AI assistant
Hera — Earnings Release 2021
Jan 27, 2022
4260_iss_2022-01-27_b13aa95c-c6ba-45a9-a2ee-7e845daba8cd.pdf
Earnings Release
Open in viewerOpens in your device viewer


comunicato stampa Bologna, 27 gennaio 2022
Il Gruppo Hera approva il Piano industriale al 2025
Il nuovo documento strategico quinquennale prosegue il percorso di crescita, con investimenti per oltre 3,8 miliardi e progetti concreti per la transizione energetica e l'economia circolare. Alla base una storia ventennale, con positive ricadute per azionisti, territori e comunità servite, e i risultati dell'esercizio 2021, con un MOL preconsuntivo di oltre 1,2 miliardi
Highlight economico-finanziari
- Margine operativo lordo al 2025: 1,4 miliardi (+277 milioni rispetto al 2020)
- Investimenti industriali e finanziari complessivi per oltre 3,8 miliardi
- Debito netto/MOL a 2,8x nel 2025
- ● Dividendo in ulteriore crescita fino a 14,5 centesimi per azione nel 2025 (+32% rispetto all'ultimo dividendo pagato)
- ● Revisione al rialzo di tutti i target quinquennali operativi e ESG
Highlight industriali
- Conferma della strategia basata su 3 dimensioni: ambientale, socio-economica
- e innovazione, con un'ampia rosa di progetti concreti in tutti i business
- Sviluppo trainato sia dalla crescita organica sia per linee esterne (M&A) e bilanciato tra attività regolate e a libero mercato
- Obiettivo di 4,5 milioni di clienti energy al 2025
- Valore condiviso a 780 milioni di euro al 2025 (circa il 55% del totale)
- Tra gli obiettivi al 2030: riduzione delle emissioni di CO2 del 37% e aumento della plastica riciclata del 150%
Un Piano che coniuga crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2025, che consolida l'impegno della multiutility per uno sviluppo equilibrato e sostenibile in tutti i business presidiati, con l'obiettivo di continuare a creare valore per azionisti, territori e comunità servite.
Con un margine operativo lordo previsto a 1,4 miliardi nel 2025 e investimenti complessivi per circa 3,8 miliardi in arco Piano, il documento strategico quinquennale vede in rialzo tutti i principali target e delinea un'ampia serie di interventi per la transizione energetica, l'economia circolare e l'evoluzione tecnologica, con progetti concreti e innovativi in grado di intercettare anche le opportunità di finanziamento del PNRR.
20 anni di crescita ininterrotta e un MOL 2021 preconsuntivo di oltre 1,2 miliardi
Il nuovo Piano poggia le basi su un trend di crescita ininterrotta, come testimoniato anche dal MOL aumentato di oltre 6 volte in 20 anni: un percorso coerente e lineare,
LINK UTILI
CONTATTI
Direttore Centrale Relazioni Esterne Hera S.p.A. Giuseppe Gagliano 051.287138 [email protected]
Responsabile Rapporti con i Media Hera S.p.A. Cecilia Bondioli 051.287138 – 320.4790622 [email protected]

sin dalla nascita del Gruppo Hera, caratterizzato dalla piena aderenza tra impegni presi e azioni realizzate, dalla solidità patrimoniale e finanziaria e da una strategia multibusiness che bilancia attività regolate e a libero mercato, crescita interna e operazioni di M&A. Tale modello, dimostratosi resiliente e capace di sostenere gli stakeholder, anche in occasione di scenari avversi, ha consentito al Gruppo Hera di consolidare posizioni di leadership nelle diverse aree di business.
Positive sono anche le proiezioni di chiusura dell'esercizio 2021, superiori alle attese, con un MOL preconsuntivo che sale a circa 1.220 milioni di euro, rispetto ai 1.123,0 milioni a fine 2020, e un rapporto debito netto/MOL che si attesta a circa 2,7x, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020. Lo scorso anno, oltre all'aumento dei dividendi, sono stati sostenuti significativi investimenti, per più di 650 milioni, in forte crescita rispetto al 2020.
Un quadro macroeconomico in ripresa, con azioni coordinate per una transizione equa e sostenibile
Dopo il rallentamento registrato nel 2020 a causa dell'emergenza sanitaria, a livello globale si registra un andamento positivo, con l'economia europea e italiana tornate a crescere a ritmi sostenuti. La ripresa, d'altro canto, sta generando tensioni su alcuni settori, come quello delle materie prime, con un aumento significativo della volatilità dei mercati, destinata a protrarsi nei prossimi mesi, che vedrà il Gruppo rafforzare ulteriormente sia le proprie strategie di gestione dei rischi sia le azioni di sostegno agli stakeholder. In questo quadro, le istituzioni europee e nazionali stanno mettendo in campo azioni coordinate e convergenti verso gli obiettivi di una transizione equa, sostenibile e inclusiva. In particolare, con il PNRR, il nostro Paese è entrato nella fase esecutiva del Green Deal, con fondi a sostegno soprattutto di interventi per la neutralità carbonica e di modelli di sviluppo rigenerativi e circolari. Tra le opportunità offerte dal contesto italiano anche quelle legate al consolidamento di mercati ancora troppo frammentati, alle gare per il rinnovo dei servizi in concessione, e all'ulteriore liberalizzazione della vendita di energia elettrica con il superamento della maggior tutela.
Le tre dimensioni del Piano industriale al 2025: ambientale, socio-economica e innovazione
In uno scenario di ripresa, con spinte sempre maggiori verso la sostenibilità e con il settore dei servizi di pubblica utilità che beneficerà della fetta più importante del PNRR, il Gruppo Hera per crescere potrà continuare a fare leva sulle posizioni competitive coltivate negli anni.
In piena coerenza con le policy nazionali e europee e gli obiettivi dell'Agenda 2030, che già da tempo orientano le strategie della multiutility, tutti i progetti del Piano industriale al 2025 si articolano lungo tre dimensioni: ambientale, socio-economica e innovazione, con azioni per la transizione verde e il digitale, e in grado di generare ricadute positive nei territori.
Nella dimensione ambientale rientrano le iniziative per la lotta al cambiamento climatico, al fine di traguardare la neutralità carbonica, con interventi per abbattere le emissioni, incrementare la resilienza delle infrastrutture e promuovere l'economia circolare. La dimensione socio-economica mira, invece, alla creazione di "valore condiviso": in arco Piano, il Gruppo Hera estenderà la gamma e la qualità dei propri servizi nei territori di presenza storica, forte anche delle recenti aggiudicazioni nelle gare per il rinnovo delle concessioni per i servizi regolati, ma anche in nuove aree cogliendo ulteriori opportunità di sviluppo per linee esterne. La dimensione innovazione, infine, abbraccia tutte le opportunità legate all'evoluzione tecnologica, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente l'efficienza e la qualità dei servizi, ma soprattutto di far evolvere il modello di gestione operativa.
Investimenti in forte crescita, pari a oltre 3,8 miliardi di euro, grazie alla solidità patrimoniale e finanziaria Il Piano al 2025 prevede investimenti in forte aumento, per oltre 3,8 miliardi di euro, in media circa 770 milioni all'anno: un incremento molto significativo – pari al 60% – rispetto alla media dell'ultimo quinquennio,

possibile grazie alla solidità patrimoniale rafforzata negli anni e anche nel 2021. L'allocazione degli investimenti combina le opportunità di sviluppo organico con le azioni per aumentare la resilienza del sistema, a cui verranno destinate circa 1,2 miliardi. Significativi e trasversali ai vari business sono poi gli investimenti per l'innovazione e l'accompagnamento della transizione in corso.
In generale, sul totale degli investimenti previsti in arco Piano, oltre 1,7 miliardi risultano allineati anche ai criteri con cui la Tassonomia Europea identifica le opportunità che contribuiscono agli obiettivi di politica ambientale, con particolare riferimento ai due ambiti per ora normati, relativi alla mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Inoltre, molti di questi interventi sono coerenti con le direttrici individuate dal PNRR.
Grazie all'ottimizzazione dei costi finanziari e fiscali, il Piano delinea una crescente creazione di valore, testimoniata anche dai valori di ROE e ROI previsti al 2025 rispettivamente al 10,6% e all'8,7%, un risultato quest'ultimo particolarmente apprezzabile se si considera che la recente riduzione del WACC delle attività regolate interessa il 60% del capitale investito. Inoltre, il rapporto tra debito netto e MOL al 2025 è previsto al 2,8x, in coerenza con l'attuale livello, segno di una forte capacità di autofinanziamento, e con margini di manovra che consentiranno alla multiutility di cogliere eventuali ulteriori opportunità non previste che dovessero manifestarsi in arco Piano.
MOL previsto in crescita a 1,4 miliardi nel 2025, con sviluppo sia organico sia per linee esterne
Il migliorato scenario e l'aumento degli investimenti hanno consentito al Gruppo Hera di rivedere al rialzo tutti i target quinquennali, a partire dal margine operativo lordo: al 2025 è previsto, infatti, un MOL di 1,4 miliardi di euro, 277 milioni in più rispetto ai 1.123,0 milioni di fine 2020, con un incremento medio annuo del 4,5%, superiore al 3,7% del Piano precedente (il dato include già l'impatto sulla riduzione delle tariffe conseguente alla revisione del WACC da parte di Arera sulle attività regolate incluse nelle bollette gas, energia elettrica e idrica).
Fermo restando il positivo apporto di tutte le filiere di business, la crescita organica e le efficienze operative contribuiranno alla marginalità per 192 milioni, mentre 100 milioni deriveranno da nuove M&A, più eventuali sinergie che la multiutility sarà in grado di estrarre in linea con il proprio trend storico. A questi si aggiungono ulteriori 22 milioni di MOL, generati dalle operazioni già concluse tra la fine del 2020 e il 2021: l'acquisizione della società Wölmann, che opera nell'installazione di pannelli fotovoltaici, della società di vendita energy Ecogas e di tre realtà nell'ambito dei rifiuti industriali: Recycla, Gruppo Vallortigara e SEA. Sinergie, efficientamenti, espansione delle quote di mercato, nuovi progetti e investimenti consentiranno così di assorbire gli impatti negativi, per complessivi 37 milioni, derivanti dalla perdita di alcuni incentivi, come quelli sulla produzione di energia rinnovabile, e dal taglio del WACC sui servizi regolati già menzionato.
La sostenibilità come asse strategico: MOL a "valore condiviso" al 55% nel 2025, a quasi il 70% nel 2030 La sostenibilità si conferma uno degli assi portanti delle strategie di crescita del Gruppo, perfettamente integrata e trasversale a tutti gli ambiti in cui opera, con una crescente attenzione alla creazione di valore per gli stakeholder come testimoniato anche dalla recente introduzione del concetto di corporate purpose nello Statuto Sociale. Lo stesso margine operativo lordo a "valore condiviso", rendicontato dal 2016 e riferito alle attività di business che rispondono anche agli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda Onu, è aumentato costantemente negli anni, e si prevede che raggiungerà nel 2025 circa il 55% del totale, pari a 780 milioni, per arrivare al 70% nel 2030, lungo un percorso lineare che genera benefici concreti per i territori e le comunità servite, in parallelo con lo sviluppo dell'azienda.
Le best practice del Gruppo Hera nelle dimensioni ESG, d'altronde, sono riconosciute da tempo sia a livello nazionale che internazionale, basti ricordare il primo posto assoluto nell'Integrated Governance Index 2021, che misura l'integrazione della sostenibilità nelle strategie delle aziende, e l'inclusione come leader nel

proprio settore (Multi-Utility & Water), per il secondo anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability Index, World e Europe, uno dei più autorevoli indici borsistici mondiali di valutazione della responsabilità sociale.
Dividendi in ulteriore crescita, fino a 14,5 centesimi per azione
A conferma dell'attenzione alla generazione di valore per gli azionisti, il Gruppo prevede di distribuire dividendi in costante crescita: in occasione dell'approvazione del Bilancio del 2021, la multiutility proporrà infatti al Consiglio di Amministrazione un dividendo di 12 centesimi per azione rispetto agli 11 centesimi del dividendo 2020, con un aumento quindi di 1 centesimo anziché 0,5 centesimi come inizialmente previsto. Di questo ulteriore rialzo beneficerà quindi a cascata tutta la politica dei dividendi, fino a raggiungere i 14,5 centesimi nel 2025 (32% in più rispetto all'ultimo dividendo pagato).
Il pagamento dei maggiori dividendi è coerente con la dinamica prevista per gli utili netti per Azione, anch'essi in aumento del 5,7% medio annuo fino al 2025.
La filiera reti: resilienza, rigenerazione delle risorse e sviluppo di soluzioni per le "clean energy"
Il MOL atteso al 2025 dalla filiera reti – che include i servizi di distribuzione elettrica e gas, il ciclo idrico e il teleriscaldamento – è di 533 milioni, in crescita di 73 milioni rispetto al 2020. Un target ancor più significativo se si considera che compensa pienamente la revisione del WACC, efficace dal 1° gennaio 2022, che ha un impatto pari a -22 milioni in arco Piano.
La maggior parte della crescita organica è sostenuta da due principali driver: lo sviluppo infrastrutturale con investimenti che porteranno la RAB complessiva a un valore di 4 miliardi di euro e l'ulteriore efficientamento dei costi per 40 milioni di euro, reso possibile anche dal crescente ricorso della digitalizzazione e alle innovazioni sulle infrastrutture che consentono nuovi modelli operativi.
In particolare, Hera investirà circa 2,1 miliardi per l'estensione, l'ammodernamento e l'evoluzione delle reti, puntando sull'integrazione delle metodologie più tradizionali con soluzioni tecnologicamente innovative, per garantire resilienza, efficienza e business continuity anche in caso di eventi meteorologici estremi.
Tra gli interventi per una transizione smart, rientrano l'installazione di circa 420.000 contatori elettrici di seconda generazione (2G) che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi. Per quanto riguarda invece la distribuzione gas, oltre alla sostituzione dei contatori gas in adempimento agli obblighi normativi, proseguirà in arco Piano l'installazione dei dispositivi "NexMeter", brevettati dalla multiutility e dotati di funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti, e di tecnologie all'avanguardia anche in termini di riduzione delle dispersioni di gas in atmosfera: entro il 2025 ne verranno montati 300.000, di cui 200.000 nella nuova versione in plastica riciclata e già pronti per la misurazione dei blend con "green gas". Proprio il NexMeter "green" sarà anche al centro della prima sperimentazione in Italia di uso di miscele di gas e idrogeno nella distribuzione gas domestica nel modenese.
La competenza multibusiness rappresenta, infatti, un'opportunità strategica per sviluppare soluzioni nell'ambito delle "energie pulite", come testimoniato anche dal progetto per la realizzazione di un impianto con tecnologia power-to-gas presso il depuratore di Bologna Corticella, già in fase di avanzata progettazione e con avvio previsto entro il 2023.
Per quel che concerne le gare nella distribuzione del gas, Hera punta a confermarsi gestore del servizio nelle aree già presidiate, con l'avvio atteso in arco Piano di altre due gestioni, oltre a quella dell'ATEM Udine 2 che il Gruppo si è recentemente aggiudicato.
Nel teleriscaldamento tra gli obiettivi rientrano l'incremento dei volumi distribuiti e l'evoluzione del mix di generazione calore, con l'obiettivo di raggiungere nel 2025 il 77% di energia proveniente da fonti rinnovabili e assimilate nelle reti gestite dal Gruppo.

Nel ciclo idrico, infine, Hera punterà a un uso sempre più efficiente della risorsa idrica, con riduzione dei consumi e soluzioni per la circolarità, e a investire in nuove tecnologie per aumentare l'efficienza e la resilienza delle reti, anche potenziando l'automazione e il monitoraggio da remoto.
Il settore energy: 4,5 milioni di clienti al 2025 e focus su servizi a valore aggiunto ed efficienza energetica Al 2025 la marginalità del settore energia ammonterà a 444 milioni, in aumento di 76 milioni rispetto ai 368 del 2020, mentre gli investimenti previsti in arco Piano saranno circa 550 milioni.
Hera continuerà a impegnarsi per ampliare la base clienti, con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento come terzo operatore a livello nazionale del settore energy e raggiungere i 4,5 milioni di clienti al 2025, anche grazie alle attese procedure competitive per il superamento della maggior tutela. Alla base significativi investimenti sulla customer experience, per migliorarne l'efficacia e l'efficienza, con l'introduzione di sempre nuove funzionalità e strumenti per favorire il coinvolgimento dei clienti e l'interazione con l'azienda, mantenendo il "cost to serve" per cliente stabile negli anni.
La marginalità sarà sostenuta innanzi tutto dall'estrazione di efficienze e sinergie di tipo commerciale e cross selling - per circa 27 milioni – derivanti in particolare dall'integrazione di EstEnergy, dalla crescita organica generata dalle campagne commerciali e dalla maggiore penetrazione dei servizi a valore aggiunto e di efficienza energetica, continuando a cogliere tutte le opportunità legate al cosiddetto super ecobonus. La gamma dei servizi a valore aggiunto, in particolare, si amplierà ulteriormente, con soluzioni per la riduzione dei consumi e nuove proposte integrate per tutelare l'ambiente, come il fotovoltaico. Un'attenzione alla sostenibilità confermata dal fatto che già oggi a tutti i clienti retail vengono proposte forniture con energia al 100% da fonti rinnovabili. La multiutility continuerà, inoltre, a investire nel potenziamento della mobilità elettrica, con l'obiettivo di installare entro il 2025 circa 4.000 punti di ricarica, integrando l'offerta con una serie di prodotti e servizi evoluti.
Per quanto riguarda, infine, la crescita esterna, in continuità con le acquisizioni già concluse, si punterà ad acquisire nuovi pacchetti di clienti in un mercato ancora molto frammentato e che vede la scomparsa degli operatori più piccoli e vulnerabili alla forte volatilità dei mercati energetici in questo periodo.
Leader nell'ambiente con impianti d'eccellenza e progetti innovativi per l'economia circolare
In crescita anche il MOL della filiera ambiente, che passerà dai 258 milioni del 2020 ai 380 milioni del 2025, con una previsione di investimenti per quasi 1,1 miliardi in arco Piano.
In questo settore, il Gruppo Hera è primo operatore a livello nazionale, con un parco impiantistico di una novantina di strutture all'avanguardia e in linea con le best practice europee, in grado di trattare ogni tipologia di rifiuti. In arco Piano, la multiutility mira a consolidare la propria leadership grazie a nuove acquisizioni, allo sviluppo commerciale, alla crescita dei volumi trattati, all'incremento delle attività di recupero e riciclo, per rispondere a una domanda in forte crescita e continuare a realizzare progetti a supporto dell'economia circolare.
Per la promozione dell'economia circolare riveste un ruolo centrale la controllata Aliplast, già leader nel riciclo della plastica, che estenderà il proprio impegno aumentando la capacità degli impianti dedicati al trattamento delle plastiche flessibili (PET e LDPE). Grazie alla partnership con NextChem del Gruppo Maire Tecnimont, inoltre, entrerà nel segmento delle plastiche rigide, con la realizzazione a Modena di un impianto innovativo per la produzione di polimeri riciclati di alta qualità, che favorirà la sostenibilità di alcuni settori, come l'informatica e l'elettronica di consumo, che fino ad oggi hanno potuto usare solo plastiche vergini per i loro prodotti. È inoltre in fase di progettazione un nuovo impianto per il riciclo della fibra di carbonio, che potrà quindi essere riutilizzata per la realizzazione di nuovi manufatti, in particolare nel settore automobilistico. In generale, l'obiettivo è arrivare nel 2025 a incrementare del 125% i volumi di plastica riciclata rispetto al 2017.

Inoltre, Hera prevede in arco Piano di raddoppiare la produzione di biometano – toccando quota 16,8 milioni di metri cubi all'anno nel 2025 – replicando la positiva esperienza dell'impianto di Sant'Agata Bolognese (BO), che da rifiuti organici produce compost e biometano, alimentando la mobilità sostenibile. Attraverso la NewCo Biorg, nata dalla partnership con il Gruppo Cremonini, sarà ristrutturato un impianto a Spilamberto (MO) per produrre biometano e compost da rifiuti organici e reflui agroalimentari, mentre nelle Marche la multiutility sta portando avanti la costruzione di un biodigestore anaerobico da rifiuti organici, generando ricadute positive in un bacino oggi sprovvisto di strutture di questo tipo.
Grazie a un'offerta unica di soluzioni sostenibili e integrate, Hera punta anche ad estendere la base di clienti industriali: le sinergie tra le società del Gruppo consentono infatti di proporre alle imprese pacchetti con servizi personalizzati "chiavi in mano" che includono tutte le attività relative al ciclo dei rifiuti, la risorsa idrica e ai servizi energetici. Un ulteriore contributo all'arricchimento della proposta della multiutility e alla copertura territoriale arriverà poi dalle recenti operazioni di M&A nel trattamento dei rifiuti industriali: nel 2021, infatti, Hera ha acquisito il 70% della società friulana Recycla, il 31% della marchigiana Sea e l'80% del Gruppo Vallortigara in Veneto.
Per quel che concerne infine i servizi di igiene urbana, il Gruppo ha già vinto le gare nei territori di Ravenna-Cesena, Modena e Bologna e punta a confermarsi gestore del servizio anche nei rimanenti ambiti già presidiati in Emilia-Romagna. In queste aree, Hera intende migliorare ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata, arrivando al 76% nel 2025, con interventi per incrementarne anche la qualità: coinvolgendo cittadini e imprese con iniziative dedicate e campagne di comunicazione, e installando in arco Piano circa 62 mila cassonetti informatizzati "Smarty", automatizzati e telegestiti da remoto.
I principali obiettivi industriali al 2025, con uno sguardo anche al 2030
L'impegno del Gruppo lungo le direttrici del Piano al 2025 si traduce in obiettivi industriali coerenti con le policy europee e le raccomandazioni Onu. Inoltre, per definire ancora più puntualmente il proprio contributo, la multiutility ha allungato la prospettiva con una serie di target al 2030.
Tra i più rilevanti, quello per il perseguimento della neutralità carbonica. Hera si è data un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra tra i più ambiziosi per un'azienda in Italia: del 37% nel 2030, passando per il 26% nel 2025 (in entrambi i casi rispetto al 2019); il target – validato dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative – è ancor più significativo poiché considera sia le attività del Gruppo sia quelle dei suoi fornitori e clienti, relativamente alla vendita di energia elettrica e gas.
Il Gruppo conferma inoltre l'impegno per l'economia circolare e la rigenerazione delle risorse. Tra gli obiettivi: l'aumento della percentuale di riciclo degli imballaggi, dal 73% del 2020 al 76% del 2025 fino a oltre l'80% nel 2030, e la crescita della percentuale di acque reflue riutilizzate, dal 5,1% del 2020 all'8,5% nel 2025 fino al 15% al 2030.
Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera
Il Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera traccia nuovi obiettivi di sviluppo per la nostra azienda, in termini sia economici sia di sostenibilità. Per raggiungerli abbiamo stanziato importanti investimenti, per continuare a realizzare progetti all'avanguardia nei territori in cui siamo storicamente presenti e ampliare il nostro perimetro, cogliendo le migliori opportunità di competizione nei settori ancora molto frammentati in cui operiamo. In un contesto economico sempre più complesso, vogliamo accompagnare concretamente la ripresa e la transizione sostenibile in Italia, con una serie articolata di interventi in linea con i bandi del PNRR. La nostra multiutility ha raggiunto una maturità non solo anagrafica: questo Piano corona 20 anni di crescita progressiva e lineare, che ha generato valore anche nelle comunità. Abbiamo saputo guardare avanti, estendendo saperi e prospettive, potendo contare al tempo stesso su solide fondamenta: il nostro patrimonio e una strategia consolidata. Anche e soprattutto nei mesi difficili che il Paese ha attraversato ultimamente,

abbiamo continuato a garantire servizi di qualità – ne è riprova l'aggiudicazione di tutte le gare per i servizi regolati indette finora nelle aree presidiate – e a sostenere chi ha creduto in noi. A partire dai nostri dipendenti, clienti, fornitori fino ai nostri azionisti, ai quali prevediamo di distribuire dividendi in ulteriore crescita rispetto a quanto definito in precedenza, fino a raggiungere i 14,5 centesimi per azione al 2025, seguendo un tasso di crescita di circa il 6%, in linea con la dinamica dei risultati netti attesi.
Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera
Le strategie del Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera confermano, consolidandoli, gli orientamenti già assunti, a riprova dell'efficacia delle linee adottate dalla multiutility, e in perfetta coerenza con le policy europee e gli obiettivi dell'Agenda Onu per uno sviluppo sostenibile. I migliori flussi di cassa attesi permetteranno di autofinanziare tutto il piano degli investimenti e le politiche di remunerazione ai nostri azionisti. E per indirizzare con ancora più efficacia i nostri interventi, da due anni abbiamo voluto misurare la nostra traiettoria rispetto ad ambiziosi obiettivi per il 2030, rafforzando il nostro impegno per la transizione energetica, l'economia circolare e l'evoluzione tecnologica. Attività di business e attenzione ai fattori ESG vanno per noi, da sempre, di pari passo e, negli anni, il MOL a "valore condiviso" è cresciuto in parallelo con lo sviluppo della multiutility: nel 2025 prevediamo che questo valore raggiungerà il 55% del MOL complessivo, fino a toccare il 70% nel 2030.

press release Bologna, 27 January 2022
Hera Group approves Business Plan to 2025
The new five-year strategic document builds on the Group's path of growth, with investments coming to over 3.8 billion and concrete energy transition and circular economy projects. The Plan is solidly based on twenty years of experience, with positive value creation for shareholders, local areas and the communities served, and on the results for the 2021 financial year, whose Ebitda is estimated at over 1.2 billion euro
Operating-financial highlights
- 2025 Ebitda: 1.4 billion euro (+277 million compared to 2020)
- Total industrial and financial investments: over 3.8 billion
- Net debt/Ebitda at 2.8x in 2025
- ● Further increase in dividends, reaching 14.5 cents per share in 2025 (+32% compared to the last dividend paid)
- ● All five-year operating and ESG targets revised upwards
Industrial highlights
● Confirmation of strategy focused on 3 areas: environment, socio-economic factors and innovation, with a wide range of concrete projects in all business areas
- Development driven by both internal and external growth (M&As) and balanced between regulated and free-market activities
- Goal of 4.5 million energy customers by 2025
- Shared value at 780 million euro by 2025 (roughly 55% of total Ebitda)
- Among the objectives for 2030: reducing CO2 emissions by 37% and increasing recycled plastic by 150%
A Plan that combines growth, value creation and sustainable development
Today, the Hera Group's Board of Directors, chaired by Tomaso Tommasi di Vignano, approved the Business Plan to 2025, which consolidates the Group's commitment to balanced and sustainable development in all business areas, with the aim of continuing to create value for shareholders, local areas and the communities served.
With Ebitda expected to reach 1.4 billion in 2025 and investments totalling approximately 3.8 billion over the period covered by the Plan, this five-year strategic document shows increases in all main targets and outlines a wide range of actions for the energy transition, the circular economy and technological evolution, with concrete and innovative projects that will also benefit from funding opportunities coming from the Recovery and Resilience Plan.
USEFUL LINKS
CONTACTS
Director of External Relations Hera S.p.A. Giuseppe Gagliano 051.287138 [email protected]
Head of Media Relations Hera S.p.A. Cecilia Bondioli 051.287138 – 320.4790622 [email protected]

20 years of uninterrupted growth, and 2021 Ebitda expected to total over 1.2 billion euro
The new Plan is based on a trend of uninterrupted growth, as is proven by Group Ebitda, which has increased more than sixfold in 20 years. This consistent and linear path has been seen since the establishment of the Hera Group, which is characterised by a full correspondence between the commitments made and the initiatives implemented, capital and financial solidity and a multi-business strategy that balances regulated and free market activities, internal growth and M&A transactions. This model, which has proved its resilience and capability of supporting stakeholders, even during adverse scenarios, has enabled the Hera Group to consolidate leading positions in all business areas.
Projections for 2021 year-end results are also positive, exceeding expectations, with a preliminary Ebitda rising to over 1,220 million euro, compared to 1,123 million at the end of 2020, and a net debt/Ebitda ratio coming to approximately 2.7x, an improvement on 31 December 2020. Last year, in addition to increased dividends, significant investments were seen, amounting to over 650 million euro, with strong growth over 2020.
A recovering macroeconomic scenario, with coordinated actions for a fair and sustainable transition After the slowdown seen in 2020 due to the health emergency, global trends are now positive, with the European and Italian economies returning to rapid growth. This recovery, moreover, is generating tension in some sectors, such as raw materials, causing a significant increase in market volatility, which is set to continue in the coming months, and which will see the Group further strengthen both its risk management strategies and its actions to support stakeholders. In this framework, European and national institutions are implementing coordinated and convergent actions aimed at a fair, sustainable and inclusive transition. In particular, with its Recovery and Resilience Plan, Italy has entered the executive phase of the Green Deal, with funds supporting carbon neutrality interventions and regenerative and circular development models. The opportunities seen in the Italian context also include those related to the consolidation of markets that are still overly fragmented, tenders for the renewal of services under concession, and the further liberalisation of electricity sales, with the elimination of protected markets.
Three focal points of the Business Plan to 2025: environment, socio-economic factors and innovation In a context undergoing recovery, with an increasing emphasis on sustainability and the utilities sector set to benefit from the most significant share of the Recovery and Resilience Plan, the Hera Group will be able to continue to leverage the competitive position it has cultivated over the years and thus grow.
In full compliance with national and European policies and the objectives on the UN's 2030 Agenda, which have been guiding Hera's strategies for some time, all projects in the Business Plan to 2025 are structured around three focal points: the environment, socio-economic factors and innovation, with initiatives for the green and digital transition, capable of generating positive effects in the areas served.
The environmental focal points include initiatives to combat climate change, in order to achieve carbon neutrality, with actions to reduce emissions, increase infrastructure resilience and promote the circular economy. The socio-economic aspects, on the other hand, aim to create "shared value": under the Plan, the Hera Group will extend the range and quality of its services in areas where it has been present for quite some time, reinforced by the newly awarded tenders for regulated service concession renewals, and in new areas as well, and will seize further development opportunities through external growth. Lastly, innovation will embrace all opportunities linked to technological evolution, with the aim of further increasing the efficiency and quality of services, and above all introducing changes in its model of organisational management.

A strong increase in investments, coming to over 3.8 billion euro, thanks to the Group's financial solidity
The Plan to 2025 calls for a sharp increase in investments, amounting to more than 3.8 billion euro, or approximately 770 million per year. This is a very significant rise – equivalent to 60% – compared to the average seen over the last five years, and is possible thanks to its solid financial structure, reinforced over the years and in 2021 as well. Investment allocation combines internal development opportunities with actions to increase system resilience (accounting for roughly 1.2 billion). Significant investments for innovation will be made in all business areas and support will be given to the ongoing transition.
In general, of the total investments envisaged in the Plan, more than 1.7 billion are aligned with the criteria with which the European Taxonomy identifies opportunities that contribute to environmental policy objectives, in particular the two areas regulated for now, relating to mitigation of and adaptation to climate change. Furthermore, many of these interventions respect the directions indicated by the Recovery and Resilience Plan.
Thanks to an optimisation of financial and fiscal costs, the Plan outlines an increasing creation of value, as seen among other factors by ROE and ROI, projected at 10.6% and 8.7% respectively in 2025, a particularly appreciable result considering that the recent reduction in WACC for regulated activities concerns 60% of the invested capital. Moreover, the net debt to Ebitda ratio at 2025 is expected to be 2.8x, consistent with the current figure and indicative of a strong self-financing capability, providing room for manoeuvre that will allow the Group to take advantage of any additional unforeseen opportunities that may arise during the period covered by the Plan.
Ebitda expected to rise to 1.4 billion by 2025, thanks to both internal and external growth
The improved scenario and the increase in investments have enabled the Hera Group to revise all its fiveyear targets upwards, first and foremost Ebitda, which is expected to reach 1.4 billion euro in 2025, 277 million more than the 1,123 million seen at the end of 2020. The average annual increase comes to 4.5%, higher than the 3.7% forecast by the previous Plan (this data already includes the impact of the reduction in tariffs following Arera's WACC revision for regulated activities included in gas, electricity and water bills). Besides the positive contribution coming from all business sectors, internal growth and operating efficiencies will contribute 192 million euro to Ebitda, while 100 million will come from new M&As, plus any synergies that the Group will be able to extract, in line with its previous trends. A further 22 million in Ebitda will be generated by the operations concluded in late 2020 and early 2021: the acquisition of the company Wölmann, which operates in photovoltaic panel installation, the energy sales company Ecogas and three companies in the industrial waste sector: Recycla, Gruppo Vallortigara and SEA. Synergies, efficiency gains, expansion of market shares, new projects and investments will thus make it possible to offset the negative impacts, totalling 37 million, deriving from the loss of some incentives, such as those on the production of renewable energy, and the cut in the WACC on regulated services mentioned above.
Sustainability as a strategic priority: "shared value" Ebitda at 55% in 2025, almost 70% in 2030
Sustainability remains one of the cornerstones of the Group's strategies for growth, perfectly integrated and relevant to all operating areas, with an increasing focus on creating value for stakeholders, as shown by the recent introduction of the concept of corporate purpose in the Group's Articles of Association. "Shared value" Ebitda itself, reported since 2016 and referring to business activities that meet the sustainability goals on the UN Agenda, has increased steadily over the years. It is expected to reach roughly 55% of total Ebitda in 2025, equivalent to 780 million euro, and to amount 70% in 2030, along a linear path that generates concrete benefits for the areas and communities served, proportionately reflecting the company's own development.

The Hera Group's best practices in ESG areas, in any case, have long been recognised both nationally and internationally. Along with ranking first in the 2021 Integrated Governance Index, which measures the integration of sustainability into corporate strategies, Hera has been included, as leader in its sector (Multi-Utility & Water), for the second year in a row, in the Dow Jones Sustainability Index, World and Europe, one of the most authoritative stock exchange indices in the world assessing social responsibility.
Further increase in dividends, rising to 14.5 cents per share
As confirmation of its focus on generating value for shareholders, the Group plans to pay steadily increasing dividends: upon approval of the 2021 Financial Statements, the Group will in fact propose to the Board of Directors a 12 €cents/share dividend, compared to 11 €cents/share for the 2020 dividend, thus showing an increase of 1 €cent instead of 0.5 €cents, as initially planned. This additional increase will thus benefit all prospected dividends, which will reach 14.5 €cents/share in 2025 (32% more than the last dividend paid). This higher dividend payment is in line with the expected trend in earnings per share, which will also rise by 5.7% per year on average until 2025.
The networks sector: resilience, resource regeneration and development of "clean energy" solutions
Ebitda expected in 2025 from the networks sector – which includes electricity and gas distribution services, the water cycle and district heating – comes to 533 million euro, up 73 million compared to 2020. This target is all the more significant considering that it fully offsets the revised WACC, effective as of 1 January 2022, which will have a -22 million impact over the period covered by the Plan.
Most of the internal growth will come from two main drivers: infrastructure development, with investments bringing overall RAB to 4 billion euro, and further cost efficiency coming to 40 million euro, made possible among other things by an increased use of digitalisation and innovations on infrastructures that introduce new operating models.
More specifically, Hera will invest approximately 2.1 billion euro in extending, modernising and evolving its networks, focusing on integrating traditional methods with technologically innovative solutions to ensure resilience, efficiency and business continuity even in the event of extreme weather events.
Interventions for the smart transition include installing approximately 420,000 second generation (2G) electricity meters that will measure consumption more precisely. As regards gas distribution, in addition to replacing gas meters in compliance with regulatory obligations, installation of "NexMeter" devices will continue, patented by the Group and equipped with advanced safety functions in the event of leaks or earthquakes, and cutting-edge technology in terms of reducing gas dispersion into the atmosphere. By 2025, 300,000 will be installed, 200,000 of which in the new recycled plastic version and ready to measure blends with "green gas". This green version of NexMeter will be at the centre of the first trial in Italy concerning the use of gas and hydrogen mixtures in household gas distribution, in the Modena area.
Hera's multi-business competence, indeed, represents a strategic opportunity to develop solutions in the field of "clean energies", as shown by the project for a unit with power-to-gas technology at the Bologna Corticella purification plant, already at an advanced planning stage, with start-up expected by 2023.
As regards tenders for gas distribution, Hera aims to confirm its position as service manager in the areas already covered, with two more tenders expected over the period covered by the Plan, in addition to ATEM Udine 2, which the Group was recently awarded.
In district heating, Hera's goals include increasing volumes distributed and developing the heat generation mix, with the goal of reaching 77% of energy from renewable and assimilated sources in the networks managed by the Group within 2025.

Lastly, in the water cycle, Hera will aim for an increasingly efficient use of water resources, with a reduction in consumption and circularity solutions, and will invest in new technologies to increase network efficiency and resilience, through means including enhanced automation and remote monitoring.
The energy sector: 4.5 million customers by 2025 and focus on value-added services and energy efficiency
By 2025, Ebitda in the energy sector will amount to 444 million euro, up 76 million compared to the 368 million seen in 2020, while the investments made during the period covered by the Plan period will come to approximately 550 million euro.
Hera will continue its efforts to expand the customer base, with the aim of consolidating its position as the third largest operator in the energy sector in Italy and reaching 4.5 million customers by 2025, due to factors including upcoming competitive procedures for eliminating protected markets. This will be due to significant investments in customer experience, to improve its effectiveness and efficiency, introducing new functions and tools to encourage customer involvement and interaction with the company, while maintaining the "cost to serve" per client stable over the years.
Ebitda will be sustained first and foremost by extracting commercial expansion and cross-selling activities – amounting to approximately 27 million – due in particular to the integration of EstEnergy, the internal growth created by sales campaigns and the increased amount of value-added services and energy efficiency, continuing also to take advantage of all the opportunities related to the so-called super-ecobonus. The range of value-added services, in particular, will be further expanded with solutions for reducing consumption and new integrated proposals for protecting the environment, such as photovoltaics. This focus on sustainability is confirmed by the fact that proposals are already made to all retail customers for 100% energy from renewable sources. Hera will also continue to invest in developing electric mobility, with the aim of installing more than 4,000 recharging points by 2025, integrating its offer with a series of advanced products and services.
Lastly, as regards external growth, following up on the acquisitions already completed, the Group will aim to acquire new customer packages in a market that is still highly fragmented and in which smaller operators, vulnerable due to the currently high volatility of energy markets, are disappearing.
A leader in waste management, with outstanding plants and innovative projects for the circular economy
Ebitda for the waste management sector will also rise, going from 258 million euro in 2020 to 380 million in 2025, with investments expected to amount to almost 1.1 billion over the period covered by the Plan.
In this sector, the Hera Group is the leading operator nationally, with a set of approximately ninety state-ofthe-art facilities in line with European best practices, capable of treating all types of waste. Under the Plan, the Group aims to consolidate its leadership through new acquisitions, commercial development, growth in volumes treated, increased recovery and recycling activities. It will thus meet the rapidly growing demand and continue to implement projects in support of the circular economy.
Group subsidiary Aliplast, already a leader in plastics recycling, will play a central role in promoting the circular economy, extending its efforts by increasing the capacity of plants dedicated to treating flexible plastics (PET and LDPE). Thanks to its partnership with NextChem, part of the Maire Tecnimont Group, it will also enter the rigid plastics segment, with the construction in Modena of an innovative plant producing high-quality recycled polymers, which will promote the sustainability of certain sectors, such as IT and consumer electronics, which until now have only been able to use virgin plastics for their products. A new plant is also being planned to recycle carbon fibre, which can then be reused to make new products,

particularly in the automotive sector. In general, the objective is to increase the volume of recycled plastic by 125% in 2025 compared to 2017.
In addition, Hera plans to double its production of biomethane – reaching 16.8 million cubic metres per year in 2025 – by replicating the positive experience of the Sant'Agata Bolognese plant in Bologna area, which produces compost and biomethane from organic waste, fuelling sustainable mobility. Through the NewCo Biorg, born out of a partnership with the Cremonini Group, a plant in Spilamberto in Modena area will be restructured to produce biomethane and compost from organic waste and agro-food waste, while in the Marche region Hera is continuing to work on an anaerobic biodigester from organic waste, generating positive effects in an area currently lacking in facilities of this type.
Thanks to its unique offer of sustainable and integrated solutions, Hera also aims to expand its industrial customer base. The synergies between the Group's companies make it possible to offer businesses customised "turnkey" service packages that include all activities relating to the waste cycle, water resources and energy services. A further contribution to enriching Group's proposals and its geographical coverage will come from recent M&As in industrial waste treatment: in 2021, in fact, Hera acquired 70% of the Friuli-based company Recycla, 31% of Sea in the Marche region and 80% of the Vallortigara Group located in Veneto.
Lastly, as regards municipal waste services, the Group has already won tenders in the Ravenna-Cesena, Modena and Bologna areas and aims to confirm its management of this service in the remaining areas already covered in Emilia-Romagna. In these areas, Hera intends to further improve the percentage of sorted waste collected, reaching 76% by 2025, with measures to increase its quality as well, such as involving citizens and businesses with dedicated initiatives and communication campaigns, and installing around 62 thousand "Smarty" computerised bins, automated and remotely controlled, during the period covered by the Plan.
The main industrial objectives to 2025, with an eye on 2030 as well
The Group's commitment towards the content of the Plan to 2025 translates into industrial objectives consistent with European policies and UN recommendations. Moreover, in order to define its contribution even more precisely, Hera has extended its perspective to include a series of targets to 2030.
One of the most important of these goals is to work towards carbon neutrality. Hera has set itself one of the most ambitious greenhouse gas emission reduction targets for a company in Italy: 37% by 2030, after achieving 26% in 2025 (in both cases compared to 2019). This target – validated by the prestigious international network Science Based Target initiative – is even more significant since it takes into account both the Group's activities and those of its suppliers and customers in electricity and gas sales.
The Group has also confirmed its commitment to the circular economy and regenerating resources. Some targets include: increasing the percentage of packaging recycling, from 73% in 2020 to 76% in 2025 and over 80% in 2030, and increasing the percentage of wastewater reused, from 5.1% in 2020 to 8.5% in 2025 and 15% in 2030.
Tomaso Tommasi di Vignano, Executive Chairman of the Hera Group
The Hera Group's Business Plan to 2025 outlines new development objectives for our company, in economic terms and as regards sustainability. In order to achieve these goals, we have allocated significant investments to continue introducing cutting-edge projects in the areas where we have a consolidated presence. These investments will also allow us to expand our scope, seizing the best opportunities for competition in the still highly fragmented sectors in which we operate. In an increasingly complex economic context, we wish to concretely contribute to recovery and the sustainable transition in Italy, with a multifaceted series of interventions, in line with the notices of the Recovery and Resilience Plan. Our multi-utility has now reached maturity, and not only in terms of age: this Plan crowns 20 years of progressive and linear growth,

which has also generated value in the communities served. We have proved able to look to the future, extending our knowledge and perspectives, while being able to count on the solid foundations provided by our heritage and a consolidated strategy. Above all in the difficult times that our country has recently experienced, we have continued to guarantee quality services – as demonstrated by being awarded all tenders for regulated services held to date in the areas we cover – and to support those who have believed in us. This means our employees, customers, suppliers and shareholders, to whom we plan to pay dividends with further increases compared to what was previously defined, reaching 14.5 cents per share by 2025, following a growth rate of approximately 6%, in line with the expected trend in net results.
Stefano Venier, CEO of the Hera Group
The strategies set out in the Hera Group's Business Plan to 2025 confirm and consolidate the orientations we have defined in the past, proving the effectiveness of the guidelines adopted by our multi-utility, which perfectly reflect European policies and the drivers of the UN Agenda for Sustainable Development. The improved cash flows expected will make it possible to self-finance our entire investment plan and remuneration for our shareholders. In order to focus our actions even more effectively, over the last two years we have begun measuring our progress with respect to the ambitious targets set for 2030, thus strengthening our commitment to the energy transition, the circular economy and technological evolution. Business activities and attention to ESG factors have always gone hand in hand for us, and over the years "shared value" Ebitda has grown at the same rate as the Group itself: in 2025 we expect this figure to reach 55% of total Ebitda, rising to 70% in 2030.