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Iren Earnings Release 2019

Mar 25, 2020

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Earnings Release

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Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2019: solida crescita di tutti i settori di business sostenuta dall'incremento degli investimenti pari a 524 milioni di euro (+17%) proposta di dividendo in incremento pari a 9,25c€ (+10,1%).

I risultati ottenuti nel 2019, escludendo gli effetti non ricorrenti che hanno caratterizzato il 2018 per circa 100 milioni di euro, confermano il percorso di crescita degli ultimi cinque anni con un Margine Operativo Lordo che si attesta a 917 milioni di euro (+51 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018) grazie al contributo di tutti i pilastri strategici. Dividendo proposto a 9,25 c€ (+10,1% rispetto all'anno precedente e +76,9% rispetto al 2014).

Principali indicatori economico-finanziari

  • Ricavi a 4.275 milioni di euro (+5,8% rispetto a 4.041 milioni di euro al 31/12/2018).
  • Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 917 milioni di euro (-5,1% rispetto a 967 milioni di euro al 31/12/2018). Escludendo gli effetti straordinari che hanno caratterizzato il 2018 pari a circa 100 milioni di euro, la crescita dell'ebitda sarebbe stata di circa 51 milioni di euro (+5,9%).
  • Risultato Operativo (Ebit) pari a 452 milioni di euro (-14,8% rispetto a 530 milioni di euro al 31/12/2018). Escludendo gli effetti straordinari sopracitati l'Ebit risulterebbe in crescita di 23 milioni di euro.
  • Utile Netto di Gruppo pari a 237 milioni di euro (-2,3% rispetto a 242 milioni di euro al 31/12/2018). Escludendo gli effetti sopracitati e la svalutazione di OLT del 2018, l'utile netto risulterebbe in crescita di 39 milioni di euro.
  • Indebitamento finanziario netto a 2.706 milioni di euro. Escludendo le operazioni di consolidamento (89 milioni di euro) e l'effetto dell'applicazione dei principi contabili IFRS16 (126 milioni di euro), la crescita dell'indebitamento finanziario netto si sarebbe contenuta a 37 milioni di euro.
  • Proposta di dividendo per azione pari a 9,25c€, in crescita del 10,1%.

Highlights industriali

  • Crescita organica pari a 36 milioni di Ebitda, supportata da tutti i settori di business.
  • Consolidamento con effetto sull'Ebitda per circa 11 milioni, legati all'ingresso nel perimetro aziendale di ACAM La Spezia, San Germano, Spezia Energy Trading e altre società minori.
  • Sinergie pari a 10 milioni di Ebitda, al netto dei costi emergenti.
  • Investimenti pari a 524 milioni (+17%), destinati principalmente ai settori regolati.
  • Solida base clienti nei settori energetici (circa 1,815 milioni di clienti), in aumento di oltre 33.000 unità rispetto al 31/12/2018.
Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview

Reggio Emilia, 25 marzo 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 dicembre 2019.

Renato Boero, Presidente del Gruppo ha dichiarato: "Il 2019 è stato un anno contrassegnato da una crescita basata sia su driver organici, supportati da investimenti in aumento del 17% rispetto all'anno precedente, sia su operazioni di consolidamento che hanno contribuito a un incremento dell'ebitda pari a 11 milioni di euro e visto l'ingresso nel Gruppo di San Germano, FG Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse e Sanremoluce. Un processo che proseguirà anche nel 2020, come testimoniano le operazioni con I.Blu e SI.DI.GAS. In questo drammatico momento di emergenza che sta vivendo il Paese, voglio infine ringraziare tutti i dipendenti di Iren che stanno continuando a garantire con l'efficienza di sempre, e con modalità innovative rispetto al passato, l'erogazione dei servizi essenziali sui territori in cui opera il Gruppo. Oggi, più che mai, questo per Iren significa essere vicino ai propri territori".

"I risultati appena approvati evidenziano la solidità della gestione di ogni singolo business che, al netto degli elementi straordinari e non ripetibili dello scorso anno, hanno registrato un Ebitda in crescita di 51 milioni. Tali performance consolidano i risultati degli anni precedenti e confermano il percorso di crescita che il Gruppo ha avviato 5 anni fa" - ha commentato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo che ha poi aggiunto – "La solidità economico finanziaria e l'eccellenza gestionale ed industriale raggiunta in questi anni ci consentono di affrontare anche situazioni emergenziali, come quella che stiamo vivendo, con la fiducia di poter raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano Industriale approvato a settembre 2019. La resilienza del nostro modello di business basato principalmente su attività regolate e quasi regolate e le azioni organizzative e gestionali adottate in questo periodo ci consentiranno di limitare gli effetti negativi derivanti dall'emergenza Covid19".

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2019

I Ricavi consolidati del 2019 si attestano a 4.275 milioni di euro, in aumento del 5,8% rispetto ai 4.041 milioni di euro dell'esercizio 2018. Concorre all'incremento dei ricavi principalmente l'ampliamento del perimetro di consolidamento. In particolare sono state acquisite partecipazioni di controllo nelle seguenti entità: il gruppo ACAM La Spezia e ReCos, consolidate a partire da aprile 2018, Spezia Energy Trading consolidata da ottobre 2018, San Germano e CMT da gennaio 2019 e altre partecipazioni minori.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è pari a 917 milioni di euro, in decremento del -5,1% rispetto ai 967 milioni di euro registrati nell'esercizio precedente. L'esercizio 2018 ha beneficiato di circa 100 milioni di elementi straordinari: 60 milioni di euro di riconoscimenti relativi ad anni precedenti di Certificati Bianchi e 41 milioni di euro riconducibili alla revisione della stima di crediti per fatture da emettere della SBU Mercato. Al netto delle componenti straordinarie che hanno caratterizzato il 2018, l'Ebitda recurrent sarebbe risultato in crescita del 5,9%. Inoltre, il 2019 è stato caratterizzato dalla scadenza dal 1° marzo 2019 degli incentivi (ex certificati verdi), relativi agli impianti idroelettrici di Pont Ventoux e Bussento, riconosciuti sempre nell'esercizio 2018 per circa 32 milioni di euro.

Il miglioramento dell'Ebitda recurrent del Gruppo è riconducibile a tutte le linee di business, con la sola eccezione della vendita di gas per la quale si sono registrati margini in flessione per effetto di una stagione termica invernale non favorevole che ha comportato una riduzione dei volumi di gas venduti.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected]

Il Risultato Operativo (Ebit) si attesta a 452 milioni di euro, in diminuzione (-14,8%) rispetto ai 530 milioni di euro del corrispondente periodo 2018. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 48 milioni di euro relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti, all'ampliamento del perimetro di consolidamento, all'iscrizione dei diritti d'uso a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16 e alla svalutazione di una quota di avviamento per circa 9 milioni di euro. Si registrano inoltre minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 15 milioni di euro e minori accantonamenti per rischi, al netto dei rilasci, per 13 milioni di euro.

L'Utile Netto di Gruppo è pari a 237 milioni di euro in calo (-2,3%) rispetto a 242 milioni di euro registrati nel 2018. Tale decrescita riflette l'andamento dell'Ebit, parzialmente compensato da un ottimizzazione della gestione finanziaria grazie sia a minori costi finanziari sia ad un decremento dei costi delle attività di liability management. Si ricorda, inoltre, la presenza sul 2018 della svalutazione di OLT.

L'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2019 è pari a 2.706 milioni di euro, in aumento di circa 253 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. Complessivamente, l'indebitamento finanziario netto aumenta del 10,3% includendo gli 89 milioni di euro dovuti alle operazioni di consolidamento societario e l'effetto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 pari a 126 milioni di euro. Al netto di tali effetti, il debito risulterebbe in crescita di 37 milioni di euro. La generazione di cassa, ha permesso di coprire quasi totalmente la forte crescita degli investimenti e il pagamento dei dividendi relativi all'anno 2018 pari a circa 150 milioni.

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 524 milioni di euro, in forte crescita (+17%) rispetto al 2018.

(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var. %
Ricavi 4.275 4.041 5,8%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 1.046 947 10,5%
BU Ambiente 715 610 17,2%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 1.473 1.412 4,3%
BU Mercato 2.746 2.602 5,5%
Servizi e altro 22 17 35,5%
Elisioni e rettifiche -1.727 -1.547 11,6%
Margine Operativo Lordo 917 967 -5,2%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 373 342 9,0%
Infrastrutture elettriche 75 74 1,9%
Infrastrutture gas 89 80 10,4%
Infrastrutture idriche 209 188 11,2%
BU Ambiente 158 155 1,8%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 274 330 -17,0%
BU Mercato 110 139 -20,6%
Energia elettrica 35 21 65,8%
Gas e altri servizi 75 118 -36,4%
Servizi e Altro 2 1 (*)
Risultato Operativo 452 530 -14,7%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 198 176 12,5%
BU Ambiente 56 75 -25,9%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 140 194 -27,9%
BU Mercato 57 86 -33,1%
Servizi e Altro 1 0 (*)

GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

(*) Variazione superiore al 100%

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RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)

I Ricavi del settore ammontano a 1.046 milioni di euro, in crescita del 10,5% verso i 947 milioni di euro registrati nel 2018. Concorrono all'incremento dei ricavi il consolidamento di ACAM Acque, operativa in La Spezia e provincia, a far data da aprile 2018 e di Busseto Servizi (Parma) a partire da gennaio 2019.

Il Margine Operativo Lordo si attesta a 373 milioni di euro, in incremento del 9% rispetto a 342 milioni di euro riportati al 31 dicembre 2018. La crescita organica legata al ritorno tariffario degli investimenti, le sinergie conseguite e il consolidamento di ACAM hanno supportato la crescita della SBU Reti. Si segnala inoltre la presenza di un conguaglio idrico positivo per 14 milioni di euro e l'assenza di elementi positivi che avevano caratterizzato il 2018, pari a circa 7 milioni di euro.

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 3.819 GWh di energia elettrica, 1.289 milioni di metri cubi di gas e 181 milioni di metri cubi di acqua.

Al 31 dicembre 2019 gli investimenti lordi del settore ammontano a 289 milioni di euro (+8%) destinati all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato.

AMBIENTE

Nel settore Ambiente i ricavi sono stati 715 milioni di euro, in crescita dell'17,2% rispetto al dato registrato nel 2018, pari a 610 milioni di euro. L'incremento dei ricavi è da ricondursi per circa 87 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato ad ACAM Ambiente e ReCos (+13 milioni di euro), a far data da aprile 2018, San Germano e CMT dal gennaio 2019 (+69 milioni di euro) e Ferrania Ecologia da luglio 2019 (+5 milioni di euro), oltre ai maggiori ricavi dell'attività di intermediazione dei rifiuti speciali (+15 milioni di euro) e all'incremento dei ricavi di smaltimento (+5 milioni di euro). Si sono rilevati inoltre minori ricavi energetici per circa 4 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo di 158 milioni di euro risulta in aumento (+1,8%) rispetto ai 155 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2018. Il miglioramento del margine è attribuibile principalmente all'apporto positivo delle attività di raccolta rifiuti, anche per gli ampliamenti di perimetro del Gruppo derivanti dal consolidamento di ACAM Ambiente e San Germano. Per quanto concerne le attività di smaltimento il margine risulta in flessione prevalentemente per il calo del prezzo delle energia elettrica (circa -15%) prodotta tramite gli impianti di termovalorizzazione, soltanto parzialmente compensato dall'incremento dei volumi smaltiti in impianti del Gruppo e dalla crescita dei prezzi di mercato relativi allo smaltimento dei rifiuti speciali.

Nel corso dell'anno, i rifiuti gestiti sono stati pari a circa 2.835.000 tonnellate.

Al 31 dicembre 2019 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 72 milioni di euro più che raddoppiati rispetto al 2018 e si riferiscono principalmente ad attrezzature e mezzi a supporto della raccolta rifiuti con la modalità porta-porta e allo sviluppo degli impianti di trattamento a completamento delle filiere di carta, plastica, organico e legno.

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ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)

I Ricavi del settore Energia ammontano a 1.437 milioni di euro in aumento (+4,3%) rispetto ai 1.412 milioni di euro registrati nel 2018, principalmente per l'effetto della maggior produzione di energia elettrica.

Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 274 milioni di euro, in diminuzione (-17%) rispetto a quanto riportato al 31 dicembre 2018.

La significativa flessione del margine è principalmente da ricondurre al venir meno del riconoscimento straordinario, avvenuto nel 2018, di circa 60 milioni di euro di certificati di efficienza energetica pregressi. Escludendo dal dato comparativo l'effetto di tale fattore di discontinuità gestionale, il margine operativo lordo presenterebbe un miglioramento del +1,5% rispetto ai 270 milioni di euro del 2018 ricalcolati. Inoltre il 2019 è stato caratterizzato dalla scadenza dal 1°marzo 2019 degli incentivi (ex certificati verdi), relativi agli impianti idroelettrici di Pont Ventoux e Bussento riconosciuti per l'esercizio 2018 per circa 32 milioni di euro. L'esercizio 2019 è stato contraddistinto da un calo del PUN del 15% e da un incremento sostenuto dei prezzi dei certificati ETS del 56%.

Nonostante tale scenario energetico, il calo dei prezzi del gas, grazie anche ad una stagione termica invernale particolarmente mite, ha comportato un aumento della marginalità della generazione termoelettrica. Ciò ha consentito di assorbire la minor marginalità dei servizi di dispacciamento (MSD) ed il saldo negativo dei certificati energetici (ETS e TEE). Contribuiscono al miglioramento del margine il riconoscimento di alcune partite relative a certificati energetici di anni pregressi e il riconoscimento dei corrispettivi del "capacity payment", oltre alle attività del settore teleriscaldamento legate all'affitto del ramo d'azienda SEI Energia e lo sviluppo delle attività di efficienza energetica.

Nel 2019 l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 9.712 GWh, in crescita (+16%) rispetto agli 8.371 GWh dello scorso anno, grazie al contributo del settore termoelettrico e cogenerativo, pari a 8.391 GWh (+22%), mentre risulta in flessione la produzione idroelettrica pari a 1.352 (-11,5%).

La produzione di calore destinato al teleriscaldamento si attesta a 2.821 Gwht, in crescita (+2,4%) rispetto al dato del 2018. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 95 Mmc in aumento del +1,3% rispetto ai circa 94 Mmc del 2018. I dati comprendono le volumetrie gestite grazie all'affitto del ramo d'azienda di SEI Energia.

Al 31 dicembre 2019 sono stati realizzati investimenti lordi per 66 milioni di euro (-16,6%) dedicati principalmente al settore della produzione in cogenerazione e teleriscaldamento.

MERCATO

I Ricavi del settore Mercato sono pari a 2.746 milioni di euro, in crescita di circa il 5,5% rispetto a 2.602 milioni di euro registrati nel 2018. Tale crescita è caratterizzata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento, con l'ingresso di Spezia Energy Trading ad ottobre 2018.

Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 110 milioni di euro, è in diminuzione del -20,6% rispetto ai 139 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2018.

La flessione del margine operativo lordo è imputabile al fatto che l'esercizio 2018 beneficiava di una sopravvenienza attiva per circa 41 milioni di euro riconducibile alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere di cui la parte preponderante era relativa alla vendita gas. Al netto della sopravvenienza di cui sopra, il margine presenterebbe un miglioramento del +12,9% rispetto ai 98 milioni di euro del 2018 (valore pro-forma al netto di tale provento straordinario). Tale miglioramento è riconducibile alla vendita di energia elettrica che presenta maggiori quantità vendute e un netto miglioramento dei margini unitari di commercializzazione. In flessione il margine operativo lordo della vendita gas a causa di una stagione termica invernale non favorevole e di un peggioramento della marginalità conseguenza di uno scenario energetico particolarmente volatile.

L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del 2018 è pari a 9.452 GWh, in crescita (+5,8%) rispetto agli 8.936 GWh registrati nel 2018. L'incremento delle vendite del mercato libero è da ricondursi al segmento dei grossisti (+83%), al segmento retail e a quello small business (+4,8%), controbilanciate dalle vendite al segmento business (-33,4%) e a quelle del mercato tutelato (-15,2%).

Sono stati inoltre acquistati 3.014 milioni di metri cubi di gas, in crescita rispetto ai 2.845 milioni di metri cubi dell'anno passato, in particolare a causa dei maggiori usi interni (+19,5%).

Al 31 dicembre 2019 sono stati realizzati investimenti lordi per 40 milioni di euro (+28,5%).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La recente pandemia globale legata alla diffusione del Coronavirus ha provocato uno shock inaspettato sui mercati finanziari ed avrà un impatto incisivo nell'economia reale anche se ad oggi è difficilmente stimabile l'impatto in Italia della chiusura delle attività non essenziali. Le politiche monetarie espansive attuate dalle maggiori banche centrali, potranno favorire la ripresa dell'economia globale soprattutto se accompagnate da interventi di finanza pubblica. Oltre a quanto suddetto è importante segnalare anche il crollo del prezzo del petrolio avvenuto nel mese di marzo, quando il WTI ha registrato il prezzo più basso dal 2003.

L'emergenza Coronavirus in Italia potrà avere nel corrente esercizio un impatto che, al momento, è ritenuto limitato sulle attività del Gruppo, principalmente in ragione della natura del business (oltre 70% in settori regolati o semi regolati) in cui opera. La mancanza di dati oggettivi sia consuntivi che previsionali, questi ultimi legati a scenari ad oggi difficilmente ipotizzabili, impedisce al momento di valutare un possibile impatto nel corso dell'anno sulla domanda di energia elettrica da parte delle aziende e quindi sui ricavi di vendita. E' comunque prevedibile, anche in funzione delle recenti disposizioni di ARERA e dei provvedimenti aziendali adottati a mitigazione degli impatti economici e sociali conseguenti alla crisi, un effetto sul capitale circolante a seguito dell'interruzione di nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture (gas, luce, acqua e teleriscaldamento) dovute alla morosità dal 9 marzo e alla possibilità, in caso di oggettiva situazione di difficoltà economica, di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni oppure la rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi. Tale effetto è considerato limitato. Tuttavia il perdurare della situazione negativa potrebbe comportare un deterioramento delle condizioni creditizie, e quindi la necessità di dover adeguare il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese secondo i principi contabili internazionali. Inoltre è in fase di

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attento monitoraggio il verificarsi di extra costi operativi e gestionali dovuti all'emergenza ed è ipotizzabile il rallentamento di alcuni progetti di efficientamento.

Dato il recente crollo del prezzo del petrolio e la probabile minore domanda di energia elettrica, ci si attende una riduzione dei volumi di energia elettrica prodotta ed un minor PUN. Nonostante questo, la costante espansione della rete di teleriscaldamento, che è un'attività semi regolata, ci permetterà di saturare la produzione dei nostri impianti cogenerativi per limitare la volatilità dello scenario energetico. Nel 2020 il Gruppo prevede di poter cogliere le potenzialità del proprio portafoglio clienti attraverso un parziale recupero della marginalità unitaria ma anche attraverso l'incremento del numero dei clienti, grazie anche all'ampliamento della linea di prodotti "New Downstream". Data la situazione attuale, l'acquisizione di nuovi clienti potrebbe subire un rallentamento ed i volumi di vendita potrebbero subire una contrazione, comunque limitata data la bassa percentuale di clienti business in portafoglio. In prospettiva, si prevede che le modifiche tariffarie, collegate al quadro regolatorio approvato da ARERA nel settore idrico e nella distribuzione gas e alle nuove norme introdotte nel settore della raccolta rifiuti, non abbiano impatti significativi sulla marginalità attesa grazie ad azioni di ulteriore efficientamento dei processi e all'incremento dei ricavi legati agli investimenti realizzati e previsti.

Il Gruppo proseguirà inoltre nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente oltre che ad investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica alla luce delle positive indicazioni di prezzo per le prime due aste di Capacity Market effettuate per il 2022 e 2023. Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici, continuando ad investire in progetti legati alla Circular Economy, l'utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni, per un ammontare pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale.

APPROVAZIONE BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2019

Il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato in data odierna, contestualmente al Bilancio economico, il Bilancio di Sostenibilità 2019, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Bilancio, che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2024, che integra la sostenibilità tra i pilastri strategici di sviluppo. Costituisce, inoltre, un'occasione di confronto partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.

I risultati rendicontati a fine 2019 evidenziano l'avanzamento di tutti gli indicatori di sostenibilità inseriti nel piano industriale. In particolare:

  • RISORSE IDRICHE: Il 50% delle reti idriche gestite dal Gruppo è stata distrettualizzata, incrementando pertanto l'efficacia e l'efficienza gestionale delle stesse. Impatto diretto di tale distrettualizzazione è la riduzione delle perdite di rete pari al 33,4% a fine 2019 e allo stesso tempo un decremento dei prelievi di acqua potabile dall'ambiente.
  • ECONOMIA CIRCOLARE: Il consolidamento di FG Ferrania e CMT ha quasi raddoppiato la capacità di trattamento di rifiuti in impianti del Gruppo, in linea con quanto annunciato nel piano industriale presentato a settembre 2019. Inoltre

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l'estensione del sistema di raccolta porta a porta ha consentito un ulteriore incremento del livello di raccolta differenziata del Gruppo che si attesta a 67,3%.

  • DECARBONIZZAZIONE: Lo sviluppo di molteplici progetti, connessi in particolar modo allo stoccaggio di energia elettrica e termica, alla riduzione dei consumi energetici e alle relative emissioni, unitamente ad un mix produttivo basato su impianti ad alta efficienza ha consentito al Gruppo di ridurre gli impatti ambientali delle proprie attività. In particolare al 31 dicembre 2019 si evidenzia una riduzione di 1,7% dell'impronta carbonica di Iren e un incremento dell'energia risparmiata dell'8%.
  • CITTÀ RESILIENTI: Nel corso del 2019 sono proseguiti gli investimenti volti ad incrementare la volumetria teleriscaldata che si attesta a 95 mmc, consentendo un miglioramento della qualità dell'aria nei territori di riferimento e una riduzione del consumo di gas ed elettricità. Inoltre, l'impegno di Iren verso la realizzazione di città sempre più resilienti è evidente nell'incremento del numero dei veicoli ecologici utilizzati per espletare le attività aziendali ad oggi pari a 890 (16% della totale flotta aziendale) e nel sempre più ricco panorama di offerte legate all'e-mobility a disposizione dei clienti.
  • PERSONE: Come annunciato nel piano industriale, al fine di supportare l'adeguamento organizzativo in risposta ad una dimensione di business più ampia e complessa, nel corso del 2019 sono state incrementate del 4% le ore di formazione pro capite ai dipendenti ed è proseguito un piano di recruitment di giovani ed esperti incrementando l'occupazione diretta del 3% rispetto a fine 2018, escludendo l'incremento derivante da operazioni di consolidamento.

DIVIDENDO

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti il pagamento di un dividendo pari a 9,25c€ per azione, in crescita del 10,1% rispetto allo scorso anno, che verrà messo in pagamento il 24 giugno 2020 (data stacco cedola 22 giugno 2020 – record date 23 giugno 2020).

MODIFICHE STATUTARIE

Il CdA, riunitosi in data odierna, ha approvato, la modifica statutaria riguardante l'identificazione degli azionisti (adeguamento all'art. 83-duodecies del TUF) che permette agli emittenti di richiedere i dati identificativi degli azionisti che detengono azioni in misura superiore allo 0,5% del capitale sociale con diritto di voto.

Il CdA ha inoltre approvato le modifiche necessarie ad adeguare lo statuto alla normativa riguardante le "quote di genere" (adeguamento alla Legge Finanziaria 2020), la quale prevede che al genere meno rappresentato sia riservata un quota pari ad almeno due quinti degli organi di amministrazione e controllo. Il nuovo statuto della società, così come modificato dal Consiglio di Amministrazione, sarà consultabile presso Borsa Italiana, attraverso il meccanismo di stoccaggio delle informazioni regolamentate SDIR/Storage (https:///PORTALEONEINFO) e sul sito internet della Società www.gruppoiren.it entro i termini di legge.

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CONFERENCE CALL

I risultati al 31 dicembre 2019 saranno illustrati oggi 25 marzo alle ore 17 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (AIP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

  • Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.
  • Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
  • Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Levrino, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. La relazione finanziaria al 31 dicembre 2019 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede

sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.

Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN S.p.A. in corso di revisione contabile.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected] Barabino & Partners Tel. +39 02 72023535 Giovanni Vantaggi + 39 328 8317379 [email protected]

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CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Esercizio 2019 Esercizio 2018 Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 4.081.333 3.764.302 8,4
Altri proventi 193.373 276.387 (30,0)
Totale ricavi 4.274.706 4.040.689 5,8
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.410.798) (1.377.066) 2,4
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.458.394) (1.271.959) 14,7
Oneri diversi di gestione (78.976) (64.653) 22,2
Costi per lavori interni capitalizzati 33.444 33.198 0,7
Costo del personale (442.721) (393.618) 12,5
Totale costi operativi (3.357.445) (3.074.098) 9,2
MARGINE OPERATIVO LORDO 917.261 966.591 (5,1)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (403.262) (354.947) 13,6
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (37.203) (52.217) (28,8)
Altri accantonamenti e svalutazioni (24.647) (28.933) (14,8)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (465.112) (436.097) 6,7
RISULTATO OPERATIVO 452.149 530.494 (14,8)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 34.614 42.844 (19,2)
Oneri finanziari (114.482) (148.976) (23,2)
Totale gestione finanziaria (79.868) (106.132) (24,7)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 4.477 776 (*)
netto
Rettifica di valore di partecipazioni 558 (35.614) (*)
Risultato prima delle imposte 377.316 389.524 (3,1)
Imposte sul reddito (111.635) (116.287) (4,0)
Risultato netto delle attività in continuità 265.681 273.237 (2,8)
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 265.681 273.237 (2,8)
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 236.578 242.116 (2,3)
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 29.103 31.121 (6,5)

(*) Variazione superiore al 100%

Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected]

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

migliaia di euro
31.12.2019 31.12.2018 Var. %
Attivo immobilizzato 6.095.998 5.786.294 5,4
Altre attività (Passività) non correnti (444.550) (431.648) 3,0
Capitale circolante netto 165.707 132.325 25,2
Attività (Passività) per imposte differite 163.898 148.745 10,2
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (625.240) (621.063) 0,7
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.293 524 (*)
Capitale investito netto 5.357.106 5.015.177 6,8
Patrimonio netto 2.651.529 2.562.371 3,5
Attività finanziarie a lungo termine (148.051) (147.867) 0,1
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.167.048 3.013.303 5,1
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.018.997 2.865.436 5,4
Attività finanziarie a breve termine (774.583) (849.993) (8,9)
Indebitamento finanziario a breve termine 461.163 437.363 5,4
Indebitamento finanziario netto a breve termine (313.420) (412.630) (24,0)
Indebitamento finanziario netto 2.705.577 2.452.806 10,3
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.357.106 5.015.177 6,8

(*) Variazione superiore al 100%

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected]

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Esercizio
2019
Esercizio
2018
Var. %
A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.452.806) (2.371.785) 3,4
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 265.681 273.237 (2,8)
Rettifiche per movimenti non finanziari 718.775 738.824 (2,7)
Erogazioni benefici ai dipendenti (10.950) (16.764) (34,7)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (42.306) (40.272) 5,1
Variazione altre attività/passività non correnti 10.827 13.450 (19,5)
Altre variazioni patrimoniali (37.635) (58.329) (35,5)
Imposte pagate (157.924) (128.947) 22,5
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 746.468 781.199 (4,4)
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (21.817) (3.302) (*)
D. Cash flow operativo (B+C) 724.651 777.897 (6,8)
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (523.985) (446.984) 17,2
Investimenti in attività finanziarie (277) (800) (65,4)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 5.955 22.780 (73,9)
Variazione area di consolidamento (64.245) (231.324) (72,2)
Dividendi incassati 1.784 3.339 (46,6)
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (580.768) (652.989) (11,1)
F. Free cash flow (D+E) 143.883 124.908 15,2
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - 52.622 (100,0)
Acquisto azioni proprie (9.054) - -
Erogazione di dividendi (150.122) (113.080) 32,8
Interessi pagati (109.122) (113.539) (3,9)
Interessi incassati 14.398 14.595 (1,3)
Variazione fair value strumenti derivati di copertura (26.006) (15.945) 63,1
Variazione debiti finanziari per leasing (126.276) - -
Altre variazioni 9.528 (30.582) (*)
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (396.654) (205.929) 92,6
H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) (252.771) (81.021) (*)
I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) (2.705.577) (2.452.806) 10,3

(*) Variazione superiore al 100%

Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected]