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Iren Interim / Quarterly Report 2021

May 13, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primo trimestre 2021 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nel Primo trimestre 2021 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2021 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 17
Analisi per settori di attività 23
Gestione finanziaria 32
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione 34
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2021 37
Criteri di redazione 38
Principi di consolidamento 43
Area di consolidamento 44
Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria consolidata 46
Prospetto di Conto Economico consolidato 48
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo 49
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Elenco delle imprese consolidate integralmente 53
Elenco delle imprese a controllo congiunto 54

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) ....................... 57

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Renato Boero (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato e Direttore Generale Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)
Enrica Maria Ghia (6)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Alessandro Giglio (8)
Francesca Grasselli (9)
Maurizio Irrera (10)
Cristiano Lavaggi (11)
Ginevra Virginia Lombardi (12)
Giacomo Malmesi (13)
Gianluca Micconi
Tiziana Merlino
Licia Soncini (14)
Collegio Sindacale (15)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Simone Caprari
Ugo Ballerini
Sonia Ferrero
Sindaci supplenti Lucia Tacchino
Fabrizio Riccardo Di Giusto

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione KPMG S.p.A. (16)

  • (1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019‐2020‐2021.
  • (2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.
  • (3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.
  • (4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2019, il dott. Bianco è stato altresì nominato Direttore Generale della Società.
  • (5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
  • (6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
  • (7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
  • (8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.
  • (9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.
  • (10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.
  • (11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.
  • (12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.
  • (13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
  • (14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.
  • (15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 per il triennio 2021‐2022‐2023.
  • (16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021‐2029.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 31 marzo 2021 Iren S.p.A. detiene 17.855.645 azioni proprie, pari all'1,37% del Capitale Sociale.

Alla stessa data, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Alla stessa data non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMO TRIMESTRE 2021

Dati economici

milioni di euro
Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 1.140,1 1.077,2 5,8
EBITDA 312,9 274,4 14,0
EBIT 184,2 145,4 26,7
Risultato netto 127,8 89,3 43,0
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 27,4% 25,5%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei Primi 3 mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.03.2021 31.12.2020 Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 5.810,0 5.711,5 1,7
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.894,7 2.763,5 4,7
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.915,3 2.948,0 (1,1)
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,01 1,07

Dati tecnici e commerciali

Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 2.952,3 2.776,8 6,3
Energia termica prodotta (GWht) 1.476,1 1.323,8 11,5
Energia elettrica distribuita (GWh) 917,5 932,0 (1,6)
Gas distribuito (mln m3) 570,4 527,6 8,1
Acqua distribuita (mln m3) 43,5 43,2 0,7
Energia elettrica venduta (GWh) 4.112,9 4.778,6 (13,9)
Gas venduto (mln m3) (*) 1.001,0 977,8 2,4
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 96,7 95,0 1,8
Rifiuti gestiti (ton) 842.165 670.511 25,6

* di cui per usi interni 531,3 mln m3 nei primi 3 mesi 2021 (500 mln m3 nei primi 3 mesi 2020, +6,3%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato, opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 241 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.258 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.189 chilometri.

In data 21 luglio 2020 il gruppo, per il tramite di IRETI e della società AMIAT, ha acquisito la partecipazione di maggioranza in Nord Ovest Servizi S.p.A. che detiene una quota del 45% di Asti Servizi Pubblici operante nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti della provincia.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.115 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.795 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 724 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: AMIAT, TRM, ASM Vercelli (controllata da IRETI) e Territorio e Risorse operative in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Rigenera Materiali, neo nata società di progetto, operative in area Liguria; la società San Germano svolge invece la propria attività principale di operatore della raccolta su più aree, fra le quali le principali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Iren Ambiente, la società capogruppo della Business Unit Ambiente, opera nello storico bacino emiliano e, a seguito della fusione per incorporazione nel corso del 2020 di due società minori, anche nelle province di Torino e di Savona.

Attraverso importanti operazioni di acquisizione nel corso del 2020 sono entrate a far parte del Gruppo Iren ed in particolare della BU Ambiente anche la società I.Blu e la Divisione Ambiente Unieco che comprende Unieco Holding Ambiente e altre società controllate e collegate.

All'interno del processo di razionalizzazione della Divisione Ambiente Unieco è stata infine perfezionata il 30 marzo scorso l'acquisizione di un'ulteriore quota di partecipazione di Iren Ambiente in Futura S.p.A. che ne consentirà il consolidamento economico a partire dal primo aprile 2021.

La Business Unit svolge così tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La BU Ambiente serve complessivamente 307 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐ PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 2 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 36 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio, biodigestione e compostaggio.

Inoltre, le operazioni societarie che hanno interessato la BU Ambiente nel corso del 2020 hanno consentito di estendere e consolidare la presenza del gruppo in tutte le fasi del ciclo dei rifiuti.

In particolare, con la costituzione a gennaio 2020 della società di scopo Rigenera Materiali, con sede a Genova e interamente controllata da Iren Ambiente, la Business Unit incrementerà la propria dotazione impiantistica. La società infatti si occupa della progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico ‐ Biologico (TMB) del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova). L'impianto avrà una capacità di trattamento pari a 100 Kton/anno e avrà la funzione di separare la frazione umida da quella secca dei rifiuti solidi urbani, avviandole allo smaltimento o recupero, ottenendo da quest'ultima combustibile solido secondario.

L'operazione, nell'agosto 2020, di acquisizione della quota di maggioranza nella società I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo in due impianti, aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno, e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici), è stata posta in essere nell'ottica di permettere a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

Infine, l'acquisizione nel novembre 2020 della Divisione Ambiente Unieco, che comprende la società Unieco Holding Ambiente (UHA) e altre società controllate e collegate dislocate su una pluralità di regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Puglia), permetterà alla Business Unit Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali leader nel settore ambientale, ampliando notevolmente il bacino territoriale servito, rafforzando il proprio ruolo di primario operatore in ambito nazionale nel trattamento ed avvio a valorizzazione o smaltimento dei rifiuti speciali, acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta di rifiuti di una vasta area della regione Toscana.

Le società della Divisione Ambiente Unieco sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione dei rifiuti al trattamento e smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali, sia pericolosi che non, e attraverso la collegata SEI Toscana anche nella raccolta di rifiuti urbani.

La Divisione Ambiente Unieco può inoltre contare su una rilevante dotazione impiantistica consistente in: 2 discariche, 2 impianti di stoccaggio e trasferenza, 3 impianti di recupero materia, 2 impianti di trattamento rifiuti liquidi e 3 impianti di trattamento meccanico biologico.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.858 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.373 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 30 impianti di produzione di energia elettrica: 22 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 85 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco‐compatibili in quanto prevalentemente idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato termoelettrico, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia e produce l'80% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 58%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La porzione residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla BU Energia (termovalorizzatori).

Nel corso del 2020 è stato siglato con Ansaldo un contratto per l'ampliamento della centrale termica di Turbigo attraverso la progettazione, la fornitura e la realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.064 chilometri di rete a doppia tubazione). L'estensione della rete ammonta a 700 chilometri nel territorio torinese, di cui 76 chilometri di rete recentemente acquisiti (ramo d'azienda teleriscaldamento di SEI Energia) nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata ammonta a 96,7 milioni di metri cubi, di cui 5,3 milioni relativi al ramo SEI Energia. L'acquisizione di tale ramo, avvenuta nel corso di aprile 2020, comprende anche il 49% della società Nove S.p.A.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari, oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica, semaforica e affini.

Il 21 luglio 2020 Iren Energia ha acquisito da ASTA S.p.A. (gruppo Gavio) il 28% della società Asti Energia e Calore S.p.A. consolidando la propria partecipazione (attualmente al 62%).

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite Iren Mercato, ATENA Trading e Salerno Energia Vendite, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per consumi interni e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate.

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia.

Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino, al territorio di Parma e al bacino di utenza del comune di Sanremo (IM) oggetto di acquisizione ad inizio 2020.

Storicamente, Iren Mercato è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in area emiliana.

Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali in essere, si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐ mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono oltre 906 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Commercializzazione energia elettrica

I clienti retail di energia elettrica gestiti sono circa 979 mila, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL PRIMO TRIMESTRE 2021

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nei primi tre mesi del 2021 i principali indici di borsa mondiali hanno riportato un trend di crescita, grazie soprattutto all'avvio della campagna vaccinale per contrastare la diffusione del Covid‐19 e alle conseguenti attese di ripresa economica, peraltro sostenute dalle politiche monetarie espansive delle maggiori banche centrali.

Nel corso del primo trimestre 2021, il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 10,8%, veicolato dalle aspettative di recupero dell'economia nazionale. In tale contesto, l'andamento dei titoli delle quattro multiutilities ha beneficiato delle attese di impatto positivo dei piani europei e nazionali di ripresa economica e sviluppo infrastrutturale, nel contesto di grande rilevanza della sostenibilità ambientale.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 31 marzo 2021, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,356 euro per azione, in aumento del 10,8% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 2,43 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso del primo trimestre 2021 è stato di 2,14 euro per azione.

Il massimo del periodo è stato registrato il 29 marzo 2021, pari a 2,370 euro per azione; il minimo di periodo, pari a 2,028 euro per azione, è stato invece rilevato il 21 gennaio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel primo trimestre 2021.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca Akros, Banca IMI, Equita, Exane (sponsored research), Intermonte, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Stifel.

Relazione sulla gestione

al 31 marzo 2021

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Acquisizione del controllo di Futura

Nell'ambito delle attività di consolidamento conseguenti all'acquisto della Divisione ambiente Unieco, il 30 marzo 2021 Iren Ambiente ha acquisito da S.I.T. ‐ Società Igiene Territorio S.p.A. una ulteriore quota di Futura S.p.A., rappresentativa del 20% del capitale sociale. Il corrispettivo per l'acquisto è pari a 1,1 milioni di euro; a seguito dell'operazione, il Gruppo Iren detiene una partecipazione complessiva del 60%. Futura ha sede a Grosseto e gestisce un impianto di trattamento meccanico biologico, con una sezione di compostaggio della frazione organica.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

Primi 3 mesi
Primi 3 mesi
2020
Var. %
2021
rideterminati
Ricavi
Ricavi per beni e servizi
1.095.400
1.040.311
5,3
Altri proventi
44.664
36.871
21,1
Totale ricavi
1.140.064
1.077.182
5,8
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci
(346.560)
(353.764)
(2,0)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi
(351.169)
(327.846)
7,1
Oneri diversi di gestione
(18.317)
(17.521)
4,5
Costi per lavori interni capitalizzati
10.682
9.077
17,7
Costo del personale
(121.823)
(112.745)
8,1
Totale costi operativi
(827.187)
(802.799)
3,0
migliaia di euro
MARGINE OPERATIVO LORDO 312.877 274.383 14,0
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
(112.112)
(102.532)
9,3
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti
(14.564)
(22.029)
(33,9)
Altri accantonamenti e svalutazioni
(2.039)
(4.469)
(54,4)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(128.715)
(129.030)
(0,2)
RISULTATO OPERATIVO
184.162
145.353
26,7
Gestione finanziaria
Proventi finanziari
17.919
5.553
(*)
Oneri finanziari
(21.961)
(23.935)
(8,2)
Totale gestione finanziaria
(4.042)
(18.382)
(78,0)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
(191)
(155)
23,2
netto
Rettifica di valore di partecipazioni

(146)
(100,0)
Risultato prima delle imposte
179.929
126.670
42,0
Imposte sul reddito
(52.172)
(37.337)
39,7
Risultato netto delle attività in continuità
127.757
89.333
43,0
Risultato netto da attività operative cessate


Risultato netto del periodo
127.757
89.333
43,0
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti
120.686
83.675
44,2
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze
7.071
5.658
25,0
(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei Primi 3 mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

Ricavi

Al 31 marzo 2021 il Gruppo ha conseguito ricavi per 1.140,1 milioni di euro in aumento del +5,8% rispetto ai 1.077,2 milioni di euro del 1° trimestre 2020.

L'incremento dei ricavi, che si rileva per tutte le linee di business, registra una variazione di circa 35 milioni di euro conseguente alla variazione di perimetro dell'area Ambiente (relativa a I.Blu e alle società della Divisione Ambiente Unieco, acquisite nel corso del secondo semestre 2020) e maggiori ricavi per circa 15 milioni di euro relativi allo sviluppo delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 312,9 milioni di euro, in significativo aumento (+14,0%) rispetto ai 274,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La dinamica del margine è stata caratterizzata da un miglioramento dello scenario energetico e da un andamento climatico favorevole. Questi fattori unitamente alle operazioni di consolidamento, hanno consentito di assorbire gli effetti della pandemia e dei conseguenti periodi di parziale lockdown, che hanno caratterizzato l'intero trimestre 2021 mentre nel precedente esercizio si erano manifestati solo a partire da marzo 2020. Il miglioramento del margine ha riguardato tutte le business unit del gruppo: Mercato (+34,1%), Ambiente (+20,5%), Energia (+6,5%) e Reti (+5,7%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 184,2 milioni di euro, in aumento del +26,7% rispetto ai 145,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 9,6 milioni di euro, relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 7,5 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐ 19 sulle perdite attese, e minori accantonamenti a fondi per rischi e oneri per 2,5 milioni di euro.

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime un saldo di oneri finanziari netti di 4,0 milioni di euro; nel primo trimestre 2020 il dato si attestava a 18,4 milioni.

Sulla variazione incidono principalmente i maggiori proventi finanziari, che ammontano a 17,9 milioni di euro (+12,3 milioni rispetto al periodo comparativo, quando si attestavano a 5,6 milioni). L'aumento è sostanzialmente riferito ad una plusvalenza derivante dall'estinzione anticipata di passività finanziarie. Inoltre, la diminuzione del costo medio dell'indebitamento contribuisce al decremento degli oneri finanziari, che si attestano a 22,0 milioni contro i 23,9 milioni del primo trimestre 2020 (‐8,2%).

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce, che presenta importi non significativi, comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce non è presente nel primo trimestre 2021. L'importo del periodo comparativo era relativo alla svalutazione integrale di una partecipata del settore ambiente.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 179,9 milioni di euro (126,7 milioni nel primo trimestre 2020).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 52,2 milioni di euro (+39,7% rispetto al periodo comparativo, in correlazione al maggior risultato ante imposte), con un tax rate effettivo ad oggi stimato per l'esercizio 2021 pari al 29,0% (29,5% nel primo trimestre 2020).

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 127,8 milioni di euro, in significativo incremento (+43,0%) rispetto al risultato del primo trimestre 2020.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 120,7 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 7,1 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
31.03.2021 31.12.2020 Var. %
Attivo immobilizzato 6.644.376 6.580.889 1,0
Altre attività (Passività) non correnti (418.681) (421.336) (0,6)
Capitale circolante netto 112.391 42.070 (*)
Attività (Passività) per imposte differite 162.253 165.835 (2,2)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (691.471) (657.188) 5,2
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 1.285 (11,0)
Capitale investito netto 5.810.012 5.711.555 1,7
Patrimonio netto 2.894.722 2.763.528 4,7
Attività finanziarie a lungo termine (204.784) (166.522) 23,0
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.818.663 3.825.197 (0,2)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.613.879 3.658.675 (1,2)
Attività finanziarie a breve termine (981.469) (985.525) (0,4)
Indebitamento finanziario a breve termine 282.880 274.877 2,9
Indebitamento finanziario netto a breve termine (698.589) (710.648) (1,7)
Indebitamento finanziario netto 2.915.290 2.948.027 (1,1)
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.810.012 5.711.555 1,7

(*) Variazione superiore al 100%

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 marzo 2021 ammonta a 6.644,4 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2020, quando era pari a 6.580,9 milioni. L'aumento (+63,5 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+122,3 milioni) e gli ammortamenti (‐112,1 milioni) del periodo;
  • gli assets derivanti dall'acquisizione di Futura, riferiti ad un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (27,6 milioni);
  • gli acquisti di diritti di emissione di CO2 (26,7 milioni).

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Mentre le Altre attività (passività) non correnti risultano sostanzialmente allineate al dato al 31 dicembre 2020, il Capitale Circolante Netto aumenta di 70,3 milioni di euro, attestandosi a 112,4 milioni contro i 42,1 milioni di fine 2020. L'incremento è principalmente influenzato dagli effetti derivanti dal Covid‐19 e dall'andamento stagionale delle componenti di natura commerciale, mitigati dalla rilevazione della stima delle imposte del periodo.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 691,5 milioni di euro e risultano in aumento di 34,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 in virtù dell'iscrizione della passività per l'obbligo relativo ai diritti di emissione CO2 del periodo.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.894,7 milioni di euro, contro i 2.763,5 milioni del 31 dicembre 2020 (+131,2 milioni). La variazione è riferita all'effetto del risultato netto (+127,8 milioni), dell'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (+5,5 milioni), alla variazione area di consolidamento (+1,6 milioni), agli acquisti di azioni proprie (‐4,1 milioni) e ad altre variazioni (0,4 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2021 è pari a 2.915,3 milioni di euro, con una diminuzione dell'1,1% rispetto al 31 dicembre 2020 dovuta al free cash flow del periodo, in cui i flussi di cassa originati dalla gestione operativa sono stati superiori all'assorbimento derivante dagli investimenti e dalle acquisizioni del periodo.

Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
rideterminati
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.948.027) (2.706.127) 8,9
Risultato del periodo 127.757 89.333 43,0
Rettifiche per movimenti non finanziari 218.204 209.250 4,3
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.535) (1.704) 48,8
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (5.001) (5.917) (15,5)
Variazione altre attività/passività non correnti (2.794) (623) (*)
Altre variazioni patrimoniali (28.918) (4.843) (*)
Imposte pagate
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 306.713 285.496 7,4
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (129.792) (217.775) (40,4)
Cash flow operativo 176.921 67.721 (*)
Investimenti in attività materiali e immateriali (122.294) (130.010) (5,9)
Investimenti in attività finanziarie (200)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 2.423 (1.639) (*)
Variazione area di consolidamento (24.807)
Dividendi incassati 101 320 (68,4)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (144.777) (131.329) 10,2
Free cash flow 32.144 (63.608) (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (4.163) (1.449) (*)
Altre variazioni 4.756 (36.557) (*)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto 32.737 (101.614) (*)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (2.915.290) (2.807.741) 3,8

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dei Primi 3 mesi 2020 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +176,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo trimestre 2020, quando si attestava a +67,7 milioni, sia per effetto della gestione operativa che per la variazione del capitale circolante netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di ‐144,8 milioni, superiore ai ‐131,3 milioni del periodo comparativo, che comprende essenzialmente gli investimenti tecnici del periodo (122,3 milioni) e, alla voce "variazione area di consolidamento", l'effetto del corrispettivo pagato e dell'indebitamento assunto a fronte dell'acquisizione di Futura (24,8 milioni);
  • un flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐4,1 milioni (‐1,4 milioni nel primo trimestre 2020), rappresentativo degli acquisti di azioni proprie del periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a +4,8 milioni (‐36,6 milioni nel primo trimestre 2020), che ricomprende principalmente la variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e

commodity e la rilevazione delle passività inerenti ai nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 31 marzo 2021".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Gestione calore, Servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività raffrontate ai dati del primo trimestre 2020.

Al 31 marzo 2021 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 36% (30% al 31 marzo 2020), le attività regolate pesano per il 37% (in calo rispetto al 40% del corrispondente periodo 2020), mentre le attività semi regolate pesano per il 27% (30% nel 2020).

SBU Reti

Al 31 marzo 2021 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 251,6 milioni di euro, in aumento del +3,2% rispetto ai 243,8 milioni di euro del 1° trimestre 2020.

Il margine operativo lordo ammonta a 94,2 milioni di euro in aumento del +5,7% rispetto agli 89,2 milioni di euro del 1° trimestre 2020, mentre il risultato operativo è risultato pari a 47,7 milioni di euro in aumento del +18,2% rispetto ai 40,3 milioni di euro del periodo comparativo. La dinamica del risultato operativo è stata caratterizzata da maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro, correlati ai crescenti investimenti, a minori accantonamenti al fondo ripristino beni di terzi per 2 milioni di euro e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 4 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐19 sulle perdite attese.

Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 251,6 243,8 3,2
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 94,2 89,2 5,7
Ebitda Margin 37,5% 36,6%
Reti Elettriche €/mil. 19,0 18,7 1,5
Reti Gas €/mil. 21,7 20,3 6,8
Servizio Idrico Integrato €/mil. 53,5 50,2 6,7
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 47,7 40,3 18,2
Investimenti €/mil. 55,8 56,7 (1,5)
Reti Elettriche €/mil. 9,8 10,8 (9,5)
Reti Gas €/mil. 9,6 9,3 2,6
Servizio Idrico Integrato €/mil. 35,3 35,8 (1,4)
Servizi comuni €/mil. 1,1 0,7 63,1
Energia elettrica distribuita GWh 917,5 932,0 (1,6)
Gas distribuito Mmc 570,4 527,6 8,1
Acqua Venduta Mmc 43,5 43,2 0,8

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 19,0 milioni di euro in aumento del +1,5% rispetto ai 18,7 milioni di euro del 1° trimestre 2020. Il miglioramento è da ricondursi ai maggiori ricavi tariffari, che hanno più che compensato sopravvenienze passive e maggiori costi di esercizio.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 9,8 milioni di euro (10,8 milioni di euro nel 1° trimestre 2020), inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza delle linee, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 21,7 milioni di euro, in aumento del +6,8% rispetto ai 20,3 milioni di euro del 1° trimestre 2020. L'incremento del margine è riconducibile alla crescita dei ricavi tariffari, e principalmente per l'effetto di alcune partite straordinarie relative ad anni pregressi e non più ripetibili.

Gli investimenti di periodo ammontano a 9,6 milioni di euro (9,3 milioni di euro nel 1° trimestre 2020), e hanno interessato l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 53,5 milioni di euro, in aumento del +6,7% rispetto ai 50,2 milioni di euro 1° trimestre 2020. L'incremento del margine è da ricondursi al vincolo sui ricavi tariffari (VRG), in cui le componenti correlate all'incremento degli investimenti riconosciuti in tariffa (RAB) hanno più che compensato la riduzione di altre componenti legate alla revisione tariffaria prevista dal nuovo periodo regolatorio. Inoltre, il margine ha beneficiato di un efficientamento dal lato dei costi, e di un rimborso assicurativo legato a danni ad impianti.

Gli investimenti di periodo ammontano a 35,3 milioni di euro (35,8 milioni di euro nel 1° trimestre 2020) e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti ed impianti di distribuzione e alla rete fognaria. In particolare riguardano la realizzazione di nuovi impianti di depurazione e la sostituzione e posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.

Si segnalano inoltre investimenti, trasversali ai tre business di riferimento, per 1,1 milioni di euro nei servizi informativi e nell'e‐mobility.

SBU Ambiente

Al 31 marzo 2021 i ricavi del settore ammontano a 217,2 milioni di euro, in aumento del +21,1% rispetto ai 179,4 milioni del 1° trimestre 2020. L'incremento è sostanzialmente dovuto all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato alle società I.Blu (+10,7 milioni di euro) consolidata da agosto 2020, e alle società della Divisione Ambiente Unieco (+23,9 milioni di euro), consolidate dal 1° novembre 2020. Risultano inoltre in aumento i ricavi energetici e i ricavi da servizi di raccolta, mentre registrano una flessione i ricavi da smaltimento e le attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali.

Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 217,2 179,4 21,1
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 52,1 43,2 20,5
Ebitda Margin 24,0% 24,1%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 25,2 18,9 33,0
Investimenti €/mil. 21,5 15,7 36,8
Energia Elettrica venduta GWh 123,4 133,6 (7,6)
Energia termica prodotta GWht 120,1 82,3 45,9
Rifiuti gestiti ton 842.165 670.511 25,6
Raccolta differenziata area Emilia % 77,6 77,7 (0,1)
Raccolta differenziata area Piemonte % 56,4 55,2 2,2
Raccolta differenziata area Liguria % 74,1 74,4 (0,4)

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 52,1 milioni di euro in aumento del +20,5% rispetto ai 43,2 milioni di euro del 1° trimestre 2020. L'incremento del margine è riconducibile principalmente alla variazione di perimetro di consolidamento per circa 8,0 milioni di euro. In miglioramento risultano anche i margini della raccolta e i ricavi energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica (il PUN è infatti in aumento di quasi il 50% rispetto al precedente esercizio), compensati da riduzioni rilevate nell'intermediazione dei rifiuti speciali e nello smaltimento, quest'ultima per un utilizzo ridotto della discarica di Collegno.

Il risultato operativo ammonta a 25,2 milioni di euro in aumento del 33,0% rispetto ai 18,9 milioni di euro del 1° trimestre 2020. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente assorbita dall'incremento degli ammortamenti per circa 3 milioni di euro.

Gli investimenti di periodo ammontano a 21,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 1° trimestre 2020 (15,7 milioni di euro). Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia il biodigestore della FORSU di Cairo Montenotte (SV) e l'impianto di selezione di carta e plastica di Parma. Contribuisce inoltre alla crescita degli investimenti la variazione dell'area di consolidamento (I.Blu e le società della Divisione Ambiente Unieco).

SBU Energia

Al 31 marzo 2021 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia e le attività di gestione calore, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 396,7 milioni di euro, in aumento del +13,9% rispetto ai 348,1 milioni di euro del 1° trimestre 2020. L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (circa +50 milioni di euro) conseguente al miglioramento dello scenario energetico, parzialmente compensato da una minore quantità di energia elettrica venduta (circa ‐28 milioni di euro), correlata principalmente ai minori acquisti in borsa. Risultano in lieve aumento anche i ricavi della produzione di calore, dove si registra un aumento dei volumi, dovuto ad una stagione termica più favorevole, quasi completamente compensato dalla flessione dei prezzi di vendita. Si registra inoltre un incremento dei ricavi dalle attività di efficientamento energetico (circa 15 milioni di euro) e dei certificati di efficienza energetica (TEE).

Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 396,7 348,1 13,9
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 92,6 86,9 6,5
Ebitda Margin 23,4% 25,0%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 57,9 52,5 10,4
Investimenti €/mil. 20,3 38,0 (46,5)
Energia elettrica prodotta GWh 2.815,9 2.629,5 7,1
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 391,3 338,0 15,8
da fonte cogenerativa GWh 1.944,1 1.719,6 13,1
da fonte termoelettrica GWh 480,5 571,9 (16,0)
Calore prodotto GWht 1.356,0 1.241,5 9,2
da fonte cogenerativa GWht 1.156,8 1.022,9 13,1
da fonte non cogenerativa GWht 199,2 218,6 (8,9)
Volumetrie teleriscaldate Mmc 96,7 95,0 1,9

Al 31 marzo 2021 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 2.815,9 GWh, in aumento del +7,1% rispetto ai 2.629,5 GWh del 1°trimestre 2020.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 2.424,6 GWh, di cui 1.944,1 GWh da fonte cogenerativa, in aumento del +13,1% rispetto ai 1.022,9 GWh del 1° trimestre 2020 e 480,5 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in diminuzione del ‐16,0% rispetto ai 571,9 GWh del corrispondente periodo 2020.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 391,3 GWh, di cui 387 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 4 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in aumento del +15,8% rispetto ai 338 GWh del 1° trimestre 2020.

La produzione di calore del periodo ammonta 1.356,0 GWh, in aumento del +9,2 % rispetto ai 1.241,5 GWh del 1° trimestre 2020. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate risultano pari a 96,7 Mmc in aumento del +1,9% rispetto ai 95,0 Mmc del 1° trimestre 2020.

Il margine operativo lordo ammonta a 92,6 milioni di euro in aumento del +6,5% rispetto agli 86,9 milioni di euro del 1° trimestre 2020.

Il primo trimestre 2021 è stato caratterizzato da una domanda nazionale di energia elettrica pari a 78,6 TWh in aumento del +2,2% rispetto ai 77,0 TWh del corrispondente periodo del 2020. Anche il PUN di periodo presenta un valore di 59,2 €/MWh in aumento del +49,6% rispetto ai 39,6 €/MWh del 1° trimestre 2020.

Il miglioramento dello scenario energetico, che presenta una domanda in aumento e un incremento dei prezzi dell'energia elettrica, pur in presenza del persistere di una situazione di parziale lockdown, ha consentito un miglioramento dei margini della SBU Energia. Detto miglioramento è stato poi supportato dalle maggiori quantità prodotte di calore grazie ad una stagione termica più favorevole, anche se parzialmente assorbito da un peggioramento della marginalità unitaria dovuta ad un repentino ed inaspettato incremento del costo del gas.

In miglioramento rispetto al 1° trimestre 2020 risulta anche il settore dell'efficienza energetica che grazie alle attività di riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (es. bonus facciate e superbonus 110%) presenta un miglioramento di +2 milioni di euro circa.

Grazie all'incremento dell'EBITDA, anche il risultato operativo risulta in miglioramento, attestandosi a 57,9 milioni di euro (+10,4% rispetto ai 52,5 milioni di euro del 1° trimestre 2020). Gli ammortamenti di periodo risultano in incremento per circa 1 milione di euro rispetto al 1° trimestre 2020.

Gli investimenti di periodo ammontano a 20,3 milioni di euro (38 milioni di euro nel corrispondente periodo 2020). Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

SBU Mercato

Al 31 marzo 2021 i ricavi del settore ammontano a 720,9 milioni di euro in aumento del +1,1% rispetto ai 713,3 milioni di euro del 1° trimestre 2020. L'andamento del fatturato, nonostante un significativo incremento dei prezzi delle commodities, sia gas che energia elettrica, ha risentito delle minori quantità vendute, in particolare nel settore dell'energia elettrica, principalmente dovute alla contrazione dei consumi energetici indotta dalle misure di contenimento della pandemia Covid‐19.

Il margine operativo lordo ammonta a 73,5 milioni di euro in rilevante aumento (+34,1%) rispetto ai 54,8 milioni di euro del 1° trimestre 2020. L'incremento, riferibile sia al gas che all'energia elettrica, è attribuibile al miglioramento dei margini unitari che, per quanto riguarda il gas, hanno beneficiato in particolare dell'utilizzo dello stoccaggio effettuato nel corso del 2020.

Il risultato operativo ammonta a 53,3 milioni di euro in miglioramento del +57,7% rispetto ai 33,8 milioni di euro del 1° trimestre 2020. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 4 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐ 19 sulle perdite attese.

Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 720,9 713,3 1,1
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 73,5 54,8 34,1
Ebitda Margin 10,2% 7,7%
Energia Elettrica €/mil. 12,7 11,6 9,4
Gas €/mil. 58,9 42,2 39,5
Calore e altri servizi €/mil. 1,9 1,0 90,4
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 53,3 33,8 57,7
Investimenti 15,7 10,9 43,9
Energia Elettrica Venduta GWh 1.884,4 2.114,6 (10,9)
Gas Acquistato Mmc 1.001,0 977,8 2,4
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 469,7 477,8 (1,7)
Gas destinato ad usi interni Mmc 531,3 500,0 6,3

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato libero, al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti, ammontano a 1.776,9 GWh in diminuzione del ‐11,4% rispetto ai 2.004,7 GWh del 1° trimestre 2020.

La flessione del mercato libero ha caratterizzato tutti i segmenti di clientela con contrazioni per i settori più colpiti dagli effetti della pandemia che si attestano tra il ‐12,2% (small business) e il ‐15,0% (grossisti). Soltanto il segmento retail, che presenta vendite pari a 379,8 GWh, è caratterizzato da una flessione marginale del ‐0,5% rispetto ai 381,6 GWh del 1° trimestre 2020.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 107,6 GWh in flessione del ‐2,1% rispetto ai 109,9 Gwh del 1° trimestre 2020.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica ammonta a 12,7 milioni di euro, in miglioramento del +9,4% rispetto agli 11,6 milioni di euro del 1° trimestre 2020. Tale incremento è riconducibile al miglioramento del margine unitario e allo sviluppo del portafoglio clienti che hanno consentito di assorbire gli effetti negativi della riduzione dei volumi venduti, connessi all'emergenza Covid‐ 19.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

GWh
Primi 3
mesi 2021
Primi 3
mesi 2020
Variaz.
%
Business 717,2 828,7 (13,4)
Small business 136,2 155,2 (12,2)
Retail 379,8 381,6 (0,5)
Grossisti 543,7 639,2 (15,0)
Mercato libero 1.776,9 2.004,7 (11,4)
Mercato tutelato 107,6 109,9 (2,1)
Sbilanciamenti, pompaggi, perdite di rete e ritiri dedicati 106,1 116,1 (8,6)
Totale Energia elettrica commercializzata 1.990,6 2.230,6 (10,8)

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 1.001,0 Mmc in aumento del +2,4% rispetto ai 977,8 Mmc del 1° trimestre 2020. Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 469,7 Mmc in flessione del ‐1,7% rispetto ai 477,8 Mmc del 1° trimestre 2020. La flessione registrata nei segmenti business e small business, particolarmente colpiti dagli effetti della pandemia, è stata solo in parte compensata dalle maggiori vendite realizzate nel segmento retail, grazie ad una stagione termica più favorevole rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 531,3 Mmc, in aumento del + 6,3% rispetto ai 500,0 Mmc del 1° trimestre 2020.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 58,9 milioni di euro in miglioramento del 39,5% rispetto ai 42,2 milioni di euro del 1°trimestre 2020.

L'incremento della marginalità, oltre al già citato miglioramento dello scenario energetico, beneficia di una proficua gestione degli stoccaggi realizzata nel corso del 2020, in una fase di prezzi particolarmente favorevole, e di un incremento della componente quota di vendita al dettaglio (QVD). L'incremento di margine correlato all'aumento delle quantità vendute, grazie ad un effetto climatico favorevole, è stato compensato dagli effetti della pandemia sulle quantità vendute in particolare verso la clientela produttiva "small business" e "business".

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 1,9 milioni di euro, in aumento rispetto al milione di euro del 1° trimestre 2020. La variazione è da ricondursi alle attività commerciali di Iren Plus e Iren GO, le due di linee di business di commercializzazione di beni e servizi accessori alla fornitura delle commodities e della mobilità elettrica.

Gli investimenti di periodo della SBU Mercato ammontano a 15,7 milioni di euro (10,9 milioni di euro nel 1° trimestre 2020).

Servizi e altro

Al 31 marzo 2021 i ricavi del settore che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 5,6 milioni di euro e risultano in lieve aumento rispetto ai 5,4 milioni di euro del 1°trimestre 2020.

Primi 3 Primi 3 Variaz.
mesi 2021 mesi 2020 %
Ricavi €/mil. 5,6 5,4 3,7
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 0,6 0,2 (*)
Ebitda Margin 11,4% 4,2%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 0,1 ‐0,2 (*)
Investimenti €/mil. 8,9 8,7 2,8

(*) variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo ammonta a 0,6 milioni di euro (0,2 milioni di euro del 1° trimestre 2020). Gli investimenti di periodo ammontano a 8,9 milioni di euro (8,7 milioni del 1° trimestre 2020) e sono relativi principalmente ai sistemi informativi, all'acquisto di automezzi e servizi immobiliari.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 2.952,3 2.776,8 6,3
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 391,3 338,0 15,8
b) Cogenerativa 1.944,1 1.719,6 13,1
c) Termoelettrica 480,5 571,9 (16,0)
d) Produzione da WTE e discariche 136,3 147,3 (7,4)
Acquisto da Acquirente Unico 118,5 121,3 (2,3)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 996,7 1.805,2 (44,8)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 112,8 99,8 13,0
Totale Fonti 4.180,3 4.803,0 (13,0)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 107,6 109,9 (2,1)
Vendite a clienti finali e grossisti 1.776,9 2.004,7 (11,4)
Vendite in Borsa Elettrica e GSE 2.228,5 2.664,0 (16,4)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 67,4 24,4 (*)
Totale Impieghi 4.180,3 4.803,0 (13,0)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 3
mesi 2021
Primi 3
mesi 2020
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 79,6 55,7 43,1
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 785,7 783,4 0,3
Prelievi da stoccaggio 135,7 138,7 (2,2)
Totale Fonti 1.001,0 977,8 2,4
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 469,7 477,8 (1,7)
Gas destinato ad usi interni (1) 531,3 500,0 6,3

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso del primo trimestre 2021 la parte a breve termine della curva dei tassi, dopo le turbolenze registrate nel 2020 a seguito degli eventi legati alla pandemia COVID‐19, si è stabilizzata ad un nuovo livello di minimo. La parte a medio/lungo termine dei tassi ha invece fatto registrare un movimento rialzista.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016 e il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%. Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio fortemente negativo, risulta stabile e pari a ‐0,5%.

Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, a seguito del recente movimento al rialzo, sono tornati a livelli positivi per quanto riguarda la parte a lungo termine della curva.

Attività svolta

Nel corso del primo trimestre 2021 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nel primo trimestre 2021 si evidenzia che nel mese di marzo è stata utilizzata una prima tranche di 5 milioni di euro del finanziamento CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di complessivi 80 milioni di euro, sottoscritto a maggio 2020 a supporto del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 295 milioni di euro.

Nell'ambito del Gruppo l'esposizione consolidata si riduce per l'estinzione anticipata dei mutui di Scarlino Energia per 14 milioni di euro e si incrementa per i mutui di Futura, consolidata a partire da fine marzo 2021, per 21 milioni di euro, unitamente alle relative coperture del rischio tasso. Le posizioni di Futura sono state tutte estinte anticipatamente nel mese di aprile.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti (escluse le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16) al termine del periodo è costituito al 16% da prestiti e all'84% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 4% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 20 ottobre 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissioni senior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta la società ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, con limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza coronavirus.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 295 milioni di euro e di linee di credito committed di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) che a fine periodo ammontano a 150 milioni di euro e che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 6 maggio 2021 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020 della Società e la Relazione sulla Gestione, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,095 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politiche sulla Remunerazione 2021") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2021 e sui compensi corrisposti 2020;
  • espresso voto favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti esercizio 2020") della stessa Relazione;
  • nominato il Collegio Sindacale ed il suo Presidente per il triennio 2021‐ 2022‐2023 e determinato il compenso annuo da corrispondere ai membri effettivi dello stesso Collegio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'onda pandemica del virus Covid‐19 impatta sulle economie globali anche per il 2021 rallentando il recupero delle attività economiche. Il Gruppo Iren si confronterà pertanto con uno scenario nazionale la cui ripresa nel corso del 2021 è ancora condizionata dalla diffusione del virus e dalle conseguenti contromisure sanitarie che soprattutto nel primo semestre, quando la campagna vaccinale sarà ancora parziale, continueranno ad avere un impatto depressivo sull'economia.

Nonostante il difficile contesto, il Gruppo proseguirà, grazie ad un profilo di business resiliente rispetto alla pandemia da Covid‐19, nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente, oltre agli investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica ed estendere la rete di teleriscaldamento. È confermato pertanto l'importante piano di investimenti nei settori regolati per migliorare la qualità del servizio soprattutto nel settore idrico, dove l'obiettivo è incrementare la capacità depurativa e ridurre l'uso della risorsa. Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta‐a‐porta e la tariffazione puntuale.

Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici grazie agli investimenti in progetti legati alla Multi‐circle Economy, pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale, quali il recupero della materia, l'utilizzo efficiente e la tutela delle risorse, in combinazione con l'efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni.

Per quanto concerne le attività energetiche, nel corso del 2020 il Gruppo ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l'impatto della volatilità dei prezzi energetici grazie ad una politica di hedging attuata con lo scopo di stabilizzare i margini.

Pertanto, anche nel difficile contesto determinato dal perdurare dell'emergenza Covid‐19, il Gruppo conferma le prospettive di redditività grazie agli investimenti suddetti in grado di sostenere la crescita organica, ad un forte sviluppo delle attività riguardanti i progetti di efficientamento energetico degli edifici, cogliendo le opportunità offerte dalla normativa vigente e ad una completa integrazione delle società recentemente acquisite nel settore Ambiente.

Le prospettive di crescita di redditività tengono conto del perdurare dell'emergenza Covid‐19 che il Gruppo stima, in ipotesi di risoluzione dell'emergenza sanitaria da Covid‐19 nella seconda parte dell'anno, con un effetto negativo sull'Ebitda non superiore a 10 milioni di euro, ulteriori accantonamenti a fondo svalutazione crediti non superiori a 10 milioni di euro ed il parziale riassorbimento, pari a 40 milioni di euro, dell'effetto negativo sul capitale circolante netto registrato nel 2020.

Prospetti Contabili Consolidati

al 31 marzo 2021

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, ad eccezione delle novità di seguito riportate che non hanno tuttavia determinato impatti sui prospetti consolidati del Gruppo Iren al 31 marzo 2021.

In agosto 2020 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16), omologata dall'Unione Europea con Reg. 2021/25 del 13 gennaio 2021. Mentre la Fase 1 si è concentrata sulle conseguenze della pre‐sostituzione della riforma IBOR prevedendo eccezioni ai requisiti di hedge accounting, la Fase 2 esamina le conseguenze delle modifiche contrattuali risultanti dalla riforma, precisando il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.

Le modifiche riguardano principalmente le tematiche di seguito riportate.

1) Gli impatti contabili di una modifica dei cash flow di uno strumento finanziario risultante da una variazione dell'indice contrattualmente previsto. Con riferimento ai cambiamenti derivanti dalla riforma dei tassi di interesse, lo IASB ha identificato due tipologie di scenari: a) scenari nei quali la riforma dei tassi di interesse conduce ad una modifica delle condizioni contrattuali e b) scenari nei quali la riforma conduce a variazioni dei cash flow senza richiedere modifiche alle condizioni contrattuali. In entrambi i casi, se le modifiche sono il diretto risultato della riforma dei tassi di interesse e generano cash flow economicamente equivalenti a quelli previsti immediatamente prima delle modifiche risultanti dalla riforma, allora lo strumento non deve essere cancellato dal bilancio. In sostanza il tasso di interesse effettivo dello strumento deve essere modificato per tenere in considerazione tali cambiamenti, senza che alcun impatto sia immediatamente rilevato a conto economico (IFRS 9 B5.4.5.).

2) Le conseguenze di un cambio dell'indice per l'hedge accounting. Nella Fase 2 lo IASB introduce ulteriori eccezioni ai requisiti di hedge accounting al fine di garantire che le relazioni di copertura influenzate dalla riforma IBOR non debbano essere interrotte al momento della sostituzione:

  • i. la relazione di copertura non deve essere interrotta se la modifica della documentazione soddisfa determinate condizioni (IFRS 9 6.9.1);
  • ii. quando la relazione di copertura viene modificata per considerare il nuovo tasso di riferimento, la riserva di Cash Flow Hedging rilevata nelle Altre componenti di conto economico complessivo si ritiene calcolata in base al tasso di riferimento alternativo (IFRS 9 6.9.7);
  • iii. al fine di valutare l'efficacia retrospettiva di una relazione di copertura su base cumulativa, non appena cessano di applicarsi le eccezioni della Fase 1, la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto e dello strumento di copertura può essere azzerata, onde evitare che la relazione di copertura si interrompa a causa dell'inefficacia accumulata durante la Fase 1 (IAS 39 102V);
  • iv. qualora il tasso di riferimento alternativo sia designato come componente di rischio non contrattualmente specificato o gli elementi siano stati coperti a livello di portafoglio sono fornite specifiche indicazioni per gestire la transizione (IFRS 9 6.9.9‐13).

3) Informativa richiesta nelle note. Al fine di aiutare tutti gli utilizzatori del bilancio a comprendere la natura e la portata dei rischi derivanti dalla riforma e i progressi compiuti dalle entità nel completare il passaggio a tassi di riferimento alternativi sono richieste le seguenti informazioni integrative:

una descrizione del modo in cui l'entità gestisce la transizione IBOR per i vari tassi coinvolti ed i rischi derivanti da tale passaggio;

  • il valore contabile delle attività e passività finanziarie non collegate a derivati e il valore nominale dei derivati che continuano a rapportarsi ai tassi di interesse di riferimento soggetti a riforma. Tali importi sono disaggregati per tasso di interesse di riferimento e presentati separatamente;
  • l'impatto della riforma IBOR sulla strategia di gestione del rischio dell'entità.

4) Gli impatti della riforma IBOR su principi diversi da quelli relativi agli strumenti finanziari, in particolare l'IFRS 4 Contratti assicurativi e l'IFRS 16 Leasing. Per quanto riguarda l'IFRS 16, nel caso di leasing che includono pagamenti variabili indicizzati a tassi di riferimento rientranti nell'ambito di applicazione della riforma IBOR, il documento prevede, come espediente pratico, che le modifiche dei canoni di locazione conseguenti alla riforma IBOR siano contabilizzate come rettifiche della passività derivante dal leasing, piuttosto che come lease modification. Questa eccezione è strettamente limitata ai cambiamenti che sono il risultato diretto della riforma IBOR e che sono economicamente equivalenti alle assunzioni precedenti (ad es. il precedente tasso di riferimento).

Le relazioni di copertura del Gruppo Iren sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR. La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money Markets Institute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR): si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro, e gli amministratori ritengono che il rischio legato alla transizione IBOR sia quindi pressoché nullo e non si attendono effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo. Iren continua peraltro a monitorare gli sviluppi della riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse nonché l'inserimento di clausole di fallback nei contratti di operazioni finanziarie, al fine di garantire l'efficacia delle relazioni di copertura. Si precisa che la riforma IBOR non ha, al momento, avuto impatti sulla strategia di gestione del rischio tasso del Gruppo Iren.

Al 31 marzo 2021 l'importo nominale delle passività finanziarie non collegate a derivati e correlate all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 148.597 migliaia di euro, mentre l'importo nominale degli strumenti di copertura correlati a tale indice è pari a 489.258 migliaia di euro.

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Nella presente Relazione sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

La redazione dei prospetti consolidati ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. A tal proposito si informa che il Gruppo Iren sta attentamente monitorando, in conseguenza della crisi economica derivante dalla pandemia in corso, l'evoluzione dello scenario energetico e finanziario ed il suo eventuale impatto a lungo termine sui business in cui opera.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale. Si ricorda infine che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

STAGIONALITÀ

Si segnala inoltre che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
  • ACAM Ambiente
  • AMIAT V e la controllata:
    • ‐ AMIAT
  • Bonifica Autocisterne
  • I.Blu
  • Iren Ambiente Parma
  • Iren Ambiente Piacenza
  • Monte Querce
  • ReCos
  • Rigenera Materiali
  • San Germano
  • Territorio e Risorse
  • TRM
  • Unieco Holding Ambiente e le sue controllate:
    • ‐ AMA
    • ‐ Bio Metano Italia
    • ‐ Gheo suolo e ambiente
    • ‐ Manduriambiente
    • ‐ Picena Depur
    • ‐ Sereco Piemonte
    • ‐ UCH Holding e la sua controllata:
    • ‐ Iren Ambiente Toscana (già STA) e le sue controllate:
      • ‐ Energy Side
      • ‐ Produrre Pulito
      • ‐ Scarlino Holding e le sue controllate:
      • ‐ Scarlino Energia
      • ‐ Scarlino Immobiliare
      • ‐ STA partecipazioni
      • ‐ TB
      • ‐ Futura
    • ‐ Unirecuperi e la sua controllata:
    • ‐ Borgo ambiente
    • ‐ Uniservizi
  • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
  • Asti Energia e Calore
  • Iren Smart Solutions e la controllata:
  • ‐ Studio Alfa
  • Maira e la controllata:

    • ‐ Formaira
  • 3) Iren Mercato e la società da questa controllata:

  • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
  • ACAM Acque
  • ASM Vercelli e la controllata:
  • ‐ ATENA Trading
  • Consorzio GPO
  • Iren Laboratori
  • Iren Acqua e la controllata: ‐ Iren Acqua Tigullio
  • Nord Ovest Servizi

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Come riportato nei "Fatti di rilievo del periodo", facendo seguito alla recente operazione di M&A relativa alla Divisione ambiente Unieco, il 30 marzo 2021 Iren Ambiente ha incrementato la propria quota nella collegata Futura S.p.A., acquisendo un ulteriore 20% del capitale sociale (per un corrispettivo di 1.100 migliaia di euro) e addivenendo al controllo in forza di una partecipazione complessiva del 60%. La società gestisce un impianto di trattamento meccanico biologico che tratta 140 mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati, dotato di una sezione di compostaggio per la frazione organica ed il verde, la cui concessione scade nel 2041.

Futura entra conseguentemente nel perimetro di consolidamento integrale ed è consolidata patrimonialmente al 31 marzo 2021. Nelle more della definizione della Purchase Price Allocation da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il costo di acquisizione della partecipazione ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento per 552 migliaia di euro.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
31.03.2021 31.12.2020
ATTIVITA'
Attività materiali 3.843.917 3.831.865
Investimenti immobiliari 2.746 2.764
Attività immateriali a vita definita 2.407.322 2.355.140
Avviamento 214.139 213.587
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 172.032 173.513
Altre partecipazioni 4.220 4.020
Crediti commerciali non correnti 111.855 115.113
Attività finanziarie non correnti 204.784 166.522
Altre attività non correnti 69.332 66.670
Attività per imposte anticipate 369.211 369.375
Totale attività non correnti 7.399.558 7.298.569
Rimanenze 55.078 66.521
Crediti commerciali 1.008.817 875.661
Crediti per imposte correnti 4.632 9.622
Crediti vari e altre attività correnti 330.114 317.082
Attività finanziarie correnti 92.493 95.356
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 888.976 890.169
Totale attività correnti 2.380.110 2.254.411
Attività destinate ad essere cedute 1.144 1.285
TOTALE ATTIVITA' 9.780.812 9.554.265
31.03.2021 31.12.2020
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.092.005 855.061
Risultato netto del periodo 120.686 235.322
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.513.622 2.391.314
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 381.100 372.214
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.894.722 2.763.528
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.818.663 3.825.197
Benefici ai dipendenti 107.051 109.027
Fondi per rischi ed oneri 406.148 405.456
Passività per imposte differite 206.958 203.540
Debiti vari e altre passività non correnti 488.013 488.006
Totale passività non correnti 5.026.833 5.031.226
Passività finanziarie correnti 282.880 274.877
Debiti commerciali 918.948 977.906
Debiti vari e altre passività correnti 415.790 345.447
Debiti per imposte correnti 50.733 5.309
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 190.906 155.972
Totale passività correnti 1.859.257 1.759.511
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute
TOTALE PASSIVITA' 6.886.090 6.790.737
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.780.812 9.554.265

migliaia di euro

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
rideterminati
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.095.400 1.040.311
Altri proventi 44.664 36.871
Totale ricavi 1.140.064 1.077.182
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (346.560) (353.764)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (351.169) (327.846)
Oneri diversi di gestione (18.317) (17.521)
Costi per lavori interni capitalizzati 10.682 9.077
Costo del personale (121.823) (112.745)
Totale costi operativi (827.187) (802.799)
MARGINE OPERATIVO LORDO 312.877 274.383
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (112.112) (102.532)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (14.564) (22.029)
Altri accantonamenti e svalutazioni (2.039) (4.469)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (128.715) (129.030)
RISULTATO OPERATIVO 184.162 145.353
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 17.919 5.553
Oneri finanziari (21.961) (23.935)
Totale gestione finanziaria (4.042) (18.382)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (191) (155)
Rettifica di valore di partecipazioni (146)
Risultato prima delle imposte 179.929 126.670
Imposte sul reddito (52.172) (37.337)
Risultato netto delle attività in continuità 127.757 89.333
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 127.757 89.333
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 120.686 83.675
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 7.071 5.658

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei Primi 3 mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2021
Primi 3 mesi
2020
rideterminati
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 127.757 89.333
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 7.334 (9.434)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto


Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (1.832) 2.428
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
5.502 (7.006)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 133.259 82.327
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 125.874 76.980
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 7.385 5.347

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei Primi 3 mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap‐
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2019 Rideterminato 1.300.931 133.019 64.642
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
31/03/2020 Rideterminato 1.300.931 133.019 64.642
31/12/2020 1.300.931 133.019 76.713
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 e al 31 marzo 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

31/03/2021 1.300.931 133.019 76.713

migliaia di euro
Totale
Patrimonio
netto
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Risultato del
periodo
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Riserva
copertura flussi
finanziari
2.651.313 363.756 2.287.557 236.362 750.264 584.032 (31.429)
(88) (88)
(236.362) 236.362 236.362
(1.361) (1.361) (1.361) (1.361)
236 236 236 236
82.327 5.347 76.980 83.675 (6.695) (6.695)
89.333 5.658 83.675 83.675
(7.006) (311) (6.695) (6.695) (6.695)
2.732.427 369.015 2.363.412 83.675 978.806 819.269 (38.124)
2.763.528 372.214 2.391.314 235.322 855.061 658.822 (13.493)
(71) (71)
(235.322) 235.322 235.322

(4.092) (4.092) (4.092) (4.092) ‐ ‐ ‐ 1.575 1.575 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 526 526 526 (3) 523

120.686 120.686 7.071 127.757

5.188 ‐ 5.188 120.686 125.874 7.385 133.259

5.188 ‐ 5.188 5.188 314 5.502 (8.305) 890.578 1.092.005 120.686 2.513.622 381.100 2.894.722

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 3 mesi Primi 3 mesi
2020
2021 rideterminati
A. Disponibilità liquide iniziali 890.169 345.876
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 127.757 89.333
Rettifiche per:
Imposte del periodo 52.172 37.337
Quota del risultato di collegate e joint ventures 191 155
Oneri (proventi) finanziari netti 4.042 18.382
Ammortamenti attività materiali e immateriali 112.112 102.532
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 146
Accantonamenti netti a fondi 50.228 50.224
(Plusvalenze) Minusvalenze (541) 474
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.535) (1.704)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (5.001) (5.917)
Variazione altre attività/passività non correnti (2.794) (623)
Altre variazioni patrimoniali (28.918) (4.843)
Imposte pagate
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 306.713 285.496
Variazione rimanenze 11.686 25.362
Variazione crediti commerciali (137.982) (174.034)
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (10.690) (51.892)
Variazione debiti commerciali (61.394) (51.329)
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 68.588 34.118
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (129.792) (217.775)
D. Cash flow operativo (B+C) 176.921 67.721
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (122.294) (130.010)
Investimenti in attività finanziarie (200)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 2.423 (1.639)
Variazione area di consolidamento 2.579
Dividendi incassati 101 320
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (117.391) (131.329)
F. Free cash flow (D+E) 59.530 (63.608)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (4.092) (1.361)
Erogazione di dividendi (4.128)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 5.000 75.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (5.135) (72)
Variazione debiti finanziari per leasing (2.508) (5.214)
Variazione altri debiti finanziari (19.158) (76.663)
Variazione crediti finanziari (30.397) 251.496
Interessi pagati (1.057) (599)
Interessi incassati 752 1.809
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (60.723) 244.396
H. Flusso monetario del periodo (F+G) (1.193) 180.788
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 888.976 526.664

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dei Primi 3 mesi 2020 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
AMA S.p.A. Reggio Emilia Euro 1.800 100,00 UHA
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Bio Metano S.r.l. (1) Reggio Emilia Euro 20.000 100,00 UHA
Borgo Ambiente S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 51,00 Unirecuperi
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Energy Side Srl Firenze Euro 88.729 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Futura S.p.A. Firenze Euro 7.000.000 40,00 Iren Ambiente
Toscana
20,00 Iren Ambiente
Gheo suolo e Ambiente S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 100,00 UHA
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
(UD)
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Toscana S.p.A. (già STA
S.p.A.)
Firenze Euro 15.934.370 100,00 UCH Holding
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,28 UHA
Monte Querce S.c. a r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
40,00 Unirecuperi
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Picena Depur S.r.l. Ascoli Piceno Euro 46.000 99,90 UHA
Produrre Pulito S.r.l. Sesto Euro 25.721 100,00 Iren Ambiente
Fiorentino (FI) Toscana
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 6.420.608 99,14 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 16.917.108 89,54 Scarlino
Holding
Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Scarlino Holding S.r.l. Firenze Euro 90.000 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Scarlino Immobiliare S.r.l. Firenze Euro 10.000 72,22 Scarlino
Holding
Sereco Piemonte S.p.A. Reggio Emilia Euro 7.224 100,00 UHA
STA Partecipazioni S.r.l. Reggio Emilia Euro 2.500 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart
Solutions
TB S.p.a. Firenze Euro 2.220.000 58,56 Iren Ambiente
Toscana
Territorio e Risorse S.r.l. Tortona (AL) Euro 2.510.000 100,00 Iren Ambiente
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
UCH Holding S.r.l. Reggio Emilia Euro 15.742.660 64,71 UHA
27,86 Iren Ambiente
UHA S.r.l. Reggio Emilia Euro 49.324.031 100,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente
(AP)
Unirecuperi S.r.l. Reggio Emilia Euro 323.000 80,80 UHA
19,20 Iren Ambiente
Uniservizi S.r.l. Maltignano Euro 64.021 100,00 UHA
(AP)

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore
(BO)
Euro 1.820.000 49,00 Unirecuperi
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest
Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Sereco
Piemonte
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
CSA S.p.A. (1) Terranuova
Bracciolini (AR)
Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente
Toscana
CSAI S.p.A. Terranuova
Bracciolini (AR)
Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente
Toscana
CSP Innovazione nelle ICT S.c. a r.l. (1) Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa
Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l.(1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nove S.p.A. Grugliasco (TO) Euro 9.983.505 49,00 Iren Energia
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LU) Euro 4.589.273 30,00 Unirecuperi
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 42.236.230 35,64 Iren Ambiente
Toscana
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 Iren Ambiente
Toscana
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 12.222.580 30,00 Iren Smart
Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società in concordato preventivo

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Il sottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

13 maggio 2021

Il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimo Levrino