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Italgas — Earnings Release 2021
Oct 27, 2021
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0167-76-2021 |
Data/Ora Ricezione 27 Ottobre 2021 08:01:32 |
Euronext Milan | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | ITALGAS | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 153364 | ||
| Nome utilizzatore | : ITALGASN01 - Scaglia |
|||
| Tipologia | : | 3.1 | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 27 Ottobre 2021 08:01:32 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 27 Ottobre 2021 08:01:34 | ||
| Oggetto | : | DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2021 |
APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2021
Milano, 27 ottobre 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Alberto Dell'Acqua, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2021.
Principali dati
Highlight economici e finanziari consolidati:
- Ricavi totali: 1.005,7 milioni di euro (+2,8%)
- Margine Operativo Lordo (EBITDA): 749,0 milioni di euro (+4,9%)
- Utile operativo (EBIT): 430,6 milioni di euro (+7,3%)
- Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo : 273,6 milioni di euro (+10,5%)
- Investimenti tecnici: 612,6 milioni di euro (+10,3%)
- Flusso di cassa da attività operativa: 533,7 milioni di euro (+21,0%)
- Indebitamento finanziario netto: 5.055,4 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 4.987,1 milioni di euro
ESG – indicatori principali di Scope I e Scope II
- 56.239 km di rete ispezionata (+14,3%)
- Emissioni fuggitive/gas immesso in rete: 0,092% (-4,1%)
- Emissioni fuggitive/km indagati: 105 Smc/km (-6,7%)
- km percorsi dalle auto operative: 32,091 milioni km (+15,3%)
- km percorsi con utilizzo di CNG dalle auto operative bifuel: 92%
- Grammi di inquinanti per km percorso dalla flotta auto: NOx (-5,6%), particolato (-22,6%)
Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):
- Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.898
- Numero di contatori attivi: 7,75 milioni
- Rete di distribuzione gas: circa 74.110 Km
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it
In un contesto di generale ripresa economica, favorita dal progressivo allentamento delle limitazioni legate all'emergenza sanitaria, il trend di Italgas si conferma in continua crescita con una performance estremamente positiva di tutti i principali indicatori economico-finanziari, coniugata con l'ulteriore avanzamento nel percorso che conduce al raggiungimento dei target ESG al 2027.
Gli obiettivi di sostenibilità consentono al Gruppo di contribuire con le sue scelte strategiche di investimento al processo di transizione energetica nella direzione indicata dall'UE e alla piena attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Ne sono una dimostrazione i 612,6 milioni di euro di investimenti realizzati nel periodo (+10,3% rispetto al 30 settembre 2020) dedicati alla trasformazione digitale e al repurposing delle reti al fine di abilitarle a distribuire gas rinnovabili (biometano e nel medio periodo idrogeno verde e metano sintetico).
Nei primi nove mesi del 2021 sono stati posati circa 545 km di nuove condotte, di cui 62 km in Sardegna dove la realizzazione di nuove reti completamente digitali è proseguita, avendo raggiunto circa 900 km complessivi su un totale da realizzare di circa 1.100 km.
L'EBITDA dei primi nove mesi del 2021 ammonta a 749,0 milioni di euro (+4,9% rispetto al 30 settembre 2020) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 273,6 milioni di euro (+10,5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente).
Il flusso di cassa da attività operativa dei primi nove mesi del 2020 ammonta a 533,7 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021 è pari a 5.055,4 milioni di euro (4.736,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 68,3 milioni euro (76,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020), la posizione finanziaria netta si attesta a 4.987,1 milioni di euro (4.660,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata il 'preferred bidder' dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF).
Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
"Il diciannovesimo trimestre di crescita consecutiva per Italgas dal ritorno in Borsa è la migliore dimostrazione di una Società che ha proseguito nel suo percorso di sviluppo e trasformazione – avviato nel 2017 – anche durante la più grave emergenza sanitaria che il mondo abbia conosciuto in epoca recente.
Al 30 settembre 2021 abbiamo conseguito un EBITDA di 749 milioni di euro, in aumento del 5% circa rispetto allo stesso periodo del 2020, e un utile netto adjusted che cresce a doppia cifra del 10,5% e che si attesta a 273,6 milioni di euro, nonostante il perdurare degli effetti negativi della Delibera 570.
Pur in un contesto macroeconomico e finanziario caratterizzato da una perdurante volatilità, abbiamo superato quota 610 milioni di euro di investimenti, per mantenere l'obiettivo del 2022: fare di Italgas la prima utility al mondo con un network completamente digitalizzato.
In Sardegna abbiamo completato oltre l'80% del piano di metanizzazione dei bacini in concessione e, con l'entrata in esercizio del deposito costiero di Higas a Oristano, la catena di approvvigionamento del gas naturale è diventata ancora più efficiente e soprattutto conveniente per i consumatori, consentendo loro risparmi in bolletta (25% in media) che oggi compensano l'incremento del prezzo delle commodities.
Da settembre il nostro orizzonte va al di là dell'Italia: siamo stati indicati quali "preferred bidder" nella gara per la privatizzazione di Depa Infrastructure in Grecia. Metteremo a disposizione di quel Paese il nostro know how e sosterremo il processo di decarbonizzazione attraverso reti native digitali, pronte in un futuro non lontano ad accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico.
Struttura del gruppo Italgas al 30 settembre 2021
La struttura del Gruppo Italgas al 30 settembre 2021 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2020, per effetto dell'incorporazione di Toscana Energia Green in Seaside, della costituzione di Bludigit e dell'acquisizione del totale del capitale della società Isgastrentatré.
Highlight economico-finanziari
Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve, a lungo termine e dei debiti finanziari ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti).
L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
Conto economico riclassificato
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (548,6 e 491,9 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2021 e 2020), dei contributi di allacciamento (14,6 e 14,6 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2021 e 2020) e di altre componenti residuali (0,4 e 2,4 rispettivamente nei primi nove mesi 2021 e 2020).
98,0 102,1 Utile netto adjusted 261,7 287,0 25,3 9,7 93,4 97,5 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 247,7 273,6 25,9 10,5 4,6 4,6 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 14,0 13,4 (0,6) (4,3)
(**) Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 settembre 2020 sono stati rettificate le voci relative ai Costi operativi (-1,4 milioni di euro), Ammortamenti e Svalutazioni (+3,1 milioni di euro) e Imposte sul reddito (-0,5 milioni di euro).
I ricavi totali al 30 settembre 2021 ammontano a 1.005,7 milioni di euro, in aumento di 27,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+2,8%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (962,8 milioni di euro) e a ricavi diversi (42,9 milioni di euro).
I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 13,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020.
I ricavi di vettoriamento sono sostanzialmente in linea con l'analogo periodo del 2020. L'aumento di15,8 milioni di euro, principalmente dovutoall'incremento della RAB di riferimento (+14,8 mlioni di euro), all'effetto del deflatore (4,1 milioni di euro) ed al contributo delle reti sarde (+2,7 milioni di euro) è stato compensato dall'applicazione dell'X-factor secondo i termini della Delibera Arera 570/2020 (-5,9 milioni di euro) nonchè dal venire meno di conguagli tariffari positivi registrati nel 2020 (-15,1 milioni di euro).
L'aumento degli altri ricavi regolati (13,6 milioni di euro) è principalmente legato a maggiori ricavi per prestazioni verso clienti (11,0 milioni di euro) in aumento rispetto ad analogo periodo
del 2020 (fortemente influenzato dalle misure restrittive indotte dall'emergenza Covid-19), al contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (al 30 settembre 2021 pari a 8,7 milioni di euro; 7,4 milioni di euro al 30 settembre 2020), a maggiori incentivi ARERA per attività di ricerca dispersioni (2,2 milioni di euro) parzialmente compensati da minori ricavi per morosità complessa (-0,8 milioni di euro).
I ricavi diversi al 30 settembre 2021 ammontano a 42,9 milioni di euro. L'aumento di 14,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 è legato prevalentemente alle attività nel campo dell'efficienza energetica (10,2 milioni di euro), ai ricavi derivanti dalla vendita del GPL (1,4 milioni di euro) nonché a plusvalenze per la cessione di immobili (4,2 milioni di euro) compensato da minori ricavi per altre attività.
I costi operativi al 30 settembre 2021 sono pari a 256,7 milioni di euro, in diminuzione di 7,0 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 principalmente per minori i) costi netti del personale (5,6 milioni di euro), ii) costi netti legati ai Titoli di Efficienza Energetica (2 milioni di euro), iii) altri costi ed accantonamenti (3,7 milioni di euro) parzialmente compensati da iv) maggiori costi esterni netti (3,3 milioni di euro) principalmente attribuibili alle attività di efficienza energetica e di commercializzazione di metano e gas diversi in Sardegna, v) oneri connessi alle concessioni (1,0 milioni di euro).
L'utile operativo lordo (EBITDA) conseguito al 30 settembre 2021 ammonta a 749,0 milioni di euro, in aumento di 34,7 milioni di euro (+4,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2020.
Gli ammortamenti e svalutazioni (318,4 milioni di euro) aumentano di 5,5 milioni di euro (+1,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2020 principalmente per effetto degli investimenti realizzati nell'esercizio precedente, compensati da minori ammortamenti legati alla sostituzione dei misuratori tradizionali per l'approssimarsi della conclusione del piano di sostituzione (1,1 milioni di euro al 30 settembre 2021; 14,8 milioni di euro al 30 settembre 2020).
L'utile operativo (EBIT) al 30 settembre 2021 ammonta a 430,6 milioni di euro, in aumento di 29,2 milioni di euro (+7,3%) rispetto all'EBIT del corrispondente periodo del 2020.
Gli oneri finanziari netti nella configurazione adjusted1 , ossia al netto degli effetti contabili del buyback obbligazionario (6,4 milioni di euro) finalizzato nel mese di febbraio 2021, sono pari a
_
1 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.
39,6 milioni di euro e diminuiscono di 0,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020.
I proventi netti su partecipazioni, pari a 2,3 milioni di euro al 30 settembre 2021, aumentano di 1,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 per effetto del contributo delle partecipate.
Le imposte sul reddito al 30 settembre 2021 ammontano a 104,8 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, per effetto del maggiore risultato prima delle imposte
L'utile netto attribuibile al Gruppo è pari a 268,7 milioni di euro (247,7 milioni di euro al 30 settembre 2020); l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta pari a 273,6 milioni di euro e si incrementa del 10,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted
Le componenti reddituali classificate negli special item dei primi nove mesi del 2021 riguardano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021, al netto della relativa fiscalità (1,5 milioni di euro). L'effetto sull'utile netto adjusted è pari a 4,9 milioni di euro in termini di minori oneri.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 settembre 2021, raffrontata
con quella al 31 dicembre 2020, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2020(*) | 30.09.2021 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato (**) | 6.707,2 | 7.000,2 | 293,0 |
| Immobili, impianti e macchinari | 369,9 | 369,8 | (0,1) |
| Attività immateriali | 6.511,5 | 6.816,5 | 305,0 |
| Partecipazioni | 34,2 | 35,0 | 0,8 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attivita' operativa | 0,2 | 0,2 | - |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (208,6) | (221,3) | (12,7) |
| Capitale di esercizio netto | 111,2 | 177,0 | 65,8 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (104,6) | (98,7) | 5,9 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 0,1 | 0,1 | - |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 6.713,9 | 7.078,6 | 364,7 |
| Patrimonio netto | 1.977,4 | 2.023,2 | 45,8 |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 1.737,4 | 1.790,4 | 53,0 |
| - di competenza Terzi azionisti | 239,9 | 232,8 | (7,1) |
| Indebitamento finanziario netto | 4.736,5 | 5.055,4 | 318,9 |
| COPERTURE | 6.713,9 | 7.078,6 | 364,7 |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.
(**) Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 sono state rettificate le voci relative alle attività immateriali (-5,1 milioni di euro), al patrimonio netto (-3,6 milioni di euro) e ai crediti tributari (+1,5 milioni di euro).
Il capitale investito netto al 30 settembre 2021 ammonta a 7.078,6 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (7.000,2 milioni di euro) aumenta di 293,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività immateriali (305,0 milioni di euro).
L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività IFRIC 12 |
Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 369,9 | 6.332,7 | 178,8 | 6.881,4 |
| Investimenti | 31,9 | 550,1 | 30,6 | 612,6 |
| - di cui IFRS 16 | 9,0 | 9,0 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (28,9) | (257,5) | (32,0) | (318,4) |
| - di cui ammortamenti ex IFRS 16 | (17,0) | (17,0) | ||
| Acquisizione imprese e rami d'azienda | 0,1 | 26,9 | 27,0 | |
| Contributi incassati | (10,9) | (10,9) | ||
| Altre variazioni | (3,1) | (6,0) | 3,7 | (5,4) |
| Saldo al 30 settembre 2021 | 369,9 | 6.635,3 | 181,1 | 7186,3 |
Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 è stata rettificata la voce relativa alle attività immateriali (-5,1 milioni di euro).
La voce partecipazioni (35,0 milioni di euro) si riferisce principalmente alle società Gesam Reti, Valdarno, Umbria Distribuzione Gas, Metano S. Angelo Lodigiano ed Enerpaper, consolidate con il metodo del patrimonio netto, e Reti Distribuzione.
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2020 | 30.09.2021 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 462,2 | 275,1 | (187,1) |
| Rimanenze | 101,2 | 115,7 | 14,5 |
| Crediti tributari | 64,4 | 46,2 | (18,2) |
| Ratei e risconti da attività regolate | 202,8 | 211,5 | 8,7 |
| Altre attività | 148,3 | 258,5 | 110,2 |
| Debiti commerciali | (303,0) | (255,7) | 47,3 |
| Fondi per rischi e oneri | (202,6) | (181,9) | 20,7 |
| Passività per imposte differite | (55,2) | (35,2) | 20,0 |
| Debiti tributari | (43,5) | (43,8) | (0,3) |
| Altre passività | (263,4) | (213,4) | 50,0 |
| 111,2 | 177,0 | 65,8 |
Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 è stata rettificata la voce relativa ai debiti tributari (-1,5 milioni di euro).
Rispetto al 31 dicembre 2020 la variazione del capitale d'esercizio netto è pari a 65,8 milioni di euro e deriva principalmente da: i) minori crediti commerciali (187,1 milioni di euro) per effetto della stagionalità del periodo di fatturazione; ii) incremento delle rimanenze di magazzino (14,5 milioni di euro) relativo in prevalenza ai misuratori gas; iii) aumento delle partite tributarie nette passive (1,5 milioni di euro); iv) aumento dei ratei e risconti da attività regolate (8,7 milioni di euro) per effetto del credito relativo al contributo riconosciuto sui misuratori ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i.; v) incremento delle altre attività (110,2 milioni di euro) prevalentemente relativo all'aumento dei crediti verso la CSEA; vi) diminuzione dei debiti commerciali (47,3 milioni di euro); vii) riduzione dei fondi rischi e oneri (20,7 milioni di euro) legata in prevalenza alla riduzione del fondo bonifiche (18,9 milioni di euro) e all'utilizzo del fondo rischi per il ripristino del funzionamento degli strumenti di misura (7,4 milioni di euro) parzialmente compensato dall'aumento dai maggiori fondi per contenziosi legali (5,1 milioni di euro); viii) diminuzione delle altre passività d'esercizio (50,0 milioni di euro).
Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle società del Gruppo. In particolare, sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento in scadenza il 30 settembre 2021 per un incasso pari a complessivi 62,3 milioni di euro, (ii) crediti verso la CSEA per un incasso pari a circa 22 milioni di euro, (iii) crediti fiscali per un incasso pari a circa 8,1 milioni di euro.
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2020 | 30.09.2021 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 5.405,1 | 5.736,5 | 331,4 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 677,7 | 415,4 | (262,3) |
| Debiti finanziari a lungo termine | 4.651,1 | 5.252,8 | 601,7 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 76,3 | 68,3 | (8,0) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (668,6) | (681,1) | (12,5) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (663,5) | (676,0) | (12,5) |
| Crediti finanziari | (5,0) | (5,0) | - |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,1) | (0,1) | - |
| Indebitamento finanziario netto | 4.736,5 | 5.055,4 | 318,9 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 76,3 | 68,3 | (8,0) |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine. |
4.660,2 | 4.987,1 | 326,9 |
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 ammonta a 5.055,4 milioni di euro, in aumento di 318,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. Escludendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 68,3 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 4.987,1 milioni di euro (4.660,2 milioni di euro a fine 2020).
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2021, pari a 5.736,5 milioni di euro (5.405,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.584,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (848,8 milioni di euro), a debiti IFRS 16 (68,3 milioni di euro) e a debiti verso banche (235,1 milioni di euro).
Le disponibilità liquide pari a 676,0 milioni di euro, in aumento di 12,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, sono depositate su conti correnti immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.
| (milioni di €) | 31.12.2020 | % | 30.09.2021 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 4.676,3 | 86,5 | 5.381,5 | 93,8 |
| Tasso variabile | 728,8 | 13,5 | 355,0 | 6,2 |
| Indebitamento finanziario lordo | 5.405,1 | 100,0 | 5.736,5 | 100,0 |
Al 30 settembre 2021 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:
Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.381,5 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.584,3 milioni di euro), a tre finanziamenti BEI (728,9 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (68,3 milioni di euro).
Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 705,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 prevalentemente per effetto dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare complessivo di 1.000 milioni di euro, parzialmente compensato dal riacquisto di obbligazioni con scadenze gennaio 2022 e marzo 2024, per un totale di 255,7 milioni di euro. Tenuto conto della liquidità netta derivante dall'emissione obbligazionaria "dual tranche", in data 12 marzo 2021 Italgas ha cancellato la linea di credito "Revolving Credit Facility" di euro 500 milioni, in scadenza ad ottobre 2021 e totalmente inutilizzata.
Le passività finanziarie a tasso variabile diminuiscono di 373,8 milioni di euro per effetto del minor utilizzo delle linee di credito bancarie.
Al 30 settembre 2021 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari.
Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 settembre 2021 tali impegni risultano rispettati.
| Primi nove mesi | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2020 (**) | 2021 |
| Utile netto | 261,7 | 282,1 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 300,6 | 313,9 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 2,6 | (1,7) |
| - Interessi e imposte sul reddito | 140,9 | 151,6 |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (177,0) | (55,5) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (87,8) | (156,7) |
| Flusso di cassa da attività operativa (*) | 441,0 | 533,7 |
| Investimenti tecnici | (535,0) | (595,1) |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (26,8) | 0,7 |
| Disinvestimenti e altre variazioni | 0,5 | 11,7 |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (120,3) | (49,0) |
| Imprese incluse nell'area di consolidamento | (4,4) | (2,3) |
| Acquisizione rami d'azienda e impianti | (6,3) | (1,7) |
| Free cash flow | (131,0) | (53,0) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 646,3 | 324,3 |
| Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing | (17,9) | (16,4) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (211,4) | (242,4) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 286,0 | 12,5 |
Rendiconto finanziario riclassificato
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.
(**) Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 settembre 2020 sono stati rettificate le voci relative ai Costi operativi (-1,4 milioni di euro), Ammortamenti e Svalutazioni (+3,1 milioni di euro) e Imposte sul reddito (-0,5 milioni di euro).
Variazione indebitamento finanziario netto
| Primi nove mesi | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2020 (**) | 2021 |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (120,3) | (49,0) |
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset | (10,7) | (20,5) |
| Incremento debiti finanziari per leasing | (13,2) | (8,0) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (211,4) | (242,4) |
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati) | 0,0 | 1,0 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (355,6) | (318,9) |
Il flusso di cassa da attività operativa dei primi nove mesi del 2021 è pari a 533,7 milioni di euro, con un incremento di 92,7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020 (+21,0%). Considerato il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 582,7 milioni di euro, la società ha generato un free cash flow negativo, prima delle operazioni di M&A, pari a 49,0 milioni di euro. Alla data del 30 settembre 2021, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 4,0 milioni di euro portando il free cash flow a 53,0 milioni di euro.
Considerando anche il pagamento del dividendo per 242,4 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 318,9 milioni di euro.
Principali dati operativi
Investimenti
Nei primi nove mesi del 2021 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 612,6 milioni di euro, con un incremento del 10,3% rispetto ai primi nove mesi del 2020 (555,2 milioni di euro), di cui 9,0 milioni di euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16.
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | Var. ass. | Var.% | |
| Distribuzione | 417,8 | 512,3 | 94,5 | 22,6 |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 324,3 | 440,1 | 115,8 | 35,7 |
| - di cui digitalizzazione | 59,8 | 99,3 | 39,5 | 66,0 |
| Nuove reti | 93,5 | 72,2 | (21,3) | (22,7) |
| - di cui Sardegna | 84,1 | 57,4 | (26,7) | (31,8) |
| Misura | 86,9 | 51,7 | (35,2) | (40,5) |
| Altri investimenti | 50,5 | 48,6 | (1,9) | (3,8) |
| - di cui Real Estate | 21,1 | 19,8 | (1,3) | (5,9) |
| - di cui ICT | 16,7 | 19,3 | 2,6 | 15,3 |
| - di cui effetto IFRS 16 | 13,0 | 9,0 | (4,0) | (31,1) |
| 555,2 | 612,6 | 57,4 | 10,3 |
Il Gruppo, al 30 settembre 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità dei dettagli delle voci di Investimento, al 30 settembre 2020 è stata conseguentemente rettificata la corrispondente voce di investimento (-1,4 milioni di euro).
Gli investimenti di distribuzione (512,3 milioni di euro, +22,6% rispetto ai primi nove mesi del 2020) fanno riferimento alle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete nonché alla realizzazione di nuove reti che hanno comportato complessivamente la posa di 545 km di tubazioni. In Sardegna nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono stati realizzati ulteriori 62 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 860 km.
Gli investimenti di misura (51,7 milioni di euro, -40,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020) si riferiscono all'ultima fase del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. Nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono stati installati 645 migliaia di nuovi misuratori, di cui 276 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 359 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 10 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 30 settembre 20212 , complessivamente 7,8 milioni di contatori intelligenti installati (91,2% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).
2 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 684 mila di nuovi misuratori portando a 7,9 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 30 settembre 2021 (90,2% del parco totale misuratori e la quasi totalità di quelli attivi)
Gli investimenti in digitalizzazione (99,3 milioni di euro, +66,0%) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.
Principali dati operativi – Gruppo Italgas
| Primi nove mesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | Var. ass. | Var.% | ||
| Contatori attivi (milioni) | 7,585 | 7,593 | 0,008 | 0,1 | |
| Contatori installati (milioni) | 8,498 | 8,549 | 0,051 | 0,6 | |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.825,0 | 1.837,0 | 12,0 | 0,7 | |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.740,0 | 1.752,0 | 12,0 | 0,7 | |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 70.846,0 | 72.222,0 | 1.376,0 | 1,9 | |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 5.143,8 | 5.827,3 | 683,5 | 13,3 | |
Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate
| Primi nove mesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | Var. ass. | Var.% | ||
| Contatori attivi (milioni) | 7,738 | 7,746 | 0,008 | 0,1 | |
| Contatori installati (milioni) | 8,667 | 8,719 | 0,052 | 0,6 | |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.886,0 | 1.898,0 | 12,0 | 0,6 | |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.801,0 | 1.813,0 | 12,0 | 0,7 | |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 72.719,0 | 74.105,8 | 1.386,8 | 1,9 | |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 5.311,0 | 6.036,1 | 725,1 | 13,7 |
La sostenibilità - il percorso verso la decarbonizzazione
Il Piano di Sostenibilità e il Piano Strategico
Nel percorso di transizione energetica verso l'obiettivo di "net zero carbon" fissato dall'UE al 2050, le reti del gas svolgeranno un ruolo chiave grazie alla loro capillarità, flessibilità e penetrazione. La digitalizzazione delle infrastrutture, in questo scenario, è l'abilitatore che consente all'intero network di distribuzione di essere smart, flessibile e in grado di accogliere e gestire gas diversi, come il biometano, l'idrogeno verde e i gas naturali sintetici.
Il Gruppo Italgas giocherà un ruolo di primo piano nel percorso di decarbonizzazione del sistema Paese attraverso le principali direttrici del proprio Piano Strategico al 2027:
- la digitalizzazione dell'infrastruttura, per la gestione intelligente e dinamica della rete per la distribuzione di una miscela di gas sempre più caratterizzata dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio;
- l'impulso all'economia circolare, in particolare con uno stimolo al settore del biometano;
- la sperimentazione e l'implementazione di tecnologie che rendano disponibili nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione;
- la diversificazione del portafoglio di attività, estendendo la gestione digitale delle infrastrutture anche al settore idrico e accelerando l'efficientamento energetico nel settore civile.
Le sfide contenute nel Piano di Sostenibilità e i criteri ESG, parte integrante del Piano Strategico 2021-2027, hanno imposto al Gruppo Italgas nuovi target specifici in termini di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall'Unione Europea.
I target di sostenibilità fissati al 2027 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo Italgas di anticipare gli obiettivi previsti dall'UE al 2030: grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche – dalla tecnologia CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia all'avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas ideata e messa a punto dalla statunitense Picarro Inc., al know-how di Seaside – Italgas prevede che al 2027 avrà ridotto del 30% le emissioni climalteranti (scope 1 e scope 2) e del 25% i consumi energetici, entrambi rispetto ai livelli del 20203 .
Il Gruppo Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate in sinergia con la società Seaside volte all'efficientamento energetico, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica e la messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas.
3 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di M&A e gare ATEM.
Infine, un'ulteriore importante riduzione attesa già nel 2022 è quella dei consumi elettrici netti, per effetto dell'entrata in esercizio degli impianti di cogenerazione e turbo-espansione installati presso i principali citygate, che permetteranno di utilizzare l'energia elettrica autoprodotta.
Consumi energetici
| Consumi netti di energia (TJ) | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | Var. Ass. | Var.%(**) | |
| Consumi di energia da combustibile ad uso civile e industriale |
260,8 | 263,1 | 2,3 | 0,9 |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile e industriale | 75,6 | 70,9 | (4,7) | (6,2) |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione | 90,2 | 103,1 | 12,9 | 14,3 |
| Consumi di energia termica ad uso civile (*) | 0,1 | 0,2 | 0,1 | 100,0 |
| 426,7 | 437,3 | 10,6 | 2,5% |
(*) Tale variazione dipende dal fatto che il consumo di energia termica ad uso civile sia iniziato a partire dal solo mese di settembre 2020.
(**) La variazione % è calcolata alla seconda cifra decimale del valore assoluto.
I primi nove mesi del 2021 sono stati caratterizzati da un lieve aumento dei consumi netti di energia totale, pari a 10,6 TJ (+2,5%).
Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, grazie ad interventi di efficientamento, è stato registrato un consumo ad uso industriale pressoché costante tra i primi nove mesi del 2020 e del 2021 (+0,2%, da 230,1 TJ a 230,6 TJ), nonostante la rilevante crescita dei volumi di gas immesso in rete. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (gas naturale consumato per preriscaldo/gas immesso in rete per mille) è infatti diminuito per l'intero Gruppo, da un valore di 1,38‰ a 1,27‰ ovvero -8,0% (per gli impianti di Italgas Reti si registra una diminuzione da 1,45‰ a 1,34‰, ovvero -7,6%, mentre per quelli di Toscana Energia la riduzione è da 1,04‰ a 0,90‰, ovvero -13,5%).
Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, nei primi nove mesi del 2021, si rileva un incremento del 5,8% rispetto al medesimo periodo dell''anno precedente (da 30,7 TJ a 32,5 TJ), dovuto principalmente all'entrata in esercizio di una nuova sede aziendale. I benefici dovuti alla chiusura progressiva delle sedi dismesse si riscontranno quindi dal mese di ottobre, il che consentirà di ricondurre il consumo dell'anno 2021 prossimo ai valori del 2020.
Contestualmente, si registra una costante diminuzione dei consumi di energia elettrica per usi civili (-17,3% , da 33,6 TJ nei primi nove mesi del 2020 a 27,8 TJ nei primi nove mesi del 2021) dovuto al minor utilizzo degli immobili nel 2021 anche a seguito della situazione pandemica.
I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono aumentati del 2,7% (da 42,0 TJ nei primi nove mesi del 2020 a 43,1 TJ nei primi nove mesi del 2021), aumento ascrivibile
principalmente ad una intensa attività di pompaggio a seguito di interventi sulla rete idrica gestita da Italgas Acqua ed ai consumi legati alla messa in esercizio di nuovi impianti a GNL in Sardegna.
I consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano un incremento di 12,9 TJ (+14,3% rispetto allo stesso periodo del 2020) dovuto alle maggiori percorrenze chilometriche della flotta auto di Gruppo. L'incremento dei chilometri percorsi (+15,3% rispetto ai primi nove mesi del 2020) è principalmente motivato dall'effetto del lockdown, che è risultato in una temporanea riduzione degli spostamenti tra marzo e maggio 2020. Nel periodo in esame, l'aumento del consumo di energia per autotrazione è stata inferiore all'incremento dei chilometri percorsi (variazione del +14,3% rispetto al +15,3%) grazie al miglior utilizzo dei veicoli bifuel (metano/benzina) rispetto al 2020, sia in termini di maggior utilizzo del metano, sia in termini di adozione di stili di guida ottimali in grado di aumentare la quantità di chilometri percorsi con un chilogrammo di metano (15,1 km/kg nei nove mesi 2021 rispetto a 14,5 km/kg nel 2020).
Emissioni di gas a effetto serra
| Scope 1 e Scope 2 (migliaia di tCO2eq) | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | Var. Ass. | Var.%(*) | |
| Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) | 95,9 | 102,4 | 6,5 | 6,8 |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale (Scope 1) |
14,7 | 14,9 | 0,2 | 0,9 |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1) |
4,2 | 4,8 | 0,6 | 15,4 |
| Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) | - | - | - | - |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile e industriale (Scope 2) |
0,2 | 0,2 | 0 | 0,0 |
| 115,0 | 122,3 | 7,3 | 6,3 |
(*) La variazione % è calcolata alla seconda cifra decimale del valore assoluto.
La variazione delle emissioni totali (+6,3%) è principalmente legata all'aumento delle emissioni fuggitive del Gruppo Italgas (+6,8%). Tale aumento è in prevalenza imputabile alla maggior emissività delle dispersioni riscontrate sulle reti di Italgas Reti, solo parzialmente compensata da una maggiore efficienza operativa con minori tempi di localizzazione ed eliminazione delle dispersioni. Il rispetto del piano di investigazione 2021 ha comportato un incremento della rete ispezionata con tecnologia CRDS, passando da 48.273 chilometri nei primi nove mesi del 2020 ai 55.537 chilometri nello stesso periodo del 2021 (+15,0%; 56.239,6 sono invece i chilometri ispezionati totali).
Grazie agli interventi effettuati negli anni scorsi si è registrata, contestualmente, una diminuzione delle emissioni per chilometro sottoposto ad ispezione, il cui valore è passato da 112,63 Smc/km dei primi nove mesi del 2020 a 105,12 Smc/km nello stesso periodo del 2021, con una riduzione
del 6,7% (in particolare, per Italgas Reti il valore ai nove mesi 2021 è pari a 105,28 Smc/km contro i 97,13 Smc/km ai nove mesi 2020, in aumento del 8,4%; per Toscana Energia l'indicatore è pari a 111,30 Smc/km ai nove mesi 2021, contro 236,71 Smc/km del corrispondente periodo nel 2020, in calo del 53,0%).
Più in generale, le emissioni fuggitive sono pari allo 0,092% del totale del gas immesso in rete (- 4,1% rispetto ai primi nove mesi del 2020).
Un dato interessante riguarda le reti a gas metano gestite da Medea, sulle quali dal 2021 è stata avviata l'attività di ricerca delle emissioni fuggitive mediante tecnologia CRDS. L'emissione associata ai primi 462 km investigati, relativa a sole 3 dispersioni rilevate, è trascurabile in termini numerici.
L'expertise che il Gruppo sta sviluppando in Sardegna con Medea porrà, dunque, le basi per il miglioramento dell'intera infrastruttura del Gruppo Italgas, con l'obiettivo di elaborare un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche della rete (ad es. età, materiale e pressione) con il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo con il programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione, in ottica di gestione ed intervento predittivi. Tale modello costituisce un valido strumento per l'elaborazione dei piani di sostituzione della rete e degli interventi di bonifica/risanamento degli allacci aerei, ottimizzando così le performance e i relativi costi.
Per quanto concerne le emissioni da consumi di combustibile da autotrazione, sebbene rimanga costante il parametro di emissione di CO2 per km percorso, si registra una significativa riduzione delle altre emissioni in termini di grammi per chilometro: NOx (-5,6%) e particolato (-22,6%), grazie all'utilizzo massiccio di metano, utilizzato nel 92% dei chilometri percorsi da vetture bifuel.
Infine, le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con le variazioni dei consumi descritte, mentre quelle da consumi di energia elettrica rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e dall'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per quasi totalità dei volumi.
Principali eventi dei primi nove mesi del 2021
Operazioni straordinarie e gare d'ambito
• In data 28 gennaio 2021 è stata finalizzata, a seguito dell'accordo quadro sottoscritto fra Italgas e CONSCOOP il 28 dicembre 2020, l'acquisizione della concessione per la distribuzione del gas naturale nel Comune di Olevano sul Tusciano (SA). La rete si estende per circa 26 chilometri a copertura di un bacino potenziale di utenza pari complessivamente a 2.500 famiglie residenti. Nell'ambito dello stesso accordo, in data 13 luglio 2021, Italgas tramite la sua controllata Medea, ha finalizzato l'acquisto dell'intero capitale sociale di Isgastrentatrè, la società titolare della concessione per la gestione del servizio gas naturale nel Bacino 33 in Sardegna. Il perimetro degli asset della società comprende: 242 km di rete, circa 700 PdR (punti di riconsegna) attivi e un impianto GNL da 60 metri cubi.
La valorizzazione dell'operazione (enterprise value) è di 25 milioni di euro, pari alla RAB stimata per gli asset della società. Con il completamento dell'operazione salgono a 18 (su 38) i bacini in cui Italgas è presente in Sardegna. Nel mese di agosto 2021 è stata deliberata la fusione per incorporazione di Isgastrentatrè in Medea, che sarà attuata entro il mese di novembre 2021, con effetti contabili e fiscali dal 14 luglio 2021.
- In data 4 marzo 2021 si è conclusa ufficialmente la procedura di esame offerte della gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ambito territoriale Torino 1, che comprende il capoluogo e i Comuni di Moncalieri, Grugliasco, Rivoli, Rivalta di Torino e Nichelino. L'unica offerta pervenuta, inviata da Italgas Reti, è stata giudicata valida sotto ogni profilo di legge e, pertanto, la commissione di gara ha proposto l'aggiudicazione della gara alla Società. La stazione appaltante sta ora espletando le procedure di rito propedeutiche all'aggiudicazione definitiva della gara. L'aggiudicazione dell'Atem, composto da circa 560 mila utenze, consentirà ad Italgas Reti di dare continuità alla gestione del servizio in un territorio in cui opera dal 1837 e per il quale è stato previsto un piano di investimenti per circa 357 milioni di euro. La stipula del contratto relativo al servizio di gestione della rete è attesa nel corso del primo semestre 2022.
- In data 26 aprile 2021 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Toscana Energia Green S.p.A. in Seaside S.r.l., con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2021. In data 2 agosto 2021 è stata deliberata la trasformazione di Seaside S.r.l. in società per azioni.
- In data 14 giugno 2021 è stato sottoscritto l'accordo vincolante per l'acquisizione, per il tramite di Seaside, della ESCo Ceresa S.p.A., società fondata nel 1921 e specializzata nella fornitura di servizi energetici, con un portafoglio di 3.700 clienti (di cui oltre 800 condomini) localizzati prevalentemente nell'area di Torino. Il closing dell'operazione, soggetto ad alcune condizioni sospensive, è previsto entro la fine del corrente anno.
- In data 15 luglio 2021 Italgas, nell'ambito della procedura di gara pubblica internazionale per la vendita del 100% delle azioni della società DEPA Infrastructure S.A da parte di Hellenic
Republic Asset Development Fund S.A. (HRADF) e Hellenic Petroleum S.A. (HELPE), ha depositato la propria offerta vincolante per l'acquisizione della stessa.
In data 9 settembre 2021, una nota di HRADF ha reso noto che, a seguito dell'apertura dell'offerta finanziaria migliorativa presentata da ltalgas, i Consigli di Amministrazione di HRADF e HELPE hanno dichiarato Italgas quale "Preferred Bidder".
La firma degli accordi per l'acquisizione della partecipazione è subordinata al completamento degli ulteriori adempimenti previsti dalla procedura di gara e dalla normativa locale, mentre il closing dell'operazione avverrà una volta ottenute le necessarie autorizzazioni.
• In data 28 settembre 2021, Seaside e il Consorzio Intercomunale Torinese hanno siglato l'accordo quadro per l'affidamento dei lavori di riqualificazione di 22 immobili di edilizia residenziale pubblica siti nei comuni di Torino, Mappano, Nichelino, Orbassano, Moncalieri, Caselle Torinese e Settimo Torinese. Il valore totale dell'operazione è di oltre 57 milioni di euro e interesserà 926 alloggi in cui risiedono 893 famiglie e ha l'obiettivo di realizzare una serie di interventi di efficientamento energetico e consolidamento strutturale.
Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali
- In data 8 marzo 2021 è stato sottoscritto con Jemena, società australiana leader nel settore delle infrastrutture energetiche, un accordo di collaborazione volto allo scambio di conoscenze ed esperienze nella gestione delle reti, con un focus particolare su innovazione tecnologica e decarbonizzazione.
- In data 23 giugno 2021 è stata costituita, per effetto di un'operazione di scissione parziale e proporzionale di Italgas Reti S.p.A., la società Bludigit S.p.A. cui sono stati apportati asset materiali e immateriali e rapporti afferenti l'area IT, allo scopo di razionalizzare le attività e gli assets del Gruppo nell'area informatica e di proporre un'offerta commerciale di servizi IT. L'operazione di razionalizzazione delle attività in area informatica del Gruppo si è completata in data 29 giugno 2021 con l'aumento di capitale di Bludigit S.p.A. a servizio del conferimento in natura da parte di Italgas S.p.A. del ramo d'azienda IT di sua titolarità, con efficacia dal 1° luglio 2021.
- È proseguito il percorso di digitalizzazione del Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni digitali all'avanguardia e l'evoluzione degli strumenti di protezione cyber. All'interno della Digital Factory, fabbrica dell'innovazione per la trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, si sono sviluppate soluzioni finalizzate a semplificare, automatizzare e velocizzare la gestione delle richieste da e verso i clienti (sia B2B per le società di Vendita, che B2C per i clienti finali) introducendo in particolar modo soluzioni "self" a copertura delle esigenze dei clienti stessi. Sempre per i clienti finali da alcuni mesi è stata messa a disposizione una soluzione che tramite smartphone permette di gestire l'intero processo per l'attivazione di una fornitura con semplicità, senza necessità di sopralluoghi e paperless. Sono inoltre state sviluppate soluzioni di machine learning finalizzate all'individuazione predittiva di
anomalie di funzionamento sul parco contatori installati, introdotto un sistema per la gestione del parco auto aziendale (circa 2500 autovetture) con funzionalità digitali di tracking (manutenzione, multe, etc.), prenotazione auto in pool, semplificazione pagamento e rendicontazione.
Il lavoro di convergenza architetturale e applicativo abilita tutte le soluzioni sviluppate in Digital Factory anche alle altre società del Gruppo.
• In data 29 luglio 2021 è stato sottoscritto un accordo strategico con Salesforce, azienda leader globale nel Customer Relationship Management (CRM), volto a massimizzare la produttivita' del ciclo degli investimenti (capital deployment) attraverso l'impiego di soluzioni digitali avanzate che coinvolge in prima linea Bludigit. L'accordo rientra nel piu' ampio percorso di trasformazione digitale che Italgas ha avviato nel 2017 e che, a valle di un investimento di oltre 2 miliardi di euro, la portera' ad essere nel prossimo anno la prima utility al mondo con un network interamente digitale.
Ottimizzazione della struttura del debito
- In data 5 febbraio 2021 Italgas ha concluso con successo, in una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari prospettici e di allungamento del profilo di scadenze, il lancio dell'emissione obbligazionaria a tasso fisso "dual tranche" a 7 e 12 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, con cedola annua pari rispettivamente a 0% e 0,5%. In pari data è stata lanciata un'operazione di buyback relativa a due emissioni obbligazionarie di valore nominale pari a originari 750 milioni di euro con scadenza gennaio 2022 e originari 650 milioni di euro con scadenza marzo 2024. Il riacquisto si è concluso in data 16 febbraio 2021 con un valore nominale complessivo di riacquisto pari a circa 256,0 milioni di euro.
- In data 29 luglio 2021 l'agenzia di rating Fitch ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas, pari a BBB+ con Outlook stabile.
In data 15 settembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017, nel 2018, nel 2019 e nel 2020 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui finalizzazione è avvenuta in data 7 ottobre 2021.
Operazioni sul capitale
In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali
euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo. In seguito all'aumento, il capitale sociale della Società ammonta a 1.002.016.254,92 euro costituito da 809.768.354 azioni. Inoltre l'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Co-Investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.
Giuridico e regolatorio
- In data 29 gennaio 2021, si è tenuta la seduta pubblica relativa alla "Procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Atem di Napoli 1 - Città di Napoli e impianto costiero", Atem composto da circa 370.000 PdR. In tale sede la commissione di gara ha dichiarato di procedere alla verifica di congruità delle offerte ricevute e ha sospeso le operazioni di gara in attesa dell'esito di tali verifiche. In data 14 aprile 2021 la commissione di gara ha dato atto che entrambe le offerte ricevute sono risultate congrue e ha formulato proposta di aggiudicazione a favore di altro operatore, previa verifica del possesso dei requisiti dichiarati in fase di gara. Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Campania l'aggiudicazione della gara a favore del citato altro operatore. Si segnala in particolare che con ordinanza del 15 settembre 2021, il TAR Campania ha già respinto uno degli asseriti motivi di inammissibilità sollevati dall'altro operatore e che in data 6 ottobre 2021 si è svolta l'udienza nel corso della quale Italgas Reti ha puntualmente rappresentato tutti i propri motivi di doglianza contro i provvedimenti impugnati. Allo stato, si è in attesa della sentenza.
- In data 11 ottobre 2021 il Tar Veneto ha respinto il ricorso di un altro operatore avverso il bando di gara relativo all'ATEM Belluno confermando così la legittimità dell'aggiudicazione della gara a Italgas Reti. In particolare, il TAR ha respinto tutti i profili di contestazione formulati dall'altro operatore, in riferimento sia agli atti di gara che alla legittimità dell'offerta e dell'operato della Commissione. Peraltro, si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato con riferimento al giudizio d'appello proposto dai Comuni facenti parte dell'ATEM Belluno.
- In data 31 marzo 2021, è stata emessa sentenza con cui il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da uno degli altri operatori partecipante alla gara contro il Comune di Aosta per l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione a Italgas Reti ed è stata quindi confermata la legittimità dell'aggiudicazione della gara in favore di Italgas Reti. In data 1° settembre 2021, è stato sottoscritto il Verbale di Riconsegna Impianti dell'Atem
Valle d'Aosta che sancisce la decorrenza del Contratto di Servizio e l'avvio della gestione
d'ambito anche a seguito della sentenza con cui il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da uno degli altri operatori partecipante alla gara contro il Comune di Aosta contro l'aggiudicazione della gara in favore di Italgas Reti.
- In data 1° giugno 2021, con la Delibera n. 232/2021/R/gas, l'ARERA ha disposto un riconoscimento in acconto sull'importo complessivo netto dei premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale, per l'anno 2018, spettanti alle imprese distributrici che abbiano dato il proprio benestare nei termini previsti, in misura pari all'80%.
- Con la Delibera n. 227/2021/E/gas del 1° giugno 2021, l'ARERA ha approvato il programma di due verifiche ispettive nei confronti di imprese di distribuzione gas, in materia di regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di bilanciamento del gas naturale (settlement) con particolare riferimento agli anni dal 2013 al 2018. Le verifiche ispettive hanno lo scopo di accertare il rispetto delle disposizioni relative alla regolazione delle partite fisiche ed economiche, la correttezza dei dati utilizzati, l'efficienza dei sistemi di misura e il corretto esercizio tecnico della rete di distribuzione in relazione ai parametri rilevanti ai fini del controllo del delta in-out, che esprime il valore della differenza fra il gas immesso nella rete di distribuzione e quello prelevato dai punti di riconsegna della medesima rete sottesa.
- In data 16 luglio 2021 l'ARERA ha pubblicato il documento per la consultazione DCO 308/2021/R/com relativo ai criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per il secondo periodo di regolazione che si avvia a partire dal 1° gennaio 2022.
- L'ARERA ha impugnato la sentenza del TAR Lombardia con cui è stato accolto il ricorso proposto da Italgas per l'annullamento delle Delibere n. 195/2017/S/gas del 30 marzo 2017 e n. 232/2017/S/gas del 6 aprile 2017 con le quali l'ARERA aveva irrogato alla società una sanzione pari a 204.000 euro per la violazione di alcune disposizioni della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e misura del Gas per il periodo 2014-2019, relativamente agli obblighi di sostituzione delle condotte in ghisa con giunti in canapa e piombo che compongono la rete di distribuzione del Comune di Venezia.
Italgas Reti si è costituita in giudizio e, allo stato, si è in attesa di conoscere la data dell'udienza.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi del 2021
Nel corso del mese di ottobre 2021, Italgas ha sottoscritto rispettivamente due finanziamenti bancari a tasso fisso legati al raggiungimento di obiettivi ESG, per un importo complessivo di 500 milioni di euro e durata pari a 3 anni. I finanziamenti sono stati stipulati con primari istituti di credito.
In data 18 ottobre 2021 il titolo Italgas è stato inserito nel MIB ESG Index, il primo indice bluechip per l'Italia dedicato alle best practice Environmental, Social, e Governance (ESG) di Borsa Italiana, parte del gruppo Euronext.
La sottoscrizione dei suddetti finanziamenti e l'inserimento del titolo Italgas nel MIB ESG è un ulteriore riconoscimento alla forte focalizzazione della Società sui target di sostenibilità fissati nel Piano Strategico 2021-2027, nonché alle scelte strategiche di investimento e al contributo offerto al processo di transizione energetica.
Emergenza Coronavirus ed evoluzione prevedibile della gestione
Come noto, nel corso del mese di febbraio 2020 è emersa sul territorio italiano la c.d. Emergenza Coronavirus in relazione al diffondersi del contagio e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione.
Pur perdurando nel corrente anno tale stato di emergenza, ad oggi la Società non rileva impatti significativamente negativi sulle iniziative di sviluppo e di investimento come conseguenza del deteriorarsi del contesto macroeconomico. Facendo leva sulla digitalizzazione dei processi, sono stati posti in essere interventi atti a garantire, operando in assoluta sicurezza, la continuità ed efficacia delle attività di cantiere e gli interventi presso la clientela nel rispetto dei termini definiti dai piani aziendali.
Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si ricorda che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. La Società non ha rilevato e non stima al momento rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.
Relativamente all'accesso al credito, Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 settembre 2021 pari a circa 676 milioni di euro; (ii) vi sono limitate esigenze di rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto a gennaio 2022 per un importo pari a circa 112 milioni di euro), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 settembre 2021 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.
Al 30 settembre 2021 l'unico contratto di finanziamento che prevede covenant finanziari, che risultano rispettati, è il finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.
Il successo dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna in attuazione del Programma EMTN nonché la conferma del rating da parte di Moody's (Baa2, outlook stabile) avvenuta in data 3 dicembre 2020 e di Fitch (BBB+, outlook stabile) in data 29 luglio 2021, attestano la solidità finanziaria della Società e confermano la capacità di accesso al mercato dei capitali.
Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni ancora imposte dalla menzionata emergenza sanitaria, la Società, ad oggi, non ha rilevato e non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sull'esercizio in corso.
Tuttavia, ad oggi, la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali nei periodi a venire qualora la situazione di emergenza sanitaria dovesse perdurare o ripresentarsi in forme critiche.
Pertanto, in tale contesto, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede di continuare nell'esecuzione del proprio piano finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.
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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).
In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.
Conference call
Alle ore 15:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati dei primi nove mesi del 2021. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Emergenza Coronavirus ed evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.