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Hera Annual Report 2016

Apr 5, 2017

4260_10-k-afs_2017-04-05_6dbf7e18-d029-4fc3-970d-873ccfc53726.pdf

Annual Report

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GRUPPO HERA BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO

2016

2016 Bilancio consolidato e separato

Con evidenza su risultati e numeri di performance

BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016 ‐ SOMMARIO

INTRODUZIONE

Lettera del Presidente agli azionisti 001
Organi di amministrazione e controllo 002
Struttura Societaria 003
Mission 005

CAPITOLO 1 - RELAZIONE SULLA GESTIONE

1.01 Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori
alternativi di performance 006
1.01.01 Risultati economico-finanziari 010
1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti 015
1.01.03 Analisi della struttura finanziaria 019
1.02 Analisi per aree strategiche d'affari 022
1.02.01 Gas 023
1.02.02 Energia elettrica 027
1.02.03 Ciclo idrico integrato 031
1.02.04 Ambiente 036
1.02.05 Altri servizi 040
1.03 Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 043
1.04 Titolo in Borsa e relazioni con l'azionariato 047
1.05 Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo 050
1.06 Contesto macroeconomico e focus sul settore petrolio, gas ed energia elettrica 054
1.06.01 Quadro regolatorio e ricavi regolamentati 056
1.06.02 Politica di approvvigionamento e trading 063
1.06.03 Politica finanziaria e rating 066
1.07 Politica della Sostenibilità 071
1.07.01 Sviluppo e Innovazione tecnologica 075
1.07.02 Qualità sicurezza e ambiente 078
1.07.03 Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale 079
1.07.04 Politica commerciale e customer care 082
1.08 Sistemi informativi 083
1.09 Organizzazione del personale 084
1.10 Fattori di rischio e incertezza 089
1.11 Relazione di Corporate Governance 095
1.12 Deliberazioni dell'Assemblea dei Soci 132
1.13 Avviso di convocazione dell'Assemblea dei Soci 133

CAPITOLO 2 - BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA

2.01 Schemi di bilancio 137
2.01.01 Conto economico 137
2.01.02 Conto economico complessivo 138
2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria 139
2.01.04 Rendiconto finanziario 141
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 142
2.02 Note esplicative 143
2.02.01 Principi di redazione 143
2.02.02 Area di consolidamento 145
2.02.03 Criteri di valutazione e principi di consolidamento 149
2.02.04 Variazione dei principi contabili internazionali 163
2.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio 167
2.02.06 Informativa per settori operativi 211
2.03 Indebitamento finanziario netto 213
2.03.01 Indebitamento finanziario netto 213
2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob
DEM/6064293 del 2006 214
2.04 Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 215
2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 215
2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 216
2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 217
2.04.04 Elenco parti correlate 218
2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate 220
2.05 Partecipazioni 223
2.05.01 Elenco delle società consolidate 223
2.05.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate 225
2.06 Prospetto articolo149 duodecies del regolamento emittenti Consob 228
2.07 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'articolo 154 bis del D.Lgs 58/98 229
2.08 Relazione della Società di Revisione 230

CAPITOLO 3 - BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO

3.01 Schemi di bilancio 232
3.01.01 Conto economico 232
3.01.02 Conto economico complessivo 232
3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria 233
3.01.04 Rendiconto finanziario 235
3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 236
3.02 Note esplicative 237
3.02.01 Principi di redazione 237
3.02.02 Criteri di valutazione 241
3.02.03 Variazione dei principi contabili internazionali 257
3.02.04 Note di commento agli schemi di bilancio 263
3.03 Indebitamento finanziario netto 335
3.03.01 Indebitamento finanziario netto 335
3.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob 336
DEM/6064293 del 2006
3.04 Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 337
3.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 337
3.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 338
3.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006 340
3.04.04 Elenco parti correlate 341
3.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate 346
3.05 Prospetto partecipazioni 349
3.06 Prospetto articolo 149 duodecies del regolamento emittenti Consob 350
3.07 Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'articolo 154 bis del D.Lgs 58/98 351
3.08 Relazione della Società di Revisione e del Collegio Sindacale 352
3.08.01 Relazione della Società di Revisione 352
3.08.02 Relazione del Collegio Sindacale 354

CAPITOLO 4 - RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

4.00 Relazione sulla remunerazione 361

INTRODUZIONE

LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI SHAREHOLDERS

per Assemblea

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione
Presidente Tomaso Tommasi di Vignano
Amministratore Delegato Stefano Venier
Vice Presidente Giovanni Basile
Consigliere Mara Bernardini
Consigliere Forte Clò
Consigliere Giorgia Gagliardi
Consigliere Massimo Giusti
Consigliere Riccardo Illy
Consigliere Stefano Manara
Consigliere Luca Mandrioli
Consigliere Danilo Manfredi
Consigliere Cesare Pillon
Consigliere Tiziana Primori
Consigliere Bruno Tani
Sergio Santi
Antonio Gaiani
Marianna Girolomini
Giovanni Basile
Massimo Giusti
Stefano Manara
Danilo Manfredi
Giovanni Basile
Mara Bernardini
Luca Mandrioli
Cesare Pillon
Tomaso Tommasi di Vignano
Giovanni Basile
Stefano Venier
Riccardo Illy
Massimo Giusti
Collegio sindacale
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Comitato controllo e rischi
Presidente
Componente
Componente
Componente
Comitato per la remunerazione
Presidente
Componente
Componente
Componente
Comitato esecutivo
Presidente
Vice Presidente
Componente
Componente
Comitato etico
Presidente
Componente Mario Viviani
Componente Filippo Maria Bocchi
Società di revisione

Deloitte&Touche Spa

complesso p

processo di

io,aa

a

to di un c

STR RUTTURA SO OCIETARIA A

el Gruppo

struttura de

La

La Capogrup Hera Spa: efficace gest delle attività ppo tione

Herambiente leader nel settore ambientale e:

Hera Comm 2,2 mln clien nell'energia nti

Hera Trading acquisto del commodity energetiche g: lle

appr

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razio crea sepa princ Spa, Aceg Spa, finan oper Hera onalizzazione to, un'evolu arando le a cipalmente n , Herambien gasApsAmga , holding ind nziaria di tut rative. ambiente Sp e avviato ne zione che n ttività in so nei settori am nte Spa, Her a Spa. Al ve ustriale che te le società pa, detenuta el 2002 dopo nel tempo s ocietà divers mbiente, ene ra Comm Sr ertice della s svolge le fun à del Gruppo per il 75% d o l'integrazio si è adattata se (processo ergia e idrico rl, Hera Trad struttura org nzioni di dire o e che ha da Hera one delle 11 a anche ai o di unbund o ed è artico ding Srl, Ma ganizzativa c zione e coor il compito d 1 aziende ch cambiamen dling). Il Gr olato nelle s arche Multise c'è la Capog rdinamento e i consolidarn he lo hanno nti legislativi, ruppo opera società Hera ervizi Spa e gruppo Hera e di gestione ne le attività

ppo) è frutt

Hera (Grup

Spa, spinoper coor nazio costi Indu indus , è stata cos -off delle a razione ha p rdinata de onale. A su ituito la s striali (Hasi striale. stituita nel 2 ttività di sm ermesso di ll'impiantistic a volta, He società He Srl), che si r 2009 attraver maltimento. avere una g ca sul te rambiente S erambiente rivolge alla c rso uno Questa gestione erritorio Spa, ha Servizi clientela

Hera Spa, nazio clien a Comm Sr , è il pres onali dell'en nti. l, controllata sidio del G nergia. Con a al 100% d ruppo sui nta 2,2 mil da Hera mercati lioni di

Hera Spa, repe all'in a Trading S , gestisce erimento d grosso, rl, controllat le attività di commo seguendo ta al 100% d di trading odity ener logiche da Hera e di rgetiche di

i sui mercati

ento flessibili

Nel l'inte corso degli egrazione di anni, lo svilu oltre una d uppo per lin decina di al ee esterne d tre società del Gruppo multiutility. P ha avuto co Per ottenere ome risultato e sinergie e

internaziona

ali.

sfrutta know attrav March multiu are le econo how, ques verso fusioni he Multiser utility che ope omie di sca ste operazio per incorpor vizi e Aceg erano, rispet ala e il tras oni si sono razione nella gasApsAmg ttivamente, n ferimento di o finalizzate holding. ga sono due nelle Marche

e nel Grupp societ stabile garan oppor Triveneto, e po hanno taria. L'obiet e presidio in ntire la vicin rtunità di esp e che anche conservato ttivo è di m n queste aree anza con i pansione. e dopo l'integ o la propr mantenere un e con un du territori e c grazione nel ria formula n radicato e uplice scopo: cogliere altre

* Oltre e al 30% detenu uto da AcegasA ApsAmga Spa.

Hera Spa
Herambiente S.p.A. 75% Hera Comm Srl 100%
*Hestambiente Srl 70% So.Sel. Spa 26%
Fea Srl 51% SGR Servizi Spa 29,61%
Herambiente Servizi Industriali Srl 100% Hera Comm Marche Srl 57,38%
Enomondo Srl 50% Hera Servizi Energia Srl 57,89%
Asa Scpa 51% Gran Sasso Srl 100%
Feronia Srl 70% Amga Energia & Servizi Srl 100%
Waste Recycling Spa 100% Amga Calore & Impianti Srl 100%
Marche Multiservizi Spa 49,59% Altre partecipazioni
INRETE Distribuzione Energia Spa 100% Hera Luce Srl 100%
**Sviluppo Ambiente Toscana 95% Uniflotte Srl 97%
Aimag Spa
25% Galsi Spa 11,77%
Medea Spa 100% HERAtech Srl 100%
Set Spa
Acantho Spa
39%
77,36%
Tamarete Energia Srl
Energo Doo
40%
34%

** Oltre al 5% di Herambiente. Sviluppo Ambiente Toscana Srl detiene a sua volta una partecipazione del 40% in Q.Thermo Srl.

Ghirlandina Solare Srl 33% Aloe Spa 10%

S2A Scarl 23,81%

15%

Le partecipate di AcegasApsAmga Spa sono: Black Sea Company for Compressed Gas Eood, Centro Idrico di Novoledo Srl, Adria Link Srl, Acegas Aps Service Srl, La Dolomiti Ambiente Spa, Estenergy Spa, Sinergie Spa e Aresgas Ad. Nell'esercizio 2017 è prevista la dismissione della partecipazione detenuta da AcegasApsAmga in Sigas Doo.

Con efficacia 1°febbraio 2017 si è altresì perfezionata la fusione di Biogas 2015 Srl in Herambiente Spa. È altresì prevista la dismissione della partecipazione detenuta da Hera Comm Srl in Adriatica Acque Srl.

Calenia Energia Spa

MISSION

Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente".

"Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell'impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'impresa continui ad essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita".

CAPITOLO 1

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1.01 SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Indicatori
economici e
investimenti
Indicatori economici e Investimenti
(mln/€)
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Variaz.%
Ricavi 4.460,2 4.487,0 -26,8 -0,6%
Margine Operativo Lordo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Margine Operativo Lordo/Ricavi
20,6%
19,7%
Utile Operativo
457,1
442,2
Utile Operativo/Ricavi
10,2%
9,9%
Utile Netto
220,4
194,4
Utile Netto/Ricavi
4,9%
4,3%
366,4
Investimenti Netti *
332,7
Indicatori Patrimoniali-Finanziari
Dic 2016
Dic 2015
(mln/€)
Immobilizzazioni nette
5.564,5
5.511,3
Capitale circolante netto
99,9
157,0
Fondi
(543,4)
(513,5)
Capitale investito netto
5.121,0
5.154,8
Indebitamento finanziario netto
(2.558,9)
(2.651,7)
Indicatori Economico-Patrimoniali
Dic 2016
Dic 2015
PFN/EBITDA
2,79
3,00
FFO/PFN
22,6%
20,5%
ROI
8,9%
8,6%
ROE
8,6%
7,8%
Cash Flow
109,0
64,8
+0,9 p.p.
+14,9 +3,4%
+0,3 p.p.
+26,0 +13,4%
+0,6 p.p.
+33,7 +10,1%
Var. Ass. Variaz.%
patrimoniali - +53,2 +1,0%
Indicatori
finanziari
-57,1 -36,4%
-29,9 -5,8%
-33,8 -0,7%
+92,8 +3,5%
Indicatori
economico -
patrimoniali
Var. Ass.
-0,2
+2,1 p.p.
+0,3 p.p.
+0,8 p.p.
+44,2

* per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti netti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note illustrative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione

Definizione degli indicatori alternativi di performances (Iap)

Il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio.

Il margine operativo lordo (nel prosieguo, a volte, Ebitda) è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sommando all'"utile operativo" gli "ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi. Iap economici e investimenti

Il margine operativo lordo su ricavi, l'utile operativo su ricavi e il risultato netto su ricavi, sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.

Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di spesa per investimenti di mantenimento e sviluppo del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend.

Iap patrimoniali finanziari

Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali; attività immateriali e avviamento; partecipazioni; attività e passività fiscali differite. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle immobilizzazioni nette del Gruppo nel suo complesso, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.

Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze; crediti e debiti commerciali; crediti e debiti per imposte correnti; altre attività e altre passività correnti; quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle capacità di generare cassa tramite l'attività operativa in un orizzonte temporale di 12 mesi, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.

I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di far fronte a possibili passività future, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.

Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione di tutte le attività e passività operative correnti e non correnti facenti capo al Gruppo, così come sopra dettagliato.

L'indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alla comunicazione Consob 15519/2006 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti; disponibilità liquide e mezzi equivalenti; passività finanziarie correnti e non correnti; quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione del livello di indebitamento finanziario del Gruppo, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.

Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta la suddivisione delle fonti di finanziamento tra capitale proprio e di terzi ed è un indicatore dell'autonomia e solidità finanziaria del Gruppo.

L'indice Pfn/Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare il debito finanziario netto. Iap economico - patrimoniali

Il Fund from operation è calcolato a partire dal margine operativo lordo a cui vengono sottratti le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, le imposte e gli utilizzi dei fondi rischi e Tfr. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità dell'attività operativa di generare cassa.

Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto e il capitale investito netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.

Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l'utile netto e il patrimonio netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.

Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo lordo, a cui si sommano, le variazioni di Ccn, al netto degli incrementi del fondo svalutazione crediti, gli utilizzi dei fondi rischi e Tfr, gli investimenti operativi e finanziari, gli oneri e proventi finanziari e le imposte. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di generazione di cassa dell'impresa e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

1.01.01 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Crescita costante di tutti gli indicatori

Tutti gli indicatori economici del Gruppo Hera per l'anno 2016 risultano in crescita rispetto all'esercizio 2015. Il margine operativo lordo aumenta del 3,6%, l'utile operativo del 3,4%, e l'utile netto è in crescita del 13,4%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: la posizione finanziaria netta è in calo del 3,5% e l'indicatore Pfn/Ebitda si attesta a 2,79, in netto miglioramento rispetto all'anno precedente.

I risultati economico-finaziari conseguiti nel 2016 evidenziano, ancora una volta, come la consolidata strategia multibusiness del Gruppo permetta di bilanciare con successo attività regolamentate con quelle a libera concorrenza, mantenendo al contempo un sostenibile profilo di rischio. I risultati derivano da un'equilibrata combinazione tra la crescita organica e lo sviluppo per linee esterne.

Il 2016 è stato particolarmente positivo, tenuto conto anche di un contesto regolamentare e di mercato sempre più sfidante, in cui Hera ha saputo muoversi con agilità, dimostrando una grande capacità di reagire alle discontinuità e ai cambiamenti esterni. Fra i principali eventi che hanno caratterizzato l'anno, ricordiamo la riduzione dei ricavi regolati, a seguito della revisione della remunerazione del capitale investito regolato (Wacc, weighted average cost of capital) da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il ciclo idrico integrato (nel prosieguo "Autorità") e la riduzione degli incentivi sui certificati ambientali.

Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie che hanno avuto effetto sul 2016. Esse sono concentrate sui business dell'ambiente e della vendita, consentendo il mantenimento della leadership di settore e il consolidamento della presenza sul mercato:

  • Dal 1° novembre 2015 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Biogas 2015, che ha per oggetto il recupero energetico, la produzione di energia legata al riciclo dei rifiuti, nonché la costruzione, installazione e gestione dei relativi impianti.
  • Dal 1° dicembre 2015 Herambiente Spa ha acquisito il controllo di alcuni rami d'azienda da Geo Nova Srl. In particolare, sono stati rilevati l'impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e le discariche attive per rifiuti non pericolosi di Loria (Treviso) e Sommacampagna (Verona). Inoltre dal 28 dicembre 2016, è stato acquisito un ulteriore ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi presso la discarica del comune di Cordenons.
  • In data 23 dicembre 2015 Herambiente Spa ha acquisito il 100% della partecipazione nella società Waste Recycling Spa, che svolge attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali in provincia di Pisa e che a sua volta detiene quote partecipative nelle società Rew Trasporti Srl e Neweco Srl. Nel corso del secondo semestre 2016 le due partecipate suddette sono state fuse in Waste Recycling Spa.
  • In data 29 dicembre 2015 Hera Spa ha ceduto a terzi il 90% della società Hera Energie Rinnovabili, successivamente rinominata Aloe Spa, determinandone quindi l'uscita dal perimetro di consolidamento.

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

  • In data 30 dicembre 2015 è stata dismessa la partecipazione detenuta da AcegasApsAmga Spa in Trieste Onoranze e Trasporti Funebri.
  • In data 8 aprile 2016 Hera Comm Srl si è aggiudicata in via definitiva la gara bandita dal Comune di Giulianova per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Julia Servizi Più Srl, società di vendita gas ed energia elettrica operante nel territorio di Teramo.
  • Dal 1° novembre 2016 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Gran Sasso Srl, che si occupa di vendita del gas e dell'energia elettrica sul mercato libero nelle zone di L'Aquila, Pescara e Chieti.

Nel rispetto della normativa di settore in tema di unbundling, con efficacia 1° luglio 2016 Hera Spa ha conferito in Inrete Distribuzione Energia Spa il proprio ramo d'azienda costituito dalle attività di distribuzione per il settore dell'energia elettrica e del gas.

Lo schema di conto economico consolidato recepisce l'applicazione del principio contabile Ifric12 "Accordi per servizi in concessione". L'effetto dell'applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d'investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.

Conto economico
(mln €)
Dic 2016 Inc% Dic 2015 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 4.460,2 4.487,0 -26,8 -0,6%
Altri ricavi operativi 403,4 9,0% 330,8 7,4% +72,6 +21,9%
Materie prime e materiali (2.176,8) -48,8% (2.256,6) -50,3% -79,8 -3,5%
Costi per servizi (1.198,8) -26,9% (1.132,1) -25,2% +66,7 +5,9%
Altre spese operative (75,0) -1,7% (62,3) -1,4% +12,7 +20,4%
Costi del personale (524,1) -11,7% (510,8) -11,4% +13,3 +2,6%
Costi capitalizzati 27,8 0,6% 28,5 0,6% -0,7 -2,5%
Margine operativo lordo 916,6 20,6% 884,4 19,7% +32,2 +3,6%
Amm.ti e Acc.ti (459,6) -10,3% (442,2) -9,9% +17,4 +3,9%
Utile operativo 457,1 10,2% 442,2 9,9% +14,9 +3,4%
Gestione Finanziaria (117,4) -2,6% (134,3) -3,0% -16,9 -12,6%
Utile prima delle imposte 339,6 7,6% 307,9 6,9% +31,7 +10,3%
Imposte (119,3) -2,7% (113,5) -2,5% +5,8 +5,1%
Utile netto dell'esercizio 220,4 4,9% 194,4 4,3% +26,0 +13,4%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante
Azionisti di minoranza
207,3
13,1
4,6%
0,3%
180,5
13,9
4,0%
0,3%
+26,8
-0,8
+14,8%
-5,8%

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2016 e 2015:

Incrementi costanti e crescenti

Per una migliore confrontabilità del dato, nell'esercizio 2015 le svalutazioni delle partecipazioni originariamente inserite tra le partite non ricorrenti sono riesposte all'nterno della gestione finanziaria

4,5 miliardi di euro di ricavi

L'esercizio 2016 ha registrato ricavi consolidati pari a 4.460,2 milioni di euro, in calo per 26,8 milioni di euro, pari allo 0,6%, rispetto ai 4.487,0 milioni di euro dell'analogo periodo

del 2015. Sono diversi i motivi di questa contrazione: i ricavi della vendita e trading di energia elettrica e gas sono scesi per circa 198 milioni di euro a seguito del calo del prezzo della materia prima; nei servizi regolati di gas, energia elettrica e ciclo idrico è presente un calo di circa 31,1 milioni di euro dovuto alla modifica del tasso di remunerazione del

capitale investito, parzialmente compensato da altri effetti tariffari positivi per circa 19 milioni di euro, e il calo di 16 milioni di euro per la riduzione degli incentivi sui certificati ambientali. Tale riduzione è quasi interamente compensata dai ricavi per i maggiori volumi venduti di gas, per i maggiori rifiuti smaltiti, i maggiori ricavi per le attività di produzione sul mercato di dispacciamento e infine le variazioni di perimetro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto allo scorso dicembre 2015, di 72,6 milioni di euro pari al 21,9%. Tale crescita è dovuta prevalentemente al contributo dei titoli di efficienza energetica conseguenti i maggiori obblighi assegnati ai distributori per circa 50 milioni di euro, ai maggiori ricavi da commesse Ifric12 per circa 9 milioni di euro, ai maggiori contributi per il recupero di materiali, alla plusvalenza da cessioni di beni, realizzata con la cessione a Unica Reti Spa delle reti gas nei Comuni di Meldola e Forlimpopoli comprensive di opere e impianti.

I costi delle materie prime e materiali diminuiscono di 79,8 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015 con una variazione percentuale del 3,5% e, come per i ricavi, questo calo è dovuto alla minore attività di trading, alla discesa generale del prezzo della materia prima e alla diversa contabilizzazione degli incentivi energetici così come meglio indicato al capitolo 1.02.04.

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 79,4 milioni (maggiori costi per servizi per 66,7 milioni di euro e maggiori spese operative per 12,7) la cui causa è principalmente legata alle variazioni di perimetro (29,0 milioni di euro), ai maggiori costi di smaltimento per l'aumento dei volumi trattati e ai maggiori costi Ifric12 (11 milioni di euro). Inoltre vanno segnalati i maggiori costi per l'implementazione dei sistemi transazionali in alcune società del Gruppo, i maggiori costi della forza vendita nelle società commerciali volti all'ampliamento della base clienti e i maggiori costi per la manutenzione degli impianti nei servizi a rete.

Il costo del personale cresce di 13,3 milioni di euro, pari al 2,6%, passando dai 510,8 milioni di euro di dicembre 2015 ai 524,1 milioni di euro del 2016. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. L'ingresso di risorse delle società derivanti dalle società acquisite nell'area ambiente è in parte compensato dalla riduzione della presenza media.

I costi capitalizzati a dicembre 2016 sono in calo rispetto all'analogo periodo precedente, per 0,7 milioni di euro, pari al 2,5%.

Il margine operativo lordo si attesta a 916,6 milioni di euro, registrando una crescita di 32,2 milioni di euro, pari al 3,6% rispetto all'equivalente periodo del 2015. La crescita del

margine operativo lordo è da attribuire sostanzialmente alla performance delle aree energetiche, grazie ai maggiori margini derivanti dagli impianti di produzione di energia elettrica e alle buone performance del business della vendita e trading. Risultato positivo anche dalle aree delle reti, tenuto conto che il 2016 sconta minori ricavi nella

distribuzione gas, energia elettrica e acqua per 31,1 milioni di euro (rispettivamente di 9,8 sul gas, di 2,9 su energia elettrica e di 18,4 sull'acqua) a seguito della riduzione della remunerazione sul capitale investito regolato e dell'inflazione. L'area dell'ambiente è stabile nonostante i minori incentivi energetici per circa 16 milioni di euro.

Ammortamenti e accantonamenti sono complessivamente in aumento di 17,4 milioni di euro, pari al 3,9%, passando dai 442,2 milioni di euro dell'esercizio 2015 ai 459,6 milioni di euro del 2016. Gli ammortamenti aumentano principalmente per la variazione di perimetro delle società del Gruppo Herambiente e delle società di vendita Julia Servizi Più Srl e Gran Sasso Srl, mentre il decremento degli ammortamenti su discariche e impianti Wte e la diminuzione di accantonamenti su beni di terzi nell'area gas legati alla durata della concessione sul territorio di Forlì-Cesena hanno più che compensato i maggiori ammortamenti per nuovi investimenti. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in aumento principalmente nel Gruppo AcegasApsAmga e nelle società di vendita.

Utile operativo a 457,1 milioni di euro (+3,4%)

Mol a 916,6 milioni di euro (+3,6%)

L'utile operativo a dicembre 2016 è di 457,1 milioni di euro, in crescita di 14,9 milioni di euro, pari al 3,4%, rispetto ai 442,2 milioni di euro del 2015.

Il risultato della gestione finanziaria a fine 2016 è di 117,4 milioni di euro, in miglioramento di 16,9 milioni di euro, pari al 12,6%, rispetto allo stesso periodo del 2015. Le buone performance sono dovute al minor indebitamento medio, all'efficienza sui tassi, ottenuta anche grazie agli effetti delle operazioni di liability management effettuate nell'anno e ai maggiori proventi per recupero di indennità di mora su clienti in salvaguardia. Il 2016 include circa 13,1 milioni di euro di svalutazioni di partecipazioni principalmente relative alla società Galsi Spa, che si confrontano con gli 8,1 milioni di euro dell'esercizio 2015.

Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte cresce di 31,7 milioni di euro passando dai 307,9 milioni di euro 2015 ai 339,6 milioni di euro del 2016.

Le imposte dell'esercizio passano dai 113,5 milioni di euro del 2015 ai 119,3 milioni di euro del 2016. In sensibile miglioramento il tax rate che passa dal 36,9% al 35,1%. A tale miglioramento hanno contribuito i benefici introdotti dalle recenti leggi di stabilità: patent box, maxi ammortamenti e credito per ricerca e sviluppo, oltre al beneficio ace e agli effetti positivi generati dall'affrancamento mediante pagamento di imposta sostitutiva di avviamenti e maggiori valori generatisi a seguito di operazioni straordinarie perfezionate nell'esercizio. Va inoltre considerato che il tax rate del 2015 scontava l'effetto negativo, straordinario, determinato dall'adeguamento della fiscalità differita alla nuova aliquota Ires del 24% in vigore dal 2017.

L'utile netto è dunque in aumento del 13,4%, per un controvalore di 26,0 milioni di euro, passando dai 194,4 milioni di euro del 2015 ai 220,4 milioni di euro del 2016.

118,7 164,9 164,8 180,5 207,3 2012 2013 2014 2015 2016

Utile netto post min. a 207,3 milioni di euro (+14,8%)

L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 207,3 milioni di euro, in aumento di 26,8 milioni di euro rispetto al valore del 2015.

Utile Netto post min. (mln€)

1.01.02 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE E INVESTIMENTI

Aumenta la dimensione del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Capitale investito e fonti di
finanziamento (mln/€)
31-dic-16 Inc. % 31-dic-15 Inc. % Var. Ass. Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.564,5 108,7% 5.511,3 106,9% +53,2 +1,0%
Capitale circolante netto 99,9 2,0% 157,0 3,0% (57,1) (36,4%)
(Fondi) (543,4) -10,6% (513,5) -10,0% (29,9) (5,8%)
Capitale investito netto 5.121,0 100,0% 5.154,8 100,0% (33,8) (0,7%)
Patrimonio netto (2.562,1) 50,0% (2.503,1) 48,6% (59,0) (2,4%)
Debiti finanziari a lungo (2.757,5) 53,8% (2.743,6) 53,2% (13,9) (0,5%)
Posizione finanziaria netta a breve 198,6 -3,9% 91,9 -1,8% +106,7 +116,1%
Posizione finanziaria netta (2.558,9) 50,0% (2.651,7) 51,4% +92,8 +3,5%
Totale fonti di finanziamento (5.121,0) -100,0% (5.154,8) 100,0% +33,8 +0,7%

Il capitale investito netto si attesta a 5,1 miliardi di euro

Nel 2016, il capitale investito netto risulta pari a 5.121,0 milioni di euro con una variazione dello 0,7% rispetto ai 5.154,8 milioni di euro del 2015. Il decremento è dovuto al capitale circolante netto che si attesta a 99,9 milioni di euro con una variazione di -36,4% comportando un beneficio di cassa di 57,1 milioni di euro.

Gli investimenti netti salgono a 366,4 milioni di euro, in crescita di 33,7 milioni di euro

Nell'esercizio 2016, gli investimenti del Gruppo ammontano a 366,4 milioni di euro, con il beneficio di 20,3 milioni di contributi in conto capitale, di cui 7,3 milioni per il investimenti

(FNi), come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 386,7 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 33,7 milioni di euro, passando dai 332,7 milioni di euro del 2015 ai 366,4 milioni di euro del 2016.

Totale Investimenti
(mln/€)
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Area gas 94,8 90,5 +4,3 +4,8%
Area energia elettrica 25,2 24,4 +0,8 +3,3%
Area ciclo idrico integrato 131,8 127,2 +4,6 +3,6%
Area ambiente 50,7 35,2 +15,5 +44,0%
Area altri servizi 15,9 15,3 +0,6 +3,9%
Struttura centrale 67,6 53,3 +14,3 +26,8%
Totale Investimenti Operativi 386,1 345,9 +40,2 +11,6%
Totale investimenti finanziari 0,6 0,5 +0,1 +20,0%
Totale Investimenti Lordi 386,7 346,4 +40,3 +11,6%
Contributi conto Capitale 20,3 13,7 +6,6 +48,2%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 7,3 2,3 +5,0 +217,4%
Totale Investimenti Netti 366,4 332,7 +33,7 +10,1%

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Gli investimenti operativi, pari a 386,1 milioni di euro, risultano in crescita dell'11,6% rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente, a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura aumentano di 14,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

L'esercizio 2016 chiude con un capitale circolante netto pari a 99,9 milioni di euro in calo del 34,6% rispetto ai 157,0 milioni di euro di fine 2015.

Il risultato positivo è dovuto alla performance ottenuta dalle dilazioni dei debiti riferiti principalmente alla materia prima e alle buone performance dei crediti dei servizi core che hanno compensato l'incremento dei crediti da clienti in salvaguardia dell'energia elettrica. La variazione di questi ultimi si riferisce ai crediti da clienti non disalimentabili che, in caso di mancato incasso, saranno rimborsati da Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), come disposto della delibera 370/12, emanata dall'Autorità. A tal proposito si evidenzia che l'ammontare totale dei crediti verso clienti include 146,3 milioni di euro (104,9 milioni di euro a dicembre 2015 - vedi nota 29) di crediti verso clienti salvaguardia per i quali è stato già ricevuto l'incasso da Csea, poiché l'incasso risulta contabilizzato fra le altre passività correnti.

Nella struttura centrale gli investimenti su immobili sedi, sistemi informativi e flotte

Il capitale circolante netto scende a quota 99,9 milioni di euro

I fondi sono pari a 543,4 milioni di euro

Nel 2016, i fondi ammontano a 543,4 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che hanno compensato le uscite per utilizzi oltre che all'adeguamento del fondo Tfr, calcolato in base ai criteri attuariali. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.

Il patrimonio netto sale a 2,6 miliardi di euro

Il patrimonio netto sale dai 2.503,1 milioni di euro del 2015 ai 2.562,1 milioni di euro del 2016 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al buon risultato netto della gestione 2016, pari a 220,4 milioni di euro che al netto dei dividendi distribuiti nel corso dell'esercizio, pari a 144,0 milioni di euro, garantisce un autofinanziamento pari a 76,4 milioni di euro.

ROI (%)

(Roi) si attesta a 8,9% nel 2016. Il risultato, in crescita rispetto al valore del 2015 pari a 8,6%, è dovuto al miglior risultato operativo registrato nel 2016 confrontato con il capitale investito netto che al contrario registra un lieve calo come conseguenza di un miglioramento del capitale circolante netto. Roi all'8,9%

Roe all'8,6%

Il rendimento sul capitale proprio (Roe) passa dal 7,8% del 2015 all'8,6% del 2016. Il buon risultato è dovuto al buon esito della gestione 2016.

Il rendimento sul capitale investito netto

PROSPETTO DI RACCORDO FRA BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO E BILANCIO CONSOLIDATO

Risultato netto Patrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 144,7 2.260,9
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai
valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate
62,6 54,3
Rettifiche di consolidamento :
-
Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio
separato al costo
4,2 45,8
-
Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto con
(4,5) 80,6
-
Eliminazione effetti operazioni infragruppo
0,3 (23,7)
Totale 207,3 2.417,9
Attribuzione interessenza di terzi 13,1 144,2
Saldi come da bilancio consolidato 220,4 2.562,1

1.01.03 ANALISI DELLA STRUTTURA FINANZIARIA

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro 31-dic-16 31-dic-15
a Disponibilità liquide 351,5 541,6
b Altri crediti finanziari correnti 29,4 34,6
Debiti bancari correnti (72,1) (129,2)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (71,7) (284,9)
Altri debiti finanziari correnti (36,2) (68,2)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (2,3) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (182,3) (484,3)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 198,6 91,9
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.847,8) (2.845,4)
Altri debiti finanziari non correnti (5,0) (5,8)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (14,9) (17,6)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.867,7) (2.868,8)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006 (2.669,1) (2.776,9)
g Crediti finanziari non correnti 110,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.558,9) (2.651,7)

Una solida posizione finanziaria

Il valore complessivo della posizione finanziaria netta, pari a 2.558,9 milioni di euro, è migliorato di circa 92,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento corrente pari a 182,3 milioni di euro, di cui circa 71,7 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2017 e circa 72,1 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest'ultimi sono rappresentati da utilizzi di linee di conto corrente per 20,9 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 51,2 milioni di euro. La quota di indebitamento finanziario corrente risulta inferiore rispetto al 31 dicembre 2015 soprattutto per effetto del rimborso del bond di 195,4 milioni di euro avvenuto nel mese di febbraio 2016 e per il minore utilizzo di linee di credito di conto corrente. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente nonostante la nuova emissione, avvenuta in ottobre 2016, di un bond con nozionale pari a 400 milioni di euro, utilizzato per il rifinanziamento di parte dei bond in scadenza nel 2019 e nel 2021. Al 31 dicembre 2016 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (79% del totale), con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre otto anni, di cui il 73% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

La posizione finanziaria netta si attesta a 2,56 miliardi di euro

La posizione finanziaria netta passa dai 2.651,7 milioni di euro del 2015 ai 2.558,9 milioni di euro del 2016. Questo risultato è dovuto principalmente al positivo flusso di cassa operativo che ha più che finanziato il pagamento dei dividendi.

La gestione caratteristica del Gruppo ha generato flussi di cassa operativi in crescita

253,0

rispetto l'anno precedente, grazie sia al miglior risultato di periodo sia a una buona performance del capitale circolante netto che ha consentito un maggior autofinanziamento a disposizione del Gruppo.

I flussi hanno pertanto consentito di coprire integralmente il pagamento dei dividendi, pari a 144,0 milioni di euro.

Il flusso di cassa risultante dopo la distribuzione dei dividendi è positivo

per 109,0 milioni di euro e di 92,8 milioni di euro dopo alcune acquisizioni effettuate nel 2016 (Julia Servizi Più Srl, Gran Sasso Srl).

Cash Flow Operativo

Il rapporto Pfn/Ebitda si riduce a 2,8 volte. Il risultato beneficia sia del risultato operativo in crescita rispetto all'anno precedente sia del ridotto indebitamento netto.

Il risultati confermano la solidità finanziaria del Gruppo che detiene una valutazione di BAA1 con outlook negativo dall'agenzia di rating Moody's e BBB con outlook stabile da Standard & Poor's.

109,0 92,8 (144,0) (16,2)

perimetro

Delta PFN

Dividendi Cash Flow Delta

Cash Flow (mln€)

2,8x Pfn/Ebitda

22,6% Fund from operation

L'indice Fund from operation (Ffo)/Pfn si attesta in crescita rispetto al risultato del 2015. Anche questo indice, così come il precedente Pfn/Ebitda, beneficia di un miglior indebitamento netto e di un incremento dei flussi di cassa operativi a conferma della solidità finanziaria crescente del Gruppo, dovuta alla generazione (Ffo)/Pfn 17,8% 17,6%

di cassa operativa positiva garante della capacità di fare fronte alle obbligazioni finanziarie.

1.02 ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e Gpl, teleriscaldamento e gestione calore; area dell'energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori. Il Gruppo Hera ha rivisto la configurazione del proprio portafoglio multi-business per migliorare e semplificare il processo di rendicontazione delle proprie strutture industriali: il business della cogenerazione industriale è stato ricollocato dall'area energia elettrica all'interno dell'area gas, unificandolo alla gestione calore, in linea anche alla vista organizzativa del Gruppo. I dati di confronto del 2015 sono stati coerentemente riclassificati.

Margine operativo lordo dicembre 2016

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multibusiness.

1.02 .01 GAS

Gas: margina in lieve cresc alità cita

L'are livell conte (201 delib della calco setto pres relat ea gas, al 31 o di margina esto normat 4-2019) del bere 367/201 a delibera 5 olo del tasso ore gas, al fi ente bilancio tivo agli inves 1 dicembre 2 alità che di v tivo che ha sistema tari 4/R/Gas e 7 83/2015/R/c o di remune ne di definir o è imputato, stimenti reali 2016, presen volumi vend visto nel 20 iffario della d 775/2016/R/G com del 2 d razione del re un quadro , il ricavo a c izzati nel 201 nta una cres duti. Questi r 016 il terzo a distribuzione Gas. Il 2016 dicembre 20 capitale inve o regolatorio copertura de 16. scita rispetto risultati si co anno del qu e misura de inoltre è il p 15 che ha estito per i s maggiormen l sottostante o all'esercizio ollocano all'i uarto periodo el gas, disci primo anno d modificato i servizi infras nte stabile. A e costo di am o 2015 sia a nterno di un o regolatorio plinato dalle di attuazione l metodo di strutturali del A partire dal mmortamento 63noeeilloo

Di se eguito le vari azioni interv venute a livel lo di margine e operativo lo ordo:

(mln
/€)
Dic 2016 Dic 2015
5
Var. Ass. Var. %
Marg
gine operativ
vo lordo Area
300,6 299,5
5
+1,1 +0,4%
Marg
gine operativo
lordo Gruppo
916,6 884,4
4
+32,2 +3,6%
Peso
o percentuale
32,8% 33,9%
%
-1,1 p.p.

1,4 milioni di clienti gas

Il Mol dell'are gas in legger crescita dello

0,4%

Il nu mero di clien nti gas è in a aumento del 4 4,1%, rispett to al 2015. T Tale andame nto è dovuto

sia fideli cont sia a in p l'acq Serv in H nel cont alle azio izzazione, rastare la p all'ampliame particolare, n quisizione d vizi Più Srl (s era Comm M mese di g ribuito con oni comme avviate al pressione co nto della ba nel centro I delle socie successivam Marche Srl), iugno 2016 l'ingresso di erciali di fine di ompetitiva, ase clienti: talia, con età Julia mente fusa avvenuta , che ha i circa 13

mila clienti e dell a societa Gr ran Sasso Sr rl che contrib buisce per cir rca 16 mila c clienti. Aumento dei volumi venduti +15,7%

I volumi di gas venduti aumentano di 530,9 milioni di mc, pari al 15,7%, passando dai 3.382,9 milioni di mc del 2015 ai 3.913,8 dell'equivalente periodo del 2016. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita dei volumi di trading, pari a 472,6 milioni di mc (12,1% sul totale dei volumi). I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita dell'1,7% rispetto al 2015, grazie

all'incremento della base clienti e all'apporto delle società Gran Sasso Srl per circa 10,7 milioni di mc e Julia Servizi Più Srl per circa 15,1 milioni di mc. Inoltre si evidenzia come l'aggiudicazione di maggiori lotti nella gara per il servizio di defualt gas ha permesso di incrementare i volumi serviti negli ultimi mesi dell'anno.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln/€)
Dic 2016 Inc% Dic 2015 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.655,3 1.633,5 +21,8 +1,3%
Costi operativi (1.241,9) -75,0% (1.216,0) -74,4% +25,9 +2,1%
Costi del personale (122,2) -7,4% (129,2) -7,9% -7,0 -5,4%
Costi capitalizzati 9,3 0,6% 11,1 0,7% -1,8 -16,2%
Margine operativo lordo 300,6 18,2% 299,5 18,3% +1,1 +0,4%

Si precisa che i dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas, come meglio indicato nel paragrafo 1.02. L'effetto sui dati del 2015 della riclassifica suddetta è di 3,7 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 14,8 milioni di euro, costi operativi per 10,5 milioni di euro e costo del personale per 0,7 milioni di euro.

I ricavi gas a quota 1.655,3 milioni di euro

Gas: in crescita il

margine complessivo

I ricavi passano da 1.633,5 milioni del 2015 a 1.655,3 milioni di euro di dicembre 2016, con una crescita di 21,8 milioni di euro, pari all'1,3%. Le ragioni principali sono: l'aumento dei volumi di gas metano venduti, per circa 65,1 milioni di euro, i maggiori ricavi per titoli di efficienza energetica conseguenti sia all'incremento del prezzo che ai maggiori obblighi assegnati al distributore, per circa

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

46,5 milioni di euro, i maggiori ricavi legati all'applicazione del principio Ifric12 per circa 4,4 milioni di euro, i maggiori ricavi del sevizio di telericaldamento e gestione calore per complessivi 4 milioni di euro, l'aumento del perimetro grazie all'aquisizione di Gran Sasso Srl che contribuisce per circa 8,1 milioni di euro e infine 4,1 milioni di euro per la plusvalenza da cessioni di beni, realizzata con la cessione a Unica Reti Spa delle reti gas nei Comuni di Meldola e Forlimpopoli comprensive di opere e impianti. Tali effetti positivi sono parzialmente compensati dalla diminuzione del prezzo della materia prima che impatta per circa 108,0 milioni di euro nella vendita e trading e dei minori ricavi regolati per effetto della riduzione del tasso di remunerazione di 9,8 milioni di euro.

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano dai 1.216,0 milioni di euro del 2015 ai 1.241,9 milioni di euro del 2016, evidenziando quindi una crescita complessiva di 25,9 milioni di euro rispetto al 2015.

Mol del gas: 300,6 milioni di €

Il margine operativo lordo aumenta di 1,1 milioni di euro, pari allo 0,4%, passando dai 299,5 milioni di euro del 2015 ai 300,6 milioni di euro di dicembre 2016, grazie ai maggiori volumi di gas venduti e al contributo del teleriscaldamento che compensano la minore marginalità del trading e i minori ricavi dei servizi regolati in cui la riduzione del tasso di remunerazione impatta per 9,8 milioni di euro.

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

Nel 2016, gli investimenti nell'area gas sono pari a 94,8 milioni di euro e registrano un

Gli investimenti netti nell'area gas crescono a 94,8 milioni di euro

incremento di 5,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 3,1 milioni di euro che deriva principalmente dall'attività di adeguamento normativo delibera 554/15 (ex del. 631/13) per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6). In aumento anche le manutenzioni straordinarie su reti e impianti e gli interventi per la protezione

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

catodica delle reti gas nei territori di Padova e Trieste, mentre le richieste di nuovi allacciamenti registrano una flessione rispetto all'anno precedente.

Gli investimenti sono cresciuti anche nel teleriscaldamento principalmente per il revamping della centrale di cogenerazione Barca di Bologna. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono sostanzialmente in linea rispetto ai valori dell'anno precedente.

Crescono gl investimenti I det Gas (mln Reti TLR/ Tota Cont Tota li i tagli degli inv €) e Impianti /Gestione Calo ale Gas Lordi tributi conto Ca ale Gas Netti vestimenti op ore apitale perativi nell'A Dic 71 23 94 0 94 Area Gas: 2016 Dic 1,0 6 3,8 2 4,8 9 0,0 4,8 8 c 2015 Va 67,9 22,6 90,5 0,9 89,6 ar. Ass. +3,1 +1,2 +4,3 -0,9 - +5,2 Var. % +4,6% +5,3% +4,8% -100,0% +5,8%

I dati energ del 2015 sono gia elettrica all'a stati proformizz rea gas per com zati per la riclas mplessivi 3,1 mi ssifica del busin ilioni di euro. ness della cogen nerazione indus striale, dall'area

1,066 miliard valore della La R dall'A di: il Rab Regulatory Autorità per l asset base la remuneraz (Rab), che zione del cap e determina pitale investit il valore d to, è in aume degli asset ento rispetto riconosciuti al 2015. 66aii

2016

Per rego approfondim olamentati. menti sul tem ma si rimanda a al capitolo o 1.06.01 qu adro regolat torio e ricavi

1.02 .02 ENERG IA ELETTR ICA

Energia elett incremento d marginalità trica: della

Nel sia in 2016, il mar n termini ass rgine operati soluti che di c ivo lordo del contribuzione l'area energ e al margine ia elettrica è totale di Gru è notevolmen uppo. nte cresciuto

Le a merc e le a attività di ven cato generat attività di pro ndita e tradi tesi sul sistem oduzione reg ing hanno a ma Italia per gistrano buon ampliato la b r effetto della ne performan base clienti e a crisi delle c nce sul merca e colto le op centrali nucl ato di dispac pportunità di eari francesi cciamento.

Inolt 654/ attua meto infra re il 2016 /2015/R/eel) azione della odo di calco strutturali de è anche per le attivit delibera 58 olo del tass el settore ene il primo an tà di distribu 83/2015/R/co so di remu ergia elettrica nno del qu uzione, trasm om del 2 d unerazione d a. uinto period missione e m icembre 201 del capitale do regolator misura e il pr 15 che ha investito p rio (delibera rimo anno di modificato il per i servizi

A pa amm artire dal pre mortamento r esente bilanc relativo agli in cio è imputa nvestimenti r ato il ricavo realizzati nel a copertura 2016. del sottosta ante costo di

Di se eguito le vari azioni interv venute a livel lo di margine e operativo lo ordo:

Il Mol dell'are
ea
energia elett
rica
(mln
€)
Dic 2
2016
Di
ic 2015
Var. Ass. Var. %
in crescita de
el
Marg
gine operativo
o lordo Area
13
35,3
101,0 +34,3 +34,0%
34,0% Marg
ine operativo lo
ordo Gruppo
9
16,6
884,4 +32,2 +3,6%
Peso
o percentuale
14
4,8%
11,4% +3,4 p.p.

I clienti energ elettrica son 880,2 mila gia o

Il nu regis (23,4 prev merc confe ultim dell'a atto clien l'acq Sass circa mero di clien stra un au 4 mila alentemente cato libero, erma il trend mi anni per azione comm e per l'ampli nti effettuata quisizione de so Srl che a 3,7 mila clie nti energia el mento del unità), d e alla cresci pari al 10,7 d di crescita il rafforza merciale me amento della a nel 2016 ella societa contribuisc enti. lettrica 2,7% dovuto ita nel 7%. Si a degli amento ssa in a base 6 con Gran ce per

Progetto appro ovato nel Cda d di Hera Spa il 21 1 marzo 2017 e in approvazione e dell'Assemble ea dei Soci del 2 27 aprile 2017 I volumi venduti di energia elettrica passano da 9.626,0 GWh di dicembre 2015 a 9.577,8 GWh del 2016, con una lieve diminuzione. Il Gruppo Hera ha contenuto il calo allo 0,5% grazie anche alla buona performance della politica commerciale messa in atto nel 2016.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln €)
Dic 2016 Inc% Dic 2015 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.523,5 1.599,9 -76,4 -4,8%
Costi operativi (1.349,1) -88,6% (1.461,0) -91,3% -111,9 -7,7%
Costi del personale (46,0) -3,0% (46,0) -2,9% +0,0 +0,0%
Costi capitalizzati 6,9 0,5% 8,0 0,5% -1,1 -13,7%
Margine operativo lordo 135,3 8,9% 101,0 6,3% +34,3 +34,0%

Si precisa che i dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas, come meglio indicato nel paragrafo 1.02. L'effetto sui dati del 2015 della riclassifica suddetta è di 3,7 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 14,8 milioni di euro, costi operativi per 10,5 milioni di euro e costo del personale per 0,7 milioni di euro.

Ricavi da energia elettrica per 1.523,5 milioni di euro

I volumi venduti sono in lieve diminuzione -0,5%

Energia elettrica: cresce il margine

del 34,0%

I ricavi diminuiscono del 4,8%, passando dai 1.599,9 milioni di euro di dicembre 2015 a 1.525,3 milioni di euro del 2016 evidenziando pertanto una riduzione in termini assoluti di 76,4 milioni di euro. La principale motivazione di questa contrazione è legata al calo del prezzo dell'energia (Pun), diminuito mediamente del 18,2% rispetto all'anno precedente, che ha determinato minori ricavi di vendita per 32 milioni di euro e minori

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

ricavi di trading per 63 milioni di euro. Tale effetto è in parte contenuto dai maggiori ricavi per titoli di efficienza energetica conseguenti prevalentemente all'incremento del prezzo per circa 5,0 milioni di euro, dai maggiori ricavi di produzione energia delle centrali termoelettriche, pari a circa 12 milioni di euro, per la maggiore produzione a livello nazionale per sopperire alle minori importazioni prevalentemente dalla Francia e dai maggiori ricavi regolati del servizio di distribuzione per 3,3 milioni di euro, nonostante la riduzione del tasso di remunerazione per circa per 2,9 milioni di euro.

I costi operativi diminuiscono di 111,9 milioni di euro pari al 7,7%, più che proporzionalmente alla riduzione dei ricavi per il minor costo della materia prima.

Mol dell'energia elettrica a quota 135,3 milioni di euro

Al termine del 2016, il margine operativo lordo aumenta di 34,3 milioni di euro, pari al 34%, passando dai 101,0 milioni di euro del 2015 ai 135,3 milioni di euro di dicembre 2016, grazie ai maggiori margini sulle attività di vendita e alle maggiori marginalità nella produzione di energia elettrica, grazie al buon andamento dei servizi di dispacciamento e ai maggiori ricavi regolati della distribuzione solo in parte ridotti dal calo del tasso di remunerazione per 2,9 milioni di euro.

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

Gli investimenti netti dell'area energia elettrica: 25,1 milioni di euro

Nell'area energia elettrica gli investimenti 2016 ammontano a 25,1 milioni di euro, con un aumento di 0,7 milioni di euro rispetto ai 24,4 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Investimenti Netti Energia Elettrica (mln €)

I trend dal 2012 al 2015 recepiscono la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas

Rispetto all'esercizio precedente si registrano maggiori investimenti principalmente per interventi di manutenzioni straordinaria sulla centrale Cogen di Imola.

Le richieste di nuovi allacciamenti sono in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Ener
rgia Elettrica
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
(mln
€)
Reti e
e Impianti
25,2 24,4 +0,8 +3,3%
Tota
ale Energia Ele
ettrica Lordi
25,2 24,4 +0,8 +3,3%
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ributi conto Ca
pitale
0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Tota
ale Energia Ele
ettrica Netti
25,1 24,4 +0,7 +2,9%
I dati
del 2015 sono
stati proformizz
zati per la riclas
energ
gia elettrica all'a
rea gas per com
mplessivi 3,1 mi
ssifica del busin
ilioni di euro.
ness della cogen nerazione indus striale, dall'area
La R
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ermina il valo
ore degli ass
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capitale inves
stito, è in cre
escita al valo
set riconosciu
re dell'eserc
uti dall'Autor
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rità per la rem munerazione
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olamentati.
a al capitolo o 1.06.01 qu adro regolat torio e ricavi

Il valore dell 2016: 0,36 miliardi La R del c la Rab Rab, che dete capitale inves ermina il valo stito, è in cre ore degli ass escita al valo set riconosciu re dell'eserc uti dall'Autor izio 2015. rità per la rem munerazione

1.02 .03 CICLO IDRICO INT TEGRATO

Ciclo idrico integrato: in flessione pe minori ricavi tariffari r i Nel 2 perio valor che perio riduz Grup marg cope 2016 2016, l'area odo del 2015 re assoluto d il 2016 è il p odo 2016-20 zione dell'inf ppo ha un ef ginalità per 1 ertura del so 6. ciclo idrico i 5, sia come del business primo anno d 19 (delibera flazione e de ffetto sulla m 18,4 milioni d ottostante co ntegrato ha contributo a s. Tale risult di applicazion 664/2015) i el tasso di r marginalità pe di euro. A pa sto di ammo registrato un al margine op tato è partico ne del metod l cui effetto p remunerazio er 18,4 milion artire dal pre ortamento re na lieve fless perativo lord olarmente po do tariffario d principalmen one sul capit ni di euro. G sente bilanc elativo agli in sione rispetto do del Grupp ositivo se si definito dall'A nte è rappres tale investito ruppo ha un cio è imputat nvestimenti r o all'analogo po, sia come tiene conto Autorità per il sentato dalla o, che per il effetto sulla o, il ricavo a realizzati nel

Di se eguito le vari azioni interv venute a live llo di margin ne operativo lordo:

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ciclo idrico i
n
calo dell'1,6%
(mln/
/€)
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2016
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gine operativo
o lordo Area
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232,5 (3,7) (1,6%
Marg
gine operativo lo
ordo Gruppo
9
916,6
884,4 +32,2 +3,6%
%
Peso
o percentuale
2
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26,3% -1,3 p.p.

I clienti del c idrico sono 1 milioni ciclo 1,5

Il nu quot migli confe nei t cresc territ Hera di all umero di cl ta 1,5 milio iaia pari al + erma del tre territori di rif cita è rifer torio emilian a Spa, grazie lacciamenti. ienti acqua oni, aument +0,2% rispet end di cres ferimento de rita prevale no-romagnolo e alla ripresa si attesta tando di 3, tto al 2015 scita organic el Gruppo. L entemente a o gestito d a del numer a 3 a ca La al a ro

Progetto appro ovato nel Cda d di Hera Spa il 21 1 marzo 2017 e in approvazione e dell'Assemble ea dei Soci del 2 27 aprile 2017

Di se eguito i princ cipali indicato ori quantitativ vi dell'area:

I vol pres 0,2% volum attivi norm distr umi erogati, ente una pic %) e della dep mi somminis ità dei territo mativa che p ibuiti. tramite acq ccola crescit purazione (p strati, a segui ori in cui il Gr prevede il ric uedotto, son ta nelle qua per circa lo 0 ito della delib ruppo opera conoscimento no sostanzia ntità gestite ,7%) rispetto bera 664/201 e sono ogge o di un ricav lmente alline relative alla o alle quantità 15 dell'Autor etto di pereq vo regolato eati ai valori a fognatura à dell'anno p rità, sono un quazione per indipendente del 2015: è (per circa lo precedente. I indicatore di effetto della e dai volumi

A f Acqua non fatturata in lin nea

3 l i

L'ind che dell'e distr 2015 dicatore dell è rapprese efficienza ibuzione, è 5. l'acqua non entativo dell' del sist in linea con n fatturata, 'efficacia e tema di n l'esercizio

Il dato 20 16 è provvisorio definitive dei in attesa delle le contatori tture

Ciclo idrico
C
integrato:
i
Conto
o economico (m
mln/€)
Dic 2
2016
Inc%
%
Dic 201
5
Inc.% Var. Ass. Var. %
flessione del
f
Ricav
i
807
7,7
- 796,2 - +11,5 +1,4%
Costi o
operativi
(420
0,6)
-52,1
%
(415,5)
)
-52,2% +5,1 +1,2%
Costi d
del personale
(16
1,9)
-20,0
0%
(151,2)
)
-19,0% +10,7 +7,1%
Costi c
capitalizzati
3,
,6
0,4%
%
3,0 0,4% +0,6 +19,8%
Margi
ne operativo lo
ordo
228
8,8
28,3%
%
232,5 29,2% (3,7) (1,6%)

La s intesi dei risu ultati econom mici dell'area a:

Progetto appro ovato nel Cda d di Hera Spa il 21 1 marzo 2017 e in approvazione e dell'Assemble ea dei Soci del 2 27 aprile 2017 Ricavi del ciclo idrico integrato a quota 807,7 milioni di euro

Mol a 228,8

I ricavi presentano una crescita dell'1,4% passando dai 796,2 milioni di euro di dicembre 2015 ai 807,7 milioni di euro del 2016. La crescita per 11,5 milioni di euro è particolarmente significativa se si considera che i ricavi da somministrazione hanno avuto un calo di 8,6 milioni di euro, come effetto complessivo della riduzione del tasso di remunerazione per 18,4 milioni di euro, dei maggiori ricavi a copertura del sottostante

costo di ammortamento già in precedenza descritto e della ridefinizione del vincolo ai ricavi secondo quanto previsto dall'Autorità per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2). Hanno avuto un impatto positivo sui ricavi le maggiori opere conto terzi per 4,7 milioni di euro, i maggiori ricavi da allacciamenti per 1,1 milioni di euro e i maggiori contributi soprattutto nel perimetro nord est per circa 3,0 milioni di euro. Infine si segnala la crescita dei ricavi per l'applicazione dell'Ifric12, per 5,2 milioni di euro, e i maggiori ricavi da altre attività minori.

I costi operativi aumentano di 5,1 milioni di euro, pari al 1,2%, per i maggiori costi per l'applicazione del principio Ifric12 per 5,2 milioni di euro e per i maggiori lavori per opere conto terzi. Mantenendo costante il costo operativo, il Gruppo evidenzia la continua ricerca di efficienze e la capacità di realizzazione, mantenendo standard qualitativi sempre in crescita.

Il margine operativo lordo presenta una flessione di 3,7 milioni di euro, pari all'1,6%, passando dai 232,5 milioni di euro di dicembre 2015 ai 228,8 milioni di euro dell'analogo periodo del 2016, per i minori ricavi da somministrazione per 8,6 milioni di euro i cui effetti principali sono legati alla riduzione del tasso di remunerazione. Tale flessione è in parte compensata dalle attività conto terzi e dai maggiori ricavi da allacciamenti. milioni di euro

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Gli investimenti netti dell'area ciclo idrico integrato: 111,8 milioni di euro

Gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 111,8 milioni di euro e sono in diminuzione rispetto all'anno precedente ma solo per effetto dei maggiori contributi in conto capitale ricevuti (+7,8 milioni di euro). Al lordo di tali contributi, gli investimenti risultano in aumento di 4,6 milioni di euro, pari a 131,8 milioni di euro rispetto ai 127,2 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 61,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 37,6 milioni di euro nella fognatura e per 32,7 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, gli interventi di rinnovo delle reti idriche nel centro storico di Bologna in concomitanza alla realizzazione del percorso per il trasporto Crealis e il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese; nella fognatura continua l'avanzamento delle opere previste dal piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini fra cui il primo stralcio della vasca Ausa con l'interramento del tratto spiaggia e la realizzazione della dorsale sud con la vasca di laminazione Ospedale, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione si segnala la realizzazione della vasca di testata del depuratore di Riccione, l'adeguamento del depuratore di Cattolica, il revamping dell'impianto di produzione dell'ossigeno del depuratore Idar di Bologna e, nei territori di AcegasApsAmga, il proseguimento delle opere di adeguamento dei grandi depuratori di Servola, Cà Nordio e Abano Terme.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in aumento rispetto all'anno precedente, pur restando ancora rallentate dalla situazione del settore edilizio.

I contributi in conto capitale per 20,0 milioni di euro, sono comprensivi di 7,3 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FNi).

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln €)
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Acquedotto 61,5 59,1 +2,4 +4,1%
Depurazione 32,7 33,8 -1,1 -3,3%
Fognatura 37,6 34,3 +3,3 +9,6%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi 131,8 127,2 +4,6 +3,6%
Contributi conto Capitale 20,0 12,2 +7,8 +63,9%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 7,3 2,3 +5,0 +217,4%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 111,8 114,9 -3,1 -2,7%

Rilevanti gli investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione

Rab milia a 1,42 ardi di euro La R del c del c gli ef Rab, che dete capitale inves capitale circo ffetti del nuov ermina il valo stito, è in leg olante netto, vo quadro re ore degli ass ggero calo ris per i maggio egolatorio 20 et riconosciu spetto al 201 ori fondi che a 016-2019 (Mt uti dall'Autorit 5, principalm abbassano il ti-2). tà per la rem mente per la d l valore della munerazione diminuzione a Rab e per 65

Progetto appro ovato nel Cda d di Hera Spa il 21 1 marzo 2017 e in approvazione e dell'Assemble ea dei Soci del 2 27 aprile 2017

1.02.04 AMBIENTE

A dicembre 2016 l'area ambiente contribuisce con il 25,2% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in leggera crescita rispetto all'analogo periodo del 2015.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

Area ambiente: Mol in leggera crescita

(Mln €) Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 230,7 230,0 +0,7 +0,3%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 25,2% 26,0% -0,8 p.p.

Nella tabella l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2016:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate) Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 2.047,7 2.040,7 +7,0 +0,3%
Rifiuti da mercato 2.340,6 2.002,1 +338,5 +16,9%
Rifiuti commercializzati 4.388,3 4.042,8 +345,5 +8,5%
Sottoprodotti impianti 2.479,3 2.182,9 +296,4 +13,6%
Rifiuti trattati per tipologia 6.867,6 6.225,7 +641,9 +10,3%

Rifiuti da mercato: +16,9%

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un aumento dell'8,5% dei rifiuti commercializzati grazie ai rifiuti da mercato che evidenziano una crescita pari al 16,9%, legata principalmente alle acquisizioni avvenute a fine 2015 relative a Waste Recycling Spa e agli impianti di Geo Nova Srl che hanno portato un importante impulso alla gestione dei rifiuti industriali. I rifiuti urbani sono in crescita rispetto al 2015 grazie all'aumento dei rifiuti differenziati che ha compensato il calo dell'arenile di 10,8 mila tonnellate e la riduzione del rifiuto indifferenziato. L'aumento dei sottoprodotti è dovuto principalmente alle acquisizioni societarie già in precedenza citate.

L'utili disca forte

La urba prog 56,4 da diffe nei Spa Trive 2,5% raccolta diff ani registr resso, pass %. Nel 2016 Hera S renziata aum territori di M aumenta eneto la cre %. ferenziata d a un u ando dal 55 6 nei territor pa la r menta dello Marche Mul del 2,3% escita si att di rifiuti ulteriore 5,4% al ri gestiti raccolta o 0,8%, tiservizi e nel testa al

777,7 918,5 -140,8 -15,3%
1.336,3 1.390,3 -54,0 -3,9%
535,5 432,7 +102,8 +23,8%
388,2 455,3 -67,1 -14,7%
1.154,2 1.141,6 +12,6 +1,1%
2.675,8 1.887,2 +788,6 +41,8%
6.867,6 6.225,7 +641,9 +10,3%

Il Gr sma com sono e de ruppo Hera ltimento di ri postaggi/dig o state effettu l ramo azien opera nel c fiuti urbani e estori e neve uate le acqu dale contene ciclo comple e speciali, tra e impianti d isizioni delle ente alcuni im eto dei rifiut a cui i princip i selezione. società Biog mpianti da G ti con 82 im pali sono: die Si ricorda ch gas 2015 Srl Geo Nova Srl mpianti di tr eci termovalo he a fine es l e Waste Re . attamento e orizzatori, 11 ercizio 2015 ecycling Spa

Il tra trova varia che c ttamento dei a principale azioni di peri compensa il i rifiuti eviden spiegazione imetro già ev minor utilizz nzia una cres e nei magg videnziate e zo delle disca scita del 10,3 giori volumi grazie alla ariche, in con 3% rispetto a gestiti negl maggiore att ntinuità con l' al 2015. Tale li "altri impi tività di inter 'esercizio 20 e andamento anti" per le rmediazione, 015.

Ambiente: Conto economico
(mln/€)
Dic 2016 Inc% Dic 2015 Inc.% Var. Ass. Var. %
marginalità in
lieve aumento
Ricavi 967,3 894,3 +73,0 +8,2%
Costi operativi (568,4) -58,8% (502,8) -56,2% +65,6 +13,0%
Costi del personale (174,4) -18,0% (166,0) -18,6% +8,4 +5,1%
Costi capitalizzati 6,3 0,7% 4,5 0,5% +1,8 +40,3%
Margine operativo lordo 230,7 23,9% 230,0 25,7% +0,7 +0,3%

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Ricavi ambiente per 967,3 milioni di euro

I ricavi del 2016 aumentano dell'8,2%, pari a 73,0 milioni, passando dai 894,3 milioni di

euro di dicembre 2015 ai 967,3 milioni di euro del 2016. Questa crescita è dovuta ai maggiori volumi trattati, a una diversa contabilizzazione degli incentivi energetici che, a partire dal 2016, sono riconosciuti come incentivo sotto forma di ricavo anziché a decurtazione del costo per i certificati verdi e ai maggiori ricavi di igiene urbana a copertura dei maggiori servizi richiesti. Tali effetti positivi sono in parte compensati

dai minori ricavi da produzione energia elettrica conseguenti al decremento del prezzo unitario del Cip6/Cec e alla riduzione del riconoscimento di certificati verdi su alcuni impianti. Infine l'andamento del prezzo dei rifiuti conferma il trend positivo sui prezzi del rifiuto speciale su tutti i raggruppamenti commerciali.

I costi operativi del 2016 crescono di 65,6 milioni di euro in coerenza con i maggiori rifiuti trattati e con l'effetto della diversa contabilizzazione dei cerficati verdi, come descritto in precedenza.

Il margine operativo lordo passa dai 230,0 milioni di euro di dicembre 2015 ai 230,7

Mol ambiente a quota 230,7 milioni di euro

milioni di euro dell'analogo periodo del 2016 evidenziando pertanto una crescita in termini assoluti di 0,7 milioni di euro, pari allo 0,3%. Tale andamento è da considerarsi particolarmente positivo se si considera il forte calo dei ricavi nella gestione energetica per circa 16 milioni di euro, dovuta ai minori prezzi dell'energia elettrica prodotta e dei certificati energetici. Sono da evidenziare le buone performance del business

dell'igiene urbana e della vendita dei materiali recuperati, e i maggiori volumi commercializzati già commentati in precedenza.

Gli investimenti netti nell'area ambiente sono pari a 50,6 milioni di euro

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 50,6 milioni di euro, in crescita di 15,5 milioni di euro rispetto al 2015. La filiera compostaggi/digestori risulta in linea con l'anno precedente: sono stati eseguiti interventi negli impianti di compostaggio di Ozzano e di Cesena e lavori legati al progetto biometano di Sant'Agata.

Investimenti Netti Ambiente (mln€)

L'incremento degli investimenti sulle discariche per 10,8 milioni di euro, è da attribuire principalmente alla realizzazione del nono settore nella discarica di Ravenna, all'avvio del quinto settore della discarica Sommacampagna e del quarto settore di Loria. In evidenza anche gli interventi effettuati sulla discarica Tre Monti per l'installazione del nuovo motore e della rete di captazione del biogas, oltre ai lavori di sistemazione frane e di viabilità.La filiera Wte, mostra un lieve incremento rispetto all'anno precedente, per gli interventi sugli impianti di Modena, Ferrara e Pozzilli, mentre nella filiera impianti rifiuti speciali gli incrementi riguardano principalmente le attività manutentive sugli impianti di Ravenna.

Nelle isole ecologiche e attrezzature di raccolta, si registra un incremento di 2,0 milioni di euro dovuto a investimenti per la raccolta differenziata nei territori di Padova, Trieste e Abano Terme, oltre agli interventi per il Centro di Raccolta di Pesaro. Si evidenzia, inoltre, l'implementazione nel Triveneto di HergoAmbiente, il sistema informativo innovativo che gestisce in maniera integrata tutte le attività dei servizi ambientali del Gruppo Hera, gestendo un network di persone e dispositivi fra loro interconnessi per governare progettazione, programmazione operativa ed esecuzione sul campo.

Negli impianti di selezione e trasbordo, l'incremento di 1,9 milioni di euro è imputabile principalmente al consolidamento della Società Waste Recycling Spa con le opere di completamento dei lavori sul depuratore chimico fisico, la copertura della vasca del depuratore biologico e il nuovo impianto di distillazione per il recupero dei solventi. Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Ambiente
(mln €)
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Compostaggi/Digestori 3,2 3,2 +0,0 +0,0%
Discariche 17,0 6,2 +10,8 +174,2%
WTE 9,4 9,1 +0,3 +3,3%
Impianti RS 2,9 2,5 +0,4 +16,0%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 12,3 10,3 +2,0 +19,4%
Impianti trasbordo, selezione e altro 5,8 3,9 +1,9 +48,7%
Totale Ambiente Lordi 50,7 35,2 +15,5 +44,0%
Contributi conto Capitale 0,1 0,6 -0,5 -83,3%
Totale Ambiente Netti 50,6 34,6 +16,0 +46,2%

Aumentano gli investimenti operativi

1.02.05 ALTRI SERVIZI

Altri servizi: marginalità in linea

L'area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali.

Nel 2016, il risultato dell'area altri servizi si presenta sostanzialmente allineato all'esercizio precedente: il margine operativo lordo è infatti passato dai 21,4 milioni di euro del 2015 ai 21,3 milioni di euro del 2016.

Contributo al margine totale in lieve calo

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

Mol area altri servizi in lieve calo

(Mln €) Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 21,3 21,4 -0,1 -0,6%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 2,3% 2,4% -0,1 p.p.

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
Illuminazione pubblica
Punti luce (migliaia) 517,0 523,7 (6,7) (1,3%)
Comuni serviti 153,0 157,0 (4,0) (2,5%)

I punti luce sono 517,0 mila

Dall'analisi dei dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge un calo di 6,7 mila punti luce e la perdita di 4 comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dell'esercizio 2016 ha acquisito circa 21 mila punti luce in 14 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state in Lombardia per circa 5 mila punti luce prevalentemente in provincia di Brescia, Bergamo e Varese, nel Lazio per circa 2 mila punti luce e nel Triveneto per circa 8 mila punti luce prevalentemente in provincia di Pordenone, Treviso e Padova, a ciò si aggiungono le maggiori richieste di servizio nei comuni già gestiti dal Gruppo. Gli incrementi dell'anno hanno permesso di contenere la perdita di circa 28 mila punti luce e 18 comuni gestiti.

Altri servizi: in
crescita i ricavi
Conto economico
(mln/€)
Dic 2016 Inc% Dic 2015 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 131,8 126,2 +5,6 +4,4%
Costi operativi (92,7) -70,4% (88,3) -70,0% +4,4 +5,0%
Costi del personale (19,6) -14,8% (18,4) -14,6% +1,2 +6,5%
Costi capitalizzati 1,7 1,3% 1,9 1,5% -0,2 -10,6%
Margine operativo lordo 21,3 16,1% 21,4 16,9% -0,1 -0,6%

I risultati economici dell'area sono:

I ricavi per altri servizi a quota 131,8 milioni di euro

I ricavi dell'area sono in crescita rispetto all'anno precedente nonostante la cessione avvenuta a fine 2015 della società Trieste Onoranze e Trasporti Funebri Srl partecipata da AcegasApsAmga Spa, grazie sia all'incremento dei ricavi nel business di pubblica illuminazione del territorio emilianoromagnolo che delle telecomunicazioni.

Il Mol cala di 0,1 milioni di euro

Il margine operativo lordo presenta un lieve calo pari a 0,1 milioni di euro rispetto a fine 2015. Tale andamento è dovuto alla minore marginalità nei servizi delle telecomunicazioni e dei servizi cimiteriali per la già citata cessione societaria avvenuta a fine 2015, nonostante i maggiori margini dell'illuminazione pubblica, dovuti alle buone performance di Hera Luce.

Investimenti netti per 15,8 milioni di euro

Gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 15,8 milioni di euro, in aumento di 0,5 milioni di euro rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 8,9 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in lieve diminuzione rispetto al 2015.

Investimenti Netti Altri servizi (mln€)

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 7,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con un aumento complessivo di 1,0 milioni di euro che ha riguardato sia la società Hera Luce Srl, sia la gestione del servizio nel perimetro di AcegasApsAmga.

Altri Servizi
(mln €)
Dic 2016 Dic 2015 Var. Ass. Var. %
TLC 8,9 9,3 -0,4 -4,3%
Illum. Pubblica e Semaforica 7,0 6,0 +1,0 +16,7%
Totale Altri Servizi Lordi 15,9 15,3 +0,6 +3,9%
Contributi conto Capitale 0,2 0,0 +0,2 +100,0%
Totale Altri Servizi Netti 15,8 15,3 +0,5 +3,3%

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

1.03 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO

Febbraio

Consorzio Montefeltro Energia

Con decorrenza 1 febbraio 2016, per effetto della cancellazione dal competente registro delle imprese, si è conclusa la procedura di liquidazione del Consorzio Montefeltro Energia, partecipato da Marche Multiservizi Spa con il 16,67% del capitale sociale.

Aprile

Julia Servizi Più Srl

In data 8 aprile 2016 si è perfezionata l'acquisizione, da parte di Hera Comm Srl, del 100% del capitale sociale di Julia Servizi Più Srl, società operante nel settore dell'acquisto e vendita di gas per circa 13 mila clienti del territorio di Giulianova (Te).

Maggio

Estense Global Service Scarl

In data 4 maggio 2016 Estense Global Service Scarl, società operante nel settore del global service, partecipata per il 23% da Hera Comm Srl, è stata messa in liquidazione.

Sei Spa

In data 25 maggio 2016 Sei Spa, società operante nel settore energetico, partecipata per il 20% da Hera Spa, è stata messa in liquidazione.

Luglio

Inrete Distribuzione Energia Spa

Con efficacia 1° luglio 2016 Hera Spa ha conferito in Inrete Distribuzione Energia Spa, società avente a oggetto l'esercizio dell'attività di distribuzione di energia elettrica e di gas naturale nel rispetto dei principi di economicità e redditività e della riservatezza dei dati aziendali di cui alla vigente normativa in materia di separazione funzionale (normativa unbundling), il proprio ramo d'azienda denominato distribuzione reti, costituito dalle attività di distribuzione per il settore dell'energia elettrica e del gas.

Waste Recycling Spa / Neweco Srl / Rew Trasporti Srl

Con efficacia decorrente dal 1° luglio 2016, Neweco Srl e Rew Trasporti Srl, società operanti nel settore ambientale, si sono fuse per incorporazione in Waste Recycling Spa, società operante nel settore della raccolta e trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non, che deteneva l'intero capitale sociale di entrambe.

Herambiente Spa / Herambiente Servizi Industriali Srl

Con efficacia decorrente dal 1° luglio 2016, Herambiente Spa ha concesso in affitto a Herambiente Servizi Industriali Srl il ramo d'azienda avente a oggetto l'attività di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, solidi e liquidi, presso l'impianto di stoccaggio sito nel Comune di San Vito al Tagliamento (Pn).

RilaGas Ead / Black Sea Technology Company Ad

Con effetti decorrenti dal 7 luglio 2016 si è perfezionata la fusione per incorporazione di RilaGas Ead in Black Sea Technology Company Ad, che ha successivamente variato la propria denominazione sociale in AresGas Ad.

Agosto

Hera Comm Srl / Julia Servizi Più Srl / Hera Comm Marche Srl

Con effetti decorrenti dal 1° agosto 2016, Hera Comm Srl ha acquisito da Julia Servizi Più Srl il ramo d'azienda avente a oggetto l'attività di vendita di energia elettrica a utenti finali nei comuni della provincia di Teramo.

Con la medesima efficacia Hera Comm Srl ha ceduto a Hera Comm Marche Srl la partecipazione detenuta in Julia Servizi Più Srl, corrispondente al 100% del capitale sociale.

Hera Comm Srl / Fucino Gas Srl / Hera Comm Marche Srl

Con effetti decorrenti dal 1° agosto 2016, Hera Comm Srl ha ceduto a Hera Comm Marche Srl la partecipazione detenuta in Fucino Gas Srl, corrispondente al 100% del capitale sociale.

Settembre

Emissione del nuovo bond a dieci anni per 400 milioni di euro

Emissione del nuovo bond a dieci anni per 400 milioni di euro, con credit spread a 60 bps per una cedola pari allo 0,875%.

Hera Comm Srl si aggiudica il lotto del servizio di ultima istanza gas

Hera Comm Srl si aggiudica il lotto Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna del servizio di ultima istanza gas per il periodo 1° ottobre 2016 – 30 settembre 2018, pari a circa 4 mila punti serviti e 12 milioni di mc/a.

Hera Comm Srl si aggiudica cinque lotti del servizio di default di distribuzione gas

Hera Comm Srl si aggiudica cinque lotti del servizio di default di distribuzione gas per il periodo 1 ottobre 2016 – 30 settembre 2018, pari a circa 19 mila punti serviti e 30 milioni di mc/a.

Ottobre

Fucino Gas Srl / Julia Servizi Più Srl / Hera Comm Marche Srl

Con effetti decorrenti dal 1° ottobre 2016, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Fucino Gas Srl e Julia Servizi Più Srl in Hera Comm Marche Srl, che già ne deteneva l'intero capitale sociale.

Gran Sasso Srl

In data 6 ottobre 2016 si è perfezionata l'acquisizione, da parte di Hera Comm Srl, del 100% del capitale sociale di Gran Sasso Srl, società operante nel settore dell'acquisto e vendita di gas ed energia.

Novembre

Heratech Srl

In data 10 novembre 2016 è stata costituita Heratech Srl (100% Hera Spa), società avente a oggetto lo svolgimento di servizi di progettazione di ingegneria integrata e di servizi tecnico-commerciali alla clientela. Successivamente, con effetti decorrenti dal 1 gennaio 2017, Hera ha conferito nella società i propri rami d'azienda Direzione Ingegneria e Direzione Tecnica Clienti afferenti le attività sopra indicate.

Marche Multiservizi Falconara Srl

In data 18 novembre 2016 è stata costituita Marche Multiservizi Falconara Srl (100% Marche Multiservizi Spa), società avente a oggetto servizi di igiene urbana e ambientale, illuminazione pubblica e manutenzione strade. Successivamente, con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2017, Marche Multiservizi Spa ha conferito nella società il proprio ramo d'azienda afferente le suddette attività.

Hera Comm Srl si aggiudica sei lotti del servizio di salvaguardia

Nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il servizio di salvaguardia 2017-18, Hera Comm Srl si aggiudica sei lotti per 11 regioni italiane: Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna, Campania, Abruzzo, Calabria e Sicilia. Il fatturato annuo derivante dalla gestione di questo servizio è stimato pari a circa 500 milioni di euro e conterà 45 mila punti di fornitura, per oltre 2 TWh di energia all'anno.

Dicembre

Insigna Srl

Con effetti decorrenti dal 1° dicembre 2016, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Insigna Srl, società operante nei servizi di illuminazione pubblica e gestione semaforica, in AcegasApsAmga Spa, che già ne deteneva l'intero capitale sociale.

H.E.P.T. Co Ltd

In data 16 dicembre 2016, in seguito all'aumento di capitale di H.E.P.T. Co Ltd da Rmb 10 milioni a Rmb 20 milioni, Hera ha sottoscritto e liberato la propria quota di aumento di capitale sociale, pari a Rmb 3 milioni.

Sei Spa

Con effetti decorrenti dal 16 dicembre 2016, in seguito alla conclusione del processo di liquidazione, la società Sei Spa è stata cancellata dal competente registro delle imprese.

Esil Scarl

In data 20 dicembre 2016 Esil Scarl, società operante nei servizi di illuminazione pubblica e gestione semaforica, interamente partecipata da Hera Luce Srl, è stata messa in liquidazione.

Heratech Srl / AcegasApsAmga Spa

In data 22 dicembre, con decorrenza 1 gennaio 2017, nell'ambito dell'operazione societaria che ha coinvolto Heratech Srl, AcegasApsAmga Spa ha ceduto a quest'ultima il proprio ramo d'azienda Laboratori di Analisi corrente in Padova (Pd) e in Trieste (Ts).

Consorzio Akhea

Con effetti decorrenti dal 22 dicembre 2016, in seguito alla conclusione del processo di liquidazione, il Consorzio Akhea è stato cancellato dal competente registro delle imprese.

Geo Nova Srl

In data 23 dicembre 2016, Herambiente Spa ha acquisito da Geo Nova Srl il ramo d'azienda Cordenons, afferente le attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi presso la discarica ubicata nel Comune di Cordenons (Pn).

Romagna Energia Srl

Il 27 dicembre 2016, la società Herambiente Spa ha acquisito da Romagna Energia Srl il ramo d'azienda relativo agli impianti di produzione di energia da biogas delle discariche di Cesena (Busca) e Imola (Tre Monti).

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Herambiente Spa / Aligroup Srl

In data 11 gennaio 2017 Herambiente Spa e Aligroup Srl, società appartenente al Gruppo Aligroup, leader nel settore della produzione di polimeri rigenerati, film flessibili in Pe e film rigidi in Pet, hanno sottoscritto un accordo quadro avente a oggetto l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Aliplast Spa, società operante nella gestione del ciclo integrato della plastica.

L'operazione, il cui esito è condizionato all'avveramento di specifiche condizioni sospensive, prevede l'acquisizione del 40% del capitale sociale di Aliplast Spa nel corso dell'esercizio 2017, di un ulteriore 40% entro marzo 2018 e del residuo 20% entro giugno 2022.

In data 6 marzo 2017, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (nel prosieguo "Autorità di vigilanza") ha comunicato il proprio nulla osta all'avvio dell'operazione.

Biogas 2015 Srl

Con effetti decorrenti dal 1° febbraio 2017, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Biogas 2015 Srl, società operante nel settore del trattamento rifiuti, in Herambiente Spa, che già ne deteneva l'intero capitale sociale.

Waste Recycling Spa / Teseco Srl

In data 30 gennaio 2017, Waste Recycling Spa ha acquistato da Teseco Srl il ramo d'azienda Business Unit Impianti, operante nel settore del trattamento rifiuti mediante la piattaforma polifunzionale di Pisa.

1.04 4 TITOLO IN N BORSA E RELAZIONI I CON L'AZ IONARIATO O

Hera perm e l'a costa si impegna n manga piuttosto pproccio sost ante, che si so nella creazione o contrastato, tenibile hanno ono tradotti in u e di valore an la stabilità ne o contribuito un total share che per gli az el tempo degli a produrre r eholders' return zionisti. Seppu indirizzi strate risultati econo n del +141% n ure il contesto egici, la gestio omico-finanzia negli ultimi cin di riferimento one del rischio ari in crescita nque anni.

Total s shareholders s' return negl i ultimi cinqu ue anni

+14 il to sha retu cinq 41% otal areholders' urn negli ultim que anni mi Nell'e incre geop di rot esercizio 201 mento della v politico (referen tta nelle politic 6 l'andamen volatilità, solle ndum Brexit, e che monetarie to dei merca citata a più ri elezioni statun ultra-espansi ati finanziari prese dagli im nitensi, referen ve delle princ si è contrad mprevedibili es ndum italiano) ipali banche c ddistinto per siti degli even ) e dai timori p centrali. un generale nti di carattere per un cambio

A ini somm riperc dime alle p aggiu mese alla p giorn amer un tre perfo costit riperc refere un va zio anno le p mate ai segn cussioni sui lis zzatosi in poc principali bors unti gli effetti d e di giugno, l'a permanenza d ata di Borsa, ricani e le ipot end al rialzo d ormance del s tuzionale italia cussioni nega endum ha pla alore fortemen preoccupazion nali di un ra stini azionari e che settimane e mondiali, in della turbolent attenzione deg del Regno Un di 410 miliard esi di una ridu dei rendimenti settore utility ano a pesare ative a tutto cato l'avversio nte penalizzato ni di un rialzo allentamento e sui valori di . Il mercato ita n quanto, ai fa ta situazione gli investitori s nito nell'Union di di capitalizz uzione degli ac richiesti sui m europeo. In d sulla perform il quarto tri one al rischio o. o dei tassi d delle econom tutte le princip aliano ha mos attori di incerte del settore ba si è spostata s ne Europea, c azione. A iniz cquisti di titoli mercati obbliga dicembre è s ance del listin imestre. Solo degli investito a parte della mie avanzate pali commodit strato una peg ezza causati d ancario nazion sul negativo es che ha causat io settembre l di Stato effett azionari e, per stata invece l' no nazionale, e o la fine del ori, che sono t Federal Res e. Vi sono s ty, con il prezz ggiore perform dal macrosce nale. Success sito del refere to una perdita le voci di un r tuati dalla Bce r converso, ha 'incertezza su estendendo le l'incertezza s tornati a comp serve si sono state pertanto zo del petrolio mance rispetto nario, si sono sivamente, nel endum relativo a, in una sola rialzo dei tassi e ha innescato a pesato sulla ul referendum e conseguenti successiva al prare titoli con 67ooaeeooooooloaioamiln In questo contesto il titolo Hera ha mostrato l'usuale forte resilienza, in particolare nei primi tre trimestri dell'anno: la performance è stata infatti costantemente superiore a quella del mercato, grazie soprattutto ai risultati economici in crescita. L'andamento del titolo si è poi riallineato a quello del mercato nel quarto trimestre, a causa della marcata esposizione su Hera degli investitori anglosassoni, determinando un significativo scostamento tra le quotazioni del titolo Hera e il valore dei suoi fondamentali economici. Tale scostamento è andato riducendosi nelle settimane successive al referendum, con il titolo Hera che ha messo a segno un repentino recupero, chiudendo l'anno a 2,188 euro, dopo aver toccato un minimo di 1,895. La rimonta è proseguita anche nei primi mesi del 2017, supportata dalla presentazione del nuovo piano industriale al 2020. A fine febbraio le quotazioni sono tornate a circa 2,35 euro.

Performance 2016 titolo Hera e Ftse Mib a confronto

Hera (4,0%) Ftse Mib (11,7%) (30%) (25%) (20%) (15%) (10%) (5%) +0% +5% +10% +15% +20% I trim. II trim. III trim. IV trim. 2017

I trim. II trim. III trim. IV trim.
Hera +7.5% (0.1%) (2.7%) (10.5%)
FTSE Mib (15.4%) (24.4%) (23.4%) (10.2%)

Invariato il numero di analisti finanziari che coprono il titolo: Banca Akros, Banca Imi, Equita, Fidentiis, Goldman Sachs, Icbpi, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca. Alla fine del 2016 i giudizi positivi sono prevalenti, con la quasi totalità di giudizi buy/outperform, mentre nessun analista esprime una raccomandazione negativa. Il consensus target price valorizzava Hera 2,77 euro per azione.

Titolo Hera resiliente nonostante il contesto

2,77 € il target price

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Composizione dell'azionariato al 31 dicembre 2016

Al 31 dicembre 2016, la compagine sociale mostra l'usuale equilibrio, con il 51,3% delle azioni possedute da 118 soci pubblici dei territori di riferimento e regolate dal patto di sindacato (sottoscritto il 26 giugno 2015) della durata di tre anni.

51,3% capitale sociale detenuto da soci pubblici

L'8 luglio, in accordo con quanto previsto dal patto, 12 Comuni azionisti hanno venduto in modo coordinato e trasparente, attraverso un'operazione di accelerated book building, circa 16 milioni di azioni, corrispondenti all'1,1% del capitale sociale, a più di 30 investitori istituzionali italiani ed esteri. Grazie a una domanda che ha superato di oltre quattro volte l'ammontare in offerta, il collocamento è avvenuto a un prezzo di 2,35 euro per azione, con il minore sconto visto sul mercato da inizio anno per operazioni analoghe, pari al 4,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il collocamento ha avuto l'effetto di incrementare il flottante del titolo, con evidenti benefici sulla liquidità degli scambi.

Dal 2006 Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 per un periodo di ulteriori 18 mesi, con un importo massimo complessivo di 180 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità di integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine dell'anno, Hera deteneva in portafoglio 20,8 milioni di azioni.

Nel periodo di riferimento il senior management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, con il road show del piano industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conference di settore nel secondo e nel terzo trimestre.

L'impegno che Hera profonde nel trasferire a tutti gli stakeholder il valore generato dalla propria attività si concretizza anche nel miglioramento continuo degli strumenti e dei canali di comunicazione finanziaria. Nel 2016 tale impegno è stato premiato da due importanti riconoscimenti:

Premiata la comunicazione finanziaria di Hera

• il bilancio di esercizio è risultato finalista agli Oscar di bilancio di Ferpi per l'ottima strutturazione e l'immediata leggibilità

• il sito internet si è posizionato secondo nella classifica del Webranking, curata dalla società Lundquist, scalando ben due posizioni rispetto al risultato del 2015.

L'intenso dialogo con gli investitori e tutti gli stakeholder ha contribuito al rafforzamento della reputation di Hera sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio della corretta valutazione del titolo.

1.05 SCENARIO DI RIFERIMENTO E APPROCCIO STRATEGICO DEL GRUPPO

Il settore dei servizi primari di pubblica utilità in Italia è, ancora oggi, altamente frammentato in un elevato numero di aziende pubbliche locali. A motivo di ciò il Governo e l'Autorità hanno strutturato azioni specifiche miranti a una razionalizzazione dello stesso.

All'inizio del 2017 ha preso infatti avvio il processo di gare per il rinnovo delle concessioni dei servizi di distribuzione del gas a Milano, che rappresenta, a livello nazionale, la più rilevante operazione in termini dimensionali del settore. Con la definizione di ambiti di gara geograficamente più ampi (ovvero su base provinciale) rispetto a quelli precedentemente definiti su base municipale, nei prossimi quattro anni gli operatori e le strutture che sapranno mostrarsi più razionali ed efficienti beneficeranno di un notevole vantaggio competitivo.

Nel 2016, è stato approvato dal Parlamento e dal Consiglio dei Ministri il decreto attuativo della legge Madia sui servizi pubblici locali, attualmente in attesa di essere reso esecutivo, previo espletamento di alcune revisioni procedurali. Tale decreto prevede di trasferire all'Autorità la regolamentazione del business ambientale e definisce i meccanismi di gara per l'assegnazione delle concessioni relative al servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti urbani. Grazie a questo cambiamento, simile a quello introdotto per le concessioni di distribuzione del gas, il Governo mira a raggiungere, nel medio termine, una razionalizzazione atta a contrastare l'eccessiva frammentazione data dalle oltre 400 realtà a oggi operanti in tale ambito e promuovere un maggiore livello di efficienza.

In questo contesto caratterizzato in tutti i settori dalla presenza di diversi fattori che spingono verso il consolidamento degli operatori di minori dimensioni, Hera opera con un modello di sviluppo adeguato a sfruttare le economie di scala, nonché a mettere a fattor comune e sviluppare le diverse eccellenze presenti nelle aziende locali aggregate. Il modello Hera nasce infatti con un assetto proprietario ampiamente diversificato, basato su una governance semplice, le cui logiche industriali e manageriali hanno condotto all'efficace integrazione delle aziende locali consolidate e hanno consentito di raggiungere maggiori livelli di efficienza e di qualità dei servizi. Coerentemente con la propria mission, fin dalla costituzione, il Gruppo ha operato in ottica di sostenibilità economica, sociale e ambientale, attraverso la condivisione delle economie e delle sinergie da fusione con il territorio e con l'attiva collaborazione di tutti gli stakeholder coinvolti.

Un modello replicabile e sostenibile

Il modello aggregativo di

Hera

Questo modello d'impresa ha mostrato di essere efficace sia rispetto alla crescita interna, sia rispetto a quella per linee esterne, attraendo costantemente altre aziende multiutility municipalizzate dei territori contigui. In meno di 14 anni, infatti, declinando il modello di partenza, sono state integrate 22 aziende di quattro regioni nel centro nord-est del Paese, consentendo al Gruppo di raggiungere posizioni di mercato di spicco a livello nazionale, quadruplicandone il margine operativo lordo e, in generale, migliorandone i principali Kpi di sostenibilità.

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Lo scenario di riferimento nei servizi regolati

Lo scenario di riferimento nei servizi a libero mercato

I risultati 2016 della crescita per linee esterne

A livello Paese anche nei settori liberalizzati è in atto il processo aggregativo che ha mostrato chiari segni di accelerazione, con 12 operazioni di consolidamento (acquisizioni di pacchetti di controllo) concluse in soli 13 mesi, più specificatamente tra la fine del 2015 e il gennaio del 2017, dalle maggiori aziende multiutility italiane. In questo processo Hera ha ricoperto un ruolo attivo. Tali aggregazioni sono avvenute con aziende di minori dimensioni, per le quali risultava complesso operare proficuamente nel proprio settore, in special modo a causa dell'aumentata pressione competitiva (soprattutto nella vendita di energia) e, nel settore trattamento rifiuti, per il rallentamento operativo inevitabile considerato l'andamento congiunturale e un quadro normativo sempre più restrittivo.

Nel business della vendita di energia, Hera ha concluso l'acquisizione di due operatori locali (Julia Servizi Più Srl e Gran Sasso Srl) nella regione Abruzzo. Ciò ha consentito al Gruppo di espandere la propria quota di mercato in un'area in cui è ora il primo operatore. Le nuove società hanno contribuito con oltre 31 mila clienti all'aumento della base clienti energy.

Nel settore del trattamento dei rifiuti sono state acquisite quattro nuove aziende (Geo Nova Srl e Waste Recycling Spa a fine dicembre 2015; Aliplast Spa e Teseco Spa a inizio 2017. Ciò ha potenziato la capacità impiantistica del Gruppo, ne ha espanso le quote di mercato in aree geografiche di interesse strategico e ne ha ampliato la presenza nella catena di valore. Grazie alle nuove realtà acquisite, infatti, Hera è ora in grado di realizzare prodotti finiti e pronti alla nuova immissione sul mercato, partendo da materiale di riciclo trattato nei propri impianti. Geo Nova Srl ha incrementato il portafoglio di discariche di Hera in Veneto, supportando il potenziale di sviluppo in un mercato che si contraddistingue per un'elevata presenza di clienti business. Waste Recyling Spa è stata acquisita per potenziare la capacità impiantistica dedicata al riciclo di rifiuti industriali e per permettere l'espansione in uno dei più importanti distretti industriali della regione Toscana. Entrambe le società hanno contribuito, per l'intero 2016, alla crescita dei risultati finanziari. L'acquisizione di Aliplast (per la quale l'Antitrust ha rilasciato l'autorizzazione a inizio 2017) ha permesso di aggiungere un nuovo anello alla catena del valore del settore: grazie a essa il Gruppo è infatti ora in grado di realizzare prodotti finiti partendo da materie prime di recupero. Tale operazione consente inoltre di ridurre l'esposizione dei margini del Gruppo alla ciclicità dei prezzi del materiale riciclato, di perseguire il cross selling dei servizi di trattamento rifiuti sulla vasta base clienti della neo acquisita (presente in tutta Italia) e di evolvere le attività del Gruppo in direzione di quell'economia circolare che le maggiori istituzioni sovranazionali oggi supportano. L'acquisizione di Teseco (in Toscana) mira infine al significativo potenziamento dell'assetto impiantistico di Waste Recycling e all'ulteriore espansione nell'area geografica di riferimento.

attori del mercato in diverse gare svoltesi a livello nazionale. concessioni nella città di Modena. rischi. fluttuazione della domanda e dei prezzi. I risultati della crescita organica dei mercati

Nel 2016 la strategia è stata improntata alla crescita ed è stata perseguita organicamente sui mercati liberi, dove l'allargamento della base clienti è avvenuto attraverso l'azione commerciale e la partecipazione a tutte le gare per il rinnovo delle concessioni di alcune attività regolate. Nel corso dell'esercizio il Gruppo si è inoltre confrontato con i principali

Nelle attività di vendita di energia elettrica sono stati vinti alcuni lotti per la gestione di clientela in salvaguardia, che hanno permesso al Gruppo di conquistare spazi in molte regioni d'Italia e di arrivare a una co-leadership in un segmento protetto da concessioni fino a fine 2018. Nella vendita di gas, Hera si è espansa in tutte le regioni del nord Italia, incrementando anche in questo settore le proprie quote di mercato. Attraverso altre gare per la gestione della pubblica illuminazione, il Gruppo si è espanso in nuovi territori della Lombardia mentre, nella gestione del calore, sono state riacquisite, con gara, le

La strategia di crescita, perseguita con continuità ed efficacia anche nel 2016, ha mantenuto un perfetto equilibrio tra attività regolate e liberalizzate dei core business. Tale bilanciato mix di portafoglio è foriero al mantenimento di un'elevata diversificazione dei Lo sviluppo equilibrato del portafoglio di attività

  • L'esposizione ai rischi di mercato e alla competizione è stata contenuta attraverso un'attenta gestione del profilo di rischio e del rendimento delle attività. Da ciò è derivata la scelta di espandere le attività del trattamento dei rifiuti necessarie per la sostenibilità dei servizi offerti e di puntare sull'attività di sviluppo commerciale nel settore di vendita dei servizi energetici. In linea con la strategia risk adverse è anche la scelta di approvvigionare il gas con contratti a breve termine anziché ricorrere a quelli di fornitura a lungo termine che, anche se più garantisti, sono maggiormente esposti al rischio di Una strategia risk adverse
  • L'evoluzione del settore a oggi non può prescindere da economia circolare, industry 4.0 e customer experience. Tali trend, pur richiedendo un profondo ripensamento del paradigma aziendale, accelerano i tempi del cambiamento e rivoluzionano le modalità di concepire i processi di produzione, i prodotti e la relazione con i clienti. Le prospettive future del settore

Il nuovo piano industriale al 2020

Il piano industriale al 2020, presentato all'inizio di gennaio 2017, declina l'assetto strategico attuale e ambisce a proseguire in modo sostenibile la crescita del margine operativo lordo, superando il miliardo di euro alla fine del periodo, con un target di circa 200 milioni di euro di crescita nel quinquennio. La crescita prevista è sostenuta dall'usuale modello di sviluppo, basato sulla forza propulsiva dei due motori storici: la crescita organica e quella per linee esterne. Il piano degli investimenti, di circa 2,5 miliardi di euro, sarà pienamente finanziato con la generazione di cassa comportando un ulteriore miglioramento della solidità finanziaria, nonostante un aumento dell'11% del dividendo per azione, da realizzare progressivamente fino all'anno 2020.

In continuità con il precedente piano industriale, la strategia è supportata dalle usuali quattro leve di sviluppo: crescita, efficienza, innovazione ed eccellenza. Tali orientamenti, che hanno già dato prova di validità negli anni passati, sono alla base di tutti i progetti del prossimo quadriennio. Nel nuovo piano è stato inoltre introdotto un nuovo elemento: agilità, che risponde alla necessità di adattamento delle realtà industriali all'incalzante ritmo di evoluzione dello scenario esterno.

Le leve operative e i principali fattori alla guida della crescita del Gruppo hanno trovato piena conferma nei risultati dei precedenti bilanci e sono in linea con i target prefissati. La novità della strategia al 2020 consiste piuttosto nelle modalità di perseguimento degli obiettivi.

Le risposte strategiche ai nuovi trend evolutivi

Essa prevede un'implementazione dell'attività di digitalizzazione in tutte le aree di business; ciò rappresenta un'azione propedeutica alla futura trasformazione dei processi, degli impianti e delle infrastrutture in reti intelligenti, internet of things e all'impiego di tecnologie innovative per incrementare efficienza energetica e operativa. Grazie anche all'utilizzo di strumenti di telecomunicazione evoluta (satelliti, internet) il Gruppo intende indirizzarsi verso l'utility 4.0 già in arco piano.

La strategia al 2020 si mostra inoltre in linea con la filosofia dell'economia circolare, che spinge la gestione sostenibile oltre i limiti del riuso e del riciclaggio dei materiali provenienti da raccolta differenziata.

Il Gruppo, che in tale ambito ha raggiunto con largo anticipo i target fissati dagli organismi sovranazionali (UE e Onu), compirà nel quinquennio il passo decisivo per arrivare a produrre direttamente beni rilocabili sul mercato, attraverso l'impiego di materiali riciclati.

Infine, il piano al 2020 prevede una grande attenzione alla customer experience e alle relative attività che consentano l'evoluzione degli strumenti di customer relationship management.

Il target è una sempre maggiore capacità e velocità di analisi dei big data al fine di strutturare strategie di miglioramento della qualità dei servizi offerti, nonché l'individuazione delle offerte commerciali maggiormente rispondenti alle richieste dei clienti.

L'attuale assetto strategico, consistente nelle direttrici di sviluppo perseguite in passato, trova nel nuovo piano piena conferma e un impulso di fisiologica evoluzione, in continuità col passato, nella direzione dei nuovi imperativi di sviluppo.

1.06 CONTESTO MACROECONOMICO E FOCUS SUL SETTORE PETROLIO, GAS ED ENERGIA ELETTRICA

Il contesto macroeconomico

Nel 2016 l'economia globale ha confermato il percorso di sviluppo osservato nel 2015, nonostante alcuni importanti fattori di incertezza che sono stati superati solo a fine anno: dalle incognite legate all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea all'esito delle elezioni presidenziali statunitensi.

Infatti, le più recenti stime del Fondo Monetario Internazionale proiettano un Prodotto interno lordo (Pil) mondiale in aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente con una distribuzione disomogenea tra le diverse aree del mondo. L'area asiatica si è confermata traino della crescita mondiale (+6,3% rispetto al 2015), nonostante mostri negli anni una traiettoria in progressivo rallentamento. L'area che orbita intorno alla Russia ha interrotto la propria fase recessiva grazie alla ripresa delle quotazioni dei prodotti petroliferi; inoltre ha fatto segnare un'importante crescita anche il Medio Oriente, trainato dall'Iran che ha riavviato le proprie esportazioni di materie prime dopo un progressivo allentamento delle sanzioni economiche e finanziarie comminate dalle Nazioni Unite. Sull'asse atlantico Regno Unito e Stati Uniti hanno invece visto rallentare il proprio sviluppo, pur mantenendo tassi di crescita vicini al 2%.

Per quanto riguarda l'Europa l'economia dell'area euro ha mostrato un moderato miglioramento: il Pil ha fatto registrare nel 2016 una crescita superiore all'1,5% rispetto all'anno 2015. Tale risultato è stato raggiunto grazie al mantenimento delle politiche monetarie espansive della Bce, per sostenere l'inflazione ancora prossima allo zero (+0,2%), e alla ripresa degli investimenti e dei consumi delle famiglie.

A livello nazionale, invece, il Pil italiano ha registrato una crescita del +0,9% (+1% se depurato degli effetti di calendario), inferiore alle previsioni elaborate un anno fa, anche a causa dell'incertezza politica e delle conseguenti turbolenze sui mercati. Ciononostante, il tasso di crescita raggiunto sembra confermare i segnali di ripresa già avviata a fine 2014 e il quadro domestico più confortante ha stimolato la domanda interna e riportato gli indicatori di fiducia dei consumatori e delle imprese a livelli elevati.

Sul fronte lavorativo il numero di occupati è aumentato di circa l'1% e si è registrato un calo del numero di inattivi (-3,4%). La spesa delle famiglie ha fatto registrare un incremento, supportata anche dai prezzi al consumo stabili (l'inflazione 2016 si dovrebbe attestare a -0,1%).

Per le imprese alcuni segnali incoraggianti sono arrivati dalla produzione industriale – in crescita del +1,2% su base annua (+1,6% se corretto per gli effetti di calendario) – e dalla ripresa della spesa per investimenti, alimentata anche dal più facile accesso al credito e dalle condizioni di mercato favorevoli. Va però rilevato che le aziende italiane continuano a investire in misura minore rispetto alle imprese europee.

Per quanto riguarda il commercio con l'estero le esportazioni sono aumentate dell'1,1% e si registra un ribilanciamento tra paesi UE ed extra UE a favore dei primi. Tra i principali bacini di destinazione dei prodotti italiani spiccano Francia, Germania e Stati Uniti che congiuntamente rappresentano il 30% dell'export 2016.

Per concludere, è importante evidenziare che i principali territori serviti dal Gruppo esibiscono una situazione economica migliore di quella media nazionale. In particolare, il tasso di crescita del Pil dell'Emilia-Romagna dovrebbe attestarsi a +1,4% e il tasso di disoccupazione dovrebbe ridursi al 6,9% (rispetto al 12% medio nazionale). Analogamente in Triveneto la disoccupazione dovrebbe fermarsi al 6,7% e il Pil dell'area è stimato in crescita dell'1,1% rispetto all'anno precedente.

Il contesto competitivo

Il Gruppo Hera svolge le proprie attività in una pluralità di business, alcuni dei quali soggetti a regolazione economica e altri invece esposti al libero funzionamento delle logiche di mercato. L'evoluzione del contesto, in entrambi i casi, è verso una maggiore competitività.

Nel mercato dell'energia elettrica e del gas permangono condizioni di eccesso di offerta, pur se recentemente attenuate rispetto agli anni precedenti dalle minori esportazioni del mercato elettrico francese. La competitività nel segmento upstream accentua anche la concorrenzialità nei segmenti downstream, con l'ingresso di nuovi operatori, o una maggiore attenzione da parte di quelli già presenti a incrementare la propria base clienti come asset strategico.

Similmente, il contesto di mercato per le attività di smaltimento e recupero dei rifiuti speciali (urbani o industriali) è sempre più internazionale e competitivo, con il cliente finale che riserva una maggiore attenzione alla qualità e alla diversificazione del servizio ricevuto.

Le attività regolate, dal canto loro, sono sempre più esposte agli stringenti target di efficientamento introdotti dai regolatori e alle nuove dinamiche di business che deriveranno dalle ormai prossime gare per l'assegnazione delle concessioni dei servizi di distribuzione gas.

1.06.01 QUADRO REGOLATORIO E RICAVI REGOLAMENTATI

Normativa di riferimento

Tra i provvedimenti legislativi del 2016 di maggior impatto per il Gruppo Hera sono certamente da annoverare l'avanzamento nell'iter di attuazione del Codice degli Appalti e la sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma della Pubblica Amministrazione.

Nuovo Codice Appalti: approvazione e iter di attuazione

Legge Madia: prosecuzione iter attuativo e sentenza della Corte Costituzionale

La L. 11/2016 ha conferito al Governo la delega per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. In attuazione della suddetta delega il Governo ha adottato il D.Lgs. 50 del 2016, recante il nuovo codice dei contratti pubblici. Tra le novità si richiamano l'adozione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa come criterio preferenziale per la scelta del contraente e l'introduzione di un sistema premiante legato all'aumento del livello di qualificazione delle stazioni appaltanti. Viene inoltre riconosciuta al Governo la facoltà, a un anno dall'entrata in vigore del suddetto decreto, di apportare azioni correttive e integrative al predetto codice. In base a quanto statuito, nel febbraio 2017 il Governo ha posto in consultazione lo schema di decreto correttivo mirato a perfezionare l'impianto normativo pur senza intaccarlo, con lo scopo di migliorarne l'omogeneità, la chiarezza e l'adeguatezza.

La L. 124/2015, recante "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", meglio conosciuta come legge Madia di riforma della pubblica amministrazione, contiene importanti deleghe legislative in tema di dirigenza pubblica, riorganizzazione dell'amministrazione statale centrale e periferica, digitalizzazione della pubblica amministrazione, semplificazione dei procedimenti amministrativi, razionalizzazione e controllo delle società partecipate, anticorruzione e trasparenza.

Con la sentenza 251 del novembre 2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità parziale della riforma facendo riferimento in particolare all'attuazione attraverso i decreti legislativi e censurando che possa avvenire con il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni o Conferenza Unificata. Secondo la Consulta, che si è pronunciata dopo un ricorso della Regione Veneto, è invece necessaria l'intesa. La pronuncia di legittimità riguarda le norme relative a dirigenza, partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego. Nel gennaio 2017 il Consiglio di Stato ha espresso parere sulle modalità di attuazione della sentenza. Il 17 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di D.Lgs. che sana il vizio procedimentale rilevato dalla Consulta introducendo importanti novità: che l'attività di autoproduzione di beni e servizi possa essere strumentale agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni; che sono ammesse le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale la produzione di energia da fonti rinnovabili e che le università possano costituire società per la gestione di aziende agricole con funzioni didattiche. Sullo schema di D.Lgs. dovranno essere acquisiti l'intesa della Conferenza Unificata e i pareri delle competenti commissioni parlamentari.

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Regolazione gas, energia elettrica e servizio idrico integrato

Fra le novità regolamentari approvate nel 2016 dall'Autorità di maggior rilievo per il Gruppo Hera sono da annoverare: la nuova disciplina tariffaria dei costi di messa in servizio dei sistemi di smart metering elettrici di seconda generazione, l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria della distribuzione gas, il procedimento di individuazione del metodo di riconoscimento tariffario dei nuovi investimenti della distribuzione gas, nonché l'approvazione dei nuovi livelli dei corrispettivi di commercializzazione per gli esercenti la maggior tutela elettrica e tutela gas.

Riconoscimento tariffario dei sistemi smart metering elettrici di seconda generazione

La delibera 646/2016/R/eel, che fa seguito a un articolato processo di consultazione, approva la disciplina tariffaria per il riconoscimento dei costi per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione e dei costi di capitale per la messa in servizio di sistemi di smart metering di seconda generazione (2G), che si applicherà alle imprese distributrici che servono oltre 100 mila punti di prelievo.

Relativamente al riconoscimento dei costi di capitale legati all'installazione dei misuratori 2G, in un'ottica di introduzione graduale alla metodologia Totex, per il triennio 2017-2019 l'Autorità ha adottato la matrice Iqi (Information Quality Incentive). Tale matrice combina un incentivo all'efficienza, orientato a premiare (o viceversa penalizzare) l'impresa nel caso di spesa effettiva inferiore (o superiore) rispetto a quella prevista (sharing), e un meccanismo orientato a indurre l'impresa a fornire una previsione di spesa veritiera (additional income). La copertura dei costi di capitale è assicurata secondo un piano di ammortamento a rata costante, considerando un orizzonte temporale coerente con la vita utile regolatoria dei misuratori, pari a 15 anni. Il riconoscimento dei costi operativi, continua invece a essere regolato dalla delibera 654/2015/R/eel.

Con delibera 775/2016/R/gas l'Autorità ha approvato l'aggiornamento infra-periodo previsto dal testo della regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione (Rtdg) 2017-2019. L'aggiornamento ha riguardato in particolare: i tassi di riduzione annuale dei costi operativi unitari riconosciuti per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione; la componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche; le modalità di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura e telegestione e dei concentratori, nonché la definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici e delle penali per la mancata installazione degli smart meter rispetto agli obblighi di servizio.

Nuovi criteri di riconoscimento tariffario degli investimenti della distribuzione gas

Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria

dei servizi di distribuzione e misura del gas

Approvati i corrispettivi per gli esercenti la maggior tutela elettrica e la tutela gas

Con delibera 704/2016/R/gas l'Autorità ha confermato gli orientamenti finali emersi in consultazione (Dco 456/2016/R/gas) prospettando di riconoscere gli investimenti relativi alla distribuzione del gas naturale tramite un sistema a costi standard. Tale metodologia prevede di valorizzare gli investimenti tramite un prezzario di riferimento, definito a livello nazionale, e differenziato a livello locale attraverso opportuni coefficienti di modulazione dei prezzi in ragione dell'area geografica e della densità abitativa del territorio di riferimento. Il prezzario da applicare e il metodo per il riconoscimento degli investimenti, saranno definiti in esito a un tavolo di lavoro tecnico congiunto tra imprese di distribuzione, associazioni di categoria e Autorità, cui seguirà una pubblica consultazione. Il nuovo modello dovrebbe essere approvato entro il mese di ottobre 2017 per trovare applicazione a partire dagli investimenti del 2018, in relazione sia alle gestioni d'ambito, sia a quelle su base comunale o sovra-comunale.

Con la delibera 816/2016/R/eel l'Autorità ha approvato i corrispettivi a remunerazione dell'attività di commercializzazione della vendita di energia elettrica (Rcv) per gli esercenti

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

la maggior tutela elettrica, in vigore a partire dal 1° gennaio 2017. I valori approvati, differenziati in base a diversi criteri (tipologia di esercente, tipologia di cliente finale, area territoriale), hanno subito un considerevole incremento per compensare il mancato avvio della perequazione sui costi fissi, che avrebbe dovuto compensare la mancata copertura dei costi fissi patita dagli esercenti la maggior tutela in ragione della progressiva perdita di clienti finali.

Parallelamente, con la delibera 817/2016/R/gas l'Autorità ha approvato i corrispettivi a remunerazione dell'attività di commercializzazione del servizio di vendita al dettaglio del gas naturale (Qvd) per gli esercenti il servizio tutela gas, in vigore dal 1° gennaio 2017. L'Autorità ha approvato i valori di Qvd a livello nazionale, differenziandoli esclusivamente tra clienti domestici e condomini. Il regolatore ha adeguato i valori riconosciuti agli esercenti in ragione di diversi criteri: livello di morosità; costi operativi rilevati dai conti annuali separati, e dati afferenti clienti e volumi attuali e prospettivi dichiarati dagli operatori nell'ambito della raccolta dati allo scopo predisposta. In base ai dati pubblicati emergono valori di Qvd riconosciuti in crescita per l'effetto del peggioramento del tasso di morosità dei clienti.

Distribuzione gas: quadro tariffario

Il 2016 è stato il terzo anno del quarto periodo regolatorio (2014-2019) del sistema tariffario della distribuzione e misura del gas, disciplinato dalle delibere 367/2014/R/gas e 775/2016/R/gas.

Il sistema tariffario è in continuità con l'anno precedente e assicura a ciascun distributore un vincolo ai ricavi ammessi determinato dall'Autorità sulla base dei costi riconosciuti, espressi dalle tariffe di riferimento e dal numero medio di punti di riconsegna serviti nell'anno, rendendo i ricavi indipendenti dalla dinamica dei volumi distribuiti. Questo risultato viene ottenuto attraverso opportuni meccanismi di perequazione tariffaria che consentono ai distributori di regolare con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (Csea) le differenze tra il proprio vincolo ai ricavi e il ricavo conseguito dalla fatturazione verso le società venditrici (determinato dall'applicazione ai clienti di tariffe obbligatorie fissate dall'Autorità per ambiti macro-regionali). In particolare:

  • il capitale investito riconosciuto nelle tariffe dell'anno termico (2016) include gli investimenti realizzati fino all'anno termico -1 (2015), che vengono remunerati ai tassi di remunerazione del capitale individuati per i servizi di distribuzione e di misura; le quote ammortamento tariffarie sono calcolate sulla base delle vite utili regolatorie di ciascuna tipologia di cespite;
  • i livelli dei costi operativi riconosciuti (differenziati per dimensione dell'impresa e densità della clientela) sono aggiornati tramite l'indice inflativo Foi pubblicato dall'Istat, il cui effetto nell'aggiornamento rispetto ai valori 2015 è stato pari a -0,11%; inoltre, per i costi del servizio di distribuzione, è applicato un fattore di efficientamento (X-factor) distinto per dimensione di impresa e pari, per le società del Gruppo, a 1,7% per Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa, e a 2,5% per Marche Multiservizi Spa.

I tassi di remunerazione del capitale investito per il triennio 2016-2018 risultano pari a 6,1% per l'attività di distribuzione e a 6,6% per l'attività di misura, in calo rispetto ai valori di 6,9% e 7,2% dell'anno precedente, in accordo con la nuova regolazione introdotta dal testo integrato Tiwacc (delibera 583/2015/R/com).

Sulla base di tali principi, con delibera 173/2016/R/gas l'Autorità ha approvato per il 2016 le tariffe di riferimento provvisorie (basate su una stima degli investimenti del 2015), mentre a breve è attesa l'approvazione delle tariffe di riferimento definitive, che terranno conto degli investimenti 2015 consuntivi. Nel perimetro di consolidamento del Gruppo Hera, per quanto rileva i servizi di distribuzione e misura gas, operano al 31 dicembre 2016 le società Inrete Distribuzione Energia Spa, Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa.

A partire dal presente bilancio è imputato il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016, avendo l'Autorità approvato prima della redazione del bilancio le relative tariffe, per effetto della regolazione precedentemente menzionata.

Sulla base del quadro sopra descritto, i ricavi conseguiti per il 2016 dalle attività di distribuzione e misura gas sono risultati, per il Gruppo Hera, pari a 230,6 milioni di euro, a fronte di volumi distribuiti per 2.935 milioni di metri cubi e di un corrispondente ricavo unitario pari a 7,86 centesimi di euro al metro cubo. Detto ricavo considera già una previsione delle tariffe di riferimento definitive e, quindi, un'adeguata stima degli effetti della perequazione tariffaria. Rispetto all'esercizio 2015, a fronte di volumi distribuiti in aumento dell'1%, si rileva una diminuzione dei ricavi di 7 milioni di euro. Tale risultato deriva essenzialmente dall'effetto negativo, pari a 9,8 milioni di euro, della contrazione del tasso di remunerazione del capitale investito, parzialmente mitigata dalla nuova modalità di accounting della quota ammortamento tariffaria, nonché altri effetti, ivi inclusi recuperi di competenze pregresse.

Distribuzione e misura gas ‐ ricavi regolati 31‐dic‐16 31‐dic‐15 Var %
Consolidato Gruppo Hera
‐ ricavo (mln euro) 230,6 237,6 ‐2,9%
‐ volumi (mln mc) 2.935 2.906 1,0%
‐ ricavo medio unitario (euro cent mc) 7,86 8,17 ‐3,9%

I ricavi fanno riferimento a una Rab al 31 dicembre 2016 pari a circa 1.066 milioni di euro, relativamente agli asset di proprietà del Gruppo.

Distribuzione energia elettrica: quadro tariffario

Il 2016 è il primo anno del quinto periodo regolatorio della trasmissione, distribuzione e misura elettrica, introdotto dalla delibera 654/2015/R/eel, con cui l'Autorità ha approvato i testi integrati di riferimento. Il provvedimento ha esteso a otto anni la durata del periodo regolatorio, articolandolo in due distinti quadrienni (Npr1 per 2016-2019 e Npr2 per 2020- 2023). I criteri tariffari che caratterizzano il Npr1 sono in sostanziale continuità di metodo con la regolazione vigente fino al 2015. Per i livelli iniziali dei costi operativi 2016 è stata confermata l'impostazione che dimensiona i costi riconosciuti a partire dal livello medio nazionale, come rilevato dai valori contabili 2014, e ripartisce simmetricamente tra clienti e gestori (in quota 50%/50%) i recuperi di produttività conseguiti nel precedente periodo regolatorio (profit-sharing). L'aggiornamento dei costi operativi per gli anni successivi al 2016 avverrà col metodo del price-cap, che prevede la rivalutazione monetaria e un efficientamento sulla base di un valore di X-factor pari a 1,9% per la distribuzione e a 1% per la misura, fissati dall'Autorità per riassorbire gradualmente la parte dei recuperi di produttività conseguiti nei precedenti periodi regolatori.

Il riconoscimento dei costi di capitale nel Npr1 prevede l'introduzione di alcune importanti innovazioni:

  • una diversa modalità di compensazione del regulatory lag, mediante l'inclusione nella Rab, e nella corrispondente remunerazione, degli investimenti fino all'anno precedente;
  • l'allungamento delle vite utili per il recupero tariffario degli investimenti in linee elettriche e connessioni;
  • l'introduzione di una tariffa di riferimento di misura per operatore con riconoscimento puntuale degli investimenti sostenuti per la bassa tensione;
  • il riconoscimento puntuale per operatore degli investimenti in commercializzazione.

Il tasso di remunerazione del capitale investito per il triennio 2016-2018 per le attività di distribuzione e misura elettrica risulta pari a 5,6%, in calo rispetto al valore di 6,4% dell'anno precedente, in accordo con la nuova regolazione introdotta dal testo integrato Tiwacc (delibera 583/2015/R/com).

L'Autorità, con delibera 233/2016/R/eel del 12 maggio 2016, ha approvato le tariffe di riferimento di distribuzione provvisorie 2016 (inclusive degli investimenti 2015 preconsuntivi) per le società del Gruppo Hera interessate, Hera Spa e AcegasApsAmga Spa.

Nel mese di settembre 2016, gli operatori con più di 100 mila punti di prelievo hanno trasmesso all'Autorità la serie storica degli investimenti dell'attività di misura fino al 2014, nonché eventuali rettifiche e\o integrazioni della stratificazione degli investimenti in distribuzione. Successivamente, la delibera 606/2016/eel del 27 ottobre 2016 ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie di misura per gli operatori di dimensione maggiore, tra cui Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa, in relazione alla serie storica degli investimenti comunicata e ai dati di investimento 2015 preconsuntivati.

Per quanto riguarda le tariffe di riferimento definitive per il 2016 sia per la distribuzione che per la misura, perfezionate rispetto alle provvisorie al fine di includere gli investimenti consuntivi 2015, a breve ne è prevista la relativa approvazione. Nel perimetro di consolidamento del Gruppo Hera, per quanto rileva i servizi di distribuzione e misura elettrica, operano al 31 dicembre 2016 le società Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa.

Come per la distribuzione gas, a partire dal presente bilancio è imputato il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016, avendo l'Autorità approvato prima della redazione del bilancio le relative tariffe, per effetto della Regolazione precedentemente menzionata.

Nel contesto sopra delineato, i ricavi per le attività di trasmissione, distribuzione e misura di energia elettrica per il 2016 del Gruppo sono risultati pari a 90,6 milioni di euro, in aumento di 3,3 milioni di euro rispetto al 2015 a fronte di volumi distribuiti in calo. L'effetto di riduzione del tasso di remunerazione, pari a circa -2,9 milioni di euro, è quindi stato più che compensato dai benefici indotti dalle novità del quinto periodo regolatorio (stimabili in +3,6 milioni di euro), quali principalmente il riconoscimento degli investimenti puntuali di misura e commercializzazione del servizio e la riduzione del lag regolatorio attraverso l'inclusione della remunerazione degli investimenti del 2015. Sono inoltre presenti altri effetti positivi (pari complessivamente a +2,6 milioni di euro), quali la modifica dell'accounting della quota ammortamento, il recupero di competenze pregresse e maggiori ricavi da componente di trasmissione, questi ultimi bilanciati da un pari incremento dei costi.

Distribuzione, misura e trasmissione energia elettrica ‐ ricavi regolati 31‐dic‐16 31‐dic‐15 Var %
Consolidato Gruppo Hera
‐ ricavo (mln euro) 90,6 87,3 3,7%
‐ volumi (mln kWh) 2.993 3.055 ‐2,0%
‐ ricavo medio unitario (euro cent kWh) 3,03 2,86 5,9%

I ricavi fanno riferimento a una Rab per la distribuzione e misura elettrica stimabile in circa 361 milioni di euro, in massima parte riconducibile ad asset di proprietà del Gruppo.

Ciclo idrico: quadro tariffario

Il 2016 è il primo anno del periodo tariffario quadriennale Mti-2 definito dall'Autorità con delibera 664/2015/R/idr. La regolazione tariffaria nazionale del sistema idrico è stata assunta da parte dell'Autorità a partire dal 2012, con un primo biennio (2012-2013) di regolazione transitoria (Mtt), un successivo biennio 2014-2015 a regime (Mti) e un secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2); la regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è assicurato un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e di capitale ammessi a riconoscimento dal citato metodo tariffario, rendendo i ricavi indipendenti dalla dinamica dei volumi distribuiti.

Ciò è assicurato dal meccanismo di conguaglio tariffario che consente ai gestori di recuperare (nel Vrg dei due anni successivi) le differenze fra il ricavo riconosciuto (Vrg) e quanto effettivamente fatturato in funzione dei volumi venduti.

I costi operativi riconosciuti sono suddivisi in: a) costi endogeni (per i quali è stato anche previsto un criterio di efficentamento), b) costi esogeni aggiornabili, relativi principalmente ai costi di acquisto della materia prima, dell'energia elettrica, dei canoni; i primi sono riferiti all'annualità 2011, inflazionati con l'indice inflativo Foi pubblicato dall'lstat; i secondi sono aggiornati con riferimento all'annualità tariffaria di competenza e costituiscono elemento di conguaglio per recuperare gli scostamenti fra quanto inserito all'interno del Vrg e quanto effettivamente sostenuto e riconosciuto.

I costi di capitale sono riferiti agli investimenti realizzati fino a due anni precedenti e coprono i costi di ammortamento e i costi degli oneri finanziari e fiscali.

A partire dal presente bilancio è imputato il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016.

Nel 2014 inoltre, per effetto di quanto stabilito dalla delibera tariffaria dell'Autorità 643/2013/R/idr, sono state determinate dall'Agenzia d'ambito dell'Emilia-Romagna (Atersir) le poste di conguaglio tariffario relative a periodi antecedenti il 2012 e non già considerate ai fini del calcolo di precedenti determinazioni tariffarie; tali poste, sono state previste a recupero a partire dal 2015 e termineranno nel 2018.

I ricavi da tariffa diminuiscono rispetto al 2015 del 1,4% per effetto principalmente della riduzione del wacc stabilita dal nuovo metodo tariffario (Mti-2)

Gruppo Hera consolidato ciclo idrico ‐ ricavi da tariffa 31‐dic‐16 31‐dic‐15 Var %
ricavi da tariffa (mln euro) 603,9 612,5 ‐1,4%
volumi (mln mc) 300 299 0,4%
ricavo medio unitario (euro cent mc) 201,3 205,0 ‐1,8%

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Igiene urbana: quadro tariffario

Il servizio di gestione rifiuti urbani è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le Agenzie d'ambito provinciali territorialmente competenti, oggi confluite in Atersir, che regolano, oltre alle modalità e organizzazione del servizio, anche gli aspetti economici del rapporto contrattuale. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente in coerenza con quanto previsto dal Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa dapprima sulla Tares e poi sulla Tari.

Attraverso la Tari, i singoli Comuni acquisiscono le risorse a copertura dei costi sostenuti dai gestori per lo svolgimento dei servizi di spazzamento, raccolta, smaltimento; a partire dall'anno di istituzione delle Tares (2013) l'attività di accertamento e riscossione è stata posta in capo ai Comuni che, in alcuni casi, l'hanno affidata a Hera.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte di Atersir le procedure per i nuovi affidamenti.

A dicembre 2016 il servizio di gestione dei rifiuti urbani è stato erogato in 188 comuni, il 34% dei quali ha scelto di affidare l'accertamento e la riscossione della Tari al Gruppo Hera.

Il confronto puntuale su dati omogenei del Gruppo Hera consolidati fa emergere le seguenti evidenze:

Gruppo Hera consolidato iIgiene urbana ‐ ricavi da tariffa 31‐dic‐16 31‐dic‐15 Var %
ricavi da tariffa (mln euro) 525,1 521,3 0,7%
abitanti serviti 3.310 3.321
0,3%
ricavo medio unitario (euro abitante) 158,7 157,0 1,1%

I ricavi regolamentati dello Sgrua aumentano dello 0,7% principalmente per effetto dell'adeguamento tariffario 2016 comprensivo dei nuovi progetti per lo sviluppo della raccolta differenziata.

1.06.02 POLITICA DI APPROVVIGIONAMENTO E TRADING

Nel 2016 continua la ripresa della domanda di gas naturale che si attesta a 70,4 miliardi di mc in aumento del 5,2% rispetto ai 66,9 miliardi di mc dell'anno precedente confermando così l'inversione di tendenza osservata nel 2015. Nel dettaglio, la maggiore crescita dei consumi gas è ascrivibile all'aumento della domanda delle centrali termoelettriche che si è attestata a 23,3 miliardi di mc con un incremento del 12,4% rispetto all'anno precedente. Un incremento imputabile principalmente al minore import di energia elettrica dalla Francia e al calo della produzione idroelettrica. È stato significativo anche il recupero dei consumi industriali in progresso del 4,8% rispetto al 2015 a 13,4 miliardi di mc. I consumi del settore civile invece, che rappresentano più del 40% della domanda complessiva, sono stati praticamente in linea con il 2015 (-0,3% a/a) a 31,4 miliardi di mc. Consumi di gas in

Le attività di trading sono state indirizzate da un lato all'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione di breve periodo, e dall'altro alla negoziazione e gestione dei nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2016/17. Ottimizzazione del portafoglio

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti di breve, supportati da un efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati effettuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al punto di scambio virtuale (Psv-Italia), al Virtual trading point (Vtp-Austria) al Title transfer facility (Ttf-Olanda) e al Net connect germany (Ncg Germania). Tali operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato economico previsti.

Da aprile, Hera Trading Srl ha avviato l'approvvigionamento del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,35 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero delle società di vendita del Gruppo per l'anno termico 2016/17, circa 0,5 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot.

Negoziazione di
gas modulato
per 1,6 miliardi
di mc
Nel corso del mese di aprile, in linea rispetto all'anno precedente, si è proceduto anche
alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui punti di consegna
(c.d. Remi) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,6 miliardi di
mc relativi all'anno termico 2016/17, in linea con le condizioni di fornitura deliberate
dall'Autorità a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere
condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di
pagamento.

Tornano a diminuire i consumi elettrici:-2,1%

rialzo:+5,2%

Dopo l'inversione di tendenza che si era registrata nel 2015 i consumi di energia elettrica nel 2016 sono tornati a calare. Secondo i primi dati provvisori elaborati dalla società di trasmissione rete nazionale (Terna), il totale dell'energia elettrica richiesta in Italia nel 2016 è stato pari a 310,2 miliardi di kWh, valore in diminuzione del 2,1% rispetto al 2015.

Tale diminuzione non mostra una significativa variazione nelle varie regioni del paese a eccezione delle isole dove la riduzione del fabbisogno si è attestata a -4%.

Nonostante il calo dei consumi la generazione nazionale ha registrato un incremento del 1,2% imputabile alla forte riduzione del saldo netto verso l'estero pari a 37,0 TWh rispetto ai 46,4 TWh del 2015 (-20,2% a/a). Le minori importazioni nette sono state compensate da una ripresa della produzione termoelettrica del 2,5% a 187,5 TWh rispetto ai 182,9 TWh del 2015 e dall'incremento significativo della generazione eolica a 17,5 TWh rispetto ai 14,7 TWh nell'anno precedente (+18,7% a/a). Risultano invece stabili la generazione fotovoltaica e geotermica a 22,5 TWh e 5,9 TWh rispettivamente. In controtendenza invece la produzione idroelettrica che per effetto delle minori precipitazioni ha registrato un calo dell'8,9% attestandosi a 42,3 TWh rispetto ai 46,5 TWh del 2015.

Incremento marginalità impianti elettrici

I margini relativi all'esercizio degli impianti termoelettrici e in particolare Teverola e Sparanise hanno mostrato un significativo incremento rispetto a quanto registrato nel 2015. A tale risultato hanno contribuito sia il maggiore ricorso da parte di Terna al Mercato dei servizi di dispacciamento (Msd) sia l'incremento rilevante del Prezzo unico nazionale (Pun) nel quarto trimestre del 2016 come diretta conseguenza dell'aumento dei prezzi del mercato elettrico francese.

Nel corso del primo semestre 2016 sull'impianto di Sparanise sono terminati gli interventi tesi a incrementarne il livello di flessibilità in vista dell'introduzione del capacity market. Permangono problematiche le performance dell'impianto di Ortona, ubicato in un'area caratterizzata da scarsa richiesta sul Msd, anche se con risultati in miglioramento rispetto all'anno precedente.

Riforma del mercato elettrico

Il progressivo aumento degli oneri di dispacciamento sostenuti da Terna nei mesi centrali del 2016 hanno indotto l'Autorità ad adottare, con delibera 444/2016/R/eel "Interventi prioritari in materia di valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi nell'ambito del dispacciamento elettrico", una disciplina transitoria atta a disincentivare le strategie di sovra/sotto programmazione in attesa della definizione di una disciplina di regime. In particolare la delibera prevede per le unità di consumo e per le unità di produzione non abilitate diverse dalle unità di produzione Fonti rinnovabili non programmabili (Frnp) la valorizzazione tramite un sistema misto single-dual pricing degli sbilanci effettivi con una banda di tolleranza del ±15%.

Nel 2016 la forte volatilità dei prezzi che hanno caratterizzato l'ultimo trimestre dell'anno conseguenti alle tensioni che si sono registrate nella disponibilità del parco nucleare francese ha consentito una maggiore valorizzazione dell'attività di portfolio optimization e in particolare una significativa valorizzazione delle capacità di importazione di energia elettrica detenuta. Maggiori margini da trading e import elettrico

Inoltre, particolarmente efficace è risultata la gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme over the counter (Otc).

Anche la gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente adeguata consentendo una gestione unitaria ed efficiente del rischio prezzo a supporto delle attività commerciali delle aree gas ed energia elettrica nel rispetto delle policy di Gruppo.

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

Adeguamento agli obblighi Remit

Nel corso del 2016 sono entrati in vigore gli obblighi relativi al data reporting verso Agency for the cooperation and energy regulators (Acer) previsti dal Regolamento sull'integrità e la trasparenza dei mercati energetici all'ingrosso (Remit). Le società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione del regolamento e in particolare Hera Trading Srl hanno provveduto ad adeguarsi, in termini di strumenti e procedure, per essere conformi agli obblighi previsti.

1.06.03 POLITICA FINANZIARIA E RATING

Difficile ripresa tra rischi e squilibri

A otto anni dall'inizio della crisi finanziaria globale, l'economia mondiale stenta ancora a ritrovare slancio. Il primo semestre del 2016 ha confermato i segnali di ripresa che avevano caratterizzato il 2015. Tuttavia, gli ultimi mesi dell'anno hanno anche messo in luce la presenza di sempre maggiori rischi di stagnazione che potrebbero minare ulteriormente la già fragile ripresa. La crescita economica registrata nell'ultimo biennio è troppo lenta e le performance della maggior parte delle economie mondiali sono state al di sotto del loro potenziale per un periodo troppo lungo.

Nell'area dell'euro pur se continua la crescita, si sono accentuati i rischi associati all'andamento della domanda estera e all'incertezza della situazione geopolitica. Il tasso di disoccupazione si è attestato a fine anno al 11,9%, dato ai massimi da giugno del 2015. In generale, le performance delle maggiori economie europee risultano insoddisfacenti soprattutto considerando le condizioni assolutamente favorevoli che caratterizzano la presente congiuntura e che dovrebbero favorire una crescita molto più pronunciata. Infatti, le materie prime, soprattutto quelle energetiche, hanno visto i loro prezzi calare in maniera continuativa negli ultimi due anni, e dato che tutte le grandi economie europee sono importatrici nette di materie prime, questa dinamica dovrebbe favorirne la competitività. Analogamente l'indebolimento dell'euro seguito dalla politica monetaria fortemente espansiva messa in atto dalla Bce, le politiche fiscali meno restrittive, avrebbero dovuto favorire la ripresa portando a un aumento dei consumi e degli investimenti. Tuttavia, nonostante la contemporanea presenza di tutti questi incentivi, le economie europee crescono con molta lentezza e la possibilità che alcuni di questi fattori possano venir meno ne aumenta l'incertezza.

Bce: tassi di interesse invariati e permane la politica monetaria espansiva

Nel suo ultimo meeting di politica monetaria, la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento, con il tasso principale allo zero, quello sui depositi bancari a meno 40 bps e quello di rifinanziamento marginale a 25 bps, mentre i tassi swap di medio/lungo termine hanno registrato un incremento, negli ultimi mesi dell'anno, trascinati dall'impennata dei Treasuries nell'era Trump. Il quantitative easing (Qe)

proseguirà fino a marzo 2017 al ritmo di 80 miliardi di euro mensili, per poi ridursi a 60 miliardi di euro fino a dicembre 2017 e comunque fino al raggiungimento del proprio target di inflazione. Inoltre, i titoli di stato dell'eurozona potranno essere acquistati anche a livelli di rendimento inferiori al tasso di rifinanziamento marginale previsto dal programma di riacquisto.

Le misure adottate dal Consiglio direttivo della Bce potrebbero sostenere l'attività

economica mediante diversi canali: favorendo l'afflusso di credito all'economia e riducendone l'onere; garantendo certezza su disponibilità e costo della raccolta bancaria; abbattendo il costo del capitale per le imprese; rafforzando il valore della ricchezza finanziaria e reale delle famiglie; stimolando il mercato immobiliare. Il sostegno all'attività economica e all'occupazione è presupposto necessario per il ritorno dell'inflazione su livelli compatibili con la stabilità dei prezzi.

Spread Btp-Bund 10 anni vs Spread Hera

Lo spread tra Titoli di Stato europei, nonostante il Qe lo abbia molto stemperato, continua a misurare il differenziale di rischio sovrano tra i paesi membri dell'eurozona. Negli ultimi mesi dell'anno lo spread del Btp Italia verso il Bund tedesco si è ampliato per effetto delle incertezze sul futuro del Governo Italiano fino a pagare un rendimento dell'1,9%, con un differenziale sul Bund, che dopo

aver raggiunto il minimo di 95 bps agli inizi 2016, è risalito toccando punte di 187 bps in novembre, per ristabilizzarsi, dopo il referendum, intorno ai 160 bps.

Ciò nonostante lo spread a dieci anni di Hera non ha subito ripercussioni grazie alla consolidata fiducia degli investitori e al suo stabile merito creditizio.

Liability management per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo mantiene costantemente l'attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è stato ottimizzato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in ottobre, è stato emesso un bond di euro 400 milioni con durata decennale per rifinanziare parzialmente due bond in scadenza nel 2019 e 2021, consentendo di estendere la durata media del debito e di fissare per i prossimi dieci anni un livello di tasso particolarmente basso, inferiore all'1%.

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 395 milioni di euro con durata media oltre due anni.

La strategia di gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Rischio liquidità

Gestione proattiva della liquidità

Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.

Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle

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Obbligazioni 0 0 395 0 290 1.935 2.620
Debiti Bancari / verso altri 144 53 53 49 47 320 દિક
Totale 144 53 448 49 337 2.256 3.285

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Totale 3.213 3.213 100% 3.392 3.392 100%

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1.07 POLITICA DELLA SOSTENIBILITÀ

Ulteriori progressi sono stati conseguiti nella prospettiva della sostenibilità sociale e ambientale nel corso del 2016 sia in termini di risultati ottenuti sia in termini di iniziative e nuovi progetti avviati.

La sostenibilità ha un ruolo centrale nella strategia di Hera fin dalla sua costituzione e l'approccio adottato dal Gruppo prevede l'integrazione della sostenibilità nei sistemi di pianificazione e controllo. Questo aspetto ha trovato concreta attuazione anche attraverso:

  • l'implementazione di un sistema di balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management (gli obiettivi di sostenibilità incidono nel 2016 mediamente per il 22% della remunerazione variabile dei dirigenti);
  • il miglioramento continuo del profilo di accountability del Gruppo testimoniato dal bilancio di sostenibilità (con il livello massimo di applicazione delle linee guida Gri-G4) approvato contestualmente al bilancio economico fin dal 2007 (in anticipo quindi di dieci anni rispetto agli obblighi previsti dalla recente normativa) e dai report tematici di sostenibilità che nel 2016 si sono arricchiti con un nuovo report dedicato ai clienti e alle comunità locali denominato I mille volti del servizio.

Nel 2016 è stato avviato un percorso per identificare l'approccio Hera alla creazione di valore condiviso (Csv, Creating shared value) ispirandosi alle indicazioni offerte da Porter e Kramer a partire dal 2011 e tenendo conto della nuova comunicazione UE sulla Rsi dello stesso anno. Il percorso ha permesso di individuare una propria definizione di Csv che guiderà l'evoluzione dell'approccio alla Csr e che arricchirà ulteriormente la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo con nuove viste e prospettive, alcune peraltro anticipate già nel bilancio di sostenibilità 2016.

L'approccio Hera al Csv rappresenterà, inoltre, una nuova fonte di indirizzo della strategia futura nei singoli business gestiti, strategia che già ora integra pienamente gli aspetti di sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti nell'Agenda Onu 2030. Questo approccio da tempo consolidato consente già oggi di poter rappresentare progetti e attività nella direzione del Csv. Molti di questi sono descritti nel bilancio di sostenibilità 2016 dove viene anche rappresentata, per la prima volta, la quota di margine operativo lordo generato da attività che rispondono al Csv.

La forte attenzione ai sistemi valoriali ha trovato riscontro nel 2016 con il terzo aggiornamento del codice etico effettuato con un percorso partecipato e che si è concluso con l'approvazione della quarta edizione del codice da parte del Consiglio di Amministrazione il 15 febbraio 2017. Sono inoltre proseguiti i seminari di sensibilizzazione sul codice etico e sulla responsabilità sociale d'impresa rivolti ai quadri, ai dirigenti e ai neoassunti e il percorso formativo AlfabEtico esteso anche nel Triveneto ha coinvolto a fine 2016 l'85% dei dipendenti di AcegasApsAmga.

I risultati conseguiti nella sostenibilità, e le principali iniziative realizzate nel 2016, hanno interessato queste aree:

Sicurezza sul lavoro, welfare e sviluppo professionale

Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione Ohsas 18001 che copre il 91% dei lavoratori del Gruppo, nel 2016 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 17,8 (era 20,6 nel 2015). La riduzione si registra in tutte le principali società del Gruppo e anche nella popolazione degli operai per i quali l'indice di frequenza è diminuito dell'11% rispetto al 2015. Nel 2016 è stato lanciato il sistema di welfare Hextra con lo stanziamento di 1,9 milioni di euro e al quale ha aderito il 97% dei lavoratori. La formazione rimane a livelli elevati: nel 2016 sono state 29 le ore medie di formazione procapite (erano 31 nel 2015 e 28 nel 2014).

Gestione dei rifiuti all'avanguardia in Italia e in anticipo rispetto agli obiettivi dell'Unione Europea in materia di economia circolare

Il 2016 ha registrato un'ulteriore riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta al 7,6% a fronte dell'8,6% dell'esercizio precedente (media Italia riferita 2015: 30%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 15 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei paesi europei più virtuosi. La raccolta differenziata è aumentata dal 54,4% al 56,6% (media Italia 2015: 47,5%).

Si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei dieci termovalorizzatori del Gruppo che anche nel 2016 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge. Infine, nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato la settima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da un ente esterno, Dnv-Gl, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata in ulteriore incremento e pari al 94,4%. Per la prima volta il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo fissati dalla UE nell'ambito del pacchetto sull'economia circolare: il tasso di riciclo complessivo (per il quale Hera con il 48% è già prossima all'obiettivo previsto per il 2020) e il tasso di riciclo degli imballaggi (per i quali Hera è vicina all'obiettivo per l'anno 2025).

Qualità del servizio e vicinanza al cliente.

Anche nel 2016, lo standard di qualità dei canali di contatto di Hera Comm Srl con i clienti si è mantenuto elevato: il tempo medio di attesa al call center si è attestato a 34 secondi per i clienti residenziali e a 36 secondi per i clienti business. Il tempo medio di attesa è stato nel 2016 di 10,4 minuti. Nel Triveneto le performance dei canali di contatto sono decisamente migliorate superando in parte le criticità conseguenti alla migrazione dei sistemi informativi per la fatturazione a quelli di Gruppo. È previsto un ulteriore miglioramento nel 2017.

Il profilo di sostenibilità nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzato dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2016 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 17,5% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 16,1% (+14% e +21% rispettivamente).

L'indagine realizzata nel 2016 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 5.900 le interviste effettuate) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (70/100) in linea con i risultati dell'anno precedente. I risultati dell'indagine saranno utilizzati per definire azioni di miglioramento che si aggiungeranno agli interventi in corso di individuazione nell'ambito del progetto customer experience avviato nel 2015 e proseguito nel 2016 con l'obiettivo di migliorare l'esperienza del cliente nella relazione con Hera.

L'efficienza energetica tra le priorità

Le iniziative individuate da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi in ambito Iso 50001 (e inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 6.100 Tep pari al 2,6% dei consumi 2013. Il piano di miglioramento prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica (per complessivi 2.500 Tep) che saranno realizzate entro il 2017 consentendo un risparmio complessivo del 3,7% rispetto ai consumi energetici del 2013. Per avvalorare l'impegno del Gruppo in tale ambito il report Valore all'energia, interamente dedicato all'efficienza energetica e pubblicato per la prima volta nel 2015, è stato esteso nel 2016 ad AcegasApsAmga e a Marche Multiservizi e ancora una volta oggetto di presentazione pubblica a Ecomondo. Numerose iniziative di efficienza energetica sono effettuate presso imprese clienti/partner verso i quali il Gruppo, anche attraverso la società Hera Servizi Energia, mette a disposizione il proprio know-how. Tra queste, si segnalano le offerte commerciali Nuova Idea Hera, Hera Thermo e Hera Caldo Smart che consentono ai clienti di ridurre i propri consumi.

Forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo

Nel 2016, gli interventi principali sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini (conclusi cinque degli 11 interventi previsti dal piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato), ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (il cui avvio del nuovo sistema di depurazione è previsto per il 2017) e alla conclusione degli interventi di adeguamento per migliorare l'efficacia depurativa e/o la riduzione dei consumi energetici dei depuratori di Padova (Cà Nordio) e Abano Terme (Pd), di Cesenatico (Fc) e di Cattolica (Rn). È inoltre proseguito il piano pluriennale di adeguamento degli agglomerati urbani: ulteriori sette adeguati nel 2016 nei quali risiedono 459 mila abitanti.

L'attenzione alla sostenibilità si estende alla catena di fornitura

Anche nel 2016, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha privilegiato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa utilizzata nel 97% delle gare a evidenza pubblica (in termini di valore) e complessivamente per il 63% del valore degli affidamenti. Il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è stato pari a 26/100. L'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (743 nel 2016) è conseguenza dell'ulteriore crescita del valore delle forniture da cooperative sociali, che l'anno scorso ha toccato i 57,2 milioni di euro (+23% rispetto al 2015). Le forniture da fornitori locali crescono al 69%, mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 6.037 persone, confermando il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Il monitoraggio dei fornitori secondo la norma Sa8000 è proseguito anche nel 2016 così come il monitoraggio del fenomeno infortunistico dei principali fornitori (quelli coinvolti rappresentano il 71% del valore delle forniture di servizi e lavori).

Attenzione al territorio e alle comunità

Anche nel 2016 sono proseguite le attività di educazione ambientale nelle scuole attraverso il consolidamento nel Triveneto delle iniziative La grande macchina del mondo e Un pozzo di scienza: i partecipanti sono stati oltre 96 mila. L'attenzione al territorio si è tradotta nel 2016 nella prosecuzione della campagna Regala un albero alla tua città con il raggiungimento del nuovo obiettivo di 50 mila adesioni alla bolletta elettronica al quale erano associati ulteriori mille alberi. Grazie alle due edizioni della campagna sono state 150 mila le nuove adesioni alla bolletta elettronica che hanno consentito di piantare 3 mila alberi e la creazione di 111 aree verdi in 59 comuni. Questo risultato permette di evitare l'utilizzo di 3,6 milioni di fogli di carta e l'emissione di 67 tonnellate di CO2 ogni anno.

Altre iniziative innovative che testimoniano l'attenzione alle comunità e allo sviluppo sostenibile del territorio sono:

  • La diffusione della app il Rifiutologo (oltre 118 mila i download) che informa sulle corrette modalità per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti e consente la segnalazione dei disservizi tramite smartphone (funzionalità attiva in tutti i 135 comuni serviti da Hera Spa e nei comuni di Padova e Trieste e che sarà estesa nelle Marche nel 2017);
  • La prosecuzione di numerosi progetti di riduzione dei rifiuti anche con ricadute sociali positive (ad esempio Cambia il finale, FarmacoAmico, CiboAmico) che hanno consentito di prevenire la produzione di circa 10.600 tonnellate di rifiuti nel 2016 e che corrispondono alla produzione annuale di circa 17 mila persone;
  • La prosecuzione delle attività dei consigli multistakeholder HeraLab istituiti a partire dal 2013 nei territori dell'Emilia-Romagna e finalizzati all'ascolto delle comunità locali e allo sviluppo di iniziative per migliorare la sostenibilità dei servizi gestiti da Hera. Ai sei HeraLab attivi a livello locale partecipano complessivamente 69 rappresentanti delle varie categorie di stakeholder nominati dal Consiglio di Amministrazione. A fine 2016 sono 14 le iniziative proposte dai Lab realizzate e 17 in corso di realizzazione.

Per un'analisi più dettagliata dei risultati in tali ambiti si rimanda al bilancio di sostenibilità.

1.07.01 SVILUPPO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Sviluppo e innovazione tecnologica

Nel corso dell'anno sono state messe a fuoco iniziative riguardanti gli ambiti dell'economia circolare, dell'efficientamento energetico e dei nuovi servizi per la città. Di seguito vengono riassunti i principali progetti.

Biometano È il progetto di rinnovamento (revamping) dell'impianto di compostaggio di Sant'Agata Bolognese (Bo) finalizzato alla produzione di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata. Il progetto prevede l'inserimento di una sezione di digestione anaerobica e di un sistema di purificazione del biogas prodotto (upgrading). Tale impianto sarà in grado di trattare 100 mila t/a di rifiuto organico da raccolta differenziata e di produrre circa 7 milioni smc/a di biometano e circa 20 mila t/a di compost.

Nel corso dell'anno 2016 sono proseguite le attività per l'iter autorizzativo e si prevede l'ottenimento dell'autorizzazione nel primo quadrimestre del 2017; con le Autorità competenti è stata definita l'immissione del biometano nella rete di trasporto Snam. Si è conclusa la gara per l'affidamento delle opere civili che, unitamente al fornitore del sistema di digestione anaerobica e di upgrading, completa il quadro dei principali attori per la realizzazione del nuovo impianto.

L'immissione del biometano nella rete Snam è prevista a partire dal secondo semestre del 2018, realizzando così un esempio perfetto di economia circolare: dallo scarto dei cibi si ottiene gas metano riutilizzabile in uso domestico per cucinare altri cibi (o anche per alimentare mezzi di trasporto a metano).

Biometano 2.0 e bioetanolo Tra i rifiuti gestiti dal Gruppo vi sono gli scarti vegetali provenienti dalla manutenzione di parchi e giardini. In un'ottica di economia circolare si è attivato lo studio di tecnologie finalizzate alla produzione di carburanti bio-sostenibili dal trattamento dei rifiuti stessi.

Questi materiali di scarto vengono attualmente utilizzati nei processi di compostaggio o inviati a recupero energetico mediante combustione, ma potrebbero essere valorizzati maggiormente nella produzione di bioetanolo o biometano. Tali combustibili rientrano nella definizione di carburanti avanzati perché prodotti da materiale di scarto e non da colture energetiche dedicate che sottraggono terreni e risorse potenzialmente utilizzabili per l'alimentazione umana o animale. Nel panorama europeo e italiano i carburanti denominati avanzati ricopriranno un ruolo sempre più importante per ridurre gli impatti ambientali

Per ottenere bioetanolo o biometano dagli scarti ligneo-cellulosici è necessario utilizzare particolari pretrattamenti termici con vapore in pressione, che rende il materiale più idoneo all'azione di batteri o lieviti, nei processi di digestione anaerobica o di fermentazione alcolica.

Nel corso dell'anno 2016 sono state condotte le prime valutazioni per determinare le potenziali produzioni di bioetanolo o biometano; nel 2017 saranno attivate indagini più specifiche per caratterizzare gli scarti ligneo-cellulosici che variano stagionalmente e a seconda del territorio.

Smart waste In collaborazione con il Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara e il Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara è stato sviluppato un prototipo indoor per la raccolta dei rifiuti urbani come soluzione alternativa e integrativa dei sistemi di raccolta già presenti nei territori. Nel nuovo modello la raccolta dei rifiuti è gestita attraverso il riconoscimento dell'utente e la determinazione del peso e del volume del rifiuto conferito attraverso sistemi di riconoscimento immagini, adottando dispositivi tecnici e impiantistici per facilitare le operazioni di conferimento. L'ulteriore aspetto innovativo di tale prototipo riguarda l'aggregazione in un unico dispositivo avanzato (totem smart) di altri servizi per la città quali il monitoraggio ambientale, la videosorveglianza, altri servizi d'Information and communication technology (Ict) e la ricarica elettrica per bici e auto. Tutti i dati e le informazioni possono essere trasmessi a un sistema centrale, l'operation center, in grado di eseguire l'elaborazione dei dati e attivare azioni quali lo svuotamento dei cassonetti pieni, l'intervento delle Forze dell'Ordine, ecc.

Recupero energetico del biogas da fanghi di depurazione Si tratta di due progetti di efficientamento della linea fanghi nei depuratori delle acque reflue urbane di Modena e Rimini che hanno l'obiettivo di produrre energia rinnovabile e ridurre la quantità di fanghi da smaltire.

Si prevede l'installazione di un addensatore dinamico del fango prima della sezione di digestione anaerobica e di un cogeneratore, che avrà lo scopo di produrre energia elettrica e calore rinnovabile; tali risorse energetiche saranno direttamente utilizzate in impianto.

A Modena è stato completato il progetto definitivo e sarà attivata la procedura autorizzativa entro il primo quadrimestre del 2017.

A S. Giustina (Rn) è stato concluso lo studio di fattibilità e si prevede di avviare la fase autorizzativa entro la fine del 2017.

  • Smart city Nuovi servizi per la città sono stati testati mediante installazioni dimostrative e hanno principalmente riguardato video-analisi, monitoraggio ambientale, coordinamento cantieri e l'integrazione dei servizi mediante un'unica piattaforma tecnologica.
  • Video-analisi I sistemi di video-analisi utilizzati nell'ambito del progetto Advanced water security sono stati installati negli impianti del sistema idrico di Bologna Borgo Panigale e Bologna San Vitale. Tali applicazioni hanno lo scopo di poterne valutare adeguatezza e affidabilità. In ciascuno dei due impianti sono state installate una telecamera termica e una ottica, in un caso a inquadratura fissa e in un altro con movimento per analizzare un'area più estesa, che acquisiscono le immagini in sincronia e attivano la registrazione in caso di intrusione rilevata della telecamera termica.

Le intrusioni rilevate generano allarmi che vengono gestiti dal software Milestone e inviati alle strutture di competenza.

  • Monitoraggio ambientale Per il monitoraggio ambientale è stata individuata una nuova centralina di ultima generazione, il cui prezzo contenuto consente un suo utilizzo capillare rispetto a strumentazioni più costose come quelle attualmente in uso. I principali parametri misurati sono il particolato atmosferico (PM 2,5 e PM 10), ozono, ossidi di azoto, monossido di carbonio, biossido di carbonio, composti organici volatili, temperatura, umidità e rumore ambientale. Le centraline dispongono di una Cpu, di una scheda di acquisizione e trasmissione dati e un sistema di alimentazione da pannello fotovoltaico o da rete fissa. Nel corso del 2017 si verificherà il funzionamento delle centraline e la corretta correlazione con gli andamenti dei parametri misurati dalle stazioni di monitoraggio Arpa.
  • Ufm (Underground facility management) Il sistema di coordinamento cantieri è stato sviluppato con la tecnologia del Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara e rappresenta una vera e propria piattaforma di coordinamento infragruppo per ottimizzare gli interventi sul territorio, riducendo il numero degli scavi e gestirà in modo integrato la documentazione autorizzativa e i dati di

cantiere. Tale sistema è eventualmente estendibile anche alle amministrazioni per gestione di tutti gli interventi di scavo.

Operation center I servizi sopra riportati sono stati integrati in una piattaforma informatica denominata operation center, per visualizzare i dati in tempo reale, elaborarli, metterli in correlazione e creare viste sinottiche a valore aggiunto. L'operation center è strutturato per essere integrato con altri servizi quali ad esempio le mappe energetiche o il totem smart. Il suo utilizzo può essere dedicato alla gestione sia degli asset del Gruppo sia dei servizi delle pubbliche amministrazioni come cruscotto di gestione e analisi del territorio e di informazione ai cittadini.

La sfida per la smart city consiste, oltre all'acquisizione di dati attraverso sensori sul territorio, nella realizzazione di sistemi integrati per l'elaborazione dei dati; solo in questo modo sarà possibile recepire nuove conoscenze e conseguenti linee di sviluppo urbano e aziendale.

  • Altre iniziative Per mantenere il passo con le evoluzioni del contesto esterno al Gruppo sono state intraprese altre iniziative quali ad esempio:

    • la ricerca di nuove tecnologie e soluzioni sul mercato;
  • il monitoraggio dei bandi di finanziamento europei (Horizon 2020 e Life) e nazionali/regionali (Por/Fesr);

  • la realizzazione della piattaforma di open innovation HEuRekA aperta a tutti i dipendenti per raccogliere, commentare e valutare le idee e le proposte innovative;
  • la realizzazione o la diffusione di strumenti per agevolare il lavoro (strumenti di videopresenza, app per l'accesso ai principali servizi disponibili per i dipendenti, copertura wi-fi delle principali sedi di lavoro del Gruppo, ecc.).

1.07.02 QUALITÀ SICUREZZA E AMBIENTE

Nel 2016 la Direzione Qualità Sicurezza Ambiente ha ottenuto il mantenimento di tutte le certificazioni dei sistemi di gestione (ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18000, ISO 50001, ISO 11352 e SA 8000) anche tenuto conto delle modifiche societarie intervenute.

Si è consolidato il ruolo di un governo centrale da parte della Direzione su temi trasversali al Gruppo quali ad esempio: gestione bonifiche manufatti contenenti amianto, gestione delle emergenze nei siti civili, presidio privacy anche dove non era presente il service della Direzione Qualità Sicurezza Ambiente.

Avvio analisi e definizione riorganizzativa della Direzione in un'ottica di efficienza e agilità organizzativa, creando un pool di risorse flessibili, per agevolare una gestione per progetti relativi alle necessità dei clienti interni.

Avvio processo di revisione del sistema di gestione a seguito delle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14000:2015 attraverso una gap analysis in preparazione del mantenimento delle certificazioni programmato nel 2017.

Senza soluzione di continuità con gli anni precedenti gli indici infortunistici sono diminuiti.

1.07.03 RELAZIONI INDUSTRIALI, SVILUPPO E FORMAZIONE DEL PERSONALE

Relazioni industriali

A livello di Gruppo è stato sottoscritto il Nuovo protocollo d'intesa in materia di appalti, redatto in coerenza con le nuove intese e disposizioni normative in materia di appalti ed esternalizzazioni di servizi e lavori, e l'accordo sul sistema integrato di welfare che prevede, per il triennio 2016-2018, un pacchetto flessibile welfare annuo che ciascun dipendente potrà destinare a varie iniziative di welfare individuate. Sempre a livello di Gruppo è stato sottoscritto l'accordo quadro sulla formazione finanziata.

Nell'area Emilia-Romagna, sono state esperite le procedure di esame congiunto previste dalla legge relative al conferimento, da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa, del ramo d'azienda distribuzione reti energia e da Hera Spa a Heratech Srl, del ramo d'azienda relativo alla Direzione tecnica clienti e alla Direzione Ingegneria. Si è inoltre deciso di effettuare in alcuni territori azioni di affinamento rispetto agli attuali modelli di reperibilità. In ambito reti, acquedotto e reti fognarie, si è giunti, su alcuni territori, a una nuova articolazione oraria per il periodo estivo, con conseguente abbattimento degli straordinari in reperibilità. Conseguentemente agli obblighi derivanti dalla delibera dell'Autorità 655/2015, è stata definita una nuova articolazione degli orari di lavoro per il personale impiegatizio di Hera Comm Srl, operante in ambito Direzione Mercato Famiglie, nei territori di Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini. È stato inoltre definito che per il personale del Gruppo Hera cui si applica il Ccnl Industria chimica, a decorrere dall'anno 2017, il premio presenza sarà abolito e inserito quale obiettivo specifico nel premio di risultato di Gruppo. È stato inoltre sottoscritto un accordo su una nuova organizzazione della reperibilità per gli impianti di selezione e recupero di Herambiente Spa. Nel rispetto della procedura prevista dall'accordo di rinnovo del Ccnl Servizi Ambientali Utilitalia del 10 luglio 2016, si è concluso il confronto relativo alla determinazione delle modalità applicative del nuovo orario di lavoro, decorrente dal 1° gennaio 2017, su 38 ore settimanali (procedura esperita in tutte le aree del Gruppo).

Nell'area Friuli Venezia Giulia e Veneto, le quote della Società Trieste Trasporti Onoranze Funebri Srl, detenute per intero da AcegasApsAmga Spa, sono state cedute interamente ad altro azionista. Si è data inoltre applicazione all'accordo sul welfare del Gruppo Hera, instaurando inoltre alcune contrattazioni connesse all'armonizzazione dei Cral aziendali presenti sui vari territori. È stato altresì sottoscritto un accordo inerente la possibilità di ampliamento dell'affidamento alla cooperazione sociale di attività nell'ambito dei servizi ambientali. Relativamente alla Società AcegasApsAmga Spa, è stata esperita la procedura di esame congiunto al fine di realizzare l'operazione societaria di cessione del ramo di azienda afferente i laboratori di Padova e Trieste di AcegasApsAmga Spa alla società Heratech Srl.

Nell'area Marche, è stato sottoscritto l'accordo per l'individuazione di quattro giornate di chiusura aziendale per favorire lo smaltimento ferie. Sono stati inoltre sottoscritti gli accordi sulla formazione finanziata. È stato inoltre sottoscritto il protocollo d'intesa per il trasferimento a Marche Multiservizi Falconara Srl di 74 dipendenti della Società Marche Multiservizi Spa di Pesaro a seguito di conferimento di ramo d'azienda.

Sviluppo

È proseguito l'impegno nella formazione e nella diffusione del modello di leadership del Gruppo: dal 2010 sono state realizzate una serie di iniziative rivolte a dirigenti e quadri. Nel primo semestre 2016 hanno avuto luogo le iniziative formative relative al focus sulla leadership esemplare, rivolte principalmente ai quadri, dirigenti e direttori del Gruppo, con piena integrazione nel programma per i dipendenti di AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.

Nel 2015 è stata realizzata la sesta edizione dell'indagine di clima che ha visto il coinvolgimento di tutto il Gruppo, nel corso del primo semestre del 2016 sono state definite e si sono avviate le iniziative di miglioramento a regia centrale e per singole unità di budget, in coerenza con quanto emerso dai risultati. Durante il primo semestre sono stati diffusi a tutta la popolazione aziendale i risultati dell'indagine di clima, all'interno degli incontri con i lavoratori.

Nel primo semestre del 2016 sono state valutate e hanno ricevuto relativo feedback circa 5 mila persone. La valutazione, inerente a performance e competenze manageriali, viene effettuata dal responsabile e calibrata all'interno della struttura organizzativa più ampia, lo stesso responsabile diretto è anche la persona che fornisce un feedback al valutato.

Nel 2016 è stato intrapreso un percorso di aggiornamento e costruzione del nuovo modello di leadership che verrà diffuso a tutta la popolazione aziendale nel corso del 2017: tale percorso ha visto il coinvolgimento del vertice aziendale e del top management, e ha raccolto i contributi di una base aziendale di circa 700 persone.

Formazione

Nel 2016 sono state erogate complessivamente 245.583 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 29,3 ore, superiore al 22% circa del target 2016 complessivo. A livello di Gruppo, circa il 98% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un'attività di formazione. L'investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 1.129.000 euro, di cui 623.000 euro relativi all'utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l'impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione e allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il proseguimento delle attività di HerAcademy, la corporate university del Gruppo.

In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare la realizzazione del workshop Mercati & Tecnologia: una nuova circolarità tra customer experience e crescita, la quinta edizione dell'iniziativa di orientamento universitario e la terza edizione dell'iniziativa di orientamento al mondo del lavoro, nonché la positiva conclusione del primo anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche e avviati a seguito del protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, stipulato il 25 settembre 2015, che prevede nel prossimo triennio l'attivazione di almeno 180 percorsi di alternanza scuola lavoro e stage estivi.

Welfare e Diversity

Il Gruppo Hera si è da sempre contraddistinto per la sua particolare attenzione nei confronti dei propri lavoratori come fattore chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali.

In questa direzione converge il nuovo piano di welfare aziendale, Hextra, avviato a partire dal 4 luglio 2016. Con Hextra, Hera mette a disposizione delle proprie risorse un ventaglio di iniziative e servizi coerenti con le evidenze emerse nella fase di ascolto della popolazione (svolta nel 2015), la cultura e i valori aziendali in grado di incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. Un sistema integrato unico per tutte le società del Gruppo ma personalizzabile nelle scelte individuali. Le iniziative e i servizi proposti sono classificabili all'interno delle seguenti macro categorie:

  • Salute e assistenza sanitaria
  • Assicurazioni e previdenza
  • Sostegno all'istruzione / assistenza figli
  • Servizi alla persona
  • Benessere e sostegno al reddito
  • Hera solidale.

A ciascun dipendente a tempo indeterminato è stata assegnata una quota welfare flessibile, ovvero di un budget uguale per tutti i dipendenti con il quale l'azienda fornisce a ognuno la possibilità di comporre la propria scelta sulle singole iniziative nell'ambito delle sei macro categorie individuate. Si potrà, ad esempio, ottenere il rimborso di alcune spese mediche sostenute, integrare il proprio fondo pensione contrattuale, acquistare beni e servizi come l'abbonamento al cinema, l'abbonamento in palestra o pacchetti formativi extra professionali, e ottenere il rimborso per le spese di istruzione dei propri figli. Per il 2016 la quota welfare flessibile assegnata a ciascun dipendente a tempo indeterminato è stata di 200 euro.

In aggiunta alla quota welfare flessibile, Hera supporta i dipendenti che hanno figli in età scolare riservando loro un'ulteriore quota istruzione da utilizzare esclusivamente per le spese scolastiche dall'asilo nido fino all'università come: iscrizione e frequenza ad asilo nido, scuole, attività pre e post-scolastiche, campus estivi/invernali e corsi di lingua. Rientrano anche l'acquisto di libri scolastici, le gite e i servizi di mensa. Per l'anno scolastico 2016/2017 si sono registrate 3821 richieste per un importo complessivo pari a circa 380 mila.

Tutti i servizi sono stati resi disponibili attraverso un portale web dedicato. Una piattaforma tecnologica a uso esclusivo dei dipendenti Hera che contiene il paniere dei servizi fruibili e che permette di scalare dal budget individuale le quote per i servizi scelti e utilizzati.

Nel 2016 Hextra ha registrato 7.987 iscritti, pari al 97% della popolazione potenziale, con 1.902.456 euro destinati ai dipendenti.

Inoltre, nel 2016 è proseguita l'esperienza positiva dei centri estivi per i figli dei dipendenti: in particolare sono state messe a disposizione durante il periodo estivo settimane di fruizione del servizio a condizioni particolarmente vantaggiose, contribuendo per il 50% della quota di iscrizione della prima settimana, insieme al Cral, attraverso convenzioni con partner del territorio interessato dal Gruppo Hera.

1.07.04 POLITICA COMMERCIALE E CUSTOMER CARE

Il 2016 ha visto l'ulteriore crescita della base clienti del Gruppo, con dinamiche simili nei singoli servizi.

Il numero dei clienti gas è cresciuto del 4,1% grazie al costante impegno dedicato a iniziative innovative, al rafforzamento della presenza in Abruzzo attraverso l'acquisizione di Julia Servizi Più di Giulianova (Te) e di Gran Sasso di Pratola Peligna (Aq) e al consolidamento del ruolo di fornitore gas nei servizi di ultima istanza (Default e Fui).

I clienti energia elettrica sono aumentati del 2,7% come risultato di un'importante crescita dei clienti residenziali, sia sui territori storici del Gruppo che sui territori di più recente sviluppo.

I clienti del servizio idrico sono cresciuti dello 0,3%, in linea con la variazione rilevata anche nel precedente esercizio.

Contratti 31‐dic‐16 31‐dic‐15 Delta pdf n° Delta pdf %
Gas 1381,4 1327,6 53,8 4,1%
Energia elettrica 880,1 856,8 23,3 2,7%
Acqua 1453,9 1449,4 4,5 0,3%
Tlr 11,9 11,8 0,1 1,1%

Dati espressi in migliaia

Nel 2016 i contatti gestiti dai canali di contatto del Gruppo Hera sono aumentati dell'11,6%. A incidere sul delta le comunicazioni di autoletture da parte dei clienti (+7%), l'avvio della fatturazione del canone Rai e le richieste di informazioni contrattuali e sulla bolletta. Il call center si conferma come il canale di contatto maggiormente utilizzato, seguito dall'Ivr, gli sportelli clienti, il web, gli sms e la posta.

Nel 2016 sono proseguiti gli investimenti tecnologici per rendere più efficienti i canali di contatto e nello specifico gli sportelli. I progetti più importanti e innovativi del 2016 agli sportelli riguardano lo sviluppo e la messa a regime del sistema di gestione, l'utilizzo di bancomat e carte di credito e la messa in sicurezza dei locali grazie a un sistema di guardia virtuale.

A fine 2016 la rete del Gruppo poteva contare su 130 sportelli. Nel corso dell'anno si è continuato a omogeneizzare e sviluppare i punti di presenza nei diversi territori oltre a consolidare i processi di gestione.

Permane un'attenzione particolare alla formazione e al problem solving al fine di perfezionare la one call solution e aumentare la soddisfazione del cliente.

Continua l'azione di proattività sul cliente volta a incrementare le adesioni alla domiciliazione bancaria e all'invio elettronico della bolletta.

Di seguito l'esposizione dei principali indicatori su sportelli e call center (Hera).

Tempo medio di attesa al contact center (secondi) 2016 2015 2014
Clienti residenziali 33,8 30,2 40
Clienti business 35,9 26,1 31
Tempo medio di attesa a sportello (minuti) 2016 2015 2014
Media 10,2 8,5 11,1

Crescita della base clienti del Gruppo

Aumentano i clienti che contattano Hera

Comm

Call center canale preferito dalla clientela

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

1.08 SISTEMI INFORMATIVI

La Direzione Sistemi Informativi è responsabile di garantire l'evoluzione e l'efficienza dei sistemi informativi di Gruppo a supporto del business. Assicura inoltre l'adeguamento continuo dei sistemi ai requisiti regolatori di settore e alle esigenze di business riducendone i rischi in ambito tecnologico e di sicurezza in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

In questo ambito si evidenzia l'avvio in produzione della nuova società Inrete Distribuzione Energia Spa all'interno dei sistemi informativi di Gruppo. Evoluzioni societarie

  • Il percorso di armonizzazione dei sistemi informativi ha visto l'ingresso sulle piattaforme di Gruppo delle società Julia Servizi Più Srl e Fucino Gas Srl e la prosecuzione delle attività del piano pluriennale per AcegasApsAmga Spa (ciclo idrico integrato, servizi ambientali, manutenzione impianti ambiente) e per Marche Multiservizi Spa (amministrazione finanza e controllo, ciclo passivo e portale fornitori, gestione Tari e manutenzione impianti ambiente). Armonizzazione sistemi di altre società
  • Sono state portate a termine le progettualità dell'ultima fase del programma unbundling, relativo agli adeguamenti del sistema di Crm, quelle della gestione del canone Rai e della gestione morosità. Sono stati inoltre oggetto di implementazione adeguamenti legati al servizio idrico integrato (delibera 628/15 e 102/16), alla riforma regolazione minima del Pdr (delibera 117/16) e del metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio (delibera 664/15). È stato inoltre implementato il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate (normativa Consob). Adeguamento normativo
  • In questo ambito rientra l'introduzione dei nuovi sistemi/soluzioni come il sistema di sviluppo e gestione delle mobile app, talent management, georeferenziazione degli ordini di lavoro, gestione documentazione preventivi e gestione internal auditing. Supporto al business
  • All'interno del processo di continua innovazione tecnologica e miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo si evidenziano le attività di upgrade del sistema di Active directory e di implementazione degli Active directory federated services (Adfs). Riduzione rischio tecnologie
  • La sicurezza dei sistemi informativi, delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi principali della Direzione Sistemi Informativi. Continua l'impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l'esecuzione periodica dell'analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l'aggiornamento dei sistemi già in essere e l'adozione di nuove soluzioni specializzate (evoluzioni sistema di identity management e implementazione di una soluzione di enterprise user security). Sicurezza dei sistemi informativi

Nel corso del semestre sono state condotte le verifiche per il mantenimento della certificazione Iso 9001.

1.09 ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 31 dicembre 2016 sono 8.374 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (151), quadri (524), impiegati (4.514), operai (3.185). Questo assetto è la conseguenza di 226 entrate e di 284 uscite e della variazione di perimetro societario di Julia Servizi Srl che ha portato sei nuove unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

Organizzazione

Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un'integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d'impostazione e controllo, garantisce una governance complessiva del Gruppo.

La gestione delle filiere di business è affidata alle singole direzioni e società che fanno riferimento al vertice di Hera e che, per quanto riguarda i settori energia, servizio idrico integrato e servizi ambientali, sono oggetto di coordinamento della Direzione Generale Operations.

Il settore delle utility è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l'affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sintesi è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali, sfruttando le sinergie di scala e garantendo la massima efficacia di servizio.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Nel corso del 2016 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo e completato le attività necessarie alla finalizzazione della societarizzazione delle attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l'impegno nell'innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo.

Di se eguito la mac crostruttura o organizzativa a del Gruppo o al 1 gennaio o 2017

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In tal senso è stata costituita la funzione gestione tecnica clienti, che coordina tutte le attività tecniche connesse alla gestione dei clienti per tutti i business, in coerenza con il modello organizzativo di Gruppo.

È stato inoltre completato un progetto trasversale con l'obiettivo di favorire il miglioramento delle performance e dei livelli di servizio erogati dalle strutture di contatto in ambito AcegaApsAmga, promuovendo una vista integrata delle diverse tematiche connesse alla gestione del cliente. In tal senso la struttura customer operations è confluita all'interno della Direzione Amministrazione, Finanza e Customer Operations, acquisendo per completezza il coordinamento delle attività di fatturazione.

Sono state infine focalizzate le attività connesse alla gestione dell'illuminazione pubblica e dei servizi cimiteriali nell'ambito della funzione illuminazione pubblica e servizi, e le attività di relazione con gli stakeholder locali nell'ambito della Direzione Pianificazione Controllo e Relazione Enti Locali.

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Hera Spa: principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato Nel corso del 2016 è stata introdotta una revisione del modello organizzativo della Direzione Mercato attraverso la declinazione delle strutture commerciali in due ambiti, Global Service, e PMI e Microraccolta, orientati per segmento specifico della clientela. I razionali alla base di tale evoluzione sono stati la ricerca della massima soddisfazione del cliente attraverso un servizio orientato ed efficace e l'ottimizzazione dei processi attraverso l'introduzione di un approccio lean organization.

Al contempo, in ambito logistica, è stato ulteriormente rafforzato l'orientamento al mercato con la costituzione della struttura gestione operativa clienti, finalizzata a fornire una risposta proattiva alle esigenze della clientela.

È stata inoltre costituita la funzione Autorizzazioni e Monitoraggi Ambientali, collocata alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato di Herambiente Spa, finalizzata a centralizzare le responsabilità e le attività legate all'impostazione e alla gestione tecnica e amministrativa delle autorizzazioni ambientali.

Dal 1° luglio 2016, risulta infine completato l'affitto di ramo di azienda dell'impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi situato a San Vito al Tagliamento (Pn) da Herambiente Spa verso Herambiente Servizi Industriali Srl.

Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:

  • con efficacia 1° gennaio 2016, la costituzione della nuova Direzione Servizi Energetici, finalizzata a favorire l'ulteriore focalizzazione sul business dei servizi energetici nonché la ricerca di sinergie e trasversalità tra le società del Gruppo operative in tale ambito e la Direzione Teleriscaldamento;
  • con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Vendita Diretta del Mercato Top Business all'interno della Direzione Marketing e Vendita Indiretta (con ridenominazione della stessa in Direzione Marketing e Vendite), finalizzata a rafforzare ulteriormente il presidio complessivo sul segmento di clientela top business, nonché di favorire la ricerca di potenziali sinergie con le attività di impostazione strategica del marketing;
  • con efficacia 1° luglio 2016, la riorganizzazione di Amga Calore & Impianti, finalizzata in particolare alla focalizzazione della gestione tecnica sulle attività operative core (e relativa enucleazione delle attività di gestione clienti) e al

rafforzamento del processo di ottimizzazione tecnico-economica dell'esercizio degli impianti;

con efficacia 1° novembre 2016, la riorganizzazione della Direzione Teleriscaldamento, finalizzata in particolare a ricercare ulteriori sinergie e ambiti di allineamento operativo con le altre strutture della Direzione Centrale Mercato, con particolare riferimento alle attività di ottimizzazione/programmazione della produzione e di sviluppo e gestione commerciale.

In ambito Enti Centrali, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:

  • nell'ambito delle modifiche organizzative legate al percorso di societarizzazione sopra citato, e con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Assicurazioni, precedentemente allocata in ambito Direzione Tecnica Clienti alle dirette dipendenze della funzione risk management e assicurazioni della Direzione Centrale Legale e Societario;
  • con efficacia 1° gennaio 2016 la riallocazione delle attività di contabilità fornitori e contabilità generale di Uniflotte Srl all'interno della Direzione Amministrazione della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, in coerenza con il modello di funzionamento di Gruppo;
  • con efficacia marzo 2016, l'individuazione del Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo come Dirigente responsabile dell'unità organizzativa preposta al controllo della normativa Emir in materia di contratti derivati;
  • con efficacia maggio 2016, la riallocazione degli area manager dei diversi territori, precedentemente allocati in ambito Direzione Centrale Relazioni Enti Locali, alle dirette dipendenze della Direzione Pianificazione Strategica e Affari Regolamentari, contestualmente rinominata in Direzione Centrale Pianificazione, Affari Regolamentari ed Enti Locali;
  • nel corso di tutto l'anno, la realizzazione di un progetto volto all'ottimizzazione dei processi di auditing a livello di Gruppo, con particolare riferimento alle possibili sinergie operative tra le attività svolte rispettivamente dalla Direzione Qualità, Sicurezza e Ambiente, dalla Direzione Internal Auditing e dalla Direzione Centrale, Amministrazione, Finanza e Controllo.
  • In ambito Direzione Centrale Innovazione, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:
    • o con efficacia aprile 2016, la riorganizzazione di Hera Luce Srl, finalizzata in particolare all'ulteriore rafforzamento delle attività di gestione delle gare di aggiudicazione del servizio e alla razionalizzazione delle attività di staff in coerenza con i processi di integrazione in atto con le strutture centrali di riferimento;
    • o con efficacia maggio 2016, la riorganizzazione della Direzione Tecnica di Acantho Spa, finalizzata in particolare allo sviluppo di una visione integrata dei processi in ambito network e in logica end to end per quanto concerne la gestione del cliente, la gestione dell'infrastruttura di rete, le attività di assurance;
    • o con efficacia luglio 2016, la costituzione della struttura customer operations in ambito Direzione Commerciale di Acantho Spa, nella quale sono collocate le attività in ambito customer care e nella quale

Hera Spa: principali evoluzioni in ambito Enti Centrali

confluiscono le attività di contabilità clienti e recupero crediti precedentemente allocate in ambito Controllo Direzionale, Qualità e Acquisti.

Oltre ai comitati interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell'ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due comitati collegiali:

I nuovi comitati: Management Review e Business Review

  • Management Review, che ha il compito di esaminare e condividere le policy aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l'integrazione tra gli enti aziendali.
  • Business Review, che ha il compito, con riferimento a ogni area di business aziendale, di informare sull'andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.

1.10 FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZA

La corporate governance dei rischi in Hera

Hera ha adottato una struttura organizzativa atta a gestire in maniera appropriata l'esposizione al rischio derivante dal proprio business, definendo un approccio integrato volto a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore. Il sistema di controllo interno per la gestione del rischio implementato in Hera consente

un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione. In tale sistema:

• il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

• il Presidente e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

• il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi;

• Il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

• il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi, definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy e definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione di Internal Auditing e il Collegio sindacale.

In Hera è operata una opportuna separazione tra il ruolo di controllo e gestione del rischio, affidato ai risk owners nelle varie articolazioni organizzative e di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio.

In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è centralizzato mediante l'assegnazione di un ampio mandato alla Direzione Internal Auditing, che riporta direttamente al Vice Presidente del Cda.

Vengono di seguito descritti in maggior dettaglio i due principali organi aziendali preposti al presidio della tematica rischi, secondo le rispettive responsabilità.

Il Comitato per il controllo e rischi

Il Comitato per il controllo e rischi ha il compito, in applicazione del principio 7 del Codice di Autodisciplina, di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza delle operazioni aziendali, sull'affidabilità dell'informazione finanziaria, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale. Tale Comitato ha anche il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di gestione dei rischi. Ai lavori partecipa il Presidente del Collegio sindacale, o altro Sindaco designato dal Presidente del Collegio, nonché, su espresso invito del Presidente del Comitato, l'Amministratore Delegato e il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato rischi

Il Comitato rischi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014, è composto da Presidente Esecutivo, Vice Presidente e Amministratore Delegato di Hera Spa, dal Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, dal Direttore Centrale Mercato e dall'Enterprise risk manager. Inoltre, in relazione a specifiche tematiche di competenza, viene prevista la partecipazione del Direttore Centrale Legale e Societario, del Direttore Centrale Servizi Corporate, del Direttore Centrale Innovazione e dell'Amministratore Delegato di Hera Trading Srl

Il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione rischi e ha la responsabilità di:

  • definire le linee guida generali per il processo di risk management; garantire la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali;
  • assicurare la definizione delle politiche di rischio e dei parametri di misurazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa;
  • garantire allo stesso una rendicontazione semestrale;
  • definire e assicurare i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.

I rischi rilevanti trattati all'interno del Comitato rischi fanno riferimento ai seguenti ambiti: strategico, energetico, finanziario, credito, assicurativo, information and communication technology, sicurezza e ambiente e business continuity.

L'Enterprise risk management

Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato la best practice dell'Enterprise risk management (Erm), volta a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.

Tale approccio è stato sancito dall'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della policy di risk management di Gruppo, che definisce l'orientamento del Gruppo sulle tematiche di rischio, individuandone il risk management framework, declinato attraverso:

• il modello dei rischi identificando il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo,

• la propensione al rischio del Gruppo che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management, attraverso l'individuazione di dimensioni di rischio chiave, metriche di rischio e relativi limiti associati,

• le attività di risk management, declinate nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo e all'elaborazione di una strategia di mitigazione e al monitoraggio della relativa implementazione e nella gestione dei rischi nel continuo, che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione affidata a risk specialist/risk owner dedicati, secondo processi e metodologie sviluppati ad hoc e formalizzati all'interno delle risk policy di riferimento.

Le strategie di gestione dei rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione attraverso la policy di risk management del Gruppo sono poi tradotte in indirizzi operativi e specifiche attività di analisi, monitoraggio e controllo dal Comitato rischi.

Natura dei rischi e loro gestione

I rischi relativi ai business in cui Hera opera e gestiti in ottica Erm sono sintetizzabili nei seguenti driver di rischio sulla base del modello dei rischi adottato da Gruppo Hera.

Rischi interni

Riconducibili a varie categorie di rischio, operative, organizzative, information and communication technology (Ict), sono nello specifico relativi alla gestione di servizi che impiegano risorse umane, tecnologiche e ambientali e che possono determinare interruzioni di servizio, ritardi nella costruzione di nuovi impianti o nell'erogazione di servizi, frodi, intrusioni, incidenti, catastrofi. Tali rischi emergono in modo trasversale al Gruppo e riguardano molteplici attività, controllati e gestiti da team specialistici. Rilevanti sono i rischi inerenti la sicurezza sul lavoro, l'adeguatezza della funzionalità degli impianti e dei siti alle normative ambientali, i rischi in ambito Ict, in particolare quelli impattanti sulla sicurezza logica delle informazioni, sulla sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi, sull'affidabilità dei sistemi di telecontrollo, necessari a garantire adeguati livelli di servizio ai clienti e sicurezza operativa alle reti di distribuzione fluidi e elettricità di Hera. La loro gestione è articolata in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi operativi si manifestano. In linea generale è rilevante il ruolo degli investimenti in prevenzione per la riduzione della frequenza degli eventi dannosi e in azioni di mitigazione per la riduzione della loro severità.

Rischi connessi alle normative sugli impatti ambientali

Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali sia mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, sia tramite significativi investimenti in impianti di depurazione e bonifica che garantiscono una qualità dell'acqua nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.

Rischi connessi alle normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori

Il rischio relativo agli incidenti infortunistici ha visto una costante riduzione dell'incidentalità grazie alle iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e al miglioramento dei processi di protezione e prevenzione.

Rischi connessi alla sicurezza logica e fisica

Sono stati svolti interventi mirati a garantire la disponibilità, integrità e riservatezza delle informazioni gestite dal Gruppo. Significativi investimenti sono stati effettuati nei sistemi di presidio e controllo dell'accesso ai vari siti impiantistici e sedi del Gruppo, volti a garantire adeguati standard di sicurezza fisica degli stessi e la riduzione dei rischi derivanti da intrusione quali il possibile danneggiamento e manomissione degli impianti.

Rischi relativi all'interruzione dei servizi

Per la gestione di tali rischi il Gruppo effettua investimenti importanti volti a garantire l'efficacia e l'efficienza del sistema di distribuzione e compie una costante attività di monitoraggio e manutenzione delle reti al fine di garantire sicurezza, qualità e continuità nell'erogazione del servizio, anche nel caso di interruzioni temporanee su una o più direttrici di distribuzione. A garanzia della continuità operativa nel settore Ict è stato portato a compimento il progetto Disaster recovery e business continuity, volto a consentire un servizio gestito di hosting di infrastrutture tecnologiche presso un sito secondario.

Nella gestione dei rischi operativi infine, Hera si è inoltre avvalsa del trasferimento esterno del rischio mediante il ricorso ottimizzato alle coperture assicurative prestate da primarie compagnie di assicurazione internazionali.

Rischi strategici

Si tratta di rischi inerenti alla formulazione della pianificazione di lungo termine, alle implicazioni relative alla sostenibilità finanziaria di Gruppo, alle decisioni di partecipazione a iniziative di valenza strategica e alle appropriate decisioni di investimento, e attengono al Gruppo Hera nel suo complesso, incidendo sul grado di solidità dei risultati della pianificazione strategica. Hera ha recentemente sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide.

Rischi esterni

Rischi che comprendono un ampio spettro di variabili, di seguito analizzati per tipologia:

Rischi competitivo-regolamentari

Sono relativi agli interventi sulle tariffe e sulla struttura di mercato stabilite dalle autorità di settore e dal legislatore, agli incentivi governativi sulle rinnovabili e le leggi di settore, ai business regolati connessi alle concessioni delle autorità locali e nazionali, al mancato ottenimento di autorizzazioni, permessi e licenze, nonché agli impatti attesi da mutamenti dello scenario macroeconomico, dalla struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente con i possibili impatti sul business di Gruppo.

Relativamente alla componente indotta dallo scenario macroeconomico e dal mercato, i rischi incidono prevalentemente sull'attività di vendita di energia elettrica e gas per effetto delle dinamiche competitive e dell'evoluzione della domanda, e sullo smaltimento dei rifiuti i cui volumi sono esposti alla variabilità del ciclo economico. Per mitigare il rischio il Gruppo ha affrontato la sfida della liberalizzazione attraverso l'innovazione dell'offerta commerciale e la tempestività della proposizione, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero mediante attività di cross selling; inoltre ha operato con crescente proattività nella gestione dei clienti, attraverso la soddisfazione delle loro aspettative in termini di qualità del servizi.

Inoltre per affrontare adeguatamente il rischio macroeconomico con impatti sui consumi di energia e dei volumi di rifiuti smaltiti, il Gruppo ha mantenuto flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica (non incluse tra le attività core del Gruppo) e a formule contrattuali di lungo termine nell'approvvigionamento del gas (clausole Take or pay). Nelle attività di smaltimento dei rifiuti, sono stati sostituiti alcuni vecchi impianti con quelli di nuova generazione, dotati di tecnologie più efficienti e più performanti anche in termini di impatti ambientali.

Relativamente alla componente regolatoria i rischi competitivo-regolamentari si manifestano nella genesi o modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta ad adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti. Essi impattano sui business di rete (distribuzione idrica, gas ed energia elettrica) in cui vi è un rischio normativo legato alla definizione da parte dell'Autorità dei criteri di elaborazione delle tariffe e su quelli di mercato (vendita di energia elettrica e gas). Per affrontare tali rischi il Gruppo si è dotato di un struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali svolgendo un'ampia attività di concertazione con gli interlocutori istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dall'Autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.

Relativamente alle attività di raccolta dei rifiuti, distribuzione di energia elettrica e di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica, le cui concessioni dipendono da autorità locali o nazionali, è presente il rischio connesso al mancato rinnovo di concessioni giunte a scadenza o al rinnovo in condizioni difformi da quelle in essere con un impatto negativo di natura economico-finanziaria. Tale rischio è attenuato in caso di mancato rinnovo dalla presenza di un meccanismo di rimborso a favore del gestore uscente dal valore industriale residuo della concessione. Lato processi autorizzativi, infine, il rischio è mitigato mediante una costante attività di presidio dei suddetti processi e di partecipazione proattiva ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni.

Rischi relativi alla variabilità meteo-climatica

Si tratta di rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteo-climatiche sulla domanda di energia elettrica e gas. Per la loro gestione il Gruppo dispone sia di avanzati strumenti di previsione della domanda tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili, sia di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche.

Rischi finanziari relativi al mercato energetico

Sono relativi alle variazioni dei prezzi dell'energia, del gas e di altri combustibili che incidono sul risultato delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas. Per la loro gestione sono stati strutturati dei processi per un'efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze. L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato, HeraTrading Srl che provvede alla copertura delle posizioni di rischio del Gruppo mediante specifici portafogli dedicati per combustibili ed energia elettrica, consentendo una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate. Molteplici sono i vantaggi dell'approccio adottato in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato attraverso il netting delle posizioni, maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti. Anche nel corso del 2016 il processo messo in atto ha mostrato adeguata solidità in termini di valutazione e controllo del rischio garantendo il rispetto dei limiti assegnati dal vertice.

Rischi finanziari relativi al mercato del debito

Relativi alle variazioni dei tassi di interesse, di liquidità, di credit spread e dei tassi di cambio, la gestione finanziaria accentrata di Gruppo nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo provvede a soddisfare le esigenze di finanziamento e la gestione della liquidità per il Gruppo, strutturando e attuando inoltre gli opportuni processi per il controllo e la gestione ottimale dei rischi finanziari, che si avvale di un attento monitoraggio degli indicatori finanziari rilevanti del Gruppo, della costante presenza sui mercati di riferimento, cogliendo le migliori opportunità offerte per la minimizzazione dell'impatto della volatilità dei tassi, per un

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efficiente servizio del debito attraverso l'ottimizzazione della sua struttura. Sono inoltre adeguatamente strutturate e implementate le procedure per gli adempimenti prescritti dalla 262/05 a garanzia dell'affidabilità della redazione dei documenti contabili.

Rischi finanziari relativi alle controparti

Relativo all'incapacità della controparte di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali, il rischio credito incide in modo trasversale al Gruppo nei vari ambiti ove l'attività commerciale è presente. In Hera è attivo uno strutturato processo di origination, previsto in specifiche procedure di gestione del rischio credito, che consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e/o richiesta di garanzie ove opportuno. È inoltre operativo un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti e sono previste articolate azioni proattive nella gestione, ricorrendo dove opportuno al trasferimento esterno del rischio mediante ricorso ottimizzato alla cessione del credito.

1.11 RELAZIONE DI CORPORATE GOVERNANCE

1. Profilo dell'emittente

Il Gruppo Hera nasce nel 2002 dall'integrazione di 11 aziende di servizi pubblici dell'Emilia-Romagna e ha continuato negli anni successivi la propria crescita territoriale per espandere il proprio core business.

Hera è tra le principali multiutility italiane nei business dell'ambiente, dell'idrico, del gas e dell'energia elettrica e si avvale di oltre 8.500 dipendenti.

La Società, a partecipazione maggioritaria pubblica, è quotata sul mercato telematico di Borsa Italiana Spa dal 26 giugno 2003 e opera principalmente nei territori di Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena, Ferrara, Modena, Imola e Pesaro-Urbino e, dal 1° gennaio 2013, in seguito all'integrazione con AcegasAps, anche nei territori di Padova, Trieste e Gorizia. In seguito all'operazione di aggregazione con Amga Azienda Multiservizi, perfezionatasi con decorrenza 1°luglio 2014, Hera ha esteso la sua attività anche ai territori del comune di Udine e della provincia di Udine.

Hera mira a diventare la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.

Già dal 2003 Hera ha incluso nella sua strategia la responsabilità sociale d'impresa, intesa come valido strumento per l'aumento della competitività e come elemento chiave per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Missione e valori dettano le linee guida per i comportamenti aziendali espresse all'interno del codice etico e informano ogni azione e relazione del Gruppo. Missione, valori e comportamenti condivisi costituiscono l'orizzonte strategico e culturale all'interno del quale si disegna il piano industriale, si rendicontano in trasparenza i risultati attraverso il bilancio di sostenibilità e si definisce annualmente la pianificazione economica.

Hera pone particolare attenzione al dialogo con tutti gli stakeholder e con il territorio di riferimento, consolidando i risultati positivi raggiunti in termini di creazione di valore e confermando la capacità del Gruppo di crescere anche nell'attuale complessa congiuntura economica.

2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1, lettera a) Testo unico della Finanza (nel prosieguo Tuf) alla data del 21 marzo 2017.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), Tuf)

Il capitale sociale è di 1.489.538.745 euro, interamente sottoscritto e versato ed è rappresentato da 1.489.538.745 azioni ordinarie da 1 euro nominali cadauna. Struttura del capitale sociale

Tipologia azioni n° azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 100% Mta Borsa
Italiana
Le azioni ordinarie attribuiscono ai loro detentori i diritti
patrimoniali e amministrativi previsti dalla legge

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), Tuf)

L'art. 7 dello statuto sociale di Hera prevede che la prevalenza dei diritti di voto della Società sia in capo a comuni, province, consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, ovvero a consorzi o società di capitali di cui comuni, province, consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche detengano anche indirettamente la maggioranza del capitale sociale. L'art. 8.1 dello statuto sociale prevede il divieto per ciascuno dei soci, diversi da quelli sopra indicati, di detenere partecipazioni azionarie maggiori del 5% del capitale della Società.

Dichiarante Azionista diretto Quota % sul c.s.
Comune di Bologna Comune di Bologna 9,731%
Comune di Imola Con.Ami 7,278%
Comune di Modena Comune di Modena 6,519%
Comune di Ravenna Ravenna Holding Spa 5,319%
Comune di Trieste Comune di Trieste 4,603%
Comune di Padova Comune di Padova 3,663%

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), Tuf)

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), Tuf)

L'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015, ha deliberato l'introduzione all'art. 6 dello statuto sociale dell'istituto del voto maggiorato, in forza del quale i soggetti che risulteranno iscritti per un periodo continuativo di almeno 24 mesi nell'apposito elenco speciale istituito dal 1° giugno 2015, avranno diritto a due voti per ogni azione detenuta nelle deliberazioni assembleari aventi a oggetto: i) la modifica degli artt. 6.4 e/o 8 dello statuto sociale, ii) la nomina e/o revoca del Consiglio di Amministrazione o di suoi membri, iii) la nomina e/o revoca del Collegio sindacale o di suoi membri.

Il Consiglio di Amministrazione di Hera, in data 13 maggio 2015, al fine di disciplinare i criteri e le modalità di tenuta dell'elenco speciale, ha approvato il regolamento dell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dalla normativa applicabile e dallo statuto di Hera.

e) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), Tuf)

L'art. 8.6 dello statuto sociale prevede che il diritto di voto dei soggetti, diversi dai soggetti pubblici, che detengano una partecipazione al capitale sociale superiore al 5% si riduca nel limite massimo del 5%.

f) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), Tuf)

Ai sensi dell'art. 122 Tuf risulta vigente, tra 118 azionisti pubblici, un contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari avente a oggetto le modalità di esercizio del diritto di voto nonché del trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, stipulato in data 23 giugno 2015, con durata triennale, dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2018.

Risulta altresì vigente tra 22 azionisti pubblici di Hera, appartenenti al territorio modenese, un contratto di sindacato di voto avente a oggetto la disciplina dell'esercizio del diritto di voto, il trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, nonché la designazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, stipulato in data 25 giugno 2015, i cui effetti decorrono dal 1° luglio 2015.

g) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), Tuf)

L'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016 ha autorizzato, nei limiti di cui all'art. 2357 del Codice Civile, l'acquisto, da attuarsi entro il termine di 18 mesi dalla data della delibera, in una o più soluzioni, sino a un limite massimo rotativo di 60 milioni di azioni ordinarie Hera del valore nominale di 1 euro per azione, alle seguenti condizioni:

  • i. prezzo unitario minimo di acquisto non inferiore al loro valore nominale e massimo non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di Borsa precedente ogni singolo acquisto;
  • ii. gli acquisti e tutti gli atti di disposizione inerenti le azioni proprie potranno avvenire a un prezzo che non comporti effetti economici negativi per la Società, e dovranno avvenire nel rispetto delle normative di legge, dei regolamenti e delle prescrizioni delle autorità di vigilanza e/o di Borsa Italiana Spa, prevedendosi un ammontare massimo dell'investimento di 180 milioni di euro;
  • iii. utilizzo delle azioni proprie acquisite nell'ambito di operazioni in relazione alle quali si concretizzino opportunità di investimento o altre operazioni che implichino l'assegnazione o la disposizione di azioni proprie.

Si precisa altresì che il numero delle azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell'esercizio 2016 era pari a 20.751.684.

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), Tuf)

Hera recepisce le prescrizioni del Codice di Autodisciplina (nel prosieguo "Codice"), che contiene un'articolata serie di raccomandazioni relative alle modalità e alle regole per la gestione e il controllo delle società quotate, al fine di incrementare chiarezza e concretezza di figure e ruoli, in particolare degli amministratori indipendenti e dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione.

Sebbene l'adozione dei principi contenuti nel Codice non sia imposta da alcun obbligo di natura giuridica, la Società ha aderito ai principi del Codice, nonché alle sue modifiche e integrazioni, al fine di rassicurare gli investitori sull'esistenza al proprio interno di un modello organizzativo chiaro e ben definito, con adeguate ripartizioni di responsabilità e poteri e un corretto equilibrio tra gestione e controllo, quale efficace strumento di valorizzazione e protezione dell'investimento dei propri azionisti.

Il testo completo del Codice è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la corporate governance alla pagina

http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/codice2015. pdf

4. Consiglio di Amministrazione

Hera è dotata di un sistema di governance ordinario/tradizionale. Nei paragrafi che seguono vengono illustrati la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.

a) Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), Tuf)

L'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2014 ha nominato per tre esercizi un Consiglio di Amministrazione, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2016 composto da 14 membri, dei quali:

  • 11 componenti tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, di cui almeno due del genere meno rappresentato;

  • tre componenti tratti dalle liste diverse dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza, di cui almeno uno del genere meno rappresentato.

Tale nomina è avvenuta, pertanto, mediante il sistema di voto di lista, in modo da assicurare alla lista di minoranza il diritto di nominare almeno 1/5 dei consiglieri nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 4 del D.L. 332 del 31 maggio 1994 convertito dalla L. 474 del 30 luglio 1994.

L'Assemblea dei Soci convocata per il 27 aprile 2017 verrà chiamata a deliberare sul rinnovo dell'organo amministrativo che, in base alle variazioni introdotte nello statuto sociale con la norma transitoria deliberata dall'Assemblea del 28 aprile 2015, sarà composto da 15 membri, con conseguente incremento da tre a quattro del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione tratti dalle liste presentate dai soci di minoranza. Cinque componenti del Consiglio di Amministrazione dovranno appartenere al genere meno rappresentato, di cui quattro tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati e uno tratto dalle liste diverse dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. Si precisa altresì che l'art. 17 dello statuto specifica che le liste, che devono includere almeno due candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3, del D.Lgs. 58/1998 e di quelli previsti dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana Spa, possono essere presentate dai soci che rappresentino almeno l'1% delle azioni con diritto di voto e devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima della data prevista per l'Assemblea, unitamente ai curriculum dei candidati, all'accettazione irrevocabile dell'incarico e all'attestazione dell'insussistenza di cause di ineleggibilità e/o decadenza, onorabilità, nonché alla eventuale dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 del Tuf e di quelli previsti dal Codice.

Tali liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.

Ai sensi dell'art. 17.10 dello statuto sociale, qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori nominati sulla base del voto di lista, al loro posto saranno cooptati, ex art. 2386 del Codice Civile, i primi candidati non eletti della lista cui appartenevano gli amministratori venuti a mancare non ancora entrati a far parte del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa. Qualora, per qualsiasi ragione, non vi siano nominativi disponibili, il Consiglio provvede, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa, alla cooptazione di un consigliere, come previsto dall'art. 2386 del Codice Civile. Gli amministratori, così nominati, restano in carica fino alla successiva Assemblea che delibererà con le modalità previste per la nomina.

Tra gli enti locali azionisti esiste un contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari che regolamenta le modalità di formazione della lista di maggioranza.

Piani di successione

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione dei principali azionisti e delle valutazioni a questi ultimi riconducibili, ha valutato non necessario elaborare un piano di successione per i suddetti amministratori. In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, le funzioni di Presidente, quale legale rappresentante, verranno assunte nell'immediato dal Vice Presidente; il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di cooptare nuovi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibererà l'attribuzione delle deleghe. La prima Assemblea utile provvederà alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.

b) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale preposto all'amministrazione della Società. Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, secondo cui il Consiglio di Amministrazione deve riunirsi con cadenza regolare, lo statuto della Società prevede che il Consiglio si riunisca con periodicità almeno trimestrale e tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi membri ovvero dal Collegio sindacale. Inoltre, conformemente alle raccomandazioni del Codice che prescrivono che il Consiglio si organizzi e operi in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni, garantendo altresì la creazione di valore per gli azionisti e la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente, lo statuto della Società prevede che il Consiglio di Amministrazione sia investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per il conseguimento degli scopi sociali, esclusi solo quelli che, in modo tassativo, per legge o per statuto, sono riservati alla competenza dell'Assemblea dei Soci.

In particolare, secondo quanto prevede lo statuto, sono di esclusiva competenza del Consiglio, oltre alla definizione della struttura del Gruppo, le delibere in ordine alla:

  • I. nomina e/o revoca del Presidente e del Vice Presidente;
  • II. nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato e/o del Direttore Generale;
  • III. costituzione e composizione del Comitato esecutivo, nomina e/o revoca dei componenti del Comitato esecutivo;
  • IV. determinazione dei poteri delegati al Presidente, all'Amministratore Delegato e/o al Direttore Generale e/o al Comitato esecutivo e loro modifiche;
  • V. approvazione e modifiche di eventuali piani pluriennali o business plan;
  • VI. approvazione e modifiche del regolamento di Gruppo, se adottato;
  • VII. assunzione e/o nomina, su proposta dell'Amministratore Delegato, dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale;
  • VIII. proposta di porre all'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria dei Soci la modifica degli artt. 6.4 (azioni e voto maggiorato), 7 (partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (limiti al possesso azionario), 14 (validità delle assemblee e diritto di veto) e 17 (nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto;
  • IX. assunzione e dismissione di partecipazioni di valore superiore a 500 mila euro;
  • X. acquisto e/o vendita di beni immobili di valore superiore a 500 mila euro;
  • XI. rilascio di fideiussioni, pegni e/o altre garanzie reali di valore superiore a 500 mila euro;
  • XII. acquisto e/o vendita di aziende e/o rami di azienda;
  • XIII. designazione dei consiglieri di amministrazione delle società controllate e/o partecipate;
  • XIV. partecipazione a gare e/o a procedure a evidenza pubblica che comportino l'assunzione di obblighi contrattuali eccedenti 25 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 23 dello statuto e dall'art. 150 del D.Lgs. 58/98, riferisce tempestivamente al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale e di regola in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione ovvero anche direttamente con nota scritta inviata al Presidente del Collegio sindacale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società controllate, nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'amministratore, ai sensi dell'art. 2391 del Codice Civile, dà notizia agli altri amministratori e al Collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della Società, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; se si tratta di Amministratore Delegato dovrà astenersi dal compiere l'operazione investendo della stessa l'organo collegiale.

Il Consiglio di Amministrazione si è riunito nell'anno 2016 11 volte, a nove sedute ha partecipato la totalità degli amministratori mentre alle altre due sedute ha partecipato la quasi totalità degli amministratori; a nove sedute ha partecipato la totalità dei sindaci effettivi mentre a due sedute ha partecipato la quasi totalità dei sindaci effettivi. Le sedute del Consiglio di Amministrazione hanno avuto una durata media di circa due ore e 30 minuti.

Il Direttore Generale Operations, invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a dieci adunanze.

Il Direttore Centrale Legale e Societario, in qualità di segretario del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a tutte le adunanze.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato, su espressa richiesta, i dirigenti responsabili delle funzioni aziendali per fornire approfondimenti sulle materie di competenza poste all'ordine del giorno.

Per quanto riguarda l'esercizio in corso, alla data del 21 marzo 2017 si sono tenute tre riunioni del Consiglio di Amministrazione; a una seduta ha partecipato la totalità degli amministratori e la totalità dei Sindaci effettivi, mentre alle altre due sedute ha partecipato la quasi totalità degli amministratori e la totalità dei Sindaci effettivi. A tale data sono già state programmate quattro riunioni del Consiglio di Amministrazione per il restante periodo dell'anno.

Operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 10 ottobre 2006, ha approvato, in ottemperanza a quanto previsto dalle allora vigenti disposizioni del Codice di Autodisciplina, le linee guida sulle operazioni significative, sulle operazioni con parti correlate e sulle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, (Linee Guida) al fine di garantire che esse vengano compiute in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale.

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato la nuova procedura sulle operazioni con parti correlate (Procedura) in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con Delibera 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni (Regolamento Consob), successivamente aggiornata in data 21 dicembre 2015.

Con la Procedura si intende abrogata e interamente sostituita la disciplina delle operazioni con parti correlate contenuta nelle Linee Guida, mentre rimane in vigore quanto previsto dalle stesse in merito alle operazioni significative e alle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse.

Nella Procedura il Consiglio di Amministrazione ha recepito integralmente le definizioni di parte correlata, di operazione con parte correlata, nonché tutte le definizioni funzionali alle stesse, contenute nel Regolamento Consob e nei suoi allegati.

In particolare, sono stati individuati:

    1. le tipologie di operazioni con parti correlate alle quali si applica la Procedura:
    2. operazioni di maggiore rilevanza, ovvero operazioni che presentino almeno uno degli indici di rilevanza determinati dal Regolamento Consob superiore alla soglia del 5%;
    3. operazioni di minore rilevanza, ovvero quelle operazioni con parti correlate che non siano né di maggiore rilevanza né di importo esiguo;
    4. operazioni ordinarie, ovvero le operazioni che (a) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa o della connessa attività finanziaria della Società; e (b) sono concluse a condizioni: (i) analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, (ii) basate su tariffe regolarmente applicate o su prezzi imposti, o (iii) corrispondenti a quelle praticate a soggetti con cui la Società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo;
    5. operazioni di importo esiguo, ovvero quelle operazioni il cui ammontare massimo prevedibile del corrispettivo o del valore della prestazione non superi, per ciascuna operazione, la somma di 1 milione di euro;
    6. operazioni con parti correlate realizzate da società controllate.
    1. l'iter di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza a seconda che si tratti di:
    2. operazioni di minore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, le quali vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere, motivato ma non vincolante, del Comitato per le operazioni con parti correlate (nel prosieguo "Comitato") sull'interesse, sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale dell'operazione;
    3. operazioni di maggiore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito delle quali il Comitato deve essere coinvolto nella fase delle trattative e in quella istruttoria e l'operazione può essere approvata previo motivato parere favorevole dello stesso sull'interesse, convenienza, correttezza sostanziale dell'operazione ovvero con il voto favorevole della maggioranza degli amministratori indipendenti;
    4. operazioni di minore e maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, le cui proposte di deliberazione seguono lo stesso iter procedurale previsto per le operazioni di competenza del Consiglio di Amministrazione, descritto nei precedenti due punti, dovendo tuttavia ottenere in ogni caso il parere favorevole del Comitato.

La Procedura prevede che il Comitato al quale è affidato l'onere di garantire, tramite il rilascio di specifico parere, la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, coincida con il Comitato controllo e rischi.

Nella Procedura sono stati altresì identificati i casi di esclusione dall'applicazione della Procedura stessa, nonché disciplinate le modalità di comunicazione al pubblico delle operazioni poste in essere.

A decorrere dal mese di maggio 2014, trova applicazione per Hera e le sue controllate una specifica istruzione operativa, successivamente aggiornata in data 31 marzo 2016, predisposta al fine di dettagliare quanto riportato nella Procedura e descrivere le regole, i ruoli e le responsabilità, nonché le attività operative poste in essere dalla Società.

c) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)

Il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 1.C.1. lettera g) del Codice effettua annualmente la valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati.

Tale valutazione è stata effettuata con il supporto di Spencer Stuart, società esperta di governance e servizi di consulenza agli organi di amministrazione, ed è fondata sui seguenti criteri:

  • intervista ai consiglieri e al Presidente del Collegio sindacale;
  • analisi delle best practice internazionali;
  • analisi della cultura del Consiglio di Amministrazione;
  • esame della documentazione societaria.

Dalle interviste dei consiglieri è emerso un livello di apprezzamento complessivo molto elevato per le modalità di funzionamento del Consiglio: le risposte, in accordo con gli argomenti proposti nella guida di intervista, sono pari al 96%.

La società Spencer Stuart, che ha supportato il Consiglio di Amministrazione in questa attività di valutazione, ha sottolineato un livello di apprezzamento complessivo molto elevato in raffronto ad altri Consigli in Italia e all'estero.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 15 febbraio 2017, ha espresso un giudizio positivo in ordine alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso, nonché dei Comitati in cui si articola.

Si indica qui di seguito l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, precisando che sul sito www.gruppohera.it sono disponibili i profili personali e professionali di ciascun amministratore.

Nome e cognome Carica Qualifica
Tomaso Tommasi di Vignano Presidente Esecutivo Amministratore esecutivo
Stefano Venier Amministratore Delegato Amministratore esecutivo
Giovanni Basile Vice Presidente Amm.re non esecutivo indipendente
Mara Bernardini Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Forte Clò Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Giorgia Gagliardi Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Massimo Giusti Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Riccardo Illy Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Stefano Manara Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Luca Mandrioli Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Danilo Manfredi Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Cesare Pillon Consigliere Amm.re non esecutivo (indip. da Tuf dal 20-apr-16)
Tiziana Primori Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente
Bruno Tani Consigliere Amm.re non esecutivo indipendente

Cumulo degli incarichi ricoperti in altre società

Si specifica che il Consiglio di Amministrazione, con Delibera del 10 ottobre 2006, ha disposto la limitazione a uno del numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore esecutivo e a due il numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore non esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione cura che i propri componenti partecipino a iniziative dirette ad approfondire la propria conoscenza del settore di attività di Hera, delle sue dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

d) Organi delegati

Nel Consiglio di Amministrazione di Hera sono presenti due amministratori esecutivi, il Presidente e l'Amministratore Delegato, ai quali riportano diversi settori aziendali e ai quali sono state attribuite le conseguenti deleghe come meglio sotto esplicitato.

Nessuno dei due amministratori esecutivi è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer).

Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Presidente Esecutivo i seguenti poteri:

    1. presiedere e dirigere l'Assemblea degli Azionisti;
    1. stabilire l'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione, tenendo anche conto delle proposte dell'Amministratore Delegato;
    1. vigilare sull'esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali della Società, anche sulla base dei report che il servizio di Internal Auditing periodicamente effettuerà;
    1. rappresentare la società di fronte ai terzi e in giudizio con facoltà di nominare procuratori e avvocati;
    1. in via d'urgenza, assumere congiuntamente all'Amministratore Delegato ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione alla prima seduta successiva;
    1. congiuntamente all'Amministratore Delegato proporre al Consiglio di Amministrazione la designazione dei rappresentanti della Società negli organi amministrativi e di controllo delle società partecipate;
    1. rappresentare la Società nelle relazioni con gli enti pubblici soci;
    1. proporre al Consiglio di Amministrazione i candidati quali membri dei comitati che il Consiglio dovesse deliberare di costituire in ossequio ai regolamenti di Borsa che la Società fosse tenuta o comunque intendesse costituire;
    1. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
    1. sovrintendere all'andamento della Società ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e formulare proposte relative alla gestione della Società da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
    1. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
    1. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
    1. vigilare sull'andamento gestionale della Società e, per quanto di competenza, delle società partecipate assegnate, riferendo mensilmente al Consiglio di Amministrazione;
    1. predisporre i piani pluriennali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione; dare attuazione alle strategie aziendali e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
    1. proporre al Consiglio tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
    1. rappresentare la Società nelle assemblee di società, di associazioni, enti e organismi non costituenti società di capitali, dei quali la stessa sia membro, con facoltà di rilasciare apposite deleghe;
    1. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
    1. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte a enti e uffici pubblici e privati, Camere di commercio, Borse valori, Commissione nazionale per le società e la borsa, Ministero per il commercio con l'estero e Ufficio italiano dei cambi nonché ogni altra Pubblica Amministrazione o autorità; a titolo esemplificativo:
    2. a) sottoscrivere comunicazioni, ivi comprese quello allo schedario generale dei titoli azionari e alla Consob, e provvedere agli adempimenti societari previsti da legge e regolamenti;
    3. b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
    1. rappresentare la Società in tutte le cause attive e passive, in tutti i gradi di giurisdizione, civile, amministrativa, davanti a collegi arbitrali, con ogni più ampia facoltà di:

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

  • a) promuovere azioni di cognizione, conservative, cautelari ed esecutive, richiedere decreti ingiuntivi e pignoramenti e opporsi agli stessi, costituirsi parte civile, proporre istanze e ricorsi;
  • b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
    1. stipulare e firmare contratti e atti di assunzione e dismissione di partecipazioni, costituzione di società, associazioni, consorzi di valore non eccedente 500 mila euro per singola operazione;
    1. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
    1. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali e di servizi di qualsiasi natura con imprese ed enti;
    1. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese, fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
    1. provvedere a tutte le spese della Società per investimenti; stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti in particolare per:
    2. a) lavori e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti fino a un importo di 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
    3. b) acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, fino a un importo di 10 milioni di euro per ogni singola operazione, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo;
    4. c) acquisti, anche in licenza d'uso con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative a programmi Edp;
    5. d) informazioni commerciali;
    1. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
    1. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalti-concorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente all'Amministratore Delegato, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio

di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;

    1. stipulare, modificare e risolvere i contratti per polizze di assicurazione con limite di spesa riferito al premio annuo, nonché disporre per il rilascio di polizze fideiussorie assicurative fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare);
    1. concludere, stipulare ed eseguire atti di vendita, acquisto, esproprio di beni immobili, costituire, modificare o estinguere i diritti reali relativi agli stessi beni, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare a ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
    1. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle medesime reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
    1. assumere e concedere immobili in locazione e sublocazione e stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti;
    1. deliberare la cancellazione, riduzione, restrizione di ipoteche e privilegi iscritti a favore della Società nonché surrogazioni a favore di terzi, quando le predette cancellazioni e rinunce siano richieste a seguito o subordinatamente all'integrale estinzione del credito;
    1. costituire, iscrivere e rinnovare ipoteche e privilegi a carico di terzi e a beneficio della Società; consentire cancellazioni e limitazioni di ipoteca a carico di terzi e a beneficio della Società per restituzione e riduzione delle obbligazioni; rinunciare a ipoteche e a surroghe ipotecarie anche legali e compiere qualsiasi altra operazione ipotecaria, sempre a carico di terzi e a beneficio della Società, e quindi attiva, manlevando i competenti conservatori dei registri immobiliari da ogni e qualsiasi responsabilità;
    1. nominare avvocati e procuratori alle liti in qualsiasi controversia per qualsiasi grado di giudizio; concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
    1. definire le strutture funzionali della Società e delle controllate, nel quadro delle linee organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale nel rispetto del budget annuale; proporre al Consiglio di Amministrazione l'assunzione dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale previo parere del Comitato esecutivo; assumere, nominare e licenziare il personale, in coerenza con le previsioni contenute nei budget annuali; promuovere le sanzioni disciplinari e qualsiasi altro provvedimento nei confronti del personale;
    1. rappresentare la Società in tutte le cause in materia di diritto del lavoro ivi compresa la facoltà di:
    2. a) conciliare controversie individuali di lavoro riguardanti le categorie dei funzionari, degli impiegati, commessi e ausiliari;

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

  • b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
    1. rappresentare la Società di fronte agli uffici ed enti di previdenza e assistenza per la soluzione delle questioni relative al personale della Società, nonché di fronte ai sindacati nelle trattative per i contratti, gli accordi e le controversie di lavoro, con facoltà di sottoscrivere gli atti relativi;
    1. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
    1. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
    1. al Presidente sono attribuite le competenze e responsabilità di cui al D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con facoltà di delega;
    1. il Presidente, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
    2. a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione,
    3. b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia,
    4. c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare,
    5. d) può chiedere alla funzione di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali,
    6. e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

In relazione ai poteri sopra elencati, e in ottemperanza all'art. 2 del Codice, si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe gestionali al Presidente in ragione della complessità organizzativa del Gruppo Hera e per una più efficace realizzazione dei business e delle strategie aziendali.

Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire all'Amministratore Delegato i seguenti poteri:

    1. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
    1. in via d'urgenza assumere, congiuntamente al Presidente, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva;
    1. dare attuazione alle strategie aziendali, e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio di Amministrazione, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
    1. proporre al Consiglio di Amministrazione tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società, e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
    1. predisporre il budget annuale da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
    1. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
    1. riferire mensilmente al Consiglio di Amministrazione, per quanto di competenza, in ordine alle società partecipate assegnate;
    1. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
    1. stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa fino a 1 milione di euro per ogni singola operazione;
    1. aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente;
    1. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
    1. spiccare tratte sulla clientela, girare anche per lo sconto pagherò, cambiali, tratte nonché assegni di qualunque specie e compiere ogni altra operazione consequenziale;
    1. cedere crediti e accettare cessioni di crediti vantati dai fornitori (contratti di reverse factoring e/o factoring indiretto) della Società pro-soluto e/o pro-solvendo fino a un importo massimo di 250 milioni di euro per singola operazione e operare con società e istituti di factoring sottoscrivendo tutti gli atti relativi;
    1. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte all'Amministrazione finanziaria e commissioni di ogni ordine e grado nonché alla Cassa Depositi Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici; a titolo esemplificativo:
    2. a) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi e Iva nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale;
    3. b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
    4. c) rilasciare quietanze, in particolare per mandati di pagamento in relazione a crediti oggetto di operazioni di factoring;
    5. d) compiere qualsiasi operazione presso la Cassa Depositi e Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici per spedizioni, deposito, svincolo e

ritiro di merci, valori, pacchi, e pieghi, lettere raccomandate e assicurate, rilasciando ricevute e quietanzate a discarico;

    1. prestare garanzia e concedere prestiti nonché sottoscrivere contratti relativi a polizze fideiussorie bancarie fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare); emettere, accettare e avallare titoli di credito;
    1. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
    1. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalti-concorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente al Presidente, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;
    1. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali e di servizi di qualsiasi natura con imprese ed enti;
    1. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
    1. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
    1. concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
    1. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle medesime reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
    1. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
    1. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
    1. all'Amministratore Delegato è conferito il ruolo di datore di lavoro ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008, e successive integrazioni e modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa, il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare il rispetto delle norme di legge, a eccezione dei seguenti settori/strutture per i quali il ruolo di institore/datore di lavoro è ricoperto come di seguito indicato:
    2. a) ing. Marcello Guerrini, per la Direzione Centrale Servizi Corporate;
    3. b) ing. Roberto Barilli, per la Direzione Generale Operations, in particolare per la funzione Pianificazione e coordinamento servizi regolati, e per la Direzione Servizi Ambientali;
    4. c) ing. Salvatore Molè, per la Direzione Centrale Innovazione;
    5. d) dott. Franco Fogacci, per la Direzione Acqua;
    6. e) ing. Cristian Fabbri, per la Direzione Centrale Mercato (soprattutto per le attività inerenti al teleriscaldamento, all'unità produttiva rilevante cogeneratore Imola e per tutti gli impianti e le attività di competenza).
    1. l'Amministratore Delegato viene incaricato di provvedere al presidio della attività in materia di albo autotrasportatori in conto terzi con facoltà di delega;
    1. l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
    2. a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione,
    3. b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia,
    4. c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare,
    5. d) può chiedere alla funzione Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali,
    6. e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

Informativa al Consiglio

Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale, sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ai medesimi attribuite.

Il Presidente Esecutivo cura che, al fine di garantire tempestività e completezza dell'informativa pre-consiliare, ciascun amministratore e sindaco sia messo in condizione di disporre, almeno tre giorni prima della riunione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza, delle informazioni e della documentazione necessarie per la trattazione delle materie all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Infine il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato si adoperano affinché il Consiglio di Amministrazione sia informato anche sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la società e gli organi sociali.

e) Comitato esecutivo

Il Consiglio di Amministrazione, nominato nel corso dell'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2014 e in carica fino alla naturale scadenza dell'organo amministrativo e pertanto fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, ha provveduto, così come previsto dall'art. 23.3 dello statuto, nella seduta del 28 aprile 2014, alla nomina del Comitato esecutivo così composto:

  • dott. Tomaso Tommasi di Vignano Presidente del Comitato esecutivo;
  • dott. Giovanni Basile Vice Presidente del Comitato esecutivo;
  • dott. Stefano Venier componente del Comitato esecutivo;
  • dott. Riccardo Illy componente del Comitato esecutivo.

Il Comitato, con riguardo alla definizione annuale del piano industriale di Gruppo, del budget, del progetto di bilancio di esercizio e alle proposte di nomina dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale, ha il compito di esprimere un parere preventivo rispetto alla presentazione al Consiglio di Amministrazione nonché di deliberare:

    1. in ordine a contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale di valore superiore a 2 milioni di euro per ogni singolo contratto;
    1. nell'interesse della Società rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento per un valore superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
    1. in ordine all'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della società i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
    1. per transigere controversie e/o rinunciare a crediti di importo superiore a 5 milioni di euro;
    1. in ordine alla attivazione, modifica e risoluzione di contratti per linee di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
    1. in ordine alla indizione di gare d'appalto e/o stipula, modifica, risoluzione di contratti per investimenti relativi a:
    2. lavori e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti di importo superiore a 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
  • acquisti, alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri di importo superiore a 10 milioni di euro per ogni singola operazione;
    1. esaminare trimestralmente i rapporti di audit;
    1. sovraintendere, nel rispetto del sistema delle deleghe aziendalmente definito, all'attivazione dei piani di azione conseguenti ai rapporti di audit;
    1. esaminare trimestralmente i report per l'analisi e il monitoraggio dei rischi finanziari.

Il Comitato esecutivo si è riunito nell'anno 2016 sei volte, e a tutte le sedute ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato esecutivo hanno avuto una durata media di circa un'ora e 15 minuti.

f) Amministratori indipendenti

Attualmente, sono presenti nel Consiglio di Amministrazione 12 amministratori non esecutivi indipendenti, di cui:

  • 1) 11, Giovanni Basile, Mara Bernardini, Forte Clò, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Riccardo Illy, Stefano Manara, Luca Mandrioli, Danilo Manfredi, Tiziana Primori e Bruno Tani, sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dall'art. 148 comma 3 del Tuf;
  • 2) uno, Cesare Pillon, è in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148 comma 3 del Tuf dal 20 aprile 2016.

Non costituiscono cause che inficiano il requisito dell'indipendenza dell'amministratore le seguenti fattispecie: la nomina dell'amministratore da parte dell'azionista o del gruppo di azionisti che controlla la Società, la carica di amministratore di società controllate dalla Società e i relativi compensi, la carica di componente di uno dei comitati consultivi costituiti di cui in prosieguo.

Per quanto concerne gli amministratori di Hera in carica da più di nove anni (Mara Bernardini e Bruno Tani), il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che gli stessi posseggano ugualmente i requisiti di indipendenza, in quanto la semplice durata dell'incarico non costituisce elemento idoneo di per sé a inficiare l'indipendenza degli amministratori, non risultando condizionati né l'autonomia di giudizio, né il libero apprezzamento dei medesimi. La durata ultranovennale dell'incarico è elemento rafforzativo del ruolo di consigliere, in considerazione anche delle competenze acquisite dal medesimo.

Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 3 del Codice, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Lead indipendent director

Non si è proceduto alla nomina del Lead indipendent director, non ricorrendo i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina, né essendoci stata espressa richiesta in tal senso da parte degli amministratori indipendenti.

Induction

Come già avvenuto in passato per le nuove nomine del Consiglio, si è provveduto a predisporre momenti di approfondimento, sia specifici che in seno alle riunioni del Consiglio. Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione avvenuto nel 2014, il Gruppo ha intensificato tale azione al fine di garantire nei tempi più brevi l'acquisizione da parte dei consiglieri di un'adeguata conoscenza dei principali temi riguardanti l'Azienda.

Come già avvenuto in passato, dopo le specifiche sessioni di induction effettuate nel 2014 per fornire ai consiglieri di nuova nomina un'adeguata conoscenza dei principali settori di attività (reti, energia e ambiente), nel corso dei successivi esercizi sono stati predisposti diversi momenti di approfondimento, in seno alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su tematiche di business, investimenti, organizzazione, scenario di mercato, evoluzione della regolamentazione, prossime gare in programma, gestione del rischio.

Ulteriori approfondimenti sono stati effettuati nel corso dello strategy day che ha dato l'opportunità di approfondire una serie di temi chiave proiettati al futuro della società.

5. Trattamento delle informazioni societarie

Al fine di disciplinare la comunicazione verso le autorità di settore e verso il pubblico di notizie, di dati e informazioni privilegiate inerenti la gestione e le attività svolte, la cui diffusione può incidere sui processi valutativi del titolo azionario e, conseguentemente, sul livello della domanda e dell'offerta del medesimo, il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato la specifica procedura di Gruppo, recependo le novità legislative introdotte, con effetti decorrenti dal 3 luglio 2016, dalla normativa europea sulla Market abuse regulation (Mar) (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di Esecuzione UE 2016/347 e 2016/1055).

Tale procedura ha l'obiettivo di:

  • i) identificare le informazioni privilegiate e quelle riservate;
  • ii) definirne le modalità di autorizzazione e di gestione all'interno del Gruppo;
  • iii) disciplinarne le modalità di comunicazione all'esterno, in termini di documentazione, comunicati emanati, interviste e dichiarazioni rilasciate, incontri effettuati.

Inoltre, in applicazione della procedura in materia di internal dealing aggiornata da Hera Spa a seguito dell'entrata in vigore, con effetti decorrenti dal 3 luglio 2016, della Mar (Regolamento UE 596/2014, della Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di esecuzione UE 2016/523 e 2016/522) vengono individuati quali soggetti rilevanti, obbligati a comunicare a Consob le operazioni dagli stessi effettuati sugli strumenti finanziari di Hera Spa, i membri del Consiglio di Amministrazione, i sindaci effettivi, i direttori generali, nonché le persone strettamente legate ai medesimi.

Tale procedura disciplina i tempi e le modalità di comunicazione delle operazioni compiute dai soggetti rilevanti. Hera Spa ha individuato nella Direzione Centrale Legale e Societario il soggetto preposto al ricevimento, alla gestione e alla diffusione al mercato delle informazioni in materia.

Il soggetto preposto si avvarrà della Direzione Centrale Relazioni Esterne per la diffusione al mercato delle informazioni.

Con decorrenza 3 luglio 2016, Hera Spa ha altresì aggiornato le modalità di istituzione e tenuta, nonché i contenuti dell'elenco delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate in ottemperanza alle disposizioni introdotte dalla Mar (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamento di esecuzione UE 2016/347), che ha, in particolare, ampliato il concetto di informazione privilegiata, stabilendo che la stessa è un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati, e introducendo il concetto di informazione privilegiata a formazione progressiva.

6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)

I comitati interni, costituiti in ottemperanza alle disposizioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, rappresentano un'articolazione interna del Consiglio di Amministrazione con un ruolo consultivo e propositivo e la relativa composizione è disponibile sul sito internet www.gruppohera.it.

Tali comitati funzionano in base a regolamenti interni e/o regole di comunicazione verso il Consiglio di Amministrazione atte a garantirne un corretto ed efficiente funzionamento.

Il Consiglio di Amministrazione, rinnovato in data 23 aprile 2014, ha proceduto alla ridefinizione della composizione dei suddetti comitati nella seduta del 28 aprile 2014.

a) Comitato per le nomine

Si è ritenuto di riservare al Consiglio di Amministrazione le funzioni del Comitato per le nomine anche in considerazione del fatto che le nomine dei membri del Consiglio di Amministrazione sono in capo agli azionisti attraverso il voto di lista in sede assembleare.

b) Comitato per la remunerazione

Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations nonché, sulla base delle indicazioni fornite dal Presidente Esecutivo, per l'adozione di criteri generali di remunerazione dei dirigenti.

Il Comitato, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del Direttore Generale Operations.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 28 aprile 2014, è composto dai seguenti consiglieri non esecutivi: Giovanni Basile (indipendente), nella qualità di Presidente, Mara Bernardini (indipendente), Luca Mandrioli (indipendente) e Cesare Pillon (indipendente ai sensi dell'art. 148 comma 3 del Tuf).

Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Luca Mandrioli possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.

Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2016 due volte e a entrambe le sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato. Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.

Si precisa che il Comitato per la remunerazione nel 2016 ha affrontato gli argomenti relativi alle politiche di remunerazione, oggetto di adozione da parte del Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio 2016.

Il Comitato per la remunerazione ha proposto l'introduzione, successivamente al rinnovo dell'organo amministrativo che avverrà nel corso dell'Assemblea dei Soci convocata per il 27 aprile 2017, di una clausola di claw-back per gli amministratori esecutivi, nonché l'introduzione di una clausola che preveda, in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione dell'incarico di questi ultimi, una indennità risarcitoria nella misura di 18 mensilità.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter Tuf.

c) Comitato controllo e rischi

Composizione e funzionamento del Comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)

In conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 4 novembre 2002 ha deliberato la costituzione del Comitato per il controllo interno. Successivamente, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione della Società del 17 dicembre 2012, in applicazione degli aggiornamenti al Codice di Autodisciplina, il Comitato per il controllo interno ha assunto altresì la funzione di Comitato gestione dei rischi, al fine di gestire i rischi aziendali e di supportare l'organo amministrativo nelle relative valutazioni e decisioni. Tale Comitato, rinnovato nella sua composizione in data 28 aprile 2014, è composto dai consiglieri Giovanni Basile in qualità di Presidente, Massimo Giusti, Stefano Manara e Danilo Manfredi. Si precisa che il Presidente Giovanni Basile possiede specifica esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Il Comitato controllo e rischi si è riunito nell'anno 2016 otto volte; alle adunanze, regolarmente verbalizzate ha partecipato, in sei occasioni, la totalità dei componenti,

mentre a due adunanze ha partecipato la maggioranza dei componenti. Le sedute del Comitato per il controllo interno hanno avuto una durata media pari a circa un'ora.

Funzioni attribuite al Comitato controllo e rischi

Il Comitato per il controllo e rischi ha il compito di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza dei processi aziendali, sull'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale.

Il Comitato controllo e rischi ha altresì il compito di supportare, con adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché le valutazioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Comitato, pertanto, nello svolgere il suo ruolo di supporto al Consiglio di Amministrazione, esprime il proprio parere con riferimento:

  • a) alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti Hera e le sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre i criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione d'impresa;
  • b) all'adeguatezza, con cadenza almeno semestrale, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia;
  • c) al piano di lavoro predisposto dal responsabile della struttura di Internal Auditing, con cadenza almeno annuale, sentiti il Collegio sindacale e gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
  • Il Comitato, inoltre, in particolare, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
    • d) valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei bilanci e più in generale dell'informativa finanziaria;
    • e) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
    • f) esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle elaborate, almeno semestralmente, dal responsabile della struttura di Internal Auditing;
    • g) esprime il proprio parere preventivo sulle proposte formulate dagli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione in merito a provvedimenti di nomina e revoca del responsabile della struttura di Internal Auditing, all'attribuzione allo stesso di adeguate risorse per l'espletamento delle proprie responsabilità, nonché alla determinazione della relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
    • h) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della struttura di Internal Auditing;
    • i) valuta i rilievi che emergono dai rapporti di audit del responsabile della struttura di Internal Auditing, dalle comunicazioni del Collegio sindacale e dei singoli componenti del medesimo Collegio, dalle relazioni e dalle eventuali lettere di suggerimenti (management letter) delle società di revisione e dalle indagini e dagli esami svolti dagli altri comitati della Società e da terzi;
    • j) può chiedere alla struttura di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
    • k) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso degli incontri, tenutisi nell'esercizio 2016, regolarmente verbalizzati, si è proceduto:

  • all'esame e approvazione delle relazioni periodiche;
  • all'aggiornamento degli audit in corso e completati;
  • all'approvazione del piano di audit e budget.

Il Comitato ha altresì presentato il piano sintetico internal auditing di AcegasApsAmga Spa e ha elaborato il piano di audit e il budget della Direzione Internal Auditing.

Ai lavori del Comitato partecipa il Presidente del Collegio sindacale o altro sindaco designato dal Presidente del Collegio, nonché, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato controllo e rischi ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Con riferimento all'esercizio 2016, il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle relazioni trimestrali del Comitato controllo e rischi, ha valutato positivamente l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto.

d) Comitato etico

Composizione e funzionamento

Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 12 settembre 2007, ha definito il testo della mission e dei valori e principi di funzionamento del Gruppo, approvando conseguentemente la versione aggiornata del codice etico, che costituisce uno strumento della responsabilità sociale dell'Impresa per l'attuazione di principi di deontologia ispirati a buone pratiche di comportamento e diretti al perseguimento della mission aziendale.

Pertanto, in attuazione dell'art. 60 del suddetto codice, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'8 ottobre 2007, ha istituito un apposito Comitato, rinnovato per ultimo nella sua composizione in data 28 aprile 2014. Tale Comitato è composto da un consigliere di Hera Spa nella persona del signor Massimo Giusti, dal signor Mario Viviani e da un dirigente esperto in materia di responsabilità sociale.

Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 26 gennaio 2011, al termine della fase sperimentale della durata di tre anni di utilizzo del codice etico, ha adottato un testo aggiornato dello stesso al fine della messa a regime della sua attuazione all'interno dell'Azienda.

Nel 2017, il codice è stato nuovamente aggiornato nella sua quarta edizione, in seguito a un percorso di condivisione con le parti sociali, nonché ad analisi di benchmarking su imprese analoghe e a forum che hanno coinvolto quadri e dirigenti della Società.

Il Comitato etico si è riunito nell'anno 2016 sei volte; a tutte le sedute ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato etico hanno avuto una durata media pari a circa 90 minuti.

Funzioni del Comitato etico

Il Comitato etico ha il compito di monitorare la diffusione, l'attuazione e il rispetto dei principi del codice etico. Dal 2008, anno di entrata in vigore del codice etico, è stato istituito un Comitato etico per il quale sono in vigore le politiche di whistleblowing ideate per fornire un canale riservato e diretto con il Comitato a favore di tutti gli stakeholder interessati a fornire la segnalazione di eventuali comportamenti contravvenenti il codice e i valori promossi dal Gruppo.

Nelle riunioni tenutesi nel corso dell'esercizio il Comitato ha provveduto alla disamina delle segnalazioni inviate e alle conseguenti istruttorie effettuate con le direzioni di riferimento.

7. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Hera e tiene in adeguata considerazione le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana Spa, i modelli di riferimento e le migliori prassi esistenti in ambito nazionale e internazionale.

La corporate governance dei rischi in Hera

Hera ha adottato una struttura organizzativa atta a gestire in maniera appropriata l'esposizione al rischio derivante dal proprio business, definendo un approccio integrato volto a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore.

Il sistema di corporate governance per la gestione del rischio implementato in Hera consente un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione (Enterprise risk management). In tale sistema:

  • il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi;
  • il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi, definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy e definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.

In Hera è operata una opportuna separazione tra il ruolo di controllo e gestione del rischio, affidato ai risk owners nelle varie articolazioni organizzative e di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio.

In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è centralizzato mediante l'assegnazione di un ampio mandato alla Direzione Internal Auditing, che riporta direttamente al Vice Presidente.

Vengono di seguito descritti in maggior dettaglio i due principali organi aziendali preposti al presidio della tematica rischi, secondo le rispettive responsabilità.

Il Comitato rischi

Il Comitato rischi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014, è composto dal Presidente Esecutivo, dal Vice Presidente e dall'Amministratore Delegato di Hera Spa, dal Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, dal Direttore Centrale Mercato e dall'Enterprise risk manager. Inoltre, in relazione a specifiche tematiche di competenza, viene prevista la partecipazione del Direttore Centrale Legale e Societario, del Direttore Centrale Servizi Corporate, del Direttore Centrale Innovazione e del Direttore Generale di Hera Trading Srl.

Il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione rischi e ha la responsabilità di:

  • definire le linee guida generali per il processo di risk management;
  • garantire la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali;
  • assicurare la definizione delle politiche di rischio, del profilo di rischio e dei limiti di rischio da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa;
  • garantire allo stesso una rendicontazione semestrale sull'andamento e sulla gestione dei rischi;
  • definire e assicurare i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.

I rischi rilevanti trattati all'interno del Comitato rischi fanno riferimento ai seguenti ambiti: strategico, energetico, finanziario, credito e controparte, assicurativo, information and communication technology, sicurezza e ambiente e business continuity.

Nel 2016 il Comitato rischi si è riunito quattro volte e ha fornito informativa sulla gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 20 gennaio e del 28 luglio.

La struttura di gestione dei rischi di Gruppo

Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato un approccio articolato, allineato alle best practice di settore, mediante l'introduzione dell'Enterprise risk management (Erm). Tale orientamento è volto a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.

In particolare, l'approccio è finalizzato a fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura e del livello di rischio aziendale, in particolare nel medio-lungo termine, tali da consentire la definizione di un profilo di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del gruppo. La definizione di tale profilo è esplicitata attraverso l'approvazione della Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti da parte del Consiglio di Amministrazione. In maggior dettaglio, la policy definisce l'orientamento del Gruppo riguardo alle tematiche di rischio individuandone il risk management framework, declinato attraverso tre elementi fondamentali:

  • il modello dei rischi, che identifica il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo. Esso prevede la definizione dell'universo dei rischi, ovvero delle tipologie di rischio alle quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, oggetto di periodica revisione sulla base dell'evoluzione della mission, degli obiettivi strategici e del perimetro del business del gruppo, nonché del contesto socioeconomico.
  • la propensione al rischio del Gruppo, che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management. È definita attraverso l'individuazione di:
    • dimensioni di rischio chiave, cioè dei fattori di rischio maggiormente rilevanti rispetto ai quali il Gruppo intende esplicitare la propria propensione al rischio;
    • metriche di rischio, necessarie per la misurazione dell'esposizione derivante da un determinato fattore di rischio;
    • limiti associati a ciascuna dimensione di rischio chiave, che esplicitano il relativo livello di rischiosità massimo tollerato dal Gruppo nel perseguimento dei propri obiettivi;
    • processi di monitoraggio, escalation e aggiornamento, volti a garantire la tempestiva individuazione di eventuali sforamenti dei limiti di rischio definiti, l'individuazione e implementazione di azioni correttive, il corretto monitoraggio di tutti gli ambiti di rischi rilevanti e l'allineamento dei limiti alla propensione al rischio di gruppo.
  • le attività di risk management, declinate
    • nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, i cui esiti costituiscono lo strumento a supporto dell'assunzione consapevole del rischio e della definizione degli obiettivi strategici;
    • nella gestione dei rischi nel continuo, che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione nel continuo affidata a risk specialist/risk owner dedicati, secondo processi e metodologie sviluppati ad hoc e formalizzati all'interno delle risk policy di riferimento che garantiscono un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, nonché la

gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza con quanto espresso nella propensione al rischio di Gruppo e con gli obiettivi di piano industriale.

In data 20 gennaio 2016 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il primo report Erm con la mappatura dei rischi di Gruppo, corredato delle opportune misure di valutazione per singolo rischio e per il rischio consolidato (impatto, probabilità, severità, livelli di controllo) e in quella sede il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Group Risk Management Policy e i limiti di rischio per l'anno 2016.

In data 15 febbraio 2017 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il secondo report ErmRM con ampliamento del perimetro di riferimento, dell'universo dei rischi oggetto di controllo e delle tipologie, e nella stessa sede sono stati approvati i limiti per il 2017 e l'aggiornamento della Group risk management policy.

a) Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria

Premessa

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativi all'informativa finanziaria, è volto a garantire l'attendibilità, l'affidabilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informativa societaria in tema di bilancio e la capacità dei processi aziendali rilevanti ai fini di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili del Gruppo.

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria di Hera si ispira al CoSO Framework (pubblicato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission); quest'ultimo è il modello di riferimento riconosciuto a livello internazionale.

La definizione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi è avvenuta in conformità alla normativa e ai regolamenti di riferimento:

  • D.Lgs. del 24 febbraio 1998, 58 art. 154-bis del Tuf;
  • L. 262 del 28 dicembre 2005 (e successive modifiche, tra cui il D.Lgs. di recepimento della cosiddetta direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sulle società quotate approvato il 30 ottobre 2007) in tema di redazione dei documenti contabili societari;
  • Regolamento Emittenti Consob emesso il 4 maggio 2007 attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del Tuf;
  • Regolamento Emittenti Consob emesso il 6 aprile 2009, Recepimento della direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE;
  • Codice Civile, che prevede l'estensione dell'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), del reato di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità (art. 2635 c.c.) e del reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 c.c.) ai dirigenti preposti la redazione dei documenti contabili;
  • D.Lgs. 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri

dipendenti nei confronti della Pubblica amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Inoltre il Gruppo, nell'implementazione del sistema, ha tenuto conto delle indicazioni fornite da alcuni organismi di categoria in merito all'attività del Dirigente Preposto (Andaf, AIIA e Confindustria).

Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria

Il Dirigente Preposto, nell'ambito del sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria, ha definito un modello di controllo contabile e amministrativo – regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (nel prosieguo anche "il modello") approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta del 15 maggio 2013, che descrive la metodologia adottata e i relativi ruoli e responsabilità nell'ambito della definizione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento nel tempo del sistema di procedure amministrativo-contabile e della valutazione della sua adeguatezza ed efficacia.

Il modello di controllo contabile e amministrativo di Hera definisce un approccio metodologico relativamente al sistema di gestione dei rischi e dei controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria che si articola nelle seguenti fasi:

    1. risk assessment per l'individuazione e valutazione dei rischi sull'informativa societaria;
    1. identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrative a fronte dei rischi individuati;
    1. valutazione dei rischi individuati.

Fase 1: risk assessment.

Rappresenta il processo di identificazione dei rischi legati all'informativa societaria (rischi di errore non intenzionale o di frode) che potrebbe avere effetti sul bilancio ed è svolto sotto la responsabilità del Dirigente Preposto con cadenza almeno annuale.

Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il sistema intende conseguire al fine di assicurare una rappresentazione veritiera e corretta di tale informativa. La valutazione dei rischi, condotta secondo un approccio top-down si focalizza sulle aree del bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa societaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo. Nell'ambito del processo di risk assessment, sono effettuate le seguenti attività:

  • identificazione delle società del Gruppo ritenute rilevanti in ambito del sistema di controllo interno sull'informativa societaria;
  • identificazione dell'elenco dei processi aziendali individuati come rilevanti ai fini del corretto funzionamento del sistema di controllo contabile e amministrativo di Gruppo;
  • verifica dell'adeguatezza complessiva del modello di controllo contabile e amministrativo in essere.

Il processo di scoping per la determinazione del perimetro delle società e dei processi rilevanti in termini di potenziale impatto sull'informativa societaria ha l'obiettivo di individuare le società del gruppo Hera, i conti, i processi a essi associati e qualsiasi altra informazione di bilancio, ritenute rilevanti. Le valutazioni sono effettuate utilizzando sia parametri quantitativi che parametri qualitativi.

Fase 2: Identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrativocontabili.

L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati nella fase precedente è effettuata considerando gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria.

Sulla base di quanto sopra, Hera Spa ha definito un sistema di controllo interno per il quale i responsabili di funzioni aziendali, con cadenza periodica, verificano, ciascuno per le aree di propria competenza, il disegno e l'effettiva operatività delle attività di controllo.

I risultati dell'aggiornamento periodico delle procedure e dei relativi controlli sono condivisi dai responsabili di funzioni aziendali con il Dirigente Preposto. I responsabili di funzioni aziendali provvedono ad aggiornare/modificare le procedure amministrativocontabili per le aree di propria competenza con cadenza periodica.

Fase 3: Valutazione periodica delle procedure amministrativo-contabili e dei controlli in esse contenuti.

I controlli identificati sono sottoposti a valutazione periodica di adeguatezza ed effettiva operatività attraverso specifiche attività di monitoraggio (testing) secondo le best practice esistenti in tale ambito.

Nell'effettuare le attività di cui sopra, il Dirigente Preposto valuta il coinvolgimento dei responsabili delle funzioni aziendali che ritiene di volta in volta necessari e dei referenti delle società controllate.

Con cadenza semestrale, il Dirigente Preposto e l'Amministratore Delegato di Hera Spa ricevono attestazioni interne dalle società controllate e collegate rilevanti con riferimento alla completezza e attendibilità dei flussi informativi ai fini della predisposizione dell'informativa societaria.

Il Dirigente Preposto definisce su base semestrale una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati sulla base delle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.

La sintesi direzionale predisposta, una volta condivisa con l'Amministratore Delegato, viene comunicata al Collegio sindacale di Hera Spa, al Comitato controllo e rischi e al Consiglio di Amministrazione.

Ruoli e funzioni coinvolte

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari, il quale, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare, monitorare e aggiornare nel tempo il modello di controllo amministrativo-contabile.

Nello svolgimento delle sue attività, il Dirigente Preposto:

  • è supportato da una specifica funzione denominata Compliance 262, in staff al Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, istituita con ordine di servizio 49 del 30 ottobre 2013 e avente decorrenza 1° novembre 2013;
  • è supportato dai responsabili delle funzioni aziendali coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
  • coordina le attività svolte dai responsabili amministrativi delle società controllate rilevanti, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativo-contabili;
  • instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato controllo e rischi e con il Consiglio di Amministrazione, riferendo sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo contabile e amministrativo.

Infine, il Collegio sindacale e l'Organismo di vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.

b) Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, da ultimo con Delibera del 28 aprile 2014, ha stabilito che il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, siano incaricati, per quanto di competenza, della istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, sempre per quanto di competenza:

  • garantiscono che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottoponga periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • danno esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.

I vertici aziendali, possono chiedere alla Direzione Internal Auditing di svolgere verifiche relative alla valutazione dei rischi su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.

c) Responsabile della funzione Internal Auditing

Nel corso del 2016, il Direttore della funzione ha cessato il proprio rapporto di lavoro con Hera Spa. Si è provveduto quindi a nominare, in attesa di definire l'assetto organizzativo finale e al fine di garantire un adeguato funzionamento del sistema di controllo interno e gestione rischi, un responsabile coordinamento che riporta al Vice Presidente.

La funzione di Internal Auditing riferisce del proprio operato, con cadenza trimestrale ovvero ogni qualvolta lo ritenga necessario, all'Amministratore Delegato, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Comitato controllo e gestione rischi e al Collegio sindacale. È gerarchicamente indipendente dai responsabili di aree operative e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico.

Attraverso la predisposizione di un adeguato risk assessment e del piano di audit triennale:

  • fornisce una valutazione sintetica e comparativa delle principali aree di rischio e del relativo sistema di controllo, effettuando aggiornamenti tramite l'avvenuto confronto con il management;
  • individua, in funzione del diverso grado di rischiosità dei processi aziendali, le priorità di intervento della funzione di Internal Auditing.

d) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa (rectius penale) delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni. In particolare, esso ha introdotto la responsabilità penale degli enti per alcuni reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso e, infine, da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. I fatti di reato rilevanti sono i reati nei confronti della pubblica amministrazione e i reati societari commessi nell'interesse delle società.

Tuttavia, gli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 prevedono una forma di esonero dalla responsabilità qualora (i) l'ente dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la realizzazione dei reati presi in considerazione dal decreto medesimo; e (ii) il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli, nonché di curarne l'aggiornamento, sia affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.

A tal fine il 16 febbraio 2004 il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato, e successivamente aggiornato, anche alla luce delle disposizioni introdotte dalla L. 123/07 nonché dalla L. 190/2012, il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 con lo scopo di creare un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo preventivo avente come obiettivo la prevenzione dei reati di cui al citato decreto, mediante l'individuazione delle attività esposte a rischio di reato e la loro conseguente proceduralizzazione.

A oggi il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 comprende 22 protocolli, implementati nel tempo e relativi alle singole aree sensibili.

I fattori di rischio e le criticità sono stati identificati e pesati attraverso una attività di risk assessment sulle aree di business del Gruppo e sui processi di infrastruttura. Gli specifici rischi inerenti le tematiche 231 sono definiti dall'Organismo di vigilanza in un piano di audit annuale che tiene conto delle valutazioni di rischio, della copertura di nuovi processi, dell'evoluzione normativa e dell'estensione dell'ambito di attività delle società del Gruppo.

Parte integrante del modello è l'esame semestrale da parte dell'Organismo di vigilanza dei flussi informativi riguardanti le attività a rischio.

Con cadenza triennale viene redatto per tutto il Gruppo il documento di analisi dei rischi con relativo piano di revisione, l'ultimo dei quali riguarda l'arco temporale 2016-2018.

Il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è stato adottato anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì istituito l'Organismo di vigilanza, approvando il relativo regolamento.

Tale organismo, a oggi composto da un componente esterno con il ruolo di Presidente, dal Direttore Centrale Legale e Societario di Hera Spa, e dal responsabile coordinamento Internal Auditing di Hera Spa, ha in particolare il compito di riferire periodicamente agli organi sociali della Capogruppo in merito all'attuazione del modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.

L'Organismo di vigilanza si è riunito nell'anno 2016 sette volte alle quali ha sempre partecipato la totalità dei componenti.

Le sedute dell'Organismo di vigilanza hanno avuto una durata media di circa un'ora e 10 minuti.

L'Organismo di vigilanza ha provveduto ad approvare e aggiornare i protocolli 231 che costituiscono il modello organizzativo, ha esaminato il sistema dei flussi informativi che consentono allo stesso di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli, procedendo altresì all'esame dei report conseguenti agli audit, nonché all'esame dell'evoluzione normativa ex D.Lgs. 231/2001 e alla programmazione delle ulteriori attività.

Per lo svolgimento dell'attività di verifica e controllo, è stato predisposto dall'Organismo di vigilanza un piano di interventi di verifica del rispetto dei protocolli adottati.

e) Società di revisione

L'Assemblea dei Soci di Hera in data 23 aprile 2014 ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti alla Deloitte&Touche Spa, per gli esercizi 2015-2023.

f) Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

In conformità con quanto previsto dal Tuf e dallo statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio sindacale, con Delibera del 1° ottobre 2014 ha confermato il dott. Luca Moroni, nel ruolo di Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Quest'ultimo è in possesso dei requisiti di professionalità previsi dall'art. 29 dello statuto della Società, in conformità con il Tuf (art. 154-bis, comma 1).

Compito del Dirigente Preposto è di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. A tal fine il Dirigente Preposto si avvale di un budget dedicato approvato dal Consiglio di Amministrazione e di un'adeguata struttura organizzativa (per numero e livello di risorse) dedicata alla predisposizione/aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili e alle attività periodiche di verifica circa l'adeguatezza ed effettiva applicazione delle regole e procedure amministrativo-contabili. Ove le risorse interne non fossero sufficienti per gestire adeguatamente tali attività, il Dirigente Preposto può esercitare i poteri di spesa a lui conferiti.

Il Consiglio di Amministrazione verifica che il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dall'art. 154‐bis, vigilando inoltre sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Dirigente Preposto dialoga e scambia informazioni con tutti gli organi amministrativi e di controllo della Società e delle società appartenenti al Gruppo, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Comitato controllo e rischi;

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa il 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017

  • gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Collegio sindacale;
  • la Società di revisione;
  • l'Organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01;
  • il Responsabile coordinamento Internal Auditing;
  • il Direttore Investor Relations.

g) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

L'Emittente ha previsto le seguenti modalità di coordinamento sistematico fra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi:

  • riunioni periodiche di coordinamento, aventi a oggetto in particolare il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e l'attività di valutazione (assessment), monitoraggio e contenimento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di compliance);
  • flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi;
  • relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
  • istituzione di un Comitato rischi, con lo scopo di definire gli indirizzi, monitorare e informare relativamente alle strategie di gestione dei rischi.

In particolare, vanno menzionate le seguenti tipologie di incontri di coordinamento:

  • Collegio sindacale con Comitato controllo e rischi, Società di revisione, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Responsabile coordinamento Internal Auditing;
  • Collegio sindacale con Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231;
  • amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con Presidente del Comitato controllo e rischi.

8. Nomina dei sindaci

I sindaci sono nominati dall'Assemblea dei Soci sulla base del meccanismo del voto di lista previsto dall'art. 26 dello statuto. In particolare, (i) i Comuni, le Province, i Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, nonché i consorzi o le società di capitali controllate, direttamente o indirettamente, dagli stessi concorrono a presentare un'unica lista e (ii) i soci diversi da quelli indicati sub (i) possono presentare liste purché rappresentino almeno l'1% del capitale sociale nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale prevista dalla normativa vigente e indicata nell'avviso di convocazione.

La composizione del Collegio sindacale, a decorrere dal primo rinnovo dell'organo successivo all'entrata in vigore della L. 120/2011, e pertanto a far data dall'Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, e con riferimento ai primi tre mandati consecutivi, rispetta la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima della data prevista per l'Assemblea, unitamente ai curriculum dei candidati e alla dichiarazione dei singoli candidati relativa all'accettazione della carica e attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza previste dalla legge, nonché l'esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio sindacale. Unitamente alle liste, dovranno altresì essere presentati una dichiarazione attestante l'assenza di patti o collegamenti di qualsiasi genere con altri soci che abbiano presentato altre liste, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società. Tali liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.

In caso di sostituzione di un sindaco effettivo, subentra il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e dell'equilibrio fra generi.

Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di requisiti di professionalità dei membri del Collegio sindacale di società quotate per materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa esercitata dalla società si intendono le materie e i settori di attività connessi o inerenti all'attività esercitata dalla società e di cui all'art. 4 dello statuto.

La carica di sindaco è incompatibile con le cariche di consigliere o assessore in enti pubblici territoriali, nonché con quella di sindaco in più di tre società quotate con esclusione delle società controllate dalla Società ai sensi degli artt. 2359 del Codice Civile e 93 del D.Lgs. 58/98. In quest'ultimo caso il sindaco che successivamente superasse tale limite decadrà automaticamente dalla carica di sindaco della Società.

Composizione e funzionamento del Collegio sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)

L'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2014 ha nominato un Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e da due supplenti, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2016.

Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 8 del Codice, ha valutato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati per valutare l'indipendenza dei propri componenti anche ai sensi dell'art. 144-novies del Regolamento Emittenti.

Per l'attuale composizione del Collegio sindacale, si rinvia alla successiva tabella 2, precisando che sul sito internet www.gruppohera.it sono disponibili i profili personali e professionali di ciascun sindaco.

Il Collegio sindacale si è riunito nel 2016 17 volte; a 14 riunioni ha partecipato la totalità dei sindaci, mentre a tre riunioni la quasi totalità dei sindaci. La durata media delle sedute del Collegio sindacale è stata pari a circa due ore.

Tra gli enti locali azionisti esiste un contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari, che regolamenta le modalità di formazione della lista per la nomina di due componenti effettivi e di un componente supplente del Collegio sindacale.

Il Collegio sindacale, nello svolgimento della sua attività, si coordina con la funzione Internal Auditing e con il Comitato per il controllo e rischi.

9. Rapporti con gli azionisti

Al fine di favorire una più approfondita conoscenza della Società da parte degli azionisti, la Società si è dotata di un'apposita direzione dedicata ai rapporti con gli investitori, la cui responsabilità è affidata al dott. Jens Klint Hansen (l'investor relator può essere contattato al numero telefonico 051 287737 o indirizzo e-mail [email protected]).

10. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), Tuf)

Le assemblee sia ordinarie, che straordinarie, sono convocate nei casi e nei modi di legge; si tengono presso la sede sociale o anche fuori di essa, purché in Italia.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea gli azionisti legittimati ai sensi delle disposizioni normative di volta in volta applicabili.

Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie e le deliberazioni relative sono valide se prese con le presenze e le maggioranze stabilite dalla legge.

Le deliberazioni di Assemblea straordinaria aventi a oggetto le modifiche degli artt. 6.4 (Azioni e voto maggiorato), 7 (partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (limiti al possesso azionario), 14 (validità delle Assemblee e diritto di veto) e 17 (nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto saranno validamente assunte con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei diritti di voto intervenuti in Assemblea, se necessario arrotondati per difetto.

L'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2003 ha approvato il testo del regolamento assembleare, la cui versione aggiornata è pubblicata sul sito web della Società www.gruppohera.it che indica le procedure da seguire al fine di consentire l'ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, senza pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti posti in discussione.

Nel corso dell'esercizio 2016 si è tenuta un'unica Assemblea in data 28 aprile, alla quale hanno partecipato 13 amministratori.

Consiglio di Amministrazione Comitato Contr. e
Rischi
Comitato Remun. Comitato
Nomine
Comitato Esecutivo Comitato Etico
Ca ric a Compone nti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina *
In carica da In carica
fino a
Lista ** Esec. Non esec. Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. a ltri
incarichi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Tomaso Tommasi di
Vignano
1947 04- nov- 02 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X - 11/11 6/6 P
Amm. Del. Stefano Venier 1963 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X - 11/11 6/6 M
Vice Pres. Giovanni Basile 1965 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X - 11/11 8/8 P 2/2 P 6/6 M
Amm.re Mara Bernardini 1957 01- gen- 06 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 m X X X 1 11/11 2/2 M
Amm.re Forte Clò 1951 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X - 11/11
Amm.re Giorgia Gagliardi 1982 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X - 10/11
Amm.re Massimo Giusti 1967 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 m X X X 3 11/11 8/8 M Non presente 6/6 P
Amm.re Riccardo Illy 1955 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X 2 11/11 6/6 M
Amm.re Stefano Manara 1968 28- ago- 13 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X 3 11/11 8/8 M
Amm.re Luca Mandrioli 1967 29- apr- 11 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X 4 11/11 2/2 M
Amm.re Danilo Manfredi 1969 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X - 11/11 6/8 M
Amm.re Cesare Pillon 1953 01- gen- 13 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X 1 10/11 2/2 M
Amm.re Tiziana Primori 1959 23- apr- 14 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 M X X X - 10/11
Amm.re Bruno Tani 1949 27- apr- 06 23- apr- 14 Appr. Bil. 2016 m X X X - 11/11
Indicare il quorum ric hie sto pe r la pre senta zione delle liste in oc c asione de ll'ultima nomina : le liste possono essere presentate da Soci che rappresentino almeno l'1% delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria.
N. riunioni svolte dura nte l'e se rcizio di rife rime nto CDA: 11 CCR: 8 CR: 2 CN: / CE: 6 CEtico: 6

Tabella 1: struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "Cda": lista presentata dal Consiglio di Amministrazione).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Per l'elenco di tali società, con riferimento a ciascun consigliere, v. Tabella 3.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": Presidente; "M": membro.

Tabella 2: struttura del Collegio sindacale

Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima
nomina *
In carica da In carica fino a Lista ** Indip. Codice *** (%) N° altri
incarichi ****
Presidente Sergio Santi 1943 16-ott-03 23-apr-14 Appr. bil. 2016 m X 16/17 -
Sindaco effettivo Marianna Girolomini 1970 23-apr-14 23-apr-14 Appr. bil. 2016 M X 17/17 -
Sindaco effettivo Antonio Gaiani 1965 23-apr-14 23-apr-14 Appr. bil. 2016 M X 15/17 -
Sindaco supplente Violetta Frasnedi 1972 23-apr-14 23-apr-14 Appr. bil. 2016 m X - -
Sindaco supplente Valeria Bortolotti 1950 23-apr-14 23-apr-14 Appr. bil. 2016 M X - -

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina:

L'articolo 26 dello statuto specifica che (i) i Comuni, le Province e i Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, nonchè i consorzi o le società di capitali controllate direttamente o indirettamente dagli stessi concorrono a presentare un'unica lista e (ii) i soci diversi da quelli indicati sub (i) possono presentare liste purché rappresentino almeno il 3% delle azioni aventi diritto di voto (percentuale ridotta all'1% dalla Delibera Consob 18775 del 29 gennaio 2014)

N° riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 17

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio sindacale.

**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148 bis Tuf e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Nome e cognome Carica Altri incarichi (*) Tomaso Tommasi di Vignano Presidente Esecutivo Consigliere di Landi Renzo Spa - Società quotata - fino al apr-16 Stefano Venier Amministratore Delegato Giovanni Basile Vice Presidente Mara Bernardini Consigliere Consigliere di BPER Banca Spa - Società quotata Forte Clò Consigliere Giorgia Gagliardi Consigliere Massimo Giusti Consigliere Consigliere Cassa di Risparmio di Rimini Consigliere di Finpro Soc. coop. Vice presidente di Nadia Spa Società Immobiliare (Gruppo BPER Banca Spa) Riccardo Illy Consigliere Amministratore di Gruppo Illy Spa Amministratore di Illycaffè Spa Stefano Manara Consigliere Presidente CdA di Con.Ami Presidente CdA di Comunica Scarl Presidente CdA di REST Srl Luca Mandrioli Consigliere Presidente del Collegio dei liquidatori di Valli di Sole, Peio e Rabbi Spa in liquidazione Vice Presidente e Amministratore Delegato di Funivie Folgarida e Marilleva Spa Amministratore indipendente di Banca Interprovinciale Spa Consigliere di Castello SGR Spa Danilo Manfredi Consigliere Cesare Pillon Consigliere Amministratore di Proxima Sas Tiziana Primori Consigliere Bruno Tani Consigliere

Tabella 3: cariche ricoperte dai consiglieri in altre società

(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

1.12 DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea di Hera Spa:

  • preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio sindacale;
  • preso atto della relazione della Società di revisione;
  • esaminato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un utile di 144.687.055,75 euro;

delibera:

  • di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 di Hera Spa e la relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
  • di destinare l'utile dell'esercizio 1° gennaio 2016 31 dicembre 2016, pari a 144.687.055,75 euro come segue:
    • ‐ a riserva legale per 7.234.352,79 euro; e
    • ‐ di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,09 euro lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società) nel giorno di messa in pagamento di detto dividendo; e
    • ‐ a riserva straordinaria per 3.394.215,91 euro.

Pertanto il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 134.058.487,05 euro corrispondenti a 0,09 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società);

  • di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 21 giugno 2017 con stacco della cedola 15 in data 19 giugno 2017, dividendo che sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 20 giugno 2017;
  • di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, di accertare a tempo debito, in relazione al definitivo numero di azioni in circolazione, l'esatto ammontare dell'utile distribuito e, quindi, l'esatto ammontare della riserva straordinaria.

1.13 AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la sede di Hera Spa – Viale C. Berti Pichat n. 2/4, Bologna – presso Spazio Hera – per il giorno 27 aprile 2017 alle ore 10 in unica convocazione per trattare e deliberare sul seguente:

Ordine del giorno

    1. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016, relazione sulla gestione, proposta di ripartizione dell'utile e relazione del Collegio Sindacale e della Società di revisione: delibere inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.
    1. Presentazione della relazione sul governo societario e deliberazione non vincolante in merito alla politica di remunerazione.
    1. Rinnovo autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e modalità di disposizione delle medesime: delibere inerenti e conseguenti.
    1. Nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione: delibere inerenti e conseguenti.
    1. Determinazione dei compensi dei componenti il Consiglio di Amministrazione: delibere inerenti e conseguenti.
    1. Nomina dei componenti il Collegio Sindacale e del Presidente: delibere inerenti e conseguenti.
    1. Determinazione dei compensi dei componenti il Collegio Sindacale: delibere inerenti e conseguenti.

Il testo integrale delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative, e i documenti che saranno sottoposti all'Assemblea sono messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.gruppohera.it), nonché sul sito di stoccaggio autorizzato () entro il termine di legge previsto per ciascuna delle materie oggetto di trattazione.

Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Per la nomina del Consiglio di Amministrazione si procede ai sensi dell'art. 17 dello statuto sociale così come modificato dalla norma transitoria dello statuto medesimo:

  • 1) i Soci che rappresentino almeno l'1% del capitale sociale nell'Assemblea ordinaria hanno facoltà di presentare liste finalizzate alla nomina di 15 componenti il Consiglio di Amministrazione. Ciascuna lista deve contenere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato che assicuri il rispetto dell'equilibrio tra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente;
  • 2) le liste di cui sopra, nelle quali i candidati dovranno essere elencati e contrassegnati da un numero progressivo, non potranno contenere un numero di candidati superiore al numero dei componenti da eleggere, dovranno essere depositate presso la sede sociale, a pena di decadenza, almeno 25 giorni prima della data dell'Assemblea. Tenuto conto che tale termine giungerebbe a scadenza in un giorno festivo (domenica 2 aprile 2017), il termine per la presentazione delle liste è posticipato al primo giorno non festivo successivo a tale data, e cioè al 3 aprile 2017. Il deposito delle liste potrà essere effettuato con le seguenti modalità: i) mediante consegna presso la sede sociale in Viale C. Berti Pichat n. 2/4, Bologna, rivolgendosi alla Direzione Centrale Legale e Societario durante i normali orari di ufficio (dalle 9 alle 17); ii) a mezzo fax al n° +39 051 287244; ovvero iii) mediante posta elettronica all'indirizzo [email protected], purché sia possibile l'identificazione dei soggetti che provvedono al deposito. Le liste saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e sul sito di stoccaggio autorizzato entro il successivo 6 aprile 2017. Dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nella lista stessa, 11 componenti il Consiglio di Amministrazione, di cui almeno quattro del genere meno rappresentato. Per la nomina dei restanti quattro componenti, i voti ottenuti da ciascuna delle liste diverse dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati secondo la normativa pro-tempore vigente con i soci che hanno presentato o

votato la medesima lista, sono divisi successivamente per uno, due, tre e quattro. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista, nell'ordine dalla stessa previsto. I candidati vengono dunque collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati. Risulteranno eletti i candidati che avranno riportato i maggiori quozienti fino alla concorrenza dei restanti componenti da eleggere, di cui almeno uno del genere meno rappresentato. In caso di parità di quoziente tra candidati di liste diverse, per l'ultimo componente da eleggere sarà preferito quello della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano d'età, nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Nel caso non risulti eletto il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, il candidato del genere maggiormente rappresentato collocato all'ultimo posto nella graduatoria dei candidati risultati eletti dalla lista più votata sarà sostituito dal candidato del genere meno rappresentato risultato primo tra i non eletti della medesima lista e così a seguire fino a concorrenza del numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora anche applicando tale criterio continui a mancare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, il criterio di sostituzione indicato si applicherà alle liste di minoranza, partendo da quella più votata;

  • 3) unitamente alle liste dovranno essere depositate, a cura dei presentatori:
    • i) una descrizione del curriculum professionale dei candidati;
    • ii) le accettazioni irrevocabili dell'incarico da parte dei candidati (condizionate alle loro nomine);
    • iii) l'attestazione dell'insussistenza di cause di ineleggibilità e/o decadenza;
    • iv) l'attestazione del possesso dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147-quinquies del D.Lgs.58/1998;
    • v) l'eventuale dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 147 ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 e di quelli previsti dal codice di autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana Spa;
  • 4) almeno due candidati di ciascuna lista dovranno essere in possesso dei sopra citati requisiti di indipendenza;
  • 5) la lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra o che non include candidati di genere diverso in conformità alla vigente normativa è considerata come non presentata;
  • 6) nessuno può essere candidato in più di una lista e l'accettazione delle candidature in più di una lista è causa di ineleggibilità;
  • 7) ogni socio può presentare o concorrere a presentare e votare una sola lista; le adesioni e i voti espressi in violazione a tale divieto non sono attribuiti ad alcuna lista.

Per la nomina del Collegio Sindacale si procede ai sensi dell'art. 26 dello statuto sociale:

  • 1) i soci, che da soli o insieme ad altri rappresentino almeno l'1% del capitale sociale nell'Assemblea ordinaria, hanno diritto di presentare liste per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale. In particolare:
    • i) i Comuni, le Province o i consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000, o altri enti o autorità pubbliche, nonché i consorzi o le società di capitali controllate direttamente o indirettamente dagli stessi, concorreranno a presentare un'unica lista;
    • ii) gli altri soci avranno il diritto di presentare liste per la nomina di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente.

Ciascuna lista deve contenere un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri il rispetto dell'equilibrio tra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente. Sono esentate dal rispetto di tale vincolo le liste che presentino un numero di candidati inferiore a tre.

Dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due sindaci effettivi e uno supplente, di cui almeno un sindaco effettivo del genere meno rappresentato. Il terzo sindaco effettivo e l'altro supplente saranno tratti dalle altre liste, eleggendo rispettivamente il primo e il secondo candidato della lista che avrà riportato il secondo quoziente più elevato, di cui almeno un sindaco supplente del genere meno rappresentato. La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della lista che avrà ottenuto il secondo quoziente più elevato;

  • 2) le liste di cui sopra contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere elencati mediante un numero progressivo; ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità;
  • 3) ogni socio può presentare, o concorrere a presentare, una sola lista;
  • 4) in caso di violazione di questa regola non si tiene conto del voto del socio rispetto ad alcuna delle liste presentate;
  • 5) tali liste dovranno essere depositate presso la sede sociale, a pena di decadenza, almeno 25 giorni prima della data dell'Assemblea. Tenuto conto che tale termine giungerebbe a scadenza in un giorno festivo (domenica 2 aprile 2017), il termine per la presentazione delle liste è posticipato al primo giorno non festivo successivo a tale data, e cioè al 3 aprile 2017. Il deposito delle liste potrà essere effettuato con le seguenti modalità: i) mediante consegna presso la sede sociale in Viale C. Berti Pichat 2/4, Bologna, rivolgendosi alla Direzione Centrale Legale e Societario durante i normali orari di ufficio (dalle 9 alle 17); ii) a mezzo fax al n° +39 051 287244; ovvero iii) mediante posta elettronica all'indirizzo [email protected], purché sia possibile l'identificazione dei soggetti che provvedono al deposito. Le liste saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e sul sito di stoccaggio autorizzato entro il successivo 6 aprile 2017;
  • 6) le liste depositate dovranno essere corredate:
    • i) dalla dichiarazione attestante l'assenza di patti o collegamenti di qualsiasi genere con altri soci che abbiano presentato altre liste;
    • ii) da una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
    • iii) delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e dichiarano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilità previste dalla legge nonché l'esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio Sindacale, e forniscono l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società;
  • 7) la lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra o che non include candidati di genere diverso in conformità alla vigente normativa è considerata come non presentata;
  • 8) ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista.

Ogni lista presentata per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dovrà essere corredata dall'indicazione dell'identità dei soci presentatori e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. La comunicazione dell'intermediario attestante la titolarità della partecipazione detenuta alla data del deposito della lista potrà pervenire anche successivamente, purché prima del termine previsto per la pubblicazione delle liste, e quindi entro le ore 17 del 6 aprile 2017, all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

Ai sensi dell'art. 144-sexies comma 5 del Regolamento Emittenti Consob, nel caso in cui al termine del 3 aprile 2017 sia stata depositata una sola lista per la nomina del Collegio Sindacale, ovvero siano state depositate soltanto liste che risultino collegate tra loro, il deposito potrà essere effettuato fino alle ore 15 del 6 aprile 2017 e la quota di partecipazione necessaria per il deposito è ridotta allo 0,5% del capitale sociale.

Diritto di intervento e partecipazione per delega

Sono legittimati a intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 18 aprile 2017 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario autorizzato entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea, ovverossia il 24 aprile 2017. Resta tuttavia ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 18 aprile 2017 non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.

Ogni legittimato a intervenire potrà farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega disponibile sul sito internet della Società (www.gruppohera.it), dove sono pure reperibili le modalità che gli interessati potranno utilizzare per notificare alla Società le deleghe anche in via elettronica.

La Società ha designato Computershare Spa quale rappresentante a cui i titolari di diritto di voto potranno conferire, entro il 25 aprile 2017, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. La delega al suddetto rappresentante deve essere conferita con le modalità e mediante lo specifico modulo di delega disponibile tramite il sito internet della Società (www.gruppohera.it).

La delega al rappresentante designato non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Altri diritti degli azionisti

Gli azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, purché entro il 24 aprile 2017, con le modalità indicate nel sito internet della Società (www.gruppohera.it).

Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione delle materie da trattare, indicando nella richiesta gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno. Le richieste devono essere presentate per iscritto con le modalità indicate sul sito internet della Società (www.gruppohera.it).

Bologna, 7 marzo 2017

Il Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione (dott. Tomaso Tommasi di Vignano)

CAPITOLO 2

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA

2.01 SCHEMI DI BILANCIO

2.01.01 Conto economico

mln/euro note 2016 2015
Ricavi 1 4.460,2 4.487,0
Altri ricavi operativi 2 403,4 330,8
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3 (2.176,8) (2.256,6)
Costi per servizi 4 (1.198,8) (1.132,1)
Costi del personale 5 (524,1) (510,8)
Altre spese operative 6 (75,0) (62,4)
Costi capitalizzati 7 27,8 28,5
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (459,6) (442,2)
Utile operativo 457,1 442,2
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 13,8 11,8
Proventi finanziari 10 80,1 81,1
Oneri finanziari 10 (211,3) (227,2)
Gestione finanziaria (117,4) (134,3)
Utile prima delle imposte 339,7 307,9
Imposte 11 (119,3) (113,5)
Utile netto dell'esercizio 220,4 194,4
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 207,3 180,5
Azionisti di minoranza 13,1 13,9
Utile per azione 12
di base 0,141 0,123
diluito 0,141 0,123

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

2.01.02 Conto economico complessivo

mln/euro note 2016 2015
Utile / (perdita) netto dell'esercizio 220,4 194,4
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 19 0,6 1,2
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico
complessivo riclassificabili
(0,2) (0,4)
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 (4,1) 7,8
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico
complessivo non riclassificabili
(0,1) (2,3)
Totale Utile / (perdita) complessivo dell'esercizio 216,6 200,7
Attribuibile:
Azionisti della controllante 203,5 185,9
Azionisti di minoranza 13,1 14,8

2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria

mln/euro note 31-dic-16 31-dic-15
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 2.019,2 2.031,6
Attività immateriali 14 2.968,0 2.895,6
Avviamento 15 375,7 378,0
Partecipazioni 16 148,5 157,1
Attività finanziarie non correnti 17 110,2 125,2
Attività fiscali differite 18 80,3 73,0
Strumenti finanziari derivati 19 109,5 108,2
Totale attività non correnti 5.811,4 5.768,7
Attività correnti
Rimanenze 20 104,5 116,3
Crediti commerciali 21 1.665,5 1.533,0
Attività finanziarie correnti 17 29,4 34,6
Attività per imposte correnti 22 33,9 29,1
Altre attività correnti 23 232,4 226,1
Strumenti finanziari derivati 19 56,5 6,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 30 351,5 541,6
Totale attività correnti 2.473,7 2.487,2
TOTALE ATTIVITÀ 8.285,1 8.255,9

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale- finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

segue

mln/euro note 31-dic-16 31-dic-15
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 24
Capitale sociale 1.468,1 1.474,2
Riserve 742,5 703,7
Utile (perdita) dell'esercizio 207,3 180,5
Patrimonio netto del Gruppo 2.417,9 2.358,4
Interessenze di minoranza 144,2 144,7
Totale patrimonio netto 2.562,1 2.503,1
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 25 2.933,1 2.943,8
Trattamento fine rapporto e altri benefici 26 145,8 148,3
Fondi per rischi e oneri 27 397,6 365,3
Passività fiscali differite 18 27,2 23,8
Strumenti finanziari derivati 19 44,1 33,4
Totale passività non correnti 3.547,8 3.514,6
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 25 182,3 484,3
Debiti commerciali 28 1.270,8 1.121,3
Passività per imposte correnti 22 21,0 25,7
Altre passività correnti 29 636,3 584,6
Strumenti finanziari derivati 19 64,8 22,3
Totale passività correnti 2.175,2 2.238,2
TOTALE PASSIVITÀ 5.723,0 5.752,8
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 8.285,1 8.255,9

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

2.01.04 Rendiconto finanziario

mln/euro note 31-dic-16 31-dic-15
Risultato ante imposte 339,7 307,9
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 157,1 161,2
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 189,0 177,5
Accantonamenti ai fondi 113,5 103,6
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (13,8) (11,8)
(Proventi) / Oneri finanziari 131,2 146,1
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity) 4,4 8,0
Variazione fondi rischi e oneri (22,1) (29,5)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (10,0) (11,6)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 889,0 851,4
(Incremento) / Decremento di rimanenze 10,7 3,5
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali (229,6) (124,7)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali 140,7 (75,7)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti 67,4 134,0
Variazione capitale circolante (10,8) (62,9)
Dividendi incassati 9,9 5,2
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 64,1 49,6
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (151,2) (159,3)
Imposte pagate (137,9) (126,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 663,1 557,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali (133,2) (109,7)
Investimenti in attività immateriali (251,2) (236,2)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide 30 (19,0) (66,6)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 20,5 6,9
(incluse operazioni di lease-back)
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 0,4 1,4
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento 5,3 (22,9)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b) (377,2) (427,1)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 88,2 100,0
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (401,9) (359,4)
Canoni pagati per locazioni finanziarie (3,3) (4,6)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate - (33,4)
Aumento capitale sociale - 9,1
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (145,4) (145,0)
Variazione azioni proprie in portafoglio (13,4) 10,0
Altre variazioni minori (0,2) -
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (476,0) (423,3)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) - -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) (190,1) (292,9)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 541,6 834,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 351,5 541,6

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

mln/euro Capitale
sociale
Riserve Riserve strumenti
derivati valutati al
fair value
Riserve utili /
(perdite) attuariali
fondi benefici
dipendenti
Utile dell'
esercizio
Patrimonio
netto
Interessenze di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 1.469,9 707,5 (1,1) (30,2) 164,8 2.310,9 148,1 2.459,0
Utile dell'esercizio 180,5 180,5 13,9 194,4
Altre componenti del risultato complessivo
al 31 dicembre 2015 :
fair value derivati, variazione del periodo 0,5 0,5 0,3 0,8
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 4,9 4,9 0,6 5,5
Utile Complessivo dell'esercizio - 0,5 4,9 180,5 185,9 14,8 200,7
variazione azioni proprie in portafoglio 4,3 5,7 10,0 10,0
versamento azioni di minoranza - 9,1 9,1
variazione interessenza partecipativa (15,6) (0,2) (15,8) (17,6) (33,4)
Ripartizione dell'utile 2014 :
- dividendi distribuiti (6,2) (126,4) (132,6) (9,7) (142,3)
- destinazione ad altre riserve 8,1 (8,1) - -
- destinazione a utili indivisi 30,3 (30,3) - -
Saldo al 31 dicembre 2015 1.474,2 729,8 (0,6) (25,5) 180,5 2.358,4 144,7 2.503,1
Saldo al 31 dicembre 2015 1.474,2 729,8 (0,6) (25,5) 180,5 2.358,4 144,7 2.503,1
Utile dell'esercizio 207,3 207,3 13,1 220,4
Altre componenti del risultato complessivo
al 31 dicembre 2016 :
fair value derivati, variazione dell'esercizio 0,2 0,2 0,2 0,4
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (4,0) (4,0) (0,2) (4,2)
Utile Complessivo dell'esercizio - 0,2 (4,0) 207,3 203,5 13,1 216,6
variazione azioni proprie in portafoglio (5,9) (7,6) (13,5) (13,5)
variazione interessenza partecipativa 2,1 2,1 (2,1) -
altri movimenti (0,2) 0,1 (0,1) (0,1) (0,2)
Ripartizione dell'utile 2015 :
- dividendi distribuiti - (132,5) (132,5) (11,4) (143,9)
- destinazione ad altre riserve 39,5 (39,5) - -
- destinazione a utili indivisi 8,5 (8,5) - -
Saldo al 31 dicembre 2016 1.468,1 772,4 (0,4) (29,5) 207,3 2.417,9 144,2 2.562,1

2.02 NOTE ESPLICATIVE

2.02.01 Principi di redazione

Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività del Gruppo sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il Gruppo) sono descritte nella relazione sulla gestione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International Accounting Standard Board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D. Lgs. 38/2005.

Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico.

Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.

I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.

Schemi di bilancio

Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.

Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente.

Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.

La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo "Stime e valutazioni significative".

I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico consolidati e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.

A seguito delle modifiche allo Ias 1, il Gruppo ha valutato di aggregare la voce "Investimenti immobiliari" alla voce "Immobilizzazioni materiali" in virtù della scarsa significatività dei valori e del medesimo criterio di valutazione:

mln/euro 31-dic-15
pubblicato
Riclassifiche 31-dic-15
Immobilizzazioni materiali 2.028,0 3,6 2.031,6
Investimenti immobiliari 3,6 (3,6) -

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 21 marzo 2017. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.

2.02.02 Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Sono escluse dal consolidamento integrale e valutate al costo le imprese controllate la cui entità è irrilevante.

Le partecipazioni in joint venture (così come definite dal principio Ifrs 11), nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto. Sono inoltre valutate con il metodo del patrimonio netto le partecipazioni in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole. Sono mantenute al costo le imprese la cui entità è irrilevante. Le società controllate e collegate, non consolidate o valutate a patrimonio netto, sono riportate alla nota 16.

Le imprese detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value o, qualora il fair value non sia puntualmente determinabile, al costo. Tali partecipazioni sono classificate in voci proprie.

Variazioni dell'area di consolidamento

Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2016 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:

Acquisizione del controllo Perdita del controllo / deconsolidamento
Gran Sasso Srl
Julia Servizi Più Srl (1)
Ramo "Romagna Energia"
Ramo "Cordenons"
Esil Scarl

(1): società fusa per incorporazione in Hera Comm Marche Srl successivamente all'acquisizione

Acquisizione influenza notevole Perdita influenza notevole / deconsolidamento
Ghirlandina Solare Srl

In data 8 aprile 2016 il Gruppo si è aggiudicato in via definitiva la gara bandita dal Comune di Giulianova (TE) per l'acquisizione dell'intera partecipazione nella società di vendita di gas ed energia elettrica Julia Servizi Più Srl. L'esborso di cassa per l'acquisizione è stato pari a circa 5,4 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 8,9 milioni di euro. Successivamente, con efficacia 1° ottobre 2016, la società è stata fusa per incorporazione in Hera Comm Marche Srl.

In data 6 ottobre 2016 il Gruppo ha acquisito l'intera partecipazione nella società di vendita Gran Sasso Srl, acquisendone pertanto il controllo. Il costo dell'acquisizione è stato pari a circa 7,5 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 9,8 milioni di euro.

In data 20 dicembre 2016 è stato deliberato dall'assemblea lo scioglimento e la messa in liquidazione di Esil Scarl a seguito della cessazione dell'attività operativa. La società è stata deconsolidata e viene valutata al costo in virtù dei valori patrimoniali-finanziari non rilevanti.

In data 27 dicembre 2016, la società del Gruppo Herambiente Spa ha acquisito da Romagna Energia Srl in liquidazione il controllo di un ramo d'azienda costituito da impianti di produzione di energia da biogas da discarica. L'esborso di cassa per l'acquisizione è stato pari a 0,6 milioni di euro.

In data 28 dicembre 2016, la società del Gruppo Herambiente Spa ha acquisito da Geo Nova Srl il controllo di un ramo d'azienda costituito dalla discarica per rifiuti non pericolosi in fase di realizzazione sita nel comune di Cordenons (Friuli-Venezia Giulia). L'esborso di cassa per l'acquisizione è stato pari a 5,2 milioni di euro.

Con effetto 1° gennaio 2016, in conseguenza di valori economico-patrimoniali del tutto non significativi rispetto alle dimensioni del Gruppo, la società Ghirlandina Solare Srl viene valutata al costo.

Con riferimento alle principali operazioni di acquisizione del controllo precedentemente menzionate, si rinvia al successivo paragrafo "Operazioni di Business Combination" per l'analisi degli effetti sul bilancio consolidato delle stesse.

Si segnala, inoltre, che il conto economico riflette il consolidamento per l'intero esercizio di Waste Recycling Spa, società di cui il Gruppo ha acquisito il controllo in data 31 dicembre 2015 e pertanto inclusa limitatamente allo stato patrimoniale nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Gli elenchi delle società rientranti nell'area di consolidamento sono riportati al termine delle presenti note.

Variazione dell'interessenza partecipativa

Con efficacia 1° maggio 2016 la società Fucino Gas Srl, già detenuta da Hera Comm Srl e consolidata integralmente, è stata ceduta e successivamente fusa per incorporazione in Hera Comm Marche Srl. A seguito di questa operazione l'interessenza del Gruppo nelle attività nette della società fusa è passata dal 100% al 72,01%.

In fase di cessione della partecipazione, la differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della controllante.

Altre operazioni societarie

Con efficacia 1° gennaio 2016 le società Neweco Srl e Rew Trasporti Srl, consolidate integralmente e partecipate al 100% dalla società del Gruppo Waste Recycling Spa, sono state fuse per incorporazione nella controllante.

Con effetti a decorrere dal 1° gennaio 2016, Insigna Srl, consolidata integralmente e partecipata al 100%, è stata fusa per incorporazione nella controllante AcegasApsAmga Spa.

Dal 1° luglio 2016 Inrete Distribuzione Energia Spa, società interamente partecipata dalla Capogruppo Hera Spa, è diventata operativa in virtù del trasferimento dei rami d'azienda relativi alla distribuzione del gas e dell'energia elettrica da parte della controllante stessa.

In data 7 luglio si è perfezionata la fusione tra le società del Gruppo Rila Gas EAD e Black Sea Technology Company AD, entrambe partecipate da AcegasApsAmga Spa e operanti in Bulgaria. La denominazione della società risultate dalla fusione è divenuta Aresgas AD.

Operazioni di Business Combination

Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3 revised. In particolare il management ha svolto le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione è terminato il 31 dicembre 2016.

Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite valutate al loro fair value:

mln/euro Julia Servizi
Più Srl
Gran Sasso
Srl
Ramo
R.Energia
Ramo
Cordenons
Totale business
combination
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 0,3 1,1 5,2 6,6
Attività immateriali 9,0 9,8 18,8
Attività fiscali differite 0,5 0,5
Attività correnti
Crediti commerciali 4,9 4,0 8,9
Altre attività correnti 0,2 0,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0,2 0,2 0,4
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (0,2) (0,2)
Trattamento fine rapporto ed altri benefici (0,1) (0,1)
Fondi per rischi ed oneri (0,3) (0,3)
Passività fiscali differite (2,6) (2,8) (5,4)
Passività correnti
Passività finanziarie correnti (0,7) (0,5) (1,2)
Debiti commerciali (5,1) (3,7) (8,8)
Altre passività correnti (0,7) (0,7)
Totale attività nette acquisite 5,4 7,5 0,6 5,2 18,7
Fair value corrispettivo 5,4 7,5 0,6 5,2 18,7
Fair value interessenza posseduta -
Interessenze di minoranza acquisite -
Totale valore dell'aggregazione 5,4 7,5 0,6 5,2 18,7
Goodwill / Badwill - - - - -

L'attività di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nei bilanci delle entità acquisite, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:

mln/euro Julia Servizi
Più Srl
Gran Sasso
Srl
Ramo
R.Energia
Ramo
Cordenons
Totale business
combination
Valore contabile attività nette acquisite (0,9) 0,5 - - (0,4)
Rettifiche per valutazione al fair value:
Immobilizzazioni materiali 1,1 5,2 6,3
Attività immateriali 8,9 9,8 18,7
Passività finanziarie (0,5) (0,5)
Attività / (Passività) fiscali differite (2,6) (2,8) (5,4)
Fair value attività nette acquisite 5,4 7,5 0,6 5,2 18,7
Esborso di cassa 5,4 6,9 0,6 5,2 18,1
Corrispettivi potenziali 0,6 0,6
Fair value corrispettivo 5,4 7,5 0,6 5,2 18,7

Relativamente alla valutazione del fair value degli asset tangibili e intangibili acquisiti, le valutazioni effettuate dal management, che hanno tenuto anche conto del valore recuperabile delle stesse (calcolato sulla base dei business plan delle entità oggetto di acquisizione), hanno portato a identificare le seguenti differenze significative tra valore contabile e fair value:

  • Julia Servizi Più Srl, 8,9 milioni di euro derivanti dalla valutazione della lista clienti gas ed energia elettrica nei territori serviti;
  • Gran Sasso Srl, 9,8 milioni di euro derivanti dalla valutazione della lista clienti gas ed energia elettrica nei territori serviti;
  • Ramo "Romagna Energia", 1,1 milioni di euro derivanti dalla valutazione degli impianti di produzione acquisiti (parte dei quali erano in leasing finanziario);
  • Geo Nova Srl, 5,2 milioni di euro correlati al sito sul quale la discarica, già autorizzata, è in corso di realizzazione.

Si rimanda alla nota 30 "Commenti al Rendiconto Finanziario" per un'analisi dei flussi di cassa connessi all'operazione di aggregazione.

2.02.03 Criteri di valutazione e principi di consolidamento

Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Per quanto riguarda le società collegate sono state considerate le rettifiche ai valori di patrimonio netto per adeguarlo ai principi Ias/Ifrs.

Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.

In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nel successivo paragrafo "Aggregazioni di imprese". Tale differenza negativa è stata iscritta a riserva di consolidamento solo relativamente ad acquisizioni antecedenti il 31 marzo 2004.

L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza"; la parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "Azionisti di minoranza".

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.

Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come "equity transaction", pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.

Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:

2016 31-dic-16 2015 31-dic-15
Medio Puntuale Medio Puntuale
Lev Bulgaro 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
Dinaro Serbo 123,106 123,403 120,687 121,451

I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo "Perdite di valore-impairment").

L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economicotecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le tabelle con aliquote di ammortamento di cui si è tenuto conto per l'ammortamento dei beni.

Servizi generali min % max %
Fabbricati 1 3,33
Costruzioni leggere 5 10
Impianti generici 7,5 15
Attrezzature e strumenti di laboratorio 5 10
Mobili e macchine per l'ufficio 6 12
Macchine elaborazioni dati 10 20
Automezzi e mezzi trasporto interni 10 20
Autovetture 12,5 25
Telecontrollo 2,5 20
Illuminazione pubblica 1,25 8
Servizio depurazione min % max %
Fabbricati e opere civili 1,5 3
Depuratori opere edili 1,66 3,33
Depuratori impianti 3,33 6,67
Impianti generici e specifici 5 15
Impianti sollevamento 6 12
Rete 2,5 5
Attrezzature e strumenti di laboratorio 5 10
Servizio gas min % max %
Cabine di 1° salto 2,5 15
Cabine di 2° salto - distretto - impianti specifici - cabine di utenza - riduttori di utenza 3,13 10
Rete di distribuzione in acciaio 1,75 8
Prese 2,33 8
Contatori 4 10
Protezione catodica 3,7 8
Servizio teleriscaldamento min % max %
Fabbricati 1,92 5,5
Impianti generici e specifici 3,85 9
Rete di distribuzione 2,7 8
Contatori 2,5 6,67
Centraline di scambio termico 4,5 9
Attrezzature 5 10
Servizio idrico min % max %
Fabbricati 1,75 3,5
Pozzi 1,43 10
Captazione 1,25 2,5
Centrali di produzione sollevamento e potabilizzazione 1,43 15
Serbatoi 1,11 5
Condotte e rete di distribuzione 1 5
Prese ed allacciamenti 2,22 5
Contatori 4 10
Servizio energia elettrica produzione e distribuzione min % max %
Fabbricati 1,5 3
Rete di distribuzione Mt interrato e aereo 2 4
Rete di distribuzione Bt interrato e aereo 2,5 8
Trasformatori At/Mt - Bt/Mt in cabina e su palo 2 7
Allacci 2,5 8
Contatori 4 10
Tavole 1,66 5
Limitatori 1,66 5
Cabine in muratura e monopalo 1,66 3,57
Polifere 1,25 2,5
Stazione ricevitrice 1,66 3,33
Servizi ambientali min % max %
Fabbricati 1,5 3
Impianti generici 7,5 15
Impianti specifici IIR
- fabbricati 1 - 1,25 2 - 2,5
- impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 -2 3,33 - 4
- opere edili esterne 1,66 3,33
- impianti elettrici di produzione 2 4
- impianti generici 2,5 5
- linea di termoval.forno postcomb.caldaia e recipero fumi 2,5 5
- linea di termoval.combustore a letto fluido caldaia 3,57 7,14
- turbina a vapore e prod.energia elettrica 2,5 5
- sistemi di controllo linee di termovalorizzazione 5 10
Impianti specifici Biogas stocc.+ Ire
- fabbricati 1 - 1,25 2 -2,5
- impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 -2 3,33 - 4
- opere edili esterne 1,66 3,33
- impianti elettrici di produzione 2,5 5
- addensamento Cdr 2,5 5
- imp.selezione triturazione alimentazione e cernita 2,5 - 3,33 5 - 6,67
- imp.ventilazione 3,33 6,67
- imp.generici - imp.di inertizzazione - serbatoi stoccaggio 2,5 5
- sistemi di controllo 5 10
- contenitori e cassoni 5 -10 10 -20
- mezzi di movimentazione interna 4,16 8,33
Impianti specifici compostaggio rifiuti
- fabbricati 1 - 1,25 2 - 2,5
- impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 - 2 3,33 - 4
- opere edili esterne 1,66 3,33
- impianti generici e mezzi di sollevamento 3,33 6,67
- impianti di preselezione 2,5 5
- impianti di miscelazione 3,33 - 5 6,67 - 10
- impianti di pallettizzazione 5 10
- impianti di recupero energetico 2,5 5
- impianti di vagliatura e raffinazione 3,33 - 4,16 6,67 - 8,33
- impianti di pesatura 2,25 5
- sistemi di biossidazione / trattamento organico 3,33 6,67
- seconda maturazione 5 10
- rivolta cumuli e mezzi di movimentazione interna 4,16 8,33
Automezzi Autovetture e mezzi di trasporto interno 10 25
Attrezzature 5 10

Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non si è proceduto alla variazione di piani di ammortamento per nessuna delle categorie di immobilizzazioni materiali.

I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico al momento in cui sono trasferiti all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene.

Investimenti immobiliari – La classificazione di un immobile tra gli investimenti immobiliari avviene quando il bene genera flussi finanziari indipendenti dalle altre attività della Società, in quanto posseduto al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non per essere utilizzato nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. Come consentito dallo Ias 40, per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato scelto il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore.

Leasing – I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.

Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.

I costi di ricerca sono imputati al conto economico; eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.

Le spese di pubblicità sono imputate direttamente a conto economico.

I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.

Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.

Per quanto riguarda gli ammortamenti, questi sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore; i marchi e le licenze sono ammortizzati in base alla durata del relativo diritto (tre - cinque anni).

I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il "modello dell'attività immateriale" in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. L'implementazione dell'Ifric 12 ha reso necessaria l'applicazione, alle medesime infrastrutture, dello Ias 11, in quanto se il concessionario costruisce, o migliora un'infrastruttura della quale non ha il controllo, i relativi servizi di costruzione e miglioramenti svolti per conto del concedente configurano dei veri e propri lavori su ordinazione. Visto che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.

Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (c.d. "Società degli Assets", costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).

L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente (Valore di rimborso o Vr), pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo.

Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento in cui sono trasferiti all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene.

Aggregazioni di imprese – Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'Ifrs 3 revised, per effetto del quale l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori all'aggregazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di acquisto delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento (oggetto di impairment test, come indicato nel successivo paragrafo). Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.

Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.

Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Perdite di valore (impairment) – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Azioni proprie – In applicazione dello Ias 32 le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto; anche le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.

Partecipazioni – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.

Partecipazioni in imprese collegate – Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in imprese collegate e le joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, a eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, oppure quando sono di valore non significativo; nel qual caso sono mantenute al costo eventualmente svalutato in base ai risultati dell'impairment test. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.

Altre partecipazioni e titoli – Le altre partecipazioni e i titoli appartengono alla categoria prevista dallo Ias 39 "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (di seguito commentate nello specifico paragrafo). Sono costituite da strumenti rappresentativi di patrimonio netto e sono valutati al fair value con imputazione al conto economico complessivo. Quando il prezzo di mercato, o il fair value, risultano indeterminabili sono valutate al costo che può essere rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico, o al conto economico complessivo nel caso di partecipazioni disponibili per la vendita. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Come precisato di seguito, le attività finanziarie per cui esiste l'intenzione e la capacità da parte della società di essere mantenute sino alla scadenza sono iscritte al costo rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato dei costi di transazione. A seguito della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Crediti e attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività al fair value con contropartita al conto economico;
  • crediti e finanziamenti;
  • attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.

La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Sono inoltre rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate ai quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. L'applicazione del "Financial Asset Model" è stata adottata dal Gruppo a decorrere dal 2016, per i nuovi contratti sottoscritti per l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle mutate caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.

Attività finanziarie detenute fino a scadenza – Tali attività sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.

Attività finanziarie disponibili per la vendita – In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, designate appositamente come rientranti in tale voce o non classificate in nessuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio, o delle situazioni infrannuali, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni

di valore con contropartita in una specifica riserva di patrimonio netto "Riserva per attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le variazioni di valore negative precedentemente rilevate nella riserva di patrimonio netto vengono riversate a conto economico. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.

Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli / certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.

I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. I titoli ambientali assegnati gratuitamente sono iscritti inizialmente a un valore nullo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.

Altre attività non correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.

Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per perdite di valore. Inoltre tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.

Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.

Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.

Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.

Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria.296 del 27 dicembre 2006 , per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.

Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che il Gruppo debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.

Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.

Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.

Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.

Attività di trading - All'interno delle attività caratteristiche del Gruppo Hera, sono state autorizzate attività di trading fisico e finanziario su commodity (con particolare riferimento all'energia elettrica) e titoli ambientali. Tali attività sono governate da apposite procedure e sono segregate dalle attività caratteristiche in appositi "Portafogli di Trading". Queste attività includono contratti fisici e finanziari su commodity e titoli ambientali e sono valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a conto economico.

Strumenti finanziari derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity. In particolare il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato di cui sopra.

Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate "di copertura" (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate "di trading". In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante; oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluso le operazioni su commodity.

Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. A conto economico sono anche imputati gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.

I derivati incorporati in attività/passività finanziarie sono scorporati e valutati autonomamente al fair value, tranne i casi in cui, come previsto dallo Ias 39, il prezzo d'esercizio del derivato alla data di accensione approssima il valore determinato sulla base del costo ammortizzato dell'attività/passività di riferimento. In tal caso la valutazione del derivato incorporato è assorbita in quella dell'attività/passività finanziaria.

Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.

Attività e passività destinate alla vendita – Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui recupero del valore avverrà principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui la vendita del gruppo di attività è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.

Contributi – I contributi in conto impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento. In particolare:

  • i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
  • i ricavi per la distribuzione sono riconosciuti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
  • i ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell'avvenuta prestazione, in accordo con i relativi

contratti;

  • i ricavi per vendita di beni sono riconosciuti nel momento in cui il Gruppo trasferisce all'acquirente rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene;
  • i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.

Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre imprese" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Imposte sul reddito d'esercizio – Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.

Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le imposte differite attive vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, a eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico; l'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.

Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse

Il Gruppo non è soggetto al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive; tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Gerarchia del fair value

L'Ifrs 7 richiede di classificare gli strumenti finanziari valutati al fair value in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:

  • livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
  • livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
  • livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Il Gruppo al 31 dicembre 2016 possiede esclusivamente una tipologia di strumenti finanziari su commodity riconducibile alla gerarchia di livello 3.

Stime e valutazioni significative

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo. Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.

Continuità aziendale

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.

Impairment test

Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termo-elettrica per il tramite di "impairment test". Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nel paragrafi 15 e 16 della presente nota.

Accantonamenti per rischi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri "postmortem" delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate da consulenti esterni.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Attività fiscali differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla Direzione al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

2.02.04 Variazione dei principi contabili internazionali

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

A partire dal 1° gennaio 2016 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea :

Modifiche allo Ias 19 – Benefici a dipendenti: Piani a benefici definiti contributi dei dipendenti (Regolamento 29/2015). Documento emesso dallo Iasb in data 21 novembre 2013. L'obiettivo delle modifiche è quello di semplificare la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio dei dipendenti, quali ad esempio i contributi dei dipendenti che vengono calcolati in base a una percentuale fissa dello stipendio.

In data 12 dicembre 2013 l'International Accounting Standards Board (Iasb) ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2010-2012 Cycle)", successivamente adottato dall'Unione Europea con il Regolamento 28/2015. Tali miglioramenti comprendono modifiche ai seguenti principi contabili internazionali esistenti:

  • Ifrs 2 Pagamenti basati su azioni: Definizione di vesting condition. Vengono modificate le definizioni di vesting condition e di market condition e introdotte le nuove definizioni di performance condition e service condition.
  • Ifrs 3 Aggregazioni aziendali: Contabilizzazione dei corrispettivi potenziali. Viene chiarito che un corrispettivo potenziale (contingent consideration) in sede di business combination classificato come un'attività o una passività deve essere valutato al fair value a ogni data di chiusura dell'esercizio, indipendentemente dal fatto che sia uno strumento finanziario disciplinato dall'Ifrs 9 o dallo Ias 39 oppure un'attività o passività nonfinanziaria.
  • Ifrs 8 Segmenti operativi: Aggregazione di segmenti operativi. Le modifiche richiedono che venga fornita informativa circa le valutazioni effettuate dal management nel processo di aggregazione dei segmenti operativi.
  • Ifrs 8 Segmenti operativi: Riconciliazione del totale attività dei segmenti operativi e totale attività dell'entità. La modifica richiede che la riconciliazione in oggetto deve essere obbligatoriamente fornita solo nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi venga regolarmente fornito al management.
  • Ifrs 13 Valutazione al fair value: Crediti e Debiti commerciali a breve termine. Il miglioramento chiarisce che l'introduzione dell'Ifrs 13 non modifica la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve senza procedere all'attualizzazione, qualora tali effetti non siano significativi.
  • Ias 16 Immobili, impianti e macchinari e Ias 38 Attività immateriali: Modello della rideterminazione del valore. Le modifiche eliminano alcune incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o intangibile è oggetto di rivalutazione. In particolare viene chiarito che il valore contabile lordo deve essere adeguato coerentemente alla rivalutazione del valore netto dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore lordo e il valore netto sottratte le perdite di valore rilevate in precedenza.
  • Ias 24 Parti correlate: Dirigenti con responsabilità strategiche. Vengono chiarite alcune disposizioni nell'identificazione delle parti correlate e all'informativa da fornire con riferimento ai dirigenti strategici.

Modifiche all'Ifrs 11 – Accordi congiunti: acquisto di una joint operation (Regolamento 2173/2015). Modifiche emesse dallo Iasb in data 6 maggio 2014. Il documento stabilisce che i principi contenuti nell'Ifrs 3 – Aggregazioni aziendali relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination debbano essere applicati per rilevare l'acquisizione di una joint operation la cui attività è rappresentata da un business.

Modifiche a Ias 16 e Ias 38 – Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento (Regolamento 2231/2015). Modifiche emesse dallo Iasb in data 12 maggio 2014. Il documento precisa che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali.

In data 25 settembre 2014 l'International Accounting Standards Board (Iasb) ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2012-2014 Cycle)", successivamente adottato dall'Unione Europea con il Regolamento 2343/2015. Tali miglioramenti comprendono modifiche ai seguenti principi contabili internazionali esistenti:

  • Ifrs 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate: variazioni dei programmi di dismissione. La modifica stabilisce delle linee guida da seguire nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un gruppo in dismissione) dalla categoria held for sale alla categoria held for distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held for distribution.
  • Ifrs 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un cosiddetto servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta. Inoltre, relativamente alla compensazione tra attività e passività finanziarie, il documento chiarisce che l'informativa non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo Ias 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • Ias 19 Benefici per i dipendenti: problematiche relative al tasso di sconto. Il documento introduce delle modifiche allo Ias 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici successivi dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.
  • Ias 34 Bilanci intermedi: collocazione delle informazioni integrative. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nel report infrannuale, ma al di fuori delle sezioni del bilancio. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso dei riferimenti incrociati tra i due documenti, purché entrambi siano disponibili ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi.

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio (Regolamento 2406/2015). Documento emesso dallo Iasb in data 18 dicembre 2014. Le modifiche hanno l'obiettivo di rendere più chiara e intellegibile la redazione del bilancio. Le modifiche introdotte riguardano:

  • materialità e aggregazione viene chiarito che non devono essere oscurate informazioni mediante l'aggregazione o la disaggregazione e che il concetto di materialità si applica agli schemi di bilancio, alle note illustrative e agli specifici requisiti di informativa previsti dai singoli Ifrs. Viene chiarito che l'informativa richiesta specificatamente dagli Ifrs è da fornire solo se l'informazione è materiale;
  • prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e prospetto di conto economico complessivo si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo Ias 1 per tali prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Vengono inoltre fornite linee guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • presentazione delle altre componenti del conto economico complessivo (Oci: Other Comprehensive Income) viene chiarito che la quota di Oci di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, distinguendo in base al fatto che si tratti di componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • note illustrative si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e vengono fornite linee guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse.

Modifiche a Ifrs 10, Ifrs 11 e Ias 28 – Entità d'investimento: applicazione della deroga al consolidamento (Regolamento 1703/2016). Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 18 dicembre 2014, introduce le seguenti modifiche:

  • l'esenzione dalla redazione del bilancio consolidato per una sub-holding è concessa anche a una holding che è una controllata di una investment entity;
  • la richiesta, per una investment entity, di consolidare una controllata che fornisce servizi collegati alle sue attività di investimento si applica solo per le controllate che non siano anche esse stesse delle investment entities;
  • nell'applicare il metodo del patrimonio netto a una collegata o joint venture che è una investment entity, è possibile mantenere le valutazioni a fair value che la collegata o la joint venture hanno utilizzato, in relazione alle proprie controllate;
  • una investment entity che valuta tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'Ifrs 12.

Per effetto delle modifiche apportate allo Ias 1 e con particolare riferimento al venir meno dell'obbligatorietà del contenuto minimo delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo ha valutato di aggregare la voce "Investimenti immobiliari" alla voce "Immobilizzazioni materiali" in virtù della scarsa significatività dei valori e del medesimo criterio di valutazione, preservando comunque l'informativa di dettaglio nelle note di commento. Con riferimento all'applicazione delle altre modifiche introdotte, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

A partire dal 1° gennaio 2018 risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:

Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 2067/2016). Principio pubblicato dallo Iasb nella sua versione finale in data 24 luglio 2014 al termine di un processo pluriennale volto alla sostituzione dell'attuale Ias 39. Il principio, la cui applicazione è fissata al 1° gennaio 2018, introduce nuovi criteri di classificazione delle attività e passività finanziarie, per l'eliminazione (derecognition) e impairment delle attività finanziarie e per la gestione e contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sono attualmente in corso le analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione del nuovo principio.

Ifrs 15 – Ricavi da contratti con clienti (Regolamento 1905/2016). Principio pubblicato dallo Iasb in data 28 maggio 2014 che sostituisce lo Ias 18 – Ricavi, lo Ias 11 – Lavori su ordinazione, le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15. Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).

La sua applicazione obbligatoria è prevista a partire dal 1° gennaio 2018, con applicazione anticipata consentita. L'applicazione è prevista con effetto retrospettivo, con la possibilità di scegliere se riesporre gli esercizi presentati nell'informativa comparativa oppure se rilevare gli effetti derivanti dall'applicazione nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione. Sono attualmente in corso le analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione del nuovo principio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs IC):

Ifrs 16 – Leases. Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 "Leasing", nonché le interpretazioni Ifric 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", Sic 15 "Leasing operativo - Incentivi" e Sic 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'Ifrs 15. Nei prossimi mesi verranno avviate analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione dell'Ifrs 16.

Modifiche allo Ias 12 – Iscrizione attività fiscali differite per perdite non realizzate. Documento emesso dallo Iasb in data 19 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, chiariscono come contabilizzare un'attività fiscale differita relative a una passività finanziaria valutata al fair value. L'applicazione anticipata è consentita. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo Ias 7 – Informativa. Documento emesso dallo Iasb in data 29 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, richiedono alle entità di fornire informazioni sulle variazioni delle

proprie passività finanziarie, al fine di consentire agli utilizzatori di meglio valutare le ragioni sottostanti la variazioni dell'indebitamento dell'entità. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'Ifrs 2 – Pagamenti basati su azioni. In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'Ifrs 4 – Applicazione dell'Ifrs 9 "Strumenti finanziari" e l'Ifrs 4 "Contratti assicurativi". Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 12 settembre 2016, contiene una serie di modifiche che hanno l'obiettivo di chiarire le problematiche relative alla temporanea volatilità dei risultati esposti nel bilancio derivanti dall'applicazione del nuovo principio Ifrs 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello Iasb dell'attuale Ifrs 4 ancora in fase di predisposizione. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Non sono previsti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo correlati all'introduzione delle modifiche.

In data 8 dicembre 2016 l'International Accounting Standards Board (Iasb) ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016 Cycle)". Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità (applicabili dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 – Prima adozione (applicabili dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabili dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Ifric 22 – Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016 e applicabile dal 1° gennaio 2018, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione della nuova interpretazione sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo Ias 40 – Investimenti immobiliari. Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Per le seguenti modifiche ai principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso:

Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 – Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata a joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata a una società collegata o a una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.

2.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio

Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.

1 Ricavi

Totale 4.460,2 4.487,0 (26,8)
Variazioni dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e finiti e dei
lavori in corso
12,1 3,7 8,4
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.448,1 4.483,3 (35,2)
2016 2015 Variazioni

I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.

2 Altri ricavi operativi

2016 2015 Variazioni
Commesse a lungo termine 210,7 201,2 9,5
Certificati bianchi 95,1 45,2 49,9
Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata 31,4 30,1 1,3
Quote contributi in conto impianti 8,9 8,2 0,7
Utilizzo fondi 5,4 5,6 (0,2)
Altri ricavi 51,9 40,5 11,4
Totale 403,4 330,8 72,6

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. La variazione è dovuta ai maggiori investimenti sulle reti in concessione effettuati rispetto all'esercizio 2015.

"Certificati bianchi", evidenziano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica dell'anno stabiliti dal Gse e consuntivati nei confronti della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. La variazione è correlata a quanto riportato alla nota 3 della situazione patrimoniale-finanziaria in relazione alla voce "Certificati verdi, grigi e bianchi".

"Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata", comprendono contributi in conto esercizio, pari a 1,9 milioni di euro (4,8 milioni di euro nell'esercizio 2015), costituiti principalmente da incentivi riconosciuti dal Gse per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti realizzati da società del Gruppo e contributi da raccolta differenziata, pari a 29,5 milioni di euro (25,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015), costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai.

"Quote contributi in conto impianti", rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi.

"Utilizzo fondi", tale voce va correlata ai costi sostenuti internamente e opportunamente rendicontati in relazione a manodopera, percolato delle discariche e ore mezzi.

"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni inerenti a servizi ambientali, settore elettrico e gas, incentivi per la sicurezza, locazioni attive e rimborsi assicurativi. La variazione è imputabile principalmente alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione di reti e impianti nei comuni di Meldola e Forlimpopoli alla società Unica Reti – Asset, 4 milioni di euro, ai proventi conseguiti in relazione al meccanismo di rinegoziazione di alcuni contratti pluriennali, 3,9 milioni di euro e ai proventi realizzati in relazione alla prescrizione di debiti, 1,1 milioni di euro.

3 Consumi di materie prime e materiali di consumo

2016 2015 Variazioni
Energia elettrica destinata alla vendita 1.000,4 1.104,2 (103,8)
Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte 811,3 847,1 (35,8)
Certificati bianchi, grigi e verdi 95,0 40,8 54,2
Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte 73,2 73,1 0,1
Energia elettrica a uso industriale 57,9 57,8 0,1
Acqua 49,0 46,1 2,9
Oneri e proventi da valutazione certificati 25,6 9,1 16,5
Prodotti chimici 15,7 15,9 (0,2)
Combustibili, carburanti e lubrificanti 15,0 15,8 (0,8)
Metano per uso industriale 14,2 18,5 (4,3)
Combustibili gestione calore 2,0 2,1 (0,1)
Oneri e proventi da derivati (2,5) 11,7 (14,2)
Materiali di consumo e vari 20,0 14,4 5,6
Totale 2.176,8 2.256,6 (79,8)

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Certificati bianchi, grigi e verdi", includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2016, in particolare: 92,7 milioni di euro per certificati bianchi (38,3 milioni di euro nel 2015) e 2,1 milioni di euro per certificati grigi (2,2 milioni di euro nel 2015). La variazione rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi alle differenti dinamiche d'approvvigionamento a fronte delle necessità di certificati da parte del Gruppo. Necessità che sono definite in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione e che sono risultati quantitativamente più elevati, oltre che con prezzi di approvvigionamento in sensibile incremento, rispetto ai corrispondenti assegnati per l'anno precedente.

"Oneri e proventi da valutazione certificati", è relativa alla valorizzazione dei titoli ambientali in portafoglio prevalentemente costituiti da certificati verdi. Il significativo incremento degli oneri netti da valutazione rispetto al periodo precedente è da attribuire al nuovo meccanismo incentivante che non riconosce più certificati verdi, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nel momento di consegna al Gse o di vendita sul mercato.

Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 19 della situazione patrimoniale-finanziaria.

4 Costi per servizi

2016 2015 Variazioni
Spese per lavori e manutenzioni 308,4 289,8 18,6
Vettoriamento e stoccaggio 281,1 283,8 (2,7)
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 280,6 248,8 31,8
Canoni corrisposti a enti locali 77,8 78,8 (1,0)
Servizi informativi ed elaborazione dati 37,8 29,1 8,7
Prestazioni professionali, legali e tributarie 27,1 25,6 1,5
Affitti e locazioni passive 23,9 22,6 1,3
Servizi vari commerciali 19,4 17,7 1,7
Servizi tecnici 18,4 15,3 3,1
Selezione personale, formazione e altre spese del personale 17,7 17,8 (0,1)
Assicurazioni 16,0 16,5 (0,5)
Postali, recapiti e telefonici 14,6 14,7 (0,1)
Costi di agenzia 13,5 10,5 3,0
Oneri e commissioni per servizi bancari 11,0 11,5 (0,5)
Servizi di pulizia e vigilanza 7,9 8,1 (0,2)
Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazione ai clienti 7,7 7,2 0,5
Letture contatori 6,8 5,9 0,9
Compensi a sindaci e amministratori 4,7 5,1 (0,4)
Canoni passivi 4,5 4,9 (0,4)
Altri costi per servizi 19,9 18,4 1,5
Totale 1.198,8 1.132,1 66,7

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente all'aumento delle attività di bonifiche e di full service relativamente al business ambiente e alle ristrutturazioni e riqualificazioni di impianti termoidraulici per conto terzi, in particolare relativamente a condomini e a edifici di enti pubblici.

"Vettoriamento e stoccaggio", comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica.

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile principalmente all'aumento dell'attività di intermediazione di gestione rifiuti e al delta perimetro dovuto all'acquisizione a dicembre 2015 sia di un ramo d'azienda dalla società Geo Nova Srl sia del controllo della società Waste Recycling Spa (effetto quest'ultimo pari a 15,5 milioni di euro).

"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per l'affitto di beni del ciclo gas, idrico ed elettrico e canoni di locazione delle isole ecologiche.

"Servizi informativi ed elaborazione dati", la variazione è imputabile principalmente ai maggiori costi sostenuti a seguito dell'implementazione del sistema transazionale di Gruppo nelle società controllate AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa.

"Altri costi per servizi", all'interno di questa voce sono ricomprese le voci relative alle utenze, alle prestazioni organizzative e all'analisi di laboratorio.

5 Costi del personale

2016 2015 Variazioni
Salari e stipendi 368,3 362,6 5,7
Oneri sociali 122,7 117,3 5,4
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 1,3 1,3 -
Altri costi 31,8 29,6 2,2
Totale 524,1 510,8 13,3

L'incremento del costo del lavoro, pari a 13,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, è riconducibile principalmente al consolidamento per l'intero esercizio della società Waste Recycling Spa per 5,6 milioni di euro (controllo acquisito al 31 dicembre 2015), oltre alla normale evoluzione delle dinamiche contrattuali.

Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:

2016 2015 Variazioni
Dirigenti 153 151 2
Quadri 527 509 18
Impiegati 4.489 4.375 114
Operai 3.242 3.335 (93)
Totale 8.411 8.370 41

Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nell'anno 2016 è risultato pari a 62,3 mila euro (61 mila euro nell'anno 2015).

Al 31 dicembre 2016 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 8.374 unità (8.426 unità al 31 dicembre 2015).

6 Altre spese operative

2016 2015 Variazioni
Perdite su crediti 20,8 11,9 8,9
Imposte diverse da quelle sul reddito 13,3 14,1 (0,8)
Canoni demaniali 6,1 5,3 0,8
Tributo speciale discariche 4,6 5,0 (0,4)
Minusvalenza da cessioni e dismissioni di asset 4,1 6,9 (2,8)
Altri oneri minori 26,1 19,2 6,9
Totale 75,0 62,4 12,6

"Perdite su crediti", si riferiscono principalmente a cessioni di crediti "non performing", relativi al mercato residenziale, per i quali le attività di recupero stragiudiziale sono giunte al termine con esito negativo.

"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e ad accise.

"Canoni demaniali", relativi principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna e a consorzi di bonifica.

"Tributo speciale discariche", è relativo all'ecotassa di competenza del periodo gravante sulle discariche gestite dal Gruppo.

"Minusvalenze da cessioni di beni e dismissioni di asset", sono rappresentate dalla dismissione dei componenti delle reti di distribuzione e dei termovalorizzatori a seguito di interventi ciclici di sostituzione, oltre all'eliminazione di progetti ritenuti non più realizzabili. Il valore dell'esercizio precedente comprende un'operazione di demolizione di un fabbricato di proprietà a uso uffici.

"Altri oneri minori" comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali, altri oneri non ricorrenti, oltre a contributi associativi.

7 Costi capitalizzati

2016 2015 Variazioni
Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 27,8 28,5 (0,7)

La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali scarichi di magazzino e ore mezzi) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.

8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

2016 2015 Variazioni
Ammortamento immobilizzazioni materiali 157,1 160,8 (3,7)
Ammortamento attività immateriali 188,9 177,2 11,7
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 85,1 71,8 13,3
Accantonamenti per rischi e oneri 32,8 36,6 (3,8)
Svalutazione asset tangibili e intangibili 0,1 0,6 (0,5)
Disaccantonamenti (4,4) (4,8) 0,4
Totale 459,6 442,2 17,4

Per la composizione delle voci si rinvia ai prospetti di dettaglio e a quanto riportato a commento delle "Immobilizzazioni materiali", "Attività immateriali", "Crediti commerciali" e "Fondi per rischi e oneri" della situazione patrimoniale-finanziaria.

I maggiori ammortamenti delle attività immateriali sono connessi principalmente all'incremento della quota di ammortamento dei beni relativi a servizi pubblici in concessione per effetto dei lavori su commessa svolti negli esercizi precedenti. Inoltre l'acquisizione del controllo di Waste Recycling Spa e di Biogas 2015 Srl, avvenuta nel corso del secondo semestre 2015, nonché l'acquisizione del controllo di Julia Servizi Più Srl (incorporata per fusione in Hera Comm Marche Srl) e di Gran Sasso Srl nel corso dell'esercizio 2016, hanno determinato maggiori ammortamenti nel periodo corrente, specie a seguito dell'iscrizione di liste clienti.

Alla voce "Disaccantonamenti" vengono contabilizzati i riaccertamenti dei vari fondi di bilancio. Al 31 dicembre 2016, si segnalano, in particolare, riaccertamenti per "fondi cause legali", pari a 1 milione di euro, per "fondi rischi e oneri", pari a 2,7 milioni di euro e per "fondi spese chiusura e post chiusura discariche", pari a 0,6 milioni di euro.

9 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate

2016 2015 Variazioni
Quota di risultato netto joint venture 6,2 6,1 0,1
Quota di risultato netto società collegate 7,6 5,7 1,9
Totale 13,8 11,8 2,0

La "Quota di utili/perdite di joint venture e società collegate" comprende gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento.

La "Quota di risultato netto joint venture" è riferita alle quote di utili di competenza del Gruppo di Enomondo Srl, 0,9 milioni di euro (1,7 milioni di euro nel 2015) e di Estenergy Spa, 5,3 milioni di euro (4,8 milioni di euro nel 2015).

La "Quota di risultato netto società collegate" è relativa in via prevalente alle quote di utili di Aimag Spa, 3,4 milioni di euro (2 milioni di euro nel 2015) e Sgr Servizi Spa, 3,9 milioni di euro (3,8 milioni euro nel 2015).

10 Proventi e oneri finanziari

2016 2015 Variazioni
Derivati su tassi 53,5 57,8 (4,3)
Clienti 16,3 5,7 10,6
Valutazione a fair value di passività finanziarie 2,6 7,8 (5,2)
Altri proventi finanziari 7,7 9,8 (2,1)
Totale proventi 80,1 81,1 (1,0)
2016 2015 Variazioni
Prestiti obbligazionari 99,4 107,8 (8,4)
Derivati su tassi 48,8 38,6 10,2
Attualizzazione di fondi e leasing finanziari 18,5 19,9 (1,4)
Svalutazioni attività finanziarie 13,1 6,3 6,8
Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie 10,9 21,1 (10,2)
Finanziamenti 6,3 8,7 (2,4)
Oneri finanziari da factoring 6,2 9,9 (3,7)
Oneri da valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 2,4 7,0 (4,6)
Altri oneri finanziari 5,7 7,9 (2,2)
Totale oneri 211,3 227,2 (15,9)
Totale proventi (oneri) finanziari netti (131,2) (146,1) 14,9

La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.

L'incremento della voce "Clienti" è principalmente imputabile alla messa a regime del sistema di fatturazione degli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica.

Per maggiori dettagli circa onerosità e struttura della voce "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 25 "Passività finanziarie non correnti e correnti". Relativamente ai "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Derivati su tassi" si rinvia alla nota 19 "Strumenti finanziari derivati".

La voce "Attualizzazione di fondi e leasing finanziari" è così composta:

2016 2015 Variazioni
Post mortem discariche 10,8 11,8 (1,0)
Ripristino beni di terzi 5,1 5,4 (0,3)
Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti 2,0 1,6 0,4
Leasing finanziari 0,4 0,9 (0,5)
Smantellamento impianti 0,2 0,2 -
Totale 18,5 19,9 (1,4)

Il decremento della voce "Attualizzazione di fondi e leasing finanziari" pari a 1,4 milioni di euro è da ricondursi principalmente alla diminuzione degli oneri finanziari sostenuti per leasing finanziari, grazie alla conclusione di alcuni contratti e all'attualizzazione dei fondi post mortem delle discariche del Gruppo, in particolare per l'effetto combinato dell'abbassamento del tasso di attualizzazione utilizzato, al fine di riflettere le attuali condizioni di mercato, e per la ridefinizione temporale dei flussi di cassa connessi agli esborsi futuri per far fronte agli oneri di post mortem.

"Svalutazioni attività finanziarie" per 13,1 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla svalutazione delle partecipazioni Energoo Doo, per 1 milione di euro e Galsi Spa, per 12,1 milioni di euro. In particolare per Galsi si segnala che la svalutazione è stata apportata a seguito dell'ulteriore conferma, nel corso del 2016, dell'assenza di prospettive di sviluppo del progetto di realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che dovrebbe collegare l'Algeria alla Sardegna e alla Toscana. Tale decisione tiene conto del fatto che, ancora oggi, in ragione delle mutate condizioni di mercato, si ritiene improbabile la realizzazione di tale progetto, quantomeno nel medio periodo. La decisione di effettuare tale svalutazione è stata in particolare adottata a seguito dell'orientamento assunto nei mesi scorsi dalla Regione Sardegna e dal Ministero dello Sviluppo Economico verso la realizzazione di depositi costieri di Gnl per la metanizzazione dell'isola (Gnl Small Scale), che rendono, al momento, irrealizzabile anche l'anticipazione della parte di progetto insistente sul territorio nazionale (dorsale sarda e tratto di attraversamento del mar Tirreno fino alla Toscana) da utilizzare in "reverse flow" per l'alimentazione della Sardegna direttamente dalla rete nazionale Snam, opzione questa esistente e ritenuta ancora probabile fino allo scorso esercizio.

"Oneri finanziari da factoring" si riferiscono all'attività di cessione crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante del Gruppo.

"Oneri da valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie" rappresentano la ripartizione (ammortamento) dei costi associati alle passività di natura finanziaria (es. fees, spese di istruttoria, ecc.) lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. La diminuzione di 4,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente va ricondotta prevalentemente all'operazione di ristrutturazione del portafoglio derivati avvenuta nel corso del 2015. In particolare, la revoca delle relazioni di copertura di fair value di alcuni derivati ha comportato l'iscrizione a costo ammortizzato delle rettifiche positive di fair value precedentemente associate al finanziamento sottostante.

"Altri oneri finanziari" comprendono l'effetto netto, pari a 3 milioni di euro, dell'operazione di riacquisto parziale sul mercato di un prestito obbligazionario con scadenza nell'esercizio 2019, come più analiticamente descritto nella successiva nota 25.

11 Imposte

La composizione della voce è la seguente:

2016 2015 Variazioni
Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva) 130,5 122,2 8,3
Imposte differite 2,8 (14,3) 17,1
Imposte anticipate (14,0) 5,6 (19,6)
Totale 119,3 113,5 5,8

Il carico fiscale dell'esercizio 2016 risulta pari a 119,3 milioni di euro, rispetto ai 113,5 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il tax rate è pertanto pari al 35,1% rispetto al 36,9% dell'anno passato.

Il sensibile miglioramento del tax rate 2016 è imputabile principalmente ai benefici introdotti dalle recenti leggi di stabilità: patent box, maxi ammortamenti e credito per ricerca e sviluppo (2,7 milioni di euro), oltre al beneficio ace (2,5 milioni di euro) e agli effetti positivi generati dall'affrancamento mediante pagamento di imposta sostitutiva di avviamenti e maggiori valori generatisi a seguito di operazioni straordinarie perfezionate nell'esercizio (1,9 milioni di euro). Va inoltre considerato che il tax rate del 2015 scontava l'effetto negativo determinato dall'adeguamento della fiscalità differita alla nuova aliquota ires del 24% in vigore dal 2017 per circa 9 milioni di euro.

La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:

2016 2015 Variazioni
Ires 99,7 91,3 8,4
Irap 27,9 26,7 1,2
Imposta sostitutiva 2,9 4,2 (1,3)
Totale 130,5 122,2 8,3

L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 27,50%; la riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.

2016 2015
Effetto
nominale
Effetto
percentuale
Effetto
nominale
Effetto
percentuale
Risultato ante imposte 339,6 307,9
Ires
Aliquota ordinaria (93,4) -27,5% (84,7) -27,5%
Deduzioni Irap 0,9 0,3% 1,0 0,3%
Pex e svalutazione partecipazioni (3,7) -1,1% (2,3) -0,7%
Agevolazioni e incentivi fiscali 4,4 1,3% 3,8 1,2%
Adeguamento fiscalità differita (aliquota nominale) (8,6) -2,8%
Ires esercizi precedenti 2,3 0,6% 0,4 0,1%
Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) (3,5) -1,0% (0,2) -0,1%
Irap e altre imposte correnti
Irap (27,3) -8,0% (25,1) -8,1%
Affrancamento 1,0 0,3% 2,2 0,7%
Aliquota effettiva (119,3) -35,1% (113,5) -36,9%

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fine Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della disciplina fiscale.

La voce "Affrancamento" comprende l'imposta sostitutiva rilevata nell'esercizio, nonché il rilascio della quota di competenza di imposta sostitutiva relativa a operazioni effettuate in esercizi precedenti.

Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2016 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio.

Attività fiscali differite 2016 2015
differenze
temporanee
effetto fiscale
(Ires + Irap)
acquisizioni /
cessioni
differenze
temporanee
effetto fiscale
(Ires + Irap)
acquisizioni /
cessioni
Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo:
Fondo svalutazione crediti 76,3 16,4 51,7 12,4
Fondi per rischi e oneri 139,5 30,3 128,1 28,3
Fondi benefici ai dipendenti 13,0 3,5 15,9 4,3
Ammortamenti 271,8 66,7 248,5 61,2
Partecipazioni 75,0 21,2 60,1 16,9
Perdite portate a nuovo 0,2 0,1
Operazioni di copertura (cash flow hedge ) 1,1 0,3 1,9 0,4
Altri 18,9 4,8 35,9 7,1
Totale effetto fiscale 595,6 143,2 0,5 542,3 130,7 1,7
Importo accreditato (addebitato) a conto
economico complessivo
(2,0) (0,4)
Importo accreditato (addebitato) a conto
economico
14,0 (5,6)
Passività fiscali differite 2016 2015
differenze
temporanee
effetto fiscale
(Ires + Irap)
acquisizioni /
cessioni
differenze
temporanee
effetto fiscale
(Ires + Irap)
acquisizioni /
cessioni
Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo:
Fondi per rischi e oneri 55,4 15,0 55,2 15,7
Fondi benefici ai dipendenti 2,1 0,6 4,5 0,8
Ammortamenti (Fta - fair value as deemed cost) 220,5 62,5 209,3 59,2
Leasing 7,9 2,2 7,4 2,1
Plusvalenze rateizzate 2,1 0,5 1,0 0,2
Altri 45,9 11,7 26,1 6,5
Totale effetto fiscale 333,9 92,5 5,4 303,5 84,5 14,1
Importo accreditato (addebitato) a conto
economico complessivo
0,2
Importo accreditato (addebitato) a conto
economico
(2,8) 14,3

Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del 1° aprile 2009, 48 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D. Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art.83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizione del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Di seguito viene riportata un'informativa sul contenzioso fiscale in essere alla data di fine esercizio.

Avvisi di accertamento notificati nel 2010 a Hera Spa: management fee Forlì-Cesena

In data 29 dicembre 2010 sono stati notificati a Hera Spa tre avvisi di accertamento per Ires, Irap e Iva relativi al periodo di imposta 2005 a seguito della verifica conclusasi con il processo verbale di constatazione del 1° ottobre 2010 redatto dalla Guardia di finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Bologna. Il processo verbale di constatazione conteneva un rilievo relativo a servizi intercompany (cosiddette spese di regia e relative all'utilizzo del marchio) forniti da Hera Spa, in qualità di società controllante del Gruppo, alla società operativa territoriale, Hera Forlì-Cesena Srl. In data 27 maggio 2011, sono stati presentati i relativi ricorsi alla Commissione tributaria provinciale di Bologna. A seguito di tali ricorsi l'Amministrazione finanziaria, con atto notificato in data 17 agosto 2011, annullava parzialmente gli atti impositivi già emessi con riferimento alla componente di Ires inerente alle royalties per l'utilizzo del marchio, nonché la totalità del recupero effettuato ai fini Iva. L'udienza innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Bologna si è svolta in data 19 settembre 2012 e le sentenze, depositate in data 31 ottobre 2012, sono risultate tutte favorevoli alla Società, sia ai fini Ires, che Irap e Iva. In data 29 aprile 2013 sono stati notificati gli appelli della Direzione regionale delle entrate, mentre il 26 giugno 2013 la Società ha depositato gli atti di costituzione in appello. In data 11 gennaio 2017 si è tenuta l'udienza di trattazione dinnanzi alla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna e si è tuttora in attesa di conoscerne gli esiti. In relazione al suddetto contenzioso che, allo stato attuale, vale complessivamente 1.598 mila euro, sentiti anche i propri legali, si è ritenuto di non dovere procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi ritenendo prive di fondamento le violazioni contestate.

Avvisi di accertamento Ici notificati a Herambiente Spa e a Hera Spa

In data 24 Aprile 2012 è stato notificato a Herambiente Spa un avviso di accertamento da parte del Comune di Ferrara per omessa denuncia e omesso versamento di Ici, relativa al periodo di imposta 2009, con riferimento all'inceneritore di Ferrara. L'importo accertato, comprensivo di sanzioni e interessi, è pari a 718 mila euro. Nella medesima data sono stati notificati a Hera Spa due avvisi di accertamento, sempre da parte del Comune di Ferrara, per omessa denuncia e omesso versamento di Ici, relativa ai periodi di imposta 2008 e 2009, con riferimento al medesimo inceneritore di Ferrara. L'importo accertato, comprensivo di sanzioni e interessi, è pari rispettivamente a 1.461 e 723 mila euro. Gli avvisi di accertamento, tutti impugnati con ricorso del 23 luglio 2012, derivano dalla riclassificazione catastale avviata a fine 2001 dall'Agenzia del territorio di Ferrara che, relativamente all'inceneritore di Ferrara, aveva operato una riclassificazione dalla categoria E9 - esente dall'imposta per la natura di immobili "destinati a soddisfare particolari esigenze pubbliche e/o di pubblico interesse" - proposta dalla Società, alla categoria D1 "opifici industriali", con conseguente debenza dell'imposta comunale sugli immobili (ora Imu). Le sentenze della Ctp di Ferrara del 2016 sono risultate tutte favorevoli alla Società; in data 9 giugno 2016 sono stati notificati gli appelli del Comune di Ferrara sia per Herambiente Spa che per Hera Spa e si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Nel corso degli esercizi 2015 e 2016, in merito al medesimo impianto, sono stati notificati a Herambiente Spa, per gli anni dal 2010 al 2014, avvisi di accertamento per omesso versamento di Ici/Imu pari a 1.470 mila euro per l'anno 2010, 1.432 mila euro per l'anno 2011, 1.496 mila euro per l'anno 2012, 1.415 mila euro per l'anno 2013 e 1.510 mila euro per l'anno 2014. Contro tali avvisi di accertamento la Società ha presentato ricorso. Attualmente tutti i giudizi risultano sospesi in attesa dell'esito del correlato giudizio catastale.

In data 12 dicembre 2016 sono stati notificati avvisi di accertamento Ici/Imu per i periodi di imposta dal 2011 al 2015 relativi alla Sotris Spa (società già controllata e poi fusa per incorporazione in Herambiente Spa), per 382 mila euro di imposta, in relazione a fabbricati siti a Ravenna su terreni in diritto di superficie a favore del Comune di Ravenna. In data 21 dicembre 2016 sono stati notificati avvisi di accertamento Ici/Imu per i periodi di imposta dal 2012 al 2015 per fabbricati soggetti a variazioni catastali, per 1.639 mila euro, mentre in data 28 dicembre 2016 sono stati notificati ulteriori avvisi per i periodi di imposta dal 2011 al 2015 relativi al valore delle aree fabbricabili di via Romea nord a Ravenna, per 123 mila euro. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.

Invito a comparire per Ici/Imu dal 2010 al 2015 notificato alla Società Frullo Energia Ambiente Srl.

Nel corso del 2016 è stato notificato dall'Unione dei Comuni Terre di Pianura un invito a comparire alla controllata Frullo Energia Ambiente Srl in merito alla presunta debenza dell'Ici/Imu per gli anni dal 2010 al 2015, relativa al termovalorizzatore sito nel Comune di Granarolo dell'Emilia. Il contraddittorio con il Comune, il quale ritiene non corretto l'attuale classamento catastale dell'impianto in categoria E, esente dall'imposta, si è chiuso negativamente per la Società ed è stato seguito dalla notifica, in data 20 dicembre 2016, dell'avviso di accertamento per i periodi di imposta 2010 e 2011, con la contestazione di 2.583 mila euro per l'imposta e 5.166 per la sanzione nella misura massima; in data 30 dicembre 2016 l'ufficio ha sospeso l'avviso di accertamento fino al 31 marzo 2017, in considerazione della pendenza del procedimento di verifica catastale. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.

Verifica fiscale su Herambiente Spa

In data 7 marzo 2012 iniziava presso Herambiente Spa una verifica condotta dall'Agenzia delle entrate – Direzione regionale dell'Emilia Romagna – Ufficio grandi contribuenti. La verifica ha riguardato il periodo d'imposta 2009 e si è concentrata, principalmente, sulla spettanza da parte della società dell'agevolazione Irap di cui ai nn. 2), 3) e 4) del comma 1, lettera a) dell'art. 11 del D.Lgs. 446/97, cosiddetto "cuneo fiscale". In data 22 maggio 2012 veniva consegnato il processo verbale di constatazione, cui ha fatto seguito la presentazione, da parte della società, in data 19 luglio 2012, delle osservazioni difensive che contestano integralmente il contenuto di tale verbale. In data 21 e 22 ottobre 2014 sono stati notificati i relativi avvisi di accertamento, contro i quali la società ha proposto ricorso in data 18 dicembre 2014. La sentenza della Commissione tributaria provinciale, del 10 giugno 2015, è risultata favorevole alla Società relativamente alla deduzione del "cuneo fiscale". In data 5 gennaio 2016 l'Agenzia delle entrate ha notificato l'appello e in data 4 marzo 2016 la Società ha depositato appello incidentale.

In data 26 novembre 2014 si concludeva una ulteriore verifica fiscale relativa all'Irap del 2010 e del 2011, avente ancora a oggetto la spettanza da parte della società dell'agevolazione di cui ai nn. 2), 3) e 4) del comma 1, lettera a) dell'art. 11 del D.Lgs. 446/97, c.d. "cuneo fiscale", nonché, per il 2011, in relazione all'errata applicazione dell'aliquota Irap non avendo la Società, in base all'interpretazione data dall'ufficio, applicato l'aliquota del 4,20% relativa alle società concessionarie. In data 24 gennaio 2015 sono state presentate le osservazioni al processo verbale di constatazione, mentre in data 29 Aprile 2015 è stato notificato l'avviso di accertamento relativo al 2010 verso il quale è stato proposto ricorso in data 10 giugno 2015. In data 4 luglio 2016 si è tenuta l'udienza di trattazione e si è tuttora in attesa della sentenza.

In data 15 Dicembre 2015 è stato notificato l'avviso di accertamento relativo al 2011, verso il quale è stato proposto ricorso in data 5 febbraio 2016. La sentenza, favorevole alla Società, è stata depositata in data 6 febbraio 2017. In data 21 ottobre 2016 sono stati notificati gli avvisi di accertamento relativi all'Irap 2012 e 2013 in analogia con quanto accertato per gli esercizi precedenti; i relativi ricorsi sono stati depositati in data 7 dicembre 2016.

Il Gruppo ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.

Verifica fiscale su Hera Trading Srl

Oggetto di contestazione da parte dell'Agenzia delle entrate è stata l'applicazione dell'aliquota Irap maggiorata prevista per l'attività di produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e calore di cui all'art. 1 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 19/2006. Al riguardo la Società ha ricevuto dall'Amministrazione finanziaria avvisi di accertamento, avvisi di irregolarità o cartelle di pagamento per i periodi di imposta dal 2007 al 2011, tutti integralmente pagati, provvedendo altresì alla regolarizzazione della maggiorazione Irap dei periodi di imposta 2012, 2013 e 2014 mediante ravvedimento operoso.

Inoltre, in data 28 gennaio 2015 iniziava presso la società una verifica condotta dalla Guardia di finanza – Nucleo di Polizia tributaria di Bologna - riguardante, inizialmente, il periodo di imposta 2013, ma poi estesa agli esercizi dal 2010 e fino al 2014. Tale verifica, che si è conclusa con la notifica del processo verbale di constatazione in data 9 luglio 2015, ha avuto a oggetto il trattamento ai fini delle imposte dirette dei costi sostenuti nei confronti di soggetti residenti nei paesi cosiddetti black list, ai sensi dell'art. 110, commi 10 e seguenti, del Tuir, nonché la correttezza della deduzione ai fini Ires di oneri da valutazione, al netto dei relativi proventi, relativi a derivati su commodity e a certificati ambientali. La Società ha predisposto le osservazioni al suddetto Pvc depositate in data 7 settembre 2015, successivamente integrate in data 6 ottobre 2016 con particolare riferimento agli strumenti finanziari derivati.

Per la parte black list la Dre dell'Emilia-Romagna e la Dre del Friuli-Venezia Giulia hanno notificato alla società due questionari per i costi, rispettivamente, del 2010 e 2011 e del 2012 e 2013. In esito a tale procedimento l'Agenzia delle entrate dell'Emilia-Romagna ha quindi notificato un atto di contestazione della sanzione per l'omessa separata indicazione in dichiarazione di tali costi; contestazione che è stata definita dalla Società dietro pagamento di un importo modesto. Per il Friuli-Venezia Giulia si è ancora in attesa dell'esito del procedimento.

Per quanto riguarda il rilevo attinente la valutazione dei derivati e dei certifcati energetici, in data 2 novembre 2016 è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'Ires 2011 nel quale è stata contestata un'asserita indebita deduzione di costi per 7.826 mila euro. In data 28 dicembre 2016 è stato notificato il relativo ricorso e si è tuttora in attesa della fissazione della relativa udienza.

Il Gruppo, sentiti anche i propri consulenti ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.

Verifica fiscale su Hera Comm Srl

Con riferimento all'applicazione dell'aliquota Irap maggiorata prevista per l'attività di produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e calore di cui all'art. 1 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 19/2006 la Società ha ricevuto dall'Amministrazione finanziaria avvisi di accertamento, avvisi di irregolarità o cartelle di pagamento per i periodi di imposta dal 2008 al 2011, tutti integralmente pagati, provvedendo altresì alla regolarizzazione dei periodi di imposta 2012, 2013 e 2014 mediante ravvedimento operoso. In data 17 ottobre 2016 è iniziata una verifica fiscale generale da parte della Direzione regionale dell'Emilia-Romagna relativa a Ires, Irap e Iva, per il periodo di imposta 2013, conclusasi con la notifica del Pvc in data 21 dicembre 2016; l'unica contestazione, di modesta rilevanza, attiene all'errata applicazione dell'aliquota Iva agevolata al 10% sulle cessioni di gas ed energia elettrica.

12 Utile per azione

mln/euro 2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità
capogruppo (A)
207,3 180,5
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione
ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione:
- base (B) 1.471.822.892 1.473.737.913
- diluito (C) 1.471.822.892 1.473.737.913
Utile (perdita) per azione (in euro)
- base (A/B) 0,141 0,123
- diluito (A/C) 0,141 0,123

L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.

Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2015, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.

13 Immobilizzazioni materiali

31-dic-16 di cui detenuti
tramite leasing
31-dic-15 di cui detenuti
tramite leasing
Variazioni
Terreni e fabbricati 564,3 16,4 567,6 16,8 (3,3)
Impianti e macchinari 1.233,3 6,6 1.263,9 8,1 (30,6)
Altri beni mobili 119,2 0,2 113,1 0,7 6,1
Immobilizzazioni in corso 99,6 - 83,4 - 16,2
Totale asset operativi 2.016,4 23,2 2.028,0 25,6 (11,6)
Investimenti immobiliari 2,8 - 3,6 - (0,8)
Totale 2.019,2 23,2 2.031,6 25,6 (12,4)

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale netto Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Variazione dell'area di
consolidamento
Svalutazioni Altre variazioni Valore finale netto di cui Valore finale
lordo
ammortamento
di cui Fondo
31-dic-15
Terreni e fabbricati 558,3 8,6 (3,4) (16,5) 11,2 - 9,4 567,6 730,5 (162,9)
Impianti e macchinari 1.307,5 33,3 (3,6) (116,7) 16,8 (0,8) 27,4 1.263,9 2.496,0 (1.232,1)
Altri beni mobili 117,1 16,8 (1,7) (27,6) 3,6 - 4,9 113,1 400,3 (287,2)
Immobilizzazione in corso 80,8 51,1 (0,9) - 0,8 - (48,4) 83,4 83,4 -
Totale 2.063,7 109,8 (9,6) (160,8) 32,4 (0,8) (6,7) 2.028,0 3.710,2 (1.682,2)
31-dic-16
Terreni e fabbricati 567,6 9,2 (1,3) (16,9) 0,3 - 5,4 564,3 744,5 (180,2)
Impianti e macchinari 1.263,9 47,3 (4,8) (113,3) 1,1 - 39,1 1.233,3 2.565,9 (1.332,6)
Altri beni mobili 113,1 20,5 (1,0) (26,9) - - 13,5 119,2 423,3 (304,1)
Immobilizzazione in corso 83,4 56,5 (1,5) - 5,2 - (44,0) 99,6 99,6 -
Totale 2.028,0 133,5 (8,6) (157,1) 6,6 - 14,0 2.016,4 3.833,3 (1.816,9)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.

"Terreni e fabbricati", pari a 564,3 milioni di euro sono costituiti per 112,3 milioni di euro da terreni e per 452 milioni di euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.

"Impianti e macchinari", pari a 1.233,3 milioni di euro accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti. Rispetto al 31 dicembre 2015 l'incremento degli investimenti per 14 milioni di euro è da imputare principalmente alle attività di smaltimento in relazione ad ampliamenti di discariche attive. I disinvestimenti riguardano, invece, cessioni di asset riconducibili al business gestione calore.

"Altri beni mobili", pari a 119,2 milioni di euro comprendono le attrezzature e i cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 59,5 milioni di euro, i beni mobili, gli arredi e le macchine elettroniche per 16,1 milioni di euro e gli automezzi e le autovetture per 43,6 milioni di euro.

"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 99,6 milioni di euro sono costituite principalmente dagli investimenti realizzati per lo sviluppo del teleriscaldamento, della rete di distribuzione dell'energia elettrica e da sostituzioni periodiche di componenti relativi agli impianti di termovalorizzazione.

Nelle "Altre variazioni" sono classificate le rettifiche dei costi di smantellamento e ripristino stimati in sede di realizzazione o ampliamento degli impianti che, per l'esercizio 2016, ammontano a 13,7 milioni di euro. Nella voce sono inoltre rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali.

Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato nella colonna "Variazione area di consolidamento" si rinvia al relativo paragrafo nella sezione introduttiva delle presenti note.

14 Attività immateriali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Diritti di brevetti industriali e opere ingegno 59,8 50,6 9,2
Concessioni licenze marchi e simili 95,5 107,6 (12,1)
Servizi pubblici in concessione 2.539,6 2.444,7 94,9
Attitività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 111,1 140,2 (29,1)
Attitività immateriali in corso 48,5 47,7 0,8
Altre 113,5 104,8 8,7
Totale 2.968,0 2.895,6 72,4

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale netto Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Variazione dell'area di
consolidamento
Altre variazioni Valore finale netto di cui Valore finale
lordo
ammortamento
di cui Fondo
31-dic-15
Diritti di brevetti industriali e opere ingegno 47,9 5,3 - (21,2) - 18,6 50,6 294,7 (244,1)
Concessioni licenze marchi e simili 110,7 1,5 - (12,0) 7,4 - 107,6 389,3 (281,7)
Servizi pubblici in concessione 2.370,2 115,5 (2,7) (132,2) - 93,9 2.444,7 3.849,7 (1.405,0)
Attività immateriali in corso servizi pubblici in
concessione
134,5 85,5 - - - (79,8) 140,2 140,2 -
Attività immateriali in corso 54,2 25,8 (3,9) - - (28,4) 47,7 47,7 -
Altre 79,6 2,4 - (11,8) 34,2 0,4 104,8 195,0 (90,2)
Totale 2.797,1 236,0 (6,6) (177,2) 41,6 4,7 2.895,6 4.916,6 (2.021,0)
31-dic-16
Diritti di brevetti industriali e opere ingegno 50,6 6,5 - (24,7) - 27,4 59,8 328,6 (268,8)
Concessioni licenze marchi e simili 107,6 0,5 (0,1) (12,2) - (0,3) 95,5 387,0 (291,5)
Servizi pubblici in concessione 2.444,7 142,7 (9,0) (137,6) - 98,8 2.539,6 4.073,0 (1.533,4)
Attività immateriali in corso servizi pubblici in
concessione
140,2 67,5 (0,8) - - (95,8) 111,1 111,1 -
Attività immateriali in corso 47,7 31,0 (0,3) - - (29,9) 48,5 48,5 -
Altre 104,8 3,2 - (14,4) 18,8 1,1 113,5 217,1 (103,6)
Totale 2.895,6 251,4 (10,2) (188,9) 18,8 1,3 2.968,0 5.165,3 (2.197,3)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.

"Diritti di brevetto industriale e opere ingegno", pari a 59,8 milioni di euro sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.

"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 95,5 milioni di euro sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività di distribuzione gas e ciclo idrico integrato, classificati nelle attività immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione".

"Servizi pubblici in concessione", pari a 2.539,6 milioni di euro comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella successiva nota 17) oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Il significativo incremento degli investimenti nella categoria "Impianti e macchinari in concessione" è da imputare principalmente al settore idrico e alla distribuzione gas. In merito ai disinvestimenti si segnala la cessione delle reti e impianti gas ubicati nei Comuni di Meldola e Forlimpopoli.

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 111,1 milioni di euro, si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.

"Attività immateriali in corso", pari a 48,5 milioni di euro sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

"Altre", pari a 113,5 milioni di euro, comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di reti e infrastrutture per il passaggio e la posa in opera di reti di telecomunicazione, oltre ai diritti contrattuali pluriennali e liste clienti acquisite in operazioni di aggregazione.

Le "altre variazioni" comprendono le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio, oltre a riclassifiche a immobilizzazioni materiali.

Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato nella colonna "Variazione area di consolidamento" si rinvia al relativo paragrafo nella sezione introduttiva delle presenti note.

15 Avviamento

La voce deriva principalmente dalle seguenti operazioni:

  • operazione d'integrazione che nel 2002 ha dato origine a Hera Spa, 81,3 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo mediante fusione di Agea Spa avvenuta con efficacia 1° gennaio 2004, 41,7 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Meta avvenuta alla fine dell'esercizio 2005, per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, 117,7 milioni di euro;
  • integrazione di Geat Distribuzione Gas in Hera Spa con efficacia 1° gennaio 2006, 11,7 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo di Sat Spa, mediante fusione in Hera Spa, avvenuta con efficacia 1° gennaio 2008, 54,9 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Marche Multiservizi Spa, 20,8 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo di Hera Comm Marche Srl, 4,6 milioni di euro;

Come previsto dai principi contabili di riferimento (Ias 36) l'avviamento è stato assoggettato a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo dcf - discounted cash flow ) derivanti dal piano industriale 2017 – 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta dell'11 gennaio 2017.

L'impairment test ha riguardato le seguenti Cgu: gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (Illuminazione pubblica e telecomunicazioni), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa settoriale riportata nella relazione finanziaria annuale in base a quanto previsto dall'Ifrs 8 – Settori operativi.

Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.

In particolare nello sviluppo del piano industriale 2017-2020 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni elaborate internamente facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.

Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria rinvenente dalla regolazione nazionale e/o accordi con le autorità d'ambito. In particolare i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle deliberazioni dell'Autotità 573/13 e 367/14 (Rtdg) e 654/15 (Tit), rispettivamente per il gas e l'energia elettrica, e tenuto conto dei rispettivi valori dei tassi di remunerazione del capitale (Wacc) approvati, con decorrenza 2016, con Deliberazione 583/15. I ricavi da vendita energy in regime di tutela sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori dell'Autorità di riferimento, ossia il Tiv (Del. 301/12) per l'energia elettrica e il Tivg (Del. 64/09) per il gas. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e dall'applicazione del Metodo Tariffario Idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei nuovi parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali approvati. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.

La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di avvio del piano industriale, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.

Lo sviluppo impiantistico per l'attività di smaltimento e recupero ambientale è coerente alle previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.

L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco Piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del Piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento del tasso di inflazione stimato sulla base del Documento di Pianificazione Economico Finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, si sono tenute in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.

Il primo anno del piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel Budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.

I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2017 – 2020. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.

Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti.

Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio/lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2021 al 2036 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.

A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:

  • per le attività in regime di mercato (vendita gas ed energia elettrica, smaltimento rifiuti e telecomunicazioni), è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2036), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
  • per le attività in concessione, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per i servizi distribuzione gas, ciclo idrico integrato e per l'illuminazione pubblica nella Cgu "Altri servizi", 80 % per i servizi di Igiene Urbana) e il valore di riscatto dei beni ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital – Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. Nello specifico, ai fini della valutazione, si è ritenuto necessario utilizzare la metodologia c.d. unconditional, che prevede nella determinazione del Wacc l'utilizzo di un tasso risk-free che incorpori il rischio Paese normalizzato dalle politiche monetarie messe in atto dalle Banche Centrali. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte a un tasso di sconto ante imposte.

I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui il Gruppo opera. In particolare per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,58% per l'ambiente e al 5,00% per gli altri business, mentre per i restanti paesi europei un Wacc del 5,32%.

Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.

Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli contabilizzati, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.

È stato inoltre effettuato un impairment sulle attività correlate alla generazione elettrica. Si rimanda alla nota 16 "Partecipazioni" per gli esiti di tale test.

16 Partecipazioni

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 131,5 127,1 4,4
Altre partecipazioni 17,0 30,0 (13,0)
Totale 148,5 157,1 (8,6)

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2015 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili/perdite proquota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché la riduzione del valore per eventuali dividendi distribuiti. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9.

La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:

31-dic-15 Investimenti Valutazione
patrimonio
netto
Dividendi
incassati
Altre
variazioni
31/12/2016
Aimag Spa 44,1 3,5 (1,4) (0,1) 46,1
Enomondo Srl 13,0 0,9 (0,8) 0,1 13,2
EstEnergy Spa 11,3 5,3 (4,5) 12,1
Q.Thermo Srl 1,3 0,2 (0,1) - 1,4
Set Spa 35,8 0,4 - 36,2
Sgr Servizi Spa 20,6 3,9 (2,8) 21,7
Altre minori 1,0 (0,1) (0,1) 0,8
Totale 127,1 0,2 13,8 (9,6) - 131,5

Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:

31-dic-15 Investimenti Disinvestime
nti
Svalutazioni Altre
variazioni
31/12/2016
Altre partecipazioni
Energo Doo 5,0 (1,0) 4,0
Calenia Energia Spa 7,0 7,0
Galsi Spa 12,1 (12,1) -
H.E.P.T. Co.Ltd 0,4 0,4 0,8
Altre minori 5,5 (0,4) 0,1 5,2
Totale 30,0 0,4 (0,4) (13,1) 0,1 17,0

In relazione alla svalutazione delle partecipazioni in Energo Doo e Galsi Spa si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

Tra le "Altre partecipazioni", la voce "Altre minori" è composta principalmente dalla partecipazione non qualificata in Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa detenuta al 17,50% e avente valore di carico di 3,6 milioni di euro.

Si espongono di seguito i principali valori aggregati della società a controllo congiunto (Enomondo Srl ed EstEnergy Spa):

ATTIVITA' 31/12/2016
PATRIMONIO NETTO E PASS
31/12/2016
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 15,7
Riserve 22,1
Utile (perdita) dell'esercizio 12,2
Patrimonio netto del Gruppo 50,0
Attività non correnti euro
milioni
Passività non correnti
Immobilizzazioni materiali 40,9
Finanziamenti - scadenti oltre
Attività immateriali - l'esercizio successivo 6,8
Partecipazioni - Trattamento fine rapporto ed al 0,2
Atttività finanziarie - Fondi per rischi ed oneri 0,9
Attività fiscali differite 3,6 Passività fiscali differite 0,4
Strumenti finanziari - derivati 0,4
Totale attività non correnti 44,5 Totale passività non corrent 8,7
Attività correnti
Rimanenze 47,2 Passività correnti
Banche e finanziamenti -
Crediti commerciali 4,0 scadenti entro l'esercizio 12,8
Attività finanziarie 0,1
Attività per imposte correnti 0,2 Debiti commerciali 35,5
Altre attività correnti 12,9 Passività per imposte correnti -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4,7 Altre passività correnti 6,6
Totale attività correnti 69,1 Totale passività correnti 54,9
Totale attività 113,6 Totale passività 113,6
CONTO ECONOMICO 31/12/2016
Ricavi 137,7
Altri ricavi operativi 6,0
Consumi di materie prime e materiali di consumo -
60,4
Costi per servizi 52,4 -
Costi del personale 4,6 -
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 7,9 -
Altre spese operative 0,5 -
Costi capitalizzati -
Utile operativo 17,9
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate -
Proventi finanziari 0,3
Oneri finanziari 0,8 -
Totale gestione finanziaria 0,5 -
Altri ricavi non operativi non ricorrenti -
Altri costi non operativi non ricorrenti -
Utile prima delle imposte
Imposte del periodo
17,4
5,2 -

Si espongono di seguito i principali valori aggregati della società a influenza notevole (Aimag Spa, Q.Thermo Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa, Sosel Spa, Tamarete Energia Srl):

ATTIVITA' 31/12/2016
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
31/12/2016
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 88,0
Riserve 219,0
Utile (perdita) dell'esercizio 29,1
Patrimonio netto del Gruppo 336,1
Interessenze di minoranza 10,3
Totale patrimonio netto 346,4
Attività non correnti euro milioni Passività non correnti
Immobilizzazioni materiali 404,9
Finanziamenti - scadenti oltre l'esercizio
Attività immateriali 47,7 successivo 222,2
Avviamento 39,9
Partecipazioni 11,4 Trattamento fine rapporto ed altri benefici 8,9
Atttività finanziarie 3,5 Fondi per rischi ed oneri 30,1
Attività fiscali differite 11,5 Passività fiscali differite 0,6
Totale attività non correnti 518,9 Totale passività non correnti 261,8
Attività correnti
Rimanenze 4,8 Passività correnti
Banche e finanziamenti - scadenti entro
Crediti commerciali 189,3 l'esercizio 6,9
Lavori in corso su ordinazione 0,1
Attività per imposte correnti 1,3 Debiti commerciali 118,8
Altre attività correnti 17,7 Passività per imposte correnti 2,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21,4 Altre passività correnti 17,2
Totale attività correnti 234,6 Totale passività correnti 145,3
753,5
Totale attività 753,5 Totale passività
CONTO ECONOMICO 31/12/2016
Ricavi 493,6
Altri ricavi operativi 1,6
Consumi di materie prime e materiali di consumo - 258,2
Costi per servizi - 94,7
Costi del personale - 36,2
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni - 41,1
Altre spese operative - 11,8
Costi capitalizzati -
Utile operativo 53,2
Quota di utili (perdite) di joint venture e società coll -
Proventi finanziari 0,1
Oneri finanziari - 7,9
Totale gestione finanziaria - 7,8
Altri ricavi non operativi non ricorrenti -
Altri costi non operativi non ricorrenti - 0,3
Utile prima delle imposte 45,1
Imposte del periodo - 14,3
Utile netto del periodo 30,8

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa del 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 187

Impairment degli asset di generazione di energia elettrica

Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di diversi indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco di tempo coerente con la vita utile degli impianti, per le società: Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari (partecipazioni e crediti finanziari) iscritti nel bilancio relativamente a tali società (rispettivamente pari a 7,8 milioni di euro, 72,2 milioni di euro e 30,2 milioni di euro)

La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica, in atto da alcuni anni ha mostrato recentemente alcuni segnali di miglioramento, sostenuti da condizioni favorevoli di contesto, fermo restando la prospettiva di consolidamento della ripresa nel medio/lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli anni recenti sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:

  • all'entrata a regime degli impianti relativi al recente ciclo di investimenti in nuova capacità termoelettrica (periodo fino al 2010/2011);
  • all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni (circa 33 GW di potenza installata a fine 2015 escludendo l'idrico);
  • ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo degli ultimi anni con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema giunto ai suoi massimi storici.

Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio/lungo termine; in particolare per effetto:

    1. dell'insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini, (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione e, nel caso di operatori esteri attivi in Italia, condizionata da logiche di ottimizzazione cross border del portafoglio investimenti); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto peraltro atteso in parte anche nel breve termine;
    1. dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
    1. degli interventi del legislatore finalizzati a contenere gli incentivi economici per nuova potenza rinnovabile con conseguente impatto sulla crescita di investimenti nel settore;
    1. della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.

Ciò premesso, i flussi di cassa futuri determinati sulla base di uno scenario energetico di medio/lungo termine, formulato da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata e con il margine di riserva atteso del sistema, come precedentemente esposto, opportunamente attualizzati a un wacc del 5% al netto delle imposte (per il cui dettaglio di costruzione si rinvia alla nota 15 "Avviamento"), determinano valori superiori a quelli di iscrizione delle partecipazioni e delle correlate attività finanziarie per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl per le quali pertanto non si è proceduto a rettificare tali valori di carico.

È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitività riducendo la curva dello spark spread di 2 euro/MWh rispetto allo scenario di medio-lungo termine più sopra ipotizzato. Anche in questo caso è stata confermata l'adeguatezza dei valori iscritti per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie in Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl.

17 Attività finanziarie non correnti e correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Crediti per finanziamenti 72,6 78,0 (5,4)
Titoli in portafoglio 2,4 2,8 (0,4)
Crediti finanziari diversi 35,2 44,4 (9,2)
Totale attività finanziarie non correnti 110,2 125,2 (15,0)
Crediti per finanziamenti 15,3 16,8 (1,5)
Titoli in portafoglio 0,1 6,0 (5,9)
Crediti finanziari diversi 14,0 11,8 2,2
Totale attività finanziarie correnti 29,4 34,6 (5,2)
Totale disponibilità liquide 351,5 541,6 (190,1)
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 491,1 701,4 (210,3)

"Crediti per finanziamenti" comprendono finanziamenti infruttiferi, o regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:

31-dic-16 31-dic-15
quota
non corrente
quota
corrente
Totale quota
non corrente
quota
corrente
Totale
Enomondo Srl - 4,1 4,1 - 4,1 4,1
Aloe Spa 10,0 0,6 10,6 10,4 0,4 10,8
Set Spa 29,6 6,3 35,9 32,2 7,3 39,5
Tamarete Energia Srl 26,8 3,4 30,2 28,6 2,5 31,1
Altre minori 6,2 0,9 7,1 6,8 2,5 9,3
Totale 72,6 15,3 87,9 78,0 16,8 94,8

"Titoli in portafoglio" comprendono, nella parte non corrente, obbligazioni, fondi e polizze assicurative per 2,4 milioni di euro in sostituzione e ricostituzione del pegno posto a garanzia del post mortem della discarica gestita dalla controllata Asa Scpa.

Nella parte corrente sono iscritti titoli classificabili come attività disponibili per la vendita il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Il loro decremento rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'estinzione, nell'esercizio in corso, di titoli obbligazionari, di deposito e polizze assicurative.

"Crediti finanziari diversi" nella parte non corrente comprendono le seguenti posizioni:

  • credito verso il Comune di Padova, regolato a tasso di mercato, relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 18,2 milioni di euro;
  • credito nei confronti del Consorzio di comuni cosiddetto "Collinare" in relazione al credito per l'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 11,7 milioni di euro;
  • crediti per 1,9 milioni di euro nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione rilevati in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti";

credito verso il Comune di Padova, regolato a tasso di mercato, a seguito della dilazione del pagamento in dieci anni per le forniture di energia elettrica per impianti di illuminazione pubblica per 1,1 milioni di euro.

La riduzione rispetto all'esercizio precedente è principalmente ascrivibile alla riclassifica nella voce di bilancio "Altre attività correnti" del credito verso Acosea Impianti Srl avente natura di deposito cauzionale.

"Crediti finanziari diversi" nella parte corrente sono costituiti principalmente da:

  • crediti per contributi pubblici da ricevere nei confronti di diversi soggetti (Cato, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Veneto, tra gli altri) e crediti verso il Consorzio Stabile energie Locali (Csel) da parte della controllata AcegasApsAmga Spa per complessivi 7,3 milioni di euro;
  • anticipi per copertura oneri versati da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle gare, per 2,7 milioni di euro;
  • conti vincolati a garanzia dell'operatività sulle piattaforme di scambio da parte di Hera Trading Srl per 1,6 milioni di euro.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, gli assegni bancari e circolari esistenti presso la cassa principale e le casse decentrate per 0,1 milioni di euro; i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per 351,4 milioni di euro.

Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2016 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.

18 Attività e passività fiscali differite

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Attività per imposte anticipate 143,2 130,7 12,5
Compensazione fiscalità differita (65,3) (60,7) (4,6)
Crediti per imposta sostitutiva 2,4 3,0 (0,6)
Totale attività fiscali differite nette 80,3 73,0 7,3
Passività per imposte differite 92,5 84,5 8,0
Compensazione fiscalità differita (65,3) (60,7) (4,6)
Totale passività fiscali differite nette 27,2 23,8 3,4

"Attività per imposte anticipate" sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri e ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti.

"Passività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

"Crediti per imposta sostitutiva", configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.

Si segnala l'iscrizione tra le attività per imposte anticipate dei futuri benefici fiscali, pari a 4,3 milioni di euro, generati dalle operazioni di affrancamento poste in essere dal Gruppo nel corso dell'esercizio. La variazione rispetto all'esercizio precedente è inoltre correlata all'iscrizione di passività fiscali differite per effetto delle operazioni di business combination descritte nella sezione introduttiva delle presenti note.

Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite, nonché per la disanima delle operazioni di affrancamento, si rinvia alla nota 11 "Imposte".

19 Strumenti finanziari derivati

Attività e Passività non correnti
Sottostante coperto Gerarchia
fair value
31-dic-16 31-dic-15
Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Derivati su tassi
Finanziamenti 2 1.000 mln 83,6 1.000 mln 93,4
Finanziamenti 2 168,3 mln 44,1 176,3 mln 33,4
Totale derivati su tassi 83,6 44,1 93,4 33,4
Derivati su cambi
(operazioni finanziarie)
Finanziamenti 2 20 mld JPY 25,9 20 mld JPY 14,8
Totale derivati non correnti 109,5 44,1 108,2 33,4
Attività e Passività correnti
Sottostante coperto Gerarchia
fair value
31-dic-16 31-dic-15
Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Derivati su commodity
Gas Hub Esteri 3 790.348 MWh 1,9 - 85.553 MWh 0,5 -
Petrolio Greggio 2 500 Bbl - - 10.200 Bbl 0,2 -
Prodotti Petroliferi
Raffinati/Carbone
2 - - - 5.900 Ton 0,7 -
Formule Energia Elettrica 2 8.944.992 MWh 54,6 - 4.848.966 MWh 5,1 -
Gas Hub Esteri 3 405.383 MWh - 0,8 1.383.464 MWh - 8,5
Petrolio Greggio 2 12.400 Bbl - 0,2 141.000 Bbl - 2,2
Prodotti Petroliferi
Raffinati/Carbone
2 9.100 MWh - 0,7 - - -
Formule Energia Elettrica 2 8.676.054 MWh - 63,1 6.371.525 MWh - 11,6
Totale derivati su commodity 56,5 64,8 6,5 22,3

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 109,5 milioni di euro (108,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono per 83,6 milioni di euro a derivati su tassi e per 25,9 milioni di euro a derivati su cambi. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 44,1 milioni di euro (33,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e sono interamente riferiti a derivati su tassi.

Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l'esercizio successivo. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività correnti ammontano a 56,5 milioni di euro (6,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono interamente a derivati su commodity. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività correnti ammontano a 64,8 milioni di euro (22,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015) anch'essi interamente riferiti a derivati su commodity.

Relativamente ai derivati su tassi correnti e non correnti nella forma di Interest Rate Swap (IRS), al 31 dicembre 2016, l'esposizione netta del Gruppo risulta essere positiva per 39,5 milioni di euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 60 milioni di euro al 31 dicembre 2015. Il decremento del fair value rispetto all'esercizio precedente, a fronte di curve dei tassi depresse e sostanzialmente stabili nei due esercizi, è riconducibile al realizzo dei differenziali positivi dei derivati di periodo.

Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta nella forma di Cross Currency Swap (CCS), al 31 dicembre 2016, risulta essere positivo per 25,9 milioni di euro rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 14,8 milioni di euro, al 31 dicembre 2015. La variazione positiva del fair value pari a 11,1 milioni di euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, a seguito dell'apprezzamento dello yen giapponese sull'euro durante l'anno.

Al 31 dicembre 2016 il fair value netto dei derivati su commodity e dei derivati su cambi relativi a operazioni commerciali risulta essere negativo per 8,3 milioni di euro, rispetto a un fair value negativo di 15,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015. Il considerevole aumento in valore assoluto del fair value di attività e passività rispetto al 31 dicembre 2015, specie con riferimento ai contratti indicizzati alle "Formule Energia Elettrica" che costituiscono la quasi totalità della massa gestita, è attribuibile all'andamento delle dinamiche di approvvigionamento del Gruppo che hanno determinato un maggior ricorso a tale tipologia di contratti. In relazione ai prezzi, inoltre, si segnala che l'andamento del mercato francese, specialmente negli ultimi mesi dell'esercizio 2016, ha generato un incremento delle oscillazioni di prezzo con un conseguente effetto sul valore assoluto delle posizioni in acquisto e vendita.

Nel corso dell'esercizio 2016 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati.

Derivati di copertura su tassi / cambi (operazioni finanziarie)
31-dic-16 31-dic-15
Tipologia Sottostante Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Nozionale Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
- Cash Flow Hedge Finanziamenti 18,5 mln - 1,2 26,5 mln - 2,0
- Fair Value Hedge Finanziamenti 149,8 mln 25,9 31,5 149,8 mln 14,8 28,9
- Non Hedge Accounting Finanziamenti 1.000 mln 83,6 11,4 1.000 mln 93,4 2,5
Totale fair value 109,5 44,1 108,2 33,4
Sottostante 31-dic-16 31-dic-15
Tipologia Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
- Cash Flow Hedge Finanziamenti - (1,0) (1,0) - (1,3) (1,3)
- Fair Value Hedge Finanziamenti 15,9 (10,8) 5,1 25,7 (8,3) 17,4
- Non Hedge Accounting Finanziamenti 37,6 (37,0) 0,6 32,1 (29,0) 3,1
Totale proventi / oneri 53,5 (48,8) 4,7 57,8 (38,6) 19,2

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2016, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in milioni di euro):

I derivati su tassi d'interesse identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) presentano un nozionale residuo di 18,5 milioni di euro (26,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015), a fronte di finanziamenti a tasso variabile di

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analogo importo. Gli oneri associati a tale classe di derivati sono relativi prevalentemente ai flussi di cassa realizzati e alla rilevazione della quota di competenza dei flussi, che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo.

Al 31 dicembre 2016 gli oneri netti relativi a derivati classificati come cash flow hedge risultano essere pari a 1 milione di euro, non significativi rispetto alle altre classi.

I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un fair value complessivo negativo pari a 5,6 milioni di euro rispetto a un fair value negativo di 14,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015). La variazione positiva del periodo è da ricondursi prevalentemente all'effetto cambio relativo al Cross Currency Swap (CCS).

I derivati su tassi di interesse, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 72,2 milioni di euro (90,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso dello scorso esercizio, il Gruppo ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dello IAS 39. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).

Al 31 dicembre 2016 la ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge, non hedge accounting e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:

31-dic-16 31-dic-15
Coperture Fair Value Hedge Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
- Valutazione derivati 10,9 (2,6) 8,3 21,1 - 21,1
- Accrued Interest 0,2 - 0,2 0,2 - 0,2
- Cash flow realizzati 4,8 (8,2) (3,4) 4,4 (8,3) (3,9)
Effetto economico derivati
Fair Value Hedge
15,9 (10,8) 5,1 25,7 (8,3) 17,4
31-dic-16 31-dic-15
Coperture Non Hedge Accounting Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
- Valutazione derivati 1,8 (20,4) (18,6) 2,2 (14,0) (11,8)
- Accrued Interest 0,2 (0,2) - 0,2 (0,5) (0,3)
- Cash flow realizzati 35,6 (16,4) 19,2 29,7 (14,5) 15,2
Sottostanti coperti 31-dic-16 31-dic-15
Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
Valutazione passività finanziarie 2,6 (10,9) (8,3) 7,8 (21,1) (13,3)

L'effetto economico positivo associato alla valutazione di tali tipologie di coperture, rispetto all'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative nell'esercizio.

Gli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 31 dicembre 2016 possono essere così sintetizzati (importi in milioni di euro):

Derivati su commodity / cambi (operazioni commerciali)
31-dic-16 31-dic-15
Tipologia Sottostante Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Effetto
netto
Fair Value
Attività
Fair Value
Passività
Effetto
netto
- Non Hedge Accounting Operazioni su
Commodity
56,5 64,8 (8,3) 6,5 22,3 (15,8)
31-dic-16 31-dic-15
Tipologia Sottostante Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
- Non Hedge Accounting Operazioni su
Commodity
84,1 (81,6) 2,5 36,4 (48,1) (11,7)

Alla data di chiusura non risultano in essere derivati su commodity rilevati in hedge accounting. I derivati su commodity classificati come non hedge accounting includono principalmente contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura, ma che in base agli stringenti criteri definiti dai principi internazionali non possono essere qualificati formalmente come hedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori / minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.

Complessivamente tali derivati, nell'esercizio 2016, hanno generato proventi netti 2,5 milioni di euro, che sostanzialmente si confrontano con rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica), costituendone parte integrante a tutti gli effetti.

Rischio tasso d'interesse e Rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.

Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (cash flow hedge, fair value hedge e non hedge accounting) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione "Rischio tasso" e "Rischio cambio non connesso al rischio commodity").

Sensitivity Analysis – Operazioni finanziarie

Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità di tasso di cambio, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 0,6 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe una riduzione potenziale di fair value di circa 0,5 milioni di euro.

Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in hedge accounting, non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa. Parimenti non si avrebbero effetti apprezzabili sul Patrimonio Netto, essendo i derivati contabilizzati secondo cash flow hedge non significativi a livello consolidato.

Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.

Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2016 ammonterebbe a circa 18,6 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 22,8 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.

Rischio mercato e Rischio valuta su operazioni commerciali

In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (essenzialmente dollaro statunitense).

Con riferimento a tali rischi il Gruppo ha strutturato una serie di derivati su commodity finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Pur non rientrando formalmente nei criteri definiti dal principio Ias 39 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting, tali derivati svolgono di fatto una mera funzione di copertura dalle oscillazioni connesse a prezzo e tassi di cambio sulle materie prime acquistate e rientrano nella politica di Mitigazione del Rischio dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si veda in particolare la sezione "Rischi del contesto macroeconomico").

Sensitivity Analysis – Operazioni commerciali

Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e invarianza della curva pun, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2016 ammonterebbe a circa 2,5 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 2,5 milioni di euro.

Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio pari a 0,05 dollari per euro, a parità di prezzo del brent e invarianza della curva pun, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2016 ammonterebbe a circa 0,1 milioni di euro. Allo stesso modo, anche ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un decremento di fair value degli strumenti finanziari derivati di circa 0,2 milioni di euro.

Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva pun +5 euro/MWh, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e prezzo del brent, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2016 ammonterebbe a circa 2,2 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -5 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 2,2 milioni di euro.

20 Rimanenze

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Materie prime e scorte 63,5 84,5 (21,0)
Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti 10,5 10,2 0,3
Lavori in corso su ordinazione 30,5 21,6 8,9
Totale 104,5 116,3 (11,8)

Le "Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, risultano pari a 63,5 milioni di euro. Sono costituite principalmente da stoccaggi di gas per 29,6 milioni di euro (53,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015), e da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione, per 33,9 milioni di euro (31,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Il decremento del gas stoccato è da ricondurre prevalentemente alle politiche di approvvigionamento del Gruppo legate all'andamento del prezzo della materia pima.

La voce "Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti" è costituita principalmente dal valore del sistema Gvg - Generatore di Vapore a Griglia (per 6,3 milioni di euro) e dalle componenti impiantistiche complementari (per 3,2 milioni di euro), precedentemente classificato fra le immobilizzazioni in corso in quanto destinato all'ampliamento del termovalorizzatore di Modena (l'interesse del Gruppo era infatti la realizzazione di una nuova linea di incenerimento nell'area impiantistica dell'attuale Wte). A seguito del mutato quadro normativo di riferimento, il Gruppo ha deciso di non procedere alla realizzazione di tale Linea, non potendo, tra l'altro, richiedere ulteriore proroga temporale all'inizio dei lavori. Si ritiene comunque di poter recuperare il valore di iscrizione in bilancio di tali rimanenze attraverso il revamping di altri impianti di incenerimento già presenti nell'ambito del Gruppo.

La voce "Lavori in corso su ordinazione", che al 31 dicembre 2016 ammonta a 30,5 milioni di euro, accoglie commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai servizi gas, idrico, gestione calore e illuminazione pubblica (quest'ultima per 13,2 milioni di euro), nonché per attività di progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale.

21 Crediti commerciali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Crediti verso clienti 1.201,3 1.115,9 85,4
Fondo svalutazione crediti (211,1) (203,4) (7,7)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 675,3 620,5 54,8
Totale 1.665,5 1.533,0 132,5

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2016, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.

La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:

Consistenza
iniziale
Accantonamenti Variazione area di
consolidamento
Utilizzi e altri
movimenti
Consistenza
finale
Esercizio 2015 183,0 71,8 2,5 (53,9) 203,4
Esercizio 2016 203,4 85,1 0,9 (78,3) 211,1

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi storiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nel successivo paragrafo "Rischio di credito".

La variazione dell'area di consolidamento riflette principalmente l'acquisizione del controllo della società Gran Sasso Srl e della società Julia Servizi Più Srl (quest'ultima incorporata per fusione in Hera Comm Marche Srl), come illustrato nelle presenti note al paragrafo "Variazioni area di consolidamento".

Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:

31-dic-16 incidenza 31-dic-15 incidenza Variazioni
A scadere 405,9 34% 380,9 34% 25,0
Scaduto 0-30 gg 122,0 10% 107,7 10% 14,3
Scaduto 31-180 gg 139,6 12% 131,4 12% 8,2
Scaduto 181-360 gg 101,2 8% 80,3 7% 20,9
Scaduto oltre 360 gg 432,6 36% 415,6 37% 17,0
Totale 1.201,3 1.115,9 85,4

Rischio di credito

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2016 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La procedura in essere che presiede all'erogazione dei crediti ai clienti prevede l'effettuazione di specifiche valutazioni individuali; questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia ai clienti business sia a quelli privati. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi storiche (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del creditore). Inoltre, periodicamente vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.

Il valore d'iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.

22 Attività e Passività per imposte correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Crediti per imposte sul reddito 12,1 8,2 3,9
Credito per rimborso Ires 21,8 20,9 0,9
Totale attività per imposte correnti 33,9 29,1 4,8
Debiti per imposte sul reddito 16,0 15,3 0,7
Debiti per imposta sostitutiva 5,0 10,4 (5,4)
Totale passività per imposte correnti 21,0 25,7 (4,7)

"Crediti per imposte sul reddito" si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza. La voce "Credito per rimborso Ires" è relativa alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante per gli anni dal 2007 al 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011.

"Debiti per imposte sul reddito" includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nel periodo.

"Debiti per imposta sostitutiva" accolgono le rate residue di imposta in relazione alle operazioni di affrancamento effettuate nel presente e nei passati esercizi. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto alle rate versate nel corso dell'esercizio 2016 per l'affrancamento relativo a operazioni effettuate nei precedenti esercizi (pari a 7,8 milioni di euro), al netto del debito iscritto nel corso dell'esercizio 2016 in relazione all'affrancamento del maggiore valore della partecipazione di controllo in Gran Sasso Srl e degli avviamenti fiscali generatosi dalla fusione di Julia Servizi Più Srl e Fucino Gas Srl in Hera Comm Marche Srl che sarà corrisposto all'erario negli esercizi successivi (pari a complessivi 2,4 milioni di euro).

23 Altre attività correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 73,3 67,2 6,1
Depositi cauzionali 30,7 11,4 19,3
Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per perequazione e proventi
di continuità
25,7 32,3 (6,6)
Iva, accise e addizionali 22,1 29,6 (7,5)
Costi anticipati 19,3 16,2 3,1
Anticipo a fornitori e dipendenti 9,5 6,5 3,0
Crediti per componenti tariffarie 6,5 9,5 (3,0)
Altri crediti 45,3 53,4 (8,1)
Totale 232,4 226,1 6,3

Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2015:

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprende:

  • certificati verdi, 10,4 milioni di euro (42,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015);
  • certificati bianchi, 60,1 milioni di euro (22,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015);
  • certificati grigi, 2,8 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

La sensibile riduzione dell'ammontare dei certificati verdi in portafoglio, rispetto al 31 dicembre 2015, è da attribuire al nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono riconosciuti più certificati verdi, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse o di vendita sul mercato. In relazione ai certificati bianchi, l'incremento del valore di portafoglio è dovuto sia alle maggiori quote di certificati riconosciuti nel periodo sia al maggior valore delle quote stesse.

"Depositi cauzionali", pari a 30,7 milioni di euro (11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'incremento è imputabile, per 12,4 milioni di euro, alla riclassifica in tale voce di crediti verso Acosea Impianti Srl aventi natura di deposito cauzionale, precedentemente iscritti nella voce "Attività finanziarie non correnti" e, per 5,1 milioni di euro, ai depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e a nuove aste sul mercato elettrico.

"Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per perequazione e proventi di continuità", pari a 25,7 milioni di euro (32,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Il decremento è attribuibile principalmente a un minore credito per perequazione della distribuzione gas e del settore elettrico di competenza dell'anno, conseguenza di un andamento termico che ha determinato nell'esercizio fatturazioni verso i venditori significativamente superiori rispetto all'anno precedente.

"Iva, accise e addizionali", pari a 22,1 milioni di euro (29,6 milioni di euro al 31 dicembre 2015), costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 16,8 milioni di euro e per accise e addizionali per 5,3 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile a un decremento di 6,5 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto (23,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e a un decremento di 1 milione di euro di crediti per accise e addizionali (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella voce del passivo "Altre passività correnti" alla nota 29. In particolare, per quanto riguarda le accise e le componenti di addizionale, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie/debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Costi anticipati", si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne per 5,3 milioni di euro, di costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie, oneri e commissioni bancarie per 4,2 milioni di euro, di canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete per 3,3 milioni di euro, di canoni anticipati per locazioni e noleggi per 1,2 milioni di euro.

"Crediti per componenti tariffarie", la variazione della voce è determinata dalle diverse tempistiche di fatturazione tra le società di vendita e le società distributrici e da una variabilità dei saldi attivi/passivi dovuta anche all'effetto stagionalità tra un esercizio e l'altro.

Nella voce "Altri crediti" sono state raggruppate voci residuali, tra le quali i crediti verso società degli asset per 5,7 milioni di euro e i crediti tributari per 4 milioni di euro.

24 Capitale sociale e riserve

Rispetto al 31 dicembre 2015, il patrimonio netto registra un incremento di 59 milioni di euro dovuto alla combinazione dei seguenti effetti:

  • distribuzione dei dividendi per 143,9 milioni di euro;
  • decremento per operazioni su azioni proprie per 13,5 milioni di euro;
  • utile complessivo di periodo per 216,6 milioni di euro.

Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05 del presente bilancio consolidato.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016, pari a 1.468,1 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.

Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 31 dicembre 2016 è pari a 20,8 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale.

Riserve

Le riserve, pari a 742,5 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale, o partecipazioni, per 787,1 milioni di euro, perdite cumulate relative alle altre componenti di conto economico complessivo per 29,9 milioni di euro e riserve per operazioni su azioni proprie negative per 14,7 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2016. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 2,2 milioni di euro.

Interessenze di minoranza

La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e della società Marche Multiservizi Spa.

25 Passività finanziarie non correnti e correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 2.913,2 2.920,4 (7,2)
Altri debiti finanziari 5,0 5,8 (0,8)
Debiti per locazione finanziaria 14,9 17,6 (2,7)
Totale passività finanziarie non correnti 2.933,1 2.943,8 (10,7)
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 71,7 284,9 (213,2)
Altri debiti finanziari 36,2 68,2 (32,0)
Debiti per locazione finanziaria 2,3 2,0 0,3
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 72,1 129,2 (57,1)
Totale passività finanziarie correnti 182,3 484,3 (302,0)
Totale passività finanziarie 3.115,4 3.428,1 (312,7)

La variazione della voce "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" è principalmente dovuta, nella parte corrente, al rimborso del bond scaduto nel febbraio 2016 del valore nominale di 195,4 milioni di euro.

Nel corso del mese di ottobre 2016, approfittando delle favorevoli condizioni sul mercato dei tassi di interesse, il Gruppo ha perfezionato una tender offer avente come obiettivo la rinegoziazione dei Bond scadenti nel dicembre 2019 e nell'ottobre 2021 entrambi del valore nominale di 500 milioni di euro e cedole rispettivamente del 4,5% e del 3,25%. L'operazione ha permesso l'allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario nonché, in via residuale, il miglioramento del tasso di indebitamento medio a cui si finanzia il Gruppo, configurando, anche per le modalità con cui l'operazione è stata gestita, una modifica del debito obbligazionario preesistente e come tale contabilizzata. La tender offer si è conclusa con un'adesione complessiva allo scambio pari a 280,7 milioni di euro (di cui 70,6 milioni di euro relativi ai titoli 2019 e 210,1 milioni di euro relativi ai titoli 2021). Inoltre il Gruppo ha proceduto al riacquisto diretto di obbligazioni del prestito con scadenza 2019 per un valore nominale di 34,8 milioni di euro. Quest'ultima operazione ha comportato l'estinzione parziale del debito per la quota nominale riacquistata e l'iscrizione di oneri netti per 3 milioni di euro (si rimanda al commento della nota 10 "Proventi e Oneri finanziari"). Contestualmente il Gruppo ha emesso un nuovo prestito obbligazionario per nominali 400 milioni di euro, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes, con una cedola pari a 0,875% quotato sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.

Al 31 dicembre 2016 la voce "Altri debiti finanziari" accoglie, per la parte scadente oltre l'esercizio, il debito di importo pari a 4,7 milioni di euro verso la Cassa pensioni comunali del comune di Trieste.

Per la parte corrente, invece, si tratta prevalentemente di:

  • debiti verso comuni per incassi Tari per 16,3 milioni di euro;
  • debiti per corrispettivi potenziali rilevati in sede di business combination per 1,8 milioni di euro;
  • debiti verso l'Erario per incassi canone Rai per 3,7 milioni di euro;
  • debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali in relazione a incassi da clienti in regime di salvaguardia, a fronte di anticipi già ricevuti per gli stessi, per 12,5 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari. In particolare si segnalano:

  • ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dal Gruppo Hera a favore del pool di banche in relazione al project financing del termovalorizzatore di Granarolo (Bo), il cui importo nominale residuo è pari a 21 milioni di euro;
  • ipoteche su fabbricati di Pesaro e Urbino a favore di un istituto bancario che ha erogato un finanziamento alla controllata Marche Multiservizi Spa, il cui importo nominale residuo è pari a 1,9 milioni di euro.

ipoteche su fabbricati a garanzia del finanziamento erogato alla controllata AcegasApsAmga Spa, il cui valore nominale residuo è pari a 1,8 milioni di euro.

Nella tabella che segue sono riportati le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2016, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:

Tipologia Importo residuo
31-dic-16
Quota entro
esercizio
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Bond 2.396,8 - 722,3 1.674,5
Finanziamenti bancari 588,1 71,7 210,8 305,6
Altri debiti finanziari 41,2 36,2 5,0
Debiti per locazione finanziaria 17,2 2,3 7,5 7,4
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 72,1 72,1
Totale finanziamenti e passività finanziarie 3.115,4 182,3 945,6 1.987,5

Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2016:

Prestiti obbligazionari Durata
(anni)
Scadenza Valore Nominale
(mln)
Cedola Tasso annuale
Eurobond Borsa valori Lussemburgo 10 3-dic-19 394,6 Eur Fissa, annuale 4,500%
Bond Borsa valori Lussemburgo 8 4-ott-21 289,8 Eur Fissa, annuale 3,250%
Bond Borsa valori Lussemburgo 10 22-mag-23 68,0 Eur Fissa, annuale 3,375%
Green Bond Borsa valori Lussemburgo 10 4-lug-24 500,0 Eur Fissa, annuale 2,375%
Bond Non quotato 15 5-ago-24 20.000,0 Jpy Fissa, semestrale 2,925%
Bond Borsa valori Lussemburgo 12 22-mag-25 15,0 Eur Fissa, annuale 3,500%
Bond Borsa valori Lussemburgo 10 14-ott-26 400,0 Eur Fissa, annuale 0,875%
Bond Non quotato 15/20 14-mag-27/32 102,5 Eur Fissa, annuale 5,250%
Bond Borsa valori Lussemburgo 15 29-gen-28 700,0 Eur Fissa, annuale 5,200%

Al 31 dicembre 2016 i prestiti obbligazionari in essere, pari a un totale nominale di 2.619,7 milioni di euro, presentano un fair value di 3.102,2 milioni di euro determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.

Non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di "Investment grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

La voce "Debiti per locazione finanziaria" rappresenta l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria.

La variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute. Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2016 è pari a 19,4 milioni di euro.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2016 risultano affidamenti non utilizzati per circa 1.000 milioni di euro e 395 milioni di euro di linee di credito committed interamente disponibili.

L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi ai finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 "Politica finanziaria e rating".

26 Trattamento fine rapporto e altri benefici

La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

Lo sconto gas rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il "Fondo riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.

31-dic-15 Service
cost
Oneri
finanziari
Utili (perdite)
attuariali
Utilizzi e Altri
movimenti
Variazioni area
consolid.
31-dic-16
Trattamento fine rapporto 129,9 0,7 1,7 5,1 (8,0) 0,1 129,5
Riduzione tariffaria 8,0 - 0,2 (0,6) (0,3) - 7,3
Premungas 5,3 - - 0,1 (0,6) - 4,8
Sconto gas 5,1 - 0,1 (0,5) (0,5) - 4,2
Totale 148,3 0,7 2,0 4,1 (9,4) 0,1 145,8

Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:

Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo (paragrafo 2.01.02 delle presenti note).

Gli "utilizzi e altri movimenti" accolgono gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio, pari a 9,4 milioni di euro.

La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:

Gruppo Hera
(area centrale)
Gruppo Hera
(area nord-est)
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,70% 0,52%
Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive 2,00% -
Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte 1,09% 1,14%
Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr 2,53% 2,56%

Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:

  • con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento di Economia e Finanza del 2016" adottando un indice Ipca pari all'1% per il 2017, l'1,2% per il 2018 e l'1,4% dal 2019 in poi;
  • per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat Simf 2015;
  • nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D. D. Lgs. 6 dicembre 2011, 201 recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del D. Lgs. 31 maggio 2010, 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
  • le probabilità di cessazione del servizio per cause diverse dalla morte sono state determinate dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita, laddove possibile, una propensione all'uscita dal Gruppo in funzione dell'età e del sesso sui dati analitici relativi alle società del Gruppo;
  • al fine di tenere conto degli effetti che le anticipazioni di Tfr hanno sul timing delle erogazioni, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata per tutte le società del Gruppo, pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente;
  • per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi Euro Composite AA.

Sensitivity Analysis – Obbligazioni per piani a benefici definiti

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 5,8 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 6,3 milioni di euro.

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 3,1 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 3 milioni di euro.

Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.

31-dic-15 Accantonamenti Oneri
finanziari
Utilizzi e Altri
movimenti
Variazioni area di
consolidamento
31-dic-16
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
115,7 4,9 10,8 1,2 - 132,6
Fondo ripristino beni di terzi 162,0 10,1 5,1 (0,1) - 177,1
Fondo cause legali e
contenzioso del personale
25,5 3,4 - (4,9) 0,3 24,3
Altri fondi rischi e oneri 62,1 14,8 0,2 (13,5) - 63,6
Totale 365,3 33,2 16,1 (17,3) 0,3 397,6

27 Fondi per rischi e oneri

"Fondo spese chiusura e post-chiusura discariche", pari a 132,6 milioni di euro, rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo comprendono la componente finanziaria desunta dal procedimento di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sia sulle discariche in coltivazione sia di quelle già esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno. Sono classificate tra "Altri movimenti" le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive o di nuova costituzione, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali.

Gli "Utilizzi e altri movimenti" evidenziano un incremento netto di 1,2 milioni di euro così composto:

  • decrementi per 12,1 milioni di euro rappresentati dagli effettivi esborsi monetari per la gestione delle discariche, dei quali 5,4 milioni di euro si riferiscono a costi interni (nota 2 "Altri ricavi operativi");
  • incrementi per 13,2 milioni di euro imputabili alle rettifiche delle stime dei costi di chiusura e post-chiusura delle discariche attive, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali (nota 13 "Attività materiali");
  • decrementi per 0,6 milioni di euro a seguito della revisione delle stime dei costi di post-gestione delle discariche esaurite;
  • incrementi per 0,7 milioni di euro dovuti alla riclassifica dal valore delle passività potenziali rilevate in sede di business combination iscritte nella voce "Altri fondi rischi e oneri" degli oneri di post-gestione della discarica di Ponte San Nicolò (Padova), a fronte di ulteriori costi non inizialmente previsti di competenza del Gruppo.

"Fondo ripristino beni di terzi", pari a 177,1 milioni di euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di affittuarie delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società locatrici dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi per competenza.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale", pari a 24,3 milioni di euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. Il fondo è comprensivo di 7,4 milioni di euro relativi al contenzioso con l'Inps (5,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Si ricorda che alcune società del Gruppo sono state parte di alcuni procedimenti nei confronti dell'Inps relativi all'accertamento dell'insussistenza dell'obbligo di versamento allo stesso Inps dei contributi per Cassa Integrazione Guadagni (Cig), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs), mobilità, disoccupazione involontaria, trattamento economico di malattia e per la mancata contribuzione integrale relativa agli assegni per nucleo famigliare (Cuaf) e maternità. Nell'esercizio 2015, con riferimento alla controllata AcegasApsAmga Spa, Equitalia ha richiesto, senza possibilità di rateazione, il pagamento delle cartelle Inps per la sede di Trieste pari a 6,5 milioni di euro. In previsione di una possibile richiesta analoga per la sede di Padova, sono stati accantonati 2,8 milioni di euro. Con riferimento a Hera Spa e alcune altre società del Gruppo, si era ritenuto che il contenzioso fosse stato definitivamente chiuso a seguito di un accordo "tombale" sottoscritto il 25 gennaio 2013 con Inps ed Equitalia e del pagamento dei contributi dovuti con relativi aggi e interessi, con riferimento al quale residuano da pagare le sanzioni civili, per le quali è stata presentata istanza di dilazione. Successivamente all'accordo, l'Inps ha però emesso alcuni avvisi di addebito per partite limitate, non comprese nell'accordo stesso, a definitivo esaurimento di tutte le pendenze. Nel contempo, a seguito della conclusione di alcune cause, sono sorte alcune posizioni creditorie per il Gruppo Hera nei confronti dell'Inps. In relazione a quanto sopra, constatata l'impossibilità di definire in accordo con l'Inps l'entità delle somme dovute, nell'aprile 2015 è stata promossa una causa contro lo stesso Istituto. Ciò premesso, in base alle informazioni a oggi disponibili e tenuto conto della presumibile evoluzione del contenzioso e dei pareri legali acquisiti, il fondo in oggetto è da considerarsi congruo.

"Altri fondi per rischi e oneri" pari a 63,6 milioni di euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

  • 11,3 milioni di euro, a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno capo alle controllate estere Aresgas (Bulgaria) e Sigas (Serbia);
  • 7,9 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova).
  • 7,3 milioni di euro, a fronte dei futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione;
  • 5,8 milioni di euro, relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark;
  • 4,1 milioni di euro, costituito a seguito dell'emanazione del D.M. dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012 "Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec), di cui al provvedimento Cip6/92, e determinazione del valore di conguaglio del Cec per il 2011", che ha introdotto nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec) in relazione agli anni 2010, 2011 e 2012;
  • 2,7 milioni di euro a fronte del rischio derivante dalla Delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti della società Frullo Energia Ambiente Srl il recupero degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).

Gli "Utilizzi e altri movimenti" evidenziano un decremento netto di 13,5 milioni di euro principalmente composto da:

  • utilizzi per 8,1 milioni di euro, rappresentati in via prevalente da 2,2 milioni di euro di costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti conferiti al termine dell'esercizio precedente e da 3,7 milioni di euro per il pagamento di penalità correlate al servizio di distribuzione gas ed energia elettrica;
  • disaccantonamenti per 2,7 milioni di euro a seguito dal venir meno della passività in relazione alla quale i fondi erano stati rilevati.

La variazione dell'area di consolidamento è attribuibile all'acquisizione del controllo di Julia Servizi Più Srl (fusa per incorporazione in Hera Comm Marche Srl).

28 Debiti commerciali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Debiti verso fornitori 598,6 531,6 67,0
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 672,2 589,7 82,5
Totale 1.270,8 1.121,3 149,5

Progetto approvato nel Cda di Hera Spa del 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 205

I debiti commerciali, per la maggior parte, derivano da operazioni realizzate nel territorio nazionale.

29 Altre passività correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Debiti per anticipi verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali 146,6 104,9 41,7
Contributi in conto impianti 140,9 132,2 8,7
Depositi cauzionali 100,2 97,9 2,3
Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per componenti e
perequazione
51,2 54,2 (3,0)
Debiti verso istituti di previdenza 41,9 39,7 2,2
Personale 40,0 38,3 1,7
Ritenute a dipendenti 15,5 16,8 (1,3)
Ricavi anticipati e altri oneri di competenza 11,5 14,5 (3,0)
Iva, accise e addizionali 10,6 11,0 (0,4)
Altri debiti 77,9 75,1 2,8
Totale 636,3 584,6 51,7

"Debiti per anticipi verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali", costituiti principalmente da 141,2 milioni di euro (103,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015) in relazione al debito iscritto a fronte delle anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere dell'Autorità 370 del 20 settembre 2012 e 519 del 6 dicembre 2012, a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia, fino al 31 dicembre 2013.

"Contributi in conto impianti", relativi a investimenti sostenuti principalmente nel settore idrico e ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento.

"Depositi cauzionali", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.

"Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per la perequazione sulla distribuzione / misura del gas, per alcune componenti di sistema del servizio gas e per la perequazione del servizio elettrico.

"Debiti verso istituti di previdenza" e "Ritenute a dipendenti", relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario relativamente alla mensilità di dicembre.

"Personale", accoglie i compensi per gli stipendi non ancora pagati e le ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2016, oltre il premio di produttività contabilizzati per competenza.

"Iva, accise e addizionali", evidenzia un saldo pari a 3,6 milioni di euro di Imposta sul valore aggiunto (2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015), con un incremento di 1,4 milioni di euro. Tale voce accoglie, inoltre, 7 milioni di euro di accise e addizionali (8,8 milioni di euro al 31 dicembre 2014) con un decremento di 1,8 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio. Come illustrato alla nota 23 "Altre attività correnti", tale variazione deve essere letta tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie/debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

  • debiti verso comuni per disagi ambientali e costituzione di garanzie per 22 milioni di euro;
  • debiti per assicurazioni e franchigie per 11,6 milioni di euro;
  • debiti verso utenti per acconti e per specifiche agevolazioni tariffarie per 5 milioni di euro;
  • debiti tributari per 3,6 milioni di euro;
  • debiti per componenti tariffarie per 3,3 milioni di euro;
  • debiti verso soci per dividendi per 1,5 milioni di euro;
  • debiti connessi all'obbligo di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica per 1,5 milioni di euro riferibili quasi interamente a certificati grigi.

30 Commenti al Rendiconto Finanziario

Investimenti in imprese e rami aziendali

Nel corso dell'esercizio 2016 è stato acquisito il controllo delle società di vendita di gas ed energia elettrica Julia Servizi Più Srl e Gran Sasso Srl, nonché dei rami d'azienda nel business smaltimento "Romagna Energia" e "Cordenons". Sono inoltre stati effettuati investimenti minori in partecipazioni non consolidate di entità non rilevante. Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dei principali esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite:

Operazioni che hanno portato all'ottenimento del controllo
Corrispettivo in contanti acquisizione Gran Sasso (7,5)
Corrispettivo in contanti acquisizione Julia Servizi Più (5,4)
Corrispettivo in contanti acquisizione ramo "Cordenons" (5,2)
Corrispettivo in contanti acquisizione ramo "Romagna Energia" (0,6)
Investimenti in partecipazioni non consolidate
Altri investimenti minori (0,7)
Totale esborsi di cassa (19,4)
Disponibilità liquide Gran Sasso 0,2
Disponibilità liquide Julia Servizi Più 0,2
Totale disponibilità liquide acquisite 0,4
Investimenti in partecipazioni al netto delle disponibilità liquide (19,0)

31 Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7

La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.

31-dic-16 Fair value a conto
economico
Crediti e
finanziamenti
Detenuti fino a
scadenza
Disponibili per
la vendita
Totale
Attività finanziarie valutate al fair value 2,4 2,4
Crediti e finanziamenti 72,6 72,6
Crediti finanziari 35,2 35,2
Attività non correnti 107,8 2,4 110,2
Crediti commerciali 1.665,5 1.665,5
Attività finanziarie valutate al fair value 0,1 0,1
Crediti e finanziamenti 15,3 15,3
Crediti finanziari 14,0 14,0
Altre attività 15,7 250,6 266,3
Attività correnti 15,7 1.945,4 0,1 1.961,2
31-dic-15 Fair value a conto
economico
Crediti e
finanziamenti
Detenuti fino a
scadenza
Disponibili per
la vendita
Totale
Attività finanziarie valutate al fair value 2,8 2,8
Crediti e finanziamenti 78,0 78,0
Crediti finanziari 44,4 44,4
Attività non correnti 122,4 2,8 125,2
Crediti commerciali 1.533,0 1.533,0
Attività finanziarie valutate al fair value 6,0 6,0
Crediti e finanziamenti 16,8 16,8
Crediti finanziari 11,8 11,8
Altre attività 45,5 209,7 255,2
Attività correnti 45,5 1.771,3 6,0 1.822,8

Relativamente alle "Attività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21, 22 e 23. La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.

31-dic-16 Fair value a
conto economico
Elementi coperti (fair value hedge) Costo ammortizzato Totale
Finanziamenti e debiti finanziari 143,3 2.774,9 2.918,2
Debiti per locazioni finanziarie 14,9 14,9
Passività non correnti 143,3 2.789,8 2.933,1
Debiti commerciali 1.270,8 1.270,8
Finanziamenti e debiti finanziari 180,0 180,0
Debiti per locazioni finanziarie 2,3 2,3
Altre passività 1,5 655,8 657,3
Passività correnti 1,5 2.108,9 2.110,4
31-dic-15 Fair value a
conto economico
Elementi coperti (fair value hedge) Costo ammortizzato Totale
Finanziamenti e debiti finanziari 134,9 2.791,3 2.926,2
Debiti per locazioni finanziarie 17,6 17,6
Passività non correnti 134,9 2.808,9 2.943,8
Debiti commerciali 1.121,3 1.121,3
Finanziamenti e debiti finanziari 482,3 482,3
Debiti per locazioni finanziarie 2,0 2,0
Altre passività 1,6 608,7 610,3
Passività correnti 1,6 2.214,3 2.215,9

Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli della nota 25.

Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 22, 25, 28 e 29.

Garanzie prestate

31-dic-16 31-dic-15
Fidejussioni e garanzie bancarie 967,0 923,1
Fidejussioni e garanzie assicurative 324,6 243,3
Totale 1.291,6 1.166,4

"Fidejussioni e garanzie bancarie" il valore al 31 dicembre 2016 è così composto:

  • 559 milioni di euro per fidejussioni a favore di Enti Pubblici (Ministero dell'Ambiente, Regione dell'Emilia Romagna, Province e Comuni diversi) e di privati a garanzia della corretta gestione di impianti per il trattamento di rifiuti, discariche e depositi, per la corretta esecuzione di servizi inerenti lo smaltimento dei rifiuti, per lavori di bonifica e attività gestionali e operative anche post mortem e per il corretto assolvimento degli impegni contrattuali;
  • 408 milioni di euro per fidejussioni e lettere di patronage rilasciate a garanzia del puntuale pagamento per il rifornimento di materie prime.

"Fidejussioni e garanzie assicurative", il valore al 31 dicembre 2016 è relativo a fidejussioni rilasciate a favore di Enti Pubblici (Province e Comuni diversi facenti parte dell'Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche, Ministero dell'Ambiente) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture aziendali su strade di proprietà di privati, di lavori di bonifica, di attività gestionali di impianti per il trattamento dei rifiuti e di attività compreso il post mortem attinenti le discariche di rifiuti.

31-dic-16 31-dic-15
Garanzie reali a favore di terzi 178,8 168,8

"Garanzie reali a favore di terzi" comprendono:

  • ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dalla controllata Frullo Energia Ambiente Srl a favore del pool di banche che ha sottoscritto il finanziamento per 150 milioni di euro e dalla controllata Waste Recycling Spa per 10 milioni di euro a favore di un istituto bancario;
  • ipoteche sui fabbricati delle sedi di Pesaro e Urbino appartenenti al Gruppo Marche Multiservizi a favore di un istituto bancario che ha sottoscritto il finanziamento per 19 milioni di euro.

2.02.06 Informativa per settori operativi

La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:

  • Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, di teleriscaldamento e gestione calore;
  • Energia Elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
  • Cicli Idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
  • Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.

Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizio 2015 e 2016:

Gas Energia
elettrica
Ciclo
idrico
Ambiente Altri
servizi
Totale
31-dic-16
Asset (tangibili e intangibili) 1.435,0 542,5 1.738,6 1.158,8 112,4 4.987,3
Avviamento 109,7 42,1 43,0 176,0 4,9 375,7
Partecipazioni 59,1 45,9 19,2 24,3 148,5
Attività immobilizzate non attribuibite 53,0
Immobilizzazioni nette 1.603,8 630,5 1.800,8 1.359,1 117,3 5.564,5
Capitale circolante netto attribuito 9,9 128,4 (55,0) (3,2) 15,3 95,4
Capitale circolante netto non attribuito 4,5
Capitale circolante netto 9,9 128,4 (55,0) (3,2) 15,3 99,9
Fondi diversi (152,6) (25,4) (127,4) (233,3) (4,7) (543,4)
Capitale investito netto 1.461,1 733,5 1.618,4 1.122,6 127,9 5.121,0
31-dic-15
Asset (tangibili e intangibili) 1.411,9 586,4 1.729,3 1.095,9 103,6 4.927,1
Avviamento 108,9 42,3 42,5 176,0 8,3 378,0
Partecipazioni 69,1 46,5 18,4 22,9 0,2 157,1
Attività immobilizzate non attribuibite 49,0
Immobilizzazioni nette 1.589,9 675,2 1.790,2 1.294,8 112,1 5.511,2
Capitale circolante netto attribuito 61,3 115,1 (18,8) (7,6) 19,5 169,5
Capitale circolante netto non attribuito (12,5)
Capitale circolante netto 61,3 115,1 (18,8) (7,6) 19,5 157,0
Fondi diversi (152,1) (34,6) (111,6) (210,5) (4,7) (513,5)
Capitale investito netto 1.499,1 755,7 1.659,8 1.076,7 126,9 5.154,7

Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2015 e 2016:

Gas Energia
elettrica
Ciclo
idrico
Ambiente Altri
servizi
Struttura Totale
31-dic-16
Ricavi diretti 1.593,8 1.464,6 779,5 919,7 99,0 7,0 4.856,6
Ricavi Infra-cicli 49,4 54,7 6,2 39,6 32,7 39,5 182,5
Totale ricavi diretti 1.643,1 1.519,3 785,7 959,3 131,6 46,5 5.085,6
Ricavi indiretti 12,2 4,2 22,0 8,0 0,1 (46,5) -
Ricavi totali 1.655,3 1.523,5 807,7 967,3 131,8 - 5.085,6
Morgine operativo lordo 300,6 135,3 228,8 230,7 21,3 - 916,6
Ammortamenti e accantonamenti diretti 116,4 60,9 100,8 119,1 14,3 48,1 459,6
Ammortamenti e accantonamenti indiretti 9,2 2,9 20,0 15,6 0,3 (48,1) -
Ammort. e accant. totali 125,6 63,8 120,8 134,8 14,5 - 459,6
Risultato Operativo 175,0 71,4 108,0 95,9 6,7 - 457,1
31-dic-15
Ricavi diretti 1.572,5 1.534,2 772,8 834,2 96,1 8,0 4.809,8
Ricavi Infra-cicli 47,2 61,5 5,4 53,4 30,1 34,9 197,5
Totale ricavi diretti 1.619,7 1.595,7 778,2 887,5 126,1 42,9 5.050,3
Ricavi indiretti 13,8 4,2 18,0 6,8 0,1 (42,9) -
Ricavi totali 1.633,5 1.599,9 796,2 894,3 126,2 - 5.050,3
Morgine operativo lordo 299,5 101,0 232,5 230,0 21,4 - 884,4
Ammortamenti e accantonamenti diretti 106,3 58,6 99,8 128,9 15,1 33,5 442,2
Ammortamenti e accantonamenti indiretti 11,1 5,1 15,6 1,3 0,4 (33,5) -
Ammort. e accant. totali 117,4 63,7 115,5 130,2 15,5 - 442,2
Risultato Operativo 182,1 37,3 117,1 99,9 5,9 - 442,2

2.03 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

2.03.01 Indebitamento finanziario netto

mln/euro 31-dic-16 31-dic-15
a Disponibilità liquide 351,5 541,6
b Altri crediti finanziari correnti 29,4 34,6
Debiti bancari correnti (72,1) (129,2)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (71,7) (284,9)
Altri debiti finanziari correnti (36,2) (68,2)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (2,3) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (182,3) (484,3)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 198,6 91,9
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.847,8) (2.845,4)
Altri debiti finanziari non correnti (5,0) (5,8)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (14,9) (17,6)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.867,7) (2.868,8)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006 (2.669,1) (2.776,9)
g Crediti finanziari non correnti 110,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.558,9) (2.651,7)

2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006

mln/euro 31-dic-16 31-dic-15
A B C D A
B
C D
a Disponibilità liquide 351,5 541,6
di cui correlate
b Altri crediti finanziari correnti 29,4 34,6
di cui correlate 0,2 14,1 1,8 1,2 14,1 1,9 1,0
Debiti bancari correnti (72,1) (129,2)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (71,7) (0,8) (284,9) (0,8)
Altri debiti finanziari correnti (36,2) (14,7) (68,2) (13,6)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (2,3) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (182,3) (484,3)
di cui correlate (0,8) (14,7) (0,8) (13,6)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 198,6 91,9
di cui correlate 0,2 13,3 (12,9) 1,2 13,3 (11,7) 1,0
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.847,8) (2.845,4)
Altri debiti finanziari non correnti (5,0) (4,7) (5,8) (5,5)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (14,9) (17,6)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.867,7) (2.868,8)
di cui correlate (4,7) (5,5)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n.
15519/2006
(2.669,1) (2.776,9)
di cui correlate 0,2 13,3 (17,6) 1,2 13,3 (17,2) 1,0
g Crediti finanziari non correnti 110,2 125,2
di cui correlate 57,9 19,3 14,6 64,5 19,6 25,1
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.558,9) (2.651,7)
di cui correlate 0,2 71,2 1,7 15,8 77,8 2,4 26,1

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllate non consolidate

B Società collegate e a controllo congiunto

C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)

D Altre parti correlate

2.04 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519 / 2006

di cui Correlate di cui Correlate
mln/euro note 2016 A B C D Totale % 2015 A B C D Totale %
Ricavi 1 4.460,2 79,3 316,4 7,6 403,3 9,0% 4.487 91,6 311,7 10,8 414,1 9,2%
Altri ricavi operativi 2 403,4 0,4 3,1 4,1 7,6 1,9% 331 0,2 1,1 1,3 0,4%
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3 (2.176,8) (29,9) (46,3) (76,2) 3,5% (2.257) (31,6) (0,7) (43,7) (76,0) 3,4%
Costi per servizi 4 (1.198,8) (0,1) (10,8) (32,0) (33,1) (76,0) 6,3% (1.132) (8,2) (32,6) (31,5) (72,4) 6,4%
Costi del personale 5 (524,1) (511)
Altre spese operative 6 (75,0) (3,3) (0,8) (4,1) 5,5% (62) (0,0) (1,8) (0,6) (2,4) 3,9%
Costi capitalizzati 7 27,8 29
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (459,6) (442)
Utile operativo 457,1 (0,1) 39,0 284,2 (68,5) 254,6 442,2 52,0 277,6 (65,0) 264,6
Quota di utili (perdite) di joint venture e società
collegate 9 13,8 13,8 13,8 100,0% 11,8 11,8 11,8 100,0%
Proventi finanziari 10 80,1 2,8 1,0 0,1 3,9 4,9% 81,1 2,6 1,1 0,1 3,8 4,7%
Oneri finanziari 10 (211,3) (1,2) (0,3) (1,5) 0,7% (227,2) (8,2) (0,3) (8,5) 3,7%
Gestione finanziaria (117,4) 15,4 0,7 0,1 16,2 (134,3) 6,2 0,8 0,1 7,1
Utile prima delle imposte 339,7 (0,1) 54,4 284,9 (68,4) 270,8 307,9 58,2 278,4 (64,9) 271,7
Imposte dell'esercizio 11 (119,3) (113,5)
Utile netto dell'esercizio 220,4 (0,1) 54,4 284,9 (68,4) 270,8 194,4 58,2 278,4 (64,9) 271,7
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 207,3 180,5
Azionisti di minoranza 13,1 13,9
Utile per azione 12
di base 0,141 0,123
diluito 0,141 0,123

2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllate non consolidate

B Società collegate e a controllo congiunto

C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)

D Altre parti correlate

2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006

di cui Correlate di cui Correlate
mln/euro note 31-dic-16 A B C D Totale % 31-dic-15 A B C D Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 2.019,2 2.031,6
Attività immateriali 14 2.968,0 2.895,6
Avviamento 15 375,7 378,0
Partecipazioni 16 148,5 0,3 136,6 0,0 7,2 144,1 97,0% 157,1 0,5 132,7 0,0 19,4 152,6 97,2%
Attività finanziarie non correnti 17 110,2 57,9 19,3 14,6 91,8 83,3% 125,2 64,5 19,6 25,1 109,2 87,2%
Attività fiscali differite 18 80,3 73,0
Strumenti finanziari derivati 19 109,5 108,2
Totale attività non correnti 5.811,4 0,3 194,5 19,3 21,8 235,9 5.768,7 0,5 197,2 19,6 44,5 261,8
Attività correnti
Rimanenze 20 104,5 116,3
Crediti commerciali 21 1.665,5 14,3 45,0 19,1 78,4 4,7% 1.533,0 0,4 21,9 43,1 6,0 71,4 4,7%
Attività finanziarie correnti 17 29,4 0,2 14,1 1,8 1,2 17,3 58,8% 34,6 14,1 1,9 1,0 16,9 48,8%
Attività per imposte correnti 22 33,9 29,1
Altre attività correnti 23 232,4 0,9 4,6 14,6 20,1 8,6% 226,1 3,8 3,4 2,3 9,5 4,2%
Strumenti finanziari derivati 19 56,5 6,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 30 351,5 541,6
Totale attività correnti 2.473,7 0,2 29,3 51,4 34,9 115,8 2.487,2 0,4 39,7 48,4 9,3 97,8
TOTALE ATTIVITÀ 8.285,1 0,5 223,8 70,7 56,7 351,7 8.255,9 0,9 236,9 68,1 53,8 359,6
di cui Correlate di cui Correlate
euro migliaia Note 31-dic-16 A B C D Totale % 31-dic-15 A B C D Totale %
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 24
Capitale sociale 1.468,1 1.474,2
Riserve 742,5 703,7
Utile (perdita) dell'esercizio 207,3 180,5
Patrimonio netto del Gruppo 2.417,9 2.358,4
Interessenze di minoranza 144,2 144,7
Totale patrimonio netto 2.562,1 2.503,1
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 25 2.933,1 4,7 4,7 0,2% 2.943,8 5,5 5,5 0,2%
Trattamento fine rapporto ed altri benefici 26 145,8 148,3
Fondi per rischi ed oneri 27 397,6 365,3
Passività fiscali differite 18 27,2 23,8
Strumenti finanziari derivati 19 44,1 33,4
Totale passività non correnti 3.547,8 4,7 4,7 3.514,6 5,5 5,5
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 25 182,3 0,8 14,7 15,5 8,5% 484,3 0,8 13,6 14,5 3,0%
Debiti commerciali 28 1.270,8 10,4 19,0 31,1 60,5 4,8% 1.121,3 0,4 12,1 23,0 24,9 60,5 5,4%
Passività per imposte correnti 22 21,0 25,7
Altre passività correnti 29 636,3 6,7 11,5 18,2 2,9% 584,6 2,4 11,9 0,3 14,6 2,5%
Strumenti finanziari derivati 19 64,8 22,3
Totale passività correnti 2.175,2 17,9 45,2 31,1 94,2 2.238,2 0,4 15,3 48,6 25,3 89,6
TOTALE PASSIVITÀ 5.723,0 17,9 49,9 31,1 98,9 5.752,8 0,4 15,3 54,1 25,3 95,1
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 8.285,1 17,9 49,9 31,1 98,9 8.255,9 0,4 15,3 54,1 25,3 95,1

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllate non consolidate

B Società collegate e a controllo congiunto

C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)

D Altre parti correlate

2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519 / 2006

milioni di euro 31-dic-16 di cui
parti correlate
Risultato ante imposte 339,7
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 157,1
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 189,0
Accantonamenti ai fondi 113,5
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (13,8)
(Proventi) / Oneri finanziari 131,2
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity) 4,4
Variazione fondi rischi e oneri (22,1)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (10,0)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 889,0
(Incremento) / Decremento di rimanenze 10,7
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali (229,6) (7,0)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali 140,7
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti 67,4 5,2
Variazione capitale circolante (10,8)
Dividendi incassati 9,9 9,8
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 64,1 3,9
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (151,2) (0,3)
Imposte pagate (137,9)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 663,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali (133,2)
Investimenti in attività immateriali (251,2)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle (19,0) (0,7)
disponibilità liquide
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 20,5
(incluse operazioni di lease-back)
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 0,4 0,2
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento 5,3 4,6
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b) (377,2)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 88,2
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (401,9) 0,2
Canoni pagati per locazioni finanziarie (3,3)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate -
Aumento capitale sociale -
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (145,4) (56,9)
Variazione azioni proprie in portafoglio (13,4)
Altre variazioni minori (0,2)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (476,0)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) (190,1)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 541,6

2.04.04 Elenco parti correlate

I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2016 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate e a controllo congiunto non consolidate:

AdriaLink Srl Esil Scarl in liquidazione
Black Sea Comp.Compr.Gas Ltd Heratech Srl
Consorzio Akhea Fondo Consortile in liquidazione Marche Multiservizi Falconara Srl

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto:

Aimag Spa So.Sel Spa
Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl
Tamarete Energia Srl S2A Scarl
Enomondo Srl Sei Spa in liquidazione
Q.Thermo Srl Set Spa
Estenergy Spa SGR Servizi Spa
Centro Idrico di Novoledo Srl Ghirlandina Solare Srl
Adriatica Acque Srl H.E.P.T. Co.Ltd
Estense Global Service Scarl Energo doo

Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole:

Comune di Bologna Rimini Holding Spa
Con.Ami Comune di Rimini
Comune di Casalecchio di Reno Comune di Ravenna
Comune di Modena Comune di Cesena
Comune di Ferrara Comune di Imola
Holding Ferrara Servizi Srl Comune di Trieste
Ravenna Holding Spa Comune di Padova

Gruppo D - Altre parti correlate:

Aloe Spa

Romagna Acque Spa

Unica reti-Asset

Amir Spa-Asset

Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione

TE.AM. Società Territorio Ambiente Spa in liquidazione

Acosea Impianti Srl

Aspes Spa

Megas Net Spa

Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl

Formigine Patrimonio Srl

Serramazzoni Patrimonio Srl

Maranello Patrimonio Srl

Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl

Società Italiana Servizi Spa-Asset

Calenia Energia Spa

Acquedotto del Dragone Impianti Spa

Teikos lab Srl

Immobiliare City srl

Proxima sas di Pillon C. & C.

Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari

2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate

Gestione dei servizi

Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì‐Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le Agenzia d'ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera, è svolto nei territori di competenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità d'ambito locali, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento a Hera della gestione del servizio idrico integrato ha come oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità d'ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti da utilizzarsi per l'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità che, nell'ambito di tale funzione assegnatale, ha deliberato un primo periodo tariffario transitorio 2012-2013, un periodo di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. Le tariffe applicate per il 2016 sono quelle approvate dalle autorità d'ambito locali, nelle more dell'approvazione dell'Autorità nazionale, nel frattempo intervenuta.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni, di proprietà delle società degli assets. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società degli assets, autorità d'ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità d'ambito locali, sulla base delle disposizioni dell'Autorità in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore Ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità d'ambito locali e ha come oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità d'ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente sulla base del disposto del Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari.

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2016, la controllata Herambiente, ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge regionale dell'Emilia Romagna 23/2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e 30 anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal D. Lgs. 164/2000 (cd Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte Regolamentazione della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera esercisce il servizio di distribuzione del gas è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è rappresentata principalmente dalle delibere 774/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2017) e 775/2016/R/Gas del.22 dicembre 2016 (Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas (nel prosieguo Rtdg) per il triennio 2017-2019, con la quale viene approvata la nuova versione della Rtdg per il periodo di regolazione 2014-2019, a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg 014-2019), approvata con deliberazione 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014-2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:

• ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;

• ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino - Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia - Romagna;

  • ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.

Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f),g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Per quanto riguarda le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale e le opzioni tariffarie gas diversi, in vigore per l'anno 2016, esse erano state approvate dall'Autorità con la deliberazione 645/2015/R/Gas. (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2016 e modifiche alla Rtdg) dal Tudg e dalla Rtdg.

In coerenza con quanto previsto dall'art.40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/Elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con la delibera 654/2015/R/Eel l'Autorità ha definito la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2016-2023, approvando il Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (cosiddetto Tit), il Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (Time) e il Testo integrato delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione (Tic), con efficacia dal 1 gennaio 2016.

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione per le quali con delibera 582/2015/R/Eel è stata avviata una riforma che arriverà a regime il 1° gennaio 2018. La tariffa ha una struttura trinomia, ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità con idoneo provvedimento.

2.05 PARTECIPAZIONI

2.05.01 Elenco delle società consolidate

Società Controllate

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale
posseduta
Interessenza
diretta indiretta complessiva
Capogruppo: Hera Spa Bologna 1.489.538.745
Acantho Spa Imola (BO) 23.573.079 77,36% 77,36%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
AcegasAps Service Srl Padova 180.000 100,00% 100,00%
Amga Calore & Impianti Srl Udine 119.000 100,00% 100,00%
Amga Energia & Servizi Srl Udine 600.000 100,00% 100,00%
ASA Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Biogas 2015 Srl Bologna 1.000.000 75,00% 75,00%
Aresgas AD Sofia (Bulgaria) 22.572.241 Lev 99,98% 99,98%
Black Sea Gas Company E. o.o.d Varna (Bulgaria) 5.000 Lev 99,98% 99,98%
Feronia Srl Finale Emilia (MO) 2.430.000 52,50% 52,50%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Gran Sasso Srl Pratola Peligna (AQ) 148.000 100,00% 100,00%
Herambiente Spa Bologna 271.648.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 1.748.472 75,00% 75,00%
Hera Comm Srl Imola (BO) 53.536.987 100,00% 100,00%
Hera Comm Marche Srl Urbino (PU) 1.977.332 72,01% 72,01%
Hera Luce Srl San Mauro Pascoli (FC) 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Srl Forlì 1.110.430 57,89% 57,89%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
HestAmbiente Srl Trieste 1.010.000 82,50% 82,50%
Inrete Distribuzione Energia Spa Bologna 10.000.000 100,00% 100,00%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 13.484.242 49,59% 49,59%
Medea Spa Sassari 4.500.000 100,00% 100,00%
SiGas d.o.o Pozega (Serbia) 263.962.537 Rsd 95,78% 95,78%
Sinergie Spa Padova 11.168.284 100,00% 100,00%
Sviluppo Ambiente Toscana Srl Bologna 10.000 95,00% 3,75% 98,75%
Tri-Generazione Scarl Padova 100.000 70,00% 70,00%
Uniflotte Srl Bologna 2.254.177 97,00% 97,00%
Waste Recycling Spa Santa Croce sull'Arno (PI) 1.100.000 75,00% 75,00%

Società a Controllo Congiunto

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale
posseduta
Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Enomondo Srl Faenza (RA) 14.000.000 37,50% 37,50%
Estenergy Spa Trieste 1.718.096 51,00% 51,00%

Società Collegate

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale Interessenza
posseduta complessiva
diretta indiretta
Aimag Spa* Mirandola (MO) 78.027.681 25,00% 25,00%
Q.Thermo Srl Firenze 10.000 39,50% 39,50%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%
So.Sel Spa Modena 240.240 26,00% 26,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Tamarete Energia Srl Ortona (CH) 3.600.000 40,00% 40,00%

* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate

2.05.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate

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360 159 (2.3
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Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.C.

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Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiuto ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.C.

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74

Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.C.

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7)
1.0
13
13.3
01
293 223

2.06 PROSPETTO ARTICOLO149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Totale 805
Altre prestazioni di servizi 11
Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione 255
Prestazioni per la certificazione del bilancio 539
migliaia di euro 31-dic-16

2.07 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 154 BIS DEL D.LGS 58/98

-

-

2.08 RELAZION E DELLA S OCIETÀ DI REVISIONE

BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO

3.01 SCHEMI DI BILANCIO

3.01.01 CONTO ECONOMICO

euro note 2016 2015
Ricavi 1 1.281.073.355 1.336.459.542
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di
lavorazione
2 1.068.687 2.028.475
Altri ricavi operativi 3 195.357.386 215.925.192
Consumi di materie prime e materiali di consumo 4 (221.269.381) (203.160.048)
Costi per servizi 5 (697.311.865) (719.129.004)
Costi del personale 6 (251.245.940) (267.198.772)
Altre spese operative 7 (22.697.994) (26.030.012)
Costi capitalizzati 8 9.888.286 14.568.454
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 9 (155.468.738) (174.698.993)
Utile operativo 139.393.796 178.764.834
Quota di utili (perdite) di imprese partecipate 10 95.720.726 106.493.477
Proventi finanziari 11 110.694.351 109.830.940
Oneri finanziari 11 (174.659.690) (186.892.657)
Gestione finanziaria 31.755.387 29.431.760
Utile prima delle imposte 171.149.183 208.196.594
Imposte 12 (26.462.127) (36.218.662)
Utile netto dell'esercizio 144.687.056 171.977.932

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.04.01 del presente bilancio separato.

3.01.02 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

euro 2016 2015
Utile (perdita) netto dell'esercizio 144.687.056 171.977.932
Componenti riclassificabili a conto economico
Altre componenti del conto economico complessivo 0 0
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico
complessivo riclassificabili
0 0
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (2.438.894) 4.821.944
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico
complessivo non riclassificabili
(394.635) (1.652.183)
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio 141.853.527 175.147.693

3.01.03 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

euro note 31-dic-16 31-dic-15
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 623.907.621 883.308.493
Attività immateriali 14 1.261.864.629 1.868.009.119
Avviamento 15 65.596.043 187.234.466
Partecipazioni 16 1.445.659.959 981.843.406
Attività finanziarie non correnti 17, 30 1.564.046.809 899.438.456
Attività fiscali differite 18 3.457.968 7.928.416
Strumenti finanziari derivati 19 109.546.702 108.245.408
Totale attività non correnti 5.074.079.731 4.936.007.764
Attività correnti
Rimanenze 20 20.330.978 23.926.286
Crediti commerciali 21, 30 383.929.931 425.882.493
Attività finanziarie correnti 17, 30 257.061.402 408.607.004
Attività per imposte correnti 22 17.879.864 16.285.500
Altre attività correnti 23, 30 73.943.491 90.479.909
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 295.170.413 469.192.089
Totale attività correnti 1.048.316.079 1.434.373.281
TOTALE ATTIVITÀ 6.122.395.810 6.370.381.045

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.

Segue

euro note 31-dic-16 31-dic-15
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 24
Capitale sociale 1.489.538.745 1.489.538.745
Riserva azioni proprie valore nominale (20.751.684) (14.894.960)
Oneri per aumento capitale sociale (437.005) (437.005)
Riserve 667.354.997 624.381.007
Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale (26.403.944) (16.601.317)
Utile (perdita) portato a nuovo 6.954.715 6.954.715
Utile (perdita) dell'esercizio 144.687.056 171.977.932
Totale patrimonio netto 2.260.942.880 2.260.919.117
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 25, 30 2.852.725.966 2.831.524.429
Trattamento fine rapporto e altri benefici 26 71.764.243 85.365.306
Fondi per rischi e oneri 27 85.622.548 161.089.781
Strumenti finanziari derivati 19 42.843.629 31.381.838
Totale passività non correnti 3.052.956.386 3.109.361.354
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 25, 30 191.233.213 364.362.728
Debiti commerciali 28, 30 427.016.397 418.490.450
Passività per imposte correnti 22 9.641.332 6.143.858
Altre passività correnti 29, 30 180.605.602 211.103.538
Totale passività correnti 808.496.544 1.000.100.574
TOTALE PASSIVITÀ 3.861.452.930 4.109.461.928
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 6.122.395.810 6.370.381.045

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.

3.01.04 RENDICONTO FINANZIARIO

mgl/euro note 31-dic-16 31-dic-15
Risultato ante imposte 171.149 208.197
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 34.606 39.628
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 96.003 105.490
Accantonamenti ai fondi 25.201 30.486
Dividendi (108.673) (111.560)
(Proventi) Oneri finanziari 63.965 77.062
(Plusvalenze) Minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa
valutazione derivati su commodity)
(3.748) (1.682)
Variazione fondi rischi e oneri (3.967) 760
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (5.412) (6.265)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 269.124 342.116
(Incremento) Decremento di rimanenze (1.393) (1.112)
(Incremento) Decremento di crediti commerciali (27.313) 14.040
Incremento (Decremento) di debiti commerciali 48.879 (3.511)
Incremento/Decremento di altre attività/passività correnti 21.606 28.753
Variazione capitale circolante 41.779 38.170
Dividendi incassati 108.924 111.308
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 95.723 77.241
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (142.643) (137.857)
Imposte pagate (45.948) (40.883)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 326.959 390.095
Investimenti in immobilizzazioni materiali (53.981) (46.203)
Investimenti in attività immateriali (134.991) (156.549)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide (1.507) (70.116)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse
operazioni di lease-back)
1.793 2.938
Disinvestimenti in partecipazioni 192 29.578
(Incremento) Decremento di altre attività d'investimento (13.773) (380.141)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (202.267) (620.493)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 84.476 100.000
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (236.421) 6.140
Incremento (Decremento) dei debiti per locazioni finanziarie (850) (1.644)
Dividendi pagati ad azionisti Hera (132.501) (132.697)
Variazione azioni proprie in portafoglio (13.418) 9.990
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (298.714) (18.211)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) 0 0
Incremento (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) (174.022) (248.609)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17 469.192 717.801
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 17 295.170 469.192

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.04.03 del presente bilancio separato.

3.01.05 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

mgl/euro Capitale
sociale
Riserve Riserve
strumenti
derivati
valutati al
fair value
Riserve
utili (perdite)
attuariali
fondi benefici
dipendenti
Utile di
esercizio
Patrimonio
netto
Saldo al 31-dic-14 1.469.938 625.544 0 (21.610) 134.514 2.208.386
Utile dell'esercizio 171.978 171.978
Altre componenti del risultato
complessivo al 31-dic-2015
Fair value derivati, variazione del periodo 0 0
Utili
(perdite)
attuariali
fondi
benefici
ai
dipendenti
3.170 3.170
Totale Utile Complessivo dell'esercizio 0 0 0 3.170 171.978 175.148
Variazione azioni proprie in portafoglio 4.269 5.721 9.990
Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni 91 91
Ripartizione dell'utile 2014
Dividendi distribuiti (132.696) (132.696)
Destinazione a riserve 1.818 (1.818) 0
Saldo al 31-dic-15 1.474.207 633.174 0 (18.440) 171.978 2.260.919
Saldo al 31-dic-15 1.474.207 633.174 0 (18.440) 171.978 2.260.919
Utile dell'esercizio 144.687 144.687
Altre componenti del risultato
complessivo al 31-dic-2016
Fair value derivati, variazione del periodo 0 0
Utili
(perdite)
attuariali
fondi
benefici
ai
dipendenti
(2.833) (2.833)
Totale utile complessivo dell'esercizio 0 0 0 (2.833) 144.687 141.854
Variazione azioni proprie in portafoglio (5.857) (7.561) (13.418)
Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni 177 3.912 4.089
Ripartizione dell'utile 2015
Dividendi distribuiti (132.501) (132.501)
Destinazione a riserve 39.477 (39.477) 0
Saldo al 31-dic-16 1.468.350 665.267 0 (17.361) 144.687 2.260.943

3.02 NOTE ESPLICATIVE

3.02.01 PRINCIPI DI REDAZIONE

Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società sono descritte nella relazione sulla gestione.

Il bilancio al 31 dicembre 2016, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico.

Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.

I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci.

Le operazioni societarie intervenute nell'esercizio sono commentate nel successivo paragrafo.

Schemi di bilancio

Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.

Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente.

Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.

La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo "Stime e valutazioni significative".

I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico sono tutti espressi in unità di euro mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Il presente bilancio al 31 dicembre 2016 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 21 marzo 2017. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.

Operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2016

Conferimenti, acquisizioni di rami

Inrete Distribuzione Energia Spa

La società è stata costituita da Hera Spa il 29 luglio 2015 per gestire l'attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica in coerenza agli obblighi di separazione funzionale e contabile previsti dalla normativa (deliberazioni 296/2015/R/Com e 231/2014/R/Com) dell'Autorità per le imprese operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas, finalizzati a una maggiore concorrenza, efficienza e qualità nell'erogazione dei servizi energetici.

Con efficacia 1° luglio 2016 la società è divenuta pienamente operativa in seguito al conferimento da parte di Hera Spa del ramo d'azienda denominato Distribuzione reti, costituito dalle attività di distribuzione per il settore dell'energia elettrica e del gas.

Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di cessione di ramo d'azienda. Tale operazione è stata contabilizzata in accordo con il principio Opi 1 trattandosi di operazioni under common control.

Totale
276.732
645.135
121.638
34.787
1.078.292
4.045
54.361
943
70.274
129.623
1.207.915
Totale
(3.912)
(3.912)
475.658
500.000
11.888
31.768
84.409
628.065
40.353
67.751
108.104

Uniflotte Srl

Con efficacia 1° gennaio 2016 Hera Spa ha ceduto a Uniflotte Srl il ramo d'azienda avente a oggetto le attività inerenti la movimentazione e manutenzione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti nelle aree di Ferrara e Modena.

Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione che è stata contabilizzata in accordo con il principio Opi 1 trattandosi di operazioni under common control.

Cessione ramo a Uniflotte Srl
Patrimonio netto e passività Totale
Patrimonio netto
Riserve aggregazioni entità sotto comune controllo (Opi 1) 176
176
Passività non correnti
Trattamento di fine rapporto ed altri benefici (126)
(126)
Passività correnti
Banche e finanziamenti entro l'esercizio (25)
Altri debiti entro l'esercizio (25)
(50)
Totale patrimonio netto e passività 25
Introito di cassa (valore del ramo) 176

3.02.02 CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.

Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.

I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo "Perdite di valore – impairment").

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimonialefinanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.

L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le tabelle con le aliquote di ammortamento di cui si è tenuto conto per l'ammortamento dei beni.

Servizi generali
min %
max %
Fabbricati
1
3,33
Costruzioni leggere
5
10
Impianti generici
7,5
15
Attrezzature e strumenti di laboratorio
5
10
Mobili e macchine per l'ufficio
6
12
Macchine elaborazione dati
10
20
Automezzi e mezzi di trasporto interni
10
20
Autovetture
12,5
25
Telecontrollo
2,5
20
Illuminazione pubblica
1,25
8
Servizio depurazione
min %
max %
Fabbricati e opere civili
1,5
3
Depuratori opere edili
1,66
3,33
Depuratori impianti
3,33
6,67
Impianti generici e specifici
5
15
Impianti sollevamento
6
12
Rete
2,5
5
Attrezzature e strumenti di laboratorio
5
10
Servizio gas min % max %
Cabine di 1° salto 2,5 15
Cabine di 2° salto - distretto - impianti specifici - cabine di utenza - riduttori di utenza 3,13 10
Rete di distribuzione in acciaio 1,75 8
Prese 2,33 8
Contatori 4 10
Protezione catodica 3,7 8
Servizio teleriscaldamento
min %
max %
Fabbricati
1,92
5,5
Impianti generici e specifici
3,85
9
Rete di distribuzione
2,7
8
Contatori
2,5
6,67
Centraline di scambio termico
4,5
9
Attrezzature
5
10
Servizio idrico min % max %
Fabbricati/opere civili 1,75 3,5
Pozzi 1,43 10
Captazione 1,25 2,5
Centrali di produzione sollevamento e potabilizzazione 1,43 15
Serbatoi 1,11 5
Condotte e rete di distribuzione 1 5
Prese ed allacciamenti 2,22 5
Contatori 4 10
Servizio energia elettrica produzione e distribuzione min % max %
Fabbricati 1,5 3
Rete di distribuzione Mt interrato e aereo 2 4
Rete di distribuzione Bt interrato e aereo 2,5 8
Trasformatori At/Mt - Bt/Mt in cabina e su palo 2 7
Allacci 2,5 8
Contatori 4 10
Tavole 1,66 5
Limitatori 1,66 5
Cabine in muratura e monopalo 1,66 3,57
Polifere 1,25 2,5
Stazione ricevitrice 1,66 3,33
Servizi ambientali min % max %
Fabbricati 1,5 3
Impianti generici 7,5 15
Impianti specifici Iir
fabbricati 1 - 1,25 2 - 2,5
impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 -2 3,33 - 4
opere edili esterne 1,66 3,33
impianti elettrici di produzione 2 4
impianti generici 2,5 5
linea di termovalorizzazione forno postcombustione caldaia e recupero fumi 2,5 5
linea di termovalorizzazione combustore a letto fluido caldaia 3,57 7,14
turbina a vapore e prod.energia elettrica 2,5 5
sistemi di controllo linee di termovalorizzazione 5 10
Impianti specifici biogas stoccaggio + Ire
fabbricati 1 - 1,25 2 -2,5
impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 -2 3,33 - 4
opere edili esterne 1,66 3,33
impianti elettrici di produzione 2,5 5
addensamento Cdr 2,5 5
impianti selezione triturazione alimentazione e cernita 2,5 - 3,33 5 - 6,67
impianti ventilazione 3,33 6,67
impianti generici - impianti di inertizzazione - serbatoi stoccaggio 2,5 5
sistemi di controllo 5 10
contenitori e cassoni 5 -10 10 -20
mezzi di movimentazione interna 4,16 8,33
Impianti specifici compostaggio rifiuti
fabbricati 1 - 1,25 2 - 2,5
impianti fissi di pertinenza immobiliare 1,66 - 2 3,33 - 4
opere edili esterne 1,66 3,33
impianti generici e mezzi di sollevamento 3,33 6,67
impianti di preselezione 2,5 5
impianti di miscelazione 3,33 - 5 6,67 - 10
impianti di pallettizzazione 5 10
impianti di recupero energetico 2,5 5
impianti di vagliatura e raffinazione 3,33 - 4,16 6,67 - 8,33
impianti di pesatura 2,25 5
sistemi di biossidazione/trattamento organico 3,33 6,67
seconda maturazione 5 10
rivolta cumuli e mezzi di movimentazione interna 4,16 8,33
Automezzi autovetture e mezzi di trasporto interno 10 25
Attrezzature 5 10
Discariche controllate 0 0

Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non si è proceduto alla variazione di piani di ammortamento per nessuna delle categorie di immobilizzazioni materiali.

I terreni non sono ammortizzati.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico al momento in cui sono trasferiti all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene.

Leasing – I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.

Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.

I costi di ricerca sono imputati al conto economico; eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.

Le spese di pubblicità sono imputate direttamente a conto economico.

I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.

Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi.

Per quanto riguarda gli ammortamenti, questi sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore; i marchi e le licenze sono ammortizzati in base alla durata del relativo diritto (tre-cinque anni).

I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione, connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. L'implementazione dell' Ifric 12 ha reso necessaria l'applicazione, alle medesime infrastrutture, dello Ias 11, in quanto se il concessionario costruisce, o migliora un'infrastruttura della quale non ha il controllo, i relativi servizi di costruzione e miglioramenti svolti per conto del concedente configurano dei veri e propri lavori su ordinazione. Visto che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.

Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al Valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).

L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente (Valore di rimborso o Vr), pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo.

Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento in cui sono trasferiti all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene.

Perdite di valore – impairment - A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Azioni proprie – In applicazione dello Ias 32 le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto; anche le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.

Partecipazioni – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.

Partecipazioni in imprese controllate - Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.

Partecipazioni in imprese collegate - Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.

I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio di esercizio eccede il valore contabile nel bilancio consolidato delle attività nette della partecipata, incluso il relativo avviamento;
  • il dividendo eccede il totale del conto economico complessivo della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Altre partecipazioni e titoli – Le altre partecipazioni e i titoli appartengono alla categoria prevista dallo Ias 39 - Attività finanziarie disponibili per la vendita (di seguito commentate nello specifico paragrafo). Sono costituite da strumenti rappresentativi di patrimonio netto e sono valutati al fair value con imputazione al conto economico complessivo. Quando il prezzo di mercato, o il fair value, risultano indeterminabili sono valutate al costo che può essere rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico, o al conto economico complessivo nel caso di partecipazioni disponibili per la vendita. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Come precisato di seguito, le attività finanziarie per cui esiste l'intenzione e la capacità da parte della società di essere mantenute sino alla scadenza sono iscritte al costo rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato dei costi di transazione. A seguito della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Crediti e attività finanziarie – Hera Spa classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività al fair value con contropartita al conto economico;
  • crediti e finanziamenti;

  • attività finanziarie detenute fino a scadenza;

  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico - Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. Le variazioni di fair value degli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.

La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

Crediti e finanziamenti - In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Attività finanziarie detenute fino a scadenza - Tali attività sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali Hera Spa ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.

Attività finanziarie disponibili per la vendita - In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, designate appositamente come rientranti in tale voce o non classificate in nessuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio, o delle situazioni infrannuali, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserva per attività finanziarie disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le variazioni di valore negative precedentemente rilevate nella riserva di patrimonio netto vengono riversate a conto economico. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.

Titoli ambientali - Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading.

I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. I titoli ambientali assegnati gratuitamente sono iscritti inizialmente a un valore nullo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.

Altre attività non correnti - Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.

Crediti commerciali - Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per perdite di valore. Inoltre, tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.

Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (cosiddetta cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.

Rimanenze - Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Il costo è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base continua. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.

Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.

Passività finanziarie - La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Trattamento di fine rapporto e altri benefici - Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.

Fondi per rischi e oneri - I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che Hera Spa debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.

Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.

Debiti commerciali - Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.

Altre passività correnti - Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.

Strumenti finanziari derivati - Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e di cambio.

Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante; oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. A conto economico sono anche imputati gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell' operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.

I derivati incorporati in attività/passività finanziarie sono scorporati e valutati autonomamente al fair value, tranne i casi in cui, come previsto dallo Ias 39, il prezzo di esercizio del derivato alla data di accensione approssima il valore determinato sulla base del costo ammortizzato dell'attività/passività di riferimento. In tal caso la valutazione del derivato incorporato è assorbita in quella dell'attività/passività finanziaria.

Attività e passività destinate alla vendita - Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui recupero del valore avverrà principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui la vendita del gruppo di attività è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.

Contributi - I contributi in conto impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi - I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.

In particolare:

  • i ricavi per vendita di acqua e distribuzione energia elettrica e gas sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
  • i ricavi per la distribuzione sono riconosciuti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità, e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
  • i ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell'avvenuta prestazione, in accordo con i relativi contratti;
  • i ricavi per vendita di beni sono riconosciuti nel momento in cui Hera Spa trasferisce all'acquirente rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene;
  • i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.

Proventi e oneri finanziari - I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle altre imprese sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Imposte sul reddito dell'esercizio - Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.

Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le imposte differite attive vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, a eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico; l'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità cui è soggetta Hera Spa può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse

Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive; tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Gerarchia del fair value

L'Ifrs 7 richiede di classificare gli strumenti finanziari valutati al fair value in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:

  • livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
  • livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
  • livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Hera Spa non possiede attualmente strumenti rientranti in tale classe.

Stime e valutazioni significative

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.

Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.

Continuità aziendale

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.

Impairment test

Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nel paragrafo 15 e 16 della presente nota.

Accantonamenti per rischi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per vendita di acqua e distribuzione energia elettrica e gas sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Attività fiscali differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

3.02.03 VARIAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

A partire dal 1° gennaio 2016 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:

Modifiche allo Ias 19 – Benefici a dipendenti: Piani a benefici definiti contributi dei dipendenti (Regolamento 29/2015). Documento emesso dallo Iasb in data 21 novembre 2013. L'obiettivo delle modifiche è quello di semplificare la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio dei dipendenti, quali ad esempio i contributi dei dipendenti che vengono calcolati in base a una percentuale fissa dello stipendio.

In data 12 dicembre 2013 l'International accounting standards board (Iasb) ha pubblicato il documento Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2010-2012 Cycle), successivamente adottato dall'Unione Europea con il Regolamento 28/2015. Tali miglioramenti comprendono modifiche ai seguenti principi contabili internazionali esistenti:

  • Ifrs 2 Pagamenti basati su azioni: definizione di vesting condition. Vengono modificate le definizioni di vesting condition e di market condition e introdotte le nuove definizioni di performance condition e service condition.
  • Ifrs 3 Aggregazioni aziendali: contabilizzazione dei corrispettivi potenziali. Viene chiarito che un corrispettivo potenziale (cosiddetto contingent consideration) in sede di business combination classificato come un'attività o una passività deve essere valutato al fair value a ogni data di chiusura dell'esercizio, indipendentemente dal fatto che sia uno strumento finanziario disciplinato dall'Ifrs 9 o dallo Ias 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria.
  • Ifrs 8 Segmenti operativi: aggregazione di segmenti operativi. Le modifiche richiedono che venga fornita informativa circa le valutazioni effettuate dal management nel processo di aggregazione dei segmenti operativi.
  • Ifrs 8 Segmenti operativi: riconciliazione del totale attività dei segmenti operativi e totale attività dell'entità. La modifica richiede che la riconciliazione in oggetto deve essere obbligatoriamente fornita solo nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi venga regolarmente fornito al management.
  • Ifrs 13 Valutazione al fair value: crediti e debiti commerciali a breve termine. Il miglioramento chiarisce che l'introduzione dell'Ifrs 13 non modifica la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve senza procedere all'attualizzazione, qualora tali effetti non siano significativi.
  • Ias 16 Immobili, impianti e macchinari e Ias 38 Attività immateriali: modello della rideterminazione del valore. Le modifiche eliminano alcune incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o intangibile è oggetto di rivalutazione. In particolare viene chiarito che il valore contabile lordo deve essere adeguato coerentemente alla rivalutazione del valore netto dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore lordo e il valore netto sottratte le perdite di valore rilevate in precedenza.
  • Ias 24 Parti correlate: dirigenti con responsabilità strategiche. Vengono chiarite alcune disposizioni nell'identificazione delle parti correlate e all'informativa da fornire con riferimento ai dirigenti strategici.

Modifiche all'Ifrs 11 – Accordi congiunti: acquisto di una joint operation (Regolamento 2173/2015). Modifiche emesse dallo Iasb in data 6 maggio 2014. Il documento stabilisce che i principi contenuti nell'Ifrs 3 – Aggregazioni aziendali relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination debbano essere applicati per rilevare l'acquisizione di una joint operation la cui attività è rappresentata da un business.

Modifiche a Ias 16 e Ias 38 – Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento (Regolamento 2231/2015). Modifiche emesse dallo Iasb in data 12 maggio 2014. Il documento precisa che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali.

Modifiche allo Ias 16 – Piante da frutto (Regolamento 2113/2015). Modifiche emesse dallo Iasb in data 30 giugno 2014. Il documento prevede che per alcune tipologie specifiche di attività biologiche (piante da frutto) il trattamento contabile deve essere quello previsto dallo Ias 16.

Modifiche allo Ias 27 – Bilancio separato (Regolamento 2441/2015). Documento emesso dallo Iasb in data 12 agosto 2014. Le modifiche consentono di utilizzare il metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture nel bilancio separato. L'obiettivo è quello di ridurre la complessità di gestione e i relativi costi per le società che operano in ordinamenti giuridici dove i principi Ifrs sono applicabili anche ai bilanci separati.

In data 25 settembre 2014 l'International accounting standards board (Iasb) ha pubblicato il documento Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2012-2014 Cycle), successivamente adottato dall'Unione Europea con il Regolamento 2343/2015. Tali miglioramenti comprendono modifiche ai seguenti principi contabili internazionali esistenti:

  • Ifrs 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate: variazioni dei programmi di dismissione. La modifica stabilisce delle linee guida da seguire nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un gruppo in dismissione) dalla categoria held for sale alla categoria held for distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held for distribution.
  • Ifrs 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un cosiddetto servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta. Inoltre, relativamente alla compensazione tra attività e passività finanziarie, il documento chiarisce che l'informativa non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo Ias 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • Ias 19 Benefici per i dipendenti: problematiche relative al tasso di sconto. Il documento introduce delle modifiche allo Ias 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici successivi dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta.
  • Ias 34 Bilanci intermedi: collocazione delle informazioni integrative. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nel report infrannuale, ma al di fuori delle sezioni del bilancio. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso dei riferimenti incrociati tra i due documenti, purché entrambi siano disponibili ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi.

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio (Regolamento 2406/2015). Documento emesso dallo Iasb in data 18 dicembre 2014. Le modifiche hanno l'obiettivo di rendere più chiara e intellegibile la redazione del bilancio. Le modifiche introdotte riguardano:

  • materialità e aggregazione viene chiarito che non devono essere oscurate informazioni mediante l'aggregazione o la disaggregazione e che il concetto di materialità si applica agli schemi di bilancio, alle note illustrative e agli specifici requisiti di informativa previsti dai singoli Ifrs. Viene chiarito che l'informativa richiesta specificatamente dagli Ifrs è da fornire solo se l'informazione è materiale;
  • prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e prospetto di conto economico complessivo si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo Ias 1 per tali prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Vengono inoltre fornite linee guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • presentazione delle altre componenti del conto economico complessivo (Other comprehensive income, Oci) - viene chiarito che la quota di Oci di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, distinguendo in base al fatto che si tratti di componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • note illustrative si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e vengono fornite linee guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse.

Modifiche a Ifrs 10, Ifrs 11 e Ias 28 – Entità d'investimento: applicazione della deroga al consolidamento (Regolamento 1703/2016). Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 18 dicembre 2014, introduce le seguenti modifiche:

  • l'esenzione dalla redazione del bilancio consolidato per una sub-holding è concessa anche a una holding che è una controllata di una investment entity;
  • la richiesta, per una investment entity, di consolidare una controllata che fornisce servizi collegati alle sue attività di investimento si applica solo per le controllate che non siano anche esse stesse delle investment entity;
  • nell'applicare il metodo del patrimonio netto a una collegata o joint venture che è una investment entity, è possibile mantenere le valutazioni al fair value che la collegata o la joint venture hanno utilizzato, in relazione alle proprie controllate;
  • una investment entity che valuta tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'Ifrs 12.

Per effetto delle modifiche apportate allo Ias 1 e con particolare riferimento al venir meno dell'obbligatorietà del contenuto minimo delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo ha valutato di aggregare la voce "Investimenti immobiliari" alla voce "Immobilizzazioni materiali" in virtù della scarsa significatività dei valori e del medesimo criterio di valutazione, preservando comunque l'informativa di dettaglio nelle note di commento. In relazione alle nuove disposizioni dello Ias 27, il Gruppo ha optato di confermare il costo quale metodo di contabilizzazione delle partecipazioni in società controllate, joint venture e società collegate nei bilanci separati.

Con riferimento all'applicazione delle altre modifiche introdotte, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata da Hera Spa

A partire dal 1° gennaio 2018 risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:

Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 2067/2016). Principio pubblicato dallo Iasb nella sua versione finale in data 24 luglio 2014 al termine di un processo pluriennale volto alla sostituzione dell'attuale Ias 39. Il principio, la cui applicazione è fissata al 1° gennaio 2018, introduce nuovi criteri di classificazione delle attività e passività finanziarie, per l'eliminazione (derecognition) e impairment delle attività finanziarie e per la gestione e contabilizzazione delle operazioni di copertura. Sono attualmente in corso le analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione del nuovo principio.

Ifrs 15 – Ricavi da contratti con clienti (Regolamento 1905/2016). Principio pubblicato dallo Iasb in data 28 maggio 2014 che sostituisce lo Ias 18 – Ricavi, lo Ias 11 – Lavori su ordinazione, le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15. Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligation previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).

La sua applicazione obbligatoria è prevista a partire dal 1° gennaio 2018, con applicazione anticipata consentita. L'applicazione è prevista con effetto retrospettivo, con la possibilità di scegliere se riesporre gli esercizi presentati nell'informativa comparativa oppure se rilevare gli effetti derivanti dall'applicazione nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione. Sono attualmente in corso le analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione del nuovo principio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic):

Ifrs 16 – Leases. Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'Ifrs 15. Nei prossimi mesi verranno avviate analisi dettagliate al fine di valutare gli effetti che deriveranno per il Gruppo dall'introduzione dell'Ifrs 16.

Modifiche allo Ias 12 – Iscrizione attività fiscali differite per perdite non realizzate. Documento emesso dallo Iasb in data 19 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, chiariscono come contabilizzare un'attività fiscale differita relative a una passività finanziaria valutata al fair value. L'applicazione anticipata è consentita. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo Ias 7 – Informativa. Documento emesso dallo Iasb in data 29 gennaio 2016. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017, richiedono alle entità di fornire informazioni sulle variazioni delle proprie passività finanziarie, al fine di consentire agli utilizzatori di meglio valutare le ragioni sottostanti la variazione dell'indebitamento dell'entità. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'Ifrs 2 – Pagamenti basati su azioni. In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento Classification and measurement of share-based payment transactions. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'Ifrs 4 – Applicazione dell'Ifrs 9 - Strumenti finanziari e l'Ifrs 4 - Contratti assicurativi. Il documento, pubblicato dallo Iasb in data 12 settembre 2016, contiene una serie di modifiche che hanno l'obiettivo di chiarire le problematiche relative alla temporanea volatilità dei risultati esposti nel bilancio derivanti dall'applicazione del nuovo principio Ifrs 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello Iasb dell'attuale Ifrs 4 ancora in fase di predisposizione. Le modifiche sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita l'applicazione anticipata. Non sono previsti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo correlati all'introduzione delle modifiche.

In data 8 dicembre 2016 l'International accounting standards board (Iasb) ha pubblicato il documento Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016 Cycle). Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità (applicabili dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 – Prima adozione (applicabile dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabile dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Ifric 22 – Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati. L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016 e applicabile dal 1° gennaio 2018, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione della nuova interpretazione sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo Ias 40 – Investimenti immobiliari. Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Per le seguenti modifiche ai principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso:

Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 – Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata a joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata a una società collegata o a una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.

3.02.04 NOTE DI COMMENTO AGLI SCHEMI DI BILANCIO

Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi.

Si evidenzia inoltre che le voci del conto economico, oltre che dello stato patrimoniale sono comprensive delle attività di distribuzione di energia elettrica e di gas naturale fino alla data del 30 giugno 2016: come noto, infatti, a partire dal 1° luglio, Hera Spa ha conferito a Inrete Distribuzione Energia Spa il proprio ramo d'azienda denominato Distribuzione reti.

1 Ricavi

2016 2015 Variazioni
Servizio idrico integrato 463.123 470.841 (7.718)
Raccolta e smaltimento rifiuti 417.748 414.204 3.544
Servizi di Gruppo 109.936 85.358 24.578
Distribuzione, misura e commercializzazione gas 82.310 145.330 (63.020)
Teleriscaldamento 53.434 57.009 (3.575)
Prestazioni per conto terzi 46.904 55.364 (8.460)
Vendita certificati ambientali 40.990 1.606 39.384
Produzione e distribuzione energia elettrica 31.686 64.414 (32.728)
Illuminazione pubblica 26.007 26.233 (226)
Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium 3.793 - 3.793
Perequazioni tariffarie distribuzione energia elettrica 2.040 1.010 1.030
Perequazione tariffaria distribuzione gas 1.738 13.700 (11.962)
Canoni concessioni e gestione servizi 688 695 (7)
Servizi cimiteriali e funerari 666 685 (19)
Vendita e distribuzione gpl 10 11 (1)
Totale 1.281.073 1.336.460 (55.387)

I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Servizio idrico integrato", i ricavi da tariffa diminuiscono rispetto al 2015 dell'1,6% per effetto principalmente della riduzione del tasso di remunerazione sul capitale investito (Wacc) stabilito dalla nuova regolazione tariffaria. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.02.03 "Analisi per aree strategiche d'affari - Ciclo idrico integrato".

"Raccolta e smaltimento rifiuti", l'incremento è imputabile agli adeguamenti riconosciuti nei piani economicofinanziari a titolo di recupero di inflazione e copertura dei maggiori servizi richiesti per progetti di raccolta differenziata, oltre che dal recupero derivante dall'attivazione di progetti in materia di evasione ed elusione della relativa tariffa ambientale.

"Servizi di Gruppo", a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa, a partire da luglio sono stati attivati nuovi contratti di servizio volti a supportare la società nelle attività corporate: amministrazione, finanza, controllo di gestione, legale e societario, immobiliare, gestione flotte ecc. Ulteriori ricavi derivano da una revisione delle prestazioni corporate erogate al Gruppo Acegas, da un aumento dei servizi ambientali svolti per conto di Herambiente Spa e dalla realizzazione di lavori per conto di Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Distribuzione, misura e commercializzazione gas", il decremento è dovuto principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016. I ricavi ricompresi in questa voce devono comunque essere analizzati unitamente alla voce "Perequazione tariffaria distribuzione gas".

"Teleriscaldamento", il decremento è dovuto principalmente ai minori prezzi di vendita applicati collegati alla diminuzione del prezzo della materia prima gas.

"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi in relazione ai contributi di allacciamento e a fatturazioni correlate all'avanzamento di commesse per conti terzi ed evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente imputabile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.

"Vendita certificati ambientali", in particolare:

  • certificati bianchi, 38.294 mila euro (nessuna vendita nel 2015);
  • certificati grigi, 216 mila euro (213 mila euro nel 2015);
  • certificati verdi, 2.480 mila euro (1.393 mila euro nel 2015).

Le vendite di certificati bianchi si sono determinate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa (35.514 mila euro). Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione degli stessi certificati in portafoglio. In particolare si rinvia alla nota 3 "Altri ricavi operativi" e alla nota 4 "Consumi di materie prime e materiali di consumo" alla voce "Certificati bianchi grigi e verdi".

"Produzione e distribuzione energia elettrica", il decremento dei ricavi è dovuto principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa. I ricavi ricompresi in questa voce devono essere analizzati congiuntamente alle "Perequazioni tariffarie distribuzione energia elettrica".

"Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium", rappresentano i ricavi derivanti dal nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono più riconosciuti titoli di efficienza energetica, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta.

"Perequazioni tariffarie distribuzione energia elettrica", rappresentano lo strumento introdotto dall'Autorità e gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) per garantire agli esercenti il conseguimento dei ricavi "ammessi" (che si concretizza in un margine regolato - differenza tra ricavi fatturati e costo di trasmissione - riconosciuto al distributore). Tali perequazioni si sommano alle fatturazioni effettive della componente distribuzione; pertanto i ricavi relativi alla distribuzione di energia elettrica vanno letti unitamente alle perequazioni che compensano i minori ricavi fatturati.

"Perequazione tariffaria distribuzione gas", rappresenta lo strumento introdotto dall'Autorità e gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) per garantire agli esercenti il conseguimento dei ricavi "ammessi" indipendentemente dai quantitativi di gas venduti. Tale perequazione va pertanto considerata unitamente ai ricavi effettivi conseguiti nei confronti dei venditori al fine di garantire il livello di ricavo ammesso. Il decremento è dovuto principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa a far data dal 1° luglio 2016.

Si rimanda infine al paragrafo 3.04 per la descrizione della struttura del Gruppo e dei conseguenti rapporti di fatturazione, attiva e passiva, tra le diverse società, in particolare per quanto riguarda i servizi di Gruppo.

2 Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione

2016 2015 Variazioni
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 1.069 2.028 (959)
Totale 1.069 2.028 (959)

Tale voce è collegata alla nota 20 "Rimanenze".

3 Altri ricavi operativi

2016 2015 Variazioni
Commesse a lungo termine 111.650 131.764 (20.114)
Certificati bianchi 24.900 31.524 (6.624)
Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata 22.258 20.542 1.716
Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi,
servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi
12.728 3.806 8.922
Quote contributi in conto impianti 4.360 4.079 281
Rimborso di costi 4.056 3.230 826
Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti a titolo diverso 3.506 3.198 308
Locazioni 2.178 2.144 34
Vendite materiali e scorte a terzi 627 634 (7)
Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi
amministratori
608 738 (130)
Rimborsi assicurativi 520 344 176
Plusvalenze da cessioni di beni 227 242 (15)
Altri ricavi 7.739 13.680 (5.941)
Totale 195.357 215.925 (20.568)

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. Il decremento è dovuto principalmente agli investimenti relativi al ramo Distribuzione Reti Gas ed Energia Elettrica che a partire dal 1° luglio 2016 sono stati realizzati da Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Certificati bianchi", evidenziano i ricavi consuntivati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) a seguito del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica per il primo semestre 2016. I ricavi di competenza del secondo semestre 2016 sono stati conseguiti dal nuovo distributore Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata", i contributi in conto esercizio sono pari a 471 mila euro (161 mila euro nel 2015). I contributi da raccolta differenziata, pari a 21.787 mila euro (20.381 mila euro nel 2015), sono costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai. L'incremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • maggiori quantitativi di imballaggi di carta, 644 mila euro;
  • maggiori quantitativi di imballaggi di cartone, 100 mila euro;
  • maggiori ricavi da "lavorazione cartone in piattaforma", 114 mila euro;
  • maggiori quantitativi di imballaggi in ferro, plastica e vetro e altro, 548 mila euro.

"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi" realizzati per conto delle società Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Srl e Marche Multiservizi Spa.

"Quote contributi in conto impianti", rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi.

"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".

"Plusvalenze da cessioni di beni", costituite dalla cessione di mezzi, cassonetti e attrezzature, fabbricati e terreni (227 mila euro rispetto ai 242 mila euro nel 2015).

"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni inerenti ai servizi ambientali, settore elettrico e gas, incentivi per la sicurezza. A seguito del conferimento citato i ricavi di competenza del secondo semestre 2016 relativi agli incentivi per la sicurezza sono stati conseguiti dal nuovo distributore Inrete Distribuzione Energia Spa.

2016 2015 Variazioni
Certificati bianchi, grigi e verdi 70.869 25.271 45.598
Acqua 47.780 44.495 3.285
Energia elettrica a uso industriale 46.827 51.466 (4.639)
Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte 24.239 30.991 (6.752)
Metano per uso industriale 15.761 18.439 (2.678)
Combustibili gestione calore 7.669 8.610 (941)
Combustibili, carburanti e lubrificanti 7.333 8.687 (1.354)
Prodotti chimici 7.059 7.649 (590)
Materiali di consumo e vari 5.362 8.493 (3.131)
Metano e gpl destinati alla vendita al netto delle variazioni delle scorte - 3 (3)
Trasmissione di energia elettrica (1) - (1)
Oneri e proventi da valutazione certificati (11.629) (944) (10.685)
Totale 221.269 203.160 18.109

4 Consumi di materie prime e materiali di consumo

Di seguito sono commentate le variazioni rispetto all'esercizio precedente.

"Certificati bianchi, grigi e verdi", includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2016. In particolare: 69.781 mila euro per certificati bianchi (24.650 mila euro nel 2015), 1.088 mila euro per certificati grigi (621 mila euro nel 2015).

La variazione rispetto all'esercizio precedente di certificati bianchi va ricondotta alle necessità da parte di Hera Spa anche a fronte degli impegni di cessione certificati nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa. Impegni definiti in funzione degli obblighi assegnati al distributore che sono risultati quantitativamente più elevati, oltre che con prezzi di approvvigionamento in sensibile incremento, rispetto ai corrispondenti assegnati per l'anno precedente. Si segnala infine che i costi consuntivati dagli acquisti di certificati vanno letti congiuntamente ai ricavi (in particolare si rinvia alle nota 3 "Ricavi" e alla nota 5 "Altri ricavi operativi").

"Acqua", evidenzia un incremento dovuto al maggior costo (euro/mc) della materia prima acquistata da Romagna Acque Spa relativa all'approvvigionamento dei territori della Romagna a seguito degli incrementi tariffari.

"Energia elettrica a uso industriale", Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte", "Metano per uso industriale", "Materiali di consumo e vari", il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Oneri e proventi da valutazione certificati", relativa alla valorizzazione dei certificati in portafoglio e in particolare:

  • bianchi, proventi per 14.388 mila euro (nessun valore nel 2015);
  • verdi, oneri per 2.695 mila euro (proventi per 1.441 mila euro nel 2015);
  • grigi, oneri per 64 mila euro (oneri per 497 mila euro nel 2015).

L'incremento dei proventi da valutazione per i certificati bianchi è prevalentemente dovuto alla valorizzazione degli impegni di acquisti resi necessari dagli obblighi connessi alla cessione degli stessi certificati nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa, definiti in funzione degli obblighi assegnati al distributore, i quali sono quantitativamente più alti rispetto ai corrispondenti obblighi assegnati per l'anno precedente, e con prezzi unitari di approvvigionamento sensibilmente accresciutisi per dinamiche legate al mercato.

5 Costi per servizi

2016 2015 Variazioni
Servizi da società del Gruppo 228.939 229.916 (977)
Spese per lavori e manutenzioni 163.398 174.397 (10.999)
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 126.427 128.209 (1.782)
Canoni corrisposti a enti locali 53.198 61.672 (8.474)
Servizi informativi ed elaborazione dati 38.351 30.281 8.070
Prestazioni, professionali legali e tributarie 10.089 9.408 681
Postali, recapiti e telefonici 9.666 9.586 80
Selezione personale, formazione e altre spese del personale 9.440 9.993 (553)
Trasmissione di energia elettrica 8.649 16.530 (7.881)
Oneri e commissioni per servizi bancari 8.353 8.043 310
Servizi tecnici 6.074 6.110 (36)
Affitti e locazioni passive 5.270 5.343 (73)
Letture contatori 4.654 3.784 870
Servizi di pulizia e vigilanza 4.126 4.301 (175)
Assicurazioni 3.843 3.349 494
Canoni passivi 3.477 3.502 (25)
Utenze 2.985 2.877 108
Compensi a sindaci e amministratori 2.228 2.266 (38)
Analisi di laboratorio 1.857 2.010 (153)
Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti 1.837 1.888 (51)
Prestazioni organizzative 741 1.077 (336)
Vettoriamento e stoccaggio 373 153 220
Altri costi per servizi 3.337 4.434 (1.097)
Totale 697.312 719.129 (21.817)

Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.

"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per l'affitto di beni del ciclo gas, idrico ed elettrico e canoni di locazione delle isole ecologiche. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Servizi informativi ed elaborazione dati", la variazione è imputabile principalmente ai maggiori costi per servizi ricevuti da terzi a seguito dell'implementazione del sistema transazionale di Gruppo nei confronti delle controllate AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa.

"Trasmissione di energia elettrica", il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivo dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto riaddebitato a società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali anche in altre società del Gruppo.

2016 2015 Variazioni
Compensi a sindaci e amministratori 2.228 2.266 (38)
Riaddebiti a società del Gruppo (608) (738) 130
Totale 1.620 1.528 92

Nella voce "Altri costi per servizi" il contributo principale alla composizione è dato da costi per servizi commerciali.

6 Costi del personale

2016 2015 Variazioni
Salari e stipendi 176.350 187.987 (11.637)
Oneri sociali 58.993 62.499 (3.506)
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 417 951 (534)
Altri costi 15.486 15.762 (276)
Totale 251.246 267.199 (15.953)

Il decremento del costo del lavoro, pari a 11.637 mila euro rispetto all'anno precedente, è riconducibile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa con conseguente trasferimento di personale tra le due società.

Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:

2016 2015 Variazioni
Dirigenti 82 92 (10)
Quadri 266 280 (14)
Impiegati 1.916 2.147 (231)
Operai 1.231 1.615 (384)
Totale 3.495 4.134 (639)

Al 31 dicembre 2016 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 3.484 unità (4.092 unità al 31 dicembre 2015).

7 Altre spese operative

2016 2015 Variazioni
Canoni demaniali 2.297 2.681 (384)
Imposte diverse da quelle sul reddito 6.255 6.953 (698)
di cui canoni di occupazione spazi e aree pubbliche 1.603 3.065 (1.462)
Contributi associativi e altri contributi 1.084 1.098 (14)
Minusvalenza da cessioni di beni 595 4.257 (3.662)
Altri oneri minori 12.467 11.041 1.426
di cui oneri utilità sociale 158 142 16
di cui multe, ammende e penalità 1.493 2.427 (934)
di cui spese diverse deducibili (principalmente contributi a disagiati) 4.453 3.547 906
di cui altri costi correnti 6.038 4.629 1.409
Totale 22.698 26.030 (3.332)

"Canoni demaniali", si riferiscono principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, ecc.

"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e a canoni di occupazione spazi e aree pubbliche.

"Minusvalenza da cessioni di beni", generata dalle seguenti dismissioni:

  • mezzi, cassonetti e attrezzature, 25 mila euro (218 mila euro nel 2015);
  • contatori, 72 mila euro (558 mila euro nel 2015);

  • impiantistica varia, 33 mila euro (154 mila euro nel 2015);

  • fabbricati e terreni, 465 mila euro, (3.327 mila euro nel 2015, data principalmente dalla demolizione di un fabbricato di proprietà).

"Altri oneri minori" comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali, altri oneri non ricorrenti.

8 Costi capitalizzati

Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e "Attività immateriali" i seguenti costi:

2016 2015 Variazioni
Costo del personale 8.239 11.338 (3.099)
Materiali prelevati da magazzino 1.319 2.748 (1.429)
Utilizzo mezzi 330 482 (152)
Totale 9.888 14.568 (4.680)

Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.

9 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

2016 2015 Variazioni
Ammortamento immobilizzazioni materiali 34.606 39.628 (5.022)
Ammortamento attività immateriali 96.003 105.490 (9.487)
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 14.905 15.001 (96)
Accantonamenti per rischi e oneri 5.034 3.980 1.054
Altri accantonamenti 6.203 12.417 (6.214)
Disaccantonamenti (1.282) (1.817) 535
Totale 155.469 174.699 (19.230)

Per la composizione delle voci si rinvia ai prospetti di dettaglio e a quanto riportato a commento delle "Immobilizzazioni materiali", "Attività immateriali", "Crediti commerciali" e "Fondi per rischi e oneri" della situazione patrimoniale-finanziaria.

I minori ammortamenti sono principalmente riconducibili all'avvenuta operazione straordinaria relativa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

10 Quote di utili (perdite) di imprese partecipate

2016 2015 Variazioni
Proventi da partecipazioni in imprese controllate 107.541 110.584 (3.043)
Proventi da partecipazioni in imprese collegate 1.383 1.167 216
Proventi da partecipazioni in altre imprese 93 253 (160)
Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in imprese collegate (167) - (167)
Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in altre imprese - (3) 3
Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie (13.129) (5.508) (7.621)
Totale 95.721 106.493 (10.772)

I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2016 e relativi ai risultati conseguiti nel 2015.

Di seguito vengono evidenziate le variazioni rispetto all'esercizio precedente:

Proventi da partecipazioni in imprese controllate 2016 2015 Variazioni
Acantho Spa 1.792 1.888 (96)
AcegasApsAmga Spa 18.206 39.722 (21.516)
Hera Comm Srl 61.953 40.252 21.701
Hera Energie Rinnovabili Spa - 427 (427)
Hera Luce Srl 887 432 455
Hera Trading Srl 1.450 7.477 (6.027)
Herambiente Spa 18.273 16.322 1.951
Marche Multidervizi Spa 2.207 1.751 456
Medea Spa 627 373 254
Uniflotte Srl 2.146 1.940 206
Totale 107.541 110.584 (3.043)
Proventi da partecipazioni in imprese collegate 2016 2015 Variazioni
Aimag Spa 1.383 1.063 320
Service Imola Srl - 104 (104)
Totale 1.383 1.167 216

"Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in imprese collegate", sono relative alla società Sei Spa che è cancellata dal registro delle imprese in data 16 dicembre 2016.

"Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie", sono relative principalmente alle società di seguito indicate:

  • 1.000 mila euro, Energo Doo, partecipata da Hera Spa al 34%;
  • 12.082 mila euro, Galsi Spa, partecipata da Hera Spa al 11,76%.

In particolare per Galsi Spa si segnala che la svalutazione è stata apportata a seguito dell'ulteriore conferma, nel corso del 2016, dell'assenza di prospettive di sviluppo del progetto di realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che dovrebbe collegare l'Algeria alla Sardegna e alla Toscana. Tale decisione tiene conto del fatto che, ancora oggi, in ragione delle mutate condizioni di mercato, si ritiene improbabile la realizzazione di tale progetto, quantomeno nel medio periodo. La decisione di effettuare tale svalutazione è stata in particolare adottata a seguito dell'orientamento assunto nei mesi scorsi dalla Regione Sardegna e dal Ministero dello sviluppo economico verso la realizzazione di depositi costieri di Gnl per la metanizzazione dell'isola (Gnl small scale), che rendono, al momento, irrealizzabile anche l'anticipazione della parte di progetto insistente sul territorio nazionale (dorsale sarda e tratto di attraversamento del mar Tirreno fino alla Toscana) da utilizzare in reverse flow per l'alimentazione della Sardegna direttamente dalla rete nazionale Snam, opzione questa esistente e ritenuta ancora probabile fino allo scorso esercizio.

Nel 2015 le "Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie" erano invece relative alla sola Sei Spa per 5.508 mila euro.

11 Proventi e oneri finanziari

2016 2015 Variazioni
Proventi da crediti verso imprese controllate 49.925 37.498 12.427
Proventi da crediti verso imprese collegate 2.738 2.359 379
Proventi da crediti verso altri 43 110 (67)
Clienti 798 473 325
Derivati su tassi 53.490 57.788 (4.298)
Proventi da valutazione al fair value di passività finanziarie 2.583 7.836 (5.253)
Banche 1.036 3.005 (1.969)
Altri proventi finanziari 81 762 (681)
Totale proventi 110.694 109.831 863
2016 2015 Variazioni
Interessi passivi e altri oneri verso imprese controllate 221 190 31
Prestiti obbligazionari 99.425 107.800 (8.376)
Finanziamenti 4.161 4.957 (796)
Attualizzazione di fondi e leasing finanziari 5.418 6.511 (1.093)
Derivati su tassi 47.806 37.230 10.576
Oneri da valutazione al fair value di passività finanziarie 10.928 21.125 (10.197)
Oneri da valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 2.149 6.675 (4.525)
Oneri per scoperti di conto corrente 68 71 (3)
Oneri finanziari da factoring 1.211 1.928 (717)
Altri oneri finanziari 3.273 406 2.867
Totale oneri 174.660 186.893 (12.233)
Totale proventi (oneri) finanziari netti (63.966) (77.062) 13.096

La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.

Per quanto concerne la variazione delle voci più significative rispetto all'esercizio precedente si segnala quanto segue:

"Proventi da crediti verso imprese controllate", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori interessi percepiti sui nuovi finanziamenti concessi a Herambiente Spa e a Inrete Distribuzione Energia Spa. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.

"Proventi da crediti verso imprese collegate", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimonialefinanziaria.

Per maggiori dettagli circa onerosità e struttura della voce "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 25 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Relativamente ai "Proventi e oneri da valutazione al fair value di passività finanziarie" e "Derivati su tassi" si rinvia alla nota 19 "Strumenti finanziari derivati" della situazione patrimoniale-finanziaria.

"Oneri da valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie" rappresentano la ripartizione (ammortamento) dei costi associati alle passività di natura finanziaria (es. fees, spese di istruttoria, ecc.) lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. La diminuzione di 4,525 mila euro rispetto all'esercizio precedente va ricondotta prevalentemente all'operazione di ristrutturazione del portafoglio derivati avvenuta nel corso del 2015. In particolare, la revoca delle relazioni di copertura di fair value di alcuni derivati ha comportato l'iscrizione a costo ammortizzato delle rettifiche positive di fair value precedentemente associate al finanziamento sottostante.

"Oneri finanziari da factoring", si riferiscono agli oneri finanziari sostenuti in funzione dell'attività di cessione di crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante di Hera Spa.

"Altri oneri finanziari" comprendono l'effetto netto, pari a 3 milioni di euro dell'operazione di riacquisto parziale sul mercato di un prestito obbligazionario con scadenza nell'esercizio 2019, come più analiticamente descritto nella successiva nota 25.

La voce "Attualizzazione di fondi e leasing finanziari" è così composta:

2016 2015 Variazioni
Ripristino beni di terzi 4.238 5.374 (1.136)
Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti 1.044 960 84
Leasing finanziari 136 177 (41)
Totale 5.418 6.511 (1.093)

12 Imposte

La composizione della voce è la seguente:

2016 2015 Variazioni
Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva) 28.838 39.206 (10.368)
Imposte esercizi precedenti (Ires, Irap) (1.906) 73 (1.979)
Imposte differite 2.684 (5.805) 8.489
Imposte anticipate (3.154) 2.745 (5.899)
Totale 26.462 36.219 (9.757)

Le imposte dell'esercizio 2016 sono pari a 26.462 mila euro rispetto ai 36.219 mila euro dell'esercizio 2015 e non comprendono effetti non ricorrenti.

Il tax rate del 2016, 15,3%, si decrementa rispetto al 17,3% dell'esercizio precedente: al riguardo si rinvia alla tabella che segue che riporta tutti gli effetti che contribuiscono alla determinazione di tale differenza.

La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:

2016 2015 Variazioni
Ires 21.627 30.632 (9.005)
Irap 6.888 8.251 (1.363)
Imposta sostitutiva 323 323 -
Totale 28.838 39.206 (10.368)

L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 27,5%; la riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.

Prospetto di riconciliazione tra aliquota teorica 2016 2015
e aliquota effettiva Effetto Effetto Effetto Effetto
nominale percentuale nominale percentuale
Risultato ante imposte 171.149 208.197
Ires
Aliquota ordinaria (47.066) -27,5% (57.254) -27,5%
Irap sul costo del personale 109 0,1% 136 0,1%
Deduzione Irap 209 0,1% 227 0,1%
Partecipation exemption (70) 0,0% 90 0,0%
Svalutazione partecipazioni (3.611) -2,1% (1.515) -0,7%
Dividendi 28.453 16,6% 29.148 14,0%
Ammortamento goodwill 803 0,5% 989 0,5%
Costi auto (336) -0,2% (423) -0,2%
Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) 1.586 0,9% 1.184 0,6%
Maxi ammortamenti (L.Stab. 2016) 138 0,1% 38 0,0%
Patent box e Credito per ricerca e sviluppo (L.Stab. 2015) 1.802 1,1% 1.776 0,9%
Adeguamento fiscalità differita (aliquota nominale) - 0,0% (1.328) -0,6%
Ires esercizi precedenti 2.046 1,2% 5 0,0%
Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) (2.803) -1,6% (353) -0,2%
Irap e altre imposte correnti
Irap (7.399) -4,3% (8.616) -4,1%
Imposta sostitutiva (323) -0,2% (323) -0,2%
Aliquota effettiva (26.462) -15,3% (36.219) -17,3%

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della disciplina fiscale.

Si segnala, in particolare, tra gli effetti positivi, quello relativo a imposte di esercizi precedenti, complessivamente pari a 2.046 mila euro, con particolare riferimento al recupero dell'agevolazione Ace per gli esercizi 2013 e 2014 in esito all'accoglimento dell'istanza di interpello presentata nel 2015, l'effetto positivo delle agevolazioni Patent box, Ace e Maxi ammortamenti, oltre a quello generato dai minori dividendi. Tra gli effetti negativi, va segnalato lo stanziamento delle imposte differite passive sugli avviamenti fiscalmente deducibili, pari a 2.317 mila euro, (ricompreso nelle altre variazioni) e l'effetto delle svalutazioni delle partecipazioni in Galsi ed Energo Doo pari a 2.096 mila euro.

Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2016 riguardano le seguenti variazioni tra imponibile fiscale e il risultato di bilancio.

2016 2015
Attività fiscali differite temporanee
Differenze
Effetto fiscale
(Ires + Irap)
Acquisizioni
/cessioni
temporanee
Differenze
Effetto fiscale
(Ires + Irap)
Acquisizioni
/cessioni
Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo
Fondo svalutazione crediti 435 104 441 106
Fondi per rischi e oneri 44.494 6.112 42.429 6.647
Fondi benefici ai dipendenti 7.557 2.016 11.223 3.050
Ammortamenti 13.628 3.333 143.382 34.955
Partecipazioni 27.350 7.713 27.350 7.713
Altri 1.813 447 1.976 487
Totale effetto fiscale 95.277 19.725 (34.787) 226.801 52.958
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico complessivo
(1.599) (120)
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico
3.154 (2.745)
2016 2015
Passività fiscali differite temporanee
Differenze
Effetto fiscale
(Ires + Irap)
Acquisizioni
/cessioni
temporanee
Differenze
Effetto fiscale
(Ires + Irap)
Acquisizioni
/cessioni
Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo
Fondi per rischi e oneri 23.386 6.595 38.249 10.786
Fondi benefici ai dipendenti - - - -
Ammortamenti (Fta - fair value as deemed cost) 25.178 7.100 123.503 34.828
Leasing 1.692 477 1.692 477
Plusvalenze rateizzate 340 82 464 111
Altri 10.640 2.981 485 116
Totale effetto fiscale 61.236 17.235 (31.768) 164.393 46.318
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico complessivo
- -
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico
(2.684) 5.805

Nelle tabelle sopra riportate si evidenzia quanto segue:

  • "Ammortamenti", la riduzione rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa;
  • "Altri", l'incremento nelle passività fiscali differite è riconducibile allo stanziamento delle imposte differite passive sugli avviamenti fiscalmente deducibili.

Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. 48 del 1° aprile 2009 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D. Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizione del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Di seguito viene riportata un'informativa sul contenzioso fiscale in essere alla data di fine esercizio

Avvisi di accertamento notificati nel 2010: management fee Forlì-Cesena

In data 29 dicembre 2010 sono stati notificati a Hera Spa tre avvisi di accertamento per Ires, Irap e Iva relativi al periodo di imposta 2005 a seguito della verifica conclusasi con il processo verbale di constatazione del 1° ottobre 2010 redatto dalla Guardia di finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Bologna. Il processo verbale di constatazione conteneva un rilievo relativo a servizi intercompany (cosiddette spese di regia e relative all'utilizzo del marchio) forniti da Hera Spa, in qualità di società controllante del Gruppo, alla società operativa territoriale, Hera Forlì-Cesena Srl. In data 27 maggio 2011, sono stati presentati i relativi ricorsi alla Commissione tributaria provinciale di Bologna. A seguito di tali ricorsi l'Amministrazione finanziaria, con atto notificato in data 17 agosto 2011, annullava parzialmente gli atti impositivi già emessi con riferimento alla componente di Ires inerente alle royalties per l'utilizzo del marchio, nonché la totalità del recupero effettuato ai fini Iva. L'udienza innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Bologna si è svolta in data 19 settembre 2012 e le sentenze, depositate in data 31 ottobre 2012, sono risultate tutte favorevoli alla Società, sia ai fini Ires, che Irap e Iva. In data 29 aprile 2013 sono stati notificati gli appelli della Direzione regionale delle entrate, mentre il 26 giugno 2013 la Società ha depositato gli atti di costituzione in appello. In data 11 gennaio 2017 si è tenuta l'udienza di trattazione dinnanzi alla Commissione tributaria regionale dell'Emilia-Romagna e si è tuttora in attesa di conoscerne gli esiti. In relazione al suddetto contenzioso che, allo stato attuale, vale complessivamente 1.598 mila euro, sentiti anche i propri legali, si è ritenuto di non dovere procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi ritenendo prive di fondamento le violazioni contestate.

Avvisi di accertamento Ici

In data 24 aprile 2012 sono stati notificati a Hera Spa due avvisi di accertamento, da parte del Comune di Ferrara, per omessa denuncia e omesso versamento di Ici, relativa ai periodi di imposta 2008 e 2009, con riferimento all'inceneritore di Ferrara. L'importo accertato, comprensivo di sanzioni e interessi, è pari rispettivamente a 1.461 e 723 mila euro. Gli avvisi di accertamento, tutti impugnati con ricorso del 23 luglio 2012, derivano dalla riclassificazione catastale avviata a fine 2001 dall'Agenzia del territorio di Ferrara che, relativamente all'inceneritore di Ferrara, aveva operato una riclassificazione dalla categoria E9 – esente dall'imposta per la natura di immobili "destinati a soddisfare particolari esigenze pubbliche e/o di pubblico interesse" - proposta dalla Società, alla categoria D1 "opifici industriali", con conseguente debenza dell'imposta comunale sugli immobili (ora Imu). Le sentenze della Ctp di Ferrara del 2016 sono risultate tutte favorevoli alla Società; in data 9 giugno 2016 sono stati notificati gli appelli del Comune di Ferrara e si è in attesa della fissazione dell'udienza. Hera Spa, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento.

13 Immobilizzazioni materiali

31-dic-16 di cui detenuti
tramite leasing
31-dic-15 di cui detenuti
tramite leasing
Variazioni
Terreni e fabbricati 256.122 12.034 265.944 12.383 (9.822)
Impianti e macchinari 304.441 3.490 556.662 3.642 (252.221)
Altri beni mobili 12.270 - 15.796 - (3.526)
Immobilizzazioni in corso e acconti 51.075 - 44.906 - 6.169
Totale 623.908 15.524 883.308 16.025 (259.400)

Al 31 dicembre 2016 i beni detenuti attraverso contratti di leasing finanziario sono relativi all'area Berti-Ranzani e al servizio teleriscaldamento (quartieri Pilastro e Barca).

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale
netto
cessioni di ramo
Conferimenti e
Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Altre variazioni Valore finale
netto
di cui valore
finale lordo
ammortamento
di cui fondo
31-dic-15
Terreni e fabbricati 264.187 - 5.736 (3.322) (7.653) 6.995 265.944 334.213 68.268
Impianti e macchinari 557.720 - 9.645 (255) (28.147) 17.699 556.662 914.676 358.014
Altri beni mobili 17.348 - 3.837 (2.711) (3.829) 1.151 15.796 95.841 80.045
Immobilizzazione in
corso e acconti
44.508 33 26.984 (114) - (26.505) 44.906 44.906 -
Totale 883.762 33 46.203 (6.402) (39.628) (660) 883.308 1.389.636 506.327
31-dic-16
Terreni e fabbricati 265.944 (14.614) 6.591 (812) (7.310) 6.323 256.122 325.963 69.841
Impianti e macchinari 556.662 (248.881) 13.032 (83) (24.105) 7.816 304.441 512.485 208.044
Altri beni mobili 15.796 (2.754) 1.831 (209) (3.191) 797 12.270 83.802 71.532
Immobilizzazione in
corso e acconti
44.906 (10.483) 32.528 (14) - (15.862) 51.075 51.075 -
Totale 883.308 (276.732) 53.982 (1.118) (34.606) (926) 623.908 973.325 349.417

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.

"Terreni e fabbricati", pari a 256.122 mila euro sono costituiti per 46.372 mila euro da terreni e per 209.750 mila euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi.

"Impianti e macchinari", pari a 304.441 mila euro accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, cogenerazione e igiene urbana.

"Altri beni mobili", pari a 12.270 mila euro, comprendono le attrezzature per 5.489 mila euro, i mobili per 3.519 mila euro, le macchine elettroniche per 3.235 mila euro, le autovetture e gli automezzi per 27 mila euro. L'incremento di 1.831 mila euro è dato per 1.403 mila euro dall'acquisto di attrezzatura e mobili e per 428 mila euro dall'acquisto di macchine elettroniche.

"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 51.075 mila euro sono costituite principalmente dagli investimenti realizzati per lo sviluppo del teleriscaldamento, da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura, o attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.

Le "Altre variazioni" riguardano principalmente le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso, alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.

l "Conferimenti e cessioni di ramo" riguardano principalmente il conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

14 Attività immateriali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Diritti di brevetti industriali e opere ingegno 41.804 37.421 4.383
Concessioni licenze marchi e simili 22.818 28.137 (5.319)
Servizi pubblici in concessione 1.130.794 1.685.082 (554.288)
Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione 45.010 77.591 (32.581)
Attività immateriali in corso e acconti 20.986 39.281 (18.295)
Altre 453 497 (44)
Totale 1.261.865 1.868.009 (606.144)

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale
netto
cessioni di ramo
Conferimenti e
Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Altre variazioni Valore finale
netto
di cui valore
finale lordo
ammortamento
di cui fondo
31-dic-15
Diritti di brevetti industriali e opere
ingegno
38.382 - 3.352 - (17.681) 13.368 37.421 248.696 211.274
Concessioni licenze marchi e simili 32.448 - 100 - (4.705) 294 28.137 187.640 159.502
Servizi pubblici in concessione 1.627.193 - 81.093 (543) (82.707) 60.046 1.685.082 2.471.809 786.728
Attività immateriali in corso e acconti
servizi pubblici in concessione
86.598 - 50.552 - - (59.559) 77.591 77.591 -
Attività immateriali in corso e acconti 31.693 - 21.297 - - (13.709) 39.281 39.281 -
Altre 748 - 154 (8) (398) - 497 8.989 8.492
Totale 1.817.062 - 156.549 (551) (105.490) 440 1.868.009 3.034.006 1.165.996
31-dic-16
Diritti di brevetti industriali e opere
ingegno
37.421 (6.829) 4.457 (3) (19.019) 25.777 41.804 263.966 222.162
Concessioni licenze marchi e simili 28.137 (687) 103 (82) (4.287) (366) 22.818 156.122 133.304
Servizi pubblici in concessione 1.685.082 (584.406) 62.329 (573) (72.432) 40.794 1.130.794 1.676.349 545.555
Attività immateriali in corso e acconti
servizi pubblici in concessione
77.591 (40.727) 49.233 (265) - (40.822) 45.010 45.010 -
Attività immateriali in corso e acconti 39.281 (12.485) 18.648 (121) - (24.337) 20.986 20.986 -
Altre 497 - 221 - (265) - 453 9.036 8.583
Totale 1.868.009 (645.134) 134.991 (1.044) (96.003) 1.046 1.261.865 2.171.469 909.604

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.

"Diritti di brevetti industriali e opere ingegno", pari a 41.804 mila euro, sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali e relativi applicativi. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni.

"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 22.818 mila euro, sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi all'acquisizione delle attività del ciclo idrico integrato. La diminuzione di tale voce è rappresentata principalmente dagli ammortamenti del periodo.

"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.130.794 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali Hera Spa detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Tale voce comprende inoltre le spese incrementative su tali beni e i crediti verso le società degli asset.

"Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione", pari a 45.010 mila euro, si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.

"Attività immateriali in corso e acconti", pari a 20.986 mila euro, costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati alla data di fine esercizio.

"Altre", pari a 453 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.

Le "Altre variazioni" comprendono le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.

l "Conferimenti e cessioni di ramo" riguardano principalmente il conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

15 Avviamento

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Avviamento 65.596 187.234 (121.638)
Totale 65.596 187.234 (121.638)

La variazione rispetto all'esercizio precedente è relativa al conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa.

L'avviamento che residua si riferisce a precedenti operazioni di acquisizioni/integrazioni effettuate dalla Capogruppo nell'ambito di tutti i business in cui opera la società a esclusione dei servizi relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (Ias 36) l'avviamento è stato assoggettato a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow ) derivanti dal piano industriale 2017 – 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta dell'11 gennaio 2017.

Si precisa che il piano industriale è strutturato per singole business unit, le quali al loro interno includono – in considerazione della struttura del Gruppo – attività operative generate da diverse società. Ai fini dell'impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio separato di Hera Spa, si è ritenuto opportuno considerare l'insieme dei flussi generati dalla Società, senza ripartire gli stessi tra le diverse attività operative nelle quali la Società si articola, in coerenza con quanto previsto dallo Ias 36 relativamente all'impairment test di singole partecipazioni. Peraltro, le singole attività operative sviluppate dalla Società costituiscono solo una parte delle businees unit di riferimento, e non sono individualmente oggetto del processo di pianificazione controllo adottato dalla Direzione del Gruppo.

Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.

Il piano industriale di Hera Spa si inserisce in modo armonico nel processo di redazione del piano industriale del gruppo di cui è parte integrante.

In particolare nello sviluppo del piano industriale 2017-2020 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni elaborate internamente facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.

Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria rinvenente da normative di settore e/o accordi con le autorità di ambito. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei nuovi parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali approvati. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.

La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.

L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento del tasso di inflazione stimato sulla base del Documento di pianificazione economico finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, si sono tenute in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.

Il primo anno del piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.

I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2017 – 2020. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.

Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato o Fcf normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti.

Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di mediolungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2021 al 2036 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.

A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:

  • per le attività in regime di mercato è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2036), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
  • per le attività in concessione, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per il ciclo idrico integrato, 80% per i servizi di Igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital – Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della Società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. Nello specifico, ai fini della valutazione, si è ritenuto necessario utilizzare la metodologia cosìddetta "unconditional", che prevede nella determinazione del Wacc l'utilizzo di un tasso risk-free che incorpori il rischio Paese normalizzato dalle politiche monetarie messe in atto dalle banche centrali. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte.

I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui Hera Spa opera. In particolare per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,58% per l'ambiente e al 5,00% per gli altri business.

Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.

Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli contabilizzati, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.

È stato inoltre effettuato un impairment test sulle attività correlate alla generazione elettrica. Si rimanda alla nota 16 "Partecipazioni" per gli esiti di tale test.

16 Partecipazioni

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Partecipazioni in imprese controllate 1.366.640 890.057 476.583
Partecipazioni in imprese collegate 71.746 72.331 (585)
Partecipazioni in altre imprese 7.274 19.455 (12.181)
Totale 1.445.660 981.843 463.817

Partecipazioni in società controllate

31-dic-15 Movimenti dell'esercizio
% Confer. Increm. Alienaz. Rival.
(sval.)
Altri
movim
31-dic-16
Acantho Spa 77,36% 17.950 17.950
AcegasApsAmga Spa 100% 404.153 404.153
Hera Comm Srl 100% 121.163 121.163
Hera Luce Srl 100% 10.864 10.864
Heratech Srl 100% - 10 10
Hera Trading Srl 100% 22.711 22.711
Herambiente Spa 75% 253.457 253.457
Inrete Distribuzione Energia Spa 100% 50 476.573 476.623
Marche Multiservizi Spa 49,59% 43.604 43.604
Medea Spa 100% 11.988 11.988
Sviluppo Ambiente Toscana Srl 95% 549 549
Uniflotte Srl 97% 3.567 3.567
Totale 890.057 476.573 10 - - - 1.366.640

Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Heratech Srl

In data 10 novembre 2016 è stata costituita Heratech Srl, società avente a oggetto lo svolgimento di servizi di progettazione di ingegneria integrata e di servizi tecnico-commerciali alla clientela.

Inrete Distribuzione Energia Spa

Si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2016".

Partecipazioni in società collegate

31-dic-15 Movimenti dell'esercizio
% Confer. Increm. Alienaz. Rival.
(sval.)
Altri
movim
31-dic-16
Aimag Spa 25% 35.030 35.030
Energo Doo 34% 9.662 9.662
Ghirlandina Solare Srl 33% 20 20
H.E.P.T. Co. Ltd 30% 408 415 823
Oikothen Scarl (in liquidazione) 46%
S2A Scarl 23,81% 125 125
Sei Spa 20%
Set Spa 39% 31.748 31.748
Tamarete Energia Srl 40%
Fondo svalutazione partecipazioni collegate (4.662) (1.000) (5.662)
Totale 72.331 - 415 - (1.000) - 71.746

Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

H.E.P.T Co. Ltd

In data 16 dicembre 2016 Hera Spa ha sottoscritto pro quota l'aumento di capitale sociale di tale società.

Sei Spa

La società Sei Spa è stata cancellata dal registro delle imprese in data 16 dicembre 2016. Al riguardo si rinvia alla nota 10 "Quote di utili (perdite) di imprese partecipate" per ulteriori dettagli.

Energo Doo

Il "Fondo svalutazione partecipazioni collegate" è integralmente relativo alla partecipazione in Energo Doo. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla svalutazione a seguito delle valutazioni condotte sulle prospettive future della società. Al riguardo si rinvia anche alla nota 10 "Quote di utili (perdite) di imprese partecipate".

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Partecipazioni in altre imprese

Movimenti dell'esercizio
% 31-dic-15 Confer. Increm. Alienaz. Rival.
(sval.)
Altri
movim
31-dic-16
Aloe Spa 10% 284 (99) 185
Banca Carim
Cassa di Risparmio di Rimini
0% 50 50
Bonifica e Ambiente (in liquidazione) 2 2
Calenia Energia Spa 15% 7.000 7.000
Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl 0% 1 1
Consorzio Futuro in Ricerca 2 2
Consorzio Italiano Compostatori 3% 10 10
Consorzio Polieco 1 1
Fondazione Flaminia 4% 3 3
Galsi Spa 11,76% 12.082 12.082
Prog.Este Spa 0% 6 6
Torricelli Srl 2% 14 14
Valdisieve Scarl 0% 1 1
Fondo svalutazione partecipazioni
in altre imprese
(12.082) (12.082)
Totale 19.455 - - (99) (12.082) - 7.274

Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Aloe Spa

In data 26 gennaio 2016 l'Assemblea dei Soci ha deliberato la riduzione del capitale sociale con conseguente annullamento delle azioni e accantonamento del corrispondente valore a riserva disponibile. In data 30 giugno 2016 l'Assemblea dei Soci ha deliberato la distribuzione parziale della riserva disponibile per 990 mila euro, incassata da Hera Spa in data 5 luglio 2016.

Galsi Spa

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'integrale svalutazione della partecipazione; al riguardo si rinvia alla nota 10 "Quote di utili (perdite) di imprese partecipate".

Per le società che presentano un differenziale negativo tra il patrimonio netto di pertinenza e il valore di carico della partecipazione al 31 dicembre 2016 (si rinvia al paragrafo 3.05 "Prospetto partecipazioni"), si evidenzia che il valore è recuperabile come dimostrato dai test di impairment effettuati con gli stessi razionali già descritti nella nota 15 "Avviamento".

Impairment degli asset di generazione di energia elettrica

Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di diversi indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute da Hera Spa, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco di tempo coerente con la vita utile degli impianti, per le società: Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari (partecipazioni e crediti finanziari) iscritti nel bilancio relativamente a tali società (rispettivamente pari a 7.756 mila euro, 67.737 mila euro e 30.158 mila euro).

La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica, in atto da alcuni anni ha mostrato recentemente alcuni segnali di miglioramento, sostenuti da condizioni favorevoli di contesto, fermo restando la prospettiva di consolidamento della ripresa nel medio-lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli anni recenti sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:

  • all'entrata a regime degli impianti relativi al recente ciclo di investimenti in nuova capacità termoelettrica (periodo fino al 2010/2011);
  • all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni (di circa 33 GW di potenza installata a fine 2015 escludendo l'idrico);
  • ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo degli ultimi anni con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema giunto ai suoi massimi storici.

Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio-lungo termine; in particolare per effetto:

  • dell' insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini, (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione e, nel caso di operatori esteri attivi in Italia, condizionata da logiche di ottimizzazione cross border del portafoglio investimenti); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto peraltro atteso in parte anche nel breve termine;
  • dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
  • degli interventi del legislatore volti a contenere gli incentivi economici per nuova potenza rinnovabile con conseguente impatto sulla crescita di investimenti nel settore;
  • della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.

Ciò premesso, i flussi di cassa futuri determinati sulla base di uno scenario energetico di medio-lungo termine, formulato da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata e con il margine di riserva atteso del sistema, come precedentemente esposto, opportunamente attualizzati a un Wacc del 5% al netto delle imposte (per il cui dettaglio di costruzione si rinvia alla nota 15 "Avviamento"), determinano valori superiori a quelli di iscrizione per le partecipazioni e delle correlate attività finanziarie per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl per le quali pertanto non si è proceduto a rettificare tali valori di carico.

È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitività riducendo la curva di spark spread di 2 euro/MWh rispetto allo scenario di medio-lungo termine più sopra ipotizzato. Anche in questo caso è stata confermata l'adeguatezza dei valori iscritti per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie in Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl.

17 Attività finanziarie non correnti e correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Crediti per finanziamenti verso società controllate 1.496.873 813.402 683.471
Crediti per finanziamenti verso società collegate 56.431 63.254 (6.823)
Crediti per finanziamenti verso società correlate - 12.405 (12.405)
Crediti per finanziamenti verso altri 10.742 10.376 366
Altri titoli 1 1 -
Totale attività finanziarie non correnti 1.564.047 899.438 664.609
Crediti per finanziamenti verso società controllate 246.509 396.032 (149.523)
Crediti per finanziamenti verso società collegate 9.960 9.956 4
Crediti per finanziamenti verso altri 591 2.618 (2.027)
Altri titoli 1 1 -
Totale attività finanziarie correnti 257.061 408.607 (151.546)
Totale disponibilità liquide 295.170 469.192 (174.022)
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 2.116.278 1.777.237 339.041

"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti infruttiferi, o regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e ad altri.

Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:

Movimenti dell'esercizio 31-dic-16
31-dic-15 Increm. (Rimb.) Rival.
(sval.)
Altri
movim.
Crediti per finanziamenti
verso società controllate
Acantho Spa 25.990 (2.209) 23.781
AcegasApsAmga Spa 354.071 77.429 431.500
Hera Servizi Energia Srl 3.500 3.500
Herambiente Spa 346.955 170.000 (54.264) 462.691
Herambiente Spa (ex Recupera Srl) 448 (296) 152
Hestambiente Srl 72.117 (6.133) 65.984
Inrete Distribuzione Energia Spa - 500.000 500.000
Marche Multiservizi Spa 6.721 (656) 6.065
Medea Spa 3.600 (400) 3.200
813.402 747.429 - - (63.958) 1.496.873
Crediti per finanziamenti
verso società collegate
Set Spa 32.178 (2.534) 29.644
Oikothen Scarl (in liquidazione) 2.472 (2.472) -
Tamarete Srl 28.604 (1.817) 26.787
63.254 - - - (6.823) 56.431
Crediti per finanziamenti
verso correlate oltre l'esercizio
Depositi cauzionali finanziari verso
correlate
12.405 (12.405) -
12.405 - - - (12.405) -
Crediti per finanziamenti
verso altri
Altri crediti finanziari oltre l'esercizio 10.376 1.450 (700) (384) 10.742
10.376 1.450 (700) - (384) 10.742
Altri titoli
Altri titoli 1 1
1 - - - - 1
Totale 899.438 748.879 (700) - (83.570) 1.564.047

La voce "Altri movimenti" ricomprende principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".

Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2015:

  • AcegasApsAmga Spa, i finanziamenti in essere al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:
    • 370.000 mila euro, incrementato per erogazioni avvenute nei mesi di maggio, luglio e novembre 2016 per complessivi 74.500 mila euro;
    • finanziamento di 41.500 mila euro erogato nell'aprile 2015 a copertura dei fabbisogni finanziari della stessa AcegasApsAmga Spa, oltre che della controllata RilaGas Ead;
    • finanziamento di 20.000 mila euro, destinato a supportare il piano industriale di Sinergie Spa, comprensivo dell'erogazione pari a 2.929 mila euro avvenuta nel mese di novembre 2016 erogato al 31 dicembre 2016;
  • Herambiente Spa, l'incremento è relativo al nuovo finanziamento di 170.000 mila euro erogato nell'agosto 2016 come linea di credito a lungo termine;
  • Inrete Distribuzione Energia Spa, finanziamento di 500.000 mila euro riconosciuto in data 1° luglio 2016 alla nascita della società;
  • Oikothen Scarl (in liquidazione), per gli altri movimenti pari a 2.472 mila euro si rinvia alla nota 27 "Fondi per rischi e oneri";
  • "Depositi cauzionali finanziari verso correlate", al riguardo si segnala la riclassifica alle "Altre Attività correnti" del deposito cauzionale a favore di Acosea Impianti Srl;
  • "Altri crediti finanziari oltre l'esercizio", relativi per 9.992 mila euro al credito finanziario a seguito della cessione della partecipazione in Hera Energie Rinnovabili ora Aloe Spa verso Agave Srl; e per 750 mila euro al finanziamento a Calenia Energia Spa (l'incremento si riferisce alle erogazioni nei mesi di giugno, agosto e settembre 2016 per un totale di 1.450 mila euro, il decremento si riferisce al rimborso nel mese di luglio 2016).

Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:

Movimenti dell'esercizio
31-dic-15 Increm. (Rimb.) Rival.
(sval.)
Altri
movim.
31-dic-16
Crediti per finanziamenti
verso società controllate
Acantho Spa 9.168 2.476 (4.516) 2.119 9.247
AcegasApsAmga Spa 28.014 15.209 (35.513) 7.710
Amga Calore & Impianti Srl 2.032 61 (63) 2.030
Hera Servizi Energia Srl 32 59 (63) 28
Herambiente Spa 47.053 8.462 (55.514) 54.264 54.265
Herambiente Spa (ex Recupera Srl) 283 (283) 296 296
Hestambiente Srl 6.133 1.229 (7.362) 6.133 6.133
Inrete Distribuzione Energia Spa - 9.906 (4) 9.902
Marche Multiservizi Spa 656 27 (683) 656 656
Medea Spa 1.490 675 (579) 314 1.900
Sviluppo Ambiente Toscana Srl 1.406 1.049 (129) 2.326
Crediti verso società del Gruppo per
tesoreria centralizzata
299.765 47.381 (193.527) (1.603) 152.016
396.032 86.534 (298.236) - 62.179 246.509
Crediti per finanziamenti
verso società collegate
Ghirlandina Solare Srl 244 244
Set Spa 7.260 1.326 (4.774) 2.534 6.346
Tamarete Energia Srl 2.452 1.364 (2.263) 1.817 3.370
9.956 2.690 (7.037) - 4.351 9.960
Crediti per finanziamenti
verso altri
Altri crediti finanziari entro l'esercizio 2.584 344 (1.651) (686) 591
Crediti per mutui 34 (34) -
2.618 344 (1.685) - (686) 591
Altri titoli
Altri titoli 1 1
1 - - - - 1
Totale 408.607 89.568 (306.958) - 65.844 257.061

La voce "Rimborsi" rappresenta il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio.

La voce "Altri movimenti" comprende principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.

Rispetto al 31 dicembre 2015, si evidenziano le seguenti variazioni:

  • Acantho Spa, tra gli incrementi l'erogazione avvenuta nell' aprile 2016 per 2.000 mila euro (linea di credito per cassa a breve termine) oltre a interessi maturati e non ancora incassati;
  • AcegasApsAmga Spa, tra gli incrementi gli interessi maturati e non ancora incassati nel periodo (15.209 mila euro) mentre i decrementi sono dati da rimborsi per 35.513 mila euro;
  • Herambiente Spa, tra gli incrementi gli interessi maturati e non ancora incassati nel periodo (8.462 mila euro) mentre i decrementi sono dati da rimborsi per 55.514 mila euro;
  • Hestambiente Srl, tra gli incrementi gli interessi maturati e non ancora incassati nel periodo (1.229 mila euro) mentre i decrementi sono dati da rimborsi per 7.362 mila euro;
  • Inrete Distribuzione Energia Spa, tra gli incrementi gli interessi maturati e non ancora incassati nel periodo (9.906 mila euro) mentre i decrementi sono dati da rimborsi per 4 mila euro;
  • Medea Spa, tra gli incrementi l'erogazione avvenuta in giugno 2016 per 500 mila euro (linea di credito per cassa a breve termine) e gli interessi maturati e non ancora incassati;
  • Sviluppo Ambiente Toscana Srl, tra gli incrementi le erogazioni avvenute nei mesi di maggio e novembre 2016 per un totale di 920 mila euro e gli interessi maturati e non ancora incassati;
  • Set Spa, la quota degli interessi maturati e non ancora incassati al 31 dicembre 2016;
  • Tamarete Energia Srl, gli incrementi relativi a interessi maturati e non ancora incassati nell'esercizio;
  • Altri crediti finanziari entro l'esercizio, sono relativi al credito finanziario relativo alla cessione della partecipazione in Hera Energie Rinnovabili ora Aloe Spa verso Agave Srl.

"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Hera Comm Srl, Hera Trading Srl, Uniflotte Srl, Herambiente Spa, AcegasApsAmga Spa, AcegasAps Service Srl, Sinergie Spa, Frullo Energia Ambiente Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Hestambiente Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Inrete Distribuzione Energia Spa, Tri-Generazione Srl.

"Disponibilità liquide", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, gli assegni bancari e circolari esistenti presso la cassa principale e le casse decentrate, per complessivi 50 mila euro. Comprendono, inoltre, i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per complessivi 295.120 mila euro.

Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2016 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre che ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.

18 Attività e passività fiscali differite

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Attività per imposte anticipate 19.725 52.957 (33.232)
Crediti per imposta sostitutiva 968 1.290 (322)
Totale attività fiscali differite 20.693 54.247 (33.554)
Passività per imposte differite 17.235 46.319 (29.084)
Totale passività fiscali differite 17.235 46.319 (29.084)
Totale netto tra attività e passività fiscali differite 3.458 7.928 (4.470)

"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ai fondi benefici ai dipendenti.

"Crediti per imposta sostitutiva", configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.

"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per il "Fondo ripristino beni di terzi", "Immobilizzazioni materiali", "Leasing finanziari" e "Avviamenti".

Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 12 "Imposte".

31-dic-16 31-dic-15
Attività/passività
non correnti
mgl/euro
Gerarchia
fair value
Sottostante
coperto
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Derivati su tassi
Interest rate swap 2 Finanziamenti 1.000,0 mln 83.632 1.000,0 mln 93.441
Interest rate swap 2 Finanziamenti 149,8 mln 42.844 149,8 mln 31.382
Totale derivati su tassi 83.632 42.844 93.441 31.382
Derivati su cambi
(operazioni finanziarie)
Cross currency swap 2 Finanziamenti 20 mld yen 25.915 20 mld yen 14.804
Totale derivati su cambi
(operazioni finanziarie)
25.915 - 14.804 -
Totale 109.547 42.844 108.245 31.382

19 Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 109.547 mila euro (108.245 mila euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono per 83.632 mila euro a derivati su tassi e per 25.915 mila euro a derivati su cambi. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 42.844 mila euro (31.382 mila euro al 31 dicembre 2015) e sono interamente riferibili a derivati su tassi.

Relativamente ai derivati su tassi nella forma di Interest rate swap (Irs), al 31 dicembre 2016, l'esposizione netta di Hera Spa risulta essere positiva per 40.788 mila euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 62.059 mila euro al 31 dicembre 2015. Il decremento pari a 21.271 mila euro rispetto all'esercizio precedente è riconducibile prevalentemente al realizzo dei differenziali positivi dei derivati a fronte di una sostanziale invarianza dei tassi di interesse che permangono bassi e in linea con i livelli raggiunti al 31 dicembre 2015.

Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta nella forma di Cross currency swap (Ccs), al 31 dicembre 2016, risulta essere positivo per 25.915 mila euro (14.804 mila euro al 31 dicembre 2015). La variazione positiva del fair value pari a 11.111 mila euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, essendosi lo yen giapponese apprezzatosi considerevolmente sull'euro durante l'anno e in particolare rispetto al cambio fissato dal Ccs.

Nozionale Fair value attività Fair value passività Nozionale Fair value attività Fair value passività Fair value hedge Finanziamenti 149,8 mln 25.915 31.445 149,8 mln 14.804 28.846 Non hedge accounting Finanziamenti 1.000 mln 83.632 11.399 93.441 2.536 Totale 109.547 42.844 108.245 31.382 Proventi Oneri Effetto netto Proventi Oneri Effetto netto Fair value hedge Finanziamenti 15.887 10.768 5.119 25.677 8.131 17.546 Non hedge accounting Finanziamenti 37.603 37.038 564 32.111 29.099 3.011 Totale 53.490 47.806 5.683 57.788 37.230 20.557 Tipologia Sottostante 31-dic-16 31-dic-15 Derivati di copertura su tassi/cambi (operazioni finanziarie) 31-dic-16 31-dic-15 Tipologia Sottostante

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2016, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro):

I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un nozionale residuo di 149,8 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2015) a fronte di finanziamenti di analogo importo. In presenza di finanziamenti in valuta, il nozionale espresso in euro del derivato rappresenta la conversione al tasso di cambio originario oggetto di copertura. Nello specifico, le passività finanziarie oggetto di copertura di fair value hedge risultano essere composte da un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen.

I derivati su tassi di interesse, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 72.233 mila euro (90.905 mila euro al 31 dicembre 2015). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso dello scorso esercizio, Hera Spa ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dello Ias 39. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).

Gli strumenti derivati nel loro complesso hanno determinato l'iscrizione di proventi finanziari per 53.490 mila euro e oneri finanziari per 47.806 mila euro; va segnalato inoltre che, a fronte dei derivati classificati in fair value hedge , si è proceduto alla rettifica del valore del finanziamento sottostante (bond in yen giapponesi) rilevando oneri finanziari netti per 8.344 mila euro.

Di seguito la ripartizione al 31 dicembre 2016 di proventi e oneri riferiti alle classi di derivati precedentemente elencate:

Coperture fair value hedge 31-dic-16 31-dic-15
mgl/euro Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
Valutazione derivati 10.928 (2.583) 8.345 21.126 - 21.126
Accrued interest 183 (16) 167 218 (28) 190
Cash flow realizzati 4.776 (8.169) (3.393) 4.333 (8.103) (3.770)
Effetto economico derivati
fair value hedge
15.887 (10.768) 5.119 25.677 (8.131) 17.546
Coperture non hedge accounting 31-dic-16 31-dic-15
mgl/euro Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
Valutazione derivati 1.794 (20.419) (18.625) 2.193 (14.043) (11.850)
Accrued interest 219 (267) (48) 175 (517) (342)
Cash flow realizzati 35.590 (16.352) 19.238 29.743 (14.539) 15.204
Effetto economico derivati
non hedge accounting
37.603 (37.038) 565 32.111 (29.099) 3.012
Totale effetto economico derivati 53.490 (47.806) 5.684 57.788 (37.230) 20.558
Sottostanti coperti 31-dic-16 31-dic-15
mgl/euro Proventi Oneri Totale Proventi Oneri Totale
Valutazione passività finanziarie 2.583 (10.928) (8.345) 7.836 (21.125) (13.289)
Totale 2.583 (10.928) (8.345) 7.836 (21.125) (13.289)

Nel corso dell'esercizio 2016 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati, né tantomeno nella metodologia di calcolo della valutazione degli strumenti in oggetto rispetto allo scorso esercizio.

Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.

Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, Hera Spa ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (fair value hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, Hera Spa ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione "Rischio tasso" e "Rischio cambio non connesso al rischio commodity").

Sensitivity analysis – Operazioni finanziarie

Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità di tasso di cambio, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 615 mila euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un decremento potenziale di fair value di circa 604 mila euro.

Tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la quota di credit adjustement, in quanto compensata da una sostanziale variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura (fair value hedge) o dal derivato mirror associato (non hedge accounting) .

Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2016 ammonterebbe a circa 18,6 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 22,8 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.

20 Rimanenze

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Materie prime e scorte 6.721 10.442 (3.721)
Lavori in corso su ordinazione 13.610 13.484 126
Totale 20.331 23.926 (3.595)

Le "Materie prime e scorte" pari a 6.721 mila euro (10.442 mila euro al 31 dicembre 2015) sono costituite principalmente da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione. I valori esposti sono al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:

31-dic-14 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31-dic-15
Fondo svalutazione magazzino 450 - (448) - 2
Totale 450 - (448) - 2
31-dic-15 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31-dic-16
Fondo svalutazione magazzino 2 - - - 2
Totale 2 - - - 2

I "Lavori in corso su ordinazione" al 31 dicembre 2016 sono relativi a commesse di durata pluriennale relative a:

  • progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale;
  • impiantistica, principalmente in relazione al servizio idrico;
  • attività relative al Wte di Firenze.

21 Crediti commerciali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Crediti verso clienti 218.881 221.791 (2.910)
Fondo svalutazione crediti (45.100) (41.848) (3.252)
Totale crediti verso clienti 173.781 179.943 (6.162)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 210.149 245.939 (35.790)
Totale crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 210.149 245.939 (35.790)
Totale 383.930 425.882 (41.952)

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2016, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 45.100 mila euro (41.848 mila euro al 31 dicembre 2015), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.

La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:

Consistenza
iniziale
Conferimento Accantonamenti Utilizzi
e altri movimenti
Consistenza
finale
Esercizio 2015 42.791 15.001 (15.944) 41.848
Esercizio 2016 41.848 (1.896) 14.905 (9.757) 45.100

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi storiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore) come descritto nel successivo paragrafo "Rischio di credito".

Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
a Crediti verso clienti 269.767 295.318 (25.551)
di cui fatture emesse 103.995 105.869 (1.874)
di cui fatture da emettere 165.772 189.449 (23.677)
b Crediti verso parti correlate 114.163 130.564 (16.401)
Verso società controllate 90.287 100.644 (10.357)
di cui fatture emesse 45.884 46.345 (461)
di cui fatture da emettere 44.403 54.299 (9.896)
Verso società collegate 391 66 325
di cui fatture emesse 340 15 325
di cui fatture da emettere 51 51 -
Verso società sottoposte al controllo delle controllanti 30 26 4
di cui fatture emesse 13 17 (4)
di cui fatture da emettere 17 9 8
Verso correlate a influenza notevole 17.887 24.977 (7.090)
di cui fatture emesse 17.978 22.785 (4.807)
di cui fatture da emettere (91) 2.192 (2.283)
Verso altre parti correlate 5.568 4.851 717
di cui fatture emesse 5.571 4.911 660
di cui fatture da emettere (3) (60) 57
a+b Totale 383.930 425.882 (41.952)

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso le società controllate:

Crediti verso società controllate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Asa Scpa 41 35 6
Acantho Spa 5.404 5.098 306
AcegasApsAmga Spa 6.680 5.155 1.525
AcegasAps Service Srl 26 149 (123)
Amga Calore & Impianti Srl 19 18 1
Amga Energia & Servizi Srl 26 51 (25)
Biogas 2015 Srl 1 - 1
Consorzio Akhea (in liquidazione) - 4 (4)
Esil Scarl (in liquidazione) 5 6 (1)
Feronia Srl 42 31 11
Frullo Energia Ambiente Srl 239 355 (116)
Hera Comm Srl 24.603 53.330 (28.727)
Hera Comm Marche Srl 199 16 183
Hera Luce Srl (31) 178 (209)
Hera Servizi Energia Srl 1.572 279 1.293
Hera Trading Srl 4.660 4.287 373
Herambiente Spa 24.387 25.891 (1.504)
Herambiente Servizi Industriali Srl 693 923 (230)
Hestambiente Srl 98 - 98
Inrete Distribuzione Energia Spa 18.777 4 18.773
Marche Multiservizi Spa 2.416 86 2.330
Medea Spa 270 298 (28)
Sinergie Spa 12 - 12
Sviluppo Ambiente Toscana Srl - (3) 3
Tri-Generazione Srl 7 - 7
Uniflotte Srl 110 4.453 (4.343)
Waste Recycling Spa 31 - 31
Totale 90.287 100.644 (10.357)

I crediti verso imprese controllate, pari a 90.287 mila euro (100.644 mila euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono a crediti commerciali, tutti esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio, o di normali rapporti commerciali.

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso le società collegate:

Crediti verso società collegate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Aimag Spa 71 64 7
Ghirlandina Solare Srl (5) (4) (1)
H.E.P.T. Co. LTD 314 - 314
Oikothen Scarl (in liquidazione) 6 6 -
S2A Scarl 5 - 5
Totale 391 66 325

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso le società sottoposte al controllo delle controllanti:

Crediti verso società sottoposte al controllo delle
controllanti
31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
EstEnergy Spa 7 10 (3)
Altre 23 16 7
Totale 30 26 4

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso le società correlate a influenza notevole:

Crediti verso correlate a influenza notevole 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Comune di Bologna (1.291) 20 (1.311)
Comune di Casalecchio di Reno 138 2.420 (2.282)
Comune di Cesena 4.939 5.413 (474)
Comune di Ferrara 2.696 4.889 (2.193)
Comune di Imola 1.547 1.779 (232)
Comune di Modena 3.589 3.640 (51)
Comune di Padova 36 38 (2)
Comune di Ravenna 524 1.171 (647)
Comune di Rimini 5.620 5.563 57
Comune di Trieste (17) (1) (16)
Con.Ami 83 23 60
Ravenna Holding Spa 23 22 1
Totale 17.887 24.977 (7.090)

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso le altre parti correlate:

Crediti verso altre parti correlate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Acosea Impianti Srl 2.931 2.954 (23)
Adriatica Acque Srl 11 46 (35)
Aloe Spa 14 3 11
Amir Spa - Asset 28 103 (75)
Estense Global Service Scarl - 4 (4)
Romagna Acque Spa 2.482 1.271 1.211
Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl (415) (160) (255)
Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset 416 454 (38)
Unica Reti Spa - Asset 13 92 (79)
Altre 88 84 4
Totale 5.568 4.851 717

Ageing crediti commerciali 31-dic-16 incidenza 31-dic-15 incidenza Variazioni A scadere 107.787 49% 101.332 45% 6.455 Scaduto 0-30 gg 9.810 4% 17.562 8% (7.752) Scaduto 31-180 gg 10.259 5% 12.945 6% (2.686) Scaduto 181-360 gg 5.808 3% 6.134 3% (326) Scaduto oltre 360 gg 85.217 39% 83.818 38% 1.399 Totale 218.881 221.791 (2.910)

Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:

Rischio di credito

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2016 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito. La procedura in essere che presiede all'erogazione dei crediti ai clienti prevede l'effettuazione di specifiche valutazioni individuali; questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia ai clienti business sia a quelli privati. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi storiche (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del creditore). Inoltre, periodicamente vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.

Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.

22 Attività e Passività per imposte correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Credito per Irap 1.594 - 1.594
Credito per rimborso Ires 16.286 16.286 -
Totale attività per imposte correnti 17.880 16.286 1.594
Debito per Ires 9.641 5.421 4.220
Debito per Irap - 723 (723)
Totale passività per imposte correnti 9.641 6.144 3.497

Il "Credito per Irap" si riferisce all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Irap rispetto al debito di competenza.

Il "Credito per rimborso Ires" è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante per gli anni dal 2007 al 2011, a seguito della deducibilità dall' Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011. Al riguardo si segnala che sono in corso azioni nei confronti dell'Agenzia delle Entrate finalizzate al pieno incasso di tali posizioni.

Il "Debito per Ires", è comprensivo delle imposte stanziate per competenza sul reddito prodotto nel periodo al netto degli acconti versati.

23 Altre attività correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 22.462 27.657 (5.195)
Credito per consolidato fiscale 18.761 - 18.761
Depositi cauzionali 16.391 2.390 14.001
Crediti tributari vari 2.793 1.560 1.233
Costi sospesi per servizi e lavorazioni esterne 1.684 886 798
Crediti verso società degli asset 1.578 1.578 -
Anticipo a fornitori e dipendenti 1.163 1.261 (98)
Costi anticipati per oneri, commissioni bancarie e spese fideiussorie 1.085 1.091 (6)
Costi anticipati per locazioni e noleggi 823 212 611
Con.Ami 789 789 -
Crediti verso istituti previdenziali 548 203 345
Iva, accise e addizionali 517 10.505 (9.988)
Contributi 375 2.482 (2.107)
Costi sospesi per imposte e tasse 228 480 (252)
Crediti verso Utilitalia 176 218 (42)
Canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete 134 445 (311)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione
e proventi di continuità
53 32.610 (32.557)
Costi anticipati per acquisti materie prime 46 54 (8)
Costi assicurativi 1 3 (2)
Crediti per dividendi - 251 (251)
Altri crediti 4.336 5.805 (1.469)
Totale 73.943 90.480 (16.537)

Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2015:

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende:

  • certificati verdi, 6.831 mila euro (9.526 mila euro al 31 dicembre 2015);
  • certificati bianchi, 14.388 mila euro (15.804 mila euro al 31 dicembre 2015);
  • certificati grigi, 1.243 mila euro (2.327 mila euro al 31 dicembre 2015).

La riduzione dell'ammontare dei certificati verdi in portafoglio, rispetto al 31 dicembre 2015, è da attribuire al nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono più riconosciuti titoli di efficienza energetica, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse oppure di vendita sul mercato.

Relativamente ai certificati bianchi, tale posizione deriva principalmente dagli obblighi assunti in virtù del contratto di servizio stipulato con Inrete Distribuzione Energia Spa che prevede che sia la Capogruppo in qualità di Esco a operare sul mercato per conto della controllata. In particolare Hera Spa ha acquisito certificati bianchi: gli stessi titoli risultano in portafoglio, alla data di fine esercizio, in attesa di essere ceduti a Inrete Distribuzione Energia Spa.

Il decremento dei crediti per certificati grigi rispetto al 31 dicembre 2015 è conseguente agli incassi ricevuti dal Ministero dello Sviluppo Economico nel mese di dicembre.

"Credito per consolidato fiscale", pari a 18.761 mila euro al 31 dicembre 2016. La corrispondente voce al 31 dicembre 2015 era contabilizzata tra le passività correnti. Si rinvia alle tabelle di dettaglio verso le società controllate riportate di seguito per comprendere la variazione intervenuta nell'esercizio.

"Depositi cauzionali", pari a 16.391 mila euro (2.390 mila euro al 31 dicembre 2015). L'incremento è imputabile principalmente alla riclassifica in tale voce di crediti verso Acosea Impianti Srl aventi natura di deposito cauzionale, precedentemente iscritti nella voce "Attività finanziarie non correnti".

"Iva, accise e addizionali", pari a 517 mila euro (10.505 mila euro al 31 dicembre 2015 ed era relativo principalmente all'Iva di Gruppo per maggior acconto pagato nel mese di dicembre 2015 rispetto al 31 dicembre dell'anno precedente).

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità", pari a 53 mila euro (32.610 mila euro al 31 dicembre 2015). Il decremento è riconducibile principalmente al conferimento del ramo a Inrete Distribuzione Energia Spa con conseguente trasferimento al nuovo distributore dei crediti verso la Csea.

Di seguito viene fornito il dettaglio delle "Altre attività correnti" per società.

In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale: il saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo delle società aderenti al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:

Altre attività correnti - controllate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Acantho Spa - 1 (1)
AcegasApsAmga Spa 83 570 (487)
AcegasAps Service Srl 3 - 3
Frullo Energia Ambiente Srl - 2 (2)
Hera Comm Srl 9.205 (13) 9.218
Hera Comm Marche Srl 233 - 233
Hera Luce Srl 1.188 3 1.185
Hera Trading Srl 5.981 (2) 5.983
Herambiente Spa (3.860) 16 (3.876)
Herambiente Servizi Industriali Srl 92 - 92
Hera Servizi Energia Srl (442) - (442)
Inrete Distribuzione Energia Spa 18.282 - 18.282
Marche Multiservizi Spa 598 - 598
Medea Spa 371 - 371
Sinergie Spa 12 - 12
Uniflotte Srl 304 - 304
Totale 32.050 577 31.473

Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2015 e 2016, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:

Dettaglio controllate
31-dic-15
Credito per
consolidato fiscale
Altri crediti Totale per società
Acantho Spa - 1 1
AcegasApsAmga Spa - 570 570
Frullo Energia Ambiente Srl - 2 2
Hera Comm Srl - (13) (13)
Hera Luce Srl - 3 3
Hera Trading Srl - (2) (2)
Herambiente Spa - 16 16
Totale - 577 577
Dettaglio controllate
31-dic-16
Credito per
consolidato fiscale
Altri crediti Totale per società
AcegasApsAmga Spa - 83 83
AcegasAps Service Srl - 3 3
Hera Comm Srl 9.197 8 9.205
Hera Comm Marche Srl 233 - 233
Hera Luce Srl 1.188 - 1.188
Hera Servizi Energia Srl (442) - (442)
Hera Trading Srl 5.981 - 5.981
Herambiente Spa (4.602) 742 (3.860)
Herambiente Servizi Industriali Srl 92 - 92
Inrete Distribuzione Energia Spa 6.446 11.836 18.282
Marche Multiservizi Spa - 598 598
Medea Spa 371 - 371
Sinergie Spa - 12 12
Uniflotte Srl 299 5 304
Totale 18.763 13.287 32.050

Crediti verso imprese collegate:

Altre attività correnti - collegate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Aimag Spa - 1 (1)
Tamarete Energia Srl 640 640 -
Totale 640 641 (1)

Crediti verso altre parti correlate:

Altre attività correnti - correlate a influenza notevole 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Comune di Bologna 2 2 -
Comune di Cesena - 21 (21)
Comune di Modena 625 66 559
Comune di Rimini 3 3 -
Con.Ami 789 789 -
Totale 1.419 881 538
Altre attività correnti - altre parti correlate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Acosea Impianti Srl 12.441 - 12.441
Aloe Spa - 252 (252)
Formigine Patrimonio Srl 128 436 (308)
Società Italiana Servizi Spa - Asset 1.576 1.576 -
Altre 41 41 -
Totale 14.186 2.305 11.881

Distribuzione geografica dei crediti.

Tutti i crediti vantati dalla società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.

24 Capitale sociale e riserve

Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art 2427, 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.

Importo Possibilità di Quota
utilizzazione disponibile
Capitale 1.489.539
Riserva valore nominale azioni proprie (20.751)
Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) (437)
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni 35.235 A,B 35.235
Riserve di rivalutazione 2.885 A,B,C 2.885
Riserve contributi in c/capitale 5.400 A,B,C 5.400
Riserva da differenza tra valore di acquisto e valore nominale
delle azioni proprie
(26.404)
Riserva da avanzi di concambio 42.408 A,B,C 42.408
Altre riserve 48 A,B,C 48
Totale riserve di capitale 59.572
Riserve di utili
Riserva legale 64.458 B
Riserva straordinaria 38.140 A,B,C 38.140
Riserva per utili portati a nuovo 6.955 A,B,C 6.955
Riserva per utili azioni proprie 4.183 A,B,C 4.183
Totale riserve di utili 113.736
Riserve Ias/Ifrs
Riserva art. 7, c.6 D.Lgs.38/2005 27.038 non disponibile
Riserva art. 6, c.1 D.Lgs.38/2005 13.138 non disponibile
Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 30.111 non disponibile
Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 12.477 A,B,C 12.477
Riserva art. 6, c.2 D.lgs 38/2005 15.850 non disponibile
Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (17.361) non disponibile
Riserva da Ifrs 3 352.521 disponibile 352.521
Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione
entità sotto comune controllo
40.823 disponibile 40.823
Totale riserve Ias/Ifrs 474.597
Totale complessivo 2.116.256 541.075
Quota non distribuibile 35.235
Residuo quota distribuibile 505.840

Legenda:

A per aumento di capitale sociale B copertura perdite C per distribuzione ai soci

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016, pari a 1.489.538.745 euro è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ed è interamente versato.

Riserve per azioni proprie

La "Riserva per azioni proprie" presenta un valore negativo pari a 20.751 mila euro ed è costituita dal numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2016 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La "Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie" e la "Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale" sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 11.667 mila euro e un valore negativo pari a 26.404 mila euro. Tali riserve riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2016. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 2.241 mila euro.

Oneri per aumento capitale sociale

I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.

Riserve

La voce "Riserve", pari a 667.355 mila euro, comprende le seguenti riserve (tra parentesi viene riportato il valore al 31 dicembre 2015):

  • legale, 64.458 mila euro (55.859 mila euro),
  • straordinaria, 38.140 mila euro (7.262 mila euro),
  • rivalutazione, 2.885 mila euro (2.885 mila euro),
  • sovrapprezzo azioni, 35.235 mila euro (35.235 mila euro),
  • contributi in conto capitale, 5.400 mila euro (5.400 mila euro),
  • altre, 48 mila euro (48 mila euro),
  • avanzo da concambio, 42.408 mila euro (42.408 mila euro),
  • riserva Ias/Ifrs, 71.098 mila euro generatasi a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali (71.098 mila euro),
  • riserva da plusvalenza vendita azioni proprie, 11.667 mila euro (9.426 mila euro),
  • riserva Ifrs 3, 352.521 mila euro, relativa alle seguenti operazioni di integrazione: Agea Spa, Meta Spa, Geat Distribuzione Gas Spa, Sat Spa, Agea Reti Srl, Con.Ami, Area Asset Spa, Gruppo AcegasAps, Amga – Azienda Multiservizi Spa (352.521 mila euro).
  • riserva indisponibile art. 6 comma 2 D.Llgs. 38/05, 15.850 mila euro (15.850 mila euro),
  • riserva per dividendi percepiti su azioni proprie, 4.183 mila euro (4.183 mila euro),
  • riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti, negativa per 17.361 mila euro (18.440 mila euro),
  • riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo, 40.823 mila euro (40.646 mila euro).

Questa ultima risulta composta come segue:

  • riserva per avanzo da scissione, 17.975 mila euro derivante dall'operazione che ha interessato le società operative territoriali (17.975 mila euro);
  • riserva per avanzo da fusione, negativa per 5.253 mila euro derivante dalle fusioni di Gastecnica Galliera Srl, Hera Rete Modena Srl, Pri.Ge.A.S. Srl (5.253 mila euro) ;
  • riserva per aggregazione di entità sotto comune controllo, 28.101 mila euro relativa alle plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni e rami d'azienda a società controllate (27.924 mila euro).

Utile portato a nuovo

La voce risulta pari a 6.955 mila euro.

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 2.842.527 2.820.605 21.922
Altri debiti finanziari - - -
Debiti per locazione finanziaria 10.199 10.919 (720)
Totale passività finanziarie non correnti 2.852.726 2.831.524 21.202
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 22.141 207.685 (185.544)
Altri debiti finanziari 115.315 81.811 33.504
Debiti per locazione finanziaria 715 709 6
Scoperti di conto correnti e interessi passivi 53.062 74.158 (21.096)
Totale passività finanziarie correnti 191.233 364.363 (173.130)
Totale passività finanziarie 3.043.959 3.195.887 (151.928)

25 Passività finanziarie non correnti e correnti

Le variazioni principali delle voci relative ai "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" sono dovute, nella parte corrente, al rimborso del bond scaduto nel febbraio 2016 del valore nominale di 195,4 milioni di euro.

Nel corso del mese di ottobre 2016, approfittando delle favorevoli condizioni sul mercato dei tassi di interesse, Hera Spa ha perfezionato una tender offer avente come obiettivo la rinegoziazione dei bond scadenti nel dicembre 2019 e nell'ottobre 2021 entrambi del valore nominale di 500 milioni di euro e cedole rispettivamente del 4,5% e del 3,25%. L'operazione ha permesso l'allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario nonché, in via residuale, il miglioramento del tasso di indebitamento medio a cui si finanzia la società configurando, anche per le modalità con cui l'operazione è stata gestita, una modifica del debito obbligazionario preesistente e come tale contabilizzata. La tender offer si è conclusa con un'adesione complessiva allo scambio pari a 280,7 milioni di euro (di cui 70,6 milioni di euro relativi ai titoli 2019 e 210,1 milioni di euro relativi ai titoli 2021). Inoltre Hera Spa ha proceduto al riacquisto diretto di obbligazioni del prestito con scadenza 2019 per un valore nominale di 34,8 milioni di euro. Quest'ultima operazione ha comportato l'estinzione parziale del debito per la quota nominale riacquistata e l'iscrizione di oneri netti per 3 milioni di euro (si rimanda al commento della nota 11 "Proventi e Oneri finanziari"). Contestualmente la società ha emesso un nuovo prestito obbligazionario per nominali 400 milioni di euro, a valere sul programma Euro medium term notes, con una cedola pari a 0,875% e quotato sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.

Al 31 dicembre 2016 la voce "Altri debiti finanziari" pari a 115.315 mila euro comprende le seguenti posizioni debitorie:

  • Comuni per incassi Tari, 16.201 mila euro;
  • verso le controllate Hera Trading Srl, Herambiente Spa, Herambiente Servizi Industriali Srl, AcegasApsAmga Spa, Frullo Energia Ambiente Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Tri-Generazione Srl e Inrete Distribuzione Energia Spa per tesoreria centralizzata per complessivi 98.769 mila euro.
  • verso altri per 345 mila euro.

Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2016 con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:

Tipologia Importo residuo
31-dic-16
Quota entro
esercizio
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Bond 2.396.664 - 722.295 1.674.369
Finanziamenti bancari 468.004 22.141 151.144 294.719
Altri debiti finanziari 115.315 115.315 - -
Debiti per locazione finanziaria 10.914 715 3.768 6.431
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 53.062 53.062 - -
Totale finanziamenti e passività finanziarie 3.043.959 191.233 877.207 1.975.519

Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2016:

Prestiti
obbligazionari
Durata
(anni)
Scadenza Valore
nominale
(mln)
Cedola Tasso
annuale
Eurobond Borsa valori
Lussemburgo
10 3-dic-19 395 Eur Fissa,
annuale
4,500%
Bond Borsa valori
Lussemburgo
8 4-ott-21 290 Eur Fissa,
annuale
3,250%
Bond Borsa valori
Lussemburgo
10 22-mag-23 68 Eur Fissa,
annuale
3,375%
Green Bond Borsa valori
Lussemburgo
10 4-lug-24 500 Eur Fissa,
annuale
2,375%
Bond Aflac Cross currency swap
149,8 €mln
15 5-ago-24 20.000 Jpy Fissa,
semestrale
2,925%
Bond Borsa valori
Lussemburgo
12 22-mag-25 15 Eur Fissa,
annuale
3,500%
Bond Borsa valori
Lussemburgo
10 14-ott-26 400 Eur Fissa,
annuale
0,875%
Bond Non quotato 15/20 14-mag-27/32 103 Eur Fissa,
annuale
5,250%
Bond Borsa valori
Lussemburgo
15 29-gen-28 700 Eur Fissa,
annuale
5,200%

Al 31 dicembre 2016 i prestiti obbligazionari in essere, per un totale nominale di 2.619,7 milioni di euro, presentano un fair value di 3.102,2 milioni di euro determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili. Non sono previsti covenant finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di "Investment grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

La voce "Debiti per locazione finanziaria" rappresenta l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria.

La variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute.

Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2016 è pari a 12.311 mila euro.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2016 risultano affidamenti non utilizzati per circa 731 milioni di euro e 395 milioni di euro di linee di credito interamente disponibili.

L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi a finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 "Politica finanziaria e rating".

26 Trattamento fine rapporto e altri benefici

La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il "Fondo riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.

Movimenti dell'esercizio
31-dic-15 Conferimento Accantonamenti Oneri finanziari Utili (perdite)
attuariali
Utilizzi e altri
movimenti
31-dic-16
Trattamento fine
rapporto
72.152 (12.014) - 849 2.555 (3.361) 60.181
Sconto gas 2.218 - - 23 130 (228) 2.143
Premungas 2.944 - 1 20 366 (320) 3.011
Riduzione tariffaria 8.051 (836) - 152 (613) (325) 6.429
Totale 85.365 (12.850) 1 1.044 2.438 (4.234) 71.764

Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:

La voce "Conferimento" si riferisce all'operazione straordinaria intercorsa tra Hera Spa e Inrete Distribuzione Energia Spa.

Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo (paragrafo 3.01.02).

Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.

La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti:

31-dic-16 31-dic-15
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,70% 1,31%
Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive 2,00% 2,80%
Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte 1,09% 1,00%
Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr 1,70% 2,48%

Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:

  • con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla Nota di Aggiornamento di Economia e Finanza del 2016 adottando un indice Ipca pari all'1% per il 2017, all'1,2% per il 2018 e all'1,4% dal 2019 in poi;
  • per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat Simf 2015;
  • nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,09% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
  • per quanto riguarda le anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato pari a 1,7% del totale dei dipendenti. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata per tutte le società di ciascun Gruppo, pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente;
  • per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA.

Sensitivity analysis – Obbligazione per piani a benefici definiti

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 2,2 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 2,4 milioni di euro. Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2016, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 1,4 milioni di euro.

Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali non produrrebbero effetti significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.

Movimenti dell'esercizio
31-dic-15 Conferimento Accantonamenti Oneri finanziari Utilizzi e altri
movimenti
31-dic-16
Fondo ripristino beni di terzi 143.940 (81.419) 6.203 4.238 (471) 72.491
Fondo cause legali
e contenzioso del personale
6.319 (37) 2.484 - (400) 8.366
Altri fondi rischi e oneri 10.831 (2.953) 2.550 - (5.663) 4.765
Totale 161.090 (84.409) 11.237 4.238 (6.534) 85.622

27 Fondi per rischi e oneri

"Fondo ripristino beni di terzi", pari a 72.491 mila euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società affittuaria delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società locatrici dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità di ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi per competenza.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale", pari a 8.366 mila euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. Il fondo è comprensivo di 4.208 mila euro relativi al contenzioso con l'Inps (2.238 mila euro al 31 dicembre 2015). Al riguardo, si ricorda che Hera Spa e alcune società del Gruppo sono state parte di alcuni procedimenti nei confronti dell'Inps relativi all'accertamento dell'insussistenza dell'obbligo di versamento allo stesso Inps dei contributi per Cassa integrazione guadagni (Cig), Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), mobilità, disoccupazione involontaria, trattamento economico di malattia e per la mancata contribuzione integrale relativa agli assegni per nucleo famigliare (Cuaf) e maternità. Si era ritenuto che il contenzioso fosse stato definitivamente chiuso a seguito di un accordo tombale sottoscritto il 25 gennaio 2013 con Inps ed Equitalia e del pagamento dei contributi dovuti e relativi aggi e interessi con riferimento al quale residuano da pagare le sanzioni civili, per le quali è stata presentata istanza di dilazione. Successivamente all'accordo, l'Inps ha però emesso alcuni avvisi di addebito per partite limitate, non comprese nell'accordo stesso, a definitivo esaurimento di tutte le pendenze. Nel contempo, a seguito della conclusione di alcune cause, sono sorte alcune posizioni creditorie per Hera Spa nei confronti delI'Inps. In relazione a quanto sopra, constatata l'impossibilità di definire in accordo con l'Inps l'entità delle somme dovute, nell'aprile 2015 è stata promossa una causa contro lo stesso Istituto. Ciò premesso, in base alle informazioni a oggi disponibili e tenuto conto della presumibile evoluzione del contenzioso e dei pareri legali acquisiti, il fondo in oggetto è da considerarsi congruo.

"Altri fondi per rischi e oneri", pari a 4.765 mila euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura.

Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci (tra parentesi viene riportato il valore al 31 dicembre 2015):

  • 1.604 mila euro, acquisiti a seguito dell'integrazione di Amga Azienda Multiservizi Spa e relativi a potenziali contenziosi tributari (1.635 mila euro);
  • 446 mila euro, fondi legati a problematiche del ciclo idrico integrato (622 mila euro);
  • 2.715 mila euro, di varia natura tutti d'importo sostanzialmente modesto relativi principalmente a impianti del teleriscaldamento (2.020 mila euro).

La voce "Conferimento" riguarda il conferimento del ramo da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa per gli oneri di continuità del servizio elettrico e le penalità relative al servizio gas.

Gli utilizzi e altri movimenti evidenziano un decremento netto di 5.663 mila euro così composto:

  • utilizzi per 1.922 mila euro relativi principalmente a penalità correlate al servizio distribuzione gas;
  • disaccantonamenti per 1.269 mila euro a seguito del venir meno della passività in relazione alla quale i fondi erano stati rilevati (principalmente fondo per spese di ripristino di beni gratuitamente devolvibili del sistema acquedottistico in concessione del fiume Rosola);
  • riclassifica per 2.472 mila euro del fondo costituito a fronte delle perdite di Oikothen Scarl (in liquidazione), considerate le prospettive future della società a riduzione delle "Attività finanziarie non correnti" (si rinvia alla nota 17 "Attività finanziarie").

28 Debiti commerciali

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Debiti verso fornitori 205.977 205.993 (16)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 220.951 211.893 9.058
Debiti per acconti ricevuti 88 604 (516)
Totale 427.016 418.490 8.526

I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.

Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
a Debiti per acconti ricevuti 88 604 (516)
b Debiti verso fornitori 300.255 301.739 (1.484)
di cui fatture ricevute 134.569 141.790 (7.221)
di cui fatture da ricevere 165.686 159.949 5.737
c Debiti verso parti correlate 126.673 116.147 10.525
Verso società controllate 89.217 83.408 5.809
di cui fatture ricevute 46.022 49.052 (3.030)
di cui fatture da ricevere 43.195 34.356 8.839
Verso società collegate 53 (38) 91
di cui fatture ricevute - 2 (2)
di cui fatture da ricevere 53 (40) 93
Verso società sottoposte al controllo delle controllanti 812 797 15
di cui fatture ricevute 669 458 211
di cui fatture da ricevere 143 339 (196)
Verso correlate a influenza notevole 8.428 7.151 1.277
di cui fatture ricevute 3.674 2.754 920
di cui fatture da ricevere 4.754 4.397 357
Verso altre parti correlate 28.163 24.829 3.334
di cui fatture ricevute 21.043 11.937 9.106
di cui fatture da ricevere 7.120 12.892 (5.772)
a+b+c Totale 427.016 418.490 8.526

"Debiti per acconti ricevuti", pari a 88 mila euro (604 mila euro al 31 dicembre 2015), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.

"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 300.255 mila euro (301.739 al 31 dicembre 2015). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori di nazionalità europea per 1.336 mila euro (696 mila euro al 31 dicembre 2015). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.

"Debiti verso parti correlate", pari a 126.673 mila euro (116.147 mila euro al 31 dicembre 2015), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).

Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati da normali condizioni di mercato:

Debiti verso società controllate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Acantho Spa 10.086 8.237 1.849
AcegasApsAmga Spa 101 207 (106)
Consorzio Akhea (in liquidazione) - 19 (19)
Frullo Energia Ambiente Srl 572 467 105
Hera Comm Srl 26.603 24.117 2.486
Hera Luce Srl 6.295 5.808 487
Hera Servizi Energia Srl 6.633 3.252 3.381
Hera Trading Srl 456 465 (9)
Herambiente Spa 25.646 27.357 (1.711)
Inrete Distribuzione Energia Spa 1.544 - 1.544
Marche Multiservizi Spa 31 88 (57)
Uniflotte Srl 11.139 13.391 (2.252)
Waste Recycling Spa 111 - 111
Totale 89.217 83.408 5.809

Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate, tutti regolati da normali condizioni di mercato:

Debiti verso società collegate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Aimag Spa 53 66 (13)
Service Imola Srl - (104) 104
Totale 53 (38) 91

Di seguito sono esposti i debiti verso le società sottoposte al controllo delle controllanti:

Debiti verso società sottoposte al controllo delle
controllanti
31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
So.Sel Spa 814 799 15
Altre (2) (2) -
Totale 812 797 15

Di seguito sono esposti i debiti verso le società correlate a influenza notevole:

Debiti verso correlate a influenza notevole 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Comune di Bologna 1.700 1.372 328
Comune di Casalecchio di Reno 56 86 (30)
Comune di Cesena 909 1.295 (386)
Comune di Ferrara 1.317 2.512 (1.195)
Comune di Imola 474 423 51
Comune di Modena 1.488 911 577
Comune di Ravenna 252 382 (130)
Comune di Rimini 3 55 (52)
Con.Ami 2.191 60 2.131
Ravenna Holding Spa 38 55 (17)
Totale 8.428 7.151 1.277

Di seguito sono esposti i debiti verso le altre parti correlate:

Debiti verso altre parti correlate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Acosea Impianti Srl - 133 (133)
Acquedotto del Dragone Impianti Spa 329 359 (30)
Adriatica Acque Srl 147 216 (69)
Aloe Spa - 117 (117)
Amir Spa - Asset 687 1.130 (443)
Estense Global Service Scarl 15 250 (235)
Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl 185 231 (46)
Romagna Acque Spa 23.515 16.191 7.324
Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl 560 958 (398)
Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset 1.102 1.106 (4)
Unica Reti Spa - Asset 1.056 3.183 (2.127)
Altre 514 942 (428)
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici 53 13 40
Totale 28.163 24.829 3.334

I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti il servizio idrico.

29 Altre passività correnti

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Contributi in conto impianti 75.260 73.613 1.647
Depositi cauzionali 27.978 29.402 (1.424)
Personale 20.774 22.475 (1.701)
Debiti verso istituti di previdenza 17.173 18.996 (1.823)
Assicurazioni e franchigie 10.708 10.100 608
Ritenute ai dipendenti 7.170 9.298 (2.128)
Debiti verso società del Gruppo oltre l'esercizio 1.988 1.988 -
Imposta sul valore aggiunto 2.352 - 2.352
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 1.143 1.374 (231)
Altri debiti tributari 936 119 817
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione 592 26.329 (25.737)
Clienti 300 300 -
Canoni di fognatura e depurazione 190 100 90
Contributi prese e tubazioni 189 45 144
Altri lavori e servizi 100 133 (33)
Accise e addizionali 26 4 22
Amministratori, sindaci e comitati per il territorio 16 54 (38)
Debito per consolidato fiscale - 2.144 (2.144)
Altri debiti 13.711 14.630 (919)
Totale 180.606 211.104 (30.498)

Di seguito sono commentate le voci più significative e le relative variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

"Contributi in conto impianti", relativi a investimenti sostenuti principalmente nel settore idrico e ambiente si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento.

"Depositi cauzionali", riflettono quanto versato dai clienti in relazione ai contratti di somministrazione di acqua.

"Personale", è relativo a ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2016, al premio di produttività e agli stipendi contabilizzati per competenza.

"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti relativamente alla mensilità di dicembre.

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", per 1.143 mila euro relativi a certificati grigi (1.374 mila euro al 31 dicembre 2015) riflettono l'obbligo di riconsegna di certificati nei confronti delle autorità competenti in base alle norme vigenti.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione", il decremento è riconducibile principalmente al conferimento del ramo a Inrete Distribuzione Energia Spa con conseguente trasferimento al nuovo distributore dei debiti verso la Csea.

I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.

Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:

Altre passività correnti - controllate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Asa Scpa 9 9 -
Frullo Energia Ambiente Srl 96 96 -
Hera Comm Marche Srl - (180) 180
Hera Comm Srl 474 (3.333) 3.807
Hera Luce Srl 127 31 96
Hera Servizi Energia Srl 18 311 (293)
Hera Trading Srl 52 2.784 (2.732)
Herambiente Spa 872 3.969 (3.097)
Herambiente Servizi Industriali Srl - (135) 135
Medea Spa 50 263 (213)
Uniflotte Srl 290 317 (27)
Totale 1.988 4.132 (2.144)

Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2015 e 2016, delle posizioni per debiti per rimborso Ires 2007-2011, per consolidato fiscale e debiti minori:

Dettaglio controllate
31-dic-15
Debito rimborso
Ires 2007-2011
Debito per
consolidato
fiscale
Altri debiti Totale per società
Asa Scpa 9 - - 9
Frullo Energia Ambiente Srl 96 - - 96
Hera Comm Srl 474 (3.807) - (3.333)
Hera Comm Marche Srl - (180) - (180)
Hera Luce Srl 127 (96) - 31
Hera Servizi Energia Srl 18 293 - 311
Hera Trading Srl 52 2.732 - 2.784
Herambiente Spa 872 3.097 - 3.970
Herambiente Servizi Industriali Srl - (135) - (135)
Medea Spa 50 213 - 263
Uniflotte Srl 290 27 - 317
Totale 1.988 2.144 - 4.132
Dettaglio controllate
31-dic-16
Debito rimborso
Ires 2007-2011
Debito per
consolidato fiscale
Altri debiti Totale per società
Asa Scpa 9 - - 9
Frullo Energia Ambiente Srl 96 - - 96
Hera Comm Srl 474 - - 474
Hera Luce Srl 127 - - 127
Hera Trading Srl 52 - - 52
Herambiente Spa 872 - - 872
Hera Servizi Energia Srl 18 - - 18
Medea Spa 50 - - 50
Uniflotte Srl 290 - - 290
Totale 1.988 - - 1.988

Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate ad influenza notevole:

Altre passività correnti - correlate ad influenza notevole 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Comune di Bologna 1.611 2.100 (489)
Comune di Cesena (5) (5) -
Comune di Imola 1.428 3 1.425
Comune di Ravenna (6) (6) -
Con.Ami 293 322 (29)
Ravenna Holding Spa - 31 (31)
Totale 3.321 2.445 876

Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:

Altre passività correnti - altre parti correlate 31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Amir Spa - Asset - 5 (5)
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici 16 54 (38)
Totale 16 59 (43)

30 Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7

La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.

31-dic-16 Fair value a
conto economico
Crediti e
finanziamenti
Detenuti fino a
scadenza
Disponibili per la
vendita
Totale
Attività non correnti 1.564.046 1 1.564.047
Attività finanziarie 1 1
Crediti non correnti
verso parti correlate
1.553.304 1.553.304
Crediti finanziari 10.742 10.742
Attività correnti 22.462 692.471 1 714.934
Crediti commerciali 383.930 383.930
Attività finanziarie 1 1
Crediti finanziari 257.060 257.060
Altre attività 22.462 51.481 73.943
31-dic-15 Fair value a
conto economico
Crediti e
finanziamenti
Detenuti fino a
scadenza
Disponibili per la
vendita
Totale
Attività non correnti 899.437 1 899.438
Attività finanziarie 1 1
Crediti non correnti
verso parti correlate
889.061 889.061
Crediti finanziari 10.376 10.376
Attività correnti 27.657 897.311 1 924.969
Crediti commerciali 425.882 425.882
Attività finanziarie 1 1
Crediti finanziari 408.606 408.606
Altre attività 27.657 62.823 90.480

Relativamente alle "Attività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21 e 23. La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.

31-dic-16 Fair value a
conto economico
Elementi coperti
(fair value hedge)
Costo
ammortizzato
Totale
Passività non correnti 143.297 2.709.429 2.852.726
Finanziamenti 143.297 2.699.230 2.842.527
Debiti per locazioni finanziarie 10.199 10.199
Passività correnti 1.143 797.712 798.855
Finanziamenti 190.518 190.518
Debiti per locazioni finanziarie 715 715
Debiti commerciali 427.016 427.016
Altre passività 1.143 179.463 180.606
31-dic-15 Fair value a
conto economico
Elementi coperti
(fair value hedge)
Costo
ammortizzato
Totale
Passività non correnti 134.919 2.696.605 2.831.524
Finanziamenti 134.919 2.685.686 2.820.605
Debiti per locazioni finanziarie 10.919 10.919
Passività correnti 1.374 992.583 993.957
Finanziamenti 363.654 363.654
Debiti per locazioni finanziarie 709 709
Debiti commerciali 418.490 418.490
Altre passività 1.374 209.730 211.104

Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 25.

Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 25, 28 e 29.

31 Commenti al rendiconto finanziario

Investimenti in imprese e rami aziendali

L'importo di 1.507 mila euro è principalmente imputabile al versamento effettuato a conguaglio del conferimento del ramo distribuzione alla controllata Inrete Distribuzione Energia Spa per 915 mila euro e al versamento conseguente la quota parte di aumento del capitale sociale della collegata H.E.P.T. Co. Ltd per 415 mila euro.

Disinvestimenti in partecipazioni

I disinvestimenti in partecipazioni risultano essere pari a 192 mila euro, di cui 99 mila euro imputabili alla distribuzione di riserve in quota parte, per pari importo, dalla correlata Aloe Spa.

Garanzie prestate

31-dic-16 31-dic-15 Variazioni
Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse 35.724 52.323 (16.599)
di soggetti diversi 35.724 52.323 (16.599)
Altre garanzie personali prestate nell'interesse 1.696.021 1.510.021 186.000
di imprese controllate 1.692.121 1.506.121 186.000
di imprese collegate 3.900 3.900 -
Totale 1.731.745 1.562.344 169.401

"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi": ammontano a 35.724 mila euro, con una variazione negativa rispetto all'esercizio precedente di 16.599 mila euro dovuta, principalmente, alla restituzione di fideiussioni assicurative rilasciate a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità. Il valore al 31 dicembre 2016 comprende fideiussioni per:

  • 20.809 mila euro rilasciate a comuni, enti pubblici e privati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori e gestione dei servizi ambientali;
  • 13.248 mila euro rilasciate a comuni correlati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori di pubblica utilità e corretta gestione dei servizi;
  • 1.087 mila euro per garanzie rilasciate ad Aloe Spa principalmente a fronte di richiesta di rimborso Iva anno 2011.
  • 580 mila euro rilasciate a Oikothen Scarl a garanzia della corretta costruzione e gestione della piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali e pericolosi.

"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate": ammontano a 1.692.121 mila euro. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 186.000 mila euro, deriva principalmente delle garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni relative ai business elettrico e gas. Il valore al 31 dicembre 2016 in particolare comprende:

  • lettere di patronage a garanzia di finanziamenti per 5.585 mila euro a favore di:

    • Medea Spa, 2.592 mila euro;
  • Herambiente Spa, 1.584 mila euro;

  • Amga Calore & Impianti Srl , 1.409 mila euro;
  • garanzie a fronte di contratti di commodity swap e di factoring per complessivi 394.000 mila euro;
  • garanzie a fronte di obbligazioni contrattuali per 1.291.591 mila euro principalmente a favore di:
    • Hera Trading Srl, 544.695 mila euro riguardanti la fornitura, il trasporto e il dispacciamento di energia elettrica e la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio del gas;
    • Hera Comm Srl, 385.862 mila euro, riguardanti la fornitura e il dispacciamento di energia elettrica;
    • Herambiente Spa, 271.213 mila euro per fideiussioni rilasciate da istituti di credito a favore di enti pubblici nell'ambito dell'attività relativa al trattamento dei rifiuti;
  • garanzie a fronte di richiesta di rimborso imposte per 945 mila euro a favore di Herambiente Spa, per richiesta di rimborso Iva anni 2011 e 2012.

"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese collegate", ammontano a 3.900 mila euro. L'importo è costituito da lettere di patronage, rilasciate a favore di :

Set Spa, 3.900 mila euro per l'affidamento concesso dalla Banca Popolare di Sondrio per il rilascio di fideiussioni a favore di terzi.

3.03 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

3.03.01 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO HERA SPA

mln/euro 31-dic-16 31-dic-15
a Disponibilità liquide 295,2 469,2
b Altri crediti finanziari correnti 257,1 408,6
Debiti bancari correnti (53,1) (74,2)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (22,1) (207,7)
Altri debiti finanziari correnti (115,3) (81,8)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (0,7) (0,7)
c Indebitamento finanziario corrente (191,2) (364,4)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 361,1 513,4
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.775,8) (2.743,7)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (10,2) (10,9)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.786,0) (2.754,6)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 (2.424,9) (2.241,2)
g Crediti finanziari non correnti 1.564,0 899,4
h=f+g Indebitamento finanziario netto (860,9) (1.341,8)

Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.

3.03.02 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AI SENSI DELLA COMUNICAZIONE CONSOB DEM/6064293 DEL 2006

31-dic-16 di cui correlate
mln/euro A B C D E Totale %
a Disponibilità liquide 295,2 - - - - - -
b Altri crediti finanziari correnti 257,1 246,5 10,0 - - 0,6 257,1 100,00%
Debiti bancari correnti (53,1) -
Parte corrente
dell'indebitamento bancario
(22,1) -
Altri debiti finanziari correnti (115,3) (101,2) (13,7) (114,9) 99,65%
Debiti per locazioni finanziarie scadenti
entro l'esercizio successivo
(0,7) -
c Indebitamento finanziario corrente (191,2) (101,2) - 0,0 (13,7) - (114,9)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 361,1 145,3 10,0 0,0 (13,7) 0,6 142,2
Debiti bancari non correnti
e obbligazioni emesse
(2.775,8) -
Debiti per locazioni finanziarie scadenti
oltre l'esercizio successivo
(10,2) -
e Indebitamento finanziario non corrente (2.786,0) - - - - - -
f=d+e Posizione finanziaria netta -
comunicazione Consob 15519/2006
(2.424,9) 145,3 10,0 0,0 (13,7) 0,6 142,2
g Crediti finanziari non correnti 1.564,0 1.496,9 56,4 - - 10,7 1.564,0 100,00%
h=f+g Indebitamento finanziario netto (860,9) 1.642,2 66,4 0,0 (13,7) 11,3 1.706,2
di cui correlate
mln/euro 31-dic-15 A B C D E Totale %
a Disponibilità liquide 469,2 - - - - - -
b Altri crediti finanziari correnti 408,6 396,0 10,0 0,3 1,0 407,3 99,68%
Debiti bancari correnti (74,2) -
Parte corrente
dell'indebitamento bancario
(207,7) -
Altri debiti finanziari correnti (81,8) (19,0) (12,7) (31,7) 38,75%
Debiti per locazioni finanziarie scadenti
entro l'esercizio successivo
(0,7) -
c Indebitamento finanziario corrente (364,4) (19,0) - 0,0 (12,7) - (31,7)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 513,4 377,0 10,0 0,0 (12,4) 1,0 375,6
Debiti bancari non correnti
e obbligazioni emesse
(2.743,7) -
Debiti per locazioni finanziarie scadenti
oltre l'esercizio successivo
(10,9) -
e Indebitamento finanziario non corrente (2.754,6) - - - - - -
f=d+e Posizione finanziaria netta -
comunicazione Consob 15519/2006
(2.241,2) 377,0 10,0 0,0 (12,4) 1,0 375,6
g Crediti finanziari non correnti 899,4 813,4 63,2 - - 22,8 899,4 100,00%
h=f+g Indebitamento finanziario netto (1.341,8) 1.190,4 73,2 0,0 (12,4) 23,8 1.275,0

Legenda: A società controllate B società collegate C società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate) D parti correlate a influenza notevole E altre parti correlate

Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato

3.04 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

3.04.01 CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

di cui correlate
note 2016 A B C D E Totale %
Ricavi 1 1.281.073.355 243.472.065 473.235 1.459.882 230.294.817 7.010.760 482.710.759 37,68%
Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e prodotti in corso di lavorazione
2 1.068.687
Altri ricavi operativi 3 195.357.386 21.225.938 53.260 57.919 1.722.972 3.335 23.063.424 11,81%
Consumi di materie prime e materiali di
consumo
4 (221.269.381) (58.331.780) (37.056) (887) (46.004.921) (104.374.644) 47,17%
Costi per servizi 5 (697.311.865) (288.182.847) (16.457) (1.808.259) (17.382.823) (25.267.967) (332.658.353) 47,71%
Costi del personale 6 (251.245.940) (95.608) (925.783) (1.021.391) 0,41%
Altre spese operative 7 (22.697.994) 167.645 (67) (1.074) (2.681.043) (749.149) (3.263.688) 14,38%
Costi capitalizzati 8 9.888.286
Ammortamenti accantonamenti e
svalutazioni
9 (155.468.738)
Utile operativo 139.393.796 (81.744.587) 472.915 (292.419) 211.953.923 (65.933.725) 64.456.107
Quota di utili (perdite) di imprese
partecipate
10 95.720.726 107.541.329 168.337 107.709.666 112,52%
Proventi finanziari 11 110.694.351 49.925.458 2.738.039 78.950 52.742.447 47,65%
Oneri finanziari 11 (174.659.690) 4.162.063 (756) (3) 4.161.304 -2,38%
Gestione finanziaria 31.755.387 161.628.850 2.906.376 0 (756) 78.947 164.613.417
Utile prima delle imposte 171.149.183 79.884.263 3.379.291 (292.419) 211.953.167 (65.854.778) 229.069.524
Imposte 12 (26.462.127)
Utile netto dell'esercizio 144.687.056 79.884.263 3.379.291 (292.419) 211.953.167 (65.854.778) 229.069.524
note 2015 A B C D E Totale %
Ricavi 1 1.336.459.542 255.604.758 165.870 2.393.273 227.287.607 10.295.148 495.746.656 37,09%
Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e prodotti in corso di lavorazione
2 2.028.475
Altri ricavi operativi 3 215.925.192 12.061.083 62.059 49.000 98.404 411 12.270.957 5,68%
Consumi di materie prime e materiali di
consumo
4 (203.160.048) (78.119.671) (32.849) (824) (729.375) (43.371.169) (122.253.888) 60,18%
Costi per servizi 5 (719.129.004) (286.924.810) (352.991) (1.698.362) (18.756.517) (27.761.825) (335.494.505) 46,65%
Costi del personale 6 (267.198.772) (161.871) (957.371) (1.119.242) 0,42%
Altre spese operative 8 (26.030.012) (2.053.008) (23) (3.817) (1.587.515) (652.750) (4.297.113) 16,51%
Costi capitalizzati 9 14.568.454
Ammortamenti accantonamenti e
svalutazioni
7 (174.698.993)
Utile operativo 178.764.834 (99.593.519) (157.934) 739.270 206.312.604 (62.447.556) 44.852.865
Quota di utili (perdite) di imprese
partecipate
10 106.493.477 110.584.126 (4.340.429) 249.780 106.493.477 100,00%
Proventi finanziari 11 109.830.940 37.033.398 2.361.098 3.155 527.425 39.925.076 36,35%
Oneri finanziari 11 (186.892.657) 6.348.751 (94) 6.348.657 -3,40%
Totale gestione finanziaria 29.431.760 153.966.275 (1.979.331) 3.155 (94) 777.205 152.767.210
Utile prima delle imposte 208.196.594 54.372.756 (2.137.265) 742.425 206.312.510 (61.670.351) 197.620.075
Imposte 12 (36.218.662)
Utile netto dell'esercizio 171.977.932 54.372.756 (2.137.265) 742.425 206.312.510 (61.670.351) 197.620.075

Legenda: A società controllate B società collegate C società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate) D parti correlate a influenza notevole E altre parti correlate

3.04.02 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

note 31-dic-16 A B C D E Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 623.907.621
Attività immateriali 14 1.261.864.629
Avviamento 15 65.596.043
Partecipazioni 16 1.445.659.959 1.366.639.963 71.745.574 7.185.630 1.445.571.167 99,99%
Attività finanziarie non correnti 17, 30 1.564.046.809 1.496.873.051 56.430.871 10.742.238 1.564.046.160 100,00%
Attività fiscali differite 18 3.457.968
Strumenti finanziari derivati 19 109.546.702
Totale attività non correnti 5.074.079.731 2.863.513.014 128.176.445 0 0 17.927.868 3.009.617.327
Attività correnti
Rimanenze 20 20.330.978
Crediti commerciali 21, 30 383.929.931 90.286.571 390.568 30.058 17.886.721 5.568.418 114.162.336 29,74%
Attività finanziarie correnti 17, 30 257.061.402 246.508.553 9.960.010 582.619 257.051.182 100,00%
Attività per imposte correnti 22 17.879.864
Altre attività correnti 23, 30 73.943.491 32.050.143 640.287 1.419.588 14.186.228 48.296.246 65,32%
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
17 295.170.413
Totale attività correnti 1.048.316.079 368.845.267 10.990.865 30.058 19.306.309 20.337.265 419.509.764
TOTALE ATTIVITÀ 6.122.395.810 3.232.358.281 139.167.310 30.058 19.306.309 38.265.133 3.429.127.091
note 31-dic-15 Totale %
A B C D E
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 883.308.493
Attività immateriali 14 1.868.009.119
Avviamento 15 187.234.466
Partecipazioni 16 981.843.406 890.056.751 72.330.886 19.366.978 981.754.615 99,99%
Attività finanziarie non correnti 17, 30 899.438.456 813.402.067 63.254.185 22.781.555 899.437.807 100,00%
Attività fiscali differite 18 7.928.416
Strumenti finanziari derivati 19 108.245.408
Totale attività non correnti 4.936.007.764 1.703.458.818 135.585.071 0 0 42.148.533 1.881.192.422
Attività correnti
Rimanenze 20 23.926.286
Crediti commerciali 21, 30 425.882.493 100.644.055 66.536 25.623 24.976.981 4.850.940 130.564.135 30,66%
Attività finanziarie correnti 17, 30 408.607.004 396.032.290 9.954.985 312.568 960.108 407.259.951 99,67%
Attività per imposte correnti 22 16.285.500
Altre attività correnti 23, 30 90.479.909 576.968 640.750 881.267 2.305.005 4.403.990 4,87%
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
17 469.192.089
Totale attività correnti 1.434.373.281 497.253.313 10.662.271 25.623 26.170.816 8.116.053 542.228.076
TOTALE ATTIVITÀ 6.370.381.045 2.200.712.131 146.247.342 25.623 26.170.816 50.264.586 2.423.420.498

Legenda: A società controllate B società collegate C società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate) D pari correlate a influenza notevole E altre parti correlate

segue

note 31-dic-16 Totale %
A B C D E
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 24
Capitale sociale 1.489.538.745
Riserva azioni proprie valore
nominale
(20.751.684)
Oneri per aumento capitale
sociale
(437.005)
Riserve 667.354.997
Riserva azioni proprie valore
eccedente il valore nominale
(26.403.944)
Utile (perdita) portato a nuovo 6.954.715
Utile (perdita) dell'esercizio 144.687.056
Totale patrimonio netto 2.260.942.880 0 0 0 0 0 0
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 25, 30 2.852.725.966
Trattamento fine rapporto e altri
benefici
26 71.764.243
Fondi per rischi e oneri 27 85.622.548
Strumenti finanziari derivati 19 42.843.629
Totale passività non correnti 3.052.956.386 0 0 0 0 0 0
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 25, 30 191.233.213 101.179.062 13.719.611 114.898.673 60,08%
Debiti commerciali 28, 30 427.016.397 89.216.933 53.088 812.518 8.428.426 28.162.516 126.673.481 29,66%
Passività per imposte correnti 22 9.641.332
Altre passività correnti 29, 30 180.605.602 1.987.825 3.320.764 15.803 5.324.392 2,95%
Totale passività correnti 808.496.544 192.383.820 53.088 812.518 25.468.801 28.178.319 246.896.546
TOTALE PASSIVITA' 3.861.452.930 192.383.820 53.088 812.518 25.468.801 28.178.319 246.896.546
TOTALE PATRIMONIO
NETTO E PASSIVITA'
6.122.395.810 192.383.820 53.088 812.518 25.468.801 28.178.319 246.896.546
note 31-dic-15 di cui correlate Totale %
A B C D E
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 24
Capitale sociale 1.489.538.745
Riserva azioni proprie valore
nominale
(14.894.960)
Oneri per aumento capitale
sociale
(437.005)
Riserve 624.381.007
Riserva azioni proprie valore
eccedente il valore nominale
(16.601.317)
Utile (perdita) portato a nuovo 6.954.715
Utile (perdita) dell'esercizio 171.977.932
Totale patrimonio netto 2.260.919.117 0 0 0 0 0 0
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 25, 30 2.831.524.429
Trattamento fine rapporto e altri
benefici
26 85.365.306
Fondi per rischi e oneri 27 161.089.781
Strumenti finanziari derivati 19 31.381.838
Totale passività non correnti 3.109.361.354 0 0 0 0 0 0
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 25, 30 364.362.728 19.040.923 12.733.812 31.774.735 8,72%
Debiti commerciali 28, 30 418.490.450 83.408.327 (37.828) 797.548 7.150.656 24.828.375 116.147.078 27,75%
Passività per imposte correnti 22 6.143.858
Altre passività correnti 29, 30 211.103.538 4.131.964 2.443.926 58.971 6.634.861 3,14%
Totale passività correnti 1.000.100.574 106.581.214 (37.828) 797.548 22.328.394 24.887.346 154.556.674
TOTALE PASSIVITÀ 4.109.461.928 106.581.214 (37.828) 797.548 22.328.394 24.887.346 154.556.674
TOTALE PATRIMONIO
NETTO E PASSIVITÀ
6.370.381.045 106.581.214 (37.828) 797.548 22.328.394 24.887.346 154.556.674

Legenda: A società controllate B società collegate C società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate) D parti correlate a influenza notevole E altre parti correlate

3.04.03 RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

Risultato ante imposte
171.149
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali
34.606
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali
96.003
Accantonamenti ai fondi
25.201
Dividendi
(108.673)
(Proventi) Oneri finanziari
63.965
(Plusvalenze) Minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa
(3.748)
valutazione derivati su commodity)
Variazione fondi rischi e oneri
(3.967)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
(5.412)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto
269.124
(Incremento) Decremento di rimanenze
(1.393)
(Incremento) Decremento di crediti commerciali
(27.313)
(10.020)
Incremento (Decremento) di debiti commerciali
48.879
13.029
Incremento/Decremento di altre attività/passività correnti
21.606
(709)
Variazione capitale circolante
41.779
Dividendi incassati
108.924
108.924
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati
95.723
53.391
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati
(142.643)
4.807
Imposte pagate
(45.948)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)
326.959
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(53.981)
(4.822)
Investimenti in attività immateriali
(134.991)
(1.522)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide
(1.507)
(1.507)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse
1.793
159
operazioni di lease-back)
Disinvestimenti in partecipazioni
192
99
(Incremento) Decremento di altre attività d'investimento
(13.773)
(15.023)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b)
(202.267)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine
84.476
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari
(236.421)
82.479
Canoni pagati per locazioni finanziarie
(850)
Dividendi pagati ad azionisti Hera
(132.501)
(56.862)
Variazione azioni proprie in portafoglio
(13.418)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)
(298.714)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)
0
Incremento (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)
(174.022)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
469.192
mgl/euro 31-dic-16 di cui parti
correlate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 295.170

3.04.04 ELENCO DI PARTI CORRELATE

I valori riportati nella tabella per l'anno 2016 al punto 3.04 "Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/ 2006" sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate

Asa Scpa Acantho Spa AcegasAps Service Srl AcegasApsAmga Spa Amga Calore & Impianti Srl Amga Energia & Servizi Srl AresGas Ad Biogas 2015 Srl Black Sea Company for Gas Compressed Ltd Black Sea Gas Company Eood Esil Scarl (in liquidazione) Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Gran Sasso Srl Hera Comm Srl Hera Comm Marche Srl Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Spa Herambiente Servizi Industriali Srl Heratech Srl Hestambiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Marche Multiservizi Spa Marche Multiservizi Falconara Srl Medea Spa SiGas Doo Sinergie Spa Sviluppo Ambiente Toscana Srl Tri-Generazione Srl Uniflotte Srl Waste Recycling Spa

Gruppo B - Società collegate

Aimag Spa Energo Doo Ghirlandina Solare Srl H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl (in liquidazione) S2A Scarl Set Spa Tamarete Energia Srl

Gruppo C - Società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate)

Enomondo Srl EstEnergy Spa Q.Thermo Srl Sgr Servizi Spa So.Sel Spa

Gruppo D parti correlate a influenza notevole

  • Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa Gruppo E – altre parti correlate Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa Adria Link Srl Adriatica Acque Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset
  • Aspes Spa Asset
  • Calenia Energia Spa
  • Centro Idrico di Novoledo Srl
  • Estense Global Service Scarl
  • Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Asset
  • Formigine Patrimonio Srl Asset

Maranello Patrimonio Srl - Asset Megas Net Spa - Asset Natura Srl (in liquidazione) Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset Società Intercomunale di Servizi Spa (in liquidazione) Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Unica Reti Spa - Asset Immobiliare City Srl Proxima Sas di Pillon C. & C. Teikos Lab Srl Sindaci, Amministratori, Dirigenti strategici, familiari

I valori riportati nella tabella per l'anno 2015 al punto 3.04 "Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/2006" sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate

Acantho Spa AcegasApsAmga Spa AcegasAps Service Srl Amga Calore & Impianti Srl Amga Energia & Servizi Srl Asa Scpa Biogas 2015 Srl Black Sea Company for Gas Compressed Ltd Black Sea Gas Company Eood Black Sea Technology Company Ad Consorzio Akhea (in liquidazione) Esil Scarl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Fucino Gas Srl Hera Comm Srl Hera Comm Marche Srl Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Spa Herambiente Servizi Industriali Srl

Hestambiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Insigna Srl Marche Multiservizi Spa Medea Spa Neweco Srl Rew Trasporti Srl RilaGas Ead SiGas Doo Sinergie Spa Sviluppo Ambiente Toscana Srl Tri-Generazione Srl Uniflotte Srl Waste Recycling Spa

Gruppo B - Società collegate

Aimag Spa Energo Doo Ghirlandina Solare Srl H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl (in liquidazione) S2A Scarl Sei Spa Set Spa Tamarete Energia Srl

Gruppo C - Società sottoposte al controllo delle controllanti (consociate)

Enomondo Srl EstEnergy Spa Q.Thermo Srl Sgr Servizi Spa So.Sel Spa

Gruppo D parti correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini

Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo E – altre parti correlate

Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa Adria Link Srl Adriatica Acque Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa - Asset Calenia Energia Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Estense Global Service Scarl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Formigine Patrimonio Srl - Asset Galsi Spa Maranello Patrimonio Srl - Asset Megas Net Spa - Asset Natura Srl (in liquidazione) Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset Società Intercomunale di Servizi Spa (in liquidazione) Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Unica Reti Spa - Asset Sindaci, Amministratori, Dirigenti strategici

3.04.05 NOTE DI COMMENTO AI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Gestione dei servizi

Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie d'ambito territoriali, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico gestito da Hera Spa, è svolto nei territori di competenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti da utilizzarsi per l'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità che, nell'ambito di tale funzione assegnatale, ha deliberato un primo periodo tariffario transitorio 2012-2013, un periodo di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. Le tariffe applicate per il 2016 sono quelle approvate dalle autorità di ambito locali, nelle more dell'approvazione dell'Autorità nazionale, nel frattempo intervenuta.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti di Hera Spa con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, sulla base delle disposizioni dell'Autorità in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente sulla base del disposto del Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari.

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2016, la controllata Herambiente Spa, ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte "Regolamentazione" della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale è rappresentata principalmente dalle Delibere 774/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2017) e 775/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Rtdg per il triennio 2017-2019) con la quale viene approvata la nuova versione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg), a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg 2014-2019), approvata con deliberazione 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014-2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:

  • Ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • Ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
  • Ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • Ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
  • Ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • Ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.

Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f), g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Per quanto riguarda le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale e le opzioni tariffarie gas diversi, in vigore per l'anno 2016, esse erano state approvate dall'Autorità con la deliberazione 645/2015/R/Gas (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2016 e modifiche alla Rtdg) dal Tudg e dalla Rtdg.

In coerenza con quanto previsto dall'art.40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con la delibera 654/2015/R/Eel l'Autorità ha definito la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2016-2023, approvando il Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (cosiddetto Tit), il Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (Time) e il Testo integrato delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione (Tic), con efficacia dal 1° gennaio 2016.

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione per le quali con delibera 582/2015/R/Eel è stata avviata una riforma che arriverà a regime il 1° gennaio 2018. La tariffa ha una struttura trinomia ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia). La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità con idoneo provvedimento.

3.05 PROSPETTO PARTECIPAZIONI

mgl/euro Attivo Passivo Capitale
sociale
Patrimonio
netto
escluso
utile 2016
Risultato
2016
Patrimonio
netto
Ricavi %
posseduta
Patrimonio
netto di
pertinenza
Valore di
bilancio al
31-dic-16
Differenze
rispetto al
patrimonio
netto
Imprese controllate
Acantho Spa 91.254 62.460 23.574 26.278 2.516 28.794 52.969 77,36 22.275 17.950 4.324
AcegasApsAmga Spa 1.224.449 753.969 284.677 433.929 36.551 470.480 404.915 100 470.480 404.153 66.327
Hera Comm Srl 991.177 830.766 53.537 76.871 83.540 160.411 1.780.373 100 160.411 121.163 39.248
Hera Luce Srl 60.766 50.714 1.000 6.049 4.003 10.052 47.716 100 10.052 10.864 (812)
Hera Trading Srl 484.161 440.168 22.600 27.348 16.645 43.993 1.672.266 100 43.993 22.711 21.282
Herambiente Spa 1.141.497 818.632 271.600 312.027 10.838 322.865 430.594 75 242.149 253.457 (11.309)
Heratech Srl - - - - - - - 100 - 10 -
Inrete Distribuzione Energia Spa 1.272.759 787.017 9.809 472.462 13.280 485.742 193.132 100 485.742 476.623 9.119
Marche Multiservizi Spa 205.352 149.847 13.484 43.107 12.398 55.505 134.330 49,59 27.525 43.604 (16.080)
Medea Spa 16.181 10.791 4.500 4.505 885 5.390 7.559 100 5.390 11.988 (6.598)
Sviluppo Ambiente Toscana Srl 2.291 2.356 10 66 (131) (65) - 95 (62) 549 (610)
Uniflotte Srl 86.901 74.692 2.254 6.977 5.232 12.209 49.632 97 11.843 3.567 8.276
Totale Imprese controllate 5.576.788 3.981.412 687.045 1.409.619 185.757 1.595.376 4.773.486 1.479.798 1.366.640
Imprese collegate
Aimag Spa 272.415 135.337 78.028 128.211 8.867 137.078 89.082 25 34.270 35.030 (761)
Energo Doo (*) 49.295 35.655 29.078 13.622 18 13.640 15.589 34 4.638 5.000 (362)
Ghirlandina Solare Srl (*) 2.890 2.733 60 146 11 157 423 33 52 20 32
H.E.P.T. Co. Ltd (*) - - - - - - - 30 - 408 -
Oikothen Scarl (in liquidazione) (*) 4.644 5.024 63 (317) (63) (380) - 46 (176) - (176)
S2A Scarl (*) - - - - - - - 23,81 - 125 -
Set Spa 195.013 121.663 120 72.337 1.013 73.350 93.521 39 28.607 31.748 (3.142)
Tamarete Energia Srl 91.507 86.442 3.600 4.842 223 5.065 19.278 40 2.026 - 2.026
Totale Imprese collegate 615.764 386.854 110.949 218.841 10.069 228.910 217.893 69.417 72.331

(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilancio disponibile.

3.06 PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

2016
Prestazione di servizio per la certificazione del bilancio 160
Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione 108
Altre prestazioni di servizio 11
Totale 279

3.07 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98

-

-

-

3.08 REL LAZIONE DE ELLA SOCIE ETÀ DI REV VISIONE E D EL COLLEG GIO SINDAC CALE

3.08.01 1 RELAZION NE DELLA S SOCIETÀ DI REVISIONE E

3.08.02 RELAZION E DEL COL LEGIO SIN DACALE

-

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CAPITOLO 4

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Premessa

Risultanze del voto assembleare sulla relazione sulla remunerazione

Sezione I

  • 1 Introduzione
  • 2 Ambito di applicazione
  • 3 Modello di governance
    • 3.01 Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione
    • 3.02 Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione 3.02.01 Ciclo di attività del Comitato per la remunerazione
    • 3.02.02 Attività svolte e programmate
  • 4 La politica di remunerazione del Gruppo Hera
    • 4.01 Finalità e principi fondamentali
    • 4.02 Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale 4.03 Il modello di leadership di Gruppo
  • 5 Il bilanciamento degli elementi retributivi e le componenti della remunerazione 5.01 Retribuzione fissa
    • 5.02 Retribuzione variabile di breve periodo Il sistema balanced scorecard (Bsc) Destinatari
      • Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi
      • Misurazione della performance
    • 5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management
    • 5.04 Benefici non monetari
  • 6 La remunerazione degli amministratori e del Direttore Generale Operations 6.01 Amministratori non esecutivi
    • 6.02 Amministratori esecutivi e Direttore Generale Operations
  • 7 Indennità
    • 7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
    • 7.02 Clausola di claw-back

Sezione II

Premessa

  • 1 Descrizione dei compensi corrisposti ad amministratori e direttori generali Presidente Esecutivo
    • Amministratore Delegato
    • Vice Presidente
    • Amministratori non esecutivi
    • Direttore Generale
    • Sindaci
    • Compensi percepiti nelle società del Gruppo

Tabella 1:

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

Tabella 3B:

Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

Partecipazioni dei componenti degli organi d'amministrazione e di controllo e dei direttori generali

Proposta di delibera

PREMESSA

Il presente documento viene redatto in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina per le società quotate predisposto da Borsa Italiana Spa, nonché dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza) che prevede che le società quotate mettano a disposizione del pubblico una relazione sulla remunerazione predisposta sulla base di quanto disciplinato dall'art. 84-quater e nell'allegato 3A, schema 7-bis del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con Delibera 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti).

La presente relazione fornisce inoltre evidenza delle partecipazioni detenute dai componenti del Consiglio di Amministrazione, dai componenti del Collegio, dal Direttore Generale Operations, nonché dai coniugi non legalmente separati e figli minori dei suddetti soggetti.

La presente relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la remunerazione in data 21 marzo 2017, definisce e illustra:

  • nella sezione I, la politica adottata da Hera per la remunerazione del vertice aziendale, per gli Amministratori ed il Direttore Generale Operations, specificando le finalità generali perseguite, gli organi coinvolti e le procedure adottate per la definizione e l'attuazione della politica;
  • nella sezione II, i compensi nominativamente corrisposti nell'esercizio 2016 ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e al Direttore Generale Operations.

Per rendere più agevole la comprensione e facilitare la lettura della presente relazione, si fornisce di seguito un breve glossario con alcuni dei termini più ricorrenti:

Bsc (Balanced scorecard) indica il sistema incentivante adottato dal Gruppo a cui, a fronte
del raggiungimento di predefiniti obiettivi individuali e aziendali, è
legata
la
componente
variabile
di
breve
periodo
della
remunerazione.
Gruppo indica
l'insieme
delle
società
incluse
nel
perimetro
di
consolidamento di Hera Spa.
Piano di incentivazione monetario differito per la retention del management indica il sistema incentivante adottato dal Gruppo a cui, a fronte
del raggiungimento di predefiniti obiettivi per un numero
selezionato di manager, è legata una componente variabile della
remunerazione differita.
Ral (Retribuzione annua lorda) indica la componente fissa annua lorda della remunerazione per
coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente con una delle
società del Gruppo.
Rda (Retribuzione diretta annua) Rga + quota annua maturata della componente variabile differita
percepita da coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente
con una delle società del Gruppo.
Rga (Retribuzione globale annua) Ral + componente variabile annuale percepita da coloro che
hanno un rapporto di lavoro dipendente con una delle società del
Gruppo.
Rga target Ral
+
componente
variabile
annuale
teorica
massima
raggiungibile da coloro che hanno un rapporto di lavoro
dipendente con una delle società del Gruppo.
Vertice aziendale indica le figure apicali del Gruppo: il Presidente Esecutivo e
l'Amministratore Delegato.

RISU REM ULTANZE MUNERAZIO DEL VOT ONE TO ASSE MBLEARE SULLA RELAZION E SULLA A

L'Ass sezio con u semblea dei S one prima dell una percentua Soci tenutasi a relazione su ale di voti favo in data 28 ap ulla remunera revoli pari all'8 prile 2016 ha azione, in ottem 82,78% delle deliberato fav mperanza all'a azioni ammes vorevolmente art. 123-ter, c sse al voto. in merito alla comma 6, Tuf, a,

SEZIONE I

1 Introduzione

La prima sezione della presente relazione illustra i principi e le caratteristiche fondamentali della politica di remunerazione riferita alle figure apicali del Gruppo Hera, tra le quali rientra la figura del Direttore Generale Operations.

Il principio fondamentale, che sottende la cultura del Gruppo e ne orienta le scelte, è l'impegno a coniugare valore economico e sociale, con l'obiettivo ultimo di soddisfare le legittime aspettative di tutti gli stakeholder. Hera vuol essere un'impresa costruita per durare nel tempo e per migliorare la società e l'ambiente delle generazioni future.

Il senso di responsabilità che contraddistingue cultura e mission aziendali si traduce in un approccio alla remunerazione altrettanto responsabile. La politica retributiva è concepita come un fattore che contribuisce al miglioramento della performance aziendale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.

In ottica di responsible reward, e alla luce delle raccomandazioni contenute nell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la remunerazione, ha pertanto definito la politica di remunerazione per il 2016.

Ai sensi del comma 6 dell'art. 123-ter del Testo unico della finanza, l'Assemblea è chiamata a deliberare sulla presente Sezione I della relazione sulla remunerazione.

2 Ambito di applicazione

In conformità con quanto stabilito nell'allegato 3A del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti), la politica di remunerazione descritta nel presente documento si applica ai componenti degli organi di amministrazione e al Direttore Generale Operations.

Nella seguente tabella sono indicati i componenti, attualmente in carica, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale di Hera Spa, organi nominati dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2014, nonché il Direttore Generale Operations.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nome e Cognome Carica ricoperta
Tomaso Tommasi di Vignano Presidente Esecutivo
Stefano Venier Amministratore Delegato
Giovanni Basile Vice Presidente (indipendente)
Mara Bernardini Consigliere (indipendente)
Forte Clò Consigliere (indipendente)
Giorgia Gagliardi Consigliere (indipendente)
Massimo Giusti Consigliere (indipendente)
Riccardo Illy Consigliere (indipendente)
Stefano Manara Consigliere (indipendente)
Danilo Manfredi Consigliere (indipendente)
Luca Mandrioli Consigliere (indipendente)
Tiziana Primori Consigliere (indipendente)
Cesare Pillon Consigliere (indipendente da TUF dal 20‐apr‐2016)
Bruno Tani Consigliere (indipendente)
COLLEGIO SINDACALE
Nome e Cognome Carica ricoperta
Sergio Santi Presidente
Antonio Gaiani Sindaco effettivo
Marianna Girolomini Sindaco effettivo
Valeria Bortolotti Sindaco supplente
Violetta Frasnedi Sindaco supplente
DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
Nome e Cognome Carica ricoperta
Roberto Barilli Direttore Generale Operations Hera Spa

3 Modello di governance

3.01 Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione

Vengono di seguito riportati, in modo riassuntivo, gli organi e i soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della relazione sulla politica retributiva di Hera Spa, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica:

Responsabile Responsabilità / Attività
Assemblea degli Azionisti Delibera non vincolante relativa alla Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione
Consiglio di Amministrazione Definisce, esamina ed approva, su proposta del Comitato per la remunerazione, la politica per
la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti del Gruppo.
Comitato per la Remunerazione Formula proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente
Esecutivo, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale
Operations, nonchè sull'adozione dei criteri generali di remunerazione dei dirigenti.
Presidente Esecutivo Propone al Comitato per la remunerazione le politiche per i dirigenti del Gruppo.
Direttore Centrale Personale e Organizzazione Supporta il Comitato per la remunerazione, con particolare riferimento agli aspetti tecnici.
Cura la corretta attuazione della politica retributiva.

3.02 Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione

Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations nonché, sulla base delle indicazioni fornite dal Presidente Esecutivo, per l'adozione di criteri generali di remunerazione dei dirigenti.

Il Comitato, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del Direttore Generale Operations.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 28 aprile 2014, è composto dai seguenti consiglieri non esecutivi: Giovanni Basile (indipendente), nella qualità di Presidente, Mara Bernardini (indipendente), Luca Mandrioli (indipendente) e Cesare Pillon (indipendente da aprile 2016 ai sensi dell'art. 148 comma 3 del Tuf). Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Luca Mandrioli, possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato.

Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2016 due volte e a entrambe le sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato. Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.

3.02. 01 Cicl o di attività d del Comitato per la remun erazione

Le at fasi: ttività del Com mitato si svolgo ono in attuazio one di un prog gramma annua ale che preved de le seguenti

3.02. 02 Attiv vità svolte e p programmate e

Nel c argom corso degli inc menti relativi a contri tenutisi n a: nell'esercizio 2 2016, regolarm mente verbaliz zzati, sono sta ati affrontati gli

  • sistema B Bsc 2016 per d direttori, dirige enti e quadri de el Gruppo;
  • retention management e relative mod dalità applicat tive;
  • variabile c consuntivo 20 015 componen nte obiettivi az iendali;
  • consuntiv vazione remun nerazione varia abile 2015 de l vertice azien ndale;
  • linee guid da retributive 2 2016.

4 La politica di re munerazione e del Gruppo Hera

4.01 Finalità e pri incipi fondam mentali

La So e trat gli ob ocietà definisc ttenere le riso biettivi del Gru ce e applica u rse in possess ppo. una politica ge so delle qualit enerale sulla re tà professiona emunerazione ali richieste pe e volta ad attra er perseguire p arre, motivare proficuamente

La p azion perio Grup olitica è defin nisti, persegue odo, attraverso ppo. nita in manier endo l'obiettiv o il consolida ra tale da alli vo prioritario d mento del leg ineare gli inte della creazion game tra retri eressi del ma ne di valore s buzione e pe anagement co sostenibile ne erformance, in on quelli degli l medio-lungo ndividuali e di

In ot remu ttica di resp unerazione del onsible rewa l top managem ard, i princip ment sono: i guida adot ttati nella de efinizione del la politica di

  • costante della coe dirigente riferimento al erenza dell'of e di contenime l mercato este fferta retributi ento dei costi; erno, anche d iva aziendale ;ra livello del del settore di e, nella duplic riferimento, p ce ottica di per la verifica retention del
  • attenzione posizione e alla coeren e ricoperta; nza interna t l'offerta retrib butiva e com plessità della

uso, e costante aggiornamento, della metodologia di valutazione delle posizioni, con l'obiettivo di garantire confronti e analisi retributive omogenei e coerenti con l'evoluzione nel tempo dell'assetto organizzativo del Gruppo.

4.02 Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale

Il Gruppo Hera ha definito un sistema integrato di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria secondo quanto previsto dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b) del Tuf.

Tale sistema è finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i principali rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria. Il sistema di Hera si ispira al CoSO Framework quale modello di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l'analisi, l'implementazione e la valutazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno.

In relazione al settore di appartenenza il profilo di rischio del Gruppo Hera si colloca a un livello intermedio tra quello di operatori più concentrati sulle sole attività regolamentate e quello degli operatori impegnati nelle più rischiose attività a libero mercato. Complessivamente il profilo di rischio risulta molto conservativo.

L'attuale offerta retributiva è orientata a evitare l'assunzione, da parte del management, di comportamenti che espongano l'Azienda a rischi eccessivi o di non sostenibilità nel medio-lungo periodo dei risultati di Gruppo.

Proprio per enfatizzare la coerenza con il profilo di rischio, l'attuale politica di remunerazione prevede un piano di incentivazione annuale (retribuzione variabile) basato su un articolato sistema di Bsc, con l'obiettivo di bilanciare le diverse prospettive degli stakeholder aziendali (azionisti di riferimento, mercato, investitori istituzionali, clienti, dipendenti, territorio...) con riferimento a creazione di valore, sostenibilità della performance e dello sviluppo e politica del dividendo.

In relazione alla consistente crescita del Gruppo in termini di risultati di business, di dimensioni aziendali e territoriali e all'investimento effettuato nel corso degli anni per assicurarsi risorse di valore sui ruoli chiave per lo sviluppo e la sostenibilità della strategia aziendale, è stato definito un piano monetario di incentivazione differito per la retention del management che rappresenta lo strumento di retention più idoneo in coerenza con le caratteristiche distintive del Gruppo.

Gli obiettivi di performance, in base ai quali sono assegnate le componenti variabili della remunerazione, vengono proposti dal Comitato per la remunerazione al Consiglio di Amministrazione. Nella proposta il Comitato distingue tra indicatori economico/finanziari e indicatori di sostenibilità e fornisce indicazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione.

4.03 Il modello di leadership di Gruppo

In ottica di responsible reward, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra retribuzione, performance e comportamenti agiti dal management, viene utilizzato da anni il modello di leadership di Gruppo come riferimento nell'ambito delle politiche di remunerazione.

Il modello è stato elaborato dopo una prima fase di benchmark di mercato e un'attenta fase di ascolto interna partendo dall'interpretazione delle sfide strategiche da parte del vertice aziendale e dell'executive management e ha visto coinvolti i dipendenti attraverso focus group dedicati per individuare le competenze chiave.

Il modello integra quindi prevalentemente la visione prospettica per realizzare gli obiettivi futuri e prepararsi al nuovo contesto competitivo; il focus è pertanto sui comportamenti di eccellenza a tendere, ponendo l'accento su quali competenze dovranno essere sviluppate in futuro.

Il modello di leadership si compone di quattro elementi chiave: gestione della complessità (decisionalità e flessibilità), orientamento all'eccellenza (tensione verso l'eccellenza e identificazione con l'azienda), focus sul servizio (orientamento ai clienti e focus sul servizio), leadership esemplare (sviluppo dei collaboratori, leadership del cambiamento, team leadership).

L'essenza del modello è nella capacità di gestire gli equilibri in maniera dinamica, generando valore aggiunto e bilanciando le diverse esigenze:

  • bilanciare le esigenze di redditività con massima qualità del servizio;
  • bilanciare le esigenze di specializzazione per singolo business verso l'obiettivo d'insieme;
  • bilanciare le esigenze di continuità e compliance con la necessità di innovazione e iniziativa;
  • bilanciare le esigenze di collaborare in gruppo e di differenziazione interna.

La valutazione sui comportamenti agiti previsti dal modello di leadership è parte integrante della politica retributiva dei dirigenti del Gruppo e rappresenta, inoltre, una parte degli obiettivi individuali di breve periodo inseriti all'interno della Bsc.

In virtù della rilettura del contesto competitivo attuale e delle nuove sfide a cui il Gruppo sarà chiamato a rispondere, nel 2016 è stato avviato un percorso di revisione e aggiornamento del modello di leadership e delle competenze in esso contenute.

5 Il bilanciamento degli elementi retributivi e le componenti della remunerazione

La struttura del pacchetto retributivo, previsto per le diverse cariche, è definita in ottica di bilanciamento delle componenti fisse e variabili, tenuto conto dello specifico profilo di rischio della Società.

Le componenti fondamentali della retribuzione dei dirigenti del Gruppo Hera sono:

  • retribuzione fissa;
  • retribuzione variabile di breve periodo;
  • retribuzione variabile differita per la retention del management;
  • benefit non monetari.

5.01 Retribuzione fissa

La componente fissa della retribuzione è determinata, generalmente, dalla specializzazione professionale e dal ruolo organizzativo ricoperto con le connesse responsabilità. Essa riflette, pertanto, le competenze tecniche, professionali e manageriali.

Per ogni dirigente, il livello retributivo di riferimento viene determinato a partire dal peso della posizione organizzativa ricoperta, sulla base del quale viene effettuato un benchmark con i mercati esterni prescelti. Tali mercati sono tratti dalle indagini retributive a cui il Gruppo partecipa affidate a società di settore specializzate. Generalmente, il posizionamento retributivo scelto come riferimento si colloca nella fascia media di mercato (primo quartile/mediana). Tali riferimenti di mercato, abbinati alla valutazione del livello di performance e competenze manageriali, sono alla base delle revisioni retributive individuali.

5.02 Retribuzione variabile di breve periodo – Il sistema Bsc

Destinatari

Il perimetro di implementazione del sistema della Bsc è costituito da tutti i direttori e dirigenti di Hera Spa e delle società controllate del Gruppo. Il perimetro comprende 53 direttori e 102 dirigenti. Una scheda di valutazione con impostazione assimilabile è prevista anche per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato.

Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi

Il sistema di incentivazione di breve periodo prevede l'assegnazione di una Bsc individuale a ciascuno dei destinatari. Ciascuna Bsc comprende una serie di obiettivi, appartenenti a tre aree di valutazione:

  • progetti obiettivo, definiti sulla base della mappa strategica del Gruppo;
  • obiettivi economici delle singole unità di budget, valutati attraverso indicatori di tipo economico-finanziario;
  • valutazione discrezionale, basata sul grado di adozione dei comportamenti previsti dal modello di leadership adottato dal Gruppo.

Ciascuna area è articolata in una serie di obiettivi predeterminati, a cui sono associati specifici indicatori di performance. Il peso relativo di ciascuna area, nell'ambito della Bsc individuale, è diverso per direttori e dirigenti, e corrisponde alla somma del peso dei singoli obiettivi appartenenti all'area stessa.

Misurazione della performance

Per ogni obiettivo si definisce un risultato atteso (target). L'ammontare del premio, da corrispondere a ciascun destinatario, è determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi effettivamente perseguiti (risultato) e del peso specifico del singolo obiettivo.

Il risultato individuale della valutazione effettuato attraverso il suddetto sistema di Bsc individuale viene successivamente ponderato per un profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento, per il 2016, a quattro parametri:

  • Ebitda
  • risultato netto
  • posizione finanziaria netta (Pfn)
  • indice di customer satisfaction (Ics).

In funzione del profilo di performance ottenuto dall'Azienda è definita la percentuale di ponderazione da applicare ai singoli risultati individuali in un intervallo compreso tra il 40% e il 120%.

Il bonus massimo, espresso in termini di percentuale sulla retribuzione fissa annua lorda dei direttori/dirigenti, varia in funzione dei risultati del sistema di incentivazione e della posizione occupata dal manager, e precisamente:

direttori:

è prevista una retribuzione variabile massima pari al 30% del totale degli emolumenti fissi lordi;

dirigenti:

sono previsti due livelli distinti di retribuzione variabile massima, pari rispettivamente al 20% e 26% del totale degli emolumenti fissi lordi.

componemte descrizione esempio di calcolo
A retribuzione Annua Lorda (€) 100.000
B Target bonus (100% Ral) 25%
C Target bonus (€) = A x B 25.000
D Obiettivi individuali raggiunti (%) 90%
E Coefficiente di ponderazione performance aziendale (%) 106%
F Valore Premio Erogato (€) = C x D x E 23.850

Il seguente schema illustra il meccanismo di misurazione del bonus maturato:

In relazione a operazioni di rilevanza strategica e di carattere eccezionale, con importanti effetti sui risultati della Società, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la remunerazione, può attribuire bonus discrezionali agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 marzo 2016 ha approvato l'applicazione di un piano di retention a un numero ridotto di dirigenti tenendo conto del peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance ottenute nell'ambito del processo di sviluppo e dell'età.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto altresì opportuno prevedere con frequenza annuale un meccanismo di valutazione per l'accesso e il rinnovo/non rinnovo dell'assegnazione del piano monetario.

L'incentivo attribuito 2016 matura negli anni 2016 – 2017 – 2018 e viene erogato nel 2019. Il valore di incentivazione è pari al 50% o al 100% della Ral nel triennio, ovvero pari al 17% o al 33% della Ral nell'anno.

La decisione del Consiglio di Amministrazione è stata determinata dalla valutazione di una serie di elementi:

  • dal momento della costituzione di Hera, il Gruppo è cresciuto significativamente in termini di dimensioni aziendali, territoriali e di risultati finali;
  • dal punto di vista dell'executive management il Gruppo ha raggiunto una composizione che è il risultato di un attento bilanciamento tra l'ingresso di nuove competenze provenienti dal mercato e di competenze specifiche a valore già presenti;
  • oggi il Gruppo gode di una forte reputazione e visibilità sul mercato e di conseguenza risulta opportuno indirizzare azioni di retention molto selezionate per quelle risorse executive che ricoprono ruoli strategici, hanno performance elevate e alto rischio di mercato.

Di seguito vengono rappresentati rispettivamente il modello di calcolo per la maturazione della quota annuale e il modello di calcolo per la determinazione del premio da erogare dopo la fine del triennio di riferimento.

5.04 Benefici non n monetari

In lin respo morte nea con le bes onsabilità civil e. st practice, è e verso terzi, prevista una oltre alle pol polizza assic izze infortuni curativa c.d. D professionali, D&O Liability , extra-profess a fronte della sionali e caso

È pre spec evista inoltre l' ifiche posizion 'attribuzione d ni organizzativ di un'auto azie ve. endale a uso p promiscuo per r figure di dirig genti titolari di

Infine i diri l'asse e, coerenteme igenti del Gr egnazione di u ente all'implem ruppo l'acces una quota di 2 mentazione di sso a un pia 200 euro su ba un piano di w ano di Flexib ase semestral elfare di Grup ble Benefit c e. ppo, è stato de che ha previs efinito per tutti sto nel 2016

6 La remunerazio one degli amm ministratori e del Direttore e Generale Op perations

6.01 Amministrat tori non esec utivi

All'int terno del Con siglio di Ammi inistrazione è possibile disti inguere tra:

  • amministr attribuzion ratori esecutiv ni; vi investiti di particolari ca riche ai quali i sono delega ate specifiche
  • amministr ratori non ese cutivi (di segu uito "amministr ratori non esec cutivi").

Nell'a quali attuale compo : osizione del C Consiglio di A Amministrazio ne di Hera S Spa è possibi le individuare

  • amministr di Vignan ratori esecutiv o e l'Amminist vi: il President tratore Delega te del Consigl ato Stefano Ve io di Amminis enier; strazione Tom aso Tommasi
  • amministr Basile e Riccardo Primori, e ratori non ese i consiglieri Illy, Stefano e Bruno Tani. ecutivi: il Vice Mara Bernar Manara, Luc Presidente de rdini, Forte C ca Mandrioli, D el Consiglio di Clò, Giorgia G Danilo Manfre i Amministraz Gagliardi, Ma edi, Cesare P ione Giovanni assimo Giusti, Pillon, Tiziana

In re succe lordo elazione agli essivamente a o di 40 mila eu amministrato alla loro nomi ro, oltre al rim ori non esec ina, ha stabilit mborso delle sp cutivi, l'Assem to che agli ste pese vive sost mblea dei S essi venga ero tenute nell'ese Soci del 23 ogato un com ercizio della lo aprile 2014, mpenso annuo oro funzione.

Il Co socie remu decis nsiglio di Amm età del Grupp unerazione, C so di riconosce ministrazione, po nonché de omitato contro ere agli stessi relativamente i Comitati de rollo e rischi e un compenso e alle cariche l Gruppo Her e Comitato pe o complessivo ricoperte dai ra (Comitato e er le operazio pari a 20 mila consiglieri ne esecutivo, Co oni con parti a euro lordi an ll'ambito delle omitato per la correlate), ha nnui. aoii6eeii,a,oeaaloril

Lo st Vice comp incar tesso Consigl Presidente, prensivo della richi ricoperti n io di Amminis per la durata a indennità s nell'ambito del strazione, in d a della carica spettante qua l Gruppo. data 14 magg a, un compe le Consigliere io 2014, ha d enso annuo f e e di qualsi deliberato di r fisso pari a 8 iasi altro emo riconoscere al 85 mila euro olumento per

Si e Autod comp videnzia che disciplina, per penso. , in linea co r gli amminist on le best p tratori non es practice e le secutivi non è e indicazioni prevista una contenute n a componente el Codice di e variabile del In lin respo morte nea con le bes onsabilità civil e. st practice, è e verso terzi, prevista una oltre alle pol polizza assic izze infortuni curativa c.d. D professionali, D&O Liability , extra-profess a fronte della sionali e caso

6.02 Amministrat tori esecutivi e Direttore G Generale Ope rations

Il Co mand emol ricop onsiglio di Am dato, relativam umento fisso erta a favore d mministrazione mente alle ca pari a 350 mil di società con e, in data 14 ariche di Pres a euro lordi ca ntrollate o colle maggio 2014 sidente Esecu adauno, comp egate al Grupp 4, ha delibera utivo e di Am prensivo anche po Hera. ato per tutta mministratore e di ogni prest la durata del Delegato, un tazione/carica

Il Pre nell'a prece sistem esidente Esec ambito delle p edentemente ma di incentiv cutivo, l'Amm politiche retribu specificato, s azione incentr ministratore De utive definite su metodolog rato sul sistem elegato e il D per il top man ia di pesatur ma Bsc. Direttore Gene nagement del a delle posiz erale Operati lla Società e zioni, confront ons rientrano basate, come ti di mercato,

Con per l' varia riferimento al 'esercizio 201 bile correlata la component 6 per il Presi al raggiungim te variabile de idente Esecut mento di obietti ella retribuzion tivo e per l'Am vi di performa ne di breve p mministratore ance di Gruppo periodo, è stat Delegato una o così articola ta confermata a retribuzione ata:

  • a a. in caso d variabile dall'eserc i raggiungime pari al 30% d cizio 2012); ento del 100% del totale deg % degli obiettiv gli emolumen vi assegnati, è ti fissi lordi (b è prevista una bonus già rid a retribuzione dotto a partire
  • b b. in caso massima pari al 36 di superamen del bonus pa % del totale d nto del 100% ari al 20%, gen degli emolume % degli obiet nerando, perta enti fissi lordi. tivi assegnati anto, una retri i, è prevista ibuzione varia una crescita abile massima

Il live viene inser ello di raggiun e applicata al riti nel sistema ngimento di ta raggiungimen a Bsc. ali obiettivi, d nto dei risulta determina altre ti individuali d esì la percen della popolazi ntuale di pond one dei dirett derazione che tori e dirigenti

Nell'a stata raggi relati eroga dell'A press ambito degli s introdotta p ungimento de vo valore eco azione previst Assemblea de so le Società d strumenti di re er l'Amminist ei risultati eco onomico mass ta alla chiusur ei Soci, e a co del Gruppo. etention dell'e tratore Deleg onomico-finanz simo per il tri ra dell'eserciz ondizione che executive man ato, una retr ziari del Grup ennio di riferi zio 2018 all'ap e a quella dat nagement (a ribuzione vari ppo negli eser mento sarà p provazione de ta sia ancora forte rischio d iabile differita rcizi 2016, 20 pari al 100% el relativo bila in servizio a di mercato) è a correlata al 017 e 2018. Il della Ral con ancio da parte tutti gli effetti aolnaoe,aeeeaaeillnei

carica retribuzione composizione pacchetto retributivo
Presidente
Esecutivo
RAL 350.000 26%
Compenso annuo
RGA Target massima 476.000 lordo (RAL)
74%
Variabile Breve
Periodo target
RDA 476.000 max
RAL 350.000 Compenso annuo
lordo (RAL)
20%
Amministratore
Delegato
RGA Target massima 476.000 Variabile Breve
Periodo target max
59%
21%
RDA 591.500 Variabile Lungo
Periodo target max
(componente
annuale)

Per il Direttore Generale Operations è prevista una retribuzione variabile pari al 25% del totale degli emolumenti fissi lordi al raggiungimento del 100% degli obiettivi. Il risultato individuale viene successivamente ponderato rispetto al profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento all'anno in corso. La ponderazione prevede una crescita massima del risultato individuale pari al 20%, generando, pertanto, una retribuzione variabile massima pari al 30% del totale degli emolumenti fissi lordi.

Relativamente ai benefici non monetari, è attribuita l'auto aziendale a uso promiscuo, oltre alle coperture assicurative di cui al precedente punto 6.01.

7 Indennità

7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto

In seguito al rinnovo dell'organo amministrativo che avverrà nel corso dell'Assemblea dei Soci convocata per il 27 aprile 2017, è prevista l'introduzione di una clausola per gli amministratori esecutivi che stabilisce che, in caso di revoca dell'incarico di amministratore (fatta salva l'ipotesi della giusta causa), venga corrisposto al medesimo un importo, a titolo d'indennità risarcitoria, ed esaustiva di qualsivoglia altra pretesa, pari a quello che l'interessato avrebbe percepito a titolo di emolumento, ex art. 2389 c.c. nella misura di 18 mensilità.

In precedenza l'indennità risarcitoria per gli amministratori esecutivi poteva raggiungere al massimo una somma commisurata a quella che l'interessato avrebbe percepito a titolo di emolumento fino alla scadenza del mandato. Ad aprile 2016, pertanto, l'indennità sarebbe stata equivalente all'emolumento da percepire nei restanti 12 mesi di durata del mandato.

7.02 Clausola di claw-back

A oggi il sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi non prevede meccanismi di correzione ex-post nella forma di clausole di claw-back.

Tali clausole verranno introdotte successivamente al rinnovo dell'organo amministrativo che avverrà nel corso dell'Assemblea dei Soci convocata per il 27 aprile 2017.

L'obbligo di restituire componenti variabili della remunerazione versata (o di trattenere somme oggetto di differimento) determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito errati, avrà efficacia dalla data della nomina per tutta la durata del mandato e la richiesta di restituzione potrà essere attivata, chiusi i relativi accertamenti, entro il termine di tre anni dall'erogazione, con riferimento all'anno in cui si è verificata la fattispecie.

SEZIONE II

Premessa

La seconda sezione della presente relazione fornisce una rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché del Direttore Generale Operations, con l'obiettivo di evidenziare la coerenza con la politica generale descritta nella sezione I.

Con riferimento alle politiche di remunerazione degli amministratori, va precisato che, relativamente alle cariche ricoperte dai consiglieri (a esclusione di Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Vice Presidente) nell'ambito delle società del Gruppo, nei Comitati per la remunerazione e per il controllo e rischi e Comitato per le operazioni con parti correlate, nonché nel Comitato esecutivo, è riconosciuto, ai consiglieri coinvolti, un compenso complessivo pari a 20 mila euro lordi annui, da aggiungere al compenso deliberato dall'Assemblea dei Soci pari a 40 mila euro.

Viene inoltre indicato, per ciascuna figura, il valore del bonus erogato nel corso del 2016, in relazione al grado di raggiungimento degli obiettivi consuntivati nell'anno precedente.

1 Descrizione dei compensi corrisposti ad amministratori e direttori generali

La seguente sezione contiene il dettaglio dei compensi percepiti nel corso dell'esercizio 2016, con riferimento, per quanto riguarda la parte variabile, al criterio di competenza.

Si evidenziano i seguenti aspetti:

Presidente Esecutivo

I compensi fissi del signor Tomaso Tommasi di Vignano sono composti esclusivamente da emolumenti inerenti il rapporto di amministrazione. I suddetti emolumenti sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera. Si fa notare che, nel corso del 2016, è stato erogato un bonus riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a euro 107.100, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 102%.

Amministratore Delegato

I compensi fissi del signor Stefano Venier sono composti esclusivamente dalla retribuzione annua lorda per lo stesso fissata come Dirigente del Gruppo e sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera. Si fa notare che, nel corso del 2016, è stato erogato un bonus riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a euro 107.100, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 102%.

Vice Presidente

Il signor Giovanni Basile, ha percepito, per l'incarico di Vice Presidente, un compenso fisso annuo lordo pari a 85 mila euro, stabilito come emolumento per la carica.

Amministratori non esecutivi

I signori Mara Bernardini, Forte Clò, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Riccardo Illy, Stefano Manara, Luca Mandrioli, Danilo Manfredi, Cesare Pillon, Tiziana Primori e Bruno Tani, amministratori non esecutivi della Società, hanno percepito il compenso fisso per la carica di amministratori e un ulteriore compenso per la partecipazione ai Comitati o la partecipazione ai consigli di società controllate o collegate, così come previsto dalla politica di remunerazione del Gruppo.

Direttore Generale

Il Direttore Generale Operations, signor Roberto Barilli, ha percepito un compenso pari a euro 340.423 sotto forma di retribuzione annua lorda. Si fa notare che, nel corso del 2016, è stato inoltre eroga del r perfo ato un bonus, raggiungiment ormance di Gru riferito ai risu to di un indi uppo pari al 1 ultati consuntiv ice di perform 02%. vati nell'anno p mance individ precedente, p duale pari al pari a euro 86. l 100% e a 347 a seguito un indice di

Sind aci

I me deter embri del Col rminato dall'As legio sindaca ssemblea dei ale hanno pe Soci. rcepito un co ompenso fisso o per la cari ca di sindaci

Com pensi percep piti nelle soci età del Grupp po

I com ai dir sono l'anno mpensi attribui rigenti per le c integralment o 2016 è pari iti agli ammini ariche ricoper te riversati a a 608.321 eu istratori esecu rte nell'ambito Hera Spa. L uro. utivi, ai consig degli organi d L'importo com glieri, al Diretto delle società d plessivo river aSeparato al 31 ore Generale del Gruppo e/o rsato alla Ca Operations e o dei Comitati, pogruppo per

Il cos comp da He sto del Consig pensi pari a 6 era per la part glio di Amminis 08.321 euro ( tecipazione di strazione di H (per un impor i consiglieri/dir era Spa nell'a rto lordo comp rigenti agli org anno 2016 è d plessivo pari a gani sociali del di euro 836.67 a euro 1.445.0 lle società par 9, al netto dei 000) incassati rtecipate.

* Il co la part delle s osto reale del Con tecipazione di con società del Gruppo siglio di Amminist nsiglieri/dirigenti a o. trazione nell'anno agli organi sociali o 2016 risente dell delle società part a riduzione dei co ecipate, in seguito ompensi incassati to a operazioni di i da Hera Spa per razionalizzazione

Bolog gna, 21 marzo o 2017

Il Pre esidente Esec cutivo del Co onsiglio di Am mministrazion ne

(dott. . Tomaso Tom mmasi di Vigna ano) TABELLA 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

Organo amministrativo

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Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

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Progetto approvato dal Cda di Hera Spa del 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 386

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(1) possesso indiretto tramite coniuge (2) delle 40.752 azioni detenute, 1.652 sono detenute tramite società controllate, società fiduciarie o per interposta persona.

Progetto approvato dal Cda di Hera Spa del 21 marzo 2017 e in approvazione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 388

PROPOSTA DI DELIBERA

Signori azionisti,

l'Assemblea è tenuta a esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della relazione sulla remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione e alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Tale relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, al quale Hera aderisce.

Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della relazione sulla remunerazione adottando la seguente deliberazione:

"L'Assemblea di Hera Spa, in conformità a quanto disposto dall'art. 123‐ter del Tuf, nonché in attuazione di quanto previsto dall'art. 84‐quater del Regolamento Emittenti Consob:

‐ preso atto delle politiche adottate dal Gruppo in tema di remunerazione;

‐ vista la prima sezione della relazione sulla remunerazione;

delibera

di approvare la prima sezione della "relazione sulla remunerazione" del Gruppo Hera"

GRUPPO HERA BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO

2016

Hera Spa

Sede: Viale C. Berti Pichat 2/4 - 40127 Bologna tel: +39 051.28.71.11 fax: +39 051.28.75.25

www.gruppohera.it

Capitale Sociale int. vers. € 1.489.538.745 i.v. C.F./P. Iva Reg. Imp. BO 04245520376