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Giglio.Com Interim / Quarterly Report 2021

Sep 17, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021

SOMMARIO

  • 1. Relazione intermedia sulla Gestione al 30 giugno 2021
  • 2. Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2021
  • 3. Prospetti Contabili Consolidati al 30 giugno 2021
    • a. Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
    • b. Prospetto di conto economico e conto economico complessivo consolidati
    • c. Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
    • d. Rendiconto finanziario consolidato
  • 4. Note Illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Relazione intermedia sulla Gestione

del Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30

giugno 2021

Dati Societari

Sede Legale Giglio Group S.p.A. Piazza Diaz 6 20123 Milano

Dati Legali Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 4.393.604 REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002 Sito Istituzionale www.giglio.org

Sede Legale e operativa

Piazza Diaz 6, Milano

Sede operativa

Le sedi della società sono: Sede legale – Piazza Diaz 6, Milano Unità locale operativa – Via dei Volsci 163 Roma Unità locale operativa – Piazza della Meridiana 1, Genova

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Giglio Presidente
nominato dall'assemblea degli azionisti in data 21 giugno
2021
Marco Belloni Amministratore Delegato con deleghe
nominato dall'assemblea degli
azionisti in data 21 giugno 2021
Anna Lezzi Amministratore con deleghe
nominato dall'assemblea degli azionisti
in data 21 giugno 2021
Francesco Gesualdi Amministratore
Indipendente
nominato
dall'assemblea
degli
azionisti
in data 21 giugno 2021
Sara Armella Amministratore
Indipendente
nominato
dall'assemblea
degli
azionisti
in data 21 giugno 2021
Collegio Sindacale
Giorgio Mosci Presidente nominato dall'assemblea degli azionisti
in data 21 giugno
2021
Marco Centore Sindaco effettivo nominato dall'assemblea degli azionisti
in data 21
giugno 2021
Gianluca Fantini Sindaco supplente nominato dall'assemblea degli azionisti
in data 21
giugno 2021

Comitato Controllo e Rischi Francesco Gesualdi Presidente Sara Armella

Comitato per le Remunerazioni e Nomine Sara Armella Presidente Francesco Gesualdi

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Micchi

Società di Revisione EY S.p.A.

* Il mandato della società di revisione è stato sottoscritto per il periodo 2017-2025, scadrà quindi nel 2026 con l'approvazione del bilancio 2025.

1. Introduzione

Giglio Group opera nel settore dell'e-commerce e della distribuzione internazionale di prodotti di moda di alta gamma, del design e nel settore del food. La missione del gruppo è quella di supportare tecnologicamente la trasformazione commerciale verso l'omnicanalità digitale di tutto il mondo di un numero sempre maggiore di brand eccellenti, e di tutte le categorie servite.

Fondato nel 2003, il Gruppo offre servizi tailor-made B2B e B2C di varie industrie, con particolare focus sul "made in Italy", coprendo un'intera catena, dalla creazione di piattaforme e-commerce alla gestione del magazzino, del customer care e dei gateway di pagamento a livello globale, alla connessione con i più importanti marketplace digitali e canali distributivi internazionali. Giglio Group, quindi, non è solo una piattaforma tecnologica B2C per l'industria del mondo fashion, ma propone un'estesa gamma di servizi che mirano a connettere su svariate piattaforme digitali e canali internazionali i brand con i consumatori a livello globale, avendo nel frattempo esteso la propria attività verso l'industria alimentare, del design, dell'elettronica, del bricolage, dei prodotti del benessere fisico. Inoltre, tramite la divisione "engagement & marketing automation", offre soluzioni evolute e digitali che consentono alle aziende clienti sia di migliorare le performance dei propri siti e-commerce proprietari, sia di aprirsi a nuovi processi di vendita b2b o verso nuovi mercati nazionali ed internazionali, fidelizzando la propria clientela, motivando e digitalizzando la forza vendita diretta, incentivando e premiando il trade. La divisione fornisce un supporto sia strategico che operativo supportando i clienti nell'ideazione ed implementazione di programmi di loyalty ed engagement, con tecnologie digitali quali la marketing automation, fornendo un servizio completo dalla identificazione del comportamento digitale dell'utente che, in caso di manifestazioni a premi, porta alla maturazione ed alla gestione dei punti fino alla consulenza sul corretto inquadramento fiscale e legale delle manifestazioni a premio.

La proposta innovativa e commerciale di Giglio Group segue e cerca di anticipare il cambiamento del rapporto tra il brand ed il consumatore. Le innovazioni tecnologiche abilitano l'evoluzione dei canali di vendita, il ciclo di vita dei prodotti cambia e si evolve, l'offerta del brand si deve modellare intorno al cliente ed ai suoi percorsi. Nel mercato si aprono nuove opportunità di business che i brand devono presidiare, se non autonomamente, con il supporto di realtà competenti. È l'inevitabile evoluzione della relazione tra i brand e i loro consumatori, non più immutabile e nell'ambito del fashion, non solo legata al cambiamento della collezione ogni stagione, ma in

continuo movimento sui diversi touchpoint digitali che, mutando velocemente ed offrendo gamme di offerta sempre più sofisticate, portano ad una continua interazione tra brand e consumatore a livello globale.

IL MODELLO DI BUSINESS E I PUNTI DI FORZA

Giglio si costituisce come un player che abilita i brand ad essere presenti nel mondo digitale e della distribuzione selettiva interconnettendo attraverso le tecnologie omnicanale tutti i propri canali di vendita, puntando ad essere una Omnichannel Platform in full outsourcing per i brand del fashion, del design e del food.

Con l'avvio delle vendite in ambito design e l'entrata nel segmento del food, il gruppo Giglio gestisce un portafoglio di brand di primario standing e con una offerta di servizi digitali e commerciali a favore dei brand e dei consumatori completa ed innovativa, un'infrastruttura proprietaria omnicanale "Terashop" al servizio delle eccellenze nazionali ed europee delle rispettive categorie verso le nuove frontiere delle vendite digitali ed in canali selettivi interconnessi a livello globale.

Giglio dispone di una propria piattaforma integrata ed integrabile con le più diffuse soluzioni ecommerce adottate dai brand, oltre a primarie partnership tecnologiche che, unitamente al know aziendale, permette al gruppo di essere un key-partner tecnologico e commerciale centrale per le strategie del brand.

Nel settore fashion in particolare, Giglio Group abbraccia le diverse esigenze dei brand in relazione alla loro presenza nello spazio digitale ed internazionale e propone servizi che possono incrementare il valore dell'attuale strategia distributiva:

  • Retail fisico: Per Giglio Group il negozio fisico ha il compito di rappresentare il lifestyle fisico del brand al fine di potenziarne la conoscenza. La tecnologia omnicanale di Giglio Group può potenziarne notevolmente l'efficacia commerciale e di fidelizzazione attraverso i servizi di "click & collect", registrazione loyalty su punto vendita, cambio e reso in store, supporto instore per prodotti disponibili on-line attraverso il "kiosk" riservato solo ai punti vendita e altre tecnologie di "drive-to-store" e di riconoscimento dell'utente identificato digitalmente in store con la tecnologia della marketing automation.
  • E-commerce: È il primo pilastro di vendita all'interno del mondo online, un punto di forza consolidato per Giglio Group. Ormai rappresenta parte del DNA del brand, presentando un massimo assortimento di catalogo, un rapporto sempre più personalizzato con i clienti a cui si possono fare comunicazioni e offerte sempre più mirate grazie alla tecnologia CRM

amplificata dai software di marketing automation. È diventato il più importante canale per volumi di vendita per singolo touchpoint. È elemento imprescindibile in un piano industriale dei più importanti brand, fattore qualificante la sostenibilità economica dello stesso brand, ed il principale motore di accelerazione della penetrazione in nuove aree o di mantenimento delle vendite nei mercati più maturi in cui il declino delle transazioni fisiche in negozio è più marcata.

  • E-Tailers (o Multi-Brand Stores) e Marketplace: Rappresentano la principale quota a livello mondiale di vendite on-line ed i principali department-stores fisici ormai generano più della metà delle vendite sui propri canali on line. Il canale del Marketplace amplifica la distribuzione online internazionale dei brand aumentando la brand awareness ed incrementando le vendite digitali. La sfida per cui Giglio è il partner tecnologico e commerciale è quella di mantenere il posizionamento desiderato dei brand e di gestire correttamente la distribuzione in-season, delle special sales e della merce off-season all'interno dell'elevata varietà di offerta digitale oggi presente sul mercato. In particolare Giglio ha maturato anche una notevole esperienza nella gestione della merce off-season sui principali canali digitali globali.
  • Distribuzione Internazionale e Travel Retail: Rappresenta un canale estremamente importante per la presenza internazionale dei brand, per aumentare le vendite ed ampliare la conoscenza dei consumatori internazionali. Giglio Group ha l'obiettivo di aumentare le vendite dei brand attraverso tutti i canali internazionali dove la tecnologia proprietaria omnicanale può permettere un'interazione tra fisico e digitale anche nel momento del "leisure travel".

Definitivamente la missione di Giglio Group è di guidare i brand attraverso la "Sales Transformation" attivando la migliore combinazione di più canali di vendita e modelli economici, accompagnando i Brand Partner al fine direndere possibile un sell through del 100% di ogni singola stagione attraverso il corretto bilanciamento dei canali fisici nazionali ed internazionali ed i canali digitali proprietari o di terzi come i markeplaces.

Nel primo semestre 2021 la Società ha operato con piena focalizzazione sul business dell'ecommerce e della distribuzione internazionale. Il 2020 era stato il primo esercizio in cui ha consolidato integralmente i risultati della società E-Commerce Outsourcing s.r.l. (utilizzatrice del marchio commerciale Terashop), player di riferimento nella fornitura in outsourcing di servizi di e-

commerce. Terashop è stata un'azienda di e-commerce che ha investito in modo preponderante sull'omnicanalità nel panorama italiano e la sua innovativa piattaforma permette di offrire ai brand ed ai clienti finali un'esperienza d'acquisto completa, interconnettendo retail fisico e digitale in tutti i touch point di interazione con l'utente. Integrando le tecnologie ed il know how di Giglio Group con quello di Terashop, è stato possibile allargare l'attività del Gruppo verso nuovi settori quali in particolare GDO, GDS e Food con la possibilità di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di CRM, siti B2B e sistemi di loyalty card.

L'acquisizione di Terashop ha consentito di inglobare un portafoglio clienti attivo nei settori di riferimento con volumi elevati di transazioni supportate e ha permesso fin da subito di creare importanti economie di scala con risparmi operativi immediati. È stato anche possibile rafforzare la propria organizzazione tecnica grazie all'inserimento nel team di figure esperte, con elevata specializzazione nel settore dell'e-commerce.

In affiancamento alla tecnologia proprietaria di Terashop ed al know how nel creare portali e progetti di e-commerce di primario standing da parte del team, dal 1° Marzo è stato affittato il ramo d'azienda specializzato nella Marketing Automation da parte dell'azienda 7Hype S.r.l. e lo sfruttamento del marchio 7Hype e Marketing Automation Academy. Il know how verticale sulla marketing automation e le partnership tecnologiche internazionali che 7Hype ha costruito nel tempo sono state inserite nella divisione Digital del Gruppo e nella categoria dei prodotti "Engagement e Marketing Automation" al fine di erogare servizi digitali finalizzati all'incremento delle performances dei portali e-commerce e della digitalizzazione delle strategie di vendita B2C e B2B delle aziende.

Inoltre a seguito della acquisizione di Salotto di Brera S.r.l. avvenuta il 12 gennaio 2021 il Gruppo è diventato un player di riferimento per la distribuzione internazionale verso il selettivo ed esclusivo canale del Travel Retail, dove Salotto Brera ha costruito negli anni relazioni commerciali consolidate con le principali compagnie di navi da crociera, aeroporti turistici e diplomatici, catene duty free shops, porti turistici e basi Nato.

Infine la divisione Healthcare che ha influito in modo significativo sul risultato del 2020 ed in particolare sul risultato del I semestre 2020, a seguito dell'evoluzione della Pandemia, ha subito un forte rallentamento. Il management sta valutando nuove prospettive per la divisione potendo far

leva sul proprio know how digitale e sulla propria presenza internazionale per valutare nuove iniziative nel 2022.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Secondo Bain & Company Luxury Study 2021 Spring Update, uno studio realizzato da Bain & Company in collaborazione con Fondazione Altagamma, dopo un anno turbolento a seguito della crisi economica innescata dall'epidemia di COVID-19, il mercato del lusso ha iniziato il suo percorso di ripresa. Nel primo trimestre 2021, il settore è tornato a crescere dello 0-1% rispetto al 2019, l'ultimo anno comparabile non influenzato dal COVID-19.

La Cina continua a guidare la risalita mentre gli Stati Uniti si sono inaspettatamente ripresi. L'accelerazione dell'area cinese è una delle nuove tendenze degne di nota fatte registrare nel primo trimestre 2021, tale tendenza è guidata dall'incremento dei rimpatri e dall'accelerazione della spesa interna per il lusso. Il mercato statunitense, alimentato da una rinnovata fiducia dei consumatori unita alla rapida diffusione dei vaccini, ha fatto si che il consumo del lusso sia ripartito ad un ritmo sorprendentemente veloce. L'Europa, invece, è ancora in ritardo, ostacolata da una campagna di vaccinazione a rilento e dalla carenza di turismo internazionale.

Il cambiamento innescato dalla pandemia da Covid-19 a livello globale, ha portato la presenza dell'attività online in ogni aspetto della vita. Nel mercato del lusso, Bain stima che nel 2021 oltre l'85% degli acquisti sia influenzato digitalmente, ma il tocco umano nel lusso rimane necessario sia in negozio che da remoto. Il giusto compromesso tra la digitalizzazione e l'impronta umana giocherà un ruolo fondamentale nel mantenimento della fedeltà dei clienti.

Tra le categorie merceologiche, quella degli accessori è quella principalmente venduta online davanti all'abbigliamento mentre le categorie di bellezza e "Hard Luxury" (gioielli e orologi) sono in costante aumento. Tra i canali per le vendite di lusso online, i siti Web dei marchi hanno acquisito quote rispetto ai siti Web di e-tailer e rivenditori.

Gli effetti della crisi globale correlata all'epidemia COVID-19

A partire dal 2020 e proseguendo nel primo semestre del 2021 l'epidemia di COVID-19 sta modificando le aspettative economiche di interi settori dell'economia a livello globale, comportando una revisione del volume di affari per il settore del fashion, servito da Giglio Group. L'azienda opera principalmente nel settore Fashion. Con alcuni marchi nel settore del Lusso, che meglio ha resistito alla perdurante incertezza della Pandemia, con altri marchi nel comparto Premium che invece è ancora soggetto ad incertezze per la mancata ripartenza dei consumi.

In seguito ai "lockdown" imposti dalle autorità in varie aree del mondo e della chiusura del turismo in tutti i principali mercati, intere catene di distribuzione del fashion hanno subito importanti contrazioni di fatturato a causa della riduzione della clientela. Le vendite online del settore Lusso hanno resistito, mentre i modelli tradizionali di negozi e grandi magazzini hanno registrato forti cali in tutte le categorie del lusso; ad esempio, la flessione delle calzature pari al 12% è stata attutita dalla richiesta di sneakers, il settore della gioielleria è stato sostenuto dalla richiesta asiatica che ha tratto beneficio dalle vendite online, mentre sia l'abbigliamento che l'orologeria sono calati del 30%. Nonostante i segnali di ripresa del mercato, permane un elevato grado di incertezza e si delineano secondo Bain due possibili scenari nel settore del fashion per il 2021. Il primo, più ottimistico (con probabilità che si verifichi del 30%) prevede un percorso di ripresa costante nell'arco dell'esercizio realizzando i livelli di mercato del 2019 già nel corso del 2021. Ciò sarebbe dovuto al contenimento del virus in più aree geografiche e ad una transizione relativamente rapida alla ripresa economica. In tale scenario, il mercato potrebbe raggiungere nell'esercizio in corso 280-295 miliardi di euro. Nel secondo scenario (con probabilità che si verifichi del 70%), ad un primo trimestre di slancio, seguirebbe un rallentamento nel corso del 2021 causato dal contenimento degli acquisti di lusso interni e da un turismo intraregionale limitato. In questo caso, il virus continuerebbe a causare le restrizioni già sperimentate nel 2020 posticipando il pieno recupero ai livelli del 2019, che sarebbe atteso solo nel 2022. In questo scenario, il mercato nel 2021 raggiungerebbe i 250-265 miliardi di euro.

Azioni intraprese dal Gruppo a seguito della pandemia da Covid-19

Le misure di contenimento adottate a livello mondiale per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, che hanno causato il blocco della produzione in diversi settori e la limitazione dei viaggi hanno avuto un impatto importante si risultati del gruppo nel primo semestre 2021.

Giglio Group ha adottato tempestive misure atte a contrastare gli effetti negativi della pandemia adattandosi alla repentina evoluzione dell'ambiente economico circostante.

L'obiettivo primario del Gruppo è stato quello di salvaguardare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti adottando tutte le misure di sicurezza introdotte dal governo e assicurando la continuità aziendale attraverso il ricorso allo smart-working.

Sul fronte dei ricavi le azioni hanno mirato a sviluppare, a seguito del blocco in alcune fasi del semestre degli esercizi commerciali non essenziali, una strategia di vendita online con l'obiettivo di supportare i brand nel recupero delle forti perdite di fatturato causate dall'emergenza sanitaria.

Complessivamente il settore B2B ha risentito dei rallentamenti dovuti agli effetti della pandemia e dello slittamento a periodi successivi degli ordini da parte di molti clienti soprattutto in Europa, facendo registrare una riduzione del fatturato della Distribution tradizionale di Euro 6 milioni rispetto al primo semestre 2021 dovuto principalmente alla riduzione della vendita di prodotti healthcare. L'andamento dei ricavi viene monitorato costantemente, di conseguenza si ritiene che i risultati economici della B2B previsti per il 2021 saranno realizzati soprattutto nel secondo semestre, beneficiando contemporaneamente della stagionalità del business dell'E-commerce che prevede nel secondo semestre eventi digitali come il Black Friday, il Cyber Monday ed il Natale, il maggior peso delle stagioni invernali sul volume d'affari del settore fashion e nella riduzione di costi operativi della divisione che hanno permetteranno di mantenere la marginalità della divisione prevista a budget.

Per la divisione del Travel, nel secondo semestre sono ripartite diverse iniziative del travel retail e le Navi da Crociera, motivo per cui si prevede un secondo semestre in crescita rispetto a quello precedente.

Il settore e-commerce B2C ha mostrato segni di ripresa per le vendite on line di prodotti di moda e il primo semestre ha confermato questo trend per gli store dei brand attualmente in portafoglio per l'azienda che ha concentrato parte della propria attività nel riorganizzare il reparto tecnico e formare le nuove persone inserite.

Sul fronte dei costi le attività si sono concentrate sul contenimento dei costi di struttura e di rinegoziazione di contratti pluriennali stipulati pre Covid che devono essere necessariamente riadattati al mutato contesto.

Per limitare il rischio di liquidità del Gruppo e diminuire gli impatti finanziari della Pandemia, la Società, in aggiunta ai finanziamenti a medio termine stipulati con il Gruppo Meridiana, ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art. 56 del DL 18/2020 (Cura Italia) rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 e prorogato dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178). A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 e successivamente prorogati, sono slittati fino al 31 dicembre 2021. In ottemperanza al

principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo, pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.

Prospettive future del mercato dei beni di lusso

Giglio Group vede importanti potenzialità nel mercato di riferimento e cerca di profittarne anche cogliendo immediatamente le dinamiche attuali caratterizzate da un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali on line, dalla crescente importanza dei Millennials e dalla crescita dei consumi di lusso in Cina, nel Far East e in altri mercati emergenti. Il nostro obiettivo nel corso del biennio 2021 e 2022 è di connettere una base globale di consumatori direttamente ai brand di moda di alta gamma di medie dimensioni, prevalentemente eccellenze del Made in Italy che non hanno ancora assunto un livello globale e che, stante la media dimensione e la necessità di ridisegnare le proprie strategie, manifestano la necessità di accesso ai nuovi segmenti di mercato utilizzando un partner tecnologico e commercialmente internazionale come il Gruppo Giglio.

Giglio Group prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento di leadership sul mercato di riferimento, ovvero di abilitatore della trasformazione commerciale delle aziende attraverso servizi digitali, logistici, di marketing e di relazioni internazionali per i brand del fashion, cercando di attirare un numero maggiore di brand, con l'obiettivo di aumentare i volumi gestiti in tutte le aree geografiche e l'aumento di marketplaces integrati con la propria piattaforma, contemperando il rischio di perdere fatturato per l'uscita dei marchi gestiti. La società si attende un aumento dei ricavi dalla crescita annuale dei brand attualmente in portafoglio, sia per effetto della stagionalità tra il primo semestre ed il secondo semestre, sia per l'accrescimento di funzionalità che costantemente Terashop rilascia ai propri clienti al fine di migliorare i ricavi.

Inoltre, è previsto a budget un aumento del numero di brand in gestione verso la fine dell'anno e per gli anni successivi.

Il Gruppo Giglio ha esteso la fornitura dei propri servizi ad aree attigue a quella del fashion, in particolare al mondo del design, delle catene retail, dei prodotti alimentari e del faidate, mettendo a disposizione la propria piattaforma omnicanale ai principali player delle relative industrie, per l'integrazione con i punti vendita fisici ed i principali marketplaces di riferimento di ciascun settore.

Giglio Group, anche in risposta all'emergenza sanitaria e alle conseguenze indotte, sta intensificando gli sforzi per poter aumentare la capacità produttiva per realizzare sempre più progetti di piattaforme di e-commerce, integrando anche l'esperienza a cui può accedere il consumatore attraverso il travel retail per far fronte dell'eccezionale aumento di domanda di questi beni tramite la vendita on-line.

Attività e struttura del gruppo

Fondato nel 2003 da Alessandro Giglio, Giglio Group oggi è una e-commerce company 4.0 in grado di promuovere e distribuire il lusso Made in Italy in tutto il mondo. Quotato dapprima sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dall'agosto 2015, e sul segmento MTA Star di Borsa italiana da marzo 2018, il Gruppo opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.

L'obiettivo di Giglio Group è quello di creare un modello pienamente integrato sia in termini di canali distributivi che in termini di modelli di business.

Il gruppo è impegnato sia in ambito B2C sia nel B2B. L'integrazione tra i due modelli di business, Principal (B2B) ed Agent (B2C), consente di gestire in maniera ottimale lo stock di magazzino dei brand, sia on-season che off-season, puntando ad un sell-through del 100%.

Il modello di business B2C, gestito dalle controllate I-box SA e eCommerce Outsourcing, a marchio Terashop, il nucleo digitale del gruppo che integra anche le attività di 7Hype, consiste nell'attività di provider di servizi digitali per la gestione omnicanale dei siti monobrand di marchi del Fashion, del Design e del Food, oltre ad offrire servizi digitali integrati al fine di migliorare le performances. Terashop è una piattaforma tecnologica unica, per gestire il sito monobrand, l'omnicanalità richiesta dai punti vendita, la connessione con i marketplace, l'integrazione con sistemi di pagamento, di Loyalty e la logistica. La merce transata appartiene alla collezione On Season dei brand e Special Sales, i quali brand riconoscono una commissione sulle vendite e con i quali Giglio Group collabora nella loro strategia di marketing digitale. Non è richiesto alcun particolare investimento in capitale circolante da parte della Società e non vi è nessun rischio di magazzino associato.

Il modello di business B2B, invece, ha lo scopo di abilitare le vendite indirette on line dei brand sulle più importanti piattaforme e-commerce a livello globale, offrendo ai brand una distribuzione addizionale alle reti fisiche.

In data 15 gennaio 2021 è stata acquisita la società Salotto di Brera S.r.l., società attiva nelle forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti ed aeroporti e le basi Nato.

Nel B2B, Giglio Group gestisce la logistica direttamente tramite contratti con magazzini esterni, definisce il prezzo di rivendita, gestisce il magazzino con una comprovata capacità di ridurre le scorte in tempi brevi, con un alto indice di rotazione delle merci. La distribuzione Travel B2B ha un modello di business che mantiene in equilibrio il capitale circolante potendo bilanciare gli acconti ricevuti in fase di conferma d'ordine dai clienti con gli acconti dati in fase di ordine e consegna ai fornitori.

Giglio Group lavora anche con le piattaforme e-commerce clienti sulla base di un piano di vendita definito che diminuisce ulteriormente il rischio di invenduto. Collaborando con i marketplaces, la differenza tra i tempi di pagamento ai brand, di solito tra inizio della stagione ed in corso di consegna, e i tempi di incasso dai marketplace, normalmente dai 30 ai 90 giorni dopo la consegna, genera un fabbisogno finanziario che viene ottimizzato da un attento uso di strumenti a supporto del circolante quali il factoring e l'anticipo fatture.

Si riporta di seguito la struttura societaria del Gruppo:

In data 8 giugno 2021 Giglio TV HK ha ceduto a Giglio S.p.a. la propria controllata Media 360 HK al valore di 100 HKD (Euro 11).

In data 30 giugno 2021 si è completata la cessione a una società terza della controllata Giglio TV HK per il controvalore di 100 HKD (Euro 11) con contestuale deconsolidamento della partecipazione

2. Principi contabili

La presente Relazione Finanziaria Intermedia al 30 giugno 2021 è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

3. Dati di sintesi al 30 giugno 2021

Indicatori alternativi di Performance

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione Finanziaria Semestrale:

Capitale circolante operativo/commerciale: è calcolato come somma delle Rimanenze e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali.

Capitale circolante netto: è il capitale circolante operativo al netto degli altri crediti/debiti, crediti/debiti tributari.

Capitale investito netto: è calcolato come somma dell'attivo fisso immobilizzato e del capitale circolante netto.

Indebitamento finanziario netto: è la somma delle disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari. EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

EBIT: EBIT è equivalente al risultato operativo presente nello schema di conto economico riportato nelle Note Illustrative.

VALORE AGGIUNTO: è rappresentato dalla differenza tra il totale dei ricavi ed i costi operativi rappresentati dai costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, dalla variazione delle rimanenze, dai costi per servizi e godimento beni di terzi.

Oneri non recurring: sono rappresentati da componenti reddituali che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria consolidata al 30 giugno 2021

I principali valori patrimoniali e finanziari del Gruppo al 30 giugno 2021, sono di seguito riportati:

(valori in migliaia di euro) 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 16.420 15.411 1.009
Immobilizzazioni materiali 1.289 1.356 (67)
Immobilizzazioni finanziarie 201 671 (470)
Totale attivo immobilizzato 17.910 17.438 472
Rimanenze 2.094 1.754 340
Crediti commerciali 11.472 9.951 1.521
Debiti commerciali (11.463) (13.591) 2.128
Capitale circolante operativo/commerciale 2.103 (1.886) 3.989
Altre attività e passività correnti (5.451) (4.072) (1.379)
Capitale circolante netto (3.348) (5.958) 2.610
Fondi rischi ed oneri (797) (885) 88
Attività/passività fiscali differite 710 442 268
Capitale investito netto 14.475 11.037 3.438
Totale Capitale investito netto 14.475 11.037 3.438
Patrimonio netto (395) (325) (70)
Indebitamento finanziario netto * (14.080) (10.712) (3.368)
Totali Fonti (14.475) (11.037) (3.438)

Il Capitale Investito Netto del Gruppo al 30 giugno 2021, pari a Euro 14,5 milioni è costituito principalmente dall'Attivo Fisso Netto pari a Euro 17,9 milioni e dal Capitale Circolante Netto pari a Euro -3,3 milioni.

Le Immobilizzazioni Materiali (che includono anche il RoU sui contratti di leasing in essere) pari a Euro 1,3 milioni incrementano prevalentemente (al netto degli ammortamenti del periodo) a seguito del rinnovo di contratti di leasing operativo e all'acquisizione della partecipata Salotto di Brera. La voce si riferisce principalmente agli investimenti in essere in beni strumentali.

Le Immobilizzazioni Immateriali pari a Euro 16,4 milioni, sono principalmente costituite per Euro 13,4 milioni dall'avviamento relativo alle acquisizioni di Giglio Fashion, del Gruppo IBOX, di eCommerce Outsourcing e di Salotto di Brera. La movimentazione si riferisce (al netto degli ammortamenti del periodo) a incrementi per costi di sviluppo capitalizzati sostenuti internamente per l'implementazione e l'integrazione delle piattaforme informatiche. Per quanto riguarda l'acquisizione di Salotto di Brera avvenuta nel mese di gennaio, ai sensi dell'IFRS 3, la differenza rilevata in sede di acquisizione è stata attribuita provvisoriamente ad avviamento; si ricorda che il Gruppo si è avvalso di finalizzare la contabilizzazione della transazione entro i 12 mesi successivi l'acquisizione.

Le immobilizzazioni finanziarie pari a Euro 0,2 milioni sono riferibili principalmente ai depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma.

L'indebitamento finanziario netto (determinato coerentemente con la comunicazione Consob n. DEM/6064293 e qui esposto) alla data del 30 giugno 2021 e 31 dicembre 2020 è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
A. Cassa 2.344 5.085 (2.741)
B. Assegni e depositi bancari e postali - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione 2 2 -
D. Liquidità (A) + (B) + ('C) 2.346 5.087 (2.741)
E. Crediti finanziari correnti 360 480 (120)
F. Debiti bancari correnti (1.108) (826) (282)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (1.819) (1.851) 33
H. Prestito obbligazionario corrente (4.826) (500) (4.327)
I. Altri debiti finanziari correnti (1.094) (919) (175)
di cui con Parti Correlate (617) (493) (124)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (8.847) (4.096) (4.751)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) (6.141) 1.471 (7.612)
L. Debiti bancari non correnti (6.537) (6.412) (125)
M. Prestito obbligazionario non corrente - (4.304) 4.304
N. Altri debiti non correnti (1.401) (1.467) 66
di cui con Parti Correlate (138) (417) 279
O. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (7.939) (12.183) 4.244
P. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (14.080) (10.712) (3.368)

L'indebitamento finanziario netto del gruppo si attesta a Euro -14,1 milioni, evidenziando un peggioramento rispetto al 31 dicembre 2020 (Euro -10,7 milioni) pari a Euro 3,4 milioni di Euro. Tale variazione è principalmente dovuta ad effetti non ricorrenti quali l'aumento di capitale avvenuto a dicembre 2020 che ha generato liquidità per Euro 0,5 milioni e la vendita di azioni della società Vertice 360 nell'ultimo trimestre 2020 che ha generato liquidità per Euro 3,6 milioni. Invece

l'aumento di capitale avvenuto nel mese di giugno 2021 ha generato liquidità per Euro 2,2 milioni. Inoltre, anche la stagionalità del business dell'e-commerce ha contribuito alla riduzione della liquidità, infatti la natura di tale business prevede elevata liquidità nel periodo natalizio e del black Friday.

Il Gruppo in ogni caso evidenzia una riduzione dell'indebitamento di Euro 1,8 Milioni rispetto allo stesso periodo del 2020 in cui l'indebitamento del Gruppo si attestava ad Euro 15,9 Milioni.

Nel dettaglio, la variazione dell'indebitamento è inoltre attribuibile ai seguenti fattori:

E. Crediti finanziari correnti: la diminuzione pari ad Euro 120 migliaia fa riferimento all'incasso nel corso del semestre del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre;

E. Debiti bancari correnti: L'incremento si riferisce a maggiori anticipi ricevuti su fatture attive, il valore è in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente;

G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente: Il decremento è principalmente dovuto al rimborso dei mutui bancari per i quali si è deciso di non usufruire della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate in essere (c.d. moratoria), tale voce è parzialmente compensata dall'incremento dovuto al mutuo detenuto da Salotto di Brera (Euro 42 migliaia), società acquisita nel corso del semestre;

H. Prestito obbligazionario corrente: L'indebitamento finanziario netto rileva tra le passività a breve termine il debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l.. Il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 26 luglio 2021 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra con riferimento alle date del test 30.06.2021 e 31.12.2021, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso.

In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale, tuttavia, nonostante quanto descritto sopra, il prestito obbligazionario è stato comunque classificato tra le passività a breve in esecuzione della formale applicazione di quanto previsto dallo IAS 1 par. 74;

I. Altri debiti finanziari correnti: La voce si incrementa principalmente per la riclassifica da lungo termine a breve termine dei debiti del Gruppo verso Meridiana Holding, al netto delle rate pagate nel semestre;

L. Debiti bancari non correnti: L'incremento della voce è dovuto alla proroga della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate in essere (c.d. moratoria);

M. Prestito obbligazionario non corrente: Si faccia riferimento al commento della voce H. Prestito obbligazionario corrente;

N. Altri debiti non correnti: La voce si decrementa principalmente per la riclassifica da lungo termine a breve termine dei debiti del Gruppo verso Meridiana Holding;

Come precedentemente descritto, la Società ha ottenuto la possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art 56 del DL 18/2020 (Cura Italia), rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 e prorogato dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178). A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 e successivamente prorogati, sono slittati fino al 31 dicembre 2021.

Analisi della Gestione Economica Finanziaria consolidata al 30 giugno 2021

Di seguito riportiamo i principali dati economici consolidati.

(valori in euro migliaia) 30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Ricavi 19.522 26.255 (6.733)
Costi Operativi (17.525) (21.541) 4.016
VALORE AGGIUNTO 1.997 4.714 (2.717)
VALORE AGGIUNTO% 10,2% 18,0% (7,7)%
Costi del personale (2.702) (2.830) 128
EBITDA (705) 1.884 (2.589)
EBITDA% (3,6)% 7,2% (10,8)%
Ammortamenti e Svalutazioni (844) (882) 38
EBIT (1.549) 1.002 (2.551)
Oneri finanziari netti (590) (643) 53
RISULTATO PRE-TAX (2.139) 359 (2.498)
Imposte 163 (325) 488
RISULTATO DI PERIODO (1.976) 34 (2.010)
EBIT % (7,9)% 3,8% (11,8)%
RISULTATO DI PERIODO % (10,1)% 0,1% (10,3)%

I ricavi consolidati, pari ad Euro 19,5 milioni, sono in flessione per Euro 6,8 milioni (-26%) rispetto ai dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente (Euro 26,3 milioni dati consolidati al 30 giugno 2020). Tale decremento è principalmente ascrivibile alle consegne di merce del settore e-commerce B2B slittate al secondo semestre 2021 ed alla cessazione delle vendite del settore Healthcare, che hanno contribuito a sostenere i ricavi nel corso dell'esercizio 2020 per circa Euro 9,9 milioni. Nel corso dell'esercizio è stata acquisita la società Salotto di Brera che ha contribuito al fatturato di Gruppo per Euro 3,8 milioni.

Il totale dei costi operativi che si attesta ad Euro 17,5 milioni (Euro 21,5 milioni dati consolidati al 30 giugno 2020) ha avuto un calo proporzionalmente al decremento dei ricavi relativi al settore Healthcare.

I costi del personale si riducono di Euro 128 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a testimonianza del lavoro di razionalizzazione dei costi di struttura in corso.

L'EBITDA è negativo per Euro 0,7 milioni (Euro 1,9 milioni dati consolidati 30 giugno 2020), la riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è principalmente dovuta alle performance della divisione Healthcare nello stesso periodo dell'esercizio precedente ed all'uscita tra aprile 2020 e giugno 2020 di alcuni clienti B2C a seguito delle mutate strategie digitali post Covid che l'azienda sta sostituendo sia con migliori performances dei clienti attuali per i quali vi è forte attività di consolidamento e rafforzamento della clientela esistente, sia con erogazione di nuovi servizi digitali quali la Marketing Automation, sia con l'ingresso di nuovi clienti avvenuto ad inizio dell'anno.

Il Risultato netto è negativo per Euro 1.976 migliaia (Euro 34 migliaia dati consolidati relativi allo stesso periodo dell'esercizio precedente) poiché la società, oltre a non beneficiare del business aggiuntivo della divisione Healthcare che ha caratterizzato il primo semestre 2020 ed è considerato non ripetibile, conferma il proprio trend stagionale in cui il primo semestre incide per circa il 40% sui risultati, mentre il secondo semestre circa il 60%. Infatti, gli eventi digitali e commerciali principali dell'anno come BlackFriday e Natale, sono concentrati nell'ultimo trimestre. Inoltre il Gruppo ha sostenuto significativi costi non ricorrenti nel primo semestre che non saranno sostenuti nel secondo semestre per completare il proprio processo di efficientamento.

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4. Informativa di settore

Il principio contabile IFRS 8-Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

Il Gruppo, segmentando le proprie attività con riferimento alla tipologia dei prodotti, dei processi produttivi e dei mercati di sbocco, ha identificato tre aree di affari (Business Unit):

    1. E-commerce e distribuzione B2B
    1. E-commerce B2C
    1. Corporate.

Le unità operative che rientrano nell'ambito delle suddette aree di affari sono le seguenti:

    1. E-commerce e distribuzione B2B: Giglio Group Spa, Giglio USA, Salotto di Brera e Giglio Shanghai;
    1. E-commerce B2C: IBOX, eCommerce Outsourcing e Giglio Shanghai;
    1. Corporate: comprende le attività centralizzate funzionali al Gruppo non allocabili alle unità di business e principalmente svolte dalla Giglio Group S.p.A.

I risultati dei settori individuati (già al netto delle elisioni intercompany) sono rappresentati nel seguito:

30 giugno 2021
(in Euro migliaia) B2B B2C Corporate Totale
Ricavi 13.116 5.991 0 19.107
Altri proventi 60 216 0 276
Costi capitalizzati 139 139
Totale ricavi 13.176 6.346 0 19.522
EBITDA 1.037 (72) (1.670) (705)
EBIT 1.018 (650) (1.917) (1.549)
EBT 946 (720) (2.364) (2.139)
Risultato netto di esercizio 889 (743) (2.123) (1.976)

Nel corso del 2020 come risposta al lockdown e all'emergenza Covid-19, il gruppo ha diversificato immediatamente le strategie digitali convertendo parte delle proprie attività e-commerce a favore della distribuzione di dispositivi di protezione individuali, quali mascherine. Successivamente, nell'anno in corso tale attività è stata sospesa in quanto non più richiesta dal mercato.

Contestualmente si registrano minori vendite nell'area digitale B2C pari a circa Euro 1 milione interamente attribuibili al lockdown verificatosi nel primo trimestre 2021 che ha generato rallentamento della propensione all'acquisto del consumatore finale. Tale decremento è stato diffuso su tutti i brand gestiti. D'altra parte questi ricavi inferiori sono stati parzialmente compensati dalle buone performance del settore food, i cui volumi - pur crescenti - sono ancora marginali rispetto ai volumi generati dal settore fashion.

Si forniscono i risultati dei settori al 30 giugno 2020:

30 giugno 2020
(in Euro migliaia) B2B B2C Corporate Totale
Ricavi 19.346 6.806 0 26.152
Altri proventi 36 47 20 103
Totale ricavi 19.382 6.853 20 26.255
EBITDA Adjusted 3.736 445 (2.296) 1.884
EBIT 3.724 (98) (2.625) 1.002
EBT 3.721 (273) (3.089) 359
Risultato netto di esercizio 3.701 (434) (3.232) 34

Il Gruppo non utilizza come driver di controllo interno una visione dei dati patrimoniali suddivisi per settore di attività e, conseguentemente, le attività e passività per settore non sono esposte nella presente relazione semestrale finanziaria consolidata.

5. Stagionalità del settore di attività

I livelli di attività del Gruppo sono correlati alla stagionalità del business e si riflettono sui dati consolidati.

Nello specifico, nel settore dell'e-commerce i volumi di vendita sono maggiormente concentrati rispettivamente nel primo, terzo e quarto trimestre in occasione dei saldi invernali ed estivi e delle festività natalizie, ancorché nel corso degli ultimi due esercizi influenzate dall'emergenza Covid 19.

6. Risorse umane

Il Gruppo impiega n. 94 dipendenti di cui n. 86 assunti in Italia, n. 6 assunti in Svizzera, n. 1 negli Stati Uniti e n. 1 assunto in Cina.

I dipendenti assunti a titolo temporaneo ammontano a 4 unità.

Nel corso dei primi sei mesi del 2021 sono state registrate 17 dimissioni e 22 assunzioni. Inoltre le società Salotto di Brera (acquisita nell'esercizio) e 7Hype (società con la quale è stato stipulato un contratto d'affitto di ramo d'azienda) hanno apportato ulteriori 9 dipendenti.

7. Investimenti

Gli investimenti del Gruppo realizzati nel primo semestre 2021, pari ad Euro 582 migliaia, sono riferiti alle attività materiali ed immateriali. Per quanto riguarda quest'ultime, nel corso dell'esercizio la controllata eCommerce Outsourcing ha sostenuto costi di sviluppo della piattaforma e-commerce che sono stati capitalizzati, a fronte di pipeline di brand in contrattazione.

8. Ricerca e sviluppo nuovi prodotti

I costi di ricerca e di sviluppo, includono i costi di sviluppo sostenuti internamente per la creazione della piattaforma tecnologica di i-box. I costi sono capitalizzati solo quando è dimostrabile:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o la vendita;

  • l'intenzione di implementare l'attività immateriale per usarla o venderla;

  • la capacità di usare o vendere l'attività immateriale;

  • in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.

  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo, adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;

  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;

Nel primo semestre 2021 la controllata eCommerce Outsourcing ha generato costi capitalizzabili pari ad Euro 139 migliaia (Euro 150 migliaia al 30 giugno 2020), in quanto soddisfano le sopracitate condizioni.

9.Numero e valore azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società

La società non possiede azioni proprie né azioni della società controllante.

10. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società nel periodo

La società non ha acquistato o ceduto nel corso dell'esercizio azioni proprie né azioni della società controllante.

11. Fatti di rilievo avvenuti nel corso del semestre

In data 12 gennaio 2021 Giglio Group S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto della società Salotto Brera – Duty Free s.r.l., azienda che opera a livello nazionale ed internazionale nella distribuzione e commercializzazione di prodotti del settore fashion e food. Stefania Mariani, che deteneva la totalità del capitale sociale di Salotto Brera – Duty Free s.r.l., è entrata a far parte del team della divisione "Distribution" del Gruppo, apportando la sua competenza e la sua esperienza di oltre 20 anni nel settore della distribuzione internazionale dei prodotti fashion e food e del mondo del lusso.

Il controvalore dell'operazione è stato convenuto in Euro 1.175.000 inclusivo di una PFN positiva di oltre 450.000 Euro, oltre ad un Earn Out del valore complessivo di Euro 200.000 che verrà determinato sulla base dell'EBITDA raggiunto dalla Società nel corso dei prossimi due esercizi.

In data 23 febbraio 2021 E-Commerce Outsourcing S.r.l., controllata da Giglio Group S.p.A., ha sottoscritto un accordo con 7Hype S.r.l., finalizzato ad integrare un ramo d'azienda di 7Hype nella sua organizzazione aziendale. L'accordo consiste in un contratto di affitto di un ramo d'azienda di 7Hype avente ad oggetto la sola attività di marketing automation, della durata di 30 mesi. Al termine dell'affitto E-Commerce Outsourcing ha il diritto di acquistare il ramo d'azienda. 7Hype è la prima azienda italiana specializzata in attività di marketing automation ed opera a livello internazionale utilizzando i propri marchi "7Hype – Marketing Automation" e "Marketing Automation Accademy".

In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento al proprio piano industriale 2021-2025. Con il nuovo piano industriale la società aggiorna le precedenti stime di vendita per gli esercizi futuri, considerando anche l'integrazione degli affari svolti dalla controllata ECO, dalla neo acquisita Salotto di Brera S.r.l. e dall'integrazione del ramo di azienda di 7Hype, le prospettive di business in Cina/Far East alla luce degli effetti della epidemia di Covid-19 e un

maggiore peso attribuito alla Distribuzione di prodotto verso le piattaforme di e-commerce nel mondo e i nuovi servizi di connessione con i marketplace

Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in data 10 maggio 2021, ha deliberato quanto segue in reazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2020:

  • La società si trova nella situazione di diminuzione oltre un terzo del capitale per perdite prevista dall'art. 2446, comma 1, c.c.. La norma richiede di procedere alla convocazione dell'assemblea per gli "opportuni provvedimenti" ma consente di non effettuare interventi immediati sul capitale volti a ripianare la perdita, che sono imposti, dal comma 2 del medesimo articolo, soltanto se la perdita non si riduca entro un terzo del capitale entro l'esercizio successivo.
  • Tale ultimo termine, per le perdite maturate al 31 dicembre 2020 ammontanti ad Euro 8,4 milioni, è spostato al quinto esercizio successivo in forza di quanto previsto dall'art 6 del D.L.8 aprile 2020 n.23, ("decreto liquidità", convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020 n. 40 ) "disposizioni temporanee in materia di riduzione di capitale", come modificato dalla L. 30 dicembre 2020 n.178, che consente alle società per azioni di sospendere temporaneamente alcune disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite (fra cui l'art 2446, comma 2)., spostando al quinto esercizio successivo l'obbligo di ripianare le perdite.
  • Il Consiglio ha portato a termine la parte residua dell'aumento di capitale già delegato dall'assemblea del 12 novembre 2020 pari ad Euro 2,2 milioni.

In data 8 giugno 2021 Giglio TV HK ha ceduto a Giglio S.p.a. la propria controllata Media 360 HK al valore di 100 HKD (Euro 11).

In data 21 giugno 2021 l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli azionisti di Giglio Group S.p.A. si è riunita sotto la presidenza di Alessandro Giglio, alla presenza del notaio Marcello Giuliano. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione. Il bilancio di esercizio civilistico evidenzia una perdita pari ad Euro 8.419.120 che, tenuto conto delle riserve esistenti, ha prodotto una riduzione del capitale sociale superiore al terzo e quindi rilevante ai sensi e per gli effetti dell'art. 2446, comma 1 c.c.; l'Assemblea ha poi deliberato di riportare a nuovo la suddetta perdita e ha preso atto

dell'intenzione del Consiglio di Amministrazione di procedere con l'esercizio della parte residua della delega ad aumentare il capitale sociale già conferita ex art. 2441 comma 4, c.c., dall'Assemblea in data 12 novembre 2020, mediante l'emissione di massime ulteriori 1.221.547 azioni entro il 30 giugno 2021.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre:

  • Nominato il Consiglio di Amministrazione, determinando in 5 il numero dei componenti e nominando quali nuovi amministratori:
    • o Alessandro Giglio Presidente del Consiglio di Amministrazione;
    • o Anna Maria Lezzi Consigliere;
    • o Marco Riccardo Belloni Consigliere
    • o Francesco Gesualdi Consigliere indipendente
    • o Sara Armella Consigliere indipendente

L'Assemblea ha fissato in tre esercizi il periodo di durata della carica degli amministratori e stabilito in complessivi Euro 450.000 annui il compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

  • Nominato due sindaci effettivi, Giorgio Mosci e Marco Andrea Centore, e un sindaco supplente, Gianluca Fantini. A causa della rinuncia alla candidatura di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente, ai sensi dell'art. 2401 c.c., subentra quale sindaco effettivo il sindaco supplente Gianluca Fantini e la società si impegna a convocare tempestivamente una nuova Assemblea al fine di procedere all'integrazione del Collegio Sindacale. L'assemblea ha deliberato in Euro 38.000 il compenso annuo per il presidente del Collegio Sindacale ed in Euro 32.000 annui quello per i sindaci effettivi.
  • Autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto di azioni proprie della Società.
  • Approvato l'adozione del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2021 2028"
  • Attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 c.c., per un periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, la facoltà di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile per un importo massimo di Euro nominali 180.000 mediante emissione di massimi 900.000 azioni ordinarie al servizio esclusivo del piano di Stock Option denominato "Piano di Stock Option 2021 – 2028".

In data 28 giugno 2021 Giglio Group S.p.A. ha portato a termine l'operazione di collocamento di n. 1.221.547 azioni ordinarie di nuova emissione, ad un prezzo per azione pari ad 1,78 Euro, per un controvalore complessivo di Euro 2.174.353,66. Il valore dell'aumento di capitale è pertanto pari a Euro 244.309,40 in valore nominale, oltre ad Euro 1.930.044,26 di sovrapprezzo. Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza della Società (per maggiori dettagli sul rapporto di correlazione tra la Società e Meridiana Holding S.r.l. si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate), ha sottoscritto n. 485.547 azioni, pari al 39,75% dell'aumento di capitale. La partecipazione all'operazione da parte di Meridiana Holding è da qualificarsi come operazione con parti correlate di minore rilevanza. Per quanto riguarda le operazioni di maggiore/minore rilevanza con parti correlate si rinvia al capitolo 2 del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e disponibile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato nonché sulsito internet della società www.giglio.org. sezione corporate governance/assemblee-degli-azionisti/assemblea 12 novembre 2020 unitamente al parere rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.

In data 30 giugno 2021 si è completata la cessione a una società terza della controllata Giglio TV HK per il controvalore di 100 HKD (Euro 11) con contestuale deconsolidamento della partecipazione.

12. Fatti di rilievo successivi al primo semestre 2021

In data 15 luglio 2021 Giglio Group S.p.A., tramite la propria controllata Salotto di Brera, ha sottoscritto un accordo quadro di cooperazione commerciale con la multinazionale Greenland Global Commodity Trading Hub Group, impresa statale cinese attiva nel settore delle strategie di consumo e nel commercio internazionale di alta qualità. In base al suddetto accordo, Giglio Group avvia l'operatività tra Salotto di Brera e il buying office di Greenland Group che intende così promuovere il commercio generale e il mercato duty-free in Cina, specialmente nella provincia di Hainan.

In data 29 giugno 2021 la Ibox SA ha sottoscritto una scrittura privata transattiva con una controparte, fornitore di servizi e software tecnici. La Ibox nel corso del tempo aveva sollevato contestazioni generate da seri problemi tecnici del software, e, nelle more, aveva maturato debiti commerciali per complessivi euro 850.290,23.

L'accordo siglato con la controparte, e da essa accettato in data 5 agosto 2021, prevede tra le altre cose:

  • Risoluzione del contratto firmato in data 25 settembre 2018 con decorrenza dal 1 giugno 2021;
  • La controparte indennizza Ibox a seguito delle contestazioni da essa sollevate per una somma forfetaria di Euro 450.000.
  • Ibox riconosce il pagamento di euro 400.290,23 IVA compresa in n. 8 rate mensili, l'ultima scadente il 31 gennaio 2022;
  • Il fornitore accorda una riduzione del costo addebitato nei contratti, rispetto al listino applicato al Gruppo Giglio, per un importo massimo di euro 70.000, da applicarsi proporzionalmente a ciascun servizio richiesto.

Nella conferma di accettazione data 5 agosto 2021 il fornitore ha accordato uno sconto cassa per complessivi euro 7.500 qualora le rate di cui sopra fossero saldate entro il 5 settembre 2021; Ibox SA in data 30 agosto 2021 ha provveduto a completare il versamento del saldo.

Pertanto alla data della presente relazione finanziaria è maturata una sopravvenienza attiva per riduzione di debito nei confronti del fornitore per euro 457.500. Tale sopravvenienza non è stata iscritta nella situazione semestrale finanziaria consolidata al 30 giugno 2021 in quanto il perfezionamento della transazione è avvenuto il 5 agosto 2021.

In data 5 agosto 2021 la controllata eCommerce Outsourcing ha ottenuto da Banca Progetto un finanziamento per Euro 2 milioni per supportare gli investimenti tecnologici. Tale finanziamento è rimborsabile in 72 rate mensili a partire dal 31 marzo 2022 e terminanti il 31 agosto 2027, con un tasso d'interesse pari all'Euribor a un mese maggiorato di uno spread del 4,50%.

In data 1 settembre 2021 la controllata eCommerce Outsourcing ha siglato un importante accordo di cooperazione, in esclusiva per l'Italia, con "Edrone", società polacca esperta in software di Marketing Automation per e-commerce potenziato dall'Intelligenza Artificiale per rendere ancora più veloce una messaggistica personalizzata e progettata per le vendite.

In data 10 settembre 2021 la società ha raggiunto un accordo con Meridiana Holding S.r.l. tramite il quale il debito residuo relativo ai finanziamenti da essa erogato, sarà rimborsato in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2023, mentre Giglio Group corrisponderà a decorrere dal 30 settembre 2021 fino al 31 gennaio 2023 gli interessi mensilmente maturati. Tale accordo è finalizzato a

permettere all'azienda di completare il proprio percorso di riorganizzazione posticipando al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022.

13. Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c.

La Controllante Giglio Group S.p.A., nel corso del 2019 ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.

L'emissione del Prestito Obbligazionario non convertibile è avvenuta nel contesto dell'operazione denominata "EBB Export Programme" finalizzata al reperimento da parte di selezionate Società di risorse finanziarie destinate al finanziamento e al supporto dei progetti di internazionalizzazione dei rispettivi core business.

Le principali caratteristiche del prestito obbligazionario sono:

− Importo nominale complessivo: pari ad Euro 5.000.000,00;

− Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;

− Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;

− Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;

− Forma: le Obbligazioni sono titoli al portatore emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A.;

− Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;

− Taglio minimo delle Obbligazioni: il taglio minimo di ciascuna Obbligazione è pari ad Euro 100.000,00;

− Regime di circolazione: in caso di successiva circolazione, le Obbligazioni potranno essere trasferite esclusivamente ad investitori qualificati, come definiti all'articolo 100 del D.Lgs n. 58/1998 e all'articolo 34-ter, primo comma, lettera b), del regolamento CONSOB n. 11971/1999, come successivamente modificati ed integrati;

− Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata fino alla scadenza del Prestito Obbligazionario (ovvero, se precedente, fino alla data in cui le Obbligazioni siano state integralmente rimborsate).

− Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;

− Rimborso: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato ad opzione della Società ovvero, al verificarsi di taluni eventi previsti nel regolamento del Prestito Obbligazionario, ad opzione degli obbligazionisti, le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni;

− Agente dei pagamenti e agente per il pagamento sulle Obbligazioni nonché banca agente: le funzioni di agente dei pagamenti saranno svolte da Securitisation Services S.p.A. e le funzioni di agente per il pagamento nonché banca agente saranno svolte da Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.;

− Regime fiscale: le Obbligazioni saranno assoggettate al regime fiscale di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996 n. 239, così come successivamente modificato e integrato;

− Legge applicabile: l'emissione delle Obbligazioni ed i rapporti derivanti dalle stesse saranno disciplinati unicamente dalle leggi della Repubblica Italiana ed ogni controversia ivi nascente sarà dedotta in via esclusiva alla giurisdizione italiana, e deferita alla competenza in via esclusiva del foro di Milano.

Sono, inoltre, state previste quali forme di supporto del credito:

  • (i) il rilascio da parte di SACE S.p.A. di una garanzia autonoma e a prima richiesta a favore della SPV a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi della Società derivanti dal Prestito Obbligazionario emesso dalla stessa. In caso di mancato adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di capitale e interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario, la SPV potrà fare fronte al mancato incasso delle somme dovute escutendo la Garanzia SACE. La Garanzia SACE è da intendersi quale intervento di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive beneficiante della controgaranzia dello Stato italiano, nell'ambito di applicazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123 ("Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59");
  • (ii) la costituzione da parte della Società a beneficio della SPV, di un pegno irregolare su una riserva di cassa (la "DSR") di importo pari all'ammontare dovuto a titolo di interessi alla prima data di pagamento degli interessi a valere sul Prestito Obbligazionario: (a) al

fine di consentire alla SPV di poter adempiere puntualmente ai suoi obblighi di pagamento nei confronti degli Investitori, in caso di mancato puntuale adempimento da parte della Società delle obbligazioni di pagamento a titolo di interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario e nelle more dell'escussione della relativa Garanzia SACE; nonché (b) al fine di coprire il c.d. negative carry in capo alla SPV in caso di pagamento di importi in linea capitale sul Prestito Obbligazionario in date diverse da quelle previste dal relativo regolamento.

Il rilascio della Garanzia SACE e la costituzione del pegno irregolare sulla DSR non sono incorporati nei titoli rappresentativi del Prestito Obbligazionario e, pertanto, in caso di successiva circolazione, non circoleranno con i titoli.

In linea con gli standard di mercato il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene, oltre agli elementi sopra descritti, anche (i) taluni impegni e limitazioni a carico della Società , ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impegni finanziari (c.d. financial covenants), informativi e industriali e (ii) meccanismi di tutela degli obbligazionisti a fronte del verificarsi di taluni eventi pregiudizievoli per le loro ragioni di credito il cui verificarsi comporterà la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti). Tra gli impegni industriali emerge l'obbligo di finalizzazione del progetto di internazionalizzazione il cui contenuto viene allegato al regolamento del Prestito Obbligazionario. I financial covenants che dovranno essere rispettati durante la vita del Prestito Obbligazionario saranno due e più precisamente: a) un gearing ratio, e b) un leverage ratio, così come definiti nel regolamento del Prestito Obbligazionario. In particolare: (a) il leverage ratio non dovrà essere maggiore di: (i) 4,5 per l'anno 2019 e per l'anno 2020; e (ii) 3,5 a partire dall'anno 2021 e fino alla data di scadenza del Prestito Obbligazionario; e (b) il gearing ratio non dovrà essere maggiore di 2 per l'intera durata del Prestito Obbligazionario. In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi. Parimenti in data 30 giugno 2020, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2020 e 31.12.2020. Infine in data

26 luglio 2021, il bond holder, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30.06.2021 e 31.12.2021.

14. Informazione e gestione sui principali rischi ed incertezze

In questa parte della presente relazione, i sottoscritti intendono rendere conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali, e che quindi ostacolano la creazione di valore.

I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e ciò che li divide in base alla fonte di provenienza del rischio stesso. I rischi così classificati saranno ricondotti in due macro-categorie: rischi di fonte interna e rischi di fonte esterna, a seconda che siano insiti nelle caratteristiche e nell'articolazione dei processi interni di gestione aziendale ovvero derivino da circostanze esterne rispetto alla realtà aziendale.

Rischi non finanziari

Fra i rischi di fonte interna si segnalano:

Efficacia/efficienza dei processi: i processi organizzativi sono in corso di perfezionamento soprattutto con riferimento al monitoraggio ed all'implementazione delle procedure aziendali interne.

Delega: nel corso della crescita della nostra azienda sarà opportuno procedere ad una distribuzione dei compiti all'interno dell'organizzazione onde favorire i processi informativi e le efficienze interne;

Risorse umane: la nostra attività richiede risorse con alte competenze: occorrerà procedere ad aggiornamenti continui delle forze lavoro onde adeguare i nostri reparti alle mutate esigenze del mercato.

Fra i rischi di fonte esterna si segnalano:

Mercato: sono costituiti dai normali rischi della nostra attività, fortemente legata agli andamenti della domanda del mercato stesso.

Normative: la società si è organizzata in modo tale da rispettare puntualmente la stringente normativa soprattutto quella del settore del commercio elettronico italiano ed estero che rappresenta un grado di complicazione significativo.

Eventi catastrofici: il semestre appena concluso è stato caratterizzato dal permanere dell'epidemia COVID-19 che ha avuto inizio durante il primo semestre 2020 ed ha tuttora un impatto considerevole. Allo stato attuale nonostante le contromisure già intraprese, risulta estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri.

Rischi informatici: la diffusione e l'uso crescente dell'identità digitale-SPID, della firma digitale e della posta elettronica certificata potrebbe comportare l'aumento dei rischi di furto dell'identità digitale nonché dell'utilizzo fraudolento di tali identità. Qualsiasi appropriazione indebita e/o utilizzo illecito di tali informazioni potrebbero determinare, tra le altre cose, una violazione, riconducibile all'Emittente e/o al Gruppo, della normativa sulla protezione di determinati dati, con possibili effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell'Emittente e/o del Gruppo nonché sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo. Durante gli esercizi 2013-2020 e l'esercizio corrente non si sono verificati attacchi al sistema informatico né, per quanto a conoscenza della Società, fenomeni di appropriazione indebita di dati e/o di informazioni sensibili. Qualora il Gruppo non fosse in grado di adottare presidi tecnologici in grado di fronteggiare tali possibili rischi potrebbe essere chiamata a rispondere di danni economici e patrimoniali subiti da terzi con effetti pregiudizievoli sulla situazione economico, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Rischi finanziari

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività̀future, la Società sta implementando un sistema di controllo di gestione.

La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Al 30/06/2021 la Società ha in essere un debito pari a USD 870 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l., azionista di maggioranza, erogato alla capogruppo Giglio Group S.p.A. e finalizzato a far fronte agli impegni finanziari del Gruppo.

Rischio di Credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per il gruppo di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per il gruppo differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

15. Azionisti rilevanti e principali dati relativi alle azioni dell'Emittente

Alla data di redazione del presente bilancio i dati ufficiali indicano i seguenti azionisti rilevanti:

  • 55,66% delle azioni detenute da Meridiana Holding S.r.l. (società partecipata dal sig. Alessandro Giglio in misura pari al 99% e dalla di lui moglie sig.ra Yue Zhao in misura pari al 1% del capitale sociale);

Milano, 11 settembre 2021 Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Alessandro Giglio

GIGLIO GROUP S.p.A. Sede in Milano, Piazza Diaz, 6 Milano

Capitale sociale Euro 4.393.604

REA n. 1028989 Codice Fiscale 07396371002

Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n. 07396371002

Bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2021

PROSPETTI CONTABILI

  • Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato
  • Prospetto di conto economico e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidati
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Note illustrative al bilancio semestrale consolidato abbreviato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata (valori in migliaia di
euro)
30.06.2021 31.12.2020
Attività non correnti
Attività materiali (1) 380 404
Attività per diritto d'uso (2) 909 952
Attività immateriali (3) 3.067 3.058
Avviamento (4) 13.353 12.353
Partecipazioni (5) 8 8
Crediti (6) 193 663
Attività fiscali differite (7) 952 829
Totale attività non correnti 18.862 18.267
Attività correnti
Rimanenze di magazzino (8) 2.094 1.754
Crediti commerciali (9) 11.472 9.951
Crediti finanziari (10) 2 2
Crediti d'imposta (11) 492 1.061
Altre attività (12) 1.948 2.310
Disponibilità liquide (13) 2.344 5.085
Totale attività correnti 18.352 20.163
Totale Attivo 37.214 38.430
Patrimonio Netto (14)
Capitale sociale 4.393 4.149
Riserve 22.147 20.376
Riserva FTA 4 4
Risultati portati a nuovo (24.165) (21.542)
Riserva cambio (8) (15)
Utile (perdita) del periodo (1.976) (2.647)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 395 325
Patrimonio netto di terzi - -
Totale Patrimonio Netto 395 325
Passività non correnti
Fondi per rischi e oneri (15) 128 155
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) 669 730
Passività fiscali differite (17) 242 387
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 7.939 12.183
Totale passività non correnti 8.978 13.455
Passività correnti
Debiti commerciali (19) 11.463 13.591
Debiti finanziari (quota corrente) (18) 8.847 4.096
Debiti per imposte (20) 2.913 3.219
Altre passività (21) 4.618 3.744
Totale passività correnti 27.841 24.650
Totale Passività e Patrimonio Netto 37.214 38.430

Conto economico consolidato (valori in migliaia di euro) 30.06.2021 30.06.2020
Ricavi totali (22) 19.107 25.807
Altri ricavi (22) 276 298
Costi capitalizzati (23) 139 150
Variazione delle rimanenze (276) 532
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (24) (11.020) (15.237)
Costi per servizi (25) (6.045) (6.384)
Costi per godimento beni terzi (26) (98) (104)
Costi operativi (17.163) (21.725)
Salari e stipendi (27) (2.090) (2.206)
Oneri sociali (27) (519) (524)
TFR (27) (93) (100)
Costo del personale (2.702) (2.830)
Ammortamenti attività immateriali (28) (556) (419)
Ammortamenti attività materiali (28) (247) (463)
Svalutazioni (28) (41) 0
Ammortamenti e svalutazioni (844) (882)
Altri costi operativi (29) (86) (348)
Risultato operativo (1.549) 1.002
Proventi finanziari (30) 51 225
Oneri finanziari netti (30) (641) (868)
Risultato prima delle imposte (2.139) 359
Imposte sul reddito (31) 163 (325)
Risultato netto di esercizio delle attività destinate a continuare (1.976) 34
Di cui di terzi - -
Risultato delle attività dest. a continuare per azione base e diluito (0,1232) 0,0021
Risultato netto per azione base e diluito (0,1219) 0,0039

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

Conto economico complessivo consolidato (valori in migliaia di euro) 30.06.2021 30.06.2020
Risultato netto di esercizio (1.976) 34
Altre componenti di conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle imposte
Riserva Cambi 7 1
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte 7 1
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte
Perdita Attuariale dei benefici a dipendenti (16) 14 28
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio al netto delle
imposte 14 28
Risultato complessivo consolidato dell'esercizio (1.955) 62

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato

Descrizione
(Valori in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserve Riserva
FTA
Riserve
cambio
Riserva
IAS19
Risultati
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
del periodo
Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 3.661 16.275 4 4 (35) (5.719) (15.796) (1.606)
Risultato a nuovo (15.796) 15.796 -
Riserva IAS 19 28 28
Effetti cambi 1 1
Deconsolidamento Giglio TV HK
e liquidazione Evolve USA (2)
(19) (19)
Risultato di periodo Gruppo 34 34
SALDO AL 30 GIUGNO 2020 3.661 16.275 4 5 (7) (21.534) 34 (1.562)
Descrizione
(Valori in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserve Riserva
FTA
Riserve
cambio
Risultati
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
del periodo
Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2020 4.149 20.376 4 (15) (21.542) (2.647) 325
Aumento capitale sociale 244 244
Riserva sovrapprezzo 1.757 1.757
versamento soci in c/capitale - -
Risultato a nuovo - (2.647) 2.647 -
Riserva IAS 19 14 14
Effetti cambi 7 7
Deconsolidamento Giglio TV HK (2) 24 24
Risultato di periodo Gruppo (1.976) (1.976)
SALDO AL 30 GIUGNO 2021 4.393 22.147 4 (8) (24.165) (1.976) 395

(1) Si rimanda alla Nota 14. Patrimonio netto

(2) Come riferito nella Relazione al Bilancio al 31.12.2019, fra i "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", nel marzo 2020, e nelle successive relazioni intermedie, nell'ambito della definitiva uscita dal settore media, Giglio Group S.p.A. ha ceduto l'intera partecipazione in Giglio TV Hong Kong (di seguito Giglio TV HK) ad un gruppo economico cinese per il controvalore di Euro 3,0 milioni, pari al valore di carico della controllata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto. La transazione è stata regolata tramite stralcio del credito che Giglio Group S.p.A. vantava verso Giglio TV.

Dopo la sottoscrizione del contratto, a seguito di richiesta da parte dell'acquirente, si è provveduto in data 27 aprile 2020 a sostituire la sede della Giglio TV e il Company Secretary.

Successivamente si sono verificati fatti che alla data della presente Relazione non consentono di ritenere certa l'estraneità a fini contabili della Giglio TV rispetto al perimetro del gruppo.

E' infatti emerso, a seguito degli approfondimenti compiuti nei primi mesi del 2021 in vista della predisposizione del bilancio - anche a seguito della notizia di una causa intentata all'inizio del 2021 per altri aspetti nei confronti di Giglio TV, giudicata peraltro dall'avvocato locale incaricato "frivolous and vexatious" che l'acquirente, che era stato sollecitato in tal senso anche nel settembre 2020, non ha provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti necessari, secondo la normativa locale, per la registrazione della cessione delle azioni.

Su tale adempimento ha peraltro fortemente inciso la pandemia da Covid 19, che ha provocato ad Hong Kong un durissimo lockdown durato per tutto l'anno 2020, in cui gli uffici sono stati chiusi per molto tempo per riaprire poi a fasi alterne ed in parte attivo ancora oggi. Per la stessa ragione hanno subito chiusure anche gli uffici degli studi commercialistici corrispondenti della Società e quelli dei revisori contabili. In tale contesto, un ulteriore elemento che ha generato ritardi è stata la critica situazione tra la Cina e Hong Kong, che ha dato luogo nel maggio 2020 ad una ripresa delle manifestazioni che ha anch'essa provocato chiusure degli uffici, dei trasporti e delle strade.

Pertanto, in ragione degli elementi sopra indicati gli amministratori hanno ritenuto di procedere al consolidamento al 31.12.2020 della Giglio TV.

In data 30 giugno 2021 si è completata la cessione di Giglio TV HK a una società terza per il controvalore di 100 HKD (Euro 11) con contestuale deconsolidamento della partecipazione.

Rendiconto Finanziario consolidato

Importi in migliaia di euro 30.06.2021 30.06.2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) del periodo delle attività destinate a continuare (1.976) 34
Rettifiche per:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali (1) 70 91
Ammortamenti attività per diritto d'uso (2) 177 373
Ammortamenti di attività immateriali (3) 556 419
Variazione non monetaria dei fondi (69) (140)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (28) 41 (1)
Oneri/(Proventi) finanziari netti (30) 590 756
Imposte sul reddito (31) (163) 325
Variazioni di:
Rimanenze (8) (788) (536)
Crediti commerciali (9) (1.795) 1.471
Crediti imposta (11) 570 4.707
Crediti finanziari correnti (10) - (114)
Altre attività (12) 305 (188)
Passività fiscali differite (17) (146) 20
Debiti commerciali (19) (1.612) (6.468)
Debiti d'imposta (20) (43) (1.059)
Variazione Attività per diritto d'uso (2) (133) 755
Variazione debiti finanziari IFRS 16 (18) 153 (1.131)
Altre passività (21) 1.383 (274)
Variazione del capitale circolante netto (2.106) (2.817)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa (2.880) (960)
Interessi pagati (30) (256) -
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (3.136) (960)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1) (26) (4)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (2) (555) (260)
Acquisizione Salotto di Brera al netto della liquidità acquisita (1.582) -
Variazione Altre immobilizzazioni (6);(7) 305 276
Incremento partecipazioni (5) - (1)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (1.858) 11
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento di capitale 2.001 -
Variazioni di PN 45 7
Accensione nuovi finanziamenti (18) - 2.060
(18)
Rimborsi finanziamenti (357) (1.209)
Variazione indebitamento finanziario (18) 562 (903)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di finanziamento 2.251 (45)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (2.743) (994)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 5.085 2.991
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2.344 1.996

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO

INFORMAZIONI GENERALI

A. Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato di Giglio Group S.p.A. (la Società) al 30 giugno 2021 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 11 settembre 2021.

La sede legale della controllante Giglio Group S.p.A. è a Milano in Piazza Diaz, 6.

Le attività della Società e delle sue controllate sono descritte nelle presenti note illustrative mentre nella relazione intermedia sulla gestione sono presentate le informazioni sulla struttura del Gruppo. Le informazioni sui rapporti del Gruppo con le altre parti correlate sono presentate nella Nota 35.

B. Principi di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. al 30 giugno 2021 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards ("EU-IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ed omologati dall'Unione Europea.

Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC) che, alla data di approvazione dei Bilanci Consolidati, siano state oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. In particolare, si rileva che gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto (tutti espressi in migliaia di Euro) e dalle presenti note al bilancio. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2021 è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34 Bilanci Intermedi, come previsto anche dall'articolo 154 ter del Testo unico della finanza (D. lgs n. 58/1998) e deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato annuale del Gruppo Giglio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ("l'ultimo bilancio"). Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse

note illustrative per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo Giglio dall'ultimo bilancio.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato.

L'Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per la Capogruppo ed è la valuta nella quale è condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo, ad esclusione delle attività relative alla controllata Giglio USA espresse in dollari americani e delle attività della Giglio Shanghai, espresse in Yuan cinese.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato fornisce informazioni comparative riferite al medesimo periodo all'esercizio precedente.

I principi di consolidamento, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono omogenei con quelli utilizzati in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2020, fatto salvo quanto di seguito specificato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi (Nota 40). In particolare, si segnala che la Giglio Group adotta i principi contabili internazionali a partire dall'esercizio 2015, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2014.

C. Base di presentazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è composto dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, dal Prospetto di Conto Economico, di Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario e dalle corrispondenti Note illustrative.

In particolare:

  • nello Stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività e le passività correnti e non correnti;
  • nel Conto economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;

  • per il Rendiconto finanziario viene utilizzato il metodo indiretto.

In particolare, le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio

Tutti i valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.

D. Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato della Giglio Group S.p.A. richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento: conseguentemente i risultati che verranno in seguito conseguiti potrebbero differire da tali stime.

In particolare, le stime vengono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti a fondi. Le stime

e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

I principali dati oggetto di stima si riferiscono a:

  • Identificazione delle Cash Generating Unit (CGU); In applicazione delle disposizioni dello "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato del Gruppo, in virtù di operazioni di aggregazione aziendale, è stato allocato a singole CGU o a gruppi di CGU, che si prevede beneficeranno dall'aggregazione. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari largamente indipendenti. Nel processo di individuazione delle predette CGU, il management ha tenuto conto della natura specifica dell'attività e del business a cui essa appartiene, verificando che i flussi finanziari derivanti da un gruppo di attività fossero strettamente indipendenti e ampiamente autonomi da quelli derivanti da altre attività (o gruppi di attività). Le attività incluse in ogni CGU sono state individuate anche sulla base delle modalità attraverso le quali il management le gestisce e le monitora, anche attraverso un controllo perlomeno annuale della presenza di impairment indicator su ciascuna CGU secondo quanto previsto dal paragrafo 12, IAS 36.

  • Fondo obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; Poiché il Gruppo tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato e all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti possono essere soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette pertanto la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni delle stagioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità dei prodotti acquistati (si ricorda che il gruppo tratta sia collezioni in season sia per off season distribuendole tra i digital retailers più importanti al mondo) in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate.

- Svalutazione crediti:

La Direzione valuta con attenzione, attraverso lo strumento dell'ageing list, sulla base del processo di recupero crediti e sulla base delle valutazioni fornite dalla Direzione Legale, lo stato dei propri crediti e dello scaduto ed effettua un'analisi della recuperabilità; anche queste stime, in quanto soggette ad un naturale grado di incertezza, potrebbero rilevarsi non corrette;

La valutazione della recuperabilità dei crediti commerciali è effettuata sulla base del cosiddetto expected credit loss model, come di seguito delineato.

In particolare, le perdite attese sono determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default o EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default o PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default o LGD) definita, sulla base delle esperienze pregresse (serie storiche della capacità di recupero) e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.)

- Pagamenti basati su azioni o opzioni:

il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo del piano di incentivazione con pagamento basato su azioni/opzioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni/opzioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni/opzioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente alle condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.

Si specifica che in data 21 giugno 2021 si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Società.

L'Assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il Piano di Stock Option 2021-2028 riservato agli amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche della Società o di società controllate che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto previsto dal regolamento del piano di Stock Option.

L'Assemblea straordinaria ha attribuito delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Giglio Group S.p.A., ai sensi dell'articolo 2439 comma 2 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, come previsto dall'articolo 2441, comma 8 e - per quanto occorrer possa - comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 180.000 in valore nominale, mediante emissione, anche in più tranche , di massime n. 900.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, al servizio esclusivo del "Piano di Stock Option 2021 – 2028".

Le opzioni assegnate potranno essere esercitate nell'arco di un periodo di vesting triennale suddiviso in tre tranche (fino al 30% il primo anno, fino al 35% il secondo anno, fino al 35% il terzo anno) e matureranno solo qualora vengano raggiunti gli obiettivi (in termini di condizioni di performance) identificati nel piano stesso.

Si rileva che gli obiettivi legati al 2020 non sono stati raggiunti e non si è reso necessario alcun accantonamento con riferimento al passato esercizio. Si prevede di non raggiungere gli obiettivi nemmeno nel presente esercizio a causa degli effetti della pandemia Covid-19.

  • Benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 16;

  • Avviamento: la recuperabilità dell'Avviamento è testata annualmente e, se necessario, anche nel corso dell'anno. L'allocazione dell'avviamento alle CGU o gruppi di CGU e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Tali valutazioni sono state svolte a livello delle unità generatrici di flussi finanziari alle quali il valore degli avviamenti sono imputati, assumendo, quale valore recuperabile, il maggiore tra il fair value, qualora disponibile o determinabile ed il valore d'uso ricavabile dai piani pluriennali approvati dai Consigli di Amministrazione competenti.

Si segnala in particolare che le valutazioni svolte negli esercizi a confronto hanno confermato la recuperabilità dei valori di carico come meglio descritto nella nota 4.

  • Diritti immateriali: Le immobilizzazioni immateriali sono testate annualmente per svalutazioni durevoli quando ci sono indicazioni che il valore contabile potrebbe non essere recuperato. Quando vengono predisposti i calcoli del valore in uso, gli Amministratori devono stimare i flussi di cassa attesi dall'attività o dalle unità generatrici di flussi e scegliere un tasso di sconto adeguato in modo da calcolare il valore attuale di tali flussi di cassa. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Il protrarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 e la conseguente contrazione della domanda, hanno causato un peggioramento delle condizioni macroeconomiche che ha impattato sulle performances del primo semestre 2021 delle divisioni tradizionali ed in particolare del settore business to consumer; tale flessione ha rappresentato al 30 giugno 2021 un impairment indicator. Pertanto, anche alla luce anche delle recenti raccomandazioni formulate dalla Consob e dall'ESMA, il management ha ritenuto opportuno predisporre il test di impairment anche in occasione della redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021.

  • Attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

  • Aggregazioni di impresa e valutazione delle attività e passività acquisite:

In caso di aggregazioni aziendali, il processo di allocazione del costo della transazione comporta stime ed assunzioni basate sul giudizio professionale della Direzione, e rende necessaria l'individuazione delle metodologie più appropriate per la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte. La complessità dei processi di stima è mitigata dall'utilizzo, ove necessario, della contabilizzazione provvisoria, come consentita dal principio contabile di riferimento.

  • Passività potenziali:

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e rischi derivanti da cause legali in corso quando ritiene probabile il verificarsi di un esborso finanziario e quando l'ammontare delle passività può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari

Obiettivi e criteri di gestione del rischio finanziario

Le principali passività finanziarie del Gruppo comprendono i prestiti e i finanziamenti bancari, i prestiti da parti correlate, i debiti commerciali e i debiti diversi e le garanzie finanziarie. L'obiettivo principale di tali passività è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha crediti finanziari e altri crediti, commerciali e non commerciali, disponibilità liquide che si originano direttamente dall'attività operativa. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito ed al rischio di liquidità. Il Management del Gruppo è deputato alla gestione di questi rischi.

Il Consiglio d'Amministrazione rivede ed approva le politiche di gestione di ognuno dei rischi di seguito esposti.

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

I rischi finanziari sono monitorati attraverso un sistema di reporting integrato atto a consentire una pianificazione analitica delle attività future.

La società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Di seguito vengono commentati i diversi rischi finanziari cui è esposto Giglio Group.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di cambio, il rischio di tasso e altri rischi di prezzo.

Rischio di cambio

La Società predispone i propri dati finanziari in Euro e, in relazione al proprio business model, sostiene la maggior parte dei propri costi sempre in Euro. Il business model adottato permette alla Società di ridurre al minimo i rischi connessi alle oscillazioni dei tassi di cambio. Al 30/06/2021 la Società ha in essere un

debito pari a USD 870 migliaia verso Meridiana Holding S.r.l.. Si rimanda al paragrafo 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate per i dettagli dell'operazione.

Rischio di tasso di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

  • flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;

  • price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).

Giglio Group S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.

La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.

Gran parte della posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile e a breve termine.

Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Nota 18.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto

al rischio di credito derivante dalle sue attività operative (soprattutto per crediti commerciali e note di credito) e dalle sue attività di finanziamento, compresi i depositi presso banche e istituti finanziari.

I tempi di pagamento da parte dei maggiori clienti che dettano le condizioni determina la necessità per la società di finanziare il capitale circolante principalmente attraverso l'indebitamento bancario soprattutto per linee autoliquidanti. In particolare, la necessità di finanziare il capitale circolante comporta per la Società differenti tipologie di oneri, quali, principalmente interessi passivi per finanziamenti.

Il rischio di mancato incasso viene gestito dal Gruppo Giglio attraverso una serie di politiche commerciali e procedure interne finalizzate, da un lato a ridurre il rischio espositivo nei confronti dei clienti, e dall'altro lato da monitorare l'andamento degli incassi in modo da intervenire tempestivamente con attività ed azioni correttive.

In applicazione dell'IFRS 9, dall'esercizio 2018, il fondo svalutazione crediti è stato determinato con il metodo dell'expected credit losses, di seguito ECL.

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali al 30 giugno 2021 comparato con il dato al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2021
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2020
%
> 120 gg 1.285 15,3 % 1.474 20,4 %
90<> 120 gg 634 7,5 % 582 8,1 %
60<> 90 gg 282 3,4 % 269 3,7 %
30<> 60 gg 310 3,7 % 323 4,5 %
0<> 30 gg 605 7,2 % 1.048 14,5 %
Totale scaduto 3.115 37,1 % 3.695 51,1 %
Non scaduto 5.290 62,9 % 3.536 48,9 %
Totale crediti lordi 8.406 100,0 % 7.231 100,0 %
Fondo svalutazione crediti (992) (1.393)
Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg (77,2)% (94,5)%
Totale 7.413 5.838

La seguente tabella mostra l'esposizione al rischio di credito del Gruppo per area geografica:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2021
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2020
%
Europa 6.892 82,0 % 6.098 84,3 %
Asia 196 2,3 % 190 2,6 %
USA 1.282 15,2 % 915 12,7 %
Resto del mondo 35 0,4 % 29 0,4 %
Totale crediti lordi 8.406 100,0 % 7.231 100,0 %
Fondo svalutazione crediti (992) (1.393)
Totale 7.414 5.838

il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela, ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating determinato in base all'esperienza storica della società.

Ad ogni tipologia di rating è stata applicata una specifica percentuale di svalutazione in funzione della fascia di scaduto, come espresso nella seguente tabella:

Rating > 90 gg 60<> 90 gg 30<> 60 gg 0<> 30 gg Non scaduto
A (rischio basso) 4,4% 3,4% 2,4% 1,4% 0,2%
B (rischio medio) 5,4% 4,4% 3,4% 2,4% 0,4%
C (rischio alto) 6,4% 5,4% 4,4% 3,4% 0,6%

Le percentuali così indentificate sono poi aggiustate per tenere conto del tasso di recupero in caso di default (loss given default) o di specifiche considerazioni relative a clienti con situazioni di contenziosi.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni a scadenza. La società gestisce il rischio di liquidità cercando di mantenere un costante equilibrio tra fonti finanziarie, derivanti dalla gestione corrente, e dal ricorso a mezzi finanziari da Istituti di Credito, e impieghi di risorse. I flussi di cassa, le necessità finanziarie e la liquidità sono monitorati costantemente, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse. Al fine di far fronte alle proprie obbligazioni, nel caso in cui i flussi di cassa generati dall'ordinaria gestione non si rendessero sufficienti, ovvero in caso di uno sfasamento temporale tra gli stessi, la società ha la possibilità

di porre in essere operazioni volte al reperimento di risorse finanziarie, tramite, ad esempio, anticipazioni bancarie su crediti e finanziamenti bancari.

Ente Linea di
credito
per
anticipo
fatture
Italia
Utilizzato Linea di
credito
per
anticipo
fatture
Estero
Utilizzato Fido
cassa
Utilizzato Totale
Fido
Totale
Utilizzato
Banco BPM 48 39 1.002 606 20 - 1.070 645
Banca Popolare
di Sondrio
150 150 40 40 - - 190 190
IFITALIA
Factoring -
BNL
5.950 2.136 - - - - 5.950 2.136
IFIS 100 6 - - - - 100 6
Totale 6.248 2.331 1.042 646 20 - 7.310 2.977

Al 30 giugno 2021 si segnala la seguente situazione delle linee di credito accordate e i relativi utilizzi:

Si rimanda inoltre alla tabella indicata al paragrafo 18 (Debiti finanziari correnti e non correnti) ed al paragrafo dell'Informativa ex art. 2428 comma 3 n. 6-bis c.c. per quanto riguarda il rispetto dei covenants.

Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari.

Per la gestione del capitale e dei rischi finanziari si rimanda a quanto descritto nel paragrafo 40. "Valutazione della continuità aziendale".

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato include il bilancio della Giglio Group S.p.A. e delle società controllate al 30 giugno 2021. In particolare, una società viene considerata "controllata" quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinarne le politiche finanziarie ed operative, al fine di ottenere benefici dalle sue attività.

Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei prospetti contabili redatti dalle singole società in conformità agli IFRS.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

I prospetti contabili delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, nonché l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati.

Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. In particolare, l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo ed il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti

finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base de i valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.

In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.

Area di consolidamento

Informazioni sulle controllate:

Il bilancio consolidato del Gruppo include:

Perimetro di Consolidamento

Giglio Group S.p.A. Italia Controllante
eCommerce Outsourcing Italia Controllata 100%
Salotto di Brera Italia Controllata 100%
Giglio USA USA Controllata 100%
IBOX SA Svizzera Controllata 100%
Giglio (Shanghai) Technology Company Limited Cina Controllata 100%
Media 360 HK Limited HK Controllata 100%

Società consolidate col metodo integrale:

Giglio Group S.p.A. (capogruppo)

Sede legale in Milano, Piazza Diaz, 6 e sede operativa ed Amministrativa in Roma, Via dei Volsci, 163 –

Capitale sociale Euro 3.661.337.

In particolare, la società opera nel campo del commercio elettronico.

Dal 20 marzo 2018 la Società è quotata sul mercato MTA segmento STAR, con un flottante pari a circa

il 35% e la compagine societaria è presente sul sito: www.giglio.org.

eCommerce Outsourcing S.r.l.

Sede legale: Via Sesia 5, 20017 Rho (MI)

Capitale sociale: Euro 37.500

La società è uno dei più importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce.

Salotto di Brera S.r.l.

Sede legale: Piazza Diaz, 6 20123 MIlano

Capitale sociale: Euro 25.000

La società è attiva nelle forniture B2B di moda, food e gioielleria per i negozi a bordo di navi da crociera e nei negozi duty free in porti ed aeroporti e le basi Nato.

Giglio USA LLC Sede Legale: One Wall Street, 6th Floor BURLINGTON, MA 01803 REPRESENTATIVE OFFICE 111 West 19th Street (6th Floor) 10011 New York, NY USA Capitale sociale Euro 18 migliaia, posseduto per il 100% da Giglio Group S.p.A. La Società ha lo scopo di sviluppare il modello di business della divisione Fashion sul mercato statunitense.

IBOX SA

Sede legale: Galleria 1 Via Cantonale, 6928 Manno, Svizzera

Capitale sociale: CHF 1.882.000

La società è un e-commerce service provider impegnata nella gestione dei siti on line di grandi marchi della moda made in Italy.

Giglio (Shanghai) Tecnology Limited Company

Sede Legale: Shanghai International Finance Center Century Avenue 8 Room 874, Level 8, Tower II Shanghai, 200120 Capitale Sociale Euro 40 migliaia.

Media 360 HK Limited

Sede legale: 603 Shung Kwong Comm. Bldg 8 Des Vouex Road West' Hong Kong Capitale sociale: HKD 100

Cloudfood S.r.l. è contabilizzata con il metodo del Patrimonio Netto.

Aggregazioni aziendali

Il 12 gennaio 2021, il Gruppo ha acquisito il 100% delle quote di Salotto di Brera S.r.l. in cambio di un corrispettivo pari ad Euro 1.175 migliaia.

Attività acquisite e passività assunte

Fair value
riconosciuto in sede
di acquisizione
Attività
Immobili, impianti e macchinari (Nota 1) 21
Attività immateriali (Nota 3) 4
Attività fiscali differite (Nota 7) 1
Rimanenze (Nota 8) 447
Crediti commerciali (Nota 9) 273
Disponibilità liquide (Nota 13) 764
1.511
Passività
Debiti commerciali e altri debiti (Nota 15) 1.135
Debiti finanziari (Nota 18) 184
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (Nota 16) 17
1.336
Totale attività nette identificabili al fair value 175
Avviamento derivante dall'acquisizione (Nota 4) 1.000
Corrispettivo dell'acquisizione 1.175

L'acquisizione della partecipazione in Salotto di Brera S.r.l. è stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "purchase method", attraverso la determinazione delle attività e delle passività acquisite al loro fair value.

In particolare, in base a tale principio ai fini di una corretta contabilizzazione dell'operazione è necessario:

  • determinare il costo complessivo dell'acquisizione;

  • allocare, alla data di acquisizione, il costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività assunte, incluse quelle non rilevate precedentemente all'acquisito;

  • rilevare l'avviamento acquisito nell'aggregazione.

La differenza tra costo complessivo dell'operazione ed il fair value delle attività nette e passività della controllata è stata provvisoriamente allocata ad avviamento. In base al principio IFRS 3 la società, entro i 12 mesi successivi alla acquisizione, effettuerà la ricognizione prevista (purchase price allocation) ed in base a questa confermerà la iscrizione effettuata.

L'avviamento di Euro 1 Milione comprende il valore delle sinergie attese derivanti dall'acquisizione di un portafoglio clienti attivo nei settori di riferimento e dall'ampliamento dell'attività del settore B2B anche al mercato del Duty Free.

Corrispettivo dell'acquisizione
Prezzo per l'acquisto delle quote di Salotto di Brera 1.175
Totale corrispettivo 1.175

Dalla data di acquisizione, Salotto di Brera S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per Euro 3,8 milioni e all'utile netto ante imposte del Gruppo per Euro 0,4 milioni.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Società del Gruppo

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Valutazione del fair value

Il Gruppo non ha attualmente altri strumenti finanziari o attività e passività misurate al fair value, oltre a quanto menzionato con riferimento alle attività del settore media in dismissione, di cui si danno informazioni dettagliate al paragrafo 36.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

► nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

► in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

► Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

► Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

► Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Criteri di valutazione

Fatta eccezione per quanto sotto riportato, il presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo Giglio ai fini della redazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2021

Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2: Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16

Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR):

Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:

• Un espediente pratico che consente di considerare i cambiamenti contrattuali, od i cambiamenti nei flussi di cassa che sono direttamente richiesti dalla riforma, di essere trattati come variazioni di un tasso di interesse variabile, equivalente ad un movimento di un tasso di interesse nel mercato;

• Permettere che i cambiamenti richiesti dalla riforma IBOR siano fatti nell'ambito della designazione di copertura e documentazione di copertura senza che la relazione di copertura debba essere discontinuata;

• Fornisce temporaneo sollievo alle entità nel dover rispettare i requisiti di identificazione separata quando un RFR viene designato come copertura di una componente di rischio.

Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio intermedio del Gruppo. Il Gruppo intende usare tali espedienti pratici nei periodi futuri in cui gli stessi saranno applicabili.

Dati sull'occupazione

L'organico aziendale, ripartito per categoria, rispetto al precedente esercizio:

Organico 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni
Dirigenti 2 3 (1)
Quadri 18 14 4
Impiegati 74 66 8
Operai - - -
Altri - - -
Totale 94 83 11

ATTIVITÀ

B) Attività non Correnti

1. Attività materiali

Saldo 30.06.2021 380
Saldo 31.12.2020 404

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:

Macchine
Attività materiali Impianti Attrezzature Mobili elettroniche Autovetture Altri Totale
Movimentazione Costo
Storico
31 dicembre 2020 3.544 122 331 803 574 5.375
Incrementi - - - 25 - 1 26
Aggregazioni aziendali 1 - 10 8 12 - 31
Decrementi - - - (122) - - (122)
30 giugno 2021 3.545 122 341 715 12 575 5.310
Movimentazione
Ammortamenti
31 dicembre 2020
(3.523) (109) (248) (570) - (521) -
(4.971)
Ammortamenti (5) (2) (17) (28) (2) (16) (70)
Aggregazioni aziendali (1) - (2) (3) (4) - (10)
Decrementi - - - 122 - - 122
30 giugno 2021 (3.528) (112) (267) (479) (6) (537) (4.929)
Valore Netto 30 giugno
2021 16 11 74 235 6 39 380

Al 30 giugno 2021 gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 70 migliaia, si evidenzia inoltre la dismissione di server relativi alla divisione B2C il cui costo storico ammontava ad Euro 122 migliaia sostituiti da nuovi server acquisiti nell'ultimo trimestre dell'esercizio 2020.

L'acquisizione di Salotto di Brera ha comportato l'incremento netto di immobilizzazioni materiali pari ad Euro 21 migliaia.

La società alla data del bilancio non ha identificato indicatori di impairment relativamente alle citate attività materiali, che sono state incluse nel Capitale Investito Netto del test di impairment

dell'avviamento a livello di TIER 1. Per ulteriori dettagli sulla procedura di impairment si rimanda alla nota 4. Avviamento.

2. Attività per diritto d'uso

Saldo 30.06.2021 909
Saldo 31.12.2020 952

La tabella sotto indica la suddivisione delle attività del gruppo:

Attività per diritto d'uso Immobili Auto Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2020 2.355 256 2.610
Aggregazioni aziendali - - -
Acquisizioni 98 154 252
Cessioni - - -
Differenze cambio - - -
Decrementi (1.309) (180) (1.489)
Dismissioni - - -
30 giugno 2021 1.144 230 1.374
Movimentazione Ammortamenti -
31 dicembre 2020 (1.533) (125) (1.658)
Ammortamenti (142) (35) (177)
Aggregazioni aziendali - - -
Cessioni - - -
Differenze cambio - - -
Decrementi 1.277 93 1.369
Dismissioni - - -
30 giugno 2021 (399) (67) (465)
Valore Netto 30 giugno 2021 745 163 909

Al 30 giugno 2021 gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso ammontano ad Euro 177 migliaia, si evidenzia inoltre la sottoscrizione di contratti che hanno portato all'incremento della voce per Euro 252 migliaia e la rescissione di contratti di leasing auto il cui valore non ancora ammortizzato ammontava ad Euro 87 migliaia.

Inoltre i contratti d'affitto in essere con Max Factory (società facente parte del gruppo Meridiana Holding) sono stati prolungati con il parere positivo del Comitato parti Correlate. Nello specifico per l'affitto della sede di Roma i canoni pagati nel primo semestre 2021 vengono riconosciuti a favore degli

esercizi 2021 e 2022 senza alcun esborso aggiuntivo, mentre per la sede di Genova il contratto in scadenza al 31 dicembre 2021 è stato prorogato senza nessun esborso aggiuntivo fino al 31 dicembre 2023.

Al 30 giugno 2021 non sono stati rilevati indicatori di impairment e conseguentemente non si è proceduto all'effettuazione del test di impairment relativamente alle attività per diritto d'uso.

3. Attività immateriali

Saldo 30.06.2021 3.067
Saldo 31.12.2020 3.058

La composizione delle attività immateriali e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto.

Attività di Altre attività
Immobilizzazioni immateriali Know-How sviluppo Immateriali Totale
Movimentazione Costo Storico
31 dicembre 2020 1.164 1.841 4.810 7.815
Riclassifica costi capitalizzati - -
Incrementi 255 267 33 555
Aggregazioni aziendali - - 10 10
Cessioni - (30) (231) (260)
Differenze cambio e riclassifiche - 4 1 5
Decrementi - - - -
Dismissioni - - - -
30 giugno 2021 1.419 2.082 4.624 8.125
Movimentazione Ammortamenti
31 dicembre 2020 (263) (408) (4.086) (4.757)
Ammortamenti (147) (177) (232) (556)
Aggregazioni aziendali - - (6) (6)
Cessioni 30 231 260
Differenze cambio e riclassifiche 0 (0) 0
Decrementi - - -
Dismissioni - - -
30 giugno 2021 (410) (555) (4.093) (5.058)
Valore Netto 30 giugno 2021 1.010 1.527 530 3.067

Le altre attività immateriali si riferiscono a marchi, software e know-how.

Al 30 giugno 2021 si evidenziano incrementi pari a Euro 0,6 milioni riferiti per Euro 255 migliaia alla contabilizzazione dell'affitto del ramo d'azienda dalla società 7Hype, applicando la metodologia dell'IFRS16 e allocando l'immobilizzazione immateriale di riferimento a Know-How. Gli ulteriori incrementi fanno riferimento a costi per acquisto software e a costi di sviluppo interni (Euro 0,3 milioni) per l'implementazione della piattaforma informatica dedicata alla gestione delle vendite on-line nell'ambito della divisione e-commerce B2C e B2B2C.

I costi di sviluppo sulla piattaforma sono stati ammortizzati a partire dal 1° gennaio 2020 lungo un arco temporale di 6 anni sulla base della vita utile stimata della piattaforma sviluppata, mentre le altre immobilizzazioni immateriali vengono ammortizzate utilizzando un'aliquota pari al 20% in quanto la vita utile ragionevole è stimata in 5 anni.

Come previsto dallo IAS 36, si è proceduto a valutare l'eventuale esistenza di indicatori di impairment nell'ambito della procedura descritta alla nota 4.

4. Avviamento

Saldo 30.06.2021 13.353
Saldo 31.12.2020 12.353

L'avviamento include:

  • Euro 7.595 migliaia, inerenti all'avviamento emergente dall'acquisizione del gruppo IBOX avvenuta nel mese di aprile 2017, al netto della svalutazione per impairment pari ad Euro 0,7 milioni contabilizzata al 31 dicembre 2020;
  • Euro 2.477 migliaia relativi all'acquisizione della Giglio Fashion avvenuta nel mese di marzo 2016 al netto della svalutazione per impairment pari ad Euro 1,6 milioni contabilizzata al 31 dicembre 2020;
  • Euro 2.281 migliaia relativi all'acquisizione di eCommerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019.

• Euro 1.000 migliaia relativi all'acquisizione di Salotto di Brera avvenuta nel mese di gennaio dell'anno in corso. Ai sensi dell'IFRS 3 tale importo è stato rilevato provvisoriamente nella voce avviamento e verrà confermato tramite PPA entro i 12 mesi successivi la data di acquisizione. Il Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore annualmente almeno (al 31 dicembre) e ogniqualvolta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell'avviamento. Il protrarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 e la conseguente contrazione della domanda, hanno

causato un peggioramento delle condizioni macroeconomiche che ha impattato sulle performances del primo semestre 2021 delle divisioni tradizionali; tale flessione ha rappresentato al 30 giugno 2021 un impairment indicator. Pertanto, anche alla luce anche delle recenti raccomandazioni della Consob e dell'ESMA, il management ha ritenuto opportuno predisporre un test di impairment sull'avviamento anche in occasione della redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021.

Il test di impairment si articola su due livelli, il Tier 1 nel quale si verifica il margine (Headroom) rispetto al Capitale Investito Netto Consolidato (CIN), ed il Tier 2 nel quale il test di impairment è stato eseguito con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali gli avviamenti risultano iscrivibili. Il perimetro delle CGU è stato mantenuto costante rispetto al 31 dicembre 2020.

A livello sia di singola CGU,sia di consolidato, gli Unlevered Free Cash Flow (UFCF) di previsione esplicita sono stati determinati utilizzando i dati economico-patrimoniali di piano defiscalizzando l'Ebit con una imposizione fiscale teorica del 24%, mentre il terminal value (TV) è stato calcolato come media degli UFCF del periodo di previsione esplicita fino al 2024, allineando gli ammortamenti al livello medio di Capex nel quadriennio e mantenendo in via prudenziale un tasso di crescita "g" pari a 0.

Per tener conto del rischio dovuto alla pandemia da Covid-19, il tasso di sconto utilizzato è il WACC adjusted incrementato al 16,03% (15,38% utilizzato al 31 dicembre 2020).

Il piano pluriennale utilizzato 21-25 è stato approvato dagli Amministratori in data 3 marzo 2021.

TIER 1

Il Tier 1 (livello consolidato) mostra che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 13,9 milioni, l'enterprise value consolidato ammonta ad Euro 18,3 milioni (di cui Euro 6,7 milioni derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 11,6 milioni dal valore del Terminal Value).

Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per Euro 13,4 milioni circa) ha dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 4,4 milioni. Al 31 dicembre 2020 tali dati erano così rappresentati:

Il Tier 1 (livello consolidato) mostrava che a fronte di un Capitale Investito Netto (CIN) pari ad Euro 13,5 milioni, l'enterprise value consolidato ammontava ad Euro 23,4 milioni (di cui Euro 9,1 milioni derivanti dall'attualizzazione dei flussi da previsione esplicita ed Euro 14,3 milioni dal valore del Terminal Value). Conseguentemente il Tier 1 (verifica del valore d'uso degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per Euro 14 milioni circa) aveva dato esiti positivi a fronte di una headroom pari ad Euro 9,9 milioni.

TIER 2 – B2C.

Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 9,3 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 12,4 milioni (di cui Euro 4,4 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 8 milioni dal valore del TV).

Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 9,9 milioni circa) ha dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 3,1 milioni.

Al 31 dicembre 2020 tali dati erano così rappresentati:

Il Tier 2 della CGU B2C (Business to Consumer) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 10,1 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 13,4 milioni (di cui Euro 5,8 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 7,6 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2C (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 9,9 milioni circa) aveva dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 3,4 milioni, di cui Euro 0,2 milioni ascrivibili all'avviamento Ibox e Euro 3,2 milioni ascrivibili a Terashop.

TIER 2 – B2B

Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostra che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 6,2 milioni, l'enterprise value ammonta ad Euro 6,5 milioni (di cui Euro 2,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 4 milioni dal valore del TV).

Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 3,5 milioni circa) ha dato esito positivo a fronte di una headroom pari ad Euro 0,3 milioni.

Al 31 dicembre 2020 tali dati erano così rappresentati:

Il Tier 2 della CGU B2B (Business to Business) mostrava che a fronte di un CIN della CGU pari ad Euro 5,7 milioni, l'enterprise value ammontava ad Euro 5,3 milioni (di cui Euro 2,5 milioni derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa da previsione esplicita ed Euro 2,8 milioni dal valore del TV). Conseguentemente il Tier 2 della CGU B2B (verifica del valore d'uso dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato per Euro 4,1 milioni circa) presentava un differenziale negativo di Euro 0,4 milioni, rendendo necessaria una conseguente svalutazione dell'avviamento iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2020.

5. Partecipazioni

Saldo 30.06.2021 8
Saldo 31.12.2020 8

La voce, pari al 30.06.2020 a Euro 8 migliaia, si riferisce alla partecipazione conseguente alla costituzione, insieme ad Acque Minerali Italiane, della società Cloud Food S.r.l. in liquidazione. Tale partecipazione detenuta al 51% è valutata al patrimonio netto, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 11 – accordi a controllo congiunto. Alla data di riferimento del bilancio, la società presenta esclusivamente un capitale sociale pari a Euro 10 mila. Si fa presente che la società al 30 giugno 2021 non è operativa e non è stata effettuata alcuna transazione con Giglio Group S.p.A.

6. Crediti e altre attività non correnti

Saldo 30.06.2021 193
Saldo 31.12.2020 663

La voce crediti e altre attività non correnti è composta da crediti di natura finanziaria, come evidenziato nel prospetto che segue.

Crediti e attività non correnti 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni
Depositi cauzionali 183 210 (27)
Altri 10 453 (443)
Totale 193 663 (470)

La voce "Depositi Cauzionali" include i depositi cauzionali versati relativamente ai contratti di affitto per gli immobili di Milano e Roma stipulati con:

  • Satif S.p.A. per gli uffici amministrativi della sede di Milano;
  • Rfezia Immobiliare Servizi S.p.A. per gli uffici di Roma.

Nell'esercizio precedente, la voce "Altri" si riferiva principalmente alla quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre. Tale credito nell'esercizio in corso è classificato totalmente a breve termine;

7. Imposte anticipate

Saldo 30.06.2021 952
Saldo 31.12.2020 829

La voce, pari al 30.06.2021 ad Euro 952 migliaia, si riferisce principalmente alle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali della capogruppo riferite all'esercizio 2017 (Euro 514 migliaia), successivamente al quale in ottica prudenziale le stesse non sono più state accantonate e all'effetto fiscale relativo alla svalutazione crediti (Euro 105 migliaia). Si rimanda per ulteriori dettagli al paragrafo 31.

Le imposte anticipate si reputano riassorbibili dagli imponibili futuri derivanti dal piano aziendale.

8. Rimanenze

Saldo 30.06.2021 2.094
Saldo 31.12.2020 1.754

Le rimanenze di magazzino sono costituite da prodotti finiti destinati alla vendita.

Al 30 giugno 2021 il criterio di valutazione utilizzato è il FIFO.

Si segnala che le rimanenze, nell'ambito della divisione Fashion B2B, si riferiscono a merce che permane per tempi assai brevi in quanto già preventivamente allocata a clienti finali dai quali si è ricevuto un relativo ordine d'acquisto vincolante.

La società Salotto di Brera, acquisita nel corso dell'esercizio, detiene merci in conto deposito (Consignment stock) presso i negozi duty free e sulle navi da crociera. L'incremento delle rimanenze di magazzino nel corso del semestre è principalmente dovuto all'entrata nell'area di consolidamento di Salotto di Brera. Si prevede che tale voce si ridurrà nel secondo semestre grazie alla ripartenza delle davi da crociera e alle vendite di merci la cui consegna è avvenuta nei primi giorni di luglio.

Al 30 giugno 2021, non si è provveduto ad effettuare ulteriori accantonamenti bensì al rilascio di parte del fondo obsolescenza magazzino (pari a Euro 20 migliaia) in quanto il rischio di invenduto si è ritenuto non significativo.

Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentato si rimanda alla nota D. Valutazioni discrezionali e stime contabile significative.

9. Crediti commerciali

Saldo 30.06.2021 11.472
Saldo 31.12.2020 9.951

Si riporta di seguito il dettaglio della voce:

Crediti commerciali 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Crediti verso clienti 10.575 9.566 1.009
Anticipi a fornitori 1.802 1.662 140
Depositi cauzionali 73 73 (0)
Altri crediti 14 43 (29)
Fondo svalutazione crediti (992) (1.393) 401
Totale 11.472 9.951 1.521

Gli anticipi a fornitori della divisione e-commerce B2B si riferiscono agli acconti sugli ordini della collezione PE e AI 2022.

I Crediti verso clienti incrementano a seguito dell'acquisizione di Salotto di Brera.

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali lordi per area geografica al 30 giugno 2021 comparato al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2021
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2020
%
Europa 6.892 82,0 % 6.098 84,3 %
Asia 196 2,3 % 190 2,6 %
USA 1.282 15,2 % 915 12,7 %
Resto del mondo 35 0,4 % 29 0,4 %
Totale crediti lordi 8.406 100,0 % 7.231 100,0 %
Fondo svalutazione crediti (992) (1.393)
Totale 7.414 5.838

Si riporta nel seguito l'ageing dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2021 comparato con il dato al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30
giugno 2021
% Periodo chiuso al 31
dicembre 2020
%
> 120 gg 1.285 15,3 % 1.474 20,4 %
90<> 120 gg 634 7,5 % 582 8,1 %
60<> 90 gg 282 3,4 % 269 3,7 %
30<> 60 gg 310 3,7 % 323 4,5 %
0<> 30 gg 605 7,2 % 1.048 14,5 %
Totale scaduto 3.115 37,1 % 3.695 51,1 %
Non scaduto 5.290 62,9 % 3.536 48,9 %
Totale crediti lordi 8.406 100,0 % 7.231 100,0 %
Fondo svalutazione crediti (992) (1.393)
Inc. fondo su scaduto oltre 120 gg (77,2)% (94,5)%
Totale 7.413 5.838

Con riferimento ai crediti verso clienti di seguito si espone la movimentazione del relativo fondo:

Fondo svalutazione crediti (valori in euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.393
Accantonamento 17
Differenza cambio 3
Utilizzi (421)
Saldo al 30 giugno 2021 992

L'accantonamento dell'esercizio pari a Euro 17 migliaia si riferisce prevalentemente alla controllata Giglio USA, resosi necessario al fine di adeguare il valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo.

Come già evidenziato nella Nota E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari sul rischio di credito, il Gruppo determina il fondo svalutazione crediti attraverso l'elaborazione di una specifica matrice di accantonamento. In particolare, il Gruppo, in funzione della varietà della sua clientela ha identificato raggruppamenti appropriati ed associato a tali raggruppamenti uno specifico rating, applicando ad essi una specifica percentuale di svalutazione.

Si rimanda a tale sezione per maggiori dettagli sulla metodologia applicata.

10. Crediti finanziari

Saldo 30.06.2021 2
Saldo 31.12.2020 2

La voce consiste nel controvalore di n.500 azioni di Vértice Trescientos Sesenta Grados SA, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa principale di Madrid.

11. Crediti d'imposta

Saldo 30.06.2021 492
Saldo 31.12.2020 1.061

I Crediti tributari si compongono principalmente come di seguito riportato.

Crediti per imposte 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
IRES 253 545 (292)
IRAP 14 146 (132)
Ritenute 5 3 2
INPS - - -
INAIL 1 - 1
IVA 187 273 (86)
Altri 32 94 (62)
Totale crediti tributari correnti 492 1.061 (569)

La voce include tutti i crediti di natura fiscale per acconti pagati o crediti maturati.

Il decremento nel semestre si riferisce principalmente ai minori acconti per imposte correnti versati nel periodo.

12. Altre attività e crediti diversi correnti

Saldo 30.06.2021 1.948
Saldo 31.12.2020 2.310
Altre attività 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Altre attività 36 56 (20)
Ratei e risconti attivi 1.913 2.254 (341)
Totale 1.948 2.310 (362)

I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a:

  • Euro 1.175 migliaia al Gruppo Ibox: sono risconti relativi ai canoni per l'utilizzo del software gestionale per gli anni 2020 e seguenti fatturati anticipatamente;
  • Euro 200 migliaia alla quota a breve del rateo derivante dalla cessione a GM Comunicazione S.r.l., avvenuta in data 20 dicembre 2018, della autorizzazione di fornitore di servizi di media audiovisivi associata alla numerazione 65 del digitale terrestre. La variazione rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 è dovuto all'incasso delle quote di tale credito.
  • La parte rimanente si riferisce a costi per servizi riscontati per la quota non di competenza.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Saldo 30.06.2021 2.344
Saldo 31.12.2020 5.085

La voce "Disponibilità liquide" si compone come indicato nella sottostante tabella:

Disponibilità liquide 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Depositi bancari e postali 2.340 5.081 (2.741)
Denaro e valori in cassa 4 4 -
Totale 2.344 5.085 (2.741)

Le variazioni intervenute sono relative a normali fatti di gestione e sono connesse alle variazioni evidenziate nel rendiconto finanziario. Non esistono vincoli alla libera disponibilità e non vi sono costi presumibili di smobilizzo.

PASSIVITÀ

14. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 30 giugno 2021 risulta essere composto da n. 21.968.022 prive del valore nominale. Le movimentazioni intervenute nel primo semestre 2021 sono riconducibili a:

  • Destinazione del risultato consolidato al 31 dicembre 2020 pari ad Euro -2.647 migliaia;
  • Rilevazione utile attuariale IAS 19 paria ad Euro 14 migliaia;
  • Rilevazione delta cambi per Euro 7 migliaia;
  • Aumento di capitale mediante il collocamento privato di n.1.221.547 azioni ordinarie di nuova emissione, prive dell'indicazione del valore nominale ad un prezzo per azione pari ad Euro 1,78, per un controvalore complessivo di Euro 2,2 milioni. Il valore dell'aumento di capitale, interamente sottoscritto, è pertanto paria Euro 0,2 milioni in valore nominale oltre a Euro 1,9 milioni di sovrapprezzo. Tale valore è rettificato di Euro 0,2 milioni di costi di sottoscrizione direttamente imputabili. Meridiana Holding S.r.l. ha sottoscritto n. 485.547 azioni pari al 39,75% dell'aumento di capitale. La partecipazione all'operazione da parte di Meridiana Holding S.r.l. è

da qualificarsi come operazione con parti correlate di minore rilevanza, per maggiori dettagli sul rapporto di correlazione tra la Società e Meridiana Holding S.r.l. si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate; inoltre per quanto riguarda le operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate si rinvia al capitolo 2 del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e disponibile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato nonché sul sito internet della società www.giglio.org. sezione corporate governance/assemblee-degliazionisti/assemblea 12 novembre 2020 unitamente al parere rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.); aumento di capitale a pagamento mediante procedura di accelerated bookbuilding pari ad Euro 1.310 migliaia di cui Euro 147 migliaia di valore nominale ed Euro 1.163 migliaia di riserva sovrapprezzo;

• Risultato consolidato del periodo negativo per Euro 1.796 migliaia;

15. Fondi per rischi ed oneri

Saldo 30.06.2021 128
Saldo 31.12.2020 155

Al 30 giugno 2021 la voce accoglie principalmente il fondo su resi principalmente riferibile alla società Ibox SA per Euro 115 migliaia e il fondo rischi stanziato dalla capogruppo per coprire eventuali perdite generate da Media 360 HK.

16. Fondi per benefici per i dipendenti (TFR)

Saldo 30.06.2021 669
Saldo 31.12.2020 730

Al 30 giugno 2021 il fondo per benefici ai dipendenti (TFR) ammonta ad Euro 669 migliaia e la cui movimentazione è la seguente:

(in migliaia di Euro)
Fondo TFR al 31.12.2020 730
Aggregazioni aziendali 17
Accantonamento primo semestre 2021 93
Anticipi/utilizzi (104)
(Utili)/Perdite attuariali (69)
Net Interest 3
Saldo al 30 giugno 2021 669

Di seguito si indicano le principali basi tecniche demografiche ed economiche adottate ai fini delle valutazioni attuariali:

  • − probabilità di eliminazione per morte: pari a quelle della popolazione italiana 2019 (fonte ISTAT Annuario Statistico Italiano 2020), distinte per età e sesso;
  • − probabilità di eliminazione per invalidità: nulle;
  • − probabilità di eliminazione per cause varie (dimissioni, licenziamenti): pari al 3% annuo per tutto il periodo di valutazione (desunte dai dati rilevati nonché dall'esperienza relativa a realtà similari);
  • − pensionamento previsto alla maturazione del primo requisito utile per la pensione I.N.P.S. stabilito dall'art. 24 della legge n. 214/2011 e a quanto previsto del d.l. n 4/2019, ipotizzando l'uscita dal servizio dei lavoratori al raggiungimento del primo diritto utile; con particolare riferimento al d.l. n 4/2019, è stato previsto che nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026 il requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata sia sempre pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, per effetto della disapplicazione, nel predetto periodo degli adeguamenti alla speranza di vita; dal 2027 il predetto requisito contributivo è stato adeguato agli incrementi di speranza di vita. Si osserva che non è stata rilevata l'anzianità utile ai fini della pensione I.N.P.S. e pertanto alcuni lavoratori potrebbero maturare i requisiti minimi in epoche diverse da quelle ipotizzate;
  • − Non sono state formulate ipotesi relativamente alle uscite con pensione "Quota 100", prevista in via sperimentale per il triennio 2019-2021 dal dl n.4/2019, per coloro che raggiungono un'età anagrafica di almeno 62 anni e un'anzianità contributiva minima di 38 anni.
  • − tasso annuo di inflazione: 0,6% per il secondo semestre 2021 e 1,1% per il 2022 e 1% per il 2023 (fonte: "Nota di aggiornamento del DEF 2020"); dal 2024 in poi è stato ipotizzato un tasso annuo dell'1,5%;
  • − tasso nominale annuo di incremento delle retribuzioni per sviluppo di carriera e per rinnovi contrattuali: pari all'inflazione per tutto il periodo di valutazione;

  • − probabilità di richiesta di prima anticipazione: 2,5% per anzianità da 9 anni in poi;
  • − numero massimo di anticipazioni: 1;
  • − ammontare di anticipazione di TFR: 30% del TFR maturato.

Quanto all'ipotesi finanziaria, si fa presente che il tasso di attualizzazione è stato scelto, tenuto conto delle indicazioni dello IAS 19, con riferimento alla curva al 30.06.2021 di titoli AA emessi da emittenti corporate dell'area Euro e in funzione della durata media residua della passività relativa al TFR al 30.06.2021; pertanto, considerando che la durata media residua della passività è risultata pari a circa 17 anni, il tasso nominale annuo di attualizzazione ipotizzato nelle valutazioni è pari all'1,5% (1% al 31.12.2020).

L'analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione è stata predisposta utilizzando un tasso rispettivamente inferiore e superiore di mezzo punto percentuale rispetto al 1,5%. Nel seguente prospetto si riportano i risultati delle valutazioni in base al tasso dell'1% e del 2% (in migliaia di Euro):

Tasso Tasso
(importi in €'000) 1% 2%
DBO 698,7 595,9

Inoltre, si rileva che sono state adottate le stesse ipotesi demografiche rispetto al 31.12.2020, mentre l'aggiornamento del tasso di attualizzazione (1,5% in luogo del 1% adottato al 31.12.2020) ha prodotto una diminuzione del DBO di 48,1 migliaia di Euro.

17. Passività fiscali differite

Saldo 30.06.2021 242
Saldo 31.12.2020 387

Al 30 giugno 2021 il saldo ammonta ad Euro 242 migliaia. Tale saldo accoglie principalmente l'impatto fiscale conseguente all'applicazione della Purchase Price Allocation all'acquisizione di E-Commerce Outsourcing avvenuta nel mese di ottobre 2019.

18. Debiti finanziari correnti e non correnti

Saldo 30.06.2021 16.786
Saldo 31.12.2020 16.279

I debiti finanziari si compongono come riportato nella tabella sottostante:

Debiti finanziari 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Correnti 8.847 4.096 4.751
Non correnti 7.939 12.183 (4.244)
Totale 16.786 16.279 507

L'indebitamento in valori assoluti è in linea rispetto al 31 dicembre 2020, infatti a causa del perdurare della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha avviato la negoziazione con alcuni primari istituti di credito al fine di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui in essere (c.d. moratoria) in base all'art. 56 del DL 18/2020 (Cura Italia) rinnovato dall'art. 65 del cosiddetto Decreto Agosto DL 104/2020 prorogato una prima volta dall'art. 1 comma 248 della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n.178) e ulteriormente prorogato dall'art. 16 del DL 73/2021. A seguito dell'ultima proroga, i termini della sospensione inizialmente accordati dagli Istituti di credito nel corso del mese di aprile 2020 e successivamente prorogati, sono slittati fino al 31 dicembre 2021. In ottemperanza al principio contabile IFRS 9, è stato effettuato il c.d. "test del 10%" sui tali finanziamenti (già rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato), allo scopo di valutare la significatività o meno della rinegoziazione e rilevarne i conseguenti effetti contabili. Ciascuno dei test ha dato esito positivo pertanto non si è resa necessaria l'eliminazione contabile delle passività.

Con riferimento al debito finanziario relativo al prestito obbligazionario EBB S.r.l., il regolamento disciplinante i termini e condizioni del Prestito Obbligazionario contiene taluni impegni e limitazioni a carico della Società, ivi inclusi impegni finanziari (c.d. financial covenants), il cui verificarsi potrebbe comportare la decadenza dal beneficio del termine e l'obbligo per la Società di rimborsare integralmente in via anticipata il Prestito Obbligazionario (c.d. eventi rilevanti).

In data 26 luglio 2021 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari di cui sopra con riferimento alle date del test 30.06.2021 e 31.12.2021, così come già comunicato prima della chiusura dell'esercizio dal creditore stesso.

In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale, tuttavia, nonostante quanto descritto sopra, il prestito obbligazionario è stato comunque classificato tra le passività a breve in esecuzione della formale applicazione di quanto previsto dallo IAS 1 par. 74

Relativamente alla quota corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:

Debiti finanziari correnti 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Quota a breve dei mutui 1.818 1.852 (33)
Totale mutui correnti 1.818 1.852 (33)
Linee anticipi fatture/Linee di credito 1.041 824 218
C/C passivo 67 2 65
Earn-out 12 12 -
Passività per contratti di locazione 465 414 51
Bond EBB 4.826 500 4.327
Debiti verso parti correlate 617 493 124
Totale 8.847 4.096 4.751

I debiti finanziari correnti fanno riferimento a:

  • Quota a breve termine dei mutui chirografari
  • le linee di credito autoliquidanti come gli anticipi di fatture.
  • Quota corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate.
  • Bond EBB. In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00, con le seguenti condizioni:
    • Sottoscrittori: il Prestito Obbligazionario è stato integralmente sottoscritto dalla SPV;
    • Quotazione: le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione;
    • Modalità di emissione: le Obbligazioni sono emesse in un'unica tranche;

  • Prezzo di emissione: il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale delle Obbligazioni;
  • Interessi: le Obbligazioni saranno fruttifere di interessi al tasso fisso nominale annuo lordo pari a 4,572% da liquidarsi con cedola semestrale posticipata;
  • Durata e Scadenza legale: le Obbligazioni hanno una durata legale di 8 anni e 6 mesi e la data di scadenza sarà l'ultima data di pagamento interessi dell'anno 2027;
  • Rimborso: le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, secondo il piano di ammortamento previsto dal regolamento, in 13 rate semestrali di capitale, con un periodo di pre-ammortamento di durata pari a 2 anni.
  • In data 11 marzo 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alla Data del test 31.12.2019, con effetto retroattivo alla data del 31 dicembre 2019, in quanto la società non rispettava a quella data i parametri previsti dai covenant stessi.
  • In data 30 giugno 2020 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2020 e 31 dicembre 2020.
  • Come precedentemente spiegato, in data 26 luglio 2021 la Società ha formalizzato con il bond holder la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenants finanziari per i quali Meridiana Holding S.r.l. aveva rilasciato manleva e garanzia fino ad un importo pari ad Euro 1.000.000, garanzia attualmente sospesa con riferimento alle date del test 30.06.2021 e 31.12.2021. In considerazione di ciò, pertanto, il pagamento non sarà richiesto da parte del bond holder se non alle scadenze originariamente previste nel regolamento contrattuale, tuttavia, nonostante quanto descritto sopra, il prestito obbligazionario è stato comunque classificato tra le passività a breve in esecuzione della formale applicazione di quanto previsto dallo IAS 1 par. 74

Relativamente alla quota non corrente, il dettaglio dei debiti finanziari è così composto:

Debiti finanziari non correnti 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Mutui passivi 7.112 6.874 238
Bond EBB - 4.304 (4.304)
Passività per contratti di locazione 689 587 102
Debiti verso parti correlate 138 417 (279)
Totale 7.939 12.183 (4.244)

I debiti finanziari non correnti fano riferimento a:

  • mutui chirografari a lungo termine;
  • Quota non corrente dei debiti verso parti correlate sottoscritti in Dollari. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate;

Inoltre sono ricompresi tra i debiti finanziari, quelli riferiti alle passività per leasing operativo risultanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

La seguente tabella riepiloga i mutui della società Giglio Group S.p.A. in essere alla data del 30 giugno 2021 ed evidenzia la componente entro ed oltre l'esercizio successivo:

Tasso Residuo 1 anno 2 anni
Banca di
interesse
Importo del
finanziamento
data di
sottoscrizione
al
30/06/2021
Scadenza 0<> 12
mesi
<>2
anni
<>3
anni
Oltre 3
anni
INTESA
Mutuo Chiro n.
0IC1047064869
Euribor 1
mese +
spread 2%
1.000 28/06/2017 481 28/04/2024 101 204 177 -
BANCA POP di
BERGAMO
Mutuo Chiro N.
004/01187014
2,1% 600 29/07/2016 78 29/10/2021 78 - - -
CREDEM
Mutuo
052/7059285
garanzia MCC
0,72% 700 21/06/2016 59 21/04/2022 59 - - -
CARIGE
Mutuo
N.11597713
1,65% 550 23/11/2020 546 31/10/2026 89 136 321
BancoBPM

Euribor 1
mese +
Mutuo spread
N.11597713 2,1% 2.000 23/11/2020 1.964 23/11/2026 347 355 362 900
UNICREDIT
Mutuo Chiro
8426426 5,90% 5.000 23/01/2020 5.185 30/04/2024 1.014 2.045 2.126 -
TOTALE Giglio
Group 9.850 8.313 1.599 2.693 2.801 1.221
Deutsche Bank
Finanziamento
N.2392069
Euribor 3
mesi +
spread
2,01%
200 07/08/2020 166 07/08/2025 39 40 40 56
TOTALE
SALOTTO DI
BRERA
200 166 39 40 40 56
Totale complessivo 8.479 1.638 2.733 2.841 1.277

19. Debiti commerciali

Saldo 30.06.2021 11.463
Saldo 31.12.2020 13.591
Debiti commerciali 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Anticipi da clienti 1.120 682 438
Fornitori di beni e servizi 10.234 12.840 (2.606)
Note credito da emettere 109 69 40
Totale 11.463 13.591 (2.128)

La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020 è da attribuire sia alla stagionalità che sfruttamento della maggiore disponibilità generata nel semestre per ridurre la posizione debitoria verso i fornitori in essere.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6 - Stagionalità del settore di attività - della Relazione sulla Gestione.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei debiti commerciali scaduti.

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno 2021 Periodo chiuso al 31 dicembre 2020
Debiti commerciali 11.463 13.591
- di cui scaduti oltre 60 giorni 2.155 4.034
- % debiti scaduti sul totale 18,8 % 29,7 %

20. Debiti tributari

Saldo 30.06.2021 2.913
Saldo 31.12.2020 3.219
Debiti tributari 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Erario c/ritenute 336 261 75
IVA estera 2.097 2.176 (79)
Erario C/imposte 334 630 (296)
Enti previdenziali 146 152 (6)
Totale 2.913 3.219 (306)

I debiti tributari fanno riferimento:

  • ai debiti per ritenute ed imposte conseguenti alla normale operatività della società per Euro 336 migliaia;
  • al debito IVA maturato dal Gruppo Ibox SA verso i paesi esteri in cui svolge la propria attività tramite apposita rappresentanza fiscale;
  • a enti previdenziali e assistenziali per Euro 146 migliaia.

21. Altre passività correnti

Saldo 30.06.2021 4.618
Saldo 31.12.2020 3.744
Altre passività correnti 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Debiti v/dipendenti 585 555 30
Ratei e risconti passivi 680 500 180
Debiti diversi 3.353 2.689 664
Totale 4.618 3.744 874

La voce Debiti diversi accoglie prevalentemente la parte residua degli importi conseguenti all'accordo finalizzato al conferimento in Vertice 360 pari ad Euro 2,6 milioni.

La voce si è incrementata nel semestre principalmente a seguito dell'acquisizione di Salotto d Brera e della conseguente registrazione del debito da corrispondere verso l'ex socio della società acquisita.

La voce risconti passivi si riferisce sostanzialmente a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

22. Ricavi da contratti con clienti

Si fornisce l'indicazione della composizione dei ricavi da contratti con clienti, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 19.107 25.807 (6.700)
Altri ricavi 276 298 (22)
Totale 19.383 26.105 (6.722)

Al 30 giugno 2021 i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano ad Euro 19,1 milioni contro i 25,8 milioni relativi al 30 giugno 2020. Il decremento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente è principalmente ascrivibile alle consegne di merce del settore e-commerce B2B slittate al secondo semestre 2021 ed alla cessazione delle vendite del settore Healthcare, che hanno contribuito a sostenere i ricavi nel corso dell'esercizio 2020.

I ricavi includono Euro 3,8 milioni relativi al fatturato di Salotto di Brera, società acquisita nel mese di gennaio e Euro 0,3 milioni relativi al fatturato di 7Hype, ramo d'azienda affittato dal mese di marzo.

23. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni al 30 giugno 2021 risultano pari ad Euro 139 migliaia già commentati nell'ambito dell'apposito paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali.

24. Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Costi di acquisto merci 10.996 15.218 (4.222)
Materiali di consumo 24 19 5
Totale 11.020 15.237 (4.217)

La voce accoglie prevalentemente i costi sostenuti dal segmento B2B di Giglio Group, la diminuzione rispetto al primo semestre dell'anno precedente è principalmente dovuto alla divisione Giglio Salute la cui riduzione delle vendite è già stata commentata nella Nota 22. Ricavi da contratti con clienti. I costi di acquisto merci includono Euro 3,7 milioni relativi al fatturato di Salotto di Brera, società acquisita nel mese di gennaio.

25. Costi per servizi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per servizi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Agenti 1.276 1.047 229
Altri costi per servizi 43 223 (180)
Assicurazioni 92 70 22
Commissioni bancarie, postali, d'incasso 476 561 (85)
Compensi amministratori, sindaci, OdV 193 220 (27)
Consulenze 1.469 1.453 16
Costi amministrativi 740 222 518
Customer service 170 314 (144)
Magazzinaggio 255 242 13
Manutenzioni 7 9 (2)
Pubblicità, promozioni, mostre, fiere 77 70 7
Pulizie e sorveglianza 14 13 1
Trasporti, spedizioni 993 1.650 (657)
Utenze 131 122 9
Web marketing 63 130 (67)
Viaggi, soggiorni e spese di rappresentanza 46 38 8
Totale 6.045 6.384 (339)

La voce fa principalmente riferimento:

  • alla divisione B2B: costi per servizi di trasporto e spedizioni per Euro 0,2 milioni e costi di magazzinaggio per Euro 0,2 milioni;

  • alla divisione B2C: costi per agenti per Euro 1,2 milioni, trasporti spedizioni per Euro 0,8 milioni, commissioni bancarie per Euro 0,4 milioni e servizi di Customer Services per Euro 0,2 milioni.

I costi per consulenza e i costi amministrativo-informatici sono prevalentemente riferiti sia alla divisione Corporate che ad Ibox SA.

26. Costi per godimento beni di terzi

Si fornisce l'indicazione della composizione dei costi per godimento beni di terzi, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Affitti 56 60 (4)
Noleggi 29 27 2
Leasing operativo 13 17 (4)
Totale 98 104 (6)

I costi per godimento per beni di terzi fanno riferimento a leasing di beni strumentali il cui valore è inferiore a Euro 5.000 e a noleggi la cui durata è inferiore a 12 mesi per i quali non si applica il principio IFRS 16.

27. Costi del personale

I costi del personale si dettagliano come di seguito:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Salari e stipendi 2.090 2.206 (116)
Oneri sociali 519 524 (5)
TFR 93 100 (7)
Totale 2.702 2.830 (128)

Il costo del personale si decrementa rispetto al 30 giugno 2020 per Euro 128 migliaia, a seguito del lavoro di razionalizzazione dei costi di struttura in corso.

28. Ammortamenti e svalutazioni

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

Ammortamenti e svalutazioni 30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Ammortamenti imm. Immat. 556 419 137
Ammortamenti imm. Mat 247 463 (216)
Svalutazioni (Rivalutazioni) 41 - 41
Totale 844 882 (38)

Con riferimento alle voci "Ammortamenti" si rimanda alle note di commento nei paragrafi rispettivamente 1 ("Attività materiali") e 2 ("Attività immateriali").

Le svalutazioni accolgono l'adeguamento del fondo svalutazione crediti commentato in precedenza nella nota 9 Crediti commerciali.

29. Altri costi operativi

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:

30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Altre imposte e tasse 9 16 (7)
Altri oneri 17 250 (233)
Sanzioni, multe e ammende 60 53 7
Sopravvenienze - 29 (29)
Totale 86 348 (262)

La voce altri costi operativi al 30 giugno 2020 è principalmente dovuta a sanzioni e multe. Nell'esercizio precedente il saldo includeva oneri connessi ad accordi di non concorrenza relativi ad ex-dipendenti.

30. Proventi ed oneri finanziari

Si fornisce l'indicazione della composizione dei proventi ed oneri finanziari, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all'esercizio precedente.

Proventi ed oneri finanziari 30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Interessi attivi c/c bancari 7 - 7
Utili su cessione titoli - 184 (184)
Interessi attivi diversi - - -
Utili su cambi 44 42 2
Proventi finanziari 51 225 (174)
Interessi passivi c/c bancari 22 13 9
Interessi passivi diversi 174 86 88
Interessi passivi su anticipi fatture e factoring 33 32 1
Interessi passivi su mutui 65 296 (231)
Interessi passivi su prestito obbligazionario 167 143 24
Oneri bancari 34 128 (94)
Oneri finanziari SIMEST - 20 (20)
Oneri finanziari IFRS16 14 19 -
Perdite su cambi 132 131 1
Oneri finanziari 641 868 (227)
Totale (590) (643) 53

31. Imposte sul reddito

Di seguito si fornisce il dettaglio delle imposte sul reddito:

Imposte 30.06.2021 30.06.2020 Variazione
Imposte correnti (110) (251) 141
Imposte differite 273 (74) 347
Totale 163 (325) 488

Le imposte correnti ammontano a Euro 110 migliaia (Euro 251 migliaia al 30 giugno 2020).

l'incremento delle attività per imposte anticipate è dovuto essenzialmente all'incremento degli interessi passivi conferibili al consolidato fiscale deducibili negli esercizi futuri. Lo storno delle passività per imposte differite è dovuto essenzialmente al realizzo delle differenze cambi.

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi annui complessivi spettanti agli Amministratori e ai membri del Collegio sindacale della Controllante Giglio Group S.p.A.

A. Giglio 200
A. Lezzi 25
S. Olivotto 14
F. Gesualdi 20
S. Armella 13
M. Belloni 98
Totale 370

Consiglio di amministrazione (valori in migliaia di euro)

Collegio Sindacale (valori in migliaia di euro)

C. Tundo (fino al 20/06/2021) 12
M. Centore 26
M. Mannino (fino al 20/06/2021) 9
G. Mosci (dal al 20/06/2021) 20
G. Fantini (dal al 20/06/2021) 17
Totale 84

32. Operazioni con parti correlate (Art.2427 co.1 n.22 – bis c.c.)

La società ha effettuato operazioni con parti correlate (nell'accezione prevista dall'art. 2427, comma 2, del Codice Civile) a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. I rapporti di natura finanziaria ed economica con le controllate e le parti correlate sono dettagliate nel successivo paragrafo 35.

33. Impegni e garanzie, passività potenziali

Garanzie

Su alcuni Mutui Passivi, al 30 giugno 2021 è presente la fidejussione personale del Dott. Alessandro Giglio, socio di riferimento della controllante Meridiana Holding S.r.l..

Con riferimento al prestito obbligazionario EBB, Meridiana Holding S.r.l. ha rilasciato manleva e garanzia fino ad un importo pari ad Euro 1.000.000, garanzia attualmente sospesa con riferimento alle date del test 30.06.2021 e 31.12.2021 dei covenant finanziari.

Di seguito si espone il dettaglio:

Impegni e garanzie (valori in migliaia di euro)
Ente Valore garanzia Importo garantito residuo
B.POP Sondrio 900 190
Banco BPM 650 650
UNICREDIT 536 536
Banca IFIS 181 127
Totale garanzie bancarie 2.267 1.503
Prestito obbligazionario EBB 1.000 1.000
Totale garanzie 3.267 2.503

Passività potenziali

Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 18 febbraio 2020, la Servizi Italia Ltd ha convenuto in giudizio la Giglio Group, chiedendo al Tribunale di: "accertare la risoluzione dell'accordo transattivo concluso tra le parti in data 27 giugno 2019 e conseguentemente, accertare la reviviscenza del contratto concluso tra le medesime parti in data 19 maggio 2016 e quindi condannare Giglio Group S.p.A. a pagare a Servizi Italia ltd i compensi maturati e maturandi ai sensi dell'art. 5 del contratto originario nella misura che verrà determinato in corso di causa."

La vicenda trae origine da un accordo di servizi e licenza di marchi, concluso con Servizi Italia Ltd, in forza del quale tale società si è impegnata a fornire a Giglio la consulenza per l'ottimizzazione dei processi aziendali e sviluppo del business oltre che la concessione in licenza dei marchi di cui la stessa Servizi Italia era titolare. Il tutto a fronte di un corrispettivo quantificato nella misura del 50% del primo margine come meglio definito e determinato all'art. 5 del contratto medesimo.

Successivamente, le parti, in ragione di alcune criticità riscontrate nell'esecuzione del Contratto, hanno sottoscritto un accordo transattivo (Addendum) a mente del quale Giglio Spa avrebbe dovuto produrre e distribuire, su tutti i canali televisivi da essa gestiti, trecento contenuti pubblicitari per Servizi Italia, provvedendo altresì al pagamento, a saldo e stralcio di quanto dovuto a Servizi Italia ai sensi dell'art. 5 del richiamato Contratto, della somma di Euro 120 migliaia, in tre rate consecutive entro l'agosto 2019. In data 5 agosto 2019, Giglio ha contestato a Servizi Italia l'inadempimento grave dell'Addendum, per la prosecuzione illecita dell'utilizzo dei marchi e dei loghi e denominazioni del Gruppo Giglio, con conseguente contestazione di concorrenza illecita e contraffazione di marchio, sospendendo i pagamenti.

Con lettera del legale, datata 8 agosto 2019, Servizi Italia, respingendo le contestazioni fatte da Giglio ha intimato il saldo, pari ad Euro 80migliaia, dell'Addendum.

Con lettera datata 4 settembre 2019, Servizi Italia ha ritenuto di intimare a Giglio la risoluzione dell'Addendum, con la conseguente riviviscenza del Contratto. Contratto che prevede il pagamento, in favore di Servizi Italia, di un corrispettivo da determinarsi, in ragione degli artt. 5.1 e 5.2 dello stesso, dei volumi di vendita effettivamente conseguiti e/o dei ricavi generati dalla pubblicità apportata direttamente grazie ai servizi resi da Servizi Italia.

Si è costituita in giudizio Giglio eccependo preliminarmente la nullità totale e/o parziale del contratto intercorso tra le parti e/o le sue singole clausole, stante l'assoluta indeterminatezza e/o indeterminabilità dell'oggetto del contratto e/o per assenza di causa e/o, in via subordinata, la nullità parziale del contratto medesimo, per mancanza di causa in ragione del difetto di equivalenza delle prestazioni.

Ferma l'eccepita nullità totale e/o parziale del contratto, sebbene la controparte non abbia fornito elementi rilevanti in merito alla effettiva esecuzione delle attività e dei servizi indicati nel contratto relativamente all'attività di consulenza strategico organizzativa, così come assolutamente generiche siano rimaste le argomentazioni svolte in merito al suo concreto intervento per la definizione degli accordi con i clienti dalla stessa citati (accordi che in ogni caso ci è stato comunicato, in larga parte non sarebbero stati mai effettivamente conclusi). Il legale incaricato di difendere Giglio Spa ritiene l'esito della causa possibile. Tuttavia la Società ha mantenuto il debito pari a Euro 285 migliaia.

Causa ordinaria (passiva): con atto di citazione notificato in data 3 novembre 2020, lo Studio Legale Chiomenti ha convenuto in giudizio la Giglio Group S.p.A. per sentirla condannare al pagamento della somma di Euro 221 migliaia, oltre interessi moratori, di cui alle parcelle emesse in relazione all'attività professionale svolta in favore di Giglio. Attività professionale che lo Studio Chiomenti ha sostenuto essere consistita nella complessa attività di assistenza nella strutturazione strategica e legale delle attività finalizzate all'esecuzione degli accordi sottoscritti con Vertice 360. Per l'espletamento di tali attività, lo Studio Chiomenti ha dedotto di aver concordato con Giglio l'importo complessivo di Euro 190 migliaia a titolo di onorari, oltre spese ed accessori. Importi che secondo la ricostruzione avversaria anche alla luce della documentazione prodotta, sarebbero stati riconosciuti come dovuti da Giglio avendo espressamente confermato l'accettazione del preventivo complessivo di Chiomenti aderendo anche ad un piano di pagamento che poi, tuttavia, non avrebbe trovato esecuzione. La causa è stata

iscritta dinnanzi al Tribunale Civile di Milano ed il giudice ha fissato la prima udienza di comparizione al 21 aprile 2021.

L'intera posizione è stata definita in via transattiva, con conseguente abbandono del giudizio, mediante il riconoscimento in favore della controparte del complessivo importo di Euro 140 migliaia (Iva ed accessori compresi, oltre ritenuta d'acconto), da corrispondersi i 6 rate mensili.

Causa ordinaria (passiva): nell'ambito dei più articolati accordi sottoscritti nel luglio 2019, fra Giglio Group da una parte e Vertice Trescientos Sesenta Grados S.A. e Squirrel Capital S.L.U. dall'altra (il Contribution Agreement - Contratto), unitamente agli altri accordi esecutivi dell'Head of Term definito fra le stesse società, è stato previsto un closing fissato su sollecitazione di Vertice 360 per il 31.10.2019. Giglio Group, successivamente al closing, sottolineando che, in base al Contratto, la Closing Letter non poteva avere alcun valore novativo del Contratto medesimo, ha contestato la composizione di tale posta debitoria, sia negli addendi che nel totale. Nello specifico, Giglio Group ha contestato la debenza di addendi per complessivi Euro 2.037 migliaia.

Le contestazioni in fase stragiudiziale, allo stato non hanno portato ad una soluzione della vicenda tanto che Giglio si è determinata a proporre un giudizio dinnanzi al Tribunale Civile di Milano per chiedere in tale sede di:

  • accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa e procedere, quindi, alla rettifica della stessa, ex art. 1430 c.c. come esposto in narrativa;
  • in via subordinata, pronunciare l'annullamento della Closing Letter del 30/10/2019, per errore nella sua sottoscrizione, ex art. 1427, 1428, 1429 e 1431 c.c.;
  • in via alternativa e/o gradata, accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter, a fronte della nullità degli artt. 2.4.2 e 7.5 del Contribution Agreement, per le ragioni di cui narrativa, ex artt. 1418, 1322 e 1325 c.c.;
  • per l'effetto degli accertamenti di cui sopra, accertare e dichiarare che nulla è dovuto da Giglio Group nei confronti delle società convenute e/o in favore delle società M3 e M360 Italy, a fronte delle somme ad oggi già versate per complessivi Euro 659 migliaia;
  • accertare e dichiarare, in ogni caso, l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, per le ragioni di cui in narrativa e, per l'effetto, condannare le società convenute,

in persona dei loro legali rappresentanti pro tempore, al risarcimento dei danni subiti e subendi in favore della società attrice.

Ciò detto, nelle more dell'emergenza sanitaria e della conseguente interruzione dell'attività giudiziaria, in data 29.04.2020 è stato notificato, da Vertice 360, Squirrel Capital SLU, M-Three Satcom S.r.l., Media 360 Italy Corporate Capital S.r.l., e Nautical Channel Limited, a Giglio un atto di citazione con il quale è stato chiesto al Tribunale adito:

  • di accertare e dichiarare l'inadempimento di Giglio, alle proprie obbligazioni ai sensi del Contribution and Investment Agreement stipulato in data 8 luglio 2019 e della Closing Letter stipulata in data 30 ottobre 2019, così come meglio descritte in narrativa, e, per l'effetto, condannare Giglio Group S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere Euro 4.545 migliaia;
  • di accertare e dichiarare la responsabilità risarcitoria di Giglio per inadempimento all'obbligo di conferire le Società Target per un valore complessivo di Euro 12,5 milioni ovvero, comunque, per dolo incidente ex art. 1440 c.c. e/o per violazione delle rappresentazioni e garanzie di cui al Contribution and Investment Agreement dell'8 luglio 2019 ovvero, in subordine, per violazione del dovere di buona fede e correttezza e/o ex art. 2043 c.c. e, per l'effetto, condannare Giglio, a corrispondere a Vertice360 l'importo di Euro 9.523 migliaia.

Stato della controversia: Il giudizio ha assunto il N.R.G. 15747/2020 fissando l'udienza di comparizione al 23.02.2021. Giglio si è costituita in giudizio, eccependo e contestando la fondatezza della domanda avversaria e formulando al contempo domanda riconvenzionale.

La Società contesta a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).

Alla luce delle considerazioni che precedono la Società, nel costituirsi nel giudizio in esame, ha chiesto al Tribunale adito di voler:

accertare e dichiarare l'inadempimento di Vertice 360 e di Squirrel nei confronti di Giglio Group, causativi di un danno ingiusto nei confronti di Giglio Group, che si quantifica in Euro 12.832 migliaia per danno emergente e lucro cessante, Euro 341 migliaia per ritardi nel trasferimento

delle azioni di vertice ed Euro 2.564 migliaia per sussistenza di un credito vantato da Giglio Group nei confronti di Nautical Channel Ltd.:

  • rigettare completamente tutte le domande avversarie, perché infondate e non provate, sia in fatto che in diritto, per tutte le ragioni e le eccezioni di cui in narrativa;
  • accertare e dichiarare l'illegittimità della Closing Letter del 30/10/2019, per l'erroneità delle voci di debito a carico di Giglio Group indicate nella stessa.

Il Giudice, ha concesso i predetti termini per il deposito di memorie integrative e per l'articolazione dei mezzi istruttori, rinviando per l'eventuale ammissione delle prove all'udienza del 14.12.2021.

Rischio soccombenza: ferme le iscrizioni del debito già disposte nella voce "Altri Debiti" in relazione alle somme contestate di cui alla Closing Letter, il contenuto dell'atto di citazione avversario si manifesta comunque infondato.

Infatti, come già contestato da Giglio Group, con sua lettera del 15.05.2020, le assunzioni di minor valore portate strumentalmente in giudizio da Vertice 360 attraverso pretestuose svalutazioni, non solo non sono tecnicamente motivate e sono sostanzialmente inveritiere, ma sono anche giudizialmente inconferenti ed infondate.

Giglio Group ha, altresì, contestato a sua volta, a Vertice 360, in via riconvenzionale l'inveridicità del valore di concambio dichiarato da Vertice 360 a PWC e dalla stessa periziato, alla luce della inattendibilità del Piano Industriale e delle ulteriori assunzioni e dichiarazioni fornite dal suo management. Con la conseguente possibilità per Giglio Group di richiedere a Squirrel e Vertice 360 il risarcimento del danno subito, pari al valore dei conferimenti (Euro 12,5 milioni) meno il valore di borsa delle azioni (circa Euro 3,5 milioni).

Allo stato, pertanto, il rischio di cui al contenzioso promosso da Vertice 360, stante anche la domanda riconvenzionale proposta da Giglio, può allo stato considerarsi possibile.

34. Analisi dei rischi finanziari (IFRS 7)

I rischi finanziari esistenti sono totalmente a carico della controllante Giglio Group S.p.A, Ibox SA e della controllata Salotto di Brera S.r.l..

Il presente bilancio è redatto nel rispetto delle disposizioni di cui all'IFRS 7, che richiede informazioni integrative riguardanti la rilevanza degli strumenti finanziari in merito alle performance, alla esposizione finanziaria, al livello di esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari,

nonché una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dal management al fine di gestire tali rischi.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo E. Gestione del capitale e dei rischi finanziari.

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato che maturano interessi a tasso fisso o variabile. Il valore contabile potrebbe essere influenzato da cambiamenti del rischio di credito o di controparte.

Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati. Si rileva che il valore contabile delle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio approssima il loro fair value.

Di seguito si riporta il raffronto tra il valore contabile e il fair value delle attività e passività finanziarie al 30 giugno 2021.

30.06.2021 31.12.2020
Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Valore Fair Valore Fair
(valori in migliaia di euro) contabile value contabile value
Attività non correnti
Partecipazioni (5) 8 8 8 8
Crediti (6) 193 193 663 663
Totale attività non correnti 18.862 18.267
Attività correnti
Crediti finanziari (10) 2 2 2 2
Disponibilità liquide (13) 2.344 2.344 5.085 5.085
Totale attività correnti 18.352 20.163
Totale Attivo 37.214 38.430
Passività non correnti
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 7.939 7.939 12.183 12.183
Totale passività non correnti 8.978 13.455
Passività correnti
Debiti finanziari (18) 8.847 8.847 4.096 4.096
Totale passività correnti 27.841 24.650
Totale Passività e Patrimonio Netto 37.214 38.430

Finanziamento a medio termine

La Società presenta, alla data del 30 giugno 2021, una posizione finanziaria netta negativa pari a circa Euro 14,1 milioni (per la base di calcolo e la riconciliazione dei dati si rimanda alla apposita tabella esposta in relazione sulla gestione). Tali debiti sono inclusivi anche del Prestito obbligazionario denominato "EBB Export Programme" emesso nel 2019 e di finanziamenti bancari a medio lungo

termine chirografari.

L'Emittente ha in essere numerosi contratti di finanziamento e, in una parte significativa degli stessi, sono previste clausole di cross default solo interno, negative covenants ed acceleration event in caso di mancato rispetto da parte del Gruppo di alcuni obblighi informativi o di preventiva autorizzazione al compimento di determinate operazioni. I contratti di finanziamento in essere con l'Emittente non prevedono clausole di cross default esterno né obblighi di rispetto di specifici covenants finanziari (questi ultimi si applicano unicamente con riferimento al Bond EBB Export Programme).

Nonostante la Società monitori attentamente l'evoluzione della propria esposizione finanziaria, l'eventuale violazione degli impegni contrattuali o il mancato pagamento di rate, eventuali mancati rinnovi o revoche delle linee attualmente in essere, anche per effetto di eventi estranei alla volontà e/o attività dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo.

Nella nota 18 sono riepilogati i finanziamenti in essere con riferimento alla società Giglio Group S.p.A. e Salotto di Brera S.r.l..

In data 2 aprile 2019 la società ha emesso un prestito obbligazionario (Bond EBB Export Programme) non convertibile per un importo di Euro 5 milioni in linea capitale, costituito da 50 obbligazioni al portatore aventi ciascuna valore nominale pari a Euro 100.000,00.

In data 26 luglio 2021 EBB S.r.l., il bond holder, a seguito della richiesta ad essa inoltrata da parte di Giglio Group S.p.A di rinunciare alle disposizioni contrattuali dell'emissione obbligazionaria, ha deliberato di autorizzare la sospensione dell'applicazione delle soglie per i covenant finanziari con riferimento alle Date del test 30 giugno 2021 e 31 dicembre 2021.

35. Rapporti con imprese controllate e parti correlate

Le Parti Correlate e le relative operazioni intervenute nel corso del primo semestre 2021 sono state individuate in applicazione delle disposizioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), consultabile sul sito internet www.giglio.org , alla sezione Corporate Governance/Sistema e regole di Governance/Procedura parti correlate, redatta e applicata dalla Società in conformità al Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ("Regolamento Consob"), nonché ai sensi delle

disposizioni di cui all'art. 2427, comma 2, del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24.

Di seguito vengono indicate le società definite come parti correlate e il rapporto di correlazione con la Società:

  • Meridiana S.r.l. è l'azionista di maggioranza della Società possedendo alla data della presente Relazione il 55,66% del capitale sociale. Inoltre, il capitale sociale della stessa è detenuto al 99% da Alessandro Giglio (consigliere presidente del consiglio di amministrazione della Società) e per il restante 1% dalla di lui moglie Yue Zhao.
  • Max Factory S.r.l. è una società controllata al 100% da Meridiana Holding S.r.l.

Si riportano in seguito in forma tabellare, i valori economici e patrimoniali relativi ai rapporti con le Parti Correlate al 30 giugno 2021. Si evidenzia che i dati indicati nelle seguenti tabelle sono tratti dai bilanci consolidati dell'Emittente e/o da dati di contabilità generale.

Operazioni con parti correlate al 30 giugno 2021
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Debiti
commerciali
Debiti
finanziari
Ricavi da
vendite
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
A Società controllate 1.672 2.518 256 1.193 1.505 439
Società
B controllanti o
sottoposte a
comune controllo
C Società collegate
D Partecipate
E Joint venture
Dirigenti con
F responsabilità
strategiche, di cui: - - - - - - - -
Amministratori
esecutivi
Amministratori non
esecutivi
Altri
Altre parti
G correlate, di cui: - - - 755 - - (24) (17)
Collegio Sindacale
Joint venture
Stretti familiari
Altri 755 (24) (17)
Totale
(A;B;C;D;E;F;G) 1.672 2.518 256 1.948 1.355 439 (24) (17)

La voce "Altre parti correlate" fa riferimento alle società Meridiana Holding S.r.l.

Con riferimento alle operazioni con Società controllate, si riporta di seguito un dettaglio della composizione delle stesse per ciascuna tipologia di transazione intervenuta:

Crediti debiti commerciali

Crediti/Debiti Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group 1.136 47 348 140
Ecommerce outsourcing - 26
Giglio USA -
Giglio Shanghai
Salotto di Brera 188
IBOX SA 68 4

Crediti debiti finanziari

Crediti/Debiti Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group 102 195 2.220
Ecommerce outsourcing
Giglio USA
Giglio Shanghai
Salotto di Brera
IBOX SA 1.193
Ricavi-costi commerciali
Ricavi/Costi Giglio
Group
Giglio USA Giglio
Shanghai
Salotto di
Brera
Ecommerce
Outosourcing
Ibox SA
Giglio Group 946 197 359 3
Ecommerce outsourcing - 64
Giglio USA
Giglio Shanghai 35
Salotto di Brera 402
IBOX SA 2 18

La natura delle operazioni infragruppo esposte nella tabella sopra è la seguente: (i) per Giglio USA, Salotto di Brera e eCommerce Outsourcing trattasi in generale del ricarico dei costi amministrativi sostenuti dall'Emittente in nome e per conto delle società controllate, (ii) per Giglio USA e Salotto di

Brera trattasi, invece, della fornitura di beni e servizi, (iii) per Giglio USA, eCommerce Outsourcing, Salotto di Brera e Ibox SA trattasi di rifatturazione di costi sostenuti in nome e per conto della controllata.

Le operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 2427 co.1 n. 22 – bis c.c., risultano essere quelle poste in essere con i seguenti soggetti:

  • Max Factory S.r.l.: società immobiliare di proprietà di Alessandro Giglio, che dà in locazione a Giglio Group i seguenti immobili:
    • o Sede di Genova: Palazzo della Meridiana per un costo complessivo annuo pari ad Euro 90 migliaia scadente il 31 dicembre 2021 per il quale Max Factory ha dato il consenso all'utilizzo senza ulteriore corrispettivo dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023;
    • o Sede di Roma: Via dei Volsci per un costo complessivo annuo pari ad Euro 50 migliaia il cui contratto è scaduto ma concesso in uso alla società senza pagamento di alcun ulteriore corrispettivo fino al 31 dicembre 2022.
  • Meridiana Holding S.r.l.: ha effettuato un finanziamento al Gruppo. Al 30 giugno 2021 il debito complessivo ammonta ad Euro 0,7 milioni. In data 10 settembre 2021 la società ha raggiunto un accordo con Meridiana Holding S.r.l. tramite il quale il debito residuo relativo ai finanziamenti da essa erogato sarà rimborsato in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2023, mentre Giglio Group corrisponderà a decorrere dal 30 settembre 2021 fino al 31 gennaio 2023 gli interessi mensilmente maturati. Tale accordo è finalizzato a permettere all'azienda di completare il proprio percorso di riorganizzazione posticipando al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022.

36. Dividendi

Contestualmente all'approvazione delle linee guida del piano 2021-2025 il Consiglio ha deliberato di adottare una politica pluriennale di distribuzione di dividendi decisi anno per anno in funzione dei risultati conseguiti e qualora la situazione patrimoniale lo consenta.

37. Utile per azione

L'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie della società è calcolato dividendo l'utile per il numero di azioni in essere alla data di chiusura dell'esercizio.

38. Utile diluito per azione

Non vi sono effetti diluitivi.

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 30.06.2021 di cui 31.12.2020 di cui
(valori in migliaia di euro) parti parti
correlate correlate
Attività non correnti
Attività materiali (1) 380 404
Attività per diritto d'uso (2) 909 952
Attività immateriali (3) 3.067 3.058
Avviamento (4) 13.353 12.353
Partecipazioni (5) 8 8
Crediti (6) 193 663
Attività fiscali differite (7) 952 829
Totale attività non correnti 18.862 - 18.267 -
Attività correnti
Rimanenze di magazzino (8) 2.094 1.754
Crediti commerciali (9) 11.472 51 9.951 51
Crediti finanziari (10) 2 2
Crediti d'imposta (11) 492 1.061
Altre attività (12) 1.948 2.310
Disponibilità liquide (13) 2.344 5.085
Totale attività correnti 18.352 51 20.163 51
Totale Attivo 37.214 51 38.430 51
Patrimonio Netto (14)
Capitale sociale 4.393 4.149
Riserve 22.147 20.376
Riserva FTA 4 4
Risultati portati a nuovo (24.165) (21.542)
Riserva cambio (8) (15)
Utile (perdita) del periodo* (1.976) (2.647)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 395 - 325 -
Patrimonio netto di terzi - -
Totale Patrimonio Netto 395 - 325 -
Passività non correnti
Fondi per rischi e oneri (15) 128 155
Fondi per benefici ai dipendenti (TFR) (16) 669 730
Passività fiscali differite* (17) 242 387
Debiti finanziari (quota non corrente) (18) 7.939 12.183
Totale passività non correnti 8.978 - 13.455 -
Passività correnti
Debiti commerciali (19) 11.463 13.591
Debiti finanziari (quota corrente) (18) 8.847 755 4.096 892
Debiti per imposte (20) 2.913 3.219

39. Informazioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Altre passività (21) 4.618 3.744
Totale passività correnti 27.841 755 24.650 892
Totale Passività e Patrimonio Netto 37.214 755 38.430 892
Conto economico consolidato
(valori in migliaia di euro)
30.06.2021 di cui
parti
correlate
30.06.2020 di cui
parti
correlate
Ricavi totali 19.107 25.807
Altri ricavi 276 298
Costi capitalizzati 139 150
Variazione delle rimanenze (276) 532
Costi di acquisto per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci (11.020) (15.237)
Costi per servizi (6.045) (6.384)
Costi per godimento beni terzi (98) (104)
Costi operativi (17.163) 0 (21.725) 0
Salari e stipendi (2.090) (2.206)
Oneri sociali (519) (524)
TFR (93) (100)
Costo del personale (2.702) 0 (2.830) 0
Ammortamenti attività immateriali* (556) (419)
Ammortamenti attività materiali (247) (463)
Svalutazioni (41) 0
Ammortamenti e svalutazioni (844) 0 (882) 0
Altri costi operativi (86) (348)
Risultato operativo (1.549) 0 1.002 0
Proventi finanziari 51 225
Oneri finanziari netti (641) (71) (868)
Risultato prima delle imposte (2.139) (71) 359 0
Imposte sul reddito* 163 (325)
Risultato netto di esercizio (1.976) (71) 34 0
Di cui di terzi 0 0
Risultato delle attività destinate a continuare per azione base e
diluito (0,1232) 0,0021
Risultato netto per azione base e diluito (0,1219) 0,0039

40. Valutazione della continuità aziendale

In accordo con quanto previsto dallo IAS 1 si riportano di seguito le valutazioni formulate dagli Amministratori in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale ai fini della redazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.

La relazione semestrale del Gruppo al 30 giugno 2021 riporta un valore di patrimonio netto per Euro 395 migliaia, inclusivo di una perdita dell'esercizio pari a Euro 1.976 migliaia, ed evidenzia un indebitamento finanziario netto pari ad Euro 14.080 migliaia.

Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle assumption di Piano e la tempestiva implementazione delle azioni previste, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento dei costi e all'individuazione di iniziative volte a raggiungere una maggiore efficienza operativa, che possano mitigare il rischio legato alla contrattualizzazione di nuovi clienti/brand ed assicurare il raggiungimento dei risultati economici attesi.

Di seguito si evidenziano gli scostamenti rilevanti tra i dati previsti dal piano ed i dati raggiunti al 30 giugno 2021:

Piano Consuntivo al 30 giugno 2020
Ebitda 577 -705
Ricavi
(*)
26.589 19.522

(*) Comprensivi delle voci "Altri ricavi" e "Costi capitalizzati"

Nonostante i dati consuntivati al 30 giugno 2021 mostrino uno scostamento rispetto ai dati attesi dal Piano, il business tradizionale registra una contrazione della domanda dovuta alla chiusura temporanea (lockdown) avvenuta all'inizio del 2021 di alcuni clienti per effetto della pandemia di COVID-19 nonché alle difficoltà di alcune categorie merceologiche che si sono riflesse prevalentemente nel settore business to consumer, nonché nel settore business to business.

Gli amministratori con riferimento all'epidemia di COVID-19 che si è sviluppata in molte aree del mondo, tra cui l'Europa, reputano che risulti estremamente difficile fare previsioni attendibili sugli sviluppi futuri. A tal fine è stato istituito un gruppo di monitoraggio che abbia l'obiettivo di controllare l'operatività aziendale ed eventuale criticità.

Gli Amministratori, preso atto degli scostamenti sopra descritti, hanno provveduto ad aggiornare la previsione del forecast 2021 e del Piano 2021-2025, anche al fine di avere visione del fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi (di seguito il Piano Aggiornato).

Gli Amministratori ritengono che le azioni e le assunzioni di seguito descritte, alcune delle quali già poste in essere nel primo periodo dell'esercizio e necessarie al raggiungimento dei risultati economici del Piano Aggiornato, sono sufficienti per il soddisfacimento del fabbisogno finanziario previsto, ovvero:

  1. Aggiornamento del Piano industriale 2021-2025, ed in particolare del forecast 2021, attraverso una revisione delle previsioni sulla base del nuovo scenario nonché dei risultati consuntivati nel primo semestre che porteranno ad uno slittamento di alcuni ordini nel settore business to business in parte al secondo semestre 2021 ed in parte al primo semestre 2022, oltre al recupero di marginalità sulle vendite e dei costi di struttura della divisione;

Negoziazione di finanziamenti a medio-lungo termine con il sistema bancario, in coerenza con le direttrici del Piano industriale 2021 – 2025 che definiscono una struttura del debito bancario con una durata media finanziaria più lunga dell'attuale. A tal proposito si sottolinea che, la società continua ad avere ininterrotti rapporti ordinari con il sistema bancario per l'erogazione di credito a supporto del capitale circolante necessario per alimentare il business dell'e-commerce ed in particolare l'attività di distribuzione di prodotti fashion come dimostrato dall'attivazione di vari contratti di finanziamento sia nel semestre sia nel periodo immediatamente successivo, a tal fine si segnala che in data 5 agosto 2021 la controllata eCommerce Outsourcing ha sottoscritto con Banca Progetto un finanziamento per Euro 2 milioni per supportare gli investimenti tecnologici. Tale finanziamento è rimborsabile in 72 rate mensili a partire dal 31 marzo 2022 e terminanti il 31 agosto 2027, con un tasso d'interesse pari all'Euribor a un mese maggiorato di uno spread del 4,50%;

  1. Il presidente di Meridiana Holding S.r.l. (socio di maggioranza) al fine di supportare l'accesso al credito bancario di Giglio Group si è reso disponibile a garantire fino a Euro 2 milioni di finanziamenti in favore della Società.

  2. Il socio Meridiana Holding S.r.l. ha raggiunto un accordo con la Società tramite il quale il debito residuo relativo ai finanziamenti da essa erogato ripagabile in rate costanti, la cui ultima scadente il 30 settembre 2022, è stato spostato a pagamento in un'unica tranche scadente il 31 gennaio 2023. Ciò

finalizzato a permettere all'azienda di completare il proprio percorso di riorganizzazione posticipando al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022.

  1. Relativamente al debito verso la Società Vertice 360, pari a Euro 2,6 milioni, si evidenzia che, come già indicato nelle Note Illustrative, è previsto nel piano approvato 2021, che qualora giunga un esito giudiziario avverso, l'esigibilità di tale debito è ritenuta dagli amministratori esigibile nel lungo termine (anno 2022 o seguenti);

  2. previsione anche per il secondo semestre del 2021 e per il primo semestre del 2022, della possibilità di dilazionare i pagamenti dei debiti verso fornitori non strategici, in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi;

  3. ottenimento del waiver da EBB Export S.r.l., sottoscrittore del prestito obbligazionario, alla misurazione dei covenant in occasione delle scadenze previste nel 2021 (i.e. 30 giugno 2021 e 31 dicembre 2021); In particolare in data 26 luglio 2021, il bond holder ha approvato la richiesta della società di consentire, in deroga al regolamento del prestito obbligazionario, la sospensione dell'applicazione delle soglie del parametro finanziario Leverage Ratio e del parametro finanziario Gearing Ratio, limitatamente alla data di verifica del 30 giugno e 31 Dicembre 2021;

  4. In relazione al sopracitato rischio legato all'epidemia Covid19, la società si è attivata per ottenere qualunque beneficio economico o finanziario per poter ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa per affrontare qualunque eventuale criticità' dovesse manifestarsi in conseguenza. Conseguentemente la società beneficia delle c.d. moratorie (in base all'art 56 del DL 18/2020) sul rimborso di mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre 2021.

Gli Amministratori, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, si ritengono confidenti nel raggiungimento dei risultati previsti nel Piano Aggiornato e ritengono che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo possa fare affidamento su adeguate risorse per il proseguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, ed hanno pertanto redatto lo stesso in applicazione del presupposto della continuità aziendale.

  • -
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    -

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Giglio Group S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Giglio Group S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto di conto economico e conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Giglio Group S.p.A. e controllate (Gruppo Giglio) al 30 giugno 2021. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Giglio al 30 giugno 2021 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Richiamo d'informativa

Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "40. Valutazione della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 in cui gli amministratori informano circa i risultati di periodo i quali evidenziano una perdita di periodo di Euro 1,975 milioni, un patrimonio netto di gruppo di Euro 395 migliaia e un indebitamento finanziario netto pari a Euro 14 milioni.

In tale ambito, inoltre, gli amministratori informano circa gli scostamenti rilevati tra i dati previsti dal Piano 2021-2025 e i dati consuntivati al 30 giugno 2021 riconducibili principalmente a minori ricavi per Euro 7 milioni e minor EBITDA per Euro 1,3 milioni. Gli amministratori, pur prendendo atto di tali scostamenti, ritengono, tuttavia, che le azioni e le assunzioni di seguito descritte, alcune delle quali già poste in essere e necessarie al raggiungimento dei risultati economici del Piano, siano sufficienti per il soddisfacimento del fabbisogno finanziario previsto, ovvero:

    1. Aggiornamento del Piano 2021-2025, anche al fine di riflettere il nuovo scenario nonché i risultati consuntivati nel primo semestre 2021 e rinegoziare i finanziamenti a medio-lungo termine con il sistema bancario in coerenza con le direttrici del Piano, ivi incluso un nuovo finanziamento per Euro 2 milioni, sottoscritto in data 5 agosto 2021 dalla controllata eCommerce Outsourcing S.r.l.;
    1. Ottenimento della disponibilità dell'Azionista di maggioranza a garantire fino a Euro 2 milioni di finanziamenti in favore della Società;
    1. Ottenimento dall'Azionista di maggioranza del posticipo del debito residuo relativo ai finanziamenti erogati sino al 31 gennaio 2023. Ciò ha permesso di posticipare al 31 gennaio 2023 i flussi di cassa di rimborso previsti da settembre 2021 a settembre 2022;
    1. Ottenimento della conferma, che il debito verso la Società Vertice 360, pari a Euro 2,6 milioni in caso giunga un esito giudiziario avverso sia esigibile nel lungo termine;
    1. Dilazione dei pagamenti dei debiti verso fornitori non strategici, in continuità rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi;
    1. Ottenimento della deroga in merito all'applicazione dei parametri finanziari per il rimborso del prestito obbligazionario al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2021. Tale deroga è stata approvata dal bond holder in data 26 luglio 2021;
    1. Ottenimento di qualunque beneficio economico o finanziario al fine di ottenere liquidità aggiuntiva rispetto al proprio piano di cassa, incluse le cosiddette moratorie (in base all'art 56 del DL 18/2020) sul rimborso di mutui e finanziamenti, già effettive fino al 31 dicembre 2021.

Gli amministratori, pur in presenza di incertezze e pur considerando il fatto che il Piano 2021-2025, approvato in data 3 marzo 2021, risulta al momento disatteso, hanno redatto il bilancio consolidato semestrale abbreviato in applicazione del presupposto della continuità aziendale, ritenendosi ancora confidenti circa il raggiungimento dei risultati previsti nel suddetto Piano e ritenendo altresì che sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo possa fare affidamento su adeguate risorse per il prosieguo dell'attività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Le suddette assunzioni presentano incertezze, derivanti: (i) dalla capacità del Gruppo di mettere in atto le azioni previste e di realizzare i risultati economici, patrimoniali e finanziari attesi, (ii) della contingente situazione del mercato, nonché (iii) dal fatto che la realizzazione di eventi futuri non è pienamente sotto controllo degli amministratori.

Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.

Milano, 16 settembre 2021

EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)