.266 100% 152.389 100% 33.877 22%

Si rinvia alla Relazione Intermedia sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato i mercati di riferimento nel corso del primo semestre 2019 e ad un'analisi dei ricavi "a parità di perimetro".

Il valore dei corrispettivi delle transazioni con performance obligation non soddisfatte (o non completamente soddisfatte dal Gruppo) al termine del periodo ammonta ad 4.083 migliaia di Euro. Gli Amministratori stimano saranno riconosciuti come ricavo nel semestre successivo.

Il Gruppo, lavorando con operazioni principalmente con una sola performance obligation, non ha valori rilevanti riferiti a performance obligation non soddisfatte alla chiusura del periodo.

4.2 ALTRI RICAVI

Altri Proventi
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Altri proventi 466 411 55
Totale 466 411 55

Gli "altri proventi" si riferiscono per 438 migliaia di Euro agli incentivi all'export della controllata SPIROTECH e per 28 migliaia di Euro ad altri ricavi delle altre società del Gruppo.

4.3 ACQUISTI DI MATERIALI

Acquisti di materiali
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Materie prime e componenti di acquisto 95.141 86.529 8.612
Materiale di consumo 3.586 3.229 357
Totale 98.727 89.758 8.969

Si rinvia alla Relazione Intermedia sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai costi e ai consumi del periodo.

4.4 SERVIZI

Servizi
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Spese per energia telefoniche e telex 2.823 2.467 356
Spese generali e consulenze 9.611 7.316 2.295
Spese di pubblicità e promozionali 628 521 107
Spese per trasporti 5.154 3.404 1.750
Spese per manutenzioni 1.817 1.519 298
Lavorazioni esterne 1.695 1.663 32
Provvigioni 258 443 (185)
Emolumenti agli organi sociali 1.739 1.740 (1)
Altri costi per servizi 2.930 1.876 1.054
Spese per godimento beni di terzi 271 1.155 (884)
Totale 26.926 22.104 4.822

L'incremento della sottovoce "spese generali e consulenze" per 2.295 migliaia di Euro è dovuto a:

  • alla variazione in aumento per 1.367 migliaia di Euro di costi per consulenze relativi alle operazioni di acquisizione (930 migliaia di Euro di costi per l'acquisizione di Zyklus nel 2018 e 2.297 migliaia di Euro per costi di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval);
  • 495 migliaia di Euro all'apporto delle società relative all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval per i mesi di maggio e giugno 2019;
  • 433 migliaia di Euro alle altre società del Gruppo.

L'incremento della voce "Spese per trasporti" per 1.750 è dovuto a:

  • 490 migliaia di Euro all'apporto delle società relative all'operazione di acquisizione della divisione Aria dal gruppo Alfa Laval per i mesi di maggio e giugno 2019;
  • 404 migliaia di Euro all'incremento delle vendite di SPIROTECH;
  • 300 migliaia di Euro ai costi di trasporto per lo spostamento dello stabilimento di Tianmen;
  • 556 migliaia di Euro alle altre società del Gruppo.

La diminuzione della voce "spese per godimento di terzi" per 884 migliaia di Euro è dovuto principalmente all'applicazione dell'IFRS 16 e quindi alla riclassifica nella sezione ammortamenti materiali.

4.5 COSTO DEL PERSONALE

Costo del personale
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Salari e stipendi 29.961 23.935 6.026
Oneri sociali 7.855 6.568 1.287
TFR 940 825 115
Altri costi del personale 138 110 28
Totale 38.894 31.438 7.456

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2019 è stato pari a 3.110. Al 30 giugno 2019 il numero dei collaboratori del Gruppo è di 3.179 (2.368 operai, 776 impiegati e quadri, 35 dirigenti) contro 2.655 unità al 30 giugno 2018.

L'incremento medio del periodo per effetto dell'acquisizione della divisione Aria dal Gruppo Alfa Laval è di 347 unità. Al 30 giugno 2019 il numero dei collaboratori della divisione Aria del Gruppo Alfa Laval è di 359 unità.

Al 30 giugno 2019 il numero di collaboratori temporanei è di 605 unità, di cui 15 si riferiscono alla divisione Aria dal gruppo Alfa Laval.

4.6 SVALUTAZIONI

Svalutazioni
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Accantonamento fondo svalutazione crediti commerciali 72 - 72
Totale 72 - 72

La voce svalutazione accoglie gli accantonamenti effettuati nel primo semestre 2019 secondo il principio IFRS9.

4.7 ALTRI COSTI OPERATIVI

Altri costi operativi
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Imposte non sul reddito 524 393 131
Accantonamenti per rischi 55 100 (45)
Altri oneri di gestione 561 508 53
Totale 1.140 1.001 139

Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà.

4.8 PROVENTI FINANZIARI

Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Interessi attivi 76 9 67
Altri proventi finanziari 1.063 235 828
Totale 1.139 244 895

Il dettaglio degli altri proventi finanziari è il seguente:

  • 564 migliaia di Euro è l'incremento del fair value delle polizze di capitalizzazione (Nota 3.8);
  • 417 migliaia di Euro è l'utile sulla gestione titoli (Nota 3.8);
  • 68 migliaia di Euro è altri proventi finanziari;
  • 14 migliaia di Euro è il fair value sugli altri titoli (Nota 3.8).

4.9 ONERI FINANZIARI

Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Interessi passivi verso banche 635 357 278
Interessi passivi da altri finanziatori 240 43 197
Altri oneri finanziari 1.443 1.665 (222)
Totale 2.318 2.065 253

Il dettaglio degli altri oneri finanziari è il seguente:

  • 1.004 migliaia di Euro è il fair value dell'opzione put (Nota 3.15);
  • 279 migliaia di Euro sono altri oneri finanziari
  • 160 migliaia di Euro sono perdite sulla gestione titoli (Nota 3.8).

4.10 UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo ha consuntivato utili netti per circa 294 migliaia di Euro (utili netti per 146 migliaia nel primo periodo 2018). La parte realizzata ammonta a positivi 469 migliaia di Euro, mentre la parte non realizzata a negativi 175 migliaia di Euro.

4.11 UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI

Nel primo semestre 2019 non si rilevano utili e perdite da partecipazioni.

4.12 IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte sul reddito
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018 Variazione
Imposte correnti 2.783 2.170 613
Imposte differite (933) (880) (53)
Totale 1.850 1.290 560

Per un'analisi dettagliata delle imposte differite si rimanda alla tabella sulla movimentazione delle imposte differite attive e passive riportata in nota 3.19.

Al 30 giugno 2019 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.

4.13 UTILI PER AZIONE

Il calcolo dell'utile per azione base e diluito è basato sui seguenti dati:

Calcolo Utile di base diluito
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018
Utile netto del periodo 5.628 6.322
NUMERO DI AZIONI
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione
dell'utile per azione base
22.076.760 22.089.980
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione
dell'utile per azione diluito
22.076.760 22.089.980
UTILE PER AZIONE
(Valori in unità di Euro)
I sem. 2019 I sem. 2018
Utile per azione base 0,25 0,29
Utile per azione diluito 0,25 0,29

4.14 DIVIDENDI

Nel mese di maggio 2019, sono stati distribuiti dividendi pari a 5.519 migliaia di Euro, corrispondente alla distribuzione di un dividendo lordo di Euro 0,25 (zero/25) per ciascuna delle 22.092.438 azioni in circolazione, al netto delle azioni proprie.

4.15 INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Il Gruppo ha applicato in materia di informativa di settore il principio IFRS 8, che pone l'attenzione sulla reportistica utilizzata internamente dal management aziendale, richiedendo di basare le informazioni riportate nell'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative.

Le Strategic Business Unit (SBU) del Gruppo ai sensi del principio IFRS 8 sono identificate nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse. Le SBU del Gruppo sono i seguenti:

  • SBU Cooling Systems, che include la divisione Aria acquisita dal Gruppo Alfa Laval, ricomprende gli apparecchi ventilati e i condizionatori d'aria di precisione "close control";
  • SBU Components, che include la divisione Aria acquisita dal Gruppo Alfa Laval, ricomprende gli scambiatori di calore e le porte di vetro speciali per banchi e vetrine refrigerate.

Il dettaglio del fatturato per SBU nei due periodi in esame è fornito nella tabella che segue:

Ricavi per SBU
(in migliaia di Euro)
I sem. 2019 % I sem. 2018 % Variazione % Variazione
Apparecchi Ventilati 66.308 36,1% 48.281 32,0% 18.027 37,3%
Close Control 5.447 3,0% 5.705 3,8% (258) (5%)
SBU COOLING SYSTEM 71.755 39,0% 53.986 35,8% 17.769 32,9%
Scambiatori di calore 106.544 58,0% 91.356 60,6% 15.188 16,6%
Porte 5.536 3,0% 5.398 3,6% 138 2,6%
SBU COMPONENTS 112.080 61,0% 96.754 64,2% 15.326 15,8%
TOTALE FATTURATO PRODOTTI 183.835 100% 150.740 100% 33.095 22,0%

Il dettaglio del fatturato per SBU nei due periodi in esame è fornito nella tabella seguente:

I sem. 2019 I sem. 2018
Segment
(in migliaia
di Euro)
Components Cooling
System
Costi non
allocati
Totale Components Cooling
System
Costi non
allocati
Totale
RICAVI 112.080 71.755 - 183.835 96.754 53.986 - 150.740
EBITDA 15.149 7.471 (2.328) 20.292 12.616 5.484 (980) 17.120

4.16 INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il principio IFRS 7 prescrive alle società di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:

  • a)la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico delle società stesse;
  • b)la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui le società siano esposte nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti
  • rischio di mercato (in particolare rischio di cambio, relativo all'operatività in valute diverse da quella funzionale; rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione finanziaria del Gruppo; rischio di volatilità dei prezzi delle materie prime);
  • rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività del Gruppo.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione. Il Gruppo segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Fa parte delle politiche del Gruppo LU-VE proteggere l'esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni e interest rate swap. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi.

Si sottolinea come tutti gli strumenti derivati siano stati sottoscritti con finalità di copertura gestionale dei rischi sottostanti. Alla data di presentazione del presente bilancio, tuttavia, non tutti i requisiti richiesti dal principio IFRS 9 per trattare tali derivati secondo le regole dell'hedge accounting sono soddisfatti. Pertanto, la Direzione del gruppo ha ritenuto opportuno trattare tali strumenti quali operazioni di negoziazione, non di copertura.

Categorie di strumenti finanziari

Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:

  • Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;
  • Valore di carico degli strumenti finanziari;
  • Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value); e
  • Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato.

I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:

  • Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;
  • Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da inputs diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi);
  • Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall'applicazione di tecniche di valutazione che includono inputs per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (inputs non-osservabili)
Attività e Passività valutate al fair value al
30/06/2019
(in migliaia di Euro)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie
Attività finanziarie correnti - 53.304 - 53.304
Altre passività finanziarie:
Derivati - 2.048 - 2.048
Put Option - - 4.717 4.717
Earn-Out - - 397 397
Corrispettivo differito per l'acquisto della
divisione Aria del Gruppo Alfa Laval
- - 23.469 23.469
Totale - 55.352 28.583 83.935

In particolare, il fair value dei contratti di opzione su valute estere, gli interest rate swaps ed i commodity swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base dei tassi di cambio forward, dei tassi forward contrattuali e dei prezzi forward delle commodity, attualizzati alla data di bilancio (fair value di livello 2)

Il fair value del debito riveniente dalla put option concessa agli azionisti di minoranza di Spirotech è valutato utilizzando l'Income Approach, basandosi sul confronto tra il metodo dei flussi di cassa futuri attualizzati derivanti dalla controllata indiana e un calcolo contrattuale (fair value di livello 3). Anche il fair value del corrispettivo variabile relativo all'acquisto di Zyklus è stato valutato utilizzando l'Income Approach.

Il fair value delle altre attività finanziarie deriva dal fair value degli investimenti in strumenti quotati, aggiustati sulla base della rendita contrattuale, rientrando pertanto nella categoria 2 del fair value.

Il fair value del corrispettivo differito per l'acquisto della divisione Aria del Gruppo Alfa Laval è stato stimato dal Gruppo basandosi sulle disposizioni contrattuali. Non sono stati considerati ulteriori aggiornamenti attualmente in discussioni dalle parti, che potrebbero essere definite in sede di arbitrato (sulla base delle disposizioni contrattuali) e che potrebbero modificare anche significativamente tale corrispettivo

Di seguito si riportano le categorie di strumenti finanziari:

Strumenti finanziari per categorie IFRS 9
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa 53.047 85.905
Crediti commerciali 80.750 50.854
Attività finanziarie non correnti
Fair Value - -
Derivati di negoziazione 116 -
Attività finanziarie correnti 53.304 57.634
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti 210.070 201.858
Debiti commerciali 78.681 57.800
Fair Value - -
Derivati di negoziazione 2.048 1.080
Debito per put option 5% Spirotech 4.717 3.260
Corrispettivo variabile per l'acquisto di Zyklus 397 397

Gestione del rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento per singolo cliente, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero. In alcuni casi viene attivata la richiesta ai clienti di ulteriori garanzie, principalmente nella forma di fideiussioni. La Società valuta l'affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all'inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza periodica. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. Per alcuni clienti sono state sottoscritte coperture assicurative dedicate.

Prova dei buoni risultati raggiunti sono i livelli storicamente minimi delle perdite su crediti contabilizzate dalle società del Gruppo.

Gestione del rischio di cambio

Il Gruppo, in connessione all'attività caratteristica, è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute, diverse da quella di conto in cui sono espresse le transazioni commerciali e finanziarie. A livello di acquisti, la principale valuta di esposizione del Gruppo è il USD (valuta a cui è legato il costo delle principali materie prime): infatti le materie prime sui mercati di riferimento sono quotate in USD e il costo viene convertito in Euro applicando alla quotazione in dollari il tasso di cambio USD/Euro del giorno, così facendo ricadere i rischi del cambio sull'acquirente.

Inoltre, le società del Gruppo localizzate in paesi in cui la moneta di riferimento è diversa dall'Euro, che pure acquistano le materie prime con contratti che prevedono quale moneta per il pagamento l'Euro (e quindi subiscono il rischio di cambio USD/Euro evidenziato) sono esposte anche al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.

A livello di vendite, le stesse sono principalmente effettuate in Euro. Inoltre, le società Sest LuVe Polska, HTS e Spirotech, pur essendo localizzate in paesi che non hanno l'Euro come valuta di riferimento, effettuano la quasi totalità delle loro vendite in Euro e pertanto sono inoltre esposte al rischio di fluttuazione del cambio dell'Euro rispetto alle valute locali.

Al fine di limitare il potenziale impatto derivante dalle fluttuazioni delle valute, il Gruppo adotta una politica di copertura che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine. L'attività di copertura viene svolta a livello centralizzato, utilizzando strumenti e politiche conformi agli standard internazionali.

Il Gruppo inoltre detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall'Euro (zloty, rublo, corona ceca, corona svedese, rupia, dollaro australiano, yuan, dollaro americano). Il Gruppo è esposto quindi al rischio traslativo che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento possono portare nel valore del patrimonio netto consolidato. Le principali esposizioni sono monitorate, ma non rientra tra le attuali politiche del Gruppo la copertura di tali rischi.

Gestione del rischio di tasso di interesse

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di indebitamento finanziario a medio-lungo termine, pertanto variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo delle varie forme di

finanziamento, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti del Gruppo. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando finanziamenti a tasso fisso o contratti derivati utilizzati ai soli fini di copertura. Tali operazioni di copertura hanno tassi di riferimento, scadenze e importi perfettamente allineati con i finanziamenti a medio-lungo temine sottostanti.

Tale politica di copertura consente al Gruppo una ridotta esposizione al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo LU-VE sono influenzati dai prezzi delle principali materie prime, quali il rame, l'alluminio. La maggior parte degli acquisti di materie prime viene effettuata nell'Unione Europea. I relativi rischi sono connessi sia alla fluttuazione delle quotazioni di tali materie sui mercati di riferimento (su cui sono quotate in USD), sia all'affidabilità e alle politiche delle società di estrazione mineraria e/o di trasformazione.

Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo LU-VE monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenze della disponibilità delle materie prime e di attivare azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva, nonché di mantenere competitiva la propria attività produttiva anche sotto questo profilo. In particolare, per quanto riguarda la principale materia prima acquistata – il rame – il Gruppo LU-VE si relaziona da tempo con i medesimi fornitori, selezionati sulla base di rapporti di fiducia. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno in relazione alle tendenze previste, stipula contratti di copertura del rischio dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Gestione del rischio di liquidità

Il rischio liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto è il mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altro le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari a medio e lungo termine. Il Gruppo dispone di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali adeguate alle attuali esigenze. Le linee guida adottate dal Gruppo consistono nel:

  • mantenimento di finanziamenti a medio-lungo termine adeguati rispetto al livello di attività immobilizzate;
  • mantenimento di un adeguato livello di affidamenti bancari a breve termine (sia di cassa che per lo smobilizzo dei crediti domestici ed all'esportazione).

Inoltre, il Gruppo, al 30 giugno 2019, dispone di linee di credito a breve termine non utilizzate per circa 40,6 milioni di Euro. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria:

  • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente le eventuali azioni correttive;

  • mantiene una corretta composizione dell'indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine.

Si riporta di seguito un'analisi per scadenza delle passività finanziarie al 30 giugno 2019:

Analisi per scadenza delle
passività finanziarie al
30/06/2019
(in migliaia di Euro)
Valore contabile Flussi finanziari
contrattualizzati
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti bancari 204.567 207.820 55.811 147.068 4.941
Debiti Finanziari IFRS 16 22.929 22.929 22.735 194 -
Financial Liabilities 227.496 230.749 78.546 147.262 4.941
Debiti commerciali 78.625 78.625 78.625 - -
Totale 306.121 309.374 157.171 147.262 4.941

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Gestione del rischio sul capitale

Il Gruppo gestisce il proprio capitale al fine di assicurarsi che le entità del Gruppo siano in grado di garantire la propria continuità aziendale massimizzando al contempo il ritorno per gli azionisti, attraverso l'ottimizzazione del rapporto tra debito e patrimonio netto. La strategia complessiva del Gruppo è rimasta invariata dal 2018.

La struttura del capitale del Gruppo consiste nell'indebitamento netto (i finanziamenti descritti nella nota 3.12, al netto dei saldi relativi alle disponibilità liquide) e nel patrimonio netto del Gruppo (che comprende il capitale versato, le riserve, gli utili a nuovo e le interessenze di minoranza, come descritto nella Nota 3.11).

Il Gruppo non è soggetto ad alcun requisito imposto esternamente in relazione al proprio capitale.

Operazioni con parti correlate

La Capogruppo e le altre società appartenenti al Gruppo intrattengono con Parti Correlate alcuni rapporti di natura commerciale e finanziaria, regolati a condizioni di mercato sotto il profilo sia economico che finanziario, ovvero alle medesime condizioni che sarebbero state applicate a controparti indipendenti. A tale riguardo, non vi è tuttavia garanzia che, ove tali operazioni fossero state concluse fra, o con, parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle stesse condizioni e con le stesse modalità.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il

bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

La seguente tabella illustra i rapporti economici e patrimoniali intrattenuti dalle Società del Gruppo con parti correlate nel primo semestre 2019:

Società
Correlate
(in migliaia di
Euro)
Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Ricavi
commerciali
Costi
commerciali
Ricavi
finanziari
Costi
finanziari
VITALE ZANE &
CO SRL
- - - - - 10 - -
Finami SRL - 23 - - - 113 - -
Totale - 23 - - - 123 - -

4.17 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Al 30 giugno 2019 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo.

4.18 IMPEGNI E GARANZIE

La tabella che segue riporta il dettaglio degli impegni e delle garanzie prestate dal Gruppo:

Impegni
(in migliaia di Euro)
30/06/2019 31/12/2018 Variazione
Ipoteche 5.252 45.304 (40.052)
Fidejussioni 1.432 973 459
Merci di terzi 4.086 1.772 2.314
Totale 10.770 48.049 (37.279)

Le ipoteche si riferiscono alle garanzie concesse dalle società del Gruppo per l'ottenimento di finanziamenti bancari a medio/lungo termine. Al 30 giugno 2019, il dettaglio dei finanziamenti per i quali è stata concessa ipoteca sugli immobili di proprietà del Gruppo è il seguente:

Società debitrice
(in migliaia di Euro)
Controparte Tipologia di
finanziamento
Accensione Scadenza Garanzie Importo
originario
finanziamento
SEST LU-VE POLSKA
SP. Z O.O.
BNP Paribas
bank Polska
SA
Finanziamento
Ipotecario BEI
08/11/2011 08/11/2021 Ipoteca 5.000
LU-VE FRANCE S.A R.L. BNP PARIBAS
S.A.
Finanziamento
Ipotecario
08/11/2011 03/11/2026 Ipoteca 798

La voce "Merci di terzi" è relativa a prodotti di proprietà di clienti, in giacenza temporanea presso i magazzini del Gruppo alla data del 30 giugno 2019 e 31 dicembre 2018.

5 AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI

5.1 SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Denominazione sociale Sede % di
possesso
Valuta Capitale
sociale
Patrimonio
Netto al
30/06/2019
Risultato I
semestre
2019
Controllate dirette:
SEST S.p.A. Limana (BL) 100,00 EUR 1.000.000 21.303.957 836.384
Tecnair LV S.p.A. Uboldo (VA) 79,90 EUR 200.000 2.411.349 11.359
Heat Transfer Systems s.r.o.
(HTS)
Novosedly (Rep. Ceca) 100,00 CZK 133.300.000 402.624.979 32.630.200
LU-VE Sweden AB Asarum (Svezia) 100,00 SEK 50.000 (42.421.805) (2.890.233)
LU-VE France S.a.r.l. Lione (Francia) 100,00 EUR 84.150 1.480.811 98.955
LU-VE Pacific Pty Ltd Thomastown (Australia) 75,50 AUD 200.000 (3.816.944) (170.089)
LU-VE Deutschland GmbH Stoccarda (Germania) 100,00 EUR 230.000 (359.373) (257.667)
LU-VE Iberica S.L. Madrid (Spagna) 85,00 EUR 180.063 (585.270) 128.497
LU-VE Asia Pacific Limited Wan Chai (Hong Kong) 100,00 HKD 10.000 (26.847.959) (484.616)
LU-VE INDIA CORPORATION
PRIVATE LTD
New Delhi (India) 99,99 INR 5.555.568 2.443.992.928 (4.748.406)
LuveDigital S.r.l. Uboldo (VA) 50,00 EUR 10.000 34.712 11.072
MANIFOLD S.r.l. Uboldo (VA) 99,00 EUR 10.000 37.531 14.636
LU-VE AUSTRIA GmbH Vienna (Austria) 100,00 EUR 17.500 1.281 (23.592)
Zyklus Heat Transfer Inc Jacksonville (USA,
Texas)
100,00 USD 1.000 1.667.627 615.056
Air Hex Alonte S.r.l. Uboldo (VA) 100,0 EUR 2.010.000 9.694.141 1.429.796
Fincoil LU-VE OY Vantaa (Finland) 100,0 EUR 1.190.000 4.470.590 256.851
LU-VE Netherlands B.V. Breda (Netherlands) 100,0 EUR 10.000 (169.132) (179.132)
«OOO» LU-VE Moscow Moscow (Russia) 100,0 RUB 100.000 (2.374.428) (2.474.428)
LU VE Middle East DMCC Dubai (UAE) 100,0 AED 50.000 (389.489) (439.489)
Controllate indirette:
SEST-LUVE-Polska SP.z.o.o.
(posseduta al 95% da SEST S.p.A.)
Gliwice (Polonia) 95,00 PLN 16.000.000 241.405.176 21.133.181
«OOO» SEST LU-VE (posseduta al
95% da SEST S.p.A.)
Lipetsk (Russia) 95,00 RUB 136.000.000 899.756.028 117.353.392
LU-VE HEAT EXCHANGERS
(Tianmen) Co, Ltd (posseduta al
77,18% da LU-VE Asia Pacific
Limited e al 22,82% da LU-VE
S.p.A.)
Tianmen (Cina) 100,00 CNY 49.513.061 18.841.239 (4.389.541)
Thermo Glass Door S.p.A.
(posseduta al 100% da SEST
S.p.A.)
Travacò Siccomario (PV) 100,00 EUR 100.000 233.887 (489.886)
Spirotech Ltd (posseduta al 95%
da LU-VE INDIA CORPORATION
PRIVATE LTD)
New Delhi (India) 95,00 INR 25.549.700 2.049.849.189 195.324.738

6 OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso del primo semestre 2019 non sono state effettuate operazioni significative non ricorrenti.

7 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ossia operazioni che per significatività, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza della informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.

8 EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2019

In relazione all'acquisizione della divisione Aria del gruppo Alfa Laval dopo la fase iniziale in cui le priorità sono state la gestione dei clienti, il mantenimento di un elevato livello di servizio al mercato e l'espletamento di una serie di complessi adempimenti burocratici e legali, il progetto di integrazione è entrato nel vivo con la creazione di gruppi di lavoro dedicati a singoli aspetti e progetti. Come prevedibile dalle prime settimane di lavoro è emersa in particolare la necessità di una rapida implementazione di un unico sistema gestionale ed il piano è già stato definito e presentato al management.

Conformemente alle previsioni contrattuali, alla fine del mese di luglio LU-VE ha trasmesso ad Alfa Laval le proprie osservazioni in merito all'EBITDA 2018 "dichiarato" utilizzato nel calcolo del prezzo di acquisizione formulando una proposta di revisione del prezzo, che dovrà essere definita tra le parti entro il primo trimestre 2020 in conformità alla procedura contrattualmente prevista.

Nel mese di luglio sono stati stipulati due contratti di finanziamento dettagliati come segue:

  • un contratto di finanziamento chirografario con UNICREDIT per Euro 12.000.000 della durata di 60 mesi rimborsabile in rate semestrali a capitale costante.
  • un contratto di finanziamento chirografario con UBI Banca per Euro 25.000.000 della durata di 84 mesi rimborsabile in rate semestrali a capitale crescente.

Amministratore Delegato

Matteo Liberali