AI assistant
Diasorin — AGM Information 2016
Mar 17, 2016
4129_10-k-afs_2016-03-17_43caa97a-d44a-441d-9c09-fe0162a1b19a.pdf
AGM Information
Open in viewerOpens in your device viewer
ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DIASORIN S.p.A.
28 aprile, 2016 (1a convocazione) 29 aprile, 2016 (2a convocazione)
RELAZIONI ILLUSTRATIVE
E
PROPOSTE DI DELIBERA
SUGLI ARGOMENTIALL'ORDINE DEL GIORNO
(redatte in ottemperanza all'art. 84-ter della Delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 125-ter del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche)
DiaSorin S.p.A. Via Crescentino snc - 13040 Saluggia (VC) Codice Fiscale e Iscrizione Registro delle Imprese di Vercelli n. 13144290155
INDICE
| Organi Sociali3 | |
|---|---|
| Avviso di Convocazione Assemblea degli Azionisti 4 |
|
| Relazione Illustrativa sul punto 1 all'ordine del giorno10 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 2 all'ordine del giorno11 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 3 all'ordine del giorno13 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 4 all'ordine del giorno17 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 5 all'ordine del giorno21 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 6 all'ordine del giorno28 | |
| Relazione Illustrativa sul punto 7 all'ordine del giorno45 | |
Organi Sociali
C o n s i g l i o d i a m m i n i s t r a z i o n e (data di nomina 22 aprile 2013)
| Presidente | Gustavo Denegri |
|---|---|
| Vice Presidente | Michele Denegri |
| Amministratore Delegato | (1) Carlo Rosa |
| Consiglieri | Antonio Boniolo Chen Menachem Even Enrico Mario Amo Giuseppe Alessandria (2) (3) Franco Moscetti (2) Maria Paola Landini (2) Roberta Somati (2) Eva Desana Stefano Altara (4) Ezio Garibaldi |
| C o l l e g i o s i n d a c a l e |
|
| Presidente Sindaci effettivi |
Roberto Bracchetti Andrea Caretti Ottavia Alfano |
| Sindaci supplenti | Bruno Marchina Maria Carla Bottini |
| S o c i e t à d i r e v i s i o n e |
Deloitte & Touche S.p.A. |
| COMITATI | |
| Comitato Controllo e Rischi | Franco Moscetti (Presidente) Enrico Mario Amo Roberta Somati |
| Comitato per la Remunerazione | Giuseppe Alessandria (Presidente) Roberta Somati Michele Denegri |
| Comitato per le Proposte di Nomina |
Franco Moscetti (Presidente) Giuseppe Alessandria Michele Denegri |
| Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
Franco Moscetti (Coordinatore) Giuseppe Alessandria Roberta Somati |
(1) Direttore generale
(2) Amministratore Indipendente (3) Lead Independent Director
(4) Il Consigliere Stefano Altara è stato nominato con delibera assembleare del 23 aprile 2014.
Avviso di Convocazione Assemblea degli Azionisti
I soggetti aventi diritto sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 28 aprile 2016, alle ore 15.30, in Milano, Via Filodrammatici n. 3 (presso Mediobanca S.p.A.), in prima convocazione ed occorrendo per il giorno 29 aprile 2016, alle ore 10.00, presso la sede della Società, in Saluggia (VC), Via Crescentino snc, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del Giorno
PARTE ORDINARIA
- 1. Approvazione del Bilancio di esercizio e della relazione sulla gestione per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015. Proposta di destinazione dell'utile. Presentazione del Bilancio consolidato del Gruppo DiaSorin al 31 dicembre 2015. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 2. Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 3. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e del periodo di durata della carica; determinazione dei compensi. Delibere inerenti e conseguenti.
- 4. Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente, e determinazione dei compensi. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 5. Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024 e determinazione del relativo corrispettivo, ai sensi del D.Lgs. 39/2010. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 6. Deliberazioni, ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998, relative all'istituzione di un Piano di Stock Options. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 7. Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
PARTE STRAORDINARIA
- 1. Proposta di modifica dello Statuto sociale per l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'art. 127-quinquies del D.Lgs. 58/1998. Inserimento dei nuovi artt. 9-bis, 9-ter e 9-quater dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 2. Proposta di modifica dell'art. 8 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Capitale Sociale
Il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 55.948.257,00 ed è rappresentato da numero 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Ogni azione ordinaria da diritto ad un voto. Alla data del presente avviso la Società possiede n. 949.950 azioni proprie, il cui diritto di voto è sospeso a norma dell'art. 2357-ter del codice civile.
Legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea
Ai sensi dell'art. 83-sexies D.Lgs. 58/1998, come successivamente modificato (il "TUF"), la legittimazione all'intervento in Assemblea ed all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia il 19 aprile 2016 (record date); coloro che risulteranno titolari delle azioni della Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati ad intervenire e votare in Assemblea; la comunicazione dell'intermediario dovrà
pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione (ossia entro il 25 aprile 2016); resta tuttavia ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.
Salve le incompatibilità ed i limiti previsti dalla legge, ogni socio che abbia diritto di intervenire all'Assemblea può farsi rappresentare da altri, mediante delega scritta, con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega disponibile sul sito internet della Società (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016"). La delega può essere notificata alla Società mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede della Società ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected].
La Società ha designato quale Rappresentante degli Azionisti, ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, la Società per Amministrazioni Fiduciarie "SPAFID S.p.A." a cui potrà essere conferita delega scritta sulle proposte all'Ordine del Giorno dell'Assemblea. La delega deve essere conferita mediante la sottoscrizione, con firma autografa o con firma elettronica qualificata o firma digitale, in conformità alla normativa italiana in vigore, dello specifico modulo disponibile sul sito internet della Società (all'indirizzo www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016") o presso la sede sociale e dovrà pervenire in originale entro la fine del secondo giorno di Mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea anche in seconda convocazione (ossia entro il 26 aprile 2016 o, qualora l'Assemblea si tenga in seconda convocazione, il 27 aprile 2016) unitamente alla copia di un documento di identità del Socio Delegante avente validità corrente o, qualora il Socio Delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri a Spafid S.p.A. i) per le deleghe con firma autografa, a mezzo consegna o spedizione tramite corriere o posta raccomandata (Foro Buonaparte 10, 20121 Milano) ii) per le deleghe con firma elettronica qualificata o firma digitale, mediante posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Entro lo stesso termine, la delega e le istruzioni di voto sono revocabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno
Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, gli Azionisti possono porre domande su quanto posto all'Ordine del Giorno anche prima dell'Assemblea, mediante invio di lettera indirizzata a DiaSorin S.p.A., Via Crescentino snc, 13040 Saluggia (VC), att.ne Ufficio Corporate Legal Affairs, ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]. Saranno prese in considerazione esclusivamente le domande strettamente pertinenti all'Ordine del Giorno. Le domande dovranno essere presentate entro il giorno 26 aprile 2016; le domande dovranno essere corredate dai dati anagrafici dell'azionista (cognome e nome o denominazione nel caso di ente o società, luogo e data di nascita e codice fiscale) e dalla relativa certificazione dell'intermediario comprovante la qualità di socio; la certificazione non è tuttavia necessaria nel caso in cui pervenga alla Società la comunicazione dell'intermediario medesimo necessaria per l'intervento in Assemblea. La Società potrà dare risposta mediante pubblicazione sul sito (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016") o, al più tardi, in occasione dell'Assemblea.
Diritto all'integrazione dell'ordine del giorno e alla presentazione di nuove proposte di delibera
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ossia entro le ore 12:00 del 29 marzo 2016, coincidendo le date del 27 marzo e 28 marzo con un giorno festivo), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da loro stessi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni all'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste o della presentazione di ulteriori proposte è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea, ossia entro il 13 aprile 2016. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da loro predisposta diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. Le integrazioni, entro il termine e al recapito di cui sopra, dovranno pervenire alla Società, mediante raccomandata a.r. ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata a [email protected], e dovranno essere corredate da una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione ovvero sulla motivazione delle ulteriori proposte di deliberazione presentate. La legittimazione all'esercizio di tale diritto è attestata da una comunicazione alla Società da parte dell'intermediario abilitato ai sensi dell'art. 23, comma 1, del Regolamento recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione adottato da Banca d'Italia e Consob il 22 febbraio 2008, come successivamente modificato (il "Regolamento Congiunto") attestante la titolarità delle azioni in capo ai soci richiedenti con validità alla data della richiesta stessa. Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione o della presentazione sarà messa a disposizione del pubblico, nelle medesime forme previste per la documentazione relativa all'Assemblea, la relazione predisposta dai Soci richiedenti, accompagnata da eventuali valutazioni dell'organo amministrativo.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai Soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino la percentuale stabilita da disposizioni di legge o di regolamento. Al riguardo si rammenta che, con delibera n. 19499 del 28 gennaio 2016, la Consob ha determinato nell'1% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste per l'elezione dell'organo amministrativo della Società.
Le liste dovranno essere presentate presso la sede sociale in Saluggia, Via Crescentino, snc entro le ore 12:00 di lunedì 4 aprile 2016, coincidendo il venticinquesimo giorno prima della data dell'assemblea in prima convocazione con un giorno festivo.
Il deposito delle liste può inoltre essere effettuato mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. Nel caso di presentazione delle liste a mezzo posta elettronica certificata dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.
La titolarità della quota di partecipazione richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista è attestata, mediante invio alla Società da parte dell'intermediario abilitato alla tenuta dei conti della comunicazione prevista dall'art. 23 del Regolamento Congiunto, anche successivamente al deposito della lista, purché almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro giovedì 7 aprile 2016. Si ricorda che la titolarità di detta quota di partecipazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Si ricorda che gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto.
Per maggiori informazioni circa le modalità e i termini nonché sulla documentazione da depositare per la presentazione delle liste si rinvia a quanto più diffusamente descritto nella Relazione degli amministratori sul punto n. 3 dell'ordine del giorno di parte ordinaria ed, in generale, alle disposizioni di legge e di Statuto applicabili.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Le liste saranno soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea (giovedì 7 aprile 2016) le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento.
Nomina del Collegio Sindacale
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, la nomina del Collegio Sindacale avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai Soci con le modalità di seguito specificate.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino la percentuale stabilita da disposizioni di legge o di regolamento. Al riguardo si rammenta che, con delibera n. 19499 del 28 gennaio 2016, la Consob ha determinato nell'1% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste per l'elezione dell'organo di controllo della Società.
Le liste dovranno essere presentate presso la sede sociale in Saluggia, Via Crescentino, snc entro le ore 12:00 di lunedì 4 aprile 2016, coincidendo il venticinquesimo giorno prima della data dell'assemblea in prima convocazione con un giorno festivo.
Il deposito delle liste può inoltre essere effettuato mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. Nel caso di presentazione delle liste a mezzo posta elettronica certificata dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.
Ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 4-quater, del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti"), la titolarità della quota di partecipazione complessivamente detenuta dai Soci che presentano la lista è attestata, mediante invio alla Società da parte dell'intermediario abilitato alla tenuta dei conti della comunicazione prevista dall'art. 23 del Regolamento Congiunto, anche successivamente al deposito della lista, purché almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro giovedì 7 aprile 2016. Si ricorda che la titolarità di detta quota di partecipazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste come sopra indicato (lunedì 4 aprile 2016, ore 12:00) sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci tra cui sussistano rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente, possono essere presentate liste sino al 3° (terzo) giorno successivo a tale data (ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 5 del Regolamento Emittenti), ossia entro (e non oltre) le ore 12:00, di giovedì 7 aprile 2016 (la "Riapertura del Termine"); in caso di Riapertura del Termine la soglia minima per la presentazione delle liste è ridotta alla metà, ossia lo 0,5% del capitale sociale.
Si ricorda che i Sindaci devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto.
Per maggiori informazioni circa le modalità e i termini nonché sulla documentazione da depositare per la presentazione delle liste si rinvia a quanto più diffusamente descritto nella Relazione degli amministratori sul punto n. 4 dell'ordine del giorno di parte ordinaria ed, in generale, alle disposizioni di legge e di Statuto applicabili.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Le liste saranno soggette alle forme di pubblicità prescritte dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea (giovedì 7 aprile 2016) le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento.
Tuttavia, in caso di Riapertura del Termine ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, le liste presentate per la nomina del Collegio Sindacale saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento dopo le ore 12:00 di giovedì 7 aprile 2016 e comunque entro le ore 18:00 del medesimo giorno. In caso di Riapertura dei Termini, si invitano gli aventi diritto ad inviare alla Società la comunicazione prevista dall'art. 23 del Regolamento Congiunto unitamente alle liste e, comunque, entro e non oltre le ore 18:00 di giovedì 7 aprile 2016 al fine di consentire la pubblicazione delle liste medesime.
*** *** ***
La documentazione relativa all'Assemblea sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016") e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento nei seguenti termini:
- almeno 40 giorni prima della data dell'Assemblea in prima convocazione, ossia il 18 marzo 2016, le Relazioni illustrative degli Amministratori sui punti nn. 3 e 4 dell'ordine del giorno riferito alla Parte Ordinaria;
- almeno 30 giorni prima della data dell'Assemblea in prima convocazione, ossia il 29 marzo 2016, le Relazioni illustrative degli Amministratori sui punti nn. 1, 2, 5, 6 e 7 dell'ordine del giorno riferito alla Parte Ordinaria, nonché il documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti;
- almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea in prima convocazione, ossia il 7 aprile 2016:
- la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2015 ai sensi dell'art. 154-ter del TUF (comprendente il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, la relazione sulla gestione, la relazione annuale per la Corporate Governance e le attestazioni e relazioni previste ex lege);
- la Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi degli artt. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti;
- le Relazioni illustrative degli Amministratori sui punti nn. 1 e 2 dell'ordine del giorno riferito alla Parte Straordinaria;
-
le liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale presentate dagli Azionisti nel rispetto delle disposizioni applicabili;
-
almeno 15 giorni prima della data dell'Assemblea in prima convocazione, ossia il 13 aprile 2016, sarà depositata la documentazione di cui all'art. 77, comma 2-bis del Regolamento Emittenti ed all'art. 36 comma 1, lett. a) del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 16191/2007, con l'avvertenza che tale deposito sarà effettuato unicamente presso la sede legale della Società.
Gli Azionisti hanno diritto di ottenerne copia.
Il presente avviso di convocazione viene pubblicato, ai sensi dell'art. 125-bis del TUF e dell'art. 84 del Regolamento Emittenti, nonché ai sensi dell'art. 8 dello Statuto Sociale, sul sito internet della Società www.diasorin.com (Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016") e, per estratto, sul quotidiano "Il Sole 24 Ore", sul meccanismo di stoccaggio autorizzato consultabile sul sito , nonché inviato a Borsa Italiana S.p.A.
Saluggia, 17 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 1 all'ordine del giorno
Approvazione del Bilancio di esercizio e della relazione sulla gestione per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015. Proposta di destinazione dell'utile. Presentazione del Bilancio consolidato del Gruppo DiaSorin al 31 dicembre 2015. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
La Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2015 ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998 (comprendente il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, la relazione sulla gestione, la relazione annuale per la Corporate Governance e le attestazioni e relazioni previste ex lege) sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, e sarà inoltre pubblicata sul sito internet della Società www.diasorin.com (Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea e CdA/2016") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato accessibile all'indirizzo , almeno 21 giorni prima della data fissata per l'Assemblea in prima convocazione.
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2015
Signori Azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il Bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2015, proponendo di destinare l'utile di esercizio, pari a € 46.003.706,75, come segue:
- tenuto conto che la Riserva Legale ha già raggiunto il limite massimo di cui all'art. 2430 del Codice Civile, quanto a € 35.748.899,55, agli Azionisti a titolo di dividendo in misura di € 0,65 per ciascuna azione ordinaria in circolazione alla data di stacco cedola, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio, pari a numero 949.950 azioni ordinarie;
- quanto all'importo residuo, pari a € 10.254.807,20, a Riserva "utili portati a nuovo".
Si propone altresì di porre in pagamento il dividendo a partire dal 25 maggio 2016 con stacco cedola il 23 maggio 2016 in favore delle azioni in circolazione, con esclusione di quelle in portafoglio. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 avranno diritto al dividendo coloro che risulteranno azionisti al termine della giornata contabile del 24 maggio 2016 (c.d. record date).
Saluggia, lì 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 2 all'ordine del giorno
Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998.
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione della Vostra Società Vi ha convocati in Assemblea ordinaria per presentarVi la Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi degli artt. 123-ter D.Lgs. 58/1998 (il "TUF") e 84-quater Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti") ed in conformità all'Allegato 3A Schemi 7-bis e 7-ter dello stesso regolamento.
La Relazione sulla Remunerazione è articolata nelle seguenti sezioni:
la Sezione I, illustra la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento almeno all'esercizio successivo e le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
- la Sezione II, nominativamente per i compensi attribuiti agli Amministratori e ai Sindaci ed in forma aggregata per i compensi attribuiti ai dirigenti con responsabilità strategiche:
- nella prima parte, fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la politica della Società in materia di remunerazione approvata nell'esercizio precedente; si precisa che le remunerazioni corrisposte dell'esercizio 2015 sono coerenti, nel loro ammontare e nelle voci che le compongono, con la Politica di Remunerazione definita dalla Società;
- nella seconda parte, illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento (2015) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'esercizio di riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell'esercizio di riferimento;
- nella terza parte, fornisce informazioni sull'attribuzione di strumenti finanziari ad amministratori, dirigenti ed altri dipendenti di DiaSorin e delle sue società controllate;
- nella quarta parte, indica, con i criteri stabiliti nell'Allegato 3A, Schema 7-ter del Regolamento Emittenti, le partecipazioni detenute, nell'Emittente e nelle società controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dal Direttore Generale e dagli altri dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione e controllo, dal Direttore Generale e dagli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
La Relazione sulla Remunerazione sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, e sarà inoltre pubblicata sul sito internet della Società www.diasorin.com (Sezione "Investitori/Informazioni per gli azionisti/Assemblea degli azionisti e CdA/2016") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato accessibile all'indirizzo , almeno 21 giorni prima della data fissata per l'Assemblea in prima convocazione.
Si ricorda che i Signori Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del TUF, saranno chiamati a deliberare sulla Sezione I della Relazione sulla Remunerazione in senso favorevole o contrario. La deliberazione non è vincolante. L'esito del voto sarà posto a disposizione del pubblico nei termini di legge ai sensi dell'art. 125-quater, comma 2, del TUF.
Si invitano pertanto i Signori Azionisti ad assumere la seguente deliberazione:
"L'Assemblea di DiaSorin S.p.A., esaminata la relazione del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998 e della ulteriore normativa applicabile (la "Relazione sulla Remunerazione"), per gli effetti stabiliti dal comma 6 della norma predetta ed in particolare esaminata la Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione,
delibera
- di approvare la Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione".
Saluggia, lì 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 3 all'ordine del giorno
Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e del periodo di durata della carica; determinazione dei compensi. Delibere inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 viene a scadenza il Consiglio di Amministrazione della Vostra Società, nominato dall'Assemblea ordinaria del 22 aprile 2013 (salvo il Consigliere Stefano Altara, nominato dall'Assemblea ordinaria del 23 aprile 2014 in sostituzione dello scomparso Consigliere Gian Alberto Saporiti); è quindi necessario provvedere alla nomina del nuovo organo amministrativo, previa determinazione del numero dei componenti e del periodo di durata della carica.
Al riguardo si ricorda, in particolare, quanto segue.
Composizione del Consiglio di Amministrazione
A norma dell'art. 11 dello Statuto sociale, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da n. 7 a n. 16 membri, nel rispetto dell'equilibrio fra i generi ai sensi dell'art. 147-ter comma 1-ter del D.Lgs. 58/1998 (il "TUF"), quale introdotto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011.
Il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nei limiti predetti, viene fissato dall'Assemblea, la quale ne determina altresì la durata, comunque non superiore a tre esercizi. Gli Amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente; di essi un numero minimo corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, terzo comma, del TUF.
Si precisa che la Vostra Società, anche dopo l'uscita dal segmento STAR, intende continuare a conformarsi, su base volontaria, ai principali requisiti di Corporate Governance per le società appartenenti al medesimo segmento, ivi incluso, tra l'altro, il numero di amministratori indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione che deve essere adeguato rispetto alle dimensioni dell'organo. Al riguardo, Vi rammentiamo che, secondo le previsioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (art. 2.2.3) e delle relative Istruzioni (art. IA.2.10.6), può ritenersi adeguata: (i) nei Consigli di Amministrazione composti fino a n. 8 membri, la presenza di almeno n. 2 Amministratori indipendenti; (ii) nei Consigli composti da n. 9 fino a n. 14 membri, la presenza di almeno n. 3 Amministratori indipendenti; (iii) nei Consigli composti da oltre n. 14 membri, la presenza di almeno n. 4 Amministratori indipendenti.
Meccanismo di nomina del Consiglio di Amministrazione sulla base del voto di lista
Ai sensi dell'art. 11 dello Statuto sociale, la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai Soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Vi ricordiamo inoltre che i Soci che presentino una "lista di minoranza" sono destinatari delle raccomandazioni formulate da Consob con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o di regolamento. Si rammenta che, con delibera n. 19499 del 28 gennaio 2016, la Consob ha determinato nell'1% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste per l'elezione dell'organo amministrativo della Società.
Le liste dovranno essere presentate presso la sede sociale in Saluggia, Via Crescentino, snc entro le ore 12:00 di lunedì 4 aprile 2016, coincidendo il venticinquesimo giorno prima della data dell'assemblea in prima convocazione con un giorno festivo.
Il deposito delle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione può inoltre essere effettuato mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. Nel caso di presentazione delle liste a mezzo posta elettronica certificata dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.
Le liste devono essere corredate: (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente.
Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.
La titolarità della quota di partecipazione richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista è attestata, mediante invio alla Società da parte dell'intermediario abilitato alla tenuta dei conti della comunicazione prevista dall'arti. 23 del Regolamento
recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione adottato dalla Banca d'Italia e dalla Consob il 22 febbraio 2008, come successivamente modificato, anche successivamente al deposito della lista, purché almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro giovedì 7 aprile 2016. Si ricorda che la titolarità di detta quota di partecipazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a 3 devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo dei candidati, comunque arrotondati all'eccesso.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Le liste saranno altresì soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea (giovedì 7 aprile 2016) le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento.
Modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione
All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne uno;
b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al punto a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti, nella persona del primo candidato in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono indicati nella lista.
Fermo restando che, qualora la lista di minoranza di cui al punto b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui al punto a).
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del TUF, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui al punto a) che precede, sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo, ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il consiglio di amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3, del TUF pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.
Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
*** *** ***
Si ricorda infine che il Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 9 marzo 2016 ha definito, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate (cfr. art. 1.C.1. g) e h)), gli orientamenti circa le figure professionali e manageriali la cui presenza è ritenuta opportuna all'interno del Consiglio della Società.
Al riguardo il Consiglio, udito il Comitato per le Proposte di Nomina e tenuto conto degli esiti della autovalutazione, ha ritenuto essenziale il contributo apportato dalle professionalità già rappresentate all'interno del Consiglio di Amministrazione.
Periodo di durata della carica e determinazione dei compensi del Consiglio di Amministrazione
Vi ricordiamo inoltre che l'Assemblea ordinaria sarà chiamata a determinare il periodo di durata della carica del nuovo Consiglio di Amministrazione, a norma dell'art. 11 dello Statuto sociale, e a determinare il compenso dei componenti dell'organo amministrativo. Al riguardo si ricorda che, ai sensi dell'art. 16 dello Statuto sociale, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, esclusi quelli investiti di deleghe operative. I compensi di questi ultimi saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale. In alternativa, l'Assemblea ha comunque sempre la facoltà di determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.
Saluggia, 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 4 all'ordine del giorno
Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente; determinazione dei compensi. Delibere inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 viene a scadenza il Collegio Sindacale della Vostra Società, nominato dall'Assemblea ordinaria del 22 aprile 2013; è quindi necessario provvedere alla nomina del nuovo organo di controllo e del suo Presidente, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili.
Al riguardo, si ricorda, in particolare, quanto segue.
Composizione del Collegio Sindacale
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto sociale, l'Assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale, composto da n. 3 Sindaci Effettivi e n. 2 Supplenti, nel rispetto dell'equilibrio fra i generi ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 58/1998 (il "TUF"), quale introdotto dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011.
I Sindaci restano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica, e sono rieleggibili.
I Sindaci devono essere in possesso dei requisiti anche inerenti al limite al cumulo degli incarichi prescritti dalla normativa vigente in materia.
Non possono essere eletti sindaci e, se eletti, decadono dalla carica, coloro che si trovano nelle situazioni impeditive e di ineleggibilità o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dalla normativa vigente.
In particolare, per quanto concerne i requisiti di professionalità, in relazione a quanto previsto (ove applicabile) dall'art. 1, comma 3 del D.M. numero 162 del 30 marzo 2000, con riferimento al comma 2, lett. b) e c) del medesimo art. 1, si precisa che per "materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Società" si intendono quelle relative al settore sanitario e medicale.
Almeno due dei Sindaci Effettivi ed almeno uno dei Sindaci Supplenti sono scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I Sindaci che non siano in possesso di questo requisito sono scelti tra coloro che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:
(a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a euro due milioni, ovvero;
(b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, inerenti al settore sanitario e medicale, ovvero;
(c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo, o comunque nel settore sanitario e medicale.
Meccanismo di nomina del Collegio Sindacale sulla base del voto di lista
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto sociale, la nomina dei Sindaci viene effettuata, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate da Soci, che recano i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indicando se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco Effettivo, ovvero per la carica di Sindaco Supplente.
Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a 3 devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un terzo dei candidati alla carica di Sindaco Effettivo e dei candidati alla carica di Sindaco Supplente, comunque arrotondati all'eccesso.
Hanno diritto di presentare le liste i Soci che da soli o insieme ad altri Soci rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Si rammenta che, con delibera 19499 del 28 gennaio 2016, la Consob ha determinato nell'1% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste per l'elezione dell'organo di controllo della Società.
Ogni socio, nonché i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Vi ricordiamo inoltre che gli Azionisti che presentino una "lista di minoranza" sono destinatari delle raccomandazioni formulate da Consob con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Le liste dovranno essere presentate presso la sede sociale in Saluggia, Via Crescentino, snc, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, entro le ore 12:00 di lunedì 4 aprile 2016, coincidendo il venticinquesimo giorno prima della data dell'assemblea in prima convocazione con un giorno festivo.
Il deposito delle liste per la nomina del Collegio Sindacale può inoltre essere effettuato mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. Nel caso di presentazione delle liste a mezzo posta elettronica certificata dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.
Le liste devono essere corredate, ferma ogni eventuale ulteriore disposizione anche regolamentare pro tempore vigente: (i) delle informazioni relative all'identità dei Soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; la titolarità della partecipazione complessivamente detenuta è attestata, anche successivamente al deposito delle liste, nei termini e con le modalità previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, come infra precisato; (ii) di una dichiarazione dei Soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento rilevanti ai sensi dell'art. 148, secondo comma, del TUF e della disciplina anche regolamentare pro tempore vigente; (iii) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato incluso nelle liste; (iv) delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente e dallo Statuto per le rispettive cariche; nonché (v) dell'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi eventualmente ricoperti presso altre società. Il deposito, effettuato conformemente a quanto sopra, è valido anche per la seconda convocazione.
La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra, sarà considerata come non presentata.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste come sopra indicato (lunedì 4 aprile 2016, ore 12:00) sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci tra cui sussistano rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente, possono essere presentate liste sino al 3° (terzo) giorno successivo a tale data (ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 5 del Regolamento Consob n. 11971/1999, il "Regolamento Emittenti"), ossia entro (e non oltre) le ore 12:00, di giovedì 7 aprile 2016 (la "Riapertura del Termine"); in caso di Riapertura del Termine la soglia minima per la presentazione delle liste è ridotta alla metà, ossia lo 0,5% del capitale sociale.
Le liste saranno altresì soggette alle forme di pubblicità prescritte dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea (giovedì 7 aprile 2016) le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento.
Tuttavia, in caso di Riapertura del Termine ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, al fine di contemperare l'esigenza primaria di garantire il diritto presentazione delle liste da parte dei soci di minoranza con l'esigenza del mercato di avere tempestiva conoscenza dei Soci presentatori e dei candidati proposti, le liste presentate per la nomina del Collegio Sindacale saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento dopo le ore 12:00 di giovedì 7 aprile 2016 e comunque entro le ore 18:00 del medesimo giorno.
Ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 4-quater, del Regolamento Emittenti, la titolarità della quota di partecipazione complessivamente detenuta dai Soci che presentano la lista è attestata, mediante invio alla Società da parte dell'intermediario abilitato alla tenuta dei conti della comunicazione prevista dall'art. 23 del Regolamento recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione adottato dalla Banca d'Italia e dalla Consob il 22 febbraio 2008, come successivamente modificato (il "Regolamento Congiunto"), anche successivamente al deposito della lista, purché almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro giovedì 7 aprile 2016. In caso di Riapertura dei Termini, si invitano gli aventi diritto ad inviare alla Società la comunicazione prevista dall'art. 23 del Regolamento Congiunto unitamente alle liste e, comunque, entro e non oltre le ore 18:00 di giovedì 7 aprile 2016 al fine di consentire la pubblicazione delle liste medesime. Si ricorda che la titolarità di detta quota di partecipazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Modalità di nomina del Collegio Sindacale
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto sociale, all'esito della votazione, risulteranno eletti:
-
alla carica di Sindaco effettivo e Presidente del Collegio Sindacale, il candidato Sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato e che ai sensi della normativa anche regolamentare vigente non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;
-
alla carica di Sindaco Effettivo, i candidati indicati rispettivamente al numero 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di Sindaci Supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato di cui al presente comma.
Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di ulteriore parità tra le liste poste in votazione, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci Effettivi ed i Supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
Determinazione dei compensi del Collegio Sindacale
Si ricorda infine che, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto sociale, l'Assemblea ordinaria sarà altresì chiamata a determinare la misura dei compensi da riconoscere ai membri dell'organo di controllo.
Saluggia, 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 5 all'ordine del giorno
Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024 e determinazione del corrispettivo ai sensi del D.Lgs. 39/2010. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2015, viene a scadere l'incarico del revisore legale dei conti conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. dall'Assemblea ordinaria del 27 febbraio 2007 per gli esercizi 2007-2015.
Viene pertanto sottoposta al Vostro esame la proposta relativa al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024 e per la determinazione del relativo corrispettivo, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le Direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE e che abroga la Direttiva 84/253/CEE).
Al riguardo si segnala che l'art. 13 del D.Lgs. 39/2010 prevede che l'Assemblea ordinaria, su proposta motivata dell'organo di controllo conferisca l'incarico di revisione legale dei conti e determini il corrispettivo spettante alla società di revisione per l'intera durata dell'incarico e gli eventuali criteri per l'adeguamento di tale corrispettivo durante l'incarico medesimo.
L'art. 17 del D.Lgs. 39/2010 prevede altresì che, per le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell'Unione Europea, l'incarico di revisione legale conferito a una società di revisione abbia durata di 9 esercizi, con esclusione della possibilità di rinnovo se non siano decorsi almeno 3 esercizio dalla data di cessazione del precedente incarico.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione sottopone all'esame e all'approvazione all'Assemblea la proposta motivata del Collegio Sindacale relativa al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016-2024, allegata alla presente relazione.
Saluggia, lì 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri
Relazione Illustrativa sul punto 6 all'ordine del giorno
Deliberazioni, ai sensi dell'art. 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, relative all'istituzione di un Piano di Stock Option. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione un piano di incentivazione e fidelizzazione denominato "Piano di stock option 2016 DiaSorin S.p.A." (il "Piano 2016") riservato ai dirigenti e dipendenti di DiaSorin S.p.A. ("DiaSorin" o anche la "Società") e delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate (di seguito le "Controllate" e, unitamente a DiaSorin, il "Gruppo"), ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998 ("TUF"), da attuarsi mediante assegnazione gratuita di diritti di opzione validi per l'acquisto di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società.
Il documento informativo sul Piano 2016 redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche (di seguito il "Regolamento Emittenti") ed in conformità all'allegato 3A del regolamento medesimo, è messo a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini di legge.
1. Ragioni che motivano l'adozione del Piano 2016
Scopo del Piano 2016 è quello di continuare la politica di fidelizzazione ed incentivazione dei dipendenti chiave del Gruppo, attraverso il coinvolgimento dei medesimi nella compagine sociale, e quindi di contribuire al mantenimento in Società delle loro specifiche competenze attraverso la compartecipazione ai risultati economici e allo sviluppo futuro della Società.
La proposta relativa all'adozione del Piano 2016 è stata formulata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione.
Con riguardo alla remunerazione incentivante basata su piani di stock option, si segnala, tra l'altro, che l'adozione di piani di remunerazione basati su azioni è in linea con quanto raccomandato dall'art. 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e con i principi contenuti nella "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società, come descritta nella Relazione sulla Remunerazione redatta ex art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di DiaSorin www.diasorin.com (Sezione Investitori/Governance/Sistema di Governance).
2. Oggetto e modalità di attuazione del Piano 2016
Il Piano 2016 prevede l'assegnazione gratuita, a ciascuno dei beneficiari individuati all'interno delle categorie di destinatari indicate al successivo Paragrafo 3. (di seguito i "Beneficiari"), di opzioni (di seguito le "Opzioni") che attribuiscono al Beneficiario il diritto di acquistare azioni ordinarie in portafoglio della Società, nel rapporto di n. 1 azione per ogni n. 1 Opzione esercitata nei termini e alle condizioni previste dal Piano 2016, ad un prezzo che sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione al momento dell'assegnazione delle Opzioni in un importo non inferiore alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie DiaSorin sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. nel periodo intercorrente tra la Data di Assegnazione (come infra definita) delle Opzioni e lo stesso giorno del mese solare precedente (di seguito il "Prezzo di Esercizio").
Si propone di determinare il numero complessivo massimo di azioni ordinarie DiaSorin, da assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano 2016, in n. 250.000 azioni ordinarie.
Per l'esecuzione del Piano 2016, sarà sottoposta all'Assemblea ordinaria della Società (convocata per il giorno 28 aprile 2016, in prima convocazione, e per il giorno 29 aprile 2016, in seconda convocazione) quale settimo punto all'ordine del giorno della stessa, la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione, l'autorizzazione ad effettuare operazioni di acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e 2357-ter codice civile, nonché dell'art. 132 TUF e relative disposizioni di attuazione, da destinare e disporre al servizio del Piano 2016. Per maggiori dettagli si rinvia alla relativa relazione illustrativa redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti, a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità di legge.
Alla data della presente Relazione, la Società detiene n. 949.950 azioni proprie in portafoglio. Le società dalla stessa controllate non detengono azioni DiaSorin.
Le Opzioni assegnate ai sensi del Piano 2016 attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie, al Prezzo di Esercizio, nel rapporto di n. 1 azione per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016, come infra illustrato.
La Società metterà a disposizione del Beneficiario le azioni al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni entro e non oltre 10 (dieci) giorni lavorativi successivi alla chiusura del mese solare in cui è avvenuto l'esercizio. Le azioni spettanti al Beneficiario a seguito dell'esercizio delle Opzioni avranno godimento pari a quello delle azioni ordinarie della Società alla data dell'acquisto e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.
Il Piano 2016 non riceverà alcun sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'art. 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. Destinatari del Piano 2016
Il Piano 2016 è rivolto ai soggetti che, alla data di assegnazione delle Opzioni (la "Data di Assegnazione"), hanno in essere con la Società o con le sue Controllate un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (o comunque un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile alla Società o alle Controllate).
Alla Data di Assegnazione, il Consiglio di Amministrazione della Società individuerà i singoli Beneficiari nell'ambito delle sopra indicate categorie e il numero di Opzioni da attribuire a ciascun Beneficiario, tenuto conto eventualmente del numero, della categoria, del livello organizzativo, delle responsabilità e delle competenze professionali dei Beneficiari.
Il Consiglio di Amministrazione potrà delegare i propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione e applicazione del Piano 2016 al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Vice Presidente e/o all'Amministrare Delegato di DiaSorin, anche disgiuntamente tra loro, fermo restando che ogni decisione relativa e/o attinente all'assegnazione delle Opzioni al Beneficiario che sia anche Presidente e/o Vice Presidente e/o Amministratore Delegato di DiaSorin (come ogni altra decisione relativa e/o attinente alla gestione e/o attuazione del Piano 2016 nei loro confronti) resterà di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato per la Remunerazione svolge funzioni consultive e propositive in relazione all'attuazione del Piano 2016, ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e della "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società.
Condizione per la partecipazione al Piano 2016 è il mantenimento del rapporto di lavoro con DiaSorin o con una Controllata.
In particolare, il Piano 2016 prevede che, in caso cessazione del rapporto di lavoro dovuta ad una ipotesi di bad leaver, tutte le Opzioni assegnate al Beneficiario decadranno e saranno private di qualsivoglia effetto e validità. Sono ricompresi tra le ipotesi di bad leaver i seguenti eventi:
(i) licenziamento del Beneficiario dovuto al ricorrere di una giusta causa ovvero: (a) violazione da parte del Beneficiario di norme di legge inerenti il rapporto di lavoro; (b) la condanna penale del Beneficiario per delitto doloso o colposo;
(ii) dimissioni volontarie del Beneficiario non giustificate dal ricorrere di una ipotesi di (a) recesso dal rapporto di lavoro causato da inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a 6 (sei) mesi; (b) decesso del Beneficiario.
In caso di cessazione del rapporto dovuta ad una ipotesi di good leaver, il Beneficiario manterrà il diritto di esercitare le Opzioni assegnate, in numero proporzionale alla durata del rapporto di lavoro successivo alla Data di Assegnazione rispetto al periodo intercorrente fra la Data di Assegnazione e la data iniziale di esercizio delle Opzioni. Le Opzioni non esercitabili si estingueranno automaticamente con conseguente liberazione della Società da qualsiasi obbligo o responsabilità.
Sono ricompresi tra le ipotesi di good leaveri casi di cessazione del rapporto di lavoro dovute a: (i) licenziamento senza giusta causa; (ii) recesso dal rapporto di lavoro causato da inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a 6 (sei) mesi; (iii) decesso del Beneficiario; (iv) collocamento in quiescenza del Beneficiario; (v) perdita della condizione di Controllata da parte della società datrice di lavoro del Beneficiario.
4. Durata del Piano 2016 ed esercizio delle Opzioni
Le Opzioni assegnate al Beneficiario potranno essere esercitate secondo quanto previsto dal regolamento del Piano 2016, la cui adozione sarà demandata al Consiglio di Amministrazione, e dal relativo contratto di opzione.
Il Piano 2016 prevede che (i) le Opzioni possano essere assegnate ai Beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, entro un arco temporale di tre anni dalla data di approvazione del Regolamento del Piano 2016 e (ii) le Opzioni siano esercitabili nei periodi di esercizio stabiliti nel Regolamento del Piano 2016 e/o nel contratto di opzione, fermo restando che le Opzioni assegnate non saranno esercitabili prima del decorso di un termine non inferiore a tre anni dalla Data di Assegnazione.
Il Piano 2016 prevede, altresì, che l'esercizio delle Opzioni da parte dei Beneficiari sia sospeso nel periodo compreso:
tra il giorno in cui si sia tenuta la riunione del Consiglio di Amministrazione che ha deliberato la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare (i) il bilancio di esercizio e contestualmente la proposta di distribuzione di dividendi o (ii) la proposta di distribuzione di dividendi straordinari; e
il giorno in cui la relativa adunanza si sia effettivamente tenuta (estremi inclusi).
Nel caso in cui l'Assemblea deliberi la distribuzione di un dividendo, anche di natura straordinaria, il periodo di sospensione scadrà in ogni caso il giorno successivo a quello della data stacco della relativa cedola.
Il Consiglio di Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, in determinati periodi dell'anno, l'esercizio da parte dei Beneficiari delle Opzioni. In tal caso, apposita comunicazione scritta verrà data dal Consiglio a ciascun Beneficiario.
5. Limiti al trasferimento delle Opzioni
Le Opzioni verranno attribuite a titolo personale e potranno essere esercitate unicamente dai Beneficiari. Salva diversa deliberazione del Consiglio, fatto salvo quanto previsto in caso di interruzione del rapporto di lavoro (anche con riferimento al trasferimento mortis causa), le Opzioni non potranno essere trasferite o negoziate, sottoposte a pegno o ad altro diritto reale dal beneficiario e/o concesse in garanzia, sia per atto tra vivi che in applicazione di norme di legge.
Si segnala che non sono previsti vincoli al trasferimento delle azioni ordinarie della Società acquistate a seguito dell'esercizio delle Opzioni.
*** *** ***
Signori Azionisti,
in considerazione di quanto sopra esposto, Vi invitiamo ad adottare le seguenti deliberazioni:
"L'Assemblea ordinaria di DiaSorin S.p.A., vista e approvata la Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,
delibera
(i) di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 114-bis D.Lgs. 58/1998, l'istituzione di un nuovo piano di stock option denominato "Piano di stock option 2016 DiaSorin S.p.A." avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis della delibera CONSOB 11971/1999 e successive modifiche (allegato alla medesima Relazione sotto la lettera "A"), dando mandato al Consiglio medesimo di adottare il relativo regolamento;
(ii) di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al "Piano di stock option 2016 DiaSorin S.p.A.", in particolare a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, ogni potere per individuare i beneficiari e determinare il quantitativo di opzioni da assegnare a ciascuno di essi, procedere alle assegnazioni ai beneficiari, nonché compiere ogni atto, adempimento, formalità, comunicazione che siano necessari o opportuni ai fini della gestione e/o attuazione del piano medesimo, con facoltà di delegare i propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione e applicazione del piano al Presidente, al Vice Presidente e/o all'Amministratore Delegato, anche disgiuntamente tra loro, fermo restando che ogni decisione relativa e/o attinente all'assegnazione delle opzioni ai beneficiari che siano anche Presidente e/o Vice Presidente e/o Amministratore Delegato di DiaSorin S.p.A. (come ogni altra decisione relativa e/o attinente alla gestione e/o attuazione del piano nei loro confronti) resterà di competenza esclusiva del Consiglio."
Saluggia, 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Gustavo Denegri ALLEGATO "A"
DIASORIN S.P.A.
DOCUMENTO INFORMATIVO IN MERITO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL'ATTRIBUZIONE DI OPZIONI (STOCK OPTIONS) SOTTOPOSTO ALL'APPROVAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI DIASORIN S.P.A., REDATTO AI SENSI DELL'ART. 84-BIS DEL REGOLAMENTO N. 11971 APPROVATO DALLA CONSOB CON DELIBERA DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE
Saluggia, 9 marzo 2016
DEFINIZIONI
Nel corso del presente Documento Informativo sono usate le seguenti definizioni.
| Assemblea Ordinaria | l'assemblea ordinaria della Società convocata per il giorno 28 aprile 2016 in prima convocazione e per il giorno 29 aprile 2016 in seconda convocazione, chiamata a deliberare (i) sulla proposta di adozione del Piano (quale sesto punto all'ordine del giorno della stessa assemblea); e (ii) sulla proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie DIASORIN (quale settimo punto all'ordine del giorno); |
|---|---|
| Azioni | le azioni ordinarie DIASORIN, con valore nominale di Euro 1 (uno), oggetto del Piano e quindi riservate ai Beneficiari che esercitino le Opzioni; |
| Beneficiario | il Destinatario cui sia stata attribuita una Opzione; |
| Comitato per la Remunerazione |
il Comitato per la Remunerazione della Società che svolge funzioni consultive e propositive in relazione all'attuazione del Piano, ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e della "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società, come descritta nella Relazione sulla Remunerazione redatta ex art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di DiaSorin www.diasorin.com (Sezione Investitori / Governance / Sistema di Governance); |
| Comunicazione di Esercizio |
la comunicazione con la quale il Beneficiario esercita le Opzioni assegnate; |
| Consiglio | il Consiglio di Amministrazione pro tempore in carica della Società ovvero i suoi delegati; |
| Contratto di Opzione | il contratto con cui la Società attribuisce le Opzioni al Beneficiario, regolarmente sottoscritto da quest'ultimo per accettazione; |
| Controllate | le società (italiane ed estere) controllate direttamente o indirettamente dalla Società ai sensi dell'articolo 93 del TUF; |
| Data di Assegnazione | la data in cui viene deliberata dal Consiglio l'assegnazione delle Opzioni al Beneficiario; |
| Data Finale di Esercizio | il termine ultimo per l'esercizio delle Opzioni individuato nel regolamento del Piano e/o nel Contratto di Opzione; |
| Data Iniziale di Esercizio | la data in cui le Opzioni divengono esercitabili individuata nel regolamento del Piano e/o nel Contratto di Opzione; |
| Destinatario | i soggetti che, alla Data di Assegnazione, hanno in essere con la Società o con le sue Controllate un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (o comunque un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile alla Società o alle Controllate); |
| DIASORIN o Società | DIASORIN S.p.A. con sede legale in Saluggia (VC), Via Crescentino snc; |
|---|---|
| Documento Informativo | il presente documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti ed in coerenza, anche nella numerazione dei relativi Paragrafi, con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti; |
| Gruppo | DIASORIN unitamente alle Controllate; |
| MTA | il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.; |
| Opzione | il diritto attribuito al Destinatario di acquistare Azioni secondo quanto previsto nel Piano; ogni Opzione conferisce il diritto di acquistare una Azione; |
| Piano | la proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." approvata dal Consiglio di DIASORIN del 9 marzo 2016, e che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria ai sensi dell'art. 114-bis TUF; |
| Prezzo di Esercizio | il corrispettivo che il Beneficiario deve pagare per l'esercizio delle Opzioni al fine di acquistare le Azioni; |
| Rapporto | il rapporto di lavoro subordinato (o comunque un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile alla Società o alle Controllate) fra il Destinatario e, a seconda dei casi, la Società o una Controllata; |
| Regolamento Emittenti | il regolamento Consob 11971/1999 come successivamente modificato; |
| TUF | il D.Lgs. 58/1998 come successivamente modificato |
PREMESSA
Il presente Documento Informativo, redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti ed in coerenza, anche nella numerazione dei relativi Paragrafi, con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell'Allegato 3A del medesimo Regolamento Emittenti, ha ad oggetto la proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." approvata dal Consiglio della Società in data 9 marzo 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione.
La predetta proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria della Società convocata per il giorno 28 aprile 2016 in prima convocazione e per il giorno 29 aprile 2016 in seconda convocazione, quale sesto punto all'ordine del giorno della stessa assemblea.
Alla data del presente Documento Informativo, la proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." non è ancora stata approvata dall'Assemblea Ordinaria.
Pertanto:
(i) il presente Documento Informativo è redatto esclusivamente sulla base del contenuto della proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." approvata dal Consiglio della Società in data 9 marzo 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione;
(ii) ogni riferimento al Piano (come sopra definito) contenuto nel presente Documento Informativo deve intendersi riferito alla proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A.".
Il presente Documento Informativo verrà aggiornato, ove necessario e nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente, qualora la proposta di adozione del "Piano di Stock Option 2016 DIASORIN S.p.A." sia approvata dall'Assemblea Ordinaria e conformemente al contenuto delle deliberazioni assunte dalla medesima Assemblea Ordinaria e dagli organi competenti all'attuazione del Piano.
Il Piano è da considerarsi di "particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3 del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2 del Regolamento Emittenti, in quanto potrebbe essere rivolto ad alcuni Destinatari che ricoprono ruoli di vertice di DIASORIN.
1. I SOGGETTI DESTINATARI DEL PIANO
1.1 L'indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione dell'emittente strumenti finanziari, delle società controllanti l'emittente e delle società da questa, direttamente o indirettamente, controllate.
Si rinvia a quanto specificato nel successivo Paragrafo 1.2.
1.2 Le categorie di dipendenti o di collaboratori dell'emittente strumenti finanziari e delle società controllanti o controllate di tale emittente.
Il Piano è destinato ai soggetti che, alla Data di Assegnazione, hanno in essere con la Società o con le sue Controllate un Rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (o comunque un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile alla Società o alle Controllate).
Alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria; nel Piano è previsto che sia dato mandato al Consiglio di individuare i singoli Beneficiari, pertanto non è possibile fornire l'indicazione nominativa dei Beneficiari all'interno della categoria di Destinatari come sopra individuata. Non può escludersi che i Beneficiari individuati dal Consiglio all'interno della categoria di Destinatari possano anche rivestire la carica di amministratore nella Società o nelle Controllate.
1.3 L'indicazione nominativa dei soggetti che beneficiano del piano appartenenti ai seguenti gruppi:
a) direttori generali dell'emittente strumenti finanziari;
Non applicabile in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
b) altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari che non risulta di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente strumenti finanziari;
Non applicabile in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
c) persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni;
Non applicabile in quanto non vi sono persone fisiche controllanti DIASORIN.
1.4 Descrizione e indicazione numerica, separate per categorie:
a) dei dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3;
Non applicabile in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
b) nel caso delle società di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, l'indicazione per aggregato di tutti i dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari;
Non applicabile in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
c) delle altre eventuali categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati etc.)
Non applicabile, in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
Si precisa che non sono previste caratteristiche differenziate del Piano con riferimento a particolari categorie di Destinatari né sono previsti criteri per la determinazione del Prezzo di Esercizio diversi fra i Beneficiari.
2. LE RAGIONI CHE MOTIVANO L'ADOZIONE DEL PIANO
2.1 Gli obiettivi che si intendono raggiungere mediante l'attribuzione dei piani
Le ragioni e gli obiettivi del Piano sono la creazione di valore per gli azionisti e retention dei dirigenti chiave e dipendenti ad alto potenziale della Società e delle sue Controllate. Scopo del Piano è quello di continuare la politica di fidelizzazione ed incentivazione dei dipendenti chiave del Gruppo, attraverso il coinvolgimento dei medesimi nella compagine sociale, e quindi di contribuire al mantenimento in Società delle loro specifiche competenze attraverso la compartecipazione ai risultati economici e allo sviluppo futuro della Società. Beneficiari del Piano saranno dirigenti e dipendenti di DIASORIN e delle Controllate individuati di volta in volta dal Consiglio.
Con riguardo alla remunerazione incentivante basata su piani di stock option, si segnala, tra l'altro, che l'adozione di piani di remunerazione basati su azioni è in linea con quanto raccomandato dall'art. 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e con i principi contenuti nella "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società, come descritta nella Relazione sulla Remunerazione redatta ex art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di DiaSorin www.diasorin.com (Sezione Investitori/Governance/Sistema di Governance).
2.1.rmazioni aggiuntive
Il Piano prevede che (i) le Opzioni possano essere assegnate ai Beneficiari, individuati dal Consiglio, entro un arco temporale di tre anni dalla data di approvazione del regolamento del Piano e (ii) le Opzioni siano esercitabili nei periodi di esercizio stabiliti nel regolamento del Piano e/o nel Contratto di Opzione, fermo restando che le Opzioni assegnate non saranno esercitabili prima del decorso di un termine non inferiore a tre anni dalla Data di Assegnazione. In particolare, tale periodo è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi di incentivazione e fidelizzazione che il Piano persegue.
Il Piano non prevede un rapporto prestabilito fra il numero di Opzioni assegnate al singolo Beneficiario e la retribuzione complessiva da questi percepita.
2.2 Variabili chiave, anche nella forma di indicatori di performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su strumenti finanziari
L'attribuzione delle Opzioni ai Beneficiari è gratuita e la relativa esercitabilità non è legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance.
2.2.rmazioni aggiuntive
Non applicabile. L'attribuzione delle Opzioni è gratuita e la relativa esercitabilità non è subordinata al raggiungimento di obiettivi di performance.
2.3 Elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione
Il quantitativo di Opzioni da assegnare a ciascun Beneficiario è stabilito di volta in volta dal Consiglio tenuto conto eventualmente del numero, della categoria, del livello organizzativo, delle responsabilità e delle competenze professionali dei Beneficiari.
2.3.rmazioni aggiuntive
Il quantitativo di Opzioni da assegnare a ciascun Beneficiario sarà stabilito considerando i fattori indicati al Paragrafo 2.3 che precede.
2.4 Le ragioni alla base dell'eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi dall'emittente strumenti finanziari, quali strumenti finanziari emessi da controllate o, controllanti o società terze rispetto al gruppo di appartenenza; nel caso in cui i predetti strumenti non sono negoziati nei mercati regolamentati informazioni sui criteri utilizzati per la determinazione del valore a loro attribuibile
Non applicabile, in quanto il Piano si basa sull'assegnazione di Opzioni che attribuiscono il diritto di acquistare Azioni della Società.
2.5 Valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile che hanno inciso sulla definizione dei piani
Non risultano significative implicazioni di ordine contabile e fiscale che abbiano inciso sulla definizione del Piano.
2.6 L'eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350
Il Piano non riceve alcun sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'art. 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. ITER DI APPROVAZIONE E TEMPISTICA DI ASSEGNAZIONE DELLE OPZIONI
3.1 Ambito dei poteri e funzioni delegati dall'assemblea al consiglio di amministrazione al fine dell'attuazione del piano
In data 9 marzo 2016, il Consiglio, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea Ordinaria l'approvazione del Piano per l'attribuzione di massime n. 250.000 Opzioni ai Beneficiari dello stesso, valide per l'acquisto di massime n. 250.000 di Azioni.
L'Assemblea Ordinaria sarà chiamata a deliberare, oltre all'approvazione del Piano, anche il conferimento al Consiglio di ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al Piano e in particolare (a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo) ogni potere per adottare il regolamento del Piano, individuare i Beneficiari e determinare il quantitativo di Opzioni da assegnare a ciascuno di essi, procedere alle assegnazioni ai Beneficiari, stabilire il Prezzo di Esercizio delle Opzioni nonché compiere ogni atto, adempimento, formalità, comunicazione che siano necessari o opportuni ai fini della gestione e/o attuazione del Piano medesimo, con facoltà di delegare i propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione e applicazione del Piano come meglio precisato al successivo Paragrafo 3.2.
3.2 Indicazione dei soggetti incaricati per l'amministrazione del piano e loro funzione e competenza
La competenza per l'esecuzione del Piano spetterà al Consiglio, il quale sarà incaricato dall'Assemblea Ordinaria della gestione ed attuazione del Piano.
Il Piano prevede che il Consiglio possa delegare i propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione e applicazione del Piano al Presidente del Consiglio, al Vice Presidente e/o all'Amministrare Delegato, anche disgiuntamente tra loro. In questo caso, ogni riferimento contenuto nel Piano al Consiglio, dovrà essere inteso come un riferimento al Presidente, al Vice Presidente o all'Amministratore Delegato fermo restando che ogni decisione relativa e/o attinente all'assegnazione delle Opzioni al Beneficiario che sia anche Presidente e/o Vice Presidente e/o Amministratore Delegato di DIASORIN (come ogni altra decisione relativa e/o attinente alla gestione e/o attuazione del Piano nei loro confronti) resterà di competenza esclusiva del Consiglio.
Il Comitato per la Remunerazione svolge funzioni consultive e propositive in relazione all'attuazione del Piano, ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e della "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società.
3.3 Eventuali procedure esistenti per la revisione dei piani anche in relazione a eventuali variazioni degli obiettivi di base
Il Consiglio avrà la facoltà di apportare al regolamento del Piano (una volta che questo sarà approvato), con le modalità più opportune, qualsiasi modifica o integrazione che ritenga utile o necessaria per il miglior perseguimento delle finalità del Piano stesso, avendo riguardo degli interessi dei Beneficiari.
L'esercizio delle Opzioni non è subordinato al raggiungimento di obiettivi di performance e, conseguentemente, non sono previste procedure per la revisione del Piano in relazione ad eventuali variazioni degli obiettivi di base.
Si rinvia inoltre al successivo Paragrafo 4.23.
3.4 Descrizione delle modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l'assegnazione degli strumenti finanziari sui quali sono basati i piani
Il Piano prevede l'assegnazione ai Beneficiari di Opzioni valide per l'acquisto di Azioni in portafoglio della Società, nel rapporto di n. 1 Azione ogni n. 1 Opzione esercitata. Il numero complessivo massimo di Azioni da assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 250.000 Azioni.
A tal fine, il Consiglio in data 9 marzo 2016 ha, tra l'altro, deliberato di sottoporre all'Assemblea Ordinaria la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di DIASORIN, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter codice civile, nonché dell'art. 132 TUF e relative disposizioni di attuazione.
La richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire al Consiglio di disporre di azioni proprie da destinare al servizio del Piano. L'autorizzazione è richiesta per l'acquisto, anche in più volte, di azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 1 (uno), godimento regolare, fino ad un ammontare massimo di n. 250.000 Azioni, pari al 0,44% del capitale sociale della Società.
La Società metterà a disposizione del Beneficiario tutte le Azioni al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni entro e non oltre 10 (dieci) giorni lavorativi successivi alla chiusura del mese solare in cui è avvenuto l'esercizio.
3.5 Il ruolo svolto da ciascun amministratore nella determinazione delle caratteristiche dei citati piani; eventuale ricorrenza di situazioni di conflitti di interesse in capo agli amministratori interessati
Le caratteristiche del Piano da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria ai sensi e per gli effetti dell'art. 114-bis del TUF, sono state determinate in forma collegiale da parte del Consiglio su proposta del Comitato per la Remunerazione, riunitosi in data 1 marzo 2016.
Si segnala altresì che la proposta di adozione del Piano è in linea con la "Politica di Remunerazione" adottata dalla Società.
3.6 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 1, la data della decisione assunta da parte dell'organo competente a proporre l'approvazione dei piani all'assemblea e dell'eventuale proposta dell'eventuale comitato per la remunerazione
Il Consiglio ha approvato il Piano in data 9 marzo 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione.
3.7 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a), la data della decisione assunta da parte dell'organo competente in merito all'assegnazione degli strumenti e dell'eventuale proposta al predetto organo formulata dall'eventuale comitato per la remunerazione
Non applicabile, in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
3.8 Il prezzo di mercato, registrato nelle predette date, per gli strumenti finanziari su cui sono basati i piani, se negoziati nei mercati regolamentati
Non applicabile, in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
3.9 Nel caso di piani basati su strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, in quali termini e secondo quali modalità l'emittente tiene conto, nell'ambito dell'individuazione della tempistica di assegnazione degli strumenti in attuazione dei piani, della possibile coincidenza temporale tra:
(i) detta assegnazione o le eventuali decisioni assunte al riguardo dal comitato per la remunerazione, e
(ii) la diffusione di eventuali informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 114, comma 1; ad esempio, nel caso in cui tali informazioni siano:
a. non già pubbliche ed idonee ad influenzare positivamente le quotazioni di mercato, ovvero
b. già pubblicate ed idonee ad influenzare negativamente le quotazioni di mercato.
L'ampiezza dell'arco temporale preso in esame per il calcolo del Prezzo di Esercizio, indicato al successivo Paragrafo 4.19, è tale da scongiurare che l'assegnazione possa essere influenzata in modo significativo dall'eventuale diffusione di informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 114, comma 1, TUF.
Il Piano prevede che l'esercizio delle Opzioni da parte dei Beneficiari sia sospeso nel periodo compreso:
tra il giorno in cui si sia tenuta la riunione del Consiglio che ha deliberato la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare (i) il bilancio di esercizio e contestualmente la proposta di distribuzione di dividendi o (ii) la proposta di distribuzione di dividendi straordinari; e
il giorno in cui la relativa adunanza si sia effettivamente tenuta (estremi inclusi).
Nel caso in cui l'Assemblea deliberi la distribuzione di un dividendo, anche di natura straordinaria, il periodo di sospensione scadrà in ogni caso il giorno successivo a quello della data stacco della relativa cedola.
Il Consiglio si riserva la facoltà di sospendere, in determinati periodi dell'anno, l'esercizio da parte dei Beneficiari delle Opzioni. In tal caso, apposita comunicazione scritta verrà data dal Consiglio a ciascun Beneficiario.
4. LE CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI ATTRIBUITI
4.1 La descrizione delle forme in cui sono strutturati i piani di compensi basati su strumenti finanziari
Il Piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di Opzioni che consentono, alle condizioni stabilite, il successivo acquisto di Azioni con regolamento per consegna fisica. Si tratta quindi di stock option.
Ogni Opzione assegnata conferirà il diritto al Beneficiario di acquistare numero 1 (una) Azione, godimento regolare, a fronte del pagamento alla Società del Prezzo di Esercizio.
4.2 L'indicazione del periodo di effettiva attuazione del piano con riferimento anche ad eventuali diversi cicli previsti
Il Piano prevede l'assegnazione ai Beneficiari di massime n. 250.000 Opzioni, valide per la l'acquisto di massime n. 250.000 di Azioni.
Il Piano prevede che le Opzioni possano essere assegnate ai Beneficiari, individuati dal Consiglio, entro un arco temporale di tre anni dalla data di approvazione del regolamento del Piano. Le Opzioni saranno esercitabili nei periodi di esercizio stabiliti nel regolamento del Piano e/o nel singolo Contratto di Opzione, fermo restando che le Opzioni assegnate non saranno esercitabili prima del decorso di un termine non inferiore a tre anni dalla Data di Assegnazione. Le Opzioni saranno quindi esercitabili nel periodo compreso tra la Data Iniziale di Esercizio e la Data Finale di Esercizio, come indicato nel singolo Contratto di Opzione sottoscritto tra la Società e il Beneficiario. L'esercizio delle Opzioni dovrà avvenire in ogni caso entro la Data Finale di Esercizio.
4.3 Il termine del piano
Si rinvia a quanto specificato nel precedente Paragrafo 4.2.
4.4 Il massimo numero di strumenti finanziari, anche nella forma di opzioni, assegnati in ogni anno fiscale in relazione ai soggetti nominativamente individuati o alle indicate categorie
Il Piano prevede l'assegnazione ai Beneficiari di massime n. 250.000 Opzioni, valide per la l'acquisto di massime n. 250.000 di Azioni.
Il Piano non prevede un numero massimo di Opzioni da assegnare in un anno fiscale.
4.5 Le modalità e le clausole di attuazione del piano, specificando se la effettiva attribuzione degli strumenti è subordinata al verificarsi di condizioni ovvero al conseguimento di determinati risultati anche di performance; descrizioni di tali condizioni e risultati
Per quanto concerne le modalità e le clausole di attuazione del Piano, si rinvia a quanto previsto nei singoli punti del presente Documento Informativo. In particolare, come già indicato al precedente Paragrafo 2.3, il quantitativo di Opzioni da assegnare a ciascun Beneficiario è stabilito di volta in volta dal Consiglio tenuto conto eventualmente del numero, della categoria, del livello organizzativo, delle responsabilità e delle competenze professionali dei Beneficiari.
L'attribuzione degli strumenti finanziari non è subordinata al conseguimento di risultati di performance.
4.6 L'indicazione di eventuali vincoli di disponibilità gravanti sugli strumenti attribuiti ovvero sugli strumenti rivenienti dall'esercizio delle opzioni, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi
Il Piano prevede che le Opzioni siano attribuite a titolo personale e possano essere esercitate unicamente dai Beneficiari. Le Opzioni non possono essere trasferite o negoziate, sottoposte a pegno o ad altro diritto reale dal Beneficiario e/o concesse in garanzia, sia per atto tra vivi che in applicazione di norme di legge.
Le Opzioni diverranno nulle e non potranno essere esercitate a seguito di tentato trasferimento o negoziazione, compreso, a titolo esemplificativo, ogni tentativo di trasferimento per atto tra vivi o in applicazione di norme di legge, pegno o altro diritto reale, sequestro e pignoramento dell'Opzione.
Non sono previsti vincoli al trasferimento delle Azioni della Società acquistate a seguito dell'esercizio delle Opzioni.
4.7 La descrizione di eventuali condizioni risolutive in relazione all'attribuzione dei piani nel caso in cui i destinatari effettuano operazioni di hedging che consentono di neutralizzare eventuali divieti di vendita degli strumenti finanziari assegnati, anche nella forma di opzioni, ovvero degli strumenti finanziari rivenienti dall'esercizio di tali opzioni
Non applicabile, in quanto non sono previste condizioni risolutive nel caso in cui il Beneficiario effettui operazioni di hedging che consentano di neutralizzare il divieto di vendita delle Opzioni assegnate.
Si ricorda comunque quanto specificato al precedente Paragrafo 4.6 circa i casi di annullamento delle Opzioni a seguito di loro tentato trasferimento o negoziazione.
4.8 La descrizione degli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di lavoro
Condizione per la partecipazione al Piano è il mantenimento del Rapporto con DIASORIN o con una Controllata.
In particolare, il Piano prevede che, in caso di cessazione del Rapporto, prima dell'esercizio delle Opzioni, dovuta ad una ipotesi di bad leaver, tutte le Opzioni assegnate al Beneficiario decadranno automaticamente e saranno private di qualsivoglia effetto e validità, con conseguente liberazione della Società da qualsiasi obbligo o responsabilità nei confronti del Beneficiario.
Sono ricompresi tra le ipotesi di bad leaveri seguenti eventi (i) licenziamento del Beneficiario dovuto al ricorrere di una giusta causa ovvero (a) la violazione da parte del Beneficiario di norme di legge inerenti al Rapporto; (b) la condanna penale del Beneficiario per delitto doloso o colposo; (ii) dimissioni volontarie del Beneficiario non giustificate dal ricorrere di uno dei seguenti eventi (a) recesso dal Rapporto causato da inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a 6 (sei) mesi; (b) decesso del Beneficiario.
In caso di cessazione del Rapporto, prima dell'esercizio delle Opzioni, dovuta ad una ipotesi di good leaver, il Beneficiario manterrà il diritto di esercitare le Opzioni assegnate in numero proporzionale alla durata del Rapporto successivo alla Data di Assegnazione rispetto al periodo intercorrente fra la Data di Assegnazione e la Data Iniziale di Esercizio. Le Opzioni non esercitabili si estingueranno automaticamente con conseguente liberazione della Società da qualsiasi obbligo o responsabilità.
Sono ricompresi tra le ipotesi di good leaver i seguenti eventi: (i) licenziamento senza giusta causa; (ii) recesso dal Rapporto causato da inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a 6 (sei) mesi; (iii) decesso del Beneficiario; (iv) collocamento in quiescenza del Beneficiario; (v) perdita della condizione di Controllata da parte della società datrice di lavoro del Beneficiario.
Le Opzioni a qualsiasi titolo decadute rientreranno nella disponibilità del Consiglio che potrà nuovamente assegnarle sempreché entro un arco temporale di tre anni dalla data di approvazione del regolamento del Piano.
4.9 L'indicazione di altre eventuali cause di annullamento dei piani
Le Opzioni diverranno nulle e non potranno essere esercitate in caso di violazione dei limiti indicati al precedente Paragrafo 4.6.
Si segnala altresì che, qualora la Comunicazione di Esercizio non pervenga alla Società, entro i termini stabiliti dal Consiglio e indicati nel relativo Contratto di Opzione, ovvero non sia stato versato alla Società il Prezzo di Esercizio complessivamente dovuto dal Beneficiario entro i termini previsti, il Beneficiario decadrà definitivamente dal diritto di esercitare le Opzioni assegnategli e le stesse si intenderanno definitivamente estinte con liberazione dagli impegni assunti da parte della Società e del singolo Beneficiario.
Salvo quanto sopra indicato, e fermo restando quanto precisato nel precedente Paragrafo 3.3, il Piano non prevede altre cause di annullamento.
4.10 Le motivazioni relative all'eventuale previsione di un "riscatto", da parte della società, degli strumenti finanziari oggetto dei piani, disposto ai sensi degli articolo 2357 e ss. del codice civile; i beneficiari del riscatto indicando se lo stesso è destinato soltanto a particolari categorie di dipendenti; gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro su detto riscatto
Non sono previste clausole di "riscatto", da parte della Società, delle Opzioni oggetto del Piano e delle Azioni rivenienti dal loro esercizio.
4.11 Gli eventuali prestiti o altre agevolazioni che si intendono concedere per l'acquisto delle azioni ai sensi dell'art. 2358, comma 8 del codice civile
Non è prevista la concessione di prestiti o altre agevolazioni per l'acquisto delle Azioni ai sensi dell'art. 2358, comma 8, del codice civile.
4.12 L'indicazione di valutazioni sull'onere atteso per la società alla data di relativa assegnazione, come determinabile sulla base di termini e condizioni già definiti, per ammontare complessivo e in relazione a ciascuno strumento del piano
Non applicabile, in quanto alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
4.13 L'indicazione degli eventuali effetti diluitivi sul capitale determinati dai piani di compenso
Poiché il Piano non prevede l'emissione di nuove azioni, esso non comporta effetti diluitivi sul capitale sociale della Società.
4.14 Gli eventuali limiti previsti per l'esercizio del diritto di voto e per l'attribuzione dei diritti patrimoniali
Il Piano ha ad oggetto stock option e per le Azioni rinvenienti dall'esercizio delle Opzioni non è previsto alcun limite per l'esercizio del diritto di voto e per l'attribuzione dei diritti patrimoniali.
4.15 Nel caso in cui le azioni non sono negoziate nei mercati regolamentati, ogni informazione utile ad una compiuta valutazione del valore a loro attribuibile.
Non applicabile in quanto le Azioni sono quotate sull'MTA.
4.16 Numero di strumenti finanziari sottostanti ciascuna opzione
Ciascuna Opzione attribuita, se esercitata nei termini e secondo le condizioni del Piano, dà diritto all'acquisto di una Azione.
4.17 Scadenza delle opzioni
Si rinvia a quanto specificato nel Paragrafo 4.2 che precede.
4.18 Modalità (americano/europeo), tempistica (ad es. periodi validi per l'esercizio) e clausole di esercizio (ad esempio clausole di knock-in e knock-out)
Le Opzioni avranno una modalità di esercizio "europea". Per i periodi di esercizio delle Opzioni si rinvia al precedente Paragrafo 4.2.
4.19 Il prezzo di esercizio dell'opzione ovvero le modalità e i criteri per la sua determinazione, con particolare riguardo: a) alla formula per il calcolo del prezzo di esercizio in relazione ad un determinato prezzo di mercato (c.d. fair market value) (ad esempio: prezzo di esercizio pari al 90%, 100% o 110% del prezzo di mercato), e b) alle modalità di determinazione del prezzo di mercato preso a riferimento per la determinazione del prezzo di esercizio (ad esempio: ultimo prezzo del giorno precedente l'assegnazione, media del giorno, media degli ultimi 30 giorni ecc.)
Il Prezzo di Esercizio per ciascuna Opzione sarà stabilito dal Consiglio in misura non inferiore alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati sull'MTA, nel periodo intercorrente tra la Data di Assegnazione delle Opzioni e lo stesso giorno del mese solare precedente.
4.20 Nel caso in cui il prezzo di esercizio non è uguale al prezzo di mercato determinato come indicato al punto 4.19.b (fair market value), motivazioni di tale differenza
Non applicabile.
4.21 Criteri sulla base dei quali si prevedono differenti prezzi di esercizio tra vari soggetti o varie categorie di soggetti destinatari
Non applicabile, in quanto non sono previsti criteri per la determinazione del Prezzo di Esercizio diversi fra Beneficiari.
4.22 Nel caso in cui gli strumenti finanziari sottostanti le opzioni non sono negoziati nei mercati regolamentati, indicazione del valore attribuibile agli strumenti sottostanti o i criteri per determinare tale valore
Non applicabile in quanto le Azioni sono ammesse alle negoziazioni sull'MTA.
4.23 Criteri per gli aggiustamenti resi necessari a seguito di operazioni straordinarie sul capitale e di altre operazioni che comportano la variazione del numero di strumenti sottostanti (aumenti di capitale, dividendi straordinari, raggruppamento e frazionamento delle azioni sottostanti, fusione e scissione, operazioni di conversione in altre categorie di azioni ecc.)
Nel caso di operazioni straordinarie sul capitale e di altre operazioni che eventualmente comportino la variazione del numero degli strumenti sottostanti, il Consiglio provvederà, ove necessario, ad apportare le usuali rettifiche secondo metodologie di generale accettazione.
4.24 Piani di compensi basati su strumenti finanziari (tabella)
Non applicabile, in quanto alla data del presente Documento Informativo il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea Ordinaria.
Relazione Illustrativa sul punto 7 all'ordine del giorno
Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile, nonché dell'art. 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e relative disposizioni di attuazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
siete stati convocati in Assemblea ordinaria per l'esame e l'approvazione della proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di DiaSorin S.p.A. (di seguito "DiaSorin" o anche la "Società"), ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter codice civile, nonché dell'art. 132 D.Lgs. 58/1998 (il "TUF") e relative disposizioni di attuazione.
1. Motivazioni per le quali è richiesta l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.
La richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire al Consiglio di Amministrazione di disporre di azioni proprie da destinare al servizio del nuovo piano di stock options della Società che prevede l'assegnazione, ai beneficiari del piano medesimo, di opzioni valide per l'acquisto di azioni ordinarie DiaSorin già emesse e in portafoglio della Società.
In particolare, il nuovo piano di incentivazione azionario, rivolto ai dirigenti e dipendenti chiave di DiaSorin e delle società dalla stessa controllate, individuati di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, denominato "Piano di stock option 2016 - DIASORIN S.p.A." (il "Piano 2016"), prevede l'assegnazione ai beneficiari di massime n. 250.000 opzioni (le "Opzioni") valide per l'acquisto di massime n. 250.000 azioni ordinarie DiaSorin in portafoglio della Società. Per maggiori dettagli sulla proposta di istituzione del Piano 2016, sottoposta all'approvazione dell'Assemblea ordinaria della Società (convocata per il prossimo 28 aprile 2016, in prima convocazione e, per il giorno 29 aprile 2016, in seconda convocazione) quale sesto punto all'ordine del giorno della stessa, si rinvia alla relazione illustrativa redatta ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e al Documento Informativo del Piano 2016 redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche (di seguito il "Regolamento Emittenti"), disponibili al pubblico con le modalità e nei termini di legge.
Considerata la finalità della proposta di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie e tenuto conto dei destinatari del nuovo Piano 2016, le operazioni su azioni proprie rientrano nella finalità contemplata dalla prassi di mercato inerente all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cd. "magazzino titoli" ammessa dalla Consob ai sensi dell'art. 180, comma 1, lett. c) del TUF con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, in quanto le azioni proprie acquistate saranno destinate al servizio di un programma di assegnazione di opzioni su azioni a favore dei dirigenti e dei dipendenti chiave di DiaSorin e delle società dalla stessa controllate.
2. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l'autorizzazione.
L'autorizzazione è richiesta per l'acquisto, anche in più volte, di azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 1 (uno), godimento regolare, fino ad un ammontare massimo di n. 250.000 azioni ordinarie, pari al 0,44% del capitale sociale della Società.
3. Informazione utile ai fini di una compiuta valutazione del rispetto della disposizione prevista dall'art. 2357, comma 3, del codice civile.
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale di DiaSorin ammonta a Euro 55.948.257 (interamente sottoscritto e versato) ed è suddiviso in n. 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 (uno).
Si precisa che, alla data della presente Relazione, la Società detiene n. 949.950 azioni proprie in portafoglio. Le società dalla stessa controllate non detengono azioni DiaSorin.
L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è richiesta per un quantitativo massimo di n. 250.000 azioni ordinarie, pari al 0,44% del capitale sociale della Società, complessivamente inferiore al limite della quinta parte del capitale sociale di cui all'art. 2357, comma 3, codice civile, fermo restando che gli acquisti di azioni proprie devono intendersi autorizzati, e quindi dovranno essere contenuti ai sensi dell'art. 2357, comma 1, codice civile, esclusivamente entro e non oltre il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) regolarmente approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione, tenuto conto del corrispettivo effettivamente pagato dalla Società per i predetti acquisti.
In occasione dell'acquisto e della alienazione delle azioni proprie saranno effettuate le necessarie appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.
4. Durata per la quale l'autorizzazione è richiesta.
L'autorizzazione all'acquisto delle azioni proprie è richiesta per il periodo di 18 mesi a far data dalla relativa delibera dell'Assemblea. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali.
5. Il corrispettivo delle operazioni di acquisto e disposizione
5.1. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli acquisti di azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti di azioni proprie siano effettuati nel rispetto delle condizioni operative stabilite per la prassi di mercato inerente all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cd. "magazzino titoli" ammessa dalla Consob ai sensi dell'art. 180, comma 1, lett. c), del TUF con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (ivi comprese quelle relative ai volumi di cui all'art. 5, comma 2 e 3 del Regolamento CE n. 2273/2003 del 22 dicembre 2003) e quindi, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 15% e superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.
5.2. Corrispettivo delle alienazioni di azioni proprie
Le azioni ordinarie DiaSorin acquistate in base alla autorizzazione oggetto della presente proposta saranno assegnate ai Beneficiari che esercitino le Opzioni agli stessi attribuite nei termini e alle condizioni previste dal Piano 2016. L'assegnazione delle azioni avverrà nel rapporto di n. 1 azione ordinaria DiaSorin per ogni n. 1 Opzione esercitata, ad un prezzo che sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione al momento dell'assegnazione delle Opzioni in un importo non inferiore alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie DiaSorin sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle Opzioni e lo stesso giorno del mese solare precedente; il tutto nel rispetto delle condizioni e delle modalità, anche operative, stabilite dalle applicabili previsioni della delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009 da intendersi qui integralmente richiamate.
Qualora residuassero azioni proprie in portafoglio al termine del Piano 2016 o comunque in caso di esaurimento o venir meno dell'efficacia, in tutto o in parte, del Piano 2016, le stesse potranno essere eventualmente oggetto di atti di disposizione sul mercato regolamentato o mediante ulteriori modalità di negoziazione previste dalla normativa applicabile, ad un valore unitario non inferiore al 15% del prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
6. Modalità attraverso le quali gli acquisti saranno effettuati.
Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti vengano effettuati sui mercati regolamentati, secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, ai sensi dell'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, e quindi in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come previsto dall'art. 132 TUF.
Gli atti di disposizione delle azioni proprie come sopra acquistate avverranno mediante assegnazione ai Beneficiari che esercitino le Opzioni agli stessi attribuite nei termini e alle condizioni previste dal Piano 2016, fermo restando quanto indicato al precedente punto 5.2 in relazione alle eventuali ulteriori modalità di disposizione delle azioni proprie in portafoglio.
Le operazioni di disposizione delle azioni proprie in portafoglio verranno in ogni caso effettuate nel rispetto della normativa legislativa e regolamentare vigente in tema di esecuzione delle negoziazioni sui titoli quotati e potranno avvenire in una o più soluzioni, e con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società.
Si precisa che, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 44-bis, comma 4, del Regolamento Emittenti, le azioni proprie acquistate da DiaSorin in forza della presente autorizzazione per l'adempimento alle obbligazioni ad essa derivanti dal Piano 2016, non sono escluse dal capitale sociale della Società su cui si calcola la partecipazione rilevante ai fini della disciplina in materia di offerte pubbliche di acquisto obbligatorie e, precisamente, ai fini dell'art. 106, commi 1, 1-bis, 1-ter e 3, lettera b), del TUF.
7. Proposta di delibera
"L'Assemblea ordinaria della DiaSorin SpA, vista la relazione del Consiglio di Amministrazione,
delibera
(A) di autorizzare le operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e 2357-ter codice civile, nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e delle applicabili disposizioni regolamentari, al servizio del "Piano di stock option 2016 DIASORIN S.p.A." (il "Piano 2016") come infra precisato e nel rispetto delle modalità, dei termini e delle condizioni indicati nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, e quindi:
-
di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria, di azioni ordinarie della Società fino ad un ammontare massimo di n. 250.000 azioni ordinarie, ad un corrispettivo non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento de titolo DiaSorin della seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto, nel rispetto delle condizioni operative stabilite per la prassi di mercato inerente all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cd. "magazzino titoli" ammessa dalla Consob ai sensi dell'art. 180, comma 1, lett. c), del TUF con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (ivi comprese quelle relative ai volumi di cui all'art. 5, comma 2 e 3 del Regolamento CE n. 2273/2003 del 22 dicembre 2003); in qualunque momento il numero massimo delle azioni proprie possedute in esecuzione della presente delibera non dovrà comunque superare il limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, tenuto anche conto delle azioni della Società eventualmente possedute dalle società da essa controllate;
-
di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e all'Amministratore Delegato, anche disgiuntamente fra loro, di procedere all'acquisto delle azioni alle condizioni e per le finalità sopra esposte, attribuendo ogni più ampio potere per l'esecuzione delle operazioni di acquisto di cui alla presente delibera, nonché di ogni altra formalità alle stesse relativa, ivi incluso l'eventuale conferimento di incarichi ad intermediari abilitati ai sensi di legge e con facoltà di nominare procuratori speciali, con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società, secondo quanto consentito dalla vigente normativa, con le modalità previste dall'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999, come successivamente modificato, e quindi in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come previsto dall'art. 132 del D.Lgs. 58/1998;
-
di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente e l'Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro ed anche a mezzo di delegati, affinché, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357-ter del codice civile, possano disporre delle azioni proprie acquistate in base alla presente delibera, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, senza limiti temporali, anche prima di aver esaurito gli acquisti, (i) mediante assegnazione ai beneficiari del Piano 2016 nei termini e alle condizioni previste dal Piano 2016 medesimo, al prezzo che sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione al momento dell'assegnazione delle opzioni in un importo non inferiore alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie DiaSorin sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni e lo stesso giorno del mese solare precedente, il tutto nel rispetto delle condizioni e delle modalità anche operative, stabilite dalle applicabili previsioni della delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009 da intendersi qui integralmente richiamate; (ii) in via residuale, mediante alienazioni delle stesse sui mercati regolamentati o secondo le ulteriori modalità di negoziazione previste dalla normativa applicabile qualora appunto residuassero azioni proprie in portafoglio al termine del Piano 2016 o comunque in caso di esaurimento o venir meno dell'efficacia, in tutto o in parte, del piano medesimo, fermo restando che le eventuali alienazioni sui mercati regolamentati non potranno avere un valore unitario inferiore al 15% del prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa precedente ogni singola operazione;
(B) di disporre, ai sensi di legge, che gli acquisti di cui alla presente autorizzazione siano contenuti entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione e che, in occasione dell'acquisto e della alienazione della azioni di proprie, siano effettuate le necessarie appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili."
Saluggia, lì 9 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gustavo Denegri