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Leonardo DRS, Inc. Annual Report 2025

Mar 12, 2026

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Annual Report

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BILANCIO INTEGRATO 2025

LEONARDO
TECHNOLOGY FOR A SAFER FUTURE


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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

INDICE

LETTERA AGLI STAKEHOLDER 4

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025 7

PARTE 1 – PROFILO, STRATEGIA E RISULTATI DEL GRUPPO 8

  • Profilo del Gruppo 9
  • Profilo 9
  • Modello di business 11
  • Business review 12
  • Strategia 12
  • Trend e visione 12
  • Piano Industriale e di Sostenibilità 13
  • Risultati e outlook di gruppo 17
  • Risultati economico-finanziari 17
  • Indicatori di performance di sostenibilità 25
  • Guidance 2026 27
  • Risultati e outlook di settore 28
  • Operazioni industriali e finanziarie 41
  • Fattori di rischio 46
  • Altre informazioni e Indicatori alternativi di performance "NON-GAAP" 54
  • Operazioni con parti correlate 54
  • CONSOB - Regolamento mercati n. 20249/2017 art. 15 54
  • Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti 54
  • Indicatori alternativi di performance "NON-GAAP" 55
  • Prospetto di raccordo del risultato dell'esercizio e del patrimonio netto della Capogruppo con quelli consolidati al 31 dicembre 2025 59

PARTE 2 – RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 60

  • Informazioni generali 61
  • Criteri generali per la redazione 61
  • Governance 64
  • Strategia e stakeholder engagement 67
  • Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità 74
  • Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità 79
  • Informazioni ambientali 83
  • Cambiamenti climatici e decarbonizzazione 83
  • Inquinamento 95
  • Acque e consumi idrici 99
  • Biodiversità ed ecosistemi 103
  • Uso delle risorse ed economia circolare 106
  • Informativa a norma dell'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia) 112
  • Informazioni sociali 116
  • Forza lavoro propria 116
  • La catena del valore 130
  • Valore per le comunità e impatto sociale 140
  • Innovazione 144
  • Informazioni sulla Governance 148
  • Condotta delle imprese 148
  • Attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità 158
  • Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025 159

PARTE 3 – ALTRE INFORMAZIONI DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE 160


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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

Andamento economico - finanziario della Capogruppo ... 161
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 169
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ... 170
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 175
ALLEGATI ... 248
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ... 255
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 256
BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025 LEONARDO - SOCIETÀ PER AZIONI ... 257
PROSPETTI CONTABILI BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 258
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 262
PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA ... 312
ALLEGATO: INFORMATIVA EX-LEGE 124/2017 ... 313
PROSPETTI DI DETTAGLIO ... 314
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ... 324
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 325
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI ... 326
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI ... 327
ALLEGATO ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE – NOTA DELLA RCS ... 328
ALTRI INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ ... 329
Tabelle Tassonomia Europea ... 329
Altri indicatori sul personale ... 334
TABELLE DEI CONTENUTI ... 337
Indice dei contenuti ESRS ... 337
Due Diligence ... 352
Indice dei contenuti SASB ... 352


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LETTERA AGLI STAKEHOLDER


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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

Cari Stakeholder,

con grande piacere Vi presentiamo il Bilancio Integrato del Gruppo per l'anno 2025.

È stato un anno ricco di novità per Leonardo, segnato da uno scenario geopolitico sempre più complesso, che ha dimostrato che è necessario continuare ad investire sulla Sicurezza Globale.

Il Piano Industriale di Leonardo presentato nel 2024 ha avviato un radicale cambiamento di paradigma: la massiccia digitalizzazione e razionalizzazione dei prodotti e dei servizi, nonché le iniziative di efficienza e riduzione dei costi a livello di Gruppo, hanno sbloccato il potenziale di crescita organica del business, superando gli obiettivi iniziali e portando l'azienda a conseguire una forte crescita del fatturato, con un incremento superiore alle attese in tutti gli indicatori chiave di performance (KPI).

Nel marzo 2025, con l'aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2025-2029, il Gruppo ha rafforzato il core business, in particolare nei settori Velivoli, Elicotteri ed Elettronica, ed ha avviato delle iniziative innovative, facendo leva su tecnologie abilitanti e capacità chiave per costruire un ecosistema interconnesso e interoperabile che coinvolge tutti i domini.

L'Europa si trova ad affrontare con urgenza le nuove sfide della Difesa, che richiedono visione condivisa ed approccio comune. In questo contesto Leonardo si pone come primario promotore del superamento degli individualismi nazionali, favorendo una collaborazione sempre più strutturata tra le principali aziende della Difesa attraverso la creazione di joint venture e di partnership a livello internazionale.

Nel 2025 il perimetro del Gruppo si è ulteriormente rafforzato: l'acquisizione di Iveco Defence amplierà le capacità tecniche e produttive nel dominio terrestre, sempre più orientato a sistemi integrati ed interoperabili.

Nel settore spaziale, il Memorandum of Understanding sottoscritto con Airbus e Thales avvia il percorso per la creazione di un leader europeo, con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema spaziale continentale ed accrescere la competitività globale.

Parallelamente, la joint venture costituita con Baykar punta a posizionarsi tra i principali attori nelle tecnologie unmanned.

Nel più ampio quadro strategico si inserisce il "Michelangelo Dome", presentato nel mese di novembre: un sistema avanzato di difesa aerea integrata, progettato per affrontare minacce sempre più sofisticate. L'iniziativa concretizza la visione delineata nel Piano Industriale, capace di integrare ed orchestrare sensori multidominio, sistemi di comando e controllo, intelligenza artificiale ed effettori coordinati, rispondendo al crescente bisogno di sicurezza e protezione di cittadini e infrastrutture critiche e valorizzando al contempo le eccellenze industriali nazionali.

I risultati economico-finanziari del 2025 confermano la validità delle scelte intraprese. Gli Ordini sono cresciuti del 15% rispetto al 2024 e il Portafoglio Ordini ha superato i 46 miliardi di euro, con un book-to-bill pari a 1,2x, offrendo maggiore visibilità di lungo periodo.

I Ricavi sono aumentati dell'11% e l'EBITA del 18% trainati da un'ottima performance in tutti i segmenti del business. La generazione di cassa ha registrato un progresso rilevante: il FOCF è cresciuto del 21%, mentre l'Indebitamento Netto si è ridotto del 44%. Questi risultati riflettono disciplina finanziaria, attenzione agli investimenti e qualità della performance operativa.

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Il 2025 ha segnato un'evoluzione positiva anche nel merito creditizio. Fitch Ratings e S&P Global Ratings hanno migliorato il rating della Società, mentre Moody's Ratings ha rivisto l'outlook al rialzo. Un riconoscimento che rafforza la credibilità del percorso intrapreso.

In questo scenario, la sostenibilità si conferma un elemento strategico per il Gruppo, supportando la crescita del business e affermandosi come fattore abilitante di efficienza, resilienza e competitività.

Il 2025 ha segnato un avanzamento significativo: la pubblicazione del primo Piano di Transizione di Gruppo ha infatti rafforzato ulteriormente il percorso intrapreso, delineando una traiettoria concreta, strutturata e misurabile verso un modello di business basato sul decoupling tra crescita economica e impatti ambientali. I risultati raggiunti lo dimostrano: le performance di sostenibilità dell'anno registrano un miglioramento di tutti gli indicatori nonostante l'aumento dei volumi produttivi. Le emissioni di CO₂ Scopo 1 e 2 sono diminuite sia in intensità rispetto ai ricavi sia in valore assoluto, segnando una riduzione del 44% rispetto al 2020 e avvicinando il Gruppo agli obiettivi di decarbonizzazione validati da SBTi. Tale impegno si estende all'intera catena del valore, attraverso l'ingaggio dei fornitori e la riduzione degli impatti legati all'uso dei prodotti da parte dei clienti.

Anche sul fronte della gestione dei rifiuti sono stati raggiunti risultati rilevanti, spinti da iniziative di economia circolare, come i progetti sulle Carboresine e sui materiali critici. Proprio su questi ultimi, Leonardo ha avviato un programma industriale innovativo per il recupero degli scarti metallici, il CRM4Defence, con l'obiettivo di creare una filiera europea autonoma, efficiente e sostenibile.

Parallelamente, il 2025 è stato un anno di forte investimento nelle persone: la crescita dell'organico, un miglior mix generazionale e l'aumento della presenza femminile hanno contribuito a costruire un ambiente di lavoro più inclusivo e capace di valorizzare la diversità come leva di competitività e potenziamento delle competenze distinte.

L'ingresso di nuove professionalità e il rafforzamento degli investimenti in Ricerca & Sviluppo – pari al 15% dei ricavi – hanno ulteriormente potenziato la capacità innovativa del Gruppo, elemento fondamentale per affrontare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni.

La solidità della strategia di sostenibilità è stata confermata anche dai molteplici upgrade ottenuti dai rating ESG nel corso dell'anno, che consolidano il posizionamento di Leonardo tra i leader del settore A,D&S. S&P Global ha premiato i progressi del Gruppo innalzando la valutazione da 81/100 a 83/100; ISS ESG ha riconfermato il Prime Status con un ulteriore salto da C+ a B-; MSCI ha migliorato il rating da "BBB" ad "A"; mentre CDP ha attribuito il massimo rating "A", collocando Leonardo nella fascia di eccellenza globale per l'impegno contro il cambiamento climatico.

Il Gruppo guarda al futuro con fiducia. Le basi industriali e finanziarie sono solide, il posizionamento competitivo favorevole riconosce Leonardo come attore primario a livello globale nel settore della sicurezza globale e la domanda nei mercati di riferimento resta sostenuta.

I traguardi raggiunti sono il risultato dell'impegno e della competenza delle persone di Leonardo, a cui vanno i nostri ringraziamenti. Su questa energia e su una visione condivisa si fonda la capacità di affrontare con determinazione le sfide dei prossimi anni e di cogliere le opportunità future.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale


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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025


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PARTE 1 – PROFILO, STRATEGIA E RISULTATI DEL GRUPPO


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PROFILO DEL GRUPPO

PROFILO

Leonardo è un gruppo industriale internazionale che realizza capacità tecnologiche in ambito Aerospazio, Difesa & Sicurezza. Protagonista dei principali programmi strategici a livello globale, è partner tecnologico di Governi, Amministrazioni della Difesa, Istituzioni e imprese.

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| Ricavi
€ 19,5 mld | Ordini
€ 23,8 mld | EBITA
€ 1,75 mld | Portafoglio
€ 46,6 mld | R&S
€3 mld | Dipendenti
62.762 | Emissioni CO₂ (Scope 1 e 2)
-44%¹ |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

Leonardo opera in 150 Paesi nel mondo offrendo soluzioni personalizzate e servizi di supporto post-vendita innovativi e a valore aggiunto per essere un partner di fiducia per i clienti. Compete sui più importanti mercati internazionali facendo leva sulle proprie aree di leadership tecnologica e di prodotto (Elettronica per la Difesa e la Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber & Security Solutions e Spazio).

¹ Rispetto alla baseline del 2020 (dato Market Based).


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Ricavi per area geografica

Italia
Regno Unito
Stati Uniti
Resto d'Europa
Resto del mondo

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Ricavi per settore

Elettronica per la Difesa e Sicurezza
Elicotteri
Aeronautica
Cyber & Security Solutions
Spazio

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Azionariato

Ministero dell'Economia e delle Finanze
Investitori istituzionali
Investitori individuali
Azioni proprie

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Azionariato istituzionale per area geografica

Nord America
Regno Unito
Francia
Italia
Resto d'Europa
Resto del Mondo

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Ricavi difesa / civile

Difesa
Civile

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Ricavi governativo / non governativo

Governo
Non Governativo

NOTA: nei "Ricavi per settore" le % riportate sono al netto delle elisioni intrasettoriali

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Andamento del titolo Leonardo²

² Andamento del titolo Leonardo da gennaio 2025 a marzo 2026 rispetto all'indice settoriale europeo Bloomberg EMEA Aerospace & Defense (BEUAERO, A&D EU) e ai principali indici borsistici italiano ed europeo: l'indice dei 40 principali titoli della Borsa di Milano (FTSE-MIB) e l'indice rappresentativo dei 600 maggiori titoli in Europa (STOXX 600).


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MODELLO DI BUSINESS

PRINCIPALI TREND

Tensioni geopolitiche

Innovazione e sostenibilità

Riduzione delle dipendenze strategiche

Sostenibilità integrata e finanza sostenibile

Nuove competenze e inclusione

CAPITALI

PERSONE E COMPETENZE

  • 62.762 persone
  • 17.000 persone in attività di R&S

RISORSE FINANZIARIE

  • €12,5 mld acquisti di beni e servizi
  • €5,5 mld costo del personale
  • €11,7 mld capitale investito netto
  • 60% dello fonti di finanziamento legato a parametri ESG

TECNOLOGIE E PROPRIETÀ INTELLETTUALE

  • 24,4 potafog di putenza di calcolo
  • 70 potabyte di capacità di archiviazione

ASSET INDUSTRIALI

  • 321 stii e stabilimenti principali
  • €663 mln investimenti in attività materiali

RELAZIONI E COLLABORAZIONI

  • Oltre 120 Università e centri di ricerca
  • 11.000 fornitori

RISORSE ENERGETICHE E NATURALI

  • 86% di energia elettrica acquistata da fonte rinnovabile

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Visione Strategica: Piano Industriale Leonardo 2025-2029

IMPATTI

Persone

  • 8.666 nuovi assunti, 48,4% con lauree (27/31, 55,3% under 50 e 28% clause)
  • 1,6 mln ore di formazione erogate ai dipendenti
  • 1.360 percorsi formativi attivati con il sistema educativo tra stage, programmi di apprendistato, tirocini, alternanza scuola-lavoro
  • 1,93 tasso di infortunio

Planeta

  • 0,7% di riduzione delle emissioni di CO₂ Scope 1 e 2 market-based
  • 0,5% di riduzione della intensità emissioni CO₂ Scope 1 e 2 (MBI™)
  • 2,3% di riduzione dei prelievi idrici
  • 81% rinati inviati a recupero
  • 7,6% di riduzione dei rifiuti prodotti

Indicatori % rispetto al 2024
Cadastrari rispetto al 2025 e al 2024

Prosperità

  • >50% investimenti a supporto degli stili
  • 81% degli acquisti dai mercati domestici
  • 32% di investitori firmatari dei PRI™
  • Soluzioni per la sicurezza nel progresso in oltre 150 Paesi

™ la rifacienza sulla spaziale di proprietà sociale, dotazioni dei sedi investitori istituzionali di Leonardo

Dati 2025


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BUSINESS REVIEW

STRATEGIA

TREND E VISIONE

L'industria dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza (AD&S) in cui Leonardo opera è caratterizzata da uno scenario geopolitico globale sempre più complesso. L'aumento della frequenza e della complessità delle crisi internazionali, la crescita degli investimenti nel settore della difesa e la diffusione di tecnologie civili a uso duale hanno trasformato il contesto in cui agiscono gli attori del settore AD&S, rendendo necessaria l'offerta di soluzioni digitali interoperabili, resilienti e sostenibili, in grado di operare efficacemente in un ambiente multidominio.

Nel 2025, le tensioni geopolitiche si sono manifestate con particolare intensità in Europa orientale, Medio Oriente, Nord Africa e Indo-Pacifico, con effetti diretti sulla domanda di capacità deterrenti, sistemi interoperabili e strumenti per la gestione rapida e coordinata delle crisi. Il crescente impiego di tecnologie commerciali a basso costo per colpire infrastrutture critiche ha richiesto risposte integrate sui domini terra, mare, aria, spazio e cyber. Accanto a queste minacce tradizionali, si aggiungono altri fenomeni quali competizione tecnologica e strategica tra grandi potenze e instabilità geopolitica nei mercati energetici e dei semiconduttori.

Il settore AD&S è oggi guidato e sostenuto da diversi trend di innovazione tecnologica, di cui gli esempi più rappresentativi e promettenti sono: l'intelligenza artificiale (AI) (inclusa quella generativa) a supporto delle decisioni e delle simulazioni; il Digital Twin per la progettazione e la manutenzione predittiva; il Cloud e l'High Performance Computing per l'elaborazione e la condivisione sicura di dati tattici e strategici; le tecnologie quantistiche per la crittografia e la sensoristica avanzata; l'optronica e i sistemi laser per la sorveglianza e le contromisure; i materiali avanzati a basso impatto ambientale; la sensoristica satellitare e le soluzioni finalizzate all'autonomia ed all'interoperabilità dei sistemi per la riduzione del carico di lavoro e l'aumento della sicurezza delle missioni. Queste tecnologie abilitano le operazioni multidominio e la convergenza tra capacità militari e civili, aumentando la resilienza e l'efficacia dei sistemi Leonardo.

Guardando allo spazio, le capacità di osservazione e monitoraggio satellitare supportano una situational awareness continua, il controllo del territorio e la sicurezza globale. L'integrazione di sensori avanzati, AI e piattaforme cloud consente di elaborare grandi volumi di informazioni, generare alert tempestivi, supportare la pianificazione strategica e aumentare l'efficacia delle operazioni di risposta rapida, contribuendo in modo significativo alla protezione delle infrastrutture e delle comunità.

In parallelo, la riduzione delle dipendenze strategiche da fonti energetiche, semiconduttori, terre rare e altre materie prime critiche rimane una priorità industriale. Diversificare le fonti di approvvigionamento, sviluppare capacità produttive nazionali e regionali, investire nel riciclo e nelle tecnologie alternative sono misure essenziali per garantire continuità operativa e autonomia strategica. Leonardo, grazie alla sua presenza tecnologica e industriale, può contribuire a queste priorità attraverso R&D mirata, partnership industriali per la resilienza delle supply chain e soluzioni che favoriscano la circularità dei materiali e l'efficienza energetica delle piattaforme.

Parallelamente, anche il capitale umano costituisce un fattore critico: attrarre e trattenere talenti negli ambiti digitale, software, AI e cybersecurity, e promuovere programmi di reskilling e upskilling, oltre che favorire modelli di lavoro inclusivi e flessibili sono condizioni necessarie per sostenere l'innovazione continua e la resilienza organizzativa.

In questo contesto, la sostenibilità assume sempre di più un ruolo strategico come leva di competitività industriale e resilienza del business, oltre che come strumento di mitigazione di rischi. L'integrazione di


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tematiche di sostenibilità nei processi decisionali, la definizione di metriche ESG per il settore AD&S e l'accesso a strumenti finanziari dedicati alla transizione energetica e alla resilienza industriale influenzano l'accesso ai capitali. Sul fronte finanziario, oltre a strumenti di finanza sostenibile, i nuovi programmi europei (e.g. Readiness 2030) supportano investimenti e opportunità di collaborazione tramite procurement congiunto, rafforzano la base industriale e favoriscono la transizione verso soluzioni più resilienti e potenzialmente a basso impatto ambientale.

In questo nuovo scenario, quindi, l'impegno di Leonardo si focalizza su più direttrici quali: rafforzare gli investimenti in R&D sulle tecnologie innovative maggiormente promettenti, incluse soluzioni e tecnologie clean volte alla riduzione degli impatti ambientali a sostegno degli obiettivi di decarbonizzazione; consolidare partnership industriali per la resilienza delle supply chain e lo sviluppo di capacità critiche nazionali; integrare metriche ESG settoriali nei processi di progettazione e procurement per facilitare l'accesso a strumenti finanziari sostenibili e strategici; promuovere programmi di formazione e talent retention per colmare il gap di competenze digitali e cyber. Tale approccio posiziona Leonardo non solo come fornitore di tecnologie, ma come partner strategico per Stati e istituzioni che intendono rafforzare la propria sicurezza nazionale ed europea in un mondo caratterizzato da minacce ibride, crisi climatiche, rapide trasformazioni tecnologiche e crescente attenzione alla sostenibilità. La capacità di offrire soluzioni integrate, sostenibili e interoperabili nel multidominio rappresenta la leva principale per contribuire concretamente alla Global Security.

PIANO INDUSTRIALE E DI SOSTENIBILITÀ

Il settore AD&S sta attraversando una fase di profondo mutamento, con uno scenario competitivo sempre più sfidante in termini di assetti industriali, capacità tecnologiche disponibili e dinamiche geopolitiche/strategiche in rapido mutamento.

Anche nel 2025 il settore della Difesa continua ad essere caratterizzato da trasformazioni strutturali, che si innestano su tre direttrici principali:

  1. il Digital Continuum come elemento abilitante della nuova Difesa ("bullets & bytes") – Il campo di battaglia si evolve rapidamente, ed è sempre più dominato da una combinazione di sistemi tradizionali e avanzati, con un ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale, delle applicazioni satellitari, dei droni e delle soluzioni cyber-enabled, aumentando la complessità delle capacità richieste e riflettendo l'evoluzione verso un multi-dominio integrato e digitale;
  2. dalla Difesa convenzionale alla sicurezza globale integrata – i conflitti regionali generano impatti sistemici sulla sicurezza energetica, alimentare, delle infrastrutture e degli spazi cibernetici. Cresce quindi necessità di soluzioni che abbraccino non solo la difesa militare, ma anche la sicurezza globale, con sistemi capaci di monitorare, prevenire e rispondere a minacce su scala più ampia, e che offrano capacità integrate di resilienza e strumenti di risposta multi-dominio;
  3. sovranità e cooperazione europea come imperativi strategici – In uno scenario in cui nessuno Stato europeo dispone di piena autonomia tecnologica o industriale, e in cui la frammentazione delle spese per la Difesa rende l'Europa sempre più debole, la cooperazione e l'interoperabilità continentale diventano driver fondamentali per la competitività. L'accelerazione del progresso tecnologico e l'instabilità geopolitica richiedono, oltre a un incremento degli investimenti e della spesa, soprattutto una maggiore sinergia, attraverso standardizzazione, interoperabilità delle piattaforme e cooperazione industriale e tecnologica a livello europeo.

Sulla base di questi concetti chiave, che sono alla base del Piano Industriale presentato nel 2024 e del suo aggiornamento per l'arco 2025-2029, Leonardo sta consolidando il proprio posizionamento competitivo

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attraverso una strategia basata su una duplice postura, finalizzata a consolidare il business esistente e a posizionarsi per le sfide future:

  • rafforzare il core business attraverso una sempre maggiore focalizzazione, al fine di assicurare l'efficacia ed efficienza del proprio portafoglio prodotti, sia tramite lo sviluppo di nuovi prodotti digitalizzati pronti per affrontare le sfide future in scenari multi-dominio, sia tramite l'aumento di competitività del portafoglio esistente al fine di garantirne interoperabilità, resilienza e sicurezza;
  • prepararsi al futuro investendo nelle nuove tecnologie promettenti e in nuovi mercati, anche grazie alla realizzazione di grandi alleanze industriali ad alto impatto, nell'ottica di contribuire sempre più alla sovranità tecnologica Europea.

Tale nuova postura guiderà Leonardo nella sua evoluzione, con l'obiettivo di consolidare la propria leadership nei segmenti principali di attività:

  • Elettronica per la Difesa e la Sicurezza – essere player globale, leader Europeo e catalizzatore della Cooperazione Europea, grazie agli spillover tecnologici del Global Combat Air Programme (GCAP), alle alleanze internazionali con i leader del settore e a un portafoglio prodotti ottimizzato, con una presenza distintiva negli USA;
  • Elicotteri – mantenere il ruolo di leader globale nel settore civile e key player in quello militare, potenziando il portafoglio prodotti tramite tecnologie avanzate e possibili partnership strategiche;
  • Aeronautica:
  • Business Unit Velivoli – consolidare il ruolo di leading player nei programmi di cooperazione internazionale GCAP e Unmanned Aerial Vehicle (UAV), con prodotti proprietari all'avanguardia e servizi di training avanzati;
  • Business Unit Aerostrutture – essere il supplier di riferimento degli Original Equipment Manufacturer (OEM) principali del settore, grazie all'eccellenza operativa e alla capacità di crescere ulteriormente attraverso diversificazione e partnership strategiche;
  • Cyber & Sicurezza – rafforzare il posizionamento quale key player europeo nella cyber security, nelle Secure Digital Platform e nelle Mission Critical Communication, con una value proposition technology-based focalizzata su Difesa, Spazio e Organizzazioni Strategiche Nazionali;
  • Spazio – consolidare la leadership europea nei segmenti a elevato valore aggiunto, facendo leva sulle capability dell'intero Gruppo e delle proprie alleanze strategiche, per offrire soluzioni end-to-end integrate e digitalmente avanzate, che offrano vantaggi sempre maggiori al cliente finale.

Per realizzare tale visione, Leonardo ha quindi definito un percorso che si articola su tre direttrici, mappando una serie di iniziative in grado di raggiungere il pieno potenziale di tutti i suoi business:

  • garantire la crescita organica e il processo di innovazione facendo leva su investimenti mirati in R&D, una massiccia digitalizzazione delle soluzioni e dei processi, per incrementare l'orientamento al cliente e all'eccellenza del servizio;
  • aumentare l'efficienza aziendale attraverso la razionalizzazione/focalizzazione del business e dei prodotti, ottimizzando ingegneria e manufacturing e garantendo un maggior efficientamento dell'intero Gruppo, riducendo i costi di Corporate e procurement;
  • complementare la crescita attraverso iniziative inorganiche, principalmente tramite operazioni di M&A e alleanze internazionali per assicurare autonomia tecnologica della difesa e sicurezza europee e rafforzare la propria posizione competitiva globale.

I prodotti e le soluzioni per la protezione di persone, infrastrutture e ambiente, al centro del business di Leonardo, generano un contributo fondamentale alla sicurezza e prosperità della società e rappresentano un pilastro della strategia di sostenibilità del Gruppo. Essi sono anche alla base del Piano di Sostenibilità che è, infatti, parte integrante del Piano Industriale e che raccoglie, in otto cluster rappresentativi di tutta la catena

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del valore, i progetti a maggior impatto. Il Piano 2025-2029 mira sempre più a rafforzare il contributo di tali soluzioni sulla società, concentrandosi, inoltre, su specifiche priorità quali: ecodesign per lo sviluppo di prodotti, decarbonizzazione, protezione dell'ambiente, circularità e Life-Cycle Assessment (LCA), catena di fornitura sostenibile, condotta etica del business e impatto sociale.

Coerentemente con il DNA dell'azienda, nel Piano di Sostenibilità la digitalizzazione assume un ruolo centrale, sia attraverso progetti che abilitano la transizione (come il potenziamento del supercomputer Davinci-1, infrastruttura alla base di numerose soluzioni Leonardo) sia attraverso progetti di virtualizzazione ed efficientamento dei processi aziendali che, oltre a migliorare l'efficacia di attività chiave come l'addestramento, la progettazione e la manutenzione

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delle soluzioni, riducono l'impatto ambientale del Gruppo attraverso il minor consumo di risorse naturali. Il Piano di sostenibilità è sottoposto a revisione e aggiornamento annuale, funzionale a indirizzare efficacemente l'integrazione della sostenibilità nelle strategie operative e a un processo di controllo di gestione che fornisce un quadro strutturato delle performance per generare valore concreto e duraturo, basato su un approccio data-driven e un processo totalmente digitalizzato.

Global security

Il tema della sicurezza riveste un ruolo centrale per Leonardo non solo in termini di opportunità di business ma anche in termini di impatti positivi che l'azienda determina e dei rischi a cui potrebbe essere esposta. Il beneficio delle soluzioni offerte dal Gruppo nell'ambito della protezione dei territori, delle infrastrutture e dei cittadini, come anche nell'ambito della gestione delle emergenze, è riconosciuto, anche dagli stakeholder, come l'impatto più rilevante generato da Leonardo sulla società, coerentemente con purpose e strategia. Al tempo stesso, la disruption tecnologica che sta investendo il settore AD&S pone un forte tema di crescente concorrenza ed è un elemento su cui Leonardo si sta preparando per sfruttarne appieno le opportunità.

Le soluzioni offerte e sviluppate da Leonardo includono le più innovative soluzioni di global monitoring che, integrando dati e informazioni in tempo reale da diverse fonti e molteplici domini, e analizzandoli con algoritmi di AI, rafforzano la capacità di prevenire, rispondere e gestire eventuali crisi in scenari sempre più complessi. Tale abbondanza di dati e la presenza in portafoglio di tecnologie in ogni dominio, rendono le soluzioni di Leonardo fondamentali anche per applicazioni verticali che generano impatti positivi sullo sviluppo sostenibile della società.

In questo contesto si inserisce la scelta di Leonardo di sviluppare un sistema avanzato di difesa integrato, il "Michelangelo – The Security Dome", ovvero una soluzione modulare, aperta, scalabile e multi-dominio per rispondere alle minacce emergenti in uno scenario globale sempre più complesso e proteggere infrastrutture critiche, aree urbane sensibili, territori e asset di interesse nazionale ed europeo.

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Capacity Boost Program

Il Capacity Boost Program è il programma strategico di trasformazione aziendale lanciato nel 2025 da Leonardo per supportare la realizzazione e la sostenibilità del nuovo Piano Industriale in forte crescita, agendo principalmente su 2 fronti: l'efficientamento e l'aumento della capacità produttiva nei 4 pilastri (Engineering, Manufacturing, Procurement & Supply Chain, People & Organization). Il programma punta a rendere la capacità interna più ampia e flessibile, in modo da ridurre il time-to-market e rispondere adeguatamente all'aumento della domanda, nonché a rafforzare l'ecosistema di fornitura e ottimizzare le competenze interne per far fronte alle sfide tecnologiche dei prossimi anni.

Sulla base di una gap analysis basata sulla valutazione della domanda rispetto alla capacità attuale, sono stati definiti Target KPI al 2029, raggiungibili tramite l'identificazione di aree prioritarie di intervento e specifiche iniziative flagship, che al 2025 contano su una cospicua numerosità di progetti gestiti in modo sinergico, integrato, strutturato e sostenibile.

In particolare, sono stati avviati progetti volti alla razionalizzazione del portafoglio prodotti, all'ottimizzazione di processi di Engineering e Manufacturing, anche grazie alla digitalizzazione, e all'aumento della capacità produttiva. Inoltre, sono state avviate azioni per assicurare attrazione, recruitment, retention e sviluppo delle persone nonché, per quanto riguarda la catena di fornitura, per assicurare supporto e sviluppo dei fornitori strategici e della filiera nazionale.

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RISULTATI E OUTLOOK DI GRUPPO

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

I risultati dell'esercizio 2025 evidenziano una performance particolarmente positiva del Gruppo, in significativa crescita sotto tutti i profili rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito vengono esposti i KPI del 2025 e le principali variazioni che hanno caratterizzato l'andamento del Gruppo (per la definizione degli indici si rimanda al paragrafo Indicatori alternativi di performance "non-GAAP").

€mil.

Ordini
Portafoglio ordini
Ricavi
EBITDA
EBITA
ROS
EBIT
EBIT Margin
Risultato netto
Risultato netto adjusted
Indebitamento netto di Gruppo
FOCF
ROI
Utile per azione adjusted (€)

2025 2024 Variaz.
23.782 20.945 13,5%
46.624 44.178 5,5%
19.503 17.763 9,8%
2.429 2.219 9,5%
1.752 1.525 14,9%
9,0% 8,6% 0,4 p.p.
1.447 1.271 13,8%
7,4% 7,2% 0,2 p.p.
1.334 1.159 15,1%
1.015 856 18,6%
1.001 1.795 (44,2%)
1.011 826 22,4%
14,9% 13,4% 1,5 p.p.
1,569 1,337 17,3%

L'attività operata dal Gruppo per il tramite delle Joint Venture e collegate con valenza strategico-finanziaria (rappresentante da GIE-ATR, MBDA, Hensoldt e Thales Alenia Space) è espressa unicamente a livello di indicatori di redditività (EBITDA, EBITA, EBIT e Risultato Netto) per effetto della valutazione a patrimonio netto e, sotto il profilo finanziario, limitatamente ai dividendi ricevuti. Le Joint Venture e collegate strategiche del Gruppo hanno registrato nel 2025 ricavi complessivi, in quota Leonardo, pari a €mld. 3,3 (€mld. 3,0 nel 2024), considerando i quali i ricavi aggregati del Gruppo sarebbero pari a circa €mld. 22,8 (€mld. 20,8 nel 2024).

Al fine di rendere maggiormente confrontabile l'andamento gestionale del Gruppo, per alcuni indicatori di performance si riporta di seguito il dato dell'esercizio comparativo – e la relativa variazione rispetto a quello corrente – escludendo il contributo del business UAS, oggetto di cessione all'inizio del 2025 (isoperimetro):

dicembre 2025 dicembre 2024 isoperimetro Variazione % dicembre 2024 reported
Ordini 23.782 20.778 14,5% 20.945
Ricavi 19.503 17.592 10,9% 17.763
EBITA 1.752 1.482 18,2% 1.525
ROS 9,0% 8,4% 0,6 p.p. 8,6%
FOCF 1.011 839 20,5% 826

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In sensibile aumento gli Ordini, che raggiungono i 23,8 €mld. (+14,5% rispetto al dato “isoperimetro”), a conferma del continuo rafforzamento dei «core business» e anche grazie a un importante ordine nel settore Aeronautica per la fornitura di supporto logistico integrato e addestramento per la flotta di velivoli Eurofighter della Forza Aerea del Kuwait, in un contesto di mercato nel quale la domanda di sicurezza resta elevata. In crescita anche gli altri settori di business, quale risultato dei successi commerciali e del buon posizionamento dei prodotti, delle tecnologie e delle soluzioni del Gruppo, nonché della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave. Il livello di Ordini equivale ad un book to bill (rapporto fra gli Ordini ed i Ricavi del periodo) pari a circa 1,2. Il Portafoglio Ordini supera la soglia di €mld. 46 e assicura una copertura in termini di produzione pari a circa 2,4 anni.

I Ricavi, pari a 19,5 €mld., crescono del 10,9% rispetto al dato isoperimetro, con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business. Si confermano di particolare rilievo gli apporti dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, sia per la componente europea sia per la controllata Leonardo DRS, degli Elicotteri e dell’Aeronautica, con particolare riferimento alla componente Velivoli. La crescita dei Ricavi è accompagnata da un sensibile miglioramento sia della redditività operativa sia della generazione di cassa.

L’EBITA è infatti pari a €mil. 1.752 (+18,2% rispetto al dato isoperimetro), sopra le aspettative del Gruppo, con la crescita effetto sia dei maggiori volumi sia del miglioramento della profittabilità, evidenziando un ROS che passa dal 8,4% (isoperimetro) al 9,0%. Di particolare rilievo il risultato degli Elicotteri e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, nonostante l’incidenza negativa dell’effetto cambio sul risultato della controllata LDO DRS. In crescita la Cyber & Security Solutions e l’Aeronautica, nonostante quest’ultima risenta del previsto andamento delle Aerostrutture e della partecipata strategica GIE ATR. Lo Spazio beneficia della continua crescita del segmento servizi, oltre che del parziale recupero del segmento manufatturiero della Space Alliance.

In miglioramento anche il Free Operating Cash Flow (+20,5% rispetto al dato isoperimetro) a dimostrazione dell’efficacia delle azioni intraprese. L’andamento del FOCF e il corrispettivo ricevuto nell’ambito della cessione del business UAS, pari a circa €mil. 446, determinano un conseguente riflesso positivo sull’Indebitamento Netto di Gruppo, in calo del 44,2% circa rispetto al 31 dicembre 2024.

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Conto economico riclassificato

(€mil.) Note 2025 2024 Variazione Variazione %
Ricavi 19.503 17.763 1.740 9,8%
Costi per acquisti e per il personale 1 (17.183) (15.767)
Altri ricavi (costi) operativi netti 2 (47) 59
Valutazione ad equity delle partecipazioni strategiche 3 156 164
Ammortamenti e svalutazioni 4 (677) (694)
EBITA 1.752 1.525 227 14,9%
ROS 9,0% 8,6% 0,4 p.p.
Proventi (oneri) non ricorrenti (202) (147)
Costi di ristrutturazione (31) (35)
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination (72) (72)
EBIT 1.447 1.271 176 13,8%
EBIT Margin 7,4% 7,2% 0,2 p.p.
Proventi (oneri) finanziari netti 5 (137) (196)
Imposte sul reddito (315) (289)
Risultato connesso a discontinued operation ed operazioni straordinarie 6 339 373
Risultato netto 1.334 1.159 175 15,1%

Note di raccordo fra le voci del conto economico riclassificato e il prospetto di conto economico (per i dettagli si rimanda alla Nota "Indicatori alternativi di performance "NON-GAAP"):

  1. Include le voci "Costi per acquisti e per il personale" (esclusi gli oneri di ristrutturazione ed i costi non ricorrenti) e "Accantonamenti (assorbimenti) per contratti onerosi (perdite a finire)".
  2. Include l'ammontare netto delle voci "Altri ricavi operativi" e "Altri costi operativi" (esclusi gli oneri di ristrutturazione, i proventi/costi non ricorrenti, le plusvalenze/minusvalenze e i proventi/oneri connessi ad operazioni straordinarie (principali operazioni di acquisizione e dismissione) e gli accantonamenti (assorbimenti) per contratti onerosi (perdite a finire).
  3. Include gli effetti della valutazione delle sole partecipazioni strategiche, classificati all'interno della voce "Effetto della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto". La valutazione ad equity delle partecipate strategiche è determinata dal risultato netto delle stesse di competenza del Gruppo, escludendo le componenti "Proventi (oneri) non ricorrenti", "Costi di ristrutturazione" e "Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination", al netto dei relativi effetti fiscali;
  4. Include la voce "Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie", esclusa la quota di ammortamento riferibile alle attività immateriali acquisite in sede di Business Combination, gli impairment degli avviamenti e le svalutazioni considerate come "Costi non ricorrenti";
  5. Include le voci "Proventi finanziari", "Oneri finanziari" (al netto delle plusvalenze e minusvalenze relative ad operazioni Straordinarie) ed "Effetto della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto" (al netto della valutazione delle partecipazioni strategiche).
  6. Include le voci "Utile (Perdita) connesso a Discontinued Operation" oltre alle plusvalenze, minusvalenze, proventi e oneri relativi ad Operazioni Straordinarie (principali operazioni di acquisizione e dismissione), classificate nelle voci "Altri ricavi operativi", "Altre costi operativi", "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari".

Il Risultato Netto adjusted è pari a €mil. 1.015 (€mil. 856 nel 2024), così determinato:

2025 2024 Variazione Variazione %
Risultato netto 1.334 1.159 175 15,1%
Risultato connesso a discontinued operation ed operazioni straordinarie (339) (373)
Proventi (oneri) non ricorrenti 28 86
Effetto fiscale su componenti non cash (8) (16)
Risultato netto adjusted 1.015 856 159 18,6%
- di cui soci della controllante 905 770

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Ricavi ed EBITA si incrementano per effetto dei fenomeni già citati in precedenza. L'EBIT risulta parimenti in crescita (+13,8%), pur scontando un incremento negli oneri non ricorrenti one-off, principalmente legati agli effetti derivanti dalla risoluzione della controversia a valere sul programma NH90 Norvegia, oltre ai costi sostenuti nell'ambito di importanti operazioni industriali e alle svalutazioni di programmi dell'Aeronautica.

Il Risultato Netto di €mil. 1.334 beneficia del miglioramento dell'EBIT e dei minori oneri finanziari netti, principalmente riconducibili alla riduzione dell'Indebitamento Netto di Gruppo. Il dato, inoltre, include le plusvalenze rilevate a seguito della cessione del business UAS a Fincantieri (circa €mil. 283) e della cessione di parte delle azioni detenute nella Avio S.p.a. (circa €mil. 70), parzialmente compensate da oneri connessi a operazioni di cessione finalizzate negli esercizi precedenti. Il dato relativo all'esercizio comparativo (€mil. 1.159) beneficiava della plusvalenza – pari a €mil. 366 – rilevata a seguito della valutazione al fair value del Gruppo Telespazio, effettuata ai fini del consolidamento integrale dello stesso.

Rendiconto finanziario riclassificato

(€mil.) Note 2025 2024 Variazione Variazione %
Flusso di cassa generato da attività operative 1 1.764 1.562 202 12,9%
Dividendi ricevuti 243 148
Flusso di cassa da attività di investimento ordinario 2 (996) (884)
Free Operating Cash Flow (FOCF) 1.011 826 185 22,4%
Operazioni strategiche 3 394 (18)
Variazione delle altre attività di investimento 4 (17) (20)
Acquisto azioni proprie (30) -
Variazione netta dei debiti finanziari (238) (501)
Dividendi pagati (343) (177)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 777 110
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 2.556 2.407
Differenze di cambio e altri movimenti (87) 39
Incremento/(decremento) delle disponibilità delle discontinued operation (8) -
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 3.238 2.556

Note di raccordo fra le voci del rendiconto finanziario riclassificato e il prospetto di rendiconto finanziario (per i dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance NON-GAAP":
1. Include la voce "Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività operative", esclusi i pagamenti dei debiti ex Lege 808/1985;
2. Include la voce "Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento", inclusi i pagamenti e gli incassi ex Lege 808/1985 e al netto dei dividendi ricevuti;
3. Include la voce "Altre attività di investimento o disinvestimento" classificate come "Operazioni strategiche";
4. Include le voci "Altre attività di investimento o disinvestimento", esclusi i dividendi ricevuti, gli effetti delle operazioni classificate come "Operazioni strategiche" e gli incassi ex Lege 808/1985.

Il FOCF pari a €mil. 1.011, in crescita del 22,4% rispetto al dato 2024 di €mil. 826, conferma i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante. In miglioramento anche il Funds From Operations, nel 2025 pari a €mil. 2.268 (€mil. 1.985 nel 2024), e il Net interest, quest'ultimo utilizzato anche nel calcolo di un covenant e nel 2025, negativo per €mil. 36 (negativo per €mil. 58 nel 2024), per le cui definizioni si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance "NON-GAAP".

L'Indebitamento Netto di Gruppo, pari ad €mil. 1.001, risulta in miglioramento (44,2%) rispetto al 31 dicembre 2024 (€mil. 1.795) e beneficia del rafforzamento della generazione di cassa del Gruppo e


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dell'incasso di complessivi €mil. 446, rivenienti dalla cessione del business UAS, i cui effetti sono stati parzialmente compensati dal pagamento di dividendi per un importo pari a €mil. 343 (di cui €mil. 300 relativi a Leonardo S.p.a. che ha corrisposto nel 2025 un dividendo pari a 0,52 € per azione, rispetto a 0,28 € per azione del 2024), dalle acquisizioni del 24,55% del capitale nella società finlandese SSH Communications Security Corporation e del 100% della società svedese Axiomatics AB (per un corrispettivo pari, rispettivamente, a circa €mil. 20 ed €mil. 32), nonché della sottoscrizione di nuovi contratti di leasing per €mil. 97 e della traduzione delle posizioni in valuta estera ed altre partite.

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Movimentazione dell'Indebitamento netto di Gruppo


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Situzione patrimoniale/finanziaria riclassificata

(€mil.) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività non correnti 15.418 15.469
Passività non correnti (2.293) (2.296)
Capitale fisso 1 13.125 13.173
Rimanenze 2 578 900
Crediti commerciali 3.893 3.838
Debiti commerciali (3.504) (3.763)
Capitale circolante 967 975
Fondi per rischi (quota corrente) (1.002) (1.018)
Altre attività (passività) nette correnti 3 (1.361) (1.287)
Capitale circolante netto (1.396) (1.330)
Capitale investito netto 11.729 11.843
Patrimonio netto di Gruppo 9.560 8.990
Patrimonio Netto di Terzi 1.180 1.210
Patrimonio netto 10.740 10.200
Indebitamento netto di Gruppo 1.001 1.795
(Attività) passività nette possedute per la vendita 4 (12) (152)

Note di raccordo fra le voci dello stato patrimoniale riclassificato e il prospetto di stato patrimoniale (per i dettagli si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance NON-GAAP"):

  1. Include, rispettivamente, tutte le attività non correnti e tutte le passività non correnti, esclusi i "Debiti finanziari non correnti".
  2. Include le voci "Rimanenze", "Attività derivanti da contratti" e "Passività derivanti da contratti".
  3. Include le voci "Crediti per imposte sul reddito" e "Altre attività correnti" (esclusi i "Derivati a copertura di poste dell'indebitamento"), al netto delle voci "Debiti per imposte sul reddito" e "Altre passività correnti" (esclusi i "Derivati a copertura di poste dell'indebitamento").
  4. Include l'ammontare netto delle voci "Attività non correnti possedute per la vendita" e "Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita".

Le attività e passività possedute per la vendita al 31 dicembre 2025 includono, principalmente, la partecipazione in CNBM Leonardo (SHANGHAI) Aerostructures Co., Ltd. Il saldo al 31 dicembre 2024 accoglieva, principalmente, il business UAS, ceduto a Fincantieri a inizio gennaio 2025.

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Indebitamento Netto di Gruppo

(€mil.) 31 dicembre 31 dicembre
2025 di cui correnti 2024 di cui correnti
Debiti obbligazionari 512 512 1.029 530
Debiti bancari 1.428 82 1.248 67
Altri debiti finanziari (*) 388 349 324 187
Disponibilità e mezzi equivalenti (3.238) (3.238) (2.556) (2.556)
Altri crediti finanziari correnti (*) (23) (23) (27) (27)
Derivati a copertura di poste dell'indebitamento (6) (6) 3 3
Indebitamento netto di Gruppo, escluse le passività per leasing e i debiti / (crediti) finanziari netti verso le joint venture (939) 21
Debiti / (Crediti) finanziari verso joint venture 1.332 1.332 1.133 1.133
Passività per leasing 608 97 641 85
Indebitamento netto di Gruppo 1.001 1.795

(*) include la quota relativa ai rapporti con parti correlate, escluse le joint venture

Al 31 dicembre 2025 Leonardo S.p.A. dispone, per le esigenze di finanziamento delle attività ordinarie del Gruppo, di fonti di liquidità per complessivi €mil. 2.620 circa, tutte non utilizzate alla data e così composte:

  • linee di credito per cassa a breve uncommitted per circa €mil. 820;
  • una linea di credito ESG-linked Revolving Credit Facility per un importo di €mil. 1.800 e con scadenza il 7 ottobre 2030, rinnovata nel corso del 2025 anticipatamente, come descritto nella sezione relativa alle “operazioni finanziarie”.

Inoltre, Leonardo dispone di linee di credito bancarie per firma uncommitted per complessivi €mil. 13.062, di cui €mil. 3.691 ancora disponibili al 31 dicembre 2025. Altre controllate del Gruppo infine dispongono delle seguenti linee di credito:

  • Leonardo DRS dispone di una Revolving Credit Facility per un importo di USDmil. 275 (€mil. 234), totalmente inutilizzata al 31 dicembre 2025. Nel mese di gennaio 2026 la società ha chiuso anticipatamente, oltre alla sopracitata linea, un Term Loan acceso nel 2022 e outstanding per un importo pari a circa USDmil. 191 (€mil.163), sottoscrivendo una nuova Revolving Credit Facility per un importo di USDmil. 500 e della durata di 5 anni;
  • Leonardo US Corporation dispone di linee di credito a breve a revoca, garantite da Leonardo Spa, per USDmil. 210 (€mil. 178), non utilizzate alla data del 31 dicembre 2025;
  • Leonardo US Holding dispone di linee di credito a breve a revoca, garantite da Leonardo S.p.a., per USDmil. 5 (€mil. 4), non utilizzate alla data del 31 dicembre 2025.

Al 31 dicembre 2025 circa il 66% del totale delle fonti di finanziamento a disposizione del Gruppo (calcolato considerando le linee confermate disponibili e i finanziamenti bancari e obbligazionari outstanding) è legato a parametri ESG. In tali finanziamenti ESG-linked sono previste clausole di adeguamento del margine in base al raggiungimento di determinati indicatori (KPIs) legati agli obiettivi ESG. In particolare:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021 e nella RCF sottoscritta nel 2025 così come nel finanziamento “Sustainability-Linked” concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022;

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  • Incremento della percentuale di fornitori, calcolata sulla base delle emissioni, che hanno fissato degli obiettivi science – based di decarbonizzazione; tale KPI è incluso nella ESG linked RCF sottoscritta nel 2025;
  • Promozione dell'occupazione femminile con lauree nelle discipline STEM; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021;
  • Aumento potenza di calcolo pro capite del Gruppo; tale KPI è incluso nel finanziamento “Sustainability-Linked” concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022.

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INDICATORI DI PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ

Di seguito vengono esposti i principali indicatori di performance di sostenibilità del'esercizio e le principali variazioni.

2025 2024 Variazione
Planet
Emissioni di CO₂ Scopo 1 e 2 market based (migliaia di tonnellate) 238 240 (0,7%)
Intensità emissioni di CO₂ Scopo 1 e 2 market based (gCO₂/€) 12,2 13,5 (9,5%)
Prelievi idrici (megalitri) 4.541 4.647 (2,3%)
Rifiuti prodotti (tonnellate) 30.090 32.555 (7,6%)
Energia Elettrica rinnovabile (%) 85,8% 86,3% (0,5 p.p.)
People
Organico (n.) 62.762 60.468 3,8%
Dipendenti under 30 sul totale dipendenti (%) 16,1 15,0 +1,1 p.p.
Assunzioni under 30 sul totale assunzioni (%) 52,2 50,5 +1,7 p.p.
Donne sul totale dipendenti (%) 20,5 20,3 +0,2 p.p.
Innovation
Spesa globale in R&S (€ miliardi) 3,0 2,5 20%

Nel 2025 Leonardo ha ridotto le emissioni di CO₂ Scopo 1 e Scopo 2 market-based, sia in valore assoluto (-0,7% vs 2024) sia in termini di intensità sui ricavi (-9,5% vs 2024). Tale risultato è legato principalmente al proseguimento degli interventi di efficientamento energetico e delle operation, e al proseguimento della sostituzione del gas SF6, utilizzato in uno specifico processo produttivo elicoteristico, con un gas a minor impatto ambientale.

In miglioramento anche la performance sui prelievi idrici (-2,3% vs 2024). Da diversi anni, infatti, Leonardo ha avviato una serie di iniziative di efficientamento della rete idrica, tra cui il programma Smart Water, che sono volte sia alla riduzione dei consumi che all'aumento della resilienza dei siti produttivi agli effetti dei cambiamenti climatici.

È significativa anche la riduzione dei rifiuti prodotti (-7,6% vs 2024), a conferma dell'impegno del Gruppo nella strategia di economia circolare. Le progettualità più importanti riguardano le Carboresine, alcuni materiali ausiliari utilizzati nelle produzioni e, soprattutto, i Critical Raw Materials, su cui Leonardo ha lanciato l'ambizioso progetto CRM4Defence.

Dal punto di vista energetico, le azioni principali riguardano la continuità degli approvvigionamenti da fonti rinnovabili e l'incremento dell'energia autoprodotta, grazie soprattutto all'entrata in esercizio di impianti di autoproduzione, tra cui quello nel sito di Nola, con una ulteriore riduzione dei prelievi di energia dalla rete esterna.

Nel 2025 l'organico è incrementato di 2.294 risorse rispetto al 2024, con una crescita registrata prevalentemente in Italia (ca. +1.600) e Regno Unito (ca. +400). Nel corso dell'esercizio sono state effettuate oltre 6.600 assunzioni.

Nel 2025 i dipendenti under 30 rappresentano circa il 16% del totale (+1,1 p.p. rispetto al 2024), confermando il trend positivo degli ultimi anni in termini di mix generazionale e rafforzamento delle competenze nel Gruppo.

Dal punto di vista della parità di genere, l'impegno di Leonardo è confermato dall'incremento di donne sul totale dei dipendenti che raggiunge nel 2025 il 20,5% (+0,2 p.p. rispetto al 2024).

Le spese di R&S complessive, che includono sia sviluppi interni che collaborazioni esterne con il coinvolgimento di clienti, risultano in incremento di circa il 20% rispetto al 2024 e rappresentano il 15% dei

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ricavi. Questo testimonia la centralità dell'innovazione per il Gruppo e l'impegno nello sviluppo di tecnologie e soluzioni avanzate per rafforzarne competitività e resilienza.

I progressi registrati sulle tematiche di sostenibilità hanno trovato riscontro negli upgrade ricevuti da Leonardo nel 2025 dalle principali agenzie di rating ESG: S&P Global ha aumentato il rating da 81/100 ad 83/100, confermandone la leadership di settore; ISS ESG ha confermato il Prime Status, migliorando la valutazione da C+ a B-; MSCI ha migliorato il rating da “BBB” ad “A”; CDP - ex Carbon Disclosure Project, ha rilasciato il rating “A”, collocando Leonardo nella fascia “leadership” nel contrasto ai cambiamenti climatici.

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GUIDANCE 2026

Sulla base dei risultati del 2025 e alla luce dell'indirizzo del Piano Industriale 2026-2030, il Gruppo è proiettato su un percorso di forte crescita, accompagnato dal rafforzamento della profittabilità e della generazione di cassa. Sulla base delle correnti valutazioni degli impatti della situazione geopolitica anche sulla supply chain, sui livelli inflattivi e sull'economia globale, fatti salvi eventuali ulteriori significativi effetti, Leonardo prevede per il 2026, a parità di perimetro, il conseguimento dei risultati di seguito riepilogati:

Valori bilancio 2025 Guidance 2026 (*)
Ordini (€mld.) 23,8 ca. 25
Ricavi (€mld.) 19,5 ca. 21
EBITA (€mld.) 1,75 ca. 2,03
FOCF (€mld.) 1,01 ca. 1,11
Indebitamento Netto di Gruppo (€mld.) 1,0 ca. 0.8**

() Assumendo un valore del cambio €/USD a 1,18 e €/GBP a 0,86
(
*) Non include gli esborsi relativi all'acquisizione di Iveco Defence Vehicles, stimati pari a € 1,7 mld.

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RISULTATI E OUTLOOK DI SETTORE

KEY PERFORMANCE INDICATOR PER SETTORE

dicembre 2025
Ordini Portafoglio Ricavi EBITA ROS%
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 10.663 19.305 8.350 1.075 12,9%
Elicotteri 6.166 15.020 5.833 523 9,0%
Aeronautica 5.814 10.633 4.238 326 7,7%
Cyber & Security Solutions 1.052 1.326 798 80 10,0%
Spazio 1.047 1.664 1.007 59 5,9%
Altre attività 360 192 639 (311) (48,7%)
Elisioni (1.320) (1.516) (1.362) - n.a.
Totale 23.782 46.624 19.503 1.752 9,0%
dicembre 2024
Ordini Portafoglio Ricavi EBITA ROS%
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 10.329 18.275 7.758 1.014 13,1%
Elicotteri 5.867 15.146 5.249 465 8,9%
Aeronautica¹ 3.751 9.076 3.816 278 7,3%
Cyber & Security Solutions 833 1.091 648 49 7,6%
Spazio 957 1.722 906 31 3,4%
Altre attività 352 238 591 (312) (52,8%)
Elisioni (1.144) (1.370) (1.205) - n.a.
Totale 20.945 44.178 17.763 1.525 8,6%
Variazioni %
Ordini Portafoglio Ricavi EBITA ROS%
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 3,2% 5,6% 7,6% 6,0% (0,2) p.p.
Elicotteri 5,1% (0,8%) 11,1% 12,5% 0,1 p.p.
Aeronautica 55,0% 17,2% 11,1% 17,3% 0,4 p.p.
Cyber & Security Solutions 26,3% 21,5% 23,1% 63,3% 2,4 p.p.
Spazio 9,4% (3,4%) 11,1% 90,3% 2,5 p.p.
Altre attività 2,3% (19,3%) 8,1% 0,3% 4,1 p.p.
Elisioni (15,4%) (10,7%) (13,0%) n.a. n.a.
Totale 13,5% 5,5% 9,8% 14,9% 0,4 p.p.

(1) A partire dal 2025 le business unit "Velivoli" e "Aerostrutture" sono state aggregate sotto il profilo gestionale in un'unica divisione "Aeronautica". Pertanto, l'informativa settoriale – inclusiva dei dati relativi all'esercizio comparativo – è stata rideterminata, aggregandole, per tenere conto di tale modifica, includendo inoltre l'Unità Organizzativa Global Combat Air Programme (GCAP), in precedenza rilevata nelle Altre Attività.

1. Elettronica per la Difesa e Sicurezza

PRINCIPALI LEGAL ENTITY PRINCIPALI PAESI
Leonardo SpA, Leonardo UK Ltd, Leonardo DRS, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Israele, Canada, Francia
MBDA (25%), HENSOLDT AG (22,8%)

(*) Partecipata con valenza strategico-finanziaria

Leonardo sviluppa e supporta soluzioni avanzate per le forze armate nei domini terrestre, navale e aereo, operando sia come integratore di sistemi completi sia come fornitore di sensori e soluzioni, con un ruolo chiave nei principali programmi nazionali e internazionali, collaborando come partner tecnologico con Governi, forze armate e aziende del settore.

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Nel dominio terrestre, Leonardo integra sistemi complessi per la difesa aerea, missilistica e spaziale (SSA), la sorveglianza dei confini, e soluzioni integrate per le piattaforme militari terrestri, che includono sistemi antidrome, radar AESA, comando e controllo, comunicazioni sensori optronici e sistemi d'artiglieria, torrette, protezioni attive e passive e capacità avanzate di Guerra Elettronica, con un ruolo di riferimento nei principali programmi nazionali, tra cui l'AICS, il MBT e il Joint Operation Center, che supporta il Comando Operativo di Vertice Interforze.

Nel dominio navale, Leonardo è l'integratore del Sistema di Combattimento Navale di cui realizza anche il Comando e Controllo (CMS), i sistemi radar, sensori Elettro-ottici e IR, sistema di comunicazione, artiglieria piccolo e grande calibro e munizionamento guidato per unità navali; inoltre, è integratore del Sistema di Combattimento Navale dei sottomarini di ultima generazione ed è attivamente impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative come sistemi d'arma ad energia diretta.

Nel dominio aereo, Leonardo realizza soluzioni integrate per velivoli di ultima generazione pilotati e non pilotati, per missioni di sorveglianza, combattimento e difesa aerea, di cui realizza il sistema di missione (ATOS), i sistemi radar, sensori Elettro-ottici e IRST, sistema di comunicazione, cockpit, sistemi di controllo dell'armamento e sistemi di Guerra Elettronica avanzati.

Nell'ambito dei sistemi Multi-Dominio/Multi-piattaforma/Multi-missione, in cui l'elettronica riveste un ruolo abilitante, Leonardo beneficia delle soluzioni sviluppate sui singoli verticali mettendo a fattor comune competenze, capacità ed esperienza, garantendone l'interoperabilità in ambienti operativi complessi, avvalendosi di ambienti di simulazione real, virtual and constructive per test e training avanzato.

Il 2025 è caratterizzato da un'ottima performance, con particolare riferimento al perimetro dell'Elettronica Europa che registra volumi ed EBITA in decisa crescita rispetto all'esercizio comparativo, i cui valori includono peraltro il contributo del business Underwater Armaments and Systems, oggetto di cessione a inizio 2025. Ricavi ed EBITA in crescita anche per la controllata Leonardo DRS, nonostante il contributo al settore risenta dell'effetto sfavorevole sulla traduzione del cambio USD/€.

Key Performance Indicator del settore

dicembre 2025 Ordini Ricavi EBITA RO5%
Elettronica Europa 6.916 5.144 738 14,3%
Leonardo DRS 3.757 3.228 337 10,4%
Elisioni (10) (22) - n.a.
Totale 10.663 8.350 1.075 12,9%
dicembre 2024 isoperimetro Ordini Ricavi EBITA RO5%
Elettronica Europa 6.415 4.616 670 14,5%
Leonardo DRS 3.766 2.988 300 10,0%
Elisioni (19) (21) - n.a.
Totale 10.162 7.583 970 12,8%
Variazioni % isoperimetro Ordini Ricavi EBITA RO5%
Elettronica Europa 7,8% 11,4% 10,1% (0,2) p.p.
Leonardo DRS (0,2%) 8,0% 12,3% 0,4 p.p.
Elisioni 47,4% (4,8%) n.a. n.a.
Totale 4,9% 10,1% 10,8% 0,1 p.p.
dicembre 2024 reported Ordini Ricavi EBITA RO5%
Elettronica Europa 6.582 4.791 714 14,9%
Leonardo DRS 3.766 2.988 300 10,0%
Elisioni (19) (21) - n.a.
Totale 10.329 7.758 1.014 13,1%

Cambio medio €/USD: 1,1300 per il 2025 e 1,0824 per il 2024


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Dati di Leonardo DRS in USD

Ordini Ricavi EBITA ROS%
DRS ($mil.) 2025 4.245 3.648 381 10,4%
DRS ($mil.) 2024 4.077 3.234 325 10,0%

Ordini. Superiori rispetto al valore dello scorso anno, con un Book to Bill di 1,3 nella componente europea e 1,2 per la controllata Leonardo DRS. Tra le principali acquisizioni del periodo si segnalano:

Per la componente Europa:

  • l'ordine aggiuntivo per l'European Common Radar System (radar AESA a scansione elettronica) che sarà installato sugli Eurofighter Typhoon della Royal Air Force. L'ECRS Mk2 è dotato di un'antenna multi-funzione (multi-functional array-MFA) di nuova concezione, capace di sovrintendere a funzioni radar tradizionali, come ricerca e acquisizione bersagli e a compiti di electronic warfare;
  • nell'ambito del più ampio contratto per la fornitura di 16 velivoli EFA (prima tranche) per l'Aeronautica Militare Italiana, la Divisione Elettronica fornirà il sistema di protezione DASS (Defensive Aids Sub-System), il quale protegge il Typhoon da minacce a guida infrarossa e radar fornendo al pilota un quadro tattico completo e dotando il velivolo di capacità stealth digitale ottenuta grazie a tecniche avanzate di inganno elettronico;
  • in ambito navale, l'ordine per la fornitura di Sistemi di Combattimento che equipaggiano le 2 UU.NN. di classe PPA Pattugliatori Polivalenti d'Altura per la Marina Militare Indonesiana. Il CMS Athena integra tutte le funzioni richieste per la sorveglianza, la gestione dei sensori e delle immagini tattiche, il supporto alla navigazione, la valutazione delle minacce e l'assegnazione delle armi, la gestione del sistema d'arma, la pianificazione della missione, il collegamento dati multi-tattico e l'addestramento a bordo;
  • per il tramite del Consorzio IVECO – Otomelara (CIO), nell'ambito del più ampio contratto per la fornitura di 76 VBM, dei quali 60 in versione Combat PLUS 30, 16 VBM in versione Controcarro PLUS 30 e 34 Veicoli Recupero e Soccorso 10x10, oltre ai relativi supporti logistici, si segnala l'ordine per lo sviluppo, introduzione e supporto alla omologazione del Sistema con torretta Hitfirst 30mm. La nuova torretta sviluppata dalla Divisione Elettronica è stata aggiornata con il nuovo sistema di tiro e con l'introduzione di componentistica elettronica di ultima generazione in grado di interfacciare le nuove optroniche digitalizzate di scoperta e puntamento "Janus D" e Lothar SD". Inoltre, i veicoli verranno dotati della radio quadricanale SDR VQ1 e del nuovo sistema di Comando e Controllo, denominato C2D/N Evo.

Per la controllata Leonardo DRS:

  • l'ordine aggiuntivo, nell'ambito del più ampio programma ORP (Ohio-submarine class Replacement Programme), per la fornitura di componenti di propulsione elettrica integrati per il sottomarino di classe Columbia di nuova generazione per la Marina degli Stati Uniti;
  • nell'ambito del più ampio programma IBAS (Improved Bradley Acquisition Subsystem), l'ordine aggiuntivo per la fornitura di sensori elettro-ottici che equipaggeranno i veicoli M2 Bradley dell'Esercito degli Stati Uniti. Il sistema di visione a infrarossi di seconda generazione per i veicoli corazzati da combattimento Bradley include funzionalità avanzate per il rilevamento precoce di minacce da lunghe distanze;
  • nell'ambito del più ampio programma CDS (Common Display Systems), l'ordine per la fornitura hardware, tra cui console multi-schermo, display e periferiche, progettati per supportare il sistema di combattimento AEGIS e il sistema di autodifesa navale (SSDS) installati su diverse navi di grandi e

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piccole dimensioni della Marina degli Stati Uniti, delle forze navali alleate e della Guardia costiera degli Stati Uniti;

  • l'ordine aggiuntivo per la produzione di FWS-I (Family of Weapon Sights – Individual) ovvero mirini che si collegano in modalità wireless ai sistemi di visione montati sul casco, tra cui il binocolo potenziato con occhiali per la visione notturna (ENVG-B) e il sistema visivo integrato di nuova generazione (IVAS). Offre inoltre agli utenti la possibilità di acquisire bersagli di giorno e di notte e in condizioni di scarsa visibilità nel fumo o nella nebbia fornendo vantaggi strategici e tattici.

Ricavi. Segnano un significativo aumento rispetto al periodo comparativo, anche per effetto delle acquisizioni di ordini conseguiti nel corso del 2024, sia nella componente Elettronica Europa (+11,4% rispetto al dato isoperimetro) sia nella controllata Leonardo DRS (+8,0%), nonostante l'impatto negativo del cambio USD/€.

EBITA. I maggiori volumi determinano la crescita dell'EBITA, in aumento in tutte le principali aree di business sia della componente Elettronica Europa (+10,1% rispetto al dato isoperimetro del periodo comparativo) sia della controllata Leonardo DRS (+12,3%), nonostante il già citato effetto cambio. Si conferma positivo il contributo delle partecipazioni strategiche.

Mercato totale del settore e Outlook 2026

Mercato 2025-2034 CAGR 2025-2034 Impatto sui business in cui opera Leonardo
€mld 2.160 +3,4% Difesa:
Il dominio Air è trainato dalla crescita dei sistemi di guerra elettronica, dei radar AESA e dei sistemi Elettrottici (Distributed EO/IR systems) multifunzionali/multimissione che necessitano sempre più di comunicazioni sicure, integrate ed "a banda larga"; i prodotti sono affiancati dallo sviluppo di sistemi di addestramento LVC (Live, Virtual and Constructive) per il mercato militare.
Nel dominio Land, è attesa una domanda incrementale nei sistemi C4ISR (Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance), dei sistemi di comunicazione, radar e guerra elettronica; inoltre, a fronte dello sviluppo del mercato degli aerei senza pilota (Unmanned Aerial Systems), si registra un incremento delle soluzioni atte a contrastare tali minacce. Il ritorno agli scenari tradizionali ha spinto la domanda di MBT (Main Battle Tank), IFV (Infantry Fighting Vehicles)/APC (Armoured Personnel Carrier), sistemi d'artiglieria e munizionamento sia in termini di ammodernamento che di nuovi acquisti.
Nel dominio Naval, i programmi di modernizzazione delle flotte guideranno la domanda di sistemi di comando e controllo per navi di superficie e sottomarini e di soluzioni integrate per sistemi radar, optronici e di guerra elettronica, incluse soluzioni contro le nuove minacce (es. anti-drone); i nuovi programmi sosterranno inoltre la domanda per artiglierie navali, Close-in Weapon Systems (principalmente in funzione anti-drone) e relativo munizionamento.

Le aspettative sul perimetro dell'Elettronica Europa per il 2026 prevedono una crescita della redditività, principalmente trainata dai maggiori volumi e un solido contributo al risultato da parte delle partecipate. Per quanto riguarda Leonardo DRS, si prospettano volumi di attività in aumento, anche per effetto del livello di acquisizioni registrate nell'anno appena concluso e una redditività in crescita, principalmente riconducibile ai maggiori ricavi e al miglioramento della redditività sul programma dei sottomarini di classe Columbia.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

Gli investimenti in ricerca e sviluppo, realizzati con un'attenzione crescente verso la sovranità delle tecnologie, dei materiali e della sicurezza dell'intera supply chain, sono indirizzati verso un ampio spettro di prodotti e servizi: i sistemi radar avionici, terrestri e navali, i sistemi di pianificazione di missione e di comando e controllo nei domini aria, terra e mare, il munizionamento guidato, lo sviluppo di sistemi d'arma e difesa

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terrestri, navali, i sistemi di missione integrati (che includono anche tecnologie anti-drone), i sistemi di guerra elettronica, i sistemi laser ed elettro-ottici, i sistemi di comunicazione integrati.

Leonardo combina poi le capabilities sviluppate nei diversi domini, nella capacità di elaborazione avanzata e nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale per realizzare soluzioni integrate multi-dominio, in grado di porre a sistema soluzioni proprie e di terze parti in diversi ambiti applicativi, come la soluzione “Michelangelo Dome”, presentata nell’ultimo trimestre 2025.

2. Elicotteri

PRINCIPALI LEGAL ENTITY PRINCIPALI PAESI
Leonardo SpA, Leonardo UK Ltd, PZL-Swidnik SA, AgustaWestland Philadelphia, Kopter Group AG Italia, Regno Unito, Polonia, Stati Uniti, Svizzera

Leonardo è leader globale in alcuni settori dell’ala rotante, con prodotti di eccellenza internazionale. Nel settore della difesa, Leonardo ha una riconosciuta competenza per le applicazioni multi-role (grazie allo sviluppo di piattaforme “dual-use”, oltre che specialised), navali e combat, mentre nel mercato civile conferma la propria leadership per diverse applicazioni quali missioni di elisoccorso (EMS - Emergency Medical Services), ordine pubblico (Law Enforcement), offshore (Oil & Gas e Offshore Wind Farm) e trasporto passeggeri. Su quest’ultimo fronte Leonardo consolida competenze maturate nel corso degli anni, in particolare grazie ai modelli AW109 in passato e, più recentemente, AW139, AW189 e AW169.

I risultati del 2025 confermano il trend positivo del Settore. Ricavi ed EBITA mostrano un’accelerazione rispetto alle aspettative e segnano una significativa crescita verso il 2024. Il volume di nuovi Ordini è in linea con le attese e in aumento rispetto all’esercizio precedente. Nel periodo sono state effettuate consegne di n. 182 nuovi elicotteri (n. 191 nel 2024), con un differente mix rispetto al 2024, principalmente impattato dal completamento del contratto TH-73A per la US Navy nell’ambito delle linee ‘Light’.

Ordini. Gli ordini registrano un aumento del 5,1%, per effetto di maggiori ordini in ambito governativo e con un apporto in crescita degli ordini di Customer Support, Services & Training (CSS&T), a conferma del successo dei servizi per il supporto al cliente oltre che dei prodotti offerti dal Settore. Tra le principali acquisizioni del periodo si segnalano:

  • con riferimento al programma AW249 NEES (Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta) per l’Esercito Italiano, il contratto per la fornitura di ulteriori elicotteri di serie oltre che per lo sviluppo di ulteriori capacità dell’elicottero;
  • l’ordine da Weststar per elicotteri di vario tipo, compreso l’AW149, destinati a enti governativi in Malesia;
  • l’ordine da GD Helicopter Finance (GDHF) per n. 10 elicotteri AW189, destinati a suoi clienti nel settore del trasporto offshore;
  • nell’ambito del programma Integrated Merlin Operational Support (IMOS), l’ordine per la fornitura al Ministero della Difesa del Regno Unito di servizi di supporto logistico e di manutenzione della flotta di elicotteri AW101 Merlin;
  • l’ordine per la realizzazione in Italia del Ground Based Training System (GBTS) per la formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato;

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  • il contratto per la fornitura di un servizio di supporto logistico integrato di tipo Performance Based Logistic (PBL), oltre che di un servizio di supporto tecnico-ingegneristico e di un servizio di supporto tecnico-manutentivo, per la flotta di elicotteri ICH-47F in dotazione all'Esercito Italiano;
  • il contratto con Boeing per la fornitura di ulteriori n.8 elicotteri relativi al programma MH-139 per la US Air Force;
  • gli ordini da NHIndustries nell'ambito dei programmi per la fornitura di n. 31 elicotteri NH90 TTH (Tactical Transport Helicopter) alla Spagna e di n. 3 elicotteri NH90 NFH (NATO Frigate Helicopter) ai Paesi Bassi.

Ricavi. In crescita dell'11,1%, con un maggior contributo delle attività sulle linee di elicotteri dual use dell'AW family e sul CSS&T.

EBITA. In sensibile aumento, pari a circa il 12,5%, per effetto principalmente dei maggiori ricavi e dell'incremento di profittabilità, con il ROS in crescita di 10bps.

Mercato totale del settore e Outlook 2026

Mercato (*) 2025-2034 CAGR 2025-2034 Impatto sui business in cui opera Leonardo
€mld 61 +1,2% Civile:
Superata la fase di contrazione registrata nel periodo 2020–2021, il mercato civile e para-pubblico degli elicotteri ha completato il recupero dei volumi pre-pandemici e si colloca oggi in una fase di crescita moderata ma sostenuta, che si attende prosegua nei prossimi anni. La domanda continua a essere trainata dai segmenti Emergency Medical Services (EMS), Law Enforcement ed Energy/Offshore, con un focus prevalente sulle classi da Light Intermediate a Medium, nelle quali Leonardo è ben posizionata attraverso la AW Family. In parallelo, Leonardo mantiene un presidio attivo della supply chain per mitigare potenziali criticità e garantire continuità produttiva.
€mld 125 +1,3% Difesa:
Nell'ambito dell'attuale situazione politica mondiale, le forze armate manifestano la necessità di ammodernare le flotte esistenti e dotarsi di piattaforme multi-missione avanzate. La domanda si concentra su capacità operative estese – avionica di nuova generazione, prestazioni migliorate, maggiori capacità di sopravvivenza e abilità di cooperare efficientemente con altri asset, inclusi sistemi unmanned – considerate essenziali per mantenere un'efficacia operativa a livello strategico e tattico.

(*) solo consegne nuovi elicotteri

Le attese per il 2026 confermano la solidità del Settore e continuano a mostrare un volume di nuovi ordini elevato e ricavi in crescita, con una redditività in miglioramento grazie alle azioni tese al contenimento dei costi e all'ottimizzazione dei processi industriali.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

Leonardo è impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate in ambito elicotteristico, garantendo l'interoperabilità multi-dominio in scenari connessi e cyber-sicuri, anche collaborando con altri asset (CUC-T Crewed UnCrewed Teaming) allo scopo di una maggiore efficacia di missione e sopravvivenza facendo uso di interfacce uomo macchina avanzate. Leonardo sta sviluppando, inoltre, tecnologie per la simulazione LVC (Live, Virtual, Constructive) federata e multi-dominio e la maturazione di un'architettura di autonomia del volo proprietaria incrementando l'adozione di digital twins per lo sviluppo di nuovi concetti.


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3. Aeronautica

PRINCIPALI LEGAL ENTITY PRINCIPALI PAESI
Business Unit Velivoli: Leonardo SpA
Business Unit Aerostrutture: Leonardo SpA Italia, Francia
GIE ATR (50%*)

(*) Partecipata con valenza strategico-finanziaria

Con riferimento alla Business Unit Velivoli, nel segmento della difesa la domanda di velivoli da addestramento e da combattimento cresce, spinta dalle tensioni internazionali e dall'evoluzione tecnologica delle piattaforme, con maggiore interoperabilità, cyber resilienza e collaborazione con droni in operazioni multi-dominio. Leonardo, si conferma un leading player nei programmi aeronautici militari, contribuendo a tutte le generazioni di velivoli, dal caccia Eurofighter Typhoon all'F-35 fino al GCAP, sviluppato in collaborazione con Regno Unito e Giappone e previsto in servizio dal 2035. L'offerta comprende anche soluzioni di addestramento avanzato, come il velivolo M-346 e l'IFTS (International Flight Training School), i velivoli multi-missione (ATR Special Version, il velivolo tattico C-27J), le piattaforme unmanned di sorveglianza persistente e i servizi logistici avanzati, garantendo il supporto completo lungo l'intero ciclo di vita delle piattaforme.

Con riferimento alla Business Unit Aerostrutture, a seguito di un progressivo recupero, il settore dell'aeronautica civile è tornato a livelli di traffico pre-Covid, dopo una crisi che ha colpito, più di altri, il segmento dei velivoli wide-body. La ripresa del settore guida anche la ricerca di soluzioni sempre più improntate all'eco-sostenibilità in ottica "Green Deal". Nel campo delle aerostrutture, Leonardo occupa un ruolo di primo piano nella fornitura di grandi componenti strutturali, sia in materiali tradizionali (leghe di alluminio) sia in materiali avanzati (compositi e ibridi), per i programmi aeronautici commerciali dei principali produttori mondiali Boeing e Airbus (rispettivamente 787, 767 e A321, A220), oltre che per la produzione del velivolo ATR.

L'ottima performance commerciale registrata nel 2025, in linea con il percorso di crescita del Settore, evidenzia un significativo incremento rispetto a dicembre 2024.

Key Performance Indicator del settore

dicembre 2025 Ordini Ricavi EBITA RO5%
Velivoli 5.022 3.589 460 12,8%
Aerostrutture 909 745 (134) (18,0%)
GIE ATR - - - n.a.
Elisioni (117) (96)
Totale 5.814 4.238 326 7,7%
dicembre 2024 Ordini Ricavi EBITA RO5%
Velivoli 3.141 3.166 429 13,6%
Aerostrutture 692 746 (168) (22,5%)
GIE ATR - - 17 n.a.
Elisioni (82) (96) -
Totale 3.751 3.816 278 7,3%
Variazioni % Ordini Ricavi EBITA RO5%
Velivoli 59,9% 13,4% 7,2% (0,8) p.p.
Aerostrutture 31,4% (0,1%) 20,2% 4,5 p.p.
GIE ATR n.a. n.a. (100,0%) n.a.
Elisioni n.a. n.a. n.a. n.a.
Totale 55,0% 11,1% 17,3% 0,4 p.p.

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Ordini. In forte crescita rispetto al 2024 (+55,0%) nelle Business Unit Velivoli e Aerostrutture. In particolare, la BU Velivoli beneficia principalmente dell'ordine relativo al contratto di supporto logistico inerente al programma Kuwait, oltre che dei maggiori ordini per il Global Combat Air Programme (GCAP) e delle acquisizioni per clienti export sui programmi C-27J ed M-346. Con riferimento alla BU Aerostrutture, si registra un importante incremento per effetto della ripresa della demand di fusoliere Boeing e dell'A220 di Airbus.

Ricavi. In forte crescita rispetto al 2024 (+11,1%), grazie al contributo della BU Velivoli, in particolare sui programmi C-27J e GCAP. Nell'ambito della BU Velivoli si conferma stabile il contributo del Service, che a dicembre 2025 si attesta pari a circa il 31% dei ricavi complessivi. In linea all'anno precedente il risultato della BU Aerostrutture. Dal punto di vista produttivo:

  • per i programmi militari della Business Unit Velivoli sono state consegnate a Lockheed Martin n. 53 ali per il programma F-35 (contro n. 51 ali consegnate nel 2024) e al Consorzio Eurofighter n. 13 fusoliere e n. 13 ali per il programma Typhoon (in linea a quanto registrato nel 2024). Per quanto riguarda i velivoli EFA Kuwait sono state registrate n. 6 consegne rispetto alle n. 2 del 2024;
  • per i programmi civili della Business Unit Aerostrutture sono state consegnate n. 71 sezioni di fusoliera e n. 41 stabilizzatori per il programma B787 (contro n. 49 sezioni di fusoliera e n. 28 stabilizzatori nel 2024) e n. 27 fusoliere per il programma ATR (contro n. 34 fusoliere nel 2024);
  • per il consorzio GIE ATR si evidenziano n. 32 consegne rispetto alle n. 35 registrate nel medesimo periodo del 2024.

EBITA. In crescita rispetto al 2024 (+17,3%) grazie al contributo della BU Velivoli, che conferma l'ottimo livello di redditività dovuto soprattutto ai maggiori volumi derivanti dai programmi C-27J e GCAP, nonostante la rilevante quota di attività passanti che diluisce la profitabilità complessiva. Per la BU Aerostrutture si segnala un miglioramento dell'EBITA che, seppur ancora negativo, si presenta in linea alle aspettative di crescita per effetto dell'importante ripresa registrata su Boeing. Si segnala infine per il Consorzio GIE una riduzione della redditività a causa di ritardi indotti dalla Supply Chain.

Mercato totale del settore e Outlook 2026

Business Unit Velivoli

| Mercato (*)
2025-2034 | CAGR
2025-2034 | Impatto sui business in cui opera Leonardo |
| --- | --- | --- |
| €mld 1.010 | +9,9% | Difesa:
La situazione geopolitica e l'incremento delle spese militari genereranno una significativa domanda di velivoli combat, che rappresenterà più del 50% della domanda di velivoli militari |
| | | Mentre si sta avviando lo sviluppo dei sistemi di sesta generazione (GCAP) il mercato del prossimo decennio sarà ancora conteso dai velivoli di quarta e quinta generazione (Eurofighter, Rafale, F-15, F-35). Interesse crescente sta emergendo sui velivoli “light combat” (es. M346FA) specialmente per missioni counter-drone. |
| | | La richiesta di piattaforme unmanned, soprattutto nei segmenti di fascia alta presidiata tramite la JV LBA Systems, è in continua espansione. Parallelamente, crescerà anche la domanda per i velivoli special version, guidata dalla necessità di aerei ISR per supportare le operazioni di sorveglianza e per garantire la sicurezza dello spazio aereo |

(*) Il mercato “Difesa” include velivoli manned e unmanned, al netto dei servizi logistici di supporto.

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Il 2026 prevede la conferma degli ottimi risultati commerciali raggiunti nel 2025, con la crescita del business delle piattaforme proprietarie ed evidenzia, in linea con il trend degli anni precedenti, un'elevata redditività grazie al supporto delle solide performance dei programmi di collaborazione internazionale.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

I velivoli sviluppati da Leonardo evolvono sempre più verso sistemi complessi che integrano componenti e soluzioni ad elevato contenuto tecnologico e ne abilitano le funzionalità anche all'interno di contesti multidominio fortemente integrati e cyber resilienti. È in questo contesto che si inseriscono le iniziative di aggiornamento e sviluppo tecnologico che riguardano alcuni settori chiave di Leonardo quali quello dei trainer (M345 e M346), dei caccia (EFA e F-35) e della famiglia dei velivoli da trasporto tattico (C-27J). Prosegue inoltre lo sviluppo della cooperazione tesa alla realizzazione della piattaforma GCAP - il velivolo da combattimento di sesta generazione.

Business Unit Aerostrutture

Mercato 2025-2034 CAGR 2025-2034 Impatto sui business in cui opera Leonardo
€mld 1.900 +5,8% Civile:
In linea con la ripresa del traffico globale, tornato ormai ai livelli pre-COVID, le proiezioni per il periodo considerato indicano una crescita costante del mercato dell'aeronautica civile evidenziata da valori più elevati, sia in termini assoluti che di tasso di crescita, rispetto alle stime degli anni precedenti. L'aumento previsto delle consegne di velivoli civili, conseguente alla maggiore domanda di trasporto aereo, avrà un impatto diretto sulla domanda di aerostrutture.

Per il 2026 si conferma il trend di ripresa in generale del business civile, con incremento della domanda per tutti i principali OEM. In particolare, si prevede un miglioramento della performance conseguente all'attesa crescita delle consegne Boeing (ovvero B787) e Airbus (in particolare A220), oltre ad un incremento dell'efficienza. Il Consorzio GIE ATR prevede un progressivo aumento delle consegne rispetto agli ultimi anni, che hanno risentito delle problematiche indotte dalla supply chain.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

Per quanto concerne il settore aeronautico civile e delle Aerostrutture, sono in corso attività di sviluppo di tool innovativi, per la laminazione dei materiali compositi, utilizzando anche processi additivi. L'obiettivo è realizzare attrezzature low-cost e riutilizzabili, puntando in particolar modo a diminuire tempi e costi non ricorrenti nelle fasi di avvio di nuovi programmi e nelle attività di prototipazione, nonché a ridurre l'impatto ambientale. Per quanto riguarda l'utilizzo dell'AI, sono in corso studi di analisi acustiche per applicazioni in ambito predittivo della produzione, nonché di analisi acustiche ad ultrasuoni nel campo delle ispezioni non distruttive (NDI) e per l'usura degli utensili di taglio e foratura. Si stanno inoltre studiando e valutando sistemi di Intelligenza Artificiale su immagini per l'individuazione dei difetti.

Ulteriori iniziative di Leonardo riguardano importanti progetti per trasformare i siti produttivi in smart factory, come il progetto NEMESI, che digitalizza e automatizza i processi industriali dei velivoli ATR, e il progetto LAMPO, che punta all'automazione dell'assemblaggio e alla riparazione avanzata dei compositi.

4. Cyber & Security Solutions

PRINCIPALI LEGAL ENTITY PRINCIPALI PAESI
Leonardo SpA, Leonardo UK Ltd Italia, Regno Unito

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Nel contesto attuale, le nuove tecnologie digitali sono un fattore centrale per la sicurezza globale, poiché svolgono un ruolo chiave nella protezione da minacce sempre meno tradizionali e sempre più ibride, in uno scenario caratterizzato da una progressiva iper-connessione dei sistemi.

L'approccio product-based e l'esperienza maturata da Leonardo nella Trusted Cybersecurity e nella Secure Data Valorization consentono di sviluppare soluzioni proprietarie basate su tecnologie trasformative (AI, Cyber, Data Platform), a supporto dei settori strategici della Difesa, dello Spazio e delle Organizzazioni strategiche. L'offerta, che fa leva su un utilizzo pervasivo di AI sicura e trasparente, indirizza le necessità di sovranità digitale espresse dai nostri clienti, si articola nei seguenti verticali: (i) Cyber & Resilience, per la protezione proattiva e la resilienza in contesti militari (tra cui GCAP), civili e critici, altamente interconnessi; (ii) Secure Digital & Cloud, per valorizzare il dato, abilitare il monitoraggio continuo e supportare i processi decisionali in ambienti hybrid cloud, multi-cloud ed edge computing; (iii) Mission Critical Comms, progettate per garantire comunicazioni affidabili e sicure a supporto dell'evoluzione verso architetture broadband e modelli operativi di nuova generazione. Leonardo, inoltre, attraverso il proprio Global Cybersec Center, fornisce servizi e competenze di cybersecurity per il monitoraggio continuo degli ecosistemi digitali dei clienti, supportando la prevenzione, la gestione di vulnerabilità e il rapido ripristino a seguito di eventi cyber-critici.

Il Settore Cyber & Security Solutions registra nel 2025 un'ottima performance commerciale, con ordini superiori a €mld. 1 accompagnati da volumi e redditività in decisa crescita rispetto all'esercizio precedente, con un ROS che ha raggiunto un valore double digit (10%).

Ordini. In decisa crescita rispetto al periodo comparativo (+26,3%), con un book to bill pari a 1,3. Tra le principali acquisizioni dell'esercizio si segnalano:

  • il contratto con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza per completare, nell'intero territorio nazionale, la rete radiomobile digitale Te.T.Ra. ad uso esclusivo delle Forze di Polizia. Le attività prevedono la realizzazione dell'infrastruttura tecnologica di rete nelle 10 regioni attualmente non coperte dal servizio, delle sale operative di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria oltre alla fornitura di terminali radio per siti fissi, mezzi mobili, natanti ed elicotteri. Con tale realizzazione sarà garantita sulla totalità del territorio nazionale la capillarità, la resilienza e la riservatezza delle comunicazioni mission critical tra operatori sul campo e sale operative nonché l'accesso a servizi informativi evoluti attraverso la piena integrazione con le tecnologie broadband LTE/5G;

  • ordini vari nell'ambito del più ampio progetto Polo Strategico Nazionale (PSN), volto a supportare le aziende della Pubblica Amministrazione nella trasformazione digitale mediante l'adozione di un modello Cloud, la razionalizzazione dei Data Center e l'adeguamento della connettività incrementando il livello di sicurezza dei dati gestiti;

  • in UK, nell'ambito del più ampio programma Cyclamen, il sistema di rilevamento alle frontiere di dispositivi radiologici e nucleari (RN), l'ordine per il supporto e manutenzione di apparecchiature mobili e fisse in tutto il Regno Unito e nei porti limitrofi per rilevare e prevenire l'importazione illecita di materiali radiologici e nucleari;

  • nell'ambito delle comunicazioni sicure, ovvero sistemi e apparati Narrowband & Broadband dedicati ad utenti mission critical, sono stati finalizzati diversi contratti rivolti alle forze di Pubblica Sicurezza, alla Difesa e alle Emergenze sia in ambito domestico, come la piattaforma di comunicazione sicura e integrata per 11 province nazionali e la rete di Emergenza per la Regione Liguria, sia a livello internazionale, come le linee metropolitane di Singapore e Taipei e il Ministero della Difesa del Vietnam.

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Ricavi. Evidenziano una decisa crescita rispetto allo scorso anno (+23,1%), anche per effetto degli ordini acquisiti nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025.

EBITA. Registra un forte aumento (+63,3%) principalmente per i maggiori volumi e per il miglioramento della redditività, con un ROS in crescita di 240 bps.

Mercato totale del settore e Outlook 2026

Mercato 2025-2034 CAGR 2025-2034 Impatto sui business in cui opera Leonardo
€mld 2.255 +15,2% Civile & Difesa:
Domanda in crescita costante, in particolare nei segmenti di cloud sovrano, cyber security e comunicazioni critiche broadband, spinta dalle sempre maggiori necessità in termini di protezione fisica e digitale principalmente per le infrastrutture critiche ed istituzioni e dalle crescenti esigenze di sovranità digitale legate al nuovo contesto geopolitico. Tra i driver per lo sviluppo del business, si segnala l'utilizzo spinto e la sicurezza dell'Intelligenza Artificiale (IA) ed il passaggio dalla tradizionale Cyber Security verso i nuovi concetti di Cyber Resilienza e di sicurezza preventiva.

Si prevede, per il 2026, una crescita su tutti i principali indicatori, con una redditività trainata dall'incremento dei volumi, anche per effetto del livello di acquisizioni del 2025 e con una crescita delle attività di Ricerca e Sviluppo relative alle nuove tecnologie digitali, in coerenza con l'approccio product-based.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

Leonardo continua ad investire nello sviluppo di soluzioni dual-use in ambito di gestione e valorizzazione del dato e per la resilienza cyber in ottica End-to-End, tramite l'integrazione di nuove tecnologie proprietarie e anche attraverso la crescita inorganica ad alto valore aggiunto, come avvenuto nel corso del 2025 attraverso le acquisizioni del 100% di Axiomatics AB e del 24,55% di SSH Communications Security Corporation, al fine di rafforzare la piattaforma Leonardo per lo "Zero Trust".

Lo sviluppo di capacità atte a rendere sicuri gli asset digitali risponde al nuovo concetto più ampio di Sicurezza Globale che richiede nuove tecnologie in grado di proteggere da minacce crescenti, meno tradizionali e più ibride, in ambienti complessi (mission e safety critical) e/o multi-dominio.

Il rafforzamento delle capacità di valorizzazione del dato, protezione e resilienza è abilitato dall'uso responsabile e sicuro dell'intelligenza artificiale sia in ambito militare che civile, in contesti critici interconnessi e in ambienti IT/OT/IoT convergenti.

La capacità proattive di Cyber Defense (prodotti come Cyber Threat Intelligence, Endpoint Protection e servizi integrati in una Piattaforma federata con al centro Global Cybersec Center), la piattaforma C2 Cyber (per la conduzione delle operazioni nel dominio Cyber), il Cyber range (per la simulazione, test e addestramento), l'insieme di soluzioni digitali (Data Valorization Platform, Cloud Management Platform) l'insieme dei prodotti per le comunicazioni Mission-Critical (Mclinks, DMR, Tetra e RIM) nonché la nuova piattaforma Zero Trust con focus sulla sicurezza e lo scambio sicuro del dato, sono parte essenziale della value proposition del gruppo.

Nell'ambito dell'intelligenza artificiale Leonardo sta sviluppando tecnologia AI, con particolare attenzione alla messa in sicurezza di questa tecnologia (AI-Security), e alla possibilità di essere impiegata efficacemente in contesti critici dove è richiesta la continuità operativa, l'indipendenza, la governance, la compliance e la continua innovazione.

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5. Spazio

PRINCIPALI LEGAL ENTITY PRINCIPALI PAESI
Leonardo Spa, Telespazio (67%), Thales Alenia Space (33%*) Italia, Francia

(*) Partecipata con valenza strategico-finanziaria

Leonardo dispone di un'offerta tecnologica completa, orientata sia al comparto civile (soluzioni di monitoraggio delle risorse del pianeta, oltre che di connettività e posizionamento in aree remote) che militare (per garantire la tutela degli interessi e della sicurezza nazionali). Il mercato spaziale si divide tra le attività cosiddette "upstream" (manifattura dei sistemi spaziali e di terra), "midstream" (manifattura di sistemi e servizi di lancio, servizi di operazioni satellitari) e "downstream" (servizi all'utente finale, tra cui comunicazione, geo-informazione, navigazione e relative infrastrutture).

Leonardo presidia le attività spaziali attraverso la Divisione Spazio che racchiude: (i) il business della BU Spazio, che sviluppa e produce componenti chiave, tra cui payload elettro-ottici per missioni civili e scientifiche, sensori di altitudine, orologi atomici per sistemi di navigazione satellitare, robotica spaziale e altri equipaggiamenti utilizzati nelle principali missioni delle agenzie spaziali internazionali; (ii) le attività della "Space Alliance" con Thales, con la controllata Telespazio e la joint venture Thales Alenia Space e (iii) la partecipazione in Avio (19,3%). In particolare: Telespazio fornisce servizi spaziali integrati, dalla gestione dei satelliti alla comunicazione, navigazione e osservazione della Terra, a supporto di attività civili e strategiche; Thales Alenia Space progetta e integra satelliti per telecomunicazioni, osservazione, navigazione ed esplorazione, rappresentando un'eccellenza a livello europeo e internazionale; Avio realizza sistemi di lancio e propulsione per satelliti, garantendo accesso allo spazio e supporto operativo al settore spaziale europeo.

Il Settore evidenzia un miglioramento della performance in tutti i principali indicatori, con ordini e ricavi superiori a €mld. 1, confermando il trend avviato nel corso del 2024 e beneficiando anche del parziale recupero della componente manifatturiera della Space Alliance.

Ordini. In crescita rispetto al 2024 (+9,4%), beneficiando della crescita della business unit di Leonardo e del Gruppo Telespazio. Per Telespazio, tra le principali acquisizioni del periodo si evidenziano i contratti con ASI (Agenzia Spaziale Italiana) per il follow-on di COSMO-SkyMed, con il MoD (Ministero per la Difesa) per il Mantenimento Condizioni Operative in ambito SSO, con il MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la fornitura di dati, nell'ambito della linea di Business Satellite Systems and Operations, l'ordine Nazar ed Export D&I nell'ambito della linea di business GeolInformation. Positivo il contributo della componente manifatturiera di Leonardo, per la quale si segnala l'acquisizione del contratto Prisma e della fornitura dello strumento a supporto della missione SGB (Surface, Biology and Geology) per l'ESA.

Ricavi. In aumento (+11,1%) per effetto dei maggiori volumi in Telespazio, osservato su tutte le linee di business ed in particolare per la crescita dei business SatCom, per maggiori attività sui programmi militari, e Satellite Systems and Operations. Si conferma, inoltre, il trend di crescita della componente manifatturiera di Leonardo.

EBITA. In crescita rispetto alla performance dell'esercizio precedente, confermando la redditività del business di Telespazio, nonché beneficiando del miglioramento della performance di Thales Alenia Space che, pur rimanendo negativa, prosegue nel percorso di efficientamento avviato nel 2024.

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Mercato totale del settore e Outlook 2026

Mercato 2025-2034 CAGR 2025-2034 Impatto sui business in cui opera Leonardo
€mld 1.784 +5,5% Manifattura: Mercato in crescita, trainato dalla domanda di (i) costellazioni e architetture multi-orbita e multi-sensore con trend in aumento per utilizzi in ambito Difesa e Sicurezza (e.g. Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR), Ballistic Missile Defence (BMD) e Space Domain Awareness (SDA)) e (ii) soluzioni legate all’esplorazione interplanetaria (e.g. satelliti, strutture cargo e per trasporto umano).
Servizi: Mercato in crescita, trainato da esigenze di sicurezza globale e dallo sviluppo di connettività mobile e a banda larga, che alimentano la richiesta di analisi predittive per il monitoraggio del Pianeta, delle infrastrutture critiche e degli asset spaziali. In forte aumento anche i servizi Direct-to-Device (D2D), soprattutto per le aree remote. Ulteriori benefici si attendono nell’ultima parte del periodo grazie all’apertura del mercato di soluzioni e servizi per le missioni di esplorazione lunare e interplanetaria.

Nel 2026 si attende una conferma del trend di crescita in ambito commerciale e di conseguenza dei volumi di attività, con particolare riferimento al segmento delle comunicazioni satellitari. Nell’ambito manifatturiero, la performance di Thales Alenia Space prevede un ulteriore recupero delle criticità registrate nel 2024 per l’incremento dei costi di sviluppo del business delle telecomunicazioni commerciali.

Ricerca, sviluppo e ingegneria di prodotto

Le infrastrutture e le tecnologie spaziali rappresentano sempre di più un fattore abilitante; in tale ambito, Leonardo ha avviato differenti studi e ricerche sui temi tecnologici più significativi. Si traguarda infatti l’utilizzo dell’IA per il processamento a bordo dei satelliti, ad esempio, per conferire autonomia agli asset spaziali, sia in ambito decisionale (tramite l’elaborazione delle immagini acquisite) che nel controllo e gestione della piattaforma satellitare, inserita nel contesto operativo di una costellazione. L’evoluzione dei sensori di osservazione della Terra, con risoluzioni spaziali e spettrali sempre più elevate, ha reso possibile un uso affidabile dell’IA anche nella situational awareness. Nell’ambito dei servizi, l’IA supporta il processamento dei dati per previsioni meteo e monitoraggio delle infrastrutture.

Il Digital Twin Earth usa tecnologie di Digital Twin per monitorare e simulare scenari basati su modelli geospaziali. L’utilizzo della piattaforma di High Performance Computing (HPC) Davinci-1 è già attivo per fornire servizi geospaziali con elevati requisiti di latenza dei dati.

Nell’ambito delle comunicazioni satellitari, il Gruppo ha avviato studi di ricerca a livello europeo per sviluppare un’infrastruttura di Quantum Key Distribution in free space (QKD), attualmente assente nel panorama europeo. Tali tecnologie rivestono una importanza strategica, perché consentono lo sviluppo di sensori quantistici ad alta accuratezza e per sistemi avanzati di misura del tempo.

Nell’ambito della robotica spaziale e autonomia, Leonardo è impegnata nella definizione di un ampio portafoglio di prodotti e servizi di tipo iOS (In Orbit Servicing), che includono - inter alia - attività operative quali rimozione di debris spaziali, innalzamento della quota operativa di piattaforme attive, rifornimento in orbita, trasporto pezzi di ricambio con installazione e rimozione di equipaggiamento obsoleto o danneggiato. Risulta infine di notevole importanza la definizione dei servizi detti OTT (Over The Top) dedicati alle future attività di esplorazione spaziale.

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OPERAZIONI INDUSTRIALI E FINANZIARIE

Operazioni industriali. Di seguito sono riportate le principali operazioni industriali avvenute nel corso del 2025:

  • Cessione business Underwater Armaments & Systems (UAS). In data 14 gennaio 2025 è avvenuto il closing dell'operazione di cessione della linea di business Underwater Armaments & Systems (UAS) a Fincantieri. In base all'accordo vincolante del 9 maggio 2024, al momento del closing Leonardo ha ricevuto il pagamento di circa €mil. 287 quale prima tranche del prezzo, basato sulla componente fissa di Enterprise Value (EV) pari a €mil. 300, mentre in data 30 giugno 2025 è stata corrisposta la seconda tranche, pari a circa €mil. 159, a titolo di componente variabile e tenendo conto dei meccanismi di aggiustamento prezzo definiti dalle parti.

  • Costituzione Leonardo Rheinmetall Military Vehicles S.r.l. In data 24 febbraio 2025, facendo seguito ai precedenti accordi siglati da Leonardo e Rheinmetall con lo scopo di formare un nuovo nucleo europeo per lo sviluppo e la produzione di veicoli militari da combattimento in Europa, è stata costituita la società Leonardo Rheinmetall Military Vehicles S.r.l., detenuta in maniera paritaria dai due partner.

  • Joint Venture LBA Systems. A seguito della stipula, in data 6 marzo 2025, di un Memorandum of understanding con Baykar Technologies per la cooperazione nello sviluppo di sistemi unmanned, il 16 giugno 2025 è stato sottoscritto l'accordo per la costituzione di una società paritetica, denominata LBA Systems S.r.l. e che avrà sede operativa in Italia. La costituenda società è finalizzata alla progettazione, sviluppo, produzione e manutenzione di piattaforme aeree senza pilota di nuova generazione, facendo leva sulle complementarità tecnologiche e industriali dei due partner. Leonardo fornirà sistemi elettronici, payload avanzati e capacità di Manned-Unmanned Teaming e Swarming, oltre a presidiare le attività di qualificazione e certificazione. La società opererà sui mercati europeo e internazionale.

  • Costituzione Nuclitalia S.r.l. In data 14 maggio 2025 è stata costituita Nuclitalia S.r.l., partecipata da Enel (51%), Ansaldo Energia (39%) e Leonardo (10%), con l'obiettivo di sviluppare tecnologie nucleari innovative, con focus sugli Small Modular Reactors (SMR) e sui reattori avanzati di quarta generazione. Nuclitalia agirà come polo tecnologico e industriale di riferimento, presidierà attività di ricerca, ingegneria, sviluppo della supply chain e promozione commerciale, a supporto della transizione energetica e della sicurezza energetica nazionale.

  • Costituzione Edgewing Systems Ltd e del consorzio GCAP Electronics Evolution (G2E). In data 20 giugno 2025 è stata costituita la società Edgewing Systems Ltd., partecipata da Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries, riferimento industriale del programma GCAP per lo sviluppo del sistema di combattimento aereo di sesta generazione. La società, con governance paritetica (33,3% ciascuno), guiderà lo sviluppo del velivolo, mantenendo il ruolo di autorità progettuale lungo l'intero ciclo di vita, con entrata in servizio prevista nel 2035 e operatività oltre il 2070. In data 9 settembre 2025 è stato inoltre annunciata la costituzione del consorzio GCAP Electronics Evolution (G2E), formato da Mitsubishi Electric (Giappone), Leonardo UK (Regno Unito), Leonardo ed ELT Group (Italia), con l'obiettivo di sviluppare la componente integrata di sensoristica e comunicazioni del caccia di nuova generazione GCAP. Il consorzio opererà a supporto di Edgewing Ltd, system integrator principale del programma, fornendo il sistema ISANKE & ICS e il relativo supporto logistico a lungo termine. La sede del consorzio sarà a Reading (UK), in prossimità della GCAP International Government Organisation (GIGO), per garantire il massimo coordinamento con i ministeri della Difesa dei tre Paesi partner.

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  • Acquisizione SSH Communications Security Corporation. In data 1° luglio 2025 è stata annunciata l'acquisizione del 24,55% della società finlandese SSH Communications Security Corporation, perfezionata nel mese di ottobre 2025 per un corrispettivo di circa €mil. 20, finalizzata al rafforzamento del portafoglio cyber e allo sviluppo di un ecosistema europeo Zero Trust. L'operazione prevede anche un accordo di cooperazione che assegna a Leonardo l'esclusiva mondiale, con eccezione dei Paesi scandinavi, per l'integrazione delle soluzioni SSH.

  • Acquisizione Axiomatics AB. In data 22 dicembre 2025 Leonardo ha completato l'acquisizione del 100% della società svedese Axiomatics AB, specializzata in soluzioni di gestione delle autorizzazioni e sicurezza dei dati basate su architettura Zero Trus, per un corrispettivo pari a circa €mil. 32. L'operazione consente di ampliare il portafoglio di soluzioni proprietarie di Leonardo nell'ambito della Data Centric Security e del modello ABAC (Attribute-Based Access Control). L'integrazione delle capacità di Axiomatics con la Piattaforma Globale di Cybersecurity (GCC Platform) e con il network commerciale di Leonardo rafforza ulteriormente la strategia industriale dell'azienda nei Paesi nordici e consolida il ruolo di Leonardo come attore di riferimento internazionale nella sicurezza digitale, in linea con il Piano Industriale.

  • Acquisizione Iveco Defence. In data 30 luglio 2025 Leonardo ha sottoscritto l'accordo per l'acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di circa €mld. 1,7 (enterprise value). L'operazione rafforza il posizionamento di Leonardo nella difesa terrestre europea e consentirà l'integrazione tra i veicoli di Iveco Defence e i sistemi elettronici di Leonardo, con benefici in termini di efficienza industriale, sviluppo tecnologico e ampliamento delle opportunità commerciali. Il closing è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie.

  • Memorandum of Understanding con Airbus e Thales. In data 23 ottobre 2025 è stato firmato un Memorandum of Understanding tra Leonardo, Airbus e Thales per la creazione di una nuova società nel settore spaziale che sarà operativa nel 2027, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni regolamentari. La società è volta a rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa nel settore spaziale, ambito essenziale per infrastrutture e servizi critici quali telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, ricerca scientifica, esplorazione e sicurezza nazionale. La nuova entità conterà circa 25.000 dipendenti e integrerà competenze e tecnologie complementari, sviluppando soluzioni end-to-end che spaziano dalle infrastrutture spaziali ai servizi (esclusi i lanciatori), con l'obiettivo di accelerare l'innovazione e creare un player europeo competitivo a livello globale. Il fatturato figurativo della società per il 2024 sarebbe di circa €mld. 6,5 e sono attese sinergie per diverse centinaia di milioni di euro all'anno sul risultato operativo a partire dal quinto anno successivo dalla sigla dell'accordo. La compagine azionaria sarà detenuta da Airbus (35%), Leonardo (32,5%) e Thales (32,5%); la società sarà basata su un modello di governance totalmente bilanciato tra gli azionisti.

  • Joint venture con EDGE Group. In data 19 novembre 2025 Leonardo ed EDGE Group hanno annunciato un avanzamento nel percorso verso la costituzione di una joint venture ad Abu Dhabi, prevista nel 2026, a seguito del Memorandum of Understanding sottoscritto nel giugno 2025. Le parti hanno completato la valutazione preliminare delle attività oggetto di cooperazione, del potenziale di mercato e dei principi di governance. La nuova società sarà partecipata da EDGE Group (51%) e Leonardo (49%) e opererà nei settori della progettazione, sviluppo, industrializzazione, produzione e supporto lungo l'intero ciclo di vita di soluzioni tecnologiche destinate al mercato UAE e a selezionati mercati export.

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  • Michelangelo – The Security Dome. In data 27 novembre 2025 Leonardo ha presentato “Michelangelo – The Security Dome”, architettura integrata e multidominio per la protezione di infrastrutture critiche e asset strategici. In data 3 dicembre 2025 è stato completato il primo lancio di qualifica del sistema SAMP/T NG dotato del radar Leonardo KRONOS Grand Mobile High Power che ha confermato le prestazioni del sistema in ambito difesa aerea e missilistica.
  • Accordo con KNDS Deutschland. In data 16 dicembre 2025 Leonardo e KNDS Deutschland hanno sottoscritto una Lettera d’Intenti per lo sviluppo congiunto di un sistema d’artiglieria semovente, basato sull’Artillery Gun Module di KNDS e su una piattaforma ruotata di Leonardo, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione industriale e presentare una soluzione congiunta in risposta a un futuro programma dell’Esercito Italiano.

Con riferimento alle operazioni concluse successivamente alla chiusura del periodo, nel mese di gennaio 2026 Leonardo, tramite la controllata Leonardo US Corporation, ha completato l’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation (EEC), società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per applicazioni civili e militari. L’operazione rafforza il posizionamento di Leonardo nel settore del telerilevamento facendo leva sulla complementarità tecnologica e commerciale tra le due realtà. Il closing dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2026.

Operazioni finanziarie. Nel corso del 2025 Leonardo ha finalizzato le seguenti operazioni finanziarie:

  • nel mese di marzo 2025 è stato rimborsato il prestito obbligazionario di Leonardo S.p.a. di €mil. 500, emesso nel 2005 e giunto alla sua naturale scadenza;
  • nel mese di maggio è stato interamente utilizzato il finanziamento “Sustainability-Linked” di €mil. 260, concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) e sottoscritto nel 2022. Il prestito, della durata di 12 anni, di cui 4 di preammortamento, è finalizzato a finanziare al 50% alcuni progetti d’investimento previsti nel Piano Industriale di Leonardo;
  • nel mese di ottobre, Leonardo ha provveduto alla sottoscrizione, con un sindacato di banche internazionali e nazionali, di una ESG-linked Revolving Credit Facility di durata pari a 5 anni per un importo di €mld. 1,8. La nuova linea di credito sostituisce la Revolving Credit Facility esistente di pari importo che è stata contestualmente cancellata, riducendo del 30% il margine ed estendendo la durata fino al 2030.

Inoltre, in linea con le priorità strategiche e gli obiettivi di capital allocation del Gruppo, nel contesto dell’aumento di capitale di Avio, Leonardo ha diluito la partecipazione nella società. Per ottenere tale obiettivo si è proceduto con un’operazione “sintetica”, consistente nella combinazione di (a) cessione di azioni Avio sul mercato eseguita principalmente attraverso un accelerated bookbuilding (ABB) rivolto a investitori istituzionali eseguito il 28 ottobre u.s. per ca. 2,65 milioni di azioni cedute a €37,50 per azione e (b) esercizio integrale dei diritti di opzione relativi alla partecipazione residua eseguito l’11 novembre u.s., con conseguente sottoscrizione delle azioni emesse dalla Avio.

L’operazione combinata ha consentito di conseguire “sinteticamente” il medesimo risultato derivabile dall’operazione di cessione integrale dei diritti di opzione senza partecipare all’aumento di capitale, riducendo i relativi rischi di prezzo, portando ad una diluizione della partecipazione dal 28,75% al 19,3% e un incasso netto di circa €mil. 21.

Si ricorda infine che Leonardo ha in essere un Programma EMTN (Euro Medium Term Note) rinnovato per un ulteriore periodo di 12 mesi nel mese di giugno 2025 sulla Borsa di Lussemburgo per la possibile emissione di prestiti obbligazionari sul mercato europeo di complessivi €mld. 4, al quale quest’anno è stato affiancato

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analogo programma dello stesso ammontare sulla Borsa Italiana. Entrambi i programmi risultano utilizzabili al 31 dicembre 2025 per complessivi €mil. 3.500, che in ogni caso risulta essere l'ammontare massimo autorizzato per l'utilizzo, per cui i due programmi non si sommano. Ai prestiti obbligazionari in essere è attribuito un credit rating finanziario a medio lungo termine da parte delle agenzie di rating internazionali Moody's, Standard&Poor's e Fitch. Si segnala a tal riguardo che:

  • ad aprile 2025, in considerazione sia della solida performance operativa raggiunta da Leonardo - guidata da un significativo volume di ordini acquisiti, in particolare nel comparto della difesa, da un miglioramento dei margini e dalla crescita del Free Operating Cash Flow (FOCF) - sia del miglioramento atteso delle metriche di credito e dell'impegno del management a mantenere una politica finanziaria prudente e un rating investment grade, Standard&Poor's ha migliorato il rating di Leonardo a "BBB" da "BBB-", con outlook "stabile";
  • a maggio 2025, sulla base della solida performance operativa del Gruppo (dall'upgrade a Baa3 di maggio 2023), delle prospettive di ulteriore crescita del Gruppo in un contesto di aumento della spesa per la difesa, di una disciplinata politica finanziaria accompagnata dalle azioni di rafforzamento del core business e di espansione delle divisioni Cyber & Security Solutions e Spazio, Moody's ha confermato il rating "Baa3" e rivisto in miglioramento l'outlook su Leonardo, passando da "stabile" a "positivo";
  • ad agosto 2025, sulla base delle prospettive di ulteriore crescita della marginalità e della generazione di cassa del Gruppo nel periodo 2025-2028, sostenuta dalla posizione di leadership nel settore degli elicotteri e negli altri mercati della difesa e della sicurezza, dalla forte diversificazione geografica e dalla presenza in un'ampia gamma di collaborazioni in ambito A&D, accompagnata da una continua attenzione alla riduzione della leva finanziaria, Fitch ha migliorato il rating di Leonardo a "BBB" da "BBB-", con outlook "stabile".

Alla data di presentazione del presente documento la situazione dei credit rating di Leonardo risulta quindi essere la seguente, confrontata con la situazione antecedente l'ultima variazione:

Agenzia Data ultima variazione Situazione attuale Situazione precedente
Credit Rating Outlook Credit Rating Outlook
Moody's maggio 2025 Baa3 positivo Baa3 stabile
Standard&Poor's aprile 2025 BBB stabile BBB- positivo
Fitch agosto 2025 BBB stabile BBB- positivo

Con riferimento all'impatto di variazioni positive o negative nei credit rating assegnati a Leonardo, le stesse possono determinare variazioni solo in termini di margine di tasso applicate ad alcuni dei debiti di Leonardo (Revolving Credit Facility e Term Loan).

Anche il Funding Agreement tra MBDA ed i propri azionisti prevede, inter alia, che la possibile variazione del rating assegnato a questi ultimi determini la variazione del margine applicabile.

Con riferimento alle operazioni concluse successivamente alla chiusura del periodo di riferimento, si segnala che nel corso del mese di gennaio 2026 sono stati rimborsati, in quanto giunti alla loro naturale scadenza, il prestito obbligazionario di Leonardo S.p.a. di €mil. 500 e il Term Loan sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti di €mil. 100, entrambi emessi nel 2020. Successivamente, in data 10 marzo 2026, Leonardo Spa ha sottoscritto, con un pool di primarie banche nazionali e internazionali, un "Term Loan – Esg linked amortizing" di importo pari a €mil. 600 milioni, con scadenza 2031.

Infine, si segnala che l'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025 ha approvato il "Piano di Azionariato Diffuso di Leonardo 2025-2027" (il "Piano"), con l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e il senso di


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appartenenza delle risorse del Gruppo, articolato in tre cicli annuali – attivabili nel 2025, 2026 e 2027 – cui potranno accedere volontariamente i dipendenti di Leonardo S.p.a. e delle altre società del Gruppo aventi sede in Italia, US – fatta eccezione per la Leonardo DRS – UK e Polonia. Gli aderenti, a fronte dell'acquisto di azioni Leonardo S.p.a., riceveranno azioni gratuite misurate in parte proporzionalmente all'acquisto effettuato per proprio conto e in parte come una tantum al momento della prima adesione al Piano. Alle azioni ricevute gratuitamente sarà applicato un periodo di indisponibilità (pari in Italia a 3 anni), subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro con Leonardo. Al Piano attivato nel 2025 hanno partecipato circa 11 mila risorse, per le quali sono già state assegnate complessivamente circa 64,7 mila azioni gratuite.

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FATTORI DI RISCHIO

Il modello di governance dei rischi è stato sviluppato in linea con standard e best practice nazionali e internazionali³ e nel rispetto del Codice di Autodisciplina delle società quotate in Borsa, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e del Codice Anticorruzione del Gruppo. Si articola su tre livelli, identifica ruoli e responsabilità distinti per le diverse strutture organizzative e prevede un adeguato scambio di flussi informativi che ne garantiscono l'efficacia.

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Modello di governance dei rischi

Il CdA definisce e supervisiona le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza, in qualità di organismi di controllo, svolgono attività di supervisione.

Group Internal Audit acquisisce le risultanze delle attività di assessment e monitoraggio dei rischi, provvedendo a valutazioni nell'ottica della pianificazione delle attività di controllo.

Le funzioni di secondo livello definiscono i processi, le procedure e le metodologie per il presidio delle aree di rischio.

Le unità di business, le funzioni tecniche e quelle di supporto identificano, valutano e trattano i rischi di progetto e di impresa, con riferimento agli obiettivi fissati e ai processi gestiti, dando adeguata informazione ai livelli aziendali superiori.

La gestione operativa dei rischi, in cui sono coinvolte tutte le strutture aziendali, prevede l'identificazione, la valutazione, il monitoraggio dei rischi d'impresa e di progetto e dei relativi piani di trattamento, ed è supportata da specifiche metodologie, strumenti e metriche per la loro analisi e gestione. I processi sottostanti di Project Risk Management e di Enterprise Risk Management, integrati a loro volta nei processi aziendali di business e di supporto, vengono continuamente migliorati con l'obiettivo di innovare e diffondere una efficace cultura organizzativa basata sul rischio. I processi di risk management supportano infatti i "risk owner", lungo l'intera catena del valore aziendale, nell'identificazione e gestione di rischi e opportunità, inclusi quelli connessi a fattori ESG.

Rischi per il Gruppo

Il Gruppo è soggetto a molteplici rischi che possono influire su obiettivi e risultati. Sono pertanto sistematicamente attuati processi di analisi e gestione dei rischi, incluse le relative azioni di trattamento, con apposite metodologie e pratiche che, in coerenza con le normative e gli standard internazionali, guardano alle probabilità di accadimento e ai relativi impatti. La disamina dei rischi e delle conseguenti azioni di seguito riportata è integrata, per la componente dei rischi prettamente finanziari, dalla più ampia informativa fornita nella Nota 37 del Bilancio Consolidato e, per i rischi e opportunità di sostenibilità legati alla materialità finanziaria, da quanto riportato nell'apposita sezione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

³ Principali riferimenti: ISO 31000:2018 - Risk Management – Principles and guidelines; PMI-Practice Standard for Project Risk Management; Enterprise Risk Management Integrated Framework – CoSO ERM; ISO 37001:2016 – Sistemi di Gestione per la prevenzione della Corruzione; ISO/IEC 27005:2022 Information Security Risk Management.

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Rischi principali Azioni
Conflitti e tensioni geopolitiche accrescono complessità e instabilità dello scenario globale L’evoluzione dei conflitti e delle forti tensioni in corso nell’area Medio-Orientale e tra Russia e Ucraina potrebbe determinare, anche in prospettiva post-bellica, instabilità di scenario e nuove complessità geopolitiche, con possibili ricadute sui mercati eleggibili per Leonardo. La situazione dell’area Medio-Orientale potrebbe, inoltre, avere ulteriori riverberi sulla sicurezza di persone e asset e sulla continuità di clienti e imprese, oltreché sui tempi e costi del traffico navale commerciale.

L’aumento delle spese per la difesa rimane centrale negli equilibri internazionali relativi a NATO ed Europa, portando anche le grandi economie e la stessa UE a dover cercare le coperture finanziarie tra le pieghe di elevati debiti pubblici e impegni di spesa militare già presi, anche per l’innovazione tecnologica. Nel mentre, la geoeconomia impone, in particolare al Vecchio Continente, sfide decisive su dazi, materie prime critiche, semiconduttori, componenti elettronici, intelligenza artificiale e relativa regolamentazione, oltre ai negoziati per conflitti e ricostruzioni. Permangono, inoltre, spinte protezionistiche che si ripercuotono sui mercati, accrescendo le incertezze per le aziende globali e la piccola-media impresa. | Il Gruppo è dotato di un processo di pianificazione strategica integrata, teso a supportare il raggiungimento di un vantaggio competitivo sostenibile, fondato sull’approfondita conoscenza dei mercati e dello scenario di riferimento, regolarmente alimentato mediante specifiche attività di analisi esterna su contesto e relative dinamiche evolutive, anche in relazione ai profili geopolitici. |
| I livelli di spesa dei governi nazionali e delle istituzioni pubbliche possono incidere sulla performance aziendale | Il Gruppo ha tra i principali clienti Governi e Istituzioni pubbliche e partecipa a numerosi programmi nazionali e internazionali finanziati dall’Unione Europea, dai Governi o mediante collaborazioni multinazionali. Il contesto di riferimento in cui opera è influenzato, pertanto, da fattori economici e geopolitici a livello globale e regionale, dal rating o profilo di rischio dei Paesi, dalle politiche di spesa delle Istituzioni pubbliche, anche per il finanziamento dei progetti di ricerca e sviluppo, oltre che dai piani di medio-lungo periodo dei Governi.

Gli incrementi delle spese per la difesa, individuati da più Paesi come necessari a fronte delle tensioni geopolitiche, possono determinare picchi di domanda nel breve-medio periodo e rendere ancora più serrata la competizione internazionale, avvantaggiando le aziende con maggiori capacità produttive subito disponibili. Inoltre, imprese big-tech ed emerging-tech, d’oltreoceano e non solo, scalano le barriere all’ingresso dell’AD&S domestico e possono arrivare a creare pressioni competitive su un’industria europea della difesa ancora frammentata su tecnologie e fondi. Tali imprese, dotate di rilevanti capacità finanziarie e flessibilità operativa, potrebbero meglio rispondere alle crescenti aspettative dei clienti della difesa, anche in termini di performance ed efficienza di costo. | Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione internazionale, posizionandosi, oltre che sui propri mercati principali, anche su quelli emergenti caratterizzati da significativi tassi di crescita nel settore aerospaziale, della sicurezza e della difesa.

I piani di sviluppo e di produzione sono aggiornati in funzione dell’evoluzione della domanda, del trend degli ordinativi e delle mosse dei competitor. |
| Il Gruppo opera in settori civili altamente esposti a crescenti livelli di concorrenza | Nei settori civili le rimodulazioni di spesa da parte dei clienti, oltre a poter comportare ritardi o riduzioni nell’acquisizione di nuovi ordini, possono incidere sulle condizioni economico-finanziarie degli stessi. In tali settori, inoltre, si assiste all’ingresso e all’affermazione di competitor provenienti anche da settori terzi, favoriti in più casi da operazioni di merger & acquisition. Il | Il Gruppo, oltre a bilanciare opportunamente il proprio portafoglio-clienti tra governativi e non governativi, persegue sistematicamente obiettivi di efficienza industriale, diversificazione della clientela, miglioramento della capacità di esecuzione dei contratti, anche |

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Rischi principali Azioni
posizionamento sul mercato di questi player potrebbe comportare ricadute su volumi e risultati del Gruppo. Il time-to-market di sviluppi e upgrade di prodotto rimane fattore critico di successo, stante anche la velocità dell'innovazione tecnologica. efficientando i costi di struttura e aumentando la propria capacità competitiva.
Il Gruppo assicura elevati standard qualitativi e innovativi di prodotto e una value proposition integrata e orientata al mantenimento del vantaggio tecnologico anche grazie alla interazione con startup e PMI innovative.
La capacità di innovazione e crescita dipende dalla pianificazione e gestione strategica delle competenze Innovazione tecnologica continua e crescente articolazione e complessità dei business di interesse del Gruppo richiedono un costante allineamento delle competenze, al fine di fornire prodotti e servizi ad alto valore aggiunto. Soprattutto in un contesto di mercato caratterizzato da una forte domanda di skill per l'innovazione, la carenza strutturale di competenze specialistiche potrebbe determinare impatti sul pieno conseguimento degli obiettivi aziendali di breve e medio-lungo termine, incluse possibili ripercussioni in termini di time-to-market di nuovi prodotti/servizi, nonché di accesso a segmenti di business emergenti. Le aziende si contendono competenze e talenti facendo leva, tra l'altro, su brand, profilo ESG, incluse le componenti Diversity, Equity & Inclusion, offerta di welfare e bilanciamento tra lavoro e vita privata. Il Gruppo monitora e gestisce le competenze e le professionalità attraverso piani di azione orientati all'attrazione, alla retention e alla motivazione delle persone, alla gestione dei talenti, alla formazione specialistica continua e al reskilling/upskilling, all'insourcing delle competenze core, nonché alla definizione dei piani di successione, con la progressiva adozione di strumenti allo stato dell'arte di People Analytics e di nuove piattaforme di sviluppo e formazione improntate alla logica del Lifelong Learning per tutto il personale ed in particolare in area STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics).
Il Gruppo opera in alcuni segmenti di attività attraverso partnership o joint venture Le strategie aziendali perseguono il rafforzamento del posizionamento di mercato anche mediante joint venture e alleanze commerciali. L'operatività delle joint venture e delle partnership è soggetta a rischi di natura strategica e gestionale. Possono sorgere divergenze tra i partner sull'individuazione e sul raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi, nonché sulla gestione ordinaria. Il Gruppo provvede sistematicamente alle attività istruttorie (due diligence) e successive al perfezionamento delle partnership e delle joint venture. In tale contesto la presenza attiva del proprio top management nella relativa gestione è volta, fra l'altro, ad indirizzarne le strategie e ad identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità operative.
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o attività illecite da parte di dipendenti e di terzi Il Gruppo adotta e aggiorna il suo sistema organizzativo, di controllo, procedurale e di formazione per assicurare il presidio del rischio di frode e il rispetto di tutte le leggi anticorruzione applicabili nei mercati nazionale ed internazionali in cui lo stesso opera. Non possono tuttavia escludersi in via assoluta condotte eticamente non corrette o non perfettamente adempienti da parte di dipendenti o terze parti. Né si può escludere l'avvio di procedimenti da parte di autorità giudiziarie per accertamento di eventuali responsabilità riconducibili al Gruppo, i cui esiti e tempi di esecuzione sono difficilmente determinabili e suscettibili di produrre finanche sospensioni temporanee dai mercati interessati. Il Gruppo ha definito un modello di conduzione responsabile del business volto a prevenire, identificare e rispondere al rischio di corruzione.
Grazie al proprio modello, Leonardo SpA ha raggiunto il livello più alto del Defence Companies Index on Anti-Corruption and Corporate Transparency (DCI) elaborato da Transparency International, oltre ad avere al proprio attivo la certificazione ISO 37001, primo standard internazionale sui sistemi di gestione anticorruzione. Leonardo è stata la prima azienda, nella top ten mondiale del settore dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ad ottenere tale certificazione. Il modello prevede anche la gestione responsabile della catena di fornitura, attraverso la qualifica, la selezione e la gestione dei fornitori, nonché l'adozione di uno strumento di risk analysis nell'ambito delle attività di due diligence svolte nel processo di conferimento degli incarichi a promotori commerciali ed altre terze parti.

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Rischi principali Azioni
La definizione delle controversie legali può risultare estremamente articolata e completarsi nel lungo periodo Il Gruppo è parte in procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, per alcuni dei quali ha costituito nel proprio bilancio consolidato appositi fondi rischi e oneri destinati a coprire le potenziali passività che ne potrebbero derivare. Alcuni dei procedimenti in cui il Gruppo è coinvolto - per i quali è previsto un esito negativo improbabile o non quantificabile - non sono compresi nei fondi indicati.

Ulteriori sviluppi di procedimenti giudiziari, a oggi non prevedibili né determinabili, nonché gli impatti reputazionali che ne conseguirebbero, potrebbero avere significativi effetti anche nei rapporti con i clienti. | Il Gruppo monitora regolarmente la situazione dei contenziosi in essere e potenziali, intraprendendo le azioni correttive necessarie e adeguando i propri fondi rischi iscritti su base periodica. |
| Il Gruppo opera in mercati particolarmente complessi e regolamentati, che richiedono la compliance a specifiche normative (es. controllo sulle esportazioni) | Le soluzioni per la Difesa hanno una particolare rilevanza in termini di rispetto di vincoli normativi e, pertanto, la loro esportazione è rigidamente regolamentata e soggetta al preventivo ottenimento di autorizzazioni, in base a specifiche normative nazionali ed estere (ad esempio legge italiana 185/90, normative statunitensi - ITAR ed EAR), oltre che ad adempimenti doganali. Il divieto, la limitazione o l'eventuale revoca (per esempio in caso di embargo, tensioni geopolitiche o l'insorgere di eventi bellici) di autorizzazioni all'esportazione di prodotti della difesa o a duplice uso, così come il mancato rispetto dei regimi doganali vigenti, possono determinare effetti negativi rilevanti sulla attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il mancato rispetto di tali normative potrebbe comportare anche l'impossibilità per il Gruppo di operare in specifici ambiti regolamentati. | Il Gruppo assicura attraverso apposite strutture la puntuale attuazione e gestione degli adempimenti previsti dalle norme di riferimento e di questi ne monitora costantemente l'aggiornamento per consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali ed operative, nel rispetto delle previsioni di legge, delle eventuali autorizzazioni e/o limitazioni e della propria Policy di rispetto dei diritti umani. |
| Epidemie e pandemie possono minare la salute delle persone | Un evento epidemico o un fenomeno con ricadute simili in un determinato ambito geografico può minare la salute delle persone fino a trasformarsi, ove non opportunamente fronteggiato, in pandemia. | Il Gruppo Leonardo garantisce, anche mediante processi e strumenti di travel security, ogni possibile sforzo atto a preservare l'incolumità e la salute delle proprie persone, ovunque dislocate o da dislocare, nel pieno rispetto delle norme di riferimento. |
| Il Gruppo opera attraverso numerosi impianti e processi industriali che possono esporre a rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e a rischi ambientali | Le attività del Gruppo sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela della salute e sicurezza per i lavoratori. In particolare, il D.Lgs. 81/08 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso l'individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio, l'eliminazione o la riduzione del rischio, il monitoraggio continuo delle misure preventive messe in atto, l'elaborazione di una strategia aziendale da realizzare tramite la partecipazione di tutti i soggetti delle comunità di lavoro.

Le attività del Gruppo, inoltre, sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela dell'ambiente e per la gestione energetica, che implicano specifiche autorizzazioni ambientali finalizzate ad assicurare il rispetto di limiti e condizioni per le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, lo stoccaggio e l'uso di sostanze chimiche | I rischi di salute e sicurezza per i lavoratori sono ispirati al principio di “nessuna tolleranza” (zero tolerance), nel preciso rispetto delle norme in materia, e vengono gestiti mediante mirate analisi del rischio, che tengono conto degli indici di frequenza e gravità degli infortuni e dei relativi obiettivi di miglioramento, specifici piani di attività e formazione, nel quadro di un puntuale sistema di deleghe e poteri per le singole materie rilevanti, volto ad assicurare la prossimità dell'azione rispetto alle linee aziendali. Il Gruppo conferma, inoltre, il proprio impegno nell'estensione della copertura in termini di Sistema per la Salute e la Sicurezza, ad esempio tramite la certificazione ISO 45001. Il Gruppo è altresì impegnato a tutelare, rispetto alle minacce esterne, la incolumità delle proprie |

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Rischi principali Azioni
o pericolose (es. Regolamento REACH e Direttiva RoHS), e la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. persone impiegate nei siti aziendali e nella relazione diretta con i clienti dislocati nel globo.

Il Gruppo si conforma ai progressivi maggiori limiti e restrizioni imposti dalle normative per la tutela dell'ambiente, sia a livello di siti che di processi di produzione, oltre a confermare il proprio impegno nella estensione della copertura del Sistema di Gestione Ambientale, ad esempio tramite la certificazione ISO 14001. Il Gruppo svolge regolarmente assessment ambientali di sito e monitoraggi, e inoltre provvede a specifiche coperture assicurative al fine di mitigare le conseguenze di eventi non prevedibili. |
| Il cambiamento climatico, la protezione dell'ambiente e la conseguente evoluzione del contesto di riferimento possono richiedere interventi su alcune tipologie di processi e prodotti. | La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a minor impatto ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, da disarmonie nella normazione dei diversi Paesi con relative asimmetrie competitive tra aziende, dal progresso delle tecnologie di riferimento o dal mutare della fiducia accordata da investitori e finanziatori al business di riferimento. Mentre i requisiti ESG entrano a far parte dei bandi di gara, il consumo di risorse energetiche ed idriche diviene centrale lungo l'intera catena del valore dell'impresa, ad iniziare dalla propria supply chain. Ne possono risultare interessati i processi aziendali, in particolare quelli produttivi, così come i prodotti e i servizi offerti al mercato.

L'impatto dei cambiamenti climatici espone l'Azienda e la supply chain ad una maggiore frequenza degli eventi atmosferici acuti e cronici. Alluvioni, tempeste e vento, così come periodi di siccità, innalzamento delle temperature e incendi, possono mettere a repentaglio i plessi industriali e rendere necessario una estensione dei range dei requisiti operativi dei prodotti. |
| Violazioni della sicurezza informatica possono generare danni al Gruppo, ai suoi clienti e fornitori e rappresentano una minaccia per la sicurezza di cittadini, istituzioni, e infrastrutture critiche | Le aziende sono chiamate a fronteggiare i rischi legati alla resilienza cyber dei propri prodotti e servizi e della propria infrastruttura digitali, avuto riguardo alla continua evoluzione delle minacce cyber nelle loro molteplici forme (ad esempio dall'advanced persistent threat alla campagna di phishing), alla sofisticazione delle strategie di attacco nonché all'aumento della superficie esposta, derivante tra l'altro dalla crescente digitalizzazione, anche mediante applicazioni di intelligenza artificiale, dei processi, dei prodotti e dei servizi per i clienti, nonché dallo smart working. Le criticità del contesto geopolitico, il deterioramento delle relazioni tra Stati o l'instaurarsi di conflitti bellici possono aumentare la portata e la numerosità degli attacchi cyber, rivolti alle istituzioni e alle aziende.

Incidenti ed attacchi informatici, anche nella catena di fornitura, interruzione di attività, fuoriuscita di dati personali e perdita di informazioni, anche di rilevanza |

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Rischi principali Azioni
strategica, possono compromettere il business e finanche l’immagine dell’azienda, soprattutto nel caso di sottrazioni di dati di terzi custoditi negli archivi del Gruppo. processi per la protezione e il trattamento di dati e informazioni.
Il Gruppo potrebbe incontrare difficoltà nel proteggere la Proprietà Intellettuale Il successo e i risultati di Leonardo dipendono anche dalla capacità dell’Azienda di proteggere le innovazioni derivanti dall’attività di R&S tramite la Proprietà Intellettuale. Al riguardo il Gruppo ricorre principalmente a: segreto industriale, brevetti, diritti d’autore. Tuttavia, non si può escludere che un’attività di un dipendente “infedele”, un’azione sleale di un fornitore, un’azione legale ma offensiva di un player terzo possano determinare ripercussioni sulla Proprietà Intellettuale dell’azienda. In contesti altamente tecnologici come quello in cui opera Leonardo, inoltre, cresce il rischio di contraffazione visto l’elevato numero di privative di titolarità di terzi. Il Gruppo è impegnato nel miglioramento continuo dei processi di tutela della Proprietà Intellettuale, sin dalla fase di approvazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso la definizione ed implementazione di misure idonee alla protezione delle informazioni tecniche e del know-how proprietario. Idonee azioni di monitoraggio e sorveglianza sono condotte per identificare eventuali violazioni di fornitori, partner o concorrenti. Di particolare rilievo la costituzione, crescita e capillarità delle reti interne di referenti IP nelle divisioni di business.
Il Gruppo fornisce prodotti, sistemi e servizi ad alta complessità, anche con contratti a lungo termine a prezzo determinato Il Gruppo fornisce prodotti, sistemi e servizi particolarmente complessi in ragione del loro avanzato contenuto tecnologico, anche con contratti a lungo termine a prezzo determinato omnicomprensivo. Le condizioni contrattuali generalmente includono livelli sfidanti di requisito e tempi stringenti di esecuzione, il cui mancato rispetto può determinare penali, oltre a responsabilità di prodotto e pretese risarcitorie non pienamente coperte dalle assicurazioni. Rispetto a tali responsabilità, acquisiscono in prospettiva crescente rilevanza le applicazioni di intelligenza artificiale.
Inoltre, un incremento non previsto dei costi sostenuti nell’esecuzione del contratto, anche a fronte dell’accadimento di eventi incerti, potrebbe determinare una riduzione della redditività. Rilevano, al riguardo, anche gli effetti delle fasi di mercato caratterizzate da carenza o discontinuità di offerta di servizi e beni (commodity energetiche incluse) necessari per la produzione e la delivery al cliente, fenomeni inflattivi, con conseguenti maggiori tempi e costi di esecuzione a carico dell’azienda. Tali dinamiche - che possono essere determinate, accelerate o acute dal deteriorarsi dei rapporti istituzionali e commerciali tra stati sovrani o dall’instaurarsi di conflitti bellici - possono incidere anche sulla competitività dell’offerta aziendale per l’acquisizione di ulteriori contratti di lunga durata, nonché di nuovi clienti. Leonardo, sin dalla fase di offerta commerciale e con cadenza regolare durante l’esecuzione contrattuale, prende in considerazione i principali parametri economici e finanziari dei progetti per valutarne le performance ed effettua la gestione dei rischi nel corso dell’intero ciclo di vita, attraverso l’identificazione, valutazione, mitigazione e monitoraggio dei rischi con definizione e gestione di appropriate contingency, a protezione dei margini economici dei progetti stessi. La gestione dei rischi è supportata da dedicati Risk Manager nei team di progetto. Il Gruppo è impegnato in un percorso finalizzato al miglioramento continuo della propria efficienza industriale e della propria capacità di rispettare le specifiche dei clienti. Con riferimento alle commodity energetiche, il Gruppo persegue con costanza una strategia volta alla ottimizzazione di acquisti e utilizzi delle risorse.
I rischi di esecuzione dei contratti, connessi a responsabilità nei confronti dei clienti o di terzi, dipendono anche dalla catena di fornitura e subfornitura Il Gruppo acquista, in proporzioni molto rilevanti rispetto alle sue vendite, servizi e prodotti industriali, materiali e componenti, equipaggiamenti e sottosistemi: quindi, può incorrere in responsabilità verso i propri clienti per rischi operativi, legali o economici imputabili a soggetti terzi, che agiscono in qualità di fornitori o subfornitori. La dipendenza dai fornitori per talune attività aziendali potrebbe comportare difficoltà a mantenere standard di qualità e rispettare le tempistiche di consegna. Il profilo di rischio dei fornitori - in prevalenza piccole e medie imprese - può registrare deterioramenti anche repentini durante le Leonardo ha intrapreso da alcuni anni il proprio percorso di rafforzamento e valorizzazione della filiera, facendo leva su un rapporto di partnership trasparente e sostenibile con le eccellenze della propria Supply Chain, per dare vita ad un eco-sistema industriale più innovativo, integrato e resiliente. Oltre alle iniziative già in essere o concluse (LEAP, ELITE Leonardo Lounge), l’Azienda ha definito un insieme di principi e regole per l’assessment dei fornitori strategici, specificamente orientato

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Rischi principali Azioni
congiunture economiche sfavorevoli, in presenza di tensioni geopolitiche e conflitti e nelle fasi di ripresa convulsa, anche per il presentarsi di shortage e discontinuità nelle disponibilità di beni e servizi, ricadute inflattive sull'economia reale, in primis su materie prime e commodity energetiche. Inoltre, acquisizioni da parte di terzi di fornitori rilevanti per il Gruppo potrebbero modificare le condizioni dei rinnovi contrattuali, con costi o tempi di minore convenienza per l'Azienda. allo sviluppo e alla crescita della Supply Chain in un'ottica di sostenibilità nel lungo-termine (Leonardo Assessment and Development for Sustainability).
Al Gruppo è richiesto di soddisfare obblighi di offset, diretto o indiretto, in determinati Paesi Nel settore dell'Aerospazio e della Difesa, alcuni clienti istituzionali internazionali richiedono l'applicazione di forme di compensazione industriale connesse all'affidamento dei contratti con requisiti, talora sfidanti, collegati alle politiche di sviluppo del Paese di riferimento. Pertanto, il Gruppo può assumere obbligazioni di offset che richiedono acquisti o supporto manifatturiero locali, trasferimento di tecnologie e investimenti in iniziative industriali presso il Paese del cliente. L'inadempimento delle obbligazioni di offset può esporre a penalità e, nel caso limite, impedire al Gruppo di partecipare alle procedure di affidamento dei contratti presso i Paesi interessati. Il Gruppo gestisce i rischi di offset mediante apposite analisi attuate fin dalla fase di offerta nell'ambito dei team di progetto, ove è presente la figura specialistica divisionale. Per gli adempimenti di offset, l'eventuale ricorso a terze parti è preceduto dalle attività di due diligence, condotte secondo le best practice internazionali di riferimento.
Leonardo attraverso un'unità organizzativa a livello centrale provvede all'indirizzo e alla supervisione delle attività di offset.
Disponibilità sul mercato di chip, componenti elettronici, e materie prime critiche La produzione di chip e componenti elettronici - di notevole importanza per le applicazioni industriali, in special modo per quelle ad alta tecnologia - è tuttora polarizzata su pochi Paesi, per lo più esterni all'Unione Europea. Tensioni geopolitiche o geoeconomiche che riguardino tali Paesi possono incidere ulteriormente ed in modo significativo su tempi e costi di forniture.
Le materie prime critiche e strategiche, terre rare incluse, rappresentano un fattore abilitante decisivo tanto per le tecnologie di determinati settori produttivi quanto per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. La maggior parte delle materie prime critiche rilevanti per il settore Aerospazio e Difesa non risulta direttamente reperibile in Europa, quanto piuttosto in altri Paesi principalmente non NATO/UE. Disponibilità e produzione sono talvolta concentrate in un singolo Paese, che può quindi orientare l'equilibrio tra domanda e offerta globale, con ricadute sui prezzi di mercato e/o sulla disponibilità del bene, in particolare in scenari connotati da criticità geopolitiche, dal deteriorarsi dei rapporti istituzionali e commerciali tra stati sovrani o dall'instaurarsi di conflitti bellici. Infine, per molti di tali materiali, il recupero dal fine vita dei prodotti e il riciclo non sono ancora sviluppati nel settore come fattori di resilienza. Leonardo, oltre a monitorare i fabbisogni prospettici delle forniture, partecipa a tavoli di lavoro internazionali come quelli Europei, IAE G, EDA e NATO, volti a far convergere gli interessi sia degli Stati (supportando la definizione di raccomandazioni per i Paesi membri), sia delle aziende e delle filiere coinvolte, per favorire l'individuazione di strategie comuni di mitigazione del rischio. Leonardo ha inoltre intrapreso azioni volte a migliorare l'efficienza dell'impiego di risorse (favorendo ad esempio meccanismi di circularità), già a partire dalle fasi di ricerca tecnologica e di progettazione sostenibile dei prodotti.
Leonardo promuove filiere circolari per i materiali strategici, che mediante il riciclo per l'uso interno o esterno di materie prime seconde riducano i costi dei materiali e migliorino la resilienza delle produzioni.
Una quota significativa dell'attivo consolidato è riferibile ad attività immateriali, in La recuperabilità dei valori iscritti ad attività immateriali (tra cui l'avviamento e i costi di sviluppo) è legata al realizzarsi dei piani futuri e dei business plan dei prodotti di riferimento che, in particolare nel caso di sviluppi di lunga durata, possono vedere mutare le esigenze dei clienti e il contesto competitivo, considerata anche la velocità dell'innovazione tecnologica. Il Gruppo attua una politica di monitoraggio e contenimento degli importi capitalizzati tra le attività immateriali, con particolare riferimento ai costi di sviluppo, e monitora costantemente l'andamento delle performance rispetto ai piani previsti, attuando le azioni correttive necessarie qualora si evidenzino trend sfavorevoli. Tali

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Rischi principali Azioni
particolare
avviamento aggiornamenti si riflettono negli impairment test.
L'indebitamento del Gruppo potrebbe condizionare la strategia Il livello di indebitamento, oltre ad impattare la redditività per effetto degli oneri finanziari connessi, potrebbe condizionare la strategia del Gruppo, limitandone la flessibilità operativa. Strette monetarie da parte delle banche centrali potrebbero rendere più onerosi sia i nuovi finanziamenti sia l'indebitamento corrente a tasso variabile. Eventuali future crisi di liquidità, inoltre, potrebbero limitare la capacità del Gruppo di rimborsare i propri debiti. Leonardo, nel garantire una struttura solida e bilanciata tra fonti e impieghi aziendali, continua a perseguire la riduzione del proprio indebitamento, attraverso la costante attenzione alla generazione di cassa, che viene impiegata, nella strategia finanziaria disciplinata del Gruppo, a parziale riduzione delle esposizioni in essere.
Il merito di credito è legato anche al giudizio emesso dalle società di credit rating Alle emissioni obbligazionarie di Leonardo è attribuito un credit rating finanziario a medio termine da parte delle agenzie internazionali. Un'eventuale riduzione del merito di credito assegnato al Gruppo, anche come conseguenza successiva al mutato rating del Paese di appartenenza, potrebbe limitare la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento, oltre ad incrementare gli oneri finanziari sostenuti sui prestiti, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di business e sui risultati economico-finanziari. La credibilità finanziaria di Leonardo, inoltre, è legata alle performance di sostenibilità conseguite rispetto agli obiettivi fissati dalle fonti di finanziamento ESG-linked. Il Gruppo continua a impegnarsi per ridurre l'indebitamento. Le politiche finanziarie e di selezione degli investimenti e dei contratti seguite nell'ambito del Gruppo prevedono una costante attenzione al mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata.
Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio. Parte dell'attivo consolidato è denominato in USD e GBP Il Gruppo registra una quota significativa dei propri ricavi e dei propri costi in valute differenti dall'euro (principalmente in dollari e sterline). Pertanto, eventuali variazioni negative dei tassi di cambio di riferimento potrebbero produrre effetti negativi (rischio transattivo).
Inoltre, il Gruppo ha effettuato significativi investimenti in particolare nel Regno Unito, in Polonia e negli Stati Uniti d'America: ciò potrebbe determinare, in sede di conversione dei bilanci delle partecipate estere, effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo (rischio di traduzione). Il Gruppo applica in via continuativa una politica di copertura sistematica del rischio transattivo su tutti i contratti in portafoglio utilizzando gli strumenti finanziari disponibili sul mercato.
Inoltre, nelle attività di finanziamento intercompany in valute diverse dall'Euro le singole posizioni sono coperte a livello centrale.
Il Gruppo partecipa come sponsor a fondi pensione a benefici definiti sia nel Regno Unito che in USA, oltre che ad altri piani minori in Europa Nei piani pensionistici dei dipendenti che operano principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, il Gruppo è obbligato a garantire ai partecipanti un determinato livello di benefici futuri. In tali Paesi i fondi pensione cui partecipa il Gruppo investono le proprie risorse in attività a servizio dei piani pensionistici (titoli azionari, obbligazionari, ecc.) che potrebbero non essere sufficienti a coprire i benefici promessi, soprattutto in presenza di forti variabilità di mercato. Nel caso in cui le attività investite siano inferiori ai benefici promessi in termini di valore, il Gruppo provvede a iscrivere tra le passività un importo pari al relativo deficit con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. I piani e le strategie di investimento dei fondi pensione sono monitorati costantemente dal Gruppo. Le azioni correttive in caso di deficit sono tempestivamente attuate.

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ALTRE INFORMAZIONI E INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP"

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Leonardo ha adottato nel 2010 una specifica “Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” (di seguito la “Procedura”) – ultimo aggiornamento luglio 2024 - ai sensi del “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate” emanato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. (di seguito il “Regolamento”), nonché in attuazione dell’art. 2391-bis del Codice Civile. La citata Procedura è disponibile sul sito internet della Società (www.leonardo.com, sezione Corporate Governance, area “Operazioni con Parti Correlate”).

Ai sensi dell’art. 5, comma 8, del Regolamento, si segnala che nell’esercizio 2025 non sono state concluse operazioni di maggiore rilevanza (così come definite dall’art. 4, comma 1, lett. a) del Regolamento ed identificate dalla menzionata Procedura ai sensi dell’Allegato 3 al Regolamento), né altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale consolidata o sui risultati del Gruppo Leonardo nel periodo di riferimento.

Non sono intervenute modifiche o sviluppi delle operazioni con parti correlate descritte nella Relazione sulla Gestione dell’esercizio 2024.

CONSOB - REGOLAMENTO MERCATI N. 20249/2017 ART. 15

In relazione alle disposizioni CONSOB di cui al Regolamento Mercati adottato con Delibera CONSOB n° 20249 del 28.12.2017 e successivamente aggiornato con le modifiche apportate da ultimo dalla Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020, Leonardo S.p.a. ha effettuato le verifiche inerenti le società controllate del Gruppo, costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea (UE), che abbiano conseguentemente assunto significativa rilevanza in base ai criteri di cui all’art. 151 del Regolamento Emittenti adottato con Delibera CONSOB n. 11971 del 14.5.1999, modificato con Delibera n. 2214421639 del 22 dicembre 2021. Tali verifiche hanno evidenziato, con riguardo alle società controllate estere extra UE (Leonardo DRS Inc., Leonardo US Holding Llc., AgustaWestland Philadelphia Co., Leonardo UK Ltd., Kopter Group AG), individuate in base alla suddetta normativa e in coerenza con le disposizioni previste dagli ordinamenti di rispettiva appartenenza, che il sistema amministrativo-contabile, che presiede alla elaborazione del Financial Reporting, si inserisce nell’ambito di un ambiente di controllo effettivamente operante e sostanzialmente adeguato ai requisiti ex Art. 15. Non risulta pertanto necessaria la predisposizione di uno specifico piano di adeguamento ai sensi del citato articolo.

INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 23 gennaio 2013, ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti adottato con Delibera CONSOB n. 11971/1999 e s.m.i., avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione o cessione.

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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP"

Il management di Leonardo valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. In particolare, l'EBITA è utilizzato come principale indicatore di redditività, in quanto permette di analizzare la marginalità del Gruppo, eliminando gli effetti derivanti dalla volatilità originata da elementi economici di natura non ricorrente, eccezionali o estranei alla gestione ordinaria. A partire dal Bilancio Integrato 2024 tali componenti sono depurate, al netto dell'effetto fiscale, anche dalla quota parte di competenza del Gruppo Leonardo del risultato netto delle partecipate strategiche, classificato all'interno dell'EBITA, coerentemente con il trattamento applicato alle società consolidate integralmente.

Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob 0092543 del 3 dicembre 2015 in recepimento degli orientamenti ESMA 2015/1415 in tema di Indicatori alternativi di performance le componenti di ciascuno di tali indicatori. Al riguardo, si segnala che a partire dal presente Bilancio Integrato il Gruppo ha introdotto un nuovo indicatore, denominato "Risultato Netto Adjusted", con lo scopo di rappresentare un risultato netto "normalizzato" da elementi economici estranei alla gestione ordinaria che non presentano manifestazione monetaria o che sono collegati a operazioni straordinarie, funzionale a poter comunicare al mercato una dividend policy di riferimento.

  • Ordini: include i contratti sottoscritti con la committenza nel periodo che abbiano sostanza commerciale e rappresentino un obbligo da parte di entrambe le controparti in merito all'adempimento degli stessi.
  • Portafoglio ordini: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.
  • EBITDA: è dato dall'EBITA, come di seguito definito, prima degli ammortamenti (esclusi quelli relativi ad attività immateriali derivanti da operazioni di business combination) e delle svalutazioni (al netto di quelle relative all'avviamento o classificate tra i "costi non ricorrenti").
  • EBITA: è ottenuto depurando l'EBIT, come di seguito definito, dai seguenti elementi:
  • eventuali impairment dell'avviamento, inclusa la quota relativa alle partecipate strategiche, al netto della componente fiscale;
  • ammortamenti ed eventuali impairment della porzione del prezzo di acquisto allocato a attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3, inclusa la quota relativa alle partecipate strategiche, al netto della componente fiscale;
  • costi di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti. Rientrano in tale voce sia i costi del personale che tutti gli altri oneri riconducibili a dette ristrutturazioni (svalutazioni di attività, costi di chiusura di siti, costi di rilocalizzazione, etc.), inclusa la quota relativa alle partecipate strategiche, al netto della componente fiscale;
  • altri oneri o proventi di natura straordinaria o non usuale, riferibili cioè ad eventi di particolare significatività ed eccezionalità non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento, quali, ad esempio, gli oneri sostenuti in occasione di operazioni di M&A, gli oneri connessi a business e/o prodotti e sistemi in dismissione, gli effetti derivanti dalla definitiva chiusura di contenziosi e/o contratti significativi, impairment di attività significativi e aventi carattere eccezionale, la rilevazione di perdite su contratti divenuti onerosi a seguito di eventi di natura non operativa, inclusa la quota relativa alle partecipate strategiche, al netto della componente fiscale.

L'EBITA così determinato è utilizzato nel calcolo del ROS (return on sales) e del ROI (return on investment).

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La riconciliazione tra risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari, l'EBIT e l'EBITA è di seguito presentata (quella per settore è illustrata nella nota 8 del bilancio consolidato):

(€mil.) 2025 2024
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari 1.588 1.180
Effetti delle operazioni straordinarie (269) -
Risultati delle partecipazioni strategiche 128 91
EBIT 1.447 1.271
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination 72 72
Costi di ristrutturazione 31 35
Oneri non ricorrenti 202 147
EBITA 1.752 1.525

Gli effetti delle operazioni straordinarie includono la plusvalenza rilevate a seguito della cessione del business UAS a Fincantieri (circa €mil. 283), classificata nel bilancio negli "altri ricavi operativi", parzialmente compensata da oneri connessi a operazioni di cessione finalizzate negli esercizi precedenti.

Gli oneri non ricorrenti del periodo includono principalmente gli effetti relativi alla controversia con l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90, per la quale in data 1° novembre 2025 è stato raggiunto un accordo a seguito del quale tutti i procedimenti giudiziari tra le parti sul programma NH90 Norvegia sono conclusi. L'accordo prevede (i) la restituzione da parte di NDMA a NHI di tutti gli elicotteri, con i relativi pezzi di ricambio, strumenti e attrezzature specifiche, i cui possibili utilizzi sono in corso di valutazione, e (ii) il pagamento da parte di NHI in favore di NDMA di un importo pari a €mil. 305, di cui quota Leonardo pari a €mil. 125, oltre alle garanzie bancarie già riconosciute pari a circa €mil. 70. Nella voce confluiscono inoltre le spese sostenute su operazioni industriali e la svalutazione di un programma dell'Aeronautica, oltre gli oneri sostenuti dalle partecipate strategiche, per la quota di competenza Leonardo e al netto dell'effetto fiscale, pari a circa €mil. 9.

Nel 2024 gli oneri non ricorrenti includevano gli effetti derivanti dalla definitiva chiusura di contenziosi e dalla risoluzione dei contratti, stipulati in esercizi precedenti e riferiti, rispettivamente, alla realizzazione dello stadio Al Bayt di DOHA con GSIC e PSC e alla fornitura di un sistema di controllo radar del traffico aereo con il cliente Nav Canada. Gli oneri non ricorrenti sostenuti dalle partecipate strategiche, per la quota di competenza Leonardo e al netto dell'effetto fiscale, erano pari a circa €mil. 46.

  • Return on Sales (ROS): è calcolato come rapporto tra l'EBITA ed i ricavi.
  • EBIT: è ottenuto aggiungendo al risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari (cioè il risultato prima dei "proventi e oneri finanziari", degli "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto", delle "imposte sul reddito" e dell'utile (perdita) connesso alle discontinued operation") la quota di competenza del Gruppo dei risultati delle partecipazioni strategiche (MBDA, GIE ATR, Thales e Hensoldt), rilevata negli "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
  • Risultato netto adjusted: è dato Risultato Netto, depurato del "risultato connesso a discontinued operation ed operazioni straordinarie" e della quota non monetaria, al netto della componente fiscale, dei "Proventi (oneri) non ricorrenti". Il Risultato netto adjusted così determinato è utilizzato, per la parte di competenza dei soci della controllante, nel calcolo dell'Utile per azione adjusted.
  • Indebitamento Netto del Gruppo: include liquidità, crediti finanziari e titoli correnti, al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati su cambi a copertura di poste dell'indebitamento finanziario.

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  • Free Operating Cash-Flow (FOCF): è ottenuto come somma del cash-flow generato (utilizzato) dalla gestione operativa (con esclusione delle variazioni relative a poste dell'Indebitamento Netto di Gruppo) del cash-flow generato (utilizzato) dall'attività di investimento ordinario (attività materiali, immateriali e partecipazioni, al netto dei flussi di cassa riferibili a operazioni di acquisto o cessione di partecipazioni che, per loro natura o per rilevanza, si configurano come “investimenti strategici”), dei dividendi ricevuti e degli incassi ex Lege 808/1985. La modalità di costruzione del FOCF è presentata all’interno del cash flow riclassificato riportato nel capitolo “Risultati del gruppo e situazione finanziaria”.
  • Return on Investments (ROI): è calcolato come rapporto tra l’EBITA ed il valore medio del capitale investito netto nei due periodi presentati a confronto.
  • Funds From Operations (FFO): è dato dal cash-flow generato (utilizzato) dalla gestione operativa, al netto della componente rappresentata da variazioni del capitale circolante e dei pagamenti dei debiti ex Lege 808/1985, inclusi nella voce “Flusso di cassa da attività di investimento ordinario” nel cash flow riclassificato. Il Funds From Operations include inoltre i dividendi ricevuti.
  • Net interest: è calcolato come somma delle voci “Interessi”, “Premi pagati/incassati su IRS” e “Commissioni su finanziamenti” (si veda la Nota 31 “Proventi e oneri finanziari” della Nota integrativa al bilancio consolidato).

Si riportano, inoltre, di seguito i prospetti di raccordo fra le voci degli schemi riclassificati presentati nella Relazione sulla Gestione rispetto ai prospetti presentati nella nota integrativa consolidata:

Schema di bilancio Ammortamenti FPA Costi di ristrutturazione e costi non ricorrenti Partecipate strategiche Contratti onerosi (perdite a finire) Operazioni straordinarie Riclassificato
Ricavi 19.503 19.503
Costi per acquisti e per il personale (17.240) 62 (5) (17.183)
Altri ricavi (costi) operativi netti 98 133 5 (283) (47)
Valutazione ad equity delle partecipazioni strategiche 156 156
Ammortamenti e svalutazioni (773) 54 28 14 (677)
EBITA 1.752
Proventi (oneri) non ricorrenti (197) (5) (202)
Costi di ristrutturazione (26) (5) (31)
Ammortamenti attività immateriali acquise in sede di business combination (54) (18) (72)
EBIT 1.447
Proventi (oneri) finanziari netti 61 (128) (70) (137)
Imposte sul reddito (315) (315)
Risultato connesso a discontinued operation ed operazioni straordinarie - 339 339
Risultato netto 1.334 1.334

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Schema di bilancio Crediti finanziari e liquidità Debiti finanziari Derivati su poste indebitamento Riclassificato
Attività non correnti 15.418 15.418
Passività non correnti (4.189) 1.896 (2.293)
Capitale fisso 13.125
Attività correnti 19.079 (3.482) (6) 15.591
Passività correnti (19.580) 2.593 - (16.987)
Capitale circolante netto (1.396)
Totale Patrimonio Netto 10.740 10.740
Indebitamento netto di Gruppo (3.482) 4.489 (6) 1.001
(Attività) passività nette possedute per la vendita (12) (12)
Schema di bilancio Dividendi ricevuti Debiti diritti regia/incassi e pagamenti I. p.p. Operazioni strategiche Riclassificato
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività operative 1.750 14 1.764
Dividendi ricevuti 243 243
Investimenti in attività materiali ed immateriali (1.016)
Cessioni di attività materiali ed immateriali 5
Flusso di cassa da attività di investimento ordinario (1.011) 15 (996)
Free Operating Cash Flow (FOCF) 1.011
Operazioni strategiche 394 394
Altre attività di investimento 649 (243) (29) (394) (17)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento (362)
Acquisto azioni proprie (30) (30)
Rimborso di prestiti obbligazionari (500)
Accensione/(Rimborso) finanziamento BEI 210
Variazione netta degli altri debiti finanziari 52
Variazione netta dei debiti finanziari (238) (238)
Dividendi pagati (343) (343)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di finanziamento (611)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 777 777
Differenze di cambio e altri movimenti (87) (87)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 2.556 2.556
Incremento/(decremento) delle disponibilità delle discontinued operation (8) (8)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 3.238 3.238

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PROSPETTO DI RACCORDO DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON QUELLI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025

(€mil.) 2025
Patrimonio netto di cui: Risultato dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 9.529 1.035
Eccedenza dei patrimoni netti delle situazioni contabili annuali rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate (3.355) 688
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
- differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile 3.703 -
- eliminazione di utili infragruppo 53 (22)
- dividendi da società consolidate - (477)
- Differenze di traduzione (370) -
Patrimonio netto e risultato di competenza del Gruppo 9.560 1.224
Interessi di terzi 1.180 110
Totale patrimonio netto e risultato consolidato 10.740 1.334

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PARTE 2 – RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ


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INFORMAZIONI GENERALI

CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE

Predisposizione della RCS

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (RCS) è predisposta ai sensi del D. Lgs. 125/2024 e costituisce parte integrante della Relazione sulla Gestione inclusa nel Bilancio Integrato 2025. La RCS è redatta annualmente secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). In particolare, l'analisi di doppia materialità, il cui processo e relativi risultati sono illustrati in un paragrafo successivo, prende in considerazione i data point degli ESRS che ricomprendono, laddove opportuno, considerazioni sulla value chain oltre che sulle operation dirette aziendali. Nella RCS è riportata, inoltre, l'informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia UE) e relativi regolamenti delegati⁴.

Struttura della RCS

La RCS è strutturata nelle 4 sezioni “Informazioni Generali”, “Informazioni Ambientali”, “Informazioni Sociali” e “Informazioni di Governance”, coerentemente con quanto previsto dall’Appendix D: Structure of the ESRS sustainability statement dello standard ESRS 1 “General requirements”. Inoltre, alcune informazioni previste dallo standard ESRS 2 “General disclosures” riferite alla strategia e al modello di business sono state riportate nei capitoli “Profilo del Gruppo”, “Business review - Strategia” e “Business review - Risultati e outlook di Gruppo” della Relazione sulla Gestione al fine di agevolare la connessione con l’informativa finanziaria. Infine, si segnala che all’interno del capitolo “Strategia e oulook - Strategia” è riportata la disclosure relativa agli impatti, rischi e opportunità legati alla tematica “Sicurezza globale”, mentre nel capitolo “Informazioni Sociali” sono riportate le disclosure relative agli impatti, rischi e opportunità legati alle tematiche “Innovazione” e “Sviluppo della catena di fornitura” emerse come rilevanti dall’analisi di doppia materialità⁵.

Caratteristiche delle disclosure fornite

Le informazioni riportate nella RCS e nel relativo “Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS”, parte integrante della Relazione sulla Gestione, rispettano le caratteristiche qualitative indicate nell’Appendix B dello standard ESRS 1, quali: pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità, verificabilità, comprensibilità. Gli intervalli di tempo per il breve, medio e lungo termine utilizzati sono quelli previsti dall’ESRS 1 “General requirements” (rispettivamente 1 anno, fino a 5 anni, oltre i 5 anni) a meno che non diversamente indicato nel documento. Salvo eccezioni puntualmente indicate, le informazioni riportate sono confrontate almeno con l’esercizio di reporting precedente. Eventuali stime o assunzioni, correzioni di errori o restatement di metriche o target sono indicati nel documento⁶. Tutte le disclosure di tipo prospettico sono il risultato di assunzioni ragionevoli da parte del management di Leonardo ma, data la loro natura, sono intrinsecamente caratterizzate da elementi di incertezza.

I datapoint riferiti agli effetti finanziari attesi sono coperti parzialmente nella presente RCS al fine di permettere a Leonardo una loro più completa analisi, valutazione e futura disclosure, avvalendosi per il presente esercizio di rendicontazione dell’opzione prevista dall’atto delegato 2025/1416 che aggiorna

⁴ Si veda paragrafo “Informativa a norma dell’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia UE)” della sezione “Informazioni ambientali”.

⁵ Si veda paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità”.

⁶ In particolare, le performance ambientali riferite agli ultimi mesi dell’anno sono state, in alcuni casi, soggette a stima. La stima adottata varia in funzione delle circostanze e della tipologia di KPI e può essere lineare o basata su valutazione specifiche legate al business e all’andamento operativo previsto. Eventuali stime e modalità di calcolo riferite alla value chain sono indicate puntualmente nel documento.

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l'Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements dello standard ESRS 1, relativa agli obblighi di informativa introdotti gradualmente.

Ulteriori informazioni di sostenibilità, legati ad aspetti emersi come rilevanti dall'analisi di doppia materialità, sono riportate nell'“Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS”.

Perimetro di consolidamento e approvazione

La RCS fa riferimento all'anno fiscale 2025 (1° gennaio 2025 - 31 dicembre 2025) ed è sottoposta ad approvazione del Consiglio di Amministrazione di Leonardo S.p.A. nella seduta del 11 marzo 2026.

Il perimetro di consolidamento include le società consolidate integralmente nel bilancio (per un elenco completo delle società incluse nel perimetro del bilancio consolidato si veda il paragrafo “Allegato: Area di consolidamento”)⁷. In seguito all'aggiornamento normativo intervenuto con il pacchetto Omnibus, che posticipa gli obblighi di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità di talune imprese e innalza le soglie dimensionali delle imprese che devono redigere la rendicontazione di sostenibilità, nessuna delle società controllate del Gruppo ricade per l'esercizio 2025 nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 125/2024 e usufruisce della clausola di esenzione prevista dall'art.7 del medesimo Decreto.

Altri framework e standard di reporting

Per completezza dell'informativa di sostenibilità e per continuità di disclosure rispetto agli scorsi esercizi, il Bilancio Integrato è redatto tenendo in considerazione anche l'Integrated Reporting Framework, gli standard del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) per il settore Aerospace & Defence, nella versione pubblicata dall'ISSB nel dicembre 2023⁸, i Sustainable Development Goal (SDG) e i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La tabella di raccordo rispetto agli standard SASB è pubblicata nella sezione “Content index” dell’“Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS”.

Revisione esterna

In ottemperanza al D. Lgs. 125/2024, la RCS è stata sottoposta ad esame limitato, ad eccezione dell'informativa relativa agli indicatori riepilogati nel paragrafo “Indice dei contenuti SASB”, secondo quanto previsto dal principio di Rendicontazione di Sostenibilità – Standard on Sustainability Assurance Engagement – SSAE (Italia).

Inoltre, una selezione di indicatori (sotto riportata) è stata sottoposta ad esame completo (reasonable assurance) secondo quanto previsto dal principio “International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information” (di seguito “ISAE 3000 Revised”), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB). Di seguito si riportano gli indicatori sottoposti ad esame completo:

  • E1-5 Energy consumption and mix – come richiesto dai DPs 37 (a, b e c), 39, 40 e 41
  • E1-6 Gross Scopes 1, 2, 3 and Total GHG emissions – come richiesto dai DPs 48 (a) e 49 (a e b)
  • Intensità emissioni di CO2 Scopo I e II su ricavi (grammi/euro) – location-based (KPI Entity specific) – con riferimento al DR E1-6 Gross Scopes 1, 2, 3 and Total GHG emissions, DPs 53 e 54

⁷ Nel documento sono altresì riportate informazioni riferite alla catena del valore ove disponibili e coerentemente con le risultanze dell’analisi di doppia materialità. Per approfondimenti, si rimanda ai capitoli dedicati.

⁸ L’Integrated Reporting Framework e gli standard del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) sono confluiti all’interno della IFRS Foundation con il consolidamento completato ad agosto 2022 della Value Reporting Foundation (VRF), che, a sua volta, era stata creata nel giugno 2021 tramite la fusione di International Integrated Reporting Council (IIRC) e Sustainability Accounting Standards Board (SASB). L’International Sustainability Standards Board (ISSB), creato all’interno della IFRS Foundation per sviluppare sustainability-related disclosure standard promuove l’utilizzo di entrambi. Nel dicembre 2023, ISSB ha pubblicato una versione aggiornata degli standard SASB al fine di migliorare la loro applicabilità a livello internazionale, indipendentemente dalla giurisdizione di riferimento, senza al contempo alterarne la struttura né le finalità.

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> Prelievi idrici (KPI Entity specific) - con riferimento al DR E3-4 Water consumption, DP 28 (a)
> E5-5 Resource outflows – come richiesto dal DP 37 (a)
> S1-6 Characteristics of the undertaking’s employees – come richiesto dal DP 50 (c) con l’aggiunta del totale delle assunzioni per genere e fascia d’età (KPI Entity specific) e donne STEM sul totale delle assunzioni in area STEM (KPI Entity specific)
> S1-14 Health and safety metrics - come richiesto dal DP 88 (c)
> S1-13 Training and skills development metrics - come richiesto dal DP 83 (b)
> S1-9 Diversity metrics – come richiesto dal DP 66 (a e b) con l’aggiunta del breakdown per categoria professionale e genere (KPI Entity specific).

Per approfondimenti sul lavoro di revisione e le procedure svolte dal revisore indipendente si rimanda alla “Relazione della Società di Revisione sulla RCS al 31 dicembre 2025” inclusa nel documento. Le informazioni riepilogate nell’indice dei contenuti ESRS sono comprese nel perimetro dell’incarico di revisione limitata. Il documento è pubblicato sul sito internet della Società all’indirizzo www.leonardo.com.

Perimetro di rendicontazione

Relativamente ai dati ambientali⁹, la rendicontazione dell’anno 2025 ha interessato complessivamente 131 siti in tutto il mondo. Il perimetro è stato definito sulla base della rilevanza degli impatti ambientali dei siti operativi, della numerosità dei dipendenti di Leonardo SpA e delle società controllate consolidate integralmente. E’ stato inoltre definito un criterio di materialità dei siti tenendo conto del numero minimo di dipendenti e dei principali aspetti ambientali (prelievi idrici, produzione di rifiuti, consumo energetico totale)¹⁰ e per garantire la completezza dei dati, nel caso in cui un sito non abbia superato tutti i quattro criteri citati si è proceduto a stimare i dati sulla base dei valori dell’anno precedente. Per garantire uniformità rispetto al criterio di consolidamento del Bilancio Consolidato, i dati ambientali di Gruppo non includono i valori delle joint venture, sulle quali Leonardo non esercita controllo operativo. Il perimetro dei dati sul personale e sulle altre informazioni sociali e di governance corrisponde al 100% delle società consolidate integralmente nel Bilancio Consolidato 2025. Eventuali limitazioni sono indicate all’interno del presente documento.

Siti inclusi nel perimetro di reporting ambientale

2025 2024
Italia 61 60
Regno Unito 9 8
Stati Uniti 27 27
Polonia 1 1
Resto del mondo 33 33
Totale siti 131 129

⁹ I dati ambientali, rendicontati attraverso il sistema web-based di Gruppo (e in particolare quelli connessi ai consumi energetici), sono stati ottenuti attraverso: misurazioni dirette (per es., contatori e sistemi di misurazione dei consumi), calcolo (per es., bollette; ordini di acquisto/fatture), stime basate sul numero di dipendenti e/o sulle attività condotte. In particolare, relativamente alle emissioni in atmosfera, ove i siti dispongono di sistemi di monitoraggio, queste vengono calcolate a partire dalle analisi di laboratorio effettuate nel corso dell’anno. In mancanza di tali analisi, il sistema di rendicontazione di Gruppo procede automaticamente al calcolo delle emissioni prodotte, sulla base dei consumi annuali di metano e gasolio per la produzione di energia/calore e di coefficienti di emissione disponibili in letteratura.

¹⁰ In particolare: n. dipendenti del sito inferiore a 100; quantità dei prelievi idrici inferiore allo 0,1% sul valore totale di Gruppo dell’anno precedente; quantità rifiuti prodotti inferiore allo 0,1% sul valore totale di Gruppo dell’anno precedente; consumi energetici inferiori allo 0,06% sul valore totale di Gruppo dell’anno precedente.

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GOVERNANCE

Il ruolo degli organi di amministrazione, gestione e controllo rispetto alle tematiche di sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi del Codice di Corporate Governance e del proprio Regolamento interno, esamina e approva i piani strategici e industriali del Gruppo, monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica della generazione di valore nel lungo termine¹¹.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto dei Comitati endoconsiliari, promuove l'integrazione della sostenibilità nelle strategie e nel business del Gruppo e monitora l'analisi dei temi rilevanti per Leonardo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto dei Comitati Sostenibilità e Innovazione e del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee guida strategiche sulla sostenibilità e verifica il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità.

Il ruolo dei comitati endoconsiliari

Il Comitato Sostenibilità e Innovazione, composto da cinque amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, verifica il perseguimento degli obiettivi del Piano di Sostenibilità ed esamina l'impostazione generale della RCS, congiuntamente con il Comitato Controllo e Rischi. Monitora, inoltre, le interazioni con gli stakeholder ESG e il posizionamento di Leonardo nei rating ESG e negli indici di Sostenibilità.

Il Comitato Controllo e Rischi, composto da cinque amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, esprime pareri al Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, sulla valutazione: (i) della gestione di rischi anche di medio e lungo periodo, in modo che i principali rischi¹² risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati; (ii) della determinazione del grado di compatibilità di tali rischi con una gestione coerente con gli obiettivi strategici individuati.

Il Comitato Controllo e Rischi, inoltre, esamina, di concerto con il Comitato Sostenibilità e Innovazione, il contenuto dell'informativa periodica a carattere non finanziario per quanto rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle più ampie funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento giuridico, vigila sull'osservanza della legge, inclusi gli obblighi normativi previsti in materia di RCS, tra cui il rispetto degli standard di rendicontazione, il monitoraggio della RCS e della relativa attestazione di conformità.

Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine e Governance, e il Collegio Sindacale svolgono annualmente - ciascuno per proprio conto e in via autonoma - un processo di autovalutazione sul relativo funzionamento, nonché sulla propria composizione, tenendo anche conto delle specifiche competenze ed esperienze rappresentate all'interno dei due organi, comprese quelle rilevanti in materia di sostenibilità. Anche sulla base delle risultanze di tali autovalutazioni¹³, gli Amministratori e i Sindaci partecipano a sessioni di induction volte ad approfondire, talvolta anche con il supporto di esperti, la

¹¹ Per maggiori informazioni sulla composizione degli organi di amministrazione e controllo e sulle loro competenze, si faccia riferimento al capitolo "Informazioni sulla Governance".

¹² Ivi inclusi, in coordinamento con il Comitato Sostenibilità e Innovazione, i rischi che assumono rilievo nell'ottica della sostenibilità.

¹³ Per approfondimenti si veda il capitolo "Informazioni sulla Governance".

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conoscenza delle attività e dei business del Gruppo, nonché delle tematiche rilevanti nell'ottica della creazione di valore nel lungo termine.

A rafforzamento del sistema di governance della sostenibilità, oltre alla sua valorizzazione nella politica di remunerazione illustrata successivamente, Leonardo si è dotata di un Modello Operativo della Sostenibilità, ovvero di una Direttiva di Gruppo che definisce azioni, ruoli e responsabilità per garantire l'integrazione della sostenibilità nel business¹⁴. A tal proposito, la struttura organizzativa del Chief Sustainability Officer, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha la responsabilità di integrare la sostenibilità lungo tutta la catena del valore del business. In particolare, – sulla base degli impatti, dei rischi e delle opportunità individuate attraverso l'analisi di doppia materialità¹⁵ – definisce la strategia, che include aspetti ambientali, sociali e di governance, e i relativi obiettivi, elabora il Piano di Sostenibilità¹⁶, in coerenza con il Piano Industriale del Gruppo, definendo e monitorando i KPI per la pianificazione delle performance di sostenibilità. Nell'ambito del Modello, i Sustainability Manager, nominati nelle Divisioni, funzioni Corporate e società partecipate del Gruppo, sono il punto riferimento per la gestione delle attività di sostenibilità all'interno delle relative organizzazioni: sono coinvolti nel processo di definizione, implementazione e controllo del Piano di Sostenibilità e degli obiettivi, danno concreta attuazione alle attività ad essi associati, in linea con la strategia del Gruppo. La predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (RCS), parte integrante del Bilancio Integrato, è gestita sotto la responsabilità del Chief Financial Officer (CFO), che assume il ruolo di Dirigente Preposto secondo quanto previsto dal D. Lgs. 125/2024.

Nel corso del 2025, durante le riunioni del Comitato Sostenibilità e Innovazione, sono stati analizzati la strategia di sostenibilità e il Piano di Sostenibilità 2025-2029, lo stato di avanzamento delle iniziative e degli obiettivi di sostenibilità, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo. Il Comitato ha, inoltre, esaminato l'impostazione generale, la completezza e la trasparenza della RCS¹⁷ nonché ha monitorato il processo di doppia materialità, ricevendo una dettagliata informativa su esiti e impatti, rischi e opportunità rilevanti per Leonardo.

L'integrazione delle performance di sostenibilità negli schemi di incentivazione

L'obiettivo della politica di remunerazione e incentivazione del 2025 è stato quello di attrarre e motivare le risorse ad adempiere alle responsabilità assegnate, in linea con gli interessi del management e con l'obiettivo prioritario della creazione di valore. A tal fine, la politica è stata costruita per garantire un bilanciamento della componente variabile della remunerazione rispetto a quella fissa, stabilendo anche un equilibrio tra gli incentivi di breve e di lungo termine. In particolare, la remunerazione di lungo termine dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e del Top Management, approvata dal Consiglio di Amministrazione, è legata per il 10% al raggiungimento di obiettivi di riduzione dell'intensità delle emissioni di CO2 Scope 1 e 2 (metodo market-based) sui ricavi e all'incremento delle assunzioni di donne con lauree STEM che prevedono due range di payout (50% target minimo, 100% target completo). Parallelamente, la remunerazione di breve termine dipende per il 10% dalla inclusione di Leonardo nel Dow Jones Best-in-Class Indices e dall'indice di frequenza media degli infortuni (con payout di tipo on/off)¹⁸.

Oltre all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, la popolazione coinvolta nel Piano di breve termine (MBO) è pari a circa 1.200 dirigenti del Gruppo, inclusi i Dirigenti con Responsabilità Strategiche e le Prime Linee di Leonardo. La popolazione coinvolta nel Piano di Incentivazione a Lungo Termine è pari a circa 250

¹⁴ Per maggiori dettagli si veda anche la Relazione sulla Remunerazione 2025: Remunerazione | Leonardo.
¹⁵ Per dettagli sull'analisi di doppia materialità e sulle sue risultanze, si veda il paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità”.
¹⁶ E coordina le relative iniziative, incluse anche quelle relative allo sviluppo della supply chain.
¹⁷ Per maggiori dettagli sulle attività svolte durante l'esercizio da parte del Comitato Sostenibilità e Innovazione e sugli argomenti da questo trattati, si veda la Relazione Corporate Governance 2026: Relazione di Corporate Governance | Leonardo.
¹⁸ Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione 2025: Remunerazione | Leonardo.


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dirigenti del Gruppo, inclusi i Dirigenti con Responsabilità Strategiche e le Prime Linee di Leonardo. A partire dall'esercizio 2021 si è proceduto all'assegnazione per tutta la popolazione italiana con la qualifica di quadro di un target bonus¹⁹.

10% della remunerazione variabile di lungo termine e 10% della remunerazione variabile di breve termine legate a obiettivi di sostenibilità 97,7% voti favorevoli sulla Politica di Remunerazione espressi dall'Assemblea degli Azionisti 2025 40x rapporto tra remunerazione totale dell'Amministratore Delegato e remunerazione mediana dei dipendenti

Due diligence

Il processo di due diligence di sostenibilità di Leonardo affonda le radici nell'analisi di doppia materialità di Gruppo al cui paragrafo si rimanda per aggiornamenti. I requisiti per la due diligence di sostenibilità e la gestione del rischio sono inoltre integrati nei processi aziendali attraverso le politiche, le direttive e le procedure interne. Processi di due diligence specifici vengono svolti su promotori e consulenti, associazioni, negli accordi di collaborazione, sui fornitori anche con riferimento alla tematica dei conflict minerals e sui potenziali clienti e utilizzatori finali. Inoltre, in vista della futura applicazione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), nonostante le modifiche che il pacchetto Simplification Omnibus le apporterà, è in corso un processo di rafforzamento delle procedure aziendali e dei processi correlati alle attività di due diligence sia in ambito ambientale che di diritti umani. Una tabella di mappatura tra gli elementi del dovere di diligenza e le relative disclosure fornite nel documento relativamente al processo di due diligence di Leonardo è riportata nell'"Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS".

Rispetto dei diritti umani

Leonardo ha definito principi e regole di condotta specifici volti a diffondere una cultura del rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti in linea con la Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, le Convenzioni dell'International Labour Organization, delle linee guida della Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. L'impegno al rispetto dei diritti umani è espresso all'interno del Codice Etico, che si estende ai dipendenti diretti ed indiretti, ai fornitori, ai clienti e a chiunque abbia relazioni di qualunque tipo con la società. Inoltre, tale visione è ripresa e rafforzata dalla Carta dei Valori, dalla Policy di Gruppo sui Diritti Umani, accessibile a tutti gli stakeholder, dal Codice di Condotta dei Fornitori e dalla adozione della Politica sulla Diversità, Equità e Inclusione.

La gestione delle persone, le relazioni con i fornitori e la vendita e distribuzione dei prodotti sono le aree del Gruppo che, attraverso una specifica analisi condotta sulla base delle linee guida ISO 26000, sono state identificate come maggiormente esposte al rischio di violazione dei diritti umani. Per ciascuno di questi ambiti il Gruppo si è dotato di una serie di strumenti²⁰ per presidiare la tutela dei diritti umani al fine di prevenirne i rischi connessi. Comune a tutti e tre gli ambiti è il meccanismo di gestione delle segnalazioni, delle presunte violazioni dei diritti umani (in forma qualificata o anonima) tramite un apposito canale di comunicazione dedicato²¹.

¹⁹ Così come sottoscritto nel Contratto Integrativo Aziendale il 21 maggio 2021. Nello stesso accordo è stata, inoltre, legata parte della remunerazione di tutti gli altri dipendenti ad una componente variabile (premio di risultato) legata ai risultati economici del Gruppo e, a seconda dei livelli, alle performance individuali.

²⁰ Per maggiori dettagli vedere le sezioni specifiche nel capitolo "Informazioni sociali".

²¹ Le Linee di indirizzo sulla gestione delle segnalazioni sono disponibili sul sito web. Piattaforma Whistleblowing è uno strumento informatico che utilizza un sistema di crittografia e accessibile dall'indirizzo: https://whistleblowing.leonardo.com/.


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La gestione del rischio e i controlli interni nel processo di rendicontazione di sostenibilità

Leonardo periodicamente identifica e aggiorna i rischi riferiti al processo di predisposizione della RCS, misurandoli in termini di impatto e probabilità. La società ha adottato un proprio Sistema di Controllo interno sull'informativa di sostenibilità, nell'ambito del quale per le principali Divisioni/legal entity del Gruppo sono stati elaborati documenti ad hoc che descrivono le modalità operative di raccolta dei dati di sostenibilità e formalizzano i controlli inerenti necessari a garantire la robustezza del processo. La funzione Internal Audit – su incarico del Dirigente Preposto – sottopone questi controlli ad attività annuali di testing, i cui esiti – insieme al relativo action plan per colmare gli eventuali gap – sono condivisi con il Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi. Tale modello di controllo interno sui dati di sostenibilità è tra gli elementi fondamentali che hanno permesso a Leonardo, tra le primissime aziende in Italia, di conseguire la reasonable assurance sui propri KPI strategici di sostenibilità.

STRATEGIA E STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Obiettivi di sostenibilità

Guidati dall'integrazione sempre più profonda della sostenibilità nel business e dalle priorità individuate attraverso l'analisi di materialità, gli obiettivi di sostenibilità definiti da Leonardo coprono diverse dimensioni, dalla governance all'impegno climatico e ambientale, dall'impatto sociale alla digitalizzazione, con specifici target e relativi KPI di monitoraggio per ciascun ambito.

Il perimetro di applicazione dei KPI e target è relativo al Gruppo Leonardo, salvo eventuali casi specificati.


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Categoria Ambito ESRS KPI Baseline Risultato 2025 Target
Anno Valore Anno Valore
Governance G1-Condotta delle imprese Rinnovo/mantenimento annuale della certificazione ISO 37001:2016 Anti-Bribery Management System¹ na na mantenuta 2025 mantenimento
2026 mantenimento
2027 rinnovo
People S1-Forza lavoro propria % di donne sul totale assunzioni na na 23,00% 2025 32%
% di donne sul totale delle assunzioni in area STEM² na na 21,40% 2025 30%
2030 24%
% di donne nei livelli dirigenziali na na 18,90% 2025 20%
2030 22%
% di donne sul totale dei dipendenti na na 20,50% 2025 20%
2030 22%
% di donne nei piani di successione na na 29,20% 2025 27%
Planet E1-Cambiamenti climatici e decarbonizzazione % di riduzione intensità energia elettrica prelevata da rete esterna³¹ 2019 0,050 kWh/€ 0,034 kWh/€ (-32%) 2025 -10%
% di riduzione delle emissioni di CO₂e di Scopo 1 + Scopo 2 (Market Based) 2020 423 kton CO₂e 238 kton CO₂e (-44%) 2030 -53%
% di riduzione delle emissioni di CO₂e di Scopo 3 (da cat.3 a 8 e 11) per ora di volo equivalente 2020 1,94 tCO₂e/Fh₂ 1,15 tCO₂e/Fh₂ (-41%) 2030 -52%
% energia elettrica rinnovabile na na 85,80% 2030 90%
E3-Acque e consumi idrici % di riduzione dei prelievi idrici¹⁹ 2019 5.653 ML 4.335 ML (-23%) 2030 -25%
E5-Uso delle risorse ed economia circolare % di riduzione della quantità di rifiuti prodotti 2019 38.499 ton 30.090 ton (-22%) 2030 -15%
Circolarità (%)⁹ na na 60,5% 2030 65%
Prosperity Entity specific -Lo sviluppo della catena di fornitura % di fornitori per emissione con obiettivi di decarbonizzazione "science-based" na na 16% 2028 58%
Numero di fornitori chiave ai quali erogare formazione su temi di sostenibilità na na 306 2027 ≥ 500
% (in valore) delle principali nuove gare assegnate che includono criteri o requisiti ESG⁹ na na 34% 2028 >70%
Entity specific - Innovazione % di aumento della potenza di calcolo pro capite⁹¹ 2020 198 Gflops/ Dip. ITA 637 Gflops/ Dip. ITA +222% 2025 40%
% di aumento della capacità di archiviazione pro capita⁹¹ 2020 874 Gbyte/ Dip. ITA 1.827 Gbyte/ Dip. ITA +109% 2025 40%
G1-Condotta delle imprese % dei dipendenti coinvolti nello sviluppo, nell'implementazione o nell'uso di sistemi di IA formati sull'uso consapevole dell'IA⁹¹ na na na 2027 50%
% dei dipendenti formati su data protection e cybersecurity⁹¹ na na 26,5% 2027 30%

¹ Applicato al perimetro di Leonardo S.p.A.
² Escluso il perimetro US
³ Riduzione calcolata come rapporto sui ricavi
⁴ Riduzione in valore assoluto dei prelievi idrici provenienti da acquedotto e pozzi
⁵ (Rifiuti recuperati + Sottoprodotti) / (Rifiuti recuperati + Rifiuti destinati allo smaltimento)
⁶ Calcolato su gare con valore >1M€ gestite su portale Leonardo. Non include DRS, Divisione Elettronica di Leonardo UK e gli acquisti locali da parte di controllate estere.
⁷ Calcolato come numero di flop e byte in relazione ai dipendenti in Italia
⁸ Rilevazione su base annuale

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Strategia, modello di business e catena del valore

Per una descrizione del modello di business, della value chain, settori industriali, mercati, principali risultati economico-finanziari del Gruppo si veda il capitolo “Profilo del Gruppo”²². I ricavi di Leonardo sono generati nell’ambito del settore “Manufacturing – Aerospace, defence and services”²³.

Interessi e punti di vista degli stakeholder

L’engagement continuo con gli stakeholder interni ed esterni, nazionali ed internazionali, rappresenta per Leonardo un elemento centrale della sua strategia di creazione di valore condiviso. La Società coltiva relazioni stabili, durature e basate su integrità e trasparenza, dialogando e coinvolgendo i propri stakeholder, attraverso le strutture organizzative predisposte, per comprendere i loro interessi e le loro aspettative. I momenti di relazione con gli stakeholder²⁴ costituiscono occasioni per rafforzare il legame con il contesto industriale, economico e sociale di riferimento aiutando la società a migliorare le pratiche di gestione del business, e ad aumentare il grado di conoscenza di Leonardo.

Inoltre, Leonardo collabora con diverse associazioni per sostenere attivamente lo sforzo globale per combattere il cambiamento climatico e nel favorire la transizione alla sostenibilità sia ambientale che sociale, come la tutela della biodiversità, l’uso efficiente delle materie prime critiche, la sostenibilità della catena di fornitura la tutela dei diritti umani e la promozione di politiche di diversità e inclusione.

22 Per maggiori dettagli su prodotti e servizi vedere le sezioni specifiche nel capitolo “La catena del valore”. Per maggiori dettagli sulle relazioni con gli Stakeholder si veda la tabella sottostante. Per maggiori dettagli sulla catena di fornitura, consumatori e utilizzatori finali vedere le sezioni “Lo sviluppo della catena di fornitura” e “Consumatori e utilizzatori finali” del capitolo “La catena del valore”.

23 Sulla base della classificazione contenuta nel documento: “European Sustainability Reporting Standards – SEC 1 Sector classification - Exposure draft” del 4 giugno 2024.

24 Tra cui: coinvolgimento dei dipendenti, analisi di materialità, eventi dedicati alla comunità finanziaria, partecipazione nelle associazioni di settore, collaborazioni nell’ambito dei programmi di ricerca e sviluppo tecnologico, supporto di iniziative sul territorio ed eventi digitali.

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Key Stakeholder Modalità di engagement Finalità Esempio di risultati dall'engagement
Dipendenti Programmi di Welfare e Wellbeing
Canali di ascolto dei dipendenti.
Sistema di Valutazione annuale della performance.
Attività di training per l'acquisizione/ Work-life balance
Benessere dei dipendenti
Sviluppo professionale Riduzione delle dimissioni
Incremento attraction
Employer branding
Talent retention
Organizzazioni Sindacali Confronto partecipativo e dialogo continuo con le rappresentanze dei lavoratori, attraverso osservatori, informative, commissioni bilaterali, comitati paritetici, nonché tavoli negoziali articolati su più livelli, in ragione del modello di relazioni industriali individuato dal Contratto Integrativo Aziendale Favorire la più ampia condivisione degli obiettivi strategici dell'azienda, attraverso la prevista attivazione di meccanismi di informazione e consultazione.
Definire soluzioni in grado di contemplare le esigenze produttive, industriali e commerciali con lo sviluppo sostenibile dell'impresa e dell'occupazione. Definizione ed implementazione di soluzioni negoziali aventi ad oggetto sia trattamenti economici (e.g. PDR, target Bonus, etc.), sia misure normative (flessibilità orarie, smartworking, formazione, welfare), queste ultime declinate anche in un'ottica di particolare attenzione e sostegno della genitorialità e delle esigenze di cura.
Fornitori Supplier Awards.
Training su tematiche di sostenibilità.
Valutazione delle performance ESG.
Organizzazione di Supplier Conference e Miglioramento delle performance e della sostenibilità della supply chain.
Riduzione dei rischi ESG e miglioramento della resilienza della supply chain. Miglioramento della relazione con il fornitore.
Attivazione di iniziative di supporto
Aspettative dei fornitori semplificate.
Miglioramento del rating ESG della supply chain.
Business partners Partecipazioni a programmi di ricerca nazionali, europei e internazionali, tavoli di lavoro e consultazioni multisettoriali.
Implementazione di progetti di efficientamento energetico.
Attivazione di progetti su temi di circolarità.
Collaborazioni strategiche con Aeronautica Militare e allenate con aziende leader nel settore delle tecnologie unmanned. Sviluppo, integrazione e validazione tecnologie innovative strutturali e sistematiche.
Sviluppo di nuove tecnologie per l'aviazione civile sostenibile ad alta efficienza e basse emissioni di carbonio e realizzazione di impianti fotovoltaici.
Riduzione dell'impronta carbonica degli stabilimenti e rigenerazione dei materiali ausiliari.
Consolidamento di un centro di eccellenza per l'addestramento avanzato dei piloti militari.
Valorizzazione delle sinergie industriali in ambito sviluppo e produzione. Avanzamento del grado di maturazione nelle tecnologie abilitanti per diverse applicazioni e dell'architettura sistemi avanzati.
Gestione ottimizzata con conseguente efficientamento energetico di impianti produttivi nonché diminuzione della produzione dei rifiuti attraverso un processo di economia circolare.
Realizzazione di impianti di autoproduzione di energia elettrica.
Costituzione di JV e collaborazioni globali (e.g. Edgewing)
Associazioni industriali Partecipazione ad associazioni territoriali e di categoria del sistema confindustriale.
Partecipazione alle strutture di vertice di Confindustria Nazionale e di Federmeccanica.
Gruppi tecnici tematici a livello nazionale e locale.
Eventi, workshop e pubblicazioni. Confronto tra aziende su temi di interesse comune e promozione degli stessi in sede di istituzioni locali, nazionali e comunitarie.
Condivisione e sviluppo di best practice e soluzioni ambientali per il settore AD&S, oltre che in ambito formativo.
Sviluppo di case study ed indagini macro-economiche. Acresciuta comprensione e diffusione tra le imprese dei nuovi trendi di gestione del capitale umano.
Sviluppo iniziative di filiera, finalizzate ad individuare azioni di interesse comune e sostenere l'adozione delle migliori pratiche da parte delle PMI, anche in un'ottica di sostenibilità.
Advocacy di temi di interesse strategico per il Gruppo presso istituzioni nazionali e sovranazionali.
Clienti Indagini di mercato, interazioni con i clienti a fiere ed eventi, sponsorizzazioni.
Indagini sulla soddisfazione dei clienti.
Collaborazioni per creare nuove soluzioni e servizi. Comprensione delle esigenze e delle priorità dei clienti, anche in ambito di nuovi prodotti sostenibili. Creazione di relazioni solide e durature con i clienti.
Realizzazione di soluzioni apprezzate dal mercato.
Stakeholder finanziari Principalmente attraverso eventi, roadshow e conference call per la presentazione dei risultati annuali e infra-annuali.
Interlocuzioni regolari con analisti finanziari, investitori istituzionali e più in generale stakeholder finanziari su temi strategici, finanziari ed ESG. Comunicazione costante, proattiva e trasparente con tutti gli stakeholder finanziari, volta ad instaurare e mantenere rapporti con la comunità finanziaria, con lo scopo di migliorare la comprensione del Gruppo, al fine della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo. Facilitazione delle richieste di dialogo da parte della comunità finanziaria.
Miglioramento della comprensione del Gruppo, sia dal punto di vista strategico che finanziario Performance del titolo Leonardo superiore rispetto ai peers di riferimento.
Organizzazioni internazionali, ONG, networks e think tank Partecipazione a convegni e workshop, realizzazione di studi e ricerche volti a rafforzare il dialogo e il confronto con le altre realtà industriali, con i rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni culturali e tecniche anche attraverso la condivisione di best practice e case study. Valorizzazione del posizionamento di Leonardo.
Diffusione della cultura della responsabilità sociale d'impresa, sul piano economico, sociale e ambientale.
Accrescimento delle competenze degli associati in diversi ambiti, tra cui quelli di sostenibilità. Conferenze e paper sulla Difesa europea.
Ciclo di convegni su temi di interesse strategico.
Acquisizione di nuove competenze in diversi ambiti di interesse (ad esempio DE&I).
Media Tradizionali e Media Digitali Produzione di contenuti multimediali, affiancata alla multicanalità, per costruire un'offerta di comunicazione e modulare uno storytelling aziendale adeguati alle esigenze specifiche di ogni stakeholder Rafforzamento della notorietà qualificata e posizionamento quale player in grado di realizzare tecnologie multidominio interoperabili per la Sicurezza globale e attore di primo piano all'interno dell'industria della Difesa europea. Incremento dell'esposizione mediatica del Gruppo Leonardo.
Aumento del numero di followers sui profili social e delle visite alle pagine web aziendali, nonché oltre 3.000 servizi giornalistici dedicati a Leonardo su TV, quotidiani, periodici e web a carattere nazionale e internazionale
Istituzioni centrali e locali Organizzazione di tavoli di lavoro con esponenti di governo, istituzioni e industria.
Partecipazione a gruppi di lavoro tra pubblico e privato per sviluppo di iniziative, piani e politiche.
Supporto a iniziative per rafforzare la sicurezza e favorire la transizione ecologica e digitale. Promozione di indirizzi e reputazione di Leonardo veicolando istanze e interessi di Gruppo verso gli stakeholder esterni.
Dialogo con le istituzioni per comprendere le loro esigenze rispetto al business di Leonardo. Sviluppo delle interlocuzioni volte a promuovere e tutelare gli interessi di Leonardo (es. Progetto "Crescere insieme", Programmi Difesa, SAFE, visite istituzionali, engagement territoriale su fonti energie rinnovabile).
Università, scuole e istituti di ricerca Finanziamento di borse di dottorato di ricerca.
Progetti di ricerca e collaborazioni.
Iniziative a sostegno del mondo della scuola e dell'accademia.
Messa a disposizione di risorse didattiche gratuite.
Iniziative di formazione congiunta. Sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.
Supporto alla ricerca nazionale nel quadro del PNRR.
Promozione di percorsi professionali e crescita delle competenze STEM.
Orientamento degli studenti nella scelta di percorsi formativi/universitari STEM70 Collaborazioni con università e centri di ricerca in Italia e nel mondo.
Erogazione di borse di dottorato finanziate o cofinanziate.
Iniziative di Leonardo e della Fondazione Leonardo ETS con scuole e licei (ad esempio STEMLab e PCTG*).
Aerotech Campus.
*percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento

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Focus: Attività di engagement e advocacy su temi trasversali

Nel corso del 2025, nell'ambito delle attività di stakeholder engagement di sostenibilità, l'azienda ha partecipato a numerose iniziative e a gruppi di lavoro. Prima di entrare a far parte di un gruppo di lavoro, associazione o altra organizzazione, Leonardo effettua una valutazione per verificare, tra l'altro, l'aderenza e l'allineamento di tali attività agli obiettivi strategici di Gruppo, inclusi gli obiettivi di sostenibilità. Tra le principali si segnala:

United Nations Global Compact (UNGC) - Dal 2018 Leonardo ha aderito a UNGC, la più grande iniziativa mondiale per la sostenibilità del business, sui temi relativi alla diversità e inclusione e alla lotta al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Leonardo è inoltre membro del Board di UNGC Network Italia, il principale network di imprese italiano su questi temi.

Valore D – Dal 2019 Leonardo partecipa a questa associazione di imprese per la parità di genere e la diffusione della cultura inclusiva. Tra le principali iniziative, quelle dedicate alla genitorialità, anche con riferimento al rientro in azienda post congedo, e i corsi erogati tramite la piattaforma Younicity (pillole formative, Sharing Lab e seminari).

AeroSpace and Defence Industries Association of Europe (ASD) – Principale associazione di settore europea che sostiene lo sviluppo competitivo dell'industria. Leonardo partecipa a commissioni e GdL, tra cui quelli relativi alle policy e norme europee su sostenibilità, ambiente e cambiamento climatico nella difesa, REACH e sostanze chimiche (ad es. è stata definita una linea guida per semplificare la gestione dei rifiuti nel settore, creato un GdL nell'ambito della Chemical Strategy for Sustainability REACH e Classification, Labelling and Packaging (CLP)).

CSR Europe – Dal 2021 Leonardo è entrata a far parte di CSR Europe e dal 2025 è membro del Board of Directors. Questo network europeo si pone l'obiettivo di creare sinergie e costruire approcci comuni tra aziende di diversi settori. Tra le attività si segnala la partecipazione alla Biodiversity Alliance per la condivisione di best practice sulla gestione degli ecosistemi al fine di proporre azioni di advocacy.

International Aerospace and Environment Group (IAEG) – Dal 2025 Leonardo è Chair of the Board of Directors dell'IAEG, organizzazione di cui fanno parte le principali aziende del settore impegnata nell'avanzamento di soluzioni e standard ambientali innovativi per l'aerospazio. Nel corso dell'anno Leonardo si è confrontata su temi attinenti la sostenibilità ambientale, l'economia circolare e i materiali critici, nonché allo sviluppo sostenibile della catena di fornitura.

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Descrizione del processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità materiali

La doppia materialità combina la vista della materialità di impatto e della materialità finanziaria; in particolare la materialità di impatto prevede l'identificazione, la valutazione e la prioritizzazione dei principali impatti generati dal Gruppo (prospettiva inside-out), lungo tutta la catena del valore, su ambiente, società e relativamente ai temi di governance, tenendo conto della prospettiva sia degli stakeholder esterni rilevanti per il Gruppo che di quelli interni. Con un processo speculare, la materialità finanziaria identifica, valuta e prioritizza i rischi e le opportunità ESG con impatto sugli obiettivi del Gruppo (prospettiva outside-in). In linea con questo principio, per il 2025 Leonardo ha ritenuto ancora applicabile la lista degli impatti identificata con il processo di materialità d'impatto del 2024 poiché il contesto in ambito sostenibilità e i driver del Piano Industriale di Leonardo sono sostanzialmente in linea con lo scorso anno, mentre per la materialità finanziaria è stato effettuato un aggiornamento basato, in continuità con la metodologia 2024, sull'Enterprise Risk Management (ERM) aziendale. I due processi seguono tre fasi: identificazione, valutazione e prioritizzazione degli impatti (per la materialità di impatto), dei rischi e delle opportunità (per la materialità finanziaria).

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Il processo di doppia materialità

Identificazione impatti, rischi e opportunità

Materialità di impatto - Sulla base dei requisiti regolatori e di policy europee e internazionali, degli impatti di Leonardo dell'anno precedente, di analisi di benchmark dei peer, del Piano Industriale di Leonardo, di analisi dati basate sull'intelligenza artificiale e tenendo presente le richieste dei Ratings ESG, sono stati confermati i 29 impatti individuati nel 2024 che l'azienda ha/potrebbe avere sull'economia, la società e l'ambiente.

Materialità finanziaria - La fase di identificazione dei rischi e delle opportunità tramite l'ERM aziendale è stata preceduta da un lavoro preparatorio di aggiornamento e ottimizzazione dei potenziali temi di rischio e opportunità per Leonardo con riferimento agli ambiti ESG (ESG risk/opportunity drivers), tenendo conto del contesto di riferimento esterno ed interno, degli impatti e delle dipendenze del Gruppo e degli obiettivi di sostenibilità, inclusi i Science Based Targets (SBT), sui quali il Gruppo è impegnato. Gli ESG risk/opportunity drivers identificati sono 31.

Valutazione impatti, rischi e opportunità

Materialità di impatto - La valutazione degli impatti di sostenibilità che concorrono alla materialità di impatto 2025 è rimasta invariata rispetto a quella 2024.

Materialità finanziaria - Nel contesto del processo aziendale di ERM, i Process Owner e i Risk Owner delle divisioni e funzioni centrali hanno individuato e valutato i rischi e le opportunità di impresa partendo dai 31 ESG risk/opportunity drivers precedentemente definiti, individuando le azioni di trattamento in coerenza con il risk appetite di riferimento.

Prioritizzazione impatti, rischi e opportunità

Materialità di impatto - La materialità di Impatto ha confermato i 14 temi materiali del 2024.


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Materialità finanziaria – A partire dal consolidamento delle evidenze dei rischi e delle opportunità ESG-related opportunamente prioritizzati sono stati individuati 13 temi materiali.

L’unione dei temi materiali emersi dalla materialità di impatto e di quelli risultanti dalla materialità finanziaria ha determinato la lista finale dei 14 temi materiali di Leonardo come esito dell’analisi di doppia materialità. Gli esiti del processo di doppia materialità che rientra nell’ambito dell’incarico di limited assurance svolto dalla società di revisione con riferimento alla conformità della RCS alla normativa in vigore sono stati condivisi con il Comitato Sostenibilità e Innovazione e approvati dall’Amministratore Delegato.

Disclosure requirement degli ESRS coperti nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Una tabella di raccordo tra le informazioni fornite nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e i disclosure requirement degli ESRS rendicontati da Leonardo (compresi i singoli data point previsti da altre normative europee indicati nell’Appendix B dello ESRS 2) è riportata nell’“Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS - Indice dei contenuti ESRS”.

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GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ - DOPPIA MATERIALITÀ

Impatti, rischi e opportunità materiali a loro interazione con la strategia e il modello di business

Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali identificati da Leonardo attraverso l'analisi di doppia materialità sono riportati nella tabella sottostante²⁵. Lo sviluppo delle competenze, la sicurezza globale e il cambiamento climatico emergono come i temi più rilevanti per Leonardo e prioritaria risulta essere anche la sicurezza informatica, la resilienza e la protezione dei dati.

²⁵ Le metriche di misurazione e le valutazioni degli impatti sono illustrati nei relativi capitoli.


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TOPIE IMPATTO IMPATTI/RASCHI/OPPORTUNITÀ CATENA DEL VALORE DELEZIONE TEMPORALE POLITICO - CIVI/ RENASCIA EFF/POT PILASTRO DIVISORI CHEI
Comportamenti e beni culturali IMPATTO Possibili comportamenti scorretti o non etici di Leonardo, dei suoi dipendenti, di terzi o di fornitori lungo la catena del valore. Intera CV Breve/Medio/Lungo Negativo POTENZIALE G1
FINANZIARIA Rischio reputazionale associato a potenziali violazioni in materia di anticomunismo, pratiche commerciali scorrette, violazioni di standard internazionali e violazioni etiche legate alle tecnologie di IA. Intera CV Breve/Medio Minaccia POTENZIALE Governance G1-S3
FINANZIARIA La complessità e la diversificazione della normativa ESG espongono Leonardo ed i suoi rappresentanti a rischi di compliance che possono comportare possibili sanzioni e/o responsabilità civili o penali e danni alla reputazione. Operazioni proprie Breve/Medio Minaccia POTENZIALE G1
Complemento climatico IMPATTO Contributo alla mitigazione del cambiamento climatico grazie allo sviluppo di prodotti e servizi di Leonardo per un'aviazione sostenibile. A valle Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO E1
IMPATTO Contributo alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico grazie alle tecnologie e alle soluzioni di Leonardo, all'analisi dei fenomeni di cambiamento climatico e all'adozione di azioni di mitigazione. A valle Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO Planet E1
IMPATTO Contributo al cambiamento climatico dovuto alle emissioni di gas a effetto serra provenienti dalle operazioni di Leonardo, dalla catena di fornitura, dai prodotti e dagli investimenti di Leonardo. Intera CV Medio/Lungo Negativo EFFETTIVO E1
FINANZIARIA Le tecnologie di punta di Leonardo, quali la virtualizzazione dei prodotti ed i materiali innovativi, e lo sviluppo di aeromobili a basse emissioni di gas a effetto serra (carburanti SAF) possono aprire nuove opportunità di mercato e rispondere alle crescenti richieste di prodotti decarbonizzati da parte dei clienti. Intera CV Breve/Medio/Lungo Opportunità POTENZIALE Prosperity Planet E1
FINANZIARIA Le emissioni di gas a effetto serra create dai processi di Leonardo possono esporre l'azienda a rischi normativi legati all'evoluzione della normativa e delle politiche, a rischi reputazionali derivanti dal mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni (Scope 1 e 2) comunicati al mercato e a rischi finanziari connessi all'accesso al credito legato alle prestazioni di decarbonizzazione dei processi. Operazioni proprie Breve/Medio Minaccia POTENZIALE Planet E1
FINANZIARIA Rischio normativo e reputazionale derivante dai requisiti di rating ESG e dai clienti che richiedono prodotti decarbonizzati. Inoltre, vi è un rischio reputazionale legato al raggiungimento degli obiettivi di Scope III comunicati al mercato. Infine, vi sono rischi finanziari connessi all'accesso al credito legato alle prestazioni di decarbonizzazione. Intera CV Breve/Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE E1

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TOPIC IMPATTO IMPATTO/RISCHI/OPPORTUNITÀ CATENA DEL VALORE ORZENDE TERMINALE MOLINES - COST INDIACCIA EFF/POY POLASTRO STANDARD CODI
Eco-ecologia IMPATTO Contributo di Leonardo-grazie alle sue soluzioni, come il cloud sicuro e i servizi di sicurezza informatica-alla resilienza informatica, alla protezione di informazioni strategiche e alla continuità dei servizi essenziali. A valle Breve/Medio/Lungo Postivo EFFETTIVO Prosperity S3
FINANZIARIA Rischi operativi, normativi e reputazionali legati ad attacchi informatici ai prodotti e ai servizi di Leonardo, con possibili fughe di informazioni, per clienti pubblici o privati. Intera CV Breve/Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE Governance S3- S4
Eco-ecologia IMPATTO Contributo di Leonardo alle pari opportunità di sviluppo professionale, senza discriminazioni, grazie alla promozione di una cultura equa e inclusiva sul posto di lavoro, alle politiche e alla governance dedicate, nonché ai programmi di mentorship e formazione. Intera CV Medio/Lungo Postivo EFFETTIVO People S1- S2
IMPATTO Possibili casi di discriminazione o molestie nei confronti di dipendenti e collaboratori esterni di Leonardo. A monte e operazioni proprie Breve Negativo POTENZIALE S1- S2
FINANZIARIA Rischio di scarsa reperibilità di talenti donna con competenze STEM sul mercatoQuesto potrebbe determinare maggiori tempi e/o costi per il raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità che si è dato il Gruppo legati alla parità di genere Operazioni proprie Breve/Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE S1- S2
Eco-ecologia IMPATTO Riduzione dell'impatto ambientale di Leonardo associato alla produzione industriale grazie allo sviluppo di processi di fabbricazione e progettazione circolari. Intera CV Medio/Lungo Postivo EFFETTIVO Planet E5
IMPATTO Contributo di Leonardo all'inquinamento ambientale e al progressivo esaurimento delle risorse naturali, a causa del consumo di materie prime e combustibili fossili e della produzione e dello smaltimento di rifiuti. Intera CV Breve/Medio/Lungo Negativo EFFETTIVO E5
FINANZIARIA Rischi operativi, normativi e reputazionali legati agli obiettivi richiesti dalla normativa nazionale e internazionale o fissati dall'azienda in materia di rifiuti e sostanze pericolose. A monte e operazioni proprie Breve/Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE E2- E5
FINANZIARIA Materie prime critiche, fondamentali per i prodotti di Leonardo, ma soggette a scarsità o a rivalità geopolitiche, potrebbero esporre l'azienda e la sua catena di fornitura a rischi legati alla continuità operativa, alla fluttuazione dei costi e ai rischi normativi. A monte e operazioni proprie Breve/Medio Minaccia POTENZIALE E5
FINANZIARIA La progettazione dei prodotti e/o la reingegnerizzazione dei processi basata sulla circolarità e sulla creazione di catene del valore circolari attenuano i rischi di dipendenza da materie prime critiche, portando ad un vantaggio competitivo derivante da una maggiore resilienza aziendale. Operazioni proprie e a valle Breve/Medio/Lungo Opportunità POTENZIALE E5
Eco-ecologia IMPATTO Contributo di Leonardo alla gestione delle emergenze grazie alle sue soluzioni e ai suoi sistemi. A valle Breve/Medio/Lungo Postivo EFFETTIVO Prosperity entity specific
IMPATTO Contributo di Leonardo alla sicurezza globale, alla protezione di persone, infrastrutture e territori. A valle Breve/Medio/Lungo Postivo EFFETTIVO entity specific
FINANZIARIA In un contesto di instabilità geopolitica e minacce ibride cresce l'importanza della Sicurezza Globale, che necessita dello sviluppo di tecnologie emergenti e piattaforme digitalizzate per la protezione dei cittadini e delle infrastrutture critiche. Questo potrebbe creare nuove opportunità commerciali per il Gruppo Intera CV Medio/Lungo Opportunità POTENZIALE entity specific

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TOPIC IMPATTO IMPATTI/RISCHI/OPPORTUNITÀ CATERA DEL VALORE ORZIONITÉ TEMPORALE POLITICO / CERT. RURALIZZAT. EFF/POT PILASTRO MAGGIO EQUI
Salute e sicurezza IMPATTO Lesioni gravi o malattie professionali dei lavoratori di Leonardo, dipendenti e non dipendenti. Operazioni proprie Breve/Medio Negativo POTENZIALE Pesple S1
FINANZIARIA I dipendenti possono essere esposti a rischi per la sicurezza A monte e operazioni proprie Breve/Medio Minaccia POTENZIALE S1
Gestione delle risorse naturali e biodiversità IMPATTO Contributo alla protezione e alla conservazione degli ecosistemi, delle risorse naturali e delle persone grazie alle tecnologie e alle soluzioni di Leonardo. A valle Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO Planet E4
IMPATTO Contributo all'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni provenienti dalle operazioni di Leonardo, dalla sua catena di fornitura, dai suoi prodotti e dai suoi investimenti. Intera CV Breve/Medio/Lungo Negativo EFFETTIVO E2
IMPATTO Diminuzione della qualità e della disponibilità dell'acqua a causa delle attività di Leonardo lungo la catena del valore. Intera CV Breve/Medio/Lungo Negativo EFFETTIVO E3
IMPATTO Perdita di biodiversità e danni agli ecosistemi associati alle attività della catena del valore di Leonardo. Intera CV Medio/Lungo Negativo EFFETTIVO E4
FINANZIARIA Gli scenari di scarsità idrica potrebbero esporre l'azienda a rischi di riduzione o interruzione dell'approvvigionamento idrico, con un impatto sulla continuità operativa. Intera CV Breve/Medio Minaccia POTENZIALE E3
Sostituzione e gestione dell'ecosistemi IMPATTO Possibili violazioni dei diritti umani di individui e comunità causate dalle soluzioni di Leonardo. A valle Breve/Medio Negativo POTENZIALE Governance S3
IMPATTO Possibili violazioni dei diritti umani nelle operazioni di Leonardo e lungo la sua catena di fornitura (ad esempio, violazioni dei diritti dei lavoratori, compresi quelli relativi alla libertà di associazione e di espressione, ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, alla discriminazione, al salario di sussistenza/ad una equa retribuzione, nonché violazioni associate all'estrazione e al commercio dei materiali utilizzati, alla schiavitù moderna, al lavoro minorile, al lavoro forzato, ecc.). A monte e operazioni proprie Breve/Medio/Lungo Negativo POTENZIALE S1 - S2
Sostituzione e gestione dell'ecosistemi IMPATTO Contributo di Leonardo al rafforzamento della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione, grazie alle sue capacità, agli investimenti e alle collaborazioni con università, centri di ricerca, start-up e altre entità. Intera CV Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO Prosperity entity specific
IMPATTO Contributo di Leonardo al progresso tecnologico attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate e digitali. Intera CV Breve/Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO entity specific
FINANZIARIA Rischi reputazionali e di compliance legati a tecnologie, incluse soluzioni che utilizzano AI, il cui sviluppo e utilizzo potrebbero generare impatti negativi relativi ad aspetti etici o bias discriminatori. A valle Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE Pesple dintity specific

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TIPO IMPATTO IMPATTO/RISCHI/OPPORTUNITÀ CATENA DEL VALORE DELEZIONE TEMPORALE POLITICO - CIVI/ RENASCIA EFF/POT PILASTRO GUARANTE CIRSI
Sviluppo competenze, attrazione del talento e attrazione del dipendenti IMPATTO Migliore qualità della vita per i dipendenti di Leonardo attraverso iniziative mirate di conciliazione vita-lavoro e di welfare aziendale. Operazioni proprie Breve/Medio Positivo EFFETTIVO S1
IMPATTO Rafforzamento dello sviluppo e delle competenze professionali dei dipendenti di Leonardo. Operazioni proprie Breve/Medio Positivo EFFETTIVO S1
IMPATTO Contributo di Leonardo allo sviluppo di competenze scientifiche e tecnologiche, sia all'interno che all'esterno del Gruppo, con particolare attenzione all'istruzione dei giovani e delle donne. Operazioni proprie e a valle Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO People S1- S3
FINANZIARIA Rischio di un'elevata concorrenza nell'attrarre talenti nel settore AD&S, con particolare focus su quelli con competenze necessarie per la transizione digitale ed ecologica, insieme a un elevato turnover e a una carenza strutturale di risorse qualificate. Operazioni proprie Breve/Medio/Lungo Minaccia POTENZIALE S1
Qualità e potenzialità del lavoro IMPATTO Effetto negativo su utenti e clienti a causa di possibili prestazioni non adeguate o malfunzionamenti dei prodotti di Leonardo. A valle Breve/Medio/Lungo Negativo POTENZIALE Property S4
FINANZIARIA La qualità e la sicurezza dei prodotti sono un fattore chiave di competitività per il settore AD&S; anche problemi o difetti minori potrebbero comportare rischi significativi per la reputazione e la sicurezza. Intera CV Breve/Medio Minaccia POTENZIALE S1- S4
Gestione del valore IMPATTO Contributo di Leonardo alla crescita, allo sviluppo e alla transizione sostenibile della propria catena di fornitura, anche grazie a programmi dedicati. A monte Breve/Medio Positivo EFFETTIVO Property G1-S2
FINANZIARIA Rischi associati alla decarbonizzazione della catena di fornitura di Leonardo dovuti al potenziale mancato raggiungimento degli obiettivi SBTI e possibili impatti finanziari se i fornitori faticano ad accedere al capitale a causa dei crescenti requisiti ESG. A monte Breve/Medio Minaccia POTENZIALE Planet E1
Costruzione e gestione del valore IMPATTO Impatto positivo di Leonardo sul welfare delle comunità locali e dei paesi di produzione. Intera CV Breve/Medio/Lungo Positivo EFFETTIVO Property S3
Competizione correlata alla gestione del valore FINANZIARIA Le diverse priorità nazionali rispetto agli aspetti ESG potrebbero creare asimmetrie competitive che potrebbero avere un impatto sulla quota di mercato e sulla redditività. Intera CV Breve/Medio Minaccia POTENZIALE Property G1
FINANZIARIA Rischio reputazionale dovuto al possibile aumento di clienti istituzionali provenienti da Paesi "controversi" nel portafoglio di Leonardo, il quale potrebbe influenzare le valutazioni ESG di finanziatori e investitori. Operazioni proprie Breve/Medio Minaccia POTENZIALE G1

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POLITICHE PER LA GESTIONE DELLE TEMATICHE DI SOSTENIBILITÀ

Tema Politica^{26}
Cambiamento climatico e decarbonizzazione Politica HSE - Leonardo si è dotata di una Politica integrata per la Salute, la Sicurezza e l'Ambiente (HSE)^{27} per promuovere e gestire in modo integrato salute e sicurezza dei propri lavoratori e salvaguardia dell'ambiente secondo principi di prevenzione, protezione e miglioramento continuo, e impegnandosi a garantire lo sviluppo sostenibile e l'efficace riduzione dei consumi energetici e degli impatti ambientali dei processi produttivi. Tale politica, mira anche a stabilire adeguate misure affinché la catena di fornitura del Gruppo operi in linea con gli standard di salute, sicurezza e ambiente adottati.
Inquinamento, Acque e consumi idrici, Biodiversità ed ecosistemi, Uso delle risorse ed economia circolare Forza lavoro propria Cambiamento climatico e decarbonizzazione – Gli impegni di Leonardo in tema di cambiamento climatico, considerato sia come rischio fisico sia come rischio di transizione, sono principalmente riferiti a:
- riduzione dei consumi energetici, definizione e perseguimento degli obiettivi di miglioramento continuo delle performance ambientali;
- riduzione degli impatti ambientali e scelte strategiche aziendali e di processo orientate allo scopo di minimizzare e controllare le emissioni di gas climalteranti, nonché di promuovere sin dalla fase di design di prodotti e servizi, approcci orientati all’ecodesign e all’assessment del ciclo di vita degli stessi. Inquinamento, Acque e consumi idrici, Biodiversità ed ecosistemi, Uso delle risorse ed economia circolare - Leonardo si impegna a orientare le scelte strategiche aziendali, di processo e di innovazione nell’ottica sia di un’attenta gestione e utilizzo sostenibile di materie prime naturali, risorse idriche e fonti energetiche e sia di tutela del suolo, del sottosuolo e della biodiversità degli ecosistemi. In particolare, il Gruppo promuove una politica di riduzione degli impatti attraverso l’efficientamento dei processi produttivi, l’attuazione di piani per la riduzione dei rifiuti e programmi di economia circolare, tra cui la creazione di filiere circolari come azioni di mitigazione possibili per il rischio connesso all’inquinamento ambientale, il recupero di risorse idriche, nonché la riduzione nell’utilizzo di sostanze e preparati pericolosi.
Leonardo è impegnata nella riduzione e nell’efficientamento dei prelievi idrici, con particolare attenzione a quelli in aree a stress idrico, e nel garantire un adeguato trattamento delle acque allo scarico, operando nel rispetto delle leggi vigenti e considerando le aspettative degli stakeholder. Il Gruppo persegue investimenti nell’uso circolare delle acque industriali e nella ricerca di fonti ridondanti (acque pluvie) come possibili azioni di mitigazione dei rischi collegati alla scarsità di risorsa idrica.
In tema di biodiversità, Leonardo rafforza il proprio impegno attraverso l’attuazione della Politica di Gruppo sulla Biodiversità e l’adozione di strumenti per la valutazione del rischio biodiversità dei siti.
L’impegno di Leonardo nell’attuazione, in tutti i siti del Gruppo, del Sistema di Gestione HSE certificato secondo lo standard ISO 14001, garantisce sia la compliance ai limiti e alle restrizioni imposte dalle normative ambientali che il monitoraggio del processo di riduzione degli impatti in un’ottica di miglioramento continuo delle performance ambientali.

26 Tutti i documenti sono disponibili nella intranet aziendale e, ove specificato, sul sito internet aziendale.

27 Approvata dall’AD, in qualità di rappresentante del CdA.

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Cambiamento climatico e decarbonizzazione Politica Energetica - Leonardo è dotata di una politica energetica che mira a ridurre strutturalmente l'impatto energetico del Gruppo. A tal fine Leonardo implementa un modello centralizzato di governance energetica, diffondono cultura aziendale fondata sulla sostenibilità delle iniziative di business e sul contenimento del fabbisogno energetico. Coerentemente a quanto stabilito nella Politica HSE, il Gruppo si impegna nelle concretizzazione di azioni volte a garantire: il rispetto di leggi e normative; lo sviluppo di un modello standardizzato di analisi e gestione che garantisca l'uso razionale dell'energia del Gruppo; il raggiungimento di target di riduzione di consumi ed emissioni ad essi associate; la gestione centralizzata delle iniziative attraverso uno specifico programma di investimenti; il monitoraggio delle performance; la formazione e sensibilizzazione del personale per lo sviluppo di una cultura energetica consapevole quale patrimonio personale di ciascuno.
Inquinamento, Acque e consumi idrici, Biodiversità ed ecosistemi, Uso delle risorse ed economia circolare Lavoratori nella catena del valore Lo sviluppo della catena di fornitura Codice di condotta dei fornitori - Leonardo ha pubblicato nel corso del 2024 il Codice di condotta dei fornitori²⁸, basato sull'International Forum on Business Ethical Conduct (IFBEC). Il Codice, approvato dall'Amministratore Delegato, definisce le regole di condotta ed i fondamentali principi che Leonardo si aspetta dai propri fornitori per una gestione responsabile e sostenibile del business. Leonardo richiede ai fornitori di istituire un sistema di gestione, l'integrazione di considerazioni ambientali nella progettazione dei loro prodotti o servizi. Inoltre, Leonardo si aspetta che i fornitori rispettino tutti gli obblighi normativi di conformità ambientale e si impegnino a tutelare l'ambiente e la biodiversità, intesi come beni primari, adottando e perseguendo attivamente una strategia di sostenibilità ambientale e di decarbonizzazione. Leonardo richiede ai fornitori di ridurre al minimo i rifiuti e prevenire l'inquinamento, spedendo i prodotti in un imballaggio esterno adeguato e promuovendo materiali di imballaggio riutilizzabili/riciclati, inclusa la riduzione dell'uso di plastica monouso.
Inquinamento Direttiva e Politica REACH - Nel corso del 2025 vi è stata la riconferma delle Direttive e Politiche aziendali relative al REACH, con l'obiettivo di ridurre l'uso di sostanze pericolose nei processi e nei prodotti, e la normativa aziendale è stata ulteriormente estesa alla regolamentazione sui chimici che impattano i prodotti.
Biodiversità ed ecosistemi Politica Biodiversità - Leonardo ha pubblicato nel giugno 2024 una Politica di Gruppo sulla Biodiversità approvata dall'Amministratore Delegato²⁹. In questa politica, Leonardo promuove la crescita del proprio business puntando ad invertire il trend rispetto all'uso delle risorse naturali lungo tutta la catena del valore, coinvolgendo anche stakeholder esterni. Il Gruppo si impegna pertanto alla riduzione e mitigazione degli impatti sulla natura e sull'ambiente, alla protezione e rigenerazione di ecosistemi e biodiversità a partire dalle aree protette e/o ad elevato valore di biodiversità (KBA) con habitat critici per le specie di flora e fauna in prossimità dei propri siti produttivi e alla riduzione degli impatti della deforestazione anche in sito promuovendo azioni di protezione degli habitat e progetti di rigenerazione e riforestazione. In particolare, Leonardo si impegna a:
> favorire l'uso di fonti energetiche rinnovabili e abbattere le emissioni climalteranti per mitigare i cambiamenti climatici³⁰, ridurre l'inquinamento e preservare gli habitat di flora e fauna nelle aree circostanti ai siti produttivi e nell'ambito delle attività di test e training di prodotti (aeroporti);
> favorire l'uso sostenibile e tracciabile delle materie prime naturali e delle risorse idriche;

28 Disponibile a questo link.
29 In qualità di rappresentante del CdA
30 La lista degli impatti di biodiversità è definita da IPBES - Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services ed è inclusa nelle raccomandazioni Task Force on Nature Financial Disclosure: a) Cambio d'uso del terreno, acque dolci, mare; b) Sfruttamento delle risorse materiali; c) Cambiamento climatico; d) Inquinamento; e) Specie Invasive.


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| | ridurre l'uso delle sostanze pericolose utilizzate nei processi industriali;
far leva sulle innovazioni tecnologiche per valutare e mitigare anche gli impatti sulla biodiversità. |
| --- | --- |
| Uso delle risorse ed economia circolare | Il Gruppo ha inoltre adottato una politica di gestione dei materiali approvvigionati in aree di conflitto³¹, in cui pone particolare attenzione alle due diligence sui materiali in ingresso aventi ad oggetto il rispetto dei diritti umani, in particolare attraverso lo strumento Human Right Impact Assessment legato ai conflict minerals. |
| Forza lavoro propria | Policy di Gruppo Rispetto dei Diritti Umani – definisce le regole che il Gruppo si è dato in relazione al rispetto dei diritti umani, nel rispetto degli standard riconosciuti nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, nelle Convenzioni dell'International Labour Organization, nelle linee guida dell'OCSE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Per maggiori informazioni si vedano i paragrafi: “Governance” del capitolo “Informazioni generali”, “Forza lavoro propria”, “Lavoratori nella catena del valore”, “Valore per le comunità e impatto sociale” e “Consumatori e utilizzatori finali” del capitolo “Informazioni sociali”.
Politica su Diversità, Equità e Inclusione – Tale politica definisce le regole che il Gruppo si è dato in relazione al rispetto della diversità, alla promozione di un ambiente di lavoro collaborativo ed inclusivo e alla prevenzione di ogni tipo di discriminazione. |
| Lavoratori nella catena del valore
Lo sviluppo della catena di fornitura | Procedura Gestione Albo Fornitori Leonardo, che include i processi di pre-qualifica, qualifica e black list. |
| | Direttiva Approvvigionamento di beni, prestazioni di servizio e tecnico industriali, che definisce che il processo di approvvigionamento di Leonardo si debba basare sui principi di:
➤ libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione;
➤ tempestività, correttezza e trasparenza;
➤ competitività complessiva del fornitore, che tenga conto di performance (qualità e tempi), economicità (costi), capacità industriali (volumi e competenze), sostenibilità (ESG);
➤ massimizzazione del valore. |
| | Procedura Gestione Assessment Fornitori Strategici – LEADS, che definisce il processo di Assessment dei Fornitori Strategici di Leonardo, selezionati nell'ambito di progetti dedicati in un'ottica di miglioramento continuo e sviluppo sostenibile della Supply Chain. Il processo ha l'obiettivo di meglio comprendere le prestazioni e il potenziale dei propri fornitori chiave, con riferimento particolare ad aspetti e rischi di sostenibilità e di sviluppo, attraverso il monitoraggio di 3 assi: 1) la performance, sotto l'aspetto della qualità, della puntualità e dei costi, 2) le capacità, in termini manageriali, tecnici, operativi, di disponibilità di asset e capacità di innovazione, 3) la sostenibilità, come maturità e performance rispetto alle tematiche ESG e le pratiche di compliance e risk management |
| Ricerca e sviluppo, innovazione e tecnologie avanzate | Nel corso del 2025 sono state aggiornate le seguenti Direttive: Collaborazione con le Start-up innovative e Gestione della Proprietà Intellettuale, al fine di favorire la crescita e gestione sostenibile dei portafogli IPRs (Intellectual Property Rights); Cyber resilience nel ciclo di vita di prodotti e servizi, con lo scopo di normare i principi generali di gestione della resilienza informatica durante l'intero ciclo di vita dei prodotti/servizi del Gruppo Leonardo; Data Governance che norma l'insieme delle iniziative volte a garantire che i dati siano, affidabili, integri, disponibili e utilizzabili.
Inoltre, è stato avviato l'aggiornamento della procedura relativa alla Pianificazione dell'Innovazione Tecnologica e di Prodotto e di quella relativa alle Nuove Iniziative di Partnership Industriali Strategiche e, da ultimo, sono state riconfermate le Procedure e Istruzioni Operative preesistenti relative ai progetti |

³¹ Con particolare riguardo a oro, tantalio, tungsteno, stagno e cobalto. Per approfondimenti si veda Policy sui Conflict Minerals


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collaborativi di ricerca, per l'identificazione delle iniziative e gestione dei finanziamenti pubblici e alla definizione delle nuove istruzioni operative per la partecipazione agli studi NATO Industrial Advisory Group (NIAG) e Science and Technology Organization (STO).
Condotta delle imprese I principi e i valori che guidano l'azione di Leonardo e ispirano la propria governance societaria sono: la Carta dei Valori, il Codice Etico, il Codice Anticorruzione, i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai sensi del D.Lgs. 231/01 da Leonardo S.p.a. e dalle Società Controllate italiane e, riguardo alle controllate estere, dai "Compliance Programmes" adottati in linea con le normative locali.

Business compliance - Nel corso del 2025 è stato completato il lavoro di revisione e aggiornamento della Risk Matrix di Business Compliance, attraverso la quale vengono analizzati i rischi specifici correlati a ciascun incarico di intermediazione commerciale, valutando una serie di red flag riguardanti la potenziale commissione di reati nonché gli aspetti etico-reputazionali. Per finalizzare questa revisione sono state analizzate varie casistiche, prendendo spunto dal confronto con il mondo del business.

Trade compliance - Leonardo, attraverso il Trade Compliance Program ha l'obiettivo di assicurare la piena osservanza delle leggi applicabili e delle disposizioni stabilite dalle autorità competenti in materia. Il programma prevede l'individuazione e l'attuazione degli adempimenti previsti dalla normativa italiana, unionale e internazionale in materia di esportazione e importazione di beni e/o servizi per la difesa, duali o civili, soggetti a requisiti regolamentari nonché degli obblighi relativi a embarghi, sanzioni o altre restrizioni al commercio, inclusi gli impegni politici presi nell'ambito del framework della Common Foreign and Security Policy (CFSP) e dei regolamenti e delle convenzioni internazionali firmate dall'Italia e dall'Unione Europea^{32}. Inoltre, il Trade Compliance Program prevede la conduzione di verifiche su potenziali clienti e utilizzatori finali (due diligence), un monitoraggio avanzato delle transazioni che coinvolgono i Paesi Sensibili e include specifici controlli anche sul rispetto dei diritti umani. A tal proposito, attraverso lo Human Rights Impact Assessment (HRIA) vengono individuati i principali fattori di rischio in relazione al rispetto dei diritti umani^{33}.

Per armonizzare ulteriormente i processi in ambito Trade Compliance all'interno di Leonardo nel 2025 sono state adottate due nuove Procedure Uniche in materia di Legge 185/90 ed ITAR, applicabili alla Corporate ed al perimetro delle Divisioni.

Attività di lobbying – Le attività di advocacy diretta e indiretta sono condotte da Leonardo secondo i principi della trasparenza, nel rispetto del Codice Etico di Leonardo, nel rispetto delle normative vigenti, nonché dei principi e degli standard di condotta stabiliti nel Codice Etico, nel Codice Anticorruzione e negli altri regolamenti interni di Leonardo. Sono svolte, inoltre, con il supporto di un solido modello di governance basato su responsabilità ben definite a tutti i livelli e processi e procedure specifiche. In particolare, le attività di lobbying ed il relativo rischio reato di traffico di influenze illecite ex art. 346-bis c.p. sono gestiti attraverso la disciplina definita dalla Direttiva di Gruppo^{34} dedicata alla Business Compliance. Le analisi etico-reputazionali condotte in base alla predetta Direttiva sono finalizzate anche alla prevenzione dei rischi connessi al reato di influenza indebita previsto dalla normativa italiana e dalle normative dei Paesi nei quali Leonardo opera. |

32 Leonardo opera nell'assoluto rispetto di tutti i trattati internazionali e le convenzioni firmate e ratificate dall'Italia che includono - e non sono limitate – a: “The Biological and Chemical Weapons Convention”, “The Anti-Personnel Landmine Convention”, “1980 Convention on Certain Conventional Weapons (Protocol III and IV)”, “The Convention on Cluster Munitions”, il “Non-Proliferation of Nuclear Weapons Treaty” (NPT) e il “Nuclear Suppliers Group (NSG)”.

33 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Consumatori e utilizzatori finali”.

34 In particolare, Direttiva di Gruppo su Promozione/Consulenza Commerciale, Lobbying e Distribuzione/Reselling

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INFORMAZIONI AMBIENTALI

CAMBIAMENTI CLIMATICI E DECARBONIZZAZIONE

Materialità e approccio Leonardo

Negli ultimi tre anni, la temperatura media globale ha superato stabilmente la soglia di +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali³⁵. Queste tendenze confermano l'intensificazione della crisi climatica e introducono un contesto in cui il settore A,D&S è chiamato a ridefinire le proprie priorità in materia di gestione dei rischi, climatici e non, mantenendo la propria competitività. Leonardo si impegna a rafforzare la propria leadership in materia di sicurezza e tecnologia in grado di promuovere, tra le altre cose, l'azione per il clima, che mira ad evitare gli effetti più impattanti del cambiamento climatico e ad essere una leva per aumentare la competitività e la resilienza del portafoglio prodotti del Gruppo. Inoltre, per ridurre le emissioni di Scope 3, sta svolgendo da un lato un ruolo attivo nel sostenere la roadmap di decarbonizzazione dei fornitori e dall'altro sviluppando prodotti con un ridotto impatto sul clima e sugli ecosistemi. In linea con questa strategia Leonardo è impegnata a raggiungere ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione validati nel 2024 dalla Science Based Target initiative (SBTi)³⁶.

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Leonardo riconosce che le attività dei propri siti produttivi e dell'intera catena del valore sono strettamente interconnesse con gli ecosistemi e le comunità locali. La gestione responsabile e circolare delle risorse, il controllo e la riduzione dei rifiuti generati, il contenimento delle emissioni e dei consumi energetici, insieme alla protezione della biodiversità, rappresentano pilastri della strategia di transizione del Gruppo. Tale strategia mira a mitigare i rischi e a valorizzare le opportunità nel breve, medio e lungo periodo, facendo leva sull'efficienza dei processi, sull'evoluzione dei prodotti e dei servizi, sulla digitalizzazione e sulle tecnologie emergenti. Un elemento chiave di questo percorso è la lotta al cambiamento climatico, che spinge Leonardo a ripensare i propri processi industriali per favorire la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. L'azienda, inoltre, opera per valorizzare le opportunità derivanti dalle proprie soluzioni, impiegandole come strumenti a supporto dell'azione climatica.

Adattamento ai cambiamenti climatici

Il cambiamento climatico rappresenta un rischio in crescente aumento, come evidenziato dal World Economic Forum³⁷, ponendo una sfida per le aziende sia in termini di preparazione alla transizione sia come minaccia diretta alla continuità operativa degli asset. Grazie al proprio know-how e a un approccio integrato e multi-dominio, Leonardo contribuisce all'adattamento climatico con sistemi di global monitoring e soluzioni per missioni di Search & Rescue operanti in condizioni estreme. Contestualmente, Leonardo ha attuato, già dal 2024, misure di mitigazione dei rischi climatici al fine di garantire la business continuity lungo l'intera catena del valore.

Piano di transizione e strategia sul cambiamento climatico

La strategia alla base del piano di transizione del Gruppo è quella di sostenere la crescita del business, in linea con il Piano Industriale, promuovendo una riduzione delle risorse impiegate (c.d. decoupling) attraverso l'evoluzione da un modello lineare a uno circolare e l'adozione di soluzioni innovative a ridotto impatto ambientale. Nel 2025, inoltre, lo Steering Committee SBTi e il Supplier Engagement IPT, si sono evoluti in


³⁵ Fonte: Copernicus: 2025 on course to be joint-second warmest year, with November third-warmest on record | Copernicus.

³⁶ Per dettagli: https://sciencebasedtargets.org/companies-taking-action.

³⁷ Global Risks Report 2025 | World Economic Forum

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Climate and Environmental Steering Committee, composto dall'Amministratore Delegato, dal top management e dalle prime linee divisionali e centrali di tutte le geografie del Gruppo. La sua funzione e scopo è indirizzare le attività di decarbonizzazione e coordinare le attività strategiche ambientali del Gruppo.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità climatiche

Leonardo ha condotto un'analisi approfondita degli impatti attesi del cambiamento climatico sul proprio modello industriale, valutando la resilienza delle attività e della catena del valore attraverso un approccio basato sugli scenari climatici riconosciuti a livello internazionale. Questo confronto ha permesso di valutare come fenomeni fisici sempre più intensi, politiche di transizione più o meno rapide, possano influenzare la continuità operativa, la sicurezza delle persone e la resilienza degli asset aziendali³⁸.

Rischi fisici

Leonardo valuta i rischi fisici attraverso analisi di scenario, utilizzando due percorsi climatici (SSP-RCP):

  • RCP 8.5 ("business as usual"): aumento della temperatura tra 3,3°C e 4,5°C.
  • RCP 2.6 (transizione accelerata): aumento limitato tra 1,5°C e 2,0°C.

La metodologia adottata combina una modellazione prospettica dei principali pericoli climatici con una valutazione quantitativa degli impatti economici potenziali. Sono stati prioritizzati 61 siti, localizzati nelle aree geografiche più rappresentative per le attività del Gruppo e in cui lavora oltre l'80% dei dipendenti. Per ciascun sito sono stati analizzati otto pericoli includendo, fra gli altri, ondate di calore, alluvioni, siccità, incendi e fenomeni meteorologici estremi. Tale valutazione ha permesso di stimare l'esposizione futura degli asset, la probabilità di interruzioni operative, costi addizionali potenziali e gestione delle emergenze. Gli impatti finanziari considerati comprendono i danni fisici diretti alle infrastrutture, la perdita temporanea di capacità produttiva e gli incrementi di costo connessi alla gestione dei rischi climatici nel lungo periodo.

I risultati preliminari evidenziano come le ondate di calore siano destinate a crescere in modo più significativo entro il 2050, con impatti potenziali sulla produttività del personale, sull'efficienza delle apparecchiature e sulla gestione energetica dei siti industriali. Le alluvioni emergono invece come la principale fonte di perdita economica potenziale, sia per i danni diretti agli asset, sia per le interruzioni operative che potrebbero derivarne. A fronte di queste evidenze, Leonardo ha definito un set organico di risposte e misure di mitigazione, tra cui figurano il rafforzamento dei programmi assicurativi; l'estensione di un programma strutturato di Climate Risk Analysis, volto ad assicurare un monitoraggio continuo dei rischi fisici; l'introduzione di linee guida per la progettazione e l'adeguamento degli edifici e degli impianti.

Rischi e opportunità legati alla transizione

Le quattro categorie di rischi e opportunità³⁹ identificate dagli ESRS per determinare le implicazioni della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sono state valutate, in misura prevalentemente qualitativa⁴⁰, rispetto a tre scenari definiti dall'International Energy Agency (IEA):


³⁸ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati al cambiamento climatico è inoltre riportata anche nel capitolo “Informazioni generali”, prg. “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità”. Per le politiche si faccia riferimento al prg. “Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità” del capitolo “Informazioni generali”.

³⁹ Policy & Legal, Tecnologia, Mercato e Reputazione.

⁴⁰ In particolare, sono stati considerati: la categoria di probabilità - distinzione tra fattori già definiti (es. Carbon Price), fattori endogeni (es. raggiungimento obiettivi SBTi) e fattori esogeni (es. adozione di criteri ESG nel public procurement); il perimetro di applicazione: analisi dell'esposizione al rischio per ciascuna divisione aziendale, considerando emissioni GHG, peso sul fatturato e sensibilità degli

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> NZE (Net Zero Emissions) 2050, che rappresenta lo scenario di decarbonizzazione più ambizioso;
> APS (Announced Pledges Scenario), che considera l'attuazione completa di tutti gli impegni climatici annunciati dai governi, ma senza misure aggiuntive;
> STEPS (Stated Policies Scenario), che rappresenta un'ipotesi più conservativa di mera applicazione delle politiche in essere, e pertanto non garantisce il conseguimento delle ambizioni climatiche.

RISCHI DI TRANSIZIONE DESCRIZIONE
Policy and Legal Meccanismi di Carbon Pricing L'impatto stimato dei costi diretti (ETS I, ETS II e CBAM) e, in misura maggiore, degli impatti indiretti legati alle emissioni Scope 1, 2 e 3 varia in funzione dello scenario e della strategia adottata da Leonardo. Il delta tra NZE e STEPS risulta maggiore in assenza di una strategia net zero, mentre in uno scenario di transizione accelerata si riduce progressivamente.
Obblighi di rendicontazione Leonardo ha mitigato il rischio con team dedicati alla compliance ESG, ma potrebbero esserci criticità per la filiera composta principalmente da PMI.
Tecnologia Sostituzione di prodotti esistenti con alternative a minori emissioni Il settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza è esposto a potenziali disruption tecnologiche, sulle quali Leonardo mantiene un impegno costante in attività di ricerca e sviluppo, facendo leva anche su finanziamenti "green". In uno scenario NZE, la pressione potrebbe intensificarsi.
Rischio di investimento senza successo in nuove tecnologie L'attività di R&S di Leonardo può comportare il rischio di investimenti non fruttuosi, mitigato dalla diversificazione di un ampio portafoglio di progetti innovativi.
Mercato Cambiamento delle preferenze dei consumatori e/o clienti L'integrazione di criteri ESG nel procurement pubblico e privato potrebbe influenzare la quota di mercato di Leonardo, qualora l'azienda non mantenesse un allineamento competitivo nelle pratiche ESG rispetto ai concorrenti. In uno scenario NZE, l'enfasi sui criteri ESG sarebbe accentuata.
Aumento del costo delle materie prime Nello scenario STEPS, l'assenza di politiche ambientali adeguate potrebbe portare ad uno sfruttamento insostenibile delle risorse, causando nel medio-lungo periodo un aumento dei prezzi o carenze di input essenziali per i processi produttivi.
Nello scenario APS, l'attuazione degli impegni climatici annunciati dai governi potrebbe determinare un'evoluzione accelerata della domanda di tecnologie a basse emissioni, generando nel medio termine pressioni sui prezzi e sulla disponibilità di input strategici per i processi produttivi.
Nello scenario NZE, le politiche di transizione verso un'economia a basse emissioni potrebbero causare nel breve-medio termine un aumento dei prezzi o una carenza di input essenziali per i processi produttivi.
Reputazione Maggiore scrutinio e rischio di feedback negativo da parte degli stakeholder Il mancato raggiungimento degli obiettivi SBTi potrebbe danneggiare la reputazione di Leonardo presso stakeholder chiave (clienti, fornitori, investitori e dipendenti), limitandone la capacità di attrarre capitale finanziario e umano, con tali rischi accentuati in uno scenario NZE.

Per gestire i rischi di transizione, il Gruppo ha definito leve strategiche che includono obiettivi di decarbonizzazione allineati agli standard SBTi, investimenti in tecnologie a basse emissioni e lo sviluppo di soluzioni per ridurre l'impronta carbonica dei clienti. A ciò si aggiungono iniziative per rafforzare trasparenza e posizionamento ESG, investimenti mirati nel green tech e un'attività di advocacy a supporto di un quadro regolatorio stabile. Il piano comprende inoltre il potenziamento delle tecnologie per l'efficienza energetica,

stakeholder ESG; la prossimità temporale - valutazione dell'orizzonte temporale di manifestazione dei rischi, distinguendo tra shock immediati e futuri, l'intensità dell'impatto - stima degli impatti finanziari diretti (riduzione dei ricavi, aumento dei costi) e indiretti (rischi reputazionali).


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il monitoraggio dei target dei fornitori e l'integrazione di criteri ambientali evoluti nei processi di gara, a tutela della competitività del Gruppo in un mercato in trasformazione.

OPPORTUNITA' DI TRANSIZIONE DESCRIZIONE
Mercato Sostituzione di prodotti esistenti con alternative a minori emissioni La domanda di prodotti a basso impatto carbonico è in crescita, e sviluppare soluzioni che supportino la transizione rappresenta un vantaggio competitivo.
Tecnologia Investire in nuovi prodotti e servizi Leonardo investe in tecnologie spaziali, digitalizzazione e automazione delle piattaforme, data center in orbita, digital twin e intelligenza artificiale, in propulsione ibrida per l'aviazione regionale e militare, calcolo ad alte prestazioni ottimizzato dal punto di vista energetico e strutture aeronautiche avanzate, oltre a sistemi digitali sicuri e velivoli senza pilota per monitoraggio ambientale.

Azioni e risorse legate alle politiche sul cambiamento climatico

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Leonardo affronta il cambiamento climatico con un approccio integrato che coinvolge tutte le categorie di emissioni (Scope 1, 2 e 3). L'azienda si impegna a migliorare l'efficienza energetica nelle proprie operazioni, trasformare i processi produttivi attraverso soluzioni a minore impatto ambientale⁴¹ e accelerare l'adozione di energia da fonti rinnovabili. Parallelamente, Leonardo promuove la decarbonizzazione lungo la filiera con iniziative di engagement e supporto ai fornitori e sviluppa prodotti e servizi innovativi, più efficienti e compatibili con combustibili alternativi, come il SAF.

Principali leve per ridurre le emissioni di CO₂ nelle proprie operazioni (Scope 1 e 2)

Il raggiungimento degli obiettivi futuri di Leonardo sulle emissioni di tipo Scope 1 e 2 derivano da una strategia organica di decarbonizzazione basata su quattro pilastri fondamentali che si traducono in diverse iniziative concrete.

Efficientamento energetico Programma di illuminazione Full Potential – È in conclusione il programma massivo di sostituzione dei sistemi di illuminazione con tecnologia LED, previsto dal Piano di Sostenibilità. Il Programma, su cui Leonardo ha deciso di dare massima accelerazione ha previsto un investimento complessivo di circa € 31 milioni (di cui circa €1,8 milioni spesi nel 2025) ed una stima di riduzione dei consumi di circa 31GWh/anno, pari a circa 10.000 tonnellate di CO2e annue evitate⁴².

⁴¹ Non sono attualmente utilizzate soluzioni nature-based.
⁴² Inoltre, si segnala che Leonardo, per sei siti produttivi, ha ottenuto la certificazione energetica ISO 50001
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| Efficientamento di impianti e di processi di trasformazione dell’energia | Efficientamento dei consumi termici – Si sono concluse nel 2025 le attività di cantiere relative al nuovo impianto termico dello stabilimento di Vergiate. L’impianto, che entrerà in funzione a pieno regime nel 2026, potrà consentire di ridurre i consumi di gas di circa 900.000 m3 annui pari a circa 1.800 tonnellate di CO2e evitata, attraverso un investimento complessivo di circa € 8 milioni, di cui €2 milioni spesi nel 2025.

Nel corso del 2025 è stato poi avviato lo studio di fattibilità per l’efficientamento dei consumi termici dei 2 siti pilota di Nola e Pomigliano della BU Aerostrutture, a seguito del quale si potrà valutare se proseguire con la progettazione di dettaglio degli eventuali interventi individuati |
| --- | --- |
| Ribilanciamento del mix energetico | Programma di Autoproduzione Energetica – Proseguono le attività del Programma di Autoproduzione energetica che ad oggi vede contrattualizzata una potenza installabile totale di circa 43 MWp, attraverso 19 accordi per la realizzazione di impianti. A fine 2025 risultano installati 14,8 MWp (35% della potenza contrattualizzata). Nell’anno, inoltre, è stata completata l’estensione dell’impianto fotovoltaico di Nola, che ha raggiunto una potenza installata di 9,8 MWp, dell’impianto di Grottaglie, per una potenza di 4,4 MWp, e quello di Decimomannu per una potenza pari a 0,6 MWp consentendo un autoconsumo fotovoltaico totale di circa 11.400 MWh nel 2025. Gli altri impianti sono in diverse fasi implementative: si stima che l’energia fotovoltaica auto-consumata relativa agli impianti già contrattualizzati arriverà ad un valore a regime di circa 55GWh/anno che consentirà, a regime, un risparmio di circa 13.000 tonnellate di CO2e/anno. Sono in corso valutazioni su potenziali installazioni fotovoltaiche aggiuntive. |
| | Energia Elettrica Rinnovabile – Prosegue il programma di adozione globale di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Nel 2025, con un investimento di €2,5 milioni, l’86% dell’energia elettrica acquistata dal Gruppo è coperta da Garanzie di Origine che ne attestano la provenienza indiretta da fonti rinnovabili. |
| Altre iniziative | SAF per Voli Interni di Testing e di Accettazione – Leonardo rafforza il proprio impegno nella riduzione delle emissioni dei prodotti volanti, assicurando la compatibilità operativa con miscele contenenti fino al 50% di SAF. L’azienda inoltre è impegnata costantemente in programmi di ricerca che prevedono l’incremento percentuale di SAF nelle miscele di carburanti a base fossile, che prevendo un investimento di circa €1,1 milioni nell’arco di piano 2025-27. |
| | Vetture elettriche e ibride – La flotta aziendale Leonardo (noleggio a lungo termine) in Italia è composta per il 83% da veicoli a trazione ibrida/elettrica (+9 p.p. vs 2024), raggiungendo e superando l’obiettivo prefissato per il 2025 dell’80%. Entro il 2026 si prevede un ulteriore incremento dei veicoli ibridi/elettrici traguardando circa il 90% sul totale della flotta. Con riferimento alle auto pool, la quota attuale di tali veicoli è pari al 68% (+13 p.p. vs 2024). |
| | Virtualizzazione - Leonardo ha sviluppato avanzati sistemi di simulazione per l’addestramento dei piloti e degli operatori. Sistemi come il Virtual and Exended Reality Simulator (VxR) per elicotteri, il quale nel 2025 ha operato per 2.400 ore, o il Modular Interactvive Trainer for Helicopter Operation (MITHOS) non solo migliorano l’efficacia dell’addestramento ma consentono di ridurre anche le emissioni derivanti dalle ore di volo reali necessarie per la formazione. Nel 2025 sono stati spesi €1,7 milioni e sono previsti per il periodo 2026-2029 oltre €16 milioni. |

Principali leve per ridurre le emissioni di CO2 lungo la filiera (Scope 3)

Nel corso degli ultimi due anni, Leonardo ha condotto un’attenta analisi delle sue emissioni di Scope 3 per individuare, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione approvati da SBTi, le aree di maggiore impegno verso cui promuovere le sue azioni di decarbonizzazione, tra cui: la supply chain, i prodotti e servizi e altre iniziative per la riduzione delle emissioni Scope 3 (mobilità dipendenti, rifiuti e logistica).

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Riduzione delle emissioni nella supply chain

Leonardo si pone come guida nella riduzione delle emissioni lungo la propria catena di fornitura, promuovendo un percorso di coinvolgimento dei fornitori orientato alla creazione di una community consapevole e impegnata nel raggiungimento di obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi. Anche al fine di raggiungere l'obiettivo validato da SBTi, relativo al coinvolgimento dei fornitori per supportarli nella definizione di target di decarbonizzazione science based, il Gruppo ha avviato iniziative dedicate alla sensibilizzazione, incentivazione, formazione e supporto alla pianificazione della rendicontazione di sostenibilità, allineando il percorso di decarbonizzazione dei fornitori agli standard SBTi.

Riduzione delle emissioni tramite lo sviluppo di prodotti e servizi

In linea con il target validato da SBTi⁴³, Leonardo interviene sulla riduzione delle emissioni di Scope 3 anche legate all'uso dei propri prodotti e servizi, sviluppando soluzioni innovative, come materiali alternativi e carburanti avanzati, che consentono ai clienti di ridurre le emissioni nella fase di utilizzo.

Virtualizzazione Addestramento piloti - Attraverso lo sviluppo di simulatori avanzati, Leonardo abilita l'addestramento virtuale dei piloti, riducendo significativamente il ricorso a voli su piattaforme reali e, di conseguenza, il consumo di combustibili e le emissioni climalteranti. I sistemi di Embedded Training consentono inoltre l'addestramento in rete in scenari tattici condivisi, integrando velivoli, simulatori a terra e centri di controllo, con scambio di dati in tempo reale tramite data link e reti di comunicazione. Nel 2025 sono stati spesi oltre €3 milioni (CapEX) per lo sviluppo di sistemi di addestramento e manutenzione virtuale.
Riduzione delle emissioni durante l'utilizzo dei velivoli Utilizzo del SAF – L'utilizzo del SAF permette di ottenere fino al -80% di emissioni di CO2e sull'intero ciclo di vita rispetto al combustibile tradizionale. Attualmente, Leonardo dispone di 12 modelli di elicotteri che possono operare con combustibili aventi sino al 50% di SAF. Leonardo ha l'obiettivo di valutare la compatibilità degli attuali velivoli "in servizio" senza modifiche ai velivoli e alle infrastrutture di distribuzione del carburante. Attualmente è stata rilasciata da Leonardo la clearance che attesta la compatibilità delle piattaforme M346, M345 e ATR VS per l'utilizzo del SAF fino al 50%. A tal proposito, Leonardo, in collaborazione con il Reparto Sperimentale Volo (RSV) dell'Aeronautica, ha effettuato dei voli dimostrativi di un velivolo M346 alimentato a carburante SAF il cui primo volo è stato concluso a Luglio 2025 e sta finalizzando un Protocollo D'Intesa con Difesa ed ENI per continuare l'attività ad uso continuativo del SAF al 50% e investigare l'ambizione del superamento di tale soglia.
Piattaforme elettriche o ibride - Le attività relative allo studio di tecnologie cutting-edge e impatti dai sistemi a propulsione ibrida/elettrica sono in corso con i Leonardo Innovation Labs. In ambito civile europeo, Leonardo è coinvolta nel programma Clean Aviation con la partecipazione a 9 progetti di ricerca, di cui 2 a leadership aziendale (HERA, HERFUSE), tesi a identificare la configurazione del velivolo regionale, le architetture sistemiche innovative e le tecnologie di frontiera abilitanti la significativa riduzione dell'impatto ambientale attraverso la propulsione ibrida-elettrica.
Servitizzazione e manutenzione predittiva Supporto al cliente - L'ottimizzazione dei flussi logistici di manutenzione e la diminuzione di fermi operativi non pianificati contribuiscono alla riduzione di emissione di Scope 3. In tal senso, Leonardo è impegnata nell'offrire strumenti e servizi avanzati a supporto del cliente lungo l'intero ciclo operativo. È stata sviluppata una suite integrata di applicativi a disposizione e su misura del cliente, finalizzata ad aumentare l'efficienza operativa delle flotte, riducendo l'incidenza di eventi di AOG (Aircraft on Ground) e ad ottimizzare la logistica e predizione delle attività di manutenzione. Nel 2025, sono stati spesi circa 1,7 milioni in progetti a supporto del cliente e sono in pianificazione ulteriori 3 milioni per il 2026.

⁴³ Per maggiori informazioni sul target si rimanda alla sezione Metriche e Obiettivi.

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Altre iniziative per la riduzione delle emissioni Scope 3

| Mobilità sostenibile dei dipendenti e spedizioni | Mobilità sostenibile dei dipendenti - Sono stati predisposti per 38 siti aziendali in Italia i Piani degli spostamenti casa-lavoro, che prevedono la realizzazione di numerose iniziative volte ad incoraggiare una mobilità casa-lavoro più sostenibile. Nel 2025, Leonardo ha supportato i dipendenti nel compiere scelte di modalità sostenibile, tra cui: la prosecuzione dello smart working; l'adozione di un'app per incoraggiare, attraverso un sistema di cashback, il carpooling tra colleghi e gli spostamenti in bici e con le navette aziendali; convenzioni per incoraggiare l'uso della bici e del treno.

Logistica - Nel corso dell'esercizio 2025, è proseguito il percorso di ottimizzazione, attraverso la Control Tower Trasporti, del sistema di governance centralizzata che ha permesso un monitoraggio proattivo e integrato dei flussi, garantendo maggiore efficienza operativa e una contestuale riduzione dell'impatto ambientale. In particolare, le attività di pianificazione hanno consentito di massimizzare le sinergie logistiche, portando il tasso di consolidamento delle spedizioni a un incremento di 6 punti percentuali rispetto al 2024. |
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| Riduzione dei rifiuti | Leonardo persegue la riduzione dei rifiuti come leva strategica della transizione verso l'economia circolare e del proprio impegno ambientale. Per maggiori approfondimenti si rimanda al capitolo “Uso delle risorse ed economia circolare”. |

Adattamento ai cambiamenti climatici

Al fine di cogliere le opportunità derivanti dalla necessità di adattarsi al cambiamento climatico, Leonardo sviluppa diversi prodotti e servizi, dall'osservazione satellitare della Terra alla risposta alle emergenze create dagli eventi atmosferici estremi.

Elicotteri e velivoli, crewed e uncrewed - Leonardo ha un portafoglio prodotti di classe Medium Altitude Long Endurance, basato sui velivoli della famiglia Falco ed una roadmap di evoluzione tecnologica per l'impiego in missioni di sorveglianza e monitoraggio ambientale, gestione delle emergenze e controllo dei confini in ambiente connesso ed altamente integrato con le altre infrastrutture.
Search and Rescue (SAR) e Emergency Medical Services (EMS) - Leonardo sviluppa inoltre configurazioni multi-missione di velivoli per missioni di ricerca e salvataggio ed elisoccorso, e progettati per performance eccellenti nelle condizioni operative più complesse in caso di disastri naturali, incendi, lotta all'inquinamento e soccorso umanitario (famiglia AW, ATR e C-27J Special Version e Fire Fighting).
Global monitoring - Piattaforme caratterizzate da capacità di comunicazione, cyber e intelligence per il monitoraggio del territorio, in grado di elaborare e analizzare in tempo reale enormi quantità di dati provenienti da fonti eterogenee. Le soluzioni forniscono una visione integrata del contesto operativo attraverso sale di comando e controllo e sono impiegate, ad esempio, per il monitoraggio di eventi ambientali e antropici, la prevenzione dei rischi, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale, artistico e architettonico italiano, nonché per la gestione delle città e la sicurezza urbana.
Contrasto incendi - Sviluppo della versione Fire Fighter (FF) del C27-J, con l'obiettivo di incrementare le capacità “multi-missione” del C-27J, integrando tecnologie che consentono operazioni di contrasto agli incendi. Il C-27J Fire Fighter adotta un sistema modulare aerotrasportato per la lotta agli incendi (Modular Airborne Fire Fighting System), che permette di riconfigurare l'aeromobile da configurazione da trasporto ad airtanker in meno di due ore. Si è conclusa la prima campagna di test in cui sono stati effettuati oltre 40 voli sperimentali, necessari per lo sviluppo del primo sistema di serie che verrà consegnato nel 2026.

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Focus: le soluzioni di Leonardo per il monitoraggio del pianeta

Copernicus - Leonardo, tramite la controllata e-GEOS, fornisce informazioni a supporto del Copernicus Emergency Rapid Mapping Service che fornisce prodotti cartografici standardizzati a supporto delle attività di gestione delle emergenze e che permettono di verificare la situazione pre-evento, di individuare le località più colpite nonché di valutare l'intensità e la gravità dei danni. Per il progetto, nel 2025 sono stati spesi oltre €4,8 milioni e ne sono previsti ulteriori 18 entro il 2029.

Land cover and tropical forest mapping and monitoring - Le foreste sono uno degli habitat più importanti della Terra, e svolgono molteplici funzioni, tra cui quello di serbatoi globali di carbonio. e-GEOS è responsabile della produzione dei prodotti relativi alle foreste tropicali nell'ambito del consorzio del servizio LCFM, che fornisce informazioni per l'analisi e il monitoraggio della deforestazione.

SIM- Sistema Integrato di Monitoraggio: è una piattaforma che si integra con sistemi esistenti, fornendo dati, metadati, servizi di elaborazione, workflow, widget e applicazioni. Opera in quattro ambiti: dissesto idrogeologico (frane, alluvioni, siccità), agricoltura di precisione (consumi irrigui e salute delle colture), inquinamento marino-costiero (sversamenti di idrocarburi). Il sistema può consentire anche l'identificazione di reati ambientali, supportando attività di monitoraggio e indagine a tutela del territorio.

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Servizi satellitari per tipologia di evento

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Elicotteri Leonardo per tipologia di missione

Focus: l' advocacy e le altre attività di engagement su clima

Leonardo svolge un ruolo attivo nello sforzo globale di contrasto ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia ambientale. Nel corso del 2025 intatti, l'azienda ha partecipato a numerose iniziative e a gruppi di lavoro focalizzati sul contrasto al cambiamento climatico e sull'adattamento ai suoi impatti, con l'obiettivo di individuare best practice e contribuire al dibattito pubblico. Prima di entrare a far parte di un'associazione o altra organizzazione, Leonardo effettua una valutazione per verificare, l'aderenza di tali attività agli obiettivi di sostenibilità e gli impegni su tematiche ambientali, tra cui quelli di decarbonizzazione validati da SBTi e giudicati in linea con quanto previsto dagli Accordi di Parigi. Tra le principali iniziative si segnala:

International Aerospace and Environment Group (IAEG) – Nel corso dell'anno, attraverso la partecipazione a diversi Gruppi di lavoro dell'associazione, Leonardo si è confrontata su temi attinenti la sostenibilità ambientale, tra cui lo sviluppo di tecnologie alternative e di decarbonizzazione come il SAF, e il reporting e la gestione delle emissioni GHG.

AeroSpace and Defence Industries Association of Europe (ASD) - Leonardo partecipa attivamente ai gruppi di lavoro di ASD, tra cui quelli relativi alle policy e norme europee sul cambiamento climatico e la difesa. Un esempio è stata l'attività all'interno della Climate and Defence Task Force svolta durante il 2025.

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Metriche e target

Obiettivi legati al cambiamento climatico

Nell'ambito della propria strategia climatica, Leonardo ha definito tre obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine, che hanno ottenuto la validazione da parte di Science Based Targets initiative (SBTi).

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L'obiettivo copre il 100% delle emissioni MB di Scope I e II, con l'intento di migliorare l'efficienza operativa, ridurre il consumo energetico e le emissioni dirette e indirette.

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Leonardo promuove la decarbonizzazione della catena di fornitura attraverso la creazione di una comunità che coinvolge oltre 500 fornitori a livello globale.

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Leonardo mira a raggiungere questo obiettivo attraverso lo sviluppo e l'introduzione sul mercato di prodotti a minore impatto, la virtualizzazione delle proprie offerte (simulatori di nuova generazione) e percorsi di decarbonizzazione per altre emissioni indirette.

*Beni e servizi acquistati e beni capitali

** carburanti e attività correlate all'energia, trasporto e distribuzione a monte, rifiuti generati dalle operazioni, viaggi di lavoro, spostamenti dei dipendenti casa-lavoro, beni in leasing a monte e utilizzo dei prodotti venduti.

I due obiettivi legati alle emissioni Scope 3 sono stati definiti per coprire almeno il 67% del totale emissioni Scope 3 di Leonardo. Questa impostazione garantisce che l'impegno aziendale sia coerente con i framework internazionali e mirato a ridurre le principali fonti di emissioni lungo tutta la catena del valore⁴⁴.

Oltre alla roadmap di decarbonizzazione SBTi, Leonardo UK si è impegnata a raggiungere l'obiettivo Net Zero entro il 2050 su tutta la catena del valore, anche attraverso il raggiungimento di target intermedi come riportato nel Carbon Reduction Plan Leonardo UK⁴⁵.

A testimonianza ulteriore dell'impegno di Leonardo nella mitigazione del cambiamento climatico, nel corso del 2025, a seguito del raggiungimento dell'obiettivo relativo alla diminuzione dei prelievi di energia elettrica da rete esterna, è stato fissato un ulteriore obiettivo finalizzato ad aumentare il quantitativo di energia elettrica rinnovabile⁴⁶.

⁴⁴ Si veda il documento SBTi CORPORATE NEAR-TERM CRITERIA.
⁴⁵ LDO_UK25_01516+Carbon+Reduction+Plan+2025.pdf
⁴⁶ Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement"


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Consumi e mix energetico

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Consumi energetici 5.427 TJ

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Consumi di elettricità per fonte

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Intensità dei consumi energetici (MJ/€)

Intensità consumi energetici su ricavi: 0,28 (-6% rispetto al 2024). Il denominatore di questo KPI è pari ai ricavi riportati nel bilancio consolidato del Gruppo Leonardo⁴⁷.

Consumi energetici: 5.427 TJ (+0,93% rispetto al 2024), di cui il 39% da fonti rinnovabili, di cui:

> consumo di energia elettrica acquistata: 2.398 TJ, pari a 666 GWh (+1,85% rispetto al 2024), di cui 86% da fonti rinnovabili;
> consumo di gas naturale: 2.520 TJ, pari a 70,5 milioni di Smc (+2% rispetto al 2024), utilizzato prevalentemente per riscaldamento;
> Altre fonti (tra cui elettricità autoprodotta): 509 TJ, +9% rispetto al 2024.

E1 - Climate Change
Consumi energetici e mix Unità 2025 2024
Combustibili da carbone e prodotti del carbone MWh 0 0
Combustibili da prodotti petroliferi MWh 79.952,00 69.557,00
Combustibili da gas naturale MWh 699.931 685.665
Combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh 834,00 1.022,00
Energia elettrica, vapore, calore e raffrescamento da fonti fossili MWh 143.976 141.371
Totale consumo energia da fonti fossili MWh 924.693 897.615
% consumo energia da fonti fossili su totale consumi energetici % 61,3 60,1
Totale consumo energia da fonti nucleari MWh 0 5.028
% consumo energia da fonti nucleari su totale consumi energetici % 0 0,3
Combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) MWh 0 0
Energia elettrica, vapore, calore e raffrescamento da fonti rinnovabili MWh 570.418 588.301
Energia autoprodotta da fonti rinnovabili MWh 12.387 2.726
Totale consumo energia da fonti rinnovabili MWh 582.805 591.027
% consumo energia da fonti rinnovabili su totale consumi energetici % 38,7 39,6
Totale consumi energetici MWh 1.507.498 1.493.670
Intensita Energetica (Consumi energetici/Ricavi) MWh/M€ 77 84

⁴⁷ Il codice Nace di riferimento primario del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza - C30.3 – rientra tra le sezioni indicate come “High climate impact sectors”, per cui il 100% dei consumi energetici e dei ricavi di Leonardo è legato ad attività di questo tipo.


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Crediti di carbonio e prezzo interno del carbonio

Leonardo non ha progetti di compensazione di emissioni GHG né progetti di mitigazione delle emissioni finanziati con crediti di carbonio. Leonardo fa ricorso allo schema shadow price il cui valore è determinato con riferimento a quello delle quote dell'Emissions Trading Scheme (ETS) europeo, lo strumento normativo dell'UE per favorire la riduzione dei gas serra da parte degli impianti a maggiore emissione attraverso l'acquisto di quote $\mathrm{CO}_{2}^{48}$. Leonardo, che gestisce 8 siti in Italia soggetti all'ETS⁴⁹, adotta questo carbon price per valutare la convenienza di eventuali investimenti da effettuare per ridurre le emissioni degli impianti soggetti al sistema ETS dell'UE e di altri collocati in Paesi in cui strumenti normativi simili all'ETS potrebbero essere applicati in futuro. Inoltre, nuove normative europee che introducono l'applicazione dello schema ETS anche ai voli intracomunitari, potrebbero spingere i clienti ad orientarsi verso prodotti con minori consumi ed emissioni. Per questi motivi, il carbon price viene preso in considerazione per le decisioni aziendali relative all'identificazione di iniziative di efficienza energetica, agli investimenti alla base del percorso di decarbonizzazione riguardanti le emissioni Scope 1 e le Scope 3 upstream (cat. 1 e 2) e all'individuazione di opportunità di business indirizzando ad esempio le attività di ricerca e sviluppo.

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Emissioni Scope 1 + 2 (MB): 238.352 t

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Emissioni di CO2e - market based

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Emissioni CO2e Scope 1 e 2 per fonte

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Intensità delle emissioni CO2e Scopo 1 e Scopo 2 (MB, g/€)

Emissioni di CO2e Scope 1 e 2 (MB): 238.352 (-0,6% rispetto al 2024), di cui:

> Scopo 1: 185.262 t di CO2e (-0,1% rispetto al 2024), di cui 9798 t di CO2e connesse all'uso del gas SF6 (-39% rispetto al 2024).
> Scopo 2 market based: 53.090 t di CO2e (-2,4% rispetto al 2024).

Intensità emissioni CO2e Scope 1 e 2 (MB) su ricavi: 12,2 (-9,5% rispetto al 2024). Il denominatore di questo KPI è pari ai ricavi riportati nel bilancio consolidato del Gruppo Leonardo.

48 Il carbon price fa riferimento alle operazioni di tutto il Gruppo.
49 Dato al 31 dicembre 2025, il linea con il valore 2024.
50 Le emissioni GHG Scope 1 e 2 sono calcolate a partire dai dati primari, come i consumi energetici, rendicontati attraverso il sistema web-based di Gruppo mediante: misurazioni dirette (per es., contatori e sistemi di misurazione dei consumi), calcolo (per es., bollette; ordini di acquisto/fatture), stime basate sul numero di dipendenti e/o sulle attività condotte. I fattori di emissione utilizzati sono riportati nel content index ESRS (E1-6). Inoltre, Leonardo non esercita il controllo operativo di Joint venture e società non consolidate, per cui le relative emissioni non sono considerate né nelle emissioni Scope 1 né in quelle Scope 2.

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Emissioni di CO2 Unità 2025 2024
Emissioni scopo 1
Emissioni scopo 1 Totali tCO₂ 185.262 185.446
% Emissioni scopo 1 da ETS % 63 56
Emissioni scopo 2
Emissioni scopo 2 - Location Based tCO₂ 187.839 216.386
Emissioni scopo 2 - Market Based tCO₂ 53.090 54.378
Emissioni scopo 3
Cat. 1 tCO₂ 2.843.800 2.608.667
Cat. 2 tCO₂ 142.219 159.300
Cat. 3 tCO₂ 35.085 34.514
Cat. 4 tCO₂ 17.826 16.229
Cat. 5 tCO₂ 18.809 22.768
Cat. 6 tCO₂ 33.167 28.649
Cat. 7 tCO₂ 75.559 82.752
Cat. 8 tCO₂ 11.118 9.316
Cat. 9 tCO₂ (2) (2)
Cat. 10 tCO₂ (3) (3)
Cat. 11 tCO₂ 2.449.608 2.205.409
Cat. 12 tCO₂ (4) (4)
Cat. 13 tCO₂ (5) (5)
Cat. 14 tCO₂ (6) (6)
Cat. 15 tCO₂ (7) (7)
Emissioni scopo 3 totali tCO₂ 5.627.192 5.167.604
Emissioni totali - Location Based tCO₂ 6.000.293 5.569.436
Emissioni totali - Market Based tCO₂ 5.865.544 5.407.428
Intensità Emissioni Location Based (Emissioni/Ricavi) tCO₂ / M€ 308 314
--- --- --- ---
Intensità Emissioni Market Based (Emissioni/Ricavi) tCO₂ / M€ 301 304

(1) Il business di Leonardo è di natura ciclica, si prevede pertanto una variabilità del +/- 15% su base annua tra il 2020 e il 2030 per le emissioni di Cat. 1 e 11. Questa variabilità su base annua si ridurrà al +/-6% nel periodo 2027-2030, grazie alla conclusione di diversi programmi ad alto impatto e alla stabilizzazione del business su emissioni più basse/volumi più elevati.

(2) Non Applicable: Leonardo gestisce e paga la consegna di prodotti e servizi direttamente al cliente. Pertanto, secondo il GHG Protocol, le emissioni relative al trasporto e alla distribuzione dei prodotti venduti sono tracciate e riportate nella categoria trasporto e distribuzione upstream, poiché Leonardo acquista il servizio. Pertanto, le emissioni legate al trasporto e alla distribuzione downstream non sono applicabili.

(3) Trascurabile - circa lo 0,05% delle emissioni totali di Scope 3.

(4) Trascurabile - circa lo 0,01% delle emissioni totali di Scope 3.

(5) Il business di Leonardo si basa sulla vendita di prodotti e non sul loro noleggio. Pertanto, questa categoria non è applicabile.

(6) Leonardo non ha franchising, quindi questa categoria non è applicabile alle sue attività.

(7) Trascurabile - circa lo 0,5% delle emissioni totali di Scope 3.

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INQUINAMENTO

Materialità e approccio Leonardo

I processi produttivi di Leonardo possono generare impatti sull'ambiente dovuti all'inquinamento atmosferico - causato dalle emissioni provenienti dalle proprie operationi, dalla catena di fornitura, dai prodotti e dagli investimenti - allo scarico idrico e alla produzione di energia e di rifiuti (pericolosi e non). Per limitare tali impatti, Leonardo ha definito speciali piani riportati nei dedicati paragrafi del presente capitolo "Informazioni ambientali".

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità legati all'inquinamento

I processi produttivi dell'industria A,D&S comportano l'utilizzo di sostanze chimiche anche pericolose che possono contribuire all'inquinamento degli ecosistemi. Parallelamente, Leonardo è impegnata nel garantire la piena conformità alle stringenti normative europee e nazionali legate all'utilizzo di sostanze chimiche inquinanti e pericolose.

Gli impatti e i rischi sono valutati, monitorati ed aggiornati, periodicamente, attraverso le analisi ambientali e del contesto, secondo quanto previsto dagli standard ISO 14001 e ISO 45001, allo scopo di individuare programmi di miglioramento, piani di monitoraggio e mediante iniziative di ricerca e sviluppo, anche con il coinvolgimento di specialisti esterni - e attività di formazione continua⁵¹.

81% dei dipendenti in siti con sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 1.470 audit ambientali condotti (1.731 nel 2024), di cui 1.390 interni e 80 di terza parte Circa 290.600 ore di formazione in ambiente, salute e sicurezza (HSE)

Dati 2025

Azioni e risorse legate all'inquinamento

Il Gruppo, in linea con quanto previsto dagli standard di certificazione ISO 14001, svolge regolarmente assessment ambientali e di monitoraggio dello stato di avanzamento dei piani strategici di riduzione degli impatti, includendo la valutazione dei rischi ambientali associati ai processi, agli asset e ai contesti territoriali in cui opera. Inoltre, vengono stipulate specifiche coperture assicurative per la mitigazione delle conseguenze di eventi non prevedibili.

Le emissioni nel suolo e nell'aria

Leonardo implementa diverse attività per ridurre le sostanze inquinanti emesse in atmosfera, attraverso nuovi processi, tecnologie e sistemi di abbattimento più efficienti, in un'ottica di prevenzione e miglioramento continuo delle performance ambientali. Tra queste vi sono l'eliminazione o riduzione dell'inquinamento diffuso e/o fuggitivo in atmosfera e l'eliminazione delle fonti di emissione, per contribuire a minimizzare o ad abbattere le emissioni relative, incluse quelle di NOx, SO2 e COV. I siti Leonardo in cui si svolgono processi produttivi che prevedono l'impiego controllato di sostanze pericolose operano in linea con normative specifiche per la gestione dei rischi e dei potenziali impatti sull'ambiente, assicurando il rispetto dei limiti autorizzativi e il monitoraggio continuo delle emissioni. La gestione dei siti contaminati e dei procedimenti di bonifica in corso nel Gruppo, si basa su un approccio di responsabilità e sostenibilità per

⁵¹ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento è riportata nel capitolo "Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità". Per approfondimenti su impatti/ dipendenze dei siti Leonardo anche in termini di inquinamento si veda paragrafo "Biodiversità e ecosistemi". Per le politiche si faccia riferimento al paragrafo "Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità" del capitolo "Informazioni generali".

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implementare le migliori soluzioni tecnico-gestionali, nel rispetto dei requisiti normativi e in coordinamento con le autorità competenti.

Leonardo, nei diversi siti in Italia e all'estero, ha implementato processi di miglioramento della qualità delle acque reflue prodotte, domestiche e industriali, che vengono avviate a processi di depurazione e trattamento prima dello scarico. Tramite questi trattamenti vengono ridotti i rischi connessi alla qualità delle acque in uscita ai processi produttivi e ridotto l'impatto delle emissioni di acqua sull'ecosistema terrestre e dei corsi d'acqua coinvolti⁵².

La riduzione delle sostanze inquinanti durante l'utilizzo dei prodotti

La riduzione degli inquinanti prodotti dall'operatività dei velivoli e sensori è perseguita dal Gruppo come un vantaggio competitivo rispetto alle aspettative dei clienti e degli stakeholder. Nel corso del 2025 le seguenti azioni sono state implementate come parte di progetti pluriennali:

Emissioni inquinanti - L'elettrificazione e ibridizzazione dei velivoli, attraverso progetti come il Clean Aviation, consentono un abbattimento drastico dei Volatile Organic Compounds (VOC) da combustione in atmosfera durante la vita operativa. In particolare, mediante lo sviluppo degli elicotteri civili Tiltrotor di nuova generazione, per i quali è stato effettuato il primo volo a fine 2025, si ottiene una riduzione dell'emissione di NOx normalizzata del 50% circa rispetto al modello AW139 e altri composti chimici volatili.

Rumore acustico, disturbo luminoso ed elettromagnetico – La riduzione del rumore, come quello delle pale degli elicotteri e delle turbine degli aerei, viene perseguito mediante specifici progetti di sviluppo, tra cui il Tiltrotor e le nuove nacelle per le turbine aeree.

Infine, la riduzione dei disturbi tipici del trasporto urbano è facilitata dai progetti di ottimizzazione e miglioramento del trasporto urbano elettrico mediante soluzioni di monitoraggio e controllo del traffico nel progetto Genova – IV Assi e in quello Milano – Remote City Management. In particolare, il progetto Genova – IV Assi punta alla realizzazione di una rete infrastrutturale elettrica a supporto di una flotta di autobus/filobus elettrici, mentre il progetto Milano – Remote City Management consiste in un aggiornamento tecnico e funzionale dei sistemi di gestione e controllo dei percorsi e dei semafori automatici per il trasporto pubblico.

La gestione delle sostanze pericolose

Leonardo è impegnata a gestire in maniera sostenibile le sostanze chimiche e miscele ritenute dannose per la salute umana e gli ecosistemi nelle fasi di approvvigionamento dei materiali e di qualifica dei fornitori. La gestione di tali sostanze è complessa sia per gli stringenti requisiti di performance, safety e certificazione dei propri prodotti sia poiché alcune sostanze pericolose non sono universalmente identificate come tali nei materiali in ingresso ai processi produttivi⁵³.

Leonardo, dopo aver identificato le sostanze pericolose (SVHC - Substance of Very High Concern) utilizzate nei processi industriali, ha avviato una razionalizzazione delle sostanze acquistate (nel rispetto del Regolamento REACH) e ha previsto piani di mitigazione e specifici obiettivi di riduzione per ciascuna Divisione. Qualora tecnicamente possibile, è inoltre prevista l'eliminazione delle sostanze pericolose dai prodotti, sfruttando anche iniziative di ecodesign che consentono di individuare alternative a minor impatto.

Attraverso clausole contrattuali e iniziative di formazione sul tema, Leonardo coinvolge i fornitori nella gestione delle sostanze pericolose e della compliance ai regolamenti REACH; nel 2025 hanno partecipato più di 1000 fornitori.

⁵² Per maggiori dettagli si veda il paragrafo successivo "Acque e consumi idrici". La gestione dei siti contaminati e dei procedimenti di bonifica in corso nel Gruppo, 24 nel 2025, si basa su un approccio di responsabilità e sostenibilità per implementare le migliori soluzioni tecnico-gestionali.

⁵³ Ad esempio, per le sostanze PerFluoroAlchiliche (PFAS).

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Leonardo, in coerenza con il regolamento REACH e la Direttiva RoHS, traguardà la riduzione dell'impiego del cromo esavalente nei processi per i rivestimenti duri delle parti a elevata resistenza termomeccanica e con necessità di protezione dalla corrosione in ambienti sfidanti. Nel 2025 è stato pianificato un investimento di €8,55 milioni per l'impiego di sostanze alternative al cromo esavalente in tutti i processi industriali sotto design authority del Gruppo entro il 2034. Rispetto al dato 2024 è stata registrata una diminuzione di questi processi (da 81 a 73).

Il Gruppo ha inoltre avviato una survey sui PFAS, a cui hanno risposto circa 2.300 fornitori, al fine di identificare articoli/prodotti chimici potenzialmente affetti da PFAS e avviare un confronto per la loro sostituzione, laddove possibile.

La collaborazione con gli stakeholder sull'utilizzo delle sostanze pericolose

ASD - Leonardo partecipa e guida il gruppo di lavoro dell'Associazione europea dell'Aerospazio e Difesa (ASD) su REACH e sostanze chimiche, supportando le azioni verso la Commissione e il Parlamento europeo e il dialogo con la European Defence Agency (EDA)⁵⁴.

AIAD - Leonardo presiede inoltre il gruppo di lavoro REACH delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD) per coordinare il dialogo con il Ministero della Difesa italiano e le controparti politiche.

ADCR - Per mitigare il rischio di discontinuità nel business legato in particolare alla sostituzione di alcuni cromati con soluzioni alternative, Leonardo partecipa all'Aerospace and Defence Chromium ReAuthorisation Consortium (ADCR), contribuendo a specifici studi.

Metriche e target

Obiettivi legati all'inquinamento

Leonardo agisce nel rispetto dei regolamenti REACH con l'obiettivo di ridurre l'uso di sostanze pericolose, tenendo conto delle specificità di ciascun business in cui opera⁵⁵. La riduzione è calcolata sulla base dell'indicatore chilogrammi di sostanze SVHC acquistate (in Allegato XIV del Regolamento, alla data del 31/12/2022) su ore di produzione.

Target Unità 2025 Target Anno target
Utilizzo sostanze pericolose (vs 2022) % 2,97
(-34%) -15%
-50% 2025
2032

Inquinamento di aria, acqua e terreno

I siti europei di Leonardo comunicano al Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR), in Italia tenuto da ISPRA, l'eventuale superamento dei livelli di emissioni di sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua e nel suolo previsto dall'Allegato II al Regolamento (CE) n. 166/2006. Analogamente, Leonardo monitora che anche i propri siti extra-europei rispettino i limiti fissati dalle normative locali, o, se più stringenti, i medesimi previsti dal Regolamento Europeo 166/2006. Alla data di

⁵⁴ Tra le iniziative portate avanti in questo contesto: la definizione di una linea guida per semplificare l'approccio per la gestione dei rifiuti nel settore (Waste Framework Directive), la creazione di un Gruppo di lavoro nell'ambito della Chemical Strategy for Sustainability REACH e Classification, Labelling and Packaging (CLP) per rappresentare all'Unione Europea le necessità del settore in vista dell'aggiornamento dei regolamenti REACH e CLP, la partecipazione ai tavoli di lavoro di CEFIC (Conseil Européen des Fédérations de l'Industrie Chimique) per seguire iniziative legate alla sostenibilità dei prodotti e al design sicuro e sostenibile.

⁵⁵ L'efficacia degli obiettivi è monitorata attraverso l'indicatore citato. Per il coinvolgimento degli stakeholder si faccia riferimento al paragrafo "Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità".


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chiusura del presente bilancio, non si segnalano superamenti dei livelli emissivi per il 2025. Le micro-plastiche non sono utilizzate né prodotte.

Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti

Leonardo si è dotata di strumenti specifici per la raccolta e la comunicazione delle informazioni legate alle sostanze preoccupanti (SoC) ed estremamente preoccupanti (SVHC), al fine di garantire la compliance alle normative vigenti. L’utilizzo di tali strumenti consente una proattiva valutazione e gestione degli impatti sia per la salute che per le matrici ambientali, nonché, attraverso opportuni piani di mitigazione, una minimizzazione dei rischi connessi all’utilizzo di queste sostanze. Allo stesso modo il Gruppo declina nei confronti dei propri fornitori i principi di compliance alle normative vigenti connessi all’utilizzo di tali sostanze, valorizzando tali best practice anche verso i clienti finali.

SoC e SVHC Unità 2025 2024
Totale SoC t 796 2.541
Totale SVHC t 41 70

Effetti finanziari legati all’inquinamento

Nel corso del 2025 il numero di violazioni ambientali rilevate dagli enti di controllo è pari a 6 (relative ai siti di Tessera, Cascina Costa, Anagni, Brindisi, Fitchburg e Philadelphia) e hanno dato origine a sanzioni monetarie cumulative pari a circa €6 mila comminate nell’anno. Nel 2025 i costi complessivi sostenuti per interventi di bonifica sono pari a €10,1 milioni.

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ACQUE E CONSUMI IDRICI

Materialità e approccio Leonardo

La siccità e le alluvioni costituiscono una grave minaccia in molti Paesi, con impatti sulla resilienza operativa anche in settori tipicamente meno esposti, come l'Aerospazio e Difesa. I siti industriali di Leonardo sono dislocati in Paesi con caratteristiche ambientali differenti e alcuni di essi si trovano in aree esposte a stress idrico correlato alle forzanti climatiche come la siccità e le isole di calore. L'acqua è una risorsa rilevante per i processi produttivi di Leonardo ed è principalmente impiegata in impianti galvanici, processi di verniciatura, test pioggia sui prodotti e impianti per la climatizzazione degli ambienti di lavoro e di produzione come le torri evaporative. Il Global Risk Report 2026 descrive uno scenario futuro in cui la qualità o la fornitura di acqua potabile nei paesi OCSE potrà essere compromessa a causa di guasti sistematici agli impianti idrici derivanti da inadeguata manutenzione, con conseguenti costi a carico di governi e operatori. Leonardo pone in essere progetti volti a mitigare i rischi di business continuity legati agli scenari futuri di scarsità della risorsa idrica, alla obsolescenza delle reti idriche e progetti volti a efficientare la gestione delle acque in ingresso e in uscita.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità legati all'acqua

L'analisi degli impatti e dei rischi è periodicamente aggiornata nell'ambito del Sistema di Gestione Ambientale, monitorando la crescita produttiva prevista in ogni sito, che potrebbe incrementare i consumi d'acqua, e valutando i benefici ottenuti dalla realizzazione di progetti di investimento volti alla riduzione del prelievo idrico⁵⁶.

Al fine di indirizzare correttamente la strategia di gestione degli asset idrici, Leonardo svolge regolarmente e periodicamente una Water Site Risk Analysis⁵⁷, al fine di valutare l'esposizione al rischio idrico nei siti produttivi, integrando i relativi risultati nei progetti e nelle attività di mitigazione volte ad attuare azioni di efficientamento dei prelievi e di riutilizzo (tra cui la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche e il recupero e riutilizzo di quota parte delle acque reflue).

Azioni e risorse legate alle politiche legate alla risorsa idrica

Leonardo ha definito una strategia sulla gestione delle acque (applicata a tutte le sue attività), che mira al raggiungimento del target di riduzione dei prelievi idrici di Gruppo attraverso due pilastri:

  • efficientamento delle reti idriche dei propri siti mediante l'implementazione di strumenti di misurazione e revamping mirati;
  • implementazione della circularità delle acque industriali a ciclo chiuso per specifici processi produttivi, anche mediante impianti di trattamento, che permettano il riutilizzo delle acque di scarico e la riduzione dei rifiuti liquidi (obiettivo sinergico a quello di riduzione dei rifiuti).

⁵⁶ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla prevenzione e al controllo del rischio idrico è riportata nel capitolo “Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità”. Per le politiche si faccia riferimento al paragrafo “Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità” del capitolo “Informazioni generali”.

⁵⁷ Basata sul database Aqueduct per i rischi fisici
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Efficientamento reti idriche e ottimizzazione dei prelievi Smart Water – Fase 1 e 2
Revamping impiantistico e installazione strategica di circa 90 nuovi smart meter nel periodo 2019-2025 per il monitoraggio dei prelievi idrici.
Interventi per ottimizzazione dei prelievi idrici
Nel corso del 2025, sono stati effettuati interventi relativi alla riduzione dei prelievi e riciclo, tra cui di efficienza di processo sui siti di Anagni (controllo delle torri di raffreddamento) e Benevento (progetti Waste/X-Ray). Sul fronte del monitoraggio e della manutenzione, nel 2025 sono stati installati smart meter in tutti i siti a supporto di nuovi studi, mentre negli USA le attività di riparazione delle perdite.
Implementazione della circolarità delle acque e upgrading del trattamento idrico Smart Water - Fase 3
Il progetto persegue l’obiettivo della riduzione dell’impronta idrica, includendo: l’upgrading degli impianti di trattamento reflui esistenti, tramite addolcitori e osmosi inversa; interventi di recupero e riutilizzo delle acque reflue e meteoriche per usi non potabili; il riuso a circolo chiuso delle acque nelle torri di raffreddamento dell’aria condizionata. Nel 2025 è stata avviata la Fase 3 del Programma Smart Water relativa, che prevede in sei siti italiani: studi di fattibilità tecnico-economica e avvio della progettazione preliminare di sistemi di recupero e riutilizzo delle acque e di circolarità idrica.
Per i prossimi anni è pianificata l’ingegnerizzazione di dettaglio e la successiva selezione e realizzazione degli interventi individuati, nonché l’avvio di ulteriori studi e l’implementazione di nuove soluzioni in altri siti..
Interventi di circolarità dell’acqua
Presso il sito di Foggia, si è proceduto alla realizzazione dell’impianto di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche. Infine, a fine 2025 è stato messo in funzione sul sito di Caselle l’evapoconcentratore per trattare le acque dei processi galvanici. Tale progetto contribuisce anche al raggiungimento dei target di riduzione dei rifiuti.
Studi di fattibilità propedeutici a interventi di circolarità dell’acqua.
In siti ad elevato rischio e stress idrico sono stati condotti studi di fattibilità per interventi di riciclo e miglioramento della qualità delle acque reflue. In particolare:
- Sito di Nola: realizzazione di un sistema di trattamento delle acque reflue industriali tramite un sistema ad osmosi inversa e riutilizzo nel ciclo industriale.
- Sito di Pomigliano: sostituzione dell’attuale sistema di raffreddamento con le torri evaporative con sistema di raffreddamento geotermico a ciclo chiuso; installazione di elettrovalvole temporizzate sulla rete interna che permette di commutare alcune utenze industriali dall’impiego di acqua potabile all’utilizzo di acqua di falda
- Sito di Grottaglie: riutilizzo delle acque in uscita dal depuratore nel processo NDI.

Il progetto Smart water nel 2025 ha portato a una riduzione di acqua approvvigionata di circa 245 Ml. Il progetto prevede, complessivamente, investimenti nel periodo 2026-2029 pari a oltre 4,5 M€, con uno speso nel 2025 pari a 1,3 M€.

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Metriche e target

Obiettivi legati all'acqua

Con l'obiettivo di ridurre i propri impatti sull'ambiente e di minimizzare i rischi sui propri processi produttivi, Leonardo ha fissato un target di riduzione dei volumi assoluti dei prelievi idrici⁵⁸ – e conseguentemente dei consumi – del 25% al 2030 rispetto alla baseline del 2019⁵⁹. Tale obiettivo, che prescinde dunque dall'andamento del business, assume ancora maggiore significatività in considerazione del fatto che i volumi produttivi del Gruppo sono previsti in ulteriore crescita nei prossimi anni. Nel perseguimento di tale obiettivo, Leonardo attribuisce priorità agli interventi nelle aree a stress idrico e mira in generale al miglioramento della qualità dell'acqua che restituisce all'ambiente a valle del processo produttivo. La strategia fin ora attuata ha permesso di ridurre nel 2025 il 23% dei prelievi idrici⁶⁰ rispetto al 2019.

Consumo d'acqua

Nel corso del 2025, Leonardo ha prelevato 4.540.567 m³ di acqua e scaricato⁶¹ 2.741.249 m³, avendo avuto un consumo⁶² pari a 1.799.318 m³. Di questo, il 62,4% si è realizzato in aree a stress idrico. L'intensità idrica, calcolata come rapporto tra consumi d'acqua e ricavi, è pari a 92,25 m³/€ mln.

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58 Con riferimento alle acque prelevate da fonti tradizionali (pozzo/acquedotto).
59 Per approfondimenti si rimanda al capitolo “Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement”
60 Con riferimento alle acque prelevate da fonti tradizionali (pozzo/acquedotto).
61 Non considerando le acque meteoriche non utilizzate e scaricate e le acque di MISE non utilizzate.
62 Il consumo idrico corrisponde alla quantità di acqua in entrata nel perimetro dell'impresa (o dell'impianto) che non è scaricata nuovamente nell'ambiente acquatico o presso terze parti. È calcolato come differenza tra i prelievi e gli scarichi idrici derivanti dagli stessi. I prelievi e la maggior parte degli scarichi (tra cui tutti quelli presso siti produttivi del Gruppo), sono derivati dalle letture manuali/automatiche dai contatori. Una parte residuale degli scarichi – prevalentemente legato ad alcune attività d'ufficio – è invece determinato tramite stima.

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Intensità dei prelievi idrici (L/€)
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> Intensità prelievi idrici su ricavi: 0,23 (-11% rispetto al 2024).
> Prelievi idrici: 4.540 megaliti (-2,3% rispetto al 2024). La riduzione dei prelievi è conseguita principalmente attraverso un programma strutturato di monitoraggio dei consumi idrici, investimenti legati a interventi di efficientamento della rete idrica e progetti di recupero delle acque;
> L'acqua utilizzata e riciclata è pari a 160,5 megaliti (circa il 4% dei prelievi idrici totali)
> I prelievi da eree a stress idrico sono pari a 2.749 megaliti (-1,8% rispetto al 2024)

E3 - Water and Marine Resources
Consumo di acqua Unità 2025 2024
Totale acqua prelevata 4.540.567 4.646.925
Totale acqua scaricata 2.741.249 2.912.200
Totale acqua consumata 1.799.318 1.734.725
Totale acqua prelevata in zone a rischio idrico 2.748.620 2.797.701
Totale acqua scaricata in zone a rischio idrico 1.625.687 1.696.495
Totale acqua consumata in aree a stress idrico 1.122.933 1.101.206
Totale acqua riciclata e riutilizzata 160.543 173.241
Totale acqua immagazzinata 176.259 63.965
Intensità consumi idrici (Consumi idrici/Ricavi) m³/M€ 92 98
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BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI

Materialità e approccio Leonardo

L'attività industriale di Leonardo interagisce con il bioma (fauna e flora) dei territori in cui opera, generando potenziali impatti sulla biodiversità e sugli ecosistemi lungo l'intera catena del valore e determinando specifiche dipendenze dai servizi ecosistemici tra cui, ad esempio, la disponibilità di risorse naturali.

Le interazioni legate alla biodiversità si possono raggruppare in 5 cluster: cambiamenti climatici; cambio d'uso della terra e dell'acqua; utilizzo delle risorse materiali e loro ripristino; inquinamento; introduzione rimozione di specie aliene invasive⁶³. Pertanto, l'approccio seguito nella gestione della risorsa idrica, nella climate action, nell'uso e all'approvvigionamento dei materiali abiotici e nelle operation costituiscono indirettamente parti integranti della gestione della biodiversità lungo la catena del valore.

Nell'ambito della più ampia strategia alla base del piano di transizione del Gruppo, infatti, Leonardo prevede iniziative e utilizza strumenti di monitoraggio della biodiversità e controllo degli ecosistemi locali (tra cui quelli in cui insistono i siti del Gruppo) e globali, anche attraverso l'utilizzo delle proprie tecnologie.

Il Gruppo considera la conservazione degli ecosistemi un fattore chiave di resilienza del proprio business e si impegna a ridurre gli impatti e a rigenerare la biodiversità sia negli ecosistemi locali ai propri siti industriali sia lungo il ciclo di vita di alcuni prodotti e servizi⁶⁴.

Leonardo monitora e migliora con un approccio olistico non solo l'interazione del proprio business con gli ecosistemi, ma si impegna a estendere le analisi anche alla catena di fornitura upstream considerando gli impatti e le dipendenze derivanti dall'approvvigionamento di materie prime utilizzate nelle operation, in linea con il framework del Science Based Targets Network (SBTN) e con la EU Deforestation Regulation.

Leonardo si impegna a coinvolgere e collaborare con i propri stakeholder su questi temi, con l'obiettivo di avere maggiore impatto nella mitigazione della perdita di biodiversità e nel ripristino degli ecosistemi e promuove la tutela della biodiversità anche attraverso collaborazioni strategiche, tra cui con CSR Europe, in particolare partecipando alla Biodiversity Alliance per la condivisione di best practice sulla gestione degli ecosistemi, con il National Biodiversity Future Center (NBFC) attraverso la sottoscrizione di un accordo quadro per la pianificazione di azioni di rigenerazione della biodiversità, e con Somerset Wildlife Trust Consultancy – UK per condividere best practice e identificare opportunità di miglioramento della regolazione EU. Inoltre, la tutela della biodiversità è inserita anche nel codice di condotta dei fornitori per assicurare la minimizzazione degli impatti anche nella fase upstream.

Parallelamente, il Gruppo coglie le opportunità di business legate alla tutela della biodiversità offrendo tecnologie e soluzioni per la sicurezza applicabili anche al monitoraggio e alla tutela del "capitale naturale"⁶⁵.


⁶³ Coerentemente con quanto previsto dalle raccomandazioni della TNFD (Task Force on Nature Financial Disclosure).

⁶⁴ Per identificare obiettivi, metriche, azioni e piani da implementare per la tutela della biodiversità il Gruppo considera i seguenti framework e normative: la “EU Biodiversity Strategy for 2030”, la “EU Nature restoration Law”, il framework “Kunming-Montreal Global Biodiversity” e la “European Union Deforestation Regulation”.

⁶⁵ Tra cui: soluzioni di rilevamento satellitare, intelligenza artificiale e sistemi di risposta alle emergenze naturali
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Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità

Il "business as usual" genera impatti sul capitale naturale da cui dipende⁶⁶. Consapevole di questo, Leonardo mira a ridurre gli impatti sulla biodiversità con azioni per la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni nelle matrici acqua-aria-suolo e per l'ottimizzazione dell'uso delle risorse ambientali nei processi manufatturieri e nella catena di fornitura⁶⁷. In alcuni casi Leonardo supporta il ripristino della biodiversità attraverso azioni di rigenerazione attiva degli ecosistemi, come la riforestazione delle aree verdi in prossimità dei siti produttivi.

Al fine di valutare i rischi fisici e reputazionali basati sulla collocazione geografica dei siti produttivi, nel 2025 Leonardo ha perfezionato l'uso del tool WWF Biodiversity Risk Filter, adattandolo alle specificità geografiche, operative e di business dei siti produttivi e delle aree ad essi adiacenti. I risultati sono stati integrati nello sviluppo del Modello di Biodiversity Risk Assessment (BRA)⁶⁸ al quale si aggiunge un indice di rischio biodiversità di tipo "site-specific" (LDO Index), coerente con i principi della ISO 14001, in grado di supportare l'individuazione delle priorità di intervento, la prioritizzazione dei siti e la definizione di azioni di tutela e miglioramento in linea con la metodologia SBTN.

L'indice consente di contestualizzare il rischio biodiversità rispetto alle reali caratteristiche operative dei siti, integrando informazioni relative ai processi industriali, alle pressioni ambientali generate e ai presidi di gestione e controllo attivi. Tale valutazione non si limita alla sola sensibilità ecologica del contesto territoriale, ma tiene conto del livello effettivo di esposizione e di gestione del rischio da parte del sito.

Sulla base dei risultati dell'attività svolta, è stata effettuata una prioritizzazione strutturata dei 51 siti produttivi analizzati (che rappresentano il 44% del footprint industriale del Gruppo) e dei rischi più rilevanti in termini di impatti e dipendenze dalla biodiversità. Tale analisi ha consentito di identificare i siti potenzialmente più critici sui quali concentrare gli approfondimenti in sito e le azioni di gestione.

Leonardo considera il monitoraggio del capitale naturale anche come una opportunità di business, ponendosi come fornitore di servizi e prodotti per la tutela della biodiversità. Il monitoraggio e l'osservazione dell'evoluzione degli ecosistemi locali e globali e la protezione del capitale naturale sono basati sulle tecnologie per il monitoraggio satellitare e sull'intelligenza artificiale. Molti componenti tecnologici prodotti dal Gruppo sono flessibili e multi-obiettivo, consentendo applicazioni e servizi sia per la sicurezza che per la biodiversità⁶⁹. Inoltre, le tecnologie e gli strumenti iperspettrali radar ed Elettroottici di osservazione della terra hanno reso possibile la partecipazione ai più rilevanti programmi globali in materia⁷⁰. Tra questi, il Digital Twin del territorio italiano è un modello digitale ad alta risoluzione che costituirà un elemento strategico per la conoscenza della morfologia del territorio e del sottosuolo e per pianificare interventi strategici. Si segnalano, infine, i servizi satellitari per il monitoraggio delle foreste e dell'agricoltura e lo sviluppo di soluzioni nel campo dell'insicurezza idrica e alimentare⁷¹.

⁶⁶ Ad esempio: la disponibilità di acqua nelle falde locali, di suolo, di termoregolazione dell'aria, ecc.
⁶⁷ Tra cui la riduzione della sottrazione dell'acqua di falda e acquedotto agli ecosistemi locali, e dei rifiuti, impegni sulla biodiversità nel codice condotta dei fornitori.
⁶⁸ Il Biodiversity risk assessment di Leonardo è basato su approccio multidisciplinare e integrato nei processi di gestione del rischio
⁶⁹ Tra questi i sistemi di risposta alle emergenze naturali e di recupero dei disastri, tra cui il velivolo C-27J Fire Fighter e i sensori camera IR per il monitoraggio degli animali a sangue caldo e principalmente i mammiferi per uso di ricerca e di reporting della fauna.
⁷⁰ In particolare, si segnala lo strumento iperspettrale visibile Ocean Color Instrument per il rilevamento della fotosintesi, naturale processo di cattura della CO₂, e dell'inquinamento per la piattaforma satellitare PACE della NASA, e il satellite dell'ESA FLEX - Fluorescence, Explorer equipaggiato con lo spettrometro ad alta risoluzione Floris per rilevare l'intensità della fluorescenza.
⁷¹ Nell'ambito del progetto CENTAUR all'interno dei servizi Copernicus.
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O

Azioni e risorse legate alla biodiversità

Leonardo promuove la protezione della biodiversità adattando le sue azioni alle caratteristiche delle diverse aree geografiche in cui operano i siti e seguendo le azioni di mitigazione definite dal BRA in modo sito-specifico, avvalendosi anche della collaborazione degli enti locali che governano le aree protette o le Key Biodiversity Areas. Tra le iniziative principali vi sono: la riforestazione con specie autoctone per rafforzare la funzionalità ecologica degli ecosistemi locali; specifici progetti di sviluppo volti a valutare e minimizzare gli impatti acustici, luminosi ed elettromagnetici; la prevenzione della dispersione di sostanze nocive in un'ottica di prevenzione e riduzione delle pressioni sugli ecosistemi.

In particolare, la valutazione della biodiversità è stata completata per i siti di Yeovil e Southampton in collaborazione con l'associazione territoriale Somerset Wildlife Trust Consultancy e ha portato all'identificazione di opportunità per creare un guadagno netto di biodiversità in conformità con la normativa.

Tra le iniziative per la tutela della biodiversità implementate in linea con UK Biodiversity Net Gain regulation nel 2025 vi sono:

  • Edimburgo: piantumazione in loco di siepi e creazione di aree con fiori selvatici a sostegno della biodiversità.
  • Yeovil: piantumazione di siepi in loco in risposta alla valutazione della biodiversità effettuata dalla Wildlife Trust Consultancy; creazione del Yeovil Sustainability Garden, convertendo un'area cementificata in uno spazio verde con aree verdi per sostenere la biodiversità e la resilienza climatica; avvio dei lavori per la costruzione del parco solare di Yeovil, progettato per generare un guadagno netto di biodiversità dell'80% nel corso della vita utile.
  • Regno Unito: piantumazione di 10.000 alberi in un corridoio naturale per l'integrità ecosistemica, in collaborazione con l'associazione no-profit Carma⁷².

Metriche e target

Obiettivi e metriche d'impatto relative alla biodiversità

Leonardo non ha fissato obiettivi specifici per la biodiversità, concentrandosi invece su quelli già definiti per i driver di biodiversità: cambiamento climatico, acqua, inquinamento e rifiuti. Tra i target rilevanti per gli ecosistemi ci sono la riduzione dei prelievi idrici (soprattutto in aree di scarsità idrica in quanto riducono la competizione tra gli habitat naturali e i sistemi antropici industriali sulla risorsa acqua), la riduzione delle sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente, l'uso corretto delle risorse e la riduzione dei rifiuti per limitare l'inquinamento durante trattamento e riciclo. Ad essi si aggiungono obiettivi sito-specifici relativi ai progetti sulla biodiversità e misurati con il KPI Medium Species Abundance, definito dai modelli standard riconosciuti da SBTN, e a sua volta determinato dai 5 driver suddetti tra i quali l'uso del suolo.

Distanza da aree ad alto valore di biodiversità Inclusi nel raggio di 5 km Nel raggio di 20 km (esclusi quelli inclusi fino a un raggio di 5 km)
Siti 71 23
Estensione area (km2) 18,5 1,6

La superficie dei siti di Leonardo in prossimità o all'interno di aree protette e/o ad alto valore di biodiversità è pari a circa il 67% della superficie complessiva⁷³.

⁷² https://impact.carma.earth/profile/clw0w16090001uhhgnh0c28v3
⁷³ Analisi di prossimità effettuate tramite elaborazione GIS utilizzando i servizi cartografici del Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Calcolo basato sulla distanza minima lineare tra il perimetro del sito e l'area sensibile più
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USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

Materialità e approccio Leonardo

Leonardo promuove una transizione verso l'economia circolare basata sul decoupling tra crescita di business e consumo di risorse, tra cui acque e materie prime tecniche e naturali. Attraverso lo sviluppo di processi di fabbricazione e progettazione circolari, nonché attraverso la collaborazione con stakeholder esterni per sviluppare e adottare best practice relative alle materie prime sostenibili e ai processi di creazione di valore circolari, il Gruppo si impegna a ridurre gli impatti associati alla propria produzione industriale focalizzandosi su processi di creazione del valore circolare che mirano a estendere la durabilità dei prodotti, fornire prodotti dematerializzati e servizi, ridurre il loro fabbisogno energetico durante l'utilizzo e facilitare il riuso dei materiali al termine del ciclo di vita.

La transizione verso un modello di produzione circolare rappresenta un vantaggio competitivo per Leonardo, contribuendo alla "creazione di valore sostenibile". Essa migliora l'efficienza operativa e crea prodotti e servizi con valore aggiunto circolare e minor uso di risorse come il "product as a service", garantisce la resilienza del business riducendo il rischio relativo alle catene di fornitura soprattutto dei materiali critici, e riduce il costo delle materie in ingresso sul lungo termine, garantendo al contempo un ridotto impatto ambientale.

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Strategia di Circolarità di Leonardo

Come rappresentato nell'immagine, la strategia di circolarità di Leonardo si articola in 4 pillar, ovvero:

  • Ingresso dei materiali (pillar 1), include progetti per la resilienza della catena di fornitura, che interessano:
  • materiali secondari e componenti riutilizzati per ridurre la dipendenza dalle materie prime, in particolare dai CRM (Materie Prime Critiche);
  • digitalizzazione per il tracciamento delle materie prime fin dall'origine e intelligenza artificiale potenziata per la gestione dei materiali, al fine di ottenere informazioni sui rischi ambientali e sociali;

prossima. Inoltre, per misurare gli impatti/dipendenza legate ai cambiamenti ecosistemici utilizzate le metriche relative alla riduzione dei prelievi idrici e all'ipotesi di rifiuti rendicontate sul perimetro di Gruppo.
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> integrazione di requisiti ESG per creare una catena di approvvigionamento verde e resiliente, con programmi di formazione degli stakeholder interni sul loro ruolo e le loro responsabilità legate alla gestione sostenibile delle materie prime.

  • Portafoglio prodotti (pillar 2), raccoglie le progettualità che interessano:
    > ecodesign e Life Cycle Assessment (LCA) applicati fin dalla fase di R&I (Ricerca e Innovazione), per ridurre l'impatto ambientale del Gruppo;
    > Digital Twin e produzione additiva per la trasformazione dei processi produttivi;
    > durabilità, estensione della vita utile dei prodotti, utilizzo di prodotti e soluzioni “as a service” (ad es. HPC) e manutenzione predittiva.

La circolarità è resa possibile dall'importante processo di digitalizzazione del Gruppo, supportata dall'intelligenza artificiale, che include l'implementazione del Digital Twin, l'analisi predittiva e i big data e l'approccio Industria 5.0, e permette di ridurre l'impronta ambientale delle operazioni e dei prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita. Il Gruppo pone la circolarità alla base di interi segmenti di business incentrati sul concetto di servitizzazione, quali i simulatori multiscenario, la nuova Business Area di Servizi della Divisione Aeronautics creata nel 2025 e la Business Area dell'High power Computer basata sul concetto di "infrastructure as a service".

  • Uscita dei materiali ed efficienza operativa (pillar 3), comprende i progetti per promuovere catene del valore circolari per materiali critici, l'upcycling e la valorizzazione degli scarti (sottoprodotti) nell'ottica di ridurre, riutilizzare, riciclare, perseguendo la logica “da rifiuti a risorse”.
  • Fine vita del prodotto (pillar 4), racchiude infine le progettualità che si concentrano sul fine vita di prodotti e servizi circolari per i clienti (ad es. mercato dei ricambi, ritiro dei prodotti) e sul loro coinvolgimento attraverso contratti.

Materie prime critiche

Le materie prime critiche costituiscono una porzione rilevante dei materiali impiegati nella catena del valore di Leonardo e quelle più utilizzate sono alluminio e titanio, mentre gli Strategic Raw Materials quali silicio, germanio, gallio, litio e terre rare sono insostituibili per la transizione digitale in cui il Gruppo è impegnato.

Leonardo considera il rischio di approvvigionamento delle materie prime critiche dovuto alla loro carenza, al footprint socio ambientale legato all'estrazione e processamento delle stesse, nonché all'evoluzione del contesto geopolitico e normativo orientato all'indipendenza strategica europea. Leonardo analizza il metabolismo dei flussi in entrata e in uscita dei materiali con l'obiettivo di aumentare l'efficienza, sviluppare modelli di business circolare che contribuiscono alla resilienza del Gruppo e ridurre la dipendenza dal prelievo di materie tecniche e naturali e in particolare di materie prime critiche e strategiche definite nel CRM Act. In particolare, il Gruppo mira a riciclare e recuperare gli scarti di materie prime critiche dai prodotti a fine vita, partendo dall'urban mining applicato agli asset digitali, valorizzandone l'elevato valore circolare residuo.

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Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità legati all'economia circolare

La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi⁷⁴ e opportunità legati all'uso delle risorse ed economia circolare è riportata nel capitolo “Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità”.

Inoltre, in tema di rischi e impatti sociali relativi ai Conflict Minerals, il Gruppo attiva lo strumento della Human Right Impact Assessment - HRIA sulle forniture provenienti dai paesi che sono stati identificati come appartenenti alle cosiddette zone di conflitto e applica la clausola specifica nei contratti di fornitura richiedendo la due diligence ai fornitori in linea con il 2017/821, “Regolamento Conflict Minerals”. Infine, limitatamente alla geografia US e in conformità con il Dodd Frank Act 1502 attiva la Responsible Mineral Initiative.

Azioni e risorse legate all'economia circolare

La transizione verso un modello di business circolare, che prevede il commitment ad aumentare l'utilizzo delle materie prime riciclate, è parte integrante della strategia e dei progetti del Piano di sostenibilità di Leonardo. In linea con la citata strategia di circularità, l'approccio all'economia circolare genera progettualità in tutta la catena del valore con pratiche che vanno dall'adozione di materiali riciclati e materie prime sostenibili ed Eco design in fase di progettazione, fino alla gestione del fine vita dei prodotti (take back) e alla valorizzazione circolare degli scarti di produzione dei materiali in uscita passando per il riuso, l'estensione della vita dei prodotti, la servitizzazione fino alla responsabilità estesa fornitore.

Leonardo, infine, garantisce l'allineamento alle tendenze strategiche rilevanti nel settore in materia di economia circolare attraverso la partecipazione attiva a tavoli istituzionali e industriali (es. IAEG, AIAD, ASD, EDA ed ESA) nonché mediante collaborazioni con partner strategici.

Nel 2025 il Gruppo ha avviato l'estensione al perimetro EU delle pratiche di upcycling e di valorizzazione dei materiali di scarto come sottoprodotti, in particolare dei materiali grezzi come alluminio e titanio, riconoscendo tale progettualità come strategica per il settore AD&S. Il Gruppo, inoltre, su altre pratiche come il riciclo dei rifiuti RAEE (di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e da imballaggio si colloca ben al di sopra della media italiana ed Europea avvicinandosi alla quasi totalità a recupero.

Ingresso dei materiali: Resilienza della Catena di Fornitura Supply Chain Control Tower – Modello integrato sviluppato, per assicurare visibilità e monitoraggio dei materiali impiegati nella catena di fornitura. Avviato nel 2025 e con sviluppi previsti nel 2026, il modello prevede il monitoraggio delle Critical Raw Materials (CRM) e consentirà di ottenere dati a supporto dei processi decisionali individuando rischi e vulnerabilità lungo l'intera supply chain.
Prodotti e Soluzioni Circolari: Ecodesign and LCA Life Cycle Assessment (LCA) - Strumento a supporto dell'ottimizzazione delle risorse e della riduzione dell'impronta carbonica di prodotti e processi, che consente il confronto tra modelli di business circolari e lineari. Il primo esercizio è stato applicato al convertiplano civile di nuova generazione (NGCTR), permettendo di quantificare benefici e impatti ambientali associati alla progettazione di alcuni componenti e dell'intero elicottero.
Nel 2025 Leonardo ha sviluppato un modello LCA applicato in modo approfondito alla trasmissione dell'AW139, in conformità agli standard ISO 14040 e ISO 14044, mentre è in corso lo sviluppo di un LCA dedicato ai simulatori.

⁷⁴ Per l'identificazione dei rischi relativi alla supply chain applicata in particolare alle filiere dei CRM il Gruppo si avvale di analisi basate su matrice di Kraljic.


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Per il progetto sono stati pianificati investimenti per oltre 1,7 M€, nel periodo 2026-2029.
Prodotti e Soluzioni Circolari: Digitalizzazione Rotorcraft Digital Twin - Nel 2025 il Digital Twin è stato esteso significativamente in tutte le aree di business per ridurre l’uso di risorse nella prototipazione, nei test e nei training sui prodotti sviluppati, oltre a ripensare i cicli produttivi. Il processing on cloud permette di dematerializzare ulteriormente le infrastrutture necessarie per l’esecuzione dei servizi software.

Digital Factory – Leonardo modernizza i siti produttivi integrando Product Lifecycle Management, Manufacturing Execution System and Enterprise Resources Planning, implementando strumenti analitici e digitali per ottimizzare la pianificazione, la manutenzione e i flussi di materiali (compreso il consumo e lo smaltimento dell’acqua), riducendo gli scarti, le rilavorazioni e i tempi di fermo non programmati. L’integrazione dei sistemi abilita la realizzazione una rete integrata che collega i sistemi di campo con quelli di gestione aziendale efficientando la produzione, riducendo il consumo di energia, dei materiali di consumo e degli scarti per unità prodotta. Per il progetto sono stati spesi, nel 2025, circa 4 M€, e sono stati pianificati investimenti per circa 5 M€, nel periodo 2026-2028. |
| Prodotti e Soluzioni Circolari: Product as a Service, Life Extension and Durability | Servitizzazione dell’High Power Computer - Il modello “Product-as-a-Service” è stato applicato ai simulatori multi-scenario dei settori Elicotteri, Velivoli ed Elettronica, ai software forniti come licenze d’uso di algoritmi operanti su infrastruttura centrale condivisa tra più clienti, e alle infrastrutture IT come i supercalcolatori on premise del Gruppo utilizzabili da più utenti.

Second-Hand Parts Marketplace - Piattaforma digitale, per facilitare la compravendita di parti di ricambio di elicotteri tra operatori, assicurando piena tracciabilità e conformità ai requisiti di aeronavigabilità, valorizzando gli asset esistenti, migliorando l’efficienza operativa, riducendo i tempi di fermo, ottimizzando le scorte e incrementando la disponibilità delle flotte. Leonardo nel ruolo di abilitatore, mette a disposizione l’infrastruttura digitale e il supporto regolatorio. Nel 2025 il progetto ha avviato la fase pilota con clienti selezionati. Per il progetto sono stati pianificati investimenti per oltre 1,8 M€, nel periodo 2026-2029. |
| Uscita dei materiali ed Efficienza Operativa | Progetto Strategico CRM4Defence - Nel quadro del EU Critical Raw Materials Act, Leonardo ha attivato un progetto che implementa l’upcycling dei residui di lavorazione delle materie prime critiche, partendo da Alluminio, Titanio e Magnesio, generati nelle proprie operation per mantenere il valore circolare residuo con impatto sull’efficienza, sulla competitività e sulla resilienza del business^{75}.

Nel 2025 è stata implementata la fase di fattibilità relativa all’istallazione di compattatori per i trucioli necessari per la creazione di sottoprodotto e la sua relativa vendita, e prevede partnership con fonderie che mantengono in Europa e per il settore AD&S la capacità di fornire tali materiali in ottica di autonomia strategica, valorizzando gli scarti (circa 2400 ton\anno) come sottoprodotti. Tra i benefici attesi, non solo la riduzione delle emissioni GHG per l’incremento di materiali riciclati e riduzione dei rifiuti, migliore segregazione degli scarti, ma anche nuove opportunità occupazionali e una maggiore resilienza del settore difesa, grazie al maggiore controllo della filiera di supply chain e messa in sicurezza degli approvvigionamenti.

Loop chiuso del FEP - Il progetto chiude il loop circolare per il materiale plastico ausiliario FEP (Etilene Propilene Fluorurato) sviluppato con Guarniflon, grazie al riacquisto del materiale secondario realizzato, utilizzando la totalità degli scarti della Divisione Aeronautica. |

75 Per approfondimenti si rimanda alla pagina Progetto CRM4Defence | Leonardo
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Fine Vita del Prodotto Progetto OnLife - Il programma, svolto in collaborazione con HP, consente di dare nuova vita ai PC aziendali a fine vita, riciclare in modo tracciato materiali critici – come semiconduttori e terre rare – ridurre le emissioni di CO₂e e generare valore sociale. I dispositivi vengono reimmessi sul mercato digitale secondario e tra i principali risultati 2025 si annoverano: 275 PC e monitor donati e reintrodotti nel mercato secondario; 17,3 t CO₂e evitate grazie all’estensione della vita utile; 2.072 kg di RAEE riciclati e recupero di materiali primi critici.

Da ultimo, con riferimento alle principali attività di engagement e advocacy nell'ambito dell'economia circolare si segnala la partecipazione di Leonardo all'iniziativa della European Defense Agency (EDA) "Incubator Forum sulla economia circolare" per produrre progetti pilota sull'economia circolare degli armamenti e per l'autonomia strategica per il mercato militare (oltre che a gruppi di lavoro su Ecodesign e Materie Prime Critiche) e il coinvolgimento di Leonardo in taskforce e GdL sull'Ecodesign e sul Life Cycle Assessment per l'industria dello Spazio nell'ambito della European Space Agency (ESA).

Metriche e obiettivi

Obiettivi legati all'economia circolare

Con l'obiettivo di ridurre i propri impatti sull'ambiente e di minimizzare i rischi sui propri processi produttivi, Leonardo ha fissato un target assoluto di riduzione dei volumi dei rifiuti prodotti totali – pericolosi e non – del 15% al 2030 rispetto al 2019. Obiettivo maggiormente significativo in vista della crescita, prevista per i prossimi anni, dei volumi produttivi del Gruppo. La strategia fin ora attuata ha permesso di ridurre nel 2025, il 22% dei rifiuti prodotti rispetto al 2019⁷⁶.

Risorse in entrata

Nell'ambito dei propri processi manifatturieri, Leonardo utilizza materie prime e semilavorati. Nel 2025, Leonardo ha acquistato complessivamente 92,7 migliaia di tonnellate di materiali⁷⁷.

ES - Resource use and circular economy
Risorse in ingresso Unità 2025 2024
Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologici utilizzati t 92.743 23.590
% di materiali biologici utilizzati (provenienti da filiera sostenibile) % 0% 0%
Peso totale dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati (inclusi gli imballaggi) Kg 1.831.670 628.601
% dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati % 1,97% 2,66%

Risorse in uscita⁷⁸

I rifiuti prodotti sono in gran parte non pericolosi, e ricadono principalmente nelle seguenti classi: package per il trasporto dei beni in plastica, legno e carta, liquidi da processi industriali e scarti di lavorazioni meccaniche. La strategia del Gruppo traguarda l'obiettivo di riduzione dei rifiuti grazie a pratiche circolari e

⁷⁶ Per approfondimenti si rimanda al capitolo “Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement”

⁷⁷ Di questi nessuno è riferito a componenti secondari riusati o riciclati.

⁷⁸ Relativamente ai prodotti, si faccia riferimento al capitolo capitolo “Risultati e outlook di settore” e a quanto riportato in precedenza in questo paragrafo con riferimento alla vita dei velivoli, all’utilizzo di materiali riciclabili e la produzione additiva per le componenti degli aerei. I dati relativi ai rifiuti prodotti sono raccolti attraverso le informazioni reperite dalle ditte incaricate della gestione dei rifiuti.

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solbr 50000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000

di efficientamento nelle operation, mettendo in atto soluzioni tecniche e regolamentatorie per valorizzare scarti di produzione e prodotti a fine vita come sottoprodotti e favorirne il riuso.

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Intensità rifiuti prodotti su ricavi: 1,54 (-16% vs 2024).
Rifiuti: 30.090t (-7,57, vs 2024), di cui 7.787t pericolosi.
Rifiuti non pericolosi: 74% del totale.
Rifiuti recuperati e/o riciclati: 61% del totale (di cui 10% riciclati).
Del totale dei rifiuti prodotti:
> 18.208t non sono stati destinati allo smaltimento, di cui 3.117t riciclati; 15.051t avviati ad altre operazioni di recupero.
> 11.883t sono stati destinati allo smaltimento, di cui: 85t ad incenerimento; 902t a smaltimento in discarica; 10.896t ad altre operazioni di smaltimento.
Sono stati raccolti 0,0501 tonnellate di rifiuti radioattivi.

Risorse in uscita Unità 2025 2024
Totale rifiuti generati t 30.090 32.555
Totale rifiuti non destinati allo smaltimento t 18.208 18.535
Pericolosi t 2.415 2.687
Non Pericolosi t 15.793 15.848
Riutilizzati t 40 0
Riciclati t 3.117 3.920
Altre operazioni di recupero t 15.051 14.615
Totale rifiuti destinati allo smaltimento t 11.883 14.020
Pericolosi t 5.372 6.059
Non pericolosi t 6.511 7.961
Inceneriti t 85,0 92
Smaltiti in discarica t 902 1.171
Altre operazioni di smaltimento t 10.896 12.757

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Q9

INFORMATIVA A NORMA DELL'ART. 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (TASSONOMIA)

Leonardo pubblica le informazioni relative alle percentuali di ricavi, CapEx e OpEx legate ad attività ecosostenibili ai sensi dell'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Tassonomia UE) e relativi atti delegati⁷⁹.

Le informazioni necessarie per il calcolo dei KPI previsti dalla Tassonomia sono estratte dai sistemi contabili informatici di Leonardo e delle sue divisioni/legal entity e corrispondono, quindi, alle informazioni utilizzate per la predisposizione dei prospetti economico-finanziari del Gruppo. In questo modo, da un lato risulta garantito il dovuto livello di granularità delle analisi e, dall'altro, viene eliminato il rischio di double counting, sia qualora una stessa attività economica contribuisca a più obiettivi, sia nel caso di ricavi infra-company. Gli OpEx considerati sono in larga parte riferiti alle attività di Ricerca & Sviluppo spesata, secondo un principio di rilevanza e coerentemente con quanto previsto dai requisiti normativi.

L'analisi di ecosostenibilità svolta da Leonardo per verificare il rispetto dei tre macro-criteri previsti dal Regolamento (UE) 2020/852 ha previsto:

  • la valutazione e quantificazione del contributo sostanziale ("substantial contribution") ad uno o più dei 6 obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia⁸⁰;
  • l'analisi secondo cui il contributo a uno o più dei 6 obiettivi ambientali non arrechi un danno significativo al raggiungimento dei restanti obiettivi (c.d. criterio "Do No Significant Harm – DNSH");
  • l'analisi del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali ("minimum safeguards"), in conformità con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.

Per il 2025 Leonardo ha deciso avvalersi della possibilità di non applicare la disciplina semplificata sulla Tassonomia delle attività ecosostenibili, in linea con quanto previsto dal Regolamento (UE) 2026/73⁸¹.

ANALISI DEI CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E DI "SUBSTANTIAL CONTRIBUTION"

L'analisi è suddivisa in:

> "Attività core" riferite alle principali attività di business di Leonardo;
> "Altre attività legate al business" strettamente legate al business e riferite ad iniziative quali la riparazione, la rimessa a nuovo e la rigenerazione e la vendita di pezzi di ricambio;
> "Altre attività ancillari" al processo produttivo e riguardano processi non primari.

Attività "core"

Mitigazione dei cambiamenti climatici

> Produzione di aeromobili ad ala fissa ed ala rotante relativa ai settori Elicotteri, Velivoli ed Aerostrutture, ivi compresa la produzione di componenti elettroniche per l'avionica del settore Elettronica per la Difesa e Sicurezza (attività 3.21 Fabbricazione di aeromobili).

⁷⁹ Atto Delegato "Clima" (EU 2021/2139), Atto Delegato "Ambiente" (EU 2023/2486), Atto Delegato "Informativa" (EU 2021/2178).
⁸⁰ Obiettivi: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
⁸¹ Tra le principali novità del Regolamento Delegato (UE) 2026/73 vi sono: introduzione di una soglia di materialità per la valutazione delle attività economiche per cui valutare il livello di eco-sostenibilità; semplificazione dei criteri DNSH; snellimento dei prospetti di rendicontazione delle informazioni.

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Q9

Transizione verso un'economia circolare

> Produzione di attrezzatura elettrica ed elettronica relativa ai settori Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elettronica e Velivoli (attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Sebbene una parte significativa del core business dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza sia quindi “ammissibile” per la tassonomia UE, rimane comunque non “allineata”, in quanto i criteri di selezione tecnica delle due attività rilevanti sembrano essere stati progettati per i beni commerciali, senza considerare le peculiarità del settore della difesa.

“Altre” attività legate al business

Mitigazione dei cambiamenti climatici

> Fabbricazione di simulatori relativa ai settori Elicotteri e Velivoli (attività 3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio).

Transizione verso un'economia circolare

> Riparazione, rinnovo e ricostruzione riferite ai settori settore Elettronica per la Difesa e Sicurezza e Cyber Security & Solutions (attività 5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione).

> Vendita di pezzi di ricambio nell’ambito delle attività del Customer Support & Training di Elettronica per la Difesa e Sicurezza (attività 5.2 Vendita di parti di ricambio).

Altre attività ancillari

Mitigazione dei cambiamenti climatici⁸²

> 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica
> 4.15. Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento
> 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
> 5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
> 6.5 Trasporto con motociclette, autovetture e veicoli commerciali;
> 7.1 Costruzione di nuovi edifici;
> 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti;
> 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature per l’efficienza energetica;
> 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e parcheggi collegati agli edifici);
> 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo del rendimento energetico degli edifici;
> 9.1 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato.

⁸² Di queste, le attività 5.2, 7.3, 7.4, 7.5 rispettano tutti i criteri di contributo sostanziale, mentre le attività 6.5, 7.1 e 7.2 li rispettano in alcuni casi. Inoltre, le attività 7.1 CCM e 7.2 CCM contribuiscono anche all’obiettivo di Transizione verso un’economia circolare (Att. 3.1 CE e 3.2 CE). Le attività 4.1, 4.15, 5.4 e 9.1 non li rispettano.

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ANALISI DEI CRITERI DI "DNSH"

Il management di Leonardo ha valutato positivamente il rispetto dei criteri di “Do Not Significant Harm (DNSH)” previsti per le attività economiche che contribuiscono in maniera sostanziale agli obiettivi elencati in precedenza, ad eccezione del criterio riferito al controllo e prevenzione dell’inquinamento per i cui dettagli si rimanda all’Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025.

Mitigazione dei cambiamenti climatici (attività 5.1 CE, 5.2 CE)

Questo criterio richiede che le emissioni climalteranti legate alla eventuale produzione di calore/raffrescamento o cogenerazione, elettricità inclusa siano inferiori a $270\mathrm{gCO}_{2\mathrm{e}}/\mathrm{kWh}$. Inoltre, richiede lo sviluppo di una strategia per misurare e ridurre le emissioni lungo la catena del valore e per la quale si rimanda al capitolo “Cambiamenti climatici e decarbonizzazione”.

Adattamento ai cambiamenti climatici (attività 5.1 CE, 5.2 CE, 5.2 CCM, 6.5 CCM, 7.1 CCM, 7.2 CCM, 7.3 CCM, 7.4 CCM, 7.5 CCM)

Questo criterio richiede la presenza di una valutazione robusta del rischio climatico e della vulnerabilità. Leonardo ha svolto specifiche analisi di scenario al fine di identificare i principali rischi fisici cui i siti produttivi, inclusi quelli rilevanti per le attività d’interesse per la Tassonomia Europea, sono esposti. Per dettagli sulle risultanze di tali analisi (che include anche valutazioni sui rischi di transizione) e sulle relative iniziative avviate, si rimanda al paragrafo “Cambiamenti climatici e decarbonizzazione” del capitolo “Informazioni ambientali”. Inoltre, Leonardo investe nello sviluppo di iniziative, prodotti e servizi che agevolano l’adattamento al cambiamento climatico sia delle attività produttive sia della società in generale.

Uso sostenibile e protezione dell’acqua e delle risorse marine (Attività 5.1 CE, 5.2 CE, 5.2 CCM, 7.1 CCM, 7.2 CCM)

L’81% dei dipendenti si trova in siti con sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001, che includono anche aspetti legati all’utilizzo responsabile della risorsa idrica. Con riferimento all’utilizzo di acqua negli edifici costruiti o ristrutturati, sono riportati specifici requisiti di portata. Inoltre, Leonardo ha definite diverse azioni nei propri stabilimenti produttivi volte alla riduzione dei prelievi idrici e all’analisi del rischio idrico.

Transizione verso un’economia circolare (Attività 6.5 CCM, 7.1 CCM, 7.2 CCM)

I veicoli all’interno della flotta di Leonardo rispettano i requisiti previsti in termini di riutilizzabilità/riciclabilità/recuperabilità e per la gestione del loro fine vita. In caso di costruzione/ristrutturazione di edifici son inoltre rispettati i criteri legati alla produzione di rifiuti.

Controllo e prevenzione dell’inquinamento (Attività 5.1 CE, 5.2 CE, 5.5 CE, 6.5 CCM, 7.1 CCM, 7.2 CCM, 7.3 CCM)

Si prevede che le attività di riparazione, rinnovo e ricostruzione nonché quelle relative alla costruzione e ristrutturazione di edifici di Leonardo siano conformi ai requisiti normativi previsti dalla normativa in termini di relativamente all’uso e alla presenza di sostanze chimiche, alla restrizione sull’uso di sostanze chimiche e sulle emissioni inquinanti. Si richiede inoltre che la flotta auto sia conforme ai requisiti previsti dalla Tassonomia sugli standard europei sulle emissioni inquinanti, sugli pneumatici e sul rumore dei motori.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (Attività 5.2 CCM, 7.1 CCM)

Leonardo ha valutato la conformità ai criteri DNSH in materia di biodiversità ed ecosistemi verificando che per i siti per i quali era richiesta una valutazione di impatto ambientale, tale valutazione fosse stata effettivamente condotta. Per tutti gli altri siti, invece, è stata valutata la prossimità ad aree sensibili dal punto di vista della biodiversità ed è stato verificato se è stata effettuata una valutazione di conservazione della natura. Per approfondimenti, si rimanda al capitolo “Biodiversità ed ecosistemi”.

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ANALISI DELLE "MINIMUM SAFEGUARDS"

Leonardo ha valutato positivamente il rispetto delle clausole di salvaguardia previste dalla Tassonomia con riferimento a: diritti umani - inclusi quelli dei lavoratori, tra cui il gender pay gap -, diversità di genere del Board, corruzione, competizione leale e tassazione.

Diritti Umani

Leonardo ha definito principi e regole di condotta specifici volti a diffondere una cultura del rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti in linea con la Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, le Convenzioni dell'ILO, delle linee guida della Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Come anche riportato nella disclosure prevista dalla Sustainable Finance Disclosure Regulation, riferita ai Principal Adverse Impact (PAI)⁸³, per rafforzare il sistema di presidio, il Gruppo promuove la tutela dei diritti umani lungo la catena del valore, sostenendone la diffusione tra i propri stakeholder, attraverso l'azione del Piano di Sostenibilità e partecipando a iniziative multilaterali per creare sinergie tra associazioni, aziende e istituzioni⁸⁴. Inoltre, Leonardo è impegnata nella promozione della parità di genere in termini di remunerazione equa.

Corruzione e competizione leale

Leonardo agisce con integrità, trasparenza, rispetto delle norme e tolleranza zero verso qualsiasi forma di corruzione per assicurare la più corretta gestione del business e per instaurare relazioni di fiducia e collaborazione con i dipendenti, i clienti, i fornitori e tutte le altre controparti, alle quali si chiede di accettare e applicare i principi e i valori espressi nella Carta dei Valori, nel Codice Etico e negli altri codici di condotta. Leonardo rinnova l'impegno per rispettare e promuovere i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite relativi a diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Il modello per la conduzione responsabile del business, ispirato a best practice nazionali e internazionali, si fonda su codici di condotta interni e un sistema di regole chiare, periodicamente aggiornati, che guidano comportamenti coerenti e consapevoli⁸⁵.

Tassazione

Con l'obiettivo della massima riduzione possibile del rischio fiscale Leonardo governa la fiscalità, in tutte le giurisdizioni in cui opera, in conformità alla Strategia Fiscale, adottando comportamenti improntati alla massima trasparenza e collaborazione con le autorità fiscali. A tale scopo, già dal 2016, Leonardo S.p.a., su base volontaria, ha aderito in Italia al regime della Cooperative Compliance, il quale ha previsto l'adozione di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale in tutti i processi aziendali con impatto sul computo delle imposte e sugli adempimenti fiscali (Tax Control Framework – TCF), il cui funzionamento viene rendicontato, con cadenza annuale, in una relazione portata all'attenzione del CdA e trasmessa all'Amministrazione finanziaria⁸⁶.

Per dettagli sulle percentuali di ammissibilità e allineamento di ricavi, CapEx e OpEx si rimanda alla sezione "Altri indicatori di sostenibilità – Tabelle Tassonomia Europea" all'interno dell'Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025.


⁸³ Per maggiori dettagli si veda il file disponibile al link: Sustainability+performance+indicators+2024.pdf
⁸⁴ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Governance” del capitolo “Informazioni generali”.
⁸⁵ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Condotta delle imprese” del capitolo “Informazioni sulla governance”.
⁸⁶ Per maggiori informazioni si veda il paragrafo “Condotta delle imprese” del capitolo “Informazioni sulla governance”.

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INFORMAZIONI SOCIALI

FORZA LAVORO PROPRIA

Materialità e approccio Leonardo

In Leonardo lavorano 62.762 persone di cui il 94% è localizzato in Italia (38.320), Regno Unito (9.362), Stati Uniti (7.809) e Polonia (3.301). I profili STEM rappresentano ben il 64% dell'intera popolazione del Gruppo.

Leonardo riconosce nel capitale umano il principale motore per la creazione di valore sostenibile. Tale impegno si realizza attraverso la promozione di un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e fondato su pari opportunità, condizione imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi strategici e industriali del Gruppo.

L'azienda investe nello sviluppo delle persone attraverso l'attrazione e la valorizzazione dei talenti, il rafforzamento delle competenze tecniche e manageriali e la promozione della crescita professionale continua, favorendo opportunità di mobilità interna e un continuo scambio a livello internazionale, anche mediante piattaforme dedicate e strumenti digitali innovativi.

La tutela della salute, della sicurezza e dell'integrità delle persone rappresenta una priorità per Leonardo, che adotta un approccio strutturato alla prevenzione e gestione dei rischi connessi alle attività lavorative, includendo specifiche misure di contrasto a ogni forma di molestia e discriminazione.

Indicatori di evoluzione del capitale umano

| +3,8%
crescita dell'organico
(+2.294 dipendenti) | Dipendenti under 30
da 15,0% a 16,1%
dell'organico | Donne dirigenti
da 17,7% a 18,9%
del totale dirigenti |
| --- | --- | --- |

Variazione 2024-2025

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Leonardo si è nel tempo dotata di diverse politiche con l'obiettivo di gestire adeguatamente le tematiche e i rischi legati alle proprie persone⁸⁷.

In relazione alla Policy di Gruppo sul Rispetto dei Diritti Umani, a seguito di un'analisi svolta sulla base delle linee guida ISO 26000, la gestione delle persone è stata identificata come una delle aree di attività del Gruppo potenzialmente esposta al rischio di violazione dei diritti umani. In particolare, la Policy prevede:

  • divieto di discriminazione legata a genere, etnia, colore della pelle, lingua, religione, opinioni politiche, orientamento sessuale, nazionalità, estrazione e stato sociale, appartenenza sindacale, età o disabilità e quant'altro possa configurare una forma di discriminazione o intolleranza per le diversità;
  • divieto di ogni forma di sfruttamento di lavoro minorile, forzato o irregolare;
  • garanzia di poter esercitare i diritti politici e sindacali;

⁸⁷ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla forza lavoro propria è riportata nel capitolo “Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità”. Per maggiori dettagli sulle politiche si faccia riferimento al paragrafo “Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità” del capitolo “Informazioni generali”.

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> protezione dei dati personali delle persone fisiche, con particolare attenzione a quelli sensibili, siano esse dipendenti, collaboratori, visitatori, clienti, fornitori;
> tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, nel rispetto delle disposizioni vigenti e dei più elevati standard di sicurezza e igiene;
> promozione della salute e sicurezza, delle condizioni di lavoro e della cultura della diversità e inclusione anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro composti da rappresentanti aziendali e sindacali.

99% dei dipendenti in Paesi OCSE
77% dei dipendenti coperto da contratti collettivi
29% dei dipendenti iscritto a organizzazioni sindacali

Dati 2025

La prospettiva dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori, in relazione ai rischi e agli impatti sul personale di Leonardo legati a tematiche di sostenibilità, viene presa in considerazione nell'analisi di materialità (si veda la sezione dedicata).

Inoltre, Leonardo ogni anno realizza molteplici iniziative di ascolto ed engagement delle proprie persone, per rafforzare il senso di appartenenza e indirizzare il cambiamento verso una direzione condivisa.

In questa cornice, oltre all'avvio di alcune survey tematiche, il 2025 ha visto la progettazione di un nuovo Ecosistema di Ascolto e Ingaggio dei dipendenti, che sarà lanciato nel 2026 per favorire un ascolto più rapido, agile e mirato.

Principali iniziative di ascolto ed engagement dei dipendenti nel 2025

Employee Resource Group (ERG) - Lanciati tre Employee Resource Group (ERG), composti da 40 persone di diversi siti Leonardo in Italia, dedicati ai temi "Parità di Genere", "Disabilità" e "Intergenerazionalità". Nel corso dell'anno, dopo l'avvio dei primi due ERG dedicati ai temi "Parità di Genere" e "Disabilità", è stata lanciata la call for interest interna per la raccolta delle autocandidature per il terzo ERG in ambito "Integerzionalità".

Diversity Speaking - L'impegno dell'azienda per la prevenzione di ogni forma di molestia e di tolleranza Zero verso qualsiasi comportamento di discriminazione nei luoghi di lavoro si è concretizzato anche attraverso l'avvio di un percorso dedicato al rafforzamento del linguaggio inclusivo negli stabilimenti produttivi in Italia.

Survey Mobilità casa-lavoro - La Survey, finalizzata ad analizzare le abitudini di spostamento casa-lavoro delle persone di Leonardo e i relativi impatti, ha coinvolto tutte le sedi Leonardo in Italia. Le informazioni raccolte sono state utilizzate per identificare nuove azioni da intraprendere per promuovere l'adozione di stili di mobilità sostenibile.

Survey Digital Solutions & Infrastructure (DS&I) - L'indagine, finalizzata a raccogliere le opinioni dei lavoratori di Leonardo in Italia sulle evoluzioni della nuova Unità Organizzativa DS&I, ha registrato oltre 4.200 risposte che hanno messo in luce punti di forza e aree di miglioramento dei servizi offerti dalla UO.

"Diventa testimonial di Leonardo" - Lanciata in Italia una call to action per invitare i lavoratori ad autocandidarsi come testimonial della nuova campagna di branding dell'azienda, a cui hanno partecipato oltre 100 persone. L'iniziativa ha portato all'individuazione dei protagonisti dello spot TV Leonardo lanciato sulle principali reti televisive.

Nell'ambito della gestione di rischi e impatti negativi sulle persone del Gruppo, Leonardo ha messo a disposizione il canale di segnalazione interna - Piattaforma Whistleblowing⁸⁸, il cui utilizzo è regolato dal documento sulle Linee di indirizzo sulla gestione delle segnalazioni.

Azioni relative alla forza lavoro propria

⁸⁸ Piattaforma Whistleblowing è uno strumento informatico che utilizza un sistema di crittografia e accessibile dall'indirizzo: https://whistleblowing.leonardo.com/.


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Leonardo, in relazione agli impatti e ai rischi materiali identificati, ha posto in essere molteplici iniziative, riportate nei seguenti paragrafi. Tali iniziative vengono identificate al fine di mitigare gli effetti sulla propria forza lavoro, previa verifica e conferma per il tramite dei propri strumenti aziendali (i.e. whistleblowing, Organismo di vigilanza). Leonardo, inoltre, conduce le proprie attività al fine di non causare o contribuire a generare impatti negativi materiali sulle proprie persone.

Tutela del lavoro e benessere

Le principali iniziative poste in essere da Leonardo a tutela del lavoro e del benessere di tutti i dipendenti includono: i) la garanzia di salari equi e adeguati, anche con riferimento al monitoraggio di eventuali gap retributivi di genere; ii) il riconoscimento di trattamenti economici e normativi (ivi inclusi strumenti di protezione sociale) di miglior favore previsti dalla contrattazione aziendale di secondo livello che integra quelli riconosciuti dai contratti collettivi di riferimento e dalle norme di legge; iii) il monitoraggio delle ore di lavoro ordinarie e di quelle straordinarie, attraverso i sistemi di rilevazione delle presenze e la conseguente alimentazione del processo retributivo⁸⁹; iv) il costante coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori durante l'anno su tutte le tematiche per le quali le norme di legge e di contrattazione aziendale prevedano il riconoscimento di specifiche prerogative e competenze consultive ovvero negoziali.

In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2025, hanno trovato regolare applicazione le misure aggiuntive di welfare disciplinate dal Contratto Integrativo Aziendale, quali il rafforzamento dell'assistenza sanitaria integrativa e di previdenza complementare, l'attivazione di nuove forme di tutela in caso di morte o invalidità permanente, il Premio di Fedeltà Leonardo e il bonus nascita. Analogamente tutte le persone di Leonardo hanno potuto beneficiare di ulteriori forme di flessibilità in materia di orario di lavoro per supportare l'equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Nel corso del 2025, Leonardo non ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali nelle proprie sedi e unità produttive.

Il 2025 ha visto il consolidamento di tutti i pilastri del Welfare & Wellbeing con un coinvolgimento progressivo di oltre 15.000 persone

Benessere fisico e salute

A luglio 2025 è stato lanciato il "Leonardo Active Hours", un programma di iniziative di prossimità grazie al quale i dipendenti possono fruire di alcuni servizi di benessere fisico nei luoghi di lavoro e che ha coinvolto oltre 8.000 persone.

L'attenzione ai temi della salute e della prevenzione è stata ulteriormente rafforzata attraverso l'avvio della sperimentazione di "Dr. Feel", il primo poliambulatorio virtuale riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale che permette al dipendente e ai suoi familiari di disporre di un medico 7 giorni su 7. Il progetto pilota ha coinvolto circa 5.000 persone.

Benessere familiare

Nel 2025 il programma "Leonardo Family Care" si è arricchito di servizi a supporto dei genitori e dei caregiver, quali: l'asilo nido diffuso, con il lancio in fase sperimentale del progetto "Cresciamo il futuro", i servizi di ricerca e selezione baby-sitter, l'organizzazione di campus estivi per i figli dei dipendenti attraverso il programma Leonardo Summer Camp e il nuovo Leonardo Young Adventures. Nelle attività del benessere familiare sono state coinvolte oltre 3.000 persone. Inoltre, al fine di sostenere le madri lavoratrici e promuovere un ambiente sempre più inclusivo, Leonardo ha iniziato a prevedere uno spazio riservato,

⁸⁹ Garantendo la corretta remunerazione delle ore straordinarie lavorate
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accogliente e attrezzato (denominato Stanza Corallo) in ogni sua sede, per consentire alle neomamme che rientrano dalla maternità di estrarre e conservare il latte in modo sicuro durante la giornata lavorativa.

Diversità, equità e inclusione

La valorizzazione delle differenze come opportunità di crescita costituisce per Leonardo un fattore strategico di competitività, attrazione e sviluppo dei talenti, innovazione e valorizzazione del capitale umano al fine di contribuire in modo determinante alla crescita sostenibile del Gruppo e alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo, nel quale ogni persona possa operare in condizioni di rispetto, sicurezza e pari opportunità, esprimendo pienamente il proprio potenziale.

L'approccio di Leonardo alla Diversità, Equità e Inclusione (DE&I) si basa sui principi fondamentali di rispetto dei Diritti Umani e di promozione delle pari opportunità e trova fondamento nella Carta dei Valori e nel Codice Etico della Società. Tale approccio si è ulteriormente rafforzato nel 2023 con la nomina della figura del DE&I Manager e l'emissione della Policy DE&I.

L'impegno verso la diversità di genere trova ulteriore conferma nell'introduzione nella Politica di Remunerazione di lungo periodo per il Top Management di obiettivi relativi all'assunzione di donne con profili STEM⁹⁰. A testimonianza di questo impegno, nel 2024 Leonardo ha conseguito in Italia la Certificazione sulla Parità di Genere, che attesta l'implementazione di un Sistema di Gestione per la Parità di Genere (SGPG), volto a strutturare modalità operative e processi volti a integrare le tematiche DE&I nella gestione ordinaria della Società, nonché del Piano Strategico per la Parità di Genere (PSPG), in conformità con i requisiti della prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022.

Il PSPG, integrato nel Piano di Sostenibilità 2025-2029 di Leonardo, si compone di progetti che rispondono ai principi cardine su cui si fonda l'approccio alla DE&I del Gruppo tra cui, ad esempio: le iniziative di formazione e i programmi dedicati all'empowerment femminile e alla promozione di percorsi di studio e carriere STEM con role modeling a supporto del sistema educativo; percorsi e strumenti di valorizzazione della genitorialità e della cura per la promozione di una migliore integrazione vita-lavoro; la formazione su linguaggio inclusivo per la prevenzione delle molestie nei luoghi di lavoro. Il PSPG prevede il controllo nel tempo dello stato di avanzamento e della performance dei progetti che lo compongono al fine di monitorarne il grado di attuazione e di individuare eventuali azioni correttive.

Nel 2025 sono state avviate le attività di audit interno ed esterno propedeutiche al mantenimento della Certificazione per la Parità di Genere, confermato a seguito di una valutazione positiva delle aree di verifica.

Principali iniziative di DE&I

Springboard Programme - Progetto dedicato allo sviluppo personale e professionale delle donne di Leonardo con lo scopo di rafforzare la consapevolezza di sé, lo stile assertivo, il pensiero positivo, il raggiungimento degli obiettivi e la soddisfazione sul lavoro e nella vita personale. Nel 2025 sono state completate 3 edizioni a cui hanno partecipato oltre 400 donne di diverse nazionalità del Gruppo Leonardo. L'iniziativa, riconosciuta come best-practice anche all'esterno, è diventata una potente testimonianza dell'impegno di Leonardo per l'empowerment femminile e la parità di genere. Nel 2025 il programma ha ricevuto una menzione speciale dal Winning Womens Institute nell'ambito del Premio Minerva in Italia e

Employee Resource Group (ERG) – Nel 2025 gli ERG in ambito "Parità di Genere" e "Disabilità" hanno portato alla realizzazione di 2 manifesti valoriali e alla presentazione di alcune proposte che saranno valutate e implementate nel corso di 2026. I due gruppi hanno anche incontrato i corrispettivi Network Groups in Leonardo UK, avviando una collaborazione volta a garantire allineamento e sinergia di Gruppo sulle future iniziative DE&I. A fine anno è stato inoltre costituito l'ERG in ambito "Intergenerazionalità" che inizierà il percorso di co-design delle proposte nel 2026.

Disabilità – Leonardo ha definito diversi programmi dedicati alla tematica della disabilità, grazie ai quali ad esempio Leonardo UK è stata accreditata come Disability Confident Level 2 Employer, in

⁹⁰ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Governance” del capitolo “Informazioni generali”

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l'assegnazione di una menzione speciale al Merit Awards di Lione nella categoria Advancing Women in Leadership.

LIFEED - Percorsi digitali, strutturati secondo il principio del life based learning, rivolti a genitori e caregiver. L'obiettivo è quello di trasformare le esperienze di vita maturate in contesti familiari in competenze chiave per la crescita professionale e sfidare lo stereotipo del conflitto tra carriera e vita privata.

considerazione dell'impegno a valorizzare sul posto di lavoro le competenze e i talenti di persone con disabilità. In Italia, nel 2025 Leonardo ha sostenuto il progetto “CasAUTentica” della Fondazione PizzAut ETS, per la realizzazione di due “Palestre di Autonomia Abitativa” a Cassina de’ Pecchi (MI) e Monza, in cui le persone con autismo imparano a gestire nuove competenze utili alla loro quotidianità.

Employer Branding e attrazione dei talenti

Nel 2025 Leonardo ha realizzato numerose attività a supporto dell'Employer Branding e del Recruiting, con l'obiettivo di attrarre i migliori talenti sul mercato del lavoro e reperire le competenze di interesse per i diversi business. Le attività hanno valorizzato le opportunità inserimento e di crescita messe a disposizione dall'azienda, le iniziative a sostegno del benessere, della flessibilità e del work-life balance e l'impegno nell'orientamento delle nuove generazioni verso le discipline STEM. Tra le principali iniziative:

  • programmi di inserimento e sviluppo rivolti ai migliori talenti neolaureati o laureandi realizzati in collaborazione con Università e Business School internazionali, incentrati su percorsi di formazione volti all'inserimento in azienda (Sustainability Excellence Programme, Hackathon Leonardo), progetti di tesi presso sedi Leonardo (DeepDive) o erogazione di borse di studio (Girls@Polimi);
  • lancio del nuovo tool “Look Up” che, a supporto della Talent Attraction e dell'Employer Branding, presenta l'offerta di Leonardo alle sue persone in termini di compensation, benefit, formazione, sviluppo, welfare & wellbeing;
  • lancio di O.P.E.N., il Metaverso di Leonardo, che offre alle nuove generazioni l'opportunità di conoscere da vicino tecnologie e competenze dell'azienda, orientandole verso professioni e percorsi di studio STEM attraverso esperienze interattive e immersive;
  • partecipazione a Career Day (13 incontri nel 2025) rivolti a studenti, neolaureati e professionisti STEM in Italia;
  • rilancio del Referral Programme, che consente ai dipendenti di segnalare professionisti per alcune specifiche posizioni aperte in azienda e di ricevere un bonus in caso di assunzione.
Nella top 10 delle LinkedIn Top Companies 2025 in Italia (e nella Top 25 in UK), la classifica che riconosce le migliori aziende in cui sviluppare le proprie competenze e crescere professionalmente Inserimento nel rating “Europe’s Diversity Leaders 2026” del Financial Times e nel rating World’s Best Employers 2025 di Forbes Premio “Global Welfare” dell’Osservatorio Italian Welfare per il modello virtuoso e distintivo adottato nel campo del welfare globale “Disability Confident level 2 employer”: riconoscimento ottenuto da Leonardo UK per l’attenzione verso i dipendenti con disabilità Investors in People, Investors in Young People e We Invest in WellBeing a livello Gold nel Regno Unito Glassdoor Best Places to Work (Top 50) e Sunday Times Best Places to Work (Large Companies UK) nel Regno Unito

Gestione e valorizzazione delle competenze


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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

La strategia industriale di Leonardo punta ad attrarre e gestire i profili e le competenze necessarie per rispondere alle nuove sfide poste dal mercato, tra cui il rischio di obsolescenza delle stesse competenze.

Le attività di gestione e valorizzazione delle competenze supportano le persone lungo tutto il loro percorso in azienda, stimolando la formazione continua e attivando processi di upskilling e reskilling, anche su tematiche di sostenibilità.

L'utilizzo di strumenti tecnologici innovativi nei diversi ambiti della gestione e valorizzazione delle persone rappresenta un fattore chiave di cambiamento e miglioramento radicale della performance complessiva del Gruppo. Le recenti iniziative di sviluppo di nuove competenze, in particolare, puntano ad allineare le competenze delle risorse ai fabbisogni del futuro, definire le attività di formazione e ridurre l'outsourcing e il ricorso al mercato, facendo leva su un approccio digitale che integra data mining, intelligenza artificiale e piattaforme di formazione di tipo Massive Open Online Courses (MOOC).

In questa ottica, Leonardo si è da tempo dotata di un framework di mappatura e rilevazione delle competenze con l'intento di monitorare le competenze fondamentali per i ruoli operanti in azienda. Nel 2025 le competenze di oltre 55.000 persone della popolazione aziendale sono state mappate nel framework consentendo di avviare una nuova edizione del processo di valutazione delle competenze, che ha registrato alti valori di redemption sia nella fase di autovalutazione del dipendente, sia in quella di valutazione da parte dei manager.

A livello formativo, Leonardo sostiene lo sviluppo continuo attraverso diverse attività e progetti⁹¹, tra cui programmi per lo sviluppo della leadership, percorsi di coaching e mentoring, percorsi sulla trasformazione digitale. Tra questi rientrano l'offerta formativa Coursera rivolta a tutti i dipendenti⁹², il percorso internazionale di alta formazione manageriale "UP" e Leading the Future, la piattaforma digitale Skillgym per lo sviluppo delle soft skill e il Sustainability Excellence Programme, un'importante esperienza di sviluppo per tutti i dipendenti che si trovano quotidianamente ad affrontare tematiche legate agli ambiti di sostenibilità. Le principali iniziative di formazione e sviluppo dedicate a specifiche aree di business hanno riguardato: in area Project Management, il percorso formativo PM Academy (ulteriori 110 PM coinvolti nel 2025); in area Procurement & Supply Chain, nell'ambito del Supplier Engagement Plan, il percorso formativo dedicato ai temi della sostenibilità

Al fine di massimizzare le possibilità di sviluppo delle proprie persone e favorire anche una crescita trasversale delle competenze, nel corso dell'anno si è continuato a promuovere l'uso del job posting, che ha permesso di coprire internamente una percentuale significativa di posizioni lavorative aperte: Italia 15%, US 12%, UK 12%, Polonia 5%.

63,7% dei dipendenti
ha un titolo di studio STEM

Circa 1,6 milioni di ore
di formazione erogate

1.360 percorsi formativi
attivati con il sistema educativo⁹³

Dati 2025

Salute e sicurezza

⁹¹ I percorsi di formazione sono indirizzati anche ai lavoratori part-time e ai somministrati.
⁹² Per ulteriori dettagli, si veda https://www.leonardo.com/it/careers/growing-with-leonardo
⁹³ Tra stage, programmi di apprendistato, tirocini, alternanza scuola-lavoro.


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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

Leonardo considera prioritaria la tutela e l'incolumità delle proprie persone e a tal fine attua tutte le idonee misure propedeutiche alla eliminazione e/o mitigazione dei rischi connessi all'espletamento della loro attività professionale e dei conseguenti impatti con particolare riferimento alla prevenzione di infortuni, malattie professionali, incidenti e quasi incidenti. Tali misure si applicano a tutte le attività del Gruppo, incluse le attività svolte in contesti non ordinari, in trasferta o all'estero, in coerenza con il perimetro di applicazione del Sistema di Gestione HSE certificato secondo lo standard ISO 45001. Tra gli strumenti per garantire il rispetto di standard adeguati, si annoverano gli audit di salute e sicurezza, interni ed esterni, finalizzati principalmente al mantenimento delle certificazioni dei Sistemi di Gestione, alle verifiche di conformità, alla definizione di piani e obiettivi di miglioramento continuo per il perseguimento dei target.

79% dei dipendenti lavora in siti con Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza certificato ISO 45001

1,93 infortuni per milione di ore lavorate

1.957 audit di salute e sicurezza condotti, di cui 1.821 interni e 136 esterni

Dati 2025

Leonardo ha attuato diverse iniziative volte a garantire sia la salute e la sicurezza delle proprie persone, tra le quali si menzionano: assistenza sanitaria integrativa, iniziative di Workplace Health Promotion per favorire percorsi di prevenzione e l'adozione di stili di vita salutari, programmi di assistenza e di travel security, safety and health per garantire l'incolumità dei lavoratori all'estero.

Metriche e target

A testimonianza dell'impegno di Leonardo a garantire un luogo di lavoro inclusivo e che offra pari opportunità, sono stati fissati 6 obiettivi, definiti dal management sulla base dei temi maggiormente rilevanti per l'azienda e da benchmark di settore[94]. Leonardo ne monitora gli avanzamenti e pone in essere azioni di miglioramento per permettere il raggiungimento degli stessi.

Caratteristiche dei dipendenti S1-6
2025 2024
Genere Numero di dipendenti
Uomini 49.898 48.183
Donne 12.863 12.284
Altro - -
Non dichiarato 1 1
Totale dei dipendenti 62.762 60.468

94 Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement"


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solbr s频

Dipendenti per contratto di lavoro e genere
2025
Donne Uomini Altro Non dichiarato Totale
Numero di dipendenti
12.863 49.898 - 1 62.762
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
12.488 48.576 - 1 61.065
Numero di dipendenti a tempo determinato
375 1.322 - - 1.697
Numero di dipendenti a ore non garantite
1 2 - - 3
Numero di dipendenti full-time
11.916 49.469 - 1 61.386
Numero di dipendenti part-time
947 429 - - 1.376
Dipendenti per contratto di lavoro e genere
--- --- --- --- ---
2024
Donne Uomini Altro Non dichiarato Totale
Numero di dipendenti
12.284 48.183 - 1 60.468
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
11.913 46.762 - 1 58.676
Numero di dipendenti a tempo determinato
371 1.421 - - 1.792
Numero di dipendenti a ore non garantite
- - - - -
Numero di dipendenti full-time
11.319 47.763 - 1 59.083
Numero di dipendenti part-time
965 420 - - 1.385
Dipendenti per contratto di lavoro e Paese
--- --- --- --- ---
2025
Italia Stati Uniti Regno Unito Polonia Altri paesi
Numero di dipendenti
38.320 7.809 9.362 3.301 3.970
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
37.919 7.744 8.830 2.940 3.632
Numero di dipendenti a tempo determinato
401 65 532 361 338
Numero di dipendenti a ore non garantite
3 - - - -
Numero di dipendenti full-time
37.698 7.611 9.014 3.279 3.784
Numero di dipendenti part-time
622 198 348 22 186

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Dipendenti per contratto di lavoro e Paese
2024
Italia Stati Uniti Regno Unito Polonia Altri paesi Totale
Numero di dipendenti
36.704 7.782 8.957 3.300 3.725 60.468
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
36.331 7.730 8.437 2.761 3.417 58.676
Numero di dipendenti a tempo determinato
373 52 520 539 308 1.792
Numero di dipendenti a ore non garantite
- - - - - -
Numero di dipendenti full-time
36.057 7.556 8.621 3.283 3.566 59.083
Numero di dipendenti part-time
647 226 336 17 159 1.385
Caratteristiche dei dipendenti S1-6
--- --- ---
Dipendenti per paese
2025 2024
Paese Numero di dipendenti
Italia 38.320 36.704
Stati Uniti 7.809 7.782
Regno Unito 9.362 8.957
Polonia 3.301 3.300
Altri Paesi 3.970 3.725
Totale 62.762 60.468
Caratteristiche dei dipendenti S1-6
--- --- --- ---
Turnover Unità 2025 2024
Totale cessazioni e suddivisione per genere N. 4.397 3.922
Percentuale cessazioni rispetto al totale dipendenti % 7 6
Caratteristiche dei non dipendenti S1-7
--- --- --- ---
Lavoratori somministrati Unità 2025 2024
Contratti di somministrazione N. 2.061 2.361

I dati dei lavoratori non dipendenti riguardano i lavoratori somministrati, calcolati come numero di persone al 31.12.2025.

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solir stonage

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Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8
2025 Copertura contratti collettivi Dialogo sociale
Tasso di copertura Dipendenti - EEA (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti) Dipendenti - Non EEA (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti) Rappresentanza luoghi di lavoro (solo EEA) (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti)
0-19% Stati Uniti
20-39% Regno Unito
40-59%
60-79% Regno Unito
80-100% Italia
Polonia Italia
Polonia
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8
--- --- --- ---
2024 Copertura contratti collettivi Dialogo sociale
Tasso di copertura Dipendenti - EEA (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti) Dipendenti - Non EEA (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti) Rappresentanza luoghi di lavoro (solo EEA) (per paesi >50 dipendenti rappresentanti >10% del totale dipendenti)
0-19% Stati Uniti
20-39% Regno Unito
40-59% Regno Unito
60-79%
80-100% Italia
Polonia Italia
Polonia
Relazioni industriali (% sul totale dipendenti) Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Dipendenti coperti da contrattazione collettiva n. 48.176 45.557
% 77 75
Dipendenti iscritti ai sindacati n. 18.470 13.311
% 29 22
Incontri con i sindacati n. 973 755
Dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori n. 41.659 37.707
% 66 62
Totale ore di sciopero h. 318.202 78.704
Metriche di diversità S1-9
--- --- --- ---
Dipendenti per classi d'età Unità 2025 2024
< 30 anni N. 10.088 9.058
30-50 anni N. 31.857 30.928
> 50 anni N. 20.817 20.482
Metriche di diversità S1-9
--- --- --- ---
Composizione del Top management Unità 2025 2024
Uomini n. 149 159
% 73 80
Donne n. 54 39
% 27 20
Altro n. - -
% - -
Non dichiarato n. - -
% - -

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solbr sclore

Per la categoria "Top management", la percentuale è calcolata considerando le posizioni manageriali di primo livello (diretto riporto all'Amministratore Delegato) e secondo livello.

L'executive team (incluso l'Amministratore Delegato) è costituito da 19 uomini (82,6%) e 4 donne (17,4%).

Persone con disabilità S1-12
Dipendenti con disabilità Unità 2025 2024
Totale dipendenti con disabilità N. 1.862 1.803
Percentuale dipendenti con disabilità % 3 3
Dipendenti con disabilità suddivisi per genere N. 1.862 1.803
Uomini N. 1.322 1.255
% 71 70
Donne N. 540 548
% 29 30
Altro N. - -
% - -
Non dichiarato N. - -
% - -
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-13
--- --- --- ---
Ore medie di formazione per dipendente Unità 2025 2024
Ore di formazione per dipendente ore 26,2 23,0
Ore di formazione per genere
Uomini ore 26,9 23,2
Donne ore 23,4 22,5
Altro ore - -
Non dichiarato ore 5 19
Ore formazione per categoria professionale
Manager ore 17,5 13,9
Quadri ore 21,1 22,1
Impiegati ore 24,0 22,8
Operai ore 35,8 25,0
Valutazione delle performance dei dipendenti S1-13
--- --- --- ---
Totale dipendenti valutati Unità 2025 2024
Dipendenti con valutazione delle performance N. 43.311 41.091
%. 69 68
Dipendenti valutati per genere Unità 2025 2024
Uomini N. 33.251 31.562
% 67 66
Donne N. 10.058 9.528
% 78 78
Altro N. 1 0
% - 0
Non dichiarato N. 1 1
% 100 100

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Salute e sicurezza sul lavoro 51-14
Infortuni dei dipendenti Unità 2025 2024
Numero di infortuni dei dipendenti N. 203 174
Tasso di Infortunio (TI) totale dei dipendenti per genere i 1,93 1,70
Uomini i 1,92 1,74
Donne i 1,95 1,53
Altro i - -
Non dichiarato i - -
Infortuni di lavoratori non dipendenti Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Numero di infortuni totale dei lavoratori non dipendenti N. 7 16
Tasso di Infortunio (TI) totale dei lavoratori non dipendenti i 1,89 4,01
Infortuni di lavoratori della catena di fornitura Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Numero di infortuni totale dei lavoratori della catena di fornitura N. 85 75
Infortuni mortali sul luogo di lavoro e dovuti a problemi di salute derivanti dal lavoro Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Numero di decessi di dipendenti sul luogo di lavoro e dovuti a problemi di salute derivanti dal lavoro N. - -
Tasso di decessi di dipendenti i - -
Numero di decessi di lavoratori non dipendenti sul luogo di lavoro e dovuti a problemi di salute derivanti dal lavoro N. - -
Tasso di decessi di lavoratori non dipendenti i - -
Numero di decessi di lavoratori della catena di fornitura sul luogo di lavoro e dovuti a problemi di salute derivanti dal lavoro N. - -

NOTE:
- Si definisce infortunio quello comunicato alle autorità competenti e che abbia portato ad almeno 1 giorno di assenza dal lavoro.
- Il Tasso di Infortunio (TI) è calcolato utilizzando la seguente formula: (Totale infortuni/Totale ore lavorate)*1.000.000. Per lavoratori non dipendenti ci si riferisce alla categoria dei lavoratori somministrati.

Indicatori di salute e sicurezza Unità 2025 2024
Numero totale di Malattia Professionale N. 17 8
Tasso di Malattia Professionale (TMP) i 0,03 0,02
Numero totale di giorni persi giorni 5.264 5.421
Indice di Gravità (IG) i 9,99 10,58
Tasso di Assenteismo (TA) i 4,72 6,98

Dettaglio sul calcolo degli indicatori: TMP è calcolato utilizzando la seguente formula: (Totale casi di malattie professionali/Totale ore lavorate)200.000. IG è calcolato utilizzando la seguente formula: (Totale giornate di lavoro perse/Totale ore lavorate)200.000. TA è calcolato utilizzando la seguente formula: (Totale giornate di assenza/Totale giorni lavorati)*100.

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Principali cause di infortunio nel 2025

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Trasso di infortunio 2021-2025

Metriche di salute e sicurezza

% dipendenti coperti da sistemi di gestione di qualità certificati Unità 2025 2024
Sistemi di gestione di salute e sicurezza
Certificazione ISO 45001:2018 % 79 77
Sistemi di gestione ambientale
Certificazione ISO 14001:2015 % 81 79
Sistemi di gestione della qualità
Certificazione ISO 9001 % 89 89
Certificazione AS/EN 9100:2018 % 80 79

I siti certificati ISO 45001 sono 68, i siti certificati ISO 14001 sono 75, i siti certificati ISO 50001 sono 6, i siti certificati ISO 9001 sono 102, i siti certificati AS/EN 9100 sono $79^{95}$ .

95 Nell'ambito delle attività condotte da auditor esterni con riferimento alle suddette certificazioni (svolte su base annuale ai fini di nuova certificazione / mantenimento / rinnovo certificazione), sono eseguiti assessment sistematici che hanno ad oggetto anche il processo di gestione dei rischi, i relativi strumenti e metodologie.


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Metriche di bilanciamento vita-lavoro S1-15
Metriche di bilanciamento vita-lavoro Unità 2025 2024
Dipendenti aventi diritto al congedo parentale N. 62.762 60.468
Percentuale dipendenti aventi diritto al congedo parentale % 100 100
Dipendenti per genere che hanno usufruito del congedo parentale nel periodo di reporting N. 1.760 1.895
Percentuale dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale nel periodo di reporting % 3 3
Uomini N. 1.282 1.456
% 2 2
Donne N. 478 439
% 1 1
Altro N. - -
% - -
Non dichiarato N. - -
% - -
Metriche di remunerazione S1-16
--- --- --- ---
Metriche remunerative Unità 2025 2024
Gender pay gap % 98 98
Tasso di remunerazione dell'individuo più pagato sulla remunerazione mediana dei dipendenti i 40 37

Tutti i dipendenti di Leonardo, inoltre, ricevono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili. In relazione agli episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani si faccia riferimento al capitolo "Governance".

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LA CATENA DEL VALORE

Lavoratori nella catena del valore

Materialità e approccio Leonardo

Leonardo attraverso la sua vasta rete internazionale di fornitori e clienti ha un impatto indiretto significativo su ambiente e società lungo l'intera catena del valore. L'impegno nell'assicurare una value chain responsabile, che ponga anche la giusta attenzione ai lavoratori che in essa operano, è uno degli elementi della strategia di sostenibilità del Gruppo al fine di promuovere crescente resilienza e competitività della catena del valore. Anche per tale motivo, la prospettiva di fornitori e clienti viene presa in considerazione nell'analisi di materialità⁹⁶.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Leonardo si impegna a svolgere le proprie attività nel pieno rispetto dei diritti umani, della diversità e inclusione, oltre che del diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali, ed ha adottato opportuni processi per evitare violazioni, promuovendo la cultura dell'integrità anche all'esterno dell'azienda e migliorando costantemente i propri sistemi di business e trade compliance.

Ai propri fornitori Leonardo richiede di rispettare il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e il Codice di Condotta per i Fornitori, che prevedono impegni in relazione a:

  • tutela del diritto del lavoro e delle pari opportunità, promuovendo la dignità, la salute, la libertà e l'uguaglianza di tutti i lavoratori e rifiutando ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, anche in materia politica e sindacale;
  • non coinvolgimento in pratiche di lavoro forzato, traffico di esseri umani, sfruttamento del lavoro minorile;
  • pagamento del salario minimo e dei benefit stabiliti per legge, nonché condizioni di lavoro, orari di lavoro e compensazioni equi e coerenti con le norme e gli standard applicabili nei paesi in cui il fornitore opera;
  • sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, in conformità con la normativa vigente in materia⁹⁷.

⁹⁷% degli acquisti da Paesi OCSE.

⁹⁸% dei fornitori accetta il Codice di Condotta per i fornitori, nel processo di accreditamento e prequalifica all'albo fornitori Leonardo ed in Joscar

⁹⁹ Otre 5.200 fornitori valutati anche su aspetti sociali ed etico-legali

Dati 2025

Leonardo promuove la tutela dei diritti umani lungo la catena del valore, sostenendone la diffusione tra i propri stakeholder, anche partecipando a iniziative multilaterali con associazioni, aziende e istituzioni. Il Gruppo diffonde i contenuti della Politica sui Diritti Umani, anche attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione e ne verifica l'effettiva attuazione, attraverso l'implementazione di appositi meccanismi di monitoraggio.

Con lo scopo di identificare e gestire tempestivamente violazioni, potenziali rischi e impatti negativi sui diritti umani, Leonardo mette a disposizione di tutti gli stakeholder meccanismi di gestione delle segnalazioni, in

⁹⁶ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità”.

⁹⁷ Per maggiori dettagli si veda il Codice di Condotta Fornitori di Leonardo.

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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

solbr sGg

forma qualificata o anonima, come indicato nelle Linee di Indirizzo Gestione delle Segnalazioni e nel Codice di Condotta dei Fornitori, nonché attraverso il canale di segnalazione interna - Piattaforma Whistleblowing⁹⁸.

Leonardo verifica aspetti reputazionali sulle terze parti con cui intende intraprendere rapporti contrattuali e prevede clausole di salvaguardia a tutela dei lavoratori nella gestione del cambio appalto. Inoltre, nel contratto integrativo aziendale, sono previste ulteriori tutele (in materia di salute e sicurezza, previdenza sociale, diritti sindacali, garanzie occupazionali) a beneficio dei lavoratori dipendenti delle ditte appaltatrici, proposte e negoziate anche con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Leonardo.

Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore

Al fine di prevenire rischi ESG, legati anche alla tutela dei diritti umani e alla salute e sicurezza dei lavoratori della supply chain, Leonardo ha avviato azioni specifiche che intervengono in diverse fasi dei rapporti con i fornitori: dalla candidatura alle fasi di prequalifica e qualifica, fino agli audit di verifica e ai piani di sviluppo⁹⁹.

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Supplier Relationship Management

Indicatori 2025

Registrazione di Portale Codice Etico Codice Anticorruzione Codice di Condotta per i Fornitori Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Prequalifica Requisiti economico-finanziari Contributi previdenziali e assistenziali Assenza di giudizi penali Non iscrizione in black list internazionali
Responsabilità ambientale Non impiego di lavoro minorile, forzato e irregolare Rispetto regolamenti anticorruzione Rispetto requisiti e verifiche di Trade Compliance (**)
Qualifica Requisiti tecnici e professionali Informazioni ambientali (***) Certificazioni salute e sicurezza (ISO 45001)
Certificazioni di qualità Cyber security Tutela della proprietà intellettuale
Selezionegare Verifiche su requisiti specifici per la gara Condizioni di fornitura Rispetto normativa conflict mineral Verifica sussistenza e mantenimento requisiti reputazionali
Gestione e monitoraggio Attività di monitoraggio (documentali, visite ispettive, audit on site) Piani di miglioramento Revoca prequalifica Black list

() Modern Slavery Act 2015 nel Regno Unito e Code Title 22, chapter 78 negli Stati Uniti.
(
) Verifica effettuata solo per fornitori in Paesi a rischio.
(
**) Tra cui possesso delle autorizzazioni ambientali e sistemi di gestione certificati; rispetto delle normative REACH, RoHS, CLP(Classification, Labelling and Packaging) e RACE e delle normative sui rifiuti.

34% del valore delle gare major assegnate include criteri ESG

> 5.300 controlli operativi ambientali e di salute e sicurezza su fornitori di servizi condotti da Leonardo o da parte terza
> 1.800 fornitori soggetti ad una valutazione approfondita di sostenibilità negli ultimi 2 anni
> 16 fornitori in black list

Nella fase di prequalifica viene verificato il possesso di determinati requisiti per una valutazione del rischio, anche di tipo reputazionale, correlato all'instaurazione di una relazione con un potenziale fornitore, mentre nella fase di qualifica si valutano le capacità tecnico-organizzative e operative legate alle specifiche forniture nonché i requisiti minimi richiesti da Leonardo su gestione ambientale, tutela della salute e sicurezza, qualità, cyber security e protezione della proprietà intellettuale. Inoltre, per alcuni ambiti merceologici, la selezione

⁹⁸ Piattaforma Whistleblowing è uno strumento informatico che utilizza un sistema di crittografia e accessibile dall'indirizzo: https://whistleblowing.leonardo.com/.
⁹⁹ Per maggiori dettagli relativi ai programmi di sviluppo dei fornitori, si faccia riferimento al paragrafo “Lo sviluppo della catena di fornitura”.

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sale storage
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

dei fornitori tiene conto anche della disponibilità di specifici requisiti ESG aggiuntivi (es. certificazioni ambientali, di salute e sicurezza, qualità, cyber security, ecc.).

Il mantenimento dei requisiti dei fornitori è monitorato attraverso attività di controllo periodiche effettuate lungo tutta la durata dei rapporti contrattuali attraverso verifiche e piani di audit, arrivando nei casi di gravi o ripetute mancanze all'esclusione temporanea o definitiva dall'Albo. Le verifiche dei fornitori su aspetti HSE rappresentano un'occasione per segnalare al fornitore eventuali opportunità di miglioramento, mentre in caso di eventuali non conformità viene richiesto al fornitore di implementare un'azione correttiva che viene successivamente verificata.

Nel Regno Unito, inoltre, Leonardo è attivamente coinvolta dal 2015 nell'iniziativa di settore A&D JOSCAR (Joint Supply Accreditation Register) per la qualifica comune dei fornitori dell'aerospazio e difesa al fine di razionalizzare il numero di canali di comunicazione utilizzati e di fornire un unico punto di accesso sia per gli attuali fornitori del settore Aerospazio e Difesa sia per le nuove aziende intenzionate ad entrare nel mercato¹⁰⁰.

Lo sviluppo della catena di fornitura

Materialità e approccio Leonardo

La filiera di Leonardo è formata da circa 11.000¹⁰¹ aziende nel mondo, che forniscono beni e servizi a tutte le società del Gruppo e contribuiscono quotidianamente alla competitività del business, garantendo il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza delle forniture e collaborando attivamente nei processi di innovazione aperta. In particolare, si tratta di una filiera composta sia dai player internazionali dell'AD&S, che forniscono sistemi e sottosistemi di elevata complessità integrati nelle piattaforme Leonardo, sia da molte piccole e medie imprese (PMI), che con la loro specializzazione tecnologica contribuiscono alla realizzazione e al successo dei prodotti.

| 12,5 miliardi di euro
valore degli acquisti di beni e servizi | 64%
incidenza del valore degli acquisti sui ricavi | 81%
degli acquisti relativi ai mercati domestici, con una filiera di circa 7.000 PMI |
| --- | --- | --- |

Filiere locali – Incidenza delle PMI nazionali nei Paesi domestici¹⁰²

4.500 fornitori attivi di cui 84% PMI 1.300 fornitori attivi di cui 68% PMI 2.700 fornitori attivi di cui 67% PMI 500 fornitori attivi di cui 78% PMI

L'importante presenza industriale di Leonardo nei mercati domestici ha consentito infatti lo sviluppo di filiere locali ad alta intensità di conoscenza e innovazione, che rappresentano un asset strategico di valore per i territori di riferimento in termini di impatto economico, occupazionale e ancor di più per la qualità delle competenze sviluppate e il contenuto tecnologico dei prodotti e servizi realizzati. Nei mercati domestici si

¹⁰⁰ Al portale sono già iscritte circa 1.000 aziende fornitrici di Leonardo
¹⁰¹ Di cui 760 fornitori significativi in tier-1, che rappresentano il 66% del totale ordinato, ai quali si aggiungono 41 fornitori significativi in non tier-1.
¹⁰² Calcolato come numero di PMI su totale fornitori per Paese.
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concentra, infatti, la maggior parte degli acquisti del Gruppo che, come emerso dall'analisi di doppia materialità, svolge un ruolo di traino sulla crescita della filiera, attraverso la creazione di partnership e la messa in campo di programmi di sviluppo.

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La strategia e gli obiettivi di Leonardo per una supply chain sostenibile

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

I fornitori più rilevanti sui quali Leonardo concentra le attività di controllo e miglioramento sono identificati sulla base di criteri che tengono in conto: volume d'affari, stima degli impatti ambientali (es. emissioni), rischi di fornitura (difficoltà ad attivare un fornitore alternativo); rischi specifici di settore/merceologia e Paese¹⁰³.

In aggiunta al risk screening fatto a tutti i fornitori in fase di prequalifica e qualifica, ai fornitori rilevanti è richiesto un assesment ESG strutturato, per valutare più in dettaglio la maturità del profilo di sostenibilità e le aree di miglioramento. Dal 2023 Leonardo ha adottato il rating EcoVadis come strumento per la valutazione della sostenibilità della supply chain nell'ambito dell'iniziativa di settore AD&S promossa da IAEG¹⁰⁴. Nel Regno Unito, Leonardo è inoltre attivamente coinvolta nell'iniziativa di settore A&D JOSCAR per la qualificazione e la valutazione ESG dei fornitori.

Attraverso questi strumenti Leonardo ha raggiunto in modo efficiente un'elevata copertura della spesa valutata in modo approfondito dal punto di vista ESG, intercettando tempestivamente le aree su cui attivare azioni correttive e processi di miglioramento.

1.800 fornitori italiani ed esteri, pari ad oltre il 70% dell'ordinato di Leonardo, soggetti ad una valutazione approfondita di sostenibilità negli ultimi 2 anni

7.350 fornitori della supply chain A&D valutati nell'iniziativa di settore AD&S promossa da IAEG¹⁰⁵

¹⁰³ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla catena di fornitura è riportata nel capitolo "Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità". Per le politiche si faccia riferimento al paragrafo "Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità" del capitolo "Informazioni generali".

¹⁰⁴ Per maggiori informazioni, si veda il paragrafo "Cambiamento climatico e decarbonizzazione".

¹⁰⁵ Aziende appartenenti al pool di fornitori di 14 A&D Industry leaders attualmente aderenti all'iniziativa di settore IAEG.


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Azioni relative allo sviluppo della catena di fornitura

Leonardo svolge un ruolo attivo di guida ed accelerazione del percorso di trasformazione delle proprie PMI con specifici Programmi di Sviluppo ed Ingaggio dei fornitori che mirano a superare i soli obiettivi commerciali di contenimento dei costi, per stabilire delle vere collaborazioni industriali, delle partnership di medio-lungo periodo, in grado di favorire gli investimenti ed accompagnare la crescita qualitativa e dimensionale delle eccellenze della filiera e creare così un ecosistema più solido e resiliente.

Oltre all'implementazione degli strumenti di misurazione delle performance e dei rischi ESG dei fornitori, Leonardo sta implementando alcune leve principali per supportare il miglioramento dei fornitori:

  • un “toolkit” di strumenti di supporto, quali programmi di training per lo sviluppo di competenze manageriali e tecniche, strumenti di supply chain financing per finanziare la crescita e la creazione di un network di supporto per la digitalizzazione e l'innovazione;
  • un sistema di incentivazione per stimolare e premiare i fornitori che contribuiscono agli obiettivi dell'azienda.

La durata delle iniziative di sviluppo della catena di fornitura descritte sono previste almeno fino al 2028 e supportano anche il Capacity Boost Program del Gruppo.

Complessivamente al programma di accelerazione della sostenibilità della filiera sono state allocate risorse finanziarie per circa 3,7 M€, di cui 244 M€ spesi nel 2025.

Focus: La collaborazione con i peer di settore

IAEG ha selezionato la piattaforma EcoVadis, leader mondiale nelle valutazioni di sostenibilità della supply chain. Questa iniziativa consente agli OEM (Original equipment manufacturer) di valutare i punti di forza e di miglioramento a livello di industry e di definire iniziative collaborative per accelerare i miglioramenti attesi dal settore. Parallelamente, questo approccio consente ai fornitori di effettuare un'unica valutazione, da condividere con tutti i clienti internazionali, evitando quindi la necessità di sottoporsi a molteplici assessment specifici, assicurando un significativo incremento dell'efficacia e dell'efficienza del processo. Inoltre, i fornitori hanno la possibilità di accedere a condizioni favorevoli alla piattaforma EcoVadis e di usufruire delle risorse in essa contenute per supportare il miglioramento delle proprie prestazioni ESG. 13 grandi gruppi del settore AD&S hanno già aderito all'iniziativa ed hanno iniziato a costruire un pool di oltre 7.350 aziende operanti nel settore, di cui oltre 900 fornitori di Leonardo, valutati da EcoVadis e che hanno messo a disposizione le proprie scorecard per l'iniziativa di settore.

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Metriche e target

A testimonianza dell'impegno di Leonardo nel promuovere una supply chain sostenibile, che preveda una sempre maggiore coinvolgimento dei fornitori e un meccanismo di incentivazione per valorizzare l'impegno e i risultati dei fornitori sulle tematiche di sostenibilità, sono stati fissati 3 obiettivi per lo sviluppo della catena di fornitura ¹⁰⁶.

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Acquisti per paesi

Italia
Stati Uniti
Regno Unito
Resto
d'Europa
Resto del
mondo

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Acquisti per categoria

Consumatori e utilizzatori finali

Materialità e approccio Leonardo

Uno degli obiettivi principali del Gruppo è fornire soluzioni tecnologiche innovative e sicure ai propri clienti. Dalla fase di progettazione e sviluppo dei prodotti, servizi e soluzioni fino al supporto post-vendita, Leonardo ricerca e applica elevati livelli di qualità, sicurezza e sostenibilità, nel rispetto degli standard e delle normative di riferimento, per essere un partner di fiducia per i clienti. Difatti, centralità del cliente significa per Leonardo pensare ogni giorno all'impatto positivo della propria attività, rispondendo ad ogni possibile esigenza operativa dei clienti e impegnandosi ad anticipare quelle che potranno diventare le loro criticità di domani.

La capacità di fornire prodotti e soluzioni affidabili in termini di qualità, sicurezza e performance ha degli impatti positivi per i propri clienti e utilizzatori finali, generando credibilità sul mercato con conseguenti impatti positivi anche sugli indicatori economico-finanziari.

Anche per questi motivi, le prospettive dei propri clienti sono prese in considerazione nell'analisi di materialità, come dettagliato nel capitolo dedicato ¹⁰⁷.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

La vendita e distribuzione dei propri prodotti è stata identificata come una delle aree in Leonardo maggiormente esposte al rischio di violazione dei diritti umani ¹⁰⁸. L'azienda si impegna quindi a prevenire rischi di pratiche illecite attraverso il Trade Compliance Program, nell'ambito del quale Leonardo utilizza strumenti e processi di due diligence sulle controparti e monitoraggio delle attività in Paesi Sensibili. In particolare, in relazione alla vendita dei propri prodotti, il Trade Compliance Program prevede:

> sviluppo di soluzioni tecnologiche per la sicurezza e la protezione di cittadini e istituzioni nazionali, della sovranità tecnologica e della resilienza dei Paesi;


¹⁰⁶ Per approfondimenti si rimanda al capitolo “Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement” e all’allegato “Tabelle dei contenuti - Indice dei contenuti ESRS”

¹⁰⁷ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Gestione degli impatti, rischi e opportunità – doppia materialità”.

¹⁰⁸ Per maggiori informazioni si veda il paragrafo “Rispetto dei diritti umani”

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> non coinvolgimento in attività di produzione, sviluppo, stoccaggio, commercio e/o vendita di armi non convenzionali (per esempio, bombe a grappolo, mine antiuomo, armi biologiche e chimiche, armi laser accecanti, armi incendiarie, armi ad uranio- impoverito);
> non coinvolgimento in attività di produzione o manutenzione di armamenti nucleari;
> assicurazione, per mezzo del Trade Compliance Program, della piena osservanza delle leggi applicabili e delle disposizioni stabilite dalle autorità competenti in materia di Trade Compliance (i.e. obblighi relativi a embarghi, sanzioni o altre restrizioni al commercio);
> due diligence sulla eventuale presenza di potenziali clienti e utilizzatori finali in liste di restrizione ed ulteriori controlli nel caso di transazioni legate a Paesi Sensibili;
> utilizzo dello strumento Human Rights Impact Assessment per l'analisi, attraverso specifiche red flag, della conduzione delle attività di business per verificare il rispetto dei diritti umani internazionalmente riconosciuti;
> 570 operazioni monitorate in Paesi Sensibili.

Human Rights Impact Assessment

Lo Human Rights Impact Assessment (HRIA) è uno strumento di analisi con cui Leonardo definisce i principali indici di rischio con riferimento ai diritti umani e al potenziale impatto delle attività condotte dall'azienda, al fine di applicare quanto stabilito dalla "Policy di Gruppo – Rispetto dei Diritti Umani" e di agire in linea con gli obiettivi e il Piano di sostenibilità aziendale.

Lo strumento HRIA contribuisce alla determinazione della lista, periodicamente aggiornata, dei Paesi Sensibili (per cui si rimanda al link pubblicato sul sito della società), consentendo di ampliare il presidio sulle transazioni commerciali del Gruppo. L'analisi si applica sia "per Paese" che "per transazione".

L'analisi "per Paese" individua quei Paesi che, pur in assenza di specifici programmi sanzionatori, sono stati segnalati da organismi nazionali e internazionali (es. ONU e UE) per la presenza di violazioni dei diritti umani con particolare riferimento a: gravi atti di repressione interna, violazioni del diritto umanitario internazionale, appartenenza a zone in conflitto nell'ambito del commercio di minerali "3TG" (cosiddetti conflict minerals), inserendoli così nella lista dei Paesi Sensibili per la società e stabilendo pertanto l'obbligo di notificare qualsiasi transazione che li coinvolga direttamente o indirettamente.

L'analisi "per transazione" consente di implementare lo strumento di analisi di rischio relativo alle transazioni con ciascun Paese Sensibile, aggiungendo due driver relativi al rispetto dei diritti umani.

Leonardo provvede a diffondere i contenuti della "Policy di Gruppo – Rispetto dei Diritti Umani", anche attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione periodici e ne verifica l'effettiva attuazione attraverso l'implementazione di appositi meccanismi di monitoraggio periodico, volti ad aggiornare le aree potenzialmente a rischio e a ottimizzare l'efficacia delle azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti negativi, in un'ottica di miglioramento continuo della tutela dei diritti umani. A tal fine, tra le misure che Leonardo mette a disposizione vi sono meccanismi di gestione delle segnalazioni, in forma qualificata o anonima, come indicato nelle Linee di indirizzo sulla gestione delle segnalazioni e attraverso la Piattaforma Whistleblowing. Infine, Leonardo partecipa anche a iniziative multilaterali volte a creare sinergie tra associazioni, aziende e istituzioni, come ad esempio iniziative di formazione e sensibilizzazione dell'UN Global Compact.

La soddisfazione del cliente è uno dei principali obiettivi del Piano Strategico di Leonardo ed è monitorata attraverso diverse metriche che coinvolgono direttamente i clienti affinché si possano implementare tempestivamente le azioni più opportune.

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Le iniziative del Customer Service a supporto del cliente

Customer Satisfaction - Con l'utilizzo della metodologia Net Promoter System (NPS), nel corso del 2025, sono stati coinvolti nella misurazione della Customer Satisfaction oltre 100 clienti del mercato civile, militare e governativo in circa 50 paesi nel mondo e sono stati raccolti e analizzati oltre 2.500 feedback. Attraverso questa metodologia è stato possibile ottenere una conoscenza più approfondita e completa della percezione che i clienti hanno rispetto alle soluzioni di Leonardo oltre che identificare e implementare azioni correttive in una logica di miglioramento continuo del servizio al cliente.

Iniziative Digitali del Customer Service – Leonardo rende disponibili ai propri clienti piattaforme avanzate di Customer Relationship Management ed e-commerce che permettono una migliore gestione delle richieste cliente e garantiscono un punto unico di accesso (Leonardo Customer Portal) per tutti i servizi di post-vendita, incluse le attività di training e un numero sempre crescente di servizi digitali avanzati volti a garantire una migliore customer digital experience.

Leonardo Logistic Network - La presenza internazionale di Leonardo rappresenta un fattore critico di successo per offrire un sempre più efficace supporto logistico ai nostri clienti, garantire loro un'assistenza a 360° durante tutto il ciclo di vita dei prodotti e promuovere lo sviluppo di nuove linee di business. A tal fine, Leonardo prosegue il percorso, avviato lo scorso anno con il progetto "Leonardo Logistic Network", volto a potenziare la rete logistica estera ottimizzandone i modelli operativi e prevedendo di localizzare le capacità tecnico industriali nei mercati di riferimento.

Azioni relative a consumatori e utilizzatori finali¹⁰⁹

Soluzioni per il supporto al cliente e per l'addestramento

Leonardo offre soluzioni personalizzate e servizi di supporto post-vendita innovativi a valore aggiunto: dall'offerta di servizi integrati al continuo aggiornamento dei sistemi al fine di assicurare ai clienti una disponibilità operativa e una performance estese nel tempo, ai programmi di addestramento in scenari operativi complessi e multi-dominio e alla formazione, sia in termini di skill che di competenze, raccogliendo ed elaborando i ritorni dal campo necessari a mantenere un continuo e costante contatto diretto con l'utilizzatore finale e costruire una relazione strategica di lungo periodo. Lo sviluppo del business del Customer Support, Services & Training e il miglioramento della soddisfazione del cliente sono perseguiti attraverso una trasformazione che coinvolge l'organizzazione, i processi e le procedure in funzione delle tecnologie introdotte. Il consolidamento del business dei servizi ha influenzato il modo di "fare impresa" con un focus sempre maggiore sulla centralità del cliente. In una logica di innovazione sostenibile, la Customer Experience e l'utilizzo di tecnologie digitali avanzate si traducono in una misurazione della soddisfazione nell'utilizzo dei sistemi, unita alla capacità di migliorare il prodotto e la sua operatività, garantendone l'integrità di gestione delle informazioni e la trasparenza nella comunicazione con il cliente.

In linea con le sempre crescenti e più avanzate richieste del mercato, l'addestramento a supporto dei clienti si basa su tecnologie interoperabili e combinate – Live, Virtuali e Constructive – per assicurare una riproduzione immersiva dei sistemi nel loro impiego operativo. L'impiego dei simulatori di volo permette di ampliare l'efficacia addestrativa e di ridurre le ore di volo reali, diminuendo gli impatti ambientali ed acustici ed efficientando l'utilizzo del budget della Difesa. Le tecnologie di realtà virtuale e aumentata, insieme all'intelligenza artificiale, sono utilizzate anche per le attività di manutenzione preventiva e predittiva, contribuendo a mitigare le inefficienze e a ridurre l'impatto ambientale e logistico, e permettendo operazioni da remoto, riducendo così gli spostamenti fisici a supporto delle operazioni.

¹⁰⁹ Per le azioni relative alla cyber and security solutions, si faccia riferimento al capitolo “Informazioni sulla governance”.


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Circa 57.000 ore di training erogate attraverso simulatori di volo

Oltre 16.000 tra piloti e operatori di elicotteri e velivoli addestrati

Primo posto per il settimo anno consecutivo tra le società elicotteristiche nella classifica di ProPilot per qualità del supporto post-vendita

Dati 2025

Collaborazioni industriali

Leonardo collabora con i propri clienti internazionali per generare benefici economici e industriali, sia nel settore civile sia in quello della difesa, anche attraverso accordi di compensazione industriale (offset). Nel 2025, Leonardo ha 62 contratti di offset indiretti attivi nel mondo¹¹⁰.

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Progetti di offset indiretto per tipologie

Qualità e Safety

Leonardo persegue l'obiettivo di garantire la massima sicurezza e qualità dei prodotti e servizi, impegnandosi a consegnarli al cliente nei tempi previsti e senza difetti. A tal fine, il Gruppo adopera processi interni di ingegneria e manifattura basati su procedure e standard riconosciuti, promuove la formazione ed informazione continua delle persone in materia di qualità e sicurezza dei prodotti e servizi ed integra metodologie di risk management, product life cycle management e crisis management. Leonardo opera conformemente agli standard di gestione della qualità ISO9001, AS/EN9100, AS/EN9110, a quelli NATO AQAP 2110/2210/2310, a quelli delle organizzazioni di progettazione, produzione, manutenzione e training in ambito civile e militare e adotta e implementa tutte le specifiche e procedure cliente all'interno della propria gestione e relativa documentazione per garantire una perfetta rispondenza agli standard di qualità richiesti.

La qualità e la sicurezza dei prodotti e servizi del Gruppo, inoltre, è attestata da audit interni ed esterni. Infatti, i prodotti realizzati internamente e quelli commissionati a fornitori esterni, selezionati e qualificati secondo quando prescritto dagli standard adottati, sono continuamente soggetti ad audit interni e a una verifica finale di conformità da parte della funzione di qualità di ogni stabilimento, in aderenza ai requisiti contrattuali e/o ad altre normative sulla safety. A rafforzamento di ciò, la qualità e sicurezza dei prodotti e servizi del Gruppo è attestata annualmente da certificatori esterni tramite appositi audit ed in funzione della tipologia di prodotto e servizio realizzati, Leonardo è soggetto a determinati audit da parte delle Autorità competenti, inclusi enti governativi e clienti, in materia di safety e, laddove applicabile, di aeronavigabilità.

Ogni Divisione adotta un sistema di governance centralizzato che prevede sistemi di Safety Management System a livello locale di funzione, procedure e manuali di controllo e di risk assessment, test preventivi per verificare la qualità e sicurezza dei prodotti e servizi prima delle consegne ai clienti, procedure di crisis

¹¹⁰ Per maggiori dettagli si veda il paragrafo “Condotta delle imprese” e il documento dedicato alla gestione degli offset sul sito web di Leonardo.

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management che prevedono sistemi e processi di recall di prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza, alert dei clienti, tracciamento dei prodotti e altri specifici processi. Fondamentale importanza assumono i piani di miglioramento continuo, che, in stretta connessione con la roadmap tecnologica, migliorano continuamente lo standard qualitativo di parti, processi e servizi, e garantiscono il continuo aggiornamento del registro di “Lesson Learnt” per i nuovi sviluppi.

Leonardo è, inoltre, impegnata annualmente nella formazione di tutto il personale addetto alla qualità e sicurezza delle soluzioni prodotte attraverso specifici training¹¹¹. Le attività di training sono inoltre annualmente implementate anche a supporto dei clienti e dei fornitori.

Il rispetto di elevati standard di qualità viene richiesto anche ai fornitori sia in fase di qualifica per garantire materiali e beni privi di difetti di progettazione, sia in fase di fabbricazione e installazione.

89% dei dipendenti
opera in siti certificati secondo lo standard di qualità ISO9001

85% dei fornitori
per valore totale degli acquisti con certificazione di qualità dei processi

Dati 2025

Leonardo, inoltre, è parte attiva nell’evoluzione degli standard e della regolamentazione del settore attraverso la partecipazione alle principali organizzazioni internazionali, tra cui IAQG (International Aerospace Quality Group), EAQG (European Aerospace Quality Group), RMS (Regional Management Structure), SAE (Society of Automotive Engineers), e contribuisce alla definizione dell’EPAS (European Plan for Aviation Safety attuato dall’Autorità aeronautica europea con tutti gli Stati membri). Dal 2018, guida lo OPC Operations Council, già Strategy Working Group di IAQG, che si occupa di definire gli standard di qualità e il relativo schema di certificazione, misurandone l’efficacia e sviluppando il database mondiale di best practice. In Italia, come membro di AIAD, Leonardo è parte del suo Comitato Qualità, che rivolge particolare attenzione al supporto delle piccole medio imprese per la normativa cogente e i requisiti specifici del cliente in materia di qualità e sicurezza.

Qualità dei processi

Attraverso l’utilizzo di una QA-Matrix, ovvero di uno strumento che consente di raccogliere tutti gli eventi di “non qualità”, valutarne gli impatti, le “cause radice” e dare priorità alle migliori soluzioni per il controllo di processo e sua standardizzazione, si è continuata a garantire una gestione efficace della qualità di processi e prodotti.

Nel 2025 la matrice è stata implementata in 17 siti; gli eventi di “non qualità” prioritari sono stati analizzati attraverso specifici progetti di miglioramento e di questi circa il 60% sono stati chiusi e risolti.

Metriche

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per tipologia di cliente e settore di business:

56% 91% 83% 29% 13% Governativo 63% 94% 83% 79% 100%
Difesa 56% 91% 83% 29% 13% Governativo 63% 94% 83% 79% 100%
Civile 44% 9% 17% 71% 87% Non governativo 37% 6% 17% 21% -

¹¹¹ In ambito qualità operativa vengono rilasciati appositi training relativi agli strumenti di ricerca causa radice, individuazione contromisure e valutazione robustezza delle stesse. Le persone formate sono valutate con appositi test che ne certificano l’apprendimento, tra queste chi è direttamente coinvolto in attività miglioramento e risoluzione problematiche viene valutato e monitorato il grado di conoscenza con apposite radar chart a 5 livelli sulle quali è anche misurato il gap rispetto ad un target atteso.


Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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VALORE PER LE COMUNITÀ E IMPATTO SOCIALE

Materialità e approccio Leonardo

La capillarità della forza Lavoro di Leonardo - articolata in oltre 60 mila dipendenti, distribuiti in 150 Paesi e sostenuta da una rete di circa 11 mila fornitori - consente al Gruppo di generare un impatto significativo nei contesti in cui opera, in termini di occupazione diretta e indiretta, nonché di valore economico creato.

L'identità tecnologica di Leonardo contribuisce inoltre allo sviluppo di competenze scientifiche e digitali sul territorio. Attività di formazione, apprendistato, tutoring e coaching - spesso realizzate in partenariato con istituzioni educative e supportate da strumenti digitali evoluti - rappresentano leve essenziali per trasferire know-how distintivo, preparare le nuove generazioni alle sfide future e sostenere la competitività aziendale e dell'intero settore, in un contesto caratterizzato da un marcato mismatch di competenze e dalla limitata disponibilità di profili STEM.

Per Leonardo, infatti, la promozione dell'educazione digitale e la diffusione di competenze scientifiche, tecnologiche e di sostenibilità nelle comunità rivestono un ruolo strategico per rafforzare la filiera dell'innovazione e ridurre i divari educativi e sociali nei territori in cui opera.

In tale quadro, l'impatto del Gruppo risulta materiale per la promozione di un modello di sviluppo sostenibile basato sulla creazione di valore condiviso, sull'inclusività e sulla diffusione della conoscenza a beneficio delle proprie persone, della società e dei territori in cui l'azienda è presente¹¹².

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Leonardo si impegna a svolgere le proprie attività nel pieno rispetto dei diritti umani, integrati nel Codice Etico e nella Carta dei Valori di Gruppo, così come nella Policy di Gruppo per il rispetto dei diritti umani, e ha adottato opportuni processi per evitare violazioni anche in riferimento alle comunità interessate¹¹³. A tal fine, Leonardo mette a disposizione meccanismi di gestione delle segnalazioni, in forma qualificata o anonima, come indicato nelle Linee di indirizzo sulla gestione delle segnalazioni¹¹⁴ e attraverso il canale di segnalazione interna - Piattaforma Whistleblowing¹¹⁵.

Azioni relative alle comunità

Attraverso un dialogo continuo con le comunità e iniziative mirate di sensibilizzazione e coinvolgimento, Leonardo promuove lo sviluppo sociale, economico e ambientale dei territori in cui opera, generando valore condiviso, in collaborazione con enti, associazioni, fondazioni, partner e organizzazioni non profit.

In quest'ottica, l'azienda avvia, sostiene e valorizza progetti di impatto sociale finalizzati a diffondere conoscenze e tecnologie, promuovere le discipline STEM e la cultura della sostenibilità, con un approccio inclusivo e con particolare attenzione al tema della parità di genere. Nello stesso tempo investe nella crescita delle comunità attraverso il volontariato di competenze e il trasferimento del proprio know-how.


¹¹² La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità legati al valore creato per le comunità è riportata nel capitolo “Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità”. Per le politiche si faccia riferimento al paragrafo “Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità” del capitolo “Informazioni generali”.

¹¹³ Per maggiori dettagli, si veda il paragrafo “Rispetto dei diritti umani” e le Policy dei paragrafi “Consumatori e utilizzatori finali” e “Sviluppo della catena di fornitura”

¹¹⁴ Per maggiori dettagli, si veda “Linee di indirizzo sulla gestione delle segnalazioni”

¹¹⁵ Piattaforma Whistleblowing è uno strumento informatico che utilizza un sistema di crittografia e accessibile dall’indirizzo: https://whistleblowing.leonardo.com


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L'impegno di Leonardo si concretizza inoltre attraverso l'azione delle Fondazioni del Gruppo, che contribuiscono a iniziative orientate allo sviluppo dei territori e al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030, in coerenza con la strategia e gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

> Fondazione Leonardo ETS persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, con l'obiettivo di promuovere la crescita culturale della società civile riguardo ai temi della scienza, della tecnologia e dell'industria. Tra gli obiettivi della Fondazione, contribuire al rinnovamento della didattica nelle scuole per supportare la formazione degli studenti/studentesse e agevolare la comprensione della complessità sociale attraverso le materie STEM ed elaborare una strategia di comunicazione efficace attraverso il progetto di Outreach (dall'inglese “sensibilizzazione”) rivolto principalmente ai giovani a cui sono dedicati contenuti digitali gratuiti, per ridurre il gap generazionale esistente nel Paese.
> Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo opera da 25 anni nel recupero, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale. Ad oggi raccoglie oltre 100 fondi archivistici, tra propri o affidati da terzi, che custodiscono memorie imprenditoriali, industriali e tecnologiche, in particolare di aziende che hanno operato sul territorio ligure.
> Med-Or Italian Foundation ha l'obiettivo di promuovere il Sistema Paese agendo attraverso le leve della cooperazione, della valorizzazione culturale, della formazione e della ricerca verso paesi strategici del Mediterraneo allargato, dell'Africa, del Medio ed Estremo Oriente e del Sud America. In particolare, nel corso del 2025, Med-Or ha contribuito alla formazione di giovani studenti e studentesse provenienti dalle aree geografiche di riferimento attraverso il finanziamento di borse di studio, presso Atenei e istituti scolastici nazionali e internazionali, e all'organizzazione di iniziative culturali e di ricerca.

Il commitment del Gruppo nel favorire lo sviluppo socio-culturale dei territori in cui opera si traduce anche in impegno economico: nel 2025, Leonardo ha investito circa 4 €mil in iniziative di sponsorizzazione rivolte alle comunità e alla promozione della cultura e della ricerca scientifica. La scelta delle attività da realizzare ha privilegiato progetti di ampio respiro che consentissero la creazione di partnership e collaborazioni, attraverso il sostegno alle istituzioni culturali, iniziative di natura sociale e solidale nonché progetti di ricerca e innovazione.

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Tipologia di iniziative

Sponsorizzazioni

Investimenti nella comunità

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Distribuzione geografica

Italia

Regno Unito

Stati Uniti

Resto del mondo

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Ambito di intervento

Promozione di immagini e
vignanza al cliente

Promozione delle capability
e networking di Leonardo

Promozione della cultura
scientifica e supporto alle
comunità locali

Leonardo contribuisce alla fiscalità dei paesi in cui opera, nel rispetto della normativa locale di riferimento. Di seguito, l'aggregazione per aree geografiche delle informazioni e dei dati rappresentati nel Country by Country Reporting - CBCR (Decreto Ministero Economia e Finanze 23 febbraio 2017), annualmente trasmessi all'Agenzia delle Entrate.

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Imposte - Rendicontazione per Paese 2024

Giurisdizione fiscale Note USA UK Polonia Italia Altri paesi
Ricavi verso terzi 1 3.520 2.673 316 11.252 1.124
Ricavi verso parti correlate 2 215 284 404 1.424 1.676
Ricavi Totali 3 3.736 2.957 720 12.676 2.800
Utili (perdite) al lordo delle imposte sul reddito 4 178 310 63 490 1.486
Imposte sul reddito pagate (in base alla contabilità di cassa) 5 -80 -26 -16 -24 -13
Imposte sul reddito maturate - anno in corso 52 38 11 39 29
Numero di addetti (unità) 6 7.777 8.901 3.302 36.567 3.921
Immobilizzazioni materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7 390 262 74 2.144 79

Imposte - Rendicontazione per Paese 2023

Giurisdizione fiscale Note USA UK Polonia Italia Altri paesi
Ricavi verso terzi 1 3.173 2.342 240 9.924 678
Ricavi verso parti correlate 2 217 251 311 1.198 195
Ricavi Totali 3 3.390 2.593 550 11.122 873
Utili (perdite) al lordo delle imposte sul reddito 4 156 240 41 308 88
Imposte sul reddito pagate (in base alla contabilità di cassa) 5 -42 -37 -11 -105 -6
Imposte sul reddito maturate - anno in corso 68 37 24 39 21
Numero di addetti (unità) 6 7.327 8.047 2.916 33.215 2.061
Immobilizzazioni materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7 328 230 62 1.987 62

Note:
1. Ricavi verso terzi: includono tutti i ricavi (come di seguito definiti) esclusi quelli verso le società oggetto di reporting CBCR
2. Ricavi verso parti correlate: includono tutti i ricavi (come di seguito definiti) verso le società oggetto di reporting CBCR
3. Ricavi: includono tutti i ricavi e proventi finanziari, esclusi i dividendi ricevuti da parti correlate, dalle società oggetto di reporting CBCR
4. Utili (perdite) al lordo delle imposte sul reddito: Include il risultato prima delle imposte ed il risultato delle discontinued operations, esclusi i dividendi ricevuti dalle società oggetto di reporting CBCR
5. Imposte sul reddito pagate: il valore positivo indica gli incassi, il valore negativo indica i pagamenti. Include i pagamenti per imposte correnti e per contenziosi fiscali
6. Numero dipendenti: numero di dipendenti iscritti a libro matricola l'ultimo giorno del periodo (31 dicembre)
7. Immobilizzazioni materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti: include le attività materiali e gli investimenti immobiliari

Educazione digitale, cultura scientifica e competenze tecnologiche

Leonardo sostiene la diffusione della cultura scientifica nei territori in cui opera, anche attraverso la condivisione del proprio patrimonio di know-how e di competenze distinte con le comunità locali.

La valorizzazione delle discipline STEM, delle competenze tecnologiche e della cultura della sostenibilità, con un approccio fortemente inclusivo, rappresenta per il Gruppo un fattore strategico di competitività e resilienza, oltre a costituire una leva significativa di prosperità per le comunità in cui opera. Sono numerose le iniziative di sensibilizzazione e orientamento avviate a supporto del sistema educativo, finalizzate a ridurre il mismatch di competenze che caratterizza l'attuale mercato del lavoro.

Circa 800 bambini/e (49% bambine), 15 associazioni no profit sul territorio, 11 siti Leonardo, per un totale di 1.470 persone coinvolte nel progetto Ad Astra - Costellazione Leonardo.

Oltre 1.800 scuole, più di 2.700 docenti e 112.000 studenti e studentesse coinvolti/e nel progetto STEMLab. Oltre 7.600 hanno completato la Formazione Scuola Lavoro) "In volo con Leonardo"; più di 6.600 hanno preso parte al webinar "La scienza del volo verticale".

Oltre 4.200 ore di docenza e collaborazioni attive (docenze, tirocini etc.) con 12 ITS.

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Leonardo promuove infatti l'orientamento alle discipline STEM attraverso una rete di STEM ambassador attiva nelle diverse geografie, che realizza iniziative formative e divulgative in collaborazione con scuole secondarie di I e II grado e Istituti Tecnici Superiori. Nel 2025, nell'ambito del progetto Sistema Scuola-Impresa del consorzio ELIS, l'azienda ha coinvolto circa 40 esperti con background STEM in sessioni di orientamento rivolte a studenti e studentesse. In tale contesto si inserisce anche il Young Women Empowerment Program (YEP), promosso dalla Fondazione Ortygia Business School e dedicato alle studentesse del sud Italia.

Nell'ambito del progetto pilota Exploring Technologies at School, circa 80 persone Leonardo hanno realizzato laboratori STEM virtuali rivolti a scuole primarie e secondarie di I grado, coinvolgendo circa 1.500 studenti in sei regioni italiane.

Nel Regno Unito, Leonardo conta oltre 350 STEM ambassador che collaborano con scuole e college locali per aumentare la consapevolezza su questi percorsi. Nel 2025, l'azienda ha offerto la possibilità di effettuare un tirocinio presso le sue sedi a oltre 250 studenti provenienti da scuole di tutto il Regno Unito.

Generando valore condiviso, tra saperi distintivi e impegno sociale

Level UP your Sustain-ABILITIES - Primo Edugame realizzato per rafforzare le competenze in ambito sostenibilità di tutta la popolazione del gruppo Leonardo, sviluppato attraverso la formula del quiz game, ad oggi completato da circa 18.000 persone. Programma formativo composto da 3 moduli: Sostenibilità, Supply Chain (esteso anche ai fornitori) e DE&I (lancio previsto per il 2026 in Italia).

Sustainable Transformation of Business - Programma di alta formazione dedicato alla popolazione executive del Gruppo, realizzato in partnership con University College London e SDA Bocconi School of Management con l'obiettivo di rispondere alle esigenze strategiche di Leonardo relative alla trasformazione sostenibile del business. Oltre 200 i manager coinvolti ad oggi.

Ad Astra - Costellazione Leonardo - Progetto rivolto a figli e nipoti delle persone Leonardo e bambini provenienti da associazioni che si occupano di cambiamento sociale in collaborazione con l'associazione non-profit Il Cielo Itinerante APS, con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell'AD&S, alle STEM e alla sostenibilità. Nel 2025, 5 i siti Leonardo che hanno aperto le loro porte a oltre 350 bambini che hanno potuto osservare da vicino le tecnologie del Gruppo e partecipare a una lezione interattiva sulla sostenibilità.

Programma di circolarità alimentare - Iniziativa di valorizzazione delle eccedenze alimentari delle mense dei siti Leonardo, in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare ETS. Il 2025 ha visto un forte incremento nel numero di mense attive (da 13 a 21) con un aumento del 15% delle porzioni di cibo donate (oltre 230 mila) e un valore economico totale di circa 450 mila euro. Dal 2013, sono oltre 2 milioni le porzioni donate per un totale di 4 milioni di euro. A partire dal 2025, il progetto di circolarità alimentare è stato esteso anche alle mense UK: il 98% del surplus alimentare (50 tonnellate) è stato trasformato in biogas e fertilizzante.

Leonardo Onlife - Hope - Progetto di inclusione digitale che prevede che una parte dei dispositivi (pc e monitor) dismessi da Leonardo, una volta rigenerati, venga donata a organizzazioni no profit, attive in aree con un forte digital divide, favorendo l'accesso alla tecnologia, la diffusione delle competenze STEM e nuove opportunità educative e professionali. Attualmente il progetto raggiunge 19.800 beneficiari con l'erogazione di 99.000 ore di formazione digitale all'anno.

Cultura della Difesa e Cybersicurezza - Sottoscrizione di due accordi tra la Fondazione Leonardo ETS e, da un lato, il Ministero della Difesa per lo sviluppo di iniziative volte a promuovere la cultura della sicurezza e, dall'altro, con l'Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza per realizzare un programma di educazione digitale rivolto a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado orientato a promuovere l'uso consapevole della rete e l'acquisizione della capacità di verifica delle informazioni online.

A scuola di STEM - Progetto promosso da Fondazione Leonardo ETS in collaborazione con Edulia-Treccani per la divulgazione delle discipline STEM attraverso la realizzazione di contenuti scientifici gratuiti destinati, dall'a.s. 2024-2025 (A scuola di STEM 1), a studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il progetto prosegue nell'a.s. 2025-2026 (A scuola di STEM 2) mediante accordo a titolo gratuito con Mondadori per la divulgazione delle discipline STEM attraverso la piattaforma multimediale di Mondadori.

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INNOVAZIONE

Materialità e approccio Leonardo

Il nuovo Piano Industriale di Leonardo prevede che la crescita, organica, verrà conseguita principalmente attraverso il contributo della Ricerca & Sviluppo e dell'innovazione tecnologica, con tecnologie digitali quali l'intelligenza artificiale, il digital twin e le deep digital technologies¹¹⁶. Leonardo, tra i primi al mondo, si è dotata nel 2019 di uno strumento di calcolo ad alte prestazioni e con un'interfaccia di cloud computing tra le più grandi del settore aerospaziale e della difesa. Un altro elemento centrale del Piano industriale di Leonardo è rappresentato dalla digitalizzazione massiccia di soluzioni operative che consente di migliorare la competitività dei prodotti, ottimizzare i processi e offrire nuovi servizi ("servitization").

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunit๹⁷

Azioni relative all'innovazione

Al fine di migliorare la competitività dei propri prodotti, in una prospettiva di successo sostenibile di lungo termine, Leonardo ha costituito un ecosistema integrato basato sull'innovazione utile ad intercettare nuove soluzioni tecnologiche ed orientato a un'efficiente cross fertilization tra i diversi settori di business. Tale ecosistema supporta attivamente i due motori interni dell'innovazione: le aree di ingegneria e di R&D delle Divisioni e Società del Gruppo e i Leonardo Innovation Labs, laboratori centrali nati con lo scopo di anticipare l'innovazione tecnologica integrando la ricerca tecnologica di lungo periodo e supportando l'azienda nell'introduzione delle tecnologie emergenti e sostenibili all'interno dei prodotti e dei servizi. Nel biennio 2024-2025 all'interno dei Leonardo Innovation Labs è stato prodotto circa il 16% dei nuovi depositi brevettuali del Gruppo.

+3,6% brevetti nel 2025 rispetto al 2021 Collaborazioni con oltre 120 università e centri di ricerca in Italia e nel mondo Oltre 150 borse di dottorato finanziate o cofinanziate attualmente attive in Italia e UK 17.000 persone dedicate alle attività di R&S 24,4 petaflop di potenza di calcolo e 70 petabyte di capacità di archiviazione

Il sistema dell'innovazione in Leonardo è alimentato con strumenti quali: l'open innovation, con i suoi diversi canali di ascolto e confronto e con contest sulle tematiche più nuove e attuali; il networking con le Università e i Centri di Ricerca; le Community dell'innovazione; i gruppi di lavoro interni, creati con l'obiettivo di accelerare la cultura dell'innovazione attraverso la condivisione di buone pratiche e competenze; l'Intellectual Property (IP) Office per la gestione del portafoglio brevetti/marchi.

Leonardo è impegnata, inoltre, nella realizzazione di investimenti di potenziamento della capacità di calcolo e della capacità di archiviazione pro-capite, in linea con il piano di investimenti di Gruppo. Nel corso del 2025, in particolare, sono state realizzate opere di ampliamento della componente elettrica, meccanica ed edile al fine di ospitare nuove infrastrutture di calcolo come il Davinci-2, un nuovo HPC che si affianca al Davinci-1.

Il Davinci-2 a fine collaudi (novembre 2025) possiede una potenza di calcolo pari a 14,2 PFlops che, sommata alla potenza computazionale del Davinci-1, permette di ottenere complessivamente circa 22,5 PFlops. Le

¹¹⁶ Tra cui: high performance computing, cloud computing e big data analytics.
¹¹⁷ La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi ed opportunità legati all'innovazione è riportata nel capitolo "Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - Doppia materialità". Per le politiche si faccia riferimento al paragrafo "Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità" del capitolo "Informazioni generali".


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implementazioni impiantistiche previste per il 2026 e 2027, insieme all'impiego di nuove tecnologie (i.e. tecniche di cooling allo stato dell'arte, ecc.) permetteranno di aumentare ulteriormente le capacità del sistema migliorando e garantendo i requisiti di sostenibilità.

I Leonardo Innovation Labs

Nati nel 2020, i Leonardo Innovation Labs sono incubatori tecnologici concepiti per supportare il Gruppo nella ricerca di lungo periodo e nello sviluppo di tecnologie innovative e ad alto impatto strategico, per essere al passo con le continue evoluzioni ed opportunità dell'ecosistema globale dell'innovazione, sempre più caratterizzato da elevata complessità e rapidità di cambiamento. I Labs sono integrati nei siti industriali di Leonardo per favorire un efficace e continuo trasferimento tecnologico verso le Divisioni e agiscono da catalizzatori dell'innovazione sui territori, contribuendo allo sviluppo di competenze locali e sinergie strategiche.

Nel 2025 i Labs sono stati riorganizzati in due poli principali: il Centro di Eccellenza (CoE) per le Advanced Cognitive Solutions per lo sviluppo di soluzioni digitali avanzate (Intelligenza Artificiale, Digital Twin, Quantum Computing, e Deep Digital Technologies), e l'Innovation Hub, un cluster di laboratori dedicati a sviluppare trasversalmente soluzioni innovative su sei aree tecnologiche disruptive (Tecnologie Quantistiche, Optoelettronica, Materiali Avanzati, Sistemi Autonomi, Robotica, Advanced Power & Energy Systems).

CoE ed Innovation Hub operano come “Lab as a Service” del Gruppo, generando soluzioni tecnologiche innovative a supporto di prodotti, sistemi, servizi e favorendo nuove iniziative di innovazione anche tramite un'intensa attività di open innovation. Nel corso del 2025, il modello è stato ulteriormente rafforzato attraverso lo sviluppo di molti nuovi progetti a diverso livello di TRL, condivisi con le Divisioni e allineati alle roadmap tecnologiche e di prodotto del Gruppo.

Programmi di finanziamento per la ricerca e l'innovazione

Nel 2025 Leonardo ha ottenuto finanziamenti da programmi regionali, nazionali ed europei sia militari che civili, aggiudicandosi 23 progetti per un valore complessivo di 104 M€. Si segnala, in particolare, l'aggiudicazione di progetti nei seguenti ambiti:

  • Work Programme EDF 2024: 12 Progetti (3 della categoria Ricerca e 9 della categoria Sviluppo), tra cui il progetto AURIGA, per sviluppare veicoli corazzati da combattimento di fanteria di nuova generazione e il progetto ENGRT, orientato allo sviluppo di tecnologie ed architetture dei futuri aeromobili ad ala rotante.
  • Horizon Europe: 2 progetti in area Spazio, ovvero CARIOQA PHB per lo sviluppo di una tecnologia innovativa per i futuri orologi atomici satellitari, e PURSUIT-X che mira a effettuare sperimentazioni per il Public Regulated Service (PRS) della costellazione Galileo.
  • Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM): 2 progetti dedicati all'intercettazione di minacce ipersoniche e alle tecnologie quantistiche di nuova generazione.
  • Clean Aviation: 2 progetti, Heracles e Demetra, nel settore dello sviluppo di velivoli regionali a propulsione ibrida.
  • Finanziamenti regionali: 1 progetto, SPEED UP, dedicato all'efficientamento della capacità produttiva di un sito Leonardo nella regione Campania.

Tra le iniziative europee di R&D in ambito civile, è stata avviata l'esecuzione di 8 progetti Horizon Europe in ambito aviazione sostenibile, microelettronica, tecnologie per lo spazio, impatto ambientale del manufacturing, edge computing tecnologie quantistiche e HPC. Tra i progetti nazionali, infine, sono stati

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avviati 2 progetti PNRR su temi di AI, HPC e additive manufacturing, più 2 progetti regionali rispettivamente su urban air mobility (Puglia) e digitalizzazione dei processi produttivi (Campania).

Infine, nel corso del 2025, Leonardo ha partecipato a 11 studi avviati dall'Industrial Advisory Group (NIAG) della NATO: riguardanti i Directed Energy Weapons (DEW), le tecnologie avanzate per la navigazione aeronautica, la sicurezza e le architetture multi-cloud, i carburanti sintetici per impieghi militari, l'interoperabilità degli armamenti e lo Space Domain Awareness (SDA).

Open innovation & multi-contest

Nel corso del 2025, per garantire la propria competitività e capacità di progettazione e produzione di futuri prodotti e soluzioni e poter rispondere alle sfide di carattere tecnologico, ambientale e sociale, Leonardo ha dato continuità al proprio modello di Open Innovation, evoluto in Demand-Driven Open Innovation, valorizzando le competenze presenti all'interno del Gruppo e sfruttando l'apertura con enti esterni.

Nel 2025 sono state riproposte numerose iniziative lanciate negli anni precedenti, coinvolgendo attori esterni in collaborazioni con clienti, università, centri di ricerca, Spin-Off e Start-Up alla ricerca di nuovi trend tecnologici. Tra le principali iniziative rientrano: l'Innovation Award, con cui Leonardo raccoglie idee innovative e premia progetti particolarmente meritevoli; lo scouting di soluzioni innovative sia attraverso la collaborazione con partner industriali che attraverso la piattaforma proprietaria "Solvers Wanted"; la partecipazione a Open Italy, per il lancio e la gestione di differenti progetti di co-innovazione, nonché agli Osservatori Digitali del PoliMI (Startup Thinking), a Innovation Roundtable e a Borsa Della Ricerca. Con i colleghi Leonardo UK, nel corso del 2025 sono stati inoltre organizzati 6 hackathon sull'AI a Edimburgo.

In tale contesto, Leonardo valuta di importanza strategica le relazioni con le università ed i centri di ricerca e finanzia o co-finanzia oltre 150 borse di dottorato, in collaborazione con 20 università nel Regno Unito e 32 in Italia. Le partnership con il mondo universitario si sono inoltre rafforzate con la partecipazione di Leonardo alle iniziative del PNRR M4C2 e a quelle nate a supporto dello sviluppo di piattaforme aeronautiche di sesta generazione.

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Brevetti per tecnologia chiave

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Brevetti per area

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Distribuzione dei finanziamenti ottenuti per

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Metriche e obiettivi

Con l'obiettivo di potenziare ulteriormente la propria infrastruttura digitale e conseguire i propri obiettivi in termini di ricerca e sviluppo illustrati in questo capitolo e nel capitolo "Risultati e outlook di settore", Leonardo ha fissato target di un incremento sia della potenza di calcolo sia della capacità di archiviazione pro-capite del 40% nel 2025 rispetto al 2020 (numeratore rappresentato rispettivamente dal numero di flops e di byte in rapporto ai dipendenti in Italia). Tali obiettivi risultano ampiamente raggiunti, con risultati che si attestano nel 2025 al 222% per l'aumento della potenza di calcolo pro-capite e al 109% per l'aumento della capacità di archiviazione pro-capite[118].

118 Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement"


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INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

CONDOTTA DELLE IMPRESE

Materialità e approccio Leonardo¹¹⁹

La governance societaria di Leonardo è orientata a proteggere e massimizzare il valore dell'impresa nel lungo termine per il perseguimento del successo sostenibile, attraverso la gestione ottimale delle risorse rispetto agli obiettivi strategici, l'efficace controllo dei rischi d'impresa, la più elevata trasparenza nei confronti del mercato e l'integrità dei processi decisionali, nell'interesse di tutti gli stakeholder. Leonardo agisce con integrità, trasparenza, rispetto delle norme e tolleranza zero verso qualsiasi forma di corruzione per assicurare la più corretta gestione del business e per instaurare relazioni di fiducia e collaborazione con i dipendenti, i clienti, i fornitori e tutte le altre controparti, alle quali si chiede di accettare e applicare i principi e i valori espressi nella Carta dei Valori, nel Codice Etico, il Codice Anticorruzione ispirato, tra gli altri, alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione del 2003 e negli altri codici di condotta¹²⁰. Nella conduzione delle proprie attività, Leonardo rinnova l'impegno per rispettare e promuovere i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite relativi a diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Processo per l'identificazione di rischi e opportunità legati all'anti-corruzione

La descrizione del processo di identificazione di impatti, rischi ed opportunità legati all'"integrità di business, compliance e anti-corruzione" è riportata nel capitolo "Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - doppia materialità".

Il ruolo degli organi amministrativi, di gestione e supervisione

Il modello di corporate governance di Leonardo, basato sul modello di amministrazione e controllo tradizionale, si conforma alle indicazioni del Codice di Corporate Governance (approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso - tra gli altri - da Borsa Italiana), al quale la Società aderisce, e alle migliori pratiche a livello internazionale. Il modello si fonda su un sistema di regole di condotta e di principi etici alla base di una cultura di Gruppo che guida le relazioni con gli stakeholder e il dialogo sinergico con le istituzioni e la società civile. All'interno del modello, il Consiglio di Amministrazione (CdA) è l'organo cui sono affidate le funzioni di indirizzo strategico del business e di definizione degli assetti più coerenti con la gestione e il controllo delle attività aziendali. Il CdA, con il supporto dei comitati endoconsiliari e delle strutture aziendali preposte, ha la responsabilità di definire le linee guida strategiche per il perseguimento degli obiettivi. Il Top Management e i responsabili a diretto riporto del Vertice aziendale hanno la responsabilità dell'attuazione e dell'osservanza di tali principi etici, promuovendo, altresì, il miglioramento continuo del modello di conduzione responsabile e una forte cultura dell'integrità, ai fini della generazione di valore a lungo termine attraverso la supervisione del processo di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità aziendali. Inoltre, il CdA ha assegnato al Presidente la sovraintendenza all'attuazione delle regole di governo societario con riguardo all'integrità dei comportamenti aziendali e al contrasto alla corruzione.


¹¹⁹ Le informazioni relative alla gestione dei rapporti con i fornitori sono riportate all'interno del capitolo “Informazioni sociali – La catena del valore”.

¹²⁰ Tra cui Linee di Indirizzo gestione Segnalazioni, Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo e Compliance Program sviluppati in conformità alle norme applicabili in ciascun Paese di operatività (Leonardo SpA ha adottato un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001).

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L'attuale CdA è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 9 maggio 2023 per il triennio 2023-2025, nel rispetto dei criteri di diversità di genere, età, mix di competenze ed esperienze indicati nelle politiche in materia di diversità. Successivamente alla nomina, il Consiglio ha istituito quattro comitati endoconsiliari con funzioni in materia di Controllo e Rischi, Remunerazione, Nomine e Governance, Sostenibilità e Innovazione.

Con riferimento alle tematiche sopra menzionate, il Collegio Sindacale svolge specifiche funzioni di vigilanza ai sensi di legge con particolare riguardo: a) all'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie e al rispetto dei principi di corretta amministrazione; b) all'adequatezza dell'assetto organizzativo della Società e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile, inclusa l'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; c) alle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice; d) all'adequatezza delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione alle informazioni da fornire per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014. Sia i membri del Consiglio di Amministrazione che quelli del Collegio Sindacale ritengono di avere una buona conoscenza delle materie attinenti alla condotta etica dell'impresa¹²¹.

Nell'esercizio 2025 non sono stati nominati membri degli organi di amministrazione, gestione e controllo.

Caratteristiche del CdA

Numero di Consiglieri Leonardo
Numero di Consiglieri eletti dalla minoranza 4
Numero di Consiglieri indipendenti ¹²² 10
Numero di Consiglieri esecutivi 2
Numero di Consiglieri donna 5
Età media 58
Anzianità di carica media (anni) 2
Riunioni effettuate nel 2025 12

¹²¹ In particolare con specifico riguardo alle tematiche Corporate Social Responsibility e ESG i punteggi di CdA e Collegio Sindacale si attestano, rispettivamente, a 3,5 e 3,2 su 4.
¹²² A seguito dell'entrata in vigore del Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 2025, n. 118, il Consiglio di Amministrazione, in data 5 novembre 2025, ha dichiarato l'indipendenza del Consigliere Dott. Marcello Sala. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Relazione di Corporate Governance | Leonardo.

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Comitati endoconsiliari

a) Controllo e Rischi b) Remunerazione c) Nomine e Governance d) Sostenibilità e Innovazione
Consiglieri: 5 Consiglieri: 5 Consiglieri: 5 Consiglieri: 5
% indipendenti: 100%^{123} % indipendenti: 100% % indipendenti: 100% % indipendenti: 100%^{124}
Riunioni 2025: 13 Riunioni 2025: 8 Riunioni 2025: 10 Riunioni 2025: 13
Tasso di partecipazione: 95% Tasso di partecipazione: 98% Tasso di partecipazione: 98% Tasso di partecipazione: 91%

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Competenze ed esperienze CdA

Politiche di condotta del business e cultura societaria

Il modello di Leonardo per la conduzione responsabile del business, ispirato a best practice nazionali e internazionali, si fonda su codici di condotta interni e un sistema di regole chiare, periodicamente aggiornati, tra cui la Carta dei Valori del Gruppo, il Codice Etico di Leonardo, il Codice Anticorruzione del Gruppo, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/01 da Leonardo S.p.a. e dalle Società Controllate italiane e, riguardo alle controllate estere, dai “Compliance Program” adottati in linea con le normative locali. La continua sensibilizzazione e formazione dei dipendenti e delle terze parti125, le attività di due diligence e i controlli interni, le metodologie di risk assessment, oltre all’adozione di un approccio trasparente su informazioni e processi aziendali, contribuiscono a rafforzare il sistema di governance e di

123 Per ulteriori informazioni, si rinvia alla nota relativa alla dichiarazione di indipendenza del Consigliere Dott. Marcello Sala.
124 Per ulteriori informazioni, si rinvia alla nota relativa alla dichiarazione di indipendenza del Consigliere Dott. Marcello Sala.
125 I dipendenti di Leonardo e le controparti sono regolarmente e periodicamente coinvolti in attività di formazione obbligatoria relative alle tematiche di anticorruzione e compliance, in coerenza con i valori e principi espressi nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/2001, nel Codice Etico, nel Codice Anticorruzione, nella Carta dei Valori e nel Codice di Condotta per i fornitori. Per maggiori dettagli si vedano i paragrafi successivi. Tutti i dipendenti di Leonardo coinvolti nei processi sensibili frequentano annualmente corsi di aggiornamento relativi alle tematiche di compliance.

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gestione atto a prevenire i possibili rischi, scoraggiando comportamenti non conformi, e promuovendo una cultura etica d'impresa. Leonardo ha, inoltre, adottato le indicazioni dei “Common Industry Standards” dell'AeroSpace and Defence Industries Association of Europe (ASD) e i “Global Principles of Business Ethics for the Aerospace and Defence Industry” dell'International Forum on Business Ethical Conduct (IFBEC) e collabora con l'associazione TRACE International.

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Modello di conduzione responsabile del business

Business e Trade Compliance

Il processo di selezione degli intermediari commerciali prevede analisi etico-reputazionali e un'attenta valutazione dei rischi connessi a ciascuno specifico incarico, nel rispetto della normativa interna e nella piena osservanza delle normative vigenti, anche nell'ambito degli accordi di compensazione industriale (offset) $^{126}$ .

| 200 controparti
tra promotori, consulenti commerciali, distributori/ reseller e lobbisti, con contratti in essere, di cui 5 per supporto di offset | 804 due diligence e verifiche reputazionali
eseguite su controparti e potenziali partner commerciali | Oltre 150 ore di formazione
erogate a promotori, consulenti commerciali e lobbisti attraverso 104 corsi online |
| --- | --- | --- |

Dati 2025

Nel 2025 sono state erogate oltre 19.100 ore di formazione sulla normativa nazionale e internazionale in materia di trade compliance a beneficio di oltre 7.700 persone di diverse funzioni aziendali e di fornitori esterni. Inoltre, sono state erogate oltre 15.000 ore di formazione in materia di business compliance e a beneficio di altrettante persone.

Cybersecurity e protezione dei dati

$^{126}$ Per maggiori dettagli sugli offset si rimanda al paragrafo “Collaborazioni industriali” nel paragrafo “Consumatori e utilizzatori finali”.


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Al fine di garantire la sicurezza dei dati, delle informazioni sensibili e la proprietà intellettuale, Leonardo ha implementato un sistema di governance strutturato, basato su specifici ruoli, processi, procedure e controlli, attraverso cui gestisce tutto il ciclo del processo che va dalla definizione dei requisiti di sicurezza per i sistemi informatici alla rilevazione delle minacce, fino alla definizione delle contromisure in risposta agli attacchi subiti. In particolare, è dotata di strumenti per monitorare e rispondere alle minacce alla sicurezza tramite: i) attività di thread hunting e malware analysis che contribuiscono a definire la strategia di difesa informatica, ii) installazioni di firewall, agent malware, EDR (endpoint detection and response) e segmentazioni di rete per controllare il flusso di traffico e proteggere i confini della rete, iii) scansioni di VA (vulnerability assessment), esecuzione di PT (penetration test) e definizioni di piani di rimedio in esito alle analisi del rischio, iv) rilevazione e correlazione degli eventi di sicurezza e monitoraggio dei log tramite i sistemi SOC/ SIEM.

Il sistema di difesa informatica prevede specifici presidi organizzativi (Chief Security Officer, Punto di Contatto e Referente CSIRT per la NIS 2) - nel rispetto di normative e standard con specifici requisiti e tempistiche in ambito di comunicazione di incidenti o data breach - nonché la formazione continua degli operatori e strumenti operativi, concentrati in Italia, costantemente aggiornati. Ogni persona che lavora per o per conto di Leonardo ha la responsabilità personale di rispettare le policy di sicurezza e proteggere i beni aziendali.

Per questo, Leonardo promuove una cultura di prevenzione del rischio cyber, all'interno dell'azienda e verso l'esterno, partecipando a tavoli di lavoro a livello nazionale e internazionale, con collaborazioni che coinvolgono contesti istituzionali e governativi e settori quali telecomunicazioni, bancario/finanziario, energetico, manifatturiero e servizi. Corsi e iniziative di sensibilizzazione su tematiche cyber vengono periodicamente erogati a tutto il personale e agli organi di amministrazione e direttivi – anche tramite bollettini e notizie pubblicate sul Portale Sicurezza (accessibile ai dipendenti¹²⁷). Leonardo si è dotata di un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni (SGSI), parte integrante della strategia di sicurezza e conformità dell'azienda, e si impegna, anche tramite investimenti specifici, a monitorare, aggiornare e migliorare continuamente policy e procedure valutando, su base regolare, i rischi di sicurezza informatica e i relativi piani di mitigazione, usando audit interni ed esterni per verificare l'efficacia dei controlli. Il gruppo stabilisce inoltre requisiti di cyber-sicurezza anche nei confronti delle terze parti con cui collabora (ad es. clienti, fornitori), assicurandosi che queste rispettino le politiche della società in materia di cyber sicurezza e protezione dei dati.

Leonardo si impegna a garantire la piena conformità alle normative in materia di protezione dei dati personali, in linea con il Codice Privacy nazionale, con il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e con ogni altra disposizione normativa applicabile. Tale impegno si traduce nell'adozione di un sistema integrato di misure tecniche e organizzative adeguate a tutelare i diritti e le libertà fondamentali degli interessati e a prevenire, individuare e mitigare i rischi connessi al trattamento dei dati personali. La protezione riguarda tutte le categorie di interessati – dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori, ospiti e chiunque entri in relazione con l'organizzazione – e si fonda su tecnologie e processi progettati per monitorare, rilevare e gestire tempestivamente eventuali minacce o violazioni di sicurezza. Le procedure organizzative assicurano un controllo strutturato dei flussi informativi e delle operazioni di trattamento, garantendo tracciabilità, accountability e conformità normativa. A tal fine, Leonardo ha nominato un Responsabile della Protezione

¹²⁷ Certificazione ISO 27001 del sistema di gestione della sicurezza delle informazioni a livello di Gruppo, per il perimetro i) Travel Security, ii) Business Security (Physical Security & T.U.L.P.S.), quest'ultimo aggiornato con i nuovi locali del PSOC (Physical Security Operation Center) adeguati a quanto richiesto dallo standard che regola i requisiti delle centrali operative. iii) Enterprise Security; Certificazione ISO 27701 (Privacy Information Management System) per il perimetro della Travel Security e per il perimetro della Cyber & Information Security; Certificazione ISO 27035 per il perimetro Cyber & Information Security. Certificazione FIRST e Trusted Introducer del CERT (Cyber Emergency Readiness Team) di Leonardo. Nel 2025, sono state erogate oltre 28.000 ore di formazione ai dipendenti in materia di cyber security.

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dei Dati (Data Protection Officer – DPO) a livello di Gruppo, con compiti di supervisione, monitoraggio e consulenza in materia di protezione dei dati personali, nonché di punto di contatto per le autorità di controllo e per gli interessati. Sono inoltre state definite procedure specifiche per la gestione degli incidenti di sicurezza e dei data breach, che includono attività periodiche di formazione del personale in tema di cyber security e protezione dei dati, canali di segnalazione rapidi e sicuri e meccanismi di risposta coordinata, in grado di assicurare l'adozione tempestiva delle misure correttive e di mitigazione previste dalla normativa.

Nel 2025 non sono stati rilevati data breach aventi impatti o origine da sistemi aziendali di entità rilevante ai sensi della normativa vigente. Sono stati rilevati data breach su sistemi di terzi (estranei alla gestione di Leonardo) con potenziali impatti su dati personali di dipendenti. Tali avvenimenti sono stati attentamente monitorati e indirizzati in termini di informativa e azioni di sicurezza a tutela dei soggetti interessati. Anche con riferimento ai servizi IT e cyber security offerti da Leonardo, nel 2025 non sono pervenute comunicazioni di data breach che coinvolgesero dati personali dei clienti, rilevanti ai sensi della normativa vigente.

Sviluppo ed utilizzo responsabile dell'AI

Leonardo opera attivamente nello sviluppo, nell'adozione e nell'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale e, in tale contesto, si impegna ad operare in conformità agli obblighi normativi applicabili, in particolare a quanto previsto dall'AI Act dell'Unione Europea, al proprio Codice Etico e ai principi di riferimento in materia di tutela dei diritti fondamentali, trasparenza, equità e responsabilità.

L'adozione dell'AI è supportata da una governance interna che integra ruoli e responsabilità e che prevede meccanismi di valutazione dei rischi, inclusa l'analisi degli impatti sui diritti delle persone, controlli sui dati e sui modelli utilizzati e presidi di supervisione dei sistemi di AI, volti a garantire equità e protezione dei dati.

Parallelamente, Leonardo promuove programmi di AI literacy e formazione continua, finalizzati a rafforzare la consapevolezza delle persone coinvolte, sviluppare competenze fondamentali su funzionamento, rischi, opportunità per favorire un utilizzo responsabile delle tecnologie basate su AI. L'approccio adottato mira a coniugare innovazione e conformità, garantendo il rispetto dei dati e della privacy, valorizzando il potenziale dell'intelligenza artificiale come fattore abilitante per il business, nel rispetto dei principi etici, normativi e di sostenibilità che guidano l'azione dell'organizzazione.

Business Continuity

Leonardo garantisce la propria continuità aziendale e resilienza attraverso risposte e reazioni efficaci, al fine di salvaguardare la sostenibilità aziendale, la reputazione e l'integrità dell'organizzazione, oltre agli interessi degli stakeholder. Il sistema di gestione della continuità operativa (BCMS - Business Continuity Management System), applicato in tutte le Divisioni, supporta la definizione, l'implementazione e la gestione delle procedure che garantiscono la continuità dei processi aziendali necessari per le attività prioritarie. Coerentemente con quanto illustrato nello standard ISO 22301, Leonardo ha allineato la propria metodologia operativa, confermata nelle procedure interne, quali Policy e Direttiva, debitamente aggiornate.

Nel 2025 Leonardo ha avviato il ciclo del BCMS su ulteriori perimetri indicati dal management e ha monitorato e aggiornato i perimetri individuati dal 2022. Le attività di analisi degli impatti sul business (Business Impact Analysis) e i risultati che ne sono derivati hanno permesso di individuare strategie e soluzioni quali contromisure a eventuali interruzioni del business, consolidati nei Piani di Continuità; il raggiungimento di tali obiettivi ha permesso di dimostrare ai fornitori il livello di maturità nell'ambito della continuità operativa.

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Prevenzione della corruzione

Leonardo è stata tra le prime aziende, nella top ten mondiale del settore AD&S, ad ottenere la certificazione ISO 37001:2016 (Anti-bribery management systems), ed è sottoposta a un programma di sorveglianza annuale da parte di un Ente Certificatore esterno. Le attività di audit di sorveglianza 2025 sul Sistema Anticorruzione adottato dalla Società, svolte da un auditor esterno, si sono concluse con esito positivo (raggiungendo uno degli obiettivi del piano di sostenibilità).

All’esito delle attività di audit, tutti i processi verificati sono risultati conformi al sistema dei controlli interni; inoltre, il team di audit ha sottolineato l’elevata consapevolezza del personale rispetto al Sistema Anticorruzione e l’adeguata formazione in materia anticorruzione, formulando, per la prima volta, soltanto due raccomandazioni, in un’ottica di miglioramento continuo del Sistema¹²⁸.

Nel 2025 non ci sono state sentenze di condanna emesse nell’ambito di procedimenti penali a carico di Società del Gruppo né casi di licenziamenti dovuti a casi di corruzione giudizialmente accertati.

Il Sistema Anticorruzione di Leonardo

Il Sistema Anticorruzione di Leonardo è stato definito sulla base delle aree a rischio corruzione cui l’azienda è esposta, con l’obiettivo di prevenire e contrastare condotte non conformi alla normativa applicabile, secondo un principio di “tolleranza zero”. Tutti coloro che operano per conto e nell’interesse di Leonardo, senza alcuna distinzione ed eccezione, sono, pertanto, impegnati ad osservare e far osservare questi principi nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità. La Società, inoltre, richiede che tutti i soggetti con cui intrattiene rapporti, a qualunque titolo, agiscano con regole e modalità ispirate dagli stessi valori. Il Sistema Anticorruzione è supervisionato da una specifica funzione aziendale – che riporta gerarchicamente al Chief Compliance Officer e funzionalmente al Presidente del Consiglio di Amministrazione – che ne monitora il funzionamento, l’adeguatezza rispetto ai rischi e l’effettiva attuazione, promuovendone l’aggiornamento a seguito di modifiche della normativa di riferimento e/o di fattori interni o esterni rilevanti. Leonardo verifica la costante adeguatezza ed efficacia del Sistema Anticorruzione, monitorando le aree esposte al rischio corruzione (c.d. ACRA - Anti-Corruption Risk Assessment).

L’assessment è effettuato mediante l’applicazione del processo e della metodologia di Enterprise Risk Management (ERM) che prevede la valutazione e l’eventuale trattamento dei rischi identificati. Le risultanze vengono utilizzate per individuare specifiche azioni di trattamento finalizzate alla mitigazione del rischio e contribuiscono al miglioramento continuo del Sistema Anticorruzione.

La formazione è un elemento essenziale per la riduzione dell’esposizione della Società al rischio di corruzione. L’attività formativa è modulata in maniera differenziata, tenuto conto delle funzioni e dei rischi cui il personale è esposto, è ripetuta periodicamente e la sua efficacia viene monitorata attraverso la verifica del personale formato¹²⁹. Inoltre, sono previste attività di sensibilizzazione e formazione delle terze parti. La partecipazione alle sessioni di formazione, così come al corso e-learning, è obbligatoria. Nel 2025 sono state formate circa 16.000 persone in materia di anticorruzione e circa 45.600 persone in ambito D.Lgs. 231/01 (che include anche i reati contro la PA).

¹²⁸ Per maggiori informazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo, si veda il paragrafo “Obiettivi di Sostenibilità”.

¹²⁹ Il percorso di formazione è articolato sui livelli di seguito indicati: Personale direttivo e con funzioni di rappresentanza (brochure introduttive, incontri con i Responsabili di primo livello o workshop in aula con i dirigenti del Gruppo maggiormente esposti al rischio corruzione); Altro Personale (informativa in sede di assunzione per i neoassunti; corso di formazione realizzato con modalità e-learning attraverso supporto informatico presso l’intranet aziendale).

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Inoltre, Leonardo effettua sistematicamente attività di due diligence sulle terze parti, tra cui, promotori, consulenti commerciali, lobbisti, distributori/ reseller, potenziali clienti, service center e partner commerciali¹³⁰.

Nel 2025 Leonardo ha ospitato a Torino la IFBEC Annual Fall Conference dal titolo “Compliance: Strategic Leverage for Tomorrow’s Challenges” promossa dall’International Forum on Business Ethical Conduct (IFBEC), a conferma dell’impegno della Società nella condivisione delle best practice in tema di etica e di integrità e nella diffusione del principio di tolleranza zero nei confronti della corruzione.

Whistleblowing

Tutte le violazioni (comportamenti, atti od omissioni), anche solo potenziali, di leggi o dei Protocolli Aziendali che ledono l’interesse pubblico o l’integrità del Gruppo Leonardo, possono essere segnalate, anche in forma anonima, tramite il Canale di Segnalazione Interna - Piattaforma Whistleblowing¹³¹.

In accordo alle disposizioni normative in materia whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023, le segnalazioni sono gestite dalla U.O. Management Audit & Whistleblowing, operativa nella U.O. Group Internal Audit di Leonardo S.p.A..

Il processo di gestione è regolato dalle Linee di indirizzo Gestione Segnalazioni¹³² e fornisce una disciplina comune a tutto il Gruppo Leonardo sulle procedure ed i presupposti per effettuare le segnalazioni interne, nonché sul canale, sulle procedure e sui presupposti per effettuare le segnalazioni esterne.

Leonardo promuove una cultura aziendale basata sulla trasparenza e l’integrità, garantendo discrezione e riservatezza nell’intero processo di gestione delle segnalazioni¹³³ e tutelando i whistleblower da qualsiasi atto di ritorsione, discriminazione o penalizzazione.

Nel 2025 sono prevenute 109 segnalazioni¹³⁴, registrando un aumento del 51% rispetto al 2024 (72), riguardanti sia Leonardo S.p.A. che Società del Gruppo, situate in Italia e all’estero, delle quali n. 41 sono risultate di natura qualificata. Dall’analisi dei contenuti oggetto di segnalazione, figurano tematiche riconducibili alle seguenti materie e processi aziendali¹³⁵:

  • 56% Gestione delle risorse umane;
  • 18% Approvvigionamenti;
  • 6% Gestione della sicurezza aziendale (Security);

¹³⁰ In particolare, nel 2025 sono state svolte: 139 due diligence enhanced su promotori, consulenti commerciali, distributori, reseller e lobbisti (le red flag evidenziate sono state mitigate con le necessarie azioni di trattamento e nessuna di queste ha determinato l’impossibilità di affidamento dell’incarico); 245 due diligence svolte prima dei pagamenti a promotori, consulenti commerciali e lobbisti; 420 due diligence su potenziali clienti, service center e partner commerciali. Per quanto riguarda la verifica delle c.d. “terze parti” (e.g. fornitori, partners, ecc.), nel 2025 sono state svolte 432 due diligence, di cui 232 hanno riguardato verifiche di tipo reputazionale.

¹³¹ Piattaforma Whistleblowing è uno strumento informatico che utilizza un sistema di crittografia e accessibile dall’indirizzo: https://whistleblowing.leonardo.com/.

¹³² Consultabile al link Linee di indirizzo Gestione Segnalazioni | Leonardo.

¹³³ Leonardo prevede iniziative di informazione sul whistleblowing per i propri dipendenti sul sito web, all’interno della intranet aziendale nonché in specifici documenti aziendali. Inoltre, sono previsti riferimenti specifici anche nelle campagne di formazione.

¹³⁴ Gestione delle segnalazioni e rispetto diritti umani: delle n. 109 segnalazioni pervenute alla U.O. Management Audit & Whistleblowing n. 44 hanno incluso tematiche afferenti ai diritti umani. Gestione delle segnalazioni in ambito Diversità, Equità ed Inclusione (DEI): delle n. 81 segnalazioni pervenute afferenti al perimetro della sola Leonardo S.p.A., n. 22 segnalazioni hanno riguardato tematiche DEI.

¹³⁵ Una segnalazione può aver riguardato uno o più ambiti.

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> 6% Definizione e attuazione del sistema HSE;
> 3% Gestione degli adempimenti legali e della Compliance;
> 11% Altre residuali¹³⁶.

Le segnalazioni sono state tutte oggetto di un'attività istruttoria da parte della U.O. Management Audit & Whistleblowing al fine di consentire le opportune decisioni da parte dell'Organismo di Vigilanza di Leonardo S.p.A. o della Società del Gruppo e del Comitato Segnalazioni.

Con riguardo all'attività di investigation concluse nel 2025, aventi ad oggetto segnalazioni pervenute nell'anno o precedentemente, in 8 casi sono stati rinvenuti elementi di riscontro rispetto alle circostanze o ai fatti segnalati¹³⁷. Gli esiti delle suddette attività di verifica hanno consentito di attivare iniziative di natura disciplinare e/o sanzionatoria nei riguardi dei singoli soggetti e di adottare iniziative organizzative e/o di normativa interna finalizzate a migliorare ed irrobustire il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

In merito alle 77 attività di audit ordinarie ricomprese nel Piano Aggregato di Audit 2025, si riportano di seguito i principali ambiti di intervento:

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Ambito degli audit e follow up

Infine, in ossequio al proprio Mandato ed in relazione al mantenimento della certificazione esterna di qualità, nel corso del 2025 la U.O. Group Internal Audit ha: i) condotto n. 8 interventi di quality review, tutti con esito di Generale Conformità rispetto agli standard internazionali IIA; ii) definito, in coerenza con i Global Internal Audit Standards (GIAS), l'Internal Audit Charter; iii) predisposto la Strategia dell'Internal Audit, ossia il piano progettato per raggiungere obiettivi complessivi e sostenibili nel tempo; iv) svolto attività di autovalutazione interna e miglioramento continuo.

¹³⁶ Tra cui: Product/Service & Program Quality, comunicazioni e relazioni istituzionali, Amministrazione Finanza e Controllo, gestione infrastrutture e servizi generali.
¹³⁷ In 4 casi sono stati accertati episodi di discriminazione e molestie e n. 1 caso ha riguardato violazioni afferenti a potenziali conflitti di interesse. Di contro, non sono stati accertati casi di corruzione e concussione, violazione privacy dei clienti e riciclaggio e insider trading.


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Attività di lobbying

Leonardo, attraverso le apposite funzioni aziendali¹³⁸, svolge attività rivolte alle istituzioni per supportare la propria reputazione e strategia, presentare la posizione aziendale rispetto a specifici temi e comprendere potenziali opportunità future di business. Tali attività consistono soprattutto nel monitoraggio di specifici sviluppi normativi e nell'organizzazione di incontri con i rappresentanti governativi e parlamentari su materie di interesse. I rappresentanti di Leonardo che svolgono tali attività sono iscritti in appositi registri pubblici. In ragione dell'attuale formulazione dell'art. 346 bis c.p. ed in considerazione della mancanza, in Italia, di una disciplina organica in tema di lobbying, la normativa interna prevede per le sole Società Controllate di diritto non italiano la possibilità di conferire questa tipologia di incarichi, nei Paesi in cui la normativa locale permette la sottoscrizione di tali contratti.

Le spese per le attività di lobbying effettuate nel 2025, come detto esclusivamente da parte delle Controllate non italiane del Gruppo nei Paesi in cui è consentito dalla vigente normativa di riferimento, ammontano a poco più di USD$ 1,1 milioni (circa USD$ 2 milioni nel 2024) e sono riferite agli Stati Uniti. In particolare, tra i principali ambiti per i quali le Controllate non italiane si sono avvalse del supporto di lobbisti nel corso del 2025 rientrano quelli relativi a: i) tecnologie relative a sistemi di riconoscimento ottico per infrastrutture e trasporti per la vendita ad agenzie governative e clienti statali, ii) procurement governativo, gare e opportunità varie nel settore aerospaziale e della difesa, iii) programmi di ricerca e sviluppo in ambito sottomarino, tecnologie per sistemi di protezione avanzati, sistemi di comunicazione navali, terrestri e satellitari, laser e sensori¹³⁹.

Pratiche di pagamento

La società procede al pagamento mensile di tutte le fatture scadute e liquidabili, al fine di rispettare gli impegni contrattuali assunti, che non sono standardizzati e possono variare da fornitore a fornitore e oscillano mediamente tra 60 e 90 giorni. Inoltre, non ci sono procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento.

Strategia fiscale

In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo Leonardo persegue l'obiettivo di ridurre quanto più possibile il rischio fiscale, come previsto nella Strategia fiscale¹⁴⁰. In tale ottica, Leonardo S.p.A. e, da ultimo, Telespazio S.p.A., E-geos S.p.A., Leonardo Global Solutions S.p.A. e Leonardo International S.p.A. hanno aderito al regime dell'Adempimento Collaborativo (c.d. Cooperative Compliance). Inoltre, strumenti di gestione e controllo del rischio fiscale sono stati adottati anche in altre geografie, in particolare, da Leonardo UK e PZL-SWIDNIK (Polonia).


¹³⁸ I Chief Corporate Bodies & Institutional Affairs Officer ha la responsabilità delle relazioni con le istituzioni italiane, europee e internazionali

¹³⁹ Leonardo è iscritta nel Registro Trasparenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il numero di identificazione 2016-64321218-138, tra le imprese e associazioni di categoria, commerciali e professionisti e in particolare nella sezione Imprese e gruppi

¹⁴⁰ “Linee di indirizzo per la gestione della fiscalità” approvate dal Consiglio di Amministrazione il 26 gennaio 2017. A questo proposito, si consideri anche che il sistema di incentivazione interno della funzione di Leonardo che si occupa di materia fiscale non prevede obiettivi specifici legati alla riduzione del tax rate.

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ATTESTAZIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Roberto Cingolani in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale e Giuseppe Aurilio in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di sostenibilità di Leonardo Società per azioni attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Roma, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale
(Roberto Cingolani)

Il Dirigente preposto
(Giuseppe Aurilio)

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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AL 31 DICEMBRE 2025

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BILANCIO INTEGRATO 2025
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SISTEMA QUALITÀ CERTIFICATO

PARTE 3 – ALTRE INFORMAZIONI DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE


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ANDAMENTO ECONOMICO - FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO

Di seguito vengono esposti i KPI dell'esercizio e le principali variazioni che hanno caratterizzato l'andamento della Leonardo SpA rispetto al 2024.

€mil. 2025 2024 Variazione %
Ordini 15.937 13.984 14,0%
Portafoglio ordini 33.378 29.993 11,3%
Ricavi 11.942 10.965 8,9%
EBITDA 1.238 1.056 17,2%
EBITA 771 571 35,0%
ROS 6,5% 5,2% 1,3 p.p.
EBIT 557 479 16,3%
EBIT Margin 4,7% 4,4% 0,3 p.p.
Risultato Netto 1.035 532 94,5%
Risultato Netto adjusted 694 566 22,7%
Indebitamento Netto 1.828 2.996 (39,0%)
FOCF 877 272 222,4%
ROI 6,7% 4,8% 1,9 p.p.
Utile per azione adjusted (€) 1,203 0,983 22,4%
Organico 34.398 32.981 4,3%

Per la definizione degli indici si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance "non-GAAP".

L'andamento dei principali indicatori del 2025 evidenzia, anche a livello di Capogruppo, le positive performance, con volumi in costante crescita, una solida redditività e un andamento positivo in termini di generazione di cassa.

Il positivo andamento dell'esercizio, confrontato con quello comparativo, assume ulteriore rilevanza in quanto non include il contributo del business Underwater Armaments & Systems (UAS), rilevato nell'esercizio 2024 e oggetto di cessione a Fincantieri all'inizio del 2025. Al fine di rendere maggiormente confrontabile l'andamento gestionale della Società, per alcuni indicatori di performance, si riporta di seguito il dato del periodo comparativo – e la relativa variazione rispetto a quello corrente – escludendo il contributo del business UAS (isoperimetro):

dicembre 2025 dicembre 2024 isoperimetro Variazione % dicembre 2024 reported
Ordini 15.937 13.817 15,3% 13.984
Ricavi 11.942 10.791 10,7% 10.965
EBITA 771 528 46,0% 571
ROS 6,5% 4,9% 1,6 p.p. 5,2%
FOCF 877 282 211,0% 272

Le acquisizioni di nuovi Ordini, pari a €mil. 15.937, evidenziano una sensibile crescita rispetto al 2024, pari al $15,3\%$ rispetto al dato isoperimetro, trainati in particolare dall'ottima performance dell'Aeronautica, a conferma del continuo rafforzamento dei "core business" e anche grazie a un importante ordine proprio nel settore Aeronautica per la fornitura di supporto logistico integrato e addestramento per la flotta di velivoli Eurofighter della Forza Aerea del Kuwait, in un contesto di mercato nel quale la domanda di sicurezza resta elevata. In crescita anche i business delle altre divisioni, in primis quello degli Elicotteri, quale risultato dei successi commerciali e del buon posizionamento dei prodotti, delle tecnologie e delle soluzioni della Società, nonché della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave.

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I Ricavi sono pari a €mil. 11.942 ed evidenziano, rispetto al 2024, un incremento di €mil. 1.151 rispetto al dato isoperimetro (+10,7%), grazie principalmente alla performance dell'Aeronautica, con particolare riferimento alla componente Velivoli, e degli Elicotteri.

L'EBITA, pari a €mil. 771, presenta, rispetto all'esercizio precedente, un incremento di €mil. 243 rispetto al dato isoperimetro (+46,0%). Tale significativo aumento, riconducibile a quasi tutte le divisioni di riferimento con una incidenza particolarmente significativa negli Elicotteri, riflette la crescita dei volumi e il miglioramento della profittabilità, con il ROS che sale dal 4,9% (dato isoperimetro) al 6,5%. La buona performance della Società appare ancora più evidente se si esclude il contributo del business UAS dal dato comparativo (+46,0% isoperimetro).

L'EBIT, pari a €mil. 557, si incrementa, rispetto al 2024, per €mil. 78 (+16,3%), pur scontando un incremento negli oneri non ricorrenti one-off, principalmente legati agli effetti derivanti dalla risoluzione della controversia a valere sul programma NH90 Norvegia, oltre ai costi sostenuti nell'ambito di importanti operazioni industriali e alle svalutazioni di programmi dell'Aeronautica.

Il Risultato netto, pari a €mil. 1.035, registra un incremento di €mil. 503 beneficiando principalmente, in aggiunta al miglioramento dell'EBIT, delle plusvalenze rilevate a seguito della cessione del business UAS a Fincantieri (€mil. 316), e di parte delle azioni detenute in Avio SpA (€mil. 61), nonché del miglior saldo della gestione finanziaria.

Il conto economico riclassificato è così composto:

Conto economico riclassificato
(€mil.) Note 2025 2024 Variazione Variazione %
Ricavi 11.942 10.965 977 8,9%
Costi per acquisti e per il personale 1 (10.716) (9.929)
Altri ricavi(costi) operativi netti 2 12 20
Ammortamenti e svalutazioni 3 (467) (485)
EBITA 771 571 200 35,0%
ROS 6,5% 5,2% 1,3 p.p.
Proventi(Oneri) non ricorrenti (199) (82)
Costi di ristrutturazione (13) (8)
Ammortamenti attività immateriali acquisite in operazioni di natura non ricorrente (2) (2)
EBIT 557 479 78 16,3%
EBIT Margin 4,7% 4,4% 0,3 p.p.
Proventi (Oneri) finanziari netti 4 259 201
Imposte sul reddito (144) (148)
Risultato connesso a discontinued operations e operazioni straordinarie 5 363 -
Risultato Netto 1.035 532 503 94,5%

Note di raccordo fra le voci del conto economico riclassificato e il prospetto di conto economico (per i dettagli si rimanda alla Nota "Indicatori alternativi di performance non-GAAP"):

  1. Include le voci "Costi per acquisti e per il personale" (esclusi gli oneri di ristrutturazione ed i costi non ricorrenti) e "Accantonamenti (assorbimenti) per contratti onerosi (perdite a finire)";
  2. Include l'ammontare netto delle voci "Altri ricavi operativi" e "Altri costi operativi" (esclusi gli oneri di ristrutturazione, i proventi (costi) non ricorrenti e gli accantonamenti (assorbimenti) per contratti onerosi (perdite a finire)";
  3. Include la voce "Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie", esclusa la quota di ammortamento riferibile alle attività immateriali acquisite in operazioni di natura non ricorrente, gli impairment degli avviamenti e le svalutazioni considerate come "Costi non ricorrenti";
  4. Include le voci "Proventi (Oneri) finanziari" (al netto delle plusvalenze e minusvalenze relative ad operazioni straordinarie);

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  1. Include le voci "Utile (Perdita) connesso a Discontinued Operation" oltre alle plusvalenze, minusvalenze, proventi e oneri relativi ad Operazioni Straordinarie (principali operazioni di acquisizione e dismissione), classificate nelle voci "Altri ricavi operativi", "Altre costi operativi", "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari".

Il Risultato netto adjusted è pari a €mil. 694 (€mil. 566 nel 2024), così determinato:

(€mil.) 2025 2024 Variazione Variazione %
Risultato Netto 1.035 532 503 94,5%
Risultato connesso a discontinued operations e operazioni straordinarie (363) -
Proventi (Oneri) non ricorrenti 31 47
Effetto fiscale su componenti non cash (9) (13)
Risultato Netto adjusted 694 566 128 22,7%

Le disponibilità si attestano a €mil. 2.405, in incremento per €mil. 808 rispetto al 2024, principalmente come effetto del Free Operating Cash Flow (FOCF) realizzato nell'esercizio per €mil. 877. Il FOCF, rispetto all'esercizio precedente, mostra un incremento di € mil. 605 grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e del ciclo degli incassi, di una attenta politica di investimento in un periodo di crescita del business nonché di una efficiente strategia finanziaria e gestione del capitale circolante.

Rendiconto finanziario riclassificato

(€mil.) Note 2025 2024 Variazione Variazione %
Flusso di cassa generato/(utilizzato) da attività operative 1 1.106 633
Dividendi ricevuti 240 146
Flusso di cassa da attività di investimento ordinario 2 (469) (507)
Free Operating Cash Flow (FOCF) 877 272 605 222,4%
Operazioni strategiche 3 394 (22)
Variazione delle altre attività di investimento 4 107 314
Acquisto azioni proprie (30) -
Variazione netta dei debiti finanziari (230) (595)
Dividendi pagati (300) (161)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 818 (192)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 1.597 1.791
Differenze di cambio (10) (2)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2.405 1.597

Note di raccordo fra le voci del rendiconto finanziario riclassificato e il prospetto di rendiconto finanziario (per i dettagli si rimanda al paragrafo "indicatori alternativi di performance NON-GAAP":
1. Include la voce "Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività operative", esclusi i pagamenti dei debiti ex lege 808/1985;
2. Include la voce "Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento", inclusi i pagamenti e gli incassi ex lege 808/1985 e al netto dei dividendi ricevuti;
3. Include la voce "Altre attività di investimento o disinvestimento" classificate come "Operazioni strategiche";
4. Include le voci "Altre attività di investimento o disinvestimento", esclusi i dividendi ricevuti dalle Società non consolidate, gli effetti delle operazioni classificate come "Operazioni straordinarie" e gli incassi ex lege 808/1985.

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La generazione di cassa osservabile nel periodo beneficia inoltre dei flussi connessi ad operazioni strategiche, principalmente in virtù dell'incasso di complessivi €mil. 446 rivenienti dalla cessione del business UAS al netto delle acquisizioni di Axiomatics AB e SSH Communication Security completate nel periodo.

Il dato, infine, include gli effetti finanziari delle operazioni di seguito descritte:

  • il pagamento del dividendo avvenuto nel mese di giugno 2025, pari a €mil. 300, contro €mil. 161 dell’esercizio precedente (0,52€ per azione, rispetto ai 0,28€ per azione del 2024);
  • il rimborso, avvenuto a marzo 2025, del prestito obbligazionario di €mil. 500, emesso nel 2005 e giunto alla sua naturale scadenza, parzialmente compensato dal tiraggio del finanziamento “Sustainability-Linked” di €mil. 260, concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI).

Situzione patrimoniale/finanziaria riclassificata

(€mil.) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione Variazione %
Attività non correnti 14.750 14.733
Passività non correnti (1.703) (1.694)
Capitale fisso 1 13.047 13.039 8 0,1%
Rimanenze 2 (877) (269)
Crediti commerciali 3.719 3.419
Debiti commerciali (2.857) (3.003)
Capitale circolante (15) 147
Fondi per rischi (quota corrente) (747) (736)
Altre attività (passività) nette correnti 3 (939) (835)
Capitale circolante netto (1.701) (1.424) (277) (19,5%)
Capitale investito netto 11.346 11.615 (269) (2,3%)
Patrimonio netto 9.529 8.733
Indebitamento Netto 1.828 2.996 (1.168) (39,0%)
(Attività) passività nette possedute per la vendita 4 (11) (114) 103 n.a.

Note di raccordo fra le voci dello stato patrimoniale riclassificato ed il prospetto di stato patrimoniale (per i dettagli si rimanda alla Nota “Indicatori alternativi di performance ‘non-GAAP’”):

  1. Include, rispettivamente, tutte le attività non correnti e tutte le passività non correnti, esclusi i “Crediti finanziari non correnti” e “Debiti finanziari non correnti”;
  2. Include le voci “Rimanenze”, “Attività derivanti da contratti” e “Passività derivanti da contratti”;
  3. Include le voci “Crediti per imposte sul reddito” e “Altre attività correnti” (esclusi i “Derivati a copertura di poste dell’indebitamento”), al netto delle voci “Debiti per imposte sul reddito” e “Altre passività correnti” (esclusi i “Derivati a copertura di poste dell’indebitamento”);
  4. Include l’ammontare al netto delle voci “Attività non correnti possedute per la vendita” e “Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita”.

Il saldo delle attività e passività possedute per la vendita al 31 dicembre 2024 includeva il valore della attività e passività nette della linea di business Underwater Armaments & Sistems, ceduta in data 14 gennaio 2025. Il medesimo saldo alla chiusura dell’esercizio 2025 include il valore di carico della partecipazione in CNBM Leonardo (SHANGHAI) Aerostructures Co., Ltd, alla luce dell’operazione di cessione in fase di finalizzazione nel corso dell’esercizio 2026.

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L'indebitamento netto della Società al 31 dicembre 2025 si attesta a €mil. 1.828, in riduzione di €mil. 1.168 (€mil. 2.996 al 31 dicembre 2024), pari al -39,0%, e risulta così composto:

Indebitamento Netto

(€mil.) 31 dicembre 2025 di cui correnti 31 dicembre 2024 di cui correnti
Debiti obbligazionari 512 512 1.029 530
Debiti bancari 1.257 66 1.046 53
Altri debiti finanziari (*) 1.487 1.418 1.509 1.321
Crediti finanziari non correnti verso società consolidate da Leonardo (737) (583)
Disponibilità e mezzi equivalenti (2.405) (2.405) (1.597) (1.597)
Altri crediti finanziari correnti (*) (28) (28) (32) (32)
Derivati a copertura di poste dell'indebitamento (6) (6) 3 3
Indebitamento netto, escluse le passività per leasing e i debiti / (crediti) finanziari netti verso le joint venture 80 1.375
Debiti / (Crediti) finanziari verso joint venture 1.332 1.332 1.132 1.132
Passività per leasing 416 137 489 146
Indebitamento Netto 1.828 2.996

(*) Include la quota relativa ai rapporti con parti correlate, escluse le joint venture

La riconciliazione con la posizione finanziaria netta richiesta dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021 è fornita nella Nota 21 del Bilancio Separato.

Il miglioramento dell'Indebitamento Netto è principalmente l'effetto del rafforzamento della generazione di cassa della gestione operativa e dell'incasso di complessivi €mil. 446 rivenienti dalla cessione del business UAS.

La variazione dell'Indebitamento Netto include altresì gli effetti finanziari di alcune operazioni intervenute nel corso dell'esercizio, quali il pagamento di dividendi per un importo pari a €mil. 300 e le acquisizioni del 24,55% del capitale della Società finlandese SSH Communications Security Corporation, perfezionata nel mese di ottobre 2025 per un corrispettivo pari a circa €mil. 20, e del 100% della Società svedese Axiomatics AB, perfezionata nel mese di dicembre 2025 per un corrispettivo pari a circa €mil. 32.

Come già precedentemente anticipato, il dato dei debiti finanziari incorpora l'effetto del rimborso, avvenuto nel mese di marzo 2025, del prestito obbligazionario di €mil. 500, emesso nel 2005 e giunto alla sua naturale scadenza, parzialmente compensato dal tiraggio del finanziamento "Sustainability-Linked" di €mil. 260, concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI).

Al 31 dicembre 2025 Leonardo S.p.A. dispone, per le esigenze di finanziamento delle attività ordinarie, di fonti di liquidità per complessivi €mil. 2.620 circa, tutte non utilizzate alla data e così composte:

  • linee di credito per cassa a breve uncommitted per circa €mil. 820;
  • una linea di credito ESG-linked Revolving Credit Facility per un importo di €mil. 1.800, rinnovata anticipatamente nel corso del 2025, con scadenza il 7 ottobre 2030.

Inoltre, Leonardo dispone di linee di credito bancarie per firma uncommitted per complessivi €mil. 13.062, di cui €mil. 3.691 ancora disponibili al 31 dicembre 2025.

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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

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Si riportano di seguito i prospetti di raccordo fra le voci degli schemi riclassificati rispetto ai prospetti contabili del bilancio di esercizio 2025 della Leonardo SpA.

(€mil.) Schema di bilancio Ammortamenti non ricorrenti Costi di ristrutturazione e costi non ricorrenti Contratti onerosi (perdite a finire) Operazioni straordinarie Riclassificato
Ricavi 11.942 11.942
Costi per acquisti e per il personale (10.780) 49 15 (10.716)
Altri ricavi (costi) operativi netti 211 132 (15) (316) 12
Ammortamenti e svalutazioni (514) 2 31 14 (467)
EBITA 771
Proventi (Oneri) non ricorrenti (199) (199)
Costi di ristrutturazione (13) (13)
Ammortamenti attività immateriali acquisite in operazioni di natura non ricorrente (2) (2)
EBIT 557
Proventi (Oneri) finanziari netti 320 (61) 259
Imposte sul reddito (144) (144)
Risultato connesso a discontinued operations e operazioni straordinarie 363 363
Risultato Netto 1.035 1.035
(€mil.) Schema di bilancio Crediti finanziari e liquidità Debiti finanziari Derivati su poste indebitamento Riclassificato
--- --- --- --- --- ---
Attività non correnti 15.487 (737) 14.750
Passività non correnti (3.242) 1.539 (1.703)
Capitale fisso 13.047
Attività correnti 14.459 (2.654) (6) 11.799
Passività correnti (17.186) 3.686 (13.500)
Capitale circolante netto (1.701)
Totale Patrimonio Netto 9.529 9.529
Indebitamento Netto (3.391) 5.225 (6) 1.828
(Attività) passività nette possedute per la vendita (11) (11)

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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

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(€mil.) Schema di bilancio Dividendi ricevuti Debiti diritti regia/incassi e pagamenti L.808 Operazioni strategiche Rclassificate
Flusso di cassa generato/(utilizzato) da attività operative 1.092 14 1.106
Dividendi ricevuti 240 240
Investimenti in attività materiali ed immateriali (503)
Cessioni di attività materiali ed immateriali 19
Flusso di cassa da attività di investimento ordinario (484) 15 (469)
Free Operating Cash Flow (FOCF) 877
Operazioni strategiche 394 394
Altre attività di investimento 770 (240) (29) (394) 107
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento 286
Accensione/ (Rimborsi) finanziamenti BEI 210
Rimborso di prestiti obbligazionari (500)
Variazione netta degli altri debiti finanziari 60
Variazione netta dei debiti finanziari (230) (230)
Acquisto azioni proprie (30) (30)
Dividendi pagati (300) (300)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di finanziamento (560) (560)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 818 818
Differenze di cambio (10) (10)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 1.597 1.597
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2.405 2.405

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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025

Altre informazioni

In merito alle informazioni richieste dall’Art. 2428 c.c. in relazione alla Capogruppo Leonardo SpA si rimanda alla Parte 1 del presente documento.

Per quanto attiene a quanto disposto dall’Art. 4 del D.Lgs. 125/2024, come consentito dalla normativa, la rendicontazione di sostenibilità è stata predisposta esclusivamente a livello di Gruppo e inserita in un’apposita sezione della presente relazione sulla gestione.

SEDI DELLA CAPOGRUPPO

Le sedi della Capogruppo sono le seguenti:

  • Sede legale: Roma, Piazza Monte Grappa, 4
  • Sede secondaria: Genova, Corso Perrone, 118

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Stefano Pontecorvo)

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025


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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Conto economico separato consolidato

(€mil.) Note 2025 Di cui con parti correlate 2024 Di cui con parti correlate
Ricavi 27 19.503 3.517 17.763 2.572
Altri ricavi operativi 28 1.073 289 779 6
Costi per acquisti e per il personale 29 (17.240) (888) (15.747) (1.203)
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie 30 (773) (777)
Altri costi operativi 28 (975) (126) (838) (1)
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari 1.588 1.180
Proventi finanziari 31 249 9 534 14
Oneri finanziari 31 (336) (60) (389) (69)
Effetto della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 12 148 121
Utile (perdita) prima delle imposte e degli effetti delle Discontinued Operation 1.649 1.446
Imposte sul reddito 32 (315) (289)
Utile (Perdita) connesso a Discontinued Operation 33 - 2
Utile (perdita) netto/a attribuibile a: 1.334 1.159
- soci della controllante 1.224 1.074
- interessenze di pertinenza di Terzi 110 85
Utile (perdita) per Azione 34 2,122 1,865
Base e diluito continuing operation 2,122 1,862
Base e diluito discontinued operation n.a 0,003

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

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Conto economico complessivo consolidato

(€mil.) Note 2025 2024
Utile (perdita) del periodo 1.334 1.159
Altre componenti di conto economico complessivo:
Componenti che non possono essere riclassificate nell'utile (perdita) di periodo:
- Rivalutazione piani a benefici definiti: 20 9 38
. rivalutazione 5 39
. differenza cambio 4 (1)
- Effetto fiscale 20 (2) (9)
- Adeguamento Tax rate 7 29
Componenti che possono essere in seguito riclassificate nell'utile (perdita) di periodo:
- Variazioni cash-flow hedge: 20 151 (75)
. variazione generata nel periodo 181 (101)
. trasferimento nell'utile (perdita) del periodo (30) 26
- Differenze di traduzione 20 (514) 313
. variazione generata nel periodo (514) 306
. trasferimento nell'utile (perdita) del periodo - 7
- Effetto fiscale e altri movimenti 20 (35) 18
(398) 256
Quota di pertinenza delle "Altre componenti di conto economico complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 12 46
Totale altre componenti di conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali: (379) 331
Utile (perdita) complessivo, attribuibile a: 955 1.490
- Soci della controllante 942 1.357
- Interessenze di pertinenza di terzi 13 133
Utile (perdita) complessivo attribuibile ai soci della controllante: 942 1.357
- delle continuing operation 942 1.355
- delle discontinued operation - 2

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

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Situzione finanziaria-patrimoniale consolidata

(€mil.) Note 31 dicembre 2025 Di cui con parti correlate 31 dicembre 202A Di cui con parti correlate
Attività immateriali 9 8.546 8.728
Attività materiali 10 3.076 2.834
Investimenti immobiliari 50 38
Diritti d'uso 11 541 578
Investimenti in partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 12 1.834 1.877
Crediti 13 251 - 258 -
Attività per imposte differite 32 1.001 1.104
Altre attività non correnti 13 119 - 52 -
Attività non correnti 15.418 15.469
Rimanenze 15 7.028 6.520
Attività derivanti da contratti 16 3.699 3.886
Crediti commerciali 17 3.893 1.052 3.838 828
Crediti per imposte sul reddito 85 106
Crediti finanziari 17 244 225 352 330
Altre attività correnti 18 892 10 656 3
Disponibilità e mezzi equivalenti 19 3.238 2.556
Attività correnti 19.079 17.914
Attività non correnti possedute per la vendita 33 12 290
Totale attività 34.509 33.673
Capitale sociale 20 2.490 2.509
Altre riserve 7.070 6.481
Patrimonio Netto di Gruppo 9.560 8.990
Patrimonio Netto di Terzi 1.180 1.210
Totale Patrimonio Netto 10.740 10.200
Debiti finanziari non correnti 21 1.896 - 2.373 100
Benefici ai dipendenti 23 306 315
Fondi per rischi ed oneri non correnti 22 627 652
Passività per imposte differite 32 402 375
Altre passività non correnti 24 958 - 954 -
Passività non correnti 4.189 4.669
Passività derivanti da contratti 16 10.149 9.506
Debiti commerciali 25 3.504 369 3.763 553
Debiti finanziari correnti 21 2.593 1.875 2.327 1.624
Debiti per imposte sul reddito 200 128
Fondi per rischi ed oneri correnti 22 1.002 1.018
Altre passività correnti 24 2.132 149 1.924 29
Passività correnti 19.580 18.666
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita 33 - 138
Totale passività 23.769 23.473
Totale passività e patrimonio netto 34.509 33.673

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

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Rendiconto finanziario consolidato

(€mil.) Note 2025 Di cui con parti correlate 2024 Di cui con parti correlate
Flusso di cassa lordo da attività operative 35 2.439 2.324
Variazioni dei crediti/debiti commerciali, attività/passività derivanti da contratti e rimanenze 35 (261) (394) (275) 115
Variazione delle altre attività e passività operative e fondi rischi ed oneri 35 (129) 104 (169) (13)
Oneri finanziari netti pagati (162) (51) (179) (55)
Imposte sul reddito incassate/(pagate) (137) - (160) -
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività operative 1.750 1.541
Investimenti in attività materiali ed immateriali (1.016) (895)
Cessioni di attività materiali ed immateriali 5 16
Altre attività di investimento 35 649 446 126 -
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento (362) (753)
Acquisto azioni proprie (30) -
Accensione/(Rimborso) finanziamento BEI 210 (38)
Rimborso di prestiti obbligazionari (500) (600)
Variazione netta degli altri debiti finanziari 52 269 137 307
Dividendi pagati (343) (177)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di finanziamento (611) (678)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 777 110
Differenze di cambio e altri movimenti (87) 39
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 2.556 2.407
Incremento/(decremento) delle disponibilità delle discontinued operation (8) -
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 3.238 2.556

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(€mil.)

Capitale sociale Utili a nuovo Riserva cash-flow hedge Riserva da rivalutazione piani a benefici definiti Riserva di traduzione Totale patrimonio netto di Gruppo Interessi di terzi Totale patrimonio netto
2.499 5.660 (16) (121) (222) 7.800 761 8.561
- 1.074 - 1.074 85 1.159
- - (40) 39 284 283 48 331
- 1.074 (40) 39 284 1.357 133 1.490
(161) (161) (16) (177)
10 10 10
(9) - - (9) 24 15
(8) (8) (8)
- - - - - - 308 308
10 (178) - - - (168) 316 148
- (1) 2 - - 1 - 1
2.509 6.555 (54) (82) 62 8.990 1.210 10.200

1° gennaio 2024

2.509 6.555 (54) (82) 62 8.990 1.210 10.200
- 1.224 - 1.224 110 1.334
- 4 121 26 (433) (282) (97) (379)
- 1.228 121 26 (433) 942 13 955
(300) (300) (43) (343)
(19) (19) (19)
(28) - - (28) 6 (22)
(17) (17) (17)
- - - - - - - -
(19) (345) - - - (364) (37) (401)
- (8) (2) 1 1 (8) (6) (14)
2.490 7.430 65 (55) (370) 9.560 1.180 10.740

1° gennaio 2025

2.499 6.555 (54) (82) 62 8.990 1.210 10.200
- 1.224 - 1.224 110 1.334
- 4 121 26 (433) (282) (97) (379)
- 1.228 121 26 (433) 942 13 955
  • 128400
2.509 6.555 (54) (82) 62 8.990 1.210 10.200
- 1.224 - 1.224 110 1.334
- 4 121 26 (433) (282) (97) (379)
- 1.228 121 26 (433) 942 13 955
  • 19)

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

1. INFORMAZIONI GENERALI

Leonardo S.p.A. (di seguito anche “la Società”) è una società per azioni domiciliata in Roma (Italia), Piazza Monte Grappa 4, quotata alla Borsa Italiana (FTSE MIB).

Il Gruppo Leonardo (di seguito anche “il Gruppo”) è un importante operatore industriale nel settore delle alte tecnologie, attivo nei settori dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber Security & Solutions e Spazio.

2. FORMA, CONTENUTI E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

In applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002 e del D.Lgs. n°38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato del Gruppo Leonardo è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (di seguito IFRS) omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni (Standing Interpretations Committee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Committee - IFRIC) emesse dall’International Accounting Standard Board (IASB) e in vigore alla chiusura dell’esercizio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico separato consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione finanziaria patrimoniale consolidata, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.

Il Gruppo ha scelto, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico classificando i costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato invece predisposto utilizzando il metodo indiretto.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, ad eccezione di quanto di seguito indicato (Nota 5).

Tutti i valori sono esposti in milioni di Euro salvo quando diversamente indicato.

La preparazione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto l’uso di valutazioni e stime da parte del management: le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nella Nota 4.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Leonardo è approvato dal Consiglio di Amministrazione del 11 marzo 2026, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il presente bilancio consolidato è assoggettato a revisione legale da parte della EY SpA.

3. PRINCIPI CONTABILI

3.1 Principi e area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato include le situazioni economico-patrimoniali al 31 dicembre 2025 delle società consolidate con il metodo integrale, predisposte secondo i principi contabili IFRS così come declinati


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all'interno del Gruppo Leonardo. Le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo sono riportate nell'allegato "Area di consolidamento".

Controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le entità in cui Leonardo esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza dei voti esercitabili sia per effetto del diritto a percepire i rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con le stesse, incidendo su tali rendimenti ed esercitando il proprio potere sulla società, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Con riferimento alle attività del Gruppo in USA, si segnala che alcune di queste sono assoggettate a regole di governance specifiche ("Special Security Agreement" e "Proxy Agreement") concordate con la Defense Counterintelligence and Security Agency ("DCSA"), agenzia del Dipartimento della Difesa degli USA preposta alla tutela delle informazioni relative alla sicurezza nazionale o comunque coperte da speciali vincoli di riservatezza. In particolare, il gruppo Leonardo DRS è gestito attraverso un Proxy Agreement che prevede la nomina da parte di Leonardo US Holding (controllante di Leonardo DRS), previa consultazione con Leonardo S.p.a., dei Proxy Holders (di nazionalità statunitense, ivi residenti, dotati di nulla osta di sicurezza ed indipendenti rispetto a Leonardo DRS e al Gruppo Leonardo) previa approvazione della DCSA i quali, oltre ad agire quali consiglieri della società unitamente ai consiglieri Non Proxy Holder (tra cui il CEO) da essi stessi nominati su designazione dell'azionista Leonardo US Holding, esercitano anche il diritto di voto per conto di quest'ultima nell'ambito di un rapporto fiduciario in base al quale la loro attività deve tutelare, da una parte, il legittimo interesse degli azionisti e, dall'altra, l'esigenza di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. I Proxy Holder sono sempre in numero superiore ai Non proxy Holder e non possono essere rimossi dall'azionista salvo il caso di dolo o colpa grave nei propri comportamenti o, previo assenso della DCSA, qualora la loro condotta violi il principio di preservazione del valore dell'asset Leonardo DRS e i legittimi interessi economici in capo agli azionisti. Inoltre, i Proxy Holder si impegnano a porre in essere specifiche procedure di governance al fine di (i) assicurare all'azionista l'esercizio delle proprie prerogative e un adeguato flusso informativo soprattutto con riguardo ai dati economico-finanziari, con il consenso della DCSA e sempre nel rispetto dei vincoli imposti dal Proxy Agreement sulle informazioni "classificate", nonché (ii) tutelare il management da possibili influenze del socio estero in ordine alle informazioni "sensibili". All'azionista sono riservate direttamente, invece, le decisioni in materia di operazioni di M&A e trasferimento di diritti di proprietà intellettuale, assunzione straordinaria di debiti e riorganizzazioni aziendali infragruppo.

Sono escluse dal consolidamento con il metodo integrale quelle entità la cui inclusione, con riferimento alla dinamica operativa (es.: le imprese consortili non azionarie nonché le partecipazioni di controllo in consorzi azionari che, riaddebitando i costi ai soci, non presentano risultati economici propri e i cui bilanci, al netto delle attività e passività infragruppo, non evidenziano significativi valori patrimoniali) o allo stadio evolutivo (es: imprese non più operative, senza asset e senza personale o società il cui processo di liquidazione appaia pressoché concluso), sarebbe irrilevante sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo ai fini di una corretta rappresentazione delle situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie del Gruppo.

Tutte le entità controllate sono incluse nell'area di consolidamento dalla data nella quale il controllo è acquisito dal Gruppo. Le entità sono escluse dall'area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo perde il controllo.

Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method), in base al quale il costo di acquisto è pari al fair value, alla data di acquisizione, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il costo dell'operazione è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisto ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione ed il fair value alla data di acquisto delle attività e passività acquisite è attribuito

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all'avviamento. Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico. Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.

Eventuali plusvalenze o differenziali negativi derivanti da operazioni di business combination tra entità sottoposte a controllo comune ("operazioni Under Common Control") sono rilevate nel bilancio separato direttamente nel patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.

In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.

In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.

Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

Entità a controllo congiunto e altre partecipazioni

Gli accordi a controllo congiunto (Joint Arrangement), in base ai quali il controllo su un'attività è attribuito congiuntamente a due o più operatori, sono classificati come Joint Operation (JO) o Joint Venture (JV) sulla base di un'analisi dei diritti e delle obbligazioni contrattuali sottostanti. In particolare, una Joint Venture è un Joint Arrangement nel quale i partecipanti, pur avendo il controllo delle principali decisioni strategiche e finanziarie attraverso meccanismi di voto che prevedono l'unanimità delle decisioni, non hanno diritti giuridicamente rilevanti sulle singole attività e passività della JV. In questo caso il controllo congiunto ha ad oggetto le attività nette delle JV. Tale forma di controllo viene rappresentata in bilancio attraverso il metodo della valutazione a patrimonio netto, di seguito descritto. Le Joint Operation sono invece Joint Arrangement nei quali i partecipanti hanno diritti sulle attività e sono obbligati direttamente per le passività. In questo caso, le singole attività e passività e i relativi costi e ricavi vengono rilevati nel bilancio della partecipante sulla base dei diritti e degli obblighi di ciascuna di essi, indipendentemente dall'interessenza detenuta. Successivamente alla rilevazione iniziale le attività, passività e i costi relativi sono valutati in conformità ai principi contabili di riferimento applicati a ciascuna tipologia di attività/passività.

I Joint Arrangement del Gruppo sono stati tutti classificati come Joint Venture.

Le società sulle quali viene esercitata una influenza notevole, generalmente accompagnata da una percentuale di possesso compreso tra il 20% (10% se quotata) e il 50% (partecipazioni in imprese collegate) e le Joint Venture (come precedentemente qualificate) sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Nel caso di applicazione del metodo del patrimonio netto il valore della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione dei principi contabili internazionali IFRS e comprende l'iscrizione del goodwill (al netto di impairment) eventualmente individuato al momento della acquisizione oltre che per gli effetti delle rettifiche richieste dai principi relativi alla predisposizione del bilancio consolidato. Gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate secondo il metodo del patrimonio

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netto, e altre entità del Gruppo consolidate anche integralmente, sono eliminati. Nel caso in cui il Gruppo ha evidenza che la partecipazione abbia perso parte del proprio valore, in eccesso a quanto eventualmente già riconosciuto attraverso il metodo del patrimonio netto, si procede a determinare l'eventuale impairment da iscrivere a conto economico, determinato come differenza tra il valore recuperabile della partecipazione e il suo valore di carico.

Eventuali perdite di valore eccedenti il valore di carico iscritto sono registrate nel Fondo per rischi su partecipazioni, nella misura in cui sussistano obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile.

Il fair value delle partecipazioni in portafoglio, nei casi in cui tale criterio sia applicabile, è determinato facendo riferimento alle quotazioni di mercato (bid price) dell'ultimo giorno di contrattazione del mese a cui si riferisce la situazione IFRS predisposta o facendo ricorso a tecniche di valutazione finanziaria nel caso di strumenti non quotati.

Le partecipazioni destinate alla vendita, come quelle acquisite con il solo scopo di essere alienate entro i dodici mesi successivi, sono classificate separatamente nelle “attività possedute per la vendita”, applicando i criteri di rilevazione descritti nella Nota 3.23.

3.2 Informativa di settore

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera (Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber Security & Solutions, Spazio e Altre Attività).

3.3 Conversione delle partite e traduzioni dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società/entità del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Leonardo è redatto in Euro in quanto valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità e mezzi equivalenti, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile, etc.) sia non monetari (anticipi a fornitori di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali, etc.) sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate al conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione della operazione.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata), sono le seguenti:

  • le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;

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  • i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.

Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Con riferimento alla comparabilità dei dati, si segnala che l'anno in corso è stato caratterizzato dalle seguenti variazioni dell'Euro nei confronti delle principali valute di interesse del Gruppo:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione %
medio finale medio finale medio finale
Dollaro U.S.A. 1,1300 1,1750 1,0824 1,0389 4,4% 13,1%
Lira Sterlina 0,8568 0,8726 0,8466 0,8292 1,2% 5,2%

3.4 Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene.

Sono rilevati nella voce i costi di sviluppo e gli oneri non ricorrenti, per i cui maggiori dettagli si rimanda alle Note 4.1 e 4.2.

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale ne sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 15 anni.

Concessioni, licenze e marchi

Rientrano in questa categoria: le concessioni, cioè i provvedimenti della Pubblica Amministrazione che conferiscono a soggetti privati il diritto di sfruttare in esclusiva beni pubblici, ovvero di gestire in condizioni regolamentate servizi pubblici; le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o delle merci da una determinata azienda; le licenze di know how, di software applicativo, di proprietà di altri

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soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 15 anni.

Attività immateriali acquisite per effetto di aggregazioni di impresa

Le attività immateriali acquisite per effetto di aggregazioni di impresa sono rappresentate essenzialmente da backlog e posizionamento commerciale, portafoglio clienti e software/know how, valorizzate in sede di allocazione del prezzo di acquisto. La vita utile varia, a seconda del business in cui la società acquisita opera, all'interno dei seguenti range:

Anni
Customer backlog e commercial positioning 7-20
Backlog 10-15
Software/know how 3

Avviamento

L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati alla data di acquisizione alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale, secondo la specifica procedura approvata annualmente dal Consiglio di Amministrazione, salvo che gli indicatori di mercato e gestionali individuati dal Gruppo non facciano ritenere necessario lo svolgimento del test anche nella predisposizione delle situazioni infrannuali. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, Joint Venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.

3.5 Attività materiali

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi a attività materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima

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volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

Anni
Terreni vita utile indefinita
Fabbricati 20-33
Impianti e macchinari 5-10
Attrezzature 3-5
Altri beni 5-8

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

La voce comprende anche le attrezzature destinate a specifici programmi (tooling) ancorché ammortizzate, come gli altri "oneri non ricorrenti" (Nota 4.2), in funzione del metodo delle unità prodotte rispetto al totale previsto.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

3.6 Investimenti immobiliari

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

3.7 Perdite di valore di attività materiali e immateriali (impairment delle attività)

Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Il test viene effettuato anche in occasione della predisposizione delle situazioni infrannuali, laddove indicatori interni e/o esterni facciano presupporre il verificarsi di possibili perdite di valore.

Per le attività oggetto di ammortamento viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore; in caso positivo si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza a conto economico.

Il valore recuperabile è pari al maggiore tra il valore di mercato al netto degli oneri di vendita e il valore d'uso, determinato sulla base di un modello di flussi di cassa attualizzati. Il tasso di attualizzazione incorpora i rischi specifici dell'attività che non sono già stati considerati nei flussi di cassa attesi.

Le attività che non generano flussi di cassa indipendenti sono testate a livello di unità generatrice dei flussi di cassa.

Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato nei limiti del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse

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rilevata alcuna perdita per riduzione di valore negli anni precedenti. Il ripristino di valore è registrato a conto economico. In nessun caso, invece, viene ripristinato il valore di un avviamento precedentemente svalutato.

3.8 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita. Tra le rimanenze, all'interno della voce "Attività derivanti da contratti point in time", sono rilevati gli avanzamenti di produzione a valere sui contratti che non rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time.

3.9 Ricavi e attività/passività derivanti da contratti con i clienti

I ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono rilevati quando avviene il trasferimento del controllo del bene o servizio al cliente, che può avvenire nel corso del tempo ("over time") oppure in un determinato momento nel tempo ("at point in time").

I contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time sono classificati tra le "attività derivanti da contratti" o tra le "passività derivanti da contratti" in funzione del rapporto tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:

  • le "attività nette derivanti da contratti" rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;
  • le "passività derivanti da contratti" rappresentano l'obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.

Laddove all'interno di un contratto sia presente più di una performance obligation, rappresentante una promessa contrattuale di trasferire al cliente un bene o un servizio distinto (o una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente gli stessi e sono trasferiti secondo le stesse modalità), la classificazione tra attività e passività viene effettuata a livello complessivo e non di singola performance obligation.

Le attività e passività derivanti da contratti con i clienti nei quali il trasferimento del controllo del bene o servizio al cliente avviene nel corso del tempo sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma o sulla base delle unità di prodotto consegnate.

Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo; in tali casi, gli avanzamenti di produzione a valere su contratti con i clienti sono rilevati nella voce delle attività derivanti da contratti point in time, all'interno delle "rimanenze". Tale casistica è per lo più associabile a talune vendite del settore elicotteri in cui il trasferimento del controllo di determinate tipologie di beni è associabile al momento di effettiva consegna dello stesso.

Le attività derivanti da contratti (siano esse rilevate in apposita voce o all'interno delle rimanenze) sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.

Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Nel caso in cui un contratto si configuri come "oneroso", le modalità di contabilizzazione sono indicate nella nota 4.4.

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I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente dall'Euro, valuta funzionale del Gruppo, sono valutati convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della percentuale di completamento al cambio di chiusura del periodo. La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede tuttavia che tutti i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano coperti puntualmente; in questo caso trovano applicazione le modalità di rilevazione richiamate dalla successiva Nota 4.3.

3.10 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. I crediti commerciali sono inizialmente valutati al loro prezzo dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value.

Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie sono quindi classificate, sulla base del modello di business perseguito nella gestione e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali, in una delle seguenti categorie:

  • costo ammortizzato;
  • fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio;
  • fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico.

La riclassifica tra categorie è prevista solamente nel caso in cui il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle stesse.

Il Gruppo rileva come rettifica di valore le perdite attese relative alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, alle attività derivanti da contratto e ai titoli di debito valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico. Le perdite attese sono determinate lungo tutta la vita del credito.

La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Tale categoria include le attività finanziarie detenute per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sullo stesso. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti.

Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico

Tale categoria include le attività finanziarie detenute eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) di esercizio

Rientrano in tale categoria le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico. Tale categoria comprende tutti gli strumenti derivati (Nota 3.11) e le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

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Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

3.11 Derivati

Gli strumenti derivati sono sempre valutati al fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.

In particolare, il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di fair value di attività o passività finanziarie riconosciute in bilancio o di impegni contrattualmente definiti (fair value hedge) o di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge). Per le modalità seguite nella rilevazione delle coperture dal rischio di cambio su contratti a lungo termine si rimanda alla Nota 4.3.

L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e valutata sia all'inizio della operazione che periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto (dollar offset ratio) o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

Fair value hedge

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attraverso l'operazione di copertura.

Cash flow hedge

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico separato al momento della manifestazione economica o finanziaria del sottostante oggetto di copertura. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata nel conto economico separato. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

Nella "riserva da cash flow hedge" sono inoltre rilevate le variazioni di fair value della componente a termine dei contratti forward, riversate nel conto economico separato al momento di manifestazione del sottostante.

Determinazione del fair value

Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria: in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi, mentre il fair value dei forward su cambi è determinato sulla base dei tassi di cambio di mercato alla data di riferimento e ai differenziali di tasso attesi tra le valute interessate.

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Le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono classificate nei tre livelli gerarchici di seguito descritti, in base alla rilevanza delle informazioni (input) utilizzate nella determinazione del fair value stesso. In particolare:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui Leonardo può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente o indirettamente;
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di input non osservabili.

3.12 Disponibilità e mezzi equivalenti

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità e mezzi equivalenti sono iscritte al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

3.13 Patrimonio netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi strettamente correlati all'emissione delle azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale quando si tratta di costi direttamente attribuibili alla operazione di capitale, al netto dell'effetto fiscale differito.

Azioni proprie

Sono esposte a diminuzione del patrimonio netto del Gruppo. Non sono rilevati a conto economico utili o perdite per l'acquisto, la vendita, l'emissione o la cancellazione di azioni proprie.

3.14 Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value e successivamente classificate come "valutate al costo ammortizzato" o al "fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio". Una passività finanziaria viene classificata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le altre passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Sono inclusi in tale categoria tutti i debiti.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.

3.15 Imposte

Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

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Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio, applicabile nei Paesi nei quali il Gruppo opera. Eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono valutate con periodicità al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate nella misura in cui, sulla base dei piani aziendali approvati dagli amministratori, si ritiene probabile l'esistenza di un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere utilizzate tali attività.

In presenza di trattamenti fiscali incerti, il Gruppo determina la probabilità di accettazione degli stessi da parte dell'autorità fiscale. Se l'accettazione è ritenuta probabile i valori fiscali tengono conto del trattamento fiscale incerto mentre, se l'accettazione è ritenuta improbabile, il Gruppo calcola l'effetto di tale incertezza utilizzando il metodo dell'importo più probabile o del valore atteso.

3.16 Benefici ai dipendenti

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Le società del Gruppo utilizzano diversi schemi pensionistici (o integrativi) che possono suddividersi in:

  • Piani a contribuzione definita in cui la società paga dei contributi fissi a una entità distinta (es. un fondo) e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella società. La società rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
  • Piani a benefici definiti in cui la società si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da rivalutazione"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.

Altri benefici a lungo termine e benefici successivi al rapporto di lavoro

Le società del Gruppo riconoscono ai dipendenti alcuni benefit (a esempio, al raggiungimento di una determinata presenza in azienda, i premi di anzianità) che, in alcuni casi, sono riconosciuti anche dopo l'uscita per pensionamento (a esempio l'assistenza medica). Il trattamento contabile è lo stesso utilizzato per quanto indicato con riferimento ai piani a benefici definiti, trovando applicazione anche a tali fattispecie il "metodo della proiezione unitaria del credito". Tuttavia, nel caso degli "altri benefici a lungo termine" eventuali utili o

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perdite attuariali sono rilevati immediatamente e per intero nell'esercizio in cui emergono a conto economico.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e per piani di incentivazione

Vengono rilevati i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro come passività e costo quando l'impresa è impegnata, in modo comprovabile, a interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento o erogare benefici per la cessazione del rapporto di lavoro a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi. I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non procurano all'impresa benefici economici futuri e pertanto vengono rilevati immediatamente come costo.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Nel caso in cui il Gruppo retribuisca il proprio top management attraverso piani di stock option e stock grant il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita la riserva di patrimonio netto. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando a ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value determinato alla grant date non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive. Se rientranti nell'ambito di un piano regolato con strumenti rappresentativi di capitale, gli eventuali adempimenti fiscali e contributivi assolti dal Gruppo nella veste di sostituto d'imposta per conto dei beneficiari sono rilevati con contropartita la riserva di patrimonio netto, senza transitare a conto economico, in quanto da considerare come un equity-settled share-based payment transactions rientrante nell'ambito del piano stesso. Da un punto di finanziario, tali adempimenti sono rilevati nell'ambito della gestione finanziaria.

3.17 Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione. Per alcune controversie le informazioni richieste dallo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" non sono riportate, al fine di non pregiudicare la posizione del Gruppo nell'ambito di tali controversie o negoziazioni.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

La voce include inoltre i fondi relativi a "contratti onerosi", per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 4.4.

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3.18 Leasing

Le entità del Gruppo sono locatarie di un leasing

In presenza di un contratto che ricada nella definizione di leasing o di un contratto che contiene una componente di leasing il Gruppo iscrive il diritto d'uso e la passività del leasing.

Le attività per il diritto d'uso sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore (Nota 3.7), rettificate per qualsiasi ri-misurazione delle passività di leasing. Il costo è comprensivo del valore della passività di leasing, degli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e dei pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio del contratto stesso, al netto degli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza e fino al termine della durata del leasing. Se il contratto trasferisce la proprietà dell'attività sottostante, al termine della durata del leasing il Gruppo ammortizza le attività per il diritto d'uso fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le passività per il leasing sono misurate al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati alla data di decorrenza del contratto. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi per leasing da ricevere, i pagamenti variabili (che dipendono da un indice o da un tasso) e gli importi che il Gruppo si aspetta di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo. I pagamenti di leasing comprendono inoltre l'eventuale prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare e i pagamenti di penali che ritiene di dover sostenere per l'eventuale risoluzione anticipata del contratto. Il Gruppo ridetermina le passività per leasing nel caso in cui successivamente intervengano modifiche al contratto.

Nella determinazione del valore attuale dei pagamenti dovuti il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale alla data di decorrenza del contratto laddove il tasso di interesse implicito non fosse facilmente determinabile.

Le entità del Gruppo sono locatrici di un leasing finanziario

Alla data di prima rilevazione il valore del bene viene stornato dal bilancio e viene iscritto un credito corrispondente al valore netto dell'investimento nel leasing. Il valore netto è dato dalla somma dei pagamenti minimi e del valore residuo non garantito, attualizzata al tasso di interesse implicito nel leasing. Successivamente sono imputati al conto economico proventi finanziari per la durata del contratto per rendere costante il tasso di rendimento periodico sull'investimento netto residuo.

La stima del valore residuo non garantito viene rivista periodicamente per la rilevazione di eventuali perdite di valore.

Le entità del Gruppo sono locatrici di un leasing operativo

I canoni attivi relativi a contratti di leasing qualificabili come operativi sono rilevati a conto economico in maniera lineare in relazione alla durata del contratto.

3.19 Contributi

I contributi, in presenza di una delibera formale di attribuzione, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti. In particolare, i contributi in conto/impianti vengono accreditati al conto economico in diretta relazione al processo di ammortamento cui i beni/progetti si riferiscono e, patrimonialmente, portati a riduzione del valore dell'attività capitalizzata per il valore residuo non ancora

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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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accreditato a conto economico. Si rimanda alla Nota 4.2 per una analisi circa gli aspetti legati agli interventi di cui alla Legge 808/1985.

3.20 Costi

I costi sono registrati nel rispetto del principio di competenza economica.

3.21 Proventi e oneri finanziari

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione.

Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.

3.22 Dividendi

Sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione di dividendi agli azionisti di Leonardo viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli azionisti.

3.23 Discontinued operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione patrimoniale-finanziaria. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima dell'autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati.

Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

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I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto Economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

3.24 Nuovi IFRS e interpretazioni dell'IFRIC

Nel periodo non sono intervenute modifiche significative nell'applicazione dei principi contabili da parte del Gruppo rispetto a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024. In particolare, l'Amendment allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere", entrato in vigore dal 1° gennaio 2025, non ha avuto impatti significativi sui dati di Gruppo.

Alla data attuale il Legislatore Comunitario ha recepito alcuni principi e interpretazioni, non ancora obbligatori, che verranno adottati dal Gruppo negli successivi esercizi, se applicabili. Tra questi, si segnala l'IFRS 18 «Presentazione e informativa nel bilancio», applicabile dal 1° gennaio 2027, che sostituirà lo IAS 1 «Presentazione del bilancio» e introdurrà modifiche allo IAS 7 «Rendiconto finanziario». L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, una nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management e nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie. Il Gruppo ha avviato un'analisi preliminare degli impatti connessi all'adozione del nuovo principio, attualmente ancora in corso. Sulla base delle valutazioni sinora effettuate, gli effetti sono ritenuti prevalentemente afferenti alla presentazione e all'informativa di bilancio.

Non si prevedono effetti rilevanti sul bilancio del Gruppo derivanti da altre modifiche ai principi o alle interpretazioni.

Vi sono inoltre alcuni principi o modifiche di principi esistenti emessi dallo IASB o nuove decisioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) per i quali il progetto di revisione e approvazione è tuttora in corso.

4. ASPETTI DI PARTICOLARE SIGNIFICATIVITÀ E STIME RILEVANTI DA PARTE DEL MANAGEMENT

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, aggiustamenti significativi. Di seguito sono descritti gli aspetti che hanno richiesto maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime.

4.1 Costi di sviluppo

La voce accoglie i costi relativi all'applicazione dei risultati delle ricerche o di altre conoscenze a un piano o a un progetto per la produzione di materiali, dispositivi, sistemi o servizi, nuovi o sostanzialmente avanzati, compresi i maggiori costi sostenuti in fase di avviamento rispetto ai costi a regime, precedenti l'avvio della produzione commerciale o dell'utilizzazione, per i quali è dimostrabile la produzione in futuro di benefici economici. Tali costi sono ammortizzati, secondo il metodo delle unità prodotte, lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è mediamente superiore a 5 anni. Qualora tali costi rientrino nell'ambito dei costi definiti nella prassi del Gruppo come "oneri non ricorrenti", essi sono rilevati in una voce specifica classificata all'interno delle attività immateriali (Nota 4.2).

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La rilevazione iniziale e le valutazioni successive di recuperabilità richiedono stime complesse da parte del management, influenzate da molteplici fattori quali l'orizzonte temporale dei business plan di prodotto, la capacità di prevedere il successo commerciale di nuove tecnologie e l'obsolescenza tecnologica.

I costi di ricerca sono invece imputati al conto economico del periodo nel quale gli stessi sono sostenuti.

4.2 Oneri non ricorrenti

I costi sostenuti per le attività di disegno, prototipizzazione, avvio ed adeguamento alle specifiche tecnico-funzionali di potenziali clienti chiaramente identificati, compresi i maggiori costi sostenuti in fase di avviamento rispetto ai costi a regime - qualora finanziati, in particolare, dalla Legge 808/1985 che disciplina gli interventi statali a sostegno della competitività delle entità operanti nel settore Aeronautico e della Difesa - sono classificati nella voce “oneri non ricorrenti” tra le attività immateriali. Tali costi vengono esposti al netto dei benefici incassati o da incassare a valere sulla Legge 808/1985 mentre la quota da rimborsare è rilevata fra le “altre passività”, distinguendo fra quota corrente e non corrente sulla base della data attesa di restituzione. Sono inoltre rilevate le royalty da corrispondere all'Ente erogante per i programmi qualificati come funzionali alla Sicurezza Nazionale che sono stati ammessi ai benefici previsti dalla precedente normativa sulla Legge 808/1985, in vigore sino al 2023, iscritte contabilmente al verificarsi dei presupposti richiamati dalla stessa (vendita dei prodotti incorporanti la tecnologia ammessa ai benefici della Legge). Gli oneri non ricorrenti sono rilevati fra le attività immateriali ed ammortizzati all'interno delle commesse di produzione sulla base delle unità prodotte in rapporto a quelle attese.

I principali oneri capitalizzati sono assoggettati a impairment test con cadenza almeno annuale fino al completamento dello sviluppo e, successivamente, non appena le prospettive di acquisizione dei contratti mutino per effetto del venir meno o dello slittamento degli ordini attesi. Il test viene effettuato sulla base dei piani di vendita ipotizzati.

La rilevazione iniziale e le valutazioni successive di recuperabilità richiedono la formulazione di stime per loro natura complesse e caratterizzate da un elevato grado di incertezza in quanto influenzate da molteplici fattori quali l'orizzonte temporale dei business plan di prodotto, in alcuni casi particolarmente lungo, e la capacità di prevedere il successo commerciale di nuove tecnologie. Tali stime comportano, pertanto, valutazioni significative da parte del management, che tengano conto sia della ragionevole certezza dell'ottenimento dei fondi che degli effetti derivanti dal time value nel caso l'ottenimento degli stessi risulti differito in più esercizi.

Nel caso di programmi già ammessi ai benefici della L. 808/1985 e classificati come funzionali alla Sicurezza Nazionale, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è ancora in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici di iscrizione del credito verso il Ministero, è classificata separatamente nella voce “altre attività non correnti”. Il relativo importo viene determinato sulla base di una stima operata dal management che tenga conto sia della ragionevole certezza dell'ottenimento dei fondi che degli effetti derivanti dal time value nel caso l'ottenimento degli stessi risulti differito in più esercizi.

4.3 Coperture di contratti a lungo termine dal rischio di cambio

Al fine di non risultare esposto alle variazioni nei flussi di incasso e pagamento relativi a contratti di costruzione a lungo termine denominati in valuta differente da quella funzionale, il Gruppo copre in maniera specifica i singoli flussi attesi dei contratti. Le coperture vengono poste in essere al momento della finalizzazione dei contratti commerciali, salvo il caso in cui l'acquisizione degli stessi sia ritenuta altamente probabile per effetto di precedenti contratti quadro. Generalmente il rischio di cambio viene neutralizzato attraverso il ricorso a strumenti cosiddetti plain vanilla (forward): in alcuni casi, tuttavia, al fine di evitare eventuali effetti derivanti dall'andamento persistentemente sfavorevole di alcune valute, il Gruppo potrebbe porre in essere operazioni maggiormente strutturate che, pur ottenendo sostanzialmente un effetto di copertura, non si qualificano ai fini della applicazione dell'hedge accounting secondo l'IFRS 9. In questi casi,


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così come in tutti i casi in cui la copertura non risulti efficace, le variazioni di fair value di tali strumenti sono immediatamente rilevate a conto economico come partite finanziarie. Gli effetti di tale modalità di rilevazione sono riportati nella Nota 31. Le coperture appartenenti al primo caso illustrato vengono rilevate sulla base del modello contabile del cash flow hedge.

4.4 Stima di ricavi e costi a finire dei contratti a lungo termine

Il Gruppo opera in settori di business e con schemi contrattuali particolarmente complessi, rilevati in bilancio attraverso il metodo della percentuale di completamento nel caso in cui vengano rispettati i requisiti per la rilevazione over time dei ricavi. I margini sono riconosciuti a conto economico in funzione sia dell'avanzamento delle performance obligation incluse nei contratti, sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento.

Eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche contrattuali, ivi incluse quelle derivanti da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, vengono considerate nell'ammontare complessivo dei corrispettivi laddove presentino un'alta probabilità di riconoscimento da parte del committente, nel limite del valore atteso di tale riconoscimento.

La stima dei costi complessivi previsti sui contratti in corso di esecuzione è caratterizzata da un elevato livello di incertezza in quanto può essere influenzata da molteplici fattori, tra i quali la complessità ingegneristica dei prodotti, la capacità di adempiere puntualmente alle specifiche tecniche richieste dai committenti e la capacità di rispettare i tempi di lavorazione contrattualmente previsti; il mancato rispetto di tali clausole contrattuali può comportare l'applicazione di penali ed extra-costi di ammontare significativo, da considerare nella stima dei costi complessivi. Per meglio supportare le stime del management, il Gruppo si è dotato di schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa finalizzati a identificare, monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data formulata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.

Nel caso in cui la rivisitazione dei piani economici (preventivi a vita intera) durante l'avanzamento di un contratto evidenzi la presenza di elementi che rendano gli stessi onerosi, la quota di costi necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte che risulti superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un "Fondo contratti onerosi", iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti. Il reversal di tali accantonamenti viene rilevato come assorbimento all'interno degli "Altri ricavi operativi".

4.5 Obbligazioni derivanti da fondi pensione a benefici definiti

Il Gruppo partecipa come sponsor a due fondi pensione a benefici definiti nel Regno Unito, a diversi fondi negli Stati Uniti d'America e ad altri piani minori in Europa, assumendo l'obbligazione di garantire ai partecipanti a detti fondi un determinato livello di benefici e mantenendo a proprio carico il rischio che le attività del piano non siano sufficienti a coprire i benefici promessi. Nel caso in cui detti piani evidenzino un deficit, il trustee responsabile della gestione richiede al Gruppo di contribuire al fondo.

Il deficit risultante dalle più aggiornate valutazioni attuariali operate da esperti indipendenti viene rilevato in bilancio tra le passività: tali valutazioni muovono da assunzioni attuariali, demografiche, statistiche e finanziarie variabili nel tempo.

4.6 Impairment di attività

Le attività del Gruppo sono assoggettate a impairment test su base almeno annuale nel caso in cui abbiano vita indefinita, o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore. Similmente, gli


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impairment test vengono condotti su tutte le attività a vita definita per le quali vi siano segnali di perdita di valore, anche qualora il processo di ammortamento risulti già avviato.

Il valore recuperabile è basato generalmente sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa i flussi finanziari attesi ed i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Il Gruppo utilizza per tali valutazioni flussi di cassa stimati sulla base dei piani approvati dagli organi aziendali e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento. I piani di riferimento tengono conto di tutte le valutazioni di business in materia di rischi legati anche a novità tecnologiche, scenari emergenti a livello globale, esigenze dei clienti e previsti requisiti normativi.

I business plan utilizzati al fine di valutare la recuperabilità delle attività capitalizzate vengono predisposti considerando anche gli ulteriori investimenti legati alla ricerca di soluzioni innovative in materia di business sostenibile, riduzione delle emissioni e decarbonizzazione. Parimenti sono già considerati eventuali aspetti ed impatti prospettici legati al climate change. Il piano di Leonardo su tali tematiche è più dettagliatamente illustrato nella sezione "Planet" della Relazione sulla gestione, cui si rimanda.

In presenza di società quotate, il valore recuperabile è in primis basato sul fair value less cost to sell, rappresentativo di quanto si ricaverebbe dalla vendita del capitale investito nella cash-generating unit, tenendo principalmente conto dell'affidabilità delle evidenze di mercato disponibili.

I dettagli in merito alle modalità di calcolo degli impairment test sono riportati nella Nota 9.

4.7 Contenziosi

L'attività del Gruppo si rivolge a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive che passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Nel caso in cui il management ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. La stima delle evoluzioni di tali contenziosi risulta particolarmente complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte del management. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcun stanziamento.

4.8 Rischi legati all'impatto dello scenario macro-economico

L'industria dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza è caratterizzata da uno scenario geopolitico globale sempre più complesso. Con riferimento agli impatti delle politiche estere internazionali, sulla base delle normative ad oggi applicate dal governo degli Stati Uniti sulle merci importate, l'esposizione del Gruppo appare limitata in quanto va ad impattare solo i contratti commerciali, avendo escluso quelli militari governativi. Inoltre, su alcuni contratti e programmi civili di particolare rilevanza sono previste delle salvaguardie quali, ad esempio, l'importazione a carico del cliente, che ritira direttamente i beni prodotti dagli stabilimenti produttivi di Leonardo, evitando di fatto l'applicabilità degli oneri doganali.

Pertanto, ad oggi, il comparto maggiormente impattato per il Gruppo è rappresentato dalla componente americana degli elicotteri civili, che importa componenti e parti di ricambio assemblati in loco e destinati sia a clienti locali, sia a clienti export. Il management sta valutando una serie di azioni di mitigazione da poter mettere in atto quali, ad esempio, incremento della price list delle parti di ricambio e sta verificando l'opportunità di ricorrere all'importazione temporanea per i prodotti export in modo tale da evitare

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l'applicazione dei dazi. Nel caso di difficoltà a ricorrere a tale modalità, potrebbero essere adottate altre misure, fra le quali la riallocazione geografica di talune attività produttive svolte dal Gruppo.

Per tali ragioni, allo stato attuale si ritiene che il rischio connesso alle vigenti normative, anche rispetto ai target del piano economico-finanziario, possa essere per il Gruppo contenuto.

Inoltre, le forti tensioni legate ai conflitti bellici destabilizzano gli equilibri geopolitici globali – inducendo una sempre maggiore attenzione alle tematiche di sicurezza e difesa nel dibattito politico e la dichiarata volontà di far crescere ulteriormente gli investimenti per la Difesa in molti Paesi – e potrebbero determinare instabilità di scenario e nuove complessità, con possibili ricadute, nel medio e lungo periodo, sui mercati eleggibili per Leonardo. L'esposizione del Gruppo risulta limitata nelle aree interessate da conflitti bellici e il management monitora costantemente le evoluzioni nei territori interessati al fine di intercettare gli eventuali cambiamenti del contesto geopolitico che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l'adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo, gli investimenti, le performance aziendali e le proprie risorse.

5. EFFETTI DI MODIFICHE NEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Nel periodo non sono intervenute modifiche significative nell'applicazione dei principi contabili da parte del Gruppo.

6. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi e operazioni significative dell'esercizio 2025 si segnala quanto segue:

  • In data 14 gennaio 2025 è avvenuto il closing dell'operazione di cessione della linea di business Underwater Armaments & Systems (UAS) a Fincantieri. L'operazione ha determinato un incasso complessivo pari a circa €mil. 446, nonché la rilevazione di una plusvalenza pari a circa €mil. 283, classificata negli "altri ricavi operativi".
  • In data 24 febbraio 2025, facendo seguito ai precedenti accordi siglati da Leonardo e Rheinmetall con lo scopo di formare un nuovo nucleo europeo per lo sviluppo e la produzione di veicoli militari da combattimento in Europa, è stata costituita la società Leonardo Rheinmetall Military Vehicles S.r.l., detenuta in maniera paritaria dai due partner e classificata come joint venture.
  • In data 14 maggio 2025 è stata costituita Nuclitalia S.r.l., partecipata da Enel (51%), Ansaldo Energia (39%) e Leonardo (10%), con l'obiettivo di sviluppare tecnologie nucleari innovative, con focus sugli Small Modular Reactors (SMR) e sui reattori avanzati di quarta generazione. La società è rilevata nel bilancio consolidato di Leonardo con il metodo del costo storico, quale migliore approssimazione del fair value.
  • In data 20 giugno 2025 è stata costituita la società Edgewing Systems Ltd., partecipata da Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries, riferimento industriale del programma GCAP per lo sviluppo del sistema di combattimento aereo di sesta generazione. La società, con governance paritetica (33,3% ciascuno) e classificata come joint venture, guiderà lo sviluppo del velivolo, mantenendo il ruolo di autorità progettuale lungo l'intero ciclo di vita, con entrata in servizio prevista nel 2035 e operatività oltre il 2070.
  • Nel mese di ottobre 2025, in occasione dell'aumento di capitale di Avio, Leonardo ha effettuato operazioni finanziarie che hanno portato ad una riduzione della partecipazione in Avio dal 28,75% a circa il 19,3% del capitale sociale, con un incasso netto di circa €mil. 21. Le operazioni di cessione

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hanno inoltre determinato per Leonardo una plusvalenza pari a circa €mil. 70. Avio ha concluso con successo l'operazione di aumento di capitale dell'importo di €mil. 400.

  • Nel mese di ottobre 2025 è stata perfezionata l'operazione di acquisto del 24,55% della società finlandese SSH Communications Security Corporation, per un valore di circa €mil. 20, finalizzata al rafforzamento del portafoglio cyber e allo sviluppo di un ecosistema europeo Zero Trust. La società è classificata come collegata e rilevata nel bilancio di Leonardo con il metodo del patrimonio netto.
  • Nel mese di dicembre 2025 Leonardo ha completato l'acquisizione del 100% della società svedese Axiomatics AB, specializzata in soluzioni di gestione delle autorizzazioni e sicurezza dei dati basate su architettura Zero Trust. La società è consolidata integralmente dalla data di acquisizione, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 14 sulle “aggregazioni di imprese”.

Si segnalano, inoltre, i seguenti eventi rilevanti:

  • A seguito della firma, in data 6 marzo 2025, di un Memorandum of Understanding con Baykar Technologies per la cooperazione nello sviluppo di sistemi unmanned, il 16 giugno 2025 è stato sottoscritto l'accordo per la costituzione di una società paritetica, denominata LBA Systems S.r.l., con sede operativa in Italia. La società opererà sui mercati europeo e internazionale.
  • In data 30 luglio 2025 Leonardo ha sottoscritto l'accordo per l'acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di circa €mld. 1,7 (enterprise value). L'operazione rafforza il posizionamento di Leonardo nella difesa terrestre europea e consentirà l'integrazione tra i veicoli di Iveco Defence e i sistemi elettronici dell'azienda, con benefici in termini di efficienza industriale, sviluppo tecnologico e ampliamento delle opportunità commerciali. Il closing è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie.
  • In data 23 ottobre 2025 è stato firmato un Memorandum of Understanding tra Leonardo, Airbus e Thales per la creazione di una nuova società nel settore spaziale che sarà operativa nel 2027, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni regolamentari. La nuova società combinerà le attività spaziali dei soci e sarà volta a rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa nel settore, ambito essenziale per infrastrutture e servizi critici quali telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, ricerca scientifica, esplorazione e sicurezza nazionale. La nuova società integrerà competenze e tecnologie complementari, sviluppando soluzioni end-to-end che spaziano dalle infrastrutture spaziali ai servizi (esclusi i lanciatori), con l'obiettivo di accelerare l'innovazione e creare un player europeo competitivo a livello globale. La compagine azionaria sarà detenuta da Airbus (35%), Leonardo (32,5%) e Thales (32,5%); la società sarà basata su un modello di governance totalmente bilanciato tra gli azionisti. Al 31 dicembre 2025 non sussistono tutte le condizioni previste dal principio contabile IFRS 5 per la classificazione del business space di Leonardo come detenuto per la vendita.
  • L'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025 ha approvato il "Piano di Azionariato Diffuso di Leonardo 2025-2027" (il "Piano"), con l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle risorse del Gruppo, articolato in tre cicli annuali – attivabili nel 2025, 2026 e 2027 – cui potranno accedere volontariamente i dipendenti di Leonardo S.p.a. e delle altre società del Gruppo aventi sede in Italia, US – fatta eccezione per la Leonardo DRS – UK e Polonia. Gli aderenti, a fronte dell'acquisto di azioni Leonardo S.p.a., riceveranno azioni gratuite misurate in parte proporzionalmente all'acquisto effettuato per proprio conto e in parte come una tantum al momento della prima adesione al Piano. Alle azioni ricevute gratuitamente sarà applicato un periodo di indisponibilità (pari in Italia a 3 anni), subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro con Leonardo. Al Piano attivato nel 2025 hanno partecipato circa 11 mila risorse per i quali sono già state assegnate complessivamente circa 64,7 mila azioni gratuite.

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  • con riferimento alla controversia con l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90, stipulato con NH Industries (NHI, società partecipata da Leonardo, Airbus Helicopters e Fokker Aerostructure), in data 1° novembre 2025 è stato raggiunto un accordo per la risoluzione della stessa, a seguito del quale tutti i procedimenti giudiziari tra le parti sul programma NH90 Norvegia sono conclusi. L'accordo prevede (i) la restituzione da parte di NDMA a NHI di tutti gli elicotteri, con i relativi pezzi di ricambio, strumenti e attrezzature specifiche, i cui possibili utilizzi sono in corso di valutazione, e (ii) il pagamento da parte di NHI in favore di NDMA di un importo pari a €mil. 305, di cui quota Leonardo pari a €mil. 125, oltre alle garanzie bancarie già riconosciute pari a circa €mil. 70. Per ulteriori dettagli si veda la Nota 22 relativa ai fondi per rischi e passività potenziali.

Ulteriori operazioni rilevanti di carattere industriale sono segnalate al paragrafo “Operazioni industriali e finanziarie” della Relazione sulla gestione, cui si rimanda per maggiori informazioni.

7. EVENTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si sono verificati eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

8. INFORMATIVA DI SETTORE

Le Divisioni e le società attraverso cui il Gruppo opera sono aggregate, ai fini del reporting interno ed esterno, nei cinque settori di business di riferimento: Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber Security & Solutions e Spazio. Il segmento Altre attività include le attività di Corporate e quelle residuali. Si segnala che, a partire dal 2025 e facendo seguito alla costituzione della nuova Divisione Aeronautica, il Gruppo ha ridefinito la modalità di rappresentazione del proprio andamento che nel Bilancio 2024 prevedeva la presentazione separata delle Divisioni Aerostrutture e Velivoli, oggi rilevate all'interno dell'unico Settore Aeronautica, nel quale sono inoltre confluite le attività condotte sul Global Combat Air Programme (GCAP), in precedenza rilevate nelle Altre attività. La nuova configurazione ha l'obiettivo di consolidare il business aeronautico e rafforzare il ruolo di player di riferimento nel settore, accelerare l'esecuzione delle strategie di Leonardo nel segmento ad ala fissa e nello sviluppo del business Unmanned aerial systems/Remotely piloted aircraft systems, oltre a rafforzare il portafoglio prodotti e la gestione delle partnership strategiche internazionali dell'intero comparto. I dati comparativi sono stati rideterminati per agevolare il confronto sull'andamento.

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi e l'allocazione delle risorse finanziarie sulla base dei ricavi e dell'EBITA (si veda anche il paragrafo “Indicatori di performance NON-GAAP” inserito nella Relazione sulla gestione). Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite si segnala che i risultati delle partecipazioni strategiche (MBDA, GIE ATR, Thales Alenia Space e HENSOLDT), al netto degli elementi economici di natura non ricorrente, eccezionali o estranei alla gestione ordinaria, sono inclusi nell'EBITA dei settori di appartenenza che, viceversa, non riflettono la relativa componente di ricavi.

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I risultati dei settori operativi al 31 dicembre 2025, a confronto con quelli del 2024, sono i seguenti:

31 dicembre 2025 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Elisioni Totale
Ricavi 8.350 5.833 4.238 798 1.007 639 (1.362) 19.503
Ricavi intersettoriali (*) (767) (17) (9) (119) (19) (431) 1.362 -
Ricavi terzi 7.583 5.816 4.229 679 988 208 - 19.503
EBITA 1.075 523 326 80 59 (311) - 1.752
Investimenti (**) 365 319 117 31 68 172 - 1.072
Attivo fisso (***) 3.800 4.496 1.084 189 954 1.149 - 11.672
31 dicembre 2024 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Elisioni Totale
--- --- --- --- --- --- --- --- ---
Ricavi 7.758 5.249 3.816 648 906 591 (1.205) 17.763
Ricavi intersettoriali (*) (700) (5) (12) (65) (10) (413) 1.205 -
Ricavi terzi 7.058 5.244 3.804 583 896 178 - 17.763
EBITA 1.014 465 278 49 31 (312) - 1.525
Investimenti (**) 323 306 137 13 31 164 - 974
Attivo fisso (***) 4.020 4.320 1.093 151 948 1.068 - 11.600

() I ricavi intersettoriali comprendono i ricavi tra imprese del Gruppo consolidate appartenenti a settori diversi.
(
) Gli investimenti si riferiscono alle attività immateriali e materiali, nonché agli investimenti immobiliari (al netto dei contributi accertati su tali voci).
(
**) La porzione di attivo fisso si riferisce alle attività immateriali e materiali, nonché agli investimenti immobiliari.

La riconciliazione tra EBITA, EBIT e il risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari per i periodi presentati è la seguente:

2025 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Totale
EBITA 1.075 523 326 80 59 (311) 1.752
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination (46) (4) - (1) (21) - (72)
Costi di ristrutturazione (8) (4) (1) - (6) (12) (31)
Proventi (oneri) non ricorrenti (13) (132) (28) (8) - (21) (202)
EBIT 1.008 383 297 71 32 (344) 1.447
Risultati delle partecipazioni strategiche (155) - - - 27 - (128)
Effetti delle operazioni straordinarie 283 - - - - (14) 269
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari 1.136 383 297 71 59 (358) 1.588

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2024 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Totale
EBITA 1.014 465 278 49 31 (312) 1.525
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination (45) (5) - (1) (21) - (72)
Costi di ristrutturazione (10) (1) (4) (5) (21) 6 (35)
Proventi (oneri) non ricorrenti (66) - (36) (32) (2) (11) (147)
EBIT 893 459 238 11 (13) (317) 1.271
Risultati delle partecipazioni strategiche (162) - 12 - 59 - (91)
Effetti delle operazioni straordinarie -
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari 731 459 250 11 46 (317) 1.180

La disaggregazione dei ricavi per area geografica, e settore di appartenenza è la seguente:

31 dicembre 2025 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Elisioni Totale
Italia 1.655 907 1.775 579 238 472 (1.080) 4.546
Regno Unito 1.857 643 4 101 - 14 (64) 2.555
Resto d'Europa 705 1.337 591 33 663 89 (134) 3.284
Stati Uniti d'America 2.999 519 932 22 11 51 (12) 4.522
Resto del Mondo 1.134 2.427 936 63 95 13 (72) 4.596
Ricavi 8.350 5.833 4.238 798 1.007 639 (1.362) 19.503
Ricavi intersettoriali (*) (767) (17) (9) (119) (19) (431) 1.362 -
Ricavi terzi 7.583 5.816 4.229 679 988 208 - 19.503
31 dicembre 2024 Elettronica per la Difesa e Sicurezza Elicotteri Aeronautica Cyber & Security Solutions Spazio Altre attività Elisioni Totale
--- --- --- --- --- --- --- --- ---
Italia 1.631 1.052 1.067 390 221 493 (1.078) 3.776
Regno Unito 1.339 747 11 109 58 9 (94) 2.179
Resto d'Europa 1.085 1.324 1.088 31 571 72 (23) 4.148
Stati Uniti d'America 2.902 311 871 39 6 13 (10) 4.132
Resto del Mondo 801 1.815 779 79 50 4 - 3.528
Ricavi 7.758 5.249 3.816 648 906 591 (1.205) 17.763
Ricavi intersettoriali (*) (700) (5) (12) (65) (10) (413) 1.205 -
Ricavi terzi 7.058 5.244 3.804 583 896 178 - 17.763

(*) I ricavi intersettoriali comprendono i ricavi tra imprese del Gruppo consolidate appartenenti a settori diversi.

Di seguito si riporta il dettaglio dell'attivo fisso (attività immateriali e materiali ed investimenti immobiliari) sulla base della dislocazione geografica delle società del Gruppo:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
6.787 6.595
1.797 1.833
904 772
2.160 2.376
24 24
11.672 11.600

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9. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento Costi di sviluppo Oneri non ricorrenti Concessioni, licenze e marchi Acquisite per aggregazioni aziendali Altre attività immateriali Totale
1° gennaio 2024
Costo 6.626 2.083 2.674 733 1.493 663 14.272
Ammortamenti - (815) (642) (490) (1.176) (458) (3.581)
Svalutazioni (2.727) (133) (243) - - (23) (3.126)
Valore in bilancio 3.899 1.135 1.789 243 317 182 7.565
Investimenti (al netto dei relativi contributi) - 156 146 14 - 97 413
Ammortamenti - (56) (57) (36) (55) (53) (257)
Svalutazioni - (7) (43) - - - (50)
Incrementi da aggregazioni di imprese 518 4 - 1 352 27 902
Altri movimenti 120 (15) 22 38 12 (22) 155
31 dicembre 2024 4.537 1.217 1.857 260 626 231 8.728
così composto:
Costo 7.421 2.193 2.843 783 1.921 947 16.108
Ammortamenti - (838) (699) (525) (1.295) (692) (4.049)
Svalutazioni (2.884) (138) (287) 2 - (24) (3.331)
Valore in bilancio 4.537 1.217 1.857 260 626 231 8.728
Investimenti (al netto dei relativi contributi) - 147 150 20 - 92 409
Ammortamenti - (47) (51) (38) (54) (52) (242)
Svalutazioni - (12) (48) (1) - - (61)
Incrementi da aggregazioni di imprese 33 3 - - - - 36
Altri movimenti (258) (20) (48) 50 (13) (35) (324)
31 dicembre 2025 4.312 1.288 1.860 291 559 236 8.546
così composto:
Costo 6.952 2.280 2.944 849 1.790 993 15.808
Ammortamenti - (845) (750) (560) (1.231) (731) (4.117)
Svalutazioni (2.640) (147) (334) 2 - (26) (3.145)
Valore in bilancio 4.312 1.288 1.860 291 559 236 8.546

31 dicembre 2025

Valore lordo Oneri non ricorrenti

Contributi ex L. 808/1985

31 dicembre 2024

Valore lordo Oneri non ricorrenti

Contributi ex L. 808/1985

Valore lordo Oneri non ricorrenti 4.906
Contributi ex L. 808/1985 3.046

31 dicembre 2023

Gli investimenti dell'esercizio sono esposti al netto dei relativi contributi. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere impegni di acquisto di attività immateriali per €mil. 19 (€mil. 23 al 31 dicembre 2024). L'impairment di oneri non ricorrenti si riferisce prevalentemente a svalutazioni legate a programmi dei Velivoli e dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza.

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Come indicato nelle Nota 4.1 e 4.2, cui si rinvia, gli impairment test sui costi di sviluppo e oneri non ricorrenti vengono effettuati - qualora ne ricorrano i presupposti - utilizzando il metodo del discounted cash flows. I flussi di cassa utilizzati sono quelli dei business plan di prodotto, attualizzati sulla base di un tasso (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model.

Avviamento

L'avviamento viene allocato alle cash generating unit (CGU) o ai gruppi di CGU, individuate sulla base della struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo che prevede, come noto, cinque settori di business.

Di seguito sono riportati gli avviamenti al 31 dicembre 2025 e 2024 per CGU:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 2.377 2.613
DRS 1.496 1.692
Divisioni Leonardo 881 921
Elicotteri 1.255 1.277
Cyber & Security Solutions 118 85
Velivoli 60 60
Spazio 502 502
4.312 4.537

Il decremento netto rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente dovuto alle differenze di traduzione, sulle quali incide l'effetto negativo realizzato sulle attività espresse in USD e GBP, oltre che alle operazioni societarie realizzate nel corso del 2025, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 14 sulle "aggregazioni di imprese".

L'avviamento viene testato al fine di evidenziare eventuali perdite di valore attraverso impairment test. Il test viene condotto sulle CGU di riferimento confrontando il valore di carico con il maggiore tra il valore d'uso della CGU e quello recuperabile attraverso cessione (fair value). Nella prassi del Gruppo, è stata individuata una gerarchia operativa tra il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, stabilendo di procedere prima alla stima di quest'ultimo e poi, solo qualora lo stesso risultasse inferiore al valore contabile, alla valutazione del fair value al netto dei costi di vendita. Tale gerarchia viene invertita in presenza di società quotate, per tener conto dell'esistenza di un prezzo di mercato "ufficiale" cui far riferimento. In particolare, per quanto riguarda la CGU Leonardo DRS, il fair value al netto dei costi di vendita, determinato sulla base della capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2025, è pari a $mil. 8.713 (€mil. 7.416), evidenziando un headroom di $mil. 5.643 (€mil. 4.803).

Con riferimento al valore d'uso, lo stesso viene determinato utilizzando il metodo del discounted cash flows, nella versione "unlevered", applicato sui flussi di cassa risultanti dai piani quinquennali predisposti dal management delle CGU e facenti parte del piano approvato dal Consiglio di Amministrazione di Leonardo, proiettati oltre l'orizzonte esplicito coperto dal piano secondo il metodo della rendita perpetua (cd. Terminal value), utilizzando tassi di crescita ("g rate") non superiori rispetto a quelli previsti per i mercati nei quali le singole CGU operano. I flussi di cassa utilizzati sono quelli previsti nei piani, rettificati per escludere gli effetti derivanti da eventuali future ristrutturazioni dei business non ancora approvate o da investimenti futuri atti a migliorare le performance future. In particolare, tali flussi sono quelli prima degli oneri finanziari e delle imposte – determinate in maniera figurativa – ed includono gli investimenti in capitale fisso e i movimenti monetari del capitale circolante, mentre non comprendono i flussi di cassa relativi alla gestione finanziaria, a eventi straordinari o al pagamento di dividendi. Le assunzioni macro-economiche di base sono determinate, ove disponibili, sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime di redditività e crescita assunte

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nei piani sono determinati dal management sulla base delle esperienze passate e dalle attese circa gli sviluppi prospettici dei mercati in cui il Gruppo opera.

I flussi così determinati sono scontati utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Nella determinazione dei WACC si è fatto riferimento ai seguenti elementi, determinati anche utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore:

  • tasso risk-free, determinato utilizzando i rendimenti lordi di bond governativi a 10 e 20 anni del mercato geografico della CGU;
  • market premium, determinato utilizzando elaborazioni di provider esterni;
  • beta di settore;
  • costo del debito;
  • rapporto debt/equity.

I tassi di crescita utilizzati per proiettare i flussi di cassa delle CGU oltre l'orizzonte esplicito di piano sono stati stimati, invece, facendo riferimento alle ipotesi di crescita dei singoli settori nei quali tali CGU operano. Tali ipotesi si fondano su elaborazioni interne di fonti esterne, prendendo a riferimento un orizzonte temporale solitamente decennale. I g-rate utilizzati ai fini dell'impairment test sono pari al 2%, in coerenza con quanto fatto negli esercizi precedenti, pur in presenza per alcuni settori di tassi attesi di crescita superiori.

Le assunzioni maggiormente rilevanti ai fini della stima dei flussi finanziari utilizzati in sede di determinazione del valore d'uso sono:

  • WACC;
  • g-rate;
  • ROS;
  • andamento dei budget della Difesa.

Nella stima di tali assunzioni il management ha fatto riferimento, nel caso di variabili esterne, a elaborazioni interne fondate su studi esterni, oltre che sulla propria conoscenza dei mercati e delle specifiche situazioni contrattuali.

Al 31 dicembre 2025 e 2024 i WACC e i tassi di crescita (nominali) utilizzati sono stati i seguenti:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Wacc g-rate Wacc g-rate
Elettronica per la Difesa e Sicurezza
Divisioni Leonardo
Elicotteri 6,6% 2,0% 7,8% 2,0%
Cyber & Security Solutions 7,6% 2,0% 8,9% 2,0%
Velivoli 7,9% 2,0% 8,6% 2,0%
Spazio 7,3% 2,0% 8,6% 2,0%
6,6% 2,0% 7,7% 2,0%

I test condotti sulle CGU dove è stato allocato un goodwill non hanno evidenziato impairment, mostrando al contrario significativi margini positivi (cd. headroom). I risultati dei test sono stati sottoposti ad analisi di sensitività, prendendo a riferimento le assunzioni per le quali è ragionevole ritenere che un cambiamento nelle stesse potesse modificare significativamente i risultati del test. Al riguardo si segnala che in tutte le CGU dove è stato allocato un goodwill gli ampi margini positivi registrati sono tali da non poter essere significativamente modificati da variazioni nelle assunzioni descritte; a titolo informativo si riportano comunque i risultati per tutte le CGU. La tabella seguente riporta per gli esercizi 2025 e 2024 il margine positivo relativo allo scenario base, confrontato con i risultati delle seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del Wacc utilizzato per scontare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base, a parità di altre
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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni; (iii) riduzione di mezzo punto della redditività operativa applicata al terminal value, a parità di altre condizioni.

31 dicembre 2025

Elettronica per la Difesa e Sicurezza
Divisioni Leonardo
Elicotteri
Cyber & Security Solutions
Velivoli
Spazio

Margine (caso base) Margine post sensitivity
Wacc g-rate ROS TV
10.685 9.376 9.584 10.249
3.103 2.493 2.607 2.787
1.233 1.110 1.135 1.181
9.416 8.724 8.848 9.151
1.868 1.526 1.577 1.722

31 dicembre 2024

Elettronica per la Difesa e Sicurezza
Divisioni Leonardo
Elicotteri
Cyber & Security Solutions
Velivoli
Spazio

Margine (caso base) Margine post sensitivity
Wacc g-rate ROS TV
7.225 6.456 6.604 6.930
2.063 1.635 1.730 1.832
1.047 951 971 1.003
7.049 6.616 6.711 6.887
652 507 535 590

Costi di sviluppo ed oneri non ricorrenti

Gli investimenti in "Costi di sviluppo" si riferiscono principalmente ai settori Elicotteri ed Elettronica per la Difesa e Sicurezza, rispettivamente per €mil. 105 ed €mil. 37. L'incremento degli "Oneri non ricorrenti" si riferisce principalmente ai settori Elicotteri per €mil. 94, Aeronautica per €mil. 20, Elettronica per la Difesa e Sicurezza per €mil. 19 e Cyber & Security Solutions per €mil. 10. Sul totale degli investimenti influiscono i contributi ricevuti nel corso dell'esercizio, rilevati a decremento degli stessi. Si segnala che per i programmi già ammessi ai benefici della Legge 808/85 e classificati come funzionali alla sicurezza nazionale, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici necessari per la classificazione fra i crediti viene separatamente evidenziata all'interno delle altre attività non correnti (Nota 13). I crediti per contributi accertati a fronte dei costi capitalizzati (qui esposti al netto di tali contributi) sono illustrati nella Nota 28.

Gli impairment dell'esercizio si riferiscono prevalentemente a svalutazioni legate a programmi dei Velivoli e dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza. Gli impairment test degli oneri non ricorrenti e dei costi di sviluppo vengono svolti sui programmi più significativi in termini di capitalizzazione o rischio o al verificarsi di indicatori di impairment. Essi vengono effettuati - qualora ne ricorrano i presupposti - utilizzando il metodo del discounted cash flows. I flussi di cassa utilizzati sono quelli dei business plan di prodotto, attualizzati sulla base di un tasso (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Come indicato nella sezione dedicata ai principi contabili i business plan di prodotto includono gli eventuali investimenti legati alle tematiche di climate change, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39.

I costi di ricerca e sviluppo complessivi, comprensivi anche degli appena citati "Costi di sviluppo" e "Oneri non ricorrenti", sono pari a €mil. 2.992, di cui spesati €mil. 454.

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Altre voci delle attività immateriali

La voce “Concessioni, licenze e marchi” include, in particolare, il valore delle licenze acquisite in esercizi precedenti nel settore Elicotteri. Con riferimento all’acquisizione totalitaria del programma AW609, tale valore include anche la stima dei corrispettivi variabili che saranno dovuti a Bell Helicopter, sulla base dell’andamento commerciale del programma (Nota 24).

La composizione delle attività immateriali acquisite per effetto delle aggregazioni di imprese è la seguente:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Conoscenze tecnologiche 95 122
Marchi 37 38
Backlog e posizionamento commerciale 427 466
559 626

Sul decremento netto rispetto al 31 dicembre 2024 incide, oltre all’ammortamento dell’esercizio, il già citato effetto cambio.

La voce “Altre attività immateriali” accoglie principalmente il software, le attività immateriali in corso e gli acconti.

10. ATTIVITÀ MATERIALI

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature Altre attività materiali Totale
1° gennaio 2024
Costo 1.807 1.877 2.640 1.955 8.279
Ammortamenti e svalutazioni (864) (1.462) (2.251) (1.154) (5.731)
Valore in bilancio 943 415 389 801 2.548
Investimenti 6 38 55 462 561
Vendite (3) (2) (1) (1) (7)
Ammortamenti (58) (87) (98) (67) (310)
Svalutazioni - - (5) (5) (10)
Incrementi da aggregazioni di imprese 18 32 2 15 67
Altri movimenti 84 100 46 (245) (15)
31 dicembre 2024 990 496 388 960 2.834
così composto:
Costo 1.947 2.337 2.747 2.181 9.212
Ammortamenti e svalutazioni (957) (1.841) (2.359) (1.221) (6.378)
Valore in bilancio 990 496 388 960 2.834
Investimenti 27 35 56 545 663
Vendite (2) - (1) (1) (4)
Ammortamenti (60) (91) (98) (68) (317)
Svalutazioni - - (2) - (2)
Incrementi da aggregazioni di imprese - - - - -
Altri movimenti 75 104 48 (325) (98)
31 dicembre 2025 1.030 544 391 1.111 3.076
così composto:
Costo 2.021 2.425 2.805 2.372 9.623
Ammortamenti e svalutazioni (991) (1.881) (2.414) (1.261) (6.547)
Valore in bilancio 1.030 544 391 1.111 3.076

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Gli investimenti del 2025 sono relativi ai settori Elettronica per la Difesa e Sicurezza per €mil. 281, Elicotteri per €mil. 93, Aeronautica per €mil. 84, Cyber & Security Solutions per €mil. 17, Spazio per €mil. 40 e alle Altre attività per €mil. 148.

La voce "Altre attività materiali" accoglie anche il valore delle attività materiali in corso di completamento (€mil. 553 al 31 dicembre 2025 e €mil. 475 al 31 dicembre 2024).

Al 31 dicembre 2025 risultano in essere impegni di acquisto di attività materiali per €mil. 278 (€mil. 233 al 31 dicembre 2024).

Non si rilevano incassi futuri riferibili a contratti di leasing operativi attivi (€mil. 1 tra i 2 e i 5 anni al 31 dicembre 2024).

11. DIRITTI D'USO

Diritti d'uso su terreni e fabbricati Diritti d'uso su impianti a macchinari Diritti d'uso su altre attività materiali Totale
1° gennaio 2024
Costo 809 33 76 918
Ammortamenti e svalutazioni (295) (15) (48) (358)
Valore in bilancio 514 18 28 560
Sottoscrizione di nuovi contratti 29 3 18 50
Chiusura e variazioni contrattuali 20 - - 20
Ammortamenti (75) (6) (15) (96)
Incrementi da aggregazioni di imprese 26 3 3 32
Altri movimenti 13 - (1) 12
31 dicembre 2024 527 18 33 578
così composto:
Costo 905 47 94 1.046
Ammortamenti e svalutazioni (378) (29) (61) (468)
Valore in bilancio 527 18 33 578
Sottoscrizione di nuovi contratti 23 7 27 57
Chiusura e variazioni contrattuali 36 3 (1) 38
Ammortamenti (73) (7) (18) (98)
Altri movimenti (32) (2) - (34)
31 dicembre 2025 481 19 41 541
così composto:
Costo 862 42 108 1.013
Ammortamenti e svalutazioni (381) (23) (67) (472)
Valore in bilancio 481 19 41 541

Nel corso del 2025 la voce si è incrementata per la sottoscrizione di nuovi contratti e per le variazioni di contratti esistenti.

Le locazioni con una durata inferiore a 12 mesi e quelle aventi ad oggetto beni di modesto valore sono rilevati nella voce "costi per acquisti" (Nota 29).

Al 31 dicembre 2025 non risultano impegni di leasing. Gli impegni sui leasing a breve termine sono €mil. 16 (nel 2024 €mil. 8).

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12. INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI ED EFFETTO DELLA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

2025 2024
Partecipazioni Fondi rischi Totale Partecipazioni Fondi rischi Totale
Partecipazioni strategiche 1.475 1.475 1.561 1.561
Joint Venture non rilevanti singolarmente: 80 (7) 73 79 (7) 72
- Rotorsim Srl 40 40 39 39
- Polo Strategico Nazionale SpA 5 5 10 10
- Closed Joint Stock Company Helivert (7) (7) (7) (7)
- Orizzonte - Sistemi navali 21 21 18 18
- Altre minori 14 14 12 12
Società collegate non rilevanti singolarmente 279 (2) 277 237 (4) 233
1.834 (9) 1.825 1.877 (11) 1.866

Il Gruppo opera in alcuni settori anche tramite entità il cui controllo è esercitato in maniera congiunta con terzi, valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto qualificate come joint venture.

Le joint venture ritenute rilevanti, sia da un punto di vista dei volumi che dell'approccio strategico del Gruppo, sono le seguenti:

Ragione sociale Natura della relazione Sede operativa principale Sede legale % di possesso
Gruppo Thales Alenia Space JV con Thales, tra i principali operatori in Europa nei sistemi satellitari e all'avanguardia per le infrastrutture orbitanti Tolosa, Francia Cannes, Francia 33%
GIE ATR JV con Airbus Group, tra i principali operatori al mondo nel settore dei velivoli regionali a turboelica di capacità tra i 50 e i 70 posti Tolosa, Francia Tolosa, Francia 50%
Gruppo MBDA JV con Airbus Group e BAE Systems (per il tramite della controllante AMSH BV), tra i principali operatori al mondo nel campo missilistico Parigi, Francia Parigi, Francia 25%

Con riferimento alla cosiddetta "Space Alliance", che disciplina in maniera univoca la governance di Telespazio e Thales Alenia Space, Leonardo, ad esito di approfondite analisi, considera la prima come "controllata" per effetto dell'amendment siglato a inizio 2024 e che ha modificato le pattuizioni originariamente previste.

Con riferimento alle società collegate, il Gruppo Leonardo ha inquadrato come rilevante la partecipazione in Hensoldt, stante la valenza della stessa paragonabile a quella delle Joint Venture Strategiche sia sotto il profilo strategico che quello economico. Si riportano di seguito alcune informazioni rilevanti relative alla società:

Ragione sociale Natura della relazione Sede operativa principale Sede legale % di possesso
Gruppo Hensoldt Società collegata Taufkirchen, Germania Taufkirchen, Germania 22,8%

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SGP

Di conseguenza, i dati economico finanziari della partecipazioni aventi valenza strategica sono di seguito riportati, coerentemente con quanto disposto dall'IFRS12:

31 dicembre 2025
Thales Alenia Space (JV) MBDA (tramite AMSH BV) (JV) GIF ATR (JV) Hensoldt Totale
Attività non correnti 2.027 4.369 174 2.562
Attività correnti 1.916 14.898 722 2.865
- di cui disponibilità e mezzi equivalenti 4 1.283 14 933
Passività non correnti 247 664 125 2.091
- di cui passività finanziarie non correnti - 8 21 1.172
Passività correnti 2.383 17.029 613 2.334
- di cui passività finanziarie correnti 434 979 23 58
Patrimonio netto di Terzi (100%) - - - 11
Patrimonio netto di Gruppo (100%) 1.313 1.574 158 991
Ricavi (100%) 2.329 5.777 1.084 2.455
Ammortamenti e svalutazioni (100%) 67 241 24 171
Proventi (oneri) finanziari (100%) (34) 207 (8) (94)
Imposte sul reddito (100%) (40) (249) (1) (41)
Utile (Perdita) connessa a Continuing Operation (100%) (86) 578 - 89
Utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale (100%) - - - -
Altre componenti di conto economico complessivo (100%) 37 (32) (21) 91
Utile (perdita) complessivo (100%) (49) 546 (21) 180
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio 452 467 92 199 1.210
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo (28) 144 - 20 136
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo - - - - -
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo 12 (8) (11) 21 14
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo (16) 136 (11) 41 150
Dividendi ricevuti - (209) (3) (13) (225)
Sottoscrizione di aumenti (rimborsi) di capitale -
Acquisizioni -
Effetti del cambiamento nel controllo -
Delta cambio e altri movimenti (2) 1 (1) (2)
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre 434 394 79 226 1.133
Rettifiche di consolidato (205) 116 431 342
Valore della partecipazione al 31 Dicembre 229 510 79 657 1.475
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo (28) 144 - 20 136
Rettifiche di consolidato 1 - - (9) (8)
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (27) 144 - 11 128

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31 dicembre 2024
Thales Alenia Space (JV) MBDA (tramite AMSH BV) (JV) GIE ATR (JV) Hensoldt Totale
Attività non correnti 2.033 3.734 226 2.289
Attività correnti 2.032 12.766 805 2.407
- di cui disponibilità e mezzi equivalenti 6 302 30 733
Passività non correnti 267 79 164 1.927
- di cui passività finanziarie non correnti - 7 39 1.085
Passività correnti 2.429 14.556 682 1.883
- di cui passività finanziarie correnti 587 741 54 95
Patrimonio netto di Terzi (100%) - 1 - 14
Patrimonio netto di Gruppo (100%) 1.369 1.864 185 872
Ricavi (100%) 2.168 4.913 1.100 2.240
Ammortamenti e svalutazioni (100%) 60 193 87 157
Proventi (oneri) finanziari (100%) (63) 235 (2) (68)
Imposte sul reddito (100%) (35) (183) (2) (12)
Utile (Perdita) connessa a Continuing Operation (100%) (184) 588 (23) 108
Utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale (100%) - - - -
Altre componenti di conto economico complessivo (100%) (5) 53 38 5
Utile (perdita) complessivo (100%) (189) 641 15 113
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio 522 410 91 184 1.207
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo (61) 147 (12) 25 99
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo - - - - -
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo (2) 13 19 1 31
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo (63) 160 7 26 130
Dividendi ricevuti (9) (102) (11) (11) (133)
Sottoscrizione di aumenti (rimborsi) di capitale -
Acquisizioni -
Effetti del cambiamento nel controllo -
Delta cambio e altri movimenti 2 (1) 5 6
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre 452 467 92 199 1.210
Rettifiche di consolidato (206) 116 441 351
Valore della partecipazione al 31 Dicembre 246 583 92 640 1.561
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo (61) 147 (12) 25 99
Rettifiche di consolidato 2 - - (10) (8)
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (59) 147 (12) 15 91

La recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni è verificata, laddove ne ricorrano i presupposti, anche attraverso test di impairment. Con riferimento alle società Hensoldt AG, quotata alla Borsa di

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Francoforte, Avio Spa, quotata alla Borsa di Milano, e SSH Communication Security OYJ, quotata alla Borsa di Helsinki, si riporta di seguito il raffronto tra il valore della partecipazione e il prezzo medio di mercato del mese di dicembre:

Società quotata N° azioni possedute Valori di borsa Valore partecipazione €mil.
Unitario € Compl. €mil.
Hensoldt AG 26.355.000 73,40 1.934 657
Avio S.p.A. 9.030.483 29,35 265 137
SSH Communication Security OYJ 13.333.333 3,15 42 20

Si riporta, inoltre, un riepilogo dei dati economico finanziari aggregati delle altre società collegate che non rivestono singolarmente una rilevanza particolare per il Gruppo.

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Altre JV non rilevanti singolarmente Società collegate non rilevanti singolarmente Altre JV non rilevanti singolarmente Società collegate non rilevanti singolarmente
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio 79 237 70 230
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo 4 18 4 26
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo (1) (3) 4
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo 3 15 4 30
Dividendi ricevuti (4) (12) (4) (10)
Partecipazioni delle Discontinued operation
Sottoscrizione di aumenti (rimborsi) di capitale 3 81 4 (5)
Acquisizioni 5
Cessioni (30)
Incrementi da aggregazioni di imprese 5
Effetti del cambiamento nel controllo (9)
Delta cambio e altri movimenti (1) (32) 1
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre 80 264 79 237
Rettifiche di consolidato 15
Valore della partecipazione al 31 Dicembre 80 279 79 237
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo 4 18 4 26
Rettifiche di consolidato
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 4 18 4 26
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto a fondo rischi partecipazioni - (2) - -

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13. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti finanziari 1 15
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti 4 6
Attività nette piani a benefici definiti (Nota 23) 224 224
Altri crediti non correnti 22 13
Crediti non correnti 251 258
Risconti attivi - quote non correnti 61 4
Investimenti in partecipazioni valutate al costo 30 22
Oneri non ricorrenti in attesa di interventi L.808/1985 28 26
Attività non correnti 119 52

L'incremento dei risconti è riconducibile al riconoscimento nell'esercizio di royalties di durata pluriennale per l'utilizzo di proprietà intellettuale di una controllata del Gruppo.

14. AGGREGAZIONI DI IMPRESE

In data 22 dicembre 2025 Leonardo ha completato l'acquisizione del 100% della società svedese Axiomatics AB, specializzata in soluzioni di gestione delle autorizzazioni e sicurezza dei dati basate su architettura Zero Trust, per un corrispettivo pari a circa €mil. 32. L'operazione consente di ampliare il portafoglio di soluzioni proprietarie di Leonardo nell'ambito della Data Centric Security e del modello ABAC (Attribute-Based Access Control). L'integrazione delle capacità di Axiomatics con la Piattaforma Globale di Cybersecurity (GCC Platform) e con il network commerciale di Leonardo rafforza ulteriormente la strategia industriale dell'azienda nei Paesi nordici e consolida il ruolo di Leonardo come attore di riferimento internazionale nella sicurezza digitale, in linea con il Piano Industriale.

Con riferimento ai valori oggetto di acquisizione, si segnala che non si è ancora completato il processo di purchase price allocation, così come consentito dall'IFRS 3. Pertanto, il fair value delle singole attività e passività potrebbe risultare differente al termine del processo di allocazione, il cui completamento è previsto nel 2026. L'effetto provvisorio delle attività nette acquisite è di seguito riportato:

(€mil.)

Attività non correnti 3
Attività correnti 2
Passività correnti (4)

Attività nette acquisite, escluso l'avviamento 1

Corrispettivo pagato 32
FV dell'earn out 2

Avviamento provvisorio derivante dall'acquisizione 33


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15. RIMANENZE

Materie prime, sussidiarie e di consumo
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
Attività derivanti da contratti at point in time
Acconti a fornitori

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
3.170 2.922
2.358 2.245
632 488
868 865
7.028 6.520

Le rimanenze sono esposte al netto dei fondi svalutazione pari a €mil. 807 (€mil. 813 al 31 dicembre 2024).

Nella voce attività derivanti da contratti point in time sono rilevati gli avanzamenti di produzione rilevati su contratti che non rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time.

16. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI

Attività derivanti da contratti (lorde)
Passività derivanti da contratti (nette)
Passività derivanti da contratti (lorde)
Attività derivanti da contratti (nette)
Passività derivanti da contratti d'urgenza
Passività derivanti da contratti (nette)

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
6.062 7.023
(2.363) (3.137)
3.699 3.886
10.893 9.684
(744) (178)
10.149 9.506

Le attività derivanti da contratti, pari a €mil. 3.699 (€mil. 3.886 nel 2024), includono il valore netto delle attività svolte per importi superiori agli acconti ricevuti dai clienti. Analogamente le passività derivanti da contratti, pari a €mil. 10.149 (€mil. 9.506 nel 2024), accolgono la fattispecie contraria.

Tale compensazione è effettuata limitatamente alle attività e passività derivanti da contratti e non anche alle attività derivanti da contratti at point in time, classificate nelle rimanenze. Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.

Nel 2025, la quota dei Ricavi derivante da quelle esposizioni classificate ad inizio esercizio tra le passività derivanti da contratti è stata pari a €mld. 3,8 (€mld. 3,6 nel 2024).

17. CREDITI COMMERCIALI E FINANZIARI

Crediti
Impairment cumulati
Crediti correnti verso parti correlate (Nota 36)*

31 dicembre 2025
Commerciali Finanziari
3.263 53
(422) (34)
1.052 225
3.893 244
31 dicembre 2024
--- ---
Commerciali Finanziari
3.473 55
(463) (33)
828 330
3.838 352

(*) Include crediti finanziari verso JV pari a €mil. 221 (€mil. 325 al 31 dicembre 2024)

L'analisi dello scaduto dei crediti e le considerazioni sulle modalità di gestione del rischio credito sono riportate nella Nota 37.

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18. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Derivati attivi 253 104
Risconti attivi - quote correnti 175 149
Crediti per contributi 101 76
Crediti verso dipendenti e istituti di previdenza 44 37
Crediti per imposte indirette 94 104
Altri crediti verso parti correlate (Nota 36) 10 3
Altre attività 215 183
892 656

L'andamento del fair value dei derivati in portafoglio è di seguito riportato:

Fair value al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività Passività Netto Attività Passività Netto
Interest rate swap
Fair value hedge - - - - - -
Cash flow hedge 9 - 9 12 - 12
Currency
forward/swap/option
Fair value hedge 6 - 6 1 (4) (3)
Cash flow hedge 238 (129) 109 91 (183) (92)

19. DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2025 ammontano a €mil. 3.238, evidenziando una variazione rispetto al 2024 pari a €mil. 690, comprensiva dell'effetto cambi e degli altri movimenti, illustrata nel rendiconto finanziario. Le disponibilità al 31 dicembre 2025 includono €mil. 1 di depositi vincolati (€mil. 1 al 31 dicembre 2024).

20. PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale

Numero azioni Valore nominale Azioni proprie Costi sostenuti al netto effetto fiscale Totale
Azioni ordinarie 578.150.395 2.544 - (19) 2.525
Azioni proprie (1.712.950) - (16) - (16)
Azioni in circolazione al 31 dicembre 2024 576.437.445 2.544 (16) (19) 2.509
Riacquisto di azioni proprie, al netto della quota ceduta 506.728 - (19) - (19)
Azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 576.944.173 2.544 (35) (19) 2.490
così composto:
Azioni ordinarie 578.150.395 2.544 - (19) 2.525
Azioni proprie (1.206.222) - (35) - (35)

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Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è rappresentato da n. 578.150.395 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 4,40 cadauna, comprensive di n. 1.206.222 azioni proprie (n. 1.712.950 al 31 dicembre 2024).

Al 31 dicembre 2025 il Ministero dell'Economia e delle Finanze possedeva a titolo di proprietà il 30,204% circa delle azioni. Inoltre, ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza), si segnala la Capital Research and Management Company titolare di una partecipazione pari al 5,06% delle azioni. Nel corso dell'esercizio 2025 non sono state ricevute comunicazioni, ai sensi della medesima legge, relative al superamento della soglia di possesso del capitale sociale prevista dalla citata normativa.

Il prospetto della movimentazione delle Altre riserve e del Patrimonio di Terzi è riportato nella sezione dei prospetti contabili.

Riserva cash flow hedge

La riserva include le variazioni di fair value relative alle componenti efficaci dei derivati utilizzati dal Gruppo a copertura della propria esposizione in valuta al netto degli effetti fiscali differiti, sino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica dell'operazione oggetto di copertura. In accordo con quanto disposto dall'IFRS 9 in materia di hedge accounting, la riserva include inoltre la variazione fair value della componente a termine dei contratti forward (punti premio), riversata a conto economico nel momento di manifestazione dell'elemento coperto.

Riserva di traduzione

La riserva relativa alle società consolidate si movimenta per effetto delle seguenti variazioni:

Dollaro USA
Sterlina UK
Altre valute
2025
---
(296)
(121)
(17)
(434)

Cumulativamente, la riserva è negativa per €mil. 371, principalmente per le differenze di traduzione sulle componenti denominate in sterlina.

Utili e perdite rilevati nel patrimonio netto e relativi effetti fiscali

Gruppo - società consolidate Gruppo - società valutate ad equity
Valore ante imposte Effetto fiscale Valore netto (*) Valore ante imposte Effetto fiscale Valore netto
2025
Rivalutazioni su piani a benefici definiti 6 (1) 5 29 (8) 21
Variazione cash-flow hedge 150 (35) 115 8 (2) 6
Differenza di traduzione (414) - (414) (19) - (19)
Valutazioni fair value to OCI - - - 4 - 4
Totale (258) (36) (294) 22 (10) 12
2024
Rivalutazioni su piani a benefici definiti 40 (10) 30 10 (1) 9
Variazione cash-flow hedge (75) 18 (57) 16 1 17
Differenza di traduzione 264 - 264 20 - 20
Valutazioni fair value to OCI - - - - - -
Totale 229 8 237 46 - 46

(*) Il valore netto include la quota Gruppo delle componenti che non potranno essere riclassificate nell'utile (perdita) di periodo, al 31 dicembre 2025 pari a €mil. 7 (€mil. 29 nel 2024), e delle componenti che potranno essere riclassificate nell'utile (perdita) di periodo, al 31 dicembre 2025 pari a -€mil. 398 (€mil. 256 nel 2024).


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Il dettaglio degli utili e perdite rilevati nel patrimonio netto dei Terzi, al netto degli eventuali effetti fiscali, è il seguente:

Interessi di terzi
Valore ante imposte Effetto fiscale Valore netto (*)
2025
Rivalutazioni su piani a benefici definiti 3 (1) 2
Variazione cash-flow hedge 1 - 1
Differenza di traduzione (100) - (100)
Totale (96) (1) (97)
2024
Rivalutazioni su piani a benefici definiti (2) 1 (1)
Variazione cash-flow hedge - - -
Differenza di traduzione 49 - 49
Totale 47 1 48

21. DEBITI FINANZIARI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti Totale
Obbligazioni - 512 512 499 530 1.029
Debiti verso banche 1.346 82 1.428 1.181 67 1.248
Passività per leasing 511 97 608 556 85 641
Altri debiti finanziari verso parti correlate - 1.875 1.875 100 1.624 1.724
(Nota 36)*
Altri debiti finanziari 39 27 66 37 21 58
1.896 2.593 4.489 2.373 2.327 4.700

(*) Include debiti finanziari verso JV pari a €mil. 1.553 (€mil. 1.458 al 31 dicembre 2024)

La movimentazione dei debiti finanziari è la seguente:

1° gennaio 2025 Incrementi da aggregazioni di imprese Accensioni Rimborsi/ Pagamenti cedole Altri incrementi (decrementi) netti Delta cambio 31 dicembre 2025
Obbligazioni 1.029 - - (536) 19 - 512
Debiti verso banche 1.248 - 260 (105) - 25 1.428
Passività per leasing 641 - 97 (90) - (40) 608
Altri debiti finanziari verso parti correlate 1.724 - - - 151 - 1.875
Altri debiti finanziari 58 - - (3) 11 - 66
4.700 - 357 (734) 181 (15) 4.489

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1° gennaio 2024 Incrementi da aggregazioni di imprese Accensioni Rimborsi/Pagamenti cedole Altri incrementi (decrementi) netti Delta cambio 31 dicembre 2024
Obbligazioni 1.631 - - (645) 43 - 1.029
Debiti verso banche 1.312 9 - (86) - 13 1.248
Passività per leasing 610 32 68 (93) - 24 641
Altri debiti finanziari verso parti correlate 1.292 21 - - 411 - 1.724
Altri debiti finanziari 84 11 - (35) (3) 1 58
4.929 73 68 (859) 451 38 4.700

Movimenti netti per le passività correnti. Le voci includono inoltre i movimenti derivanti dall'applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo, cui potrebbero non corrispondere effettivi movimenti di cassa.

Il decremento dei debiti obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2024 è riconducibile al rimborso dell'emissione di Leonardo S.p.a. per €mil. 500, giunta alla sua naturale scadenza nel mese di marzo 2025.

Leonardo S.p.A. rappresenta l'unico emittente del Gruppo presente sul mercato obbligazionario. Le emissioni di Leonardo sono disciplinate da regolamenti contenenti clausole legali standard per questo tipo di operazioni effettuate da soggetti corporate sui mercati istituzionali, che non richiedono l'assunzione di alcun impegno rispetto a specifici parametri finanziari (cosiddetti financial covenant), mentre includono, tra l'altro, le clausole cosiddette di negative pledge e cross default. Con riferimento, in particolare, alle clausole di negative pledge, a Leonardo e alle sue "Material Subsidiary" (aziende di cui Leonardo detiene oltre il 50% del capitale e i cui ricavi lordi e totale attivo rappresentino almeno il 10% dei ricavi lordi e totale attivo su base consolidata) è fatto specifico divieto di creare garanzie reali o altri vincoli a garanzia del proprio indebitamento rappresentato da obbligazioni o strumenti finanziari quotati o comunque che possano essere quotati, a meno che tali garanzie non siano estese a tutti gli obbligazionisti. Fanno eccezione a tale divieto le operazioni di cartolarizzazione e la costituzione di patrimoni destinati come da articoli 2447-bis e seguenti del Codice Civile. Le clausole di cross default determinano, invece, in capo agli obbligazionisti di ogni prestito il diritto di richiedere il rimborso anticipato delle obbligazioni in loro possesso al verificarsi di un inadempimento ("event of default") da parte di Leonardo e/o di una "Material Subsidiary" che abbia come conseguenza un mancato pagamento al di sopra di limiti prefissati.

Si ricorda che i covenant finanziari sono presenti nel Term Loan ESG-linked sottoscritto nel 2021 e prevede il rispetto da parte di Leonardo di due indici Finanziari (Indebitamento Netto di Gruppo esclusi i debiti verso le joint venture MBDA e Thales Alenia Space e le passività per leasing/EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d'uso non superiore a 3,75 e EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d'uso/Net interest non inferiore a 3,25), testati con cadenza annuale sui dati consolidati, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2025 (i due indicatori sono pari, rispettivamente, a -0,5 e 64,8). Gli stessi covenant, testati con cadenza annuale, sono presenti nei contratti di finanziamento con BEI (pari complessivamente a €mil. 654 al 31 dicembre 2025) così come nella ESG linked Revolving Credit Facility rinnovata anticipatamente nel mese di ottobre 2025 ma per la quale verranno testati solo se il credit rating di Leonardo assegnato da almeno due delle tre agenzie di rating dovesse scendere sotto il livello Investment grade.

Inoltre, nei finanziamenti ESG-linked illustrati sono previste clausole di adeguamento del margine in base al raggiungimento di determinati indicatori (KPIs) legati agli obiettivi ESG. In particolare:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021 e nella RCF sottoscritta nel 2025 così come nel finanziamento "Sustainability-Linked" concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022;

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  • Incremento della percentuale di fornitori, calcolata sulla base delle emissioni, che hanno fissato degli obiettivi science – based di decarbonizzazione; tale KPI è incluso nella ESG linked RCF sottoscritta nel 2025;
  • Promozione dell'occupazione femminile con lauree nelle discipline STEM; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021;
  • Aumento potenza di calcolo pro capite del Gruppo; tale KPI è incluso nel finanziamento “Sustainability-Linked” concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022.

Covenant finanziari, in linea con le standard practices statunitensi, sono inoltre previsti nei finanziamenti bancari concessi in favore di Leonardo DRS. Anche tali indici finanziari, (Indebitamento Netto / EBITA adj non superiore a 3,75 e EBITA adj / Net interest non inferiore a 3,0, da determinare sulla base dei dati desumibili dal bilancio US GAAP del Gruppo Leonardo DRS) risultavano rispettati alla data dell'ultima rilevazione contabile.

Si riporta, di seguito, la riconciliazione della movimentazione dei debiti finanziari con i flussi derivanti da attività di finanziamento:

Saldo al 1° gennaio 2025 2024
4.700 4.929
Variazioni incluse nei flussi da attività di finanziamento del cash-flow: (276) (411)
- Rimborso di prestiti obbligazionari (500) (600)
- Accensione/(Rimborso) finanziamento BEI 210 (38)
- Variazione netta degli altri debiti finanziari 14 227
Movimenti non monetari: 65 182
- Componenti non monetarie delle passività per leasing 97 68
- Effetto cambi (15) 38
- Rateo interessi su prestiti obbligazionari (17) 3
- Incrementi da aggregazioni di imprese - 73
Saldo al 31 dicembre 4.489 4.700

Obbligazioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2025:

Emittente Anno di emissione Scadenza Valuta Importo nominale outstanding (mil.) Coupon annuo Tipologia di offerta
LDO (*) 2020 2026 500 2,375% Istituzionale Europeo

(*) Obbligazioni quotate alla Borsa del Lussemburgo ed emesse nell'ambito del programma EMTN di massimi €mld. 4. L'operazione è stata autorizzata ai sensi dell'art.129 D.Lgs. n. 385/93.

La movimentazione delle obbligazioni è la seguente:

1° gennaio 2025 Interessi Rimborsi/ riacquisti Pagamento cedole Effetto cambio 31 dicembre 2025 Fair value
519 5 (500) (24) -
510 14 (12) 512 500
1.029 19 (500) (36) - 512 500

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1° gennaio 2024 Interessi Rimborsi/ riacquisti Pagamento cedide Effetto cambio 31 dicembre 2024 Fair value
518 25 (24) - 519 502
605 4 (600) (9) - - -
508 14 (12) - 510 498
1.631 43 (600) (45) - 1.029 1.000

(*) Anno di scadenza delle obbligazioni.

Il fair value delle obbligazioni è stato determinato sulla base dei prezzi quotati delle emissioni in essere (livello 1 della gerarchia del fair value).

Le passività finanziarie del Gruppo presentano la seguente esposizione alla variazione dei tassi di interesse:

31 dicembre 2025 Obligazioni Debiti verso banche Passività per leasing Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 36)* Altri debiti finanziari Totale
Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso
Entro 1 anno - 512 17 65 - 97 1.875 - 27 - 1.919 674
2-5 anni - - 750 335 - 440 - - 38 - 788 775
Oltre 5 anni - - - 261 - 71 - - 1 - 1 332
Totale - 512 767 661 - 608 1.875 - 66 - 2.708 1.781
31 dicembre 2024 Obligazioni Debiti verso banche Passività per leasing Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 36)* Altri debiti finanziari Totale
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso Variable Fisso
Entro 1 anno - 530 13 54 - 85 1.603 21 21 - 1.637 690
2-5 anni - 499 790 248 - 444 100 - 36 - 926 1.191
Oltre 5 anni - - - 143 - 112 - - 1 - 1 255
Totale - 1.029 803 445 - 641 1.703 21 58 - 2.564 2.136

Si riportano di seguito le informazioni finanziarie predisposte secondo lo schema di "Dichiarazione di Indebitamento" richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornate con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. Di seguito lo schema:


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A - Disponibilità liquide

C - Altre attività finanziarie correnti

D - Liquidità

E - Debito finanziario corrente (*)

F - Parte corrente del debito finanziario non corrente

G - Indebitamento finanziario corrente

H - Indebitamento finanziario corrente netto (disponibilità)

I - Debito finanziario non corrente (*)

J - Strumenti di debito (**)

K- Debiti commerciali e altri debiti non correnti

L - Indebitamento finanziario non corrente

M - Totale Indebitamento finanziario

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
(3.238) (2.556)
(244) (352)
(3.482) (2.908)
2.081 1.797
512 530
2.593 2.327
(889) (581)
1.896 2.373
(6) 3
262 233
2.152 2.609
1.263 2.028

() Include debiti per leasing per €mil. 608, di cui €mil. 97 correnti (€mil. 641 al 31 dicembre 2024, di cui €mil. 85 correnti)
(
*) Include il fair value dei derivati su cambi a copertura di poste dell'indebitamento

Sulla base delle attuali interpretazioni è stata incluso nella voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti” della suesposta Dichiarazione di Indebitamento il valore dei debiti per erogazioni ricevute dal MIMiT a sostegno dello sviluppo di programmi non di sicurezza nazionale ammessi ai benefici della Legge 808/85 ancorché, per sua natura, lo stesso non rivesta carattere finanziario. La riconciliazione con l’Indebitamento Netto del Gruppo utilizzato come KPI è la seguente:

Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293/ESMA 1.263 2.028
Debiti verso MIMiT L. 808/1985 24 (262) (233)
Indebitamento netto del Gruppo (KPI) 1.001 1.795

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22. FONDI PER RISCHI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Garanzie prestate Ristrutturazione Garanzia prodotti Contratti onerosi (perdite a finire) Altri fondi Totale
1° gennaio 2024
Corrente 21 81 205 337 443 1.087
Non corrente 10 108 83 - 577 778
31 189 288 337 1.020 1.865
Accantonamenti 2 19 93 206 206 526
Utilizzi (10) (74) (19) (48) (65) (216)
Assorbimenti (2) (22) (54) (148) (180) (406)
Altri movimenti - 12 (3) 1 (109) (99)
31 dicembre 2024 21 124 305 348 872 1.670
Così composto:
Corrente 21 50 220 348 379 1.018
Non corrente - 74 85 - 493 652
21 124 305 348 872 1.670
Accantonamenti 5 7 147 176 179 514
Utilizzi (1) (53) (27) (40) (58) (179)
Assorbimenti - (1) (44) (171) (128) (344)
Altri movimenti - (8) (5) 3 (22) (32)
31 dicembre 2025 25 69 376 316 843 1.629
Così composto:
Corrente 25 34 275 316 352 1.002
Non corrente - 35 101 - 491 627
25 69 376 316 843 1.629

Gli "Altri fondi" includono prevalentemente fondi riferibili a criticità su contratti. La voce accoglie, inoltre, la miglior stima della probabile passività che il Gruppo prevede di sostenere per le obbligazioni di offset da adempiere attraverso il pagamento di un corrispettivo. Laddove le stesse vengono assolte attraverso la fornitura di beni o servizi direttamente correlati a quelli previsti dall'accordo di vendita principale, la miglior stima dei costi da sostenere è rilevata all'interno dei costi di commessa dei contratti principali.

I contratti a lungo termine della Società, in virtù della loro complessità, del loro avanzato contenuto tecnologico e della natura dei committenti sono talora caratterizzati da controversie con i clienti riferibili alla rispondenza dei lavori eseguiti alle configurazioni richieste dal cliente e alle performance dei prodotti forniti. A fronte delle criticità prevedibili la Società provvede ad adeguare i costi stimati per l'esecuzione dei contratti, anche tenendo conto delle possibili evoluzioni di tali controversie. Relativamente ai contratti in corso di esecuzione caratterizzati da incertezze e problematiche oggetto di discussione con i clienti si segnala che, con riferimento alla termination for default, a causa di asseriti ritardi e non conformità, formalizzata nel mese di giugno 2022 dall'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90 stipulato con NH Industries (NHI, società partecipata da Leonardo, Airbus Helicopters e Fokker Aerostructure), nel mese di aprile 2023 le parti avevano avviato una procedura di mediazione. Nel mese di maggio 2024 la mediazione si è conclusa senza successo e in data 24 maggio 2024 NDMA ha citato NHI e le sue parent companies dinnanzi al Tribunale di Oslo. NHI ha presentato la propria difesa e la sua domanda riconvenzionale. Le parti hanno aderito ad un nuovo processo di mediazione guidato dal Tribunale di Oslo svoltosi nel corso del primo semestre 2025 e conclusosi con esito negativo. Il giudizio

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sarebbe dovuto quindi proseguire con la prima udienza fissata per il 10 novembre 2025, tuttavia prima di tale udienza è stato avviato un nuovo processo di mediazione e in data 1° novembre 2025 è stato raggiunto un accordo per la risoluzione della controversia, a seguito del quale tutti i procedimenti giudiziari tra le parti sul programma NH90 Norvegia sono da considerarsi conclusi. L'accordo prevede (i) la restituzione da parte di NDMA a NHI di tutti gli elicotteri, con i relativi pezzi di ricambio, strumenti e attrezzature specifiche, i cui possibili utilizzi sono in corso di valutazione, e (ii) il pagamento da parte di NHI in favore di NDMA di un importo pari a €mil. 305, di cui quota Leonardo pari a €mil. 125, oltre alle garanzie bancarie già riconosciute pari a circa €mil. 70.


Relativamente ai rischi, si riporta di seguito un quadro di sintesi dei procedimenti penali pendenti nei confronti della Leonardo S.p.a. e di taluni precedenti amministratori nonché dirigenti per fatti commessi nell'esercizio delle loro funzioni nella Società, con particolare riferimento agli accadimenti occorsi nel 2025 e fino alla data del 2026 in cui è avvenuta la pubblicazione del presente bilancio:

  • In relazione ai medesimi fatti relativi alla fornitura di 12 elicotteri AW 101 VIP/VVIP al Governo Indiano per i quali era stato avviato un procedimento penale in Italia conclusosi con la definitiva assoluzione dell'ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo S.p.a., dell'ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA, delle società AgustaWestland SpA e AgustaWestland Ltd nonché con l'archiviazione di Leonardo S.p.a., in data 2 febbraio 2018 è stato notificato ad AgustaWestland International Ltd un invito a comparire dinanzi alla Patiala House Court di New Delhi nell'ambito di un procedimento penale ivi instaurato contro la predetta società ed altri soggetti, tra cui Leonardo S.p.a. a seguito di un'indagine avviata per il reato di corruzione nel febbraio 2013 dall'Autorità Giudiziaria Indiana (Central Bureau of Investigation).

Medesimo avviso è stato notificato, per il tramite della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, a Leonardo Spa. La Società ha conseguentemente proposto incidente di esecuzione dinanzi al GIP del Tribunale di Milano nonché ricorso dinanzi al TAR Lazio, esperendo medesime azioni giudiziarie anche con riferimento alle notifiche pervenute in relazione alle successive udienze. Inoltre, in data 28 agosto 2019 la Procura di Milano ha notificato a Leonardo S.p.a. un invito a comparire ad un'udienza nell'ambito di un ulteriore procedimento avviato, in relazione ai medesimi fatti, per il reato di riciclaggio da altra Autorità Giudiziaria Indiana (Directorate of Enforcement). Anche avverso tale notifica, la Società ha provveduto ad esperire le medesime azioni.

In data 11 febbraio 2020 è stato notificato anche ad AgustaWestland International Ltd un invito a comparire nell'ambito del procedimento avviato dal Directorate of Enforcement.

Con sentenze emesse dal Consiglio di Stato (in data 7 maggio 2020 e 6 dicembre 2022), in accoglimento dei ricorsi proposti da Leonardo, sono stati annullati i provvedimenti emessi dal Ministero della Giustizia con cui era stata accolta la richiesta di assistenza giudiziaria ai fini dell'esecuzione delle predette richieste di notifica. Quanto all'incidente di esecuzione, il GIP del Tribunale di Milano con ordinanza depositata il 22 marzo 2022 ha accolto le istanze promosse da Leonardo, revocando i decreti con cui erano state disposte le notifiche da parte della Procura di Milano.

AgustaWestland International Ltd è, invece, comparsa alle udienze fissate nell'ambito del procedimento avviato dal Central Bureau of Investigation (CBI) e dal Directorate of Enforcement e i procedimenti sono attualmente pendenti dinanzi alla Rouse Avenue Court, New Delhi;

  • in data 6 giugno 2023 è stato eseguito un decreto di perquisizione e sequestro a carico dell'ex Amministratore Delegato di Leonardo S.p.a. (cessato dalla carica in data 9 maggio 2023) nell'ambito

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di un procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti, tra gli altri, dell'ex Amministratore Delegato, per il reato di cui agli artt. 110 c.p., 61 bis c.p., 322 bis comma I e comma II, nr 2 c.p. in relazione alla fornitura di prodotti della Società alla Colombia. Si è appreso che, a seguito della richiesta formulata dal Pubblico Ministero, in data 27 marzo 2025 il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, ha disposto l'archiviazione;

  • in data 20 settembre 2023 Leonardo S.p.a., in sede di udienza preliminare, si è costituita in qualità di responsabile civile nell'ambito di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Gorizia in cui sono coinvolti, inter alia, alcuni ex amministratori dell'allora Ansaldo Componenti S.p.a., dell'allora Ansaldo S.p.a. e dell'allora Ansaldo Industria S.p.a., in carica nel periodo compreso tra il 1979 e il 1991, imputati per i reati di cui agli artt. 589 commi 1, 2 e 4, 40 e 41 c.p., in violazione della disciplina prevista in materia di prevenzione delle malattie professionali ed, in particolare, art. 2087 c.c., D.P.R. 547/55 e D.P.R. 303/56. Il procedimento è attualmente pendente nella fase dibattimentale presso il Tribunale di Gorizia;

  • in data 13 gennaio 2025, a seguito della notifica a Leonardo S.p.a. di richiesta di incidente probatorio formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco al Giudice per le Indagini Preliminari, si è appreso dell'avvenuta iscrizione della Società nel registro delle notizie di reato in relazione alla violazione dell'art. 25 septies comma 2 del D.lgs. 231/01 ("Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro"). In particolare, il procedimento penale è stato avviato per le ipotesi di reato di cui all'art. 449, co. 1, c.p. ("Delitti colposi di danno") in relazione all'art. 428 c.p. ("Naufragio, sommersione o disastro aviatorio") e all'art. 589 commi 1, 2 e 4 c.p. ("Omicidio colposo") a seguito dell'incidente occorso al velivolo M-346FA (Fighter Attack) in data 16 marzo 2022 sul Monte Legnone nel Comune di Colico (Lecco) in esito al quale è deceduto uno dei due piloti dell'equipaggio. In data 18 marzo 2025 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. nei confronti di 8 dipendenti della Società nonché nei confronti della Società stessa. In data 23 luglio è stato notificato l'avviso di fissazione dell'udienza preliminare unitamente alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico Ministero nei confronti dei predetti soggetti. Attualmente il procedimento è nella fase dell'udienza preliminare dinanzi al Tribunale di Lecco e la prossima udienza è fissata per il 29 aprile 2026;

  • in data 20 dicembre 2024 è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. all'allora Responsabile dello Stabilimento di Torino Caselle nonché delegato del Datore di Lavoro della Divisione Velivoli (oggi Divisione Aeronautica) di Leonardo S.p.a., in qualità di indagato per il reato di cui all'art. 590, commi 1, 2 e 3 c.p. ("lesioni personali colpose") in relazione ad un infortunio occorso nel settembre 2022 a un dipendente di una ditta terza, durante l'esecuzione di un appalto assegnato dalla Divisione. Da tale provvedimento si è appreso della pendenza di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea nei confronti, inter alia, anche di Leonardo S.p.a. per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25-septies, comma 3, del D.Lgs. 231/01 ("lesioni colpose commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro") in relazione al reato presupposto di cui all'art. 590, commi 1, 2 e 3 c.p.. In data 21 gennaio 2025 il medesimo avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a Leonardo S.p.a.;

  • in data 8 febbraio 2026 è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. all'allora Responsabile dello Stabilimento di Venegono della Divisione Aeronautica nonché delegato del Datore di Lavoro - Responsabile Ambientale del predetto sito, in qualità di indagato per il reato di cui all'art. 137, comma 5 del D.lgs. 152/2006. Da tale provvedimento si è

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appreso della pendenza di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese anche nei confronti di Leonardo S.p.a. per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001 ("Reati Ambientali") in relazione all'art. 137, comma 5, D.Lgs. 152/2006. Ad oggi la Società non ha ricevuto la notifica dell'atto. Nelle more, per il tramite del difensore nominato dall'indagato, è stata depositata presso la Procura una memoria difensiva ex art. 415 bis c.p.p..

Sulla base delle conoscenze acquisite e dei riscontri delle analisi ad oggi effettuate, gli Amministratori di Leonardo non hanno effettuato specifici accantonamenti su tali fattispecie. Eventuali sviluppi negativi - ad oggi non prevedibili né determinabili - derivanti dagli approfondimenti interni o dalle indagini giudiziarie in corso saranno oggetto di coerente valutazione ai fini di eventuali accantonamenti.


Relativamente agli accantonamenti per rischi a fronte di contenziosi civili, tributari e amministrativi si sottolinea come l'attività della Società si rivolga a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive che passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Ovviamente, in applicazione dei principi contabili di riferimento, sono state accantonate le passività per rischi la cui insorgenza è ritenuta probabile e affidabilmente quantificabile. Per alcune controversie nelle quali la Società è soggetto passivo, non è stato effettuato alcun accantonamento specifico in quanto si ritiene ragionevolmente, allo stato delle attuali conoscenze, che tali controversie possano essere risolte in maniera soddisfacente e senza significativi riflessi sulla Società. Tra le principali controversie si segnalano le seguenti:

  • il giudizio promosso dal Sig. Pio Deiana (per far dichiarare l'invalidità di un atto di transazione stipulato con la ex Ansaldo Industria) dinanzi alla Corte di Appello di Roma, interrotto in seguito al decesso di quest'ultimo e riassunto dalla sorella. In corso di causa è stata rilevata l'esistenza di un altro erede del de cuius e all'ultima udienza del 26 ottobre 2022, il Giudice ha dichiarato la contumacia di quest'ultimo e ha fissato l'udienza del 18 dicembre 2024 per la precisazione delle conclusioni. All'udienza del 7 gennaio 2025 il Giudice ha trattenuto la causa in decisione concedendo alle parti i termini ex art. 190 codice di procedura civile. In data 23 ottobre 2025 il Giudice ha rigettato l'appello con condanna delle spese di lite in favore di Leonardo.

  • giudizio promosso con atto di citazione notificato in data 24 settembre 2024 dal Fallimento della Moreggia & C. S.p.a., società fornitrice di componentistica meccanica, contenente domanda di risarcimento dei danni asseritamente arrecati da Leonardo S.p.A., per abuso dell'attività di direzione e coordinamento di cui all'art. 2497 c.c., per complessivi €mil. 110 circa. Leonardo si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande avversarie e altresì formulando domanda riconvenzionale per €mil. 10 circa. La prima udienza di comparizione si è svolta il 4 luglio 2025 e, sentite le parti, il Giudice si è riservato sulle istanze istruttorie. Sciolta la riserva, il Giudice ha disposto il conferimento dell'incarico al CTU designato, con udienza inizialmente fissata per il 17 febbraio 2026 e successivamente rinviata al 9 giugno 2026.

  • In relazione all'incidente occorso all'elicottero AW169 in data 27 ottobre 2018 nei pressi dello Stadio King Power di Leicester City in esito al quale sono decedute le cinque persone a bordo, tra cui l'allora Presidente del Leicester City Football Club, in data 10 gennaio 2025 lo studio legale che assiste la famiglia di quest'ultimo ha pubblicamente anticipato l'avvenuto deposito di un atto di citazione presso la "Technology and Construction Court", sezione specializzata dell'High Court of England and Wales, per il risarcimento del danno subito a causa dell'asserita difettosità dell'elicottero per un ammontare pari a GBPmld. 2,15 (€mld. 2,6) e in data 20 maggio 2025 è stato notificato l'atto di

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citazione contenente una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Leonardo pari a GBPmil. 2.148. Il giudizio è stato incardinato presso la “Technology and Construction Court”, sezione specializzata dell’High Court of England and Wales. In data 1° dicembre 2025 Leonardo ha depositato la propria comparsa di costituzione e risposta in cui sono state formulate le contestazioni alla citazione e rappresentate le proprie difese.

In base agli elementi ad oggi noti, supportati dai legali incaricati ed in stretta collaborazione con le compagnie assicurative coinvolte, Leonardo non ritiene che possa emergere una passività a proprio carico.

23. BENEFICI AI DIPENDENTI

La classificazione dei benefici ai dipendenti risente del saldo netto, per singolo piano, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Il Gruppo espone, pertanto, nel proprio stato patrimoniale sia passività (al netto delle relative attività a servizio dei piani) sia attività (al netto delle relative passività), a seconda che i piani presentino eccedenze o deficit.

Le attività nette dei piani a benefici definiti sono classificate tra le altre attività non correnti (si rimanda alla Nota 13), gli altri benefici a lungo termine sono classificati nelle Altre passività non correnti (Nota 24). Di seguito il dettaglio passività e delle attività nette:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Passività Attività Netto Passività Attività Netto
TFR 187 - 187 201 - 201
Piani a benefici definiti 59 224 (165) 62 224 (162)
Piani a contribuzione definita 60 - 60 52 - 52
306 224 82 315 224 91

Il dettaglio dell’eccedenza dei piani a benefici definiti è il seguente:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Area GBP (218) (218)
Area Euro 11 11
Area USD 28 30
Altre 14 15
(165) (162)

La variazione nei piani a benefici definiti è legata principalmente ai piani del Regno Unito, per il cambiamento delle ipotesi finanziarie e per i risultati più contenuti delle attività di copertura a servizio dei piani.

La composizione dei piani a benefici definiti e le informazioni statistiche riguardanti l’eccedenza (deficit/surplus) dei piani sono di seguito dettagliate:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Valore attuale obbligazioni (1.939) (2.075)
Fair value delle attività del piano 2.104 2.237
Eccedenza (deficit) del piano 165 162
di cui relativi a:
- passività nette (59) (62)
- attività nette 224 224

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Si riporta, di seguito, la movimentazione dei piani a benefici definiti:

31 dicembre 2025 Valore attuale obbligazioni Fair value delle attività del piano Passività (attività) netta piani a benefici definiti
Saldo iniziale 2.075 2.237 (162)
Costi per prestazioni erogate 4 (4) 8
Costi per interessi 105 113 (8)
Rivalutazioni (31) (27) (4)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi demografiche (2) - (2)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie (48) - (48)
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull'esperienza 19 - 19
- Rendimento atteso delle attività a servizio del piano - (27) 27
Contributi pagati - 17 (17)
Contributi da parte di altri partecipanti al piano 2 2 -
Differenze di cambio (108) (116) 8
Benefici erogati (108) (107) (1)
Altri movimenti (11) 11
Saldo finale 1.939 2.104 (165)
di cui relativi a:
- passività nette 172 113 59
- attività nette 1.767 1.991 (224)
31 dicembre 2024 Valore attuale obbligazioni Fair value delle attività del piano Passività (attività) netta piani a benefici definiti
--- --- --- ---
Saldo iniziale 2.257 2.371 (114)
Costi per prestazioni erogate 11 (4) 15
Costi per interessi 102 106 (4)
Rivalutazioni (274) (238) (36)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi demografiche (12) (12)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie (259) (259)
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull'esperienza (3) (3)
- Rendimento atteso delle attività a servizio del piano (238) 238
Riduzioni ed estinzioni (30) (30) -
Incrementi da aggregazioni di imprese 11 4 7
Contributi pagati 23 (23)
Contributi da parte di altri partecipanti al piano 4 4 -
Differenze di cambio 102 109 (7)
Benefici erogati (108) (108) -
Saldo finale 2.075 2.237 (162)
di cui relativi a:
- passività nette 189 127 62
- attività nette 1.886 2.110 (224)

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Il Trattamento di Fine Rapporto, ha subito la seguente movimentazione:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Saldo iniziale 201 204
Costi per prestazioni erogate 3 3
Costi per interessi 6 7
Rivalutazioni (1) (3)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi demografiche
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie (2) (2)
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull'esperienza 1 (1)
Incrementi da aggregazioni di imprese 19
Benefici erogati (22) (27)
Altri movimenti (2)
Saldo finale 187 201

L'importo rilevato a conto economico sui piani a benefici definiti (incluso TFR) è stato così determinato:

2025 2024
Costi per prestazioni di lavoro correnti 11 18
Costi per prestazioni di lavoro passate - -
Costi rilevati come “costi per il personale” 11 18
Costi per interessi (2) 3
Costi rilevati come “oneri finanziari” (2) 3
9 21

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del TFR che ha mantenuto la natura di defined benefit plan sono le seguenti:

TFR Piani a benefici definiti
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Tasso di sconto (p.a.) 3,80% 3,30% 5,60% - 5,46% 5,50% - 5,62%
Tasso di incremento dei salari n.a. n.a. 3,40% 3,55% - 3,50%
Tasso di inflazione 1,90% 1,60% 2,40% 2,60%

Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i piani a benefici definiti è determinato con riferimento al rendimento dei titoli di alta qualità (rating AA).

L'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante, che mostra gli effetti in valore assoluto sul valore dell'obbligazione, è la seguente:

TFR Piani a benefici definiti
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
-0,25% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Tasso di sconto (p.a.) 2 (2) 2 (2) 62 (59) 67 (64)
Tasso di inflazione (1) 1 (2) 1 (40) 40 (41) 43

La durata media del TFR è di circa 4 anni mentre quella degli altri piani a benefici definiti è di circa 13 anni.

La stima dei contributi da pagare nel 2026 relativi ai piani a benefici definiti è pari a circa €mil. 39 (di cui €mil. 31 riferiti al TFR).

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In merito alle strategie di correlazione delle attività e passività utilizzate dai piani, si riscontra la prevalenza ad investire in attività diversificate, per limitare eventuali impatti negativi sul rendimento complessivo delle attività a servizio del piano. Le attività a servizio dei piani a benefici definiti sono composte da:

Disponibilità e mezzi equivalenti
Azioni e fondi comuni di investimento
Strumenti di debito
Immobili
Derivati
Altro

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
38 11
154 243
1.781 1.805
6 7
3 (62)
122 233
2.104 2.237

La categoria "Altro" include €mil. 91 (€mil. 99 nel 2024) di beni detenuti da compagnie di assicurazioni.

24. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Non correnti Correnti Non correnti Correnti
Debiti verso dipendenti (*) 45 633 54 586
Risconti passivi 80 186 82 196
Debiti verso istituzioni sociali - 284 - 253
Debiti verso MIMiT L. 808/1985 262 8 233 3
Debiti verso MIMiT per diritti di regia L. 808/1985 192 32 217 11
Debiti per imposte indirette - 153 - 147
Derivati passivi - 129 - 187
Altre passività 379 558 368 512
Altri debiti verso parti correlate (Nota 36) - 149 - 29
958 2.132 954 1.924

(*) La voce non corrente include gli altri benefici ai dipendenti relativi ai premi di anzianità

I debiti verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMiT) a valere sulla Legge 808/85 sono relativi a debiti per diritti di regia maturati su programmi qualificati come di "sicurezza nazionale" e assimilati, oltre a debiti per erogazioni ricevute dal MIMiT a sostegno dello sviluppo degli altri programmi ammessi ai benefici della Legge 808/85.

Le "altre passività" includono in particolare il debito non corrente verso la Bell Helicopter per €mil. 297 (€mil. 296 al 31 dicembre 2024), derivante dall'acquisizione del programma AW609, che include anche la stima, ragionevolmente determinabile, dei corrispettivi variabili che saranno dovuti a Bell Helicopter sulla base dell'andamento commerciale del programma.

25. DEBITI COMMERCIALI

Debiti verso fornitori
Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 36)

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
3.135 3.210
369 553
3.504 3.763

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26. GARANZIE

Il Gruppo ha in essere garanzie per €mil. 15.540 (€mil. 14.571 al 31 dicembre 2024).

La voce include, principalmente, fidejussioni bancarie e assicurative rilasciate dalla Capogruppo a favore di società terze per obbligazioni contrattuali (circa €mil. 10.762), impegni diretti assunti dalla Capogruppo nell'interesse proprio o di altre società del Gruppo e parti correlate (Parent Company Guarantee, pari a circa €mil. 3.034), oltre garanzie bancarie e assicurative rilasciate da altre società del Gruppo e parti correlate, controgarantite dalla Capogruppo (circa €mil. 1.744).

27. RICAVI

Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Variazione delle attività derivanti da contratti
Ricavi da parti correlate (Nota 36)

2025 2024
15.809 15.109
177 82
3.517 2.572
19.503 17.763

La disaggregazione per area geografica e settore di business, è riportata nella Nota 8. La disaggregazione dei ricavi per timing di rilevazione, viceversa, è di seguito riportata:

Ricavi rilevati at point in time
Ricavi rilevati over time

2025 2024
3.762 3.687
15.741 14.076
19.503 17.763

Il Portafoglio ordini di circa €mld. 47 al 31 dicembre 2025, si movimenta rispetto all'esercizio precedente di circa €mld. 3, per effetto degli ordini acquisiti (circa €mld. 24), al netto dei ricavi (circa €mld. 20) e degli altri movimenti (circa -€mld. 1), che includono principalmente le differenze di cambio.

28. ALTRI RICAVI E COSTI OPERATIVI

Contributi per spese di ricerca e sviluppo (*)

Altri contributi in conto esercizio

Plusvalenze (Minusvalenze) su cessioni di attività materiali e immateriali

Assorbimenti (Accantonamenti) fondi rischi

Differenze cambio su partite operative

Oneri di ristrutturazione

Imposte indirette

Altri ricavi (costi) operativi

Altri ricavi (costi) operativi da parti correlate (Nota 36)

2025 2024
Ricavi Costi Netto Ricavi Costi Netto
86 - 86 66 - 66
77 - 77 77 - 77
1 (3) (2) 6 (4) 2
325 (494) (169) 364 (485) (121)
252 (255) (3) 224 (241) (17)
- (1) (1) - (2) (2)
- (47) (47) - (49) (49)
43 (49) (6) 36 (56) (20)
289 (126) 163 6 (1) 5
1.073 (975) 98 779 (838) (59)

(*) A cui si aggiungono accertamenti di "crediti per interventi L. 808/1985 differiti", tra quota corrente e non corrente (Nota 13 e Nota 18), pari a €mil. 41 (€mil. 2 al 31 dicembre 2024, tra quota corrente e non corrente) e accertamenti per "oneri non ricorrenti in attesa di interventi L. 808/85" (Nota 13) pari a €mil. 2 (€mil. 10 al 31 dicembre 2024).

Il dato degli altri ricavi da parti correlate del 2025 include la plusvalenza rilevata a seguito della cessione del business UAS a Fincantieri, pari a circa €mil. 283, perfezionata nel mese di gennaio 2025.

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Gli altri costi da parti correlate includono, principalmente, la quota di oneri di competenza Leonardo, pari a circa €mil. 125, derivante dall'accordo raggiunto tra la partecipata NH Industries e l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese, a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 22 relative ai “Fondi per rischi e passività potenziali”.

29. COSTI PER ACQUISTI E PER IL PERSONALE

2025 2024
Acquisti di materiali da terzi 6.911 6.146
Variazione delle rimanenze di materie prime (292) (283)
Costi per acquisti da parti correlate (Nota 36) 340 659
Costi per acquisti di materie 6.959 6.522
Acquisti di servizi da terzi 4.921 4.431
Costi leasing di modesto valore e breve durata 87 68
Costi per royalty 7 9
Costi per servizi da parti correlate (Nota 36) 548 544
Costi per acquisti di servizi 5.563 5.052
Salari e stipendi 4.116 3.837
Oneri previdenziali e assistenziali 824 755
Costi relativi a piani a contribuzione definita 251 221
Costi relativi al TFR ed altri piani a benefici definiti (Nota 23) 11 18
Contenziosi con il personale 3 7
Oneri netti di ristrutturazione 25 23
Altri costi del personale 220 209
Costi per il personale 5.450 5.070
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, in corso di lavorazione e semilavorati (294) (512)
Costi capitalizzati per costruzioni interne (438) (385)
Totale costi per acquisti e personale 17.240 15.747

L'organico medio e puntuale mostra un incremento rispetto al 2024 riconducibile principalmente ai settori dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza (circa 1.000 risorse sul dato puntuale e medie), dell'Aeronautica (circa 500 risorse), Spazio e Cyber & Security Solutions (entrambe con una variazione di oltre 200 risorse), coerentemente con la crescita dei rispettivi business. Da un punto di vista geografico la crescita è concentrata prevalentemente in Italia (circa +1,6 mila) e Regno Unito (circa +400).

Di seguito si riporta il dettaglio dell'organico per qualifica:

Organico medio Organico puntuale
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione
Dirigenti (*) 1.271 1.272 (1) 1.303 1.301 2
Quadri 7.816 7.590 226 7.854 7.610 244
Impiegati 37.480 35.533 1.947 39.295 37.527 1.768
Operai (**) 14.073 13.660 413 14.310 14.030 280
60.640 58.055 2.585 62.762 60.468 2.294

() Comprende i piloti
(
*) Comprende gli intermedi


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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

30. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

2025 2024
Ammortamento attività immateriali 242 257
Costi di sviluppo 47 56
Oneri non ricorrenti 51 57
Acquisite per aggregazioni aziendali 54 55
Concessioni, licenze e marchi 38 36
Altre attività immateriali 52 53
Ammortamento attività materiali e investimenti immobiliani 317 310
Ammortamento diritti d'uso 98 96
Impairment avviamento - -
Impairment di altre attività 63 61
Rettifiche di valore di attività finanziarie 53 53
773 777

Gli ammortamenti del periodo si presentano in linea con il dato dell'esercizio comparativo. La voce impairment di altre attività del periodo accoglie principalmente svalutazioni relative a programmi dell'Aeronautica e dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza mentre il dato del periodo comparativo era principalmente relativo al settore Aeronautica, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 9 relativa alle Immobilizzazioni immateriali.

Le rettifiche di valore di attività finanziarie si riferiscono alle valutazioni condotte periodicamente al fine di valutare la recuperabilità delle attività finanziarie iscritte nel bilancio consolidato, coerentemente con le disposizioni dell'IFRS 9 in materia di impairment

31. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

La composizione dei proventi e oneri finanziari è la seguente:

2025 2024
Proventi Oneri Netto Proventi Oneri Netto
Interessi 40 (70) (30) 53 (110) (57)
Interessi su passività per leasing - (26) (26) - (28) (28)
Premi incassati (pagati) su Interest Rate Swap 4 - 4 9 - 9
Commissioni su finanziamenti - (10) (10) - (10) (10)
Altre commissioni - (1) (1) - (1) (1)
Risultati fair value a conto economico 18 (7) 11 2 (8) (6)
Premi incassati (pagati) su forward 53 (78) (25) 45 (70) (25)
Differenze cambio 46 (51) (5) 31 (41) (10)
Interest cost su piani a benefici definiti (Nota 23) - 2 2 - (3) (3)
Proventi (oneri) verso parti correlate (Nota 36) 9 (60) (51) 14 (69) (55)
Altri proventi e (oneri) finanziari 79 (35) 44 380 (49) 331
249 (336) (87) 534 (389) 145

Sull'andamento dei proventi e oneri finanziari netti incidono le plusvalenze rilevate nel 2025 a seguito della cessione di parte delle azioni detenute nella Avio S.p.a., pari a circa €mil.70, e nel 2024, pari a €mil. 366, relativa alla valutazione al fair value del Gruppo Telespazio, effettuata ai fini del consolidamento integrale dello stesso.

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Al netto di tali componenti straordinarie, la voce beneficia del progressivo miglioramento dell'indebitamento netto di gruppo e nello specifico dei minori interessi legati ai rimborsi dei prestiti obbligazionari di €mil. 500, avvenuto nel mese di marzo 2025, e di €mil. 600, avvenuto nel mese di giugno 2024. Sulla voce incide inoltre il maggior valore delle poste valutate a fair value.

Con riferimento agli oneri e proventi derivanti dall'applicazione del metodo del fair value, è di seguito riportata la composizione:

2025 2024
Proventi Oneri Netto Proventi Oneri Netto
Swap su cambi - - - - (1) (1)
Componente inefficace swap di copertura 18 (7) 11 2 (7) (5)
18 (7) 11 2 (8) (6)

32. IMPOSTE SUL REDDITO

La voce imposte sul reddito è così composta:

IRES (83) (11)
IRAP (36) (24)
Beneficio da consolidato fiscale - -
Altre imposte sul reddito (estere) (131) (136)
Imposte relative ad esercizi precedenti 4 19
Assorbimenti (accantonamenti) per contenziosi fiscali 9 4
Imposte differite nette (78) (141)
(315) (289)

Nella tabella di seguito viene riportata l'analisi del tax rate rispetto all'aliquota Italia del 24%:

Utile (perdita) ante imposte 1.649 1.446
Aliquota fiscale teorica (Ires) % 24% 24%
Imposte teoriche (396) (347)
Variazioni in aumento (diminuzione):
effetto società valutate ad equity 33 32
effetto IRAP delle società italiane (38) (30)
effetto tassazione delle società estere 6 -
effetto imposte estere di società italiane (3) (7)
effetto tassazione dividendi infragruppo (6) (6)
effetto plusvalenza primo consolidamento Telespazio e Gem - 89
effetto Plusvalenza cessione Ramo Underwater 17 -
effetto Plusvalenza cessione azioni Avio Spa 64 -
altre motivazioni 8 (20)
Totale variazioni in aumento (diminuzione) 81 58
Imposte effettive (315) (289)

Le imposte differite e i relativi crediti e debiti al 31 dicembre 2025 sono originati dalle differenze temporanee di seguito riportate. Al riguardo, si segnala che parte delle attività per imposte anticipate sono relative a perdite fiscali di società del Gruppo, valorizzate sulla base dei redditi imponibili previsti dai piani aziendali. Con riferimento al consolidato fiscale nazionale, residuano circa €mil. 76 di perdite non valorizzate.

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Imposte anticipate su perdite fiscali
Attività materiali e immateriali
Attività e passività finanziarie
TFR e fondi pensione
Fondi rischi e svalutazioni
Effetto variazione tax rate
Altre
Imposte differite a conto economico

2025 2024
(70) (11)
9 (3)
- -
(5) (3)
(32) (29)
(2) 5
22 (100)
(78) (141)

Si riporta di seguito la composizione patrimoniale delle imposte differite attive e passive:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Stato patrimoniale Stato patrimoniale
Attive Passive Netto Attive Passive Netto
Imposte anticipate su perdite fiscali 12 12 105 105
Attività materiali e immateriali 82 242 (160) 87 253 (166)
TFR e fondi pensione 6 39 (33) 7 34 (27)
Attività e passività finanziarie 1 1 1 1
Fondi rischi e svalutazioni 591 591 621 621
Altre 259 54 205 221 46 175
Compensazione (16) (16) - (14) (14) -
Imposte differite di stato patrimoniale 935 319 616 1.028 319 709
Su strumenti derivati cash flow- hedge 27 41 (14) 31 10 21
Su utili e perdite attuariali 39 42 (3) 45 46 (1)
Imposte differite rilevate nel patrimonio netto 66 83 (17) 76 56 20
1.001 402 599 1.104 375 729

33. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA E DISCONTINUED OPERATION

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività possedute per la vendita:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività non correnti 10 98
Attività correnti 2 192
Attività possedute per la vendita 12 290
Passività non correnti - 7
Passività correnti - 131
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita - 138

Le attività e passività classificate al 31 dicembre 2024 come possedute per la vendita erano principalmente rappresentate dal ramo "Underwater Armaments and Systems" (UAS) di Leonardo S.p.a., oggetto di cessione a Fincantieri a inizio 2025.

Nessun effetto economico derivante da discontinued operations è stato rilevato nel corso del 2025 mentre nel 2024, a seguito dell'accordo transattivo sottoscritto con Hitachi, è stato rilasciato nelle "discontinued operations" il residuo del fondo stanziato a fronte delle garanzie prestate in occasione della cessione del ramo Trasporti, pari a circa €mil. 2, coerentemente con la rappresentazione degli effetti contabili dell'operazione effettuata nei precedenti bilanci.

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34. UTILE PER AZIONE

L'utile/perdita per azione (di seguito "earning per share" o "EPS") è calcolato:

  • dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel periodo di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
  • dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS).
2025 2024
Media delle azioni durante il periodo (in migliaia) 576.772 575.777
Risultato netto (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.) 1.224 1.074
Risultato delle Continuing operation (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.) 1.224 1.072
Risultato delle Discontinued operation (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.) - 2
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) (€) 2,122 1,865
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) delle Continuing operation (€) 2,122 1,862
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) delle Discontinued Operation (€) n.a 0,003

L'utile per azione base, così come quello relativo al periodo a confronto, risulta uguale all'utile per azione diluito, in quanto non sono presenti elementi diluitivi.

35. FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ OPERATIVE E DI INVESTIMENTO

2025 2024
Risultato netto 1.334 1.159
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie 773 777
Effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (148) (121)
Imposte sul reddito 315 289
Costi per TFR e altri piani a benefici definiti 11 18
Oneri e proventi finanziari netti 87 (145)
Accantonamenti netti a fondi rischi e svalutazione magazzino 278 282
Plusvalenza da cessione di business (283) (2)
Altre poste non monetarie 72 67
2.439 2.324

I costi per TFR e altri piani a benefici definiti includono la porzione di costi relativi ai piani pensionistici a benefici definiti rilevati tra i costi del personale (la quota di costi relativa a interessi è invece inclusa negli oneri finanziari netti).

Le variazioni del capitale circolante, espresse al netto degli effetti derivanti da acquisizioni e cessioni di società consolidate e differenze di traduzioni, sono così composte:

2025 2024
Rimanenze (686) (867)
Attività e passività derivanti da contratti 783 391
Crediti e debiti commerciali (358) 201
(261) (275)

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Le variazioni delle altre attività e passività operative, espresse al netto degli effetti derivanti da acquisizioni e cessioni di società consolidate e differenze di traduzioni, sono così composte:

2025 2024
Pagamento fondi pensione (40) (50)
Variazione dei fondi rischi e delle altre poste operative (89) (119)
(129) (169)

Le variazioni delle altre attività di investimento o disinvestimento includono i dividendi ricevuti e gli effetti delle acquisizioni e cessioni di partecipazioni, sono così composte:

2025 2024
Operazioni strategiche 394 (18)
Dividendi ricevuti 243 148
Variazione di altre attività di investimento o disinvestimento 12 (4)
649 126

Le "operazioni strategiche" si riferiscono, nel 2025, all'incasso di €mil. 446 derivante dalla cessione del business UAS al netto dell'esborso per le acquisizioni del 24,55% del capitale della società finlandese SSH Communications Security Corporation di €mil. 20 e del 100% della società svedese Axiomatics AB per €mil. 32.

36. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti con parti correlate sono effettuati alle normali condizioni di mercato, così come sono regolati i crediti e i debiti produttivi di interessi, ove non regolati da specifiche condizioni contrattuali. Di seguito si evidenziano gli importi relativi ai saldi patrimoniali ed economici. L'incidenza sui flussi finanziari delle operazioni con parti correlate è invece riportata direttamente nello schema di rendiconto finanziario.

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edp

CREDITI AL 31 dicembre 2025

Crediti finanziari non correnti Altri crediti non correnti Crediti finanziari correnti Crediti commerciali Altri crediti correnti Totale
Collegate
NH Industries SAS 289 289
Iveco - Oto Melara Scarl 118 118
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 169 169
AgustaWestland Aviation Services LLC 14 14
Hensoldt AG 14 14
Macchi Hurel Dubois SAS 13 13
CNBM LEONARDO (SHANGHAI)
AEROSTRUCTURES CO., LTD. 17 17
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 2 27 29
J.V.
Thales Alenia Space SAS 221 14 235
Polo Strategico Nazionale SpA 112 112
GIE ATR 41 41
MBDA SAS 20 20
Orizzonte - Sistemi Navali SpA 21 21
Spaceopal GmbH 8 8
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 13 1 14
Altre imprese e consorzi
Consorzio Protezioni Balistiche Italia 16 16
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 2 11 13
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF
Gruppo Fincantieri SpA 88 9 97
Ministero dell'Economia e delle Finanze 7 7
ENAV SpA 15 15
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 25 25
Totale - - 225 1.052 10 1.287

Incidenza % sul totale del periodo

n.a.

n.a.

92,2%

27,0%

4,0%


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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

solv

CREDITI AL 31 dicembre 2024

Crediti finanziari non correnti Altri crediti non correnti Crediti finanziari correnti Crediti commerciali Altri crediti correnti Totale

Collegate

NH Industries SAS 332 332
Iveco - Oto Melara Scarl 81 81
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 51 51
AgustaWestland Aviation Services LLC 24 24
Hensoldt AG 10 10
CNBM LEONARDO (SHANGHAI) 1 1
AEROSTRUCTURES CO., LTD.
Macchi Hurel Dubois SAS 14 14
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 3 16 1 20

J.V.

Thales Alenia Space SAS 325 16 341
Polo Strategico Nazionale SpA 43 43
GIE ATR 41 41
MBDA SAS 27 2 29
Orizzonte - Sistemi Navali SpA 26 26
Spaceopal GmbH 17 17
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 13 13

Altre imprese e consorzi

Consorzio Protezioni Balistiche Italia 14 14
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 2 7 9

Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF

Gruppo Fincantieri SpA 49 49
Ministero dell'Economia e delle Finanze 14 14
ENAV SpA 10 10
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 22 22
Totale - - 330 828 3
--- --- --- --- --- ---

Incidenza % sul totale del periodo

n.a.

n.a.

93,8%

21,6%

1,4%

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edp

DEBITI AL 31 dicembre 2025 Debiti finanziari non correnti Altri debiti non correnti Debiti finanziari correnti Debiti commerciali Altri debiti correnti Totale Garanzie
Collegate
NH Industries SAS 137 113 250
Eurofighter Jagdflugzeug 221 73 294
GmbH
Gulf System Logistic Services 36 36
Company WLL
Hensoldt AG 15 15
Elettronica SpA 13 13
Leonardo Helicopteres -
Algerie
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 6 3 9
J.V.
MBDA SAS 1.553 7 1.560 8
Thales Alenia Space SAS 10 10
GIE ATR 4 30 34
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 11 1 12
Altre imprese e consorzi
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 1 5 1 7
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF
Cassa Depositi e Prestiti SpA 100 2 1 103 111
Gruppo Fincantieri SpA 20 20
Enel SpA 30 30
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 -
Totale - - 1.875 369 149 2.393 119

Incidenza % sul totale del periodo

n.a.

n.a.

72,3%

10,5%

8,2%


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edp

DEBITI AL 31 dicembre 2024

Debiti finanziari non correnti Altri debiti non correnti Debiti finanziari correnti Debiti commerciali Altri debiti correnti Totale Garanzie
Collegate
NH Industries SAS 282 282
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 144 79 223
Gulf System Logistic Services Company WLL 27 27
Hensoldt AG 19 19
Elettronica SpA 18 18
Leonardo Helicopteres Algerie 20 20
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 2 10 4 16
J.V.
MBDA SAS 1.457 38 1.495 8
Thales Alenia Space SAS 20 20
GIE ATR 4 24 28
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 1 18 19
Altre imprese e consorzi
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 5 5
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF
Cassa Depositi e Prestiti SpA 100 1 101 164
Enel SpA 29 29
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 4 4
Totale 100 - 1.624 553 29 2.306
Incidenza % sul totale del periodo 4,2% n.a. 69,8% 14,7% 1,9%

I crediti commerciali sono successivamente commentati, unitamente ai ricavi verso parti correlate.

I debiti finanziari correnti verso parti correlate includono, in particolare, il debito di €mil. 1.553 (€mil. 1.457 al 31 dicembre 2024) verso la joint venture MBDA, oltre a debiti, per €mil. 221 (€mil. 144 al 31 dicembre 2024), verso la società Eurofighter posseduta per il 21% che, in virtù di un accordo di tesoreria sottoscritto fra i soci, distribuisce fra gli stessi le eccedenze di cassa disponibili, infine nel 2025 si è chiuso il debito di €mil. 20 verso la Leonardo Helicopteres Algerie, per decimi da versare.

L'esposizione finanziaria verso Cassa Depositi e Prestiti (€mil. 100) si riferisce al finanziamento sottoscritto nel 2020 a supporto di investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione previsti nel Piano Industriale, diventato corrente.

236


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Rapporti economici al 31 dicembre 2025

Ricavi Altri ricavi operativi Costi Altri costi operativi Proventi finanziari Oneri finanziari
Collegate
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 1.204 90 1
NH Industries SAS 540 178 126
Iveco-Oto Melara Scarl 258 3 2
Euromids S.A.S. 24 2
AgustaWestland Aviation Services LLC 46
Macchi Hurel Dubois SAS 39
Hensoldt AG 47 136
Avio SpA 14
CNBM LEONARDO (SHANGHAI) 13
AEROSTRUCTURES CO., LTD.
Elettronica SpA 1 122
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 11 14 1
J.V.
GIE ATR 142 44
Orizzonte - Sistemi Navali SpA 170 1
MBDA SAS 168 80 52
Spaceopal GmbH 80 2
Polo Strategico Nazionale SpA 130
Thales Alenia Space SAS 46 30 9
Rotorsim Srl 1 3 23
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 1 5
Altre imprese e consorzi
Panavia Aircraft GmbH 24
Consorzio Protezioni Balistiche Italia 27
Cons. G.e.i.e. Eurotorp
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 1 8
Imprese Controllate o sottoposte a influenza
notevole del MEF
Gruppo Fincantieri SpA 408 283 18
Cassa Depositi e Prestiti SpA 4
Poste Italiane SpA 22
ENAV SpA 31
Ministero dell'Economia e delle Finanze 12
Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. 18
ENI SpA 11 9
Rai - Radiotelevisione italiana S.p.A. 11
SOGEI - Società generale di informatica SPA 7
Enel SpA 9 125
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 2
Totale 3.517 289 888 126 9
Incidenza % sul totale del periodo 18,0% 26,9% 5,2% 12,9% 3,6%

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Rapporti economici al 31 dicembre 2024

Ricavi Altri ricavi operativi Costi Altri costi operativi Proventi finanziari Oneri finanziari
Collegate
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 1.017 118 2
NH Industries SAS 311 500
Iveco-Oto Melara Scarl 195 3 1
Euromids S.A.S. 8
CNBM LEONARDO (SHANGHAI) AEROSTRUCTURES CO., LTD. 3
Avio SpA 8
AgustaWestland Aviation Services LLC 41 5
Macchi Hurel Dubois SAS 39
Hensoldt AG 32 114
Elettronica SpA 1 96
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 12 13 1 1
J.V.
GIE ATR 168 70
Orizzonte - Sistemi Navali SpA 156 1
MBDA SAS 108 2 68 60
Spaceopal GmbH 75 1
Polo Strategico Nazionale SpA 65
Thales Alenia Space SAS 53 20 13
Rotorsim Srl 1 2 21
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 1 1 7 1
Altre imprese e consorzi
Panavia Aircraft GmbH 26
Consorzio Protezioni Balistiche Italia 20
Cons. G.e.i.e. Eurotorp 14
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 4 6
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF
Gruppo Fincantieri SpA 85 1
Cassa Depositi e Prestiti SpA 5
Poste Italiane SpA 41
ENAV SpA 27
ENI SpA 16 15
Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. 6
Rai - Radiotelevisione italiana S.p.A. 14
SOGEI - Società generale di informatica SPA 10
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Enel SpA 7 144
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10 8 1
Totale 2.572 6 1.203 1 14 69
Incidenza % sul totale del periodo 14,5% 0,8% 7,6% 0,1% 2,6% 17,7%

I crediti commerciali e ricavi, oltre quelli verso le joint venture, sono principalmente relativi a:

  • Eurofighter Jagdflugzeug GmbH nell'ambito dei programmi EFA Kuwait e GCAP;
  • NH Industries nell'ambito del programma elicotteristico NH90;
  • Iveco - Oto Melara per la produzione e l'assistenza postvendita di mezzi terrestri per difesa e sicurezza;

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CERTIFIED
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

  • Macchi Hurel Dubois per la commercializzazione di nacelles;
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze principalmente per il cliente Guardia di Finanza;
  • Cassa Depositi e Prestiti per forniture alla controllata Fincantieri.

I costi, oltre a quelli verso le joint venture, sono relativi alle società:

  • Eurofighter Jagdflugzeug GmbH nell'ambito del già citato programma EFA Kuwait;
  • Elettronica Spa per forniture di supporto su programmi navali e programma GCAP.

37. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo Leonardo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

Leonardo monitora attentamente ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi di ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo Leonardo è esposto al rischio di tasso di interesse sui finanziamenti. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sull'andamento dei tassi di interesse, perseguendo, al contempo, l'obiettivo di minimizzare i relativi oneri finanziari.

La quota dei debiti finanziari verso istituti bancari e finanziari (escludendo quindi le passività per leasing ed i rapporti finanziari verso società del Gruppo) a tasso fisso - anche mediante l'utilizzo di strumenti di copertura - risulta pari al 57% circa e, conseguentemente, quella a tasso variabile risulta pari al 43% circa. Alla data del presente bilancio, il costo del debito si attesta al 2,6% p.a. circa, con una vita media residua di circa 2 anni. A tale proposito si ricorda che i debiti finanziari al 31 dicembre 2025, pari a €mil. 4.489, includono il valore delle passività per leasing pari a €mil. 608 e debiti verso parti correlate pari a €mil. 1.875.

Al 31 dicembre 2025 risulta in essere un'unica operazione di copertura, rappresentata dall'Interest rate swap variabile/fisso per €mil. 300 riferiti al prestito BEI di pari importo, che garantisce il tasso fisso del 1,82% sul finanziamento. Di seguito il dettaglio:


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Nozionale Sottostante Fair value Movimenti Fair value
2024 2025 (scadenza) 01.01.2025 Proventi Oneri Riserva CFH 31.12.2025
strumenti opzionali 200 Obblig. 2025 - - -
IRS variabile/fisso 300 300 BEI 12 (3) 9
Totale nozionali 500 300 12 - - (3) 9
Nozionale Sottostante Fair value Movimenti Fair value
2023 2024 Proventi Oneri Riserva CFH
strumenti opzionali 200 200 Obblig. 2025 (1) 1 -
IRS fisso/variabile_fisso 300 300 BEI 18 (6) 12
Totale nozionali 500 500 17 1 - (6) 12

La seguente tabella mostra gli effetti in bilancio della sensitivity analysis sui tassi d'interesse in essere alla data, in base ad uno stress sulla curva dei tassi di 50 basis point:

Effetto dello slittamento della curva dei tassi 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Incremento di 50. Decremento di 50 Incremento di 50. Decremento di 50
bps bps bps bps
Risultato netto - - (1) 1
Patrimonio netto (*) 2 (2) 2 (2)

(*) Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio tasso di cambio

Rischio di cambio "transattivo"

Le società del Gruppo, per effetto dell'operatività commerciale, risultano esposte al rischio di oscillazioni dei cambi relativi a quei casi in cui i portafogli ordini, ricavi e costi siano espressi in valute diverse da quella funzionale di bilancio (in particolare USD e, in misura inferiore, GBP e PLN).

La gestione del rischio di cambio è regolata dalla direttiva in essere nel Gruppo, il cui obiettivo è quello di uniformare i criteri di gestione secondo una logica industriale e non speculativa, finalizzata alla minimizzazione dei rischi entro i limiti rilevati da un'attenta analisi di tutte le posizioni transattive in valuta. La metodologia applicata prevede la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dall'assunzione di impegni contrattuali, attivi e passivi, di natura certa o altamente probabile, consentendo di garantire i cambi correnti alla data di acquisizione delle commesse pluriennali e la neutralizzazione degli effetti economici derivanti dalle variazioni di cambio: conseguentemente, i contratti di vendita o di acquisto denominati in valuta diversa da quella funzionale sono coperti mediante l'utilizzo di strumenti forward correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto. Il Gruppo definisce l'esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto sulla base della valuta, degli importi e dei rispettivi flussi finanziari e valuta se il derivato designato in ciascuna relazione di copertura sarà ed è stato efficace nel compensare le variazioni dei flussi finanziari dell'elemento coperto. Qualora gli strumenti derivati in portafoglio, per la loro stessa natura o a seguito della manifestazione di fenomeni che ne comportino l'inefficacia, non si configurino come coperture secondo i principi contabili, il fair value degli stessi viene riflesso a conto economico. Nel caso in cui la designazione come strumento di copertura risulti ancora supportata viene adottata la metodologia contabile di rilevazione cash flow hedge (Nota 4.3).

Leonardo effettua dette operazioni con il sistema bancario nell'interesse proprio e delle società del Gruppo.

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Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Leonardo aveva in essere operazioni in cambi per complessivi €mil. 7.040 di nozionale. Complessivamente il cambio medio di copertura EUR/USD si attesta intorno al valore di 1,0669 per le coperture sul ciclo attivo e di circa 1,134 per le coperture del ciclo passivo.

Nozionale Fair value Movimenti
Vendite Acquisti Totale 01.01.2025 Discontinued operation Proventi Oneri Riserva CFH
Operazioni a termine (swap e forward) 3.753 3.287 7.040 (95) 18 (7) 199
Nozionale Fair value Movimenti
Vendite Acquisti Totale 01.01.2024 Discontinued operation Proventi Oneri Riserva CFH
Operazioni a termine (swap e forward) 4.288 3.201 7.489 15 2 (8) (104)

La seguente tabella illustra le scadenze previste dei flussi in entrata e uscita, relative agli strumenti derivati, suddivise per le principali valute:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Incassi Nazionale Pagamenti Nazionale Incassi Nazionale Pagamenti Nazionale
USD GBP USD GBP USD GBP USD GBP
Coperture cash flow e fair value hedge
Entro 1 anno 1.794 11 1.265 1.020 1.673 10 970 989
Fra 2 e 3 anni 1.127 2 439 17 1.443 - 373 37
Fra 4 e 9 anni 48 - 11 1 246 - 51 1
Totale 2.969 13 1.715 1.038 3.362 10 1.394 1.027
Operazioni di copertura non classificate come tali 193 2 193 2 209 1 234 1
Totale operazioni 3.162 15 1.908 1.040 3.571 11 1.628 1.028

La tabella seguente mostra gli effetti della sensitivity analysis svolta sulla variazione dei tassi di cambio dell'Euro rispetto al dollaro (USD) e alla sterlina (GBP), ipotizzando una variazione positiva e negativa del 5% del cambio Euro/dollaro ed Euro/sterlina rispetto a quelli di riferimento al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024.

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Effetto della variazione del tasso €/GBP Effetto della variazione del tasso €/USD Effetto della variazione del tasso €/GBP Effetto della variazione del tasso €/USD
Incremento del 5% Decremento del 5% Incremento del 5% Decremento del 5% Incremento del 5% Decremento del 5% Incremento del 5% Decremento del 5%
Risultato netto Patrimonio netto (*) (5) 4 4 - (3) 3 (2) 2
(3) 2 32 (33) (2) 3 40 (50)

(*) Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio di cambio di traduzione

Il Gruppo è esposto al "rischio di traduzione", cioè al rischio che attività, passività e risultati di società consolidate, la cui valuta di conto è differente dall'euro (principalmente USD e GBP), possano assumere


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controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio, che si riflettono contabilmente sulla voce “Riserva di traduzione” all’interno del patrimonio netto (Nota 20) e sui risultati economici. Si ricorda, infatti, che Leonardo non copre il rischio di cambio “da traduzione” dei propri investimenti in partecipazioni, le cui più rilevanti sono quelle negli USA e nel Regno Unito.

Leonardo UK Ltd, principale partecipazione di Leonardo nel Regno Unito, vanta una posizione finanziaria netta attiva, che viene ribaltata su Leonardo tramite rapporti di cash pooling. Leonardo copre sistematicamente tale esposizione tramite derivati in cambi rilevati contabilmente come fair value hedge. Di conseguenza il Gruppo, pur non avendo esposizione economica, è soggetto a volatilità patrimoniale con diretto impatto sulla consistenza del debito netto di Gruppo, influenzato dagli effetti di riallineamento dei debiti/crediti in divisa.

Gli effetti sul patrimonio netto del gruppo, suddivisi per le principali valute, sono riportati nella Nota 20.

Rischio di liquidità

Il Gruppo risulta esposto al rischio di non poter finanziare i fabbisogni prospettici derivanti dall’usuale dinamica commerciale e di investimento, nonché quelli connessi alla volatilità dei mercati di riferimento e ad attività legate a contratti commerciali a rischio di rinegoziazione o cancellazione. Inoltre, sussiste il rischio di non poter rimborsare o rifinanziare i propri debiti alle date di scadenza. Per far fronte a detti rischi il Gruppo Leonardo dispone al 31 dicembre 2025 per il finanziamento delle proprie attività:

  • della disponibilità di cassa al 31 dicembre 2025 pari a €mil. 3.238, riferibile a Leonardo Spa (per €mil. 2.405) e a società del Gruppo (per €mil. 735) che, a vario titolo, non rientrano nel perimetro di centralizzazione di tesoreria, oltre ad importi rimasti temporaneamente nelle disponibilità delle società facenti parte, direttamente o indirettamente, del perimetro di centralizzazione di tesoreria nonché a depositi costituiti a vario titolo;
  • di una ESG-linked Revolving Credit Facility (RCF), a disposizione di Leonardo Spa, per un importo di €mil. 1.800, interamente non utilizzata al 31 dicembre 2025 e di durata pari a 5 anni con scadenza 7 ottobre 2030;
  • di linee di credito bancarie uncommitted per complessivi €mil. 820 (interamente non utilizzate al 31 dicembre 2025);
  • di un Programma EMTN (Euro Medium Term Program), a valere del quale vengono emesse tutte le obbligazioni di Leonardo Spa attualmente in essere sull’Euromercato che, al 31 dicembre 2025, risulta ancora disponibile per complessivi nominali €mil. 3.500 rispetto all’ammontare totale del programma di €mil. 4.000;
  • di una RCF a disposizione di Leonardo DRS per un importo di USDmil. 275 (€mil. 234), anch’essa interamente non utilizzata al 31 dicembre 2025, oltre un Term Loan, acceso nel 2022 e outstanding per un importo pari a circa USDmil. 191 (€mil. 163);
  • di linee di credito a breve a revoca, a disposizione della controllata Leonardo US Corporation e garantite da Leonardo Spa, per un importo di USDmil. 210 (€mil. 178), non utilizzate alla data del 31 dicembre 2025;
  • di linee di credito a breve a revoca, a disposizione della controllata Leonardo US Holding e garantite da Leonardo S.p.a., per un importo di USDmil. 5 (€mil. 4), non utilizzate alla data del 31 dicembre 2025;
  • di linee di credito bancarie per firma uncommitted per complessivi €mil. 13.062, di cui €mil. 3.691 disponibili al 31 dicembre 2025.

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Rischio di credito

Il Gruppo risulta esposto al rischio di credito, definito come la probabilità che si verifichi una riduzione di valore di una posizione creditizia verso controparti commerciali e finanziarie.

Con riferimento alle operazioni commerciali, i programmi più significativi hanno come controparte committenti pubblici o istituzionali a partecipazione pubblica, con significativa concentrazione nell'Eurozona, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nel Middle East. I rischi legati alla controparte, per i contratti con Paesi con i quali non esistono usuali rapporti commerciali, vengono analizzati e valutati in sede di offerta al fine di evidenziare e mitigare eventuali rischi di solvibilità. La natura della committenza, se da un lato costituisce garanzia della solvibilità del cliente, può determinare un allungamento dei tempi di incasso rispetto ai termini usuali in altri settori di attività, generando scaduti e la conseguente necessità, in taluni casi, di ricorrere a operazioni di smobilizzo. Il Gruppo peraltro, ove ritenuto opportuno, si assicura dal rischio di mancato pagamento dei propri crediti attraverso la stipula di polizze assicurative con le più importanti Export Credit Agency (ECA) nazionali e internazionali.

Le tipologie contrattuali sottoscritte dal Gruppo prevedono spesso la possibilità da parte del committente di trattenere importi anche rilevanti a titolo di ritenute a garanzia, nonché clausole di incasso back to back nel caso di subforniture. Tali circostanze possono allungare in maniera strutturale i tempi di incasso dei crediti in essere.

Inoltre, il Gruppo opera in mercati che sono o sono stati recentemente interessati da tensioni di carattere geopolitico o finanziario. In particolare, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2025, si segnalano i seguenti rapporti verso i Paesi considerati a rischio solvibilità da parte di istituti specializzati (SACE):

€mil. Nigeria Pakistan Kenya Angola Egitto Bangladesh Altri paesi Totale
Attività 157 88 3 68 26 21 175 538
Passività (43) (37) (21) (26) (55) (2) (156) (340)
Esposizione netta 114 51 (18) 42 (29) 19 19 198

L'esposizione del Gruppo risulta limitata nelle aree interessate da conflitti bellici. Nella redazione del presente bilancio consolidato sono stati considerati gli eventuali impatti di tali conflitti, riconducibili principalmente alla recuperabilità dei crediti e degli investimenti, senza rilevare alcuna perdita di valore.

Infine, i crediti relativi a taluni contratti in essere possono essere oggetto di mancato pagamento, rinegoziazione o cancellazione.

I crediti commerciali, vantati, come detto, principalmente nei confronti di committenti pubblici o derivazioni di istituzioni pubbliche, presentano la seguente situazione:

(€mil.) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Quota scaduta 1,7 1,7
- di cui: da più di 12 mesi 0,5 0,5
Quota non scaduta 2,2 2,1
Totale crediti commerciali 3,9 3,8

Parte dello scaduto trova contropartita in passività, relative a partite debitorie o a fondi rischi a copertura dei rischi su eventuali eccedenze nette.

I crediti finanziari, pari a €mil. 245 (€mil. 367 al 31 dicembre 2024) includono €mil. 1 (€mil. 15 al 31 dicembre 2024) classificati come "non correnti", e conseguentemente esclusi dalla posizione finanziaria netta. Il dettaglio dei crediti finanziari è evidenziato nella seguente tabella:

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Crediti finanziari parti correlate 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Altri crediti finanziari 1 15
Crediti finanziari non correnti 1 15
Crediti finanziari parti correlate 225 330
Altri crediti finanziari 19 22
Crediti finanziari correnti 244 352
Totale crediti finanziari 245 367

Sia i principali crediti commerciali sia quelli finanziari sono soggetti a impairment sulla base della loro probabilità di default o su base individuale in caso di situazioni particolari; viceversa, a fronte di crediti che non sono assoggettati a impairment su base individuale vengono stanziati fondi svalutazione facendo ricorso a serie storiche, dati statistici e probabilità di default su base aggregata, supportate anche da analisi qualitative.

Nel corso dell'esercizio è stato realizzato un volume di cessioni di credito pro soluto pari a complessivi €mil.115 (€mil. 200 nel corso del 2024). L'importo delle cessioni è in riduzione rispetto al dato dell'anno precedente anche per effetto dell'ulteriore efficientamento dei processi di gestione del working capital che ha consentito di migliorare ulteriormente le dinamiche sottese alla realizzazione dei flussi di incasso.

Classificazione di attività e passività finanziarie

La seguente tabella illustra la gerarchia dei fair value per le attività e passività finanziarie del Gruppo valutate al fair value. Il fair value degli strumenti derivati (classificati nelle altre attività e passività correnti) e dei titoli correnti è determinato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. "Livello 2").

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Livello 2 Livello 3 Totale Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività non correnti - - - - - -
Altre attività correnti 253 - 253 104 - 104
Altre passività non correnti - 2 2 - - -
Altre passività correnti 129 - 129 187 - 187

Il fair value complessivo delle attività a servizio dei piani pensionistici è pari ad €mil. 2.104 (€mil. 2.237 al 31 dicembre 2024), classificato fra le attività non correnti e a decremento dei Benefici ai dipendenti.

38. COMPENSI SPETTANTI AL KEY MANAGEMENT PERSONNEL

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Leonardo S.p.a. ammontano a €mil. 25 (€mil. 17 al 31 dicembre 2024).

I compensi spettanti agli Amministratori, non considerati tra quelli con responsabilità strategica, ammontano a €mil. 2 (€mil. 2 per l'esercizio 2024). Tali compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma, comprensiva anche delle quote a carico dell'Azienda, avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale.

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39. INFORMATIVA SUGLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Leonardo ha identificato i rischi e le opportunità climatici mediante l'applicazione del processo di Enterprise Risk Management di Gruppo, nell'ambito dell'analisi di doppia materialità, svolta in conformità al D. Lgs. 125/2024 e agli standard di rendicontazione di sostenibilità europei (ESRS). Leonardo ha condotto un'analisi di scenario per valutare la resilienza della propria strategia aziendale rispetto ai cambiamenti climatici, considerando rischi fisici e di transizione in linea con gli scenari IPCC¹⁴¹. L'analisi, ha consentito di valutare in che misura fenomeni fisici estremi e progressivi, nonché dinamiche di transizione legate all'evoluzione dei mercati, delle tecnologie e del quadro normativo, possano incidere sulla continuità operativa, sulla sicurezza delle persone e sulla resilienza degli asset aziendali. I rischi e le opportunità climatiche oggetto dello studio, nonché l'analisi di doppia materialità, sono illustrati all'interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Per prevenire e mitigare l'impatto dei rischi fisici, Leonardo ha definito un set di risposte e misure, tra cui: il rafforzamento dei programmi assicurativi, l'estensione delle analisi sito specifiche, l'introduzione di linee guida per la progettazione e l'adeguamento degli edifici e degli impianti. Parallelamente, per gestire i rischi di transizione, il Gruppo ha definito leve strategiche che includono la definizione di un piano di decarbonizzazione in linea con gli obiettivi SBTi, investimenti in tecnologie a basse emissioni e lo sviluppo di soluzioni per ridurre l'impronta carbonica dei clienti, facendo leva su digitalizzazione, progressi tecnologici e gestione dei dati.

Nel 2025 Leonardo ha definito un percorso concreto e misurabile per guidare la transizione del Gruppo verso un modello di business competitivo e resiliente e volto alla riduzione degli impatti ambientali sia in relazione alle emissioni legate ai processi industriali (emissioni Scope 1 e Scope 2) sia a quelle generate dai fornitori e dai clienti (emissioni Scope 3). Con riferimento alle emissioni Scope 1 e Scope 2, la strategia di Leonardo si basa su quattro pilastri: efficientamento energetico, efficientamento degli impianti e dei processi di trasformazione dell'energia, ribilanciamento del mix energetico, utilizzo di fonti rinnovabili.

Riguardo alle emissioni Scope 3, Leonardo promuove la riduzione delle emissioni lungo la propria catena di fornitura mediante un percorso di coinvolgimento dei fornitori orientato alla creazione di una community consapevole e impegnata nel raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Inoltre, il Gruppo è attivo nella riduzione delle emissioni connesse all'utilizzo dei prodotti e servizi venduti, attraverso soluzioni innovative, come l'impiego di combustibili di ultima generazione sostitutivi di quelli fossili, l'implementazione delle tecnologie di virtualizzazione che permettano al cliente di abbattere le emissioni generate nella fase d'uso.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (paragrafo "Cambiamenti climatici e decarbonizzazione" del capitolo "Informazioni ambientali").

I business plan utilizzati al fine di valutare la recuperabilità delle attività capitalizzate vengono predisposti considerando anche gli ulteriori investimenti legati alla ricerca di soluzioni innovative in materia di business sostenibile, riduzione delle emissioni e decarbonizzazione. Parimenti sono già considerati gli aspetti e gli eventuali impatti prospettici legati al climate change identificati attraverso l'analisi di doppia materialità sopra citata.

Sulla base di quanto sopra evidenziato il Gruppo non prevede impatti finanziari significativi.

¹⁴¹ IPCC — Intergovernmental Panel on Climate Change


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40. COMPENSI BASATI SU AZIONI

Allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e fidelizzazione per i dipendenti e collaboratori del Gruppo, Leonardo ha istituito due piani di incentivazione con pagamento basato su azioni, il Long Term Incentive Plan e il Piano di Azionariato Diffuso. Piani di incentivazione azionaria sono inoltre presenti con riferimento alla controllata statunitense Leonardo DRS, il cui costo rilevato a conto economico è stato pari, nel 2025, a €mil. 28 (USDmil. 31).

Il Long Term Incentive Plan (LTIP), posto in essere a partire dal 2015, prevede, previa verifica del conseguimento degli obiettivi aziendali prefissati, l'assegnazione di azioni della Capogruppo. Tali azioni verranno consegnate ai beneficiari al completamento del vesting period, subordinatamente al rispetto del requisito di permanenza in azienda. Il costo rilevato a conto economico con riferimento a tale strumento è stato pari, nel 2025, a €mil. 20 (€mil. 17 nel 2024).

Inoltre, nel corso del 2025 sono maturati i presupposti per l'assegnazione di circa n. 1,9 milioni di azioni (2,0 milioni nel 2024) a valere sul LTIP, ciclo 2022-2024. Parte delle azioni assegnate sono state trattenute dalla Società al fine di liquidare, nella sua veste di sostituto d'imposta, le ritenute contributive e fiscali per conto dei beneficiari, coerentemente con quanto previsto dal regolamento del LTIP. Le azioni trattenute sono state pari a circa 860 mila (860 mila nel 2024) – determinando un esborso finanziario pari a circa €mil. 39 (€mil. 20 nel 2024), rilevato con contropartita patrimonio netto, in quanto rientrante nella definizione di equity-settled share-based payment transactions; di conseguenza, le azioni effettivamente consegnate sono state pari a circa 1,0 milioni (1,1 milioni nel 2024).

Con specifico riferimento ai Piani di Incentivazione a Lungo Termine di Leonardo S.p.a. attualmente in vigore, il fair value utilizzato per determinare la componente legata alle condizioni di performance (Indebitamento Netto di Gruppo, ROIC, Indicatori di Sostenibilità e, a partire dal ciclo triennale 2024-2026, Ricavi di Gruppo) è pari a € 6,788 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2021) con riferimento al ciclo triennale 2021-2023, € 9,15 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2022) con riferimento al ciclo triennale 2022-2024, € 13,66 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 1 ottobre 2023) con riferimento al ciclo triennale 2023-2025 e a € 21,60 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 1 agosto 2024) con riferimento al ciclo triennale 2024-2026 e a € 46,07 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 01 agosto 2025) con riferimento al ciclo triennale 2025-2027.

Viceversa, l'assegnazione del residuo delle azioni dipende da condizioni di mercato che influiscono nella determinazione del fair value ("fair value adjusted"). Il fair value adjusted, calcolato utilizzando modelli attuariali per la simulazione del possibile andamento del titolo e delle altre società inserite nel paniere, è pari a € 3,7 con riferimento al ciclo triennale 2021-2023, € 6,4 con riferimento al ciclo triennale 2022-2024, € 12,1 con riferimento al ciclo triennale 2023-2025 e € 15,87 con riferimento al ciclo triennale 2024-2026 e a € 36,73 con riferimento al ciclo triennale 2025-2027.

I dati di input utilizzati ai fini della determinazione del fair value adjusted sono stati:

  • il prezzo delle azioni alla grant date;
  • il prezzo medio delle azioni nei 3 mesi antecedenti l'inizio del performance period;
  • il tasso di interesse risk-free basato sulla curva zero-coupon a 36 mesi;
  • la volatilità attesa del valore delle azioni Leonardo e delle altre società incluse nel paniere, basata su serie storiche nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • i coefficienti di correlazione fra Leonardo e le altre società del paniere, basate su logaritmi dell'andamento quotidiano dei titoli nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • previsioni in merito alla distribuzione di dividendi, su base storica.

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Il Piano di Azionariato Diffuso di Leonardo 2025-2027 (PAD), approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025, pone l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle risorse del Gruppo, favorire la loro partecipazione attiva nella crescita di lungo periodo, diffondere a tutti i livelli la cultura di «ownership» e allinearsi alle best practice, italiane ed estere.

Il PAD è articolato in tre cicli annuali – attivabili nel 2025, 2026 e 2027 – cui potranno accedere volontariamente i dipendenti di Leonardo S.p.a. e delle altre società del Gruppo aventi sede in Italia, US – fatta eccezione per la Leonardo DRS – UK e Polonia. Gli aderenti, a fronte della destinazione di un contributo individuale da impiegare nell'acquisto di azioni Leonardo S.p.a. (“Purchased Shares”), riceveranno azioni gratuite di Leonardo S.p.a. in parte proporzionalmente al numero delle azioni da essi acquistate (“Matching shares”) e in parte nella misura di una tantum al momento della prima adesione al Piano. Alle azioni ricevute gratuitamente sarà applicato un periodo di indisponibilità (pari in Italia a 3 anni), la cui cessazione sarà subordinata al fatto che il dipendente mantenga continuativamente il proprio rapporto di lavoro con Leonardo. Al Piano attivato nel 2025 hanno partecipato circa 11 mila risorse, per le quali sono già state assegnate complessivamente circa 64,7 mila azioni gratuite. Il costo rilevato a conto economico con riferimento a tale strumento è stato pari, nel 2025, a €mil. 1.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Stefano Pontecorvo)

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ALLEGATI

Allegato: Informativa ex-lege 124/2017

In accordo con le previsioni della Legge 4 agosto 2017, n. 124, articolo 1, commi 125-126 si riportano le informazioni relative ad erogazioni incassate da pubbliche amministrazioni e concesse dal Gruppo.

Erogazioni ricevute

Vengono in rilievo, in proposito, le disposizioni della L. n. 124/2017 che impongono ai soggetti che esercitano l'attività di cui all'art. 2195 c.c. oneri di pubblicità relativamente ad attribuzioni ricevute da parte di pubbliche amministrazioni, o soggetti a queste assimilati, che non abbiano carattere generale e siano prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

Restano pertanto escluse le erogazioni rappresentative di un corrispettivo per le prestazioni del Gruppo nonché le erogazioni derivanti da rapporti economici a carattere sinallagmatico, tipici delle attività del Gruppo, le misure generali che rientrano nella più ampia struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato, (inter alia L. 237/1993, L. 297/1999, Contratti di Sviluppo e Programma Operativo Regionale, L. 808/1985, Leggi regionali e Programmi operativi nazionali) i cui effetti sono indicati nelle note del Bilancio Consolidato, sulla base dei principi contabili adottati nella predisposizione dello stesso fruibili da tutte le imprese del settore, nonché i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali.

Il Gruppo non ha invece ricevuto alcuna attribuzione rientrante nel novero di quelle di cui all'art. 1, co. 125, L. n. 124/2017.

Si ricorda inoltre, con riferimento agli aiuti di stato per i quali vige l'obbligo di pubblicazione, che la trasparenza degli stessi è tutelata dalla pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, di cui all'articolo n. 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

Erogazioni effettuate

Leonardo S.p.A., in quanto società quotata, ai sensi dell'art. 2-bis, co. 2, lett. b) d.lgs. n. 33/2013, non è assoggettata agli obblighi di cui all'art. 1, co. 126.

In ogni caso, non risultano erogazioni effettuate da Leonardo S.p.A. e dalle sue controllate di diritto italiano sotto forma di donazioni o erogazioni non rappresentative di un corrispettivo per prestazioni ricevute, anche tramite ritorno di immagine.

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Allegato: Area di consolidamento

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Elenco delle Società consolidate con il metodo integrale (importi in valuta)

N. Denominazione Sede Società partecipante Valuta Capitale sociale % di possesso nel Gruppo % contribuzione al Gruppo
Diretto Indiretto
1 3083683 NOVA SCOTIA LIMITED Halifax, Nova Scotia (Canada) ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC CAD - 100 71,38
2 AGUSTAWESTLAND INDIA PRIVATE LTD (IN UCL) New Delhi (India) LEONARDO GLOBAL SOLUTIONS SPA
AGUSTAWESTLAND LTD INR 11.519.450 100 100
3 AGUSTAWESTLAND INTERNATIONAL LTD Yeovil, Somerset (UK) AGUSTAWESTLAND LTD GBP 511.000 100 100
4 AGUSTAWESTLAND LTD Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1.520.304 100 100
5 AGUSTAWESTLAND PHILADELPHIA CO Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US CORPORATION USD 20.000.000 100 100
6 ALEA SRL Pordenone LEONARDO SPA EUR 120.000 100 100
7 AXIOMATICS AB Stoccolma (Svezia) LEONARDO SPA SEK 338.025 100 100
8 AXIOMATICS CANADA INC Toronto (Canada) AXIOMATICS AB CAD 100 100 100
9 AXIOMATICS FEDERAL INC Reston (USA) AXIOMATICS INC USD 50 100 100
10 AXIOMATICS INC Chicago (USA) AXIOMATICS AB USD 50 100 100
11 DAYLIGHT DEFENCE LLC Wilmington, Delaware (USA) DAYLIGHT SOLUTIONS INC USD - 100 71,38
12 DAYLIGHT SOLUTIONS INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
13 DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE D.P.I. SRL Roma LARIMART SPA EUR 309.600 77,92 46,75
14 DRS ADVANCED ISR LLC Wilmington, Delaware (USA) DRS DEFENSE SOLUTIONS LLC USD - 100 71,38
15 DRS DEFENSE SOLUTIONS LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD - 100 71,38
16 DRS ENVIRONMENTAL SYSTEMS INC Wilmington, Delaware (USA) ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC USD 2 100 71,38
17 DRS HOMELAND SECURITY SOLUTIONS INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
18 DRS INTERNATIONAL INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
19 DRS NAVAL POWER SYSTEMS INC Wilmington, Delaware (USA) ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC USD 1 100 71,38
20 DRS NETWORK & IMAGING SYSTEMS LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD - 100 71,38
21 DRS SIGNAL SOLUTIONS INC Wilmington, Delaware (USA) DRS DEFENSE SOLUTIONS LLC USD 10 100 71,38
22 DRS SURVEILLANCE SUPPORT SYSTEMS INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
23 DRS SUSTAINMENT SYSTEMS INC Wilmington, Delaware (USA) ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC USD 1.000 100 71,38
24 DRS SYSTEMS MANAGEMENT LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
25 DRS SYSTEMS INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
26 DRS RADA TECHNOLOGIES LTD Netanya (Israele) LEONARDO DRS INC ILS 1.491.527 100 71,38
27 DRS TECHNOLOGIES CANADA INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
28 DRS TECHNOLOGIES CANADA LTD Kanata, Ontario (Canada) DRS TECHNOLOGIES CANADA INC CAD 100 100 71,38
29 DRS TECHNOLOGIES SAUDI ARABIA LLC Riyadh (Arabia Saudita) LEONARDO DRS INC SAR 2.000.000 49 34,98
30 DRS TECHNOLOGIES UK LIMITED Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
31 DRS TRAINING & CONTROL SYSTEMS LLC Tallahassee, Florida (USA) DRS DEFENSE SOLUTIONS LLC USD 510 100 71,38
32 DRS UNMANNED TECHNOLOGIES INC Wilmington, Delaware (USA) DRS TRAINING & CONTROL SYSTEMS LLC USD 1 100 71,38
33 E2E ENGINEERING LIMITED Luton (UK) TELESPAZIO UK LTD GBP 489 100 67
34 E2E SATCOM LIMITED Luton (UK) E2E ENGINEERING LIMITED GBP 900 100 67
35 E2E SERVICES LIMITED Luton (UK) E2E ENGINEERING LIMITED GBP 300 100 67
36 E - GEOS SPA Matera TELESPAZIO SPA EUR 5.000.000 80 53,60
37 EARTHLAB LUXEMBOURG SA Mamer (Luxemburgo) TELESPAZIO BELGIUM SRL
E - GEOS SPA EUR 4.875.000 100 64,72
38 ENGINEERED COIL COMPANY Jefferson City, Missouri (USA) ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC USD 1.000 100 71,38
39 ENGINEERED SUPPORT SYSTEMS INC Jefferson City, Missouri (USA) LEONARDO DRS INC USD 1 100 71,38
40 ESSI RESOURCES LLC Frankfurt, Kentucky (USA) DRS SUSTAINMENT SYSTEMS INC USD - 100 71,38
41 GAF AG Monaco (Germania) E - GEOS SPA EUR 256.000 100 53,60
42 G.E.M. ELETTRONICA SRL San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) LEONARDO SPA EUR 4.500.000 65 65
43 KOPTER GERMANY GMBH HÖRENKIRCHEN-Siegertsbrunn (Germania) KOPTER GROUP AG EUR 25.000 100 100
44 KOPTER GROUP AG Mollis, Glarona Nord (Swizzera) LEONARDO SPA CHF 32.000.000 100 100
45 LARIMART SPA Roma LEONARDO SPA EUR 2.500.000 60 60
46 LAUREL TECHNOLOGIES PARTNERSHIP Wilmington, Delaware (USA) DRS SYSTEMS MANAGEMENT LLC
DRS SIGNAL SOLUTIONS INC USD - 100 71,38
47 LEONARDO AUSTRALIA PTY LTD Essendon, Victoria (Australia) LEONARDO INTERNATIONAL SPA AUD 8.366.301 100 100

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

48 LEONARDO BELGIUM SA Grace Hollogne (Belgio) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD EUR 500.000 100 100
49 LEONARDO CAE ADVANCED JET TRAINING SRL Villasor (Cagliari) LEONARDO SPA EUR 49.040.000 50 50
50 LEONARDO CANADA INC (ex TTI Tactical Technologies Inc) Ottawa, Ontario (Canada) LEONARDO INTERNATIONAL SPA CAD 2.500.001 100 100
51 LEONARDO (CHINA) CO. LTD Beijing (Cina) LEONARDO INTERNATIONAL SPA USD 800.000 100 100
52 LEONARDO DO BRASIL LTDA Itapevi (Brasile) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD BRL 48.241.788 100 100
53 LEONARDO DRS INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US HOLDING LLC USD 262.454.115 71,38 71,38
54 LEONARDO DRS UNITED KINGDOM LTD Bramhall Stockport (UK) DRS RADA TECHNOLOGIES LTD GBP 1 100 71,38
55 LEONARDO ELECTRONICS US INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US CORPORATION USD 32.750.000 100 100
56 LEONARDO FOR AVIATION SERVICES (SPC) Kuwait City (Kuwait) LEONARDO SPA KWD 300.000 100 100
57 LEONARDO GERMANY GMBH Neuss (Germania) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD EUR 2.500.000 100 100
58 LEONARDO GLOBAL SOLUTIONS SPA Roma LEONARDO SPA EUR 51.000.000 100 100
59 LEONARDO GMBH Colonia (Germania) LEONARDO INTERNATIONAL SPA EUR 25.700 100 100
60 LEONARDO HELICOPTERS USA INC Wilmington, Delaware (USA) AGUSTAWESTLAND PHILADELPHIA CO USD - 100 100
61 LEONARDO INTERNATIONAL SPA Roma LEONARDO SPA EUR 1.000.000 100 100
62 LEONARDO LOGISTICS SPA Roma LEONARDO SPA EUR 100.000 100 100
63 LEONARDO LOGISTICS POLAND SP Z O.O Swidnik (Polonia) LEONARDO LOGISTICS SPA PLN 5.000 100 100
64 LEONARDO MALAYSIA SDN BHD Kuala Lumpur (Malaysia) LEONARDO INTERNATIONAL SPA MYR 2.500.000 100 100
65 LEONARDO ROMANIA AEROSPACE, DEFENCE & SECURITY SA Ploiesti (Romania) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD RON 10.847.960 100 100
66 LEONARDO SAUDI LTD Riyadh (Arabia Saudita) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SAR 30.000.000 100 100
67 LEONARDO SOUTH AFRICA (PTY) LTD Pretoria (Sud Africa) LEONARDO INTERNATIONAL SPA ZAR 1.500 100 100
68 LEONARDO TECHNOLOGIES & SERVICES LTD Nairobi (Kenya) LEONARDO INTERNATIONAL SPA KES 109.600.000 100 100
69 LEONARDO TURKEY HAVACILIK SAVUNNA VE GUVENLIK SISTEMLERI AS Ankara (Turchia) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD TRY 79.557.009 100 100
70 LEONARDO UK LTD Londra (UK) LEONARDO SPA GBP 314.500.100 100 100
71 LEONARDO US AIRCRAFT LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US SUBHOLDINGS LLC USD 100 100 100
72 LEONARDO US AUTOMATION INC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US CORPORATION USD 10 100 100
73 LEONARDO US CORPORATION Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US HOLDING LLC USD 10 100 100
74 LEONARDO US HOLDING LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO SPA LEONARDO INTERNATIONAL SPA USD 10 53,53 46,47 100
75 LEONARDO US SUBHOLDING LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US CORPORATION USD 100 100 100
76 OTO MELARA NORTH AMERICA LLC Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO DRS INC USD - 100 71,38
77 PIVOTAL POWER INC Halifax, Nova Scotia (Canada) 3083683 NOVA SCOTIA LIMITED CAD - 100 71,38
78 PRECISION AVIATION PROPERTY PTY LTD Pretoria (Sud Africa) LEONARDO SOUTH AFRICA (PTY) LTD ZAR 100 100 100
79 RADA INNOVATIONS LLC Germantown (USA) RADA SENSORS INC USD 1 100 71,38
80 RADA SENSORS INC Delaware (USA) DRS RADA TECHNOLOGIES LTD USD 100 100 71,38
81 RADA TECHNOLOGIES LLC Germantown (USA) RADA SENSORS INC USD 1 100 71,38
82 RARTEL SA Bucarest (Romania) TELESPAZIO SPA RON 468.500 61,06 40,91
83 REGIONALNY PARK PRZEMYSLOWY SWIDNIK SP Z O.O Swidnik (Polonia) PZL-SWIDNIK SA PLN 7.722.000 76,08 76,08
84 SELEX ELSAG LTD Basildon, Essex (UK) LEONARDO UK LTD GBP 25.800.100 100 100
85 LEONARDO US CYBER AND SECURITY SOLUTIONS LLC (ex Selex ES Ltd) Wilmington, Delaware (USA) LEONARDO US SUBHOLDINGS LLC USD 100 100 100
86 SELEX ES INTERNATIONAL LTD Basildon, Essex (UK) LEONARDO INTERNATIONAL SPA GBP 100 100 100
87 SELEX ES MALAYSIA SDN BHD Kuala Lumpur (Malaysia) LEONARDO INTERNATIONAL SPA MYR 500.000 100 100
88 T - S HOLDING CORPORATION Austin, Texas (USA) TECH-SYM LLC USD 280.000 100 71,38
89 TECH-SYM LLC Carson City, Nevada (USA) LEONARDO DRS INC USD 10 100 71,38
90 TELESPAZIO ARGENTINA SA Buenos Aires (Argentina) TELESPAZIO SPA TELESPAZIO BRASIL SA ARS 9.950.000 100 66,96
91 TELESPAZIO BELGIUM SRL Bastogne (Belgio) TELESPAZIO SPA TELESPAZIO FRENCH GUIANA SARL EUR 1.282.750 100 67
92 TELESPAZIO BRASIL SA Rio de Janeiro (Brasile) TELESPAZIO LATIN AMERICA LTDA BRL 58.724.000 98,77 66,18
93 TELESPAZIO FRANCE SAS Tolosa (Francia) TELESPAZIO SPA EUR 33.670.000 100 67
94 TELESPAZIO FRENCH GUIANA SARL Kounou (Guyana Francese) TELESPAZIO SPA EUR 7.625 100 67
95 TELESPAZIO GERMANY GMBH Darmstadt (Germania) TELESPAZIO SPA TELESPAZIO FRANCE SAS EUR 44.150 100 67
96 TELESPAZIO IBERICA SL Madrid (Spagna) TELESPAZIO SPA EUR 2.230.262 100 67
97 TELESPAZIO LATIN AMERICA LTDA Rio de Janeiro (Brasile) TELESPAZIO SPA TELESPAZIO UK LTD BRL 56.444.390 100 67
98 TELESPAZIO SPA Roma LEONARDO SPA EUR 50.000.000 67 67
99 TELESPAZIO UK LTD Luton (UK) TELESPAZIO SPA GBP 14.400.048 100 67
100 TELESPAZIO UK SL Madrid (Spagna) TELESPAZIO UK LTD EUR 3.100 100 67
101 WYTWORNIA SPRZETU KOMUNIKACYJNEGO "PZL-SWIDNIK" SPOLKA AKCYJNA Swidnik (Polonia) LEONARDO SPA PLN 137.401.350 100 100

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Elenco delle Società consolidate con il metodo del patrimonio netto (importi in valuta)

N. Denominazione Sede Società partecipante Valuta Capitale sociale % di possesso nel Gruppo % contribuzione al Gruppo
Diretto Indiretto
1 ADVANCED AIR TRAFFIC SYSTEMS SDN BHD Shah Alam (Malesia) SELEX ES INTERNATIONAL LTD MYR 10.000.000 30 30
2 AGUSTAWESTLAND AVIATION SERVICES LLC Alsu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) LEONARDO SPA AED 58.010.000 30 30
3 AMSH BV Rotterdam (Olanda) LEONARDO SPA EUR 36.296.316 50 50
4 AVIO SPA Roma LEONARDO SPA EUR 158.506.883 19,30 19,30
5 BLCAT INC Ottawa, Ontario (Canada) LEONARDO CANADA INC (ex TTI Tactical Technologies Inc) CAD 100 50 50
6 CNBM LEONARDO (SHANGHAI) AEROSTRUCTURES CO. LTD Shanghai (Cina) LEONARDO SPA USD 200.000.000 30 30
7 C-27J AVIATION SERVICES INC Ottawa, Ontario (Canada) LEONARDO CANADA INC (ex TTI Tactical Technologies Inc) CAD 10.000 30 30
8 CONSORZIO ATR GIE Tolosa (Francia) LEONARDO SPA USD 50 50
9 D-FLIGHT SPA Roma LEONARDO SPA EUR 83.333 40 40
10 EDGEWING SYSTEMS LIMITED Reading (UK) LEONARDO SPA GBP 2.999.970 33,33 33,33
11 ELETTRONICA SPA Roma LEONARDO SPA EUR 9.000.000 31,33 31,33
12 EUROFIGHTER JAGDFLUGZEUG GMBH Hallbergmoos (Germania) LEONARDO SPA EUR 2.556.459 21 21
13 EUROMIDS SAS Parigi (Francia) LEONARDO SPA EUR 40.500 25 25
14 GULF SYSTEMS LOGISTICS SERVICES COMPANY WLL Kuwait City (Kuwait) LEONARDO SPA KWD 75.000 40 40
15 HEUVERT JOINT STOCK COMPANY Mosca (Russia) LEONARDO SPA RUB 325.010.000 50 50
16 HENSOLOT AG Taufkirchen (Germania) LEONARDO SPA EUR 115.500.000 22,80 22,80
17 IAMCO - INTERNATIONAL AEROSPACE MANAGEMENT COMPANY SCRL Venezia LEONARDO SPA EUR 208.000 25 25
18 INMOVE ITALIA SRL Roma LEONARDO SPA EUR 14.441 100 100
19 IVECO - OTO MELARA SC A RL Roma LEONARDO SPA EUR 40.000 50 50
20 JIANGXI CHANGHE AGUSTA HEUCOPTER CO LTD Jingdechen (Cina) LEONARDO SPA CNY 6.000.000 40 40
21 LEONARDO AEROSPACE DEFENSE & SECURITY INDIA PRIVATE LTD New Delhi (India) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD INR 30.000.000 100 100
22 LEONARDO ELECTRONICS PENSION SCHEME (TRUSTEE) LTD Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 100 100 100
23 LEONARDO FOR TRADING OF MACHINERY EQUIPMENT AND DEVICES WLL Kuwait City (Kuwait) LEONARDO INTERNATIONAL SPA KWD 303.000 93 93
24 LEONARDO FUTUREPLANNER (TRUSTEE) LIMITED Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
25 LEONARDO HEUCOPTERES ALGERIE SPA Bir Mourad Rais (DZ) (Algerie) LEONARDO SPA LEONARDO INTERNATIONAL SPA EUR 55.000.000 39 10 49
26 LEONARDO HEUCOPTERS PENSION SCHEME (TRUSTEE) LTD Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
27 LEONARDO HISPANIA SAU (IN LIQ.) Lorigulla, Valencia (Spagna) LEONARDO INTERNATIONAL SPA EUR 5.189.019 100 100
28 LEONARDO LIMITED Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
29 LEONARDO MW Ltd Basildon, Essex (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
30 LEONARDO PENSION SCHEME (TRUSTEE) LIMITED Yeovil, Somerset (UK) LEONARDO UK LTD GBP 1 100 100
31 LEONARDO POLAND SP Z O.O Varsavia (Polonia) LEONARDO INTERNATIONAL SPA PLN 850.000 100 100
32 LEONARDO RHEINMETALL MILITARY VEHICLES SRL Roma LEONARDO SPA EUR 3.000.000 50 50
33 LEONARDO SINGAPORE PTE. LTD Singapore (Singapore) LEONARDO INTERNATIONAL SPA USD 150.000 100 100
34 LEONARDO TECHNOLOGIES AND MARKETING SERVICES EGYPT LLC Il Cairo (Egitto) LEONARDO INTERNATIONAL SPA SELEX ES INTERNATIONAL LTD USD 150.000 100 100
35 LEONARDO TECHNOLOGY PAKISTAN (SMC-PRIVATE) LIMITED Islamabad (Pakistan) LEONARDO INTERNATIONAL SPA PKR 30.000.000 100 100
36 MACCHI HUREL DUBOIS SAS Versailles (Francia) LEONARDO SPA EUR 100.000 50 50
37 MBOA SAS Parigi (Francia) AMSH BV EUR 53.824.021 50 25
38 NHINDUSTRIES SAS Aix-en Provence (Francia) LEONARDO SPA EUR 306.000 32 32
39 ORIZZONTE - SISTEMI NAVALI SPA Genova LEONARDO SPA EUR 20.000.000 49 49
40 POLO STRATEGICO NAZIONALE SPA Roma LEONARDO SPA EUR 3.000.000 25 25
41 ROTORSIM SRL Sesto Calende (Varese) LEONARDO SPA EUR 9.800.000 50 50
42 ROTORSIM USA LLC Wilmington, Delaware (USA) AGUSTAWESTLAND PHILADELPHIA CO USD 12.607.452 50 50
43 SELEX ES (PROJECTS) LTD Basildon, Essex (UK) LEONARDO UK LTD GBP 100 100 100
44 SPACEOPAL GMBH Monaco (Germania) TELESPAZIO SPA EUR 500.000 50 33,50
45 SSH COMMUNICATIONS SECURITY OYI Helsinki (Finlandia) LEONARDO SPA EUR 1.629.041 24,55 24,55
46 THALES ALENKA SPACE SAS Cannes (Francia) LEONARDO SPA EUR 918.037.500 33 33
47 TORPEDO SOUTH AFRICA (PTY) LTD Gauteng (Sud Africa) LEONARDO SPA ZAR 49 49
48 VITROCISTI JADWALEAN LTD Riyadh (Arabia Saudita) LEONARDO SPA SAR 2.000.000 45 45

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Elenco delle Società controllate e collegate valutate al costo (importi in valuta)

N. Denominazione Sede Società partecipante Valuta Capitale sociale % di possesso nel Gruppo % contribuzione al Gruppo
Diretto Indiretto
1 ADVANCED MALE AIRCRAFT LLC Al Ain, Muwaiji (Emirati Arabi Uniti) LEONARDO SPA AED 200.000 49 49
2 ELSACOM - UKRAINE JOINT STOCK COMPANY Kiev (Ucraina) LEONARDO PARTECIPAZIONI SPA UAH 7.945.000 49 49

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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Le variazioni nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024 sono di seguito elencate:

Società Evento Mese
Società entrate nel perimetro di consolidamento
Leonardo Rheinmetall Military Vehicles Srl (*) costituzione febbraio 2025
Edgewing Systems Limited (*) costituzione giugno 2025
Leonardo Drs United Kingdom Ltd costituzione giugno 2025
SSH Communications Security Oyj (*) acquisizione ottobre 2025
Axiomatics Ab acquisizione dicembre 2025
Axiomatics Canada Inc acquisizione dicembre 2025
Axiomatics Inc acquisizione dicembre 2025
Axiomatics Federal Inc acquisizione dicembre 2025
Società uscite dal perimetro di consolidamento:
Icarus S.c.p.a. (in liquidazione) (*) cancellazione gennaio 2025
Wass Submarine Systems Srl cessione gennaio 2025
Partech Systems Pty Ltd cancellazione settembre 2025
Leonardo Portugal SA cancellazione settembre 2025
Airbus Telespazio Capacity Operator Sas (in liq.) (*) cancellazione settembre 2025
Libyan Italian Advanced Technology Co (*) cancellazione ottobre 2025
Precision Aviation Training Academy Pty Ltd cancellazione dicembre 2025
Selex Es Australia Pty Ltd cancellazione dicembre 2025

Società oggetto di fusione:

Società incorporata Società incorporante Mese
Leonardo Partecipazioni Spa Leonardo Global Solutions Spa gennaio 2025
UTM Systems & Services Srl Leonardo Spa gennaio 2025
Leonardo Canada Incorporated TTI Tactical Technologies Inc novembre 2025

Società che hanno cambiato denominazione sociale:

Vecchia denominazione Nuova denominazione Mese
Leonardo Canada Corporation Leonardo Canada Incorporated settembre 2025
TTI Tactical Technologies Inc Leonardo Canada Incorporated (ex TTI Tactical Technologies Inc) novembre 2025

(*) : società valutate ad equity

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ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Roberto Cingolani in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale e Giuseppe Aurilio in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Leonardo Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

  4. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio consolidato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità all'art. 154-ter del citato D.Lgs n. 58/98 e successive modifiche ed integrazioni, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Roma, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale
(Roberto Cingolani)

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(Giuseppe Aurilio)


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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

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Bilancio INTEGRATO 2025

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BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

LEONARDO - SOCIETÀ PER AZIONI


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Fair Storage
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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

PROSPETTI CONTABILI BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

Conto economico separato

Euro Note 2025 Di cui con parti correlate 2024 Di cui con parti correlate
Ricavi 27 11.941.590.585 4.176.372.289 10.964.526.991 3.215.006.117
Altri ricavi operativi 28 886.858.261 333.115.284 559.932.074 19.066.879
Costi per acquisti e per il personale 29 (10.780.170.230) (2.001.125.023) (9.945.739.278) (2.247.713.508)
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie 30 (514.404.523) (518.362.288)
Altri costi operativi 28 (675.256.143) (127.495.770) (581.691.208) (1.360.889)
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari 858.617.950 478.666.291
Proventi finanziari 31 644.410.191 23.200.094 592.244.017 32.057.631
Oneri finanziari 31 (324.422.885) (101.395.022) (391.584.512) (125.139.708)
Utile/(Perdita) prima delle imposte e degli effetti delle Discontinued Operation 1.178.605.256 679.325.796
Imposte sul reddito 32 (143.425.115) (147.408.837)
Utile/(Perdita) netto 1.035.180.141 531.916.959

Conto economico complessivo

Euro 2025 2024
Utile/(perdita) dell'esercizio 1.035.180.141 531.916.959
Altre componenti di conto economico complessivo:
Componenti che non possono essere riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio:
- Rivalutazione piani a benefici definiti: 193.888 1.546.735
. rivalutazione 193.888 1.546.735
- Effetto fiscale - 279.795
193.888 1.826.530
Componenti che possono essere in seguito riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio:
- Variazioni cash-flow hedge: 132.855.163 (69.064.421)
. variazione generata nell'esercizio 161.980.596 (95.781.141)
. trasferimento nell'utile (perdita) dell'esercizio (29.125.433) 26.716.720
- Effetto fiscale (31.946.123) 16.295.624
100.909.040 (52.768.797)
Totale altre componenti di conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali: 101.102.928 (50.942.267)
Utile (Perdita) complessivo 1.136.283.069 480.974.692

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Situzione finanziaria-patrimoniale

Euro Note 31 dicembre 2025 Di cui con parti correlate 31 dicembre 2024 Di cui con parti correlate
Attività immateriali 8 3.273.891.081 3.233.936.908
Attività materiali 9 1.136.186.364 1.019.718.063
Diritti d'uso 10 413.680.367 489.053.805
Investimenti in partecipazioni 11 9.152.316.832 9.185.103.545
Crediti 12 748.291.925 737.160.002 610.532.674 583.143.635
Attività per imposte differite 32 731.339.300 751.285.206
Altre attività non correnti 12 32.202.506 26.519.976
Attività non correnti 15.487.908.375 15.316.150.177
Rimanenze 13 5.160.411.602 4.649.720.083
Attività derivanti da contratti 14 2.256.686.246 2.408.315.640
Crediti commerciali 15 3.719.132.350 1.798.785.569 3.415.932.706 1.402.810.530
Crediti per imposte sul reddito 16 62.972.380 64.278.639
Crediti finanziari 15 249.406.893 237.463.674 356.697.550 343.092.363
Altre attività correnti 17 606.053.285 31.028.586 407.762.050 23.683.179
Disponibilità e mezzi equivalenti 18 2.404.802.263 1.596.966.013
Attività correnti 14.459.465.019 12.899.672.681
Attività non correnti possedute per la vendita 19 10.535.898 263.486.708
Totale attività 29.957.909.292 28.479.309.566
Capitale sociale 2.490.269.181 2.509.462.051
Altre riserve 7.039.030.953 6.223.129.994
Totale Patrimonio Netto 20 9.529.300.134 8.732.592.045
Debiti finanziari non correnti 21 1.538.507.797 254.456.722 2.023.370.575 435.310.446
Benefici ai dipendenti 23 207.381.532 216.063.462
Fondi per rischi ed oneri non correnti 22 544.998.069 575.559.849
Passività per imposte differite 32 135.451.764 89.649.632
Altre passività non correnti 24 815.942.843 134.184.260 812.826.305 166.751.632
Passività non correnti 3.242.282.005 3.717.469.823
Passività derivanti da contratti 14 8.293.496.205 7.327.298.597
Debiti commerciali 25 2.857.340.729 854.722.166 3.002.873.460 958.395.760
Debiti finanziari correnti 21 3.686.119.506 3.062.253.035 3.506.698.929 2.890.995.784
Debiti per imposte sul reddito 16 95.682.096 16.880.321
Fondi per rischi ed oneri correnti 22 747.093.612 735.720.645
Altre passività correnti 24 1.506.595.005 197.436.500 1.290.698.593 64.089.233
Passività correnti 17.186.327.153 15.880.170.545
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita 19 - 149.077.153
Totale passività 20.428.609.158 19.746.717.521
Totale passività e patrimonio netto 29.957.909.292 28.479.309.566

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Rendiconto finanziario

Euro Note 2025 Di cui con parti correlate 2024 Di cui con parti correlate
Flusso di cassa lordo da attività operative 33 1.304.892.318 1.209.371.234
Variazioni crediti/debiti commerciali, attività/passività derivanti da contratti e rimanenze 33 (135.996.192) (485.182.582) (283.961.721) 149.338.418
Variazione delle altre attività e passività operative e fondi rischi ed oneri 33 95.828.504 75.254.855 (131.684.201) (76.823.145)
Oneri finanziari incassati (pagati) netti (159.290.437) (78.196.761) (168.482.526) (93.081.761)
Imposte sul reddito incassate (pagate) (13.413.350) (13.229.802)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività operative 1.092.020.843 612.012.984
Investimenti in attività materiali ed immateriali (503.322.836) (504.628.848)
Cessione di attività materiali ed immateriali 19.433.881 2.497.364
Dividendi incassati 365.917.636 434.443.445
Altre attività di investimento 33 404.369.762 294.834.110 19.552.042 (169.762.898)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di investimento 286.398.443 (48.135.997)
Acquisto azioni proprie (29.707.870) -
Accensione/ (Rimborsi) finanziamenti BEI 210.000.000 (37.500.000)
Rimborso di prestiti obbligazionari (500.000.000) (600.000.000)
Variazione netta degli altri debiti finanziari 59.286.138 111.169.667 42.397.716 93.926.667
Dividendi pagati (299.743.250) (161.083.721)
Flusso di cassa generato (utilizzato) da attività di finanziamento (560.164.982) (756.186.005)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità e mezzi equivalenti 818.254.304 (192.309.018)
Differenze di cambio (10.418.054) (1.739.402)
Disponibilità e mezzi equivalenti al 1° gennaio 1.596.966.013 1.791.014.433
Disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2.404.802.263 1.596.966.013

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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Capitale sociale Utili a nuovo Riserva cash-flow hedge Riserva da rivalutazione piani a benefici definiti Avanzo Totale patrimonio netto
Euro
1° gennaio 2024 2.499.097.262 5.282.303.613 (6.286.474) (67.890.158) 705.803.017 8.413.027.260
Utile (perdita) del periodo - 531.916.959 - - - 531.916.959
Altre componenti del conto economico complessivo - - (52.768.797) 1.826.530 - (50.942.267)
Totale componenti del conto economico complessivo - 531.916.959 (52.768.797) 1.826.530 - 480.974.692
Riacquisto azioni proprie, al netto quota ceduta 10.364.789 - - - - 10.364.789
Dividendi deliberati - (161.673.292) - - - (161.673.292)
Totale operazioni con soci, rilevate direttamente nel Patrimonio netto 10.364.789 (161.673.292) - - - (151.308.503)
Piani di stock option/grant - valore delle prestazioni prestate - (10.101.404) - - - (10.101.404)
31 dicembre 2024 2.509.462.051 5.642.445.876 (59.055.271) (66.063.628) 705.803.017 8.732.592.045
1° gennaio 2025
2.509.462.051 5.642.445.876 (59.055.271) (66.063.628) 705.803.017 8.732.592.045
Utile (perdita) del periodo - 1.035.180.141 - - - 1.035.180.141
Altre componenti del conto economico complessivo - - 100.909.040 193.888 - 101.102.928
Totale componenti del conto economico complessivo - 1.035.180.141 100.909.040 193.888 - 1.136.283.069
Riacquisto azioni proprie, al netto quota ceduta (19.192.870) - - - - (19.192.870)
Dividendi deliberati - (300.493.205) - - - (300.493.205)
Totale operazioni con soci, rilevate direttamente nel Patrimonio netto (19.192.870) (300.493.205) - - - (319.686.075)
Effetto Fusioni/Scissioni - - - - 1.127.867 1.127.867
Piani di stock option/grant - valore delle prestazioni prestate - (21.016.772) - - - (21.016.772)
31 dicembre 2025 2.490.269.181 6.356.116.040 41.853.769 (65.869.740) 706.930.884 9.529.300.134

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NOTE ESPlicative AL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

1. INFORMAZIONI GENERALI

Leonardo SpA è una società per azioni domiciliata in Roma (Italia), Piazza Monte Grappa 4, quotata alla Borsa Italiana (FTSE MIB).

La Società è un importante operatore industriale nel settore delle alte tecnologie, attivo nei settori di business dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber & Security Solutions e Spazio.

2. FORMA, CONTENUTI E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

In applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, il bilancio al 31 dicembre 2025 è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (di seguito IFRS) omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni (Standing Interpretations Committee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Committee - IFRIC) emesse dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed in vigore alla chiusura dell'esercizio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Il bilancio è costituito dal conto economico separato, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle relative note esplicative.

In considerazione della significatività dei valori, la nota integrativa è redatta in milioni di euro, salvo ove diversamente indicato. La Società ha scelto, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico classificando i costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato invece predisposto utilizzando il metodo indiretto.

Nella predisposizione del presente bilancio, redatto sul presupposto della continuità aziendale, sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati al 31 dicembre 2024 ad eccezione di quanto eventualmente indicato nella Nota 4. La redazione del bilancio ha richiesto l'uso di valutazioni e stime da parte del management: le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate sono riportate nella Nota 4 del Bilancio consolidato, alla quale si rimanda.

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2026 ha deliberato la presentazione ai soci del progetto di bilancio al 31 dicembre 2025.

Il presente bilancio redatto secondo i principi IFRS è assoggettato a revisione legale da parte della EY SpA.

3. PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili e i criteri di valutazione sono gli stessi, ove applicabili, adottati per il bilancio consolidato, al quale si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate, che sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici della partecipazione ove possibile e il valore ipotetico di vendita (fair value), determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. La eventuale quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata a conto economico


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in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate, nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce “rettifiche di valore di partecipazioni” all’interno dei proventi finanziari. Per definire i ripristini di valore di una partecipazione, la Società monitora annualmente le partecipazioni il cui valore è stato precedentemente svalutato e analizza se sussistono le condizioni per il ripristino dello stesso. In particolare, si analizzano i piani economici, i livelli di redditività, i flussi finanziari futuri approvati dagli organi aziendali e, ove disponibili, i parametri osservabili sul mercato, valutando inoltre le risultanze delle analisi di sensitività rispetto alle assunzioni di base utilizzate per determinare il valore recuperabile. Le risultanze di eventuali riprese di valore eseguite nel 2025, laddove presenti, sono riportate nella Nota 31. I dividendi da controllate e collegate sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono deliberati.

Con riferimento, infine, alle operazioni tra entità sottoposte a controllo congiunto, non disciplinate dai principi contabili IFRS né dal lato delle società acquirenti/conferitarie né da quello delle entità cedenti/conferenti, Leonardo, rileva tali operazioni riconoscendo direttamente a patrimonio netto l’eventuale plusvalenza su operazioni di conferimento o cessione a proprie controllate.

Le partecipazioni destinate alla vendita, come quelle acquisite con il solo scopo di essere alienate entro i dodici mesi successivi, sono classificate separatamente nelle “attività possedute per la vendita”.

4. EFFETTI DI MODIFICHE NEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Nel periodo non sono intervenute modifiche significative nell’applicazione dei principi contabili da parte della Società.

5. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE DELL’ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi e operazioni significative dell’esercizio 2025 si segnala quanto segue:

  • In data 14 gennaio 2025 è avvenuto il closing dell’operazione di cessione della linea di business Underwater Armaments & Systems (UAS) a Fincantieri. L’operazione ha determinato un incasso complessivo pari a circa €mil. 446, nonché la rilevazione di una plusvalenza pari a circa €mil. 316, classificata negli “altri ricavi operativi”.
  • In data 24 febbraio 2025, facendo seguito ai precedenti accordi siglati da Leonardo e Rheinmetall con lo scopo di formare un nuovo nucleo europeo per lo sviluppo e la produzione di veicoli militari da combattimento in Europa, è stata costituita la società Leonardo Rheinmetall Military Vehicles S.r.l., detenuta in maniera paritaria dai due partner e iscritta come società collegata.
  • In data 14 maggio 2025 è stata costituita Nuclitalia S.r.l., partecipata da Enel (51%), Ansaldo Energia (39%) e Leonardo (10%), con l’obiettivo di sviluppare tecnologie nucleari innovative, con focus sugli Small Modular Reactors (SMR) e sui reattori avanzati di quarta generazione. La società è rilevata nel bilancio separato di Leonardo tra le partecipazioni in altre imprese.
  • In data 20 giugno 2025 è stata costituita la società Edgewing Systems Ltd., partecipata da Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries, riferimento industriale del programma GCAP per lo sviluppo del sistema di combattimento aereo di sesta generazione. La società, con governance paritetica (33,3% ciascuno) e classificata come società collegata, guiderà lo sviluppo del velivolo,

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mantenendo il ruolo di autorità progettuale lungo l'intero ciclo di vita, con entrata in servizio prevista nel 2035 e operatività oltre il 2070.

  • Nel mese di ottobre 2025, in occasione dell'aumento di capitale di Avio, Leonardo ha effettuato operazioni finanziarie che hanno portato ad una riduzione della partecipazione in Avio dal 28,75% a circa il 19,3% del capitale sociale, con un incasso netto di circa €mil. 21. Le operazioni di cessione hanno inoltre determinato per Leonardo una plusvalenza pari a circa €mil. 61. Avio ha concluso con successo l'operazione di aumento di capitale dell'importo di €mil. 400.
  • Nel mese di ottobre 2025 è stata perfezionata l'operazione di acquisto del 24,55% della società finlandese SSH Communications Security Corporation, per un valore di circa €mil. 20, finalizzata al rafforzamento del portafoglio cyber e allo sviluppo di un ecosistema europeo Zero Trust. La società è classificata come società collegata.
  • Nel mese di dicembre 2025 Leonardo ha completato l'acquisizione del 100% della società svedese Axiomatics AB, specializzata in soluzioni di gestione delle autorizzazioni e sicurezza dei dati basate su architettura Zero Trust.

Si segnalano, inoltre, i seguenti eventi rilevanti:

  • A seguito della firma, in data 6 marzo 2025, di un Memorandum of Understanding con Baykar Technologies per la cooperazione nello sviluppo di sistemi unmanned, il 16 giugno 2025 è stato sottoscritto l'accordo per la costituzione di una società paritetica, denominata LBA Systems S.r.l., con sede operativa in Italia. La società opererà sui mercati europeo e internazionale.
  • In data 30 luglio 2025 Leonardo ha sottoscritto l'accordo per l'acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di circa €mld. 1,7 (enterprise value). L'operazione rafforza il posizionamento di Leonardo nella difesa terrestre europea e consentirà l'integrazione tra i veicoli di Iveco Defence e i sistemi elettronici dell'azienda, con benefici in termini di efficienza industriale, sviluppo tecnologico e ampliamento delle opportunità commerciali. Il closing è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie.
  • In data 23 ottobre 2025 è stato firmato un Memorandum of Understanding tra Leonardo, Airbus e Thales per la creazione di una nuova società nel settore spaziale che sarà operativa nel 2027, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni regolamentari. La nuova società combinerà le attività spaziali dei soci e sarà volta a rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa nel settore, ambito essenziale per infrastrutture e servizi critici quali telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, ricerca scientifica, esplorazione e sicurezza nazionale. La nuova società integrerà competenze e tecnologie complementari, sviluppando soluzioni end-to-end che spaziano dalle infrastrutture spaziali ai servizi (esclusi i lanciatori), con l'obiettivo di accelerare l'innovazione e creare un player europeo competitivo a livello globale. La compagine azionaria sarà detenuta da Airbus (35%), Leonardo (32,5%) e Thales (32,5%); la società sarà basata su un modello di governance totalmente bilanciato tra gli azionisti. Al 31 dicembre 2025 non sussistono tutte le condizioni previste dal principio contabile IFRS 5 per la classificazione del business space di Leonardo come detenuto per la vendita.
  • L'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025 ha approvato il "Piano di Azionariato Diffuso di Leonardo 2025-2027" (il "Piano"), con l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle risorse del Gruppo, articolato in tre cicli annuali – attivabili nel 2025, 2026 e 2027 – cui potranno accedere volontariamente i dipendenti di Leonardo S.p.a. e delle altre società del Gruppo aventi sede in Italia, US – fatta eccezione per la Leonardo DRS – UK e Polonia. Gli aderenti, a fronte dell'acquisto di azioni Leonardo S.p.a., riceveranno azioni gratuite misurate in parte

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proporzionalmente all'acquisto effettuato per proprio conto e in parte come una tantum al momento della prima adesione al Piano. Alle azioni ricevute gratuitamente sarà applicato un periodo di indisponibilità (pari in Italia a 3 anni), subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro con Leonardo. Al Piano attivato nel 2025 hanno partecipato circa 11 mila risorse per i quali sono già state assegnate complessivamente circa 64,7 mila azioni gratuite.

  • con riferimento alla controversia con l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90, stipulato con NH Industries (NHI, società partecipata da Leonardo, Airbus Helicopters e Fokker Aerostructure), in data 1° novembre 2025 è stato raggiunto un accordo per la risoluzione della stessa, a seguito del quale tutti i procedimenti giudiziari tra le parti sul programma NH90 Norvegia sono conclusi. L'accordo prevede (i) la restituzione da parte di NDMA a NHI di tutti gli elicotteri, con i relativi pezzi di ricambio, strumenti e attrezzature specifiche, i cui possibili utilizzi sono in corso di valutazione, e (ii) il pagamento da parte di NHI in favore di NDMA di un importo pari a €mil. 305, di cui quota Leonardo pari a €mil. 125, oltre alle garanzie bancarie già riconosciute pari a circa €mil. 70. Per ulteriori dettagli si veda la Nota 22 relativa ai fondi per rischi e passività potenziali.

Ulteriori operazioni rilevanti di carattere industriale sono segnalate al paragrafo “Operazioni industriali e finanziarie” della Relazione sulla gestione, cui si rimanda per maggiori informazioni.

6. EVENTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si sono verificati eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

7. INFORMATIVA DI SETTORE

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali la Società opera: Elettronica per la Difesa e Sicurezza, Elicotteri, Aeronautica, Cyber & Security Solutions e Spazio.

Come previsto dai principi contabili di riferimento l'informativa di settore è stata fornita nell'ambito del Bilancio Consolidato (si veda Nota 8), cui pertanto si rimanda, oltre a quanto inoltre riportato nella sezione Risultati ed Outlook di Settore della Relazione sulla gestione.

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8. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Attività immateriali
Avviamento Costi di sviluppo Oneri non ricorrenti Concessioni, licenze e marchi Acquisite per sparegestioni aziendali Altre attività immateriali Totale
1° gennaio 2024
Costo 918 1.153 2.556 788 97 487 5.999
Ammortamenti e svalutazioni (210) (724) (865) (548) (61) (368) (2.776)
Valore in bilancio 708 429 1.691 240 36 119 3.223
Investimenti (al netto dei relativi contributi) - 45 141 9 - 59 254
Ammortamenti - (43) (55) (37) (2) (30) (167)
Svalutazioni - (7) (43) - - - (50)
Altri movimenti (7) (37) 19 25 - (26) (26)
31 dicembre 2024 701 387 1.753 237 34 122 3.234
così composto:
Costo 911 1.123 2.715 816 97 520 6.182
Ammortamenti - (644) (682) (579) (63) (375) (2.343)
Svalutazioni (210) (92) (280) - - (23) (605)
Valore in bilancio 701 387 1.753 237 34 122 3.234
Investimenti (al netto dei relativi contributi) - 50 145 11 - 55 261
Vendite - (2) - - - - (2)
Ammortamenti - (33) (48) (36) (2) (32) (151)
Svalutazioni - (12) (49) - - - (61)
Altri movimenti - (6) (45) 74 - (30) (7)
31 dicembre 2025 701 384 1.756 286 32 115 3.274
così composto:
Costo 911 1.124 2.817 899 97 544 6.392
Ammortamenti - (636) (732) (613) (65) (406) (2.452)
Svalutazioni (210) (104) (329) - - (23) (666)
Valore in bilancio 701 384 1.756 286 32 115 3.274

31 dicembre 2025

Valore lordo Oneri non ricorrenti

Contributi ex L. 808/1985

4.761

(3.005)

31 dicembre 2024

Valore lordo Oneri non ricorrenti

Contributi ex L. 808/1985

4.732

(2.979)

La voce si incrementa di €mil. 40 per effetto dei nuovi investimenti al netto dei relativi contributi, degli ammortamenti di periodo e, in misura inferiore, di svalutazioni di attivi rilevate nell'esercizio.

Gli investimenti sono principalmente attribuibili al business Elicotteri (€mil. 144), Elettronica per la Difesa e Sicurezza (€mil. 70) e Aeronautica (€ mil. 25). L'impairment di oneri non ricorrenti, invece, si riferisce prevalentemente a svalutazioni legate a programmi dei Velivoli e dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza.

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Al 31 dicembre 2025 risultano in essere impegni di acquisto di attività immateriali per €mil. 17 (€mil. 21 al 31 dicembre 2024).

Come indicato nella Nota 4.1 del bilancio consolidato, cui si rinvia, gli impairment test sui costi di sviluppo e oneri non ricorrenti vengono effettuati - qualora ne ricorrano i presupposti - utilizzando il metodo del discounted cash flows. I flussi di cassa utilizzati sono quelli dei business plan di prodotto, attualizzati sulla base di un tasso (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model.

Avviamento

L'avviamento viene allocato alle cash generating unit (CGU) o gruppi di CGU, individuate sulla base struttura organizzativa, gestionale e di controllo della Società che prevede, come noto, cinque settori di business.

Di seguito sono riportati gli avviamenti al 31 dicembre 2025 per CGU:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
459 459
161 161
21 21
60 60
701 701

L'avviamento viene testato al fine di evidenziare eventuali perdite di valore attraverso impairment test. Il test viene condotto sulle CGU di riferimento confrontando il valore di carico con il maggiore tra il valore d'uso della CGU e quello recuperabile attraverso cessione (fair value). Nella prassi della Società, è stata individuata una gerarchia operativa tra il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, stabilendo di procedere prima alla stima di quest'ultimo e poi, solo qualora lo stesso risultasse inferiore al valore contabile, alla valutazione del fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, il valore d'uso viene determinato utilizzando il metodo del discounted cash flows, nella versione "unlevered", applicato sui flussi di cassa risultanti dai piani quinquennali predisposti dal management delle CGU e facenti parte del piano approvato dal Consiglio di Amministrazione di Leonardo, proiettati oltre l'orizzonte esplicito coperto dal piano secondo il metodo della rendita perpetua (cd. Terminal value), utilizzando tassi di crescita ("g-rate") non superiori rispetto a quelli previsti per i mercati nei quali le singole CGU operano. I flussi di cassa utilizzati sono quelli previsti nei piani, rettificati per escludere gli effetti derivanti da eventuali future ristrutturazioni dei business non ancora approvate o da investimenti futuri atti a migliorare le performance future. In particolare, tali flussi sono quelli prima degli oneri finanziari e delle imposte - determinate in maniera figurativa - ed includono gli investimenti in capitale fisso e i movimenti monetari del capitale circolante, mentre non comprendono i flussi di cassa relativi alla gestione finanziaria, a eventi straordinari o al pagamento di dividendi. Le assunzioni macro-economiche di base sono determinate, ove disponibili, sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime di redditività e crescita assunte nei piani sono determinati dal management sulla base delle esperienze passate e dalle attese circa gli sviluppi prospettici dei mercati in cui la Società opera.

I flussi così determinati sono scontati utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Nella determinazione dei WACC si è fatto riferimento ai seguenti elementi, determinati anche utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore:

  • tasso risk-free, determinato utilizzando i rendimenti lordi di bond governativi a 10 e 20 anni del mercato geografico della CGU;
  • market premium, determinato utilizzando le elaborazioni di provider esterni;
  • beta di settore;

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  • costo del debito;
  • rapporto debt/equity.

I tassi di crescita utilizzati per proiettare i flussi di cassa delle CGU oltre l'orizzonte esplicito di piano sono stati stimati, invece, facendo riferimento alle ipotesi di crescita dei singoli settori nei quali tali CGU operano. Tali ipotesi si fondano su elaborazioni interne di fonti esterne, prendendo a riferimento un orizzonte temporale solitamente decennale. I g-rate utilizzati ai fini dell'impairment test sono pari al 2%, in coerenza con quanto fatto negli esercizi precedenti, pur in presenza per alcuni settori di tassi attesi di crescita superiori.

Le assunzioni maggiormente rilevanti ai fini della stima dei flussi finanziari utilizzati in sede di determinazione del valore d'uso sono:

  • WACC;
  • g-rate;
  • ROS;
  • andamento dei budget della Difesa.

Nella stima di tali assunzioni il management ha fatto riferimento, nel caso di variabili esterne, a elaborazioni interne fondate su studi esterni, oltre che sulla propria conoscenza dei mercati e delle specifiche situazioni contrattuali.

Al 31 dicembre 2025 e 2024 i WACC e i tassi di crescita (nominali) utilizzati sono stati i seguenti:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Wacc g-rate Wacc g-rate
Elicotteri 7,6% 2,0% 8,9% 2,0%
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 6,6% 2,0% 7,8% 2,0%
Cyber & Security Solutions 7,9% 2,0% 8,6% 2,0%
Velivoli 7,3% 2,0% 8,6% 2,0%

I test condotti sulle CGU dove è stato allocato un goodwill non hanno evidenziato impairment, mostrando al contrario significativi margini positivi (cd. headroom). I risultati dei test sono stati sottoposti ad analisi di sensitività, prendendo a riferimento le assunzioni per le quali è ragionevole ritenere che un cambiamento nelle stesse potesse modificare significativamente i risultati del test. Al riguardo si segnala che in tutte le CGU dove è stato allocato un goodwill gli ampi margini positivi registrati sono tali da non poter essere significativamente modificati da variazioni nelle assunzioni descritte; a titolo informativo si riportano comunque i risultati per tutte le CGU. La tabella seguente riporta per gli esercizi 2025 e 2024 il margine positivo relativo allo scenario base, confrontato con i risultati delle seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del Wacc utilizzato per scontare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base, a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni; (iii) riduzione di mezzo punto della redditività operativa applicata al terminal value, a parità di altre condizioni.

31 dicembre 2025

Elicotteri
Elettronica per la Difesa e Sicurezza
Cyber & Security Solutions
Velivoli

Margine (caso base) Margine post sensitivity
Wacc g-rate ROS TV
3.358 2.748 2.862 3.042
10.491 9.182 9.390 10.055
1.303 1.180 1.205 1.251
9.423 8.731 8.855 9.158

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31 dicembre 2024

Margine (caso base) Margine post sensitivity
Wacc g-rate ROS TV
Elicotteri 2.363 1.935 2.030
Elettronica per la Difesa e Sicurezza 6.876 6.107 6.255
Cyber & Security Solutions 1.115 1.019 1.039
Velivoli 7.027 6.594 6.689

Costi di sviluppo ed oneri non ricorrenti

Gli investimenti in "Costi di sviluppo" si riferiscono principalmente ai settori Elicotteri ed Elettronica per la Difesa e Sicurezza, rispettivamente €mil. 33 e €mil. 17. Gli investimenti degli "Oneri non ricorrenti" afferiscono al settore Elicotteri per €mil. 90, al settore Aeronautica per € mil. 13 e al settore Elettronica per la Difesa e Sicurezza per €mil. 42.

Si segnala che per i programmi già ammessi ai benefici della Legge 808/85 e classificati come funzionali alla sicurezza nazionale, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici necessari per la classificazione fra i crediti, viene separatamente evidenziata all'interno delle altre attività non correnti (Nota 12). I crediti per contributi accertati a fronte dei costi capitalizzati (qui esposti al netto di tali contributi) sono illustrati nella Nota 28.

Gli impairment dell'esercizio si riferiscono prevalentemente a svalutazioni legate a programmi dei settori dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza e dei Velivoli. Gli impairment test degli oneri non ricorrenti e dei costi di sviluppo vengono svolti sui programmi più significativi in termini di capitalizzazione o rischio o al verificarsi di indicatori di impairment. Essi vengono effettuati - qualora ne ricorrano i presupposti - utilizzando il metodo del discounted cash flows. I flussi di cassa utilizzati sono quelli dei business plan di prodotto, attualizzati sulla base di un tasso (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Come indicato nella sezione del Bilancio Consolidato relativa ai principi contabili i business plan di prodotto includono gli investimenti legati alle tematiche di climate change, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39.

I costi di ricerca e sviluppo complessivi al 31 dicembre 2025, comprensivi anche degli appena citati "Costi di sviluppo" ed "Oneri non ricorrenti", sono pari a €mil. 1.867 (€mil. 1.506 al 31 dicembre 2024), dei quali €mil. 238 spesati a conto economico (€mil. 220 al 31 dicembre 2024).

Concessioni Licenze e Marchi

La voce "Concessioni licenze e marchi" comprende principalmente il valore delle licenze acquisite in esercizi precedenti dalla divisione Elicotteri.

Altre attività immateriali

La voce "Altre attività" accoglie principalmente software, attività immateriali in corso di realizzazione e gli acconti.

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9. ATTIVITÀ MATERIALI

Attività materiali
Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature Altre attività materiali Totale
1° gennaio 2024
Costo 78 1.392 2.072 1.010 4.552
Ammortamenti e svalutazioni (25) (1.131) (1.812) (604) (3.572)
Valore in bilancio 53 261 260 406 980
Investimenti - 23 41 177 241
Vendite - - (1) - (1)
Ammortamenti (2) (49) (55) (33) (139)
Svalutazioni - - (5) (5) (10)
Altri movimenti 8 64 7 (130) (51)
31 dicembre 2024 59 299 247 415 1.020
così composto:
Costo 86 1.457 2.091 1.036 4.670
Ammortamenti e svalutazioni (27) (1.158) (1.844) (621) (3.650)
Valore in bilancio 59 299 247 415 1.020
Investimenti - 20 40 228 288
Vendite - - - (11) (11)
Ammortamenti (3) (52) (55) (32) (142)
Svalutazioni - - (2) - (2)
Altri movimenti 18 62 21 (118) (17)
31 dicembre 2025 74 329 251 482 1.136
così composto:
Costo 103 1.531 2.145 1.123 4.902
Ammortamenti e svalutazioni (29) (1.202) (1.894) (641) (3.766)
74 329 251 482 1.136

Gli investimenti del 2025 sono principalmente riferibili ai settori Elettronica per la Difesa e Sicurezza per €mil. 157, alla Aeronautica per € mil. 78 e agli Elicotteri per €mil. 43.

La voce "Altre attività materiali" accoglie anche il valore delle attività materiali in corso di completamento (€mil. 345 al 31 dicembre 2025 ed €mil. 276 al 31 dicembre 2024).

Al 31 dicembre 2025 risultano in essere impegni di acquisto di attività materiali per €mil. 188 (€mil. 151 al 31 dicembre 2024).

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10. DIRITTI D'USO

Diritti d'uso
Diritti d'uso su terreni e fabbricati Diritti d'uso su altre attività materiali Totale
1° gennaio 2024
Costo 922 47 969
Ammortamenti e svalutazioni (351) (28) (379)
Valore in bilancio 571 19 590
Sottoscrizione nuovi contratti 1 10 11
Chiusura e variazioni contrattuali 10 - 10
Ammortamenti (105) (9) (114)
Altri movimenti (8) - (8)
31 dicembre 2024 469 20 489
così composto:
Costo 912 54 966
Ammortamenti e svalutazioni (443) (34) (477)
Valore in bilancio 469 20 489
Sottoscrizione nuovi contratti 4 22 26
Chiusura e variazioni contrattuali 10 (1) 9
Ammortamenti (99) (11) (110)
31 dicembre 2025 384 30 414
così composto:
Costo 924 69 993
Ammortamenti e svalutazioni (540) (39) (579)
Valore in bilancio 384 30 414

Nel corso del 2025 la voce si è decrementata di €mil. 75 principalmente per effetto degli ammortamenti di periodo al netto delle nuove sottoscrizioni e variazioni contrattuali.

Le locazioni con una durata inferiore a 12 mesi e quelle aventi ad oggetto beni di modesto valore sono rilevati nella voce "costi per acquisti" (Nota 29).

Al 31 dicembre 2025 risultano in essere impegni di acquisto per leasing a breve termine per €mil. 16 (€mil. 8 al 31 dicembre 2024).

11. INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Partecipazioni Fondi rischi Totale Partecipazioni Fondi rischi Totale
1° gennaio 9.185 (4) 9.181 9.426 (4) 9.422
Acquisizioni/sottoscrizioni 149 - 149 92 - 92
Restituzioni di capitale (147) - (147) (295) - (295)
Effetto Fusioni/Scissioni (6) - (6) - - -
Rivalutazioni/(Svalutazioni) 20 - 20 (8) - (8)
Cessioni (41) - (41) (30) - (30)
Altri movimenti (8) - (8) - - -
31 dicembre 9.152 (4) 9.148 9.185 (4) 9.181

Le variazioni intervenute nell'anno e le informazioni di dettaglio sulle partecipazioni richieste dall'IFRS 12 e dal Codice Civile sono riportate rispettivamente nei prospetti n. 1 e 2 allegati alla presente Nota.

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Il valore di carico delle partecipazioni, ove ne ricorrono i presupposti, viene testato attraverso impairment test al fine di evidenziare eventuali perdite di valore. Il valore delle singole partecipazioni viene testato alternativamente in via diretta o prendendo a riferimento le divisioni di appartenenza. Per le modalità applicative di esecuzione dei test e per le relative informazioni si rimanda alla Nota 4.6 del Bilancio consolidato.

Con riferimento alle variazioni intervenute nel periodo si segnalano, in particolare, le seguenti operazioni:

  • in data 29 ottobre 2025, Leonardo ha completato il collocamento di 2,6 milioni di azioni di Avio, pari a circa 9,4% del capitale sociale della collegata ed al 34% dell'interessenza posseduta, determinando il decremento del costo storico della partecipazione per €mil. 39 e la rilevazione, sulla base del corrispettivo incassato, di una plusvalenza pari a €mil. 61. Il valore emerso in sede di cessione di detta quota ha inoltre determinato l'assorbimento del fondo svalutazione rilevato sulla partecipazione in esercizi precedenti con un ulteriore impatto di €mil. 31. Successivamente, in data 11 novembre 2025, Leonardo ha esercitato integralmente i diritti di opzione relativi alla partecipazione residua detenuta in Avio, nell'ambito dell'aumento di capitale deliberato dalla partecipata, sottoscrivendo 3,9 milioni di azioni per un investimento complessivo pari a €mil. 78, rilevato quale incremento del costo storico della partecipazione;
  • ulteriori acquisizioni e nuove sottoscrizioni per €mil. 71, tra le quali, principalmente, quelle nella società controllata Axiomatics AB (€mil. 34) e nella collegata SSH Communication Secutiru OYJ (€mil. 20);
  • ulteriori cessioni di partecipazioni per €mil. 2;
  • restituzioni di capitale per €mil. 147, rappresentate:
  • dalla distribuzione straordinaria di riserve disponibili da parte della Leonardo Global Solutions SpA per €mil. 120;
  • dalla distribuzione di riserve in conto capitale deliberata dalla Leonardo International SpA per €mil. 27;
  • la svalutazione del valore di carico società collegata CNBM Leonardo (Shangai) Aereostruttures co. Ltd. per €mil. 9. Relativamente a tale partecipazione, il valore netto contabile residuo, pari a €mil. 11, è stato riclassificato tra le attività possedute per la vendita in vista dell'operazione di cessione in fase di finalizzazione nel corso dell'esercizio 2026.

La recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni è come detto verificata, laddove ne ricorrano i presupposti, anche attraverso test di impairment, dai quali non sono emerse criticità.

Si riporta, infine, il raffronto tra i valori di carico e il prezzo medio di mercato del mese di dicembre 2025 delle azioni quotate delle società Avio SpA, Hensoldt AG e SSH Communication Security OYJ:

Società quotata N° azioni possedute Valori di Borsa Valori di Libro Differenza Unitaria in € Differenza compl. in €mil
Unitario € Compl. €mil Unitario € Compl. €mil
Avio SpA 9.030.483 29,35 265,0 17,20 155,4 12,2 109,6
Hensoldt AG 26.355.000 73,40 1.934,5 23,45 618,0 50,0 1.316,5
SSH Communication Security OYJ 13.333.333 3,15 42,0 1,50 20,0 1,6 22,0

Le variazioni delle partecipazioni intervenute nel corso del 2025 sono di seguito elencate:


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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

Società Evento Mese
D-FLIGHT S.P.A. acquisizione gennaio 2025
EUROFIGHTER SIMULATION SYSTEMS GMBH (IN LIQ.) cessione gennaio 2025
WASS SUBMARINE SYSTEMS Srl (*) cessione gennaio 2025
UTM SYSTEMS & SERVICES S.R.L. fusione gennaio 2025
LEONARDO PARTECIPAZIONI S.P.A. fusione gennaio 2025
LEONARDO RHEINMETALL MILITARY VEHICLES S.R.L costituzione febbraio 2025
EUROPEAN SATELLITE NAVIGATION INDUSTRIES GMBH (IN LIQ.) cancellazione aprile 2025
NUCLITALIA S.R.L. costituzione maggio 2025
EDGEWING SYSTEMS LIMITED costituzione giugno 2025
INMOVE ITALIA S.R.L. acquisizione luglio 2025
GULF SYSTEMS LOGISTICS SERVICES COMPANY W.L.L. acquisizione luglio 2025
SSH COMMUNICATIONS SECURITY OYJ acquisizione ottobre 2025
LIBYAN ITALIAN ADVANCED TECHNOLOGY COMPANY cancellazione ottobre 2025
AXIOMATICS AB acquisizione dicembre 2025

(*) Classificata tra le attività destinate alla vendita alla chiusura dell'esercizio 2024

12. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti 4 6
Crediti verso parti correlate (Nota 34) 737 583
Altri crediti non correnti 7 22
Crediti non correnti 748 611
Risconti attivi - quote non correnti - 1
Oneri non ricorrenti in attesa di interventi L.808/1985 28 26
Attività non correnti 32 27

L'incremento per €mil. 137 dei crediti non correnti è riconducibile al maggior saldo dei crediti verso parti correlate. Tale maggior saldo, maggiormente dettagliato alla Nota 34, tiene principalmente conto delle erogazioni finanziarie dell'esercizio a favore della controllata Kopter AG.

Le variazioni intervenute nell'esercizio e la composizione delle attività per scadenza, in valuta e suddivise per area geografica sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 3, 4, 5 e 6 allegati alla presente Nota.

13. RIMANENZE

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.237 1.961
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.575 1.527
Prodotti finiti e merci 63 53
Attività derivanti da contratti point in time 504 327
Acconti a fornitori 781 782
5.160 4.650

Le rimanenze registrano un incremento di periodo pari a €mil. 510.

A fronte delle rimanenze sono iscritti fondi svalutazione, per complessivi €mil. 642 (€mil. 631 al 31 dicembre 2024), a copertura delle situazioni di obsolescenza, slow moving o qualora il valore di iscrizione risulti superiore al valore netto di realizzo.

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Nella voce “Attività derivanti da contratti point in time” sono rilevati gli avanzamenti di produzione rilevati su contratti che non rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time.

14. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI

Attività derivanti da contratti (lorde)
Passività derivanti da contratti (nette)
Passività derivanti da contratti (lorde)
Attività derivanti da contratti
Passività derivanti da contratti (nette)

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
3.789 4.197
(1.532) (1.789)
2.257 2.408
8.972 7.462
(679) (135)
8.293 7.327

Le attività derivanti da contratti, pari a €mil. 2.257 (€mil. 2.408 nel 2024), includono il valore netto delle attività svolte per importi superiori agli acconti ricevuti dai clienti. Analogamente le passività derivanti da contratti, pari a €mil. 8.293 (€mil. 7.327 nel 2024), accolgono la fattispecie contraria.

Tale compensazione è effettuata limitatamente alle attività e passività derivanti da contratti e non anche sulle attività derivanti da contratti at point in time classificate nelle rimanenze. Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.

Nel 2025, la quota dei ricavi derivante da quelle esposizioni classificate ad inizio periodo tra le passività derivanti da contratti è stata pari a €mld. 2,3 (€mld. 2,7 nell’esercizio 2024).

15. CREDITI COMMERCIALI E FINANZIARI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Commerciali Finanziari Commerciali Finanziari
Crediti 2.287 33 2.398 34
Fondo svalutazione crediti (367) (21) (385) (20)
Crediti correnti verso parti correlate (Nota 34)* 1.799 237 1.403 343
3.719 249 3.416 357

(*) Include crediti finanziari verso JV pari a €mil. 221 (€mil. 325 al 31 dicembre 2024)

La movimentazione del periodo dei crediti commerciali evidenzia un aumento di €mil. 303 attribuibile, principalmente, a posizioni di natura commerciali verso parti correlate, maggiormente dettagliate alla successiva Nota 34.

La voce “Fondo svalutazione crediti” recepisce principalmente gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 9.

La composizione delle attività per valuta e per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 5 e 6 allegati alla presente Nota. L’analisi dello scaduto dei crediti e le considerazioni sulle modalità di gestione del rischio di credito sono riportate nella Nota 35.

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16. CREDITI E DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

I crediti e i debiti per imposte sul reddito al 31 dicembre 2025 ammontano rispettivamente a €mil. 63 (€mil. 64 al 31 dicembre 2024) e €mil. 96 (€mil. 17 al 31 dicembre 2024).

Le imposte dirette di periodo sono iscritte al netto degli acconti versati nell'esercizio.

Le variazioni intervenute nell'esercizio e la composizione delle attività e passività in valuta e suddivise per area geografica sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 5, 6, 8 e 9 allegati alla presente Nota.

17. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Derivati attivi 210 81
Risconti attivi - quote correnti 110 84
Crediti per contributi 98 73
Crediti verso dipendenti e istituti di previdenza 41 34
Crediti per imposte indirette 37 35
Altri crediti verso parti correlate (Nota 34) 31 24
Altre attività 79 77
606 408

La composizione della attività correnti verso parti correlate è descritta nella Nota 34.

Le variazioni intervenute nell'esercizio e la composizione delle attività per valuta e suddivise per area geografica sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 5 e 6 allegati alla presente Nota.

Il saldo delle altre attività correnti è aumentato rispetto al 2024 di €mil. 198, principalmente in relazione all'incremento del saldo dei derivati attivi, come effetto dei maggiori volumi commerciali, in particolare riferimento al settore dell'Aeronautica, oltre che per l'effetto dell'oscillazione del cambio €/USD.

L'andamento del fair value dei derivati in portafoglio è di seguito riportato:

Fair value al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività Passività Netto Attività Passività Netto
Interest rate swap
Cash flow hedge 9 - 9 12 - 12
Currency forward/swap/option
Trading 5 (5) - 4 (4) -
Cash flow hedge 196 (94) 102 65 (154) (89)

Gli "strumenti forward" cash flow hedge si riferiscono alle coperture delle poste commerciali denominate in valuta.

18. DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI

L'importo delle disponibilità e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2025 è pari a €mil. 2.405 (€mil. 1.597 al 31 dicembre 2024). La variazione di periodo è illustrata nel rendiconto finanziario. Le disponibilità al 31 dicembre 2025 includono €mil. 0,6 di depositi vincolati (€mil. 0,8 al 31 dicembre 2024).

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19. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Attività non correnti
Attività correnti
Attività possedute per la vendita
Passività non correnti
Passività correnti
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
11 69
- 194
11 263
- 11
- 138
- 149
11 114

Il saldo delle “attività non correnti possedute per la vendita” al 31 dicembre 2025, pari a €mil. 11, include la riclassifica del valore netto contabile della partecipazione in CNBM Leonardo (Shangai) Aereostruttures co. Ltd., alla luce dell’operazione di cessione in fase di finalizzazione nel corso dell’esercizio 2026.

Le attività e passività classificate come possedute per la vendita al 31 dicembre 2024, per un importo pari a €mil. 114, erano riconducibili al ramo “Underwater Armaments and Systems” (UAS), la cui cessione è stata finalizzata all’inizio dell’esercizio 2025.

20. PATRIMONIO NETTO

Capitale
Riserve di utili:
Riserva legale
Riserva straordinaria
Riserva per utili/(perdite) attuariali a patrimonio netto
Riserva cash flow hedges
Riserva da stock grant
Riserva avanzo di fusione/scissione
Utili a nuovo e altre riserve
Utile/(Perdita) netto
Patrimonio netto

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
2.490 2.509
478 451
392 392
(66) (66)
42 (58)
23 44
707 706
4.428 4.223
1.035 532
9.529 8.733

La composizione del capitale sociale registra una diminuzione per €mil. 19 legata all’effetto netto delle azioni proprie acquistate nel corso dell’esercizio al netto di quelle trasferite:


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Numero azioni Valore nominale Azioni proprie Costi sostenuti al netto effetto fiscale Totale
Azioni ordinarie 578.150.395 2.544 - (19) 2.525
Azioni proprie (1.712.950) - (16) - (16)
Azioni in circolazione al 31 dicembre 2024 576.437.445 2.544 (16) (19) 2.509
Riacquisto di azioni proprie, al netto della quota ceduta 506.728 - (19) - (19)
Azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 576.944.173 2.544 (35) (19) 2.490
Cosi composto:
Azioni ordinarie 578.150.395 2.544 - (19) 2.525
Azioni proprie (1.206.222) - (35) - (35)

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è rappresentato da n. 578.150.395 azioni ordinarie del valore nominale di euro 4,40 cadauna, comprensive di n. 1.206.222 azioni proprie (1.712.950 al 31 dicembre 2024).

Al 31 dicembre 2025 il Ministero dell'Economia e delle Finanze possedeva a titolo di proprietà il 30,204% circa delle azioni. Inoltre, ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza), si segnala, tra i soggetti titolari di una partecipazione rilevante, la Capital Research and Management Company, titolare di una partecipazione pari al 5,06% delle azioni. Nel corso dell'esercizio 2025 non sono state ricevute comunicazioni, ai sensi della medesima legge, relative al superamento della soglia di possesso del capitale sociale prevista dalla citata normativa.

La riserva di cash flow hedge include le variazioni di fair value relative alle componenti efficaci dei derivati utilizzati dalla Società a copertura della propria esposizione in valuta al netto degli effetti fiscali differiti, sino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica dell'operazione oggetto di copertura. In accordo con quanto disposto dall'IFRS 9 in materia di hedge accounting, la riserva include inoltre la variazione fair value della componente a termine dei contratti forward (punti premio), riversata a conto economico nel momento di manifestazione dell'elemento coperto.

La riserva per utili e perdite attuariali accoglie gli effetti della valutazione degli utili e perdite attuariali con riferimento al Trattamento di Fine Rapporto.

La riserva da stock grant rileva il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati nell'ambito di piani di incentivazione azionaria.

La distinzione delle voci del patrimonio netto secondo la loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, è rappresentata nel prospetto che segue:


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solv

e

Natura/descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riserva in sospensione d'imposta ex D.Lgs.104/2020-Art. 110
Capitale (*) 2.490
Riserve di utili:
Riserva legale 478 B 318
Riserva straordinaria 392 A,B,C 392 136
Riserva per utili/(perdite) attuariali a patrimonio netto (66) B
Riserva cash flow hedges 42 B
Riserva da stock grant 23 B
Riserva avanzo di fusione / scissione 707 A,B,C 707
Utili a nuovo e altre riserve (**) 4.428 A,B,C 4.283 141
Totale 8.494 5.382 595
Utile/(Perdita) netto 1.035 A,B,C 1.004
Vincolo ex art. 2426 comma 1 n. 5 Codice Civile (2.120)
Totale Patrimonio Netto 9.529 4.266

() al netto di azioni proprie per €mil. 35
(
*) il vincolo fiscale (D.Lgs. 104/2020 Art. 110) di €mil. 141 è attribuita alla riserva "Plusvalenze da operazioni under common control"

Legenda:

A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci

21. DEBITI FINANZIARI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti Totale
Obbligazioni - 512 512 499 530 1.029
Debiti verso banche 1.191 66 1.257 993 53 1.046
Passività per leasing 69 23 92 68 16 84
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34) 210 114 324 275 130 405
Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34)* 44 2.948 2.992 160 2.761 2.921
Altri debiti finanziari 25 23 48 28 17 45
1.539 3.686 5.225 2.023 3.507 5.530

(*) Include debiti finanziari verso JV pari a €mil. 1.553 (€mil. 1.457 al 31 dicembre 2024)


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La voce si decrementa di €mil. 305 principalmente come effetto netto dei minori debiti legati all'avvenuto rimborso del prestito obbligazionario di €mil. 500, emesso nel 2005 e giunto alla sua naturale scadenza, parziamente nettato dell'incremento del saldo dei debiti verso istituti bancari in considerazione del tiraggio del finanziamento "Sustainability-Linked" di €mil. 260, concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI).

Le principali clausole che regolano i debiti finanziari della Società sono riportate nella sezione “Operazioni Finanziarie” della Relazione sulla Gestione.

La composizione e la movimentazione dei debiti finanziari iscritti verso parti correlate sono invece descritte nella Nota 34.

La movimentazione dei debiti finanziari è la seguente:

1° gennaio 2025 Accensioni Rimborsi/ Pagamenti cedole Altri incrementi (decrementi) netti Delta cambio 31 dicembre 2025
Obbligazioni 1.029 - (536) 19 - 512
Debiti verso banche 1.046 260 (50) 1 - 1.257
Passività per leasing 84 27 (19) - - 92
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34) 405 - (84) 3 - 324
Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34) 2.921 - - 78 (7) 2.992
Altri debiti finanziari 45 - - 3 - 48
5.530 287 (689) 104 (7) 5.225
1° gennaio 2024 Accensioni Rimborsi/ Pagamenti cedole Altri incrementi (decrementi) netti Delta cambio 31 dicembre 2024
--- --- --- --- --- --- ---
Obbligazioni 1.631 - (645) 43 - 1.029
Debiti verso banche 1.084 - (37) (1) - 1.046
Passività per leasing 97 13 (26) - - 84
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34) 498 8 (101) - - 405
Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34) 2.613 - - 305 3 2.921
Altri debiti finanziari 50 - - (5) - 45
5.973 21 (809) 342 3 5.530

Nella seguente tabella è evidenziata la riconciliazione delle passività finanziarie con i flussi derivanti dalle attività di finanziamento per il 2025:

Saldo al 1° gennaio

Variazioni incluse nei flussi da attività di finanziamento del cash-flow:
- Emissione (Rimborsi) prestiti Obbligazionari
- Accensione (Rimborsi) finanziamenti BEI
- Variazione netta degli altri debiti finanziari

Movimenti non monetari:
- Componenti non monetarie delle passività per Leasing
- Effetto cambi
- Rateo interessi su prestiti obbligazionari

Saldo al 31 dicembre

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
5.530 5.973
(311) (474)
(500) (600)
210 (38)
(21) 164
6 31
30 21
(7) 5
(17) 5
5.225 5.530

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Obbligazioni

I debiti sui prestiti obbligazionari in essere, quotati alla Borsa del Lussemburgo, sono i seguenti:

Anno di emissione Scadenza Valuta Importo nominale outstanding (mil.) (*) Coupon annuo Tipologia di offerta
2020 2026 500 2,375% Istituzionale Europeo

(*) Obbligazioni quotate alla Borsa del Lussemburgo ed emesse nell'ambito del programma EMTN di massimi €mld. 4. L'operazione è stata autorizzata ai sensi dell'art.129 D.Lgs. n. 385/93.

Nel corso dell'esercizio, come già precedentemente commentato, è stato effettuato il rimborso del prestito obbligazionario di €mil. 500, emesso nel 2005 e giunto alla sua naturale scadenza.

Le emissioni della Società sono disciplinate da regolamenti contenenti clausole legali standard per questo tipo di operazioni effettuate da soggetti corporate sui mercati istituzionali che non richiedono l'assunzione di alcun impegno rispetto a specifici parametri finanziari (cosiddetti financial covenant), mentre includono, tra l'altro, le clausole cosiddette di negative pledge e cross default. Con riferimento, in particolare, alle clausole di negative pledge, alla Società è fatto specifico divieto di creare garanzie reali o altri vincoli a garanzia del proprio indebitamento rappresentato da obbligazioni o strumenti finanziari quotati o comunque che possano essere quotati, a meno che tali garanzie non siano estese a tutti gli obbligazionisti. Fanno eccezione a tale divieto le operazioni di cartolarizzazione e, a partire dal luglio 2006, la costituzione di patrimoni destinati come da articoli 2447-bis e seguenti del Codice civile. Le clausole di cross default determinano, invece, in capo agli obbligazionisti di ogni prestito il diritto di richiedere il rimborso anticipato delle obbligazioni in loro possesso al verificarsi di un inadempimento ("event of default") da parte della Società che abbia come conseguenza un mancato pagamento al di sopra di limiti prefissati.

Debiti verso banche

I debiti verso banche ammontano a €mil. 1.257, in incremento per €mil. 211 rispetto all'esercizio precedente in relazione dal tiraggio del finanziamento "Sustainability-Linked" di €mil. 260, concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI), della durata di 12 anni, di cui 4 di preammortamento.

La voce accoglie inoltre i seguenti ulteriori finanziamenti sottoscritti con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di:

  • €mil. 200 sottoscritto a dicembre del 2020 e utilizzato a gennaio 2021 con scadenza 2033;
  • €mil. 300 sottoscritto nel 2018 con scadenza 2031.

Il saldo di tali finanziamenti alla chiusura dell'esercizio 2025 è pari a €mil. 654, oltre €mil. 3 di rateo interessi, di cui €mil. 66 in scadenza nel 2026.

Infine, la voce accoglie il saldo relativo al Term Loan ESG-linked sottoscritto e utilizzato a dicembre 2021 di €mil. 600, con una durata di 5 anni e con scadenza ad inizio 2027.

Si ricorda che i covenant finanziari sono presenti nel Term Loan ESG-linked sottoscritto nel 2021 e prevede il rispetto da parte di Leonardo di due indici Finanziari (Indebitamento Netto di Gruppo esclusi i debiti verso le joint venture MBDA e Thales Alenia Space e le passività per leasing/EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d'uso non superiore a 3,75 e EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d'uso/Net interest non inferiore a 3,25), testati con cadenza annuale sui dati consolidati, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2025 (i due indicatori sono pari, rispettivamente, a -0,5 e 64,8). Gli stessi covenant, testati con cadenza annuale, sono presenti nei contratti di finanziamento con BEI così come nella ESG linked Revolving Credit Facility rinnovata anticipatamente nel mese di ottobre 2025 ma per la quale verranno testati solo se il credit rating di Leonardo assegnato da almeno due delle tre agenzie di rating dovesse scendere sotto il livello Investment grade.

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Inoltre, nei finanziamenti ESG-linked illustrati sono previste clausole di adeguamento del margine in base al raggiungimento di determinati indicatori (KPIs) legati agli obiettivi ESG. In particolare:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021 e nella RCF sottoscritta nel 2025 così come nel finanziamento “Sustainability-Linked” concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022;
  • Incremento della percentuale di fornitori, calcolata sulla base delle emissioni, che hanno fissato degli obiettivi science – based di decarbonizzazione; tale KPI è incluso nella ESG linked RCF sottoscritta nel 2025;
  • Promozione dell’occupazione femminile con lauree nelle discipline STEM; tale KPI è incluso nel Term Loan sottoscritto nel 2021;
  • Aumento potenza di calcolo pro capite del Gruppo; tale KPI è incluso nel finanziamento “Sustainability-Linked” concesso dalla Banca Europea degli Investimenti nel 2022.

Debiti verso parti correlate

I debiti verso parti correlate comprendono passività per leasing pari a €mil. 324 (€mil. 405 al 31 dicembre 2024) e altri debiti finanziari per €mil. 2.992 (€mil. 2.921 al 31 dicembre 2024), la cui voce accoglie, tra gli altri, il finanziamento sottoscritto nel 2020 di €mil. 100 Cassa Depositi e Prestiti (CDP) finalizzato a cofinanziare alcuni progetti d’investimento previsti nel Piano Industriale.

Per una più completa composizione dei debiti verso parti correlate si rimanda alla Nota 34.

Altri debiti finanziari

La voce include il saldo residuo di finanziamenti agevolati, relativi a programmi e progetti delle società e dei rami incorporati.

Le passività finanziarie presentano la seguente esposizione alla variazione dei tassi di interesse:

Obbligazioni Debiti verso banche Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34)* Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34) Passività per leasing Altri debiti finanziari Totale
variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso
31 dicembre 2025 - 512 2 64 2.948 - - 114 - 22 24 - 2.974 712
Entro 1 anno - - 600 330 44 - - 189 - 56 24 - 668 575
2-5 anni - - - 261 - - - 21 - 14 - - - 296
Oltre 5 anni - - - - - - - - - - - - - -
Totale - 512 602 655 2.992 - - 324 - 92 48 - 3.642 1.583
Obbligazioni Debiti verso banche Altri debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34)* Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34) Passività per leasing Altri debiti finanziari Totale
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso variabile fisso
31 dicembre 2024 - 530 40 13 2.761 - - 130 - 16 17 - 2.818 689
Entro 1 anno - 499 749 100 160 - - 255 - 52 28 - 937 906
2-5 anni - - 56 88 - - - 20 - 16 - - 56 124
Oltre 5 anni - - - - - - - - - - - - - -
Totale - 1.029 845 201 2.921 - - 405 - 84 45 - 3.811 1.719

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Si riportano di seguito le informazioni finanziarie predisposte secondo lo schema di "Dichiarazione di Indebitamento" richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornate con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.

A - Disponibilità liquide

D - Liquidità

E - Debito finanziario corrente (*)

F - Parte corrente del debito finanziario non corrente

G - Indebitamento finanziario corrente

H - Indebitamento finanziario corrente netto (disponibilità)

I - Debito finanziario non corrente (*)

J - Strumenti di debito (**)

K - Debiti commerciali e altri debiti non correnti

L - Indebitamento finanziario non corrente

M - Totale Indebitamento finanziario

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
(2.405) (1.597)
(2.405) (1.597)
2.925 2.620
512 530
3.437 3.150
1.032 1.553
1.539 2.023
(6) 3
262 233
1.795 2.259
2.827 3.812

() Include debiti per leasing per €mil. 416, di cui €mil. 137 correnti (€mil. 489 al 31 dicembre 2024, di cui €mil. 146 correnti)
(
*) Include il fair value dei derivati su cambi a copertura di poste dell'indebitamento

Sulla base delle attuali interpretazioni, è stato incluso nella voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" della suesposta Dichiarazione di Indebitamento il valore dei debiti per erogazioni ricevute dal MIMiT a sostegno dello sviluppo di programmi non di sicurezza nazionale ammessi ai benefici della Legge 808/85 ancorché, per sua natura, lo stesso non rivesta carattere finanziario.

La riconciliazione con l'Indebitamento Netto utilizzato come KPI è la seguente:

Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293/ESMA Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
2.827 3.812
Debiti verso MIMIT L. 808/1985 24 (262) (233)
Crediti finanziari non correnti verso società consolidate da Leonardo (737) (583)
Indebitamento netto (KPI) 1.828 2.996

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  1. FONDI PER RISCHI E PASSIVITÀ POTENZIALI
Garanzie prestate Ristrutturazione Penali Garanzia prodotti Contratti onerosi (perdite a finire) Altri fondi Totale
1° gennaio 2024
Corrente 21 64 9 182 224 304 804
Non corrente - 107 5 64 - 530 706
21 171 14 246 224 834 1.510
Accantonamenti 2 11 5 67 93 149 327
Utilizzi (2) (56) (1) (13) - (94) (166)
Assorbimenti - (17) (5) (38) (96) (128) (284)
Altri movimenti - 4 (3) (6) (4) (66) (75)
31 dicembre 2024 21 113 10 256 217 695 1.312
Così composto:
Corrente 21 44 8 190 217 256 736
Non corrente - 69 2 66 - 439 576
21 113 10 256 217 695 1.312
Accantonamenti 5 1 2 100 50 138 296
Utilizzi (1) (44) (1) (23) (11) (28) (108)
Assorbimenti - (1) - (21) (65) (107) (194)
Altri movimenti - (7) 1 - 11 (19) (14)
31 dicembre 2025 25 62 12 312 202 679 1.292
Così composto:
Corrente 25 30 10 237 202 243 747
Non corrente - 32 2 75 - 436 545
25 62 12 312 202 679 1.292

Gli "Altri fondi" includono prevalentemente fondi riferibili a criticità su contratti. La voce accoglie, inoltre, la miglior stima della probabile passività che il Gruppo prevede di sostenere per le obbligazioni di offset da adempiere attraverso il pagamento di un corrispettivo. Laddove le stesse vengono assolte attraverso la fornitura di beni o servizi direttamente correlati a quelli previsti dall'accordo di vendita principale, la miglior stima dei costi da sostenere è rilevata all'interno dei costi di commessa dei contratti principali.

I contratti a lungo termine della Società, in virtù della loro complessità, del loro avanzato contenuto tecnologico e della natura dei committenti sono talora caratterizzati da controversie con i clienti riferibili alla rispondenza dei lavori eseguiti alle configurazioni richieste dal cliente e alle performance dei prodotti forniti. A fronte delle criticità prevedibili la Società provvede ad adeguare i costi stimati per l'esecuzione dei contratti, anche tenendo conto delle possibili evoluzioni di tali controversie. Relativamente ai contratti in corso di esecuzione caratterizzati da incertezze e problematiche oggetto di discussione con i clienti si segnala che, con riferimento alla termination for default, a causa di asseriti ritardi e non conformità, formalizzata nel mese di giugno 2022 dall'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di n. 14 elicotteri NH90 stipulato con NH Industries (NHI, società partecipata da Leonardo, Airbus Helicopters e Fokker Aerostructure), nel mese di aprile 2023 le parti avevano avviato una procedura di mediazione. Nel mese di maggio 2024 la mediazione si è conclusa senza successo e in data 24 maggio 2024 NDMA ha citato NHI e le sue parent companies dinnanzi al Tribunale di Oslo. NHI ha presentato la propria difesa e la sua domanda riconvenzionale. Le parti hanno aderito ad un nuovo processo di mediazione guidato dal Tribunale di Oslo svoltosi nel corso del primo semestre 2025 e conclusosi con esito negativo. Il giudizio

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sarebbe dovuto quindi proseguire con la prima udienza fissata per il 10 novembre 2025, tuttavia prima di tale udienza è stato avviato un nuovo processo di mediazione e in data 1° novembre 2025 è stato raggiunto un accordo per la risoluzione della controversia, a seguito del quale tutti i procedimenti giudiziari tra le parti sul programma NH90 Norvegia sono da considerarsi conclusi. L'accordo prevede (i) la restituzione da parte di NDMA a NHI di tutti gli elicotteri, con i relativi pezzi di ricambio, strumenti e attrezzature specifiche, i cui possibili utilizzi sono in corso di valutazione, e (ii) il pagamento da parte di NHI in favore di NDMA di un importo pari a €mil. 305, di cui quota Leonardo pari a €mil. 125, oltre alle garanzie bancarie già riconosciute pari a circa €mil. 70.


Relativamente ai rischi, si riporta di seguito un quadro di sintesi dei procedimenti penali pendenti nei confronti della Leonardo S.p.a. e di taluni precedenti amministratori nonché dirigenti per fatti commessi nell'esercizio delle loro funzioni nella Società, con particolare riferimento agli accadimenti occorsi nel 2025 e fino alla data del 2026 in cui è avvenuta la pubblicazione del presente bilancio:

  • In relazione ai medesimi fatti relativi alla fornitura di 12 elicotteri AW 101 VIP/VVIP al Governo Indiano per i quali era stato avviato un procedimento penale in Italia conclusosi con la definitiva assoluzione dell'ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo S.p.a., dell'ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA, delle società AgustaWestland SpA e AgustaWestland Ltd nonché con l'archiviazione di Leonardo S.p.a., in data 2 febbraio 2018 è stato notificato ad AgustaWestland International Ltd un invito a comparire dinanzi alla Patiala House Court di New Delhi nell'ambito di un procedimento penale ivi instaurato contro la predetta società ed altri soggetti, tra cui Leonardo S.p.a. a seguito di un'indagine avviata per il reato di corruzione nel febbraio 2013 dall'Autorità Giudiziaria Indiana (Central Bureau of Investigation).

Medesimo avviso è stato notificato, per il tramite della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, a Leonardo Spa. La Società ha conseguentemente proposto incidente di esecuzione dinanzi al GIP del Tribunale di Milano nonché ricorso dinanzi al TAR Lazio, esperendo medesime azioni giudiziarie anche con riferimento alle notifiche pervenute in relazione alle successive udienze. Inoltre, in data 28 agosto 2019 la Procura di Milano ha notificato a Leonardo S.p.a. un invito a comparire ad un'udienza nell'ambito di un ulteriore procedimento avviato, in relazione ai medesimi fatti, per il reato di riciclaggio da altra Autorità Giudiziaria Indiana (Directorate of Enforcement). Anche avverso tale notifica, la Società ha provveduto ad esperire le medesime azioni.

In data 11 febbraio 2020 è stato notificato anche ad AgustaWestland International Ltd un invito a comparire nell'ambito del procedimento avviato dal Directorate of Enforcement.

Con sentenze emesse dal Consiglio di Stato (in data 7 maggio 2020 e 6 dicembre 2022), in accoglimento dei ricorsi proposti da Leonardo, sono stati annullati i provvedimenti emessi dal Ministero della Giustizia con cui era stata accolta la richiesta di assistenza giudiziaria ai fini dell'esecuzione delle predette richieste di notifica. Quanto all'incidente di esecuzione, il GIP del Tribunale di Milano con ordinanza depositata il 22 marzo 2022 ha accolto le istanze promosse da Leonardo, revocando i decreti con cui erano state disposte le notifiche da parte della Procura di Milano.

AgustaWestland International Ltd è, invece, comparsa alle udienze fissate nell'ambito del procedimento avviato dal Central Bureau of Investigation (CBI) e dal Directorate of Enforcement e i procedimenti sono attualmente pendenti dinanzi alla Rouse Avenue Court, New Delhi;

  • in data 6 giugno 2023 è stato eseguito un decreto di perquisizione e sequestro a carico dell'ex Amministratore Delegato di Leonardo S.p.a. (cessato dalla carica in data 9 maggio 2023) nell'ambito di un procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei

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confronti, tra gli altri, dell'ex Amministratore Delegato, per il reato di cui agli artt. 110 c.p., 61 bis c.p., 322 bis comma I e comma II, nr 2 c.p. in relazione alla fornitura di prodotti della Società alla Colombia. Si è appreso che, a seguito della richiesta formulata dal Pubblico Ministero, in data 27 marzo 2025 il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli ha disposto l'archiviazione;

  • in data 20 settembre 2023 Leonardo S.p.a., in sede di udienza preliminare, si è costituita in qualità di responsabile civile nell'ambito di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Gorizia in cui sono coinvolti, inter alia, alcuni ex amministratori dell'allora Ansaldo Componenti S.p.a., dell'allora Ansaldo S.p.a. e dell'allora Ansaldo Industria S.p.a., in carica nel periodo compreso tra il 1979 e il 1991, imputati per i reati di cui agli artt. 589 commi 1, 2 e 4, 40 e 41 c.p., in violazione della disciplina prevista in materia di prevenzione delle malattie professionali ed, in particolare, art. 2087 c.c., D.P.R. 547/55 e D.P.R. 303/56. Il procedimento è attualmente pendente nella fase dibattimentale presso il Tribunale di Gorizia;

  • in data 13 gennaio 2025, a seguito della notifica a Leonardo S.p.a. di richiesta di incidente probatorio formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco al Giudice per le Indagini Preliminari, si è appreso dell'avvenuta iscrizione della Società nel registro delle notizie di reato in relazione alla violazione dell'art. 25 septies comma 2 del D.lgs. 231/01 ("Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro"). In particolare, il procedimento penale è stato avviato per le ipotesi di reato di cui all'art. 449, co. 1, c.p. ("Delitti colposi di danno") in relazione all'art. 428 c.p. ("Naufragio, sommersione o disastro aviatorio") e all'art. 589 commi 1, 2 e 4 c.p. ("Omicidio colposo") a seguito dell'incidente occorso al velivolo M-346FA (Fighter Attack) in data 16 marzo 2022 sul Monte Legnone nel Comune di Colico (Lecco) in esito al quale è deceduto uno dei due piloti dell'equipaggio. In data 18 marzo 2025 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. nei confronti di 8 dipendenti della Società nonché nei confronti della Società stessa. In data 23 luglio è stato notificato l'avviso di fissazione dell'udienza preliminare unitamente alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico Ministero nei confronti dei predetti soggetti. Attualmente il procedimento è nella fase dell'udienza preliminare dinanzi al Tribunale di Lecco e la prossima udienza è fissata per il 29 aprile 2026;

  • in data 20 dicembre 2024 è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. all'allora Responsabile dello Stabilimento di Torino Caselle nonché delegato del Datore di Lavoro della Divisione Velivoli (oggi Divisione Aeronautica) di Leonardo S.p.a., in qualità di indagato per il reato di cui all'art. 590, commi 1, 2 e 3 c.p. ("lesioni personali colpose") in relazione ad un infortunio occorso nel settembre 2022 a un dipendente di una ditta terza, durante l'esecuzione di un appalto assegnato dalla Divisione. Da tale provvedimento si è appreso della pendenza di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea nei confronti, inter alia, anche di Leonardo S.p.a. per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25-septies, comma 3, del D.Lgs. 231/01 ("lesioni colpose commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro") in relazione al reato presupposto di cui all'art. 590, commi 1, 2 e 3 c.p.. In data 21 gennaio 2025 il medesimo avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a Leonardo S.p.a.;

  • in data 8 febbraio 2026 è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. all'allora Responsabile dello Stabilimento di Venegono della Divisione Aeronautica nonché delegato del Datore di Lavoro - Responsabile Ambientale del predetto sito, in qualità di indagato per il reato di cui all'art. 137, comma 5 del D.lgs. 152/2006. Da tale provvedimento si è appreso della pendenza di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il

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Tribunale di Varese anche nei confronti di Leonardo S.p.a. per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001 ("Reati Ambientali") in relazione all'art. 137, comma 5, D.Lgs. 152/2006. Ad oggi la Società non ha ricevuto la notifica dell'atto. Nelle more, per il tramite del difensore nominato dall'indagato, è stata depositata presso la Procura una memoria difensiva ex art. 415 bis c.p.p..

Sulla base delle conoscenze acquisite e dei riscontri delle analisi ad oggi effettuate, gli Amministratori di Leonardo non hanno effettuato specifici accantonamenti su tali fattispecie. Eventuali sviluppi negativi - ad oggi non prevedibili né determinabili - derivanti dagli approfondimenti interni o dalle indagini giudiziarie in corso saranno oggetto di coerente valutazione ai fini di eventuali accantonamenti.


Relativamente agli accantonamenti per rischi a fronte di contenziosi civili, tributari e amministrativi si sottolinea come l'attività della Società si rivolga a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive che passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Ovviamente, in applicazione dei principi contabili di riferimento, sono state accantonate le passività per rischi la cui insorgenza è ritenuta probabile e affidabilmente quantificabile. Per alcune controversie nelle quali la Società è soggetto passivo, non è stato effettuato alcun accantonamento specifico in quanto si ritiene ragionevolmente, allo stato delle attuali conoscenze, che tali controversie possano essere risolte in maniera soddisfacente e senza significativi riflessi sulla Società. Tra le principali controversie si segnalano le seguenti:

  • il giudizio promosso dal Sig. Pio Deiana (per far dichiarare l'invalidità di un atto di transazione stipulato con la ex Ansaldo Industria) dinanzi alla Corte di Appello di Roma, interrotto in seguito al decesso di quest'ultimo e riassunto dalla sorella. In corso di causa è stata rilevata l'esistenza di un altro erede del de cuius e all'ultima udienza del 26 ottobre 2022, il Giudice ha dichiarato la contumacia di quest'ultimo e ha fissato l'udienza del 18 dicembre 2024 per la precisazione delle conclusioni. All'udienza del 7 gennaio 2025 il Giudice ha trattenuto la causa in decisione concedendo alle parti i termini ex art. 190 codice di procedura civile. In data 23 ottobre 2025 il Giudice ha rigettato l'appello con condanna delle spese di lite in favore di Leonardo.

  • giudizio promosso con atto di citazione notificato in data 24 settembre 2024 dal Fallimento della Moreggia & C. S.p.a., società fornitrice di componentistica meccanica, contenente domanda di risarcimento dei danni asseritamente arrecati da Leonardo S.p.A., per abuso dell'attività di direzione e coordinamento di cui all'art. 2497 c.c., per complessivi €mil. 110 circa. Leonardo si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande avversarie e altresì formulando domanda riconvenzionale per €mil. 10 circa. La prima udienza di comparizione si è svolta il 4 luglio 2025 e, sentite le parti, il Giudice si è riservato sulle istanze istruttorie. Sciolta la riserva, il Giudice ha disposto il conferimento dell'incarico al CTU designato, con udienza inizialmente fissata per il 17 febbraio 2026 e successivamente rinviata al 9 giugno 2026.

  • In relazione all'incidente occorso all'elicottero AW169 in data 27 ottobre 2018 nei pressi dello Stadio King Power di Leicester City in esito al quale sono decedute le cinque persone a bordo, tra cui l'allora Presidente del Leicester City Football Club, in data 10 gennaio 2025 lo studio legale che assiste la famiglia di quest'ultimo ha pubblicamente anticipato l'avvenuto deposito di un atto di citazione presso la "Technology and Construction Court", sezione specializzata dell'High Court of England and Wales, per il risarcimento del danno subito a causa dell'asserita difettosità dell'elicottero per un

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ammontare pari a GBPmld. 2,15 (€mld. 2,6) e in data 20 maggio 2025 è stato notificato l'atto di citazione contenente una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Leonardo pari a GBPmil. 2.148. Il giudizio è stato incardinato presso la “Technology and Construction Court”, sezione specializzata dell’High Court of England and Wales. In data 1° dicembre 2025 Leonardo ha depositato la propria comparsa di costituzione e risposta in cui sono state formulate le contestazioni alla citazione e rappresentate le proprie difese.

In base agli elementi ad oggi noti, supportati dai legali incaricati ed in stretta collaborazione con le compagnie assicurative coinvolte, Leonardo non ritiene che possa emergere una passività a proprio carico.

23. BENEFICI AI DIPENDENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
TFR 156 170
Piani a contribuzione definita 51 46
207 216

Il TFR si riduce essenzialmente per effetto dei benefici erogati nel corso dell’esercizio.

L’ammontare dei costi relativi a benefici per dipendenti rilevati nell’esercizio come oneri finanziari è pari a €mil. 5 (€mil. 6 al 31 dicembre 2024).

Il Trattamento di Fine Rapporto ha subito la seguente movimentazione:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Saldo iniziale 170 191
Costi per interessi netti 5 6
Rivalutazioni (3) (1)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie (2) 1
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull’esperienza (1) (2)
Benefici erogati (16) (23)
Altri movimenti - (3)
Saldo finale 156 170

Si ricorda che la quota di costo di competenza dell’esercizio, relativamente agli importi trasferiti ai fondi pensione o al fondo istituito presso l’INPS, viene rilevata secondo le regole definite per i piani a contribuzione definita senza alcuna valutazione attuariale.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del TFR che ha mantenuto la natura di defined benefit plan sono le seguenti:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Tasso di sconto (p.a.) 3,8% 3,3%
Tasso di inflazione 1,9% 1,6%

L’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante, che mostra gli effetti in valore assoluto sul valore dell’obbligazione, è la seguente:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
-0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Tasso di sconto (p.a.) 1 (1) 2 (2)
Tasso di inflazione (1) 1 (1) 1

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La durata media del TFR è quattro anni.

24. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Non correnti Correnti Non correnti Correnti
Debiti verso dipendenti (*) 26 433 36 396
Risconti passivi 148 155 140 139
Debiti verso istituzioni sociali - 242 - 213
Debiti verso MIMIT L. 808/1985 262 8 233 3
Debiti verso MIMIT per diritti di regia L. 808/1985 192 32 216 11
Debiti per imposte indirette - 93 - 89
Derivati passivi - 99 - 158
Altri debiti verso parti correlate (Nota 34) 134 197 167 64
Altre passività 54 248 21 218
816 1.507 813 1.291

(*) La voce non corrente include gli altri benefici ai dipendenti relativi ai premi di anzianità

Le altre passività correnti e non correnti al 31 dicembre 2025, ammontano complessivamente a €mil. 2.323 (€mil. 2.104 al 31 dicembre 2024).

L'incremento riscontrabile nell'esercizio è ascrivibile, in misura significativa, a posizioni verso parti correlate, le quali recepiscono, tra le varie, l'iscrizione del debito verso NH Industries S.A.S. derivante dall'accordo transattivo concluso nell'esercizio nell'ambito del programma NH90 Norvegia, nonché le maggiori posizioni passive verso altre società del gruppo nell'ambito del consolidato fiscale.

Per il dettaglio sugli altri debiti verso parti correlate si rimanda alla Nota 34.

I "risconti passivi" comprendono, sostanzialmente, canoni già incassati in esercizi precedenti relativi ai contratti di cessione della licenza d'uso del marchio "Ansaldo", royalties e contributi incassati.

I "debiti verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)" a valere sulla Legge 808/85, sono relativi a debiti per diritti di regia maturati su programmi qualificati come di "sicurezza nazionale" e assimilati, oltre a debiti per erogazioni ricevute dal MIMIT a sostegno dello sviluppo di programmi non di sicurezza nazionale e assimilati ammessi ai benefici della Legge 808/85.

Le "altre passività" si riferiscono, in misura prevalente, ad accordi e penali contrattuali, commissioni su fidejussioni, caparre da clienti, provvigioni passive e royalties.

Le variazioni intervenute nell'esercizio e la composizione delle passività per scadenza, per valuta e suddivise per area geografica sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 7, 8 e 9 allegati alla presente Nota.

25. DEBITI COMMERCIALI

Debiti verso fornitori

Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 34)

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
2.002 2.045
855 958
2.857 3.003

La composizione dei debiti commerciali per valuta e per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 8 e 9 allegati nella presente nota.

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26. GARANZIE E ALTRI IMPEGNI

La Società al 31 dicembre 2025 ha in essere le seguenti garanzie:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Fideiussioni a favore di parti correlate (Nota 34) 3.370 4.206
Fideiussioni a favore di terzi 10.762 8.880
Altre garanzie prestate a terzi 1.408 1.485
Garanzie personali prestate 15.540 14.571

In particolare, le principali garanzie rilasciate sono rappresentate da:

  • fideiussioni bancarie e assicurative a favore di società terze per un ammontare pari €mil. 10.762 (€mil. 8.880 al 31 dicembre 2024);
  • controgaranzie bancarie e assicurative rilasciate nell'interesse di parti correlate per €mil. 1.744 (€mil. 1.720 al 31 dicembre 2024);
  • impegni diretti assunti da Leonardo verso l'Amministrazione Finanziaria e verso clienti e co-fornitori (Parent Company Guarantee) nell'interesse proprio per €mil. 1.408 (€mil. 1.479 al 31 dicembre 2024), nell'interesse di parti correlate per €mil. 1.626 (€mil. 2.486 al 31 dicembre 2024). Al 31 dicembre 2024 residuavano €mil. 6 di impegni diretti assunti nell'interesse di società terze, azzeratisi nel corso dell'esercizio 2025.

In aggiunta agli impegni ivi indicati, la Società ha emesso lettere di supporto finanziario non impegnative a supporto delle attività commerciali di società controllate e di alcune collegate.

27. RICAVI

2025 2024
Ricavi proveniente da contratti con i clienti 7.655 7.675
Variazione delle attività derivanti da contratti 111 75
Ricavi e variazione delle attività derivanti da contratti da parti correlate (Nota 34) 4.176 3.215
Totale ricavi 11.942 10.965

L'andamento dei ricavi per settore di business a livello di Gruppo è commentato nella Relazione sulla Gestione.

La disaggregazione dei ricavi per timing di rilevazione è di seguito riportata:

2025 2024
Ricavi rilevati at point in time 2.182 1.997
Ricavi rilevati over time 9.760 8.968
Totale 11.942 10.965

I ricavi sono realizzati nelle seguenti aree geografiche:

2025 2024
Italia 3.917 3.310
Regno Unito 419 554
Resto d'Europa 3.195 3.062
Stati Uniti d'America 1.385 1.280
Resto del Mondo 3.026 2.759
11.942 10.965

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Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2025 è pari a circa €mld. 33, evidenziando un incremento rispetto al all'esercizio precedente per €mld. 3 (con un saldo al 31 dicembre 2024 pari a €mld. 30), determinato principalmente dall'effetto netto dei nuovi ordini acquisiti nel corso del 2025, pari a €mld. 16, al netto dei ricavi maturati nell'esercizio, pari a €mld. 12.

28. ALTRI RICAVI E COSTI OPERATIVI

2025 2024
Ricavi Costi Netto Ricavi Costi Netto
Contributi per spese di ricerca e sviluppo (*) 81 - 81 59 - 59
Altri contributi in conto esercizio 23 - 23 11 - 11
Plusvalenze/(minusvalenze) su cessioni di attività materiali e immateriali 7 - 7 - - -
Assorbimenti/Accantonamenti fondi rischi 176 (286) (110) 258 (301) (43)
Differenze cambio su partite operative 242 (211) 31 186 (219) (33)
Rimborsi assicurativi 11 - 11 6 - 6
Imposte indirette - (12) (12) - (19) (19)
Altri ricavi (costi) operativi 14 (39) (25) 21 (42) (21)
Altri ricavi (costi) operativi da parti correlate (Nota 34) 333 (127) 206 19 (1) 18
887 (675) 212 560 (582) (22)

(*) Ai quali si aggiungono accertamenti di "Crediti per interventi L. 808/1985 differiti non correnti e correnti", tra quota corrente e non corrente (rispettivamente Nota 12 e Nota 17) pari a €mil. 5 (€mil. 2 al 31 dicembre 2024 tra quota corrente e non corrente) e accertamenti per "Oneri non ricorrenti in attesa di interventi L. 808/85" (Nota 12) pari a €mil. 28 (€mil. 26 al 31 dicembre 2024).

Gli altri ricavi al netto dei costi operativi registrano, al 31 dicembre 2025, un saldo di €mil. 212 (€mil. 22 di costi operativi netti al 31 dicembre 2024). Il miglior saldo dell'esercizio in corso è principalmente da ricollegarsi alla rilevazione della plusvalenza relativa alla cessione del business UAS a Fincantieri (€mil. 316), parzialmente nettato dagli oneri rilevati, in quota Leonardo, a fronte dell'accordo transattivo sottoscritto con l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di elicotteri NH90 (pari a €mil. 125), per i cui maggiori dettagli si rimanda alla Nota 22 relative ai "Fondi per rischi e passività potenziali".

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29. COSTI PER ACQUISTI E PER IL PERSONALE

2025 2024
Acquisti di materiali da terzi 3.708 3.276
Variazione delle rimanenze di materie prime (277) (169)
Costi per acquisti da parti correlate (Nota 34) 961 1.184
Costi per acquisti di materie 4.392 4.291
Acquisti di servizi da terzi 3.060 2.718
Costi leasing di modesto valore e breve durata 71 56
Costi per royalty 6 8
Costi per servizi da parti correlate (Nota 34) 1.040 1.064
Costi per acquisti di servizi 4.177 3.846
Salari e stipendi 1.968 1.823
Oneri previdenziali e assistenziali 562 518
Costi relativi a piani a contribuzione definita 137 127
Contenziosi con il personale - 2
Oneri netti di ristrutturazione 25 14
Altri costi del personale al netto dei recuperi 27 25
Costi per il personale 2.719 2.509
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, in corso di lavorazione e semilavorati (242) (480)
Costi capitalizzati per costruzioni interne (266) (220)
Totale costi per acquisti e personale 10.780 9.946

La voce si incrementa di €mil. 834 in linea con il complessivo incremento dei volumi.

L'organico medio e puntuale operante nel corso dell'esercizio 2025 presenta, rispetto al 2024, un incremento pari, rispettivamente, a 1.259 e 1.417 unità, in maniera generalizzata su tutti i settori di business.

Di seguito si riporta l'organico suddiviso per categoria:

Organico medio Organico puntuale
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione
Dirigenti (*) 822 820 2 871 847 24
Quadri 3.691 3.633 58 3.666 3.581 85
Impiegati 21.021 19.977 1.044 22.390 21.365 1.025
Operai (**) 7.242 7.087 155 7.471 7.188 283
Totale 32.776 31.517 1.259 34.398 32.981 1.417

() Comprende i piloti
(
*) Comprende gli intermedi


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  1. AMMORTAMENTI, SVALUTAZIONI E RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
2025 2024
Ammortamento attività immateriali 151 167
Costi di sviluppo 33 43
Oneri non ricorrenti 48 55
Acquisite per aggregazioni aziendali 2 2
Concessioni, licenze e marchi 36 37
Altre attività immateriali 32 30
Ammortamento attività materiali e investimenti immobiliari 141 139
Ammortamento diritto d'uso 110 114
Impairment di altre attività 63 59
Rettifiche di valore di attività finanziarie 49 39
514 518

Gli ammortamenti e svalutazioni del periodo si presentano in linea con il dato dell'esercizio comparativo. La voce impairment di altre attività del periodo accoglie principalmente svalutazioni relative a programmi dell'Aeronautica e dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza (si veda Nota 8).

Le rettifiche di valore di attività finanziarie si riferiscono alle valutazioni condotte periodicamente al fine di valutare la recuperabilità delle attività finanziarie iscritte nel bilancio d'esercizio, coerentemente con le disposizioni dell'IFRS 9 in materia di impairment.

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31. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

2025 2024
Proventi Oneri Netto Proventi Oneri Netto
Interessi verso/da banche 25 (34) (9) 38 (42) (4)
Interessi su passività per leasing - (3) (3) - (3) (3)
Interessi e altri oneri su obbligazioni - (19) (19) - (43) (43)
Commissioni - (6) (6) - (8) (8)
Dividendi 366 - 366 434 - 434
Premi pagati/incassati su Interest Rate Swap 4 - 4 9 - 9
Premi pagati/incassati su forward 52 (72) (20) 45 (65) (20)
Proventi e oneri da partecipazioni e titoli 61 - 61 - - -
Rettifiche di valore di partecipazioni 31 (11) 20 - (8) (8)
Risultati fair value a conto economico 18 (5) 13 1 (7) (6)
Differenze cambio 35 (46) (11) 26 (29) (3)
Proventi (oneri) verso parti correlate (Nota 34) 23 (101) (78) 32 (125) (93)
Altri proventi e (oneri) finanziari 29 (27) 2 7 (61) (54)
644 (324) 320 592 (391) 201

I proventi finanziari, al netto degli oneri della medesima natura, ammontano a €mil. 320 (€mil. 201 al 31 dicembre 2024), con un saldo netto incremento rispetto al 2024 per a €mil. 119.

La variazione è principalmente riconducibile alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione di parte delle azioni detenute nella Avio SpA., nonché all'assorbimento del fondo svalutazione rilevato sulla stessa Avio in esercizi precedenti, per un importo di €mil. 31, a fronte del maggior valore della partecipazione emerso nell'ambito di detta cessione nonché avendo riguardo alla capitalizzazione di mercato della partecipata.

I suddetti movimenti sono stati parzialmente compensati dai minori dividendi distribuiti da società partecipate (€mil. 366 nel 2025 contro €mil. 434 del 2024) nonché dalle svalutazioni di partecipazioni per €mil. 11, di cui €mil. 9 relativi alla CNBM Leonardo (SHANGHAI) Aerostructures Co., Ltd.

Infine, il saldo netto di proventi ed oneri finanziari è positivamente influenzato dal minor saldo degli interessi passivi, in linea con il miglior indebitamento netto della società per l'esercizio 2025.

Il dettaglio dei proventi e oneri verso parti correlate è riportata nella Nota 34.

I risultati da fair value a conto economico sono i seguenti:

2025 2024
Proventi Oneri Netto Proventi Oneri Netto
Componente inefficace swap di copertura 18 (5) 13 1 (7) (6)
18 (5) 13 1 (7) (6)

emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

32. IMPOSTE SUL REDDITO

La voce imposte sul reddito è così composta:

2025 2024
IRES (98) (24)
IRAP (29) (20)
Imposte relative ad esercizi precedenti 12 21
Assorbimenti (accantonamenti) per contenziosi fiscali 9 (2)
Imposte differite nette (33) (116)
Altre imposte (5) (6)
Totale imposte sul reddito (144) (147)

L'analisi della differenza fra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva per i due esercizi a confronto è la seguente:

2025 2024
Risultato prima delle imposte 1.179 679
Tax rate 12,2% 21,6%
Imposta teorica (283) (163)
Differenze permanenti (1) (36)
Dividendi 81 96
Operazioni su partecipazioni 86 -
Ripristino valore (Svalutazione) di partecipazioni 4 (2)
Imposta IRAP (29) (20)
Imposte anticipate nette (2) (7)
Assorbimenti (accantonamenti) per contenziosi fiscali 9 (2)
Altre imposte (9) (13)
Totale imposte a conto economico (144) (147)
Imposta teorica 24,0% 24,0%
Differenze permanenti 0,1% 5,3%
Differenze temporanee n.a. n.a.
Beneficio da consolidato fiscale non riconosciuto n.a. n.a.
Dividendi (6,9%) (14,1%)
Operazioni su partecipazioni (7,3%) n.a.
Ripristino valore (Svalutazione) di partecipazioni (0,3%) 0,3%
Imposta IRAP 2,5% 2,9%
Imposte anticipate nette 0,2% 1,0%
Accantonamento al fondo imposte (0,8%) 0,3%
Altre imposte 0,8% 1,9%
Totale imposte (12,2%) (21,6%)

L'incidenza effettiva delle imposte passa dal (21,6)% del 2024 al (12,2)% del 2025, principalmente in relazione alla presenza, all'interno dei risultati dell'esercizio, di significativi proventi relativi alla gestione degli investimenti in partecipazioni di natura prevalentemente non imponibile.

Si segnala che, alla chiusura dell'esercizio 2025, non residuano più attività per imposte anticipate rilevate su perdite fiscali, a seguito dell'utilizzo del saldo residuo alla chiusura dell'esercizio precedente pari a €mil. 35.

Le imposte anticipate sono iscritte a fronte delle prospettive di recuperabilità con i redditi imponibili previsti dai piani aziendali, nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite e i relativi crediti e debiti al 31 dicembre 2025 sono originati dalle seguenti differenze:


emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

Imposte anticipate su perdite fiscali

Attività materiali e immateriali

Fondi rischi e svalutazioni

Altre

Imposte differite a conto economico

2025 2024
(35) 16
(5) (5)
(4) (28)
11 (99)
(33) (116)

Di seguito è invece rappresentata la movimentazione dei saldi patrimoniali attivi e passivi delle imposte anticipate e differite:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Stato Patrimoniale Stato Patrimoniale
Attive Passive Netto Attive Passive Netto
Imposte anticipate su perdite fiscali - - - 35 - 35
Attività materiali e immateriali 19 (41) (22) 19 (36) (17)
Fondi rischi e svalutazioni 565 - 565 569 - 569
Altre 111 (52) 59 88 (40) 48
Imposte differite di stato patrimoniale 695 (93) 602 711 (76) 635
Su strumenti derivati cash flow- hedge 25 (38) (13) 29 (10) 19
Su utili e perdite attuariali 11 (4) 7 11 (4) 7
Imposte differite rilevate nel patrimonio netto 36 (42) (6) 40 (14) 26
731 (135) 596 751 (90) 661

33. FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ OPERATIVE E DI INVESTIMENTO

Risultato Netto

Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie

Imposte sul reddito

Accantonamenti netti a fondi rischi e svalutazione magazzino

Plusvalenza da cessione di business

Oneri e proventi finanziari netti

Altre poste non monetarie

2025 2024
1.035 532
514 518
144 147
214 183
(316) -
(320) (202)
34 31
1.305 1.209

Le variazioni del capitale circolante sono così composte:

2025 2024
(571) (581)
963 (116)
(528) 413
(136) (284)

Le variazioni delle altre attività e passività operative sono così composte:

2025 2024
(19) (23)
115 (109)
96 (132)

emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

sdir storage

CERTIFIED

Le variazioni delle altre attività di investimento per l'esercizio 2025 includono principalmente gli effetti della cessione del business UAS, dei flussi netti derivanti da acquisizioni, cessioni ed altre operazioni relative a partecipazioni, nonché i flussi connessi ad attività finanziarie correnti, quest'ultimi prevalentemente rappresentati da posizioni finanziarie attive verso parti correlate, e sono così composte:

Operazioni strategiche
Operazioni su partecipazioni
Altre operazioni su attività finanziarie non correnti
Variazioni di altre attività di investimento o disinvestimento

2025 2024
394 (22)
148 209
(151) (183)
13 16
404 20

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

CERTIFIED

34. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti con parti correlate sono effettuati alle normali condizioni di mercato, così come sono regolati i crediti e i debiti produttivi di interessi, ove non regolati da specifiche condizioni contrattuali. Di seguito si evidenziano gli importi relativi ai saldi patrimoniali ed economici. L'incidenza sui flussi finanziari delle operazioni con parti correlate è invece riportata direttamente nello schema di rendiconto finanziario:

Crediti al 31 dicembre 2025

Controllate

Agustawestland Philadelphia Corporation

Kopter Group AG

Leonardo Australia PTY Ltd

Leonardo Belgium S.A.

Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl

Leonardo do Brasil LTDA

Leonardo Global Solutions SpA

Leonardo Malaysia SDN BHD

Leonardo South Africa (PTY) Ltd

Leonardo UK Ltd

Gruppo Telespazio SpA

W.S.K. PZL-Swidnik S.A.

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Collegate

Agustawestland Aviation Services LLC

Eurofighter Jagdflugzeug GmbH

Hensoldt

Iveco - Oto Melara S.c.a.r.l.

Macchi Hurel Dubois SAS

Nhindustries (S.A.S)

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Joint Venture

Avions De Transport Regional - ATR GIE

Gruppo MBDA S.A.S

Gruppo Thales Alenia Space S.A.S

Orizzonte - Sistemi Navali SpA

Polo Strategico Nazionale SpA

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Altre imprese e consorzi

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del

MEF

Gruppo Fincantieri SpA

ENAV SpA

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Altre parti correlate

Altre

Totale

Incidenza % sul totale del periodo

Crediti finanziari non correnti Crediti finanziari correnti Crediti commerciali Altri crediti correnti Totale
234 1 235
480 7 20 507
30 30
42 42
8 31 39
24 24
238 9 7 254
26 26
15 15
240 240
10 1 9 6 26
90 90
6 35 5 46
14 14
169 169
12 12
118 118
13 13
289 289
34 34
41 41
17 17
221 10 231
21 21
112 112
8 8
2 1 3
87 9 96
15 15
33 33
1 3 4
737 237 1.799 31 2.804

98,5% 95,2% 48,4% 5,1%


emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

emarket

CERTIFIED

Crediti al 31 dicembre 2024

Crediti finanziari non correnti Crediti finanziari correnti Crediti commerciali Altri crediti correnti Totale
Controllate
Agustawestland Philadelphia Corporation 194 1 195
Kopter Group AG 399 2 7 408
Leonardo Australia PTY Ltd 24 24
Leonardo Belgium S.A. 32 32
Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl 29 2 31
Leonardo do Brasil LTDA 12 12
Leonardo Global Solutions SpA 167 5 8 180
Leonardo Logistics SpA 13 4 1 18
Leonardo Malaysia SDN BHD 40 40
Leonardo South Africa (PTY) Ltd 14 14
Leonardo UK Ltd 231 231
Gruppo Telespazio SpA 17 1 8 1 27
W.S.K. PZL-Swidnik S.A. 18 18
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 31 9 40
Collegate
Advanced Air Traffic System SDH BHD 24 24
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 50 50
Iveco - Oto Melara S.c.a.r.l. 81 81
Nhindustries (S.A.S) 332 332
Macchi Hurel Dubois SAS 14 14
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 12 12
Joint Venture
Avions De Transport Regional - ATR GIE 41 41
Gruppo MBDA S.A.S 18 18
Gruppo Thales Alenia Space S.A.S 325 10 335
Orizzonte - Sistemi Navali SpA 26 26
Polo Strategico Nazionale SpA 43 43
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 6 6
Altre imprese e consorzi
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 2 5 7
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del
MEF
ENAV SpA 10 10
Gruppo Fincantieri SpA 49 49
Ministero dell'Economia e delle Finanze 14 14
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 19 19
Altre parti correlate
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 2 2
Totale 583 343 1.403 24 2.353

Incidenza % sul totale del periodo

583 343 1.403 24 2.353
95,4% 96,1% 41,1% 5,9%

emarket
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CERTIFIED
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

Con riferimento ai rapporti di maggiore rilevanza per i crediti, si segnala che:

  • I crediti finanziari non correnti, pari a €mil. 737 (€mil. 583 al 31 dicembre 2024), rilevano un incremento di €mil. 154 relativo principalmente ad erogazioni verso la controllata Kopter Group AG per €mil. 81. Si rileva, inoltre, l’aumento dei crediti finanziari collegati alle operazioni di leasing nel rispetto del principio contabile IFRS16;
  • I crediti finanziari correnti, pari a €mil. 237 (€mil. 343 al 31 dicembre 2024), recepiscono le attività di finanziamento che la Leonardo svolge in favore delle società del Gruppo mediante la centralizzazione della tesoreria. La riduzione nel saldo di tali crediti è legato sostanzialmente alla minore posizione attiva nei confronti del Gruppo Thales;
  • Gli altri crediti correnti, pari a €mil. 31 (€mil. 24 al 31 dicembre 2024), comprendono i valori derivanti dal consolidato fiscale di Gruppo, iscritti da Leonardo, titolare del rapporto giuridico verso l’Erario;
  • I crediti commerciali pari a €mil. 1.799 (€mil. 1.403 al 31 dicembre 2024) includono i crediti relativi a prestazioni di servizi rese nell’interesse ed a favore delle aziende del Gruppo.

299


emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

emarket

CERTIFIED

Debiti al 31 dicembre 2025

Controllate

Agustawestland Philadelphia Corporation 44 67 134 245 504
GEM Elettronica 4 4
Gruppo Telespazio SpA 38 6 2 46 84
Larimart SpA 7 20 27
Leonardo Australia PTY Ltd 16 16 1
Leonardo Belgium S.A. 12 12
Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl 37 37
Leonardo do Brasil LTDA 10 10
Leonardo DRS Inc 2 2 137
Leonardo for Aviation Services (SPC) 16 16
Leonardo Global Solutions SpA 83 53 324 43 503 137
Leonardo Hispania S.A.U. (in liquid.) -
Leonardo International SpA 81 2 83 85
Leonardo Logistics SpA 48 1 49 4
Leonardo Malaysia SDN BHD 18 18
Leonardo MW LTD 98 98
Leonardo Saudi Ltd 1 1 12
Leonardo UK Ltd 745 1 746 1.009
Leonardo US Aircraft, Inc 10 10
Leonardo US Automation, Inc - 321
Leonardo US Corporation, LLC - 199
W.S.K. PZL-Swidnik S.A. 117 64 1 182 749
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 3 21 24 9
Collegate
Elettronica SpA 13 13
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 221 73 294
Gruppo HENSOLDT AG 10 10
Gulf System Logistic Services Company WLL 36 36
Nhindustries (S.A.S) 137 113 250
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 6 3 9
Joint Venture
Avions De Transport Regional - ATR GIE 4 30 34
Gruppo MBDA S.A.S 1.553 7 1.560 8
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 9 9
Altre imprese e consorzi
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 1 1
Imprese Controllate o sottoposte a influenza
notevole del MEF
CDP Cassa Depositi e Prestiti SPA 100 2 1 103 111
Gruppo Fincantieri SpA 20 20
Enel SpA 28 28
Altre parti correlate
Altre 5 1 6
Totale 2.992 855 324 331 4.502 3.370

Incidenza % sul totale del periodo

Altri debiti finanziari correnti e non correnti Debiti commerciali Debiti finanziari per leasing correnti e non correnti Altri debiti correnti e non correnti Totale Garanzie
44 67 134 245 504
4 4
38 6 2 46 84
7 20 27
16 16 1
12 12
37 37
10 10
2 2 137
16 16
83 53 324 43 503 137
-
81 2 83 85
48 1 49 4
18 18
98 98
1 1 12
745 1 746 1.009
10 10
- 321
- 199
117 64 1 182 749
3 21 24 9
221 73 13
10 294
36 10
137 113 250
6 3 9
1.553 7 36
9 9
1 1
100 2 1 103 111
20 20
28 28
5 1 6
2.992 855 324 331 4.502 3.370

emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

e

Debiti al 31 dicembre 2024

Controllate

Agustawestland Philadelphia Corporation 60 65 167 292 655
Gruppo Leonardo DRS INC 8 8 55
Gruppo Telespazio SpA 36 2 4 42 89
Larimart SpA 6 13 19
Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl 27 27
Leonardo for Aviation Services (SPC) 10 10
Leonardo Germany GmbH - 17
Leonardo Global Solutions SpA 70 41 405 516 3
Leonardo International SpA 81 1 82 54
Leonardo Logistics SpA 50 2 52 2
Leonardo Malaysia SDN BHD 18 18
Leonardo Partecipazioni SpA 97 1 27 125 147
Leonardo Saudi Ltd - 13
Leonardo UK Ltd 755 108 863 1.788
Leonardo US Aircraft, Inc 12 12
Leonardo US Automation, Inc - 56
Leonardo US Corporation, LLC - 225
Selex ES Malaysia SDN BHD - 26
W.S.K. PZL-Swidnik S.A. 95 48 143 884
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 1 45 46 20
Collegate
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 144 79 223
Gruppo Elettronica SpA 18 18
Gulf System Logistic Services Company WLL 27 27
Leonardo Helicoptères Algérie SpA 16 16
Nhindustries (S.A.S) 282 282
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 17 4 21
Joint Venture
Avions De Transport Regional - ATR GIE 4 24 28
Gruppo MBDA S.A.S 1.457 38 1.495 8
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 12 12
Altre imprese e consorzi
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 2 2
Imprese Controllate o sottoposte a influenza
notevole del MEF
CDP Cassa Depositi e Prestiti Spa 100 1 101 164
Enel Spa 26 26
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 4 4
Altre parti correlate
Altre 3 1 1 5
Totale 2.921 958 405 231 4.515 4.206

Incidenza % sul totale del periodo

Altri debiti finanziari correnti e non correnti Debiti commerciali Debiti finanziari per leasing correnti e non correnti Altri debiti correnti e non correnti Totale Garanzie
60 65 167 292 655
8 8 55
36 2 4 42 89
6 13 19
27 27
10 10
- 17
70 41 405 516 3
81 1 82 54
50 2 52 2
18 18
97 1 27 125 147
- 13
755 108 863 1.788
12 12
- 56
- 225
- 26
95 48 143 884
1 45 46 20
144 79 223
18 18
27 27
16 16
282 282
17 4 21
4 24 28
1.457 38 1.495 8
12 12
2 2
100 1 101 164
26 26
4 4
3 1 1 5
2.921 958 405 231 4.515 4.206

emarket
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CERTIFIED
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

Con riferimento ai rapporti di maggiore rilevanza per i debiti, si segnala che:

  • I debiti finanziari, pari a €mil. 2.992 (€mil. 2.921 al 31 dicembre 2024), comprendono principalmente i rapporti di debito finanziario corrente derivanti dalla centralizzazione della tesoreria di Gruppo. Tra le posizioni principali, in particolare, vi è il debito di €mil. 1.553 (€mil.1.475 al 31 dicembre 2024) verso la joint venture MBDA. L'esposizione finanziaria verso Cassa Depositi e Prestiti (CDP), pari a €mil. 100, si riferisce al finanziamento sottoscritto nel 2020 a supporto di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione previsti nel piano industriale;
  • I debiti diversi, pari a €mil. 331 (€mil. 231 al 31 dicembre 2024), registrano un incrementano di €mil. 100 principalmente per effetto dell'iscrizione del debito verso la NH Industries SAS a fronte dell'accordo transattivo da quest'ultima sottoscritto con l'Agenzia del Ministero della Difesa Norvegese (NDMA) a valere sul contratto per la fornitura di elicotteri NH90. Inoltre, tale voce comprende, per un importo pari a €mil. 43, debiti verso società del Gruppo derivanti dal Consolidato fiscale.

Le variazioni intervenute nell'esercizio e la composizione delle attività e passività per scadenza, in valuta e suddivise per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 allegati alla presente Nota.

Si riportano, di seguito, i rapporti economici verso le parti correlate di Leonardo per l'esercizio 2025 e 2024:


emarket

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

Rapporti economici al 31 dicembre 2025

Controllate

Agustawestland Philadelphia Corporation
G.E.M. Elettronica srl
Gruppo Telespazio SpA
Larimart SpA
Leonardo Australia PTY Ltd
Leonardo Belgium S.A.
Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl
Leonardo do Brasil LTDA
Leonardo Electronics US Inc.
Leonardo for Aviation Services (SPC)
Leonardo Global Solutions SpA
Leonardo Logistics SpA
Leonardo Malaysia SDN BHD
Leonardo MW LTD
Leonardo Saudi Limited
Leonardo South Africa (PTY) Ltd
Leonardo US Aircraft INC
Leonardo UK Ltd
Kopter Group AG
W.S.K. PZL-Swidnik S.A.
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Collegate

Agustawestland Aviation Services LLC
Elettronica SpA
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH
Euromids S.A.S.
Gruppo HENSOLDT AG
Iveco-Oto Melara Scarl
Macchi Hurel Dubois SAS
Nhindustries (S.A.S)
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Joint Venture

Avions De Transport Regional - ATR GIE
Gruppo MBDA S.A.S
Gruppo Thales Alenia Space S.A.S
Orizzonte - Sistemi Navali S.p.A.
Polo Strategico Nazionale SpA
Rotorsim Srl
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Altre imprese e consorzi

Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Imprese Controllate o sottoposte a influenza

notevole del MEF

CDP Cassa Depositi e Prestiti SPA
Gruppo Fincantieri SpA
Enav SpA
Enel SpA
Eni SpA
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Poste Italiane SpA
Panavia Aircraft GMBH
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10

Altre parti correlate

Altre

Totale

Incidenza % sul totale del periodo

Ricavi Altri ricavi operativi Costi per acquisti e servizi Altri costi operativi Proventi finanziari Dneri finanziari
202 68
15
4 10 1
1 48
51 22
38 20
6 8 81
23 6
11
40
144 16
185 1
85 45
227 4 231
12
11 6
10 8
1 1 24
22 6 9
204 1 288 1 2
7 24 1
46
1 122
1.204 90 1
24 2
30 23
258 3 2
39
540 178 126
31 6
142 44
107 79 52
28 3 9
170 1
130
1 3 23
1 (1)
1 4
406 316 18
31
9 118
1 9
12
22
24
27 1
1 7 1
4.176 333 2.001 127 23 101

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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Rapporti economici al 31 dicembre 2024

Ricavi Altri ricavi operativi Costi per acquisti e servizi Altri costi operativi Proventi finanziari Oneri finanziari
Controllate
Agustawestland Philadelphia Corporation 202 2 88
G.E.M. Elettronica srl 10
Gruppo Telespazio SpA 6 5 2
Larimart SpA 34
Leonardo Australia (PTY) Ltd 49 14
Leonardo Belgium S.A. 43 20
Leonardo CAE Advanced Jet Training Srl 8 11 56
Leonardo do Brasil LTDA 11 5
Leonardo Electronics US Inc. 10
Leonardo for Aviation Services (SPC) 40
Leonardo Global Solutions SpA 137 21
Leonardo Logistics SpA 171 1
Leonardo Malaysia SDN BHD 79 40
Leonardo Saudi Limited 16
Leonardo South Africa (PTY) Ltd 14 3
Leonardo US Aircraft, Inc 2 8
Leonardo UK Ltd 189 4 222 1
Kopter Group AG 15 12 12
W.S.K. PZL-Swidnik S.A. 227 251 1
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 19 25 4
Collegate
Agustawestland Aviation Services LLC 41 5
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 1.017 118 2
Gruppo Elettronica SpA 1 96
Gruppo HENSOLDT AG 12 22
Iveco-Oto Melara Scarl 195 3 1
Macchi Hurel Dubois SAS 39
Nhindustries (S.A.S) 311 500
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 24 6 1
Joint Venture
Avions De Transport Regional - ATR GIE 168 70
Gruppo MBDA S.A.S 71 67 60
Gruppo Thales Alenia Space Sas 23 3 13
Orizzonte - Sistemi Navali S.p.A. 156 1
Polo Strategico Nazionale SpA 65
Rotorsim Srl 1 2 21
Altre imprese e consorzi
Cons. G.e.i.e. Eurotorp 14
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 2 4
Imprese Controllate o sottoposte a influenza
notevole del MEF
CDP Cassa Depositi e Prestiti SPA 5
Gruppo Fincantieri SpA 85 1
Enav SpA 27
Enel SpA 7 143
Eni SpA 2 15
Poste Italiane SpA 41
Sogei SpA 10
Panavia Aircraft GMBH 26 1
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 9
Altre parti correlate
Altre 4 5 1 1
Totale 3.215 19 2.248 1 32
Incidenza % sul totale del periodo 29,3% 3,4% 22,6% 0,2% 5,4%

I "proventi e oneri finanziari" sono relativi a interessi su crediti e debiti finanziari ed a commissioni derivanti principalmente dalla gestione accentrata della tesoreria di Gruppo, gestione nella quale la Società si pone, esclusivamente a condizioni di mercato, come principale controparte degli attivi e passivi finanziari delle controllate facenti parte di tale perimetro.

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35. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Leonardo SpA è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

La Società monitora attentamente ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente, anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi di ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio tasso di interesse

La Società è esposta al rischio di tasso di interesse sui finanziamenti. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sull'andamento dei tassi di interesse, perseguendo, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari.

La quota dei debiti finanziari verso istituti bancari e finanziari (escludendo quindi le passività per leasing e i rapporti finanziari verso parti correlate) a tasso fisso – anche mediante l'utilizzo di strumenti di copertura – risulta pari al 66% circa e, conseguentemente, quella a tasso variabile risulta pari al 34% circa. Alla data del presente bilancio, il costo del debito si attesta al 2,6% p.a. circa, con una vita media residua di circa 2 anni (rispettivamente 2,7% p.a. circa e circa 3 anni se calcolati pro-forma per il rimborso del prestito obbligazionario di €mil. 500 e del Term Loan sottoscritto con CDP entrambi giunti a naturale scadenza a gennaio 2026). A tale proposito si ricorda che i debiti finanziari al 31 dicembre 2025, pari a €mil. 5.225, includono il valore delle passività per leasing pari a €mil. 416 e altri debiti verso parti correlate per €mil. 2.992.

Al 31 dicembre 2025 risulta in essere un'unica operazione di copertura, rappresentata dall'Interest rate swap variabile/fisso per €mil. 300 riferiti al prestito BEI di pari importo, che garantisce il tasso fisso del 1,82% sul finanziamento.

Il dettaglio dei principali interest rate swap in essere è il seguente:

Nozionale Sottostante (scadenza) Fair value 01.01.2025 Movimenti Fair value 31.12.2025
2024 2025 Proventi Oneri Riserva CFH
IRS fisso/variabile 300 300 BEI 2031 12 - - (3) 9
Totale nazionali 500 500 12 - - (3) 9

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Nozionale Sottostante (scadenza) Fair value 01.01.2024 Movimenti Fair value 31.12.2024
2023 2024 Proventi Oneri Riserva CFH
strumenti opzionali 200 200 Obbligazione 2025 (1) 1 - - -
IRS fisso/variabile 300 300 BEI 2031 18 - - (6) 12
Totale nozionali 500 500 17 1 - (6) 12

La tabella seguente mostra gli effetti in bilancio, per gli esercizi 2025 e 2024, della sensitività analysis sui tassi di interesse in essere alla data in base a uno stress sulla curva dei tassi di 50 basis point (bps):

Effetto dello slittamento della curva dei tassi

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Incremento di 50 bps Incremento di 50 bps Incremento di 50 bps Incremento di 50 bps
Risultato Netto (5) 5 (7) 7
Patrimonio netto (*) (2) 2 (3) 3

(*) Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio tasso di cambio

La Società, per effetto dell'operatività commerciale, risulta esposta al rischio di oscillazione dei cambi relativi ai casi in cui il portafoglio ordini, ricavi e costi siano espressi in valute diverse da quella funzionale di bilancio (in particolare USD e, in misura inferiore, GBP).

La gestione dei rischi di cambio è regolata nel Gruppo da una Direttiva emanata da Leonardo SpA, il cui obiettivo è quello di uniformare i criteri di gestione secondo una logica industriale e non speculativa, finalizzata alla minimizzazione dei rischi entro i limiti rilevati da un'attenta analisi di tutte le posizioni transattive in valuta. La metodologia applicata prevede la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dall'assunzione di impegni contrattuali, attivi e passivi, di natura certa o altamente probabile, consentendo di garantire i cambi correnti alla data di acquisizione delle commesse pluriennali e la neutralizzazione degli effetti economici derivanti dalle variazioni di cambio: conseguentemente, i contratti di vendita o di acquisto denominati in valuta diversa da quella funzionale sono coperti mediante l'utilizzo di strumenti forward correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto. La Società definisce l'esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto sulla base della valuta, degli importi e dei rispettivi flussi finanziari e valuta se il derivato designato in ciascuna relazione di copertura sarà ed è stato efficace nel compensare le variazioni dei flussi finanziari dell'elemento coperto. Qualora gli strumenti derivati in portafoglio, per la loro stessa natura o a seguito della manifestazione di fenomeni che ne comportino l'inefficacia, non si configurino come coperture secondo i principi contabili, il fair value degli stessi viene riflesso a conto economico. Nel caso in cui la designazione come strumento di copertura risulti ancora supportata viene adottata la metodologia contabile di rilevazione cash flow hedge (si veda Nota 4.3 del Bilancio Consolidato).

Leonardo effettua dette operazioni con il sistema bancario nell'interesse proprio e delle Società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2025 la Società aveva in essere operazioni in cambi per complessivi €mil. 5.684 di nozionale. Complessivamente, il cambio medio di copertura EUR/USD e EUR/GBP si attesta, rispettivamente, intorno al valore di 1,06 e 0,87 per le coperture sul ciclo attivo e di circa 1,15 e 0,86 per le coperture del ciclo passivo.

Nozionale 2025 Nozionale 2024
Vendite Acquisti Totale Vendite Acquisti Totale
Operazioni a termine (swap e forward) 3.028 2.656 5.684 3.344 2.405 5.749

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Si segnala che, per effetto della centralizzazione finanziaria, i flussi di cassa delle società estere del Gruppo sono trasferiti su Leonardo tramite rapporti intercompany denominati principalmente in sterline (GBP) e dollari statunitensi (USD). Tale rischio viene coperto tramite operazioni speculari di debiti/crediti verso terzi effettuate nella divisa delle operazioni intercompany o tramite appositi derivati in cambi, classificati come fair value hedge. La tabella seguente illustra le scadenze previste dei flussi in entrata e uscita relativi agli strumenti derivati suddivisa per le principali valute:

Coperture cash flow e fair value hedge

Entro 1 anno
Fra 2 e 3 anni
Fra 4 e 9 anni
Totale

Totale operazioni

31 dicembre 2025
Incassi Nozionale Pagamenti Nozionale
USD GBP USD GBP
1.877 77 1.270 1.116
527 2 235 13
2 - 57 -
2.406 79 1.562 1.129
31 dicembre 2024
--- --- --- ---
Incassi Nozionale Pagamenti Nozionale
USD GBP USD GBP
1.540 28 854 1.217
887 - 151 22
32 - 1 1
2.459 28 1.006 1.240
2.459 28 1.006 1.240

La tabella seguente mostra gli effetti della sensitivity analysis svolta sulla variazione dei tassi di cambio dell'euro rispetto al dollaro (USD) e alla sterlina (GBP), ipotizzando una variazione positiva e negativa del 5% del cambio euro/sterlina ed euro/dollaro rispetto a quelli di riferimento al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024.

31 dicembre 2025
Effetto della variazione del tasso €/GBP Effetto della variazione del tasso €/USD
Incremento del 5% Decremento del 5% Incremento del 5% Decremento del 5%
Risultato Netto - (2) 7 (3)
Patrimonio netto (*) (2) - 36 (37)
31 dicembre 2024
--- --- --- ---
Effetto della variazione del tasso €/GBP Effetto della variazione del tasso €/USD
Incremento del 5% Decremento del 5% Incremento del 5% Decremento del 5%
4 (3) - -
2 - 67 (78)

(*) Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio di liquidità

Leonardo risulta esposta al rischio di non poter finanziare i fabbisogni prospettici derivanti dall'usuale dinamica commerciale e di investimento, nonché quelli connessi alla volatilità dei mercati di riferimento relativamente alle attività legate a contratti commerciali a rischio di rinegoziazione o cancellazione. Inoltre, sussiste il rischio di non poter rimborsare o rifinanziare i propri debiti alle date di scadenza.

Per far fronte al complesso dei rischi citati la Società si è dotata di una serie di strumenti con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie tramite il ricorso a operazioni bancarie e obbligazionarie.

Leonardo, al 31 dicembre 2025, dispone per il finanziamento delle proprie attività, in aggiunta alle disponibilità di cassa pari €mil. 2.405 :

  • di una linea di credito ESG-linked Revolving Credit Facility (RCF), per un importo di €mil. 1.800, interamente non utilizzata al 31 dicembre 2025 e di durata pari a 5 anni con scadenza 7 ottobre 2030;
  • di linee di credito bancarie uncommitted per complessivi €mil. 820 (interamente non utilizzate al 31 dicembre 2025);

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  • di un Programma EMTN (Euro Medium Term Program), a valere del quale vengono emesse tutte le obbligazioni di Leonardo Spa attualmente in essere sull’Euromercato che, al 31 dicembre 2025, risulta ancora disponibile per complessivi nominali €mil. 3.500 rispetto all’ammontare totale del programma di €mil. 4.000;
  • di linee di credito bancarie per firma uncommitted per complessivi €mil.13.062, di cui €mil. 3.691 ancora disponibili al 31 dicembre 2025.

Rischio di credito

La Società risulta esposta al rischio di credito, definito come la probabilità che si verifichi una riduzione di valore di una posizione creditizia verso controparti commerciali e finanziarie.

Con riferimento alle operazioni commerciali, i programmi più significativi hanno come controparte committenti pubblici o istituzionali a partecipazione pubblica, con significativa concentrazione nell’Eurozona, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nel Middle East. I rischi legati alla controparte, per i contratti con Paesi con i quali non esistono usuali rapporti commerciali, vengono analizzati e valutati in sede di offerta al fine di evidenziare e mitigare eventuali rischi di solvibilità. La natura della committenza, se da un lato costituisce garanzia della solvibilità del cliente, può determinare un allungamento dei tempi di incasso rispetto ai termini usuali in altri settori di attività, generando scaduti e la conseguente necessità, in alcuni casi, di ricorrere a operazioni di smobilizzo. La Società peraltro, ove ritenuto opportuno, si assicura dal rischio di mancato pagamento dei propri crediti attraverso la stipula di polizze assicurative con le più importanti Export Credit Agency (ECA) nazionali e internazionali.

Le tipologie contrattuali sottoscritte dalla Società prevedono spesso la possibilità da parte del committente di trattenere importi anche rilevanti a titolo di ritenute a garanzia, nonché clausole di incasso back to back nel caso di subforniture. Tali circostanze possono allungare in maniera strutturale i tempi di incasso dei crediti in essere.

Inoltre, la Società opera in mercati che sono o sono stati recentemente interessati da tensioni di carattere geopolitico o finanziario. In particolare, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2025, si segnalano i seguenti rapporti verso i Paesi considerati a rischio solvibilità da parte di istituti internazionali (SACE):

(€mil.)

Attività
Passività
Esposizione netta

Angola Nigeria Turchia Kenya Egitto Pakistan Altri paesi Totale
67 157 113 3 26 87 50 503
(26) (43) (111) (21) (55) (36) (33) (325)
41 114 2 (18) (29) 51 17 178

L’esposizione della società risulta limitata nelle aree interessate da conflitti bellici. Nella redazione del presente bilancio d’esercizio sono stati considerati gli eventuali impatti di tali conflitti riconducibili principalmente alla recuperabilità dei crediti e degli investimenti, senza rilevare alcuna perdita di valore.

Infine, i crediti relativi a taluni contratti in essere possono essere oggetto di mancato pagamento, rinegoziazione o cancellazione.

Al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 i crediti commerciali presentavano la seguente situazione (valori in €mld.):

Quota scaduta
- di cui: da più di 12 mesi
Quota non scaduta
Totale crediti commerciali

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
1,9 1,8
0,6 0,6
1,8 1,6
3,7 3,4

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Parte dello scaduto trova contropartita in passività, relative a partite debitorie o a fondi rischi, a copertura dei rischi su eventuali eccedenze nette.

I crediti finanziari pari a €mil. 986 (€mil. 954 al 31 dicembre 2024) sono evidenziati nella seguente tabella:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti finanziari non correnti 737 597
Crediti finanziari correnti 249 357
Totale crediti finanziari 986 954

I crediti finanziari non correnti sono rilevati integralmente nei confronti di parti correlate mentre, per i crediti finanziari correnti, la quota iscritta verso parti correlate è pari a €mil. 237.

Sia i principali crediti commerciali che quelli finanziari sono soggetti a impairment sulla base della loro probabilità di default, o su base individuale in caso di situazioni particolari; viceversa, a fronte di crediti che non sono assoggettati a impairment su base individuale vengono stanziati fondi svalutazione facendo ricorso a serie storiche, dati statistici e probabilità di default su base aggregata, supportate anche da analisi qualitative.

Nel corso dell'esercizio non sono state realizzate cessioni di credito pro-soluto (€mil. 25 nel corso del 2024). L'assenza di cessioni di crediti è frutto dell'ulteriore efficientamento dei processi di gestione del working capital che ha consentito di migliorare ulteriormente le dinamiche sottese alla realizzazione dei flussi di incasso.

Classificazione attività e passività finanziarie

La seguente tabella illustra la gerarchia dei fair value per le attività e passività finanziarie della Leonardo SpA valutate al fair value. Il fair value degli strumenti derivati (classificati nelle altre attività e passività correnti) e dei titoli correnti è determinato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. "Livello 2"). Il fair value dell'earn-out legato all'acquisizione di Axiomatics è stato determinato sulla base di tecniche di valutazione che non prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (cosiddetto "Livello 3").

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Livello 2 Livello 3 Totale Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività non correnti - - - - - -
Altre attività correnti 210 - 210 81 - 81
Altre passività non correnti - 2 2 - - -
Altre passività correnti 99 - 99 158 - 158

36. COMPENSI SPETTANTI AL KEY MANAGEMENT PERSONNEL

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Leonardo SpA ammontano a €mil. 25 (€mil. 17 al 31 dicembre 2024).

I compensi spettanti agli Amministratori, non considerati tra quelli con responsabilità strategica, ammontano a €mil. 2 (€mil. 2 per l'esercizio 2024). Tali compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma, comprensiva anche delle quote a carico dell'Azienda, avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale.

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37. COMPENSI BASATI SU AZIONI

Allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e fidelizzazione per i dipendenti e collaboratori del Gruppo, Leonardo ha istituito due piani di incentivazione con pagamento basato su azioni, il Long Term Incentive Plan e il Piano di Azionariato Diffuso.

Il Long Term Incentive Plan (LTIP), posto in essere a partire dal 2015, prevede, previa verifica del conseguimento degli obiettivi aziendali prefissati, l'assegnazione di azioni della Capogruppo. Tali azioni verranno consegnate ai beneficiari al completamento del vesting period, subordinatamente al rispetto del requisito di permanenza in azienda. Il costo rilevato a conto economico con riferimento a tale strumento è stato pari, nel 2025, a €mil. 20 (€mil. 17 nel 2024).

Inoltre, nel corso del 2025, sono maturati i presupposti per l'assegnazione di circa n. 1,9 milioni di azioni (2,0 milioni nel 2024) a valere sul LTIP, ciclo 2022-2024. Parte delle azioni assegnate sono state trattenute dalla Società al fine di liquidare, nella sua veste di sostituto d'imposta, le ritenute contributive e fiscali per conto dei beneficiari, coerentemente con quanto previsto dal regolamento del LTIP. Le azioni trattenute sono state pari a circa 860 mila (860 mila nel 2024) - determinando un esborso finanziario pari a circa €mil. 39 (€mil. 20 nel 2024), rilevato con contropartita patrimonio netto, in quanto rientrante nella definizione di equity-settled share-based payment transactions – di conseguenza, le azioni effettivamente consegnate sono state pari a circa 1,0 milione (1,1 milioni nel 2024).

Con specifico riferimento ai Piani di Incentivazione a Lungo Termine di Leonardo SpA attualmente in vigore, il fair value utilizzato per determinare la componente legata alle condizioni di performance (Indebitamento Netto di Gruppo, ROIC, Indicatori di Sostenibilità e, a partire dal ciclo triennale 2024-2026, Ricavi di Gruppo) è pari a € 6,788 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2021) con riferimento al ciclo triennale 2021-2023, € 9,15 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2022) con riferimento al ciclo triennale 2022-2024, € 13,66 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 1 ottobre 2023) con riferimento al ciclo triennale 2023-2025 e a € 21,60 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 1 agosto 2024) con riferimento al ciclo triennale 2024-2026 e a € 46,07 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 01 agosto 2025) con riferimento al ciclo triennale 2025-2027.

Viceversa, l'assegnazione del residuo delle azioni dipende da condizioni di mercato che influiscono nella determinazione del fair value ("fair value adjusted"). Il fair value adjusted, calcolato utilizzando modelli attuariali per la simulazione del possibile andamento del titolo e delle altre società inserite nel paniere è pari a € 3,7 con riferimento al ciclo triennale 2021-2023, € 6,4 con riferimento al ciclo triennale 2022-2024, € 12,1 con riferimento al ciclo triennale 2023-2025, € 15,87 con riferimento al ciclo triennale 2024-2026 e a € 36,73 con riferimento al ciclo triennale 2025-2027.

I dati di input utilizzati ai fini della determinazione del fair value adjusted sono stati:

  • il prezzo delle azioni alla grant date;
  • il prezzo medio delle azioni nei 3 mesi antecedenti l'inizio del performance period;
  • il tasso di interesse risk-free basato sulla curva zero-coupon a 36 mesi;
  • la volatilità attesa del valore delle azioni Leonardo e delle altre società incluse nel paniere, basata su serie storiche nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • i coefficienti di correlazione fra Leonardo e le altre società del paniere, basate su logaritmi dell'andamento quotidiano dei titoli nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • previsioni in merito alla distribuzione di dividendi, su base storica.

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Il Piano di Azionariato Diffuso di Leonardo 2025-2027 (PAD), approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025, pone l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle risorse del Gruppo, favorire la loro partecipazione attiva nella crescita di lungo periodo, diffondere a tutti i livelli la cultura di «ownership» e allinearsi alle best practice, italiane ed estere.

Il PAD è articolato in tre cicli annuali – attivabili nel 2025, 2026 e 2027 – cui potranno accedere volontariamente i dipendenti di Leonardo S.p.a. e delle altre società del Gruppo aventi sede in Italia, US – fatta eccezione per la Leonardo DRS – UK e Polonia. Gli aderenti, a fronte della destinazione di un contributo individuale da impiegare nell'acquisto di azioni Leonardo S.p.a. (“Purchased Shares”), riceveranno azioni gratuite di Leonardo S.p.a. in parte proporzionalmente al numero delle azioni da essi acquistate (“Matching shares”) e in parte nella misura di una tantum al momento della prima adesione al Piano. Alle azioni ricevute gratuitamente sarà applicato un periodo di indisponibilità (pari in Italia a 3 anni), la cui cessazione sarà subordinata al fatto che il dipendente mantenga continuativamente il proprio rapporto di lavoro con Leonardo. Al Piano attivato nel 2025 hanno partecipato circa 11 mila risorse, per le quali sono già state assegnate complessivamente circa 64,7 mila azioni gratuite. Il costo rilevato a conto economico con riferimento a tale strumento è stato pari, nel 2025, a €mil. 1.

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PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA

Signori Azionisti,

premesso che il bilancio dell'esercizio 2025 chiude con un utile di Euro 1.035.180.141,22 sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della LEONARDO - Società per azioni:

  • vista la relazione del Consiglio di Amministrazione;
  • vista la relazione del Collegio Sindacale;
  • presa visione del bilancio al 31 dicembre 2025;
  • preso atto della relazione della EY S.p.A.

delibera

  • di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione e il bilancio al 31 dicembre 2025;
  • di approvare la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di destinare l'utile relativo all'esercizio 2025 di Euro 1.035.180.141,22 come segue:

  • a riserva legale, per Euro 30.684.339,70, considerando che tramite la presente destinazione il saldo di detta riserva risulterà pari a Euro 508.772.347,60, pari ad un quinto del capitale sociale;

  • alla distribuzione in favore degli azionisti, a titolo di dividendo, per un importo pari a Euro 0,63 per azione, ponendolo in pagamento, al lordo delle eventuali ritenute di legge, a decorrere dal 24 giugno 2026, con “data stacco” della cedola n. 16 coincidente con il 22 giugno 2026 e “record date” (ossia, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art.83-terdecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) coincidente con il 23 giugno 2026, con riferimento a ciascuna azione ordinaria che risulterà in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data;
  • a utili a nuovo, per la parte residua dell'utile stesso."

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Stefano Pontecorvo)

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

ALLEGATO: INFORMATIVA EX-LEGE 124/2017

In accordo con le previsioni della Legge 4 agosto 2017, n. 124, articolo 1, commi 125-126 si riportano le informazioni relative ad erogazioni incassate da pubbliche amministrazioni e concesse alla Leonardo SpA.

Erogazioni ricevute

Vengono in rilievo, in proposito, le disposizioni della l. n. 124/2017 che impongono ai soggetti che esercitano l'attività di cui all'art. 2195 c.c. oneri di pubblicità relativamente ad attribuzioni ricevute da parte di pubbliche amministrazioni, o soggetti a queste assimilati, che non abbiano carattere generale e siano prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

Restano pertanto escluse le erogazioni rappresentative di un corrispettivo per le prestazioni della Società nonché le erogazioni derivanti da rapporti economici a carattere sinallagmatico, tipici delle attività della Società, le misure generali che rientrano nella più ampia struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato, (inter alia L. 237/1993, L. 297/1999, Contratti di Sviluppo e Programma Operativo Regionale, L. 808/1985, Leggi regionali e Programmi operativi nazionali) i cui effetti sono indicati nelle note del Bilancio d'esercizio, sulla base dei principi contabili adottati nella predisposizione dello stesso fruibili da tutte le imprese del settore, nonché i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali.

La Società non ha invece ricevuto alcuna attribuzione rientrante nel novero di quelle di cui all'art. 1, co. 125, l. n. 124/2017.

Si ricorda inoltre, con riferimento agli aiuti di stato per i quali vige l'obbligo di pubblicazione, che la trasparenza degli stessi è tutelata dalla pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, di cui all'articolo n. 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

Erogazioni effettuate

Leonardo SpA, in quanto società quotata, ai sensi dell'art. 2-bis, co. 2, lett. b) d.lgs. n. 33/2013, non è assoggettata agli obblighi di cui all'art. 1, co. 126.

In ogni caso, non risultano erogazioni effettuate da Leonardo SpA sotto forma di donazioni o erogazioni non rappresentative di un corrispettivo per prestazioni ricevute, anche tramite ritorno di immagine.

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PROSPETTI DI DETTAGLIO

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Prospetto di dettaglio n. 1 (Emil.) - PARTECIPAZIONI

# Partecipazioni in imprese controllate 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio 31 dicembre 2025
Valore bilancio Acquisiz./Sottoscriz./riplanam. Allenaz./Rimborsi di capitale Ripristini/Svalutaz./Econ./patr. Altri movim. Valore bilancio
100 ALEA SRL 5 - - - - 5
100 AKIOMATICS AB - 34 - - - 34
100 KOPTER GROUP AG 258 - - - - 258
65 G.E.M. ELETTRONICA SRL 21 - - - - 21
60 LARIMART SPA 14 - - - - 14
100 LEONARDO FOR AVIATION SERVICES (SPC) 1 - - - - 1
100 LEONARDO GLOBAL SOLUTIONS SPA 737 - (120) - 29 646
100 LEONARDO INTERNATIONAL SPA 1.469 4 (27) - - 1.446
- LEONARDO PARTECIPAZIONI SPA 29 - - - (29) -
100 LEONARDO UK LTD 2.775 - - - - 2.775
53,53 LEONARDO US HOLDING, LLC 1.558 - - - - 1.558
67 TELESPAZIO SPA 190 - - - - 190
- UTM SYSTEMS & SERVICES SRL 5 - - - (5) -
100 W.S.K. PZL-SWIDNIK S.A. 143 - - - - 143
TOTALE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE 7.205 38 (147) - (5) 7.091
di cui:
Costo 7.226 38 (147) - (26) 7.091
Riprese di valore/(Svalutazioni) (21) - - - 21 -

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Prosetto di dettaglio n. 1 (€mil.) - PARTECIPAZIONI

6 Partecipazioni in imprese collegate 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio 31 dicembre 2025
Valore bilancio Acquisiz./Sottoscriz./riplanam. Alienaz./Rimborsi di capitale Ripristini/Svalutaz./Econ./patr. Altri movim. Valore bilancio
30 AGUSTAWESTLAND AVIATION SERVICES LLC 4 - - - - 4
50 AMSH B.V. (*) 481 - - - - 481
19,30 AVIO SPA 85 78 (39) 31 - 155
50 AVIONS DE TRANSPORT REG. - GIE ATR 232 - - - - 232
30 CNBM LEONARDO (SHANGAI) AEROSTRUCTURES CO., LTD (***) 20 - - (9) (11) -
40 D-FLIGHT S.P.A. - 7 - - - 7
33,33 EDGEWING SYSTEMS LIMITED - 1 - - - 1
31,33 ELETTRONICA SPA 7 - - - - 7
21 EUROFIGHTER JAGDFLUGZEUG GMBH 9 - - - - 9
- EUROFIGHTER SIMULATION SYSTEMS GMBH 2 - - (2) - -
40 GULF SYSTEMS LOGISTICS SERVICES COMPANY W.L.L. - 3 - - - 3
22,80 HENSOLDT AG 618 - - - - 618
32 NHINDUSTRIES SAS 1 - - - - 1
40 JIANGXI CHANGHE AGUSTA HELICOPTERS CO. LTD 2 - - - - 2
50 LEONARDO CAE ADVANCED JET TRAINING (**) SRL 25 - - - - 25
39 LEONARDO HELICOPTERS ALGERIE SPA 22 - - - - 22
50 LEONARDO RHEINMETALL MILITARY VEHICLES S.R.L. - 1 - - - 1
- LIBYAN ITALIAN ADVANCED TECHNOLOGY COMPANY - - (2) - 2 -
49 ORIZZONTE - SISTEMI NAVALI SPA 16 - - - - 16
25 POLO STRATEGICO NAZIONALE SPA (*) 18 - - - - 18
50 ROTORSIM SRL 28 - - - - 28
24,55 SSH COMMUNICATIONS SECURITY OYJ - 20 - - - 20
33 THALES ALENIA SPACE S.A.S (*) 401 - - - - 401
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1 1 - - - - 1
TOTALE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE 1.972 110 (41) 20 (9) 2.052
di cui:
Costo 2.596 110 (41) (2) (29) 2.634
Riprese di valore/(Svalutazioni) (624) - - 22 20 (582)

$(^{})$ : società sottoposte a controllo congiunto
$(^{
})$ : entità che, nel bilancio consolidato del Gruppo, è consolidata con il metodo integrale
$(^{
**})$ : partecipazione riclassificata al 31 dicembre 2025 nelle attività/passività possedute per la vendita


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Prospetto di dettaglio n. 1 (€mil.) - PARTECIPAZIONI

% Altre imprese 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio 31 dicembre 2025
Valore bilancio Acquisiz./Sottoscriz./riplanam. Alienaz./Rimborsi di capitale Ripristini/Svalutaz./Econ./patr. Altri movim. Valore bilancio
3 ISTITUTO TRECCANI SPA 2 - - - - 2
15 PANAVIA AIRCRAFT GMBH 3 - - - - 3
19 VOLTA STRUCTURAL ENERGY SRL 1 - - - - 1
10 NUCUTALIA S.R.L. - 1 - - - 1
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1 2 - - - - 2
TOTALE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE 8 1 - - - 9
di cui:
Costo 19 1 - - - 20
Riprese di valore/(Svalutazioni) (11) - - - - (11)
TOTALE PARTECIPAZIONI 9.185 149 (188) 20 (14) 9.152
--- --- --- --- --- --- ---
di cui:
Costo 9.841 149 (188) (2) (55) 9.745
Riprese di valore/(Svalutazioni) (656) - - 22 41 (593)

Prospetto di dettaglio n. 2 (€mil.) - ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
1/4

Partecipazioni in imprese controllate

Denominazione Sede Data bilancio di riferimento Valuta Capitale totale (estive intero) Patrimonio Netto (€mil.) Utile (perdita) (€mil.) Quota di partecip. % P.N. di competenza (€mil.) Valore di carico (€mil.)
ALEA SRL Polcenigo (PN) 31/12/2025 EUR 129.383 5 1 100 5 5
AXIOMATICS AB Stoccolma (SE) 31/12/2025 SEK 338.025 1 - 100 1 34
KOPTER GROUP AG Wetzikon (CH) 31/12/2025 CHF 32.000.000 166 (22) 100 166 258
G.E.M. ELETTRONICA SRL Ascoli Piceno (IT) 31/12/2025 EUR 4.500.000 44 11 65 29 21
INMOVE ITALIA S.R.L. Roma (IT) 31/12/2025 EUR 14.441 - - 100 - -
LARIMART SPA Roma (IT) 31/12/2025 EUR 2.500.000 54 18 60 32 14
LEONARDO FOR AVIATION SERVICES (SPC) Kuwait 31/12/2025 KWD 300.000 8 3 100 8 1
LEONARDO GLOBAL SOLUTIONS SPA Roma (IT) 31/12/2025 EUR 51.000.000 812 7 100 812 646
LEONARDO INTERNATIONAL SPA Roma (IT) 31/12/2025 EUR 1.000.000 1.752 27 100 1.752 1.447
LEONARDO LOGISTICS SPA Roma (IT) 31/12/2025 EUR 100.000 13 6 100 13 -
LEONARDO UK LTD Basildon (UK) 31/12/2025 GBP 314.500.100 2.654 251 100 2.654 2.774
LEONARDO US HOLDING, LLC Wilmington (USA) 31/12/2025 USD 100 4.111 57 53,53 2.201 1.558
TELESPAZIO SPA Roma (IT) 31/12/2025 EUR 50.000.000 279 49 67 187 190
W.S.K. PZL-SWIDNIK S.A. Swidnik (PL) 31/12/2025 PLN 307.642.000 269 47 100 269 143

TOTALE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE 7.091


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Progetto di dettaglio n. 2 (€mil.) - ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
2/4

Partecipazioni in imprese collegate
Denominazione Sede Data bilancio di riferimento Valuta Capitale sociale (solo in intero) Patrimonio Netto (€mil.) Utile (perdita) (€mil.) Quota di partecip. % P.N. di competenza (€mil.) Valore di carico (€mil.)
ADVANCED MALE AIRCRAFT LLC Al Ain (EAU) n.d. AED 200.000 - - 49 - -
AGUSTAWESTLAND AVIATION SERVICES LLC Abu Dhabi City (EAU) 31/12/2024 AED 58.010.000 41 8 30 12 4
AMSH B.V. (*) Rotterdam (NL) 31/12/2024 EUR 36.296.316 1.621 293 50 811 481
AVIO SPA Roma (IT) 31/12/2024 EUR 158.506.883 291 8 19,30 56 155
AVIONS DE TRANSPORT REGIONAL - GIE ATR Blagnac Cedex (FR) 31/12/2024 USD n.d. 6 6 50 3 232
CNBM (SHANGHAI) AVIATION TECHNOLOGY CO. LTD. (***) Shanghai (CN) n.d. CNY 200.000.000 - - 30 - -
D-FLIGHT S.P.A. Roma (IT) 31/12/2024 EUR 83.333 2 - 40 1 7
EDGEWING SYSTEMS LIMITED Brook Drive, Reading (UK) n.d. GBP 2.999.970 - - 33,33 - 1
ELETTRONICA SPA Roma (IT) 31/12/2024 EUR 9.000.000 136 18 31,33 43 7
EUROFIGHTER JAGDFLUGZEUG GMBH Hallbergmoos (DE) 31/12/2024 EUR 639.114 64 40 21 13 9
EUROMIDS S.A.S Parigi (FR) 31/12/2024 EUR 40.500 6 2 25 2 -
GULF SYSTEMS LOGISTICS SERVICES COMPANY W.L.L. Kuwait (KWT) 31/12/2024 KWD 233.289 2 - 40 1 3
HELIVERT JOINT STOCK COMPANY Mosca (RU) 31/12/2024 RUB 325.010.000 (13) 1 50 (7) -
HENSOLDT AG Taufkirchen (DE) 31/12/2024 EUR 115.500.000 1.874 68 22,80 427 618
IAMCO-INT. AEROSPACE MANAG. COMPANY SCRL Venezia (IT) 31/12/2024 EUR 208.000 2 1 25 1 -
IVECO - OTO MELARA S.C. A. RL Roma (IT) 31/12/2024 EUR 40.000 - - 50 - -
JIANGXI CHANGHE AGUSTA HELICOPTERS CO. LTD Jingdezhen (CN) 31/12/2024 CNY 48.403.000 7 1 40 3 2
LEONARDO CAE ADVANCED JET TRAINING SRL (**) Decimomannu (IT) 31/12/2024 EUR 49.040.000 42 2 50 21 25
LEONARDO HELICOPTERES ALGERIE SPA Ain Arnat (DZA) 31/12/2024 DZD 7.420.165 53 - 39 21 22
LEONARDO RHEINMETALL MILITARY VEHICLES S.R.L. (*) Roma (IT) n.d. EUR 3.000.000 - - 50 - 2
MACCHI HUREL DUBOIS S.A.S Versailles (FR) 31/12/2024 EUR 100.000 1 - 50 1 -
NHINDUSTRIES (S.A.S) Aix en Provence (FR) 31/12/2024 EUR 306.000 19 5 32 6 1
ORIZZONTE - SISTEMI NAVALI SPA Genova (IT) 31/12/2024 EUR 20.000.000 39 2 49 19 16
POLO STRATEGICO NAZIONALE SPA (*) Roma (IT) 31/12/2024 EUR 3.000.000 39 (11) 25 10 18
ROTORSIM SRL Sesto Calende (IT) 31/12/2024 EUR 9.800.000 79 5 50 40 28
SSH COMMUNICATIONS SECURITY OYJ Helsinki (FIN) 31/12/2024 EUR 1.629.041 9 (1) 24,55 2 20
THALES ALENIA SPACE S.A.S (*) Cannes (FR) 31/12/2024 EUR 918.037.500 1.098 5 33 362 401

TOTALE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE 2.052
() : società sottoposte a controllo congiunto
(
) : entità che, nel bilancio consolidato del Gruppo, è consolidata con il metodo integrale
(
**) : partecipazione riclassificata al 31 dicembre 2025 nelle attività/passività possedute per la vendita


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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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Progetto di dettaglio n. 2 (€mil.) - ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
3/4

Consorzi
Denominazione Sede Data bilancio di riferimento Valuta Capitale sociale (sellore intero) Patrimonio Netto (€mil.) Utile (perdita) (€mil.) Quota di partecip. % P.N. di competenza (€mil.) Valore di carico (€mil.)
CONAI - CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI Roma (IT) 31/12/2024 EUR 15.073.170 25 1 0,02 - -
CONSORZIO BI-REX Bologna (IT) 31/12/2024 EUR 250.000 - - 0,45 - -
CONSORZIO CALEF Rotondella (IT) 31/12/2024 EUR 111.529 1 - 5,25 - -
CONSORZIO CREO - CENTRO RICERCHE ELETTRONICHE L'Aquila (IT) 31/12/2024 EUR 774.685 - - 99 - 1
CONS. ERION PROFESSIONAL Milano (IT) 31/12/2024 EUR 103.940 2 - 0,010 - -
CONSORZIO IANUA Genova (IT) 31/12/2024 EUR 49.716 - - 16,67 - -
CONS. IMPRENDITORI GIUGLIANO - ASI Giugliano (IT) 31/12/2024 EUR 50.000 - - 15,15 - -
CONSORZIO KIDS Roma (IT) 31/12/2024 EUR 100.000 - - 90 - -
CONS. PER L'ENERGIA VARESE - ENERGI.VA Varese (IT) 31/12/2024 EUR 74.028 - - 0,70 - -
CONSORZIO HYPERBUILDERS Roma (IT) 31/12/2024 EUR 10.000 - - 3,78 - -
CONS. SISTEMA SOLDATO SICURO Roma (IT) 31/12/2024 EUR 40.000 - - 65 - -
CONSORZIO TESSERA Venezia (IT) 31/12/2024 EUR 40.000 - - 90 - -
E-NET SERVIZI DI PRESIDIO E ASSISTENZA TECNICA (E-SPAT) Roma (IT) 31/12/2024 EUR 10.000 - - 92 - -
CONS. LEONARDO SKILLS AND TRAINING Napoli (IT) 31/12/2024 EUR 611.123 1 - 64,81 1 -
CONS ELIS FORM PROFES SUP SCRL Roma (IT) 31/12/2024 EUR 51.000 - - 0,10 - -
TICOM - CONSORZIO PER LE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE (IN LIQ.) Campi Bisenzio (IT) 31/12/2024 EUR 10.000 - - 100 - -

TOTALE PARTECIPAZIONI IN CONSORZI


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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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4/4
Progetto di dettaglio n. 2 (€mil.) - ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI

Denominazione Sede Data bilancio di riferimento Valuta Capitale sociale (sellore intero) Patrimonio Netto (€mil.) Utile (perdita) (€mil.) Quota di partecip. % P.N. di competenza (€mil.) Valore di carico (€mil.)
A4ESSOR S.A.S Gennevilliers (FR) 31/12/2024 EUR 123.100 1 - 18,77 - -
AGGREG. PUBL-PRIV. SULLA LOGISTICA MARE-TERRA SCARL Napoli (IT) 31/12/2024 EUR 81.000 - - 7,69 - -
CAF ITALIA 2000 S.R.L. Roma (IT) 31/12/2024 EUR 52.000 - - 3 - -
CANARY BIT AB Sollentuna (Svezia) 31/12/2024 SEK 29.412 1 - 15 - 1
C.I.R.A. (CENTRO ITALIANO DI RICERCHE AEROSPAZIALI) - SCPA Capua (IT) 31/12/2024 EUR 985.224 118 7 12,05 14 -
CENTRO PER GLI STUDI DI TECNICA NAVALE CETENA SPA Genova (IT) 31/12/2024 EUR 1.000.000 12 1 2,60 - -
COMPAGNIA AEREA ITALIANA SPA Roma (IT) 31/12/2024 EUR 3.526.846 9 - 0,01 - -
COMPETENCE INDUSTRY MANUFACTURING 4.0 S.C. A R.L. Torino (IT) 31/12/2024 EUR 232.000 5 - 4,31 - -
DISTRETTO AEROSPAZIALE DELLA SARDEGNA S.C.A R.L. Cagliari (IT) 31/12/2024 EUR 97.112 - - 5,44 - -
DISTRETTO LIGURE DELLE TECNOLOGIE MARINE S.C.A R.L. La Spezia (IT) 31/12/2024 EUR 1.140.000 1 - 9,80 - -
DISTRETTO TECNOLOGICO AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA S.C.A R.L. Capua (IT) 31/12/2024 EUR 907.500 1 - 3,49 - -
DISTRETTO TECNOLOGICO AEROSPAZIALE S.C.A R.L. Brindisi (IT) 31/12/2024 EUR 150.000 2 - 18,74 - -
FLYINGBASKET SRL Bolzano (IT) 31/12/2024 EUR 15.673 1 (1) 11,23 - -
I.M.A.S.T. S.C. A R.L. Napoli (IT) 31/12/2024 EUR 689.000 2 - 7,54 - -
ISTITUTO DELLA ENCICL. ITALIANA TRECCANI SPA Roma (IT) 31/12/2024 EUR 84.852.121 91 1 2,72 2 2
NATIONAL QUANTUM SCIENCE AND TECHNOLOGY INSTITUTE S.C. A R.L. Roma (IT) 31/12/2024 EUR 190.000 - - 5,26 - -
NUCLITALIA S.R.L. Roma (IT) n.d. EUR 200.000 - - 10 - 1
PANAVIA AIRCRAFT GMBH Hallbergmoos DE) 31/12/2024 EUR 10.225.838 40 3 15 6 3
S.E.C.B.A.T. SARL Saint - Cloud (FR) 31/12/2024 EUR 32.000 1 - 13,55 - -
SIIT SCPA Genova (IT) 31/12/2024 EUR 600.000 1 - 12,10 - -
SPACE IT UP S.C.A.R.L. Torino (IT) 31/12/2024 EUR 165.000 - - 3,03 - -
SKYDWELLER AERO INC Delaware (USA) 31/12/2022 USD 474.004 37 2 16,53 6 -
SUPERJET INTERNATIONAL SPA Tessera (Italia) n.d. EUR 32.984.147 - - 10 - -
TEC DATABENC S.C.A R.L. Napoli (IT) 31/12/2024 EUR 30.000 - - 3,33 - -
VITROCISET JADWALEAN LTD Ryadh (KSA) n.d. RIAL SAUDITA 2.000.000 - - 45 - -
VOLTA STRUCTURAL ENERGY SRL Milano (IT) 31/12/2024 EUR 15.309 1 - 19,05 - 1
TOTALE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE 8
TOTALE PARTECIPAZIONI 9.152

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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Prospetto di dettaglio n. 3 (€mil.) - CREDITI NON CORRENTI

31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio 31 dicembre 2025
Importo nominale residuo Impair. Valore bilancio Erogazioni Riclass. Rimborsi Importo nominale residuo Impair. Valore bilancio
Crediti 28 - 28 - 50 (67) 11 - 11
- Crediti verso imprese controllate 583 - 583 154 7 (7) 737 - 737
Totale crediti 611 - 611 154 57 (74) 748 - 748

Prospetto di dettaglio n. 4 (€mil.) - ATTIVITA' DISTINTE PER SCADENZA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Importi scadenti Importi scadenti
dal 2° al 5° esercizio successivo oltre il 5° Totale dal 2° al 5° esercizio successivo oltre il 5° Totale
Crediti 9 2 11 26 2 28
Crediti finanziari non correnti verso parti correlate 509 228 737 456 127 583
Altre attività non correnti 32 - 32 27 - 27
Totale crediti e attività non correnti 550 230 780 509 129 638

Prospetto di dettaglio n. 5 (€mil.) - ATTIVITA' IN VALUTA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
in valuta In Euro Totale in valuta In Euro Totale
Crediti 1 10 11 - 28 28
Crediti finanziari non correnti verso parti correlate 480 257 737 399 184 583
Altre attività non correnti - 32 32 - 27 27
Totale crediti e altre attività non correnti 481 299 780 399 239 638
Imposte differite - 731 731 - 751 751
Totale attività non correnti 481 1.030 1.511 399 990 1.389
Crediti finanziari - 12 12 - 14 14
Crediti finanziari verso parti correlate 8 229 237 3 340 343
8 241 249 3 354 357
Crediti commerciali 357 1.563 1.920 391 1.622 2.013
Crediti commerciali verso parti correlate 484 1.315 1.799 389 1.014 1.403
841 2.878 3.719 780 2.636 3.416
Altre attività 15 560 575 12 372 384
Altri crediti verso parti correlate 1 30 31 1 23 24
16 590 606 13 395 408
Crediti per imposte sul reddito 6 57 63 7 57 64
Disponibilità e mezzi equivalenti 185 2.220 2.405 208 1.389 1.597
Totale attività correnti 1.056 5.986 7.042 1.011 4.831 5.842

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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Prospetto di dettaglio n. 6 (€mil.) - ATTIVITA' PER AREA GEOGRAFICA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Italia Resto Europa Nord America Resto del mondo Totale Italia Resto Europa Nord America Resto del mondo Totale
Crediti 11 - - - 11 - 28 - - 28
Crediti finanziari non correnti verso parti correlate 257 480 - - 737 184 399 - - 583
Altre attività non correnti 32 - - - 32 27 - - - 27
Totale crediti e altre attività non correnti 300 480 - - 780 211 427 - - 638
Imposte differite 731 - - - 731 751 - - - 751
Totale attività non correnti 1.031 480 - - 1.511 962 427 - - 1.389
Crediti finanziari 12 - - - 12 14 - - - 14
Crediti finanziari verso parti correlate 8 228 1 - 237 16 326 1 - 343
20 228 1 - 249 30 326 1 - 357
Crediti commerciali 406 415 225 874 1.920 503 404 197 909 2.013
Crediti commerciali verso parti correlate 522 855 242 180 1.799 327 687 185 204 1.403
928 1.270 467 1.054 3.719 830 1.091 382 1.113 3.416
Altre attività 443 99 19 14 575 268 77 2 37 384
Altri crediti verso parti correlate 30 0 1 0 31 22 - 1 1 24
473 99 20 14 606 290 77 3 38 408
Crediti per imposte sul reddito 56 1 0 6 63 57 - - 7 64
Disponibilità e mezzi equivalenti 2.017 352 0 36 2.405 1.412 135 - 50 1.597
Totale attività correnti 3.494 1.950 488 1.110 7.042 2.619 1.629 386 1.208 5.842

Prospetto di dettaglio n. 7 (€mil.) - PASSIVITA' DISTINTE PER SCADENZA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Importi scadenti Importi scadenti
dal 2° al 5° esercizio successivo oltre il 5° Totale dal 2° al 5° esercizio successivo oltre il 5° Totale
Altre passività non correnti 275 407 682 304 342 646
Altre passività non correnti verso parti correlate 40 94 134 79 88 167
Debiti finanziari non correnti 984 301 1.285 1.424 164 1.588
Debiti finanziari non correnti verso parti correlate 178 76 254 342 93 435
Totale passività non correnti 1.477 878 2.355 2.070 599 2.669

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

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Progetto di dettaglio n. 8 (€mil.) - PASSIVITA' IN VALUTA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
In valuta In Euro Totale In valuta In Euro Totale
Debiti finanziari non correnti - 1.285 1.285 - 1.588 1.588
Debiti finanziari non correnti verso parti correlate 45 209 254 59 376 435
45 1.494 1.539 59 1.964 2.023
Imposte differite 6 129 135 - 90 90
Altre passività non correnti 54 628 682 - 646 646
Altre passività non correnti verso parti correlate 134 - 134 167 - 167
Totale passività non correnti 239 2.251 2.490 226 2.700 2.926
Debiti finanziari 2 622 624 - 616 616
Debiti finanziari verso parti correlate 1.283 1.779 3.062 1.315 1.576 2.891
1.285 2.401 3.686 1.315 2.192 3.507
Debiti commerciali 390 1.612 2.002 527 1.518 2.045
Debiti commerciali verso parti correlate 340 515 855 237 721 958
730 2.127 2.857 764 2.239 3.003
Altre passività 17 1.293 1.310 16 1.211 1.227
Altri debiti verso parti correlate 30 167 197 24 40 64
47 1.460 1.507 40 1.251 1.291
Debiti per imposte sul reddito - 96 96 1 16 17
Totale passività correnti 2.062 6.084 8.146 2.120 5.698 7.818

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

edp

Progetto di dettaglio n. 9 (€mil.) - PASSIVITA' PER AREA GEOGRAFICA

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Italia Resto Europa Nord America Resto del mondo Totale Italia Resto Europa Nord America Resto del mondo Totale
Debiti finanziari non correnti 93 1.191 - 1 1.285 578 1.010 - - 1.588
Debiti finanziari non correnti verso parti correlate 210 - 44 - 254 376 - 59 - 435
303 1.191 44 1 1.539 954 1.010 59 - 2.023
Imposte differite 135 - - - 135 90 - - - 90
Altre passività non correnti 628 - 54 - 682 626 - 20 - 646
Altre passività non correnti verso parti correlate - - 134 - 134 - - 167 - 167
Totale passività non correnti 1.066 1.191 232 1 2.490 1.670 1.010 246 - 2.926
Debiti finanziari 550 74 - - 624 563 53 - - 616
Debiti finanziari verso parti correlate 425 2.637 - - 3.062 422 2.453 - 16 2.891
975 2.711 - - 3.686 985 2.506 - 16 3.507
Debiti commerciali 1.435 237 161 169 2.002 1.446 260 162 177 2.045
Debiti commerciali verso parti correlate 246 394 78 137 855 233 537 80 108 958
1.681 631 239 306 2.857 1.679 797 242 285 3.003
Altre passività 1.250 11 3 46 1.310 1.182 5 35 5 1.227
Altri debiti verso parti correlate 53 144 - - 197 40 24 - - 64
1.303 155 3 46 1.507 1.222 29 35 5 1.291
Debiti per imposte sul reddito 87 - - 9 96 16 - - 1 17
Totale passività correnti 4.046 3.497 242 361 8.146 3.902 3.332 277 307 7.818

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Stefano Pontecorvo)

323


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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

ATTESTAZIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Roberto Cingolani in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale e Giuseppe Aurilio in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Leonardo SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.

  4. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità all'art. 154-ter del citato D.Lgs n. 58/98 e successive modifiche ed integrazioni, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Roma, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato e
Direttore Generale
(Roberto Cingolani)

Il Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
(Giuseppe Aurilio)

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B

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio al 31 dicembre 2025

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti

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Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi relativi all'esercizio 2025 per i servizi di revisione, di attestazione, di consulenza fiscale e gli altri servizi resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi 2025 (€ migliaia)
Revisione contabile EY SpA Capogruppo 2.650
EY SpA Società controllate 887
Rete EY Società controllate 7.669
Servizi di attestazione EY SpA Capogruppo 1.062
EY SpA Società controllate 85
Rete EY Società controllate 2
Altri servizi EY SpA Capogruppo -
Rete EY Capogruppo -
Rete EY Società controllate -
Totale 12.355

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BILANCIO INTEGRATO 2025
SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO

ALLEGATO ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE – NOTA DELLA RCS


Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

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Altri indicatori di sostenibilità

Tabelle Tassonomia Europea

Nelle pagine successive, si riportano i risultati legati all'ammissibilità/ allineamento secondo il quadro normativo ad oggi vigente. I valori particolarmente bassi di allineamento dipendono dal fatto che le attività "core" per l'AD&S risultano ammissibili ma non allineate, in quanto i criteri di "significant contribution" delle due attività rilevanti per il settore sembrano essere stati progettati per i beni commerciali, senza considerare le peculiarità del settore della difesa¹⁴².

Si sottolinea che un'ulteriore causa dello scarso allineamento è costituita dalle previsioni del criterio DNSH riferito all'obiettivo sull'inquinamento¹⁴³, il quale, in molti casi, proibisce l'utilizzo delle sostanze chimiche incluse nelle normative europee richiamate.


¹⁴² Per dettagli si faccia riferimento al capitolo “Informazioni ambientali”.

¹⁴³ Si fa particolare riferimento all’Appendice C “Criteri DNSH generici per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento per quanto riguarda l’uso e la presenza di sostanze chimiche”

329


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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

Esercizio Finanziario 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo)
Attività economiche Codice Fatturato Quota di fatturato, anno 2025 Miligzione dei cambiamenti climatici Miligzione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Inquinamento Economia Circolare Economia Circolare Biodiversità Garevole Minime di salvaguardia Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024 Categoria attività abilitante Categoria attività di transizione
Tavole € Mln N N / Aaa N / AAA N / Aaa N / AAA N / Aaa N / AAA N / Aaa N / AAA N / Aaa N / AAA N / Aaa N / AAA N / N/A N / N/A N / N/A N / N/A N / N/A N A T
A ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0 0,0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% No No No No No No 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% No No No No No No n/a A
Di cui di transizione 0 0% 0% No No No No No No n/a T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibile (attività non allineate alla tassonomia)
AAA N/AM AAA N/AM AAA N/AM AAA N/AM AAA N/AM AAA N/AM
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 4.655 24% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM
3.21 Fabbricazione di aeromobili CCM 6.351 33% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio CCM 107 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione CE 565 3% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM
5.2 Vendita di parti di ricambio CE 128 1% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 11.806 61% 33% 0% 0% 0% 27% 0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 11.806 61% 33% 0% 0% 0% 27% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 7.697 39%
TOTALE 19.503 100%

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

Esercizio Finanziario 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DIISH ("non arrecare danno significativi")
Attività economiche Codice CapEx Quota e CapEx, per anno 2025 Miligazione dei cambiamenti Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità Miligazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Inquinamento Economia Circolare Biodiversità Miligazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Inquinamento Economia Circolare
Testo € Mln % 20; Ato; M / AM 20; Ato; M / AM 20; Ato; M / AM 20; Ato; M / AM 20; Ato; M / AM 20; Ato; M / 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a 20; Mln a N
A ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 0,9 0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) CCM 0,1 0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,04% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici CCM 1,1 0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3% A
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) A.1 2,8 0,2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,21%
Di cui abilitanti 2,8 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,07% A
Di cui di transizione 0,0 0% 0,00% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibile (attività non allineate alla tassonomia)
AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 201 18% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 10,15%
3.2.1 Fabbricazione di aeromobili CCM 403 36% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 36,99%
3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio CCM 3 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,63%
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 1 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
4.1.5 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento CCM 0 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,03%
5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione CE 17 1% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 1,32%
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 0 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 1,8 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM 12 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,05%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 34 3% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 3,16%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 16 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,07%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 688 61% 41% 0% 0% 0% 19% 0% 54,60%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A1+A2) 691 61% 42% 0% 0% 0% 19% 0% 54,8%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 438 39%
TOTALE 1.129 100%

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

Esercizio Finanziario 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo)
Attività economiche Codice OpEa Quota - OpEa, anno 2025 L'ammissione dei cambiamenti climatici Mittacomune dei cambiamenti climatici Acqua Acque Inquinamento Economia circolare Biodiversità Economia circolare Acqua Adattamento al cambiamento climatici, Mitigazione del cambiamento climatici Acque Adattamento al cambiamento climatici, Mitigazione del cambiamento climatici Economia circolare Economia circolare Quota di OpEa allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024 Categoria attività abilitate
Testo € Mln % EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC Rev. 0 / 2025 EC/No % A
A ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 0,3 0% SI N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM SI SI SI SI SI SI n/a
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali CCM 4,3 1% SI N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM SI SI SI SI SI SI n/a T
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) CCM 0,0 0% SI N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM SI SI SI SI SI SI SI 0,02% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici CCM 0,3 0% SI N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM SI SI SI SI SI SI SI 0,02% A
OpEa delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) A.1 8,2 1% 1% 0% 0% 0% 0% 0% SI SI SI SI SI SI SI 0,11%
Di cui abilitanti 3,9 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% SI SI SI SI SI SI SI 0% A
Di cui di transizione 4,3 0% 0% SI SI SI SI SI SI SI 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AMI, N/AM AMI, N/AM AMI, N/AM AMI, N/AM AMI, N/AM AMI, N/AM AMI, N/AM
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 214 31% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 27,79%
3.21 Fabbricazione di aeromobili CCM 209 31% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 30,13%
3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio CCM 2 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,83%
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 0 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione CE 15 2% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM AM 2,51%
5.2 Rinnovamento dei sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 0 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 0,5 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM n/a
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali CCM 4 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,39%
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM 4 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,56%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 10 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,69%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 4 1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,54%
9.1 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato CCM 0 0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,04%
OpEa delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 463 68% 33% 0% 0% 0% 34% 0% 65,74%
A. OpEa delle attività ammissibili alla tassonomia (A1+A2) 471 69% 34% 0% 0% 0% 34% 0% 65,85%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEa delle attività non ammissibili alla tassonomia 211 31%
TOTALE 682 100%

EMARKET

SUPREME COURT

Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

Attività legate all'energia nucleare
1. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. No
2. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili. No
3. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. No
Attività legate ai gas fossili
4. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
5. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
6. L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. No

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Altri indicatori sul personale

Caratteristiche dei dipendenti
Dipendenti per categoria professionale e genere Unità 2025 2024
Manager N. 1.253 1.251
Uomini N. 1.016 1.030
Donne N. 237 221
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Quadri N. 7.854 7.610
Uomini N. 6.161 6.017
Donne N. 1.693 1.593
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Impiegati N. 39.295 37.527
Uomini N. 29.770 28.419
Donne N. 9.524 9.107
Altro N. - -
Non dichiarato N. 1 1
Operai N. 14.310 14.030
Uomini N. 12.901 12.667
Donne N. 1.409 1.363
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Piloti N. 50 50
Uomini N. 50 50
Donne N. - -
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Dipendenti per Paese e genere Unità 2025 2024
Italia N. 38.320 36.704
Uomini N. 31.272 30.024
Donne N. 7.047 6.679
Altro N. - -
Non dichiarato N. 1 1
Stati Uniti N. 7.809 7.782
Uomini N. 5.766 5.742
Donne N. 2.043 2.040
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Regno Unito N. 9.362 8.957
Uomini N. 7.336 7.042
Donne N. 2.026 1.915
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Polonia N. 3.301 3.300
Uomini N. 2.585 2.609
Donne N. 716 691
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Altri Paesi N. 3.970 3.725
Uomini N. 2.939 2.766
Donne N. 1.031 959
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -

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Caratteristiche dei dipendenti

Nuove assunzioni Unità 2025 2024
Totale assunzioni e suddivisione per genere N. 6.666 7.434
Percentuale assunzioni rispetto al totale dipendenti % 11 12
Uomini N. 5.131 5.642
Donne N. 1.535 1.792
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Numero di assunzioni per gruppi d'età 6.666 7.434
Percentuale assunzioni per gruppi d'età rispetto al totale dipendenti % 11 12
< 30 anni N. 3.478 3.757
30-50 anni N. 2.619 2.978
> 50 anni N. 569 699
Numero di assunzioni per Paese 6.666 7.434
Percentuale assunzioni per paese rispetto al totale dipendenti % 11 12
Italia N. 3.237 3.246
Stati Uniti N. 1.227 1.437
Regno Unito N. 1.211 1.426
Polonia N. 193 538
Altri Paesi N. 798 787
Numero di assunti con lauree tecnico-scientifiche (STEM) 2.891 3.161
Uomini N. 2.272 2.428
Donne N. 619 733
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Turnover Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Totale cessazioni e suddivisione per genere N. 4.397 3.922
Percentuale cessazioni rispetto al totale dipendenti % 7 6
Uomini N. 3.426 3.089
Donne N. 971 833
Altro N. - -
Non dichiarato N. - -
Numero di cessazioni per gruppi d'età 4.397 3.922
Percentuale cessazioni per gruppi d'età rispetto al totale dipendenti % 7 6
< 30 anni N. 1.091 855
30-50 anni N. 1.587 1.217
> 50 anni N. 1.719 1.850
Numero di cessazioni per Paese 4.397 3.922
Percentuale cessazioni per paese rispetto al totale dipendenti % 7 6
Italia N. 1.611 1.432
Stati Uniti N. 1.195 960
Regno Unito N. 807 780
Polonia N. 193 149
Altri Paesi N. 591 601
Numero di cessazioni per categoria professionale 4.397 3.922
Percentuale cessazioni per categoria professionale rispetto al totale dipendenti % 7 6
Manager N. 108 133
Quadri N. 590 545
Impiegati N. 2.792 2.411
Operai N. 907 832
Piloti N. - 1

NOTA: i dati delle assunzioni non includono l'incremento di organico relativo ad acquisizioni

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Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Ore medie di formazione per dipendente per fasce di età Unità 2025 2024
< 30 anni ore 38,0 38,7
30-50 anni ore 27,7 23,3
> 50 anni ore 18,1 15,7
N. dipendenti che hanno ricevuto formazione Unità 2025 2024
N. dipendenti che hanno ricevuto formazione nel periodo di reporting n. 60.973 54.800
Ore medie di formazione per dipendente per obbligatorietà Unità 2025 2024
Ore medie totali di formazione per obbligatorietà ore 26,19 24,13
Formazione obbligatoria ore 12,3 12,8
Formazione non obbligatoria ore 13,9 10,2
Dipendenti valutati per categoria Unità 2025 2024
--- --- --- ---
Manager N. 1.153 1.107
% 92 88
Quadri N. 7.130 6.967
% 91 92
Impiegati N. 32.468 30.149
% 83 80
Operai N. 2.389 2.797
% 17 20

NOTA: i dati includono i lavoratori part-time

Metriche di remunerazione
Differenza retributiva di genere Primo quartile Secondo quartile Terzo quartile Ultimo quartile Totale
Uomini 81% 76% 78% 84% 80%
Donne 19% 24% 22% 16% 20%
Rapporto retributivo 2025 93% 99% 101% 98% 98%

Quartile 1: dipendenti con remunerazione più alta
Quartile 2: dipendenti con remunerazione medio-alta
Quartile 3: dipendenti con remunerazione medio-bassa
Quartile 4: dipendenti con remunerazione più bassa

Il rapporto retributivo è calcolato sul 94,8% dei dipendenti utilizzando la seguente formula: remunerazione media donna/remunerazione media uomo. Il rapporto retributivo mediano totale è pari a 104%. Il 10% dei dipendenti con la retribuzione più alta è composto da 18% donne e 82% uomini.

Metriche di remunerazione
Differenza retributiva di genere per categoria professionale Unità 2025
Manager % 91
Quadri % 95
Impiegati % 92
Operai % 96
Diversità e pari opportunità
--- --- ---
Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti Unità 2025
Composizione degli organi di governo per genere e fascia di età
Uomini % 58
Donne % 42
Altro % -
Non dichiarato % -
< 30 anni % -
30-50 anni % 25
> 50 anni % 75

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Tabelle dei contenuti

INDICE DEI CONTENUTI ESRS

ESRS Obblighi di Informativa Location Elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE così come elencati nell'Appendice B, se applicabile
ESRS 2 – Informazioni Generali
GOV 1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha ricevuto un aggiornamento sull'evoluzione del Piano Strategico, supervisionando, in tale occasione, le tematiche connesse allo sviluppo del business inclusa la strategia in materia di information security e cyber security e le attività in corso e le prospettive in tale ambito.
Informazioni generali – Governance
Informazioni sulla Governance - Il ruolo degli organi amministrativi, di gestione e supervisione ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel Consiglio paragrafo 21 (d)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
| GOV 2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | Informazioni generali – Governance | |
| GOV 3 | Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | Informazioni generali – Governance | |
| GOV 4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | Di seguito sono rendicontati gli indicatori di sostenibilità presenti nella politica di remunerazione 2025 (sezioni MBO e LTIP):
MBO

Inclusione nel Dow Jones Sustainability Index: Inclusione nell'indice 2025.
Tasso di infortunio: 1,93 nel 2025.
LTIP
Intensità di emissioni CO2 Scope 1 + Scope 2 (Location Based) / Ricavi: 22,6 nel 2024, 19,13 nel 2025.
Intensità di emissioni CO2 Scope 1 + Scope 2 (Market Based) / Ricavi: 12,2 nel 2025.
% delle assunzioni donne con laurea STEM sul totale delle assunzioni delle lauree STEM: 22% nel triennio 2023-2025.
Informazioni generali – Governance | ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza paragrafo 30
- Riferimento SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
| GOV 5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | Informazioni generali – Governance | |
| SBM 1 | Posizione sul mercato, strategia, modello aziendale e catena del valore | La sede di Leonardo S.p.A. è in Piazza Monte Grappa, 4 - Roma (Italia)
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement
Per quanto riguarda l'allocazione dei capitali, Leonardo ha raggiunto nel 2025 l'obiettivo di avere oltre il 50% di investimenti a supporto degli SDG su un valore degli investimenti pari a circa 1 miliardo di Euro, inclusi R&S capitalizzati, spese in conto capitale (Capex), Tooling e altri investimenti immateriali. In particolare, i principali impatti degli investimenti identificati sono connessi a SDG 9 "Industry, Innovation & Infrastructure", SDG 8 "Decent work and economic growth" e SDG 13 "Climate Action", fornendo un contributo diretto alla promozione dell'industrializzazione sostenibile e dell'innovazione tecnologica e all'adozione di strategie concrete per ridurre le emissioni, migliorare l'efficienza energetica e rafforzare la resilienza agli impatti climatici lungo l'intera catena del valore. | ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) N 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, tabella 1 - Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 - Informazioni qualitative sul rischio sociale
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |


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| | | | ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1818, Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1816, allegato II

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1818, Articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento delegato (UE) 2020/1816, Allegato II |
| --- | --- | --- | --- |
| SBM 2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | Nel 2025 le quote di adesione ad associazioni di categoria, organizzazioni industriali e di supporto al business, organismi di interesse tecnico e think tank sono state pari a circa 5,4 milioni di Euro (circa 5,5 milioni nel 2024, circa 5,7 milioni nel 2023, circa 5,3 milioni di Euro nel 2022, circa 5,8 milioni di Euro nel 2021, circa 5,2 milioni di Euro nel 2020, circa 5 milioni di Euro nel 2019 e circa 5 milioni di Euro nel 2018). In particolare, i contributi più rilevanti nel 2025 hanno riguardato Confindustria (organismi territoriali associati) per 2,5 milioni di Euro, AIAD (Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza) per 1,19 milioni di Euro e Gama (General Aviation Manufacturers Association) per 1988€.

Informazioni generali – Stategia e stakeholder engagement | |
| SBM 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – doppia materialità | ESRS 2- SBM3 - S1 Rischio di Lavoro forzato paragrafo 14, lettera f)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

ESRS 2- SBM3 - S1 Rischio di Lavoro minorile paragrafo 14, lettera g)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

ESRS 2- SBM3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 |
| IRO 1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti relativi al clima | Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – doppia materialità | ESRS 2- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori n. 7

ESRS 2- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera b)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

ESRS 2- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 |
| IRO 2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – doppia materialità | |
| MDR | Obblighi sul contenuto minimo dell'informativa riguardo a politiche, azioni, obiettivi e metriche (MDR-P, MDR-A, MDR-M, MDR-T) | L'attuazione delle politiche è, in generale, responsabilità di Managing Director, capi Business Unit, Amministratori Delegati delle società controllate individuati dal CdA. In particolare, l'individuazione di ruoli e responsabilità è descritta in specifiche procedure del sistema di gestione integrato di cui Leonardo si è dotata. | |
| Temi materiali | | | |
| Cambiamento climatico | | | |
| ESRS E1 | E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | Con riferimento alle emissioni "bloccate" (locked-in), attualmente l'azienda sta valutando e allineando le proprie metodologie interne e le pratiche di raccolta dei dati per rispondere alle ulteriori informazioni richieste dallo standard ESRS. Sebbene le informazioni necessarie non siano ancora disponibili, ci impegniamo a progredire verso il pieno allineamento con i requisiti di rendicontazione in futuro.

Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Materialità e approccio Leonardo | ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
- Riferimento normativo dell'UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
- Riferimento terzo pilastro: 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, lettere da d) a g), e paragrafo 2 |
| --- | --- | --- |
| E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | |
| E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi | Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Metriche e target
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement - Obiettivi e Piano di Sostenibilità | ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
| E1-5 Consumo di energia e mix energetico | Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Metriche e target | ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5

ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico paragrafo 37
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5

ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 |
| E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | Relativamente alle altre emissioni indirette Scope 3 (calcolate in conformità al Greenhouse Protocol), è stata effettuata un’analisi delle attività del Gruppo più impattanti in termini emissivi, a seguito delle quali sono state individuate le categorie di rendicontazione.
Sulla base dei dati raccolti, il calcolo delle emissioni GHG generate dal Gruppo ha previsto l’applicazione di fattori di emissione di letteratura (Emissione GHG = Dati primari * Fattore di emissione).
Le emissioni associate all’acquisto di beni e servizi e ai beni capitali (rispettivamente categoria 1 e 2) sono state calcolate secondo un approccio spend-based utilizzando quali dati di input il valore degli ordini e piani di consegna. Le emissioni relative alla categoria 3 sono state calcolate a partire dai medesimi dati di input delle emissioni Scope 1 e 2. Con riferimento alla logistica inbound (categoria 4) e outbound (categoria 9) i dati primari sono relativi ai km percorsi con relativo mezzo di trasporto provenienti dal sistema di monitoraggio degli acquisti e dei prodotti venduti. Le emissioni associate al trattamento/smaltimento dei rifiuti (categoria 5) hanno come dato di input il totale in peso dei rifiuti prodotti durante l’anno. In merito al tragitto casa lavoro (categoria 7) e ai viaggi di lavoro (categoria 6) sono stati considerati i km percorsi con specifici mezzi di trasporto. Per il calcolo delle emissioni relative all’utilizzo del prodotto venduto (categoria 11) si considerano i volumi di consegne, i consumi, i tempi di utilizzo e la vita utile dei prodotti venduti. Infine, sono state calcolate anche le emissioni relative a beni in leasing al di fuori del perimetro organizzativo, a partire dai dati di leasing del parco auto a breve termine. I fattori di emissione utilizzati per il calcolo sono riportati di seguito.
Inoltre, le metodologie di calcolo relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Scope 1
Fonte dei fattori di emissione:
- UNFCCC - National Inventory Submissions 2024
- IPCC AR6 - Sixth assessment report 2024
- Tabella dei parametri standard nazionali (MASE) 2024 | ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | > AIMS Energy Article 2018

Australian National Greenhouse accounts factors 2025

Scope 2
Fonte dei fattori di emissione:

Location Based Sources:
• AIB - Association of Issuing Bodies - European Residual Mixes 2024;
• Terna – Enerdata 2022
• EPA - United States Environmental Protection Agency – eGRID 2022;
• Australian National Greenhouse Accounts Factors 2025;
Market Based Sources:
• AIB - Association of Issuing Bodies - European Residual Mixes 2024;
• 2023 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates;
• Climate Transparency 2022;
• Terna – Enerdata 2022;
• Australian National Greenhouse Accounts Factors 2025;
Location Based District Heating, Source: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA 2023).
Market Based District Heating, Source: site’s providers.

Scope 3
Fonte fattore di emissione:

GHG Protocol - Emission factors from cross sector tools 2024;
DEFRA - GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025;
DEFRA - GHG Conversion Factors for Company Reporting 2021;
UNFCCC - National Inventory Submissions 2024;
Australian National Greenhouse accounts factors 2025.
SBT Aviation Guideline;
Terna Enerdata 2022;

IPCC AR6 - Sixth assessment report 2024;
;
Fattori di emissione IAEG disponibili nel calculation tool IAEG v2.2.

Con riferimento alle leve per la riduzione delle emissioni Scope 3, in alcuni casi il loro contributo è disponibile solo in termini qualitativi.

Tutte le emissioni GHG, incluse riferite a tutte le categorie di Scope 3, sono soggette all’incarico di limited assurance della società di revisione esterna, in linea con quanto riportato al paragrafo sulla "Relazione della Società di Revisione sulla RCS al 31 dicembre 2025".

Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Metriche e target | |
| --- | --- | --- | --- |
| | E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Metriche e target | ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56
- Riferimento normativo dell’UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
| | E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio | Informazioni ambientali – Cambiamenti climatici e decarbonizzazione – Metriche e target | |
| | E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima | Leonardo ha deciso di utilizzare la clausola di phase-in per questo Disclosure Requirement, come previsto dall’ESRS 1 “Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements”. | ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell’indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)
- Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
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| Gestione delle risorse naturali e biodiversità |
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| ESRS E2 | E2-1 Politiche relative all'inquinamento | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | |
| E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento | Informazioni ambientali – Inquinamento - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento | Informazioni ambientali – Inquinamento – Metriche e target | |
| E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo | Nel corso del 2025 si sono verificati 9 incidenti ambientali, principalmente riconducibili a perdite. Tra queste si segnalano in particolare 2 perdite di F-Gas presso il sito di Villaputzu (1 di GAS R-407C stimata pari a 40 Kg e 1 di GAS R-32 stimata pari a di 25 Kg). Inoltre, sono state rilevate dagli enti di controllo n. 3 violazioni delle normative in materia di salute e sicurezza, che hanno determinato sanzioni monetarie pari a € 7.918.
Nel 2025 la quantità di Composti Organici Volatili (VOC) prodotta dalle attività di Leonardo ammonta a 198,2 ton (146,3 ton nel 2024).
Informazioni ambientali – Inquinamento – Metriche e target | ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell’allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell’aria, nell’acqua e nel suolo, paragrafo 28
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 |
| E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti | Informazioni ambientali – Inquinamento – Metriche e target | |
| E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento | Leonardo ha deciso di utilizzare la clausola di phase-in per questo Disclosure Requirement, come previsto dall’ESRS 1 “Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements”.
Informazioni ambientali – Inquinamento – Metriche e target | |
| ESRS E3 | E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 |
| E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali – Acque e consumi idrici – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali – Acque e consumi idrici – Metriche e target | |
| E3-4 Consumo idrico | Informazioni ambientali – Acque e consumi idrici – Metriche e target | ESRS E3-4 Totale dell’acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | | ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 |
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| | E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine | Leonardo ha deciso di utilizzare la clausola di phase-in per questo Disclosure Requirement, come previsto dall'ESRS 1 "Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements".
Informazioni ambientali – Acque e consumi idrici – Metriche e target | |
| ESRS E4 | E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale | Informazioni ambientali – Biodiversità ed ecosistemi – Materialità e approccio Leonardo | |
| | E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 |
| | E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | L'assessment per la valutazione degli impatti e delle dipendenze è stata effettuata desk. L'analisi di dettaglio delle attività industriali che generano tali impatti e dipendenze è in fase di affinamento. A valle di questo ulteriore step potranno essere definite le eventuali azioni di mitigazione.
Informazioni ambientali – Biodiversità ed ecosistemi – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni ambientali – Biodiversità ed ecosistemi – Metriche | |
| | E4-5 — Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi | Informazioni ambientali – Biodiversità ed ecosistemi – Metriche | |
| | E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi | Leonardo ha deciso di utilizzare la clausola di phase-in per questo Disclosure Requirement, come previsto dall'ESRS 1 "Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements".
Informazioni ambientali – Biodiversità ed ecosistemi – Metriche | |
| Impatto ambientale dell'uso dei materiali e della circolarità | | | |
| ESRS E5 | E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | |
| | E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali – Uso delle risorse ed economia circolare – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali – Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche e target
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement - Obiettivi e Piano di Sostenibilità | |
| | E5-4 Flussi di risorse in entrata | Nel 2025, Leonardo ha impiegato circa 16,6 kton di materie prime (rispetto a 26,7 kton nel 2024), tra cui:
- circa 3,9 kton di ferro e leghe in ferro e acciaio (10,4 kton nel 2024);
- circa 12,7 kton di semilavorati (6,9 Kton nel 2024).

I dati relativi al peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologici utilizzati è in aumento nel 2025 anche in relazione ad affinamenti nelle metodologie di calcolo

Informazioni ambientali – Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche e target | |
| | E5-5 Flussi di risorse in uscita | Gli obiettivi di Leonardo sulla riduzione dei rifiuti sono stati fissati in via volontaria.
Informazioni ambientali – Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche e target | ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | | ESRS ES-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 |
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| | ES-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | Leonardo ha deciso di utilizzare la clausola di phase-in per questo Disclosure Requirement, come previsto dall'ESRS 1 "Appendix C: List of phased-in Disclosure Requirements".
Informazioni ambientali – Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche e target | |
| Salute e sicurezza | | | |
| ESRS S1 | S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
| | S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
| | S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-14 Metriche di salute e sicurezza | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 |
| | S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata | In Italia, il congedo parentale secondario interamente retribuito è pari a 10 giorni. Leonardo offre 1 giorno aggiuntivo di congedo parentale secondario interamente retribuito. Nel Regno Unito e in Polonia, invece, il congedo parentale secondario interamente retribuito è pari a 2 settimane. Negli Stati Uniti il congedo parentale è garantito dal Family and Medical Leave Act (FMLA) che dà diritto fino a 12 settimane di congedo non retribuito con protezione del posto di lavoro). La retribuzione, tuttavia, | |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | | è a discrezione del singolo stato federale e/o del datore di lavoro. Leonardo DRS offre 2 settimane di congedo parentale secondario interamente retribuito.
Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
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| | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target
Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Whistleblowing | ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
| Diversità, equità e inclusione | | | |
| ESRS S1 | S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
| | S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
| | S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement - Obiettivi e Piano di Sostenibilità | |
| | S1-9 Metriche della diversità | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-12 Persone con disabilità | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| ESRS S2 | S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | Informazioni sociali – Lavoratori nella catena del valore – Materialità e approccio Leonardo | |
| Sviluppo delle competenze, attrazione dei talenti e benessere dei dipendenti | | | |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| ESRS S1 | S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria | In Italia le norme che disciplinano permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità sono contenute principalmente nel D. Lgs 151/2001 Per le aziende metalmeccaniche la materia è altresì disciplinata dal vigente CCNL. Specifiche previsioni di miglior favore in materia per i dipendenti Leonardo sono altresì contenute nel vigente Contratto Integrativo Aziendale. Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
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| | S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
| | S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | Nel 2025 le dimissioni volontarie sono pari al 3,1% del totale dei dipendenti. Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | Nel 2025 la retribuzione totale dell'AD è incrementata del 14% rispetto al 2024, mentre la mediana della retribuzione totale dei dipendenti è incrementata del 6%. Per il calcolo, sono state utilizzate le remunerazioni ricevute dall'AD-DG e dai dipendenti nell'anno, valorizzate secondo il principio di cassa. Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1-16 Diferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
| ESRS S3 | S3-1 Politiche relative alle comunità interessate | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Informazioni sociali - Valore per le comunità e impatto sociale - Materialità e approccio Leonardo
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Leonardo non ha definito per il momento obiettivi su tali aspetti.
Sicurezza globale
ESRS S3 S3-1 Politiche relative alle comunità interessate Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'ON, o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Informazioni sociali - Valore per le comunità e impatto sociale - Materialità e approccio Leonardo
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Leonardo non ha definito per il momento obiettivi su tali aspetti.
Qualità, sicurezza e prestazioni delle soluzioni
ESRS S4 S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Informazioni sociali – Consumatori e utilizzatori finali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| | S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | Il processo per gestire eventuali reclami è quello descritto nel paragrafo whistleblowing
Informazioni sociali – Consumatori e utilizzatori finali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
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| | S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni sociali – Consumatori e utilizzatori finali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
| | S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Leonardo non ha definito per il momento obiettivi su tali aspetti. | |
| Tutela dei diritti umani | | | |
| ESRS S1 | S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
| | S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
| | S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni sociali – Forza lavoro propria - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | |
| | S1-10 Salari adeguati | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Materialità e approccio Leonardo | |
| | S1-11 Protezione sociale | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Materialità e approccio Leonardo | |
| | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | Informazioni sociali – Forza lavoro propria – Metriche e target | ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a |

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Allegato alla Relazione sulla Gestione - Nota della RCS 2025

| ESRS S2 | S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità | ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
| --- | --- | --- | --- |
| | S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | Informazioni sociali – Lavoratori nella catena del valore – Materialità e approccio Leonardo | |
| | S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | Informazioni sociali – Lavoratori nella catena del valore – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni sociali – Lavoratori nella catena del valore - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
| | S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni sociali – Lo sviluppo della catena di fornitura – Metriche e target | |
| Creazione di valore per la società | | | |
| ESRS S3 | S3-1 Politiche relative alle comunità interessate | Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità
Si veda il capitolo “Informazioni generali” paragrafo “Due Diligence” e il capitolo “Informazioni sociali” paragrafo “Consumatori e utilizzatori finali” | ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
| | S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale – Materialità e approccio Leonardo | |
| | S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni | Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| | S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e | Informazioni sociali – Valore per le comunità e impatto sociale – Materialità e approccio Leonardo | ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |

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conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Leonardo non ha definito per il momento obiettivi su tali aspetti.
Cyber security, resilienza e protezione dei dati
ESRS S3 S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Informazioni sociali - Lavoratori nella catena del valore - Materialità e approccio Leonardo
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni Informazioni sociali - Lavoratori nella catena del valore - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
ESRS S4 S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Informazioni sociali - Lavoratori nella catena del valore - Materialità e approccio Leonardo
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni Informazioni sociali - Lavoratori nella catena del valore - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Integrità del business, compliance e anticorruzione
ESRS G1 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Per le disclosure di questo DR si rimanda a Informazioni sociali – Lavoratori nella catena del valore e a Informazioni sociali – Lo sviluppo della catena di fornitura
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Nel 2025, inoltre, è proseguita l'attività di formazione in materia di anticorruzione anche dei neoassunti, con una percentuale di fruizione del corso pari all'50% degli utenti.
Nel corso del 2025 non si sono verificate azioni legali relative a concorrenza sleale, antitrust e pratiche monopolistiche.
In caso di molestie, in base alla gravità delle stesse, sono previste azioni disciplinari, dal richiamo verbale al licenziamento.
Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 - Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) - Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16

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G1-5 Influenza politica e attività di lobbying Come previsto dal Codice Etico di Leonardo, la Società non contribuisce con fondi aziendali a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e/o candidati. Pertanto, Leonardo non ha versato contributi politici nel 2025. Il divieto di contributi politici previsto dal Codice Etico si applica a tutte le Società del Gruppo in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti. Per dettagli si veda il Code of Ethics and Business Conduct di Leonardo DRS. Negli Stati Uniti, dove sono consentiti i contributi volontari ai Political Action Committee (PAC) da parte dei dipendenti, le attività dei PAC sono supervisionate e monitorate per garantire il rispetto della legge e assicurare che non vengano usati come strumento di corruzione. Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-6 Prassi di pagamento Informazioni sulla Governance – Condotta delle imprese - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Competitività legata ai fattori ESG e rischio di mercato
ESRS G1 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)
- Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Per le disclosure di questo DR si rimanda a Business review – Strategia – Trend e visione
Ricerca e sviluppo, innovazione e tecnologie avanzate
Obblighi Minimi di Informativa Politiche MDR-P - Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità
Azioni MDR-A - Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti Informazioni sociali - Innovazione
Metriche MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti Informazioni sociali - Innovazione
Obiettivi MDR-T - Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Informazioni sociali – Innovazione
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement - Obiettivi e Piano di Sostenibilità
Catena di fornitura sostenibile
Obblighi Minimi di Informativa Politiche MDR-P - Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Informazioni generali – Politiche per la gestione delle tematiche di sostenibilità
Azioni MDR-A - Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti Informazioni sociali – La catena del valore
Metriche MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti I processi e le pratiche di acquisto sono continuamente aggiornati per garantire un allineamento al Codice di Condotta Fornitori e per evitare eventuali situazioni di conflitto con i requisiti su tematiche sociali e ambientali.
Il Chief Sustainability Officer è responsabile della definizione e implementazione del Piano di Sostenibilità e del coordinamento delle iniziative, incluse anche quelle relative allo sviluppo della supply chain. Inoltre, il Comitato Sostenibilità e Innovazione monitora l'implementazione delle iniziative e il contributo al raggiungimento degli obiettivi di Sostenibilità del Gruppo.
Informazioni sociali – La catena del valore
Obiettivi MDR-T - Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Informazioni sociali – La catena del valore
Informazioni generali – Strategia e stakeholder engagement - Obiettivi e Piano di Sostenibilità
Con riferimento agli obiettivi legati allo sviluppo della catena del valore, si specificano i seguenti approcci metodologici:
1. “% di fornitori per emissioni con obiettivi “science-based”: rapporto tra le emissioni associate a fornitori con target “science based” definiti/validati in accordo al framework SBTi e le emissioni totali dei fornitori delle categorie 1 e 2 dello scopo 3;
2. Numero di fornitori chiave ai quali erogare formazione su temi di sostenibilità: numero di fornitori chiave che abbiano ricevuto almeno 500K€ di ordini nell’anno di rendicontazione e che abbiano completato almeno un corso di formazione sui temi di sostenibilità tra quelli proposti da Leonardo a partire dal 2024.

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3. “% (in valore) delle principali nuove gare assegnate che includono criteri o richieste ESG”: rapporto tra le gare major (valore >= 1M€) assegnate nel portale gare Ariba nell’anno di rendicontazione includendo criteri di sostenibilità rispetto al totale delle gare major assegnate.

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Due Diligence

ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale Informazioni generali - Statement on due diligence - Rispetto dei diritti umani
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza Informazioni generali - Statement on due diligence - Rispetto dei diritti umani
c) Individuare e valutare gli impatti negativi Informazioni sociali – Forza lavoro propria, Catena del valore, Consumatori e utilizzatori finali
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi Informazioni sociali – Forza lavoro propria, Catena del valore, Consumatori e utilizzatori finali
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare Informazioni sociali – Forza lavoro propria, Catena del valore, Consumatori e utilizzatori finali

Indice dei contenuti SASB

Disclosure Sezione/Note
RT-AE-000.A Produzione per settori Profilo
Risultati e outlook di settore
RT-AE-000.B Numero di dipendenti Forza lavoro propria
RT-AE-130a.1 (1) Totale energia consumata
(2) percentuale da rete elettrica
(3) percentuale da rinnovabili Cambiamenti climatici e decarbonizzazione
RT-AE-150a.1 Quantità di rifiuti pericolosi prodotti, percentuale riciclata Uso delle risorse ed economia circolare
RT-AE-150a.2 Numero e quantità aggregate di sversamenti, quantità recuperata E2-4 Pollution of air, water and soil
RT-AE-230a.1 (1) Numero di violazioni “data breach”
(2) percentuale che riguarda informazioni confidenziali Governance
Condotta delle imprese
RT-AE-230a.2 Descrizione dell’approccio per identificare e gestire rischi di sicurezza dei dati (1) operation aziendali e (2) prodotti La catena del valore
Condotta delle imprese
RT-AE-250a.1 Numero di recall, totale unità richiamate Qualunque misura rilasciata alla flotta in servizio, qualora ci fosse un impatto di safety, viene coperta dall’Autorità con una Emergency Airworthiness Directive (si veda indicatore RT-AE-250a.3).
RT-AE-250a.2 Numero di parti contraffatte individuate, percentuale evitata NA

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RT-AE-250a.3 Numero di Direttive Airworthiness ricevute, totale unità coinvolte Nei business applicabili, Leonardo dispone di processi di Airworthiness Review per investigare eventuali eventi con potenziale impatto sulla safety dei propri prodotti e definire le appropriate azioni precauzionali e/o correttive. A seguito delle indagini e in conformità alle vigenti normative Leonardo concorda con l’autorità aeronautica competente l’emissione di Emergency Airworthiness Directive e di Alert Service Bulletin (ASB). Con riferimento agli elicotteri, nel 2025, EASA non ha emesso alcuna Emergency Airworthiness Directive. Maggiori dati sono disponibili sul sito della European Union Aviation Safety Agency. Con riferimento ai velivoli, nel 2025 Leonardo Aeronautics-Aircraft Business Unit ha concordato con DAAA 1 AD per C-27J, 3 AD per M-345 ed 1 AD per M-346. Inoltre è stata emessa 1 AD da parte dell’autorità australiana DASA applicabile alla sola flotta C-27J RAAF.
RT-AE-250a.4 Ammontare totale di perdite monetarie risultanti da procedimenti legali associati alla sicurezza del prodotto Nessuna multa/transazione associata alle direttive di Emergency Airworthiness di cui all’indicatore RT-AE-250a.3.
RT-AE-410a.1 Ricavi da prodotti legati all’energia alternativa Alcuni degli elicotteri prodotti da Leonardo possono operare con combustibili aventi sino al 50% di SAF senza limitazioni operative o degrado di prestazioni: AW139, AW169, AW189, AW149, A109S, AW109SP, AW119MkII, A109A/AII, A109C, A109K2, A109E, A119.
RT-AE-410a.2 Descrizione dell’approccio strategico per gestire i consumi di carburante e le emissioni GHG dei prodotti Cambiamenti climatici e decarbonizzazione
RT-AE-440a.1 Descrizione della gestione dei rischi associate all’uso di materiali critici Fattori di rischio
RT-AE-510a.1 Ammontare totale di perdite monetarie risultanti da procedimenti legali associate a incidenti di corruzione, concussione e/o commercio internazionale illecito Nel 2025 non vi sono state sentenze di condanna né risarcimenti disposti a carico di Società del Gruppo nell’ambito di procedimenti penali per corruzione.
RT-AE-510a.2 Ricavi da Paesi classificati in fascia “E” e “F” del Transparency International’s Government Defence Anti-Corruption Index 13% dei ricavi 2025 da Paesi classificati in fascia E ed F del Government Defence Anti-Corruption Index di Transparency International.
RT-AE-510a.3 Descrizione dei processi per gestire i rischi etici nella conduzione del business lungo tutta la catena del valore Governance
Fattori di rischio
La catena del valore

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