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Cembre Audit Report / Information 2023

Mar 29, 2024

4425_10-k_2024-03-29_3f227ede-0b16-4db5-aa95-22ef32067af5.pdf

Audit Report / Information

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www.cembre.com

Cembre S.p.A.

Sede in Brescia - via Serenissima, 9 Capitale sociale Euro 8.840.000 interamente versato Iscritta al Registro delle Imprese di Brescia al n. 00541390175

Il presente documento, in formato pdf, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE ("Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ("Regolamento ESEF – European Single Electronic Format"), in adempimento dei quali è stato elaborato apposito formato XHTML, disponibile sul sito www.cembre.com, sezione "Investor Relations".

SOMMARIO

RELAZIONE SULLA GESTIONE RELATIVA ALL'ESERCIZIO 2023

Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2023 1
Allegato 1: Conto Economico Comparativo Consolidato 24
Allegato 2: Composizione degli Organi Statutari 25

BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO CEMBRE AL 31 DICEMBRE 2023

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 del Gruppo Cembre

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 27
Prospetto del risultato economico complessivo consolidato 28
Rendiconto finanziario consolidato 29
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 30
Note esplicative al bilancio consolidato 31

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del Dlgs. 58/98 78

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO DI CEMBRE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2023

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Cembre S.p.A.

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria 79
Prospetto del risultato economico complessivo 80
Rendiconto finanziario 81
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 82
Note esplicative al bilancio 83
Allegato 1: Conto Economico Comparativo 126
Allegato 2: Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e servizi diversi 127

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del Dlgs. 58/98 128

Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2023

Andamento della gestione e analisi dei risultati del Gruppo

L'esercizio 2023 si è chiuso con risultati soddisfacenti per il Gruppo Cembre. I ricavi consolidati hanno raggiunto i 222,6 milioni di euro, segnando una crescita pari all'11,9 per cento rispetto al 2022.

L'andamento delle vendite consolidate per area geografica mostra una crescita del mercato italiano del 14,6 per cento, con vendite pari a 96,7 milioni di euro. I ricavi nella restante parte del mercato europeo risultano in aumento del 9,7 per cento e si attestano a 102,3 milioni di euro, mentre sui mercati extraeuropei le vendite fanno registrare una crescita del 11,2 per cento, con ricavi pari a 23,6 milioni di euro. Nel 2023 i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 43,5 per cento in Italia (42,4 per cento nel 2022), per il 46,0 per cento nella restante parte d'Europa (46,9 per cento nel 2022) e per il 10,6 per cento fuori dal continente europeo (10,7 per cento nel 2022).

Nella tabella seguente riepiloghiamo le vendite consolidate per area geografica:

(migliaia di euro) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Italia 96.691 84.385 14,6% 70.406 55.955 58.469 59.023
Europa (Italia esclusa) 102.280 93.214 9,7% 78.772 64.050 68.757 62.649
Extra Europa 23.580 21.197 11,2% 17.657 17.132 19.070 22.424
Totale 222.551 198.796 11,9% 166.835 137.137 146.296 144.096

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così ripartiti tra le varie società (al netto delle vendite infragruppo):

(migliaia di euro) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Capogruppo 121.141 109.318 10,8% 91.708 73.578 76.917 77.955
Cembre Ltd. (UK) 27.247 25.293 7,7% 22.633 16.688 19.274 18.336
Cembre S.a.r.l. (F) 14.223 12.124 17,3% 11.258 9.557 10.654 10.089
Cembre España S.L.U. (E) 20.539 16.988 20,9% 12.471 11.107 11.765 10.853
Cembre GmbH (D) 24.437 21.935 11,4% 18.875 15.587 15.149 12.987
Cembre Inc. (USA) 14.964 13.138 13,9% 9.890 10.620 12.537 13.876
Totale 222.551 198.796 11,9% 166.835 137.137 146.296 144.096

Nel 2023, i fatturati di tutte le società del Gruppo risultano in crescita rispetto al 2022.

Nel complesso le vendite delle società controllate estere sono cresciute del 13,3 per cento rispetto al 2022, passando da 89,5 milioni di euro dell'esercizio 2022, pari al 45,0 per cento del fatturato consolidato, a 101,4 milioni di euro dell'esercizio 2023, pari al 45,6 per cento del totale dei ricavi consolidati.

Ricavi delle vendite ante consolidamento
(migliaia di euro) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Cembre S.p.A. 173.061 149.516 15,7% 125.696 101.410 108.809 109.068
Cembre Ltd. (UK) 29.812 25.574 16,6% 24.318 18.207 21.254 20.937
Cembre S.a.r.l. (F) 14.295 12.403 15,3% 11.532 9.748 10.799 10.107
Cembre España S.L.U. (E) 20.589 17.001 21,1% 12.518 11.111 11.779 10.860
Cembre GmbH (D) 24.649 22.063 11,7% 19.002 15.662 15.237 13.187
Cembre Inc. (USA) 15.058 13.193 14,1% 9.917 10.663 12.572 13.898

Di seguito si riportano i ricavi delle vendite delle varie società, ante consolidamento:

Nell'esercizio 2023 le società del Gruppo hanno conseguito i seguenti risultati:

Risultato netto ante consolidamento
(migliaia di euro) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Cembre S.p.A. 39.629 29.117 36,1% 23.420 16.455 22.600 21.257
Cembre Ltd. (UK) 1.471 2.449 -39,9% 2.113 1.408 2.062 1.926
Cembre S.a.r.l. (F) 236 647 -63,6% (327) 221 338 545
Cembre España S.L.U. (E) 1.953 1.530 27,6% 682 491 443 585
Cembre GmbH (D) 1.277 1.360 -6,1% 1.096 515 367 758
Cembre Inc. (USA) 128 491 -73,9% 705 385 666 1.063

Per le società del Gruppo con valuta di conto diversa dall'euro, riportiamo i medesimi valori della precedente tabella nelle rispettive valute, al fine di consentire la valutazione dell'effetto cambio:

Valuta Ricavi delle vendite ante consolidamento
(dati in migliaia) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Cembre Ltd. (UK) Gbp 25.930 23.514 10,3% 20.904 16.198 18.656 18.523
Cembre Inc. (USA) Us\$ 16.282 13.893 17,2% 11.730 12.179 14.075 16.412
Valuta Risultato netto ante consolidamento
(dati in migliaia) 2023 2022 Var. 2021 2020 2019 2018
Cembre Ltd. (UK) Gbp 1.280 2.088 -38,7% 1.816 1.253 1.810 1.704
Cembre Inc. (USA) Us\$ 138 517 -73,2% 834 439 833 1.256

Per una migliore comprensione dei risultati consolidati dell'esercizio 2023 viene fornito, nell'Allegato 1 al presente documento, il conto economico consolidato comparativo, che evidenzia la variazione in percentuale rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato operativo lordo consolidato del periodo, pari a 66.569 migliaia di euro, corrispondente al 29,9 per cento dei ricavi delle vendite, è salito del 21,9 per cento rispetto a quello dell'esercizio 2022, pari a 54.593 migliaia di euro, corrispondente al 27,5 per cento dei ricavi delle vendite.

L'incidenza del costo del venduto è diminuita rispetto al 2022, passando dal 34,5 per cento al 32,1 per cento. I costi per servizi, la cui incidenza è passata dall'12,6 per cento al 12,7 per cento, includono il maggior volume di consulenze tecniche, legali ed amministrative. L'incidenza del costo del personale si è lievemente ridotta, passando dal 25,8 per cento al 25,5 per cento, nonostante la forza lavoro media sia salita da 822 collaboratori del 2022 (inclusi 79 lavoratori temporanei) a 863 collaboratori del 2023 (inclusi 91 lavoratori temporanei).

Il risultato operativo consolidato pari a 53.964 migliaia di euro, corrispondente ad un margine del 24,2 per cento sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 26,8 per cento, rispetto alle 42.572 migliaia di euro del 2022, corrispondenti al 21,4 per cento delle vendite.

L'utile ante imposte consolidato, pari a 53.828 migliaia di euro, corrispondenti al 24,2 per cento delle vendite, è salito del 26,3 per cento rispetto a quello del 2022, pari a 42.619 migliaia di euro, corrispondenti al 21,4 per cento delle vendite.

Il risultato netto consolidato, pari a 40.828 migliaia di euro, corrispondenti al 18,3 per cento delle vendite, è aumentato del 27,9 per cento rispetto al risultato del 2022, che era pari a 31.918 migliaia di euro, corrispondenti al 16,1 per cento delle vendite.

Si segnala che il risultato netto dell'esercizio 2023 incorpora un beneficio fiscale straordinario di circa 1.103 migliaia di euro relativo all'esercizio 2020, contabilizzato nel dicembre 2023, a seguito della stipula di uno specifico accordo con l'Agenzia delle Entrate in merito all'agevolazione "Patent Box" per gli anni di imposta 2020-2024; per ulteriori informazioni in merito a tale accordo si rimanda alla nota relativa alle Imposte sul reddito nelle note esplicative al bilancio 2023.

La posizione finanziaria netta consolidata è passata da un valore positivo di 14,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022 ad un valore positivo di 18,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Si rimanda alle note esplicative ed al rendiconto finanziario per un maggiore dettaglio.

Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni effettuati nel 2023 dal Gruppo, al lordo di ammortamenti e dismissioni, sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2023 2022 Variazioni
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 1.407 750 657
Investimenti in immobilizzazioni materiali 13.162 11.534 1.628
Totale 14.569 12.284 2.285

Per un maggiore dettaglio si rimanda ai commenti relativi alle immobilizzazioni nelle note esplicative.

Risultati della Capogruppo

Nel corso degli ultimi due esercizi la Capogruppo ha conseguito, in sintesi, i risultati di seguito indicati:

(migliaia di euro) 2023 % 2022 % Variaz.
Ricavi provenienti da contratti con clienti 173.061 100 149.516 100 15,7
Risultato operativo lordo 57.657 33,3 44.224 29,6 30,4
Risultato operativo 47.777 27,6 34.621 23,2 38,0
Risultato prima delle imposte 51.103 29,5 38.198 25,5 33,8
Risultato netto dell'esercizio 39.629 22,9 29.117 19,5 36,1

Segnaliamo che nell'esercizio 2023 Cembre S.p.A. ha contabilizzato dividendi dalle proprie controllate per complessivi 3.413 migliaia di euro, mentre nel 2022 i dividendi incassati ammontavano a 3.403 migliaia di euro.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di Cembre S.p.A. sono aumentati del 15,7 per cento, passando da 149.516 migliaia di euro dell'esercizio 2022 a 173.061 migliaia di euro del 2023. La crescita del volume d'affari in Italia è stata del 14,6 per cento, il mercato

europeo (Italia esclusa) è salito del 17,6 per cento; le vendite sui mercati extraeuropei sono invece aumentate del 15,9 per cento.

Area (migliaia di euro) 2023 2022 Variaz.
Italia 96.691 84.385 14,6
Europa (Italia esclusa) 60.497 51.436 17,6
Extra Europa 15.873 13.695 15,9
Totale 173.061 149.516 15,7

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In ottemperanza alla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2007, vengono di seguito definiti gli indicatori alternativi di performance, sopra utilizzati al fine di illustrare l'andamento patrimoniale-finanziario ed economico del Gruppo:

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti/svalutazioni, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari correnti e debiti finanziari correnti e non correnti.

(dati in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022
Crediti commerciali netti 42.493 31.656
Giacenze di magazzino 68.743 71.571
Altre attività non finanziarie 2.833 3.249
Debiti commerciali (14.829) (19.203)
Altre passività non finanziarie (15.982) (12.650)
A) Capitale netto di funzionamento 83.258 74.623
(capitale circolante operativo netto)
Immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari 90.981 87.337
Immobilizzazioni immateriali 4.712 4.394
Avviamento 4.608 4.608
Attività per diritto d'uso beni in leasing 6.422 5.038
Attività per imposte anticipate 3.447 3.358

Situazione patrimoniale del Gruppo riclassificata

Relazione sulla gestione

Altre attività non correnti 83 84
B) Attivo fisso netto 110.252 104.819
C) Attività non correnti disponibili alla vendita - -
D) TFR e altri fondi personale 1.751 1.682
E) Fondi per rischi e oneri 691 653
F) Passività per imposte differite 3.570 3.608
G) Capitale investito al netto delle passività
di funzionamento (A+B+C-D-E-F) 187.498 173.499
Finanziato da:
H) Patrimonio netto 205.719 188.095
Debiti finanziari a lungo termine 4.693 3.365
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (20.882) (15.028)
Altre attività finanziarie (4.000) (15.000)
Debiti finanziari a breve termine 1.968 12.067
I) Indebitamento/(Disponibilità) netto (18.221) (14.596)
J) Totale fonti di finanziamento (H+I) 187.498 173.499

Patrimonio netto

Le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento hanno determinato le seguenti differenze tra il bilancio al 31 dicembre 2023 della capogruppo Cembre S.p.A. ed il bilancio consolidato a tale data:

(migliaia di euro) Patrimonio
netto
Utile netto
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 175.579 39.629
Differenza tra valore di carico e patrimonio netto e risultato 35.144 5.065
Eliminazione profitti infragruppo compresi nelle rimanenze (*) (4.997) (475)
Differenze cambio storno debiti e crediti infragruppo (6) -
Riconciliazioni infragruppo - -
Storno dividendi - (3.395)
Storno plusvalenze infragruppo (1) 4
Patrimonio netto e risultato del Gruppo 205.719 40.828

Principali rischi e incertezze

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata anche da fattori macroeconomici, quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia

dei consumatori e delle imprese, le variazioni del tasso di interesse, il costo delle materie prime e le ripercussioni derivanti dalle varie crisi internazionali connesse ai conflitti in essere.

L'inflazione sta scendendo rispetto al picco del 2022, tuttavia le banche centrali continuano a mantenere elevato il livello dei tassi d'interesse.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede per il 2024 una crescita globale del 3,1 per cento, superiore dello 0,2 per cento rispetto a quelle previste del World Economic Outlook (WEO) dell'Ottobre 2023 per effetto della maggiore resilienza rispetto al previsto negli Stati Uniti, nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo nonché il supporto fiscale in Cina. Le previsioni per il periodo 2024-2025 sono tuttavia inferiori rispetto alla media storica (2020-2019) del 3,8%. La crescita nell'Eurozona è prevista pari allo 0,5 per cento nel 2023 e riflette un'esposizione relativamente elevata alla guerra in Ucraina, allo 0,9 per cento nel 2024 e all'1,7 per cento nel 2025. Si prevede che lo shock dei prezzi dell'energia si attenuerà e il calo dell'inflazione, sostenendo la crescita del reddito reale, guiderà la ripresa.

Il rame continua a rappresentare la materia prima preponderante nel processo produttivo del Gruppo Cembre, per questo motivo la dinamica del prezzo di tale elemento viene costantemente monitorata.

Nei primi mesi del 2023, il prezzo del rame si è mantenuto su livelli molto alti, raggiungendo il proprio massimo nella metà del mese di gennaio; nei mesi di giugno e luglio, invece, i timori di un periodo recessivo e il calo della domanda sul mercato cinese hanno portato ad un deciso calo delle quotazioni, scese, dopo più di un anno, al di sotto dei 7.000 euro a tonnellata. Nella seconda parte dell'anno, le indicazioni positive provenienti dai mercati hanno portato ad una risalita del prezzo del rame, stabilizzatosi attorno ad un valore medio di 7.900 euro a tonnellata. Le previsioni per il 2024 stimano un prezzo in crescita, per effetto della ripresa dell'economia cinese e di una domanda sempre più in crescita per effetto dell'accelerazione del processo di decarbonizzazione,

6.400 6.900 7.400 7.900 8.400 8.900 9.400 9.900 Andamento quotazione rame LME (€/ton) Aggiornato al 29 febbraio 2024

che metterà sotto stress le scorte di rame attualmente ai minimi.

Gli ampi margini di incertezza su cui si fondano le ipotesi utilizzate per le previsioni rendono estremamente complesso valutare in maniera attendibile l'evoluzione futura dei mercati e della domanda. Il Gruppo Cembre, forte della propria solidità patrimonialefinanziaria e della propria competitività guarda comunque con fiducia ai possibili sviluppi economici futuri, certo di sapere cogliere le prospettive che di volta in volta si presenteranno e di rispondere ai mutamenti di scenario che i prossimi mesi potranno riservare.

Rischi connessi al mercato

Il Gruppo difende la propria posizione di mercato perseguendo la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, introducendo nel proprio processo produttivo metodi e macchinari all'avanguardia, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di credito

Cembre e le sue controllate sono da sempre impegnate in una attenta selezione della propria clientela, gestendo con prudenza le vendite a controparti che non abbiano adeguate garanzie di solidità. Il Gruppo ha stanziato un fondo per la copertura delle posizioni in contenzioso e dei crediti in sofferenza e monitora costantemente la clientela, con un controllo continuo dello scaduto e un immediato contatto con le controparti. Inoltre Cembre S.p.A., Cembre España SLU e Cembre Sarl hanno, da tempo, stipulato una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale con una primaria compagnia di assicurazione, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

Il rischio di credito riguarda solo crediti di tipo commerciale.

Rischio di liquidità

Grazie alla propria struttura patrimoniale e finanziaria il Gruppo non rileva al momento particolari rischi di liquidità, anche qualora i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa dovessero ridursi bruscamente.

Rischio di tasso di interesse

Al 31 dicembre 2023, risulta acceso, in nome della Capogruppo Cembre S.p.A, un finanziamento a tasso fisso per 100 migliaia di euro, con scadenza nell'esercizio 2024. Data la natura e la durata dei contratti il rischio di tasso di interesse può essere considerato nullo.

Rischio di cambio

Nonostante il Gruppo Cembre presenti una forte connotazione internazionale, l'utilizzo dell'euro come valuta transazionale per la stragrande maggioranza delle operazioni, riduce quasi completamente il rischio legato a variazioni del tasso di cambio. Il Gruppo risulta esposto principalmente per posizioni in Dollari USA e in Sterline inglesi; i volumi non sono però tali da potere incidere significativamente sui risultati patrimoniali, finanziari ed economici del Gruppo.

Rischio di integrità e reputazione

Comportamenti illeciti dei dipendenti, volti ad ottenere benefici per sé stessi e per il Gruppo, possono comportare rischi di perdita di reputazione e di sanzioni a carico del Gruppo stesso. Al fine di prevenire questo genere di accadimenti, in accordo con quanto disposto dal D. Lgs. n. 231/2001, la Capogruppo Cembre S.p.A. ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo che identifica i processi a rischio e disciplina i comportamenti che i vari attori devono tenere nello svolgimento delle proprie funzioni. Il modello è stato diffuso tra i dipendenti e si sono tenute specifiche sessioni di training. La Capogruppo integra ed aggiorna costantemente il modello. È stato adottato a livello di Gruppo il Codice Etico, contenente i valori ed i principi a cui tutte le società del Gruppo devono ispirarsi nello svolgimento delle proprie attività.

Rischi ed effetti legati al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che le aziende e le istituzioni dovranno affrontare nei prossimi anni. Allo stato attuale risulta molto complesso stimare gli effetti che questo processo potrà portare nel lungo periodo, è comunque possibile cominciare a fare una valutazione di massima di quelle che possono essere le aree critiche dell'attività del Gruppo e di quali possono essere le eventuali soluzioni da mettere in atto, al fine di prevenire gli effetti più onerosi delle variazioni del clima e delle possibili restrizioni imposte dai Governi per tentare di invertire questo pericoloso processo.

Dal punto di vista geografico, così come evidenziato anche nella mappa dei rischi 2023 pubblicata da SACE, società specializzata nella assicurazione del credito e degli investimenti controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, le società del Gruppo non sono collocate in aree che possano essere soggette ad eventi climatici estremi, tali da compromettere il prosieguo dell'attività. Il Gruppo Cembre ha sempre posto particolare attenzione alla sicurezza e alla manutenzione dei propri fabbricati, con un occhio di riguardo anche per soluzioni ecocompatibili, come testimoniano, ad esempio, l'investimento per il miglioramento antisismico delle strutture o l'utilizzo dei camini di luce per migliorare l'illuminazione naturale degli uffici.

In particolare, Cembre si è concentrata sui seguenti progetti di mitigazione al cambiamento climatico:

• mobilità sostenibile: Cembre è impegnata a promuovere la mobilità sostenibile. Nel 2023, oltre 30 tCO2eq sono state evitate grazie alle iniziative introdotte; questi risultati incoraggiano Cembre a continuare a investire in questo ambito.

• efficienza energetica: Cembre ha già raggiunto importanti traguardi in questo ambito e continuerà a lavorare per ridurre il proprio consumo di energia. È stato avviato un programma di efficientamento energetico all'interno del Gruppo. Questo programma consentirà di ridurre i consumi di energia e di risparmiare sui costi. Nel 2023 presso la sede di Brescia, sono stati sostituiti 372 corpi illuminanti tradizionali con 285 corpi illuminanti a tecnologia LED. Questa azione ha prodotto un risparmio energetico di oltre il 64% connessa all'illuminazione delle aree interessate.

• riduzione emissioni di gas serra: Cembre si impegna attivamente in questa direzione ed ha avviato un percorso per misurare l'impronta carbonica dei propri prodotti secondo la norma UNI EN ISO 14067:2018. Questo processo, basato sulla valutazione del ciclo di vita, consente di analizzare l'impatto ambientale dei prodotti lungo tutta la catena di produzione e consumo. Nel 2023, è stata completata la fase di sviluppo del modello per misurare l'impronta carbonica della famiglia dei connettori utilizzando il software SimaPro. Questo modello sarà esteso per misurare l'impronta carbonica di altre famiglie di prodotti a partire dal 2024.

• energia fotovoltaica: nel corso del 2023, l'impianto fotovoltaico installato presso la sede di Brescia ha prodotto oltre 1,6 GWh di energia elettrica, riducendo così la dipendenza dal mercato e coprendo circa il 16% del fabbisogno energetico complessivo dello stabilimento. In aggiunta, presso lo stabilimento di Birmingham, in Inghilterra, è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 500 kW, che, pur non essendo ancora a regime, ha già generato oltre 145 MWh di energia elettrica.

• innovazioni tecnologiche: le innovazioni tecnologiche possono contribuire in modo significativo alla sostenibilità. Cembre investe in nuove tecnologie per migliorare l'efficienza energetica delle proprie attività. Queste tecnologie consentiranno di ridurre il consumo di energia e di contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Cembre, inoltre, investe in ricerca e sviluppo per sviluppare prodotti con minor impatto ambientale.

Il processo produttivo del Gruppo ha un impatto estremamente limitato sull'ambiente, come testimoniamo le analisi svolte periodicamente da enti esterni; inoltre, immobilizzazioni e impianti vengono ciclicamente rinnovati, garantendo in questo modo il rispetto degli standard e delle norme più recenti.

Il settore della connessione elettrica, nel quale opera il Gruppo, potrebbe essere positivamente influenzato dal sempre maggiore ricorso all'energia elettrica come forza motrice. Negli ultimi anni si è andata sempre più espandendo la gamma di utensili con alimentazione a batteria, che garantiscono ormai prestazioni paragonabili a quelle dei macchinari con motore endotermico, ma con l'assenza di emissioni da combustione. Questa attenzione all'innovazione, volta anche al rispetto della sostenibilità della propria offerta, rendono estremamente remoto il rischio di una perdita di valore tale da compromettere l'operatività del Gruppo.

Il Gruppo crede che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transizione verso un'economia a basse emissioni.

Il cambiamento climatico comporta un ampio spettro di possibili impatti per il Gruppo derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. Il Gruppo, nel realizzare nuovi investimenti, tiene in considerazione i possibili futuri impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sull'utilizzabilità e sulla vita utile degli stessi, inoltre monitora attentamente gli sviluppi ed i cambiamenti normativi, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima.

Le questioni legate al clima potrebbero aumentare l'incertezza delle stime e delle assunzioni che riguardano alcuni elementi o voci del bilancio. Per un ulteriore approfondimento di tale aspetto si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato, paragrafo "Effetti del cambiamento climatico", nel sotto-capitolo "Uso di stime" del capitolo "PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE".

Gestione ambientale e tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro

Cembre poggia il proprio sistema di controllo interno su procedure aziendali rilevanti ai fini della prevenzione e monitoraggio dei rischi operativi per la parte ambientale secondo lo spirito e la linea della UNI EN ISO 14001:2015 e per la parte di salute e sicurezza sul luogo di lavoro secondo lo spirito e la linea della norma UNI EN ISO 45001:2018.

La certificazione del Sistema di Gestione per l'ambiente e la sicurezza delle sedi produttive del Gruppo ci consente di garantire linee di comportamento comuni, condivise e rispettose verso l'ambiente dove sono radicate e verso la tutela dei propri lavoratori.

Tale sistema di gestione viene monitorato tramite audit interni, esterni ed attraverso il Riesame della Direzione.

Attraverso procedure operative rigorosamente in linea con le disposizioni vigenti in termini di tutela ambientale, sicurezza sul luogo di lavoro e con i principi di uno sviluppo sostenibile Cembre può:

  • creare opportunità per proteggere l'ambiente mediante la prevenzione o mitigazione di impatti ambientali in cui è presente;
  • adempiere ai propri obblighi di conformità;
  • migliorare le prestazioni ambientali;
  • progettare e realizzare prodotti utilizzando materiali e processi che garantiscano una prospettiva di vita, dalla realizzazione allo smaltimento, rispettosa dell'ambiente;
  • ridurre il più possibile il rischio di infortuni ed incidenti durante le attività lavorative e durante l'utilizzo dei propri prodotti;
  • garantire il benessere sul luogo di lavoro;
  • creare nuove e importanti opportunità di crescita sviluppando sinergia tra valori, economia e sviluppo produttivo.

Indicatori di risultato

Di seguito, al fine di garantire una maggiore comprensione dei risultati del Gruppo forniamo il valore di alcuni indici utilizzati abitualmente nelle analisi di bilancio:

Indici di redditività

31/12/2023 31/12/2022
ROE Redditività del capitale 19,8% 17,0%
ROS Redditività delle vendite 24,2% 21,4%
ROI Redditività della gestione caratteristica 21,7% 17,6%

ROE (Return on Equity): viene calcolato come rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto. Segnala la redditività dell'investimento nel capitale della società rispetto ad investimenti di diversa natura, ovvero la convenienza o meno dell'investimento nella società.

ROS (Return on Sales): viene calcolato come rapporto tra il risultato operativo e i ricavi netti. Indica la capacità remunerativa del flusso dei ricavi, ovvero la capacità di generare profitto del ciclo acquisti-lavorazione-vendita.

ROI (Return on Investment): viene calcolato come rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito (totale attivo al netto degli investimenti in attività non caratteristiche, che per il Gruppo Cembre non esistono). Indica la capacità dell'impresa di generare redditività attraverso la gestione caratteristica.

31/12/2023 31/12/2022
DI Indice di disponibilità 4,24 3,11
LS Indice di liquidità 2,14 1,48

Indici di liquidità

DI: viene calcolato come rapporto tra attivo circolante e passività correnti; indica la capacità dell'impresa di fare fronte alle passività correnti con le attività di breve periodo. Un valore maggiore di 2 segnala una situazione ottimale.

LS: viene calcolato come rapporto tra la somma di liquidità immediate e liquidità differite e le passività correnti, viene utilizzato per valutare la tranquillità dell'impresa dal punto di vista finanziario. Un valore superiore a 1 segnala condizioni ideali di liquidità.

Indici di solidità patrimoniale

31/12/2023 31/12/2022
CI Indice di auto-copertura delle immobilizzazioni 1,93 1,86
LEV Indice di indebitamento 1,21 1,28
IN Rapporto di indebitamento 17,4% 22,1%

CI: viene calcolato come rapporto tra patrimonio netto e attivo fisso; indica la capacità del capitale proprio di fare fronte alle esigenze di investimento dell'impresa. Un valore superiore a 1 segnala una situazione ottimale.

LEV (Leverage): viene calcolato come il rapporto tra il capitale investito, fatto pari al totale delle attività, e il patrimonio netto; rappresenta il grado di indebitamento cui è soggetta l'impresa. Tanto maggiore è il valore dell'indice, tanto maggiore è il grado di rischio dell'impresa.

Un valore compreso tra 1 e 2 rappresenta un corretto equilibrio nelle fonti di finanziamento.

IN: viene calcolato come rapporto tra la somma di passività correnti e non correnti e il capitale investito, indica in che percentuale i mezzi di terzi finanziano l'attività d'impresa. Un valore al di sotto del 50% indica una struttura finanziaria adeguata.

Attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica

I costi per il personale dipendente di Cembre S.p.A. dedicato alla Ricerca e Sviluppo di prodotti ammontano complessivamente a 694 migliaia di euro, dei quali 331 migliaia di euro per le attività di ricerca e 363 migliaia di euro relativi alle attività di sviluppo. I costi per forniture e prestazioni di servizi esterni ammontano a 77 migliaia di euro per le attività di ricerca e 347 migliaia di euro per quelle di sviluppo.

Di seguito si descrivono brevemente i principali progetti affrontati durante l'anno. La descrizione, in alcuni casi, risulterà volutamente priva di dettagli, perché alcuni prodotti non sono ancora in produzione ed in alcuni casi sono oggetto di domande di brevetto ancora in fase di deposito.

Capicorda e Morsetti

Sono stati affrontati 62 progetti inerenti Capicorda e Morsetti. Ogni studio ha interessato sia i nuovi connettori sia le attrezzature necessarie per produrli industrialmente.

Durante tutto il 2023 è stata sviluppata, testata sul campo presso clienti e industrializzata una coppia di connettori in alluminio dedicata alla trasmissione di energia; particolarità di

uno dei due connettori è la geometria ottimizzata per poter essere installato in spazi estremamente ridotti.

La gamma di capicorda, secondo standard industriale per il mercato tedesco, composta da 18 famiglie è stata completata; le relative attrezzature, sia per le basse che per le alte numerosità, sono state progettate e realizzate in Cembre ed ogni connettore campionato e validato per assicurarne la qualità.

A inizio 2023 è iniziato lo studio di una nuova famiglia di connettori, evoluzione di una gamma già presente a catalogo Cembre, con una forte ottimizzazione dei costi, della geometria e dei processi produttivi; tale famiglia servirà per guadagnare quote in mercati esteri in cui Cembre è ancora poco presente.

Complementarmente ai nuovi connettori vi è un continuo lavoro di ottimizzazione delle matrici di compressione e di customizzazione per specifici clienti.

Nella seconda metà del 2023 è stata lanciata sul mercato la nuova gamma di morsetti da quadro che vanno ad arricchire il catalogo Cembre dedicato ai quadristi. L'introduzione di nuove taglie e funzionalità sta proseguendo anche dopo il lancio.

Attrezzature per il settore ferroviario

Sono stati affrontati diversi progetti per attrezzature e utensili collegati alla manutenzione dei sistemi ferroviari.

Durante tutto il 2023 è stata completata la revisione di una famiglia di macchine per la manutenzione della tratta ferroviaria andando a introdurre nuovi motori ecologici rispondenti alle più recenti normative per quanto riguarda le emissioni inquinanti. Ognuna di queste macchine è stata parzialmente riprogettata, testata e collaudata per validarne le caratteristiche tecniche.

È stata inoltre quasi completamente riprogettata e revisionata una macchina a batteria andando a ereditare le più recenti ed innovative tecnologie Cembre in termini di prestazioni di lavoro in ambienti severi, facilità di utilizzo e design.

L'anno 2023 ha visto l'inizio di un nuovo ed innovativo progetto di una macchina per la manutenzione del binario che punta ad essere il nuovo riferimento di mercato. Per tale

progetto sono stati fatti dei test preliminari per verificarne la fattibilità andando a creare un prototipo ad hoc completamente sensorizzato in modo da acquisire massivamente dati e determinare la configurazione di funzionamento ottimale. Il progetto proseguirà per tutto il 2024.

Durante tutto l'anno è proseguita la fase di sperimentazione di una nuova famiglia di prodotti per la foratura della rotaia; a tale scopo è stata introdotta a fine anno una nuova macchina di produzione e un nuovo processo che permetteranno, nel 2024, di introdurre la nuova famiglia sul mercato.

Utensili

Sono stati affrontati 98 progetti inerenti gli utensili, sia in ambito Industry che Rail&Power. Ogni studio ha interessato sia i nuovi utensili sia le attrezzature necessarie per produrli industrialmente.

È stato completato il progetto, il test e l'industrializzazione del nuovo utensile meccanico per la compressione dei terminali. Versioni in brand labeling sono state proposte a due importanti clienti.

È proseguita, e si è conclusa, la realizzazione di due nuovi ed innovativi utensili idraulici per la compressione dei capicorda. Le due taglie coprono differenti range di crimpature adattandosi ai diversi utilizzi in base all'applicazione finale in cui viene installato il connettore. È stato depositato un brevetto.

Sempre nell'ambito della crimpatura dei connettori, è stato completato il progetto e la realizzazione di una nuova versione di un utensile idraulico esistente che sarà in grado di andare a risparmiare energia nella fase di utilizzo garantendo la qualità della compressione.

È stata inoltre completata la progettazione e realizzazione di un utensile idraulico con hardware semplificato e funzionalità basiche, che andrà a coprire una fascia entry level di mercato attualmente non presidiata da Cembre. Questi ultimi due utensili idraulici

avranno gusci con un nuovo e dedicato colore in modo da distinguerli dalla serie principale.

Siglatura cavi

Sono stati affrontati 45 progetti di prodotti per la siglatura industriale, gli studi hanno interessato anche le relative attrezzature di produzione.

È continuato durante tutto il 2023 il test e l'affinamento di nuove funzionalità della stampante MG4 con esito positivo.

È stata introdotta una nuova famiglia di targhette stampabili dedicate principalmente all'industria alimentare e farmaceutica; peculiarità è che possono essere rilevate, grazie al loro contenuto metallico, direttamente nella linea produttiva del cliente.

In parallelo continua la fase di ricerca di nuovi ed innovativi materiali e il loro test in condizioni estreme per applicazioni outdoor e ambito ferroviario.

Pressacavi

Sono stati affrontati 42 progetti di nuovi pressacavi, gli studi hanno interessato anche le relative attrezzature di produzione. Per tutti i prodotti è stato richiesto l'ottenimento delle certificazioni VDE e UL.

È stata completata e lanciata sul mercato l'estensione di gamma dei pressacavi MAXIblock e MAXIbrass per andare in contro a nuove esigenze di mercato principalmente legate al mondo degli EV charger e non solo. Infatti, la tendenza generale del mercato è quella di spostarsi su correnti più elevate e quindi sezioni di conduttori più grandi.

Oltre alle versioni intermedie, che sono inserite ed armonizzate in termine di range taking con le taglie esistenti, è stato introdotto il pressacavo di ottone con filetto M75, novità assoluta per Cembre.

Durante tutto il 2023 è stata sviluppata, testata e industrializzata una nuova gamma di pressacavi per l'industria. Il progetto ha comportato la creazione di molte nuove attrezzature, alcune delle quali si estenderanno per tutto il 2024, e l'introduzione di una macchina e relativo nuovo processo produttivo in Cembre.

Rapporti con parti correlate

Cembre S.p.A. ha stipulato dei contratti di locazione con "Tha Immobiliare S.p.A.", società con sede a Brescia, il cui capitale è suddiviso tra Anna Maria Onofri, Giovanni Rosani e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A.

Le fatture emesse nel corso dell'esercizio per tali contratti, risultano regolarmente saldate.

Cembre Ltd. conduce in affitto un fabbricato industriale di proprietà di Borno Ltd., società controllata da Lysne S.p.A. (controllante di Cembre S.p.A).

Di seguito riassumiamo i valori presenti a bilancio relativamente ai contratti sopra citati:

Attività Passività
non correnti
Passività
correnti
Ammort. Interessi
passivi
Beni in leasing da THA - Cembre S.p.A. 1.149 929 523 532 37
Beni in leasing da Borno - Cembre Ltd 2.576 2.376 248 303 106

Per i compensi percepiti da amministratori e sindaci si rimanda alle Note esplicative al bilancio consolidato.

Assenza di attività di direzione e coordinamento

Nonostante l'articolo 2497-sexies del Codice Civile affermi che "si presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359", Cembre S.p.A. ritiene di operare in condizioni di autonomia societaria ed imprenditoriale rispetto alla propria controllante Lysne S.p.A..

In particolare, in via esemplificativa, ma non esaustiva, l'Emittente gestisce autonomamente la tesoreria ed i rapporti commerciali con i propri clienti e fornitori e non si avvale di alcun servizio erogato dalla propria controllante.

Il rapporto con Lysne S.p.A. è limitato al normale esercizio, da parte della stessa, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di azionista.

Società regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea

Nel corso del 2023 Cembre S.p.A. ha controllato due società costituite e regolate dalla legge di uno Stato non appartenente all'Unione Europea, ovvero Cembre Inc. con sede negli USA e Cembre Ltd con sede nel Regno Unito.

Si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attualmente in essere siano idonei a fornire regolarmente alla Direzione e al Revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

I bilanci predisposti dalle società, ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono sottoposti a revisione da parte del revisore della società controllante.

Cembre S.p.A. è parte attiva affinché vi sia un adeguato flusso informativo da parte di Cembre Ltd e da parte di Cembre Inc. verso il Revisore della società controllante e ritiene che l'attuale processo di comunicazione con la società di revisione operi in modo efficace. Cembre S.p.A. già dispone dello statuto, della composizione e dei poteri degli organi sociali di Cembre Ltd e di Cembre Inc.; sono state emanate direttive affinché vengano trasmesse tempestivamente informazioni circa l'aggiornamento di tali elementi.

Azioni proprie o azioni di società controllanti

Alla data del 31 dicembre 2023 le azioni proprie detenute da Cembre S.p.A. sono 202.541, corrispondenti all'1,19 per cento del capitale sociale. L'Assemblea degli azionisti di Cembre S.p.A., in data 27 aprile 2023, ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie, concedendola per i 18 mesi successivi dalla data della stessa. Nel corso dell'esercizio 2023 non sono state acquistate azioni proprie, l'unica movimentazione è legata all'assegnazione di numero 15.000 azioni a dipendenti, in esecuzione di quanto stabilito dal piano di incentivazione, che prevede annualmente l'attribuzione a dirigenti e quadri della Società di diritti ad acquisire azioni ordinarie Cembre S.p.A., deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019, descritto ampiamente nelle note esplicative, cui si rimanda per maggiori dettagli.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

In adempimento agli obblighi normativi previsti dall'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" che, oltre a fornire una descrizione generale del sistema di governo societario e dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al codice di autodisciplina e l'osservanza dei conseguenti impegni. La suddetta relazione è consultabile sul sito internet "www.cembre.it", sezione Investor relations.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", redatta in ossequio a quanto disposto dal D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016, costituisce una relazione distinta, consultabile nella sezione "Investor relations" del sito internet "www.cembre.it", sottosezione "Relazioni e Bilanci".

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Evoluzione prevedibile della gestione

Così come evidenziato dal Fondo Monetario internazionale, esistono numerose variabili che possono determinare una riduzione delle previsioni di crescita economica: i prezzi delle materie prime aumentano a causa degli shock geopolitici e meteorologici; il conflitto a Gaza e in Israele potrebbe intensificarsi ed allargarsi ulteriormente nella regione che produce circa il 35 per cento delle esportazioni mondiali di petrolio ed il 14 per cento delle esportazioni di gas; i continui attacchi nel Mar Rosso, attraverso il quale passa l'11 per cento del commercio globale e la guerra in Ucraina rischiano di generare nuovi shock negativi per la ripresa globale con picchi nei costi del cibo, energia e trasporti; persistenza dell'inflazione di fondo che richiede un orientamento di politica monetaria più restrittivo; crescita incerta in Cina in assenza di un pacchetto politico globale di ristrutturazione del settore immobiliare in difficoltà; svolta verso il consolidamento fiscale necessario in molte economie per far fronte all'aumento del rapporto debito/pil.

Pur persistendo questi elementi di incertezza, il Gruppo Cembre rimane fiducioso nella propria capacità di accrescere nel 2024 il volume d'affari consolidato mantenendo un positivo risultato economico.

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Al fine di completare gli investimenti programmati e di favorire l'autofinanziamento, è opportuno conservare almeno parzialmente le risorse che si sono generate. Nel chiederVi l'approvazione del nostro operato attraverso l'assenso al progetto di bilancio e alla nostra relazione, Vi chiediamo, considerato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale, di ripartire l'utile dell'esercizio pari a euro 39.629.051,75 (arrotondato in bilancio 39.629.052) come segue:

  • agli azionisti un dividendo di euro 1,80 per ognuna delle numero 16.797.459 azioni aventi diritto (tenuto conto delle n. 202.541 azioni proprie in portafoglio) e, perciò, complessivamente euro 30.235.426,20, con data di stacco il 13 maggio 2024 (ex date), data di legittimazione al pagamento ai sensi dell'articolo 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 (record date) il 14 maggio 2024 e data per il pagamento del dividendo il 15 maggio 2024;

  • il rimanente, pari a euro 9.393.625,55, a riserva straordinaria;

  • precisandosi che, tenuto conto del programma di acquisto di azioni proprie della Società attualmente in corso, (i) l'importo complessivo del dividendo distribuito potrebbe variare in funzione del numero di azioni aventi diritto al dividendo alla data della delibera assembleare e (ii) le eventuali ulteriori azioni proprie acquistate dopo la data della delibera assembleare di destinazione dell'utile di esercizio e risultanti nel portafoglio della Società alla record date non avranno diritto alla distribuzione del dividendo e la corrispondente parte di utile netto sarà destinata a riserva straordinaria.

Relazione sulla gestione

Allegati

Il presente documento è integrato dai seguenti allegati:

  • Allegato 1 Conto economico comparativo consolidato al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 2 Composizione degli organi statutari.

Brescia, 14 marzo 2024

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO CEMBRE S.P.A. Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Relazione sulla gestione

Allegato 1 alla Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2023

Conto economico comparativo consolidato

2023 % 2022 % Variaz.
(migliaia di euro)
Ricavi provenienti da contratti con clienti 222.551 100,0% 198.796 100,0% 11,9%
Altri ricavi e proventi 1.274 999 27,5%
Totale Ricavi e Proventi 223.825 199.795 12,0%
Costi per materiali e merci (69.043) -31,0% (83.673) -42,1% -17,5%
Variazione delle rimanenze (2.370) -1,1% 14.993 7,5%
Costo del venduto (71.413) -32,1% (68.680) -34,5% 4,0%
Costi per servizi (28.163) -12,7% (25.100) -12,6% 12,2%
Costi per affitto e noleggi (361) -0,2% (256) -0,1% 41,0%
Costi del personale (56.640) -25,5% (51.293) -25,8% 10,4%
Altri costi operativi (1.792) -0,8% (1.521) -0,8% 17,8%
Incrementi di immob. per lavori interni 1.480 0,7% 2.047 1,0% -27,7%
Svalutazione di crediti (237) -0,1% (243) -0,1% -2,5%
Accantonamento per rischi (130) -0,1% (156) -0,1% -16,7%
Risultato Operativo Lordo 66.569 29,9% 54.593 27,5% 21,9%
Ammort. Immobil. materiali e inv. Immobiliari (9.466) -4,3% (9.298) -4,7% 1,8%
Ammort. immobil. immateriali (1.070) -0,5% (830) -0,4% 28,9%
Ammort. diritto d'uso beni in leasing (2.069) -0,9% (1.893) -1,0% 9,3%
Risultato Operativo 53.964 24,2% 42.572 21,4% 26,8%
Proventi finanziari 313 0,1% 59 0,0%
Oneri finanziari (354) -0,2% (105) -0,1% 237,1%
Utili e perdite su cambi (95) 0,0% 93 0,0% -202,2%
Risultato prima delle Imposte 53.828 24,2% 42.619 21,4% 26,3%
Imposte sul reddito (13.000) -5,8% (10.701) -5,4% 21,5%
Risultato Netto del periodo 40.828 18,3% 31.918 16,1% 27,9%

Allegato 2 alla Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2023

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI STATUTARI

Consiglio di Amministrazione

Giovanni Rosani Presidente e Consigliere Delegato
Aldo Bottini Bongrani Vice Presidente
Anna Maria Onofri Consigliere
Sara Rosani Consigliere
Felice Albertazzi Consigliere
Franco Celli Consigliere
Paola Carrara Consigliere indipendente
Elisabetta Ceretti Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Fabio Longhi Presidente
Riccardo Astori Sindaco effettivo
Rosanna Angela Pilenga Sindaco effettivo
Maria Grazia Lizzini Sindaco supplente
Alessandra Biggi Sindaco supplente

Società di revisione

EY S.p.A.

La presente situazione è aggiornata al 14 marzo 2024.

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale restano in carica fino all'approvazione, da parte dell'Assemblea, del Bilancio al 31 dicembre 2023.

Il Presidente ha per statuto (art.18) la legale rappresentanza della società; il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente e Consigliere delegato Giovanni Rosani tutti i

poteri di gestione delegabili, inclusa la delega riguardante la progettazione, la gestione e il monitoraggio del sistema di controllo interno.

Al Vice Presidente Aldo Bottini Bongrani sono attribuiti, in caso di assenza o a seguito di impedimento del Presidente e Amministratore Delegato Giovanni Rosani, tutti i poteri di gestione delegabili. Tutti i Consiglieri Delegati devono informare il Consiglio di Amministrazione in merito alle operazioni rilevanti poste in essere nell'esercizio delle deleghe. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure che definiscono quali operazioni particolarmente rilevanti sono competenza esclusiva dello stesso.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

ATTIVITÀ Note 31.12.2023 31.12.2022
(migliaia di euro) di cui verso parti di cui verso
ATTIVITÀ NON CORRENTI correlate parti correlate
Immobilizzazioni materiali 1 90.252 86.567
Investimenti immobiliari 2 729 770
Immobilizzazioni immateriali 3 4.712 4.394
Avviamento 4 4.608 4.608
Diritto di utilizzo beni in leasing 5 6.422 3.725 5.038 2.501
Altre partecipazioni 5 5
Altre attività non correnti 6 78 79
Attività per imposte anticipate 16 3.446 3.358
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 110.252 104.819
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 7 68.743 71.571
Crediti commerciali 8 42.493 31.656
Altre attività finanziarie 9 4.000 15.000
Crediti tributari 10 1.583 2.169
Altre attività 11 1.250 1.080
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20.882 15.028
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 138.951 136.504
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 249.203 241.323
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Note 31/12/2023 31.12.2022
(migliaia di euro) di cui verso parti di cui verso
PATRIMONIO NETTO correlate parti correlate
Capitale 12 8.840 8.840
Riserve 12 156.051 147.337
Risultato netto del periodo 40.828 31.918
TOTALE PATRIMONIO NETTO 205.719 188.095
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti 13 4.693 3.305 3.365 1.836
TFR e altri fondi personale 14 1.751 139 1.682 129
Fondi per rischi ed oneri 15 691 165 653 110
Passività per imposte differite 16 3.570 3.608
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 10.705 9.308
PASSIVITÀ CORRENTI
Passività finanziarie correnti 13 1.968 771 12.067 734
Debiti commerciali 17 14.829 19.203
Debiti tributari 18 4.193 2.292
Altri debiti 19 11.789 313 10.358 422
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 32.779 43.920
PASSIVITÀ DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
TOTALE PASSIVITÀ 43.484 53.228
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 249.203 241.323

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Prospetto del risultato economico complessivo consolidato

Note 2023 2022
(migliaia di euro) di cui verso parti
correlate
di cui verso
parti correlate
Ricavi provenienti da contratti con clienti 20 222.551 198.796
Altri ricavi e proventi 21 1.274 999
TOTALE RICAVI E PROVENTI 223.825 199.795
Costi per materiali e merci (69.043) (83.673)
Variazione delle rimanenze 7 (2.370) 14.993
Costi per servizi 22 (28.163) (818) (25.100) (915)
Costi per affitto e noleggi 23 (361) (256)
Costi del personale 24 (56.640) (431) (51.293) (407)
Altri costi operativi 25 (1.792) (1.521)
26
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 1.480 2.047
Svalutazione di crediti 8 (237) (243)
Accantonamento per rischi 27 (130) (156)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 66.569 54.593
Ammortamenti immobilizzazioni materiali e invest. immobiliari 1-2 (9.466) (9.298)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 3 (1.070) (830)
Ammortamenti diritto di utilizzo beni leasing 5 (2.069) (835) (1.893) (734)
RISULTATO OPERATIVO 53.964 42.572
Proventi finanziari 28 313 59
Oneri finanziari 28 (354) (143) (105) (55)
Utili e perdite su cambi 37 (95) 93
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 53.828 42.619
Imposte sul reddito 29 (13.000) (10.701)
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 40.828 31.918
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 40.828 31.918
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nel risultato di periodo
Proventi (perdite) attuariali su TFR 1 326
Imposte su elementi che non saranno imputati a conto economico (1) (78)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nel risultato di periodo
Differenze da conversione iscritte nelle riserve 40 (452)
RISULTATO COMPLESSIVO 30 40.868 31.714
UTILE BASE PER AZIONE 31 2,43 1,90
UTILE DILUITO PER AZIONE 31 2,43 1,90

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Rendiconto finanziario consolidato

2023 2022
(migliaia di euro)
A) DISPONIBILITÀ LIQUIDE O EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 15.028 46.636
B) FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA
Utile del periodo 40.828 31.918
Imposte sul reddito 13.000 10.701
Interessi passivi/(Interessi attivi) 41 46
(Plusvalenze) o minusvalenze da realizzo immobilizzazioni (64) (19)
Ammortamenti e svalutazioni 12.604 12.021
Variazione netta Fondo Trattamento di Fine Rapporto 69 (307)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 38 281
Valutazione IFRS 2 del piano di stock option 101 149
Utile (Perdita) operativo prima delle variazioni del capitale circolante 66.616 54.790
(Incremento) Decremento crediti verso clienti (10.837) (3.492)
(Incremento) Decremento rimanenze 2.828 (13.954)
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori (4.374) 2.942
(Incremento) Decremento del capitale circolante (12.383) (14.504)
Altre rettifiche 1.135 (473)
Interessi incassati/(Interessi pagati) (41) (46)
(Imposte sul reddito pagate) (10.513) (12.669)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' OPERATIVE 44.814 27.098
C) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
Investimento in immobilizzazioni:
- immateriali (1.407) (750)
- materiali (13.162) (11.534)
Prezzo di realizzo o valore netto di immobilizzazioni vendute o dismesse:
- immateriali 20 -
- materiali 199 47
- finanziarie 1 2
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (14.350) (12.235)
D) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(Incremento) Decremento altre attività finanziarie 11.000 (15.000)
Incremento (Decremento) dei debiti bancari (10.231) (9.641)
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (1.995) (1.886)
Variazioni delle riserve
Cessione (Acquisto) di azioni proprie
(135)
285
(170)
360
Distribuzione di dividendi (23.495) (20.116)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (24.571) (46.453)
E) FLUSSO GENERATO (ASSORBITO) NEL PERIODO (B+C+D) 5.894 (31.590)
F) Differenze cambi da conversione (40) (266)
G) Attualizzazione TFR 1 248
H) DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+E+F+G) 20.882 15.028
Di cui attività disponibili alla vendita - -
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 20.882 15.028
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 20.882 15.028
Altre attività finanziarie 4.000 15.000
Attività finanziarie per strumenti derivati - -
Passività finanziarie correnti (1.968) (12.067)
Passività finanziarie non correnti (4.693) (3.365)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA 18.221 14.596
COMPOSIZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO
Cassa 5 10
Conti correnti bancari 20.877 15.018
20.882 15.028

Gruppo Cembre

Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2023

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Saldo al
31.12.2022
Destinazione
utile a riserve
Destinazione
utile a dividendi
Valutazione
IFRS2 piano di
stock options
Assegnazione
azioni piano di
stock options
Utile
complessivo
del periodo
Saldo al
31.12.2023
Capitale sociale 8.840 8.840
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.245 12.245
Riserva legale 1.768 1.768
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.129) 285 (3.844)
Riserva di rivalutazione in sosp. d'imposta 585 585
Altre riserve in sospensione d'imposta 68 68
Riserva per utili esercizi precedenti 27.726 2.800 30.526
Differenze di conversione (1.440) 40 (1.400)
Riserva straordinaria 101.722 5.623 (24) 37 107.358
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 3.715 3.715
Riserva per attualizzazione TFR 347 347
Avanzo di fusione 4.397 4.397
Riserva per stock options 333 125 (172) 286
Risultato del periodo 31.918 (8.423) (23.495) 40.828 40.828
Totale patrimonio netto 188.095 - (23.495) 101 150 40.868 205.719
(migliaia di euro) Saldo al
31.12.2021
Destinazione
utile a riserve
Destinazione
utile a dividendi
Valutazione
IFRS2 piano di
stock options
Assegnazione
azioni piano di
stock options
Utile
complessivo
del periodo
Saldo al
31.12.2022
Capitale sociale 8.840 8.840
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.245 12.245
Riserva legale 1.768 1.768
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.489) 360 (4.129)
Riserva di rivalutazione in sosp. d'imposta 585 585
Altre riserve in sospensione d'imposta 68 68
Riserva per utili esercizi precedenti 25.894 1.832 27.726
Differenze di conversione (988) (452) (1.440)
Riserva straordinaria 98.342 3.373 7 101.722
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 3.715 3.715
Riserva per attualizzazione TFR 99 248 347
Avanzo di fusione 4.397 4.397
Riserva per stock options 361 149 (177) 333
Risultato del periodo 25.321 (5.205) (20.116) 31.918 31.918
Totale patrimonio netto 176.158 - (20.116) 149 190 31.714 188.095

Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

I. INFORMAZIONI SOCIETARIE

Cembre S.p.A. è una società per azioni con sede in Brescia, via Serenissima 9. La società è quotata sul mercato telematico azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Cembre S.p.A. e le società da questa controllate (di seguito congiuntamente "il Gruppo Cembre" o "il Gruppo") hanno come oggetto principale la produzione e la commercializzazione di connettori elettrici, accessori per il cavo ed utensili.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Cembre per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2024.

Cembre S.p.A. è controllata da Lysne S.p.A., holding di partecipazioni con sede a Brescia, che non svolge attività di direzione e coordinamento.

Società: Cembre S.p.A.
Domicilio: Brescia (Italia), via Serenissima n. 9
Forma societaria: Società per Azioni
Nazione: Italia
Ufficio registrato: Brescia (Italia), via Serenissima n. 9
Sede principale: Brescia (Italia), via Serenissima n. 9
Attività svolta: Produzione e commercializzazione di connettori
elettrici, accessori per il cavo ed utensili
Società controllante: Lysne S.p.A.

Nella tabella seguente si riepilogano le principali informazioni:

II. FORMA E CONTENUTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005.

I principi contabili utilizzati per il presente bilancio sono quelli formalmente omologati dall'Unione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2023.

Il bilancio consolidato è stato redatto utilizzando il presupposto della continuità dell'attività del Gruppo ed in base al principio del costo storico, fatte salve quelle voci per le quali i principi contabili internazionali prevedano una diversa valutazione.

I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvate dallo IASB, divenuti effettivi a partire dal 2023 e, quindi, tenuti in considerazione, ove applicabili, nella formazione del presente bilancio:

Modifiche ai principi contabili Data di efficacia
prevista dal principio
IFRS17 – Contratti di assicurazione 1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 1 ed al IFRS Practice Statement 2– Descrizione delle politiche
contabili
1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8 – Definizione di stime contabili 1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti
da una singola transazione
1 gennaio 2023
Modifiche all'IFRS17 – Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni
comparative
1 gennaio 2023

Le modifiche allo IAS 1 e all"'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements" sostituiscono l'obbligo in capo ai Gruppi di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali"; questo ha comportato una valutazione della materialità dei principi contabili esposti nel presente bilancio, pur non avendo impatti sulla misurazione, rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio

Le modifiche ai principi contabili sopra elencate non hanno comportato variazioni al bilancio del Gruppo.

Principi emanati ma non ancora entrati in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati dallo IASB ma non erano ancora stati omologati dall'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore, non si prevedono comunque effetti significativi sulla situazione contabile:

Principi nuovi e rivisitati Data di efficacia
prevista dal principio
Modifiche all'IFRS 16: passività derivante da una vendita con leaseback 1 gennaio 2024
Modifiche allo IAS 1: classificazione delle passività come correnti o non correnti 1 gennaio 2024
Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Accordi di finanziamento dei Fornitori 1 gennaio 2024

L'adozione di tali principi non dovrebbe comportare alcuna variazione significativa alla situazione contabile del Gruppo.

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Cembre S.p.A. e delle società controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno, data di chiusura dell'esercizio di tutte le società del Gruppo. I bilanci delle società controllate utilizzati nel consolidamento sono predisposti adottando per ciascuna chiusura i medesimi principi contabili della controllante.

I bilanci delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, e l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati con terzi.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo e rilevando eventuali passività potenziali. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento"; se negativa viene accreditata a conto economico.

Non esistono casi ove la partecipazione risulti inferiore al 100% e necessiti che venga rilevata la quota di utile e di patrimonio netto di pertinenza di terzi.

Le partecipazioni incluse nel consolidamento con il metodo integrale, risultano pertanto essere le seguenti:

Denominazione Sede Capitale sociale Quota posseduta
al 31/12/2023
Quota posseduta
al 31/12/2022
Cembre Ltd Sutton Coldfield
(Birmingham - UK)
GBP 1.700.000 100% 100%
Cembre Sarl Morangis
(Parigi - Francia)
EURO 1.071.000 100% 100%
Cembre España SLU Torrejon de Ardoz
(Madrid - Spagna)
EURO 2.902.000 100% 100%

Cembre GmbH Monaco
(Germania)
EURO 10.112.000 100% 100%
Cembre Inc. Edison
(New Jersey - Usa)
US \$ 1.440.000 100% 100%

Conversione dei bilanci espressi in moneta estera

La valuta funzionale e di presentazione del Gruppo è l'Euro.

Alla data di chiusura, i bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'euro sono convertiti nella valuta di presentazione secondo le seguenti modalità:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • le voci di conto economico sono convertite utilizzando il cambio medio dell'esercizio;
  • la differenza di conversione viene rilevata in un'apposita riserva componente il patrimonio netto.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate rilevate a patrimonio netto, relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate in conto economico.

I tassi di cambio applicati per la conversione dei bilanci delle società controllate, dedotti dalla sezione cambi del sito della Banca d'Italia, sono esposti nella seguente tabella (quantità di valuta per euro):

Valuta Cambio al 31.12.2023 Cambio medio 2023
Sterlina inglese 0.86905 0,869789
Dollaro Usa 1,10500 1,081269

III. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Presentazione del bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti, così come le passività correnti e non correnti;

  • nel prospetto del risultato economico complessivo consolidato l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;

  • per il rendiconto finanziario consolidato è utilizzato il metodo indiretto.

Le modalità di redazione dei prospetti di bilancio non sono state modificate rispetto all'esercizio precedente.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, negli schemi di bilancio sono stati evidenziati i rapporti con parti correlate.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza, ad eccezione di quelle che comportino un incremento della vita utile del cespite.

L'ammortamento, che inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso, è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene e tenuto conto del valore residuo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate, che rispecchiano la vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di beni, non modificate rispetto allo scorso esercizio, sono le seguenti:

- fabbricati e costruzioni leggere: dal 2% al 10%
- impianti e macchinari: dal 5% al 25%
- attrezzature industriali e commerciali: dal 6% al 25%
- altri beni: dal 6% al 33%.

I terreni, avendo di norma una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzioni di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita, o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione.

Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Il Gruppo valuta all'atto di sottoscrizione di un contratto se questo possa essere classificato come un leasing, ovvero:

  • se conferisca il diritto ad utilizzare in modo esclusivo un bene;
  • se venga identificato un periodo entro cui il diritto di utilizzo è esercitabile;
  • se sia fissato un corrispettivo per il godimento di tale diritto.

Le attività in questo modo identificate vengono iscritte al costo, comprensivo di tutte le spese dirette iniziali, e sono ammortizzate a quote costanti dalla data di decorrenza sino alla fine della vita utile dell'attività sottostante al contratto, o, se antecedente, sino alla scadenza del contratto di leasing.

Contemporaneamente all'iscrizione tra le attività del diritto d'uso il Gruppo iscrive tra le passività per leasing, il valore attuale dei pagamenti dovuti incluso il prezzo di una eventuale opzione di acquisto. Il valore delle passività si riduce per effetto dei pagamenti effettuati e può variare in caso di variazione dei termini contrattuali.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore delle passività è il tasso di finanziamento incrementale (IBR).

I contratti di durata complessiva inferiore o uguale a 12 mesi sono stati esclusi dalla applicazione del principio, così come i contratti di modesto valore. I relativi canoni vengono, pertanto, rilevati come costi lungo la durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono rilevati al costo storico e sono esposti in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le immobilizzazioni che cessano di essere utilizzate nell'attività ordinaria della società, ma che non possiedono tutte le caratteristiche stabilite dall'IFRS 5 per essere incluse tra le attività non correnti disponibili alla vendita, vengono classificate tra gli investimenti immobiliari e continuano ad essere ammortizzate come se fossero ancora incluse tra le immobilizzazioni materiali, applicando le medesime aliquote utilizzate per quest'ultime.

Per la specificazione delle aliquote applicate si rimanda al punto relativo alle immobilizzazioni materiali.

Il valore contabile delle immobilizzazioni è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al valore equo alla data di acquisizione.

Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono rilevate come attività immateriali.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo, al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività e delle perdite per riduzione durevole di valore accumulate. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita, non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività, non modificata rispetto allo scorso esercizio, è la seguente:

- concessioni e licenze: da 5 a 10 anni
- licenze d'uso software: da 3 a 5 anni
- brevetti: 2 anni
- costi di sviluppo: 5 anni
- marchi: da 10 a 20 anni

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Avviamento

L'avviamento è calcolato quale differenza positiva tra il prezzo di acquisto di una partecipazione, il valore del patrimonio netto della società acquisita e le eventuali attività e passività rilevate in sede di acquisizione e non precedentemente presenti nel bilancio di

questa. L'avviamento rappresenta un'attività a vita utile indefinita, pertanto non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno una volta all'anno, e ogni volta che vi siano dei segnali che indichino una perdita di valore, ad un'analisi di congruità al fine di confrontarne il valore di carico con il suo valore recuperabile, ai sensi del principio contabile IAS 36.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, maggiorato degli oneri accessori all'acquisto, che rappresenta il valore equo del corrispettivo pagato. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale sulla base dello schema seguente.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Questa categoria ricomprende le attività finanziarie detenute per la negoziazione, ovvero tutte le attività acquisite a fini di vendita nel breve termine. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Investimenti detenuti fino a scadenza

Le attività finanziarie, che non sono strumenti derivati e che prevedono pagamenti fissi o determinabili e con una scadenza fissa, sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.

Le attività finanziarie che il Gruppo decide di tenere in portafoglio per un periodo indefinito non rientrano in tale categoria.

Gli investimenti finanziari a lungo termine che sono detenuti fino a scadenza, come le obbligazioni, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto di eventuali sconti o premi che vanno ripartiti lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, che non sono quotati su un mercato attivo. Tali attività sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso effettivo di sconto. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico, al manifestarsi di perdite di valore oppure quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita "available for sale"

Le attività finanziarie disponibili per la vendita includono tutte quelle attività non rientranti nelle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione al costo, le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value, gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a quando non sono cedute o fino a quando non si accerta che hanno subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico.

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato mediante tecniche di valutazione basate sui prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti oppure sulla base del valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile oppure sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati o di modelli di pricing delle opzioni. Rientrano in tale categoria le partecipazioni in altre imprese.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, l'eventuale presenza di perdite di valore sulle singole attività finanziarie. Esse vengono rilevate solo nel momento in cui si abbia l'obiettiva evidenza, in seguito al verificarsi di uno o più eventi, che il valore delle attività si sia ridotto rispetto alla rilevazione iniziale.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto, in apposita riserva.

L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di azioni proprie non determina la rilevazione di alcun utile o perdita nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, rappresentato dal normale prezzo di vendita, al netto dei costi di completamento e di vendita.

Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato, comprensivo del costo delle rimanenze iniziali. Sono calcolati fondi svalutazione per prodotti finiti, per materiali e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti e debiti

I crediti sono iscritti al fair value, contestualmente viene iscritto un fondo svalutazione crediti che tiene conto delle possibili perdite di valore degli stessi (expected losses), determinato sulla base dell'andamento pregresso delle insolvenze e sulle ipotizzabili condizioni future. I debiti sono normalmente valutati al costo ammortizzato, possono venire adeguati eccezionalmente, in caso di variazione delle condizioni.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il saldo di cassa, i depositi non vincolati e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore

a tre mesi. Un investimento di tesoreria è considerato una disponibilità liquida equivalente quando è prontamente convertibile in denaro con un rischio di variazione del valore non significativo e quando ha lo scopo di soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e non è detenuto a scopo di investimento.

Passività finanziarie

I finanziamenti passivi sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti passivi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, costituite da denaro posseduto o da attività e passività da ricevere o pagare in ammontare di denaro fisso e determinabile, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Le valute funzionali adottate dalle varie società del Gruppo Cembre corrispondono alle valute dei paesi in cui sono ubicate le sedi legali delle società stesse.

Fondi per rischi e oneri

I fondi, iscritti per far fronte alla copertura di passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali, tuttavia, alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza, sono rilevati quando è probabile

l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, conseguente ad eventi passati, quando è probabile che tale obbligazione sia onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.

La valutazione dei fondi è fatta al fair value di ciascuna passività; quando l'effetto finanziario e il momento di esborso sono attendibilmente stimabili, i fondi ne comprendono la componente finanziaria, imputata a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari.

I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.

Benefici per i dipendenti

In base allo IAS 19 revised, e prima della riforma tracciata dalla Legge Finanziaria 2007, il Trattamento di fine rapporto era classificabile tra i piani a benefici definiti ed era, pertanto, soggetto a valutazioni attuariali.

Le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 continuano ad essere rilevate secondo le regole dei piani a benefici definiti, mentre le quote maturate dal primo gennaio 2007 vengono trattate in due modi diversi:

  • se il dipendente ha optato per la previdenza complementare il TFR maturato dal primo gennaio 2007 fino al momento della scelta è valutato come una obbligazione a benefici definiti. Successivamente è valutato come un piano a contribuzione definita;
  • se il TFR viene destinato al Fondo Tesoreria INPS, questo viene trattato dal primo gennaio 2007 come un piano a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il Gruppo rileva, a partire dalla data di assegnazione (grant date), il valore attuale dei diritti di esercizio dell'opzione di acquisto delle azioni. L'accantonamento avviene periodicamente, lungo l'intero periodo di maturazione (vesting period) previsto dal piano. La valutazione del fair value delle opzioni tiene conto di alcune variabili attuariali secondo la metodologia prevista dall'IFRS2: la curva dei rendimenti risk free, la volatilità annua del rendimento del titolo Cembre calcolata negli ultimi 3 anni, il tasso di dividendo annuo, il valore del corso azionario alla data di assegnazione.

L'accantonamento viene contabilizzato tra i costi del personale con contropartita una riserva indisponibile denominata Riserva per stock options.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria viene eliminata quando scadono i diritti per il Gruppo di percepire i flussi finanziari da essa derivanti oppure quando tali diritti vengano trasferiti ad un'altra entità, cioè quando rischi e benefici dello strumento finanziario cessino di avere effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Una passività finanziaria viene eliminata esclusivamente quando l'obbligazione in essa inclusa sia cancellata, adempiuta o scaduta.

Qualsiasi variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività comporta la sua cancellazione e l'iscrizione di una nuova passività.

Qualsiasi differenza tra il valore iscritto ed il corrispettivo pagato per estinguerlo è rilevata a conto economico.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, l'eventuale presenza di perdite di valore sulle singole attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Nel determinare il valore recuperabile, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel conto economico nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la

rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

A ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Tale ripresa è rilevata nel conto economico salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

Ricavi

I ricavi sono valutati al valore corrente del corrispettivo ricevuto o spettante.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando il Gruppo ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e smette di esercitare il normale livello di attività associato con la proprietà, nonché l'effettivo controllo sul bene venduto.

Prestazione di servizi

Il ricavo è rilevato con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di chiusura del bilancio.

Quando il risultato della prestazione di servizi non può essere attendibilmente stimato, i ricavi devono essere rilevati solo nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperabili.

Lo stadio di completamento è ottenuto tramite la valutazione del lavoro svolto, oppure attraverso la proporzione tra i costi sostenuti ed i costi totali stimati.

Interessi

Sono rilevati per competenza con un criterio temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio) sono rilevati nella voce "altri ricavi e proventi", ma ripartiti sistematicamente su differenti esercizi, in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Quando i contributi sono correlati ad attività (per esempio i contributi in conto impianti o i contributi per attività di sviluppo capitalizzata), il valore equo è sospeso ed è progressivamente rilasciato a conto economico nella voce "altri ricavi e proventi" proporzionalmente alla durata della vita utile dell'attività di riferimento e, quindi, negli esercizi in cui è addebitato a conto economico l'ammortamento dell'attività stessa.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui essi sono maturati. Ai sensi dello IAS 23, gli oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la realizzazione di cespiti rilevanti (qualifying assets) sono capitalizzati.

Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi

Sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite)

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere, in applicazione della normativa fiscale vigente nei singoli Paesi.

Sulle differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività iscritte a bilancio ed i relativi valori fiscali, nonché sulle differenze di valore delle attività e passività generate dalle rettifiche di consolidamento, il Gruppo rileva imposte differite o anticipate. Le imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sarà realizzato reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.

Anche in presenza di perdite fiscali o crediti di imposta riportati a nuovo, viene rilevata un'attività fiscale differita nella misura in cui è probabile che sia conseguibile nel medio periodo (3-5 anni) un reddito imponibile futuro capiente.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escludendo le azioni proprie detenute alla fine del periodo.

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero ponderato di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto del piano di stock option.

Uso di stime

Per la valutazione di alcune poste di bilancio, secondo quanto stabilito dai principi contabili IAS/IFRS, il Gruppo ha fatto ricorso a stime ed assunzioni basate sull'esperienza e su altri fattori ritenuti determinanti, ma non certi. Pertanto, il dato consuntivo potrebbe differire dalle valutazioni effettuate.

Periodicamente, i dati stimati, vengono rivisti e gli effetti delle modifiche ad essi apportate si riflettono, a conto economico, nel periodo in cui avviene la revisione di stima, se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino viene iscritto per adeguare il costo delle rimanenze, obsolete e a lento rigiro, al presumibile valore di realizzo.

Il management analizza la composizione del magazzino con particolare riguardo per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, al fine di stimare un accantonamento prudenziale, che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela.

La stima è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, l'avviamento e le altre attività finanziarie.

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

Per la valutazione di tali benefici, il Gruppo fa ricorso alle tradizionali tecniche statistiche attuariali, basate su sistemi di simulazione stocastica di tipo "Montecarlo". Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso annuo di inflazione; inoltre, lo studio attuariale consulente del Gruppo, utilizza ipotesi demografiche relative al tasso di mortalità, invalidità e dimissione dei dipendenti della Capogruppo Cembre S.p.A..

Per il 2023, la probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte utilizzata nei calcoli, e basata sul turn-over riscontrato nella Capogruppo Cembre S.p.A., è la seguente:

Uomini 6,18%
Donne 4,46%

Le ipotesi adottate riguardo al tasso tecnico di attualizzazione e al tasso annuo di inflazione sono invece le seguenti:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,17%
Tasso annuo di inflazione 2,00%

Per le anticipazioni si è ipotizzato un tasso medio annuo del 5%, con un importo pari al 70% del TFR accumulato.

Recuperabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo valuta la recuperabilità delle imposte differite sulla base dei risultati conseguiti e delle possibili evoluzioni di mercato, legate ai contratti in essere e alla recettività/variabilità dello stesso, nonché sulla base dei risultati attesi.

Passività potenziali

Nello svolgimento delle attività, il management si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale e tributaria. Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Effetti legati al cambiamento climatico

Il Gruppo considera le questioni legate al clima, ed agli effetti dei suoi mutamenti, nelle proprie stime ed assunzioni, quando necessario. Questa valutazione include un ampio spettro di possibili impatti per il Gruppo derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. Il Gruppo crede che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transizione verso un'economia a basse emissioni. Anche se i rischi legati al clima potrebbero non avere al momento un impatto significativo sulla

misurazione, il Gruppo sta attentamente monitorando gli sviluppi ed i cambiamenti, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima; inoltre le questioni legate al clima potrebbero aumentare l'incertezza delle stime e delle assunzioni che riguardano alcuni elementi o voci del bilancio. Questi aspetti sono tuttavia ad oggi difficilmente prevedibili, pur essendo oggetto di un monitoraggio sempre più frequente e coordinato tra i vari dipartimenti aziendali.

Gli elementi che potrebbero essere impattati più direttamente dalle questioni legate al clima sono:

  • la vita utile degli immobili, impianti e macchinari. Nel rideterminare la stima del valore residuo e la vita utile di un'attività, la Società considera le questioni legate al clima, come ad esempio i relativi regolamenti che potrebbero limitarne l'utilizzo o richiedere significativi investimenti per il loro adattamento o la loro eventuale sostituzione;

  • determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie. La stima del valore d'uso potrebbe essere impattata in differenti modi dal rischio di transizione, in particolare, dalle normative legate al clima o da un cambio della domanda per i prodotti della Società, nonostante il Gruppo abbia concluso che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transizione verso un'economia a basse emissioni e che, ad oggi, non vi siano assunzioni significative legate al clima.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda anche al paragrafo "Rischi ed effetti del cambiamento climatico" nella Relazione sulla gestione.

IV. INFORMATIVA PER SETTORI

L'IFRS 8 richiede che l'informativa per settore venga fornita utilizzando gli stessi elementi attraverso cui il management redige la reportistica interna.

Il Gruppo Cembre utilizza per le proprie analisi uno schema informativo basato sui settori geografici, identificati attraverso la localizzazione delle attività o del processo produttivo. Poiché il Gruppo Cembre opera in un unico settore di attività denominato "Connettori elettrici e relativi utensili", non vengono abitualmente utilizzati per la reportistica interna dettagli basati su tale elemento.

2023 ITALIA EUROPA RESTO DEL Eliminazione TOTALE
MONDO Infragruppo
Ricavi
Vendite a clienti 121.140 86.446 14.965 222.551
Vendite infrasettoriali 51.921 2.899 93 (54.913) -
Ricavi per settore 173.061 89.345 15.058 (54.913) 222.551
Risultato operativo per settore 47.123 6.696 145 53.964
Costi/Proventi non ripartiti -
Utile da attività operative 53.964
Perdite finanziarie nette (136)
Imposte sul reddito (13.000)
Risultato netto d'esercizio 40.828
2022 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
Eliminazione
Infragruppo
TOTALE
Ricavi
Vendite a clienti 109.318 76.340 13.138 198.796
Vendite infrasettoriali 40.198 2.702 54 (42.954) -
Ricavi per settore 149.516 79.042 13.192 (42.954) 198.796
Risultato operativo per settore 34.208 7.729 635 42.572
Costi/Proventi non ripartiti -
Utile da attività operative 42.572
Perdite finanziarie nette 47
Imposte sul reddito (10.701)
Risultato netto d'esercizio 31.918

Poiché la localizzazione dei clienti è diversa dalla localizzazione delle attività, si fornisce,

di seguito, la ripartizione dei ricavi verso terzi, in base alla localizzazione dei clienti.

2023 2022
Italia 96.691 84.385
Europa 102.279 93.214
Resto del mondo 23.581 21.197
222.551 198.796

La ripartizione delle attività e passività è la seguente:

31/12/2023 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
TOTALE
Attività e Passività
Attività del settore 180.759 62.639 10.804 254.202
Rettifiche di consolidamento (4.999)
Totale attività 249.203
Passività del settore 31.614 10.528 1.343 43.485
Rettifiche di consolidamento
Totale passività 43.485
Investimenti:
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
10.499
1.390
2.432
12
231
5
13.162
1.407
Totale investimenti 14.569
Ammortamenti:
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
- beni in leasing
(8.041)
(807)
(1.027)
(1.180)
(262)
(752)
(245)
(1)
(290)
(9.466)
(1.070)
(2.069)
Totale ammortamenti (12.605)
Accantonamenti e stanziamenti per benefici ai 1.548 61 - 1.609
dipendenti
Numero medio dipendenti 558 265 40 863
31/12/2022 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
TOTALE
Attività e Passività
Attività del settore 175.737 59.345 10.878 245.960
Rettifiche di consolidamento (4.637)
Totale attività 241.323
Passività del settore 43.846 7.723 1.728 53.297
Rettifiche di consolidamento (69)
Totale passività 53.228
Investimenti:
- Immobilizzazioni materiali 9.329 1.618 587 11.534
- Immobilizzazioni immateriali 747 3 - 750
Totale investimenti 12.284
Ammortamenti:
- Immobilizzazioni materiali (8.099) (985) (214) (9.298)
- Immobilizzazioni immateriali (566) (262) (2) (830)
- beni in leasing (932) (668) (293) (1.893)
Totale ammortamenti (12.021)

Accantonamenti e stanziamenti per benefici ai dipendenti 1.571 11 - 1.582
Numero medio dipendenti 536 253 33 822

V. NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri
beni
Immob.
in corso
Totale
Costo storico 60.973 88.564 15.385 11.894 3.947 180.763
Rivalutazioni ex-lege 934 32 - - - 966
Fondo ammortamento (18.305) (57.688) (11.315) (7.854) - (95.162)
Saldo al 31/12/2022 43.602 30.908 4.070 4.040 3.947 86.567
Incrementi 2.111 3.636 773 1.649 4.993 13.162
Delta cambio 42 33 - 6 (1) 80
Ammortamenti (1.466) (5.717) (851) (1.391) - (9.425)
Disinvestimenti netti - (37) (8) (87) - (132)
Riclassifiche 901 1.872 509 - (3.282) -
Saldo al 31/12/2023 45.190 30.695 4.493 4.217 5.657 -
90.252
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri
beni
Immob.
in corso
Totale
Costo storico 60.043 84.380 14.370 10.662 2.743 172.198
Rivalutazioni ex-lege 934 32 - - - 966
Fondo ammortamento (17.068) (53.040) (10.651) (7.904) - (88.663)
Saldo al 31/12/2021 43.909 31.372 3.719 2.758 2.743 84.501
Incrementi 1.056 4.531 530 2.474 2.943 11.534
Delta cambio (116) (76) - 7 - (185)
Ammortamenti (1.295) (5.930) (820) (1.210) - (9.255)
Disinvestimenti netti (1) (4) (12) (4) -
(7)
(28)
Riclassifiche 49 1.015 653 15 (1.732) -
Saldo al 31/12/2022 43.602 30.908 4.070 4.040 3.947 86.567

Nel corso del 2023, gli investimenti del Gruppo in immobilizzazioni materiali hanno raggiunto complessivamente i 13.162 migliaia di euro, sostenuti in gran parte dalla Capogruppo.

Gli investimenti in fabbricati, ammontanti complessivamente a 2.111 hanno riguardato quasi interamente lavori di riqualificazione di edifici esistenti. Gli incrementi e le riclassifiche, relativi alla voce impianti e macchinari, sono prevalentemente composti da investimenti in impianti fissi per 1.517 migliaia di euro e ad investimenti in macchinari di produzione per 3.622 migliaia di euro.

La voce "immobilizzazioni in corso" accoglie acconti relativi a cespiti che saranno consegnati a partire dal 2024 per 3.963 migliaia di euro, oltre ad investimenti della Capogruppo per 1.694 migliaia di euro per la costruzione di stampi e attrezzature ancora in corso.

La società inglese Cembre Ltd. ha investito complessivamente 1.339 migliaia di euro, prevalentemente in macchinari e nell'allestimento di uffici, a seguito dell'ampliamento della superficie occupata dalla società.

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Altri beni Totale
Costo storico 1.590 263 5 1.858
Fondo ammortamento (820) (263) (5) (1.088)
Saldo al 31/12/2022 770 - - 770
Ammortamenti (41) - - (41)
Saldo al 31/12/2023 729 - - 729

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

La voce include esclusivamente l'immobile di Calcinate (BG), di proprietà di Cembre S.p.A., non più utilizzato per l'attività del Gruppo e concesso in locazione a terzi.

Costi di Brevetti Software Marchi Altre Immob. Totale
Sviluppo in corso
Costo storico 3.793 1.045 6.414 495 2.180 - 13.927
Fondo ammortamento (2.177) (952) (5.180) (231) (994) - (9.533)
Saldo al 31/12/2022 1.617 93 1.234 264 1.186 - 4.394
Incrementi 720 59 527 - 45 57 1.408
Delta cambio - - - - - - -
Ammortamenti (286) (86) (441) (49) (208) - (1.070)
Disinvestimenti netti (20) - - - - - (20)
Riclassifiche - - - - 3 (3) -
Saldo al 31/12/2023 2.031 66 1.320 215 1.026 54 4.712

3. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali fanno quasi interamente riferimento alla Capogruppo Cembre S.p.A. Gli incrementi di software si riferiscono prevalentemente ad aggiornamenti di programmi già in uso. I Costi di Sviluppo riguardano prevalentemente la capitalizzazione delle ore dedicate dal personale dell'ufficio tecnico allo sviluppo di prodotti; per maggiori dettagli su tale attività si rimanda alla relazione sulla gestione.

I disinvestimenti netti relativi alla voce Costi di Sviluppo rappresentano il valore dei progetti abbandonati nel corso dell'anno, in quanto non più ritenuti validi.

4. AVVIAMENTO

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Avviamento 4.608 4.608 -

Nel maggio 2018, la società tedesca Cembre GmbH ha acquisito l'intero capitale della società connazionale IKUMA, identificando, dopo aver effettuato l'allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione, un valore di avviamento residuo pari a 4.608 migliaia di euro. Nel corso del primo semestre 2020 è stata portata a termine una riorganizzazione delle reti distributive, della logistica e dei servizi amministrativi e commerciali di entrambe le suddette società, riorganizzazione che ha prodotto una forte integrazione delle due realtà. In conseguenza a tale riorganizzazione e forte integrazione è stata deliberata la fusione per incorporazione di IKUMA in Cembre GmbH, omologata in data 1 luglio 2020, con effetto retroattivo al primo gennaio 2020.

Con riferimento alla data del 31 dicembre 2023 è stata effettuata un'analisi di congruità (o "impairment test") avente ad oggetto l'avviamento (o "goodwill") iscritto nel bilancio consolidato di Cembre. Tale analisi di congruità dell'avviamento è stata svolta prendendo a riferimento, come più piccola unità generatrici di flussi finanziari (o "cash generating unit - CGU") associabile all'avviamento oggetto di analisi, il capitale investito netto della "CGU Germania" (attualmente coincidente con Cembre GmbH) iscritto nel bilancio consolidato di Cembre.

La stima dei valori recuperabili è stata fatta utilizzando il metodo del discounted cash flow nella sua versione unlevered applicata al piano economico finanziario 2024-2027 della "CGU Germania" identificata.

L'analisi ha portato ai seguenti risultati:

Valore recuperabile Valore di carico Differenza
CGU Germania 18.904 16.873 2.031

Non è emersa pertanto la necessità di rettificare il valore dell'avviamento, iscritto in bilancio per 4.608 migliaia di euro.

Il tasso WACC, ovvero il costo medio ponderato del capitale, utilizzato in sede di valutazione dei flussi finanziari è stato determinato pari al 10,50 per cento (nel 2022 era pari a 8,58%), mentre il tasso di crescita di lungo periodo G è stato assunto pari allo 2,01% (nel 2022 era pari allo 0,78%).

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, il valore di carico è risultato pienamente congruente con il valore recuperabile.

Sensitivity Analysis

Al variare di tali parametri i risultati dell'impairment test varierebbero come segue:

Valore dell'avviamento

Valore recuperabile

Tasso di crescita di lungo periodo G
1,51% 1,76% 2,01% 2,26% 2,51%
WACC 11,5% 16.050 16.396 16.759 17.142 17.547
11,0% 16.973 17.362 17.771 18.205 18.664
10,5% 18.000 18.440 18.905 19.398 19.922
10,0% 19.150 19.650 20.182 20.747 21.351
9,5% 20.445 21.019 21.631 22.285 22.985

Differenza valore recuperabile - valore di carico

Tasso di crescita di lungo periodo G
1,51% 1,76% 2,01% 2,26% 2,51%
WACC 11,5% (823) (478) (114) 269 673
11,0% 100 488 898 1.332 1.790
10,5% 1.127 1.566 2.032 2.525 3.049
10,0% 2.277 2.777 3.308 3.874 4.477
9,5% 3.572 4.146 4.757 5.411 6.112

5. DIRITTO DI UTILIZZO BENI IN LEASING

Fabbricati Autoveicoli Totale
Costo storico 7.652 2.397 10.050
Fondo ammortamento (3.708) (1.304) (5.012)
Saldo al 31/12/2022 3.944 1.094 5.038

Incrementi 3.224 1.175 4.399
Delta cambio (20) 1 (19)
Ammortamenti (1.234) (835) (2.069)
Disinvestimenti (927) - (927)
Saldo al 31/12/2023 4.987 1.435 6.422

L'incremento nella voce fabbricati fa riferimento all'affitto dell'ufficio di Cembre Ltd e al nuovo ufficio di Bologna di Cembre SpA, mentre l'incremento della voce autoveicoli è dovuta all'accensione di nuovi contratti in sostituzione di quelli scaduti. I disinvestimenti si riferiscono a due contratti di affitto chiusi nel corso dell'esercizio.

6. ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Depositi cauzionali 78 79 (1)

La voce include esclusivamente depositi cauzionali versati da Cembre SpA, Cembre Sarl e Cembre GmbH.

7. RIMANENZE

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Materie prime 15.893 21.333 (5.440)
Prodotti in lavorazione e semilavorati 14.792 16.157 (1.365)
Prodotti finiti e merci 37.283 32.904 4.379
Acconti a fornitori di merci 775 1.177 (402)
Totale 68.743 71.571 (2.828)

Gli acconti a fornitori di merci sono effetto degli ingenti ordini di merce effettuati al fine di garantirsi adeguate disponibilità di materie prime e prodotti.

Al fine di tenere conto di materiale non più utilizzabile in corso di smaltimento il valore delle materie prime è stato decurtato da un fondo pari a 57 migliaia di euro e, parimenti, il valore dei semilavorati è stato decurtato da un fondo pari a 154 migliaia di euro.

Il valore delle rimanenze è rettificato da un fondo svalutazione magazzino, pari a 5.183 migliaia di euro, iscritto per adeguare il costo al presumibile valore di realizzo. Tale fondo nel corso del 2023 si è così movimentato:

2023 2022
Fondo al 1 Gennaio 4.989 4.467
Accantonamenti 868 669

Fondo al 31 Dicembre 5.183 4.989
Differenze cambio (27) (31)
Rilascio (563) (79)
Utilizzi (83) (37)

Le logiche e le procedure di svalutazione utilizzate per la determinazione del fondo svalutazione prodotti finiti non sono variate rispetto all'esercizio precedente.

8. CREDITI COMMERCIALI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti nominali verso clienti 43.276 32.246 11.030
Fondo svalutazione crediti (783) (590) (193)
Totale 42.493 31.656 10.837

Nella tabella che segue viene evidenziata la distribuzione per aree geografiche dei crediti nominali verso clienti.

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Italia 22.754 12.723 10.031
Europa 17.314 16.288 1.026
America 2.210 2.051 159
Oceania 311 247 64
Medio Oriente 311 415 (104)
Estremo Oriente 104 224 (120)
Africa 272 298 (26)
Totale 43.276 32.246 11.030

Il periodo medio di incasso passa da un tempo pari a 55 giorni per il 2022 ad un tempo pari a 64 giorni per il 2023, anche per effetto della cancellazione di alcuni contratti di reverse-factoring ritenuti non più convenienti a causa dell'aumento dei tassi d'interesse praticati dalla società di factoring.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

2023 2022
Fondo al 1 Gennaio 590 485
Accantonamenti 237 243
Utilizzi (46) (128)
Rilasci (3) (10)
Differenze cambio - -
Fondo al 31 Dicembre 783 590

Al 31 dicembre la situazione dello scaduto era la seguente:

Anno Non
scaduto
0-90
giorni
91-180
giorni
181-365
giorni
Oltre un
anno
Clienti in
contenzioso
Totale
2023 38.958 3.638 380 168 84 48 43.276
2022 28.433 3.454 213 81 3 62 32.246

9. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

La voce accoglie le somme depositate su conti correnti vincolati scadenti tra febbraio e aprile 2024.

10. CREDITI TRIBUTARI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti d'imposta 480 2.169 (1.689)
Credito Patent Box 1.103 - 1.103
Totale 1.583 2.169 (586)

La voce crediti d'imposta include prevalentemente quelli di Cembre S.p.A, di cui 157 migliaia relativi ad investimenti legati ad Industria 4.0 e recuperabili in un arco massimo di 5 anni. Per la descrizione della voce "Credito Patent Box" si rimanda alla nota 29 "Imposte sul Reddito".

11. ALTRE ATTIVITA'

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Crediti verso i dipendenti 65 87 (22)
Anticipi a fornitori 307 482 (175)
Altro 878 511 367
Totale 1.250 1.080 170

La voce residuale "Altro" include prevalentemente risconti attivi.

12. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale della Capogruppo, pari a 8.840 migliaia di euro, è suddiviso in 17 milioni di azioni ordinarie, da nominali 0,52 euro cadauna, interamente sottoscritte e versate.

Al 31 dicembre 2023 Cembre S.p.A. detiene 202.541 azioni proprie, corrispondenti all'1,19 per cento del capitale sociale. A seguito di tale acquisto è stata iscritta a patrimonio netto una riserva negativa per 3.844 migliaia di euro.

In occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione della società, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di incentivazione rivolto a dirigenti e quadri della Società,

che prevede annualmente l'attribuzione di diritti ad acquisire azioni ordinarie Cembre S.p.A. e avrà durata fino al 2025. A seguito dell'adozione di tale piano, in ottemperanza a quanto prescritto dall'IFRS2, è stata iscritta una Riserva per Stock Option, rappresentativa del debito verso i beneficiari del piano stesso, ipotizzando il raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti e la continuità del rapporto di lavoro. L'ammontare di tale riserva al 31 dicembre 2023 è pari a 286 migliaia di euro. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla Nota 36.

Per il raccordo tra utile e patrimonio netto della Capogruppo ed utile e patrimonio netto consolidato, si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Nel prospetto riepilogativo "Movimentazione del Patrimonio Netto Consolidato", incluso tra i prospetti contabili consolidati, sono analizzate tutte le variazioni intervenute nelle diverse voci che compongono il patrimonio netto.

Tasso di
interesse
effettivo %
Scadenza 31/12/2023 31/12/2022
Passività per leasing - Quota non corrente
Cembre S.p.A. 1.470 1.719
Cembre Ltd. 2.424 547
Cembre Sarl 123 66
Cembre España SLU 1 15
Cembre GmbH 107 149
Cembre Inc. 568 869
Totale quota non corrente 4.693 3.365
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 4.693 3.365

13. PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Tasso di
interesse
effettivo %
Scadenza 31/12/2023 31/12/2022
Finanziamenti bancari
Cembre S.p.A.
Quota corrente
BNL contratto 6176728 6,08 dic-24 99 -
BNL contratto 03739 0,02 mar-23 - 10.000
Totale quota corrente 99 10.000
Scoperti bancari
Cembre S.p.A.
Banco BPM 2,06 A richiesta - 358

Cembre INC 27
Totale 27 358
Spese bancarie 2 1
Passività per leasing - Quota corrente
Cembre S.p.A. 950 875
Cembre Ltd. 292 249
Cembre Sarl 113 85
Cembre España SLU 13 57
Cembre GmbH 195 165
Cembre Inc. 277 277
Totale quota corrente 1.840 1.708
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 1.968 12.067

14. TFR E ALTRI FONDI PENSIONE

La voce comprende il Trattamento di Fine Rapporto, accantonato per i dipendenti della società italiana; è, inoltre, incluso l'elemento retributivo straordinario previsto dalla normativa francese, spettante ai dipendenti al momento del pensionamento.

Il fondo Trattamento di Fine Rapporto accantonato al 31 dicembre 2023 è stato attualizzato sulla base della valutazione fatta da un attuario iscritto all'albo. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Uso di stime", contenuto nel capitolo "III. Principi contabili e criteri di valutazione".

2023 2022
Situazione iniziale 1.682 1.989
Accantonamenti 1.522 1.582
Utilizzi (1.539) (523)
Fondo tesoreria INPS 27 (1.058)
Effetto attuariale 59 (308)
Situazione finale 1.751 1.682

Il Fondo Tesoreria presso l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) al 31 dicembre 2023 ammonta a 9.466 migliaia di euro.

Una variazione del tasso di attualizzazione utilizzato potrebbe determinare i seguenti

effetti sull'ammontare del debito accantonato:

Variazione tasso 31/12/2023 31/12/2022
0,5% 1.429 1.630
-0,5% 1.530 1.737

15. FONDI PER RISCHI E ONERI

Nel corso dell'esercizio, l'ammontare dei fondi rischi e oneri si è così movimentato:

Indennità
suppletiva
clientela
Compenso
variabile
amministratori
Incentivi al
personale
Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2022 255 110 167 121 653
Accantonamenti 37 55 26 19 137
Utilizzo (19) - - (80) (99)
Al 31 dicembre 2023 273 165 193 60 691

In accordo con la politica di remunerazione di Cembre S.p.A., è stato introdotto un compenso variabile, parametrato ad obiettivi di medio-lungo termine, a beneficio del Presidente ed Amministratore delegato. Tale compenso variabile, verrà erogato nel 2024 in seguito al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione per il periodo 2021-2023. L'importo dell'accantonamento per il compenso variabile per gli amministratori è iscritto tra i costi per servizi.

Il fondo incentivi al personale include le quote accantonate a beneficio del personale commerciale e che verranno erogate al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di sviluppo delle vendite definito dalla direzione.

La voce Altri fondi include le quote accantonate da Cembre S.p.A. a tutela dei possibili effetti di controversie in corso con ex-dipendenti.

Visti gli effetti irrilevanti, suddetti fondi non sono stati attualizzati.

16. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE, PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Le imposte differite e anticipate al 31 dicembre 2023 possono così riassumersi:

31/12/2023 31/12/2022
Imposte differite attive
Storno utili infragruppo non realizzati nelle rimanenze 1.934 1.750
Svalutazione magazzino 593 691
Fondi personale Francia 53 61
Consulenze capitalizzate da Cembre GmbH 129 124
Fondo svalutazione crediti della Capogruppo 130 95
Differenze su ammortamenti Capogruppo 271 312
Attualizzazione TFR - -
Svalutazione immobile di Calcinate 34 34
Altre 303 291
Imposte differite attive lorde 3.447 3.358
Imposte differite passive
Valutazione delle rimanenze della Capogruppo a costo medio (816) (825)

Imposte differite passive lorde (3.570) (3.608)
Altro - (1)
Attualizzazione TFR (17) (31)
Storno ammortamento patto di non concorrenza ex amministratori IKUMA - (25)
Allocazione prezzo di acquisto partecipazione IKUMA (495) (592)
Rivalutazione terreni (1.652) (1.652)
Storno ammortamento terreni (24) (24)
Storno fondo garanzia controllata tedesca (16) (14)
Ammortamenti Cembre LTD (550) (444)

17. DEBITI COMMERCIALI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso fornitori 14.414 18.643 (4.229)
Acconti 415 560 (145)
Totale 14.829 19.203 (4.374)

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree

geografiche dei debiti verso fornitori.

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Italia 12.469 15.327 (2.858)
Europa 1.866 3.119 (1.253)
Estremo Oriente 13 21 (8)
America 36 172 (136)
Altro 30 4 26
Totale 14.414 18.643 (4.229)

Il periodo medio di pagamento è diminuito, passando da un tempo pari 52 giorni per il

2022 ad un tempo pari a 45 giorni per il 2023.

18. DEBITI TRIBUTARI

La voce include esclusivamente i debiti per imposte sul reddito dell'esercizio, al netto degli acconti già versati.

19. ALTRI DEBITI

La voce altri debiti può essere così scomposta:

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso dipendenti 4.258 4.102 156

Debiti per ritenute verso dipendenti 1.368 1.083 285
Debiti per IVA ed analoghe imposte estere 1.936 723 1.213
Debiti per provvigioni da liquidare 523 544 (21)
Debiti verso collegio sindacale e analoghi organi esteri 44 44 0
Debiti verso amministratori 269 262 7
Debiti verso istituti di previdenza 3.079 3.023 56
Debiti per altre imposte 287 255 32
Vari 25 322 (297)
Totale 11.789 10.358 1.431

20. RICAVI PROVENIENTI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

Nel corso del 2023 i ricavi sono aumentati del 11,9% rispetto all'esercizio precedente. Il 43,4% delle vendite è stato realizzato verso clienti italiani, con un incremento del 14,6% rispetto al 2022, le vendite sui mercati europei (Italia esclusa) rappresentano, invece, il 45,9% del fatturato, in crescita del 9,7% sull'anno precedente. Il fatturato verso paesi extraeuropei è salito del 11,2%, ed è pari ad un'incidenza sul totale vendite del 10,6%. Si rimanda alla relazione sulla gestione per ulteriori approfondimenti.

21. ALTRI RICAVI E PROVENTI

La voce altri ricavi e proventi è così composta:

2023 2022 Variazione
Plusvalenze 97 41 56
Utilizzo e rilascio fondi 77 10 67
Risarcimenti 71 71 0
Rimborsi vari 324 336 (12)
Altro 90 57 33
Contributi in conto esercizio 131 96 35
Contributi in conto capitale 484 388 96
Totale 1.274 999 275

I "rimborsi vari" si riferiscono principalmente ai costi di trasporto riaddebitati ai clienti. Relativamente ai contributi in conto esercizio si specifica, ai sensi dell'art.1 comma 125 della legge 124/2017 (Adempimento degli obblighi di trasparenza e pubblicità), che nel 2023 sono stati contabilizzati crediti d'imposta per 75 migliaia di euro relativi all'attività di ricerca e sviluppo svolta nell'esercizio 2022, si sono, inoltre, ottenuti dal Fondo Formazienda contributi per 56 migliaia di euro, a fronte di corsi di formazione erogati a favore del personale della Capogruppo.

Relativamente ai contributi in conto capitale, si specifica che gli stessi sono a fronte di un credito d'imposta pari a 484 migliaia di euro a fronte di agevolazioni per investimenti realizzati.

22. COSTI PER SERVIZI

La voce "costi per servizi" è così composta:

2023 2022 Variazione
Lavorazioni Esterne 4.089 4.157 (68)
Energia elettrica, riscaldamento e acqua 2.358 2.512 (154)
Trasporti su vendite 3.494 3.331 163
Carburanti 764 690 74
Viaggi e Trasferte 2.075 1.677 398
Manutenzioni e riparazioni 3.728 3.161 567
Consulenze 2.440 1.802 638
Pubblicità, promozione 1.073 807 266
Assicurazioni 891 799 92
Emolumenti organi sociali 1.035 1.021 14
Spese postali e telefoniche 436 450 (14)
Provvigioni 1.572 1.393 179
Vigilanza e pulizie 851 868 (17)
Servizi bancari 163 193 (30)
Canoni licenze software 1.213 1.039 174
Corsi aggiornamento 412 262 150
Ricerca personale 446 386 60
Vari 1.123 552 571
Totale 28.163 25.100 3.063

La voce consulenze è aumentata prevalentemente per il maggior volume di consulenze tecniche, legali ed amministrative.

La voce residuale "Vari" include prevalentemente costi di rappresentanza e di ospitalità.

23. COSTI PER AFFITTO E NOLEGGI

La voce è così composta:

2023 2022 Variazione
Affitto e spese relative 126 24 102
Noleggio autovetture e vari 235 232 3
Totale 361 256 105

Gli importi rappresentano la quota residuale legata ad estensioni temporanee e di breve durata dei contratti, a contratti relativi a beni di valore inferiore ai 5.000 euro e a spese accessorie non rientranti nell'applicazione dell'IFRS16.

24. COSTI DEL PERSONALE

Il costo del personale è così composto:

2023 2022 Variazione
Salari e Stipendi 43.663 39.289 4.374
Oneri sociali 9.793 8.720 1.073
Trattamento di Fine Rapporto 1.609 1.609 0
Trattamento di quiescenza e simili 266 266 0
Altri costi 1.309 1.409 (100)
Totale 56.640 51.293 5.347

Nella voce "Salari e stipendi" sono compresi 4.426 migliaia di euro, relativi al costo del lavoro temporaneo, sostenuto principalmente dalla Capogruppo (3.978 migliaia di euro).

La voce "Altri costi" include l'accantonamento nella Riserva per stock options, di cui alla Nota 12, pari a 101 migliaia di euro (149 migliaia di euro nel 2022).

Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria, è il seguente:

2023 2022 Variazione
Dirigenti 21 20 1
Impiegati 421 395 26
Operai 330 328 2
Lavoro temporaneo 91 79 12
Totale 863 822 41

Dirigenti Impiegati Operai Lavoro
temporaneo
Totale
2023
Totale
2022
Variazione
Cembre S.p.A. 8 237 233 80 558 536 22
Cembre Ltd. 2 57 56 5 120 117 3
Cembre Sarl 4 23 5 1 33 32 1
Cembre España SLU 1 32 11 3 47 45 2
Cembre Inc. 3 32 5 0 40 33 7
Cembre GmbH 3 40 20 2 65 59 6
Totale 21 421 330 91 863 822 41

La ripartizione del numero medio dei dipendenti per società è la seguente:

25. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce è così composta:

2023 2022 Variazione
Imposte diverse 977 874 103
Perdite su crediti 44 16 28
Minusvalenze 87 22 65
Erogazioni liberali 53 46 7
Quote associative 80 69 11
Spese accessorie per produzione 133 186 (53)
Spese accessorie amministrative 161 126 35
Spese accessorie commerciali 176 102 74
Altro 81 80 1
Totale 1.792 1.521 271

Nella voce residuale "Altro" sono incluse prevalentemente spese accessorie non classificabili nelle altre categorie.

26. INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI

2023 2022 Variazione
Forniture esterne di componenti 873 1.217 (344)
Lavorazioni e trattamenti esterni 24 104 (80)
Progettazione e lavorazioni interni 548 703 (155)
Altro 36 24 12
Totale 1.480 2.047 (567)

La voce rappresenta l'ammontare dei costi capitalizzati dalla Capogruppo relativi alla realizzazione di attrezzature e stampi costruiti internamente, nonché i costi relativi all'attività di sviluppo.

27. ACCANTONAMENTI PER RISCHI

La voce è così composta:
-- -- -- -- --------------------------
2023 2022 Variazioni
Indennità clientela 36 35 1
Altri fondi 94 121 (27)
Totale 130 156 (26)

28. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

2023 2022 Variazioni
Interessi bancari attivi 225 59 166
Altri proventi finanziari 88 - 88
Totale proventi finanziari 313 59 254
Finanziamenti e scoperti di conto corrente (98) (4) (94)
Oneri finanziari da attualizzazione TFR (60) (18) (42)
Oneri finanziari per leasing (196) (82) (114)
Altri oneri finanziari (0) (1) 1
Totale oneri finanziari (354) (105) (249)
Totale proventi e oneri finanziari (41) (46) 5

29. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito sono così composte:

2023 2022 Variazioni
Imposte correnti (14.376) (10.818) (3.558)
Imposte differite 240 109 131
Imposte riferite a esercizi precedenti - - -
Sopravvenienze - 8 (8)
Beneficio Patent Box 1.136 - 1.136
Totale (13.000) (10.701) (2.299)

Il Gruppo Cembre ha siglato in data 18 dicembre 2023 il rinnovo dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate che definisce metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. "Patent Box", con riferimento agli anni di imposta 2020-2024.

L'accordo consente al Gruppo di conseguire un beneficio fiscale per il 2020 di circa 1.103 migliaia di euro, determinato in base ai metodi e criteri definiti con l'accordo stesso.

Non è stato possibile determinare con certezza l'analogo beneficio fiscale per gli anni 2021, 2022 e 2023 in quanto si è in attesa di chiarimenti sui criteri da applicare per il suo corretto computo; quindi, tale ulteriore beneficio verrà contabilizzato quando sarà possibile determinarlo con la dovuta esattezza.

Si specifica che la riga "Beneficio Patent Box" include, oltre al componente positivo derivante dal già citato accordo 2020-2024, anche l'effetto positivo per 33 migliaia di euro relativo all'applicazione del nuovo regime "Patent Box" a partire dal 2021.

Di seguito presentiamo la riconciliazione tra le imposte teoriche, calcolate utilizzando l'aliquota della Capogruppo (IRES+IRAP = 27,9%) e le imposte effettive da bilancio consolidato.

2023 2022
Importo % Importo %
Risultato ante imposte 53.828 42.619
Imposte teoriche 15.018 27,90% 11.891 27,90%
Effetto oneri non deducibili 2.058 3,82% 2.163 5,08%
Effetto proventi non tassati e
detrazioni
(2.910) -5,41% (2.938) -6,89%
IRAP e altre imposte 363 0,67% 285 0,67%
Sopravvenienze (1.135) -2,11% (8) -0,02%
Effetto diverse aliquote estere (394) -0,73% (608) -1,43%
Totale imposte da bilancio 13.000 24,15% 10.701 25,11%

Al 31 dicembre 2023 non vi sono differenze temporanee e perdite fiscali pregresse maturate sulle quali non siano state rilevate imposte anticipate e/o differite.

Le imposte differite e anticipate, incluse nel conto economico possono essere suddivise come segue:

2023 2022
Storno utili infragruppo non realizzati nelle rimanenze 184 115
Fondo svalutazione crediti della Capogruppo 35 15
Valutazione delle rimanenze della Capogruppo a costo medio 9 (274)
Ammortamenti anticipati (107) (38)
Svalutazione magazzino (98) 120
Attualizzazione TFR 196 4
Fondi personale controllata francese (8) (10)
Differenze su ammortamenti Capogruppo (41) 35
Allocazione prezzo di acquisto partecipazione IKUMA 97 (20)
Altre (26) 162
Imposte anticipate/differite dell'esercizio 241 109

30. RISULTATO COMPLESSIVO

Il Gruppo Cembre utilizza un unico prospetto per la presentazione del proprio risultato economico complessivo. In particolare, gli effetti economici iscritti direttamente a patrimonio netto vengono evidenziati separatamente e vanno ad incrementare o a diminuire il risultato netto del periodo. Al 31 dicembre 2023, le variazioni si riferiscono alle differenze cambio generatesi, in sede di consolidamento, dalla conversione dei bilanci delle controllate estere non appartenenti all'area euro, agli effetti dell'attualizzazione del TFR.

31. UTILE PER AZIONE (BASE E DILUITO)

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escludendo le azioni proprie detenute alla fine dell'esercizio pari a 202.541.

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero ponderato di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto del piano di stock option.

2023 2022
Utile Netto di Gruppo 40.828 31.918
Numero azioni ordinarie (in migliaia) 16.790 16.744
Utile per azione base 2,43 1,90
Numero ponderato di azioni potenzialmente assegnabili (in migliaia) 18 20
Utile per azione diluito 2,43 1,90

32. DIVIDENDI

In data 10 maggio 2023 (data di stacco 8 maggio) sono stati messi in pagamento dividendi per 23.495 migliaia di euro, relativi alla destinazione dell'utile dell'esercizio 2022, corrispondenti a 1,40 euro per ogni azione avente diritto.

I dividendi, relativi alla destinazione dell'utile 2023, proposti per approvazione all'Assemblea dei soci, ammontano a 1,80 euro per azione, pari a complessivi 30.235 migliaia di euro. Tale importo non è stato rilevato tra le passività nel presente bilancio.

33. IMPEGNI E RISCHI

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Fideiussioni e garanzie prestate 2.399 2.401 (2)

Al 31 dicembre 2023 risultano in essere fidejussioni prestate dalla Capogruppo al Comune di Brescia per 1.051 migliaia di euro, a garanzia dell'impegno di realizzare opere di urbanizzazione a seguito dell'autorizzazione ad edificare in un'area di proprietà della società e adiacente alla sede aziendale e 491 migliaia di euro di garanzie prestate a favore della Dogana di Brescia. La quota residua di fidejussioni riguarda invece garanzie di fornitura rilasciate a enti elettrici e ferroviari.

Nel luglio 2023 Cembre SpA ha firmato con Intesa Sanpaolo SpA un accordo quadro per la cessione di crediti d'imposta a favore di Cembre SpA. L'accordo è valido sino al 31 dicembre 2026 e prevede una manleva a favore di Cembre SpA.

Cembre SpA beneficia di un prezzo di acquisto inferiore al valore nominale del credito d'imposta oggetto di cessione, ottenendo un provento finanziario nel momento in cui va ad utilizzare il credito d'imposta acquistato per pagare le imposte dovute.

Tale accordo ha comportato l'acquisto di crediti d'imposta per 8 milioni di euro nel 2023 e prevede l'impegno all'acquisto di crediti d'imposta per 10 milioni di euro per ognuno degli esercizi 2024, 2025 e 2026.

34. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta del Gruppo si è attestata, a fine esercizio, ad un valore positivo di 18.221 migliaia di euro, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto dei maggiori dividendi pagati e dell'incremento del volume di investimenti rispetto all'esercizio precedente.

Alla data di chiusura del bilancio, il Gruppo non ha in essere debiti che richiedano il rispetto di "covenants" (coefficienti patrimoniali/reddituali) o "negative pledges" (clausole limitative).

Di seguito, nel rispetto degli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" disposti dall'ESMA, si fornisce il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo:

31/12/2023 31/12/2022
A Cassa 5 10
B Conti correnti bancari 20.877 15.018
C Altre attività finanziarie 4.000 15.000
D Liquidità (A+B+C) 24.882 30.028
E Debiti bancari correnti (128) (10.359)
F Debiti finanziari correnti per leasing (1.840) (1.708)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (1.968) (12.067)
H Posizione finanziaria netta corrente (G+D) 22.914 17.961
I Debiti finanziari non correnti per leasing (4.693) (3.365)
J Indebitamento finanziario non corrente (I) (4.693) (3.365)
K Posizione finanziaria netta (H+J) 18.221 14.596

35. INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE

Tra i beni immobili locati a Cembre S.p.A. vi sono un fabbricato industriale adiacente alla sede della società, di superficie complessiva pari a 5.960 metri quadrati disposti su tre piani e gli uffici commerciali di Monza, Padova e Bologna. Questi immobili sono di proprietà di "Tha Immobiliare S.p.A.", società con sede a Brescia, il cui capitale è detenuto da Giovanni Rosani e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Cembre S.p.A.; l'interesse per la società è ravvisabile nella prospettiva di continuità e nella riduzione dei rischi di interruzione del contratto di locazione. Alla fine dell'esercizio tutti i debiti verso Tha Immobiliare S.p.A. risultano saldati.

Cembre Ltd ha in affitto un fabbricato industriale, composto da più unità, di proprietà della Borno Ltd, società controllata da Lysne S.p.A. (controllante di Cembre S.p.A.).

Attività Passività
non correnti
Passività
correnti
Ammort. Interessi
passivi
Beni in leasing da THA - Cembre S.p.A. 1.149 929 523 532 37
Beni in leasing da Borno - Cembre Ltd 2.576 2.376 248 303 106
Di seguito riassumiamo i valori presenti a bilancio relativamente ai contratti sopra citati:
-- -- -- -- -- -- -- ---------------------------------------------------------------------------------------------- -- --

Cembre S.p.A. non ha rapporti diretti con la controllante Lysne S.p.A., oltre a quelli relativi all'esercizio dei diritti propri di tale azionista. Lysne S.p.A. non esercita alcuna attività di direzione e coordinamento.

Compensi percepiti da Amministratori e Sindaci

Nel corso dell'esercizio 2023 i membri del consiglio di amministrazione e del collegio

sindacale hanno rispettivamente percepito, al netto dei contributi:

Collegio Sindacale Amministratori
Emolumenti per la carica in Cembre S.p.A. 84 919
Retribuzioni da lavoro dipendente - 345
Altri compensi - 11
Benefici non monetari - 21

La voce retribuzioni da lavoro dipendente non include i contributi a carico dell'azienda ammontanti a 129 migliaia di euro.

Gli altri compensi sono relativi alla funzione svolta all'interno dell'Organismo di vigilanza.

I benefici non monetari derivano dall'utilizzo dell'autovettura e dalla stipulazione di polizze assicurative a loro favore.

36. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

La Capogruppo Cembre S.p.A. ha istituito il piano di incentivazione denominato "Premio Carlo Rosani per i 50 anni della Fondazione della Società" destinato a dirigenti e quadri che hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato con la società.

Il piano, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019, prevede l'attribuzione da parte della Società di diritti ad acquisire azioni ordinarie Cembre, e avrà durata fino all'esercizio 2025.

I diritti oggetto del piano potranno essere assegnati solamente ai beneficiari individuati a tal fine dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e conformemente a quanto stabilito dal Regolamento del piano di incentivazione.

I diritti saranno assegnati annualmente a titolo gratuito nel periodo di durata del piano, successivamente all'approvazione da parte del Consiglio del bilancio consolidato della Società. Ai beneficiari saranno attribuiti, per ciascuna assegnazione annuale, 2.000 diritti per gli aventi qualifica di dirigente e 500 diritti per gli aventi la qualifica di quadro. Il prezzo di esercizio dei suddetti diritti è pari a 10 euro per azione. In base ai beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione, è prevista l'assegnazione di un numero massimo complessivo di 117.500 azioni per tutta la durata del piano.

L'assegnazione dei diritti ai beneficiari è subordinata al verificarsi delle seguenti condizioni di performance:

  • il margine operativo lordo del Gruppo Cembre nell'esercizio di riferimento (i.e. quello precedente all'esercizio di assegnazione) deve essere in crescita rispetto a quello dell'esercizio precedente;
  • il margine operativo lordo del Gruppo Cembre nell'esercizio di riferimento risulti superiore ai valori minimi riportati nel Regolamento del piano di incentivazione.

L'assegnazione dei diritti ai beneficiari è altresì subordinata alle seguenti ulteriori condizioni, da verificarsi con riferimento al singolo beneficiario:

  • sussistenza del rapporto di lavoro con la qualifica di dirigente ovvero quadro;
  • per i soli destinatari aventi la qualifica di quadro, prestazione di attività lavorativa a favore della Società per una media di 40 ore settimanali;
  • in conformità al divieto di trasferimento del regolamento, a partire dalla seconda data di assegnazione, mantenimento della titolarità delle azioni acquistate nell'ambito del piano, e comunque di un numero di azioni Cembre almeno pari al numero complessivo di diritti esercitati nell'ambito del piano.

Nell'Ottobre 2023 è stata esercitata la quarta tranche di diritti di assegnazione che ha comportato una riduzione della riserva per azioni proprie pari a 285 migliaia di euro, a fronte dell'assegnazione di numero 15.000 azioni.

37. GESTIONE DEL RISCHIO E STRUMENTI FINANZIARI

Il Gruppo non utilizza in modo significativo le varie tipologie esistenti di strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso di interesse e di cambio.

La scadenza a breve di gran parte degli strumenti finanziari fa sì che il loro valore esposto in bilancio sia sostanzialmente in linea con il valore equo determinabile dal mercato.

Rischi connessi al mercato

Il Gruppo cerca di fare fronte a questo rischio con la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, con l'elevata automazione e l'ammodernamento del proprio processo produttivo, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di tasso

Al 31 dicembre 2023, come dettagliato nella Nota 13, risultano accesi, in nome della Capogruppo Cembre S.p.A, un finanziamento a tasso fisso, con scadenza nell'esercizio 2024. Data la natura e la durata dei contratti il rischio di tasso di interesse può essere considerato nullo.

Rischio di cambio

Il Gruppo Cembre, pur avendo una notevole presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio (transattivo ed economico), in quanto le principali aree di business sono in ambito euro, valuta nella quale sono principalmente denominati i flussi di cassa commerciali.

L'esposizione al rischio di cambio è determinata principalmente da alcune componenti di vendita nelle seguenti divise: dollari americani e sterline inglesi. L'entità ed i volumi connessi non sono tali da incidere in maniera significativa sul risultato del Gruppo.

Oltre al rischio transattivo di cambio, il gruppo è esposto anche al rischio di cambio da traduzione, infatti, come descritto nella sezione dedicata ai principi di consolidamento, i bilanci delle società controllate redatti in valuta diversa dall'euro, sono convertiti ai tassi di cambio pubblicati sul sito internet dell'Ufficio Italiano Cambi.

Di seguito illustriamo l'effetto di possibili variazioni dei tassi di cambio sulle voci principali dei bilanci delle controllate operanti fuori dall'area Euro:

Valuta Variazione
Variazione
cambio
Patrimonio
Variazione
Fatturato
Variazione
Utile ante
Cembre Ltd. GBP 5% / -5% (862)/862 (1.499)/1.499 (100)/100
Cembre Inc. USD 5% / -5% (385)/385 (737)/737 (7)/7

Al 31 dicembre 2023 l'effetto economico delle operazioni in valuta è negativo per 103 migliaia di euro.

Rischio di liquidità

L'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità è minima, la struttura patrimonialefinanziaria, infatti, non evidenzia particolari criticità. Il ciclo incassi pagamenti è equilibrato, come evidenziato dal rapporto tra attivo circolante e passivo circolante. La crisi pandemica non ha comportato variazioni sull'incidenza di tale rischio.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito del Gruppo è riferibile esclusivamente a crediti commerciali.

Come evidenziato nella Nota 8, il Gruppo Cembre non presenta aree di rischio di credito commerciale di particolare rilevanza.

Le procedure operative limitano la vendita di prodotti o servizi ai clienti senza un adeguato merito creditizio o garanzie collaterali. I crediti scaduti da più di un anno e i crediti in contenzioso sono coperti dal fondo appositamente accantonato. Inoltre, Cembre S.p.A. ha in corso una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico comporta un ampio spettro di possibili impatti per il Gruppo derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. Il Gruppo nel realizzare nuovi investimenti tiene in considerazione i possibili futuri impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sull'utilizzabilità e sulla vita utile degli stessi., inoltre monitora attentamente gli sviluppi ed i cambiamenti normativi, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima.

Il Gruppo crede che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transazione verso un'economia a basse emissioni.

Le questioni legate al clima potrebbero aumentare l'incertezza delle stime e delle assunzioni che riguardano alcuni elementi o voci del bilancio, per un ulteriore approfondimento di tale aspetto si rimanda al paragrafo "Effetti del cambiamento climatico", nel sotto-capitolo "Uso di stime" del capitolo "PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE". Si rimanda inoltre al paragrafo "Effetti del cambiamento climatico " nella Relazione sulla gestione.

38. EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI BILANCIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Brescia, 14 marzo 2024

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO CEMBRE S.P.A. Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Attestazione del Bilancio consolidato

ex art.154-bis, comma 5 del D.Lgs n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Giovanni Rosani e Claudio Bornati in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Cembre S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

a) é redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Si attesta, inoltre, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Brescia, 14 marzo 2024

Il Dirigente preposto alla redazione Il Presidente ed dei documenti contabili societari Amministratore Delegato

firmato: firmato: Claudio Bornati Giovanni Rosani

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria di Cembre S.p.A.

ATTIVITÀ 31.12.2023 31.12.2022
di cui verso parti di cui verso parti
correlate correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali
1 77.613.106 75.158.158
Investimenti immobiliari 2 729.074 770.102
Immobilizzazioni immateriali 3 3.611.413 3.047.699
Diritto di utilizzo beni in leasing 4 2.375.923 1.149.377 2.551.050 1.795.308
Partecipazioni in società controllate 5 20.909.981 20.909.981
Altre partecipazioni 6 5.168 5.168
Altre attività non correnti 7 63.413 63.469
Attività per imposte anticipate 18 1.197.143 1.253.831
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 106.505.221 103.759.458
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 8 49.299.877 53.959.415
Crediti commerciali 9 25.308.178 15.999.992
Crediti commerciali verso controllate 10 6.213.513 6.213.513 6.614.659 6.614.659
Altre attività finanziarie 11 4.000.000 15.000.000
Crediti tributari 12 1.405.965 1.762.427
Altre attività 13 473.480 265.483
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.676.371 5.900.290
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 101.377.384 99.502.266
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 207.882.605 203.261.724
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Note 31.12.2023 31.12.2022
di cui verso parti di cui verso parti
correlate correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale
14 8.840.000 8.840.000
Riserve 14 127.109.522 121.236.258
Risultato netto dell'esercizio 39.629.052 29.116.633
TOTALE PATRIMONIO NETTO 175.578.574 159.192.891
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti
15 1.469.682 929.418 1.719.828 1.332.939
TFR e altri fondi personale 16 1.478.407 138.934 1.438.959 128.922
Fondi per rischi ed oneri 17 690.950 165.000 577.632 110.000
Passività per imposte differite 18 2.509.326 2.532.641
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 6.148.365 6.269.060
PASSIVITÀ CORRENTI
Passività finanziarie correnti 15 1.051.141 522.749 11.233.578 513.804
Debiti commerciali 19 13.488.842 17.372.703
Debiti commerciali verso controllate 20 691.644 691.644 222.767 222.767
Debiti tributari 21 3.471.848 1.590.154
Altri debiti 22 7.452.191 312.763 7.380.571 422.411
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 26.155.666 37.799.773
PASSIVITÀ DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
TOTALE PASSIVITÀ 32.304.031 44.068.833
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 207.882.605 203.261.724

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

Prospetto del risultato economico complessivo di Cembre S.p.A.

Note 2023 2022
di cui verso parti di cui verso parti
correlate correlate
Ricavi provenienti da contratti con clienti 23 173.060.884 51.920.913 149.516.046 40.198.156
Altri ricavi e proventi 24 2.615.715 1.707.921 2.284.301 1.635.847
TOTALE RICAVI E PROVENTI 175.676.599 151.800.347
Costi per materiali e merci 25 (57.897.664) (2.218.416) (68.721.698) (735.815)
Variazione delle rimanenze 8 (4.509.329) 12.114.570
Costi per servizi 26 (19.498.313) (817.687) (17.845.740) (915.008)
Costi per affitto e noleggi 27 (209.669) (114.425)
Costi del personale 28 (36.084.666) (430.703) (33.805.604) (406.659)
Altri costi operativi 29 (1.038.265) (965.591) (20)
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 30 1.480.449 2.047.383
Svalutazione di crediti 9 (207.061) (204.594)
Accantonamento per rischi 31 (55.240) (80.553)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 57.656.841 44.224.095
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1-2 (8.046.752) (8.104.488)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 3 (806.589) (566.224)
Ammortamenti diritto di utilizzo beni leasing 4 (1.026.879) (531.821) (932.192) (505.861)
RISULTATO OPERATIVO 47.776.621 34.621.191
Proventi finanziari 32 3.712.128 3.413.082 3.461.225 3.402.691
Oneri finanziari 32 (222.507) (36.696) (73.664) (43.773)
Utili e perdite su cambi 33 (162.823) 189.103
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 51.103.419 38.197.855
Imposte sul reddito 34 (11.474.367) (9.081.222)
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 39.629.052 29.116.633
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO 39.629.052 29.116.633
Elementi che non saranno imputati a conto economico
Proventi (perdite) attuariali su TFR 1.243 325.794
Imposte su elementi che non saranno imputati a conto economico (298) (78.191)
RISULTATO COMPLESSIVO 35 39.629.997 29.364.236

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

Rendiconto finanziario relativo alla Cembre S.p.A.

2023 2022
(migliaia di euro)
A) DISPONIBILITÀ LIQUIDE O EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 5.900.290 35.291.377
B) FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA
Utile del periodo 39.629.052 29.116.633
Imposte sul reddito 11.474.367 9.081.222
(Proventi)/Oneri finanziari (3.489.622) (3.387.560)
(Plusvalenze) o minusvalenze da realizzo immobilizzazioni 16.112 1.208
Ammortamenti e svalutazioni 9.880.220 9.602.904
Variazione netta Fondo Trattamento di Fine Rapporto 39.448 (284.085)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 113.318 205.684
Valutazione IFRS 2 del piano di stock option 101.129 149.408
Utile (Perdita) operativo prima delle variazioni del capitale circolante 57.764.024 44.485.414
(Incremento) Decremento crediti verso clienti (8.907.040) (2.964.472)
(Incremento) Decremento rimanenze 4.659.538 (11.597.127)
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori (3.414.984) 2.818.490
(Incremento) Decremento del capitale circolante (7.662.486) (11.743.109)
Altre rettifiche (103.004) 788.721
Interessi incassati/(Interessi pagati) 76.540 (15.131)
Dividendi incassati 3.413.082 3.402.691
(Imposte sul reddito pagate) (9.236.211) (11.012.003)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' OPERATIVE 44.251.945 25.906.583
C) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
Investimento in immobilizzazioni:
- immateriali (1.389.866) (747.274)
- materiali (10.498.561) (9.328.905)
- finanziarie - -
Prezzo di realizzo o valore netto di immobilizzazioni vendute o dismesse:
- immateriali 19.563 -
- materiali 21.777 24.885
- finanziarie 56 2.910
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (11.847.031) (10.048.384)
D) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(Incremento) Decremento altre attività finanziarie 11.000.000 (15.000.000)
Incremento (Decremento) dei debiti bancari (10.257.391) (9.641.585)
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (1.026.944) (929.153)
Variazioni delle riserve (134.688) (170.605)
Cessione (Acquisto) di azioni proprie 284.688 360.605
Distribuzione di dividendi (23.495.443) (20.116.151)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (23.629.778) (45.496.889)
E) FLUSSO GENERATO (ASSORBITO) NEL PERIODO (B+C+D) 8.775.136 (29.638.690)
F) Attualizzazione TFR 945 247.603
G) DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+E+F) 14.676.371 5.900.290
Di cui attività disponibili alla vendita - -
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 14.676.371 5.900.290
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 14.676.371 5.900.290
Altre attività finanziarie 4.000.000 15.000.000
Passività finanziarie correnti (1.051.141) (11.233.578)
Passività finanziarie non correnti (1.469.682) (1.719.828)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 16.155.548 7.946.884
COMPOSIZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO
Cassa 3.316 4.742
Conti correnti bancari 14.673.055 5.895.548

14.676.371 5.900.290

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Saldo al
31.12.2022
Destinazione
utile a riserve
Destinazione
utile a dividendi
Valutazione
IFRS2 Piano di
Stock Options
Assegnazione
azioni Piano di
Stock Options
Utile
complessivo
dell'esercizio
Saldo al
31.12.2023
Capitale sociale 8.840.000 8.840.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 12.244.869
Riserva legale 1.768.000 1.768.000
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.128.755) 284.688 (3.844.067)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 585.159
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 68.412
Riserva straordinaria 101.571.068 5.621.190 (24.353) 37.302 107.205.207
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 4.051.204
Riserva per attualizzazione TFR 346.202 945 347.147
Avanzo di fusione 4.397.138 4.397.138
Riserva per stock options 332.961 125.482 (171.990) 286.453
Utili portati a nuovo - -
Risultato dell'esercizio 29.116.633 (5.621.190) (23.495.443) 39.629.052 39.629.052
Totale patrimonio netto 159.192.891 - (23.495.443) 101.129 150.000 39.629.997 175.578.574
Saldo al
31.12.2021
Destinazione
utile a riserve
Destinazione
utile a dividendi
Valutazione
IFRS2 Piano di
Stock Options
Assegnazione
azioni Piano di
Stock Options
Utile
complessivo
dell'esercizio
Saldo al
31.12.2022
Capitale sociale 8.840.000 8.840.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 12.244.869
Riserva legale 1.768.000 1.768.000
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.489.360) 360.605 (4.128.755)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 585.159
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 68.412
Riserva straordinaria 98.260.767 3.303.636 6.665 101.571.068
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 4.051.204
Riserva per attualizzazione TFR 98.599 247.603 346.202
Avanzo di fusione 4.397.138 4.397.138
Riserva per stock options 360.823 149.408 (177.270) 332.961
Utili portati a nuovo - -
Risultato dell'esercizio 23.419.786 (3.303.636) (20.116.150) 29.116.633 29.116.633
Totale patrimonio netto 149.605.397 - (20.116.150) 149.408 190.000 29.364.236 159.192.891

Note esplicative al bilancio di Cembre S.p.A. al 31 dicembre 2023

I. INFORMAZIONI SOCIETARIE

Cembre S.p.A. è una società per azioni con sede in Brescia, via Serenissima 9. La società è quotata sul mercato telematico azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Cembre S.p.A. (di seguito la Società) ha come oggetto principale la produzione e la commercializzazione di connettori elettrici e relativi utensili.

La pubblicazione del bilancio di Cembre S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2024.

Cembre S.p.A. è controllata da Lysne S.p.A., holding di partecipazioni con sede a Brescia, che non esercita attività di direzione e coordinamento.

II. FORMA E CONTENUTO

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005.

I principi contabili utilizzati per il presente bilancio sono quelli formalmente omologati dall'Unione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2023.

Il bilancio di esercizio è stato redatto in base al principio del costo storico, fatte salve quelle voci per le quali i principi contabili internazionali prevedano una diversa valutazione.

I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in Euro.

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto utilizzando il presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvate dallo IASB, divenuti effettivi a partire dal 2023 e, quindi, tenuti in considerazione, ove applicabili, nella formazione del presente bilancio:

Principi nuovi e rivisitati Data di efficacia
prevista dal principio
IFRS17 – Contratti di assicurazione 1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 1 ed al IFRS Practice Statement 2– Descrizione delle politiche
contabili
1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8 – Definizione di stime contabili 1 gennaio 2023
Modifiche allo IAS 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti
da una singola transazione
1 gennaio 2023
Modifiche all'IFRS17 – Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 -
Informazioni comparative
1 gennaio 2023

Le modifiche allo IAS 1 e all"'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements" sostituiscono l'obbligo in capo alle società di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali"; questo ha comportato una valutazione della materialità dei principi contabili esposti nel presente bilancio, pur non avendo impatti sulla misurazione, rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio.

Le modifiche agli altri principi contabili sopra elencati non hanno comportato variazioni al bilancio della società.

Principi emanati ma non ancora entrati in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio di esercizio della Società, erano già stati emanati dallo IASB ma non erano ancora stati omologati dall'UE. Cembre S.p.A. intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore:

Principi nuovi e rivisitati Data di efficacia
prevista dal principio
Modifiche all'IFRS 16: passività derivante da una vendita con leaseback 1 gennaio 2024
Modifiche allo IAS 1: classificazione delle passività come correnti o non correnti 1 gennaio 2024
Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Accordi di finanziamento dei Fornitori 1 gennaio 2024

L'adozione di tali principi non dovrebbe comportare alcuna variazione significativa alla situazione contabile della società.

III. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Presentazione del bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti, così come le passività correnti e non correnti;
  • nel prospetto del risultato economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • per il rendiconto finanziario è utilizzato il metodo indiretto.

Le modalità di redazione dei prospetti di bilancio non sono state modificate rispetto all'esercizio precedente.

Si precisa inoltre che, con riferimento alla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, negli schemi di bilancio sono stati evidenziati i rapporti significativi con parti correlate.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza, ad eccezione di quelle che comportino un incremento della vita utile del cespite.

L'ammortamento, che inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso, è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene e tenuto conto del valore residuo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate, che rispecchiano la vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di beni, non modificate rispetto allo scorso esercizio, sono le seguenti:

- fabbricati e costruzioni leggere: dal 3% al 10%
- impianti e macchinari: dal 10% al 15%
- attrezzature industriali e commerciali: dal 15% al 25%
- altri beni: dal 12% al 25%.

I terreni, avendo di norma una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione.

Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

La società valuta all'atto di sottoscrizione di un contratto se questo possa essere classificato come un leasing, ovvero:

  • se conferisca il diritto ad utilizzare in modo esclusivo un bene;
  • se venga identificato un periodo entro cui il diritto di utilizzo è esercitabile;
  • se sia fissato un corrispettivo per il godimento di tale diritto.

Le attività in questo modo identificate vengono iscritte al costo, comprensivo di tutte le spese dirette iniziali, e sono ammortizzate a quote costanti dalla data di decorrenza sino alla fine della vita utile dell'attività sottostante al contratto, o, se antecedente, sino alla scadenza del contratto di leasing.

Contemporaneamente all'iscrizione tra le attività del diritto d'uso la società iscrive tra le passività per leasing, il valore attuale dei pagamenti dovuti incluso il prezzo di una eventuale opzione di acquisto. Il valore delle passività si riduce per effetto dei pagamenti effettuati e può variare in caso di variazione dei termini contrattuali.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore delle passività è il tasso di finanziamento incrementale (IBR).

I contratti di durata complessiva inferiore o uguale a 12 mesi sono stati esclusi dalla applicazione del principio, così come i contratti di modesto valore. I relativi canoni vengono, pertanto, rilevati come costi lungo la durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono rilevati al costo storico e sono esposti in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le immobilizzazioni che cessano di essere utilizzate nell'attività ordinaria della società, ma che non possiedono tutte le caratteristiche stabilite dall'IFRS 5 per essere incluse tra le attività non correnti disponibili alla vendita, vengono classificate tra gli investimenti immobiliari e continuano ad essere ammortizzate come se fossero ancora incluse tra le immobilizzazioni materiali, applicando le medesime aliquote utilizzate per quest'ultime.

Per la specificazione delle aliquote applicate si rimanda al punto relativo alle immobilizzazioni materiali.

Il valore contabile delle immobilizzazioni è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al valore equo alla data di acquisizione.

Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono rilevate come attività immateriali.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo, al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività e delle perdite per riduzione durevole di valore accumulate. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita, non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività, non modificata rispetto allo scorso esercizio, è la seguente:

- concessioni e licenze: da 5 a 10 anni
- licenze d'uso software da 3 a 5 anni
- brevetti: 2 anni
- costi di sviluppo: 5 anni
- marchi: da 10 a 20 anni.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Partecipazioni in società controllate

Sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite durevoli di valore.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte a verifica circa eventuali perdite di valore ogniqualvolta vengano rilevati degli indicatori di "impairment". Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso le perdite della partecipata eccedano il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, maggiorato degli oneri accessori all'acquisto, che rappresenta il valore equo del corrispettivo pagato. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale sulla base dello schema seguente.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico.

Questa categoria ricomprende le attività finanziarie detenute per la negoziazione, ovvero tutte le attività acquisite a fini di vendita nel breve termine. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Investimenti detenuti fino a scadenza

Le attività finanziarie, che non sono strumenti derivati e che prevedono pagamenti fissi o determinabili e con una scadenza fissa, sono classificate come "investimenti detenuti fino

a scadenza" quando la Società ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.

Le attività finanziarie che la Società decide di tenere in portafoglio per un periodo indefinito non rientrano in tale categoria.

Gli investimenti finanziari a lungo termine che sono detenuti fino a scadenza, come le obbligazioni, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto di eventuali sconti o premi che vanno ripartiti lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, che non sono quotati su un mercato attivo. Tali attività sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso effettivo di sconto. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita "available for sale"

Le attività finanziarie disponibili per la vendita includono tutte quelle attività non rientranti nelle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione al costo, le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a quando non sono cedute, o fino a quando non si accerta che hanno subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico.

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato mediante tecniche di valutazione basate sui

prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti oppure sulla base del valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile oppure sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati o di modelli di pricing delle opzioni. Rientrano in tale categoria le partecipazioni in altre imprese.

Perdita di valore di attività finanziarie

La Società verifica, almeno una volta all'anno, l'eventuale presenza di perdite di valore sulle singole attività finanziarie. Esse vengono rilevate solo nel momento in cui si abbia l'obiettiva evidenza, in seguito al verificarsi di uno o più eventi, che il valore delle attività si sia ridotto rispetto alla rilevazione iniziale.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto, in apposita riserva.

L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di azioni proprie non determina la rilevazione di alcun utile o perdita nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, rappresentato dal normale prezzo di vendita, al netto dei costi di completamento e di vendita.

Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato, comprensivo del costo delle rimanenze iniziali. Sono calcolati fondi svalutazione per prodotti finiti, per materiali e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti e debiti

I crediti sono iscritti al fair value, contestualmente viene iscritto un fondo svalutazione crediti che tiene conto delle possibili perdite di valore degli stessi (expected losses), determinato sulla base dell'andamento pregresso delle insolvenze e sulle ipotizzabili

condizioni future. I debiti sono normalmente valutati al costo ammortizzato, possono venire adeguati eccezionalmente, in caso di variazione delle condizioni.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il saldo di cassa, i depositi non vincolati e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Un investimento di tesoreria è considerato una disponibilità liquida equivalente quando è prontamente convertibile in denaro con un rischio di variazione del valore non significativo e quando ha lo scopo di soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e non è detenuto a scopo di investimento.

Passività finanziarie

I finanziamenti passivi sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti passivi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, costituite da denaro posseduto o da attività e passività da ricevere o pagare in ammontare di denaro fisso e determinabile, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Fondi per rischi e oneri

I fondi, iscritti per far fronte alla copertura di passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza, sono rilevati quando è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, conseguente ad eventi passati, quando è probabile che tale obbligazione sia onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.

La valutazione dei fondi è fatta al fair value di ciascuna passività; quando l'effetto finanziario e il momento di esborso sono attendibilmente stimabili, i fondi ne comprendono la componente finanziaria, imputata a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.

Benefici per i dipendenti

In base allo IAS 19 revised, e prima della riforma tracciata dalla Legge Finanziaria 2007, il Trattamento di fine rapporto era classificabile tra i piani a benefici definiti ed era pertanto soggetto a valutazioni attuariali.

Le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 continuano ad essere rilevate secondo le regole dei piani a benefici definiti, mentre le quote maturate dal primo gennaio 2007 vengono trattate in due modi diversi:

  • se il dipendente ha optato per la previdenza complementare, il TFR maturato dal primo gennaio 2007 fino al momento della scelta è valutato come una obbligazione a benefici definiti. Successivamente è valutato come un piano a contribuzione definita;
  • se il TFR viene destinato al Fondo Tesoreria INPS, questo viene trattato dal primo gennaio 2007 come un piano a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

La società rileva, a partire dalla data di assegnazione (grant date), il valore attuale dei diritti di esercizio dell'opzione di acquisto delle azioni. L'accantonamento avviene periodicamente, lungo l'intero periodo di maturazione (vesting period) previsto dal piano. La valutazione del fair value delle opzioni tiene conto di alcune variabili attuariali secondo la metodologia prevista dall'IFRS2: la curva dei rendimenti risk free, la volatilità annua del rendimento del titolo Cembre calcolata negli ultimi 3 anni, il tasso di dividendo annuo, il valore del corso azionario alla data di assegnazione.

L'accantonamento viene contabilizzato tra i costi del personale con contropartita una riserva indisponibile denominata Riserva per stock options.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria viene eliminata quando scadono i diritti per la Società di percepire i flussi finanziari da essa derivanti, oppure quando tali diritti vengano trasferiti ad un'altra entità, cioè quando rischi e benefici dello strumento finanziario cessino di avere effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Una passività finanziaria viene eliminata esclusivamente quando l'obbligazione in essa inclusa sia cancellata, adempiuta o scaduta.

Qualsiasi variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività comporta la sua cancellazione e l'iscrizione di una nuova passività.

Qualsiasi differenza tra il valore iscritto e il corrispettivo pagato per estinguerlo è rilevata a conto economico.

Ricavi

I ricavi sono valutati al valore corrente del corrispettivo ricevuto o spettante.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando la Società ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e smette di esercitare il normale livello di attività associate con la proprietà, nonché l'effettivo controllo sul bene venduto.

Prestazione di servizi

Il ricavo è rilevato con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di chiusura del bilancio.

Quando il risultato della prestazione di servizi non può essere attendibilmente stimato, i ricavi devono essere rilevati solo nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperabili. Lo stadio di completamento è ottenuto tramite la valutazione del lavoro svolto, oppure attraverso la proporzione tra i costi sostenuti ed i costi totali stimati.

Interessi

Sono rilevati per competenza con un criterio temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati nella voce "altri ricavi e proventi", ma ripartiti sistematicamente su differenti esercizi, in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Quando i contributi sono correlati ad attività (per esempio i contributi in conto impianti o i contributi per attività di sviluppo capitalizzata), il valore equo è sospeso ed è progressivamente rilasciato a conto economico nella voce "altri ricavi e proventi", proporzionalmente alla durata della vita utile dell'attività di riferimento e, quindi, negli esercizi in cui è addebitato a conto economico l'ammortamento dell'attività stessa.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui essi sono maturati. Ai sensi dello IAS 23, gli oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la realizzazione di cespiti rilevanti (qualifying assets) sono capitalizzati.

Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi

Sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite)

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere, in applicazione della normativa fiscale vigente. Sulle differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività iscritte a bilancio ed i relativi valori fiscali la Società rileva imposte differite o anticipate.

Le imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sarà realizzato reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Anche in presenza di perdite fiscali o crediti di imposta riportati a nuovo, viene rilevata un'attività fiscale differita nella misura in cui è probabile che sia conseguibile nel medio periodo (3-5 anni) un reddito imponibile futuro capiente.

Uso di stime

Per la valutazione di alcune poste di bilancio, secondo quanto stabilito dai principi contabili IAS/IFRS, la Società ha fatto ricorso a stime ed assunzioni basate sull'esperienza e su altri fattori ritenuti determinanti, ma non certi. Pertanto, il dato consuntivo potrebbe differire dalle valutazioni effettuate.

Periodicamente, i dati stimati, vengono rivisti e gli effetti delle modifiche ad essi apportate si riflettono, a conto economico, nel periodo in cui avviene la revisione di stima, se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino viene iscritto per adeguare il costo delle rimanenze, obsolete e a lento rigiro, al presumibile valore di realizzo.

Il management analizza la composizione del magazzino con particolare riguardo per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, al fine di stimare un accantonamento prudenziale, che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

Per la valutazione di tali benefici, la Società fa ricorso alle tradizionali tecniche statistiche attuariali, basate su sistemi di simulazione stocastica di tipo: "Montecarlo". Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso annuo di inflazione; inoltre, lo studio attuariale

consulente della Società utilizza ipotesi demografiche relative al tasso di mortalità, invalidità e dimissione dei dipendenti.

Per il 2023, la probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte utilizzata nei calcoli, e basata sul turn-over riscontrato in azienda, è la seguente:

Uomini 6,18%
Donne 4,46%

Le ipotesi adottate riguardo al tasso tecnico di attualizzazione, al tasso di inflazione ed al tasso annuo di incremento del TFR sono invece le seguenti:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,17%
Tasso annuo di inflazione 2,00%

Per le anticipazioni si è ipotizzato un tasso medio annuo del 5%, con un importo pari al 70% del TFR accumulato.

Recuperabilità delle imposte differite attive

Cembre S.p.A. valuta la recuperabilità delle imposte differite attive sulla base dei risultati conseguiti e delle possibili evoluzioni di mercato, legate ai contratti in essere e alla recettività/variabilità dello stesso, nonché sulla base dei risultati attesi.

Passività potenziali

Nello svolgimento delle attività, il management si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale e tributaria. La Società accerta una passività a fronte di contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Effetti legati al cambiamento climatico

La Società considera le questioni legate al clima, ed agli effetti dei suoi mutamenti, nelle proprie stime ed assunzioni, quando necessario. Questa valutazione include un ampio spettro di possibili impatti per la Società derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. La Società crede che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora

appetibili a seguito della transizione verso un'economia a basse emissioni. Anche se i rischi legati al clima potrebbero non avere al momento un impatto significativo sulla misurazione, la Società sta attentamente monitorando gli sviluppi ed i cambiamenti, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima; inoltre le questioni legate al clima potrebbero aumentare l'incertezza delle stime e delle assunzioni che riguardano alcuni elementi o voci del bilancio. Questi aspetti sono tuttavia ad oggi difficilmente prevedibili, pur essendo oggetto di un monitoraggio sempre più frequente e coordinato tra i vari dipartimenti aziendali.

Gli elementi che potrebbero essere impattati più direttamente dalle questioni legate al clima sono:

  • la vita utile degli immobili, impianti e macchinari. Nel rideterminare la stima del valore residuo e la vita utile di un'attività, la Società considera le questioni legate al clima, come ad esempio i relativi regolamenti che potrebbero limitarne l'utilizzo o richiedere significativi investimenti per il loro adattamento o la loro eventuale sostituzione;

  • determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie. La stima del valore d'uso potrebbe essere impattata in differenti modi dal rischio di transizione, in particolare, dalle normative legate al clima o da un cambio della domanda per i prodotti della Società, nonostante la Società abbia concluso che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transizione verso un'economia a basse emissioni e che, ad oggi, non vi siano assunzioni significative legate al clima.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda anche al paragrafo "Effetti del cambiamento climatico" nella Relazione sulla gestione.

IV. NOTE AI PROSPETTI CONTABILI DI CEMBRE S.P.A.

1. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri beni Immob. in
corso
Totale
Costo storico 52.015.744 83.184.729 14.948.608 5.790.472 3.946.742 159.886.295
Fondo ammortamento (15.614.515) (53.890.783) (10.952.377) (4.270.462) - (84.728.138)
Saldo al 31/12/2022 36.401.229 29.293.946 3.996.231 1.520.010 3.946.742 75.158.158
Incrementi 1.237.191 3.267.667 335.417 665.511 4.992.775 10.498.561
Ammortamenti (1.260.763) (5.355.621) (828.785) (560.555) - (8.005.724)
Disinvestimenti netti - (36.589) (1.273) (26) - (37.888)
Riclassifiche 900.649 1.872.195 508.899 - (3.281.743) -
Saldo al 31/12/2023 37.278.306 29.041.598 4.010.488 1.624.939 5.657.774 77.613.106
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri beni Immob. in
corso
Totale
Costo storico 50.916.908 78.963.435 13.934.289 5.604.581 2.743.131 152.162.343
Fondo
ammortamento
(14.480.769) (49.287.638) (10.277.497) (4.199.081) - (78.244.984)
Saldo al 31/12/2021 36.436.139 29.675.797 3.656.792 1.405.500 2.743.131 73.917.359
Incrementi 1.050.080 4.183.500 500.454 651.947 2.942.924 9.328.905
Ammortamenti (1.133.746) (5.575.976) (801.532) (550.758) - (8.062.012)
Disinvestimenti netti - (4.186) (12.938) (1.379) (7.591) (26.094)
Riclassifiche 48.756 1.014.811 653.455 14.700 (1.731.722) -
Saldo al 31/12/2022 36.401.229 29.293.946 3.996.231 1.520.010 3.946.742 75.158.158

Il volume di investimenti da parte di Cembre S.p.A. nell'esercizio 2023 ammonta a 10.499 migliaia di euro. Gli investimenti in fabbricati hanno riguardato, per 326 migliaia di euro la ristrutturazione di locali, per 263 migliaia di euro la sostituzione di infissi e nella restante quota interventi vari di manutenzione straordinaria e completamento di opere realizzate negli esercizi precedenti. Gli incrementi e le riclassifiche, relativi alla voce impianti e macchinari, sono prevalentemente composti da investimenti in impianti fissi pari a 1.517 migliaia di euro e da investimenti in macchinari ed impianti di produzione pari a 3.622 migliaia di euro.

La voce immobilizzazioni in corso include l'incremento per attrezzature e stampi in corso pari a 568 migliaia di euro ed acconti versati nel periodo per la fornitura di immobilizzazioni pari a 2.713 migliaia di euro.

La voce "Terreni e fabbricati" include la rivalutazione dei terreni fatta in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali e ammontante a 5.921 migliaia di euro.

Si elencano di seguito le rivalutazioni monetarie effettuate sulle immobilizzazioni materiali iscritte nel bilancio di Cembre S.p.A. al 31 dicembre 2023:

Descrizione Legge 576/75 Legge 72/83 Legge 413/91 Totale
Terreni e fabbricati - 246.245 687.441 933.686
Impianti e macchinari 227 20.230 - 20.457
Totale 227 266.475 687.441 954.144

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Altri beni Totale
Costo storico 1.590.520 263.005 5.322 1.858.847
Fondo ammortamento (820.731) (262.692) (5.322) (1.088.745)
Saldo al 31/12/2022 769.789 313 - 770.102
Ammortamenti (40.714) (313) - (41.028)
Saldo al 31/12/2023 729.075 - - 729.074

Al 31 dicembre 2023 la voce include esclusivamente l'immobile di Calcinate (BG), concesso in locazione a terzi.

3. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Descrizione Costi di
sviluppo
Brevetti Software Altre
Immob.
Immob. in
corso
Totale
Costo storico 3.793.895 1.046.160 6.263.697 215.605 0 11.319.357
Fondo ammortamento (2.177.271) (952.417) (5.064.424) (77.545) - (8.271.657)
Saldo al 31/12/2022 1.616.624 93.743 1.199.273 138.060 0 3.047.701
Incrementi 720.038 58.800 510.186 43.860 56.980 1.389.864
Ammortamenti (285.778) (86.496) (423.361) (10.955) - (806.589)
Disinvestimenti netti (19.563) - - - - (19.563)
Riclassifiche - - - 3.480 (3.480) 0
Saldo al 31/12/2023 2.031.321 66.048 1.286.098 174.445 53.500 3.611.413

I costi di sviluppo riguardano prevalentemente la capitalizzazione delle ore dedicate dal personale dell'ufficio tecnico allo sviluppo di prodotti; per maggiori dettagli su tale attività si rimanda alla relazione sulla gestione.

I disinvestimenti netti relativi alla voce Costi di Sviluppo rappresentano il valore dei progetti abbandonati nel corso dell'anno, in quanto non più ritenuti validi.

Gli investimenti in software hanno riguardato soprattutto aggiornamenti o acquisti di nuove licenze per applicativi già in essere.

Descrizione Fabbricati Automobili Totale
Costo storico 3.891.918 1.430.220 5.322.137
Fondo ammortamento (1.995.827) (775.260) (2.771.087)
Saldo al 31/12/2022 1.896.091 654.959 2.551.050
Incrementi 341.029 700.038 1.041.067
Ammortamenti (546.647) (480.232) (1.026.879)
Disinvestimenti netti (189.316) 0 (189.316)
Saldo al 31/12/2023 1.501.158 874.765 2.375.923

4. DIRITTO DI UTILIZZO BENI IN LEASING

Gli incrementi della voce Automobili rientrano nel normale processo di sostituzione e ampliamento del parco autovetture. I disinvestimenti si riferiscono alla cessazione di un contratto d'affitto per un immobile.

5. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE

31/12/2022 Variazioni Svalutazioni 31/12/2023
Cembre Ltd. 3.437.433 - - 3.437.433
Cembre Sarl 1.201.608 - - 1.201.608
Cembre España SLU 3.115.554 - - 3.115.554
Cembre GmbH 10.287.192 - - 10.287.192
Cembre Inc. 2.868.194 - - 2.868.194
Totale 20.909.981 - - 20.909.981

Si forniscono le seguenti informazioni, espresse in euro, relative alle partecipazioni in

imprese controllate direttamente al 31 dicembre 2023:

Denominazione e sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Risultato
netto
%
Cembre Ltd. (Sutton Coldfield -
Birmingham)
1.956.159 17.195.954 1.471.375 100

Cembre Sarl (Morangis - Parigi) 1.071.000 3.215.411 245.378 100
Cembre España SLU (Torrejon - Madrid) 2.902.200 10.267.727 1.952.833 100
Cembre GmbH (Monaco - Germania) 10.112.000 17.623.950 1.277.395 100
Cembre Inc. (Edison - New Jersey-Usa) 1.303.166 7.698.613 128.005 100

La conversione dei valori espressi in valuta diversa dall'euro è stata effettuata ai cambi relativi all'ultimo giorno dell'esercizio, per capitale sociale e riserve, ed ai cambi medi dell'esercizio, per il risultato netto.

6. ALTRE PARTECIPAZIONI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Conai 59 59 0
A.Q.M. S.r.l 5.109 5.109 0
Totale 5.168 5.168 0

Rappresentano il costo della partecipazione al Consorzio Nazionale Imballaggi e la partecipazione in A.Q.M. S.r.l., società consortile per la fornitura di servizi tecnici alle imprese.

7. ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Includono esclusivamente depositi cauzionali.

8. RIMANENZE

Descrizione 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Materie prime 14.316.063 19.714.744 (5.398.681)
Prodotti in lavorazione e semilavorati 14.791.827 16.156.689 (1.364.862)
Prodotti finiti 19.417.033 17.162.818 2.254.215
Acconti a fornitori di merci 774.954 925.164 (150.210)
Totale 49.299.877 53.959.415 (4.659.538)

Gli acconti a fornitori di merci sono effetto degli ingenti ordini di merce effettuati al fine di garantirsi adeguate disponibilità di materie prime e prodotti.

Al fine di tenere conto di materiale non più utilizzabile in corso di smaltimento il valore delle materie prime è stato decurtato da un fondo pari a 57 migliaia di euro e, parimenti, il valore dei semilavorati è stato decurtato da un fondo pari a 154 migliaia di euro.

Il fondo svalutazione prodotti finiti, pari a 1.662 migliaia di euro, è stato portato a diretta decurtazione del valore dei prodotti finiti per adeguarne il costo al presumibile valore di realizzo. Nel corso dell'esercizio 2023 si è così movimentato:

2023 2022
Fondo all'1 gennaio 2.136.779 1.696.589
Accantonamenti 266.790 555.272
Utilizzi (83.266) (36.509)
Rilascio (447.738) (78.573)
Fondo al 31 dicembre 1.872.565 2.136.779

Le logiche e le procedure di svalutazione utilizzate per la determinazione del fondo svalutazione prodotti finiti non sono variate rispetto all'esercizio precedente.

9. CREDITI COMMERCIALI VERSO CLIENTI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti verso clienti lordi 25.911.064 16.413.149 9.497.915
Fondo svalutazione crediti (602.886) (413.157) (189.729)
Totale 25.308.178 15.999.992 9.308.186

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree geografiche dei crediti lordi verso clienti:

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Italia 22.755 12.726 10.029
Europa 1.964 2.266 (302)
America 195 237 (42)
Oceania 311 298 13
Medio Oriente 311 415 (104)
Estremo Oriente 104 224 (120)
Africa 272 247 25
Totale 25.911 16.413 9.498

Periodicamente, la direzione rivede la congruità del fondo svalutazione crediti, anche sulla base di stime relative alla recuperabilità delle posizioni a maggior rischio. Qualora a carico di un debitore vengano aperte delle procedure concorsuali, il relativo credito viene completamente svalutato.

Il periodo medio di incasso è aumentato, passando da un tempo pari a 47 giorni per il 2022 ad un tempo pari a 66 giorni per il 2023, anche per effetto della cancellazione di

alcuni contratti di reverse-factoring ritenuti non più convenienti a causa dell'aumento dei

tassi d'interesse praticati dalla società di factoring.

Il fondo svalutazione crediti si è così movimentato:

2023 2022
Fondo all'1 gennaio 413.157 336.808
Accantonamenti 207.061 204.594
Utilizzi (17.332) (128.245)
Fondo al 31 dicembre 602.886 413.157

Al 31 dicembre la situazione dello scaduto, in migliaia di euro, era la seguente:

Non
Scaduto
1-90
giorni
91-180
giorni
181-365
giorni
Oltre un
anno
Clienti in
contenzioso
Totale
2023 25.332 249 169 53 60 48 25.911
2022 15.320 688 245 78 31 51 16.413

10. CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni Cembre Ltd. (Gran Bretagna) 1.804.970 3.943.383 (2.138.413) Cembre Sarl (Francia) 1.844.690 808.010 1.036.680 Cembre España SLU (Spagna) 645.192 770.242 (125.050) Cembre GmbH (Germania) 192.252 493.932 (301.680) Cembre Inc. (Stati Uniti) 1.726.409 599.092 1.127.317 Totale 6.213.513 6.614.659 (401.146)

Trattasi di crediti commerciali verso le seguenti società:

L'incremento del credito verso Cembre Sarl e Cembre Inc è legato al maggior volume di fatturato sviluppato dalla società nell'esercizio 2023. La riduzione dei crediti verso Cembre Ltd, Cembre Espana SLU e Cembre GmbH è dovuta all'accelerazione dei tempi di pagamento da parte delle stesse.

11. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

La voce accoglie le somme depositate su conti correnti vincolati scadenti tra febbraio e aprile 2024.

12. CREDITI TRIBUTARI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti per rimborsi IRES su IRAP 3.394 3.394 0
Crediti d'imposta per attività R&D 141.818 108.982 32.836

Credito d'imposta per investimenti 157.118 1.643.510 (1.486.392)
Rimborsi vari 304 6.541 (6.237)
Credito Patent Box 1.103.331 - 1.103.331
Totale 1.405.965 1.762.427 (356.462)

Per la descrizione della voce "Credito Patent Box si rimanda alla nota 34 "Imposte sul Reddito d'Esercizio".

13. ALTRE ATTIVITA'

31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Anticipi a fornitori 45.765 9.523 36.242
Crediti verso i dipendenti 41.459 49.593 (8.134)
Altro 386.256 206.367 179.889
Totale 473.480 265.483 207.997

14. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale, pari a 8.840 migliaia di euro, è suddiviso in 17 milioni di azioni ordinarie, da nominali 0,52 euro cadauna, interamente sottoscritte e versate.

La riserva legale ammonta al 20 per cento del capitale.

Al 31 dicembre 2023 Cembre S.p.A. detiene 202.541 azioni proprie, corrispondenti all'1,19 per cento del capitale sociale. A seguito di tale acquisto è stata iscritta a patrimonio netto una riserva negativa per 3.844 migliaia di euro.

In occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione della società, l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione rivolto a dirigenti e quadri della Società, che prevede annualmente l'attribuzione di diritti ad acquisire azioni ordinarie Cembre S.p.A. e avrà durata fino al 2025. A seguito dell'adozione di tale piano, in ottemperanza a quanto prescritto dall'IFRS2, è stata iscritta una Riserva per Stock Option, rappresentativa del debito verso i beneficiari del piano stesso, ipotizzando il raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti e la continuità del rapporto di lavoro. L'ammontare di tale riserva al 31 dicembre 2023 è pari a 286 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 40.

Il prospetto che segue evidenzia l'origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità delle poste del patrimonio netto:

Natura/descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale 8.840.000
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 A B C 12.244.869
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 A B ---
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 B ---
Riserve vincolate:
Riserva per azioni proprie in portafoglio (3.844.067) ---
Riserva per stock options 286.453
Riserve di utili:
Riserva legale 1.768.000 B ---
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 B ---
Riserva per attualizzazione TFR 347.147 B ---
Avanzo di fusione 4.397.137 A B C 4.397.137
Riserva straordinaria 107.205.207 A B C 107.205.207
Totale 135.949.522 123.847.213
Quota non distribuibile
Residua quota distribuibile

Legenda: A= aumento di capitale; B= copertura perdite; C= distribuzione ai soci.

La quota non distribuibile delle riserve è relativa ai costi di sviluppo non ancora ammortizzati.

Tasso di
interesse
effettivo
%
Scadenza 31/12/2023 31/12/2022
Passività per leasing - Quota non corrente 1.469.682 1.719.828
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 1.469.682 1.719.828
Finanziamenti bancari
BNL contratto 6176728 6,08 dic-24 99.897 -
BNL contratto 03739 0,02 mar-23 - 10.000.000
Totale quota corrente 99.897 10.000.000
Scoperti bancari
Banco BPM 2,06 a richiesta - 358.172
Totale - 358.172
Spese bancarie 1.566 682
Passività per leasing - Quota corrente 949.678 874.724
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 1.051.141 11.233.578

15. PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI E CORRENTI

16. TFR E ALTRI FONDI PERSONALE

Il fondo trattamento di fine rapporto si è così movimentato:

2023 2022
Fondo all'1 gennaio 1.438.959 1.723.044
Accantonamenti 1.492.207 1.570.909
Utilizzi (1.539.074) (489.164)
Effetto attuariale 59.082 (308.167)
Versamenti al fondo tesoreria INPS 27.233 (1.057.663)
Fondo al 31 dicembre 1.478.407 1.438.959

Il Fondo Tesoreria INPS al 31 dicembre 2023 ammonta a 9.466 migliaia di euro.

Il fondo TFR accantonato al 31 dicembre 2023 è stato attualizzato sulla base di specifica valutazione attuariale.

Una variazione del tasso di attualizzazione utilizzato potrebbe determinare i seguenti effetti sull'ammontare del debito accantonato:

Variazione tasso 31/12/2023 31/12/2022
0,5% 1.429.355 1.387.343
-0,5% 1.530.288 1.493.584

17. FONDI PER RISCHI E ONERI

Indennità
suppletiva
clientela
Compenso
Amministratori
Incentivi al
personale
Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2022 254.664 110.000 167.090 45.878 577.632
Accantonamenti 36.249 55.000 26.450 18.991 136.690
Utilizzi (18.503) - - (4.869) (23.372)
Al 31 dicembre 2023 272.411 165.000 193.540 60.000 690.950

In accordo con la politica di remunerazione di Cembre S.p.A., è stato introdotto un compenso variabile, parametrato ad obiettivi di medio-lungo termine, a beneficio del Presidente ed Amministratore delegato. Tale compenso verrà erogato nel 2024 in seguito al raggiungimento degli obiettivi fissati per il periodo 2021-2023 dal Consiglio di Amministrazione. L'importo dell'accantonamento per il compenso variabile per gli amministratori è iscritto tra i costi per servizi.

Il fondo incentivi al personale include le quote accantonate a beneficio del personale commerciale erogabili in esercizi successivi, al raggiungimento di specifici obiettivi fissati dal piano di sviluppo delle vendite.

Gli altri fondi includono gli accantonamenti relativi ai possibili obblighi derivanti da un contenzioso con un ex-dipendente.

Visto il valore esiguo, tutti gli importi accantonati, nei diversi fondi, non sono stati attualizzati.

18. ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE, PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate, prevalentemente, a fronte del fondo svalutazione prodotti finiti a bassa rotazione e dei fondi svalutazione materia prima e semilavorati, descritti precedentemente, nonché a fronte del fondo svalutazione crediti, per la parte di accantonamento non deducibile fiscalmente. Le passività per imposte differite, invece, discendono prevalentemente dalla rivalutazione dei terreni fatte in sede di prima adozione dei principi contabili internazionali, dalla valutazione delle giacenze a costo medio (fiscalmente è stato mantenuto il criterio LIFO), nonché dalla attualizzazione del TFR. Per ulteriori approfondimenti si rimanda all'informativa fornita nel paragrafo relativo alle imposte.

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività per imposte anticipate
Svalutazione magazzino 462.304 525.715 (63.411)
Fondo svalutazione crediti 130.368 95.375 34.993
Differenze su ammortamenti 270.743 311.829 (41.086)
Attualizzazione TFR - - -
Svalutazione immobile Calcinate 34.283 34.283 0
Altre 299.445 286.629 12.817
Attività per imposte anticipate lorde 1.197.143 1.253.831 (56.688)
Passività per imposte differite
Valutazione delle rimanenze a costo medio (816.269) (825.404) 9.135
Storno ammortamento terreni (24.017) (24.017) 0
Rivalutazione terreni (1.651.933) (1.651.933) 0

Non sussistono crediti con scadenza superiore a cinque anni.

Attualizzazione TFR (17.107) (31.287) 14.180
Differenze cambio - - -
Passività per imposte differite lorde (2.509.326) (2.532.641) 23.315
Passività per imposte differite nette (1.312.183) (1.278.810) (33.372)

Non vi sono altre differenze temporanee o accantonamenti che possano generare imposte anticipate e/o differite non contabilizzate.

19. DEBITI COMMERCIALI VERSO FORNITORI

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso fornitori 13.417.856 17.172.837 (3.754.981)
Acconti 70.987 199.866 (128.897)
Totale 13.488.842 17.372.703 (3.883.861)

I "Debiti verso fornitori" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento. Il valore nominale di tali debiti è stato rettificato da eventuali resi o abbuoni (rettifiche di fatturazione), nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte.

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree geografiche dei debiti verso fornitori:

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Italia 12.115 15.395 (3.280)
Europa 998 1.752 (754)
Estremo Oriente 51 21 30
Altro 254 5 249
Totale 13.418 17.173 (3.755)

Il periodo medio di pagamento è diminuito, passando da un tempo pari a 60 giorni per il 2022 ad un tempo pari a 52 giorni per il 2023.

20. DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Il saldo è composto da debiti commerciali verso le seguenti società controllate:

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Cembre Ltd (Regno Unito) 489.022 211.530 277.492
Cembre Sarl (Francia) 157.131 8.608 148.523
Cembre GmbH (Germania) 45.320 2.398 42.922
Cembre España SLU (Spagna) 170 - 170
Cembre Inc. (Stati Uniti) - 231 (231)
Totale 691.644 222.767 468.876

21. DEBITI TRIBUTARI

La voce include esclusivamente i debiti per imposte sul reddito dell'esercizio, al netto degli acconti già versati. L'incremento della voce è legato prevalentemente all'aumento del reddito imponibile.

22. ALTRI DEBITI

La voce è così composta:

31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso dipendenti 2.372.749 2.441.884 (69.135)
Debiti per ritenute dipendenti 1.368.415 1.166.381 202.034
Debiti verso istituti di previdenza 2.867.379 2.664.538 202.841
Debiti per provvigioni da liquidare 523.490 526.506 (3.016)
Debiti verso amministratori 268.735 262.347 6.389
Debiti verso collegio sindacale 43.680 43.680 0
Debiti per altre imposte e ritenute 25.457 118.645 (93.188)
Debiti per IVA 117.704 130.149 (12.445)
Vari 87.100 170.208 (83.107)
Risconti (222.520) (143.767) (78.753)
Totale 7.452.191 7.380.571 71.620

23. RICAVI PROVENIENTI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

I ricavi provenienti da contratti con i clienti sono così suddivisi per area geografica:

2023 2022 Variazioni
Italia 96.691.207 84.384.530 12.306.677
Europa (Italia esclusa) 60.497.202 51.436.301 9.060.901
Extra Europa 15.872.475 13.695.215 2.177.260
Totale 173.060.884 149.516.046 23.544.838

Per i commenti si rimanda alla Relazione sulla gestione.

24. ALTRI RICAVI E PROVENTI

2023 2022 Variazione
Plusvalenze 41.104 16.243 24.861
Rimborsi assicurativi 27.534 36.844 (9.310)
Rimborsi vari 143.081 151.054 (7.973)
Rimborso trasporti infragruppo 245.447 319.823 (74.376)

Riaddebito costi infragruppo 1.462.475 1.278.338 184.137
Altro 81.322 2.324 78.998
Contributi in conto esercizio 130.982 91.586 39.396
Contributi in conto capitale 483.769 388.089 95.680
Totale 2.615.715 2.284.301 331.414

Il riaddebito di costi infragruppo riguarda prevalentemente i costi in ambito "Information technology" e i costi commerciali sostenuti da Cembre S.p.A. a favore delle società controllate. Sono inoltre incluse le royalties per l'utilizzo del marchio Cembre.

Relativamente ai contributi in conto esercizio si specifica, ai sensi dell'art.1 comma 125 della legge 124/2017 (Adempimento degli obblighi di trasparenza e pubblicità), che nel 2023 sono stati contabilizzati crediti d'imposta per 75 migliaia di euro relativi all'attività di ricerca e sviluppo svolta nell'esercizio 2022; inoltre, si sono ottenuti dal Fondo Formazienda contributi per 56 migliaia di euro, a fronte di corsi di formazione erogati a favore del personale della Capogruppo.

Relativamente ai contributi in conto capitale, si specifica che gli stessi sono a fronte di un credito d'imposta pari a 484 migliaia di euro a fronte di agevolazioni per investimenti realizzati.

2023 2022 Variazione
Materie prime e merci 52.536.436 62.540.261 (10.003.824)
Materiale di consumo e sussidiario 4.506.179 4.674.520 (168.341)
Trasporti e spese doganali 855.049 1.506.917 (651.868)
Totale 57.897.664 68.721.698 (10.824.034)

25. COSTI PER MATERIALI E MERCI

La riduzione della voce costi per materiali e merci va analizzata congiuntamente alla variazione del magazzino; infatti nell'esercizio 2023 si è ricorsi ad un maggiore utilizzo delle scorte di materia prima e quindi è stato possibile ridurre il volume di acquisti delle stesse.

26. COSTI PER SERVIZI

2023 2022 Variazione
Lavorazioni esterne 3.913.498 3.939.695 (26.197)
Trasporti 1.806.159 1.762.954 43.205
Manutenzioni e riparazioni 2.771.025 2.358.067 412.959

Energia elettrica, riscaldamento, acqua 1.916.045 2.132.164 (216.119)
Consulenze 1.948.051 1.420.135 527.916
Compensi Amministratori 912.090 901.554 10.536
Emolumenti sindaci 87.360 87.360 0
Compenso Organismo di vigilanza e
Funzione anticorruzione
35.352 31.973 3.379
Provvigioni 1.160.958 1.076.944 84.014
Spese postali e telefoniche 267.380 250.268 17.112
Carburanti 325.089 315.582 9.507
Viaggi e trasferte 736.383 638.218 98.165
Assicurazioni 461.617 434.934 26.683
Spese bancarie 79.252 82.158 (2.906)
Aggiornamenti personale 291.638 182.288 109.351
Pubblicità, promozioni ed esposizioni
fieristiche
274.084 148.999 125.085
Vigilanza e pulizie 679.497 680.320 (823)
Canoni licenze software 1.178.999 1.009.848 169.151
Vari 653.834 392.279 261.555
Totale 19.498.313 17.845.740 1.652.573

La voce consulenze è aumentata prevalentemente per il maggior volume di consulenze tecniche, legali ed amministrative.

La voce residuale "Vari" include prevalentemente costi di rappresentanza e di ospitalità.

27. COSTI PER AFFITTO E NOLEGGI

2023 2022 Variazione
Affitto e spese relative 23.348 12.112 11.236
Noleggio autovetture e vari 186.320 102.313 84.007
Totale 209.669 114.425 95.243

Gli importi rappresentano la quota residuale legata ad estensioni temporanee e di breve durata dei contratti, a contratti relativi a beni di valore inferiore ai 5.000 euro e a spese accessorie non rientranti nell'applicazione dell'IFRS16.

28. COSTI DEL PERSONALE

La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi il costo delle ferie non godute e gli accantonamenti previsti dalla legge e dai contratti collettivi. La voce trattamento di fine rapporto include l'accantonamento al 31 dicembre 2023, il costo sostenuto per l'indennità maturata nell'esercizio nei confronti dei dipendenti dimessi nel

corso dell'anno e la quota a carico del dipendente relativa al contributo al fondo pensione integrativo COMETA.

2023 2022 Variazione
Salari e stipendi 26.057.580 24.103.794 1.953.785
Oneri sociali 6.818.808 6.267.415 551.392
Trattamento di fine rapporto 1.547.733 1.559.285 (11.552)
Trattamento di quiescenza e simili 81.057 74.225 6.832
Altri costi 1.579.489 1.800.884 (221.395)
Totale 36.084.666 33.805.604 2.279.063

La voce "Altri costi" accoglie l'accantonamento alla Riserva per stock options, di cui alla Nota 14 e pari a 101 migliaia di euro (149 migliaia di euro nel 2022).

Il personale mediamente in forza nella Società è risultato così composto:

2023 2022 Variazione
Dirigenti 8 9 (1)
Impiegati 237 225 12
Operai 233 226 7
Interinali 80 76 4
Totale 558 536 22

Nel corso dell'esercizio Cembre S.p.A. ha fatto ricorso, mediamente, a 80 lavoratori interinali, per un costo complessivo di 3.978 migliaia di euro. Tale importo è classificato nei costi per salari e stipendi.

29. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce è così composta:

2023 2022 Variazione
Imposte diverse 552.508 504.925 47.583
Quote associative 68.955 63.420 5.535
Erogazioni liberali 46.750 45.500 1.250
Perdite su crediti 26.386 15.599 10.787
Minusvalenze 57.215 17.450 39.765
Spese accessorie per produzione 77.298 170.004 (92.706)
Spese accessorie amministrative 61.088 61.231 (143)
Spese accessorie commerciali 106.212 55.981 50.231
Altro 41.850 31.481 10.369
Totale 1.038.265 965.591 72.673

Nella voce residuale "Altro" sono incluse prevalentemente spese accessorie non classificabili nelle altre categorie.

2023 2022 Variazione
Forniture esterne di componenti 873 1.217 (344)
Lavorazioni e trattamenti esterni 24 104 (80)
Progettazione e lavorazioni interni 548 703 (155)
Altro 36 24 12
Totale 1.480 2.047 (567)

30. INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI

La voce rappresenta l'ammontare dei costi capitalizzati relativi alla realizzazione di attrezzature e stampi costruiti internamente; gli stessi sono essenzialmente composti dal costo del personale impiegato nella progettazione e nella realizzazione del bene, da componenti acquistati esternamente e dalle eventuali prestazioni di consulenza esterne.

31. ACCANTONAMENTI PER RISCHI

La voce è così composta:

2023 2022 Variazioni
Indennità clientela 36.249 34.675 1.574
Accantonamento ad altri fondi 18.991 45.878 (26.887)
Totale 55.240 80.553 (25.313)

L'accantonamento al fondo indennità clientela è stato stanziato in relazione alla possibilità di sostenimento della spesa, nell'eventualità della cessazione del mandato di agenzia. L'accantonamento ad altri fondi rischi è relativo ai possibili obblighi derivanti da un contenzioso con un ex-dipendente.

32. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

2023 2022 Variazioni
Dividendi da controllate 3.413.082 3.402.691 10.391
Interessi bancari attivi 211.046 58.534 152.513
Altri proventi finanziari 88.000 - 88.000
Totale proventi finanziari 3.712.128 3.461.225 250.904
Finanziamenti e scoperti di conto corrente (97.474) (2.097) (95.377)
Oneri finanziari su attualizzazione TFR (60.325) (17.627) (42.697)
Oneri finanziari per leasing (64.565) (53.238) (11.326)
Altri oneri finanziari (143) (702) 559
Totale oneri finanziari (222.507) (73.664) (148.843)
Totale proventi e oneri finanziari 3.489.622 3.387.561 102.061

Nel corso dell'esercizio 2023 le società controllate hanno deliberato ed erogato i seguenti

dividendi a favore della Capogruppo:

  • Cembre GmbH 950 migliaia di euro;
  • Cembre Ltd. 850 migliaia di sterline, pari a 969 migliaia di euro;
  • Cembre España SLU 242 migliaia di euro;
  • Cembre Sarl 574 migliaia di euro;
  • Cembre Inc. 720 migliaia di dollari, pari a 678 migliaia di euro.

33. UTILI E PERDITE SU CAMBI

La voce è così composta:

2023 2022 Variazione
Utili su cambi realizzati 401.835 434.929 (33.094)
Perdite su cambi realizzate (489.140) (206.266) (282.874)
Utili su cambi non realizzati - - -
Perdite su cambi non realizzate (75.518) (39.560) (35.959)
Totale (162.823) 189.103 (351.926)

34. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

2023 2022 Variazioni
Imposte correnti per IRES (10.510.541) (7.549.296) (2.961.245)
Imposte correnti per IRAP (2.066.212) (1.494.213) (571.999)
Imposte differite (33.074) (37.689) 4.615
Sopravvenienze nette (354) (24) (331)
Beneficio Patent Box 1.135.814 - 1.135.814
Totale (11.474.367) (9.081.222) (2.393.146)

Cembre S.p.A. ha siglato in data 18 dicembre 2023 il rinnovo dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate che definisce metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. "Patent Box", con riferimento agli anni di imposta 2020-2024.

L'accordo consente a Cembre S.p.A. di conseguire un beneficio fiscale per il 2020 di circa 1.103 migliaia di euro, determinato in base ai metodi e criteri definiti con l'accordo stesso.

Non è stato possibile determinare con certezza l'analogo beneficio fiscale per gli anni 2021, 2022 e 2023 in quanto si è in attesa di chiarimenti sui criteri da applicare per il suo corretto computo; quindi, tale ulteriore beneficio verrà contabilizzato quando sarà possibile determinarlo con la dovuta esattezza.

Si specifica che la riga "Beneficio Patent Box" include, oltre al componente positivo derivante dal già citato accordo 2020-2024, anche l'effetto positivo per 33 migliaia di euro relativo all'applicazione del nuovo regime "Patent Box" a partire dal 2021.

Lo stanziamento delle imposte correnti è calcolato sull'imponibile che tiene conto delle variazioni in aumento e diminuzione da apportare, nella dichiarazione dei redditi, all'utile civilistico dell'esercizio.

La riconciliazione tra le imposte teoriche, derivanti dall'applicazione della aliquota nominale, e quelle effettive a Conto Economico è la seguente:

IRES
Risultato ante imposte 51.103.419
Imposte teoriche (24,0%) 12.264.821
Effetto differenze permanenti (848.648)
Effetto differenze temporanee (888.441)
Detrazioni varie (17.191)
Totale imposte da bilancio 10.510.541
IRAP
Imponibile lordo IRAP 84.410.219
Imposte teoriche (3,9%) 3.291.999
Effetto differenze permanenti 1.929
Effetto differenze temporanee 359
Deduzioni per il personale (1.228.075)
Totale imposte da bilancio 2.066.212

La voce "imposte differite e anticipate" del conto economico, è così composta:

2023 2022 Variazione
Valutazione delle rimanenze a costo medio 9.135 (274.540) 283.675
Attualizzazione TFR 14.180 (73.960) 88.140
Svalutazione magazzino (63.411) 105.645 (169.056)
Differenze su ammortamenti (41.086) 34.406 (75.492)
Imposte differite attive e passive dell'esercizio (33.075) (37.689) 4.614
Altre 48.108 170.760 (122.652)

35. RISULTATO COMPLESSIVO

A seguito dell'adozione delle modifiche apportate allo IAS 19 revised, le variazioni attuariali del TFR sono state iscritte direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva, tali importi costituiscono movimentazione del Risultato complessivo dell'esercizio e vengono evidenziati indicando separatamente il relativo effetto fiscale. L'effetto netto per il 2023 è positivo e ammonta a 1 migliaia di euro.

36. DIVIDENDI

In data 10 maggio 2023 (data di stacco 8 maggio) sono stati messi in pagamento dividendi per 23.495 migliaia di euro, relativi alla destinazione dell'utile dell'esercizio 2022, corrispondenti a 1,40 euro per ogni azione avente diritto.

I dividendi, relativi alla destinazione dell'utile dell'esercizio 2023, proposti per approvazione all'Assemblea dei soci, ammontano a 1,80 euro per azione, pari a complessivi 30.235 migliaia di euro. Tale importo non è stato rilevato tra le passività nel presente bilancio.

37. IMPEGNI E RISCHI

Al 31 dicembre 2023 le fideiussioni prestate da Cembre S.p.A. ammontano a 2.398.528 euro, a fronte di 2.399.405 euro del 31 dicembre 2022.

Tra le fideiussioni prestate a terzi, segnaliamo gli impegni assunti verso il Comune di Brescia, per complessive 1.051 migliaia di euro, a garanzia del compimento delle opere di urbanizzazione legate all'autorizzazione ad edificare in un'area di proprietà della società e adiacente alla sede aziendale.

La parte residua si riferisce invece a fideiussioni prestate a enti elettrici e ferroviari, italiani ed esteri, a garanzia dei rapporti di fornitura per 856 migliaia di euro e fideiussioni prestate alla Dogana di Brescia per 491 migliaia di euro.

Nel luglio 2023 Cembre SpA ha firmato con Intesa Sanpaolo SpA un accordo quadro per la cessione di crediti d'imposta a favore di Cembre SpA. L' accordo è valido sino al 31 dicembre 2026 e prevede una manleva a favore di Cembre SpA.

Cembre SpA beneficia di un prezzo di acquisto inferiore al valore nominale del credito d'imposta oggetto di cessione, ottenendo un provento finanziario nel momento in cui va ad utilizzare il credito d'imposta acquistato per pagare le imposte dovute.

Tale accordo ha comportato l'acquisto di crediti d'imposta per 8 milioni di euro nel 2023 e prevede l'impegno all'acquisto di crediti d'imposta per 10 milioni di euro per ognuno degli esercizi 2024, 2025 e 2026.

38. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta di Cembre S.p.A. si è attestata, a fine esercizio, ad un valore positivo di 16.155 migliaia di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022, nonostante l'aumento del volume degli investimenti e il maggior importo dei dividendi erogati nel 2023.

Alla data di chiusura del bilancio, la Società non ha in essere debiti che richiedano il rispetto di "covenants" (coefficienti patrimoniali/reddituali) o "negative pledges" (clausole limitative).

Di seguito, nel rispetto degli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" disposti dall'ESMA, si fornisce il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta di Cembre S.p.A.:

31/12/2023 31/12/2022
A Cassa 3.316 4.742
B Conti correnti bancari 14.673.055 5.895.548
C Altre attività finanziarie 4.000.000 15.000.000
D Liquidità (A+B+C) 18.676.371 20.900.290
E Debiti bancari correnti (101.463) (10.358.854)
F Debiti finanziari correnti per leasing (949.678) (874.724)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (1.051.141) (11.233.578)
H Posizione finanziaria netta corrente (G+D) 17.625.230 9.666.712
J Debiti finanziari non correnti per leasing (1.469.682) (1.719.828)
K Indebitamento finanziario non corrente (I+J) (1.469.682) (1.719.828)
L Posizione finanziaria netta (H+K) 16.155.548 7.946.884

39. INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE

Nella tabella seguente riassumiamo i rapporti intercorsi nell'esercizio 2023, tra la Capogruppo Cembre S.p.A. e le società controllate, relativamente ad acquisti e vendite,

per quanto riguarda i rapporti di credito/debito, si rimanda agli specifici paragrafi del presente documento.

Società Vendite Acquisti
Cembre Ltd. 13.061.507 2.129.274
Cembre S.a.r.l. 8.948.977 198.903
Cembre España S.L.U. 13.491.454 47.310
Cembre GmbH 11.050.496 248.259
Cembre Inc. 6.842.846 46.560
TOTALE 53.395.282 2.670.309

Con riferimento ai dati concernenti le attività e le passività in essere a fine esercizio nei confronti delle società partecipate e nei confronti delle altre parti correlate, si conferma che le operazioni con le stesse rientrano nella normale attività della società.

Di seguito si riassumono le percentuali di possesso relativamente alle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2023:

Denominazione Sede Capitale Percentuale posseduta Percentuale
sociale diretta indiretta tramite totale con diritto
di voto
Cembre Ltd. Sutton Coldfield
(Birmingham-GB)
GBP
1.700.000
100% - - 100% 100%
Cembre Sarl Morangis
(Parigi - Francia)
EURO
1.071.000
100% - - 100% 100%
Cembre España SLU Torrejon de Ardoz
(Madrid - Spagna)
EURO
2.902.200
100% - - 100% 100%
Cembre GmbH Monaco
(Germania)
EURO
10.112.000
100% - - 100% 100%
Cembre Inc. Edison
(NJ- Usa)
US \$
1.440.000
100% - - 100% 100%

Si precisa che tutte le partecipazioni sopra indicate sono detenute a titolo di proprietà.

Segnaliamo che tra i beni immobili locati a Cembre S.p.A., vi sono un fabbricato industriale adiacente alla sede della società, di superficie complessiva pari a 5.960 metri quadrati disposti su tre piani e gli uffici commerciali di Monza, Padova e Bologna. Questi immobili sono di proprietà di Tha Immobiliare S.p.A., società con sede a Brescia, il cui capitale è detenuto da Anna Maria Onofri, Giovanni Rosani, e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A.; l'interesse per la società è ravvisabile nella prospettiva di continuità e nella riduzione dei rischi di interruzione del contratto di locazione. Alla fine dell'esercizio tutti i debiti verso Tha Immobiliare S.p.A. risultano saldati. Tali contratti, a scadenza, prevedono una clausola di tacito rinnovo.

Di seguito riassumiamo i valori presenti a bilancio relativamente ai contratti sopra citati:

Attività Passività non
correnti
Passività
correnti
Ammort. Interessi
passivi
Beni in leasing da THA 1.149.377 929.418 522.749 531.821 36.696

Cembre S.p.A. non ha rapporti diretti con la controllante Lysne S.p.A., oltre a quelli relativi all'esercizio dei diritti propri di tale azionista; Lysne S.p.A. non esercita alcuna attività di direzione e coordinamento.

40. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Cembre S.p.A. ha istituito il piano di incentivazione denominato "Premio Carlo Rosani per i 50 anni della Fondazione della Società" destinato a dirigenti e quadri che hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato con la società.

Il piano, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019, prevede l'attribuzione da parte della Società di diritti ad acquisire azioni ordinarie Cembre, e avrà durata fino all'esercizio 2025.

I diritti oggetto del piano potranno essere assegnati solamente ai beneficiari individuati a tal fine dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e conformemente a quanto stabilito dal Regolamento del piano di incentivazione.

I diritti saranno assegnati annualmente a titolo gratuito nel periodo di durata del piano, successivamente all'approvazione da parte del Consiglio del bilancio consolidato della Società. Ai beneficiari saranno attribuiti, per ciascuna assegnazione annuale, 2.000 diritti per gli aventi qualifica di dirigente e 500 diritti per gli aventi la qualifica di quadro. Il prezzo di esercizio dei suddetti diritti è pari a 10 euro per azione. In base ai beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione, è prevista l'assegnazione di un numero massimo complessivo di 117.500 azioni per tutta la durata del piano.

L'assegnazione dei diritti ai beneficiari è subordinata alle seguenti condizioni di performance:

il margine operativo lordo del Gruppo Cembre nell'esercizio di riferimento (i.e. quello precedente all'esercizio di assegnazione) sia in crescita rispetto a quello dell'esercizio precedente;

il margine operativo lordo del Gruppo Cembre nell'esercizio di riferimento sia risultato superiore ai valori minimi riportati nel Regolamento del piano di incentivazione.

L'assegnazione dei diritti ai beneficiari è altresì subordinata alle seguenti ulteriori condizioni, da verificarsi con riferimento al singolo beneficiario:

  • sussistenza del rapporto di lavoro con la qualifica di dirigente ovvero quadro;
  • per i soli destinatari aventi la qualifica di quadro, prestazione di attività lavorativa a favore della Società per una media di 40 ore settimanali;

in conformità al divieto di trasferimento del regolamento, a partire dalla seconda data di assegnazione, mantenimento della titolarità delle azioni acquistate nell'ambito del piano, e comunque di un numero di azioni Cembre almeno pari al numero complessivo di diritti esercitati nell'ambito del piano.

Nell'ottobre 2023 è stata esercitata la quarta tranche di diritti di assegnazione che ha comportato una riduzione della riserva negativa per azioni proprie pari a 285 migliaia di euro, a fronte dell'assegnazione di numero 15.000 azioni.

41. GESTIONE DEL RISCHIO E STRUMENTI FINANZIARI

Cembre S.p.A., vista la scarsa esposizione, utilizza in maniera estremamente limitata, le varie tipologie esistenti di strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso di interesse e di cambio.

Rischi connessi al mercato

Cembre S.p.A. cerca di fare fronte a questi rischi con la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, con l'elevata automazione e con l'ammodernamento del proprio processo produttivo, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di tasso

Al 31 dicembre 2023, come dettagliato nella Nota 15, risulta acceso un finanziamento a tasso fisso, con scadenza nell'esercizio 2024. Data la natura e la durata del contratto il rischio di tasso di interesse può essere considerato nullo.

Rischio di cambio

Cembre S.p.A., pur avendo una notevole presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio (transattivo ed economico), in quanto le principali aree di business sono in ambito euro, valuta nella quale sono principalmente denominati i flussi di cassa commerciali.

Al 31 dicembre 2023 risultavano aperte le seguenti posizioni in valuta:

2023 2022
Valuta di origine
Controvalore €
Valuta di origine Controvalore €
Crediti 2.556.057 US\$ 2.313.175 € 1.364.098 US\$ 1.278.921 €
Debiti 15.958 US\$ 14.442 € 5.466 US\$ 5.125 €
Debiti 3.146 GBP 3.621 € 740 GBP 835 €
Debiti 228.380 CHF 1.461 € 22.359 CHF 22.706 €
Saldo C/C in valuta estera 733.563 US\$ 663.858 € 947.641 US\$ 888.469 €

Le poste sono state convertite in euro con il cambio in vigore al 31 dicembre 2023 ed hanno generato, rispetto al valore originario di contabilizzazione, indicato in tabella, una differenza cambio negativa di 43 migliaia di euro, registrata nel conto economico.

Nella tabella che segue riassumiamo, in migliaia di euro, l'effetto economico, di variazioni possibili del tasso di cambio delle poste sopra elencate:

Variazione
cambi
Crediti Debiti C/C
5% (110) (1) (32)
2023 -5% 122 2 35
5% (61) (1) (42)
2022 -5% 67 3 47

Come illustrato, l'entità ed i volumi connessi non sono tali da incidere in maniera significativa sul risultato della società.

Rischio di liquidità

L'esposizione della Società al rischio di liquidità è minima; la struttura patrimonialefinanziaria, infatti, non evidenzia particolari criticità. Il ciclo incassi pagamenti è equilibrato, come evidenziato dal rapporto tra attivo circolante e passivo circolante. Si rimanda alla Nota 9 per il dettaglio delle scadenze dei crediti verso clienti e alla Nota 19 per il dettaglio delle scadenze dei debiti verso fornitori.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito di Cembre S.p.A. è riferibile esclusivamente a crediti commerciali.

Come evidenziato nella Nota 9, Cembre S.p.A. non presenta aree di rischio di credito commerciale di particolare rilevanza.

Le procedure operative limitano la vendita di prodotti o servizi ai clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.

I crediti scaduti da più di un anno e i crediti in contenzioso sono coperti dal fondo appositamente accantonato. Inoltre, Cembre S.p.A. ha in corso una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico comporta un ampio spettro di possibili impatti per la Società derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. La Società nel realizzare nuovi investimenti tiene in considerazione i possibili futuri impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sull'utilizzabilità e sulla vita utile degli stessi., inoltre monitora attentamente gli sviluppi ed i cambiamenti normativi, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima.

La Società crede che il proprio modello di business ed i propri prodotti saranno ancora appetibili a seguito della transazione verso un'economia a basse emissioni.

Le questioni legate al clima potrebbero aumentare l'incertezza delle stime e delle assunzioni che riguardano alcuni elementi o voci del bilancio, per un ulteriore approfondimento di tale aspetto si rimanda al paragrafo "Effetti del cambiamento climatico", nel sotto-capitolo "Uso di stime" del capitolo "PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE". Si rimanda inoltre al paragrafo "Rischi ed effetti del cambiamento climatico " nella Relazione sulla gestione.

42. EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DEL BILANCIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Allegati

Il presente documento è integrato dai seguenti allegati:

Allegato 1: Conto economico comparativo;

Allegato 2: Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione.

Brescia, 14 marzo 2024 PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Allegato 1 alle note esplicative al bilancio di esercizio di Cembre S.p.A.

Conto economico comparativo

2023 % 2022 % Variaz.
Ricavi provenienti da contratti con clienti 173.060.884 100,0% 149.516.046 100,0% 15,7%
Altri ricavi e proventi 2.615.715 2.284.301 14,5%
Totale Ricavi e Proventi 175.676.599 151.800.347 15,7%
Costi per materiali e merci (57.897.664) -33,5% (68.721.698) -46,0% -15,8%
Variazione delle rimanenze (4.509.329) -2,6% 12.114.570 8,1%
Costo del venduto (62.406.993) -36,1% (56.607.128) -37,9% 10,2%
Costi per servizi (19.498.313) -11,3% (17.845.740) -11,9% 9,3%
Costi per affitto e noleggi (209.669) -0,1% (114.425) -0,1% 83,2%
Costi del personale (36.084.666) -20,9% (33.805.604) -22,6% 6,7%
Altri costi operativi (1.038.265) -0,6% (965.591) -0,6% 7,5%
Costi per lavori interni capitalizzati 1.480.449 0,9% 2.047.383 1,4% -27,7%
Svalutazione di crediti (207.061) -0,1% (204.594) -0,1%
Accantonamento per rischi (55.240) 0,0% (80.553) -0,1% -31,4%
Risultato Operativo Lordo 57.656.841 33,3% 44.224.095 29,6% 30,4%
Ammort. immobilizz. materiali (8.046.752) -4,6% (8.104.488) -5,4% -0,7%
Ammort. immobilizz. immateriali (806.589) -0,5% (566.224) -0,4% 42,5%
Ammort. attività in leasing (1.026.879) -0,6% (932.192) -0,6% 10,2%
Risultato Operativo 47.776.621 27,6% 34.621.191 23,2% 38,0%
Proventi finanziari 3.712.128 2,1% 3.461.225 2,3% 7,2%
Oneri finanziari (222.507) -0,1% (73.664) 0,0% 202,1%
Utili e perdite su cambi (162.823) -0,1% 189.103 0,1% -186,1%
Risultato Prima Delle Imposte 51.103.419 29,5% 38.197.855 25,5% 33,8%
Imposte sul reddito (11.474.367) -6,6% (9.081.222) -6,1% 26,4%
Risultato Netto Dell'Esercizio 39.629.052 22,9% 29.116.633 19,5% 36,1%

Allegato 2 alle note esplicative al bilancio di esercizio di Cembre S.p.A.

PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE

(ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB)

Tipologia di servizi Società di revisione Destinatario Compensi
(in migliaia di euro)
Revisione contabile EY Cembre S.p.A. 68,5
Attività aggiuntive di revisione
contabile
EY Cembre S.p.A. 4,5
Revisione limitata
dichiarazione
consolidata non finanziaria
EY Cembre S.p.A. 6
Revisione contabile EY Controllate 55
Revisione contabile HD Bayern Audit AG Cembre GmbH 16
Revisione contabile Hazelwoods LLP Cembre Ltd 28
Revisione contabile Axen & GU Cembre Sarl 12

Attestazione del Bilancio d'esercizio

ex art.154-bis, comma 5 del D.Lgs n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Giovanni Rosani e Claudio Bornati in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Cembre S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2023.

Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023:

a) é redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

Si attesta, inoltre, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Brescia, 14 marzo 2024

Il Dirigente preposto alla redazione Il Presidente ed dei documenti contabili societari Amministratore Delegato

firmato: firmato: Claudio Bornati Giovanni Rosani

CEMBRE SpA

Via Serenissima, 9 • 25135 Brescia ITALIA Tel +39 030 3692.1 • Fax +39 030 3365766 www.cembre.com • [email protected]