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Intercos — Audit Report / Information 2018
Apr 5, 2019
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Audit Report / Information
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GRUPPO INTERCOS Global Cosmetic Manufacturer
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018
PREDISPOSTO IN CONFORMITA' AGLI IFRS ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA
Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1
Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1. Aggregazioni Aziendali – Acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento
Il 3 Agosto 2017 Intercos S.p.A. aveva perfezionato l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale della Cosmint Group S.p.A. (attualmente fusa per incorporazione inversa in Cosmint S.p.A), Società attiva da oltre 20 anni nel settore B2B della cosmetica e leader nella realizzazione di prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo; contribuendo a creare uno dei più grandi gruppi B2B nel mondo del beauty.
Il maggior prezzo pagato pari ad Euro 42.852 migliaia, ad oggi interamente versato, era stato provvisoriamente allocato nel bilancio consolidato dell'esercizio 2017, alla voce avviamento, in attesa del completamento del processo di allocazione del prezzo c.d. Purchase Price Allocation (PPA), secondo le modalità previste dallo IFRS 3.
Nel corso dell'esercizio 2018 infatti, al termine della PPA, il maggior valore pagato è stato allocato come di seguito:
- Euro 14.947 migliaia ad immobilizzazioni materiali, sulla base di una valutazione del fair value delle stesse effettuata da una società terza indipendente. Il valore allocato al netto dell'effetto fiscale è pari ad Euro 10.777 migliaia;
- il valore residuo di Euro 32.075 migliaia è iscritto alla voce avviamento, in parte allocato alle singole CGU già esistenti: Make-up & Skincare ed in parte alla nuova CGU Hair and Body.
Il processo di allocazione fra le diverse CGU è stato completato sulla base di una valutazione interna del fair value delle stesse, i cui valori sono periodicamente oggetto di impairment test secondo quanto previsto dallo IAS36 e sua applicazione da parte del Gruppo.
Si precisa che il conto economico consolidato dei due periodi a confronto include i dati di Cosmint a partire dalla data di acquisizione per il 2017 (3 agosto 2017) e dal 1° gennaio per il 2018.
L'esercizio 2018 ha visto il Gruppo Intercos confermare il successo della propria strategia nel campo dell'innovazione, nei mercati del Colour Cosmetic e dello Skincare, attraverso la diversificazione del prodotto allargando la propria offerta anche al business Hair and Body attraverso il neoacquisito gruppo Cosmint. Per ulteriori dettagli si prega di fare riferimento al paragrafo 1 "Aggregazioni Aziendali – acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento".
Al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 691.631 migliaia rispetto a Euro 590.162 migliaia a dicembre del 2017, segnando un incremento pari al +17% rispetto all'esercizio precedente.
Al fine di agevolare la comprensione del dato dell'esercizio 2018, se lo si confronta con il fatturato comprensivo di Cosmint per l'intero esercizio 2017 (Euro 671.334 migliaia), prendendo come riferimento il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre (anziché dalla data di acquisizione del 3 agosto 2017 fino a fine esercizio), si ottiene un incremento del +3% (pari a Euro 20.297 migliaia), che conferma di fatto la leadership di Intercos attraverso il consolidamento della propria crescita.
L'EBITDA rettificato* è positivo per Euro 100.501 migliaia (pari al 14,5% dei ricavi) rispetto a Euro 84.910 migliaia del precedente esercizio (pari al 14,4%, dei ricavi), registrando un incremento pari al +18,4%.
L'EBITDA rettificato del 2017 del Gruppo, comprensivo del contributo di Cosmint per tutto l'esercizio 2017 sarebbe stato pari a Euro 92.981 migliaia (13,9% dei ricavi) con un miglioramento della marginalità dello 0,6% e con un incremento dell'8,1% su base annua (in valore assoluto Euro 7.520 migliaia). Il Gruppo ha migliorato la propria performance grazie all'incremento del margine industriale lordo accompagnato dal controllo dei costi indiretti, che seppure in aumento, risultano in linea con la crescita consolidata dal Gruppo. Il dato è estremamente positivo, se si tiene in considerazione il fatto che il business del contract manufactoring di Cosmint ha per sua natura una marginalità inferiore rispetto a quella del Make-up e dello Skincare.
Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 68.369 migliaia in aumento del +18,5% rispetto al dato dell'esercizio 2017 che era stato pari a Euro 57.697 migliaia. Confrontando il dato 2018 con il risultato comprensivo del contributo di Cosmint nei dodici mesi del 2017, l'EBIT mostra un aumento pari ad Euro 5.261 migliaia (+8,3%).
Nel corso del 2018 sono stati consuntivati oneri non ricorrenti netti pari a Euro 991 migliaia e sono relativi per Euro 119 migliaia alla controllata Intercos Europe S.p.A., principalmente riferiti a merci andate distrutte a causa di un incendio avvenuto a bordo di una nave che ne avrebbe dovuto provvedere al trasporto; per Euro 184 migliaia alla Capogruppo Intercos S.p.A. e relativi ad extra costi per attività di riorganizzazione interna; per Euro 80 migliaia alla controllata Intercos America Inc. e per Euro 779 migliaia ai costi relativi al piano di incentivazione di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad incentivare alcuni key managers ritenuti risorse chiave in Intercos, attraverso l'attribuzione gratuita di azioni, con il fine di rafforzarne la fedeltà e il senso di appartenenza al Gruppo, allineando l'interesse individuale alle performance aziendali e ai suoi azionisti, per la creazione di valore nel tempo.
Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 47.403 migliaia in aumento rispetto all'esercizio 2017 di Euro 21.387 migliaia (+82,2%). Con il fine di agevolare la comprensione e l'andamento del Gruppo e comprendendo la Cosmint nel perimetro di consolidamento per tutto l'sercizio 2017, il risultato netto sarebbe stato pari a Euro 30.174 migliaia con un incremento di Euro 17.229 migliaia (+57,1%) grazie a minori oneri finanziari (che si riducono del -23%) e alla minore incidenza delle imposte sull'EBT pari al 21,3% (42,1% nel 2017).
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali dell'esercizio (non considerando la contribuzione del Gruppo Cosmint) sono pari rispettivamente a Euro 24.120 migliaia e a Euro 10.597 migliaia. Gli investimenti complessivi del Gruppo Cosmint sono stati pari a Euro 9.048 migliaia.
La posizione finanziaria netta, è pari a Euro 183.978 migliaia rispetto a Euro 217.671 migliaia dell'esercizio 2017 proseguendo il trend di riduzione del debito migliorandolo del -15,5% con un leverage ratio dell'1,83 in rapporto all'EBITDA rettificato (2,56 al 31 dicembre 2017).
Il patrimonio netto è pari a Euro 199.476 migliaia rispetto a Euro 156.099 migliaia del 31 dicembre 2017 con un incremento di Euro 43.377 migliaia in maggior misura riferibile al risultato netto dell'esercizio. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 16 del bilancio consolidato.
* L'EBITDA rettificato è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti rettificato degli oneri e/o proventi considerati dal management di natura non ricorrente.
3. Quadro macroeconomico
Negli ultimi mesi è proseguita la crescita dell'economia mondiale, ma si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti, specialmente in Europa e in Asia; continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Le incertezze sul quadro congiunturale hanno avuto ripercussioni sui mercati finanziari internazionali, con una flessione dei rendimenti a lungo termine e la caduta dei corsi azionari. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi a un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit. Oltre alle tensioni finanziare e commerciali, resta da monitorare principalmente il rischio della inversione di tendenza della fiducia dei consumatori, che se deteriorata potrebbe avere ripercussioni negative sui debiti pubblici e privati.
Nell'area dell'euro la crescita si è indebolita; in novembre la produzione industriale è diminuita significativamente in Germania, in Francia e in Italia. L'inflazione, pur restando su valori ampiamente positivi, è scesa per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici. Il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di mantenere un significativo stimolo monetario per un periodo prolungato.
In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto. All'indebolimento dei mesi estivi ha contribuito la riduzione della domanda interna, in particolare degli investimenti e, in misura minore, della spesa delle famiglie. Nel 2019 i piani di investimento delle imprese dell'industria e dei servizi sarebbero più contenuti a seguito sia dell'incertezza politica ed economica sia delle tensioni commerciali.
L'andamento delle esportazioni italiane è risultato ancora favorevole nella seconda metà dell'anno; il rallentamento del commercio globale ha però influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri.
L'inflazione complessiva si è ridotta in dicembre all'1,2 per cento, soprattutto per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici; la dinamica della componente di fondo si è mantenuta debole (0,5 per cento).
La proiezione centrale della crescita del PIL è pari allo 0,6 per cento quest'anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza. Sono invece moderatamente positivi gli effetti sulla crescita: è favorevole l'impatto della diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine. Le proiezioni centrali della crescita nel 2020 e nel 2021 sono dello 0,9 e dell'1,0 per cento, rispettivamente. La dispersione della distribuzione di probabilità attorno a questi valori centrali è particolarmente ampia.
L'inflazione aumenterebbe gradualmente, dall'1,0 per cento quest'anno all'1,5 nella media del biennio successivo, a seguito dell'incremento delle retribuzioni private e del graduale allineamento delle aspettative di inflazione.
Oltre ai fattori globali di incertezza già ricordati, i rischi al ribasso per la crescita sono legati all'eventualità di un nuovo rialzo dei rendimenti sovrani, a un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e a un ulteriore rallentamento della propensione a investire delle imprese. Un più accentuato rientro delle tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato potrebbe invece favorire ritmi di crescita più elevati.
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Il mercato globale del settore Colour Cosmetics, si attesta a circa USD 71 miliardi (valore retail), evidenziando un tasso di crescita del +7,0% rispetto al +6,7% dell'esercizio scorso.
In relazione alle differenti aree geografiche, il mercato asiatico (escluso il Giappone e l'Australasia) resta il mercato con il più elevato tasso di crescita segnando un incremento del +11,6% (+9,6% nel 2017) posizionandosi al di sopra del tasso di crescita mondiale. In particolare la Cina cresce del +15,7% in un mercato del valore di USD 5,9 miliardi.
I mercati emergenti (escludendo la Cina) mostrano una flessione rispetto all'esercizio precedente, ma con andamento positivo del +8,7% (+10,2% nel 2017), tra questi il Brasile registra un +8,1% (+9,4% nel 2017).
Seppure al di sotto della crescita mondiale, l'Europa Occidentale e il Nord America crescono rispettivamente del +4,7% e del +6,4%, allineandosi ai rispettivi tassi di crescita dell'esercizio 2017.
La continua richiesta di innovazione e la capacità di anticipare i trend di mercato, nonché l'elevata complessità dei processi contribuiscono alla terziarizzazione della produzione e alla maggior crescita del segmento business to business (B2B) rispetto al mercato di riferimento.
5. Fattori rilevanti che hanno avuto ripercussioni significative sull'andamento gestionale
Innovazione tecnologica
Il Gruppo Intercos adotta una politica di investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, volta all'individuazione e alla realizzazione di prodotti innovativi e di processi produttivi efficienti e competitivi. La ricerca dell'innovazione, in termini sia di processo sia di prodotto finale, parte da una conoscenza del mercato del Make-up e dello Skincare e dei relativi canali distributivi, tale know how permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, prevedendole e influenzandole attivamente.
Il perfezionamento dell'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale della Cosmint Group S.p.A., ha consentito ad Intercos di estendere la propria offerta cosmetica, nel mercato B2B, con prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo, con stabilimenti produttivi in Italia ed in Polonia.
L'attività di Cosmint è strutturata in diverse unità di business, i cui flussi sono stati integrati alle BU esistenti in Intercos alle quali si è aggiunta la BU Hair and Body come più ampiamente illustrato al paragrafo 1 "Aggregazioni Aziendali – acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento".
Nel corso dell'esercizio 2018, il Gruppo Intercos ha ideato più di 738 nuove formule di colour cosmetics finalizzate in prodotti e 68 nuove materie prime oltre a più di 967 nuove formule di skincare.
Allargamento del mercato grazie a nuove categorie di clienti
L'ingresso nel mercato di nuovi attori quali gli Emerging Regional Brands e i Retailers ha contribuito all'allargamento del mercato nei quali il Gruppo opera, ormai non più limitato ai brand delle multinazionali. Ciò ha consentito al Gruppo di allargare la propria offerta di servizi a nuove categorie di clienti, che non disponendo di una propria o sufficiente capacità produttiva, individuano in Intercos il partner strategico per l'innovazione del prodotto, lo sviluppo del packaging e la definizione del marketing concept. Di contro i clienti multinazionali, seppur dotati di propria capacità produttiva, si affidano ad Intercos al fine di competere con la flessibilità e rapidità tipica degli Emerging Regional Brands.
Allo scopo di fornire un'informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell'andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance, non definiti dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto contribuiscono a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti dagli IFRS.
Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:
- EBITDA: è pari al risultato ante imposte, ante proventi ed oneri finanziari senza alcuna rettifica e ante ammortamenti e svalutazioni. Dall'EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi ed oneri finanziari" o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all'interno della voce "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
- EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l'EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
- eventuali impairment dell'avviamento;
- ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3;
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
- altri oneri o proventi di natura non ricorrente, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento.
- Capitale Circolante Operativo include le rimanenze e i crediti e debiti commerciali;
- Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività correnti:
- Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
- Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;
- Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo considerato.
| (K€) | 31.12.2018 | 31.12.2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 691.631 | 590.162 | 101.469 | |
| EBITDA | 99.510 | 82.708 | 16.803 | |
| EBITDA Rettificato | 100.501 | 84.910 | 15.591 | |
| % sui ricavi | 14,5% | 14,4% | 0,1% | |
| Risultato Operativo (EBIT) | 68.369 | 57.697 | 10.673 | |
| % sui ricavi | 9,9% | 9,8% | 0,1% | |
| EBT | 60.257 | 44.942 | 15.315 | |
| % sui ricavi | 8,7% | 7,6% | 1,1% | |
| Risultato netto | 47.403 | 26.016 | 21.387 | |
| % sui ricavi | 6,9% | 4,4% | 2,4% |
| (K€) | 31.12.2018 | 31.12.2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale circolante netto | 77.058 | 77.987 | (929) |
| Indice di rotazione del capitale circolante netto | 8,98 | 7,57 | 1,41 |
| Capitale investito netto | 383.454 | 373.770 | 9.685 |
| Attivo non corrente | 329.145 | 315.866 | 13.279 |
| Posizione finanziaria netta | 183.978 | 217.671 | (33.692) |
| 31.12.2018 | 31.12.2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Organico (n.) | 3.595 | 3.447 | 148 |
| Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro | 0,51 | 0,28 | 0,23 |
* utile per azione restated
Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono in seguito riportati i prospetti riclassificati di "Conto economico consolidato", "Situazione patrimonialefinanziaria consolidata" e " di indebitamento finanziario netto consolidato".
Conto Economico Riclassificato Consolidato per Destinazione
| (K€) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Ricavi | 691.631 | 590.162 |
| Costo del venduto | (539.214) | (453.517) |
| Margine industriale lordo | 152.417 | 136.645 |
| % sui ricavi | 22,0% | 23,2% |
| Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione | (33.390) | (32.528) |
| Spese di Vendita | (25.145) | (24.644) |
| Spese Generali e Amministrative | (28.354) | (24.804) |
| Altri proventi/(oneri) operativi netti | 7.755 | 7.011 |
| Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operative) | (3.923) | (1.781) |
| Oneri non ricorrenti | (991) | (2.202) |
| Risultato Operativo (EBIT) | 68.369 | 57.697 |
| % sui ricavi | 9,9% | 9,8% |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (31.141) | (25.011) |
| EBITDA (*) | 99.510 | 82.708 |
| Oneri non ricorrenti | (991) | (2.202) |
| EBITDA Rettificato (*) | 100.501 | 84.910 |
| % sui ricavi | 14,5% | 14,4% |
| Proventi/(Oneri) finanziari - netti (**) | (8.941) | (12.847) |
| Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto | 829 | 92 |
| Risutato ante imposte (EBT) | 60.257 | 44.942 |
| Imposte sul reddito | (12.854) | (18.926) |
| Utile/(Perdita) Netto | 47.403 | 26.016 |
| Di cui: | ||
| -Gruppo | 47.301 | 25.793 |
| - Terzi | 102 | 223 |
| Utile per azione: | ||
| Base e diluito | 0,51 | 0,28 |
(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento alle note a pag. 6
(**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.
^ utile per azione restated

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 691.631 migliaia rispetto a Euro 590.162 migliaia a dicembre del 2017, segnando un incremento pari al +17% rispetto all'esercizio precedente, in un mercato globale di riferimento che crese al ritmo del 7% su base annua.
Al fine di agevolare la comprensione del dato dell'esercizio 2018 si riporta il fatturato 2017 di Gruppo (che comprende il fatturato di Cosmint dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e non invece dalla data di acquisizione del 3 agosto 2017 fino a fine esercizio) e cioè pari ad Euro 671.334 migliaia con un incremento del +3% su base annua, che confermando così la leadership di Intercos, attraverso il consolidamento della propria crescita.
Di seguito sono riportate informazioni di dettaglio sull'area geografica dei ricavi nei due periodi a confronto con riferimento al luogo in cui ha sede il destinatario della fattura di vendita:
| K € | Periodo chiuso al | ||
|---|---|---|---|
| Fatturato per Area Geografica | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
| Americas | 179.751 | 204.422 | |
| EMEA | 409.213 | 256.183 | |
| Asia | 102.667 | 67.354 | |
| Cosmint Group | - | 62.203 | |
| Totale | 691.631 | 590.162 |
- Area Americas: in un mercato che cresce del 6,4%, nell'area si è registrato un decremento del fatturato pari al -12,1% in particolare nei segmenti di mercato Mass Market e Private Label dei clienti multinazionali e retailes.
- Area EMEA: riporta vendite pari a Euro 409.213 migliaia contro Euro 256.183 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente registrando un incremento pari a Euro 153.030 migliaia (+59,7%), dovuti prevalentemente al cambiamento del perimetro di consolidamento che include il Gruppo Cosmint per tutti i dodici mesi del 2018.
- Area Asia: riporta ricavi complessivi pari ad Euro 102.667 migliaia, in aumento del 52% (rispetto a Euro 67.354 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente) in un mercato che cresce del 11,6%. Tale aumento è prevalentemente riconducibile allo sforzo profuso dal Gruppo per accrescere il volume di affari con "emerging brands" e "retailers" locali. In aggiunta, anche se in misura minore, si registra una positiva crescita del giro d'affari con clienti "multinazionali".
- Riguardo al Gruppo Cosmint, si precisa che la quasi totalità delle vendite è concentrata nell'area EMEA.
Analisi delle vendite per Business Unit
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi dell'esercizio 2018 rispetto all'esercizio precedente, suddivisi per Business Unit:
| Esercizio chiuso al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 2018 vs 2017 | 2018 vs 2017 % |
| Make-up | 435.645 | 449.111 | -13.466 | -3,0% |
| Skincare | 112.111 | 78.848 | 33.264 | 42,2% |
| Hair and Body | 143.875 | - | 143.875 | n.s. |
| Cosmint | - | 62.203 | -62.203 | n.s. |
| Totale | 691.631 | 590.162 | 101.469 | 17,2% |
Per ulteriori dettagli si prega si rimanda alla nota 5 del bilancio consolidato "Informativa di settore".
Le società del Gruppo hanno contribuito al fatturato (ricavi delle vendite di beni e servizi) come di seguito riportato:
| Società | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Intercos Europe SpA | 272.807 | 257.499 |
| Intercos America Inc. | 71.500 | 113.879 |
| Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd | 24.318 | 34.668 |
| Intercos Technology Co. Ltd | 86.627 | 58.118 |
| Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd | 36.668 | 34.351 |
| CRB Sa. | 51.020 | 43.474 |
| Cosmint S.p.A. | 142.913 | 56.060 |
| Tatra Spring Polska SP ZOO | 27.120 | 6.111 |
| Altre | 12.273 | 20.326 |
| Totale Aggregato | 725.247 | 624.486 |
| Elisioni | (33.616) | (34.324) |
| Totale Consolidato | 691.631 | 590.162 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata |
|---|
| ---------------------------------------------------------------- |
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 297.195 | 290.112 |
| Rimanenze | 117.476 | 111.870 |
| Crediti commerciali | 116.023 | 126.578 |
| Debiti commerciali | (121.645) | (123.408) |
| Capitale circolante operativo | 111.853 | 115.039 |
| Altri attività e passività correnti nette (*) | (34.795) | (37.052) |
| Capitale circolante netto | 77.058 | 77.987 |
| Altri attività e passività non correnti nette (**) | 3.087 | 915 |
| Investimenti i n partecipazioni valutate al patrimonio netto | 6.114 | 4.757 |
| Capitale investito | 383.454 | 373.770 |
| Patrimonio netto | 199.476 | 156.099 |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | (94.367) | (68.777) |
| Debiti finanziari | 278.345 | 286.448 |
| Posizione finanziaria netta | 183.978 | 217.671 |
| Totale fonti | 383.454 | 373.770 |
Ratios
| Immobilizzazioni / Capitale Investito | 77,50% | 77,62% |
|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta / PN | 0,92 | 1,39 |
| Capitale Investito / PN | 1,92 | 2,39 |
| Capitale Circolante operativo / Ricavi | 16,17% | 19,49% |
| Capitale Circolante Netto / Ricavi | 11,14% | 13,21% |
Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:
(*) include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti"
(**) include le voci "Imposte differite attive", "Altri crediti non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", "Benefici ai dipendenti"

La posizione finanziaria netta, è pari a Euro 183.978 migliaia rispetto a Euro 217.671 migliaia dell'esercizio 2017 proseguendo il trend di riduzione del debito migliorandolo del -15,5% con un leverage ratio dell'1,83 in rapporto all'EBITDA rettificato, che al 31 dicembre 2017 a seguito dell'operazione di acquisizione del Gruppo Cosmint, si era attestato a 2,56.
Indebitamento finanziario netto consolidato
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Disponibilità e mezzi equivalenti | (94.367) | (68.777) |
| Passività finanziarie correnti vs. banche e altri finanziatori | 60.253 | 58.696 |
| Posizione finanziaria corrente | (34.114) | (10.081) |
| Passività finanziarie vs. banche e altri finanziatori | 218.092 | 227.752 |
| Posizione finanziaria non corrente | 218.092 | 227.752 |
| Indebitamento (Disponibilità) | 183.978 | 217.671 |
Nel corso dell'esercizio 2018 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:
- Il 6 luglio 2018, a completamento dell'operazione di acquisizione, dell'intero capitale di "Cosmint Group S.r.l." (oggi "Cosmint S.p.A."), il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato di corrispondere a fine ottobre, il deferred price in favore "Futura Società Semplice".
- Nel mese di luglio 2018 era stato approvato, il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle società "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.". L'obiettivo della fusione, ormai conclusosi, era quello di far confluire il patrimonio immobiliare di Sodisco in Cosmint S.p.A., così da far acquisire a quest'ultima la proprietà degli immobili strumentali alla propria attività produttiva e commerciale. Inoltre, attraverso la fusione inversa per incorporazione, di Cosmint Group S.p.A. in Cosmint S.p.A., si è addivenuti a: (i) una semplificazione e razionalizzazione dell'organizzazione aziendale, determinando un accorciamento della catena di controllo facente capo alla Società volto ad agevolare i processi decisionali e gestionali all'interno del Gruppo Intercos; (ii) un migliore sfruttamento delle potenziali sinergie, in particolare produttive e commerciali; nonché (iii) una riduzione dei complessivi costi amministrativi, il tutto nell'ottica di un complessivo miglioramento in termini di efficienza operativa. La fusione di Cosmint è efficace ai fini del codice civile a far data dal 1° novembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio conolidato e separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
- In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni di key-managers di Intercos. A tal proposito in data 11 ottobre 2018, l'Assemblea Straordinaria di Intercos S.p.A. ha approvato di aumentare il coefficiente moltiplicatore dei diritti di voto in assemblea spettanti alle società "Dafe 3000 S.r.l.", "Dafe 4000 S.p.A." e "Dafe 5000 S.r.l." titolari di azioni di categoria A (i.e. supermajority voting rights), nella misura in cui si permetta alle stesse Società Dafe di continuare a mantenere il controllo della Capogruppo Intercos S.p.A. anche successivamente all'applicazione del piano di incentivazione in azioni.
- In data 7 settembre 2018, si sono svolte le assemblee rispettivamente di Intercos Europe S.p.A. e Drop Nail S.r.l., le quali hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Drop Nail S.r.l., in Intercos Europe S.p.A. al fine di semplificare e razionalizzare l'organizzazione delle strutture aziendali nell'ambito del "Gruppo Intercos". La Fusione della Drop Nail ha avuto efficacia ai fini del codice civile dal 1° dicembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio conolidato e separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
8. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato. Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2018 si rimanda all'apposita sezione delle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo 32.
9. Andamento delle principali società del Gruppo
Intercos Europe S.p.A.: è la maggiore azienda del Gruppo in termini di volumi. Nel corso dell'esercizio ha registrato ricavi pari a Euro 272.807 migliaia, in aumento di Euro 15.308 migliaia, pari al +6% rispetto all'esercizio precedente (nell'esercizio 2017 era cresciuta del +3%), specialmente nell'area "EMEA" e "Americas" nel segmento "prestige" con clienti "multinationals" ed "emerging brands".
CRB SA: il fatturato è stato pari a Euro 51.020 migliaia registrando un incremento pari a Euro 7.546 migliaia (+17%). La società è cresciuta in tutte le aree geografiche, principalmente nell'area "EMEA" e "Asia" nel segmento "prestige" con clienti "emerging brands".
Intercos Technology Ltd.: ha consuntivato ricavi, pari ad Euro 86.627 migliaia, in aumento del del +49% (Euro 58.118 migliaia nel 2017) premiando l'impegno di Intercos nello sviluppare il proprio giro di affari con clienti locali principalmente nel segmento "mass market" con clienti "emerging brands" e "retailers".
Interfila Cosmetics (Shanghai)Ltd.: Nell'esercizio 2018 presenta un valore di fatturato in aumento rispetto al medesimo periodo del 2017 passando da Euro 34.351 migliaia dell'esercizio scorso ad Euro 36.668 migliaia dell'esercizio 2018 (+7%), aggiungendo nuovo valore e consolidando la crescita di fatturato del precedente esercizio (+74% nel 2017). La crescita ha coperto tutte le aree geografiche in particolare in EMEA e in Asia nel segmento "mass market" verso clienti multinazionali ed "emerging brands".
Intercos Cosmetics Suzhou Ltd.: ha realizzato ricavi per Euro 24.318 migliaia contro Euro 34.668 migliaia dello stesso periodo del 2017 registrando un decremento percentuale del -30%, principalmente nell'area EMEA nel segmento "private label" con clienti "retailers".
Intercos America Inc.: ha consuntivato un decremento dei ricavi del -37% pari a Euro 42.379 migliaia passando da Euro 113.879 migliaia dell'esercizio 2017 a Euro 71.500 del 2018. Il decremento è stato consuntivato nell'area "Americas" in tutti i segmenti sia con clienti "multinationals", che "retailers". Il Gruppo ha già posto in essere delle azioni correttive per il rilancio della Società.
Il Gruppo, nel corso del 2018, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione.
Gli incrementi dei Costi di ricerca e sviluppo dell'esercizio pari ad Euro 9.563 migliaia si riferiscono:
- per Euro 3.719 migliaia ad investimenti classificati alla voce "Costi di ricerca e sviluppo" di cui Euro 1.562 migliaia relativi ad Intercos S.p.A., Euro 832 migliaia ad Intercos America Inc., Euro 189 migliaia ai progetti di CRB SA e infine Euro 503 migliaia per ricerca condotta da Vitalab Srl;
- per Euro 5.844 migliaia a progetti non ancora completati e classificati nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" condotti principalmente dalla società Intercos S.p.A.
L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" comprende costi capitalizzati su progetti di ricerca e sviluppo che abbracciano sia i prodotti del Make-up che dello Skincare, attraverso lo studio di nuove materie prime, ingredienti innovativi, formule, materiali e sviluppo di prodotti sostenibili. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 8 del bilancio consolidato.
11. Personale e Organizzazione
L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 31 dicembre 2018 è di 5.611 unità, contro le 5.499 unità alla fine del 2017 con un aumento di 148 unità per i lavoratori dipendenti e una diminuzione di 36 unità per i lavoratori temporanei.
Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:
| Organico di Gruppo | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Dirigenti e Quadri | 288 | 265 |
| Impiegati | 1.294 | 1.210 |
| Operai | 2.013 | 1.972 |
| Totale | 3.595 | 3.447 |
| Temporanei | 2.016 | 2.052 |
| Totale | 5.611 | 5.499 |
Si riporta di seguito la ripartizione tra personale a tempo indeterminato e determinato:
| Organico di Gruppo | 31.12.2018 | 31.12.2017 | |
|---|---|---|---|
| Indeterminato | 3.447 | 3.394 | |
| Determinato | 148 | 53 | |
| Totale | 3.595 | 3.447 |
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi di morti né casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale.
I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 13.553 migliaia passando da Euro 163.421 migliaia dell'esercizio 2017 a Euro 176.974 migliaia dell'esercizio 2018 con un aumento pari al +8,3% principalmente per effetto del consolidamento di Cosmint.
Ai fini di una migliore comprensione dei dati a confronto, se si ricomprendesse nel costo del lavoro dell'esercizio 2017 anche il contributo dei dodici mesi di Cosmint, il costo aumenterebbe complessivamente di Euro 2.660 migliaia (+1,5% rispetto al 2017).
Il Gruppo impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale dell'esercizio 2018 è stato pari a Euro 38.319 migliaia si è ridotto per Euro 3.300 migliaia segnando un decremento del -7,9% grazie ad una attenta gestione della domanda.
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischio di credito e rischio di liquidità.
Rischio cambio
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del gruppo.
I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
- Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
- Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuata dalla Società del gruppo operante in Svizzera
E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
- flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
- flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.
Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.
Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.
| In migliaia di Euro | 31.12.2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| -7,50% | 7,50% | -7,50% | 7,50% | |
| Dollaro Usa | (130) | 112 | (636) | 547 |
| Sterlina Inglese | (28) | 24 | 24 | (20) |
| Altre Valute | (31) | 16 | 135 | (63) |
| Totale | (189) | 151 | (477) | 463 |
Rischio tasso d'interesse
Il rischio di tasso d'interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso sia a tasso variabile. Riguardo il rischio originato dai contratti a tasso fisso, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.
I debiti a tasso variabile espongono il gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Riguardo tale rischio, ai fini della copertura opportuna, il gruppo può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.
Il Gruppo monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra, se necessario.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 e di una situazione in costanza di altre variabili.
| In migliaia di Euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| -0,50% | +0,50% | -0,50% | +0,50% | |
| Euro (Euribor) | (489) | 489 | (350) | 350 |
| Dollaro Usa (Libor) | (52) | 52 | (58) | 58 |
| Totale | (541) | 541 | (408) | 408 |
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Rischio credito
Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.
Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale. Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale. Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2018, ha ceduto crediti non scaduti, stipulando contratti di factoring pro-soluto per Euro 17.969 migliaia di cui Euro 11.476 migliaia riconducibili alla controllata Intercos Europe S.p.A. ed Euro 6.493 migliaia riconducibili alla controllata Cosmint S.p.A..
Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.
Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018.
| 31 dicembre 2018 | Crediti Commerciali |
A scadere | Scaduto tra 0-60gg |
Scaduto 61-90 gg |
Scaduto over 90 gg |
Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Make-up | 72.447 | 59.178 | 10.442 | 1.856 | 3.484 | (2.514) |
| Skincare | 24.358 | 17.067 | 5.907 | 632 | 1.192 | (440) |
| Hair and Body | 19.218 | 15.095 | 3.721 | 528 | 10 | (137) |
| Totale | 116.023 | 91.340 | 20.070 | 3.016 | 4.686 | (3.090) |
| In migliaia di Euro | |||
|---|---|---|---|
| -- | --------------------- | -- | -- |
In migliaia di Euro
| 31 dicembre 2017 | Crediti Commerciali |
A scadere | Scaduto tra 0-60gg |
Scaduto 61-90 gg |
Scaduto over 90 gg |
Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Make-up Skincare |
88.102 17.466 |
58.015 12.093 |
27.195 4.816 |
1.564 422 |
2.229 190 |
(902) (55) |
| Cosmint | 21.011 | 18.154 | 2.635 | 967 | 81 | (826) |
| Totale | 126.578 | 88.262 | 34.646 | 2.953 | 2.500 | (1.783) |
Rischio liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alle date di riferimento.
| In migliaia di Euro | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 94.367 | 68.777 |
| Linee Committed non utilizzate | - | 30.000 |
| Totale | 94.367 | 98.777 |
La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività, in cui i debiti verso banche sono esposti al loro valore nominale:
| In migliaia di Euro | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Bond | - | - | 120.000 | 120.000 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori m/l | 20.179 | 93.236 | - | 113.415 |
| Debiti per leasing finanziari | 154 | 10.441 | - | 10.595 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 20.333 | 223.677 | - | 244.010 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori br. | 34.051 | - | - | 34.051 |
| Derivati passivi | 126 | - | - | 126 |
| Debiti verso società di factor | 1.260 | - | - | 1.260 |
| Debiti commerciali | 121.645 | - | - | 121.645 |
| Indebitamento a breve termine | 157.082 | - | - | 157.082 |
| Totale | 177.416 | 223.677 | - | 401.093 |
| In migliaia di Euro | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Bond | - | - | 120.000 | 120.000 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori m/l | 7.782 | 97.776 | - | 105.558 |
| Debiti per leasing finanziari | 2.155 | 9.213 | - | 11.367 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 9.937 | 106.989 | 120.000 | 236.926 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori br. | 45.621 | 1.389 | 3.669 | 50.679 |
| Derivati passivi | 157 | - | - | 157 |
| Debiti commerciali | 123.408 | - | - | 123.799 |
| Indebitamento a breve termine | 169.186 | 1.389 | 3.669 | 174.635 |
| Totale | 179.123 | 108.377 | 123.669 | 411.170 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di
attività e passività finanziarie così come identificate nello schema della Situazione Patrimoniale-Finanziaria del Gruppo e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7.
In migliaia di Euro
| al 31 dicembre 2018 | Attività finanziarie al fair value con contropartita nel P&L |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività detenute fino alla scadenza |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in P&L |
Altre passività a costo ammortizzato |
Derivati di copertura con contropartita in P&L |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - |
| disponibili per la vendita | |||||||
| Derivati (attività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la |
|||||||
| negoziazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali | - | 116.023 | - | - | - | - | - |
| Altri crediti (*) | - | 4.563 | - | - | - | - | - |
| Debiti vs banche e altri | - | - | - | - | - | 278.345 | - |
| finanziatori | |||||||
| Debiti commerciali | - | - | - | - | - | 121.645 | - |
| Altri debiti (*) | - | - | - | - | - | 44.429 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 120.586 | - | - | - | 444.419 | - |
In migliaia di Euro
| al 31 dicembre 2017 | Attività finanziarie al fair value con contropartita nel P&L |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività detenute fino alla scadenza |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in P&L |
Altre passività a costo ammortizzato |
Derivati di copertura con contropartita in P&L |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - |
| disponibili per la vendita | |||||||
| Derivati (attività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la |
- | - | - | - | - | - | - |
| negoziazione | |||||||
| Crediti commerciali | - | 126.578 | - | - | - | - | - |
| Altri crediti (*) | - | 5.410 | - | - | - | - | - |
| Debiti vs banche e altri finanziatori |
- | - | - | - | - | 286.448 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | - | 123.408 | - |
| Altri debiti (*) | - | - | - | - | - | 42.095 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 131.988 | - | - | - | 451.951 | - |
(*) Le voci altri crediti e altri debiti escludono le poste di natura tributaria le quali non soddisfano la definizione di attività o passività finanziarie
Derivati
L'IFRS prevede la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (es.: curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio, ecc.). I derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse rientrano nel Livello 2 della gerarchia, in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i tassi di interesse quotati sul mercato.
La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:
Gerarchia Fair Value alla data di reporting
| In migliaia di Euro | 31 dicembre 2018 Livello 2 |
31 dicembre 2017 Livello 2 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Currency Forward / swap/ option | ||
| Fair value hedge | - | - |
| Passività | ||
| Currency Forward / swap/ option | ||
| Fair value hedge | - | - |
| IRS – Interest rate swap | ||
| Fair value hedge | 126 | 157 |
Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.
Al 31 dicembre 2018 e 2017 il Gruppo non ha avuto contratti di copertua dal rischio cambio da esporre al fair value in bilancio.
Di seguito si riporta il dettaglio degli contratti IRS stipulati da Gruppo:
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza del contratto |
Data di scadenza del contratto |
Durata residua anni |
Tasso di interesse acquistato |
Spread | Currency | Nozionale /000 |
MTM (in Euromigliaia) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interest Rate Swap (Intesa) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 9.830 | 71 |
| Interest Rate Swap (Intesa) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 5.520 | (56) |
| Interest Rate Swap (BNL) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 14.235 | 104 |
| Interest Rate Swap (BNL) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 810 | (8) |
| Interest Rate Swap (Unicredit) |
03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 9.830 | 71 |
| Interest Rate Swap (Unicredit) |
03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 5.520 | (56) |
| 126 |
Per il Gruppo Intercos i temi ambientali maggiormente rilevanti risultano essere: le emissioni in atmosfera, i consumi energetici, i prelievi e gli scarichi idrici, la gestione dei rifiuti e i consumi di materie prime. Relativamente a questi aspetti, Intercos si impegna ad assicurare il rispetto delle normative locali e ha iniziato a porsi degli obiettivi a livello di Gruppo. A questo proposito, nell'anno 2018 non sisono registrate sanzioni (monetarie e non) significative per la violazione di leggi e/o regolamenti in materia ambientale.
Inoltre, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, è stata predisposta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario con una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (livello: in accordance "core") è disponibile sul sito internet del Gruppo.
Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per i periodi 2011-2013, 2014- 2016 e 2017-2019 e, nel corso dei suddetti esercizi, altre società del Gruppo hanno aderito a tale procedura, come si evince dal quadro "OP – Comunicazioni per regimi opzionali -" contenuto nel Modello Unico/2018 presentato da Intercos S.p.A. dal quale le società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultavano essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Marketing Projects S.r.l. in liquidazione, Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Drop Nail S.r.l., Kit Productions S.r.l. e Intercos Concept S.r.l.. Si fa presente che la fusione per incorporazione di Drop Nail S.r.l. in Intercos Europe S.p.A., avvenuta nel corso del 2018 con effetti fiscali retroattivi all'inizio del periodo d'imposta, non ha prodotto interruzione della tassazione di gruppo, in quanto in tal caso, come stabilito dall'articolo 11, comma 1, del D.M. del 1° marzo 2018, "il vincolo di permanenza temporale nel consolidato delle società partecipanti alla fusione si trasferisce alla società risultante dalla fusione, che è tenuta a rispettare il termine che scade per ultimo". A partire dall'esercizio 2019 si è invece naturalmente interrotto il regime con Marketing Projects S.r.l. che ha cessato definitivamente l'attività presentando il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018.
Ogni società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le società che trasferiscono una perdita fiscale.
Si evidenzia che Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.
16. Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.
| Qualifica | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica | Esecutivo | Non esecutivo | Genere | |
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente | M | |||
| Ludovica Arabella Ferrari | Consigliere | F | |||
| Gianandrea Ferrari | Consigliere | M | |||
| Thukral Nikhil Kumar | Consigliere | M | |||
| James Michael Chu | Consigliere | M | |||
| Renato Semerari | Consigliere | M | |||
| Ciro Piero Cornelli | Consigliere | M | |||
| Decio Masu | Consigliere | M | |||
| Ginevra Ott | Consigliere | F | |||
| Maggie Fanari | Consigliere | F | |||
| Junbae Kim | Consigliere | M |
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Nicola Pietro Lorenzo Broggi | Presidente Collegio Sindacale | M |
| Maria Maddalena Gnudi | Sindaco effettivo | F |
| Matteo Tamburini | Sindaco effettivo | M |
| Francesco Molinari | Sindaco supplente | M |
| Simone Alessandro Marchiò | Sindaco supplente | M |
L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente dell'OdV | M |
| Francesco Cimatti | Componente dell'OdV | M |
| Maria D'Agata | Componente dell'OdV | F |
BOX: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.
Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.
Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.
Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere leader a livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire ai clienti prodotti altamente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o realizzare" e "Aiutare a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla capogruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.
In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710.193 ad euro 10.818.377, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.
A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'Assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" (in precedenza di proprietà di DAFE 4000 per 8.139.026 e di DAFE 5000 per 2.713.009) e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" (in precedenza di proprietà di CP7 Beauty Luxo S.à.r.l.) in 18.991.061 di categoria "D" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018, resta invariato ed è pari a euro 10.818.377 ed è rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:
- nr. 40.976.231 azioni categoria A,
- nr. 31.128.518 azioni categoria B,
- nr. 1.146.483 azioni categoria C,
- nr. 18.991.061 azioni categoria D.
Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.
Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per categoria di Azione:
| Al 31 dicembre 2018 | Al 31 dicembre 2017 | Al 31 dicembre 2016 |
Al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|
| Nr. Azioni tipo "A" | 40.976.231 | 40.976.231 | 51.624.356 | 51.624.356 |
| Nr. Azioni tipo "B" | 31.128.518 | 31.128.518 | 39.267.544 | 39.267.544 |
| Nr. Azioni tipo "C" | 1.146.483 | 1.146.483 | 427.970 | 427.970 |
| Nr. Azioni tipo "D" | 18.991.061 | 18.991.061 | - | - |
| Valore complessivo | 10.818.377 | 10.818.377 | 10.710.193 | 10.710.193 |
Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per socio:
| SOCI | N° AZIONI | % |
|---|---|---|
| "DAFE 4000 S.P.A." | 29.452.874 Categoria "A" |
31,930% |
| "DAFE 5000 S.R.L." | 11.319.447 Categoria "A" |
12,271% |
| "DAFE 3000 S.R.L." | 203.910 Categoria speciale "A" |
0,221% |
| "CP7 BEAUTY LUXCO S. À R.L." | 31.128.518 Categoria "B" |
33,746% |
| "MANAGERS" | 1.146.483 Categoria speciale "C" |
1,243% |
| "THE INNOVATION TRUST" | 18.991.061 Categoria speciale "D" |
20,588% |
| Totale | 92.242.293 | 100,00% |
Subordinatamente a quanto disposto dall'art. 2428 c.c. si precisa che le Società Controllate non possiedono né hanno acquistato o alienato quote della Capogruppo nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.
17. Eventi successivi
Non sono intervenuti fatti successivi che, se noti precedentemente, avrebbero comportato una rettifica dei valori del bilancio consolidato.
18. Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività del Gruppo
Nel periodo cui le informazioni finanziarie ed i risultati economici in precedenza riportati si riferiscono, l'attività del Gruppo non è stata influenzata in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica.
19. Evoluzione prevedibile della gestione
Con riferimento all'esercizio 2019, si attende un andamento sostanzialmente positivo confermando di fatto le aspettative del Gruppo, come illustrato nel piano industriale.
20. Informanzioni aggiuntive
In considerazione della cessazione di ogni attività e della definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria, in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci della società "Marketing Projects S.r.l. in Liquidazione", partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." e in liquidazione a far tempo dal 14 giugno 2012, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del codice civile, dando mandato al Liquidatore della società, di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.
Si segnala che sul sito internet del Gruppo è disponibile in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (livello: in accordance "core").
Milano, 29 marzo 2019 INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione
___________________________
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE*
Nome e Cognome Carica
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato |
|---|---|
| Renato Semerari** | Amministratore Delegato |
| Ludovica Arabella Ferrari | Consigliere |
| Gianandrea Ferrari | Consigliere |
| Nikhil Thukral Kumar | Consigliere |
| James Michael Chu | Consigliere |
| Ciro Piero Cornelli | Consigliere |
| Decio Masu | Consigliere |
| Ginevra Ott | Consigliere |
| Maggie Fanari | Consigliere |
| Junbae Kim*** | Consigliere |
COLLEGIO SINDACALE*
| Nome e Cognome | Carica | |||
|---|---|---|---|---|
| Nicola Pietro Lorenzo Broggi | Presidente del Collegio Sindacale | |||
| Matteo Tamburini | Sindaco Effettivo | |||
| Maria Maddalena Gnudi | Sindaco Effettivo | |||
| Francesco Molinari | Sindaco Supplente | |||
| Simone Alessandro Marchiò | Sindaco Supplente |
SOCIETA' DI REVISIONE
EY SpA
* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale attualmente in carica, giungeranno a scadenza in occasione dell'Assemblea che verrà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
_____________________________________________________________________________________
** Renato Semerari, già Consigliere della Società, è stato nominato Amministratore Delegato in data 27 marzo 2018, con contestuale estensione dei poteri allo stesso conferiti che oggi sono equivalenti a quelli del Presidente del Consiglio di Amministrazione, signor Dario Gianandrea Ferrari.
*** Junbae Kim è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione per cooptazione in data 28 novembre 2017 e successivamente confermato dall'Assemblea dei Soci in data 27 aprile 2018.
Situazione Patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018, al 31 dicembre 2017
| (migliaia di Euro) | Note | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Immobilizzazioni materiali | 7 | 160.237 | 145.816 |
| Immobilizzazioni immateriali | 8 | 28.993 | 26.130 |
| Avviamento | 9 | 107.940 | 118.140 |
| Investimenti in partecipazioni | 2 | 6.139 | 4.781 |
| Imposte differite attive | 10 | 19.412 | 14.214 |
| Altre attività non correnti | 11 | 6.423 | 6.783 |
| Attività non correnti | 329.145 | 315.866 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 12 | 117.476 | 111.870 |
| Crediti commerciali | 13 | 116.023 | 126.578 |
| Altre attività correnti | 14 | 16.351 | 18.327 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 15 | 94.367 | 68.777 |
| Attività correnti | 344.217 | 325.552 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 673.361 | 641.417 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale Sociale | 10.818 | 10.818 | |
| Altre riserve | 66.005 | 66.005 | |
| Risultati portati a nuovo | 120.087 | 76.813 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 196.911 | 153.636 | |
| Patrimonio netto di Terzi | 2.565 | 2.463 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 16 | 199.476 | 156.099 |
| PASSIVITA' | |||
| PASSIVITÀ' NON CORRENTI | |||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 17 | 218.092 | 227.752 |
| Fondi rischi e oneri | 18 | 440 | 2.147 |
| Passività per imposte differite | 19 | 12.495 | 7.426 |
| Altre passività non correnti | 207 | 669 | |
| Fondi del personale | 20 | 9.607 | 9.841 |
| Passività non correnti | 240.841 | 247.835 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 17 | 56.704 | 30.386 |
| Altri debiti finanziari | 17 | 3.548 | 28.310 |
| Debiti commerciali | 21 | 121.645 | 123.408 |
| Altre passività correnti | 22 | 51.147 | 55.379 |
| Passività correnti | 233.045 | 237.484 | |
| TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO | 673.361 | 641.417 | |
| NETTO |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| 23 691.631 590.162 Ricavi Costo del venduto 24 (539.214) (453.517) 152.417 136.645 Margine industriale lordo Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 25 (33.390) (32.528) Spese di Vendita 26 (25.145) (24.644) Spese Generali e Amministrative 27 (28.354) (24.804) Altri proventi e oneri operativi 7.755 7.011 Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operativi) 30 (3.923) (1.781) Proventi (Oneri) non ricorrenti 28 (991) (2.202) 68.369 57.697 Risultato Operativo (EBIT) Proventi Finanziari 29 7.912 5.901 Oneri Finanziari 29 (16.854) (18.748) Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (finanziari) 30 829 92 60.257 44.942 Risultato ante imposte (EBT) Imposte sul reddito 31 (12.854) (18.926) 47.403 26.016 Utile/(Perdita) Netto Di cui: 47.301 25.793 -Gruppo 102 223 Terzi - Utile per azione: Base e diluito 0,51 0,28 33 *Utile per azione restated CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-16 47.403 26.016 Utile/(Perdita) Netto Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale, che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo - Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti 20 198 339 - Effetto Fiscale 10/19 (7) (66) 191 273 Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo - Differenza di traduzione 16 (354) (7.395) (354) (7.395) Differenza di traduzione - Fair Value Hedge 30 (157) - Effetto Fiscale 16 (7) 38 23 (119) Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale 47.263 18.775 Risultato Netto Complessivo del periodo |
(migliaia di Euro) | Note | 31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|---|---|
Di cui:
| Gruppo - |
47.157 | 18.594 |
|---|---|---|
| Terzi - |
106 | 181 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31dicembre 2018 e al 31 dicembre2017
| ( in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto di Gruppo | Patrimonio netto di Terzi |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Capitale sociale |
Altre Riserve (sovrapprezzo) |
Riserve e utili a nuovo |
Utili (perdite) d'esercizio |
Capitale di terzi |
Utili (perdite) di terzi |
|
| Saldi al 1 gennaio 2018 | 10.818 | 66.005 | 58.219 | 18.594 | 2.282 | 181 | 156.099 |
| Destinazione risultato 2017 | - | - | 18.594 | (18.594) | 181 | (181) | - |
| Incremento capitale sociale | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenza di conversione | - | - | - | (344) | - | (10) | (354) |
| Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale |
- | - | - | 200 | - | 14 | 214 |
| Riserva di consolidamento | - | - | (3.619) | - | (3) | - | (3.622) |
| Aggregazioni aziendali al netto dell'effetto fiscale |
- | - | (264) | - | - | - | (264) |
| Risultato del periodo | - | - | - | 47.301 | - | 102 | 47.403 |
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 10.818 | 66.005 | 72.930 | 47.157 | 2.459 | 106 | 199.476 |
| ( in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto di Gruppo | Patrimonio netto di Terzi |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Capitale sociale |
Altre Riserve (sovrapprezzo) |
Riserve e utili a nuovo |
Utili (perdite) d'esercizio |
Capitale di terzi |
Utili (perdite) di terzi |
|
| Saldi al 1 gennaio 2017 | 10.710 | 66.005 | 38.366 | 20.058 | 2.193 | 161 | 137.493 |
| Destinazione risultato 2016 | - | - | 20.058 | (20.058) | 161 | (161) | - |
| Incremento capitale sociale | 108 | - | - | - | - | - | 108 |
| Differenza di conversione | - | - | - | (7.353) | - | (42) | (7.395) |
| Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale |
- | - | - | 154 | - | - | 154 |
| Riserva di consolidamento | - | - | (205) | - | (72) | - | (277) |
| Risultato del periodo | - | - | - | 25.793 | - | 223 | 26.016 |
| Saldi al 31 dicembre 2017 | 10.818 | 66.005 | 58.219 | 18.594 | 2.282 | 181 | 156.099 |
| ( in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 |
|
|---|---|---|---|
| 2018 | dicembre 2017 | ||
| Utile netto derivante dall'attività di funzionamento | 47.403 | 26.016 | |
| Utile / (Perdita) d'esercizio del Gruppo | 47.403 | 26.016 | |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | 30.850 | 24.989 | |
| Proventi/Oneri non ricorrenti | 28 | 991 | 2.202 |
| Variazione fondi | 10/18/19/20 | (2.741) | (2.288) |
| Oneri e (proventi) finanziari | 29 | 8.941 | 12.847 |
| Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino | 12 | (5.358) | (13.060) |
| Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti | 13 | 10.947 | (8.195) |
| Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori | 21 | (1.930) | 2.039 |
| Diminuzione / (Aumento) altre attività | 14/11/19 | (4.349) | 1.623 |
| Aumento / (Diminuzione) altre passività | 22 | (3.712) | 15.604 |
| Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) | 81.042 | 61.777 | |
| Investimenti immobilizzazioni materiali | 7 | (24.120) | (21.571) |
| Investimenti immobilizzazioni immateriali | 8 | (10.597) | (8.414) |
| Disinvestimenti immobilizzazioni materiali | 7 | 1.370 | 738 |
| Investimenti in partecipazioni | (1.357) | (84) | |
| Acquisizione di partecipazioni in società controllate | - | (69.602) | |
| Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) | (34.705) | (98.933) | |
| Incremento / (Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | 17 | (10.143) | 49.010 |
| Interessi pagati nell'esercizio | (7.104) | (6.592) | |
| Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) | (17.248) | 42.418 | |
| Variaz. di patrimonio netto (d) | 16 | (3.622) | (169) |
| Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+ ( c ) + ( d ) | 25.467 | 5.092 | |
| Disponibilità liquide a inizio periodo | 15 | 68.777 | 64.525 |
| Di cui delta cambi | (123) | 1.807 | |
| Di cui disponibilità liquide acquisite | 0 | 967 | |
| Disponibilità liquide a fine periodo | 15 | 94.367 | 68.777 |
| Variazione delle disponibilità liquide del periodo | 25.467 | 5.092 |
Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017
NOTE AL BILANCIO
1. Informazioni generali
Organigramma Gruppo
Intercos S.p.A. è una Società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana ed ha la propria sede legale a Milano in Piazza Diaz, 1.
A partire dalla fine dell'anno 2013 l'attività del Gruppo è stata riorganizzata in due aree, identificate sulla base dei segmenti operativi sotto indicati:
- B.U. "Make Up": specializzata nell'ideazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di polveri, emulsioni, rossetti, smalti, nonché nelle tipologie di cosmetici in forma di penna (delivery systems) utilizzate per viso, occhi e labbra
- B.U. "Skincare": attiva nella produzione e commercializzazione di creme cosmetiche e dermocosmetiche.
I principali siti produttivi del gruppo sono individuabili negli stabilimenti presenti in Italia, Stati Uniti, Svizzera, Cina, Brasile e Corea del Sud.
Inoltre, con il perfezionamento dell'operazione di acquisizione (per mezzo della Capogruppo Intercos S.p.A.) del 100% del capitale sociale di Cosmint Group S.p.A. (oggi Cosmint S.p.A.) società attiva nel settore B2B della cosmetica con stabilimenti produttivi in Italia e in Polonia, l'attività del Gruppo Intercos si è estesa anche alla:
B.U. "Hair and Body": specializzata nella realizzazione di prodotti per la cura dei capelli e del corpo.
Per ulteriori dettagli si prega di fare riferimento al paragrafo 1 della relazione sulla gestione "Aggregazioni Aziendali – Acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento".
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura del bilancio consolidato del 31 dicembre 2018 relativo alle società operative e a quelle poste in liquidazione.

2. Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato
Modalità di presentazione
Il presente bilancio consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, é costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal conto cconomico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario fonsolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle presenti note esplicative. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Lo schema di conto economico presentato prevede l'adozione, nell'ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, di uno schema a ricavi e costo del venduto (c.d. conto economico per destinazione), ritenuto maggiormente rappresentativo dell'andamento economico-finanziario del Gruppo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.
Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato il progetto del presente bilancio. Eventuali futuri orientamenti ed aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso nei successivi esercizi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.
Il bilancio è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2019.
Nuovi principi contabili e interpretazioni adottati dal Gruppo
Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, di seguito riportati.
Con i regolamenti n. 2016/1905 e 2017/1987 emessi dalla Commissione Europea, rispettivamente, in data 22 settembre 2016 e 31 ottobre 2017 sono stati omologati l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e il documento "Chiarimenti dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti" che definiscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela (di seguito citati come IFRS 15).
L'IFRS 15 è stato adottato dal 1 gennaio 2018, avvalendosi della possibilità, consentita dalle disposizioni transitorie del principio contabile, di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018, avendo riguardo alle fattispecie esistenti a tale data, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto. L'applicazione del principio non ha determinato effetti contabili significativi.
L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito IFRS 9), omologato con il regolamento n. 2016/2067 emesso dalla Commissione Europea in data 22 novembre 2016, è stato adottato a partire dal 1 gennaio 2018. Come consentito dalle disposizioni transitorie del principio contabile, anche in considerazione della complessità di rideterminare i valori all'inizio del primo esercizio presentato senza l'uso di elementi noti successivamente, gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 in materia di classificazione e valutazione, ivi incluso l'impairment, delle attività finanziarie, sono stati rilevati nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto; relativamente all'hedge accounting, l'adozione delle nuove disposizioni non ha prodotto effetti significativi.
In particolare, l'adozione dell'IFRS 9 ha comportato un incremento del patrimonio netto di Euro 715 migliaia riferibile all'applicazione del criterio del costo ammortizzato nella valutazione dei debiti finanziari.
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora applicati
Con il regolamento n. 2017/1986 emesso dalla Commissione Europea in data 31 ottobre 2017 è stato omologato l'IFRS 16 "Leasing", che sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni. In particolare, l'IFRS 16 definisce il leasing come un contratto che attribuisce alle imprese che operano quali locatari (lessee) il diritto d'uso di un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il nuovo principio contabile elimina la classificazione dei leasing come operativi o finanziari ai fini della redazione del bilancio delle imprese che operano quali locatari (lessee); in particolare, per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi è richiesta:
- nello stato patrimoniale, la rilevazione di un'attività, rappresentativa del diritto d'uso del bene (di seguito anche "right-of-use asset" o "RoU asset"), e di una passività (di seguito anche "lease liability" o "LL"), rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto; come consentito dal principio, è prevista la rilevazione del right-of-use e della lease liability in voci distinte rispetto alle altre componenti patrimoniali;
- nel conto economico, la rilevazione degli ammortamenti dell'attività per diritto d'uso e degli interessi passivi maturati sulla lease liability, in luogo dei canoni di leasing operativi rilevati tra i costi operativi, se non oggetto di capitalizzazione, secondo le previsioni del principio contabile (IAS 17) in vigore sino all'esercizio 2018. Nel caso in cui gli ammortamenti dell'attività per diritto d'uso e gli interessi passivi maturati sulla lease liability siano direttamente associati alla realizzazione di asset, essi sono capitalizzati su tali asset e successivamente rilevati a conto economico tramite il processo di ammortamento; 1
- nel rendiconto finanziario, la rilevazione dei rimborsi della lease liability all'interno del flusso di cassa netto da attività di finanziamento e degli interessi passivi all'interno del flusso di cassa netto da attività
1 . Il conto economico includerà inoltre: (i) i canoni relativi contratti di leasing di breve durata e di modico valore, come consentito in via semplificata dall'IFRS 16; e (ii) i canoni variabili di leasing, non inclusi nella determinazione della lease liability (ad es. canoni basati sull'utilizzo del bene locato).
operativa, se imputati a conto economico, ovvero nel flusso di cassa netto da attività di investimento se oggetto di capitalizzazione in quanto riferibili a beni assunti in leasing e utilizzati per la realizzazione di altri asset. Conseguentemente, rispetto alle disposizioni dello IAS 17 con riferimento ai contratti di leasing operativo, l'applicazione dell'IFRS 16 comporterà un significativo impatto sul rendiconto finanziario.
Differentemente, ai fini della redazione del bilancio dei locatori (lessor), è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa di bilancio sia per i lessee che per i lessor. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. Nel corso dell'esercizio 2018 sono state completate le attività di analisi per l'identificazione degli ambiti interessati dalle nuove disposizioni, per l'aggiornamento dei processi e dei sistemi aziendali e per la determinazione della stima dei relativi impatti.
In sede di prima applicazione la Società intende avvalersi delle seguenti esenzioni pratiche previste dal principio contabile:
scelta di non assimilare, in sede di transizione, i leasing che presentano una durata residua al 1 gennaio 2019 inferiore a 12 mesi ai leasing di breve durata e di importo unitario inferiore a USD 5 migliaia.
Sulla base delle informazioni disponibili, l'adozione dell'IFRS 16 comporta la rilevazione della lease liability per 28 milioni; detta stima potrebbe subire variazioni in relazione all'eventuale evoluzione interpretativa derivante dalle indicazioni dell'IFRIC, nonché all'affinamento del processo di elaborazione in vista della prima applicazione del principio nel 2019. Al fine di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva derivante dall'applicazione del nuovo principio, si procederà alla riesposizione dell'esercizio precedente posto a confronto (full retrospective approach).
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione Europea
Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea.
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" (di seguito IFRS 17), che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
In data 7 febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement" (di seguito modifiche allo IAS 19), volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano a benefici definiti esistente. Le modifiche allo IAS 19 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
Inoltre in data 29 marzo 2018, lo IASB ha emesso il documento "Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali volte a recepire il nuovo framework di riferimento degli IFRS (cd. Conceptual Framework for Financial Reporting), emesso dallo IASB nella stessa data. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
In data 22 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 3 "Business Combinations" (di seguito modifiche all'IFRS 3), volte a fornire chiarimenti sulla definizione di business. Le modifiche all'IFRS 3 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
In data 31 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of Material" (di seguito modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8), volte a chiarire, e a rendere uniforme all'interno degli IFRS e di altre pubblicazioni, la definizione di rilevanza con la finalità di supportare le imprese in sede di formulazione di giudizi in merito alla stessa. In particolare, un'informazione deve considerarsi rilevante se si può ragionevolmente presumere che la relativa omissione, errata presentazione o occultamento influenzi gli utilizzatori principali del bilancio in sede di assunzione di decisioni sulla base dello stesso. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.
In data 12 dicembre 2017, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015- 2017 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
Con riferimento ai principi contabili emessi dello IASB, omologati dalla Commissione Europea e non ancora entrati in vigore, rileva inoltre la circostanza che con il regolamento n. 2018/1595 emesso dalla Commissione Europea in data 23 ottobre 2018 è stato omologato l'IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito", contenente indicazioni in merito all'accounting di attività e passività fiscali (correnti e/o differite) relative a imposte sul reddito in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale. Le disposizioni dell'IFRIC 23 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019. Allo stato sono in corso le analisi per la valutazione degli impatti delle nuove disposizioni.
Inoltre, con il regolamento n. 2019/237 emesso dalla Commissione Europea in data 8 febbraio 2019 sono state omologate le modifiche allo IAS 28 "Interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture" (di seguito modifiche allo IAS 28), volte a chiarire che le disposizioni dell'IFRS 9, ivi incluse quelle in materia di impairment, si applicano anche agli strumenti finanziari rappresentativi di interessenze a lungo termine verso una società collegata o una joint venture, che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (cd. long-term interest). Le modifiche allo IAS 28 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.
Il Gruppo sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.
Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati
Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva di continuazione dell'attività di impresa.
Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.
Criteri e metodologie di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2018.
Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.
Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il Gruppo perde il controllo deve:
- Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- Rilevare l'utile o la perdita nel conto economico;
- Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.
Il dettaglio delle società incluse nell'area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2018 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:
| (consolidate con il metodo integrale) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale in migliaia di unità di valuta |
Percentuale di controllo |
|
| Diretto | Indiretto | ||||
| Intercos Europe S.p.A. | Milano | Euro | 3.000 | 100,00% | |
| Kit Productions S.r.l. | Pessano con Bornago (Milano) | Euro | 10 | 70,00% | |
| Marketing Projects S.r.l. in liquidazione | Milano | Euro | 40 | 100,00% | |
| Ager S.r.l. | Monza | Euro | 31 | 76,00% | |
| Intercos America Inc. | Wilmington, New Castle, Delaware (USA) | Dollaro USA | 10 | 100,00% | |
| Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos ltda |
Atibaia (Brasile) | Real Brasile | 34,877 | 99,72% | 0,27% |
| Intercos Paris Sarl | Paris (Francia) | Euro | 14 | 100,00% | |
| Intercos UK Ltd | Barnstaple (UK) | Sterlina Inglese | 0,1 | 65,00% | |
| Intercos Marketing Ltd | South Molton (UK) | Sterlina Inglese | 0,001 | 100% | |
| CRB S.a. | Puidoux (Svizzera) | Franco Svizzero | 100 | 100,00% | |
| Vitalab S.r.l. | Milano | Euro | 160 | 75,01% | |
| CRB Benelux BV | Maastricht (Paesi Bassi) | Euro | 18 | 100,00% | |
| Intercos Technology Co.Ltd. | Suzhou (P.R.C.) | Dollaro USA | 8.400 | 100,00% | |
| Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd | Shanghai (P.R.C) | Dollaro USA | 2.700 | 100,00% | |
| Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. | Suzhou (P.R.C.) | Dollaro USA | 12.800 | 100,00% | |
| Intercos Asia Pacific Limited* | Hong Kong | Dollaro USA | 29.104* | 100,00% | |
| Intercos Concept S.r.l | Milano | Euro | 10 | 100,00% | |
| Cosmint S.p.A. ** | Olgiate Comasco | Euro | 1.586 | 100,00% | |
| Tatra Spring Polska Spółka zoo ** | Garwolin (Poland) | PLN | 50 | 100,00% |
SOCIETA' CONTROLLATE
* la partecipazione in Intercos Asia Pacific è iscritta per USD 29.101 migliaia e HKD 26 migliaia, questi ultimi, convertiti al tasso di cambio dell'operazione sono pari a Euro 3 migliaia.
** Società parte integrante del Gruppo Intercos a far data dal 3 agosto 2017, in seguito all'acquisizione da parte di Intercos S.p.A. del 100% del capitale sociale di "Cosmint Group S.p.A." attualmente incorporata per fusione inversa in Cosmint S.p.A., la quale- a sua volta - detiene il 100% del capitale sociale di e "Tatra Spring Polska Spółka zoo". Si precisa che "Cosmint S.p.A." detiene una partecipazione minoritaria (pari all'1,85%) in "Lariana Depur S.p.A." con sede legale in Via Raimondi 1, Como (Italia).
Occorre precisare che nel corso dell'esercizio 2018 sono intervenute operazioni straordinarie, volte a razionalizzare le società del Gruppo, con il fine di accorciare la catena di controllo e agevolare i processi decisionali, amministrativi e gestionali:
- nel mese di luglio 2018 è stato approvato dalle Assemblee e conseguentemente avviato, il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle società "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.". La Fusione Cosmint è efficace ai fini del codice civile a far data dal 1° novembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
- In data 7 settembre 2018, si sono svolte le assemblee rispettivamente di Intercos Europe S.p.A. e Drop Nail S.r.l., le quali hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Drop Nail S.r.l., in Intercos Europe S.p.A.. La Fusione della Drop Nail ha avuto efficacia ai fini del codice civile dal 1° dicembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
Partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).
Si riporta di seguito l'elenco delle partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto riferite ad Hana e Shinsegae Intercos Korea:
| SOCIETA' CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Sede | Tipo di attività svolta |
Data riferimento bilancio |
Principi contabili usati |
Capitale €/000 |
Totale Attivo €/000 |
Totale Passivo €/000 |
Divisa | 0/0 di possesso |
96 diritti di voto |
Possesso > voto ma non controllo |
Possesso < 50% dirtti di 50% dirtti di voto ma controllo |
20% dirtti di voto ma non influenza significativa |
Possesso > Possesso < 20% dirtti di voto ma influenza significativa |
Valore €/000 |
| Controllo: Diretto | |||||||||||||||
| Hana Co.Ltd | Hwasung, Korez |
Packaging 31/12/2018 | IFRS IFRS - 11 | 924 | 20,00% - - - - - - | 20,00% | N/A | N/A | 2537 | ||||||
| Shinsegae Intercos Korea |
Sud Korea | Cosmetics Prod |
31/12/2018 | IFRS | 21.261 | 50,00% | N/A | N/A | 3.578 |
Si precisa che nel mese di agosto 2018 è stato consuntivato l'aumento del Capitale Sociale della JV Shinsegae Intercos Korea da parte sia di Intercos sia del socio terzo Shinsegae, per un importo pari ad Euro 4.633 migliaia (KRW 6.000.000 migliaia) per ciascun socio, non modificando di fatto l'interessenza del 50% di entrambi i soci.
Classificazione corrente/non corrente
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un'attività è corrente quando :
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Traduzione di bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale
Le regole per la traduzione dei bilanci delle controllate espressi in valuta diversa dall'Euro, sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento dei bilanci consolidati;
- i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo;
- la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche ad un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell' entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
I tassi di cambio applicati nella conversione dei saldi patrimoniali in valuta diversa dall'Euro al 31 dicembre 2018, al 31 dicembre 2017 nonché i tassi medi del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2017 e 1 gennaio - 31 dicembre 2018 sono i seguenti:
| Conto economico 31/12/2018 |
Stato Patrimoniale 31/12/2018 |
Conto economico 31/12/2017 |
Stato Patrimoniale 31/12/2017 |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore Medio del periodo | Valore puntuale | Valore Medio del periodo | Valore puntuale | |
| Dollaro USA | 1,1815 | 1,1450 | 1,1293 | 1,1993 |
| Sterlina inglese | 0,8847 | 0,8945 | 0,8761 | 0,8872 |
| Franco svizzero | 1,1549 | 1,1269 | 1,1115 | 1,1702 |
| Reminbo cinese (Yuan) | 7,8073 | 7,8751 | 7,6264 | 7,8044 |
| Real Brasil | 4,3094 | 4,4440 | 3,6041 | 3,9729 |
| Won (Corea del Sud) | 1299,2523 | 1277,9300 | 1275,8322 | 1279,6100 |
| Zloty polacco | 4,2606 | 4,3014 | 4,2563 | 4,1770 |
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.
I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.
Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.
Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti:
| Aliquote di ammortamento | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||||
| Fabbricati | 4%- 5,5% | 4%- 5,5% | |||
| Impianti | 10% - 15% | 10% - 15% | |||
| Macchinari | 10% - 12% | 10% - 12% | |||
| Attrezzature | 10% - 40% | 10% - 40% | |||
| Mobili | 12% - 20% | 12% - 20% | |||
| Automezzi | 20% - 25% | 20% - 25% |
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.
I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
Beni in leasing
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come immobilizzazioni materiali al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per le immobilizzazioni materiali, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del debito finanziario.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.
Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
(i) Avviamento
L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali. Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sulla recuperabilità del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità o all'insieme delle unità organizzative generatrici dei flussi finanziari (di seguito anche "cash generating unit" o "CGU") cui attribuire l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della o dell'insieme delle CGU, al netto degli oneri di vendita, ed il relativo valore d'uso (cfr. successivo punto "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alle cash generating unit l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nelle CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
- il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
- il valore in uso, come sopra definito
- (ii) Marchi. Licenze e Diritti simili
L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.
(iii) Costi di ricerca e sviluppo
I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino dimostrabili e soddisfatte le seguenti condizioni:
- a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
- b) la fattibilità tecnica del progetto;
- c) l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dallo stesso;
- d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
- e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.
Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali
A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse (impairment indicators). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla Cash Generating Unit cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, sia superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività, ad eccezione dell'avviamento, viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.
Al momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, tra le attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico, finanziamenti e crediti, attività finanziarie detenute fino alla scadenza o attività finanziarie disponibili per la vendita. Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, al quale si aggiungono i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne nel caso di attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Esse vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value (al quale si aggiungono i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne nel caso di attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico) e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore (che può includere indicazioni che un debitore o un gruppo di debitori si trovano in una situazione di difficoltà finanziaria, incapacità di far fronte alle obbligazioni o incapacità e ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti), l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
Le attività finanziarie vengono rimosse dalla situazione partrimoniale-finanziaria, quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ovvero quando il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Passività finanziarie
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario.
Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o tra i mutui e finanziamenti.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e garanzie concesse.
Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
Strumenti derivati
In funzione delle politiche finanziarie adottate, sono utilizzati contratti derivati per la gestione del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio. In particolare, sono utilizzati strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, essenzialmente il pagamento di interessi a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di seguito anche "cash flow hedge") e il rischio connesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta diversa da quella funzionale (di seguito anche "fair value hedge").
Gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value alla data di stipula del contratto. Le variazioni del fair value, rilevate successivamente alla prima iscrizione, di strumenti derivati sono rilevate quali componenti finanziarie del conto economico dell'esercizio. Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli strumenti derivati in essere in quanto il Gruppo non ritiene opportuna l'implementazione delle procedure necessarie ai fini delle verifiche dell'esistenza dei requisiti che permettono di designare, da un punto di vista strettamente contabile, i derivati in essere come strumenti di copertura, siano questi fair value hedge che cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni del fair value successive alla prima contabilizzazione del derivato seguendo gli specifici criteri del così detto "hedge accounting".
Determinazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, e le attività non finanziarie, quali gli investimenti immobiliari, al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
(a) nel mercato principale dell'attività o passività; o
(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
- Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza ) ad ogni chiusura di bilancio.
Rimanenze di magazzino
Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo.
A fronte del valore così determinato, ove necessario, sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione. Quando vengono meno le circostanze che precedentemente avevano causato la rilevazione dei sopra indicati accantonamenti, o quando vi sono chiare indicazioni di un aumento nel valore netto di realizzo, gli accantonamenti sono stornati in tutto o in parte, in modo che il nuovo valore contabile sia il minore tra costo di acquisto o produzione ed il valore netto di realizzo alla data di riferimento del bilancio.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Le stesse sono iscritte in euro al valore nominale, che corrisponde al fair value, se in altra valuta, sono iscritte al cambio corrente alla chiusura del periodo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi.
Fondi per i dipendenti
Le società del Gruppo riconoscono diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti, in linea con le condizioni e le pratiche comunemente applicate nei paesi in cui svolgono le proprie attività.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa il debito delle società del Gruppo verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni delle società del Gruppo. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come un' unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.
Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni delle società del Gruppo a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli effetti delle differenze tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato e gli effetti delle modifiche nelle ipotesi attuariali. Tali utili e perdite attuariali vengono rilevate nel prospetto dell'utile complessivo.
A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 31 dicembre2007.
A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente.
In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.
Traduzione di voci espresse in valuta diversa da Euro
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.
Le perdite e utili su cambi originate da obbligazioni ed altre attività monetarie valutate al fair value in conto economico sono contabilizzate come parte delle variazioni del relativo valore corrente nel conto economico.
Attività operative cessate ("discontinued operations")
Un'attività operativa cessata è un componente che è stato dismesso o classificato come posseduto per la vendita e rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività, facente parte di un unico programma coordinato di dismissione.
Nel prospetto di conto economico consolidato del periodo, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla cessione delle attività o dei gruppi in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata, sono raggruppati in un'unica voce in calce al conto economico separatamente dal risultato delle attività in funzionamento. I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario. L'informativa di cui sopra viene presentata anche per il periodo comparativo.
Ricavi e costi
I ricavi e i costi sono iscritti secondo il principio della competenza economica
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi. I ricavi sono rilevati alla consegna del bene al cliente finale, quando tutti i rischi e benefici, connessi alla proprietà del bene, sono stati trasferiti.
Riconoscimento dei ricavi
Vendite di prodotti
I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
- l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
- il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
- è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
- i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.
- Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.
- Nei casi di transazioni di vendita così dette "Bill & Hold" il riconoscimento del ricavo avviene a fronte di un contratto sottoscritto dal cliente in cui lo stesso richiede espressamente la consegna differita dei prodotti assumendo tuttavia i rischi ed benefici ad essi associati. Tali transazioni riguardano esclusivamente prodotti nella disponibilità immediata di Intercos Europe e trovano conclusione in tempi ridotti rispetto alla data in cui l'accordo di "Bill & Hold"è stato sottoscritto tra le parti.
Prestazioni di servizi
I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.
I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
- è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
- lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
- i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti. Tale voce include gli interessi sugli scoperti bancari e sui finanziamenti, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, le perdite attuariali e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.
Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch'esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
- le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate e collegate, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle
perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
- l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
- nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate e collegate, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell'avviamento (fino a concorrenza del valore dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.
Si rileva altresì che la Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per il periodo 2011-2013 e per il periodo 2014-2016. Le società attualmente aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale sono, oltre alla capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Marketing Projects S.r.l. in liquidazione, Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Drop Nail S.r.l., Kit Productions S.r.l. e Intercos Concept S.r.l..
Ogni società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le società che trasferiscono una perdita fiscale.
Si evidenzia che Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte
accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.
Contributi pubblici
Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017
L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.
Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.
Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che non sono oggetto di presentazione:
- le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
- i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
- i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
- i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
- i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.
ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2018 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo "Garanzia Giovani" richiesto tramite l'Inps) sono riportati nei bilanci separati delle società controllate italiane.
NOTE ESPLICATIVE
3. Presidio dei rischi
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione della Società stabilisce le politiche per la gestione di tali rischi come anche per la copertura dei rischi di mercato, di credito e di liquidità.
Tipologia di rischi
Gestione dei rischi finanziari
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischi di credito e rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.
Il coordinamento e il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo del Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.
Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.
Rischio cambio
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del gruppo.
I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
- Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
- Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuata dalla Società del gruppo operante in Svizzera.
E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
- flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
- flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.
Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un adeguato posizionamento della bilancia valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2017. Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.
| In migliaia di Euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -7,50% | 7,50% | -7,50% | 7,50% | ||
| Dollaro Usa | (130) | 112 | (636) | 547 | |
| Sterlina Inglese | (28) | 24 | 24 | (20) | |
| Altre Valute | (31) | 16 | 135 | (63) | |
| Totale | (189) | 151 | (477) | 463 |
Rischio tasso d'interesse
Il rischio di tasso d'interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso sia a tasso variabile. Riguardo il rischio originato dai contratti a tasso fisso, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.
I debiti a tasso variabile espongono il gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Riguardo tale rischio, ai fini della copertura opportuna, il gruppo può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.
Il Gruppo monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra, se necessario.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 e di una situazione di costanza di altre variabili.
| In migliaia di Euro | 31.12.2018 | 31.12.2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| -0,50% | +0,50% | -0,50% | +0,50% | |
| Euro (Euribor) | (489) | 489 | (350) | 350 |
| Dollaro Usa (Libor) | (52) | 52 | (58) | 58 |
| Totale | (541) | 541 | (408) | 408 |
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Rischio credito
Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.
Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale. Il Gruppo non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.
Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2018, ha ceduto crediti non scaduti, stipulando contratti di factoring pro-soluto per Euro 17.969 migliaia di cui Euro 11.476 migliaia riconducibili alla controllata Intercos Europe ed Euro 6.493 migliaia riconducibili alla controllata Cosmint Spa.
Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Amministrazione, Finanza e Controllo centrale, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.
Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018.
In migliaia di Euro
| 31 dicembre 2018 | Crediti Commerciali |
A scadere | Scaduto tra 0-60gg |
Scaduto 61-90 gg |
Scaduto over 90 gg |
Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Make-up | 72.447 | 59.178 | 10.442 | 1.856 | 3.484 | (2.514) |
| Skin Care | 24.358 | 17.067 | 5.907 | 632 | 1.192 | (440) |
| Hair and Body | 19.218 | 15.095 | 3.721 | 528 | 10 | (137) |
| Totale | 116.023 | 91.340 | 20.070 | 3.016 | 4.686 | (3.090) |
In migliaia di Euro
| 31 dicembre 2017 | Crediti Commerciali |
A scadere | Scaduto tra 0-60gg |
Scaduto 61-90 gg |
Scaduto over 90 gg |
Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Make-up | 88.102 | 58.015 | 27.195 | 1.564 | 2.229 | (902) |
| Skin Care | 17.466 | 12.093 | 4.816 | 422 | 190 | (55) |
| Cosmint | 21.011 | 18.154 | 2.635 | 967 | 81 | (826) |
| Totale | 126.578 | 88.262 | 34.646 | 2.953 | 2.500 | (1.783) |
Rischio liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alle date di riferimento.
| In migliaia di Euro | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 94.367 | 68.777 |
| Linee Committed non utilizzate | - | 30.000 |
| Totale | 94.367 | 98.777 |
La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività, in cui i debiti verso banche sono esposti al loro valore nominale:
| In migliaia di Euro | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Bond | - | - | 120.000 | 120.000 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori m/l | 20.179 | 93.236 | - | 113.415 |
| Debiti per leasing finanziari | 1.823 | 8.772 | - | 10.595 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 22.002 | 222.008 | - | 244.010 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori br. | 34.051 | - | - | 34.051 |
| Derivati passivi | 126 | - | - | 126 |
| Debiti verso società di factor | 1.260 | - | - | 1.260 |
| Debiti commerciali | 121.645 | - | - | 121.645 |
| Indebitamento a breve termine | 157.082 | - | - | 157.082 |
| Totale | 179.084 | 222.008 | - | 401.093 |
| In migliaia di Euro | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Bond | - | - | 120.000 | 120.000 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori m/l | 7.782 | 97.776 | - | 105.558 |
| Debiti per leasing finanziari | 2.155 | 9.213 | - | 11.367 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 9.937 | 106.989 | 120.000 | 236.926 |
| Debiti vs Banche e altri finanziatori br. | 45.621 | 1.389 | 3.669 | 50.679 |
| Derivati passivi | 157 | - | - | 157 |
| Debiti commerciali | 123.408 | - | - | 123.799 |
| Indebitamento a breve termine | 169.186 | 1.389 | 3.669 | 174.635 |
| Totale | 179.123 | 108.377 | 123.669 | 411.170 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale del Gruppo e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7.
In migliaia di Euro
| al 31 dicembre 2018 | Attività finanziarie al fair value con contropartita nel P&L |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività detenute fino alla scadenza |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in P&L |
Altre passività a costo ammortizzato |
Derivati di copertura con contropartita in P&L |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - |
| disponibili per la vendita | |||||||
| Derivati (attività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la |
- | - | - | - | - | - | - |
| negoziazione | |||||||
| Crediti commerciali | - | 116.023 | - | - | - | - | - |
| Altri crediti (*) | - | 4.565 | - | - | - | - | - |
| Debiti vs banche e altri | |||||||
| finanziatori | - | - | - | - | - | 278.345 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | - | 121.645 | - |
| Altri debiti (*) | - | - | - | - | - | 44.429 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 120.588 | - | - | - | 444.419 | - |
In migliaia di Euro
| al 31 dicembre 2017 | Attività finanziarie al fair value con contropartita nel P&L |
Crediti e finanziamenti attivi |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività detenute fino alla scadenza |
Passività finanziarie al fair value con contropartita in P&L |
Altre passività a costo ammortizzato |
Derivati di copertura con contropartita in P&L |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - |
| disponibili per la vendita | |||||||
| Derivati (attività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Titoli detenuti per la |
|||||||
| negoziazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali | - | 126.578 | - | - | - | - | - |
| Altri crediti (*) | - | 5.410 | - | - | - | - | - |
| Debiti vs banche e altri | |||||||
| finanziatori | - | - | - | - | - | 286.448 | - |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | - | 123.408 | - |
| Altri debiti (*) | - | - | - | - | - | 42.095 | - |
| Derivati (passività) | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 131.988 | - | - | - | 451.951 | - |
(*) Le voci altri crediti e altri debiti escludono le poste di natura tributaria le quali non soddisfano la definizione di attività o passività finanziarie
Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.
Derivati
L'IFRS prevede la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (es.: curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio, ecc.). I derivati finanziari su valute a copertura del rischio di cambio e tassi di interesse, rientrano nel Livello 2 della gerarchia in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e tassi di interesse quotati sul mercato.
La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:
| In migliaia di Euro | 31 dicembre 2018 Livello 2 |
31 dicembre 2017 Livello 2 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Currency Forward / swap/ option | ||
| Fair value hedge | - | - |
| Passività | ||
| Currency Forward / swap/ option | ||
| Fair value hedge | - | - |
| IRS – Interest rate swap | ||
| Fair value hedge | 126 | 157 |
Gerarchia Fair Value alla data di reporting
Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.
Con riferimento ai derivati di cambio a copertura si riporta la seguente tabella con indicazione delle scadenze previste dei flussi in dollari americani.
Di seguito si riporta il dettaglio degli contratti IRS stipulati da Gruppo:
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza del contratto |
Data di scadenza del contratto |
Durata residua anni |
Tasso di interesse acquistato |
Spread | Currency | Nozionale /000 |
MTM (in Euromigliaia) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interest Rate Swap (Intesa) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 9.830 | 71 |
| Interest Rate Swap (Intesa) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 5.520 | (56) |
| Interest Rate Swap (BNL) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 14.235 | 104 |
| Interest Rate Swap (BNL) | 03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 810 | (8) |
| Interest Rate Swap (Unicredit) |
03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Euribor Fwd 6M | 0,2200% | EUR | 9.830 | 71 |
| Interest Rate Swap (Unicredit) |
03/03/2017 | 30/06/2021 | 3,5 | Libor Fwd 6M | 2,1600% | USD | 5.520 | (56) |
| 126 |
La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio delle Società.
Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché a fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori.
Svalutazione degli attivi immobilizzati
Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Ammortamento delle immobilizzazioni
L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Imposte differite
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione di questa posta di bilancio.
Fondi rischi
La Società accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato. Tali accertamenti comprendono, tra l'altro, una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.
Organigramma Gruppo
Intercos S.p.A. è una Società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana ed ha la propria sede legale a Milano in Piazza Diaz, 1.
A partire dalla fine dell'anno 2013 l'attività del Gruppo è stata riorganizzata in due aree, identificate sulla base dei segmenti operativi sotto indicati:
- B.U. "Make-up": specializzata nell'ideazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di polveri, emulsioni, rossetti, smalti, nonché nelle tipologie di cosmetici in forma di penna (delivery systems) utilizzate per viso, occhi e labbra.
- B.U. "Skincare": attiva nella produzione e commercializzazione di creme cosmetiche e dermocosmetiche.
I principali siti produttivi del gruppo sono individuabili negli stabilimenti presenti in Italia, Stati Uniti, Svizzera, Cina, Brasile e Corea del Sud e con l'acquisizione di Cosmint anchhe in Polonia.
L'attività di Cosmint è strutturata in diverse unità di business, i cui flussi, al termine dell'operazione di allocazione del prezzo di acquisto (PPA Purchase Price Allocation), sono stati integrati alle BU già esistenti in Intercos e alle quli si è aggiunta la:
B.U. "Hair and Body": specializzata nella realizzazione di prodotti per la cura dei capelli e del corpo.
Per ulteriori dettagli si prega di fare riferimento al paragrafo 1 "Aggregazioni Aziendali – acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento".
Le informazioni finanziarie così suddivise sono periodicamente riviste dal Consiglio di Amministrazione ed utilizzate anche in fase di pianificazione e di budget.
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.
| 31 dicembre 2018 - (In migliaia di Euro) | Linea Make up |
Linea Skin Care |
Linea Hair & Body |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 435.645 | 112.111 | 143.875 | 691.631 |
| EBITDA Rettificato (*) | 68.105 | 16.250 | 16.145 | 100.501 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | (20.881) | (3.537) | (6.723) | (31.141) |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | (991) | |||
| Proventi/(oneri) finanziari Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio |
(8.941) | |||
| netto | 829 | |||
| Imposte | (12.854) | |||
| Utile/(perdita) del periodo | 47.403 | |||
| Capitale investito netto al 31/12/2018 | 243.148 | 61.553 | 78.754 | 383.454 |
| Line | Linea Skin | Gruppo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 - (In migliaia di Euro) | Make up | Care | Cosmint | Elisioni | Totale |
| Ricavi | 451.919 | 78.848 | 62.203 | (2.808) | 590.162 |
| EBITDA Rettificato (*) | 68.353 | 10.541 | 6.016 | 84.910 | |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | (19.478) | (2.792) | (2.742) | (25.011) | |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | (2.202) | ||||
| Proventi/(oneri) finanziari | (12.847) | ||||
| Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del | |||||
| patrimonio netto | 92 | ||||
| Imposte | (18.926) | ||||
| Utile/(perdita) del periodo | - | ||||
| Capitale investito netto al 31/12/2017 | 299.020 | 50.109 | 94.242(**) | (69.601) | 373.770 |
(*) EBITDA rettificato è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti rettificato degli oneri e/o proventi considerati dal management di natura non ricorrenti.
(**) il dato comprendeva il valore del goodwill determinato in via preliminare per un importo pari a Euro 42.852 migliaia e che è stato oggetto di allocazione secondo i modi ed i tempi previsti dallo standard di riferimento "IFRS 3".
La B.U. Make-up nonostante la riduzione dei ricavi per Euro 16.274 migliaia (-3,6%) rispetto al dato dello stesso periodo dell'esercizio precedente, la BU Make-up ha consuntivato un EBITDA rettificato sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, migliorando in rapporto ai ricavi netti di vendita di 0,5 punti percentuali portandosi a +15,6% a dicembre 2018 (+ 15,1% a dicembre 2017).
Il miglioramento dell'EBITDA rettificato, nel corso del 2018, è legato ad un migliore margine industriale lordo, al controllo dei costi indiretti e al mix di prodotto venduto.
La B.U. Skincare: ha consuntivato ricavi pari a Euro 112.111 migliaia, con un incremento di Euro 33.264 migliaia (+42,2%) rispetto al dato dello stesso periodo del 2017. Se venisse considerato il contributo di Cosmint per tutti i dodici mesi del periodo a confronto con l'esercizio 2018, l'incremento sarebbe stato pari a +28,3%.
L'EBITDA rettificato è pari ad Euro 16.250 migliaia, rispetto a Euro 10.541 migliaia a dicembre 2017, pari al +54,2%. Al fine di poter comprendere meglio il risultato della CGU se lo si confrontasse con il dato dell'esercizio 2017 comprensivo del contributo di Cosmint per tutti i dodici mesi, l'incremento sarebbe stato pari a Euro 4.992 migliaia +44,3%. L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari a +14,5% (13,4% a dicembre 2017) con un incremento dello +1,1% (+1,6% se venisse considerato la contribuzione di Cosmint per tutto il 2017).
L'incremento dei volumi si riflette in un incremento dell'EBITDA rettificato, per effetto del differente mix, compensato in parte dalla maggiore incidenza dei costi di di struttura.
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area geografica, con riferimento al luogo in cui ha sede il destinatario della fattura di vendita.
| K € | Periodo chiuso al | ||
|---|---|---|---|
| Fatturato per Area Geografica | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
| Americas | 179.751 | 204.422 | |
| EMEA | 409.213 | 256.183 | |
| Asia | 102.667 | 67.354 | |
| Cosmint Group | - | 62.203 | |
| Totale | 691.631 | 590.162 |
- Area Americas: in un mercato che cresce del 6,4%, nell'area si è registrato un decremento del fatturato pari al -12,1% in particolare nei segmenti di mercato Mass Market e Private Label dei clienti multinazionali e retailes.
- Area EMEA: riporta vendite pari a Euro 409.213 migliaia contro Euro 256.183 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente registrando un incremento pari a Euro 153.030 migliaia (+59,7%), dovuti prevalentemente al cambiamento del perimetro di consolidamento che include il Gruppo Cosmint per tutti i dodici mesi del 2018.
- Area Asia: riporta ricavi complessivi pari ad Euro 102.667 migliaia, in aumento del 52% (rispetto a Euro 67.354 migliaia dello stesso periodo dell'esercizio precedente) in un mercato che cresce del 11,6%. Tale aumento è prevalentemente riconducibile allo sforzo profuso dal Gruppo per accrescere il volume di affari con "emerging brands" e "retailers" locali. In aggiunta, anche se in misura minore, si registra una positiva crescita del giro d'affari con clienti "multinazionali".
- Riguardo al Gruppo Cosmint, si precisa che la quasi totalità delle vendite è concentrata nell'area EMEA.
Si evidenziano le attività del Gruppo per area geografica:
| ( in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| dic-18 | dic-17 | |||
| Attività | ||||
| Americas | 69.089 | 71.853 | ||
| EMEA | 348.637 | 286.235 | ||
| Asia | 138.128 | 145.345 | ||
| Cosmint | 116.597 | 137.984 | ||
| Totale | 672.452 | 641.417 |
Di seguito si riportano gli investimenti materiali del Gruppo per area geografica:
| ( in migliaia di Euro) Periodo chiuso al |
|||
|---|---|---|---|
| dic-18 dic-17 |
|||
| Investimenti materiali | |||
| Americas | 1.672 | 2.087 | |
| EMEA | 9.421 | 16.982 | |
| Asia | 4.736 | 6.020 | |
| Cosmint | 8.291 | 2.245 | |
| Totale | 24.120 | 27.335 |
Gli investimenti dell'area EMEA sono stati complessivamente pari ad Euro 9.421 migliaia di cui Euro 6.907 migliaia in Intercos Europe S.p.A. e Euro 663 migliaia in CRB S.a.. In entrambe le società gli investimenti hanno riguardato l'acquisto di nuovi macchinari (Euro 3.701 migliaia) e di nuove attrezzature industriali (Euro 1.162 migliaia).
Relativamente all'area asiatica il Gruppo, attraverso la controllata Intercos Technology Ltd, ha effettuato nuovi investimenti per complessivi Euro 4.736 migliaia, di cui Euro 3.127 migliaia relativi a macchinari e attrezzature industriali e Euro 940 migliaia riferiti al completamento del nuovo sito produttivo in Cina.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 7 "Immobilizzazioni materiali".
6. Eventi significativi
Nel corso dell'esercizio 2018 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:
- Il 6 luglio 2018, a completamento dell'operazione di acquisizione, dell'intero capitale di "Cosmint Group S.r.l." (oggi "Cosmint S.p.A."), il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato di corrispondere a fine ottobre, il deferred price in favore "Futura Società Semplice".
- Nel mese di luglio 2018 era stato approvato, il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle società "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.". L'obiettivo della fusione, ormai conclusosi, era quello di far confluire il patrimonio immobiliare di Sodisco in Cosmint S.p.A., così da far acquisire a quest'ultima la proprietà degli immobili strumentali alla propria attività produttiva e commerciale. Inoltre, attraverso la fusione inversa per incorporazione, di Cosmint Group S.p.A. in Cosmint S.p.A., si è addivenuti a: (i) una semplificazione e razionalizzazione dell'organizzazione aziendale, determinando un accorciamento della catena di controllo facente capo alla Società volto ad agevolare i processi decisionali e gestionali all'interno del Gruppo Intercos; (ii) un migliore sfruttamento delle potenziali sinergie, in particolare produttive e commerciali; nonché (iii) una riduzione dei complessivi costi amministrativi, il tutto nell'ottica di un complessivo miglioramento in termini di efficienza operativa. La fusione di Cosmint è efficace ai fini del codice civile a far data dal 1° novembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
- In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni di key-managers di Intercos. A tal proposito in data 11 ottobre 2018, l'Assemblea Straordinaria di Intercos S.p.A. ha approvato di aumentare il coefficiente moltiplicatore dei diritti di voto in assemblea spettanti alle società "Dafe 3000 S.r.l.", "Dafe 4000 S.p.A." e "Dafe 5000 S.r.l." titolari di azioni di categoria A (i.e. supermajority voting rights), nella misura in cui si permetta alle stesse Società Dafe di continuare a mantenere il controllo della Capogruppo Intercos S.p.A. anche successivamente all'applicazione del piano di incentivazione in azioni.
- In data 7 settembre 2018, si sono svolte le assemblee rispettivamente di Intercos Europe S.p.A. e Drop Nail S.r.l., le quali hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Drop Nail S.r.l., in Intercos Europe S.p.A. al fine di semplificare e razionalizzare l'organizzazione delle strutture aziendali nell'ambito del "Gruppo Intercos". La Fusione della Drop Nail ha avuto efficacia ai fini del codice civile dal 1° dicembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018.
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
7. Immobilizzazioni materiali
Nel corso del 2018 la movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" è la seguente:
31 dicembre 2018
| ( in migliaia di Euro) | 31- Dic - 2017 |
Increm. / Ammortamenti |
Incremento/Amm. Contratto opzione |
Delta Cambi /Giroconti. |
Aggregazioni Aziendali |
Decrementi / Utilizzi |
31- Dic -2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi storici | |||||||
| Terreni e fabbricati | 164.098 | 1.826 | - | 4.020 | 7.759 | (335) | 177.369 |
| Impianti e macchinari | 188.831 | 8.393 | - | 7.904 | 6.281 | (2.172) | 209.237 |
| Attrezzature industriali | 42.605 | 2.071 | - | 1.665 | 808 | (39) | 47.109 |
| Mobili e macchine ufficio |
16.042 | 488 | - | 598 | 99 | (112) | 17.115 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno |
1.686 | 135 | - | 94 | - | (202) | 1.713 |
| Radiotelefoni | 2.333 | 2 | - | (2.275) | - | 0 | 59 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
6.897 | 11.206 | - | (10.425) | - | (501) | 7.177 |
| Totale | 422.493 | 24.120 | - | 1.581 | 14.947 | (3.363) | 459.778 |
| Fondi | |||||||
| Terreni e fabbricati | 83.849 | 6.133 | 223 | 1.377 | 12 | (7) | 91.588 |
| Impianti e macchinari | 140.424 | 13.268 | - | 321 | 284 | (2.088) | 152.209 |
| Attrezzature industriali | 37.908 | 2.926 | - | 118 | 56 | (37) | 40.972 |
| Mobili e macchine ufficio |
12.047 | 1.068 | - | 166 | 14 | (106) | 13.190 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno |
1.579 | 120 | - | 58 | - | (202) | 1.554 |
| Radiotelefoni | 869 | 3 | - | (844) | - | 0 | 28 |
| Totale | 276.677 | 23.518 | 223 | 1.197 | 366 | (2.439) | 299.541 |
| Valore netto | 145.816 | 602 | (223) | 384 | 14.581 | (924) | 160.237 |
Complessivamente gli investimenti dell'esercizio in immobilizzazioni materiali dell'esercizio sono pari a Euro 24.120 migliaia.
Nelle voci "Impianti e macchinari" e "Attrezzature Industriali" gli investimenti sono stati rispettivamente pari ad Euro 8.393 migliaia e Euro 2.071 migliaia necessarie a potenziare, ampliare, rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso. Nello specifico relativi all'acquisto di nuovi macchinari per Intercos Europe S.p.A (Euro 3.550 migliaia), per Intercos Technology Ltd (Euro 1.868 migliaia), per il Gruppo Cosmint S.p.A. (Euro 1.734 migliaia) per Intercos Cosmetics Suzhou Co. (Euro 272 migliaia) per CRB Sa. (Euro 151 migliaia); gli acquisti di nuove attrezzature industriali sono riconducibili a Intercos Europe S.p.A (per Euro 1.080 migliaia), Intercos Technology Ltd (per Euro 433 migliaia), al Gruppo Cosmint S.p.A. (per Euro 250 migliaia).
Nella voce "Terreni e fabbricati"gli investimenti sono principalmente relativi ad investimenti delle consociate cinesi per Euro 940 migliaia riferiti al completamento del nuovo sito produttivo in Cina.
8. Immobilizzazioni immateriali
La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decr./ Rett./ Cambi |
Giroconti | Ammortam. | 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di ricerca e sviluppo | 12.539 | 3.719 | 61 | 3.388 | (5.043) | 14.664 |
| Diritti di brevetto e software |
3.705 | 743 | 4 | 853 | (1.522) | 3.784 |
| Concessioni, licenze | 1.999 | 290 | 10 | 713 | (492) | 2.521 |
| Immobiliz.in corso e acconti |
7.014 | 5.844 | (71) | (5.298) | - | 7.489 |
| Altre | 874 | - | (365) | 75 | (48) | 536 |
| TOTALE | 26.130 | 10.597 | (360) | (270) | (7.105) | 28.993 |
Il Gruppo, nel corso del 2018, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale.
Gli incrementi dei Costi di ricerca e sviluppo dell'esercizio pari ad Euro 9.563 migliaia si riferiscono:
- per Euro 3.719 migliaia ad investimenti classificati alla voce "Costi di ricerca e sviluppo" di cui Euro 1.562 migliaia relativi ad Intercos S.p.A., Euro 832 migliaia ad Intercos America, Euro 189 migliaia ai progetti di CRB SA e infine Euro 503 migliaia per ricerca condotta da Vitalab Srl;
- per Euro 5.844 migliaia a progetti non ancora completati e classificati nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" condotti principalmente dalla società Intercos S.p.A.
L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" comprende costi capitalizzati su progetti di ricerca e sviluppo che abbracciano sia i prodotti del make-up che dello skincare, attraverso lo studio di nuove materie prime, ingredienti innovativi, formule, materiali e sviluppo di prodotti sostenibili.
Con riferimento alla voce " Costi di ricerca e sviluppo" la Capogruppo, ha realizzato un programma che ha avuto come oggetto:
- attività di studio finalizzata alla ricerca di nuove tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
- attività di studio finalizzata alla ricerca di nuove materie prime e nuove formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.
La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo attivi alla chiusura dell'esercizio 2018 per la voce "Costi di Ricerca e sviluppo" della Società che maggiormente contribuisce a descrivere gli effetti sul bilancio consolidato ovvero la Capogruppo Intercos S.p.A.:
| Progetto | Anni residui ammortamento |
Anno di iscrizione |
Costo storico |
F.do amm.to |
Valore Netto al 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Progetti di ricerca | |||||
| Nuove Tecnologie produttive | 1 | 2014 | 1.721 | (1.492) | 229 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 1 | 2014 | 4.418 | (4.124) | 295 |
| Subtotale | 6.139 | (5.615) | 524 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 2 | 2015 | 0 | 0 | 0 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 2 | 2015 | 2.268 | (1.433) | 852 |
| Subtotale | 2.268 | (1.433) | 852 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 3 | 2016 | 4.209 | (2.141) | 2.069 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 3 | 2016 | 4.089 | (1.927) | 2.162 |
| Subtotale | 8.299 | (4.068) | 4.230 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 4 | 2017 | 348 | (99) | 249 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 4 | 2017 | 770 | (231) | 539 |
| Subtotale | 1.118 | (330) | 789 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 5 | 2018 | 0 | 0 | 0 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 5 | 2018 | 4.950 | (248) | 4.703 |
| Subtotale | 4.950 | (248) | 4.703 | ||
| Totale | 22.774 | (11.694) | 11.080 |
La tabella di seguito illustra in dettaglio i progetti in corso alla chiusura dell'esercizio i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi :
| Progetto | Valore al 31.12.2018 |
|---|---|
| Immobilizzazioni in corso | |
| Nuove Tecnologie produttive | 1.359 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 6.062 |
| Totale | 7.421 |
Il piano di ammortamento previsto è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include, secondo quanto disposto dal principio IAS 23, una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede infatti tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene, grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 4,08% per quelli del 2013, del 5,29% per quelli del 2014, del 3,98% per il 2015, del 4,01% per il 2016, del 3,17% per il 2017 e del 3,30% per il 2018 .
L'incremento della voce "Diritti di brevetto/Software" per complessivi Euro 1.089 migliaia è legata a progetti di investimento dell'area information technology.
Inolte si precisa che l'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti ", per Euro 4.433 migliaia si suddivide: (1) in progetti in corso per ricerca e sviluppo per Euro 4.077 migliaia (2) e per Euro 356 migliaia, in progetti in corso relativi allo sviluppo di progetti IT.
Al fine della capitalizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.
| La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione: | |
|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2017 |
Incrementi | Decrementi | Adeguamento cambio |
31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 118.140 | 4.170 | (14.947) | 576 | 107.940 |
Occorre precisare che in data 3 Agosto 2017 Intercos S.p.A. ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale della Cosmint Group. S.p.A. e sue società controllate, che ha generato un incremento del valore dell'avviamento di Gruppo per un importo pari a Euro 42.852 migliaia. Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 il plusvalore pagato rispetto ai valori di patrimonio netto delle società acquisite è stato provvisoriamente ed interamente iscritto sotto la voce "Avviamento" poiché il processo di Purchase Price Allocation (di seguito "PPA"), in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 3 – Business combination (di seguito "IFRS 3"), è stato effettuato nel corso dell'esercizio 2018.
A seguito del processo di PPA, come meglio descritto al paragrafo 1 della relazione sulla gestione "Aggregazioni Aziendali – Acquisizione del Gruppo Cosmint e successiva allocazione dell'avviamento" è stata identificata una nuova Cash Generating Unit (CGU) denominata "Hair & Body" che si aggiunge alle CGU già identificate al 31 dicembre 2017 del Make-up e dello Skincare. Si riportano di seguito le attività svolte dalle singole CGU:
CGU "Make-up": specializzata nella ideazione, sviluppo, produzione, distribuzione e commercializzazione di polveri, emulsioni e rossetti, e di cosmetici in forma di penna (matite cosmetiche) utilizzate per viso, occhi e labbra.
CGU "Skincare": introdotta nel 2006 a seguito di una scelta di diversificazione delle attività del Gruppo Intercos attraverso l'acquisizione della società svizzera CRB S.a. attiva nella produzione e commercializzazione di creme cosmetiche e dermocosmetiche.
CGU "Hair & Body": introdotta nel 2018 e coincide quasi del tutto con le attività svolte dalle neo acquisite Cosmint Group e dalle sue controllate nel settore B2B della cosmetica e nella realizzazione di prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo.
La voce dell'avviamento subisce un decremento complessivo pari a Euro 10,2 milioni per effetto (i) dell'allocazione di parte del plusvalore nell'ambito della PPA alla voce immobilizzazioni materiali per complessivi Euro 14,9 milioni, (ii) dell'iscrizione delle imposte differite passive sul maggior valore allocato alle immobilizzazioni materiali, in linea con quanto previsto dall'IFRS 3 (§24), tramite l'applicazione dell'aliquota fiscale del 27,9% (IRES 24% e IRAP 3,9%), per un importo pari ad Euro 4,2 Milioni e (iii) della traduzione in Euro del valore degli avviamenti espressi in valuta locale, diversa dall'Euro per complessivi 0,6 milioni di Euro.
Il test di impairment è stato svolto sul valore dell'avviamento del Gruppo Intercos comprensivo della variazione del tasso di cambio e al netto dell'allocazione del menzionato plusvalore, per un importo pari a Euro 107.940 migliaia.
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2018 è stato allocato come segue: alla CGU Make-up per Euro 71,6 Milioni, alla CGU Skin Care per Euro 18,8 Milioni, ed alla CGU Hair & Body per Euro 17,5 Milioni.
Il valore recuperabile delle CGU alle quali l'avviamento è allocato è definito tramite il valore d'uso. In particolare, il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del "discounted cash flows" attualizzando i flussi operativi risultanti dal piano approvato dal management del Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano economico, patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2019-2023.
Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto, delle variazioni del Trattamento di Fine Rapporto, dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso WACC (costo medio ponderato del capitale) pari al 8,4% per la CGU Make Up (7,5% al 31 dicembre 2017), mentre per la CGU Skincare al 7,6% (6,8% al 31 dicembre 2017), e per la CGU Hair & Body al 9%, coerentemente con la localizzazione geografica di dette attività. Il valore terminale (terminal value) è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato, un fattore di crescita perpetuo sostanzialmente rappresentativo del tasso d'inflazione atteso pari al 2%, invariato rispetto al 31 dicembre 2017.
( in milioni di Euro) Enterprise value Capitale netto investito Cover CGU Hair & Body 157,5 78,8 78,8 CGU Skincare 315,5 61,6 254,0 CGU Make Up 889,7 243,1 646,6
Totale 1.362,8 383,5 979,3
Di seguito si riportano i valori d'uso delle singole CGU determinati sulla base di quanto sopra descritto:
Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2018 non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per ciascuna CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse (capitale netto investito, inclusivo della quota di avviamento specificamente allocata). Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:
-
Con riferimento alla CGU Make Up, a parità del fattore di crescita, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 24%;
-
Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -44%;
- Con riferimento alla CGU SkinCare, a parità del fattore di crescita, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 25,9%;
- Con riferimento alla CGU SkinCare, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -48%.
-
Con riferimento alla CGU Hair & Body, a parità del fattore di crescita, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 14,7%;
-
Con riferimento alla CGU Hair & Body, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -6,7%.
Le imposte anticipate ammontano al 31 dicembre 2018 a Euro 19.412 migliaia e sono principalmente riferibili dalle seguenti voci:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Fondo obsolescenza magazzino | 6.100 | 4.481 |
| Differenze da adeguamento cambi | 1.188 | 1.489 |
| Compensi e interessi su royalties deducibili per cassa e non corrisposti | 3.540 | 2.980 |
| Fondo svalutazione crediti | 491 | 159 |
| Fondi rischi | - | 72 |
| Perdite riportabili | 3.622 | 2.639 |
| Derivati | 30 | 38 |
| Differenze temporanee su rivalutazioni immobilizzazioni | 891 | 891 |
| Differenze temporanee da normativa fiscale estera | 1.325 | 1.120 |
| Differenza su rivalutazione trattamento fine rapporto | 7 | 11 |
| Effetto fiscale applicazione IFRS15 | 899 | - |
| Altre differenze minori (manutenzioni, spese di rappresentanza ecc.) | 1.318 | 336 |
| Totale | 19.412 | 14.214 |
L'incremento al 31 dicembre 2018 è riconducibile principalmente a maggiori imposte anticipate derivante dall'applicazione dello IFRS 15 per Euro 899 migliaia, dalle perdite portate a nuovo pari a Euro 983 migliaia, dal fondo obsolescenza del magazzino per Euro 1.619 migliaia, ai compensi e interessi su royalties per Euro 560 migliaia e sulle altre voci Euro 1.137 migliaia.
11. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti sono dettagliate nella tabella seguente:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|---|
| Crediti IVA Interessi su crediti IVA Depositi cauzionali Crediti Diversi |
5.311 223 834 56 |
5.300 223 748 513 |
|
| Totale | 6.423 | 6.783 |
I crediti IVA di cui è stato chiesto il rimborso, non subiscono variazioni rispetto al periodo precedente e vengono indicati all'interno della voce non corrente, in quanto si ritiene che la loro liquidazione avverrà oltre i dodici mesi.
12. Rimanenze
Di seguito si riporta il dettaglio delle rimanenze:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo | 66.108 | 62.419 |
| Semilavorati | 32.864 | 32.146 |
| Prodotti finiti e merci | 18.503 | 17.305 |
| Totale | 117.476 | 111.870 |
Il valore delle rimanenze è pari a Euro 117.476 migliaia in aumento di Euro 5.606 migliaia (+5,0%).
Il suddetto saldo è rappresentato al netto del fondo svalutazione di magazzino, che nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2018, ha avuto la seguente movimentazione:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 22.841 | 19.203 |
| Nuove acquisizioni | - | 2.021 |
| Accantonamento del periodo | 16.195 | 15.535 |
| Utilizzo del periodo | (11.714) | (13.919) |
| Totale | 27.322 | 22.841 |
Il Gruppo Intercos adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell'obsolescenza di magazzino, l'approccio di svalutazione al 100% di tutti i materiali che non si movimentano da più di 12 mesi, poiché al termine di tale periodo, i semilavorati e i prodotti hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione.
La movimentazione del periodo riflette un significativo utilizzo a seguito della distruzione di prodotti, riconducibile principalmente alle Società Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., Intercos America Inc. e alle controllate asiatiche.
13. Crediti commerciali
Di seguito viene riportato il dettaglio dei crediti commerciali:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Crediti verso terzi | 119.113 | 128.361 |
| Fondo svalutazione crediti | (3.090) | (1.783) |
| Totale | 116.023 | 126.578 |
I crediti commerciali netti, al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 116.023 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per Euro 10.555 migliaia, evidenziando una riduzione dei giorni di incasso (al fine di un migliore confronto il calcolo dei giorni di incasso è stato calcolato sui ricavi netti dell'esercizio 2017, includendo il Gruppo Cosmint per tutti i dodici mesi dell'anno). Il decremento è dovuto principalmente a una pìù efficiente gestione del capitale circolante opeativo.
La valutazione al fair value dei crediti commerciali non produce effetti significativi.
Il fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 ha avuto la seguente movimentazione:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 1.783 | 334 |
| Nuove acquisizioni | - | 819 |
| Accantonamento dell'esercizio | 1.638 | 706 |
| Utilizzo del periodo | (400) | (24) |
| Delta cambi | 68 | (51) |
| Totale | 3.090 | 1.783 |
Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in maniera analitica, suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta desunta dall'esperienza storica alla quale si è aggiunta l'applicazione dello IFRS 9. Tale principio di nuova applicazione, nello specifico non ha prodotto effetti significativi nell'esercizo oggetto di rendicontazione. L'incremento tra i due periodi a confronto è pari a Euro 1.606 migliaia ed è dovuto a maggiori accantonamenti delle controllate: Intercos America Inc. per Euro 621 migliaia; Intercos Europe per Euro 432 migliaia, CRB S.a. per Euro 320 migliaia.
14. Altre attività correnti
Di seguito viene riportato il dettaglio delle altre attività correnti:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 11.786 | 12.917 |
| Crediti diversi | 1.418 | 1.563 |
| Anticipi a fornitori | 1.658 | 2.593 |
| Ratei e risconti | 1.489 | 1.254 |
| Totale | 16.351 | 18.327 |
La variazione complessiva delle altre attività correnti di Gruppo, si riduce per Euro 1.966 migliaia, principalmente alla voce "Crediti verso l'Erario" per Euro 1.130 migliaia (dovuta alla riduzione del saldo IVA a credito) e "Anticipi a fornitori" per Euro 936 migliaia.
Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 92.093 | 68.626 |
| Denaro e valori in cassa | 2.273 | 151 |
| Totale | 94.367 | 68.777 |
Le disponibilità liquide registrano nell'esercizio una variazione in aumento di Euro 25.589 migliaia portando il saldo di chiusura a Euro 94.367 migliaia.
La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza.
16. Patrimonio netto
Capitale Sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 resta invariato rispetto al 31 dicembre 2017, ed è pari a euro 10.818.377, rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:
- nr. 40.976.231 azioni categoria A,
- nr. 31.128.518 azioni categoria B,
- nr. 1.146.483 azioni categoria C,
- nr. 18.991.061 azioni categoria D.
Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.
Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per categoria di Azione:
| Al 31 dicembre 2018 | Al 31 dicembre 2017 | Al 31 dicembre 2016 |
Al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|
| Nr. Azioni tipo "A" | 40.976.231 | 40.976.231 | 51.624.356 | 51.624.356 |
| Nr. Azioni tipo "B" | 31.128.518 | 31.128.518 | 39.267.544 | 39.267.544 |
| Nr. Azioni tipo "C" | 1.146.483 | 1.146.483 | 427.970 | 427.970 |
| Nr. Azioni tipo "D" | 18.991.061 | 18.991.061 | - | - |
| Valore complessivo | 10.818.377 | 10.818.377 | 10.710.193 | 10.710.193 |
Subordinatamente a quanto disposto dall'art. 2428 c.c. si precisa che le Società Controllate non possiedono né hanno acquistato o alienato quote della Capogruppo nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.
| SOCI | N° AZIONI | % |
|---|---|---|
| "DAFE 4000 S.P.A." | 29.452.874 Categoria "A" |
31,930% |
| "DAFE 5000 S.R.L." | 11.319.447 Categoria "A" |
12,271% |
| "DAFE 3000 S.R.L." | 203.910 Categoria speciale "A" |
0,221% |
| "CP7 BEAUTY LUXCO S. À R.L." | 31.128.518 Categoria "B" |
33,746% |
| "MANAGERS" | 1.146.483 Categoria speciale "C" |
1,243% |
| "THE INNOVATION TRUST" | 18.991.061 Categoria speciale "D" |
20,588% |
| Totale | 92.242.293 | 100,00% |
Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per socio:
Altre riserve
Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 66.005 migliaia.
Risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio di Gruppo
La riserva per i risultati portati a nuovo del Gruppo è pari a Euro 120.087 migliaia che, rispetto al saldo d'apertura 2017, pari a Euro 58.219 migliaia, si movimenta per effetto dell'allocazione del risultato dell'esercizio pari a Euro 18.594 migliaia e per la variazione negativa della riserva di consolidamento pari a Euro 3.882 migliaia.
Inoltre tale riserva accoglie il risultato dell'esercizio di Gruppo pari a Euro 47.301 migliaia e si movimenta per una variazione negativa della riserva di traduzione pari Euro 344 migliaia, ed infine, per una variazione postiva delle riserve atturariali pari a Euro 177 migliaia e delle riserve da fairvalue hedge pari ad Euro 23 migliaia. Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato a pag. 4.
Il patrimonio netto di terzi
Tale voce è composta dal capitale netto e dai risultati dell'esercizi precedenti dei terzi per Euro 2.565 migliaia. Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto degli utili dell'esercizio pari a Euro 102 migliaia, e delle riserve attuariali per Euro 14 migliaia e si decrementa per effetto della riserva di conversione pari a Euro 10 migliaia.
I debiti finanziari complessivi sono pari a Euro 286.448 migliaia il cui dettagli viene fornito nella tabella che segue, con indicazione delle relative scadenze nella voce "Debiti verso banche e altri finanziatori"
Dati al 31 dicembre 2018
| 31-dic-18 | Breve | Medio | Lungo | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Bond Intercos SpA | 2.970 | 117.555 | - | 120.526 |
| Finanziam.bancario a m/l termine (pool) | 16.369 | 66.585 | - | 82.954 |
| Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) | 255 | 4.915 | - | 5.171 |
| Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint) | 3.600 | 20.264 | - | 23.864 |
| Mutui | - | - | - | - |
| Leasing finanziari | 1.823 | 8.772 | - | 10.595 |
| Altri Debiti finanziari | 340 | - | - | 340 |
| Derivato passivo | 126 | - | - | 126 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 25.483 | 218.092 | - | 243.575 |
| Debiti per linea Revolving Intercos SpA | 19.799 | - | - | 19.799 |
| Debiti per linea Revolving Intercos Cina | 3.978 | - | - | 3.978 |
| Debiti per scoperto di conto corrente | 1.733 | - | - | 1.733 |
| Debiti per anticipazioni fatture | 8.000 | - | - | 8.000 |
| Indebitamento a breve termine | 33.510 | - | - | 33.510 |
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | - | - |
| Debiti verso società di factoring | 1.260 | - | - | 1.260 |
| Totale | 60.253 | 218.092 | 0 | 278.345 |
Dati al 31 dicembre 2017
| 31-dic-17 | Breve | Medio | Lungo | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Bond Intercos SpA | 2.970 | 14.852 | 102.500 | 120.323 |
| Finanziam.bancario a m/l termine (pool) | 7.615 | 96.129 | 0 | 103.743 |
| Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) | 167 | 1.389 | 3.669 | 5.226 |
| Mutui | 36 | - | 0 | 36 |
| Debiti Legge 46/Mediocredito | - | - | 0 | 0 |
| Leasing finanziari | 2.155 | 9.213 | 0 | 11.367 |
| Altri Debiti finanziari | 25.998 | - | 0 | 25.998 |
| Derivato passivo | 157 | - | - | 157 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 39.098 | 121.582 | 106.170 | 266.850 |
| Debiti per linea Revolving Intercos SpA | - | - | - | - |
| Debiti per linea Revolving Intercos America | - | - | - | - |
| Debiti per linea Revolving Intercos Cina | 17.980 | - | - | 17.980 |
| Debiti per scoperto di conto corrente | 1.617 | - | - | 1.617 |
| Debiti per anticipazioni fatture | - | - | - | - |
| Indebitamento a breve termine | 19.597 | 0 | 0 | 19.597 |
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | - | - |
| Debiti verso società di factoring | - | - | - | - |
| Totale | 58.696 | 121.582 | 106.170 | 286.448 |
Si ricorda che il finanziamento risulta essere sottoposto a vincoli di natura finanziaria ("covenants"), calcolati sulle voci di bilancio consolidato. Tali vincoli sono di seguito riepilogati:
-
- Posizione Finanziaria Netta / EBITDA
-
- EBITDA / Oneri Finanziari Netti
-
- Flussi di cassa disponibili / Servizio del Debito*
(*) Oneri finanziari netti + rate capitale rimborsate + Leasing
Dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 31 dicembre 2018, tali parametri finanziari risultano essere stati rispettati.
Di seguito viene fornito il dettaglio dei debiti finanziari a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2018:
| Società | Istituto | Importo | T.i.r. | Descrione |
|---|---|---|---|---|
| Intercos S.p.A. | Pool Bancario | 60.220 | 1,5% - 2,5% | Tranche EURO |
| Intercos S.p.A. | Pool Bancario | 10.200 | 4,84% | Tranche \$ |
| Intercos S.p.A. | Investitori Istituzionali | 120.526 | 3,77% | BOND |
| Cosmint Gruop SpA | Pool Bancario | 23.864 | 1,89% | Tranche EURO |
| Intercos Europe S.p.A. | Pool Bancario | 12.534 | 2,58% | Tranche EURO |
| 227.344 | ||||
| CRB Sa | BCV Bank | 1.154 | 1,85% | Fin. Mortgage (in CHF) |
| CRB Sa | BCV Bank | 4.017 5.171 |
2,18% | Batiplus (in CHF) |
T.i.r.: Tasso interno di rendimento è il tasso utilizzato per le valutazioni IAS39 sui finanziamenti esposti in tabella
Di seguito si riportano le informazioni finanziarie secondo lo schema proposto dalla comunicazione CONSOB
n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2017 | ||
|---|---|---|---|
| A | Cassa | 675 | 135 |
| B | Altre disponibilità liquide (c/c bancari) | 93.691 | 68.642 |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D | LIQUIDITA' (A+B+C) | 94.367 | 68.777 |
| E | CREDITI FINANZIARI CORRENTI | - | - |
| F | Debiti bancari correnti | 8.682 | 700 |
| G | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 48.022 | 29.686 |
| H | Altri debiti finanziari correnti | 3.548 | 28.310 |
| I | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H) | 60.253 | 58.696 |
| J | INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) | (34.114) | (10.081) |
| K | Debiti bancari non correnti | 218.092 | 227.752 |
| L | Obbligazioni emesse | - | - |
| M | Altri debiti non correnti | - | - |
| N | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (K+L+M) | 218.092 | 227.752 |
| O | INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO NETTO (J+N) | 183.978 | 217.671 |
18. Fondo Rischi ed oneri
Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce "Fondi per rischi e oneri":
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre2018 | 31 Dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 2.147 | 1.079 |
| New aquisition | - | 682 |
| Accantonamento dell'esercizio | 54 | 862 |
| Utilizzo dell'esercizio | (1.656) | (408) |
| Delta cambi | 4 | (68) |
| Altri movimenti | (591) | - |
| Totale | 440 | 2.147 |
Al 31 dicembre 2018 il fondo rischi e oneri si riduce per Euro 1.707 migliaia principalmente per i seguenti utilizzi:
- Euro 471 migliaia della controllata Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. accantonati prudenzialmente in precedenza e relativi a maggiori dazi doganali dovuti;
- Euro 396 migliaia della controllata Intercos America Inc. per la chiusura di un contenzioso con un fornitore locale;
Gli altri movimenti sono riconducibili essenzialmente alla controllata Cosmint Group S.p.A. fusa in Cosmint S.p.A. che ne ha riclassificato il saldo del fondo nelle altre passività correnti poiché inferiore a dodici mesi.
19. Passività per imposte differite
Le imposte differite ammontano a Euro 12.495 migliaia al 31 dicembre 2018.
Per una migliore comprensione viene riportato di seguito il dettaglio delle differenze temporanee per natura:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Plusvalori terreni e fabbricati IAS16 | 7.341 | 3.935 |
| Proventi su cambi | 1.268 | 1.083 |
| Differenze con cespiti fiscali (disinqu. Rivalutazioni legge) | 865 | 580 |
| Aggiustamenti consolidati sui magazzini i/c | 585 | 488 |
| Aggiustamenti consolidati sui cespiti (plusvalori) | 167 | 181 |
| Differenza su TFR valutazione IAS19 | 62 | 58 |
| Differenza valorizzazione strumenti fin. IAS39 (Effective interest) | 257 | 18 |
| Altre differenze minori | 1.950 | 1.082 |
| Totale | 12.495 | 7.426 |
20. Fondi del personale
Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce "Fondi del personale" è la seguente:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 9.841 | 8.621 |
| Nuove acquisizioni | - | 1.575 |
| Service Cost | 569 | 277 |
| Utilizzi | (870) | (205) |
| Interest Cost | 146 | 130 |
| Differenze Cambi | 118 | (339) |
| Perdite / Utili attuariali | (198) | (217) |
| Totale | 9.607 | 9.841 |
Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzate ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2018 e 2017.
| Controllate Italiane del Gruppo Intercos | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,97% | 1,61% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni | 2,625% | 2,625% |
| Tasso annuo incremento TFR | 1,50% | 1,50% |
| CRB S.A. | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,90% | 0,75% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,00% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni | 1,50% | 1,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 1,50% | 1,00% |
Di seguito si riporta l'organico del Gruppo al 31 dicembre 2018:
| Organico di Gruppo | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Dirigenti e Quadri | 288 | 265 |
| Impiegati | 1.294 | 1.210 |
| Operai | 2.013 | 1.972 |
| Totale | 3.595 | 3.447 |
| Temporanei | 2.016 | 2.052 |
| Totale | 5.611 | 5.499 |
L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 31 dicembre 2018 è di 5.611 unità, contro le 5.499 alla fine del 2017 con un aumento di 148 unità per i lavoratori dipendenti e una diminuzione di 36 unità per i lavoratori temporanei.
Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato, determinato:
| Organico di Gruppo | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Indeterminato | 3.447 | 3.394 |
| Determinato | 148 | 53 |
| Totale | 3.595 | 3.447 |
I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 13.553 migliaia passando da Euro 163.421 migliaia dell'esercizio 2017 a Euro 176.974 migliaia dell'esercizio 2018 con un aumento pari al +8,3% principalmente per effetto del consolidamento di Cosmint.
Ai fini di una migliore comprensione dei dati a confronto, se si ricomprendesse nel costo del lavoro dell'esercizio 2017 anche il contributo dei dodici mesi di Cosmint, il costo aumenterebbe complessivamente di Euro 2.660 migliaia (+1,5% rispetto al 2017).
Il Gruppo impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale dell'esercizio 2018 è stato pari a Euro 38.319 migliaia si è ridotto per Euro 3.300 migliaia segnando un decremento del -7,9% grazie ad una attenta gestione della domanda.
Infine, nel corso del 2018 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario pubblicata sul sito internet del Gruppo.
21. Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente a Euro 121.645 migliaia ed Euro 123.408 migliaia con un decremento pari a Euro 1.763 migliaia.
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi.
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
22. Altre passività correnti
Vi presentiamo qui di seguito il dettaglio delle altre passività correnti:
| ( in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 21.467 | 18.571 | |
| Debiti verso istituti di previdenza | 4.235 | 2.657 | |
| Debiti verso l'Erario | 6.717 | 11.710 | |
| Anticipi da clienti | 9.925 | 6.645 | |
| Ratei passivi | 5.948 | 126 | |
| Debiti diversi | 2.854 | 15.669 | |
| Totale | 51.147 | 55.379 |
Le altre passività correnti a fine esercizio 2018 sono pari a Euro 51.148 migliaia. La variazione complessiva è paria al decremento di Euro 4.232 migliaia. La maggiore variazione riguarda i "debiti diversi" in diminuzione per Euro 12.816 migliaia ed è principalmente relativa al completamento dell'operazione di acquisizione di Cosmint.
I debiti verso i dipendenti riguardano le ferie maturate e non godute, bonus da liquidare e retribuzioni di dicembre liquidate in gennaio e si incrementano per Euro 2.896 migliaia.
I debiti verso gli Istituti di previdenza si riferiscono ai contributi e agli oneri sociali da versare sulle retribuzioni di dicembre e liquidati nel corso del mese di gennaio (incrementandosi per Euro 1.578 migliaia).
I debiti verso l'Erario sono costituiti dai debiti per imposte correnti, ritenute IRPEF su retribuzioni e da ritenute d'acconto su lavoro autonomo e dal debito IVA. Esse si riducono per Euro 4.993 migliaia essenzialmente per il decremento dei debiti per imposte correnti e debiti per IVA.
Garanzie e altri impegni
Le garanzie prestate si riferiscono a fideiussioni e garanzie a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo, per conto proprio (Euro 18.140 migliaia al 31 dicembre 2018) e di società controllate (Euro 1.822 migliaia al 31 dicembre 2018).
Per conto della Capogruppo Intercos S.p.A.:
a garanzia del finanziamento Bancario del 24 marzo 2015 si evidenziano i seguenti pegni e garanzie:
1) a favore di Banca IMI come pegno e privilegio a tutela del finanziamento accordato ed in conformità' con quanto richiesto dal Codice ABI come dal seguente dettaglio:
- Pegno di quote Intercos Europe SpA (valore Euro 3.000 miglaiia)
- Pegno di quote di Cosmint Spa (valore Euro 50 migliaia)
- Garanzia Corporate sul debito complessivo ancora dovuto alla chiusura dell'esercizio
le garanzie più rilevanti rilasciate a terzi al 31 dicembre 2018 si evidenziano:
- Fidejussione a favore dell'Agenzia dell'Entrate a garanzia del credito IVA 2009 richiesto a rimborso pari a Euro2.785 migliaia la cui scadenza è prevista per il 03 Febbraio 2018 ancora in attesa di svincolo alla chiusura del presente esercizio;
- Fidejussione a favore dell'Agenzia dell'Entrate a garanzia del credito IVA 2010 richiesto a rimborso pari a Euro1.513 migliaia la cui scadenza è prevista per il 30 Novembre 2018 ancora in attesa di svincolo alla chiusura del presente esercizio;
- A garanzia e tutela del contratto di affitto passivo a carico diIntercos America Incper l'ufficio commerciale in NYC, 37th West 57th Street, per un valore di Dollari 686 migliaia corrispondenti ad Euro 599 migliaia.
- Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario a favore di Intesa BCI per un valore di Dollari 1.400 migliaia corrispondenti a Euro 1.223 migliaia;
| Istituto Garante |
Beneficiario | Tipo Garanzia | Descrizione | Valori in Euro |
Data Emissione |
Scadenza | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dafe 3000 | Pegno di I grado (i) a favore delle Banche del Pool a garanzia del rimborso del finanziamento concesso in data 24 marzo 2015 Banca IMI e (come successivamente modificato) e (ii) a favore dei + Bondholders sottoscrittori del prestito |
Pegno Azioni Intercos - cat. A (n. 203,910 azioni) |
€ 23.915,00 |
27/03/2015 | 28/03/2023 | |||
| Dafe 4000 | Pegno Azioni Intercos - cat. A (n.29,452,874 azioni) |
€ 3.454.297,00 |
27/03/2015 | 28/03/2023 | ||||
| Dafe 5000 | banche del Pool | Pegno Azioni Intercos - cat. A (n.11,319,447 azioni) |
€ 1.327.569,00 |
27/03/2015 | 28/03/2023 | |||
| CPT Beauty Luxco |
obbligazionario emesso il 27 marzo 2015 (come successivamente modificato) |
Pegno Azioni Intercos - Cat. B (n.31,128,518 azioni) |
€ 3.650.820,00 |
27/03/2015 | 28/03/2023 | |||
| Renato Semerari |
Pegno Azioni Intercos - Cat. C (n. 992,423 azioni) |
€ 108.183,00 |
31/07/2017 | 28/03/2023 | ||||
| Innovation Trust |
Pegno Azioni Intercos - Cat. D (n.18,991,061 azioni) |
€ 2.227.312,00 |
16/10/2017 | 28/03/2023 |
Nello schema che segue viene invece dettagliato l'elenco dei Pegni ricevuti:
23. Ricavi dell'esercizio
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 691.631 | 590.162 |
La variazione positiva dei ricavi è pari a Euro 101.469 migliaia (+17,2%). Includendo nell'anno precedente il Gruppo Cosmint la variazione è pari a Euro 20.297 migliaia (+3,02%).
Per ulteriori dettagli delle analisi per area geografica e per attività di business a confronto con l'esercizio precedente, si veda il paragrafo 5 della "informativa di settore".
24. Costo del venduto
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Costo del lavoro | 125.235 | 117.191 | |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | 282.439 | 229.657 | |
| Lavorazione esterne | 58.849 | 43.680 | |
| Spese di trasporto | 17.696 | 18.565 | |
| Ammortamenti | 18.623 | 12.767 | |
| Utilities | 8.218 | 6.718 | |
| Servizi di manutenzione | 8.540 | 9.265 | |
| Altri costi del venduto | 19.613 | 15.675 | |
| Totale | 539.214 | 453.517 |
Al 31 dicembre 2018 la voce costo del venduto ammonta a Euro 539.214 migliaia ed è pari al 78.0% dei ricavi ed un margine industriale lordo in percentuale sui ricavi netti pari al 22,0%.
La variazione rispetto al periodo precedente è pari a Euro 111.071 migliaia e comprende il contributo di Cosmint solo per gli ultimi cinque mesi dell'esercizio.
Ai fini di una migliore comparazione tra i due periodi a confronto, ricomprendendo il contributo di Cosmint per tutti i dodici mesi del 2018, l'incidenza del costo del venduto sarebbe stata pari al 78,6%, portando il margine industriale lordo (in percentuale sui ricavi) al 21,4%, contro il 22,0% dell'esercizio 2018 (+0,7%) grazie a maggiori volumi e la migliore marginalità del mix di prodotti venduti.
Al 31 dicembre 2018 la voce costi di ricerca sviluppo e innovazione è pari a Euro 33.390 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | |
| Costo del lavoro | 22.699 | 20.091 |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | 1.290 | 1.092 |
| Costi di consulenze | 1.968 | 1.678 |
| Spese viaggio | 2.787 | 2.769 |
| Ammortamenti | 8.543 | 9.831 |
| Utilities | 441 | 486 |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | (7.116) | (5.759) |
| Altre spese generali | 2.779 | 2.342 |
| Totale | 33.390 | 32.528 |
La variazione rispetto al periodo precedente è pari a Euro 862 migliaia.
26. Spese di vendita
Al 31 dicembre 2018 la voce spese di vendita è pari a Euro 25.145 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Costo del lavoro | 16.101 | 15.509 | |
| Spese commerciali | 1.241 | 1.266 | |
| Spese di trasporto | 755 | 765 | |
| Costi di consulenze | 1.051 | 1.117 | |
| Ammortamenti | 230 | 247 | |
| Utilities | 859 | 784 | |
| Perdite su crediti | 1.225 | 694 | |
| Altre spese generali | 3.683 | 4.260 | |
| Totale | 25.145 | 24.644 |
La variazione rispetto al periodo precedente è pari a Euro 501 migliaia.
Al 31 dicembre 2018 la voce spese generali e amministrative è pari a Euro 28.354 migliaia.
| Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Costo del lavoro | 12.939 | 10.629 | |
| Servizi sistemi informativi | 2.595 | 2.144 | |
| Formazione e selezione dipendenti | 1.396 | 1.647 | |
| Costi di consulenze | 3.405 | 2.623 | |
| Ammortamenti | 3.455 | 2.146 | |
| Utilities | 1.016 | 916 | |
| Affitti passivi | 463 | 548 | |
| Altre spese generali | 3.086 | 4.151 | |
| Totale | 28.354 | 24.804 |
La variazione rispetto al periodo precedente è pari a Euro 3.549 migliaia (Euro 1.013 migliaia se confrontato con il dato dell'esercizio 2017 comprensivo del contributo di Cosmint per tutti i dodici mesi dell'anno).
28. Proventi / (Oneri) non ricorrenti
Nel corso del 2018 sono stati consuntivati oneri non ricorrenti netti pari a Euro 991 migliaia e sono relativi per Euro 119 migliaia alla controllata Intercos Europe S.p.A. e sono principalmente riferiti a merci andate distrutte a causa di un incendio avvenuto a bordo di una nave che ne avrebbe dovuto provvedere al trasporto; per Euro 184 migliaia alla Capogruppo Intercos S.p.A. e relativi ad extra costi per attività di riorganizzazione interna; per Euro 80 migliaia alla controllata Intercos America Inc. e per Euro 779 migliaia ai costi relativi al piano di incentivazione di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad incentivare alcuni key managers ritenuti risorse chiave in Intercos, attraverso l'attribuzione gratuita di azioni, con il fine di rafforzarne la fedeltà e il senso di appartenenza al Gruppo, allineando l'interesse individuale alle performance aziendali e ai suoi azionisti, per la creazione di valore nel tempo.
I proventi e gli oneri finanziari netti risultano negativi ed ammontano a Euro 8.941 migliaia al 31 dicembre 2018 e sono così ripartiti:
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Interessi attivi bancari | (168) | (147) | |
| Altri proventi finanziari | (26) | (54) | |
| Derivati attivi | (20) | (447) | |
| Totale Proventi finanziari | (213) | (648) | |
| Interessi passivi su debiti a breve termine | 1.945 | 1.964 | |
| Interessi passivi su debiti a medio/lungo termine | 5.840 | 4.535 | |
| Derivati passivi | 211 | 256 | |
| Interessi attualizzazione in applicazione IAS 19 | 146 | 130 | |
| Interessi in applicazione IAS 23 | (180) | (159) | |
| Interessi in applicazione IAS 39 | 1.317 | 837 | |
| Interessi leasing in applicazione IAS 17 | 218 | 137 | |
| Spese bancarie | 519 | 499 | |
| Totale Oneri finanziari | 10.017 | 8.198 | |
| Differenze cambio attive | (7.699) | (5.700) | |
| Differenze cambio passive | 6.837 | 10.997 | |
| Differenze cambio nette | (862) | 5.297 | |
| Totale | 8.941 | 12.847 |
30. Effetti delle valutazioni delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto
Di seguito l'utile da valutazione di partecipazioni con il metodo del patrimonio netto:
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Shinsegae Intercos Korea Inc. Hana Co.Ltd. |
(3.923) 829 |
(1.781) 92 |
|
| Totale | (3.094) | (1.689) |
Per ulteriori informazioni si prega di fare riferimento al paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del bilancio consolidato alla sezione "Area di consolidamento".
Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:
| ( in migliaia di Euro) | Periodo | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2018 | 31 dicembre 2017 | ||
| Imposte correnti | 19.496 | 17.831 | |
| Imposte anticipate | (3.550) | (373) | |
| Imposte di esercizi precedenti | (3.092) | (722) | |
| Totale | 12.854 | 18.926 |
Le imposte nette al 31 dicembre 2018 negative per Euro 12.854 migliaia sono composte da Euro 19.496 migliaia di imposte correnti e da Euro 3.550 migliaia da imposte anticipate, principalmente in Intercos America Inc. (per imposte differite sul magazzino, perdite portate a nuovo e sul costo del lavoro). Le imposte relative agli esercizi precedenti sono pari a Euro 3.092 migliaia e sono essenzialmente relative alla Capogruppo Intercos S.p.A. che in data 29 giugno 2018 ha siglato con l'Agenzia delle Entrate l'accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo dei redditi agevolabili in caso di utilizzo indiretto di beni immateriali (c.d. regime di "Patent Box") di cui all'articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014 nr. 190 e successive modifiche. Tale Accordo, divenuto vincolante per le Parti dal momento della sua sottoscrizione ma con effetti dal periodo di imposta in cui è stata presentata l'originaria istanza (2015) e per i quattro periodi d'imposta successivi, ha consentito la diretta applicazione del beneficio nel calcolo delle imposte del 2018 (come si evince dalla successiva tabella di riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva) nonché la rideterminazione dei redditi imponibili della Società relativi alle annualità 2015-2016-2017 i cui effetti sono ricompresi nella voce "Imposte di esercizi precedenti" generando un saldo complessivo positivo pari ad euro 3.146 migliaia.
Il tax rate al 31 dicembre 2018 è pari al 21,3% contro il 42,1% dell'esercizio precedente, dovuto principalmente alle imposte relative ad esercizi precedenti (della Capogruppo Intercos S.p.A.) ed imposte anticipate (della controllata Intercos America Inc.).
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto nel Bilancio Consolidato per il 31 dicembre 2018 e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente (importi in migliaia di Euro):
| 31 dicembre 2018 | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Importo | Aliquota |
| Risultato prima delle imposte | 60.257 | |
| Imposte sul reddito teoriche | 14.462 | 24,00% |
| IRAP | 2.623 | 4,35% |
| Effetto variazioni fiscali permanenti in aumento Italia | 1.495 | 2,48% |
| Effetto variazioni fiscali permanenti in diminuzione Italia | (2.280) | -3,78% |
| Effetto variazioni fiscali Società Estero | (649) | -1,08% |
| Effetto differenza aliquota Società Estero | 295 | 0,49% |
| Imposte esercizi precedenti | (3.092) | -5,13% |
| Imposte sul reddito a Conto Economico | 12.854 | 21,33% |
98
32. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.
A titolo informativo vengono di seguito dettagliati gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate incluse le joint-venture al 31 dicembre 2018.
| (K€) | Costi materiale e costi per servizi e godimento beni di terzi |
Costi per il personale |
Altri cosi e ricavi |
Oneri Finanziari |
Proventi Finanziari |
Crediti Commerciali |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dafe International Srl | (129) | - | - | - | - | - | 91 | - |
| Sci Maragia | (50) | - | - | - | - | - | 142 | - |
| Je m'en fous | - | - | - | - | - | - | 14 | - |
| Arterra Bioscience Srl | (694) | - | (0) | (13) | - | - | 510 | 340 |
| My Style | (1) | - | (14) | - | - | - | 1 | - |
| Interior | (3) | (0) | (60) | - | - | - | 58 | - |
| Catterton | (52) | - | - | - | - | - | 3 | - |
| Vault | (160) | - | - | - | - | - | - | - |
| Maragia USA Inc | (26) | - | - | - | - | - | - | - |
| Cornelli Gabelli e associati | (153) | - | 93 | |||||
| Familiari e affini di Dario Ferrari | - | (149) | - | - | - | - | - | - |
| Totale | (1.267) | (150) | (74) | (13) | - | - | 912 | 340 |
| (K€) | Ricavi | Altri Ricavi | Costi materiale e costi per servizi e godimento beni di terzi |
Costi per il personale |
Altri cosi e ricavi |
Oneri Finanziari |
Proventi Finanziari |
Crediti Commerci ali |
Debiti Commercial i |
Debiti Finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intercos Korea LTD | 2.726 | 274 | (567) | 10 | - | - | - | 767 | 219 | - |
| Hana Co Ltd | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.726 | 274 | (567) | 10 | - | - | - | 767 | 219 | - |
Le persone identificate come key managers sono sostanzialmente riconducibili agli amministratori delle diverse società del Gruppo, i cui compensi sono riportati nella seguente nota 34.
L'earning per share (EPS) è calcolato:
- dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nell'esercizio di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
- dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock-option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS).
| Basic EPS | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Media delle azioni durante l'esercizio Risultato netto (in Euro migliaia) |
91.716.638 47.403 |
91.716.638 26.016 |
| Basic EPS e diluted EPS |
0,51 | 0,28 |
34. Compensi consiglio d'amministrazione e collegio sindacale
Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per l'anno 2018
| (migliaia di Euro) | Importo |
|---|---|
| Consigli di Amministrazione | 4.741 |
| Collegi Sindacali | 126 |
| Totale | 4.205 |
Le persone identificate come "key managers" sono sostanzialmente riconducibili agli amministratori della Società.
35. Compensi società di revisione
| (migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Note | Corrispettivi esercizio 2018 |
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Capogruppo | (1) | 127 |
| Revisione DNF | EY S.p.A. | Capogruppo | 40 | |
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Società controllate | 168 | |
| Rete EY | Società controllate | (2) | 320 | |
| Altre attività | EY S.p.A. | Capogruppo | 87 | |
| Totale | 742 |
(1) Include i corrispettivi per la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, oltre agli onorari relativi alla revisione contabile del prospetto dei costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo ai fini delle deducibilità IRAP.
(2) Include i corrispettivi relativi alla revisione contabile delle società controllate cinesi, americana, svizzera e polacca.
Al 31 dicembre 2018 la società non ha rilevato alcuna passività potenziale.
37. Eventi successivi
In considerazione della cessazione di ogni attività e della definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria, in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci della società "Marketing Projects S.r.l. in Liquidazione", partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." e in liquidazione a far tempo dal 14 giugno 2012, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del codice civile, dando mandato al Liquidatore della società, di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.
38. Informazioni aggiuntive
Si segnala che sul sito internet del Gruppo è disponibile in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards".
Milano, 29 marzo 2019 INTERCOS S.p.A p. il Consiglio di Amministrazione
___________________________



| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
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| Riconoscimento dei ricavi: termini e condizioni degli accordi di vendita dei beni |
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| Gli accordi di vendita di beni sono conclusi secondo diverse condizioni di spedizione che, in taluni casi, prevedono il trasferimento al cliente del controllo del bene venduto prima dell'effettiva consegna dello stesso. |
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: · La comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi; L'analisi della procedura e dei controlli o chiave posti in essere dal Gruppo sul riconoscimento dei ricavi; L'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, inclusi quelli relativi all'applicazione degli accordi contrattuali; · L'esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi riconosciuti in prossimità della data di bilancio, laddove il rischio di proprietà sia stato trasterito all'acquirente prima dell'effettiva consegna del bene. |
| Il riconoscimento dei ricavi da queste transazioni richiede di valutare le condizioni contrattuali di vendita e l'adempimento delle obbligazioni rilevanti ai fini del riconoscimento dei ricavi. |
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| La verifica dei termini e condizioni degli accordi di vendita e della loro applicazione nel riconoscimento dei ricavi è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione contabile, in considerazione della diversità di alcune delle condizioni contrattuali applicate nelle transazioni di vendita. |
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| Il Gruppo ha fornito l'informativa in merito ai criteri adottati nel riconoscimento dei ricavi one on requestment of the emost mores of the gas and use and use of any and 10 available |
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa nelle note al bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi. |
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