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Equita Group Annual Report 2018

Mar 29, 2019

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Annual Report

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EQUITA GROUP

Progetto di Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato

2018

Nel 2019 ricorre l'anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (1452 - 1519) e Milano dedica un intero anno al Maestro. Leonardo da Vinci ha trascorso a Milano alla corte di Ludovico il Moro gli anni dal 1482 al 1499; il suo periodo più fecondo di artista e genio universale.

Equita vuole rendere omaggio a Leonardo con le immagini delle opere più significative da lui lasciate a Milano.

In copertina:

Cucirsi insieme, 2017 - Francesca Santoro

Dettaglio dell'opera premiata ex-aequo dalla giuria del "Premio Equita per Brera"

Nella foto: statua di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala a Milano

"Equita è l'Investment Bank italiana indipendente che da più di 45 anni supporta gli investitori istituzionali domestici ed internazionali nelle decisioni di investimento e affianca le imprese e le istituzioni finanziarie con soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita"

2 EQUITA GROUP - BILANCIO CONSOLIDATO 2018

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Thierry Porté Vice Presidente (indipendente)
Stefano Lustig Consigliere (esecutivo)
Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Andrea Polizzi Sindaco supplente
Filippo Annunziata Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale: Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA: 09204170964
Numero identificativo : 20070.9
Capitale Sociale (i.v.): €11.376.344,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione: MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società: BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono: +39 (02) 6204.1
Indirizzo email: [email protected]
Pagina Web aziendale: www.equita.eu

Nella foto: "L'ultima Cena" - Refettorio chiesa di Santa Maria delle Grazie - Milano (Leonardo da Vinci, 1495)

Lettera del Presidente
e dell'Amministratore Delegato 7
Highlights 2018 10
La storia di Equita 14
Eventi chiave 2018 15
Overview del gruppo 17
La nostra Visione,
la nostra Missione, i nostri Valori
26
Azionariato e informativa
per gli investitori
30
Responsabilità
sociale aziendale
31
Relazione sulla gestione 47
Nota integrativa 71
Relazione della Società di Revisione 151
Relazione del Collegio Sindacale 157

Nella foto: L'Uomo Vitruviano (Leonardo da Vinci, 1490). Celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Cari azionisti,

il 2018 ha rappresentato per Equita un anno ricco di conferme e di cambiamenti. Nonostante il contesto di mercato sfidante siamo cresciuti in maniera importante sia in termini di ricavi che per numero di professionisti, e abbiamo completato con successo un'acquisizione nell'Area Mercati e il passaggio all'MTA di Borsa Italiana sul segmento STAR. Abbiamo inoltre investito in numerose iniziative, gettando le basi per la crescita futura di Equita.

L'Area Mercati è riuscita a limitare gli impatti di un mercato caratterizzato da volumi intermediati in conto terzi in calo, influenzati negativamente dall'introduzione della direttiva MiFID II. Grazie però alla diversificazione dei servizi offerti ai propri clienti, Equita è riuscita a registrare quote di mercato in crescita nell'intermediazione

per conto terzi di titoli azionari, obbligazionari e derivati. A maggio 2018 abbiamo completato, e poi integrato con successo, l'acquisizione delle attività di intermediazione e di market making di Nexi, con cui abbiamo ampliato ulteriormente l'offerta dei nostri servizi.

L'Investment Banking si è confermato importante motore di crescita, consolidando ulteriormente la sua posizione e ponendosi come punto di riferimento per le imprese e le istituzioni finanziarie, grazie anche ai nuovi ingressi completati nella prima parte dell'anno che hanno permesso di consolidare la struttura, integrare nuove competenze e gettare le basi per la crescita nei prossimi anni. I vari team hanno completato con ruoli di rilievo 12 operazioni sui mercati dei capitali – 8 di Equity Capital Markets e 4 di Debt Capital Markets – raccogliendo più di 1,6 miliardi di Euro per i clienti e hanno partecipato in numerose operazioni di M&A posizionandosi tra i principali advisor in Italia per numero di operazioni.

L'Alternative Asset Management ha contribuito ad aumentare i ricavi grazie alle numerose iniziative intraprese, raggiungendo anche 1 miliardo di Euro di masse gestite durante l'anno. L'area di portfolio management ha siglato un accordo pluriennale con Blueglen Investment Partners per la distribuzione in Italia e in Europa di fondi focalizzati sul credito europeo e ha aumentato significativamente le masse in gestione grazie all'accordo con il Gruppo Credem per la gestione del fondo flessibile "Euromobiliare Equity Mid Small Caps". Il private debt ha ulteriormente aumentato gli investimenti del fondo Equita Private Debt con 5 operazioni concluse nell'anno, raggiungendo così una percentuale investita dal fondo superiore all'80% (soglia oggi superiore al 90% per effetto di un ulteriore investimento chiuso a marzo 2019). La SPAC ha invece completato la sua prima business combination a maggio 2018 e sta attualmente valutando opportunità per una seconda operazione.

Il team di Ricerca ha continuato a coprire un numero significativo di società, sia italiane che europee, e ha aumentato il numero di analisti; per Equita resta infatti fondamentale avere un'ampia copertura del mercato italiano, specialmente su emittenti di medie e piccole dimensioni, e affiancarla alla copertura di titoli europei.

Durante l'anno abbiamo investito molto, non solo nel completamento e nell'ottimizzazione della struttura del Gruppo ma anche in iniziative che hanno iniziato a generare ricavi solo per parte dell'esercizio e che saranno motore di crescita nel medio termine. È il caso del progetto Fixed Income con il quale abbiamo continuato il nostro sviluppo nel mondo del debito creando una struttura integrata e trasversale all'interno di Equita, e completata dall'inserimento di nuove risorse, dedicate alle relazioni con gli investitori istituzionali e alla ricerca su titoli obbligazionari.

Abbiamo poi investito nel rafforzamento del brand di Equita con diverse partnership siglate con primarie istituzioni. E' il caso dalla partnership con l'Università Bocconi attraverso la quale, ormai da sei anni, stimoliamo il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita dei mercati dei capitali per le aziende italiane. Abbiamo inoltre siglato una collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera per sostenere i giovani studenti e promuovere la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche.

Il 2018 è stato anche l'anno del passaggio al segmento STAR dell'MTA di Borsa Italiana: a meno di un anno dall'ammissione all'AIM Italia ci siamo quotati al mercato regolamentato aumentando così la nostra visibilità, anche in ambito internazionale, e siamo convinti che questo ci aiuterà a sviluppare ulteriormente il nostro business.

Ci siamo impegnati su tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), incorporandole anche nella nuova politica di remunerazione, e abbiamo dedicato sempre più attenzione alle tematiche sociali, incluso il benessere dei nostri dipendenti, implementando un welfare plan aziendale all'avanguardia. Vogliamo continuare a creare impatti positivi: crediamo nella funzione sociale del nostro Gruppo, nella promozione dei mercati dei capitali, nel supporto alle aziende e agli investitori, e nella distribuzione del valore a tutti i portatori di interesse, dai clienti ai dipendenti, agli azionisti.

Trovarsi tra le poche banche d'investimento europee ad essere cresciute in un contesto di mercato difficile ci rende orgogliosi e ci permette di guardare al futuro con fiducia. Per il nuovo anno ci siamo posti numerosi obiettivi e su alcuni di questi abbiamo già iniziato a lavorare: è il caso della SGR con la quale ottimizzeremo le attività svolte nell'ambito dell'Alternative Asset Management e con cui allargheremo il perimetro dei servizi offerti nel mondo dei fondi alternativi, incluso il lancio del secondo fondo di private debt. Abbiamo anche formalizzato con Altis – Università Cattolica una partnership per colmare il gap informativo che esiste tra informazioni sulla sostenibilità e piccole e medie imprese, per aiutare gli investitori a prendere decisioni consapevoli nella scelta di opportunità di investimento basate su fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

L'avvio del 2019 evidenzia volumi intermediati in conto terzi e operazioni di investment banking in netto calo rispetto all'anno precedente: il rallentamento della crescita globale, il tema Brexit e la situazione domestica, sia politica che economica, sono alcuni dei fattori di complessità che potrebbero influenzare l'andamento dei mercati nel corso dell'anno. In questo contesto Equita rimane una realtà unica nel panorama italiano: ci siamo rafforzati con iniziative volte a sostenere la crescita nei prossimi anni e questo ci permetterà di trarre benefici anche in un quadro complesso e soggetto a consolidamento come quello che stiamo vivendo.

Francesco Perilli Andrea Vismara Presidente Amministratore Delegato

Nella foto: Le Porte Vinciane (1496 – 1498) della Conca dell'Incoronata

La Conca dell'Incoronata, il cui nome deriva dall'adiacente omonima parrocchia, è sita in fondo a Via San Marco all'interno dei bastioni dopo il così detto "Tombun de San Marc".

Highlights 2018

RIPARTIZIONE COSTO DEL PERSONALE* UTILE NETTO (€ mln)* 0% 20% 40% 60% 80% 100% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2014 2015 2016 2017 2018 Componente Fissa Componente Variabile Comp/Rev (%, RHS)

Per l'anno 2017 calcolato sul valore del patrimonio tangibile, includendo i proventi netti alla società dall'IPO (€ 22,1 mln) a novembre 2017

* Dati 2014 e 2015 riferiti a Equita SIM S.p.A.

RICAVI NETTI (€ mln)* PATRIMONIO NETTO A FINE ANNO (€ mln)*

RETURN ON TANGIBLE EQUITY - ROTE (%)* TOTAL CAPITAL RATIO - TCR (%)*

Total Capital Ratio 2016 include le minoranze

capitale raccolto per i nostri clienti (Equity e Debt Capital Markets)

€ 10,7 mln

capitale co-investito in nuove iniziative

6,6%

quota di mercato per intermediazione conto terzi di azioni*

Numero dipendenti

9 investimenti in Private Equity e Private Debt

quota di mercato per intermediazione conto terzi di titoli obbligazionari*

dividendo per azione

EQUITA GROUP - BILANCIO CONSOLIDATO 2018 11 * fonte ASSOSIM; dati su azioni riferiti a MTA; dati su titoli obbligazionari riferiti a DomesticMOT, EuroMOT e ExtraMOT

Nella foto: Senza titolo, 2018 - Elena Diana Lupu

Opera premiata ex-aequo dalla giuria del "Premio Equita per Brera"

Highlights 2018 - Linee di business e operations

Sales & Trading

  • Operatore indipendente leader sul mercato italiano con una quota del 6,6% nelle negoziazioni per conto di terzi di titoli azionari e del 4,2% nei titoli obbligazionari
  • Oltre 400 clienti istituzionali attivi
  • Oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di 5.000 filiali (Retail Hub)
  • 2 miglior intermediario in Italia per "Trading Execution" e "Equity Sales"

  • Oltre 200 roadshow in Italia e 200 all'estero negli ultimi 3 anni

Proprietary Trading

Area Mercati

  • Continua diversificazione delle attività, bilanciando quelle a rischio (41%) con quelle orientate alle esigenze del cliente (59%), grazie anche al consolidamento delle attività di market making
  • Ampia gamma di servizi (risk arbitrage, special situations, specialista, ecc…), incluse le attività di market making su derivati e bond
  • oltre 300 contratti di specialista su titoli attivi

Investment Banking

  • €1,6 miliardi raccolti sul mercato per i nostri clienti (€1,2 miliardi in IPO, aumenti di capitale, ABB e RABB; €0,5 miliardi in emissioni obbligazionarie)
  • Global coordinator e Bookrunner in 11 operazioni
  • Operatore indipendente leader nel mercato dei capitali italiano
  • Tra i top M&A advisors per numero di transazioni negli ultimi 5 anni

Alternative Asset Management

  • Oltre €1 miliardo di asset gestiti nel corso del 2018 di cui: circa €300 milioni investiti in 3 linee di gestioni patrimoniali azionarie, circa €400 milioni in gestione da un fondo flessibile con focus su mid-small caps in delega da primario istituto bancario, €100 milioni dal fondo chiuso Equita Private Debt e €150 milioni della SPAC. Collocamento di circa €50 milioni del fondo obbligazionario "Blueglen Equita Total Return"
  • €56 milioni investiti da Equita Private Debt Fund in 5 transazioni durante l'anno, per un totale di €83 milioni investiti dal suo lancio (83% total committment)
  • Prima business combination della SPAC di Equita che ha acquistato il 100% di Industrie Chimiche Forestali per €69 milioni e successiva scissione parziale e proporzionale in EPS Equita PEP SPAC 2 con €73 milioni da investire in un nuovo target

Research Team

  • 15 analisti con un livello di seniority di più di 15 anni
  • 163 società coperte, di cui 120 italiane e 43 europee
  • 96% della capitalizzazione totale del mercato azionario italiano coperta dal team
  • 8 conferenze tematiche organizzate durante l'anno
  • Premiati come #1 "Best Italian Research Team" e #2 "Best Country Analysis" nelle classifiche internazionali

Governance e Operations

  • Oltre 10 risorse nelle Funzioni di Controllo, Ufficio Legale e Societario e Investor Relator
  • Più di 30 risorse tra Back-Office, Finance, IT e Risorse Umane che forniscono un supporto operativo costante a tutte le aree di business del Gruppo

% Ricavi netti 2018

36%

44%

6%

La storia di Equita

La controllata Equita SIM perfeziona l'acquisto del ramo d'azienda Brokerage & Primary Market e Market Making di Nexi

Equita Group avvia il processo di quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) e richiede la qualifica di emittente STAR. Viene poi ammessa alla quotazione in data 19 ottobre 2018, con primo giorno di negoziazioni il 23 ottobre 2018. Al 31 dicembre 2018 l'azionariato è detenuto dal management per il 54,3%, la quota di flottante è pari a 36,6% e la parte residua sono azioni proprie.

Eventi chiave 2018

FEBBRAIO 6 Equita, premiata da Institutional Investor come miglior "Team Based Leaders: Western
Countries", rimane il broker n. 1 per la ricerca sul mercato italiano e si posiziona al 2°
posto nella classifica Extel nelle categorie "Best Country Analysis", "Best Broker in Italy –
Trading Execution" e "Best Broker in Italy – Equity Sales"
14 Prosegue la partnership con l'Università Commerciale Luigi Bocconi – iniziata nel 2013
– volta a stimolare il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili
soluzioni per la crescita del mercato dei capitali per le imprese italiane, con la presentazione
dello studio del centro di ricerca BAFFI CAREFIN "Why do Italian companies go public? An
empirical analysis of the period 2006-2016" e con la premiazione da parte di Equita delle
migliori strategie di utilizzo del mercato dei capitali
MARZO 21 Equita annuncia un accordo vincolante con Nexi per l'acquisto del ramo d'azienda di
Brokerage e Primary Markets e Market Making
MAGGIO 14 Viene perfezionata la business combination tra EPS PEP SPAC e Industrie Chimiche Forestali,
leader nel mercato italiano della produzione di tessuti per puntali e contrafforti e negli
adesivi per il settore calzaturiero, automobilistico, dell'imballaggio e del mobile imbottito
31 Closing dell'operazione di acquisto del ramo d'azienda di Brokerage e Primary Markets
(poi ridenominato Retail Hub) e Market Making di Nexi
GIUGNO 18 Siglata la partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera, con l'obiettivo di creare
valore attraverso un'iniziativa che premi i giovani di talento, la didattica e la ricerca nelle
discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano
LUGLIO 6 Avvio di una collaborazione pluriennale con Blueglen Investment Partners, alternative
asset manager multi-strategy focalizzato sul credito europeo, e lancio del fondo "G10
Blueglen Equita Total Return UCITS Fund"
OTTOBRE 23 Primo giorno di negoziazioni per Equita Group che, a meno di un anno dall'ammissione
all'AIM Italia, viene quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento STAR
NOVEMBRE 21 Si completa la fase di avvio del progetto "Fixed Income", volto ad intensificare le attività di
cross-selling tra le linee di business di Equita e consolidare la propria presenza nel mondo del
debito, grazie anche all'ingresso di nuove risorse dedicate al fixed income
30 Si rafforza la partnership con il Gruppo Credem in seguito alla chiusura del periodo di
sottoscrizione di "Euromobiliare Equity Mid Small Cap", fondo istituito da Euromobiliare
Asset Management SGR e gestito da Equita SIM, che ha raccolto quasi Euro 400 milioni

Nella foto: Senza titolo, 2017 - Shiro Teramoto

Opera premiata ex-aequo dalla giuria del "Premio Equita per Brera"

Overview del gruppo

Gruppo indipendente

Equita è un gruppo indipendente, costituito e gestito dai suoi partner e professionisti, persone dedicate, imprenditoriali, collaborative ed aperte ad un mondo in continuo cambiamento.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di Equita è unico e difficile da replicare, in quanto combina un servizio di consulenza indipendente e una profonda conoscenza e accesso al mercati dei capitali. Il modello di business, chiaro e focalizzato, ruota attorno alle linee di business:

Area Mercati

Sales and Trading, con la sua attività di intermediazione di titoli azionari, obbligazionari, derivati e ETF per clienti istituzionali nazionali ed internazionali, affiancata dal Retail Hub, desk dedicato che offre servizi di intermediazione su azioni ed obbligazioni per clienti retail di gruppi bancari.

  • Proprietary Trading, area che gestisce servizi client-driven (per esempio negoziazione in conto proprio per i clienti, attività di specialista, ecc) e market making, in aggiunta alle attività di trading direzionale basate su strategie di trading proprietario in grado di sfruttare positivamente i trend del mercato.
  • Investment Banking, consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni su mercati azionari ed obbligazionari, rivolta sia a società industriali sia a istituti finanziari.
  • Alternative Asset Management, con le attività di gestione tradizionale di portafogli e fondi alternativi, in aggiunta alla gestione di prodotti innovativi come fondi di private debt e SPAC.

Tutte le linee di business sono poi costantemente supportate dal team di Ricerca, riconosciuto per la sua eccellenza dai primari investitori istituzionali nazionali ed internazionali, e da anni tra i migliori in Italia.

Solida performance finanziaria

Equita mira a realizzare una solida performance finanziaria grazie al modello di business diversificato, alla struttura dei costi disciplinata e flessibile, e alle attività a basso assorbimento di capitale, generando un ritorno costante per i propri azionisti.

Leadership nei mercati delle società a piccola e media capitalizzazione

Equita è il partner di riferimento per molte aziende italiane di eccellenza a piccola e media capitalizzazione, e si pone l'obiettivo di fornire ai propri clienti un'ampia gamma di servizi e garantire loro l'accesso a strumenti di debito e capitale di alta qualità.

Socialmente responsabile

Le persone sono il nostro vero patrimonio. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013 siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitale e analizzare i nuovi sviluppi e le nuove tendenze del mercato. Inoltre promuoviamo le opere di artisti emergenti con il progetto EquitArte e dal 2018 abbiamo avviato una partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera per valorizzare il lavoro dei giovani artisti di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano. Siamo riconoscenti verso la nostra comunità e negli ultimi due anni abbiamo dato sostegno ad oltre 10 organizzazioni no profit con un contributo di circa €270.000.

Modello di business

Posizionamento

Il nostro modello di business combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati dei capitali italiani, sia azionari che obbligazionari, differenziandosi, quindi, dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali.

Operatività

L'operatività di Equita, svolta principalmente dalla controllata Equita SIM, – interamente posseduta dalla capogruppo Equita Group – è suddivisa in diverse linee di business (Sales and Trading e Proprietary Trading che fanno riferimento all'Area Mercati, Investment Banking e Alternative Asset Management), tutte costantemente supportate dal nostro team di Ricerca.

Area mercati

Con Area mercati vogliamo identificare le attività di Sales & Trading e Proprietary Trading.

Il team di Sales & Trading di Equita si posiziona come broker di riferimento sul mercato italiano, in costante contatto con i principali investitori istituzionali italiani ed internazionali.

Equita vanta infatti la principale forza vendita indipendente in Italia, caratterizzata da professionisti di grande esperienza in grado di gestire le relazioni con più di 400 clienti istituzionali e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di circa 5.000 filiali.

Il team di Proprietary Trading di Equita svolge invece attività di negoziazione in conto proprio e di intermediazione, puntando ad offrire una gamma completa di servizi e mantenendo comunque un livello di rischio coerente con la gestione prudente del capitale.

Clienti istituzionali

L'attività di intermediazione per conto dei clienti, specializzata sulla vendita e sull'esecuzione di ordini su azioni, obbligazioni, prodotti derivati e Exchange Traded Fund (ETF), si affianca all'attività di promozione dei contenuti della ricerca, che offre analisi approfondite delle società quotate sul mercato italiano ed europeo, ed al collocamento di operazioni promosse dall'Investment Banking di Equita.

Inoltre, il team di Sales & Trading fornisce ai propri clienti il miglior supporto possibile, focalizzandosi sulla best execution e sul tempestivo regolamento delle operazioni eseguite grazie alla comprovata esperienza del back-office di Equita.

Il team di Sales & Trading è riconosciuto tra i leader di mercato in Italia dai più importanti investitori domestici ed internazionali.

Retail Hub

Dal 2018 il team ha affiancato alla sua storica attività di intermediazione titoli con clienti istituzionali la piattaforma ridenominata successivamente Retail Hub, ramo d'azienda acquisito da Nexi.

Il Retail Hub di Equita si posiziona come partner di riferimento delle banche territoriali italiane per le attività di intermediazione della loro clientela e per il listing di titoli branded sui mercati e MTF di emittenti bancari. Il modello distributivo del Retail Hub, insieme ad altri strumenti a supporto, garantiscono una best execution dinamica tra le migliori in Italia.

Client-driven e Market Making

Le attività di client-driven e market making possono essere descritte come quelle attività di trading in conto proprio per le quali i titoli negoziati transitano attraverso il book di Equita e dove parte di questi vengono immediatamente ceduti ai clienti che ne hanno fatto richiesta. Le attività client-driven non comprendono, tipicamente, un elemento di rischio. Nello specifico, il client-driven può essere identificato come l'esecuzione in contropartita diretta di ordini di clienti, il cui saldo contabile del book di Equita a fine giornata è nullo, mentre il market making è l'attività con cui Equita si impegna a fornire liquidità al mercato in bid-ask o solo bid. Generalmente rientrano nel segmento del trading client-driven e market making le attività di:

  • Operatore specialista (Specialist) attività di operatore specialista, per conto di terzi e conto proprio, su obbligazioni negoziate sulle piattaforme MOT, EUROTLX e HI-MTF, certificati negoziati su SEDEX e EUROTLX, azioni negoziate sull'MTA e sull'AIM Italia, anche con la finalità di sostegno della liquidità, nel rispetto dei parametri stabiliti dal gestore e delle disposizioni normative applicabili;
  • Intermediazione servizi di negoziazione per conto proprio di ordini di clienti su strumenti di debito non ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati, ETF e azioni;
  • Market maker attività di market maker su titoli azionari dell'indice FTSE Mib, e su titoli obbligazionari; su questi il team si impegna ad esporre proposte di acquisto e vendita per sostenere la liquidità, rispettando i parametri stabiliti dal gestore e le disposizioni normative applicabili.

Fixed Income

All'interno dell'Area Mercati si sviluppano le attività rivolte ai titoli di debito (fixed income). Equita si propone di coprire tutta la catena del valore, dal primary market, al secondary market e market making.

Equita si configura, per esempio, come primario interlocutore nel collocamento e nell'intermediazione di strumenti obbligazionari, fornendo ad alcuni soggetti bancari importanti servizi di liquidità. Tra questi, Equita quota sui principali mercati italiani ed internazionali, utilizzando i book di proprietà, circa 400 bond con alte caratteristiche di liquidità e 200 bond branded dedicati al retail per alcuni emittenti e gruppi bancari.

Trading direzionale

Le attività di trading direzionale sono riconducibili a tutte quelle attività di negoziazione in conto proprio che Equita svolge sulla base di strategie proprietarie e che comprendono tipicamente un elemento di rischio, quest'ultimo costantemente monitorato. Generalmente rientrano nel trading direzionale le attività di:

  • Trading direzionale "puro" attività di negoziazione su azioni, derivati, obbligazioni ed ETF, volte ad attuare strategie di investimento basate su analisi fondamentale, analisi tecnica e/o notizie su società emittenti e/o notizie sensibili al mercato;
  • Risk arbitrage & special situations attività di valutazione, anche con il supporto di appositi algoritmi decisionali, di opportunità di investimento su strategie "relative value" oltre ad opportunità di investimento derivanti da operazioni sul capitale e/o altre operazioni o eventi straordinari relativi a società quali, ad esempio, aumenti di capitale e offerte pubbliche di acquisto e/o scambio;
  • Trading di volatilità attività di market maker su opzioni legate a titoli azionari dell'indice FTSE Mib; il team si impegna ad esporre proposte di acquisto e vendita su titoli per sostenere la liquidità, rispettando i parametri stabiliti dal gestore e le disposizioni normative applicabili.

Investment Banking

Equita si posiziona tra le prime banche d'investimento indipendenti per dimensioni in Italia. Il team di Investment Banking, composto da professionisti altamente qualificati, di comprovata esperienza e con un know-how multidisciplinare, offre una gamma completa di servizi a imprese, clienti istituzionali e investitori.

La posizione di indipendenza di Equita, dovuta all'assenza di finanziamenti alle imprese e di partecipazioni azionarie rilevanti, combinata con la leadership nei mercati dei capitali e le competenze del team di Ricerca, permettono di supportare i clienti in qualsiasi settore e nell'ambito di qualsiasi operazione finanziaria, coinvolgendo società quotate, private e istituzioni finanziarie. Equita negli ultimi anni non solo ha costantemente ampliato la gamma di servizi offerti, grazie anche all'ingresso di numerose risorse senior dedicate a nuovi prodotti, ma ha anche migliorato significativamente il proprio posizionamento sul mercato.L'operatività è principalmente suddivisa in quattro aree di business, tutte coordinate e sinergiche tra loro: Equity Capital Market, Debt Capital Markets e Debt Advisory, M&A Advisory, Corporate broking.

Equity Capital Markets

Il team di equity capital markets offre una gamma completa di servizi per la raccolta di risorse equity, facendo leva sulle capacità distributive e sulle relazioni di lungo periodo con investitori istituzionali sviluppate nel tempo da Equita. Negli ultimi anni la storica leadership nelle operazioni mid-corporate è stata affiancata da una crescente presenza in operazioni di "sistema" a supporto delle large-corporate e dello sviluppo del Paese.

Debt Capital Markets e Debt Advisory

I team di debt capital markets e di debt advisory offrono alle emittenti corporate e alle istituzioni finanziarie un supporto qualificato ed indipendente nella definizione, strutturazione e raccolta delle risorse finanziarie di debito più adeguate alle specifiche esigenze, ricorrendo sia al canale bancario che a collocamenti sui mercati dei capitali. Il team si focalizza sulla raccolta di capitali di debito attraverso emissioni di corporate bonds, leverage buyout e mergers & acquisitions financing. All'attività di raccolta di capitali si affianca l'attività di debt advisory & restructuring, focalizzata ad assistere i clienti in operazioni di refinancing, special situations, restructuring e distressed M&A.

M&A Advisory

Negli ultimi anni Equita si è affermata tra i principali M&A advisor in Italia per numero e controvalore di operazioni eseguite, grazie alla crescita del team e alla presenza di professionisti con elevata esperienza dedicati sia ai clienti corporate che alle financial institutions. In particolare, grazie alla propria profonda conoscenza delle dinamiche dei mercati azionari, Equita è l'advisor di riferimento delle principali società quotate italiane nell'ambito di operazioni di M&A e ha consolidato un'assoluta leadership in contesti di proxy fight. Equita è altresì strategicamente focalizzata, con un investimento crescente di risorse

dedicate, sull'assistenza alla media impresa italiana nei suoi processi strategici di valorizzazione ed alle istituzioni finanziarie italiane di medie dimensioni nell'ambito di aggregazioni e riorganizzazioni aziendali. Il team M&A si sta inoltre progressivamente affermando nell'assistenza ai principali fondi di private equity, nazionali ed internazionali, in operazioni sia buy-side che sell-side su società italiane.

Corporate Broking

L'attività di corporate broking, in continua espansione negli ultimi anni, ha visto un significativo aumento nel numero dei mandati. Equita supporta gli emittenti quotati nell'identificazione degli investitori esistenti e potenziali, con l'obiettivo di migliorare la visibilità sul mercato e, di conseguenza, la liquidità del titolo, offrendo anche l'attività di Operatore Specialista (Specialist). Per assicurare che il rapporto venga impostato con la necessaria prospettiva di medio termine, i contratti di corporate broking e specialist hanno generalmente una durata triennale,

favorendo una relazione stabile e duratura con gli emittenti, ponendosi al servizio del management e del Consiglio di Amministrazione delle Società quotate. Il team, ponendo la massima attenzione ai possibili conflitti di interesse e adottando adeguate policy interne, promuove sia incontri organizzati ad-hoc con la comunità finanziaria, sia con le altre aree dell'Investment Banking di Equita, per fornire supporto nella valutazione ed esecuzione di operazioni di finanza straordinaria.

Alternative Asset Management

Il team di Alternative Asset Management di Equita svolge l'attività di gestione in delega, a cui vengono affiancate nuove iniziative finalizzate a cogliere le opportunità di crescita presenti nel settore. Grazie alla sua consolidata esperienza nella gestione

ed a prodotti innovativi nel private debt e nel private equity Equita si configura come la piattaforma di riferimento per eventuali opportunità future.

Il team è composto da professionisti che vantano esperienze rilevanti in realtà di successo ed è supportato da altre linee di business come il team di Ricerca o il team di Investment Banking che mettono a disposizione il loro track record e l'approfondita conoscenza dei mercati.

Le attività dell'Alternative Asset Management sono suddivise in diverse aree di business: Portfolio Management, Private Debt e Private Equity, a cui si aggiunge la distribuzione di fondi di terzi.

Portfolio Management

L'area di business del Portfolio Management svolge attività di gestione in delega sin dal 2003. Equita ha un rapporto storico col gruppo Credem, ma nel corso degli anni ha collaborato anche con istituti come Banca Esperia e Banca Generali.

Attualmente vanta tre linee di gestione in delega del Gruppo Credem e un fondo azionario flessibile di Euromobiliare Asset Management SGR, sempre del Gruppo Credem.

La filosofia di gestione di Equita si basa su portafogli concentrati su singoli titoli e settori, supportati da analisi fondamentali e continui scambi di opinioni con gli analisti del team di Ricerca oltre che frequenti incontri col management delle società in portafoglio.

L'approccio valutativo attribuisce grande attenzione al downside nel worst case scenario.

Una menzione particolare merita la delega relativa al fondo azionario flessibile "Euromobiliare Equity Mid Small Cap" che ha raccolto circa Euro 400 milioni a novembre 2018, cioè in una fase particolarmente complicata per i mercati finanziari.

Il fondo si caratterizza per una gestione di tipo "flessibile", focalizzata su titoli azionari di emittenti italiane, in particolare di piccola e media dimensione, a cui si aggiunge una parte di titoli di emittenti europei. Il fondo, ora chiuso in ingresso, ha una durata di 7 anni e si pone l'obiettivo, in tale orizzonte temporale, di accrescere il capitale investito, grazie alle capacità di gestione di Equita.

Private Debt

L'area di business del Private Debt è dedicata alla gestione in delega di Equita Private Debt Fund, un fondo chiuso di private debt di Euro 100 milioni dedicato ad investimenti in obbligazioni senior, unitranche, junior ed equity di minoranza di aziende italiane di piccole e medie dimensioni.

Equita è stata tra i primi in Italia a lanciare un fondo di private debt, opportunità che è nata da una serie di variazioni normative introdotte con lo scopo di stimolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane attraverso canali di finanziamento complementari a quello bancario.

Gli investimenti effettuati dal fondo Equita Private Debt Fund riguardano società con un ottimo posizionamento di mercato e votate all'export, caratterizzate da alti livelli di redditività.

La gestione del fondo è affidata ad un team di manager con ventennale esperienza nel mercato del credito e del private equity in primarie istituzioni italiane ed estere, e coinvolge sia il top management di Equita che altri professionisti di primo piano della comunità finanziaria italiana.

Il fondo a fine 2018 risulta investito per più dell'80% del total commitment.

Grazie ai risultati ottenuti in questi anni, a novembre 2018 il team di private debt di Equita è stato premiato come "Team of the year Private Debt" ai Financecommunity Awards 2018, risultando tra i più strutturati e organizzati del settore.

Private Equity

L'area di business del Private Equity si è sviluppata nel 2017 con la promozione di EPS Equita PEP SPAC, special purpose acquisition vehicle, che rappresenta l'iniziativa promossa in joint venture da Equita e Private Equity Partners, con l'obiettivo di mettere al servizio degli investitori e delle società target le proprie competenze ed esperienze uniche sul mercato italiano.

Successivamente al collocamento presso gli investitori istituzionali per Euro 150 milioni in totale, nel 2017 le azioni ordinarie di EPS Equita PEP SPAC sono state ammesse alle negoziazioni su AIM Italia, e a gennaio 2018 la SPAC ha annunciato la prima business combination con Industrie Chimiche Forestali, società leader in Italia nel settore dei tessuti per puntali e contrafforti e negli adesivi tecnici per il settore calzaturiero, pelletteria, automotive e packaging.

La business combination, poi completata a maggio 2018 con circa Euro 69 milioni, ha portato il gruppo ICF a essere ammesso alle negoziazioni sul mercato AIM Italia, in seguito alla scissione parziale e proporzionale di EPS Equita PEP SPAC, da cui nasce EPS Equita PEP SPAC 2.

La seconda SPAC dispone oggi di un capitale di circa Euro 73 milioni ed è ammessa alle negoziazioni sul mercato AIM Italia, in attesa della seconda business combination.

Distribuzione di fondi di terzi

Il team di Alternative Asset Management nel 2018 ha ampliato la gamma dei prodotti distribuiti grazie all'accordo siglato a luglio 2018 con Blueglen Investment Partners Limited, alternative asset manager multi-strategy focalizzato sul credito europeo.

Equita agisce da distributore in esclusiva per l'Italia del fondo denominato "G10 Blueglen Equita Total Return Credit UCITS Fund" (o "BETR"). Tale fondo investe in junior tranches di collateralised loan obligations (CLOs), emissioni obbligazionarie junior e credit default swaps dei principali emittenti europei industriali e finanziari, ed è caratterizzato da una leva finanziaria

moderata. L'obiettivo di rendimento annuale (al netto delle commissioni) è del 5-6% in euro e il fondo presenta quattro classi di azioni (EUR, USD, GBP e CHF).

Team di Ricerca

Il team di Ricerca, da anni tra i migliori in Italia, si distingue sul mercato per l'ampiezza e la qualità della propria ricerca e per la forte attenzione alle piccole e medie capitalizzazioni. Il team a fine 2018 copriva 123 società italiane, di cui 83 al di fuori del FTSE Mib, pari al 96% della capitalizzazione del mercato italiano.

A differenza dei grandi broker globali che concentrano la produzione di ricerca

sulle società a maggiore capitalizzazione, Equita si configura quindi come riferimento per gli investitori che cercano opportunità di investimento anche tra le mid e small cap, in particolare in'Italia.

Gli analisti del team coprono altresì titoli quotati su mercati internazionali, selezionati in base a temi di investimento ritenuti attraenti per gli investitori o alla pertinenza settoriale con le coperture dei titoli italiani.

Le idee di investimento vengono trasmesse agli investitori attraverso molteplici prodotti, dalle note di commento ai risultati o ai principali eventi societari, a pubblicazioni giornaliere pubblicate prima dell'apertura dei mercati (good morning equity notes), a studi settimanali e mensili riassuntivi dei principali trend dei mercati finanziari domestici ed internazionali (weekly e monthly report), a studi settoriali o focalizzati su specifici argomenti di attualità (studi di settore o studi come il PIR Monitor focalizzato sui trend di raccolta di questi prodotti di investimento di recente istituzione).

L'attività di ricerca, che viene svolta sia per la clientela istituzionale che per la clientela retail (tramite il canale bancario), si è recentemente allargata agli strumenti di debito, in modo da valorizzare al meglio le competenze del team di ricerca sulle società emittenti.

Il team di Ricerca di Equita è riconosciuto ai vertici delle classifiche internazionali per quanto riguarda la ricerca azionaria sull'Italia sulla base dei giudizi espressi dai primari investitori istituzionali nazionali e internazionali nei sondaggi più accreditati. In particolare, il team è stato l'unico negli ultimi dieci anni ad essersi sempre posizionato al primo o secondo posto per la ricerca azionaria sull'Italia nei sondaggi più prestigiosi redatti da importanti testate giornalistiche.

Governance e Operations

L'area di Governance e Operations fornisce servizi a tutte le aree operative del Gruppo. Nell'area confluiscono, tra gli altri, i servizi prestati dalle Funzioni di Controllo, Legale e Societario, Investor relations, Finance, Operations, Information Technology e Human resources.

Nel corso dell'anno l'area di Governance e Operations ha affrontato diversi progetti che hanno contribuito alla creazione di valore del Gruppo. Tra i progetti conclusi si annoverano, a titolo di esempio, l'implementazione di un nuovo sistema di Controllo di Gestione, l'adeguamento dell'architettura informatica al servizio dell'Area Mercati, la migrazione della clientela acquisita con il Ramo Retail Hub.

A testimonianza dell'attenzione che il Gruppo pone nei confronti delle proprie risorse, sono stati organizzati corsi per lo sviluppo di soft skills (negoziazione, public speaking…) oltre a programmi di welfare in linea con le best practices di settore.

Il passaggio dall'AIM Italia al segmento STAR ha visto inoltre impegnata l'area Governance ed Operations nella

redazione del Prospetto Informativo, nonché la rivisitazione delle policy interne adeguandole alle nuove esigenze normative.

Nell'ambito delle attività poste in essere ai fini della quotazione il Chief Financial Officer di Equita è stato premiato alla terza edizione dei CFO Awards, organizzati da Accuracy e ANDAF, come miglior CFO dell'anno nella categoria delle società quotate all'AIM.

Team di EQUITA

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Visione

Equita vuole continuare ad essere il partner di riferimento indipendente per gli investitori istituzionali che cercano opportunità in Italia e per le imprese che vogliono sostenere la loro crescita mediante l'accesso ai mercati dei capitali o tramite operazioni di finanza straordinaria.

Missione

Ci impegniamo a creare valore a lungo termine per i nostri azionisti e per tutti gli altri stakeholder:

  • Rafforzando la nostra posizione di Investment Bank indipendente leader
  • Valorizzando i rapporti con le aziende e la conoscenza dei mercati di capitale
  • Perseguendo una crescita sostenibile e raggiungendo un'ulteriore differenziazione con il contributo di tutte le linee di business, costantemente supportate da un team di Ricerca di alta qualità
  • Gestendo le attività con un rapporto di rischio-rendimento ben bilanciato
  • Ottenendo un ritorno sugli investimenti in linea con le best practice di mercato
  • Cercando di essere "il posto giusto" per i professionisti di talento che vogliono aderire alla nostra partnership

Valori

Indipendenza

  • Lealtà totale verso gli interessi dei nostri clienti
  • Decisioni e attività svolte non influenzate da attività creditizie, posizioni azionarie in società o azionisti di controllo, grazie alla completa indipendenza

Focus sul cliente

  • Offerta in grado di coprire una gamma completa di servizi, con un approccio flessibile e innovativo
  • Aumento del numero di servizi offerti ai clienti esistenti e contestuale espansione della base clienti

Gestione di un business sostenibile

  • Gestione e posizionamento di Equita nel lungo periodo
  • Bilanciamento tra rischio operativo e rischio finanziario nella creazione di valore per i nostri azionisti
  • Consapevolezza di costi e rischi

Sviluppare una profonda cultura imprenditoriale

  • Significativa partecipazione azionaria dei dipendenti, in grado di allineare gli interessi a quelli degli azionisti domestici e internazionali
  • Apertura mentale e curiosità verso nuove opportunità di business
  • Promozione e sostegno di iniziative ben programmate

Integrità

  • Adozione dei più elevati standard etici
  • Rafforzamento dei valori morali
  • Guida con l'esempio ad ogni livello dell'organizzazione

Valorizzazione del nostro personale

  • Sviluppo e fidelizzazione di manager e dipendenti con elevato potenziale
  • Ampia gamma di opportunità interne e di formazione
  • Focus sulla qualità dell'ambiente di lavoro
  • Assunzione e promozione in base al merito

Nella foto: Opera degli studenti dell'Accademia di Brera esposta durante l'evento Accademia Aperta

Management Team Equita (a)

Francesco Perilli Presidente Equita Group

Luigi Roth Presidente Equita SIM

Andrea Vismara Amministratore Delegato Equita Group Amministratore Delegato Equita SIM

Vincenzo Abbagnano Co-Responsabile Sales & Trading

Fabio Arcari Co-Responsabile Sales & Trading

Cristiano Rho Co-Responsabile Sales & Trading

Marco Clerici Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Global Financing

Gaia Mazzalveri Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Istituzioni Finanziarie

Carlo Andrea Volpe Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Corporate Advisory

Luigi de Bellis Co-Responsabile Team di Ricerca

Domenico Ghilotti Co-Responsabile Team di Ricerca

(a) Include membri del CDA e manager che riportano direttamente all'Amministratore Delegato o al CDA

Management Team Equita (a)

Stefania Milanesi Chief Financial Officer & Chief Operating Officer

Funzioni di controllo

Patrizia Pedrazzini Head of Compliance, Risk e AML

Elisabetta Dardes Internal Audit

Alternative Asset Management

Fabio Deotto Vice Presidente Equita SIM

Sergio Martucci Responsabile Proprietary Trading e Fixed Income

Alternative Asset Management

Matteo Ghilotti Co-Responsabile Alternative Asset Management

in grado di fornire le migliori soluzioni ai propri clienti

Azionariato e informativa per gli investitori

Struttura del capitale di Equita Group

AAzionisti* Numero azioni
Management e dipendenti 27.152.364
Flottante 18.299.611
Azioni Proprie 4.548.025
Totale 50.000.000

* al 31 dicembre 2018

Equita in borsa nel 2018

Codice ISIN: IT0005312027
Altri codici di riferimento (piattaforme) EQUI:IM / EQUI:MI
Mercato: MTA - Borsa Italiana
Segmento: STAR
Indici: FTSE All-Share Capped FTSE Italia All-Share FTSE Italia STAR FTSE Italia
Small Cap FTSE Italia Finanza FTSE Italia Servizi Finanziari
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2017 (milioni di euro) (a) 136,8
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2018 (milioni di euro) (a) 147,3 14,4%
Total Shareholders
Prezzo medio per azione (euro) 3,210 Return 2018
Prezzo minimo (euro) 2,982
Prezzo massimo (euro) 3,565
Last price (euro) 3,24
Volume medio giornaliero (numero azioni) 41.270
Dividendi per azione distribuito (euro) 0,22 6,9%
Dividend Yield medio 2018 (%) 6,9% Dividend Yield
Total Return 2018 (%) 14,4% Medio 2018

(a) su numero azioni outstanding al netto azioni proprie

Andamento del titolo Equita Group Performance Equita Group vs FTSE Italia STAR

(EQUITA Group al 28 dicembre 2017 = 100%)

Responsabilità sociale aziendale

EQUITA GROUP - BILANCIO CONSOLIDATO 2018 31

Highlights

Rimanendo ancorati ai valori di equità, attenzione ai mercati di capitali per gli investitori e le imprese e forte radicamento al territorio italiano che, a partire dal nome, da sempre ci caratterizzano, focalizziamo il nostro impegno sul raggiungimento del principale obiettivo di Gruppo: "Creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder (dipendenti, clienti, fornitori, comunità finanziaria e comunità sociale), non solo in termini finanziari ma anche di benessere sociale".

A tal fine, abbiamo rafforzato il processo interno di valorizzazione dei temi legati alla sostenibilità, potenziando e implementando, a vantaggio di ciascuna categoria di stakeholder, molti presidi riconducibili a principi ESG (Environmental, Social, Governance).

Siamo convinti, infatti, che il sociale, la difesa dell'ambiente e il buon governo rappresentano asset che generano valore economico oltre che sociale e garantiscono una maggiore sostenibilità finanziaria sul lungo periodo.

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I nostri dipendenti

Consideriamo i dipendenti il cuore e il cervello della nostra attività. Mettere le persone al centro e lavorare per lo sviluppo del loro benessere e della loro crescita professionale è uno dei pilastri cardine di Equita.

Riteniamo la formazione una delle principali attività su cui far leva per la crescita professionale di ognuno.

Realizziamo programmi di formazione specifica, sia in Italia che all'estero (es: Regno Unito, Stati Uniti e India), finalizzati a rafforzare le competenze manageriali, specialistiche e trasversali delle nostre risorse.

In particolare, offriamo nell'ambito del "Progetto Giovani":

  • un programma di formazione, rivolto alle risorse più junior, basato sulla rotazione all'interno dei vari dipartimenti, allo scopo di consentire loro di comprendere concretamente "sul campo" come funziona l'intera "macchina aziendale";
  • una serie di lezioni e conferenze interne, tenute dai nostri professionisti più senior, su temi finanziari di interesse specifico e rivolte a tutti i dipendenti ("EQUITA Cineforum");
  • un Programma Executive di formazione intensiva organizzato ad hoc, anche quest'anno, dalla MISB Bocconi ("Mumbai International School of Business - Bocconi") per alcuni dei nostri professionisti a Mumbai, India.

Nel 2018, inoltre, abbiamo organizzato:

  • presso la nostra sede, due corsi con la collaborazione di docenti dell'Università Bocconi;
  • corsi di: Management, Negoziazione, Mentoring, Public Speaking, Formazione Linguistica, Corporate Finance Transactions, Modelling, Bond Documentation.

Tramite alcuni di tali corsi, in aggiunta a quello sul Market Abuse, esteso quest'ultimo anche a Consiglieri e Sindaci, abbiamo garantito a tutta la struttura un numero di ore formative superiore a quello obbligatorio previsto dalla normativa.

Organizziamo, inoltre, Off-Site ed eventi ludico-formativi che contribuiscono a stimolare lo spirito di squadra, a favorire la comunicazione, l'affiatamento tra le persone e a sviluppare il senso di appartenenza alla struttura, che sono requisiti fondamentali per creare un ambiente di lavoro sereno e quindi più produttivo.

Corso di Formazione n. partecipanti
Cineforum 94
Market Abuse 106
Bocconi 108
Negoziazione 16
Management 12
Mentoring 6
Public Speaking 39
Formazione linguistica 48
Corporate Finance Masterclass (Londra) 2
Corporate Finance Transactions (Londra) 1
Corso Modelling (Londra) 1
Bond Documentation 1
Master Internazionale (Mumbai) 4
Advanced Negotiation Issues in M&A (Londra) 1
Digital Transformation and Business Module
(Detroit)
2

In occasione di un Off-Site organizzato per le risorse senior, è stato presentato il "Progetto ESG", finalizzato all'individuazione di una strategia di sostenibilità da implementare sotto una duplice ottica: Equita come "soggetto investitore" ed Equita come "soggetto investibile".

Tale progetto, ancora in corso di realizzazione, ad oggi si è parzialmente concretizzato non solo attraverso la valorizzazione ed il potenziamento dei numerosi presidi ESG di cui Equita si dota già da tempo, ma soprattutto tramite l'instaurazione di una Partnership con ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica.

EQUITA e ALTIS - Alta Scuola dell'Università Cattolica: insieme per definire le best practice della sostenibilità per le PMI

L'Alta Scuola dell'Università Cattolica, sin dai primi anni del 2000, sull'onda del dibattito a livello internazionale, è stata pioniera nello studio della responsabilità sociale d'impresa in Italia e, negli anni, ha consolidato le proprie competenze e intrapreso nuove iniziative nell'ambito della sostenibilità, con il fine di promuovere l'imprenditorialità responsabile e formare una classe di manager attenta ai temi sociali.

La collaborazione è nata dalla consapevolezza che ad oggi l'attenzione delle agenzie di rating non finanziario sul tema della sostenibilità è principalmente focalizzata sulle società di grandi dimensioni, tralasciando il mondo delle piccole e medie imprese che non risulta oggetto di analisi approfondita, anche a causa delle maggiori difficoltà nel reperimento dei dati e delle informazioni.

La partnership tra Equita ed ALTIS si pone dunque l'obiettivo di colmare questo gap informativo, prestando maggiore attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance (tematiche ESG) delle società italiane, focalizzandosi sulle aziende di piccole e medie dimensioni.

Risulta fondamentale capire come le aziende affrontano le tematiche ESG, in modo da valutare eventuali opportunità di investimento e comprendere a pieno il rischio di un'azienda.

Attraverso la partnership ci si propone di condurre una ricerca ad-hoc che individui ed analizzi i fattori ESG di maggior rilievo per le PMI italiane, sviluppando un modello di comportamento raccomandato per le tematiche di sostenibilità e che consenta di valutare le piccole e medie imprese sotto il profilo ESG. La ricerca sarà poi presentata al pubblico nel corso dell'esercizio 2019. Tutto ciò sarà possibile grazie all'unione della consolidata esperienza del team di ricerca di Equita, da anni ai primi posti nelle classifiche internazionali per la qualità della sua ricerca, e delle competenze di ALTIS Università Cattolica sui temi di sostenibilità, coinvolgendo attivamente un campione di piccole e medie imprese per elaborare una serie di parametri condivisi in ambito ESG.

Inoltre, sempre in linea con lo spirito di partnership che ha spinto le due istituzioni a collaborare, Equita sosterrà la realizzazione del Master in Finanza: Strumenti, Mercati e Sostenibilità organizzato da ALTIS Università Cattolica con testimonianze in aula ed ospitando presso la propria struttura aziendale iniziative didattiche, promuovendo così le conoscenze e competenze in ambito finanziario, con particolare attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile. Equita inoltre supporterà l'iniziativa con il finanziamento di una borsa di studio a favore di studenti meritevoli.

Nell'ambito del progetto ESG, inoltre, abbiamo implementato presidi finalizzati alla tutela dell'ambiente, adottando tecnologie e servizi digitali volti a ridurre l'utilizzo della carta (es: creazione di una suite digitale a cui i membri del CDA e dei vari comitati possono accedere per la visualizzazione dei documenti; utilizzo di stampanti con "PIN"ecc.,), estendendo la possibilità di impiego dei flexible benefit agli abbonamenti per i mezzi pubblici, utilizzando in tutta la struttura un sistema di illuminazione a LED, ingaggiando un'impresa specializzata per il ritiro e lo smaltimento dei toner che rappresentano gli unici rifiuti pericolosi prodotti dall'azienda.

Sempre in relazione alla centralità del dipendente, intraprendiamo una serie di iniziative finalizzate non solo al benessere delle nostre risorse ma anche a quello delle loro famiglie.

Garantiamo una copertura assicurativa, estesa in pari misura a tutto il personale, senza distinzione di grado, ed alle rispettive famiglie (coniuge e figli), che prevede sia il rimborso di spese mediche sia un indennizzo a favore dei dipendenti, in casi di invalidità, e a favore dei famigliari, in caso di morte.

Abbiamo introdotto, inoltre, a favore di tutte le risorse (dipendenti, quadri e dirigenti), il sistema sociale "WELFARE", che prevede il rimborso di tutte le tipologie di spese sanitarie, comprese quelle non incluse nella citata copertura assicurativa (es: spese di check-up medico). Tale sistema consente quindi di tutelare la salute dei nostri dipendenti non solo a seguito dell'insorgere di eventuali problematiche sanitarie, ma già in fase di prevenzione.

Il sistema Welfare prevede, inoltre, il rimborso di spese relative a istruzione, libri scolastici, centri estivi e invernali, vacanze studio, corsi di lingue, baby-sitting, assistenza anziani, palestre, vacanze e viaggi, sostenute dal dipendente, anche a favore dei propri familiari (coniuge, figli e genitori).

Welfare:

Principali voci di spesa rimborsate:

  • spese scolastiche: 41%
  • spese per tempo libero: 32%
  • spese mediche integrative: 9%

Assicuriamo condizioni di lavoro in ambienti sicuri e salubri, conformi alla normativa vigente. Ad oggi non si è mai verificato alcun incidente sulla sicurezza.

Disponiamo inoltre di un defibrillatore e di personale addestrato con opportuna formazione al relativo utilizzo.

La valorizzazione delle persone, il rispetto delle pari opportunità nel lavoro e nei percorsi di carriera, senza alcuna discriminazione, è ciò su cui basiamo il nostro successo.

Siamo convinti che un sistema di remunerazione basato sull'equità interna, sulla coerenza e sulla meritocrazia, consenta di creare valore a lungo termine a tutti i livelli dell'organizzazione.

Ci siamo dotati pertanto di una politica di remunerazione che prevede benefit e sistemi di incentivazione finalizzati sia a migliorare la qualità della vita delle persone sia a valorizzare, su base meritocratica, le performance e il raggiungimento di obiettivi specifici.

Tale politica, in linea con altre nostre iniziative a impatto sociale, prevede, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi ESG, quali:

    • People engagement, finalizzato a valutare la qualità del clima creato nell'ambito dei rapporti di lavoro e il grado motivazionale del dipendente;
    • Talent management e Human Capital, relativi alla crescita professionale e al livello di maturazione delle risorse gestite;
    • Tone from the top on compliance culture, inerenti l'integrità nella condotta e nella diffusione della compliance e della risk culture;
    • Sustainability strategy, per valutare il supporto fornito dalla risorse allo sviluppo di una strategia ESG;
    • Customer satisfaction, relativo alla soddisfazione dei clienti da valutare sulla base di specifici parametri.

Abbiamo sempre remunerato i nostri professionisti con una remunerazione bilanciata tra componente fissa e componente variabile in modo tale da incidere efficacemente sulla motivazione e fidelizzazione dei nostri dipendenti e tenendo presente la necessità di mantenere la sostenibilità economico finanziaria del Gruppo nel tempo.

Siamo impegnati nel continuo alla ricerca, allo sviluppo e alla fidelizzazione dei migliori talenti.

Selezioniamo i nostri giovani dalle migliori università italiane e investiamo nella loro crescita ad ogni passo della loro carriera.

Anche nel 2018 abbiamo favorito l'accesso dei giovani al mondo del lavoro attraverso rapporti di stage. Nel corso dell'esercizio abbiamo attivato 26 rapporti di cui 5 si sono conclusi con l'assunzione delle risorse.

La struttura organica al 31 dicembre 2018 risultava composta da 140 risorse, di cui 31 assunte nel corso dell'esercizio. L'età media dei dipendenti del Gruppo è di 41 anni e l'incidenza del personale laureato è pari all'80%.

31 persone assunte nel 2018 (+50% rispetto al 2017)

L'anzianità lavorativa media in Equita è di 9 anni ed è considerevolmente più alta nel campo dell'alta dirigenza. I fattori chiave che inducono le nostre risorse a lavorare in Equita sono: reputazione, dinamicità, formazione continua, possibilità di crescita professionale, qualità e ambiente di lavoro.

Un importante riconoscimento, a dimostrazione del notevole impegno profuso a favore delle nostre risorse è quello assegnato al Chief Financial Officer di Equita, premiato alla terza edizione dei

CFO Awards, organizzati da Accuracy e ANDAF, come miglior CFO dell'anno nella categoria delle società quotate all'AIM. Tale premio è stato attribuito per aver gestito la riorganizzazione della struttura societaria del Gruppo, anche attraverso operazioni di reverse-merger, nonchè la revisione del sistema di reporting e dei sistemi di remunerazione ed incentivazione, con attenzione alle tematiche di welfare.

EQUITA GROUP - BILANCIO CONSOLIDATO 2018 37

I nostri clienti

Per rispondere in modo mirato alle esigenze finanziarie e di benessere sociale dei nostri Clienti, ci impegniamo ad acquisire la loro piena conoscenza tramite un frequente e costante scambio informativo.

Quest'ultimo è garantito dalla realizzazione di business meeting, roadshow e contatti telefonici oltre che dall'invio periodico di reportistica e materiale informativo.

Nel 2018 sono stati realizzati complessivamente dall'ufficio Sales & Trading e dal Team Ricerca più di 2.800 business meetings, di cui 165 roadshows e quasi 12.000 contatti telefonici.

11.664 Phone Chat 2.839 Business Meeting di cui 165 Roadshows

Sempre a tal fine, disponiamo di procedure idonee alla corretta profilatura dei Clienti in modo da fornire a ciascuno di essi il "prodotto o servizio adeguato".

Aspirando a mantenere i rapporti ad un livello di eccellenza, basiamo la relazione con i nostri Clienti sui principi previsti dal Codice di Comportamento aziendale, quali:

  • operare con diligenza e correttezza, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle Procedure;
  • trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti in materia di privacy;
  • gestione dei conflitti d'interesse in modo da non arrecare pregiudizio ai clienti;
  • offerta di un'informativa chiara e completa affinché i clienti possano prendere decisioni consapevoli;
  • contrasto a fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Nel 2018, con l'entrata in vigore di MIFID II, abbiamo potenziato i presidi di controllo dei rischi e di tutela dei clienti intervenendo su contratti, modulistica e reportistica informativa, per adeguarli alle nuove disposizioni, in un'ottica di completezza, accuratezza e facilità di consultazione.

Siamo sempre attivi nell'implementare soluzioni innovative che consentano di migliorare costantemente la qualità del servizio offerto ai nostri clienti.

Nel 2018 abbiamo rinnovato il sito internet aziendale, che, ad oggi, rappresenta per Equita uno strumento fondamentale di comunicazione e diffusione delle informazioni verso l'esterno.

Per garantire, inoltre, una maggiore tempestività di aggiornamento in merito alle attività svolte, abbiamo creato, all'interno del sito, una funzionalità di e-mail alert attraverso cui gli utenti registrati possono ricevere un avviso ogni volta che della nuova documentazione è resa disponibile sul sito.

A supporto del sito web, per accrescere la Brand awareness, abbiamo creato, nel 2018, una pagina aziendale sul canale social Linkedin con l'obiettivo di incrementare ulteriormente il coinvolgimento e l'interattività con clienti, sia attuali che potenziali. Al 31 dicembre 2018 il numero dei follower risultava pari a 6.400, di cui 3.600 attivati nel corso dell'esercizio.

Al fine di riservare sempre un'elevata attenzione alle esigenze dei clienti e per rimanere coerenti ai principi ESG, abbiamo previsto nella politica di remunerazione, una serie di indicatori qualitativi di valutazione del personale basati sulla "Customer Satisfaction".

Uno dei parametri utilizzati è il "numero di reclami ricevuti da parte dei clienti" che, da più di dieci anni, risulta pari a zero.

Da più di 10 anni il numero di reclami risulta pari a0

Per essere sempre pronti a soddisfare le richieste dei nostri clienti puntiamo costantemente sull'innovazione e la dinamicità del nostro business.

Tali fattori di successo hanno contribuito all'assegnazione di un importante riconoscimento a favore del nostro team di Private Debt, premiato come "Team of the year Private Debt" ai Financecommunity Awards 2018,

La qualità del servizio offerto ai clienti da parte dei nostri professionisti ha fatto sì che, anche nel 2018, ci confermassimo tra i primi classificati nell'ambito del "Sales and Trading "e della "Ricerca", secondo le principali classifiche internazionali.

risultando tra i più strutturati e organizzati del settore.

I nostri fornitori

Il nostro valore fondante relativo al forte radicamento del territorio italiano trova concreta applicazione anche nei rapporti con i fornitori.

Nel corso del 2018 abbiamo intrattenuto rapporti con circa 380 fornitori per un fatturato complessivo di 26 milioni di euro, ripartito in 22 milioni di euro (84% del totale) per fornitori nazionali e 4 milioni di euro (16% del totale) per fornitori esteri.

Consideriamo essenziale gestire il rapporto con i nostri fornitori secondo i valori di legalità, correttezza, trasparenza e professionalità.

A riguardo, ci siamo dotati anche di una specifica Policy per le operazioni con fornitori qualificati come "parte correlata".

I nostri Fornitori sono costantemente sensibilizzati ad eseguire le prestazioni oggetto dei contratti sottoscritti seguendo standard di condotta coerenti con quelli indicati nel Codice di Comportamento e nel Modello 231. In tal senso, tutti i fornitori devono sottoscrivere, unitamente al contratto di fornitura, un'apposita clausola, impegnandosi così formalmente a non porre in essere alcun comportamento che, direttamente o indirettamente, possa costituire una violazione del Codice di comportamento e del Modello 231. È fatto assoluto divieto effettuare pagamenti a favore dei fornitori mediante l'utilizzo di denaro contante.

Comunità finanziaria: azionisti – investitori

Il 2018 è stato un anno importante per Equita, caratterizzato in particolare dal passaggio da AIM Italia al Segmento STAR. In questo contesto abbiamo potenziato con la comunità finanziaria l'attività di dialogo già ampiamente promossa durante il periodo di quotazione all'AIM.

Quella da noi attuata è una comunicazione aperta verso tutti gli stakeholder, inclusi azionisti ed investitori, basata su principi di massima trasparenza e tempestività in modo da assicurare a tutti il medesimo accesso informativo.

Il dialogo viene garantito da un flusso completo e costante di notizie sui diversi canali e social media, sul sito internet e attraverso incontri dedicati. Nel 2018 abbiamo diffuso numerosi comunicati stampa non solo istituzionali ma anche di business, dando luogo ad una maggiore visibilità delle attività ed iniziative del Gruppo.

A far data dal passaggio al Segmento STAR, aderiamo, su base volontaria, al "Codice di Autodisciplina" di Borsa Italiana, sulla base del quale abbiamo strutturato la nostra Governance ed il nostro Sistema dei Controlli Interni. La composizione di questi ultimi si basa inoltre sul principio ESG di "Gender and Diversity".

Tale principio trova, inoltre, ampia applicazione nell'ambito dell'intera organizzazione aziendale: il 27% delle persone con riporto diretto all'Amministratore Delegato o al Consiglio di Amministrazione, appartiene al genere femminile e a queste ultime risponde complessivamente il 50% del totale delle risorse.

L'obbligo di assicurare l'equilibrio tra i generi all'interno degli organi di amministrazione e controllo di società quotate è oggi disciplinato dagli artt. 147-ter e 148 del TUF, che hanno recepito la legge 120/2011 (cd. legge "Golfo-Mosca"), ora richiamata altresì nel Codice di Autodisciplina. Qualora l'efficacia, ad oggi temporanea, di tale legge non dovesse essere prorogata e quindi qualora non ci fosse una normativa ad hoc che renda permanente tale obbligo, Equita si impegnerà ad adottare, alla scadenza del primo mandato del Consiglio di Amministrazione, la soluzione più opportuna, quale ad esempio l'introduzione di un obbligo statutario, per garantire, il rispetto del principio in questione.

Miriamo ad essere sempre all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato, pertanto, anche nel 2018, abbiamo organizzato, in collaborazione con università ed altre istituzioni, eventi molto apprezzati dalla comunità finanziaria. Rileva a tal proposito la Partnership con UniBocconi.

Governance 2018
Membri del CDA 7
Tasso medio di partecipazione 94.28%
% di membri di genere femminile 28.50%
n. sedute consiliari 10
Membri del Collegio Sindacale 3 effettivi
% membri di genere femminile 33.30%
n. sedute del Collegio Sindacale 4
Membri del Comitato Controllo e Rischi 3
Tasso medio di partecipazione 97.00%
% di membri di genere femminile 66.60%
% membri indipendenti 66.60%
n. sedute del Comitato Controllo e Rischi 10
Membri del Comitato Parti Correlate 3
% di membri di genere femminile 66.60%
% membri indipendenti 66.60%
n. sedute del Comitato Parti Correlate 1
Membri del Comitato Remunerazione 3
% di membri di genere femminile 33.30%
% membri indipendenti
66.60%
n. sedute del Comitato Remunerazione 2
Membri dell'Organismo di Vigilanza 3
% di membri di genere femminile
66.60%
n. sedute dell'Organismo di Vigilanza 2
Responsabili funzioni di controllo M F
Responsabile Compliance e Risk Management 1
Responsabile Internal Audit e Whistleblowing 1
n. di segnalazioni Whistleblowing Zero

EQUITA - Università Bocconi: una partnership di successo e di lunga durata

Dal 2013, infatti, Equita e l'Università Bocconi hanno costituito una partnership a lungo termine per promuovere il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita dei mercati di capitale per le aziende italiane.

Il tema del rilancio del mercato dei capitali è essenziale per il nostro Paese e ogni anno Equita e Università Bocconi promuovono la realizzazione di uno studio su tematiche di specifico interesse. L'elevato interesse ed apprezzamento manifestato negli anni in merito alle analisi svolte ed ai temi trattati, ha contributo ad affermare il nostro ruolo di "opinion maker" nell'ambito della comunità finanziaria.

Nel 2018 lo studio si è incentrato sull'analisi delle ragioni che supportano la scelta delle imprese italiane di quotarsi in Borsa o che viceversa ne rappresentano i principali ostacoli.

Tale studio, condotto dal centro di ricerca BAFFI CAREFIN dell'Università Bocconi in collaborazione con Equita, è stato presentato in occasione dell'evento "Why do Italian companies go public? An empirical analysis of the period 2006-2016" ed ha attratto numerosi manager, professionisti, politici, docenti e media.

Durante l'evento, inoltre, per il quinto anno consecutivo, Equita, in collaborazione con Università Bocconi e Borsa Italiana, ha premiato le migliori aziende italiane che si sono distinte nella raccolta di capitali obbligazionari e azionari nel corso dell'anno. Le aziende sono state selezionate da una giuria composta da quattordici giurati di prestigio, presieduta e coordinata da Francesco Perilli, Presidente di Equita Group.

Gli "EQUITA Best Strategy Awards" sono rivolti a tre categorie:

  • Raccolta di fondi sul Mercato del Debito;
  • Raccolta di fondi sul Mercato Azionario;
  • Raccolta di Fondi sul Mercato Azionario da Parte di Piccole e Medie Imprese.

In occasione dell'evento, Equita ha presentato anche l'annuale Osservatorio sul Mercato dei Capitali in Italia, illustrando i principali trend di sviluppo dei mercati azionari e obbligazionari in Italia nel corso del 2017, con un focus specifico sulla marcata crescita delle emissioni azionarie legate alle SPAC. L'Osservatorio, insieme allo studio redatto in collaborazione con Baffi Carefin, contribuisce ogni anno alla diffusione della conoscenza dei mercati finanziari non solo a favore di aziende e professionisti ma anche degli studenti.

Copertine delle pubblicazioni più recenti insieme a Bocconi - Baffi Carefin

In virtù di uno dei nostri valori fondanti, quale il forte radicamento al territorio italiano, ci impegniamo costantemente ad evidenziare alla comunità finanziaria le numerose opportunità presenti nel nostro paese.

Avendo forti radici in Italia e conoscendo molto bene l'economia e le società italiane, siamo in grado di fornire una chiara visione delle opportunità che sono state trascurate nell'attuale contesto del mercato internazionale.

Tali opportunità sono state evidenziate da Equita agli investitori statunitensi in occasione degli eventi "Italian Market

Momentum Conference" (tenutosi a Washington DC), e "Italian Market Momentum Business Lunch" (tenutosi a New York), organizzati in collaborazione con la Camera di Commercio Americana in Italia, con l'Ambasciata Italiana

a Washington DC e con il Consolato Generale Italiano a New York. In tali occasioni si è discusso con istituzioni, aziende e investitori statunitensi, in merito alle opportunità economiche e alle sfide che caratterizzano l'Italia.

Sempre al fine di focalizzare l'attenzione degli investitori su alcuni dei nomi di qualità che il mercato azionario italiano offre, abbiamo tenuto nel 2018 la prima edizione dell' Italian Champions Conference in cui più di 60 investitori istituzionali hanno incontrato il management di 6 società quotate caratterizzate da modelli di business solidi e leader dei loro rispettivi settori di riferimento: Brembo, Campari, EssilorLuxottica, Moncler, Pirelli e Technogym.

Tra gli altri eventi organizzati nel 2018 dal nostro Team di Ricerca, molto apprezzati dagli investitori, sia italiani che esteri, sono stati quelli relativi a: PIR Bond, Infrastructure, Engineering, Mid Cap.

Nel 2018 siamo stati, inoltre, partner dell'Italian Equity Week organizzato da Borsa Italiana durante il quale gli investitori hanno incontrato un panel di società, quotate e non, per discutere in merito alle loro prospettive strategiche e finanziarie.

Siamo intervenuti nella tavola rotonda "SRI Investment strategies e criteri ESG" all'AIM Investor Day, organizzato da IR TOP Consulting con il supporto di Borsa Italiana, in cui abbiamo illustrato l'importanza di una comunicazione trasparente verso gli investitori in merito al rispetto, da parte delle aziende, degli standard ESG.

ITALIANCHAMPIONS

Comunità sociale

La focalizzazione sulla responsabilità sociale, sui mercati di capitali, sulle opportunità di crescita per i giovani e l'attenzione per l'arte e la cultura rappresentano per noi delle linee di sviluppo strategico.

Da sempre, pertanto, siamo impegnati nella creazione di partnership con università italiane e associazioni che abbiano risvolti sociali relativi soprattutto alla crescita formativa dei giovani.

In tale contesto finanziamo:

    • una borsa di studio per sostenere la realizzazione del "Master in Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità", organizzato da ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica e finalizzato alla formazione finanziaria, di neolaureati in qualsiasi disciplina, con una particolare
    • due Borse di studio annuali per studenti di talento, selezionati all'Università Bocconi;

attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile.

  • tre borse di studio per merito agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera e tre

elargizioni di fondi per la didattica e la ricerca destinati agli assistenti.

La nostra attenzione in materia di formazione è rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a quelli delle scuole superiori. Promuoviamo infatti:

  • dal 2016, il programma "I fuori classe della scuola", tramite il finanziamento di una borsa

di studio ai migliori studenti di scuole superiori italiane (www.fuoriclassedellascuola.it);

  • dal 2017, il programma "Alternanza scuola-lavoro", che prevede l'accoglienza, presso la nostra sede, di studenti delle scuole superiori che vogliono familiarizzare col mondo del lavoro. Nel 2018 tale programma si è concretizzato con l'attivazione di tre rapporti.

Consolidiamo, inoltre, i rapporti, sia con le università che con alcune associazioni, attraverso la collaborazione gratuita di nostri esperti a vari corsi accademici.

Nel 2018 abbiamo tenuto:

  • presso l'Università Bocconi, nell'ambito del corso "Diritto degli Intermediari e dei mercati finanziari", tre lezioni in tema

di "Market Microstructure post MIFID II: liquidity shifting";

  • presso Palazzo delle Stelline, nell'ambito del Convegno IT Forum promosso dall'AIAF e rivolto a Investitori

privati, un intervento avente ad oggetto "Il mercato Obbligazionario Italiano – contesto attuale e nuove sfide";

  • presso lo IULM, nell'ambito del corso "Financial Communication and Investor

Relations", una lezione dedicata al caso aziendale "Moncler" finalizzata ad illustrare agli studenti il rapporto IR-analista;

  • presso la nostra sede:

  • una lezione per gli studenti del

particolare focus

Corso di Alta Formazione Licensing & Brand Extension, del Politecnico di Milano, finalizzata ad evidenziare gli impatti del mondo della finanza su quello del design;

  • una company visit per i partecipanti al Master in Finance dell'Exeter University SDA Bocconi, finalizzata alla presentazione dell'azienda con

sull'attività di emissione di Corporate Bond;

  • una company visit per l'Investor relation team di Telecom Italia nell'ambito dell'executive program organizzato da SDA BOCCONI, finalizzata ad illustrare le attività di business di Equita.

I valori fondanti di Equita non si esplicano solo nella maniera di condurre gli affari ma anche nel rapporto con la comunità nella quale l'impresa opera.

Tra le attività di Equita, un posto speciale è occupato dal sostegno all'arte e alle sue istituzioni. Promuovere i talenti ed eccellenze in questo ambito è una maniera di supportate lo sviluppo sociale, creando al contempo cultura, nuove opportunità, valore e, in definitiva, benessere.

In quest'ottica è nata la Partnership con l'Accademia di Brera, centro della cultura milanese e fucina dei protagonisti di domani grazie alle attività di ricerca e didattica.

La collaborazione ha l'obiettivo di creare valore attraverso un'iniziativa che premia i giovani di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Tale Partnership si fonda su un piano di attività che, oltre all'erogazione di borse di studio per gli studenti e di fondi per i ricercatori dell'Accademia, prevede l'attribuzione del "Premio Equita per Brera". Tale premio è finalizzato a promuovere l'iniziativa culturale "Accademia Aperta" che si svolge tra luglio e agosto di ogni anno, attraverso la selezione e acquisizione di tre opere scelte da una commissione mista Equita e Accademia di Belle Arti di Brera.

In occasione di tale evento viene presentata la pubblicazione "Accademia Aperta" realizzata da Equita in collaborazione con Editoriale Domus che viene pubblicata successivamente all'evento e racconta l'edizione annuale dell'iniziativa.

Nella foto: Gli ultimi giorni di Eliogabalo, 2018 - Jemberu Perrucchini Opera premiata ex-aequo dalla giuria del "Premio Equita per Brera"

Foto tratte da Accademia Aperta, pubblicazione realizzata da Editoriale Domus S.p.A. per conto di Equita Group S.p.A.

A testimonianza del legame profondo che lega Equita alle espressioni artistiche c'è anche il progetto Equitarte realizzato con Ponti X l'arte.

Tale progetto è rivolto alla promozione di giovani artisti anche in contesti e formati innovativi. Equita ospita opere di pittori, fotografi e altri artisti nelle sue sale e corridoi, trasformando i propri uffici in una vera e propria galleria d'arte e consentendo ai propri clienti e dipendenti di ammirare queste opere e, se lo desiderano, acquistarle.

Relazione sulla gestione

Nella foto: momenti di lavoro in Equita

Signori Azionisti,

Il conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ha registrato un utile consolidato pari a €11.028 mila, in linea con il 2017 (€11.015 mila).

Tale risultato è stato generato dall'incremento dei ricavi netti (+11%) che hanno permesso di coprire i maggiori costi straordinari derivanti dal passaggio allo STAR.

Infatti, l'Utile Netto Adjusted, per le componenti non ricorrenti legate all'IPO e all'operazione di acquisizione del ramo Retail Hub, ammonta a circa €12 mln che confrontato con l'Utile Netto Adjusted del 2017 (€11,2 mln) mostra un incremento del 7%.

Pertanto per l'anno 2018, Equita Group propone ai sui Azionisti la distribuzione di dividendi per un importo pari a €9.999.434,50 (€0,22 €/azione), in linea con il precedente esercizio.

Scenario Macroeconomico

Nel primo semestre del 2018 è proseguito il trend espansivo della crescita economica globale, mentre nella seconda parte dell'anno si sono manifestati i primi segni di rallentamento in numerosi paesi avanzati ed emergenti. Nonostante le tensioni commerciali tra USA e Cina, le avvisaglie di una decelerazione della produzione industriale al di fuori dagli Stati Uniti e un peggioramento generalizzato del clima di fiducia sui mercati finanziari, le ultime proiezioni fornite dal Fondo Monetario Internazionale ("FMI") sulla crescita mondiale nel 2018 confermano il dato previsionale di ottobre al +3,7% - complessivamente in linea rispetto al +3,8% registrato nel 2017. Tuttavia, i segnali di deterioramento ciclico nella seconda parte del 2018 hanno portato a una revisione al ribasso delle stime di crescita per diversi paesi, in particolare l'Europa è stata tra le aree geografiche che maggiormente ha risentito del peggioramento della congiuntura economica. Infatti mentre a fine 2017 la Banca Centrale Europea ("BCE") stimava per l'Eurozona una crescita del PIL 2018 del 2,3% in termini reali, l'ultimo bollettino diffuso a dicembre tagliava la crescita all'1,9%. Tra le cause individuate si rileva la riduzione della produzione automobilistica nel terzo trimestre, specialmente in Germania, a seguito di ritardi nel superamento della WLTP (Worldwide harmonised Light vehicle Test Procedure) e una decelerazione della domanda interna in alcuni paesi.

In Italia, il 4 marzo 2018 si sono tenute le elezioni politiche che hanno portato all'insediamento di un nuovo governo sostenuto dalla coalizione tra le due forze politiche uscite vincitrici dalla tornata elettorale. Dal punto di vista politico l'anno si è caratterizzato da un vivace confronto con le autorità europee sulla manovra di bilancio 2019, che prevede un indebitamento netto pari al 2,04% del PIL 2019, interrompendo il calo in atto dal 2014. Tra le principali azioni previste dalla manovra si ricorda il reddito di cittadinanza e la cosiddetta "quota 100". Dal punto di vista economico, dopo la flessione del -0,1% del PIL registrata nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali mostrano un ulteriore calo nel quarto, sancendo quindi l'inizio di una "recessione tecnica". All'indebolimento economico hanno contribuito, oltre ai fattori globali, il calo della domanda interna, in particolare degli investimenti e, seppur in misura meno accentuata, della spesa delle famiglie. Bankitalia proiettava una crescita del PIL pari allo 0,9% per il 2018, ovvero 0,3 punti in meno rispetto a quanto stimato in precedenza.

Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve System ("FED") ha effettuato quattro rialzi dei tassi di interesse, mentre la BCE, pur mantenendo i tassi invariati e spostando le aspettative di un primo incremento dopo l'estate 2019, ha terminato a dicembre gli acquisti netti di attività. La BCE ha altresì confermato che la politica monetaria rimarrà sufficientemente accomodante per sostenere la dinamica dei prezzi. Il 2018 ha visto una riduzione rispetto al 2017 dei rendimenti del Bund decennale (-23 bps su base annua). Tale calo è stato il risultato di diversi fattori:

  • • l'impennata registrata agli inizi di febbraio (0,767% il 2 febbraio 2018) le crescenti tensioni tra governo italiano e Commissione Europea nel primo semestre;
  • • il rallentamento della crescita globale e la guerra commerciale USA – Cina nella seconda metà dell'anno hanno innescato una forte contrazione dei rendimenti del Bund.

Lo spread BTP-Bund ha chiuso il 2018 in crescita di 88bps a quota 250bps, dopo essersi assestato stabilmente sopra quota 200 punti a partire da maggio e dopo aver sfiorato i 350bps a ottobre. Alla base del significativo rialzo dello spread sono state le crescenti incertezze sulla sostenibilità del debito pubblico italiano a fronte della presentazione di politiche di bilancio espansive a sostegno della spesa corrente finanziati attraverso indebitamento netto. I premi per il rischio sui titoli sovrani sono però scesi sensibilmente nell'ultimo trimestre a seguito dell'accordo tra il Governo Italiano e la Commissione Europea circa i programmi di bilancio.

Per quanto riguarda i mercati azionari, dopo un 2017 che ha visto tutti i principali indici in territorio fortemente positivo, il 2018 ha rivelato una brusca frenata: in termini di "total return", FTSE MIB -13,6%, FTSE Italia Mid Cap -17,5% e FTSE AIM Italia -11,5%. Molto negativi anche i principali listini europei con il DAX a -18% e il CAC 40 a -9,1%. L'indice Eurostoxx 600 ha invece registrato un -10,7%, mentre più accentuate sono state le perdite sull'indice MSCI Small Cap Euro a -16,6%.

Preview 2019

Per il 2019 si prevede una crescita del PIL dello 0,6%. La revisione al ribasso è legata ad osservazioni meno favorevoli sull'attività economica registrate a fine 2018, al ridimensionamento dei piani di investimento delle aziende e a prospettive di rallentamento del commercio globale.

Si prevede inoltre che la FED possa rallentare il processo di stretta monetaria avviato nel 2015 con un percorso più graduale di rialzo dei tassi di interesse, mentre la BCE potrebbe iniziare ad alzare i tassi solo dopo l'estate, mantenendo comunque un orientamento accomodante di politica monetaria.

Tra i principali elementi di incertezza si sottolinea l'esito dei negoziati tra Gran Bretagna ed Unione Europea sulla Brexit. Il commercio mondiale potrebbe inoltre essere impattato negativamente da un eventuale acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina se non si dovesse trovare un accordo alla scadenza della tregua di 90 giorni, adottata il 1 dicembre 2018, sull'adozione di nuove tariffe.

Tendenze di business e analisi di mercato

I Ricavi Netti dell'esercizio 2018 sono stati di €59,8 mln, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente (i ricavi netti dell'esercizio 2017 equivalevano a €53,9 mln), come illustrato nel grafico sottostante.

Area Mercati

Sales and Trading

I volumi di negoziazione sul mercato equity MTA hanno mostrato un calo a doppia cifra trimestre su trimestre con il deterioramento del quadro macroeconomico generale, chiudendo l'anno con un variazione totale di -23% rispetto al 2017.

A fronte di un primo trimestre difficile con un calo dei volumi di equity di -31% rispetto allo stesso periodo del 2017, dal secondo trimestre Equita ha registrato una performance costantemente positiva e a fine 2018 si rileva una variazione di +1% rispetto al 2017. Tale andamento ha permesso ad Equita di ottenere una quota di mercato di 6,6% (5% nel 2017). Tale posizionamento è stato raggiunto grazie alle buone relazioni di Equita con gli investitori istituzionali italiani e grazie all'apporto derivante dall'acquisizione del ramo di brokerage da Nexi S.p.A. realizzatosi nel mese di giugno 2018.

La Direttiva MiFID 2, implementata a partire dal 1° gennaio 2018, ha fortemente penalizzato gli intermediari. In particolare, l'esigenza di separare le commissioni di trading da quelle di ricerca ha comportato da parte dei clienti la rivisitazione al ribasso delle fee medie di trading e lo stanziamento di budget per la ricerca, generalmente ridotti. Inoltre, l'introduzione di budget di ricerca ha comportato la definizione di una complessa contabilizzazione degli utilizzi, rendendo più articolata la gestione dei rapporti con i grandi asset managers internazionali. Nonostante ciò, Equita è riuscita a mantenere stabili relazioni con la propria clientela acquisendo oltre 100 contratti di ricerca.

L'effetto relativo ai PIR si è fatto sentire solo nei primi mesi dell'anno; a partire dal secondo trimestre infatti i flussi di raccolta hanno mostrato un sensibile rallentamento.

Come menzionato in precedenza, a giugno 2018 Equita ha perfezionato l'acquisizione del ramo d'azienda "Brokerage & Primary Market" da Nexi S.p.A.. L'attività di Brokerage acquisita è stata collocata all'interno dell'area Sales & Trading ed è stata identificata come "Retail Hub" a voler rimarcare il focus del Gruppo sul business dell'intermediazione con istituzioni che operano con clientela retail. L'integrazione è stata conclusa con successo e ha permesso ad Equita di estendere la sua attività con questo nuovo canale, sviluppando e consolidando, tra l'altro, i rapporti di collaborazione con numerose banche italiane di media e piccola dimensione. L'acquisizione ha inoltre permesso di incrementare la presenza del Gruppo sui mercati obbligazionari inserendosi in un più vasto progetto di diversificazione e di specializzazione su tutte le asset class. Nella seconda parte dell'anno, hanno preso avvio le attività commerciali, che proseguiranno nel corso del 2019 tese a sviluppare le opportunità di cross selling verso i nuovi clienti di tutti i prodotti offerti dal Gruppo.

È inoltre proseguita l'attività di diversificazione dei prodotti attraverso i desk specializzati su ETF, derivati e bonds: queste iniziative hanno permesso di compensare gli effetti negativi di MiFID 2 e del calo dei volumi. Il risultato dell'area Sales & Trading infatti mostra una performance netta positiva (+2% rispetto al 2017) dopo 2 anni in diminuzione (-15% 2017 vs 2016 e -6% 2016 vs 2015) e nonostante il contesto generale particolarmente severo.

Le prospettive per il 2019 sembrano confermare un andamento economico segnato da forti elementi di incertezza che potrebbero, almeno nella prima parte dell'anno, avere ulteriori impatti sull'andamento dei corsi e dei volumi. Nonostante questo Equita è già riuscita a riconfermare la quasi totalità dei contratti di ricerca in essere nel 2018 e a stipularne di nuovi.

Proprietary Trading

Come detto in precedenza, il mercato azionario italiano ha registrato nel 2018 un andamento complessivamente poco soddisfacente, solo i primi 4 mesi infatti hanno mostrato una certa continuità con il 2017 mentre, a partire da maggio, si è osservato un costante, severo, deterioramento delle condizioni operative.

Nel corso del 2018, l'area del Proprietary Trading ha "riorganizzato" il suo portafoglio di investimento in coerenza con le mutevoli opportunità di mercato che si sono susseguite nel corso del 2018 anche in presenza di un mercato in contrazione. In particolare, il team di proprietà ha ridotto i volumi negoziati sul mercato MTA Equity di - 33% rispetto al 2017 in linea con l'andamento del mercato nel suo complesso che ha registrato una contrazione di - 27%. Al contrario il team ha rafforzato la sua quota di investimento nell'area del fixed income (segmento domestico, Euromot ed Extramot) segnando una crescita a tre cifre.

Con riferimento ai ricavi netti, questi sono passati da euro 9,6 milioni del 2017 a 8,6 milioni nel 2018, principalmente per effetto all'adeguamento del mercato alla MiFID2 che ha reso il mercato più sottile e quindi con minori opportunità di investimento e per le avverse condizioni del mercato stesso soprattutto nella seconda metà dell'esercizio. Le attività legate alla volatilità dei mercati (Derivati e Risk Arbitrage) hanno mantenuto una buona redditività, mentre la parte direzionale ha "sotto-performato" rispetto all'anno precedente. Le attività M&A sul mercato italiano, europeo e nordamericano sono diminuite in tutto il 2018, ma grazie ad arbitraggi relative value Equita è riuscita a compensare la diminuzione delle operazioni M&A. Con riferimento all'attività client driven & market making (Istitutional Client Services) il 2018 si è caratterizzato per una solida componente di business a basso rischio che ha superato la metà dei ricavi netti totali, comportamento allineato con le modalità operative del desk di proprietà che negli anni di mercati negativi ha sempre migliorato il contributo del client driven rispetto alla componente direzionale (Investiment Management).

La divisione Proprietary Trading dopo l'acquisizione del ramo d'azienda da Nexi S.p.A. ha incorporato l'area di Market Making e Liquidity Provider aumentando il numero di contratti specialist/liquidity provider/market making a circa 1.000 (più che raddoppiato rispetto al 2017) e spaziando da obbligazioni societarie a certificates e altri strumenti quotati su MOT, SeDeX, EuroTLX, Hi-Mtf e BTF. Equita ha anche svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 10 SGR (2 in più rispetto al 2017) nel mercato dei fondi aperti (segmento ETFPlus), fornendo quotazioni per 36 fondi, oltre ad essere specialist su MTA per 15 titoli, 5 su AIM e 3 fondi sul MIV.

In un contesto di mercato negativo (FTSEMIB -16,5% nel 2018 e una volatilità implicita crescente dal 13% nel 2017 al 25% nel 2018), Equita ha optato per rimanere underweighted rispetto al mercato.

Per quanto riguarda la gestione del rischio, il portafoglio viene monitorato giornalmente per entrambe le macro classi di attività secondo la metodologia VaR - Value at Risk. Il VaR rappresenta la massima perdita attesa del portafoglio entro un dato orizzonte temporale e con un dato livello di probabilità. In particolare, le due asset class "Equity e Equity-Like" e "Non-Equity" sono soggette a limiti di VaR costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno.

Per il 2019 le attese sono di un mercato debole per via delle troppe incertezze legate alla Brexit, alle elezioni europee, allo shutdown e alla relazione Cina-Usa, pertanto Equita manterrà alto il focus sui prodotti client driven e sulla volatilità. Inoltre, l'area ha dato un nuovo impulso ai prodotti di Fixed Income rinforzando la struttura tramite acquisizione di competenze esterne e sviluppando il cross selling di prodotto.

In questo modo, Equita si propone di coprire tutta la catena del valore, dal primary market, al secondary market e market making.

Equita si configura, per esempio, come primario interlocutore nel collocamento e nell'intermediazione di strumenti obbligazionari, fornendo ad alcuni soggetti bancari importanti servizi di liquidità. Tra questi, Equita ha quotato sui principali mercati italiani ed internazionali, utilizzando i book di proprietà, circa 400 bond con alte caratteristiche di liquidità e 200 bond branded dedicati al retail per alcuni emittenti e gruppi bancari.

Investment Banking

Dopo un primo semestre 2018 caratterizzato da un vivace andamento del mercato di riferimento, con positivo impatto sulle operazioni di Investment Banking, il peggioramento del contesto macroeconomico avvenuto nel secondo semestre ha fatto segnare un rallentamento delle operazioni di Investment Banking.

Nell'intero anno 2018, si è assistito ad un andamento delle operazioni sostanzialmente in linea con il 2017, sia per quanto riguarda il controvalore che il numero di operazioni. Tuttavia, la fee media del mercato si è ridotta se confrontata con quella dell'anno precedente.

Il volume delle operazioni realizzate sul mercato MTA è diminuito dell'84%, passando da €23,3 miliardi del 2017 a €3,8 miliardi del 2018, mentre il numero delle nuove emissioni è sceso del 39% passando dalle 44 del 2017 alle 27 del 2018. Le emissioni convertibili, le IPO e gli Aumenti di Capitale hanno mostrato la contrazione più marcata sul mercato MTA.

Segnale in controtendenza proviene dal mercato AIM Italia che, a differenza del mercato principale, ha registrato un moderato incremento sia in termini di controvalore (€1,4 miliardi, +4% rispetto al 2017) che di numero di operazioni realizzate (35 operazioni, +3% rispetto al 2017) principalmente trainato dalle IPO (in particolare SPAC – Special Purpose Acquisition Company).

VOLUME E NUMERO DI EMISSIONI - AIM Italia

Come nel 2017, anche nel 2018 le SPAC sono state il vero motore dell'Equity Capital Markets in quanto sono state collocate 7 SPAC (tutte su AIM Italia) per un controvalore complessivo di €1,2 miliardi. Le risorse raccolte dalle SPAC nel 2018 hanno rappresentato il 57% del totale IPO, a fronte del 28% sul totale IPO del 2017.

FTSE All-Share performance

Anche il Debt Capital Markets ha registrato una forte contrazione nel 2018 con una diminuzione del volume di emissioni di debito societario del 53%, che è passato da €44,8 miliardi del 2017 a €21,3 miliardi del 2018, e una diminuzione del numero di emissioni del 43%, da 67 emissioni del 2017 a 38 emissioni del 2018. Il mercato investment grade - il più grande in termini di volume, pari al 64% delle emissioni totali - è diminuito del 45%.

VOLUME DI CORPORATE DEBT ISSUES - Mercato Istituzionale

NUMERO DI CORPORATE DEBT ISSUES - Mercato Istituzionale

Nel 2018, il controvalore delle operazioni di M&A è risultato quasi il doppio rispetto al 2017, passando da circa €46 miliardi del 2017 a circa €91 miliardi del 2018, con una buona crescita anche relativamente al numero di operazioni, passate dalle 817 operazioni del 2017 alle 882 operazioni del 2018 (+8%). Senza considerare le operazioni di Luxottica e Abertis, che da sole valgono oltre €42 miliardi (46% del mercato), l'M&A italiano si è distinto per una buona partenza nei primi mesi dell'anno con circa 30,5 miliardi di euro di controvalore nel primo semestre, seguito da un significativo rallentamento nella seconda parte dell'anno con operazioni per appena 16 miliardi di euro

Nel contesto di mercato sopra descritto, nel 2018 l'area Investment Banking di Equita ha incrementato i ricavi passando da €20,2 milioni del 2017 a €26,1 milioni del 2018, con un incremento del 29%. Tale risultato è stato conseguito, malgrado un contesto di mercato particolarmente severo nel secondo semestre, grazie alla qualità del servizio del team di Investment Banking in collaborazione con i team dell'area mercati. Equita è riuscita comunque ad acquisire quote di mercato.

Equity Capital Markets

Nel 2018 Equita ha svolto il ruolo di Global Coordinator e Sole Bookrunner per la quotazione della SPAC Life Care Capital sul mercato AIM Italia (€140 milioni di raccolta), il ruolo di Global Coordinator e Joint Bookrunner per la quotazione del veicolo di permanent capital NB Aurora sul mercato MIV (€100 milioni di raccolta), il ruolo di Joint Global Coordinator, Joint Bookrunner e Sponsor per la quotazione di Garofalo Health Care sul mercato MTA (€74 milioni di raccolta), il ruolo di Nominated Advisor e Joint Bookrunner per la quotazione della SPAC ALP.I. sul mercato AIM Italia (€100 milioni di raccolta) e il ruolo di Joint Bookrunner per la quotazione della SPAC Spaxs sul mercato AIM Italia (€600 milioni di raccolta).

Equita ha avuto un ruolo di primo piano in diverse altre operazioni di Equity Capital Markets, tra le quali:

  • • il ruolo di Joint Bookrunner nell'aumento di capitale del Credito Valtellinese (€700 milioni di raccolta);
  • • il ruolo di Joint Bookrunner nel Reverse ABB avente ad oggetto azioni BPER (€74 milioni di collocamento);
  • • il ruolo di Sole Bookrunner nell'ABB avente ad oggetto azioni Tecnoinvestimenti (€13 milioni di collocamento).

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Equita nel 2018 ha agito come Sole Bookrunner e Placement Agent per l'emissione obbligazionaria da euro 180 milioni del Gruppo Carraro, Joint Bookrunner per l'emissione obbligazionaria da euro 165 milioni del Gruppo Maire Tecnimont, Responsabile del Collocamento e Sole Bookrunner per l'emissione obbligazionaria da euro 150 milioni del Gruppo Alerion Clean Power e il ruolo di Co-Lead Manager per l'emissione obbligazionaria da euro 550 milioni del Gruppo SIAS.

Con riferimento alla consulenza sul debito, nel 2018 Equita ha, tra l'altro, assistito Armonia SGR nella raccolta di capitale di debito per il buyout di Gruppo Servizi Associati e i fondi Ambienta e L Catterton nella raccolta di capitale di debito per il buyout di Pibiplast.

Mergers and Acquisitions

Nel 2018 Equita ha registrato un significativo incremento dell'attività nell'area Mergers and Acquisitions, svolgendo, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario di:

  • • Business Integration Partners e dei suoi azionisti nella cessione della maggioranza della Società al fondo di private equity Apax Partners;
  • • Cassa di Risparmio di Rimini, Cassa di Risparmio di Cesena e Cassa di Risparmio di San Miniato per l'integrazione con il Gruppo Credit Agricole Cariparma;
  • • Atlantia per l'acquisto di una quota di minoranza in Hochtief nell'ambito dell'operazione di investimento in Abertis Infraestructuras;
  • • Armonia SGR nell'acquisizione di Gruppo Servizi Associati;
  • • Fondo Elliott nella proxy fight per il rinnovo del consiglio di Amministrazione di TIM;
  • • Fondi Ambienta e L Catterton nell'acquisizione di Pibiplast;
  • • Banca Mediocredito del Friuli-Venezia Giulia e i suoi soci nella cessione della maggioranza del capitale ad un partner industriale;
  • • Ei Towers nell'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da 2i Towers;
  • • Atlantia per l'acquisto di una quota di minoranza in Cellnex;
  • • Infrastrutture Wireless Italiane nella definizione della partnership con Morgan Stanley Infrastructure e Horizon Equity Partners per l'acquisizione di 3.000 torri da MEO (ex Portugal Telecom);
  • • Veneto Banca nella cessione di Claris Leasing a Cassa Centrale Banca e di Claris Factor al Credito Valtellinese;
  • • Creval nella cessione delle attività di bancassicurazione ramo vita a Crédit Agricole Assurances.

Corporate Broker e Specialist

Nel corso del 2018, Equita ha ulteriormente consolidato il posizionamento nelle attività di Corporate Broking e Specialist, grazie a un mirato sforzo di marketing e all'implementazione di sinergie tra le varie aree dell'azienda, incrementando il numero dei contratti di Corporate Broker e di Specialist. Le attività di Corporate Broking e Specialist rappresentano un'area strategica per il cross-selling e la cross-fertilization degli altri servizi e prodotti di Investment Banking.

Alternative Asset Management

Come descritto in precedenza, l'Alternative Asset Management si articola in tre sub-aree, per le quali in seguito si forniscono i principali risultati del 2018.

Portfolio Management

A fronte della progressiva incertezza sui mercati finanziari italiani, l'area dei fondi alternativi è stata caratterizzata dalla fuga dei capitali, soprattutto di investitori esteri, e tale andamento ha influito sulla raccolta delle masse.

ll mercato azionario italiano ha chiuso il 2018 in decisa flessione: -16,1% per l'indice FTSEMIB e -19,5% per il FTSE Italia Mid Cap.

Nel 2018 si è osservato che, a differenza rispetto agli scorsi anni, le mid-small hanno sotto-performato le blue chips.

Il gap negativo è dovuto principalmente ai titoli legati al petrolio che hanno beneficiato del rally del greggio del primo semestre e che pesano molto nell'indice principale mentre sono quasi assenti dal FTSE Italia Mid Cap.

Anche la spinta dei fondi PIR sulle minori capitalizzazioni si è molto attenuata, in quanto la raccolta ha progressivamente rallentato pur rimanendo positiva.

Per quanto riguarda Equita, le gestioni di portafoglio in delega da Credem (Opportunità – Top Selection – Mid Small Equity) hanno registrato una performance media lorda, ponderata per gli AUM, pari a -10,47%, ma comunque superiore di 364 bps rispetto al benchmark.

Sempre con riferimento alle gestioni in delega, il quarto trimestre ha visto il rafforzamento della partnership col gruppo Credem, che ha portato al lancio a fine anno di un nuovo fondo azionario flessibile (Euromobiliare Equity Mid Small Cap) distribuito in esclusiva dalle reti Credem e gestito in delega da Equita SIM. Il fondo ha raccolto 392 mln di euro ed ha consentito di compensare ampiamente i riscatti delle gestioni patrimoniali legati alla minore propensione al rischio della clientela. La raccolta netta dell'anno è infatti stata pari a ben 341 mln di euro ed ha consentito di portare il patrimonio gestito complessivo ("AUM") a 681 mln di euro.

Oltre al nuovo fondo in delega sopra descritto, Equita Group S.p.A., attraverso la controllata Equita SIM S.p.A., ha siglato un accordo quadro di collaborazione pluriennale con Blueglen Investment Partners Limited ("Blueglen") avente ad oggetto la distribuzione in Italia di fondi con strategie di investimento focalizzate sul credito europeo. Blueglen, è un alternative asset manager multi-strategy focalizzato sul credito europeo. Equita SIM S.p.A. ha distribuito circa il 43% del patrimonio totale, e pari a circa 24 milioni dell'AuM collocato, del fondo UCITS denominato "G10 Blueglen Equita Total Return Credit UCITS Fund" (o "BETR") ed Equita Group ha sottoscritto una quota del suddetto fondo pari a 5 milioni di euro.

Private Debt

Nel 2018 il mercato italiano del private debt ha confermato un andamento positivo, in ulteriore crescita rispetto all'anno precedente grazie all'attività d'investimento posta in essere dai fondi. Secondo l'AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), nei primi quattro anni di attività di investimento (2013-2017), sono stati raccolti complessivamente sul mercato circa €1,9 miliardi e sono stati realizzati circa 400 investimenti.

Nel 2018, il fondo "Equita Private Debt" (il "Fondo") ha consolidato i significativi risultati raggiunti negli anni precedenti in termini di nuovi investimenti e di gestione del portafoglio in essere. In particolare, a partire dal gennaio 2018 si è registrata un'intensificazione delle opportunità analizzate dal team d'investimento e, di conseguenza, dell'attività d'investimento, in costanza di un approccio molto selettivo in merito all'affidabilità creditizia degli emittenti.

Il grafico mostra la suddivisione degli investimenti del Fondo per settore di riferimento.

SUDDIVISIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI (*)

(*) la suddivisione include l'investimento realizzato in BV Tech

Nello specifico, il Fondo ha investito:

  • a febbraio 2018, €7 milioni nella società CRM (un'obbligazione senior per €6 milioni e in azioni ordinarie per €1 milione);
  • a settembre 2018, €10 milioni (prestito obbligazionario subordinato) nella società Pibiplast, società operante nella progettazione e produzione di packaging;
  • a ottobre 2018, €15 milioni (prestito obbligazionario senior) emesso al servizio di un'operazione di acquisizione di un'azienda operante nel mercato della ceramica;
  • nello stesso mese, €8,9 milioni (prestito obbligazionario senior) emesso da EOS Investment Management nel contesto dell'acquisizione di Neronobile S.r.l., società attiva nel mercato delle capsule compatibili per caffè;
  • a fine 2018, €15 milioni (prestito obbligazionario) emesso da Panapesca S.p.A., società operante nella lavorazione e distribuzione di pesce surgelato.

Il totale investito a fine 2018 era pari a 83,2 milioni di euro (83,2% dei commitment complessivi del Fondo) con un ritorno atteso unlevered medio pari all' 8,8%.

Nel mese di febbraio 2019, è stato perfezionato un investimento per €7,8 milioni (€6,4 milioni in obbligazioni subordinate e €1,4 milioni in azioni) in un'azienda specializzata nella commercializzazione di prodotti professionali per la cosmetica.

Inoltre, sono state avviate le attività necessarie per il lancio di un secondo fondo di private debt ("EPD II") il quale seguirà la stessa filosofia d'investimento del primo fondo, mantenendo la stessa flessibilità operativa ed investendo prevalentemente in finanziamenti senior unitranche e subordinati.

Grazie ai risultati ottenuti, il team di private debt di Equita è stato premiato a novembre 2018 come "Team of the year Private Debt" ai Financecommunity Awards 2018, risultando tra i più strutturati e organizzati del settore.

Private Equity

All'interno dell'area operativa di Alternative Asset Management, il team di Private Equity è responsabile dell'identificazione dei prodotti e delle opportunità d'investimento con il coinvolgimento di investitori terzi.

Se da un lato il 2017 ha visto l'avvio di nuove opportunità di investimento con la creazione della SPAC, il 2018 ha visto il concretizzarsi della prima business combination, annunciata il 19 gennaio e perfezionata il 14 maggio. In particolare, l'operazione ha visto in prima battuta la scissione di EPS a favore di EPS 2, e successivamente l'acquisizione da parte di EPS (post scissione) del 100% del capitale sociale di ICF, per un corrispettivo pari a euro 69,1 milioni. Le azioni emesse in conseguenza dell'aumento di capitale sono soggette ad un periodo di "lock up" di 36 mesi, allineando in tal modo gli interessi di tutti gli azionisti. ICF Group (già EPS) è diventata così capogruppo al 100% di ICF, quotata sul mercato AIM con un flottante pari a circa 90% del capitale sociale.

Dal 10 maggio 2018, le azioni di EPS 2 sono negoziate sul mercato AIM Italia (BIT: EPS2). Il prezzo delle azioni al 31 dicembre 2018 era pari a euro 9,4 ed il prezzo dei warrant era pari a euro 0,24. EPS 2 dispone di un capitale di circa euro 75 milioni che potranno essere utilizzati per acquisire una quota di una società, entro 18 mesi dalla data di quotazione (10 maggio 2018).

A partire dal mese di maggio, il team, oltre al continuo monitoraggio della performance economico finanziaria di ICF Group, ha posto particolare attenzione alle attività di supporto ed assistenza, nonché di affiancamento, al management team di ICF Group per tutto ciò che riguarda lo svolgimento degli adempimenti previsti per le società quotate sull'AIM e la gestione dei rapporti con la comunità finanziaria.

Il team di private equity si è inoltre dedicato alla creazione ed individuazione di una nuova pipeline di possibili società target le cui caratteristiche soddisfino i criteri di investimento di EPS 2, con l'obiettivo di realizzare una seconda operazione di business combination entro novembre 2019.

Research Team

A supporto di tutte le sopra citate aree di business si colloca il team di ricerca. L'area della Ricerca prevede tra le sue attività: a) l'analisi dei mercati finanziari e dei titoli quotati emessi dalle società; b) il servizio di Ricerca per i clienti del Gruppo Equita; c) analisi specifiche richieste dalle aree di business del Gruppo.

Il research team è composto da 15 analisti, di cui 11 risorse focalizzate principalmente sui titoli azionari nazionali, 3 risorse impegnate sui titoli azionari europei e una nuova risorsa che ha avviato desk di analisi dei titoli di debito. Nel corso dell'anno, il team ha avviato la copertura di 12 nuove società italiane e 3 estere. Tra le nuove coperture, segnaliamo GHC per la quale Equita ha svolto il ruolo di Global Coordinator nel processo di quotazione.

A fine anno il numero complessivo di aziende oggetto di ricerca è stato pari a 164 società, di cui 123 in Italia e 41 in Europa, in linea con il 2017.

I report pubblicati sono stati circa 540, in crescita rispetto ai circa 520 dell'anno precedente. Sono stati organizzati oltre 160 incontri tra società quotate e investitori istituzionali, in linea con l'anno precedente. Alcuni di questi incontri si sono tenuti all'interno di più ampie conferenze settoriali organizzate a Milano e all'estero. In particolare il numero di conferenze organizzate è salito a 8, in progressiva crescita rispetto alle 5 del 2016 e alle 7 del 2017. In particolare sono state organizzate due nuove conferenze dedicate a emittenti di debito ("PIR Bond Conference") e alle eccellenze italiane ("Italian Champions Conference"), sulle quali è stato pubblicato uno studio ad hoc presentato a New York e a Washington davanti a prestigiose istituzioni italiane e americane nell'ambito di una conferenza organizzata in partnership con l'American Chamber of Commerce.

Come risultato della qualità del servizio offerto, il research team si è posizionato ai vertici delle classifiche più accreditate per la "Migliore ricerca italiana" stilate dagli investitori istituzionali domestici ed esteri.

Per l'anno in corso il team intende sviluppare in particolare la ricerca sulle emissioni di debito, facendo leva sull'approfondita conoscenza delle aziende emittenti sviluppata dagli analisti equity ed affiancando l'expertise specifica in materia di debt market recentemente acquisita.

Performance societaria

L'Utile Netto consolidato per l'esercizio 2018 ammonta a €11 mln, sostanzialmente in linea con l'esercizio 2017. Tale risultato è stato generato dall'incremento dei ricavi netti (+11%) che hanno permesso di coprire i maggiori costi straordinari derivanti dal passaggio allo STAR e dall'operazione straordinaria di acquisizione del ramo Retail Hub.

Infatti, l'Utile Netto Adjusted, per le componenti non ricorrenti legate all'IPO e all'operazione di acquisizione del ramo Retail Hub, ammonta a € 12 mln che confrontato con l'Utile Netto Adjusted del 2017 (€11,2 mln) mostra un incremento del 7%.

La performance positiva del Gruppo è confermata nei coefficienti patrimoniali, che si collocano ben sopra i requisiti richiesti dal Regulator: CET1 e Total Capital Ratio ("TCR") al 28,67%.

I Ricavi Netti hanno avuto una particolare concentrazione nella prima parte dell'anno, grazie alla buona performance dei mercati finanziari sulla scia positiva tracciata nel 2017, come menzionato nella sezione macroeconomica.

I Ricavi Netti sono stati pari a €59,7 mln in aumento dell'11% rispetto ai dati del 2017 (pari a €53,9 mln) e con una diversa ripartizione tra le aree di business:

  • Sales and Trading ha contribuito per il 35,8% dei ricavi netti (38,5% nel 2017),
  • Investment Banking ha contribuito per il 43,7% (37,5% nel 2017),
  • Proprietary Trading ha contribuito per il 14,3% (18% nel 2017),
  • Alternative Asset Management ha contribuito per il 6,2% (6% nel 2017).

CONTRIBUZIONE AI RICAVI NETTI PER AREA DI BUSINESS

Conto Economico riclassificato

Il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da rappresentare meglio il contributo offerto da ciascuna linea di business ai Ricavi Netti di Equita, come illustrato nella seguente tabella:

(€/000) 31/12/2018 31/12/2017 Delta
%
Area Mercati:
Sales & Trading 21.379 20.773 3%
Proprietary Trading 8.570 9.684 (12%)
Investment Banking 26.108 20.200 29%
Alternative Asset Management 3.729 3.239 15%
Ricavi netti 59.786 53.897 11%
Costo del personale (27.384) (26.425) 4%
di cui Componente Fissa (15.715) (10.033) 57%
di cui Componente Variabile (11.669) (12.880) (9%)
Altre spese amministrative (16.846) (12.106) 39%
Totale Costi (44.230) (38.531) 15%
Comp/revenues 46% 49% (7%)
Cost/income ratio 74% 71% 3%
Utile Lordo 15.555 15.365 1%
Imposte (4.527) (4.349) 4%
Tax rate (29%) (28%) 3%
Utile netto 11.028 11.016 0%

All'interno dell'Area mercati, sono state collocate le linee di business legate alla negoziazione. In tale area, si distinguono le attività di negoziazione per conto della clientela, a cui concorrono, oltre all'area Sales & Trading, anche le attività definite gestionalmente come "client driven e market making", oltre alle attività di negoziazione in conto proprio afferenti agli investimenti definiti come "Direzionali". Le attività gestionali "client driven e market making" e "Direzionali" sono rappresentate contabilmente nell'area Proprietary trading.

L'area di Sales and Trading ha registrato Ricavi Netti in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2017 (+3%) grazie all'apporto dell'area brokerage orientata al mercato retail, acquisita a fine maggio 2018 ed operativa nel secondo semestre del 2018.

L'area di Proprietary Trading (inclusiva al 31 dicembre dell'attività generata dai portafogli "client driven e market making"), ha registrato nel 2018 ricavi netti in diminuzione di circa €1 milione rispetto al 2017 (-12%), come risultato del difficile contesto di mercato. Al 31 dicembre 2018 la componente "client-driven e Market making" rappresenta oltre la metà ricavi netti del proprietary trading.

L'area di Investment Banking ha registrato un aumento dei ricavi netti (+29%) pari a €5,9 mln, grazie all'ottima performance sia del Capital Market sia dell'M&A e advisory.

Anche l'area dell'Alternative Asset Management ha registrato una crescita a doppia cifra (+15%) grazie all'incremento delle commissioni delle attività gestite (+7%), e ai ricavi generati dal Private Equity che hanno beneficiato dei primi effetti della conversione delle azioni speciali della EPS Equita PEP SPAC S.p.A..

Il totale dei Costi Operativi è stato pari a €44,2 mln, a fronte dei €38,5 mln registrati nel 2017 (+15%). L'aumento di €5,7 mln deriva dall'incremento dei costi operativi per €4,7 mln e dei costi del personale per €1 mln. In particolare, sono stati sostenuti maggiori costi per:

  • €2,3 mln relativi sia all'infrastruttura tecnologica (+€1,3 mln circa), sia ai costi variabili di trading legati alla maggior operatività sui mercati italiani per (+€1 mln circa);
  • €0,4 mln relativi ai costi di infoproviders correlati all'incremento delle risorse coinvolte nell'attività di negoziazione;
  • €1,4 mln relativi ai costi non ricorrenti sostenuti per il passaggio al mercato STAR (€1,1 mln) e per l'acquisizione del ramo Retail Hub (€0,3 mln);
  • €0,4 mln connessi alla maggiore complessità della struttura societaria, all'adeguamento per l'evoluzione normativa e per le consulenze legate al business;

Infine, Equita ha incrementato (€0,2 mln) il suo impegno in ambito sociale e culturale, aumentando il numero di iniziative di sponsorship e allargando la platea di beneficiari.

Per quanto riguarda il costo del personale, l'incremento di circa €1 mln è ascrivibile all'aumento della componente fissa anche a seguito dell'inserimento di nuove risorse, parzialmente controbilanciata da una riduzione della componente variabile.

Tale andamento ha quindi comportato una rimodulazione del comp/revenues ratio, passato da 49% del 2017 a 46% del 2018 e una riduzione dell'incidenza della componente variabile rispetto alla total compensation, che è passata da 56% del 2017 al 43% del 2018.

Il cost income ratio al 31 dicembre 2018 è pari a 74,5% (71,5% al 31 dicembre 2017) mentre cost income ratio adjusted, per gli effetti non ricorrenti sopra descritti, è pari a 71,6% (71,0% al 31 dicembre 2017).

L'aliquota fiscale effettiva di Equita nell'esercizio 2018 è stata pari al 29,1% in aumento rispetto al 2017 (28%) anno in cui il conto economico ha beneficiato dello storno degli accantonamenti per imposte differite relative all'addizionale IRES (3,5%) abolita a fine 2017.

Stato Patrimoniale Riclassificato

(€/000) 31/12/2018 31/12/2017 Delta %
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto a 60.498 49.476 22%
conto economico
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato 215.086 174.020 24%
Partecipazioni 1.538 1.331 16%
Attività materiali e
immateriali 15.624 14.257 10%
Attività fiscali 3.917 6.315 (38%)
Altre attività 1.660 880 89%
Totale Attività 298.322 246.279 21%
Debiti 184.799 129.136 43%
Passività finanziarie di 14.625 (43%)
negoziazione 8.285
Passività fiscali 2.009 1.243 62%
Altre passività 14.544 13.979 4%
TFR 2.447 1.970 24%
Fondi per rischi e oneri 6.169 6.344 (3%)
Patrimonio netto 80.070 78.982 1%
Totale Passività 298.322 246.279 21%

La voce Attività finanziarie di negoziazione valutate al fair value con impatto a conto economico sono aumentate di circa €11 mln rispetto al 31 dicembre 2017.

  • • Con riferimento al portafoglio di negoziazione (trading), è stato registrato un incremento dell'esposizione di circa €7 milioni legato alla rimodulazione del portafoglio di proprietà che ha visto un accrescimento degli investimenti in titoli di debito (grazie anche all'ingresso di Retail Hub) per €17 milioni controbilanciato da una minore esposizione del portafoglio equity di circa €10 milioni.
  • • Le attività finanziarie diverse da quelle detenute con finalità di negoziazione (+€4 mln), includono gli OICR relativi all'investimento nel fondo di Private Debt (per €3,4 mln), le azioni speciali della EPS Equita PEP SPAC 2 S.p.A. (per €0,4 mln), le azioni speciali di EPS Equita PEP SPAC S.p.A. (per €0,24 mln) e le quote del fondo Blueglen per €4,8 mln.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono diminuite di circa €6 milioni rispetto al 31 dicembre 2017. Tale riduzione è ascrivibile prevalentemente a minori posizioni corte su titoli di capitale confermando la strategia di asset allocation descritta nei paragrafi precedenti.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

sono aumentate di €41 mln, tale incremento è legato quasi esclusivamente al saldo delle operazioni non regolate dalla clientela al 31 dicembre (ma regolate nel mese successivo) ed è dovuto alla particolare tipologia di strumenti negoziati e al moltiplicarsi dei volumi transati dalla controllata Equita SIM.

Le Immobilizzazioni immateriali risultano in aumento per l'effetto combinato dell'iscrizione dell'avviamento derivante del ramo Retail Hub pari a €0,9 mln, e dell'incremento delle immobilizzazioni di hardware e software.

La voce Altre Attività, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, risulta composta dai risconti attivi, afferenti ai servizi pagati anticipatamente e dall'ammontare delle migliorie sui beni di terzi, prevalentemente iscritti nel 2016.

La voce Debiti risulta incrementata di circa €55 mln rispetto al 31 dicembre 2017. Tale incremento è ascrivibile a:

  • sottoscrizione di una nuova linea di credito al servizio dell'area "Retail Hub" per circa €20 mln attivata a giugno 2018;
  • incremento delle operazioni da regolare (ma regolate nel mese successivo) dalla controllata Equita SIM nei confronti della clientela per circa €36 milioni, di cui circa €17,7 milioni nei confronti della Cassa di Compensazione e Garanzia. Tale incremento è dovuto alla particolare tipologia di strumenti negoziati e al moltiplicarsi dei volumi transati dalla controllata Equita SIM.

Inoltre, occorre riportare che la voce in esame include il finanziamento concesso alla controllata Equita SIM da Intesa Sanpaolo per €115 milioni oltre a €10 milioni in valuta. Ad inizio luglio 2018 è stato rinegoziato l'accordo in esame prevedendo una riduzione del rapporto di collateralizzazione oltre ad un incremento della linea in valuta. Al 31 dicembre 2018 il rapporto di collateralizzazione risulta essere ampiamente rispettato.

La voce Altre passività ha registrato un aumento di €0,4 mln, dovuto in prevalenza alla componente relativa ai debiti di natura previdenziale.

L'incremento di circa €0,5 milioni registrato nella voce Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") è in prevalenza riconducibile alla quota inclusa nel ramo di Retail Hub in sede di acquisizione.

I Fondi per rischi e oneri contengono la quota differita della remunerazione variabile spettante al personale, in accordo con la direttiva CRD IV. Tale fondo risulta in lieve riduzione (-3%) rispetto all'esercizio precedente per effetto delle erogazioni realizzate.

Al 31 dicembre 2018, il Capitale Sociale di Equita Group S.p.A. ammontava a €11.376.345 (di cui €1.376.345 versati in sede di IPO), per n. 50.000.000 di azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie risultavano pari a €4,5 mln (4.548.025) a seguito della cessione di n. 200.000 azioni proprie a personale dipendente nel mese di ottobre 2018. Come conseguenza dell'IPO sul mercato AIM del 2017, il collocamento delle azioni ha generato una riserva per sovrapprezzo azioni pari a €18,2 mln.

Al 31 dicembre 2018, la voce Altre Riserve ammontava a €44 mln, in aumento di €1 milione rispetto all'esercizio precedente per effetto di un payout dividend inferiore al 100%. Il dividendo pagato a valere sull'utile 2017 (pari a €11.015 mila) è stato pari ad € 9.955.434,50.

L'Utile Netto dell'esercizio 2018 risulta pari a €11.028 mila.

Principali Indicatori Patrimoniali

Al 31 dicembre 2018 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato pari al 17%1 , a fronte del 16,9% di fine esercizio 2017.

Il Total Capital Ratio ("TCR") consolidato è pari a 28,67% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, in linea con il 31 dicembre 2017 (29,84%).

1 ROTE ex dividend al 31 dicembre 2018 pari a 20%

Price Book Value 2018 2017
Capitalizzazione di borsa 147,3 136,8
Patrimonio netto del Gruppo 80,1 79,0
Price / book value 1,84 x 1,73 x

L'indicatore riflette il valore attribuito dal mercato al capitale sociale di un'azienda quotata e, quindi, indirettamente, al complesso delle attività ad essa riconducibili. Il rapporto, pur misurando il grado di apprezzamento che operatori ed analisti finanziari attribuiscono alle potenzialità reddituali ed alla solidità patrimoniale dell'azienda, risente in misura significativa dei fattori esogeni che influiscono sulle quotazioni azionarie.

Pay-Out Ratio 2018 2017
Risultato d'esercizio (consolidato) 11,028 11,015
Dividendi 10,00 9,96
Dividend pay-out 91% 90%

Il rapporto esprime la proporzione tra l'ammontare complessivo degli utili prodotti e la quota di questi destinata a dividendo.

Dividend Yield 2018 2017
Dividendo per azione 0,22 0,22
Prezzo medio per azione 3,21 3,06
Dividend Yield 6,9% 7,2%

L'indicatore misura il rendimento percentuale dell'azione, valorizzata al prezzo di mercato medio dell'esercizio di riferimento, in rapporto al dividendo proposto.

Le principali iniziative del 2018…

…di Business

Acquisizione Ramo d'Azienda di Brokerage e Market making

In data 20 marzo 2018, Equita SIM e Nexi S.p.A. hanno sottoscritto un contratto avente ad oggetto la cessione, da Nexi in favore di Equita SIM del complesso di beni e rapporti giuridici organizzati afferenti esclusivamente all'esercizio dei servizi di investimento e di negoziazione per conto proprio, esecuzione di ordini per conto dei clienti e ricezione e trasmissione di ordini di cui all'articolo 1, comma 5, lett. a), b) ed e) del TUF, consistente, inter alia, in: (i) rapporti giuridici, ivi inclusi di lavoro dipendente afferenti all'esercizio del ramo d'azienda; e (ii) attività finanziarie detenute per la negoziazione sottostanti l'attività di market making (il "Ramo d'Azienda"). Il corrispettivo pagato per la cessione del Ramo d'Azienda è pari a € 900 mila, non soggetto ad aggiustamento. Tale corrispettivo, in seguito alle attività previste dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento. Il closing dell'operazione è avvenuto in data 31 maggio 2018. Il ramo ceduto includeva un portafoglio di titoli il cui valore ammontava ad € 10,3 milioni circa, contratti attivi e passivi rispettivamente per circa € 0,7 milioni ed € 0,4 milioni (di cui debiti verso il personale per € 0,1 milioni), il fondo TFR per € 0,4 milioni. Il ramo ceduto è stato quindi pareggiato con una posizione debitoria per il netto dei citati attivi e passivi nella voce debiti verso banche, rappresentata dalla linea di credito concessa dalla società cedente.

Accordo quadro con Blueglen per il collocamento del Fondo BETR

In data 6 luglio 2018, Equita Group S.p.A., attraverso la controllata Equita SIM S.p.A., ha siglato un accordo quadro di collaborazione pluriennale con Blueglen Investment Partners Limited avente ad oggetto la distribuzione in Italia e in Europa di fondi con strategie di investimento focalizzate sul credito europeo. Blueglen, è un alternative asset manager multi-strategy focalizzato sul credito europeo. Ai sensi dell'accordo, Equita SIM S.p.A. agirà da distributore in esclusiva per l'Italia e contribuirà all'iniziativa con la sua conoscenza dei mercati dei capitali. Il primo fondo oggetto dell'accordo è un fondo UCITS denominato "G10 Blueglen Equita Total Return Credit UCITS Fund". Il Fondo investe in junior tranches di collateralised loan obligations (CLOs), emissioni obbligazionarie junior e credit default swaps dei principali emittenti europei industriali e finanziari. Il Fondo, che è caratterizzato da una leva finanziaria moderata, ha un obiettivo di rendimento annuale (al netto delle commissioni) del 5-6% in euro. Il Fondo ha inoltre quattro classi di azioni (EUR, USD, GBP e CHF) e beneficia di strategie di investimento e di gestione del rischio innovative.

Nuovo accordo di gestione in delega per Euromobiliare A.M. SGR

L'area di portfolio management ha avviato nel mese di ottobre 2018 una collaborazione con Euromobiliare Asset Management S.g.r. per la gestione in delega dell'asset allocation del nuovo fondo "Euromobiliare Equity Mid Small". Il fondo ha una gestione di tipo "Absolute return", con un profilo di rischio rendimento pari a 5. Il periodo di sottoscrizione si è chiuso il 30 novembre 2018 con una raccolta pari a circa €392 milioni di asset. Dopo una prima fase di avvio, nei primi mesi del 2019 il fondo ha registrato una performance positiva, in particolare a metà febbraio registrava una performance a 1 mese del 0,24%.

…di governance

Passaggio al Segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA)

Nel secondo e nel terzo trimestre 2018 Equita Group ha svolto le attività propedeutiche al passaggio da AIM Italia al segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Tale passaggio era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea degli Azionisti della Società rispettivamente in data 14 marzo 2018 e 16 aprile 2018. In data 29 agosto 2018 Equita Group ha depositato presso Consob la richiesta di approvazione del prospetto di ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario ("MTA"), segmento STAR, delle azioni ordinarie di Equita Group. Il 23 ottobre 2018 Equita Group ha debuttato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. con la qualifica di emittente STAR.

Adeguamenti Normativi

Nel 2018 è stato completato il progetto di adeguamento al nuovo principio contabile IFRS9 "financial instruments", avviato nel 2017. I cantieri attivati sono stati incentrati sulle macro aree relative alla "Classification & Measurement" e all' "Impairment".

In particolare l'IFRS 9 introduce un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata, da un lato, dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti e, dall'altro, dall'intento gestionale con il quale sono detenuti. Sulla base di tale indicazione sono stati formalizzati i modelli di business adottati dalle diverse strutture mediante le quali il Gruppo e sono stati declinati a livello di portafoglio titoli di proprietà e di portafoglio crediti.

Ai fini della determinazione delle rettifiche di valore sui business model, la Società ha definito dei parametri per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito (bonis in stage 1 o stage 2). Per le esposizioni in stage 3, non vi sono modifiche delle logiche di classificazione sino ad ora applicate per le categorie "deteriorate".

Sulla base di quanto sopra rappresentato, gli impatti previsti per la prima applicazione dell'IFRS 9, inclusi nel patrimonio netto consolidato del Gruppo al 1° gennaio 2018, sono afferenti in particolare, per quel che attiene alle esposizioni performing, all'incremento delle rettifiche di valore è ascrivibile all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis nello Stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con conseguente esigenza di calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie.

L'impatto del nuovo principio, che ha riguardato il bilancio della controllata Equita SIM, è stato incluso nel patrimonio netto della stessa ed è pari a €251 mila registrato nella voce Riserve, quale riserva negativa di utili/perdite da FTA; oltre a un impatto neutro di circa €18 mila (€23 mila al lordo delle imposte) per la riclassifica dalla riserva OCI di valutazione delle ex "Attività finanziarie disponibili per la vendita" alla voce Riserve, quale riserva di utili/perdite da FTA per effetto della riclassifica delle relative attività alla voce "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Con riferimento all'adeguamento al nuovo principio IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", (omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n.1905/2016, che ha comportato la cancellazione e sostituzione degli IAS 18 "Ricavi" e IAS 11 "Lavori su ordinazione"), dalle analisi svolte, non sono emersi effetti sostanziali tali da richiedere modifiche nei modelli di rilevazione dei ricavi.

Infatti, le fattispecie di ricavi rivenienti da contratti con clienti è già in linea con le previsioni del nuovo principio e, di conseguenza, non risultano impatti a livello contabile.

SREP Letter - Decisione sul capitale

Equita Group, ha ricevuto con lettera del 4 febbraio 2019 la decisione finale dall'Autorità di Vigilanza, riguardante il requisito patrimoniale da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018. Il requisito patrimoniale consolidato da rispettare complessivamente in termini di

  • coefficiente di capitale primario di classe 1/Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) risulta pari al 5,06% che comprende il requisito minimo del 4,5% e 0.56%a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari al 6,75% che comprende il requisito minimo del 6% e 0,75% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP);
  • il requisito SREP in termini di Total Capital ratio pari a 9%, che comprende il requisito minimo di Pillar 1 dell'8% e 1% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP.

Inoltre, l'Autorità di Vigilanza, al fine di assicurare che le misure vincolanti siano rispettate anche in caso di deterioramento del contesto economico e finanziario, ha definito il "buffer" in termini di requisito aggiuntivo che il Gruppo dovrà rispettare. In particolare, il Gruppo dovrà mantenere nel continuo i requisiti sopra descritti a cui si aggiunge una componente "Target" pari a 2,79%. Nella tabella seguente si riepiloga il dettaglio dei requisiti individuati per il Gruppo di SIM:

Requisito
Minimo
Srep Target Totale
CET1 Ratio 4,50 0,56 2,79 7,85
TIER1 Ratio 6,00 0,75 2,79 9,54
TCR 8,00 1,00 2,79 11,79

Riorganizzazione societaria: creazione di Equita Capital SGR S.p.A.

Al fine di accrescere ulteriormente la capacità competitiva del Gruppo allargando il perimetro dei servizi offerti, il Consiglio di Amministrazione di Equita Group di novembre 2018, ha deliberato l'avvio della progettualità volta a consentire la costituzione di una management company di diritto italiano, completamente partecipata da Equita Group, dedicata in una prima fase alla gestione di fondi alternativi.

Nel mese di gennaio è stato creato un nuovo veicolo che, dopo aver attenuto le necessarie autorizzazioni ad operare come società di gestione del risparmio, riceverà tramite un'operazione di scissione proporzionale senza concambio da Equita SIM S.p.A. le attività connesse alle gestione di portafogli in delega, le iniziative connesse alla gestione dei fondi di Private debt e le future iniziative connesse alle attività di private equity.

Equita Group ha costituito la società veicolo, denominato Equita Capital SGR S.p.A., dotandola inizialmente di un capitale sociale pari a € 1 milione. La società resterà inattiva sino al momento in cui Banca d'Italia darà esito all'Istanza di Autorizzazione inviata nella seconda metà di febbraio 2019 dalla Capogruppo.

Iniziative progettuali

Nel corso del 2018, l'area Information Tecnology è stata impegnata in un'intensa attività di adeguamento tecnologico, consolidamento e sviluppo del Sistema Informativo, volta a fornire servizi efficienti per la clientela e per le strutture di business. In particolare, dal punto di vista architetturale, è proseguita l'attività di ottimizzazione infrastrutturale ed applicativa, nonché il continuo miglioramento e tuning dell'architettura deputata alla sicurezza applicativa. Tra le principali attività progettuali concluse si segnalano:

  • Adeguamento dei sistemi per l'erogazione dei servizi trading con specifico riferimento all'accesso contemporaneo a più mercati per fornire servizi in best execution;
  • Installazione di nuovi sistemi per l'erogazione dei servizi trading nell'area Retail Hub, integrando i flussi provenienti dalle banche interconnesse;
  • Adeguamento della piattaforma di trading e di ausilio alle attività di specialist e market making in conto proprio;
  • Adeguamento della piattaforma per la gestione in delega della nuova linea Mid Small Cap con Euromobiliare AM;
  • Installazione del nuovo sistema di controllo di gestione;
  • Adeguamento del nuovo sistema di note spese.

Tra le attività di carattere normativo si segnalano le implementazioni connesse all'adeguamento dei sistemi alla normativa MiFID 2, entrata in vigore il 3 gennaio 2018 tra cui Transaction reporting, post trade transparency, Emir, RTS 27 e 28, ed il nuovo Sistematic internalizer.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Come menzionato nei paragrafi precedente del presente Documento, nel 2018 Gruppo ha lanciato nuovi prodotti connessi all'area dell'alternative Asset Management.

Per maggiori dettagli, consultare la sezione specifica del presente documento.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

Il gruppo opera in un settore a basso impatto ambientale e risulta conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro. Al 31 dicembre 2018, la forza lavoro di Equita era composta da 140 dipendenti, di cui 28 qualificati come dirigenti. Nel corso del 2018 sono state assunte 31 nuovi professionisti, mentre 11 hanno lasciato il Gruppo.

Rischi principali e incertezze

I rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui l'azienda opera, visto che influenza sia la componente tariffaria delle operazioni, sia le attività di trading. Tali rischi dipendono da variabili esterne il cui impatto finale sui risultati aziendali risulta difficile da prevedere, sebbene queste non mettano a repentaglio il requisito della continuità aziendale.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 4.548.025 di azioni proprie pari al 9,0961% delle azioni totali rappresentative del capitale sociale.

Le società controllate da Equita Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 4.548.025 pari al 9,0961% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito di un'assegnazione di azioni a taluni dipendenti della controllata Equita SIM S.p.A.., la Società ha venduto n. 200.000 azioni proprie (0,4% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore unitario di €1/azione.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art. 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Equita Group (http://www.equita.eu).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quater, comma 1, del Regolamento emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58, la "Relazione sulla remunerazione" è disponibile sul sito internet di Equita Group (http://www.equita.eu ).

Informazione sui termini relativi alla convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci

Ai sensi dell'art. 2364, comma 2, del Codice Civile e dell'art. 6, comma 4, dello Statuto della Società, il Progetto di Bilancio d'esercizio sarà sottoposto ad approvazione da parte dell'Assemblea ordinaria dei Soci entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Informazioni sulla gestione e sulla copertura dei rischi

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di Amministrazione su base annuale, nell'ambito del processo ICAAP. Sono inoltre riveduti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio.

I rischi più significativi identificati nel processo ICAAP sono il rischio di mercato e il rischio di credito/controparte. Alla luce delle analisi condotte durante il processo ICAAP – supportate inoltre da modelli interni o alternativi, nonché dalle analisi degli stress test – l'esposizione complessiva della Società risulta adeguatamente monitorata. I bisogni del capitale interno complessivo sono adeguatamente garantiti dai fondi propri del gruppo.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Struttura azionaria e societaria

EQUITA Group S.p.A. è l'entità quotata alla Borsa Valori di Milano (BIT: EQUI) ed è la società madre di EQUITA SIM, società detenuta al 100%. Equita group S.p.A. detiene, inoltre, il 50% di Equita PEP Holding S.r.l., un'azienda che, a sua volta, detiene in Joint Venture con Private Equity Partners S.p.A. le quote di Equita PEP Holding S.r.l..

Rapporti con parti correlate

Evoluzione Prevedibile Della Gestione

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti con parti correlate intrattenuti nel corso dell'esercizio 2018 sono riconducibili a contratti di prestazione di servizi infragruppo con:

  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita PEP Holding S.r.l..

In data 2 gennaio 2018 Equita Group S.p.A. ha stipulato un contratto di outsourcing a favore di Equita SIM S.p.A., per la fornitura di servizi legali e fiscali, del valore annuo di €125 mila oltre IVA. In pari data, Equita SIM S.p.A. ha stipulato un contratto di outsourcing a favore di Equita Group S.p.A per la fornitura di servizi diversi tra cui l'infrastruttura tecnologica, servizi amministrativi, spazi attrezzati, servizi generale e del personale, del valore annuo di €80 mila oltre IVA.

In data 1 marzo 2018 Equita Group S.p.A. ha concesso alla controllata Equita SIM S.p.A. un finanziamento di massimi €15 mln da utilizzarsi per sostenere le esigenze finanziarie di quest'ultima legate all'operatività ordinaria e per cui la controllata già accede al mercato del credito. Il costo del finanziamento è stata determinato in linea con le condizioni di mercato.

Oltre ai compensi corrisposti nel corso dell'esercizio 2018 ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Per maggiori dettagli si rimanda alla "Sezione 5 - Operazioni con parti correlate" delle Note integrative di bilancio.

Sedi secondarie

Equita Group ed Equita SIM non possiedono ulteriori sedi legali, come disposto dall'art. 2848 comma 3 del Codice Civile.

Tra le attività che saranno poste in essere nel 2019 si segnala l'avvio della progettualità volta a consentire la costituzione della management company di diritto italiano, completamente partecipata da Equita Group, dedicata in una prima fase alla gestione di fondi alternativi.

Nel mese di gennaio 2019 è stato creato un nuovo veicolo che, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni ad operare come società di gestione del risparmio, riceverà tramite un'operazione di scissione proporzionale senza concambio da Equita SIM S.p.A. le attività connesse alle gestione di portafogli in delega, le iniziative relative alla gestione dei fondi di Private debt e le future iniziative di private equity.

Nel mese di gennaio Equita Group ha costituito la società veicolo, denominata Equita Capital SGR S.p.A., dotandola inizialmente di un capitale sociale pari a € 1 milione. La società resterà inattiva sino all'esito dell'Istanza di Autorizzazione inviata a Banca d'Italia nella seconda metà di febbraio 2019 dalla Capogruppo.

Con riferimento alle linee di business, i primi mesi del 2019 sono stati caratterizzati da un mercato scarsamente dinamico sia in termini di volumi negoziati (il turnover delle azioni di gennaio 2019 è stato pari a 1.902 milioni di euro rispetto a 2.727 milioni di euro di gennaio 2018) sia in termini di collocamenti (a gennaio 2019 sono state registrate n.3 operazioni di delisting). In tale contesto sia l'area mercati che l'area di Investment banking si sono focalizzate nell'attività di sviluppo del cross selling di prodotto, nel rinnovo dei contratti di ricerca e di specialist, nonché nell'attività di rafforzamento della pipeline già visibile a fine 2018.

Pertanto, l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel 2019 sarà anche influenzato dall'andamento dei mercati nel corso dell'esercizio.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-Ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2018.

Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

Si attesta, inoltre, che il Bilancio consolidato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 13 marzo 2019

Equita Group S.p.A.

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Andrea Vismara Stefania Milanesi

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione e Direttore Generale dei documenti contabili societari

CAVALLO DI LEONARDO

Nel 1482 Ludovico il Moro, Duca di Milano, propose a Leonardo di costruire la più grande statua equestre del mondo: un monumento a suo padre Francesco che era anche il fondatore della casata Sforza.

L'impresa era colossale, non solo per le dimensioni previste della statua, ma anche per l'intento di scolpire un cavallo nell'atto di impennarsi ed abbattersi sul nemico.

Leonardo, con questo monumento, voleva realizzare un'opera che oscurasse tutte le precedenti statue equestri, in particolare quelle del suo maestro Verrocchio e di Donatello, dedicate rispettivamente al Colleoni e al Gattamelata. A Leonardo interessava, in realtà, più il cavallo che il cavaliere; il suo cavallo doveva essere il più grande di tutti, superare i 7 metri di altezza, una sfida mai tentata prima. Proprio per questo Leonardo riempì fogli e fogli di schizzi di anatomia, studiando muscolatura e proporzioni del cavallo e passando moltissimo tempo a progettare e calcolare quest'opera gigantesca che, per la sua fusione, avrebbe richiesto ben 100 tonnellate di bronzo.

Il colossale modello in creta venne esposto pubblicamente, nel 1493,suscitando l'ammirazione generale. Era infatti "12 braccia alto la cervice" (più di sette metri). A quel punto l'opera doveva solo essere ricoperta di uno spesso strato di cera e quindi della "tonaca" in terracotta, in cui versare il metallo fuso. Tutto era pronto per realizzare davvero l'opera, ma le 100 tonnellate di bronzo necessarie alla realizzazione del monumento non erano più disponibili, essendo state utilizzate per realizzare dei cannoni utili alla difesa del ducato d'Este dall'invasione dei francesi di Luigi XII. Leonardo abbandonò il progetto e partì da Milano.

Nel 1506 Leonardo, tornato a Milano, accettò l'incarico dal Trivulzio di realizzare la sua tomba monumentale sormontata da una statua equestre bronzea. Leonardo riprese i suoi studi e nuovamente pensò a due versioni con il cavallo impennato e con il cavallo al passo, ma anche questa scultura non venne mai realizzata.

Nel 1977 Charles Dent, un politico statunitense collezionista d'arte e amante della scultura, si entusiasmò all'idea di realizzare dopo cinque secoli il sogno di Leonardo. Mise in piedi l'organizzazione e riuscì, dopo più di quindici anni di impegno, a trovare i fondi: il costo del cavallo, alla fine, arrivò a quasi 2,5 milioni di dollari.

Schemi di Bilancio e Nota integrativa Consolidati

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo 31/12/2018 31/12/2017
10 Cassa e disponibilità liquide 67 816
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 60.497.715 49.476.500
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 51.583.050 47.322.106
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 8.914.664 2.154.394
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 215.085.877 174.020.258
a) crediti verso banche 168.422.006 148.756.081
b) crediti verso società finanziarie 36.392.389 22.364.013
c) crediti verso clientela 10.271.483 2.900.164
50 Derivati di copertura
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70 Partecipazioni 1.538.351 1.330.919
80 Attività materiali 579.594 602.655
90 Attività immateriali 15.044.030 13.654.486
100 Attività fiscali 3.916.842 6.315.295
a) correnti 1.961.312 4.275.338
b) anticipate 1.955.530 2.039.957
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 1.659.992 878.749
Totale Attivo 298.322.468 246.279.679

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/12/2018 31/12/2017
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 184.798.886 129.136.377
a) Debiti 184.798.886 129.136.377
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione 8.284.500 14.625.536
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 2.008.866 1.243.014
a) correnti 1.274.593 503.407
b) differite 734.273 739.607
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 14.544.410 13.979.502
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.446.878 1.970.684
100 Fondi per rischi e oneri 6.168.937 6.344.994
a) impegni e garanzie rilasciate
b) quiescienza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 6.168.937 6.344.994
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.548.025) (4.748.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 44.012.875 43.137.103
160 Riserve da valutazione 2.074
170 Utile (perdite) del periodo 11.028.403 11.015.831
180 Patrimonio di pertinenza di terzi
Totale Passivo e Patrimonio Netto 298.322.468 246.279.679

Prospetti contabili

Conto economico

Voci del Conto Economico 31/12/2018 31/12/2017
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 7.184.720 9.230.158
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie disponibili per la vendita
b) attività finanziarie detenute sino a scadenza
c) altre attività finanziarie
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value (122.705)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
50 Commissioni attive 54.427.799 47.134.764
60 Commissioni passive (3.902.710) (3.573.278)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 622.222 187.398
80 Interessi passivi e oneri assimilati (1.394.957) (1.338.796)
90 Dividendi e proventi simili 2.778.133 2.256.326
110 Margine di Intermediazione 59.592.501 53.896.572
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 4.109 (98.782)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 4.109 (98.782)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
130 Risultato netto della gestione finanziaria 59.596.610 53.797.790
140 Spese amministrative: (43.786.289) (38.373.822)
a) spese per il personale (28.380.690) (27.252.750)
b) altre spese amministrative (15.405.599) (11.121.071)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (158.838) (146.807)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (165.270) (314.333)
180 Altri proventi e oneri di gestione (124.174) 402.124
190 Costi operativi (44.234.571) (38.432.838)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni 193.351 223
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 15.555.390 15.365.175
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.526.987) (4.349.344)
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 11.028.403 11.015.831
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 Utile (perdite) del periodo 11.028.403 11.015.831
290 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
300 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 11.028.403 11.015.831

Prospetto della redditività complessiva

Voci esercizio 2018 esercizio 2017
10 Utile (perdita) d'esercizio 11.028.403 11.015.831
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico connesse con
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(IFRS 7 par 20 lett vii) e IAS 1 par 7 lett d))
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio) (IFRS 7 par 20 lett. a) i) e IAS 1 par 7
lett f))
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva (IAS 1 par 7 lett e) e IFRS 7 par 24C lett. a) i))
50 Attività materiali
60 Attività immateriali
70 Piani a benefici definiti 2.074
80 Attività non correnti in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100 Copertura di investimenti esteri
110 Differenze di cambio
120 Coperture dei flussi finanziari
130 Strumenti di copertura (elementi non designati (IAS 1 par 7 lett g) e h)
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
140 impatto sulla redditività complessiva (IFRS 7 par 20 lett. a) viii) e IAS 1 par 7
lett da))
150 Attività non correnti in via di dismissione
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 2.074
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 11.030.477 11.015.831
8
o 201
Netto - esercizi
o
oni
m
oni del Patri
petto delle variazi
Pros
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
saldi
7
al
al esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2018
à
8
o netto al
apertura
Modifica
31.12.201
Esistenze
1.01.2018
Esistenze
Riserve destinazioni
Dividendi
e altre
riserve
Variazion
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve: 43.137.103 42.945.832 44.012.876
a) di utili (197.004)
9.320.727
9.123.723 222.777 (3.013.814) 6.572.666 12.905.353
b) di capitale 33.816.377 33.816.377 (2.708.853) 31.107.523
Riserve da valutazione 2.074 2.074
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025) 200.000 (4.548.025)
Patrimonio netto di terzi
Utile (Perdita) del
periodo di terzi
Utile (Perdita) della
capogruppo
11.015.831 11.015.831 (222.777) (4.232.767) (6.560.287) 11.028.403 11.028.403
Patrimonio netto (197.004)
78.979.572
78.782.568 (4.232.767) (5.722.668) 200.000 12.379 11.030.477 80.069.991
7
o 201
Netto - esercizi
o
oni
m
oni del Patri
petto delle variazi
Pros
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio si
-
(Importi al aldi Operazioni sul patrimonio netto à comples 017
o netto
in euro) 31.12.2016
Esistenze
apertura
Modifica s
1/01/2017
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
di riserve
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
va 2017
Redditivit
al 31/12/2
Patrimoni
Capitale Sociale 19.240.000 19.240.000 1.376.345 (9.240.000) 11.376.345
Sovrapprezzo
emissioni
18.198.319 18.198.319
Riserve: 43.137.103
di utili
a)
(91.435) (91.435) 4.447.343 (2.380.625) 7.345.444 9.320.727
di capitale
b)
33.816.377 33.816.377
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025)
Patrimonio netto
di terzi
23.482.601 23.482.601 4.359.276 (27.841.877)
Utile (Perdita) del
periodo di terzi
4.359.276 4.359.276 (4.359.276)
Utile (Perdita) del
la capogruppo
4.447.343 4.447.343 (4.447.343) 11.015.831 11.015.831
Patrimonio netto 51.437.785 51.437.785 (8.267.214) ( 4.748.025) (2.380.625) 31.906.023 11.015.831 78.979.572

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2018 esercizio 2017
1 Gestione 15.934.257 17.079.810
interessi attivi incassati (+) 622.222 187.398
interessi passivi pagati (-) (1.394.957) (1.338.796)
dividendi e proventi simili (+) 2.778.133 2.256.326
commissioni nette (+/-) 50.525.089 43.561.486
spese per il personale (-) (22.183.074) (21.072.886)
altri costi (-) (15.813.466) (10.817.729)
altri ricavi (+) 5.927.297 8.653.355
imposte e tasse (-) (4.526.987) (4.349.344)
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (54.625.056) (3.941.011)
attività finanziarie detenute per la negoziazione (2.928.766) (7.981.022)
attività finanziarie designate al fair value (6.760.270) (79.935)
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (1.740.669)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (46.553.229) 6.040.665
altre attività 1.617.210 (259.985)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 19.693.349 (514.638)
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 32.471.719 9.103.830
passività finanziarie di negoziazione (6.341.036) 565.690
passività finanziarie designate al fair value
altre passività (6.437.334) (10.184.158)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (18.997.450) 12.624.162
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-) (1.690.592) (2.003.023)
acquisti di partecipazioni (1.330.919)
acquisti di attività materiali (135.778)
acquisti di attività immateriali (654.815) (157.936)
acquisti di rami d'azienda (900.000) (514.169)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.690.592) (2.003.023)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 200.000 14.348.837
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (9.955.434) 2.066.718
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.755.434) 16.415.554
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (30.443.477) 27.036.691

Riconciliazione

esercizio 2018 esercizio 2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 18.543.155 (8.493.563)
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (30.443.477) 27.036.691
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio (11.900.321) 18.543.155

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio Consolidato, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Gruppo") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 22 dicembre 2017 "Il Bilancio Consolidato degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 9 dicembre 2016 "Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento, degli istituti di moneta elettronica, delle SGR e delle SIM"). In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia il 22 dicembre 2017, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio Consolidato e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2018 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio Consolidato.

Si precisa inoltre che, in ottemperanza alle prescrizioni previste dalla suddetta Disposizione, è stato riclassificato tra la voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" l'ammontare dei margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni su contratti derivati dalla voce "Altre attività". Si è provveduto pertanto a riclassificare anche i dati comparativi al 31 dicembre 2017 per un ammontare pari ad euro 14 milioni.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2018.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2018 ed in vigore dal 2018

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
1905/2016 IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2067/2016 IFRS 9 - Strumenti finanziari
1987/2017 Modifiche all' IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti
1988/2017 Modifiche all'IFRS 4 - Contratti assicurativi
182/2018 Modifiche allo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture 01/01/2018 -
Primo esercizio con inizio in data
Modifiche all'IFRS 1 - Prima adozione degli International Financial Reporting Standards 01/01/2018
o successiva
Modifiche all'IFRS 12 - Informativa su partecipazioni in altre imprese
289/2018 Modifiche all'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni
400/2018 Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari
519/2018 IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera e anticipi

La normativa contabile applicabile, obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2018 con un impatto per il Gruppo è costituita dall'applicazione del nuovo principio IFRS 15 – "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e dal principio IFRS 9 – "Strumenti finanziari". Nei paragrafi seguenti sono esposti maggiori dettagli in merito agli impatti dei nuovi principi sul Bilancio del Gruppo.

Nella tabella seguente sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2018 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva.

Nuovo principio contabile IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", con l'obiettivo di introdurre nuove norme sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting. L'iter di omologazione si è concluso con l'emanazione del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale U.E. L. 323 del 29 novembre 2016.

L'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 ed è applicabile a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, ed in particolare:

  • • la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interest – SPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Held to collect and sell) che, alla stregua del portafoglio Available For Sale (ex IAS 39), prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprehensive Income);
  • • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale.

Il Gruppo Equita ha applicato il nuovo modello IFRS a partire dal 1° gennaio 2018, con evidenza della sua applicazione ai risultati del primo trimestre 2018.

Come indicato nella sezione dedicata al principio in esame della Relazione sulla Gestione, l'impatto patrimoniale afferente alla sola controllata Equita SIM S.p.A. si è quantificato in €251 mila (al lordo delle imposte) come riserva negativa da First Time Adption e un impatto neutro di circa €23 mila (al lordo delle imposte) per la riclassifica dalla riserva OCI di valutazione delle ex "Attività finanziarie disponibili per la vendita" alla voce Riserve alla voce Riserva da First Time Adoption FTA per effetto della riclassifica delle relative attività alla voce "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Nuovo principio contabile IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Con la pubblicazione del Regolamento n.1905/2016 è stato omologato il principio contabile IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, in vigore a partire dal gennaio 2018. L'adozione dell'IFRS 15 comporta, a far data dall'entrata in vigore del principio, la cancellazione degli IAS 18 Ricavi e IAS 11 Lavori su ordinazione, oltre che delle connesse Interpretazioni.

Gli elementi di novità rispetto alla disciplina preesistente possono così riassumersi:

  • • l'introduzione in un unico standard contabile di una "cornice comune" per il riconoscimento dei ricavi riguardanti sia la vendita di beni sia le prestazioni di servizi;
  • • l'adozione di un approccio per "step" nel riconoscimento dei ricavi;
  • • un meccanismo, che può essere definito di "unbundling", nell'attribuzione del prezzo complessivo della transazione a ciascuno degli impegni (vendita di beni e/o prestazione di servizi) oggetto di un contratto di cessione.
  • • In linea generale, l'IFRS 15 prevede che l'entità, nel riconoscere i ricavi, adotti un approccio basato su cinque "step":
  • • identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente: le prescrizioni dell'IFRS 15 si applicano ad ogni contratto che sia stato perfezionato con un cliente e rispetti criteri specifici. In alcuni casi specifici, l'IFRS 15 richiede ad un'entità di combinare/aggregare più contratti e contabilizzarli come un contratto unico;
  • • individuazione delle obbligazioni di fare (o "performance obligations"): un contratto rappresenta gli impegni a trasferire beni o servizi ad un cliente. Se questi beni o servizi sono "distinti", tali promesse si qualificano come "performance obligations" e sono contabilizzate separatamente;
  • • determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il prezzo previsto nella transazione può essere un importo fisso, ma talvolta può includere componenti variabili o componenti non cash;
  • • ripartizione del prezzo dell'operazione tra le "performance obligations" del contratto: un'entità ripartisce il prezzo della transazione tra le diverse "performance obligations" sulla base dei prezzi di vendita stand-alone di ogni distinto bene o servizio previsto contrattualmente. Se un prezzo di vendita su base stand-alone non è osservabile, un'entità deve stimarlo. Il principio identifica quando un'entità deve allocare uno sconto o una componente variabile ad una o più, ma non a tutte, le "performance obligations" (o ai distinti beni o servizi) previste nel contratto;
  • • riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della "performance obligation": un'entità riconosce il ricavo quando soddisfa una "performance obligation" mediante il trasferimento di un bene o la prestazione un servizio, previsto contrattualmente, a favore di un cliente (ossia quando il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio). L'ammontare del ricavo da rilevare è quello che era stato allocato sulla "performance obligation" che è stata soddisfatta. Una "performance obligation" può essere soddisfatta in un certo momento temporale (tipicamente nel caso di trasferimento di beni) o durante un arco temporale (tipicamente nel caso di fornitura di servizi). Nel caso di "performance obligations" soddisfatte durante un arco temporale, un'entità riconosce i ricavi durante l'arco temporale di riferimento, selezionando un metodo appropriato per misurare i progressi compiuti rispetto al completo soddisfacimento della "performance obligation".

Gli impatti dell'IFRS 15 dipendono, nel concreto, dalle tipologie di transazioni misurate (il principio introduce, infatti, dei potenziali elementi di stima nella determinazione del prezzo della transazione, con riferimento alla componente variabile) e dal settore in cui l'impresa opera (i settori maggiormente interessati sono quello delle telecomunicazioni e dell'immobiliare residenziale).

Per quanto attiene il Gruppo Equita, gli effetti di prima applicazione del principio non hanno comportato impatti quantitativi. Per maggiori dettagli sugli impatti qualitativi si rimanda alla relativa sezione della Relazione sulla Gestione.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2018 e con applicazione successiva al 31/12/2018

Di seguito sono riportati i nuovi principi contabili omologati dalla Commissione Europea nel corso del 2018, che potrebbero avere un impatto sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
1986/2017 IFRS 16 - Leasing 01/01/2019 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2019 o successiva
498/2018 Modifiche all'IFRS 9 - Strumenti finanziari 01/01/2019 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2019 o successiva
1595/2018 IFRIC 23 - Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul 01/01/2019 - Primo esercizio con inizio in data
reddito 01/01/2019 o successiva

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel Bilancio Consolidato del locatario/utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell'abolizione della distinzione, prevista dal vigente IAS 17 (che sarà, per l'appunto, sostituito dall'IFRS 16), tra leasing "operativo" e "finanziario": tutti i contratti di leasing devono essere contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in Bilancio Consolidato (gli asset in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l'informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l'altro:

  • • la suddivisione tra le diverse "classi" di beni in leasing;
  • • un'analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;
  • • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l'attività dell'impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

Non vi sono particolari cambiamenti, invece, al di fuori di alcune maggiori richieste di informativa, per le imprese locatrici, per le quali è comunque mantenuta l'attuale distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.

In proposito, Il Gruppo ha avviato un'analisi preliminare delle principali fattispecie contratti di leasing al fine di individuare gli eventuali impatti derivanti dall'introduzione del nuovo standard contabile. Dalle analisi preliminari effettuate, ed in via generale, è emerso che il nuovo trattamento contabile avrà impatti limitati essendo di numero esiguo i rapporti contrattuali soggetti a tale principio.

Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31/12/2018

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore non ancora omologati da parte della Commissione Europea.

Principio /
Interpretazione
Titolo Data pubblicazione
IFRS 17 Insurance Contracts 5/18/2017
IAS 28 Long -term interest in Associate and Joint Ventures 12/12/2017
IFRS 3 Business Combination 12/12/2017
IFRS 11 Joint Arrangement 12/12/2017
IAS 12 Income Taxes 12/12/2017
IAS 23 Borrowing Costs 12/12/2017
IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement 2/7/2018
(*) Amendment to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards 3/29/2018
IFRS 3 Definition of a Business 10/22/2018
IAS 1 Definition of Material 10/31/2018
IAS 8 Definition of Material 10/31/2018

(*) il documento aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework presenti in IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRS 14, IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio Consolidato" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio Consolidato", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato d'esercizio. Nella redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM e delle SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio Consolidato si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio Consolidato, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato

Nei primi mesi del 2019, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio Consolidato.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 13 marzo 2019.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

Il presente Bilancio Consolidato, comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante, Equita Group S.p.A., della controllata al 100%, Equita SIM S.p.A. e della partecipazione della Joint venture, Equita PEP Holding S.r.l..

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento della società controllata tramite il metodo del consolidamento integrale e della società sottoposta a controllo congiunto attraverso il metodo del "Patrimonio Netto".

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • a) il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese e decisioni sulle stesse;
  • b) l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono variare in aumento o in diminuzione;
  • c) l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

  • a) La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
  • b) La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
  • c) L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

Come riportato nei Bilanci Consolidati 2016 e 2017, la Capogruppo aveva acquistato in data 25 gennaio 2016 il 50,5% di Equita SIM S.p.A.. La restante quota del 49,5% era posseduta da Manco S.p.A.. Il 1° luglio 2017, la Capogruppo aveva completato il progetto di acquisizione totalitaria di Equita SIM S.p.A. incorporando Manco S.p.A. (azionista di minoranza di Equita SIM S.p.A.). Pertanto a partire da tale data, Equita Group S.p.A. è diventata azionista unico di Equita SIM S.p.A..

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e di capitale, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie. Gli strumenti derivati di negoziazione sono rilevati per data di contrattazione.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

  • • è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
  • • fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
  • • è un contratto derivato non designato nell'ambito di operazioni di copertura contabile ivi compresi i derivati aventi fair value positivo incorporati in passività finanziarie diverse da quelle valutate al fair value con iscrizione degli effetti reddituali a conto economico.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico consolidato.

Costituiscono eccezione i contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che, analogamente al sottostante, sono valutati al costo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option". Se il fair value di uno strumento diventa negativo, circostanza che può verificarsi per i contratti derivati, tale strumento viene contabilizzato alla voce 20. "Passività finanziarie di negoziazione" del passivo.

Criteri di cancellazione

L'eliminazione di un'attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi all'attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta una parte dei rischi e benefici relativi all'attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio, ancorchè giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà.

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questa voce:

  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • • quote di O.I.C.R.;
  • • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commnerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

L'avviamento può essere iscritto, nell'ambito di operazioni di aggregazione, quando la differenza positiva fra il corrispettivo trasferito e l'eventuale rilevazione al fair value della quota di minoranza ed il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti è rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (o ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. Nell'ambito del Gruppo Equita Group l'unità generatrice di flussi finanziari corrisponde alla controllata Equita SIM, all'interno della quale, a seguito dell'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making, rientra anche il ramo d'azienda Retail Hub.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio Consolidato di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio Consolidato nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio Consolidato, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società del Gruppo. La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale (per aziende con più di 50 dipendenti)

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò si è reso necessario un ricalcolo attuariale del valore del TFR alla data del 31 dicembre 2006, al fine di tenere in considerazione quanto segue:
    • allineamento delle ipotesi di incremento salariale a quelle previste dall'art. 2120 c.c.;
    • eliminazione del metodo del pro-rata del servizio prestato, in quanto le prestazioni da valutare possono considerarsi interamente maturate.

Le differenze derivanti da tale restatement sono state trattate, nell'anno 2007, secondo le regole applicabili al c.d. curtailment, di cui ai paragrafi 109-115 dello IAS 19, che ne prevedono l'imputazione diretta a conto economico.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio Consolidato, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Inoltre, la voce in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Gli effetti della valutazione sono registrati nel conto economico consolidato alla voce 150. "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri a) per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione, classificazione e valutazione

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e comprendono gli strumenti finanziari (diversi dalle passività di negoziazione e da quelle valutate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di provvista di fondi da terzi.

Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate alla data di regolamento al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria; gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata del credito.

Dopo l'iniziale rilevazione, tali strumenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati; la differenza tra il valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: c) passività finanziarie". Il successivo ricollocamento/vendita da parte dell'emittente è considerato come una nuova emissione che non genera alcun effetto economico.

Passività finanziarie di negoziazione

Le passività finanziarie detenute per finalità di negoziazione comprendono:

  • • contratti derivati che non sono designati come strumenti di copertura;
  • • obbligazioni a consegnare attività finanziarie prese a prestito da un venditore allo scoperto (ossia le vendite allo scoperto di attività finanziarie non già possedute);
  • • passività finanziarie emesse con l'intento di riacquistarle a breve termine;
  • • passività finanziarie che fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari considerato unitariamente e per il quale sussiste evidenza della sua gestione in un'ottica di negoziazione.

Le passività finanziarie appartenenti a tale categoria, inclusi i contratti derivati, sono valutate al fair value inizialmente e durante la vita dell'operazione.

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option".

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del Bilancio Consolidato precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

  • • gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
  • • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la Banca non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS 15 possono essere riconosciuti:

  • • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla Banca in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • • le commissioni di negoziazione e di collocamento di strumenti finanziari sono contabilizzate "point in time" nel momento della prestazione del servizio;
  • • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavoro e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione del Gruppo;
  • • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

Altre informazioni

Spese per migliorie su beni di terzi

I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi capitalizzati, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2018 31/12/2017
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico 31.343.143 19.595.283 9.559.288 44.399.648 2.858.547 63.911
a) Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 31.343.143 19.595.283 644.624 44.399.648 2.858.547 63.911
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value 8.914.664
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 31.343.143 19.595.283 9.559.288 44.399.648 2.858.547 63.911
1. Passività finanziaire detenute per la
negoziazione 7.425.638 858.862 14.625.536
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale 7.425.638 858.862 14.625.536
Legenda:
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2018 31/12/2017
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
215.085.877 215.085.877 174.020.258 174.020.258
3. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
4. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 215.085.877 215.085.877 174.020.258 174.020.258
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via
di dismissione
Totale

Legenda:

VB = Valore di bilancio; L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo 1 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un'unica CGU, complessivamente dedicata all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

Saldo come da bilancio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo Capitale e
riserve
Azioni
proprie
Utile
(perdita)
61.194.312 (4.548.025) 3.508.378
Effetti derivanti dal consolidamento integrale della partecipazione:
Iscrizione della partecipazione al Full Goodwill 13.850.707
Variazioni delle riserve dalla data di acquisizione (8.265.534)
Storno dividendi dalla partecipazione 6.898.449 (6.898.449)
Ammortamento valori della PPA al netto delle imposte (9.225)
DTL ammortizzate PPA (88.322)
Computo utile 2018 della partecipazione 14.234.348
Effetti derivanti dal consolidamento al patrimonio netto della partecipazione:
Computo risultato 2018 della partecipazione 193.351
Patrimonio netto e Utile al 31 dicembre 2018 consolidato 73.589.613 (4.548.025) 11.028.403

Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto e il risultato di esercizio della Capogruppo con il consolidato

1 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

Il saldo della voce pari a Euro 67 si riferisce al contante a disposizione nella cassa della controllata Equita SIM S.p.A..

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

31/12/2018 31/12/2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A Attività per cassa
1 Titoli di debito 8.239.774 17.556.092 599.467 8.784.875 2.084.147 55.651
- Titoli strutturati 6.272.725 763.368 4.049.746 245.005
- Altri titoli di debito 1.967.049 16.792.724 599.467 4.735.129 1.839.141 55.651
2 Titoli di capitale 21.065.457 2.028.072 45.157 33.417.738 771.995 8.260
3 Quote di O.I.C.R. 643.289 11.119 263.498 2.405
4 Finanziamenti
Totale A 29.948.520 19.595.283 644.624 42.466.111 2.858.547 63.911
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 1.394.623 1.933.537
1.1 di negoziazione 1.394.623 1.933.537
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
1 Derivati creditizi
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 1.394.623 1.933.537
Totale A + B 31.343.143 19.595.283 644.624 44.399.648 2.858.547 63.911

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menti finanziari derivati
Stru
2.2
31/12/2018 31/12/2017
Over the counter Over the counter
rti Senza controparti centrali rganizzati rti Senza controparti centrali rganizzati
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
centrali
Contropa
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
Mercati o centrali
Contropa
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
Mercati o
Titoli di debito e tassi d'interesse
1
- Valore nozionale
- Fair value
Titoli di capitale e indici azionari
2
- Valore nozionale 47.992.773 53.922.348
- Fair value 1.394.623 1.933.537
Valute e oro
3
- Valore nozionale
- Fair value
Crediti
4
- Valore nozionale
- Fair value
Merci
5
- Valore nozionale
- Fair value
Altri
6
- Valore nozionale
- Fair value
Totale 1.394.623 1.933.537

La colonna "titoli di capitale" include anche le posizioni su indici azionari.

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2018 31/12/2017
A ATTIVITA' PER CASSA
Titoli di debito 26.395.333 10.924.672
a) Amministrazioni pubbliche 1.008.623 2.441
b) Banche 18.079.776 8.197.080
c) Altre società finanziarie 2.767.069 1.910.810
di cui: imprese di assicurazione 59.992
d) Società non finanziarie 4.539.865 814.341
Titoli di capitale 23.138.686 34.197.994
- Banche 1.478.216 1.836.749
- Altre società finanziarie 5.247.710 2.521.765
di cui: imprese di assicurazione 1.993.459 1.203.140
- Altri 16.412.760 29.839.480
Quote di O.I.C.R. 654.408 265.903
Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale A 50.188.427 45.388.569
STRUMENTI DERIVATI 1.394.623 1.933.537
a) Controparti centrali 1.262.312 1.906.187
b) Altre 132.311 27.349
Totale B 51.583.050 47.322.106
Totale (A+B) 51.583.050 47.322.106

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2018 31/12/2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 678.260 800.000
3. Quote di O.I.C.R. 8.236.404 1.354.394
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 8.914.664 2.154.394

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2018 31/12/2017
1. Titoli di capitale 678.260 800.000
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie 434.780 800.000
di cui: società non finanziarie 243.480
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 8.236.404 1.354.394
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 8.914.664 2.154.394

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e Terzo stadio Primo e Terzo stadio
secondo
stadio
Acquistate o
originate
L2
L1
Altri
L3 secondo
stadio
Acquistate o
originate
L1
Altri
L2 L3
1. Finanziamenti 168.370.147 51.859 168.422.006 148.756.081 148.756.081
1.1 Depositi e conti correnti 121.026.000 121.026.000 116.048.905 116.048.905
1.2 Crediti per servizi 21.452.638 51.859 21.504.497 6.371.393 6.371.393
di cui esecuzione ordini
-
19.968.140 22.945 19.991.085 4.272.230 4.272.230
di cui gestione
-
851.779 851.779 1.089.031 1.089.031
di cui consulenza
-
551.770 28.914 580.684 1.010.132 1.010.132
di cui altri servizi
-
80.949 80.949
1.3 Pronti contro termine 25.891.509 25.891.509 26.335.783 26.335.783
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 25.891.509 25.891.509 26.335.783 26.335.783
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 168.370.147 51.859 168.422.006 148.756.081 148.756.081

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3 Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano. I depositi ed i conti correnti includono 112,7 milioni di euro costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 115 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Al 31 dicembre 2018, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso le banche era pari a circa Euro 43 mila, (pari a circa 33 mila euro in sede di FTA).

31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e Terzo stadio Primo e Terzo stadio
secondo Acquistate o L1
Altri
L3
L2
Acquistate o
secondo
L1
Altri
L2 L3
stadio originate originate
stadio
1. Finanziamenti 36.261.629 130.760 36.392.389 22.344.485 19.528 22.364.013
1.1 Depositi e conti correnti 5.152.987 5.152.987 15.617.691 15.617.691
1.2 Crediti per servizi 28.900.068 130.760 29.030.828 6.726.794 19.528 6.746.322
di cui esecuzione ordini
-
27.028.544 66.840 27.095.384 5.720.611 5.720.611
di cui gestione
-
93.644 93.644
di cui consulenza
-
1.620.783 63.921 1.684.704 866.208 19.528 885.736
di cui altri servizi
-
157.096 157.096 139.975 139.975
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 2.208.574 2.208.574
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 36.261.629 130.760 36.392.389 22.344.485 19.528 22.364.013
I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

Al 31 dicembre 2018, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari era pari a circa Euro 123 mila (pari a circa Euro 41 mila in sede di FTA).

31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e Terzo stadio Primo e Terzo stadio
secondo Acquistate o L1
Altri
L2 L3 secondo Acquistate o Altri L1 L2 L3
stadio originate stadio originate
1. Finanziamenti 10.125.764 145.719 10.271.483 2.720.864 179.300 2.900.164
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 9.939.262 145.719 10.084.981
di cui esecuzione ordini
-
8.332.849 8.332.849 384.862 384.862
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
1.493.103 145.719 1.638.822 2.336.002 179.300 2.515.302
di cui altri servizi
-
113.310 113.310
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 186.502 186.502
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 10.125.764 145.719 10.271.483 2.720.864 179.300 2.900.164

4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Clientela

Al 31 dicembre 2018, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso la clientela era pari a circa Euro 81 mila (pari a circa euro 178 mila in sede di FTA). Si rammenta che al 31 dicembre 2017, erano state appostate svalutazioni per Euro 130 mila circa controbilanciate da una ripresa di valore (Euro 30 mila) di un credito che a sua volta era stato svalutato nel 2015 per euro 122 mila.

Write-off
parziali
Valore lordo Rettifiche di valore complessive complessivi
Primo Strumenti
di cui:
Secondo Terzo Totale Primo Secondo Terzo Totale Totale
stadio con basso
di rischio
stadio stadio stadio stadio stadio
di credito
- Titoli di debito
- Finanziamenti 211.037.980 3.823.286 472.174 215.333.440 44.925 58.803 143.835 247.563
Totale 31/12/2018 211.037.980 3.823.286 472.174 215.333.440 44.925 58.803 143.835 247.563
Totale 31/12/2017 173.821.430 198.828 174.020.259 98.781
di cui: attività finanziarie
deteriorate acquistate

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Le imprese controllate in modo congiunto sono costituite da Equita PEP Holding S.r.l..

La sede legale è in Via Turati 9, Milano; la partecipazione è detenuta al 50% con Private Equity & Partners S.p.A..

Il valore di iscrizione, secondo il metodo del patrimonio netto, al 31 dicembre 2018 è pari a euro 1.538 mila, mentre il valore nominale è pari a euro 1.350.000.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella Parte A - Politiche contabili, alla quale si fa rinvio.

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Nel corso del 2018 non vi sono state movimentazione delle partecipazioni, né sono state acquisite di nuove.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2018 31/12/2017
1 Attività di proprietà 579.594 602.655
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 348.905 336.460
d) impianti elettronici 215.698 257.380
e) altre 14.991 8.815
2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale (attività al costo e rivalutate) 579.594 602.655

Il Gruppo non ha in essere operazioni di leasing finanziario.

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde 520.388 1.537.273 2.057.661
A.1 Riduzioni di valore totali nette (183.928) (1.271.077) (1.455.006)
A.2 Esistenze iniziali nette 336.460 266.195 602.655
B. Aumenti
B.1 Acquisti 65.481 62.797 7.500 135.778
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (53.036) (105.803) (158.838)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 348.905 223.190 7.500 579.594
D.1 Riduzioni di valore totali
nette (236.964) (1.376.880) (1.613.844)
D.2 Rimanenze finali lorde 585.869 1.600.070 7.500 2.193.439
E. Valutazione al costo 585.869 1.600.070 7.500 2.193.439

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2018 31/12/2017
Attività valutate Attività valutate
Attività valutate al fair value o Attività valutate al fair value o
al costo rivalutate al costo rivalutate
1Avviamento 900.000 11.014.258 11.014.258
2Altre attività immateriali 984.429 2.145.343 481.786 2.158.442
2.1 generate internamente 2.145.343 2.158.442
2.2 altre 984.429 481.786
Totale 1.884.429 13.159.601 481.786 13.172.700

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (purchase price allocation), è stato rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi e contratti per euro 2,4 milioni. Al 31 dicembre 2018, nel Bilancio Consolidato di Equita il valore dell'avviamento risulta sempre pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni, con una riduzione di circa euro 0,3 milioni per effetto dell'impairment dei contratti di investment banking registrati negli esercizi precedenti.

In data 31 maggio 2018 Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

Le altre attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test per il Bilancio Consolidato, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU. I risultati dell'impairment test, come meglio precisato in seguito, non hanno condotto alla necessità di svalutare l'intangibile marchio.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita. In considerazione della volatilità dei mercati finanziari e dei valori da essi ritraibili, ai fini della determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al valore d'uso, determinato attraverso il metodo dei Discounted Cash Flows.

Per l'impairment test 2018, sia per quanto riguarda la verifica di valore di avviamento e attività immateriali emerse a seguito della riorganizzazione societaria del 2016 che per la verifica di valore dell'avviamento iscritto con l'acquisizione del ramo Retail Hub, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2019-2023. Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il "Capital Asset Pricing Model" (CAPM). Sulla base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell'attività.

Normalmente il tasso di attualizzazione deve comprendere il costo delle diverse fonti di finanziamento dell'attività da valutare e cioè il costo dell'equity ed il costo del debito (si tratta del cosiddetto WACC, cioè il costo medio ponderato del capitale). Tuttavia, esso è stato stimato nell'ottica "equity side" cioè considerando solamente il costo del capitale proprio (Ke), coerentemente con le modalità di determinazione dei flussi che sono comprensivi dei flussi derivanti dalle attività e passività finanziarie.

Scendendo nel dettaglio delle diverse componenti che contribuiscono alla determinazione del tasso di attualizzazione si evidenzia che:

  • • per quanto riguarda il tasso risk free ricompreso nel tasso di attualizzazione, si è ritenuto opportuno utilizzare il rendimento medio annuo (2017) dei titoli di Stato Italiani (BTP) a 10 anni, incorporando in questo modo anche il country risk premium relativo all'Italia;
  • • per l'equity risk premium, ovvero il premio per il rischio aziendale rappresentato dalla differenza tra il rendimento del mercato azionario ed il rendimento di un investimento in titoli privi di rischio, è stato utilizzato l'equity risk premium rilevato sul mercato statunitense nel periodo 1960-2017;
  • • il coefficiente Beta, che misura la rischiosità specifica della singola azienda o settore operativo è stato determinato utilizzando un campione di società internazionali operanti nel settore dell'Investment Banking (rilevato sulla base di osservazioni settimanali a due anni);
  • • il coefficiente alfa, che esprime il premio per il rischio specifico di Equita SIM, è stato assunto pari al 3% in considerazione della dimensione della società, nonché della volatilità implicita nei proventi della stessa;

Il tasso di attualizzazione determinato secondo le ipotesi precedenti e utilizzato ai fini impairment test è pari a 11,47%, nello scenario base. Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'1%.

L'esito delle attività di impairment test ha evidenziato che, al 31 dicembre 2018, il valore d'uso della CGU Equita SIM a cui appartiene anche la componente Retail Hub è superiore ai valori contabili. Non è stato pertanto necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Analisi di sensitività

Poiché il valore d'uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e ad assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, in aderenza a quanto richiesto dai principi IAS/IFRS, le analisi di sensitività volte a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare dei principali parametri ed ipotesi utilizzati per lo svolgimento del test.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di 50 bps in aumento per il tasso di attualizzazione e in diminuzione per il tasso di crescita del Terminal Value. Inoltre, sono state condotte analisi di variazione del valore d'uso considerando una variazione in senso peggiorativo dei flussi di cassa attualizzati e, di conseguenza, dei flussi utilizzati per la determinazione del Terminal Value del 10%. Anche utilizzando i parametri peggiorativi riepilogati sopra, il valore d'uso della CGU Equita SIM risulta comunque superiore al proprio valore contabile.

Sensitivity Variazione valore d'uso
CGU Tasso di crescita "g"-50 bps Tasso di attualizzazione -50 bps Flusso del Terminal Value -10%
EQUITA SIM -2,95% -4,46% -6,22%

Si segnala inoltre che il tasso che azzera il valore d'uso della CGU risulta essere ampiamente al di sopra dei tassi di mercato

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A. Esistenze iniziali 13.654.486
B. Aumenti 1.554.815
B.1 Acquisti 1.554.815
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (165.270)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (165.270)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 15.044.030

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2018 31/12/2017
A
Correnti
1.961.312 4.275.338
1Acconti pagati 823.145
2Fondo imposte (413.736)
3Crediti d'imposta e ritenute 1.961.312 3.865.929
B
Anticipate
1.955.530 2.039.957
Totale 3.916.842 6.315.295

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRAP dell'esercizio.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2018 31/12/2017
A Correnti 1.274.593 503.407
1Fondo imposte 5.475.000
2Crediti d'imposta e ritenute (2.682.238)
3Acconti pagati (1.926.606)
4Altre imposte 408.437 503.407
B Differite 734.273 739.607
Totale 2.008.866 1.243.014

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2018 31/12/2017
1 Esistenze iniziale 2.034.224 2.876.818
2 Aumenti 858.745 969.718
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili 60.401
c) riprese di valore
d) altre 798.344 969.718
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (937.439) (1.812.312)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (937.439) (1.503.521)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali (308.791)
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge
n. 214/2011
b) altre
4 Importo finale 1.955.530 2.034.224

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2018 31/12/2017
1 Esistenze iniziale 5.733
2 Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 5.733
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (5.733)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (5.733)
4 Importo finale 5.733

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2018 31/12/2017
1 Esistenze iniziale 739.607 67.150
2 Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 655 47.983
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 638.251
3 Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (2.116) (5.993)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali (7.784)
3.3 Altre diminuzioni (3.873)
4 Importo finale 734.273 739.607

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

31/12/2018 31/12/2017
1
altre attività:
1.659.992 878.749
- canoni pagati anticipatamente 1.001.909 172.903
- Depositi cauzionali 13.654
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 45.681 5.291
- anticipi a fornitori 14.060
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 598.748 686.495
Totale altre attività 1.659.992 878.749

La voce "altre attività" comprende:

  • i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;
  • le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effettuati nel corso dell'esercizio nei locali preesistenti e nei nuovi locali in locazione da giugno 2016.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Debiti"

31/12/2018 31/12/2017
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso clientela Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso clientela
1 Finanziamenti 138.236.471 115.000.000
1.1 Pronti contro termine
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale
1.2 Finanziamenti 138.236.471 115.000.000
2 Altri debiti 18.782.033 27.777.669 2.712 2.591.276 11.545.101
Totale 157.018.504 27.777.669 2.712 117.591.276 11.545.101
Fair value - livello 1 157.018.504 27.777.669 2.712 117.591.276 11.545.101
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 157.018.504 27.777.669 2.712 117.591.276 11.545.101

Al 31 dicembre 2018, la sottovoce "Finanziamenti" include:

• Il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo per Euro 115 milioni;

• La quota utilizzata del finanziamento passivo in valuta erogato da Intesa Sanpaolo per circa Euro 3,7 milioni;

• Il finanziamento passivo in conto corrente stipulato con NEXI S.p.A. a giugno 2018 per accordato per Euro 20 milioni ed utilizzato Euro 19,4 milioni.

Al 31 dicembre 2018, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela (bancaria, finanziaria e corporate).

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

2.1 Composizione della voce 30 "Passività finanziarie di negoziazione"

31/12/2018 31/12/2017
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A Passività per cassa
1 Debiti 5.765.857 5.765.857 1.138.394 11.578.043 11.578.043 140.768
2 Titoli di debito 339.293 858.862 1.294.841
- obbligazioni 339.293 858.862 1.294.841
- strutturate
- altre obbligazioni 339.293 858.862 1.294.841
- altri titoli
- strutturati
- altri
Totale A 6.105.150 858.862 5.765.857 2.433.235 11.578.043 11.578.043 140.768
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 1.320.488 3.047.493
- di negoziazione 1.320.488 3.047.493
- connessi con la fair
value option
- altri
2 Derivati creditizi
- di negoziazione
- connessi con la fair
value option
- altri
Totale B 1.320.488 3.047.493
Totale (A+B) 7.425.638 858.862 14.625.536

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Over the counter ti Over the counter ti
Attività sottostanti/ Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Tipologie derivati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizza Controparti
centrali
Senza accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
organizza
1.Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
- Fair value
2.Titoli di capitale e indici azionari
- Valore nozionale 1.320.488 3.047.493
- Fair value 32.427.172 86.482.935
3.Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4.Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5.Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6.Altri
- Valore nozionale
- Fair value

2.4 "Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2018 31/12/2017
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 13.063.828 12.832.052
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 359.120 304.516
- debiti verso l'erario per IRPEF 691.662 588.200
- fatture emesse con competenza futura 433.816 370.449
- debiti verso l'erario per imposte varie (6.016) (115.715)
- debiti per consolidato fiscale 2.001
Totale 14.544.410 13.979.502

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio uccessivo. Inoltra la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2018 esercizio 2017
A. Esistenze iniziali 1.970.684 4.160.648
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio 461.689
B2. Altre variazioni in aumento 28.679 (7.609)
Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate 14.174 2.024.835
C2. Altre variazioni in diminuzione 157.520
D. Rimanenze finali 2.446.878 1.970.684

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Ipotesi attauriali 31/12/2018 31/12/2017
Tasso annuo di attualizzazione 1,130% 0,880%
Tasso annuo di inflazione 1,500% 1,500%
Tasso annuo incremento TFR 2,625% 2,625%
Frequenza Anticipazioni 2,500% 2,500%
Frequenza Turnover 4,000% 4,000%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2018
Tasso di turnover +1% 2.435.831
Tasso di turnover -1% 2.458.899
Tasso di inflazione +0,25% 2.477.116
Tasso di inflazione -0,25% 2.417.104
Tasso di attualizzazione +0,25% 2.399.101
Tasso di attualizzazione -0,25% 2.496.117

La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 8,9 anni per il TFR.

Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 162.962
2 155.463
3 148.346
4 141.482
5 224.553

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2018 31/12/2017
3 Altri fondi per rischi ed oneri: 6.168.937 6.344.994
3.1 controversie legali e fiscali
3.2 oneri per il personale 6.168.937 6.344.994
3.3 altri
Totale 6.168.937 6.344.994

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali 6.344.994 6.344.994
B Aumenti 2.361.256 2.361.256
B.1 Accantonamento dell'esercizio 2.361.256 2.361.256
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C Diminuzioni (2.537.313) (2.537.313)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (2.537.313) (2.537.313)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D Rimanenze finali 6.168.936 6.168.936

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie (4.548.025)
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha ceduto n. 200.000 azioni proprie per 200.000 Euro a due dipendenti.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Gruppo ammontano ad Euro 69 milioni ed includono:

La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale, al 31 dicembre 2018 la riserva risulta accantonata per Euro 510 mila circa.

Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:

  • gli utili consolidati portati a nuovo dell'esercizio precedente al netto degli utili distribuiti nel 2018 dalla Capogruppo (6.306 mila circa).
  • la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente quota di patrimonio netto della controllata (Euro 6.975 mila circa))

Le riserve di capitale comprendono:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riduzione di Capitale Sociale della Capogruppo in sede di riorganizzazione societaria (per Euro 9.240 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita SIM S.p.A. (-Euro 161 mila).
  • La distribuizione di dividendi avvenuta nel 2018 per (-Euro 2.709 mila).

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi. Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota integrativa.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il gruppo non presenta attività Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti Utili da Perdite da Risultato
reddituali Plusvalenze negoziazione Minusvalenze negoziazione netto
Attività finanziarie di
1. negoziazione
1.1 Titoli di debito 44.858 2.136.601 (274.836) (443.066) 1.463.557
1.2 Titoli di capitale e
quote di O.I.C.R. 197.200 19.542.148 (1.781.274) (14.362.620) 3.595.453
1.3 Altre attività
Passività finanziarie di
2. negoziazione
2.1 Titoli di debito 4.460 159.571 (6.307) (53.467) 104.257
2.2 Debiti 126.755 1.042.558 (52.185) (2.041.059) (923.931)
2.3 Altre passività
Attività e passività
3. finanziarie: differenze di (143.707)
cambio
4. Derivati finanziari
- su titoli di debito e
tassi di interesse 3.740 55.310 (42.380) (229.130) (212.460)
- su titoli di capitale e
indici azionari 896.424 15.023.234 (1.007.947) (11.610.159) 3.301.552
- su valute
- altri
5. Derivati su crediti
di cui: coperture naturali
connesse con la FVO (IFRS
7, par. 9 lett.d)
Totale 1.273.437 37.959.421 (3.164.929) (28.883.209) 7.184.720

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Perdite da Risultato
Voci/ Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze realizzo netto
(A) (B) (C) (D) [A+B-C-D]
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 55.884 8.492 187.081 (122.705)
1.3 Finanziamenti
Attività finanziarie in valuta:
2.
differenze di cambio
Totale 55.884 8.492 187.081 (122.705)

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2018 31/12/2017
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti conto terzi 14.716.359 14.044.292
3.Collocamento e distribuzione
3.a- di titoli 9.859.372 7.503.046
3.b- di servizi di terzi:
. gestioni di portafogli
. gestioni collettive 95.348
. prodotti assicurativi
. altri
4.Gestioni di patrimoni
4.a- proprie
4.b- delegate da terzi 3.031.209 3.016.392
5.Ricezione e trasmissione di ordini 4.929.593 6.146.020
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria 16.248.318 12.696.804
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 5.547.600 3.728.210
Totale 54.427.799 47.134.764

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

31/12/2018 31/12/2017
1.Negoziazione per conto proprio 457.393 663.277
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti 1.473.967 1.739.173
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni patrimoniali individuali
. altri
4.Gestioni di patrimoni
- propria
- delegata da terzi
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 1.971.351 1.170.828
Totale 3.902.711 3.573.278

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2018 31/12/2017
Attività finanziarie valutate al fair value con
1
impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la
a
negoziazione
503.397 503.397 160.568
bAttività finanziarie designate al fair value
altre attività finanziarie obbligatoriamente
c
valutate al fair value
19.500 19.500
Attività finanziarie valutate al fair value con
2
impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
3
ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 4.845 4.845 25.723
3.2 Crediti verso società finanziarie 1.106
3.3 Crediti verso clientela
4 Derivati di copertura
5 Altre attività 94.482 94.482
6 Passività finanziarie
Totale 503.397 118.827 622.224 187.397

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti c/
termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 31/12/2018 31/12/2017
Passività finanziarie valutate al
1
costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 729.577 11.076 740.652 730.652
1.2 Debiti verso società
finanziarie 690
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
Passività finanziarie di
2
negoziazione
528.717
Passività finanziarie designate al
3
fair value
4Altre passività 64.475 64.475 78.737
5Derivati di copertura
6Attività finanziarie 589.830 589.830
Totale 589.830 729.577 11.076 64.475 1.394.957 1.338.796

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2018 31/12/2017
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.745.633 2.245.701
Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 32.500 10.625
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
B redditività complessiva
di cui: titoli di capitale (IFRS 7, 11 A lett d)
- cancellati
- detenuti alla data di bilancio
C Partecipazioni
Totale 2.778.133 2.256.326

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rettifiche di valore Riprese di valore
Primo e Terzo stadio Terzo Totale Totale
Voci / Rettifiche Secondo
stadio
Write-off Altre Secondo
stadio
stadio 31/12/2018 31/12/2017
1.- Titoli di debito
2.- Finanziamenti (52.598) (123.640) 37.866 142.482 4.109 98.782
Totale (52.598) (123.640) 37.866 142.482 4.109 98.782

Nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 sono state svalutate completamente 3 posizioni creditorie per oltre 130 mila Euro, tale whrite off è stato controbilanciato dalla ripresa di valore pari a Euro 30 mila.

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2018 31/12/2017
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 20.564.724 20.100.203
b) oneri sociali 5.155.135 4.813.237
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 17.564 14.103
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 1.016.554 835.364
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 589.877 533.579
2.Altro personale in attività 40.204 128.620
3.Amministratori e sindaci 996.632 827.644
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 28.380.690 27.252.750

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 22 17
Quadri 63 58
Impiegati 46 37
Totale 132 112

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2018 31/12/2017
1.Altre spese amministrative:
a)Spese per tecnologia e sistemi 5.848.724 3.609.192
b)Spese per info providers e tecnologia 2.195.467 1.844.899
c)Affitto e gestione locali 1.696.946 1.572.515
d)Consulenze professionali 1.848.924 1.552.944
e)Compenso revisori e Consob 205.640 186.372
f)Spese commerciali 1.505.356 1.246.640
g)Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 70.076 45.154
h)Spese per corsi di addestramento, assicurazione 112.127 110.563
i)Spese per servizi generali e di supporto 113.690 121.524
l)Spese varie 607.083 562.523
m)Spese di quotazione 1.201.563 268.745
Totale 15.405.599 11.121.071

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.

Nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati accantonamenti a tale voce, non essendoci i presupposti.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
1. Di proprietà
- ad uso funzionale 158.838 158.838
- per investimento
2. Acquisite in leasing finanziario
- ad uso funzionale
- per investimento
Totale 158.838 158.838

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali
2.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 165.270 165.270
2.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 165.270 165.270

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2018 31/12/2017
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 107.641 543.185
b) ricavi diversi 248.116 45.605
Totale 355.757 588.790
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 110.809 63.928
b) oneri vari 369.123 122.738
Totale 479.931 186.666
Totale netto (124.174) 402.124

La voce sopravvenienze attive al 2017 comprende il rimborso del Fondo nazionale di Garanzia relativo alla liquidazione della "gestione speciale" per Euro 400 mila circa.

Lo scorso esercizio la voce comprendeva gli importi riconosciuti alla Controllata Equita SIM S.p.A. in seguito alla citata conclusione della prima procedura concorsuale relativa alla posizione "Burani". Per maggiori dettagli si rimanda alla voce "6.3 Crediti verso clientela".

La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

31/12/2018 31/12/2017
Proventi
Rivalutazioni
Utili da cessione
Riprese di valore
Altri proventi 193.351 223
Oneri
Svalutazioni
Perdite da cessione
Rettifiche di valore da deterioramento
Altri oneri
Risultato netto 193.351 223

Nella presente voce è stata incluso l'effetto della valorizzazione al Patrimonio netto della Equita PEP Holding S.p.A., che include il risultato del periodo.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2018 31/12/2017
1. Imposte correnti 4.391.765 4.747.382
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 308.791
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (1.084.121)
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
3.bis di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 139.095 533.803
5. Variazione delle imposte differite (3.873) (156.512)
Imposte di competenza dell'esercizio 4.526.987 4.349.344

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio Consolidato

Euro /000 Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 15.555
Imposte teoriche 4.600 30%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o parte 106 1%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (36) -0%
Effetto fiscale agevolazioni ACE (137) -1%
Effetto fiscale di altre variazioni (7) -0%
Imposte effettive 4.527 29%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

Attività di negoziazione per conto proprio

Operazioni con controparti Operazioni con
del gruppo altre controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 2.487.170.184
A.2 Titoli di capitale 2.447.170.000
A.3 Quote di OICR 1.687.543.280
A.4 Strumenti finanziari derivati 4.077.777.203
A.5 Altri strumenti finanziari
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 2.468.293.841
di cui titoli di Stato 1.046.453.100
B.2 Titoli di capitale 2.454.998.942
B.3 Quote di OICR 1.686.472.688
B.4 Strumenti finanziari derivati 3.777.779.092
B.5 Altri strumenti finanziari

Attività di esecuzione di ordini per conto dei clienti

Operazioni con controparti Operazioni con altre
del gruppo controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 5.563.522.439
A.2 Titoli di capitale 12.410.584.630
A.3 Quote di OICR 1.328.287.003
A.4 Strumenti derivati 601.296.036
- derivati finanziari 601.296.036
- derivati creditizi
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 3.886.432.947
di cui titoli di Stato 1.601.344.361
B.2 Titoli di capitale 11.445.188.787
B.3 Quote di OICR 1.230.973.306
B.4 Strumenti finanziari derivati 525.584.262
- derivati finanziari 525.584.262
- derivati creditizi

Attività di gestione di portafogli

C.1 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

esercizio 2018 esercizio 2017
Gestioni Gestioni ricevute Gestioni Gestioni ricevute
proprie in delega proprie in delega
1. Titoli di debito 345.697.986 16.655.233
di cui titoli di Stato 277.177.862
2. Titoli di capitale 56.792.146
3. Quote di OICR 34.024.088
4. Strumenti finanziari derivati
- derivati finanziari 1.444.338
- derivati creditizi
5. Altre attività 21.167.226 10.650.223
6. Passività 824.462 217.264
Totale portafogli gestiti 458.301.322 27.088.192

C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività nell'esercizio

Controvalore
Operazioni con
controparti del
gruppo
Operazioni con altre
controparti
Operazioni con la
SIM
A. Gestioni proprie
A.1 Acquisti nell'esercizio
A.2 Vendite nell'esercizio
B. Gestioni ricevute in delega
B.1 Acquisti nell'esercizio 497.029.070
B.2 Vendite nell'esercizio 24.607.808

Attività di collocamento

D.1 Collocamento con e senza garanzia

esercizio 2018 esercizio 2017
1Titoli collocati con garanzia:
1.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
1.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni 19.890.000
Totale titoli collocati con garanzia (A) 19.890.000
2.
Titoli collocati senza garanzia:
2.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
2.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni 1.090.401.767 525.649.715
Totale titoli collocati senza garanzia (B) 1.090.401.767 525.649.715
Totale titoli collocati (A+B) 1.090.401.767 545.539.715

D.2 Collocamento e distribuzione: prodotti e servizi collocati in sede (controvalore)

esercizio 2018 esercizio 2017
Prodotti e servizi di
imprese del gruppo
Prodotti e
servizi di altri
Prodotti e servizi di
imprese del gruppo
Prodotti e
servizi di altri
1. Titoli di debito 612.977.800 126.022.950
- titoli strutturati
- altri titoli 612.977.800 126.022.950
2. Titoli di capitale 383.414.677 405.834.702
3. Quote di OICR 94.009.291 13.682.063
4. Altri strumenti finanziari
5. Prodotti assicurativi
6. Finanziamenti
- di cui: leasing
- di cui: factoring
- di cui: credito al consumo
- di cui: altri
7. Gestioni di portafogli
8. Altro (specificare)

Garanzie e impegni

Alla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato la Controllata Equita SIM S.p.A. ha in essere il seguente impegno per il contratto di affitto stipulato con una società immobiliare esterna:

  • contratto di locazione per il primo piano dell'immobile di Via Turati 9, a Milano per il periodo 1/06/2016 31/05/2022, rinnovabile fino al 2028;
  • contratto di locazione per il quarto piano dell'immobile di Via Turati 9, a Milano per il periodo 1/1/2014 31/12/2019, rinnovabile fino al 2025.
  • Contratto di sublocazione per la porzione di un ufficio sito a Roma in via Bissolati n.54, per il periodo 1/4/2018 31/03/2024, rinnovabile fino al 2030.

Attività di ricezione e trasmissione ordini

E.1 Attività di ricezione e trasmissione ordini

Controvalore
Operazioni con controparti Operazioni con
del gruppo altre controparti
A. Ordini di acquisto intermediati nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 255.386.759
A.2 Titoli di capitale 5.018.289.905
A.3 Quote di OICR 68.116.488
A.4 Strumenti derivati 25.971.331
- derivati finanziari 25.971.331
- derivati creditizi
A.5 Altro
B. Ordini di vendita intermediati nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 261.455.122
B.2 Titoli di capitale 4.482.429.540
B.3 Quote di OICR 74.966.662
B.4 Strumenti derivati 31.694.491
- derivati finanziari 31.694.491
- derivati creditizi
B.5 Altro

Consulenza in materia di investimenti e di struttura finanziaria

I contratti di consulenza in essere al 31 dicembre 2018 per l'attività corporate risultano 26. Non risultano rapporti di consulenza in materia di investimenti così come definiti dal TUF, art. 1, comma 5, let. f).

Custodia e amministrazione di strumenti finanziari

esercizio 2018 esercizio 2017
- Titoli di terzi in deposito
- Titoli di terzi depositati presso terzi 6.573.700
- Titoli di proprietà depositati presso terzi 79.286.300 62.745.338

Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Come precedentemente scritto, la controllante Equita Group S.p.A. rappresenta una Capogruppo di gruppo di SIM mentre la controllata Equita SIM la principale società operativa. Per questo motivo, a partire dalla presente sezione, si procederà a fornire informazioni prevalentemente su Equita SIM S.p.A..

Equita Group si è dotata di un sistema di controlli interni che, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, garantisce una sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato. Il sistema di controlli comprende i regolamenti, le procedure e le strutture organizzative che, nel rispetto delle strategie aziendali, mirano a un efficace presidio dei processi interni al fine di mitigare i possibili effetti negativi derivanti da eventi non attesi.

Nel sistema dei controlli interni rientrano il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e Rischi, le Funzioni di Controllo. La Funzione Risk Management garantisce il presidio di secondo livello sui rischi aziendali, con riferimento sia ai rischi di Primo Pilastro rappresentati principalmente dal rischio di mercato e dal rischio operativo, sia ai rischi di secondo pilastro tra i quali liquidità, strategico e reputazionale. L'autonomia del Risk Manager è garantita dalla linea di reporting diretta al Consiglio di Amministrazione.

La funzione Risk Management collabora attivamente con le altre funzioni di controllo indipendenti nell'implementazione e nella gestione delle procedure atte a comprendere e mitigare i rischi aziendali.

La valutazione del profilo di rischio complessivo del Gruppo viene effettuata annualmente con l'ICAAP/ILAAP, che rappresenta il processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale e del sistema di governo e di gestione del rischio di liquidità.

Il Gruppo redige inoltre un piano di Recovery secondo le indicazioni degli organismi di vigilanza. Il Recovery Plan stabilisce le modalità e le misure con cui intervenire per ripristinare la sostenibilità economica a lungo termine in caso di grave deterioramento della propria situazione finanziaria. Nel processo di redazione del Recovery Plan, La Funzione Risk Management provvede ad identificare gli scenari di stress in grado di evidenziare le principali vulnerabilità del Gruppo e a misurarne il potenziale impatto sul profilo di rischio del Gruppo. Le evidenze finali mostrano una significativa resilienza del Gruppo.

2.1 Rischi di mercato

2.1.1 Rischio di tasso di interesse

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Rischio di tasso

L'operatività svolta da Equita SIM in conto proprio riguarda prevalentemente la negoziazione di titoli azionari, obbligazionari e di prodotti derivati su azioni ed indici azionari. L'esposizione in titoli obbligazionari è aumentata rispetto al 2017 a seguito dell'acquisizione l'acquisizione di un ramo d'azienda da Nexi S.p.A. comprendente le attività di brokerage e primary market ("Brokerage & PM") e di market making ("MM"). Nel corso del 2018 la consistenza media del portafoglio di titoli di debito è stata pari a circa 20 milioni di Euro con un concentrazione del portafoglio su una duration a breve. Il rischio tasso correlato è stato stimato all'interno del rischio mercato e si è attestato su valori modesti. Al riguardo si sottolinea come, il modello gestionale di misurazione dei rischi suddivida il portafoglio di proprietà in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio. In particolare, per il comparto "Non Equity" viene monitorato il VaR – Value at Risk – costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR descritti sono previsti early warning per l'esposizione del totale portafoglio, e dei sub portafogli identificati per macro attività, oltre a early warning per duration, rating e guidelines per comparto.

La società opera inoltre come liquidity provider o specialist su corporate bonds emessi da primarie controparti; tale attività non genera però rischio tasso in quanto le posizioni sono sempre azzerate alla fine della giornata operativa.

Per valutare, invece, la sensibilità del premio delle opzioni rispetto alla variazione dei tassi di interesse, viene utilizzato il coefficiente "Rho" relativo alla posizione. I premi (acquistati o venduti) sono valutati utilizzando una determinata curva dei tassi di interesse la cui variazione provoca un cambiamento nei valori delle opzioni. Anche nel corso del 2018 Equita SIM ha avuto in portafoglio un modesto numero di opzioni con durata superiore ad un anno, e di conseguenza, il coefficiente Rho che misura la sensibilità al tasso di interesse, risulta ricompreso nella più ampia metrica di misurazione del rischio utilizzata per il monitoraggio del comparto "Equity & Equity Like Instruments".

Tipologia A
vista
fino a 3
mesi
Da oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a
5 anni
Da oltre 5
anni fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività
1.1 Titoli di debito 8.391.175 2.337.985 994.353 8.848.932 2.307.121 1.353.663 987.000
1.2 Altre attività 5.284 22.517 47.878 26.633.712
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito (65.543) (99.965) (101.818) (3.648.233) (537.396) (19.532)
2.3 Altre Passività (21.587.114)
3. Derivati Finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 3.753.578 1.256.606 848.721 1.538
Posizioni corte (5.265.808) (1.388.115) (388.597)
- Altri
Posizioni lunghe 3.378.476
Posizioni corte (36.500)
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 7.048.014 1.000.636 235.181
Posizioni corte (98.049) (64.873)
- Altri
Posizioni lunghe 6.692.800
Posizioni corte

1. Portafoglio di negoziazione: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

2. Portafoglio immobilizzato: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle altre attività e passività finanziarie

Tipologia A vista fino a 3
mesi
Da oltre 3
mesi fino a
Da oltre 6
mesi fino a
Da oltre 1
anno fino a
Da oltre 5
anni fino a
Oltre 10
anni
Durata
indet.
6 mesi 1 anno 5 anni 10 anni
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.2 Altre attività 678.260 3.423.149 4.813.255
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre Passività
3. Derivati Finanziari
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio di prezzo

Nell'ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causate da variazioni sfavorevoli dei parametri di mercato (volatilità, prezzo) in riferimento al portafoglio di proprietà.

La Società può detenere nel portafoglio di negoziazione posizioni (corte e lunghe) su strumenti finanziari quotati e su strumenti derivati non complessi (c.d. plain vanilla). L'attività sulle sedi di negoziazione costituisce la quasi totalità dell'operatività della SIM, che nel corso del 2018 non ha stipulato contratti derivati OTC.

Per il monitoraggio dell'esposizione complessiva, il portafoglio di proprietà è stato suddiviso in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio.

In particolare, sia per il comparto "Equity & Equity Like Instruments" che per il comparto "Non Equity Instruments" viene monitorato il VaR costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno.

Per il comparto "Equity & Equity Like" sono inoltre definiti early warning sia sulle principali "greche" (delta, gamma, theta, vega) sia per la concentrazione single name.

Per il monitoraggio giornaliero del framework descritto, effettuato dalla funzione di gestione del rischio, vengono utilizzati il software di position keeping "Frontarena" e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne. I valori ottenuti vengono confrontati con i limiti previsti approvati dal Consiglio di Amministrazione della SIM che prevede due differenti livelli di intervento. Il superamento dei limiti stabiliti genera una segnalazione al Comitato Rischi e, qualora ne ricorrano i presupposti, al Consiglio di Amministrazione.

Si illustra graficamente qui di seguito l'andamento nel corso del 2018 dei principali indicatori oggetto di monitoraggio:

Nella reportistica prodotta giornalmente dal Risk Manager, oltre ad una sintesi dei rischi sopra evidenziati, è riportata anche una valutazione della redditività della posizione ed il confronto con vari intervalli temporali.

Titoli di capitale e O.I.C.R.

Portafoglio di negoziazione
Valore di bilancio
Altro
Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di capitale 21.065.457 2.028.072 45.157 678.260
2. O.I.C.R. 643.289 11.119 8.236.404
2.1 di diritto italiano 40.680 8.155
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 40.680 8.155
- riservati
- speculativi
2.2 di altri Stati UE 602.610 2.964 8.236.404
- armonizzati 525.120 2.964 4.813.255
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 77.490
2.3 di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 21.708.747 2.039.191 45.157 8.914.664

2.1.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

La controllata Equita Sim non opera sul mercato dei cambi (Forex). Di conseguenza, la principale fonte di rischio cambio è l'attività di negoziazione di asset in divisa. Le operazioni effettuate dalla proprietà non sono immediatamente regolate acquistando la valuta di riferimento in quanto l'accordo di finanziamento con la banca depositaria consente ad Equita di rimanere scoperta di divisa. Di conseguenza il rischio cambio è applicabile solo all'utile/perdita realizzata e non all'intero controvalore.

Un'ulteriore fonte di rischio è rappresentata dalla differenza fra il cambio originario e quanto effettivamente incassato/pagato con riferimento alle fatture attive e passive. Le prassi operative interne prevedono il cambio della valuta al raggiungimento di determinate soglie (sia commissioni da intermediazione, sia utili/perdite da trading), limitando di conseguenza il rischio cambio. Ad ulteriore presidio è stato introdotto un software che rileva giornalmente le posizioni in divisa dettagliate nelle principali valute al fine di supportare il processo decisionale di copertura. Lo strumento è utilizzato dall'Amministrazione e dal Risk Management per i controlli rispettivamente di primo e di secondo livello.

Anche se per il modello interno il rischio cambio è limitato, le posizioni in divisa determinano un requisito patrimoniale ai fini regolamentari che viene incluso nel calcolo del rischio di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e delle passività finanziarie

Valute
Voci Dollaro Franco Sterlina
USA Svizzero britannica Yen Złoty polacco Altre divise
1. Attività finanziarie
1.1Titoli di debito 1.641.550
1.2Titoli di capitale 1.566.754 381.141
1.3Altre attività finanziarie 312.061
2. Altre attività 713.906 3.325.217 33.643 13.967 11.792 334.116
3. Passività
3.1 Debiti 91.047
3.2 Titoli di debito 69.109
3.3 Passività subordinate
3.4 Altre passività finanziarie
4. Altre passività 99.032 74.042
5. Derivati finanziari
- Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
- Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte
Totale Attività 4.234.271 3.706.358 33.643 13.967 11.792 334.116
Totale Passività 168.142 91.047 74.042
Sbilancio (+/-) 4.066.129 3.615.311 (40.400) 13.967 11.792 334.116

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischi operativi

La stima del requisito patrimoniale per fronteggiare le perdite operative è effettuata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Autorità di Vigilanza. La Società utilizza il metodo base (BIA - Basic Indicator Approach) per la stima del capitale di vigilanza da allocare a fronte di potenziali rischi operativi (15% dell'indicatore rilevante).

Oltre al calcolo dei coefficienti patrimoniali regolamentari, il Gruppo si è dotato di procedure che definiscono i compiti e le responsabilità di ogni funzione aziendale e disciplinano le attività per le diverse unità operative. Ciò costituisce un presidio in termini di mitigazione dei rischi operativi.

Il Gruppo ha provveduto ad effettuare un risk-self-assessment. Il processo avviene attraverso la compilazione di questionari, le interviste, il confronto con i dati contabili e l'elaborazione dei risultati ottenuti. Sono state individuate le Unità operative e le tipologie degli eventi di perdita (di seguito "Event Type") da sottoporre a valutazione.

Partendo dalle tipologie individuate sono stati preparati questionari da sottoporre ai responsabili delle singole Unità nel corso di interviste. Nel caso di Event Type giudicati Rilevanti, è stata stimata una frequenza (numerosità degli accadimenti), un impatto medio ed un impatto massimo (quantificazione delle perdite probabili). La perdita associata ad ogni sottocategoria di evento è stata calcolata moltiplicando i valori originari per un coefficiente di ponderazione che considera la frequenza di accadimento stimata. I risultati sono stati sintetizzati in una tavola riepilogativa ("Heat Map") che evidenzia graficamente, per ogni categoria di Event Type, il livello di rischiosità attribuito.

Il Gruppo inoltre raccoglie le informazioni relative alle perdite operative ("loss data collection") archiviandole in database al fine di monitorare le fattispecie di rischio che si sono verificate.

Non sono stati effettuati cambiamenti nella misurazione del rischio rispetto alle metodologie utilizzate nello scorso esercizio.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio credito

Operando prevalentemente come intermediario sul mercato azionario e non prevedendo fra le proprie attività quella creditizia, Equita Group S.p.A. non è soggetta al rischio di credito tradizionale tipico delle istituzioni bancarie.

Di conseguenza, le fattispecie operative che possono originare rischio credito sono riconducibili alle seguenti macrocategorie:

  • attività di rischio per cassa.
  • Prevalentemente allocata, in termini di requisito patrimoniale, nei portafogli enti ed imprese; essa deriva da crediti per servizi prestati, depositi per margini presso casse di compensazione, e dal deposito delle disponibilità sui conti correnti detenuti presso le banche delle quali il Il Gruppo si avvale per la gestione dell'ordinaria attività, oltre che al finanziamento erogato ad una controparte corporate per la marginazione su derivati.
  • le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi.
  • Riconducibile agli impegni del Il Gruppo nell'ambito delle proprie attività di intermediazione in conto terzi e alle garanzie prestate nelle operazioni di aumento di capitale.

Con riferimento al rischio di controparte, caso particolare del rischio di credito, si segnala che nel corso del 2018 non sono stati stipulati contratti relativi a derivati OTC. Con riferimento, invece, alle operazioni SFT ("Securities Financing Transactions") si precisa che, nelle operazioni di prestito titoli Equita SIM è nella quasi totalità dei casi fornitrice di garanzia e prenditrice di

titoli necessari per la copertura di posizioni short di proprietà o temporanee esigenze di copertura di mancato regolamento della clientela nell'attività di negoziazione/raccolta per conto di terzi. I contratti con le controparti sono stipulati secondo gli standard previsti dal Global Master Securities Lending Agreement (GMSLA) e prevedono un'attività giornaliera di verifica della collateralizzazione in relazione al valore di mercato delle posizioni in essere. Tale verifica comporta il perfetto allineamento fra l'esposizione registrata ed il valore di mercato dei titoli a meno della percentuale di liquidità aggiuntiva richiesto dalla natura stessa dell'accordo.

A livello gestionale, per presidiare il rischio di controparte la società si è dotata di una procedura di autorizzazione per operatività in conto terzi, che rappresenta la fattispecie più rilevante. La procedura prevede che ad ogni cliente/controparte sia assegnato un massimale operativo, con il quale confrontare il rischio calcolato giornalmente. Il massimale è attribuito contestualmente all'apertura del rapporto ed è articolato su tre livelli in base alla tipologia del cliente/controparte ed al Paese di residenza. La procedura ed i massimali sono approvati dal Consiglio di Amministrazione.

2.4 Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Considerando l'attività del Gruppo, il rischio di liquidità può essere associato alle seguenti situazioni:

  • mismatch risk: ossia il rischio che i flussi di entrata ed uscita non siano collegati per valuta od importo (tale situazione riguarda in particolare l'operatività di intermediazione);
  • contingency risk: ossia il rischio che situazioni non previste possano far disattendere la pianificazione finanziaria effettuata (tale situazione può essere dovuta soprattutto a mancato regolamento delle operazioni da parte di clienti);
  • market risk: ossia il rischio che, in caso di necessità, il Gruppo non possa liquidare propri attivi a causa delle condizioni di mercato, a meno di subire perdite rilevanti (tale situazione riguarda l'attività di proprietary trading);
  • operational risk: ossia il rischio che i sistemi elettronici si blocchino impedendo di fatto i movimenti finanziari in entrata/ uscita e creando un inadempimento non dipendente dalla reale situazione finanziaria della Società;
  • funding risk: ossia il rischio che le aziende di credito presso le quali il Gruppo si finanzia tolgano l'affidamento o peggiorino le condizioni di accesso allo stesso in modo da renderne non più conveniente l'utilizzo;
  • margin call risk: ossia il rischio che il Gruppo non riesca a far fronte alla richiesta di margini da parte della clearing house (o più raramente delle controparti) per l'operatività in conto proprio e di intermediazione.

Tutta la gestione della liquidità è principalmente in ottica di breve periodo, considerando che le esigenze di utilizzo-rimborso nascono e si esauriscono nell'arco di pochi giorni e soprattutto richiedono decisioni immediate e pronta disponibilità di risorse. Il Gruppo finanzia la propria attività, oltre che con mezzi propri, ricorrendo a una pluralità di linee di credito negoziate con differenti istituti bancari al fine di diversificare la componente di funding risk ed in funzione delle necessità operative. La Controllata Equita SIM S.p.A. mantiene una linea principale costantemente attivata con la banca che offre alla società anche servizi di custody e settlement.

La situazione della liquidità aziendale è attentamente monitorata tramite reportistica giornaliera condivisa fra diversi uffici della Società. L'andamento dell'esercizio ha presentato un profilo di rischio in linea con i precedenti ed il fatto che i tassi di interesse si siano mantenuti su livelli estremamente bassi ha ridotto l'impatto economico derivante dall'attività di finanziamento.

Analizzando la componente di market risk, si rileva come la Società investa solo in strumenti finanziari quotati.

Infine, il Gruppo si è dotato di un Piano di Risanamento, all'interno del quale sono stati identificati i seguenti indicatori per il monitoraggio giornaliero della liquidità. La "Liquidità Disponibile Lorda" che monitora la disponibilità di cassa complessiva e la disponibilità totale derivante da linee di credito, a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse. Dal momento che alcune linee di credito per essere utilizzate vanno collateralizzate con la messa a pegno di un portafoglio più che proporzionale di strumenti finanziari, l'assenza di strumenti pegnabili rende la quota residua della linea di credito non utilizzabile. Per recepire tale particolarità operativa, è stato introdotto un secondo indicatore "Liquidità Disponibile Netta", determinato dalla somma della liquidità detenuta presso conti correnti, del credito ancora disponibile sulle linee non a pegno a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse e dal minimo tra i titoli pegnabili e la liquidità collateralizzata su linee a pegno.

Informazioni di natura qualitativa

Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie

Da oltre 1 Da oltre 3 Da oltre 6 Da oltre 1
a vista A vista Da oltre 1 gg Da oltre 7 gg Da oltre 15 mese fino a 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 3 da 3 a 5 anni oltre 5 anni indeterminata
Durata
a 7 giorni a 15 gg gg a 1 mese mesi mesi anno anni
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato 48.895 41.216
A.2 Altri titoli di debito 143.887 71.115 1.022.069 661.350 1.343.056 10.246.091 6.819.126 3.836.424 987.000
A.3 Finanziamenti 2.395.076
A.4 Altre attività 135.067.700 55.419.319 25.891.509 5.200.988 53 5.231 693.480 7.297 47.878 25.479.419
Passività per cassa
B.1 debiti verso:
- Banche 138.236.471 46.562.414
- Enti finanziari
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività (5.015) (49.960) (171.881) (3.625.606) (63.098) (556.928)
Operazioni fuori Bilancio (6.773.407)
Consolidato
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- Posizioni lunghe 1.467.463 5.664.591 1.256.606 848.721 1.538
- Posizioni corte (2.422.546) (2.879.761) (1.388.115) (388.597)
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe 501.984
- Posizioni corte (14.813.707)

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

31/12/2017
Capitale 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
Riserve 44.012.875 43.137.103
- di utili 12.905.353 9.320.727
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie/straordinari
d) altre 12.905.353 9.320.727
- altre 31.107.523 33.816.377
- altre (FTA)
a) azioni proprie
b) altre
Azioni proprie (4.548.025) (4.748.025)
Riserve da valutazione 2.074
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 2.074
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) del periodo 11.028.403 11.015.831
Patrimonio netto di terzi
Totale 80.069.991 78.979.573

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

  • 3.2.1 Fondi propri
  • 3.2.1.rmazioni di natura qualitativa

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

Il capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per Euro 11.376.344 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per Euro 18.198.319. Le altre riserve computabili ammontano a Euro 44.004.559 Le deduzioni sono rappresentate da attività immateriali diverse dall'avviamento Euro 3.129.772, e dell'avviamento per Euro 11.914.258, da azioni proprie per Euro 4.548.025 e dagli investimenti non significativi in strumenti emessi da soggetti finanziari per Euro 2.488.194.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Fattispecie non presente.

Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Fattispecie non presente

3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

3.2.2 Adeguatezza patrimoniale

3.2.2.rmazioni di natura qualitativa

La Società monitora l'adeguatezza dei mezzi propri attraverso metodologie e strumenti illustrati nella Relazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process)

3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Capitale primario di classe 1: strumenti e riserve 31/12/2018
1 Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 29.574.664
di cui: tipo di strumento 1 29.574.664
3 Altre componenti di conto economico complessivo accumulate ( e altre riserve) 44.004.559
6 Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari 73.579.223
7 Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) (70.169)
8 Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) (14.409.653)
16 Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente
(importo negativo)
(4.548.025)
Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente
direttamente, indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti
18 (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo (2.488.743)
negativo)
28 Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1 (CET1) (21.516.590)
29 Capitale primario di classe 1 (CET1) 52.062.633
44 Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
45 Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 52.062.633
58 Capitale di classe 2 (T2)
59 Capitale totale (TC = T1 + T2) 52.062.633
60 Totale delle attività ponderate per il rischio 181.590.895
61 Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 28,67%
62 Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 28,67%
63 Capitale totale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 28,67%

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci esercizio 2018 esercizio 2017
10Utile (perdita) d'esercizio 11.028.403 11.015.831
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla reddittività
complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti 2.729
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico (655)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
Voci esercizio 2018 esercizio 2017
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190Totale altre componenti reddituali 2.074
200Redditività complessiva (Voce 10+190) 11.030.477 11.015.831

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

  • Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per Euro 3.583.334;
  • Benefici a breve termine per Euro 2.847.000.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Nel 2018 non vi sono operazioni con parti correlate al di fuori di quelle poste in essere infragruppo.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversidalla revisione

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Tipologia di servizi Equita Group Controllate
Revisione contabile (*) 139.108 37.820
Servizi di attestazione (**) 300.000
Altri servizi: 15.000 38.000
TOTALE 454.108 75.820

Corrispettivi IVA esclusa

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Milano, 13 marzo 2019

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Riconciliazione tra Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2017 e Stato Patrimoniale al 1° gennaio 2018 (che recepisce le nuove regole di valutazione ed impairment dell'IFRS 9)

Effetto di transizione a
IFRS9
Voci dell' Attivo 31/12/2017 Classificazione
e misurazione
Impairment 1/01/2018
10 Cassa e disponibilità liquide 816 816
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
49.476.500 49.476.500
20A a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 47.322.106 47.322.106
b) attività finanziarie designate al fair value
20C c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value.
2.154.394 2.154.394
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 174.020.259 (251.672) 173.768.587
a) crediti verso banche 148.756.081 (33.469) 148.722.612
b) crediti verso società finanziarie 22.364.013 (40.711) 22.323.303
c) crediti verso clientela 2.900.164 (177.492) 2.722.672
70 Partecipazioni 1.330.919 1.330.919
80 Attività materiali 602.655 602.655
90 Attività immateriali 13.654.486 13.654.486
100 Attività fiscali 6.315.295 54.628 6.375.696
100A a) correnti 4.275.338 4.275.338
100B b) anticipate 2.039.957 54.628 2.100.359
130 Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
120 Altre attività 878.749 878.749
Totale Attivo 246.279.679 (197.004) 246.088.409
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/12/2017 Classificazione
e misurazione
Impairment 1/01/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 129.136.377 129.136.377
a) Debiti 129.136.377 129.136.377
20 Passività finanziarie di negoziazione 14.625.536 14.625.536
60 Passività fiscali 1.243.014 1.243.014
60a a) correnti 503.407 503.407
60B b) differite 739.607 739.607
80 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 13.979.502 13.979.502
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.970.684 1.970.684
100 Fondi per rischi e oneri 6.344.994 6.344.994
a) quiescienza e obblighi simili
b) altri fondi 6.344.994 6.344.994
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.748.025) (4.748.025)
140 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 43.137.103 (197.004) 42.945.832
160 Riserve da valutazione
170 Utile (perdite) del periodo 11.015.831 11.015.831
Totale Passivo e Patrimonio Netto 246.279.679 (197.004) 246.088.409

Effetti derivanti dalla prima applicazione del principio IFRS 9

L'applicazione dell'IFRS 9 alla data di transizione, ha comportato la riclassifica del portafoglio precedentemente classificato tra le attività disponibili per la vendita secondo il principio IAS 39, alla categoria "Attività finaziarie obbligatoriamento valutate al fair value " rappresentata dalla voce 20 C) degli schemi di Banca d'Italia, con riallocazione della ex riserva AFS a riserva FTA (riserva di utili), con impatto nullo sul Patrimonio netto.

Il portafoglio crediti ha visto l'applicazione del metodo di impairment basato sulle perdite attese, conseguentemente la diversa metrica di valutazione ha visto un incremento delle svalutazioni lorde applicate al portafoglio di crediti commerciali per circa Euro 251 mila. Tale valutazione ha visto l'iscrizione di imposte imposte anticipate. L'effetto netto connesso all'impairment sui crediti ha generato un impatto negativo a patrimonio netto, iscritto nella riserva FTA.

Relazione della società di revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Negli esercizi passati e nel corso del 2018, a
seguito di alcune operazioni di aggregazione
Le nostre procedure di revisione svoite
hanno incluso:
aziendate, il Gruppo ha rilevato nel bilancio
consolidato attività immateriali a vita utile
indefinita che, al 31 dicembre 2018.
ammontano a €14 milioni e sono costituite
da avviamenti per €11,9 milioni e da marchi
per €2,1 millioni.
- la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impaiment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo;
la comprensione del processo di
Come indicato nella nota integrativa
consolidata, le attività immateriali a vita utile
indefinita sono state allocate dagli
predisposizione del piano pluriennale del
Gruppo approvato dagli Amministratori
della Capogruppo;
Amministratori della Capogruppo, secondo
quanto previsto dall'IFRS 3, ad una divisione
operativa ("Cash Generating Unit" o "CGU")
da essi individuata.
- l'esame degli scostamenti tra risultati
storici e i piani piuriennali degli esercizi
precedenti, al fine di analizzare
l'accuratezza del processo previsionale
Come nei precedenti esercizi, gli
Amministratori hanno svolto un test di
adottato dagli Amministratori:
impairment con riferimento ai valori contabili
iscritti alla data di bilancio per identificare
eventuali perdite per ridiuzione di valore della
CGU, a cui le attività immateriali a vita utile
indefinita sono state allocate, rispetto al loro
valore recuperabile. Tale valore recuperabile
è basato sul valore d'uso, determinato con il
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi.
l'analisi delle principali assunzioni
utilizzate dagli Amministratori nella
determinazione del valore d'uso della
CGU. Le nostre analisi hanno incluso
l'esame della continuità di applicazione
della metodologia adottata negli esercizi
precedenti e il confronto delle principali
assunzioni utilizzate con informazioni
acquisite da fonti esterne, ove
disponibili; tale attività è stata svolta con
Lo svolgimento del test di impairment
comporta valutazioni complesse che
il supporto di esperti del network KPMG;
richiedono un elevato grado di giudizio, con
particolare riferimento alla stima:
la verifica dell'analisi di sensitività
illustrata nella nota integrativa con

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
flussi di cassa prodotti in passato e
dell'andamento economico generale e
del settore di appartenenza nonche delle
previsioni formulate dagli Amministratori
circa gi andamenti economici futuri del
Gruppo:
- dei parametri finanzian da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi
finanzian.
utilizzate per lo svolgimento del test di
Imperment.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
attività immatenali a vita utile indefinita e
al test di impaiment.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione della attività immateriali a vita
utile indefinita un aspetto chiave dell'attività
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo ha filevato nel bilancio consolidato
chiuso al 31 dicambre 2018 commissioni
attive pari a €54,4 milioni.
Una quota significativa di commissioni attive
generate dalla controllata Equita SIM S.p.A.,
riferite alla divisione "Investment Banking" e
pari complessivamente a €26, 1 milioni, ha un
particolare grado di complessità nella relativa
rilevazione secondo il principio della
competenza economica.
Per tale ragione abbiamo considerato la
rilevazione delle commissioni attive riferite
alla divisione "Investment Banking" un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno
inclusor
- l'analisi dei processi aziendali e la
verifica dell'efficacia operativa dei
controlli rilevanti ai fini del processo di
nievazione delle commissioni attive:
l'analisi su base campionaria dei
principali contratti posti in essere dalla
divisione "Investment Banking" che
hanno generato commissioni attive;
la venfica della corretta rilevazione delle
commissioni attive per competenza,
mediante l'esame, su base campionana.
dei contratti posti in essere in prossimità
della data di chiusura dell'esercizio:
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
commission afficial

-

-

Equita Group Controllate
Revisione contabile(") 139.108 37.820
Allestazione MTA (*) 300.000
Altri servizi (") 15.000 38.000

Bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. (bilancio separato)

Indice

Corporate Governance
5
Relazione sulla gestione
7
Prospetti contabili
Stato Patrimoniale
18
Conto Economico 20
Prospetto della Redditività Complessiva
. 21
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2018 22
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2017
23
Rendiconto finanziario
24
Nota Integrativa
Parte A - Politiche contabili 26
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
.41
Parte C - Informazioni sul conto economico 56
Parte D - Altre informazioni 62
Relazione della Società di Revisione
66

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente Andrea Vismara Amministratore Delegato Thierry Porté Vice Presidente (indipendente) Stefano Lustig Consigliere (esecutivo) Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo) Michela Zeme Consigliere (indipendente) Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Andrea Polizzi Sindaco supplente
Filippo Annunziata Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR

Equita Group S.p.A.

Telefono: +39 (02) 6204.1
Indirizzo email: [email protected]
Pagina Web aziendale: www.equita.eu

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

Il conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ha registrato un utile netto pari a € 3.508 mila rispetto a € 4.455 mila relativo al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

Tale risultato è stato generato prevalentemente dai dividendi pagati dalla controllata Equita SIM e controbilanciati dai costi straordinari derivanti dal passaggio al segmento STAR e dai costi legati al personale dipendente.

Come enucleato nei paragrafi successivi, per l'anno 2018 Equita Group propone la distribuzione di dividendi per un importo pari a €9.999.435,50 (€0,22 €/azione).

Scenario Macroeconomico

Nel primo semestre del 2018 è proseguito il trend espansivo della crescita economica globale, mentre nella seconda parte dell'anno si sono manifestati i primi segni di rallentamento in numerosi paesi avanzati ed emergenti. Nonostante le tensioni commerciali tra USA e Cina, le avvisaglie di una decelerazione della produzione industriale al di fuori dagli Stati Uniti e un peggioramento generalizzato del clima di fiducia sui mercati finanziari, le ultime proiezioni fornite dal Fondo Monetario Internazionale ("FMI") sulla crescita mondiale nel 2018 confermano il dato previsionale di ottobre al +3,7% - complessivamente in linea rispetto al +3,8% registrato nel 2017. Tuttavia, i segnali di deterioramento ciclico nella seconda parte del 2018 hanno portato a una revisione al ribasso delle stime di crescita per diversi paesi, in particolare l'Europa è stata tra le aree geografiche che maggiormente ha risentito del peggioramento della congiuntura economica. Infatti mentre a fine 2017 la Banca Centrale Europea ("BCE") stimava per l'Eurozona una crescita del PIL 2018 del 2.3% in termini reali, l'ultimo bollettino diffuso a dicembre tagliava la crescita all'1.9%. Tra le cause individuate si rileva la riduzione della produzione automobilistica nel terzo trimestre, specialmente in Germania, a seguito di ritardi nel superamento della WLTP (Worldwide harmonised Light vehicle Test Procedure) e una decelerazione della domanda interna in alcuni paesi.

In Italia, il 4 marzo 2018 si sono tenute le elezioni politiche che hanno portato all'insediamento di un nuovo governo sostenuto dalla coalizione tra le due forze politiche uscite vincitrici dalla tornata elettorale. Dal punto di vista politico l'anno si è caratterizzato da un vivace confronto con le autorità europee sulla manovra di bilancio 2019, che prevede un indebitamento netto pari al 2,04% del PIL 2019, interrompendo il calo in atto dal 2014. Tra le principali azioni previste dalla manovra si ricorda il reddito di cittadinanza e la cosiddetta "quota 100". Dal punto di vista economico, dopo la flessione del -0,1% del PIL registrata nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali mostrano un ulteriore calo nel quarto, sancendo quindi l'inizio di una "recessione tecnica". All'indebolimento economico hanno contribuito, oltre ai fattori globali, il calo della domanda interna, in particolare degli investimenti e, seppur in misura meno accentuata, della spesa delle famiglie. Bankitalia proiettava una crescita del PIL pari allo 0,9% per il 2018, ovvero 0,3 punti in meno rispetto a quanto stimato in precedenza.

Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve System ("FED") ha applicato quattro rialzi dei tassi di interesse, mentre la BCE, pur mantenendo i tassi invariati e spostando le aspettative di un primo incremento dopo l'estate 2019, ha terminato a dicembre gli acquisti netti di attività. La BCE ha altresì confermato che la politica monetaria rimarrà sufficientemente accomodante per sostenere la dinamica dei prezzi. Il 2018 ha visto una riduzione rispetto al 2017 dei rendimenti del Bund decennale (-23 bps su base annua). Tale calo è stato il risultato di diversi fattori:

  • l'impennata registrata agli inizi di febbraio (0,767% il 2 febbraio) le crescenti tensioni tra governo italiano e Commissione Europea nel primo semestre;
  • il rallentamento della crescita globale e la guerra commerciale USA – Cina nella seconda metà dell'anno hanno innescato una forte contrazione dei rendimenti del Bund.

Lo spread BTP-Bund ha chiuso il 2018 in crescita di 88 bps a quota 250 bps, dopo essersi assestato stabilmente sopra quota 200 punti a partire da maggio e dopo aver sfiorato i 350 bps a ottobre. Alla base del significativo rialzo dello spread sono state le crescenti incertezze sulla sostenibilità del debito pubblico italiano a fronte della presentazione di politiche di bilancio espansive a sostegno della spesa corrente finanziate attraverso indebitamento netto. I premi per il rischio sui titoli sovrani sono però scesi sensibilmente nell'ultimo trimestre a seguito dell'accordo tra il Governo Italiano e la Commissione Europea circa i programmi di bilancio.

Per quanto riguarda i mercati azionari, dopo un 2017 che ha visto tutti i principali indici in territorio fortemente positivo, il 2018 ha rivelato una brusca frenata: in termini di "total return", FTSE MIB -13,6%, FTSE Italia Mid Cap -17,5% e FTSE AIM Italia -11,5%. Molto negativi anche i principali listini europei con il DAX a -18% e il CAC 40 a -9,1%. L'indice Eurostoxx 600 ha invece registrato un -10,7%, mentre più accentuate sono state le perdite sull'indice MSCI Small Cap Euro a -16,6%.

Preview 2019

Per il 2019 si prevede una crescita del PIL dello 0,6%. La revisione al ribasso è legata ad osservazioni meno favorevoli sull'attività economica registrate a fine 2018, al ridimensionamento dei piani di investimento delle aziende e a prospettive di rallentamento del commercio globale.

Si prevede inolte che la FED possa rallentare il processo di stretta monetaria avviato nel 2015 con un percorso più graduale di rialzo dei tassi di interesse, mentre la BCE potrebbe iniziare ad alzare i tassi solo dopo l'estate, mantenendo comunque un orientamento accomodante di politica monetaria.

Tra i principali elementi di incertezza si sottolinea l'esito dei negoziati tra Gran Bretagna ed Unione Europea sulla Brexit. Il commercio mondiale potrebbe inoltre essere impattato negativamente da un eventuale acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina se non si dovesse trovare un accordo alla scadenza della tregua di 90 giorni, adottata il 1 dicembre 2018, sull'adozione di nuove tariffe.

Informazioni generali sulla società

Nel 2018 Equita Group ha completato il processo di riorganizzazione societaria, preparandosi nella prima parte del 2018 al passaggio dal mercato AIM al mercato MTA – Segmento STAR. Questo passaggio ha dato impulso ed accelerazione al miglioramento dei processi interni, così come ha dato slancio e rinnovata visibilità al Gruppo nel suo complesso. Tali attività si colloca nel naturale ruolo di indirizzo e coordinamento strategico del Gruppo.

Governance Societaria

L'organizzazione di Equita Group S.p.A. è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati. Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Governance) – redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all'adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance effettivamente applicate. Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti di Equita Group S.p.A., risultano essere i seguenti.

Azionisti n.ro
azioni
%
capitale
Management e collaboratori [1] 27.152.364 54,3%
Azioni proprie 4.548.025 9,1%
Fenera Holding 2.500.000 5,0%
Flottante 15.799.611 31,6%
Totale 50.000.000 100,0%

Struttura dell'azionariato Management 54% Azioni Proprie 9% Fenera Holding 5% Flottante 32%

Ultimo aggiornamento: 5/3/2019

[1] Management, collaboratori e ex-dipendenti del Gruppo Equita legati da accordi di lock-up; il 28,2% del capitale sociale è da riferirsi agli Azionisti Significativi di cui infra

Partecipazioni rilevanti

In data 5 marzo 2019 Equita Group S.p.A. ha ricevuto comunicazione, tramite Modulo 120A, che la società Fenera Holding S.p.A. in data 4 marzo 2019 ha raggiunto la soglia del 5% con 2.500.000 azioni.

Informazioni sull'andamento della gestione

La Società, in ottemperanza alla disposizioni del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005 - n. 38, redige il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS. Come noto, i principi contabili IAS/IFRS (nello specifico il principio IAS 1) non prescrivono schemi di bilancio obbligatori ma si limitano ad enunciare le voci (classificazioni) minime. L'art.9 del D.Lgs. 38/2005 ha conferito i poteri alle Autorità locali per la predisposizione degli schemi di bilancio. In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia il 22 dicembre 2017, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che si considera appropriata, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma.

Conto Economico Riclassificato 31/12/2018 31/12/2017 var %
Ricavi da partecipazioni 6.898.449 5.230.760 31,9%
Portafoglio FVTPL (187.081) - n.s.
Ricavi da Servizi 123.086 (1.540) n.s.
Margine di interesse 32.258 (143.219) (122,5%)
Margine di intermediazione 6.866.712 5.086.001 35,0%
Spese Amministrative (4.525.426) (1.153.768) 292,2%
Di cui compensation (2.566.407) (294.532) n.s.
Altre spese 45.880 18.097 153,5%
Utile delle attività ordinarie 2.387.165 3.950.331 (39,6%)
Imposte sul reddito 1.121.258 504.990 122,0%
Utile Netto 3.508.378 4.455.544 (21,3%)

Performance economico - patrimoniale

Nel corso del 2018 Equita Group ha avviato le attività progettuali al fine di estendere il business, trasferendo dal 1° gennaio 2018 talune risorse impegnate nello sviluppo dell'area del private capital oltre a risorse chiave impegnate nell'attività di controllo e coordinamento strategico del Gruppo.

Tale riorganizzazione ha comportato l'avvio di un'attività di investimento, rappresentata dalla sottoscrizione di quote del fondo Blueglen per Euro 5 milioni (di seguito anche "BETR") e l'avvio dell'attività di scouting di una società target per la business combuination con EPS Equita PEP SPAC 2 S.p.A. (per maggiori dettagli si ramanda alla sezione "Tendenze di business e analisi di mercato" del bilancio consolidato).

Al 31 dicembre 2018 l'attività operativa di Equita Group ha registrato una minusvalenza di Euro 187 mila, che già nel mese di gennaio 2019 ha visto recuperare terreno. L'attività legata allo scouting ha generato ricavi per Euro 123 mila.

Inoltre, Equita Group ha ricevuto nel 2018 dividendi dalla controllata Equita SIM S.p.A. per Euro 6.898 mila. Si ricorda che tali dividendi rappresentavano il 58% dell'utile netto della controllata, la parte restante era stata portata a riserve di utili al fine di rafforzare ulteriormente i fondi propri della controllata.

Dal punto di vista dei costi, si segnala che l'incremento di numero di risorse (pari a n. 10 a fine 2018 mentre nel 2017 non vi era personale dipendente oltre agli amministratori) ha comportato un appesantimento sul conto economico della Equita Group. Inoltre, le attività connesse al passaggio dal mercato AIM al Mercato MTA – segmento STAR, hanno fatto registrare costi per Euro 1,1 milioni (i costi per il passaggio al mercato AIM erano pari a Euro 0,3 milioni).

A partire dal 2018, Equita Group ha applicato la regola dell'IVA pro-rata, ossia in base all'art.19-bis, del DPR 633/72, la Società ha determinato la percentuale di IVA sugli acquisti che può essere detratta e che quindi non rappresenta più una costo per la Società. Tale calcolo ha generato un beneficio IVA in termini di minori costi per circa Euro 468 mila.

Infine, in applicazione del Consolidato fiscale nazionale, Equita Group ha trasferito un beneficio derivante dalla perdita fiscale per Euro 1,1 milioni. Tale ammontare include anche il beneficio ACE pari a Euro 137 mila in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 247 mila) per la riduzione dell'aliquota.

Stato patrimoniale Riclassificato

Attivo 31/12/2018 31/12/2017 var %
Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
4.813.255 - n.s.
Crediti 5.476.458 17.558.498 (68,8%)
Partecipazioni 47.147.885 47.147.885 (0,0%)
Attività materiali e immateriali 86.735 - n.s.
Attività fiscali 1.963.498 3.161.490 (37,9%)
Altre attività 5.058.539 47.856 n.s.
Totale Attivo 64.546.369 67.915.729 (5,0%)

La situazione patrimoniale di Equita Group, nell'attivo evidenza l'incremento del portafoglio FVTPL rappresentato dal titolo Blueglen acquistato per Euro 5 milioni a luglio 2018.

I crediti rappresentano il saldo attivo verso sistema creditizio, in diminuzione rispetto al 2017 per effetto dei dividendi pagati (per un ammontare superiore a quelli incassati), per l'investimento nelle quote del fondo sopra citato, per il pagamento delle imposte e per effetto della gestione amministrativa prevalentemente ascrivibile al costo del personale. La voce partecipazioni include:

  • il 100% di Equita SIM S.p.A., costituita dalla quota del 50,5%, pari a 30,1 milioni di euro, riveniente dall'acquisto perfezionato il 25 gennaio 2016 (al netto dei costi di transazione rilevati a Patrimonio netto in occasione della FTA dei principi IAS / IFRS) e dal 49,5% riveniente dall'operazione di acquisizione di Manco S.p.A. per circa 15,7 milioni di euro perfezionata il 1° luglio 2017.

  • Il 50% di Equita Pep Holding S.r.l., Veicolo di Joint Venture il cui oggetto sociale è volto allo sviluppo del business di una "SPAC" (Special Purpose Acquisition Company). La quota del 50% di Equita Group S.p.A. è pari ad euro 1.350.000. Per maggiori dettagli circa tale iniziativa si rimanda alla sezione dedicata nella relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

La voce relativa alle attività fiscali include l'iscrizione di imposte pari a Euro 1 milione riferite all'affrancamento dell'avviamento che emerge a livello consolidato e relativo all'acquisizione di Equita SIM del 25 gennaio 2016.

Le altre poste fiscali riguardano il beneficio IRAP relativo all'ACE (pari a Euro 169 mila rispetto a Euro 197 mila del 2017), l'acconto IRAP (pari a Euro 196 mila rispetto a Euro 275 mila del 2017) e il credito relativo all'IVA prorata per Euro 468 mila.

Tra le imposte correnti, nel 2017 era registrato il credito IRES per Euro 1,6 milioni. Nel 2018, in applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale, Equita Group ha registrato il credito relativo all'IRES tra le altre attività per un ammontare di Euro 4,7 milioni.

La voce Altre passività è relativa all'ammontare dei debiti verso fornitori e fatture da ricevere, tra cui i debiti intercompany connessi all'acconto IRES 2018 per Euro 1,5 milioni circa. La voce include inoltre, i debiti verso il personale dipendente per competenze maturate ma non ancora erogate.

Il fondo rischi e oneri rappresenta l'ammontare della componente variabile del costo del personale il cui pagamento è stato differito in accordo con la direttiva CRD IV.

Passivo 31/12/2018 31/12/2017 var %
Debiti -
Passività fiscali 568.313 -
Altre passività 3.042.761 1.516.082 100,7%
TFR 322.055
Fondi per rischi e oneri 458.575
Patrimonio Netto 60.154.665 66.399.647 (9,4%)
Totale passivo 64.546.369 67.915.729 (5,0%)

Il Patrimonio netto di Equita Group 31 dicembre 2018 mostra una riduzione di circa Euro 6.244 mila, derivante dalla distribuzione di riserve (-Euro 5.722 mila) per il pagamento dei dividendi 2017, per i minori utili netti conseguiti nel 2018 rispetto al 2017 (-Euro 947 mila) controbilanciati dall'incremento della riserva legale (Euro 222 mila) e dalla cessione delle azioni proprie (Euro 200 mila).

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Per i dettagli circa la sezione in esame si rimanda ai paragrafi precedenti.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro. Nel corso del 2018 la Società ha assunto n. 10 risorse, in parte acquisite dalla controllata Equita Group.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 3, punto 1) dell'art. 2428 del codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata intrapresa alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Ai sensi del 3° comma, punto 2) dell'art. 2428 del Codice Civile, si dichiara che nel corso del 2018, oltre ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, i rapporti con parti correlate si riferiscono a contratti di service per lo svolgimento in outsourcing delle attività amministrative e societarie con Equita SIM S.p.A. (controllata al 100%) e per la concessione a quest'ultima di una linea di credito, utilizzabile fino ad una massimo di Euro 15 milioni.

Per maggiori dettagli si rimanda a "Sezione 5 - Operazioni con parti correlate" della Nota integrativa.

Capitale e azioni proprie

A seguito della riorganizzazione aziendale e dell'IPO, il capitale sociale è costituito da n. 50.000.000 di azioni ordinarie di cui 4.548.025 euro sono detenute dalla società stessa.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 4.548.025 azioni proprie pari al 9,0961% del capitale sociale.

Le società controllate da Equita Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 4.548.025 pari al 9,0961% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito di un'assegnazione di azioni a taluni dipendenti della controllata Equita SIM S.p.A., la Società ha venduto n. 200.000 azioni proprie (0,4% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore unitario di €1/azione. Informativa in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio:

  • a) gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste;
  • b) l'esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari

Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui la Società opera ed, in particolare, quelli che influenzano il risultato della controllata Equita SIM, in quanto ad oggi principale fonte di ricavi attraverso la distribuzione di dividendi.

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di amministrazione su base annuale nell'ambito del processo ICAAP. Inoltre sono rivisti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio a livello di Gruppo.

Per maggiori dettagli si rimanda all'apposita sezione del Bilancio consolidato del gruppo.

Sedi secondarie

Equita Group S.p.A. non ha sedi secondarie di cui al comma 3 dell'art. 2428 del codice civile.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ai sensi di quanto disposto dal 3° comma, punto 5 dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che nei primi mesi del 2019, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo bilancio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per il 2019 si prevede una crescita del PIL dello 0,6%. La revisione al ribasso è legata ad osservazioni meno favorevoli sull'attività economica registrate a fine 2018, al ridimensionamento dei piani di investimento delle aziende e a prospettive di rallentamento del commercio globale. Si prevede inoltre che la FED possa rallentare il processo di stretta monetaria avviato nel 2015 con un percorso più graduale di rialzo dei tassi di interesse, mentre la BCE potrebbe iniziare ad alzare i tassi solo dopo l'estate, mantenendo comunque un orientamento accomodante di politica monetaria.

Tra i principali elementi di incertezza si sottolinea l'esito dei negoziati tra Gran Bretagna ed Unione Europea sulla Brexit. Il commercio mondiale potrebbe inoltre essere impattato negativamente da un eventuale acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina se non si dovesse trovare un accordo alla scadenza della tregua di 90 giorni, adottata il 1 dicembre 2018, sull'adozione di nuove tariffe.

Tra le attività che saranno poste in essere nel 2019 si segnala l'avvio della progettualità volta a consentire la costituzione della management company di diritto italiano, interamente partecipata da Equita Group, dedicata in una prima fase alla gestione di fondi alternativi.

Nel mese di gennaio 2019 è stato creato un nuovo veicolo che, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni ad operare come società di gestione del risparmio, riceverà tramite un'operazione di scissione proporzionale senza concambio da Equita SIM S.p.A. le attività connesse alle gestione di portafogli in delega, le iniziative relative alla gestione dei fondi di Private debt e le future iniziative di private equity. Nel mese di gennaio Equita Group ha costituito la società veicolo, denominato Equita Capital SGR S.p.A., dotandola inizialmente di un capitale sociale pari a € 1 milione. La società resterà inattiva sino all' esito dell'Istanza di Autorizzazione inviata a Banca d'Italia nella seconda metà di febbraio 2019 dalla Capogruppo.

Proposte all'Assemblea degli Azionisti

L'utile individuale dell'esercizio 2018 Equita Group è pari ad Euro 3.508.378,38.

All'Assemblea degli Azionisti, si propone di:

  • destinare l'utile dell'esercizio 2018 a riserva legale per euro 175.418,92, di distribuire un dividendo unitario di euro 0,22 per ogni azione in circolazione mediante la distribuzione dell'utile di esercizio residuo dopo l'allocazione a riserva legale di euro 3.332.959,46 e di riserve di capitale per euro 6.666.475,04;
  • approvare quale data per lo stacco del dividendo il 6 maggio 2019 e quale data per il relativo pagamento l' 8 maggio 2019;

Con l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti delle sopra evidenziate proposte, il patrimonio della Società ammonterà a Euro 50.155.231,06 e risulterà così composto:

- Capitale sociale: Euro 11.376.344,50
- Sovrapprezzo di emissione: Euro 18.198.319,00
- Riserva legale: Euro 685.469,95
- Altre riserve: Euro 24.441.048,60
- Riserve da valutazione: Euro 2.074,01
- Azioni proprie: Euro (4.548.025,00)

Milano, 13 marzo 2019

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Andrea Vismara

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo 31/12/2018 31/12/2017
10 Cassa e disponibilità liquide
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 4.813.255
20A a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
20C c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 4.813.255
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.476.458 17.558.498
a) crediti verso banche 5.319.362 17.558.498
b) crediti verso società finanziarie 157.096
c) crediti verso clientela
50 Derivati di copertura
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70 Partecipazioni 47.147.885 47.147.885
80 Attività materiali 7.500
90 Attività immateriali 79.235
100 Attività fiscali 1.963.498 3.161.490
100A a) correnti 1.921.768 3.157.738
100B b) anticipate 41.730 3.752
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 5.058.539 47.856
Totale Attivo 64.546.369 67.915.729

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/12/2018 31/12/2017
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) Debiti
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 568.313
60a a) correnti 567.658
60B b) differite 655
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 3.042.761 1.516.082
90 Trattamento di fine rapporto del personale 322.055
100 Fondi per rischi e oneri 458.575
a) impegni e garanzie rilasciate
b) quiescienza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 458.575
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.548.025) (4.748.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 31.617.574 37.117.465
160 Riserve da valutazione 2.074
170 Utile (perdite) d'esercizio 3.508.378 4.455.544
Totale Passivo e Patrimonio Netto 64.546.369 67.915.729

Prospetti contabili

Conto economico

Voci del Conto Economico 31/12/2018 31/12/2017
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (IFRS 7 par. 20 lett a) vi))
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivìtà complessiva
c) passività finanziarie
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
40 con impatto a conto economico (IFRS 7 par. 20 lett a) i)) (187.081)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (187.081)
50 Commissioni attive 128.767
60 Commissioni passive (5.681) (1.540)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 32.709 450
80 Interessi passivi e oneri assimilati (451) (143.669)
90 Dividendi e proventi simili 6.898.449 5.230.760
110 Margine di Intermediazione 6.866.712 5.086.001
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
b) attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva.
130 Risultato netto della gestione finanziaria 6.866.712 5.086.001
140 Spese amministrative: (4.525.426) (1.153.768)
a) spese per il personale (2.566.407) (294.532)
b) altre spese amministrative (1.959.019) (859.235)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (1.595)
180 Altri proventi e oneri di gestione 47.475 18.097
190 Costi operativi (4.479.546) (1.135.670)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni 223
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.387.165 3.950.554
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 1.121.213 504.990
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 3.508.378 4.455.544

Prospetto della redditività complessiva

Voci esercizio 2018 esercizio 2017
10 Utile (perdita) d'esercizio 3.508.378 4.455.544
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico connesse con
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (IFRS
7 par 20 lett vii) e IAS 1 par 7 lett d))
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio) (IFRS 7 par 20 lett. a) i) e IAS 1 par 7 lett f))
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva (IAS 1 par 7 lett e) e IFRS 7 par 24C lett. a) i))
50 Attività materiali
60 Attività immateriali
70 Piani a benefici definiti 2.074
80 Attività non correnti in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100 Copertura di investimenti esteri
110 Differenze di cambio
120 Coperture dei flussi finanziari
130 Strumenti di copertura (elementi non designati (IAS 1 par 7 lett g) e h)
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva (IFRS 7 par 20 lett. a) viii) e IAS 1 par 7 lett da))
150 Attività non correnti in via di dismissione
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 2.074
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 3.510.452 4.455.544
7 Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio va
l 31.12.201 Modifica esercizio precedente di Operazioni sul patrimonio netto complessi netto al
Esistenze a apertura
saldi
Esistenze al
1.01.2018
Riserve destinazioni
Dividendi
e altre
riserve
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazioni
capitale
variazioni
Altre
2018
Redditività
31.12.2018
Patrimonio
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve:
a) di utili 3.301.088 3.301.088 222.777 (3.013.814) 510.051
b) di capitale 33.816.377 33.816.377 (2.708.853) 31.107.524
Riserve da valutazione 2.074 2.074
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025) 200.000 (4.548.025)
Utile (Perdita) di esercizio 4.455.544 4.455.544 (222.777) (4.232.767) 3.508.378 3.508.378
Patrimonio netto 66.399.647 66.399.647 (4.232.767) 200.000 (5.722.668) 3.510.452 60.154.666

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2018

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2017

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
(Importi al aldi Operazioni sul patrimonio netto va 2017
à
017
o netto
in euro) 31.12.2016
Esistenze
apertura
Modifica s
1/01/2017
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
di riserve
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
al 31/12/2
Patrimoni
Capitale 19.240.000 19.240.000 1.376.340 (9.240.000) 11.376.345
Sovrapprezzo
emissioni
18.198.319,00 18.198.319
Riserve:
di utili
a)
(63.763) (19.227) (82.990) 287.274 5.477.429 (2.380.625) 3.301.088
di capitale
b)
33.816.377 33.816.377
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025)
Utile (Perdita)
di esercizio
5.764.703 5.764.703 (287.274) (5.477.429) 4.455.544 4.455.544
Patrimonio
netto
24.940.940 ( 19.227) 24.921.713 ( 0) 19.574.664 (4.748.025) (2.380.625) 24.576.377 4.455.544 66.399.647

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2018 esercizio 2017
1 Gestione 4.094.044 4.455.544
interessi attivi incassati (+) 32.709 450
interessi passivi pagati (-) (451) (143.669)
dividendi e proventi simili (+) 6.898.449 5.230.760
commissioni nette (+/-) 123.086 (1.540)
spese per il personale (-) (2.107.550) (294.532)
altri costi (-) (1.911.544) (859.396)
altri ricavi (+) (61.868)
imposte e tasse (-) 1.121.213 504.991
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (8.782.860) (3.209.346)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie designate al fair value
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (4.813.255)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività (157.096)
complessiva
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
altre attività (3.812.509) (3.209.346)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 2.417.245 897.673
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie designate al fair value
altre passività
passività finanziarie designate al fair value 2.417.245 897.673
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (2.271.570) 2.144.380
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-) (88.330) (1.350.000)
acquisti di partecipazioni (1.350.000)
acquisti di attività materiali (7.500)
acquisti di attività immateriali (80.830)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (88.330) (1.350.000)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 200.000 23.477.063
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (9.922.140) (1.615.922)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.722.140) 21.861.141
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (12.082.040) 22.655.520

Riconciliazione

esercizio 2018 esercizio 2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 17.558.498 (5.097.022)
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (12.082.040) 22.655.520
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 5.476.458 17.558.498

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio al 31 dicembre 2018 di EQUITA Group S.p.A. (di seguito anche "Società") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 22 dicembre 2017 "Il Bilancio Consolidato degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 9 dicembre 2016 "Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento, degli istituti di moneta elettronica, delle SGR e delle SIM").

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2018 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC) il cui elenco è riportato nel presente Bilancio.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2018.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2018 ed in vigore dal 2018

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
1905/2016 IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
2067/2016 IFRS 9 - Strumenti finanziari 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
1987/2017 Modifiche all' IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
con i clienti 01/01/2018 o successiva
1988/2017 Modifiche all'IFRS 4 - Contratti assicurativi 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
182/2018 Modifiche allo IAS 28 - Partecipazioni in società 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
collegate e joint venture 01/01/2018 o successiva
Modifiche all'IFRS 1 - Prima adozione degli 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
International Financial Reporting Standards 01/01/2018 o successiva
Modifiche all'IFRS 12 - Informativa su partecipazioni in 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
altre imprese 01/01/2018 o successiva
289/2018 Modifiche all'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
400/2018 Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
519/2018 IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera e anticipi 01/01/2018 - Primo esercizio con inizio in data
01/01/2018 o successiva
26 EQUITA GROUP - BILANCIO SEPARATO 2018

La normativa contabile applicabile, obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2018 con un impatto per la Società è costituita dall'applicazione del nuovo principio IFRS 15 – "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e dal principio IFRS 9 – "Strumenti finanziari". Nei paragrafi seguenti sono esposti maggiori dettagli in merito agli impatti dei nuovi principi sul Bilancio.

Nella tabella che segue sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2018 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva.

Nuovo principio contabile IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", con l'obiettivo di introdurre nuove norme sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting. L'iter di omologazione si è concluso con l'emanazione del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale U.E. L. 323 del 29 novembre 2016.

L'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 ed è applicabile a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, ed in particolare:

  • la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interest – SPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Held to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprehensive Income);
  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale.

L'introduzione del principio non ha comportato effetti per Equita Group S.p.A.

Nuovo principio contabile IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Con la pubblicazione del Regolamento n.1905/2016 è stato omologato il principio contabile IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, in vigore a partire dal gennaio 2018. L'adozione dell'IFRS 15 comporta, a far data dall'entrata in vigore del principio, la cancellazione degli IAS 18 Ricavi e IAS 11 Lavori su ordinazione, oltre che delle connesse Interpretazioni.

Gli elementi di novità rispetto alla disciplina preesistente possono così riassumersi:

• l'introduzione – in un unico standard contabile – di una "cornice comune" per il riconoscimento dei ricavi riguardanti sia la vendita di beni sia le prestazioni di servizi;

  • l'adozione di un approccio per "step" nel riconoscimento dei ricavi;
  • un meccanismo, che può essere definito di "unbundling", nell'attribuzione del prezzo complessivo della transazione a ciascuno degli impegni (vendita di beni e/o prestazione di servizi) oggetto di un contratto di cessione.
  • In linea generale, l'IFRS 15 prevede che l'entità, nel riconoscere i ricavi, adotti un approccio basato su cinque "step":
  • identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente: le prescrizioni dell'IFRS 15 si applicano ad ogni contratto che sia stato perfezionato con un cliente e rispetti criteri specifici. In alcuni casi specifici, l'IFRS 15 richiede ad un'entità di combinare/aggregare più contratti e contabilizzarli come un contratto unico;
  • individuazione delle obbligazioni di fare (o "performance obligations"): un contratto rappresenta gli impegni a trasferire beni o servizi ad un cliente. Se questi beni o servizi sono "distinti", tali promesse si qualificano come "performance obligations" e sono contabilizzate separatamente;
  • determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il prezzo previsto nella transazione può essere un importo fisso, ma talvolta può includere componenti variabili o componenti non cash;
  • ripartizione del prezzo dell'operazione tra le "performance obligations" del contratto: un'entità ripartisce il prezzo della transazione tra le diverse "performance obligations" sulla base dei prezzi di vendita stand-alone di ogni distinto bene o servizio previsto contrattualmente. Se un prezzo di vendita su base stand-alone non è osservabile, un'entità deve stimarlo. Il principio identifica quando un'entità deve allocare uno sconto o una componente variabile ad una o più, ma non a tutte, le "performance obligations" (o ai distinti beni o servizi) previste nel contratto;
  • riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della "performance obligation": un'entità riconosce il ricavo quando soddisfa una "performance obligation" mediante il trasferimento di un bene o la prestazione un servizio, previsto contrattualmente, a favore di un cliente (ossia quando il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio). L'ammontare del ricavo da rilevare è quello che era stato allocato sulla "performance obligation" che è stata soddisfatta. Una "performance obligation" può essere soddisfatta in un certo momento temporale (tipicamente nel caso di trasferimento di beni) o durante un arco temporale (tipicamente nel caso di fornitura di servizi). Nel caso di "performance obligations" soddisfatte durante un arco temporale, un'entità riconosce i ricavi durante l'arco temporale di riferimento, selezionando un metodo appropriato per misurare i progressi compiuti rispetto al completo soddisfacimento della "performance obligation".

Gli impatti dell'IFRS 15 dipendono, nel concreto, dalle tipologie di transazioni misurate (il principio introduce, infatti, dei potenziali elementi di stima nella determinazione del prezzo della transazione, con riferimento alla componente variabile) e dal settore in cui l'impresa opera (i settori maggiormente interessati sono quello delle telecomunicazioni e dell'immobiliare residenziale).

Equita Group S.p.A. ha applicato il nuovo modello IFRS a partire dal 1° gennaio 2018. Equita Group S.p.A. non evidenziato elementi di discontinuità col passato, in quanto sino al 2018 non vi erano ne strumenti finanziari ne ricavi con la clientela nel suo Bilancio.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2018 e con applicazione successiva al 31/12/2018

Di seguito sono riportati i nuovi principi contabili omologati dalla Commissione Europea nel corso del 2018.

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
1986/2017 IFRS 16 - Leasing 01/01/2019 -
498/2018 Modifiche all'IFRS 9 - Strumenti finanziari Primo esercizio con inizio in data
01/01/2019
1595/2018 IFRIC 23 - Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta
sul reddito
o successiva

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel Bilancio del locatario/ utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell'abolizione della distinzione, prevista dal vigente IAS 17 (che sarà, per l'appunto, sostituito dall'IFRS 16), tra leasing "operativo" e "finanziario": tutti i contratti di leasing devono essere contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in Bilancio (gli asset in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l'informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l'altro: la suddivisione tra le diverse "classi" di beni in leasing;

  • un'analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;
  • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l'attività dell'impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

Non vi sono particolari cambiamenti, invece, al di fuori di alcune maggiori richieste di informativa, per le imprese locatrici, per le quali è comunque mantenuta l'attuale distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.

Per maggiori dettagli in merito al progetto di adeguamento al principio IFRS 16, si rimanda quanto indicazione nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato 2018.

Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31/12/2018

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore non ancora omologati da parte della Commissione Europea.

Principio /
Interpretazione
Titolo Data pubblicazione
IFRS 17 Insurance Contracts 18/5/2017
IAS 28 Long -term interest in Associate and Joint Ventures 12/12/2017
IFRS 3 Business Combination 12/12/2017
IFRS 11 Joint Arrangement 12/12/2017
IAS 12 Income Taxes 12/12/2017
IAS 23 Borrowing Costs 12/12/2017
IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement 7/2/2018
(*) Amendment to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards 29/3/2018
IFRS 3 Definition of a Business 22/10/2018
IAS 1 Definition of Material 31/10/2018
IAS 8 Definition of Material 31/10/2018

(*) il documento aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework presenti in IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRS 14, IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilanci.

Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio

Nei primi mesi del 2019, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio.

Si precisa che il presente Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 13 marzo 2019.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione", descritti nella sezione del bilancio consolidato, cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questa voce:

• strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;

  • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • quote di O.I.C.R.;
  • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze detenute in società controllate, controllate congiuntamente e collegate.

Sono considerate società controllate le entità in cui Equita Group è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra Equita Group e un altro o più soggetti esterni al Gruppo, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui Equita Group possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Equita Group detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo.

Criteri di valutazione

Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

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Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio, che deriva da un evento passato;
  • b) è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

• gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);

  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la Banca non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS 15 possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla Banca in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavoro e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione della Società;
  • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

Altre informazioni

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
31/12/2018 31/12/2017
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 4.813.255
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.813.255
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 4.813.255
1. Passività finanziaire detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Legenda:
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3
Totale

Equita Group S.p.A. nel corso del 2018 ha acquistato le quote del fondo BETR per Euro 5 milioni. Tali quote sono entrate nel portafoglio Hold to collect & sell, con rilevazione al fair value poiché tale strumento non ha superato l'SPPI Test.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2018 31/12/2017
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
5.476.458 5.476.458 17.558.498 17.558.498
3. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
4. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 5.476.458 5.476.458 17.558.498 17.558.498
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via
di dismissione
Totale

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

La Società non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2018 31/12/2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R. 4.813.255
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 4.813.255

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2018 31/12/2017
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 4.813.255
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 4.813.255

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
mposizione
Co
mo e
Pri
Terzo stadio mo e
Pri
Terzo stadio
secondo
stadio
Altri
Acquistate o
originate
L2
L1
L3 secondo
stadio
Acquistate o
originate
Altri L2
L1
L3
menti
1. Finanzia
5.319.362 5.319.362 17.558.498 17.558.498
1.1 Depositi e conti correnti 5.319.362 5.319.362 17.558.498 17.558.498
1.2 Crediti per servizi
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 5.319.362 5.319.362 17.558.498 17.558.498

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

31/12/2018 31/12/2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
mposizione
Co
secondo
mo e
stadio
Pri
Altri
Terzo stadio
Acquistate o
originate
L2
L1
L3 secondo
mo e
stadio
Pri
Acquistate
o originate
Terzo
stadio
Altri L1 L2 L3
menti
1. Finanzia
157.096 157.096
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 157.096 157.096
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 157.096 157.096

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza svolte.

4.4 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": valore lordo e rettiffiche di valore complessivo

Valore lordo Rettifiche di valore complessive complessivi
Write-off
parziali
di cui:
stadio
Primo
Strumenti
con basso
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale Totale
di rischio
di credito
- Titoli di debito
- Finanziamenti 5.476.458 5.476.458
Totale 31/12/2018 5.476.458 5.476.458
Totale 31/12/2017 17.558.498 17.558.498
di cui: attività finanziarie
deteriorate acquistate

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede Legale e operativa Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti
%
Valore di
bilancio
Fair Value
A. Imprese controllate in via esclusiva
Equita SIM S.p.A. Via Turati 9 Milano 100% 100% 45.797.885 59.648.592
B. Imprese controllate in modo congiunto
Equita PEP Holding S.r.l. Via Turati 9 Milano 50% 50% 1.350.000 1.350.000

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Nel corso del 2018 non vi sono state movimentazione delle partecipazioni, né sono state acquisite di nuove.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2018 31/12/2017
1 Attività di proprietà 7.500
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 7.500
2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 7.500

La Società non ha in essere operazioni di leasing finanziario.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde
Riduzioni di valore
A.1 totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
B.1 Acquisti 7.500 7.500
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di
fair value imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di
cambio
B.6 Trasferimenti di
immobili detenuti a scopo
di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate
a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di
fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di
cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali
detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di
dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 7.500 7.500
D.1 Riduzioni di valore
totali nette
D.2 Rimanenze finali
lorde 7.500 7.500
E. Valutazione al costo 7.500 7.500

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2018 31/12/2017
Attività valutate Attività valutate
Attività valutate al al fair value o Attività valutate al al fair value o
costo rivalutate costo rivalutate
1Avviamento
2Altre attività immateriali 79.235
2.1 generate internamente
2.2 altre 79.235
Totale 79.235

Le attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Esistenze iniziali -
B. Aumenti 80.830
B.1 Acquisti 80.830
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (1.595)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (1.595)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 79.235

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2018 31/12/2017
A
Correnti
1.921.768 3.157.738
1Acconti pagati 275.855
2Fondo imposte (22.236)
3Crediti d'imposta e ritenute 1.921.768 2.904.119
B
Anticipate
41.730 3.752
Totale 1.963.498 3.161.490

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRAP dell'esercizio.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2018 31/12/2017
A Correnti 567.658
1 Fondo imposte 4.783.000
2 Crediti d'imposta e ritenute (2.682.238)
3 Acconti pagati (1.533.104)
4 Altre imposte
B Differite 655
Totale 568.313

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2018 31/12/2017
1 Esistenze iniziale 3.752
2 Aumenti 41.730 3.752
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 41.730 3.752
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (3.752)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (3.752)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre
4 Importo finale 41.730 3.752

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2018 31/12/2017
1 Esistenze iniziale
2 Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 655
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 655

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

I risconti attivi sono calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi.

La voce "altre attività" comprende:

  • Crediti verso Equita SIM per il consolidato fiscale di Euro 4,7 milioni;
  • Crediti verso Equita SIM per i dipendenti in distacco di Euro 0,3 milioni
31/12/2018 31/12/2017
1
altre attività:
5.058.539 47.856
- canoni pagati anticipatamente 2.761 47.856
- Depositi cauzionali
- rivalutazioni di poste fuori bilancio
- anticipi a fornitori 306.826
- migliorie e spese incrementativie su beni di terzi
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany 4.748.952
Totale altre attività 5.058.539 47.856

PASSIVO

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2018 31/12/2017
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 2.828.672 530.532
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 48.503 11.596
- debiti verso l'erario per IRPEF 162.674
- fatture emesse con competenza futura 14.000
- debiti verso l'erario per imposte varie 910 28.263
- debiti per consolidato fiscale 2.001 931.690
Totale 3.042.761 1.516.082

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo. Inoltre, la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

Infine include l'ammontare del debito verso Equita SIM per l'acconto delle imposte rientranti nel Consolidato fiscale nazionale. I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2018 esercizio 2017
A. Esistenze iniziale
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio 321.773
B2. Altre variazioni in aumento 282
C Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate
C2. Altre variazioni in diminuzione
D Esistenze finali 322.055

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali. La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 9,1 anni per il TFR.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2018
Tasso di turnover +1% 320.284
Tasso di turnover -1% 323.983
Tasso di inflazione +0,25% 326.553
Tasso di inflazione -0,25% 317.631
Tasso di attualizzazione +0,25% 314.956
Tasso di attualizzazione -0,25% 329.386

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2018 31/12/2017
3
Altri fondi per rischi ed oneri:
458.575
3.1controversie legali e fiscali
3.2oneri per il personale 458.575
3.3altri
Totale 458.575

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di Totale
quiescenza Altri fondi
A Esistenze iniziali
B Aumenti 501.481 501.481
B.1 Accantonamento dell'esercizio 501.481 501.481
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C Diminuzioni (42.906) (42.906)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (42.906) (42.906)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D Rimanenze finali 458.575 458.575

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1.
Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie (4.548.025)
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha ceduto n. 200.000 azioni proprie per 200.000 Euro a due dipendenti.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO ed ammonta ad Euro 8,2 milioni circa.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Equita Group S.p.A. ammontano ad Euro 31,6 milioni circa ed includono:

La riserva legale, classificata tra le riserve di utili, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale, al 31 dicembre 2018 la riserva risulta accantonata per Euro 510 mila circa.

Le riserve di capitale comprendono:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riduzione di Capitale Sociale della Capogruppo in sede di riorganizzazione societaria (per Euro 9.240 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita Group S.p.A. (-Euro 161 mila).

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state distribuite riserve per Euro 5, 7 milioni.

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 1, n. 7-bis del Codice civile

Importo
31/12/2018
Possibilità
di
Utilizzazione
Quota
Disponibile
(al netto
delle azioni
proprie)
Riepilogo delle
utilizzazione effettuate
nei tre esercizi precedenti
per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale 11.376.345
Riserva sovrapprezzo di emissione 18.198.319 A, B, C 18.198.319 (1)
Altre riserve:
Riserve di utili:
Riserva Legale 510.051 B (2)
Utili a nuovo (2.380.625)
Riserve da valutazione IAS 19 2.074
Riserve di Capitali:
Riserva straordinaria 32.703.331 A, B, C 32.703.331
Avanzo di fusione * (560.808)
Riserva FTA IAS (161.013)
Riserva costi di IPO (873.988)
Riserve da valutazione IAS 19 2.074
Riserva Negativa per azioni proprie (4.548.025)
Totale 50.901.650
Quota non distribuibile 5.744.636
Residua quota distribuibile 45.157.013

A = per aumento di capitale;

B = per copertura perdite;

C = per distribuzione ai soci;

D = per Altri vincoli statutari.

(1) Ai sensi dell'articolo 2431 codice civile si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430 codice civile.

(2) Riserva indisponibile ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 38/2005, tale riserva puo' essere utilizzata per la copertura delle perdite di esercizio solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale.

* L'avanzo di fusione generato dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A..

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

La Società non ha sottoscritto accordi che rientrano nelle operazioni soggette ad accordi compensazione.

Operazioni di prestito titoli

La Società non effettuato operazioni di prestito titoli.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

La Società non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

La Società non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/ Controparti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito
1.2Titoli di capitale e quote di OICR 187.081 (187.081)
1.3Finanziamenti
Attività finanziarie in valuta:
2.
differenze di cambio
Totale 187.081 (187.081)

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2018 31/12/2017
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti conto terzi
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi:
. gestioni di portafogli
. gestioni collettive
. prodotti assicurativi
. altri
4.Gestioni di portafogli
- proprie
- delegate da terzi
5.Ricezione e trasmissione di ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 128.767
Totale 128.767

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

31/12/2018 31/12/2017
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni patrimoniali individuali
. altri
4.Gestioni di patrimoni
- propria
- delegata da terzi
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 5.681 1.540
Totale 5.681 1.540

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2018 31/12/2017
Attività finanziarie valutate al fair value con
1
impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la
a
negoziazione
bAttività finanziarie designate al fair value
altre attività finanziarie obbligatoriamente
c
valutate al fair value
19.500 19.500
Attività finanziarie valutate al fair value con
2
impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
3
ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 759 759 450
3.2 Crediti verso società finanziarie 12.451 12.451
3.3 Crediti verso clientela
4 Altre attività
5 Derivati di copertura
6 Passività finanziarie
Totale 32.710 32.710 450

6.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti c/
termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 31/12/2018 31/12/2017
Passività finanziarie valutate al
1
costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 451 451 143.669
1.2 Debiti verso società
finanziarie
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
Passività finanziarie di
2
negoziazione
Passività finanziarie designate al
3
fair value
4Altre passività
5Derivati di copertura
6Attività finanziarie
Totale 451 451 143.669

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2018 31/12/2017
Dividendi P r o v e n t i
simili
Dividendi P r o v e n t i
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
D Partecipazioni 6.898.449 5.230.760
Totale 6.898.449 5.230.760

La voce comprende esclusivamente dividendi dalla controllata al 100% Equita SIM S.p.A

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2018 31/12/2017
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 1.726.613
b) oneri sociali 457.417
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 1.382
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 105.322
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 42.993
2.Altro personale in attività 832
3.Amministratori e sindaci 538.674 294.532
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (306.826)
Totale 2.566.407 294.532

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 5
Quadri 3
Impiegati 2
Totale 9

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2018 31/12/2017
a)Spese per tecnologia e sistemi 37.889 22.936
b)Spese per info providers e tecnologia
c)Affitto e gestione locali
d)Consulenze professionali 285.067 268.833
e)Compenso revisori e Consob 39.500 29.524
f)Spese commerciali 69.267
g)Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 24.113
h)Spese per corsi di addestramento, assicurazione 15.130
i)Spese per servizi generali e di supporto
l)Spese varie 286.490 269.197
m)Spese di quotazione 1.201.563 268.745
Totale 1.959.019 859.235

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Altre attività immateriali diverse
1. dall'avviamento
1.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 1.595 1.595
1.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 1.595 1.595

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2018 31/12/2017
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 68.648
b) ricavi diversi 125.000 18.097
Totale 193.648 18.097
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 63.958
b) oneri vari 82.216
Totale 146.173
Totale netto 47.475 18.097

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

31/12/2018 31/12/2017
1.
Proventi
1.1Rivalutazioni
1.2Utili da cessione
1.3Riprese di valore
1.4Altri proventi 223
2.
Oneri
2.1Svalutazioni
2.2Perdite da cessione
2.3Rettifiche di valore da deterioramento
2.4Altri oneri
Totale 223

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

12/31/2018 12/31/2017
(1.083.235) 582.882
(1.084.121)
(37.978) (3.752)
(1.121.213) (504.991)
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo

Valore in
€ / 000 Aliquota %
2.387
789 33,05%
27 1,13%
(1.943) -81,40%
(137) -5,74%
144 6,03%
(1.121) -46,92%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group in virtù della propria natura non è soggetta su base individuale all'applicazione della normativa relativa ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento; per converso è tenuta al rispetto di tale normativa su base consolidata essendo capogruppo di un ente.

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci esercizio 2018 esercizio 2017
10Utile (perdita) d'esercizio 3.508.378 4.455.544
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla reddittività
complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti 2.729
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
(655)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
Voci esercizio 2018 esercizio 2017
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190Totale altre componenti reddituali 2.074
200Totale redditività complessiva 3.510.452 4.455.544

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito della Società hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

  • Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per Euro 952.334;
  • Benefici a breve termine per Euro 160.000.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Nel 2018 non vi sono operazioni con parti correlate al di fuori di quelle poste in essere infragruppo.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Tipologia di servizi Corrispettivi (*) Soggetto
che ha erogato il servizio
Revisione contabile (*) 139.108 KPMG S.p.A.
Servizi di attestazione (**) 300.000 KPMG S.p.A.
Altri servizi 15.000 KPMG Advisory S.p.A.
TOTALE 454.108

Corrispettivi IVA esclusa

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Milano, 13 marzo 2019

Relazione della società di revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al Le nostre procedure di revisione hanno
31 dicembre 2018, Equita Group S.p.A. ha incluso:
iscritto al costo di acquisizione la
partecipazione di controllo in Equita SIM
5.p.A. per complessivi €45,8 millioni, pari al
70,9% del totale attivo.
- la comprensione del processo adottato
dagli Amministratori ai fini della
valutazione della partecipazione di
Alla chiusura di clascun esercizio. gli controllo in Equita SIM S.p.A. nonché ai
Amministratori valutano l'eventuale presenza fini della individuazione della presenza di
di evidenze di perdite di valore di tale indicatori di perdite di valore della
parlecipazione. stessa:
Sulla base di tali analisi e degli avviamenti - la comprensione del processo adottato
iscritti nel bilancio consolidato con nella predisposizione del test di
riferimento alla partecipazione di controllo in impairment approvato dagli
Equita SIM S.p.A., gli Amministratori hanno Amministratori della Società:
svolto un test di impaiment, al fine di l'analisi delle principali assunzioni
identificare eventuali perdite per nduzioni di utilizzate dagli Amministratori nella
valore determinate dall'eccedenza del valore determinazione del valore recuperabile
contabile rispetto al valore recuperabile. della partecipata. Le nostre analisi
Tale valore recuperabile è stimato diagli hanno incluso la verifica delle assunzioni
Amministratori sulla base del valore d'uso. sottostanti le metodologie valutative
determinato secondo metodologie valutative utilizzate e il confronto delle principali
ritenute appropriate nelle circostanze. assunzioni utilizzate con informazioni
In considerazione della significatività della acquisite da fonti esterne, ove
voce di bilancio in oggetto e dell'elevato disponibili;
grado di stima insito nel processo di
determinazione del valore recuperabile della
partecipazione, abbiamo considerato la
recuperabilità del valore della partecipazione
in Equita SIM S.p.A. un aspetto chiave
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
partecipazioni in imprese controllate e al
test di impairment.

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Telefono +39 (02) 6204rmazioni [email protected] Web Site www.equita.eu

Progetto grafico Roberta Reposo

Alessandra Traldi

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Bilancio Consolidato

2018

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