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Hera — Annual Report 2017
Apr 4, 2018
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Annual Report
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Gruppo Hera – Progetto di Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017, approvato nel Cda di Hera Spa del 27 marzo 2018 e in approvazione all'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2018
SOMMARIO
INTRODUZIONE
| Lettera del Presidente agli Azionisti | 5 |
|---|---|
| Organi di amministrazione e controllo | 7 |
| Struttura societaria | 8 |
| Mission | 10 |
CAPITOLO 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE
| 1.01 | Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori | ||
|---|---|---|---|
| alternativi di performance | 12 | ||
| 1.01.01 Risultati economico-finanziari |
16 | ||
| 1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti |
21 | ||
| 1.01.03 Analisi della struttura finanziaria |
26 | ||
| 1.02 | Analisi per aree strategiche d'affari | 29 | |
| 1.02.01 Gas |
30 | ||
| 1.02.02 Energia elettrica |
35 | ||
| 1.02.03 Ciclo idrico integrato |
40 | ||
| 1.02.04 Ambiente |
46 | ||
| 1.02.05 Altri servizi |
52 | ||
| 1.03 | Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio | 55 | |
| 1.04 | Titolo in Borsa e relazioni con l'azionariato | 58 | |
| 1.05 | Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo | 60 | |
| 1.06 | Contesto macroeconomico e focus sul settore petrolio, | ||
| gas ed energia elettrica | 62 | ||
| 1.06.01 Quadro regolatorio e ricavi regolamentati |
64 | ||
| 1.06.02 Politica di approvvigionamento e trading |
71 | ||
| 1.06.03 Politica finanziaria e rating |
73 | ||
| 1.07 | Risultati di sostenibilità | 77 | |
| 1.08 | Sistemi informativi | 80 | |
| 1.09 | Organizzazione del personale | 81 | |
| 1.10 | Fattori di rischio e incertezza | 85 | |
| 1.11 | Relazione di corporate governance | 89 | |
| 1.12 | Relazione sulla gestione della Capogruppo | 119 | |
| 1.13 | Deliberazioni dell'Assemblea dei Soci | 120 | |
| 1.14 | Avviso di convocazione dell'Assemblea dei Soci | 121 |
CAPITOLO 2
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA
| 2.01 | Schemi di bilancio | 124 | |
|---|---|---|---|
| 2.01.01 | Conto economico | 124 | |
| 2.01.02 | Conto economico complessivo | 125 | |
| 2.01.03 | Situazione patrimoniale-finanziaria | 126 | |
| 2.01.04 | Rendiconto finanziario | 128 | |
| 2.01.05 | Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 129 | |
| 2.02 | Note esplicative | 130 | |
| 2.02.01 | Principi di redazione | 130 | |
| 2.02.02 | Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione | 131 | |
| 2.02.03 | Area di consolidamento | 134 | |
| 2.02.04 | Criteri di valutazione e principi di consolidamento | 139 | |
| 2.02.05 | Variazione dei principi contabili internazionali | 153 | |
| 2.02.06 | Note di commento agli schemi di bilancio | 158 | |
| 2.02.07 | Informativa per settori operativi | 204 | |
| 2.03 | Indebitamento finanziario netto | 206 | |
| 2.03.01 | Indebitamento finanziario netto | 206 | |
| 2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione | |||
| Consob Dem/6064293 del 2006 | 207 | ||
| 2.04 | Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 208 | |
| 2.04.01 | Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 208 | |
| 2.04.02 | Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera | ||
| Consob 15519/2006 | 209 | ||
| 2.04.03 | Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 211 | |
| 2.04.04 | Elenco parti correlate | 212 | |
| 2.04.05 | Note di commento ai rapporti con parti correlate | 214 | |
| 2.05 | Partecipazioni | 217 | |
| 2.05.01 | Elenco delle società consolidate | 217 | |
| 2.05.02 | Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate | 219 | |
| 2.06 | Prospetto articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 224 | |
| 2.07 | Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'articolo 154-bis | ||
| del D.Lgs. 58/98 223 | 225 | ||
| 2.08 | Relazione della Società di revisione | 226 |
CAPITOLO 3
BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO
| 3.01 | Schemi di bilancio | 233 | |
|---|---|---|---|
| 3.01.01 | Conto economico | 233 | |
| 3.01.02 | Conto economico complessivo | 233 | |
| 3.01.03 | Situazione patrimoniale-finanziaria | 234 | |
| 3.01.04 | Rendiconto finanziario | 236 | |
| 3.01.05 | Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 237 | |
| 3.02 | Note esplicative | ||
| 3.02.01 | Principi di redazione | 238 | |
| 3.02.02 | Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione | 240 | |
| 3.02.03 | Criteri di valutazione | 243 | |
| 3.02.04 | Variazione dei principi contabili internazionali | 256 | |
| 3.02.05 | Note di commento agli schemi di bilancio | 260 | |
| 3.03 | Indebitamento finanziario netto | 315 | |
| 3.03.01 | Indebitamento finanziario netto | 315 | |
| 3.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione | |||
| Consob Dem/6064293 del 2006 | 316 | ||
| 3.04 | Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 318 | |
| 3.04.01 | Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 318 | |
| 3.04.02 | Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera | ||
| Consob 15519/2006 | 320 | ||
| 3.04.03 | Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 324 | |
| 3.04.04 | Elenco parti correlate | 325 | |
| 3.04.05 | Note di commento ai rapporti con parti correlate | 329 | |
| 3.05 | Prospetto partecipazioni | 332 | |
| 3.06 | Prospetto articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 333 | |
| 3.07 | Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'articolo 154-bis del D.Lgs. 58/98 | 334 | |
| 3.08 | Relazione della Società di revisione e del Collegio sindacale | 335 | |
| 3.08.01 | Relazione della Società di revisione | 335 | |
| 3.08.02 | Relazione del Collegio sindacale | 340 |
CAPITOLO 4 RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Gentili Azionisti,
un altro anno di attività della Vostra Società si è positivamente concluso e siamo qui a sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio dell'attività svolta dal Gruppo durante il 2017.
Si tratta di un bilancio particolarmente brillante, che prosegue il processo di crescita dei risultati attraverso le leve fondamentali della crescita organica e delle operazioni di integrazione territoriale e di business che hanno interessato i settori della vendita del gas e dell'energia elettrica nonché quello dell'ambiente, in cui si sono ampliati in modo significativo le attività e la dotazione impiantistica del Gruppo Herambiente.
Le attività suddette hanno consentito di raggiungere un valore del margine operativo lordo di fine anno pari a 986 milioni di euro con un incremento del 7,4% sull'anno precedente. Il predetto risultato gestionale è stato anche confortato dalla qualità dei risultati finanziari, con una riduzione del rapporto debito netto/MOL a 2,56 volte, che si è riverberata anche sugli indicatori di redditività che hanno raggiunto valori del 9,2% per il ROI e del 9,9% per il ROE, superiori ai valori degli anni precedenti.
Il risultato in termini di crescita è derivato prevalentemente dal contributo della crescita organica delle attività a mercato libero che, attraverso l'espansione dei mercati e le politiche di efficientamento e innovazione, ha contribuito anche all'ulteriore miglioramento del rapporto EBITDA per dipendente in termini di produttività.
Come accennato, al risultato operativo di cui sopra hanno contribuito anche alcune operazioni di acquisizione che hanno consentito da un lato la crescita del nostro portafoglio clienti energy e dall'altro il nostro ingresso, in via maggioritaria, nel gruppo Aliplast, che rappresenta il leader italiano nel settore del riciclo della plastica e costituisce per il nostro Gruppo un consistente passo avanti nelle attività di riciclo delle materie plastiche, ampliando il nostro orientamento all'economia circolare che rappresenta la linea conduttrice di molte delle attività svolte nei servizi offerti.
Queste acquisizioni, giova sottolinearlo, sono state finanziate interamente con flussi di cassa provenienti dalla gestione operativa che hanno permesso di non intaccare l'indebitamento di Gruppo, il quale anzi ha fatto registrare un miglioramento ampliando la flessibilità finanziaria che ci mette nelle condizioni di guardare con interesse alle nuove opportunità che si dovessero presentare sul mercato.
Il livello degli investimenti (incluse le acquisizioni) è stato pari a circa 500 milioni, in crescita di 30 milioni netti nelle attività operative del Gruppo. L'insieme dei risultati descritti ci ha visto anche conseguire importanti successi in alcune gare sia nell'acquisizione di quote di clientela, in particolare nel settore della cosiddetta salvaguardia elettrica, sia con riferimento ad offerte dei nostri servizi per singoli clienti nei mercati liberalizzati.
È particolarmente importante questa componente di risultato perché conferma come dal punto di vista delle professionalità e della capacità di competere con altri operatori di varie dimensioni la nostra complessiva struttura e l'orientamento culturale sembrino ormai evidenziare l'adeguatezza delle strutture sia alle prossime gare per le concessioni dei servizi regolati sia per mantenere e crescere la presenza del Gruppo su clienti e iniziative nei mercati liberalizzati.
Mi preme sottolineare inoltre, come più ampiamente descritto nel Bilancio di Sostenibilità, come questo strumento di rendicontazione, da noi adottato già da molti anni, sia diventato dall'odierna edizione anche un adempimento obbligatorio che nella nuova veste predisposta a conclusione del 2017 è stato, come potrete verificare, ulteriormente rinnovato e particolarmente ricco di elementi che illuminano complessivamente la politica socio-ambientale che l'azienda ha nel tempo rafforzato. In particolare la misurazione del Valore Condiviso – pari a circa un terzo della marginalità complessiva – permette di quantificare e rendicontare a tutti gli stakeholder il costante impegno profuso verso la ricerca di soluzioni ed evoluzioni sostenibili.
Segnalo inoltre che il Consiglio di Amministrazione ha disposto, conformemente alle indicazioni formulate nel Piano Industriale recentemente approvato e in piena coerenza con i risultati conseguiti, la messa in pagamento di un dividendo per azione di 9,5 centesimi. Questo ulteriore beneficio per gli azionisti va ad aggiungersi all'importante incremento del valore del titolo registrato durante il 2017, pari al 32,8%.
Inoltre, nel Piano Industriale, recentemente approvato con riferimento al periodo 2017-2021, si è confermata la volontà di mantenere un impegnativo percorso di rafforzamento e di crescita del Gruppo ed è stata programmata un'evoluzione dei dividendi con un'ulteriore crescita di oltre il 10% a fine Piano.
Anche a nome dell'Amministratore Delegato ringrazio il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per l'attività svolta e tutto il personale che vi ha contribuito con l'obiettivo di concludere anche l'anno in corso con coerenti esiti di ulteriore crescita che sono certamente nelle potenzialità del Gruppo.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Tomaso Tommasi di Vignano Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano |
| Amministratore Delegato | Stefano Venier |
| Vice Presidente | Giov anni Basile |
| Consigliere | Francesca Fiore |
| Consigliere | Giorgia Gagliardi |
| Consigliere | Massimo Giusti |
| Consigliere | Sara Lorenzon |
| Consigliere | Stefano Manara |
| Consigliere | Danilo Manfredi |
| Consigliere | Alessandro Melcarne |
| Consigliere | Erw in Paul Walter Rauhe |
| Consigliere | Duccio Regoli |
| Consigliere | Federica Seganti |
| Consigliere | Marina Vignola |
| Consigliere | Giov anni Xilo |
| Collegio sindacale | |
| Presidente | My riam Amato |
| Sindaco effettiv o |
Antonio Gaiani |
| Sindaco effettiv o |
Marianna Girolomini |
| Comitato controllo e rischi | |
| Presidente | Giov anni Basile |
| Componente | Erw in Paul Walter Rauhe |
| Componente | Duccio Regoli |
| Componente | Sara Lorenzon |
| Comitato per la remunerazione | |
| Presidente | Giov anni Basile |
| Componente | Francesca Fiore |
| Componente | Massimo Giusti |
| Componente | Stefano Manara |
| Comitato esecutivo | |
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano |
| Vice Presidente | Giov anni Basile |
| Componente | Stefano Venier |
| Componente | Federica Seganti |
| Comitato etico | |
| Presidente | Massimo Giusti |
| Componente | Mario Viv iani |
| Componente | Filippo Maria Bocchi |
| Società di revisione | |
| Deloitte & Touche Spa |

La struttura del Gruppo Hera (Gruppo) è frutto di un complesso processo di razionalizzazione avviato nel 2002 dopo l'integrazione delle 11 aziende che lo hanno creato, un'evoluzione che nel tempo si è adattata anche ai cambiamenti legislativi, separando le attività in società diverse (processo di unbundling). Il Gruppo opera principalmente nei settori ambiente, energia e idrico ed è articolato nelle società Hera Spa, Herambiente Spa, Hera Comm Srl, Hera Trading Srl, Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa.
Al vertice della struttura organizzativa c'è la capogruppo Hera Spa, holding industriale che svolge le funzioni di direzione e coordinamento e di gestione finanziaria di tutte le società del Gruppo e che ha il compito di consolidarne le attività operative.
Herambiente Spa, detenuta per il 75% da Hera Spa, è stata costituita nel 2009 attraverso uno spinoff delle attività di smaltimento. Questa operazione ha permesso di avere una gestione coordinata dell'impiantistica sul territorio nazionale. A sua volta, Herambiente Spa, ha costituito la società Herambiente Servizi Industriali (Hasi Srl), che si rivolge alla clientela industriale.
Hera Comm Srl, controllata al 100% da Hera Spa, è il presidio del Gruppo sui mercati nazionali dell'energia. Conta 2,4 milioni di clienti.
Hera Trading Srl, controllata al 100% da Hera Spa, gestisce le attività di trading e di reperimento di commodity energetiche all'ingrosso, seguendo logiche di approvvigionamento flessibili sui mercati internazionali.
Nel corso degli anni, lo sviluppo per linee esterne del Gruppo ha avuto come risultato l'integrazione di oltre una decina di altre società multiutility. Per ottenere sinergie e sfruttare le economie di scala e il trasferimento di know-how, queste operazioni si sono finalizzate attraverso fusioni per incorporazione nella holding.
Marche Multiservizi e AcegasApsAmga sono due multiutility che operano, rispettivamente, nelle Marche e nel Triveneto, e che, anche dopo l'integrazione nel Gruppo, hanno conservato la propria formula societaria. L'obiettivo è di mantenere un radicato e stabile presidio in queste aree con un duplice scopo: garantire la vicinanza ai territori e cogliere altre opportunità di espansione.

Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017 8
Hera Spa
| Herambiente Spa | 75% |
|---|---|
HestAmbiente Srl |
70% |
| Fea Srl | 51% |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 100% |
| Enomondo Srl | 50% |
| Asa Scpa | 51% |
| Feronia Srl | 70% |
| Waste Recycling Spa | 100% |
| Aliplast Spa | 80% |
| Hera Comm Srl | 100% |
|---|---|
| So.Sel Spa | 26% |
| Sgr Servizi Spa | 29,61% |
| Hera Comm Marche Srl | 86,88% |
| Hera Servizi Energia Srl | 57,89% |
| *EnergiaBase Trieste Srl | 100% |
| *EstEnergy Spa | 51% |
AcegasApsAmga Spa
100%
Hera Trading Srl 100%
Marche Multiservizi Spa
49,59%
*Adria Link Srl 33,33%
Altre partecipazioni
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | Uniflotte Srl |
|---|---|---|
| ***Sviluppo Ambiente Toscana | 95% | |
| Aimag Spa | 25% | |
| ****Medea Spa | 100% | |
| Set Spa | 39% | |
| Acantho Spa | 77,36% | |
| Calenia Energia Spa | 15% | |
| Ghirlandina Solare Srl | 33% |
| 97% | |
|---|---|
| Galsi Spa | 11,77% |
| Heratech Srl | 100% |
| Tamarete Energia Srl | 40% |
| Energo Doo | 34% |
| S2A Scarl | 23,81% |
| Aloe Spa | 10% |
* dal 1 gennaio 2018.
** Oltre il 30% detenuto da AcegasApsAmga Spa.
*** Oltre il 5% di Herambiente. Sviluppo Ambiente Toscana Srl detiene a sua volta una partecipazione del 40% in Q.tHermo Srl.
**** È prevista la dismissione della partecipazione detenuta da Hera Spa in Medea Spa.
Con efficacia dal 1° gennaio 2018, si è perfezionata la fusione Amga Calore & Impianti Srl in Sinergie Spa, che ha contestualmente variato la propria denominazione sociale in AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa (Ase Spa).
Le partecipate di AcegasApsAmga Spa sono: Black Sea Company for Compressed Gas Eood, Centro Idrico di Novoledo Srl, Hera Luce Srl (dal 1 gennaio 2018), La Dolomiti Ambiente Spa, Ase Spa e AresGas Ead.
Le partecipate di Aliplast Spa sono: Alimpet Srl, Alipackaging Srl, Cerplast Srl, Umbroplast Srl, Variplast Srl, Aliplast France Recyclage Sarl, Aliplast Iberia Sl e Aliplast Polska Spoo.
Sono previste: la dismissione della partecipazione detenuta da AcegasApsAmga Spa in Sigas Doo, la fusione di Verducci Servizi Srl e di Gran Sasso Srl in Hera Comm Marche Srl, e la fusione di Amga Energia & Servizi Srl in Hera Comm Srl.
Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.
Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell'Impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'Impresa continui a essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita.


| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) | dic-17 | dic-16 rettificato |
Var. Ass. | Var.% | Indicatori economici e |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi * | 5.612,1 | 5.131,3 | +480,8 | +9,4% | investimenti |
| Margine operativo lordo | 984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% | |
| Margine operativ o lordo/ricav i * |
17,5% | 17,9% | -0,4 p.p. | ||
| Margine operativo netto | 479,3 | 457,1 | +22,2 | +4,9% | |
| Margine operativ o netto/ricav i * |
8,5% | 8,9% | -0,4 p.p. | ||
| Utile netto | 266,8 | 220,4 | +46,4 | +21,1% | |
| Utile netto/ricav i * |
4,8% | 4,3% | +0,5 p.p. | ||
| Investimenti netti ** | 396,2 | 366,4 | +29,8 | +8,1% |
* Il valore dei ricavi 2016 è stato rettificato (senza alcun effetto sui risultati) per le riclassifiche degli oneri di sistema e dei contributi ex-certificati verdi. Per dettagli si rinvia al capitolo "1.01.01 Risultati Economico-Finanziari"
** per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti netti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note illustrative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione
| Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 5.780,6 | 5.564,5 | +216,1 | +3,9% |
| Capitale circolante netto | 23,2 | 99,9 | -76,7 | -76,8% |
| Fondi | (574,8) | (543,4) | -31,4 | -5,8% |
| Capitale inv estito netto |
5.229,0 | 5.121,0 | +108,0 | +2,1% |
| Indebitamento finanziario netto | (2.523,0) | (2.558,9) | +35,9 | +1,4% |
Indicatori patrimonialifinanziari
| Indicatori economico-patrimoniali | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | |
|---|---|---|---|---|
| NetDebt/Ebitda | 2,56 | 2,79 | -0,2 | |
| Ffo Adj/NetDebt | 25,8% | 22,6% | +3,2 p.p. | |
| Roi Adj | 9,2% | 8,9% | +0,3 p.p. | |
| Roe | 9,9% | 8,6% | +1,3 p.p. | |
| Cash Flow | 166,1 | 109,0 | +57,1 |
Indicatori economicopatrimoniali
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Iap economici e investimenti
Il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 all'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio.
Il margine operativo lordo (nel prosieguo, a volte, Ebitda) è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il margine operativo netto è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato togliendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il risultato prima delle imposte è calcolato togliendo dal margine operativo netto appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio.
Il risultato netto è calcolato togliendo dal risultato prima delle imposte appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato da special item è un indicatore alternativo di performance finalizzato ad evidenziare il risultato delle poste special item descritte nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Nella relazione sulla gestione tale indicatore è posizionato tra il risultato netto e l'utile netto dell'esercizio, consentendo in questo modo una lettura più chiara dell'andamento della gestione caratteristica del Gruppo.
Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e l'utile netto su ricavi, sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di spesa per investimenti di mantenimento e sviluppo del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend.
Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali; attività immateriali e avviamento; partecipazioni; attività e passività fiscali differite. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle immobilizzazioni nette
Iap patrimonialifinanziari
del Gruppo nel suo complesso, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze; crediti e debiti commerciali; crediti e debiti per imposte correnti; altre attività e altre passività correnti; quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle capacità di generare cassa tramite l'attività operativa in un orizzonte temporale di 12 mesi, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
I fondi accolgono la somma delle voci di 'trattamento di fine rapporto e altri benefici' e 'fondi per rischi e oneri'. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di far fronte a possibili passività future, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle 'immobilizzazioni nette', del 'capitale circolante netto' e dei 'fondi'. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione di tutte le attività e passività operative correnti e non correnti facenti capo al Gruppo, così come sopra dettagliato.
L'indebitamento finanziario netto (nel prosieguo, a volte, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alla comunicazione Consob 15519/2006 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti; disponibilità liquide e mezzi equivalenti; passività finanziarie correnti e non correnti; quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione del livello di indebitamento finanziario del Gruppo, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell''indebitamento finanziario netto' e del 'patrimonio netto'. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta la suddivisione delle fonti di finanziamento tra capitale proprio e di terzi ed è un indicatore dell'autonomia e solidità finanziaria del Gruppo.
L'indice NetDebt/Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Fund from operation Adj (Ffo Adj) è calcolato a partire dal margine operativo lordo cui vengono sottratti le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi dei fondi rischi e Tfr e le imposte, al netto degli effetti fiscali da special item descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità dell'attività operativa di generare cassa.
L'indice Ffo Adj/NetDebt, esposto in percentuale, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Iap economicopatrimoniali
Il Roi Adj, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l'utile netto dell'esercizio e il patrimonio netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto (precedentemente descritto al netto degli accantonamenti degli special item), a cui si sommano:
- gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
- le variazioni del capitale circolante netto (*);
- gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti);
- gli utilizzi del fondo Tfr;
- la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite (**);
- gli investimenti operativi e finanziari;
- gli oneri finanziari e i proventi finanziari (***);
- le variazioni delle azioni proprie in portafoglio;
- le imposte correnti.
(*) esposte al netto delle variazioni del capitale circolante netto relative a Medea Spa in quanto disponibile per la vendita (15,6 milioni di euro), di quelle relative al Gruppo Aliplast, acquisito nel corso del 2017 (15,1 milioni di euro) e di quelle relative ai contributi del depuratore del Gruppo AcegasApsAmga (30,3 milioni di euro).
(**) al netto degli effetti di acquisizione del Gruppo Aliplast (23,6 milioni di euro), del ramo Enerpeligna Srl (0,4 milioni di euro) e Verducci Servizi Srl (0,5 milioni di euro).
(***) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 (20 milioni di euro) e del principio Ias 19 (1 milioni di euro), dell'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture (14,7 milioni di euro) e dei dividendi ricevuti dalle stesse (10,9 milioni di euro).
Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di generazione di cassa dell'impresa e quindi la sua capacità di autofinanziamento.
| Special item operativi | dic-17 |
|---|---|
| Ammortamenti e accontonamenti da schema di bilancio | (523,7) |
| Sv alutazione av v iamento |
12,4 |
| Accantonamenti a fondi rischi | 6,0 |
| Totale ammortamenti e accantonamenti special item | 18,4 |
| Ammortamenti e accantonamenti | (505,3) |
| Special item fiscali | dic-17 |
| Imposte da schema di bilancio | (92,6) |
| Operazione di affrancamento fiscale (special item) | (19,2) |
| Imposte | (111,8) |
| Risultato da special item | 0,8 |
Il Gruppo Hera consuntiva l'esercizio 2017 con indicatori e risultati economici in crescita rispetto all'anno precedente: consolida un margine operativo lordo di 984,6 milioni di euro, in aumento del 7,4%, un margine operativo netto di 479,3 milioni di euro in crescita del 4,9% e un utile netto pari a 266,8 milioni di euro, in crescita del 21,1%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: l'indebitamento finanziario netto di 2.523 milioni di euro è in calo dell'1,4% e l'indicatore NetDebt/Ebitda si attesta a 2,56, anch'esso in netto miglioramento rispetto all'anno precedente. Questi risultati confermano il Gruppo Hera come uno dei principali operatori del settore grazie alla consolidata strategia multibusiness, che garantisce un'equilibrata dinamica sia economica che finanziaria, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza.
Nel 2017, gli obiettivi di sviluppo sono stati perseguiti sia con la crescita organica, che per linee esterne. Le principali leve utilizzate sono state l'efficienza e l'innovazione come testimoniato, ad esempio, nell'illuminazione pubblica per l'utilizzo delle lampade a led, gli investimenti in ottica smart city e la digitalizzazione aziendale. Altre leve utilizzate sono l'agilità e l'eccellenza, intesa come offerta di un ottimo livello di servizio in tutti i business con l'obiettivo di superare gli standard qualitativi previsti dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera; nel prosieguo anche Autorità). La solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo ha rappresentato invece l'elemento chiave per lo sviluppo per linee esterne. A corollario delle leve strategiche di crescita un ruolo sempre presente nella strategia è rappresentato da sostenibilità e circolarità.
Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie e di business che hanno avuto effetto sul 2017:
- A settembre 2016 Hera Comm si aggiudica il lotto Friuli Venezia-Giulia ed Emilia Romagna del servizio di fornitura ultima istanza gas (Fui) per il periodo 1 ottobre 2016 – 30 settembre 2018 e cinque lotti del servizio di default di distribuzione gas per il periodo 1 ottobre 2016 – 30 settembre 2018.
- A novembre 2016 nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il servizio di salvaguardia 2017-2018, Hera Comm Srl si aggiudica sei lotti per 11 regioni italiane.
- In data 1° febbraio 2017 Waste Recycling Spa ha acquistato il ramo d'azienda impianti della società pisana Teseco Srl, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali.
- A gennaio 2017 Herambiente Spa ha firmato un accordo vincolante con Aligroup Srl per l'acquisizione di Aliplast Spa, leader nel segmento della raccolta e riciclo di rifiuti plastici e conseguente rigenerazione, con un processo integrato che trasforma i rifiuti in prodotti disponibili al riutilizzo. Il giorno 3 aprile 2017, essendosi avverate le principali condizioni sospensive, è avvenuto il closing dell'operazione. Le società del Gruppo Aliplast sono quindi entrate nel perimetro di consolidamento a far data dal 1° gennaio 2017. A dicembre 2017 è stato perfezionato l'acquisto da parte di Herambiente Spa di un ulteriore 40% di partecipazione in Aliplast Spa. Con questa operazione la quota azionaria detenuta dal Gruppo in Aliplast Spa è salita all'80%. Il restante 20% delle azioni, come previsto dall'accordo siglato nel gennaio scorso, sarà rilevato entro giugno 2022.
- In data 6 luglio 2017 Hera Comm Marche Srl ha acquistato l'intera partecipazione nella società Verducci Servizi Srl, operante sul mercato della fornitura di gas naturale ed energia elettrica.
Dal 1° gennaio 2017 è operativa Heratech Srl, società che gestisce i lavori richiesti dai clienti (allacciamenti, pareri tecnici, urbanizzazioni, ecc.), per tutti i servizi a rete gestiti dal Gruppo. Si occupa inoltre, sia per il Gruppo sia verso terzi, di progettazione e realizzazione d'impianti e reti e di attività tecniche ad elevata specializzazione. La società è controllata al 100% da Hera Spa.
Lo schema di conto economico consolidato recepisce l'applicazione del principio contabile Ifric 12- Accordi per servizi in concessione. L'effetto dell'applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d'investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.
Crescita costante
Incrementi costanti e crescenti
Nell'esercizio 2017 Il Gruppo ha optato per l'adozione anticipata del principio Ifrs 15- Ricavi da contratti con clienti, che ha impatti solamente nella vendita di energia elettrica in particolari segmenti di mercato regolamentati. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo 2.02.02 del bilancio consolidato.
In seguito alla delibera 268/2015/R/Eel del 4 giugno 2015, per cui l'Autorità ha adottato il Codice di rete tipo per il trasporto dell'energia elettrica, e, in seguito, alla determina 13/2016 – Dmeg del 5 agosto 2016, dall'esercizio 2017 vengono iscritti a conto economico ricavi e costi, per un importo di 657,9 milioni di euro, per l'attribuzione degli oneri generali di sistema da conti patrimoniali a conti economici delle società di vendita. Al fine di una maggiore comparabilità, i valori di dicembre 2016 sono stati rettificati per l'inserimento degli oneri di sistema a conto economico in analogia al 2017. Tale rettifica, invariante sui risultati, ha comportato al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi per 697,9 milioni di euro e un equivalente aumento di costi.
Si precisa che al fine di una maggiore comparabilità l'esercizio 2016 è rettificato per la riclassifica tra gli 'Altri ricavi operativi' dei contributi feed in premium ex-certificati verdi originariamente esposti tra i 'Ricavi'. Il valore della suddetta riclassifica, invariante sui risultati, ammonta a 26,8 milioni di euro.
| Conto economico (mln/euro) |
dic-17 | Inc% | dic-16 rettificato |
Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
5.612,1 | 5.131,3 | +480,8 | +9,4% | ||
| Altri ricav i operativ i |
524,8 | 9,4% | 430,2 | 8,4% | +94,6 | +22,0% |
| Materie prime e materiali | (2.606,8) | -46,4% | (2.176,8) | -42,4% | +430,0 | +19,8% |
| Costi per serv izi |
(1.952,2) | -34,8% | (1.896,7) | -37,0% | +55,5 | +2,9% |
| Altre spese operativ e |
(84,6) | -1,5% | (75,0) | -1,5% | +9,6 | +12,8% |
| Costi del personale | (551,6) | -9,8% | (524,1) | -10,2% | +27,5 | +5,2% |
| Costi capitalizzati | 43,0 | 0,8% | 27,8 | 0,5% | +15,2 | +54,7% |
| Margine operativo lordo | 984,6 | 17,5% | 916,6 | 17,9% | +68,0 | +7,4% |
| Amm.ti e Acc.ti | (505,3) | -9,0% | (459,6) | -9,0% | +45,7 | +9,9% |
| Margine operativo netto | 479,3 | 8,5% | 457,1 | 8,9% | +22,2 | +4,9% |
| Gestione finanziaria | (101,5) | -1,8% | (117,4) | -2,3% | -15,9 | -13,5% |
| Risultato prima delle imposte | 377,8 | 6,7% | 339,7 | 6,6% | +38,1 | +11,2% |
| Imposte | (111,8) | -2,0% | (119,3) | -2,3% | -7,5 | -6,3% |
| Risultato netto | 266,0 | 4,7% | 220,4 | 4,3% | +45,6 | +20,7% |
| Risultato da special item | 0,8 | 0,0% | - | 0,0% | +0,8 | +100,0% |
| Utile netto dell'esercizio | 266,8 | 4,8% | 220,4 | 4,3% | +46,4 | +21,1% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della Controllante | 251,5 | 4,5% | 207,3 | 4,0% | +44,2 | +21,3% |
| Azionisti di minoranza | 15,3 | 0,3% | 13,1 | 0,3% | +2,3 | +17,4% |
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2017 e 2016:
I ricavi dell'esercizio 2017 sono stati pari a 5.612,1 milioni di euro, in crescita per 480,8 milioni di euro, pari al 9,4%, rispetto ai 5.131,3 milioni di euro dell'analogo periodo del 2016. L'esercizio 2017 beneficia dell'ingresso del Gruppo Aliplast, che contribuisce per 109 milioni di euro, e di Verducci Servizi Srl per 1,8 milioni di euro. Al netto di tale variazione di perimetro, la crescita dei ricavi si attesta a 370,0 milioni di euro principalmente grazie alle maggiori attività di trading, per circa 300 milioni di euro, ai maggiori ricavi di vendita gas ed energia elettrica, per il maggior prezzo delle commodity, per 60 milioni di euro, ai maggiori volumi venduti di gas ed energia elettrica per circa 75 milioni di euro e ai maggiori ricavi regolati del servizio idrico, per 22 milioni di euro. La riduzione di ricavi che compensa la crescita descritta in precedenza è dovuta all'effetto della vendita di certificati verdi avvenuta lo scorso anno per circa 24 milioni di euro (con pari effetti sui costi), all'applicazione del principio Ifrs 15 per 19,1 milioni di euro e ai minori ricavi per oneri di sistema per 40 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
(mld/euro)

Nota: I trend dal 2013 al 2015 non recepiscono la rettifica degli oneri di sistema, presenti nel 2016 per 697,9 milioni di euro e nel 2017 per 657,9 milioni di euro.
Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, di 94,6 milioni di euro, pari al 22,0%. Tale crescita è dovuta principalmente ai maggiori ricavi Ifric 12 per 45,0 milioni di euro e ai maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 33,5 milioni di euro per il maggior valore unitario, alle variazioni di perimetro per circa 4,0 milioni di euro e a maggiori recuperi assicurativi e rimborsi per circa 4,0 milioni di euro.
I costi delle materie prime e materiali aumentano di 430,0 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016 con una variazione percentuale del 19,8%; questo aumento, al netto della variazione di perimetro conseguente all'ingresso del Gruppo Aliplast e Verducci Servizi Srl per circa 60,0 milioni di euro e della classificazione dei certificati ambientali per circa 24 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all'aumento del prezzo della materia prima energia elettrica, ai maggior volumi di gas ed energia elettrica venduti e al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica.
Gli altri costi operativi, al netto delle variazioni di perimetro conseguenti all'ingresso del Gruppo Aliplast e di Verducci Servizi Srl per circa 17,8 milioni di euro, crescono complessivamente di 47,3 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 38,5 milioni di euro e maggiori spese operative per 8,8 milioni di euro). Vanno segnalati i maggiori costi per commesse Ifric 12 per circa 60 milioni di euro, per commesse e opere tra società del Gruppo per circa 7,0 milioni di euro, maggiori costi nel ciclo idrico legati prevalentemente alla maggiore attività di pronto intervento per la siccità del 2017 e i maggiori costi nell'area ambiente legati alle opere di manutenzione su alcuni impianti di trattamento rifiuti. I maggiori costi precedentemente indicati sono solo in parte compensati da minori costi per oneri di sistema per 40 milioni di euro.
Il costo del personale, al netto delle variazioni di perimetro, cresce di 10,5 milioni di euro, pari al 2,0%. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro ed è solo in parte compensato dalla riduzione della presenza media. Le variazioni di perimetro precedentemente indicate ammontano a complessivi 17,0 milioni di euro, di cui quelle maggiormente significative sono legate all'area ambiente con l'ingresso del Gruppo Aliplast e del ramo d'azienda da Teseco Srl.
I costi capitalizzati a dicembre 2017 sono in crescita rispetto all'analogo periodo precedente per 15,2 milioni di euro, pari al 54,7%, per i maggiori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà del Gruppo.
Il margine operativo lordo si attesta a 984,6 milioni di euro in aumento di 68,0 milioni di euro, pari al 7,4% rispetto al 2016. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di tutte le aree d'affari. Le aree energetiche crescono di 50,3 milioni di euro spinte dal business dell'energia elettrica per i maggiori margini sulle attività di vendita sul mercato libero e in salvaguardia e alla maggiore marginalità nella produzione di energia elettrica. Importante è anche il contributo dell'area ambiente per 15,3 milioni di euro grazie al rafforzamento della struttura organizzativa, attraverso l'acquisizione del Gruppo Aliplast. I risultati sono positivi anche per il ciclo idrico integrato e gli altri servizi.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

(mln/euro)
Ammortamenti e accantonamenti sono in aumento di 45,7 milioni di euro, pari al 9,9%, passando dai 459,6 milioni di euro dell'anno precedente ai 505,3 milioni di euro. Gli ammortamenti aumentano per i nuovi investimenti nelle operations e per la variazione di perimetro riguardante il Gruppo Aliplast e le società di vendita. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in aumento in particolare nella società di vendita Hera Comm Srl, in conseguenza del variato perimetro nella gestione del servizio di salvaguardia.
Il margine operativo netto a dicembre 2017 è di 479,3 milioni di euro, in crescita di 22,2 milioni di euro, pari al 4,9%, rispetto ai 457,1 milioni di euro dell'esercizio 2016.


(mln/euro)
Il risultato della gestione finanziaria, alla fine del 2017, è di 101,5 milioni di euro, in miglioramento di 15,9 milioni di euro, pari al 13,5%, rispetto al 31 dicembre del 2016. Le buone performance sono da attribuire alla più efficiente e flessibile struttura finanziaria, grazie anche alle operazioni di liability management effettuate nel corso del 2016, e ai maggiori proventi per indennità di mora applicata al ritardato pagamento dei crediti di clienti in salvaguardia. Da segnalare anche i migliori risultati ottenuti dalle società collegate e in joint venture.
Buone performance gestione finanziaria
Il risultato prima delle imposte cresce di 38,1 milioni di euro passando dai 339,7 milioni di euro del 2016 ai 377,8 milioni di euro dell'esercizio 2017.
Le imposte dell'esercizio passano dai 119,3 milioni di euro del 2016 ai 111,8 milioni di euro del 2017. In netto miglioramento il tax rate che si attesta al 29,6% rispetto al 35,1% del 2016. A tale miglioramento hanno contribuito principalmente la diminuzione dell'aliquota nominale Ires al 24%, ma anche i benefici in termini di patent box, ace, credito d'imposta per ricerca e sviluppo, maxi ammortamenti e iper ammortamenti (questi ultimi relativi ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave 'industria 4.0') che il Gruppo ha saputo cogliere nel corso dell'esercizio. Miglioramento Tax rate
Il risultato netto è in aumento del 20,7%, per un controvalore di 45,6 milioni di euro, passando dai 220,4 milioni di euro del 2016 ai 266,0 milioni di euro del 2017.
Nell'esercizio 2017 il risultato è incrementato da special item per 0,8 milioni di euro, composto da: (i) svalutazioni avviamenti, pari a 12,4 milioni di euro; (ii) altri accantonamenti a fondi rischi, pari a 6,0 milioni di euro; (iii) effetti fiscali positivi, per 19,2 milioni di euro, legati alle operazioni di affrancamento, mediante pagamento d'imposta sostitutiva, relativi alla partecipazione di controllo in Aliplast Spa, per 10,6 milioni di euro, e affrancamenti di avviamenti iscritti in Inrete Distribuzione Energia Spa per 8,6 milioni di euro. Per il tax rate derivante dagli schemi di bilancio si rinvia alla nota 11 del paragrafo 2.02.06.
L'utile netto è dunque in aumento del 21,1%, pari a 46,4 milioni di euro, passando dai 220,4 milioni di euro del 2016 ai 266,8 milioni di euro del 2017.
L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 251,5 milioni di euro, in aumento di 44,2 milioni di euro rispetto al valore del 31 dicembre 2016.
+21,1% Utile netto
(mln/euro)

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
| Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
dic-17 | Inc% | dic-16 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 5.780,6 | 110,5% | 5.564,5 | 108,7% | +216,1 | +3,9% |
| Capitale circolante netto | 23,2 | 0,4% | 99,9 | 2,0% | -76,7 | -76,8% |
| (Fondi) | (574,8) | -11,0% | (543,4) | -10,6% | -31,4 | -5,8% |
| Capitale investito netto | 5.229,0 | 100,0% | 5.121,0 | 100,0% | +108,0 | +2,1% |
| Patrimonio netto | (2.706,0) | 51,7% | (2.562,1) | 50,0% | -143,9 | -5,6% |
| Debiti finanziari a lungo | (2.735,4) | 52,3% | (2.757,5) | 53,8% | +22,1 | +0,8% |
| Indebitamento finanziario corrente netto | 212,4 | -4,1% | 198,6 | -3,9% | +13,8 | +6,9% |
| Indebitamento finanziario netto | (2.523,0) | 48,3% | (2.558,9) | 50,0% | +35,9 | +1,4% |
| Totale fonti di finanziamento | (5.229,0) | -100,0% | (5.121,0) | 100,0% | -108,0 | -2,1% |
Aumenta la solidità del Gruppo
Nel 2017, il capitale investito netto risulta pari a 5.229,0 milioni di euro con una variazione del 2,1% rispetto ai 5.121,0 milioni di euro del 2016. L'incremento è totalmente associabile all'acquisto della partecipazione nel Gruppo Aliplast da parte della società Herambiente Spa. Si conferma l'efficiente gestione del capitale circolante netto che si riduce di 76,7 milioni di euro.
(mld/euro)

Nell'esercizio 2017, gli investimenti del Gruppo ammontano a 396,2 milioni di euro, con il beneficio di 44,3 milioni di contributi in conto capitale, di cui 8,2 milioni per gli investimenti FNi, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato.
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 440,5 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 29,8 milioni di euro, passando dai 366,4 milioni di euro del 2016 ai 396,2 milioni di euro del 2017.
Gli investimenti netti salgono a 396,2 milioni di euro, in crescita di 29,8 milioni di euro

(mln/euro)
Totale Investimenti (mln/euro) Dic 2017 Dic 2016 Var. Ass. Var. % Area gas 101,5 94,8 +6,7 +7,1% Area energia elettrica 23,6 25,2 -1,6 -6,3% Area ciclo idrico integrato 156,6 131,8 +24,8 +18,8% Area ambiente 67,2 50,7 +16,5 +32,5% Area altri serv izi 18,7 15,9 +2,8 +17,6% Struttura centrale 72,4 67,6 +4,8 +7,1% Totale Investimenti Operativi 440,0 386,1 +53,9 +14,0% Totale inv estimenti finanziari 0,5 0,6 -0,1 -16,7% Totale Investimenti Lordi 440,5 386,7 +53,8 +13,9% Contributi conto Capitale 44,3 20,3 +24,0 +118,2% di cui per FoNI (Fondo Nuov i Inv estimenti) 8,2 7,3 +0,9 +12,3% Totale Investimenti Netti 396,2 366,4 +29,8 +8,1% Continuano gli investimenti in impianti, infrastrutture, immobili di sedi, sistemi informativi e flotte
Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
Gli investimenti operativi, pari a 440,0 milioni di euro, risultano in crescita del 14,0% rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario. I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari. Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura
L'esercizio 2017 chiude con un capitale circolante netto pari a 23,2 milioni di euro sensibilmente in calo rispetto ai 99,9 milioni di euro di fine 2016. Il risultato è dovuto alla positiva gestione e controllo delle performance dei crediti e all'incremento dei debiti che hanno compensato la variazione in aumento dei crediti da clienti in salvaguardia dell'energia elettrica. In particolare si evidenzia che i crediti da clienti in salvaguardia non disalimentabili, in caso di mancato incasso, sono rimborsati dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), come disposto della delibera 370/12, emanata dall'Autorità. A tal proposito si evidenzia che l'ammontare totale dei crediti verso clienti include 221,3 milioni di euro (146,3 milioni di euro a dicembre 2016 - vedi nota 30) di crediti verso clienti salvaguardia (per i quali è stato già ricevuto l'incasso da Csea, poiché l'incasso risulta contabilizzato fra le altre passività correnti).
aumentano di 4,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.


Nel 2017, i fondi ammontano a 574,8 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che hanno compensato le uscite per utilizzi oltre che all'adeguamento del fondo trattamento di fine rapporto di lavoro, calcolato in base ai criteri attuariali. Contribuiscono all'incremento gli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi dovuti all'applicazione del principio Ias 37. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.
574,8 milioni di euro fondi
2,7 miliardi di euro patrimonio netto
Il patrimonio netto sale dai 2.562,1 milioni di euro del 2016 ai 2.706,0 milioni di euro del 2017 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al buon risultato netto della gestione 2017, pari a 266,8 milioni di euro che al netto dei dividendi distribuiti nel corso dell'esercizio, pari a 140,4 milioni di euro, garantisce un autofinanziamento pari a 126,5 milioni di euro.
Il rendimento sul capitale investito netto (Roi) si attesta a 9,2% nel 2017. Il risultato, superiore al 2016, è conseguenza della buona redditività conseguita nel corso dell'anno, più che proporzionale all'incremento del capitale investito netto, derivante dall'ingresso del Gruppo Aliplast nel perimetro di consolidamento e dai numerosi investimenti.
Roi 9,2%
(%)


*Adj per partite non ricorrenti

Il rendimento sul capitale proprio (Roe) passa dall'8,6% del 2016 al 9,9% del 2017. L'incremento è dovuto al buon risultato economico, sia operativo che extra operativo, del 2017.
(%)

*Adj Ppa (Price purchase alllocation)
| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo | 170,4 | 2.313,3 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
86,3 | 67,4 |
| Rettifiche di consolidamento: | ||
| Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | 3,2 | 49,1 |
| Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | (7,6) | 135,7 |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (0,9) | (20,3) |
| Totale | 251,4 | 2.545,2 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 15,4 | 160,8 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 266,8 | 2.706,0 |
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
| mln/euro | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Una solida posizione finanziaria |
|
|---|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 450,5 | 351,5 | |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 41,5 | 29,4 | |
| Debiti bancari correnti | (187,0) | (72,1) | ||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (55,3) | (71,7) | ||
| Altri debiti finanziari correnti | (35,3) | (36,2) | ||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successiv o |
(2,0) | (2,3) | ||
| c | Indebitamento finanziario corrente | (279,6) | (182,3) | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 212,4 | 198,6 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.825,3) | (2.847,8) | ||
| Altri debiti finanziari non correnti | (21,4) | (5,0) | ||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successiv o |
(13,9) | (14,9) | ||
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.860,6) | (2.867,7) | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 | (2.648,2) | (2.669,1) | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 125,2 | 110,2 | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (2.523,0) | (2.558,9) |
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto, pari a 2.523,0 milioni di euro, è migliorato di circa 35,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017 presenta un indebitamento corrente pari a 279,6 milioni di euro, di cui 55,3 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2018 e 187,0 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest'ultimi sono rappresentati da utilizzi di linee di conto corrente per circa 136 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 51 milioni di euro. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente. Al 31 dicembre 2017 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (78,6% del totale), con rimborso alla scadenza.
Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre sette anni, di cui il 66% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

L'indebitamento finanziario netto passa da 2.558,9 milioni di euro del 2016 a 2.523,0 milioni di euro del 2017. Come il 2016 anche il 2017 è stato caratterizzato da un importante flusso di cassa operativo.
(mld/euro)

La gestione caratteristica ha generato flussi di cassa operativi in crescita rispetto all'anno precedente, grazie sia al miglior risultato di periodo sia alla gestione del capitale circolante netto, consentendo di pagare i dividendi e autofinanziare le operazioni di acquisizione effettuate nel 2017 fra cui quella riferita al Gruppo Aliplast.

(mln/euro)
l rapporto NetDebt/Ebitda si riduce a 2,56 volte. Il risultato beneficia sia del risultato operativo in crescita rispetto all'anno precedente sia del ridotto indebitamento netto.
(X)

L'indice Fund from operation (Ffo)/NetDebt si attesta in crescita rispetto al risultato del 2016. Anche questo indice, così come il precedente, beneficia di un miglior indebitamento netto e di un incremento dei flussi di cassa operativi, a conferma della crescente solidità finanziaria del Gruppo e della capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie.

(%)
*Adj pe rpartite non ricorrenti
I risultati confermano la solidità finanziaria del Gruppo che detiene una valutazione di BAA1 con outlook negativo dall'agenzia di rating Moody's e BBB con outlook positivo da Standard & Poor's.
Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.
Strategia multi-business

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.
La diversa articolazione organizzativa e societaria, a seguito della creazione di Inrete Distribuzione Energia Spa ed Heratech Srl, ha generato una diversa rappresentazione dei costi fra quelli del personale e quelli operativi, all'interno delle diverse aree di business, pur mantenendo la coerenza sul totale.
L'area gas risulta in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente, sia a livello di marginalità che di volumi venduti. Parte di questo risultato è stato ottenuto grazie all'aggiudicazione, da parte della società Hera Comm Srl, di cinque lotti del servizio di default di distribuzione gas per il periodo 1° ottobre 2016 - 30 settembre 2018 e di due lotti del servizio di ultima istanza gas per il periodo 1°ottobre 2016 - 30 settembre 2018 e dall'ingresso nel perimetro del Gruppo della società Verducci Servizi Srl.
30,6% 301,7 mln/euro 32,8% 300,6 mln/euro
Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 301,7 | 300,6 | +1,1 | +0,4% |
| Margine operativ o lordo Gruppo |
984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% |
| Peso percentuale | 30,6% | 32,8% | -2,2 p.p. |
crescita del Mol +0,4%
Marginalità in lieve crescita
Il numero di clienti gas è in aumento di 14,9 mila clienti, pari all'1,1%, rispetto al 2017. Tale andamento è dovuto sia alle azioni commerciali di mantenimento e sviluppo della base clienti che all'ampliamento della stessa, tramite l'operazione di acquisizione di Verducci Servizi Srl per circa 3,7 mila clienti.
(mgl)

I volumi di gas venduti aumentano di 1.302,8 milioni di mc, pari al 33,3%, passando dai 3.913,8 milioni di mc del 2016 ai 5.216,6 del 2017, nonostante il clima mite dell'esercizio 2017. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita dei volumi di trading, pari a 1.251,4 milioni di mc (32,0% sul totale dei volumi). I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita dell'1,3% rispetto al 2016, pari a 52 milioni di mc, grazie all'incremento della base clienti per circa 31,2 milioni di mc, all'apporto della società Verducci Servizi Srl per circa 3,4 milioni di mc, e al servizio di default gas che ha permesso di incrementare i volumi venduti dell'esercizio 2017, rispetto al quarto trimestre 2016, di circa 16,8 milioni di mc.
(mln/mc)

La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-17 | Inc.% | dic-16 rettificato |
Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
1.980,3 | 1.701,7 | +278,6 | +16,4% | ||
| Costi operativ i |
(1.584,5) | -80,0% | (1.288,3) | -75,7% | +296,2 | +23,0% |
| Costi del personale | (110,3) | -5,6% | (122,2) | -7,2% | -11,9 | -9,7% |
| Costi capitalizzati | 16,2 | 0,8% | 9,3 | 0,5% | +6,9 | +73,8% |
| Margine operativo lordo | 301,7 | 15,2% | 300,6 | 17,7% | +1,1 | +0,4% |
Nota: si precisa che i dati di dicembre 2016 sono stati rettificati per l'inserimento degli oneri di sistema a conto economico in analogia al 2017. L'effetto sui dati del 2016 incrementa ricavi e costi operativi in egual misura di 46,4 milioni di euro.
I ricavi passano da 1.701,7 milioni dell'esercizio 2016 a 1.980,3 milioni di euro del 2017, con una crescita di 278,6 milioni di euro, pari al 16,4%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai business di vendita e trading per i maggiori ricavi dell'attività di trading, per circa 256 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti di gas, per 14,7 milioni di euro, e l'acquisizione di Verducci Servizi Srl, per circa 1,8 milioni di euro. Tale crescita è contenuta dai minori ricavi per il minor valore unitario della materia prima, per circa 21 milioni di euro, e per i minori ricavi per oneri di sistema, passanti sui costi, per circa 15 milioni di euro. Nell'attività regolata di distribuzione si segnalano in aumento i contributi per i titoli di efficienza energetica, per circa 28 milioni di euro, per il maggior valore unitario, i maggiori ricavi per le commesse Ifric 12 e conto terzi, per complessivi 14 milioni di euro, e i maggiori ricavi regolati per 3,7 milioni di euro. Infine, sono in diminuzione i ricavi di teleriscaldamento e gestione calore, per complessivi 4,0 milioni di euro, per la climaticità mite dell'esercizio 2017.
(mln/euro)

Nota: i trend dal 2013 al 2015 non recepiscono la rettifica degli oneri di sistema, presenti nel 2016 per 46,4 milioni di euro e nel 2017 per 31,4 milioni di euro.
L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi e del personale, al netto dei costi capitalizzati, che passano dai complessivi 1.401,1 milioni di euro del 2016 ai 1.678,6 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017, evidenziando quindi una crescita complessiva di 277,4 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading, ai maggiori volumi venduti, al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica, alle maggiori commesse Ifric 12 e conto terzi e agli effetti negativi derivanti dalla vendita di cespiti non prioritari sul business del teleriscaldamento.

Il margine operativo lordo aumenta di 1,1 milioni di euro, pari allo 0,4%, passando dai 300,6 milioni di euro del 2016 ai 301,7 milioni di euro di dicembre 2017, grazie alla maggiore marginalità del trading e ai ricavi dei servizi regolati che compensano la minore marginalità del business teleriscaldamento.

(mln/euro)
Nel 2017, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 101,0 milioni di euro, in aumento di 6,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 9,6 milioni di euro che deriva principalmente dall'attività di adeguamento normativo delibera 554/15 (ex delibera 631/13) per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6) oltre alle maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti, mentre la richiesta di nuovi allacciamenti risulta sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente.
Gli investimenti sono diminuiti di 2,9 milioni di euro nel teleriscaldamento e gestione calore, principalmente per effetto dei consistenti lavori effettuati l'anno precedente nel teleriscaldamento sugli impianti Barca di Bologna e Campus di Forlì, mentre sono in aumento gli interventi effettuati nella gestione calore ad opera della società Sinergie, nei territori del Gruppo AcegasApsAmga. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono in linea rispetto ai valori dell'anno precedente.

(mln/euro)
101,0 milioni di euro investimenti netti gas (+6,2 milioni di euro)
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
(mld/euro)
| Gas (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 80,6 | 71,0 | +9,6 | +13,5% |
| Tlr/gestione calore | 20,9 | 23,8 | -2,9 | -12,2% |
| Totale gas lordi | 101,5 | 94,8 | +6,7 | +7,1% |
| Contributi conto capitale | 0,4 | 0,0 | +0,4 | +100,0% |
| Totale gas netti | 101,0 | 94,8 | +6,2 | +6,5% |
La Regulatory asset base (Rab), che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2016.

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 'Quadro regolatorio e ricavi regolamentati'.

Crescono gli investimenti nell'area gas
Crescita costante di tutti gli indicatori
L'area energia elettrica fornisce il maggior contributo alla crescita del margine operativo lordo di Gruppo rispetto all'esercizio 2016. Le società di vendita hanno ampliato la base clienti ed Hera Comm Srl si è aggiudicata la gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il servizio di salvaguardia 2017- 2018, vincendo sei lotti per 11 regioni italiane, con un diverso mix rispetto alla precedente aggiudicazione. Inoltre le attività di produzione hanno avuto ottime performance nella gestione degli asset, nonostante nel 2016 le attività di trading avessero registrato un risultato straordinario per la crisi delle centrali francesi. Infine, l'applicazione anticipata del principio Ifrs 15 ha determinato minori ricavi per 19,1 milioni di euro.
Questi effetti hanno determinato un'importante crescita del margine operativo lordo sia in termini assoluti che di contribuzione al margine totale di Gruppo.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 184,5 | 135,3 | +49,2 | +36,4% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% |
| Peso percentuale | 18,7% | 14,8% | +3,9 p.p. |


Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento dell'11,5% (101,4 mila unità), dovuto prevalentemente alla crescita nel mercato libero, pari al 9,0% del totale. Si conferma il trend di crescita degli ultimi anni sia per il rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto che per l'ampliamento della base clienti effettuata e per l'aggiudicazione della gara per il servizio di salvaguardia.
(mgl)

I volumi venduti di energia elettrica passano da 9.577,8 GWh del 2016 a 10.517,3 GWh del 2017, con un aumento complessivo del 9,8%. I volumi venduti nel mercato libero, in crescita del 10,7%, hanno più che compensato il calo dei volumi a maggior tutela, mentre i volumi in salvaguardia crescono dell' 11,4%.

(GWh)
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-17 | Inc.% | dic-16 rettificato |
Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
2.380,2 | 2.175,1 | +205,1 | +9,4% | ||
| Costi operativ i |
(2.161,8) | -90,8% | (2.000,7) | -92,0% | +161,1 | +8,1% |
| Costi del personale | (44,8) | -1,9% | (46,0) | -2,1% | -1,2 | -2,6% |
| Costi capitalizzati | 10,9 | 0,5% | 6,9 | 0,3% | +4,0 | +58,3% |
| Margine operativo lordo | 184,5 | 7,7% | 135,3 | 6,2% | +49,2 | +36,4% |
Mol in aumento di 49,2 milioni di euro
Nota: si precisa che i dati di dicembre 2016 sono stati rettificati per l'inserimento degli oneri di sistema a conto economico in analogia al 2017. L'effetto sui dati del 2016 incrementa ricavi e costi operativi in egual misura di 651,6 milioni di euro.
I ricavi aumentano del 9,4%, passando dai 2.175,1 milioni di euro del 2016 a 2.380,2 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017. Le principali motivazioni della crescita sono: l'aumento del prezzo medio ponderato dell'energia (Pun), in crescita del 26% rispetto all'analogo periodo anno precedente, che ha determinato maggiori ricavi di vendita per circa 111 milioni di euro, di trading per circa 47 milioni di euro e di produzione energia delle centrali termoelettriche, per circa 20 milioni di euro; inoltre l'aumento dei volumi venduti genera maggiori ricavi per circa 59 milioni di euro. Sono in diminuzione i ricavi per il vettoriamento extra rete e oneri di sistema per circa 15 milioni di euro per l'applicazione anticipata del principio Ifrs15, che riduce i ricavi per 19,1 milioni di euro.

(mln/euro)
Nota: i trend dal 2013 al 2015 non recepiscono la rettifica degli oneri di sistema, presenti nel 2016 per 651,6 milioni di euro e nel 2017 per 626,5 milioni di euro.
L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi e del personale, al netto dei costi capitalizzati, che passano dai complessivi 2.039,8 milioni di euro dell'esercizio 2016 ai 2.195,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017, evidenziando quindi una crescita complessiva di 155,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita del costo della materia prima e dei maggiori volumi venduti.
Al 31 dicembre 2017, il margine operativo lordo aumenta di 49,2 milioni di euro, pari al 36,4%, passando da 135,3 milioni del 2016 a 184,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017, grazie ai maggiori margini delle attività di vendita nel mercato libero e nel mercato della salvaguardia e alle maggiori marginalità nella produzione di energia elettrica.

(mln/euro)
Nell'area energia elettrica gli investimenti 2017 ammontano a 23,6 milioni di euro, in diminuzione di 1,5 milioni di euro rispetto ai 25,1 milioni di euro dell'anno precedente. Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia. Rispetto all'esercizio precedente si registrano minori manutenzioni straordinarie che dipendono principalmente dai maggiori interventi realizzati nel 2016 sulla centrale Cogen di Imola.
Le richieste di nuovi allacciamenti sono in aumento rispetto l'anno precedente.

(mln/euro)

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:
| Energia elettrica (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 23,6 | 25,2 | -1,6 | -6,3% |
| Cogenerazione industriale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale energia elettrica lordi | 23,6 | 25,2 | -1,6 | -6,3% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 23,6 | 25,1 | -1,5 | -6,0% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al valore dell'esercizio 2016.

(mld/euro)

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 'Quadro regolatorio e ricavi regolamentati'.

Nel 2017, l'area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 1,1 milioni di euro, corrispondenti allo 0,5%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2017 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall'Autorità per il periodo 2016-2019 (delibera 664/2015) e che in entrambi gli esercizi è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati. Inoltre con la delibera 655/15, in vigore da luglio 2016, sono stati definiti gli standard minimi di qualità contrattuale, standard generali e specifici quali ulteriori obblighi per sportelli, fatturazione e preventivi. Attraverso tale delibera, vengono introdotti meccanismi di riconoscimento della qualità commerciale.
Conferma dei risultati anche nel 2017

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % | +0,5% Mol in linea |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 229,9 | 228,8 | +1,1 | +0,5% | |
| Margine operativo lordo Gruppo | 984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% | |
| Peso percentuale | 23,3% | 25,0% | -1,7 p.p. |
Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 5,9 migliaia, pari allo 0,4% rispetto al 2016, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.
(mgl)

303 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:
I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una crescita rispetto ai valori di dicembre 2016 di 2,8 milioni di mc: ciò può essere ricondotto sia ai maggiori consumi registrati in tutti i territori gestiti, che alla minore piovosità riscontrata nel 2017 rispetto all'anno precedente. Infatti il 2017 è stato definito l'anno più secco degli ultimi due secoli, con nove mesi su dodici sotto la media delle precipitazioni del periodo di riferimento, diminuite del 30% sul totale, e con temperature che lo hanno caratterizzato come il quarto anno più caldo di sempre. Inoltre è presente una crescita nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa l'1,5%) e della depurazione (per circa lo 0,9%) rispetto alle quantità di dicembre 2016. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dall'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.
L'indicatore dell'acqua non fatturata, che è rappresentativo dell'efficacia e dell'efficienza del sistema di distribuzione, è in lieve crescita rispetto all'anno precedente. Tale andamento è dovuto sia alle forti sollecitazioni alle condotte a causa all'eccezionale siccità del 2017, che ha reso i terreni meno elastici, sia alla maggiore pressione della rete per le maggiori richieste conseguente alle temperature particolarmente elevate.

(mc/km/gg)
Il dato 2017 è provvisorio in attesa delle letture definitive dei contatori.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-17 | Inc.% | dic-16 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
859,9 | 807,7 | +52,2 | +6,5% | ||
| Costi operativ i |
(457,0) | -53,1% | (420,6) | -52,1% | +36,4 | +8,7% |
| Costi del personale | (178,1) | -20,7% | (161,9) | -20,0% | +16,2 | +10,0% |
| Costi capitalizzati | 5,1 | 0,6% | 3,6 | 0,4% | +1,5 | +42,1% |
| Margine operativo lordo | 229,9 | 26,7% | 228,8 | 28,3% | +1,1 | +0,5% |
I ricavi presentano una crescita del 6,5% passando dagli 807,7 milioni di euro di dicembre 2016 agli 859,9 milioni di euro del 2017. La crescita per 52,2 milioni di euro è dovuta ai maggiori ricavi da somministrazione per circa 22 milioni di euro come risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall'Autorità per il periodo 2016-2019 (Mti-2), dei maggiori ricavi a copertura del sottostante costo di ammortamento e del riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale per effetto dell'impegno su standard migliorativi rispetto a quelli previsti dalla delibera 655/2015 dell'Autorità. Inoltre sono presenti maggiori ricavi per l'applicazione del principio Ifric 12 per circa 27,0 milioni di euro e circa 3 milioni di euro di maggiori ricavi legati ad opere conto terzi che compensano i minori ricavi da allacciamenti per circa 2,0 milioni di euro.
(mln/euro)

I costi operativi e del personale, al netto dei costi capitalizzati, aumentano complessivamente di 51,1 milioni di euro, pari all'8,8%. Si segnalano i maggiori costi per commesse Ifric 12 e per opere conto terzi realizzate nel corso del 2017 per complessivi 32,0 milioni di euro. Inoltre si evidenziano la crescita del prezzo di energia elettrica per il funzionamento degli impianti, i maggiori volumi acquistati di acqua e i maggiori costi di pronto intervento. Gli eventi gestionali precedentemente indicati sono legati prevalentemente alla climaticità dell'esercizio 2017, uno tra i più secchi degli ultimi 60 anni e con precipitazioni inferiori al 30% rispetto alla media.
Il margine operativo lordo presenta una crescita di 1,1 milioni di euro, pari allo 0,5%, passando dai 228,8 milioni di euro di dicembre 2016 ai 229,9 milioni di euro del 2017, grazie ai maggiori ricavi da somministrazione pur in presenza di minori ricavi da allacciamenti e dei maggiori costi operativi citati in precedenza.
(mln/euro)


Gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 113,1 milioni di euro, in aumento rispetto all'anno precedente di 1,3 milioni di euro. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che aumentano di 23,5 milioni di euro, gli investimenti effettuati crescono di 24,8 milioni di euro, pari a 156,6 milioni di euro rispetto ai 131,8 milioni di euro dell'anno precedente.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 63,8 milioni di euro nell'acquedotto, per 42,0 milioni di euro nella fognatura e per 50,8 milioni di euro nella depurazione.
(mln/euro)

Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese, l'importante potenziamento di una condotta di adduzione nell'area ferrarese e interventi di adeguamento sismico di impianti idrici e riqualificazione di serbatoi pensili; nella fognatura continua l'avanzamento delle importanti opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, i maggiori investimenti rispetto all'anno precedente dipendono prevalentemente dal proseguimento dei rilevanti interventi di adeguamento del depuratore di Servola, sul territorio del Gruppo AcegasApsAmga.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in diminuzione rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale per 43,5 milioni di euro sono comprensivi di 8,2 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FNi) e aumentano rispetto all'anno precedente principalmente per la quota relativa alle opere del depuratore di Servola.
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
| Ciclo idrico integrato (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Acquedotto | 63,8 | 61,5 | +2,3 | +3,7% |
| Depurazione | 50,8 | 32,7 | +18,1 | +55,4% |
| Fognatura | 42,0 | 37,6 | +4,4 | +11,7% |
| Totale ciclo idrico integrato lordi | 156,6 | 131,8 | +24,8 | +18,8% |
| Contributi conto capitale | 43,5 | 20,0 | +23,5 | +117,5% |
| di cui per FNi (Fondo Nuov i inv estimenti) |
8,2 | 7,3 | +0,9 | +12,3% |
| Totale ciclo idrico integrato netti | 113,1 | 111,8 | +1,3 | +1,2% |
Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2016.


(mld/euro)
A dicembre 2017 l'area ambiente contribuisce con il 25% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in crescita rispetto all'analogo periodo del 2016. Nel corso del 2017 l'area ambiente ha visto un rafforzamento della propria struttura organizzativa, attraverso le acquisizioni del Gruppo Aliplast, leader nel riciclo della plastica, e del ramo d'azienda impianti della società pisana Teseco Srl, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali. Queste importanti operazioni hanno permesso al Gruppo Hera di ampliare ulteriormente l'offerta commerciale e la propria dotazione impiantistica. Si evidenzia che l'importante acquisizione del Gruppo Aliplast ha l'effetto di rafforzare il posizionamento del Gruppo Hera come un operatore fortemente integrato nello sviluppo dell'economia circolare, in grado di offrire soluzioni affidabili e integrate e in grado di completare e chiudere il virtuale cerchio della sostenibilità, dal ritiro e recupero dei rifiuti plastici fino alla rigenerazione in nuovi prodotti.


Mol in crescita
Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 246,0 | 230,7 | +15,3 | +6,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% |
| Peso percentuale | 25,0% | 25,2% | -0,2 p.p. |
Nella tabella l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2017:
| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 2.040,7 | 2.047,7 | -7,0 | -0,3% |
| Rifiuti da mercato | 2.526,4 | 2.340,6 | +185,8 | +7,9% |
| Rifiuti commercializzati | 4.567,1 | 4.388,3 | +178,8 | +4,1% |
| Sottoprodotti impianti | 2.234,5 | 2.479,3 | -244,8 | -9,9% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 6.801,6 | 6.867,6 | -66,0 | -1,0% |
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un aumento del 4,1% dei rifiuti commercializzati dovuto ai rifiuti da mercato che crescono del 7,9%, grazie alle azioni commerciali di sviluppo anche in nuovi mercati e alla crescita della base impiantistica, per l'acquisizione del ramo d'azienda impianti della società Teseco Srl e del Gruppo Aliplast. I rifiuti urbani presentano invece una lieve contrazione. In particolare le maggiori quantità di differenziato, in aumento del 2,1%, compensano solo in parte le minori quantità di indifferenziato, che presentano un calo del 3,1%.
Rifiuti da mercato +7,9%
Crescita del Mol:
+6,6%
La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 56,4% del 2016 al 57,7%. Nel 2017 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta dello 0,7%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta del 6,9% e nel Triveneto la crescita si attesta all' 1,3%.
(%)




| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Discariche | 872,3 | 777,7 | +94,6 | +12,2% | |||
| Termovalorizzatori | 1.305,4 | 1.336,3 | -30,9 | -2,3% | |||
| Impianti di selezione e altro | 451,2 | 535,5 | -84,3 | -15,7% | |||
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 379,4 | 388,2 | -8,8 | -2,3% | |||
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 1.000,5 | 1.154,2 | -153,7 | -13,3% | |||
| Altri impianti | 2.792,8 | 2.675,8 | +117,0 | +4,4% | |||
| Rifiuti trattati per impianto | 6.801,6 | 6.867,6 | -66,0 | -1,0% | |||
| Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 92 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: dieci termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori, 15 impianti di selezione. Le variazioni di perimetro descritte in precedenza aggiungono tre impianti chimico-fisici, un impianto d'inertizzazione e un impianto di stoccaggio grazie al ramo d'azienda di Teseco Srl e ampliano la dotazione con sei impianti di selezione e tre impianti di trasformazione materia del Gruppo Aliplast. |
|||||||
| Il trattamento dei rifiuti evidenzia un lieve calo, pari all'1,0% rispetto all'esercizio 2016. Per quanto concerne le discariche, l'aumento dei quantitativi è riconducibile all'ampliamento della disponibilità |
Marginalità in aumento
impiantistica su Ravenna, conseguente alle autorizzazioni ottenute. Sulla filiera dei termovalorizzatori la riduzione dei rifiuti trattati è dovuta prevalentemente al diverso scheduling dei fermi impianto e delle manutenzioni programmate. Il calo delle quantità negli impianti di selezione è imputabile principalmente a una diversa classificazione di alcuni impianti in impianti di inertizzazione e chimicofisici. La diminuzione dei quantitativi nella filiera degli impianti di inertizzazione e chimico-fisici è riconducibile alla riduzione dei percolati delle discariche per la minore piovosità e alla diversa rappresentazione in questa categoria di alcuni impianti (già citata in precedenza). Infine la filiera impianti terzi/altri impianti beneficia delle acquisizioni del Gruppo Aliplast e del ramo d'azienda impianti della società Teseco Srl.
| Conto economico (mln/euro) | dic-17 | Inc% | dic-16 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.083,8 | 967,3 | +116,5 | +12,0% | ||
| Costi operativi | (647,5) | -59,7% | (568,4) | -58,8% | +79,1 | +13,9% |
| Costi del personale | (198,6) | -18,3% | (174,4) | -18,0% | +24,2 | +13,9% |
| Costi capitalizzati | 8,2 | 0,8% | 6,3 | 0,7% | +1,9 | +30,1% |
| Margine operativo lordo | 246,0 | 22,7% | 230,7 | 23,9% | +15,3 | +6,6% |
Una sintesi dei risultati economici dell'area:
I ricavi a dicembre 2017 aumentano del 12,0%, pari a 116,5 milioni, passando dai 967,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016 ai 1.083,8 milioni di euro dell'esercizio 2017. Al netto della variazione di perimetro relativa all'ingresso del Gruppo Aliplast che ha contribuito per 109,0 milioni di euro, e ai minori ricavi per la vendita dei certificati ambientali per circa 24 milioni di euro (invariante sui costi), l'area ambiente presenta dei ricavi in crescita di circa 32 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio. Tale andamento è legato ai maggiori volumi da mercato, grazie allo sviluppo dell'attività commerciale, e al trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali per complessivi 23,0 milioni di euro. I maggiori ricavi da produzione energia elettrica, conseguenti all'incremento dei prezzi dell'energia e degli ex certificati verdi (o convenzioni Grin: Gestione riconoscimento incentivo), compensano la perdita d'incentivi energetici su alcuni impianti e le minori produzioni di energia su alcuni Wte. Positivo è anche il contributo dell'igiene urbana in cui l'incremento dei ricavi è riconducibile agli adeguamenti tariffari deliberati dalle agenzie d'ambito territorialmente competenti.
(mln/euro)

I costi operativi nel 2017 aumentano del 13,9%, pari a 79,1 milioni di euro passando dai 568,4 milioni di euro del 2016 ai 647,5 milioni di euro dell'esercizio 2017. Al netto dell'ingresso del Gruppo Aliplast che ha contribuito per 77,0 milioni di euro, e all'effetto dei certificati ambientali, già citati in precedenza per circa 24 milioni di euro, l'area ambiente presenta dei costi in crescita di circa 26,1 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Tale andamento è dovuto ai maggiori costi derivanti dall'incremento dei rifiuti commercializzati, all'incremento di costi legati alle opere di manutenzione su alcuni impianti di trattamento rifiuti e ai maggiori costi per lo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.
L'incremento del costo del personale, al netto delle variazioni di perimetro conseguenti all'ingresso del Gruppo Aliplast per circa 14,0 milioni di euro e all'acquisto del ramo d'azienda impianti della società Teseco Srl per circa 2,4 milioni di euro, è pari al 4,5%.
Il margine operativo lordo passa dai 230,7 milioni di euro del 2016 ai 246,0 milioni di euro del 2017 evidenziando una crescita di 15,3 milioni di euro, pari al 6,6%. Tale andamento è dovuto all'ingresso del Gruppo Aliplast nel perimetro del Gruppo Hera per circa 17,0 milioni di euro, ai maggiori volumi nel business del trattamento dei rifiuti e ai maggiori prezzi dei rifiuti speciali, nonostante i maggiori costi di gestione e di manutenzione su alcuni impianti e le perdite di alcuni incentivi.

(mln/euro)
Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 66,9 milioni di euro, in crescita di 16,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. La filiera compostaggi/digestori presenta un sensibile incremento degli investimenti per 11,5 milioni di euro, dovuto principalmente agli interventi sul compostaggio di Sant'Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell'impianto di biometano, oltre agli adeguamenti impiantistici dei siti di Cesena e Tre Monti. Il decremento degli investimenti sulle discariche per 7,1 milioni di euro è da attribuire principalmente ai lavori effettuati nel 2016 per la realizzazione del 9° settore nella discarica di Ravenna e del 5° lotto della discarica di Sommacampagna, verso i nuovi interventi effettuati quest'anno sulla discarica Tre Monti (bonifica vasche e nuovo sistema di recupero energetico), Loria (realizzazione del 4° settore) e Ravenna (sistema gestione del biogas), di minor valore complessivo. Nella filiera Wte si rileva un incremento di 0,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per i lavori di modifica del generatore di vapore nell'impianto di Pozzilli e per interventi minori di mantenimento su altri Wte. Gli investimenti nella filiera impianti rifiuti speciali sono in diminuzione di 0,5 milioni di euro in seguito ai maggiori lavori effettuati nell'anno precedente sugli impianti di Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta registra minori investimenti per 1,0 milioni di euro principalmente per l'implementazione avvenuta nel 2016 nel Triveneto di HergoAmbiente, il sistema informativo innovativo che gestisce in maniera integrata tutte le attività dei servizi ambientali del Gruppo Hera e per i minori investimenti in attrezzature di raccolta nel territorio di Marche Multiservizi Spa.
L'incremento nella filiera degli impianti di selezione e recupero per 12,8 milioni di euro è imputabile principalmente al consolidamento del Gruppo Aliplast fra cui si evidenzia la realizzazione della nuova linea di lavaggio Pet avviata dalla società Alimpet Srl. Inoltre, la società Waste Recycling Spa sta realizzando il progetto I-waste, una piattaforma gestionale in grado di raccogliere ed elaborare informazioni da diverse tipologie di sensori che raccolgono dati analitici relativi alle prestazioni delle varie apparecchiature e degli impianti di trattamento, relazionandoli con le attività produttive, per l'efficientamento dei processi gestionali, tecnici ed energetici, introducendo l'IoT in modo esteso nella realtà aziendale.
(mln/euro)


Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
| Ambiente (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Compostaggi/digestori | 14,7 | 3,2 | +11,5 | +359,4% |
| Discariche | 9,9 | 17,0 | -7,1 | -41,8% |
| Wte | 10,3 | 9,4 | +0,9 | +9,6% |
| Impianti Rs | 2,4 | 2,9 | -0,5 | -17,2% |
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 11,3 | 12,3 | -1,0 | -8,1% |
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 18,6 | 5,8 | +12,8 | +220,7% |
| Totale ambiente lordi | 67,2 | 50,7 | +16,5 | +32,5% |
| Contributi conto capitale | 0,3 | 0,1 | +0,2 | +200,0% |
| Totale ambiente netti | 66,9 | 50,6 | +16,3 | +32,2% |
Aumentano gli investimenti operativi

L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nel 2017, il risultato dell'area presenta un incremento, pari al 6,1%, rispetto all'esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 21,3 milioni di euro del 2016 ai 22,5 milioni di euro dell'esercizio 2017. Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:
| (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 22,5 | 21,3 | +1,2 | +6,1% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 984,6 | 916,6 | +68,0 | +7,4% |
| Peso percentuale | 2,3% | 2,3% | +0,0 p.p. |
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | ||||
| Punti luce (mgl) | 522,1 | 517,0 | +5,1 | +1,0% |
| di cui a led | 13,1% | 6,0% | +7,1 p.p. | |
| Comuni serviti | 163,0 | 153,0 | +10,0 | +6,5% |
Dall'analisi dei dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge una crescita di 5,1 mila punti luce e l'acquisizione di 10 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dell'esercizio 2017 ha acquisito circa 36 mila punti luce in 17 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state in Lombardia per circa 4 mila punti luce in provincia di Bergamo e Cremona, in Abruzzo per circa 12 mila punti luce, nel Lazio per circa sette mila punti e nel Triveneto per circa 13 mila punti luce prevalentemente in provincia di Pordenone e di Venezia. Gli incrementi dell'anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 31 mila punti luce e di sette Comuni gestiti, di cui il decremento maggiormente significativo è relativo alla perdita della gestione di circa 29 mila punti luce nel comune di Rimini. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che, per il 2017 si attesta a 13,1% in crescita di 7,1 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo a una gestione sempre più efficiente dell'illuminazione pubblica e alla promozione dell'applicazione di nuove tecnologie, al fine di generare un vantaggio competitivo, ridurre l'energia consumata per punto luce e ridistribuire sul territorio il patrimonio di conoscenza maturato.
522,1 mila punti luce I risultati economici dell'area sono:
| Conto economico (mln/euro) | dic-17 | Inc% | dic-16 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 136,2 | 131,8 | +4,4 | +3,3% | ||
| Costi operativi | (96,3) | -70,7% | (92,7) | -70,4% | +3,6 | +3,9% |
| Costi del personale | (19,8) | -14,5% | (19,6) | -14,8% | +0,2 | +1,0% |
| Costi capitalizzati | 2,5 | 1,8% | 1,7 | 1,3% | +0,8 | +46,1% |
| Margine operativo lordo | 22,5 | 16,6% | 21,3 | 16,1% | +1,2 | +6,1% |
I ricavi dell'area sono in crescita rispetto allo scorso 2016 per 4,4 milioni di euro passando da 131,8 milioni di euro a 136,2 milioni di euro di dicembre 2017. La crescita è dovuta all'apporto positivo di tutti i business che compongono l'area: i ricavi dell'illuminazione pubblica crescono di circa 1,5 milioni di euro grazie al buon andamento della partecipazione alle gare pubbliche. I ricavi delle telecomunicazioni sono in crescita grazie a maggiori collaborazioni commerciali esterne e al contributo al processo di digitalizzazione e innovazione posto in campo dal Gruppo Hera. Infine sono in aumento anche i ricavi dei servizi cimiteriali gestiti da AcegasApsAmga Spa.
(mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 1,2 milioni di euro rispetto al 2016. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dell'illuminazione pubblica e dei servizi delle telecomunicazioni.

Area in crescita
(mln/euro)

Gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 18,7 milioni di euro, in aumento di 2,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 9,2 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in aumento rispetto al 2016.
Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 9,5 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con un aumento complessivo di 2,5 milioni di euro che ha riguardato principalmente la gestione del servizio nel perimetro del Gruppo AcegasApsAmga e di Marche Multiservizi Spa per gli interventi nel Comune di Pesaro.
(mln/euro)

I dettagli degli investimenti operativi nell'area Altri servizi:
| Altri Servizi (mln/euro) | dic-17 | dic-16 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Tlc | 9,2 | 8,9 | +0,3 | +3,4% |
| Illuminazione pubblica e semaforica | 9,5 | 7,0 | +2,5 | +35,7% |
| Totale altri servizi lordi | 18,7 | 15,9 | +2,8 | +17,6% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,2 | -0,2 | -100,0% |
| Totale altri servizi netti | 18,7 | 15,8 | +2,9 | +18,4% |
Herambiente Spa/Aligroup Srl
In data 11 gennaio 2017 Herambiente Spa e Aligroup Srl hanno sottoscritto un accordo quadro avente come oggetto l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Aliplast Spa, società operante nella gestione del ciclo integrato della plastica.
L'operazione, previa comunicazione del proprio nulla osta da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), si è perfezionata per la prima tranche in data 3 aprile 2017 con l'acquisizione del 40% del capitale sociale di Aliplast Spa da parte di Herambiente Spa.
In data 14 dicembre 2017, Herambiente Spa ha acquisito un ulteriore 40% del capitale sociale di Aliplast Spa ed è altresì previsto che, entro giugno 2022, acquisisca la residua tranche del 20% divenendo così socio unico di Aliplast Spa.
Waste Recycling Spa/Teseco Srl
In data 30 gennaio 2017, Waste Recycling Spa ha acquistato da Teseco Srl il ramo d'azienda Business unit impianti, operante nel settore del trattamento rifiuti mediante la piattaforma polifunzionale di Pisa.
Biogas 2015 Srl
Con effetti decorrenti dal 1° febbraio 2017, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Biogas 2015 Srl, società operante nel settore del trattamento rifiuti, in Herambiente Spa, che già ne deteneva l'intero capitale sociale. Febbraio
Adriatica Acque Srl
In data 29 marzo 2017, Hera Comm Srl ha ceduto la partecipazione detenuta in Adriatica Acque Srl, società operante nel settore della commercializzazione di acque da tavola in boccioni e relativi refrigeratori/distributori, corrispondente al 22,32% del capitale sociale. Marzo
Tri-Generazione Scarl
Con effetti decorrenti dal 5 aprile 2017, la società Tri-Generazione Scarl, attiva nel settore della conduzione e manutenzione di impianti di trigenerazione e controllata per il 70% da Sinergie Spa, a sua volta interamente partecipata da AcegasApsAmga Spa, ha mutato la propria forma giuridica da Srl a Scarl. Aprile
Gran Sasso Srl
Con decorrenza 1° maggio 2017 è stato aumentato da 148.000 euro a 162.810 euro il capitale sociale di Gran Sasso Srl, società operante nel settore dell'acquisto e vendita di gas ed energia elettrica, mediante conferimento da parte di Enerpeligna Srl del proprio ramo d'azienda gas. Con pari decorrenza Enerpeligna Srl ha ceduto la partecipazione rinveniente dal sopra indicato aumento di capitale sociale a Hera Comm Srl, mantenendo quest'ultima l'intera partecipazione nella società.
Esil Scarl in liquidazione
In data 23 maggio 2017 è stata ceduta la partecipazione detenuta in Esil Scarl in liquidazione, società operante nei servizi di illuminazione pubblica e gestione semaforica, corrispondente al 100% del capitale sociale.
Alipackaging Srl/Cerplast Srl/Umbroplast Srl/Variplast Srl
In data 27 giugno 2017, Aliplast Spa, già socia di Alipackaging Srl, Cerplast Srl, Umbroplast Srl e Variplast Srl con partecipazioni corrispondenti, rispettivamente, all'80%, al 60%, al 90% e all'80% del capitale sociale, ha acquisito le partecipazioni detenute dai restanti soci di minoranza, divenendo socio unico delle sopra indicate società.
Gennaio
Giugno
Maggio
AresGas Ead
In data 3 luglio 2017, AcegasApsAmga Spa, già proprietaria del 99,98% della società AresGas Ead, società avente ad oggetto la distribuzione e vendita di gas naturale in Bulgaria, ha acquisito il restante 0,02% del capitale sociale, divenendo socio unico della società.
Verducci Servizi Srl
In data 6 luglio 2017 si è perfezionata l'acquisizione, da parte di Hera Comm Marche Srl, del 100% del capitale sociale di Verducci Servizi Srl, società operante nel settore della vendita di gas, con circa 3.500 clienti serviti nei territori di Pescara, l'Aquila e Rieti.
Aliplast France Recyclage Sarl/Aliplast Iberia Sl
In data 28 settembre 2017 Aliplast Spa, già proprietaria, rispettivamente, del 90% e del 98,93% delle società Aliplast France Recyclage Sarl e Aliplast Iberia Sl, società aventi ad oggetto la raccolta e il trattamento di rifiuti plastici sul territorio francese e spagnolo, ha acquisito le partecipazioni residue delle stesse società, divenendo socio unico di entrambe.
Amga Calore & Impianti Srl / Sinergie Spa
In data 17 ottobre 2017 si è perfezionata la cessione da Hera Comm Srl ad AcegasApsAmga Spa del 100% del capitale sociale di Amga Calore & Impianti Srl, società attiva nel settore della produzione, distribuzione e gestione del calore.
Successivamente, con efficacia 1° gennaio 2018, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Amga Calore & Impianti Srl in Sinergie Spa, che ha contestualmente trasferito la sede sociale a Udine e modificato la propria denominazione sociale in AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa (Ase Spa).
Hera Luce Srl
In data 20 novembre 2017, con efficacia 1° dicembre 2017, il socio unico Hera Spa ha trasferito in Hera Luce Srl, mediante apporto a patrimonio, il proprio ramo d'azienda 'illuminazione pubblica'. In data 28 novembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, il socio unico Hera Spa ha trasferito ad AcegasApsAmga Spa, mediante apporto a patrimonio, la propria partecipazione in Hera Luce Srl,
corrispondente al 100% del capitale sociale.
Successivamente, in data 19 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, il nuovo socio unico AcegasApsAmga Spa ha trasferito in Hera Luce Srl, mediante apporto a patrimonio, il proprio ramo d'azienda 'illuminazione pubblica'.
Clienti energia elettrica Eni gas e luce Spa su territorio di Gorizia In data 20 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, sono stati acquisiti, attraverso
EnergiaBaseTrieste Srl, 13.000 clienti energia elettrica in regime di Maggior Tutela serviti nel comune di Gorizia, precedentemente in capo a Eni gas e luce Spa.
EstEnergy Spa
In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, si è perfezionata la cessione da AcegasApsAmga Spa a Hera Comm Srl della partecipazione detenuta in EstEnergy Spa, società operante nell'acquisto e vendita di energia elettrica, pari al 51% del capitale sociale.
Adria Link Srl
In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1 gennaio 2018, si è perfezionata la cessione da AcegasApsAmga Spa a Hera Trading Srl della partecipazione detenuta in Adria Link Srl, società operante nel settore della progettazione, realizzazione e gestione di linee elettriche, pari al 33,33% del capitale sociale.
EnergiaBaseTrieste Srl
In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1 gennaio 2018, si è perfezionata la cessione da AcegasApsAmga Spa a Hera Comm Srl della partecipazione detenuta in EnergiaBaseTrieste Srl (già AcegasAps Service Srl), società operante nella vendita di energia elettrica nel territorio del Comune di Trieste, pari al 100% del capitale sociale.
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Luglio
Estense Global Service Scarl
In data 28 dicembre 2017, in seguito alla conclusione della procedura di liquidazione, Estense Global Service Scarl, società operante nel settore del global service, partecipata per il 23% da Hera Comm Srl, è stata cancellata dal competente registro imprese.
Hera Comm Marche Srl
In data 29 dicembre 2017, a conclusione di specifica gara a evidenza pubblica indetta da Marche Multiservizi Spa, Hera Comm Srl ha acquistato la partecipazione detenuta da Marche Multiservizi Spa in Hera Comm Marche Srl, società operante nel settore della vendita di gas ai clienti finali, pari al 29,50% del capitale sociale.

Blu Ranton Srl
In data 7 febbraio 2018 si è perfezionata l'acquisizione, da parte di Hera Comm Marche Srl, del 100% del capitale sociale di Blu Ranton Srl, società operante nel settore della vendita di energia elettrica e gas, con circa 15.000 clienti gas e 700 clienti elettrici serviti nei territori di Teramo, Macerata e Pescara.
Marche Multiservizi Spa
In data 7 marzo 2018, le Assemblee dei soci di Marche Multiservizi Spa e di Megas Net Spa hanno approvato il progetto di fusione di quest'ultima in Marche Multiservizi Spa. Tale operazione si inquadra nell'ambito del processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie della provincia di Pesaro Urbino e dei comuni del territorio.
Sangro Servizi Srl
In data 20 marzo 2018, Hera Comm Srl, in seguito all'aggiudicazione di asta pubblica indetta dai Comuni Atessa, Paglieta e San Vito Chietino, ha acquisito da questi ultimi il 49% del capitale sociale di Sangro Servizi Srl, società operante nel settore della vendita di gas metano, energia elettrica e altri prodotti energetici con circa 7.000 clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.
Medea Spa
In esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa, entro la fine di marzo 2018, procederà alla cessione a favore di Italgas Spa dell'intera partecipazione detenuta in Medea Spa.
Nel corso del 2017 tutti i principali indici azionari europei hanno registrato incrementi diffusi, grazie al generale miglioramento del contesto macroeconomico e al costante sostegno esercitato dalla politica monetaria espansiva della Banca centrale europea. Anche i mercati d'oltreoceano hanno consuntivato performance positive, segnando nuovi massimi storici, sulle attese di una crescita degli utili societari e dei benefici derivanti dalla riforma fiscale promossa dall'amministrazione statunitense.
Con una performance del +15,5% il listino azionario italiano ha evidenziato il migliore andamento in Europa, beneficiando di un rafforzamento delle prospettive di crescita economica del Paese e di un recupero delle valutazioni fondamentali dei titoli italiani, che si presentavano a sconto rispetto agli omologhi europei.
La discesa dei rendimenti obbligazionari sovrani, che si è verificata in particolare per il debito dei paesi più periferici d'Europa, ha rappresentato un contesto favorevole all'investimento nel settore utility che, con un progresso costante trimestre dopo trimestre, ha chiuso l'anno con un rialzo del +20,2%, superiore a quello del mercato italiano.
All'interno del paniere delle utility, il titolo Hera si è distinto con una performance del +33,9%, terminando le contrattazioni del 2017 con un prezzo ufficiale di 2,929 euro e una capitalizzazione di circa 4,4 miliardi di euro, la più alta registrata dalla nascita del Gruppo. Hera ha mostrato un andamento costantemente superiore al settore di riferimento, varcando anche la soglia dei 3 euro a dicembre, grazie al sostegno esercitato da risultati trimestrali in crescita e superiori alle attese del consenso, oltre che alle prospettive di sviluppo contenute nel piano industriale, presentato alla comunità finanziaria all'inizio del 2017.
Hera, +33,9% Ftse all share; +15,5% Ftse all share utility Italia; +20,2% (10)% (5)% +0% +5% +10% +15% +20% +25% +30% +35% +40% +45% I trim II trim III trim IV trim
quello italiano è il migliore d'Europa
Mercati azionari globali in rialzo nel 2017:
Trend positivo per le utility: superiore al settore di riferimento la
performance di
Hera
Il 19 giugno scorso, in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, Hera ha distribuito un dividendo pari a 9 centesimi per azione, il quindicesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.
| euro | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dps | 0,04 | 0,05 | 0,06 | 0,07 | 0,08 | 0,08 | 0,08 | 0,08 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 |
L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +225%.
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca IMI, Equita Sim, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca) esprimono una marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni buy/outperform. Alla fine dell'anno, il consensus target price era pari a 3,15 euro, superiore a 2,77 euro che veniva raccomandato al termine del 2016.
Al 31 dicembre, la compagine sociale è composta per il 49,5% delle azioni da 118 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato sottoscritto il 26 giugno 2015 con un'efficacia di tre anni, e per il 50,5% dal flottante.
Il 23 giugno, in accordo con quanto previsto dal patto, 13 Comuni azionisti hanno venduto in modo coordinato e trasparente, attraverso un'operazione di accelerated book building, circa 25,7 milioni di azioni corrispondenti all'1,7% del capitale sociale, a più di 20 investitori istituzionali italiani ed esteri. Grazie a una domanda che ha superato di oltre due volte l'ammontare in offerta, il collocamento è avvenuto a un prezzo di 2,79 euro per azione, con il minore sconto visto sul mercato durante l'anno per operazioni analoghe, pari al 3,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il collocamento ha avuto l'effetto di incrementare il flottante del titolo, a beneficio della liquidità degli scambi.
Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 180 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del 2017, Hera deteneva in portafoglio 15,3 milioni di azioni.
Nel periodo in esame il Senior Management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, attraverso il road show del piano industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conference di settore nei restanti trimestri. Il dialogo con il mercato come intangible asset
49,5%
+225% il total shareholders' return dall'Ipo
il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici
Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017 59
L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma, n. 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2017, si rinvia alla nota 24 del paragrafo 3.02.04 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato della Capogruppo.
Come emerge dall'ultimo rapporto Top Utility stilato da Althesys, il settore dei servizi di pubblica utilità riveste un ruolo di primaria importanza all'interno dell'economia italiana, contribuendo per circa il 7% del Prodotto interno lordo (Pil) nazionale. Un risultato che viene tuttavia raggiunto con livelli di servizio ed efficienza molto eterogenei sul territorio italiano a causa dell'elevata frammentazione degli operatori. L'ultimo censimento del Governo nel 2014 ne contava ben 1.500, un numero molto lontano dagli standard degli altri paesi dell'Unione Europea. Con lo scopo di migliorare l'efficienza e la trasparenza di questi servizi, Governo e Autorità nazionale hanno perciò perseguito delle azioni miranti a una razionalizzazione del settore.
Nella distribuzione del gas, ad esempio, sono in programma nei prossimi cinque anni, su tutto il territorio nazionale, le gare per il rinnovo delle concessioni. Queste procedure competitive sono state pensate per promuovere il consolidamento degli operatori, favorendo al contempo quelli più efficienti e in grado di sostenere i maggiori piani d'investimento. Gli ambiti di gara sono stati infatti ampliati geograficamente su base provinciale, rispetto alla precedente base municipale. Ne deriva che, secondo le stime degli addetti ai lavori, si dovrebbe assistere a una riduzione del numero dei gestori da oltre 200 a circa 20/30.
Sul finire del 2017 il Governo ha anche stabilito il passaggio della regolamentazione del settore ambientale all'Autorità per l'energia, il gas e il servizio idrico, che è stata così ribattezzata Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera). Con tale riforma l'Esecutivo si attende una maggiore omogeneità delle tariffe e della qualità del servizio a livello nazionale, da ottenersi anche tramite la definizione di meccanismi di gara per l'assegnazione delle concessioni relative allo spazzamento e alla raccolta dei rifiuti urbani. Grazie a questo cambiamento, simile a quello introdotto per il servizio idrico, il Governo mira a raggiungere, nel medio termine, una razionalizzazione di questo settore, rimasto l'unico senza una regolazione moderna e razionale.
Nei business liberalizzati l'obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nel Disegno Legge Concorrenza del 2017, è stata inserita la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2019. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l'avvio di questo processo rappresenta un'opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.
In questo contesto, caratterizzato in tutti i settori dalla presenza di fattori che convergono in direzione di un consolidamento degli operatori di minori dimensioni, Hera opera con l'usuale modello di sviluppo che coniuga lo sfruttamento delle economie di scala e delle sinergie (crescita interna) con l'espansione del proprio perimetro di riferimento (crescita esterna), integrando altre aziende del settore. Sin dalla costituzione del Gruppo sono state fuse 25 società in territori contigui, permettendo a Hera di raggiungere posizioni di mercato di spicco a livello nazionale e quintuplicandone il margine operativo lordo. Un processo favorito anche da un assetto proprietario ampiamente diversificato e che
Il settore utility e l'autority fra la razionalizzazione del comparto e la liberalizzazione dei mercati
Hera cresce su più fronti
demanda la gestione del Gruppo a una governance che si rifà a logiche di tipo industriale e manageriale.
Anche i risultati del 2017 sono il frutto di questo approccio strategico. Per quanto riguarda la crescita esterna, Hera ha concluso nell'anno appena trascorso alcune importanti acquisizioni sui mercati liberalizzati. Nel business della vendita di energia Hera Comm Srl, la società commerciale del Gruppo, ha perfezionato l'acquisto di alcuni pacchetti di clienti (Verducci Servizi Srl) nella regione Abruzzo, un'area di crescente interesse come testimoniano le acquisizioni dell'ultimo triennio (Alento Gas Srl, Julia Servizi Più Srl, Fucino Gas Srl e Gran Sasso Srl). All'inizio del 2018 alla lista delle aziende acquisite si è aggiunta Blu Ranton Srl, una società di vendita di gas ed energia elettrica operante nelle regioni Marche e Abruzzo con circa 17.000 clienti. Grazie a questa operazione il Gruppo è oggi un operatore di riferimento in questi territori, con circa 225.000 clienti. Sempre nello stesso periodo è stato acquistato da Eni un portafoglio di clienti della provincia di Gorizia, dove il Gruppo già eroga i servizi di distribuzione del gas e dell'energia elettrica.
Nel settore del trattamento dei rifiuti sono state concluse due acquisizioni: Aliplast Spa e Teseco Srl. Quest'ultima risponde all'obiettivo di potenziare la capacità impiantistica dedicata al riciclo dei rifiuti industriali, permettendo l'espansione in uno dei più importanti distretti industriali della regione Toscana, dove il Gruppo era già presente dalla fine del 2015 con Waste Recycling Spa.
Aliplast Spa ha invece permesso di aggiungere un nuovo anello alla catena del valore del settore: grazie a essa Hera è infatti ora in grado di realizzare prodotti finiti partendo da materie prime di recupero. Tale operazione consente inoltre di ridurre l'esposizione dei margini del Gruppo alla ciclicità dei prezzi del materiale riciclato, di perseguire il cross selling dei servizi di trattamento rifiuti sulla vasta base clienti della neo acquisita e di evolvere le attività in direzione dell'economia circolare.
La crescita interna è stata perseguita con l'usuale estrazione di efficienze e sinergie dai business gestiti, in linea con il track record degli ultimi cinque anni, in cui sono stati consuntivati circa 90 milioni di euro di risparmi cumulati. Un risultato ottenuto anche grazie allo sviluppo di alcuni progetti innovativi, come la ricerca satellitare delle perdite di rete idriche o la digitalizzazione del processo di raccolta dei rifiuti urbani (progetto HergoAmbiente). È continuata inoltre la crescita organica sui mercati liberi, dove l'espansione della base clienti è avvenuta attraverso l'azione commerciale e l'allargamento delle regioni servite nei servizi di ultima istanza. Il 2017 è stato infatti il primo anno delle concessioni biennali nei mercati della salvaguardia elettrica e default gas, che il Gruppo si era aggiudicato sul finire del 2016 conquistandosi la co-leadership a livello nazionale.
La strategia di crescita, perseguita con continuità ed efficacia anche nel 2017, ha conservato un perfetto equilibrio tra attività regolate e liberalizzate dei core business. Tale bilanciato mix di portafoglio è propedeutico al mantenimento di un'elevata diversificazione dei rischi.
All'inizio di gennaio 2018 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2021, il quindicesimo dalla nascita del Gruppo, all'insegna di un'ulteriore crescita. Grazie a uno scenario macroeconomico atteso in miglioramento e alle opportunità di sviluppo offerte dalla razionalizzazione del settore, il margine operativo lordo è visto crescere di 218 milioni di euro, per raggiungere nel 2021 il traguardo di 1,135 miliardi di euro, un target superiore a quello fissato dal precedente piano. Facendo leva sull'attuale posizionamento sui mercati e sulle disponibilità finanziarie accumulate, la crescita sarà alimentata anche da un ambizioso programma di investimenti per circa 2,9 miliardi di euro, in forte accelerazione (+62%) rispetto a quanto investito negli ultimi cinque anni. La strategia di Gruppo prevede infatti un'allocazione efficiente dei capitali, pienamente finanziata dalla generazione di cassa, in buona parte destinata alle reti e che consentirà di conservare l'attuale basso profilo di rischio.
Confermato anche l'obiettivo del mantenimento della solidità finanziaria, con un target di 2,9 volte il rapporto debito su margine operativo lordo. L'aumento del 17% del dividendo per azione, da realizzare progressivamente fino al 2021, lascia comunque ampio spazio per finanziare eventuali ulteriori opportunità di crescita in futuro.
In continuità con il precedente piano industriale, la strategia è supportata dalle usuali cinque leve di sviluppo: crescita, efficienza, innovazione, eccellenza e agilità. Tali orientamenti, che hanno già dato
Il nuovo piano industriale al 2021 prova di validità negli anni passati, sono alla base di tutti i progetti del prossimo quadriennio, i quali rispondono alle principali evoluzioni del settore: economia circolare, utility 4.0 e customer experience.
La strategia al 2021 si mostra in linea con la filosofia dell'economia circolare, che spinge la gestione sostenibile oltre i limiti del riuso e del riciclaggio dei materiali provenienti da raccolta differenziata. Il Gruppo, che in tale ambito ha già raggiunto con largo anticipo i target fissati dagli organismi sovranazionali (UE e ONU), compirà nel quinquennio il passo decisivo per arrivare a produrre direttamente beni rilocabili sul mercato, attraverso l'impiego di materiali riciclati. Il Gruppo intende poi indirizzarsi verso l'utility 4.0 attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali in tutte le aree di business. Reti intelligenti, analisi dei big data e internet of things rappresentano infatti delle opportunità per rendere più efficienti i processi e le infrastrutture gestite e contribuire concretamente allo sviluppo smart delle città servite. Economia circolare Utility 4.0
È prevista poi una grande attenzione alla customer experience e alle relative attività che consentono l'evoluzione degli strumenti di customer relationship management. Il target è una sempre maggiore capacità e velocità di analisi dei big data al fine di strutturare strategie di miglioramento della qualità dei servizi offerti, nonché l'individuazione delle offerte commerciali maggiormente rispondenti alle richieste dei clienti. Customer experience
Il piano presenta target e progetti che il Gruppo ambisce perseguire in modo sostenibile, creando valore per tutti gli stakeholder. Prima in Italia, Hera ha rendicontato nel 2017 il valore condiviso (Csv, dall'acronimo inglese Creation of shared value). Con questo indicatore viene calcolata la marginalità del Gruppo derivante da attività in linea con gli obiettivi globali dell'Agenda dell'ONU e, in modo più specifico, rispondenti alla call to action di 10 dei 17 punti presentati, ovvero: uso efficiente delle risorse, uso intelligente delle risorse, innovazione e sviluppo del territorio. Nell'esercizio precedente (2016) il valore condiviso ha rappresentato circa il 30% del margine operativo lordo, una quota destinata a salire al 40% nel 2021, considerando che due terzi della crescita prevista nel piano sono riconducibili a progetti in linea con l'Agenda globale dell'ONU.

Nel 2017 l'economia mondiale ha visto confermarsi la ripresa avviata nel 2016, con tassi di sviluppo più robusti e con una maggiore diffusione geografica. La maggior parte delle aree economiche mondiali infatti ha fatto registrare nel 2017 un tasso di crescita superiore alla media degli ultimi anni La creazione di valore condiviso nonostante alcuni fattori di rischio a livello globale, tra cui le tensioni geopolitiche con la Corea del Nord e i negoziati tra Regno Unito e Unione Europea sulla Brexit.
Le più recenti stime del Fondo Monetario Internazionale mostrano il Prodotto interno lordo (Pil) mondiale in crescita del 3,7% nel 2017, in aumento dello 0,5% rispetto alla crescita registrata l'anno precedente. Per oltre 120 paesi (pari al 75% del Pil mondiale) il 2017 ha fatto segnare il maggiore tasso di crescita annuale dal 2010 a oggi. Permangono tuttavia tassi di sviluppo ancora significativamente disomogenei tra le diverse aree del mondo. Il mercato asiatico, in particolare Cina e India, si conferma traino della crescita mondiale con tassi del +6,5% rispetto al 2016. L'area a influenza russa ha consolidato i segnali di ripresa registrati lo scorso anno facendo segnare tassi di sviluppo superiori al 2%, grazie anche al recupero delle quotazioni delle materie prime energetiche. Crescono a un ritmo superiore al 2% anche gli Stati Uniti, in aumento rispetto a quanto registrato nel 2016, ma inferiore alle attese degli analisti. Appare invece in rallentamento l'economia britannica che mostra una crescita dell'1,7% rispetto al 2016, in ribasso di 0,2 punti rispetto allo sviluppo del Pil dello scorso anno, quale esito delle incertezze legate alla scelta di rendersi indipendente dall'Unione Europea.
Per quanto riguarda l'area euro, secondo le ultime stime l'economia ha esibito un notevole rialzo guidato dall'espansione degli investimenti e dal fondamentale contributo della politica monetaria espansiva della Bce: il Pil dell'eurozona ha fatto registrare una crescita del 2,4% rispetto al 2016, dato più alto registrato dal 2007. A questo risultato hanno contribuito in particolare l'economia tedesca (+2,5%) e spagnola (+3,1%). L'inflazione si dovrebbe attestare all'1,5%, in risalita rispetto allo scorso anno grazie anche alla ripresa dei prezzi dei prodotti energetici. Infatti, escludendo i prodotti energetici dal paniere, l'aumento dei prezzi al consumo si ferma al di sotto dell'1%. Il tasso di disoccupazione dell'area euro è in lenta ma continua riduzione, anche se permangono ampie differenze tra i singoli Paesi.
L'economia italiana nel 2017 ha fatto segnare un notevole rafforzamento, con una crescita del Pil del +1,5% rispetto allo scorso anno, massimo rialzo registrato dal 2010. Il traino principale alla crescita è rinvenibile nella ripresa dei consumi finali e degli investimenti.
I consumi, in particolare quelli privati, sono aumentati grazie al miglioramento della fiducia delle famiglie e all'andamento positivo del reddito disponibile. Sul fronte delle imprese è cresciuta la produzione industriale e gli investimenti nella seconda parte dell'anno hanno accelerato in maniera significativa, stimolati anche dagli incentivi fiscali legati al pacchetto Industria 4.0.
Per quanto riguarda il commercio con l'estero le esportazioni in volume sono cresciute del 5,4%, in particolare verso i Paesi dell'UE non appartenenti all'eurozona e quelli extra UE. Dopo la flessione del 2016 l'inflazione è tornata in campo positivo nel 2017 e secondo le ultime stime si dovrebbe attestare a +1,3%, sostanzialmente in linea con i dati dell'eurozona. Sul fronte del mercato del lavoro il tasso di disoccupazione a fine 2017 dovrebbe attestarsi intorno all'11%, in progressiva riduzione rispetto al 11,7% del 2016.
Con particolare riferimento ai territori presidiati dal Gruppo Hera, è interessante evidenziare come i tassi di crescita dell'economia del 2017 in Veneto e Friuli Venezia Giulia siano superiori alla media nazionale, e come in Emilia-Romagna il Pil regionale sia addirittura cresciuto del +1,8%, facendola diventare una delle due regioni 'locomotiva' del Paese insieme alla Lombardia.
Le utility si muovono all'interno di un contesto caratterizzato da un crescente grado di competizione. Questa evoluzione è riscontrabile sia con riferimento ai business regolati, sia nel caso dei business a libero mercato.
Nei business regolati si segnala l'avvicinarsi dell'appuntamento con le gare per l'assegnazione in concessione dei servizi, che introdurrà una maggiore spinta alla competizione attraverso le forme di concorrenza per il mercato. Nel corso del 2017 il processo di assegnazione delle concessioni per il servizio di distribuzione gas ha compiuto importanti passi avanti, con la pubblicazione di diversi bandi di gara e la recente conclusione della prima aggiudicazione. A valle delle prime esperienze completate a livello nazionale, è ragionevole aspettarsi una progressiva pubblicazione dei bandi e di avvio delle procedure nella maggior parte degli ambiti. Nel caso dell'igiene urbana per i prossimi anni sono attese le procedure competitive per l'assegnazione del servizio nel territorio emiliano-romagnolo e proprio nelle ultime settimane del 2017 è stato pubblicato il primo bando, inerente la gestione del servizio nell'area del ravennate e del cesenate.
I business a mercato, invece, sono naturalmente caratterizzati da forme di concorrenza nel mercato e anche nel 2017 si è registrato un'intensificazione della competizione tra operatori. Per quanto riguarda le attività di vendita di energia, l'Arera, nel suo più recente rapporto di monitoraggio del mercato retail, ha riscontrato come il numero di operatori attivi nel mercato libero sia stato in incremento nel quinquennio 2012-2016, fino a raggiungere i 373 operatori sia nella vendita di gas che nella vendita di energia elettrica. Con particolare riferimento al settore elettrico, il 47% degli operatori è attivo su più della metà delle regioni italiane, a conferma di un'intensa concorrenza tra le società di vendita per acquisire il cliente finale. Nel 2017 si è registrata anche l'uscita dal mercato di alcuni operatori i cui business model si fondavano su un'eccessiva rischiosità, quale esito di un processo di selezione virtuosa tra i concorrenti.
Con riferimento alle attività di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti il contesto attuale è caratterizzato da varie complessità, anche di natura internazionale. Dai primi mesi del 2018 la Cina ha ridefinito in modo restrittivo la qualità minima dei materiali che possono essere importati sul suolo cinese al fine di essere trattati. La conseguente riduzione dei flussi in uscita verso la Cina si sta traducendo in Europa (ma non solo) in una maggiore disponibilità di materiali di bassa qualità da raccolta differenziata, che devono essere indirizzati verso gli impianti di trattamento e smaltimento europei. Il contesto europeo è dunque caratterizzato da un forte capacity gap, con la domanda di trattamento che negli ultimi anni è stata superiore alla reale disponibilità impiantistica. Analogamente, nel segmento di mercato dei rifiuti pericolosi industriali si rileva una situazione di mercato corto, quale conseguenza della forte crescita dei principali settori industriali trainanti (in particolare dei settori chimico e farmaceutico).
Tra i provvedimenti legislativi del 2017 di maggior impatto per il Gruppo Hera sono certamente da annoverare l'entrata in vigore del Testo unico sulla governance delle società pubbliche e l'approvazione, con fiducia, del Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
Il 26 giugno 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica 147 il c.d. decreto correttivo al 'Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica'. Il provvedimento ha risposto a una duplice esigenza: da un lato, quella di dare completa attuazione alla Legge Delega 124/2015, che prevedeva la possibilità per il Governo di perfezionare il D.Lgs. 175/2016 attraverso decreti correttivi da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di quest'ultimo; dall'altro, quella di adeguamento alla sentenza della Corte Costituzionale 251/2016, con la quale era stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della Legge Delega, nella parte in cui era ivi disciplinata la modalità procedurale di adozione dei decreti attuativi della riforma.
Con l'emanazione del Testo unico è stato creato un corpus normativo unitario in tema di società a partecipazione pubblica, che ha avuto il merito di disciplinare in maniera organica una materia ampia e complessa, la cui normativa di riferimento si presentava frammentata e, in molti casi, non coordinata e disomogenea. Il nuovo Testo unico, infatti, partendo dall'analisi dei requisiti da rispettare affinché le pubbliche amministrazioni possano acquistare o detenere partecipazioni societarie, ha esteso il suo perimetro applicativo a pressoché tutti gli aspetti connessi alla gestione di tali società: dalle attività ammesse alle finalità perseguibili, dai requisiti degli amministratori alle norme finanziarie per gli enti.
Testo unico sulla governance delle società pubbliche
Arera: Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente
Il 29 dicembre 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica la Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. I commi dal 305 al 308 hanno attribuito all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, espressamente incluso tra i servizi a rete. In conseguenza all'ampliamento delle competenze, l'Autorità ha assunto la denominazione di Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Tra le funzioni riconosciute all'Autorità vi sono l'emanazione di direttive per la separazione contabile e amministrativa della gestione, l'indicazione dei livelli di qualità dei servizi e la vigilanza sulle modalità di erogazione degli stessi, la definizione e l'aggiornamento della metodologia per la determinazione delle tariffe, l'approvazione delle tariffe proposte dall'ente di governo d'ambito per il servizio integrato e dai singoli gestori degli impianti di trattamento, la definizione dei contratti di servizio tipo, la verifica della corretta redazione dei piani di ambito nonché la predisposizione di una relazione annuale al Parlamento sullo stato della regolazione del servizio.
Fra le novità regolamentari approvate nel 2017 dall'Autorità di maggior rilievo per il Gruppo Hera sono da annoverare: la regolazione propedeutica all'abolizione dei regimi di tutela energy, la determinazione di nuove modalità di riconoscimento dei costi relativi all'attività di misura gas, la ridefinizione della struttura tariffaria degli oneri generali per i clienti non domestici elettrici, nonché il completamento della regolazione del servizio idrico integrato.
L'Autorità ha proseguito nell'adozione di provvedimenti finalizzati ad accompagnare il settore verso la fine dei regimi di tutela nei mercati retail e la loro conseguente completa liberalizzazione, che decorrerà dal 1° luglio 2019.
In particolare l'Autorità, con delibera 555/2017/R/Com, ha approvato la disciplina delle offerte a Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela (c.d. offerte Placet), caratterizzate da condizioni generali di fornitura fissate dall'Autorità con l'eccezione delle condizioni economiche che dovranno essere obbligatoriamente inserite da ciascun operatore del mercato libero nel proprio menu di offerte. L'Arera ha inoltre ridefinito la disciplina delle condizioni contrattuali minime inderogabili nell'ambito di tutte le offerte del mercato libero diverse dalle offerte Placet. Il provvedimento ha stabilito infine che, per i contratti di Tutela Simile che giungono al loro naturale termine di 12 mesi, in assenza di una diversa scelta da parte del cliente, il contratto possa proseguire per un altro anno alle medesime condizioni contrattuali ed economiche (senza tuttavia prevedere una nuova applicazione dello sconto una tantum); solo a valle di questo secondo anno di vigenza delle condizioni di Tutela Simile sarà prevista l'applicazione, in mancanza di diversa scelta del cliente finale, di una offerta Placet secondo modalità definite dall'Autorità. Con delibera 848/2017/R/Com, l'Autorità ha inoltre disposto l'avvio del portale offerte che avrà la funzione di raccogliere e comparare le offerte vigenti sul mercato retail, avvalendosi del sistema informativo integrato.
A seguito delle pronunce del Tar e del Consiglio di Stato sui ricorsi proposti avverso la precedente disciplina sugli oneri di sistema delineata nel Codice di rete distribuzione energia elettrica (Cade), l'Autorità con la delibera 50/2018/Eel per le imprese distributrici e la consultazione 52/2018/R/Eel per le imprese di vendita, dà attuazione alla disciplina transitoria (nelle more dell'intervento del legislatore) in tema di esazione degli oneri generali di sistema del settore elettrico. La delibera 50/2018 conferma l'attuale sistema di esazione degli oneri generali di sistema, introducendo un meccanismo di reintegrazione degli oneri di sistema versati dalle imprese di distribuzione a Csea e al Gse e non riscossi e non recuperabili dalle imprese di vendita. Analogamente con il Dco 52/2018 l'Autorità ha illustrato i propri orientamenti in merito alle regole di rimborso alle società di vendita degli oneri di sistema già versati alle imprese di distribuzione ma non riscossi e non recuperabili a seguito della morosità dei clienti finali. Il Dco prospetta l'inclusione nel meccanismo degli esercenti la salvaguardia a partire dall'esercizio 2019.
Con delibera 904/2017/R/Gas l'Autorità ha adottato disposizioni in materia di riconoscimento dei costi relativi al servizio di misura gas per il biennio 2018-2019. Le principali indicazioni hanno riguardato, in primis, i costi di capitale e operativi relativi ai sistemi di telelettura e telegestione e ai concentratori, per i quali è stato previsto per il 2018 un cap al riconoscimento a valori di bilancio pari a 5,24
Transizione verso il superamento dei regimi di tutela: le offerte Placet e a condizioni non derogabili
Disciplina transitoria in tema di esazione degli oneri generali di sistema del settore elettrico
2018-2019:
disposizioni in materia di riconoscimento dei costi misura gas
euro/punto di riconsegna dotato di misuratore elettronico in servizio, con un progressivo decalage di 0,50 euro/anno per gli anni successivi. Sono stati inoltre fissati i costi standard da applicare ai misuratori installati negli anni 2018 e 2019 e modulata in senso asimmetrico la quota di sharing rispetto ai valori di bilancio. È stata rivista la modalità di riconoscimento dei costi relativi alle verifiche metrologiche, prevedendo logiche di riconoscimento a consuntivo per il biennio 2018-2019, in considerazione dell'impatto di nuovi obblighi normativi in materia. Nella medesima delibera l'Autorità ha inoltre rinviato a febbraio 2018 la determinazione degli obblighi al 2020 inerenti il piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con i misuratori elettronici. Infine, la delibera ha posticipato a fine 2018 la definizione da parte dell'Autorità del metodo di riferimento a costi standard per il riconoscimento degli investimenti dell'attività di distribuzione, che quindi è previsto decorrere dalle tariffe 2020 con riferimento agli investimenti 2019.
Nel corso del 2017 l'Autorità ha sottoposto a consultazione i primi orientamenti circa la nuova regolazione tariffaria per trasmissione e distribuzione di energia elettrica incentrata sul controllo della spesa complessiva (Totex): stando al Dco 683/17/R/Eel solo i primi cinque operatori nazionali della distribuzione rientrerebbero nel perimetro di applicazione, mentre le società del Gruppo ne risulterebbero escluse. L'orientamento espresso dall'Autorità nel suddetto Dco è quello, da un lato, di assicurare una gradualità di implementazione del nuovo approccio, preservando per lo stock di capitale esistente il valore già riconosciuto in tariffa e mantenendo una struttura tariffaria a building block (remunerazione del capitale, ammortamenti, costi operativi), dall'altro, quello di inserire elementi innovativi come il sistema di incentivazione agli operatori che riescono ad effettuare previsioni di spesa veritiere e che, soprattutto, riescono a consuntivare una spesa totale inferiore a quella di riferimento individuata dall'Autorità.
Ancora in merito alla distribuzione elettrica, l'Autorità ha differito di un anno, portandola al 1° gennaio 2019, l'ultima fase della riforma tariffaria dei clienti domestici che prevede l'abbandono della tariffa differenziata per scaglioni di consumo anche per gli oneri generali di sistema. L'Autorità ha invece concluso la ridefinizione della struttura tariffaria degli oneri generali per i clienti non domestici, con decorrenza 1° gennaio 2018, prevedendo due raggruppamenti: oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione (Asos), differenziati tra clienti energivori e clienti agevolati, e rimanenti oneri (Arim) per i quali verrà applicata una struttura trinomia con suddivisione del costo tra quota energia, quota fissa annua e quota fissa potenza.
Nel 2017 l'Autorità ha pressoché completato il processo di regolazione del servizio idrico integrato, uniformandola sotto molti aspetti alla già matura regolazione dei servizi energetici, ma tenendo conto delle caratteristiche specifiche del settore.
Di grande rilevanza per il servizio idrico integrato è la delibera 917/2017/R/Idr, che ha approvato il testo integrato della qualità tecnica del servizio (Rqti), con entrata in vigore dal 1° gennaio 2018 per il monitoraggio degli indicatori e dal 2020 per il relativo sistema incentivante. La regolazione ha previsto sia standard specifici legati alle sospensioni programmate del servizio, sia sei macro-indicatori (cui sono associati alcuni altri standard generali), ciascuno dei quali declinato in diversi cluster di appartenenza ove saranno collocati i gestori. Per ogni classe è stato individuato un obiettivo di miglioramento (o di mantenimento) da raggiungere annualmente, per il quale andrà definito, entro il 30 aprile 2018, il piano degli investimenti relativo agli interventi infrastrutturali necessari. Al conseguimento dell'obiettivo è stato associato un meccanismo premi/penalità cui è possibile accedere solo rispettando preliminarmente alcuni prerequisiti, che valgono a livello di singolo ambito territoriale. Il sistema incentivante è sostenuto da una componente perequativa tariffaria e, solo in parte, da un'aliquota sui costi operativi, ancora da definire. Il meccanismo si basa su due livelli di premi/penalità: un primo livello per i gestori che si trovano ex ante nella classe più alta (c.d. classe di mantenimento, ovvero gli operatori già maggiormente performanti) e un secondo livello di premi/penalità a seconda della variazione delle performance raggiunte dall'operatore anno dopo anno.
La regolazione della qualità tecnica è strettamente associata a quella tariffaria, che attraverso la delibera 918/17/R/Idr ha definito le modalità di aggiornamento biennale previsto dal testo Mti-2, volte ad aggiornare il moltiplicatore tariffario per gli anni 2018 e 2019. Il conguaglio biennale sarà basato sull'adeguamento dei dati economico-patrimoniali sulla base dei dati consuntivi 2016 e preconsuntivi 2017, dei tassi di inflazione per l'aggiornamento dei costi operativi, nonché della variazione del
Primi orientamenti sulla regolazione Totex della distribuzione elettrica
Il completamento della regolazione del servizio idrico integrato e la direzione della futura disciplina
deflatore degli investimenti fissi lordi per l'aggiornamento dei costi di capitale. Con riferimento al riconoscimento degli oneri finanziari e fiscali si segnala la crescita del parametro water utility risk premium da 1,5% a 1,7%. L'aggiornamento ha inoltre previsto un allineamento alla normativa fiscale vigente in materia di imposta sul reddito d'esercizio, riducendo l'aliquota Ires da 27,5% a 24%, nonché una conseguente contrazione del parametro T, che esprime il tax rate complessivo, da 34,2% a 31,9%.
Ancora in tema tariffario, con riferimento ai corrispettivi applicati agli utenti del servizio, la delibera 665/2017/R/Idr ha approvato il Testo integrato dei corrispettivi del servizio idrico (Ticsi) con cui viene conferito il mandato agli Enti di governo d'ambito (Egato) di deliberare la nuova articolazione tariffaria entro il 30 giugno 2018, prevedendo l'applicazione di una tariffa pro capite in tutti i territori dal 1° gennaio 2022, con un periodo transitorio 2018-2022, disciplinato nell'attesa di disporre di un'anagrafica d'utenza completa. Nel provvedimento è stata altresì inserita la nuova modalità di calcolo della tariffa per i reflui industriali che scaricano in pubblica fognatura, nella direzione di applicare in modo concreto ed evidente il principio comunitario del 'chi inquina paga'. Sulla nuova articolazione tariffaria inciderà poi il nuovo bonus sociale idrico istituito con delibera 897/17/R/Idr (Tibsi), previsto per gli utenti domestici residenti. Nella prima fase di avvio del sistema, gli utenti potranno farne richiesta a partire dal 1° luglio 2018, con decorrenza della validità del bonus dal 1° gennaio 2018. Verrà introdotto a tal fine il sistema Sgate-Anci utilizzato per la gestione del bonus sociale dei settori energetici. Il bonus sociale sarà determinato sulla base della tariffa agevolata definita da ciascun Egato e finanziato da una componente perequativa a maggiorazione del corrispettivo del servizio acquedotto. Il bonus potrà essere aumentato da un'agevolazione integrativa, coperta attraverso una nuova componente tariffaria Op social. La delibera ha concesso inoltre la facoltà al gestore di trattenere il bonus per l'ammontare insoluto oggetto di costituzione in mora, comunicando tale facoltà all'utente moroso. In merito alla regolazione della morosità il procedimento è in fase conclusiva: il Dco 80/2018/R/Idr ha proposto orientamenti analoghi ai settori energetici, per esempio nel processo di costituzione in mora, contenendo allo stesso tempo rilevanti strumenti di tutela dei clienti morosi.

Il 2017 è stato il quarto anno del quarto periodo regolatorio (2014-19) del sistema tariffario della distribuzione e misura del gas, disciplinato dal testo integrato Rtdg, aggiornato per il triennio 2017-19 dalla delibera 775/2016/R/Gas.
Il sistema tariffario è in continuità con l'anno precedente e assicura a ciascun distributore un vincolo ai ricavi ammessi totale determinato dall'Autorità sulla base dei costi riconosciuti, espressi dalle tariffe di riferimento (funzione degli investimenti effettuati e dell'inflazione), a cui è applicato il numero medio di punti di riconsegna serviti nell'anno; tale meccanismo fa sì che i ricavi riconosciuti siano indipendenti dalla dinamica dei volumi distribuiti. Questo risultato viene ottenuto attraverso opportuni meccanismi perequativi che consentono ai distributori di regolare con la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) le differenze tra il proprio vincolo ai ricavi e il ricavo conseguito dalla fatturazione verso le società venditrici (determinato dall'applicazione ai clienti di tariffe obbligatorie fissate dall'Arera per ambiti macro-regionali). In particolare:
- il capitale investito riconosciuto nelle tariffe dell'anno t (2017) include gli investimenti realizzati fino all'anno t-1 (2016), e tiene conto dell'aggiornamento inflativo (il deflatore degli investimenti fissi lordi per il 2017 è risultato +0,3%). La remunerazione di tale capitale viene determinata applicando i tassi di remunerazione approvati dall'Autorità, differenziati per i servizi di distribuzione e di misura e pari, per il triennio 2016-2018 rispettivamente a 6,1% e a 6,6%, in accordo con la regolazione introdotta dal testo integrato Tiwacc (delibera 583/2015/R/Com). Al distributore sono inoltre riconosciute le relative quote ammortamento tariffarie, calcolate sulla base di opportune vite utili regolatorie, differenziate per tipologia cespitale;
- i livelli dei costi operativi riconosciuti sono aggiornati tramite l'indice inflativo Foi pubblicato dall'Istat, il cui effetto nell'aggiornamento rispetto ai valori 2016 è stato pari a 0,12%. A differenza delle componenti a copertura dei costi operativi dell'attività di misura e commercializzazione (uguali per tutte le imprese), quelle relative all'attività di distribuzione sono differenziate in funzione della dimensione dell'impresa e densità della clientela. Il fattore di efficientamento annuale (Xfactor) è differenziato per dimensione di impresa e risulta pari a 1,7% per Inrete Distribuzione Energia Spa ed AcegasApsAmga Spa (distributori di grande dimensione) e a 2,5% per Marche Multiservizi Spa (distributore di media dimensione).
Sulla base di tali principi, con delibera 220/2017/R/Gas l'Autorità ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie per il 2017 (basate su una stima degli investimenti del 2016), mentre entro febbraio 2018 è prevista dalla regolazione la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive, che includeranno gli investimenti 2016 a valore consuntivo. Nel perimetro di consolidamento del Gruppo Hera, relativamente ai servizi di distribuzione e misura gas, operano al 31 dicembre 2017 le società Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati dal 2016.
Sulla base del quadro sopra descritto, i ricavi conseguiti dal Gruppo Hera in relazione all'attività di distribuzione e misura gas sono risultati, per il 2017, pari a 234,3 milioni di euro, a fronte di volumi distribuiti per 2.951 milioni di metri cubi (mc) e di un corrispondente ricavo unitario pari a 7,94 euro cent/mc. Detto ricavo considera già una previsione delle tariffe di riferimento definitive e, quindi, un'adeguata stima degli effetti della perequazione tariffaria. Rispetto all'esercizio 2016, a fronte di volumi distribuiti in aumento dello 0,5%, si rileva un aumento dei ricavi di 3,7 milioni di euro. Tale risultato deriva da vari fattori, tra i quali l'aumento della componente a copertura del servizio di commercializzazione riconosciuta dall'Arera, il riconoscimento di costi operativi di esercizi pregressi relativi ai sistemi di telelettura e concentratori nonché l'incremento degli investimenti in quota misura, cui è associata una vita utile regolatoria più breve rispetto alla distribuzione.
| Distribuzione e misura gas - ricavi regolati | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricav o (mln/euro) |
234,3 | 230,6 | 1,6% |
| Volumi (mln/mc) | 2.951 | 2.935 | 0,5% |
| Ricav o medio unitario (euro cent/mc) |
7,94 | 7,86 | 1,1% |
I ricavi fanno riferimento a una Rab al 31 dicembre 2017 pari a circa 1.086 milioni di euro, relativamente agli asset di proprietà del Gruppo.
Il 2017 è stato il secondo anno del quinto periodo regolatorio, normato dalla delibera 654/2015/R/Eel, con cui l'Autorità ha approvato i testi integrati per la trasmissione, la distribuzione e la misura elettrica. La durata del periodo è stata estesa a otto anni e suddivisa in due distinti quadrienni (Npr1 2016-2019 e Npr2 2020-2023). I criteri tariffari utilizzati nel Npr1 sono in sostanziale continuità di metodo con la regolazione vigente fino al 2015 a meno di qualche elemento di novità: la riduzione del regulatory lag a un anno per la parte remunerazione del capitale, un recupero tariffario investimenti più lento in linee elettriche e connessioni a causa dell'allungamento delle relative vite utili regolatorie, e infine il riconoscimento puntuale degli investimenti in commercializzazione e in misura in bassa tensione. I costi operativi riconosciuti per il 2017 sono stati aggiornati applicando ai livelli del 2016 il metodo del price cap, aggiornati per l'inflazione con una variazione pari a -0,12%, ed efficientati sulla base di un X-factor, pari a 1,9% per la distribuzione e 1% per la misura. I livelli di X-factor sono stati fissati dall'Autorità con l'obiettivo di riassorbire gradualmente la parte dei recuperi di produttività conseguiti nel terzo e nel quarto periodo regolatorio.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati dal 2016.
Nel quadro sopra descritto, l'Autorità per le società del Gruppo Hera interessate (Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa):
- con delibere 188/2017/R/Eel e 199/2017/R/Eel nel mese di marzo 2017 ha determinato in via definitiva le tariffe di riferimento 2016 di distribuzione e misura (perfezionandole rispetto alle provvisorie approvate l'anno precedente, mediante l'inclusione degli investimenti consuntivi 2015 in luogo dei preconsuntivi);
- con delibere 286/2017/R/Eel e 287/2017/R/Eel del 28 aprile 2017 ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2017, rispettivamente per distribuzione e misura (inclusive degli investimenti 2016 preconsuntivi, trasmessi dai gestori all'Autorità nel novembre 2016).
Entro febbraio 2018 è prevista dalla regolazione la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive 2017 di distribuzione e misura, perfezionate rispetto alle provvisorie perché inclusive degli investimenti consuntivi 2016.
Il tasso di remunerazione del capitale investito per il triennio 2016-2018 per le attività di distribuzione e misura elettrica risulta pari a 5,6%, in accordo con la regolazione introdotta dal c.d. Tiwacc (delibera 583/2015/R/Com).
Nel contesto sopra delineato, i ricavi per le attività di trasmissione, distribuzione e misura di energia elettrica per il 2017 del Gruppo sono risultati pari a 92,8 milioni di euro, in aumento di 2,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016; anche i volumi distribuiti risultano in aumento. In un quadro tariffario stabile la crescita dei ricavi è legata essenzialmente all'aggiornamento fisiologico del vincolo (riconoscimento investimenti ed effetti inflativi e di efficientamento) e recuperi di competenze pregresse.
| Distribuzione, misura e trasmissione energia elettrica - ricavi regolati |
31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricav o (mln/euro) |
92,8 | 90,6 | 2,5% |
| Volumi (mln/kWh) | 3.046 | 2.993 | 1,8% |
| Ricav o medio unitario (euro cent/kWh) |
3,05 | 3,03 | 0,7% |
I ricavi fanno riferimento a una Rab per la distribuzione e misura elettrica stimabile in circa 379 milioni di euro, in massima parte riconducibile ad asset di proprietà del Gruppo.
Il 2017 è il secondo anno del periodo tariffario quadriennale Mti-2 definito dall'Autorità con delibera 664/2015/R/Idr. La regolazione tariffaria nazionale del sistema idrico è stata assunta da parte dell'Autorità a partire dal 2012, con un primo biennio (2012-2013) di regolazione transitoria (Mtt), un successivo biennio 2014-2015 a regime (Mti) e un secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2); la regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è assicurato un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e di capitale ammessi a riconoscimento dal citato metodo tariffario, rendendo i ricavi indipendenti dalla dinamica dei volumi distribuiti.
Ciò è assicurato dal meccanismo di conguaglio tariffario che consente ai gestori di recuperare (nel Vrg dei due anni successivi) le differenze fra il ricavo riconosciuto (Vrg) e quanto effettivamente fatturato in funzione dei volumi venduti.

I costi operativi riconosciuti sono suddivisi in: a) costi endogeni (per i quali è stato anche previsto un criterio di efficentamento), b) costi esogeni aggiornabili, relativi principalmente ai costi di acquisto della materia prima, dell'energia elettrica, dei canoni; i primi sono riferiti all'annualità 2011, inflazionati con l'indice inflativo Foi pubblicato dall'lstat; i secondi sono aggiornati con riferimento all'annualità tariffaria di competenza e costituiscono elemento di conguaglio per recuperare gli scostamenti fra quanto inserito all'interno del Vrg e quanto effettivamente sostenuto e riconosciuto.
I costi di capitale sono riferiti agli investimenti realizzati fino a due anni precedenti e coprono i costi di ammortamento e i costi degli oneri finanziari e fiscali.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati dal 2016.
Nel 2014 inoltre, per effetto di quanto stabilito dalla delibera tariffaria dell'Autorità 643/2013/R/Idr, sono state determinate dall'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) le poste di conguaglio tariffario relative a periodi antecedenti il 2012 e non già considerate ai fini del calcolo di precedenti determinazioni tariffarie; tali poste, sono state previste a recupero a partire dal 2015 e termineranno nel 2018.
I ricavi da tariffa aumentano rispetto al 2016 del 3,6% per effetto dell'adeguamento tariffario derivante dall'applicazione del Vrg deliberato e delle premialità sulla qualità contrattuale (attivata a partire dal 1/7/2016) per effetto dell'impegno su standard migliorativi rispetto a quelli previsti dalla delibera dell'Autorità 655/2015/R/Idr.
| Gruppo Hera consolidato ciclo idrico - ricavi da tariffa | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var.% |
|---|---|---|---|
| Rricavi da tariffa (mln/euro) | 625,5 | 603,9 | 3,6% |
| Volumi (mln/mc) | 303 | 300 | 1,0% |
| Ricavo medio unitario (euro cent/mc) | 206,6 | 201,3 | 2,6% |
Il servizio di gestione rifiuti urbani è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le Agenzie d'ambito provinciali territorialmente competenti (oggi confluite nell'Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti – Atersir) che regolano, oltre alle modalità e organizzazione del servizio, anche gli aspetti economici del rapporto contrattuale. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente in coerenza con quanto previsto dal Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa dapprima sulla Tares e poi sulla Tari.
Attraverso la Tari, i singoli Comuni acquisiscono le risorse a copertura dei costi sostenuti dai gestori per lo svolgimento dei servizi di spazzamento, raccolta, smaltimento; a partire dall'anno di istituzione della Tares (2013) l'attività di accertamento e riscossione è stata posta in capo ai Comuni che, in alcuni casi, l'hanno affidata a Hera.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte di Atersir le procedure per i nuovi affidamenti.
A dicembre 2017 il servizio di gestione dei rifiuti urbani è stato erogato in 188 Comuni, il 32% dei quali ha scelto di affidare l'accertamento e la riscossione della Tari al Gruppo Hera.
Il confronto puntuale su dati omogenei del Gruppo Hera consolidati fa emergere le seguenti evidenze:
| Gruppo Hera consolidato igiene urbana - ricavi da tariffa | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var.% |
|---|---|---|---|
| Rricavi da tariffa (mln/euro) | 534,4 | 525,1 | 1,8% |
| Abitanti serviti | 3.310 | 3.310 | 0,0% |
| Ricavo medio unitario (euro/abitante) | 161,4 | 158,7 | 1,7% |
I ricavi regolamentati dello Sgrua aumentano dell'1,8% per effetto degli adeguamenti tariffari deliberati dalle Ato, in particolare conseguenti allo sviluppo dei servizi di raccolta differenziata.
Nel 2017 continua la ripresa della domanda di gas naturale che si attesta a 74,7 miliardi di mc in aumento del 6,1% rispetto ai 70,4 miliardi di mc dell'anno precedente confermando così l'inversione di tendenza osservata nel 2015. Nel dettaglio, la maggiore crescita dei consumi gas è ascrivibile all'aumento della domanda delle centrali termoelettriche che si è attestata a 25,3 miliardi di mc rispetto ai 23,3 miliardi di mc del 2016 con un incremento dell'8,6%. Un incremento registrato principalmente nel corso del primo trimestre dell'anno e dovuto sia al minore import di energia elettrica dalla Francia sia al calo della produzione idroelettrica. È stato significativo anche il recupero dei consumi civili, che rappresentano più del 40% della domanda complessiva, con un incremento del 3,5% dai 31,7 miliardi di mc del 2016 ai 32,8 miliardi di mc del 2017. Infine anche i consumi industriali registrano un significativo aumento dell' 1,1% arrivando a 14,3 miliardi di mc confermando la solidità della ripresa economica.
Le attività di trading sono state indirizzate da un lato all'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione di breve periodo, e dall'altro alla negoziazione e gestione dei nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2017/2018.
Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti di breve periodo, supportati da un'efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati effettuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al punto di scambio Virtuale (Psv-Italia), al Virtual trading point (Vtp-Austria), al Title transfer facility (Ttf-Olanda) e al Net connect Germany (Ncg Germania). Tali operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato economico previsti.
Da aprile, Hera Trading Srl ha avviato l'approvvigionamento del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,33 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero delle società di vendita del Gruppo per l'anno termico 2017/2018, circa 0,6 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot e a termine.
+6,1%
consumi di gas in rialzo
Ottimizzazione del portafoglio
Nel corso del mese di aprile, in linea rispetto all'anno precedente, si è proceduto anche alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui punti di consegna (c.d. Remi) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,4 miliardi di mc relativi all'anno termico 2017/2018, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall'Arera a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.
Nel 2017 i consumi di energia elettrica sono tornati a crescere raggiungendo il valore più alto dal 2013. Secondo i primi dati provvisori elaborati dalla società di trasmissione rete nazionale (Terna), il totale dell'energia elettrica richiesta in Italia nel 2017 è stato pari a 320,4 miliardi di kWh, valore in aumento del 2,0% rispetto al 2016.
Tale aumento non mostra una significativa variazione nelle varie regioni del Paese.
Nel corso del 2017 la domanda è stata soddisfatta per l'89% dalla produzione nazionale che ha registrato un incremento dell'1,9% rispetto al 2016 a 285,1 TWh mentre il saldo con l'estero si è attestato a 37,8 TWh (+2% sul 2016). In particolare è cresciuto il contributo termoelettrico a 199,5 TWh (+4,6%) e in misura più significativa la produzione solare a 24,8 TWh (+14%). Segna invece un nuovo ribasso l'idroelettrico in calo del 14,3% a 24,8 TWh mentre flessioni più modeste riguardano l'eolico a 17,5 TWh (-0,2%) e la produzione geotermica a 5,8 TWh (-1,4%). Complessivamente l'incidenza delle fonti rinnovabili sul totale dei consumi scende dal 34% del 2016 al 32,3% del 2017.
I margini relativi all'esercizio degli impianti termoelettrici e in particolare Teverola e Sparanise hanno mostrato un significativo incremento rispetto a quanto registrato nel 2016. A tale risultato hanno contribuito sia il maggiore ricorso da parte di Terna al Mercato dei servizi di dispacciamento (Msd) sia il significativo aumento del Prezzo unico nazionale (Pun) registrato nel corso dell'anno.

Nel mese di agosto 2017 un incendio divampato nella centrale di Sparanise ha provocato danni a uno dei due moduli della centrale determinando il temporaneo fuori servizio del modulo stesso fino al completamento dei lavori di ripristino previsto per la fine del primo trimestre 2018. Permangono problematiche le performance dell'impianto di Ortona, ubicato in un'area caratterizzata da scarsa richiesta sul Msd, anche se con risultati in miglioramento rispetto all'anno precedente.
Nel corso del primo semestre è stato avviato da parte dell'Arera con delibera 300/2017 del 5 maggio 2017 una prima fase di progetti pilota per la partecipazione al Msd delle unità di consumo e delle unità non abilitate prevedendo anche varie forme di aggregazione secondo parametri geografici. I progetti pilota definiscono le modalità di remunerazione dei servizi ancillari attualmente non remunerati.
Inoltre, con delibera 419/2017 l'Arera ha approvato la nuova disciplina transitoria relativa agli sbilanciamenti effettivi che prevede l'introduzione dal 1° luglio 2017 dei corrispettivi di non arbitraggio macrozonale, l'applicazione della nuova metodologia di calcolo del segno di sbilanciamento aggregato zonale a partire dal 1° settembre 2017 e il ripristino del meccanismo single pricing per i punti di dispacciamento delle unità non abilitate mantenendo invece per le unità di consumo il sistema
Riforma del mercato elettrico
+2,0% consumi elettrici in rialzo
misto dual pricing per contrastare le strategie di programmazione non diligenti nei confronti del sistema.
Per quanto riguarda l'attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel 2017 si è registrato un calo della marginalità rispetto al 2016 a causa degli effetti congiunturali di indisponibilità del parco nucleare francese che avevano caratterizzato il quarto trimestre dell'anno precedente. Particolarmente efficace è risultata la gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the counter (Otc).
Anche la gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente adeguata consentendo una gestione unitaria ed efficiente del rischio prezzo a supporto delle attività commerciali delle aree gas ed energia elettrica nel rispetto delle policy di Gruppo.
Con decorrenza 3 gennaio 2018 è entrata in vigore la Direttiva comunitaria 201/65/UE MiFID II. Tale Direttiva accresce le interazioni tra il mondo finanziario e i mercati delle commodity estendendo agli operatori del settore energia una serie di obblighi tipici degli strumenti finanziari. In particolare la nozione di strumento finanziario è stata ulteriormente ampliata per includervi le quote di emissione e gli strumenti derivati su merci regolati con consegna fisica anche se negoziati su un sistema organizzato di negoziazione (Otf) con la conseguenza che le attività di trading su tali beni, prima non regolate, saranno soggette ai requisiti di autorizzazione, governance e capitalizzazione previsti dalla normativa per i servizi di intermediazione finanziaria.
Tuttavia sono previste alcune esenzioni all'applicazione delle norme sull'intermediazione finanziaria per soggetti che operano su quote di emissione e derivati su merci per conto proprio o prestano altri servizi di investimento in strumenti derivati su merci o quote di emissione a favore di clienti o fornitori della loro attività principale.
Le società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione del regolamento e in particolare Hera Trading Srl hanno provveduto ad adeguarsi, in termini di strumenti e procedure, per essere conformi agli obblighi previsti.
L'eurozona presenta condizioni macroeconomiche decisamente robuste, ben segnalate dall'andamento impulsivo del clima di fiducia che si conferma nell'area dei massimi dal 2011. L'indice del sentimento economico (Esi) nella zona euro conferma il posizionamento favorevole del ciclo economico in una fase di espansione del sistema. L'orientamento accomodante della politica fiscale, intensificatosi nell'anno passato e destinato a persistere nel prossimo biennio, è un altro fattore a sostegno della congiuntura economica.
Anche l'Italia registra una buona ripresa economica, che accelera anche grazie alle riforme e a un sistema bancario più solido, come confermato dall'upgrade dell'agenzia di rating Standard & Poor's (S&P) avvenuto lo scorso 28 ottobre.
Il sistema economico europeo ormai si presenta esente dai rischi deflazionistici da cui era avvinto sino allo scorso anno, ma la crescita dei prezzi è ancora inadeguata al conseguimento degli obiettivi della Banca centrale. Le aspettative di inflazione non mostrano ancora impulsi di ripresa apprezzabili, il tasso di inflazione generale si attesta infatti sotto l'1,4%, mentre l'indice di inflazione core (nettato delle componenti più volatili date dai prezzi del petrolio e alimentari) è ancor più modesto, pari a 0,9%. La resilienza della crescita seguita a non tradursi in aumento delle pressioni sui prezzi.
Le modeste pressioni sui prezzi giustificano il prolungamento del quantitative easing (qe) deciso dalla Bce: acquisti protratti per altri 9 mesi al passo ridotto, da gennaio 2018, di 30 miliardi al mese fino a settembre. Durante la riunione del 14 dicembre, Draghi ha confermato la rotta tracciata in ottobre, sottolineando che i progressi dell'inflazione devono essere in grado di sostenersi da soli senza la spinta della politica monetaria. Le stime di crescita sono state riviste nettamente in rialzo mentre l'inflazione si prevede all'1,7% non prima del 2020.
Sul fronte dei tassi di interesse non si avranno segnali di incremento fino a quando la normalizzazione della politica monetaria non sia completata.
Performance trading elettrico
Adeguamento agli obblighi MiFID II
Indagini
congiunturali confermano un ottimo stato di salute dell'eurozona
Bce:
tassi di interesse invariati e graduale riduzione del qe
La Banca centrale americana (Fed) invece ha rialzato i tassi di 25 bps, nella riunione del 13 dicembre, in quanto si trova in una posizione ciclica differente rispetto all'eurozona. Anche se al momento la crescita è più forte e solida in Europa rispetto agli Stati Uniti, questi ultimi sono in uno stadio più avanzato per quanto riguarda il comportamento dei salari nominali, che hanno risposto al miglioramento dell'occupazione, mentre questo fenomeno non è ancora avvenuto in Europa.
Lo spread tra titoli di stato europei, nonostante il qe lo abbia molto stemperato, continua a misurare il differenziale di rischio sovrano tra i paesi membri dell'eurozona. Lo spread tra Btp e Bund a fine anno si è mantenuto intorno agli stessi livelli dell'anno precedente, nonostante un primo semestre di rialzi con dei picchi di oltre 200 bps.
Ciò nonostante lo spread a 10 anni di Hera non ha subito ripercussioni grazie alla consolidata fiducia degli investitori e al suo stabile merito creditizio, dimostrato da un livello inferiore di circa 73 bps rispetto a quello del Btp-Bund di medesima durata.

Il Gruppo mantiene costantemente l'attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è costantemente efficientato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in marzo, è stata effettuata un'operazione di pre-hedge sulla prossima scadenza da rifinanziare nel 2019, consentendo di fissare per la prossima emissione un livello di tasso particolarmente basso, inferiore all'1%.
Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 300 milioni di euro con durata media di due anni e otto mesi.
La strategia di gestione dei rischi finanziari
Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).
Rischio liquidità
Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.
Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.
Pre-hedge per ottimizzare il costo de debito
Gestione proattiva della liquidità
Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.
| Worst case scenario | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | da 1 a 3 | oltre 3 mesi | da 1 a 2 anni | da 1 a 3 | oltre 3 mesi | da 1 a 2 |
| mesi | fino a 1 anno | mesi | fino a 1 anno | anni | ||
| Obbligazioni | 38 | 76 | 471 | 38 | 76 | 76 |
| Debiti e altre passiv ità finanziarie |
191 | 63 | 59 | 76 | 77 | 57 |
| Debiti v erso fornitori |
1.396 | 0 | 0 | 1.271 | 0 | 0 |
| Totale | 1.625 | 139 | 530 | 1.386 | 153 | 133 |
Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 31 dicembre 2017, di 451 milioni di euro di liquidità, linee di credito committed non utilizzate per 300 milioni di euro e, di ampi spazi su linee di credito uncommitted (720 milioni di euro circa).
Liquidità adeguata a un worst case scenario
Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.
La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. La quota di debito che scade entro l'anno è pari a 7,3% e la quota di debito a lungo termine è pari a circa il 92,7% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 78,6% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre sette anni, di cui circa il 66% del debito ha
Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a cinque anni e la quota oltre cinque anni.
| Flusso nominale debito (mln/euro) |
31-dic-18 | 31-dic-19 | 31-dic-20 | 31-dic-21 | 31-dic-22 Oltre 5 anni | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 0 | 0 | 395 | 0 | 290 | 1.935 | 2.620 |
| Debiti bancari / v erso altri |
243 | 54 | 49 | 47 | 46 | 275 | 713 |
| Totale | 243 | 54 | 443 | 47 | 336 | 2.210 | 3.333 |
Rischio default e covenants sul debito
scadenza oltre i cinque anni.
Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.
No covenants finanziari
Al 31 dicembre 2017 una parte significativa dell'indebitamento finanziario del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l'impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l'impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).
Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.
Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.
Rischio tasso
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.
La politica finanziaria del Gruppo ha l'obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell'ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d'interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell'effetto dei derivati, pari al 14% mentre l'86% del debito è a tasso fisso.
Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.
| Indebitamento finanziario lordo (*) | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | senza | con | % con | senza | con | % con |
| derivati | derivati | derivati | derivati | derivati | derivati | |
| Tasso fisso | 2.692 | 2.714 | 86% | 2.693 | 2.712 | 84% |
| Tasso v ariabile |
454 | 431 | 14% | 520 | 501 | 16% |
| Totale | 3.146 | 3.146 | 100% | 3.213 | 3.213 | 100% |
86% del debito a tasso fisso
Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio tasso
*Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti
Rischio cambio non connesso al rischio commodity
Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (Cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un Cross currency swap.
Rating
Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody's BAA1 outlook negativo e di S&P BBB outlook positivo.
Il 13 marzo 2018, in occasione della review annuale, S&P ha migliorato l'outlook da stabile a positivo lasciando invariato il merito di credito a lungo e a breve termine, pari a BBB/A-2. S&P ha evidenziato che le buone prospettive di crescita, confermate dalle previsioni dell'ultimo business plan, potrebbero consentire al Gruppo di migliorare stabilmente il rating purché sia mantenuta dal management la strategia di crescita, il miglioramento dei flussi di cassa e una prudenziale politica di remunerazione degli azionisti.
Il 5 maggio 2017 Moody's ha rilasciato una credit opinion in cui conferma il livello di rating BAA1 e l'outlook negativo, valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo. L'outlook negativo è conseguenza del deterioramento del rischio sovrano, in quanto la maggior parte dell'Ebitda del Gruppo deriva da business domestico e quindi esposto al trend macroeconomico del Paese. Tuttavia, il Gruppo rimane un notch sopra il rating sovrano grazie alla diversificazione e solidità del portafoglio di attività regolate con basso profilo di rischio, dal buon profilo di liquidità e da resilienti indicatori di merito creditizio.
Dato l'attuale contesto di perdurante incertezza sulle prospettive del rischio sovrano, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.
Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo
L'impegno del Gruppo nella rendicontazione agli stakeholder dei risultati ottenuti nelle dimensioni della sostenibilità trova conferma anche quest'anno nella predisposizione del bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo bs.gruppohera.it nella sezione 'Responsabilità sociale', che rappresenta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Hera predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16.
Il bilancio di sostenibilità include anche gli indicatori e le informazioni relative all'ambiente, al personale e alle attività di ricerca e sviluppo. Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati riportati nel bilancio di sostenibilità 2017.
Ulteriori progressi sono stati conseguiti nella prospettiva della sostenibilità sociale e ambientale nel corso del 2017 sia in termini di risultati ottenuti e nuovi progetti avviati sia in termini di misurazione e rendicontazione all'esterno.
La responsabilità sociale e la sostenibilità hanno un ruolo centrale nella strategia di Hera fin dalla sua costituzione e l'approccio adottato dal Gruppo prevede la loro integrazione nei sistemi di pianificazione e controllo. Questo aspetto ha trovato concreta attuazione anche attraverso:
- la forte attenzione ai sistemi valoriali che nel 2017 ha visto l'approvazione della quarta edizione del codice etico da parte del Consiglio di Amministrazione e la prosecuzione dei seminari di sensibilizzazione sul codice etico e sulla responsabilità sociale d'impresa rivolti ai quadri e ai dirigenti;
- l'implementazione di un sistema di balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management (gli obiettivi di sostenibilità incidono nel 2017 mediamente per il 25% della remunerazione variabile di quadri e dirigenti);
- l'ulteriore miglioramento del profilo di accountability del Gruppo testimoniato dal bilancio di sostenibilità (costruito già dall'anno scorso e con due anni di anticipo secondo gli standard Gri pubblicati nel 2016) approvato contestualmente al bilancio economico fin dal 2007 (in anticipo quindi di dieci anni rispetto agli obblighi previsti dalla recente normativa) e dai report tematici di sostenibilità che nel 2017 hanno visto un'ulteriore estensione del perimetro di riferimento dei dati, della verifica esterna e per i quali la grafica è stata completamente rinnovata.
A ulteriore testimonianza del forte orientamento del Gruppo al miglioramento della rendicontazione, nel 2017 è stato avviato un percorso per rendere più efficace la comunicazione agli stakeholder sugli impatti ambientali e sociali generati. Il bilancio di sostenibilità 2017 si presenta infatti con una nuova impostazione dei contenuti che va oltre gli obblighi di disclosure previsti dal D.Lgs. 254/16 e assegna un ruolo centrale ai risultati ottenuti nella creazione di valore condiviso (Csv, Creating shared value).
Nel 2016 Hera ha individuato una propria definizione di Csv ispirata alle indicazioni offerte da Porter e Kramer a partire dal 2011 e tenendo conto della comunicazione UE sulla Rsi dello stesso anno: si giunge a creare valore condiviso quando le attività di business che generano margini operativi per l'azienda rispondono anche ai driver dell'Agenda Globale, ossia a quelle call to action per il cambiamento verso una crescita sostenibile indicate dall'Agenda ONU 2030 e da altre politiche a livello mondiale, europeo, nazionale e locale. Questa definizione di Csv si pone alla base di un nuovo ed evoluto approccio alla responsabilità sociale e alla sostenibilità e che, oltre ad avere già arricchito la rendicontazione non finanziaria con nuove viste e prospettive, rappresenta anche un'importante fonte ispiratrice per la strategia futura e per nuove progettualità.
Sono stati individuati tre driver per la creazione di valore condiviso: (i) uso intelligente dell'energia, (ii) uso efficiente delle risorse, (iii) innovazione e contributo allo sviluppo del territorio, che già rappresentano per Hera un nuovo punto di riferimento anche per la riclassificazione dei risultati economici, degli obiettivi per il futuro e per le scelte strategiche di investimento.
In questa ottica il Gruppo Hera prosegue la propria rendicontazione, avviata per la prima volta con il bilancio di sostenibilità 2016, del Mol a valore condiviso: nel 2017 è pari a 329 milioni di euro, in incremento del 10% rispetto all'anno precedente. Tale risultato è nella traiettoria segnata dal piano industriale 2017-2021, costruito affinché circa il 40% del Mol al 2021 derivi da attività di business che rispondono alle priorità dell'Agenda Globale di sostenibilità pertinenti con le attività del Gruppo. In coerenza con questa prospettiva il Gruppo Hera si è dotato, nel 2017, di nuovi strumenti di confronto e ispirazione, aderendo a programmi quali l'Ungc Ceo Water Mandate e il CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, la rete delle 100 realtà più impegnate a livello globale nella transizione verso un'economia circolare.
Le iniziative individuate da Hera Spa, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa in ambito Iso 50001 (inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 8.300 Tep, pari al -3,6% di quelli registrati nel 2013. Il piano di miglioramento prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica (per circa 1.800 Tep) che consentiranno, sempre rispetto al 2013, un risparmio complessivo del 4,4% prossimo al target del 5% fissato per il 2020. Per avvalorare l'impegno del Gruppo in tale ambito, il report pubblicato nel 2015 Valore all'energia, interamente dedicato all'efficienza energetica ed esteso nel 2016 ad AcegasApsAmga Spa e a Marche Multiservizi Spa, è stato sottoposto per la prima volta nel 2017 alla verifica di un ente terzo, Dnv Gl.
Numerose iniziative di efficienza energetica sono effettuate anche presso imprese clienti/partner verso i quali il Gruppo mette a disposizione il proprio know-how: sono stati sette nel 2017 i nuovi accordi siglati con associazioni di categoria e imprese del territorio. Tra le iniziative per promuovere l'efficienza energetica presso i clienti, si segnalano le nuove offerte commerciali lanciate nel 2017 come Welcome Hera, Hera led e Led business che, insieme alle soluzioni digitali per il monitoraggio in tempo reale dei consumi, integrano il set di proposte commerciali in grado di permettere ai clienti di analizzare e ridurre i propri consumi.
L'estensione ad AcegasApsAmga Spa e a Marche Multiservizi Spa dell'acquisto di energia elettrica 100% rinnovabile per alimentare le attività aziendali, l'avvio del cantiere per la costruzione dell'impianto di produzione di biometano in provincia di Bologna, la produzione di 615 GWh di energia rinnovabile e la riduzione del 16% nell'impronta di carbonio della produzione di energia rispetto al 2015 integrano, pur senza completarlo, il quadro del contributo del Gruppo Hera alla lotta al cambiamento climatico. Le tonnellate di gas serra complessivamente evitate grazie alle iniziative del Gruppo possono essere stimate in 2,0 milioni.

Il 2017 ha registrato un'ulteriore riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta al 7% (media Italia 2016: 28%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 20 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei paesi europei più virtuosi. La raccolta differenziata è arrivata al 57,7% (media Italia 2016: 52,5%).
Infine, nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato la settima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da Dnv Gl, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata, in ulteriore incremento e pari al 94,6%. Il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo recentemente aggiornati dalla UE nell'ambito del pacchetto sull'economia circolare: il tasso di riciclo complessivo, nel quale Hera con il 48% è in buona posizione rispetto all'obiettivo del 55% fissato per il 2025, e il tasso di riciclo degli imballaggi, dove il Gruppo con il 68% ha già superato l'obiettivo fissato per l'anno 2025.
Sul fronte dei rifiuti industriali si segnala l'incremento della quota di rifiuti recuperata da Hasi Srl che sale al 31% del 2017 e l'acquisizione del controllo di Aliplast Spa che nel 2017 ha prodotto circa 103 mila tonnellate di plastica riciclata.
Anche nel 2017 è proseguito il forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo. Gli interventi principali hanno riguardato Rimini e l'adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (avviato nel marzo 2018). È inoltre proseguito il piano pluriennale di adeguamento degli agglomerati urbani: a fine 2017 il 91% degli agglomerati risultano adeguati (100% in Emilia-Romagna).
Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2017 nelle aree Csv collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all'innovazione e alla digitalizzazione, e alla tutela dell'aria e del suolo.
Il valore economico complessivamente distribuito al territorio è stato pari a 1.840 milioni di euro, pari al 78% del valore economico totale, segnando una crescita del 6 % rispetto al 2016. La quota distribuita ai fornitori locali è stata pari al 66% del totale e ha raggiunto i 592 milioni (+6% rispetto all'anno precedente) mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 6.500 persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Relativamente all'indotto occupazionale si segnala l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati che registrano un ulteriore incremento nel 2017 (pari a 807) in conseguenza dell'ulteriore crescita del valore delle forniture da cooperative sociali, che ha toccato i 62,7 milioni di euro (+10% rispetto al 2016).
In ambito innovazione gli investimenti sono pari a circa 78 milioni di euro dedicati a progetti in quattro ambiti: smart city, economia circolare, utility 4.0 e customer experience. Tra questi si segnala, in ambito smart city, l'isola ecologica smart, il monitoraggio della qualità ambientale, la videosorveglianza, i servizi informativi e di mobilità. Si segnalano anche tre progetti, in ambito economia circolare, che mirano al recupero di materia o di energia dai fanghi di depurazione di acque reflue e il progetto Bioraffineria 2.0.
Per quanto riguarda la digitalizzazione, oltre ai numerosi progetti rivolti alla ulteriore digitalizzazione dei processi operativi a vantaggio della sicurezza e continuità dei servizi, della qualità del lavoro e dell'efficienza interna, nel 2017 è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti. Dopo il lancio delle app l'Acquologo e il Rifiutologo (che hanno superato complessivamente i 195 mila download e raggiunto circa 30 mila fotosegnalazioni da parte dei cittadini), nel 2017 è stata lanciata la nuova app MyHera dedicata ai clienti residenziali. La digitalizzazione nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzata dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2017 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 18,9% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 20,2%. L'impegno su questo fronte, unito all'attenzione alle comunità locali, si è tradotto nel 2017 nel lancio di una nuova campagna di promozione della bolletta elettronica, denominata Digi e Lode, con associati premi economici per la digitalizzazione delle scuole del territorio.
Per quanto riguarda la tutela dell'aria si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei dieci termovalorizzatori del Gruppo, che anche nel 2017 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge, e della centrale di cogenerazione di Imola con concentrazioni medie di PM10 inferiori del 99% rispetto ai limiti. Prosegue anche l'ammodernamento delle flotte: i veicoli alimentati con carburante a minore impatto ambientale raggiungono il 22%. Infine, per quanto riguarda la tutela del suolo si segnala che le progettazioni realizzate da HeraTech nel periodo 2016-2017 hanno comportato un riutilizzo di suolo per il 75% del totale.
- I risultati conseguiti in termini di valore condiviso generato integrano quelli relativi ai seguenti ambiti che completano il profilo della responsabilità sociale e della sostenibilità del Gruppo.
- Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione OHSAS 18001, che copre l'87% dei lavoratori del Gruppo, nel 2017 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 17,1 (era 17,8 nel 2016). La riduzione si registra in tutte le principali società del Gruppo mentre nella popolazione degli operai l'indice di frequenza registra un lieve incremento, ma si mantiene al di sotto dei valori registrati nel biennio 2014-2015. Nel 2017 il sistema di welfare Hextra ha visto lo stanziamento di 3,3 milioni di euro (+75% circa rispetto al 2016) e al quale ha aderito il 98% dei lavoratori. La formazione rimane a livelli elevati: nel 2017 sono state quasi 29 le ore medie di formazione pro capite, in linea con il valore dell'anno precedente.
- Anche nel 2017, lo standard di qualità dei canali di contatto con i clienti si è mantenuto elevato: il tempo medio di attesa al call center si è attestato a 34 secondi per i clienti residenziali e a 38 secondi per i clienti business. Il tempo medio di attesa agli sportelli è stato nel 2017 di 10,6 minuti. Nel Triveneto le performance dei canali di contatto sono migliorate ancora, superando in parte le criticità conseguenti alla migrazione dei sistemi informativi per la fatturazione a quelli di Gruppo. L'indagine realizzata nel 2017 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 6.200 le interviste effettuate) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (70/100) in linea con i risultati dell'anno precedente.
- Infine nel 2017, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha utilizzato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa per il 92% delle gare a evidenza pubblica (in termini di valore). Negli affidamenti complessivi effettuati con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è stato pari a 25/100. Il monitoraggio dei fornitori secondo la norma SA8000 è proseguito anche nel 2017 così come il monitoraggio del fenomeno infortunistico dei principali fornitori (quelli coinvolti sono stati il 73% del valore delle forniture di servizi e lavori).
La Direzione Sistemi Informativi è responsabile di garantire l'evoluzione e l'efficienza dei sistemi informativi di Gruppo a supporto del business; assicura inoltre l'adeguamento continuo dei sistemi ai requisiti regolatori di settore e alle esigenze di business riducendone i rischi in ambito tecnologico e di sicurezza in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Prosegue il piano pluriennale di armonizzazione per AcegasApsAmga Spa. E' stato completato il rollout dei sistemi per i servizi di distribuzione energia elettrica, mentre il roll-out per il gas è previsto nella prima metà del 2018. Per le società Amga Energia & Servizi Srl e Amga Calore & Impianti Srl è stato effettuato il rilascio in produzione del progetto di armonizzazione dei servizi infrastrutturali, nel corso del 2018 sarà completato anche la componente applicativa.
Sono state completate le attività per adeguare i sistemi di Gruppo alle normative relative a letture, fatturazione e indennizzi; sono state inoltre portate a termine le progettualità relative al recupero Iva massivo sui crediti relativi ai contratti cessanti, allo split payment (D.L. 96/17) e alla morosità per il settore energia elettrica e gas (delibera 258/15).
Tra le numerose attività completate si possono citare l'introduzione della firma biometrica (per dematerializzare la documentazione del processo di contrattualizzazione clienti), le nuove offerte Supporto al business
Armonizzazione sistemi di altre società
commerciali, il sistema di monitoraggio dell'avanzamento della propria pratica e di alert per i clienti, l'evoluzione del portale servizi on line e della app commerciale, integrati con l'offerta di nuovi servizi (autoletture, stato fatture e pagamenti, presentazione offerte,…).
Tra l'altro si segnala l'avvio in produzione del nuovo Crm dedicato alle aziende, l'introduzione del sistema di gestione della pianificazione e portofolio management per la Direzione Sistemi Informativi e il rilascio della soluzione Vendor invoice management (Vim) per la gestione del processo fatture passive.
All'interno del processo di continua innovazione tecnologica e di miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo si evidenziano l'upgrade di diverse piattaforme e lo svolgimento, con successo, del test annuale di disaster recovery. Sono state completate le scelte progettuali per il rinnovo tecnologico dell'intera infrastruttura di Gruppo presente nel data center di Acantho Spa a Imola, che sarà completato nel corso del 2018.

La sicurezza dei sistemi informativi, delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi primari della Direzione Sistemi Informativi. Continua l'impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso la pianificazione/esecuzione periodica dell'analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l'aggiornamento dei sistemi già in essere e attività di sensibilizzazione degli utenti.
Sicurezza dei sistemi informativi
È stato eseguito con esito favorevole un audit in ambito qualità sicurezza e ambiente nell'area delivery e sono state avviate le attività di internal auditing della Direzione competente, che si completeranno entro metà dell'esercizio 2018.
I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 31 dicembre 2017 sono 8.683 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (154), quadri (537), impiegati (4.612), operai (3.380). Questo assetto è la conseguenza di 284 entrate e di 324 uscite e delle variazione di perimetro in ingresso di Aliplast Spa, Sinergie Spa Ramo Sud e Isole, Teseco Spa e Verducci Srl che ha portato 356 nuove unità e della variazione di perimetro in uscita di SiGas Doo per sette unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.
Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un'integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d'impostazione e controllo, garantisce una governance complessiva del Gruppo.
La gestione delle filiere di business è affidata alle singole direzioni e società che fanno riferimento al vertice di Hera Spa e che, per quanto riguarda i settori energia, servizio idrico integrato e servizi ambientali, sono oggetto di coordinamento della Direzione Generale Operations.
Il settore delle utility è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l'affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sintesi è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali, sfruttando le sinergie di scala e garantendo la massima efficacia di servizio.
In risposta a tale contesto competitivo e in coerenza con le linee guida strategiche di Gruppo, sono stati sviluppati nel 2017 iniziative di sviluppo organizzativo che hanno consolidato ulteriormente il nostro modello attraverso interventi orientati alla semplificazione e razionalizzazione dei processi, all'analisi delle possibili opportunità di sinergie, e alla continua ricerca di agilità ed eccellenza del servizio.
Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento
Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Nel dettaglio, nel corso del 2017 è stato ulteriormente razionalizzato il modello organizzativo di Heratech Srl, attraverso la semplificazione dell'organizzazione fondamentale della società.
I principali ambiti di intervento hanno riguardato la Direzione Ingegneria, in cui sono confluite tutte le attività di progettazione e realizzazione di impianti e sistemi a rete con l'obiettivo di migliorare il servizio al cliente e la funzione Servizio Tecnico Clienti che ha visto una maggiore focalizzazione verso tutte le attività del distributore verso i clienti legate alle prestazioni non commerciali. Infine, le attività di misura e telegestione sono confluite verso la società Inrete Distribuzione Energia Spa.
Principali evoluzioni in ambito Direzione Generale Operations
In ambito Direzione Servizi Ambientali è stata implementata una revisione del modello organizzativo che ha visto la costituzione dell'area Ravenna, e la confluenza di tutte le attività e risorse connesse alla gestione dei centri di raccolta verso ciascuna area, per ambito territoriale di competenza. Con decorrenza 1°gennaio 2018, il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani del bacino dei comuni dell'area forlivese della provincia di Forlì-Cesena, gestito da Hera Spa, è stato assegnato, da parte di Atersir, alla società Alea Ambiente Spa secondo la procedura dell'in-house providing.

Nell'ambito del Gruppo Herambiente è stata realizzata una revisione del modello organizzativo che ha visto la focalizzazione delle strutture commerciali su due specifici segmenti di business: il primo, facente capo alla Direzione Mercato Industria, orientato alla commercializzazione di prodotti e servizi afferenti il mercato dei rifiuti di derivazione industriale e il secondo facente capo alla Direzione Sviluppo Pianificazione e Mercato Utilities, orientato al mercato dei rifiuti speciali di derivazione urbana.
Nella Direzione Mercato Industria, in particolare, nell'ottica di favorire la massima sinergia tra le strutture operanti nel mercato dei rifiuti industriali, sono confluite le Società Herambiente Servizi Industriali Srl e Waste Recycling Spa, che in corso d'anno ha acquisito il ramo d'azienda 'Impianti' di Teseco Spa, e le strutture di Herambiente Spa impegnate nelle attività di bonifica e di global service operativo.
Nella Direzione Sviluppo Pianificazione e Mercato Utilities sono confluite le strutture di vendita afferenti il mercato dei rifiuti urbani e speciali provenienti dal mondo utilities e quelle operanti nel mercato del recupero materia. Accanto alle strutture di vendita, è confluita la funzione Logistica che opera trasversalmente a tutti i segmenti di business.
Infine, si segnala, a partire da aprile 2017, l'inserimento della società Aliplast Spa nell'ambito del Gruppo Herambiente.
Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato si segnalano in particolare:
con efficacia 15 settembre 2017, la riorganizzazione complessiva di Hera Comm Srl, con razionali di ulteriore eccellenza operativa in ottica di customer experience, sviluppo di processi e servizi sempre più innovativi e adozione di un modello di funzionamento più agile; il nuovo assetto prevede: la Direzione Commerciale e Marketing (con focus su marketing, processi transazionali e vendita per tutti i mercati), la Direzione Customer Experience Management (con focus su processi customer relationship management per tutti i mercati) e la funzione Gestione Controllate Marche e Abruzzo (con focus sulla gestione delle società nelle regioni Marche e Abruzzo);
Principali evoluzioni in ambito del Gruppo Herambiente
Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato con efficacia 1°gennaio 2018, la nuova articolazione di Hera Comm Marche Srl, collegata alla confluenza nel suo ambito di attività e risorse afferenti la gestione clienti relativa ai servizi gas ed energia elettrica, precedentemente allocate nella funzione Clienti di Marche Multiservizi Spa.
In ambito enti centrali si segnalano in particolare:
- con efficacia febbraio 2017, la revisione organizzativa della Direzione Qualità, Sicurezza e Ambiente orientata verso logiche di utilizzo flessibile delle risorse attraverso meccanismi interni di pianificazione integrata delle attività;
- la riconfigurazione delle attività di service collegate ai processi di supporto in relazione all'operazione di riassetto societario sopra citata.
In ambito Direzione Centrale Innovazione si segnalano in particolare:
con efficacia febbraio 2017, la riorganizzazione della Direzione Sistemi Informativi, volta a rafforzare la focalizzazione sulla gestione dei singoli processi di information technology migliorandone le relative performance (Business relationship management, Delivery & maintenance, It operations), nonché ad allineare il modello di funzionamento verso una gestione efficace dei nuovi trend tecnologici;

con efficacia maggio 2017, la ridefinizione dell'articolazione organizzativa di Acantho Spa.
Infine, nel corso del secondo semestre 2017, è stato definito il percorso di razionalizzazione societaria del Gruppo, perfezionato con decorrenza 1°gennaio 2018 e caratterizzato dalle seguenti operazioni:
- integrazione delle attività relative al business dell'illuminazione pubblica in Hera Luce Srl, con trasferimento della società sotto il controllo di AcegasApsAmga Spa;
- integrazione delle attività relative al business di gestione del calore in ambito AcegasApsAmga Spa, con fusione di Amga Calore & Impianti Srl in Sinergie Spa e la conseguente costituzione di AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa;
- trasferimento delle partecipazioni di AcegasApsAmga Spa in ambito Mercato:
- 33% AdriaLink Srl verso Hera Trading Srl;
- 51% EstEnergy Spa e 100% EnergiaBaseTrieste verso Hera Comm Srl.
Oltre ai comitati interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell'ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due comitati collegiali:
- management review, che ha il compito di esaminare e condividere le policy aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l'integrazione tra gli enti aziendali;
- business review, che ha il compito, con riferimento a ogni area di business aziendale, di informare sull'andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.
Armonizzazione del modello organizzativo del Gruppo
I Comitati: management e business review
Principali evoluzioni in ambito enti centrali

Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato la best practice dell'Enterprise risk management (Erm), volta a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.
Tale approccio è stato sancito dall'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della policy di risk management di Gruppo, che ne definisce l'orientamento sulle tematiche di rischio, individuandone il risk management framework, declinato attraverso:
- il modello dei rischi identificando il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo;
- la propensione al rischio del Gruppo che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management, attraverso l'individuazione di dimensioni di rischio chiave, metriche di rischio e relativi limiti associati;
- le attività di risk management, declinate nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo e all'elaborazione di una strategia di mitigazione oltre che al monitoraggio della relativa implementazione che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione affidata a risk specialist/risk owner dedicati all'interno delle risk policy di riferimento.
Le strategie di gestione dei rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione attraverso la policy di risk management del Gruppo sono poi tradotte in indirizzi operativi e specifiche attività di analisi, monitoraggio e controllo dal Comitato rischi. Per un approfondimento relativo agli organismi coinvolti nella corporate governance dei rischi nel Gruppo Hera si rimanda alla relazione di corporate governance.
I rischi relativi ai business in cui Hera opera e gestiti in ottica Erm sono sintetizzabili nei seguenti driver di rischio sulla base del modello dei rischi adottato dal Gruppo Hera.
Riconducibili a varie categorie di rischio, operative, organizzative, information and communication technology (Ict), sono nello specifico relativi alla gestione di servizi che impiegano risorse umane, tecnologiche e ambientali e che possono determinare interruzioni di servizio, ritardi nella costruzione di nuovi impianti o nell'erogazione di servizi, frodi, intrusioni, incidenti, catastrofi. Tali rischi emergono in modo trasversale al Gruppo, riguardano molteplici attività e vengono controllati e gestiti da team specialistici. Rilevanti sono i rischi inerenti la sicurezza sul lavoro, l'adeguatezza della funzionalità degli impianti e dei siti alle normative ambientali, i rischi in ambito Ict, in particolare quelli impattanti sulla sicurezza logica delle informazioni, sulla sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi, sull'affidabilità dei sistemi di telecontrollo, necessari a garantire adeguati livelli di servizio ai clienti e sicurezza operativa alle reti di distribuzione fluidi ed elettricità di Hera. La loro gestione è articolata in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi operativi si manifestano. In linea generale è rilevante il ruolo degli investimenti in prevenzione per la riduzione della frequenza degli eventi dannosi e in azioni di mitigazione per la riduzione della loro severità.
Rischi connessi alle normative sugli impatti ambientali
Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali sia mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, sia tramite significativi investimenti in impianti di depurazione e bonifica che garantiscono una qualità dell'acqua nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.
Rischi connessi alle normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori
Il rischio relativo agli incidenti infortunistici ha visto una costante riduzione dell'incidentalità grazie alle iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e al miglioramento dei processi di protezione e prevenzione.
Rischi connessi alla sicurezza logica e fisica
Sono stati svolti interventi mirati a garantire disponibilità, integrità e riservatezza delle informazioni gestite dal Gruppo. Significativi investimenti sono stati effettuati nei sistemi di presidio e controllo dell'accesso ai vari siti impiantistici e sedi del Gruppo, volti a garantire adeguati standard di sicurezza fisica degli stessi e la riduzione dei rischi derivanti da intrusione quali il possibile danneggiamento e la manomissione degli impianti.
Rischi relativi all'interruzione dei servizi
Per la gestione di tali rischi il Gruppo effettua investimenti importanti volti a garantire l'efficacia e l'efficienza del sistema di distribuzione e compie una costante attività di monitoraggio e manutenzione delle reti al fine di garantire sicurezza, qualità e continuità nell'erogazione del servizio, anche nel caso di interruzioni temporanee su una o più direttrici di distribuzione. A garanzia della continuità operativa nel settore Ict è stato portato a compimento il progetto Disaster recovery e business continuity, volto a consentire un servizio gestito di hosting di infrastrutture tecnologiche presso un sito secondario.
Nella gestione dei rischi operativi infine, Hera si è inoltre avvalsa del trasferimento esterno del rischio mediante il ricorso ottimizzato alle coperture assicurative prestate da primarie compagnie di assicurazione internazionali.
Rischi strategici
Si tratta di rischi inerenti alla formulazione della pianificazione di lungo termine, alle implicazioni relative alla sostenibilità finanziaria di Gruppo, alle decisioni di partecipazione a iniziative di valenza strategica e alle appropriate decisioni di investimento, e attengono al Gruppo Hera nel suo complesso, incidendo sul grado di solidità dei risultati della pianificazione strategica. Hera ha recentemente sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide.
Rischi che comprendono un ampio spettro di variabili, di seguito analizzati per tipologia:
Rischi competitivo-regolamentari
Sono relativi agli interventi sulle tariffe e sulla struttura di mercato stabilite dalle autorità di settore e dal legislatore, agli incentivi governativi sulle rinnovabili e le leggi di settore, ai business regolati connessi alle concessioni delle autorità locali e nazionali, al mancato ottenimento di autorizzazioni, permessi e licenze, nonché agli impatti attesi da mutamenti dello scenario macroeconomico, dalla struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente con i possibili impatti sul business di Gruppo.
Relativamente alla componente indotta dallo scenario macroeconomico e dal mercato, i rischi incidono prevalentemente sull'attività di vendita di energia elettrica e gas per effetto delle dinamiche competitive e dell'evoluzione della domanda, e sullo smaltimento dei rifiuti i cui volumi sono esposti alla variabilità del ciclo economico. Per mitigare il rischio, il Gruppo ha affrontato la sfida della liberalizzazione attraverso l'innovazione dell'offerta commerciale e la tempestività della proposizione, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero mediante attività di cross selling; inoltre ha operato con crescente proattività nella gestione dei clienti, attraverso la soddisfazione delle loro aspettative in termini di qualità del servizio.

Inoltre, per affrontare adeguatamente il rischio macroeconomico con impatti sui consumi di energia e dei volumi di rifiuti smaltiti, il Gruppo ha mantenuto flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica (non incluse tra le attività core del Gruppo) e a formule contrattuali di lungo termine nell'approvvigionamento del gas (clausole Take or pay). Nelle attività di smaltimento dei rifiuti, sono stati sostituiti alcuni vecchi impianti con quelli di nuova generazione, dotati di tecnologie più efficienti e più performanti anche in termini di impatti ambientali.
Relativamente alla componente regolatoria i rischi competitivo-regolamentari si manifestano nella genesi o modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta ad adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti. Essi impattano sui business di rete (distribuzione idrica, gas ed energia elettrica) in cui vi è un rischio normativo legato alla definizione da parte dell'Autorità dei criteri di elaborazione delle tariffe e su quelli di mercato (vendita di energia elettrica e gas). Per affrontare tali rischi il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali svolgendo un'ampia attività di concertazione con gli interlocutori istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dall'Autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.
Relativamente alle attività di raccolta dei rifiuti, distribuzione di energia elettrica e di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica, le cui concessioni dipendono da autorità locali o nazionali, è presente il rischio connesso al mancato rinnovo di concessioni giunte a scadenza o al rinnovo in condizioni difformi da quelle in essere con un impatto negativo di natura economico-finanziaria. Tale rischio è attenuato, in caso di mancato rinnovo, dalla presenza di un meccanismo di rimborso a favore del gestore uscente del valore industriale residuo della concessione. Infine, relativamente ai processi autorizzativi, il rischio è mitigato mediante una costante attività di presidio degli stessi e da una partecipazione proattiva ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni.
Rischi relativi alla variabilità meteo-climatica
Si tratta di rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteoclimatiche sulla domanda di energia elettrica e gas. Per la loro gestione il Gruppo dispone sia di avanzati strumenti di previsione della domanda tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili, sia di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche.
Rischi finanziari relativi al mercato energetico
Sono relativi alle variazioni dei prezzi dell'energia, del gas e di altri combustibili che incidono sul risultato delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas. Per la loro gestione sono stati strutturati dei processi per un'efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze. L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato, Hera Trading Srl che provvede alla copertura delle posizioni di rischio del Gruppo mediante specifici portafogli dedicati per combustibili ed energia elettrica, consentendo una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate. Molteplici sono i vantaggi dell'approccio adottato in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato attraverso il netting delle posizioni, maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti. Anche nel corso del 2017 il processo messo in atto ha mostrato adeguata solidità in termini di valutazione e controllo del rischio garantendo il rispetto dei limiti assegnati dal vertice.
Rischi finanziari relativi al mercato del debito
Relativi alle variazioni dei tassi di interesse, di liquidità, di credit spread e dei tassi di cambio, la gestione finanziaria accentrata di Gruppo nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo provvede a soddisfare le esigenze di finanziamento e la gestione della liquidità per il Gruppo, strutturando e attuando inoltre gli opportuni processi per il controllo e la gestione ottimale dei rischi finanziari, che si avvale di un attento monitoraggio degli indicatori finanziari rilevanti del Gruppo, della costante presenza sui mercati di riferimento, cogliendo le migliori opportunità offerte per la minimizzazione dell'impatto della volatilità dei tassi, per un efficiente servizio del debito attraverso l'ottimizzazione della sua struttura. Sono inoltre adeguatamente strutturate e implementate le procedure per gli adempimenti prescritti dalla L. 262/05 a garanzia dell'affidabilità della redazione dei documenti contabili.
Rischi finanziari relativi alle controparti
Relativo all'incapacità della controparte di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali, il rischio credito incide in modo trasversale al Gruppo nei vari ambiti ove l'attività commerciale è presente. In Hera è attivo uno strutturato processo di origination, previsto in specifiche procedure di gestione del rischio credito, che consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e/o richiesta di garanzie ove opportuno. È inoltre operativo un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti e sono previste articolate azioni proattive nella gestione, ricorrendo dove opportuno al trasferimento esterno del rischio mediante ricorso ottimizzato alla cessione del credito.
Per quanto riguarda le informazioni relative ai rapporti con imprese correlate, come richiesto dall'art. 2428, 3° comma, n. 2 del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nei paragrafi 2.04 e 3.04, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi rispettivamente al bilancio consolidato e separato di Hera spa; si rappresenta infine che tali bilanci non contengono operazioni atipiche, o inusuali.

Il Gruppo Hera nasce nel 2002 dall'integrazione di 11 aziende di servizi pubblici dell'Emilia-Romagna e ha continuato negli anni successivi la propria crescita territoriale per espandere il proprio core business.
Hera è tra le principali multiutility italiane nei business dell'ambiente, dell'idrico, del gas e dell'energia elettrica e si avvale di oltre 8.800 dipendenti considerando tempo indeterminato e non indeterminato. La Società, a partecipazione maggioritaria pubblica, è quotata sul mercato telematico di Borsa Italiana Spa dal 26 giugno 2003 e opera principalmente nei territori di Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena, Ferrara, Modena, Imola e Pesaro-Urbino e, dal 1° gennaio 2013, in seguito all'integrazione con AcegasAps Spa, anche nei territori di Padova, Trieste e Gorizia. In seguito all'operazione di aggregazione con Amga Azienda Multiservizi Spa, perfezionatasi con decorrenza 1° luglio 2014, Hera ha esteso la sua attività anche ai territori del comune di Udine e della provincia di Udine.
Hera mira a diventare la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.
Già dal 2003 Hera ha incluso nella sua strategia la responsabilità sociale d'impresa, intesa come valido strumento per l'aumento della competitività e come elemento chiave per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Missione e valori dettano le linee guida per i comportamenti aziendali espresse all'interno del codice etico e informano ogni azione e relazione del Gruppo. Missione, valori e comportamenti condivisi costituiscono l'orizzonte strategico e culturale all'interno del quale si disegna il piano industriale, si rendicontano in trasparenza i risultati attraverso il bilancio di sostenibilità e si definisce annualmente la pianificazione economica.
Hera pone particolare attenzione al dialogo con tutti gli stakeholder e con il territorio di riferimento, consolidando i risultati positivi raggiunti in termini di creazione di valore e confermando la capacità del Gruppo di crescere anche nell'attuale complessa congiuntura economica.
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), Tuf)
Il capitale sociale è di 1.489.538.745 euro, interamente sottoscritto e versato ed è rappresentato da 1.489.538.745 azioni ordinarie da 1 euro nominali cadauna.
Struttura del capitale sociale:
| Azioni ordinarie | 1.489.538.745 | 100% | Mta Borsa Italiana |
Le azioni ordinarie attribuiscono ai loro detentori i diritti patrimoniali e amministrativi previsti dalla legge |
|---|---|---|---|---|
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), Tuf)
L'art. 7 dello statuto sociale di Hera prevede che la prevalenza dei diritti di voto della Società sia in capo a comuni, province, consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, ovvero a consorzi o società di capitali di cui comuni, province, consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche detengano anche indirettamente la maggioranza del capitale sociale. L'art. 8.1 dello statuto sociale prevede il divieto per ciascuno dei soci, diversi da quelli sopra indicati, di detenere partecipazioni azionarie maggiori del 5% del capitale della Società.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), Tuf)
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul c.s. | Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|---|
| Comune di Bologna | Comune di Bologna | 9,731% | 9,731% |
| Comune di Imola | Con.Ami | 7,288% | 7,288% |
| Comune di Modena | Comune di Modena | 6,519% | 6,519% |
| Comune di Ravenna | Ravenna Holding Spa | 5,319% | 5,319% |
| Comune di Trieste | Comune di Trieste | 4,234% | 4,234% |
| Comune di Padova | Comune di Padova | 3,097% | 3,097% |

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015, ha deliberato l'introduzione all'art. 6 dello statuto sociale dell'istituto del voto maggiorato, in forza del quale i soggetti che risulteranno iscritti per un periodo continuativo di almeno 24 mesi nell'apposito elenco speciale istituito dal 1° giugno 2015, avranno diritto a due voti per ogni azione detenuta nelle deliberazioni assembleari aventi a oggetto: i) la modifica degli artt. 6.4 e/o 8 dello statuto sociale, ii) la nomina e/o revoca del Consiglio di Il Consiglio di Amministrazione di Hera, in data 13 maggio 2015, al fine di disciplinare i criteri e le modalità di tenuta dell'elenco speciale, ha approvato il regolamento dell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dalla normativa applicabile e dallo statuto di Hera.
e) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), Tuf)
L'art. 8.6 dello statuto sociale prevede che il diritto di voto dei soggetti, diversi dai soggetti pubblici, che detengano una partecipazione al capitale sociale superiore al 5% si riduca nel limite massimo del 5%.
f) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), Tuf)
Ai sensi dell'art. 122 Tuf risulta vigente, tra 118 azionisti pubblici, un contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari avente a oggetto le modalità di esercizio del diritto di voto nonché del trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, stipulato in data 23 giugno 2015, con durata triennale, dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2018.
Risultano altresì vigenti:
- tra 22 azionisti pubblici di Hera, appartenenti al territorio modenese, un contratto di sindacato di voto avente a oggetto la disciplina dell'esercizio del diritto di voto, il trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, nonché la designazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, stipulato in data 25 giugno 2015, i cui effetti decorrono dal 1° luglio 2015, e con durata fino al 30 giugno 2018;
- tra 33 azionisti pubblici di Hera, appartenenti al territorio bolognese, un contratto di sindacato di voto avente a oggetto la disciplina dell'esercizio del diritto di voto, il trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, nonché la designazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, stipulato in data 22 novembre 2017 e con durata fino al 30 giugno 2018.
g) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 ha autorizzato, nei limiti di cui all'art. 2357 del Codice Civile, l'acquisto, da attuarsi entro il termine di 18 mesi dalla data della delibera, in una o più soluzioni, sino a un limite massimo rotativo di 60 milioni di azioni ordinarie Hera del valore nominale di 1 euro per azione, alle seguenti condizioni:
- I. prezzo unitario minimo di acquisto non inferiore al loro valore nominale e massimo non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di Borsa precedente ogni singolo acquisto;
- II. gli acquisti e tutti gli atti di disposizione inerenti le azioni proprie potranno avvenire a un prezzo che non comporti effetti economici negativi per la Società, e dovranno avvenire nel rispetto delle normative di legge, dei regolamenti e delle prescrizioni delle autorità di vigilanza e/o di Borsa Italiana Spa, prevedendosi un ammontare massimo dell'investimento di 180 milioni di euro;
- III. utilizzo delle azioni proprie acquisite nell'ambito di operazioni in relazione alle quali si concretizzino opportunità di investimento o altre operazioni che implichino l'assegnazione o la disposizione di azioni proprie.
Si precisa altresì che il numero delle azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell'esercizio 2017 era pari a 15.296.304.
Hera recepisce le prescrizioni del Codice di Autodisciplina (nel prosieguo 'Codice'), che contiene un'articolata serie di raccomandazioni relative alle modalità e alle regole per la gestione e il controllo delle società quotate, al fine di incrementare chiarezza e concretezza di figure e ruoli, in particolare degli amministratori indipendenti e dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione.
Sebbene l'adozione dei principi contenuti nel Codice non sia imposta da alcun obbligo di natura giuridica, la Società ha aderito ai principi del Codice, nonché alle sue modifiche e integrazioni, al fine di rassicurare gli investitori sull'esistenza al proprio interno di un modello organizzativo chiaro e ben definito, con adeguate ripartizioni di responsabilità e poteri e un corretto equilibrio tra gestione e controllo, quale efficace strumento di valorizzazione e protezione dell'investimento dei propri azionisti.
Il testo completo del Codice è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la corporate governance alla pagina:
http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf
Hera è dotata di un sistema di governance ordinario/tradizionale. Nei paragrafi che seguono vengono illustrati la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.
a) Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 ha nominato per tre esercizi un Consiglio di Amministrazione, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019 composto da 15 membri, dei quali:
- 11 componenti tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, di cui almeno quattro del genere meno rappresentato;
- quattro componenti tratti dalle liste diverse dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza, di cui almeno uno del genere meno rappresentato.
Tale nomina è avvenuta, pertanto, mediante il sistema di voto di lista, in modo da assicurare alla lista di minoranza il diritto di nominare almeno 1/5 dei consiglieri nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 4 del D.L. 332 del 31 maggio 1994 convertito dalla L. 474 del 30 luglio 1994.
Si precisa altresì che l'art. 17 dello statuto specifica che le liste, che devono includere almeno due candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3, del D.Lgs. 58/1998 e di quelli previsti dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana Spa, possono essere presentate dai soci che rappresentino almeno l'1% delle azioni con diritto di voto e devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima della data prevista per l'Assemblea, unitamente ai curriculum dei candidati, all'accettazione irrevocabile dell'incarico e all'attestazione dell'insussistenza di cause di ineleggibilità e/o decadenza, onorabilità, nonché alla eventuale dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 del Tuf e di quelli previsti dal Codice.
Tali liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.
Ai sensi dell'art. 17.10 dello statuto sociale, qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori nominati sulla base del voto di lista, al loro posto saranno cooptati, ex art. 2386 del Codice Civile, i primi candidati non eletti della lista cui appartenevano gli amministratori venuti a mancare non ancora entrati a far parte del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa. Qualora, per qualsiasi ragione, non vi siano nominativi disponibili, il Consiglio provvede, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa, alla cooptazione di un consigliere, come previsto dall'art. 2386 del Codice Civile. Gli amministratori, così nominati, restano in carica fino alla successiva Assemblea che delibererà con le modalità previste per la nomina.
Tra gli enti locali azionisti esiste un contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari che regolamenta le modalità di formazione della lista di maggioranza.
Piani di successione
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione dei principali azionisti e delle valutazioni a questi ultimi riconducibili, ha valutato non necessario elaborare un piano di successione per i suddetti amministratori. In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, le funzioni di Presidente, quale legale rappresentante, verranno assunte nell'immediato dal Vice Presidente; il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di cooptare nuovi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibererà l'attribuzione delle deleghe. La prima Assemblea utile provvederà alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.
b) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale preposto all'amministrazione della Società. Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, secondo cui il Consiglio di Amministrazione deve riunirsi con cadenza regolare, lo statuto della Società prevede che il Consiglio si riunisca con periodicità almeno trimestrale e tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi membri ovvero dal Collegio sindacale. Inoltre, conformemente alle raccomandazioni del Codice che prescrivono che il Consiglio si organizzi e operi in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni, garantendo altresì la creazione di valore per gli azionisti e la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente, lo statuto della Società prevede che il Consiglio di Amministrazione sia investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per il conseguimento degli scopi sociali, esclusi solo quelli che, in modo tassativo, per legge o per statuto, sono riservati alla competenza dell'Assemblea dei Soci.
In particolare, secondo quanto prevede lo statuto, sono di esclusiva competenza del Consiglio, oltre alla definizione della struttura del Gruppo, le delibere in ordine alla:
- I. nomina e/o revoca del Presidente e del Vice Presidente;
- II. nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato e/o del Direttore Generale;
- III. costituzione e composizione del Comitato esecutivo, nomina e/o revoca dei componenti del Comitato esecutivo;
- IV. determinazione dei poteri delegati al Presidente, all'Amministratore Delegato e/o al Direttore Generale e/o al Comitato esecutivo e loro modifiche;
- V. approvazione e modifiche di eventuali piani pluriennali o business plan;
- VI. approvazione e modifiche del regolamento di Gruppo, se adottato;
- VII. assunzione e/o nomina, su proposta dell'Amministratore Delegato, dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale;
- VIII. proposta di porre all'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria dei Soci la modifica degli artt. 6.4 (azioni e voto maggiorato), 7 (partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (limiti al possesso azionario), 14 (validità delle assemblee e diritto di veto) e 17 (nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto;
- IX. assunzione e dismissione di partecipazioni di valore superiore a 500 mila euro;
- X. acquisto e/o vendita di beni immobili di valore superiore a 500 mila euro;
- XI. rilascio di fideiussioni, pegni e/o altre garanzie reali di valore superiore a 500 mila euro;
- XII. acquisto e/o vendita di aziende e/o rami di azienda;
- XIII. designazione dei consiglieri di amministrazione delle società controllate e/o partecipate;
- XIV.partecipazione a gare e/o a procedure a evidenza pubblica che comportino l'assunzione di obblighi contrattuali eccedenti 25 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 23 dello statuto e dall'art. 150 del D.Lgs. 58/98, riferisce tempestivamente al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale e di regola in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione ovvero anche direttamente con nota scritta inviata al Presidente del Collegio sindacale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società controllate, nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'amministratore, ai sensi dell'art. 2391 del Codice Civile, dà notizia agli altri amministratori e al Collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della Società, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; se si tratta di Amministratore Delegato dovrà astenersi dal compiere l'operazione investendo della stessa l'organo collegiale.
Il Consiglio di Amministrazione si è riunito nell'anno 2017 dieci volte, a quattro sedute ha partecipato la totalità degli amministratori mentre alle altre sei sedute ha partecipato la quasi totalità degli amministratori; a otto sedute ha partecipato la totalità dei sindaci effettivi mentre a due sedute ha partecipato la quasi totalità dei sindaci effettivi. Le sedute del Consiglio di Amministrazione hanno avuto una durata media di circa due ore e 30 minuti.
Il Direttore Generale Operations, invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a tutte le adunanze.
Il Direttore Centrale Legale e Societario, in qualità di segretario del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a tutte le adunanze.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato, su espressa richiesta, i dirigenti responsabili delle funzioni aziendali per fornire approfondimenti sulle materie di competenza poste all'ordine del giorno.
Per quanto riguarda l'esercizio in corso, alla data del 27 marzo 2018 si sono tenute tre riunioni del Consiglio di Amministrazione; a una seduta ha partecipato la totalità degli amministratori e la totalità dei Sindaci effettivi, mentre alle altre due sedute ha partecipato la quasi totalità degli amministratori e la totalità dei Sindaci effettivi. A tale data sono già state programmate sette riunioni del Consiglio di Amministrazione per il restante periodo dell'anno.
Operazioni con parti correlate
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 10 ottobre 2006, ha approvato, in ottemperanza a quanto previsto dalle allora vigenti disposizioni del Codice di Autodisciplina, le linee guida sulle operazioni significative, sulle operazioni con parti correlate e sulle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse (Linee Guida) al fine di garantire che esse vengano compiute in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale.
Successivamente, il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato la nuova procedura sulle operazioni con parti correlate (Procedura) in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con delibera 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni (Regolamento Consob), successivamente aggiornata in data 21 dicembre 2015.
Con la Procedura si intende abrogata e interamente sostituita la disciplina delle operazioni con parti correlate contenuta nelle Linee Guida, mentre rimane in vigore quanto previsto dalle stesse in merito alle operazioni significative e alle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse. Nella Procedura il Consiglio di Amministrazione ha recepito integralmente le definizioni di parte correlata, di operazione con parte correlata, nonché tutte le definizioni funzionali alle stesse, contenute nel Regolamento Consob e nei suoi allegati.
In particolare, sono stati individuati:
- 1. le tipologie di operazioni con parti correlate alle quali si applica la Procedura:
- operazioni di maggiore rilevanza, ovvero operazioni che presentino almeno uno degli indici di rilevanza determinati dal Regolamento Consob superiore alla soglia del 5%;
- operazioni di minore rilevanza, ovvero quelle operazioni con parti correlate che non siano né di maggiore rilevanza né di importo esiguo;
- delibere quadro, ovvero quella serie di operazioni tra parti correlate;
- operazioni ordinarie, ovvero le operazioni che (a) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa o della connessa attività finanziaria della Società; e (b) sono concluse a condizioni: (i) analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, (ii) basate su tariffe regolarmente applicate o su prezzi imposti, o (iii) corrispondenti a quelle praticate a soggetti con cui la Società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo;
- operazioni di importo esiguo, ovvero quelle operazioni il cui ammontare massimo prevedibile del corrispettivo o del valore della prestazione non superi, per ciascuna operazione, la somma di 1 milione di euro;
- operazioni con parti correlate realizzate da società controllate;
- 2. l'iter di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza a seconda che si tratti di:
- operazioni di minore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, le quali vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere, motivato ma non vincolante, del Comitato per le operazioni con parti correlate (nel prosieguo 'Comitato') sull'interesse, sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale dell'operazione;
- operazioni di maggiore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito delle quali il Comitato deve essere coinvolto nella fase delle trattative e in quella istruttoria e l'operazione può essere approvata previo motivato parere favorevole dello stesso sull'interesse, convenienza, correttezza sostanziale dell'operazione ovvero con il voto favorevole della maggioranza degli amministratori indipendenti;
- operazioni di minore e maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, le cui proposte di deliberazione seguono lo stesso iter procedurale previsto per le operazioni di competenza del Consiglio di Amministrazione, descritto nei precedenti due punti, dovendo tuttavia ottenere in ogni caso il parere favorevole del Comitato.
La Procedura prevede che il Comitato al quale è affidato l'onere di garantire, tramite il rilascio di specifico parere, la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, coincida con il Comitato controllo e rischi.
Nella Procedura sono stati altresì identificati i casi di esclusione dall'applicazione della Procedura stessa, nonché disciplinate le modalità di comunicazione al pubblico delle operazioni poste in essere. A decorrere dal mese di maggio 2014, trova applicazione per Hera e le sue controllate una specifica istruzione operativa, successivamente aggiornata in data 31 marzo 2016, predisposta al fine di dettagliare quanto riportato nella Procedura e descrivere le regole, i ruoli e le responsabilità, nonché le attività operative poste in essere dalla Società.
c) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), Tuf)
Il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 1, comma 1, lettera g) del Codice effettua annualmente la valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati.
Tale valutazione è stata effettuata con il supporto di Spencer Stuart, società esperta di governance e servizi di consulenza agli organi di amministrazione, ed è fondata sui seguenti criteri:
- intervista ai consiglieri e al Presidente del Collegio sindacale;
- analisi delle best practice internazionali;
- esame della documentazione societaria.
Dalle interviste dei consiglieri è emerso un livello di apprezzamento complessivo molto elevato per le modalità di funzionamento del Consiglio: le risposte, in accordo con gli argomenti proposti nella guida di intervista, sono pari all'88%.
La società Spencer Stuart, che ha supportato il Consiglio di Amministrazione in questa attività di valutazione, ha sottolineato un livello di apprezzamento complessivo molto elevato in raffronto ad altri Consigli in Italia e all'estero.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 marzo 2018, ha espresso un giudizio positivo in ordine alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso, nonché dei Comitati in cui si articola.

Si indica qui di seguito l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, precisando che sul sito www.gruppohera.it sono disponibili i profili personali e professionali di ciascun amministratore.
| Nome e cognome | Carica | Qualifica |
|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutivo | Amministratore esecutivo |
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | Amministratore esecutivo |
| Giovanni Basile | Vice Presidente | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Francesca Fiore | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Massimo Giusti | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Sara Lorenzon | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Stefano Manara | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Danilo Manfredi | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Alessandro Melcarne | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Erwin P.W. Rauhe | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Duccio Regoli | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Federica Seganti | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Marina Vignola | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Giovanni Xilo | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
Politiche di diversità
La nomina del Consiglio di Amministrazione è avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, in seguito alla presentazione di tre liste, una di maggioranza e due di minoranza, che hanno garantito anche una composizione dell'organo in conformità alle disposizioni normative in materia di equilibrio di genere (cinque membri del genere meno rappresentato su un totale di 15 consiglieri).
I consiglieri, che hanno un'età media di circa 50 anni, possiedono comprovate professionalità in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali.
Il Consiglio di Amministrazione ha espresso un livello di apprezzamento elevato in merito alla sua composizione, alle caratteristiche dei suoi componenti e al suo funzionamento.
Cumulo degli incarichi ricoperti in altre società
Si specifica che il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 10 ottobre 2006, ha disposto la limitazione a uno del numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore esecutivo e a due il numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore non esecutivo.
Il Consiglio di Amministrazione cura che i propri componenti partecipino a iniziative dirette ad approfondire la propria conoscenza del settore di attività di Hera, delle sue dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.
d) Organi delegati
Nel Consiglio di Amministrazione di Hera sono presenti due amministratori esecutivi, il Presidente e l'Amministratore Delegato, ai quali riportano diversi settori aziendali e ai quali sono state attribuite le conseguenti deleghe come meglio sotto esplicitato.
Nessuno dei due amministratori esecutivi è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer).
Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Presidente Esecutivo i seguenti poteri:
- 1. presiedere e dirigere l'Assemblea degli Azionisti;
- 2. stabilire l'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione, tenendo anche conto delle proposte dell'Amministratore Delegato;
- 3. vigilare sull'esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali della Società, anche sulla base dei report che il servizio di Internal Auditing periodicamente effettuerà;
- 4. rappresentare la società di fronte ai terzi e in giudizio con facoltà di nominare procuratori e avvocati;
- 5. in via d'urgenza, assumere congiuntamente all'Amministratore Delegato ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione alla prima seduta successiva;
- 6. congiuntamente all'Amministratore Delegato proporre al Consiglio di Amministrazione la designazione dei rappresentanti della Società negli organi amministrativi e di controllo delle società partecipate;
- 7. rappresentare la Società nelle relazioni con gli enti pubblici soci;
- 8. proporre al Consiglio di Amministrazione i candidati quali membri dei comitati che il Consiglio dovesse deliberare di costituire in ossequio ai regolamenti di Borsa che la Società fosse tenuta o comunque intendesse costituire;
- 9. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
- 10. sovrintendere all'andamento della Società ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e formulare proposte relative alla gestione della Società da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
- 11. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
- 12. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
- 13. vigilare sull'andamento gestionale della Società e, per quanto di competenza, delle società partecipate assegnate, riferendo mensilmente al Consiglio di Amministrazione;
- 14. predisporre i piani pluriennali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione; dare attuazione alle strategie aziendali e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
- 15. proporre al Consiglio tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
- 16. rappresentare la Società nelle assemblee di società, di associazioni, enti e organismi non costituenti società di capitali, dei quali la stessa sia membro, con facoltà di rilasciare apposite deleghe;
- 17. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
- 18. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte a enti e uffici pubblici e privati, Camere di commercio, Borse valori, Commissione nazionale per le società e la borsa, Ministero per il commercio con l'estero e Ufficio italiano dei cambi nonché ogni altra Pubblica Amministrazione o autorità; a titolo esemplificativo:
- a) sottoscrivere comunicazioni, ivi comprese quello allo schedario generale dei titoli azionari e alla Consob, e provvedere agli adempimenti societari previsti da legge e regolamenti;
- b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
- 19. rappresentare la Società in tutte le cause attive e passive, in tutti i gradi di giurisdizione, civile, amministrativa, davanti a collegi arbitrali, con ogni più ampia facoltà di:
- a) promuovere azioni di cognizione, conservative, cautelari ed esecutive, richiedere decreti ingiuntivi e pignoramenti e opporsi agli stessi, costituirsi parte civile, proporre istanze e ricorsi;
- b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
- 20. stipulare e firmare contratti e atti di assunzione e dismissione di partecipazioni, costituzione di società, associazioni, consorzi di valore non eccedente 500 mila euro per singola operazione;
- 21. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 22. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali con imprese ed enti;
- 23. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese, fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
- 24. provvedere a tutte le spese della Società per investimenti; indire gare; stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti in particolare per:
- a) lavori, servizi e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti fino a un importo di 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
- b) acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, fino a un importo di 10 milioni di euro per ogni singola operazione, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo;
- c) acquisti, anche in licenza d'uso con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative a programmi Edp;
- d) informazioni commerciali;
- 25. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
- 26. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalticoncorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente all'Amministratore Delegato, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;
- 27. stipulare, modificare e risolvere i contratti per polizze di assicurazione con limite di spesa riferito al premio annuo, nonché disporre per il rilascio di polizze fideiussorie assicurative fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare);
- 28. concludere, stipulare ed eseguire atti di vendita, acquisto, esproprio di beni immobili, costituire, modificare o estinguere i diritti reali relativi agli stessi beni, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare a ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 29. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 30. assumere e concedere immobili in locazione e sublocazione e stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti;
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- 31. deliberare la cancellazione, riduzione, restrizione di ipoteche e privilegi iscritti a favore della Società nonché surrogazioni a favore di terzi, quando le predette cancellazioni e rinunce siano richieste a seguito o subordinatamente all'integrale estinzione del credito;
- 32. costituire, iscrivere e rinnovare ipoteche e privilegi a carico di terzi e a beneficio della Società; consentire cancellazioni e limitazioni di ipoteca a carico di terzi e a beneficio della Società per restituzione e riduzione delle obbligazioni; rinunciare a ipoteche e a surroghe ipotecarie anche legali e compiere qualsiasi altra operazione ipotecaria, sempre a carico di terzi e a beneficio della Società, e quindi attiva, manlevando i competenti conservatori dei registri immobiliari da ogni e qualsiasi responsabilità;
- 33. nominare avvocati e procuratori alle liti in qualsiasi controversia per qualsiasi grado di giudizio; concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
- 34. definire le strutture funzionali della Società e delle controllate, nel quadro delle linee organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale nel rispetto del budget annuale; proporre al Consiglio di Amministrazione l'assunzione dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale previo parere del Comitato esecutivo; assumere, nominare e licenziare il personale, in coerenza con le previsioni contenute nei budget annuali; promuovere le sanzioni disciplinari e qualsiasi altro provvedimento nei confronti del personale;
- 35. rappresentare la Società in tutte le cause in materia di diritto del lavoro ivi compresa la facoltà di:
- a) conciliare controversie individuali di lavoro riguardanti tutte le categorie del personale;
- b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
- 36. rappresentare la Società di fronte agli uffici ed enti di previdenza e assistenza per la soluzione delle questioni relative al personale della Società, nonché di fronte ai sindacati nelle trattative per i contratti, gli accordi e le controversie di lavoro, con facoltà di sottoscrivere gli atti relativi;
- 37. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
- 38. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 39. al Presidente sono attribuite le competenze e responsabilità di cui al D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con facoltà di delega;
- 40. il Presidente, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
- a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla funzione di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
In relazione ai poteri sopra elencati, e in ottemperanza all'art. 2 del Codice, si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe gestionali al Presidente in ragione della complessità organizzativa del Gruppo Hera e per una più efficace realizzazione dei business e delle strategie aziendali.
Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire all'Amministratore Delegato i seguenti poteri:
- 1. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
- 2. in via d'urgenza assumere, congiuntamente al Presidente, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva;
- 3. dare attuazione alle strategie aziendali, e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio di Amministrazione, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
- 4. proporre al Consiglio di Amministrazione tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società, e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
- 5. predisporre il budget annuale da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
- 6. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
- 7. riferire mensilmente al Consiglio di Amministrazione, per quanto di competenza, in ordine alle società partecipate assegnate;
- 8. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
- 9. stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa fino a 1 milione di euro per ogni singola operazione;
- 10. aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente;
- 11. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
- 12. spiccare tratte sulla clientela, girare anche per lo sconto pagherò, cambiali, tratte nonché assegni di qualunque specie e compiere ogni altra operazione consequenziale;
- 13. cedere crediti e accettare cessioni di crediti vantati dai fornitori (contratti di reverse factoring e/o factoring indiretto) della Società pro-soluto e/o pro-solvendo fino a un importo massimo di 250 milioni di euro per singola operazione e operare con società e istituti di factoring sottoscrivendo tutti gli atti relativi;
- 14. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte all'Amministrazione finanziaria e commissioni di ogni ordine e grado nonché alla Cassa Depositi Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici; a titolo esemplificativo:
- a) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi e Iva nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale;
- b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
- c) rilasciare quietanze, in particolare per mandati di pagamento in relazione a crediti oggetto di operazioni di factoring;
- d) compiere qualsiasi operazione presso la Cassa Depositi e Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici per spedizioni, deposito, svincolo e ritiro di merci, valori, pacchi, e pieghi, lettere raccomandate e assicurate, rilasciando ricevute e quietanzate a discarico;
- 15. prestare garanzia e concedere prestiti nonché sottoscrivere contratti relativi a polizze fideiussorie bancarie fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare); emettere, accettare e avallare titoli di credito;
- 16. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e
altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
- 17. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalticoncorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente al Presidente, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;
- 18. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali con imprese ed enti;
- 19. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
- 20. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 21. concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
- 22. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 23. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
- 24. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 25. all'Amministratore Delegato è conferito il ruolo di datore di lavoro ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008, e successive integrazioni e modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa, il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare il rispetto delle norme di legge, a eccezione dei seguenti settori/strutture per i quali il ruolo di institore/datore di lavoro è ricoperto come di seguito indicato:
- a) ing. Marcello Guerrini, per la Direzione Centrale Servizi Corporate;
- b) ing. Roberto Barilli, per la Direzione Generale Operations, in particolare per la funzione Pianificazione e coordinamento servizi regolati, e per la Direzione Servizi Ambientali (per quest'ultima dal 2018 il ruolo di institore/datore di lavoro verrà ricoperto dal nuovo Direttore Servizi Ambientali);
- c) ing. Salvatore Molè, per la Direzione Centrale Innovazione;
- d) dott. Franco Fogacci, per la Direzione Acqua;
- e) ing. Cristian Fabbri, per la Direzione Centrale Mercato (soprattutto per le attività inerenti al teleriscaldamento, all'unità produttiva rilevante cogeneratore Imola e per tutti gli impianti e le attività di competenza).
- 26. l'Amministratore Delegato viene incaricato di provvedere al presidio della attività in materia di albo autotrasportatori in conto terzi con facoltà di delega;
- 27. l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
- a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla funzione Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
Informativa al Consiglio
Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale, sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ai medesimi attribuite.
Il Presidente Esecutivo cura che, al fine di garantire tempestività e completezza dell'informativa preconsiliare, ciascun amministratore e sindaco sia messo in condizione di disporre, almeno tre giorni lavorativi prima della riunione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza, delle informazioni e della documentazione necessarie per la trattazione delle materie all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Infine il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato si adoperano affinché il Consiglio di Amministrazione sia informato anche sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.
e) Comitato esecutivo
Il Consiglio di Amministrazione, nominato nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 e in carica fino alla naturale scadenza dell'organo amministrativo e pertanto fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, ha provveduto, così come previsto dall'art. 23.3 dello statuto, nella seduta del 10 maggio 2017, alla nomina del Comitato esecutivo così composto:
- dott. Tomaso Tommasi di Vignano Presidente del Comitato esecutivo;
- dott. Giovanni Basile Vice Presidente del Comitato esecutivo;
- dott. Stefano Venier componente del Comitato esecutivo;
- prof.ssa Federica Seganti componente del Comitato esecutivo.
Il Comitato, con riguardo alla definizione annuale del piano industriale di Gruppo, del budget, del progetto di bilancio di esercizio e alle proposte di nomina dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale, ha il compito di esprimere un parere preventivo rispetto alla presentazione al Consiglio di Amministrazione nonché di deliberare:
- 1. in ordine a contratti e convenzioni inerenti all'oggetto sociale di valore superiore a 2 milioni di euro per ogni singolo contratto;
- 2. nell'interesse della Società rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento per un valore superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
- 3. in ordine all'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società i cui contributi non rappresentano
partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
- 4. per transigere controversie e/o rinunciare a crediti di importo superiore a 5 milioni di euro;
- 5. in ordine alla attivazione, modifica e risoluzione di contratti per linee di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro per ciascuna operazione;
- 6. in ordine alla indizione di gare d'appalto e/o stipula, modifica, risoluzione di contratti per investimenti relativi a:
- lavori, servizi e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti di importo superiore a 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
- acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri di importo superiore a 10 milioni di euro per ogni singola operazione;
- Inoltre al Comitato compete:
- 7. esaminare trimestralmente i rapporti di audit;
- 8. sovraintendere, nel rispetto del sistema delle deleghe aziendalmente definito, all'attivazione dei piani di azione conseguenti ai rapporti di audit;
- 9. esaminare trimestralmente i report per l'analisi e il monitoraggio dei rischi finanziari.
Il Comitato esecutivo si è riunito nell'anno 2017 quattro volte, e a tutte le sedute ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato esecutivo hanno avuto una durata media di circa un'ora e 40 minuti.
f) Amministratori indipendenti
Attualmente, sono presenti nel Consiglio di Amministrazione 13 amministratori non esecutivi indipendenti, Giovanni Basile, Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Alessandro Melcarne, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo, nel senso che sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dall'art. 148 comma 3 del Tuf.
L'indipendenza dei suddetti consiglieri è stata valutata, già in occasione della loro nomina, dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha reso noto l'esito tramite comunicato stampa diffuso al mercato.
Non costituiscono cause che inficiano il requisito dell'indipendenza dell'amministratore le seguenti fattispecie: la nomina dell'amministratore da parte dell'azionista o del gruppo di azionisti che controlla la Società, la carica di amministratore di società controllate dalla Società e i relativi compensi, la carica di componente di uno dei comitati consultivi costituiti di cui in prosieguo.
Pur non rientrando alcuno degli attuali amministratori indipendenti nella fattispecie della durata ultranovennale dell'incarico, il Consiglio di Amministrazione, in analogia a quanto già avvenuto nei precedenti esercizi, si riserva eventualmente di valutare l'indipendenza dei propri membri, in relazione al requisito della durata dell'incarico, caso per caso, in omaggio al principio della prevalenza della sostanza sulla forma.
Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 3 del Codice, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Lead indipendent director
Non si è proceduto alla nomina del Lead indipendent director, non ricorrendo i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina, né essendoci stata espressa richiesta in tal senso da parte degli amministratori indipendenti.
Induction
Come già avvenuto in passato, si è provveduto a predisporre momenti di approfondimento, sia specifici che in seno alle riunioni del Consiglio, intensificando tale azione al fine di garantire nei tempi più brevi l'acquisizione da parte dei consiglieri di un'adeguata conoscenza dei principali temi riguardanti l'Azienda.
Dopo le specifiche sessioni di induction effettuate nel 2017 per fornire ai consiglieri un'adeguata conoscenza dei principali settori di attività (reti, energia e ambiente), sono stati predisposti diversi momenti di approfondimento, in seno alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su tematiche di business, investimenti, organizzazione, scenario di mercato, evoluzione della regolamentazione, prossime gare in programma, gestione del rischio.
Ulteriori approfondimenti sono stati effettuati nel corso dello strategy day che ha dato l'opportunità di approfondire una serie di temi chiave proiettati al futuro della Società.
Al fine di disciplinare la comunicazione verso le autorità di settore e verso il pubblico di notizie, di dati e informazioni privilegiate inerenti la gestione e le attività svolte, la cui diffusione può incidere sui processi valutativi del titolo azionario e, conseguentemente, sul livello della domanda e dell'offerta del medesimo, il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato la specifica procedura di Gruppo, recependo le novità legislative introdotte, con effetti decorrenti dal 3 luglio 2016, dalla normativa europea sulla Market abuse regulation (Mar) (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di esecuzione UE 2016/347 e 2016/1055).
Tale procedura ha l'obiettivo di:
- I. identificare le informazioni privilegiate e quelle riservate;
- II. definirne le modalità di autorizzazione e di gestione all'interno del Gruppo;
- III. disciplinarne le modalità di comunicazione all'esterno, in termini di documentazione, comunicati emanati, interviste e dichiarazioni rilasciate, incontri effettuati.
Inoltre, in applicazione della procedura in materia di internal dealing aggiornata da Hera Spa a seguito dell'entrata in vigore, con effetti decorrenti dal 3 luglio 2016, della Mar (Regolamento UE 596/2014, della Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di esecuzione UE 2016/523 e 2016/522) vengono individuati quali soggetti rilevanti, obbligati a comunicare a Consob le operazioni dagli stessi effettuati sugli strumenti finanziari di Hera Spa, i membri del Consiglio di Amministrazione, i sindaci effettivi, i direttori generali, i titolari di una partecipazione, calcolata ai sensi dell'art. 118 del Regolamento Emittenti Consob, pari almeno al 10% del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché le persone strettamente legate ai medesimi. Tale procedura disciplina i tempi e le modalità di comunicazione delle operazioni compiute dai soggetti rilevanti. Hera Spa ha individuato nella Direzione Centrale Legale e Societario il soggetto preposto al ricevimento, alla gestione e alla diffusione al mercato delle informazioni in materia.
Il soggetto preposto si avvarrà della Direzione Centrale Relazioni Esterne per la diffusione al mercato delle informazioni.
Con decorrenza 3 luglio 2016, Hera Spa ha altresì aggiornato le modalità di istituzione e tenuta, nonché i contenuti dell'elenco delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate in ottemperanza alle disposizioni introdotte dalla Mar (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamento di esecuzione UE 2016/347), che ha, in particolare, ampliato il concetto di informazione privilegiata, stabilendo che la stessa è un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati, e introducendo il concetto di informazione privilegiata a formazione progressiva.

I comitati interni, costituiti in ottemperanza alle disposizioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, rappresentano un'articolazione interna del Consiglio di Amministrazione con un ruolo consultivo e propositivo e la relativa composizione è disponibile sul sito internet www.gruppohera.it. Tali comitati funzionano in base a regolamenti interni e/o regole di comunicazione verso il Consiglio di
Amministrazione atte a garantirne un corretto ed efficiente funzionamento. Il Consiglio di Amministrazione, rinnovato in data 27 aprile 2017, ha proceduto alla ridefinizione della composizione dei suddetti comitati nella seduta del 10 maggio 2017.
a) Comitato per le nomine
Si è ritenuto di riservare al Consiglio di Amministrazione le funzioni del Comitato per le nomine anche in considerazione del fatto che le nomine dei membri del Consiglio di Amministrazione sono in capo agli azionisti attraverso il voto di lista in sede assembleare.
b) Comitato per la remunerazione
Il Comitato per la remunerazione ha il compito di valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche avvalendosi, a tale ultimo riguardo, delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia.
Il Comitato, inoltre, presenta al Consiglio proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora altresì l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto dai seguenti consiglieri indipendenti non esecutivi: Giovanni Basile, nella qualità di Presidente, Francesca Fiore, Massimo Giusti e Stefano Manara.
Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Massimo Giusti possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.
Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2017 tre volte. A due sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato, mentre a una seduta ha partecipato la quasi totalità dei componenti. Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.
Si precisa che il Comitato per la remunerazione nel 2017 ha affrontato gli argomenti relativi alle politiche di remunerazione, oggetto di adozione da parte del Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio 2017.
Su proposta del Comitato per la remunerazione, con il rinnovo del consiglio di amministrazione avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, è stata introdotta la clausola di clawback, che prevede meccanismi di correzione ex-post del sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi, nonché la clausola che prevede, in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione dell'incarico di questi ultimi, una indennità risarcitoria nella misura di 18 mensilità. Per ulteriori informazioni si rinvia alla relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter Tuf.
c) Comitato controllo e rischi
Composizione e funzionamento del Comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)
In conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 4 novembre 2002 ha deliberato la costituzione del Comitato per il controllo interno. Successivamente, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione della Società del 17 dicembre 2012, in applicazione degli aggiornamenti al Codice di Autodisciplina, il Comitato per il controllo interno ha assunto altresì la funzione di Comitato gestione dei rischi, al fine di gestire i rischi aziendali e di supportare l'organo amministrativo nelle relative valutazioni e decisioni. Tale Comitato, rinnovato nella sua composizione in data 27 aprile 2017, è composto dai consiglieri Giovanni Basile in qualità di Presidente, Erwin Paul Walter Rauhe, Duccio Regoli e Sara Lorenzon. Si precisa che il Presidente Giovanni Basile e il componente Erwin Paul Walter Rauhe possiedono specifica esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Comitato controllo e rischi si è riunito nell'anno 2017 sette volte e a tutte le adunanze, regolarmente verbalizzate, ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato per il controllo interno hanno avuto una durata media pari a circa un'ora e trenta minuti.
Funzioni attribuite al Comitato controllo e rischi
Il Comitato per il controllo e rischi ha il compito di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza dei processi aziendali, sull'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale.
Il Comitato controllo e rischi ha altresì il compito di supportare, con adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché le valutazioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Il Comitato, pertanto, nello svolgere il suo ruolo di supporto al Consiglio di Amministrazione, esprime il proprio parere con riferimento:
- a) alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti a Hera e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre i criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione d'impresa;
- b) all'adeguatezza, con cadenza almeno semestrale, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia;
- c) al piano di lavoro predisposto dal responsabile della struttura di Internal Auditing, con cadenza almeno annuale, sentiti il Collegio sindacale e gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Comitato, inoltre, in particolare, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
- d) valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei bilanci e più in generale dell'informativa finanziaria;
- e) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
- f) esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle elaborate, almeno semestralmente, dal responsabile della struttura di Internal Auditing;
- g) esprime il proprio parere preventivo sulle proposte formulate dagli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione in merito a provvedimenti di nomina e revoca del responsabile della struttura di Internal Auditing, all'attribuzione allo stesso di adeguate risorse per l'espletamento delle proprie responsabilità, nonché alla determinazione della relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
- h) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della struttura di Internal Auditing;
- i) valuta i rilievi che emergono dai rapporti di audit del responsabile della struttura di Internal Auditing, dalle comunicazioni del Collegio sindacale e dei singoli componenti del medesimo Collegio, dalle relazioni e dalle eventuali lettere di suggerimenti (management letter) delle società di revisione e dalle indagini e dagli esami svolti dagli altri comitati della Società e da terzi;
- j) può chiedere alla struttura di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
- k) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel corso degli incontri, tenutisi nell'esercizio 2017, regolarmente verbalizzati, si è proceduto:
- all'esame e approvazione delle relazioni periodiche e della relazione di fine mandato;
- all'insediamento del nuovo Comitato controllo e rischi;
- all'aggiornamento degli audit in corso e completati;
- all'illustrazione della nuova mappa Erm.
Ai lavori del Comitato partecipa il Presidente del Collegio sindacale o altro sindaco designato dal Presidente del Collegio, nonché, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato controllo e rischi ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Con riferimento all'esercizio 2017, il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle relazioni trimestrali del Comitato controllo e rischi, ha valutato positivamente l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto.
d) Comitato etico
Composizione e funzionamento
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 12 settembre 2007, ha definito il testo della mission e dei valori e principi di funzionamento del Gruppo, approvando conseguentemente la versione aggiornata del codice etico, che costituisce uno strumento della responsabilità sociale dell'Impresa per l'attuazione di principi di deontologia ispirati a buone pratiche di comportamento e diretti al perseguimento della mission aziendale.
Pertanto, in attuazione dell'art. 60 del suddetto codice, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'8 ottobre 2007, ha istituito un apposito Comitato, in ottemperanza a quanto previsto dall' art. 66 del codice che prevede che il Comitato etico sia composto da tre membri, di cui almeno un consigliere della Società, e due esperti in materia di responsabilità sociale e degli argomenti trattati dal D.Lgs. 231/01, evidenziando altresì che almeno un componente deve essere esterno.
Il Comitato, rinnovato per ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto da un consigliere di Hera Spa nella persona del signor Massimo Giusti, Presidente, dal signor Mario Viviani e da un dirigente esperto in materia di responsabilità sociale.
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 15 febbraio 2017, ha deliberato un nuovo aggiornamento del codice, adottando la sua quarta edizione, in seguito a un percorso di condivisione con le parti sociali, nonché ad analisi di benchmarking su imprese analoghe e a forum che hanno coinvolto quadri e dirigenti della Società.
Il Comitato etico si è riunito nell'anno 2017 sette volte; a tutte le sedute ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato etico hanno avuto una durata media pari a circa due ore.
Funzioni del Comitato etico
Il Comitato etico ha il compito di monitorare la diffusione, l'attuazione e il rispetto dei principi del codice etico. Dal 2008, anno di entrata in vigore del codice etico, è stato istituito un Comitato etico per il quale sono in vigore le politiche di whistleblowing ideate per fornire un canale riservato e diretto con il Comitato a favore di tutti gli stakeholder interessati a fornire la segnalazione di eventuali comportamenti contravvenenti il codice e i valori promossi dal Gruppo.
Nelle riunioni tenutesi nel corso dell'esercizio il Comitato ha provveduto alla disamina delle segnalazioni inviate e alle conseguenti istruttorie effettuate con le direzioni di riferimento.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Hera e tiene in adeguata considerazione le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana Spa, i modelli di riferimento e le migliori prassi esistenti in ambito nazionale e internazionale.
La corporate governance dei rischi in Hera
Hera ha adottato una struttura organizzativa atta a gestire in maniera appropriata l'esposizione al rischio derivante dal proprio business, definendo un approccio integrato volto a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore.
Il sistema di corporate governance per la gestione del rischio implementato in Hera consente un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione (Enterprise risk management). In tale sistema:
- il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi;
- il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi, definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy e definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
In Hera è operata una opportuna separazione tra il ruolo di controllo e gestione del rischio, affidato ai risk owners nelle varie articolazioni organizzative e di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio.
In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è centralizzato mediante l'assegnazione di un ampio mandato alla Direzione Internal Auditing, che riporta direttamente al Vice Presidente.
Viene di seguito descritto l'ulteriore organo aziendale preposto al presidio della tematica rischi.
Il Comitato rischi
Il Comitato rischi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014, è composto dal Presidente Esecutivo, dal Vice Presidente e dall'Amministratore Delegato di Hera Spa, dal Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, dal Direttore Centrale Mercato e dall'Enterprise risk manager. Inoltre, in relazione a specifiche tematiche di competenza, viene prevista la partecipazione del Direttore Centrale Legale e Societario, del Direttore Centrale Servizi Corporate, del Direttore Centrale Innovazione e del Direttore Generale di Hera Trading Srl.
Il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione rischi e ha la responsabilità di:
- definire le linee guida generali per il processo di risk management;
- garantire la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali;
- assicurare la definizione delle politiche di rischio, del profilo di rischio e dei limiti di rischio da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa;
- garantire allo stesso una rendicontazione semestrale sull'andamento e sulla gestione dei rischi;
- definire e assicurare i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
I rischi rilevanti trattati all'interno del Comitato rischi fanno riferimento ai seguenti ambiti: strategico, energetico, finanziario, credito e controparte, assicurativo, information and communication technology, sicurezza e ambiente e business continuity.
Nel 2017 il Comitato rischi si è riunito quattro volte e ha fornito informativa sulla gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 15 febbraio e del 26 luglio 2017.
La struttura di gestione dei rischi di Gruppo
Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato un approccio articolato, allineato alle best practice di settore, mediante l'introduzione dell'Enterprise risk management (Erm). Tale orientamento è volto a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.
In particolare, l'approccio è finalizzato a fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura e del livello di rischio aziendale, in particolare nel medio-lungo termine, tali da consentire la definizione di un profilo di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del gruppo. La definizione di tale profilo è esplicitata attraverso l'approvazione della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti da parte del Consiglio di Amministrazione. In maggior dettaglio, la policy definisce l'orientamento del Gruppo riguardo alle tematiche di rischio individuandone il risk management framework, declinato attraverso tre elementi fondamentali:
- il modello dei rischi, che identifica il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo. Esso prevede la definizione dell'universo dei rischi, ovvero delle tipologie di rischio alle quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, oggetto di periodica revisione sulla base dell'evoluzione della mission, degli obiettivi strategici e del perimetro del business del Gruppo, nonché del contesto socio-economico;
- la propensione al rischio del Gruppo, che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management. È definita attraverso l'individuazione di:
- dimensioni di rischio chiave, cioè dei fattori di rischio maggiormente rilevanti rispetto ai quali il Gruppo intende esplicitare la propria propensione al rischio;
- metriche di rischio, necessarie per la misurazione dell'esposizione derivante da un determinato fattore di rischio;
- limiti associati a ciascuna dimensione di rischio chiave, che esplicitano il relativo livello di rischiosità massimo tollerato dal Gruppo nel perseguimento dei propri obiettivi;
- processi di monitoraggio, escalation e aggiornamento, volti a garantire la tempestiva individuazione di eventuali sforamenti dei limiti di rischio definiti, l'individuazione e implementazione di azioni correttive, il corretto monitoraggio di tutti gli ambiti di rischi rilevanti e l'allineamento dei limiti alla propensione al rischio di gruppo;
- le attività di risk management, declinate
- nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, i cui esiti costituiscono lo strumento a supporto dell'assunzione consapevole del rischio e della definizione degli obiettivi strategici;
- nella gestione dei rischi nel continuo, che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione nel continuo affidata a risk specialist/risk owner dedicati, secondo processi e metodologie sviluppati ad hoc e formalizzati all'interno delle risk policy di riferimento che garantiscono un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, nonché la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza con quanto espresso nella propensione al rischio di Gruppo e con gli obiettivi di piano industriale.
In data 20 gennaio 2016 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il primo report Erm con la mappatura dei rischi di Gruppo, corredato delle opportune misure di valutazione per singolo rischio e per il rischio consolidato (impatto, probabilità, severità, livelli di controllo) e in quella sede il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy e i limiti di rischio per l'anno 2016.
In data 15 febbraio 2017 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il secondo report Erm con ampliamento del perimetro di riferimento, dell'universo dei rischi oggetto di controllo e delle tipologie, e nella stessa sede sono stati approvati i limiti per il 2017 e l'aggiornamento della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
In data 27 settembre 2017, è stata presentata al Consiglio di Amministrazione un'informativa in merito alle attività di presidio dei rischi nell'ambito del Gruppo.
In particolare, sono state approfondite le tematiche inerenti:
- le linee di difesa dei rischi e la struttura della governance;
- la compliance L. 262/2005 e la compliance D.Lgs. 231/2001, esplicitando il ruolo del Dirigente Preposto e dell'Organismo di vigilanza nelle rispettive informative al Consiglio di Amministrazione;
- la governance della gestione dei rischi, esplicitando il ruolo del Comitato rischi, in particolare nella comunicazione dei flussi informativi al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale, al Comitato controllo e rischi e all'Internal Auditing, e il sistema di governance implementato attraverso l'adozione dell'Erm con l'assegnazione del ruolo di indirizzo strategico al Consiglio di Amministrazione, cui spetta la decisione circa il profilo di rischio del Gruppo e l'approvazione della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
In data 10 gennaio 2018 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il terzo report Erm con ulteriore ampliamento del perimetro di riferimento, dell'universo dei rischi oggetto di controllo e delle tipologie, nonché le mappe Erm articolate per filiera di business; nella stessa sede sono stati approvati i limiti di rischio per l'anno 2018, nonché l'aggiornamento della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
a) Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Premessa
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativi all'informativa finanziaria, è volto a garantire l'attendibilità, l'affidabilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informativa societaria in tema di bilancio e la capacità dei processi aziendali rilevanti ai fini di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili del Gruppo.
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria di Hera si ispira al Coso Framework (pubblicato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission); quest'ultimo è il modello di riferimento riconosciuto a livello internazionale.
La definizione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi è avvenuta in conformità alla normativa e ai regolamenti di riferimento:
- D.Lgs. del 24 febbraio 1998, 58 e s.s.m. art. 154-bis del Tuf;
- L. 262 del 28 dicembre 2005 (e successive modifiche, tra cui il D.Lgs. di recepimento della cosiddetta Direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sulle società quotate approvato il 30 ottobre 2007) in tema di redazione dei documenti contabili societari;
- Regolamento Emittenti Consob emesso il 4 maggio 2007 attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del Tuf;
- Regolamento Emittenti Consob emesso il 6 aprile 2009, Recepimento della Direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato e che modifica la Direttiva 2001/34/CE;
- Codice Civile, che prevede l'estensione dell'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 C.c.), del reato di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità (art. 2635 C.c.) e del reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 C.c.) ai dirigenti preposti la redazione dei documenti contabili;
- D.Lgs. 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri dipendenti nei confronti della Pubblica amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
Inoltre il Gruppo, nell'implementazione del sistema, ha tenuto conto delle indicazioni fornite da alcuni organismi di categoria in merito all'attività del Dirigente Preposto (Andaf, Aiia e Confindustria).
Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Dirigente Preposto, nell'ambito del sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria, ha definito un modello di controllo contabile e amministrativo – regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (nel prosieguo anche 'il modello') approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta del 27 marzo 2018, che descrive la metodologia adottata e i relativi ruoli e responsabilità nell'ambito della definizione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento nel tempo del sistema di procedure amministrativo-contabile e della valutazione della sua adeguatezza ed efficacia.
Il modello di controllo contabile e amministrativo di Hera definisce un approccio metodologico relativamente al sistema di gestione dei rischi e del controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria che si articola nelle seguenti fasi:
risk assessment per l'individuazione e valutazione dei rischi sull'informativa societaria;
- identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrative a fronte dei rischi individuati;
- valutazione dei rischi individuati.
Fase 1: risk assessment
Rappresenta il processo di identificazione dei rischi legati all'informativa societaria (rischi di errore non intenzionale o di frode) che potrebbe avere effetti sul bilancio ed è svolto sotto la responsabilità del Dirigente Preposto con cadenza almeno annuale.
Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il sistema intende conseguire al fine di assicurare una rappresentazione veritiera e corretta di tale informativa. La valutazione dei rischi, condotta secondo un approccio top-down si focalizza sulle aree del bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa societaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.
Nell'ambito del processo di risk assessment, sono effettuate le seguenti attività:
- identificazione delle società del Gruppo ritenute rilevanti in ambito del sistema di controllo interno sull'informativa societaria;
- identificazione dell'elenco dei processi aziendali individuati come rilevanti ai fini del corretto funzionamento del sistema di controllo contabile e amministrativo di Gruppo;
- verifica dell'adeguatezza complessiva del modello di controllo contabile e amministrativo in essere.
Il processo di scoping per la determinazione del perimetro delle società e dei processi rilevanti in termini di potenziale impatto sull'informativa societaria ha l'obiettivo di individuare le società del gruppo Hera, i conti, i processi a essi associati e qualsiasi altra informazione di bilancio, ritenute rilevanti. Le valutazioni sono effettuate utilizzando sia parametri quantitativi che parametri qualitativi.
Fase 2: identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili
L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati nella fase precedente è effettuata considerando gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria.
Sulla base di quanto sopra, Hera Spa ha definito un sistema di controllo interno per il quale i responsabili di funzioni aziendali, con cadenza almeno annuale, verificano, ciascuno per le aree di propria competenza, il disegno e l'effettiva operatività delle attività di controllo.
I risultati dell'aggiornamento periodico delle procedure e dei relativi controlli sono condivisi dai responsabili di funzioni aziendali con il Dirigente Preposto. I responsabili di funzioni aziendali provvedono ad aggiornare/modificare le procedure amministrativo-contabili per le aree di propria competenza con cadenza periodica.
Fase 3: valutazione periodica delle procedure amministrativo-contabili e dei controlli in esse contenuti
I controlli identificati sono sottoposti a valutazione periodica di adeguatezza ed effettiva operatività attraverso specifiche attività di monitoraggio (testing) secondo le best practice esistenti in tale ambito.
Nell'effettuare le attività di cui sopra, il Dirigente Preposto valuta il coinvolgimento dei responsabili delle funzioni aziendali che ritiene di volta in volta necessari e dei referenti delle società controllate. Con cadenza semestrale, il Dirigente Preposto e l'Amministratore Delegato di Hera Spa ricevono attestazioni interne dalle società controllate e collegate rilevanti con riferimento alla completezza e attendibilità dei flussi informativi ai fini della predisposizione dell'informativa societaria.
Il Dirigente Preposto definisce su base semestrale una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati sulla base delle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.
La sintesi direzionale predisposta, una volta condivisa con l'Amministratore Delegato, viene comunicata al Collegio sindacale di Hera Spa, al Comitato controllo e rischi e al Consiglio di Amministrazione.
Ruoli e funzioni coinvolte
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari, il quale, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare, monitorare e aggiornare nel tempo il modello di controllo amministrativo-contabile.
Nello svolgimento delle sue attività, il Dirigente Preposto:
- è supportato da una specifica funzione denominata Compliance 262, in staff al Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, istituita con ordine di servizio 49 del 30 ottobre 2013 e avente decorrenza 1° novembre 2013;
- è supportato dai responsabili delle funzioni aziendali coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
- coordina le attività svolte dai responsabili amministrativi delle società controllate rilevanti, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativocontabili;
- instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato controllo e rischi e con il Consiglio di Amministrazione, riferendo sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo contabile e amministrativo.
Infine, il Collegio sindacale e l'Organismo di vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.
b) Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, da ultimo con delibera del 27 aprile 2017, ha stabilito che il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, siano incaricati, per quanto di competenza, della istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, sempre per quanto di competenza:
- garantiscono che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottoponga periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- danno esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
I vertici aziendali possono chiedere alla Direzione Internal Auditing di svolgere verifiche relative alla valutazione dei rischi su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.
c) Responsabile della funzione Internal Auditing
Nel corso del 2017, si è provveduto a nominare, al fine di garantire un adeguato funzionamento del sistema di controllo interno e gestione rischi, il nuovo Direttore Internal Auditing che riporta al Vice Presidente.
La funzione di Internal Auditing riferisce del proprio operato, con cadenza trimestrale ovvero ogni qualvolta lo ritenga necessario, all'Amministratore Delegato, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Comitato controllo e gestione rischi e al Collegio sindacale. È gerarchicamente indipendente dai responsabili di aree operative e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico.
Attraverso la predisposizione di un adeguato risk assessment e del piano di audit triennale:
- fornisce una valutazione sintetica e comparativa delle principali aree di rischio e del relativo sistema di controllo, effettuando aggiornamenti tramite l'avvenuto confronto con il management;
- individua, in funzione del diverso grado di rischiosità dei processi aziendali, le priorità di intervento della funzione di Internal Auditing.
d) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa (rectius penale) delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni. In particolare, esso ha introdotto la responsabilità penale degli enti per alcuni reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso e, infine, da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. I fatti di reato rilevanti sono i reati nei confronti della Pubblica amministrazione e i reati societari commessi nell'interesse delle società.
Tuttavia, gli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 prevedono una forma di esonero dalla responsabilità qualora (i) l'ente dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la realizzazione dei reati presi in considerazione dal decreto medesimo; (ii) il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli, nonché di curarne l'aggiornamento, sia affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.
A tal fine il 16 febbraio 2004 il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato, e successivamente aggiornato, anche alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 81/2008 nonché dal D.Lgs. 97/2016, il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 con lo scopo di creare un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo preventivo avente come obiettivo la prevenzione dei reati di cui al citato decreto, mediante l'individuazione delle attività esposte a rischio di reato e la loro conseguente proceduralizzazione.
A oggi il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 comprende 22 protocolli, implementati nel tempo e relativi alle singole aree sensibili.
I fattori di rischio e le criticità sono stati identificati e pesati attraverso una attività di risk assessment sulle aree di business del Gruppo e sui processi di infrastruttura. Gli specifici rischi inerenti le tematiche 231 sono definiti dall'Organismo di vigilanza in un piano di audit annuale che tiene conto delle valutazioni di rischio, della copertura di nuovi processi, dell'evoluzione normativa e dell'estensione dell'ambito di attività delle società del Gruppo.
Parte integrante del modello è l'esame semestrale da parte dell'Organismo di vigilanza dei flussi informativi riguardanti le attività a rischio.
Con cadenza triennale viene redatto per tutto il Gruppo il documento di analisi dei rischi con relativo piano di revisione, l'ultimo dei quali riguarda l'arco temporale 2016-2018.
Il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è stato adottato anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì istituito l'Organismo di vigilanza, approvando il relativo regolamento.
Tale organismo, a oggi composto da un componente esterno con il ruolo di Presidente, dal Direttore Centrale Legale e Societario di Hera Spa, e dal Direttore Internal Auditing di Hera Spa, ha in particolare il compito di riferire periodicamente agli organi sociali della Capogruppo in merito all'attuazione del modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.
L'Organismo di vigilanza si è riunito nell'anno 2017 sette volte alle quali ha sempre partecipato la totalità dei componenti.
Le sedute dell'Organismo di vigilanza hanno avuto una durata media di circa un'ora e 30 minuti.
L'Organismo di vigilanza ha provveduto ad approvare e aggiornare i protocolli 231 che costituiscono il modello organizzativo, ha esaminato il sistema dei flussi informativi che consentono allo stesso di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli, procedendo altresì all'esame dei report conseguenti agli audit, nonché all'esame dell'evoluzione normativa ex D.Lgs. 231/2001 e alla programmazione delle ulteriori attività.
Per lo svolgimento dell'attività di verifica e controllo, è stato predisposto dall'Organismo di vigilanza un piano di interventi di verifica del rispetto dei protocolli adottati.
e) Società di revisione
L'Assemblea dei Soci di Hera in data 23 aprile 2014 ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti alla Deloitte & Touche Spa, per gli esercizi 2015-2023.
f) Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
In conformità con quanto previsto dal Tuf e dallo statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio sindacale, con delibera del 1° ottobre 2014 ha confermato il dott. Luca Moroni, nel ruolo di Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Quest'ultimo è in possesso dei requisiti di professionalità previsi dall'art. 29 dello statuto della Società, in conformità con il Tuf (art. 154-bis, comma 1).
Compito del Dirigente Preposto è di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. A tal fine il Dirigente Preposto si avvale di un budget dedicato approvato dal Consiglio di Amministrazione e di un'adeguata struttura organizzativa (per numero e livello di risorse) dedicata alla predisposizione/aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili e alle attività periodiche di verifica circa l'adeguatezza ed effettiva applicazione delle regole e procedure amministrativo-contabili. Ove le risorse interne non fossero sufficienti per gestire adeguatamente tali attività, il Dirigente Preposto può esercitare i poteri di spesa a lui conferiti.
Il Consiglio di Amministrazione verifica che il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dall'art. 154‐bis, vigilando inoltre sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Il Dirigente Preposto dialoga e scambia informazioni con tutti gli organi amministrativi e di controllo della Società e delle società appartenenti al Gruppo, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato controllo e rischi;
- gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Collegio sindacale;
- la Società di revisione;
- l'Organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01;
- il Direttore Internal Auditing;
- il Direttore Investor Relations.
g) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
L'Emittente ha previsto le seguenti modalità di coordinamento sistematico fra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi:
- riunioni periodiche di coordinamento, aventi a oggetto in particolare il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e l'attività di valutazione (assessment), monitoraggio e contenimento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di compliance);
- flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi;
- relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
- istituzione di un Comitato rischi, con lo scopo di definire gli indirizzi, monitorare e informare relativamente alle strategie di gestione dei rischi.
In particolare, vanno menzionate le seguenti tipologie di incontri di coordinamento:
- Collegio sindacale con Comitato controllo e rischi, Società di revisione, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Direttore Internal Auditing;
- Collegio sindacale con Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231;
- amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con Presidente del Comitato controllo e rischi.
I sindaci sono nominati dall'Assemblea dei Soci sulla base del meccanismo del voto di lista previsto dall'art. 26 dello statuto. In particolare, (i) i Comuni, le Province, i Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, nonché i consorzi o le società di capitali controllate, direttamente o indirettamente, dagli stessi concorrono a presentare un'unica lista e (ii) i soci diversi da quelli indicati sub (i) possono presentare liste purché rappresentino almeno l'1% del capitale sociale nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale prevista dalla normativa vigente e indicata nell'avviso di convocazione.
La composizione del Collegio sindacale, a decorrere dal primo rinnovo dell'organo successivo all'entrata in vigore della L. 120/2011, e pertanto a far data dall'Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, e con riferimento ai primi tre mandati consecutivi, rispetta la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima della data prevista per l'Assemblea, unitamente ai curriculum dei candidati e alla dichiarazione dei singoli candidati relativa all'accettazione della carica e attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza previste dalla legge, nonché l'esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio sindacale. Unitamente alle liste, dovranno altresì essere presentati una dichiarazione attestante l'assenza di patti o collegamenti di qualsiasi genere con altri soci che abbiano presentato altre liste, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società. Tali liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.
In caso di sostituzione di un sindaco effettivo, subentra il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e dell'equilibrio fra generi.
Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di requisiti di professionalità dei membri del Collegio sindacale di società quotate per materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa esercitata dalla Società si intendono le materie e i settori di attività connessi o inerenti all'attività esercitata dalla Società e di cui all'art. 4 dello statuto.
La carica di sindaco è incompatibile con le cariche di consigliere o assessore in enti pubblici territoriali, nonché con quella di sindaco in più di tre società quotate con esclusione delle società controllate dalla Società ai sensi degli artt. 2359 del Codice Civile e 93 del D.Lgs. 58/98. In quest'ultimo caso il sindaco che successivamente superasse tale limite decadrà automaticamente dalla carica di sindaco della Società.
Composizione e funzionamento del Collegio sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e dbis), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 ha nominato un Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e da due supplenti, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019.
Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 8 del Codice, ha valutato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati per valutare l'indipendenza dei propri componenti anche ai sensi dell'art. 144-novies del Regolamento Emittenti.
Per l'attuale composizione del Collegio sindacale, si rinvia alla successiva tabella 2, precisando che sul sito internet www.gruppohera.it sono disponibili i profili personali e professionali di ciascun sindaco.
Il Collegio sindacale si è riunito nel 2017 19 volte e a tutte le riunioni ha partecipato la totalità dei sindaci. La durata media delle sedute del Collegio sindacale è stata pari a circa due ore.
Tra gli enti locali azionisti esiste un contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari, che regolamenta le modalità di formazione della lista per la nomina di due componenti effettivi e di un componente supplente del Collegio sindacale.
Il Collegio sindacale, nello svolgimento della sua attività, si coordina con la funzione Internal Auditing e con il Comitato per il controllo e rischi.
Politiche di diversità
La nomina del Collegio sindacale è avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, in seguito alla presentazione di tre liste, una di maggioranza e due di minoranza, che hanno garantito anche una composizione dell'organo in conformità alle disposizioni normative in materia di equilibrio di genere (tre membri appartenenti al genere meno rappresentato su un totale di cinque componenti). I componenti del Collegio sindacale, che hanno un'età media di circa 47 anni, possiedono i requisiti di eleggibilità, indipendenza, onorabilità e professionalità stabiliti dalla vigente normativa, anche in funzione delle materie e dei settori di attività connessi o inerenti all'attività delle Società di cui all'art. 4 dello statuto sociale.
Al fine di favorire una più approfondita conoscenza della Società da parte degli azionisti, la Società si è dotata di un'apposita direzione dedicata ai rapporti con gli investitori, la cui responsabilità è affidata al dott. Jens Klint Hansen (l'investor relator può essere contattato al numero telefonico 051 287737 o indirizzo e-mail [email protected]).
Le assemblee sia ordinarie, che straordinarie, sono convocate nei casi e nei modi di legge; si tengono presso la sede sociale o anche fuori di essa, purché in Italia.
Hanno diritto di intervenire in Assemblea gli azionisti legittimati ai sensi delle disposizioni normative di volta in volta applicabili.
Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie e le deliberazioni relative sono valide se prese con le presenze e le maggioranze stabilite dalla legge.
Le deliberazioni di Assemblea straordinaria aventi a oggetto le modifiche degli artt. 6.4 (Azioni e voto maggiorato), 7 (Partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (Limiti al possesso azionario), 14 (Validità delle Assemblee e diritto di veto) e 17 (Nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto saranno validamente assunte con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei diritti di voto intervenuti in Assemblea, se necessario arrotondati per difetto.
L'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2003 ha approvato il testo del regolamento assembleare, la cui versione aggiornata è pubblicata sul sito web della Società www.gruppohera.it che indica le procedure da seguire al fine di consentire l'ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, senza pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti posti in discussione.
Nel corso dell'esercizio 2017 si è tenuta un'unica Assemblea in data 27 aprile, alla quale hanno partecipato nove amministratori.
Il Consiglio di amministrazione ha valutato le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la corporate governance in data 13 dicembre 2017 e, in particolare:
- ha assicurato a ciascun amministratore e sindaco la tempestività, la completezza e la fruibilità dell'informativa pre-consiliare, con la messa a disposizione, almeno tre giorni lavorativi prima della riunione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza, delle informazioni e della documentazione necessarie per la trattazione delle materie all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio. La tempestività della messa a disposizione di tale documentazione è stata positivamente valutata dai componenti del Consiglio di Amministrazione in sede di autovalutazione, nonché dalla società Spencer Stuart, che ha supportato il Consiglio di Amministrazione in tale attività;
- ha garantito la presenza nelle politiche di remunerazione delle componenti variabili di lungo periodo e ha introdotto la clausola di claw-back, che prevede meccanismi di correzione ex-post del sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi, nonché la clausola che prevede, in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione dell'incarico di questi ultimi, una indennità risarcitoria nella misura di 18 mensilità;
- ha valutato l'indipendenza dei propri membri nel rispetto dei requisiti stabiliti dal Codice di Autodisciplina e dalla vigente normativa, riservandosi di verificare caso per caso, qualora necessario, il requisito della durata dell'incarico, in omaggio comunque al principio della prevalenza della sostanza sulla forma;
- ha valutato positivamente la sua dimensione, la sua composizione e il suo funzionamento, con particolare riferimento alle attività di definizione dei piani strategici e al monitoraggio sull'andamento della gestione e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
| Carica | Presidente Tomaso Tommasi di Vignano Consiglio di Amministrazione Componenti |
nascita 1947 |
04-nov-02 | nomina * In carica da In carica fino a 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 | Lista** M |
Esec. X |
Non esec. Indip. Codice | Tuf | incarichi *** (*) - |
10/10 | e rischi (*) |
Comitato controllo (**) |
remunerazione Comitato (*) |
() (*) |
(**) Comitato nomine |
4/4 (*) |
(**) P esecutiv o Comitato |
(*) | (**) Comitato etico |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Amm. Del. Stefano Venier Componenti |
Anno di nascita 1963 |
Data di prima nomina * 23-apr-14 |
27-apr-17 | In carica da In carica fino a Appr. Bil. 2019 |
Lista** M |
Esec. X |
Non esec. | Indip. Codice |
Indip. Tuf |
incarichi *** N° altri - |
10/10 (*) |
(*) | (**) | (*) | (**) | (*) () |
4/4 (*) |
M (**) |
(*) | (**) |
| Presidente Tomaso Tommasi di Vignano Vice Pres. Giovanni Basile |
1947 1965 |
4-Nov -02 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M M |
X | X | X | X | - - |
9/10 10/10 |
7/7 | P | 3/3 | P | 4/4 4/4 |
M P |
||||
| Amm.re | Francesca Fiore Amm. Del. Stefano Venier |
1963 1967 |
23-Apr-14 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M m |
X | X | X | X | - - |
7/7 10/10 |
1/1 | M | 4/4 | M | |||||
| Amm.re | Giorgia Gagliardi Vice Pres. Giov anni Basile |
1965 1982 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M M |
X X |
X X |
X X |
- - |
10/10 9/10 |
7/7 | P | 3/3 | P | 4/4 | M | ||||
| Amm.re Amm.re |
Francesca Fiore Massimo Giusti |
1967 1967 |
27-Apr-17 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
m m |
X X |
X X |
X X |
2 - |
10/10 7/7 |
2/2 | M | 1/1 1/1 |
M M |
7/7 | P | ||||
| Amm.re Amm.re |
Giorgia Gagliardi Sara Lorenzon |
1982 1981 |
23-Apr-14 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M M |
X X |
X X |
X X |
- - |
7/7 10/10 |
5/5 | M | ||||||||
| Amm.re Amm.re |
Massimo Giusti Stefano Manara |
1967 1968 |
23-Apr-14 28-ago-13 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
m M |
X X |
X X |
X X |
2 2 |
10/10 10/10 |
2/2 2/2 |
M M |
1/1 1/1 |
M M |
Non | 7/7 | P | |||
| Amm.re Amm.re |
Danilo Manfredi Sara Lorenzon |
1981 1969 |
27-Apr-17 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M | X X |
X X |
X X |
- - |
10/10 7/7 |
2/2 5/5 |
M | presente | |||||||
| Amm.re | Stefano Manara | 1968 | 28-Aug-13 | 27-Apr-17 | Appr. Bil. 2019 Prossima Ass. |
M M |
X X |
X | X | 2 | 10/10 | 2/2 | M M |
1/1 | M | presente Non |
|||||
| Amm.re Amm.re |
Alessandro Melcarne Danilo Manfredi |
1969 1984 |
23-Apr-14 08-nov-17 |
27-Apr-17 08-nov-17 |
Appr. Bil. 2019 | M M |
X X |
X X |
X X |
- - |
2/2 10/10 |
2/2 | M | ||||||||
| Amm.re Amm.re |
Alessandro Melcarne Erwin P.W Rauhe |
1984 1955 |
8-Nov -17 27-apr-17 |
8-Nov -17 27-apr-17 |
Prossima Ass. Appr. Bil. 2019 |
- m |
X | X X |
X X |
- - |
7/7 2/2 |
5/5 | M | ||||||||
| Amm.re Amm.re |
Erw in P.W Rauhe Duccio Regoli |
1955 1961 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
m m |
X X |
X X |
X X |
- - |
7/7 7/7 |
5/5 5/5 |
M M |
||||||||
| Amm.re Amm.re |
Federica Seganti Duccio Regoli |
1961 1966 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
m M |
X X |
X X |
X X |
1 - |
6/7 7/7 |
5/5 | M | 3/3 | M | ||||||
| Amm.re Amm.re |
Federica Seganti Marina Vignola |
1966 1970 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M M |
X X |
X X |
X X |
- 1 |
7/7 6/7 |
3/3 | M | ||||||||
| Amm.re Amm.re |
Marina Vignola Giovanni Xilo |
1970 1962 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
Appr. Bil. 2019 Appr. Bil. 2019 |
M M |
X X |
X X |
X X |
- - |
7/7 7/7 |
||||||||||
| Amm.re | Amministratori cessati durante l'esercizio di riferimento Giov anni Xilo |
1962 | 27-Apr-17 | 27-Apr-17 | Appr. Bil. 2019 | M | X | X | X | - | 7/7 | ||||||||||
| Amm.re | Amministratori cessati durante l'esercizio di riferimento Aldo Luciano |
1951 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | 05-ott-17 | M | X | X | X | - | 3/5 | ||||||||||
| Amm.re Amm.re |
Mara Bernardini Aldo Luciano |
1951 1957 |
27-Apr-17 01-gen-06 |
27-Apr-17 23-apr-14 |
5-Oct-17 27-apr-17 |
M m |
X X |
X X |
X X |
1 - |
3/3 3/5 |
2/2 | M | ||||||||
| Amm.re Amm.re |
Mara Bernardini Forte Clò |
1957 1951 |
1-Jan-06 23-apr-14 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
m | X X |
X X |
X X |
- 1 |
3/3 3/3 |
2/2 | M | ||||||||
| Amm.re | Forte Clò | 1951 | 23-Apr-14 | 23-Apr-14 | 27-Apr-17 | M M |
X X |
X | X | - | 3/3 | ||||||||||
| Amm.re Amm.re |
Riccardo Illy Riccardo Illy |
1955 1955 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
M M |
X X |
X X |
X X |
2 2 |
3/3 3/3 |
presente Non Non |
1/1 1/1 |
M M |
|||||||
| Amm.re Amm.re |
Luca Mandrioli Luca Mandrioli |
1967 1967 |
29-Apr-11 29-apr-11 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
M M |
X | X X |
X X |
4 4 |
3/3 3/3 |
1/2 1/2 |
M M |
presente | |||||||
| Amm.re Amm.re |
Cesare Pillon Cesare Pillon |
1953 1953 |
1-Jan-13 01-gen-13 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
M M |
X X |
X X |
1 1 |
3/3 3/3 |
2/2 2/2 |
M M |
|||||||||
| Amm.re Amm.re |
Tiziana Primori Tiziana Primori |
1959 1959 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
M M |
X X |
X X |
X X |
- - |
1/3 1/3 |
||||||||||
| Amm.re Amm.re |
Bruno Tani Bruno Tani |
1949 1949 |
27-Apr-06 27-apr-06 |
23-Apr-14 23-apr-14 |
27-Apr-17 27-apr-17 |
m m |
X X |
X X |
X X |
- - |
3/3 3/3 |
||||||||||
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: almeno l'1% delle azioni av enti diritto di v oto nell'assemblea ordinaria (art. 17.5 Statuto sociale). Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: almeno l'1% delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria (art. 17.5 Statuto sociale). |
|||||||||||||||||||||
| N° riunioni sv olte durante l'esercizio di riferimento N° riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento |
Ccr: 7 | Ccr: 7 | Cr: 3 | Cr: 3 | Cn: / Cn: / |
Ce: 4 Ce: 4 |
C Etico: 7 C etico: 7 |
||||||||||||||
| *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Per l'elenco di tali società, con riferimento a ciascun * In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "Cda": lista presentata dal Consiglio di Amministrazione). Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione dell'emittente. consigliere, v. Tabella 3. |
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": Presidente; "M": membro.
Consiglio di Amministrazione Comitato
Comitato nomine
Comitato remunerazione
controllo e rischi
Comitato esecutivo
Comitato Etico
| Collegio sindacale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica d a |
In carica fino a |
Lista ** | Indip. Codice |
*** (%) | N° altri incarichi **** |
| Presidente | My riam Amato |
1974 | 27-apr-17 | 27-apr-17 Appr. Bil. 2019 | m | X | 12/12 | - | |
| Sindaco effettiv o |
Girolomini Marianna | 1970 | 23-apr-14 | 27-apr-17 Appr. Bil. 2019 | M | X | 19/19 | - | |
| Sindaco effettiv o |
Gaiani Antonio | 1965 | 23-apr-14 | 27-apr-17 Appr. Bil. 2019 | M | X | 19/19 | - | |
| Sindaco supplente Gnocchi Stefano 1974 27-apr-17 27-apr-17 Appr. Bil. 2019 m X - - |
|||||||||
| Sindaco supplente | Bortolotti Valeria | 1950 | 23-apr-14 | 27-apr-17 Appr. Bil. 2019 | M | X | - | - | |
| Sindaci cessati durante l'esercizio di riferimento | |||||||||
| Presidente | Santi Sergio | 1943 | 16-ott-03 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | m | X | 7/7 | - |
| Sindaco supplente | Frasnedi Violetta | 1972 | 23-apr-14 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | m | X | - | - |
| almeno l'1% delle azioni av | Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: enti diritto di v |
oto nell'assemblea ordinaria (art. 26.2 statuto sociale). |
N° riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 19
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio sindacale.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148 bis Tuf e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
| Nome e cognome | Carica | Altri incarichi (*) |
|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutiv o |
|
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | |
| Giov anni Basile |
Vice Presidente | |
| Francesca Fiore | Consigliere | |
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | |
| Consigliere Cassa di Risparmio di Rimini | ||
| Massimo Giusti | Consigliere | Vice presidente di Nadia Spa Società Imm.re (Gruppo Bper Banca Spa) |
| Sara Lorenzon | Consigliere | |
| Presidente CdA di Con.Ami | ||
| Stefano Manara | Consigliere | Presidente CdA di Rest Srl |
| Danilo Manfredi | Consigliere | |
| Alessandro Melcarne | Consigliere | |
| Erw in P.W. Rauhe |
Consigliere | |
| Duccio Regoli | Consigliere | |
| Federica Seganti | Consigliere | Consigliere indipendente Eurizon Capital Sgr Spa |
| Marina Vignola | Consigliere | |
| Giov anni Xilo |
Consigliere |
(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:
| (mln/euro) | 2017 | 2016 rettificato* |
Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1378,9 | 1476,4 | -97,5 | -6,6% |
| Margine operativo lordo | 233,6 | 294,9 | -61,3 | -20,8% |
| Utile operativo | 99,1 | 139,4 | -40,3 | -28,9% |
| Utile netto | 170,4 | 144,7 | +25,7 | +17,8% |
Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente (si rinvia a quanto descritto nel precedente paragrafo 1.02) occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, teleriscaldamento) ed è nel contempo holding di partecipazione nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto.
In particolare l'incremento dell'utile netto rispetto all'esercizio precedente è dovuto ai proventi conseguiti dalla gestione finanziaria delle partecipazioni a seguito dei brillanti risultati conseguiti dalle principali controllate; si rinvia al capitolo 3 'Bilancio separato della Capogruppo'.
Si espone inoltre la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2017 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2016:
| Analisi capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
31-dic-17 | % | 31-dic-16 rettificato |
% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attiv ità immobilizzate nette |
3.426,4 | 110,3% | 3.400,4 | 108,9% | 26,0 | 0,8% |
| Capitale circolante netto | (165,0) | -5,3% | (121,3) | -3,9% | (43,7) | 36,0% |
| Capitale investito lordo | 3.261,4 | 105,0% | 3.279,1 | 105,0% | (17,7) | -0,5% |
| Fondi div ersi |
(156,1) | -5,0% | (157,3) | -5,0% | 1,2 | -0,7% |
| Capitale investito netto | 3.105,3 | 100,0% | 3.121,8 | 100,0% | (16,5) | -0,5% |
| Patrimonio netto complessiv o |
2.313,3 | 74,5% | 2.260,9 | 72,4% | 52,4 | 2,3% |
| Indebitamento finanziario netto | 792,0 | 25,5% | 860,9 | 27,6% | (68,9) | -8,0% |
| Fonti di finanziamento | 3.105,3 | 100,0% | 3.121,8 | 100,0% | (16,5) | -0,5% |
* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute in "Variazione criteri di valutazione" al paragrafo 3.02.02 "Note esplicative Hera Spa".
Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue.
Attività di ricerca e sviluppo:
per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo si rinvia al paragrafo 1.07 'Risultati di sostenibilità'.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime:
per quanto riguarda le informazioni relative ai rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, come richiesto dall'art. 2428, 3° comma, punto 2 del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nel paragrafo 3.04, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi al bilancio separato di Hera Spa; si rappresenta infine che tale bilancio non contiene operazioni atipiche, o inusuali.
Azioni proprie:
per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma, punti 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2017, si rinvia alla nota 24 del paragrafo 3.02.05 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato di Hera Spa.
Evoluzione prevedibile della gestione:
per guanto riguarda l'andamento dei business nei quali si articola l'attuale assetto della Capogruppo si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 1.05.
Uso da parte della Società di strumenti finanziari:
per guanto riguarda gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste e l'esposizione della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 1.06.03.
Sedi secondarie:
la Società non ha sedi secondarie.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio:
in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa, entro la fine di marzo 2018, procederà alla cessione a favore di Italgas Spa dell'intera partecipazione detenuta in Medea Spa.
L'Assemblea di Hera Spa:
- preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- preso atto della relazione del Collegio sindacale;
- preso atto della relazione della Società di revisione;
- esaminato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un utile di 170.415.558,87 euro; delibera:
- di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 di Hera Spa e la relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
- di destinare l'utile dell'esercizio 1° gennaio 2017 31 dicembre 2017, pari a 170.415.558,87 euro come segue:
- a riserva legale per 8.520.777,94 euro; e
- di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,095 euro lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società) nel giorno di messa in pagamento di detto dividendo; e
- a riserva straordinaria per 20.388.600,15 euro.
Pertanto il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 141.506.180,78 euro corrispondenti a 0,095 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della Società);
- di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 20 giugno 2018 con stacco della cedola n.16 in data 18 giugno 2018, dividendo che sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 19 giugno 2018;
- di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, di accertare a tempo debito, in relazione al definitivo numero di azioni in circolazione, l'esatto ammontare dell'utile distribuito e, quindi, l'esatto ammontare della riserva straordinaria.

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capitolo 2 – Bilancio consolidato Gruppo Hera
| mln/euro | note | 2017 | 2016 rettificato |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 5.612,1 | 5.131,3 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 524,8 | 430,2 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | 3 | (2.606,8) | (2.176,8) |
| Costi per servizi | 4 | (1.952,3) | (1.896,7) |
| Costi del personale | 5 | (551,6) | (524,1) |
| Altre spese operative | 6 | (84,6) | (75,0) |
| Costi capitalizzati | 7 | 43,0 | 27,8 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (523,7) | (459,6) |
| Utile operativo | 460,9 | 457,1 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 14,7 | 13,8 |
| Proventi finanziari | 10 | 105,0 | 80,1 |
| Oneri finanziari | 10 | (221,2) | (211,3) |
| Gestione finanziaria | (101,5) | (117,4) | |
| Utile prima delle imposte | 359,4 | 339,7 | |
| Imposte | 11 | (92,6) | (119,3) |
| Utile netto dell'esercizio | 266,8 | 220,4 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 251,4 | 207,3 | |
| azionisti di minoranza | 15,4 | 13,1 | |
| Utile per azione | 12 | ||
| di base | 0,171 | 0,141 | |
| diluito | 0,171 | 0,141 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro note |
2017 | 2016 rettificato |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 266,8 | 220,4 |
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||
| Fair value derivati, variazione del periodo 19 |
6,6 | 0,6 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | (1,9) | (0,2) |
| Altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | 0,1 | ‐ |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 |
(3,2) | (4,1) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 0,9 | (0,1) |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 269,3 | 216,6 |
| Attribuibile: | ||
| azionisti della Controllante | 253,8 | 203,5 |
| azionisti di minoranza | 15,5 | 13,1 |
| mln/euro | note | 31-dic-17 | 31-dic-2016 rettificato |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 13, 31 | 2.015,7 | 2.019,2 |
| Attività immateriali | 14, 31 | 3.127,0 | 2.968,0 |
| Avviamento | 15, 31 | 384,1 | 375,7 |
| Partecipazioni | 16, 31 | 148,8 | 148,5 |
| Attività finanziarie non correnti | 17, 33 | 125,2 | 110,2 |
| Attività fiscali differite | 18 | 150,5 | 80,3 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 66,1 | 109,5 |
| Totale attività non correnti | 6.017,4 | 5.811,4 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 20 | 121,2 | 104,5 |
| Crediti commerciali | 21, 33 | 1.760,9 | 1.645,2 |
| Attività finanziarie correnti | 17, 33 | 41,5 | 29,4 |
| Attività per imposte correnti | 22, 33 | 29,8 | 33,9 |
| Altre attività correnti | 23, 33 | 303,3 | 252,7 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 40,2 | 56,5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17, 30 | 450,5 | 351,5 |
| Totale attività correnti | 2.747,4 | 2.473,7 | |
| Attività destinate alla vendita | 24 | 22,9 | ‐ |
| TOTALE ATTIVITÀ | 8.787,7 | 8.285,1 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-17 | 31-dic-2016 rettificato |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 25 | ||
| Capitale sociale | 1.473,6 | 1.468,1 | |
| Riserve | 820,2 | 742,5 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 251,4 | 207,3 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.545,2 | 2.417,9 | |
| Interessenze di minoranza | 160,8 | 144,2 | |
| Totale patrimonio netto | 2.706,0 | 2.562,1 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 26, 33 | 2.892,2 | 2.933,1 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 27 | 142,3 | 145,8 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 432,5 | 397,6 |
| Passività fiscali differite | 18 | 45,5 | 27,2 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 34,5 | 44,1 |
| Totale passività non correnti | 3.547,0 | 3.547,8 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 26, 33 | 279,6 | 182,3 |
| Debiti commerciali | 29, 33 | 1.395,9 | 1.274,1 |
| Passività per imposte correnti | 22, 33 | 37,9 | 21,0 |
| Altre passività correnti | 30, 33 | 769,4 | 633,0 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 46,0 | 64,8 |
| Totale passività correnti | 2.528,8 | 2.175,2 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 6.075,8 | 5.723,0 | |
| Passività associabili ad attività destinate alla vendita | 24 | 5,9 | ‐ |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 8.787,7 | 8.285,1 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro note |
31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 359,4 | 339,7 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 167,2 | 157,1 |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 216,3 | 189,0 |
| Accantonamenti ai fondi | 140,2 | 113,5 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (14,7) | (13,8) |
| (Proventi) oneri finanziari | 116,2 | 131,2 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
21,2 | 4,4 |
| Variazione fondi rischi e oneri | (30,2) | (22,1) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (9,3) | (10,0) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 966,3 | 889,0 |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (7,8) | 10,7 |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (205,7) | (199,8) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 99,7 | 141,7 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 92,8 | 36,6 |
| Variazione capitale circolante | (21,0) | (10,8) |
| Dividendi incassati | 11,1 | 9,9 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 74,9 | 64,1 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (129,0) | (151,2) |
| Imposte pagate | (147,5) | (137,9) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 754,8 | 663,1 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (150,3) | (133,2) |
| Investimenti in attività immateriali | (290,2) | (251,2) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 32 |
(116,3) | (19,0) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 7,8 | 20,5 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 0,2 | 0,4 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (10,0) | 5,3 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (558,8) | (377,2) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 32 |
‐ | 88,2 |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 32 |
33,0 | (401,9) |
| Canoni pagati per locazioni finanziarie 32 |
(3,1) | (3,3) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 32 |
(1,6) | ‐ |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (140,9) | (145,4) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15,4 | (13,4) |
| Altre variazioni minori | 0,2 | (0,2) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (97,0) | (476,0) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 99,0 | (190,1) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 351,5 | 541,6 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 450,5 | 351,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.
| min/euro | sociale Capitale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
fondi benefici dipendenti Riserve utili (perdite) attuariali |
Utile dell' esercizio | Interessenze di minoranza |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 1.474.2 | 729.8 | (0,6) | (25,5) | 180.5 | 2.358.4 | 144.7 | 2.503.1 |
| Utile dell'esercizio | 207.3 | 207,3 | 13,1 | 220,4 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value denvati, vanazione del periodo | 0,2 | 0.2 | 0,2 | 0,4 | ||||
| utili (perdite) attuana li fondi benefici ai dipendenti | (4,0) | (4,0) | (0,2) | (4,2) | ||||
| altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | ||||||||
| Utile complessivo dell'esercizio | 0,2 | (4,0) | 207,3 | 203.5 | 13,1 | 216.6 | ||
| vanazione azioni proprie in portatoglio | (5,9) | (7,6) | (13,5) | (13,5) | ||||
| variazione interessenza partecipativa | 2,1 | 2,1 | (2,1) | |||||
| altri movimenti | (0.2) | 0.1 | (0,1) | (0,1) | (0,2) | |||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distributi | (132,5) | (132,5) | (11,4) | (143,9) | ||||
| destinazione a riserve | 48.0 | (48.0) | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 1,468,1 | 772.4 | (0.4) | (29.5) | 207.3 | 2.417.9 | 144,2 2.562,1 | |
| Utile dell'esercizio | 251.4 | 251,4 | 15,4 | 266,8 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value denvati, variazione dell'esercizio | 4,5 | 4,5 | 0,2 | 4,7 | ||||
| utili (perdite) attuana li fondi benefici ai dipendenti | (2,2) | (2,2) | (0,1) | (2,3) | ||||
| altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | 0,1 | 0,1 | 0,1 | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | 0.1 | 4,5 | (2,2) | 251.4 | 253.8 | 15,5 | 269,3 | |
| variazione azioni propne in portatoglio | 5.5 | ਰੇਰੇ | 15,4 | 15,4 | ||||
| versamento azioni di minoranza | 0,2 | 0,2 | ||||||
| variazione interessenza partecipativa | (9,5) | (9,5) | 7,9 | (1,6) | ||||
| vanazione area consolidamento | 1,0 | 1,0 | ||||||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distribuiti | (132.4) | (132,4) | (8,0) | (140.4) | ||||
| destinazione a riserve | 74.9 | (74.9) | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 1.473.6 | 847 8 | 4.1 | (31.7) | 251.4 | 2.545.2 | 160.8 | 2.706.0 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività del Gruppo sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il Gruppo) sono descritte nella relazione sulla gestione.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International Accounting Standard Board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico.
Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.
La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo 'Stime e valutazioni significative'.
I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico consolidati e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 27 marzo 2018. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Come previsto dal paragrafo C1 del principio Ifrs 15 'Ricavi da contratti con clienti', Il Gruppo ha optato per l'adozione anticipata dello stesso, ovvero di renderlo applicabile a partire dall'inizio del presente esercizio. Il Gruppo ha inoltre scelto come metodo di transizione il retrospettico modificato, previsto dal paragrafo C3 lettera b), rilevando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2017.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 15, emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2014, è risultato applicabile a seguito del recepimento nella legislazione comunitaria mediante approvazione dei Regolamenti 1905/2016 e 1987/2017 (quest'ultimo ha recepito le modifiche 'Chiarimenti all'Ifrs 15' pubblicate dallo Iasb il 12 aprile 2016). Tale principio sostituisce lo Ias 18 – Ricavi, lo Ias 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15.
Il principio, che stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
L'analisi degli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo correlati all'applicazione dell'Ifrs 15 hanno riguardato le seguenti categorie di transazioni:
- vendita di energia elettrica e gas in particolari segmenti di mercato regolamentati dall'Arera, con riferimento alla rilevazione dei ricavi nella misura in cui sia da ritenersi probabile che i corrispettivi vengano incassati;
- contratti che pongono contestualmente in capo al Gruppo obbligazioni di realizzare e gestire impianti e obbligazioni di fornitura di energia, con riferimento alle modalità di rilevazione dei ricavi per le differenti performance obligation assunte dal Gruppo;
- contratti di somministrazione di energia elettrica e gas che prevedano da parte del Gruppo la contestuale erogazione di servizi accessori, con riferimento alle modalità di rilevazione dei ricavi per le differenti performance obligation assunte dal Gruppo.
A conclusione delle analisi svolte, si è rilevato che solo con riferimento al primo punto gli effetti sul bilancio fossero da considerarsi significativi. In particolare, nel caso di questi specifici segmenti di mercato regolamentato, secondo le disposizioni del nuovo principio si è proceduto a rilevare i ricavi di competenza tenendo conto della reale probabilità di incasso dei corrispettivi contrattuali (calcolata sulla base di evidenze storiche o di settore) e dei meccanismi di reintegrazione degli oneri della morosità. Essendo tuttavia già nota la rischiosità di tale particolare mercato, negli esercizi precedenti i crediti correlati a tali fattispecie di ricavi erano oggetto di opportuna svalutazione nell'anno stesso della loro rilevazione iniziale. Ne consegue che l'effetto sugli utili a nuovo derivanti dall'adozione del principio Ifrs 15 è stata pari a zero. Con riferimento all'esercizio 2017, la rettifica inerente la probabilità di mancato incasso dei ricavi fatturati o rilevati per competenza è stata pari a 19,1 milioni di euro.
Il Gruppo, inoltre, a far data dalla presente relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 ha contabilizzato gli oneri di sistema di competenza del periodo inerenti ai servizi energia elettrica e gas a conto economico nel rigo 'Costi per servizi', in relazione agli addebiti ricevuti dai distributori terzi e nel rigo 'Ricavi' per quanto riguarda le corrispondenti quote inserite in bolletta a carico dei clienti finali, cui tali oneri sono ribaltati. Precedentemente tali componenti tariffarie erano contabilizzate in conti di debito e credito patrimoniali tra le 'Altre attività / passività correnti'.
Tale contabilizzazione a conto economico è stata adottata con l'obiettivo di migliorare la rappresentazione di tali componenti che, a seguito della sempre maggiore estensione del libero mercato ed in funzione dei diversi profili commerciali definiti per i clienti, potrebbero generare effetti sulla marginalità in funzione di eventuali politiche di vendita che prevedano un loro riaddebito solo parziale, o nullo, ai clienti finali. Il Gruppo Hera potrebbe pertanto essere il soggetto principalmente responsabile per il sostenimento di tali oneri di sistema. Si segnala, inoltre, che tale adeguamento consentirà di allineare la prassi contabile del Gruppo a quella già uso da parte dei principali operatori del mercato anche a seguito dell'introduzione dell'Ifrs15 e renderne quindi maggiormente comparabili i rispettivi bilanci.
Ciò premesso e in aderenza ai principi di riferimento, il Gruppo ha provveduto a riesporre il conto economico per l'esercizio 2016, oltre che la situazione patrimonale-finanziara al 31 dicembre 2016, con il medesimo criterio di cui sopra, al fine di consentire la comparabilità e l'opportuno confronto tra i due periodi. In particolare, per quanto concerne il conto economico dell'esercizio 2016, la riesposizione ha determinato un incremento delle voci 'Ricavi' e 'Costi per servizi' per 697,9 milioni di euro, mentre per quanto riguarda la situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a riclassificare 6,5 e 3,3 milioni di euro, rispettivamente dalla voce 'Altre attività correnti' alla voce 'Crediti commerciali' e dalla voce 'Altre passività correnti' alla voce 'Debiti commerciali'.
Infine, a decorrere dal presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, gli incentivi per la produzione di energia elettrica con meccanismo feed in-premium sono stati contabilizzati tra gli 'Altri ricavi operativi', rilevando il credito verso il Gestore dei Servizi Energetici tra le 'Altre attività correnti'. Nell'esercizio precedente tali incentivi erano stati classificati tra i 'Ricavi' con rilevazione del corrispondente credito nel rigo 'Crediti commerciali'. La differente classificazione ha avuto l'obiettivo di rendere più coerente l'esposizione in bilancio di tali incentivi che rappresentano, nella sostanza, contributi liquidati dal Gse (soggetti all'applicazione delle ritenute di legge).
Ciò premesso il Gruppo ha provveduto a riesporre il conto economico dell'esercizio 2016, oltre che la situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, con il medesimo criterio di cui sopra, al fine di consentire la comparabilità e l'opportuno confronto tra i due periodi. In particolare, per quanto concerne il conto economico del 2016, la riesposizione ha determinato un incremento della voce 'Altri ricavi operativi' e una diminuzione dei 'Ricavi' per 26,8 milioni di euro, mentre per quanto riguarda la situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a riclassificare dalla voce 'Crediti commerciali' alla voce 'Altre attività correnti' il medesimo importo.
Di seguito sono riportati gli schemi al 31 dicembre 2016 riesposti per includere le rettifiche precedentemente illustrate:
| mln/euro | 2016 pubblicato |
Rettifiche | 2016 rettificato |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.460,2 | 671,1 | 5.131,3 |
| Altri ricavi operativi | 403,4 | 26,8 | 430,2 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | (2.176,8) | (2.176,8) | |
| Costi per servizi | (1.198,8) | (697,9) | (1.896,7) |
| Costi del personale | (524,1) | (524,1) | |
| Altre spese operative | (75,0) | (75,0) | |
| Costi capitalizzati | 27,8 | 27,8 | |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (459,6) | (459,6) | |
| Utile operativo | 457,1 | 457,1 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 13,8 | 13,8 | |
| Proventi finanziari | 80,1 | 80,1 | |
| Oneri finanziari | (211,3) | (211,3) | |
| Gestione finanziaria | (117,4) | (117,4) | |
| Utile prima delle imposte | 339,7 | 339,7 | |
| Imposte | (119,3) | (119,3) | |
| Utile netto dell'esercizio | 220,4 | 220,4 |
| mln/euro | 31-dic-16 pubblicato |
Rettifiche | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 2.019,2 | 2.019,2 | |
| Attività immateriali | 2.968,0 | 2.968,0 | |
| Avviamento | 375,7 | 375,7 | |
| Partecipazioni | 148,5 | 148,5 | |
| Attività finanziarie non correnti | 110,2 | 110,2 | |
| Attività fiscali differite | 80,3 | 80,3 | |
| Strumenti finanziari derivati | 109,5 | 109,5 | |
| Totale attività non correnti | 5.811,4 | 5.811,4 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 104,5 | 104,5 | |
| Crediti commerciali | 1.665,5 | (20,3) | 1.645,2 |
| Attività finanziarie correnti | 29,4 | 29,4 | |
| Attività per imposte correnti | 33,9 | 33,9 | |
| Altre attività correnti | 232,4 | 20,3 | 252,7 |
| Strumenti finanziari derivati | 56,5 | 56,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 351,5 | 351,5 | |
| Totale attività correnti | 2.473,7 | 2.473,7 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 8.285,1 | 8.285,1 |
| mln/euro | 31-dic-16 pubblicato |
Rettifiche | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 1.468,1 | 1.468,1 | |
| Riserve | 742,5 | 742,5 | |
| Utile (perdita) del periodo | 207,3 | 207,3 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.417,9 | 2.417,9 | |
| Interessenze di minoranza | 144,2 | 144,2 | |
| Totale patrimonio netto | 2.562,1 | 2.562,1 | |
| Passività non correnti | ‐ | ||
| Passività finanziarie non correnti | 2.933,1 | 2.933,1 | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 145,8 | 145,8 | |
| Fondi per rischi e oneri | 397,6 | 397,6 | |
| Passività fiscali differite | 27,2 | 27,2 | |
| Strumenti finanziari derivati | 44,1 | 44,1 | |
| Totale passività non correnti | 3.547,8 | 3.547,8 | |
| Passività correnti | ‐ | ||
| Passività finanziarie correnti | 182,3 | 182,3 | |
| Debiti commerciali | 1.270,8 | 3,3 | 1.274,1 |
| Passività per imposte correnti | 21,0 | 21,0 | |
| Altre passività correnti | 636,3 | (3,3) | 633,0 |
| Strumenti finanziari derivati | 64,8 | 64,8 | |
| Totale passività correnti | 2.175,2 | 2.175,2 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 5.723,0 | 5.723,0 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 8.285,1 | 8.285,1 |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Sono escluse dal consolidamento integrale e valutate al costo le imprese controllate la cui entità è irrilevante.
Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto. Sono inoltre valutate con il metodo del patrimonio netto le partecipazioni in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole. Sono mantenute al costo le imprese la cui entità è irrilevante. Le società controllate e collegate, non consolidate o valutate a patrimonio netto, sono riportate alla nota 16.
Le imprese detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value o, qualora il fair value non sia puntualmente determinabile, al costo. Tali partecipazioni sono classificate in voci proprie.
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2017 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
| Acquisizione del controllo |
|---|
| Aliplast Spa (1) |
| Alimpet Srl (1) |
| Alipackaging Srl (1) |
| Aliplast France Recyclage Sarl (1) |
| Aliplast Iberia Sl (1) |
| Aliplast Polska Spoo (1) |
| Cerplast Srl (1) |
| Umbroplast Srl (1) |
| Variplast Srl (1) |
| Verducci Servizi Srl |
| Ramo "Teseco" |
| Ramo "Enerpeligna" |
(1): società acquisite nell'ambito dell'operazione di aggregazione del Gruppo Aliplast
In data 11 gennaio 2017 Herambiente Spa ha firmato un accordo vincolante con Aligroup Srl per l'acquisizione del Gruppo Aliplast, operante in Italia e all'estero nel segmento del riciclo dei rifiuti plastici e loro rigenerazione mediante produzione di polimeri e film. In attuazione di tale accordo, che prevede altresì il pagamento dilazionato di una parte del corrispettivo, si è perfezionato in data 3 aprile 2017 il closing dell'operazione, consentendo al Gruppo Hera di ottenere il pieno controllo delle società sin da tale data. Tale condizione è conseguente all'articolato quadro definito con la controparte per l'esercizio della governance della società stessa, che consente di attribuire al Gruppo Hera l'esercizio del 'power' ai sensi di quanto previsto dall'Ifrs 10. Il costo dell'acquisizione è stato pari a circa 113,4 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 70,6 milioni di euro, di know-how per 13,9 milioni di euro e in via residuale di un avviamento per 25 milioni di euro. Si precisa altresì che, in considerazione dell'indisponibilità di una situazione infrannuale di riferimento alla data di acquisizione, i ricavi e i costi del Gruppo Aliplast sono stati consolidati a far data dal 1° gennaio 2017. Gli effetti derivanti da tale semplificazione sono da ritenersi non rilevanti per il conto economico dell'esercizio 2017, in particolare con riferimento agli indicatori di marginalità.
In data 1° febbraio 2017 Waste Recycling Spa ha acquistato dalla società Teseco Srl il ramo d'azienda denominato "Business Unit Impianti", costituito dal complesso dei beni organizzati per l'esercizio dell'attività di trattamento di rifiuti nelle provincie di Pisa e Livorno. L'esborso di cassa per l'acquisizione è stato pari a 8,6 milioni di euro.
Con efficacia 1° maggio 2017 è stato deliberato un aumento di capitale sociale di Gran Sasso Srl, società del Gruppo partecipata da Hera Comm Srl, interamente sottoscritto dalla società terza Enerpeligna Srl mediante conferimento di un ramo relativo alla vendita di gas naturale e di altre fonti energetiche. Contestualmente la società Enerpeligna Srl ha ceduto la propria quota di partecipazione, pari al 9,1% del capitale sociale, a Hera Comm Srl. Il costo dell'acquisizione è stato pari a circa 0,9 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 1,3 milioni di euro.
In data 6 luglio 2017 Hera Comm Marche Srl ha acquistato l'intera partecipazione nella società Verducci Servizi Srl, operante sul mercato della fornitura di gas naturale ed energia elettrica prevalentemente nella regione Abruzzo. Il costo dell'acquisizione è stato pari a circa 1,4 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 1,8 milioni di euro.
In data 27 giugno 2017 AcegasApsAmga Spa ha acquistato la titolarità delle rimanenti azioni della società bulgara AresGas Ead, divenendone socio unico.
In data 27 giugno 2017 la società Aliplast Spa, il cui controllo è stato ottenuto nel corso del primo semestre 2017, ha acquistato le intere quote di partecipazioni di minoranza, detenute dai restanti soci, nelle società Umbro Plast Srl (quota pari al 10% del capitale sociale), Cerplast Srl (quota pari al 40% del capitale sociale), Variplast Srl (quota pari al 10% del capitale sociale) e Alipackaging Srl (quota pari al 20% del capitale sociale). Successivamente, in data 28 settembre, sono state acquistate le intere quote di minoranza nelle società Aliplast France Recyclage Sarl (quota pari al 10% del capitale sociale) e Aliplast Iberia Sl (quota pari a circa l'1% del capitale sociale). Le operazioni in oggetto hanno determinato un esborso di cassa complessivo per circa 1,6 milioni di euro.
In tutte le operazioni precedenti, la differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
Con effetti a decorrere dal 1° gennaio 2017, Biogas 2015 Srl, consolidata integralmente, è stata fusa per incorporazione nella controllante Herambiente Spa.
A partire dal 1° gennaio 2017 Heratech Srl, società interamente partecipata dalla capogruppo Hera Spa, è diventata operativa in virtù del trasferimento dei rami d'azienda relativi alle attività di ingegneria e dei laboratori di analisi.
A partire dal 1° gennaio 2017 Marche Multiservizi Falconara Srl, società interamente partecipata da Marche Multiservizi Spa, è diventata operativa in virtù del trasferimento del ramo d'azienda relativo all'esercizio di servizi di pubblica utilità nel Comune di Falconara (AN).
In data 29 dicembre 2017 Marche Multiservizi Spa ha ceduto la propria partecipazione in Hera Comm Marche Srl, pari al 29,5% del capitale sociale, a Hera Comm Srl per un importo di 18,5 milioni di euro. Per effetto dell'operazione, l'interessenza del Gruppo nella società passa dal 72,01% all'86,88%.
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3 revised. In particolare il management ha svolto, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione, ad eccezione delle attività nette della società Verducci Servizi Srl, è terminato il 31 dicembre 2017.
Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite valutate al loro fair value:
| Gruppo Aliplast | Verducci Servizi Srl |
Ramo "Teseco" |
Ramo "Enerpeligna" |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 18,5 | 0,2 | 14,9 | 33,6 | |
| Attività immateriali | 84,5 | 1,8 | 1,3 | 87,6 | |
| Attività fiscali differite | 1,8 | 1,8 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 9,5 | 0,1 | 9,6 | ||
| Crediti commerciali | 30,6 | 0,6 | 0,4 | 31,6 | |
| Attività finanziarie correnti | 0,1 | 0,1 | |||
| Attività per imposte correnti | 0,3 | 0,3 | |||
| Altre attività correnti | 0,9 | 0,9 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
7,9 | 0,1 | 0,1 | 8,1 | |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (4,8) | (0,1) | (0,1) | (5,0) | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici |
(0,8) | (0,2) | (1,0) | ||
| Fondi per rischi e oneri | (0,6) | (5,8) | (6,4) | ||
| Passività fiscali differite | (23,7) | (0,5) | (0,3) | (24,5) | |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | (6,8) | (0,1) | (6,9) | ||
| Debiti commerciali | (22,3) | (0,6) | (0,7) | (23,6) | |
| Passività per imposte correnti | (2,0) | (2,0) | |||
| Altre passività correnti | (3,6) | (0,1) | (0,2) | (3,9) | |
| Totale attività nette acquisite | 89,4 | 1,4 | 8,6 | 0,9 | 100,3 |
| Fair value corrispettivo | 113,4 | 1,4 | 8,6 | 0,9 | 124,3 |
| Interessenze di minoranza acquisite | 1,0 | 1,0 | |||
| Totale valore dell'aggregazione | 114,4 | 1,4 | 8,6 | 0,9 | 125,3 |
| (Goodwill) Badwill | (25,0) | ‐ | ‐ | ‐ | (25,0) |
Gruppo Aliplast Verducci Servizi Srl Ramo "Teseco" Ramo "Enerpeligna" Totale business combination Valore contabile attività nette acquisite 28,4 0,1 8,6 ‐ 37,1 Rettifiche per valutazione al fair value Immobilizzazioni materiali 0,2 0,2 Attività immateriali 84,4 1,8 1,3 87,5 Passività finanziarie ‐ Attività (passività) fiscali differite (23,6) (0,5) (0,4) (24,5) Fair value attività nette acquisite 89,4 1,4 8,6 0,9 100,3 Esborso di cassa 91,7 1,1 7,6 0,6 101,0 Corrispettivi potenziali 21,7 0,3 1,0 0,3 23,3
L'attività di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nei bilanci delle entità acquisite, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
Con riferimento all'acquisizione del controllo del Gruppo Aliplast, le valutazioni condotte dal management del fair value degli asset tangibili e intangibili acquisiti, che hanno tenuto anche conto del valore recuperabile degli stessi (calcolato sulla base dei business plan delle entità oggetto di acquisizione), hanno portato a identificare le seguenti differenze significative tra valore contabile e fair value:
Fair value corrispettivo 113,4 1,4 8,6 0,9 124,3
- 70,6 milioni di euro derivanti dalla valutazione della lista clienti. Il valore è stato determinato sulla base delle caratteristiche dell'ambito di riferimento utilizzando il metodo dei flussi di cassa incrementali (MEEM). La vita utile della lista clienti, a seguito dell'analisi dell'evoluzione della base clienti e relativo churn rate medio, è stata stimata in 29 anni;
- 13,9 milioni di euro derivanti dalla valutazione del know-how, ovvero dal vantaggio competitivo di cui la società gode. La valutazione del know-how si è basata sulla metodologia del relief from royalty. La vita utile di tale asset è stata stimata in 5 anni, in linea con il periodo di pianificazione aziendale.
Dalla valutazione del fair value degli asset tangibili acquisiti, per contro, non sono emerse differenze significative rispetto ai valori contabili precedentemente iscritti nei bilanci delle società del Gruppo Aliplast. Non si è proceduto pertanto a rettificare le corrispondenti poste di bilancio o a iscrivere ulteriori asset. Inoltre, sulla base delle informazioni disponibili alla data dell'acquisizione ovvero all'11 gennaio 2017, le valutazioni condotte dal management non hanno portato a identificare alcuna passività potenziale. La fiscalità differita correlata a tali valutazioni ha determinato l'iscrizione di passività per 23,6 milioni di euro.
Alla data della presente relazione finanziaria annuale, l'esborso effettivo di cassa sostenuto per l'acquisizione del Gruppo Aliplast ammonta a 91,7 milioni di euro (pari all'80% del prezzo complessivo e inclusivo delle valutazioni dei corrispettivi legati alla redditività delle società del Gruppo Aliplast, maturati con riferimento all'esercizio 2016), di cui 3,3 milioni relativi a dividendi distribuiti ai soci precedenti. La restante quota, pari a 21,7 milioni di euro, verrà corrisposta secondo quanto previsto dalle disposizioni contrattuali entro giugno 2022. Tale valore comprende, inoltre, la valutazione dei corrispettivi potenziali legati alla redditività futura delle società del Gruppo Aliplast stimati in 4,3 milioni di euro.
Relativamente alla valutazione del fair value degli asset tangibili e intangibili acquisiti dalle altre operazioni di business combination realizzate nell'esercizio, le valutazioni effettuate dal management hanno portato a identificare le seguenti differenze significative tra valore contabile e fair value:
- Ramo 'Enerpeligna', 1,3 milioni di euro derivanti dalla valutazione della lista clienti gas nei territori serviti;
- Verducci Servizi Srl, 1,8 milioni di euro derivanti dalla provvisoria valutazione della lista clienti gas ed energia elettrica nei territori serviti.
Le precedenti valutazioni hanno comportato la contemporanea iscrizione di passività fiscali differite per 0,9 milioni di euro. Si precisa che per l'operazione di acquisizione di Verducci Servizi Srl il periodo di valutazione è ancora in corso.
Si rimanda alla nota 32 'Commenti al Rendiconto Finanziario' per un'analisi dei flussi di cassa connessi all'operazione di aggregazione.
Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Per quanto riguarda le società collegate sono state considerate le rettifiche ai valori di patrimonio netto per adeguarlo ai principi Ias/Ifrs.
Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.
In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nel successivo paragrafo 'Aggregazioni di imprese'. Tale differenza negativa è stata iscritta a riserva di consolidamento solo relativamente ad acquisizioni antecedenti il 31 marzo 2004.
L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata 'Interessenze di minoranza'. La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce 'Azionisti di minoranza'.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 'Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2017' e di quanto riportato nel paragrafo 'Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione'. Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come 'equity transaction', pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.
Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:
| 2017 | 31-dic-17 | 2016 | 31-dic-16 | |
|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,257 | 4,177 | n.a. | n.a. |
| Dinaro serbo | 121,356 | 118,639 | 123,106 | 123,403 |
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo 'Perdite di valore').
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le tabelle con aliquote di ammortamento di cui si è tenuto conto per l'ammortamento dei beni.
| Servizi generali | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1 | 3,33 |
| Costruzioni leggere | 5 | 10 |
| Impianti generici | 7,5 | 15 |
| Attrezzature e strumenti di laboratorio | 5 | 10 |
| Mobili e macchine per l'ufficio | 6 | 12 |
| Macchine elaborazioni dati | 10 | 20 |
| Automezzi e mezzi trasporto interni | 10 | 20 |
| Autovetture | 12,5 | 25 |
| Telecontrollo | 2,5 | 20 |
| Illuminazione pubblica | 1,25 | 8 |
| Servizio depurazione | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati e opere civili | 1,5 | 3 |
| Depuratori opere edili | 1,66 | 3,33 |
| Depuratori impianti | 3,33 | 6,67 |
| Impianti generici e specifici | 5 | 15 |
| Impianti sollevamento | 6 | 12 |
| Rete | 2,5 | 5 |
| Attrezzature e strumenti di laboratorio | 5 | 10 |
| Servizio gas | min % | max % |
| Cabine di 1° salto | 2,5 | 15 |
| Cabine di 2° salto - distretto - impianti specifici - cabine di utenza - riduttori di utenza |
3,13 | 10 |
| Rete di distribuzione in acciaio | 1,75 | 8 |
| Prese | 2,33 | 8 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Protezione catodica | 3,7 | 8 |
| Servizio teleriscaldamento | min % | max % |
| Fabbricati | 1,92 | 5.5 |
| Impianti generici e specifici | 3,85 | 9 |
| Rete di distribuzione | 2,7 | 8 |
| Contatori | 2,5 | 6,67 |
| Centraline di scambio termico | 4,5 | 9 |
| Attrezzature | 5 | 10 |
| Servizio idrico | min % | max % |
| Fabbricati/Opere civili | 1,75 | 3,5 |
| Pozzi | 1,43 | 10 |
| Captazione | 1,25 | 2,5 |
| Centrali di produzione sollevamento e potabilizzazione | 1,43 | 15 |
| Serbatoi | 1,11 | 5 |
| Condotte e rete di distribuzione | 1 | 5 |
| Prese e allacciamenti | 2,22 | 5 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Servizi ambientali | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1,5 | 3 |
| Impianti generici | 7,5 | 15 |
| Impianti specifici Iir | ||
| - fabbricati | 1 - 1,25 | 2 - 2,5 |
| - impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 - 2 | 3,33 -4 |
| - opere edili esterne | 1,66 | 3,33 |
| - impianti elettrici di produzione | 2 | 4 |
| - impianti generici | 2,5 | 5 |
| - linea di termoval. forno postcomb. caldaia e recipero fumi | 2,5 | 5 |
| - linea di termoval. combustore a letto fluido caldaia | 3,57 | 7,14 |
| - turbina a vapore e prod.energia elettrica | 2,5 | 5 |
| - sistemi di controllo linee di termovalorizzazione | 5 | 10 |
| Impianti specifici biogas stoccaggio + Ire | ||
| - fabbricati | 1 - 1,25 | 2 - 2,5 |
| - impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 - 2 | 3,33 - 4 |
| - opere edili esterne | 1,66 | 3,33 |
| - impianti elettrici di produzione | 2,5 | 5 |
| - addensamento Cdr | 2,5 | 5 |
| - imp. selezione triturazione alimentazione e cernita | 2,5 - 3,33 | 5 - 6,67 |
| - imp. ventilazione | 3,3 | 6,67 |
| - imp. generici - imp. di inertizzazione - serbatoi stoccaggio | 2,5 | 5 |
| - sistemi di controllo | 5 | 10 |
| - contenitori e cassoni | 5 - 10 | 10 - 20 |
| - mezzi di movimentazione interna | 4,16 | 8,33 |
| Impianti specifici Compostaggio Rifiuti | ||
| - fabbricati | 1 - 1,25 | 2 - 2,5 |
| - impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 - 2 | 3,33 - 4 |
| - opere edili esterne | 1,66 | 3,33 |
| - impianti generici e mezzi di sollevamento | 3,33 | 6,67 |
| - impianti di preselezione | 2.5 | 5 |
| - impianti di miscelazione | 3,33 - 5 | 6,67 - 10 |
| - impianti di pallettizzazione | 5 | 10 |
| - impianti di recupero energetico | 2.5 | 5 |
| - impianti di vagliatura e raffinazione | 3,33 - 4,16 | 6,67 - 8,33 |
| - impianti di pesatura | 2,25 | 5 |
| - sistemi di biossidazione / trattamento organico | 3,33 | 6,67 |
| - seconda maturazione | 5 | 10 |
| - rivolta cumuli e mezzi di movimentazione interna | 4,16 | 8,33 |
| Automezzi autovetture e mezzi di trasporto interno | 10 | 25 |
| Attrezzature | 5 | 10 |
| Servizio energia elettrica produzione e distribuzione | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1,5 | 3 |
| Rete di distribuzione Mt interrato e aereo | 2 | 4 |
| Rete di distribuzione Bt interrato e aereo | 2,5 | 8 |
| Trasformatori At/Mt - Bt/Mt in cabina e su palo | 2 | 7 |
| Allacci | 2,5 | 8 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Tavole | 1,66 | 5 |
| Limitatori | 1,66 | 5 |
| Cabine in muratura e monopalo | 1,66 | 3.57 |
| Polifere | 1,25 | 2,5 |
| Stazione ricevitrice | 1,66 | 3.33 |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non si è proceduto alla variazione di piani di ammortamento per nessuna delle categorie di immobilizzazioni materiali.
I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Investimenti immobiliari – La classificazione di un immobile tra gli investimenti immobiliari avviene quando il bene genera flussi finanziari indipendenti dalle altre attività della Società, in quanto posseduto al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non per essere utilizzato nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. Come consentito dallo Ias 40, per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato scelto il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore.
Leasing – I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.
Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico; eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo del Gruppo; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce 'Crediti e finanziamenti'), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il 'modello dell'attività immateriale' previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette 'Società degli Assets', costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Aggregazioni di imprese – Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'Ifrs 3 revised, per effetto del quale l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori all'aggregazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento (oggetto di impairment test, come indicato nel successivo paragrafo). Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.
Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevato nel conto economico.
Perdite di valore (impairment) – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole, ovvero società collegate e joint venture.
Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, a eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, oppure quando sono di valore non significativo; nel qual caso sono mantenute al costo eventualmente svalutato in base ai risultati dell'impairment test. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.
Altre partecipazioni – Le altre partecipazioni appartengono alla categoria prevista dallo Ias 39 'Attività finanziarie disponibili per la vendita' (di seguito commentate nello specifico paragrafo). Sono costituite da strumenti rappresentativi di patrimonio netto e sono valutati al fair value con imputazione al conto economico complessivo. Quando il prezzo di mercato, o il fair value, risultano indeterminabili sono valutate al costo che può essere rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto al conto economico complessivo. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Crediti e attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.
La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Sono inoltre rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. L'applicazione del Financial asset model è stata adottata dal Gruppo a decorrere dal 2016, per i nuovi contratti sottoscritti per l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle mutate caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza – Tali attività sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono iscritte al costo rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato dei costi di transazione. A seguito della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.
Attività finanziarie disponibili per la vendita – In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, designate appositamente come rientranti in tale voce o non classificate in nessuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una specifica riserva di patrimonio netto 'Riserva per attività finanziarie disponibili per la vendita'. Tale riserva viene rilevata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per perdite di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che il Gruppo debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Attività di trading – All'interno del Gruppo sono poste in essere attività di trading su commodity (con particolare riferimento all'energia elettrica) e su titoli ambientali. L'operatività di trading è disciplinata da apposite procedure ed è segregata dalle attività caratteristiche. Le attività, costituite da contratti fisici, derivati finanziari su commodity e titoli ambientali, sono valutate a fair value con iscrizione delle variazioni a conto economico.
Strumenti finanziari derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity. In particolare il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate 'di copertura' (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate 'di trading'. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
I derivati incorporati in attività o passività finanziarie sono scorporati e valutati autonomamente al fair value, tranne i casi in cui, come previsto dallo Ias 39, il prezzo d'esercizio del derivato implicito alla data di valutazione approssima il valore determinato sulla base del costo ammortizzato dell'attività o della passività di riferimento. In tal caso la valutazione del derivato incorporato è inserita in quella dell'attività o della passività finanziaria.
Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Attività e passività destinate alla vendita – Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui valore verrà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Contributi – I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi per la distribuzione sono iscritti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle 'Altre partecipazioni' sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
Imposte sul reddito d'esercizio – Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre componenti che non saranno mai tassabili o deducibili. Le 'Passività per imposte correnti' sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce 'Passività fiscali differite'. Le 'Attività fiscali differite' vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse
Il Gruppo non è soggetto al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Il Gruppo al 31 dicembre 2017 possiede esclusivamente una tipologia di strumenti finanziari su commodity riconducibile alla gerarchia di livello 3.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Impairment test
Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 31 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche allo Ias 12 – Iscrizione attività fiscali differite per perdite non realizzate (Regolamento 1989/2017). Documento emesso dallo Iasb in data 19 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, chiariscono come contabilizzare un'attività fiscale differita relativa a una passività finanziaria valutata al fair value. L'applicazione anticipata è consentita.
Modifiche allo Ias 7 – Informativa. Documento emesso dallo Iasb in data 29 gennaio 2016 (Regolamento 1990/2017). Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, richiedono alle entità di fornire informazioni sulle variazioni delle proprie passività finanziarie, al fine di consentire agli utilizzatori di meglio valutare le ragioni sottostanti le variazioni dell'indebitamento dell'entità.
In data 8 dicembre 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento 'Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2014-2016 Cycle' (Regolamento 182/2018). Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità (applicabili dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 – Prima adozione (applicabili dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabili dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo. Si ricorda che il Gruppo ha scelto di adottare anticipatamente il principio Ifrs 15 'Ricavi da contratti con clienti', così come illustrato nel paragrafo 2.02.02 'Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione' a cui si rimanda per maggiori approfondimenti.
A partire dal 1° gennaio 2018, o in alcuni casi dal 1° gennaio 2019, risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 2067/2016). Principio pubblicato dallo Iasb nella sua versione finale in data 24 luglio 2014 al termine di un processo pluriennale volto alla sostituzione dell'attuale Ias 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo Ias 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto del conto economico complessivo e non più nel conto economico. Un'altra modifica significativa riguarda, inoltre, le modalità di rilevazione delle differenze di valutazione nel caso in cui vengano riviste le stime di pagamenti o riscossioni in relazione a attività finanziaria e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Il nuovo approccio prevede, infatti, che la rettifica sia rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo Ias 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale criterio di valutazione si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value tramite altre componenti di conto economico complessivo, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale Ias 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della relazione economica tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management del Gruppo.
Il Gruppo non si attende di modificare significativamente la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie a causa della natura delle sue attività e prevede di applicare il nuovo principio con approccio retrospettico. Di seguito si riportano le valutazioni effettuate sui potenziali impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio sul patrimonio netto al 31 dicembre 2017:
la rideterminazione del valore del costo ammortizzato delle passività finanziarie per riflettere le nuove modalità di iscrizione delle rettifiche dovute alla rivisitazione delle stime di pagamento (in corrispondenza di operazioni di ristrutturazione effettuate negli anni precedenti) comporterà l'iscrizione di un maggior valor di passività per 5,3 milioni di euro. Ne consegue che negli esercizi futuri, coerentemente alla durata dei finanziamenti, si rileveranno minori oneri finanziari di pari importo;
con riferimento al modello di impairment basato sull'expected credit loss prescritto dall'Ifrs 9, il Gruppo ha sviluppato nei precedenti esercizi un nuovo modello di gestione del credito, che ha consentito di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti verso clienti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Tali informazioni sono state utilizzate dal Gruppo nella determinazione del fondo svalutazione crediti secondo il modello di impairment basato sull'expected credit loss, che comporterà un incremento dello stesso, con particolare riferimento a quelli non ancora scaduti, per un ammontare quantificato in 15 milioni di euro.
In aggiunta a quanto sopra esposto, non si ritiene vi siano altri effetti significativi sul patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 derivanti dall'adozione del nuovo principio.
Il Gruppo ritiene, infine, che le relazioni di copertura che attualmente soddisfano la definizione di coperture efficaci non saranno impattate dai nuovi criteri di hedge accounting dell'Ifrs 9. In particolare, come consentito da tale principio, il Gruppo prevede di mantenere le coperture in hedge accounting presenti al 31 dicembre 2017 designate secondo quanto previsto dallo Ias 39.
Ifrs 16 – Leases (Regolamento 1986/2017). Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo, con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i low-value assets e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno già applicato l'Ifrs 15 – Ricavi da contratti con clienti.
Il Gruppo ha avviato un progetto per l'implementazione del nuovo principio che prevede una prima fase di analisi dettagliata dei contratti e degli impatti contabili e una seconda fase di adeguamento dei processi amministrativi, incluso l'aggiornamento del sistema informativo aziendale. Il Gruppo ritiene che l'introduzione dell'Ifrs 16 possa avere un impatto potenzialmente significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato. L'analisi dettagliata dei contratti e la valutazione degli impatti contabili è, tuttavia, ancora in corso al termine dell'esercizio 2017. L'approccio da adottare in fase di transizione verrà definito una volta completata l'analisi.
Modifiche all'Ifrs 2 – Pagamenti basati su azioni (Regolamento 289/2018). In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento 'Classification and measurement of share-based payment transactions'. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cashsettled a equity-settled. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo Ias 40 – Investimenti immobiliari (Regolamento 400/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche all'Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 498/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie prepagate con la c.d. negative compensation al costo ammortizzato o al fair value con variazioni delle altre componenti di conto economico complessivo se viene soddisfatta una condizione specifica, anziché al fair value a conto economico. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche all'Ifrs 4 – Applicazione dell'Ifrs 9 - Strumenti finanziari e Ifrs 4 - Contratti assicurativi (Regolamento 1988/2017). Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 12 settembre 2016, contiene una serie di modifiche che hanno l'obiettivo di chiarire le problematiche relative alla temporanea volatilità dei risultati esposti nel bilancio derivanti dall'applicazione del nuovo principio Ifrs 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello Iasb dell'attuale Ifrs 4 ancora in fase di predisposizione. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Non sono previsti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo correlati all'introduzione delle modifiche.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic):
Ifric 22 – Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016 e applicabile dal 1° gennaio 2018, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente.
Ifric 23 – Incertezze sul trattamento fiscale. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 7 giugno 2017 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha l'obiettivo di chiarire i requisiti in tema di recognition e measurement previsti dallo Ias 12 nell'ipotesi di incertezza normativa circa il trattamento delle imposte sui redditi.
In data 12 dicembre 2017 lo Iasb ha pubblicato il documento 'Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2015-2017 Cycle'. Tali miglioramenti comprendono modifiche a quattro principi contabili internazionali esistenti:
- Ifrs 3 Aggregazioni aziendali. La modifica precisa che deve essere effettuata una nuova valutazione della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo della stessa;
- Ifrs 11 Accordi a controllo congiunto. Viene chiarito che non deve essere rivisto il valore della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo congiunto dell'attività;
- Ias 12 Imposte sul reddito. il miglioramento chiarisce che un'entità è tenuta a contabilizzare le imposte correlate al pagamento dei dividendi con le medesime modalità di questi ultimi;
- Ias 23 Oneri finanziari. Viene richiesto di considerare come rientrante nell'indebitamento generico ogni prestito originariamente stipulato per realizzare uno specifico asset quando quest'ultimo è disponibile per l'utilizzo previsto o la vendita.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Modifiche allo Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che le società devono contabilizzare le partecipazioni a lungo termine in una società collegate o joint venture a cui non è applicato il metodo del patrimonio netto utilizzando le disposizioni dell'Ifrs 9.
Modifiche allo Ias 19 – Modifica del piano, riduzione o liquidazione. Documento emesso dallo Iasb in data 7 febbraio 2018 e applicabile a partire dal 1° gennaio 2019. Le modifiche specificano in che modo devono essere determinati gli oneri quando si verificano modifiche a un piano pensionistico a benefici definiti.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
Per le seguenti modifiche ai principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso:
Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 – Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata ad una società collegata o joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata ad una società collegata o ad una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.
| 2017 | 2016 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 5.612,9 | 5.119,2 | 493,7 |
| Variazioni dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e prodotti finiti |
(0,8) | 12,1 | (12,9) |
| Totale | 5.612,1 | 5.131,3 | 480,8 |
'Ricavi delle vendite e delle prestazioni', l'incremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire prevalentemente ai settori operativi Gas ed Energia elettrica. Il Gruppo Aliplast, il cui controllo è stato acquisito all'inizio del 2017, ha contribuito ai ricavi dell'esercizio per 105,7 milioni di euro.
Come descritto al paragrafo 2.02.02 "Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione", si segnala che il valore dell'esercizio 2017 della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" include la rettifica inerente la probabilità di mancato incasso dei ricavi fatturati o rilevati per competenza per 19,1 milioni di euro, per effetto dell'adozione del nuovo principio Ifrs 15 con il metodo retrospettivo modificato. La medesima voce comprende, inoltre, i ricavi correlati alla quota degli oneri di sistema di competenza dell'esercizio 2017 a carico dei clienti finali, relativamente ai servizi energia elettrica e gas, per 657,9 milioni di euro. Nell'esercizio 2016, riesposto per garantire un confronto omogeneo, i ricavi riferiti ai medesimi oneri ammontavano a 697,9 milioni di euro.
La voce contiene stanziamenti per servizi forniti ai clienti finali e non ancora fatturati relativi per 111,8 milioni di euro al settore operativo Gas, per 178,9 milioni di euro al settore operativo Energia elettrica e per 76,5 milioni di euro al settore operativo Acqua.
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
'Variazione dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e prodotti finiti', il decremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile a un minore volume dei lavori su commessa nel segmento della pubblica illuminazione.
| 2017 | 2016 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 255,5 | 210,7 | 44,8 |
| Certificati bianchi | 128,6 | 95,1 | 33,5 |
| Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata | 62,5 | 58,2 | 4,3 |
| Quote contributi in conto impianti | 9,8 | 8,9 | 0,9 |
| Utilizzo fondi | 5,6 | 5,4 | 0,2 |
| Rimborsi assicurativi | 4,3 | 2,6 | 1,7 |
| Altri ricavi | 58,5 | 49,3 | 9,2 |
| Totale | 524,8 | 430,2 | 94,6 |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
'Commesse a lungo termine', comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. La variazione è dovuta ai maggiori investimenti sulle reti in concessione effettuati rispetto all'esercizio 2016.
'Certificati bianchi', evidenziano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica dell'anno stabiliti dal Gse e consuntivati nei confronti della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. La variazione positiva deriva soprattutto dal sensibile incremento del valore di mercato degli stessi rispetto all'esercizio precedente.
'Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata', comprendono contributi in conto esercizio, pari a 31,1 milioni di euro (28,7 milioni di euro nell'esercizio 2016), costituiti principalmente da incentivi riconosciuti dal Gse per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti realizzati da società del Gruppo e contributi da raccolta differenziata, pari a 31,4 milioni di euro (29,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016), costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai.
'Quote contributi in conto impianti', rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi.
'Utilizzo fondi', tale voce va correlata ai costi sostenuti internamente e opportunamente rendicontati in relazione a manodopera, percolato delle discariche e ore mezzi.
'Altri ricavi', riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni inerenti a servizi ambientali, settore elettrico e gas, incentivi per la sicurezza, locazioni attive, e plusvalenze per cessione cespiti. La variazione è interessata dall'effetto del consolidamento del Gruppo Aliplast per 2,6 milioni di euro.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Energia elettrica | 1.182,6 | 1.058,3 | 124,3 |
| Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte | 1.063,8 | 811,3 | 252,5 |
| Certificati bianchi e grigi | 121,5 | 95,0 | 26,5 |
| Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte | 71,6 | 73,2 | (1,6) |
| Acqua | 52,0 | 49,0 | 3,0 |
| Materie plastiche al netto delle variazioni delle scorte | 44,7 | ‐ | 44,7 |
| Prodotti chimici | 16,9 | 15,7 | 1,2 |
| Combustibili, carburanti e lubrificanti | 16,0 | 15,0 | 1,0 |
| Metano per uso industriale | 15,6 | 14,2 | 1,4 |
| Combustibili gestione calore | 1,9 | 2,0 | (0,1) |
| Oneri e proventi da valutazione certificati | (0,1) | 25,6 | (25,7) |
| Oneri e proventi da derivati | (8,9) | (2,5) | (6,4) |
| Materiali di consumo e vari | 29,2 | 20,0 | 9,2 |
| Totale | 2.606,8 | 2.176,8 | 430,0 |
'Certificati bianchi e grigi', includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2017, in particolare: 119,5 milioni di euro per certificati bianchi (92,7 milioni di euro nel 2016) e 1,8 milioni di euro per certificati grigi (2,1 milioni di euro nel 2016). La variazione rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi alle differenti dinamiche d'approvvigionamento a fronte delle necessità di certificati da parte del Gruppo. Tali necessità sono definite in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione che sono risultati quantitativamente più elevati, oltre che con prezzi di approvvigionamento in sensibile incremento, rispetto ai corrispondenti assegnati per l'anno precedente.
'Materie plastiche', includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione da parte delle società del Gruppo Aliplast, il cui controllo è stato acquisito all'inizio dell'esercizio 2017.
'Oneri e proventi da valutazione certificati', è relativa alla valorizzazione dei titoli ambientali nel portafoglio di negoziazione prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi. La significativa contrazione della variazione di valore rispetto all'esercizio precedente è da attribuire al nuovo meccanismo incentivante che dall'esercizio 2016 non riconosce più certificati verdi (fattispecie che in passato rappresentava la quasi totalità delle negoziazioni), ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica.
Per la voce 'Oneri e proventi da derivati' si rinvia alla nota 19 della situazione patrimoniale-finanziaria.
| 2017 | 2016 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Vettoriamento e stoccaggio | 941,0 | 979,0 | (38,0) |
| Spese per lavori e manutenzioni | 373,2 | 308,4 | 64,8 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 299,0 | 280,6 | 18,4 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 71,2 | 77,8 | (6,6) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 39,5 | 37,8 | 1,7 |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 28,5 | 27,1 | 1,4 |
| Servizi vari commerciali | 26,2 | 19,4 | 6,8 |
| Affitti e locazioni passive | 24,8 | 23,9 | 0,9 |
| Servizi tecnici | 19,5 | 18,4 | 1,1 |
| Selezione personale, formazione e altre spese del personale | 19,3 | 17,7 | 1,6 |
| Assicurazioni | 16,8 | 16,0 | 0,8 |
| Postali, recapiti e telefonici | 16,3 | 14,6 | 1,7 |
| Costi di agenzia | 15,8 | 13,5 | 2,3 |
| Oneri e commissioni per servizi bancari | 11,4 | 11,0 | 0,4 |
| Servizi di pulizia e vigilanza | 7,8 | 7,9 | (0,1) |
| Lettura contatori | 6,5 | 6,8 | (0,3) |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 6,4 | 7,7 | (1,3) |
| Compensi a sindaci e amministratori | 5,5 | 4,7 | 0,8 |
| Canoni passivi | 4,3 | 4,5 | (0,2) |
| Altri costi per servizi | 19,3 | 19,9 | (0,6) |
| Totale | 1.952,3 | 1.896,7 | 55,6 |
'Vettoriamento e stoccaggio', comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica. Come descritto al paragrafo 2.02.02 "Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione", si segnala che il valore dell'esercizio 2017 della voce "Vettoriamento e stoccaggio" comprende gli oneri di sistema a carico dei clienti finali, relativamente ai servizi energia elettrica e gas, per 657,9 milioni di euro, mentre nell'esercizio 2016, riesposto per garantire un confronto omogeneo, i medesimi oneri ammontavano a 697,9 milioni di euro.
'Spese per lavori e manutenzioni', comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente ai maggiori investimenti sulle reti in concessione, come già evidenziato nella nota 2 'Altri ricavi operativi' e all'aumento delle attività di bonifica relativamente al business ambiente.
'Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti', l'incremento è imputabile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto dell'acquisizione del Gruppo Aliplast e del ramo Teseco.
'Canoni corrisposti a enti locali', comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per l'affitto di beni del ciclo gas, idrico ed elettrico, canoni di locazione delle reti di telecomunicazione e canoni di locazione delle isole ecologiche. Si segnala la riclassifica, rispetto all'esercizio precedente, dei canoni corrisposti a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane alla voce 'Canoni demaniali' tra le 'Altre spese operative'.
'Servizi vari commerciali', la variazione è imputabile principalmente allo sviluppo delle attività di vendita di gas ed energia elettrica, che comporta la necessità di rafforzare le strutture commerciali di supporto (gestione sportelli e contact center).
'Altri costi per servizi', all'interno di questa voce sono ricomprese le voci relative alle utenze, alle prestazioni organizzative e all'analisi di laboratorio.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 384,6 | 368,3 | 16,3 |
| Oneri sociali | 126,9 | 122,7 | 4,2 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 0,8 | 1,3 | (0,5) |
| Altri costi | 39,3 | 31,8 | 7,5 |
| Totale | 551,6 | 524,1 | 27,5 |
L'incremento del costo del lavoro, pari a 27,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente, è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Aliplast per 14,5 milioni di euro, oltre alla normale evoluzione delle dinamiche contrattuali tra cui si segnala il rinnovo del contratto collettivo del settore Gas-Acqua.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 153 | 153 | ‐ |
| Quadri | 534 | 527 | 7 |
| Impiegati | 4.596 | 4.489 | 107 |
| Operai | 3.395 | 3.242 | 153 |
| Totale | 8.678 | 8.411 | 267 |
Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nell'anno 2017 è risultato pari a 63,6 mila euro (62,3 mila euro nell'anno 2016).
Al 31 dicembre 2017 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 8.683 unità (8.374 unità al 31 dicembre 2016). L'acquisizione del Gruppo Aliplast ha determinato l'ingresso di 306 nuove unità.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Perdite su crediti | 15,1 | 20,8 | (5,7) |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 13,0 | 13,3 | (0,3) |
| Canoni demaniali | 13,0 | 6,1 | 6,9 |
| Minusvalenza da cessioni e dismissioni di asset | 12,3 | 4,1 | 8,2 |
| Tributo speciale discariche | 5,3 | 4,6 | 0,7 |
| Altri oneri minori | 25,9 | 26,1 | (0,2) |
| Totale | 84,6 | 75,0 | 9,6 |
'Perdite su crediti', si riferiscono principalmente a cessioni di crediti 'non performing', relativi al mercato residenziale, per i quali le attività di recupero stragiudiziale sono giunte al termine con esito negativo.
'Imposte diverse da quelle sul reddito', si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canoni di occupazione di aree pubbliche e accise.
'Canoni demaniali', relativi principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane. Come evidenziato nella precedente nota 4 'Costi per servizi', i canoni relativi a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane sono stati riclassificati in questa voce per garantire una migliore rappresentatività della natura dei costi.
'Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset', sono rappresentate prevalentemente dalla dismissione di componenti delle reti di distribuzione, del teleriscaldamento e dei termovalorizzatori a seguito di interventi ciclici di sostituzione, oltre all'eliminazione di progetti ritenuti non più realizzabili. Gli interventi più rilevanti dell'esercizio hanno riguardato la dismissione di surriscaldatori di termovalorizzatori per 3,1 milioni di euro, la cessione dell'impianto di teleriscaldamento sito nel comune di Ravenna per 2,3 milioni di euro e la dismissione del progetto geotermico che interessava il territorio di Ferrara per 1,6 milioni di euro.
'Tributo speciale discariche', è relativo all'ecotassa di competenza del periodo gravante sulle discariche gestite dal Gruppo.
'Altri oneri minori' comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali e contributi associativi.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 43,0 | 27,8 | 15,2 |
La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali scarichi di magazzino e ore mezzi) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 165,8 | 157,1 | 8,7 |
| Ammortamento attività immateriali | 203,9 | 188,9 | 15,0 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 103,4 | 85,1 | 18,3 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 45,2 | 32,8 | 12,4 |
| Svalutazione asset tangibili e intangibili | 13,8 | 0,1 | 13,7 |
| Disaccantonamenti | (8,4) | (4,4) | (4,0) |
| Totale | 523,7 | 459,6 | 64,1 |
Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 'Immobilizzazioni materiali', 'Attività immateriali', 'Avviamento', 'Crediti commerciali' e 'Fondi per rischi e oneri' della situazione patrimoniale-finanziaria.
'Ammortamento immobilizzazioni materiali', l'incremento è riconducibile al consolidamento del Gruppo Aliplast per 3,3 milioni e a maggiori conferimenti effettuati nelle discariche del Gruppo rispetto all'esercizio precedente, che hanno comportato maggiori ammortamenti per 2,1 milioni di euro.
'Ammortamenti attività immateriali', l'incremento è connesso principalmente ai beni relativi a servizi pubblici in concessione per effetto dei lavori su commessa svolti negli esercizi precedenti. Inoltre l'acquisizione del controllo avvenuta nell'esercizio 2017 del Gruppo Aliplast, di Verducci Servizi Srl e del ramo 'Enerpeligna', ha determinato maggiori ammortamenti nel periodo corrente, specie a seguito dell'iscrizione di liste clienti per circa 2,7 milioni di euro e di altre attività immateriali per 2,8 milioni di euro.
'Svalutazione asset tangibili e intangibili', si riferiscono principalmente alla svalutazione di fabbricati e impianti per 1,4 milioni di euro e di avviamenti per 12,4 milioni di euro, di cui 11,7 milioni di euro relativi all'avviamento correlato alle reti di distribuzione gas del territorio di Riccione, non ritenuto più recuperabile in quanto il Gruppo ha valutato di non partecipare alle imminenti gare di concessione nell'ambito territoriale in questione.
'Disaccantonamenti', comprendono i riaccertamenti dei vari fondi di bilancio per il venir meno del rischio sottostante. Al 31 dicembre 2017 si segnalano riaccertamenti del 'Fondo cause legali e contenzioso del personale' per 5,6 milioni di euro e dei 'Fondi per rischi e oneri' per 2,8 milioni di euro.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 8,5 | 6,2 | 2,3 |
| Quota di risultato netto società collegate | 6,2 | 7,6 | (1,4) |
| Totale | 14,7 | 13,8 | 0,9 |
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento.
'Quota di risultato netto joint venture', riferita alle quote di utili di competenza del Gruppo di Enomondo Srl per 2,7 milioni di euro (0,9 milioni di euro nel 2016) e di EstEnergy Spa per 5,8 milioni di euro (5,3 milioni di euro nel 2016).
'Quota di risultato netto società collegate', relativa prevalentemente a:
- Aimag Spa, utili per 3,5 milioni di euro (utili per 3,4 milioni di euro nel 2016);
- Sgr Servizi Spa, utili per 4,0 milioni di euro (utili per 3,9 milioni euro nel 2016);
- Set Spa, perdite per 1,4 milioni di euro (utili per 0,4 milioni di euro nel 2016).
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da derivati | 49,3 | 53,5 | (4,2) |
| Clienti | 27,3 | 16,3 | 11,0 |
| Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie | 20,5 | 2,6 | 17,9 |
| Altri proventi finanziari | 7,9 | 7,7 | 0,2 |
| Totale proventi | 105,0 | 80,1 | 24,9 |
| Prestiti obbligazionari | 91,6 | 99,4 | (7,8) |
| Oneri da derivati | 68,6 | 48,8 | 19,8 |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 21,4 | 18,5 | 2,9 |
| Svalutazioni attività finanziarie | 9,5 | 13,1 | (3,6) |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 8,8 | 2,4 | 6,4 |
| Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie | 5,7 | 10,9 | (5,2) |
| Factoring | 5,1 | 6,2 | (1,1) |
| Finanziamenti | 4,9 | 6,3 | (1,4) |
| Altri oneri finanziari | 5,6 | 5,7 | (0,1) |
| Totale oneri | 221,2 | 211,3 | 9,9 |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (116,2) | (131,2) | 15,0 |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
'Clienti', l'incremento è principalmente imputabile all'entrata a pieno regime del sistema di fatturazione degli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica.
Per maggiori dettagli delle voci 'Finanziamenti' e 'Prestiti obbligazionari' si rimanda alla nota 26 'Passività finanziarie non correnti e correnti', mentre relativamente a 'Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie' e 'Proventi e oneri da derivati' si rinvia alla nota 19 'Strumenti finanziari derivati'.
'Attualizzazione di fondi e leasing finanziari', l'incremento pari a 2,9 milioni di euro è da ricondursi:
- alla diminuzione dei tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore attuale del 'Fondo post-mortem discariche' e del 'Fondo ripristino beni di terzi', al fine di riflettere le attuali condizioni di mercato;
- all'abbassamento della curva dei tassi utilizzata per la valutazione dei fondi benefici ai dipendenti, in relazione al quale si rinvia alla nota 27 'Trattamento di fine rapporto e altri benefici'.
La voce si compone delle seguenti fattispecie:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Post mortem discariche | 12,8 | 10,8 | 2,0 |
| Ripristino beni di terzi | 7,0 | 5,1 | 1,9 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 1,0 | 2,0 | (1,0) |
| Leasing finanziari | 0,4 | 0,4 | ‐ |
| Smantellamento impianti | 0,2 | 0,2 | ‐ |
| Totale | 21,4 | 18,5 | 2,9 |
'Svalutazioni attività finanziarie', si riferiscono:
- alla partecipazione in Energo Doo per 4 milioni di euro, il cui valore è stato ritenuto non più recuperabile, non rientrando nelle strategie di sviluppo del Gruppo;
- al finanziamento verso Tamarete Energia Srl per 5,5 milioni di euro, a seguito delle valutazioni condotte in sede di impairment test, come illustrato nella nota 31 'Impairment test'.
Nell'esercizio precedente si era proceduto, in particolare, alla svalutazione di Galsi Spa a seguito della conferma di assenza di prospettive di sviluppo del progetto di realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che avrebbe dovuto collegare l'Algeria alla Sardegna e alla Toscana, nel frattempo eliminato dalla lista dei progetti infrastrutturali ritenuti strategici dall'Unione Europea.
'Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie', rappresentano la ripartizione (ammortamento) degli oneri associati all'erogazione delle passività di natura finanziaria lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. L'aumento di 6,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente va ricondotto prevalentemente alle operazioni di ristrutturazione del portafoglio ed emissione di un nuovo bond avvenute nell'ultimo trimestre dell'esercizio 2016.
'Factoring', si riferiscono all'attività di cessione crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante del Gruppo.
La composizione della voce è la seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires, Irap e imposta sostitutiva) | 166,8 | 130,5 | 36,3 |
| Imposte differite | 1,5 | 2,8 | (1,3) |
| Imposte anticipate | (75,7) | (14,0) | (61,7) |
| Totale | 92,6 | 119,3 | (26,7) |
Le imposte dell'esercizio passano dai 119,3 milioni di euro del 2016 ai 92,6 milioni di euro del 2017, con un significativo miglioramento del tax rate che passa dal 35,1% al 25,8%. A tale miglioramento hanno contribuito sensibilmente le operazioni di affrancamento, mediante pagamento di imposta sostitutiva, della partecipazione di controllo in Aliplast Spa iscritta nella società Herambiente Spa (10,6 milioni di euro) e degli avviamenti iscritti nella società Inrete Distribuzione Energia Spa (8,6 milioni di euro), oltre alla diminuzione dell'aliquota nominale Ires dal 27,5% al 24%. Da segnalare inoltre i benefici in termini di patent box, ace, credito d'imposta per ricerca e sviluppo, maxi e iper ammortamenti (questi ultimi relativi ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave Industria 4.0).
La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 113,0 | 99,7 | 13,3 |
| Irap | 29,6 | 27,9 | 1,7 |
| Imposta sostitutiva | 24,2 | 2,9 | 21,3 |
| Totale | 166,8 | 130,5 | 36,3 |
| 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 359,4 | 339,6 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (86,3) | (24,0)% | (93,4) | (27,5)% |
| Deduzioni Irap | 0,6 | 0,2% | 0,9 | 0,3% |
| Pex e impairment partecipazioni | (2,4) | (0,7)% | (3,7) | (1,1)% |
| Svalutazioni asset e avviamento | (2,8) | (0,8)% | ‐ | (1,1)% |
| Agevolazioni e incentivi fiscali | 6,3 | 1,8% | 5,3 | 1,3% |
| Ires esercizi precedenti | 4,3 | 1,2% | 2,3 | 0,6% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) | (1,7) | (0,5)% | (4,4) | (1,0)% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (21,7) | (6,0)% | (27,3) | (8,0)% |
| Affrancamento | 11,1 | 3,1% | 1,0 | 0,3% |
| Imposte | (92,6) | (25,8)% | (119,3) | (35,1)% |
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fine Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
La voce 'Agevolazioni e incentivi fiscali' include i benefici riconducibili a patent box, ace, crediti d'imposta per ricerca e sviluppo, maxi e iper ammortamenti.
La voce 'Affrancamento' comprende l'imposta sostitutiva iscritta nell'esercizio e il tax asset rilevato ai fini Ires, nonché il rilascio della quota di competenza di imposta sostitutiva relativa a operazioni effettuate in esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2017 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio:
| Attività fiscali differite | 2017 | 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni cessioni Ifrs 5 |
Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni cessioni Ifrs 5 |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Fondo svalutazione crediti | 138,9 | 33,3 | 76,3 | 16,4 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 152,1 | 35,3 | 139,5 | 30,3 | |||
| Fondi benefici ai dipendenti | 13,8 | 3,7 | 13,0 | 3,5 | |||
| Ammortamenti | 357,7 | 90,8 | 271,8 | 66,7 | |||
| Partecipazioni | 157,0 | 44,0 | 75,0 | 21,2 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
0,7 | 0,1 | 1,1 | 0,3 | |||
| Altri | 50,6 | 13,5 | 18,9 | 4,8 | |||
| Totale effetto fiscale | 870,8 | 220,7 | 1,7 | 595,6 | 143,2 | 0,5 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
0,1 | (2,0) | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
75,7 | 14,0 |
| Passività fiscali differite | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni cessioni Ifrs 5 |
Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni cessioni Ifrs 5 |
|||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||||
| Fondi per rischi e oneri | 48,0 | 13,8 | 55,4 | 15,0 | ||||
| Fondi benefici ai dipendenti | 2,2 | 0,6 | 2,1 | 0,6 | ||||
| Ammortamenti (fta - fair value as deemed cost) |
278,1 | 79,3 | 219,4 | 62,2 | ||||
| Avviamenti deducibili | 26,2 | 7,4 | 15,6 | 4,4 | ||||
| Leasing | 8,1 | 2,3 | 7,9 | 2,2 | ||||
| Plusvalenze rateizzate | 1,6 | 0,4 | 2,1 | 0,5 | ||||
| Altri | 56,1 | 13,7 | 31,4 | 7,6 | ||||
| Totale effetto fiscale | 420,3 | 117,5 | 23,5 | 333,9 | 92,5 | 5,4 | ||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
‐ | 0,2 | ||||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
(1,5) | (2,8) |
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del 1° aprile 2009, 48 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art.83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizione del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Di seguito viene riportata un'informativa sui contenziosi fiscali in essere alla data del 31 dicembre 2017:
- avvisi di accertamento notificati nel 2010 a Hera Spa, relativi a servizi intercompany (cosiddette spese di regia e relative all'utilizzo del marchio) forniti da Hera Spa, in qualità di società controllante del Gruppo. Risultando decorso il termine per l'impugnazione in Cassazione delle sentenze, che hanno respinto gli appelli dell'Amministrazione finanziaria, la controversia risulta definitivamente chiusa;
- avvisi di accertamento Ici notificati a Herambiente Spa e Hera Spa, relativi alla classificazione catastale del termovalorizzatore di Ferrara. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del tempo riguardano i periodi d'imposta dal 2009 al 2014 e hanno un valore complessivo di 10,2 milioni di euro. In relazione ai primi avvisi di accertamento notificati, le sentenze della Ctp di Ferrara del 2016 sono risultate tutte favorevoli. Per effetto degli appelli proposti dal Comune di Ferrara si è in attesa della fissazione della nuova udienza. Per i successivi avvisi, la Società ha presentato ricorso e attualmente tutti i giudizi risultano sospesi in attesa dell'esito del correlato giudizio catastale. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- avvisi di accertamento Ici/Imu notificati a Herambiente Spa in relazione a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del tempo riguardano i periodi d'imposta dal 2011 al 2015 e hanno un valore complessivo di 2,1 milioni di euro. Avverso i suddetti atti la Società ha proposto i ricorsi o reclami nel febbraio del 2017. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere ad un accantonamento prudenziale al fondo rischi per i contenziosi in oggetto pari a 2,0 milioni di euro;
- invito a comparire per Ici/Imu dal 2010 al 2015 notificato alla società Frullo Energia Ambiente Srl, relativo alla classificazione catastale del termovalorizzatore sito nel Comune di Granarolo dell'Emilia. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del 2016 e del 2017 riguardano i periodi d'imposta dal 2010 al 2015 e hanno un valore complessivo di 29,2 milioni di euro (comprensivo di imposte, sanzioni e interessi). Avverso i suddetti atti la Società ha proposto i ricorsi nel corso del 2017. Le sentenze, depositate il 12 febbraio 2018, sono risultate sfavorevoli alla Società. Alla data attuale sono in corso di predisposizione i ricorsi in secondo grado. Il Gruppo, sulla base dei pareri forniti dai propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- verifiche fiscali su Herambiente Spa, riguardanti i periodi d'imposta dal 2009 al 2013 e incentrate principalmente sulla spettanza da parte della società dell'agevolazione Irap c.d. 'cuneo fiscale'. In relazione al periodo d'imposta 2009 si è in attesa della fissazione dell'appello dopo una sentenza favorevole alla Società da parte della Commissione tributaria provinciale pronunciata nel 2015. In relazione ai periodi d'imposta 2010 e 2011, nel corso dell'esercizio 2017, sono state emesse due sentenze, anche queste favorevoli alla Società. Nel corso del 2016 sono stati notificati ulteriori avvisi di accertamento relativi ai periodi d'imposta 2012 e 2013, contro i quali la Società ha depositato i relativi ricorsi. In data 10 novembre 2017 sono state depositate le relative sentenze, entrambe sfavorevoli alla Società. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- verifica fiscale su Hera Trading Srl, riguardante i periodi d'imposta dal 2010 al 2014. La contestazione più rilevante riguarda la correttezza della deduzione ai fini Ires di oneri da valutazione, al netto dei relativi proventi, relativi a derivati su commodity e a certificati ambientali. Nel corso del 2016 è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'Ires 2011, per 2,1 milioni di euro di imposta, nel quale è stata contestata un'asserita indebita deduzione di costi per 7,8 milioni di euro e contro il quale la Società ha presentato ricorso vedendosi accordata la sospensione dell'esecuzione. In data 18 gennaio 2018 è stata depositata la sentenza, sfavorevole alla Società, senza l'applicazione delle sanzioni. Alla data attuale è in corso di predisposizione il ricorso in secondo grado. In data 7 settembre 2017 è stato notificato un analogo avviso di accertamento relativo all'Ires 2012, per 0,5 milioni di euro di imposta, per il quale è stata ottenuta la sospensione presidenziale dell'esecuzione. L'udienza si è tenuta il 30 gennaio 2018 e si è in attesa della relativa sentenza. ll Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover
procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
verifica fiscale su Hera Comm Srl, avviata nel 2016 relativa a Ires, Irap e Iva per il periodo di imposta 2013, conclusasi con la contestazione, di modesta rilevanza, attinente l'errata applicazione dell'aliquota Iva agevolata al 10% sulle cessioni di gas ed energia elettrica. In data 17 novembre 2017 è stato notificato l'avviso di accertamento che è stato definito in data 8 gennaio 2018.
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
251,4 | 207,3 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.471.004.233 | 1.471.822.892 |
| diluito (C) | 1.471.004.233 | 1.471.822.892 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,171 | 0,141 |
| diluito (A/C) | 0,171 | 0,141 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2016, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 571,3 | 564,3 | 7,0 |
| Impianti e macchinari | 1.201,6 | 1.233,3 | (31,7) |
| Altri beni mobili | 120,3 | 119,2 | 1,1 |
| Immobilizzazioni in corso | 119,9 | 99,6 | 20,3 |
| Totale asset operativi | 2.013,1 | 2.016,4 | (3,3) |
| Investimenti immobiliari | 2,6 | 2,8 | (0,2) |
| Totale | 2.015,7 | 2.019,2 | (3,5) |
Sono detenuti attraverso contratti di leasing finanziario:
- Terreni e fabbricati per 16,8 milioni di euro (16,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- Impianti e macchinari per 6,5 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- Altri beni mobili per 0,1 milioni di euro (0,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto | di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 567,6 | 9,2 | (1,3) | (16,9) | 0,3 | 5,4 | 564,3 | 744,5 | (180,2) |
| Impianti e macchinari | 1.263,9 | 47,3 | (4,8) | (113,3) | 1,1 | 39,1 | 1.233,3 | 2.565,9 | (1.332,6) |
| Altri beni mobili | 113,1 | 20,5 | (1,0) | (26,9) | ‐ | 13,5 | 119,2 | 423,3 | (304,1) |
| Immobilizzazioni in corso |
83,4 | 56,5 | (1,5) | ‐ | 5,2 | (44,0) | 99,6 | 99,6 | ‐ |
| Totale | 2.028,0 | 133,5 | (8,6) | (157,1) | 6,6 | 14,0 | 2.016,4 | 3.833,3 | (1.816,9) |
| 31-dic-17 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 564,3 | 6,6 | (1,7) | (19,0) | 18,1 | 3,0 | 571,3 | 768,3 | (197,0) |
| Impianti e macchinari | 1.233,3 | 39,5 | (7,7) | (120,7) | 13,9 | 43,3 | 1.201,6 | 2.653,0 | (1.451,4) |
| Altri beni mobili | 119,2 | 22,5 | (4,0) | (27,5) | 1,5 | 8,6 | 120,3 | 445,5 | (325,2) |
| Immobilizzazioni in corso |
99,6 | 81,4 | (3,1) | ‐ | 0,1 | (58,1) | 119,9 | 119,9 | ‐ |
| Totale | 2.016,4 | 150,0 | (16,5) | (167,2) | 33,6 | (3,2) | 2.013,1 | 3.986,7 | (1.973,6) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
'Terreni e fabbricati', pari a 571,3 milioni di euro sono costituiti per 117,5 milioni di euro da terreni e per 453,8 milioni di euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.
'Impianti e macchinari', pari a 1.201,6 milioni di euro accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, depurazione e compostaggio, recupero materia e trattamento chimico fisico, digestori anaerobici, oltre agli impianti di trattamento dei rifiuti speciali e delle materie plastiche. I principali investimenti e disinvestimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento e smaltimento rifiuti, per un ammontare rispettivamente di 15,4 milioni di euro e 4,8 milioni di euro.
'Altri beni mobili', pari a 120,3 milioni di euro comprendono le attrezzature e i cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 57,3 milioni di euro, i beni mobili, gli arredi e le macchine elettroniche per 18,8 milioni di euro e gli automezzi e le autovetture per 44,2 milioni di euro.
'Immobilizzazioni in corso e acconti', pari a 119,9 milioni di euro sono costituite principalmente dagli investimenti realizzati per lo sviluppo del teleriscaldamento, della rete di distribuzione dell'energia elettrica, degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, tra cui si segnala la realizzazione del nuovo digestore per la produzione di biometano a Sant'Agata Bolognese.
Nelle 'altre variazioni' sono classificate le rettifiche dei costi di smantellamento e ripristino stimati in sede di realizzazione o ampliamento degli impianti che, per l'esercizio precedente, ammontavano a 13,7 milioni di euro, mentre non ne sono state rilevate nel corso del 2017. Nella voce sono inoltre rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato in relazione alla 'Variazione area di consolidamento' si rinvia al paragrafo 2.02.03 'Area di consolidamento'.
Garanzie reali
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | |
|---|---|---|
| Garanzie reali a favore di terzi | 162,5 | 178,8 |
La fattispecie comprende al 31 dicembre 2017:
- ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dalla controllata Frullo Energia Ambiente Srl a favore del pool di banche che ha erogato il finanziamento del valore originario di 150 milioni di euro;
- ipoteca su un fabbricato di proprietà della controllata Waste Recycling Spa per 10 milioni di euro a favore di un istituto bancario;
- ipoteca su un fabbricato di proprietà della controllata Marche Multiservizi Spa per 2 milioni di euro a favore di un istituto bancario.
Si segnala, rispetto all'esercizio precedente, un decremento di 16 milioni di euro dovuto alla cancellazione di ipoteche sui fabbricati delle sedi di Pesaro e Urbino appartenenti alla società Marche Multiservizi Spa a seguito dell'estinzione dei correlati mutui.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 55,8 | 59,8 | (4,0) |
| Concessioni licenze marchi e simili | 86,7 | 95,5 | (8,8) |
| Servizi pubblici in concessione | 2.574,3 | 2.539,6 | 34,7 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 161,3 | 111,1 | 50,2 |
| Attività immateriali in corso | 63,9 | 48,5 | 15,4 |
| Liste clienti | 148,1 | 86,1 | 62,0 |
| Altre attività immateriali | 36,9 | 27,4 | 9,5 |
| Totale | 3.127,0 | 2.968,0 | 159,0 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto | di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
50,6 | 6,5 | ‐ | (24,7) | ‐ | 27,4 | 59,8 | 328,6 | (268,8) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
107,6 | 0,5 | (0,1) | (12,2) | ‐ | (0,3) | 95,5 | 387,0 | (291,5) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.444,7 | 142,7 | (9,0) | (137,6) | ‐ | 98,8 | 2.539,6 | 4.073,0 | (1.533,4) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
140,2 | 67,5 | (0,8) | ‐ | ‐ | (95,8) | 111,1 | 111,1 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
47,7 | 31,0 | (0,3) | ‐ | ‐ | (29,9) | 48,5 | 48,5 | ‐ |
| Liste clienti | 76,3 | ‐ | ‐ | (8,9) | 18,7 | ‐ | 86,1 | 106,0 | (19,9) |
| Altre attività immateriali |
28,5 | 3,2 | ‐ | (5,5) | 0,1 | 1,1 | 27,4 | 111,1 | (83,7) |
| Totale | 2.895,6 | 251,4 | (10,2) | (188,9) | 18,8 | 1,3 | 2.968,0 | 5.165,3 | (2.197,3) |
| 31-dic-17 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
59,8 | 7,4 | ‐ | (25,7) | ‐ | 14,3 | 55,8 | 351,3 | (295,5) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
95,5 | 1,7 | ‐ | (12,8) | ‐ | 2,3 | 86,7 | 385,8 | (299,1) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.539,6 | 142,2 | (0,6) | (145,5) | ‐ | 38,6 | 2.574,3 | 4.242,4 | (1.668,1) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
111,1 | 103,8 | (0,5) | ‐ | ‐ | (53,1) | 161,3 | 161,3 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
48,5 | 32,1 | (0,1) | ‐ | ‐ | (16,6) | 63,9 | 63,9 | ‐ |
| Liste clienti | 86,1 | ‐ | ‐ | (11,7) | 73,7 | ‐ | 148,1 | 179,8 | (31,7) |
| Altre attività immateriali |
27,4 | 2,9 | (0,1) | (8,2) | 13,9 | 1,0 | 36,9 | 122,9 | (86,0) |
| Totale | 2.968,0 | 290,1 | (1,3) | (203,9) | 87,6 | (13,5) | 3.127,0 | 5.507,4 | (2.380,4) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
'Diritti di brevetti industriali e opere ingegno', pari a 55,8 milioni di euro sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
'Concessioni licenze marchi e simili', pari a 86,7 milioni di euro sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività di distribuzione gas e ciclo idrico integrato, classificati nelle attività immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 'Accordi per servizi in concessione'.
'Servizi pubblici in concessione', pari a 2.574,3 milioni di euro comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 17 'Attività finanziarie correnti e non correnti') oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 74 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 57,5 milioni di euro.
'Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione', pari a 161,3 milioni di euro si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio. Il significativo incremento degli investimenti rispetto all'esercizio precedente è da imputare in via prevalente al ciclo idrico.
'Attività immateriali in corso', pari a 63,9 milioni di euro sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
'Liste clienti', pari a 148,1 milioni di euro sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
'Altre attività immateriali', pari a 36,9 milioni di euro, comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di reti e infrastrutture per il passaggio e la posa in opera di reti di telecomunicazione, oltre ai diritti contrattuali pluriennali.
Le 'altre variazioni' comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione. Nella movimentazione della voce 'Servizi pubblici in concessione' sono inoltre compresi 16,2 milioni di euro derivanti dalla riclassifica delle attività destinate alla vendita nello specifico rigo di bilancio, così come illustrato alla nota 24.
Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato nella colonna 'Variazione area di consolidamento' si rinvia al relativo paragrafo nella sezione introduttiva delle presenti note.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 384,1 | 375,7 | 8,4 |
La variazione rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dall'iscrizione in via residuale dell'avviamento nell'operazione di aggregazione del Gruppo Aliplast per 25 milioni di euro e dalla svalutazione dell'avviamento iscritto nell'esercizio 2006 a seguito dell'integrazione di Geat Distribuzione Gas per 11,7 milioni di euro, così come commentato alla nota 8 'Ammortamenti accontamenti e svalutazioni'.
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2017 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni:
- integrazione che nel 2002 ha dato origine a Hera Spa, 81,3 milioni di euro;
- acquisizione del controllo mediante fusione di Agea Spa avvenuta con efficacia 1° gennaio 2004, 41,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Meta avvenuta alla fine dell'esercizio 2005, per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, 117,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo di Sat Spa, mediante fusione in Hera Spa, avvenuta con efficacia 1° gennaio 2008, 54,9 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Aliplast avvenuta ad inizio esercizio 2017, 25 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Marche Multiservizi Spa, 20,8 milioni di euro;
acquisizione del controllo di Hera Comm Marche Srl, 4,6 milioni di euro;
I valori di iscrizione degli avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 'Impairment test'.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 135,6 | 131,5 | 4,1 |
| Altre partecipazioni | 13,2 | 17,0 | (3,8) |
| Totale | 148,8 | 148,5 | 0,3 |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2016 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite proquota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché la riduzione del valore per eventuali dividendi distribuiti. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9 'Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate'.
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| 31-dic-16 | Investimenti | Valutazione patrimonio netto |
Dividendi incassati |
Altre variazioni | 31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 46,1 | ‐ | 3,5 | (1,5) | ‐ | 48,1 |
| Enomondo Srl | 13,2 | ‐ | 2,8 | (0,7) | ‐ | 15,3 |
| EstEnergy Spa | 12,1 | ‐ | 5,8 | (5,1) | ‐ | 12,8 |
| Set Spa | 36,2 | ‐ | (1,4) | ‐ | ‐ | 34,8 |
| Sgr Servizi Spa | 21,7 | ‐ | 4,0 | (3,6) | ‐ | 22,1 |
| Altre minori | 2,2 | 0,1 | 0,1 | ‐ | 0,1 | 2,5 |
| Totale | 131,5 | 0,1 | 14,8 | (10,9) | 0,1 | 135,6 |
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:
| 31-dic-16 | Investimenti | Disinvestimenti | Svalutazioni | Altre variazioni | 31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Calenia Energia Spa | 7,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7,0 |
| Energo Doo | 4,0 | ‐ | ‐ | (4,0) | ‐ | ‐ |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 2,4 | 0,4 | (0,2) | ‐ | ‐ | 2,6 |
| Totale | 17,0 | 0,4 | (0,2) | (4,0) | ‐ | 13,2 |
In relazione alla svalutazione della partecipazione in Energo Doo si rimanda alla nota 10 'Proventi e oneri finanziari'.
I valori di iscrizione delle partecipazioni che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl e Calenia Energia Spa) sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 'Impairment test'.
Si espongono di seguito i principali valori aggregati delle società a controllo congiunto (Enomondo Srl ed EstEnergy Spa) e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, Q.tHermo Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa, So.Sel Spa, Tamarete Energia Srl):
| Attività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 36,9 | 396,8 | 433,7 |
| Attività immateriali | ‐ | 46,5 | 46,5 |
| Avviamento | ‐ | 39,8 | 39,8 |
| Partecipazioni | ‐ | 11,2 | 11,2 |
| Atttività finanziarie | ‐ | 3,2 | 3,2 |
| Attività fiscali differite | 1,0 | 7,6 | 8,6 |
| Totale attività non correnti | 37,9 | 505,1 | 543,0 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 0,7 | 5,2 | 5,9 |
| Crediti commerciali | 49,6 | 205,7 | 255,3 |
| Lavori in corso su ordinazione | ‐ | 0,1 | 0,1 |
| Attività finanziarie | 0,3 | ‐ | 0,3 |
| Attività per imposte correnti | ‐ | 0,4 | 0,4 |
| Altre attività correnti | 11,9 | 20,3 | 32,2 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13,8 | 21,0 | 34,8 |
| Totale attività correnti | 76,3 | 252,7 | 329,0 |
| Totale attività | 114,2 | 757,8 | 872,0 |
| Patrimonio netto e passività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 15,7 | 88,0 | 103,7 |
| Riserve | 22,7 | 227,1 | 249,8 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 17,0 | 28,3 | 45,3 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 55,4 | 343,4 | 398,8 |
| Interessenze di minoranza | ‐ | 11,3 | 11,3 |
| Totale patrimonio netto | 55,4 | 354,7 | 410,1 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 2,3 | 199,7 | 202,0 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 0,2 | 9,2 | 9,4 |
| Fondi per rischi e oneri | 0,3 | 31,1 | 31,4 |
| Passività fiscali differite | 0,4 | 0,5 | 0,9 |
| Strumenti finanziari derivati | 0,2 | ‐ | 0,2 |
| Totale passività non correnti | 3,4 | 240,5 | 243,9 |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 11,3 | 9,8 | 21,1 |
| Debiti commerciali | 37,4 | 128,1 | 165,5 |
| Passività per imposte correnti | 0,3 | 0,1 | 0,4 |
| Altre passività correnti | 6,4 | 24,6 | 31,0 |
| Totale passività correnti | 55,4 | 162,6 | 218,0 |
| Totale passività | 58,8 | 403,1 | 461,9 |
| Totale patrimonio netto e passività | 114,2 | 757,8 | 872,0 |
| Conto economico | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 140,9 | 517,7 | 658,6 |
| Altri ricavi operativi | 10,3 | 2,0 | 12,3 |
| Consumi di materie prime | (61,6) | (261,8) | (323,4) |
| Costi per servizi | (52,1) | (118,3) | (170,4) |
| Costi del personale | (4,6) | (37,2) | (41,8) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (6,7) | (40,7) | (47,4) |
| Altre spese operative | (1,9) | (10,5) | (12,4) |
| Utile operativo | 24,3 | 51,2 | 75,5 |
| Proventi finanziari | 0,2 | 0,2 | 0,4 |
| Oneri finanziari | (0,6) | (7,1) | (7,7) |
| Totale gestione finanziaria | (0,4) | (6,9) | (7,3) |
| Altri ricavi non operativi non ricorrenti | ‐ | 0,8 | 0,8 |
| Altri costi non operativi non ricorrenti | ‐ | (0,7) | (0,7) |
| Utile prima delle imposte | 23,9 | 44,4 | 68,3 |
| Imposte del periodo | (6,9) | (14,3) | (21,2) |
| Utile netto del periodo | 17,0 | 30,1 | 47,1 |
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti | 78,4 | 72,6 | 5,8 |
| Titoli in portafoglio | 2,5 | 2,4 | 0,1 |
| Crediti per servizi di costruzione | 12,7 | 1,9 | 10,8 |
| Crediti finanziari diversi | 31,6 | 33,3 | (1,7) |
| Totale attività finanziarie non correnti | 125,2 | 110,2 | 15,0 |
| Crediti per finanziamenti | 9,0 | 15,3 | (6,3) |
| Titoli in portafoglio | 0,2 | 0,1 | 0,1 |
| Crediti finanziari diversi | 32,3 | 14,0 | 18,3 |
| Totale attività finanziarie correnti | 41,5 | 29,4 | 12,1 |
| Totale disponibilità liquide | 450,5 | 351,5 | 99,0 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 617,2 | 491,1 | 126,1 |
'Crediti per finanziamenti' comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aloe SpA | 9,2 | 0,8 | 10,0 | 10,0 | 0,6 | 10,6 |
| Calenia Energia Spa | 17,0 | 0,3 | 17,3 | 0,7 | ‐ | 0,7 |
| Enomondo Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 4,1 | 4,1 |
| Set Spa | 27,0 | 4,5 | 31,5 | 29,6 | 6,3 | 35,9 |
| Tamarete Energia Srl | 19,4 | 2,5 | 21,9 | 26,8 | 3,4 | 30,2 |
| Altre minori | 5,8 | 0,9 | 6,7 | 5,5 | 0,9 | 6,4 |
| Totale | 78,4 | 9,0 | 87,4 | 72,6 | 15,3 | 87,9 |
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl e Calenia Energia Spa) sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 'Impairment test'.
'Titoli in portafoglio' comprendono, nella parte non corrente, obbligazioni, fondi e polizze assicurative per 2,5 milioni di euro a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa. Nella parte corrente sono iscritti titoli classificabili come attività disponibili per la vendita il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio.
'Crediti per servizi di costruzione', sono rilevati nei confronti dei Comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce 'Crediti e finanziamenti'
'Crediti finanziari diversi' nella parte non corrente comprendono le seguenti posizioni:
- credito verso il Comune di Padova, regolato a tasso di mercato, relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 17,9 milioni di euro;
- credito nei confronti del Consorzio di Comuni cosiddetto 'Collinare' in relazione al credito per l'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 11,9 milioni di euro;
credito verso il Comune di Padova, regolato a tasso di mercato, a seguito della dilazione del pagamento in dieci anni per le forniture di energia elettrica per impianti di illuminazione pubblica per 0,8 milioni di euro.
'Crediti finanziari diversi' nella parte corrente sono costituiti principalmente da:
- crediti per contributi pubblici da ricevere nei confronti di diversi soggetti (Cato, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Veneto, tra gli altri) e crediti verso il Consorzio stabile energie locali (Csel) da parte della controllata AcegasApsAmga Spa per complessivi 19,2 milioni di euro;
- anticipi per copertura oneri versati da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle gare, per 3,6 milioni di euro;
- crediti per incassi da ricevere a seguito dell'aggiudicazione della gara pubblica per il servizio luce (indetta da Consip per l'affidamento del servizio per le pubbliche amministrazioni) nei confronti della mandataria Ati per 3,3 milioni di euro;
- garanzie dell'acquisto del ramo 'Teseco' per complessivi 1,8 milioni di euro, sotto forma di conti correnti vincolati e versamenti effettuati alla controparte, in attesa di effettuare il pagamento del corrispettivo ancora dovuto;
- credito verso il Comune di Padova, regolato a tasso di mercato, a seguito della dilazione del pagamento in dieci anni per le forniture di energia elettrica per impianti di illuminazione pubblica per 0,7 milioni di euro.
'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti' comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, gli assegni bancari e circolari esistenti presso la cassa principale e le casse decentrate per 0,1 milioni di euro; i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per 450,4 milioni di euro.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2017 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 220,7 | 143,2 | 77,5 |
| Compensazione fiscalità differita | (72,0) | (65,3) | (6,7) |
| Crediti per imposta sostitutiva | 1,8 | 2,4 | (0,6) |
| Totale attività fiscali differite nette | 150,5 | 80,3 | 70,2 |
| Passività per imposte differite | 117,5 | 92,5 | 25,0 |
| Compensazione fiscalità differita | (72,0) | (65,3) | (6,7) |
| Totale passività fiscali differite nette | 45,5 | 27,2 | 18,3 |
'Attività per imposte anticipate', sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ad affrancamento di avviamenti e partecipazioni di controllo.
'Passività per imposte differite', sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
'Crediti per imposta sostitutiva', configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.
Si segnala l'iscrizione tra le attività per imposte anticipate dei futuri benefici fiscali, pari a 43,9 milioni di euro, generati dalle operazioni di affrancamento poste in essere dal Gruppo nel corso dell'esercizio. La variazione rispetto all'esercizio precedente è inoltre correlata all'iscrizione di passività fiscali differite per effetto delle operazioni di business combination descritte al paragrafo 2.02.03 'Area di consolidamento'.
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite, nonché per la disanima delle operazioni di affrancamento, si rinvia alla nota 11 'Imposte'.
| Attività e Passività non correnti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||||||
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Derivati su tassi | |||||||||
| Finanziamenti | 2 | 1.000 mln | 60,8 | 1.000 mln | 83,6 | ||||
| Finanziamenti | 2 | 571,7 mln | 34,5 | 168,3 mln | 44,1 | ||||
| Totale derivati su tassi |
60,8 | 34,5 | 83,6 | 44,1 | |||||
| Derivati su cambi | |||||||||
| Finanziamenti | 2 | 20 mld Jpy | 5,3 | 20 mld Jpy | 25,9 | ||||
| Totale derivati non correnti |
66,1 | 34,5 | 109,5 | 44,1 |
| Attività e Passività correnti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | |||||||
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Derivati su commodity |
|||||||
| Gas hub esteri | 3 | 1.894.963 MWh | 3,8 | 790.348 MWh | 1,9 | ‐ | |
| Formule energia elettrica |
2 | 8.298.664 MWh | 36,4 | 8.944.992 MWh | 54,6 | ‐ | |
| Gas hub esteri | 3 | 115.358 MWh | 0,2 | 405.383 MWh | ‐ | 0,8 | |
| Petrolio greggio | 2 | 7.000 Bbl | 0,1 | 12.400 Bbl | ‐ | 0,2 | |
| Prodotti petroliferi raffinati/carbone |
2 | 4.100 Ton | 0,2 | 9.100 Ton | ‐ | 0,7 | |
| Formule energia elettrica |
2 | 7.892.951 MWh | 45,5 | 8.676.054 MWh | ‐ | 63,1 | |
| Totale derivati correnti |
40,2 | 46,0 | 56,5 | 64,8 |
Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l'esercizio successivo. Nel corso dell'esercizio 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati.
Relativamente ai derivati su tassi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs), al 31 dicembre 2017, l'esposizione netta del Gruppo risulta essere positiva per 26,3 milioni di euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 39,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016. Il decremento del fair value rispetto all'esercizio precedente, a fronte di curve dei tassi depresse e sostanzialmente stabili nei due esercizi, è riconducibile al realizzo di differenziali positivi.
Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta, nella forma di Cross currency swap (Ccs), al 31 dicembre 2017 risulta essere positivo per 5,3 milioni di euro rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 25,9 milioni di euro, al 31 dicembre 2016. La variazione negativa del fair value pari a 20,6 milioni di euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un considerevole deprezzamento rispetto all'euro nel corso dell'esercizio 2017 (circa 12 basis point da inizio anno).
Al 31 dicembre 2017 il fair value netto dei derivati su commodity e dei derivati su cambi relativi a operazioni commerciali risulta essere negativo per 5,8 milioni di euro, rispetto a un fair value negativo di 8,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016. Il decremento in valore assoluto del fair value di attività e passività rispetto al 31 dicembre 2016, specie con riferimento ai contratti Formule Energia Elettrica che costituiscono la quasi totalità della massa gestita, è attribuibile alla modifica delle dinamiche di approvvigionamento del Gruppo, anche dovuta all'assenza di eventi straordinari che invece influenzarono gli approvvigionamenti dell'esercizio precedente a seguito della crisi delle centrali nucleari francesi.
| Derivati di copertura su tassi / cambi (operazioni finanziarie) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Cash flow hedge | 421,9 mln | ‐ | 0,9 | 18,5 mln | ‐ | 1,2 | |
| Fair value hedge | 149,8 mln | 5,3 | 25,7 | 149,8 mln | 25,9 | 31,5 | |
| Non hedge accounting |
1.000 mln | 60,8 | 7,9 | 1.000 mln | 83,6 | 11,4 | |
| Totale fair value | 66,1 | 34,5 | 109,5 | 44,1 | |||
| Tipologia | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Cash flow hedge | (0,9) | (0,9) | ‐ | (1,0) | (1,0) | ||
| Fair value hedge | 10,4 | (28,9) | (18,5) | 15,9 | (10,8) | 5,1 | |
| Non hedge accounting |
38,9 | (38,8) | 0,1 | 37,6 | (37,0) | 0,6 | |
| Totale proventi (oneri) |
49,3 | (68,6) | (19,3) | 53,5 | (48,8) | 4,7 |
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2017, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi :
I derivati su tassi d'interesse identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) presentano un nozionale residuo di 421,9 milioni di euro (18,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016), a fronte di finanziamenti a tasso variabile di analogo importo. In merito all'incremento di nozionale, si segnala che nel corso del mese di marzo 2017 sono stati sottoscritti quattro nuovi derivati su tassi d'interesse per un nozionale di 100 milioni di euro cadauno. Tali derivati, aventi un fair value negativo pari a 0,3 milioni euro al 31 dicembre 2017, sono stati stipulati a copertura di una futura operazione di finanziamento, avente nominale complessivo pari a 400 milioni di euro e con data di emissione prevista nell'anno 2020. Tali derivati non prevedono il regolamento dei differenziali prima della realizzazione dell'operazione di emissione sottostante, pertanto non producono effetti sotto forma di oneri o proventi realizzati. Si segnala, inoltre, la stipula nel mese di maggio 2017 di un derivato dal nozionale originario pari a 11,7 milioni di euro (11,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017) a copertura di un finanziamento pari a originari 13,3 milioni di euro erogato da Cassa Depositi e Prestiti alla controllata Hera Luce Srl, funzionale agli investimenti in impianti di illuminazione pubblica gestiti dal Gruppo.
Gli oneri associati a tale classe di derivati sono relativi prevalentemente ai flussi di cassa realizzati e alla rilevazione della quota di competenza dei flussi, che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo. Al 31 dicembre 2017 gli oneri netti relativi a derivati classificati come cash flow hedge risultano essere pari a 0,9 milioni di euro (1,0 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative passività sottostanti attuali o future hanno comportato l'iscrizione nel conto economico complessivo (Oci) di proventi netti per 0,4 milioni di euro al lordo del relativo effetto fiscale (0,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Tali proventi netti possono essere così scomposti:
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
|
| Variazione flussi finanziari attesi | (0,3) | (0,3) | 0,1 | 0,1 | ||
| Riserva trasferita a conto economico |
0,7 | 0,7 | 0,5 | 0,5 | ||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
0,7 | (0,3) | 0,4 | 0,6 | ‐ | 0,6 |
I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un fair value complessivo negativo pari a 20,4 milioni di euro rispetto a un fair value negativo di 5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016. La variazione negativa del periodo è da ricondursi prevalentemente all'effetto cambio relativo al Cross currency swap (Ccs) illustrato in precedenza.
Al 31 dicembre 2017 la ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione derivati | 5,7 | (20,5) | (14,8) | 10,9 | (2,6) | 8,3 |
| Accrued Interest | (0,2) | (0,2) | 0,2 | ‐ | 0,2 | |
| Cash flow realizzati | 4,7 | (8,2) | (3,5) | 4,8 | (8,2) | (3,4) |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
10,4 | (28,9) | (18,5) | 15,9 | (10,8) | 5,1 |
| Sottostanti coperti | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione passività finanziarie | 20,5 | (5,7) | 14,8 | 2,6 | (10,9) | (8,3) |
I derivati su tassi di interesse, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 52,9 milioni di euro (72,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso del 2015, il Gruppo ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dello Ias 39. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
Al 31 dicembre 2017 la ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come non hedge accounting risulta essere la seguente:
| Coperture non hedge accounting | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione derivati | 3,6 | (22,8) | (19,2) | 1,8 | (20,4) | (18,6) |
| Accrued interest | (0,1) | (0,1) | 0,2 | (0,2) | ‐ | |
| Cash flow realizzati | 35,3 | (15,9) | 19,4 | 35,6 | (16,4) | 19,2 |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
38,9 | (38,8) | 0,1 | 37,6 | (37,0) | 0,6 |
L'effetto economico associato alla valutazione di tali tipologie di coperture, rispetto all'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative nell'esercizio.
Gli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 31 dicembre 2017 possono essere così sintetizzati:
| Derivati su commodity/cambi (operazioni commerciali) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
||
| Hedge accounting | 6,2 | 6,2 | |||||
| Non hedge accounting |
34,0 | 46,0 | (12,0) | 56,5 | 64,8 | (8,3) | |
| Totale fair value | 40,2 | 46,0 | (5,8) | 56,5 | 64,8 | (8,3) | |
| Tipologia | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 107,5 | (105,1) | 2,4 | 82,1 | (72,7) | 9,4 | |
| Cash flow realizzati | 7,6 | (1,1) | 6,5 | 2,0 | (8,9) | (6,9) | |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
115,1 | (106,2) | 8,9 | 84,1 | (81,6) | 2,5 |
I derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) sono relativi a programmate operazioni future di acquisto di energia elettrica ritenute altamente probabili. Le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati appartenenti alla categoria Formule Energia Elettrica e le relative operazioni sottostanti hanno comportato l'iscrizione nel conto economico complessivo (Oci) di proventi per 4,3 milioni al netto del relativo effetto fiscale.
I derivati su commodity classificati come non hedge accounting includono principalmente contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura, ma che in base agli stringenti criteri definiti dai principi internazionali non possono essere qualificati formalmente come hedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori o minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.
Complessivamente tali derivati, nell'esercizio 2017, hanno generato proventi netti 8,9 milioni di euro, che sostanzialmente si confrontano con rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica), costituendone parte integrante a tutti gli effetti.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (cash flow hedge e fair value hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione 'Rischio tasso' e 'Rischio cambio non connesso al rischio commodity').
Sensitivity Analysis – Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 6,1 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 5,8 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in hedge accounting, non avrebbero effetti sul conto economico e sul patrimonio netto, se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa.
Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 ammonterebbe a circa 16,3 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 19,9 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo ha strutturato una serie di derivati su commodity finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Pur non rientrando formalmente nei criteri definiti dal principio Ias 39 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting, tali derivati svolgono di fatto una mera funzione di copertura dalle oscillazioni connesse a prezzo e tassi di cambio sulle materie prime acquistate e rientrano nella politica di mitigazione del rischio dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si veda in particolare la sezione 'Rischi del contesto macroeconomico').
Sensitivity Analysis – Operazioni commerciali
Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e invarianza della curva pun, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 ammonterebbe a circa 5,2 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 5,2 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva pun di +5 euro/MWh, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e prezzo del brent, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 ammonterebbe a circa 9,8 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -5 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 9,8 milioni di euro.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 73,5 | 63,5 | 10,0 |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 15,5 | 10,5 | 5,0 |
| Lavori in corso su ordinazione | 32,2 | 30,5 | 1,7 |
| Totale | 121,2 | 104,5 | 16,7 |
Le 'Materie prime e scorte', già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, risultano pari a 73,5 milioni di euro. Sono costituite principalmente da stoccaggi di gas per 32,3 milioni di euro (29,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016), da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 34,9 milioni di euro (33,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e da materie plastiche destinate alla rigenerazione per 6,3 milioni di euro. Queste ultime, non presenti al 31 dicembre 2016, rappresentano le scorte del ciclo produttivo che caratterizzano le società del Gruppo Aliplast, il cui controllo è stato acquisito nell'anno.
'Materiali destinati alla vendita', costituiti principalmente da:
- sistema Gvg Generatore di vapore a griglia e dalle relative componenti impiantistiche complementari per complessivi 9,6 milioni di euro, classificato in sede di acquisto fra le immobilizzazioni in corso in quanto destinato all'ampliamento della terza linea del termovalorizzatore di Modena. Il Gruppo aveva infatti l'intenzione di realizzare una nuova linea di incenerimento nell'area impiantistica dell'attuale Wte, tuttavia a seguito del mutato quadro normativo si è deciso di non procedere con il progetto, non potendo tra l'altro richiedere un'ulteriore proroga per l'inizio dei lavori. Al riguardo si segnala che in data 23 febbraio 2017 il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la relazione tecnica sul complesso dei beni costituenti il sistema Gvg ottenendo pieno conforto sulla recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, sia in relazione alla possibilità di poter commercializzare sul mercato la fornitura verso potenziali acquirenti terzi sia alla possibilità alternativa di impiegare tale sistema nel revamping di altri impianti di incenerimento già presenti nell'ambito del Gruppo;
- prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo Aliplast per 5,5 milioni di euro.
La voce 'Lavori in corso su ordinazione', che al 31 dicembre 2017 ammonta a 32,2 milioni di euro, accoglie commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai servizi gas, idrico, gestione calore e illuminazione pubblica (quest'ultima per 12,7 milioni di euro), nonché per attività di progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.317,4 | 1.201,4 | 116,0 |
| Fondo svalutazione crediti | (271,0) | (211,1) | (59,9) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 714,5 | 654,9 | 59,6 |
| Totale | 1.760,9 | 1.645,2 | 115,7 |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2017, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi. La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Variazione area consolidamento |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2016 | 203,4 | 85,1 | 0,9 | (78,3) | 211,1 |
| Esercizio 2017 | 211,1 | 103,4 | 0,5 | (44,0) | 271,0 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi storiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nel successivo paragrafo 'Rischio di credito'.
La variazione dell'area di consolidamento riflette l'acquisizione del Gruppo Aliplast, di Verducci Servizi Srl e del ramo 'Enerpeligna'.
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
| 31-dic-17 | Incidenza | 31-dic-16 rettificato |
Incidenza | Var. | |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 394,9 | 30% | 406,0 | 34% | (11,1) |
| Scaduto 0-30 gg | 107,8 | 8% | 122,0 | 10% | (14,2) |
| Scaduto 31-180 gg | 171,5 | 13% | 139,6 | 12% | 31,9 |
| Scaduto 181-360 gg | 139,7 | 11% | 101,2 | 8% | 38,5 |
| Scaduto oltre 360 gg | 503,5 | 38% | 432,6 | 36% | 70,9 |
| Totale | 1.317,4 | 1.201,4 | 116,0 |
Rischio di credito
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2017 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La procedura in essere che presiede all'erogazione dei crediti ai clienti prevede l'effettuazione di specifiche valutazioni individuali; questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia ai clienti business sia a quelli privati. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi storiche (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del creditore). Inoltre, periodicamente vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il valore d'iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 8,2 | 12,1 | (3,9) |
| Credito per rimborso Ires | 21,6 | 21,8 | (0,2) |
| Totale attività per imposte correnti | 29,8 | 33,9 | (4,1) |
| Debiti per imposte sul reddito | 23,6 | 16,0 | 7,6 |
| Debiti per imposta sostitutiva | 14,3 | 5,0 | 9,3 |
| Totale passività per imposte correnti | 37,9 | 21,0 | 16,9 |
'Crediti per imposte sul reddito', si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza. La voce 'Credito per rimborso Ires' è relativa alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante per gli anni dal 2007 al 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011.
'Debiti per imposte sul reddito', includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nel periodo.
'Debiti per imposta sostitutiva', accolgono le rate residue di imposta in relazione alle operazioni di affrancamento. Il valore iscritto al 31 dicembre 2017 riguarda il debito per l'operazione di affrancamento del maggiore valore della partecipazione di controllo in Aliplast Spa che sarà versato nel corso dell'esercizio 2018.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 104,7 | 73,3 | 31,4 |
| Iva, accise e addizionali | 50,0 | 22,1 | 27,9 |
| Depositi cauzionali a fornitori | 32,3 | 30,7 | 1,6 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 32,1 | 26,8 | 5,3 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
21,5 | 25,7 | (4,2) |
| Costi anticipati | 18,3 | 19,3 | (1,0) |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 8,4 | 9,5 | (1,1) |
| Altri crediti | 36,0 | 45,3 | (9,3) |
| Totale | 303,3 | 252,7 | 50,6 |
Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2016.
'Titoli di efficienza energetica ed emission trading' comprende:
- certificati verdi, 9,8 milioni di euro (10,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- certificati bianchi, 92,5 milioni di euro (60,1 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- certificati grigi, 2,4 milioni di euro (2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
In linea con l'esercizio precedente, l'ammontare dei crediti per certificati verdi in portafoglio si va via via riducendo in virtù del meccanismo incentivante (valevole dall'esercizio 2016) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono più riconosciuti certificati verdi, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse, o di vendita sul mercato. In relazione ai certificati bianchi, l'incremento del valore di portafoglio è dovuto sia alle maggiori quote di certificati riconosciuti nel periodo sia al maggior valore delle quote stesse.
'Iva, accise e addizionali', pari a 50 milioni di euro (22,1 milioni di euro al 31 dicembre 2016), costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 43,9 milioni di euro e per accise e addizionali per 6,1 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile a un incremento di 27,1 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto (16,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e a un incremento di 0,8 milioni di euro di crediti per accise e addizionali (5,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 30 'Altre passività correnti'. In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
'Depositi cauzionali', pari a 32,3 milioni di euro (30,7 milioni di euro al 31 dicembre 2016), accolgono il deposito cauzionale verso Acosea Impianti Srl per 12,4 milioni di euro, i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico per 4,9 milioni di euro, i depositi cauzionali per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 5,9 milioni di euro e i depositi cauzionali richiesti dalle Dogane per 2,2 milioni di euro.
'Incentivi da fonti rinnovabili', pari a 32,1 milioni di euro (26,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi.
'Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per perequazione e proventi di continuità', pari a 21,5 milioni di euro (25,7 milioni di euro al 31 dicembre 2016), il decremento è attribuibile principalmente a un minore credito per perequazione della distribuzione gas, solo parzialmente compensato dal maggior credito per perequazione del settore elettrico relativamente alla vendita a maggior tutela.
'Costi anticipati', si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne per 5,5 milioni di euro (5,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016), di costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie, oneri e commissioni bancarie per 3,6 milioni di euro (4,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016), di canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete per 3,2 milioni di euro (3,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016), di canoni anticipati per locazioni e noleggi per 1,4 milioni di euro (1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Tali voci accolgono, in applicazione del principio Ifrs 5, il contributo al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in termini di attività e passività delle società Medea Spa e SiGas Doo, poiché identificate come gruppi in dismissione. In data 21 dicembre 2017 è stato infatti sottoscritto l'accordo che prevede, entro i primi mesi dell'esercizio 2018, la cessione da parte di Hera Spa dell'intera partecipazione in Medea Spa. Con riferimento alla controllata serba SiGas Doo, è stato avviato formalmente un programma di vendita, avendo già individuato alcuni potenziali acquirenti.
Le attività e passività riclassificate come destinate alla vendita sono esposte al loro valore contabile, essendo stato valutato inferiore al fair value delle stesse. Si riportano nella seguente tabella i soli valori riferiti alla società Medea Spa, essendo i valori di SiGas Doo completamente non rilevanti:
| 31-dic-17 | |
|---|---|
| Attività immateriali | 16,2 |
| Avviamento | 3,1 |
| Rimanenze | 0,2 |
| Crediti commerciali | 3,0 |
| Altre attività correnti | 0,4 |
| Attività destinate alla vendita | 22,9 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 0,2 |
| Passività fiscali differite | 1,0 |
| Passività finanziarie correnti | 2,5 |
| Debiti commerciali | 1,5 |
| Altre passività correnti | 0,7 |
| Passività associabili ad attività destinate alla vendita | 5,9 |
| Totale | 17,0 |
I precedenti valori sono ricompresi all'interno della voce 'Capitale circolante netto attribuito' del settore operativo 'Gas' dell'informativa specificata riportata al paragrafo 2.02.07 'Informativa per settori operativi'.
Rispetto al 31 dicembre 2016, il patrimonio netto registra un incremento di 143,9 milioni di euro dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
- distribuzione dei dividendi per 140,4 milioni di euro;
- incremento per operazioni su azioni proprie per 15,4 milioni di euro;
- utile complessivo di periodo per 269,3 milioni di euro.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2017, pari a 1.473,6 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 31 dicembre 2017 è pari a 15,3 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
Le riserve, pari a 820,2 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale, o partecipazioni, per 852,6 milioni di euro, perdite cumulate relative alle altre componenti di conto economico complessivo per 27,6 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 4,8 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2017. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 8,1 milioni di euro.
Interessenze di minoranza
La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e della società Marche Multiservizi Spa.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 2.856,9 | 2.913,2 | (56,3) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
17,4 | ‐ | 17,4 |
| Debiti per locazione finanziaria | 13,9 | 14,9 | (1,0) |
| Altri debiti finanziari | 4,0 | 5,0 | (1,0) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 2.892,2 | 2.933,1 | (40,9) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 55,3 | 71,7 | (16,4) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
7,0 | 1,8 | 5,2 |
| Debiti per locazione finanziaria | 2,0 | 2,3 | (0,3) |
| Altri debiti finanziari | 28,3 | 34,4 | (6,1) |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 187,0 | 72,1 | 114,9 |
| Totale passività finanziarie correnti | 279,6 | 182,3 | 97,3 |
| Totale passività finanziarie | 3.171,8 | 3.115,4 | 56,4 |
'Prestiti obbligazionari e finanziamenti', si decrementano per effetto del rimborso graduale e periodico dei finanziamenti in essere. La valutazione con il criterio del costo ammortizzato dei prestiti obbligazionari, per contro, ha comportato per l'esercizio 2017 un incremento delle voci per 8,8 milioni di euro.
'Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali', accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nell'esercizio o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 31 dicembre 2017 tale voce si riferisce quasi interamente all'acquisizione del Gruppo Aliplast. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2.02.03 'Area di consolidamento'.
'Debiti per locazione finanziarie', rappresentano l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute e, con effetto opposto, a nuovi debiti acquisiti con l'ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo Aliplast e del ramo 'Teseco'. Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2017 è pari a 18,1 milioni di euro.
'Altri debiti finanziari', per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 4 milioni di euro. Per la parte corrente si tratta prevalentemente di debiti verso:
- società di factoring relativamente gli incassi di crediti ceduti pro-soluto ancora da trasferire a fine esercizio per 19 milioni di euro;
- Cassa per i servizi energetici e ambientali in relazione a incassi da clienti in regime di salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza e acconti su rendicontazione sisma, a fronte di anticipi già ricevuti per gli stessi, per 4,2 milioni di euro (12,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- erario per incassi canone Rai per 2,5 milioni di euro (3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- Comuni per incassi Tari per 1 milione di euro (16,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- Cassa pensioni comunali del comune di Trieste per 0,7 milioni di euro (0,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
'Scoperti di conto corrente e interessi passivi', la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dall'erogazione di un finanziamento a breve termine, nella forma di hot money, per 100 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari. In particolare si segnalano:
- ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dal Gruppo Hera a favore del pool di banche in relazione al project financing del termovalorizzatore di Granarolo (Bo), il cui importo nominale residuo è pari a 13,1 milioni di euro;
- ipoteche su fabbricati di Pesaro e Urbino a favore di un istituto bancario che ha erogato un finanziamento alla controllata Marche Multiservizi Spa, il cui importo nominale residuo è pari a 0,9 milioni di euro;
- ipoteche su fabbricati a garanzia del finanziamento erogato alla controllata AcegasApsAmga Spa, il cui valore nominale residuo è pari a 1,2 milioni di euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2017, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-17 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.390,7 | 711,7 | 1.679,0 | |
| Finanziamenti bancari | 521,5 | 55,3 | 196,6 | 269,6 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
24,4 | 7,0 | 17,4 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 15,9 | 2,0 | 6,7 | 7,2 |
| Altri debiti finanziari | 32,3 | 28,3 | 4,0 | ‐ |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 187,0 | 187,0 | ‐ | ‐ |
| Totale | 3.171,8 | 279,6 | 936,4 | 1.955,8 |
Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2017:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore Nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eurobond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 3-dic-19 | 394,6 Eur | Fissa, annuale | 4,50% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
8 | 4-ott-21 | 289,8 Eur | Fissa, annuale | 3,25% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Fissa, annuale | 3,375% |
| Green bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 4-lug-24 | 500,0 Eur | Fissa, annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Fissa, semestrale |
2,93% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Fissa, annuale | 3,50% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Fissa, annuale | 5,25% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Fissa, annuale | 5,20% |
Al 31 dicembre 2017 i prestiti obbligazionari in essere, pari a un totale nominale di 2.619,7 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio precedente), presentano un fair value di 3.023,4 milioni di euro (3.102,2 al 31 dicembre 2016) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Non sono previsti covenant finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di 'Investment grade' (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2017 risultano affidamenti non utilizzati per circa 620 milioni di euro e 300 milioni di euro di linee di credito committed interamente disponibili.
L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi ai finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 'Politica finanziaria e rating'.
Fidejussioni e garanzie prestate
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie bancarie | 935,9 | 967,0 |
| Fidejussioni e garanzie assicurative | 379,7 | 324,6 |
| Totale | 1.315,6 | 1.291,6 |
'Fidejussioni e garanzie bancarie', il valore al 31 dicembre 2017 è così composto:
- 607,8 milioni di euro per fidejussioni a favore di Enti Pubblici (Ministero dell'Ambiente, Regioni, Province e Comuni) e di privati a garanzia della corretta gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, della corretta esecuzione di servizi inerenti lo smaltimento e intermediazione dei rifiuti, per lavori di bonifica e per il corretto assolvimento di impegni contrattuali;
- 328,1 milioni di euro per fidejussioni e lettere di patronage rilasciate a garanzia del puntuale pagamento di approvvigionamenti di materie prime.
'Fidejussioni e garanzie assicurative', il valore al 31 dicembre 2017 è relativo a fidejussioni rilasciate a favore di Enti Pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'Ambiente) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo 'Sconto gas' rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il 'Premungas' è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo 'Riduzione tariffaria' è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
| 31-dic-16 | Service cost |
Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 129,5 | 0,8 | 0,9 | 2,3 | (8,2) | 1,0 | 126,3 |
| Riduzione tariffaria | 7,3 | ‐ | 0,1 | 0,2 | (0,3) | ‐ | 7,3 |
| Premungas | 4,8 | ‐ | ‐ | 0,2 | (0,6) | ‐ | 4,4 |
| Sconto gas | 4,2 | ‐ | ‐ | 0,5 | (0,4) | ‐ | 4,3 |
| Totale | 145,8 | 0,8 | 1,0 | 3,2 | (9,5) | 1,0 | 142,3 |
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
La componente 'Service cost' è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo Trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti. Gli 'Oneri finanziari' sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli 'Utili (perdite) attuariali' rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo.
Gli 'Utilizzi e altri movimenti' accolgono, per la quasi totalità, gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio, pari a 9,5 milioni di euro.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:
| Gruppo Hera (area centrale) |
Gruppo Hera (area nord-est) |
|
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,60% | 0,60% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,09% | 1,14% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,43% | 2,26% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% dal 2020 in poi;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2016;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante 'Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici' convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,09% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- al fine di tenere conto degli effetti che le anticipazioni di Tfr hanno sul timing delle erogazioni, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata per tutte le società del Gruppo, pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente;
- per le valutazioni attuariali il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli obbligazionari di aziende primarie alla data di valutazione. A tale proposito, è stata utilizzata la curva dei tassi Euro Composite AA (fonte: Bloomberg) riferita al 29 dicembre 2017.
Sensitivity Analysis – Obbligazioni per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 5,5 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 6 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 3,5 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 3,4 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| 31-dic-16 | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
132,6 | 9,3 | 12,8 | (11,5) | ‐ | 143,2 |
| Fondo ripristino beni di terzi |
177,1 | 10,7 | 7,0 | (1,2) | ‐ | 193,6 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
24,3 | 2,7 | ‐ | (13,3) | 0,4 | 14,1 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 2,9 | 4,6 | ‐ | (6,2) | 5,8 | 7,1 |
| Altri fondi rischi e oneri | 60,7 | 18,4 | 0,2 | (5,0) | 0,2 | 74,5 |
| Totale | 397,6 | 45,7 | 20,0 | (37,2) | 6,4 | 432,5 |
'Fondo spese chiusura e post chiusura discariche', pari a 143,2 milioni di euro, rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo comprendono la componente finanziaria desunta dal procedimento di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sia sulle discariche in coltivazione sia di quelle già esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno. Sono classificate tra 'Utilizzi e altri movimenti' le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive o di nuova costituzione, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali.
Gli 'Utilizzi e altri movimenti' della voce 'Fondo spese chiusura e post chiusura discariche' evidenziano un decremento netto di 11,5 milioni di euro così composto:
- decrementi per 12,6 milioni di euro rappresentati dagli effettivi esborsi monetari per la gestione delle discariche, dei quali 5,6 milioni di euro si riferiscono a costi interni, come indicato alla nota 2 'Altri ricavi operativi';
- incrementi per 1,1 milioni di euro riguardanti la riclassifica di un fondo relativo a una discarica esaurita precedentemente classificato nella voce 'Altri fondi rischi e oneri'.
'Fondo ripristino beni di terzi', pari a 193,6 milioni di euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di affittuarie delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società locatrici dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
'Fondo cause legali e contenzioso del personale', pari a 14,1 milioni di euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. Il fondo è comprensivo di 0,8 milioni di euro relativi al contenzioso con l'Inps (7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Si ricorda che alcune società del Gruppo sono state parte di alcuni procedimenti nei confronti dell'Inps relativi all'accertamento dell'insussistenza dell'obbligo di versamento allo stesso Inps dei contributi per Cassa integrazione guadagni (Cig), Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), mobilità, disoccupazione involontaria, trattamento economico di malattia e per la mancata contribuzione integrale relativa agli assegni per nucleo famigliare (Cuaf) e maternità. A completa definizione del contenzioso, le società coinvolte hanno presentato all'Agenzia delle entrateriscossione istanza di definizione agevolata dei carichi in cartella, ai sensi del D.L. 193/2016, consistente nella rateazione dei contributi ancora da pagare e nell'esclusione di sanzioni e somme aggiuntive. Tutte le istanze sono state accolte dall'Agenzia delle entrate-riscossione, che ha determinato e comunicato l'entità delle somme non rottamabili da pagare. Il pagamento delle stesse è avvenuto il 27 luglio 2017 e ha determinato l'estinzione del contenzioso in atto. Ciò ha comportato un disaccantonamento per complessivi 4,4 milioni di euro rispetto a quanto stanziato negli esercizi precedenti. Il valore residuo riferito a tale contenzioso è da imputare a una pendenza pregressa con l'Inps di Ravenna.
'Fondo smaltimento rifiuti', pari a 7,1 milioni di euro, è rappresentato dalla stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accontamenti, pari a 4,6 milioni di euro, riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2017 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi, pari a 6,2 milioni di euro, rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui al termine dell'esercizio precedente, nonché per i rifiuti apportati del ramo 'Teseco', a cui si riferisce il valore della 'Variazione area di consolidamento'.
'Altri fondi per rischi e oneri', pari a 74,5 milioni di euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 11,3 milioni di euro, a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno capo alle controllate estere AresGas (Bulgaria) e SiGas (Serbia);
- 7,9 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova);
- 7,8 milioni di euro, relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dall'autoconsumo complessivo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark;
- 7,4 milioni di euro, a fronte dei futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione;
- 6 milioni di euro, relativi a incertezze interpretative circa la determinazione del valore di rimborso delle reti in sede di partecipazione alle gare per il servizio di distribuzione del gas relativamente ad alcuni territori già serviti dal Gruppo;
- 4,1 milioni di euro, costituito a seguito dell'emanazione del D.M. dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012 'Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec), di cui al provvedimento Cip6/92, e determinazione del valore di conguaglio del Cec per il 2011', che ha introdotto nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec) in relazione agli anni 2010, 2011 e 2012;
- 3,3 milioni di euro a fronte del rischio derivante dalla Delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti della società Frullo Energia Ambiente Srl il recupero degli importi che sarebbero stati
indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).
Gli 'Accantonamenti' dell'esercizio della voce 'Altri fondi rischi e oneri' si riferiscono, in particolare, ai seguenti rischi:
- 6 milioni di euro per le incertezze circa la determinazione del valore di rimborso delle reti;
- 4,3 milioni di euro per contenziosi tributari di diversa natura;
- 2 milioni di euro per il rischio di mancato riconoscimento di una quota dei certificati verdi prodotti dai termovalorizzatori.
Gli 'Utilizzi e altri movimenti' della voce 'Altri fondi rischi e oneri' evidenziano un decremento netto di 5 milioni di euro composto da:
- utilizzi per 3,7 milioni di euro, rappresentati dal pagamento di penalità correlate al servizio di distribuzione gas ed energia elettrica;
- disaccantonamenti per 2,8 milioni di euro a seguito del venir meno della passività in relazione alla quale i fondi erano stati rilevati;
- riclassifiche per 1,5 milioni di euro per attribuzione puntuale della natura della passività sottostante.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 716,8 | 598,6 | 118,2 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 679,1 | 675,5 | 3,6 |
| Totale | 1.395,9 | 1.274,1 | 121,8 |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali | 221,5 | 146,6 | 74,9 |
| Contributi in conto impianti | 174,5 | 140,9 | 33,6 |
| Depositi cauzionali da clienti | 103,5 | 100,2 | 3,3 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
74,0 | 51,2 | 22,8 |
| Personale | 47,2 | 40,0 | 7,2 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 45,6 | 41,9 | 3,7 |
| Disagi ambientali | 19,2 | 22,0 | (2,8) |
| Ritenute a dipendenti | 16,4 | 15,5 | 0,9 |
| Iva, accise e addizionali | 13,7 | 10,6 | 3,1 |
| Debiti per danni in franchigia | 12,8 | 11,2 | 1,6 |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 9,2 | 11,5 | (2,3) |
| Altri debiti | 31,8 | 41,4 | (9,6) |
| Totale | 769,4 | 633,0 | 136,4 |
'Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali', costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, di seguito dettagliati:
- 210,4 milioni di euro di debiti per anticipazioni in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere dell'Autorità 370 del 20 settembre 2012 e 519 del 6 dicembre 2012, a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia fino al 31 dicembre 2015;
- 9,2 milioni di euro di debiti per anticipazioni in ottemperanza al meccanismo di reintegrazione disposto dalla legge 239 del 23 agosto 2004 degli oneri della morosità dei servizi di ultima istanza nel settore del gas naturale fino al 30 settembre 2016;
- 1,8 milioni di euro di debiti per anticipazioni in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera dell'Autorità 627 del 17 dicembre 2015 degli oneri della morosità relativo alla fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a 74,9 milioni di euro, è principalmente dovuta all'incasso delle anticipazioni relative alla rendicontazione dei crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia per l'anno 2015 e per i conguagli relativi ai periodi precedenti.
'Contributi in conto impianti', relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare, 40,9 milioni di euro di contributi relativi al nuovo depuratore di Servola, realizzato nel Comune di Trieste, e 35 milioni di euro di contributi relativi al fondo FoNi (Fondo nuovi investimenti per il sistema idrico). Il significativo incremento dell'anno è attribuibile principalmente al depuratore di Servola, essendo stato erogato un contributo per 30,3 milioni di euro.
'Depositi cauzionali', riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.
'Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione', riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per la perequazione sulla distribuzione e misura del gas, per alcune componenti di sistema del servizio gas e per la perequazione del servizio elettrico. La variazione, rispetto al 31 dicembre 2016, è attribuibile principalmente a un maggiore debito per componenti della distribuzione e vendita gas ed energia elettrica per un importo pari a 16,9 milioni di euro.
'Personale', accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute e il premio di produttività, contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2017.
'Debiti verso istituti di previdenza' e 'Ritenute a dipendenti', relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario in relazione alle retribuzioni di dicembre.
'Disagi ambientali', rappresentano i contributi da liquidare ai Comuni, sulla base di specifiche convenzioni, a titolo di indennizzo danni ambientali per i rifiuti conferiti negli impianti presenti sul loro territorio. L'ammontare di tali contributi è correlato alle quantità di rifiuti annualmente smaltite.
'Iva, accise e addizionali', comprendono debiti per imposta sul valore aggiunto per 0,5 milioni di euro (3,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e accise e addizionali per 13,2 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Come illustrato alla nota 23 'Altre attività correnti', tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
'Debiti per danni in franchigia', pari a 12,8 milioni di euro, accolgono il valore delle franchigie assicurative che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.
'Altri debiti' costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
- debiti verso utenti per acconti e per specifiche agevolazioni tariffarie per 4,3 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- debito per consolidato fiscale nei confronti della joint venture EstEnergy Spa valutata con il metodo del patrimonio netto per 1,7 milioni di euro (3,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- debiti tributari diversi per 2,5 milioni di euro (3,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- debiti connessi all'obbligo di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica per 2,1 milioni di euro riferibili quasi interamente a certificati grigi (1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
- debiti verso soci di minoranza per dividendi per 1 milione di euro (1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento (Ias 36), asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo dcf - discounted cash flow ) derivanti dal piano industriale 2017-2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 10 gennaio 2018.
L'impairment test ha riguardato le seguenti Cgu: gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (Illuminazione pubblica e telecomunicazioni), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa riportata nella relazione finanziaria annuale al paragrafo 2.02.07 'Informativa per settori operativi'.
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare nello sviluppo del piano industriale 2017-2021 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni elaborate internamente facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle delibere dell'Autorità 573/13 e 367/14 (Rtdg) e 654/15 (Tit), rispettivamente per il gas e l'energia elettrica, tenuto conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc) approvati, con decorrenza 2016, con delibera 583/15, e aggiornati dal 2019 coerentemente con la metodologia della stessa delibera e secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato. I ricavi da vendita energy in regime di tutela sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori dell'Autorità di riferimento, ossia il Tiv (delibera 301/12) per l'energia elettrica e il Tivg (delibera 64/09) per il gas. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e derivanti dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di avvio del piano industriale, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.
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Lo sviluppo impiantistico per l'attività di smaltimento e recupero ambientale è coerente alle previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento stimate dal Documento di pianificazione economico finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, si sono tenute in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro. Il primo anno del piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2018-2021. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti.
Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2022 al 2037 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato (vendita gas ed energia elettrica) è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2037), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per le attività in concessione, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per il ciclo idrico integrato, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital – Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. Nello specifico, ai fini della valutazione, si è ritenuto necessario utilizzare la metodologia cosiddetta unconditional, che prevede nella determinazione del Wacc l'utilizzo di un tasso risk-free che incorpori il rischio Paese normalizzato dalle politiche monetarie messe in atto dalle Banche Centrali. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui il Gruppo opera. Per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,59% per l'ambiente e al 4,84% per gli altri business, mentre per i restanti paesi europei un Wacc del 5,07%.
Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli contabilizzati, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl, al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari, partecipazioni e crediti, iscritti nei confronti delle stesse, rispettivamente per 24,3 milioni di euro, 66,4 milioni di euro e 21,9 milioni di euro al termine del processo valutativo.
La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica evidenziatasi alcuni anni fa ha mostrato recentemente tangibili segnali di miglioramento, sostenuti da condizioni favorevoli di contesto, fermo restando la prospettiva di consolidamento della ripresa attesa nel medio-lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli anni trascorsi sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
- all'entrata a regime degli impianti relativi al recente ciclo di investimenti in nuova capacità termoelettrica (periodo fino al 2010/2011);
- all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
- ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo degli ultimi anni con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema giunto ai suoi massimi storici.
Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio-lungo termine; in particolare per effetto:
- dell'insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione e, nel caso di operatori esteri attivi in Italia, condizionata da logiche di ottimizzazione cross border del portafoglio investimenti); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto in parte osservato anche nel breve termine;
- dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
- degli interventi del legislatore finalizzati a contenere gli incentivi economici per nuova potenza rinnovabile con conseguente impatto sulla crescita di investimenti nel settore;
- della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri determinati sulla base di uno scenario energetico di medio-lungo termine, formulato da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata e con il margine di riserva atteso del sistema, come precedentemente esposto, opportunamente attualizzati al Wacc del 5,69% (calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari), determinano valori superiori a quelli di iscrizione per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie delle società Calenia Energia Spa e Set Spa, mentre per Tamarete l'esito del test ha comportato una rettifica del valore del credito iscritto tra le attività finanziarie non correnti di 5,5 milioni di euro, in considerazione della specifica natura dell'asset.
È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitività riducendo la curva dello spark spread di 2 euro/MWh rispetto allo scenario di medio-lungo termine più sopra ipotizzato. Anche in questo caso è stata confermata l'adeguatezza dei valori iscritti per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie in Calenia Energia Spa e Set Spa, mentre per Tamarete Energia Srl l'impatto determinerebbe un'ulteriore rettifica di valore.
Investimenti in imprese e rami aziendali
Nel corso dell'esercizio 2017 è stato acquisito il controllo del Gruppo Aliplast, operante nel segmento del riciclo dei rifiuti plastici e loro rigenerazione, della società di vendita gas Verducci Servizi Srl nonché di due rami d'azienda denominati rispettivamente "Teseco" e 'Enerpeligna', il primo relativo al business smaltimento e il secondo relativo alla vendita di gas naturale e di altre fonti energetiche. Sono inoltre stati effettuati investimenti minori in partecipazioni non consolidate di entità non rilevante. Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dei principali esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite:
| 31-dic-17 | Gruppo Aliplast |
Verducci Servizi Srl |
Ramo "Teseco" |
Ramo "Enerpeligna" |
Altre partecipazioni |
Totale investimenti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
(91,7) | (1,1) | (7,6) | (0,6) | (101,0) | |
| Esborsi di cassa in partecipazioni non consolidate |
(0,1) | (0,1) | ||||
| Corrispettivi da versare | (21,7) | (0,3) | (1,0) | (0,3) | (23,3) | |
| Disponibilità liquide acquisite | 7,9 | 0,1 | 0,1 | 8,1 | ||
| Investimenti in partecipazioni al netto delle disponibilità liquide |
(105,5) | (1,3) | (8,6) | (0,8) | (0,1) | (116,3) |
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate
Il valore si riferisce agli esborsi di cassa connessi all'acquisto delle partecipazioni di minoranza delle società del Gruppo Aliplast, come descritto al paragrafo 2.02.03 'Area di consolidamento'.
Variazione delle passività generate dall'attività di finanziamento
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2017, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | Flussi non monetari | Flussi monetari |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni |
Differenze cambio |
Variazione fair value |
Altre variazioni |
|||||
| Banche e finanziamento scadenti oltre l'esercizio |
2.878,3 | 2.918,2 | (39,9) | 3,9 | ‐ | (14,8) | (29,0) | ‐ |
| Banche e finanziamento scadenti entro l'esercizio |
277,6 | 180,0 | 97,6 | 6,6 | ‐ | ‐ | 58,0 | 33,0 |
| Debiti per locazioni finanziarie |
15,9 | 17,2 | (1,3) | 1,4 | ‐ | ‐ | 0,4 | (3,1) |
| Passività derivanti da attività di finanziamento |
3.171,8 | 3.115,4 | 56,4 | 11,9 | ‐ | (14,8) | 29,4 | 29,9 |
La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | 122,7 | 2,5 | ‐ | 125,2 |
| Crediti commerciali | ‐ | 1.760,9 | ‐ | ‐ | 1.760,9 |
| Attività finanziarie correnti | ‐ | 41,3 | ‐ | 0,2 | 41,5 |
| Altre attività | 16,4 | 316,7 | ‐ | ‐ | 333,1 |
| Attività correnti | 16,4 | 2.118,9 | ‐ | 0,2 | 2.135,5 |
| 31-dic-16 rettificato |
Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | 107,8 | 2,4 | ‐ | 110,2 |
| Crediti commerciali | ‐ | 1.645,2 | ‐ | ‐ | 1.645,2 |
| Attività finanziarie correnti | ‐ | 29,3 | ‐ | 0,1 | 29,4 |
| Altre attività | 15,7 | 270,9 | ‐ | ‐ | 286,6 |
| Attività correnti | 15,7 | 1.945,4 | ‐ | 0,1 | 1.961,2 |
Relativamente alle "Attività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17.
Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21, 22 e 23.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ‐ | 128,6 | 2.763,6 | 2.892,2 |
| Debiti commerciali | ‐ | ‐ | 1.395,9 | 1.395,9 |
| Passività finanziarie correnti | ‐ | ‐ | 279,6 | 279,6 |
| Altre passività | 2,1 | ‐ | 805,2 | 807,3 |
| Passività correnti | 2,1 | ‐ | 2.480,7 | 2.482,8 |
| 31-dic-16 rettificato |
Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ‐ | 143,3 | 2.789,8 | 2.933,1 |
| Debiti commerciali | ‐ | ‐ | 1.274,1 | 1.274,1 |
| Passività finanziarie correnti | ‐ | ‐ | 182,3 | 182,3 |
| Altre passività | 1,5 | ‐ | 652,5 | 654,0 |
| Passività correnti | 1,5 | ‐ | 2.108,9 | 2.110,4 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli della nota 26.
Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 22, 26, 29 e 30.
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
- Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, di teleriscaldamento e gestione calore;
- Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
- Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
- Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
- Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizio 2016 e 2017:
| 31-dic-17 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.435,3 | 546,8 | 1.806,9 | 1.237,6 | 116,1 | 5.142,7 |
| Avviamento | 93,8 | 42,1 | 43,0 | 200,4 | 4,8 | 384,1 |
| Partecipazioni | 59,7 | 44,3 | 18,3 | 26,2 | 0,3 | 148,8 |
| Attività immobilizzate non attribuibite |
105,0 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 1.588,8 | 633,2 | 1.868,2 | 1.464,2 | 121,2 | 5.780,6 |
| Capitale circolante netto attribuito |
61,3 | 166,4 | (174,2) | (18,7) | 2,3 | 37,1 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(13,9) | |||||
| Capitale circolante netto | 61,3 | 166,4 | (174,2) | (18,7) | 2,3 | 23,2 |
| Fondi diversi | (155,1) | (26,1) | (134,3) | (255,2) | (4,1) | (574,8) |
| Capitale investito netto | 1.495,0 | 773,5 | 1.559,7 | 1.190,3 | 119,4 | 5.229,0 |
| 31-dic-16 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.435,0 | 542,5 | 1.738,6 | 1.158,8 | 112,4 | 4.987,3 |
| Avviamento | 109,7 | 42,1 | 43,0 | 176,0 | 4,9 | 375,7 |
| Partecipazioni | 59,1 | 45,9 | 19,2 | 24,3 | ‐ | 148,5 |
| Attività immobilizzate non attribuibite |
53,0 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 1.603,8 | 630,5 | 1.800,8 | 1.359,1 | 117,3 | 5.564,5 |
| Capitale circolante netto attribuito |
9,9 | 128,4 | (55,0) | (3,2) | 15,3 | 95,4 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
4,5 | |||||
| Capitale circolante netto | 9,9 | 128,4 | (55,0) | (3,2) | 15,3 | 99,9 |
| Fondi diversi | (152,6) | (25,4) | (127,4) | (233,3) | (4,7) | (543,4) |
| Capitale investito netto | 1.461,1 | 733,5 | 1.618,4 | 1.122,6 | 127,9 | 5.121,0 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2016 e 2017:
| 2017 | Gas | Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 1.897,6 | 2.260,7 | 828,0 | 1.025,5 | 100,5 | 24,7 | 6.136,9 |
| Ricavi infra-cicli | 72,6 | 114,1 | 6,1 | 49,4 | 35,3 | 26,0 | 303,5 |
| Totale ricavi diretti | 1.970,1 | 2.374,8 | 834,1 | 1.074,9 | 135,8 | 50,7 | 6.440,4 |
| Ricavi indiretti | 10,1 | 5,4 | 25,9 | 9,0 | 0,4 | (50,7) | ‐ |
| Ricavi totali | 1.980,3 | 2.380,2 | 859,9 | 1.083,8 | 136,2 | ‐ | 6.440,4 |
| Margine operativo lordo | 301,7 | 184,5 | 229,9 | 246,0 | 22,5 | ‐ | 984,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
135,8 | 75,7 | 104,8 | 138,3 | 15,7 | 53,6 | 523,7 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
6,2 | 4,1 | 23,7 | 19,3 | 0,2 | (53,6) | ‐ |
| Ammort. e accant. totali | 142,0 | 79,8 | 128,5 | 157,5 | 15,9 | ‐ | 523,7 |
| Risultato operativo | 159,7 | 104,6 | 101,4 | 88,5 | 6,7 | ‐ | 460,9 |
| 2016 rettificato |
Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 1.640,1 | 2.116,1 | 779,5 | 919,7 | 99,0 | 7,0 | 5.561,5 |
| Ricavi infra-cicli | 49,4 | 54,7 | 6,2 | 39,6 | 32,7 | 39,5 | 222,1 |
| Totale ricavi diretti | 1.689,5 | 2.170,9 | 785,7 | 959,3 | 131,6 | 46,5 | 5.783,6 |
| Ricavi indiretti | 12,2 | 4,2 | 22,0 | 8,0 | 0,1 | (46,5) | ‐ |
| Ricavi totali | 1.701,7 | 2.175,1 | 807,7 | 967,3 | 131,8 | ‐ | 5.783,6 |
| Margine operativo lordo | 300,6 | 135,3 | 228,8 | 230,7 | 21,3 | ‐ | 916,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
116,4 | 60,9 | 100,8 | 119,1 | 14,3 | 48,1 | 459,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
9,2 | 2,9 | 20,0 | 15,6 | 0,3 | (48,1) | ‐ |
| Ammort. e accant. totali | 125,6 | 63,8 | 120,8 | 134,8 | 14,5 | ‐ | 459,6 |
| Risultato operativo | 175,0 | 71,4 | 108,0 | 95,9 | 6,7 | ‐ | 457,1 |
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 450,5 | 351,5 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 41,5 | 29,4 |
| Debiti bancari correnti | (187,0) | (72,1) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (55,3) | (71,7) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (35,3) | (36,2) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(2,0) | (2,3) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (279,6) | (182,3) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 212,4 | 198,6 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.825,3) | (2.847,8) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (21,4) | (5,0) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(13,9) | (14,9) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.860,6) | (2.867,7) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(2.648,2) | (2.669,1) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 125,2 | 110,2 |
| h=f+g | (2.523,0) | (2.558,9) |
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| a | Disponibilità | 450,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 351,5 | ||||
| liquide | |||||||||||
| di cui correlate | |||||||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti |
41,5 | 29,4 | ||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 7,3 | 2,4 | 1,6 | 0,2 | 14,1 | 1,8 | 1,2 | |||
| Debiti bancari correnti |
(187,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (72,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Parte corrente | |||||||||||
| dell'indebitament | (55,3) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | (71,7) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | |
| o bancario | |||||||||||
| Altri debiti finanziari correnti |
(35,3) | ‐ | ‐ | (1,1) | ‐ | (36,2) | ‐ | ‐ | (14,7) | ‐ | |
| Debiti per | |||||||||||
| locazioni | |||||||||||
| finanziarie | |||||||||||
| scadenti entro | (2,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| l'esercizio | |||||||||||
| successivo | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| c | finanziario corrente |
(279,6) | (182,3) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | (0,8) | (1,1) | ‐ | ‐ | (0,8) | (14,7) | ‐ | |||
| Indebitamento | |||||||||||
| d=a+b+c | finanziario | 212,4 | 198,6 | ||||||||
| corrente netto | |||||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 6,5 | 1,3 | 1,6 | 0,2 | 13,3 | (12,9) | 1,2 | |||
| Debiti bancari | |||||||||||
| non correnti e | (2.825,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.847,8) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| obbligazioni | |||||||||||
| emesse | |||||||||||
| Altri debiti | |||||||||||
| finanziari non correnti |
(21,4) | ‐ | ‐ | (4,0) | ‐ | (5,0) | ‐ | ‐ | (4,7) | ‐ | |
| Debiti per | |||||||||||
| locazioni | |||||||||||
| finanziarie | |||||||||||
| scadenti oltre | (13,9) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (14,9) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| l'esercizio | |||||||||||
| successivo | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| e | finanziario non corrente |
(2.860,6) | (2.867,7) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (4,0) | ‐ | ‐ | ‐ | (4,7) | ‐ | |||
| Posizione | |||||||||||
| finanziaria netta | |||||||||||
| f=d+e | - comunicazione | (2.648,2) | (2.669,1) | ||||||||
| Consob | |||||||||||
| 15519/2006 | |||||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 6,5 | (2,7) | 1,6 | 0,2 | 13,3 | (17,6) | 1,2 | |||
| g | Crediti finanziari | 125,2 | 110,2 | ||||||||
| non correnti | |||||||||||
| di cui correlate Indebitamento |
0,2 | 48,1 | 18,7 | 30,1 | ‐ | 57,9 | 19,3 | 14,6 | |||
| h=f+g | finanziario netto | (2.523,0) | (2.558,9) | ||||||||
| di cui correlate | 0,3 | 54,6 | 16,0 | 31,7 | 0,2 | 71,2 | 1,7 | 15,8 | |||
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
| note | 2017 | di cui Correlate | 2016 | di cui Correlate | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ਪ | 8 | C | D | Totale | 76 | rettificato | ਪ | 8 | C | D | Totale | % | |||
| Ricavı | 5.612,1 | - | 91,0 | 322.8 | 8,2 | 422,0 | 7,5% | 5.131.3 | 79.3 | 316.4 | 7.6 | 403,3 | 9,0% | ||
| Altri nicavı operatıvı | ट | 524.8 | 0.6 | 8.4 | 0.1 | 9.1 | 1.7% | 430.2 | 0.4 | 3,1 | 7.6 | 1,9% | |||
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | (2.606,8) | (37,2) | (49.2) | (86.4) | 3.3% | (2.176.8) | (29.9) | (46.3) | (76,2) | 3,5% | |||||
| Costi per servizi | (1.952,3) | - | (9,8) | (32,7) | (33,1) | (75,6) | 3.9% | (1.896,7) | (0,1) | (10,8) | (32,0) | (33,1) | (76,0) | 6,3% | |
| Costi del personale | (551,6) | (1.0) | (1.0) | 0.2% | (524,1) | ||||||||||
| Altre spese operative | 9 | (84,6) | - | (4,3) | (0,8) | (5,1) | 6,0% | (75,0) | (3,3) | (0,8) | (4,1) | 5,5% | |||
| Costicapitalizzati | 43.0 | - | - | 27.8 | |||||||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (523.7) | - | (459,6) | |||||||||||
| Utile operativo | 460.9 | 44.6 | 294,2 | (75,8) | 263.0 | 457,1 | (0,1) | 39,0 | 284,2 | (68,5) | 254.6 | ||||
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | రా | 14,7 | 14,7 | 14,7 | 100.0% | 13.8 | 13.8 | 13,8 | |||||||
| Proventi tınanzıan | 10 | 105.0 | 2.7 | 0,3 | 3.0 | 2,9% | 80.1 | 2.8 | 1.0 | 0,1 | 3.9 | 4.9% | |||
| Onen fınanziarı | 10 | (221,2) | (9,5) | (0,2) | (9,7) | 4,4% | (211,3) | (1,2) | (0,3) | (1,5) | 0,7% | ||||
| Gestione finanziaria | (101,5) | 7.9 | (0.2) | 0.3 | 8.0 | (117.4) | 15.4 | 0.7 | 0.1 | 16.2 | |||||
| Utile prima delle imposte | 359.4 | - | 52,5 | 294.0 | (75,5) | 271.0 | 339.7 | (0,1) | 54,4 284,9 (68,4) | 270,8 | |||||
| mposte | 11 | (92,6) | (119,3) | ||||||||||||
| Utile netto dell'esercizio | 266,8 | - | 52,5 | 294,0 (75,5) | 271,0 | 220,4 | (0,1) | 54,4 284,9 (68,4) | 270,8 | ||||||
| Attribuibile: | |||||||||||||||
| Azionisti della Controllante | 251.4 | 207,3 | |||||||||||||
| Azionisti di minoranza | 15,4 | 13,1 | |||||||||||||
| Utile per azione | 12 | ||||||||||||||
| di base | 0.171 | 0.141 | |||||||||||||
| diluito | 0,171 | 0.141 | |||||||||||||
| Legenda intestazione colonne parti correlate: | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
| note | 31-dic-17 | di cui Correlate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| V | 8 | C | D | Totale | |||
| ATTIVITĀ | |||||||
| Attività non correnti | |||||||
| mmobilizzazioni materiali | 13.31 | 2.015.7 | |||||
| Attività immateriali | 14.31 | 3.127.0 | |||||
| Avviamento | 15.31 | 384.1 | - | ||||
| Partecipazioni | 16.31 | 148.8 | 0.2 | 136.7 | 7.2 | 144 1 | |
| Attività finanziane non correnti | 17.33 | 125.2 | 0.2 | 48.1 | 18.7 | 30.2 | 97.2 |
| Attività fiscali differite | 18 | 150 5 | |||||
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 66.1 | |||||
| Totale attività non correnti | 6.017.4 | 0.4 | 184.8 | 18.7 | 37.4 | 241.3 | |
| Attività correnti | |||||||
| Rimanenze | 20 | 121.2 | |||||
| Crediti commerciali | 21,33 | 1.760.9 | 0.1 | 26.8 | 58.4 | 21.0 | 106.3 |
| Attività finanziane correnti | 17.33 | 41.5 | 0.1 | 7.3 | 2.4 | 1.6 | 11.4 |
| Attività per imposte correnti | 22,33 | 29.8 | |||||
| Altre attività correnti | 23.33 | 303.3 | 1.0 | 2,7 | 14,2 | 17,9 | |
| Strumenti finanzian derivati | 19 | 40.2 | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17.30 | 450.5 | |||||
| Totale attività correnti | 2747.4 | 0.2 | 35.1 | 63.5 | 36.8 | 135.6 | |
| Attività destinate alla vendita | 24 | 22.9 | |||||
| TOTALE ATTIVITA | 8.787.7 | 0.6 | 219.9 | 82.2 | 74,2 | 376.9 |
| note | 31-dic-17 | di cui Correlate | 31-dic-16 | di cui Correlate | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ਵ | B | C | D | Totale | 76 | rettificato | ಳ | 0 | C | D | Totale | 76 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | |||||||||||||||
| Capitale sociale e riserve | 25 | ||||||||||||||
| Capitale sociale | 1.473.6 | 1.468.1 | |||||||||||||
| Riserve | 820.2 | - | 742.5 | - | |||||||||||
| Utile (perdita) del periodo | 251,4 | 207.3 | |||||||||||||
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.545.2 | - | 2.417.9 | - | |||||||||||
| Interessenze di minoranza | 160.8 | - | 144 2 | ||||||||||||
| lotale patrimonio netto | 2.706.0 | - | 2.562.1 | - | - | ||||||||||
| Passività non correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 6.33 | 2.892.2 | 4.0 | 4.0 | 0.1% | 2.933.1 | 4.7 | 4,7 | 0,2% | ||||||
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 27 | 142.3 | - | 145.8 | |||||||||||
| Fondi per rischie onen | 28 | 432.5 | - | - | 397.6 | ||||||||||
| Passività fiscali differite | 18 | 45,5 | 27.2 | ||||||||||||
| Strumenti finanzian denvati | 19 | 34.5 | - | 44.1 | |||||||||||
| Totale passività non correnti | 3.547,0 | - | 4.0 | - | 4,0 | 3.547.8 | - | 4,7 | 4,7 | ||||||
| Passività correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziane correnti | 6.33 | 279.6 | 0.8 | 1,1 | 1,9 | 0.7% | 182,3 | 0.8 | 14.7 | 15,5 | 8.5% | ||||
| Debiti commerciali | 29.33 | 6.395.9 | 0.1 | 17.7 | 18.7 | 34,2 | 70.7 | 5,1% | 1.274.1 | 10.4 | 19.0 | 31.1 | 60,5 | 4.8% | |
| Passività per imposte correnti | 2.33 | 37.9 | - | 21.0 | |||||||||||
| Altre passività correnti | 30,33 | 769.4 | 3,8 | 8,3 | 12,1 | 1,6% | 633.0 | 6.7 | 11,5 | 18,2 | 2.9% | ||||
| Strumenti finanzian denvati | 19 | 46.0 | 64.8 | ||||||||||||
| lotale passività correnti | 2.528.8 | 0.1 | 22.3 | 28.1 | 34.2 | 84.7 | 2.175.2 | - | 17.9 | 45.2 | 31.1 | 94.2 | |||
| TOTALE PASSIVITA | 6.075.8 | 0.1 | 22.3 | 32.1 | 34,2 | 88,7 | 5.723,0 | 17,9 | 49.9 | 31.1 | 98.9 | ||||
| Passività associabili ad attività destinate alla vendita | 24 | 5.9 | |||||||||||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTOE PASSIVITA | 8.787.7 | 0.1 | 22.3 | 32.1 | 34.2 | 88.7 | 8.285.1 | - | 17.9 | 49.9 | 31.1 | 98.9 | |||
| Legenda intestazione colonne parti correlate: |
| 31-dic-17 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 359,4 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative |
||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 167,2 | |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 216,3 | |
| Accantonamenti ai fondi | 140,2 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (14,7) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 116,2 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
21,2 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (30,2) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (9,3) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 966,3 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (7,8) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (205,7) | (28,0) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 99,7 | 10,2 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 92,8 | (4,0) |
| Variazione capitale circolante | (21,0) | |
| Dividendi incassati | 11,1 | 11,1 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 74,9 | 3,0 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (129,0) | (0,2) |
| Imposte pagate | (147,5) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 754,8 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (150,3) | |
| Investimenti in attività immateriali | (290,2) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (116,3) | |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 7,8 | 3,6 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 0,2 | 0,2 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (10,0) | (5,3) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (558,8) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | ‐ | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 33,0 | (14,3) |
| Canoni pagati per locazioni finanziarie | (3,1) | |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (1,6) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (140,9) | (56,1) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15,4 | |
| Altre variazioni minori | 0,2 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (97,0) | |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 99,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 351,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 450,5 |
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2017 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Aresenergy Eood Black Sea Comp.Compr.Gas Ltd Esil Scarl in liquidazione
Adria Link Srl Aimag Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Energo Doo Enomondo Srl EstEnergy Spa Ghirlandina Solare Srl H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl Q.tHermo Srl S2A Scarl Set Spa Sgr Servizi Spa So.Sel Spa Tamarete Energia Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Baldassi Srl Calenia Energia Spa
Cartasi CO.RA.B. Srl Dama Srl Eurizon Capital SGR SpA Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Imola Gru Srl Istituto Centrale Banche Popolari KT Finance Srl Maranello Patrimonio Srl Megas Net Spa Rabofin Srl Rest Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Scr Servizi Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Sinapsi Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am Srl Teikos Lab Srl Unica reti - Asset Vallicelli sollevamenti Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, famigliari di dirigenti strategici
Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di competenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti da utilizzarsi per l'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. Le tariffe applicate per il 2017 sono quelle approvate da Arera, su proposta delle autorità di ambito locali.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, sulla base delle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani è definito annualmente sulla base del metodo tariffario nazionale (Dpr 158/1999), integrato, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari. I corrispettivi 2017 deliberati dalle autorità d'ambito locali sono stati fatturati ai singoli Comuni o ai cittadini, laddove è applicata la tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2017 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte 'Regolamentazione' della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità di settore (Arera). Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale consolidato è rappresentata principalmente dalle delibere 859/2017/R/Gas del 14 dicembre 2017 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2018), che ha sostituito la 774/2016/R/Gas in vigore per il 2017 e con cui vengono approvate per l'anno 2018 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale, di cui all'articolo 40 della Rtdg e 775/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Rtdg per il triennio 2017-2019) con la quale viene approvata la nuova versione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg), a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg 2014-2019), approvata con deliberazione 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014- 2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:
- ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
- ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
- ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
- ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
- ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
- ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f), g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.
In coerenza con quanto previsto dall'art.40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore (Arera), a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con la delibera 22 dicembre 2016 778/2016/R/Eel 'Aggiornamento, per l'anno 2017, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione per i clienti non domestici' l'Autorità ha provveduto all'aggiornamento, per l'anno 2017, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti finali non domestici, nonché all'aggiornamento delle condizioni economiche per il servizio di connessione alle reti elettriche, aggiornando il "Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica" (cosiddetto Tit), il "Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica" (Time) e il "Testo integrato delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (Tic).
La delibera dispone altresì la proroga al 31 dicembre 2017 del termine per la definizione di nuovi criteri di regolazione tariffaria dei prelievi e delle immissioni di potenza ed energia reattiva nei punti di prelievo in alta tensione e altissima tensione.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione per le quali con delibera 28 dicembre 2016 799/2016/R/Eel l'Autorità ha aggiornato per l'anno 2017 le tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) dell'energia elettrica, per i clienti domestici. La tariffa ha una struttura trinomia, ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità di settore (Arera) con idoneo provvedimento, pertanto il 21 dicembre 2017 è stata approvata la delibera 882/2017/R/Eel di aggiornamento, per l'anno 2018, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici e il 27 dicembre 2017 la delibera 907/2017/R/Eel di aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) per i clienti domestici.
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) ove non divers. specificato |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Capogruppo: Hera Spa | Bologna | 1.489.538.745 | |||
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 77,36% | 77,36% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa |
Padova | 11.168.284 | 100,00% | 100,00% | |
| Alimpet Srl | Borgolavezzaro (NO) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Alipackaging Srl | Zero Branco (TV) | 20.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (TV) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sarl | La Wantzenau (Francia) | 25.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia Sl | Calle Castilla -Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spoo | Zgierz (Polonia) | 200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| Amga Calore & Impianti Srl | Udine | 119.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Amga Energia & Servizi Srl | Udine | 600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Cerplast Srl | Formigine (MO) | 100.000 | 75,00% | 75,00% | |
| EnergiaBaseTrieste Srl | Padova | 180.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (MO) | 100.000 | 52,50% | 52,50% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Gran Sasso Srl | Pratola Peligna (AQ) | 162.810 | 100,00% | 100,00% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | Bologna | 1.748.472 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Srl | Imola (BO) | 53.536.987 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 86,88% | 86,88% | |
| Hera Luce Srl | San Mauro Pascoli (FC) | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Srl | Forlì | 1.110.430 | 57,89% | 57,89% | |
| Heratech Srl | Bologna | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 13.484.242 | 49,59% | 49,59% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl | Falconara Marittima (AN) | 100.000 | 49,59% | 49,59% | |
| Medea Spa | Sassari | 4.500.000 | 100,00% | 100,00% |
| SiGas Doo | Pozega (Serbia) | 263.962.537 Rsd | 95,78% | 95,78% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | Bologna | 10.000 | 95,00% | 3,75% | 98,75% |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 70,00% | 70,00% | |
| Umbroplast Srl | Gualdo Cattaneo (PG) | 98.800 | 75,00% | 75,00% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Variplast Srl | Quinto di Treviso (TV) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Verducci Servizi Srl | Gulianova (TE) | 50.000 | 86,88% | 86,88% | |
| Waste Recycling Spa | Santa Croce sull'Arno (PI) | 1.100.000 | 75,00% | 75,00% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (RA) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 1.718.096 | 51,00% | 51,00% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (MO) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| Q.tHermo Srl | Firenze | 10.000 | 39,50% | 39,50% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| So.Sel Spa | Modena | 240.240 | 26,00% | 26,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (CH) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mg //euro | Acantho Spa | AcegasApsAmga Spa |
Servizi Acegas ApsAmga Energetici Spa |
Alimpet Srl | Alipackaging Srl |
Aliplast Spa | Aliplast France Recyclage Sarl |
SI | Aliplast Iberia Aliplast Polska Amga Calore & Spoo |
Impianti Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 59.462 | 999.038 | 70.314 | 11.859 | S | 22.625 | 493 | 645 | 522 | 4.362 |
| Attivo circolante | 33.061 | 252.777 | 37.051 | 6.342 | 259 | 39.966 | 2.460 | 692 | 419 | 10.302 |
| Totale attività | 92.524 | 1.251.815 | 107.365 | 18.201 | 264 | 62.591 | 2.953 | 1.337 | 941 | 14.664 |
| PASSIVITA | ||||||||||
| Capitale sociale | 23.573 | 284.677 | 11.168 | 50 | 20 | 5.000 | 25 | 845 | 45 | 119 |
| Riserve | 3.333 | 151.456 | 21.429 | 2.186 | 25 | 17.433 | 794 | (31) | 169 | 3.227 |
| Utile netto / (Perdita) | 3.105 | 34.440 | 2.600 | 1.242 | 7.489 | 62 | ||||
| Fondi | 16.919 | 12 | . Si | 508 | ||||||
| Fondo Tfr | 610 | 21.724 | 1.264 | 332 | 136 | · · · · | 영 ' 출 | 574 | ||
| Debiti | 61.899 | 742.599 | 70.904 | 14.379 | 201 | 32.025 | 2.308 | 10.681 | ||
| Totale passività | 92.524 | 1.251.815 | 107.365 | 18.201 | 264 | 62.591 | 2.953 | 1.337 | 941 | 14.664 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 56.368 | 442.312 | 53.852 | 16.936 | 761 | 84.695 | 6.188 | 1.862 | 1.980 | 9.199 |
| Costi della produzione | (50.910) | (384.145) | (54.991) | (14.857) | ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | (74.259) | (6.361) | (1.861) | (1.904) | (9.070) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.131) | (10.576) | 299 | (381) | (64) | (1) | (1) | (13) | (19) | |
| Imposte dell'esercizio | .221) | (13.151) | 3.440 | (456) | (S | (2.883) | (48) | |||
| Utile netto / (Perdita) | 3.105 | 34.440 | 2.600 | 1.242 | 15 | 7.489 | (174) | 29 | 62 | |
Le società AcegasApsAmga Spa e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
| mglleuro | Amga Energia & Servizi Srl |
AresGas Ead | Asa Scpa Company Eood Black Sea Gas |
Cerplast Srl | EnergiaBase Trieste Srl |
Feronia Srl | Ambiente Srl Fruillo Energia |
Gran Sasso Srl | Herambiente Spa |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 214 | 74.453 | 4.172 | 781 | 1.256 | 781 | 4.277 | 64.519 | 68 | 1.030.142 |
| Attivo circolante | 45.135 | 2.852 | 15.590 | 1.294 | 3.146 | 26.516 | 5.749 | 13.298 | 5.901 | 223.326 |
| Totale attività | 45.349 | 77.305 | 19.762 | 2.075 | 4.402 | 27.297 | 10.026 | 77.817 | 5.969 | 1.253.468 |
| PASSIVITA | ||||||||||
| Capitale sociale | 600 | 11.541 | 1.820 | 3 | 100 | 180 | 100 | 17.139 | 163 | 271.600 |
| Riserve | 4.398 | 10.956 | 622 | 758 | 1.728 | 1.690 | 23.813 | 514 | 40.385 | |
| Utile netto / (Perdita) | 5.684 | 367 | র্ব | 217 | 1.704 | 459 | 3.966 | 453 | 14.218 | |
| Fondi | 276 | ଗଣ୍ଡି । ମନ୍ତ୍ରଣା | s | 6.021 | 8.131 | 113.654 | ||||
| Fondo Tfr | 638 | . 1988 | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ | 36 | 1.936 | 9.433 | ||||
| Debiti | 33.753 | 1.527 | 2.321 | 23.720 | 3.446 | 22.832 | 4.840 | 804.178 | ||
| Totale passività | 45.349 | 77.305 | 19.762 | 2.075 | 4.402 | 27.297 | 10.026 | 77.817 | 5.969 | 1.253.468 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 104.175 | 19.172 | 4.710 | 3.098 | 4.818 | 45.857 | 176 | 29.872 | 11.521 | 405.062 |
| Costi della produzione | (96.303) | (17.309) | (4.816) | (3.085) | (4.483) | (43.365) | (593) | (22.802) | (10.888) | (382.740) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 127 | (1.455) | 121 | (5) | (21) | (57) | 56 | (629) | (15) | |
| mposte dell'esercizio | (2.315) | (41) | (15) | (4) | (97) | (731) | 820 | (2.475) | (165) | (18.477) 10.373 |
| Utile netto / (Perdita) | 5.684 | 367 | 217 | 1.704 | 459 | 3.966 | 453 | 14.218 | ||
| Connect Concess Corporate Collected Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collection Collec |
| e social are a less in hot energe micente and e Heraniental proportali interestras e per anno i riarrestos and as conciril. | ||
|---|---|---|
| mglleuro | Servizi Industriali Srl Herambiente |
Hera Comm Sri | Hera Comm Marche Srl |
Hera Luce Sri | Energia Srl Hera Servizi |
Heratech Srl | Srl | Hera Trading HestAmbiente Srl |
Distribuzione Inrete Energia Spa |
Spa Marche Multiservizi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 1.191 | 118.454 | 10.553 | 38.583 | 6.063 | 328 | 4.329 | 96.306 | 1.093.095 | 143.048 |
| Attivo circolante | 21.207 | 1.062.424 | 29.356 | 34.188 | 20.609 | 52.703 | 470.581 | 21.736 | 226.551 | 91.739 |
| Totale attività | 22.398 | 1.180.878 | 39.910 | 72.771 | 26.672 | 53.031 | 474.910 | 118.042 | 1.319.646 | 234.786 |
| PASSIVITA | ||||||||||
| Capitale sociale | 1.748 | 53.537 | 1.977 | 1.000 | 1.110 | 981 | 22.600 | 1.010 | 9.809 | 13.484 |
| Riserve | 600 | 48.176 | 8.251 | 23.693 | 8.824 | (412) | 5.230 | 16.180 | 463.112 | 36.399 29.748 |
| Utile netto / (Perdita) | 997 | 106.154 | 5.399 | 3.398 | 2.543 | 3 | 26.008 | 6.028 | 22.952 | |
| Fondi | 1.299 | 3.123 | 16 | 100 | 334 | 7.022 | 99.956 | 48.897 | ||
| Fondo Tfr | 581 | 5.142 | 360 | 675 | 401 | 0.640 | 547 | 1.309 | 11.918 | 6.898 |
| Debiti | 17.173 | 964.747 | 23.906 | 43.905 | 13.460 | 42.820 | 420.526 | 86.493 | 711.898 | 99.361 |
| Totale passività | 22.398 | 1.180.878 | 39.910 | 72.771 | 26.672 | 53.031 | 474.910 | 118.042 | 1.319.646 | 234.786 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 44.988 | 2.617.545 | 79.708 | 48.007 | 29.595 | 114.485 | 2.147.397 | 55.756 | 389.056 | 126.777 |
| Costi della produzione | (43.575) | (2.502.670) | (71.946) | (43.531) | (25.940) | (114.124) | (2.110.984) | (44.959) | (341.056) | (109.767) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 21 | 35.415 | 28 | 601 | (53) | (47) | (117) | (2.341) | (20.920) | |
| mposte dell'esercizio | (437) | (44.137) | (2.389) | (1.679) | (1 059) | (311) | (10.289) | (2.428) | (4.127) | ହେମ୍ବର ମହା |
| Utile netto / (Perdita) | 997 | 106.154 | 5.399 | 3.398 | 2.543 | 3 | 26.008 | 6.028 | 22.952 | 29.748 |
| a conictà Haramhianta Sanisi Industriali Srl Hara Comm Srl Hara Luna Srl | Haratach Cri | Hara Tranlina Crl HastAmbianta Srl a Inrata Distribuzione Energia Spa | annligano i principi nontahili internazionali |
| e screat he antiente Serizi intera Luce Sr, Heraten St, Hera Tranny St, Hesterniente St, Herely Distrium Energa Sola appraci internatorial e | |
|---|---|
| ma leuro | Marche Falconara Sri Multiservizi |
Medea Spa | SiGas Doo | Ambiente Sviluppo Toscana Srl |
Tri- Generazione Srl |
Umbro Plast Srl | Uniflotte Srl | Variplast Srl | Servizi Srl Verducci |
Recycling Spa Waste |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 3.286 | 12.610 | は、 ある | 1.704 | 3.487 | 1.271 | 80.522 | 841 | 170 | 35.117 |
| Attivo circolante | 3.764 | 3.583 | 422 | 1.452 | 3.926 | 20.365 | 1.240 | 850 | 26.508 | |
| Totale attività | 7.050 | 16.192 | 1.041 | 2.126 | 4.939 | 5.197 | 100.887 | 2.081 | 1.020 | 61.625 |
| PASSIVITA | ||||||||||
| Capitale sociale | 100 | 4.500 | 2.284 | 10 | 100 | බිලි | 2.254 | 50 | 50 | 1.100 |
| Riserve | 188 | 175 | (1.284) | 425 | 161 | 1.389 | 6.918 | 214 | 5 | 9.061 |
| Utile netto / (Perdita | 492 | 493 | ||||||||
| Fondi | 17 | പ്രവാദ്യ ഇവ ക്ലോമ | ളിച്ചു. | 图 | ู้ | ും പ്രത്യേക ആപ | ទ្ធរនាទ ខេត្ត នេះ ទ | ങ്ങി | ន ។ ។ នេ | 815 v 8179 |
| Fondo Tfr | 1.094 | |||||||||
| Debiti | 5.159 | 83.714 | 43.240 | |||||||
| Totale passività | 7.050 | 16.192 | 1.041 | 2.126 | 4.939 | 5.197 | 100.887 | 2.081 | 1.020 | 61.625 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| /alore della produzione | 8.699 | 8.494 | ૫૩૨ | 2.448 | 8.341 | 51.129 | 3.100 | 1.825 | 51.399 | |
| Costi della produzione | (8.012) | ളു ഔ | (1.714) | (50.283) | ||||||
| Proventi / (oneri) finanziari | (27) | នោះ) ខេត្តវិ ទេសរប | ജ്വ ' | ങ്ങളും മാറ്റു കമ്മദ്ധ കമ്മദ്വ | ങ്ങളും പ്രവൃത്തുവ | (1971) (2007) (2007) (2007 (2007) (2007) (2007) (2007) (2007) (2007) (2007) (2007) (2007) (2007 (2007 (2007) (2007 (2007) (2007) (2007 (2007) (2007 (2007) ( | ക്കു ക്ഷേത്രം ക്ഷേത്ര | പ്പൂ | ||
| mposte dell'esercizio | (167) | (છ) | ||||||||
| Utile netto / (Perdita) | 492 | 788 | (49) | (168) | 135 | 760 | 5.183 | 89 | 90 | 493 |
| e società Tri-Generazione Sciencicano i pencirs contabili internazionali e neranto i valor especti sono ad essi contromi | |
|---|---|
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Enomondo Srl | EstEnergy Spa |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Immobilizzazioni | 36.931 | 471 |
| Attivo circolante | 12.665 | 63.780 |
| Totale attività | 49.596 | 64.251 |
| PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale | 14.000 | 1.718 |
| Riserve | 11.259 | 11.524 |
| Utile netto / (Perdita) | 5.383 | 11.681 |
| Fondi | 475 | 2 |
| Fondo Tfr | 61 | 111 |
| Debiti | 18.418 | 39.215 |
| Totale passività | 49.596 | 64.251 |
| CONTO ECONOMICO | ||
| Valore della produzione | 23.791 | 127.422 |
| Costi della produzione | (15.641) | (111.239) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (574) | 200 |
| Imposte dell'esercizio | (2.193) | (4.702) |
| Utile netto / (Perdita) | 5.383 | 11.681 |
La società EstEnergy Spa applica i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Aimag Spa | Q.tHermo Srl |
Set Spa | Sgr Servizi Spa |
So.Sel Spa | Tamarete Energia Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobilizzazioni | 208.224 | 3.148 | 169.658 | 2.226 | 4.096 | 78.849 |
| Attivo circolante | 65.387 | 821 | 23.801 | 83.684 | 9.711 | 12.965 |
| Totale attività | 273.611 | 3.969 | 193.459 | 85.910 | 13.807 | 91.814 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Capitale sociale | 78.028 | 10 | 120 | 5.982 | 240 | 3.600 |
| Riserve | 47.844 | 3.755 | 84.311 | 24.864 | 3.112 | 1.241 |
| Utile netto / (Perdita) | 9.475 | (314) | 17 | 13.510 | 292 | 223 |
| Fondi | 26.981 | ‐ | ‐ | 16 | 19 | 1.390 |
| Fondo Tfr | 3.464 | ‐ | 201 | 903 | 3.030 | |
| Debiti | 107.819 | 518 | 108.810 | 40.635 | 7.114 | 85.360 |
| Totale passività | 273.611 | 3.969 | 193.459 | 85.910 | 13.807 | 91.814 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Valore della produzione | 91.925 | ‐ | 96.619 | 153.146 | 15.941 | 19.278 |
| Costi della produzione | (83.141) | ‐ | (92.916) | (133.138) | (15.220) | (15.434) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 3.393 | (374) | (3.417) | 85 | (4) | (3.426) |
| Imposte dell'esercizio | (2.702) | 60 | (269) | (6.583) | (425) | (195) |
| Utile netto / (Perdita) | 9.475 | (314) | 17 | 13.510 | 292 | 223 |
| mgl/euro | 2017 |
|---|---|
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 563 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 244 |
| Altre prestazioni di servizio rese dalla società di revisione | 80 |
| Totale | 887 |
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

| euro note |
2017 | 2016 rettificato |
|---|---|---|
| Ricavi 1 |
1.223.902.412 | 1.277.280.783 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione 2 |
4.260.809 | 1.068.687 |
| Altri ricavi operativi 3 |
155.036.788 | 199.149.958 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo 4 |
(217.874.271) | (221.269.381) |
| Costi per servizi 5 |
(706.161.147) | (697.311.865) |
| Costi del personale 6 |
(200.201.808) | (251.245.940) |
| Altre spese operative 7 |
(30.945.549) | (22.697.994) |
| Costi capitalizzati 8 |
5.620.384 | 9.888.286 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 9 |
(134.575.376) | (155.468.738) |
| Utile operativo | 99.062.242 | 139.393.796 |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate 10 |
138.186.935 | 95.720.726 |
| Proventi finanziari 11 |
133.978.494 | 110.694.351 |
| Oneri finanziari 11 |
(186.660.902) | (174.659.690) |
| Gestione finanziaria | 85.504.527 | 31.755.387 |
| Utile prima delle imposte | 184.566.769 | 171.149.183 |
| Imposte 12 |
(14.151.210) | (26.462.127) |
| Utile netto dell'esercizio | 170.415.559 | 144.687.056 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.04.01 del presente bilancio separato.
| euro note |
2017 | 2016 rettificato |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 170.415.559 | 144.687.056 |
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||
| Fair value derivati, 19 variazione del periodo |
(63.026) | ‐ |
| Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili |
15.126 | ‐ |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 |
(1.408.920) | (2.438.894) |
| Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili |
381.200 | (394.635) |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 169.339.939 | 141.853.527 |
| euro note |
31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Attività non correnti | ||
| Immobilizzazioni materiali 13, 31 |
620.661.261 | 623.907.621 |
| Attività immateriali 14, 31 |
1.271.447.410 | 1.261.864.629 |
| Avviamento 15, 31 |
64.451.877 | 65.596.043 |
| Partecipazioni 16, 31 |
1.461.780.582 | 1.445.659.959 |
| Attività finanziarie non correnti 17, 30 |
1.555.993.096 | 1.564.046.809 |
| Attività fiscali differite 18 |
8.107.369 | 3.457.968 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
66.064.241 | 109.546.702 |
| Totale attività non correnti | 5.048.505.836 | 5.074.079.731 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze 20 |
23.826.845 | 20.330.978 |
| Crediti commerciali 21, 30 |
290.860.075 | 380.137.359 |
| Attività finanziarie correnti 17, 30 |
353.225.352 | 257.061.402 |
| Attività per imposte correnti 22 |
17.842.962 | 17.879.864 |
| Altre attività correnti 23, 30 |
129.078.513 | 77.736.063 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 |
377.595.763 | 295.170.413 |
| Totale attività correnti | 1.192.429.510 | 1.048.316.079 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.240.935.346 | 6.122.395.810 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
| euro note |
31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale e riserve 24 |
||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | 1.489.538.745 |
| Riserva azioni proprie valore nominale | (15.296.304) | (20.751.684) |
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | (437.005) |
| Riserve | 686.670.083 | 667.354.997 |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (24.520.378) | (26.403.944) |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (47.900) | ‐ |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | 6.954.715 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 170.415.559 | 144.687.056 |
| Totale patrimonio netto | 2.313.277.515 | 2.260.942.880 |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie non correnti 25, 30 |
2.814.883.567 | 2.852.725.966 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici 26 |
60.276.849 | 71.764.243 |
| Fondi per rischi e oneri 27 |
95.868.640 | 85.622.548 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
33.888.879 | 42.843.629 |
| Totale passività non correnti | 3.004.917.935 | 3.052.956.386 |
| Passività correnti | ||
| Passività finanziarie correnti 25, 30 |
296.124.691 | 191.233.213 |
| Debiti commerciali 28, 30 |
440.841.448 | 427.016.397 |
| Passività per imposte correnti 22 |
9.463.920 | 9.641.332 |
| Altre passività correnti 29, 30 |
176.309.837 | 180.605.602 |
| Totale passività correnti | 922.739.896 | 808.496.544 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 3.927.657.831 | 3.861.452.930 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 6.240.935.346 | 6.122.395.810 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
| mgl/euro note |
31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 184.567 | 171.149 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 30.036 | 34.606 |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 84.355 | 96.003 |
| Accantonamenti ai fondi | 24.508 | 25.201 |
| Dividendi | (147.638) | (108.673) |
| (Proventi) oneri finanziari | 52.683 | 63.965 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
(24.910) | (3.748) |
| Variazione fondi rischi e oneri | (2.990) | (3.967) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (3.606) | (5.412) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 197.006 | 269.124 |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (3.578) | (1.393) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 74.016 | (31.106) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 14.035 | 48.879 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 569 | 25.399 |
| Variazione capitale circolante | 85.043 | 41.779 |
| Dividendi incassati | 147.638 | 108.924 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 104.210 | 95.723 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (129.282) | (142.643) |
| Imposte pagate | (17.468) | (45.948) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 387.147 | 326.959 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (32.568) | (53.981) |
| Investimenti in attività immateriali | (131.091) | (134.991) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | ‐ | (1.507) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse operazioni di lease-back) |
2.884 | 1.793 |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 71 | 192 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (109.531) | (13.773) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (270.235) | (202.267) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | ‐ | 84.476 |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 83.367 | (236.421) |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (848) | (850) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (132.410) | (132.501) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15.405 | (13.418) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (34.486) | (298.714) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 82.426 | (174.022) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17 |
295.170 | 469.192 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 17 |
377.596 | 295.170 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.04.03 del presente bilancio separato.
| mgl/euro | Capitale sociale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti |
Utile dell'esercizio |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-15 | 1.474.207 | 633.174 | ‐ | (18.440) | 171.978 | 2.260.919 |
| Utile dell'esercizio | 144.687 | 144.687 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo |
||||||
| Fair value derivati, variazione del periodo |
‐ | ‐ | ||||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(2.833) | (2.833) | ||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | ‐ | (2.833) | 144.687 | 141.854 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
(5.857) | (7.561) | (13.418) | |||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
177 | 3.912 | 4.089 | |||
| Ripartizione dell'utile | ||||||
| Dividendi distribuiti | (132.501) | (132.501) | ||||
| Destinazione a riserve | 39.477 | (39.477) | ‐ | |||
| Saldo al 31-dic-16 | 1.468.350 | 665.267 | ‐ | (17.361) | 144.687 | 2.260.943 |
| Saldo al 31-dic-16 | 1.468.350 | 665.267 | ‐ | (17.361) | 144.687 | 2.260.943 |
| Utile dell'esercizio | 170.416 | 170.416 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo |
||||||
| Fair value derivati, variazione del periodo |
(48) | (48) | ||||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(1.028) | (1.028) | ||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | (48) | (1.028) | 170.416 | 169.340 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
5.455 | 9.950 | 15.405 | |||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | |||
| Ripartizione dell'utile | ||||||
| Dividendi distribuiti | (132.410) | (132.410) | ||||
| Destinazione a riserve | 12.277 | (12.277) | ‐ | |||
| Saldo al 31-dic-17 | 1.473.805 | 687.494 | (48) | (18.389) | 170.416 | 2.313.278 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società sono descritte nella relazione sulla gestione.
Il bilancio al 31 dicembre 2017, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico.
Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci.
Le operazioni societarie intervenute nell'esercizio sono commentate nel successivo paragrafo.
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente.
Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.
La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo 'Stime e valutazioni significative'.
I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico sono tutti espressi in unità di euro mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Il presente bilancio al 31 dicembre 2017 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 27 marzo 2018. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Conferimenti, acquisizioni di rami
Heratech Srl
In data 10 novembre 2016 è stata costituita Heratech Srl, società avente a oggetto lo svolgimento di servizi di progettazione, ingegneria integrata e servizi tecnico-commerciali. Con effetto 1° gennaio 2017 la società è divenuta pienamente operativa in seguito al conferimento da parte di Hera Spa dei rami d'azienda denominati Direzione Ingegneria e Direzione Tecnica Clienti.
Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di cessione di rami d'azienda.
| Conferimento ramo a Heratech Srl |
|
|---|---|
| Attività | Totale |
| Attività non correnti | |
| Attività fiscali differite | 213 |
| 213 | |
| Attività correnti | |
| Crediti finanziari | 13.753 |
| Lavori in corso su ordinazione | 82 |
| Altre attività correnti | 16 |
| 13.851 | |
| Totale attività | 14.064 |
| Patrimonio netto e passività | Totale |
| Capitale conferito | 990 |
| Passività non correnti | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 9.728 |
| 9.728 | |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 211 |
| Altre passività correnti | 3.135 |
| 3.346 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 14.064 |
Hera Luce Srl
Al fine di accentrare in un unico soggetto giuridico tutte le attività afferenti il servizio di illuminazione pubblica, con effetto 1° dicembre 2017 Hera Spa ha trasferito in Hera Luce Srl, mediante apporto, il ramo d'azienda denominato illuminazione pubblica, costituito da tutte le concessioni e convenzioni e dagli impianti e beni inerenti la gestione del servizio svolto principalmente nei territori di Modena, Ferrara, Cesena e altri comuni della Romagna.
Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di cessione di rami d'azienda.
| Apporto di ramo a Hera Luce Srl | |
|---|---|
| Attività | Totale |
| Attività non correnti | |
| Attività immateriali | 16.726 |
| 16.726 | |
| Attività correnti | |
| Crediti commerciali | 250 |
| Altre attività correnti | 50 |
| 300 | |
| Totale attività | 17.026 |
| Patrimonio netto e passività | Totale |
| Capitale conferito | 18.678 |
| Passività correnti | |
| Debiti finanziari | (1.673) |
| Altre passività correnti | 21 |
| (1.652) | |
| Totale patrimonio netto e passività | 17.026 |
Come previsto dal paragrafo C1 del principio Ifrs 15 - Ricavi da contratti con clienti, Hera Spa ha optato per l'adozione anticipata dello stesso, ovvero di renderlo applicabile a partire dall'inizio del presente esercizio. Hera Spa ha inoltre scelto come metodo di transizione il retrospettico modificato, previsto dal paragrafo C3 lettera b), rilevando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2017.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 15, emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2014, è risultato applicabile a seguito del recepimento nella legislazione comunitaria mediante approvazione dei Regolamenti 1905/2016 e 1987/2017 (quest'ultimo ha recepito le modifiche Chiarimenti all'Ifrs 15 pubblicate dallo Iasb il 12 aprile 2016). Tale principio sostituisce lo Ias 18 - Ricavi, lo Ias 11 - Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15.
Il principio, che stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17-Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
L'analisi degli effetti sul bilancio di Hera Spa correlati all'applicazione dell'Ifrs 15 hanno riguardato i principali contratti legati al core business. A conclusione delle analisi svolte nessuna variazione del processo di contabilizzazione si è resa necessaria in relazione all'introduzione del nuovo principio.
A decorrere dal presente bilancio al 31 dicembre 2017, gli incentivi per la produzione di energia elettrica con meccanismo feed in-premium sono stati contabilizzati tra gli 'Altri ricavi operativi', rilevando il credito verso il Gestore dei Servizi Energetici tra le 'Altre attività correnti'. Nell'esercizio precedente tali incentivi erano stati classificati tra i 'Ricavi' con rilevazione del corrispondente credito nel rigo 'Crediti commerciali'. La differente classificazione ha avuto l'obiettivo di rendere più coerente l'esposizione in bilancio di tali incentivi che rappresentano, nella sostanza, contributi liquidati dal Gse (soggetti all'applicazione delle ritenute di legge).
Ciò premesso Hera Spa ha provveduto a riesporre il conto economico dell'esercizio 2016, oltre che la situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, con il medesimo criterio di cui sopra, al fine di consentire la comparabilità e l'opportuno confronto tra i due periodi. In particolare, per quanto concerne il conto economico del 2016, la riesposizione ha determinato un incremento della voce 'Altri ricavi operativi' e una diminuzione dei 'Ricavi' per 3.793 mila euro, mentre per quanto riguarda la situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a riclassificare dalla voce 'Crediti commerciali' alla voce 'Altre attività correnti' il medesimo importo.
Di seguito sono riportati gli schemi riesposti al 31 dicembre 2016 riesposti per includere le rettifiche precedentemente illustrate:
| euro | 2016 pubblicato |
Rettifiche | 2016 rettificato |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.281.073.355 | (3.792.572) | 1.277.280.783 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
1.068.687 | 1.068.687 | |
| Altri ricavi operativi | 195.357.386 | 3.792.572 | 199.149.958 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | (221.269.381) | (221.269.381) | |
| Costi per servizi | (697.311.865) | (697.311.865) | |
| Costi del personale | (251.245.940) | (251.245.940) | |
| Altre spese operative | (22.697.994) | (22.697.994) | |
| Costi capitalizzati | 9.888.286 | 9.888.286 | |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (155.468.738) | (155.468.738) | |
| Utile operativo | 139.393.796 | 139.393.796 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 95.720.726 | 95.720.726 | |
| Proventi finanziari | 110.694.351 | 110.694.351 | |
| Oneri finanziari | (174.659.690) | (174.659.690) | |
| Gestione finanziaria | 31.755.387 | 31.755.387 | |
| Utile prima delle imposte | 171.149.183 | 171.149.183 | |
| Imposte | (26.462.127) | (26.462.127) | |
| Utile netto dell'esercizio | 144.687.056 | 144.687.056 | |
| euro | 31-dic-16 pubblicato |
Rettifiche | 31-dic-16 rettificato |
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 623.907.621 | 623.907.621 | |
| Attività immateriali | 1.261.864.629 | 1.261.864.629 | |
| Avviamento | 65.596.043 | 65.596.043 | |
| Partecipazioni | 1.445.659.959 | 1.445.659.959 | |
| Attività finanziarie non correnti | 1.564.046.809 | 1.564.046.809 | |
| Attività fiscali differite | 3.457.968 | 3.457.968 | |
| Strumenti finanziari derivati | 109.546.702 | 109.546.702 | |
| Totale attività non correnti | 5.074.079.731 | 5.074.079.731 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 20.330.978 | 20.330.978 | |
| Crediti commerciali | 383.929.931 | (3.792.572) | 380.137.359 |
| Attività finanziarie correnti | 257.061.402 | 257.061.402 | |
| Attività per imposte correnti | 17.879.864 | 17.879.864 | |
| Altre attività correnti | 73.943.491 | 3.792.572 | 77.736.063 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 295.170.413 | 295.170.413 | |
| Totale attività correnti | 1.048.316.079 | 1.048.316.079 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.122.395.810 | 6.122.395.810 |
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 'Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2017' e di quanto riportato nel paragrafo 'Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione'. Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo 'Perdite di valore').
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le tabelle con aliquote di ammortamento di cui si è tenuto conto per l'ammortamento dei beni.
| Servizi generali | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1 | 3.33 |
| Costruzioni leggere | 5 | 10 |
| Impianti generici | 7.5 | 15 |
| Attrezzature e strumenti di laboratorio | 5 | 10 |
| Mobili e macchine per l'ufficio | 6 | 12 |
| Macchine elaborazione dati | 10 | 20 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interni | 10 | 20 |
| Autovetture | 12.5 | 25 |
| Telecontrollo | 2.5 | 20 |
| Illuminazione pubblica | 1.25 | 8 |
| Servizio depurazione | min % | max % |
| Fabbricati e opere civili | 1.5 | 3 |
| Depuratori opere edili | 1.66 | 3.33 |
| Depuratori impianti | 3.33 | 6.67 |
| Impianti generici e specifici | 5 | 15 |
| Impianti sollevamento | 6 | 12 |
| Rete | 2.5 | 5 |
| Attrezzature e strumenti di laboratorio | 5 | 10 |
| Servizio gas | min % | max % |
| Cabine di 1° salto | 2.5 | 15 |
| Cabine di 2° salto - distretto - impianti specifici - cabine di utenza - riduttori di utenza |
3.13 | 10 |
| Rete di distribuzione in acciaio | 1.75 | 8 |
| Prese | 2.33 | 8 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Protezione catodica | 3.7 | 8 |
| Servizio teleriscaldamento | min % | max % |
| Fabbricati | 1.92 | 5.5 |
| Impianti generici e specifici | 3.85 | 9 |
| Rete di distribuzione | 2.7 | 8 |
| Contatori | 2.5 | 6.67 |
| Centraline di scambio termico | 4.5 | 9 |
| Attrezzature | 5 | 10 |
| Servizio idrico | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati/opere civili | 1.75 | 3.5 |
| Pozzi | 1.43 | 10 |
| Captazione | 1.25 | 2.5 |
| Centrali di produzione sollevamento e potabilizzazione | 1.43 | 15 |
| Serbatoi | 1.11 | 5 |
| Condotte e rete di distribuzione | 1 | 5 |
| Prese e allacciamenti | 2.22 | 5 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Servizio energia elettrica produzione e distribuzione | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1.5 | 3 |
| Rete di distribuzione Mt interrato e aereo | 2 | 4 |
| Rete di distribuzione Bt interrato e aereo | 2.5 | 8 |
| Trasformatori At/Mt - Bt/Mt in cabina e su palo | 2 | 7 |
| Allacci | 2.5 | 8 |
| Contatori | 4 | 10 |
| Tavole | 1.66 | 5 |
| Limitatori | 1.66 | 5 |
| Cabine in muratura e monopalo | 1.66 | 3.57 |
| Polifere | 1.25 | 2.5 |
| Stazione ricevitrice | 1.66 | 3.33 |
| Servizi ambientali | min % | max % |
|---|---|---|
| Fabbricati | 1.5 | 3 |
| Impianti generici | 7.5 | 15 |
| Impianti specifici Iir | ||
| fabbricati | 1 - 1,25 | 2 - 2,5 |
| impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 -2 | 3,33 - 4 |
| opere edili esterne | 1.66 | 3.33 |
| impianti elettrici di produzione | 2 | 4 |
| impianti generici | 2.5 | 5 |
| linea di termovalorizzazione forno postcombustione caldaia e recupero fumi | 2.5 | 5 |
| linea di termovalorizzazione combustore a letto fluido caldaia | 3.57 | 7.14 |
| turbina a vapore e prod. energia elettrica | 2.5 | 5 |
| sistemi di controllo linee di termovalorizzazione | 5 | 10 |
| Impianti specifici biogas stoccaggio + Ire | ||
| fabbricati | 1 - 1,25 | 2 -2,5 |
| impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 -2 | 3,33 - 4 |
| opere edili esterne | 1.66 | 3.33 |
| impianti elettrici di produzione | 2.5 | 5 |
| addensamento Cdr | 2.5 | 5 |
| impianti selezione triturazione alimentazione e cernita | 2,5 - 3,33 | 5 - 6,67 |
| impianti ventilazione | 3.33 | 6.67 |
| impianti generici - impianti di inertizzazione - serbatoi stoccaggio | 2.5 | 5 |
| sistemi di controllo | 5 | 10 |
| contenitori e cassoni | 5 -10 | 10 -20 |
| mezzi di movimentazione interna | 4.16 | 8.33 |
| Impianti specifici compostaggio rifiuti | ||
| fabbricati | 1 - 1,25 | 2 - 2,5 |
| impianti fissi di pertinenza immobiliare | 1,66 - 2 | 3,33 - 4 |
| opere edili esterne | 1.66 | 3.33 |
| impianti generici e mezzi di sollevamento | 3.33 | 6.67 |
| impianti di preselezione | 2.5 | 5 |
| impianti di miscelazione | 3,33 - 5 | 6,67 - 10 |
| impianti di pallettizzazione | 5 | 10 |
| impianti di recupero energetico | 2.5 | 5 |
| impianti di vagliatura e raffinazione | 3,33 - 4,16 | 6,67 - 8,33 |
| impianti di pesatura | 2.25 | 5 |
| sistemi di biossidazione/trattamento organico | 3.33 | 6.67 |
| seconda maturazione | 5 | 10 |
| rivolta cumuli e mezzi di movimentazione interna | 4.16 | 8.33 |
| Automezzi autovetture e mezzi di trasporto interno | 10 | 25 |
| Attrezzature | 5 | 10 |
| Discariche controllate | 0 | 0 |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non si è proceduto alla variazione di piani di ammortamento per nessuna delle categorie di immobilizzazioni materiali.
I terreni non sono ammortizzati.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico al momento in cui sono trasferiti all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene.
Leasing – I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.
Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico; eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio
di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione, connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale, previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al Valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Perdite di valore – impairment – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto; anche le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.
Partecipazioni in imprese controllate – Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.
Partecipazioni in imprese collegate – Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:
- il valore di libro della partecipazione nel bilancio di esercizio eccede il valore contabile nel bilancio consolidato delle attività nette della partecipata, incluso il relativo avviamento;
- il dividendo eccede il totale del conto economico complessivo della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.
Altre partecipazioni e titoli – Le altre partecipazioni e i titoli appartengono alla categoria prevista dallo Ias 39 - Attività finanziarie disponibili per la vendita (di seguito commentate nello specifico paragrafo). Sono costituite da strumenti rappresentativi di patrimonio netto e sono valutati al fair value con imputazione al conto economico complessivo. Quando il prezzo di mercato, o il fair value, risultano indeterminabili sono valutate al costo che può essere rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto al conto economico complessivo. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Crediti e attività finanziarie – Hera Spa classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.
La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza – Tali attività sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali Hera Spa ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono iscritte al costo rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato dei costi di transazione. A seguito della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.
Attività finanziarie disponibili per la vendita – In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, designate appositamente come rientranti in tale voce o non classificate in nessuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una specifica riserva di patrimonio netto 'Riserva per attività finanziarie disponibili per la vendita'. Tale riserva viene rilevata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Titoli ambientali – Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per perdite di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (cosiddetta cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Il costo è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base continua. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che Hera Spa debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti finanziari derivati – Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e di cambio.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di 'Riserva strumenti derivati valutati al fair value' a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
I derivati incorporati in attività o passività finanziarie sono scorporati e valutati autonomamente al fair value, tranne i casi in cui, come previsto dallo Ias 39, il prezzo di esercizio del derivato implicito alla data di valutazione approssima il valore determinato sulla base del costo ammortizzato dell'attività o della passività di riferimento. In tal caso la valutazione del derivato incorporato è inserita in quella dell'attività o della passività finanziaria.
Attività e passività destinate alla vendita – Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui recupero del valore avverrà principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Contributi – I contributi in conto impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi per la distribuzione sono iscritti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità, e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle altre imprese sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
Imposte sul reddito dell'esercizio – Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre componenti che non saranno mai tassabili o deducibili. Le 'Passività per imposte correnti' sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili
Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce 'Passività fiscali differite'. Le 'Attività fiscali differite' vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetta Hera Spa può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse
Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Hera Spa non possiede attualmente strumenti rientranti in tale classe.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Impairment test
Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nelle note 15 e 16 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per vendita di acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del nonperformance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche allo Ias 12 – Iscrizione attività fiscali differite per perdite non realizzate (Regolamento 1989/2017). Documento emesso dallo Iasb in data 19 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, chiariscono come contabilizzare un'attività fiscale differita relativa a una passività finanziaria valutata al fair value. L'applicazione anticipata è consentita.
Modifiche allo Ias 7 – Informativa. Documento emesso dallo Iasb in data 29 gennaio 2016 (Regolamento 1990/2017). Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, richiedono alle entità di fornire informazioni sulle variazioni delle proprie passività finanziarie, al fine di consentire agli utilizzatori di meglio valutare le ragioni sottostanti la variazioni dell'indebitamento dell'entità.
In data 8 dicembre 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento 'Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2014-2016 Cycle' (Regolamento 182/2018). Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità (applicabili dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 – Prima adozione (applicabili dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabili dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche, non si sono rilevati effetti sul bilancio di Hera Spa. Si ricorda che Hera Spa ha scelto di adottare anticipatamente il principio Ifrs 15 - Ricavi da contratti con clienti, così come illustrato nel paragrafo 3.02.02 'Adozione anticipata Ifrs 15 e variazione criteri di valutazione' a cui si rimanda per maggiori approfondimenti.
A partire dal 1° gennaio 2018, o in alcuni casi dal 1° gennaio 2019, risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 2067/2016). Principio pubblicato dallo Iasb nella sua versione finale in data 24 luglio 2014 al termine di un processo pluriennale volto alla sostituzione dell'attuale Ias 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo Ias 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto del conto economico complessivo e non più nel conto economico. Un'altra modifica significativa riguarda, inoltre, le modalità di rilevazione delle differenze di valutazione nel caso in cui vengano riviste le stime di pagamenti o riscossioni in relazione ad attività finanziarie e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Il nuovo approccio prevede, infatti, che la rettifica sia rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo Ias 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale criterio di valutazione si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value tramite altre componenti di conto economico complessivo, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale Ias 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management della Società. Le principali novità del documento riguardano:
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della relazione economica tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della Società.
La Società non si attende di modificare significativamente la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie a causa della natura delle sue attività e prevede di applicare il nuovo principio con approccio retrospettico. Di seguito si riportano le valutazioni effettuate sui potenziali impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio sul patrimonio netto al 31 dicembre 2017:
- la rideterminazione del valore del costo ammortizzato delle passività finanziarie per riflettere le nuove modalità di iscrizione delle rettifiche dovute alla rivisitazione delle stime di pagamento (in corrispondenza di operazioni di ristrutturazione effettuate negli anni precedenti) comporterà l'iscrizione di un maggior valor di passività per 5,3 milioni di euro. Ne consegue che negli esercizi futuri, coerentemente alla durata dei finanziamenti, si rileveranno minori oneri finanziari di pari importo;
- con riferimento al modello di impairment basato sull'expected credit loss prescritto dall'Ifrs 9, la Società ha avviato nei precedenti esercizi l'implementazione di nuove procedure di gestione del credito verso la clientela, caratterizzate da una valutazione preventiva dell'affidabilità dei nuovi clienti e da uno stretto monitoraggio dell'esigibilità dei crediti al trascorrere del tempo, con l'individuazione di più stringenti modalità di sollecito e di riscossione degli stessi. L'implementazione progressiva delle nuove procedure ha determinato per la Società la disponibilità di informazioni sempre più analitiche anche in merito all'effettiva esigibilità dei crediti e alla rischiosità associabile alla stessa. Le nuove procedure hanno trovato completa implementazione, con riferimento a tutte le principali categorie di clienti della Società, nel corso del 2017. Lo sviluppo di un nuovo modello di gestione del credito ha consentito alla Società di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti verso clienti sin dal loro sorgere, e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Tali informazioni sono state utilizzate dalla Società nella determinazione del fondo svalutazione crediti. Sulla base di tali considerazioni, si ritiene che gli effetti derivanti dalla prescrizione di un nuovo modello di impairment basato sull'expected credit loss contenuta nell'Ifrs 9 non generi effetti significativi per la Società.
In aggiunta a quanto sopra esposto, non si ritiene vi siano altri effetti significativi sul patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2017 derivanti dall'adozione del nuovo principio.
La Società ritiene, infine, che le sue relazioni di copertura che attualmente soddisfano la definizione di coperture efficaci non saranno impattate dai nuovi criteri di hedge accounting dell'Ifrs 9. In particolare, come consentito da tale principio, la Società prevede di mantenere le coperture in hedge accounting presenti al 31 dicembre 2017 designate secondo quanto previsto dallo Ias 39.
Ifrs 16 – Leases (Regolamento 1986/2017). Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo, con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno a oggetto i low-value assets e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno già applicato l'Ifrs 15 – Ricavi da contratti con clienti.
Hera Spa ha avviato un progetto per l'implementazione del nuovo principio che prevede una prima fase di analisi dettagliata dei contratti e degli impatti contabili e una seconda fase di adeguamento dei processi amministrativi, incluso l'aggiornamento del sistema informativo aziendale. Hera Spa ritiene che l'introduzione dell'Ifrs 16 possa avere un impatto potenzialmente significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato. L'analisi dettagliata dei contratti e la valutazione degli impatti contabili è, tuttavia, ancora in corso al termine dell'esercizio 2017. L'approccio da adottare in fase di transizione verrà definito una volta completata l'analisi.
Modifiche all'Ifrs 2 – Pagamenti basati su azioni (Regolamento 289/2018). In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento Classification and measurement of share-based payment transactions. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio separato di Hera Spa.
Modifiche allo Ias 40 – Investimenti immobiliari (Regolamento 400/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio.
Modifiche all'Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 498/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie prepagate con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al fair value con variazioni delle altre componenti di conto economico complessivo se viene soddisfatta una condizione specifica, anziché al fair value a conto economico. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio.
Modifiche all'Ifrs 4 – Applicazione dell'Ifrs 9 - Strumenti finanziari e l'Ifrs 4 - Contratti assicurativi (Regolamento 1988/2017). Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 12 settembre 2016, contiene una serie di modifiche che hanno l'obiettivo di chiarire le problematiche relative alla temporanea volatilità dei risultati esposti nel bilancio derivanti dall'applicazione del nuovo principio Ifrs 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello Iasb dell'attuale Ifrs 4 ancora in fase di predisposizione. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Non sono previsti effetti sul bilancio separato di Hera Spa correlati all'introduzione delle modifiche.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall'Ifrs Ic):
Ifric 22 – Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016 e applicabile dal 1° gennaio 2018, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente.
Ifric 23 – Incertezze sul trattamento fiscale. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 7 giugno 2017 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha l'obiettivo di chiarire i requisiti in tema di recognition e measurement previsti dallo Ias 12 nell'ipotesi di incertezza normativa circa il trattamento delle imposte sui redditi.
In data 12 dicembre 2017 lo Iasb ha pubblicato il documento 'Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2015-2017 Cycle'. Tali miglioramenti comprendono modifiche a quattro principi contabili internazionali esistenti:
- Ifrs 3 Aggregazioni aziendali. La modifica precisa che deve essere effettuata una nuova valutazione della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo della stessa;
- Ifrs 11 Accordi a controllo congiunto. Viene chiarito che non deve essere rivisto il valore della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo congiunto dell'attività;
- Ias 12 Imposte sul reddito. il miglioramento chiarisce che un'entità è tenuta a contabilizzare le imposte correlate al pagamento dei dividendi con le medesime modalità di questi ultimi;
- Ias 23 Oneri finanziari. Viene richiesto di considerare come rientrante nell'indebitamento generico ogni prestito originariamente stipulato per realizzare uno specifico asset quando quest'ultimo è disponibile per l'utilizzo previsto o la vendita.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Modifiche allo Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che le società devono contabilizzare le partecipazioni a lungo termine in una società collegata o joint venture a cui non è applicato il metodo del patrimonio netto utilizzando le disposizioni dell'Ifrs 9.
Modifiche allo Ias 19 – Modifica del piano, riduzione o liquidazione. Documento emesso dallo Iasb in data 7 febbraio 2018 e applicabile a partire dal 1° gennaio 2019. Le modifiche specificano in che modo devono essere determinati gli oneri quando si verificano modifiche a un piano pensionistico a benefici definiti.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio separato di Hera Spa correlati alla loro introduzione.
Per le seguenti modifiche ai principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso:
Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 – Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata a joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata a una società collegata o a una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi.
Si evidenzia che le variazioni nelle voci del conto economico, oltre che dello stato patrimoniale, tengono conto delle operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2017 (si rinvia al paragrafo relativo), oltre che del conferimento da parte di Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti avvenuto in data dal 1° luglio 2016.
| 2017 | 2016 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizio idrico integrato | 481.669 | 463.123 | 18.546 |
| Raccolta e smaltimento rifiuti | 425.765 | 417.748 | 8.017 |
| Servizi di Gruppo | 132.997 | 109.936 | 23.061 |
| Vendita certificati ambientali | 67.958 | 40.990 | 26.968 |
| Teleriscaldamento | 50.498 | 53.434 | (2.936) |
| Prestazioni per conto terzi | 37.922 | 46.904 | (8.982) |
| Illuminazione pubblica | 21.169 | 26.007 | (4.838) |
| Produzione e distribuzione energia elettrica | 5.078 | 31.686 | (26.608) |
| Servizi cimiteriali e funerari | 656 | 666 | (10) |
| Canoni concessioni e gestione servizi | 190 | 688 | (498) |
| Distribuzione, misura e commercializzazione gas | ‐ | 82.310 | (82.310) |
| Perequazioni tariffarie distribuzione energia elettrica | ‐ | 2.040 | (2.040) |
| Perequazione tariffaria distribuzione gas | ‐ | 1.738 | (1.738) |
| Vendita e distribuzione gpl | ‐ | 10 | (10) |
| Totale | 1.223.902 | 1.277.280 | (53.378) |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
Si segnala che i dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo 'Variazione criteri di valutazione'.
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
'Servizio idrico integrato', in relazione alle variazioni rispetto all'esercizio precedente si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.02.03 'Analisi per aree strategiche d'affari - Ciclo idrico integrato'. La voce contiene stanziamenti relativi a servizi forniti e non ancora fatturati per 62,6 milioni di euro.
'Raccolta e smaltimento rifiuti', l'incremento è imputabile agli adeguamenti riconosciuti nei piani economico-finanziari a titolo di recupero di inflazione e copertura dei maggiori servizi richiesti per progetti di raccolta differenziata. Si rinvia anche alla nota 5 'Costi per Servizi' e in particolare alla voce 'Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti'.
'Servizi di Gruppo', a seguito del conferimento dei rami d'azienda Direzione Ingegneria e Direzione Tecnica Clienti a Heratech Srl, oltre che del conferimento del ramo Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa, sono stati attivati nuovi contratti di servizio volti a supportare la Società nelle attività corporate: amministrazione, finanza, controllo di gestione, legale e societario, immobiliare, gestione flotte ecc. Ulteriori ricavi derivano inoltre da una revisione delle prestazioni corporate erogate al Gruppo Acegas, da un aumento dei servizi ambientali svolti per conto di Herambiente Spa e dalla realizzazione di lavori per conto di Inrete Distribuzione Energia Spa.
'Vendita certificati ambientali', in particolare:
- certificati bianchi, 67.269 mila euro (38.294 mila euro nel 2016);
- certificati grigi, 150 mila euro (216 mila euro nel 2016);
- certificati verdi, 539 mila euro (2.480 mila euro nel 2016).
Le vendite di certificati bianchi si sono determinate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa per 57.757 (35.514 mila euro nel 2016). Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione degli stessi certificati in portafoglio. In particolare si rinvia alla nota 3 'Altri ricavi operativi' e alla nota 4 'Consumi di materie prime e materiali di consumo' alla voce 'Certificati bianchi e grigi'.
'Teleriscaldamento', il decremento è dovuto principalmente alla scadenza avvenuta in data 31 gennaio 2017 del contratto con il Comune di Modena relativo alla gestione calore e ai conseguenti minori ricavi consuntivati.
'Prestazioni per conto terzi', ricomprendono ricavi in relazione a contributi di allacciamento e a fatturazioni correlate all'avanzamento di commesse per conti terzi ed evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente imputabile principalmente al conferimento del ramo Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.
'Illuminazione pubblica', il decremento è relativo principalmente al trasferimento a Hera Luce Srl del ramo d'azienda Illuminazione pubblica a far data dal 1° dicembre 2017.
'Produzione e distribuzione energia elettrica', 'Distribuzione, misura e commercializzazione gas', 'Perequazioni tariffarie distribuzione energia elettrica', 'Perequazione tariffaria distribuzione gas', il decremento dei ricavi relativi è dovuto principalmente al conferimento del ramo Distribuzione reti a far data dal 1° luglio 2017.
Si rimanda infine al paragrafo 3.04 per la descrizione della struttura del Gruppo e dei conseguenti rapporti di fatturazione, attiva e passiva, tra le diverse società, in particolare per quanto riguarda i servizi di Gruppo.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 4.261 | 1.069 | 3.192 |
| Totale | 4.261 | 1.069 | 3.192 |
Tale voce è collegata alla nota 20 'Rimanenze'. Il valore di 4.261 mila euro differisce di 82 mila euro rispetto alla variazione di 4.179 mila euro riportata alla voce 'Lavori in corso su ordinazione' per effetto della quota dei lavori in corso facente parte del conferimento dei rami d'azienda relativi alla Direzione Ingegneria e alla Direzione Tecnica Clienti da Hera Spa a Heratech Srl con efficacia 1° gennaio 2017.
| 2017 | 2016 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 95.856 | 111.650 | (15.794) |
| Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata | 23.403 | 22.258 | 1.145 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi |
6.406 | 12.728 | (6.322) |
| Rimborso di costi | 5.156 | 4.056 | 1.100 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti a titolo diverso | 5.126 | 3.506 | 1.620 |
| Quote contributi in conto impianti | 4.626 | 4.360 | 266 |
| Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium | 2.935 | 3.793 | (858) |
| Locazioni | 1.999 | 2.178 | (179) |
| Vendite materiali e scorte a terzi | 807 | 627 | 180 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori |
641 | 608 | 33 |
| Rimborsi assicurativi | 420 | 520 | (100) |
| Plusvalenze da cessioni di beni | 286 | 227 | 59 |
| Certificati bianchi | ‐ | 24.900 | (24.900) |
| Altri ricavi | 7.376 | 7.739 | (363) |
| Totale | 155.037 | 199.150 | (44.113) |
Si segnala che i dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo 'Variazione criteri di valutazione'.
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
'Commesse a lungo termine', comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. Il decremento è dovuto principalmente agli investimenti relativi al ramo Distribuzione reti che a partire dal 1° luglio 2016 sono stati realizzati da Inrete Distribuzione Energia Spa e agli investimenti relativi ai rami Direzione Ingegneria e Direzione Tecnica Clienti che a partire dal 1° gennaio 2017 sono stati realizzati da Heratech Srl.
'Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata', i contributi in conto esercizio sono pari a 314 mila euro (471 mila euro nel 2016). I contributi da raccolta differenziata, pari a 23.089 mila euro (21.787 mila euro nel 2016), sono costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai. L'incremento è dovuto all'effetto dei seguenti fattori:
- maggiori quantitativi di imballaggi di carta, 191 mila euro;
- maggiori quantitativi di imballaggi di cartone, 153 mila euro;
- maggiori ricavi da lavorazione cartone in piattaforma, 103 mila euro;
- maggiori quantitativi di imballaggi in ferro, plastica e vetro e altro, 855 mila euro.
'Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi' realizzati per conto delle società Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Srl e Marche Multiservizi Spa. Il valore relativo al 2016 era comprensivo di ricavi per prestazioni effettuate da Hera Spa per l'implementazione di sistemi transazionali di Gruppo nei confronti di AcegasApsAmga Spa, Marche Multiservizi Spa e Inrete Distribuzione Energia Spa.
'Quote contributi in conto impianti', rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi.
'Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium', rappresentano a partire dall'anno 2016 i ricavi derivanti dal nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; meccanismo in base al quale non sono più riconosciuti titoli di efficienza energetica, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta.
'Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori', si rinvia alla nota 5 'Costi per servizi' e in particolare alla voce 'Compensi a sindaci e amministratori'.
'Plusvalenze da cessioni di beni', costituite dalla cessione di mezzi, cassonetti e attrezzature, oltre che fabbricati e terreni (286 mila euro rispetto ai 227 mila euro nel 2016).
'Certificati bianchi', tali ricavi, nell'esercizio 2017, sono stati consuntivati da Inrete Distribuzione Energia Spa a seguito del conferimento del ramo Distribuzione reti a far data dal 1° luglio 2016.
'Altri ricavi', riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni varie e ricavi per crediti di imposta (ricerca e sviluppo, recupero energetico, ecc.).
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi e grigi | 89.822 | 70.869 | 18.953 |
| Acqua | 50.995 | 47.780 | 3.215 |
| Energia elettrica a uso industriale | 48.352 | 46.827 | 1.525 |
| Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte | 19.774 | 24.239 | (4.465) |
| Metano per uso industriale | 14.818 | 15.761 | (943) |
| Combustibili gestione calore | 8.756 | 7.669 | 1.087 |
| Combustibili, carburanti e lubrificanti | 7.384 | 7.333 | 51 |
| Prodotti chimici | 5.356 | 7.059 | (1.703) |
| Materiali di consumo e vari | 2.214 | 5.362 | (3.148) |
| Trasmissione di energia elettrica | ‐ | (1) | 1 |
| Oneri e proventi da valutazione certificati | (29.597) | (11.629) | (17.968) |
| Totale | 217.874 | 221.269 | (3.395) |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
'Certificati bianchi e grigi', includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2017. In particolare: 89.007 mila euro per certificati bianchi (69.781 mila euro nel 2016), 815 mila euro per certificati grigi (1.088 mila euro nel 2016).
La variazione rispetto all'esercizio precedente, per quanto concerne i certificati bianchi va ricondotta principalmente agli impegni assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa, (tenuto conto che gli obblighi assegnati al distributore sono risultati quantitativamente più elevati rispetto all'esercizio precedente), oltre che di prezzi di approvvigionamento in sensibile incremento. Si segnala infine che i costi consuntivati per gli acquisti di certificati vanno letti congiuntamente ai ricavi (in particolare si rinvia alle nota 1 'Ricavi' e alla nota 3 'Altri ricavi operativi').
'Acqua', evidenzia un incremento dovuto ai maggiori quantitativi, oltre che al maggior costo (euro/mc) della materia prima acquistata da Romagna Acque Spa relativa all'approvvigionamento dei territori della Romagna.
'Energia elettrica a uso industriale', la variazione rispetto all'esercizio precedente va ricondotta principalmente ai maggiori consumi di elettricità per il funzionamento degli impianti relativi al ciclo idrico integrato.
'Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte', 'Metano per uso industriale', 'Materiali di consumo e vari', il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa.
'Oneri e proventi da valutazione certificati', relativa alla valorizzazione dei certificati in portafoglio e in particolare:
- bianchi, proventi per 30.076 mila euro (proventi per 14.388 mila euro nel 2016);
- verdi, oneri per 539 mila euro (oneri per 2.695 mila euro nel 2016);
- grigi, proventi per 60 mila euro (oneri per 64 mila euro nel 2016).
L'incremento dei proventi da valutazione per i certificati bianchi è prevalentemente dovuto alla valorizzazione degli impegni di acquisti resi necessari dagli obblighi assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa, (si rinvia anche alla voce 'Certificati').
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi da società del Gruppo | 294.816 | 228.939 | 65.877 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 138.530 | 126.427 | 12.103 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 131.218 | 163.398 | (32.180) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 38.724 | 38.351 | 373 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 36.820 | 53.198 | (16.378) |
| Postali, recapiti e telefonici | 10.382 | 9.666 | 716 |
| Prestazioni, professionali legali e tributarie | 8.534 | 10.089 | (1.555) |
| Oneri e commissioni per servizi bancari | 8.181 | 8.353 | (172) |
| Selezione personale, formazione e altre spese del personale | 7.537 | 9.440 | (1.903) |
| Affitti e locazioni passive | 5.131 | 5.270 | (139) |
| Servizi di pulizia e vigilanza | 4.055 | 4.126 | (71) |
| Canoni passivi | 3.703 | 3.477 | 226 |
| Servizi tecnici | 3.570 | 6.074 | (2.504) |
| Assicurazioni | 2.936 | 3.843 | (907) |
| Utenze | 2.809 | 2.985 | (176) |
| Compensi a sindaci e amministratori | 2.369 | 2.228 | 141 |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 2.035 | 1.837 | 198 |
| Prestazioni organizzative | 679 | 741 | (62) |
| Vettoriamento e stoccaggio | 445 | 373 | 72 |
| Analisi di laboratorio | 177 | 1.857 | (1.680) |
| Lettura contatori | 23 | 4.654 | (4.631) |
| Trasmissione di energia elettrica | ‐ | 8.649 | (8.649) |
| Altri costi per servizi | 3.487 | 3.337 | 150 |
| Totale | 706.161 | 697.312 | 8.849 |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
'Servizi da società del Gruppo', comprendono i riaddebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo e relativi ai servizi di smaltimento dei rifiuti, gestione flotte, telefonia, gestione clienti e Direzione Ingegneria/Tecnica Clienti; l'incremento è imputabile principalmente al conferimento dei rami d'azienda denominati Direzione Ingegneria e Direzione Tecnica Clienti a Heratech Srl con effetto 1° gennaio 2017.
'Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti', l'incremento è imputabile prevalentemente all'attivazione di servizi aggiuntivi finalizzati all'ottenimento di una maggiore percentuale di raccolta differenziata.
'Spese per lavori e manutenzioni', comprendono i costi relativi alla costruzione o al miglioramento delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente al conferimento del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.
'Canoni corrisposti a enti locali', comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per l'affitto di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016, oltre che a una diversa classificazione dei costi per consorzi di bonifica, comunità montane, enti di ambito, ecc. che a partire dall'anno 2017 sono stati imputati tra i canoni demaniali. Si rinvia alla nota 7 'Altre spese operative'.
'Servizi tecnici', 'Analisi di laboratorio', 'Lettura contatori', i decrementi relativi sono imputabili al conferimento dei rami con effetto 1° gennaio 2017.
'Compensi a sindaci e amministratori', comprensivo dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto riaddebitato a società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali anche in altre società del Gruppo.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Compensi a sindaci e amministratori | 2.369 | 2.228 | 141 |
| Riaddebiti a società del Gruppo | (641) | (608) | (33) |
| Totale | 1.728 | 1.620 | 108 |
'Trasmissione di energia elettrica', il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.
Nella voce 'Altri costi per servizi' il contributo principale alla composizione è dato da costi per servizi commerciali.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 137.420 | 176.350 | (38.930) |
| Oneri sociali | 45.847 | 58.993 | (13.146) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 99 | 417 | (318) |
| Altri costi | 16.836 | 15.486 | 1.350 |
| Totale | 200.202 | 251.246 | (51.044) |
Il decremento dei costi del personale rispetto all'anno precedente è riconducibile principalmente al conferimento dei rami a Inrete Distribuzione Energia Spa e Heratech Srl di cui si è detto, con conseguente trasferimento di personale tra le due società a partire rispettivamente dal 1° luglio 2016 e dal 1° gennaio 2017.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 74 | 82 | (8) |
| Quadri | 228 | 266 | (38) |
| Impiegati | 1.440 | 1.916 | (476) |
| Operai | 1.172 | 1.231 | (59) |
| Totale | 2.914 | 3.495 | (581) |
Al 31 dicembre 2017 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 2.905 unità (3.484 unità al 31 dicembre 2016).
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Canoni demaniali | 7.524 | 2.297 | 5.227 |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 4.299 | 6.255 | (1.956) |
| di cui canoni di occupazione spazi e aree pubbliche | 769 | 1.603 | (834) |
| Contributi associativi e altri contributi | 1.377 | 1.084 | 293 |
| Minusvalenza da cessioni di beni | 4.571 | 595 | 3.976 |
| Altri oneri minori | 13.175 | 12.467 | 708 |
| di cui oneri utilità sociale | 257 | 158 | 99 |
| di cui multe, ammende e penalità | 1.261 | 1.493 | (232) |
| di cui spese diverse deducibili (principalmente contributi a disagiati) |
4.643 | 4.453 | 190 |
| di cui altri costi correnti | 6.764 | 6.038 | 726 |
| Totale | 30.946 | 22.698 | 8.248 |
'Canoni demaniali', si riferiscono principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, ecc. L'incremento è dovuto a una diversa classificazione di costi per consorzi di bonifica, comunità montane, enti di ambito, ecc. che a partire dall'anno 2017 sono stati imputati tra i canoni demaniali per garantire una migliore rappresentatività della natura dei costi. Si rinvia alla nota 5 'Costi per servizi'.
'Imposte diverse da quelle sul reddito', si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e a canoni di occupazione spazi e aree pubbliche. Relativamente a questi ultimi il decremento è imputabile al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia di cui si è già detto.
'Minusvalenza da cessioni di beni', generata dalle seguenti dismissioni:
- mezzi, cassonetti e attrezzature, 24 mila euro (25 mila euro nel 2016);
- contatori, 32 mila euro (72 mila euro nel 2016);
- impiantistica varia, 4.515 mila euro (33 mila euro nel 2016), data principalmente dalla cessione di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento, in particolare si segnalano le seguenti operazioni:
- cessione del sistema Tlr denominato Polo Lama Sud nei confronti del comune di Ravenna (2.269 mila euro);
- dismissione degli impianti di geotermia di Ferrara (1.550 mila euro);
- fabbricati e terreni, nessun valore (465 mila euro nel 2016).
'Altri oneri minori' comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali, altri oneri non ricorrenti.
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce 'Immobilizzazioni materiali' e 'Attività immateriali' i seguenti costi:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del personale | 5.097 | 8.239 | (3.142) |
| Materiali prelevati da magazzino | 512 | 1.319 | (807) |
| Utilizzo mezzi | 11 | 330 | (319) |
| Totale | 5.620 | 9.888 | (4.268) |
Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento dei due rami di cui si è già detto.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 30.036 | 34.606 | (4.570) |
| Ammortamento attività immateriali | 84.355 | 96.003 | (11.648) |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 15.006 | 14.905 | 101 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 5.686 | 5.034 | 652 |
| Altri accantonamenti | 3.916 | 6.203 | (2.287) |
| Disaccantonamenti | (4.424) | (1.282) | (3.142) |
| Totale | 134.575 | 155.469 | (20.894) |
Per la composizione delle voci si rinvia ai prospetti di dettaglio e a quanto riportato a commento delle 'Immobilizzazioni materiali', 'Attività immateriali', 'Crediti commerciali' e 'Fondi per rischi e oneri' della situazione patrimoniale-finanziaria.
I minori ammortamenti sono principalmente riconducibili al conferimento del ramo d'azienda Distribuzione reti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.
Alla voce 'Disaccantonamenti' vengono contabilizzati i riaccertamenti dei vari fondi di bilancio per il venir meno del rischio sottostante. Si segnalano, in particolare i riaccertamenti che hanno interessato il 'Fondo cause legali e contenzioso del personale' per 3.052 mila euro e i 'Fondi per rischi e oneri' per 1.372 mila euro.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 146.099 | 107.541 | 38.558 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 1.517 | 1.383 | 134 |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | 71 | 93 | (22) |
| Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in imprese collegate | ‐ | (167) | 167 |
| Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie | (9.500) | (13.129) | 3.629 |
| Totale | 138.187 | 95.721 | 42.466 |
I 'Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate' comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2017 e relativi ai risultati conseguiti nell'anno 2016.
Di seguito vengono evidenziate le variazioni rispetto all'esercizio precedente:
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 2017 | 2016 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 1.460 | 1.792 | (332) |
| AcegasApsAmga Spa | 34.206 | 18.206 | 16.000 |
| Hera Comm Srl | 63.539 | 61.953 | 1.586 |
| Hera Luce Srl | 4.003 | 887 | 3.116 |
| Hera Trading Srl | 16.140 | 1.450 | 14.690 |
| Herambiente Spa | 7.722 | 18.273 | (10.551) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 12.611 | ‐ | 12.611 |
| Marche Multiservizi Spa | 2.808 | 2.207 | 601 |
| Medea Spa | 700 | 627 | 73 |
| Uniflotte Srl | 2.910 | 2.146 | 764 |
| Totale | 146.099 | 107.541 | 38.558 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 2017 | 2016 | Var. |
| Aimag Spa | 1.517 | 1.383 | 134 |
| Totale | 1.517 | 1.383 | 134 |
'Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in imprese collegate', nel 2016 erano relative alla società Sei Spa cancellata dal registro delle imprese in data 16 dicembre 2016.
'Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie', si riferiscono:
- alla partecipazione in Energo Doo per 4.000 mila euro, il cui valore è stato ritenuto non più recuperabile, non rientrando più nelle strategie di sviluppo del Gruppo;
- al finanziamento verso Tamarete Energia Srl per 5.500 mila euro, a seguito delle valutazioni condotte in sede di impairment test, come illustrato nella nota 31 'Impairment test'.
Nel 2016 le 'Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie' erano invece relative principalmente alle società: Energo Doo e a Galsi Spa, rispettivamente per 1.000 mila euro e 12.082 mila euro.
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da crediti verso imprese controllate | 59.722 | 49.925 | 9.797 |
| Proventi da crediti verso imprese collegate | 2.520 | 2.738 | (218) |
| Proventi da crediti verso altri | 199 | 43 | 156 |
| Clienti | 796 | 798 | (2) |
| Derivati su tassi | 49.238 | 53.490 | (4.252) |
| Proventi da valutazione al fair value di passività finanziarie | 20.489 | 2.583 | 17.906 |
| Banche | 724 | 1.036 | (312) |
| Altri proventi finanziari | 290 | 81 | 209 |
| Totale proventi | 133.978 | 110.694 | 23.284 |
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e altri oneri verso imprese controllate | 212 | 221 | (9) |
| Prestiti obbligazionari | 91.644 | 99.425 | (7.781) |
| Finanziamenti | 3.394 | 4.161 | (767) |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 5.728 | 5.418 | 310 |
| Derivati su tassi | 67.873 | 47.806 | 20.067 |
| Oneri da valutazione al fair value di passività finanziarie | 5.724 | 10.928 | (5.204) |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 8.638 | 2.149 | 6.489 |
| Oneri per scoperti di conto corrente | 29 | 68 | (39) |
| Factoring | 144 | 1.211 | (1.067) |
| Altri oneri finanziari | 3.275 | 3.273 | 2 |
| Totale oneri | 186.661 | 174.660 | 12.001 |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (52.683) | (63.966) | 11.283 |
|---|---|---|---|
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
Per quanto concerne la variazione delle voci più significative rispetto all'esercizio precedente si segnala quanto segue:
'Proventi da crediti verso imprese controllate', l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori interessi percepiti sui finanziamenti concessi a Herambiente Spa e a Inrete Distribuzione Energia Spa (per quest'ultima a far data dal 1° luglio 2016). Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
'Proventi da crediti verso imprese collegate', costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
Per maggiori dettagli circa onerosità e struttura della voce 'Finanziamenti' e 'Prestiti obbligazionari' si rimanda alla nota 25 'Passività finanziarie non correnti e correnti'.
Relativamente ai 'Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie' e 'Derivati su tassi' si rinvia alla nota 19 'Strumenti finanziari derivati' della situazione patrimoniale-finanziaria.
'Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie' rappresentano la ripartizione (ammortamento) dei costi associati alle passività di natura finanziaria (es. fees, spese di istruttoria, ecc.) lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. L'aumento rispetto all'esercizio precedente va ricondotto prevalentemente alle operazioni di ristrutturazione del portafoglio ed emissione di un nuovo bond avvenute nell'ultimo trimestre 2016.
'Factoring', si riferiscono agli oneri finanziari sostenuti in funzione dell'attività di cessione di crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante di Hera Spa.
'Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie', rappresentano la ripartizione (ammortamento) degli oneri associati all'erogazione delle passività di natura finanziaria lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. L'aumento rispetto all'esercizio precedente va ricondotto prevalentemente alle operazioni di ristrutturazione del portafoglio ed emissione di un nuovo bond avvenute nell'ultimo trimestre 2016.
La voce 'Attualizzazione di fondi e leasing finanziari' è così composta:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ripristino beni di terzi | 5.157 | 4.238 | 919 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 438 | 1.044 | (606) |
| Leasing finanziari | 133 | 136 | (3) |
| Totale | 5.728 | 5.418 | 310 |
La composizione della voce è la seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva) | 19.244 | 28.838 | (9.594) |
| Imposte esercizi precedenti (Ires, Irap) | (11) | (1.906) | 1.895 |
| Imposte differite | (3.565) | 2.684 | (6.249) |
| Imposte anticipate | (1.517) | (3.154) | 1.637 |
| Totale | 14.151 | 26.462 | (12.311) |
Le imposte dell'esercizio 2017 sono pari a 14.151 mila euro rispetto ai 26.462 mila euro dell'esercizio 2016 e non comprendono effetti non ricorrenti.
Il tax rate del 2017, pari a 7,6%, si decrementa del 7,7% rispetto al 15,3% dell'esercizio precedente: al riguardo si rinvia alla tabella che segue che riporta gli effetti che contribuiscono alla determinazione di tale differenza.
La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:
| 2017 | 2016 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 13.594 | 21.627 | (8.033) |
| Irap | 5.327 | 6.888 | (1.561) |
| Imposta sostitutiva | 323 | 323 | ‐ |
| Totale | 19.244 | 28.838 | (9.594) |
| 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 184.567 | 171.149 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (44.296) | (24,0)% | (47.066) | (27,5)% |
| Irap sul costo del personale | 86 | 0,0% | 109 | 0,1% |
| Deduzione Irap | 128 | 0,1% | 209 | 0,1% |
| Partecipation exemption | 11 | 0,0% | (70) | 0,0% |
| Svalutazione partecipazioni | (2.280) | (1,2)% | (3.611) | (2,1)% |
| Dividendi | 33.661 | 18,2% | 28.453 | 16,6% |
| Ammortamento goodwill | 684 | 0,4% | 803 | 0,5% |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti indeducibile | (25) | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Costi auto | (215) | (0,1)% | (336) | (0,2)% |
| Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) | 571 | 0,3% | 1.586 | 0,9% |
| Maxi ammortamenti (L.Stab. 2016) | 312 | 0,2% | 138 | 0,1% |
| Iper ammortamenti (L. Stab. 2017) | 54 | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Patent box e Credito per ricerca e sviluppo (L.Stab. 2015) | 2.500 | 1,4% | 1.802 | 1,1% |
| Ires esercizi precedenti | 31 | 0,0% | 2.046 | 1,2% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) | (233) | (0,1)% | (2.803) | (1,6)% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (4.817) | (2,6)% | (7.399) | (4,3)% |
| Imposta sostitutiva | (323) | (0,2)% | (323) | (0,2)% |
| Aliquota effettiva | (14.151) | (7,6)% | (26.462) | (15,3)% |
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
Tra gli effetti positivi, oltre alla riduzione dell'aliquota nominale Ires al 24%, si segnalano in particolare quelli relativi agli incentivi e alle agevolazioni conseguite nell'esercizio (patent box, credito ricerca e sviluppo, maxi ammortamenti e iper ammortamenti).
Tra quelli negativi segnaliamo invece le svalutazioni in regime pex della partecipazione in Energo Doo, oltre che del finanziamento erogato nei confronti di Tamarete Energia Srl, per i quali rinviamo all'apposita nota 17 'Attività finanziarie non correnti e correnti'.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2017 riguardano le seguenti variazioni tra imponibile fiscale e il risultato di bilancio.
| Attività fiscali differite | 2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Fondo svalutazione crediti | 5.173 | 1.241 | 435 | 104 | ||
| Fondi per rischi e oneri | 41.636 | 6.320 | 44.494 | 6.112 | ||
| Fondi benefici ai dipendenti | 7.220 | 1.921 | 7.557 | 2.016 | ||
| Derivati di copertura (cash flow hedge) |
63 | 15 | ||||
| Ammortamenti | 12.972 | 3.173 | 13.628 | 3.333 | ||
| Partecipazioni | 27.350 | 7.713 | 27.350 | 7.713 | ||
| Altri | 3.071 | 749 | 1.813 | 447 | ||
| Totale effetto fiscale | 97.485 | 21.132 | (213) | 95.277 | 19.725 | (34.787) |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
103 | (1.599) | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
1.517 | 3.154 |
| Passività fiscali differite | 2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Fondi per rischi e oneri | 22.427 | 6.325 | 23.386 | 6.595 | ||
| Fondi benefici ai dipendenti | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Ammortamenti (Fta - fair value as deemed cost) |
23.817 | 6.716 | 25.178 | 7.100 | ||
| Leasing | 1.692 | 477 | 1.692 | 477 | ||
| Plusvalenze rateizzate | 399 | 96 | 340 | 82 | ||
| Altri | 235 | 56 | 10.640 | 2.981 | ||
| Totale effetto fiscale | 48.570 | 13.670 | ‐ | 61.236 | 17.235 | (31.768) |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
‐ | ‐ | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
3.565 | (2.684) |
Con riferimento alle tabelle sopra riportate si evidenzia che la riduzione complessiva delle passività fiscali differite rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al riassorbimento dei disallineamenti dello Ias 16.
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e dai relativi decreti attuativi, D.M. 48 del 1° aprile 2009 e D.M. dell' 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizione del Tuir, 'i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili'.
Di seguito viene riportata un'informativa sui contenziosi fiscali in essere alla data del 31 dicembre 2017.
Avvisi di accertamento notificati nel 2010: management fee Forlì-Cesena
Relativi a servizi intercompany (cosiddette spese di regia e relative all'utilizzo del marchio) forniti da Hera Spa, in qualità di società controllante del Gruppo. Risultando decorso il termine per l'impugnazione in Cassazione delle sentenze che hanno respinto gli appelli dell'Amministrazione finanziaria, la controversia è definitivamente chiusa.
Avvisi di accertamento Ici
Relativi alla classificazione catastale del termovalorizzatore di Ferrara. Gli avvisi di accertamento emessi riguardano i periodi d'imposta 2008 e 2009 e hanno un valore complessivo di 2,2 milioni di euro. In relazione a tali avvisi di accertamento notificati, le sentenze della Ctp di Ferrara del 2016 sono risultate tutte favorevoli. Per effetto degli appelli proposti dal Comune di Ferrara si è in attesa della fissazione della nuova udienza. Hera Spa, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 252.118 | 256.122 | (4.004) |
| Impianti e macchinari | 320.225 | 304.441 | 15.784 |
| Altri beni mobili | 11.130 | 12.270 | (1.140) |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 37.188 | 51.075 | (13.887) |
| Totale | 620.661 | 623.908 | (3.247) |
Sono detenuti attraverso contratti di leasing finanziario:
'Terreni e fabbricati' per 11.685 mila euro (12.034 mila euro nel 2016), relativi all'area Berti-Ranzani;
'Impianti e macchinari' per 3.339 mila euro (3.490 mila euro nel 2016), concernenti il servizio teleriscaldamento nei quartieri Pilastro e Barca.
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 265.944 | (14.614) | 6.591 | (812) | (7.310) | 6.323 | 256.122 | 325.963 | 69.841 |
| Impianti e macchinari | 556.662 | (248.881) | 13.032 | (83) | (24.105) | 7.816 | 304.441 | 512.485 | 208.044 |
| Altri beni mobili | 15.796 | (2.754) | 1.831 | (209) | (3.191) | 797 | 12.270 | 83.802 | 71.532 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
44.906 | (10.483) | 32.528 | (14) | ‐ | (15.862) | 51.075 | 51.075 | ‐ |
| Totale | 883.308 | (276.732) | 53.982 | (1.118) | (34.606) | (926) | 623.908 | 973.325 | 349.417 |
| 31-dic-17 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 256.122 | ‐ | 3.476 | (886) | (7.203) | 609 | 252.118 | 325.345 | 73.227 |
| Impianti e macchinari | 304.441 | ‐ | 7.670 | (2.632) | (20.226) | 30.972 | 320.225 | 541.666 | 221.441 |
| Altri beni mobili | 12.270 | ‐ | 1.312 | (40) | (2.607) | 195 | 11.130 | 84.584 | 73.454 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
51.075 | ‐ | 20.110 | (1.929) | ‐ | (32.068) | 37.188 | 37.188 | ‐ |
| Totale | 623.908 | ‐ | 32.568 | (5.487) | (30.036) | (292) | 620.661 | 988.783 | 368.122 |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
'Terreni e fabbricati', pari a 252.118 mila euro sono costituiti per 46.318 mila euro da terreni e per 205.800 mila euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi.
'Impianti e macchinari', pari a 320.225 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana. Tra i disinvestimenti si segnala la cessione nei confronti del Comune di Ravenna dell'asset denominato Polo Lama Sud facente parte del business teleriscaldamento.
'Altri beni mobili', pari a 11.130 mila euro, comprendono le attrezzature per 4.961 mila euro, i mobili per 3.544 mila euro, le macchine elettroniche per 2.609 mila euro, le autovetture e gli automezzi per 16 mila euro.
'Immobilizzazioni in corso e acconti', pari a 37.188 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti realizzati per lo sviluppo del teleriscaldamento, da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura, o attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.
Le 'Altre variazioni' riguardano principalmente le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso, alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti brevetto industriale e opere ingegno | 35.588 | 41.804 | (6.216) |
| Concessioni licenze marchi e diritti simili | 18.659 | 22.818 | (4.159) |
| Servizi pubblici in concessione | 1.117.814 | 1.130.794 | (12.980) |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione | 61.520 | 45.010 | 16.510 |
| Attività immateriali in corso e acconti | 37.194 | 20.986 | 16.208 |
| Altre | 672 | 453 | 219 |
| Totale | 1.271.447 | 1.261.865 | 9.582 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
37.421 | (6.829) | 4.457 | (3) | (19.019) | 25.777 | 41.804 | 263.966 | 222.162 |
| Concessioni licenze marchi e simili |
28.137 | (687) | 103 | (82) | (4.287) | (366) | 22.818 | 156.122 | 133.304 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.685.082 | (584.406) | 62.329 | (573) | (72.432) | 40.794 | 1.130.794 | 1.676.349 | 545.555 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
77.591 | (40.727) | 49.233 | (265) | ‐ | (40.822) | 45.010 | 45.010 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
39.281 | (12.485) | 18.648 | (121) | ‐ | (24.337) | 20.986 | 20.986 | ‐ |
| Altre | 497 | ‐ | 221 | ‐ | (265) | ‐ | 453 | 9.036 | 8.583 |
| Totale | 1.868.009 | (645.134) | 134.991 | (1.044) | (96.003) | 1.046 | 1.261.865 | 2.171.469 | 909.604 |
| 31-dic-17 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
41.804 | ‐ | 5.747 | ‐ | (17.809) | 5.846 | 35.588 | 275.559 | 239.971 |
| Concessioni licenze marchi e simili |
22.818 | ‐ | 25 | ‐ | (4.182) | (2) | 18.659 | 155.853 | 137.194 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.130.794 | (16.726) | 64.150 | (95) | (62.114) | 1.806 | 1.117.814 | 1.717.297 | 599.483 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
45.010 | ‐ | 39.061 | (398) | ‐ | (22.152) | 61.520 | 61.520 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
20.986 | ‐ | 22.051 | ‐ | ‐ | (5.843) | 37.194 | 37.194 | ‐ |
| Altre | 453 | ‐ | 57 | (45) | (250) | 457 | 672 | 9.494 | 8.822 |
| Totale | 1.261.865 | (16.726) | 131.091 | (538) | (84.355) | (19.888) | 1.271.447 | 2.256.917 | 985.470 |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
'Diritti di brevetti industriali e opere ingegno', pari a 35.588 mila euro, sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali e relativi applicativi. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni.
'Concessioni licenze marchi e simili', pari a 18.659 mila euro, sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi all'acquisizione delle attività del ciclo idrico integrato. La diminuzione di tale voce è rappresentata principalmente dagli ammortamenti del periodo.
'Servizi pubblici in concessione', pari a 1.117.814 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali Hera Spa detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Tale voce comprende inoltre le spese incrementative su tali beni e i crediti verso le società degli asset.
'Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione', pari a 61.520 mila euro, si riferiscono agli investimenti correlati alle concessioni del ciclo idrico integrato che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.
'Attività immateriali in corso e acconti', pari a 37.194 mila euro, costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati alla data di fine esercizio.
'Altre', pari a 672 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.
Le 'Altre variazioni' comprendono le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
l 'Conferimenti e cessioni di ramo' riguardano l'apporto del ramo Illuminazione pubblica a Hera Luce Srl di cui si è già detto.
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 64.452 | 65.596 | (1.144) |
| Totale | 64.452 | 65.596 | (1.144) |
La variazione rispetto all'esercizio precedente è relativa alla quota di avviamento attribuita all'asset denominato Polo Lama Sud, rientrante nel business teleriscaldamento, oggetto di cessione al Comune di Ravenna nel corso dell'esercizio.
L'avviamento che residua si riferisce a precedenti operazioni di acquisizioni/integrazioni effettuate dalla Capogruppo nell'ambito di tutti i business in cui opera la Società a esclusione dei servizi relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica.
I valori iscritti degli avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 'Impairment test'.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.386.783 | 1.366.640 | 20.143 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 67.746 | 71.746 | (4.000) |
| Partecipazioni in altre imprese | 7.252 | 7.274 | (22) |
| Totale | 1.461.781 | 1.445.660 | 16.121 |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-16 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim |
31-dic-17 | |
| Acantho Spa | 77,36% | 17.950 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 17.950 |
| AcegasApsAmga Spa | 100% | 404.153 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 404.153 |
| Hera Comm Srl | 100% | 121.163 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 121.163 |
| Hera Luce Srl | 100% | 10.864 | 18.678 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 29.542 |
| Hera Trading Srl | 100% | 22.711 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 22.711 |
| Herambiente Spa | 75% | 253.457 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 253.457 |
| Heratech Srl | 100% | 10 | 990 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | 476.623 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 476.623 |
| Marche Multiservizi Spa | 49,59% | 43.604 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 43.604 |
| Medea Spa | 100% | 11.988 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 11.988 |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 95% | 549 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 475 | 1.024 |
| Uniflotte Srl | 97% | 3.567 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.567 |
| Totale | 1.366.640 | 19.668 | ‐ | ‐ | ‐ | 475 | 1.386.783 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.
Hera Luce Srl
In data 20 novembre 2017, con efficacia 1° dicembre 2017, il socio unico Hera Spa ha trasferito in Hera Luce Srl, mediante apporto a patrimonio, il proprio ramo d'azienda Illuminazione pubblica.
In data 28 novembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, il socio unico Hera Spa ha trasferito ad AcegasApsAmga Spa, mediante apporto a patrimonio, la propria partecipazione in Hera Luce Srl, corrispondente al 100% del capitale sociale.
Successivamente, in data 19 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, il nuovo socio unico AcegasApsAmga Spa ha trasferito in Hera Luce Srl, mediante apporto a patrimonio, il proprio ramo d'azienda Illuminazione pubblica.
Heratech Srl
La società Heratech Srl, costituita in data 10 novembre 2016, con efficacia 1° gennaio 2017 è divenuta pienamente operativa in seguito al conferimento da parte di Hera Spa dei rami d'azienda relativi alla Direzione Ingegneria e alla Direzione Tecnica Clienti.
Sviluppo Ambiente Toscana Srl
Hera Spa ha aderito in data 13 gennaio 2017 alla richiesta della Società di aumentare la dotazione patrimoniale mediante parziale rinuncia del credito per finanziamento fruttifero. Si rinvia alla nota 17 'Attività finanziarie'.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-16 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim |
31-dic-17 | |
| Aimag Spa | 25% | 35.030 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 35.030 |
| Energo Doo | 34% | 4.000 | ‐ | ‐ | ‐ | (4.000) | ‐ | ‐ |
| Ghirlandina Solare Srl | 33% | 20 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 20 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30% | 823 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 823 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 46,10% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| S2A Scarl | 23,81% | 125 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 125 |
| Set Spa | 39% | 31.748 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 31.748 |
| Tamarete Energia Srl | 40% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 71.746 | ‐ | ‐ | ‐ | (4.000) | ‐ | 67.746 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.
Energo Doo
La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla svalutazione effettuata in relazione alle valutazioni condotte a seguito dei test di impairment. Il costo storico della partecipazione, pari a 9.661.946 euro, risulta rettificato integralmente da un 'Fondo svalutazione partecipazioni collegate' di pari importo.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-16 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim |
31-dic-17 | |
| Aloe Spa | 10% | 185 | ‐ | ‐ | (23) | ‐ | ‐ | 162 |
| Banca Carim Cassa di Risparmio di Rimini |
0% | 50 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 50 |
| Bonifica e Ambiente in liquidazione | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Calenia Energia Spa | 15% | 7.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7.000 |
| Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl |
0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Consorzio Futuro in Ricerca | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Consorzio Italiano Compostatori | 3% | 10 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 |
| Consorzio Polieco | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Fondazione Flaminia | 4% | 3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3 |
| Galsi Spa | 11,76% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Prog.Este Spa | 0% | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Torricelli Srl | 2% | 14 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 |
| Valdisieve Scarl | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 7.274 | ‐ | ‐ | (23) | ‐ | ‐ | 7.252 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.
Aloe Spa
In data 13 giugno 2017 l'Assemblea dei Soci di Aloe Spa ha deliberato la distribuzione parziale delle riserve disponibili per 228 mila euro, incassata da Hera Spa in data 27 giugno 2017.
Galsi Spa
Il costo storico della partecipazione pari a 12.082.348 euro risulta rettificato integralmente da un 'Fondo svalutazione partecipazioni in altre imprese' di pari importo a seguito della conferma di assenza di prospettive di sviluppo del progetto di realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che avrebbe dovuto collegare l'Algeria alla Sardegna e alla Toscana nel frattempo eliminato dalla lista dei progetti infrastrutturali ritenuti strategici dall'Unione Europea.
Per le società che presentano un differenziale negativo tra il patrimonio netto di pertinenza e il valore di carico della partecipazione al 31 dicembre 2017 (si rinvia al paragrafo 3.05 'Prospetto partecipazioni'), si evidenzia che il valore è recuperabile come dimostrato dai test di impairment effettuati con gli stessi razionali descritti nella nota 31 'Impairment test'.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.483.342 | 1.496.873 | (13.531) |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 46.402 | 56.431 | (10.029) |
| Crediti per finanziamenti verso società correlate | ‐ | ‐ | ‐ |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 26.248 | 10.742 | 15.506 |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.555.993 | 1.564.047 | (8.054) |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 344.674 | 246.509 | 98.165 |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 7.290 | 9.960 | (2.670) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 1.260 | 591 | 669 |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie correnti | 353.225 | 257.061 | 96.164 |
| Totale disponibilità liquide | 377.596 | 295.170 | 82.426 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 2.286.814 | 2.116.278 | 170.536 |
'Crediti per finanziamenti', comprendono finanziamenti infruttiferi, o regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e ad altri.
Le 'Attività finanziarie non correnti' presentano la seguente composizione e variazione:
| 31-dic-16 | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
||||||
| Acantho Spa | 23.781 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.305) | 21.476 |
| AcegasApsAmga Spa | 431.500 | ‐ | ‐ | ‐ | (59.923) | 371.577 |
| Hera Servizi Energia Srl | 3.500 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.500) | ‐ |
| Herambiente Spa | 462.691 | 120.000 | ‐ | ‐ | (60.462) | 522.229 |
| Herambiente Spa (ex Recupera Srl) | 152 | ‐ | ‐ | ‐ | (152) | ‐ |
| HestAmbiente Srl | 65.984 | ‐ | ‐ | ‐ | (6.133) | 59.851 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 500.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 500.000 |
| Marche Multiservizi Spa | 6.065 | ‐ | ‐ | ‐ | (656) | 5.409 |
| Medea Spa | 3.200 | ‐ | ‐ | ‐ | (400) | 2.800 |
| 1.496.873 | 120.000 | ‐ | ‐ | (133.531) | 1.483.342 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
||||||
| Set Spa | 29.644 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.633) | 27.011 |
| Oikothen Scarl (in liquidazione) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Tamarete Energia Srl | 26.787 | ‐ | ‐ | (5.500) | (1.896) | 19.391 |
| 56.431 | ‐ | ‐ | (5.500) | (4.529) | 46.402 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
||||||
| Altri crediti finanziari oltre l'esercizio | 10.742 | 18.349 | (1.599) | ‐ | (1.244) | 26.248 |
| 10.742 | 18.349 | (1.599) | ‐ | (1.244) | 26.248 | |
| Altri titoli | ||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 1.564.047 | 138.349 | (1.599) | (5.500) | (139.304) | 1.555.993 |
La voce 'Altri movimenti' ricomprende principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le 'Attività finanziarie correnti'.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2016:
- Herambiente Spa, incremento di 120.000 mila euro relativo alla linea di credito a lungo termine, per erogazioni avvenute nei mesi di gennaio e dicembre;
- Tamarete Energia Spa, svalutazione apportata al finanziamento erogato, per 5.500 mila euro; al riguardo si rinvia alla nota 16 'Partecipazioni' nella parte a commento del test di impairment sugli asset della generazione elettrica;
- 'Altri crediti finanziari oltre l'esercizio', l'incremento è relativo a Calenia Energia Spa per le erogazioni avvenute nei mesi di gennaio, maggio e luglio per complessivi 18.349 mila euro. Il rimborso pari a 1.599 mila euro è relativo all'estinzione del finanziamento concesso nel 2016.
Le 'Attività finanziarie correnti' presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | Confer. | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-17 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
|||||||
| Acantho Spa | 9.247 | ‐ | 85 | (2.231) | ‐ | 2.227 | 9.328 |
| AcegasApsAmga Spa | 7.710 | ‐ | 16.705 | (16.615) | ‐ | 59.923 | 67.723 |
| Amga Calore & Impianti Srl | 2.030 | ‐ | 58 | (59) | ‐ | ‐ | 2.029 |
| EnergiaBaseTrieste Srl | ‐ | ‐ | 10 | (10) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Srl | ‐ | ‐ | 742 | (411) | ‐ | ‐ | 331 |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | 14.822 | ‐ | ‐ | ‐ | 14.822 |
| Hera Servizi Energia Srl | 28 | ‐ | 27 | (28) | ‐ | 3.500 | 3.527 |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 64 | (64) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | 54.265 | ‐ | 35.006 | (89.271) | ‐ | 60.462 | 60.462 |
| Herambiente Spa (ex Recupera Srl) | 296 | ‐ | ‐ | (296) | ‐ | 152 | 152 |
| HestAmbiente Srl | 6.133 | ‐ | 81 | (6.214) | ‐ | 6.133 | 6.133 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 9.902 | ‐ | 9.422 | (19.324) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Sinergie Spa | ‐ | ‐ | 627 | (627) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Marche Multiservizi Spa | 656 | ‐ | 24 | (680) | ‐ | 656 | 656 |
| Medea Spa | 1.900 | ‐ | 1.012 | (408) | ‐ | 400 | 2.904 |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 2.326 | ‐ | 69 | (85) | ‐ | (475) | 1.835 |
| Uniflotte Srl | ‐ | ‐ | 953 | (953) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
152.016 | ‐ | 31.898 | (8.090) | ‐ | (1.052) | 174.772 |
| 246.509 | ‐ | 111.605 | (145.366) | ‐ | 131.926 | 344.674 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
|||||||
| Ghirlandina Solare Srl | 244 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 244 | |
| Set Spa | 6.346 | 603 | (5.067) | ‐ | 2.633 | 4.515 | |
| Tamarete Energia Srl | 3.370 | 1.289 | (4.024) | ‐ | 1.896 | 2.531 | |
| 9.960 | ‐ | 1.892 | (9.091) | ‐ | 4.529 | 7.290 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
|||||||
| Altri crediti finanziari entro l'esercizio | 591 | 234 | (801) | ‐ | 1.236 | 1.260 | |
| Crediti per mutui | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| 591 | ‐ | 234 | (801) | ‐ | 1.236 | 1.260 | |
| Altri titoli | |||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 257.061 | ‐ | 113.731 | (155.258) | ‐ | 137.691 | 353.225 |
Le voci 'Incrementi' e 'Rimborsi' rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo (se non diversamente indicato) e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio.
La voce 'Altri movimenti' comprende principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2016:
- Hera Luce Srl, tra gli incrementi principalmente il credito derivante dalla risoluzione consensuale anticipata dei contratti di affitto di ramo concernenti la gestione dei servizi di pubblica illuminazione nei comuni di Cesena e Modena pari a 12.819 mila euro;
- Herambiente Spa, tra gli incrementi l'erogazione pari a 35.000 mila euro del giugno 2017 con rimborso di pari importo avvenuto a fine dicembre;
- Medea Spa, tra gli incrementi l'erogazione avvenuta in dicembre 2017 per 1.000 mila euro (linea di credito per cassa a breve termine);
- Sviluppo Ambiente Toscana Srl, tra gli altri movimenti la parziale rinuncia del credito per finanziamento fruttifero; si rinvia alla nota 16 'Partecipazioni';
'Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata' sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Hera Comm Srl, Hera Trading Srl, Uniflotte Srl, AcegasApsAmga Spa, EnergiaBaseTrieste Srl , Sinergie Spa, Frullo Energia Ambiente Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, HestAmbiente Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Tri-Generazione Scarl, Inrete Distribuzione Energia Spa.
'Disponibilità liquide', comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, gli assegni bancari e circolari esistenti presso la cassa principale e le casse decentrate, per complessivi 9 mila euro. Comprendono, inoltre, i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per complessivi 377.587 mila euro.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2017 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre che ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 21.132 | 19.725 | 1.407 |
| Crediti per imposta sostitutiva | 645 | 968 | (323) |
| Totale attività fiscali differite | 21.777 | 20.693 | 1.084 |
| Passività per imposte differite | 13.670 | 17.235 | (3.565) |
| Totale passività fiscali differite | 13.670 | 17.235 | (3.565) |
| Totale netto tra attività e passività fiscali differite | 8.107 | 3.458 | 4.649 |
'Attività per imposte anticipate', sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ai fondi benefici ai dipendenti.
'Crediti per imposta sostitutiva', configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.
'Passività per imposte differite', sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per il 'Fondo ripristino beni di terzi', 'Immobilizzazioni materiali', 'Leasing finanziari' e 'Avviamenti'.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 12 'Imposte'.
| Attività/passività non correnti |
31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Gerarchia fair value |
Sottostante coperto |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Derivati su tassi | ||||||||
| Interest rate swap | 2 | Finanziamenti | 1.000,0 mln | 60.822 | 1.000,0 mln | 83.632 | ||
| Interest rate swap | 2 | Finanziamenti | 549,8 mln | 33.889 | 149,8 mln | 42.844 | ||
| Totale derivati su tassi | 60.822 | 33.889 | 83.632 | 42.844 | ||||
| Derivati su cambi (operazioni finanziarie) |
||||||||
| Cross currency swap | 2 | Finanziamenti | 20 mld yen | 5.242 | 20 mld yen | 25.915 | ||
| Totale derivati su cambi (operazioni finanziarie) |
5.242 | ‐ | 25.915 | ‐ | ||||
| Totale | 66.064 | 33.889 | 109.547 | 42.844 |
Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 66.064 mila euro (109.547 mila euro al 31 dicembre 2016) e si riferiscono per 60.822 mila euro a derivati su tassi e per 5.242 mila euro a derivati su cambi. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 33.889 mila euro (42.844 mila euro al 31 dicembre 2016) e sono interamente riferibili a derivati su tassi.
Relativamente ai derivati su tassi nella forma di Interest rate swap (Irs), al 31 dicembre 2017, l'esposizione netta di Hera Spa risulta essere positiva per 26.933 mila euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 40.788 mila euro al 31 dicembre 2016. Il decremento pari a 13.855 mila euro rispetto all'esercizio precedente è riconducibile prevalentemente al realizzo dei differenziali positivi dei derivati a fronte di una sostanziale invarianza dei tassi di interesse che permangono depressi e in linea con l'anno precedente.
Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta nella forma di Cross currency swap (Ccs), al 31 dicembre 2017, risulta essere positivo per 5.242 mila euro (25.915 mila euro al 31 dicembre 2016). La variazione negativa del fair value pari a 20.673 mila euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un considerevole deprezzamento sull'euro da inizio anno (cambio Jpy/Eur da 123,4 al 31 dicembre 2016 a 135,01 al 31 dicembre 2017).
| Derivati di copertura su tassi/cambi (operazioni finanziarie) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Sottostante | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|||
| Fair value hedge | Finanziamenti | 149,8 mln | 5.242 | 25.724 | 149,8 mln | 25.915 | 31.445 | |
| Non hedge accounting |
Finanziamenti | 1.000 mln | 60.822 | 7.902 | 1.000 mln | 83.632 | 11.399 | |
| Cash flow hedge | Finanziamenti | 400 mln | 263 | |||||
| Totale | 66.064 | 33.889 | 109.547 | 42.844 | ||||
| Tipologia | Sottostante | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|||
| Fair value hedge | Finanziamenti | 10.397 | 28.756 | (18.359) | 15.887 | 10.768 | 5.119 | |
| Non hedge accounting |
Finanziamenti | 38.841 | 38.918 | (77) | 37.603 | 37.038 | 565 | |
| Cash flow hedge | Finanziamenti | 199 | (199) | |||||
| Totale | 49.238 | 67.873 | (18.635) | 53.490 | 47.806 | 5.684 |
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2017, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro):
I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un nozionale residuo di 149,8 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2016) a fronte di finanziamenti di analogo importo. In presenza di finanziamenti in valuta, il nozionale espresso in euro del derivato rappresenta la conversione al tasso di cambio originario oggetto di copertura. Nello specifico, le passività finanziarie oggetto di copertura di fair value hedge risultano essere composte da un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen.
I derivati su tassi di interesse, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 52.920 mila euro (72.233 mila euro al 31 dicembre 2016). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso del 2015, Hera Spa ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dello Ias 39. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
Si segnala inoltre che a marzo 2017 sono stati sottoscritti quattro nuovi derivati su tassi d'interesse identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), per un nozionale di 100 milioni di euro cadauno. Tali derivati, aventi un fair value negativo pari a 263 mila euro al 31 dicembre 2017, sono stati stipulati a copertura di una futura operazione di finanziamento altamente probabile, avente nominale complessivo pari a 400 mln di euro e con data di emissione prevista nell'anno 2020. Tali derivati non prevedono il regolamento dei differenziali prima della realizzazione dell'operazione sottostante (il finanziamento altamente probabile) e, pertanto, non produrranno effetti sotto forma di oneri/proventi realizzati.
Gli strumenti derivati nel loro complesso hanno determinato l'iscrizione di proventi finanziari per 49.238 mila euro e oneri finanziari per 67.873 mila euro; va segnalato inoltre che, a fronte dei derivati classificati in fair value hedge, si è proceduto alla rettifica del valore del finanziamento sottostante (bond in yen giapponesi) rilevando proventi finanziari netti per 14.765 mila euro.
Di seguito la ripartizione al 31 dicembre 2017 di proventi e oneri riferiti alle classi di derivati precedentemente elencate:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione derivati | 5.724 | (20.489) | (14.765) | 10.928 | (2.583) | 8.345 |
| Accrued interest | (186) | (186) | 183 | (16) | 167 | |
| Cash flow realizzati | 4.673 | (8.081) | (3.408) | 4.776 | (8.169) | (3.393) |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
10.397 | (28.756) | (18.359) | 15.887 | (10.768) | 5.119 |
| Coperture non hedge accounting | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione derivati | 3.531 | (22.794) | (19.263) | 1.794 | (20.419) | (18.625) |
| Accrued interest | 44 | (96) | (52) | 219 | (267) | (48) |
| Cash flow realizzati | 35.266 | (16.028) | 19.238 | 35.590 | (16.352) | 19.238 |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
38.841 | (38.918) | (77) | 37.603 | (37.038) | 565 |
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
| mgl/euro | Componenti positive |
Component i negative |
Totale | Componenti positive |
Componenti negative |
Totale |
| Variazione flussi finanziari attesi | 263 | 263 | ||||
| Riserva trasferita a conto economico | (199) | (199) | ||||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
263 | (199) | 64 | |||
| Totale effetto economico derivati | 49.238 | (67.873) | (18.635) | 53.490 | (47.806) | 5.684 |
| Sottostanti coperti | 31-dic-17 | 31-dic-16 | ||||
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione passività finanziarie | 20.489 | (5.724) | 14.765 | 2.583 | (10.928) | (8.345) |
| Totale | 20.489 | (5.724) | 14.765 | 2.583 | (10.928) | (8.345) |
Nel corso dell'esercizio 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati, né tantomeno nella metodologia di calcolo della valutazione degli strumenti in oggetto rispetto allo scorso esercizio.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, Hera Spa ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (fair value hedge e cash flow hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, Hera Spa ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione 'Rischio tasso' e 'Rischio cambio non connesso al rischio commodity').
Sensitivity analysis – Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 5.907 mila euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 5.665 mila euro.
Tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la quota di credit/debit adjustment, in quanto compensate da una sostanziale variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), dal derivato mirror (non hedge accounting) o dalla riserva associata (cash flow hedge) al netto delle eventuale quota di inefficacia.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 ammonterebbe a circa 16,3 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stessa percentuale, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 19,9 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit/debit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 6.038 | 6.721 | (683) |
| Lavori in corso su ordinazione | 17.789 | 13.610 | 4.179 |
| Totale | 23.827 | 20.331 | 3.496 |
Le 'Materie prime e scorte' pari a 6.038 mila euro (6.721 mila euro al 31 dicembre 2016) sono costituite principalmente da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione. I valori esposti sono al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni | Consistenza finale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2016 | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Esercizio 2017 | 2 | 100 | ‐ | ‐ | 102 |
I 'Lavori in corso su ordinazione' al 31 dicembre 2017 sono relativi a commesse di durata pluriennale relative a:
- progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale;
- impiantistica, principalmente in relazione al servizio idrico;
- attività relative al Wte di Firenze.
L'incremento è dovuto principalmente a lavori su reti fognarie e su impianti fognario/depurativi della provincia di Rimini e di Forlì Cesena.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 162.543 | 218.881 | (56.338) |
| Fondo svalutazione crediti | (38.190) | (45.100) | 6.910 |
| Totale crediti verso clienti | 124.353 | 173.781 | (49.428) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 166.507 | 206.356 | (39.849) |
| Totale crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 166.507 | 206.356 | (39.849) |
| Totale | 290.860 | 380.137 | (89.277) |
Si segnala che i dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo 'Variazione criteri di valutazione'.
La diminuzione dei crediti commerciali rispetto all'esercizio precedente è relativa principalmente alla fatturazione prevista in tariffa nell'anno 2017 per il settore idrico di poste stanziate come fatture da emettere negli esercizi precedenti, poste che alla data di bilancio sono risultate già incassate.
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2017, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 38.190 mila euro (45.100 mila euro al 31 dicembre 2016), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.
La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Conferimento | Accantonamenti | Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2016 | 41.848 | (1.896) | 14.905 | (9.757) | 45.100 |
| Esercizio 2017 | 45.100 | ‐ | 15.005 | (21.915) | 38.190 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi storiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore) come descritto nel successivo paragrafo 'Rischio di credito'.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Crediti verso clienti | 196.329 | 265.974 | (69.645) |
| di cui fatture emesse | 75.369 | 103.995 | (28.626) | |
| di cui fatture da emettere | 120.960 | 161.979 | (41.019) | |
| b | Crediti verso parti correlate | 94.531 | 114.163 | (19.632) |
| Verso società controllate | 61.055 | 90.287 | (29.232) | |
| di cui fatture emesse | 13.641 | 45.884 | (32.243) | |
| di cui fatture da emettere | 47.414 | 44.403 | 3.011 | |
| Verso società collegate | 160 | 391 | (231) | |
| di cui fatture emesse | 106 | 340 | (234) | |
| di cui fatture da emettere | 54 | 51 | 3 | |
| Verso società consociate | 28 | 30 | (2) | |
| di cui fatture emesse | 15 | 13 | 2 | |
| di cui fatture da emettere | 13 | 17 | (4) | |
| Verso correlate a influenza notevole | 27.952 | 17.887 | 10.065 | |
| di cui fatture emesse | 29.788 | 17.978 | 11.810 | |
| di cui fatture da emettere | (1.836) | (91) | (1.745) | |
| Verso altre parti correlate | 5.336 | 5.568 | (232) | |
| di cui fatture emesse | 5.434 | 5.571 | (137) | |
| di cui fatture da emettere | (98) | (3) | (95) | |
| a+b | Totale | 290.860 | 380.137 | (89.277) |
Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:
| La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate: | |
|---|---|
| -- | ---------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| Crediti verso società controllate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 4.896 | 5.404 | (508) |
| AcegasApsAmga Spa | 5.892 | 6.680 | (788) |
| Amga Calore & Impianti Srl | 165 | 19 | 146 |
| Amga Energia & Servizi Srl | 22 | 26 | (4) |
| Asa Scpa | 34 | 41 | (7) |
| Biogas 2015 Srl | ‐ | 1 | (1) |
| Cerplast Srl | 3 | ‐ | 3 |
| EnergiaBaseTrieste Srl | 69 | 26 | 43 |
| Esil Scarl in liquidazione | ‐ | 5 | (5) |
| Feronia Srl | 29 | 42 | (13) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | (5) | 239 | (244) |
| Hera Comm Marche Srl | 222 | 199 | 23 |
| Hera Comm Srl | 14.598 | 24.603 | (10.005) |
| Hera Luce Srl | (469) | (31) | (438) |
| Hera Servizi Energia Srl | 30 | 1.572 | (1.542) |
| Hera Trading Srl | 8.028 | 4.660 | 3.368 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (155) | 693 | (848) |
| Herambiente Spa | 16.517 | 24.387 | (7.870) |
| Heratech Srl | 1.110 | ‐ | 1.110 |
| HestAmbiente Srl | 88 | 98 | (10) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 8.355 | 18.777 | (10.422) |
| Marche Multiservizi Spa | 2.911 | 2.416 | 495 |
| Medea Spa | 268 | 270 | (2) |
| Sinergie Spa | 113 | 12 | 101 |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | (1) | ‐ | (1) |
| Tri-Generazione Scarl | 1 | 7 | (6) |
| Uniflotte Srl | (1.671) | 110 | (1.781) |
| Waste Recycling Spa | 5 | 31 | (26) |
| Totale | 61.055 | 90.287 | (29.232) |
I crediti verso imprese controllate, pari a 61.055 mila euro (90.287 mila euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono a crediti commerciali, tutti esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio, o di normali rapporti commerciali.
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate:
| Crediti verso società collegate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 54 | 71 | (17) |
| Ghirlandina Solare Srl | (5) | (5) | ‐ |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 106 | 314 | (208) |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 6 | 6 | ‐ |
| S2A Scarl | (1) | 5 | (6) |
| Totale | 160 | 391 | (231) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società consociate:
| Crediti verso società consociate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| EstEnergy Spa | 9 | 7 | 2 |
| Altre | 19 | 23 | (4) |
| Totale | 28 | 30 | (2) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso correlate a influenza notevole:
| Crediti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Comune di Bologna | 4.062 | (1.291) | 5.353 |
| Comune di Casalecchio di Reno | 286 | 138 | 148 |
| Comune di Cesena | 2.675 | 4.939 | (2.264) |
| Comune di Ferrara | (311) | 2.696 | (3.007) |
| Comune di Imola | 1.621 | 1.547 | 74 |
| Comune di Modena | 2.735 | 3.589 | (854) |
| Comune di Padova | 36 | 36 | ‐ |
| Comune di Ravenna | 5.655 | 524 | 5.131 |
| Comune di Rimini | 10.894 | 5.620 | 5.274 |
| Comune di Trieste | (14) | (17) | 3 |
| Con.Ami | 313 | 83 | 230 |
| Ravenna Holding Spa | ‐ | 23 | (23) |
| Totale | 27.952 | 17.887 | 10.065 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:
| Crediti verso altre parti correlate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acosea Impianti Srl - Asset | 2.931 | 2.931 | ‐ |
| Adriatica Acque Srl | ‐ | 11 | (11) |
| Aloe Spa | (2) | 14 | (16) |
| Amir Spa - Asset | 8 | 28 | (20) |
| Romagna Acque Spa | 2.415 | 2.482 | (67) |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | (420) | (415) | (5) |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 343 | 416 | (73) |
| Unica Reti Spa - Asset | 14 | 13 | 1 |
| Altre | 47 | 88 | (41) |
| Totale | 5.336 | 5.568 | (232) |
Ageing crediti commerciali 31-dic-17 incidenza 31-dic-16 incidenza Var. A scadere 70.914 44% 107.787 49% (36.873) Scaduto 0-30 gg 12.051 8% 9.810 4% 2.241 Scaduto 31-180 gg 15.040 9% 10.259 5% 4.781 Scaduto 181-360 gg 5.467 3% 5.808 3% (341) Scaduto oltre 360 gg 59.071 36% 85.217 39% (26.146) Totale 162.543 218.881 (56.338)
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
Rischio di credito
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2017 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito. La procedura in essere che presiede all'erogazione dei crediti ai clienti prevede l'effettuazione di specifiche valutazioni individuali; questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia ai clienti business sia a quelli privati. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi storiche (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del creditore). Inoltre, periodicamente vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per Irap | 1.557 | 1.594 | (37) |
| Credito per rimborso Ires | 16.286 | 16.286 | ‐ |
| Totale attività per imposte correnti | 17.843 | 17.880 | (37) |
| Debito per Ires | 9.464 | 9.641 | (177) |
| Debito per Irap | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale passività per imposte correnti | 9.464 | 9.641 | (177) |
Il 'Credito per Irap' si riferisce all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Irap rispetto al debito di competenza.
Il 'Credito per rimborso Ires' è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante per gli anni dal 2007 al 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011. Al riguardo si segnala che sono in corso azioni nei confronti dell'Agenzia delle Entrate finalizzate al pieno incasso di tali posizioni.
Il 'Debito per Ires', è comprensivo delle imposte stanziate per competenza sul reddito prodotto nel periodo al netto degli acconti versati.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 rettificato |
Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 51.787 | 22.462 | 29.325 |
| Iva, accise e addizionali | 23.551 | 517 | 23.034 |
| Credito per consolidato fiscale | 19.673 | 18.761 | 912 |
| Depositi cauzionali | 16.453 | 16.391 | 62 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 5.803 | 3.793 | 2.010 |
| Crediti verso società degli asset | 1.578 | 1.578 | ‐ |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 1.366 | 1.163 | 203 |
| Crediti tributari vari | 1.260 | 2.793 | (1.533) |
| Costi anticipati per oneri, commissioni bancarie e spese fideiussorie | 923 | 1.085 | (162) |
| Costi anticipati per locazioni e noleggi | 813 | 823 | (10) |
| Costi sospesi per servizi e lavorazioni esterne | 802 | 1.684 | (882) |
| Con.Ami | 789 | 789 | ‐ |
| Contributi | 255 | 375 | (120) |
| Crediti verso istituti previdenziali | 182 | 548 | (366) |
| Crediti verso Utilitalia | 136 | 176 | (40) |
| Costi anticipati per acquisti materie prime | 98 | 46 | 52 |
| Costi sospesi per imposte e tasse | 74 | 228 | (154) |
| Canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete | 13 | 134 | (121) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
‐ | 53 | (53) |
| Costi assicurativi | ‐ | 1 | (1) |
| Altri crediti | 3.523 | 4.336 | (813) |
| Totale | 129.079 | 77.736 | 51.343 |
Si segnala che i dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo 'Variazione criteri di valutazione'.
Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2016:
'Titoli di efficienza energetica ed emission trading', comprende:
- certificati verdi, 6.292 mila euro (6.831 mila euro al 31 dicembre 2016);
- certificati bianchi, 44.465 mila euro (14.388 mila euro al 31 dicembre 2016);
- certificati grigi, 1.030 mila euro (1.243 mila euro al 31 dicembre 2016).
In linea con l'esercizio precedente, l'ammontare dei crediti per certificati verdi in portafoglio si va via via riducendo in virtù del nuovo meccanismo incentivante (valevole dall'esercizio 2016) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono più riconosciuti certificati verdi, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse, o di vendita sul mercato.
Relativamente ai certificati bianchi, tale posizione deriva principalmente dagli obblighi assunti in virtù del contratto di servizio stipulato con Inrete Distribuzione Energia Spa che prevede che sia la Capogruppo in qualità di Esco a operare sul mercato per conto della controllata. In particolare Hera Spa ha acquisito certificati bianchi: gli stessi titoli risultano in portafoglio, alla data di fine esercizio, in attesa di essere ceduti a Inrete Distribuzione Energia Spa.
Il decremento dei crediti per certificati grigi rispetto al 31 dicembre 2016 è conseguente agli incassi ricevuti dal Ministero dello Sviluppo Economico nel mese di marzo.
'Iva, accise e addizionali', pari a 23.551 mila euro (517 mila euro al 31 dicembre 2016), relativi principalmente all'Iva di Gruppo. Il credito per Iva al 31 dicembre 2017 fa registrare un incremento rispetto al saldo dell'anno precedente, imputabile principalmente a una maggiore imposta a credito contabilizzata relativamente alle fatture fornitori ricevute entro la data di fine anno.
'Credito per consolidato fiscale', pari a 19.673 mila euro (18.761 mila euro al 31 dicembre 2016); si rinvia alle tabelle di dettaglio verso le società controllate riportate di seguito per comprendere la variazione intervenuta nell'esercizio.
'Depositi cauzionali', pari a 16.453 mila euro (16.391 mila euro al 31 dicembre 2016), relativi principalmente al deposito cauzionale a favore di Acosea Impianti Srl.
'Incentivi da fonti rinnovabili', rappresentano i crediti derivanti dal nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi. Si rinvia al paragrafo 'Variazione criteri di valutazione'.
Di seguito viene fornito il dettaglio delle 'Altre attività correnti' per società.
In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale: il saldo viene classificato nelle 'Altre attività correnti' o 'Altre passività correnti' a seconda del saldo netto complessivo delle società aderenti al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:
| Altre attività correnti - controllate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 574 | ‐ | 574 |
| AcegasApsAmga Spa | 7 | 83 | (76) |
| EnergiaBaseTrieste Srl | ‐ | 3 | (3) |
| Feronia Srl | (83) | ‐ | (83) |
| Hera Comm Marche Srl | (632) | 233 | (865) |
| Hera Comm Srl | 14.207 | 9.205 | 5.002 |
| Hera Luce Srl | (291) | 1.188 | (1.479) |
| Hera Servizi Energia Srl | (162) | (442) | 280 |
| Hera Trading Srl | 1.866 | 5.981 | (4.115) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 99 | 92 | 7 |
| Herambiente Spa | (1.921) | (3.860) | 1.939 |
| Heratech Srl | 200 | ‐ | 200 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 47.800 | 18.282 | 29.518 |
| Marche Multiservizi Spa | 2.333 | 598 | 1.735 |
| Medea Spa | (109) | 371 | (480) |
| Sinergie Spa | 10 | 12 | (2) |
| Uniflotte Srl | (1.165) | 304 | (1.469) |
| Totale | 62.733 | 32.050 | 30.683 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2016 e 2017, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-16 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 83 | 83 |
| AcegasAps Service Srl | ‐ | 3 | 3 |
| Hera Comm Srl | 9.197 | 8 | 9.205 |
| Hera Comm Marche Srl | 233 | ‐ | 233 |
| Hera Luce Srl | 1.188 | ‐ | 1.188 |
| Hera Servizi Energia Srl | (442) | ‐ | (442) |
| Hera Trading Srl | 5.981 | ‐ | 5.981 |
| Herambiente Spa | (4.602) | 742 | (3.860) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 92 | ‐ | 92 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 6.446 | 11.836 | 18.282 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 598 | 598 |
| Medea Spa | 371 | ‐ | 371 |
| Sinergie Spa | ‐ | 12 | 12 |
| Uniflotte Srl | 299 | 5 | 304 |
| Totale | 18.763 | 13.287 | 32.050 |
| Dettaglio controllate 31-dic-17 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 574 | ‐ | 574 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 7 | 7 |
| Feronia Srl | (83) | ‐ | (83) |
| Hera Comm Marche Srl | (632) | ‐ | (632) |
| Hera Comm Srl | 14.187 | 20 | 14.207 |
| Hera Luce Srl | (291) | ‐ | (291) |
| Hera Servizi Energia Srl | (162) | ‐ | (162) |
| Hera Trading Srl | 1.866 | ‐ | 1.866 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 99 | ‐ | 99 |
| Herambiente Spa | (1.933) | 12 | (1.921) |
| Heratech Srl | 173 | 27 | 200 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 7.154 | 40.646 | 47.800 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 2.333 | 2.333 |
| Medea Spa | (109) | ‐ | (109) |
| Sinergie Spa | ‐ | 10 | 10 |
| Uniflotte Srl | (1.170) | 5 | (1.165) |
| Waste Recycling Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 19.673 | 43.060 | 62.733 |
Crediti verso imprese collegate:
| Altre attività correnti - collegate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Tamarete Energia Srl | 640 | 640 | ‐ |
| Totale | 640 | 640 | ‐ |
Crediti verso altre parti correlate:
| Altre attività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Comune di Bologna | 2 | 2 | ‐ |
| Comune di Modena | 605 | 625 | (20) |
| Comune di Rimini | 3 | 3 | ‐ |
| Con.Ami | 789 | 789 | ‐ |
| Totale | 1.399 | 1.419 | (20) |
| Altre attività correnti - altre parti correlate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
| Acosea Impianti Srl - Asset | 12.477 | 12.441 | 36 |
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | ‐ | 128 | (128) |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 1.576 | 1.576 | ‐ |
| Altre | 38 | 41 | (3) |
| Totale | 14.091 | 14.186 | (95) |
Distribuzione geografica dei crediti.
Tutti i crediti vantati dalla società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.489.539 | ||
| Riserva valore nominale azioni proprie | (15.296) | ||
| Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) | (437) | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 35.235 | A,B | 35.235 |
| Riserve di rivalutazione | 2.885 | A,B,C | 2.885 |
| Riserve contributi in c/capitale | 5.400 | A,B,C | 5.400 |
| Riserva da differenza tra valore di acquisto e valore nominale delle azioni proprie |
(24.520) | ||
| Riserva da avanzi di concambio | 42.408 | A,B,C | 42.408 |
| Altre riserve | 48 | A,B,C | 48 |
| Totale riserve di capitale | 61.456 | ||
| Riserve di utili | |||
| Riserva legale | 71.692 | B | |
| Riserva straordinaria | 43.182 | A,B,C | 43.182 |
| Riserva per utili portati a nuovo | 6.955 | A,B,C | 6.955 |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | A,B,C | 4.183 |
| Totale riserve di utili | 126.012 | ||
| Riserve Ias/Ifrs | |||
| Riserva art. 7, c.6 D.Lgs.38/2005 | 27.038 | non disponibile | |
| Riserva art. 6, c.1 D.Lgs.38/2005 | 21.205 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 30.111 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 12.477 | A,B,C | 12.477 |
| Riserva art. 6, c.2 D.lgs 38/2005 | 15.850 | non disponibile | |
| Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (18.389) | non disponibile | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (48) | non disponibile | |
| Riserva da Ifrs 3 | 352.521 | disponibile | 352.521 |
| Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.823 | disponibile | 40.823 |
| Totale riserve Ias/Ifrs | 481.588 | ||
| Totale complessivo | 2.142.862 | 546.117 | |
| Quota non distribuibile | 35.235 | ||
| Residuo quota distribuibile | 510.882 |
Legenda: A per aumento di capitale sociale B copertura perdite
C per distribuzione ai soci
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2017, pari a 1.489.538.745 euro è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Riserve per azioni proprie
La 'Riserva per azioni proprie' presenta un valore negativo pari a 15.296 mila euro ed è costituita dal numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La 'Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie' e la 'Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale' sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 19.773 mila euro e un valore negativo pari a 24.520 mila euro. Tali riserve riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2017. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 8.066 mila euro.
Oneri per aumento capitale sociale
I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
La voce 'Riserve', pari a 686.670 mila euro, comprende le seguenti riserve (tra parentesi viene riportato il valore al 31 dicembre 2016):
- legale, 71.692 mila euro (64.458 mila euro),
- straordinaria, 43.182 mila euro (38.140 mila euro),
- rivalutazione, 2.885 mila euro (2.885 mila euro),
- sovrapprezzo azioni, 35.235 mila euro (35.235 mila euro),
- contributi in conto capitale, 5.400 mila euro (5.400 mila euro),
- altre, 48 mila euro (48 mila euro),
- avanzo da concambio, 42.408 mila euro (42.408 mila euro),
- riserva Ias/Ifrs, 71.098 mila euro generatasi a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali (71.098 mila euro),
- riserva da plusvalenza vendita azioni proprie, 19.733 mila euro (11.667 mila euro),
- riserva Ifrs 3, 352.521 mila euro, relativa alle seguenti operazioni di integrazione: Agea Spa, Meta Spa, Geat Distribuzione Gas Spa, Sat Spa, Agea Reti Srl, Con.Ami, Area Asset Spa, Gruppo AcegasAps, Amga – Azienda Multiservizi Spa (352.521 mila euro),
- riserva indisponibile art. 6 comma 2 D.Lgs. 38/05, 15.850 mila euro (15.850 mila euro),
- riserva per dividendi percepiti su azioni proprie, 4.183 mila euro (4.183 mila euro),
- riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti, negativa per 18.389 mila euro (17.361 mila euro),
- riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo, 40.823 mila euro (40.823 mila euro).
Questa ultima risulta composta come segue:
- riserva per avanzo da scissione, 17.975 mila euro derivante dall'operazione che ha interessato le società operative territoriali (17.975 mila euro);
- riserva per avanzo da fusione, negativa per 5.253 mila euro derivante dalle fusioni di Gastecnica Galliera Srl, Hera Rete Modena Srl, Pri.Ge.A.S. Srl (5.253 mila euro);
- riserva per aggregazione di entità sotto comune controllo, 28.101 mila euro relativa alle plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni e rami d'azienda a società controllate (28.101 mila euro).
Riserva per strumenti finanziari derivati valutati al fair value
La voce risulta negativa per 48 mila euro.
Utile portato a nuovo
La voce risulta pari a 6.955 mila euro.
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| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 2.805.413 | 2.842.527 | (37.114) |
| Altri debiti finanziari | ‐ | ‐ | ‐ |
| Debiti per locazione finanziaria | 9.471 | 10.199 | (728) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 2.814.884 | 2.852.726 | (37.842) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 37.660 | 22.141 | 15.519 |
| Altri debiti finanziari | 96.280 | 115.315 | (19.035) |
| Debiti per locazione finanziaria | 728 | 715 | 13 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 161.457 | 53.062 | 108.395 |
| Totale passività finanziarie correnti | 296.125 | 191.233 | 104.892 |
| Totale passività finanziarie | 3.111.009 | 3.043.959 | 67.050 |
Al 31 dicembre 2017 la voce 'Prestiti obbligazionari e finanziamenti' si decrementa per effetto del rimborso graduale e periodico dei finanziamenti e per la valutazione con il criterio del costo ammortizzato per i prestiti obbligazionari in essere.
La voce 'Altri debiti finanziari' pari a 96.280 mila euro comprende le seguenti posizioni debitorie:
- Comuni per incassi Tari, 1.016 mila euro;
- verso le controllate Herambiente Spa, Herambiente Servizi Industriali Srl, Frullo Energia Ambiente Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Tri-Generazione Scarl, Inrete Distribuzione Energia Spa e Heratech Srl per tesoreria centralizzata per complessivi 94.419 mila euro;
- verso altri per 845 mila euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2017, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-17 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.390.643 | ‐ | 711.667 | 1.678.976 |
| Finanziamenti bancari | 452.430 | 37.660 | 161.516 | 253.254 |
| Altri debiti finanziari | 96.280 | 96.280 | ‐ | ‐ |
| Debiti per locazione finanziaria | 10.199 | 728 | 3.040 | 6.431 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 161.457 | 161.457 | ‐ | ‐ |
| Totale | 3.111.009 | 296.125 | 876.223 | 1.938.661 |
Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2017:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eurobond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 3-dic-19 | 394,6 Eur | Fissa, annuale | 4,50% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
8 | 4-ott-21 | 289,8 Eur | Fissa, annuale | 3,25% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Fissa, annuale | 3,375% |
| Green bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 4-lug-24 | 500,0 Eur | Fissa, annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Fissa, semestrale |
2,93% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Fissa, annuale | 3,50% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Fissa, annuale | 5,25% |
| Bond | Borsa valori Lussemburgo |
15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Fissa, annuale | 5,20% |
Al 31 dicembre 2017 i prestiti obbligazionari in essere, per un totale nominale di 2.619,7 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio precedente), presentano un fair value di 3.023,4 milioni di euro (3.102,2 al 31 dicembre 2016) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Non sono previsti covenant finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di 'Investment grade' (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
La voce 'Debiti per locazione finanziaria' rappresenta l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria. La variazione rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute.
Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2017 è pari a 11.416 mila euro.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2017 risultano affidamenti non utilizzati per circa 620 milioni di euro e 300 milioni di euro di linee di credito committed interamente disponibili.
L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi a finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 'Politica finanziaria e rating'.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo 'Sconto gas' rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il 'Premungas' è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo 'Riduzione tariffaria' è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-17 | |
| Trattamento fine rapporto |
60.181 | (9.433) | ‐ | 351 | 1.025 | (2.785) | 49.339 |
| Sconto gas | 2.143 | ‐ | ‐ | 11 | 136 | (221) | 2.069 |
| Premungas | 3.011 | ‐ | ‐ | 6 | 90 | (289) | 2.818 |
| Riduzione tariffaria | 6.429 | (295) | ‐ | 70 | 158 | (311) | 6.051 |
| Totale | 71.764 | (9.728) | ‐ | 438 | 1.409 | (3.606) | 60.277 |
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
La voce 'Conferimento' si riferisce all'operazione straordinaria intercorsa tra Hera Spa e Heratech Srl.
Gli 'Utili (perdite) attuariali' rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo (paragrafo 3.01.02).
Gli 'Utilizzi e altri movimenti' accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti:
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,60% | 0,70% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,09% | 1,09% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 1,70% | 1,70% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla Nota di Aggiornamento di Economia e Finanza del 2016 adottando un indice Ipca pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% dal 2020 in poi;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2016;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,09% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- per quanto riguarda le anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato pari a 1,7% del totale dei dipendenti. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata per tutte le società di ciascun Gruppo, pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente;
- per le valutazioni attuariali il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli obbligazionari di aziende primarie alla data di valutazione. A tale proposito, è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA (fonte: Bloomberg) riferita al 29 dicembre 2017.
Sensitivity analysis – Obbligazione per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 2,2 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 2,4 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2017, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 1,4 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali non produrrebbero effetti significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-16 | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-17 | |
| Fondo ripristino beni di terzi |
72.491 | ‐ | 3.916 | 5.157 | ‐ | 81.564 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
8.366 | ‐ | 378 | ‐ | (5.845) | 2.899 |
| Altri fondi rischi e oneri |
4.765 | ‐ | 5.208 | ‐ | 1.433 | 11.406 |
| Totale | 85.622 | ‐ | 9.502 | 5.157 | (4.412) | 95.869 |
'Fondo ripristino beni di terzi', pari a 81.564 mila euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società affittuaria delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società locatrici dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità di ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
'Fondo cause legali e contenzioso del personale', pari a 2.899 mila euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. Il fondo è comprensivo di 709 mila euro relativi al contenzioso con l'Inps (4.208 mila euro al 31 dicembre 2016). Al riguardo, si ricorda che Hera Spa e alcune società del Gruppo sono state parte di alcuni procedimenti nei confronti dell'Inps relativi all'accertamento dell'insussistenza dell'obbligo di versamento allo stesso Inps dei contributi per Cassa integrazione guadagni (Cig), Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), mobilità, disoccupazione involontaria, trattamento economico di malattia e per la mancata contribuzione integrale relativa agli assegni per nucleo famigliare (Cuaf) e maternità. A completa definizione del contenzioso, è stata presentata all'Agenzie delle entrateriscossione istanza di definizione agevolata dei carichi in cartella, ai sensi dell'intervenuto D.L. 193/2016, consistente nella rateazione dei contributi ancora da pagare e nell'esclusione di sanzioni e somme aggiuntive. Tutte le istanze sono state accolte dall'Agenzia delle entrate-riscossione, che ha determinato e comunicato l'entità delle somme non rottamabili da pagare. Il pagamento delle stesse è avvenuto il 27 luglio 2017 e ha determinato l'estinzione del contenzioso in atto. Conseguentemente si è provveduto al disaccantonamento del fondo iniziale per un valore pari a 2,5 milioni di euro. I residui 709 mila euro sono a fronte del rischio di emissione di una cartella da parte dell'Inps di Ravenna su una vecchia pendenza conclusasi in Cassazione, rischio conseguente al mancato decorso, a oggi, del termine di prescrizione.
'Altri fondi per rischi e oneri', pari a 11.406 mila euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 2.055 mila euro, a fronte di oneri che potrebbero essere sostenuti per future cessioni di asset relativi al servizio Teleriscaldamento;
- 3.000 mila euro, a fronte di oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a una pretesa richiesta pervenuta da una controparte finanziaria;
- 6.351 mila euro, di varia natura tutti d'importo sostanzialmente modesto.
- Gli utilizzi e altri movimenti evidenziano un incremento netto di 1.433 mila euro composto da:
- utilizzi per 195 mila euro e disaccantonamenti per 1.372 mila euro, principalmente a seguito del venir meno della passività del contenzioso Cafc;
- riclassifiche per 3.000 mila euro per attribuzione puntuale della natura della passività sottostante.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 219.333 | 205.977 | 13.356 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 221.460 | 220.951 | 509 |
| Debiti per acconti ricevuti | 48 | 88 | (40) |
| Totale | 440.841 | 427.016 | 13.825 |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Debiti per acconti ricevuti | 48 | 88 | (40) |
| b | Debiti verso fornitori | 306.494 | 300.255 | 6.239 |
| di cui fatture ricevute | 160.427 | 134.569 | 25.858 | |
| di cui fatture da ricevere | 146.067 | 165.686 | (19.619) | |
| c | Debiti verso parti correlate | 134.299 | 126.673 | 7.625 |
| Verso società controllate | 96.416 | 89.217 | 7.199 | |
| di cui fatture ricevute | 37.659 | 46.022 | (8.363) | |
| di cui fatture da ricevere | 58.757 | 43.195 | 15.562 | |
| Verso società collegate | 54 | 53 | 1 | |
| di cui fatture ricevute | ‐ | ‐ | ‐ | |
| di cui fatture da ricevere | 54 | 53 | 1 | |
| Verso società consociate | ‐ | 812 | (812) | |
| di cui fatture ricevute | ‐ | 669 | (669) | |
| di cui fatture da ricevere | ‐ | 143 | (143) | |
| Verso correlate a influenza notevole | 7.627 | 8.428 | (801) | |
| di cui fatture ricevute | 2.237 | 3.674 | (1.437) | |
| di cui fatture da ricevere | 5.390 | 4.754 | 636 | |
| Verso altre parti correlate | 30.202 | 28.163 | 2.039 | |
| di cui fatture ricevute | 19.010 | 21.043 | (2.033) | |
| di cui fatture da ricevere | 11.192 | 7.120 | 4.072 | |
| a+b+c | Totale | 440.841 | 427.016 | 13.825 |
'Debiti per acconti ricevuti', pari a 48 mila euro (88 mila euro al 31 dicembre 2016), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.
'Debiti verso fornitori', interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per 'fatture da ricevere', ammontano a 306.494 mila euro (300.255 al 31 dicembre 2016). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori di nazionalità europea per 440 mila euro (1.336 mila euro al 31 dicembre 2016). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
'Debiti verso parti correlate', pari a 134.299 mila euro (126.673 mila euro al 31 dicembre 2016), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati da normali condizioni di mercato:
| Debiti verso società controllate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 7.262 | 10.086 | (2.824) |
| AcegasApsAmga Spa | 391 | 101 | 290 |
| Asa Scpa | 12 | ‐ | 12 |
| Cerplast Srl | 1 | ‐ | 1 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 297 | 572 | (275) |
| Hera Comm Srl | 20.608 | 26.603 | (5.995) |
| Hera Luce Srl | 973 | 6.295 | (5.322) |
| Hera Servizi Energia Srl | 2.918 | 6.633 | (3.715) |
| Hera Trading Srl | 651 | 456 | 195 |
| Herambiente Spa | 30.146 | 25.646 | 4.500 |
| Heratech Srl | 21.183 | ‐ | 21.183 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 849 | 1.544 | (695) |
| Marche Multiservizi Spa | 76 | 31 | 45 |
| Uniflotte Srl | 10.995 | 11.139 | (144) |
| Waste Recycling Spa | 54 | 111 | (57) |
| Totale | 96.416 | 89.217 | 7.199 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate, tutti regolati da normali condizioni di mercato:
| Debiti verso società collegate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 54 | 53 | 1 |
| Totale | 54 | 53 | 1 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società consociate:
| Debiti verso società consociate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| So.Sel Spa | 2 | 814 | (812) |
| Altre | (2) | (2) | ‐ |
| Totale | ‐ | 812 | (812) |
Di seguito sono esposti i debiti verso correlate a influenza notevole:
| Debiti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Comune di Bologna | 2.516 | 1.700 | 816 |
| Comune di Casalecchio di Reno | 72 | 56 | 16 |
| Comune di Cesena | 1.224 | 909 | 315 |
| Comune di Ferrara | 1.421 | 1.317 | 104 |
| Comune di Imola | 512 | 474 | 38 |
| Comune di Modena | 1.480 | 1.488 | (8) |
| Comune di Ravenna | 252 | 252 | ‐ |
| Comune di Rimini | 3 | 3 | ‐ |
| Con.Ami | 104 | 2.191 | (2.087) |
| Ravenna Holding Spa | 43 | 38 | 5 |
| Totale | 7.627 | 8.428 | (801) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Debiti verso altre parti correlate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset | 138 | 329 | (191) |
| Adriatica Acque Srl | ‐ | 147 | (147) |
| Amir Spa - Asset | 938 | 687 | 251 |
| Estense Global Service Scarl in liquidazione | ‐ | 15 | (15) |
| Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 112 | 185 | (73) |
| Romagna Acque Spa | 26.187 | 23.515 | 2.672 |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 565 | 560 | 5 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 1.089 | 1.102 | (13) |
| Unica Reti Spa - Asset | 847 | 1.056 | (209) |
| Altre | 198 | 514 | (316) |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 128 | 53 | 75 |
| Totale | 30.202 | 28.163 | 2.039 |
I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti il servizio idrico.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto impianti | 81.420 | 75.260 | 6.160 |
| Depositi cauzionali | 27.805 | 27.978 | (173) |
| Personale | 20.748 | 20.774 | (26) |
| Debiti verso istituti di previdenza | 15.471 | 17.173 | (1.702) |
| Assicurazioni e franchigie | 11.807 | 10.708 | 1.099 |
| Ritenute a dipendenti | 6.240 | 7.170 | (930) |
| Debiti verso società del Gruppo oltre l'esercizio | 1.988 | 1.988 | ‐ |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 1.248 | 1.143 | 105 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione | 565 | 592 | (27) |
| Clienti | 300 | 300 | ‐ |
| Canoni di fognatura e depurazione | 250 | 190 | 60 |
| Contributi prese e tubazioni | 209 | 189 | 20 |
| Altri lavori e servizi | 117 | 100 | 17 |
| Altri debiti tributari | 103 | 936 | (833) |
| Accise e addizionali | 13 | 26 | (13) |
| Imposta sul valore aggiunto | ‐ | 2.352 | (2.352) |
| Amministratori, sindaci e comitati per il territorio | ‐ | 16 | (16) |
| Altri debiti | 8.026 | 13.711 | (5.685) |
| Totale | 176.310 | 180.606 | (4.296) |
Di seguito sono commentate le voci più significative e le relative variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.
'Contributi in conto impianti', relativi principalmente a investimenti sostenuti principalmente nel settore idrico e ambiente. L'incremento è da attribuire a maggiori contributi ricevuti nell'anno per la realizzazione di investimenti nel settore idrico, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.
'Depositi cauzionali', riflettono quanto versato dai clienti in relazione ai contratti di somministrazione di acqua.
'Personale', è relativo a ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2017, al premio di produttività e agli stipendi contabilizzati per competenza.
'Debiti verso istituti di previdenza', relativi ai contributi dovuti agli enti relativamente alla mensilità di dicembre.
'Titoli di efficienza energetica ed emission trading', per 1.248 mila euro relativi principalmente a certificati grigi riflettono l'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa.
'Altri debiti', per 8.026 mila euro relativi principalmente a debiti verso clienti per specifiche agevolazioni tariffarie nel settore idrico e debiti di varia natura, tutti di importo sostanzialmente modesto.
I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:
| Altre passività correnti - controllate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Asa Scpa | 9 | 9 | ‐ |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | 96 | ‐ |
| Hera Comm Srl | 474 | 474 | ‐ |
| Hera Luce Srl | 127 | 127 | ‐ |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | 18 | ‐ |
| Hera Trading Srl | 52 | 52 | ‐ |
| Herambiente Spa | 872 | 872 | ‐ |
| Medea Spa | 50 | 50 | ‐ |
| Uniflotte Srl | 290 | 290 | ‐ |
| Totale | 1.988 | 1.988 | ‐ |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2016 e 2017, delle posizioni per debiti per rimborso Ires 2007-2011, per consolidato fiscale e debiti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-16 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Asa Scpa | 9 | ‐ | ‐ | 9 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | ‐ | ‐ | 96 |
| Hera Comm Srl | 474 | ‐ | ‐ | 474 |
| Hera Luce Srl | 127 | ‐ | ‐ | 127 |
| Hera Trading Srl | 52 | ‐ | ‐ | 52 |
| Herambiente Spa | 872 | ‐ | ‐ | 872 |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | ‐ | ‐ | 18 |
| Medea Spa | 50 | ‐ | ‐ | 50 |
| Uniflotte Srl | 290 | ‐ | ‐ | 290 |
| Totale | 1.988 | ‐ | ‐ | 1.988 |
| Dettaglio controllate 31-dic-17 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Asa Scpa | 9 | ‐ | ‐ | 9 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | ‐ | ‐ | 96 |
| Hera Comm Srl | 474 | ‐ | ‐ | 474 |
| Hera Luce Srl | 127 | ‐ | ‐ | 127 |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | ‐ | ‐ | 18 |
| Hera Trading Srl | 52 | ‐ | ‐ | 52 |
| Herambiente Spa | 872 | ‐ | ‐ | 872 |
| Medea Spa | 50 | ‐ | ‐ | 50 |
| Uniflotte Srl | 290 | ‐ | ‐ | 290 |
| Totale | 1.988 | ‐ | ‐ | 1.988 |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Altre passività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Comune di Bologna | 82 | 1.611 | (1.529) |
| Comune di Cesena | 35 | (5) | 40 |
| Comune di Ferrara | 74 | ‐ | 74 |
| Comune di Imola | 24 | 1.428 | (1.404) |
| Comune di Modena | 78 | ‐ | 78 |
| Comune di Ravenna | 74 | (6) | 80 |
| Comune di Rimini | 105 | ‐ | 105 |
| Con.Ami | 264 | 293 | (29) |
| Totale | 736 | 3.321 | (2.585) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Altre passività correnti - altre parti correlate | 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. |
|---|---|---|---|
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | ‐ | 16 | (16) |
| Totale | ‐ | 16 | (16) |
La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.555.992 | 1 | 1.555.993 | ||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.529.744 | 1.529.744 | |||
| Crediti finanziari | 26.248 | 26.248 | |||
| Attività correnti | 51.787 | 721.376 | 1 | 773.164 | |
| Crediti commerciali | 290.860 | 290.860 | |||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari | 353.224 | 353.224 | |||
| Altre attività | 51.787 | 77.292 | 129.079 |
| 31-dic-16 rettificato |
Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.564.046 | 1 | 1.564.047 | ||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.553.304 | 1.553.304 | |||
| Crediti finanziari | 10.742 | 10.742 | |||
| Attività correnti | 22.462 | 692.471 | 1 | 714.934 | |
| Crediti commerciali | 380.137 | 380.137 | |||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari | 257.060 | 257.060 | |||
| Altre attività | 22.462 | 55.274 | 77.736 |
Relativamente alle "Attività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21 e 23. La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 128.565 | 2.686.319 | 2.814.884 | |
| Finanziamenti | 128.565 | 2.676.848 | 2.805.413 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 9.471 | 9.471 | ||
| Passività correnti | 1.248 | 912.028 | 913.276 | |
| Finanziamenti | 295.397 | 295.397 | ||
| Debiti per locazioni finanziarie | 728 | 728 | ||
| Debiti commerciali | 440.841 | 440.841 | ||
| Altre passività | 1.248 | 175.062 | 176.310 |
| 31-dic-16 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 143.297 | 2.709.429 | 2.852.726 | |
| Finanziamenti | 143.297 | 2.699.230 | 2.842.527 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 10.199 | 10.199 | ||
| Passività correnti | 1.143 | 797.712 | 798.855 | |
| Finanziamenti | 190.518 | 190.518 | ||
| Debiti per locazioni finanziarie | 715 | 715 | ||
| Debiti commerciali | 427.016 | 427.016 | ||
| Altre passività | 1.143 | 179.463 | 180.606 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 25.
Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 25, 28 e 29.
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento (Ias 36), asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2017–2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 10 gennaio 2018.
Si precisa che il piano industriale è strutturato per singole business unit, le quali al loro interno includono – in considerazione della struttura del Gruppo – attività operative generate da diverse società. Ai fini dell'impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio separato di Hera Spa, si è ritenuto opportuno considerare l'insieme dei flussi generati dalla Società, senza ripartire gli stessi tra le diverse attività operative nelle quali la Società si articola, in coerenza con quanto previsto dallo Ias 36 relativamente all'impairment test di singole partecipazioni. Peraltro, le singole attività operative sviluppate dalla Società costituiscono solo una parte delle business unit di riferimento e non sono individualmente oggetto del processo di pianificazione e controllo adottato dalla Direzione del Gruppo.
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
Il piano industriale di Hera Spa si inserisce in modo armonico nel processo di redazione del piano industriale del gruppo di cui è parte integrante.
In particolare nello sviluppo del piano industriale 2017-2021 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni elaborate internamente facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante da normative di settore e/o accordi con le autorità di ambito. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e derivanti dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento del tasso di inflazione stimato sulla base del Documento di pianificazione economico finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, si sono tenute in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno del piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2018–2021. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti.
Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2022 al 2037 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2037), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per le attività in concessione, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per il ciclo idrico integrato, 80%
per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital – Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della Società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. Nello specifico, ai fini della valutazione, si è ritenuto necessario utilizzare la metodologia cosiddetta unconditional, che prevede nella determinazione del Wacc l'utilizzo di un tasso risk-free che incorpori il rischio Paese normalizzato dalle politiche monetarie messe in atto dalle banche centrali. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte a un tasso di sconto ante imposte.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui Hera Spa opera. In particolare per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,59% per l'ambiente e al 4,84% per gli altri business.
Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli contabilizzati, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute da Hera Spa, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl, al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari, partecipazioni e crediti, iscritti nei confronti delle stesse, rispettivamente per 24.329 mila euro, 63.274 mila euro e 21.922 mila euro al termine del processo valutativo.
La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica evidenziatasi alcuni anni fa ha mostrato recentemente tangibili segnali di miglioramento, sostenuti da condizioni favorevoli di contesto, fermo restando la prospettiva di consolidamento della ripresa attesa nel medio-lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli anni trascorsi sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
- all'entrata a regime degli impianti relativi al recente ciclo di investimenti in nuova capacità termoelettrica (periodo fino al 2010/2011);
- all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
- ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo degli ultimi anni con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema giunto ai suoi massimi storici.
Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio-lungo termine; in particolare per effetto:
- dell'insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione e, nel caso di operatori esteri attivi in Italia, condizionata da logiche di ottimizzazione cross border del portafoglio investimenti); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto in parte osservato anche nel breve termine;
- dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
- degli interventi del legislatore finalizzati a contenere gli incentivi economici per nuova potenza rinnovabile con conseguente impatto sulla crescita di investimenti nel settore;
- della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri determinati sulla base di uno scenario energetico di medio-lungo termine, formulato da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata e con il margine di riserva atteso del sistema, come precedentemente esposto, opportunamente attualizzati al Wacc del 5% netto imposte (calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari), determinano valori superiori a quelli di iscrizione per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie delle società Calenia Energia Spa e Set Spa, mentre per Tamarete l'esito del test ha comportato una rettifica del valore del credito iscritto tra le attività finanziarie non correnti di 5.500 mila euro in considerazione della specifica natura dell'asset.
È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitività riducendo la curva dello spark spread di 2 euro/MWh rispetto allo scenario di medio-lungo termine più sopra ipotizzato. Anche in questo caso è stata confermata l'adeguatezza dei valori iscritti per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie in Calenia Energia Spa, Set Spa mentre per Tamarete Energia Srl l'impatto determinerebbe un'ulteriore rettifica di valore.
Conferimenti di rami aziendali
Al fine di rappresentare correttamente i flussi finanziari dell'esercizio, le variazioni indicate nel rendiconto finanziario sono esposte al netto degli effetti derivanti dal conferimento dei rami d'azienda a Heratech Srl e all'apporto di ramo a Hera Luce Srl che non hanno generato impatti sulle disponibilità liquide, risultando peraltro dettagliatamente indicati nei prospetti riportati nell'apposito paragrafo dedicato alle operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2017.
Disinvestimenti in partecipazioni
I disinvestimenti in partecipazioni risultano essere pari a 71 mila euro, di cui 23 mila euro imputabili alla distribuzione di riserve in quota parte, per pari importo, dalla correlata Aloe Spa.
| 31-dic-17 | 31-dic-16 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse | 35.586 | 35.724 | (138) |
| - di soggetti diversi | 35.586 | 35.724 | (138) |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse | 1.709.268 | 1.696.021 | 13.247 |
| - di imprese controllate | 1.705.368 | 1.692.121 | 13.247 |
| - di imprese collegate | 3.900 | 3.900 | ‐ |
| Totale | 1.744.854 | 1.731.745 | 13.109 |
'Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi': ammontano a 35.586 mila euro, con una variazione negativa rispetto all'esercizio precedente di 138 mila euro.
Il valore al 31 dicembre 2017 comprende fidejussioni per:
- 23.793 mila euro rilasciate a comuni, enti pubblici e privati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori e gestione dei servizi ambientali;
- 11.213 mila euro rilasciate a comuni correlati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori di pubblica utilità e corretta gestione dei servizi;
- 580 mila euro rilasciate a Oikothen Scarl a garanzia della corretta costruzione e gestione della piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali e pericolosi.
'Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate': ammontano a 1.705.368 mila euro. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 13.247 mila euro, deriva principalmente delle garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business elettrico e gas.
Il valore al 31 dicembre 2017 in particolare comprende:
- lettere di patronage a garanzia di finanziamenti per 3.650 mila euro a favore di:
- Medea Spa, 2.592 mila euro;
- Herambiente Spa, 734 mila euro;
- Amga Calore & Impianti Srl, 324 mila euro;
- garanzie a fronte di contratti di commodity swap e di factoring per complessivi 394.000 mila euro;
- garanzie a fronte di obbligazioni contrattuali per 1.307.307 mila euro, principalmente a favore di:
- Hera Trading Srl, 548.693 mila euro riguardanti la fornitura, il trasporto e il dispacciamento di energia elettrica e la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio del gas;
- Hera Comm Srl, 391.607 mila euro, riguardanti la fornitura e il dispacciamento di energia elettrica;
- Herambiente Spa, 268.226 mila euro per fidejussioni rilasciate da istituti di credito a favore di enti pubblici nell'ambito dell'attività relativa al trattamento dei rifiuti;
- garanzie a fronte di richiesta di rimborso imposte per 411 mila euro a favore di Herambiente Spa, per richiesta di rimborso Iva anno 2012.
'Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese collegate', ammontano a 3.900 mila euro. L'importo è costituito da lettere di patronage, rilasciate a favore di:
Set Spa, 3.900 mila euro per l'affidamento concesso dalla Banca Popolare di Sondrio per il rilascio di fidejussioni a favore di terzi.
| mln/euro | 31-dic-17 | 31-dic-16 | |
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 377,6 | 295,2 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 353,2 | 257,1 |
| Debiti bancari correnti | (161,4) | (53,1) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (37,7) | (22,1) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (96,3) | (115,3) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo | (0,7) | (0,7) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (296,1) | (191,2) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 434,7 | 361,1 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.773,2) | (2.775,8) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo | (9,5) | (10,2) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.782,7) | (2.786,0) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 | (2.348,0) | (2.424,9) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.556,0 | 1.564,0 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (792,0) | (860,9) |
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
| mln/euro | 31-dic-17 | di cui correlate | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 377,6 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 353,2 | 344,7 | 7,3 | ‐ | ‐ | 1,1 | 353,1 | 99,95% |
| Debiti bancari correnti | (161,4) | ||||||||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(37,7) | ||||||||
| Altri debiti finanziari correnti | (96,3) | 94,6 | ‐ | ‐ | 0,1 | ‐ | 94,7 | 98,34% | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(0,7) | ||||||||
| c | Indebitamento finanziario corrente | (296,1) | 94,6 | ‐ | ‐ | 0,1 | ‐ | 94,7 | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
434,7 | 439,3 | 7,3 | ‐ | 0,1 | 1,1 | 447,8 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(2.773,2) | ‐ | |||||||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(9,5) | ‐ | |||||||
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(2.782,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28/07/2006 |
(2.348,0) | 439,3 | 7,3 | ‐ | 0,1 | 1,1 | 447,8 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.556,0 1.483,3 | 46,4 | ‐ | ‐ | 26,2 | 1.555,9 | 100,00% | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (792,0) 1.922,6 | 53,7 | ‐ | 0,1 | 27,3 | 2.003,7 | ||
| mln/euro | 31-dic-16 | di cui correlate | Totale | % | |||||
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 295,2 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 257,1 | 246,5 | 10,0 | ‐ | ‐ | 0,6 | 257,1 | 100,00% |
| Debiti bancari correnti Parte corrente dell'indebitamento |
(53,1) (22,1) |
||||||||
| bancario Altri debiti finanziari correnti |
(115,3) | (101,2) | ‐ | ‐ | (13,7) | ‐ | (114,9) | 99,65% | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(0,7) | ||||||||
| c | Indebitamento finanziario corrente | (191,2) | (101,2) | ‐ | ‐ | (13,7) | ‐ | (114,9) | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
361,1 | 145,3 | 10,0 | ‐ | (13,7) | 0,6 | 142,2 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(2.775,8) | ‐ | |||||||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(10,2) | ‐ | |||||||
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(2.786,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28/07/2006 |
(2.424,9) | 145,3 | 10,0 | ‐ | (13,7) | 0,6 | 142,2 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.564,0 1.496,9 | 56,4 | ‐ | ‐ | 10,7 | 1.564,0 | 100,00% |
Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017 316
Legenda: A società controllate B società collegate C consociate D correlate a influenza notevole E altre parti correlate
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
| di cui correlate | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2017 | 4 | 0 | C | D | ш | Totale | ||
| Ricavi | 1.223.902.412 | 206.546.588 | 153.899 | 11.970 | 230.529.563 | 7.641.449 | 444.883.469 | 36,35% | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | 2 | 4.260.809 | |||||||
| Altri ricavi operativ | 3 | 155.036.788 | 18.324.896 | 22.309 | 46.815 | 6.441.474 | 5.378 | 24.840.872 | 16,02% |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | ব | (217.874.271) | (43.921.278) | (53.826) | (486) | (49.039.846) | (93.015.436) | 42,69% | |
| Costi per servizi | 5 | (706.161.147) | (362.675.114) | (328) | (1) | (15.066.771) | (20.863.523) | (398.605.737) | 56,45% |
| Costi del personale | C | (200.201.808) | (49.470) | (987.624) | (1.037.094) | 0,52% | |||
| Altre spese operative | (30.945.549) | (441.783) | (70) | (339.050) | (365.597) | (1.146.500) | 3,70% | ||
| Costi capitalizzati | 00 | 5.620.384 | |||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | ర్ | (134.575.376) | |||||||
| Utile operativo | 99.062.242 | (182.216.161) | 121.984 | 58.298 221.565.216 (63.609.763) | (24.080.426) | ||||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 138.186.935 | 146.098.853 | (7.982.450) | 22.162 | 138.138.565 | 99,96% | ||
| Proventi finanziari | 11 | 133,978,494 | 59.722.610 | 2.519.799 | - | 234.125 | 62.476.534 | 46,63% | |
| Oneri finanziari | 11 | (186,660,902) | 3.972.496 | (a) | 3.972.487 | (2,13)% | |||
| Gestione finanziaria | 85.504.527 | 209.793.959 (5.462.651) | (a) | 256,287 | 204.587.586 | ||||
| Utile prima delle imposte | 184,566,769 | 27.577.798 (5.340.667) | 58.298 221.565.207 (63.353.476) | 180.507.160 | |||||
| mooste | 12 | (14.151.210) | |||||||
| Utile netto dell'esercizio | 170.415.559 | 27.577.798 | (5.340.667) | 58.298 | 221.565.207 (63.353.476) | 180.507.160 | |||
| 2016 | di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | rettificato | 4 | 0 | C | 0 | ш | Totale | ಕ್ಕೆ | |
| Ricavi | 1 | 1.277.280.783 | 243.472.065 | 473.235 | 1.459.882 230.294.817 | 7.010.760 | 482.710.759 | 37,79% | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | 2 | 1.068.687 | |||||||
| Altri ricavi operatim | 3 | 199.149.958 | 21,225,938 | 53.260 | 57.919 | 1.722.972 | 3.335 | 23.063.424 | 11,58% |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | P | (221,269,381) | (58.331.780) | (37.056) | (887) | (46.004.921) | (104.374.644) | 47,17% | |
| Costi per serviz | S | (697.311.865) | (288.182.847) | (16.457) | (1.808.259) | (17.382.823) | (25.267.967) | (332,658,353) | 47,71% |
| Costi dei personale | 9 | (251.245.940) | (95.608) | (925.783) | (1.021.391) | 0.41% | |||
| Altre spese operative | 1 | (22.697.994) | 167.645 | (67) | (1.074) | (2.681.043) | (749.149) | (3.263.688) | 14,38% |
| Costi capitalizzati | 8 | 9.888.286 | |||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svautazioni | ర్ | (155.468.738) | |||||||
| Utile operativo | 139,393,796 | (81.744.587) | 472.915 | (292.419) 211.953.923 (65.933.725) | 64,456,107 | ||||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 95.720.726 | 107.541.329 | 168.337 | 107.709.666 | 112,52% | |||
| Proventi finanzian | 11 | 110.694.351 | 49.925.458 | 2.738.039 | - | 78.950 | 52.742.447 | 47.65% | |
| Onen finanziari | 11 | (174.659.690) | 4.162.063 | (756) | (3) | 4.161.304 | (2,38)% | ||
| Totale gestione finanziaria | 31.755.387 | 161,628,850 | 2.906.376 | (756) | 78.947 | 164,613,417 | |||
| Utile prima delle imposte | 171.149.183 | 79.884.263 | 3.379.291 | (292.419) | 211.953.167 | (65.854.778) | 229.069.524 | ||
| mposte | 12 | (26.462.127) | |||||||
| Utile netto dell'esercizio | 144.687.056 | 79.884.263 3.379.291 (292.419) 211.953.167 (65.854.778) | 229,069,524 | ||||||
| 31-dic-17 - | di cui correlate | Totale | ಲ್ಲಿ | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | A | 8 | C | 0 | ш | ||||
| ATTIVITA | |||||||||
| Attività non correnti | |||||||||
| mmobilizzazioni materiali | 620.661.261 13, 31 |
||||||||
| Attività immateriali | 1.271.447.410 14. 31 |
||||||||
| Avviamento | 64.451.877 15, 31 |
||||||||
| 16. 31 Partecipazioni |
1.461.780.582 | 1.386.783.163 | 67.745.836 | 7.162.791 | 1.461.691.790 | 99,99% | |||
| Attività finanziarie non correnti | 1.555.993.096 17, 30 |
1.483.341.897 | 46.401.946 | - | 26.248.605 | 1.555.992.448 | 100,00% | ||
| Attività fiscali differite | 8.107.369 18 |
||||||||
| Strumenti finanziari derivati | 66.064.241 19 |
||||||||
| Totale attività non correnti | 5.048.505.836 | 2.870.125.060 114.147.782 | - | - | 33.411.396 | 3.017.684.238 | |||
| Attivita correnti | |||||||||
| Rimanenze | 23.826.845 20 |
||||||||
| Crediti commerciali | 290.860.075 21, 30 |
61.055.048 | 160.110 | 28.386 | 27.951.986 | 5.336.219 | 94,531,749 | 32,50% | |
| Attività finanziarie correnti | 353.225.352 17, 30 |
344.674.062 | 7.290.270 | 1.072.158 | 353.036.490 | 99,95% | |||
| Attività per imposte correnti | 17.842.962 22 |
||||||||
| Altre attività correnti | 129.078.513 23, 30 |
62.732.914 | 640.045 | 1.399.383 | 14.092.185 | 78.864.527 | 61,10% | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 377.595.763 17 |
||||||||
| Totale attivita correnti | 1.192.429.510 | 468.462.024 | 8.090.425 | 28.386 | 29.351.369 | 20.500.562 | 526.432.766 | ||
| TOTALE ATTIVITA | 6.240.935.346 3.338.587.084 122.238.207 | 28.386 | 29.351.369 | 53.911.958 | 3.544.117.004 | ||||
| note | 31-dic-16 | di cui correlate | Totale | ಗಿರ | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| rettificato | 4 | 8 | J | 0 | ш | ||||
| ATTIVITA | |||||||||
| Attività non correnti | |||||||||
| mmobilizzazioni materiali | 13, 31 | 623.907.621 | |||||||
| Attivita immateriali | 14, 31 | 1.261.864.629 | |||||||
| Avviamento | 15, 31 | 65,596,043 | |||||||
| Partecipazioni | 16, 31 | 1.445.659.959 | 1.366.639.963 | 71.745.574 | - | 7.185.630 | 1.445.571.167 | 99,99% | |
| Attività finanziarie non correnti | 17, 30 | 1.564.046.809 | 1.496.873.051 | 56.430.871 | 10.742.238 | 1.564.046.160 | 100.00% | ||
| Attività fiscali differite | 18 | 3.457.968 | |||||||
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 109,546,702 | |||||||
| Totale attivitanon correnti | 5.074.079.731 2.863.513.014 128.176.445 | - | 17.927.868 | 3.009.617.327 | |||||
| Attività correnti | |||||||||
| Rimanenze | 20 | 20.330.978 | |||||||
| Crediti commerciali | 21, 30 | 380.137.359 | 90.286.571 | 390 568 | 30.058 | 17.886.721 | 5.568.418 | 114.162.336 | 30,03% |
| Attività finanziarie correnti | 17, 30 | 257.061.402 | 246.508.553 | 9.960.010 | 582.619 | 257.051.182 | 100,00% | ||
| Attività per imposte correnti | 22 | 17.879.864 | |||||||
| Altre attività correnti | 23, 30 | 77.736.063 | 32.050.143 | 640.287 | - | 1.419.588 | 14.186.228 | 48.296.246 | 62,13% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 295.170.413 | |||||||
| Totale attività correnti | 1.048.316.079 | 368,845,267 | 10.990.865 | 30.058 | 19.306.309 | 20.337.265 | 419,509,764 | ||
| TOTALE ATTIVITA | 6.122.395.810 | 3.232.358.281 139.167.310 | 30.058 | 19.306.309 | 38.265.133 | 3.429.127.091 |
| di cui correlate | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-17 | ರ | a | C | 0 | ш | Totale | ಿಕ | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | |||||||||
| Capitale sociale e riserve | 24 | ||||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | ||||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale | (15.296.304) | ||||||||
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | ||||||||
| Riserve | 686.670.083 | ||||||||
| Riserva azioni proprie valore ecoedente il valore nominale | (24.520.378) | ||||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (47.900) | ||||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | ||||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 170.415.559 | ||||||||
| Totale patrimonio netto | 2.313.277.515 | ||||||||
| Passivita non correnti | |||||||||
| Passivita finanziane non correnti | 25, 30 | 2.814.883.567 | |||||||
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 26 | 60.276.849 | |||||||
| Fondi per rischi e oneri | 27 | 95.868.640 | |||||||
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 33,888,879 | |||||||
| Totale passività non correnti | 3.004.917.935 | - | - | - | - | - | |||
| Passivita correnti | |||||||||
| Passività finanziare correnti | 25, 30 | 296.124.691 | 101.314.162 | - | 143.284 | (25.684) | 101.431.762 | 34,25% | |
| Debiti commerciali | 28, 30 | 440.841.448 | 96.416.159 | 53.929 | 7.626.831 | 30.202.709 | 134.299.628 | 30,46% | |
| Passività per imposte correnti | 22 | 9.463.920 | |||||||
| Altre passività correnti | 29, 30 | 176.309.837 | 1.987.825 | - | 736.420 | 2.724.245 | 1,55% | ||
| Totale passivita correnti | 922.739.896 | 199.718.146 | 53.929 | 8.506.535 | 30.177.025 | 238.455.634 | |||
| TOTALE PASSIVITA' | 3.927.657.831 | 199.718.146 | 53.929 | 8.506.535 | 30.177.025 | 238.455.634 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTOE PASSIVITA' | 6.240.935.346 | 199.718.146 | 53.929 | - | 8.506.535 | 30.177.025 | 238.455.634 | ||
| l egenda: A società controllate: R società collegate: C consociate: D. | oomalate a influenza notevole. E altre narti comelate |
| 31-dic-16 | di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | rettificato | 4 | a | C | 0 | ш | Totale | dre | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | |||||||||
| Capitale sociale e riserve | 24 | ||||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | ||||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale | (20.751.684) | ||||||||
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | ||||||||
| Riserve | 667.354.997 | ||||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (26.403.944) | ||||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | ||||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 144,687,056 | ||||||||
| Totale patrimonio netto | 2.260.942.880 | - | - | - | - | - | |||
| Passivita non correnti | |||||||||
| Passivita finanziarie non correnti | 25, 30 | 2.852.725.966 | |||||||
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 26 | 71.764.243 | |||||||
| Fondi per rischi e oneri | 27 | 85.622.548 | |||||||
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 42,843,629 | |||||||
| Totale passività non correnti | 3.052.956.386 | - | - | - | - | - | - | ||
| Passivita correnti | |||||||||
| Passivita finanziarie correnti | 25, 30 | 191.233.213 | 101.179.062 | 13.719.611 | - | 114.898.673 | 60,08% | ||
| Debiti commerciali | 28, 30 | 427,016,397 | 89.216.933 | 53.088 | 812.518 | 8.428.426 | 28.162.516 | 126.673.481 | 29,66% |
| Passività per imposte correnti | 22 | 9.641.332 | |||||||
| Altre passività correnti | 29. 30 | 180,605,602 | 1.987.825 | 3.320.764 | 15,803 | 5.324.392 | 2,95% | ||
| Totale passività correnti | 808,496,544 | 192.383.820 | 53.088 | 812.518 | 25,468,801 | 28.178.319 | 246,896,546 | ||
| TOTALE PASSIVITA | 3.861.452.930 | 192.383.820 | 53.088 | 812.518 | 25,468,801 | 28.178.319 | 246,896,546 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | 6.122.395.810 | 192.383.820 | 53.088 | 812.518 | 25,468,801 | 28.178.319 | 246,896,546 | ||
| r Property of Children Comments of Children : - |
- |
| mgl/euro | 31-dic-17 | di cui parti correlate |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 184.567 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 30.036 | |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 84.355 | |
| Accantonamenti ai fondi | 24.508 | |
| Dividendi | (147.638) | (147.638) |
| (Proventi) oneri finanziari | 52.683 | 58.504 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
(24.910) | (21.036) |
| Variazione fondi rischi e oneri | (2.990) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (3.606) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 197.006 | (110.170) |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (3.578) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 74.016 | 19.631 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 14.035 | 7.626 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 569 | (2.633) |
| Variazione capitale circolante | 85.043 | 24.624 |
| Dividendi incassati | 147.638 | 147.638 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 104.210 | 62.496 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (129.282) | (4.589) |
| Imposte pagate | (17.468) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 387.147 | 119.999 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (32.568) | |
| Investimenti in attività immateriali | (131.091) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | ‐ | ‐ |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse operazioni di lease-back) |
2.884 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 71 | 23 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (109.531) | (109.353) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (270.235) | (109.329) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | ‐ | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 83.367 | (12.850) |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (848) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (132.410) | (56.123) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15.405 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (34.486) | (68.973) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 82.426 | (58.304) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 295.170 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 377.596 |
I valori riportati nella tabella per l'anno 2017 al punto 3.04 'Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/2006' sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Asa Scpa Acantho Spa AcegasApsAmga Spa Alimpet Srl Alipackaging Srl Aliplast Spa Aliplast France Recyclage Sarl Aliplast Iberia Sl Aliplast Polska Spoo Amga Calore & Impianti Srl Amga Energia & Servizi Srl Aresenergy Eood AresGas Ead Black Sea Company for Gas Compressed Eood Black Sea Gas Company Eood Cerplast Srl EnergiaBaseTrieste Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Gran Sasso Srl Hera Comm Srl Hera Comm Marche Srl Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Spa Herambiente Servizi Industriali Srl Heratech Srl HestAmbiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Marche Multiservizi Spa Marche Multiservizi Falconara Srl Medea Spa SiGas Doo Sinergie Spa Sviluppo Ambiente Toscana Srl Tri-Generazione Scarl Umbroplast Srl Uniflotte Srl Variplast Srl Verducci Servizi Srl Waste Recycling Spa
Aimag Spa Energo Doo Ghirlandina Solare Srl H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl in liquidazione S2A Scarl Set Spa Tamarete Energia Srl
Enomondo Srl EstEnergy Spa Q.tHermo Srl Sgr Servizi Spa So.Sel Spa
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset Adria Link Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa - Asset Calenia Energia Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Formigine Patrimonio Srl - Asset Maranello Patrimonio Srl - Asset Megas Net Spa - Asset Natura Srl in liquidazione Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset
Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Unica Reti Spa - Asset Imola Gru Srl Rest Srl Teikos lab Srl Vallicelli Sollevamenti Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari
I valori riportati nella tabella per l'anno 2016 al punto 3.04 'Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/ 2006' sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Asa Scpa Acantho Spa AcegasAps Service Srl AcegasApsAmga Spa Amga Calore & Impianti Srl Amga Energia & Servizi Srl AresGas Ad Biogas 2015 Srl Black Sea Company for Gas Compressed Eood Black Sea Gas Company Eood Esil Scarl in liquidazione Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Gran Sasso Srl Hera Comm Srl Hera Comm Marche Srl Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Spa Herambiente Servizi Industriali Srl Heratech Srl HestAmbiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Marche Multiservizi Spa Marche Multiservizi Falconara Srl Medea Spa SiGas Doo Sinergie Spa Sviluppo Ambiente Toscana Srl Tri-Generazione Srl Uniflotte Srl Waste Recycling Spa
Aimag Spa Energo Doo Ghirlandina Solare Srl H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl in liquidazione S2A Scarl Set Spa Tamarete Energia Srl
Enomondo Srl EstEnergy Spa Q.tHermo Srl Sgr Servizi Spa So.Sel Spa
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset Adria Link Srl Adriatica Acque Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa - Asset Calenia Energia Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Estense Global Service Scarl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Formigine Patrimonio Srl - Asset Maranello Patrimonio Srl - Asset Megas Net Spa - Asset Natura Srl in liquidazione Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset
Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Unica Reti Spa - Asset Immobiliare City Srl Proxima Sas di Pillon C. & C. Teikos Lab Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari
Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito da Hera Spa è svolto nei territori di competenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti da utilizzarsi per l'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. Le tariffe applicate per il 2017 sono quelle approvate da Arera, su proposta delle autorità di ambito locali.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, sulla base delle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani è definito annualmente sulla base del metodo tariffario nazionale (Dpr 158/1999), integrato, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari. I corrispettivi 2017 deliberati dalle autorità d'ambito locali sono stati fatturati ai singoli Comuni o ai cittadini, laddove è applicata la tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2017 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte 'Regolamentazione' della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità di settore (Arera). Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale è rappresentata principalmente dalle delibere 859/2017/R/Gas del 14 dicembre 2017 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2018), che ha sostituito la 774/2016/R/Gas in vigore per il 2017 e con cui vengono approvate per l'anno 2018 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale, di cui all'articolo 40 della Rtdg) e 775/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Rtdg per il triennio 2017-2019) con la quale viene approvata la nuova versione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg), a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014- 2019 (Rtdg 2014-2019), approvata con delibera 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014-2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:
- ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
- ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
- ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
- ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
- ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
- ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f), g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.
In coerenza con quanto previsto dall'art.40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore (Arera), a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle delibere adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Aeeg per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con la delibera 22 dicembre 2016 778/2016/R/Eel 'Aggiornamento, per l'anno 2017, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione per i clienti non domestici' l'Autorità ha provveduto all'aggiornamento, per l'anno 2017, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti finali non domestici, nonché all'aggiornamento delle condizioni economiche per il servizio di connessione alle reti elettriche, aggiornando il 'Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica' (cosiddetto Tit), il 'Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica' (Time) e il 'Testo integrato delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione' (Tic).
La delibera dispone altresì la proroga al 31 dicembre 2017 del termine per la definizione di nuovi criteri di regolazione tariffaria dei prelievi e delle immissioni di potenza ed energia reattiva nei punti di prelievo in alta tensione e altissima tensione.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione per le quali con delibera 28 dicembre 2016 799/2016/R/Eel l'Autorità ha aggiornato per l'anno 2017 le tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) dell'energia elettrica, per i clienti domestici. La tariffa ha una struttura trinomia, ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità di settore (Arera) con idoneo provvedimento, pertanto il 21 dicembre 2017 è stata approvata la delibera 882/2017/R/Eel di aggiornamento, per l'anno 2018, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici e il 27 dicembre 2017 la delibera 907/2017/R/Eel di aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) per i clienti domestici.
| mg /euro | Attivo | Passivo | Capitale sociale |
netto escluso Patrimonio utille 2017 |
Risultato 2017 |
Patrimonio netto |
Ricavi | % posseduta | Patrimonio netto di pertinenza |
31-dic-17 Valore di bilancio al |
Differenze patrimonio rispetto al netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate | |||||||||||
| Acantho Spa | 92.524 | 62.513 | 23.573 | 26.906 | 3.105 | 30.011 | 56.368 | 77,36 | 23.216 | 17.950 | 5.266 |
| Acegas Aps Amga Spa | 1.251.815 | 781,242 | 284.677 | 436.133 | 34.440 | 470.573 | 442.312 | 100 | 470.573 | 404.153 | 66.420 |
| Hera Comm Srl | 1.180.878 | 973.011 | 53.537 | 101.713 | 106.154 | 207,867 | 2.617.545 | 100 | 207.867 | 121.163 | 86.704 |
| Hera Luce Sri | 72.771 | 44.680 | 1.000 | 24.693 | 3.398 | 28.091 | 48.007 | 100 | 28.091 | 29.542 | (1.451) |
| Hera Trading Sri | 474.910 | 421.072 | 22.600 | 27.830 | 26.008 | 53.838 | 2.147.397 | 100 | 53.838 | 22.711 | 31.127 |
| Herambiente Spa | 1.253.468 | 927.265 | 271.600 | 311,985 | 14.218 | 326.203 | 405.062 | 75 | 244.652 | 253.457 | 8.805 |
| Heratech Sri | 53.031 | 52.459 | કેકના | 569 | 3 | 572 | 114.485 | 100 | 572 | 1.000 | (428) |
| nrete Distribuzione Energia Spa | 1.319.646 | 823.773 | 9.809 | 472.921 | 22.952 | 495,873 | 389,056 | 100 | 495,873 | 476.623 | 19.250 |
| Marche Multiservizi Spa | 234.786 | 155.155 | 13.484 | 49.883 | 29.748 | 79.631 | 126.776 | 49.59 | 39.489 | 43.604 | (4.115) |
| Medea Spa | 16.192 | 10.730 | 4.500 | 4.674 | 788 | 5.462 | 8.494 | 100 | 5.462 | 11.988 | (6.526) |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 2.126 | 1.859 | 10 | 435 | (168) | 267 | વેરે ર | 254 | 1.024 | (770) | |
| Uniflotte Sr | 100.887 | 86,532 | 2.254 | 9.172 | 5.183 | 14.355 | 51.129 | 97 | 13.924 | 3.567 | 10.357 |
| Totale Imprese controllate | 6.053.034 | 4.340.291 | 688.025 | 1.466.914 | 245.829 | 1.712.743 | 6.406.631 | 1.583.811 | 1.386.783 | ||
| mprese collegate | |||||||||||
| Aimaq Spa | 273.611 | 138.264 | 78.028 | 125,872 | 9.475 | 135,347 | 91.925 | 25 | 33.837 | 35.030 | (1.193) |
| Energo Doo | 48.492 | 33.793 | 29.368 | 14.657 | 42 | 14.699 | 14.304 | 34 | 4.998 | 4.998 | |
| Ghirlandina Solare Srl | 2.788 | 2.768 | 60 | 8 | 12 | 20 | 386 | 33 | 7 | 20 | (13) |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30 | 823 | (823) | ||||||||
| Oilkothen Scarl in liquidazione | 4.644 | 5.024 | ত্রে স | (64) | (381) | 46,10 | (176) | (176) | |||
| S2A Scarl | - | 23,81 | 125 | (125) | |||||||
| Set Spa | 193 459 | 109.011 | 120 | 84.431 | 17 | 84.448 | 96.619 | 39 | 32.935 | 31.748 | 1.187 |
| Tamarete Energia Srl | 91.814 | 86.750 | 3.600 | 4.841 | 223 | 5.064 | 19.278 | 40 | 2.026 | 2.026 | |
| Totale Imprese collegate | 614.808 | 375,610 | 111.240 | 229.493 | 9.705 | 239.198 | 222,522 | 73.626 | 67.746 | ||
| Dati di capitale sociale, patrimonio netto e | risultato relativi all'ultimo | lancio disponibile oi |
| 2017 | |
|---|---|
| Prestazione di servizio per la certificazione del bilancio | 141 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 48 |
| Altre prestazioni di servizio rese dalla società di revisione | 56 |
| Totale | 245 |
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Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017 353
-
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Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2017 358
capitolo 3 – Bilancio separato della capogruppo
| 1 | Introduzione |
|---|---|
| 2 | Ambito di applicazione |
| 3 | Modello di governance |
| 3.01 | Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione |
| 3.02 | Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione |
| 3.02.01 Ciclo di attività del Comitato per la remunerazione | |
| 3.02.02 Attività svolte e programmate | |
| 4 | La politica di remunerazione del Gruppo Hera |
| 4.01 | Finalità e principi fondamentali |
| 4.02 | Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale |
| 4.03 | Il modello di leadership di Gruppo |
| 5 | Il bilanciamento degli elementi retributivi e le componenti della remunerazione |
| 5.01 | Retribuzione fissa |
| 5.02 | Retribuzione variabile di breve periodo – Il sistema balanced scorecard (Bsc) |
| Destinatari | |
| Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi | |
| Misurazione della performance | |
| 5.03 | Retribuzione variabile differita per la retention del management |
| 5.04 | Benefici non monetari |
| 6 | La remunerazione degli amministratori e del Direttore Generale Operations |
| 6.01 | Amministratori non esecutivi |
| 6.02 | Amministratori esecutivi e Direttore Generale Operations |
| 7 | Indennità |
- 7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
- 7.02 Clausola di claw-back
Premessa
1 Descrizione dei compensi corrisposti ad amministratori e direttori generali Presidente Esecutivo Amministratore Delegato Vice Presidente Amministratori non esecutivi Direttore Generale Sindaci Compensi percepiti nelle società del Gruppo
Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Partecipazioni dei componenti degli organi d'amministrazione e di controllo e dei direttori generali
Proposta di delibera
Il presente documento viene redatto in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina per le società quotate predisposto da Borsa Italiana Spa, nonché dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza) che prevede che le società quotate mettano a disposizione del pubblico una relazione sulla remunerazione predisposta sulla base di quanto disciplinato dall'art. 84-quater e nell'allegato 3A, schema 7-bis del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti).
La presente relazione fornisce inoltre evidenza delle partecipazioni detenute dai componenti del Consiglio di Amministrazione, dai componenti del Collegio, dal Direttore Generale Operations, nonché dai coniugi non legalmente separati e figli minori dei suddetti soggetti.
La presente relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la remunerazione in data 27 marzo 2018, definisce e illustra:
- nella sezione I, la politica adottata da Hera per la remunerazione del vertice aziendale, per gli Amministratori e il Direttore Generale Operations, specificando le finalità generali perseguite, gli organi coinvolti e le procedure adottate per la definizione e l'attuazione della politica;
- nella sezione II, i compensi nominativamente corrisposti nell'esercizio 2017 ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e al Direttore Generale Operations.
| seguito un breve glossario con alcuni dei termini più ricorrenti: | ||
|---|---|---|
| Bsc (Balanced scorecard) | indica il sistema incentiv ante adottato dal Gruppo a cui, a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettiv i indiv iduali e aziendali, è legata la componente v ariabile di brev e periodo della remunerazione |
|
| Gruppo | indica l'insieme delle società incluse nel perimetro di consolidamento di Hera Spa. | |
| Piano di incentivazione monetario differito per la retention del management |
indica il sistema incentiv ante adottato dal Gruppo a cui, a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettiv i per un numero selezionato di manager, è legata una componente v ariabile della remunerazione differita. |
|
| Ral (Retribuzione annua lorda) |
indica la componente fissa annua lorda della remunerazione per coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
|
| Rda (Retribuzione diretta annua) |
Rga + quota annua maturata della componente v ariabile differita percepita da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
|
| Rga (Retribuzione globale annua) |
Ral + componente v ariabile annuale percepita da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
|
| Rga target | Ral + componente v ariabile annuale teorica massima raggiungibile da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
|
| Vertice aziendale | indica le figure apicali del Gruppo: il Presidente Esecutiv o e l'Amministratore Delegato. |
Per rendere più agevole la comprensione e facilitare la lettura della presente relazione, si fornisce di seguito un breve glossario con alcuni dei termini più ricorrenti:
L'Assemblea dei Soci tenutasi in data 27 aprile 2017 ha deliberato favorevolmente in merito alla sezione prima della relazione sulla remunerazione, in ottemperanza all'art. 123-ter, comma 6, Tuf, con una percentuale di voti favorevoli pari al 95,74% delle azioni ammesse al voto.

La Sezione I della presente relazione illustra i principi e le caratteristiche fondamentali della politica di remunerazione riferita alle figure apicali del Gruppo Hera, tra le quali rientra la figura del Direttore Generale Operations.
Il principio fondamentale, che sottende la cultura del Gruppo e ne orienta le scelte, è l'impegno a coniugare valore economico e sociale, con l'obiettivo ultimo di soddisfare le legittime aspettative di tutti gli stakeholder. Hera vuol essere un'impresa costruita per durare nel tempo e per migliorare la società e l'ambiente delle generazioni future.
Il senso di responsabilità che contraddistingue cultura e mission aziendali si traduce in un approccio alla remunerazione altrettanto responsabile. La politica retributiva è concepita come un fattore che contribuisce al miglioramento della performance aziendale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.
In ottica di responsible reward, e alla luce delle raccomandazioni contenute nell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la remunerazione, ha pertanto definito la politica di remunerazione per il 2017.
Ai sensi del comma 6 dell'art. 123-ter del Testo unico della finanza, l'Assemblea è chiamata a deliberare sulla presente Sezione I della relazione sulla remunerazione.
In conformità con quanto stabilito nell'allegato 3A del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti), la politica di remunerazione descritta nel presente documento si applica ai componenti degli organi di amministrazione e al Direttore Generale Operations.
Nella seguente tabella sono indicati i componenti, attualmente in carica, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale di Hera Spa, organi nominati dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, nonché il Direttore Generale Operations.
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||
|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | |
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutivo | |
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | |
| Giovanni Basile | Vice Presidente (indipendente) | |
| Francesca Fiore | Consigliere (indipendente) | |
| Giorgia Gagliardi | Consigliere (indipendente) | |
| Massimo Giusti | Consigliere (indipendente) | |
| Sara Lorenzon | Consigliere (indipendente) | |
| Stefano Manara | Consigliere (indipendente) | |
| Danilo Manfredi | Consigliere (indipendente) | |
| Alessandro Melcarne | Consigliere (indipendente) | |
| Erwin P.W. Rauhe | Consigliere (indipendente) | |
| Duccio Regoli | Consigliere (indipendente) | |
| Federica Seganti | Consigliere (indipendente) | |
| Marina Vignola | Consigliere (indipendente) | |
| Giovanni Xilo | Consigliere (indipendente) |
COLLEGIO SINDACALE
| Nome e Cognome | Carica ricoperta |
|---|---|
| Myriam Amato | Presidente |
| Antonio Gaiani | Sindaco effettivo |
| Marianna Girolomini | Sindaco effettivo |
| Stefano Gnocchi | Sindaco supplente |
| Valeria Bortolotti | Sindaco supplente |
| DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE | ||
|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | |
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations Hera Spa |
3.01 Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione
Vengono di seguito riportati, in modo riassuntivo, gli organi e i soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della relazione sulla politica retributiva di Hera Spa, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica:
| Responsabile | Responsabilità / Attività | |
|---|---|---|
| Assemblea degli Azionisti | Delibera non vincolante relativa alla Sezione I della relazione sulla remunerazione. |
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| Consiglio di Amministrazione | Definisce, esamina e approva, su proposta del Comitato per la remunerazione, la politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti del Gruppo. |
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| Comitato per la remunerazione | Formula proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente Esecutivo, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations, nonché sull'adozione dei criteri generali di remunerazione dei dirigenti. |
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| Presidente Esecutivo | Propone al Comitato per la remunerazione le politiche per i dirigenti del Gruppo. |
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| Direttore Centrale Personale e Organizzazione | Supporta il Comitato per la remunerazione, con particolare riferimento agli aspetti tecnici. Cura la corretta attuazione della politica retributiva. |
3.02 Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione
Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations nonché, sulla base delle indicazioni fornite dal Presidente Esecutivo, per l'adozione di criteri generali di remunerazione dei dirigenti.
Il Comitato, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del Direttore Generale Operations.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto dai seguenti consiglieri non esecutivi indipendenti: Giovanni Basile, nella qualità di Presidente, Francesca Fiore, Massimo Giusti e Stefano Manara. Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Massimo Giusti, possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato.
Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2017 tre volte e a due sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato, mentre a una seduta la maggioranza dei suoi componenti. A tutte le sedute hanno partecipato il Presidente Esecutivo, l'Amministratore Delegato e il Direttore Centrale Personale e Organizzazione di Hera Spa, mentre a due sedute ha partecipato il Direttore Corporate Social Responsibility di Hera Spa. Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.
3.02.01 Ciclo di attività del Comitato per la remunerazione
Le attività del Comitato si svolgono in attuazione di un programma annuale che prevede le seguenti fasi:
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3.02.02 Attività svolte e programmate
Nel corso degli incontri tenutisi nell'esercizio 2017, regolarmente verbalizzati, sono stati affrontati gli argomenti relativi a:
- sistema Bsc 2017 per direttori, dirigenti e quadri del Gruppo;
- relazione sulla remunerazione esercizio 2016;
- variabile consuntivo 2016 componente obiettivi aziendali;
- consuntivazione remunerazione variabile 2016 del vertice aziendale;
- linee guida retributive 2017;
- remunerazione del vertice aziendale.
4.01 Finalità e principi fondamentali
La Società definisce e applica una politica generale sulla remunerazione volta ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo.
La politica è definita in maniera tale da allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, attraverso il consolidamento del legame tra retribuzione e performance, individuali e di Gruppo.
In ottica di responsible reward, i principi guida adottati nella definizione della politica di remunerazione del top management sono:
- costante riferimento al mercato esterno, anche del settore di riferimento, per la verifica della coerenza dell'offerta retributiva aziendale, nella duplice ottica di retention del dirigente e di contenimento dei costi;
- attenzione alla coerenza interna tra livello dell'offerta retributiva e complessità della posizione ricoperta;
- uso e costante aggiornamento della metodologia di valutazione delle posizioni, con l'obiettivo di garantire confronti e analisi retributive omogenei e coerenti con l'evoluzione nel tempo dell'assetto organizzativo del Gruppo.
4.02 Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale
Il Gruppo Hera ha definito un sistema integrato di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria secondo quanto previsto dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b) del Tuf.
Tale sistema è finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i principali rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria. Il sistema di Hera si ispira al Coso Framework quale modello di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l'analisi, l'implementazione e la valutazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno.
In relazione al settore di appartenenza il profilo di rischio del Gruppo Hera si colloca a un livello intermedio tra quello di operatori più concentrati sulle sole attività regolamentate e quello degli operatori impegnati nelle più rischiose attività a libero mercato. Complessivamente il profilo di rischio risulta molto conservativo.
L'attuale offerta retributiva è orientata a evitare l'assunzione, da parte del management, di comportamenti che espongano l'Azienda a rischi eccessivi o di non sostenibilità nel medio-lungo periodo dei risultati di Gruppo.
Proprio per enfatizzare la coerenza con il profilo di rischio, l'attuale politica di remunerazione prevede un piano di incentivazione annuale (retribuzione variabile) basato su un articolato sistema di Bsc, con l'obiettivo di bilanciare le diverse prospettive degli stakeholder aziendali (azionisti di riferimento, mercato, investitori istituzionali, clienti, dipendenti, territorio...) con riferimento a creazione di valore, sostenibilità della performance e dello sviluppo e politica del dividendo.
In relazione alla consistente crescita del Gruppo in termini di risultati di business, di dimensioni aziendali e territoriali e all'investimento effettuato nel corso degli anni per assicurarsi risorse di valore sui ruoli chiave per lo sviluppo e la sostenibilità della strategia aziendale, è stato definito un piano monetario di incentivazione differito per la retention del management che rappresenta lo strumento di retention più idoneo in coerenza con le caratteristiche distintive del Gruppo.
Gli obiettivi di performance, in base ai quali sono assegnate le componenti variabili della remunerazione, vengono proposti dal Comitato per la remunerazione al Consiglio di Amministrazione. Nella proposta il Comitato distingue tra indicatori economico/finanziari e indicatori di sostenibilità e fornisce indicazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione.
4.03 Il modello di leadership di Gruppo
Con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra retribuzione, performance e comportamenti del management, il modello di leadership di Gruppo è considerato come riferimento nell'ambito delle politiche di remunerazione.
In virtù della rilettura del contesto competitivo e delle nuove sfide a cui il Gruppo è chiamato a rispondere, il modello, nel corso del 2016, è stato oggetto di revisione e aggiornamento attraverso una modalità partecipativa che ha visto coinvolto tutto il management nell'individuazione delle nuove competenze chiave. Il percorso ha inoltre previsto un ampio benchmark di mercato e un'attenta analisi delle sfide strategiche.
Il nuovo modello si fonda su quattro dimensioni: io/noi, oggi/domani e prevede quattro aree di risultati attesi (ciascuna caratterizzata da due competenze distintive): dare forma ai risultati (energia e decisione; realizzazione), fondare un terreno comune (cooperazione; influenza), aggiungere valore (eccellenza e semplificazione; gestione della complessità), costruire il futuro (innovazione; valorizzazione delle persone).
L'esemplarità come stile e l'agilità come approccio caratterizzano in maniera distintiva il modello.
Ogni competenza è stata declinata in termini di comportamenti distintivi per tutte le singole qualifiche (direttori, dirigenti, quadri, impiegati direttivi e impiegati) sulla base di una scala da 1 a 5, facendo sì che il modello rappresenti il riferimento comportamentale per tutta la popolazione interessata.
Nel 2017 il nuovo modello di leadership ha sostituito il precedente all'interno di tutti i processi di gestione delle risorse umane, incluso il processo di perfomance management.
La valutazione sui comportamenti previsti dal modello di leadership è quindi parte integrante della politica retributiva dei dirigenti del Gruppo e rappresenta, inoltre, una parte degli obiettivi individuali di breve periodo inseriti all'interno della Bsc.
La struttura del pacchetto retributivo, previsto per le diverse cariche, è definita in ottica di bilanciamento delle componenti monetarie fisse, variabili e non monetarie tenuto conto dello specifico profilo di rischio della Società.
Le componenti fondamentali della retribuzione dei dirigenti del Gruppo Hera sono:
- retribuzione fissa;
- retribuzione variabile di breve periodo;
- retribuzione variabile differita per la retention del management;
- benefit non monetari.
5.01 Retribuzione fissa
La componente fissa della retribuzione è determinata, generalmente, dalla specializzazione professionale e dal ruolo organizzativo ricoperto con le connesse responsabilità. Essa riflette, pertanto, le competenze tecniche, professionali e manageriali.

Per ogni dirigente, il livello retributivo di riferimento viene determinato a partire dal peso della posizione organizzativa ricoperta, sulla base del quale viene effettuato un benchmark con i mercati esterni prescelti. Tali mercati sono tratti dalle indagini retributive a cui il Gruppo partecipa affidate a società di settore specializzate. Generalmente, il posizionamento retributivo scelto come riferimento si colloca nella fascia media di mercato (primo quartile/mediana). Tali riferimenti di mercato, abbinati alla valutazione del livello di performance e competenze manageriali, sono alla base delle revisioni retributive individuali.
5.02 Retribuzione variabile di breve periodo – Il sistema Bsc
Destinatari
Il perimetro di implementazione del sistema della Bsc è costituito da tutti i direttori e dirigenti di Hera Spa e delle società controllate del Gruppo. Il perimetro comprende 53 direttori e 102 dirigenti. Una scheda di valutazione con impostazione assimilabile è prevista anche per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato.
Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi
Il sistema di incentivazione di breve periodo prevede l'assegnazione di una Bsc individuale a ciascuno dei destinatari. Ciascuna Bsc comprende una serie di obiettivi, appartenenti a tre aree di valutazione:
- progetti obiettivo, definiti sulla base della mappa strategica del Gruppo;
- obiettivi economici delle singole unità di budget, valutati attraverso indicatori di tipo economicofinanziario;
- valutazione discrezionale, basata sul grado di adozione dei comportamenti previsti dal modello di leadership adottato dal Gruppo.
Ciascuna area è articolata in una serie di obiettivi predeterminati, a cui sono associati specifici indicatori di performance. Il peso relativo di ciascuna area, nell'ambito della Bsc individuale, è diverso per direttori e dirigenti, e corrisponde alla somma del peso dei singoli obiettivi appartenenti all'area stessa.
Misurazione della performance
Per ogni obiettivo si definisce un risultato atteso (target). L'ammontare del premio, da corrispondere a ciascun destinatario, è determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi effettivamente perseguiti (risultato) e del peso specifico del singolo obiettivo.
Il risultato individuale della valutazione effettuato attraverso il suddetto sistema di Bsc viene successivamente ponderato per un profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento, per il 2017, a quattro parametri:
- Ebitda
- risultato netto
- posizione finanziaria netta (Pfn)
- indice di customer satisfaction (Ics).
In funzione del profilo di performance ottenuto dall'Azienda è definita la percentuale di ponderazione da applicare ai singoli risultati individuali in un intervallo compreso tra il 40% e il 115%.
Il bonus massimo, espresso in termini di percentuale sulla retribuzione fissa annua lorda dei direttori/dirigenti, varia in funzione dei risultati del sistema di incentivazione e della posizione occupata dal manager, e precisamente:
- direttori: è prevista una retribuzione variabile massima pari al 28,8% del totale degli emolumenti fissi lordi [(28,8%) = ponderazione aziendale massima (115%) x variabile individuale massimo (25%)];
- dirigenti: sono previsti due livelli distinti di retribuzione variabile massima, pari rispettivamente al 19,6% [(19,6%) = ponderazione aziendale massima (115%) x variabile individuale massimo (17%)] e 25,3% [(25,3%) = ponderazione aziendale massima (115%) x variabile individuale massimo (22%)] del totale degli emolumenti fissi lordi.
| Componente | Descrizione | Esempio di calcolo |
|---|---|---|
| A | Retribuzione annua lorda (euro) | 100.000 euro |
| B | Target bonus (100% Ral) | 25% |
| C | Target bonus (euro) = A x B | 25.000 euro |
| D | Obiettivi individuali raggiunti (%) | 90% |
| E | Coefficiente di ponderazione performance aziendale (%) |
106% |
| F | Valore premio erogato (euro) = C x D x E |
23.850 euro |
Il seguente schema illustra il meccanismo di misurazione del bonus maturato:
In relazione a operazioni di rilevanza strategica e di carattere eccezionale, con importanti effetti sui risultati della Società, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la remunerazione, può attribuire bonus discrezionali agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 marzo 2016 ha approvato l'applicazione di un piano di retention a un numero ridotto di dirigenti tenendo conto del peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance ottenute nell'ambito del processo di sviluppo e dell'età.
Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto altresì opportuno prevedere con frequenza annuale un meccanismo di valutazione per l'accesso e il rinnovo/non rinnovo dell'assegnazione del piano monetario.
L'incentivo attribuito nel 2016 matura negli anni 2016 – 2017 – 2018 e viene erogato nel 2019. Il valore di incentivazione è pari al 50% o al 100% della Ral nel triennio, ovvero pari al 17% o al 33% della Ral nell'anno.
La decisione del Consiglio di Amministrazione è stata determinata dalla valutazione di una serie di elementi:
- dal momento della costituzione di Hera, il Gruppo è cresciuto significativamente in termini di dimensioni aziendali, territoriali e di risultati finali;
- dal punto di vista dell'executive management il Gruppo ha raggiunto una composizione che è il risultato di un attento bilanciamento tra l'ingresso di nuove competenze provenienti dal mercato e di competenze specifiche a valore già presenti;
- oggi il Gruppo gode di una forte reputazione e visibilità sul mercato e di conseguenza risulta opportuno indirizzare azioni di retention molto selezionate per quelle risorse executive che ricoprono ruoli strategici, hanno performance elevate e alto rischio di mercato.
Di seguito vengono rappresentati rispettivamente il modello di calcolo per la maturazione della quota annuale e il modello di calcolo per la determinazione del premio da erogare dopo la fine del triennio di riferimento.


5.04 Benefici non monetari e piano di incentivazione sociale
In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa c.d. D&O Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi, oltre alle polizze infortuni professionali, extra-professionali e caso morte.
È prevista inoltre l'attribuzione di un'auto aziendale a uso promiscuo per figure di dirigenti titolari di specifiche posizioni organizzative.
Inoltre, a partire dal 2017, è stato introdotto un piano di incentivazione aggiuntivo collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere.
L'erogazione è direttamente collegata al livello di raggiungimento dei kpi di Gruppo già utilizzati come ponderazione complessiva dei risultati del sistema Bsc secondo uno schema che, per ogni singolo indicatore, prevede l'accesso al premio esclusivamente in caso di superamento del relativo target definito.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente:
- direttori: è previsto un premio sociale massimo pari al 6% del 25% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalente a un 1,5% della Ral);
- dirigenti: sono previsti due livelli distinti di premio sociale massimo, pari rispettivamente al 6% del 22% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1,3% della Ral) e al 6% del 17% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1% della Ral).
Inoltre, coerentemente all'implementazione del piano di welfare di Gruppo avviato nel corso del 2016, è stato definito per tutti i dipendenti del Gruppo l'accesso a un piano di Flexible Benefit che ha previsto nel 2017 l'assegnazione di una quota di 360 euro.
Infine, con riferimento a tutta la popolazione non dirigenziale del Gruppo, è prevista la possibilità di convertire fino al 50% del premio di risultato aziendale in beni e servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale.
6.01 Amministratori non esecutivi
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
- amministratori esecutivi investiti di particolari cariche ai quali sono delegate specifiche attribuzioni;
- amministratori non esecutivi (di seguito 'amministratori non esecutivi').
Nell'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa è possibile individuare quali:
- amministratori esecutivi: il Presidente del Consiglio di Amministrazione Tomaso Tommasi di Vignano e l'Amministratore Delegato Stefano Venier;
- amministratori non esecutivi: il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Giovanni Basile e i consiglieri Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Alessandro Melcarne, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo.
In relazione agli amministratori non esecutivi, l'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, successivamente alla loro nomina, ha stabilito che agli stessi venga erogato un compenso annuo lordo di 40 mila euro, oltre al rimborso delle spese vive sostenute nell'esercizio della loro funzione.
Il Consiglio di Amministrazione, relativamente alle cariche ricoperte dai consiglieri nell'ambito delle società del Gruppo nonché dei Comitati del Gruppo Hera (Comitato esecutivo, Comitato per la remunerazione, Comitato controllo e rischi e Comitato per le operazioni con parti correlate), ha deciso di riconoscere agli stessi un compenso complessivo pari a 20 mila euro lordi annui.
Lo stesso Consiglio di Amministrazione, in data 28 giugno 2017, ha deliberato di riconoscere al Vice Presidente, per la durata della carica, un compenso annuo fisso pari a 85 mila euro comprensivo della indennità spettante quale Consigliere e di qualsiasi altro emolumento per incarichi ricoperti nell'ambito del Gruppo.
Si evidenzia che, in linea con le best practice e le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, per gli amministratori non esecutivi non è prevista una componente variabile del compenso.
In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa c.d. D&O Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi, oltre alle polizze infortuni professionali, extra-professionali e caso morte.
6.02 Amministratori esecutivi e Direttore Generale Operations
Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 giugno 2017, ha deliberato, con decorrenza 27 aprile 2017 e per tutta la durata del mandato, relativamente alle cariche di Presidente Esecutivo e di Amministratore Delegato, un emolumento annuo fisso pari a 380 mila euro lordi cadauno, omnicomprensivo dei compensi previsti per la carica, nonché per le cariche ricoperte nelle società del Gruppo.
Il Presidente Esecutivo, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale Operations rientrano nell'ambito delle politiche retributive definite per il top management della Società e basate, come precedentemente specificato, su metodologia di pesatura delle posizioni, confronti di mercato, sistema di incentivazione incentrato sul sistema Bsc.
Con riferimento alla componente variabile della retribuzione di breve periodo, è stata confermata per l'esercizio 2017 per il Presidente Esecutivo e per l'Amministratore Delegato una retribuzione variabile correlata al raggiungimento di obiettivi di performance di Gruppo così articolata: verrà riconosciuto per l'esercizio 2017 un bonus pari al 40% della retribuzione fissa per risultati target assegnati in funzione del profilo di performance aziendale e nel rispetto dei criteri di overperformance del sistema incentivante Bsc aziendale, che terrà conto dei risultati economico-finanziari del 2017 (Pfn, Ebitda e risultato netto) e dei risultati dell'indagine di customer satisfaction (Ics) del 2017.
Il livello di raggiungimento di tali obiettivi, determina altresì la percentuale di ponderazione che viene applicata al raggiungimento dei risultati individuali della popolazione dei direttori e dirigenti inseriti nel sistema Bsc.
Nell'ambito degli strumenti di retention dell'executive management (a forte rischio di mercato), è stata introdotta per l'Amministratore Delegato una retribuzione variabile differita correlata al raggiungimento dei risultati economico-finanziari del Gruppo negli esercizi 2016, 2017 e 2018. Il relativo valore economico massimo per il triennio di riferimento sarà pari al 100% della Ral con erogazione prevista alla chiusura dell'esercizio 2018 all'approvazione del relativo bilancio da parte dell'Assemblea dei Soci, e a condizione che a quella data sia ancora in servizio a tutti gli effetti presso le società del Gruppo.
Inoltre, a partire dal 2017, anche per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, è stato introdotto un piano di incentivazione aggiuntivo collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere il cui schema è analogo a quanto già descritto nel paragrafo 5.04.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente pari al 6% del 40% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 2,4% del totale dei compensi fissi lordi).

Con riferimento alle cariche di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, la composizione del pacchetto retributivo è di seguito sintetizzata:
Per il Direttore Generale Operations è prevista una retribuzione variabile pari al 25% del totale degli emolumenti fissi lordi al raggiungimento del 100% degli obiettivi. Il risultato individuale viene successivamente ponderato rispetto al profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento all'anno in corso. La ponderazione prevede una crescita massima del risultato individuale pari al 15%, generando, pertanto, una retribuzione variabile massima pari al 28,8% del totale degli emolumenti fissi lordi.
Relativamente ai benefici non monetari, è attribuita l'auto aziendale a uso promiscuo, oltre alle coperture assicurative di cui al precedente punto 6.01.
Infine, a partire dal 2017, è stato introdotto per il Direttore Generale Operations un piano di incentivazione aggiuntivo collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere il cui schema è analogo a quanto già descritto nel paragrafo 5.04.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente pari al 6% del 25% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1,5% della Ral).
7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, per gli amministratori esecutivi è stata introdotta una clausola che stabilisce che, in caso di revoca dell'incarico di amministratore (fatta salva l'ipotesi della giusta causa), venga corrisposto al medesimo un importo, a titolo d'indennità risarcitoria, ed esaustiva di qualsivoglia altra pretesa, pari a quello che l'interessato avrebbe percepito a titolo di emolumento, ex art. 2389 c.c. nella misura di 18 mensilità.
7.02 Clausola di claw-back
Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, è stata introdotta la clausola di claw-back, che prevede meccanismi di correzione ex-post del sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi.
Tale clausola prevede l'obbligo di restituire componenti variabili della remunerazione versata (o di trattenere somme oggetto di differimento) determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito errati, e ha efficacia dalla data della nomina per tutta la durata del mandato; la richiesta di restituzione potrà essere attivata, chiusi i relativi accertamenti, entro il termine di tre anni dall'erogazione, con riferimento all'anno in cui si è verificata la fattispecie.
La Sezione II della presente relazione fornisce una rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché del Direttore Generale Operations, con l'obiettivo di evidenziare la coerenza con la politica generale descritta nella Sezione I.
Con riferimento alle politiche di remunerazione degli amministratori, va precisato che, relativamente alle cariche ricoperte dai consiglieri (a esclusione di Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Vice Presidente) nell'ambito delle società del Gruppo, nei Comitati per la remunerazione e per il controllo e rischi e Comitato per le operazioni con parti correlate, nonché nel Comitato esecutivo, è riconosciuto, ai consiglieri coinvolti, un compenso complessivo pari a 20 mila euro lordi annui, da aggiungere al compenso deliberato dall'Assemblea dei Soci pari a 40 mila euro.
Viene inoltre indicato, per ciascuna figura, il valore del bonus erogato nel corso del 2017, in relazione al grado di raggiungimento degli obiettivi consuntivati nell'anno precedente.
La seguente sezione contiene il dettaglio dei compensi percepiti nel corso dell'esercizio 2017, con riferimento, per quanto riguarda la parte variabile, al criterio di competenza.
Si evidenziano i seguenti aspetti:
Presidente Esecutivo
I compensi fissi del signor Tomaso Tommasi di Vignano sono composti esclusivamente da emolumenti inerenti il rapporto di amministrazione. I suddetti emolumenti sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera. Si fa notare che, nel corso del 2017, è stato erogato un bonus riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 120.750 euro, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 115%.
Amministratore Delegato
I compensi fissi del signor Stefano Venier sono composti esclusivamente dalla retribuzione annua lorda per lo stesso fissata come Dirigente del Gruppo e sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera. Si fa notare che, nel corso del 2017, è stato erogato un bonus riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 120.750 euro, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 115%.
Vice Presidente
Il signor Giovanni Basile, ha percepito, per l'incarico di Vice Presidente, un compenso fisso annuo lordo pari a 85 mila euro, stabilito come emolumento per la carica.
Amministratori non esecutivi
Fino al 27 aprile 2017, data di rinnovo dell'intero organo amministrativo della società, i signori Mara Bernardini, Forte Clò, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Riccardo Illy, Stefano Manara, Luca Mandrioli, Danilo Manfredi, Cesare Pillon, Tiziana Primori e Bruno Tani, amministratori non esecutivi della Società, hanno percepito il compenso fisso per la carica di amministratori e un ulteriore compenso per la partecipazione ai Comitati o la partecipazione ai consigli di società controllate o collegate, così come previsto dalla politica di remunerazione del Gruppo.
Successivamente, in data 27 aprile 2017, in seguito al rinnovo dell'intero organo amministrativo e alla loro nomina alla carica di amministratori non esecutivi della Società, i signori Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Aldo Luciano (dimissionario con decorrenza 5 ottobre 2017 e sostituito per cooptazione dal signor Alessandro Melcarne in data 8 novembre 2017), Stefano Manara, Danilo Manfredi, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo, hanno percepito il compenso fisso per la carica di amministratori e un ulteriore compenso, con decorrenza 1 maggio 2017, per la partecipazione ai comitati o la partecipazione ai consigli di società controllate o collegate, così come previsto dalla politica di remunerazione del Gruppo.
Direttore Generale
Il Direttore Generale Operations, signor Roberto Barilli, ha percepito un compenso pari a 342.262 euro sotto forma di retribuzione annua lorda. Si fa notare che, nel corso del 2017, è stato inoltre erogato un bonus, riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 97.872 euro a seguito del raggiungimento di un indice di performance individuale pari al 100% e a un indice di performance di Gruppo pari al 115%.
Ha inoltre percepito, nel corso del 2017, un emolumento una tantum pari a 20.000 euro.
Sindaci
I membri del Collegio sindacale hanno percepito un compenso fisso per la carica di sindaci determinato dall'Assemblea dei Soci.
Compensi percepiti nelle società del Gruppo
I compensi attribuiti agli amministratori esecutivi, ai consiglieri, al Direttore Generale Operations e ai dirigenti per le cariche ricoperte nell'ambito degli organi delle società del Gruppo e/o dei Comitati, sono integralmente riversati a Hera Spa. L'importo complessivo riversato alla Capogruppo per l'anno 2017 è pari a 641.427 euro.
Il costo del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nell'anno 2017 è di 878.935 euro, al netto dei compensi pari a 641.427 euro (per un importo lordo complessivo pari a 1.520.362 euro) incassati da Hera per la partecipazione di consiglieri/dirigenti agli organi sociali delle società partecipate.
Lo scostamento del costo reale del Consiglio di Amministrazione nell'anno 2017 è imputabile all'incremento a 15 del numero dei componenti l'organo amministrativo, che ha garantito ai soci di minoranza la nomina di un ulteriore consigliere.

(euro)
Bologna, 27 marzo 2018
Il Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione (dott. Tomaso Tommasi di Vignano)

| rapporto di lavoro di fine carica o Indennità di cessazione del rapporto di lavoro Indennità di fine carica o di cessazione del Fair value dei compensi Fair value equity dei compensi equity Totale 40.710 40.235 40.710 60.235 Totale 60.496 20 000 60.496 Altri compensi Altri compensi 235 non monetari 235 266 266 Benefici 496 496 non monetari Benefici Compensi variabili non equity agli utili Compensi variabili non equity Partecipazione agli utili Partecipazione Bonus e altri Bonus e altri incentivi incentivi Compensi per la partecipazione a comitati partecipazione 13.333 Compensi per la 13.333 Comitato per la a comitati 27-apr-2017 e 20.000 20.000 Comitato controllo e successivamente come membro del come membro del remunerazione dal 1-mag-2017 (I) come membro del rischi fino al (D 40.000 Compensi fissi del Gruppo 27.111 60.000 ricoperti in società Compensi fissi 40.000 40.000 27.111 20 000 (II) per incarichi Approvazione 31-dic-19 bilancio al 31-dic-19 Scadenza Approvazione Scadenza 31-dic-19 della carica bilancio al della carica Approvazione bilancio al Periodo per cui e 1-gen -1/ stata ricoperta la carica 27-apr -17 31-dic-17 Periodo per cui e stata ricoperta 1-gen -17 31-dic-17 la carica 31-dic-17 Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Amministratore Amministratore Carica Carica Amministratore Compensi da controllate e collegate ) Compensi da controllate e collegate ) Compensi da controllate e collegate ome e cognome ome e cognome orgia Gagliardi ancesca Fiore assimo Giusti ) Totale I) Totale I) Totale ote ote ote |
ome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
rapporto di lavoro Indennità di fine carica o di cessazione del |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
fissi Compensi |
a comitati partecipazione |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equity |
rapporto di lavoro di cessazione del di fine carica o |
| ra Lorenzon | Amministratore | 27-apr -17 31-dic-17 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 27 111 | 13.333 | 60 | 40 604 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| ) Totale | 27.111 | 13.333 | 160 | 40.604 | ||||||||
| te | Comitato Controllo e (I) come membro del Rischi dal 1-mag-2017 |
|||||||||||
| me e cognome | Carica | Periodo per cui é stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value equity dei compensi |
rapporto di lavoro Indennità di cessazione del di fine carica o |
| efano Manara | Amministratore | 1-gen -17 31-dic-17 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 473 | 60.473 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| Totale | 40.000 | 20.000 | 473 | 60.473 | ||||||||
| te | 27-apr-2017 e remunerazione Comitato controllo e al come membro del Comitato per la (I) come membro del successivamente rischi fino |
|||||||||||
| me e cognome | Carica | stata ricoperta Periodo per cui e la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
partecipazione Compensi per la a comitati |
Compensi variabili non equity Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value equity dei compensi |
rapporto di lavoro Indennità di fine carica o di cessazione del |
| nilo Manfredı | Amministratore | 31-dic-17 1-gen -17 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 6.444 | 327 | 46.771 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 13.556 | 13 556 | ||||||||||
| ) Totale | 53.556 | 6.444 | 327 | 60.327 | ||||||||
| ricoperti in società (II) per incarichi |
(I) come membro del Comitato controllo e |
| rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del Indennità Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro equity Fair value Fair value dei compensi equity dei compensi Totale 5.924 8.868 41.125 27.792 13.333 Totale 41.062 2 944 41.062 Altri compensi compensi Altri Benefici non monetari 35 35 681 non monetari 681 618 618 Benefici Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione Bonus e altri incentivi Bonus e altri incentivi Compensi per la partecipazione a comitati Compensi per la partecipazione 13.333 a comitati 13.333 5.889 fissi 27.111 ricoperti in società del Gruppo dal Compensi 13 333 40 444 (II) per incarichi del Gruppo dal 1-mag-2017 (II) per incarichi ricoperti in società 2.944 8.833 8-nov-2017 Compensi fissi 27.111 27.111 Approvazione Scadenza della carica 31-dic-2019 bilancio al Scadenza 31-dic-2019 della carica provazione bilancio al Assemblea dei Soci Ap 27-apr-17 Periodo per cui e stata ricoperta la carica 31-dic-17 stata ricoperta la carica 27-apr-17 31-dic-17 31-dic-17 Periodo per cui e 8-nov-17 Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Carica Amministratore Carica Amministratore Amministratore Compensi da controllate e collegate Compensi da controllate e collegate Compensi da controllate e collegate |
Carica | Periodo per cui e stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili Compensi variabili non equity |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | equity Fair value dei compensi |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del Indennità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prossima | ||||||||||||
| Totale 40.770 Totale 27.338 Totale 40.770 13.333 27.656 13.333 40.989 40.671 compensi Altri compensi compensi Altri 326 545 326 545 non monetari non monetari 227 non monetari Benefici Benefici 221 Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione Partecipazione Compensi variabili non equity agli utili agli utili Bonus e altri Partecipazione Bonus e altri Bonus e altri incentivi incentivi incentivi Compensi per la Compensi per la 13.333 (I) come membro 1-mag-2017 partecipazione partecipazione a comitati 13.333 del Comitato partecipazione a comitati a comitati Esecutivo dal 13.333 Compensi del Gruppo dal Compensi fissi fissi 27.111 3 333 fissi 40.444 27.111 27.111 40.444 (II) per incarichi ricoperti in società 1-mag-2017 27.111 31-dic-2019 bilancio al 31-dic-2019 Scadenza 31-dic-2019 Scadenza della carica Approvazione bilancio al della carica bilancio al della carica provazione provazione ਦ Ap stata ricoperta Periodo per cui e Periodo per cui è stata ricoperta stata ricoperta la carica 21-apr-17 la carica la carica 31-dic-17 31-dic-17 21-apr-11 31-dic-17 27-apr-17 Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Compensi nella società che redige il bilancio Amministratore Carica Carica Ammınıstratore Carica Amministratore Compensi da controllate e collegate Compensi da controllate e collegate Compensi da controllate e collegate ome e cognome me e cognome me e cognome derica Segantı rina Vignola ovanni Xilo ) Totale Totale Totale te te |
Periodo per cui è | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza | Compensi | Benefici | Altri | dei compensi equity |
di cessazione del di fine carica o rapporto di lavoro |
|||||
| equity Fair value dei compensi |
di fine carica o rapporto di lavoro Indennità di cessazione del |
|||||||||
| Indennità | ||||||||||
| equity Fair value dei compensi |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
|||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro Indennità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mara Bernardini | Amministratore | 1-gen-17 27-apr-17 |
Approvazione 31-dic-2016 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 13.000 | 6.500 | 335 | 19.835 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (II) Totale | 13.000 | 6.500 | 335 | 19.835 | ||||||||
| Note | la remunerazione (I) come membro del Comitato per fino al 27-apr-2017 |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
incentivi | Compensi variabili non equity agli utili Bonus e altri Partecipazione |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di fine carica o rapporto di lavoro Indennità di cessazione del |
| Forte Clo | Ammınıstratore | 1-gen-17 27-apr-17 |
31-dic-2016 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 13.000 | 884 | 13.884 | |||||||||
| II) Compensi da controllate e collegate | 6.500 | 6.500 | ||||||||||
| (III) Totale | 19.500 | 884 | 20.384 | |||||||||
| Note | ricoperti in società (II) per incarichi del Gruppo fino al 27-apr-2017 |
|||||||||||
| Comnensi variahili | AMILITY non |
no ennità |
| Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica Nome e cognome |
Periodo per cui e stata ricopert la carica |
della carica Scadenza |
Compensi fiss |
partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli util |
Benefici non monetari |
compensi | Totale | dei compensi | di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Amministratore Riccardo IIIv |
1-gen-1 21-apr-1 |
31-dic-2016 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| ) Compensi nella società che redige il bilancio | 13 000 | 6.500 | 19.50 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | |||||||||||
| lotale | 13.000 | 6.500 | 19.500 | ||||||||
| ote | (I) come membro del Comitato esecutivo fino al 27-apr-201 |
| 6.500 Compensi per la Compensi per la partecipazione partecipazione a comitati 6 500 27-apr-2017 partecipazione 6.500 6.500 (I) come membro la remunerazione a comitati a comitati del Comitato per fino a Compensi Compensi fissi fissi fissi 13 000 13.000 13.000 13.000 13.000 6.500 (II) per incarichi ricoperti in società 19.500 del Gruppo fino al 27-apr-2017 Scadenza ella carica 31-dic-2016 Approvazione Scadenza 31-dic-2016 Scadenza della carica Approvazione 31-dic-2016 bilancio al della carica provazione bilancio al bilancio al Ap 0 1-gen-17 stata ricoperta stata ricoperta stata ricoperta Periodo per cui e 1-gen-17 27-apr-17 1-gen-17 Periodo per cui e 21-apr-17 la carica Periodo per cui è la carica 27-apr-17 la carica ompensi nella società che redige il bilancio ompensi nella società che redige il bilancio ompensi nella società che redige il bilancio Carica Amministratore Carica Carica Amministratore Amministratore Compensi da controllate e collegate ompensi da controllate e collegate ompensi da controllate e collegate e e cognome e e cognome e e cognome na Primorı Mandrioli are Pillon otale otale otale |
Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi | Partecipazione agli utili Bonus e altri incentivi |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equity |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
|
| 859 | 13.859 | ||||||
| 6 500 | |||||||
| 859 | 20.359 | ||||||
| Compensi variabili non equity | Indennità | ||||||
| agli utili Bonus e altri Partecipazione incentivi |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
||
| 84 | 19 684 | ||||||
| 184 | 19.684 | ||||||
| Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | |||||
| agli utili Partecipazione Bonus e altri incentivi |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
||
| -1.532 | 17.968 | ||||||
| -1.532 | 17,968 | ||||||
| (I) come membro del Comitato per |
| Periodo per cui è | Compensi per la - | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | dei compensi equity |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Bruno Tanı | Amministratore | 27-apr-17 1-gen-17 |
Approvazione 31-dic-2016 bilancio al |
|||||||||
| I Compensi nella società che redige il bilancio | 13.000 | 580 | 13.580 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 6.500 | 6.500 | ||||||||||
| Totale | 19.500 | 580 | 20.080 | |||||||||
| Note | (II) per incarichi ricoperti in società del Gruppo fino al 27-apr-2017 |
|||||||||||
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta | Scadenza | Compensi | partecipazione | Bonus e altri Partecipazione | Benefici | Altri | Totale | dei compensi | di fine carica o |
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compellsi Variabili non equilty | Fair value | Illucillilla | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ome e cognome | Carica | stata ricoperta a carica |
della carica Scadenza |
fiss' Compensi |
partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli util |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equit |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Ido Luciano | Amministratore | z/-apr-1/ 5-off- |
||||||||||
| Compensi nella societa che redige il bilancio | 7.649 | 635 | 18.284 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 8.602 | 8.602 | ||||||||||
| otale | 26.251 | 635 | 26.886 | |||||||||
| le | (II) per incarichi ricoperti in società del Gruppo fino al 5-ott-2017 |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value equity dei compensi |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del Indennità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mvriam Amato | Presidente Collegio sindacale |
27-apr-17 31-dic-17 |
31-dic-2019 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 81.863 | 133 | 81.996 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 35.797 | 35.797 | ||||||||||
| (II) Totale | 117.660 | 133 | 117.793 | |||||||||
| Note | ||||||||||||
| Compensi variabili non equity | Indennità | |||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | equity Fair value dei compensi |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
| Marianna Girolomini | Sindaco Effettivo | 1-gen17 31-dic-17 |
Approvazione 31-dic-2019 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 80.000 | 390 | 80.390 | |||||||||
| II) Compensi da controllate e collegate | 94.345 | 94 345 | ||||||||||
| (II) Totale | 174.345 | 390 | 174.735 | |||||||||
| Note | ||||||||||||
| Compensi variabili non equity | Indennità | |||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Antonio Gaiani | Sindaco Effettivo | 1-gen17 31-dic-17 |
Approvazione 31-dic-2019 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 80.000 | 399 | 80.399 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 66.600 | 66,600 | ||||||||||
| (III) Totale | 146.600 | 399 | 146.999 | |||||||||
| Note |
| Periodo per cui è | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta a carica |
della carica Scadenza |
Compensi fiss |
partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli util |
non monetari Benefici |
compensi | Totale | dei compensi equit |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
| Sergio Santi | Collegio sindacale Presidente |
-apr-11 -gen |
Approvazione 31-dic-2016 bilancio a |
|||||||||
| ) Compensi nella società che redige il bilancio | 39.000 | 3.289 | 42.289 | |||||||||
| ) Compensi da controllate e collegate | 34.618 | 34.618 | ||||||||||
| lotale | 73 618 | 3 289 | 76 907 | |||||||||
| Off. |
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | ndennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta a carica |
della carica Scadenza |
Compensi | partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equit |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
| Roberto Baril | Direttore Generale Operations |
31-dic-. l-gen |
||||||||||
| Il Compensi nella società che redige il bilancio | 341.326 | 117.872 | 7.251 | 3.484 479.933 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| otale | 341.326 | 117.872 | 17.251 | 3.484 479.933 | ||||||||
| Note | Comprende 20.000 di una tantum |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutivo | (A) | (B) | (C) | (A) | B) | (C) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento Non più erogabili | Ancora differiti | ||||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) |
120.750 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) |
|||||||||
| Piano A (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | (data relativa delibera) Piano B |
||||||||
| Totale | 120.750 | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | (A) | B) | (C) | (A) | (B) | (C) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento Non più erogabili | Ancora differiti | ||||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) |
120.750 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) |
|||||||||
| Piano A (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Totale | 120.750 | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations | A | B | C ) | A | B | C) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento Non più erogabili Erogabile/erogati | |||||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) - |
97.872 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) - |
|||||||||
| Piano A (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | (data relativa delibera) Piano B - |
||||||||
| Totale | 97.872 |
| Nome e cognome | Cariche | Società | Nº azioni possedute alla fine | N° azioni | Nº azioni vendute | Nº azioni possedute alla fine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| in Hera Spa | partecipata | dell'esercizio precedente | acquistate | dell'esercizio in corso | ||
| Tomaso Tommasi di Vignano (1) | Presidente Esecutivo | Hera Spa | 31.764 | 31.764 | ||
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | Hera Spa | ||||
| Giovanni Basile | Vice Presidente | Hera Spa | ||||
| Francesca Fiore | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Massimo Giusti | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Sara Lorenzon | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Stefano Manara | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Danilo Manfredi | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Alessandro Melcarne (dal 08.11.2017) |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| Erwin P.W. Rauhe | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Duccio Regoli | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Federica Seganti | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Marina Vignola | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Giovanni Xilo | Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Mara Bernardini |
Consigliere | Hera Spa | 40.000 | 40.000 | ||
| (fino al 27.04.2017) Forte Clò |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Riccardo Illv |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Luca Mandrioli |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Cesare Pillon |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Tiziana Primori |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Bruno Tani |
Consigliere | Hera Spa | 170.000 | 170.000 | ||
| (dal 27.04.2017 al 05.10.2017) Aldo Luciano |
Consigliere | Hera Spa | ||||
| Myriam Amato | Presidente del Collegio sindacale | Hera Spa | ||||
| Antonio Garanı | Componente del Collegio sindacale | Hera Spa | ||||
| Marianna Girolomini | Componente del Collegio sindacale | Hera Spa | ||||
| (fino al 27.04.2017) Sergio Santi (2) |
Presidente del Collegio sindacale | Hera Spa | 40.752 | 40.752 | ||
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations | Hera Spa | ||||
| (1) possesso indiretto tramite coniuge |
Signori azionisti,
l'Assemblea è tenuta a esprimere il proprio voto sulla Sezione I della relazione sulla remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione e alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Tale relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, al quale Hera aderisce.
Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla Sezione I della relazione sulla remunerazione adottando la seguente deliberazione:
"L'Assemblea di Hera Spa, in conformità a quanto disposto dall'art. 123-ter del Tuf, nonché in attuazione di quanto previsto dall'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob:
- preso atto delle politiche adottate dal Gruppo in tema di remunerazione;
- vista la prima sezione della relazione sulla remunerazione;
delibera
di approvare la Sezione I della relazione sulla remunerazione del Gruppo Hera'.