AI assistant
Intercos — Annual Report 2025
Mar 25, 2026
4306_10-k_2026-03-25_767d3f7b-b392-43e7-87ad-ca38b18bfbd5.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
INFO BIORG UNI
BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

intercps
14) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2025 e non costituisce il documento in formato ESEF richiesto dal Technical Standard ESEF di cui al regolamento Delegato UE 2019/818 (c.d. "Regolamento ESEF").
Il bilancio di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2025, contenuto all'interno della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, nel formato richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com/investor (inella sezione "documenti finanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statement") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
1
BILANCIO
DI ESERCIZIO
2025


LETTERA DEL CHAIRMAN
Cari azionisti, clienti e dipendenti,
il 2025 è stato un anno caratterizzato da un andamento del mercato del Beauty non in linea con le crescite storiche del settore, per effetto da un lato del consolidamento dei tassi di crescita significativi registrati post-pandemia, dall'altro a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali che hanno caratterizzato lo scenario globale, impattandone inevitabilmente i consumi.
In tale contesto, il nostro Gruppo ha deciso di focalizzarsi ancor di più su quello che è il cuore del nostro modello di business: l'innovazione.
Tale focus si è tradotto in un consolidamento delle vendite di Gruppo, per quest'anno solo in lieve aumento a tassi costanti, ma con un più alto valore aggiunto.
Il risultato si è visto a livello di profittabilità, dove la crescita è stata tangibile e superiore a qualsiasi altro incremento registrato dall'IPO ad oggi. L'aumento di redditività non è stato raggiunto attraverso un contenimento dei costi, che anzi sono aumentati soprattutto per quanto concerne l'area innovazione, ma attraverso un incremento del primo margine, espressione del riconoscimento dei nostri clienti nei confronti dei prodotti più innovativi a loro offerti.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Questo riconoscimento è arrivato dal cluster dei brands più sofisticati nel panorama internazionale, ossia le multinazionali, che sono cresciute per Intercos quasi a doppia cifra rispetto al 2024, dopo molti anni in cui erano stati gli Emerging Brands a sovraperformare rispetto agli altri. Ed ha caratterizzato soprattutto la business unit in cui siamo riconosciuti come market leader a livello mondiale, il Make-up.
In un periodo di ribilanciamento del mercato come quello che abbiamo visto nel 2025, la ricerca di innovazione tecnologica e di nuovi prodotti "on-trend" diventano ancor più importanti, poiché rappresentano la vera chiave per stimolare i consumi finali. Ritengo che il 2025, più di ogni altro anno, abbia dimostrato come il nostro Gruppo abbia un ruolo fondamentale all'interno della value chain del a livello mondiale.
Il 2025 è anche stato un anno di importanti cambiamenti per Intercos. Siamo convinti che il cambiamento sia parte integrante del nostro Gruppo e che la continua evoluzione ci consenti di evolvere il nostro modello di business per anticipare sempre le esigenze del mercato, dei nostri clienti e migliorare continuamente il livello di servizio offerto.
I nostri 12 centri di ricerca distribuiti a livello globale, pur mantenendo un'identità coerente all'interno di un unico network il cui fulcro rimane in Italia, beneficiano ora di una maggiore autonomia operativa. Questa evoluzione consente alle strutture regionali di sviluppare formulazioni mirate per le esigenze dei singoli mercati, di rispondere più velocemente ai trends emergenti nelle singole regioni rafforzando così i portafogli locali e ampliando l'offerta complessiva dei prodotti. Dall'altra
INTERCOS - Bilancio d'Esercizio 2025
parte, la ricerca fondamentale di medio/lungo periodo rimane centralizzata a livello mondiale e beneficia di un approccio multi-funzionale all'interno del Think Tank che ha la missione di sviluppare materie prime e tecnologie fortemente innovative. Tale dinamica genera benefici per l'intero Gruppo, con un impatto positivo anche in Italia, dove risiede il centro decisionale e strategico del modello di innovazione.
Sempre il 2025, ha visto un anno di nuovi investimenti dedicati all'espansione, aumentando la capacità produttiva del sito localizzato in Corea del Sud e di uno dei nostri stabilimenti Cinesi. Questo ci consentirà di avere la capacità produttiva necessaria a soddisfare la crescita attesa, nonché di migliorare i flussi della supply chain con effetti positivi sui costi di produzione.
Guardiamo al 2026 con fiducia, forti del nostro ruolo di innovatore, di competenze industriali riconosciute, di relazioni di lungo periodo con i nostri clienti e di un modello di business solido, orientato a una crescita sostenibile e alla creazione di valore nel tempo.
D
DARIO FERRARI
Presidente
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 5

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
In un anno che si è rivelato più complesso del previsto a causa del difficile contesto geopolitico e del generale consolidamento del mercato Beauty, soprattutto in USA, il nostro Gruppo si è focalizzato con successo sul recupero della profittabilità. Dopo anni di costruzione accelerata della top line, nel 2025 abbiamo registrato vendite sostanzialmente in linea con l'anno precedente, ma con una riduzione della componente packaging e una maggiore concentrazione su business a più alto valore aggiunto. Questo ci ha consentito, insieme alle azioni di efficientamento degli acquisti e delle produzioni, di raggiungere un'importante crescita dell'Ebitda.
Il 2025 ha infatti visto una redditività in forte espansione anche grazie a un mix di vendite più focalizzato sulle linee di business a più alto valore aggiunto: il Make-up, principale
business unit del Gruppo, è tornata a pesare più del 60% del totale fatturato, sostenuta principalmente dall'incremento del volume d'affari realizzato con le multinazionali e nel segmento prestige. Questo ci ha permesso di generare un EBITDA incrementale pari a 12,6 milioni di Euro rispetto allo scorso anno, in crescita quasi a doppia cifra in termini percentuali (+9%).
In un contesto caratterizzato da un atteggiamento più cauto in termini di approvvigionamenti, in particolare da parte dei brand emergenti (anche a seguito del rallentamento dei consumi negli Stati Uniti), i gruppi multinazionali hanno invece accelerato la ricerca di prodotti più innovativi per stimolare la domanda sia nei mercati occidentali che in quelli orientali. Questo è un atteggiamento tipico delle fasi di consolidamento di mercato, visto che la conquista di quote di
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
mercato diventa essenziale per sostenere il loro business e quindi è fondamentale stimolare gli acquisti tramite il lancio di novità di prodotto. In tale scenario, Intercos ha saputo anticipare ancora una volta i trend, rafforzando il proprio posizionamento come partner strategico di riferimento per l'innovazione nel Beauty a livello globale.
Guardando quindi alle performance delle nostre business units, il Make-up ha registrato una crescita ben superiore all'andamento del mercato, terminando a +6%, nonostante un andamento molto sfavorevole dei tassi di cambio. Lo skincare ha registrato un calo del 4% principalmente per effetto del mercato americano, dove gli emerging brands hanno attraversato un anno di alta volatilità. Infine l'Hair&Body è la business unit che ha registrato il calo più marcato (-17%), dopo un 2024 che aveva beneficiato del lancio di importanti nuove linee di profumi (rispetto al 2023, la Business Unit era cresciuta del +20%). Con riferimento all'andamento per area geografica, continuiamo ad essere molto soddisfatti delle performance realizzate in Asia, che ha riportato, anche nel 2025, crescite a doppia cifra a tassi costanti. L'area Emea ha invece scontato l'andamento del segmento Hair & Body già menzionato, chiudendo l'anno in leggera contrazione (-5%). Infine, le Americhe hanno chiuso sostanzialmente stabili sull'anno precedente, in un mercato caratterizzato da un andamento dei consumi di Make-Up a volume sfavorevole.
Siamo soddisfatti, infine, degli andamenti dei paesi emergenti: le vendite realizzate sia in India che in Brasile hanno superato le nostre attese, testimoniando l'attrattività ed il processo di maturazione di quei paesi.
Per quanto riguarda le categorie di clienti, è da sottolineare il ritorno
INTERCOS - Bilancio d'Esercizio 2025
alla crescita delle Multinazionali (+9%), il cui trend di outsourcing, soprattutto nel Make-up, ha visto un'accelerazione nell'anno. L'andamento degli Emerging Brands è invece stato più altalenante a causa delle minori performance legate alle fragranze e a un andamento dello skincare, soprattutto in USA, in flessione.
Il 2025 è stato un altro anno caratterizzato da significativi investimenti dedicati all'espansione industriale, sia in Cina che in Corea, dopo quelli realizzati negli anni precedenti per gli stabilimenti di Skin e Hair Care polacchi e italiani. L'aumento della capacità produttiva consentirà al Gruppo di proseguire nelle traiettorie di crescita prefissate, sostenute anche dai recenti cambiamenti organizzativi che consentiranno ai CEO delle diverse Regioni di avere maggior potere decisionale nell'area innovazione per costruire un portafoglio prodotti in perfetta sintonia con le esigenze dei rispettivi mercati.
Intercos continua a guardare al futuro con ottimismo, forte di un business model unico a livello mondiale. La comprovata capacità del Gruppo di anticipare le tendenze del mercato in tutte le regioni del mondo continuerà a sostenere le crescite dei brand del Beauty e quindi, del mercato di riferimento a livello mondiale.
Desideriamo ringraziare tutte le persone che, con impegno e passione quotidiana, contribuiscono a consolidare un modello di business che, sin dalla sua fondazione, si distingue per la sua unicità nel panorama internazionale
RENATO SEMERARI
Amministratore delegato
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
VISION
To be at the heart of beauty's favorite brands.
MISSION
To establish lasting partnerships with the most relevant and iconic cosmetic brands, offering complete ranges of makeup, skincare and hair & body care with a global approach.
STRUTTURA DEL GRUPPO
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2026.
INTERCOS - Bilancio d'Esercizio 2025
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
13

IntercosS.p.A.
Intercos Europe S.p.A. (Italy) 100%
0,000001%
Intercos India Private Limited (India) 99,9%
Kit Production S.r.l. (Italy) 70%
Intercos Paris S.a.r.L. (France) 100%
Ager S.r.l. (Italy) 76%
In. Cosm. S.r.l. (Italy) 60%
CRB S.A. (Switzerland) 100%
CRB Benelux B.V. (The Netherlands) 100%
Arterra Bioscience S.p.A. (Italy) 8,65%
24,99%
Vitalab S.r.l. (Italy) 75,01%
Intercos America Inc. (United States of America) 100%
Intercos do Brazil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA (Brazil) 99,85%
0,15%
Intercos Asia Pacific Ltd. (Hong Kong) 100%
Intercos (Shangai) Trading Co., Ltd (P.R. China) 100%
Intercos Technology (SIP) Co., Ltd (P.R. China) 100%
Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd. (P.R. China) 100%
Interfila Cosmetics (Shangai) Co., Ltd. (P.R. China) 100%
Intercos Korea Inc. (South Korea) 100%

01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
Andamento economico e finanziario del 2025 18
Quadro macroeconomico 21
Scenario di mercato 22
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 23
Rapporti con parti correlate 25
Investimenti materiali e immateriali 25
Attività di Ricerca e Sviluppo 26
Personale e Organizzazione 27
Gestione dei rischi finanziari e delle opportunità 28
Consolidato Fiscale 42
Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF) 43
Eventi successivi 49
Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività della Società 49
Andamento del titolo Intercos 50
Evoluzione prevedibile della gestione 5rmazioni aggiuntive 52
Sedi secondarie 53
Destinazione del risultato d'esercizio 53
M
Indice
1 Relazione sulla gestione
2 Bilancio al 31/12
3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
02
BILANCIO AL 31/12
Informazioni societarie 56
Schemi di Bilancio 60
NOTE ESPlicative 65
Informazioni generali 65
Criteri generali di redazione del Bilancio 68
Stime e assunzioni 83
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 85
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO SEPARATO 86
Immobilizzazioni materiali 86
Immobilizzazioni Immateriali 88
Avviamento 91
Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese 93
Imposte differite attive 96
Altre attività non correnti 97
Crediti finanziari non correnti 97
Crediti commerciali 97
Altre attività correnti 98
Finanziamenti attivi a Società del Gruppo 99
Attività finanziarie correnti 100
Disponibilità Liquide 100
Patrimonio Netto 101
Debiti verso banche e altri finanziatori 103
Fondi rischi ed oneri 104
Passività per imposte differite 105
Fondi del personale 105
Finanziamenti passivi da Società del Gruppo a breve termine 107
Debiti commerciali 107
Altri debiti 108
Garanzie e altri impegni 109
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 110
Altri proventi 111
Costi per materie prime, semilavorati, materiali di consumo 111
Costi per servizi 112
Costi per il personale 113
Altri costi operativi 114
Costi capitalizzati per costruzioni interne 114
Ammortamenti e svalutazioni 114
Rettifiche di valore di attività finanziarie 115
Proventi/Oneri diversi 115
Proventii/Oneri finanziari 116
Imposte 117
Utile/Perdita attuariale 118
Rapporti con parti correlate 119
Composizione organi sociali al 31 dicembre 2025 e compensi dell'esercizio 121
Società di Revisione 121
Passività potenziali 121
Destinazione del risultato di esercizio 122
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 123

RELAZIONE
DELLA
SOCIETÀ
DI REVISIONE
E DEL
COLLEGIO
SINDACALE
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Andamento economico e finanziario del 2025
La Società, a seguito dell'operazione di riorganizzazione societaria avvenuta nel 2011, svolge oggi la funzione di capogruppo Corporate. Fanno capo ad essa la proprietà esclusiva della maggior parte degli immobili italiani, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico, nonché la gestione di tutte le funzioni Corporate finanziarie ed amministrative del Gruppo.
In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, un dettaglio gestionale della situazione economica per attività al 31 dicembre 2025 comparata con il 2024:
| Royalties | Service Fees | Affitti attivi/ Ric diversi | Finanza/ Tasse e costi Corporate | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 30.971 | 36.829 | - | - | 67.800 | 65.305 |
| Affitti attivi e altri ricavi | - | - | 4.823 | 746 | 5.569 | 5.565 |
| Proventi finanziari e dividendi | - | - | - | 28.099 | 28.099 | 29.530 |
| Plusvalenza da alienazione cespiti | - | 4 | - | - | 4 | 8 |
| Plusvalenza da cessione partecipazione | - | - | - | - | - | - |
| Totale Ricavi (A) | 30.971 | 36.833 | 4.823 | 28.845 | 101.472 | 100.408 |
| Acquisti di materie prime, consumo e merci | (636) | (758) | - | - | (1.394) | (1.367) |
| Costi per servizi e godimento di beni di terzi | (7.508) | (8.929) | (1.169) | (6.993) | (24.599) | (25.119) |
| Costi del personale | (8.597) | (22.948) | - | (1.094) | (32.639) | (29.096) |
| Altri costi e fondi accantonati | (113) | (876) | - | - | (989) | (774) |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | 9.216 | - | - | - | 9.216 | 8.405 |
| Oneri finanziari | (2.674) | - | - | (6.086) | (8.760) | (4.241) |
| Totale costi operativi (B) | (10.312) | (33.511) | (1.169) | (14.172) | (59.164) | (52.193) |
| Risultato operativo (A-B) | 20.659 | 3.322 | 3.654 | 14.672 | 42.308 | 48.215 |
| Incidenza sui ricavi | 67% | 9% | 76% | 51% | 42% | 48% |
| Proventi e oneri non ricorrenti | (1.945) | - | - | 985 | (960) | (2.433) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (7.125) | (5.150) | (258) | (1.798) | (14.331) | (10.544) |
| Imposte | - | - | - | (2.145) | (2.145) | (4.380) |
| Utile(Perdita) di esercizio | 11.589 | (1.827) | 3.396 | 11.714 | 24.872 | 30.858 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
La Società, nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, ha riaddebitato Service fees alle proprie controllate per complessivi Euro 36.829 migliaia. Tali corrispettivi sono stati determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement". Nel 2024 i ricavi per Service Fees ammontavano a Euro 35.953 migliaia. Tale incremento di Euro 876 migliaia è riconducibile a maggiori costi sostenuti da parte della Società per i servizi oggetto di tali contratti. In particolare, i maggiori costi si sono concentrati i) nell'area Information Technology al fine di garantire la gestione centralizzata di tutti i sistemi di gruppo, e ii) nell'aria dello Strategic Marketing per garantire l'aggiornamento a livello di gruppo delle informazioni strategiche dei mercati di riferimento.
La voce "Royalties attive" (per complessivi Euro 30.971 migliaia) include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato dai contratti "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate. Le Royalties attive nel 2024 erano pari a Euro 29.361 migliaia.
Va precisato che l'importo delle royalties, come definito nei relativi contratti, è calcolato sul "Net sales" della società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti.
Le "Net sales" su cui vengono calcolate le royalties sono determinate escludendo:
- i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
- i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
- il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".
Gli affitti attivi e altri ricavi pari a Euro 5.569 migliaia, sono principalmente riferibili: i) per Euro 1.815 migliaia ad addebiti per affitti a società del Gruppo, ii) per Euro 1.086 migliaia a servizi resi a clienti Terzi, iii) per Euro 1.921 migliaia a riaddebiti per costi di diversa natura sostenuti per conto delle Società controllate e iv) per Euro 746 migliaia per contributi derivanti dal credito di imposta per ricerca e sviluppo.
I proventi finanziari di Euro 28.099 migliaia accolgono, tra gli altri, dividendi percepiti dalle società controllate per Euro 25.647 migliaia ed interessi attivi verso le società del Gruppo per Euro 1.831 migliaia. La società, infatti, nell'ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.
I dividendi percepiti nel 2025 in qualità di holding di partecipazioni dalle società del Gruppo sono rappresentati secondo il seguente dettaglio:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| C.r.b SA | - | 1.021 |
| Intercos Paris | 100 | 150 |
| Intercos Europe S.p.A. | 10.000 | 15.000 |
| Arterra Bioscience S.p.A. | 75 | 58 |
| Intercos Asia Pacific | 8.072 | 9.120 |
| Intercos Concept S.r.l. | 400 | 1.000 |
| Cosmint S.p.A. | 7.000 | - |
| Totale | 25.647 | 26.349 |
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 8.690 evidenziando un incremento per Euro 4.449 migliaia. Tale variazione è dovuta principalmente i) a minori interessi attivi su derivati per Euro 5.813 migliaia in seguito alla chiusura del derivato attivo; e ii) a maggiori "Oneri finanziari sul debito a medio lungo termine" per Euro 1.325 migliaia relativi al debito a medio lungo.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta della Società, nel 2025 l'indebitamento netto risulta pari a Euro (120.411) migliaia contro un indebitamento nel 2024 pari a Euro (130.033) migliaia in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per Euro 9.622 migliaia corrispondente al (7,4%).
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Le principali transazioni finanziare avvenute durante l'esercizio si identificano nelle seguenti operazioni:
i) Rimborso delle quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia relative al finanziamento Linea A ed è stato estinto anticipatamente il contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP") di Euro 25.000 migliaia.
ii) Pagamento dei dividendi ai propri azionisti per Euro 19.000 migliaia;
iii) Alla controllata Intercos Do Brasil nel corso dell'esercizio sono stati concessi due nuovi finanziamenti: i) uno per complessivi Euro 300 migliaia al tasso LIBOR 3M + Spread 2%, ii) uno per complessivi Euro 1.400 migliaia, al tasso LIBOR 3M + Spread 2%, Tali finanziamenti hanno durata annuale e scadranno nel corso del 2026.
iv) Alla controllata Intercos America nel corso dell'esercizio sono stati concessi 2 nuovi finanziamenti per complessivi Euro 17.300 migliaia, al tasso al tasso EURIBOR 6M + 2,52% spread, tali finanziamenti scadranno nel corso del 2028.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative.
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Quadro macroeconomico
Nel corso del 2025 l'economia globale ha proseguito in una fase di progressiva normalizzazione dopo gli squilibri degli anni precedenti, pur rimanendo caratterizzata da un contesto di elevata incertezza strutturale. Le dinamiche macroeconomiche sono state influenzate dall'evoluzione dell'inflazione, dall'orientamento prudente delle politiche monetarie, dalle tensioni geopolitiche, nonché dalle tensioni commerciali e dalle implicazioni delle misure tariffarie adottate in alcune grandi economie.
Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il tasso di crescita del PIL mondiale nel 2025 è stato pari al +3,2%, in un quadro di crescita globale moderata rispetto agli anni immediatamente precedenti e inferiore alla media storica pre-pandemia. Le prospettive per il 2026 sono anch'esse contenute, con una crescita globale prevista attorno al +3,1%. Le economie avanzate mostrano tassi di espansione più modesti, mentre molte economie emergenti continuano a crescere a ritmi superiori alla media.
Nel corso dell'esercizio 2025 l'inflazione globale ha proseguito il suo graduale processo di discesa. Le proiezioni indicano un'inflazione mondiale in calo ulteriore per il prossimo anno. Nell'area euro e negli Stati Uniti l'andamento dei prezzi nel 2025 ha risentito delle dinamiche settoriali e dell'impatto delle tensioni commerciali.
Le principali banche centrali, in particolare la Federal Reserve statunitense e la Banca Centrale Europea, hanno adottato un approccio prudente nella gestione dei tassi di interesse, bilanciando la necessità di sostenere la stabilità dei prezzi con quella di non comprimere eccessivamente la crescita economica. In tale contesto, alcune riduzioni dei tassi sono state valutate o attuate in risposta alla discesa dell'inflazione core, pur rimanendo in larga parte nei pressi di livelli reali storicamente elevati, soprattutto per quanto concerne gli Stati Uniti.
Le condizioni finanziarie globali si sono mantenute relativamente alte per gran parte del 2025, incidendo sui costi di indebitamento per imprese e famiglie e, in una certa misura, frenando la propensione agli investimenti. I mercati del lavoro nelle principali economie avanzate hanno mostrato però una notevole resilienza, con tassi di disoccupazione contenuti, ma il persistere di pressioni sul costo della vita ha continuato a erodere il potere d'acquisto delle famiglie e a influenzare i consumi, soprattutto nei comparti discrezionali.
Un elemento di rilievo che ha impattato l'economia mondiale è stato il crescente ruolo delle politiche commerciali di natura protezionistica e l'introduzione di misure tariffarie in diverse aree geografiche, in primis negli Stati Uniti. L'aumento dei dazi ha determinato costi diretti e indiretti, influenzando i flussi commerciali, i prezzi delle materie prime e la catena di valore globale, con impatti distribuiti tra imprese, consumatori e stabilità dei mercati finanziari. Le incertezze associate alle dinamiche tariffarie hanno contribuito ad accrescere la volatilità degli scambi commerciali e dei piani di investimento, generando rischi di rallentamento in settori particolarmente esposti al commercio internazionale.
Nonostante tali elementi di incertezza, nel complesso, il 2025 ha rappresentato per l'economia mondiale un anno di progressiva stabilizzazione, segnato da una crescita moderata e da un graduale riequilibrio dei principali aggregati macroeconomici. Tuttavia, resta essenziale monitorare attentamente l'evoluzione delle politiche commerciali, le condizioni finanziarie internazionali e i rischi geopolitici, fattori che continueranno a determinare in modo significativo l'orientamento dell'attività economica nell'orizzonte di medio periodo.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Scenario di mercato
Il mercato del Beauty ha mostrato andamenti altalenanti nel 2025. I tassi di crescita sono stati, come da attese, sostanzialmente bassi in Europa, mentre il mercato del Beauty negli Stati Uniti ha continuato a riportare crescite principalmente grazie ad un aumento dei prezzi applicati dai Brand del settore, con andamenti invece per quanto concerne i volumi sostanzialmente negativi in moltissime categorie. La Cina invece ha mostrato andamenti più incoraggianti, con un secondo semestre dell'anno in netto recupero rispetto ai trend visti nel 2024 e nella prima parte del 2025.
Per il 2026, il Gruppo si attende tassi di crescita in ripresa, soprattutto nella seconda parte dell'anno, grazie a un recupero del mercato statunitense e andamenti Cinesi che proseguono la traiettoria di crescita mostrata nella seconda parte dell'anno.
Il Gruppo Intercos continua a beneficiare della diversificazione dei paesi in cui opera, mitigando andamenti di mercato che possono essere diversi da quelli attesi. Intercos è un Gruppo che ha progressivamente incrementato la presenza nei diversi mercati mondiali per comprenderli, anticiparne i trend, e produrre prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto vicino ai consumatori finali dei nostri clienti e partner di lunga data, limitando al minimo il time-to-market. Con quindici plant produttivi, dodici centri di ricerca e sedici uffici commerciali in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore in termini di diversificazione geografica, di prodotto e di tipologia di clienti ed è ben posizionato per beneficiare della resilienza del mercato in cui opera.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
Nel corso dell'esercizio 2025 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:
- 25 febbraio 2025 – Il Consiglio di Amministrazione, sentito il CCR, ha approvato la Policy Anticorruzione di Gruppo, con l'obiettivo di rafforzare governance, sistema di controllo interno, compliance normativa e cultura aziendale improntata a etica e trasparenza.
- 4 marzo 2025 – Il Consiglio di Amministrazione, previo parere di CNR e Comitato OPC, ha nominato due nuovi DIRS Organizzativi: Avv. Maria D'Agata (Group Chief HRO, Legal, Regulatory & Sustainability Officer) e Dott. Stephan Tsassis (Group CEO Asia Pacific Region).
- 5 marzo 2025 – Esecuzione degli aumenti di capitale a servizio del Piano Performance Shares 20222024 mediante emissione complessiva di 106.070 azioni ordinarie e conseguente comunicazione della nuova composizione del capitale sociale.
- 7 marzo 2025 – L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto su 192.488 azioni ai sensi dell'art. 127quinquies TUF.
- 31 marzo 2025 – Comunicazione della presenza di nuovi azionisti rilevanti appartenenti al gruppo NN per complessive 4.089.173 azioni (4,243% del capitale).
-
Procedimento penale n. 811/2023 – Con riferimento all'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lodi relativo all'utilizzo di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da parte di un'azienda appaltatrice del Gruppo vi è stata la conclusione del procedimento con archiviazione da parte del GIP "perché il fatto non sussiste", per la Società, la controllata Intercos Europe S.p.A. e le persone fisiche coinvolte.
-
16 aprile 2025 (Assemblea ordinaria) – Approvazione del Piano Performance Shares 2025-2027, terzo ciclo dell'incentivazione di lungo periodo equitybased. Autorizzato l'utilizzo di azioni proprie o aumenti di capitale ex art. 2349 c.c. per i beneficiari dipendenti.
- 16 aprile 2025 (Assemblea ordinaria) – Rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie fino al 5% del capitale, per finalità di mercato, magazzino titoli, operazioni straordinarie e piani di incentivazione (durata 18 mesi).
- 16 aprile 2025 (Assemblea straordinaria) – Approvazione dell'aumento di capitale gratuito ex art. 2349 c.c. sino a Euro 43.350 (massime 346.800 azioni) a servizio del Piano Performance Shares 2025-2027.
- 22–29 aprile 2025 – Rimborso anticipato e cancellazione del finanziamento CDP (Euro 25 milioni residui Facility A) e cancellazione della Facility B, con regolazione di interessi maturati, break costs e commitment fee.
- 30 giugno 2025 – Risoluzione consensuale del rapporto con la Dott.ssa Morena Maurizia Genziana, già Group Chief Commercial Officer e DIRS Organizzativo, a seguito dell'intenzione manifestata dalla stessa di accedere al trattamento di quiescenza.
- 1° luglio 2025 – Scioglimento e avvio della liquidazione volontaria della società interamente controllata Intercos Concept S.r.l.
- 29 settembre – 30 ottobre 2025 – Approvazione del bilancio finale di liquidazione e cancellazione dal Registro delle Imprese della società controllata Intercos Concept S.r.l...
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
- 4 agosto 2025 – Dimissioni del Group CFO e Dirigente Preposto, Dott. Stefano Zanelli (con efficacia a decorrere dal 31 agosto 2025).
- 12 settembre 2025 – Avvio del Programma di BuyBack fino a 3,9 milioni di azioni (Euro 56 milioni massimi), da effettuarsi entro 18 mesi e con i limiti previsti dalla normativa MAR.
- 12 settembre 2025 – Nomina ad interim dell’Ing. Vittorio Brenna quale Group CFO e Dirigente Preposto.
- 6 novembre 2025 – Nomina della Dott.ssa Paola Agasso quale nuovo Group CFO e Dirigente Preposto (con efficacia a decorrere dal 1° dicembre 2025).
- 17 dicembre 2025 – Approvazione del calendario degli eventi societari 2026.
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.
Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2025 si rimanda all'apposita sezione delle Note Esplicative.
Investimenti materiali e immateriali
Gli Investimenti materiali del 2025 sono stati complessivamente Euro 1.274 migliaia relativi principalmente ad acquisti di macchine di ufficio per potenziare e rinnovare gli hardware aziendali oltre all'acquisto di macchine per l'industrializzazione di prodotti, impianti generici e specifici, attrezzature varie di laboratorio, finalizzazioni dei lavori di ristrutturazione di una parte degli edifici adibiti.
Gli Investimenti immateriali del 2025, relativi principalmente ad attività di ricerca e sviluppo e allo sviluppo di software utili ad ottimizzare i processi e flussi operativi, amministrativi e gestionali. In particolare, gli interventi sono stati effettuati sui sistemi SAP e DEVEX in uso dalla società e a nuovi sistemi di reporting e di pianificazione economica e finanziaria (One Stream), gli investimenti sono stati complessivamente pari a Euro 15.808 migliaia.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative, paragrafi "Immobilizzazioni materiali" e "Immobilizzazioni immateriali".
La società adotta una importante politica di investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, volta all'individuazione e alla realizzazione di prodotti innovativi e di processi produttivi efficienti e competitivi. La ricerca dell'innovazione, in termini sia di processo sia di prodotto finale, parte da una conoscenza del mercato del make-up e dei relativi canali distributivi, tale know how permette alla Società di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, prevedendole e influenzandole attivamente.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Attività di Ricerca e Sviluppo
Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione. L'innovazione è sicuramente il fattore critico di successo che da sempre le permette di crescere ed affermarsi a livello internazionale come esempio riconosciuto di "Made in Italy" in particolar modo nel settore del Make-up.
Con riferimento alla situazione patrimoniale – finanziaria alla voce “Costi di sviluppo”, Intercos ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:
- Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
- Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composta capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
Al 31 dicembre 2025, la Società effettuato investimenti per Euro 10.188 migliaia relativi per Euro 3.593 migliaia ad incrementi dell'esercizio e per Euro 6.595 migliaia a giroconti da immobilizzazioni in corso. Tra le immobilizzazioni in corso troviamo progetti per la ricerca e lo sviluppo ancora in fase di definizione alla data della chiusura dell'esercizio per Euro 5.216 migliaia.
Al fine della capitalizzazione dei suddetti progetti, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative, paragrafo "Immobilizzazioni immateriali".

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Personale e Organizzazione
Al fine di potere meglio affrontare le sfide dei prossimi anni, la società sta investendo sul rafforzamento delle proprie strutture funzionali.
L'organico alla fine di fine esercizio è aumentato di 24 unità passando da 285 dipendenti nel 2024 a 309 dipendenti nel 2025.
Nella successiva tabella è riportato il dettaglio dell'organico al 31 dicembre 2025 e 2024.
| Organico di Gruppo | Organico al 31 dicembre 2025 | Organico al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 41 | 41 |
| Quadri e impiegati | 242 | 221 |
| Operai | 26 | 23 |
| Totale | 309 | 285 |
Di seguito ulteriore dettaglio:
| Organico di Gruppo | Organico al 31 dicembre 2025 | Organico al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Dipendenti al 1° gennaio | 285 | 263 |
| Dipendenti al 31 Dicembre | 309 | 285 |
| Di cui | ||
| Tempo indeterminato | 291 | 273 |
| Tempo determinato | 18 | 12 |
| Totale | 309 | 285 |
I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 3.543 migliaia passando da Euro 29.096 migliaia dell'esercizio 2024 ad Euro 32.639 migliaia dell'esercizio 2025 con un incremento pari al +12%.
L'aumento del costo del personale è principalmente riconducibile all'incremento del numero dei dipendenti assunti nel corso dell'esercizio per potenziamento dell'organico e agli adeguamenti delle retribuzioni previsti dai contratti collettivi del lavoro e dagli aumenti a dipendenti per merito.
I temi legati alla sicurezza del lavoro, all'ambiente e alla tutela dello stesso sono da sempre al centro dell'attenzione da parte della società. Le attività svolte dalla società in tali ambiti hanno quindi consentito che nel corso dell'esercizio non si siano verificati casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale né che alla società fossero imputati danni causati all'ambiente.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Gestione dei rischi finanziari e delle opportunità
Ogni attività d'impresa comporta opportunità e rischi che devono essere gestiti. La competenza con cui ciò viene fatto è un fattore decisivo per il successo nel determinare lo sviluppo del valore per gli azionisti di un'azienda. L'obiettivo nella gestione del rischio non è eliminare sempre ogni rischio esistente ma, piuttosto, assumere, consapevolmente ed entro limiti prefissati e gestibili, alcuni rischi come parte delle proprie attività aziendali, in modo da riuscire a sfruttare con successo le opportunità che si presentano. A tal fine, è importante mantenere i rischi all'interno di limiti accettabili, oltre a monitorarli e gestirli sistematicamente e su base continuativa, prendendo in considerazione la tematica della gestione del rischio sin dalle fasi iniziali dei diversi processi decisionali.
La responsabilità complessiva per un sistema di gestione del rischio efficace è del Consiglio di Amministrazione che assicura, tra l'altro, la coerenza complessiva tra relazione finanziaria, rendicontazione di sostenibilità e note ai bilanci. Il coordinamento e lo sviluppo di questo sistema e la raccolta delle segnalazioni sui rischi sono responsabilità del Management e delle relative funzioni, con il coordinamento da parte della funzione che si occupa di risk management, mentre le rispettive aree funzionali sono responsabili dell'identificazione e della segnalazione dei singoli rischi, nonché della valutazione e, se necessario, dell'implementazione delle contromisure. Infine, il Dipartimento di Audit Interno rivede regolarmente l'efficacia del sistema di gestione del rischio nel suo complesso, svolgendo interventi sulla base di un piano risk-based approvato dal Consiglio di Amministrazione. I risultati principali di queste verifiche vengono discussi durante
le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari via via coinvolti. Eventuali aggiustamenti al sistema di gestione del rischio vengono quindi implementati dal Management responsabile.
La Società ha sviluppato negli anni un processo strutturato di Enterprise Risk Management che mira ad identificare, valutare e gestire i principali rischi presenti, considerando da un lato le specificità del business in cui la stessa opera, dall'altro le complessità del contesto culturale, normativo e regolamentare con cui un Gruppo internazionale deve necessariamente confrontarsi.
Nel corso degli esercizi 2024 e 2025 la metodologia di Enterprise Risk Management è stata progressivamente rivista ed aggiornata, come di seguito indicato. Innanzitutto, a partire dall'esercizio 2024, la Società ha integrato le analisi dei principali rischi con considerazioni relative agli impatti, rischi ed opportunità di breve, medio e lungo termine delle tematiche di sostenibilità rilevanti, coerentemente con l'analisi di doppia materialità condotta.
Il sistema ERM della Società, coerentemente con le attività svolte dal team di Sostenibilità, integra dunque le risultanze dell'analisi di doppia materialità (CSRD/ESRS) e mappa i principali IRO (impatti, rischi e opportunità) lungo la catena del valore. In applicazione di ESRS 1 §9.2 e ESRS 2 IRO1, la presente sezione esplicita la connettività tra i rischi materiali e l'informativa finanziaria, indicando per ciascun rischio, laddove applicabile, le voci di bilancio interessate, le evidenze 2025 già riflesse e le politiche/target/metriche ESG correlate.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Tali integrazioni al sistema di Enterprise Risk Management sono funzionali ai requisiti normativi delineati dalla Direttiva Europea 2464/2022/UE, conosciuta come "Corporate Sustainability Reporting Directive" (CSRD), e dalle successive raccomandazioni da parte degli organi europei competenti (i.e., EFRAG) in tale ambito. Per maggior dettagli si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025. Inoltre, con l'obiettivo di migliorare il processo di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi, la procedura di Enterprise Risk Management (ERM) è stata aggiornata nella prima metà dell'esercizio 2025 con la nuova metodologia di valutazione e risposta ai rischi voluta dalla Società, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione. La revisione della procedura ERM è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, e contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le attività di risk management svolte nella seconda parte dell'anno, nonché previste per i successivi esercizi.
Per migliorare la comprensibilità dell'impatto dei rischi sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune considerazioni volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi, alla loro probabilità di accadimento e alle misure adottate o da adottare per eliminare tali rischi o per mitigarne l'impatto. Si segnala che, in linea con le best practice di mercato e tenuto conto della dimensione del Gruppo, la Società ha stipulato polizze assicurative per coprire un ampio numero di rischi. Tra gli altri, queste polizze coprono i rischi relativi alla responsabilità del prodotto, danni alla proprietà, interruzione dell'attività, cybersecurity, trasporto e perdita finanziaria, e offrono un'adeguata copertura per i directors e gli officers eventualmente coinvolti. Un dipartimento indipendente, che lavora in collaborazione con un broker assicurativo esterno, rivede e adegua regolarmente il tipo e l'entità della copertura assicurativa. Quando sceglie gli assicuratori, l'azienda pone particolare enfasi sulla solidità creditizia dei partner contrattuali e sul raggiungimento della massima diversificazione al fine di minimizzare i rischi associati.
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio tra cui, oltre ai rischi finanziari quali i rischi di cambio, di tasso d'interesse, di credito, di liquidità, anche rischi di business di seguito approfonditi.
Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.
RISCHIO CAMBIO
Intercos S.p.A. è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalla valuta di conto.
I principali rapporti di cambio che interessano Intercos S.p.A. riguardano principalmente il cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione a transazioni finanziarie effettuate dalla società sul mercato nordamericano e viceversa.
Le coperture di cui sopra sono attuate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2025 e pari al 7,5% rispetto al 31 dicembre 2024.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
| In migliaia di Euro | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (7,50%) | 7,50% | (7,50%) | 7,50% | |
| Dollaro Usa | (8) | 7 | 19 | (16) |
| Sterlina Inglese | - | - | 19 | (17) |
| Altre Valute | 17 | (15) | 214 | (184) |
| Totale | 9 | (8) | 252 | (217) |
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
La Società ha in essere un contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da “Intesa Sanpaolo S.p.A.”, “BNP Paribas, Italian Branch” e “UniCredit S.p.A.”, che è stato firmato in data 31 luglio 2024.
Relativamente alla tranche A, in data 30 giugno 2025 la Società ha rimborsato la prima rata pari a Euro 5.000 migliaia e in data 31 dicembre 2025, la seconda rata pari a Euro 5.000 migliaia (per un totale complessivo annuo di Euro 10.000 migliaia).
Al momento si segnala che, con riferimento al contratto di finanziamento Senior, la Società non ha stipulato alcun contratto di copertura sul rischio di tasso di interesse.
Con riferimento al contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“Contratto di Finanziamento CDP”), che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un “Amendment & Restatement Agreement”), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027, in data 22 aprile 2025 la Società ha inviato a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la “pre-payment and cancellation notice letter” (“Notice Letter”), con cui ha manifestato la propria volontà di procedere con il rimborso anticipato e la cancellazione del Finanziamento.
A seguito dell’invio della Notice Letter, in data 29 aprile 2025 (la “Data di Rimborso e Cancellazione”) è stato rimborsato integralmente il Finanziamento in essere ai sensi della Facility A (il cui capitale residuo è pari a Euro 25.000 migliaia), unitamente a (i) qualsiasi interesse maturato fino alla Data di Rimborso e Cancellazione inclusa (i.e. accrued interest); (ii) qualsiasi costo di interruzione applicabile alla Data di Rimborso e Cancellazione (i.e. break costs); e (iii) la commitment fee pattuita. Inoltre, a decorrere dalla Data di Rimborso e Cancellazione, è stata altresì cancellata la linea di credito disponibile relativa alla Facility B.
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 ed in una situazione di costanza di altre variabili.
| In migliaia di Euro | 2025 | 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (0,50%) | 0,50% | (0,50%) | 0,50% | |
| Euro | 875 | (875) | 1.025 | (1.025) |
| Totale | 875 | (875) | 1.025 | (1.025) |
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo. "Debiti verso banche e altri finanziatori" della Nota esplicativa.
RISCHIO CREDITO
Considerata la natura di holding della Società, il bilancio al 31 dicembre 2025 include crediti verso società del gruppo per i servizi corporate prestati alle controllate. Pertanto, il rischio di credito non rappresenta un rischio significativo ed è gestito congiuntamente con il rischio di liquidità in quanto la direzione amministrativa pone in essere procedure volte ad assicurare un tempestivo pagamento dei crediti tra le società del gruppo al fine di migliorare la gestione della liquidità del gruppo stesso.
RISCHIO LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio liquidità originato dalla normale operatività della società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri generali di redazione del Bilancio" delle note esplicative relativamente a "Supplier Finance Arrangements".
Inoltre, la Società nel ruolo della gestione centralizzata della tesoreria, per mantenere i flussi di cassa adeguati alle esigenze del business, a seguito di attente analisi delle disponibilità liquide delle società controllate ha a disposizione i seguenti strumenti: i) Riscossione di dividendi; ii) Finanziamenti intercompany passivi a breve termine.
La Direzione Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alla data del 31 dicembre 2025 ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:
| In migliaia di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 11.126 | 41.696 |
| Totale | 11.126 | 41.696 |
La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti e altre passività regolati su base netta.
| Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Linea A | 10.000 | 59.624 | - | 69.624 |
| Linea B | - | 99.472 | - | 99.472 |
| Linea Acquisition* | (202) | - | - | (202) |
| Linea Revolving** | (247) | - | - | (247) |
| Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 | 270 | 346 | - | 616 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 9.821 | 159.442 | - | 169.263 |
| Debiti vs società del gruppo | 2.150 | - | - | 2.150 |
| Indebitamento a breve termine | 2.150 | - | - | 2.150 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| In migliaia di Euro
Al 31 dicembre 2025 | Attività finanziarie al fair value con contropartita nel P&L | Crediti e finanziamenti attivi | Attività finanziarie disponibili per la vendita | Attività detenute fino alla scadenza | Passività finanziarie al fair value con contropartita in P&L | Altre passività a costo ammortizzato |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Derivati (attività) | - | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti attivi | | 39.663 | - | - | - | - |
| Crediti commerciali | - | 37.030 | - | - | - | - |
| Altre attività | - | 16.778 | - | - | - | - |
| Finanziamenti passivi | - | - | - | - | - | 2.150 |
| Debiti vs banche e altri finanziatori | - | - | - | - | - | 168.993 |
| Debiti commerciali | - | - | - | - | - | 12.227 |
| Altri debiti | - | - | - | - | - | 14.795 |
| Derivati (passività) | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 93.472 | - | - | - | 198.165 |
Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.
RISCHI CONNESSI ALL'INDEBITAMENTO ESISTENTE E A EVENTUALI VIOLAZIONI DI COVENANT
Il Contratto di Finanziamento Senior stipulato con il Pool di Banche in data 31 luglio 2024 prevede alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all'operatività della Società e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per la Società di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un determinato covenant finanziario (Leverage Ratio). Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità della Società di distribuire dividendi, condurre la propria attività, nonché
la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie. Tuttavia il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.
Il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).
Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio (Posizione Finanziaria Netta / EBITDA Rettificato) è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chi
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
de al 31 dicembre 2025, tale parametro, pari a 0.64, risulta essere stato rispettato
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo. "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.
RAPPORTI CON FORNITORI E SUBFORNITORI
La Società è esposta al rischio, riscontrabile nel breve termine, che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo. La capacità del Società di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del cliente è influenzata anche dal corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dei suoi fornitori e subfornitori. Nel caso in cui la Società non riesca a trasferire sui relativi fornitori e/o subfornitori i maggiori costi e/o l'intero risarcimento del danno mediante l'esercizio del diritto di regresso, il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società. Inoltre, i rapporti con i fornitori potrebbero essere oggetto di verifiche e accertamenti da parte delle autorità, ai fini del rispetto della normativa applicabile.
Relativamente al rischio insito nella catena di fornitura, la collaborazione con fornitori, anche di servizi legati alla produzione, che non ottemperano alle norme vigenti in materia, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ambientale, di salute e sicurezza, di regolarità contributiva e fiscale, sociale, tra cui il rispetto dei diritti umani, etc. può causare un rischio di tipo reputazionale e/o di conformità. Nell'applicazione di tali valutazioni, il Società ha tenuto in considerazione nel proprio piano pluriennale la previsione di maggiori costi sia interni, per lo svolgimento di attività di verifica sulle terze parti direttamente da parte dei propri dipendenti, che esterni, tramite società di consulenza specializzate.
La Società adotta inoltre una Politica di Sostenibilità che copre il tema degli acquisti responsabili, e una Policy for Sustainable Sourcing che delinea l'impegno nella qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, tra cui, tra gli altri, il rispetto dei diritti umani, la salute e la sicurezza, la regolarità contributiva e fiscale. Ha adottato, infine, procedure sulla qualifica dei nuovi fornitori e sul monitoraggio dei fornitori esistenti, anche avvalendosi, laddove ritenuto opportuno, di società esterne specializzate di primario standing.
Considerate le numerose azioni di mitigazione intraprese, e con l'obiettivo di mantenere sempre alta l'attenzione sul monitoraggio delle terze parti con cui la Società opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Sulla base di ciò si segnala che non si evidenziano particolari aspetti che possano influenzare il lettore del bilancio o le decisioni dell'azionista.
RISCHI CONNESSI AI REQUISITI ESG NELLA SUPPLY CHAIN
La Società è esposta alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR). Il rischio viene considerato nel medio termine.
In questo contesto, la Società ha introdotto una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile, impegnandosi a sviluppare una catena di fornitura sostenibile basata sui principi di standard internazionali, come SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001, per la qualifica dei fornitori.
A questo proposito, la costante ricerca da parte della Società di collaborazioni di fornitura con
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
players che rispettino le normative ESG in vigore, nonché che siano in grado di adeguarsi a eventuali nuove regolamentazioni, può comportare un generale incremento dei costi di fornitura dovuti, da un lato dalla necessità di selezionare fornitori con caratteristiche specifiche, anche in termini di dimensione, con conseguente maggiore potere contrattuale, dall'altro dagli effettivi maggiori oneri che i fornitori sostengono, che si riflette nel costo delle materie prime acquistate, al fine dell'adeguamento ai requisiti ESG e nelle spese generali e amministrative.
La società considera gli impatti che tali aumenti dei costi potrebbero avere in termini di revisione dei prezzi, con conseguente impatto sui rapporti con i propri clienti. Ciò viene considerato all'interno dei piani pluriennali, sia in termini di prevedibili aumenti di costo delle materie prime, che in termini di inevitabili aumenti di prezzi ai clienti finali.
In considerazione di quanto sopra esposto, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
RAPIDA INNOVAZIONE E LANCIO DI NUOVI PRODOTTI
La società è esposta al rischio di non riuscire a mantenere l'attuale posizione di mercato a causa dell'incapacità di sviluppare tempestivamente soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di ciascun cliente, circostanza che potrebbe non dare i risultati previsti in termini di numero di prodotti sviluppati e/o di ricavi ottenuti da tali prodotti in un orizzonte temporale di medio termine.
Non è possibile escludere che, a causa del mutamento delle condizioni di mercato o di altri fattori (ivi inclusa la complessità delle richieste dei clienti di volta in volta ricevute), la Società possa non essere in grado di ideare e realizzare con tempestività prodotti cosmetici e di trattamento della pelle, dei capelli e del corpo aventi caratteristiche estetiche, tecniche e tecnologiche tali da renderli innovativi sul mercato
e/o apprezzati dai consumatori. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi molto rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società. Tenuto conto di quanto precede, il rischio di cui al presente paragrafo è considerato di bassa rilevanza, tenendo in considerazione la spinta propulsiva che la Società dimostra in termini di investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.
Dal punto di vista della connettività finanziaria, eventuali ritardi nei lanci o minore efficacia innovativa potrebbero riflettersi su ricavi, mix prodotto e margini, oltre che sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo e sulla rotazione delle scorte.
RISCHI CONNESSI AL CLIMATE CHANGE
Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che Intercos non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS), che rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante Intercos non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, l'azienda considera la lotta al cambiamento climatico una priorità di strategia rilevanza per la business continuity nel medio e lungo periodo. L'impegno su questo tema è stato avviato già nel 2019, quando, nell'ambito del Piano di Sostenibilità 2019-2025, la Società ha definito un obiettivo di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e Scope 2, secondo l'approccio market-based.
Nel 2025, la Società ha avviato un aggiornamento della propria strategia di sostenibilità oltre il 2025, intraprendendo un'analisi più approfondita degli impatti climatici associati alle

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
proprie attività operative, estendendo il perimetro di valutazione non solo alle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2), ma anche a quelle generate lungo la catena del valore a monte e a valle (Scope 3).
In tale contesto, all'interno del Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", a partire dal 2026 la Società introdurrà per tutte le sedi operative obiettivi di riduzione delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 espressi in valori assoluti, superando il precedente approccio basato esclusivamente su indicatori di intensità.
Per dare maggiore slancio nella realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci un piano di incentivazione in azioni denominato Piano di Performance Share, che include i seguenti obiettivi per il proprio management:
- Nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione dell'intensità emissiva di gas a effetto serra del 20% entro il 2025, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025;
- Nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo, rispetto ai valori del 2019;
- Nel Piano 2025-2027, in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo, rispetto ai valori del 2019;
Tali piani comportano costi legati all'aumento delle riserve della Società, in ottemperanza al principio contabile IFRS2, e che riflettono il payout previsto sottostante il raggiungimento dei target previsti. Tali costi, ancorché non aventi impatto finanziario, vengono adeguatamente considerati nei piani pluriennali della Società.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Patrimonio netto" delle note esplicative.
Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Relazione di Sostenibilità, ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce a sua volta la Direttiva 2022/2464/ UE nota come CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive. Intercos – a livello di Gruppo – descrive in modo dettagliato i principali rischi e opportunità rilevanti per l'informativa di sostenibilità (IRO), generati e/o subiti lungo tutta la catena del valore; le politiche adottate e gli obiettivi connessi; gli indicatori chiave di prestazione in ambito ESG; nonché il modello di gestione, governance e organizzazione aziendale. Inoltre, in conformità al Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy Regulation e alla CSRD, dall'anno di rendicontazione 2021 la Società comunica all'interno della Relazione di Sostenibilità le quote di fatturato, spese in conto capitale (capex) e spese operative (opex) individuate come ammissibili (eligible) e allineate (aligned), ai sensi della Tassonomia dell'UE, rispetto agli obiettivi correlati al cambiamento climatico, ovvero mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. A partire dal 2025, ai fini dell'applicazione della Tassonomia UE, la Società si avvale delle semplificazioni e delle misure di proporzionalità previste dal c.d. Pacchetto Omnibus, come recepite nella normativa e negli atti delegati applicabili.
In data 4 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato l'approvazione dell'Internal Audit Plan 2026, nell'ambito del quale sono altresì ricomprese attività di verifica dei principali processi di reportistica in
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
35
ambito di sostenibilità. Nella stessa data sono state altresì presentate le principali attività di Enterprise Risk Management, che comprendevano analisi ed approfondimenti in ambito di rischi ESG. Si sottolinea che, all'interno del modello ERM di Gruppo, sono considerati diversi rischi di ambito ESG, tra cui riveste particolare rilevanza il rischio climate change. In particolare, lo stesso si riferisce ai possibili rischi fisici estremi (che possono arrecare danno agli asset della Società, causando perdite finanziarie e/o interruzioni operative) nonché ai rischi di transizione (come i cambiamenti normativi e le variazioni del mercato, che possono comportare sanzioni e costi operativi più elevati) nel breve, medio e/o lungo termine. La Risk Policy adottata, predisposta in collaborazione con l'ERM Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit – ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi di sostenibilità, mappati nel Risk Register, individuati e valutati anche in funzione dell'analisi di doppia materialità condotta nel corso del 2024, e confermata nel 2025, in conformità con i requisiti normativi dettati dalla CSRD e del relativo Decreto Legislativo italiano di recepimento. Le valutazioni effettuate nell'ambito dell'aggiornamento periodico del Risk Register hanno considerato le influenze trasversali dei rischi e delle opportunità di sostenibilità sulle macro-categorie di rischio identificate dal modello ERM, che comprendono diverse categorie di rischi, tra cui strategici, operativi, finanziari e di conformità. Questi, a loro volta, includono diverse sotto-categorie di rischio, tra cui i cosiddetti "ESG driver". Si citano a titolo di esempio: danni ad asset fisici (e.g., Operational risk due to physical damage resulting from climate change which can impact the Group's assets), l'ambiente (e.g., Operational risk due to water scarcity), la salute e la sicurezza (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety), le risorse umane (e.g., Operational and reputational risk associated with
failure to protect employees' human rights) e gli aspetti legali (e.g., Operational and reputational risk due to unfair business practices conducted by employees). Nel corso del 2025, la Società ha inoltre avviato alcune analisi specifiche di natura qualitativa sui rischi fisici, con il supporto di una società esterna specializzata, con lo scopo di determinare il profilo di rischio dell'azienda, individuare i siti produttivi maggiormente esposti, nonché le relative azioni di mitigazioni. Prendendo in considerazione i rischi definiti nell'Appendice A del Regolamento Delegato 2021/2139, è stato svolto uno screening preliminare al fine di individuare i rischi rilevanti, sulla base della localizzazione degli stabilimenti produttivi e di interviste con il management. Per i rischi giudicati applicabili, è stata condotta un'analisi tramite un tool specialistico di analisi climatica, che ha valutato l'evoluzione futura dei livelli di rischio (hazard) su ognuno dei 15 stabilimenti. Sono stati considerati eventi estremi come siccità, ondate di calore, precipitazioni intense e inondazioni, analizzando i potenziali effetti su strutture, macchinari e continuità produttiva. I rischi climatici rilevanti sono stati raggruppati in quattro cluster: i) Temperatura (ondate di calore, stress termico, variabilità termica); ii) Vento (cicloni, uragani, tempeste); iii) Acqua – eventi acuti (piogge intense, alluvioni); iv) Acqua – fenomeni cronici (siccità, stress idrico, cambiamenti delle precipitazioni). Infine, sono state mappate alcune misure di mitigazione già in essere per ridurre gli effetti di eventi climatici avversi sui siti produttivi. Ai fini della valutazione del rischio, l'analisi ha considerato l'evoluzione climatica delle aree geografiche in cui sono siti gli stabilimenti, utilizzando due orizzonti temporali (breve-medio termine al 2030 e lungo termine al 2050) e facendo riferimento allo scenario climatico più severo (RCP 8.5 - Worst-case emission scenario). I rischi fisici applicabili sono stati valutati secondo la scala di rilevanza ERM già adottata dal Gruppo, a livello aggregato per i diversi stabilimenti, sulla base della rilevanza degli stessi. La probabilità è stata stimata anche sulla base dell'output del tool utilizzato nello screening iniziale, mentre l'impatto è stato valutato, tramite interviste con

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
il management competente, considerando i potenziali impatti operativi. L'assessment svolto ha evidenziato, sia nel breve-medio che nel lungo termine, una rilevanza medio-bassa o media per tutti i cluster di rischio, ad eccezione del cluster Acqua – eventi critici, la cui rilevanza nel lungo termine è medio-alta. I risultati sono stati condivisi con gli stakeholder interni per verificarne la robustezza e affinare valori e considerazioni. La valutazione è stata svolta a livello aggregato (non per singolo stabilimento), includendo le misure di mitigazione già attive.
In relazione alla rendicontazione finanziaria, sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che per la Società allo stato attuale non sono stati rilevati rischi significativi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano avere impatti sull'applicazione dei principi contabili internazionali oltre a quanto già opportunamente riflesso.
Sul fronte transizione climatica il Gruppo ha avviato un piano la cui definizione è cominciata nel corso del 2025, e ad oggi non risulta ancora finalizzata. L'obiettivo è quello di allineare progressivamente la propria strategia agli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico. L'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con il Piano di Sostenibilità 2019–2025, che prevedeva la riduzione del 20% dell'intensità delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto all'anno base. L'aggiornamento della strategia di sostenibilità oltre il 2025 ha quindi incluso un'analisi più approfondita delle emissioni Scope 1-2-3, propedeutica alla definizione di obiettivi di riduzione in valore assoluto che coprano tutti e tre gli Scope oggetto di analisi.
RISCHI CONNESSI ALLE STRATEGIE DI RECRUITING E RETENTION
La Società è esposto al rischio di perdere figure chiave fondamentali per lo sviluppo del business e il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale, con costi per l'organizzazione che risultano difficilmente quantificabili in considerazione dell'impatto pervasivo del rischio stesso. Il settore di riferimento richiede l'impiego di personale altamente specializzato, che rappresenta un elemento cruciale per mantenere un elevato livello di competitività.
Ai fini dell'efficace mitigazione di tale rischio, che si può manifestare in un orizzonte temporale di breve termine, la Società è attivamente coinvolto in attività di employer branding, finalizzate a rafforzare la propria visibilità sul mercato, anche tramite iniziative e collaborazioni con le principali scuole e università a livello nazionale e internazionale. Le attività di market scouting per la ricerca di posizioni rilevanti vengono svolte non solo in maniera reattiva, ma anche proattiva, al fine di anticipare possibili esigenze future. Sono altresì presenti piani di successione e programmi volti a sviluppare internamente i talenti, ed il programma di learning interno è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni.
Inoltre, la Società promuove la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diversificato e inclusivo. Le policy e procedure interne sostengono l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità, salari equi all'interno e competitivi verso i mercati del lavoro di riferimento e tutela dei diritti universali delle persone e delle comunità. Vengono prevenuti il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, con un forte impegno per l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tali principi sono ribaditi nel Codice di Condotta della Società.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Tutte le iniziative di gestione del rischio sopra riportate comportano un maggior costo di selezione del personale, nonché di formazione e mantenimento di un sistema di welfare aziendale, adeguatamente considerati nei piani pluriennali. Inoltre, il mantenimento di elevati standard in termini di benessere, inclusività e mancanza di comportamenti scorretti all'interno dell'organizzazione comporta un aumento delle spese amministrative per implementare framework procedurali e prevedere attività di verifica e/o di formazione dedicate.
In considerazione di quanto sopra esposto, il rischio è considerato di medio-bassa rilevanza.
FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI INFORMATICI E SICUREZZA INFORMATICA
La Società è esposta al rischio che, nel breve termine, i propri sistemi informatici siano affetti da virus oppure subiscano accessi non autorizzati volti a bloccare il normale funzionamento degli stessi, ad estrarre o corrompere informazioni della Società e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi indesiderati ai software della Società e connessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano provocare danni ai fornitori e/o clienti stessi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica-patrimoniale e finanziaria della Società.
L'operatività normale della Società dipende anche dall'appropriatezza e dall'efficienza dei propri sistemi informatici, oltre che da quelli dei propri consulenti e collaboratori. Tali sistemi possono essere esposti a rischi di affezione da virus, accessi non autorizzati da terzi intenzionati ad estrarre o corrompere volutamente informazioni e/o interruzione dei sistemi informatici, determinando errori o ritardi nell'esecuzione delle operazioni, inefficienze nei processi
amministrativi, fermi della produzione parziali o totali ed altre interruzioni dell'operatività della Società.
Con specifico riguardo alla protezione dei beni di proprietà intellettuale, inoltre, si potrebbe anche verificare la perdita o il danneggiamento degli stessi a seguito di possibili violazioni della sicurezza informatica.
Infine, si segnala che eventuali accessi non autorizzati hanno un potenziale impatto in termini di protezione della privacy e rispetto delle disposizioni del GDPR e delle altre normative eventualmente applicabili, tenuto conto che il rischio è in genere limitato alle informazioni personali dei dipendenti della Società.
A tale riguardo, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk due to violation of employees' privacy and sensible data).
La Società negli ultimi anni ha effettuato numerosi investimenti per l'aggiornamento e la digitalizzazione dei propri sistemi e della documentazione interna, avviando programmi per l'ottimizzazione dei processi e l'automazione di diverse attività. La Società ha altresì avviato l'implementazione di soluzioni di Robotic Process Automation ed ha adottato soluzioni basate sul c.d. "data analytics" per l'analisi dei trends di mercato, attraverso una piattaforma che raccoglie dati da server gestiti da soggetti terzi e da database interni, nonché per la realizzazione di strumenti di analisi di KPI in ambito di innovazione e operations. Vista la crescita dell'esposizione al rischio informatico a livello mondiale, la Società ha posto in essere un costante presidio delle proprie infrastrutture informatiche. Nello specifico, la funzione interna di IT si sta impegnando per guidare la trasformazione digitale

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
della Società, il cui elemento fondamentale è la c.d. cyber security, in merito alla quale si è sensibilizzata la popolazione aziendale anche attraverso specifici piani formativi.
La Società, inoltre, effettua con cadenza annuale tests di disaster recovery per verificare tempistiche e funzionalità di sistemi business critici per la continuità operativa.
Successivamente all'attacco cyber subito nell'esercizio 2024, la Società ha ulteriormente accelerato alcuni investimenti ed il programma già in essere di cyber security, con alcuni progetti che si sono conclusi entro la fine dell'esercizio 2025 o nei primissimi mesi del 2026. In particolare, è stato sottoscritto un contratto con un EDR (End Point, Detection and Response), un sistema di intelligenza artificiale che oltre ad essere un sistema di antivirus, effettua un'analisi comportamentale dei PC e dei server; sono stati eseguiti interventi di evoluzione delle reti aziendali, rafforzando la sicurezza tramite installazione di nuovi Firewall, segregazione delle sotto reti, rafforzamento del sistema VPN già in essere e dei sistemi di monitoraggio; è stato accelerato il processo di DLP (Data Loss Prevention); la Società ha altresì completato, con il supporto di consulenti esterni esperti in materia, un progetto finalizzato alla compliance alla Direttiva UE "NIS2", che ha lo scopo di rafforzare la sicurezza informatica dell'UE; infine, Intercos ha ottenuto la certificazione "SOC2 Type 1 - for CyberSecurity" e "SOC2 Type2 for CyberSecurity". Per ulteriori dettagli relativi al rimborso assicurativo ottenuto a seguito del Cyber Attack del 2024 si rimanda al paragrafo "Proventi/Oneri diversi" delle note esplicative.
In considerazione dell'elevato livello di rischio inerente che caratterizza la tematica della sicurezza informatica, ma anche delle numerose azioni di gestione e mitigazione del rischio che sono state intraprese dalla Società, lo stesso è ritenuto di media rilevanza. A tal proposito la Società ha tenuto in considerazione nelle proprie previsioni future i costi continuativi relativi
alla gestione delle attività legate alla cyber security, il cui dettaglio rientra nel budget approvato annualmente.
CONTENZIOSI E ALTRI PROCEDIMENTI LEGALI O AMMINISTRATIVI
La Società è attualmente coinvolto in (e potrebbe in futuro essere coinvolto in ulteriori) cause, controversie o procedimenti amministrativi in una vasta gamma di materie, comprese quelle relative a problematiche per responsabilità da prodotto.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono state presentate alcune istanze di risarcimento (alcune già oggetto di dismissal) avverso la società controllata Intercos America per lesioni personali legate all'amianto. In linea generale, le richieste di risarcimento (ivi incluse richieste di indennizzo) promosse contro il Gruppo o avanzate dal Gruppo nell'ambito di cause, controversie o altri procedimenti possono essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l'attività del Gruppo nonché le sue prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il contenzioso è intrinsecamente incerto, non è possibile prevedere l'esito finale delle cause, delle controversie o dei procedimenti (in particolare quando sono in una fase iniziale) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe diventare parte, e l'impatto di alcuni di questi contenziosi potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull'attività nonché sulle prospettive, condizioni finanziarie, liquidità, risultati operativi e flussi di cassa del Gruppo.
Si precisa che, nell'ambito della definizione dei piani pluriennali, sono stati considerati i preventivabili costi legali associati a tale rischio. Il rischio è considerato di medio-alta rilevanza. Per ulteriori dettagli ai costi sostenuti si rimanda al paragrafo "Proventi/Oneri diversi" delle note esplicative.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
OPERATIVITÀ INTERNAZIONALE DEL GRUPPO
Al 31 dicembre 2025, la Società opera tramite 15 stabilimenti produttivi nel mondo, e 20 società. La presenza e l'operatività della Società su diversi mercati internazionali, oltre ad essere fonte di vantaggio competitivo in termini di capacità di raggiungere diverse aree geografiche, di diversificazione e stimolo all'innovazione continua, espone lo stesso a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geo-politiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle possibili variazioni dei regimi normativi e fiscali tutti elementi che si possono manifestare in un orizzonte temporale di breve termine.
Considerata la rilevanza a livello internazionale delle attività della Società, lo stesso è esposto a rischi derivanti dai rapporti tra Stati, dalla differenziazione della normativa di riferimento applicabile ai prodotti della Società, dalla regolamentazione sul credito e fiscale e, in generale, dalla situazione macroeconomica, politica e sociale di ciascuno dei Paesi in cui la Società svolge le proprie attività. In tale contesto va ricordato che la Società non è presente in Russia, Ucraina e nelle zone mediorientali recentemente interessate da situazioni di conflitto con propri stabilimenti produttivi, né centri di ricerca oppure uffici di rappresentanza, e si precisa che, alla data di chiusura di bilancio, i volumi di business verso clienti con sede in Russia sono pari a zero. Tuttavia, le diverse situazioni di conflitto o potenziale conflitto continuano a generare incertezza che non consente di delineare con chiarezza e in tempi brevi gli effetti prodotti.
L'evoluzione della normativa ovvero modifiche alla normativa vigente, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di sostenere ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, ivi incluse quelle in materia di ingredienti da riportare sull'etichetta del prodotto.
In particolare, non può essere esclusa l'ipotesi che possano essere introdotte a livello internazionale limitazioni alla circolazione di prodotti, al riconoscimento e all'esecuzione delle sentenze, alla gestione dei canali di distribuzione e fornitura e alla riscossione dei crediti, con la previsione di tempi di pagamento più lunghi da parte dei debitori della Società, ovvero l'introduzione di oneri doganali e dazi in generale tali da pregiudicare, anche in misura significativa, la possibilità della Società di offrire i propri prodotti a condizioni economicamente competitive nei Paesi in cui attualmente opera o nei quali potrebbe decidere di operare in futuro.
In riferimento all'introduzione di dazi da parte del governo americano, ed alle possibili conseguenze che questo ha generato o potrebbe generare, si segnala che la Società, attraverso la propria consociata americana, ha definito un processo strutturato per il monitoraggio degli incrementi di costo, in particolare in riferimento al packaging, al fine di addebitare gli stessi al cliente finale.
Si rammenta che il Gruppo non è produttore di packaging, e che pertanto l'addebito dei dazi applicati ai clienti finali è stato applicato senza alcun mark-up, e quindi senza alcun impatto sulla marginalità. Inoltre, la Società conduce il proprio business sulla base di permessi e autorizzazioni concesse dalle autorità amministrative, la cui titolarità è indispensabile al fine di svolgere l'attività produttiva. Nell'ipotesi in cui tali permessi o autorizzazioni fossero sospesi, revocati o non rinnovati, la Società potrebbe subire limitazioni nell'esercizio della propria attività e ciò comporterebbe una riduzione della produzione, con una conseguente compressione dei volumi dei ricavi e con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e della Società. Tra i Paesi in cui la Società distribuisce i propri prodotti figurano Paesi emergenti o in via di sviluppo, quali Filippine, India, Brasile, Cile, Messico.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
La domanda relativa ai prodotti offerti dal Gruppo è pertanto influenzata dall'economia generale, dall'andamento dell'attività economica e dal contesto imprenditoriale nei Paesi e nei mercati in cui la Società opera. Di conseguenza, l'elevato grado di incertezza geopolitica che continua a caratterizzare alcuni Paesi emergenti d'interesse per la Società, così come eventuali rilevanti fenomeni di recessione, inflazione e deprezzamento della moneta locale potrebbero portare a contrazioni degli investimenti e della domanda negli stessi, con possibili effetti negativi sui volumi di vendita della Società. Infine, quanto sopra descritto può comportare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la scelta di investimenti non in linea rispetto alla strategia adottata dall'Emittente, una minore protezione dei diritti di proprietà intellettuale della Società, l'incremento dei costi fissi connessi all'apertura e alla gestione di nuovi siti produttivi e/o distributivi e l'incertezza circa gli esiti economici e finanziari delle nuove iniziative intraprese, con effetti negativi sulla domanda dei prodotti offerti dal Gruppo, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulle prospettive dell'Emittente e della Società. La Società beneficia altresì di alcuni vantaggi fiscali e doganali, con particolare riferimento allo stabilimento di Suzhou (Intercos Cosmetics) localizzato nella "EPZ zone", che non si può escludere possano essere modificati o revocati dalle rispettive autorità locali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e della Società.
In riferimento alla valutazione del presente rischio, la Società ha svolto, con il supporto di una società esterna specializzata, alcune analisi qualitative sul c.d., rischio-paese in riferimento alle proprie attività, confermando come la forte differenziazione territoriale, anche relativa alla numerosità dei clienti serviti, costituisca un elemento fondamentale di mitigazione dei possibili impatti, pur concludendo che, in considerazione delle complessità evidenziate e della natura principalmente "esogena" del rischio descritto, lo stesso è considerato di media rilevanza.
DIRITTI UMANI
DEI LAVORATORI
La Società è esposta al rischio, nel breve termine, di una gestione inadeguata dei diritti umani dei lavoratori, inclusa la discriminazione sul luogo di lavoro, nonché agli aspetti di salute e sicurezza, poiché alcune attività manifatturiere specifiche (e.g., movimentazione manuale di carichi pesanti, esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbe impattare sull'idoneità al lavoro delle persone. La Società ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a promuovere la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diverso ed inclusivo, promuovendo l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità e salari equi, e allo stesso tempo che tuteli i diritti universali delle persone e delle comunità, prevenendo il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, promuovendo l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tale impegno è ribadito all'interno del Codice di Condotta della Società. Con particolare riferimento alla gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la Società ha inoltre adottato una Politica di Salute e Sicurezza e, a livello locale, sono state adottate specifiche procedure in tale ambito. È infine attivo il Global Safety Network, un gruppo di lavoro formato dai responsabili HSE di tutte le società della Società. In riferimento ai diritti umani dei lavoratori, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register (i.e., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights; Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety; Operational and reputational risk due to cases of discrimination in the workplace). In considerazione delle modalità di gestione adottate dalla Società e della rilevanza delle tematiche in oggetto, il rischio è considerato di media rilevanza.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Consolidato Fiscale
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A., congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia partecipa, in qualità di Consolidante, alla tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intrasocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo italiano mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Capogruppo:
- Intercos Europe S.p.A.,
- Ager S.r.l.,
- Vitalab S.r.l.,
- Kit Productions S.r.l.,
- Cosmint S.p.A..
Ogni Società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le Società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le Società che trasferiscono una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a Società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti.
1
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)
Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.
Si segnala che in precedenza le azioni della Società non erano negoziate su alcun mercato regolamentato e, pertanto, la Società aveva adottato misure di corporate governance adeguate alle proprie caratteristiche.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel dicembre 2024.
Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance" o "Codice GC").
La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2025 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli Azionisti. Per completezza, si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Organismo di Vigilanza della Società, il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea degli Azionisti.
In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le mo
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 43
dalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da 11 (undici) amministratori, di cui quattro indipendenti, come specificato nella tabella che segue:
| Nome e cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente esecutivo | M |
| Renato Semerari | Amministratore Delegato | M |
| Ludovica Arabella Ferrari | Amministratore esecutivo | F |
| Gianandrea Ferrari | Amministratore esecutivo | M |
| Nikhil Kumar Thukral | Amministratore non esecutivo | M |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Amministratore non esecutivo | M |
| Maria D'Agata | Amministratore non esecutivo | F |
| Vincenzo Giannelli | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Michele Scannavini | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Paola Boromei | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | F |
| Patrizia De Marchi | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | F |
Si precisa che gli amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, Dott. Renato Semerari, Dott. Nikhil Kumar Thukral, Dott.ssa Maria D'Agata, Dott. Vincenzo Giannelli, Dott. Gianandrea Ferrari, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le "Società Dafe"), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,162% dei voti in assemblea) mentre l'amministratore Dott.ssa Paola Boromei è stata tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea).
Gli Amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Vincenzo Giannelli e Dott.ssa Paola Boromei hanno, inoltre, dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance, tenuto,
altresì, conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società.
L'Assemblea ha, inoltre, confermato il Sig. Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
La composizione del Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che, al termine del periodo di riferimento, al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici.
Gli amministratori restano in carica per n. 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. I membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Società resteranno in carica per il triennio 2024-2026 e, pertanto, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026:
(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ("CNR"), composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott.ssa Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Dott. Michele Scannavini;
(ii) il Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott. Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Dott.ssa Paola Boromei e Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli;
(iii) il Comitato Parti Correlate ("Comitato OPC"), composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone del: Dott. Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Dott.ssa Patrizia De Marchi e Paola Boromei.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli Azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.
In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria della Società ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Collegio Sindacale della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, composto da n. 3 sindaci effettivi e n. 2 sindaci supplenti, come specificato nella tabella che segue:
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Paolo Prandi | Sindaco Effettivo e Presidente Collegio Sindacale | M |
| Monica Manzini | Sindaco effettivo | F |
| Giovanni Rossi | Sindaco effettivo | M |
| Daniela Savi | Sindaco supplente | F |
| Maurizio Nastri | Sindaco supplente | M |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 45
Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Prof. Paolo Prandi è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), mentre i Sindaci Effettivi Giovanni Rossi e Monica Manzini sono entrambi stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società "Dafe", titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,580% dei voti in assemblea).
Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza.
L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la
Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.
L'Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente dell'OdV | M |
| Francesco Cimatti | Componente esterno dell'OdV | M |
| Maria D'Agata | Componente interno dell'OdV | F |
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
La Società ha provveduto ad aggiornare il Codice di Comportamento del Gruppo Intercos approvato da ultimo nel mese di maggio 2024. Si precisa che, al fine di adeguare il documento alle modifiche normative medio tempore intervenute e aderire, altresì, ai migliori standard etici, le norme del codice etico – anch'esso approvato da ultimo nel mese di maggio 2024 – sono state integrate all'interno del nuovo testo di “Codice di Comportamento” che definisce i principi etici e le norme comportamentali adottati dalle società del Gruppo Intercos in Italia e all'estero.
Il nuovo testo del Codice di Comportamento, sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024, è stato predisposto dal Team Sustainability e dall'Ufficio Legale di Intercos ed è stato verificato dal Group Chief Quality Officer, dal Group Chief Executive Officer e dall'Organismo di Vigilanza della Società.
Il Codice di Comportamento aggiornato è disponibile per la consultazione sul sito internet della Società www.intercos.com in versione italiana e inglese, per essere fruibile a tutti gli stakeholders della Società.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 47
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETT. A), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente. La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie | 96.364.020 | 127.363.621 | Euronext - Milan | Diritti e obblighi come per legge e statuto |
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
(EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETT C), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all'art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:
| Dichiarante | Azionista diretto | Numero azioni | Quota% capitale ordinario(9) | Numero voti(10) | Quota% diritti di voto |
|---|---|---|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Dafe 4000 S.r.l. | 23.000.940 | 23,869% | 46.001.880 | 36,119% |
| Dafe 5000 S.r.l. | 7.998.661 | 8,300% | 15.997.322 | 12,560% | |
| Totale | 30.999.601 | 32,169% | 61.999.202 | 48,679% | |
| CP7 Caledonia AIV GP, LLP | CP7 BEAUTY LUXCO SARL | 12.848.518 | 13,333% | 12.848.518 | 10,088% |
| GIC Private Limited | RAFFLES BLUE HOLDINGS LIMITED | 5.713.292 | 5,929% | 5.713.292 | 4,486% |
| GIC PRIVATE LIMITED | 108.074 | 0,112% | 108.074 | 0,085% | |
| Totale | 5.821.366 | 6,041% | 5.821.366 | 4,571% | |
| NN GROUP NV | NATIONALE NEDERLANDEN LEVENSVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 3.695.673 | 3,835% | 3.695.673 | 2.902% |
| NN RE (NETHERLANDS) NV | 52.478 | 0,054% | 52.478 | 0,041% | |
| NATIONALE NEDERLANDEN SCHADEVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 341.022 | 0,354% | 341.022 | 0,268% | |
| Totale | 4.089.173 | 4,243% | 4.089.173 | 3,211% |
(9) Il capitale sociale è costituito da n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
(10) L'ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.363.621.
(10) L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 192.488 e, pertanto, a tutte le n. 23.000.940 azioni di sua proprietà.
(10) L'Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 1.143.559 azioni proprie (pari al 1,1867% del capitale sociale), acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy-Back deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2025.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Eventi successivi
-
In data 28 gennaio 2026, la Società ha presentato al Pool Bancario la richiesta di utilizzo parziale della Linea Capex Facility Senior Financing (Tranche C) per un importo di Euro 25.000 migliaia, nell'ambito della disponibilità complessiva prevista di Euro 100.000 migliaia. L'operazione è finalizzata a garantire maggiore flessibilità finanziaria a supporto degli investimenti materiali e immateriali.
-
In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto della decisione dell'Amministratore Delegato, Dott. Renato Semerari, di concludere il proprio mandato alla naturale scadenza nel mese di marzo 2027, assicurando un processo di successione ordinato e coerente con i principi di continuità gestionale. Il Dott. Renato Semerari ha manifestato la disponibilità a continuare a far parte del Consiglio di Amministrazione della Società e a prestare attività di consulenza a favore della Società e del Gruppo, con modalità che saranno definite nei prossimi mesi e che prevedono, in ogni caso, una presenza operativa periodica in azienda. Tale coinvolgimento è volto a garantire continuità strategica e un efficace trasferimento della guida dell'azienda al futuro Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, condiviso l'indicazione di individuare nel Dott. Gianandrea Ferrari il futuro Amministratore Delegato della società, la cui nomina sarà deliberata dal Consiglio di Amministrazione di nuova nomina, nel contesto della definizione del futuro assetto di governance. Tale scelta, unitamente al mantenimento in capo al Fondatore, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, della carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione con deleghe in ambito "innovation", conferma l'impegno della famiglia Ferrari nella società e nel Gruppo Intercos, con l'obiettivo di garantire continuità di indirizzo strategico e favorire il passaggio generazionale. Nel frattempo, il Dott. Renato Semerari continuerà a esercitare le proprie funzioni con pienezza dei poteri fino alla scadenza del mandato in corso.
Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Debiti verso banche e altri finanziatori".
Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività della Società
Nel periodo di riferimento i risultati economici in precedenza riportati, non sono stati influenzati in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 49
Andamento del titolo Intercos
Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 30 dicembre 2025, ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio, ad un prezzo di 11,06 Euro, in calo del -20,5% rispetto alla chiusura dell'esercizio 2024 (13,92 Euro). La performance nello stesso periodo di riferimento è stata inferiore all'andamento del FTSEMib, che ha continuato ad essere sostenuto dai risultati eccellenti prevalentemente del settore bancario, chiudendo l'anno a +31,5%. Anche la performance del FTSEMidCap nel medesimo periodo considerato è stata molto buona (+23,2%), sostenuta principalmente dai titoli del settore finanziario e dai titoli legati alla difesa. La capitalizzazione di borsa al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 1.065.786.061.

Intercos vs. Equity Market Share price performance (base100)
Il mercato azionario nei 12 mesi del 2025 ha visto un FTSEMib in costante crescita, sostenuto dai titoli bancari e dal settore finanziario in generale, che hanno continuato a riportare risultati molto solidi durante tutto il periodo dell'anno, con utili spesso superiori alle aspettative del mercato. L'andamento del FTSEMidCap è invece stato trainato dai settori difesa, servizi IT, titoli finanziari. Il segmento invece in cui opera Intercos (Consumer Staples) ha subito un significativo de-rating, causato sostanzialmente dalle
attese relative all'erosione del potere di acquisto dei consumatori finali, soprattutto nel mondo discretionary, sia in occidente che in oriente. Alla data del 16 febbraio 2025 si rileva che dei dieci broker che seguono Intercos S.p.A., nove presentano una raccomandazione "Buy" sul titolo, uno "Hold". Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali più recenti si invita a visitare il sito internet www.intercos-investor.com - sezione Investor Relations.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Evoluzione prevedibile della gestione
Guardiamo al 2026 con ottimismo. Dopo un 2025 che ha visto da un lato un mercato molto debole nell'emisfero occidentale, USA in primis, e dall'altro un mercato asiatico in recupero, soprattutto per quanto concerne la Cina nella seconda parte dell'anno, ci attendiamo, per il 2026, un progressivo recupero anche del mercato americano.
È una situazione pertanto opposta a quella di un anno fa, che aveva visto un inizio 2025 contraddistinto da un mercato del Beauty che stava mostrando tangibili segnali di rallentamento, come dimostrato dalle crescite riportate nell'anno (ben al di sotto del 4%).
Tale attesa per il 2026 è confermata anche da quello che il nostro Gruppo ha registrato in termini di ingresso ordini sul finire del 2025, con dicembre che ha riportato l'ingresso ordini più alto mai registrato da Intercos.
Riteniamo quindi che l'andamento del breve e medio termine sarà più allineato ai normali tassi di crescita che hanno sempre caratterizzato il mercato in cui operiamo. E crediamo che il nostro Gruppo sia perfettamente posizionato per trarne beneficio.
In termini di vendite, il 2025 ha visto il consolidamento delle forti crescite riportate nel periodo 2021-2024, superiori alle aspettative. Al contempo però, ne abbiamo aumentato la qualità, ribilanciando il mix complessivo con il Make-up, nostro asset principale, che è tornato a pesare per più del 60% delle vendite complessive, un peso di vendite free-issue
più consone al nostro modello di business, ed una base di clienti multinazionali tornati a pesare quasi il 50% del totale delle vendite di Gruppo. Il significativo incremento di profitabilità ci ha consentito di recuperare interamente quanto perso negli anni passati, stabilendo di fatto una nuova base per costruire la crescita del Gruppo nel medio termine.
La posizione centrale di Intercos nell'industria del Beauty continua a rafforzarsi, come testimoniato anche dall'aumento del business Make-up ben superiore al mercato. Il Gruppo influisce sempre più le tendenze del Beauty, in tutti i continenti del mondo. Riteniamo che questa posizione sia unica e che rappresenti un asset fondamentale per le crescite future.
Il fatto che, in un mercato globalmente debole, Intercos abbia visto in crescita il fatturato derivante da nuovi progetti è la riprova che il nostro modello di business, incentrato sull'innovazione, sia vincente.
In considerazione di tutto ciò, ci attendiamo nel 2026 un recupero del mercato del Beauty, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Per quanto riguarda Intercos ci attendiamo un ritorno alla crescita di top line nell'anno, di circa il +5%/+6%, nonostante andamenti di tasso di cambio ancora sfavorevoli. Guardando all'evoluzione dell'ingresso ordini, il cui aumento si è registrato principalmente nella fase finale dell'anno, ed in considerazione delle basi di confronto, la concentrazione di tale crescita è attesa soprattutto a partire dal secondo trimestre.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Informazioni aggiuntive
Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
REGOLAMENTO MERCATI ART.15 (GIÀ ART.36) DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N.20249)
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti, società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e ritenute di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo Intercos ha individuato 4 società controllate, con sede in 4 paesi non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attualmente in essere nel Gruppo Intercos risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Direzione e al Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del Bilancio consolidato e assicurino la compliance alla predetta normativa.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Sedi secondarie
Ai sensi dell'art. 2428 C.C. si segnala che l'attività è svolta nella sede operativa sita in Agrate Brianza, via Marconi 84 e che non vi sono altre sedi secondarie.
Destinazione del risultato d'esercizio
Signori Azionisti,
i invitiamo ad approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2025 ed il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 così come presentato, proponendo di destinare l'utile d'esercizioper Euro 2.652 alla riserva legale, e per ad Euro 24.869.708 alla riserva di utili e perdite portati a nuovo, di cui Euro 124.253 non distribuibili, e contestualmente si propone di distribuire Euro 19.000.000 agli azionisti a titolo di dividendo.
Milano, 4 marzo 2026
INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 53
NOTA INTEGRATIVA
PREDISPOSTO IN CONFORMITÀ AGLI IFRS
ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
| Nome e Cognome | Carica |
|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente esecutivo |
| Renato Semerari | Amministratore Delegato |
| Ludovica Arabella Ferrari | Amministratore esecutivo |
| Gianandrea Ferrari | Amministratore esecutivo |
| Nikhil Kumar Thukral | Amministratore non esecutivo |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Amministratore non esecutivo |
| Maria D'Agata | Amministratore non esecutivo |
| Vincenzo Giannelli | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Michele Scannavini(*) | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Paola Boromei | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Patrizia De Marchi | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
(*) Lead independent Director
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
COLLEGIO SINDACALE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Paolo Prandi | Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale |
| Monica Manzini | Sindaco Effettivo |
| Giovanni Rossi | Sindaco Effettivo |
| Daniela Savi | Sindaco Supplente |
| Maurizio Nastri | Sindaco Supplente |
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 Aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 57
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(EX ART. 123-bis, COMMA 2, LETT. D), TUF)
COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Patrizia De Marchi | Presidente |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Membro |
| Michele Scannavini | Membro |
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Vincenzo Giannelli | Presidente |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Membro |
| Paola Boromei | Membro |
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Michele Scannavini | Presidente |
| Patrizia De Marchi | Membro |
| Paola Boromei | Membro |
Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i comitati interni sopra dettagliati, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com.
2
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
ORGANISMO DI VIGILANZA
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente |
| Francesco Cimatti | Componente |
| Maria D'Agata | Componente |
L'Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 15 aprile 2024 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A.
L'Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revisione EY S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
A seguito delle dimissioni del Dirigente Preposto Stefano Zanelli, il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 6 novembre 2025, sentito il parere favorevole del CCR, CNR, con efficacia a far data dal 1° dicembre 2025, ha nominato la Dott.ssa Paola Agasso quale nuovo Group CFO e Dirigente Preposto della Società.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 59
Schemi di Bilancio
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
AL 31 DICEMBRE 2025 E AL 31 DICEMBRE 2024
| (Unità di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 5 | Immobilizzazioni materiali | 17.816.958 | 17.954.654 |
| 6 | Immobilizzazioni immateriali | 50.558.473 | 45.932.896 |
| 7 | Avviamento | 33.653.547 | 33.653.547 |
| 8 | Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese | 231.964.553 | 211.063.464 |
| 14 | Finanziamenti attivi a società del gruppo a medio lungo termine | 37.300.000 | - |
| 9 | Imposte differite attive | 3.110.463 | 3.343.811 |
| 10 | Altre attività non correnti | 196.502 | 196.502 |
| 11 | Crediti finanziari non correnti | 212.259 | 237.857 |
| Attività non correnti | 374.812.755 | 312.382.731 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 12 | Crediti commerciali | 37.030.424 | 68.387.598 |
| 13 | Altre attività correnti | 16.777.835 | 29.421.083 |
| 14 | Finanziamenti attivi a società del gruppo a breve termine | 1.700.000 | 39.210.707 |
| 15 | Attività finanziarie correnti | 663.423 | - |
| 16 | Disponibilità liquide | 11.126.305 | 41.695.742 |
| Attività correnti | 67.297.987 | 178.715.130 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 442.110.742 | 491.097.861 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
| (Unità di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| PASSIVITÀ | ||
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Capitale Sociale | 11.313.515 | 11.300.256 |
| Riserva legale | 2.260.051 | 2.260.051 |
| Altre riserve | 102.388.519 | 114.733.204 |
| Risultati portati a nuovo | 122.630.686 | 116.727.191 |
| 17 TOTALE PATRIMONIO NETTO | 238.592.771 | 245.020.702 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||
| 18 Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti | 159.442.082 | 194.038.435 |
| 19 Fondi rischi e oneri | 7.000 | 7.000 |
| 20 Passività per imposte differite | 2.297.204 | 2.297.204 |
| 21 Fondi del personale | 2.778.067 | 2.978.906 |
| Passività non correnti | 164.524.353 | 199.321.545 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||
| 18 Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 9.551.140 | 11.484.546 |
| 22 Finanziamenti passivi da società del gruppo a breve termine | 2.150.000 | 5.387.374 |
| 18 Altre passività finanziarie | 270.176 | 267.365 |
| 23 Debiti commerciali | 12.227.160 | 14.415.240 |
| 24 Altri debiti | 14.795.142 | 15.201.089 |
| Passività correnti | 38.993.618 | 46.755.614 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 442.110.742 | 491.097.861 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
61
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO PER GLI ESERCIZI CHIUSI AL 31 DICEMBRE 2025 E 2024
| (Unità di Euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| 27 | Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 67.799.709 | 65.305.331 |
| 28 | Altri proventi | 5.572.122 | 5.572.884 |
| 29 | Costi per materie prime, semilavorati e materiali di consumo | (1.393.788) | (1.366.932) |
| 30 | Costi per servizi e godimento beni di terzi | (24.599.182) | (25.119.038) |
| 31 | Costi per il personale | (32.639.355) | (29.096.348) |
| 32 | Altri costi operativi | (988.532) | (774.003) |
| 33 | Costi capitalizzati per costruzioni interne | 9.216.233 | 8.404.854 |
| Risultato operativo prima degli ammortamenti e degli oneri non ricorrenti di gestione | 22.967.206 | 22.926.748 | |
| 34 | Ammortamenti e svalutazioni | (12.531.884) | (10.544.453) |
| 35 | Rettifiche di valore di attività finanziarie | (1.797.970) | - |
| 36 | Proventi/Oneri diversi | (960.160) | (2.432.999) |
| Risultato operativo | 7.677.192 | 9.949.296 | |
| 37 | Proventi finanziari | 28.099.297 | 29.529.713 |
| 38 | Oneri finanziari | (8.759.514) | (4.241.021) |
| 39 | Imposte | (2.144.616) | (4.379.722) |
| 24.872.360 | 30.858.266 | ||
| Utile (perdita) derivante dalle attività in funzionamento | 24.872.360 | 30.858.266 | |
| Utile (perdita) derivante da attività cessate | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 24.872.360 | 30.858.266 | |
| 40 | Utile/ Perdita attuariale | (40.968) | (3.872) |
| Totale Altre componenti del conto economico complessivo | 24.831.392 | 30.854.394 | |
| Risultato netto complessivo dell'esercizio | 24.831.392 | 30.854.394 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
RENDICONTO FINANZIARIO PER GLI ESERCIZI CHIUSI AL 31 DICEMBRE 2025 E 2024
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Utile netto derivante dall'attività di funzionamento | 24.872.360 | 30.858.266 |
| Utile / (Perdita) d'esercizio | 24.872.360 | 30.858.266 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | 12.531.884 | 10.544.453 |
| Variazione fondi | (200.839) | 391.684 |
| Oneri e (proventi) non ricorrenti | 960.160 | 2.432.999 |
| Oneri e (proventi) finanziari | (19.339.784) | (25.288.692) |
| Svalutazioni immobilizzazioni | 1.797.970 | - |
| Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti | 31.357.174 | (24.054.245) |
| Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori | (2.188.080) | (183.786) |
| Diminuzione / (Aumento) altre attività | 12.873.670 | (2.021.888) |
| Aumento / (Diminuzione) altre passività | (405.947) | 3.614.421 |
| Flusso monetario generato dall'attività operativa (a) | 62.258.568 | (3.706.788) |
| Investimenti netti immobilizzazioni materiali | (1.273.606) | (1.220.000) |
| Investimenti netti immobilizzazioni immateriali | (15.807.627) | (12.693.473) |
| Investimenti netti in Partecipazioni | (3.120.059) | (314.030) |
| (Incremento) / Decremento crediti finanziari | (20.006.118) | 9.387.327 |
| Flusso monetario generato dall'attività di investimento (b) | (40.207.410) | (4.840.176) |
| Aumento di capitale sociale | 13.259 | - |
| Cessione (acquisto) di azioni proprie | (13.139.592) | - |
| Incremento / (Decremento) debiti finanziari | (39.764.322) | 31.564.204 |
| Interessi e dividendi incassati / (pagati) nell'esercizio | 270.060 | 6.370.523 |
| Flusso monetario generato dall'attività finanziaria (c) | (52.620.595) | 37.934.727 |
| Flusso monetario del periodo (a)+(b)+(c) | (30.569.437) | 29.387.763 |
| Disponibilità liquide a inizio periodo | 41.695.742 | 12.307.979 |
| Disponibilità liquide a fine periodo | 11.126.305 | 41.695.742 |
| Variazione delle disponibilità liquide del periodo | (30.569.437) | 29.387.763 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
63
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| Descrizione | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo quote/azioni | Riserva Legale | Altre riserve | Riserva azioni proprie | Altre riserve LTP | Utili/Perdite a nuovo | Utili (perdita) d'esercizio | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31.12.2023 | 11.300 | 104.694 | 2.260 | 8.701 | - | 5.662 | 71.188 | 32.555 | 236.358 |
| Destinazione utile 2023 | - | - | - | - | - | - | 32.555 | (32.555) | - |
| Aumento di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Riserva distribuibile | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | - | - | (18.000) | - | (18.000) |
| Altre riserve piano incentivaz. LT | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Riserva piano incentivaz.LT | - | - | - | (213) | - | - | - | - | (213) |
| Riserva IFRS | - | - | - | 3 | - | - | - | - | 3 |
| Riserva Irs | - | - | - | (3.987) | - | - | - | - | (3.987) |
| Perdita / Utile attuariale | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Risultato dell'esercizio 2024 | - | - | - | - | - | - | - | 30.858 | 30.858 |
| Patrimonio netto al 31.12.2024 | 11.300 | 104.694 | 2.260 | 4.504 | - | 5.662 | 85.743 | 30.858 | 245.021 |
| Destinazione utile 2024 | - | - | - | - | - | - | 30.858 | (30.858) | - |
| Aumento di capitale | 13 | - | - | - | - | - | - | - | 13 |
| Riserva distribuibile | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | - | - | (19.000) | - | (19.000) |
| Altre riserve piano incentivaz.LT | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Riserva piano incentivaz.LT | - | - | - | 795 | - | - | - | - | 795 |
| Riserva IFRS | - | - | - | 31 | - | - | - | - | 31 |
| Riserva c/azioni proprie | - | - | - | - | (13.139) | - | - | - | (13.139) |
| Perdita / Utile attuariale | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Risultato dell'esercizio 2025 | - | - | - | - | - | - | - | 24.872 | 24.872 |
| Patrimonio netto al 31.12.2025 | 11.313 | 104.694 | 2.260 | 5.330 | (13.139) | 5.662 | 97.601 | 24.872 | 238.593 |
(1) La società nel corso dell'esercizio ha distribuito dividendi per Euro 19.000 migliaia ai propri azionisti.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
NOTE ESPlicative
Informazioni generali
Alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto). Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
Alla data di redazione del bilancio l'attività della Società si svolge attraverso le seguenti Società del Gruppo:
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
STRUTTURA DEL GRUPPO
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale

Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 67
Criteri generali di redazione del Bilancio
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
Il presente bilancio annuale, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è presentato in migliaia di Euro ed è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle presenti Note Esplicative. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.
Il bilancio separato è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle Società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.
Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato il progetto del presente bilancio. Eventuali futuri orientamenti ed aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso nei successivi esercizi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.
Il progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 Marzo 2026.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E AMENDMENTS ADOTTATI DAL SOCIETÀ
Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'anno precedente, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2025.
La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2025, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio della Società. Si riportano di seguito i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025, adottati dalla Società per la redazione del bilancio:
Lack of exchangeability - Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE EMESSI DALLO IASB/IFRIC E OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA, MA NON ANCORA APPLICATI
Sono di seguito illustrati i principi, le interpretazioni e le modifiche che, alla data di redazione del bilancio del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements - PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche conseguenziali a molteplici altri principi contabili.
L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi sul bilancio separato della Società sono le seguenti:
- I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria "investimento" all'interno del conto economico.
- Le differenze cambio saranno classificate all'interno della categoria in cui sono stati classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
- Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le "management-defined performance measures"; (b) i costi per natura qualora i costi stiano presentati per destinazione della categoria "operativa" nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio; e (c) una riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l'IFRS 18 e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1. Gli interessi attivi e gli interessi passivi saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel rendiconto finanziario.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità elegibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments-Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (le "Modifiche"). Le Modifiche comprendono:
- un chiarimento secondo cui una passività finanziaria e cancellata alla "data di regolamento" e l'introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della data di regolamento;
- indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
- chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento "non recourse" (non-recourse feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
- l'introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
La società non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio separato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio separato della Società.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
- chiariscono l'applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;
- introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all'eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9. Qualora un'entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
La società non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio separato.
Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency - Amendments to IAS 21
Il 13 novembre 2025, lo IASB ha emanato delle modifiche allo IAS 21, Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency. Le modifiche mirano a migliorare l'utilità delle informazioni risultanti in modo efficiente sotto il profilo dei costi.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2027. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
In virtù delle aeree geografiche in cui è presente la Società, non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato della Società.
International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments of IAS 12
Il 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" per chiarire l'applicazione dello IAS 12 Income Taxes alle imposte sul reddito derivanti da leggi fiscali emanate o emanate in modo sostanziale per attuare le Pillar Two Model Rules del quadro inclusivo OCSE/G20 sulla Base Erosion And Profit Shifting in base al quale le grandi multinazionali (con fatturato maggiore a € 750 milioni) pagano un'aliquota fiscale minima globale del 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano.
Le modifiche al Principio IAS 12 includono:
- un'eccezione obbligatoria temporanea alla divulgazione di informazioni e alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'applicazione giurisdizionale delle Pillar Two Model Rules;
- un obbligo di dare separata evidenza dell'ammontare di imposte correnti derivanti dall'applicazione delle Pillar Two Model Rules;
- requisiti di informativa (qualitativa e quantitativa) per le entità interessate per aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere meglio l'esposizione di una entità alle imposte sul reddito del Pillar Two Model Rules, in particolare prima della sua entrata in vigore e,
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
- possibilità di produrre una dichiarazione – in cui si fornisce una descrizione delle attività in corso per stimare l'esposizione agli impatti delle Pillar Two Model Rules – qualora i requisiti di informativa non siano ragionevolmente stimabili.
L'esenzione obbligatoria temporanea – per il cui utilizzo è richiesto di darne informativa – è stata immediatamente applicabile dopo l'emissione dell'Amendment.
Le regole GloBe - Pillar II, in base alla quale le grandi multinazionali (con fatturato maggiore a €750 milioni) pagano un'aliquota fiscale minima globale del 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano, sono in vigore a partire dal 1° gennaio 2024.
La normativa sul Pillar Two Model Rules è stata promulgata in alcune giurisdizioni in cui opera il Gruppo Intercos.
La Società rientra nell'ambito applicativo della normativa Pillar Two e ha effettuato una valutazione sulla potenziale esposizione alle imposte sul reddito del Pillar II che si è basata sulle dichiarazioni fiscali più recenti e sui bilanci di esercizio delle entità costitutive del Gruppo relativi all'anno di imposta 2024 e 2025.
Sulla base della valutazione effettuata, nella quasi totalità delle giurisdizioni in cui opera il Gruppo l'aliquota fiscale effettiva si posiziona sopra il 15%.
Per il periodo transitorio, in ogni caso, anche per i paesi in cui non si è potuto ricorrere alle regole che consentono la non applicazione della disciplina del Pillar II (c.d. Safe Harbour) l'aliquota fiscale effettiva resta estremamente vicina al 15%.
La Società non prevede un'esposizione significativa alle imposte sul reddito così come determinate dall'applicazione della disciplina del Pillar II in tali giurisdizioni.
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Come anticipato, le informazioni finanziarie sono state predisposte nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Il Bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, salvo nei casi specificatamente descritti nelle note seguenti, per i quali è stato applicato il criterio del "fair value".
Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva di continuazione dell'attività di impresa.
Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.
Tale bilancio verrà sottoposto all'approvazione dell'assemblea, organo autorizzato ad apportare eventuali modifiche al documento, laddove ne ricorra la necessità.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento de
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
gli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.
I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.
Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.
Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti:
| Descrizione | Aliquote |
|---|---|
| Terreni | 0% |
| Fabbricati | 4%/5,5% |
| Impianti | |
| - Generici | 10,00% |
| - Specifici | 12,00% |
| - Depurazione acque | 15,00% |
| Macchinari | 12%/12,5% |
| Attrezzature industriali | |
| - Di laboratorio, officina, Stampi | 15,00% |
| - Costruzioni leggere | 10,00% |
| - Stampi | 40,00% |
| Altri beni | |
| - Mobili e macchine ufficio | 12,00% |
| - Macchine elettroniche | 20,00% |
| - Mezzi di trasporto interno | 20,00% |
| - Automezzi | 25,00% |
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali in uso da terzi corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.
I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.
BENI IN LEASING
La Società valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
LA SOCIETÀ IN VESTE DI LOCATARIO
La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
i) Attività per diritto d'uso
La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing della Società sono incluse nella voce debiti verso banche e altri finanziatori.
iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore
La società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Società ha applicato, inoltre, l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spese a conto economico. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
(i) Avviamento
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo e rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali.
Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sulla recuperabilità del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test).
L'impairment test è il procedimento che verifica l'esistenza o meno di una perdita di valore di un bene (tangibile o intangibile) iscritto in bilancio. Per perdita di valore (impairment loss) si intende la differenza tra il valore contabile (carrying amount) dell'attività oggetto di analisi e il suo cosiddetto valore recuperabile (recoverable amount), definito come il più alto tra il valore d'uso (value in use) ed il fair value del bene al netto degli oneri relativi alla cessione dello stesso (fair value less cost to sell), dove:
- il value in use è il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone derivano dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione di un'attività alla fine della sua vita utile;
- il fair value less cost to sell (prezzo netto di vendita) è l'ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto e dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano.
I tassi di sconto riflettono la valutazione del mercato del rischio specifico di ciascuna unità generatrice di cassa, considerando il valore del denaro nel tempo e i rischi specifici delle attività sottostanti che non siano già stati inclusi nella stima dei flussi di cassa. Il calcolo
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
del tasso di sconto è basato sulle circostanze specifiche del Gruppo e dei suoi settori operativi ed è derivato dal suo costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC tiene conto sia del debito sia del patrimonio netto. Il costo del patrimonio netto è derivato dal tasso di rendimento atteso sugli investimenti da parte degli investitori del Gruppo. Il costo del debito è basato sui finanziamenti onerosi cui il Gruppo deve far fronte. Il rischio specifico al settore è incorporato applicando degli specifici fattori beta. I fattori beta sono rivisti annualmente sulla base dei dati di mercato disponibili. I tassi di sconto vengono rettificati per tener conto delle quantità e dei tempi specifici dei flussi fiscali futuri in modo da riflettere un tasso di sconto pre-imposte.
L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore. La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
Al fine di verificare l'eventuale perdita di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa della Società, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società
siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
a) rappresenta il livello più basso, nell'ambito della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore della Società, determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
(ii) Marchi e Licenze e Diritti simili
L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.
(iii) Costi di sviluppo
I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
b) è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
c) è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dal progetto;
d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.
PERDITA DI VALORE DI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI
A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse. Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, sia superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività ad eccezione dell'avviamento viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto. Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
- detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
- ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
- ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.
L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico.
STRUMENTI FINANZIARI
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto
ovvero quando la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario.
Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi. La Società non ha in essere accordi di finanziamento per le forniture.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i Bid Price, mentre per le passività finanziarie sono gli Ask Price. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
Il fair value degli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Sono iscritte al valore nominale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".
FONDI PER I DIPENDENTI
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientrava sino al 31.12.2006 anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso del periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa del debito della Società
verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dal cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.
Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente.
Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli effetti delle differenze tra quanto ipotizzato sulla base delle precedenti ipotesi attuariali e quan-
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
79
to si è effettivamente verificato e gli effetti delle modifiche nelle ipotesi attuariali. Tali utili e perdite attuariali vengono rilevate nel prospetto dell'utile complessivo.
A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 30 giugno 2007.
A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente.
In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'INPS comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'INPS. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.
TRADUZIONE DI VOCI ESPRESSE IN VALUTA DIVERSA DA EURO
Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico. Le perdite e utili su cambi originate da obbligazioni ed altre attività monetarie valutate al fair value in conto economico sono contabilizzate come parte delle variazioni del relativo valore corrente nel conto economico.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi.
PRESTAZIONI DI SERVIZI
I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.
I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
- è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
- lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
- i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.
ROYALTIES
Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti. Tale voce include gli interessi sugli scoperti bancari e sui finanziamenti, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, le perdite attuariali e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione della vigente normativa fiscale.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale (metodo dell'allocazione globale), ad eccezione dell'avviamento. Le imposte differite attive sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto; in tal caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per il primo triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per i periodi successivi. Nel corso dei suddetti esercizi, altre Società del Gruppo hanno aderito a tale procedura, come si evince dal quadro "OP – Comunicazioni per regimi opzionali -" contenuto nel Modello Redditi SC presentato da Intercos S.p.A. dal quale le Società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultavano essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Kit Productions S.r.l. e Cosmint S.p.A..
Ogni Società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le Società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le Società che trasferiscono una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a Società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Si fa presente infine che l'articolo 162-bis, lettera c) del T.U.I.R., recependo quanto disposto dalla Direttiva 2016/1164 (c.d. Direttiva ATAD 1) in materia di contrasto alla elusione fiscale, nel definire “Società di partecipazione non finanziaria” ogni soggetto che eserciti in via esclusiva o prevalente l'assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari, ha anche stabilito che la suddetta condizione si verifica qualora, sulla base dei dati dell'ultimo bilancio approvato, l'ammontare complessivo del valore delle partecipazioni e dei finanziamenti detenute/concessi è superiore al 50% dell'Attivo Patrimoniale.
Sulla base dei dati di bilancio del 31.12.2019, Intercos S.p.A. rientra nella definizione sopra esposta e nel corso del 2024 ha provveduto al rispetto degli obblighi comunicativi previsti per le “Società di partecipazione non finanziaria” (c.d. Comunicazioni periodiche dei rapporti finanziari all'anagrafe dei Rapporti Tributari) e ha recepito gli effetti fiscali annessi a tale inclusione. In particolare, per quanto riguarda l'IRAP:
- ha determinato la base imponibile secondo le regole delle Società industriali, aggiungendo la differenza tra interessi attivi/proventi assimilati e il 96% degli interessi passivi/oneri assimilati;
- ha tenuto conto dell'aliquota maggiorata a seconda delle Regioni di formazione del valore della produzione imponibile (nel caso della Lombardia, pari al 5,57%).
EROGAZIONI PUBBLICHE - INFORMATIVA EX ART. 1, COMMI 125-129, LEGGE N. 124/2017
L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.
Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di Società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.
Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che non sono oggetto di presentazione:
- le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
- i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
- i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
- i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
- i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.
Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2024 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo “Garanzia Giovani” richiesto tramite l'Inps) sono complessivamente di valore inferiore a 10.000 euro.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Stime e assunzioni
La predisposizione del bilancio civilistico richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico complessivo ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della Società.
AVVIAMENTO
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
La determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché a fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal piano economico predisposto per il quinquennio 2021-2025 e non includono attività di ristrutturazione per i quali la Società non si è ancora impegnata o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nel paragrafo 7.
SVALUTAZIONE DEGLI ATTIVI IMMOBILIZZATI
Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
fattori che possono variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Immobilizzazioni materiali" e "Immobilizzazioni immateriali" delle note esplicative.
AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI
L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento ed il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.
IMPOSTE DIFFERITE
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione di questa posta di bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo e "Imposte differite attive" e "Passività per imposte differite" delle note esplicative.
FONDI RISCHI
La Società accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato. Tali accertamenti comprendono, tra l'altro, una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato, prevalentemente per l'attività di recapito. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Fondo rischi".
CLIMATE CHANGE
Con riferimento al tema del cambiamento climatico, si evidenzia che la Società annualmente rendiconta in maniera quali-quantitativa i rischi e le opportunità climate-related, traendo ispirazione dal modello della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), attraverso la partecipazione alla valutazione del Carbon Disclosure Project dedicata proprio al Climate Change.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione sui Rischi legati al climate change presente nel paragrafo "Gestione dei rischi e incertezze".

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
Per maggiori dettagli in merito agli eventi significativi intervenuti nell'anno si rimanda alla Relazione sulla gestione.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 85
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO SEPARATO
Immobilizzazioni materiali
La movimentazione della voce “Immobilizzazioni materiali” nell’esercizio è stata la seguente:
| 01-gen-25 | Increm. / Ammortamenti | Riclassifiche / Giroconti | Decrementi / Utilizzi | 31-dic-25 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi storici | |||||
| Terreni e fabbricati | 69.655 | 45 | - | - | 69.700 |
| Impianti e macchinari | 13.738 | 109 | 7 | (7) | 13.847 |
| Attrezzature industriali | 2.095 | 174 | 8 | (102) | 2.175 |
| Mobili e macchine ufficio | 6.845 | 232 | 134 | (16) | 7.195 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno | 1.005 | 334 | - | - | 1.339 |
| Radiotelefoni | 35 | 97 | - | - | 132 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 931 | 283 | (149) | - | 1.065 |
| Totale | 94.304 | 1.274 | - | (125) | 95.453 |
| Fondi ammortamento | |||||
| Terreni e fabbricati | 55.805 | 276 | - | - | 56.081 |
| Impianti e macchinari | 12.568 | 278 | - | (1) | 12.845 |
| Attrezzature industriali | 1.258 | 226 | - | (46) | 1.438 |
| Mobili e macchine ufficio | 6.081 | 331 | - | (16) | 6.396 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno | 611 | 234 | - | - | 845 |
| Radiotelefoni | 26 | 5 | - | - | 31 |
| Totale | 76.349 | 1.350 | - | (63) | 77.636 |
| Valore netto | 17.955 | 17.817 |
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la Società ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 1.274 migliaia, di cui:
- Euro 232 migliaia relativi ad acquisti di macchine di ufficio per potenziare e rinnovare gli hardware aziendali;
-
Euro 334 migliaia relativi ad automezzi;
-
Euro 174 migliaia dovuti principalmente all’acquisto di macchine per l’industrializzazione di prodotti, impianti generici e specifici, attrezzature varie di laboratorio, finalizzazioni dei lavori di ristrutturazione di una parte degli edifici adibiti;
- Immobilizzazioni in corso per Euro 283 migliaia riferiti principalmente ad attrezzature in fase di costruzione e migliorie sui fabbricati.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d'uso e i loro movimenti nel periodo:
| Intercos SpA | Fabbricati industriali | Attrezzature Industriali | Mobili e macchine d'ufficio | Automezzi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2024 | 68 | - | 56 | 397 | 521 |
| Costo storico | |||||
| Incrementi | - | - | 46 | 334 | 381 |
| Decrementi | - | - | - | - | - |
| Fondo Ammortamento | |||||
| Incrementi | (16) | - | (43) | (234) | (293) |
| Decrementi | - | - | - | - | - |
| Al 31 dicembre 2025 | 52 | - | 60 | 497 | 609 |
Per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
87
Immobilizzazioni Immateriali
La movimentazione della voce “Immobilizzazioni immateriali” nell’esercizio è stata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | 01-gen-25 | Incrementi | Decr./ Rett./ | Giroconti | 31-dic-25 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi storici | |||||
| Costi di ricerca, sviluppo | 85.562 | 3.593 | - | 6.595 | 95.750 |
| Diritti di brevetto | 37.314 | 3.449 | - | 1.112 | 41.875 |
| Concessioni, licenze | 7.240 | 669 | - | - | 7.909 |
| Immobiliz.in corso | 12.405 | 7.183 | - | (7.067) | 12.521 |
| Altre | 2.579 | 914 | - | (640) | 2.853 |
| Totale | 145.098 | 15.808 | - | - | 160.906 |
| Fondi Ammortamento | |||||
| Costi di ricerca, sviluppo | 67.211 | 6.817 | - | - | 74.028 |
| Diritti di brevetto | 24.459 | 4.061 | - | - | 28.520 |
| Concessioni, licenze | 6.679 | 305 | - | - | 6.984 |
| Immobiliz.in corso | 0 | - | - | - | 0 |
| Altre | 815 | - | - | - | 815 |
| Totale | 99.165 | 11.183 | - | - | 110.347 |
| Valore netto | 45.933 | 4.626 | - | - | 50.559 |
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la Società ha effettuato investimenti per Euro 15.808 migliaia.
L’incremento della voce “Diritti di brevetto/ Software” per complessivi Euro 3.449 migliaia è principalmente riferito i) per Euro 440 migliaia allo sviluppo di applicativi operativi per la nuova piattaforma utile ad ottimizzare la gestione del reporting di gruppo in particolare, in questo esercizio, dedicato al “sales reporting”, ii) per Euro 576 migliaia per lo sviluppo dei nuovi applicativi collegati al sistema informatico SAP; iii) per Euro 334 migliaia per il potenziamento dei sistemi di Cyber Security; iv) per Euro 501 migliaia per lo sviluppo di software volti a digitalizzare il processo di gestione “Prodotti ready to go e package”; v) per Euro 149 migliaia per il sistema operativo Devex; e vi) per Euro 165 migliaia per il potenziamento degli hardware.
Inoltre, si precisa che l’incremento della voce “Immobilizzazioni in corso”, per Euro 7.183 migliaia si suddivide: i) in nuovi progetti in corso per sviluppo di nuove formule e processi produttivi per Euro 5.216 migliaia; ii) per Euro 1.967 migliaia, principalmente relativi ai progetti di innovazione tecnologica e di sistema.
L’incremento della voce “Altre” per complessivi Euro 914 migliaia è da ricondurre principalmente ad acconti per immobilizzazioni in corso riferite a: i) sviluppo di nuovi applicativi HR collegati al sistema informatico SAP per Euro 427 migliaia e ii) per Euro 270 migliaia riferito al progetto “Data Strategy” che ha l’obiettivo di creare uno strumento di data governance per a) consentire una gestione corretta delle informazioni; b) realizzare dashboard e strumenti di analisi a supporto delle decisioni; e c) implementare sistemi di estrazione, trasformazione e caricamento delle informazioni dai sistemi transazionali alla data platform in ambito procurement.
Con riferimento alla voce “Costi di sviluppo” al 31 dicembre 2025 presenta un saldo è di Euro 21.722 migliaia e si è incrementata per Euro 3.593 migliaia mentre si è movimentata per Euro 6.595 migliaia per giroconti da immobilizzazioni in corso. La società è costantemente orientata a realizzare nuovi programmi di inve

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
stimento nell'ambito dello sviluppo che hanno come oggetto le seguenti tematiche:
- Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
- Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composta capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
Relativamente alla voce “Costi di sviluppo” viene sotto riportata la tabella che illustra il saldo netto del valore dei progetti di ricerca e sviluppo suddivisi per annualità attivi alla chiusura dell'esercizio 2025.
| (in migliaia di Euro) Progetto | Anni residui ammortamento | Anno di iscrizione | Costo storico | F.do amm.to | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Nuove Tecnologie produttive | 0,90 | 2021 | 205 | (168) | 38 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 0,90 | 2021 | 9.384 | (7.852) | 1.532 |
| Subtotale | 9.589 | (8.020) | 1.569 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 1,50 | 2022 | 773 | (552) | 221 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 1,50 | 2022 | 7.208 | (4.910) | 2.297 |
| Subtotale | 7.981 | (5.463) | 2.518 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 2,50 | 2023 | 514 | (250) | 265 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 2,90 | 2023 | 6.462 | (2.693) | 3.770 |
| Subtotale | 5.450 | (1.557) | 3.891 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 4,00 | 2024 | 841 | (168) | 673 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 4,00 | 2024 | 4.609 | (1.390) | 3.218 |
| Subtotale | 6.976 | (2.942) | 4.034 | ||
| Nuove Tecnologie produttive | 5,00 | 2025 | 1.351 | (60) | 1.291 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 5,00 | 2025 | 8.746 | (328) | 8.418 |
| Subtotale | 10.098 | (389) | 9.709 | ||
| Totale | 40.093 | (18.371) | 21.722 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
89
La tabella di seguito illustra invece il focus sui progetti di sviluppo in corso di realizzazione alla chiusura dell'esercizio, iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in corso, i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi:
| Progetto | Valore |
|---|---|
| Immobilizzazioni in corso | |
| Nuove Tecnologie produttive | 2.962 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 7.104 |
| Totale | 10.066 |
Il piano di ammortamento previsto, sostanzialmente in linea con le prospettive di redditività garantite dai singoli progetti, è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include, secondo quanto disposto dal principio IAS 23, una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede, infatti, tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene, grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 0,92% per il 2021, 1,51% del 2022, del 5,24% per il 2023, del 4,55% per il 2024 e del 3,52% per il 2025.
Al fine della capitalizzazione dei progetti di sviluppo, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica annualmente l'eventuale insorgenza di perdite di valore tramite l'impairment test verificando i flussi futuri attesi per ogni progetto.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale.
Per ulteriori dettagli sulla voce Ricerca e Sviluppo si rinvia alla Relazione degli Amministratori sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione al 31 dicembre 2025.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Avviamento
La movimentazione della voce “avviamento” è la seguente:
| 2025 | Variazioni dell'esercizio | Al 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 33.654 | - | 33.654 |
L'obiettivo è fornire le informazioni circa il processo di valutazione e la procedura di impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio della Società, nel rispetto delle prescrizioni del principio IAS 36.
Il valore dell'avviamento è verificato annualmente per possibili perdite di valore, attraverso impairment test.
Ai fini del test di impairment, l'avviamento risulta allocato per Euro 33.654 migliaia di euro alla CGU Make-up.
La Società è specializzata nell'ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e di prodotti per il trattamento e cura della pelle e dei capelli, destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali sia affermati che emergenti, nonché ai retailer attivi nei mercati del Color Cosmetics, Skincare e Haircare su scala nazionale ed internazionale.
La mission della Società è mantenere e consolidare il ruolo di partner dei principali protagonisti del mercato cosmetico agendo come precursore delle mode e offrendo un approccio sempre innovativo e creativo.
La ricerca di innovazione, nelle materie prime, nelle formule e nelle tecnologie e nel packaging, fanno di Intercos una realtà capace di rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti innovativi, determinando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo delle società attive nella cosmetica e di outsourcer di innovazione.
L'attività della Società è organizzata nella Business Units Make-up, che opera nella ideazione,
nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di polveri, fondotinta, rossetti, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra.
Ai fini dell'impairment test si evidenzia che per quanto concerne l'avviamento, esso per definizione non può essere considerato un'attività individuale perché non è in grado di generare flussi finanziari in modo indipendente da altre attività. Pertanto il suo valore contabile è stato ripartito sulla CGU Make up, sottolineando che la Società detiene l'esclusiva proprietà di tutte le formule che riguardano la Business Unit Make up, che si prevede benefici delle sinergie della aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.
Il valore recuperabile delle CGU alle quali l'avviamento è allocato è definito tramite il valore d'uso.
In particolare, il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del “discounted cash flows” attualizzando i flussi operativi risultanti dal piano approvato dal management del Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano economico, patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2026.
Le ipotesi per la redazione del piano quinquennale 2026-2030 riflettono le aspettative realistiche del management del Gruppo sulle evoluzioni future e delinea le azioni strategiche alla base dell'obiettivo di creazione di valore per gli azionisti. Tale piano è stato redatto sulla base delle migliori informazioni a disposizione del management considerando sia fattori interni che esterni al gruppo sia adeguando le proprie stime sulla base dei risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2025 rispetto agli obiettivi prefissati.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 91
Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto, delle variazioni del Trattamento di Fine Rapporto, dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano.
I tassi di sconto riflettono la valutazione del mercato del rischio specifico di ciascuna unità generatrice di cassa, considerando il valore del denaro nel tempo e i rischi specifici delle attività sottostanti che non siano già stati inclusi nella stima dei flussi di cassa. Il calcolo del tasso di sconto è basato sulle circostanze specifiche del Gruppo e dei suoi settori operativi ed è derivato dal suo costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC tiene conto sia del debito sia del patrimonio netto. Il costo del patrimonio netto è derivato dal tasso di rendimento atteso sugli investimenti da parte degli investitori del Gruppo. Il costo del debito è basato sui finanziamenti onerosi cui il Gruppo deve far fronte. Il rischio specifico al settore è incorporato applicando degli specifici fattori beta. I fattori beta sono rivisti annualmente sulla base dei dati di mercato disponibili. I tassi di sconto vengono rettificati per tener conto delle quantità e dei tempi specifici dei flussi fiscali futuri in modo da riflettere un tasso di sconto pre-imposte.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso WACC (costo medio ponderato del capitale) pari al 8,5% per la CGU Make-up (8,7% al 31 dicembre 2024). Il valore terminale (terminal value) è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato, un fattore di crescita perpetuo del 1,9% per la CGU Make-up (2,0% al 31 dicembre 2024) in misura pari all'inflazione attesa ponderata per i paesi in cui il Gruppo opera relativamente alle CGU in questione.
Di seguito si riporta il valore d'uso della CGU Make-up determinato sulla base di quanto sopra descritto:
| (in milioni di Euro) | Valore d'uso | Capitale netto investito | Headroom |
|---|---|---|---|
| CGU Make Up | 1.041,1 | 377,2 | 663,9 |
| Totale | 1.041,1 | 377,2 | 663,9 |
Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2025 non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per ciascuna CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse (capitale netto investito, inclusivo della quota di avviamento specificamente allocata).
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:
- Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 18,1%;
- Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 38,9%.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese
Si mostra di seguito la movimentazione della voce “Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese”
| Al 31 Dicembre 2025 | |
|---|---|
| Valore iniziale | 211.065 |
| Dismissioni | (3.860) |
| Incrementi | 271 |
| Acquisizioni - Aumenti di capitale | 24.489 |
| Totale | 231.965 |
Di seguito si fornisce dettaglio e movimentazione dell’esercizio della suddetta voce:
| Al 01.01.2025 | Rivalutazione | (Svalutazione) | Incrementi | Decrementi | Varie | Al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intercos Europe S.p.A. | 35.518 | - | - | - | - | 145 | 35.663 |
| Cosmint Spa | 69.614 | - | - | - | - | (101) | 69.513 |
| Kit Productions S.r.l. | 7 | - | - | - | - | - | 7 |
| Intercos India | 8.704 | - | - | 4.910 | - | 19 | 13.633 |
| Ager S.r.l. | 102 | - | - | - | - | - | 102 |
| Intercos America Inc. | 28.529 | - | - | 12.323 | - | (3) | 40.849 |
| Intercos do Brasil | 5.677 | - | - | 7.256 | - | 40 | 12.973 |
| Intercos Paris Sarl | 188 | - | - | - | - | - | 188 |
| CRB S.a. | 15.609 | - | - | - | - | 19 | 15.628 |
| Intercos Concept Srl | 3.860 | - | - | - | (3.860) | - | - |
| Intercos Asia Pacific Limited | 41.459 | - | - | - | - | 152 | 41.611 |
| In.cosm SRL | 300 | - | - | - | - | - | 300 |
| Totale imprese controllate | 209.567 | - | - | 24.489 | (3.860) | 271 | 230.467 |
| Arterra Bioscience Spa | 1.498 | - | - | - | - | - | 1.498 |
| Totale altre imprese | 1.498 | - | - | - | - | - | 1.498 |
| Totale | 211.065 | - | - | 24.489 | (3.860) | 271 | 231.965 |
Nel corso dell’esercizio le partecipazioni sono passate da Euro 211.065 migliaia ad Euro 231.965 migliaia, tale incremento è dovuto principalmente a diversi aumenti di capitale. In particolare per:
i) l’aumento di capitale a favore di Intercos America per Euro 12.323 migliaia a seguito della rinuncia di un finanziamento soci precedentemente accordato;
ii) l’aumento di capitale a favore di Intercos India per INR 475.000 migliaia al controvalore di Euro 4.910 migliaia;
La società a seguito delle approvazioni dei piani di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni key-managers del Gruppo Intercos, ha contabilizzato per Euro 271 migliaia nel periodo un incremento del valore delle partecipazioni quale contropartita dell’effetto di incremento del patrimonio netto delle società interessate presso le quali i key managers coinvolti prestano le proprie attività.
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
La scadenza di tali piani è prevista per il 31 dicembre 2026 e 31 dicembre 2027.
Inoltre, in data 29 settembre 2025 si è concluso il processo di liquidazione di Intercos Concept che, per l'effetto, a far tempo da tale data, è da considerarsi definitivamente cessata. Tale operazione ha comportato l'eliminazione della partecipazione nel bilancio della Società, registrando un decremento di Euro 3.860 migliaia. Per ulteriori dettagli sugli effetti economici si rimanda al paragrafo "Rettifiche di valore di attività finanziarie".
Di seguito, si illustrano il valore delle partecipazioni ed il relativo valore di patrimonio netto delle Società partecipate:
| Valore partecip. | % di possesso | P.N. | Delta | |
|---|---|---|---|---|
| Intercos Europe S.p.A. | 35.663 | 100% | 134.429 | 98.766 |
| Cosmint Spa | 69.513 | 100% | 67.718 | (1.795) |
| Kit Productions S.r.l. | 7 | 70% | 4.324 | 4.317 |
| Intercos India | 13.633 | 100% | 11.431 | (2.202) |
| Ager S.r.l. | 102 | 76% | 1.347 | 1.245 |
| Intercos America Inc. | 40.849 | 100% | 23.038 | (17.811) |
| Intercos do Brasil | 12.973 | 100% | 293 | (12.680) |
| Intercos Paris Sarl | 188 | 100% | 99 | (89) |
| CRB S.a. | 15.628 | 100% | 29.819 | 14.191 |
| Intercos Asia Pacific Limited | 41.611 | 100% | 51.070 | 9.459 |
| In.cosm Srl | 300 | 60% | 587 | 287 |
| Totale imprese controllate | 230.467 | 324.154 | 93.687 | |
| Arterra Bioscience Spa | 1.498 | 9% | 1.079 | (419) |
| Totale altre imprese | 1.498 | 1.079 | (419) | |
| Totale | 231.965 | 325.233 | 93.268 |
Al 31 dicembre 2025 sono stati svolti test d'impairment per valutare la recuperabilità del valore delle partecipazioni in Intercos America, Intercos India e Intercos Do Brasil iscritte in bilancio. Per quanto riguarda la partecipazione Cosmint per l'esercizio 2025 non è stato effettuato l'impairment test in quanto la società continua a generare risultati positivi e distribuisce dividendi con continuità anno su anno, confermando la sua capacità di generare flussi finanziari ricorrenti. Inoltre, l'analisi svolta nell'esercizio precedente aveva evidenziato un significativo headroom, senza alcun peggioramento nei parametri di performance o negli assunti sottostanti. Alla data di chiusura non si rilevano pertanto indicatori di perdita di valore tali da richiedere l'esecuzione di un nuovo test di impairment.
Le altre partecipazioni non oggetto di test di impairment, sulla base dei risultati economico-finanziari attuale e sulla base delle previsioni di redditualità future, non presentano rilevati indicatori di perdite durevoli di valore.
L'impairment test è condotto attraverso i seguenti due step i) determinazione del recoverable amount, ii) confronto tra il recoverable amount ed il carrying amount.
Il recoverable amount è il maggiore tra il prezzo netto di vendita ed il suo valore d'uso. Con il termine valore d'uso si intende il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati. Il gruppo Intercos ha considerato quale recoverable amount il value in use per le partecipazioni di Intercos Do Brasil e Intercos India.
La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda.
Le ipotesi per la redazione del piano quinquennale 2026-2030 riflettono le aspettative

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
realistiche del management della Società sulle evoluzioni future e delinea le azioni strategiche alla base dell'obiettivo di creazione di valore per gli azionisti. Tale piano è stato redatto sulla base delle migliori informazioni a disposizione del management considerando sia fattori interni che esterni al gruppo sia adeguando le proprie stime sulla base dei risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2025 rispetto agli obiettivi prefissati.
Da tale test non sono emerse perdite di valore, in quanto l'Equity Value ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa previsti dai piani di periodo 2026-2030, risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse.
Con riferimento alla partecipazione in Intercos America, il management ha aggiornato il piano industriale includendo alcune iniziative di sviluppo orientate al miglioramento della profittabilità nel medio lungo periodo. Alla data del 31 dicembre 2025 tali iniziative non presentavano ancora un livello di finalizzazione e commitment tale da consentirne l'inclusione nel value in use ai sensi di IAS 36; in assenza di scenari alternativi supportati dal management, la Società ha pertanto ritenuto opportuno adottare un modello di Fair Value less costs of disposal nella prospettiva di un market participant.
L'utilizzo di tale configurazione è stato considerato coerente sulla base delle informazioni disponibili, tenuto conto che le condizioni di mercato e i livelli prospettici di marginalità potrebbero indicare, per un operatore di mercato, la necessità di iniziative di efficientamento e sviluppo, mentre i margini attesi risultano complessivamente inferiori a quelli del panel di società comparabili.
Sulla base di tali elementi, il test effettuato non ha evidenziato, alla data di riferimento, indicazioni di perdite di valore, in quanto il Fair Value stimato (determinato sulla base dell'Equity Value) risulta essere superiore al valore contabile della partecipazione.
Di seguito si riportano i valori d'uso determinati sulla base di quanto sopra descritto:
| (in milioni di Euro) | Valore d'uso | Capitale netto investito | Headroom |
|---|---|---|---|
| Intercos America | 66,5 | 40,8 | 25,6 |
| Intercos Do Brasil | 13,4 | 13 | 0,4 |
| Intercos India | 16,9 | 13,6 | 3,3 |
| Totale | 96,8 | 67,4 | 29,3 |
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:
- Con riferimento alla partecipazione Intercos America, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 9,9%;
- Con riferimento alla partecipazione Intercos America, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 15,5%;
- Con riferimento alla partecipazione Intercos Do Brasil, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 11,9%;
- Con riferimento alla partecipazione Intercos Do Brasil, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 0,2%;
- Con riferimento alla partecipazione Intercos India, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 14,1%;
- Con riferimento alla partecipazione Intercos India, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 11,6%.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
95
Imposte differite attive
Le attività per imposte differite ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 3.110 migliaia, con una variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 pari a Euro 3.344 migliaia.
La tabella sottostante riporta il dettaglio per origine delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025 e 2024.
| (in milioni di Euro) | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Fondo rischi | 461 | 486 |
| Compensi Amministratori non liquidati nell'esercizio | 6 | 6 |
| Differenza su TFR | 56 | 66 |
| Riallineamento Avviamento | 2.587 | 2.786 |
| Totale | 3.110 | 3.344 |
Il decremento al 31 dicembre 2025 è riconducibile principalmente a minor imposte anticipate derivanti dal "Riallineamento Avviamento" per Euro 199 migliaia e da utilizzo fondi rischi per Euro 25 migliaia.
In merito alla voce "Riallineamento Avviamento" a seguito della scelta della Società nell'esercizio precedente di mantenere il riallineamento del valore fiscale dell'avviamento portandosi il beneficio con un arco temporale di 50 anni e con conseguente iscrizione di imposte differite attive limitate ad un periodo di 18 anni pari ad Euro 3.582 migliaia. La Società, grazie al proprio comportamento resiliente e confortata negli anni dalla propria capacità di redditività, ritiene di potere mantenere le aspettative previsionali di recupero delle imposte differite attive iscritte nei prossimi 15 anni.
Si ritiene, quindi, che le imposte differite attive iscritte siano interamente recuperabili fino al termine degli anni previsti dall'agevolazione fiscale della legge di Bilancio 2025 in considerazione anche dei futuri imponibili fiscali delle Società, alla luce inoltre del piano industriale 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2026.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Altre attività non correnti
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Altre attività non correnti” è il seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 197 | 197 |
| Totale | 197 | 197 |
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 197 migliaia e sono riconducibili principalmente a depositi cauzionali per alcune auto del parco aziendale prese a noleggio.
Crediti finanziari non correnti
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce “Crediti finanziari non correnti” è di Euro 212 migliaia riferito alla quota a credito, dovuta oltre l’anno, a seguito di un prestito finanziario concesso ad un dipendente con scadenza nell’esercizio 2028.
Crediti commerciali
Nel 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Crediti commerciali” è il seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Crediti verso terzi | 57 | 659 |
| Crediti vs società del Gruppo | 37.637 | 67.907 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (179) |
| Totale | 37.694 | 68.388 |
I crediti commerciali comprendono per quasi la totalità del loro ammontare crediti maturati verso le società del Gruppo.
I crediti commerciali al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 37.694 migliaia (di cui Euro 17.851 migliaia relative a fatture da emettere) contro Euro 68.388 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento netto di Euro 30.694 migliaia (45%), tale variazione è principalmente riconducibile all’incasso del credito verso la controllata Intercos America per Euro 14.491 migliaia e verso Intercos Europe per Euro 9.679 migliaia.
Per maggiori informazioni sui crediti verso le Società del gruppo si rimanda al paragrafo. “Rapporti con parti correlate”.
Ulteriori dettagli sul rischio di credito sono esposti nella relazione sulla gestione, sezione “Gestione dei rischi e incertezze”.
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
Altre attività correnti
Nel 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Altre attività correnti” è il seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Credito verso controllate per consolidato fiscale | 10.223 | 23.591 |
| Crediti diversi | 39 | 27 |
| Ratei e risconti | 1.750 | 1.321 |
| Anticipi a Dipendenti | - | 3 |
| Credito IVA dell'esercizio | 940 | 423 |
| Credito IRES | 1.001 | 1.735 |
| Credito IRAP | 147 | 293 |
| Altri crediti tributari | 2.678 | 2.028 |
| Totale | 16.778 | 29.421 |
La voce “Crediti verso controllate per consolidato fiscale” si incrementa per Euro 13.368 migliaia, tale variazione è legata sostanzialmente all'incremento della base imponibile fiscale ed include principalmente:
- Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Intercos Europe S.p.A. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 7.533 migliaia;
- Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Kit Productions S.r.l. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 158 migliaia;
- Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Vitalab S.r.l. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 5 migliaia;
-
Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Cosmint S.p.A. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 2.523 migliaia;
-
Il credito IRES maturato nei confronti della consolidata Ager Srl. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 6 migliaia;
Nei ratei e risconti al 31 dicembre 2025 sono compresi risconti su assicurazioni, utenze e noleggi che non rientrano all'interno nel regime del principio IFRS16 per complessivi Euro 1.750 migliaia.
La voce “Altri crediti tributari” si incrementa per Euro 650, il saldo di tale variazione è riconducibile principalmente a crediti tributari relativi a ritenute d'acconto maturati nel corso dell'esercizio per Euro 1.268 migliaia parzialmente compensato da un decremento di Euro 632 migliaia per crediti di imposta utilizzati a compensazione di altri debiti tributari.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Finanziamenti attivi a Società del Gruppo
Il dettaglio della voce “Finanziamenti attivi a Società del Gruppo” nel 2025 e nel 2024 è il seguente:
| Al 31.12.2025 | Entro 12 mesi | Oltre 12 mesi | Totale |
|---|---|---|---|
| Intercos do Brasil | 1.700 | - | 1.700 |
| Intercos America Inc. | - | 17.300 | 17.300 |
| Intercos Korea | - | 20.000 | 20.000 |
| Totale | 1.700 | 37.300 | 39.000 |
| Al 31.12.2024 | Entro 12 mesi | Oltre 12 mesi | Totale |
| --- | --- | --- | --- |
| Intercos do Brasil | 6.888 | - | 6.888 |
| Intercos America Inc. | 12.323 | - | 12.323 |
| Intercos Korea | 20.000 | - | 20.000 |
| Totale | 39.211 | - | 39.211 |
La Società, nell’ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di Gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle Società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.
Nel corso del 2025 la movimentazione dei finanziamenti attivi è dettagliata come di seguito:
- Alla controllata Intercos Do Brasil nel corso dell’esercizio sono stati concessi due nuovi finanziamenti: i) uno per complessivi Euro 300 migliaia al tasso LIBOR 3M + Spread 2%, ii) uno per complessivi Euro 1.400 migliaia, al tasso LIBOR 3M + Spread 2%, Tali finanziamenti hanno durata annuale e scadranno nel corso del 2026.
Inoltre, nel corso dell’esercizio sono stati chiusi finanziamenti in essere per Euro 4.650 convertiti in conto capitale ed altri finanziamenti per Euro 2.702 a seguito di una rinuncia al credito;
- Alla controllata Intercos America nel corso dell’esercizio sono stati concessi 2 nuovi finanziamenti per complessivi Euro 17.300 migliaia, al tasso al tasso EURIBOR 6M + 2,52% spread. Tali finanziamenti scadranno nel corso del 2028. Inoltre, nel corso dell’esercizio è stato chiuso il finanziamento in essere per Euro 12.323 a seguito di una rinuncia al credito.
Si precisa che la data di scadenza del finanziamento alla controllata Intercos Korea è stata rinegoziata al 31 dicembre 2028.
A seguito di un’attenta analisi volta a valutare la recuperabilità dei crediti di cui sopra, nonostante la rinuncia ai crediti precedenti, per i nuovi finanziamenti emessi sulla base dei piani previsionali futuri delle Società verso le quali tali crediti sono vantati non sono emerse ulteriori criticità in merito alla recuperabilità.
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce “Attività finanziarie correnti” è pari ad Euro 663 migliaia riferiti:
i) per Euro 120 migliaia alla remunerazione delle garanzie prestate alle controllate i) Intercos America per Euro 6.809 migliaia, ii) Intercos Korea per Euro 20.625 migliaia ed Intercos Brasile per Euro 373 migliaia, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Garanzie e altri impegni”.
ii) per Euro 543 migliaia interessi attivi maturati sui finanziamenti sopra descritti.
Disponibilità Liquide
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Disponibilità liquide” è il seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 11.108 | 41.673 |
| Denaro e valori in cassa | 18 | 23 |
| Totale | 11.126 | 41.696 |
La voce registra un decremento per Euro 30.569 migliaia rispetto all’esercizio precedente, per un’analisi completa dei flussi finanziari si rimanda al rendiconto finanziario.
I fondi liquidi sono disponibili ed immediatamente utilizzabili; alla data della presente non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 31 dicembre 2025. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Patrimonio Netto
Il patrimonio netto ammonta ad Euro 238.593 migliaia (Euro 245.021 migliaia al 31 dicembre 2024).
L'analisi delle variazioni e la sua composizione è riportata nei prospetti di bilancio.
CAPITALE SOCIALE
Alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1,
del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 96.364.020 | 127.363.621 | Euronext - Milan | Diritti e obblighi come per legge e statuto |
Alla data del 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all'art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:
| Dichiarante | Azionista diretto | Numero azioni | Quota% capitale ordinario^{(a)} | Numero voti^{(a+1)} | Quota% diritti di voto |
|---|---|---|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Dafe 4000 S.r.l. | 23.000.940 | 23,869% | 46.001.880 | 36,119% |
| Dafe 5000 S.r.l. | 7.998.661 | 8,300% | 15.997.322 | 12,560% | |
| Totale | 30.999.601 | 32,169% | 61.999.202 | 48,679% | |
| CP7 Caledonia AIV GP, LLP | CP7 BEAUTY LUXCO SARL | 12.848.518 | 13,333% | 12.848.518 | 10,088% |
| GIC Private Limited | RAFFLES BLUE HOLDINGS LIMITED | 5.713.292 | 5,929% | 5.713.292 | 4,486% |
| GIC PRIVATE LIMITED | 108.074 | 0,112% | 108.074 | 0,085% | |
| Totale | 5.821.366 | 6,041% | 5.821.366 | 4,571% | |
| NN GROUP NV | NATIONALE NEDERLANDEN LEVENSVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 3.695.673 | 3,835% | 3.695.673 | 2.902% |
| NN RE (NETHERLANDS) NV | 52.478 | 0,054% | 52.478 | 0,041% | |
| NATIONALE NEDERLANDEN SCHADEVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 341.022 | 0,354% | 341.022 | 0,268% | |
| Totale | 4.089.173 | 4,243% | 4.089.173 | 3,211% |
(a) Il capitale sociale è costituito da n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
(b+) L'ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.363.621.
(c+1) L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 192.488 e, pertanto, a tutte le n. 23.000.940 azioni di sua proprietà.
(d+1) L'Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 1.143.559 azioni proprie (pari al 1,1867% del capitale sociale), acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy-Back deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2025.
Nella successiva tabella le singole voci del patrimonio netto sono riepilogate analiticamente in base alla rispettiva origine e natura:
| (in migliaia di Euro) Natura/descrizione | Saldo al 31-dic-25 | Tipo di utilizzo |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 11.313 | |
| Riserva sovrapprezzo azioni(*) | 104.694 | A, B, C |
| Altre riserve()* | 10.992 | A, B, C |
| Riserva azioni proprie | (13.139) | A |
| Riserva legale | 2.260 | B |
| Utile portate a nuovo(***) | 97.601 | A, B, C |
| Utile d'esercizio | 24.872 | A, B, C |
| Patrimonio netto al 31.12.2025 | 238.593 |
A: Per aumento di capitale
B: Per copertura perdite
C: Per distribuzione ai soci
() Ai sensi dell'art. 2431 C.C. l'intero ammontare di tale riserva può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 C.C.
() Include la riserva costituita a fronte di maggior o minor valore del TFR valutato in base al principio IAS 19
(**) Euro 32.644 migliaia è la quota "non distribuibile" riferita al regime di sospensione ai fini fiscali pari all'importo dell'avviamento oggetto di riallineamento al netto dell'imposta sostitutiva versata

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Debiti verso banche e altri finanziatori
Nelle seguenti tabelle è fornito il dettaglio dei Debiti verso banche ed altri finanziatori al 31 dicembre 2025:
| Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Fin in Pool | 9.551 | 159.096 | - | 168.647 |
| Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 | 270 | 346 | - | 616 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 9.821 | 159.442 | - | 169.263 |
| Debiti vs società del gruppo | 2.150 | - | - | 2.150 |
| Indebitamento a breve termine | 2.150 | - | - | 2.150 |
| Totale | 11.971 | 159.442 | - | 171.413 |
| Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Al 31 dicembre 2024 | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Fin in Pool | 11.485 | 193.769 | - | 205.254 |
| Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 | 267 | 269 | - | 536 |
| Indebitamento a medio/lungo termine | 11.752 | 194.038 | - | 205.790 |
| Debiti vs società del gruppo | 5.387 | - | - | 5.387 |
| Indebitamento a breve termine | 5.387 | - | - | 5.387 |
| Totale | 17.139 | 194.038 | - | 211.177 |
Al 31 dicembre 2025, l'indebitamento finanziario lordo della Società era pari a Euro 171.413 migliaia, rappresentato principalmente per Euro 168.647 migliaia dal Contratto di Finanziamento Senior con Banca IMI, Unicredit e BNL.
Occorre segnalare che, nel corso dell'esercizio 2025, sono state rimborsate le quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia relative al finanziamento Linea A ed è stato estinto anticipatamente il contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Presiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP") di Euro 25.000 migliaia.
Il covenant per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, risulta essere stato rispettato.
Si precisa che il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 103
Di seguito viene fornito il dettaglio dei debiti finanziari relativo al finanziamento a breve e a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2025 con le relative scadenze:
| Descrizione | Tipo | Tasso di interesse | Valore nominale | Tir | Oneri | Debito attualizzato | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Linea A | Amortising | Max [Euribor 6m + Spread; 0%] | 70.000 | 3,465% | 556 | 69.624 | 31/12/2030 |
| Linea B | Bullet | Max [Euribor 6m + Spread; 0%] | 100.000 | 3,572% | 695 | 99.472 | 31/12/2030 |
| Linea Acquisition(*) | Bullet | Max [Euribor 6m + Spread; 0%] | 695 | (202) | 31/12/2030 | ||
| Linea Revolving(**) | Revolving | Max [Euribor 6m + Spread; 0%] | 347 | (247) | 31/12/2030 | ||
| 170.000 | 2.293 | 168.647 |
T.i.r.: Tasso interno di rendimento è il tasso utilizzato per le valutazioni IAS39 sui finanziamenti esposti in tabella
Al 31 dicembre 2025, l'indebitamento finanziario lordo della società era pari a Euro 168.647 migliaia, di seguito i dettagli:
| Descrizione | Short Term | Long Term |
|---|---|---|
| Linea A | 10.000 | 59.624 |
| Linea B | - | 99.472 |
| Linea Acquisition(*) | (202) | |
| Linea Revolving(**) | (247) | |
| 9.551 | 159.096 |
Fondi rischi ed oneri
Nel 2025 la voce "Fondi per rischi e oneri" non si è movimentata e presenta un saldo per Euro 7 migliaia riferito a somme accantonate per il rischio di sanzioni legate ad una causa con l'INPS.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite ammontano a Euro 2.297 migliaia per una migliore comprensione vi dettagliamo nella tabella seguente la descrizione delle differenze temporanee che hanno originato il calcolo delle imposte differite.
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Differenze su ammortamenti | 2.268 | 2.268 |
| Altre | 30 | 30 |
| Totale | 2.297 | 2.297 |
Fondi del personale
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce “Fondi del personale” è pari ad Euro 2.778 migliaia ed è composta per Euro 1.921 migliaia relativi ad accantonamenti per obbligazioni contrattuali future verso il personale e per Euro 858 migliaia relativi al trattamento di fine rapporto.
In particolare, nel 2024 la movimentazione del fondo TFR è stata la seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 956 | 996 |
| (Perdite)/Utili attuariali | (41) | (4) |
| Utilizzi | (99) | (80) |
| Interest cost | 32 | 32 |
| Trasferimenti | 10 | 12 |
| Totale | 858 | 956 |
Di seguito viene illustrata l'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 Dicembre 2025:
| DBO al 31 Dicembre 2025 | |
|---|---|
| Tasso di inflazione + 0,25% | 863 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 852 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 849 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 866 |
| Tasso di turnover +1% | 860 |
| Tasso turnover -1% | 855 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2025;
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,94% | 3,12% |
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo incremento salariale | 3,50% | 3,50% |
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice IBoxx Corporate AA con duration superiore a 10 anni (in linea con la duration del collettivo in esame).
Di seguito la tabella per le erogazioni future stimate:
| (in migliaia di Euro) Anni | Valori |
|---|---|
| 1 | 199 |
| 2 | 80 |
| 3 | 206 |
| 4 | 100 |
| 5 | 96 |
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi di morte sul lavoro né casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale. Infine, nel corso del 2025 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti della società.
Alla Società inoltre non sono stati imputati danni causati all'ambiente, né questa ha subito sanzioni o pene definitive a tale riguardo.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Finanziamenti passivi da Società del Gruppo a breve termine
La voce complessivamente pari a Euro 5.387 migliaia è così ripartita:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Ager S.r.l. | 800 | 800 |
| Kit Productions S.r.l. | 1.350 | 1.350 |
| Intercos Concept S.r.l. | - | 600 |
| Intercos Cosmetics Suzhou | - | 2.637 |
| Totale | 2.150 | 5.387 |
Nel corso dell'esercizio, la società ha prorogato per ancora un altro anno, con scadenza 31 dicembre 2025, i finanziamenti in essere con le controllate Ager S.r.l. e Kit Productions S.r.l. alle stesse condizioni contrattuali, ovvero Euribor 3M 360 + spread 1%.
Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024 sono di seguito dettagliati:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 9.010 | 8.856 |
| Debiti verso Società del gruppo | 3.217 | 5.560 |
| Totale | 12.227 | 14.416 |
La voce "Debiti fornitori terzi" presenta un decremento pari a Euro 2.189 migliaia, -15% rispetto allo scorso esercizio.
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia, altresì, che la Società non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento.
Di seguito di riporta la tabella che rappresenta le scadenze temporali dei debiti verso fornitori terzi:
| (in migliaia di Euro) Descrizione | Al 31 dicembre 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | A scadere | Scaduto tra 0 - 60 gg | Scaduto tra 61 - 90 gg | Scaduto tra over 90 gg | |
| Totale debiti commerciali | 12.227 | 10.391 | 1.512 | - | 324 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Alla data del 31 dicembre 2024 non sono in essere azioni intraprese dai fornitori del gruppo ingiunzioni o sospensioni della fornitura.
Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori, né sono presenti contenziosi con i creditori della società o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi. Si segnala che rispetto al precedente esercizio non vi sono state sostanziali modifiche in termini di giorni medi di pagamento.
Altri debiti
Nel 2025 e 2024 il dettaglio “Altri debiti” è il seguente:
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti tributari | - | 1 |
| Debiti diversi verso dipendenti | 4.542 | 4.057 |
| Debiti verso Istituti di previdenza | 1.859 | 1.676 |
| Debiti verso l'Erario per ritenute | 475 | 523 |
| Ratei passivi | 158 | 164 |
| Debiti verso controllate per consolidato fiscale | 7.747 | 8.778 |
| Debiti diversi | 14 | 2 |
| Totale | 14.795 | 15.201 |
I debiti verso i dipendenti e i debiti verso Istituti di previdenza sono composti principalmente da:
- debiti per retribuzioni aggiuntive per Euro 3.108 migliaia e relativi contributi per Euro 780 migliaia;
- ferie maturate e non godute per Euro 744 migliaia e relativi contributi per Euro 255 migliaia;
- accantonamento della quattordicesima mensilità per Euro 429 migliaia;
- per Euro 77 migliaia per note spese da rimborsare ai dipendenti;
- per Euro 183 migliaia verso i diversi istituti previdenziali.
I debiti verso l'Erario sono costituiti da ritenute IRPEF su retribuzioni (Euro 460 migliaia) e da ritenute d'acconto su lavoro autonomo (Euro 15 migliaia).
La voce “Ratei passivi” include somme per ricavi per Euro 24 migliaia, per interessi per Euro 108 migliaia e per altri costi per Euro 27 mila.
La voce “Debiti verso controllate per consolidato fiscale”, pari ad Euro 7.747 migliaia di euro include principalmente:
- Il debito IRES maturato nei confronti della consolidata Intercos Europe S.p.A. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 4.254 migliaia;
- Il debito IRES maturato nei confronti della consolidata Kit Productions S.r.l. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 137 migliaia;
- Il debito IRES maturato nei confronti della consolidata Cosmint S.p.A. dalla liquidazione IRES 2025 pari a Euro 3.356 migliaia.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Garanzie e altri impegni
Le garanzie prestate si riferiscono a garanzie a favore di Società controllate le quali da quest'anno hanno generato interessi a favore della Società.
Nello schema che segue viene dettagliato l'elenco delle garanzie prestate ancora in essere:
| Beneficiario | Tipo Garanzia | Descrizione | Valori in Euro | Data Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Intesa BCI | mandato credito | Credit Mandate rilasciato nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario | |||
| Usd 3.000.000 ora totalmente disponibile per necessità di cassa (a seguito revoca $ 300.000 a garanzia di lettere di credito ex IDA Bond) | € 2.553.191,49 | 25/07/2000 | A Revoca | ||
| BNP Italy -> Bank of West | Stand-by Letter of Credit | Stand by Letter of Credit a favore di Bank of West (NY) a garanzia della Credit Facility di 3M USD rilasciata in data 07.07.2020 a favore della Legal Intercos America. | |||
| Il 01/02/2021 BNL ha confermato l'avvenuto aumento della linea di ulteriori 2 M$ per supportare il programma di V-Payo (pagamento via carta di credito virtuale per pagare un certo numero di fornitori selezionati). | |||||
| Si rinnova di anno in anno | € 4.255.319,15 | 07/07/2020 | A Revoca | ||
| BNP Seoul (via BNP Italy) | Corporate Guarantee | Corporate Guarantee a favore delle BNP Seoul Branch (Korea) a garanzia della Credit Facility di 20B KRW rilasciata in data 27/10/2020 a favore della Legal Intercos Korea (per sostituire linee credito in essere con Hana Bank, in dismissione). | |||
| Garanzia fissata a 25BKrw e successivamente incrementata a 35M KRW il 19/04/2021 a seguito aumento linea credito a 30M KRW, a copertura di eventuali interessi matuati. | |||||
| Nuova linea di credito confermata 11/05/21. | |||||
| in data 27/10/25 è stata aggiornata la garanzia, a seguito modifica degli accordi contrattuali che permettono a LKorea di destinare una parte della liquidità a riduzione dell'utilizzo della credit facility (nessuna variazione nel testo della garanzia). | |||||
| Si rinnova di anno in anno | € 20.625.360,94 | 27/10/2025 | A Revoca | ||
| Banco Bradesco x rilascio garanzia a XP Industrial Fundo de Inv. Imobiliario | Corporate Guarantee | Corporate Guarantee a favore di Banco Bradesco a garanzia della Credit Facility rilasciata in data 12/06/2023 per consentire emissione garanzia diretta a favore del locatore dell'immobile occupato della Legal Entity Intercos Do Brasil | |||
| Garanzia fissata a 1,2 MBRL per coprire eventuali interessi matuati. | |||||
| Emessa materialmente il 06/07/2023, confermata da Bradesco | € 186.439,62 | 06/07/2023 | 31/03/2026 | ||
| Banco Bradesco x rilascio garanzia a XP Industrial Fundo de Inv. Imobiliario | Corporate Guarantee | Corporate Guarantee a favore di Banco Bradesco a garanzia della Credit Facility rilasciata in data 12/06/2023 per consentire emissione garanzia diretta a favore del locatore dell'immobile occupato della Legal Entity Intercos Do Brasil | |||
| Garanzia fissata a 1,2 MBRL per coprire eventuali interessi matuati. | |||||
| Emessa materialmente il 06/07/2023, confermata da Bradesco | € 186.761,71 | 06/07/2023 | 31/03/2026 |
Alla data di bilancio la Società, sulla base delle informazioni disponibili e delle caratteristiche contrattuali delle stesse, il management ritiene remota la probabilità di escussione; pertanto, non sussistono i presupposti per la rilevazione di una passività ai sensi dello IAS 37.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 109
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
L'attività di Intercos S.p.A, si identifica nelle funzioni di capogruppo corporate, restando titolare della proprietà esclusiva degli immobili, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle Società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico e di gestione di tutte le funzioni corporate finanziarie ed amministrative del gruppo. In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, il dettaglio dei ricavi al 31 dicembre 2025 e 2024:
| (in migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Addebiti servizi amministrativi a Società del gruppo | 36.829 | 35.945 |
| Royalties attive | 30.971 | 29.361 |
| Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 67.800 | 65.305 |
La voce principale dei ricavi è relativa al riaddebito delle Service Fees operato da Intercos S.p.A., nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, alle proprie controllate (per complessivi Euro 36.829 migliaia) di corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di servizi centralizzati, essa presente un incremento di Euro 885 migliaia rispetto allo scorso esercizio.
La voce "Royalties attive" include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate. Le Royalties attive presentano un incremento per Euro 1.610 migliaia, tale incremento è in linea con l'andamento dei ricavi della voce Ricavi Netti delle società controllate.
Si rimanda al paragrafo "Rapporti con parti correlate per un maggiore dettaglio relativo alla disaggregazione dei ricavi per singola controparte infragruppo".
Va precisato che l'importo delle royalties è calcolato sulle Vendite nette della Società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti a clienti terzi; sono esclusi dalle Vendite nette su cui vengono calcolate le royalties:
- i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
- i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
- il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Altri proventi
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Altri proventi” è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Credito di imposta R&D | 746 | 967 |
| Affitti attivi | 1.815 | 1.810 |
| Altri ricavi per riaddebiti | 3.008 | 2.788 |
| Plusvalenze da alienazione cespiti | 3 | 8 |
| Totale | 5.572 | 5.573 |
La voce “credito di imposta R&D” include il beneficio relativo al credito d’imposta sulla ricerca e sviluppo per complessivi Euro 746 migliaia in diminuzione rispetto l’esercizio precedente.
La voce “Affitti attivi” Euro 1.815 migliaia include i canoni di affitto addebitati a far data dal 1° ottobre 2011 ad Intercos Europe S.p.A. relativamente alla parte degli immobili di Agrate Brianza e Dovera a questa locati per lo svolgimento della propria attività.
La voce “Altri ricavi per riaddebiti” comprende per Euro 1.949 migliaia riaddebiti per costi di diversa natura sostenuti per conto delle Società controllate e terzi ad essi poi riaddebitati, Euro 1.059 migliaia per ricavi a seguito di contratti stipulati con alcuni clienti per collaborazioni in materia di Innovation.
Costi per materie prime, semilavorati, materiali di consumo
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce è pari ad Euro 1.394 migliaia, il dettaglio delle suddette voci è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Materiali di consumo | 30 | 28 |
| Acquisto campioni e campionature | 1.001 | 1.031 |
| Stampi pilota ed attrezzature | 363 | 308 |
| Totale | 1.394 | 1.367 |
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
Costi per servizi
Nel 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Costi per servizi” è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Trasporti campioni e campionature | 455 | 414 |
| Altri trasporti | 34 | 24 |
| Costi di pubblicità | 233 | 239 |
| Prestazioni diverse | 7.533 | 7.808 |
| Manutenzioni | 4.864 | 4.509 |
| Utenze varie | 896 | 865 |
| Spese legali e notarili | 155 | 188 |
| Compensi Collegio Sindacale e comitati | 96 | 92 |
| Costi per consulenze | 3.975 | 4.011 |
| Assicurazioni | 770 | 596 |
| Altri costi | 5.588 | 6.373 |
| Totale | 24.599 | 25.119 |
La voce presenta un decremento per Euro 520 migliaia maggiormente focalizzata tra:
- minor costi nella voce “Altri costi” riconducibili ai noleggi ai sistemi informatici per Euro 785 migliaia,
- maggiori costi delle manutenzioni per Euro 355 migliaia particolarmente riconducibili alle manutenzioni per i software.
La voce “Prestazioni diverse” viene meglio dettagliata nella tabella di seguito:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Cancelleria e stampati | 7 | 7 |
| Prestazioni di servizio | 937 | 854 |
| Prestazioni diverse da controllate | - | - |
| Analisi di laboratorio | 6.164 | 6.527 |
| Smaltimento rifiuti | 383 | 373 |
| Totale | 7.533 | 7.808 |
Nelle prestazioni diverse da controllate rientrano riaddebiti di costi, per lo più del personale legate a posizioni che svolgono servizi centralizzati, sostenuti dalle Società controllate per conto della Società in base ai criteri definiti dai vigenti contratti.
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
La voce “Altri costi” include le seguenti poste:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Spese viaggio | 1.668 | 1.652 |
| Spese per informazioni commerciali | 124 | 124 |
| Spese EDP | 5 | 5 |
| Spese relative ad affitti passivi | 190 | 198 |
| Noleggi | 1.571 | 2.296 |
| Spese per Vigilanza | 118 | 121 |
| Spese per pulizie locali | 234 | 221 |
| Spese inerenti al personale | 1.678 | 1.756 |
| Totale | 5.588 | 6.373 |
Come sopra descritto, la voce “Altri costi” registra un decremento di Euro 785 migliaia imputabile principalmente alla voce “Noleggi” per Euro 725 migliaia.
Inoltre, le spese inerenti al personale si riferiscono principalmente a i) costi sostenuti per costi di formazione per Euro 691 migliaia; ii) costi per la ricerca del personale per Euro 380 migliaia e iii) costi per la mensa per Euro 153 migliaia.
Costi per il personale
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 20.032 | 17.238 |
| Oneri sociali | 6.151 | 5.471 |
| Costi per piani a contributi definiti | 1.292 | 1.251 |
| Compensi consiglio di amministrazione | 3.788 | 3.638 |
| Collaborazioni continuative ed occasionali | 1.017 | 797 |
| Altri costi | 359 | 701 |
| Totale | 32.639 | 29.096 |
La voce “Costi per il personale” rispetto all’esercizio 2024 si è incrementata per Euro 3.543 migliaia in valore assoluto, con un aumento del $3,6\%$ rispetto all’esercizio precedente quale incidenza sul totale dei “Ricavi delle vendite e delle prestazioni”, tale aumento è dovuto principalmente all’aumento dell’organico dei dipendenti che è passato da 285 nel 2024 a 309 nel 2025 nonché all’adeguamento dei contratti collettivi del lavoro.
Si precisa che, per una più corretta rappresentazione di bilancio, sono stati inseriti in questa voce i costi per compensi relativi al Consiglio di Amministrazione e quelli per collaborazioni continuative ed occasionali.
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
Altri costi operativi
Nel 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Altri costi operativi” è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Spese promozionali | 266 | 182 |
| Sopravvenienze passive, abbuoni vari | 6 | - |
| Imposte e tasse diverse | 253 | 325 |
| Quote associative | 176 | 166 |
| Spese per automezzi | 31 | 14 |
| Altri costi | 257 | 87 |
| Totale | 989 | 774 |
La voce “Imposte e tasse diverse” è composta da imposte comunali per Euro 238 migliaia e da imposte e tasse diverse per Euro 14 migliaia.
La voce “Altri costi” include costi per donazioni a scopo benefico per Euro 110 migliaia, costi di rappresentanza per Euro 120 migliaia, riviste e libri per Euro 12 migliaia, more e ammende per Euro 12 migliaia, e costi diversi per Euro 3 migliaia.
Costi capitalizzati per costruzioni interne
La voce per il complessivo valore di Euro 9.216 migliaia accoglie le somme capitalizzate per costi inerenti a progetti di sviluppo e di sviluppo software.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “immobilizzazioni immateriali”.
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 11.182 | 9.251 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 1.350 | 1.294 |
| Totale | 12.532 | 10.544 |
Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note relative alle immobilizzazioni materiali ed immateriali.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Rettifiche di valore di attività finanziarie
La voce al 31 dicembre 2025 presenta un saldo di Euro 1.798 migliaia relativi alla minusvalenza realizzata dall'alienazione della partecipazione per lo scioglimento e la messa in liquidazione volontaria della controllata Intercos Concept S.r.L avvenuta il 30 settembre 2025. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese".
Proventi/Oneri diversi
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Oneri non ricorrenti | (3.660) | (2.433) |
| Proventi non ricorrenti | 2.700 | - |
| Totale | (960) | (2.433) |
La voce altri oneri e proventi registra un saldo in decremento rispetto al precedente periodo pari ad Euro 1.473 migliaia.
La voce oneri non ricorrenti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 3.660 migliaia e accoglie principalmente (i) per costi relativi alla ristrutturazione organizzativa del personale per Euro 2.033 migliaia; ii) oneri per Euro 256 migliaia relativi ai costi per due diligence per progetti per potenziali acquisizioni; iii) per Euro 202 migliaia a consulenze e prestazioni per la difesa a seguito del contenzioso avviato dalla Procura di Lodi, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025" della relazione sulla gestione.
All'interno della voce vi sono anche gli oneri relativi ai piani di performance share, destinato ad incentivare alcuni key managers riconosciuti come risorse chiave di Intercos, attraverso l'attribuzione gratuita di azioni pari a Euro 529 migliaia.
La voce proventi non ricorrenti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 2.700 migliaia relativi per Euro 2.500 al rimborso assicurativo ricevuto a seguito dell'attacco hacker avvenuto a febbraio 2024 e per Euro 200 migliaia a titolo di rimborso per la vicenda Lodi.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Proventi/Oneri finanziari
Nel 2025 e 2024 il dettaglio delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari" è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi per finanziamenti a controllate | 1.831 | 2.887 |
| Dividendi da Società controllate | 25.647 | 26.349 |
| Interessi diversi | 621 | 125 |
| Totale proventi finanziari | 28.099 | 29.361 |
| Interessi passivi su debiti medio/lungo termine | (7.677) | (9.002) |
| Interessi passivi diversi | (54) | (118) |
| Interessi passivi da controllate | (107) | (155) |
| Oneri finanziari sul debito MLT | (24) | (16) |
| Oneri e commissioni bancarie | (829) | (763) |
| Derivati attivi | - | 5.813 |
| Totale interessi ed oneri finanziari | (8.690) | (4.241) |
| Differenze cambio nette | (69) | 169 |
| Totale proventi e oneri finanziari netti | 19.340 | 25.289 |
I proventi finanziari al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 28.099 migliaia e sono composti principalmente da i) "Interessi per finanziamenti a controllate" per Euro 1.831 migliaia relativi alla remunerazione dei diversi finanziamenti attivi accordati alle Società controllati come meglio dettagliato nel paragrafo "Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine", e da ii) dividendi per Euro 25.647 migliaia come di seguito dettagliato:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| C.r.b SA | - | 1.021 |
| Intercos Paris | 100 | 150 |
| Intercos Europe S.p.A. | 10.000 | 15.000 |
| Arterra Bioscience S.p.A. | 75 | 58 |
| Intercos Asia Pacific | 8.072 | 9.120 |
| Intercos Concept S.r.l. | 400 | 1.000 |
| Cosmint S.p.A. | 7.000 | - |
| Totale | 25.647 | 26.349 |
La voce "Differenze cambio" presenta un saldo netto negativo al 31 dicembre 2025 per Euro 69 migliaia.
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 8.690 evidenziando un incremento per Euro 4.449 migliaia. Tale variazione è dovuta principalmente i) a minori interessi attivi su derivati per Euro 5.813 migliaia in seguito alla chiusura del derivato attivo; e ii) a maggiori "Oneri finanziari sul debito a medio lungo termine" per Euro 1.325 migliaia relativi al debito a medio lungo.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Imposte
Nel 2025 e 2024 il dettaglio della voce “Imposte” è il seguente:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 1.586 | 3.057 |
| Minori imposte differite | - | (204) |
| Imposte di esercizi precedenti | (32) | 193 |
| Imposte WHT non recuperabili | 367 | 1.240 |
| Minori/(Maggiori) imposte anticipate | 224 | 93 |
| Totale | 2.145 | 4.380 |
La voce è composta principalmente da i) “Imposte correnti”, pari ad Euro 1.586 migliaia, che include l’IRES e l’IRAP dell’esercizio; ii) “Imposte WHT non recuperabili” pari ad Euro 367 relative a ritenute fiscali (c.d. Whitholding tax) subite all’estero e prive dei requisiti di recuperabilità dall’imposta italiana secondo la normativa tributaria vigente. Per tale ragione le suddette ritenute d’acconto sono state spese a conto economico. Tali valori sono parzialmente compensati da proventi per imposte di esercizi precedenti per Euro 32 migliaia che include le rettifiche al fondo imposte stanziato al 31 dicembre 2024 rispetto al modello dichiarativo dell’anno d’imposta 2024.
Per quanto attiene le imposte differite e le imposte anticipate si rimanda al paragrafo “Imposte differite attive” e “Passività per imposte differite”.
Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS
Di seguito si evidenzia la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.
IRES
| Variazione dei Fondi Rischi | (102) |
|---|---|
| Altre differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | - |
| Costi indeducibili (2) | |
| Sopravvenienze passive indeducibili | 432 |
| Spese automezzi e viaggi indeducibili | 156 |
| Imposte e tasse indeducibili | 3 |
| Altri costi indeducibili | 1.001 |
| Perdite su crediti indeducibili | 180 |
| Svalutazione di partecipazioni | 1.798 |
| Ammortamenti | (794) |
| Rigiro delle differenze temporanee di esercizi precedenti (4) | |
| Compensi Amministratori | |
| Dividendi non incassati 2025 | - |
| Altre differenze | - |
| Altre deduzioni e recuperi (5) | |
| Dividendi incassati 2024 | (24.365) |
| Deduzioni Irap da IRES | (403) |
| Altri | (25) |
| Altri Crediti di imposta | (17) |
| Credito d’imposta R&D | (746) |
| Reddito imponibile | 4.136 |
| Ires su reddito imponibile | 993 |
IRAP
| Differenza tra valore e costi della produzione | 10.435 |
|---|---|
| Irap teorica (5,57%) | 581 |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 5.313 |
| Risultato gestione finanziaria | 5.094 |
| Imponibile Irap | 10.654 |
| Irap (5,69%) | 593 |
Utile / Perdita attuariale
La voce per l'applicazione dello IAS 19 sul T.F.R. accoglie saldo in perdita di Euro 41 migliaia.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari. Le operazioni poste in essere con le parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle società controllate dalla società con altri parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.
Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato, e la società che esse siano regolate a condizioni di mercato.
Durante il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 la società ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.
OPERAZIONI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO
| (in migliaia di Euro) | Altri ricavi | Acquisti per materie prime, merci, matcons | Costi per servizi e godimento di beni di terzi e costi vari | Altri oneri operativi | Proventi / Oneri finanziari | Dividendi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kit Productions S.r.l. | 43 | (1) | - | - | (46) | - |
| In. Cosm S.r.l. | 12 | (37) | (1) | - | - | - |
| Intercos Concept S.r.l. | 14 | - | (5) | - | (6) | 400 |
| Intercos Europe S.p.A. | 38.106 | (221) | (1.431) | (1) | - | 10.000 |
| Vitalab S.r.l. | 91 | - | - | - | - | - |
| Cosmint S.p.A. | 4.738 | - | (180) | - | - | 7.000 |
| Intercos Do Brasil | 350 | - | - | - | 184 | - |
| Intercos Paris S.à.r.l. | 87 | - | - | - | - | 100 |
| Intercos America Inc. | 9.211 | - | (3.599) | - | 805 | - |
| Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd | 2.395 | - | - | - | (28) | - |
| Intercos Asia Pacific | - | - | - | - | - | 8.072 |
| Intercos Korea inc | 7.259 | - | (2.051) | - | 1.082 | - |
| Intercos Technology Co. Ltd | 881 | - | (35) | - | - | - |
| Intercos India Private Ltd | 10 | - | - | - | - | - |
| Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd | 1.815 | (3) | - | - | - | - |
| Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. | 4.653 | - | - | - | - | - |
| CRB Sa. | 2.238 | - | 21 | - | - | - |
| Ager S.r.l. | 30 | (3) | (194) | - | (27) | - |
| Totale | 71.934 | (265) | (7.476) | (1) | 1.964 | 25.572 |
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 119
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali | Altri crediti | Finan. ti attivi da Società del gruppo a breve termine | Debiti commerciali | Altri debiti | Altri debiti finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kit Productions S.r.l. | 24 | 156 | - | 21 | 137 | 1.350 |
| In. Cosm S.r.l. | 3 | - | - | 26 | - | - |
| Intercos Concept S.r.l. | - | - | - | - | - | - |
| Intercos Europe S.p.A. | 9.968 | 7.577 | - | 389 | 4.254 | - |
| Vitalab S.r.l. | 28 | 5 | - | - | - | - |
| Cosmint S.p.A. | 2.226 | 2.523 | - | 60 | 3.356 | - |
| Tatra Spring Polska SP. Z.O.O. | - | - | - | - | - | - |
| Intercos Do brasil | 353 | - | 1.700 | - | - | - |
| Intercos Paris S.à.r.l. | 19 | - | - | - | - | - |
| Intercos America Inc. | 11.005 | - | 17.300 | 1.630 | - | - |
| Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd | 2.294 | - | - | 56 | - | - |
| Intercos Asia Pacific | - | - | - | - | - | - |
| Intercos Korea Inc | 3.554 | - | 20.000 | 903 | - | - |
| Intercos Technology Co. Ltd | 844 | - | - | 28 | - | - |
| Intercos India Private Ltd | 40 | - | - | - | - | - |
| Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd | 1.774 | - | - | 3 | - | - |
| Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. | 4.630 | - | - | - | - | - |
| CRB Sa. | 858 | - | - | 3 | - | - |
| Ager S.r.l. | - | 6 | - | 115 | - | 800 |
| Totale | 37.621 | 10.267 | 39.000 | 3.234 | 7.747 | 2.150 |
OPERAZIONI CON ALTRE PARTI CORRELATE
Le parti correlate comprendono anche le società appartenenti a Dario Gianandrea Ferrari il quale detiene - per il tramite delle società dallo stesso direttamente e indirettamente controllate Dafe 3000 S.r.l., Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. una partecipazione in Intercos S.p.A. pari
al 48,679% dei diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto precede, Dario Gianandrea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una partecipazione (indiretta) che gli consente di esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai sensi dell'art. 120 D.Lgs. n. 58/1998."
| (in migliaia di Euro) | Altri ricavi | Costi per servizi e godimento di beni di terzi | Altri costi |
|---|---|---|---|
| Dafe International Srl | 15 | (144) | - |
| Sci Maragia | - | (31) | - |
| Interior | (0) | (5) | (121) |
| Maragia USA Inc | - | (59) | - |
| Otto Srl | - | (26) | - |
| Azienda agricola Tommaso Bellora | - | (151) | - |
| Totale | 15 | (415) | (121) |
| (in migliaia di Euro) | Crediti commerciali | Debiti commerciali | |
| --- | --- | --- | |
| Dafe International Srl | 30 | 15 | |
| My Style | - | 65 | |
| Cornelli Gabelli e Associati | - | 23 | |
| Maragia USA Inc | - | 26 | |
| Avvale Spa | - | 345 | |
| Totale | 30 | 474 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Composizione organi sociali al 31 dicembre 2025 e compensi dell'esercizio:
| (in migliaia di Euro) | Numero componenti | Compensi |
|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | 11 | 3.703 |
| Collegio Sindacale | 5 | 96 |
| Totale | 16 | 3.799 |
Società di Revisione
| (in migliaia di Euro) | Compensi |
|---|---|
| Cor Corrispettivi per la revisione legale dei conti | 289 |
| Corrispettivi per altri servizi diversi dalla revisione contabile | 146 |
| Totale | 435 |
Passività potenziali
Al 31 dicembre 2025 la società non ha rilevato passività potenziali che non siano già state stimate e accantonate nel fondo rischi.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Fondi rischi e oneri" delle note esplicative.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
Destinazione del risultato di esercizio
Il risultato di esercizio presenta un utile per Euro 24.872.360 che si propone di destinare i) per Euro 2.652 alla riserva legale, ii) per Euro 5.869.708 alla riserva di utili e perdite portati anuo, di cui Euro 124.253 non distribuibili e iii) per Euro 19.000.000 agli azionisti a titolo di dividendo.
Il presente bilancio, composto dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle Note Illustrative, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
Milano, 4 marzo 2026
INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
^{}[]
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato, Paola Agasso, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che:
1 il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
La Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
4 marzo 2026
L'Amministratore Delegato
Renato Semerari
Il Dirigente Preposto
Paola Agasso
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 123
![]() |
||
|---|---|---|
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE
EY
Shape the future with confidence
Intercos S.p.A.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale

Shape the future with confidence
EY S.p.A.
Via Meravigli, 12
20123 Milano
Tel: +39 02 722121
Fax: +39 02 722122037
ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della Intercos S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Intercos S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 - 20123 Milano
Sede Secondaria: Via Lombardia, 51 - 00187 Roma
Capitale Sociale Euro 3.000.000,00 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Milano Monza Brianza Lodi
Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000094 - numero R.E.A. di Milano 606138 - P.IVA 00891231003
Iscritta al Registro Revisioni Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
A member firm of Ernst & Young Global Limited
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
EY
Shape the future with confidence
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Valutazione delle partecipazioni | |
| Le partecipazioni in società controllate e altre imprese ammontano, al 31 dicembre 2025, a Euro 232,0 milioni. | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: |
| Gli amministratori valutano almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno del Gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività. | • l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni; |
| • l'analisi della relazione dell'esperto incaricato dagli amministratori che ha assistito la Società nell'impairment test, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività; | |
| • l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore; | |
| • la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna partecipazione con il business plan di Gruppo per il periodo 2026-2030; | |
| • la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; | |
| • la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione. | |
| I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. | Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile. |
| In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. | Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione delle partecipazioni. |
| L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni è riportata nella nota esplicativa 8 "Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese" del bilancio d'esercizio. |
M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale

Valutazione dell'avviamento
L'avviamento ammonta a Euro 33,7 milioni al 31 dicembre 2025 ed è allocato alla Cash Generating Unit (CGU) "Make-up".
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi stessi.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nella nota esplicativa 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio" al paragrafo "Immobilizzazioni immateriali", nella nota esplicativa 3 "Stime e assunzioni" e nella nota esplicativa 7 "Avviamento" del bilancio d'esercizio.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento;
- l'analisi della relazione dell'esperto incaricato dagli amministratori che ha assistito la Società nell'impairment test, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività;
- la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
- l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore;
- la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri della CGU con il business plan di Gruppo per il periodo 2026-2030;
- la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
- la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
EY
Shape the future with confidence
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale

- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Intercos S.p.A. ci ha conferito in data 25 agosto 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS
EY
Shape the future with confidence
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Gudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.
^{}[]
M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
Milano, 25 marzo 2026
EY S.p.A.

Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 133
INTERCOS S.p.A.
Sede legale: Milano - Piazza Diaz n. 1
Capitale sociale: 11.313.515 i.v.
Iscrizione al Registro Imprese - C.F. 05813780961
Relazione del Collegio Sindacale al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025
all'Assemblea degli Azionisti
ai sensi dell'articolo 153 D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429, co. 2, del codice civile
Signori Azionisti,
la presente relazione (nel seguito anche solo la «Relazione») illustra le attività svolte dal Collegio Sindacale (nel seguito anche solo il «Collegio») di Intercos S.p.A. (nel seguito anche solo la «Società» o «Intercos») nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Il Collegio Sindacale ha svolto l’attività di vigilanza prevista dalla normativa, anche regolamentare, applicabile, nonché ispirandosi ai principi contenuti nelle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili tempo per tempo disponibili (di seguito anche «Norme») e alle indicazioni del Codice di Autodisciplina promosso dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana S.p.A.
L’Organo di Controllo riferisce di tale attività con la presente Relazione, redatta tenuto anche conto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche.
Preliminarmente il Collegio rappresenta che lo scrivente Organo di Controllo è stato nominato dall’Assemblea ordinaria dell’11 aprile 2024 e che rimarrà in carica sino alla data dell’Assemblea ordinaria che sarà convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
Il Collegio rappresenta altresì di aver proceduto - nelle data del 15 aprile 2024 e del 20 febbraio 2025 e del 4 marzo 2026 - alla verifica periodica, con esito positivo, dei requisiti di indipendenza, professionalità, onorabilità, diversità, competenza e limiti al cumulo degli incarichi dei propri componenti, con riferimento all’art. 148, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 e a quanto disposto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, dandone tempestiva informativa al Consiglio di Amministrazione della Società che ne ha preso atto da ultimo nella riunione del 4 marzo 2026.
Nell’ambito delle premesse della presente Relazione, il Collegio rappresenta anche di aver provveduto, in linea con quanto suggerito dalle Norme, a condividere le modalità organizzative del funzionamento dell’Organo sin dal giugno 2024, prevedendone una progressiva evoluzione in linea con la crescita della Società.
Ciò premesso, il Collegio Sindacale, avuto riguardo alle modalità con cui si è svolta l’attività di propria competenza nel corso dell’esercizio in esame e sino alla data della presente Relazione, dà atto che:
- ha vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ha acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l’attività di propria competenza sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura


M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
organizzativa della Società e dei sistemi di controllo interno e amministrativo-contabile, tra l'altro, mediante: esame dei Flussi Informativi predisposti dalla Società di cui è in fase di strutturazione un apposito scadenziario; indagini dirette; raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate; scambi di dati e di informazioni rilevanti con i responsabili delle principali funzioni aziendali interessate nonché con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, l'Organismo di Vigilanza, la società incaricata della revisione legale dei conti EY S.p.A. e, anche per le vie brevi, il Lead Independent Director e i Presidenti dei Comitati endoconsiliari.
Di particolare rilievo la richiesta del Collegio di sistematica partecipazione del responsabile della Funzione di Internal Audit e di Risk Management alle riunioni dell'Organo di Controllo al fine di fornire Flussi Informativi efficaci ed aggiornati e supporto per l'attività di competenza;
- ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed esaustive informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, secondo le disposizioni di legge e di statuto;
- ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza, del sistema del controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
- nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha svolto tutte le funzioni previste dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, anche mediante periodici incontri con i responsabili della società incaricata della revisione legale dei conti EY S.p.A.;
- ha monitorato ai sensi dell'art. 149 comma 1 lett. d) del D.Lgs. n. 58/1998 la funzionalità del sistema di controllo sulle società partecipate e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998;
- ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina anche con riferimento alle raccomandazioni evidenziate dal Presidente del Comitato di Corporate Governance del 18 dicembre 2025 condivise dal Collegio il 21 gennaio 2026 ed esaminate dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 29 gennaio 2026, rispetto alle quali è stata rilevata una complessiva adeguatezza della Società;
- ha verificato la Relazione di governo societario - predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana S.p.A. nel dicembre 2024 (X edizione) - e la sua approvazione dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 4 marzo 2026;
- ha vigilato sulla conformità della procedura adottata dalla Società in materia di operazioni con parti correlate definita in linea con il Regolamento della Consob approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e via via aggiornata - anche a seguito delle modifiche apportate dalla delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021;
- ha acquisito, anche mediante sessioni dedicate, dagli organi di controllo delle principali società controllate adeguati elementi informativi sugli aspetti ritenuti più rilevanti nell'espletamento del loro incarico e ha verificato l'assenza di ambiti di particolare attenzione che gli organi di controllo delle società controllate avessero da comunicare;
- ha verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi del bilancio d'esercizio e il processo di predisposizione del bilancio consolidato nonché dei documenti che vanno a comporre il fascicolo di bilancio, nei quali viene dato conto, fra l'altro, delle informazioni di cui alla regolamentazione emanata in via congiunta da Banca d'Italia, Consob e lavap;
- ha accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment test posto in essere per accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore sugli attivi iscritti a bilancio assoggettabili a tale procedura;

Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 135
- ha verificato che la Relazione sulla Gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione risulti conforme alle leggi ed ai regolamenti vigenti e coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione.
In particolare, come ormai noto, l'articolo 10, comma 1, del D. Lgs. 125/2024 che ha recepito la direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Direttiva, Direttiva 2022/2464/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, recante modifica del regolamento 537/2014/UE, della direttiva 2004/109/CE, della direttiva 2006/43/CE e della direttiva 2013/34/UE) per quanto riguarda la Rendicontazione societaria di sostenibilità prevede che il Organo di controllo, nell’ambito dello svolgimento delle funzioni a esso attribuite dall’ordinamento, vigila sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel presente decreto e ne riferisce nella relazione annuale all’assemblea. In ottemperanza a tale direttiva, a partire dal 31 dicembre 2024, la Rendicontazione di Sostenibilità, predisposta con lo stesso perimetro del bilancio consolidato, è parte della Relazione sulla gestione, unitamente all’attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità prevista dall’art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998, comma 5-ter.
In ossequio a tale prescrizione di legge, il presente Collegio - esaminata la documentazione resa disponibile, avuto riguardo alle caratteristiche precipue della Società e del suo Gruppo - riferisce nella presente Relazione, circa l’attività di vigilanza interna operata sul processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità redatta in ossequio a tale disciplina e secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
Al riguardo, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha disposto - in aderenza del Piano di Sostenibilità del Gruppo, della Politica di Sostenibilità e dell’implementazione della strategia di business adottata - un assetto organizzativo adeguato alle esigenze della normativa in parola, apportando le necessarie integrazioni, ove ritenute necessarie, per facilitare e rafforzare i flussi informativi anche sotto la guida del Comitato di Sostenibilità istituito internamente (c.d. Sustainability Global Steering Committee) cui la Società ha affidato la responsabilità della gestione degli aspetti di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per gli stakeholder a livello globale.
In tale ottica, il Collegio può quindi confermare, in primo luogo, che le procedure, i processi e le strutture, sono adeguati al fine di meglio rispondere al perseguimento degli obiettivi ESG strategici definiti dall’Organo Amministrativo, coprendo, quindi, i temi materiali all’interno dei tre pilastri, quello Ambientale, quello Sociale e di Governance. In secondo luogo, che l’assetto organizzativo e procedurale implementato è stato diretto alla produzione e alla raccolta dei dati necessari per la relazione del Reporting di sostenibilità al 31 dicembre 2025, secondo anno di Rendicontazione di Sostenibilità, secondo i noti standard ESRS avendo condotto ed integrato il processo con l’analisi della c.d. doppia materialità, nel rispetto della disciplina sugli indicatori quantitativi di prestazione per valutare la sostenibilità ambientale delle attività esercitate, secondo le previsioni del Regolamento Tassonomia. A tal riguardo, sempre nell’ambito del processo, il Collegio ha avuto modo di apprezzare che la Società ha da tempo magoato e poi aggiornato i compiti e le funzioni dell’Area Sustainability & Social Accountability e in generale del Management e dei Responsabili delle funzioni coinvolte.
Parimenti, il Collegio Sindacale ha potuto verificare, anche nelle vesti di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è stato adeguato al fine di assicurare i necessari controlli e la gestione dei rischi in ambito ESG. Inoltre, nel novero degli obblighi di vigilanza del presente Organo, il medesimo ha vigilato a norma di legge circa l’adeguatezza del SCI e - avuto riguardo alle dimensioni ed alla complessità della Società e del suo Gruppo - ne ha altresì apprezzato la sua evoluzione anche in ottica CSRD, avendo verificato la progressiva maturazione dell’insieme delle direttive, delle procedure e delle prassi operative adottate dalla Società allo scopo di raggiungere, gradualmente nel tempo, gli obiettivi strategici, operativi, di


M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
reporting e di conformità alla normativa del citato D.Lgs. 125/2024 di recepimento della Direttiva europea.
Il Collegio ha quindi, come per l'informativa finanziaria, vigilato progressivamente e, da ultimo, nelle riunioni del 17 ottobre 2025, del 17 dicembre 2025 e del 4 marzo 2026, sul processo di formazione del reporting di sostenibilità, incentrando: il Dirigente Preposto; i responsabili del Comitato di Sostenibilità e la società di revisione incaricata dell'attestazione della rendicontazione di sostenibilità. In tali occasioni sono state acquisite, tra l'altro, le informazioni sulla pianificazione delle relative attività, sul livello di estensione dei controlli alle società del Gruppo, sul sistema di controllo interno e sui controlli svolti in vista del rilascio della limited assurance, in relazione alla presenza nel reporting di tutte le informazioni obbligatorie, anche ai fini e per gli effetti dei compiti affidati a questo Organo ai sensi dell'art. 19 del Dlgs 39/2010 in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.
Il Collegio ha quindi verificato presso il Dirigente Preposto (neo nominato in data 6 novembre 2025 con decorrenza 1 dicembre 2025) dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione e di sostenibilità - che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della normativa vigente e con le relative specifiche adottate anche in tema di Tassonomia e che le attività implementate durante l'intera procedura di raccolta dei dati e di elaborazione fossero adeguatamente volte a garantire la qualità dei dati inseriti nel reporting di sostenibilità che ha formato oggetto di apposita attestazione di conformità agli standard di rendicontazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 154bis comma 5ter del T.U.F.
Il Collegio ha altresì monitorato gli esiti dell'attestazione di conformità e l'indipendenza del revisore.
Tutto ciò sopra considerato e valutato, il Collegio Sindacale di Intercos:
- esaminata la documentazione resa disponibile;
- preso atto dell'attestazione del Dirigente Preposto che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi di legge e con le specifiche adottate in termini di Tassonomia dell'UE;
- preso atto dei contenuti della Relazione della società di revisione EY sulla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Intercos relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 che, in base al previsto incarico di revisione limitata, attesta che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che: a) la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Intercos non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards "ESRS") e b) le informazioni contenute nel paragrafo Informativa, a norma dell'art. 8 del Regolamento 2020/852, della Rendicontazione di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al citato art. 8;
attesta che nel corso delle proprie attività di verifica relative alla Rendicontazione di Sostenibilità, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.
Il Collegio assicura che darà seguito anche ad una precipua attività di vigilanza circa il rispetto degli obblighi di pubblicità del reporting di sostenibilità, introdotti dall'articolo 6, del D. Lgs. 125/2024, con le modalità e i termini previsti dagli articoli 2429 e 2435 del codice civile e sul sito internet della Società.
Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 137
All’esito dell’attività di vigilanza svolta dal Collegio secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza, né abbiamo proposte da formulare in ordine al Bilancio, alla sua approvazione per quanto riguarda le materie di nostra competenza.
Il Collegio precisa che, con riferimento alle tensioni geopolitiche internazionali, ha acquisito dal management della Società informazioni comprovanti l’attuazione di tutte le misure previste per una adeguata gestione del rischio.
Nel seguito, sono elencate le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e i suoi successivi aggiornamenti:
-
il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, constatando la loro conformità alla legge ed allo statuto sociale. Ha altresì ottenuto informazioni e assicurazioni che le operazioni deliberate e/o poste in essere non fossero manifestamente imprudenzi o azzardate, in contrasto con le delibere assunte o in potenziale conflitto di interesse o, comunque, tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale. Di dette operazioni gli Amministratori forniscono adeguata informativa nella Relazione sulla Gestione, cui si fa rinvio;
-
il Collegio è stato informato circa l’inesistenza di operazioni poste in essere dalla Società con soggetti terzi, con società del gruppo o con parti correlate, che possano definirsi atipiche o inusuali da menzionare nella presente Relazione. Gli Amministratori e il management hanno fornito adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate.
In base alle informazioni acquisite, il Collegio ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto, sono rispondenti all’interesse sociale e non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela degli azionisti, anche di minoranza. Di tali operazioni sono forniti idonei dettagli patrimoniali ed economici nei documenti di bilancio. Le verifiche periodiche ed i controlli svolti presso la Società non hanno evidenziato l’effettuazione di operazioni atipiche e/o inusuali;
-
nella Relazione sulla Gestione e nelle Note esplicative ai prospetti contabili del bilancio d’esercizio, gli Amministratori forniscono adeguata informativa sulle principali operazioni poste in essere nel corso dell’esercizio sociale;
-
la società incaricata della revisione legale dei conti ha emesso, in data odierna:
-
la Dichiarazione relativa all’indipendenza (nell’ambito di Relazione Aggiuntiva), così come richiesto dall’art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell’ISA Italia 260, dalla quale non emergono situazioni che possono compromettere l’indipendenza;
- la Relazione ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 relativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, senza rilievi o richiami di informativa;
- la Relazione ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 relativa al bilancio separato al 31 dicembre 2025, senza rilievi o richiami di informativa;
- la Relazione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta ai sensi

M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
dell'art. 14-bis del D.Lgs. del 27 gennaio 2010, n. 39 dalla quale risulta che «Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra, [società di revisione, n.d.r.] attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Intercos relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito “ESRS”);
-
le informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia Europea” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020»;
-
la Relazione Aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale nel suo ruolo di Comitato per il Controllo e la Revisione Contabile di cui all’articolo 11 del Regolamento (UE) 537/2014, che verrà trasmessa dal Collegio Sindacale al Consiglio di Amministrazione, come previsto dalla normativa in vigore a seguito di un’appropriata analisi e con le eventuali relative osservazioni.
Inoltre, il Collegio dà atto di aver esaminato e discusso in data 16 marzo 2026: a) la Relazione di Trasparenza del 29 ottobre 2025 predisposta dalla società di revisione EY e pubblicata sul proprio sito internet in conformità a quanto previsto dall’art. 13 del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e dal D.Lgs. del 27 gennaio 2010 n. 39 e b) gli specifici processi di qualità implementati dalla società di revisione con riferimento a Intercos;
-
in relazione alle previsioni di cui all’art. 5 del Regolamento UE 537/2014, riguardanti i servizi non di revisione diversi da quelli vietati, il Collegio Sindacale dà atto di non avere ricevuto richieste in tal senso nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025;
-
come noto, la Società ha conferito alla società di revisione EY l’incarico relativo all’emissione per il periodo 2021-2029 della attestazione sulla conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del combinato disposto degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. n. 254/2016: tale incarico ha costituito la base per l’estensione alla medesima società di revisione dell’incarico di revisione limitata della Rendicontazione di sostenibilità ex D.Lgs. 125/2024;
-
nel corso dell’esercizio 2025 non sono pervenute denunce di cui all’art. 2408 del codice civile;
-
nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri di legge e le attestazioni richieste, tra i quali si segnalano: i pareri rilasciati ai sensi dell’art. 154 bis, primo comma, del D.Lgs. n. 58/1998 e dell’art. 31 dello statuto sociale per la nomina del Dirigente Preposto (Vittorio Brenna dal 12 settembre sino al 1° dicembre 2025 e Paola Agasso dal 1° dicembre 2025); quello relativo al Piano Audit 2026 e quelli ai sensi dell’art. 2389, terzo comma, del codice civile;
-
il Collegio non è stato messo a conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione;
-
il Collegio non è venuto a conoscenza di omissioni o ritardi da parte degli Amministratori ex art. 2406 del codice civile, e neppure agli effetti dell’art. 2409 del codice civile;
-
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale ha costantemente monitorato in particolare:

Bilancio d’Esercizio 2025 - INTERCOS 139
- le attività implementate nell'ambito dell'attuazione del programma di cyber security, fra cui l'avvio dei processi di compliance alla Direttiva UE «NIS2» e di attestazione «SOC for cybersecurity». Per un approfondimento riguardante gli investimenti realizzati al riguardo dalla Società, il Collegio rinvia all'informativa resa nel paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato alle operazioni rilevati avvenute nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025;
-
l’evoluzione del procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Lodi riguardante l’uso di sostanze e lo smaltimento di rifiuti da parte di un fornitore del Gruppo, conclusosi con archiviazione nel corso dell’esercizio;
-
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 9 volte, con una durata media di 2 h ciascuna. La Società ha istituito i seguenti Comitati interni, sino all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026: a) Comitato Controllo e Rischi; b) Comitato per le Nomine e la Remunerazione e, infine, c) Comitato Parti Correlate.
Si precisa, per completezza, che nel corso dell’esercizio 2025 e sino alla data della presente Relazione:
- il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 6 volte nel 2025 con la regolare partecipazione dei suoi Componenti. Altre n. 3 riunioni si sono svolte nel corso dell’esercizio in corso 2026;
- il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito n. 6 volte nel 2025 con la regolare partecipazione dei suoi Componenti. Altre n. 4 riunioni si sono svolte nell’esercizio in corso 2026;
- il Comitato Parti Correlate si è riunito n. 3 volte nel 2025 con la regolare partecipazione dei suoi Componenti. Nessuna riunione si è svolta nell’esercizio in corso 2026.
Il Collegio ha avuto notizia che il Lead Independent Director ha riunito gli Amministratori Indipendenti almeno una volta nel corso dell’esercizio 2025;
-
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale si è riunito n. 15 volte. Le sedute del Collegio Sindacale hanno avuto durata media di 3 ore, hanno avuto ad oggetto quanto definito nel Piano di Lavoro sistematicamente aggiornato tempo per tempo dall’Organo di Controllo in base agli avvenimenti societari e altri elementi ritenuti meritevoli di attenzione;
-
il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni da formulare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati, e sull’adeguatezza della struttura organizzativa, di cui è stata riscontrata l’idoneità al soddisfacimento delle esigenze gestionali e di controllo sull’operatività aziendale.
Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti, gli istituti e le prassi di governance adottati dalla Società costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella prassi operativa.
L’Organo di Controllo ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile, adottate nell’interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica;
-
il Sistema di Controllo Interno è apparso adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche dal Responsabile Internal Audit, dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione;
-
il collegamento funzionale e informativo tra il Collegio Sindacale e l’Organismo di


M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Bilancio al 31/12 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale
Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 è stato assicurato attraverso il periodico scambio di Flussi Informativi concretizzatosi attraverso l'organizzazione di incontri di aggiornamento e l'esame delle Relazioni periodiche dell'Organismo;
-
il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025, il Collegio dà atto che sono state rese le attestazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, le quali non evidenziano aspetti di rilievo. Il Dirigente Preposto non ha segnalato, nell'ambito degli scambi informativi con il Collegio Sindacale, carenze nei processi operativi e di controllo tali da poter incidere sulla adeguatezza delle procedure amministrativo contabili e sulla loro corretta applicazione ai fini dell'informativa finanziaria;
-
il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare - per quanto di propria conoscenza - sull'adequatezza dei Flussi Informativi resi dalle società controllate alla Società in qualità di Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
-
nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società di revisione EY S.p.A., non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
La Società ha aderito in maniera sostanziale alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina così come aggiornato e modificato nel corso del tempo dal Comitato per la Corporate Governance. La Società ha illustrato il proprio modello di governo societario nell'apposita Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 e delle vigenti disposizioni normative e regolamentari in tema di informativa sull'adesione a codici di comportamento. Il Collegio ha vigilato - per quanto di competenza - sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal sopra richiamato Codice di Autodisciplina, come adottato dalla Società, curando, fra l'altro, che nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari venissero esposti gli esiti della periodica verifica del Collegio Sindacale in merito alla sussistenza, in capo ai componenti dello stesso Collegio Sindacale, dei requisiti di indipendenza, determinati in base ai medesimi criteri previsti con riferimento agli Amministratori.
Il Collegio ha altresì monitorato quanto posto in essere dall'Organo Amministrativo con riferimento ai processi adottati circa: a) l'autovalutazione dello stesso Consiglio di Amministrazione, discussa in data 29 gennaio 2026, dalla quale è emerso una generale sostanziale soddisfazione in merito al funzionamento e all'attività svolta dal Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati e sono state individuate alcune aree di miglioramento e b) la valutazione, discussa in data 23 febbraio 2026, in merito al requisito di indipendenza in capo agli Amministratori Indipendenti;
Come rappresentato in Premessa, l'Organo di Controllo procederà alla fisiologica rivalutazione delle proprie modalità di funzionamento e della propria pianificazione, fermo restando l'autonoma valutazione circa l'utilità e il valore dell'attività condotta dall'Organo e dal suo Presidente ai fini dello svolgimento dei compiti di controllo allo stesso assegnati;
- la Società ha adottato, implementato e tenuto aggiornato il «Modello Organizzativo» di comportamento e regolamentazione dell'attività, il Codice Etico di comportamento ed ha provveduto alla costituzione dell'Organismo di Vigilanza previsto dal D.Lgs. n. 231/2001. Dalla Relazione annuale redatta dall'Organismo

Bilancio d'Esercizio 2025 - INTERCOS 141
non sono emerse criticità degne di possibile rilevanza da parte dell'Organo di Controllo. Il Collegio dà altresì atto che la Società ha approvato un'adeguata Procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate e il Codice di Comportamento in materia di internal dealing, in conformità con la vigente normativa in materia di market abuse;
- l'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell’esercizio 2025 con carattere di sostanziale normalità e, da essa, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da rilevare in questa sede.
A conclusione dell’attività di vigilanza svolta nell’esercizio, il Collegio non ha proposto da formulare ai sensi dell’art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/1998 in ordine al bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, alla sua approvazione e alle materie di nostra competenza, così come non ha nulla da osservare in ordine alla proposta di destinazione del risultato d’esercizio come formulata dall’Organo Amministrativo, avendo la riserva legale già raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del codice civile.
Milano, 25 marzo 2026
Il Collegio Sindacale
Paolo Prandi - Presidente del Collegio Sindacale
Monica Manzini - Sindaco Effettivo
Giovanni Renti - Sindaco Effettivo

Concept creativo, design e impaginazione
MGP
www.mercuriogp.eu
Stampa

Intercos, nel rispetto dell'ambiente, ha fatto stampare questo Bilancio utilizzando:
carta
proveniente da foreste gestite in maniera responsabile secondo i criteri FSC® e da altre fonti controllate
inchiostri
con solventi a base vegetale
energia
da fonti rinnovabili
![]() |
||
|---|---|---|
