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Iren Interim / Quarterly Report 2021

Nov 11, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

al 30 settembre 2021

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primi nove mesi 2021 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nei Primi nove mesi 2021 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 17
Analisi per settori di attività 22
Gestione finanziaria 31
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo 33
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2021 35
Criteri di redazione 36
Principi di consolidamento 43
Area di consolidamento 44
Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria consolidata 46
Prospetto di Conto Economico consolidato 48
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo 49
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Elenco delle imprese consolidate integralmente 53
Elenco delle imprese a controllo congiunto 54

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) ....................... 57

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Renato Boero (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianni Vittorio Armani (4)
Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)
Enrica Maria Ghia (6)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Alessandro Giglio (8)
Francesca Grasselli (9)
Maurizio Irrera (10)
Cristiano Lavaggi (11)
Ginevra Virginia Lombardi (12)
Giacomo Malmesi (13)
Gianluca Micconi
Tiziana Merlino
Licia Soncini (14)
Collegio Sindacale (15)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Simone Caprari
Ugo Ballerini
Sonia Ferrero
Sindaci supplenti Lucia Tacchino
Fabrizio Riccardo Di Giusto

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

KPMG S.p.A. (16)

  • (1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019‐2020‐2021.
  • (2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.
  • (3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.
  • (4) Cooptato ex art. 2386 cod. civ. in qualità di Consigliere e nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2021, in sostituzione del dott. Massimiliano Bianco, che ha rassegnato le dimissioni dalle predette cariche con efficacia a partire dalla medesima data.
  • (5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
  • (6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
  • (7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
  • (8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.
  • (9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.
  • (10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.
  • (11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.
  • (12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.
  • (13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
  • (14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.
  • (15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 per il triennio 2021‐2022‐2023.
  • (16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021‐2029.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Si segnala che ad aprile 2021 Metro Holding Torino S.r.l., interamente controllata dalla Città Metropolitana di Torino, attraverso una procedura di Reverse Accelerated Bookbuilding rivolta a investitori qualificati e investitori istituzionali esteri, ha acquistato azioni pari a circa il 2,5% del capitale di Iren.

Al 30 settembre 2021, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato; si segnala inoltre che alla stessa data Iren S.p.A. detiene 17.855.645 azioni proprie, pari all'1,37% del Capitale Sociale, e che non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% dello stesso.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMI NOVE MESI 2021

Dati economici

milioni di euro
Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 3.103,8 2.629,2 18,1
EBITDA 732,6 652,6 12,3
EBIT 336,4 290,1 16,0
Risultato netto 263,4 173,4 51,9
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 23,6% 24,8%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.09.2021 31.12.2020
Rideterminato
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 5.791,8 5.713,1 1,4
Patrimonio Netto (PN) 2.932,9 2.763,5 6,1
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.858,9 2.949,6 (3,1)
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 0,97 1,07

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dall'aggiornamento del fair value provvisorio delle attività nette della Divisione Ambiente Unieco e dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) del ramo d'azienda del teleriscaldamento di SEI Energia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati tecnici e commerciali

Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 6.815,6 7.345,6 (7,2)
Energia termica prodotta (GWht) 2.034,7 1.764,1 15,3
Energia elettrica distribuita (GWh) 2.732,8 2.672,9 2,2
Gas distribuito (mln m3) 894,6 789,5 13,3
Acqua venduta (mln m3) 130,1 131,6 (1,1)
Energia elettrica venduta (GWh) 11.032,3 12.676,8 (13,0)
Gas venduto (mln m3) (*) 1.801,1 1.968,1 (8,5)
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 97,2 95,5 1,8
Rifiuti gestiti (ton) 2.612.318 2.022.430 29,2

* di cui per usi interni 1.125,2 mln m3 nei primi 9 mesi 2021 (1.225,5 mln m3 nei primi 9 mesi 2020, ‐8,2%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale (Iren S.p.A., con sede legale a Reggio Emilia) e quattro società responsabili delle singole linee di business, ubicate nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

A Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera negli ambiti del ciclo idrico integrato, della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica e termica, del teleriscaldamento, nei servizi per l'efficienza energetica e tecnologici, di illuminazione pubblica e reti semaforiche;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore per teleriscaldamento e prodotti e servizi in ambito domotica, risparmio energetico e mobilità elettrica per la clientela.

BU RETI

Servizi Idrici Integrati

IRETI, capofila della Business Unit, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia. Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 241 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.258 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.189 chilometri.

Distribuzione gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Inoltre, tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.115 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.795 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 724 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

Iren Ambiente, società capogruppo della Business Unit, opera in particolare nei settori della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti nello storico bacino emiliano, oltre a gestire alcuni impianti di trattamento e smaltimento nelle province di Torino e Savona.

Inoltre, la BU Ambiente opera lungo la filiera dei rifiuti attraverso società dislocate territorialmente: AMIAT, ASM Vercelli (controllata da IRETI), TRM e Territorio e Risorse in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Rigenera Materiali in area Liguria; San Germano svolge invece la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia‐Romagna.

Sempre con riferimento ai territori di operatività del Gruppo, le società di recente acquisizione della c.d. "Divisione Ambiente Unieco", dislocate su una pluralità di regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Puglia), sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento e all'avvio a valorizzazione, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali e, attraverso la collegata SEI Toscana, anche nella raccolta di rifiuti urbani.

Si segnala infine I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La Business Unit svolge dunque tutte le attività del ciclo di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La BU Ambiente serve complessivamente 307 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐ PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 4 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 46 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.

Nell'esercizio 2021 è stata perfezionata il 30 marzo l'acquisizione del controllo, da parte di Iren Ambiente, della collegata Futura S.p.A. (Divisione Ambiente Unieco), che dispone di un impianto di trattamento meccanico biologico ed operativa a Grosseto.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.858 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.373 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 30 impianti di produzione di energia elettrica: 22 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 85 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Dal lato termoelettrico, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia, società capofila, e produce l'80% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 58%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La porzione residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori).

L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte eco‐compatibile (rinnovabile o da cogenerazione ad alta efficienza), che rappresentano il 70% del parco impianti del Gruppo, è più del 73% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti, e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Nel corso del 2020 è stato siglato con Ansaldo un contratto per l'ampliamento della centrale termoelettrica di Turbigo attraverso la progettazione, la fornitura e la realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.064 chilometri di rete a doppia tubazione), con 701 chilometri nel territorio torinese, di cui 76 chilometri nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 96,8 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari, oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica, semaforica e affini.

BU MERCATO

Commercializzazione energia elettrica

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. La società opera altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla città di Torino, al territorio di Parma e al bacino di utenza del comune di Sanremo (IM).

I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti sono oltre un milione, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono circa 907 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Da luglio 2021 con l'acquisizione del 100% del capitale sociale di SidIren S.r.l. operativa nella vendita di gas naturale, Iren Mercato ha esteso il proprio portafoglio clienti gas a 78 comuni della provincia di Avellino.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma e lo sviluppo commerciale nelle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEI PRIMI NOVE MESI 2021

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nei primi nove mesi del 2021 i principali indici di borsa mondiali hanno riportato un trend di crescita grazie soprattutto alle azioni di contrasto alla diffusione del Covid‐19 ed alle conseguenti attese di ripresa economica. Tali attese positive sono peraltro state sostenute dal piano Next Generation EU oltre che dalle politiche monetarie espansive delle maggiori banche centrali.

Tuttavia, nel mese di settembre, i trend di crescita degli indici di borsa mondiali sono stati contenuti per effetto delle tensioni sui mercati energetici e della "crisi del debito" di alcune importanti società cinesi, con potenziali impatti negativi sulla ripresa economica.

Nel corso dei nove mesi del 2021, il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 16,4%, veicolato dalle aspettative di recupero dell'economia nazionale.

In questo contesto positivo, le quattro multiutility hanno registrato una performance in linea, se non superiore, a quella dell'indice FTSE Italia All‐Share, beneficiando delle attese di un impatto positivo dai piani europei e nazionali di ripresa economica e sviluppo infrastrutturale, nell'ambito di grande rilevanza della sostenibilità ambientale.

Il prezzo del titolo IREN al 30 settembre 2021, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,564 euro per azione, in aumento del 20,6% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 1,98 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso dei primi nove mesi 2021 è stato di 2,41 euro per azione.

Il massimo del periodo è stato registrato il 19 agosto, pari a 2,768 euro per azione; il minimo di periodo, pari a 2,028 euro per azione, è stato invece rilevato il 21 gennaio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nei primi nove mesi 2021.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sette broker: Equita, Exane (sponsored research), Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Stifel.

Relazione sulla gestione

al 30 settembre 2021

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Acquisizione del controllo di Futura

Nell'ambito delle attività di consolidamento conseguenti all'acquisto della Divisione ambiente Unieco, il 30 marzo 2021 Iren Ambiente ha acquisito da S.I.T. ‐ Società Igiene Territorio S.p.A. una ulteriore quota di Futura S.p.A., rappresentativa del 20% del capitale sociale. Il corrispettivo per l'acquisto è pari a 1,1 milioni di euro; a seguito dell'operazione, il Gruppo Iren detiene una partecipazione complessiva del 60%.

Futura ha sede a Grosseto e gestisce un impianto di trattamento meccanico biologico, con una sezione di compostaggio della frazione organica.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 6 maggio 2021 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020 della Società e la Relazione sulla Gestione, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,095 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politiche sulla Remunerazione 2021") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2021 e sui compensi corrisposti 2020;
  • espresso voto favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti esercizio 2020") della stessa Relazione;
  • nominato il Collegio Sindacale ed il suo Presidente per il triennio 2021‐ 2022‐2023 e determinato il compenso annuo da corrispondere ai membri effettivi dello stesso Collegio.

Accordo tra Iren S.p.A. e l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, Massimiliano Bianco

Il 29 maggio 2021 Iren S.p.A. e il dottor Massimiliano Bianco hanno raggiunto un accordo per lo scioglimento consensuale del rapporto con la Società in base al quale il dottor Bianco ha rinunciato, con effetto immediato, alle cariche di Consigliere, Amministratore Delegato e Direttore Generale, nonché ad ogni delega e potere conferitigli. L'accordo prevede inoltre che il rapporto di lavoro quale Dirigente prosegua fino al 30 novembre 2021 salvo eventuale cessazione anticipata su richiesta dello stesso, al fine di assicurare un graduale passaggio di consegne interno.

I termini dell'Accordo raggiunto e le relative condizioni economiche sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in pari data, previo parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, anche nell'esercizio delle funzioni previste dalla normativa in materia di operazioni con parti correlate, nonché previa istruttoria da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società.

Nomina del nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, Gianni Vittorio Armani

Facendo seguito a quanto sopra esplicato, sempre in data 29 maggio il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione dell'ing. Gianni Vittorio Armani quale Consigliere di Amministrazione e alla nomina del medesimo in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale, con conferimento delle relative deleghe e poteri previo accertamento dei requisiti previsti per l'assunzione della carica. Il Consiglio ha inoltre approvato le condizioni economico‐contrattuali dell'instaurando nuovo rapporto di lavoro dirigenziale a tempo determinato, avuto riguardo all'istruttoria svolta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Perfezionamento dell'acquisizione di Sidiren

Il 16 luglio 2021 Iren Mercato ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Sidiren S.r.l., società di nuova costituzione cui è stato precedentemente conferito il ramo d'azienda proveniente da Sidigas.com S.r.l., operativo nella vendita di gas naturale. Sidiren detiene un portafoglio di circa 52 mila clienti gas, dei quali circa il 95% domestici, distribuiti in 78 Comuni prevalentemente nella Provincia di Avellino, e ha riportato un EBITDA 2020 normalizzato di circa 3,8 milioni di euro.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
rideterminati
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 3.017.089 2.501.301 20,6
Altri proventi 86.709 127.868 (32,2)
Totale ricavi 3.103.798 2.629.169 18,1
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (970.558) (710.317) 36,6
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.018.553) (913.790) 11,5
Oneri diversi di gestione (52.036) (50.455) 3,1
Costi per lavori interni capitalizzati 31.189 26.605 17,2
Costo del personale (361.228) (328.627) 9,9
Totale costi operativi (2.371.186) (1.976.584) 20,0
MARGINE OPERATIVO LORDO 732.612 652.585 12,3
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (345.428) (316.266) 9,2
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (44.627) (51.348) (13,1)
Altri accantonamenti e svalutazioni (6.191) 5.091 (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (396.246) (362.523) 9,3
RISULTATO OPERATIVO 336.366 290.062 16,0
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 32.157 18.213 76,6
Oneri finanziari (59.330) (67.142) (11,6)
Totale gestione finanziaria (27.173) (48.929) (44,5)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto
6.075 6.561 (7,4)
Rettifica di valore di partecipazioni (1.672) (100,0)
Risultato prima delle imposte 315.268 246.022 28,1
Imposte sul reddito (51.897) (72.582) (28,5)
Risultato netto delle attività in continuità 263.371 173.440 51,9
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 263.371 173.440 51,9
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 241.520 153.219 57,6
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 21.851 20.221 8,1
(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Ricavi

Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha conseguito ricavi per 3.103,8 milioni di euro in aumento del +18,1% rispetto ai 2.629,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento dei ricavi, che ha interessato tutte le linee di business, è riferibile per 104 milioni di euro alla variazione di perimetro della business unit Ambiente (relativa a I.Blu, consolidata da agosto 2020, e alla Divisione Ambiente Unieco, acquisita a novembre 2020), a maggiori ricavi energetici per complessivi 333 milioni di euro influenzati dall'incremento dei prezzi delle commodities (+436 milioni di euro) e dalla riduzione dei quantitativi venduti (‐103 milioni di euro), e ai maggiori ricavi per 66 milioni di euro relativi allo sviluppo delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (bonus facciate e superbonus 110%).

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 732,6 milioni di euro, in aumento del +12,3% rispetto ai 652,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento del margine è riconducibile per circa 28 milioni di euro alle operazioni di ampliamento del perimetro di consolidamento che hanno caratterizzato la business unit Ambiente. Inoltre, contribuiscono al miglioramento del margine l'incremento tariffario dei servizi a rete, le attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica e l'andamento dello scenario energetico. Tale scenario è stato caratterizzato da un rialzo repentino del prezzo dell'energia elettrica, con un PUN pari a 86,1 €/MWh in aumento del +141,8 % sui corrispondenti 9 mesi del 2020, e quindi del costo di approvvigionamento del gas, e ha generato un effetto positivo sulla marginalità.

Complessivamente il miglioramento del margine ha riguardato le business unit Ambiente (+23,9%), Energia (+10,9%), Reti (+6,4%) mentre risulta in flessione la business unit Mercato (‐0,4%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 336,4 milioni di euro, in aumento del +16,0% rispetto ai 290,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 34 milioni di euro, relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 7 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐ 19 sulle perdite attese, e minori rilasci di fondi per 13 milioni di euro.

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime un saldo di oneri finanziari netti di 27,2 milioni di euro; nei primi nove mesi 2020 il dato si attestava a 48,9 milioni.

Sulla variazione incidono principalmente i maggiori proventi finanziari, che ammontano a 32,2 milioni di euro (+14,0 milioni rispetto al periodo comparativo, quando si attestavano a 18,2 milioni). L'aumento è riconducibile a un provento derivante dall'estinzione anticipata di una passività finanziaria.

Inoltre, la diminuzione del costo medio dell'indebitamento contribuisce al decremento degli oneri finanziari, che si attestano a 59,3 milioni contro i 67,1 milioni dei primi nove mesi 2020 (‐11,6%).

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce, che si attesta a +6,1 milioni di euro (in diminuzione rispetto ai +6,6 milioni del periodo comparativo), comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano ASA, Aguas de San Pedro, Barricalla e ASTEA.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce non è presente nel periodo. Il dato dei primi nove mesi 2020 (‐1,7 milioni di euro) includeva principalmente gli effetti della rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza pregressa della collegata Nord Ovest Servizi.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 315,3 milioni di euro (246,0 milioni nei primi nove mesi 2020).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 51,9 milioni di euro (72,6 milioni nel periodo comparativo), con un tax rate effettivo pari al 16,5% (29,5% nei primi nove mesi 2020).

Quest'ultimo è influenzato da un provento fiscale non ripetibile legato principalmente all'esercizio dell'opzione sui riallineamenti dei valori contabili e fiscali di cui al decreto n. 104/20 (DL "Agosto"). Non considerando tale provento, il tax rate sarebbe stato pari a circa il 28%.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 263,4 milioni di euro, in significativo incremento (+51,9%) rispetto al risultato dei primi nove mesi 2020.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 241,5 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 21,9 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
30.09.2021 31.12.2020
Rideterminato Var. %
Attivo immobilizzato 6.749.397 6.582.382 2,5
Altre attività (Passività) non correnti (393.354) (421.336) (6,6)
Capitale circolante netto (93.136) 42.155 (*)
Attività (Passività) per imposte differite 185.657 165.835 12,0
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (657.876) (657.188) 0,1
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 1.285 (11,0)
Capitale investito netto 5.791.832 5.713.133 1,4
Patrimonio netto 2.932.946 2.763.551 6,1
Attività finanziarie a lungo termine (193.821) (166.522) 16,4
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.748.737 3.826.378 (2,0)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.554.916 3.659.856 (2,9)
Attività finanziarie a breve termine (786.855) (985.525) (20,2)
Indebitamento finanziario a breve termine 90.825 275.251 (67,0)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (696.030) (710.274) (2,0)
Indebitamento finanziario netto 2.858.886 2.949.582 (3,1)
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.791.832 5.713.133 1,4

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dall'aggiornamento del fair value provvisorio delle attività nette della Divisione Ambiente Unieco e dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) del ramo d'azienda del teleriscaldamento di SEI Energia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2021 ammonta a 6.749,4 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2020, quando era pari a 6.582,4 milioni. L'aumento (+167,0 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+466,0 milioni) e gli ammortamenti (‐345,4 milioni) del periodo;
  • gli assets di Futura, acquisita nel periodo, riferiti ad un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (27,6 milioni) e l'avviamento derivante dal consolidamento di SidIren (32,9 milioni);
  • la variazione del portafoglio dei diritti di emissione di CO2 (‐17,1 milioni).

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

L'incremento delle Altre attività (passività) non correnti (pari a 27,9 milioni di euro) è riferibile in gran parte ai crediti maturati verso l'erario per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali (Superbonus 110%, introdotto dal D.L. 24/2020, c.d. "Decreto Rilancio"). Il Capitale Circolante Netto diminuisce di 135,3 milioni di euro, attestandosi a ‐93,1 milioni contro i 42,2 milioni di fine 2020. La variazione è da imputarsi alle componenti di natura commerciale e alla rilevazione della stima delle imposte del periodo, parzialmente compensate dall'incremento degli stoccaggi gas.

Il saldo patrimoniale della fiscalità differita netta si incrementa attestandosi a 185,7 milioni di euro (165,8 milioni al 31 dicembre 2020) principalmente per effetto del rilascio del fondo imposte differite a seguito dell'accennato riallineamento fiscale dei maggiori valori degli assets iscritti in bilancio.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 657,9 milioni di euro e risultano invariati rispetto al dato di fine 2020 in virtù di accantonamenti sostanzialmente allineati agli utilizzi.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.932,9 milioni di euro, contro i 2.763,5 milioni del 31 dicembre 2020 (+169,4 milioni). La variazione è riferita al risultato netto (+263,4 milioni), ai dividendi distribuiti (‐149,3 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (+57,4 milioni), alla variazione area di consolidamento (+1,6 milioni), agli acquisti di azioni proprie (‐4,1 milioni) e ad altre variazioni minori (+0,4 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 è pari a 2.858,9 milioni di euro, in flessione rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (2.949,6 milioni). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
rideterminati
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.949.582) (2.706.127) 9,0
Risultato del periodo 263.371 173.440 51,9
Rettifiche per movimenti non finanziari 564.810 537.123 5,2
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.238) (5.176) 39,8
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (15.620) (21.127) (26,1)
Variazione altre attività/passività non correnti (35.005) (2.137) (*)
Altre variazioni patrimoniali (135.521) (22.045) (*)
Imposte pagate (42.831) (25.722) 66,5
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 591.966 634.356 (6,7)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 59.962 (156.896) (*)
Cash flow operativo 651.928 477.460 36,5
Investimenti in attività materiali e immateriali (466.026) (414.201) 12,5
Investimenti in attività finanziarie (1.832)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 8.232 2.236 (*)
Variazione area di consolidamento (55.982) (76.152) (26,5)
Dividendi incassati 3.261 1.572 (*)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (512.347) (486.545) 5,3
Free cash flow 139.581 (9.085) (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (153.374) (165.570) (7,4)
Altre variazioni 104.489 (35.145) (*)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto 90.696 (209.800) (*)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (2.858.886) (2.915.927) (2,0)

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2020 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Il decremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 90,7 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +651,9 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai primi nove mesi 2020, quando si attestava a +477,5 milioni, soprattutto in virtù della variazione del capitale circolante netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di ‐512,3 milioni, superiore rispetto ai ‐486,5 milioni del periodo comparativo, che comprende gli investimenti tecnici del periodo (466,0 milioni) e il corrispettivo pagato e l'indebitamento assunto a fronte dell'acquisizione di Futura e SidIren (56,0 milioni);
  • un flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐153,4 milioni (‐165,6 milioni nei primi nove mesi 2020), rappresentativo dei dividendi erogati e degli acquisti di azioni proprie del periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a +104,5 milioni (‐35,1 milioni nei primi nove mesi 2020), riferita principalmente all'effetto combinato della variazione positiva del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity e degli interessi pagati.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 30 settembre 2021".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta, Trattamento e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Servizi di efficienza energetica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, Gestione calore)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni e altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui settori di attività, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività raffrontate ai dati del primo semestre 2020.

Al 30 settembre 2021 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 31% (28% al 30 settembre 2020), le attività regolate pesano per il 49% (in calo rispetto al 51% del corrispondente periodo 2020), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 20% (21% nei primi nove mesi 2020).

SBU Reti

Al 30 settembre 2021 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 690,4 milioni di euro, in flessione del ‐7,3% rispetto ai 744,8 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Questa contrazione è da ricondursi alla disposizione del Ministero della Transazione Ecologica (MITE) che con decreto del 21 maggio 2021 ha ridotto l'obbligo quantitativo legato ai certificati di efficienza energetica (TEE). Di fatto, l'applicazione del decreto ha comportato minori costi per effetto della riduzione del numero di titoli acquistati per adempiere all'obbligo e, al contempo, una correlata riduzione dei ricavi per il minor numero di titoli consegnati alla CSEA, con effetti positivi sul conto economico di periodo per il differenziale tra ricavi e costi.

Il margine operativo lordo ammonta a 289,6 milioni di euro in aumento del +6,4% rispetto ai 272,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020, mentre il risultato operativo è pari a 146 milioni di euro in aumento del +10,5% rispetto ai 132,1 milioni di euro del terzo trimestre 2020. La dinamica del risultato operativo è stata caratterizzata da maggiori ammortamenti per circa 8 milioni di euro, correlati ai crescenti investimenti e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐ 19 sulle perdite attese.

Primi 9
mesi 2021
Primi 9
mesi 2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 690,4 744,8 (7,3)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 289,6 272,1 6,4
Ebitda Margin 41,9% 36,5%
da Reti Elettriche €/mil. 62,6 56,3 11,0
da Reti Gas €/mil. 69,3 65,4 6,0
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 157,7 150,4 4,9
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 146,0 132,1 10,5
Investimenti €/mil. 185,1 182,3 1,5
in Reti Elettriche €/mil. 37,7 30,9 22,0
in Reti Gas €/mil. 28,6 33,7 (15,1)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 115,7 115,2 0,5
Servizi Comuni €/mil. 3,1 2,5 21,5
Energia elettrica distribuita GWh 2.732,8 2.672,9 2,2
Gas distribuito Mmc 894,6 789,5 13,3
Acqua Venduta Mmc 130,1 131,6 (1,2)

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 62,6 milioni di euro in aumento del +11% rispetto ai 56,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Il miglioramento è da ricondursi prevalentemente ai maggiori ricavi tariffari correlati all'incremento del capitale investito tariffario (RAB) e alla riduzione dell'obbligo dei certificati di efficienza energetica (TEE), che hanno più che compensato sopravvenienze passive e maggiori costi di esercizio.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 37,7 milioni di euro in aumento del +22% rispetto ai 30,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2020, inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza delle linee, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 69,3 milioni di euro, in aumento del +6% rispetto ai 65,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020. L'incremento del margine è riconducibile alla crescita dei ricavi tariffari e in particolare all'effetto di alcune partite straordinarie riferibili ad anni precedenti e non più ripetibili, principalmente relative alla riduzione degli obblighi connessi ai titoli di efficienza energetica (TEE).

Gli investimenti di periodo ammontano a 28,6 milioni di euro, in diminuzione del ‐15,1% rispetto ai 33,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2020, e hanno interessato l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 157,7 milioni di euro, in aumento del +3,4% rispetto ai 150,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento del margine è da ricondursi al vincolo sui ricavi tariffari (VRG) per effetto dell'incremento del capitale investito tariffario (RAB) e ad un rimborso assicurativo legato a danni ad impianti, parzialmente assorbiti da un incremento di costi operativi.

Gli investimenti di periodo ammontano a 115,7 milioni di euro (115,2 milioni di euro nel corrispondente periodo 2020) e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e alla rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.

Si segnalano inoltre investimenti, trasversali ai tre business di riferimento, per 3,1 milioni di euro nei sistemi informativi e nello sviluppo della mobilità elettrica.

SBU Ambiente

Al 30 settembre 2021 i ricavi del settore ammontano a 668,5 milioni di euro, in aumento del +25,5% rispetto ai 532,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento è sostanzialmente dovuto per 104 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento (società della Divisione Ambiente del gruppo Unieco, +75 milioni e I.Blu, +29 milioni). Risultano inoltre in aumento i ricavi energetici (+22 milioni di euro) e i ricavi da servizi di raccolta (+19 milioni di euro), mentre registrano una flessione i ricavi da smaltimento e le attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali (‐12 milioni di euro).

Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 668,5 532,9 25,5
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 165,9 120,2 38
Ebitda Margin 24,8% 22,6%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 82,3 46,4 77,4
Investimenti €/mil. 102,9 60,3 70,7
Energia Elettrica venduta GWh 375,9 381,4 (1,4)
Energia termica prodotta GWht 180,0 118,5 51,9
Rifiuti gestiti ton 2.612.318 2.022.430 29,2
Raccolta differenziata area Emilia % 78,3 78,3 (0,0)
Raccolta differenziata area Piemonte % 57,5 55,6 3,4
Raccolta differenziata area Liguria % 74,0 74,3 (0,4)

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 165,9 milioni di euro in aumento del +38,0% rispetto ai 120,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. L'incremento del margine è riconducibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento, per circa 28 milioni di euro. In forte miglioramento risultano i margini energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica (il PUN è infatti in aumento del +141,8% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio) e i margini della raccolta e della vendita di materiali di recupero rivenienti dalla raccolta differenziata. Risultano inoltre in riduzione la marginalità dell'attività di intermediazione dei rifiuti speciali e dell'attività di smaltimento, quest'ultima per un utilizzo ridotto della discarica di Collegno, sulla quale sono in corso opere di manutenzione e ampliamento.

Per effetto di quanto esplicato, il risultato operativo ammonta a 82,3 milioni di euro in aumento del +77,4% rispetto ai 46,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente assorbita dall'incremento degli ammortamenti per circa 10 milioni di euro, influenzato dalla variazione di perimetro.

Gli investimenti di periodo ammontano a 102,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 60,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di selezione di carta e plastica di Parma e l'impianto Trattamento Meccanico Biologico di Genova Scarpino. Contribuisce inoltre alla crescita degli investimenti la variazione dell'area di consolidamento, con particolare riferimento a I.Blu.

SBU Energia

Al 30 settembre 2021 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia e le attività di gestione calore, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 1.214,1 milioni di euro, in aumento del +54,3% rispetto ai 787,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (+419 milioni di euro) conseguente al miglioramento dello scenario energetico parzialmente compensati dall'effetto dei minori quantitativi venduti (‐67 milioni di euro). Risultano in lieve aumento i ricavi della produzione di calore, dove si registra invece un aumento dei volumi, dovuto ad una stagione termica più favorevole, parzialmente compensato dalla flessione dei prezzi di vendita. Si registra inoltre un incremento dei ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (+66 milioni di euro).

Primi 9 mesi
2021
Primi 9
mesi 2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.214,1 787,1 54,3
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 170,3 153,6 10,9
Ebitda Margin 14,0% 19,5%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 66,2 64,4 2,9
Investimenti €/mil. 107,2 105,7 1,4
Energia elettrica prodotta GWh 6.418,1 6.933,0 (7,4)
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 1.020,8 1.074,7 (5,0)
da fonte termoelettrica cogenerativa GWh 3.824,2 3.930,8 (2,7)
da fonte termoelettrica convenzionale GWh 1.573,1 1.927,6 (18,4)
Calore prodotto GWht 1.854,7 1.645,6 12,7
da fonte cogenerativa GWht 1.565,2 1.330,9 17,6
da fonte non cogenerativa GWht 289,5 314,7 (8,0)
Volumetrie teleriscaldate Mmc 97,2 95,5 1,7

Al 30 settembre 2021 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.418,1 GWh, in flessione del ‐7,4% rispetto ai 6.933 GWh del corrispondente periodo 2020.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 5.397,3 GWh, di cui 3.824,2 GWh da fonte cogenerativa, in flessione del ‐2,7% rispetto ai 3.930,8 GWh del corrispondente periodo 2020 e 1.573,1 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in diminuzione del ‐18,4% rispetto ai 1.927,6 GWh del corrispondente periodo 2020.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.020,8 GWh, di cui 1.003,4 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 17,4 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in diminuzione del ‐5,0% rispetto ai 1.074,7 GWh del corrispondente periodo 2020.

Il margine operativo lordo ammonta a 170,3 milioni di euro in aumento del +10,9% rispetto ai 153,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020.

Il Trend di crescita della domanda nazionale di energia elettrica che aveva caratterizzato il primo semestre del 2021 è proseguito anche per il terzo trimestre e al 30 settembre è risultata pari a 239 TWh, in aumento del +6,1% rispetto ai 225,1 TWh del corrispondente periodo del 2020. Anche il PUN di periodo, che al 30 giugno presentava un valore medio di 66,9 €/MWh, si attesta ad un valore di 86,1 €/MWh in aumento del +141,8 % rispetto ai 35,6 €/MWh del corrispondente periodo 2020.

L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato oltre che da una domanda in aumento e da un forte incremento dei prezzi dell'energia elettrica, anche da un repentino e progressivo aumento del prezzo del gas impiegato come materia prima. Ciò ha comportato che il forte incremento di margine generato nell'area della produzione idroelettrica sia stato parzialmente assorbito dai minori margini della cogenerazione elettrica e della cogenerazione calore, quest'ultima in significativa flessione, nonostante le maggiori quantità di calore prodotte grazie ad una stagionalità termica più favorevole e ai conseguenti maggiori certificati energetici maturati (TEE).

Il miglioramento del margine risulta anche sostenuto dal settore dell'efficienza energetica che grazie alle attività di riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli edifici, favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (es. bonus facciate e superbonus 110%), presenta un incremento di +7 milioni di euro.

Il risultato operativo pari a 66,2 milioni di euro risulta in aumento del +2,9% rispetto ai 64,4 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020, che beneficiava di un rilascio fondi di 16 milioni di euro. Si rileva un aumento degli ammortamenti pari a 2 milioni di euro.

Gli investimenti di periodo ammontano a 107,2 milioni di euro (105,7 milioni di euro nel corrispondente periodo 2020). Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

SBU Mercato

Al 30 settembre 2021 i ricavi del settore ammontano a 1.747,3 milioni di euro, in aumento del +18,7% rispetto ai 1.472,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento del fatturato è dovuto principalmente all'andamento dello scenario energetico con prezzi in forte aumento sia del gas che dell'energia elettrica, mentre i quantitativi sono in flessione con la sola eccezione del segmento Retail e Small business della vendita di energia elettrica.

Il margine operativo lordo ammonta a 104,2 milioni di euro in lieve flessione rispetto ai 104,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La lieve riduzione di marginalità è di fatto la risultante di due dinamiche contrapposte tra vendita di energia elettrica in forte flessione e vendita del gas in deciso miglioramento, entrambe come effetto dell'attuale scenario energetico. Contribuisce positivamente al margine operativo lordo, il settore degli altri servizi.

Il risultato operativo ammonta a 40,9 milioni di euro, in flessione del ‐10,7% rispetto ai 45,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 7 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid‐ 19 sulle perdite attese.

Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.747,3 1.472,2 18,7
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 104,2 104,6 (0,4)
Ebitda Margin 6,0% 7,1%
da Energia Elettrica €/mil. 16,2 43,6 (62,8)
da Gas €/mil. 82,2 57,7 42,3
da Calore e altri servizi €/mil. 5,8 3,3 77,7
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 40,9 45,7 (10,7)
Investimenti 43,7 33,9 29,1
Energia Elettrica Venduta GWh 5.297,3 5.492,9 (3,6)
Gas Acquistato Mmc 2.015,3 2.173,9 (7,3)
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 675,8 742,6 (9,0)
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.125,2 1.225,5 (8,2)
Gas in stoccaggio Mmc 214,3 205,8 4,1

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato libero, al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e inclusi gli sbilanciamenti, ammontano a 5.040,6 GWh in diminuzione del ‐3,5% rispetto ai 5.221,4 GWh del corrispondente periodo 2020.

La flessione del mercato libero ha riguardato il segmento business con una riduzione del ‐12,4%, attestandosi a 2.116,3 GWh venduti, e il segmento dei grossisti ‐16,5% con 1.169,2 GWh venduti. In aumento risultano invece il segmento degli small business (+33,35) e del retail (+21,2%) con vendite che si attestano rispettivamente a 587,2 GWh e 1.167,9 GWh.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 256,7 GWh in flessione del ‐5,4% rispetto ai 271,5 GWh del corrispondente periodo 2020.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica ammonta a 16,2 milioni di euro, in peggioramento del ‐62,8% rispetto ai 43,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La forte contrazione è riconducibile all'effetto scenario sulle vendite non coperte, parzialmente compensato dall'aumento delle componenti PCV (prezzi commercializzazione vendita) ed RCV (remunerazione commercializzazione vendita) e dalle partite straordinarie legate al ristoro degli Oneri Generali di Sistema.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2021
Variaz.
%
Business 2.116,3 2.416,2 (12,4)
Small business 587,2 440,5 33,3
Retail 1.167,9 964,0 21,2
Grossisti 1.169,2 1.400,7 (16,5)
Mercato libero 5.040,6 5.221,4 (3,5)
Mercato tutelato 256,7 271,5 (5,5)
Totale Energia elettrica venduta 5.297,3 5.492,9 (3,6)

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 2.015,3 Mmc in diminuzione del ‐7,3% rispetto ai 2.173,9 Mmc del corrispondente periodo 2020. Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 675,8 Mmc in flessione del ‐ 9,2% rispetto ai 742,6 Mmc del corrispondente periodo 2020.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.125,2 Mmc, in diminuzione del ‐ 8,2% rispetto ai 1.225,5 Mmc del corrispondente periodo 2020.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 82,2 milioni di euro in miglioramento del +42,3% rispetto ai 57,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2020.

L'incremento della marginalità è correlato all'andamento dello scenario energetico caratterizzato da una fase di prezzi particolarmente favorevole contestualmente sostenuto da una proficua gestione degli stoccaggi costituiti nel corso del 2020.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 5,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 3,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La variazione è da ricondursi principalmente alle attività commerciali di Iren Plus e Iren GO, le due linee di business di commercializzazione di beni e servizi accessori alla fornitura delle commodities e della mobilità elettrica.

Gli investimenti di periodo della SBU Mercato ammontano a 43,7 milioni di euro in aumento del +29,1% rispetto ai 33,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020.

Servizi e altro

Al 30 settembre 2021 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 18 milioni di euro e risultano in aumento del +8,4%% rispetto ai 16,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020.

Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 18,0 16,6 8,4
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 2,8 2,2 28,4
Ebitda Margin 15,5% 13,1%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 1,2 1,6 (29,6)
Investimenti €/mil. 27,1 32,0 (15,3)

Il margine operativo lordo ammonta a 2,8 milioni di euro. Gli investimenti di periodo ammontano a 27,1 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 32,0 milioni di euro del corrispondente periodo 2020 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 6.815,6 7.345,6 (7,2)
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 1.020,8 1.074,7 (5,0)
b) Cogenerativa 3.824,2 3.930,8 (2,7)
c) Termoelettrica 1.573,1 1.927,6 (18,4)
d) Produzione da WTE e discariche 397,5 412,5 (3,6)
Acquisto da Acquirente Unico 282,9 299,7 (5,6)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 3.871,5 5.080,2 (23,8)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 337,0 372,0 (9,4)
Totale Fonti 11.307,0 13.097,5 (13,7)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 256,7 271,5 (5,4)
Vendite a clienti finali e grossisti 5.040,6 5.221,4 (3,5)
Vendite in Borsa Elettrica 5.735,0 7.183,9 (20,2)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 274,7 420,7 (0,3)
Totale Impieghi 11.307,0 13.097,5 (13,7)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 9 mesi
2021
Primi 9
mesi 2020
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 209,0 210,9 (0,9)
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.670,7 1.824,2 (8,4)
Prelievi da stoccaggio 135,7 138,7 (2,2)
Totale Fonti 2.015,3 2.173,9 (7,3)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 675,9 742,6 (9,0)
Gas destinato ad usi interni (1) 1.125,2 1.225,5 (8,2)
Gas in stoccaggio 214,3 205,7 4,2
Totale Impieghi 2.015,3 2.173,9 (7,3)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso dei primi nove mesi 2021 la parte a breve termine della curva dei tassi, dopo le turbolenze registrate nel 2020 a seguito degli eventi legati alla pandemia COVID‐19, si è stabilizzata ad un nuovo livello di minimo. La parte a medio/lungo termine dei tassi ha invece fatto registrare movimenti rialzisti concentrati nel primo trimestre e dopo il periodo estivo.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016, con il tasso di riferimento pari a 0%. Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio fortemente negativo, risulta stabile e pari a ‐0,5%.

Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, a seguito dei movimenti al rialzo sono tornati a livelli positivi per le scadenze a lungo termine.

Attività svolta

Nel corso dei primi nove mesi 2021 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Con riferimento alle operazioni compiute nei primi nove mesi 2021 si evidenzia che nel mese di marzo è stata utilizzata una prima tranche di 5 milioni di euro del finanziamento CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di complessivi 80 milioni di euro, sottoscritto a maggio 2020 a supporto del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 295 milioni di euro.

Ai fini dell'ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo è proseguita l'attività di Liability Management e nel mese di giugno si è dato corso al rimborso anticipato volontario di finanziamenti in portafoglio della capogruppo per complessivi 35 milioni di euro.

Nell'ambito del Gruppo l'esposizione consolidata si riduce per l'estinzione anticipata del mutuo di Scarlino Energia per 14 milioni di euro; il mutuo di Futura, consolidata a partire da fine marzo 2021, di ammontare pari a 21 milioni di euro, è stato estinto anticipatamente nel mese di aprile unitamente alle relative coperture del rischio tasso.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 15% da prestiti e all'85% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 3% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 20 ottobre 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissioni senior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta la società ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, con limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza coronavirus. Il giudizio e l'outlook sono stati riaffermati dall'agenzia anche in data 13 luglio 2021.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 295 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Nuovo prestito obbligazionario in formato Green Bond di 200 milioni di euro

A valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di 4 miliardi di euro, il 7 ottobre 2021 Iren S.p.A. ha concluso con successo l'emissione di un nuovo prestito obbligazionario di importo pari a 200 milioni di euro. Le obbligazioni si collocano all'interno del Green Bond riservato a investitori istituzionali emesso in data 10 dicembre 2020 con scadenza a gennaio 2031 e si affiancano ai titoli già emessi per originari 300 milioni di euro. Gli investimenti finanziati tramite tale emissione riguardano principalmente l'installazione di smart meters ed il miglioramento delle attività di raccolta e selezione dei rifiuti.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola lorda annua pari a 0,25% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 94,954. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,818%, corrispondente ad un rendimento di 67 punti base sopra il tasso midswap.

Acquisizione del controllo di Nove S.p.A.

Il 12 ottobre 2021 Iren Energia si è aggiudicata la gara indetta dal Comune di Grugliasco (Provincia di Torino) per la cessione del 51% di Nove S.p.A., gestore del servizio di teleriscaldamento nello stesso comune. Il prezzo di aggiudicazione è pari a 5,4 milioni di euro.

La società, già detenuta al 49% da Iren Energia nel ruolo di socio industriale, ha conseguito nel 2020 un EBITDA pari a 1,6 milioni di euro. Iren attuerà il piano industriale di Nove recentemente approvato, che prevede un incremento delle volumetrie allacciate alla rete dagli attuali 2,3 Mmc a circa 3,8 Mmc nei prossimi anni.

Contratto di acquisizione di Bosch Energy and Building Solutions Italy S.r.l.

In data 13 ottobre 2021 Iren Smart Solutions ha sottoscritto il contratto per l'acquisizione del 100% di Bosch Energy and Building Solutions Italy S.r.l., operante nel settore dell'efficientamento energetico in qualità di ESCo (Energy Service Company), in particolare nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti integrati di riscaldamento, climatizzazione e cogenerazione per clienti pubblici e privati. La società, che opera prevalentemente nel nord Italia, contribuirà a espandere, anche a livello di know‐how, le attività del Gruppo nel settore dell'efficienza energetica, integrando la gamma dei servizi offerti.

Prospetti Contabili Consolidati

al 30 settembre 2021

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value. Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, ad eccezione delle novità di seguito riportate che non hanno tuttavia determinato impatti sui prospetti consolidati del Gruppo Iren al 30 settembre 2021.

In agosto 2020 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16), omologata dall'Unione Europea con Reg. 2021/25 del 13 gennaio 2021. La Fase 2 esamina le conseguenze delle modifiche contrattuali risultanti dalla riforma, precisando il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi. Le modifiche riguardano principalmente le tematiche di seguito riportate.

1) Gli impatti contabili di una modifica dei cash flow di uno strumento finanziario risultante da una variazione dell'indice contrattualmente previsto. Con riferimento ai cambiamenti derivanti dalla riforma dei tassi di interesse, lo IASB ha identificato due tipologie di scenari: a) scenari nei quali la riforma dei tassi di interesse conduce ad una modifica delle condizioni contrattuali e b) scenari nei quali la riforma conduce a variazioni dei cash flow senza richiedere modifiche alle condizioni contrattuali. In entrambi i casi, se le modifiche sono il diretto risultato della riforma dei tassi di interesse e generano cash flow economicamente equivalenti a quelli previsti immediatamente prima delle modifiche risultanti dalla riforma, allora lo strumento non deve essere cancellato dal bilancio. In sostanza il tasso di interesse effettivo dello strumento deve essere modificato per tenere in considerazione tali cambiamenti, senza che alcun impatto sia immediatamente rilevato a conto economico (IFRS 9 B5.4.5.).

2) Le conseguenze di un cambio dell'indice per l'hedge accounting. Nella Fase 2 lo IASB introduce ulteriori eccezioni ai requisiti di hedge accounting al fine di garantire che le relazioni di copertura influenzate dalla riforma IBOR non debbano essere interrotte al momento della sostituzione:

  • i. la relazione di copertura non deve essere interrotta se la modifica della documentazione soddisfa determinate condizioni (IFRS 9 6.9.1);
  • ii. quando la relazione di copertura viene modificata per considerare il nuovo tasso di riferimento, la riserva di Cash Flow Hedging rilevata nelle Altre componenti di conto economico complessivo si ritiene calcolata in base al tasso di riferimento alternativo (IFRS 9 6.9.7);
  • iii. al fine di valutare l'efficacia retrospettiva di una relazione di copertura su base cumulativa, non appena cessano di applicarsi le eccezioni della Fase 1, la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto e dello strumento di copertura può essere azzerata, onde evitare che la relazione di copertura si interrompa a causa dell'inefficacia accumulata durante la Fase 1 (IAS 39 102V);
  • iv. qualora il tasso di riferimento alternativo sia designato come componente di rischio non contrattualmente specificato o gli elementi siano stati coperti a livello di portafoglio sono fornite specifiche indicazioni per gestire la transizione (IFRS 9 6.9.9‐13).

3) Informativa richiesta nelle note. Al fine di aiutare tutti gli utilizzatori del bilancio a comprendere la natura e la portata dei rischi derivanti dalla riforma e i progressi compiuti dalle entità nel completare il passaggio a tassi di riferimento alternativi sono richieste le seguenti informazioni integrative:

  • una descrizione del modo in cui l'entità gestisce la transizione IBOR per i vari tassi coinvolti ed i rischi derivanti da tale passaggio;
  • il valore contabile delle attività e passività finanziarie non collegate a derivati e il valore nominale dei derivati che continuano a rapportarsi ai tassi di interesse di riferimento soggetti a riforma. Tali importi sono disaggregati per tasso di interesse di riferimento e presentati separatamente;
  • l'impatto della riforma IBOR sulla strategia di gestione del rischio dell'entità.

4) Gli impatti della riforma IBOR su principi diversi da quelli relativi agli strumenti finanziari, in particolare l'IFRS 4 Contratti assicurativi e l'IFRS 16 Leasing. Per quanto riguarda l'IFRS 16, nel caso di leasing che includono pagamenti variabili indicizzati a tassi di riferimento rientranti nell'ambito di applicazione della riforma IBOR, il documento prevede, come espediente pratico, che le modifiche dei canoni di locazione conseguenti alla riforma IBOR siano contabilizzate come rettifiche della passività derivante dal leasing, piuttosto che come lease modification. Questa eccezione è strettamente limitata ai cambiamenti che sono il risultato diretto della riforma IBOR e che sono economicamente equivalenti alle assunzioni precedenti (ad es. il precedente tasso di riferimento).

Le relazioni di copertura del Gruppo Iren sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR. La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money Markets Institute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR): si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro e gli amministratori ritengono che il rischio legato alla transizione IBOR sia quindi pressoché nullo e non si attendono effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo. Iren continua peraltro a monitorare gli sviluppi della riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse nonché l'inserimento di clausole di fallback nei contratti di operazioni finanziarie al fine di garantire l'efficacia delle relazioni di copertura. Si precisa che la riforma IBOR non ha, al momento, avuto impatti sulla strategia di gestione del rischio tasso del Gruppo Iren.

Al 30 settembre 2021 l'importo nominale delle passività finanziarie non collegate a derivati e correlate all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 99.980 migliaia di euro, mentre l'importo nominale delle passività finanziarie coperte da strumenti derivati e correlate a tale indice è pari a 458.281 migliaia di euro.

Amendments to IFRS16 – Covid19‐Related Rent Concessions. Il documento, pubblicato dallo IASB il 31 marzo 2021 e omologato dall'Unione Europea con Reg. 2021/1421 del 30 agosto 2021, estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse ai locatari a causa del Covid‐19.

In sostanza i locatari che, come diretta conseguenza della pandemia Covid19, beneficiano di agevolazioni, quali riduzioni, abbuoni o differimento dei canoni di affitto, possono avvalersi di un espediente pratico che consente di assumere, senza fare alcuna valutazione, che la riduzione o il rinvio dei pagamenti dovuti non rappresenta una modifica contrattuale con obbligo di revisione del valore dell'attività e della passività finanziaria iscritte a bilancio se, ferme restando le altre condizioni previste dal par. 46B, la riduzione riguarda pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022.

La modifica deve essere applicata nei periodi annuali che cominciano dopo il 1° aprile 2021, ma può essere applicata a tutti i bilanci, anche infrannuali, non ancora approvati alla data di emissione del documento.

Il gruppo Iren ad oggi non ha beneficiato di sconti o abbuoni dei pagamenti dovuti per leasing in relazione alla pandemia Covid19, pertanto l'espediente pratico in oggetto non risulta applicabile.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Nella presente Relazione sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Per il dettaglio di tali indicatori si rimanda al paragrafo seguente.

I presenti prospetti contabili consolidati sono espressi in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia. Si specifica che i prospetti contabili delle società consolidate sono redatti alla data di chiusura del periodo di riferimento.

Si ricorda che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

UTILIZZO DI VALORI STIMATI

Nell'ambito della redazione dei prospetti contabili consolidati in conformità agli IFRS le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. I risultati a posteriori che derivano dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Le stime sono state utilizzate per rilevare la competenza di alcuni ricavi di vendita, accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte correnti e differite e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. A tal proposito si informa che il Gruppo Iren sta attentamente monitorando, in conseguenza della crisi economica derivante dalla pandemia in corso, l'evoluzione dello scenario energetico e finanziario ed il suo eventuale impatto a lungo termine sui business in cui opera.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

STAGIONALITÀ

Si segnala che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera. In particolare, i settori della vendita di gas, della produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d'anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente.

La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).

RIDETERMINAZIONE DI VALORI

Rideterminazione di valori al 30 settembre 2020

Il Gruppo ha acquisito il controllo di Territorio e Risorse S.r.l. a ottobre 2019. Per tale acquisizione il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso del quarto trimestre dell'esercizio 2020, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Nel bilancio consolidato al 30 settembre 2020 era dunque stato iscritto in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 30 settembre 2020 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori.

In dettaglio, le variazioni intervenute ai fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte precedentemente iscritte hanno determinato sul Patrimonio netto al 30 settembre 2020 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro
30.09.2020
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
30.09.2020
Rideterminato
PATRIMONIO NETTO
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 858.175 (27) 858.148
Risultato netto del periodo 153.300 (81) 153.219
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.312.406 (108) 2.312.298
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.671.501 (108) 2.671.393

Analogamente, e sempre in ottica di esposizione comparativa, di seguito si riportano inoltre le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2020.

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2020
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
Primi 9 mesi
2020
Rideterminato
Ammortamenti (316.152) (114) (316.266)
RISULTATO OPERATIVO 290.176 (114) 290.062
Risultato prima delle imposte 246.136 (114) 246.022
Imposte sul reddito (72.615) 33 (72.582)
Risultato netto del periodo 173.521 (81) 173.440
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 153.300 (81) 153.219
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 20.221 20.221
migliaia di euro
Primi 9 mesi Effetto Primi 9 mesi
2020 contabilizzazione 2020
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Risultato del periodo 173.521 (81) 173.440
Rettifiche per:
Imposte del periodo 72.615 (33) 72.582
Ammortamenti attività materiali e immateriali 316.152 114 316.266
Cash flow operativo 477.460 477.460
Flusso monetario del periodo 515.383 515.383

Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2020

A novembre 2020 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione della c.d. "Divisione Ambiente" di Unieco, operante nella filiera del trattamento dei rifiuti urbani e speciali.

In base a quanto consentito dall'IFRS 3, nel Bilancio al 31 dicembre 2020 il fair value delle attività nette acquisite è stato iscritto in via provvisoria; analogamente, è da considerarsi non definitivo alla data del presente documento. Tuttavia, nel corso dei primi nove mesi 2021 la miglior conoscenza del business acquisito ha permesso di addivenire a un aggiornamento di tale fair value con riferimento a talune attività acquisite e passività assunte identificabili, imputato con effetto a partire dalla data di acquisizione.

Inoltre, nel periodo è stata completata l'allocazione del corrispettivo pagato al fair value definitivo delle attività nette identificabili ramo d'azienda denominato "SEI Energia", acquisito a maggio 2020. Anche in tal caso, le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale del ramo alla data di acquisizione.

I citati aggiornamenti hanno determinato sulla situazione Patrimoniale‐finanziaria al 31 dicembre 2020 le seguenti rettifiche, esposte a fini comparativi nella tabella seguente.

migliaia di euro
31.12.2020
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
31.12.2020
Rideterminato
ATTIVITA'
Attività materiali 3.831.865 1.578 3.833.443
Avviamento 213.587 (85) 213.502
Totale attività non correnti 7.298.569 1.493 7.300.062
Rimanenze 66.521 85 66.606
Totale attività correnti 2.254.411 85 2.254.496
TOTALE ATTIVITA' 9.554.265 1.578 9.555.843
PATRIMONIO NETTO
Risultato netto del periodo 235.322 23 235.345
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.391.314 23 2.391.337
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.763.528 23 2.763.551
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.825.197 1.181 3.826.378
Totale passività non correnti 5.031.226 1.181 5.032.407
Passività finanziarie correnti 274.877 374 275.251
Totale passività correnti 1.759.511 374 1.759.885
TOTALE PASSIVITA' 6.790.737 1.555 6.792.292
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.554.265 1.578 9.555.843

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • ‐ AMIAT
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • ReCos
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e Risorse
    • TRM
    • Unieco Holding Ambiente e le sue controllate:
      • ‐ Bio Metano Italia
      • ‐ Borgo Ambiente
      • ‐ Manduriambiente
      • ‐ Picena Depur
      • ‐ UCH Holding e la sua controllata:
        • ‐ Iren Ambiente Toscana e le sue controllate:
          • ‐ Energy Side
          • ‐ Futura
          • ‐ Produrre Pulito
          • ‐ Scarlino Holding e le sue controllate:
            • ‐ Scarlino Energia
            • ‐ Scarlino Immobiliare
          • ‐ STA partecipazioni
          • ‐ TB
      • ‐ Uniservizi
    • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Iren Smart Solutions e la controllata:
      • ‐ Studio Alfa e la sua controllata
      • ‐ Lab231
    • Maira e la controllata:
      • ‐ Formaira
  • 3) Iren Mercato e le società da questa controllate:
    • Salerno Energia Vendite
    • SidIren
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • ASM Vercelli e la controllata:
      • ‐ ATENA Trading
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata:
      • ‐ Iren Acqua Tigullio
    • Nord Ovest Servizi

Si segnala che in data 22 aprile 2021 Iren Ambiente ha acquistato un'ulteriore quota del 7,42% della controllata UCH Holding e pertanto, a seguito di tale operazione, il Gruppo detiene il 100% del capitale della società.

Inoltre, il 1° luglio 2021 hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato uno snellimento della struttura partecipativa della Business Unit Ambiente. In tale contesto, Unirecuperi è stata oggetto di fusione per incorporazione in Unieco Holding Ambiente e, analogamente, le società AMA, Gheo Suolo e Ambiente, Monte Querce e Sereco Piemonte sono state incorporate in Iren Ambiente.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Come riportato nei "Fatti di rilievo del periodo", facendo seguito alla recente operazione di M&A relativa alla Divisione ambiente Unieco, il 30 marzo 2021 il Gruppo ha incrementato la propria quota nella collegata Futura S.p.A., acquisendo un ulteriore 20% del capitale sociale (per un corrispettivo di 1.100 migliaia di euro) e addivenendo al controllo in forza di una partecipazione complessiva del 60%. La società gestisce un impianto di trattamento meccanico biologico che tratta 140 mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati, dotato di una sezione di compostaggio per la frazione organica ed il verde, la cui concessione scade nel 2041.

Futura è conseguentemente entrata nel perimetro di consolidamento integrale e, nelle more della definizione della Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il costo di acquisizione della partecipazione ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento per 552 migliaia di euro.

Il 16 luglio 2021 il Gruppo ha inoltre perfezionato l'operazione di acquisizione del 100% di Sidiren S.r.l., newco conferitaria del ramo d'azienda proveniente da Sidigas.com S.r.l., operativo nella vendita di gas naturale con un portafoglio di circa 52 mila clienti distribuiti prevalentemente nella Provincia di Avellino. In attesa della PPA definitiva è emerso un avviamento pari a 32.883 migliaia di euro, iscritto a titolo di differenziale positivo fra il corrispettivo per l'acquisizione e il fair value provvisorio delle attività nette acquisite.

Infine, in data 29 luglio 2021, la società del Gruppo Studio Alfa ha perfezionato le parallele operazioni di acquisto:

  • di un ramo d'azienda della società Sviluppo Ambiente e Sicurezza S.r.l., relativo ad attività di consulenza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, gestione di pratiche ambientali, privacy e formazione professionale;
  • di una quota rappresentativa del 100% di Lab231 S.r.l., operante nel campo degli audit sull'implementazione del Modello organizzativo previsto dal D. Lgs 231/2001.

L'avviamento iscritto in via provvisoria a seguito di tali acquisizioni è complessivamente pari a 438 migliaia di euro.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
30.09.2021 31.12.2020
Rideterminato
ATTIVITA'
Attività materiali 3.909.242 3.833.443
Investimenti immobiliari 2.473 2.764
Attività immateriali a vita definita 2.411.015 2.355.140
Avviamento 247.373 213.502
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 173.469 173.513
Altre partecipazioni 5.825 4.020
Crediti commerciali non correnti 113.844 115.113
Attività finanziarie non correnti 193.821 166.522
Altre attività non correnti 102.252 66.670
Attività per imposte anticipate 393.180 369.375
Totale attività non correnti 7.552.494 7.300.062
Rimanenze 124.543 66.606
Crediti commerciali 754.619 875.661
Crediti per imposte correnti 3.956 9.622
Crediti vari e altre attività correnti 287.542 317.082
Attività finanziarie correnti 242.541 95.356
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 544.314 890.169
Totale attività correnti 1.957.515 2.254.496
Attività destinate ad essere cedute 1.144 1.285
TOTALE ATTIVITA' 9.511.153 9.555.843

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dall'aggiornamento del fair value provvisorio delle attività nette della Divisione Ambiente Unieco e dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) del ramo d'azienda del teleriscaldamento di SEI Energia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

migliaia di euro
30.09.2021 31.12.2020
Rideterminato
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.022.844 855.061
Risultato netto del periodo 241.520 235.345
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.565.295 2.391.337
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 367.651 372.214
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.932.946 2.763.551
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.748.737 3.826.378
Benefici ai dipendenti 103.229 109.027
Fondi per rischi ed oneri 414.070 405.456
Passività per imposte differite 207.523 203.540
Debiti vari e altre passività non correnti 495.606 488.006
Totale passività non correnti 4.969.165 5.032.407
Passività finanziarie correnti 90.825 275.251
Debiti commerciali 983.319 977.906
Debiti vari e altre passività correnti 348.662 345.447
Debiti per imposte correnti 33.183 5.309
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 153.053 155.972
Totale passività correnti 1.609.042 1.759.885
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute
TOTALE PASSIVITA' 6.578.207 6.792.292
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.511.153 9.555.843

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
rideterminati
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 3.017.089 2.501.301
Altri proventi 86.709 127.868
Totale ricavi 3.103.798 2.629.169
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (970.558) (710.317)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.018.553) (913.790)
Oneri diversi di gestione (52.036) (50.455)
Costi per lavori interni capitalizzati 31.189 26.605
Costo del personale (361.228) (328.627)
Totale costi operativi (2.371.186) (1.976.584)
MARGINE OPERATIVO LORDO 732.612 652.585
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (345.428) (316.266)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (44.627) (51.348)
Altri accantonamenti e svalutazioni (6.191) 5.091
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (396.246) (362.523)
RISULTATO OPERATIVO 336.366 290.062
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 32.157 18.213
Oneri finanziari (59.330) (67.142)
Totale gestione finanziaria (27.173) (48.929)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6.075 6.561
Rettifica di valore di partecipazioni (1.672)
Risultato prima delle imposte 315.268 246.022
Imposte sul reddito (51.897) (72.582)
‐ di cui non ricorrenti 32.268
Risultato netto delle attività in continuità 263.371 173.440
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 263.371 173.440
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 241.520 153.219
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 21.851 20.221

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2021
Primi 9 mesi
2020
rideterminati
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 263.371 173.440
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 80.410 11.802
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto

(331)

(620)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (22.040) (3.781)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
58.039 7.401
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 321.410 180.841
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 298.901 161.208
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 22.509 19.633

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap‐
prezzo
Emissione azioni
31/12/2019 Rideterminato 1.300.931 133.019 64.642
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 12.071
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2020 Rideterminato 1.300.931 133.019 76.713
31/12/2020 Rideterminato 1.300.931 133.019 76.713
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 10.503
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2021 1.300.931 133.019 87.216

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dall'aggiornamento del fair value provvisorio delle attività nette della Divisione Ambiente Unieco e dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) del ramo d'azienda del teleriscaldamento di SEI Energia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(31.429) 584.032 750.264 236.362 2.287.557 363.756 2.651.313
(119.504) (119.504) (29.451) (148.955)
104.787 116.858 (116.858)
(16.615) (16.615) (16.615) (16.615)
5.476 5.476
(94) (94) (94) (1) (95)
(254) (254) (254) (318) (572)
7.989 7.989 153.219 161.208 19.633 180.841
153.219 153.219 20.221 173.440
7.989 7.989 7.989 (588) 7.401
(23.440) 671.856 858.148 153.219 2.312.298 359.095 2.671.393
(13.493) 658.822 855.061 235.345 2.391.337 372.214 2.763.551
(121.892) (121.892) (27.390) (149.282)
102.950 113.453 (113.453)
(4.092) (4.092) (4.092) (4.092)
1.575 1.575
(1.207) (1.207) (1.207) (287) (1.494)
2.248 2.248 2.248 (970) 1.278
57.381 57.381 241.520 298.901 22.509 321.410
241.520 241.520 21.851 263.371
57.381 57.381 57.381 658 58.039
43.888 758.721 1.022.844 241.520 2.565.295 367.651 2.932.946

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 9 mesi Primi 9 mesi
2021 2020
rideterminati
A. Disponibilità liquide iniziali 890.169 345.876
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 263.371 173.440
Rettifiche per:
Imposte del periodo 51.897 72.582
Quota del risultato di collegate e joint ventures (6.075) (6.561)
Oneri (proventi) finanziari netti 27.173 48.929
Ammortamenti attività materiali e immateriali 345.428 316.266
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 392 1.672
Accantonamenti netti a fondi 147.450 103.032
(Plusvalenze) Minusvalenze (1.455) 1.203
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.238) (5.176)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (15.620) (21.127)
Variazione altre attività/passività non correnti (35.005) (2.137)
Altre variazioni patrimoniali (135.521) (22.045)
Imposte pagate (42.831) (25.722)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 591.966 634.356
Variazione rimanenze (57.694) 2.521
Variazione crediti commerciali 92.145 93.970
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti 20.310 (60.312)
Variazione debiti commerciali 4.187 (204.857)
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 1.014 11.782
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 59.962 (156.896)
D. Cash flow operativo (B+C) 651.928 477.460
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (466.026) (414.201)
Investimenti in attività finanziarie (1.832)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 8.232 2.236
Variazione area di consolidamento (28.202) (45.452)
Dividendi incassati 3.261 1.572
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (484.567) (455.845)
F. Free cash flow (D+E) 167.361 21.615
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (4.092) (16.615)
Erogazione di dividendi (149.195) (148.899)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 5.000 575.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (275.191) (34.315)
Variazione debiti finanziari per leasing (7.963) (106.310)
Variazione altri debiti finanziari (15.105) (90.612)
Variazione crediti finanziari (38.515) 349.633
Interessi pagati (30.477) (37.756)
Interessi incassati 2.322 3.642
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (513.216) 493.768
H. Flusso monetario del periodo (F+G) (345.855) 515.383
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 544.314 861.259

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2020 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Bio Metano S.r.l. (1) Reggio Emilia Euro 20.000 100,00 UHA
Borgo Ambiente S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 51,00 UHA
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Energy Side S.r.l. Firenze Euro 88.729 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Futura S.p.A. Grosseto Euro 7.000.000 40,00 Iren Ambiente
Toscana
20,00 Iren Ambiente
I. Blu S.r.l. Pasian di
Prato (UD)
Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Toscana S.p.A. Firenze Euro 15.934.370 100,00 UCH Holding
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
LAB 231 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Studio Alfa
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Manduriambiente S.p.A. Manduria
(TA)
Euro 4.111.820 95,28 UHA
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Picena Depur S.r.l. Ascoli Piceno Euro 46.000 99,90 UHA
Produrre Pulito S.r.l. Sesto Euro 25.721 100,00 Iren Ambiente
Fiorentino (FI) Toscana
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 99,51 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 16.917.108 89,54 Scarlino Holding
Scarlino Holding S.r.l. Firenze Euro 90.000 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Scarlino Immobiliare S.r.l. Firenze Euro 10.000 72,22 Scarlino Holding
SidIren S.r.l. Salerno Euro 29.910.000 100,00 Iren Mercato
STA Partecipazioni S.r.l. Reggio Emilia Euro 2.500 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart Solutions
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 58,56 Iren Ambiente Toscana
Territorio e Risorse S.r.l. Torino Euro 2.510.000 100,00 Iren Ambiente
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
UCH Holding S.r.l. Reggio Emilia Euro 15.742.660 64,71 UHA
35,29 Iren Ambiente
UHA S.r.l. Reggio Emilia Euro 49.324.031 100,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano
(AP)
Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente
Uniservizi S.r.l. Maltignano
(AP)
Euro 64.021 100,00 UHA

(1) Società in liquidazione

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Acque Potabili S.p.A. in liquidazione Torino Euro 7.633.096 47,546 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula Lempiras 159.900 39,34 Ireti
(Honduras)
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore Euro 1.820.000 49,00 Iren Ambiente
(BO)
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest
Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Iren Ambiente
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
Centro Corsi S.r.l. Reggio Emilia Euro 12.000 33,00 Studio Alfa
CSA S.p.A. (1) Terranuova Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente
Bracciolini (AR) Toscana
CSAI S.p.A. Terranuova Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente
Bracciolini (AR) Toscana
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
Sociale S.r.l.
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nove S.p.A. Grugliasco (TO) Euro 9.983.505 49,00 Iren Energia
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LI) Euro 4.589.273 30,00 Iren Ambiente
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 42.236.230 30,96 Iren Ambiente
Toscana
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 Iren Ambiente
Toscana
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 12.222.580 30,00 Iren Smart
Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società in fallimento

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Il sottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

11 novembre 2021

Il Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimo Levrino