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Intercos Audit Report / Information 2019

Feb 12, 2020

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Audit Report / Information

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Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Diaz n. 1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti

Intercos S.p.A., società leader nella ricerca, sviluppo e produzione di cosmetici per i maggiori brand mondiali ha chiuso l'esercizio 2019 con un utile di Euro 18.269627

Intercos S.p.A. nel corso dell'esercizio 2019 ha ulteriormente consolidato la propria leadership nel campo dell'innovazione, incrementando tramite le sue controllate la penetrazione nel mercato della cosmetica grazie all' acquisizione di nuovi clienti in tutti i segmenti distributivi, nonché alla crescita nei mercati emergenti quali Corea, Cina e India.

1. Effetti derivanti dall'applicazione dello IFRS 16

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 16 'Leasing'. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 17 'Leasing' e introduce i metodi di rappresentazione contabile maggiormente idonei a riflettere la natura dei leasing in bilancio.

L'IFRS 16 si applica dal 1° gennaio 2019. In particolare, l'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui si rileva un'attività che rappresenta il diritto d'utilizzo del bene sottostante e una passività finanziaria che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di leasing futuri. Inoltre, la natura dei costi relativi ai suddetti leasing muta, in quanto l'IFRS 16 sostituisce la contabilizzazione a quote costanti dei costi per leasing operativi, con l'ammortamento del diritto d'utilizzo e gli oneri finanziari sulle passività per leasing.

Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dallo IAS 17, ossia il locatore continuerà a classificare i leasing come operativi o finanziari.

L'IFRS 16 è applicato dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019 ("data di prima applicazione") che ha scelto di non assimilare, in sede di transizione, i leasing che presentano una durata residua al 1° gennaio 2019 inferiore a 12 mesi ai leasing di breve durata e di importo unitario inferiore a USD 5 migliaia.

Al fine di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva derivante dall'applicazione del nuovo principio, si è proceduto alla riesposizione dell'esercizio precedente posto a confronto (full retrospective approach).

Si segnala, infine, che si è proceduto all'individuazione e all'implementazione di un sistema informativo ritenuto appropriato per supportare contabilmente la nuova modalità espositiva dei leasing sia a livello economico, sia patrimoniale e finanziario.

Le principali assunzioni chiave oltre a quelle menzionate in precedenza dalla Società, sono state le seguenti:

  • tutti i contratti in essere alla data di prima applicazione del nuovo principio e riguardanti l'utilizzo di beni di terzi sono stati oggetto di analisi alla luce delle nuove regole contabili;
  • nell'ambito delle analisi svolte, la Società ha considerato anche gli accordi non strutturati come un leasing da un punto di vista legale ma che potrebbero comunque contenere un leasing sulla base della nuova definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16. la Società, pertanto, ha deciso di non usufruire dell'espediente pratico che consentiva di identificare i leasing sulla base delle analisi già svolte in base allo IAS 17 e all'IFRIC 4 -'Determining Whether an Arrangement Contains a Lease';
  • per i contratti di leasing gestiti come 'finanziari' in base alle precedenti regole di contabilizzazione, non si è proceduto ad apportare modifiche: si è pertanto mantenuta la continuità dei valori contabili e del tasso di interesse precedentemente applicato; i valori di tali contratti non sono stati inseriti nelle note di commento afferenti l'applicazione del nuovo principio;
  • nella definizione dell'ambito di applicazione, sono stati gestiti separatamente i contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (i.e. il valore unitario inferiore a € 5.000) e quelli di breve durata (i.e. durata inferiore ai 12 mesi). I costi relativi a tali contratti continueranno a essere rilevati a conto economico come costi operativi separatamente identificati e riguarderanno prevalentemente alcune attrezzature informatiche;
  • il valore assegnato alle attività per diritto d'utilizzo è stato stimato pari al valore della passività finanziaria calcolata sulla base della metodologia prescritta dal nuovo principio;
  • nei casi in cui non è stato possibile identificare chiaramente la suddivisione tra i pagamenti per l'utilizzo del bene (lease component) e i pagamenti per i servizi o le manutenzioni (non-lease component) afferenti il bene medesimo, la Società ha deciso di non effettuare tale scomposizione e considerare l'intero pagamento come lease component;

Riguardo alla definizione del tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate-IBR) alla data di prima applicazione del nuovo principio:

• è stata definita una modalità di stima dell'IBR da applicare a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. Si è quindi optato per l'adozione dell'espediente pratico di semplificazione nella definizione di questo parametro, come concesso dal nuovo principio;

• il punto di partenza per la definizione dell'IBR alla data di prima applicazione del nuovo principio è il tasso medio di finanziamento esistente al 31 dicembre 2018 della Società, con una scadenza simile alla media degli accordi oggetto di rimisurazione. Questo tasso può essere opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di finanziamento coerente con i contratti oggetto di valutazione a seconda del paese e della struttura di finanziaria delle società controllate.

2. Scenario di riferimento

Quadro macroeconomico

Il commercio mondiale ha ripreso a espandersi, e vi sono stati segnali di attenuazione delle dispute tariffarie fra Stati Uniti e Cina, tuttavia permangono rischi per l'economia globale dove le prospettive restano incerte e sono in aumento le tensioni geopolitiche.

In dicembre infatti Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo accordo commerciale (phase-one deal), preliminare per una discussione più ampia sui rapporti economici fra i due paesi. L'intesa ha scongiurato gli aumenti delle tariffe statunitensi inizialmente previsti per metà dicembre e ha dimezzato quelli introdotti in settembre; il governo cinese si è impegnato a incrementare le importazioni di beni agricoli ed energetici dagli Stati Uniti e ha offerto garanzie in merito alla difesa della proprietà intellettuale e alla politica del cambio. L'accordo ha ridotto le tensioni economiche tra i due paesi, in atto dall'inizio del 2018, ma i dazi in vigore restano nel complesso ben più elevati rispetto a due anni fa. Alla fine del 2019 il Congresso statunitense ha approvato il nuovo accordo commerciale fra Stati Uniti, Messico e Canada (United States – Mexico - Canada Agreement, USMCA), che sostituisce quello del 1994 (North American Free Trade Agreement, NAFTA) rendendo più restrittive le regole sull'origine dei prodotti e gli standard di produzione nel settore automobilistico. È stata invece rimandata a data da destinarsi la decisione riguardante i dazi sulle importazioni di automobili e componenti provenienti dall'Unione europea (UE).

Nell'area dell'euro l'attività economica è frenata dalla debolezza della manifattura, particolarmente accentuata in Germania nonostante un andamento superiore alle attese in novembre; permane il rischio che ne risenta anche la crescita dei servizi, rimasta finora più solida. L'andamento dell'economia incide sull'inflazione, che nelle proiezioni dell'Eurosistema è sostenuta dallo stimolo monetario ma viene prevista ancora inferiore al 2 per cento nel prossimo triennio. Il Consiglio direttivo della BCE ha riconfermato la necessità di mantenere l'attuale orientamento accomodante.

Appaiono inoltre ridimensionati i rischi di un'uscita non concordata del Regno Unito dalla UE (Brexit). È stato infatti finalizzato in data 22 gennaio 2020 da parte del parlamento britannico il processo di ratifica dell'accordo di recesso raggiunto il 17 ottobre dello scorso anno che prevedeva la data del 31 gennaio 2020 come termine dell'ultima proroga concessa dal Consiglio Europeo il 29 ottobre 2019. L'accordo prevede un periodo di transizione, fino al 31 dicembre 2020, durante il quale verrà preservato integralmente lo status quo, ossia la normativa dell'Unione continuerà ad applicarsi al e nel Regno Unito, salvo il venir meno della sua partecipazione agli organismi istituzionali e rappresentativi della UE. Qualora il periodo di transizione, specialmente in assenza di un'estensione, non risultasse sufficiente a concludere gli accordi prospettati nella dichiarazione politica sulle future relazioni tra la UE e il Regno Unito, e comunque per i settori di commercio non coperti dagli accordi stessi, dopo la fine del 2020 si applicherebbe il regime previsto dal WTO, con una significativa discontinuità nei rapporti bilaterali rispetto a quelli attualmente vigenti.

Questi primi segnali di stabilizzazione e l'orientamento accomodante delle principali banche centrali hanno favorito uno spostamento dell'interesse degli investitori dal segmento obbligazionario a quello azionario e sospinto i corsi azionari; i rendimenti a lungo termine sono leggermente saliti, riflettendo valutazioni meno pessimistiche sulle prospettive di crescita. Dalla metà di ottobre 2019 infatti i tassi a lungo termine sono aumentati in tutte le principali economie sia avanzate che emergenti.

A livello di crescita economica globale si prevede un incremento da un 2,9 per cento nel 2019 al 3,3 per cento nel 2020 sebbene in ribasso rispetto a quanto previsto nel mese di ottobre di circa 0,1 punti percentuali a causa alcuni aspetti negativi di alcune economie emergenti, in particolar modo dell'India. La crescita risulta essere tuttavia ancora esposta a rischi rilevanti, connessi con il debole andamento dell'attività economica nei nostri maggiori partner europei, con i conflitti commerciali solo in parte rientrati e con l'incertezza geopolitica in aumento, in particolare tra gli Stati Uniti e l'Iran. Una materializzazione di questi rischi, l'intensificarsi dei disordini sociali e l'inasprimento degli attriti economici tra i paesi potrebbero portare a un rapido deterioramento della fiducia, causando una crescita globale al di sotto della previsione prevista. Tale crescita potrebbe inoltre risultare inferiore a quanto prefigurato qualora fosse ritardata la realizzazione dei cospicui investimenti pubblici programmati, inclusi nel quadro previsivo..

Per quanto riguarda l'economia italiana, le ultime informazioni disponibili suggeriscono che il prodotto interno lordo sarebbe rimasto approssimativamente invariato in Italia nell'ultimo trimestre del 2019, soprattutto a causa della debolezza del settore manifatturiero. Nel terzo trimestre 2019 il PIL è infatti salito dello 0,1 per cento, sostenuto dalla domanda interna e soprattutto dalla spesa delle famiglie; la crescita è stata sospinta anche dalla variazione delle scorte. Gli investimenti sono diminuiti, in particolare quelli in beni strumentali. Il contributo dell'interscambio con l'estero è stato negativo, per effetto di una tenue riduzione delle esportazioni e di un consistente aumento delle importazioni. Il valore aggiunto è sceso nell'industria in senso stretto e nell'agricoltura; è lievemente cresciuto nelle costruzioni e nei servizi. Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel quarto trimestre 2019 il PIL sarebbe rimasto pressoché invariato; questa valutazione potrebbe essere soggetta a rischi al ribasso qualora la persistente debolezza del ciclo industriale dovesse essersi trasmessa anche ai servizi. Sulla base di queste valutazioni si può stimare che la crescita del PIL nel complesso del 2019 sarebbe stata nell'ordine dello 0,2 per cento.

Le proiezioni macroeconomiche per il 2020 presuppongono una crescita del commercio mondiale modesta, seppure in graduale ripresa, condizioni monetarie accomodanti, andamenti ordinati sui mercati finanziari italiani, che si traducono in un costo contenuto del credito per le imprese. Sulla base di queste ipotesi la proiezione centrale indica un incremento del PIL dello 0,5 per cento quest'anno, dello 0,9 nel 2021 e dell'1,1 nel 2022. L'attività sarebbe sostenuta sia dalla graduale ripresa degli scambi internazionali, sia dalla moderata espansione della domanda interna. Gli investimenti, pur risentendo di una persistente incertezza, trarrebbero impulso dal progressivo recupero delle prospettive di domanda globale e da condizioni di finanziamento espansive; la discesa degli spread sovrani osservata dall'inizio dello scorso giugno contribuirebbe a innalzare l'accumulazione di capitale di circa 3,5 punti percentuali nel complesso del triennio 2020-22. L'inflazione aumenterebbe in modo graduale, dallo 0,7 per cento nell'anno in corso all'1,3 nel 2022, per effetto soprattutto di una ripresa delle retribuzioni e dei margini di profitto che beneficerebbero della migliore fase ciclica.

3. Scenario di mercato

Il Gruppo è attivo come operatore B2B nella creazione, ricerca, sviluppo, realizzazione e vendita di prodotti appartenenti ai segmenti del color cosmetics e dello skincare, nonché nella creazione e realizzazione di prodotti per la cura del corpo e dei capelli nel segmento hair&body, segmenti facenti parte del più ampio settore beauty.

Il presente paragrafo illustra, oltre all'andamento del più ampio settore del beauty, l'andamento e le dinamiche del mercato di riferimento in cui il Gruppo opera, ossia il mercato dell'outsourcing.

Secondo le stime di mercato, nel 2018 il mercato del beauty ha raggiunto un ammontare di circa Euro 413 miliardi a livello globale, presentando un CAGR tra il 2013 e il 2018 pari al 4,7%. Si stima inoltre che il settore beauty continui a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari al 6,1%. Si segnala che all'interno del mercato del beauty vengono ricompresi i prodotti dedicati alla cura della persona (personal care).

Color cosmetics

Nel 2018 il segmento del color cosmetics è stimato valere circa Euro 59 miliardi a livello globale, pari a circa il 14% del mercato del beauty. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha registrato un CAGR di circa il 6%. Si stima che nel periodo 2018-2023 il segmento continuerà a crescere ad un tasso in linea con lo storico circa +6%.

Nel 2018, si stima che circa il 59% del mercato sia costituito dal segmento di prodotti c.d. "mass" (in termini di prezzo, distribuzione e percezione del mercato), i cui CAGR – sia storici che prospettici – risultano essere inferiori a quanto fatto registrare dal segmento di prodotti c.d. "premium". In particolare, nel periodo 20132018 il mass è cresciuto ad un tasso pari a circa il 5% rispetto al 8% del premium e nel periodo 2018-2023 i CAGR dei due segmenti sono attesi restare immutati.

Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento del color cosmetics (Euro 21.359 milioni, pari a circa il 36% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013- 2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 19.553 milioni, pari a circa il 33% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa l'8% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa l'8% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 18.195 milioni, pari a circa il 31% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.

Skincare

Nel 2018 il mercato Skincare valeva circa Euro 114 miliardi a livello globale, pari a circa il 28% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 5% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.

Da un punto di vista geografico, l'Asia rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dello skincare (Euro 61.067 milioni, pari a circa il 54% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023. EMEA è la seconda area geografica per dimensione (Euro 26.992 milioni, pari a circa il 24% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo 2013- 2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023. Americas è la terza area geografica per dimensione (Euro 25.989 milioni, pari a circa il 23% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.

Nel 2018 il segmento mass pesa per circa il 63% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 5%, che è atteso accelerare al 6%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (37% del mercato skincare), ha registrato un CAGR più elevato (6%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.

Haircare

Nel 2018 il mercato haircare valeva circa Euro 65 miliardi a livello globale, pari a circa il 16% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 3% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.

Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dell'haircare (Euro 22.457 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 21.963 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo

2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 21.071 milioni, pari a circa il 32% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023.

Nel 2018 il segmento mass pesa per circa l'85% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 3%, che è atteso accelerare al 5%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (15% del mercato haircare), ha registrato un CAGR più elevato (5%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.

  1. Fattori rilevanti che hanno avuto ripercussioni significative sull'andamento gestionale

Innovazione tecnologica

La società adotta una politica di investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, volta all'individuazione e alla realizzazione di prodotti innovativi e di processi produttivi efficienti e competitivi. La ricerca dell'innovazione, in termini sia di processo sia di prodotto finale, parte da una conoscenza del mercato del make-up e dei relativi canali distributivi, tale know how permette alla Società di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, prevedendole e influenzandole attivamente.

5. Eventi significativi

Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

  • In data 31 gennaio 2019 è intervenuta la cessazione di ogni attività e la definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria della Società partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." "Marketing Projects S.r.l." in liquidazione dal 14 giugno 2012.Pertanto in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del Codice Civile, dando mandato al Liquidatore della Società, di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.
  • Nel mese di maggio 2019 la Società ha sottoscritto un aumento in conto capitale a favore della controllata Intercos America Inc. per un importo di complessivi Dollari 16.000 migliaia che si è eseguito attraverso la rinuncia parziale degli intercompany loans concessi dalla Società a Intercos America Inc., che ammontavano complessivamente a Dollari 31.900 migliaia.
  • In data 7 giugno 2019 la Società ha concesso un finanziamento intercompany per l'importo complessivo di Dollari 2.500 migliaia alla Società controllata IAPL . Il Finanziamento a IAPL è stato concesso dalla Società al tasso 3% Spread + Libor 3M per anno e dovrà essere rimborsato da IAPL entro e non oltre la data del 11 giugno 2020.
  • Il 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Dott. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019.

Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 1° luglio 2019, l'amministratore dimissionario con il Signor Nikhil Srinivasan.

  • In data 22 luglio 2019, l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha confermato il Signor Nikhil Srinivasan nella carica di Amministratore della Società, il quale rimarrà in carica sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Nel mese di ottobre Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società Arterra Bioscience S.p.A." (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500 migliaia ed equivalenti all'8,8% del suo capitale sociale.
  • In data 15 ottobre 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Mr. Junbae Kim ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 16 dicembre 2019, l'amministratore dimissionario, con il Dott. Michele Scannavini,
  • In data 17 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento senior con un pool di banche, con scadenza al 17 dicembre 2024, i cui termini e le condizioni rappresentano un significativo miglioramento rispetto ai termini e alle condizioni previsti nel precedente contratto di finanziamento sottoscritto il 24 marzo 2015. Il Nuovo Contratto di Finanziamento prevede quattro linee di credito:
      1. una Facility A di ammontare massimo Euro 100.000 migliaia, da utilizzare per rimborsare il precedente contratto di Finanziamento, anche per la parte dovuta dalle controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A.;
      1. una Facility B di ammontare massimo Euro 120.000 migiaia, da utilizzare per rimborsare il Prestito Obbligazionario (Bond);
      1. una CAPEX/Acquisition Facility di ammontare massimo Euro 100.000 migliaia, per finanziare acquisizioni autorizzate; e
      1. una Revolving Facility di ammontare massimo Euro 30.000 migliaia per finanziare l'attività ordinaria del Gruppo.

Più specificamente, la Facility A è stata utilizzata, entro la fine del corrente anno come sopra specificato anche per la parte ancora dovuta da Cosmint e Intercos Europe S.p.A pari, rispettivamente, ad Euro 22.200 migliaia e ad Euro 11.377 migliaia.

Al riguardo, in data 20 dicembre 2019, la Società ha sottoscritto per pari importo con le controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. due separati contratti infragruppo di finanziamento a lungo termine, in forza dei quali sono stati definiti:

  • (i) i termini del rimborso del Vecchio contratto di finanziamento da parte della Società,
  • (ii) i termini del rimborso del prestito infragruppo.
  • In data 19 dicembre 2019, la Società in qualità di proprietario locatore, Intercos Europe S.p.A., in qualità di conduttore, hanno sottoscritto un nuovo contratto di locazione a uso commerciale avente a oggetto il complesso immobiliare industriale sito in Dovera (CR), via Umberto I SN. Tale immobile risultava già occupato da Intercos Europe S.p.A. in forza di precedente contratto di locazione sottoscritto in data 1° Gennaio 2014, risolto consensualmente dalle parti a far data dal 31 Dicembre 2019. Il nuovo contratto di locazione avrà durata di 7 (sette) anni a decorrere dal 1° gennaio 2020 sino al 31 dicembre 2026, con previsione di tacito rinnovo per un uguale periodo di sette anni e, quindi, sino al 31 dicembre 2033.

6. Andamento economico e finanziario del 2019

La Società, a seguito dell'operazione di riorganizzazione societaria avvenuta nel 2011, svolge oggi la funzione di capogruppo Corporate. Fanno capo ad essa la proprietà esclusiva della maggior parte degli immobili, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico, nonché la gestione di tutte le funzioni Corporate finanziarie ed amministrative del Gruppo.

In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, un dettaglio gestionale della situazione economica per attività al 31 dicembre 2019:

Royalties Service
Fees
Affitti
attivi/Ric
diversi
Finanza/Tasse
e costi
Corporate
Totale 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 22.344 28.087 51 50.482 43.470
Affitti attivi e altri ricavi - 5 2.301 910 3.216 3.015
Proventi finanziari - - - 2.006 2.006 3.748
Dividendi - - - 20.753 20.753 18.494
Plusvalenza da alienazione cespiti - 21 - - 21 15
Plusvalenza da cessione partecipazione - - 310 310 0
Totale Ricavi (A) 22.344 28.113 2.352 23.979 76.788 68.742
Acquisti di materie prime, consumo e merci (471) (1.050) 0 0 (1.521) (1.307)
Costi per servizi e godimento di beni di terzi (4.321) (7.990) (565) (5.556) (18.432) (14.278)
Costi del personale (6.497) (12.547) - (2.116) (21.160) (21.076)
Altri costi e fondi accantonati - (1.517) - - (1.517) (1.018)
Costi capitalizzati per costruzioni interne 5.635 241 - 5.876 5.459
Oneri finanziari (789) 0 0 (9.521) (10.310) (7.174)
Totale costi operativi (B) (6.443) (22.864) (565) (17.193) (47.064) (39.394)
Risultato operativo (A-B) 15.900 5.249 1.788 6.786 29.723 29.348
Incidenza sui ricavi 1 0 1 0 0 0
Proventi e oneri non ricorrenti (145) (2.122) (2.267) (773)
Ammortamenti e svalutazioni
Imposte
(6.031) (1.276) (2.535) 0
655
(9.842)
655
(8.841)
3.463
Utile (Perdita) di esercizio 9.724 3.973 (747) 5.319 18.270 23.197

La Società, nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, ha riaddebitato alle proprie controllate costi corporate per complessivi Euro 28.113 migliaia. Tali corrispettivi sono stati determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement". Nel 2018 i ricavi per Service Fees ammontavano a Euro 23.632 migliaia.

La voce "Royalties attive" (per complessivi Euro 22.344 migliaia) include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato dai contratti "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate. Le Royalties attive nel 2018 erano pari a Euro 19.800 migliaia.

Va precisato che l'importo delle royalties è calcolato sul "Net sales" della società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti; sono esclusi dal "Net sales" a clienti terzi su cui vengono calcolate le royalties:

  • i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
  • i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
  • il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".

I ricavi diversi pari a Euro 2.301 migliaia, sono principalmente riferibili per Euro 1.578 migliaia ad addebiti per affitti a società del Gruppo, per Euro 723 migliaia a servizi resi a clienti Terzi e per la differenza a ricavi diversi per recupero spese.

I proventi finanziari di Euro 2.006 migliaia, accolgono tra gli altri interessi attivi verso le società del Gruppo per Euro 1.666 migliaia. La società infatti, nell'ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.

I dividendi percepiti nel 2019 in qualità di holding di partecipazioni delle società del Gruppo, sono stati pari a Euro 20.753 migliaia secondo il seguente dettaglio:

2019 2018
C.r.b SA 4.833 5.963
Intercos Paris 600 650
Intercos Europe Spa 12.500 11.000
Intercos Asia Pacific 2.820 881
Totale 20.753 18.494

Le attente politiche del management atte ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie a sostegno della crescita del Gruppo, hanno dato i propri frutti nel contenimento degli effetti negativi sull'evoluzione della posizione finanziaria netta. Nel 2019 infatti l'indebitamento netto, risulta pari a Euro (150.684) migliaia, mentre nel 2018 riesposto l'indebitamento era pari a Euro (147.270) migliaia con un incremento negativo rispetto al 2018 riesposto di Euro 3.414 migliaia pari al (2,3%).

Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative.

7. Investimenti materiali e immateriali

Gli Investimenti materiali del 2019 sono stati complessivamente Euro 3.169 migliaia relativi principalmente ad impianti, attrezzature e stampi, usati nelle aree di laboratorio e industrializzazione.

Gli Investimenti immateriali del 2019, relativi principalmente ad attività di ricerca e sviluppo e allo sviluppo di software, sono stati complessivamente pari a Euro 5.998 migliaia.

Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative.

8. Attività di Ricerca e Sviluppo

L'innovazione che Intercos persegue da anni, è sicuramente il fattore critico di successo che da sempre le permette di crescere ed affermarsi a livello internazionale come esempio riconosciuto di "Made in Italy" in particolar modo nel settore del Make -up.

Nel corso dell'esercizio 2019 la società, ha realizzato un programma di Ricerca e Sviluppo che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

• Attività finalizzate alla ricerca di Nuove Tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;

• Attività finalizzate alla ricerca di Nuove materie prime e Nuove Formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo ancora attivi alla data di chiusura dell'esercizio 2019 per la parte relativa alla voce "Costi di Ricerca e Sviluppo":

Progetto Anni residui
ammortamento
Anno di
iscrizione
Costo storico F.do amm.to Valore netto
(in migliaia di Euro)
Progetti di ricerca
Nuove Tecnologie produttive 1 2015 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 1 2015 2.268 (1.887) 381
Subtotale 2.268 -1.887 381
Nuove Tecnologie produttive 2 2016 4.209 (2.984) 1.226
Nuove materie prime e Nuove Formule 2 2016 4.089 (2.748) 1.341
Subtotale 8.299 (5.731) 2.567
Nuove Tecnologie produttive 3 2017 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 3 2017 770 (385) 385
Subtotale 770 (385) 385
Nuove Tecnologie produttive 4 2018 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 4 2018 4.950 (1.238) 3.712
Subtotale 4.950 (1.238) 3.712
Nuove Tecnologie produttive 5 2019 1.894 (365) 1.529
Nuove materie prime e Nuove Formule 5 2019 2.142 (73) 2.069
Subtotale 4.036 (438) 3.598
Totale 22.774 (11.694) 10.643

La tabella di seguito illustra in dettaglio i progetti ancora in corso alla chiusura dell'esercizio i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi:

Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 256
Nuove materie prime e Nuove Formule 9.025
Totale 9.281

Al fine della capitalizzazione dei suddetti progetti, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.

9. Relazione sul governo societario ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance della Società sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance della Società.

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici della Società e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Tabella 1: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione del Consiglio di Amministrazione

Qualifica
Nome e Cognome Carica Esecutivo Non
esecutivo
Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Amministratore
Delegato
M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere F
Gianandrea Ferrari Consigliere M
Nikhil Thukral Kumar Consigliere M
James Michael Chu Consigliere M
Ciro Piero Cornelli Consigliere M
Nikhil
Srinivasan
Consigliere M
Ginevra Ott Consigliere F

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Nome e Cognome Carica Genere
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente Collegio Sindacale M
Maria Maddalena Gnudi Sindaco effettivo F
Matteo Tamburini Sindaco effettivo M
Francesco Molinari Sindaco supplente M
Simone Alessandro Marchiò Sindaco supplente M

L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni sono prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.

Tabella 3: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione dell'Organismo di Vigilanza

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

BOX: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.

Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.

Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.

Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere leader a livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire ai clienti prodotti altamente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o realizzare" e "Aiutare a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla capogruppo, ha lo scopo di guidare il

personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.

In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710.193 ad euro 10.818.377, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'Assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" (in precedenza di proprietà di DAFE 4000 per 8.139.026 e di DAFE 5000 per 2.713.009) e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" (in precedenza di proprietà di CP7 Beauty Luxco S.à.r.l.) in 18.991.061 di categoria "D" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019, è pari a euro 10.818.377 ed è rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:

nr. 40.989.021 azioni categoria A,

nr. 31.128.518 azioni categoria B,

nr. 1.133.693 azioni categoria C,

nr. 18.991.061 azioni categoria D.

Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti economici e diversi diritti amministrativi come previsti dallo Statuto e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5. Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2019 per categoria di Azione:

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018 Al 31 dicembre
2017
Al 31 dicembre
2016
Nr. Azioni tipo "A" 40.989.021 40.976.231 40.976.231 51.624.356
Nr. Azioni tipo "B" 31.128.518 31.128.518 31.128.518 39.267.544
Nr. Azioni tipo "C" 1.133.693 1.146.483 1.146.483 427.970
Nr. Azioni tipo "D" 18.991.061 18.991.061 18.991.061 -
Valore complessivo 10.818.377 10.818.377 10.818.377 10.710.193

Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2019 per socio:

SOCI N° AZIONI %
"DAFE 4000 S.P.A." 29.452.874 31,930%
Categoria "A"
"DAFE 5000 S.R.L." 11.319.447 12,271%
Categoria "A"
216.700 0,235%
"DAFE 3000 S.R.L." Categoria "A"
31.128.518 33,746%
"CP7 BEAUTY LUXCO S. A R.L." Categoria "B"
1.133.693
"MANAGERS" Categoria "C" 1,229%
18.991.061 20,588%
"THE INNOVATION TRUST" Categoria "D"

Subordinatamente a quanto disposto dall'art. 2428 c.c. si precisa che le Società Controllate non possiedono né hanno acquistato o alienato quote della Capogruppo nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.

10. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.

Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2018 si rimanda all'apposita sezione delle Note Esplicative.

11. Gestione dei rischi e incertezze

Le attività di Intercos S.p.A. sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito e rischio finanziario. Si rimanda, per un dettagliato commento di ognuno di essi, a quanto esposto nella sezione "Presidio dei rischi" delle Note Esplicative.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante delle attività della Intercos S.p.A.

Le attività di Intercos S.p.A. sono, infatti, esposte a diverse tipologie di rischio, quali rischio di mercato (che include i rischi di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di rischi management di Intercos S.p.A. è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.

Tipologia di rischi coperti

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.

Rischio cambio

Intercos S.p.A. è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalla valuta di conto.

I principali rapporti di cambio che interessano Intercos S.p.A. riguardano principalmente il cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione a transazioni finanziarie effettuate dalla società sul mercato nordamericano e viceversa.

Le coperture di cui sopra sono attuate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019.

In migliaia di Euro 2019
(7,50%) 7,50%
Dollaro Usa (1) 0
Sterlina Inglese (6) 5
Altre Valute 0 0
Totale
(7) 5

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Intercos S.p.A. non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.

I debiti a tasso variabile espongono la Intercos S.p.A. a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Relativamente a tale rischio, ai fini della copertura opportuna, la società può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.

La Direzione amministrativa monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 ed in una situazione di costanza di altre variabili.

I potenziali impatti sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

In migliaia di Euro 2019
(0,50%) 0,50%
Euro 332 (332)
Dollaro Usa 0 (0)
Totale 332 (332)

Rischio credito

Considerata la natura di holding del Gruppo Intercos, il bilancio al 31 dicembre 2019 include Crediti verso società del gruppo per i servizi corporate prestati alle controllate. Pertanto il rischio di credito non rappresenta più un rischio significativo ed è gestito congiuntamente con il rischio di liquidità in quanto la direzione amministrativa pone in essere procedure volte ad assicurare un tempestivo pagamento dei crediti tra le società del gruppo al fine di migliorare la gestione della liquidità del gruppo stesso.

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio liquidità originato dalla normale operatività della società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed.

La Direzione Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alla data del 31 dicembre 2018 ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:

In migliaia di Euro 2019 2018
Disponibilità liquide 13.150 17.463
Linee Committed non utilizzate - -
Totale 13.150 17.463

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività e dei derivati regolati su base netta

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni TOTALE
Al 31 dicembre
2019
Fin in Pool 8.000 92.000 - 100.000
Bond 120.000 - - 120.000
Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 136 98 - 235
Valore di mercato derivati 609 - - 609
Indebitamento a medio/lungo termine 128.745 92.098 - 220.844
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - - -
Debiti vs società del gruppo 1.350 - - 1.350
Debiti commerciali 8.028 - - 8.028
Indebitamento a breve termine 9.378 - - 9.378
Totale 138.123 92.098 - 230.222

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

al 31 dicembre 2019 Attività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
nel P&L
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
detenute
fino alla
scadenza
Passività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
in P&L
Altre
passività a
costo
ammortizzato
Derivati
di
copertura
finanziarie Attività
disponibili per la vendita
- - - - - - -
)attività( Derivati - - - - - - -
attivi Finanziamenti - 25.374 - - - - -
commerciali Crediti - 42.653 - - - - -
attività Altre 34.254 3.917 - - - - -
passivi Finanziamenti - - - - - 1.350 -
vs banche e altri Debiti
finanziatori
- - - - - 223.462 -
commerciali Debiti - - - - - 8.028 -
debiti Altri - - - - - 10.089 -
)passività( Derivati - - - - 609 -
Totale - 71.944 - - 609 242.929 -
Disponibilità liquide - 13.150 - - - - -

In migliaia di Euro

Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.

Rischi di business

Il mercato nel quale la società è attiva è caratterizzato da un numero relativamente limitato di operatori a livello globale o regionale. Pertanto, l'eventuale perdita di uno o più dei principali clienti della società potrebbe comportare una significativa riduzione dei ricavi dello stesso. Inoltre, una significativa parte dei rapporti contrattuali con i principali clienti della società è basata su specifici ordini di acquisto che non sono generalmente disciplinati da contratti con un quantitativo minimo garantito di acquisti.

La società è esposta al rischio che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo.

La società è esposta al rischio di dover interrompere o sospendere la propria attività produttiva a causa di guasti, malfunzionamenti e/o danneggiamenti dei propri stabilimenti produttivi.

La società è esposta al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei propri prodotti possano causare perdite e/o danni reputazionali tali da incidere negativamente sull'attività.

Al fine di potere meglio affrontare le sfide dei prossimi anni, la società sta investendo sul completamento e rafforzamento delle proprie strutture funzionali.

L'organico alla fine di fine esercizio è cresciuto di 3 unità passando dalle 238 del 2018 alle 241 unità del 2019.

I temi legati alla sicurezza del lavoro, all'ambiente e alla tutela dello stesso sono da sempre al centro dell'attenzione da parte del Gruppo Intercos. Le attività svolte dalla società in tali ambiti hanno quindi consentito che nel corso dell'esercizio non si siano verificati casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale né che alla società fossero imputati danni causati all'ambiente.

13. Eventi successivi, andamento dei primi mesi del 2020, evoluzione prevedibile della gestione

  • La Società ed i suoi soci stanno valutando alcune possibili strategie per supportare la crescita della Società, tra cui anche un possibile processo di offerta pubblica delle azioni della Società in un mercato regolamentato.
  • Il data 31 gennaio 2020 la società Intercos S.p.A. ha pubblicato un avviso di rimborso volontario in base al quale intende rimborsare per intero, il 30 marzo 2020, il prestito obbligazionario denominato "Euro 120.000 migliaia 3.250 per cent. Senior Secured Notes due 28 March 2023" per un importo pari al 101% del valore nominale del prestito obbligazionario oltre ad interessi maturati sino al, ma escludendo il, 30 marzo 2020. A tal fine, verrà utilizzata la Facility B del nuovo contratto di finanziamento sottoscritto dalla Società il 17 dicembre 2019 con Banca IMI S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., BNP Paribas, Italian Branch, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Milan Branch, Crédit Agricole Italia S.p.A, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.. L'avviso di rimborso volontario è disponibile presso la sede legale della Società e sul proprio sito internet
  • Nel Gennaio 2020 a seguito dello scoppio di un focolaio epidemico in Cina denominato "novel corona virus" o 2019-nCoV, sono state adottate dal Governo cinese delle misure restrittive, volte a contenere la potenziale diffusione dell'epidemia. Tra queste misure, le più marcanti sono l'isolamento della regione dove l'epidemia ha avuto la sua genesi, le restrizioni e controlli sui viaggi (sia domestici che internazionali), chiusure di scuole, uffici e impianti produttivi in tutto il paese, ivi compresi quelli di proprietà del Gruppo. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili non è ancora possibile prevedere le ripercussioni che questa epidemia potrà avere sull'economia mondiale ed indirettamente sul Gruppo Intercos. Il Gruppo ha nel frattempo avviato tutte le azioni necessarie per garantire l'operatività industriale ed ha ricevuto conferma della prevista riapertura dei propri impianti in territorio cinese a partire dal 11 febbraio 2020.

Ai sensi dell'art. 2428 C.C. si segnala che l'attività è svolta nella sede operativa sita in Agrate Brianza, via Marconi 84 e che non vi sono altre sedi secondarie.

16. Destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2019 ed il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 così come presentato, destinando l'utile d'esercizio, pari ad Euro 18.269.627 come segue: da imputarsi interamente a nuovo.

Milano, 10 febbraio 2020

INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione ___________________________

Intercos S.p.A.

Sede in Milano - Piazza Diaz n.1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato

BILANCIO

AL 31 DICEMBRE 2019

PREDISPOSTO IN CONFORMITA' AGLI IFRS ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA

Informazioni societarie

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE*

Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere
Gianandrea Ferrari Consigliere
Nikhil Thukral Kumar Consigliere
James Michael Chu Consigliere
Ciro Piero Cornelli Consigliere
Nikhil
Srinivasan**
Consigliere
Ginevra Ott Consigliere
Maggie Fanari Consigliere

COLLEGIO SINDACALE*

Nome e Cognome Carica
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente del Collegio Sindacale
Matteo Tamburini Sindaco Effettivo
Maria Maddalena Gnudi Sindaco Effettivo
Francesco Molinari Sindaco Supplente
Simone Alessandro Marchiò Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

EY S.p.A.

_____________________________________________________________________________________

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale attualmente in carica, giungeranno a scadenza in occasione dell'Assemblea che verrà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

** in data 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale,

ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 1° luglio 2019, l'amministratore dimissionario, con Nikhil Srinivasan, la cui carica è stata successivamente confermata in data 22 luglio 2019 dall'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A., con mandato sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2018 riesposto e al 1 gennaio 2018.

31/12/2018 01-gen-18
(unità di Euro) 31/12/2019 riesposto Riesposto
ATTIVITÀ
ATTIVITA' NON CORRENTI
5 Immobilizzazioni materiali 21.072.406 21.865.480 23.686.764
6 Immobilizzazioni immateriali 26.006.161 23.570.268 21.106.373
7 Avviamento 33.653.547 33.653.547 33.653.547
8 Partecipazioni in imprese controllate 199.565.102 179.256.927 178.900.979
9 Finanziamenti attivi a società del gruppo a medio lungo termine 31.553.102 - -
10 Imposte differite attive 1.235.228 1.146.864 1.486.632
11 Altre attività non correnti 2.567.595 2.557.595 3.059.459
Attività non correnti 315.653.141 262.050.682 261.893.754
ATTIVITA' CORRENTI
12 Crediti commerciali 42.653.329 39.198.244 37.885.700
13 Crediti tributari 3.025.212 3.033.892 2.187.727
14 Altre attività correnti 4.598.065 2.803.917 3.615.587
15 Finanziamenti attivi a società del gruppo a breve termine 28.075.043 47.690.615 41.000.393
16 Disponibilità liquide 13.150.410 17.462.697 20.782.576
Attività correnti 91.502.060 110.189.365 105.471.983
TOTALE ATTIVITA' 407.155.201 372.240.047 367.365.737
31/12/2018
(unità di Euro) 31/12/2019 riesposto 01-gen-18
PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 10.818.377 10.818.377 10.818.377
Riserva legale 2.142.038 2.142.038 2.142.038
Altre riserve 64.870.668 63.160.601 62.329.429
Risultati portati a nuovo 82.150.414 64.103.464 40.460.687
17 TOTALE PATRIMONIO NETTO 159.981.497 140.224.480 115.750.531
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
18 Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 91.936.961 174.681.805 177.150.863
19 Fondi rischi e oneri 129.800 - 161.358
20 Passività per imposte differite 4.116.303 4.828.891 4.938.021
21 Fondi del personale 1.148.473 1.164.449 1.212.778
Passività non correnti 97.331.537 180.675.145 183.463.020
PASSIVITA' CORRENTI
22 Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 130.039.162 36.095.560 8.610.743
23 Finanziamenti passivi da società del gruppo a breve termine 1.350.000 1.350.000 8.193.744
24 Altre passività finanziarie 136.423 296.292 25.697.450
25 Debiti commerciali 8.027.969 6.658.806 6.452.839
26 Altri debiti 10.288.614 6.939.764 19.197.410
Passività correnti 149.842.167 51.340.422 68.152.186

TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO NETTO 407.155.201 372.240.047 367.365.737

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(unità di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
riesposto
27 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 50.481.706 43.469.961
28 Altri proventi 24.300.172 21.524.048
29 Costi per materie prime, semilavorati e materiali di consumo (1.521.322) (1.306.786)
30 Costi per servizi e godimento beni di terzi (18.432.128) (14.135.770)
31 Costi per il personale (21.160.377) (21.075.731)
32 Accantonamento a fondi rischi (129.800) -
33 Altri costi operativi (1.386.858) (1.018.333)
34 Costi capitalizzati per costruzioni interne 5.876.453 5.458.898
Risultato operativo prima degli ammortamenti e degli oneri
non ricorrenti di gestione
38.027.845 32.916.288
35 Ammortamenti e svalutazioni (9.842.088) (8.976.797)
36 Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
37 Proventi/Oneri non ricorrenti di gestione (2.267.147) (772.511)
Risultato operativo 25.918.609 23.025.516
38 Proventi finanziari 2.005.770 3.748.156
39 Oneri finanziari (10.310.013) (7.181.893)
40 Imposte 655.260 3.461.845
(7.648.983) 28.108
Utile (perdita) derivante dalle attività in funzionamento 18.269.627 23.053.624
Utile (perdita) derivante da attività cessate - -
Altre componenti del conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
d'esercizio
- -
Utile (perdita) dell'esercizio 18.269.627 23.053.624
40 Utile/ Perdita attuariale 45.001 (484.487)
Totale Altre componenti del conto economico complessivo 18.314.628 (484.487)
Risultato netto complessivo dell'esercizio 18.314.628 22.569.137

Conto economico complessivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 riesposto

(in migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018 riesposto
Utile netto derivante dall'attività di funzionamento 18.270 23.054
Utile / (Perdita) d'esercizio 18.270 23.054
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 9.167 8.976
Variazione fondi 789 (210)
Oneri e (proventi) finanziari 8.304 3.434
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti (3.455) (5.146)
Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 1.369 206
Diminuzione / (Aumento) altre attività (1.884) 807
Aumento / (Diminuzione) altre passività 2.636 (12.367)
Flusso monetario generato dall'attività operativa (a) 35.196 18.754
Investimenti netti immobilizzazioni materiali (3.540) (1.447)
Investimenti netti immobilizzazioni immateriali (8.434) (7.902)
Investimenti netti in Partecipazioni (20.308) (356)
Flusso monetario generato dall'attività di investimento (b) (32.282) (9.705)
Aumento di capitale sociale 1.706 836
(Incremento) / Decremento crediti finanziari (11.938) (2.857)
Incremento / (Decremento) debiti finanziari a breve termine 11.237 25.601
Incremento / (Decremento) debiti finanziari a lungo termine 73 (32.515)
Interessi incassati / (pagati) nell'esercizio (8.304) (3.434)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria (c) (7.227) (12.369)
Flusso monetario del periodo (a)+(b)+ (c) (4.312) (3.320)
Disponibilità liquide a inizio periodo 17.463 20.783
Disponibilità liquide a fine periodo 13.150 17.463
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (4.313) (3.320)

Rendiconto finanziario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 riesposto

Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto

Descrizione Capitale sociale Riserva
sovrapprezzo
quote/azioni
Riserva
Legale
Altre
riserve
Utili/Perdite
a nuovo
Utile
(perdita)
d'esercizio
TOTALE
Patrimonio netto al 31.12.2017 10.818 62.396 2.142 (207) 23.995 16.609 115.753
Destinazione utile 2017 16.609 (16.609) 0
Utile/ perdite portate a nuovo (5) (5)
Riserva piano incentivaz.LT 794 794
Perdita / Utile attuariale 484 484
Risultato dell'esercizio 2018 23.197 23.197
Patrimonio netto al 31.12.2018 riesposto 10.818 62.396 2.142 1.072 40.599 23.197 140.223
Destinazione utile 2019 23.197 (23.197) 0
Riserva distribuibile 207 207
Riserva piano incentivaz.LT 1.937 1.937
Riserva IFRS (35) (35)
Riserva IRS (576) (576)
Perdita / Utile attuariale (45) (45)
Risultato dell'esercizio 2019 18.270 18.270

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

Intercos S.p.A. è una Società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. E' stata costituita in data 5 Luglio 2007 ed ha la propria sede legale a Milano in Piazza Diaz nr. 1.

Soci N° azioni %
"Dafe 4000 S.p.A." 29.452.874 31,93%
Categoria "A"
"Dafe 5000 S.r.l." 11.319.447 12,27%
Categoria "A"
"Dafe 3000 S.r.l." 216.700 0,24%
Categoria "A"
"CP7 Beauty Luxco S. à r.l." 31.128.518 33,75%
Categoria "B"
"MANAGERS" 1.133.693 1,23%
Categoria "C"
"The Innovation Trust" 18.991.061 20,59%
Categoria "D"

Alla data di bilancio il capitale sociale della Società è composto come segue:

Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Nel corso dell'esercizio 2019 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:

• In data 31 gennaio 2019 è intervenuta la cessazione di ogni attività e la definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria della Società partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." "Marketing Projects S.r.l." in liquidazione dal 14 giugno 2012. Pertanto in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del Codice Civile, dando mandato al Liquidatore della Società, di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.

  • Nel mese di maggio 2019 la Società ha sottoscritto un aumento in conto capitale a favore della controllata Intercos America Inc. per un importo di complessivi Dollari 16.000 migliaia che si è eseguito attraverso la rinuncia parziale degli intercompany loans concessi dalla Società a Intercos America Inc., che ammontavano complessivamente a Dollari 31.900 migliaia.
  • In data 7 giugno 2019 la Società ha concesso un finanziamento intercompany per l'importo complessivo di Dollari 2.500 migliaia alla Società controllata IAPL . Il Finanziamento a IAPL è stato concesso dalla Società al tasso 3% Spread + LIBOR 3M per anno e dovrà essere rimborsato da IAPL entro e non oltre la data del 11 giugno 2020.
  • Il 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Dott. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 1° luglio 2019, l'amministratore dimissionario con il Signor Nikhil Srinivasan.
  • In data 22 luglio 2019, l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha confermato il Signor Nikhil Srinivasan nella carica di Amministratore della Società, il quale rimarrà in carica sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Nel mese di ottobre Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società Arterra Bioscience S.p.A." (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500 migliaia ed equivalenti all'8,8% del suo capitale sociale.
  • In data 15 ottobre 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Mr. Junbae Kim ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 16 dicembre 2019, l'amministratore dimissionario, con il Dott. Michele Scannavini,
  • In data 17 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento senior con un pool di banche, con scadenza al 17 dicembre 2024, i cui termini e le condizioni rappresentano un significativo miglioramento rispetto ai termini e alle condizioni previsti nel precedente contratto di finanziamento sottoscritto il 24 marzo 2015. Il Nuovo Contratto di Finanziamento prevede quattro linee di credito:
    1. una Facility A di ammontare massimo Euro 100.000 migliaia, da utilizzare per rimborsare il precedente contratto di Finanziamento, anche per la parte dovuta dalle controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A.;
    1. una Facility B di ammontare massimo Euro 120.000 migliaia, da utilizzare per rimborsare il Prestito Obbligazionario (Bond);
    1. una CAPEX/Acquisition Facility di ammontare massimo Euro 100.000 migliaia, per finanziare acquisizioni autorizzate; e
    1. una Revolving Facility di ammontare massimo Euro 30.000 migliaia per finanziare l'attività ordinaria del Gruppo.

Più specificamente, la Facility A è stata utilizzata, entro la fine del corrente anno come sopra specificato anche per la parte ancora dovuta da Cosmint e Intercos Europe pari, rispettivamente, ad Euro 22.200 migliaia e ad Euro 11.377 migliaia.

Al riguardo, in data 20 dicembre 2019, la Società ha sottoscritto per pari importo con le controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. due separati contratti infragruppo di finanziamento a lungo termine, in forza dei quali sono stati definiti:

  • (i) i termini del rimborso del Vecchio contratto di finanziamento da parte della Società,
  • (ii) i termini del rimborso del prestito infragruppo.
  • In data 19 dicembre 2019, la Società in qualità di proprietario locatore, Intercos Europe S.p.A., in qualità di conduttore, hanno sottoscritto un nuovo contratto di locazione a uso commerciale avente a oggetto il complesso immobiliare industriale sito in Dovera (CR), via Umberto I SN. Tale immobile risultava già occupato da Intercos Europe S.p.A. in forza di precedente contratto di locazione sottoscritto in data 1° Gennaio 2014, risolto consensualmente dalle parti a far data dal 31 Dicembre 2019. Il nuovo contratto di locazione avrà durata di 7 (sette) anni a decorrere dal 1° gennaio 2020 sino al 31 dicembre 2026, con previsione di tacito rinnovo per un uguale periodo di sette anni e, quindi, sino al 31 dicembre 2033.

Alla data di redazione del bilancio l'attività della Società si svolge attraverso le seguenti Società del Gruppo:

2. CRITERI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO

Modalità di presentazione

Il presente bilancio annuale, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, é presentato in unità di Euro ed é costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle presenti Note Esplicative. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il bilancio separato è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle Società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting InterpretationsCommittee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato il progetto del presente bilancio. Eventuali futuri orientamenti ed aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso nei successivi esercizi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 Febbraio 2020.

Nuovi principi contabili e interpretazioni adottati dalla Società

Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2019 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, di seguito riportati.

La Società adotta l'IFRS 16 Leasing per la prima volta. Di seguito sono descritti l'impatto e la natura delle modifiche a seguito dell'adozione di questo nuovo principio contabile.

Diverse altre modifiche e interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2019, ma non hanno alcun impatto sul bilancio della Società. La Società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

IFRS 16 Leasing

L'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 Leases, l'IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, la SIC-15 Operating Leases-Incentives e la SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 contiene i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede che il locatario riconosca la maggior parte dei leasing in bilancio.

La contabilizzazione per il locatore nell'ambito dell'IFRS 16 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo IAS 17. Il locatario continuerà a classificare i leasing o come operativi o come finanziari seguendo principi similari a quelli inclusi nel precedente IAS 17. L'IFRS 16 quindi non ha impatti sulla contabilizzazione dei leasing nei quali il Gruppo è locatore.

La Società ha adottato l'IFRS 16 utilizzando il full retrospective method, con data di prima applicazione al 1° gennaio 2019. La Società ha applicato i requisiti dell'IFRS 16 ai contratti che erano stati precedentemente identificati come leasing applicando i requisiti dello IAS 17 e dell'IFRIC 4 alla data di prima applicazione. La Società ha inoltre scelto di utilizzare l'esenzione prevista per i contratti che, alla data di decorrenza, presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), e il cui bene sottostante è di modesto valore (low value lease), ossia non superiore ai 5.000 dollari. Per gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 Leases (full retrospective approach), il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 include, come informazioni comparative, gli importi e le informazioni finanziarie relative all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 riesposte.

Di seguito l'effetto dell'adozione dell'IFRS 16:

31/12/2018 Effetti da
IFRS 16
31/12/2018
riesposto
ATTIVITÀ
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 21.599.557 265.923 21.865.480
Immobilizzazioni immateriali 23.570.268 - 23.570.268
Avviamento 33.653.547 - 33.653.547
Partecipazioni in imprese controllate 179.256.927 - 179.256.927
Finanziamenti attivi a Società del gruppo a medio lungo termine - - -
Imposte differite attive 1.146.864 - 1.146.864
Altre attività non correnti 2.557.595 - 2.557.595
Attività non correnti 261.784.758 265.923 262.050.682
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali 39.198.244 - 39.198.244
Crediti tributari 3.033.892 - 3.033.892
Altre attività correnti 2.803.917 - 2.803.917
Finanziamenti attivi a Società del gruppo a breve termine 47.690.615 - 47.690.615
Disponibilità liquide 17.462.697 - 17.462.697
Attività correnti 110.189.365 - 110.189.365
TOTALE ATTIVITA' 371.974.124 265.923 372.241.139
(unità di Euro) 2018 Effetti da IFRS 16 2018 riesposto
PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 10.818.377 - 10.818.377
Riserva legale 2.142.038 - 2.142.038
Altre riserve 63.165.151 (4.550) 63.160.601
Risultati portati a nuovo 64.103.464 - 64.103.464
TOTALE PATRIMONIO NETTO 140.229.031 (4.550) 140.224.480
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri
finanziatori non correnti
174.681.805 - 174.681.805
Fondi rischi e oneri - - -
Passività per imposte differite 4.828.891 - 4.828.891
Fondi del personale 1.164.449 - 1.164.449
Passività non correnti 180.675.144 - 180.675.144
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri
finanziatori correnti
36.095.560 - 36.095.560
Finanziamenti passivi da Società del
gruppo a breve termine
1.350.000 - 1.350.000
Altre passività finanziarie 25.819 270.473 296.292
Debiti commerciali 6.658.806 - 6.658.806
Altri debiti 6.939.764 - 6.939.764
Passività correnti 51.069.948 - 51.340.422
TOTALE PASSIVITÀ' E
PATRIMONIO NETTO
371.974.123 265.923 372.240.046
(unità di Euro) 2018 Effetti da IFRS
16
2018 riesposto
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 43.469.961 - 43.469.961
Altri proventi 21.524.048 - 21.524.048
Costi per materie prime, semilavorati e materiali
di consumo
(1.306.786) - (1.306.786)
Costi per servizi e godimento beni di terzi (14.277.233) 141.464 (14.135.770)
Costi per il personale (21.075.731) - (21.075.731)
Accantonamento a fondi rischi - - -
Altri costi operativi (1.018.333) - (1.018.333)
Costi capitalizzati per costruzioni interne 5.458.898 - 5.458.898
Risultato operativo prima degli
ammortamenti e degli oneri non ricorrenti di
gestione
32.774.824 141464 32.916.288
Ammortamenti e svalutazioni (8.841.332) (135.465) (8.976.797)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - - -
Proventi/Oneri non ricorrenti di gestione (772.511) - (772.511)
Risultato operativo 23.160.980 (135.465) 23.025.516
Proventi finanziari 3.748.156 - 3.748.156
Oneri finanziari (7.174.244) (7.649) (7.181.893)
Imposte 3.461.845 - 3.462.241
35.757 (7.649) 28.504
Utile (perdita) derivante dalle attività in
funzionamento
23.196.738 (143.114) 23.053.624
Utile (perdita) derivante da attività cessate - - -
Altre componenti del conto economico
complessivo
Altre componenti di conto economico
complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio
- - -
Utile (perdita) dell'esercizio 23.196.738 (142.718) 23.053.624
Utile/ Perdita attuariale (484.487) - (484.487)
Totale Altre componenti del conto economico
complessivo
(484.487) - (484.487)
Risultato netto complessivo dell'esercizio 22.712.251 (142.718) 22.569.137

Principi contabili, interpretazioni ed emendamenti emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione Europea

Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea.

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" (di seguito IFRS 17), che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2021.

Inoltre in data 29 marzo 2018, lo IASB ha emesso il documento "Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali volte a recepire il nuovo framework di riferimento degli IFRS (cd. Conceptual Framework for Financial Reporting), emesso dallo IASB nella stessa data. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

In data 22 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 3 "Business Combinations" (di seguito modifiche all'IFRS 3), volte a fornire chiarimenti sulla definizione di business. Le modifiche all'IFRS 3 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020.

In data 31 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of Material" (di seguito modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8), volte a chiarire, e a rendere uniforme all'interno degli IFRS e di altre pubblicazioni, la definizione di rilevanza con la finalità di supportare le imprese in sede di formulazione di giudizi in merito alla stessa. In particolare, un'informazione deve considerarsi rilevante se si può ragionevolmente presumere che la relativa omissione, errata presentazione o occultamento influenzi gli utilizzatori principali del bilancio in sede di assunzione di decisioni sulla base dello stesso.

La Società sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.

Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati

Come anticipato, le informazioni finanziarie sono state predisposte nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Il Bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, salvo nei casi specificatamente descritti nelle note seguenti, per i quali è stato applicato il criterio del "fair value".

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva di continuazione dell'attività di impresa.

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Tale bilancio verrà sottoposto all'approvazione dell'assemblea, organo autorizzato ad apportare eventuali modifiche al documento, laddove ne ricorra la necessità.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.

I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.

Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Descrizione Aliquote
Terreni 0%
Fabbricati 4%/5,5%
Impianti
o Generici 10,00%
o Specifici 12,00%
o Depurazione acque 15,00%
Macchinari 12%/12,5%
Attrezzature industriali
o Di laboratorio, officina, Stampi 15,00%
o Costruzioni leggere 10,00%
o Stampi 40,00%
Altri beni
o Mobili e macchine ufficio 12,00%
o Macchine elettroniche 20,00%
o Mezzi di trasporto interno 20,00%
o Automezzi 25,00%

Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti:

La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali in uso da terzi corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.

I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.

Beni in leasing

La Società valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società in veste di locatario

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d'uso

La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie.

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le passività per leasing della Società sono incluse nella voce debiti verso banche e altri finanziatori.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

La società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(i) Avviamento

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali. Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sull'adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità o all'insieme delle unità organizzative generatrici dei flussi finanziari (di seguito anche "cash generating unit" o "CGU") cui attribuire l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della o dell'insieme delle CGU, al netto degli oneri di vendita, ed il relativo valore d'uso (cfr. successivo punto "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alle cash-generating unit l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nelle CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • ➢ il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • ➢ il valore in uso, come sopra definito.

(ii) Marchi e Licenze e Diritti simili

L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.

(iii) Costi di ricerca e sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera

attendibile;

  • b) è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • c) è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dal progetto;
  • d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
  • e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse. Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generatingunit cui tale attività appartiene.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, sia superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività ad eccezione dell'avviamento viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto. Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;

• ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ovvero quando la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Passività finanziarie

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario.

Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e sono

valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Strumenti derivati

In funzione delle politiche finanziarie adottate, possono essere utilizzati contratti derivati per la gestione del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio. In particolare, possono essere utilizzati strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, essenzialmente il pagamento di interessi a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di seguito anche "cash flow hedge") e il rischio connesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta diversa da quella funzionale (di seguito anche "fair value hedge").

Gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value alla data di stipula del contratto. Le variazioni del fair value, rilevate successivamente alla prima iscrizione, di strumenti derivati sono rilevate quali componenti finanziarie del conto economico dell'esercizio. Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli strumenti derivati in essere in quanto la Società non ritiene opportuna l'implementazione delle procedure necessarie ai fini delle verifiche dell'esistenza dei requisiti che permettono di designare, da un punto di vista strettamente contabile, i derivati in essere come strumenti di copertura, siano questi fair value hedge che cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni del fair value successive alla prima contabilizzazione del derivato seguendo gli specifici criteri del così detto "Hedge accounting".

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bidprice, mentre per le passività finanziarie sono gli askprice. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Il fair value degli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Sono iscritte al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi.

Fondi per i dipendenti

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientrava sino al 31.12.2006 anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa del debito della Società verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente.

Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli effetti delle differenze tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato e gli effetti delle modifiche nelle ipotesi attuariali. Tali utili e perdite attuariali vengono rilevate nel prospetto dell'utile complessivo.

A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'Inps ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 30 giugno 2007.

A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente.

In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.

Traduzione di voci espresse in valuta diversa da Euro

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico. Le perdite e utili su cambi originate da obbligazioni ed altre attività monetarie valutate al fair value in conto economico sono contabilizzate come parte delle variazioni del relativo valore corrente nel conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti

condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Oneri e proventi finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti. Tale voce include gli interessi sugli scoperti bancari e sui finanziamenti, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, le perdite attuariali e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.

Imposte dell'esercizio

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione della vigente normativa fiscale.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale (metodo dell'allocazione globale), ad eccezione dell'avviamento. Le imposte differite attive sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto; in tal caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per i periodi 2011-2013, 2014- 2016 e 2017-2019 e, nel corso dei suddetti esercizi, altre Società del Gruppo hanno aderito a tale procedura, come si evince dal quadro "OP – Comunicazioni per regimi opzionali -" contenuto nel Modello Redditi SC/2019 presentato da Intercos S.p.A. dal quale le Società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultavano essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Kit Productions S.r.l., Intercos Concept S.r.l. e Cosmint S.p.A.. Si fa presente che, a partire dall'esercizio 2019, si è "naturalmente" interrotto il regime con Marketing Projects S.r.l. che ha cessato definitivamente l'attività presentando il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 mentre è entrata a far parte del regime di consolidato fiscale, ricorrendone i presupposti statuiti dall'articolo 119 del T.U.I.R., la controllata Cosmint S.p.A..

Ogni Società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le Società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le Società che trasferiscono una perdita fiscale.

Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a Società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.

Si fa presente infine che l'articolo 162-bis, lettera c) del T.U.I.R, recependo quanto disposto dalla Direttiva 2016/1164 (c.d. Direttiva ATAD 1) in materia di contrasto alla elusione fiscale, nel definire "Società di partecipazione non finanziaria" ogni soggetto che eserciti in via esclusiva o prevalente l'assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari, ha anche stabilito che la suddetta condizione si verifica qualora, sulla base dei dati dell'ultimo bilancio approvato, l'ammontare complessivo del valore delle partecipazioni e dei finanziamenti detenute/concessi è superiore al 50% dell'Attivo Patrimoniale.

Sulla base dei dati di bilancio del 31.12.2018, Intercos S.p.A. rientra nella definizione suesposta e nel corso del 2019 ha provveduto al rispetto degli obblighi comunicativi previsti per le "Società di partecipazione non finanziaria" (c.d. Comunicazioni periodiche dei rapporti finanziari all'anagrafe dei Rapporti Tributari) e ha recepito gli effetti fiscali annessi a tale inclusione. In particolare, per quanto riguarda l'IRAP:

  • Ha determinato la base imponibile secondo le regole delle Società industriali, aggiungendo la differenza tra interessi attivi/proventi assimilati e il 96% degli interessi passivi/oneri assimilati.
  • Ha tenuto conto dell'aliquota maggiorata a seconda delle Regioni di formazione del valore della produzione imponibile (nel caso della Lombardia, pari al 5,57%), regola, peraltro, non concretamente applicata nel calcolo delle imposte dirette per l'esercizio 2019, risultando la base imponibile di segno negativo, ma di cui si è tenuto conto nella rimodulazione delle imposte differite con riferimento a quelle voci assoggettate ad IRAP.

Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017

L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.

Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di Società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.

Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che non sono oggetto di presentazione:

  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
  • i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
  • i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
  • i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
  • i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.

ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2019 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo "Garanzia Giovani" richiesto tramite l'Inps) sono complessivamente di valore inferiore a 10.000 euro.

3. PRESIDIO DEI RISCHI

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante delle attività della Intercos S.p.A.

Le attività di Intercos S.p.A. sono, infatti, esposte a diverse tipologie di rischio, quali rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management di Intercos S.p.A. è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.

Tipologia di rischi coperti

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.

Rischio cambio

Intercos S.p.A. è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalla valuta di conto.

I principali rapporti di cambio che interessano Intercos S.p.A. riguardano principalmente il cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione a transazioni finanziarie effettuate dalla Società sul mercato nordamericano e viceversa.

Le coperture di cui sopra sono attuate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019.

In migliaia di Euro 2019
(7,50%) 7,50%
Dollaro Usa (1) 0
Sterlina Inglese (6) 5
Altre Valute 0 0
Totale (7) 5

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. Relativamente al rischio originato da tali contratti, Intercos S.p.A. non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.

I debiti a tasso variabile espongono la Intercos S.p.A. a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Relativamente a tale rischio, ai fini della copertura opportuna, la Società può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.

La Direzione amministrativa monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 ed in una situazione di costanza di altre variabili.

I potenziali impatti sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

In migliaia di Euro 2019
(0,50%) 0,50%
Euro 332 (332)
Dollaro Usa 0 (0)
Totale 332 (332)

Rischio credito

Considerata la natura di holding della Società, il bilancio al 31 dicembre 2019 include Crediti verso Società del gruppo per i servizi corporate prestati alle controllate. Pertanto, il rischio di credito non rappresenta un rischio significativo ed è gestito congiuntamente con il rischio di liquidità in quanto la direzione amministrativa pone in essere procedure volte ad assicurare un tempestivo pagamento dei crediti tra le Società del gruppo al fine di migliorare la gestione della liquidità del gruppo stesso

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato

ammontare di linee di credito committed.

La Direzione Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito, viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alla data del 31 dicembre 2019 ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:

In migliaia di Euro 2019 2018
Disponibilità liquide 13.150 17.463
Linee Committed non utilizzate - -
Totale 13.150 17.463

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività e dei derivati regolati su base netta:

In migliaia di Euro Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31
dicembre
2019
Finanziamento in Pool 8.000 92.000 - 100.000
Bond 120.000 - - 120.000
Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 136 98 - 235
Valore di mercato derivati 609 - - 609
Indebitamento a medio/lungo termine 128.745 92.098 - 220.844
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - - -
Debiti vs Società del gruppo 1.350 - - 1.350
Debiti commerciali 8.028 - - 8.028
Indebitamento a breve termine 9.378 - - 9.378
Totale 138.123 92.098 - 230.222

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

In migliaia di
Euro
al 31
dicembre
2019
Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartit
a nel P&L
Crediti e
finanziament
i attivi
Attività
finanziari
e
disponibil
i per la
vendita
Attività
detenute
fino alla
scadenz
a
Passività
finanziarie
al fair value
con
contropartit
a in P&L
Altre
passività a
costo
ammortizzat
o
Derivati
di
copertur
a
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
- - - - - - -
Derivati
(attività)
- - - - - - -
Finanziamenti
attivi
- 25.374 - - - - -
Crediti
commerciali
- 42.653 - - - - -
Altre
attività
34.254 3.917 - - - - -
Finanziamenti
passivi
- - - - - 1.350 -
Debiti
vs
banche e altri
finanziatori
- - - - - 223.462 -
Debiti
commerciali
- - - - - 8.028 -
Altri
debiti
- - - - - 10.089 -
Derivati
(passività)
- - - - 609 -
Totale - 71.944 - - 609 242.929 -
Disponibilità liquide - 13.150 - - -
-
-

Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.

Derivati

L'IFRS prevede la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (es.: curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio, ecc.). I derivati finanziari su valute a copertura del rischio di cambio e tassi di interesse, rientrano nel Livello 2 della gerarchia in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite tassi ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e tassi di interesse quotati sul mercato.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2019
Livello 2
31 dicembre 2018
Livello 2
Attività
Currency Forward / swap/ option
Fair value hedge - -
Passività
Currency Forward / swap/ option
Fair value hedge - -
IRS –
Interest rate swap
- -
Fair value hedge 609 126

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

La Società utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

Al termine dell'esercizio si specifica che non sono attivi contratti per derivati di cambio a copertura.

Di seguito, si riporta il dettaglio dei contratti IRS stipulati dalla Società:

Tipologia
di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
del
contratto
Data di
scadenza
del
contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Curr
ency
Nozionale
/000
MTM
(in
Euromigliaia)
Interest
Rate Swap
(Intesa)
Interest
Rate Swap
21/12/2019
21/12/2019
17/12/2024
17/12/2024
4
4
Euribor
Fwd 6M
Euribor
0,06%
0,06%
EUR
EUR
18.750
18.750
152
151
(BNL)
Interest
Rate Swap
(Unicredit)
Interest
21/12/2019 17/12/2024 4 Fwd 6M
Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 18.750 151
Rate Swap
(Cr.Agricol
e Corp.
Invest.
Bank -
CACIB)
21/12/2019 17/12/2024 4 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 9.375 76
Interest
Rate Swap
(Credit
Agricole
Italy)
21/12/2019 17/12/2024 4 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 9.375 79
609

Rischi di business

Il mercato nel quale la società è attiva è caratterizzato da un numero relativamente limitato di operatori a livello globale o regionale. Pertanto, l'eventuale perdita di uno o più dei principali clienti della società potrebbe comportare una significativa riduzione dei ricavi dello stesso. Inoltre, una significativa parte dei rapporti contrattuali con i principali clienti della società è basata su specifici ordini di acquisto che non sono generalmente disciplinati da contratti con un quantitativo minimo garantito di acquisti.

La società è esposta al rischio che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo.

La società è esposta al rischio di dover interrompere o sospendere la propria attività produttiva a causa di guasti, malfunzionamenti e/o danneggiamenti dei propri stabilimenti produttivi.

La società è esposta al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei propri prodotti possano causare perdite e/o danni reputazionali tali da incidere negativamente sull'attività.

4. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione del bilancio civilistico richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico complessivo ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della Società.

Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore d'uso dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del valore d'uso di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché a fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori

Svalutazione degli attivi immobilizzati

Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

Ammortamento delle immobilizzazioni

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento ed il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione di questa posta di bilancio.

Fondi rischi

La Società accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato. Tali accertamenti comprendono, tra l'altro, una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato, prevalentemente per l'attività di recapito. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.

5. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" nell'esercizio è stata la seguente:

( in migliaia di
Euro)
31/12/2018
riesposto
Increm. /
Ammortamen
ti
Trasferiment
i / Giroconti
Decrementi /
Utilizzi
Al 31 dicembre
2019
Costi storici
Terreni e fabbricati 69.062 642 13 - 69.717
Impianti e
macchinari
11.699 491 212 (6) 12.396
Attrezzature
industriali
1.037 88 1 (47) 1.079
Mobili e macchine
ufficio
5.359 356 - (182) 5.533
Automezzi e mezzi
di trasporto interno
588 83 5 (76) 600
Radiotelefoni 16 - - - 16
Immobilizzazioni in
corso e acconti
393 729 (231) - 891
Tot. Costi storici 88.154 2.404 - (311) 90.232
Fondi
Terreni e fabbricati 49.389 2.528 - - 51.917
Impianti e
macchinari
10.885 184 - (6) 11.063
Attrezzature
industriali
822 100 - (32) 890
Mobili e macchine
ufficio
4.838 240 - (182) 4.896
Automezzi e mezzi
di trasporto interno
339 116 - (76) 379
Radiotelefoni 14 1 - - 15
Immobilizzazioni in
corso e
acconti
- - - - -
Tot. Fondi 66.287 3.169 - (296) 69.160
TOTALE 21.867 (765) - (15) 21.072

Gli incrementi dell'esercizio sono principalmente dovuti all'acquisto di macchine per l'industrializzazione di prodotti, impianti generici e specifici, attrezzature varie di laboratorio e lavori di ristrutturazione di una parte degli edifici adibiti ad uffici.

6. Immobilizzazioni Immateriali

2018 riesposto Incrementi Svalutazio
ni
Riclassifiche Ammortam. Al 31 dicembre
2019
Costi di ricerca e sviluppo 11.080 664 (180) 3373 (4.294) 10.643
Diritti di brevetto/Software 3.163 599 432 (1.202) 2.992
Concessioni, licenze 1.550 1 388 (501) 1.438
Immobilizzazioni in corso 7.777 7.349 (4.193) 10.933
TOTALE 23.570 8.613 (180) 0 (5.997) 26.006

La movimentazione della voce "Immobilizzazioni immateriali" nell'esercizio è stata la seguente:

Con riferimento alla voce "Costi di ricerca e sviluppo" la Società, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove Tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove materie prime e Nuove Formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo attivi alla chiusura dell'esercizio 2020 per la parte relativa alla voce "Costi di Ricerca e sviluppo":

Progetto Anni residui ammortamento Anno di iscrizione Costo storico F.do amm.to Valore netto
( in migliaia di Euro)
Progetti di ricerca
Nuove Tecnologie produttive 1 2015 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 1 2015 2.268 (1.887) 381
Subtotale 2.268 -1.887 381
Nuove Tecnologie produttive 2 2016 4.209 (2.984) 1.226
Nuove materie prime e Nuove Formule 2 2016 4.089 (2.748) 1.341
Subtotale 8.299 (5.731) 2.567
Nuove Tecnologie produttive 3 2017
Nuove materie prime e Nuove Formule 3 2017 770 (385) 385
Subtotale 770 (385) 385
Nuove Tecnologie produttive 4 2018 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 4 2018 4.950 (1.238) 3.712
Subtotale 4.950 (1.238) 3.712
Nuove Tecnologie produttive 5 2019 1.894 (365) 1.529
Nuove materie prime e Nuove Formule 5 2019 2.142 (73) 2.069
Subtotale 4.036 (438) 3.598
Totale 20.323 (9.679) 10.644

La tabella di seguito illustra in dettaglio i progetti in corso di realizzazione alla chiusura dell'esercizio i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi:

Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 256
Nuove materie prime e Nuove Formule 9.025
Totale 9.281

Il piano di ammortamento previsto, sostanzialmente in linea con le prospettive di redditività garantite dai singoli progetti, è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include, secondo quanto disposto dal principio IAS 23, una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede, infatti, tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene, grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 5,29% per quelli del 2014, del 3,98% per 2015, del 4,01% per il 2016, del 3,17% per il 2017, del 3,30% per il 2018 e del 3,34% per il 2019 .

L'incremento della voce "Diritti di brevetto/Software" per complessivi Euro 1.031 migliaia è da ricondurre: per Euro 595 migliaia a spese sostenute per lo sviluppo dei diversi sistemi informativi; per Euro 405 migliaia per lo sviluppo del sofware utilizzato per lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo nonché per sofware di "Business intelligence" per le diverse realtà aziendali; per Euro 31 migliaia alle spese sostenute per la registrazione di brevetti.

Inoltre, si precisa che l'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso", per Euro 7.349 migliaia si suddivide: (1) in progetti in corso per ricerca e sviluppo per Euro 4.631 migliaia; (2) per Euro 2.189 migliaia, principalmente relativi al progetto in corso per la nuova release del sistema informatico SAP; (3) per Euro 48 migliaia per diversi progetti di sviluppo software e di brevetti.

Al fine della capitalizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore. A tal proposito si evidenzia che è stato svalutato un progetto di ricerca e sviluppo per Euro 180 migliaia.

Per ulteriori dettagli sulla voce Ricerca e Sviluppo si rinvia alla Relazione degli Amministratori sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione al 31/12/2019.

7. Avviamento

La movimentazione della voce "avviamento" è la seguente:

2018
riesposto
Variazioni dell'esercizio Al 31 dicembre 2019
Avviamento 33.654 - 33.654

Il valore dell'avviamento è verificato annualmente per possibili perdite di valore, attraverso impairment test.

Ai fini del test di impairment, l'avviamento risulta allocato per Euro 33.654 migliaia di euro alla CGU Make up.

Il test di impairment è stato sviluppato sulla base del piano economico, patrimoniale e finanziario predisposto dal Management della Società e aggiornato per il periodo 2020-2024.

Il test di impairment viene svolto confrontando il valore complessivo di libro dell'avviamento e dell'insieme delle attività nette autonomamente in grado di produrre flussi di cassa (CGU), cui lo stesso è ragionevolmente allocabile con il maggiore tra il valore in uso della CGU e quello recuperabile dalla stessa attraverso cessione. In particolare, il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del "discounted cash flows" attualizzando i flussi operativi risultanti da proiezioni economico-finanziarie basate sulle assunzioni contenute nel piano ufficialmente approvato dal management e dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto, delle variazioni del Trattamento di Fine Rapporto, dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano. I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso di WACC pari al 6,14 % per la CGU Make up (9,09% al 31 dicembre 2018). Il valore terminale è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato, un fattore di crescita perpetuo sostanzialmente rappresentativo del tasso di inflazione atteso pari al 1%, il 2% applicato nell'esercizio precedente.

Con riferimento al 31 dicembre 2019, dai test di impairment svolti non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per la CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico della stessa. Parimenti, le analisi di sensitività svolte non hanno evidenziato l'insorgere di perdite di valore.

Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:

  • Con riferimento alla CGU Make Up, a parità del fattore di crescita, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 23%;

  • Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -43%;

  • Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di WACC, a parità di fattore di crescita, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dei flussi di cassa pari al 77%;

8. Partecipazioni in imprese controllate

Si mostra di seguito la movimentazione della voce "Partecipazioni in imprese controllate":

Al 31 Dicembre 2019
Valore iniziale 179.257
Rivalutazioni -
Svalutazioni -
Dismissioni (40)
Acquisizioni -
Aumenti di capitale
21.016
Varie (668)
Totale 199.565

Di seguito si fornisce dettaglio e movimentazione dell'esercizio della suddetta voce:

Al 01.01.2019 Rivalutazione (Svalutazione) Incrementi Decrementi Varie Al 31.12.2019
Intercos Europe
S.p.A.
34.825 - - 235 - (227) 34.833
Cosmint S.p.A. 69.631 - - 90 - (441) 69.280
Kit Productions S.r.l. 7 - - - - - 7
Marketing Projects
S.r.l. in liquid.
40 - - - (40) - -
Ager S.r.l. 102 - - - - - 102
Intercos America Inc. 24.829 - - 14.630 - - 39.459
Intercos do Brasil 9.595 - - 1.063 - - 10.658
Intercos Paris Sarl 188 - - - - - 188
Intercos UK Ltd 580 - - - - - 580
CRB S.a. 15.544 - - - - - 15.544
Intercos Concept
S.r.l.
360 - - 3.500 - - 3.860
Intercos Asia Pacific
Limited
23.556 - - - - - 23.556
Arterra Biolab S.p.A. - - - 1.498 - - 1.498
Totale 179.257 - - 21.016 (40) (668) 199.565

La Società nel corso dell'esercizio rinunciando ad alcuni finanziamenti precedentemente concessi alla controllata Intercos America del valore di Dollari 16.000 migliaia con un controvalore di Euro 14.323 migliaia, ha definito un aumento di capitale di pari valore a favore della controllata Intercos America Inc. Sempre nel corso dell'esercizio, sono stati deliberati anche i seguenti aumenti di capitale : (a) a favore di Intercos do Brasil per Dollari 1.226 migliaia al controvalore di Euro di 1.063 migliaia;(b) Intercos Concept S.r.l. per Euro 3.500 migliaia.

In data 28 ottobre 2019 è stata deliberata l'acquisizione di una partecipazione del 8,8% del capitale sociale della Società Arterra Biolab S.p.A. per il valore di Euro 1.498 migliaia.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019".

In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di "Intercos S.p.A." ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni keymanagers del Gruppo Intercos. La Società ha quindi contabilizzato un incremento del valore delle partecipazioni quale contropartita dell'effetto di incremento del patrimonio netto delle Società interessate presso le quali i key managers coinvolti prestano le proprie attività. Tale valore risulta essere accantonato per Euro 632 migliaia in dettaglio Euro 307 migliaia per Intercos America Inc., Euro 235 migliaia per Intercos Europe S.p.A. ed Euro 90 migliaia per Cosmint S.p.A.

Per effetto dell'attualizzazione del valore del finanziamento attivo a lungo termine concesso alle Società controllate, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A., la Società ha contabilizzato un decremento del valore delle partecipazioni con un corrispondente decremento del valore del patrimonio netto nelle Società interessate. Tale valore corrisponde a Euro 668 migliaia come esposto nella colonna varie del prospetto.

Infine, come già anticipato nel paragrafo delle "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019", è definitivamente cessata l'attività di Marketing Project S.r.l. in liquidazione pertanto la Società ha alienato l'intero valore della partecipazione per Euro 40 migliaia.

Di seguito, si illustrano il valore delle partecipazioni ed il relativo valore di patrimonio netto delle Società partecipate:

Valore partecip. % di possesso P.N. Pro Quota Delta
Intercos Europe S.p.A. 34.833 100% 87.685 52.852
Cosmint S.p.A. 69.280 100% 31.890 (37.390)
Kit Productions S.r.l. 7 70% 1.266 1.259
Marketing Projects S.r.l. in liquid. - 100% - -
Ager S.r.l. 102 76% 800 698
Intercos America Inc. 39.459 100% 15.961 (23.498)
Intercos do Brasil 10.658 100% 2.962 (7.696)
Intercos Paris Sarl 188 100% 280 92
Intercos UK Ltd 580 65% 1.581 1.001
CRB S.a. 15.544 100% 9.391 (6.153)
Intercos Concept S.r.l. 3.860 100% 4.163 303
Intercos Asia Pacific Limited 23.556 100% 29.877 6.321
Arterra Biolab S.p.A. 1.498 8,8% 254 (1.244)
Totale 199.565 185.855 (13.456)

Per le controllate CRB S.a. e Intercos America Inc e Intercos do Brasil, si segnala che i loro piani economicofinanziari pluriennali evidenziano una redditività futura sufficiente a consentire di recuperare il valore iscritto alla data di chiusura del bilancio. Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2019 non sono emerse perdite di valore per tali partecipazioni, in quanto l'Equity Value ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa previsti dai piani di periodo 2020-2024, risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse.

9. Imposte differite attive

Le attività per imposte differite ammontano al 31 dicembre 2019 a 1.235 migliaia di euro, con una variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 pari a 88 migliaia di euro.

La tabella sottostante riporta il dettaglio per origine delle imposte differite attive al 31 dicembre 2018 riesposto e 2019.

Descrizione Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Imponibile IRES IRAP Imponibile IRES IRAP
Perdite per adeguamento cambi 4.062 975 - 4.704 1.129 -
Fondo rischi 200 48 - - - -
Compensi Amministratori non liquidati nell'esercizio 26 6 - 26 6 -
IRS 608 146 - - - -
Differenza su TFR 173 41 - 16 4 -
Altre 77 19 - 33 8 -
Totale 5.146 1.235 - 4.779 1.147 -

La Società, al momento attuale, anche alla luce dei piani previsionali futuri approvati dal CdA tenutosi in data 31 gennaio 2020 ritiene di essere in grado di produrre reddito fiscale futuro sufficiente a garantire la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio.

10. Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Altre attività non correnti" è il seguente:

Al 31 dicembre
2019
31 dicembre
2018 riesposto
Credito IVA chiesto a rimborso esercizio 2009 2.300 2.300
Interessi su crediti IVA 147 147
Depositi cauzionali 121 111
Crediti diversi 0 0
Totale 2.568 2.558

Il credito IVA relativo all' esercizio 2009 di cui è stato chiesto il rimborso viene indicato nella presente sezione in quanto si ritiene che la sua liquidazione non avverrà nel corso del 2020.

11. Crediti commerciali

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Crediti commerciali" è il seguente:

Al 31 dicembre
2019
2018 riesposto
Crediti verso terzi 275 251
Fondo svalutazione crediti (180) (180)
Crediti vs Società del gruppo 42.558 39.127
Totale 42.653 39.198

Ulteriori dettagli sul rischio di credito sono esposti nella parte introduttiva relativa ai criteri di redazione del bilancio, sezione "Presidio dei rischi".

. 12. Crediti tributari

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Credito IVA dell'esercizio 1.562 1.181
Credito IRES anno 2007 ex D.L. 201/2011 422 422
Credito IRAP 189 30
Altri crediti tributari 852 1.399
Totale 3.025 3.033

Il credito IRES ex D.L. 201/2011 emerge dall'istanza relativa all'anno 2007 presentata dalla Società a seguito del ricalcolo della suddetta imposta in conseguenza del riconoscimento della deducibilità dell'IRAP

(relativamente alla componente "costo del lavoro") e tiene conto delle risultanze del nuovo conteggio in capo alle Società controllate che per quell'anno hanno aderito al consolidato fiscale; si ritiene che il rimborso possa avvenire nel corso del 2020 e ciò giustifica la sua iscrizione tra le poste correnti.

La voce "Credito IRAP" è indicativa dell'eccedenza della somma degli acconti versati rispetto all'imposta dovuta per l'esercizio.

La voce "Altri crediti tributari" include complessivamente ritenute su royalties e provvigioni maturate nel corso del 2019 si segnala che parte di questo credito è stato svalutato per Euro 496 migliaia a seguito dell'applicazione di alcune condizioni di calcolo delle imposte.

13. Altre attività correnti

Nel 2019 e 2018 riesposto il dettaglio della voce "Altre attività correnti" è il seguente:

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Credito verso controllate per consolidato fiscale 2.928 1.347
Crediti diversi 973 634
Ratei e risconti 348 519
Anticipi a Dipendenti 349 303
Totale 4.598 2.804

La voce "Crediti verso controllate per consolidato fiscale" include:

  • Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Intercos Europe S.p.A. dalla liquidazione IRES 2019 pari a 2.809 migliaia di euro;
  • Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Kit Production S.r.l.. dalla liquidazione IRES 2019 pari a 106 migliaia di euro;
  • Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Vitalab Biolab S.r.l. . dalla liquidazione IRES 2019 pari a 13 migliaia di euro;

La voce "Crediti diversi" accoglie per la maggior parte, costi sostenuti nell'esercizio, sospesi ed inerenti all'operazione straordinaria per Euro 680 migliaia, per Euro 220 migliaia un credito verso la controllata Cosmint S.p.A. il cui incasso è pianificato per i primi giorni del prossimo esercizio e la restante parte, per Euro 68 migliaia, è riferita ad acconti a fornitori.

Nei ratei e risconti al 31.12.2019 sono compresi risconti su affitti, assicurazioni, utenze e noleggi per complessivi Euro 348 migliaia.

14. Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine

Il dettaglio della voce "Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine" nel 2018 riesposto e nel

2019 è il seguente:

Al 31.12.2018 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos Asia Pacific
Ltd
6.987 - 6.987
Intercos Europe S.p.A.* 6.230 - 6.230
CRB SA 3.833 - 3.833
Intercos do Brasil 2.620 - 2.620
Intercos America Inc. 28.020 - 28.020
Totale 47.691 - 47.691

*Include il finanziamento della Drop Nail S.r.l. per effetto della operazione di fusione avvenuta in data 1/12/2018 con effetto retroattivo al 1/1/2018

Al 31.12.2019 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos
Asia Pacific
Ltd
5.786 - 5.786
Intercos Europe S.p.A. 915 10.691 11.606
Cosmint S.p.A. 1.786 20.862 22.648
CRB
SA
2.764 - 2.764
Intercos do Brasil 2.670 - 2.670
Intercos America Inc. 14.153 - 14.153
Totale 28.075 31.553 59.628

La Società, nell'ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di Gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle Società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.

Nel corso del 2019 sono stati concessi finanziamenti attivi come di seguito:

  • alla controllata Intercos Asia Pacific per Dollari 2.500 migliaia che corrispondono a Euro 2.214 migliaia, nel corso dell'esercizio la controllante ha anche rimborsato finanziamenti per Dollari 4.000 migliaia che corrispondono a Euro 3.515 migliaia. Pertanto il saldo finale del credito corrisponde a Dollari 6.500 migliaia pari a Euro 5.720 migliaia con un adeguamento combi attivo per Euro 66 migliaia.
  • ad Intercos Do Brasil per Dollari 3.000 migliaia corrispondenti ad Euro 2.455 migliaia con una valutazione cambio attiva pari ad Euro 216 migliaia, finanziamento prorogato per un altro anno;
  • la Società nel corso dell'esercizio, come già accennato nel paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate", ha rinunciato a finanziamenti in essere pari a Dollari 16.000 al controvalore di Euro

14.323 migliaia realizzando complessivamente una differenza cambio attiva pe Euro 136 migliaia; si precisa che la quota a credito include una valutazione cambio passiva per Euro 604 migliaia

  • Nel corso dell'esercizio la controllata Intercos Europe S.p.A. ha rimborsato integralmente il finanziamento a breve termine per Euro 6.230 migliaia e in occasione dell'estinzione del finanziamento a lungo termine verso il pool di banche per Euro 11.377 migliaia in capo ad Intercos Europe S.p.A., la Società ha concesso per pari importo un finanziamento a lungo termine alle stesse condizioni ottenute alla sottoscrizione del nuovo finanziamento con un nuovo pool di banche avvenuto in data 20 dicembre 2019 come meglio descritto nel paragrafo "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019".
  • La Società ha concesso anche alla controllata Cosmint S.p.A. un finanziamento a lungo termine per nominali Euro 22.200 migliaia secondo le condizioni del nuovo finanziamento sottoscritto in data 20 dicembre 2019 essendo subentrata nel rimborso della rata in capo alla stessa controllata sempre per pari importo.

15. Disponibilità Liquide

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Disponibilità liquide" è il seguente:

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Depositi bancari e postali 13.131 17.449
Denaro e valori in cassa 19 14
Totale 13.150 17.463

I fondi liquidi sono disponibili ed immediatamente utilizzabili; alla data della presente non vi sono fondi vincolati.

Per un'analisi completa dei flussi finanziari si rimanda al rendiconto finanziario.

16. Patrimonio Netto

Il patrimonio netto ammonta ad Euro 159.981 migliaia (Euro 140.229 migliaia al 31 dicembre 2018).

L'analisi delle variazioni e la sua composizione è riportata nei prospetti di bilancio.

Capitale Sociale

Alla data di bilancio il capitale sociale interamente sottoscritto e versato è pari ad Euro 10.818 migliaia (con sovrapprezzo di complessivi Euro 62.396 migliaia).

In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710 migliaia ad Euro 10.818 migliaia, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust in complessive n. 18.991.061 di categoria "D".

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre
2018
Nr. Azioni tipo "A" 40.989.021 40.976.231
Nr. Azioni tipo "B" 31.128.518 31.128.518
Nr. Azioni tipo "C" 1.133.693 1.146.483
Nr. Azioni tipo "D" 18.991.061 18.991.061
Valore complessivo 10.818.377 10.818.377

Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti economici e diversi diritti amministrativi come previsti dallo Statuto e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.

In ossequio a quanto disposto dall'art 2428 del Codice Civile. si precisa che la Società non possiede né ha acquistato o alienato quote della Società controllante nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite Società fiduciaria o per interposta persona. Per un dettaglio analitico, si rimanda al paragrafo "Informazioni generali".

Nella successiva tabella le singole voci del patrimonio netto sono riepilogate analiticamente in base alla rispettiva origine e natura:

Natura/descrizione Saldo al
Importo in migliaia di euro 31-dic-19
Capitale sociale 10.818
Riserva sovrapprezzo azioni (*) 62.396
A, B, C
Altre riserve () (*) (379)
Riserva piano incentivaz.LT 2731
Riserva legale 2142
B
Utile portate a nuovo 64.004
Utile d'esercizio 18.270
A, B, C
Patrimonio netto al 31.12.2019 159.981

A: Per aumento di capitale

B: Per copertura perdite

C: Per distribuzione ai soci

(*) Ai sensi dell'art. 2431 C.C. l'intero ammontare di tale riserva può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 C.C.

(**) Trattasi di riserva costituita a fronte di maggior o minor valore del TFR valutato in base al principio IAS 19

18. Debiti verso banche e verso altri finanziatori non correnti

Di seguito viene fornito il dettaglio dei debiti finanziari relativo al finanziamento a breve e a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2019 con le relative scadenze:

Descrizione Tasso Valore
nominale
Oneri
finanziari
TIR Debito
attualizzato
scadenza
Bond (Tasso
Fisso)
3,250% 120.000.000 3.687.791 3,776% 123.994.469 28-mar-20
Linea A Euribor 6m +
Spread
100.000.000 804.690 0,903% 99.202.079 17-dic-24
Linea B Euribor 6m +
Spread
965.628 (965.628)
Linea
Acquisition
Euribor 6m +
Spread
804.690 (789.278) 17-dic-21
Linea Revolving Euribor 6m +
Spread
241.407 (239.526) 17-dic-24
220.000.000 6.504.205 221.202.115

T.i.r.: Tasso interno di rendimento è il tasso utilizzato per le valutazioni IAS39 sui finanziamenti esposti in tabella

Descrizione Scadenza a Breve Scadenza a Lungo
Bond (Tasso Fisso) 123.994.469 -
Linea A 8.000.000 91.202.079
Linea B (965.628) -
Linea Acquisition (789.278) -
Linea Revolving (239.526) -
130.000.037 91.202.079

Nelle seguenti tabelle è fornito il dettaglio dei Debiti verso banche ed altri finanziatori, con indicazione delle relative naturali scadenze:

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31
dicembre
2018
riesposto
Fin Banca IMI S.p.A. e Unicredit 33.162 57.056 90.218
Bond 2.970 117.555 - 120.526
Altri debiti finanziari - - - -
Debiti per leasing finanziari
Valore di mercato derivati
26
33
270
-
-
-
296
33
Indebitamento a medio/lungo
termine
36.191 174.882 - 211.073
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - - -
Indebitamento a breve termine - - -
Totale 36.191 174.882 - 211.073

31 dicembre 2019

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni TOTALE
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - - -
Finanziamento Pool di Banche 6.073 91.202 - 97.275
Altre
passività
finanziarie
136 98 - 235
Bond 123.994 - - 123.994
Debiti per leasing finanziari - - - -
Valore di mercato derivati 609 - - 609
Totale 130.813 91.300 - 222.113

Il nuovo contratto di finanziamento sottoscritto in data 20 dicembre 2019 ha struttura "covenant light" dove l'unico vincolo finanziario da rispettare è il leverage ratio (NFP/EBITDA). La misurazione avviene con cadenza semestrale partire dalla pubblicazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Pertanto, alla chiusura del presente esercizio, i soli vincoli da rispettare sono unicamente quelli previste dal contratto del Bond.

Tali vincoli sono di seguito riepilogati:

    1. Posizione Finanziaria Netta / EBITDA
    1. EBITDA / Oneri Finanziari Netti

Dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 31 dicembre 2019, tali parametri finanziari risultano essere stati rispettati.

19. Fondi rischi ed oneri

Nel 2019 la movimentazione della voce "Fondi per rischi e oneri" è stata la seguente:

Al 31 Dicembre
2019
31 dicembre
2018
riesposto
Valore iniziale 0 161
Accantonamento dell'esercizio 130 0
Utilizzo dell'esercizio 0 (161)
Totale 130 0

La voce presenta un saldo per Euro 130 migliaia riferito unicamente a somme accantonate per il rischio di sanzioni legate a potenziale disconoscimento di perdite da parte dell'Agenzia delle Entrate la cui definizione è ancora in fase di approfondimento.

20. Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a Euro 4.116 migliaia, con un decremento di Euro 713 migliaia rispetto al precedente esercizio. Per una migliore comprensione vi dettagliamo nella tabella seguente la descrizione delle differenze temporanee che hanno originato il calcolo delle imposte differite.

Descrizione Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Imponibile IRES IRAP Imponibile IRES IRAP
Differenze su ammortamenti 10.332 2.480 576 11.543 2.770 450
Rivalutazione cespiti 251 60 14 464 111 18
Proventi per adeguamento cambi 3.739 897 - 4.670 1.121 -
Dividendi non incassati - - - 192 46 -
Attualizzazione TFR Ias 19 - - - 28 7 -
IFRS 9 247 59 - 994 239 -
Disinquinamento cespiti 125 30 - 279 67 -
Totale 18.170 3.526 590 18.392 4.361 468

Nel conteggio si è tenuto conto dell'aliquota maggiorata IRAP, pari al 5,57%, così come evidenziato nel

paragrafo "Informazioni Generali" al punto "Imposte dell'esercizio"; qualora si fosse mantenuta l'aliquota del 3,9%, il decremento delle suddette passività sarebbe stato di Euro 890 migliaia.

21. Fondi del personale

Nel 2019 la movimentazione della voce "Fondi del personale" è stata la seguente:

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Valore iniziale 1164 1.213
(Perdite)/Utili attuariali 59 (28)
Utilizzi (52) (116)
Interest cost 16 22
Trasferimenti (39) 74
Totale 1.149 1.165

Di seguito viene illustrata l'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 Dicembre 2019

DBO al 31 Dicembre 2019
Tasso di inflazione + 0,25% 1.159
Tasso di inflazione -0,25% 1.138
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.132
Tasso di attualizzazione -0,25% 1.165
Tasso di turnover +1% 1.144
Tasso turnover -1% 1.153

Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2019.

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
Tasso di attualizzazione 0,99% 1,97%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,63% 2,62%
Tasso annuo incremento salariale 3,50% 1,50%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, con riferimento all'indice IBoxx Eurozone Corporate A con duration superiore a 10 anni (in linea con la duration del collettivo in esame).

Nella successiva tabella è riportato il dettaglio dell'organico al 31 dicembre 2019 e 2018.

Organico al Organico al
31-dic-19 31-dic-18
Dirigenti 22 20
Quadri e impiegati 197 197
Operai 22 21
Totale 241 238

Di seguito ulteriore dettaglio:

Organico al
31-dic-17
Organico al
31-dic-18
Organico al
31-dic-19
Dipendenti al 1 Gennaio 205 229 238
Dipendenti al 31 Dicembre 229 238 241
Di cui
Tempo indeterminato 212 224 234
Tempo determinato 17 14 7
Totale 229 238 241

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi di morte sul lavoro né casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale.

Alla Società inoltre non sono stati imputati danni causati all'ambiente, né questa ha subito sanzioni o pene

definitive a tale riguardo.

22. Debiti verso banche e altri finanziatori correnti

Per i dettagli della voce "debiti verso banche e altri finanziatori correnti" si rimanda al precedente paragrafo 18.

23. Finanziamenti passivi da Società del Gruppo a breve termine

La voce complessivamente pari a Euro 1.350 migliaia è così ripartita:

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Ager S.r.l. 1.000 1.000
Kit Production S.r.l. 350 350
Totale 1.350 1.350

Sono rimaste invariate le posizioni verso le controllate Ager S.r.l. e Kit S.r.l. poiché sono stati prorogati i diversi termini di scadenza.

24 Altre passività finanziarie

La voce "altre passività finanziarie" per Euro 116 migliaia è riferita alla quota a breve dei debiti per contratti di leasing operativo che ricade nel perimentro degli IFRS 16.

25. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018 sono di seguito dettagliati:

Al 31 dicembre
2019
2018 riesposto
Debiti verso fornitori terzi 5.706 4.486
Debiti verso Società del gruppo 2.322 2.173
Totale 8.028 6.659

La voce presenta un incremento pari a Euro 1.369 migliaia, +21% rispetto allo scorso esercizio.

La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza

I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi.

26. Altri debiti

Nel 2019 e 2018 il dettaglio "Altri debiti" è il seguente:

Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Debiti tributari 1.601 352
Debiti diversi verso dipendenti 4.699 4.082
Debiti verso Istituti di previdenza 1.441 1.413
Debiti verso l'Erario per ritenute 900 818
Ratei passivi 67 21
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 1.579 253
Debiti vs controllate - -
Debiti diversi 1 1
Totale 10.289 6.940

La voce riferita ai debiti tributari accoglie per Euro 1.601 migliaia debiti per IRES dell'esercizio.

I debiti verso i dipendenti e i debiti verso Istituti di previdenza sono composti principalmente dal debito maturato al 31 dicembre 2019 e regolato nei primi giorni del mese successivo, pari a Euro 970 migliaia, per retribuzioni più relativi contributi pari a Euro 314 migliaia, dal piano incentivi personale per Euro 2.297 migliaia e relativi contributi per Euro 665 migliaia, da ferie maturate e non godute per Euro 998 migliaia e relativi contributi per Euro 276 migliaia, da retribuzioni per accantonamento della quattordicesima mensilità per Euro 311 migliaia, per Euro 122 migliaia per note spese da rimborsare ai dipendenti e per Euro 187 migliaia verso i diversi istituti previdenziali.

I debiti verso l'Erario sono costituiti da ritenute IRPEF su retribuzioni (Euro 856 migliaia) e da ritenute d'acconto su lavoro autonomo (Euro 44 migliaia).

La voce "Ratei passivi" include somme per interessi per Euro 16 migliaia e costi vari per i restanti Euro 51 migliaia.

La voce "Debiti verso controllate per consolidato fiscale", pari a 1.579 migliaia di euro, include crediti IRES trasferiti dalle seguenti controllate e così generatisi:

Descrizione Intercos Concept
S.r.l.
Ager S.r.l. Cosmint S.p.A. Totale
Liquidazione 2019 35 4 1.540 1.579
Totale 35 4 1.540 1.579

Si segnala che, a seguito dell'adesione al consolidato fiscale a partire dal 2019 da parte di Cosmint S.p.A., quest'ultima ha trasferito ad Intercos S.p.A. il credito IRES emerso dalla propria dichiarazione dei redditi del 2018 (pari a 1.003 migliaia di euro), il secondo acconto versato nel 2019 (pari a 224 migliaia di euro) e la remunerazione maturata sul trasferimento della perdita fiscale e dell'eccedenza di ROL al 31 dicembre 2019 (per complessivi Euro 313 migliaia).

26 bis. Garanzie e altri impegni

Le garanzie prestate si riferiscono a fidejussioni , garanzie e pegni a favore di terzi rilasciate dalla Società, per conto proprio e di Società controllate.

Per conto proprio:

Si precisa che la garanzia del finanziamento Bancario del 24 marzo 2015 evidenziava i seguenti pegni e garanzie:

1) a favore di Banca IMI, Banche del Pool nonché Bondholders come pegno e privilegio a tutela del finanziamento accordato ed in conformità' con quanto richiesto dal Codice ABI come dal seguente dettaglio:

  • Pegno di quote Intercos Europe S.p.A.
  • Pegno di quote di Cosmint S.p.A
  • Garanzia Corporate sul debito complessivo ancora dovuto alla chiusura dell'esercizio

Con la presentazione del Compliance Certificate al 31 marzo 2019, in data 15 maggio 2019, si è verificata la situazione di Deleveraging; in data 9 luglio 2019, i Pegni Azioni e le altre Garanzie Corporate costituite ai sensi del Prestito Obbligazionario sono stati rilasciati e hanno cessato di essere efficaci

Nel corso dell'esercizio sono state estinte diverse garanzie prestate a favore di terzi e nello schema che segue viene dettagliato l'elenco delle garanzie prestate ancora in essere:

Garante Beneficiario Tipo
Garanzia
Descrizione Valore
garanzia in
Valuta Estera
Fx
Rate
Valori in
Euro
Data
Emissione
Scadenz
a
INTERCOS
S.P.A.
Intesa BCI Mandato
credito
Nell'interesse
di Intercos
America per
affidamento
bancario
- rilascio
mandato di
credito per
residuo Usd
1.100.000 per
necessità di
cassa e 300.000
a garanzia di
lettere di
credito (fido
commerciale)
\$
1.400.000,00
1,1234 1.246.216 25/07/2000 A
Revoca
INTERCOS
S.P.A.
Propsect
Resources Inc
Guarantee Garanzia a
tutela contratto
di Affitto
Intercos
America per
Ufficio
Commerciale
in NYC, 37th
West 57th
Street
\$
278.536,16
1,1234 247.940 30/04/2015 31/08/2
020
INTERCOS
S.P.A.
Unicredit
Corporate
Corporate
Guarantee
Corporate
Guarantee a
favore delle di
Unciredti
Corporate a
garanzia della
Umbrella
Credit Facitliy
rilasciata in
data 24 marzo
2015 a favore
delle Legal
Entities Cinesi
ICOS, ITECH
& IFSH.
Si rinnova di
anno in anno
220.000.000,00
CNY
7,8205 28.131.193 20/03/2019 A
Revoca
Totale
Generale
Garanzie
(A) 1.494.157

27. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

L'attività di Intercos S.p.A., a seguito dell'operazione di conferimento avvenuta in data 30 settembre 2011, si identifica nelle funzioni di capogruppo corporate, restando titolare della proprietà esclusiva degli immobili, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle Società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico e di gestione di tutte le funzioni corporate finanziarie ed amministrative del gruppo. In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, il dettaglio dei ricavi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Addebiti servizi amministrativi a Società del gruppo 28.087 23.632
Royalties attive 22.395 19.838
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 50.482 43.470

La voce principale dei ricavi è relativa al riaddebito operato da Intercos S.p.A., nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, alle proprie controllate (per complessivi Euro 28.087 migliaia) di corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di servizi "corporate", essa presente un incremento di Euro 4.455 migliaia rispetto allo scorso esercizio evidenziando l'accrescimento di servizi centralizzati forniti alle consociate. La voce "Royalties attive" include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate. Le Royalties attive presentano un incremento per Euro 2.557 migliaia, tale aumento è giustificato dall'evoluzione della crescita della voce Ricavi Netti delle società controllate.

Va precisato che l'importo delle royalties è calcolato sulle Vendite nette della Società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti a clienti terzi; sono esclusi dalle Vendite nette su cui vengono calcolate le royalties:

  • i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
  • i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
  • il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".

28. Altri proventi

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Altri proventi" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Sopravvenienze attive, abbuoni vari 895 783
Rimborsi assicurativi 15 14
Affitti attivi 1.578 1.566
Dividendi 20.753 18.494
Plusvalenze da cessione partecipazione 310 -
Altri ricavi per riaddebiti 728 652
Plusvalenze da alienazione cespiti 21 15
Totale 24.300 21.524

La voce sopravvenienze attive include per la maggior parte per Euro 832 migliaia l'ammontare del credito d'imposta sulla ricerca e sviluppo per l'esercizio 2018 , per Euro 37 migliaia per maggiori costi rilevati a seguito del calcolo del pro-rata ai fini I.V.A non rilevabili nel 2018 e i restanti Euro 26 migliaia per rettifche positive di costi relative all'esercizio precedente .

La voce "Affitti attivi" Euro 1.578 migliaia include i canoni di affitto addebitati a far data dal 1° ottobre 2011 ad Intercos Europe S.p.A. relativamente alla parte degli immobili di Agrate Brianza e Dovera a questa locati per lo svolgimento della propria attività.

La voce "Altri ricavi" comprende per Euro 168 migliaia riaddebiti per costi di diversa natura sostenuti per conto delle Società controllate e terzi ad essi poi riaddebitati, Euro 560 migliaia per ricavi a seguito di contratti stipulati con alcuni clienti per collaborazioni in materia di Innovation.

La Società nella veste di controllante nel 2019 ha percepito dividendi per Euro 20.753 migliaia come di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 2018
riesposto
C.r.b SA 4.833 5.963
Intercos Paris 600 650
Intercos Europe S.p.A. 12.500 11.000
Intercos Asia Pacific 2.820 881
Totale 20.753 18.494

29. Costi per materie prime, semilavorati, materiali di consumo

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il dettaglio delle suddette voci è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Materiali di consumo 32 29
Acquisto campioni e campionature 1004 895
Stampi pilota ed attrezzature 485 382
Totale 1.521 1.307

30. Costi per servizi e godimento beni di terzi

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Costi per servizi e godimento beni di terzi" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Trasporti campioni e campionature 483 536
Altri trasporti 30 66
Costi di pubblicità 472 487
Prestazioni diverse 4.406 3.538
Manutenzioni 1.658 377
Utenze varie 1.140 1.334
Spese legali e notarili 134 93
Compensi Collegio Sindacale 68 68
Costi per consulenze 4.207 1.830
Assicurazioni 209 249
Royalties/passive 261 217
Altri costi 5.365 5.206
Totale 18.432 14.136

Nella voce "Costi per consulenze" rientrano i compensi per prestazioni di personale esterno e Società ad elevato contenuto tecnico-professionale relativamente al supporto in attività amministrative, tributarie, legali, informatiche e tecniche (ricerche di mercato, studi di settore, etc..).

La voce "Prestazioni diverse" viene meglio dettagliata nella tabella di seguito:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Cancelleria e stampati 14 18
Prestazioni di servizio 540 244
Prest lav. Temp.(servizio) 8 5
Prestazioni diverse da controllate 3.453 2.931
Analisi di laboratorio 331 295
Smaltimento rifiuti 48 33
altre prestazioni 13 13
Totale 4.406 3.538

Nelle prestazioni diverse da controllate rientrano riaddebiti di costi, per lo più del personale legate a posizioni che svolgono servizi "corporate" sostenuti dalle Società controllate per la Società secondo i criteri definiti dai vigenti contratti.

La voce "Altri costi" include le seguenti poste:
-------------------------------------------------- --
(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Spese viaggio 1.720 1.588
Spese per informazioni commerciali 178 168
Spese EDP 901 2.070
Spese relative ad affitti passivi 118 96
Noleggi 1.316 196
Spese per Vigilanza 93 93
Spese per pulizie locali 196 196
Spese inerenti al personale 842 799
Totale 5.365 5.206

31. Costi per il personale

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Salari e stipendi 13.379 12.998
Oneri sociali 4.012 3.975
Costi per piani a
contributi definiti
845 782
Lavoro interinale 92 56
Compensi consiglio di amministrazione 2.346 2.331
Collaborazioni continuative ed occasionali 458 577
Altri costi 28 357
Totale 21.160 21.076

32. Accantonamenti a fondo rischi

La voce accoglie un saldo pari a Euro 130 migliaia accantonati prudenzialmente per far fronte ad una pratica notificata dall' Agenza delle Entrate ancora in fase di approfondimento.

33. Altri costi operativi

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Altri costi operativi" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Spese promozionali 843 404
Sopravvenienze passive, abbuoni vari 81 59
Imposte e tasse diverse 231 308
Quote associative 81 69
Spese per automezzi 13 12
Altri costi 138 166
Totale 1.387 1.018

Le Sopravvenienze passive comprendono, per la maggior parte, revisioni di stanziamenti di costi di competenza del precedente esercizio.

La voce "Imposte e tasse diverse" è composta da imposte comunali per Euro 219 migliaia, da imposte e tasse diverse per Euro 12 migliaia.

La voce "Altri costi" include costi per riviste e libri per Euro 9 migliaia, more e ammende per Euro 18 migliaia, contributi e liberalità per Euro 53 migliaia, perdite per furti per Euro 53 migliaia e costi diversi per Euro 5 migliaia.

34. Costi capitalizzati per costruzioni interne

La voce per il complessivo valore di Euro 5.876 migliaia accoglie le somme capitalizzate per costi inerenti a progetti di ricerca e sviluppo.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6 immobilizzazioni immateriali.

35. Ammortamenti e svalutazioni

.

Al 31 dicembre 2018 e 2019 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 5.998 5.438
Ammortamento immobilizzazioni materiali 3.169 3.096
Svalutazioni di attività 675 443
Totale 9.842 8.977

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo n. 5 e n. 6 relativo alle immobilizzazioni materiali ed immateriali.

36. Rettifiche di valore di attività finanziarie

Non sono presenti rettifiche di valore di attività finanziarie relative all'esercizio 2019.

37. Proventi/Oneri non ricorrenti di gestione

(in migliaia di Euro) 2019 2018
riesposto
Oneri non ricorrenti (2.267) (773)
Totale (2.267) (773)

La voce è costituita per Euro 763 migliaia da oneri di natura non ricorrenti legati ad operazioni di carattere straordinaria per valutazioni di potenziali future acquisizioni, per Euro 200 migliaia per oneri legati alla riorganizzazione del personale della Società e per Euro 1.304 migliaia dalla quota di competenza dell'anno del costo del personale incluso nel piano di incentivazione a lungo termine avviato nelle stesse condizioni rispetto al 2018.

38. Proventi finanziari

(in migliaia di Euro) 2019 2018 riesposto
Interessi per finanziamenti a controllate 1.666 2.783
Interessi diversi 5 54
Fair Value IRS - -
Proventi finanziari diversi - -
Interessi verso l'erario - -
Totale proventi finanziari netti 1.671 2.837
Differenze cambio passive (276) 266
Differenze cambio attive 611 645
Differenze cambio nette 335 911
Totale proventi finanziari netti 2.006 3.748

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Proventi finanziari" è il seguente:

La voce più significativa "Interessi per finanziamenti a controllate" accoglie per l'intero ammontare la remunerazione dei diversi finanziamenti attivi accordati alle Società controllati come meglio dettagliato nel paragrafo 14 "finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine".

39. Oneri finanziari

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Oneri finanziari" è il seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 2018 riesposto
Interessi passivi su debiti medio/lungo termine 9.820 5.089
Interessi passivi su debiti breve termine - -
Interessi passivi diversi 325 1.263
Interessi passivi da controllate 9 11
Oneri finanziari sul debito MLT 49 663
Oneri e commissioni bancarie 108 148
Totale interessi ed oneri finanziari 10.310 7.174
Differenze cambio passive - -
Differenze cambio attive - -
Differenze cambio nette - -
Totale interessi ed oneri finanziari netti 10.310 7.174

La voce "Interessi passivi su debiti medio/lungo termine" accoglie interessi relativi al debito a medio lungo termine e presenta un incremento per Euro 4.731 migliaia rispetto allo scorso esercizio prevalentemente legato agli oneri finanziari non ricorrenti connessi all'estinzione anticipata del finanziamento in pool ed alla rideterminazione del costo ammortizzato del Prestito Obbligazionario (Bond), complessivamente pari a Euro 3.890 migliaia.

Tra gli "interessi passivi diversi "sono inclusi tra gli altri, interessi per le valutazione ai fini dell'applicazione dei principi IAS 19 e IFRS16.

La voce "Interessi passivi da controllate" include unicamente gli interessi passivi maturati nell'esercizio sui finanziamenti concessi dalle controllate Ager S.r.l. e Kit Productions S.r.l.

La voce "Differenze cambio" è stata classificata tra i proventi finanziari, essendo il saldo netto delle stesse positivo al 31 dicembre 2019.

40. Imposte

Nel 2019 e 2018 il dettaglio della voce "Imposte" è il seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 2018
Imposte correnti 40 (322)
Minori imposte differite (706) (314)
Imposte di esercizi precedenti (80) (3.146)
Minori/(Maggiori) imposte anticipate 91 320
Totale (655) (3.462)

La voce "Imposte correnti", pari ad Euro 40 migliaia, include unicamente l'onere IRES sul reddito imponibile determinato al 31 dicembre 2019 e trasferito nell'ambito del consolidato fiscale.

Si fa presente che in data 29 giugno 2018 è stato siglato con l'Agenzia delle Entrate l'Accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo dei redditi agevolabili in caso di utilizzo indiretto di beni immateriali (c.d. regime di "Patent Box") di cui all'articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014 nr. 190 e successive modifiche. Tale Accordo, divenuto vincolante per le Parti dal momento della sua sottoscrizione ma con effetti dal periodo di imposta in cui è stata presentata l'originaria istanza (2015) e per i quattro periodi d'imposta successivi, ha consentito la diretta applicazione del beneficio nel calcolo delle imposte del 2019, come si evince dalla successiva Tabella di riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva. La Società ha già presentato istanza per il rinnovo per ulteriori cinque esercizi del suddetto "Accordo" entro il termine decadenziale stabilito al punto 12 del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015 e ricevuto dall'Agenzia stessa comunicazione di assenso all'accesso alla procedura di rinnovo.

Si riepiloga nella tabella sottostante il beneficio in termini di IRES/IRAP a partire dal periodo d'imposta 2015,

connesso al suddetto regime:

Descrizione Patent
Box
2015
Patent
Box
2016
Patent
Box
2017
Patent
Box
2018
Patent
Box
2019
Totale
IRES (730) (885) (1.253) (1.197) (1.298) (5.363)
IRAP (102) (125) (204) (278) (301) (1.010)
Totale (832) (1.010) (1.457) (1.475) (1.599) (6.373)

La voce "Imposte di esercizi precedenti", pari ad euro 81 migliaia, è costituita da minor IRES (per euro 10 migliaia) e minor IRAP (per euro 70 migliaia) dell'anno 2018.

Per quanto attiene le imposte differite si rimanda ai paragrafi nr. 9 e nr. 19.

Di seguito si evidenzia la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.

Valori in migliaia di euro

IRES

Risultato
prima delle imposte
17.614
IRES teorica (24%) 4.227
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 10.73
8
Costi indeducibili 7.163
(8.443
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi )
Rigiro delle differenze temporanee di esercizi precedenti (521)
(20.97
Altre deduzioni e recuperi (*) 4)
Reddito detassato ("Patent Box") (5.410)
Reddito imponibile 167
IRES su reddito imponibile 40

(*) di cui € 19.716 per dividendi deliberati e incassati nell'esercizio ed € 832 per credito d'imposta R&S anno 2018

IRAP

Differenza tra valore e costi della produzione (al netto dei dividendi) 6.751
IRAP teorica (5,57%) 376
Costi non rilevanti ai fini IRAP 5.451
Reddito detassato ("Patent Box") (5.410)
Risultato gestione finanziaria (6.984)
Imponibile IRAP (192)
IRAP -

41. Utile / Perdita attuariale

Accoglie la valutazione effettuata a fine esercizio ai fini dell'applicazione dello IAS 19 sul T.F.R. e altri effetti Ifrs negativo per Euro 45 migliaia.

42. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 Dicembre 2019.

Operazioni con Società del Gruppo e Joint Venture

(in migliaia di Euro) Altri ricavi Acquisti per
materie
prime,
merci,
matcons
Costi per
servizi e
godimento di
beni di terzi
e costi vari
Oneri
finanziari
dividendi
Kit Productions S.r.l. 36 (1) - (2) -
Intercos Mubic Ltd 20 - - - -
Intercos Europe S.p.A. 30.610 (189) (1.285) - 12.500
Vitalab S.r.l. 60 - - - -
CRB Benelux Bv - - (390) - -
Cosmint S.p.A. 785 - (15) - -
Intercos Do Brasil - - - - -
Intercos UK Ltd. 20 - - - -
Intercos Paris S.à.r.l. 275 - - - 600
Intercos America Inc. 7.583 - (2.977) - -
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd 2.300 - - - -
Intercos Asia Pacific - - (148) - 2.820
Intercos Korea LTD 96 (0) - - -
Intercos Technology Co. Ltd 3.607 (9) (247) - -
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd 3.325 - - - -
CRB Sa. 3.568 (0) - - 4.833
Ager S.r.l. 10 - (258) (7) -
Arterra Bioscience S.p.A. - (0) - - -
Totale 52.295 (199) (5.329) 20.745 20.753
(in migliaia di Euro) Crediti
commerci
ali
Altri
crediti
Finan.ti
attivi da
Società
del
gruppo a
breve
termine
Finan.ti
attivi da
Società
del
gruppo a
lungo
termine
Debiti
commerci
ali
Altri
debiti
Altri
debiti
finanziari
Kit Productions S.r.l. 11 106 - - 1 - 350
Intercos Concept S.r.l. - - - - - 35 -
Intercos Europe S.p.A. 19.300 2.809 915 10.691 574 0 -
Vitalab S.r.l. 37 13 - - - - -
Cosmint S.p.A. 713 220 1.786 20.862 18 1.540 -
Intercos Do brasil 71 - 2.670 - - - -
Intercos Paris S.à.r.l. 138 - - - - - -
Intercos America Inc. 11.148 - 14.153 - 1.584 - -
Intercos Cosmetics Suzhou
Co. Ltd
2.300 - - - 1 - -
Intercos Asia Pacific 190 53 5.786 - - - -
Intercos Korea LTD 96 - - - 0 - -
Intercos Technology Co. Ltd 3.090 - - - 77 - -
Interfila Cosmetics
(Shanghai) Co. Ltd
3.856 - - - - - -
CRB Sa. 1.605 - 2.764 - - - -
Ager S.r.l. 3 - - 66 4 1.000
Totale 42.558 3.200 28.075 31.553 2.322 1.579 1.350

Operazioni con altre parti correlate

( in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Altri
crediti
Crediti
finanziari
correnti
Finan.ti
passivi da
Società del
gruppo a
breve termine
Debiti
commerciali
Altri
debiti
Altri
debiti
finanziari
Dafe International S.r.l. - - - - 1 - -
Cornelli Gabelli e Associati - - - - 18 - -
Interior - - - - 34 - -
Totale - - - - 53 - -
(in migliaia di Euro) Costi per servizi e
godimento di beni di terzi
Altri costi
Dafe International S.r.l. (129) -
Cornelli Gabelli e Associati (58) -
Sci Maragia (31) -
My Style - (17)
Interior (-) (35)
Catterton (15) (-)
Familiari ed affini di Dario Ferrari - (30)
Maragia USA Inc (27) -
Totale (260) (82)

43. Composizione organi sociali al 31 dicembre 2019 e compensi dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Numero componenti Compensi
Consiglio di Amministrazione 11 2.346
Collegio Sindacale 3 68
Totale 13 2.414
(in migliaia di Euro) Compensi
Cor Corrispettivi per la revisione legale dei conti 176
Corrispettivi per altri servizi diversi dalla revisione contabile 78
Totale 254

45. Eventi successivi

  • La Società ed i suoi soci stanno valutando alcune possibili strategie per supportare la crescita della Società, tra cui anche un possibile processo di offerta pubblica delle azioni della Società in un mercato regolamentato.
  • Il data 31 gennaio 2020 la società Intercos S.p.A. ha pubblicato un avviso di rimborso volontario in base al quale intende rimborsare per intero, il 30 marzo 2020, il prestito obbligazionario denominato "Euro 120.000 migliaia 3.250 per cent. Senior Secured Notes due 28 March 2023" per un importo pari al 101% del valore nominale del prestito obbligazionario oltre ad interessi maturati sino al, ma escludendo il, 30 marzo 2020. A tal fine, verrà utilizzata la Facility B del nuovo contratto di finanziamento sottoscritto dalla Società il 17 dicembre 2019 con Banca IMI S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., BNP Paribas, Italian Branch, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Milan Branch, Crédit Agricole Italia S.p.A, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.. L'avviso di rimborso volontario è disponibile presso la sede legale della Società e sul proprio sito internet
  • Nel Gennaio 2020 a seguito dello scoppio di un focolaio epidemico in Cina denominato "novel corona virus" o 2019-nCoV, sono state adottate dal Governo cinese delle misure restrittive, volte a contenere la potenziale diffusione dell'epidemia. Tra queste misure, le più marcanti sono l'isolamento della regione dove l'epidemia ha avuto la sua genesi, le restrizioni e controlli sui viaggi (sia domestici che internazionali), chiusure di scuole, uffici e impianti produttivi in tutto il paese, ivi compresi quelli di proprietà del Gruppo. Alla luce delle

informazioni attualmente disponibili non è ancora possibile prevedere le ripercussioni che questa epidemia potrà avere sull'economia mondiale ed indirettamente sul Gruppo Intercos. Il Gruppo ha nel frattempo avviato tutte le azioni necessarie per garantire l'operatività industriale ed ha ricevuto conferma della prevista riapertura dei propri impianti in territorio cinese a partire dal 11 febbraio 2020.

45. Destinazione del risultato di esercizio

Il risultato di esercizio presenta un utile netto per Euro 18.269.627 che si propone di imputare interamente a nuovo.

Milano, 10 febbraio 2020

Il presente bilancio, composto dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle Note Illustrative, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

INTERCOS S.p.A.

p. il Consiglio di Amministrazione

Intercos S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Intercos S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Intercos S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Altri Aspetti

Il bilancio d'esercizio presenta ai fini comparativi i dati dell'esercizio precedente. Come riportato nelle note illustrative, gli amministratori hanno riesposto alcuni dati comparativi relativi all'esercizio precedente per effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, rispetto ai dati precedentemente presentati e da noi assoggettati a revisione contabile, sui quali avevamo emesso la relazione di revisione in data 5 aprile 2019. Le modalità di rideterminazione dei dati comparativi e la relativa informativa presentata nelle note illustrative sono state da noi esaminate ai fini dell'espressione del giudizio sul bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione

Valutazione delle partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate ammontano, al 31 dicembre 2019, a Euro 199,6 milioni.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno del gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni è riportata nella nota 8. "Partecipazioni in imprese controllate" del bilancio d'esercizio.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro, coerentemente con il corrispondente impairment test dell'avviamento nel bilancio consolidato:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni;
  • · l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna partecipazione con il nuovo business plan di Gruppo, approvato dal consiglio di amministrazione di Intercos S.p.A. in data 31 gennaio 2020, per il periodo 2020-2022;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · La verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione delle partecipazioni.

Valutazione dell'avviamento

L'avviamento ammonta a Euro 33,7 milioni al 31 dicembre 2019 ed è allocato alla Cash Generating Unit (CGU) "Make-up".

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi stessi.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nella nota 2. "Criteri generali di redazione" al paragrafo

  • "Immobilizzazioni immateriali", nella nota 4.
  • "Stime e assunzioni" e nella nota 7.
  • "Avviamento" del bilancio d'esercizio.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento;
  • · la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
  • · l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri della CGU con il nuovo business plan di Gruppo, approvato dal consiglio di amministrazione di Intercos S.p.A. in data 31 gennaio 2020, per il periodo 2020-2022;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;

  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Intercos S.p.A. ci ha conferito in data 29 luglio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 11 febbraio 2020

EY S.p.A.

Paolo Zocchi (Revisore Legale)