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Enel AGM Information 2026

Jun 9, 2026

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AGM Information

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Allegato L al Rogito N 20090

Risposta alle domande poste prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del D. Lgs. n. 58/1998

Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Enel S.p.A.
12 maggio 2026

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Indice

A. Premessa...3
B. Domande socio Marco Bava...4
C. Domande socio ReCommon ETS...33
D. Domande socio Fondazione Finanza Etica...37

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A. Premessa

Nel presente documento sono riportate le risposte a una serie di domande poste per iscritto da alcuni azionisti prima dell'Assemblea.

Si precisa, in proposito, che si è ritenuto da parte di Enel S.p.A. (nel prosieguo del presente documento, “Enel” o la “Società”) di dover dare risposta solo a quelle domande che risultano, ai sensi dell’art. 127-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza, “TUF”), essere attinenti alle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea medesima e segnatamente, all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2025 cui esse prevalentemente si riferiscono. Si è pertanto soprasseduto dal dare risposta alle domande che, essendo riferite ad aspetti caratterizzati da un elevato tecnicismo o a questioni di portata circoscritta, non appaiono di interesse ai fini delle deliberazioni da assumere su tali materie. Si è soprasseduto, altresì, dal dare risposte a temi sensibili tutelati dal diritto alla riservatezza, dalla cui divulgazione possa derivare una lesione degli interessi del Gruppo Enel (nel prosieguo, anche solo il “Gruppo”).

In relazione alle suddette domande ritenute non attinenti all’ordine del giorno, resta ferma comunque la disponibilità da parte della Società a fornire, se del caso, gli opportuni chiarimenti agli azionisti interessati, che potranno avanzare in tal senso apposita richiesta agli uffici preposti alla gestione dei rapporti con gli azionisti stessi.

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B. Domande socio Marco Bava

  1. Per finanziare la crescita la società energetica porterà la leva finanziaria fino a 3 volte l'ebitda?
    Sì, come previsto nel Piano Industriale 2026-2028.

  2. L'obiettivo del gruppo è liberare circa 15 miliardi di flessibilità finanziaria senza compromettere la tenuta dei conti. Come?
    L'obiettivo del Gruppo Enel, come annunciato nel Piano Industriale 2026-2028 presentato durante il Capital Markets Day nel mese di febbraio 2026, è quello di garantire una crescita sostenibile grazie ad un piano di investimenti guidato da ritorni adeguati e politiche di efficienza. Tutto questo permette di mantenere un equilibrio economico finanziario con un rapporto al 2028 di Net Debt/Ebitda pari a 3,0x in linea con le best practice del settore.

  3. Il vero nodo, però, riguarda la geografia degli investimenti. La parte più corposa sarà assorbita dall'Europa, dagli Stati Uniti, dall'Australia e dal Sud America «dove ci sono buone opportunità» anche in ottica di acquisizioni. Quali?
    Enel continuerà ad analizzare costantemente potenziali operazioni di crescita che possano creare valore per gli azionisti e tutti gli stakeholder in linea con quanto comunicato nel Piano Industriale 2026-2028.

  4. In Italia a tenere banco c'è il grande interrogativo delle autorizzazioni a costruire nuovi impianti. A cominciare dalla rinnovabili per le quali Enel «ha diversi gigawatt fermi». Perche'?
    In Italia molti progetti rinnovabili restano ancora bloccati, principalmente a causa del protrarsi del processo autorizzativo. Nonostante gli aggiornamenti recenti del quadro normativo e l'incremento dei titoli autorizzativi, la velocità di realizzazione di nuovi impianti rinnovabili non è ancora in linea con quanto necessario a raggiungere gli obiettivi del PNIEC. Una ulteriore semplificazione dei processi autorizzativi e il rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, nonché la definizione delle aree idonee, permetterebbe di accelerare lo sviluppo rinnovabile.

  5. Con un risultato paradossale: oggi il gruppo vende in Italia circa il doppio dell'energia che produce, operando di fatto come un grande trader in un mercato dove costruire nuovi impianti resta lento e incerto. Perche'?
    L'Italia nel suo complesso è un mercato corto di energia: ciò significa che la generazione elettrica complessiva è ben inferiore al consumo interno, con una quota di copertura del fabbisogno intorno all'80%. Gli incrementi di capacità rinnovabile sono limitati dalle procedure di permitting.

  6. Una riflessione che si allarga anche all'idroelettrico sul quale di attende la decisione del ministero sul rinnovo delle concessioni. Come mai?
    Il Gruppo Enel è titolare di grandi concessioni idroelettriche che scadranno nel 2029; la normativa vigente prevede alla scadenza l'avvio di procedure competitive secondo diversi modelli scelti dalle singole regioni. Le poche procedure già avviate, riguardanti concessioni di terzi, hanno generato alcuni contenziosi. Tenuto conto che l'applicazione della normativa nei vari Paesi europei non è uniforme (diversi Stati, a differenza dell'Italia, non prevedono le gare e consentono i rinnovi dei concessionari uscenti, ultima iniziativa in corso di adozione è quella

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della Francia), sarebbe auspicabile l'armonizzazione del quadro normativo al fine di stabilire a livello europeo un "common level playing field".

  1. «Non è vero che paghiamo il doppio della Spagna» dice Cattaneo sottolineando che la nostra sia una delle reti più efficiente ed economiche d'Europa «ma la maggior presenza di rinnovabili nella penisola iberica tiene il prezzo forward tra 60 e 65 euro, contro gli 85 dell'Italia». Abbiamo progetti di rinnovabili stabilizzate dall'H2?

No, al momento Enel non ha progetti di accumulo tramite H2 in sviluppo, come già detto, la tecnologia non è matura, mentre invece si ritiene che i sistemi di accumulo elettrochimico (BESS) rappresentino una tecnologia già matura per la fornitura di servizi di accumulo energia.

  1. Il manager poi sostiene la necessità di portare il nucleare in Spagna proprio per bilanciare le rinnovabili e osserva come l'addio all'atomo in Germania abbia fatto «impazzire i prezzi». Il nucleare costa di più delle rinnovabili stabilizzate dall'H2 perché non le portiamo in Spagna al posto del nucleare?

Lo sviluppo di stoccaggio con idrogeno verde, al momento, a causa del costo della tecnologia e della ridotta efficienza di processo, non rappresenta un'opzione efficiente per lo sviluppo di sistemi per lo stoccaggio di energia rinnovabile.

  1. Enel accelera sul mercato statunitense. Con un'operazione da un miliardo di dollari, la società acquisisce un portafoglio da 830 megawatt di impianti eolici e solari da Excelsior Energy Capital. Stabilizzata da H2? L'operazione riguarda l'acquisto di un portafoglio di impianti eolici e solari.

  2. Quello negli Usa è un passo decisivo che porta la capacità installata in Nord America a quota 13 gigawatt. L'intesa, siglata attraverso le controllate Enel Green Power North America e Egpna Project Holdco 2, dal valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari in termini di enterprise value. L'esborso previsto per l'acquisizione degli asset, situati in zone chiave degli Stati Uniti, ammonta a circa un miliardo di dollari (pari a 850 milioni di euro), cifra soggetta ai consueti aggiustamenti per transazioni di questa natura. Il portafoglio comprende impianti già in esercizio con una produzione media annua attesa di circa 2,1 TWh. Che tipo di stoccaggio usano?

L'operazione riguarda l'acquisto di un portafoglio di impianti eolici e solari.

  1. Sotto il profilo finanziario, Enel prevede che l'acquisizione, interamente finanziata dai flussi di cassa della gestione corrente, genererà a regime un contributo positivo all'Ebitda ordinario consolidato di circa 145 milioni di dollari l'anno, corrispondenti a 125 milioni di euro. Il perfezionamento, è atteso per il terzo trimestre del 2026, una volta ottenute le autorizzazioni dalle autorità statunitensi. La mossa si inserisce in una strategia industriale precisa che punta sul modello "brownfield", ovvero l'acquisto di asset già operativi in Paesi Tier 1 per garantire rendimenti immediati e ridurre i rischi di esecuzione. L'operazione segue di pochi mesi l'accordo siglato lo scorso ottobre con Gulf Pacific Power, che aveva già aggiunto 285 megawatt alla capacità installata del gruppo negli Stati Uniti. A livello globale, Enel Green Power gestisce ora circa 68 gigawatt di capacità rinnovabile, spaziando dall'eolico al solare fino al geotermico e all'idroelettrico. La divisione Enel Grids continua a presidiare 1,8 milioni di chilometri di rete per servire

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69 milioni di utenti, mentre Enel Commercial gestisce oltre 29 milioni di clienti retail. L'attivismo di Enel non si limita però al quadrante nordamericano, ma riflette una proiezione globale che negli ultimi dodici mesi ha visto il gruppo protagonista di acquisizioni pesanti in diverse aree geografiche. A febbraio 2025 era stata chiusa la partita con Acciona per l'acquisto di impianti idroelettrici in Spagna per oltre 0,6 gigawatt. Solo due mesi dopo, ad aprile, la joint venture australiana Potentia Energy, nata dalla collaborazione con la giapponese Inpex, ha finalizzato l'acquisto di impianti rinnovabili per oltre un gigawatt nel continente oceanico. La dinamicità della controllata Endesa in Spagna, che ha integrato circa 100 megawatt eolici da Cetasa e rilevato 350.000 clienti retail da MasOrange, si somma allo sbarco in Germania dello scorso dicembre, dove il gruppo ha acquisito un portafoglio eolico onshore superiore ai 50 megawatt. Quali sono le prossime aree di sviluppo?

Il Gruppo Enel è focalizzato sia sulla crescita organica sia che quella inorganica, attraverso soprattutto l'acquisizione di asset rinnovabili (brownfield) in grado di garantire una solida remunerazione unitamente ad un contenuto livello di rischio.

Enel continuerà ad analizzare costantemente potenziali operazioni di crescita nelle aree euro/dollaro che possano creare valore per gli azionisti e tutti gli stakeholder in linea con quanto comunicato nel Piano Industriale 2026-2028.

  1. La variazione dell'indebitamento finanziario netto è inoltre dovuta al positivo andamento dei tassi di cambio sul debito e al fabbisogno legato all'acquisto di azioni proprie da parte di Enel, Endesa ed Enel Américas, alle operazioni straordinarie finalizzate nel periodo, nonché agli effetti sul debito dei nuovi contratti di leasing. Perché abbiamo fatto acquisto azioni proprie? Quali operazioni straordinarie? Quali operazioni straordinarie?

L'indebitamento finanziario netto di Enel è illustrato nel paragrafo "Analisi patrimoniale e Finanziaria del Gruppo" e in particolare nel sottoparagrafo "Indebitamento Finanziario Netto" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025 in lingua italiana (cfr. pagg. 170 e 171). Per quanto concerne invece le variazioni nell'area di consolidamento (c.d. operazioni straordinarie) si rimanda alla nota n. 8 "Principali acquisizioni e cessioni dell'esercizio" della citata Relazione (cfr. da pag. 444 a pag. 447). L'acquisto di azioni proprie è stato effettuato al fine di garantire una maggiore remunerazione agli azionisti in linea con il programma approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025.

  1. Nel 2025, Enel ha prodotto in totale 186,1 TWh di elettricità (191,9 nel 2024), ha distribuito sulle proprie reti 474,7 TWh (481,2 nel 2024) e venduto 249,9 TWh (273,5 nel 2024). All'estero il gruppo ha prodotto 154,5 TWh di elettricità (157,1 nel 2024), distribuito 266,5 TWh (263,8 nel 2024) e ha venduto 193 TWh (199,8 nel 2024). Con una domanda crescente come mai abbiamo prodotto di meno?

Si veda il capitolo "Relazione sulla gestione – Le performance del Gruppo" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025 (per i risultati del Gruppo cfr. pagg. 157 e 158, per focus su generazione termoelettrica cfr. pag. 179 e per focus su Enel Green Power S.p.A. cfr. pag. 185), pubblicata sul sito internet della Società (www.enel.com).

  1. Enel, mettono in conto tra il 35 e il 40% di esuberi nel prossimo futuro», «Quella dei call center è una crisi poco attenzionata, Sono 1.500 i lavoratori interessati nella vertenza sindacale che coinvolge la galassia

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Enel, che ha appena appaltato le sue attività di back office alla società Accenture. Che ha si accettato di impiegare gli addetti che già si occupano dei call center di Enel, ma, denunciano i sindacati, imponendo trasferimenti forzati: «Da Potenza ci hanno chiesto di spostarci a Bari. Dopo le nostre proteste, ci hanno proposto come nuova sede Matera. Parliamo sempre di cento chilometri di distanza, è come indurre il licenziamento. Così non viene rispettata la clausola sociale del contratto che impone di mantenere la territorialità». Per Enel c'è il lavoratore al centro, non verrà sostituito dalla tecnologia». Ma l'ach.Cattaneo sa benissimo che non è necessario spostare il lavoratore per rispondere in quanto Tim aveva utilizzato operatori nel carceri. Perché' non chiede che i call center italiani Enel utilizzino il telelavoro?

A luglio 2025 è stata aggiudicata una gara relativa ai servizi di back office e quality management di Enel Energia S.p.A. per un periodo di 3 anni. Nella specifica di gara, oltre all'applicazione e conferma della c.d. clausola sociale, sono stati inoltre introdotti anche fattori premianti per la ricollocazione del personale anche su commesse non Enel, al fine di consentire il completo riassorbimento di eventuali esuberi. Nello specifico, nella Regione Basilicata, Accenture S.p.A. subentra a Smart Paper S.p.A. con cambio di contratto collettivo da metalmeccanico a telefonico. Al riguardo, come già espresso ripetutamente in sede istituzionale nazionale e regionale, è stata confermata la sede di lavoro a Potenza, l'assunzione di tutti i lavoratori impiegati nella commessa ed il mantenimento del livello retributivo alla data del cambio appalto. Per quanto riguarda l'utilizzo dello smart working, in generale Enel non può entrare nell'organizzazione del lavoro degli appaltatori, in questo caso Accenture; tuttavia va evidenziato che da parte di quest'ultima è stata manifestata la massima apertura in tal senso, prevedendo la possibilità di un esteso ricorso a tale istituto (4/5 giorni a settimana).

  1. Enel Green Power Germany GmbH, ha perfezionato l'acquisizione di un portafoglio composto da due impianti eolici onshore in Germania che hanno una potenza installata complessiva di 51 Mw. L'importanza non è tanto nei numeri - l'operazione apporta un contributo di circa 10 milioni di euro l'anno all'Ebitda ordinario di gruppo, grazie ad una tariffa regolata che garantisce un livello minimo di remunerazione qualora i prezzi di vendita sul mercato risultino inferiori alla soglia prevista - quanto nel significato strategico. E lo ha sottolineato anche il gruppo quando ha comunicato l'operazione: con un enterprise value di circa 80 milioni di euro. Ha la stabilizzazione con l'H2?

L'operazione riguarda l'acquisto di un portafoglio di impianti eolici.

  1. Enel e Masdar "hanno già una partnership per un portafoglio di asset di energia rinnovabile in Spagna e stanno valutando la possibilità di estendere la loro alleanza ad altri Paesi". Vi è un'intesa comune con l'azienda di Abu Dhabi "per procedere anche in altre aree geografiche, tra cui l'Italia, dove sono interessati a batterie e sistemi di accumulo e siamo molto lieti di avere dei partner". Perché' al posto delle batterie non usate l'H2?

Lo sviluppo di stoccaggio con idrogeno verde, pur avendo un potenziale strategico nel lungo periodo, a causa del costo della tecnologia e della ridotta efficienza di processo non rappresenta ad oggi un'opzione efficiente per lo sviluppo di sistemi per lo stoccaggio di energia rinnovabile.

  1. Mentre l'Italia aumenta la capacità di produrre energia da fonti rinnovabili, è necessario sviluppare lo stoccaggio con H2 perché meno costoso in quanto utilizza l'energia rinnovabile in esubero?

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I sistemi di accumulo elettrochimico (BESS) sono, ad oggi, una tecnologia già matura per la fornitura di servizi di accumulo energia nonché di flessibilità, adeguatezza e sicurezza funzionali agli obiettivi di decarbonizzazione dei sistemi elettrici, come dimostra la rapida e sempre più significativa diffusione di questa tecnologia a livello mondiale, che ha portato anche a una diminuzione dei costi. Lo sviluppo di stoccaggio con idrogeno verde al momento, a causa del costo della tecnologia e della ridotta efficienza di processo, non rappresenta un'opzione efficiente per lo sviluppo di sistemi per lo stoccaggio di energia rinnovabile.

  1. Enel ha firmato un accordo con Masdar per la vendita a quest'ultima di una partecipazione di minoranza (pari al 49,99% del capitale sociale) in EGPE Solar 2, veicolo che detiene quattro asset fotovoltaici di Endesa operativi in Spagna per una capacità installata complessiva di 446 MW. L'operazione prevede il riconoscimento di un corrispettivo da parte di Masdar di 184 milioni di euro per l'acquisizione del 49,99% del capitale sociale di EGPE Solar 2, corrispettivo soggetto ai meccanismi di aggiustamento tipici di operazioni di questo genere. Questo nuovo accordo fa seguito alla partnership del Gruppo Enel già perfezionata con Masdar nel dicembre 2024 relativa a un portafoglio di 2 GW di altri asset solari operativi in Spagna alla data di firma del precedente accordo. L'operazione si inserisce nell'ambito di una collaborazione a lungo termine con Masdar, che comprende anche contratti di acquisto di energia (Power Purchase Agreements, PPA) della durata di 15 anni attraverso i quali si prevede che Endesa, per il tramite di una società controllata, acquisirà l'energia generata dagli impianti fotovoltaici oggetto dell'operazione. Su quale mercato andrà l'energia acquisita?

L'energia acquistata tramite il PPA è quella generata dagli impianti fotovoltaici oggetto dell'operazione. Tale energia continuerà a essere destinata a coprire le esigenze del nostro portafoglio clienti, così come avveniva prima dell'operazione. Occorre tenere presente che l'operazione comporta la vendita di una partecipazione di minoranza nella società EGPE Solar 2, S.L.U., che continuerà pertanto a essere consolidata integralmente nel Gruppo Enel.

  1. Masdar è un'azienda di energie rinnovabili fondata nel 2006 con sede ad Abu Dhabi, filiale di Mubadala Development Company. La missione dell'azienda è di investire in energia rinnovabile e tecnologie pulite ad Abu Dhabi e nel mondo. L'azienda fa parte dei numerosi sforzi dell'emirato per diversificare la sua economia. "Masdar ha sviluppato progetti in più di 40 paesi in sei continenti, con una capacità complessiva di oltre 51 GW". L'azienda "unisce i tre campioni energetici degli Emirati Arabi Uniti (Mubadala, ADNOC e TAQA) e utilizzerà la loro competenza combinata per realizzare il suo scopo di pioniere globale dell'energia pulita attraverso le energie rinnovabili e l'idrogeno verde". Che rapporti abbiamo ? o potremmo avere ?

Si rimanda al comunicato stampa pubblicato in data 23 dicembre 2024 "Enel perfeziona l'accordo di partnership del luglio 2024 con Masdar per un portafoglio di impianti fotovoltaici operativi da 2 GW in Spagna" e al comunicato stampa pubblicato in data 2 ottobre 2025 "Enel e Masdar perfezionano l'accordo di partnership firmato nel marzo 2025 per 446 MW fotovoltaici operativi in Spagna".

  1. Enel Foundation ha presentato il nuovo comitato scientifico e una serie di progetti in corso, rafforzando il proprio ruolo di hub globale tra impresa, accademia e istituzioni. «La Fondazione promuove la collaborazione tra ricerca e impresa per favorire l'evoluzione del settore energetico a livello globale», l'obiettivo è trasformare l'innovazione scientifica in soluzioni concrete, sostenibili e scalabili, in grado di

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rafforzare la competitività industriale e contribuire alla transizione energetica mondiale. In Marocco, in collaborazione con RES4Africa e l'Università Mohammed VI, sono stati avviati corsi manageriali su transizione energetica e fonti rinnovabili, che hanno coinvolto oltre mille partecipanti. Due nuovi centri di formazione verranno aperti in Kenya e Sudafrica. La Fondazione studierà anche l'adattamento delle reti ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle aree più esposte, come il Sudamerica, contribuendo alla costruzione di un modello di cooperazione strutturata tra Europa e Africa. Potete inserire nei programmi concreti lo stoccaggio con H2?

Lo Statuto della Fondazione Centro Studi Enel prevede che venga predisposto un programma annuale di attività sottoposto al parere preventivo del Comitato Scientifico per la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tutte le eventuali proposte ricevute dai diversi stakeholder, relative a nuove attività, sono tenute in debita considerazione nella definizione del programma annuale, fermo restando una preventiva analisi del contesto di riferimento.

  1. C'E DA RINNOVARE IL CDA: Ci sono potenziali conflitti d'interesse?

Sulla base della documentazione pervenuta ad Enel concernente la presentazione delle liste dei candidati alla carica di Amministratore e pubblicata nei termini di legge nella sezione del sito internet della Società (www.enel.com) dedicata all'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2026, non risultano conflitti di interesse riferibili al rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

  1. Avete un piano industriale in caso di 3^ GUERRA MONDIALE?

La domanda non è attinente ai punti all'ordine del giorno della presente Assemblea.

  1. Quanto si e' speso per attività di lobbing? Per cosa? quando?

Nell'organizzazione interna del Gruppo sono previste delle unità dedicate alla gestione dei rapporti istituzionali nei diversi Paesi di presenza e nell'Unione Europea. Le attività sono esercitate in proprio dal Gruppo Enel con il supporto di attività di raccolta di dati normativi e legislativi. Enel è inoltre iscritta al registro della trasparenza dell'Unione Europea.

  1. I certificatori di bilancio fanno anche una consulenza fiscale?

Con riferimento all'attività svolta dalla società di revisione KPMG S.p.A. nel corso del 2025 sulla Società, si evidenzia che la stessa KPMG non ha ricevuto incarichi di consulenza fiscale. Si rammenta a tale proposito che, in base all'art. 5, paragrafo 1, comma 2, lett. a vii) del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, tali incarichi risultano vietati al revisore della società.

  1. Esiste un conto del Presidente? di quale ammontare e' stato? per cosa viene utilizzato? Che trattamento contabile ha?

La Società non ha aperto un conto corrente dedicato al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

  1. Avete avuto attacchi ai dati con richiesta di riscatti dagli hacker?

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Gli attacchi c.d. "ransomware" provengono da criminali informatici e sono finalizzati all'estorsione e alla richiesta di un riscatto al fine di rendere nuovamente disponibili i sistemi informatici attaccati. Nel corso del 2025 non sono stati identificati attacchi ransomware con richieste di riscatto nei confronti di Enel.

  1. Quanto avete investito in cybersecurity ? CON CHI ? CHI SONO I VS FORNITORI ?

Nel 2025 il Gruppo ha investito in cybersecurity circa 55 milioni di euro, in linea con l'investimento del 2024 al netto di variazioni di perimetro. Il Gruppo Enel collabora con una ventina di principali fornitori al fine di garantire la miglior protezione dei sistemi e degli accessi ai sistemi.

  1. Avete un programma di incentivazione e retribuzione delle idee ?

Sul sito www.openinnovability.enel.com sono pubblicate campagne di raccolte di idee in risposta a specifiche sfide di business. Per i vincitori di ciascuna campagna è previsto un premio, dichiarato ufficialmente all'atto della pubblicazione. Gli utenti esterni possono altresì proporre volontariamente idee che ritengono interessanti, anche se non correlate alle campagne aperte. Sono inoltre attivi programmi specifici per i dipendenti del Gruppo Enel, che permettono loro di proporre nuove idee di valore per il business.

  1. AVETE ADOTTATO la ISO 37001 ed i Sistemi di Gestione Anti-Corruzione ?

Nel corso del 2017 Enel ha ottenuto, tra le prime società al mondo, la certificazione di conformità del proprio sistema di gestione anticorruzione allo standard internazionale ISO 37001 ("Anti-Bribery Management System"). Tale certificazione è stata rilasciata a conclusione di un processo di verifica indipendente, effettuato da un primario organismo di certificazione accreditato, che è stata da ultimo rinnovata nel 2026. Il piano di certificazione 37001 è stato progressivamente esteso alle principali società controllate del Gruppo italiana ed estere, garantendo il mantenimento delle certificazioni già ottenute.

  1. IL PRESIDENTE, i consiglieri d'amministrazione ed i sindaci CREDONO NEL PARADISO ?

La domanda non è attinente ai punti all'ordine del giorno della presente Assemblea.

  1. SONO STATE CONTESTATE MULTE INTERNAZIONALI ?

Nel corso del 2025 non risulta essere stata irrogata a Enel alcuna "multa internazionale".

  1. SONO STATE FATTE OPERAZIONI DI PING-PONG SULLE AZIONI PROPRIE CHUSE ENTRO IL 31.12 ? CON QUALI RISULTATI ECONOMICI DOVE SONO ISCRITTI A BILANCIO ?

Enel non ha effettuato operazioni di c.d. "ping-pong" sulle azioni proprie. Come indicato alla nota n. 36.1 del Bilancio consolidato 2025, tenuto conto delle azioni già in portafoglio e degli acquisti effettuati durante l'esercizio 2025, al 31 dicembre 2025 la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie, pari a circa l'1,3% del capitale sociale. A tale riguardo si rimanda ai paragrafi "Il sistema di incentivazione" nel capitolo "Governance" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025 e alla nota n. 52 del Bilancio consolidato 2025. Le azioni proprie sono iscritte al valore complessivo di 1.077 milioni di euro (78 milioni di euro al 31 dicembre 2024) tra le riserve di patrimonio netto, senza generare effetti nel conto economico della Società.

  1. A chi bisogna rivolgersi per proporre l'acquisto di cioccolatini promozionali, brevetti, marchi e startup ?

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I fornitori che intendono proporsi a Enel possono registrarsi e qualificarsi attraverso il portale Procurement, accessibile al link https://globalprocurement.enel.com/it.html, secondo le istruzioni e modalità ivi riportate.

  1. Avete intenzione di realizzare iniziative in favore degli azionisti come i centri medici realizzati dalla BANCA D'ALBA?
    Al momento tali iniziative non sono allo studio.

  2. TIR: TASSO INTERNO DI REDDITIVITA' MEDIO e WACC = TASSO INTERESSI PASSIVI MEDIO PONDERATO?
    Il TIR è il tasso interno di ritorno di un investimento, mentre il WACC è il costo medio ponderato del capitale e misura il costo con cui si finanzia un'azienda, ponderando il costo del debito e il rendimento minimo atteso da un azionista per remunerare il suo rischio imprenditoriale. Un investimento genera valore se il TIR è maggiore del WACC.

  3. AVETE INTENZIONE DI CERTIFICARVI BENEFIT CORPORATION ed ISO 37001?
    In considerazione dell'importanza per il Gruppo Enel dei profili attinenti la sostenibilità, nell'ambito della valutazione compiuta circa l'opportunità di avvalersi del modello delle "benefit corporation", già nel 2016 la Società ha provveduto a confrontarsi con le esperienze più innovative e, in particolare, a testare il "B Impact Assessment". I principali elementi sono stati integrati nei propri modelli di analisi e valutazione. Enel non è certificata benefit corporation, certificazione privata e su base volontaria, perché opera già all'interno di un framework regolatorio europeo obbligatorio – CSRD ed ESRS – che prevede una copertura integrale e non parziale degli ambiti analizzati dalla certificazione benefit corporation, garantendo ulteriori caratteristiche come la comparabilità settoriale europea. Tale certificazione risulterebbe pertanto ridondante e meno rappresentativa rispetto agli standard regolatori applicati. Enel si è inoltre dotata di un Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione certificato conforme allo standard internazionale ISO 37001 a partire dal 2017, certificazione mantenuta nel tempo (cfr. Politica Anticorruzione e Enel Global Compliance Program).

  4. Avete intenzione di fare le assemblee anche via internet?
    L'art. 11.3 dello Statuto sociale di Enel dispone che il Consiglio di Amministrazione possa prevedere, in relazione a singole assemblee, che coloro ai quali spetta la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto possano partecipare alla stessa con mezzi elettronici. In tal caso, l'avviso di convocazione specificherà, anche mediante il riferimento al sito internet della Società, le predette modalità di partecipazione. Si segnala che, sino ad oggi, la Società non ha tuttavia ritenuto che sussistessero le condizioni per dare effettiva attuazione a tale disposizione. Difatti le assemblee "virtuali" o "ibride" – che presuppongono il perfetto funzionamento di un sistema che garantisca la corretta identificazione di coloro a cui spetta il diritto di voto e la loro effettiva partecipazione alla discussione assembleare da remoto – risultano ancora oggi penalizzate da un elevato rischio connesso alla eventualità di interruzioni del collegamento telematico e/o di attacchi informatici. Tali fattori di rischio risultano rafforzati ove il numero degli azionisti (che in Enel risultano essere attualmente circa 541.000) che possono richiedere di utilizzare il collegamento da remoto risulti particolarmente elevato, con un conseguente potenziale sovraccarico della rete. Cionondimeno, le competenti strutture di Enel seguono i progressi

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della tecnologia nel settore per verificare se e quando la relativa evoluzione risulterà in grado di eliminare i rischi sopra indicati connessi allo svolgimento di assemblee "virtuali" o "ibride".

  1. A quanto sono ammontati i fondi europei per la formazione e per cosa li avete usati ?
    Enel non ha utilizzato fondi europei per finanziare la formazione.

  2. Avete in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni ?
    In linea con la propria strategia, Enel continuerà ad analizzare costantemente potenziali operazioni di acquisizione, partnership e cessioni che possano creare valore per gli azionisti e tutti gli stakeholder.

  3. Il gruppo ha cc in paesi ad alto rischio extra euro ?
    Il Gruppo ha conti correnti in tutti i Paesi in cui opera, il cui profilo di rischio è stato valutato e viene costantemente monitorato sia nella logica industriale che finanziaria.

  4. Avete intenzione di trasferire la sede legale in Olanda ?
    Non è intenzione di Enel trasferire la propria sede legale nei Paesi Bassi.

  5. Avete intenzione di proporre le modifiche statutarie che raddoppiano il voto ?
    La Società non ha in programma di proporre all'Assemblea degli Azionisti modifiche allo Statuto sociale volte all'introduzione del voto maggiorato.

  6. Avete call center all'estero ? se si dove, con quanti lavoratori, di chi e' la proprietà?
    I clienti italiani di Enel sono assistiti da contact center che si trovano prevalentemente in Italia e in minima parte, per i servizi della mobilità elettrica, da contact center che si trovano in Spagna. Per i clienti delle società del Gruppo Enel presenti in altre nazioni, esistono dei contact center locali che forniscono il servizio ai clienti dei rispettivi Paesi. Inoltre, nei Paesi di lingua spagnola, i contact center locali sono attivi anche per rispondere a chiamate dei clienti di società del Gruppo Enel di altri Paesi di lingua spagnola, a seconda delle tipologie di criticità.

  7. Siete iscritti a Confindustria ? se si quanto costa ? avete intenzione di uscirne ?
    Enel è associata a Confindustria dal 2004 e partecipa attivamente alla vita associativa in tutte le realtà territoriali in cui è presente, nonché nelle associazioni di settore rappresentative degli interessi delle diverse attività in cui opera. La quota annuale è determinata da una convenzione tra le Parti, attualmente in corso di definizione per il 2026.

  8. Come e' variato l'indebitamento e per cosa ?
    L'indebitamento finanziario netto di Enel è illustrato nel paragrafo "Analisi patrimoniale e Finanziaria del Gruppo" e in particolare nel sottoparagrafo "Indebitamento Finanziario Netto" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025 in lingua italiana (cfr. pagg. 170 e 171).

  9. A quanto ammontano gli incentivi incassati come gruppo suddivisi per tipologia ed entità ?

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L'energia prodotta da fonti rinnovabili viene prevalentemente venduta a prezzi di mercato oppure attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con soggetti privati e pubblici. Inoltre, in Italia, Spagna e Stati Uniti parte dell'energia prodotta viene incentivata mediante meccanismi quali certificati verdi, "capacity payment" e incentivi fiscali (attraverso "tax partnership"). In particolare, si segnala che in Italia la quota di produzione rinnovabile incentivata ammonta a circa 2,3 TWh (inclusa la quota relativa all'idroelettrico di Enel Produzione S.p.A.). Per l'energia prodotta da fonti rinnovabili, il peso complessivo dei ricavi incentivati sul totale dei ricavi regolati (capacity market, mercato dei servizi di dispacciamento e incentivi) è pari a circa il 14,8%.

  1. Da chi e' composto l'odv con nome cognome e quanto ci costa ?

L'Organismo di Vigilanza della Società, ad oggi, risulta composto da tre membri esterni dotati di specifiche competenze professionali in materia di organizzazione aziendale, individuati nelle persone dell'Avv. Filomena Passeggio (cui è affidata la Presidenza dell'organismo stesso), del Dott. Salvatore De Bellis e dell'Avv. Andrea Mascetti. Il costo per il 2025 è stato di 100.000 euro.

  1. Quanto costa la sponsorizzazione il Meeting di Rimini di CI ed o altre? Per cosa e per quanto ?

Nel 2025 Enel ha sponsorizzato il Meeting di Rimini per un importo pari a 160.000 euro.

  1. POTETE FORNIRMI L'ELENCO DEI VERSAMENTI e dei crediti AI PARTITI, ALLE FONDAZIONI POLITICHE, AI POLITICI ITALIANI ED ESTERI?

In linea con quanto previsto dal Codice Etico, la Società non effettua né ha effettuato, nel corso del 2025, erogazioni di contributi, finanziamenti o concessione di crediti a favore di partiti politici, fondazioni politiche o singoli esponenti politici, sia in Italia sia all'estero. Pertanto, non si registrano versamenti o crediti riconducibili alle categorie sopra indicate.

  1. AVETE FATTO SMALTIMENTO IRREGOLARE DI RIFIUTI TOSSICI ?

Enel gestisce i rifiuti prodotti nell'ambito delle proprie attività operative e di manutenzione in piena conformità con la legislazione vigente. Enel produce rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e li conferisce, a seconda dei casi, a impianti di smaltimento o di recupero autorizzati in ottica di economia circolare delle risorse, ai sensi della normativa vigente e di quanto previsto dai sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001. Vengono altresì effettuati controlli della destinazione, come previsto dalla normativa vigente e dalle procedure interne.

  1. QUAL'E' STATO l' investimento nei titoli di stato, GDO, TITOLI STRUTTURATI ?

Pur non trattandosi di investimenti in senso stretto, si segnala la disponibilità di "Government bond" per circa 280 milioni di euro, inclusi tra gli strumenti finanziari in cui le società assicurative del Gruppo investono parte delle loro liquidità. Non sono presenti titoli strutturati.

  1. Quanto e' costato lo scorso esercizio il servizio titoli ? e chi lo fa ?

Il costo complessivo del servizio titoli per l'esercizio 2025, prestato da Computershare S.p.A., è stato pari a 271.932 euro e comprende anche il servizio di rappresentante designato ex art. 135-undecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (per un costo pari a 8.500 euro).

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  1. Sono previste riduzioni di personale, ristrutturazioni ? delocalizzazioni ?

Non sono previste riduzioni di personale a livello di Gruppo; piuttosto, in continuità con il 2024, si mira a un equilibrio dell'organico che favorisca lo sviluppo del business delle reti, in coerenza con le linee strategiche aziendali. In particolare, in Italia, per sostenere questa strategia (già avviata nel 2023), nel 2025 sono stati favoriti 712 ingressi nel business delle reti (973 in Italia in tutte le funzioni aziendali), e al contempo il 23 dicembre 2025 è stato formalizzato un piano di uscite incentivato per il periodo 2026-2028, ai sensi dell'art. 4 della Legge 28 giugno 2012, n. 92, che si aggiunge al piano già approvato a dicembre 2024. Tale iniziativa riguarda le società maggiormente coinvolte dalla decarbonizzazione e dall'uscita dal mercato di maggior tutela, ivi incluse le staff e le strutture di coordinamento correlate. Il piano interessa complessivamente fino a 1.260 persone e offre un percorso di accompagnamento alla pensione su base volontaria, con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale e il turnover delle competenze professionali.

  1. C'e' un impegno di riacquisto di prodotti da clienti dopo un certo tempo ? come viene contabilizzato ?

Le offerte del Gruppo Enel alla propria clientela hanno condizioni commerciali diversificate in ragione del tipo di commodity, servizio o prodotto. Generalmente tali condizioni non prevedono il riacquisto del prodotto e/o servizio da parte delle società del Gruppo. Il bene torna, invece, nella disponibilità di tali società nel caso, ad esempio, in cui sia previsto un comodato d'uso.

  1. Gli amministratori attuali e del passato sono indagati per reati ambientali, RICICLAGGIO, AUTORICLAGGIO O ALTRI che riguardano la società ? CON QUALI POSSIBILI DANNI ALLA SOCIETÀ ?

In tema di reati ambientali, riciclaggio e autoriciclaggio, nonché di altre tipologie di reato, non risultano procedimenti a carico dei componenti del Consiglio di Amministrazione attuali e del passato correlati al loro incarico.

  1. Ragioni e modalità di calcolo dell'indennità di fine mandato degli amministratori.

Per quanto riguarda le modalità di calcolo dell'indennità di fine rapporto dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel, nonché le fattispecie che ne giustificano l'eventuale erogazione, si rinvia a quanto indicato nella prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 (cfr. paragrafo 2.4 "Amministratore Delegato/Direttore Generale" e, in particolare, il sottoparagrafo 2.4.6 "Disciplina della cessazione dei rapporti – Indennità di fine rapporto") pubblicata sul sito internet della Società.

  1. Chi fa la valutazione degli immobili? Quanti anni dura l'incarico ?

La valutazione degli immobili in Italia viene fatta dalla società 3BA S.r.l. Il contratto ha una durata di 12 mesi. La scadenza è prevista per il 31 agosto 2026.

  1. Esiste una assicurazione D&O (garanzie offerte importi e sinistri coperti, soggetti attualmente coperti, quando è stata deliberata e da che organo,

  2. componente di fringe-benefit associato, con quale broker è stata stipulata e quali compagnie la sottoscrivono, scadenza ed effetto scissione su polizza) e quanto ci costa ?

La Società si è dotata, dal novembre 2015 - su determinazione dell'Amministratore Delegato, previa disamina del Comitato per la Corporate Governance e del Consiglio di Amministrazione - di una copertura assicurativa di tipo

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"Directors and Officers", contraendo una polizza Master operante per Enel medesima e per tutte le società controllate del Gruppo a livello mondiale.

La copertura D&O è stata stipulata con primarie Compagnie assicurative tra cui:

  • AIG Europe Ltd – Rappresentanza Generale per l’Italia;
  • Allianz Global Corporate & Specialty;
  • QBE Insurance (Europe) Ltd;
  • Swiss Re International e
  • Generali Italia.

La copertura D&O è stata intermediata dal broker AON S.p.A., individuato per il tramite di un apposito processo di selezione competitiva. Con riferimento a Enel, il limite (per sinistro ed aggregato annuo) assicurato dalla suddetta polizza è pari – per l’annualità assicurativa in corso – a 200.000.000 euro per la copertura delle seguenti fattispecie:

  • responsabilità della persona assicurata (l’assicuratore rimborsa perdite e spese sostenute da ciascun assicurato – incluse le spese legali – che derivano da azioni di responsabilità mosse nei suoi confronti in relazione all’espletamento delle sue funzioni, a meno che la società cui appartiene non abbia già indennizzato l’assicurato stesso). Per i dirigenti di Enel la polizza prevede la copertura delle perdite e delle spese che ciascun assicurato sostiene eventualmente per azioni promosse nei suoi confronti anche in caso di colpa grave e/o di danno alla Società. Sono esclusi invece dalla copertura D&O gli Amministratori e i Sindaci della Capogruppo, cui tuttavia è lasciata la facoltà di ricorrere alla stipula, con spese a proprio carico, di un’apposita estensione della copertura D&O in loro favore;
  • rimborso alla Società (l’assicuratore rimborsa alla Società le somme che quest’ultima versa in forza di eventuali manleve rilasciate a favore dell’assicurato quando quest’ultimo è riguardato da azioni di responsabilità mosse nei suoi confronti in relazione all’espletamento delle sue funzioni);
  • responsabilità degli “outside entity director” (in questo caso la copertura interviene solo in eccesso a ogni indennizzo realizzato dall’“outside entity”);
  • costi di investigazione;
  • security claims.

Le principali esclusioni di copertura caratterizzanti la suddetta polizza riguardano:

  • responsabilità, accertata con sentenza passata in giudicato, per dolo o derivante da atto intenzionalmente criminale o fraudolento;
  • atti in merito ai quali sia in corso un contenzioso noto antecedentemente al 10 novembre 2015;
  • atti legati ad ogni forma di inquinamento (ad eccezione dei costi di difesa);
  • responsabilità per danni fisici o stress emotivi (ad eccezione dei costi di difesa).

Il costo relativo alla competenza 2025, al netto della tassazione (pari al 22,25% del premio), sostenuto dalla sola Enel è pari a circa 716.000 euro, valore che non costituisce “fringe benefit” e non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente dei soggetti beneficiari, come da Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 178/E del 9 settembre 2003.

  1. Sono state stipulate polizze a garanzia dei prospetti informativi (relativamente ai prestiti obbligazionari)?

Non sono state stipulate polizze a garanzia dei prospetti informativi.

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  1. Quali sono gli importi per assicurazioni non finanziarie e previdenziali (differenziati per macroarea, differenziati per stabilimento industriale, quale struttura interna delibera e gestisce le polizze, broker utilizzato e compagnie)?

I programmi assicurativi di maggiore rilevanza sottoscritti annualmente da Enel a copertura dei rischi di Gruppo sono quelli sui danni ai beni di proprietà e terrorismo, sulla responsabilità civile generale e ambientale, sugli infortuni dei dipendenti, sui trasporti di commodity e macchinari nonché sul montaggio di nuovi impianti produttivi rinnovabili.

La ripartizione per macroarea dei premi annuali relativi ai programmi menzionati, al netto dell'imposizione fiscale variabile da Paese a Paese, è la seguente:

  • Europa: circa 132 milioni di euro;
  • resto del mondo: circa 124 milioni di euro.

Al fine di determinare un importante effetto portafoglio, tali programmi assicurativi (e di conseguenza i costi) non sono differenziati per singoli stabilimenti industriali. La responsabilità di sottoscrivere e gestire le assicurazioni non finanziarie e previdenziali fa capo all'Unità "Finance & Insurance" di Holding, parte della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo. I servizi di brokeraggio assicurativo sono selezionati attraverso processi competitivi. Con riferimento all'annualità 2025, sulle differenti linee di rischio sopra menzionate hanno operato i seguenti broker: AON S.p.A., Marsh S.p.A. e Willis Towers Watson S.p.A. Con riferimento all'annualità 2025, sulle differenti linee di rischio sopra menzionate hanno sottoscritto frontalmente le seguenti compagnie assicurative:

  • Generali Italia;
  • AXA-XL Insurance Company;
  • Mapfre Global Risks;
  • Allianz Global Corporate & Specialty;
  • AIG Europe Ltd.; e
  • Chubb European Group SE.

  • VORREI SAPERE Quale è l'utilizzo della liquidità (composizione ed evoluzione mensile, tassi attivi, tipologia strumenti, rischi di controparte, reddito finanziario ottenuto, politica di gestione, ragioni dell'incomprimibilità, quota destinata al TFR e quali vincoli, giuridico operativi, esistono sulla liquidità)

L'allocazione della liquidità nel corso dell'anno 2025 è stata realizzata principalmente tramite giacenze su conti correnti, depositi e altri strumenti del mercato monetario. La gestione della liquidità è risultata coerente con le esigenze del Gruppo, utilizzando controparti bancarie di primario standing creditizio, con rating minimo "investment grade", nel rispetto dei limiti di rischio definiti dalla policy di Gruppo. La remunerazione della liquidità è stata in linea con le condizioni di mercato. Non è prevista alcuna quota di liquidità destinata direttamente al pagamento del TFR.

  1. VORREI SAPERE QUALI SONO GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER LE ENERGIE RINNOVABILI, COME VERRANNO FINANZIATI ED IN QUANTO TEMPO SARANNO RECUPERATI TALI INVESTIMENTI.

Si veda il capitolo "Strategia del Gruppo e gestione del rischio" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025 (cfr. pag. 71 e seguenti).

  1. Vi è stata retrocessione in Italia/estero di investimenti pubblicitari/sponsorizzazioni?

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La risposta è negativa.

65. Come viene rispettata la normativa sul lavoro dei minori?

Come ribadito nel Codice Etico, nell’Enel Global Compliance Program e nella Politica sui Diritti Umani, per quanto riguarda le pratiche di lavoro, Enel opera in coerenza con le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (“ILO”) e tutte le procedure e regole interne sono conformi a tali Convenzioni. In particolare, Enel ha adottato fin dal 2013 una politica dedicata ai diritti umani, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che esprime gli impegni e le responsabilità in materia di diritti umani, con particolare riguardo a quelli che possono rilevare nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, che vengono assunti dai collaboratori di Enel e delle società del Gruppo, siano essi amministratori o dipendenti in ogni accezione. Enel promuove il rispetto di tutti i diritti umani nell’ambito dei suoi rapporti d’affari e richiede l’adesione agli stessi standard sui diritti umani da parte degli appaltatori, dei fornitori e dei partner commerciali, prestando particolare attenzione ai contesti ad alto rischio o interessati da conflitti. Come ribadito nel Codice Etico Enel 2025, Enel rifiuta l’uso di qualsiasi tipo di lavoro forzato od obbligatorio, così come definito dalla Convenzione n. 29 dell’ILO, né confisca denaro o documenti di identità all’inizio del rapporto di lavoro allo scopo di trattenere il lavoratore contro la propria volontà. Enel rifiuta l’impiego del lavoro minorile, come definito dalla legislazione vigente nel Paese di esecuzione delle attività, ma in ogni caso non inferiore all’età minima stabilita dalla Convenzione n. 138 dell’ILO.

In particolare:

  • il Codice Etico Enel 2025 vieta esplicitamente l’impiego di lavoro minorile (cfr. Cap. “Diritti umani e valore delle persone”);
  • la Politica sui Diritti Umani 2025, adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società, stabilisce il rifiuto di qualsiasi forma di lavoro minorile, in coerenza con la Convenzione ILO n. 138, e di lavoro forzato o obbligatorio ai sensi della Convenzione ILO n. 29 (cfr. Cap. “Pratiche di lavoro”);
  • tali principi sono estesi anche a fornitori, appaltatori e partner commerciali attraverso requisiti contrattuali e processi di monitoraggio, con particolare attenzione ai contesti ad alto rischio.

66. È fatta o è prevista la certificazione etica SA8000 ENAS?

Lo standard SA8000 di Social Accountability International è uno standard internazionale volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti la responsabilità sociale d’impresa e, in particolare, il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e suubrita sul posto di lavoro, come identificati dalle Convenzioni fondamentali dell’ILO. Enel non è certificata SA8000. Tale standard è prevalentemente utilizzato da società di medio/piccole dimensioni e con un approccio per siti produttivi. Come ribadito nel Codice Etico, nell’Enel Global Compliance Program e nella Politica sui Diritti Umani, Enel opera in coerenza con le Convenzioni fondamentali dell’ILO cui si riferisce lo standard SA8000 e, più in generale, con le Convenzioni ILO sottese alla Dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale. Le procedure, le regole interne e le clausole contrattuali utilizzate da Enel sono conformi a tali Convenzioni.

67. Finanziamo l’industria degli armamenti?

La risposta è negativa.

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  1. vorrei conoscere POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI GRUPPO ALLA DATA DELL'ASSEMBLEA CON TASSI MEDI ATTIVI E PASSIVI STORICI.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2026 è pari a 57.830 milioni di euro, come si evince dal comunicato stampa del 7 maggio 2026 che illustra i risultati al 31 marzo 2026, pubblicato anche sul sito internet della Società (www.enel.com).

  1. A quanto sono ammontate le multe Consob, Borsa ecc di quale ammontare e per cosa?

A partire dalla quotazione delle azioni Enel (novembre 1999), la Società non ha mai ricevuto provvedimenti di carattere sanzionatorio né da parte della Consob, né di Borsa Italiana, né di altre autorità di vigilanza dei mercati finanziari esteri in cui le proprie azioni sono state quotate.

  1. Vi sono state imposte non pagate? se si a quanto ammontano? Gli interessi? le sanzioni?

Il Gruppo Enel opera nel più rigoroso rispetto della normativa tributaria in vigore nei Paesi nei quali è presente e procede alla corretta determinazione e liquidazione delle imposte sugli imponibili ivi generati, essendo consapevole che il gettito derivante dai tributi costituisce una delle principali fonti di contribuzione allo sviluppo economico e sociale. Si fa presente peraltro che, a seguito delle attività di verifica poste in essere dalle competenti autorità tributarie, si possono avere casi di accertamento seguiti da contenzioso tributario. Tali contenziosi sono rappresentati nel Bilancio consolidato 2025, in conformità con i principi contabili applicabili.

  1. vorrei conoscere: VARIAZIONE PARTECIPAZIONI RISPETTO ALLA RELAZIONE IN DISCUSSIONE.

Il Gruppo Enel comprende più di 1.200 società, il cui dettaglio è riportato in allegato al Bilancio consolidato del Gruppo Enel per l'esercizio 2025.

  1. vorrei conoscere ad oggi MINUSVALENZE E PLUSVALENZE TITOLI QUOTATI IN BORSA ALL'ULTIMA LIQUIDAZIONE BORSISTICA DISPONIBILE

Con riferimento al Bilancio consolidato del Gruppo Enel relativo all'esercizio 2025, i titoli non correnti e correnti detenuti dal Gruppo al 31 dicembre 2025 sono valutati al fair value sulla base di prezzi di mercati quotati (c.d. "fair value di livello 1"). In relazione a tali titoli non sono state rilevate minusvalenze e/o plusvalenze in quanto si tratta di attività classificate come "Attività al Fair Value Through Other Comprehensive Income" (FVOCI), le cui variazioni di fair value sono rilevate nella riserva di patrimonio netto "Riserve da valutazione strumenti finanziari FVOCI". Per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 51 del Bilancio consolidato del Gruppo "Attività e passività misurate al fair value del bilancio consolidato".

  1. vorrei conoscere da inizio anno ad oggi L'ANDAMENTO DEL FATTURATO per settore.

L'andamento del fatturato per settore a data più recente è riportato nel comunicato stampa del 7 maggio 2026 che illustra i risultati al 31 marzo 2026, pubblicato anche sul sito internet aziendale (www.enel.com).

  1. vorrei conoscere ad oggi TRADING SU AZIONI PROPRIE E DEL GRUPPO EFFETTUATO ANCHE PER INTERPOSTA SOCIETÀ O PERSONA SENSI ART.18 DRP.30/86 IN PARTICOLARE SE È STATO FATTO ANCHE SU AZIONI D'ALTRE SOCIETÀ, CON INTESTAZIONE A BANCA ESTERA NON TENUTA A

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RIVELARE ALLA CONSOB IL NOME DEL PROPRIETARIO, CON RIPORTI SUI TITOLI IN PORTAFOGLIO PER UN VALORE SIMBOLICO, CON AZIONI IN PORTAGE.

Come indicato alla nota n. 36.1 del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025, tenuto conto delle azioni già in portafoglio e degli acquisti effettuati nel periodo, al 31 dicembre 2025, la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie.

In particolare, nel corso dell’esercizio 2025, si è concluso in data 16 dicembre 2025 il Programma di acquisto di azioni proprie, avente la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi per effetto dell’annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità, avviato in data 1° agosto 2025. Nell’ambito del suddetto programma sono state acquistate n.122.469.633 azioni Enel al prezzo medio ponderato di 8,1653 euro per azione.

A tale riguardo, si rimanda alla descrizione riportata nel sottoparagrafo “Enel avvia un programma di buyback fino a 1 miliardo di euro” nell’ambito del paragrafo “Fatti di rilievo del 2025”, a pagina 30 del Bilancio consolidato 2025. Pertanto, considerando le n. 12.079.670 azioni proprie già in portafoglio al 31 dicembre 2024 e tenuto conto della erogazione intervenuta in data 4 settembre 2025 di complessive n. 994.428 azioni Enel ai destinatari del Piano LTI 2021 e del Piano LTI 2022, al 31 dicembre 2025 la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie (pari all’1,3% circa del capitale sociale). Le azioni proprie sono iscritte al loro valore complessivo di 1.077 milioni di euro (78 milioni di euro al 31 dicembre 2024) tra le riserve di patrimonio netto, senza generare effetti nel conto economico della Società.

Per quanto riguarda i programmi di acquisto di azioni proprie da parte di Endesa S.A. ed Enel Américas S.A. si rimanda alla descrizione riportata nel sottoparagrafi “Avvio del programma di acquisto di azioni proprie di Endesa” e “Programma di acquisto di azioni proprie di Enel Américas”, nell’ambito del paragrafo “Fatti di rilievo del 2025”, rispettivamente a pag. 28 e a pag. 29 del Bilancio consolidato 2025.

75. vorrei conoscere PREZZO DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE E DATA DI OGNI LOTTO, E SCOSTAMENTO % DAL PREZZO DI BORSA

Con riferimento al programma di riacquisto di azioni proprie da parte di Enel S.p.A, si veda il Comunicato Stampa pubblicato in data 19 dicembre 2025 “Enel: Informativa sull’acquisto di azioni proprie effettuato il 15 e il 16 dicembre 2025 e sulla conclusione del programma di buyback”. Per quanto riguarda i programmi di riacquisto di azioni proprie da parte di Endesa S.A. ed Enel Américas S.A. si rimanda alla descrizione riportata nei sottoparagrafi “Avvio del programma di acquisto di azioni proprie di Endesa” e “Programma di acquisto di azioni proprie di Enel Américas”, nell’ambito del paragrafo “Fatti di rilievo del 2025”, rispettivamente a pag. 28 e a pag. 29 del Bilancio consolidato 2025.

76. vorrei conoscere NOMINATIVO DEI PRIMI 20 AZIONISTI PRESENTI IN SALA CON LE RELATIVE % DI POSSESSO, DEI RAPPRESENTANTI CON LA SPECIFICA DEL TIPO DI PROCURA O DELEGA.

Le informazioni richieste saranno riportate nel verbale assembleare, che verrà messo a disposizione del pubblico anche sul sito internet aziendale (www.enel.com) entro trenta giorni dalla data dell’Assemblea.

77. vorrei conoscere in particolare quali sono i fondi pensione azionisti e per quale quota?

Si rimanda alla risposta alla domanda n. 76.

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  1. vorrei conoscere IL NOMINATIVO DEI GIORNALISTI PRESENTI IN SALA O CHE SEGUONO L'ASSEMBLEA ATTRAVERSO IL CIRCUITO CHIUSO DELLE TESTATE CHE RAPPRESENTANO E SE FRA ESSI VE NE SONO CHE HANNO RAPPORTI DI CONSULENZA DIRETTA ED INDIRETTA CON SOCIETA' DEL GRUPPO ANCHE CONTROLLATE e se comunque hanno ricevuto denaro o benefit direttamente o indirettamente da società controllate, collegate, controllanti. Qualora si risponda con "non e' pertinente", denuncio il fatto al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

All'Assemblea degli Azionisti di Enel del 12 maggio 2026 non è prevista la partecipazione da parte di giornalisti e analisti finanziari, neanche tramite modalità di collegamento da remoto.

  1. vorrei conoscere Come sono suddivise le spese pubblicitarie per gruppo editoriale, per valutare l'indice d'indipendenza? VI SONO STATI VERSAMENTI A GIORNALI O TESTATE GIORNALISTICHE ED INTERNET PER STUDI E CONSULENZE?

La gestione degli investimenti pubblicitari viene assegnata tramite gara internazionale. Alla gara partecipano solo centri media qualificati e certificati. Il centro media, in base agli obiettivi di comunicazione e ai diversi target assegnati, elabora un piano media tenendo conto degli equilibri tra i principali editori. Non sono stati effettuati versamenti a giornali o testate giornalistiche e internet per studi e consulenze.

  1. vorrei conoscere IL NUMERO DEI SOCI ISCRITTI A LIBRO SOCI, E LORO SUDDIVISIONE IN BASE A FASCE SIGNIFICATIVE DI POSSESSO AZIONARIO, E FRA RESIDENTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO

Sulla base delle informazioni risultanti dal libro soci, da ultimo aggiornato con i dati relativi al pagamento dell'acconto sul dividendo relativo all'esercizio 2025, la compagine azionaria è composta da circa 541.000 azionisti (dei quali il 43,51% residenti in Italia e il restante 56,49% all'estero), così suddivisi:

CLASSE DA A N°. Azionisti Ordinarie
1 1 99 20.327 807.815
2 100 999 273.697 123.818.788
3 1.000 9.999 218.362 584.302.109
4 10.000 99.999 24.535 574.808.760
5 100.000 999.999 2.886 894.703.358
6 1.000.000 9.999.999.999 913 7.988.239.116
Totale 540.720 10.166.679.946
  1. vorrei conoscere SONO ESISTITI NELL'AMBITO DEL GRUPPO E DELLA CONTROLLANTE E O COLLEGATE DIRETTE O INDIRETTE RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL COLLEGIO SINDACALE E SOCIETA' DI REVISIONE O SUA CONTROLLANTE. A QUANTO SONO AMMONTATI I RIMBORSI SPESE PER ENTRAMBI?

Non ci sono stati rapporti di consulenza tra società del Gruppo Enel e i membri del Collegio Sindacale di Enel. Per quanto riguarda i rapporti tra le società del Gruppo Enel e la società di revisione o entità del relativo network, si rinvia alla tabella riepilogativa dei compensi riconosciuti alla società di revisione (e alle entità del relativo network)

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a fronte di prestazione di servizi, redatta ai sensi dell'art. 149-duodecies del “Regolamento Emittenti CONSOB” e riportata nella nota di commento n. 42 del Bilancio di esercizio di Enel S.p.A. al 31 dicembre 2025 e nella nota di commento n. 60 del Bilancio consolidato 2025.

82. vorrei conoscere se VI SONO STATI RAPPORTI DI FINANZIAMENTO DIRETTO O INDIRETTO DI SINDACATI, PARTITI O MOVIMENTI FONDAZIONI POLITICHE (come ad esempio Italiani nel mondo), FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI E/O AZIONISTI NAZIONALI O INTERNAZIONALI NELL’AMBITO DEL GRUPPO ANCHE ATTRAVERSO IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE SPECIFICHE RICHIESTE DIRETTAMENTE ?

Per quanto riguarda il tema dei finanziamenti erogati nel corso del 2025 dalla Società a:

  • partiti, movimenti e fondazioni politiche: si rimanda alla risposta alla domanda n. 49;
  • sindacati: si evidenzia che nel Gruppo Enel è vigente un sistema di relazioni industriali nel quale è particolarmente valorizzata la “bilateralità”, uno strumento relazionale attraverso cui le parti (azienda e sindacati) perseguono obiettivi di reciproco interesse, operando all’interno di specifici organismi paritetici. Si tratta, con riferimento all’Italia, di 8 comitati nazionali costituiti su argomenti che spaziano dalla sicurezza sul lavoro, alla formazione, al welfare aziendale, alla corporate social responsibility, alle pari opportunità, alla classificazione e conciliazione, agli scenari economici e al mercato dell’energia. Il numero di componenti effettivi di ciascun comitato italiano è pari a 6 per la parte aziendale e 6 per la parte sindacale, per un totale di 48 componenti per parte. Inoltre, al fine di consolidare la cultura della sicurezza e promuovere l’adozione di comportamenti coerenti con i principi che ispirano le politiche aziendali, sono stati istituiti anche nei principali Paesi in cui Enel è presente, comitati congiunti dedicati al monitoraggio delle tematiche e dei progetti attinenti alla salute e alla sicurezza dei lavoratori a livello nazionale e di linea di business. Con l’accordo del 22 maggio 2012, che regolamenta la materia per l’Italia, è stato previsto un contributo annuo di 600.000 euro in favore delle organizzazioni sindacali chiamate a far parte dei suddetti organismi, al fine di tener conto degli oneri connessi alla gestione ditale complesso sistema (compresa ogni forma di rimborso per la partecipazione agli organismi), nonché per studi, analisi e ricerche sulle tematiche affidate ai predetti comitati;
  • fondazioni e associazioni di consumatori e/o azionisti: si rileva che nessun finanziamento è stato erogato nel corso del 2025.

83. vorrei conoscere se VI SONO TANGENTI PAGATE DA FORNITORI ?

Nessuna tangente è stata mai pagata alla Società.

84. SE C’E’ E COME FUNZIONA LA RETROCESSIONE DI FINE ANNO ALL’UFFICIO ACQUISTI E DI QUANTO E’ ?

Riguardo a eventuali meccanismi di “retrocessione” da parte dei fornitori, si precisa innanzitutto che essi attengono a strumenti definiti contrattualmente e che in ogni caso la retrocessione non avviene nei confronti dell’ufficio acquisti, bensì delle società utilizzatrici dei servizi erogati. Si precisa inoltre che tali meccanismi di “retrocessione” tengono conto degli ordini complessivi ricevuti e fatturati nell’anno e gli unici meccanismi che trovano concreta applicazione sono quelli relativi all’acquisto di carburante, al noleggio a lungo termine di mezzi operativi (nei casi

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di percorrenze inferiori al chilometraggio concordato si procede difatti al riconoscimento di un rimborso), nonché all'acquisto di spazi pubblicitari (con la precisazione che si tratta di retrocessione di fornitura di spazi pubblicitari supplementari).

  1. vorrei conoscere se Si sono pagate tangenti per entrare nei paesi emergenti in particolare CINA, Russia e India ?
    La risposta è negativa.

  2. vorrei conoscere se SI E' INCASSATO IN NERO ?
    La risposta è negativa. Tutti i pagamenti ricevuti dalle società del Gruppo Enel sono tracciati formalmente attraverso strumenti informatici

  3. vorrei conoscere se Si e' fatto insider trading ?
    La risposta è negativa.

  4. vorrei conoscere se Vi sono dei dirigenti e/o amministratori che hanno interessenze in società' fornitrici ? AMMINISTRATORI O DIRIGENTI POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE QUOTE DI SOCIETA' FORNITRICI ?
    Nessun Amministratore o Dirigente con responsabilità strategiche di Enel risulta possedere quote di partecipazione o interessenze di rilievo in società fornitrici di Enel.

  5. quanto hanno guadagnato gli amministratori personalmente nelle operazioni straordinarie ?
    Gli Amministratori di Enel non hanno percepito alcuna remunerazione specifica per operazioni straordinarie compiute nel corso del 2025.

  6. vorrei conoscere se TOTALE EROGAZIONI LIBERALI DEL GRUPPO E PER COSA ED A CHI ?
    La gestione delle erogazioni liberali è normata da procedure interne in linea con il Codice Etico aziendale, il Piano di Tolleranza Zero alla Corruzione e la Politica sui Diritti Umani, nell'ottica della più ampia trasparenza e prevenzione dei rischi di impresa. Enel Cuore Onlus e Fondazione Centro Studi Enel rappresentano i principali veicoli ai quali il Gruppo demanda la gestione delle erogazioni liberali. Anche nel corso del 2025 Enel ha espresso il proprio impegno nella solidarietà sociale e nel sostegno alle comunità. I contributi più rilevanti hanno riguardato i temi dell'istruzione, dell'autonomia sociale, della povertà, dell'inclusione, della tutela della salute nonché dell'arte, della musica e della cultura. Nel realizzare le iniziative a favore del territorio, Enel si avvale di partnership a livello internazionale con organizzazioni non profit, imprese sociali, start-up e istituzioni con preziose competenze locali, credendo nel valore di un approccio multi-stakeholder. Come indicato alla nota n. 54 del Bilancio consolidato 2025, le erogazioni liberali concesse da Enel nel 2025 di importo superiore a 10.000 euro, il cui criterio di rilevazione utilizzato è quello cosiddetto "di cassa", ammontano a 16,58 milioni di euro.

  7. vorrei conoscere se CI SONO GIUDICI FRA CONSULENTI DIRETTI ED INDIRETTI DEL GRUPPO quali sono stati i magistrati che hanno composto collegi arbitrari e qual'e' stato il loro compenso e come si chiamano ?

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La Società non ha nominato alcun giudice come consulente e non ha nominato giudici nei collegi arbitrali dei procedimenti in cui sono coinvolte le società del Gruppo Enel.

92. vorrei conoscere se Vi sono cause in corso con varie antitrust ?

Per i principali giudizi che coinvolgono Enel Energia S.p.A. e le società spagnole si rinvia a quanto descritto, rispettivamente, nella nota di commento al Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2025 (pagg. 569, 570 e 571) - precisandosi che il giudizio indicato a pag. 569 "Procedimento Antitrust 12461 EE - Rinnovi contrattuali - Italia" nelle more si è concluso favorevolmente - nonché all’Informe Financiero Anual 2025 di Endesa S.A. y Sociedades Dependientes (pagg. 671 e seguenti).

93. vorrei conoscere se VI SONO CAUSE PENALI IN CORSO con indagini sui membri attuali e del passato del cda e o collegio sindacale per fatti che riguardano la società.

Non risultano procedimenti per fatti riguardanti le funzioni svolte nel Gruppo Enel a carico dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, sia attuali che del passato, né nei confronti dei componenti del Collegio Sindacale.

94. vorrei conoscere se a quanto ammontano i BOND emessi e con quale banca (CREDIT SUISSE FIRST BOSTON, GOLDMAN SACHS, MONGAN STANLEY E CITIGROUP, JP MORGAN, MERRILL LYNCH, BANK OF AMERICA, LEHMAN BROTHERS, DEUTSCHE BANK, BARCLAYS BANK, CANADIA IMPERIAL BANK OF COMMERCE –CIBC-)

In data 7 gennaio 2025, Enel ha lanciato un prestito obbligazionario ibrido, perpetuo, denominato in euro, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro e suddiviso in due tranche, rispettivamente con first reset date a 5,25 e 8 anni. Per tale transazione, Enel si è avvalsa di un sindacato di banche, nell’ambito del quale hanno agito come joint bookrunners: BNP Paribas, BofA Securities, Citi, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, HSBC, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, MUFG, Société Générale, SMBC, UniCredit.

In data 17 febbraio 2025, Enel Finance International N.V. (“EFI”) ha lanciato un prestito obbligazionario Sustainability-Linked denominato in euro e destinato a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro e suddiviso in tre tranche, rispettivamente a 3,6 e 11 anni, legato al raggiungimento di diversi KPI di sostenibilità del Gruppo: la Tassonomia UE, gli SDG delle Nazioni Unite e la capacità rinnovabile. Per tale transazione, EFI si è avvalsa di un sindacato di banche, nell’ambito del quale hanno agito in qualità di joint bookrunners: Banca Akros, BBVA, BNP Paribas, BPER Corporate & Investment Banking, CakaBank, Commerzbank, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs Bank Europe SE, ING, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan ed UniCredit.

In data 24 settembre 2025, EFI ha lanciato un prestito obbligazionario denominato in dollari statunitensi e destinato a investitori istituzionali per un ammontare complessivo pari a 4,5 miliardi di dollari statunitensi (circa 3,8 miliardi di euro equivalenti) e suddiviso in quattro tranche, rispettivamente a 3, 5, 10 e 30 anni. Per tale transazione, EFI si è avvalsa di un sindacato di banche, nell’ambito del quale hanno agito in qualità di joint bookrunners: BNP Paribas, Bank of America, Citigroup, Crédit Agricole, Goldman Sachs, HSBC, IMI – Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan Securities LLC, Mizuho, Morgan Stanley, Société Générale e Wells Fargo.

95. vorrei conoscere DETTAGLIO COSTO DEL VENDUTO per ciascun settore.

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Il costo del venduto non è un indicatore adottato dal Gruppo per valutare le performance del business elettrico.

96. vorrei conoscere A QUANTO SONO AMMONTATE LE SPESE PER:

97. ACQUISIZIONI E CESSIONI DI PARTECIPAZIONI.

Con riferimento all'acquisizione e cessione di partecipazioni significative, si rinvia a quanto riportato nella nota n. 8 del Bilancio consolidato 2025.

98. RISANAMENTO AMBIENTALE

Le spese per il ripristino della qualità dell'ambiente e per la tutela delle specie e degli habitat sono ammontate, nel 2025, a circa 41 milioni di euro e hanno riguardato principalmente la protezione e il risanamento del suolo e delle acque sotterranee e superficiali, nonché progetti di ripristino ecologico e riforestazione.

99. Quali e per cosa sono stati fatti investimenti per la tutela ambientale?

Si rimanda alla risposta alla domanda n. 98.

100. vorrei conoscere

a) I BENEFICI NON MONETARI ED I BONUS ED INCENTIVI COME VENGONO CALCOLATI?

Si segnala che, nel rispetto della normativa applicabile, i benefici e i bonus risultano indicati nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 sottoposta alla presente Assemblea con riferimento ai compensi degli Amministratori, dei Sindaci, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (questi ultimi in forma aggregata) di Enel. In particolare:

  • con riferimento ai benefici non monetari, come specificamente indicato nella Seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 (cfr. Tabella 1), essi riguardano i fringe benefits (autoveicolo assegnato a uso promiscuo, wallbox ove prevista, polizze assicurative, contributi per sistemi previdenziali e sanitari integrativi), che vengono valorizzati sulla base della loro imponibilità fiscale;
  • con riferimento a bonus e incentivi, come specificamente indicato nella Seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 (cfr. Tabelle 1, 2 e 3), essi riguardano la remunerazione variabile – di breve e di lungo termine – che è erogata a seconda del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati.

Per ulteriori informazioni sulla remunerazione variabile di breve e di lungo termine, si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 e, in particolare, al paragrafo "Sintesi delle principali caratteristiche della politica per la remunerazione di Enel", nonché ai paragrafi "Amministratore Delegato/Direttore Generale" e "Dirigenti con responsabilità strategiche".

b) QUANTO SONO VARIATI MEDIAMENTE NELL'ULTIMO ANNO GLI STIPENDI DEI MANAGERS e degli a.d illuminati, rispetto a quello DEGLI IMPIEGATI E DEGLI OPERAI?

Gli aumenti differiscono a seconda del Paese considerato per via delle diverse dinamiche che caratterizzano i mercati del lavoro, gli andamenti inflattivi e il contesto economico complessivo. Gli aumenti medi per i manager del Gruppo variano tra il 2% e il 16% circa a seconda dei Paesi. Gli aumenti medi registrati per gli

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impiegati e operai del Gruppo variano tra l'1% e il 20% circa a seconda dei diversi Paesi in cui è presente il Gruppo Enel.

c) vorrei conoscere RAPPORTO FRA COSTO MEDIO DEI DIRIGENTI/E NON.

Il rapporto tra costo medio dirigenti/altri dipendenti risulta pari a circa 3,3 nel 2025, stabile negli ultimi anni.

d) vorrei conoscere NUMERO DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA, CI SONO STATE CAUSE PER MOBBING, PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, INCIDENTI SUL LAVORO e con quali esiti ? PERSONALMENTE NON POSSO ACCETTARE IL DOGMA DELLA RIDUZIONE ASSOLUTA DEL PERSONALE

In merito alla consistenza di Gruppo, si rimanda pag. 461 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025.

In Italia, al netto dei dipendenti di branch e uffici di rappresentanza di società italiane, la consistenza al 31 dicembre 2025 è pari a 31.667 dipendenti, così suddivisa:

  • Dirigenti 838
  • Quadri 6.364
  • Impiegati 14.769
  • Operai 9.696.

Non vi sono state cause per mobbing, né per istigazione al suicidio, né per incidenti sul lavoro. Enel adotta le pratiche considerate benchmark di settore per la prevenzione dei rischi sul lavoro e la sicurezza dei lavoratori, che rappresentano una priorità assoluta per il Gruppo.

e) Quanti sono stati i dipendenti inviati in mobilità pre pensionamento e con quale età media

La Società non ha mai fatto ricorso al collocamento in mobilità ex Legge 23 luglio 1991, n. 223.

  1. vorrei conoscere se si sono comperate opere d'arte ? da chi e per quale ammontare ?

Nel 2025 non sono stati effettuati acquisti di opere d'arte da parte della Società.

  1. vorrei conoscere in quali settori si sono ridotti maggiormente i costi, esclusi i vs stipendi che sono in costante rapido aumento.

Nel 2025 il fenomeno inflattivo ha inciso sulla base costi fissi del Gruppo per circa 300 milioni di euro rispetto al 2024. Al netto di tale effetto, delle variazioni dei cambi valutari, delle variazioni di perimetri societari, delle partite non ricorrenti e delle discontinuità di business, la base costi del Gruppo Enel si è ridotta di circa 200 milioni di euro rispetto all'anno precedente, prevalentemente nell'ambito della generazione termoelettrica e rinnovabile, in particolare in Europa grazie a un'ottimizzazione dei costi sugli impianti convenzionali, e nell'ambito del settore retail e delle reti per efficientamento dell'operatività

  1. vorrei conoscere. VI SONO SOCIETÀ' DI FATTO CONTROLLATE (SENSI C.C) MA NON INDICATE NEL BILANCIO CONSOLIDATO ?

Non esistono società che ricadono nella fattispecie indicata.

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104. vorrei conoscere. CHI SONO I FORNITORI DI GAS DEL GRUPPO QUAL'E' IL PREZZO MEDIO.

Il Gruppo Enel gestisce un portafoglio di contratti di approvvigionamento gas che copre i consumi di generazione e retail nei principali mercati di operatività in Europa e America Latina, nonché le vendite di LNG sui mercati internazionali. I volumi sono acquistati attraverso: (i) contratti di approvvigionamento di lungo termine (LNG e via gasdotti) con primari produttori internazionali (tra cui Algeria, Nigeria, USA, Qatar e Azerbaijan); (ii) contratti di fornitura con operatori locali; e (iii) contratti di breve durata (o spot) sui mercati più liquidi. Le condizioni economiche dei contratti, coperte da strettissime clausole di confidenzialità, sono basate su prezzi variabili e indicizzati alle commodity energetiche e sono normalmente differenziate in relazione ai mercati su cui il gas è acquistato e alla tipologia di fornitura. In tale ottica, ferma restando la confidenzialità dei dati, non è significativo parlare di un prezzo medio di approvvigionamento.

105. vorrei conoscere se sono consulenti ed a quanto ammontano le consulenze pagate a società facenti capo al dr. Bragiotti, Erede, Trevisan e Berger?

Il Dott. Braggiotti, qualora si intendesse riferirsi a Gerardo Braggiotti, non è un consulente di Enel. Il nominativo "Berger" qualora riferito a "Roland Berger" non risulta altresì consulente di Enel. Per quanto riguarda l'Avv. Trevisan dello studio "Trevisan & Associati", nel 2025 Enel ha sostenuto costi di consulenza per un valore di 7.000 euro. Con riferimento a "Erede", qualora si intendesse riferirsi all'Avv. Erede dello studio legale "Bonelli Erede - Studio Legale", nel 2025 Enel ha siglato un accordo quadro non impegnativo per un valore massimo complessivo di 83.200 euro in favore di detto studio, le cui prestazioni sono state richieste in tre occasioni per un valore complessivo di 70.720 euro.

106. vorrei conoscere. A quanto ammonta la % di quota italiana degli investimenti in ricerca e sviluppo?

Il Gruppo Enel ha investito nell'esercizio 2025 circa 50 milioni di euro in progetti di ricerca e innovazione, di cui circa l'83% in Italia.

107. VORREI CONOSCERE I COSTI per le ASSEMBLEE e per cosa?

Con specifico riferimento all'Assemblea degli Azionisti di Enel del 12 maggio 2026, il costo complessivo risulta pari a circa 85.000 euro, di cui circa 75.000 euro per l'organizzazione generale (assistenza notaio, supporto tecnico servizio titoli, servizio di "rappresentante unico" da parte di Computershare S.p.A.) e circa 10.000 euro per gli avvisi relativi alla convocazione dell'Assemblea stessa, alla messa a disposizione della Relazione Finanziaria Annuale consolidata relativa all'esercizio 2025 e degli altri documenti assembleari, al pagamento del dividendo e alla messa a disposizione del verbale assembleare.

108. VORREI CONOSCERE I COSTI per VALORI BOLLATI

Con riferimento alle società italiane del Gruppo Enel, il costo di competenza dell'esercizio 2025 relativo all'imposta di bollo è pari a circa 1,6 milioni di euro.

109. Vorrei conoscere la tracciabilità dei rifiuti tossici.

Si rimanda alla risposta alla domanda n. 50.

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  1. QUALI auto hanno il Presidente e l'ad e quanto ci costano come dettaglio dei benefits riportati nella relazione sulla remunerazione?

All'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Dott. Flavio Cattaneo, per il suo rapporto dirigenziale, è stata assegnata un'autovettura ad uso promiscuo, acquisita dall'azienda in regime di noleggio a lungo termine. Poiché costituisce reddito di lavoro dipendente, sulla base del valore assoggettato previdenzialmente e fiscalmente, il controvalore del benefit fissato nel 2025 è pari a 2.450 euro (come previsto dalle tabelle ACI). Al Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel, Dott. Paolo Scaroni, nel corso del 2025 non è stata assegnata alcuna autovettura aziendale.

  1. Dettaglio per utilizzatore dei costi per uso o noleggio di elicotteri ed aerei Quanti sono gli elicotteri utilizzati di che marca e con quale costo orario ed utilizzati da chi?

  2. Se le risposte sono "Le altre domande non sono pertinenti rispetto ai punti all'ordine del giorno" denuncio tale reticenza al collegio sindacale ai sensi dell'art. 2408 cc.

Nel 2025 il management ha effettuato trasferte di servizio nei diversi Paesi di presenza utilizzando l'aereo acquistato a fine 2024 al fine di garantire: (i) una maggiore sicurezza negli spostamenti, soprattutto nei Paesi del Sud America; (ii) l'ottimizzazione dei tempi, in particolare per le trasferte intercontinentali; (iii) il contenimento dei costi, essendo i costi orari di volo più bassi rispetto a quelli del noleggio. Inoltre, l'aereo è a disposizione della task force internazionale costituita per la gestione delle emergenze in Sud America legate al cambiamento climatico e sempre più frequenti. Nel corso dell'anno 2025 l'aereo è stato noleggiato a terzi per diverse tratte nazionali e ciò ha consentito di ottimizzare i costi.

  1. A quanto ammontano i crediti in sofferenza?

Al fine di tenere conto di eventuali posizioni creditorie, la cui recuperabilità presenta un certo profilo di rischio, il Gruppo Enel ha stanziato, nei vari esercizi, un fondo perdite attese per crediti commerciali che, al 31 dicembre 2025, ammonta a 3.819 milioni di euro (per approfondimenti si rinvia alle note n. 33 "Crediti commerciali" e n. 47.1.1 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" del Bilancio consolidato 2025). Per un'analisi del rischio di credito del Gruppo, si rinvia invece a quanto contenuto nel paragrafo "Credito" della nota n. 48 "Risk management", del medesimo Bilancio consolidato, all'interno del quale è riportata un'analisi dei crediti commerciali e del relativo fondo perdite attese, su base individuale e collettiva, in base alle rispettive scadenze.

  1. CI SONO STATI CONTRIBUTI A SINDACATI E O SINDACALISTI SE SI A CHI A CHE TITOLO E DI QUANTO?

Nel Gruppo Enel è vigente un sistema di relazioni industriali nel quale è particolarmente valorizzata la "bilateralità", uno strumento relazionale attraverso cui le parti (azienda e sindacati) perseguono obbiettivi di reciproco interesse, operando all'interno di specifici organismi paritetici. Si tratta, con riferimento all'Italia, di 8 comitati nazionali costituiti su argomenti che spaziano dalla sicurezza sul lavoro, alla formazione, al welfare aziendale, alla corporate social responsibility, alle pari opportunità, alla classificazione e conciliazione, agli scenari economici e mercato dell'energia. Il numero di componenti effettivi di ciascun comitato italiano è pari a 6 per la parte aziendale e 6 per la parte sindacale, per un totale di 48 componenti per parte. Inoltre, al fine di consolidare la cultura della sicurezza e promuovere l'adozione di comportamenti coerenti con i principi che ispirano le politiche aziendali, sono stati istituiti anche nei principali Paesi in cui Enel è presente comitati congiunti dedicati al monitoraggio delle tematiche

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e dei progetti attinenti alla salute e alla sicurezza dei lavoratori a livello nazionale e di linea di business. Con l'accordo del 22 maggio 2012, che regolamenta la materia per l'Italia, è stato previsto un contributo annuo di 600.000 euro in favore delle organizzazioni sindacali chiamate a far parte dei suddetti organismi, al fine di tener conto degli oneri connessi alla gestione di tale complesso sistema (compresa ogni forma di rimborso per la partecipazione agli organismi), nonché per studi, analisi e ricerche sulle tematiche affidate ai predetti comitati.

115. C'e' e quanto costa l'anticipazione su cessione crediti % ?

Le cessioni dei crediti effettuate nel 2025 hanno avuto in media un costo pari a circa lo 0,54% del valore nominale dell'importo ceduto. Il suddetto costo è così composto:

  • 0,01% commissioni ("credit premium");
  • 0,53% oneri finanziari.

116. C'e' il preposto per il voto per delega e quanto costa? Se la risposta e': "Il relativo costo non è specificamente enucleabile in quanto rientra in un più ampio insieme di attività correlate all'assemblea degli azionisti." Oltre ad indicare gravi mancanze nel sistema di controllo, la denuncia al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Si rimanda alla risposta alla domanda n.52.

117. A quanto ammontano gli investimenti in titoli pubblici ?

Si rimanda alla risposta alla domanda n. 51.

118. Quanto e' l'indebitamento INPS e con l'AGENZIA DELLE ENTRATE?

I debiti per contributi assistenziali e previdenziali (INPS, INAIL, etc.) relativi alle società italiane del Gruppo Enel ammontano al 31 dicembre 2025 a circa 198 milioni di euro, mentre i debiti verso l'Amministrazione finanziaria, anch'essi riferiti alle società italiane, sono pari a circa 338 milioni di euro; tali debiti sono più che compensati dai crediti verso la stessa Amministrazione finanziaria, pari a circa 516 milioni di euro. A tale riguardo, si fa presente che l'esistenza di debiti previdenziali e fiscali è circostanza fisiologica in ragione del lasso temporale intercorrente tra la fase di rilevazione dei debiti e il momento in cui avviene il relativo pagamento che, di norma, sulla base delle scadenze fissate per legge, viene effettuato nei mesi successivi (ad es. le ritenute previdenziali e fiscali del mese di dicembre devono essere versate entro il 16 del successivo mese di gennaio).

119. Se si fa il consolidato fiscale e a quanto ammonta e per quali aliquote ?

Enel aderisce al regime del consolidato fiscale nazionale disciplinato dagli articoli 117 e seguenti del Testo Unico delle imposte sui redditi, che consente di determinare un'unica base imponibile ai fini IRES (imposta sul reddito delle società). Il reddito imponibile del consolidato per l'anno 2025 (stimato) ammonta a circa 5,68 miliardi di euro. A tale reddito è applicata l'aliquota nominale IRES pari al 24%. L'onere IRES ammonta a circa 1,36 miliardi di euro, a titolo di imposte correnti. L'IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) è autonomamente determinata e liquidata dalle società italiane del Gruppo.

120. Quanto e' il margine di contribuzione dello scorso esercizio ?

Il Gruppo Enel non utilizza per l'analisi delle performance l'indicatore "margine di contribuzione".

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  1. In relazione agli uffici amministrativi interni della società (che dovrebbero essere quelli che forniscono la documentazione ed il supporto tanto agli organi di amministrazione e controllo della società (in primis Collegio Sindacale o OdC 231/2001) quanto alla società di revisione ed eventualmente a Consob e/o altre Authorities, vorrei sapere:

a) in quali settori / sezioni sia strutturato (ad esempio, per ufficio fatture attive: clienti corporate / clienti privati, per ufficio fatture passive: fornitori utenze gas luce telefono / fornitori automezzi / fornitori immobili / fornitori professionisti, ufficio contabilità analitica / controlling, ecc, ufficio controlli interni, ufficio del personale, ufficio incassi e/o pagamenti, ufficio antiriciclaggio, ufficio affari societari, ufficio relazioni con investitori istituzionali, ufficio relazioni con piccoli azionisti, ecc.)
La Funzione Amministrazione è articolata in una struttura centrale di Holding, con un Responsabile di Funzione a livello di Gruppo, e in strutture territoriali a livello di singolo Paese.

b) quanto personale è normalmente impiegato in ogni settore / sezione;
La Funzione Amministrazione, al 31 dicembre 2025, impiega complessivamente circa 570 risorse, di cui circa 260 risorse in Italia e circa 310 risorse all'estero.

c) quale sia la tempistica normale per le registrazioni contabili;
I processi gestionali e contabili adottati dal Gruppo, la segregazione dei ruoli, il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria e i sistemi informatici a supporto garantiscono l'integrità e la tempestività di tutte le rilevazioni contabili, anche in coerenza con le normative applicabili in materia nei singoli Paesi in cui il Gruppo opera.

d) come siano strutturati (c'è un capoufficio / un team leader / un referente per ogni singolo settore / singola sezione?);
e) a chi riportano i singoli settori / le singole sezioni (al CEO, al CFO, al Presidente, ecc.?).
In linea con la struttura del Gruppo Enel, l'assetto amministrativo e contabile prevede la seguente struttura organizzativa:
- Amministrazione di Holding, che riporta gerarchicamente al CFO di Gruppo;
- Amministrazioni di Country, che riportano gerarchicamente al CFO di Country nonché all'Amministrazione di Holding;
- Amministrazione di Enel Américas S.A., che riporta solo funzionalmente ad Amministrazione di Holding per tematiche relative al sottogruppo che fa capo a Enel Américas S.A. e che possono imputare la predisposizione del Bilancio consolidato di Enel.

Le principali responsabilità attribuite all'Amministrazione di Holding sono:
(i) la gestione del processo di consolidamento a livello di Holding, definendo la struttura di consolidamento, il calendario standard e le metodologie di consolidamento, nonché la predisposizione del Bilancio consolidato di Gruppo, del Bilancio di esercizio di Enel S.p.A. e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità inclusa nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo;

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(ii) la definizione del Modello Amministrativo di Gruppo e dei principi contabili, le regole amministrative, le policy e le linee guida relative alle attività amministrative, assicurando un processo contabile omogeneo a livello di Gruppo anche attraverso la definizione del manuale contabile di Gruppo;

(iii) il coordinamento delle attività operative relative ai processi contabili procure to pay (ciclo passivo), order to cash (ciclo attivo) e record to report (contabilità generale), in conformità con il modello amministrativo, le norme, le politiche, le procedure e le linee guida adottate dal Gruppo.

Le unità di Amministrazione di Country, che riportano altresì all'Unità Amministrazione di Holding, hanno la responsabilità di gestire le attività amministrativo-contabili inerenti alla predisposizione dei bilanci d'esercizio (i.e., la valutazione e la contabilizzazione delle poste valutative, l'analisi dei trattamenti contabili, la redazione nota integrativa e della relazione sulla gestione, ecc.) e, ove applicabile, del Bilancio consolidato e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in accordo alla legislazione locale vigente.

122. ed in altre parole ... possiamo stare tranquilli:

a) che le registrazioni contabili avvengano tempestivamente e nel modo corretto?
b) che vengano tempestivamente pagate le fatture giuste e che vengano monitorati gli incassi delle fatture che emettiamo?
c) che siamo in grado di supportare adeguatamente la società di revisione per i controlli di Legge?

I processi gestionali e contabili sono disegnati in piena conformità alle norme e alle prassi previste nei Paesi in cui il Gruppo opera. Tali processi e procedure associate, unitamente alla segregazione dei ruoli nello svolgimento delle attività amministrative, al sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria e ai sistemi informatici a supporto, assicurano l'integrità e la tempestività di tutte le rilevazioni contabili, incluso il pagamento delle fatture passive e l'incasso delle fatture attive. Le strutture aziendali hanno sempre adeguatamente supportato la società di revisione nelle sue attività di verifica, che si sono concluse positivamente con l'emissione in data 10 aprile 2026 delle relazioni sulla revisione contabile del Bilancio consolidato e del Bilancio civilistico di Enel al 31 dicembre 2025.

123. in caso di pagamenti erronei, ad esempio per duplicazione dei pagamenti, come viene gestita la procedura di recupero?

I processi e i controlli operativi che sovraintendono al ciclo passivo, la segregazione dei ruoli, il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria e i sistemi informatici a supporto delle attività amministrative, garantiscono l'integrità "end to end" e la sicurezza delle transazioni di pagamento e permettono sostanzialmente di eliminare e/o mitigare di fatto il rischio di pagamenti erronei.

124. in caso di mancati incassi, come viene gestita la procedura di recupero crediti?

Il processo di recupero crediti ("dunning") include tutte le azioni che si intraprendono verso il cliente in presenza di fatture scadute e non pagate, in tutto o in parte. Le azioni che possono essere intraprese dalle società del Gruppo nei diversi Paesi di presenza dipendono da quanto previsto dalle competenti autorità locali, ma sostanzialmente si articolano nei seguenti passaggi:

  • contestazione del mancato pagamento, sollecito, messa in mora e/o diffida (in base al profilo di rischio del cliente);
  • preavviso di riduzione di potenza e/o di sospensione della fornitura;

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  • sospensione della fornitura (previa richiesta al distributore locale);
  • cessazione della fornitura.

A seconda della fase del processo possono essere utilizzati diversi canali (sms, mail, lettera, raccomandata, PEC).

125. Il collegio sindacale ha rispettato l'art. 149 comma 2 del Tuf?

Nel corso dell’esercizio 2025, i membri del Collegio Sindacale di Enel hanno rispettato il disposto di cui all’art. 149, comma 2 del TUF. Per ulteriori informazioni in merito alla partecipazione dell’organo di controllo all’Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari tenutesi nel 2025, si rinvia alla relazione elaborata dal Collegio Sindacale ai sensi dell’art. 153 TUF, allegata alla Relazione finanziaria annuale consolidata del Gruppo Enel relativa all’esercizio 2025 (pag. 596), consultabile sul sito internet della Società (www.enel.com), nella pagina dedicata all’Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2026.

126. La società dispone, direttamente o tramite soggetti terzi incaricati, di strumenti o analisi periodiche relativi alla composizione della base azionaria, anche in forma aggregata (ad esempio per scaglioni di partecipazione o per tipologia di investitore)?

127. Tali informazioni siano messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione o dei suoi comitati nell’ambito delle attività di monitoraggio della struttura dell’azionariato e delle relazioni con gli investitori?

128. Quali siano le fonti tecniche attraverso cui tali informazioni sono rese disponibili alla Società (ad esempio infrastrutture di gestione accentrata degli strumenti finanziari, intermediari partecipanti al sistema, soggetti incaricati della gestione delle corporate action o altri operatori di mercato)?

129. Nell’ambito delle registrazioni operative connesse alla gestione degli strumenti finanziari della Società, sia tecnicamente possibile ricostruire la composizione dell’azionariato a una determinata data storica, almeno a livello di intermediari partecipanti al sistema accentrato?

130. Tale ricostruzione tecnica può risultare utile o necessaria in contesti previsti dalla normativa o dalla prassi di mercato, quali ad esempio: operazioni di corporate action; individuazione dei soggetti legittimati alla partecipazione assembleare in base alla record date; esercizio del diritto di recesso; verifiche connesse a OPA o ad altre operazioni sul capitale?

131. La disponibilità di tali informazioni sulla base azionaria rientra nell’ambito dei presidi di governance e di controllo interno della Società, anche ai fini della corretta gestione delle relazioni con gli azionisti e della trasparenza informativa verso il mercato?

132. La Società ritiene che la disponibilità di tali informazioni sulla base azionaria possa contribuire a rafforzare la trasparenza dell’informativa agli azionisti, anche mediante la comunicazione di dati aggregati sulla struttura dell’azionariato?

133. La Società, direttamente o tramite soggetti terzi incaricati, dispone di informazioni aggregate o analisi relative ai prezzi medi di acquisto o ai periodi di ingresso degli investitori nel capitale, utilizzate nell’ambito delle attività di investor relations o di analisi della struttura dell’azionariato?

134. Nei casi previsti dalla normativa o nell’ambito di procedimenti giudiziari o regolamentari, sia tecnicamente possibile ricostruire le operazioni di acquisto relative a specifiche posizioni titoli attraverso le registrazioni degli intermediari partecipanti al sistema di gestione accentrata degli strumenti finanziari nei limiti consentiti dalla normativa applicabili?

Le domande dalla n. 126 alla n. 134 non sono attinenti ai punti all’ordine del giorno della presente Assemblea.

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C. Domande socio ReCommon ETS

a) Rigassificatore di Porto Empedocle

Dopo la vostra risposta dello scorso anno, in cui Enel ha chiarito che non erano ancora state individuate le condizioni economico e regolatorie per procedere con il rigassificatore di Porto Empedocle e che nel 2025 non erano previsti investimenti, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto il ricorso di diverse associazioni per l'annullamento del decreto del settembre 2023 con il quale l'Assessorato Regionale dell'Energia della Regione Sicilia aveva concesso una proroga di ulteriori 70 mesi per la conclusione dei lavori del progetto, così prevista ad aprile 2028.

Lo scorso anno Enel ha anche indicato come condizione principale per l'avvio del progetto il riconoscimento del rigassificatore di Porto Empedocle come asset “totalmente regolato”. Nel frattempo il quadro energetico europeo e italiano è in continua evoluzione e attraversato da forte incertezza, anche dovuta alla crisi energetica in corso, mentre restano aperte diverse domande sia sul fronte regolatorio sia su quello della domanda effettiva di gas.

Sulla base di questi sviluppi, si chiede:

  1. Enel ha preso una decisione finale sull’investimento nel progetto? Se no, entro quando Enel prevede di prendere una decisione finale sull’investimento?
    Enel sta ancora valutando i diversi fattori che incidono su tale decisione.

  2. Enel ritiene che in seguito agli interventi del governo e del regolatore nel settore nell’ultimo anno esiste finalmente un framework regolatorio tale da garantire il ritorno economico del progetto per Enel, oppure se questa condizione rimane ancora non soddisfatta? Se sì, si chiede di precisare quali nuovi elementi del framework regolatorio hanno soddisfatto Enel.
    Nell’ultimo anno il quadro regolatorio non ha registrato mutamenti sostanziali, pertanto, allo stato attuale, non tutte le condizioni risultano ancora soddisfatte al fine di garantire un adeguato ritorno economico dell’investimento.

  3. Se no, quali altre condizioni economiche e regolatorie dovrebbero verificarsi nel corso dei prossimi mesi affinché il progetto possa essere realizzato?
    La realizzazione di un impianto di rigassificazione costituisce un progetto industriale di elevata complessità, caratterizzato da investimenti e costi significativi e tempi di attuazione estesi, che richiede la piena sostenibilità ambientale, industriale ed economica.

  4. Il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle verrebbe costruito in un contesto territoriale di eccezionale valore paesaggistico e culturale, che include aree come la Valle dei Templi (patrimonio UNESCO) oltre a zone di rilevanza archeologica e naturalistica. Alla luce di questo contesto, come valuta Enel la sostenibilità non solo economica ma anche ambientale-culturale oltreché giuridica, visti

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i rischi di ulteriori ricorsi e azioni giudiziarie, e l'impatto sociale e reputazionale di questa infrastruttura per la società?

Enel, in ogni sua iniziativa, valuta con estrema attenzione il contesto sociale, ambientale e culturale adottando un approccio improntato alla piena sostenibilità. La Società è inoltre pienamente consapevole dello straordinario valore ambientale e culturale dell'area interessata, motivo per il quale il progetto è stato sottoposto ad approfondite valutazioni ambientali. Enel mantiene un dialogo costante con i territori, le istituzioni locali e le comunità coinvolte, e continuerà a valutare con particolare attenzione i profili sociali, giuridici e reputazionali del progetto.

b) Forniture GAS e GNL

Considerati i due contratti ventennali firmati nel 2014 tra Enel e Cheniere Energy per la fornitura di GNL dagli Stati Uniti, con volumi complessivi pari a circa 3 miliardi di metri cubi annui (di cui circa 1 miliardo destinato al mercato italiano) e con avvio delle forniture previsto dal 2018, si chiede di chiarire lo stato attuale di tali accordi.

  1. Enel può confermare se i contratti risultano ancora pienamente attivi o a quali condizioni economiche e contrattuali sono stati eventualmente rinegotiati negli ultimi anni?
  2. Quali sono i volumi effettivamente importati, anno per anno, dall'anno di avvio delle forniture al primo trimestre del 2026, distinguendo per anno di consegna, specificando i terminali di origine negli Stati Uniti e i terminali di arrivo in Europa e in Italia?
  3. Oltre agli accordi con Cheniere Energy, esistono altri contratti di lungo termine per la fornitura di GNL attualmente attivi? In caso affermativo, con quali controparti (ex: produttori, trader) sono stati firmati? Per ciascun eventuale contratto, si richiede di fornire lo stesso livello di dettaglio già indicato per gli accordi con Cheniere Energy, includendo: cifre di volumi contrattuali annuali, modalità contrattuali, terminali di carico di origine del GNL e terminali di arrivo e destinazione finale del GNL.
  4. In che misura questi contratti (compresi quelli con Cheniere Energy) contribuiscono oggi al portafoglio complessivo gas del Gruppo Enel?
  5. Considerati tutti i contratti per l'importazione di GNL sottoscritti da Enel fino ad ora, qual è oggi il ruolo del GNL nel portafoglio energetico complessivo del Gruppo Enel?
  6. I contratti storicamente associati a forniture da altro stati, quali Qatar, Nigeria e Cile risultano ancora operativi oppure sono stati rinnovati, modificati o cessati?
  7. Come si concilia l'eventuale persistenza o espansione di tali contratti di lungo termine con la traiettoria strategica del Gruppo verso l'uscita dal business del gas entro il 2040?
  8. Qual è l'ammontare degli investimenti (CAPEX) che il Gruppo Enel prevede di destinare alle attività legate al gas nei prossimi anni, indicando la divisione temporale degli investimenti previsti?
  9. Considerato che Enel è comunque presente nel mercato del GNL e considerata anche la funzione centrale svolta da Snam nella gestione delle infrastrutture gas e dei terminali di rigassificazione in Italia, quale è oggi la relazione operativa tra le due corporation lungo la catena di approvvigionamento del GNL?

Quali rapporti contrattuali o commerciali esistono tra Enel e Snam per l'accesso a capacità di rigassificazione, trasporto e stoccaggio del gas?

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Enel utilizza capacità riservata dai terminali gestiti o partecipati da Snam? In caso affermativo, con quali volumi e attraverso quali infrastrutture precisamente?

  1. Considerati i contratti di approvvigionamento GNL firmati da Enel con fornitori diretti come Cheniere Energy, si chiede di chiarire come sia strutturata la catena contrattuale successiva alla fornitura del GNL:

  2. Dopo il contratto di acquisto con il produttore e/o esportatore di GNL, Enel opera tramite ulteriori intermediari commerciali oppure il passaggio successivo avviene direttamente attraverso accordi con i soggetti che gestiscono le infrastrutture di recezione del GNL come Snam?

  3. Enel gestisce direttamente la capacità di trasporto marittimo e rigassificazione oppure accede a tali servizi tramite contratti con operatori terzi?
  4. Nel caso del gas destinato al mercato italiano, qual è la struttura tipica della filiera contrattuale dal produttore fino alla consegna finale nella rete nazionale?

Il Gruppo Enel gestisce un portafoglio di contratti di approvvigionamento gas a copertura dei consumi di generazione e dei clienti, caratterizzato da un mix diversificato di origini, tecnologie (tubo e Gas Naturale Liquefatto o “GNL”) e durate. Nel 2025 il peso dei volumi GNL sul portafoglio contratti del Gruppo è stato di poco inferiore al 50%, con una quota prevalente garantita da contratti pluriennali di origine USA. I ritiri di GNL americano sono regolati da contratti sottoscritti nel decennio scorso e totalizzano un volume complessivo di circa 4 miliardi di metri cubi/anno. I volumi sono consegnati in Italia, Spagna e Portogallo e, in parte, su altri terminali europei e internazionali, al fine di ottimizzare il bilancio fisico e valorizzare la flessibilità di destinazione tipica dei contratti con consegna FOB. In aggiunta, il Gruppo Enel dispone anche di un contratto GNL di origine nigeriana per la Spagna (in scadenza nell’anno corrente) e di un contratto con origini diversificate per il Cile (in scadenza a fine decade). I termini commerciali di tali contratti sono coperti da stringenti clausole di riservatezza. Dal punto di vista strategico, il portafoglio contratti gas/GNL Enel risulta coerente con gli obiettivi ed il percorso di decarbonizzazione del Gruppo, mentre non sono previsti investimenti nella filiera industriale del gas legata agli approvvigionamenti. Per il trasporto marittimo del GNL acquistato su base FOB, il Gruppo gestisce tre navi metaniere noleggiate a lungo termine, integrate, ove necessario, da capacità spot. I servizi di rigassificazione e di trasporto sulle reti nazionali sono contrattualizzati con i gestori dei terminali e con TSO e sono gestite secondo le relative regolazioni e principi di Third Party Access.

c) Carbone

In seguito alla decisione del governo, tramite il decreto legge “Bollette” recentemente convertito in legge dal Parlamento, di ritardare la data del phase-out del carbone nella generazione elettrica in Italia dal 2025 al 2038 con conseguente modifica nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dell’Italia, al fine di mantenere in “riserva fredda” le centrali Enel Federico II a Brindisi Sud e Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia,

  1. Enel conferma che sono necessari 70 milioni di euro l’anno per mantenere in riserva fredda e due centrali?

L’onere per l’eventuale mantenimento in riserva fredda degli impianti dipenderà dal livello di servizio richiesto.

  1. Ad Enel risulta un impegno dal governo italiano a coprire tali costi e con che strumento finanziario?

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Il Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239, all’articolo Art. 1-quinquies, prevede, tra le altre cose, che il MASE adotti uno o più decreti per definire i criteri per la compensazione dei costi fissi a carico dei gestori degli impianti per i quali la domanda di messa fuori servizio definitiva non può essere accolta con la decorrenza richiesta dal produttore, per motivi di sicurezza del sistema elettrico nazionale. Ad oggi questi atti implementativi non sono stati ancora adottati dal MASE.

  1. Enel è stata informata dal governo riguardo a una possibile richiesta di deroga dalla normativa degli aiuti di Stato avanzata nei confronti della Commissione Europea per poter corrispondere a Enel tali costi?

La richiesta di deroga è di competenza del Governo.

  1. Enel è stata coinvolta dal governo italiano nella comunicazione alla Commissione riguardo alla modifica del PNIEC?

La comunicazione in oggetto è di competenza del Governo.

  1. Enel ha presentato o ha intenzione di presentare una modifica delle AIA esistenti per le due centrali Federico II a Brindisi Sud e Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia in linea con il dettato del “decreto Bollette” o comunque per proseguire nell’utilizzo del carbone?

Enel ha richiesto al MASE l’autorizzazione alla messa fuori servizio definitiva dei due impianti a partire dal 15 luglio 2024 e ad oggi non ha ancora ricevuto riscontro.

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D. Domande socio Fondazione Finanza Etica

1. Modalità di svolgimento dell'assemblea

1.1. Dal 2023 Enel non ha più svolto assemblee degli azionisti in presenza, avvalendosi della possibilità di svolgere le assemblee a porte chiuse.

Per quale motivo la partecipazione all'assemblea in presenza è stata esclusa anche nel 2026?

Si segnala che, in linea con la prassi seguita da una larga parte delle società quotate appartenenti all'indice FTSE MIB, in occasione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 12 maggio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Enel – al pari di quanto accaduto per le precedenti Assemblee degli Azionisti del 23 maggio 2024 e del 22 maggio 2025 – ha legittimamente deliberato di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 106, comma 4, del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (il cui termine finale di applicazione è stato da ultimo prorogato al 30 settembre 2026), prevedendo che l'intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società, cui gli Azionisti hanno quindi la possibilità di conferire delega o sub-delega di voto senza dover sostenere a tal fine spesa alcuna. Tali modalità di svolgimento dei lavori assembleari, allineate con le indicazioni fornite dalla Consob nella Comunicazione 3/2020 del 10 aprile 2020, risultano garantire il rispetto delle prerogative fondamentali spettanti alla generalità degli azionisti, consentendo a questi ultimi di contribuire al dialogo sugli argomenti all'ordine del giorno prima dello svolgimento delle assise attraverso una procedura ordinata e lineare. Si segnala, inoltre, che nel 2020, in occasione dello svolgimento della prima Assemblea “a porte chiuse”, si è registrato un significativo incremento del tasso di partecipazione degli azionisti (pari al 70,83% del capitale sociale) rispetto a quello della precedente Assemblea del 16 maggio 2019 (pari al 64,18% del capitale sociale). Inoltre, nelle successive Assemblee svoltesi “a porte chiuse” il tasso di partecipazione è stato pressoché stabile (pari al 65,13% nell'Assemblea del 20 maggio 2021, al 67,34% nell'Assemblea del 19 maggio 2022, al 64,84% nell'Assemblea del 23 maggio 2024 e al 66,54% nell'Assemblea del 22 maggio 2025), anche rispetto all'Assemblea del 10 maggio 2023 che si è tenuta “a porte aperte” (in cui il livello di partecipazione all'atto di costituzione dell'Assemblea medesima era pari al 65,0%).

1.2. In altri Paesi europei moltissime imprese quotate offrono agli azionisti anche la possibilità di partecipare all'assemblea online, da remoto. Gli azionisti si collegano via internet e possono interagire con l'impresa, rivolgendo domande al board.

1.2.1 Per quale motivo Enel non offre almeno la possibilità di partecipare all'assemblea in via telematica? Enel non dispone di tecnologie adeguate per permettere un collegamento stabile e sicuro?

Si conferma quanto già evidenziato nell'ambito della risposta alla domanda numero 1,5 formulata dal socio Fondazione Finanza Etica in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 (disponibile nel documento “Risposta alle domande poste prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del D. Lgs. n.

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58/1998", pubblicato sul sito internet www.enel.com, nella sezione dedicata a tale Assemblea). In particolare, l'art. 11.3 dello Statuto sociale di Enel dispone che il Consiglio di Amministrazione possa prevedere, in relazione a singole assemblee, che coloro ai quali spetta la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto possano partecipare alla stessa con mezzi elettronici. In tal caso, l'avviso di convocazione specificherà, anche mediante il riferimento al sito internet della Società, le predette modalità di partecipazione. Si segnala che, sino ad oggi, la Società non ha tuttavia ritenuto che sussistessero le condizioni per dare effettiva attuazione a tale disposizione. Difatti le assemblee "virtuali" o "ibride" – che presuppongono il perfetto funzionamento di un sistema che garantisca la corretta identificazione di coloro a cui spetta il diritto di voto e la loro effettiva partecipazione alla discussione assembleare da remoto – risultano ancora oggi penalizzate da un elevato rischio connesso alla eventualità di interruzioni del collegamento telematico e/o di attacchi informatici. Tali fattori di rischio risultano rafforzati ove il numero degli azionisti (che in Enel risultano essere attualmente circa 541.000) che possono richiedere di utilizzare il collegamento da remoto risulti particolarmente elevato, con un conseguente potenziale sovraccarico della rete. Si segnala altresì che i rischi connessi ad assemblee virtuali o ibride per gli emittenti italiani risultano ulteriormente amplificati – rispetto a quanto accade in altri Paesi – dalla previsione di cui all'art. 83-sexies, comma 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998 ("Testo Unico della Finanza") che, dopo aver sancito il principio per cui le comunicazioni di accredito assembleare devono pervenire all'emittente entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente quello dell'assemblea, fa comunque salva la legittimazione all'intervento e al voto anche per le comunicazioni trasmesse entro l'avvio dei lavori assembleari. Cionondimeno, le competenti strutture di Enel seguono i progressi della tecnologia nel settore per verificare se e quando la relativa evoluzione risulterà in grado di eliminare i rischi sopra indicati connessi allo svolgimento di assemblee "virtuali" o "ibride".

L'anno scorso Enel ci aveva risposto che: "le assemblee "virtuali" o "ibride" – che presuppongono il perfetto funzionamento di un sistema che garantisca la corretta identificazione di coloro a cui spetta il diritto di voto e la loro effettiva partecipazione alla discussione assembleare da remoto – risultano ancora oggi penalizzate da un elevato rischio connesso alla eventualità di interruzioni del collegamento telematico e/o di attacchi informatici.

Tali fattori di rischio risultano rafforzati ove il numero degli azionisti (che in Enel risultano essere attualmente circa 585.000) che possono richiedere di utilizzare il collegamento da remoto risulti particolarmente elevato, con un conseguente potenziale sovraccarico della rete. Cionondimeno, le competenti strutture di Enel seguono i progressi della tecnologia nel settore per verificare se e quando la relativa evoluzione risulterà in grado di eliminare i rischi sopra indicati connessi allo svolgimento di assemblee "virtuali" o "ibride".

1.2.2 Enel ha verificato se l'evoluzione della tecnologia possa oggi permettere di eliminare i rischi connessi allo svolgimento di assemblee "virtuali" o "ibride"? Se sì, con quali risultati?

1.2.3 La "tecnologia" a cui Enel fa riferimento, permette già a decine di imprese europee, anche più grandi di Enel per quanto riguarda il numero di azionisti, di svolgere assemblee "virtuali" o "ibride" senza intoppi. Ciò significa che Enel non è in grado di accedere alle tecnologie già utilizzate con successo in Germania, Francia e in altri Paesi? O la normativa italiana oppure la

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struttura del mercato finanziario italiano non permettono di usare le stesse tecnologie usate da imprese non italiane? Se il motivo è questo, potreste articolare la risposta in modo da spiegare chiaramente quali siano questi 'ostacoli' legislativi o strutturali in Italia?

Si rimanda alla risposta fornita alla domanda 1.2.1.

1.3. La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia in merito alle norme che consentono lo svolgimento delle assemblee societarie a porte chiuse, in particolare nell'ambito della cosiddetta "Legge Capitali". L'Ue contesta la legittimità di tali misure, ritenendole in contrasto con i principi europei di trasparenza e partecipazione degli azionisti.

L'Italia è l'unico paese in Europa che permette che si svolgano le assemblee a porte chiuse.

Perché Enel, solitamente attenta alla partecipazione degli azionisti e al coinvolgimento di tutti gli stakeholder, ha avallato questa pratica, che rappresenta una 'worst practice' a livello europeo dal punto di vista della partecipazione democratica degli azionisti alle assemblee?

Si rimanda alla risposta fornita alla domanda 1.1.

2. Politica in materia di remunerazione

2.1. Considerato che la politica di remunerazione per il 2026 prevede, per la componente variabile di breve termine, un peso degli obiettivi ESG pari al 30%, mentre nella componente variabile di lungo termine tale peso risulta inferiore e pari al 25%, e tenuto conto che primari operatori europei del settore come Ørsted attribuiscono agli obiettivi ESG un peso pari ad almeno il 30% anche nei piani di lungo termine, il Consiglio può chiarire le ragioni di questa differenza e se intenda valutare un rafforzamento del peso degli indicatori ESG nel lungo periodo, al fine di garantire una piena coerenza tra sistema di incentivazione manageriale e strategia di transizione energetica del Gruppo?

Nell'elaborare la politica in materia di remunerazione per il 2026, il Consiglio di Amministrazione di Enel ha tenuto conto di una recente analisi di benchmark - compiuta dal consulente indipendente di cui si avvale - in merito al peso che gli obiettivi economico-finanziari e gli obiettivi ESG hanno nei sistemi di incentivazione di breve e lungo termine delle società comparabili (aventi sede nell'Unione Europea e nel Regno Unito). Da tale analisi è emerso che il peso complessivo assegnato da Enel agli obiettivi ESG, sia a livello di componente variabile di breve termine che di lungo termine, risulta ben al di sopra della media.

2.2. È previsto un meccanismo di tipo ESG "knock-out" o malus rafforzato, tale per cui il mancato raggiungimento degli obiettivi ambientali o il verificarsi di eventi ESG gravi possa incidere trasversalmente sul payout complessivo del piano, anche in presenza del raggiungimento del target finanziari?

Gli obiettivi ESG hanno un peso rilevante sia per quanto riguarda il sistema di remunerazione variabile a breve termine che il sistema di remunerazione variabile a lungo termine: rispettivamente il 30% ed il 25%. Tali obiettivi non si limitano a prendere in considerazione tematiche ambientali, ma includono anche la sicurezza sul lavoro, la soddisfazione dei clienti finali e la parità di genere. La strategia finanziaria e la strategia di sostenibilità del Gruppo Enel sono strettamente legate tra di loro: questo fa sì che eventuali

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meccanismi di ESG "knock-out" non risultino utili al perseguimento della creazione di valore per gli azionisti e gli altri stakeholders di Enel.

3. Gestione delle controversie con gli stakeholder e sistemi di governance ESG

Il Gruppo Enel dispone di diversi strumenti di gestione delle segnalazioni e delle controversie con specifiche categorie di stakeholder. Alla luce delle best practice internazionali e degli standard ONU e OCSE, il Consiglio può chiarire se tali strumenti siano attualmente integrati in un sistema unitario e monitorati attraverso indicatori strutturati?

In caso contrario, il Gruppo Enel intende procedere alla loro progressiva integrazione e rafforzarne il collegamento con i sistemi di gestione dei rischi e, eventualmente, con gli obiettivi ESG rilevanti ai fini della remunerazione?

Enel monitora costantemente eventuali impatti delle attività di business sugli stakeholder e, in caso siano presenti, si impegna a fornire adeguato rimedio.

Le segnalazioni sono gestite seguendo uno specifico processo unitario codificato nella Politica "Gestione delle segnalazioni (Whistleblowing)". Tale processo prevede le seguenti fasi:

  1. Invio della segnalazione: per ogni stakeholder è garantita la massima riservatezza e anonimato, gli stakeholder possono inoltre inviare segnalazioni attraverso canali di contatto fisici o online.
  2. Analisi della segnalazione: la Funzione Audit riceve e analizza le segnalazioni e assicura che vengano condotte le necessarie indagini.
  3. Azioni conseguenti alle violazioni: nel caso si accerti una violazione, le strutture competenti definiscono i provvedimenti conseguenti e possono essere valutati specifici piani di azione.
  4. Sistema di gestione e monitoraggio: il Gruppo Enel si è dotato di un sistema informativo per la gestione e il monitoraggio delle segnalazioni e delle violazioni accertate.

La Funzione Audit assicura il monitoraggio di tutte le segnalazioni ricevute tramite il canale di whistleblowing e riporta le violazioni emerse:

  • al Comitato Controllo e Rischi, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato di Enel, i quali valutano l'opportunità di comunicare al Consiglio di Amministrazione i casi più significativi;
  • agli organismi delle società controllate direttamente e indirettamente per le tematiche di competenza.

4. Trasparenza e obiettivi di gender diversity nel top management

Nel Piano di incentivazione di lungo termine 2026, Enel include tra i KPI la percentuale di donne tra manager e middle manager.

Tuttavia, pur essendo presenti nei documenti di sostenibilità informazioni sulla diversity lungo diversi livelli organizzativi, non emerge in modo univoco e direttamente confrontabile un indicatore relativo alla presenza femminile nel top management, né tale dimensione risulta integrata tra i KPI rilevanti ai fini della remunerazione variabile.

Si chiede pertanto:

4.1. quale sia la percentuale attuale di donne nel top management del Gruppo (prima linea manageriale a diretto riporto dell'Amministratore Delegato), secondo una definizione coerente con quella utilizzata ai fini della governance;

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4.2. se tale indicatore sia monitorato in modo strutturato e comparabile nel tempo; e se il Consiglio intenda valutarne l'integrazione nei sistemi di incentivazione manageriale.

Con riferimento al Piano LTI 2026, è stato confermato l'obiettivo di performance sulla diversità di genere, misurato come percentuale di donne tra i manager e i middle manager. Tale obiettivo rafforza il percorso già avviato e contribuisce a tradurre l'impegno del Gruppo per l'uguaglianza di genere in un cambiamento strutturale e duraturo della rappresentanza femminile nei ruoli manageriali. Con specifico riferimento al top management del Gruppo, inteso quale prima linea manageriale a diretto riporto dell'Amministratore Delegato (posizioni “CEO-1”), il Gruppo monitora il KPI “Percentuale di donne in posizione CEO-1”, che a dicembre 2025 risulta pari al 27% (4 ruoli su 15), come riportato nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata pubblicata il 13 aprile 2026, nel capitolo P&O “Informazioni Sociali - Forza Lavoro Propria” (pag. 332). Tale indicatore è oggetto di monitoraggio strutturato nell'ambito dei sistemi di reporting e di rendicontazione non finanziaria del Gruppo ed è rappresentato con criteri omogenei, al fine di consentirne la comparabilità nel tempo. In merito all'eventuale integrazione di questo indicatore nei sistemi di incentivazione manageriale, il Consiglio valuta periodicamente l'evoluzione dei KPI rilevanti per la remunerazione variabile, anche in coerenza con le priorità strategiche e con gli impegni ESG del Gruppo.

5. Competenze ESG del board

La Relazione sul governo societario evidenzia che le competenze del Consiglio, incluse quelle ESG, sono valutate su base collegiale tramite board review e analisi dei curricula.

Può la Società chiarire se intende introdurre criteri oggettivi e disclosure puntuali sulle competenze ESG dei singoli amministratori, indicando in che modo tali competenze sono state acquisite?

Si rinvia a quanto illustrato nell'ambito della risposta alle domande 5.1, 5.2 e 5.3 formulate dal socio Fondazione Finanza Etica in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 (disponibile nel documento “Risposta alle domande poste prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del D. Lgs. n. 58/1998”, pubblicato sul sito internet www.enel.com, nella pagina dedicata a tale Assemblea); si sottolinea inoltre che la skill matrix riportata nella Relazione sul governo societario relativa all'esercizio 2025 è stata elaborata autonomamente da Eric Salmon & Partners S.r.l. in qualità di società di consulenza che ha supportato la board review per il periodo 2023-2025 e che ha puntualmente verificato nell'arco dell'intero mandato l'evoluzione delle competenze maturate dai Consiglieri. A tale riguardo, si evidenzia altresì che: (i) l'indicazione di una skill matrix individuale per i Consiglieri rappresenta una modalità avanzata di disclosure al mercato per la quale Enel si è ispirata alle best practice internazionali. Al momento, tale indicazione risulta adottata in Italia da un limitato numero di emittenti; (ii) eventuali sviluppi per quanto riguarda la rappresentazione della medesima skill matrix saranno valutati da parte di Enel alla luce dell'evoluzione delle indicate best practice internazionali.

6. Strategia di diversificazione della supply chain e sviluppo della gigafactory 3Sun

6.1. A fronte della strategia annunciata di diversificazione della supply chain e riduzione della dipendenza dai fornitori cinesi, il Gruppo può indicare quale sia attualmente la quota percentuale di moduli fotovoltaici approvvigionati da fornitori non cinesi e quali siano i target previsti nei prossimi anni?

Attualmente, considerando tutti progetti solari in costruzione (esclusi quelli in stewardship), la quota percentuale di moduli fotovoltaici approvvigionati da fornitori non cinesi ammonta al 31%, mentre nell'arco di piano 2026-2028 è previsto un target in aumento oltre il 40%.

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6.2. Con riferimento alla gigafactory 3Sun di Catania, può il Gruppo fornire un aggiornamento puntuale sul livello effettivo di produzione raggiunto ad oggi rispetto alla capacità target di 3 GW, nonché indicare quale quota della produzione sia effettivamente destinata a sostituire importazioni da Paesi extra-UE?

Nel 2025 la produzione derivante dall'impianto di 3Sun S.r.l. a Catania si è attestata a circa 200MW e nel 2026 è previsto un piano di produzione di oltre 500 MW, per un totale di più di 1 milione di pannelli. La totalità di questi pannelli, interamente costruiti ed assemblati a Catania, è stata destinata al territorio Italiano nei mercati enterprise, utility scale, agrisolare ed agrivoltaico sostituendo analoghe quantità di moduli provenienti da Paesi extra-UE.

6.3. Considerato che la strategia di reshoring è stata motivata anche da rischi legati ai diritti umani nella supply chain globale, il Gruppo può chiarire se abbia introdotto indicatori specifici e misurabili per monitorare tali rischi e se tali indicatori siano integrati nei sistemi di reporting o di incentivazione ESG?

Il Gruppo Enel richiede ai propri fornitori non solo di operare nel rispetto delle leggi e delle autorizzazioni applicabili, ma anche di impegnarsi ad adottare le migliori pratiche in termini di governance, etica, diritti umani, salute, sicurezza e ambiente, in linea con i principali codici di condotta (Politica sui Diritti Umani, Codice Etico, Piano "Tolleranza Zero alla Corruzione" approvati dal Consiglio di Amministrazione di Enel) e con i programmi globali di compliance del Gruppo Enel. In particolare, il Gruppo Enel si è dotato di un sistema di qualificazione per individuare i fornitori in possesso dei requisiti necessari per collaborare con il Gruppo. Il 100% delle categorie merceologiche di acquisto viene continuamente monitorato sulla base dei criteri dei diritti umani, oltre che in termini di rischio e di criteri ambientali, sociali ed economici. Inoltre, il Gruppo Enel si è dotato di un processo strutturato di definizione di "requisiti" (condizioni necessarie ai fini della partecipazione del fornitore alla gara) e di fattori di sostenibilità che prevedono l'assegnazione di un punteggio/premio al fornitore che ne è in possesso. Tali criteri vengono poi monitorati anche durante l'esecuzione del contratto. Infine, per le forniture strategiche, è richiesta anche la mappatura della catena di fornitura. Queste pratiche supportano gli obblighi di rendicontazione CSRD, in particolare sulla due diligence e sugli impatti ESG lungo la catena del valore, in linea con gli ESRS. Infine, il Gruppo Enel ha attivato e monitora diversi canali di dialogo con i propri fornitori, al fine di segnalare impatti negativi, effettivi o potenziali, sui lavoratori nella catena del valore, inclusi canali di whistleblowing.

  1. Piano di riacquisto di azioni proprie

7.1. A fronte di un programma di share buy-back pari a 3,5 miliardi di euro, esplicitamente finalizzato alla remunerazione degli azionisti, come giustifica il Consiglio la scelta di destinare risorse così rilevanti a operazioni finanziarie anziché ad accelerare ulteriormente gli investimenti nella transizione energetica, in un contesto in cui il Gruppo stesso riconosce la necessità di ingenti capitali per raggiungere gli obiettivi Net Zero?

Il programma di share buy-back non ha causato alcun rallentamento agli investimenti previsti dal Gruppo Enel. Al contrario, il Piano Industriale 2026-2028 presentato ai mercati finanziari a febbraio 2026 prevede una accelerazione degli investimenti, che ammonteranno nel periodo 2026-2028 a 53 miliardi di euro,

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ovverosia 10 miliardi di euro in più rispetto al precedente Piano. Il Piano Industriale 2026-2028 garantisce inoltre una struttura del capitale solida e meno indebitata rispetto alla media delle società comparabili ad Enel.

8. Obiettivi climatici

8.1. Alla luce delle dichiarazioni del Gruppo che evidenziano un avanzato livello di progresso verso i target emissivi al 2030, il Consiglio può chiarire se tali obiettivi siano ancora sufficientemente ambiziosi o se intenda rivederli, al fine di evitare che risultino di fatto già in larga parte raggiunti?

Enel ha stabilito target emissivi al 2030 in linea con lo scenario più ambizioso possibile, ovvero quello di contenere l'incremento delle temperature globali entro 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, in conformità con l'Accordo di Parigi. Tali target, che includono sia le emissioni dirette (Scope 1) che quelle indirette (Scope 2 e Scope 3), coprendo l'intera catena del valore di Enel, sono stati certificati da Science Based Target initiative (SBTi) ente che verifica con metodo scientifico l'aderenza degli obiettivi delle aziende al percorso di decarbonizzazione per contenere il riscaldamento globale entro +1,5 gradi centigradi (ad oggi oltre 10.000 aziende globali hanno validato target con SBTi, ~40% della capitalizzazione di mercato globale). Nel 2025, grazie alla strategia del Gruppo Enel in termini di progressiva decarbonizzazione della capacità di generazione e di spinta all'elettrificazione dei consumi finali, Enel ha raggiunto risultati molto soddisfacenti. Il raggiungimento dei target stabiliti per il 2030 richiede il proseguimento da parte del Gruppo Enel della strategia di decarbonizzazione ed elettrificazione, in un contesto geopolitico e macroeconomico che rende tali obiettivi – già di per sé ambiziosi – ancora più sfidanti.

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