Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Cembre Audit Report / Information 2017

Mar 30, 2018

4425_10-k_2018-03-30_ff5c2d2c-04c2-42bc-a65f-30f8c181c956.pdf

Audit Report / Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

Cembre S.p.A.

Sede in Brescia - via Serenissima, 9 Capitale sociale Euro 8.840.000 interamente versato Iscritta al Registro delle Imprese di Brescia al n. 00541390175

SOMMARIO

RELAZIONE SULLA GESTIONE RELATIVA ALL'ESERCIZIO 2017

Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2017 1
Allegato 1: Conto Economico Comparativo Consolidato 22
Allegato 2: Composizione degli Organi Statutari 23

BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO CEMBRE AL 31 DICEMBRE 2017

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 del Gruppo Cembre

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 25
Prospetto del risultato economico complessivo consolidato 26
Rendiconto finanziario consolidato 27
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 28
Note esplicative al bilancio consolidato 29
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del Dlgs. 58/98
Relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato
67
68
Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio consolidato 73

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO DI CEMBRE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2017

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 di Cembre S.p.A.

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria 75
Prospetto del risultato economico complessivo 76
Rendiconto finanziario 77
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 78
Note esplicative al bilancio 79
Allegato 1: Conto Economico Comparativo 116
Allegato 2: Prospetto riepilogativo dei dati di bilancio delle società controllate 117
Allegato 3: Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e servizi diversi 118
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del Dlgs. 58/98 119
Relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio 120
Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio di esercizio 125

Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2017

Andamento della gestione e analisi dei risultati del Gruppo

Il Gruppo Cembre ha chiuso l'esercizio 2017 con un fatturato consolidato in crescita dell'8,2 per cento, raggiungendo un volume di vendita pari a 132,6 milioni di euro.

L'andamento delle vendite consolidate per area geografica mostra una crescita del mercato italiano del 13,4 per cento, con vendite pari a 55,6 milioni di euro. I ricavi nella restante parte del mercato europeo risultano in aumento del 5,4 per cento e si attestano a 54,3 milioni di euro, mentre sui mercati extraeuropei le vendite fanno registrare una crescita del 3,1 per cento, con ricavi pari a 22,7 milioni di euro. Nel 2017 i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 41,9 per cento in Italia (40 per cento nel 2016), per il 41 per cento nella restante parte d'Europa (42 per cento nel 2016) e per il 17,1 per cento fuori dal continente europeo (18 per cento nel 2016).

Nella tabella seguente riepiloghiamo le vendite consolidate per area geografica:

(migliaia di euro) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Italia 55.576 49.029 13,4% 48.564 44.100 39.252 41.096 44.834 41.450 30.783 41.100
Europa (italia esclusa) 54.319 51.516 5,4% 52.210 51.204 47.980 46.837 43.857 40.284 35.694 42.249
Extra Europa 22.742 22.060 3,1% 20.603 17.601 17.315 15.966 14.337 12.200 9.507 10.939
Totale 132.637 122.605 8,2% 121.377 112.905 104.547 103.899 103.028 93.934 75.984 94.288

Nel corso dell'esercizio la società italiana Cembre S.p.A. e le società estere del gruppo hanno visto crescere il proprio fatturato in euro, ad eccezione della società inglese Cembre Ltd, sulla quale continua a pesare la debolezza della moneta del Regno Unito; infatti, pur facendo registrare un incremento del 3,1 per cento del fatturato del periodo in sterline, la stessa, per effetto della contrazione del cambio con l'euro, vede le proprie vendite in euro scendere del 3,7 per cento.

Complessivamente il contributo delle controllate estere al fatturato del gruppo è passato da 55,5 milioni di euro del 2016 a 57,7 milioni di euro dell'esercizio 2017, pari ad un incremento del 4 per cento.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così ripartiti tra le varie società (al netto delle vendite infragruppo):

(migliaia di euro) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Capogruppo 74.966 67.134 11,7% 65.725 58.554 53.814 54.861 58.834 54.279 40.740 52.422
Cembre Ltd. (UK) 17.468 18.143 -3,7% 19.710 20.577 19.390 17.535 13.920 11.845 10.626 12.374
Cembre S.a.r.l. (F) 9.502 8.976 5,9% 8.677 8.354 7.763 7.615 7.606 6.407 6.224 6.477
Cembre España S.L.U. (E) 9.549 7.979 19,7% 8.200 7.016 6.139 6.363 7.151 8.309 7.681 11.518
Cembre GmbH (D) 8.217 7.866 4,5% 7.775 7.558 7.238 8.201 7.815 6.368 5.264 5.358
Cembre AS (NOR)
Liquidata nel 2016
n.a. 23 n.a. 1.080 960 791 985 859 1.014 713 762
Cembre Inc. (USA) 12.935 12.484 3,6% 10.210 9.886 9.412 8.339 6.843 5.712 4.736 5.377
Totale 132.637 122.605 8,2% 121.377 112.905 104.547 103.899 103.028 93.934 75.984 94.288

Nell'esercizio 2017 le società del Gruppo hanno conseguito i seguenti risultati, ante

consolidamento:

Ricavi delle vendite
(migliaia di euro) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Cembre S.p.A. 103.476 94.650 9,3% 92.616 84.903 78.100 79.487 80.777 72.986 56.546 75.461
Cembre Ltd. (UK) 18.916 19.633 -3,7% 21.130 22.271 20.914 19.193 16.093 13.356 11.807 13.727
Cembre S.a.r.l. (F) 9.509 9.006 5,6% 8.680 8.423 7.815 7.623 7.634 6.413 6.255 6.511
Cembre España S.L.U. (E) 9.554 7.980 19,7% 8.216 7.019 6.145 6.727 7.155 8.309 7.683 11.518
Cembre GmbH (D) 8.328 7.960 4,6% 7.889 7.685 7.388 8.235 7.981 6.390 5.319 5.369
Cembre AS (NOR)
Liquidata nel 2016
n.a. 198 n.a. 1.080 960 798 1.004 893 1.014 713 767
Cembre Inc. (USA) 12.962 12.645 2,5% 10.675 10.052 9.456 8.389 6.856 5.744 4.810 5.383
Risultato netto
(migliaia di euro) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Cembre S.p.A. 24.444 15.932 53,4% 14.438 12.202 8.676 9.918 10.226 9.870 4.762 9.306
Cembre Ltd. (UK) 3.743 1.896 97,4% 2.346 2.603 2.308 1.794 1.266 883 895 632
Cembre S.a.r.l. (F) 169 160 5,6% 277 194 171 113 100 63 379 289
Cembre España S.L.U. (E) 740 (9) n.a. 414 305 230 (67) (120) 273 516 770
Cembre GmbH (D) 508 398 27,6% 491 303 289 664 621 364 255 302
Cembre AS (NOR)
Liquidata nel 2016
n.a. (130) n.a. 21 69 11 76 22 157 84 114
Cembre Inc. (USA) 863 655 31,8% 357 561 804 494 320 224 186 337

Si segnala che il forte incremento del risultato netto di Cembre Ltd è dovuto alla plusvalenza di 1.928 migliaia di GBP (2.231 migliaia di euro) conseguente alla vendita a Cembre S.p.A. delle partecipazioni detenute da Cembre Ltd nelle altre società del Gruppo, vedasi maggiori dettagli relativi a tale operazione nel paragrafo "Rapporti con imprese controllate, controllanti e parti correlate" dove vengono descritti gli estremi di tale operazione di riorganizzazione dell'assetto partecipativo del Gruppo.

Per le società del Gruppo con valuta di conto diversa dall'euro, riportiamo i medesimi valori della precedente tabella nelle rispettive valute, al fine di consentire la valutazione dell'effetto cambio:

Valuta Ricavi delle vendite
(dati in migliaia) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Cembre Ltd. (UK) Gbp 16.583 16.089 3,1% 15.337 17.953 17.761 15.563 13.967 11.457 10.509 10.931
Cembre AS (NOR)
Liquidata nel 2016
Nok n.a. 1.844 n.a. 9.669 8.021 6.231 7.508 6.962 8.115 6.226 6.311
Cembre Inc. (USA) Us\$ 14.643 13.996 4,6% 11.844 13.354 12.559 10.778 9.543 7.615 6.709 7.917
Valuta Risultato netto
(dati in migliaia) 2017 2016 Var. 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Cembre Ltd. (UK) Gbp 3.281 1.554 111,1% 1.703 2.098 1.960 1.455 1.098 758 798 503
Cembre AS (NOR)
Liquidata nel 2016
Nok n.a. (1.207) n.a. 186 576 82 567 169 1.257 734 941
Cembre Inc. (USA) Us\$ 975 725 34,5% 396 746 1.067 635 446 297 260 496

Per una migliore comprensione dei risultati gestionali dell'esercizio 2017 viene fornito, nell'Allegato 1 al presente documento, il conto economico consolidato con evidenziate le percentuali di variazione rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato operativo lordo consolidato del periodo, pari a 33.434 migliaia di euro, corrispondente al 25,2 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato dell'11,4 per cento rispetto a quello dell'esercizio 2016, pari a 30.025 migliaia di euro, corrispondente al 24,5 per cento dei ricavi delle vendite. L'incidenza del costo del venduto è rimasta stabile rispetto al 2016 mentre il peso dei costi per servizi è salito di mezzo punto percentuale, passando dal 12,6 per cento al 13,1 per cento. In diminuzione, invece, l'incidenza del costo del personale, passata dal 28,9 per cento al 28,1 per cento, nonostante la forza lavoro media sia cresciuta, passando dalle 672 unità del 2016 (inclusi 50 lavoratori temporanei) alle 689 unità del 2017 (inclusi 39 lavoratori temporanei).

Il risultato operativo consolidato pari a 27.036 migliaia di euro, corrispondente ad un margine del 20,4 per cento sui ricavi delle vendite, è salito del 12,2 per cento, rispetto alle 24.095 migliaia di euro del 2016, corrispondenti al 19,7 per cento delle vendite.

L'utile ante imposte consolidato, pari a 26.575 migliaia di euro, corrispondenti al 20,0 per cento delle vendite, è cresciuto del 10,5 per cento rispetto a quello del 2016, pari a 24.059 migliaia di euro, corrispondenti al 19,6 per cento delle vendite.

Il 22 dicembre 2017 Cembre S.p.A. ha sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate un accordo preventivo per l'applicazione del Regime Patent Box, sulla base di tale accordo è stato contabilizzato un beneficio fiscale complessivo di 3.902 migliaia di euro, relativamente agli esercizi 2015, 2016 e 2017.

Il risultato netto consolidato, beneficiando di tale componente fiscale positiva non ricorrente, è risultato pari a 22.727 migliaia di euro, corrispondenti al 17,1 per cento delle vendite, è aumentato del 34,3 per cento rispetto al risultato del 2016, che era pari a 16.927 migliaia di euro, corrispondenti al 13,8 per cento delle vendite.

Eliminando l'effetto di tale beneficio fiscale non ricorrente, il risultato netto consolidato sarebbe stato pari a 18.825 migliaia di euro, corrispondenti al 14,2 per cento delle vendite e sarebbe stato in crescita dell'11,2 per cento rispetto al risultato netto dell'esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta consolidata è passata da un valore positivo di 26,7 milioni di euro al 31 dicembre 2016 ad un valore positivo di 20,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017. Si rimanda alle note esplicative ed al rendiconto finanziario per un maggiore dettaglio.

Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni, materiali ed immateriali, effettuati nel 2017 dal Gruppo, al lordo di ammortamenti e dismissioni, ammontano a 12,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 7,6 milioni dell'esercizio precedente. Segnaliamo in particolare l'acquisto di nuovi macchinari da parte della Capogruppo per 4,8 milioni di euro.

Per un maggiore dettaglio si rimanda ai commenti relativi alle immobilizzazioni nelle note esplicative.

Risultati della Capogruppo

seguito indicati:
(migliaia di euro) 2017 % 2016 % Variaz.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 103.476 100 94.650 100 9,3%
Risultato operativo lordo 26.859 26,0 24.462 25,8 9,8%
Risultato operativo 21.248 20,5 19.389 20,5 9,6%
Risultato prima delle imposte 26.600 25,7 21.789 23,0 22,1%

Risultato netto di esercizio 24.444 23,6 15.932 16,8 53,4%

Nel corso degli esercizi 2017 e 2016 la Capogruppo ha conseguito, in sintesi, i risultati di

Come indicato precedentemente, il risultato netto dell'esercizio di Cembre S.p.A. ha beneficiato di una componente fiscale positiva non ricorrente pari a 3.902 migliaia di euro, derivante dall'applicazione del Regime Patent Box relativamente agli esercizi 2015, 2016 e 2017. Eliminando l'effetto di tale beneficio fiscale non ricorrente, il risultato netto sarebbe stato pari a 20.542 migliaia di euro, corrispondenti al 19,9 per cento delle vendite e sarebbe stato in crescita del 28,9 per cento rispetto al risultato netto dell'esercizio precedente.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di Cembre S.p.A. sono aumentati del 9,3 per cento, passando da 94.650 migliaia di euro dell'esercizio 2016 a 103.476 migliaia di euro del 2017. L'incremento del volume d'affari in Italia è stato del 13,4 per cento, il mercato europeo (Italia esclusa) è salito del 5,6 per cento; le vendite sui mercati extraeuropei sono invece aumentate del 3,8 per cento.

Area (migliaia di euro) 2017 2016 Variaz.
Italia 55.576 49.029 13,4%
Europa (Italia esclusa) 31.641 29.956 5,6%
Extra Europa 16.259 15.665 3,8%
Totale 103.476 94.650 9,3%

Segnaliamo che nell'esercizio 2017 Cembre S.p.A. ha incassato dividendi dalle proprie controllate per complessivi 5.315 migliaia di euro; lo scorso anno i dividendi incassati ammontavano a 2.349 migliaia di euro.

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In ottemperanza alla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2007, vengono di seguito definiti gli indicatori alternativi di performance, sopra utilizzati al fine di illustrare l'andamento patrimoniale-finanziario ed economico del Gruppo:

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti/svalutazioni, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari correnti e debiti finanziari correnti e non correnti.

(dati in migliaia di euro) 31/12/2017 31/12/2016
Crediti commerciali netti 26.520 24.885
Giacenze di magazzino 41.673 38.796
Altre attività non finanziarie 4.764 1.410
Debiti commerciali (14.581) (13.306)
Altre passività non finanziarie (7.794) (7.593)
A) Capitale netto di funzionamento
(capitale circolante operativo netto) 50.582 44.192
Immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari 73.208 67.945
Immobilizzazioni immateriali 1.867 1.350
Attività per imposte anticipate 2.294 2.502
Altre attività non correnti 51 54
B) Attivo fisso netto 77.420 71.851
C) Attività non correnti disponibili alla vendita - -
D) Trattamento di fine rapporto 2.664 2.618
E) Fondi per rischi e oneri 448 421
F) Passività per imposte differite 2.047 2.043
G) Capitale investito al netto delle passività
di funzionamento (A+B+C-D-E-F) 122.843 110.961
Finanziato da:
H) Patrimonio netto 143.075 137.627
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (20.232) (26.709)
Debiti finanziari per strumenti derivati - 43
I) Indebitamento/(Disponibilità) netto (20.232) (26.666)
J) Totale fonti di finanziamento (H+I) 122.843 110.961

Situazione patrimoniale del Gruppo riclassificata

Patrimonio netto

Le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento hanno determinato le seguenti differenze tra il bilancio al 31 dicembre 2017 della capogruppo Cembre S.p.A. ed il bilancio consolidato a tale data:

(migliaia di euro) Patrimonio
netto
Utile netto
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 122.989 24.444
Differenza tra valore di carico e patrimonio netto e risultato proquota 23.549 3.823
Eliminazione profitti infragruppo compresi nelle rimanenze (*) (3.472) 325
Differenze cambio da storno debiti e crediti infragruppo - 1
Storno fondo garanzia prodotti Cembre Gmbh (*) 22 1
Storno dividendi (**) - (5.866)
Storno plusvalenze intragruppo (13) (1)
Patrimonio netto e risultato del Gruppo 143.075 22.727

(*) Gli importi si considerano al netto degli effetti fiscali.

(**) L'importo è al netto delle differenze cambio (430 migliaia di euro).

Principali rischi e incertezze

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata anche da fattori macroeconomici, quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, le variazioni del tasso di interesse, il costo delle materie prime.

L'espansione dell'attività economica mondiale nel corso del 2017 si è mantenuta solida e diffusa, nonostante l'inflazione sia rimasta debole.

Nell'area dell'Euro le prospettive di crescita sono ancora migliorate, mentre sono definitivamente tramontati i rischi di deflazione. Il corso dei prezzi resta comunque debole, principalmente per la limitata crescita salariale in molte economie dell'area. Pur avendo ricalibrato la propria azione, la BCE continua a mantenere condizioni monetarie molto espansive, in attesa di un ritorno stabile dell'inflazione a livelli prossimi al 2 per cento.

L'economia italiana ha accelerato nella seconda parte del 2017, trainata in egual modo dalla domanda interna, in particolare di beni strumentali, e dalla domanda estera. L'occupazione è cresciuta costantemente lungo tutto il corso dell'anno, pur rimanendo sotto i livelli pre-crisi, negli ultimi mesi del 2017 sono cresciute anche le ore lavorate per occupato. Il volume dei prestiti verso il settore privato è aumentato, a conferma della ritrovata fiducia di imprese e famiglie.

Le proiezioni della Banca d'Italia sull'economia italiana prevedono per il 2018 un PIL in crescita dell'1,4 per cento, mentre per il biennio 2019-2020, la crescita dovrebbe assestarsi all'1,2 per cento (Fonte: Bollettino Economico della Banca d'Italia).

Il rame continua a rappresentare la materia prima preponderante nel processo produttivo del Gruppo Cembre, per questo motivo la dinamica del prezzo di tale elemento viene costantemente monitorata.

Nel 2017, il rame ha avuto un andamento altalenante, che si è particolarmente accentuato nella seconda parte dell'anno. Attualmente (14 febbraio) il valore si attesta attorno ai 5.600 euro/tonnellata, dopo che negli ultimi giorni del 2017 erano stati superati i 6.000 euro/tonnellata.

Il Gruppo Cembre, forte della propria solidità patrimoniale-finanziaria, della propria competitività e della diffusa presenza sui mercati internazionali, guarda con fiducia ai possibili sviluppi economici futuri, certo di sapere cogliere le prospettive che di volta in volta si presenteranno e di rispondere ai mutamenti di scenario che i prossimi mesi potranno riservare.

Rischi connessi al mercato

Il Gruppo difende la propria posizione di mercato perseguendo la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, introducendo nel proprio processo produttivo metodi e macchinari all'avanguardia, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di credito

Cembre e le sue controllate sono da sempre impegnate in una attenta selezione della propria clientela, gestendo con prudenza le vendite a controparti che non abbiano adeguate garanzie di solidità. Il Gruppo ha stanziato un fondo per la copertura delle posizioni in contenzioso e dei crediti in sofferenza e monitora costantemente la clientela, con un controllo continuo dello scaduto e un immediato contatto con le controparti. Inoltre, Cembre S.p.A. ha in corso dal 2016 una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale con una primaria compagnia di assicurazione, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

Il rischio di credito riguarda solo crediti di tipo commerciale.

Rischio di liquidità

Grazie alla propria struttura patrimoniale e finanziaria il Gruppo non rileva al momento particolari rischi di liquidità, anche qualora i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa dovessero ridursi bruscamente.

Rischio di tasso di interesse

Alla fine dell'esercizio 2017 e alla data del presente documento non risultano accesi finanziamenti.

Rischio di cambio

Nonostante il Gruppo Cembre presenti una forte connotazione internazionale, l'utilizzo dell'euro come valuta transazionale per la stragrande maggioranza delle operazioni, riduce quasi completamente il rischio legato a variazioni del tasso di cambio. Il Gruppo risulta esposto principalmente per posizioni in Dollari Americani e in Sterline; i volumi non sono però tali da potere incidere significativamente sui risultati patrimoniali, finanziari ed economici del Gruppo.

Rischio di integrità e reputazione

Comportamenti illeciti dei dipendenti, volti ad ottenere benefici per sé stessi e per il Gruppo, possono comportare rischi di perdita di reputazione e di sanzioni a carico del Gruppo stesso. Al fine di prevenire questo genere di accadimenti, in accordo con quanto disposto dal D. Lgs. 231/2001, la Capogruppo Cembre S.p.A. ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo che identifica i processi a rischio e disciplina i comportamenti che i vari attori devono tenere nello svolgimento delle proprie funzioni. Il modello è stato diffuso tra i dipendenti e si sono tenute specifiche sessioni di training. La Capogruppo integra ed aggiorna costantemente il modello.

Per un ulteriore approfondimento, relativamente ai principali rischi e incertezze, si rimanda alle note esplicative.

Gestione ambientale

Cembre S.p.A. ha valutato e riconosciuto come passaggio fondamentale del proprio sviluppo l'istituzione di un Sistema di Gestione Ambientale armonizzato secondo lo spirito e la lettera della norma UNI EN ISO 14001.

A tale scopo era stato intrapreso un impegnativo progetto che aveva coinvolto tutte le funzioni e tutti i processi aziendali: dalla fase di progettazione e disegno, alla scelta dei materiali e dei processi impiegati, fino alla gestione attenta e consapevole delle fasi produttive.

Il suddetto progetto è stato esteso anche a Cembre Ltd (UK), società con sede in Gran Bretagna e seconda sede produttiva del Gruppo Cembre; quindi, ora, la certificazione del Sistema di Gestione per l'ambiente secondo la norma ISO 14001:2015 riguarda sia Cembre S.p.A. sia Cembre Ltd.

La certificazione del Sistema di Gestione per l'ambiente delle sedi produttive del Gruppo ci consente di garantire linee di comportamento comuni, condivise e rispettose dell'ambiente.

Attraverso procedure operative rigorosamente in linea con le disposizioni vigenti in termini di tutela ambientale e con i principi di uno sviluppo sostenibile Cembre può:

• creare opportunità per proteggere l'ambiente mediante la prevenzione o mitigazione di impatti ambientali,

• adempiere ai propri obblighi di conformità,

  • migliorare le prestazioni ambientali,
  • progettare e realizzare prodotti utilizzando materiali e processi che garantiscano

una prospettiva di vita, dalla realizzazione allo smaltimento, rispettosa dell'ambiente.

Tutela della sicurezza sul luogo di lavoro

Cembre S.p.A. ha ottenuto nel 2012 la certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori secondo la norma OHSAS 18001: 2007.

Indicatori di risultato

Di seguito, al fine di garantire una maggiore comprensione dei risultati del Gruppo forniamo il valore di alcuni indici utilizzati abitualmente nelle analisi di bilancio:

Indici di redditività

31/12/2017 31/12/2016
ROE Redditività del capitale 0,16 0,12
ROS Redditività delle vendite 0,20 0,20
ROI Redditività della gestione caratteristica 0,16 0,15

ROE (Return on Equity): viene calcolato come rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto. Segnala la redditività dell'investimento nel capitale della società rispetto ad investimenti di diversa natura, ovvero la convenienza o meno dell'investimento nella società.

ROS (Return on Sales): viene calcolato come rapporto tra il risultato operativo e i ricavi netti. Indica la capacità remunerativa del flusso dei ricavi, ovvero la capacità di generare profitto del ciclo acquisti-lavorazione-vendita.

ROI (Return on Investment): viene calcolato come rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito (totale attivo al netto degli investimenti in attività non caratteristiche, che per il Gruppo Cembre non esistono). Indica la capacità dell'impresa di generare redditività attraverso la gestione caratteristica.

Indici di liquidità

31/12/2017 31/12/2016
DI Indice di disponibilità 4,17 4,38
LS Indice di liquidità 2,30 2,53

DI: viene calcolato come rapporto tra attivo circolante e passività correnti; indica la capacità dell'impresa di fare fronte alle passività correnti con le attività di breve periodo. Un valore maggiore di 2 segnala una situazione ottimale.

LS: viene calcolato come rapporto tra la somma di liquidità immediate e liquidità differite e le passività correnti, viene utilizzato per valutare la tranquillità dell'impresa dal punto di vista finanziario. Un valore superiore a 1 segnala condizioni ideali di liquidità.

Indici di solidità patrimoniale

31/12/2017 31/12/2016
CI Indice di autocopertura delle immobilizzazioni 1,91 1,99
LEV Indice di indebitamento 1,19 1,19
IN Rapporto di indebitamento 16,1% 15,9%

CI: viene calcolato come rapporto tra patrimonio netto e attivo fisso; indica la capacità del capitale proprio di fare fronte alle esigenze di investimento dell'impresa. Un valore superiore a 1 segnala una situazione ottimale.

LEV (Leverage): viene calcolato come il rapporto tra il capitale investito, fatto pari al totale delle attività, e il patrimonio netto; rappresenta il grado di indebitamento cui è soggetta l'impresa. Tanto maggiore è il valore dell'indice, tanto maggiore è il grado di rischio dell'impresa.

Un valore compreso tra 1 e 2 rappresenta un corretto equilibrio nelle fonti di finanziamento.

IN: viene calcolato come rapporto tra la somma di passività correnti e non correnti e il capitale investito, indica in che percentuale i mezzi di terzi finanziano l'attività d'impresa. Un valore al di sotto del 50% indica una struttura finanziaria adeguata.

Attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica

I costi sostenuti da Cembre S.p.A. per il personale dipendente dedicato alla Ricerca e Sviluppo di nuovi prodotti ammontano complessivamente a 650 migliaia di euro, dei quali 368 migliaia di euro, sostenuti per le attività di pura ricerca, sono stati spesati a conto economico, mentre 282 migliaia di euro, relativi alle attività di sviluppo, sono stati capitalizzati tra le attività immateriali.

I costi esterni relativi ad attività di prototipazione, consulenza e progettazione, ammontano a 164 migliaia di euro.

Nel corso dell'anno sono state depositate sei distinte domande di brevetto per invenzione industriale.

Segue una breve descrizione dei progetti affrontati durante l'anno.

Capicorda

Complessivamente sono state oggetto di attività 26 richieste di nuovo prodotto. Ogni studio ha interessato sia i nuovi connettori che le attrezzature necessarie per produrli industrialmente.

È proseguito lo studio per l'ampliamento della gamma di connettori meccanici.

Sono state completate 6 richieste di nuovo prodotto relative al contatto elettrico alla rotaia AR; è, invece, in corso lo sviluppo di un contatto alla rotaia specifico per New York City Transit (Metropolitana di New York).

Attrezzature per il settore ferroviario

Sono state studiate macchine ed accessori per la foratura e l'ancoraggio delle rotaie alle traversine.

È stato studiato e realizzato il prototipo di una nuova macchina per la foratura delle traversine in legno.

È stato studiato e realizzato il prototipo di un nuovo utensile idraulico a batteria, adatto all'inserzione dei fermagli di fissaggio delle rotaie alle traversine, realizzati in una particolare configurazione sviluppata dall'Università di Mosca per le ferrovie russe. Il progetto di questo nuovo utensile è oggetto di brevetto.

È stato studiato un nuovo carrello adatto ad essere abbinato sia al nostro avvitatore a mazza battente che al nostro trapano fora-traversine. Questa nuova macchina contiene una serie di innovazioni sia in termini di ergonomia e che di funzionalità che hanno permesso di migliorarne la praticità di utilizzo. Il progetto è oggetto di brevetto.

Utensili

È stata studiata una nuova pompa idraulica a batteria, adatta all'azionamento di trance isolate. Questa pompa presenta un innovativo sistema di azionamento tramite remote control wireless che assicura la totale messa in sicurezza dell'operatore anche nel caso di erroneo taglio di un conduttore alimentato.

Insieme alla pompa, sono state studiate tre teste da taglio, che sono in grado di comunicare alla macchina e quindi all'operatore, tramite collegamento wireless, se il taglio è stato completato. Questo garantisce una maggiore sicurezza per l'utilizzatore, che non è più obbligato ad avvicinarsi alla zona pericolosa per verificare il completamento del lavoro. Il progetto è oggetto di brevetto.

Sono stati studiati nuovi utensili a batteria per la compressione di connettori ed il taglio di conduttori elettrici con grandi contenuti innovativi, quali: la "smart technology" (già introdotta con l'utensile B500), l'ergonomia "bilinear" (che riduce l'affaticamento dell'operatore durante l'utilizzo) e lo "smart-release" (che è l'unico sistema di completamento automatico del ciclo di lavoro che permette la verifica visiva dell'avvenuta compressione del connettore). Il progetto è stato oggetto di due distinti brevetti.

È stata sviluppata una nuova pompa a batteria, derivata dalla pompa B68, in grado di alimentare delle teste idrauliche che piegano ed espandono tubi in materiale multistrato di diverse dimensioni. La pompa è stata sviluppata in collaborazione con un importante produttore internazionale di materiale per impianti idraulici.

Siglatura cavi

Sono state affrontate 40 richieste di nuovo prodotto relative a prodotti per la siglatura industriale, gli studi hanno interessato anche le relative attrezzature di produzione.

È in corso un progetto relativo alla stampante a trasferimento termico che riguarda l'ampliamento e l'aggiornamento dell'attuale gamma.

Rapporti con imprese controllate, controllanti e parti correlate

Al 31 dicembre 2017 i rapporti intercorsi tra la Capogruppo Cembre S.p.A. e le Società controllate evidenziano i sottoindicati dati:

Crediti Debiti Ricavi Costi
Cembre Ltd. 449 4 7.863 308
Cembre S.a.r.l. 420 - 4.859 5
Cembre España S.L.U. 133 4 4.763 4
Cembre Inc. 921 - 6.839 26
Cembre GmbH 450 4 4.898 89
TOTALE 2.373 12 29.222 432

Tra i ricavi sono inclusi, oltre alla vendita di prodotti, i proventi derivanti dai riaddebiti dei servizi in ambito "Information technology" e le royalties per l'utilizzo del marchio "Cembre", per un totale di 495 migliaia di euro, nonché i riaddebiti per costi di trasporto per 102 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2017 non sono stati erogati prestiti o finanziamenti tra le società del Gruppo.

Cembre S.p.A. ha stipulato dei contratti di locazione, per un ammontare complessivo di 528 migliaia di euro, con "Tha Immobiliare S.p.A.", società con sede a Brescia, il cui capitale è suddiviso tra Anna Maria Onofri, Giovanni Rosani e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A. Le fatture emesse nel corso dell'esercizio per tali contratti, risultano regolarmente saldate.

Cembre Ltd. conduce in affitto un fabbricato industriale di proprietà di Borno Ltd., società controllata da Lysne S.p.A., per un canone annuo di 123 migliaia di sterline (pari a 141 migliaia di euro).

2017 2016 Variazione
Affitti passivi Cembre Spa verso Tha 528 528 -
Affitti passivi Cembre Ltd verso Borno Ltd. 141 98 43
TOTALE 669 626 43

L'incremento degli affitti pagati da Cembre Ltd è dovuta all'acquisizione in locazione, a partire dall'1 luglio 2016, di una ulteriore porzione del fabbricato industriale di proprietà di Borno LTD, al fine di ampliare l'attività produttiva della società.

Per i compensi percepiti da amministratori e sindaci si rimanda alle Note esplicative al bilancio consolidato.

Con riferimento ai dati concernenti le attività e le passività in essere a fine esercizio nei confronti delle società partecipate sopra esposte, si conferma che le operazioni con le stesse e con parti correlate rientrano nella normale attività della società.

Il 23 giugno 2017 Cembre S.p.A. ha acquistato da Cembre Ltd (già controllata al 100% da Cembre S.p.A.) le quote che quest'ultima deteneva nelle altre Società del gruppo (ossia il 29% di Cembre Inc, il 5% di Cembre Sarl, il 5% di Cembre España SLU e il 5% di Cembre Gmbh). L'operazione non ha prodotto effetti sull'area di consolidamento in quanto Cembre S.p.A. controllava già, direttamente ed indirettamente, il 100% di tutte le società del Gruppo; tale razionalizzazione dell'assetto partecipativo del Gruppo è stata realizzata al fine di rendere più agevoli alcuni adempimenti societari che anteriormente coinvolgevano anche Cembre Ltd.

Inoltre stante le incertezze di "sistema" che stanno coinvolgendo il Regno Unito e le relative incertezze legate alla c.d. "Brexit" - tra le quali, per memoria, si ricordano i dubbi circa l'effettiva possibilità di accesso al Mercato Unico Europeo ovvero l'applicabilità della Normativa Europea – la razionalizzazione effettuata si pone in continuità con la strategia del Management di mantenere un attento monitoraggio dei rischi per il Gruppo e per i suoi azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A. che ha deliberato l'operazione ha stabilito di acquistare le suddette partecipazioni da Cembre Ltd ad un valore corrispondente alla quota di "patrimonio netto al 31 dicembre 2016" stabilendo i seguenti valori di acquisto:

Cembre Inc 2.211.721 US \$
Cembre Sarl 153.411 €
Cembre Espana SL 355.360 €
Cembre Gmbh 270.674 €

Si specifica che ai sensi di quanto previsto dall'art. 9 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata da Cembre S.p.A. ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010, come successivamente modificato, e dall'art. 14 del suddetto Regolamento, le diposizioni del Regolamento stesso e della Procedura OPC non si applicano, tra l'altro, alle operazioni effettuate con o tra società controllate qualora nelle suddette società non vi siano interessi qualificati come "significativi" di altre parti correlate a Cembre S.p.A.; a tal fine non sono stati ravvisati interessi qualificabili come "significativi" in tal senso.

Assenza di attività di direzione e coordinamento

Nonostante l'articolo 2497-sexies del Codice Civile affermi che "si presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359", Cembre S.p.A. ritiene di operare in condizioni di autonomia societaria ed imprenditoriale rispetto alla propria controllante Lysne S.p.A..

In particolare, in via esemplificativa, ma non esaustiva, l'Emittente gestisce autonomamente la tesoreria ed i rapporti commerciali con i propri clienti e fornitori e non si avvale di alcun servizio erogato dalla propria controllante.

Il rapporto con Lysne S.p.A. è limitato al normale esercizio, da parte della stessa, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di azionista.

Società regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea

Nel corso del 2017 Cembre S.p.A. ha controllato una società costituita e regolata dalla legge di uno Stato non appartenente all'Unione Europea, ovvero Cembre Inc. con sede negli Usa.

Si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attualmente in essere siano idonei a fornire regolarmente alla Direzione e al Revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

La situazione contabile predisposta dalla società, ai fini della redazione del bilancio consolidato, è sottoposta a revisione ed è messa a disposizione del pubblico, secondo quanto prescritto dalla normativa.

Cembre S.p.A. è parte attiva affinché vi sia un adeguato flusso informativo da parte di Cembre Inc. verso il Revisore della società controllante e ritiene che l'attuale processo di comunicazione con la società di revisione operi in modo efficace.

Cembre S.p.A. già dispone dello statuto, della composizione e dei poteri degli organi sociali di Cembre Inc.; sono state emanate direttive affinché vengano trasmesse tempestivamente informazioni circa l'aggiornamento di tali elementi.

Azioni proprie o azioni di società controllanti

L'Assemblea dei soci di Cembre S.p.A., in data 20 aprile 2017, ha deliberato l'avvio di una campagna di acquisto di azioni proprie, al fine di dotare la Società di un'utile opportunità strategica di investimento. Alla data del 31 dicembre 2017 le azioni proprie detenute da Cembre S.p.A. sono 284.657, corrispondenti allo 1,67 per cento del capitale sociale.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

In adempimento agli obblighi normativi previsti dall'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" che, oltre a fornire una descrizione generale del sistema di governo societario e dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al codice di autodisciplina e l'osservanza dei conseguenti impegni. La suddetta relazione è consultabile sul sito internet "www.cembre.it", sezione Investor relations.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", redatta in ossequio a quanto disposto dal D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016, costituisce una relazione distinta, consultabile nella sezione "Investor relations" del sito internet "www.cembre.it", sottosezione "Relazioni e Bilanci".

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico o sulla struttura patrimoniale del Gruppo.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le previsioni economiche di crescita a livello globale, confermate anche dall'andamento delle vendite nelle prime settimane dell'anno, consentono al Gruppo Cembre di guardare con positività all'andamento dell'esercizio 2018, prevedendo una crescita del volume di affari rispetto al 2017, sia sul mercato italiano, sia sul mercato estero.

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Al fine di completare gli investimenti programmati e di favorire l'autofinanziamento, è opportuno conservare almeno parzialmente le risorse che si sono generate. Nel chiederVi l'approvazione del nostro operato attraverso l'assenso al progetto di bilancio e alla nostra relazione, Vi chiediamo, considerato che la riserva legale ha già raggiunto il 20% del capitale sociale, di ripartire l'utile dell'esercizio pari a euro 24.444.345,32 (arrotondato in bilancio a 24.444.345) come segue:

  • agli azionisti un dividendo di euro 0,80 per ognuna delle numero 16.715.343 azioni aventi diritto (tenuto conto delle n. 284.657 azioni proprie in portafoglio) e, perciò, complessivamente euro 13.372.274,40, con data di stacco il 7 maggio 2018 (ex date), data di legittimazione al pagamento ai sensi dell'articolo 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 (record date) l'8 maggio 2018 e data per il pagamento del dividendo il 9 maggio 2018;

  • il rimanente, pari a euro 11.072.070,92, a riserva straordinaria;

  • precisandosi che, tenuto conto del programma di acquisto di azioni proprie della Società attualmente in corso, (i) l'importo complessivo del dividendo distribuito potrebbe variare in funzione del numero di azioni aventi diritto al dividendo alla data della delibera assembleare e (ii) le eventuali ulteriori azioni proprie acquistate dopo la data della delibera assembleare di destinazione dell'utile di esercizio e risultanti nel portafoglio della Società alla record date non avranno diritto alla distribuzione del dividendo e la corrispondente parte di utile netto sarà destinata a riserva straordinaria.

Allegati

Il presente documento è integrato dai seguenti allegati:

  • Allegato 1 Conto economico comparativo consolidato al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 2 Composizione degli organi statutari.

Brescia, 13 marzo 2018

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO CEMBRE S.P.A. Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Allegato 1 alla Relazione sulla gestione del Gruppo Cembre relativa all'esercizio 2017

Conto economico comparativo consolidato

2017 % 2016 % Variaz.
(migliaia di euro)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
Altri ricavi non ricorrenti
132.637
653
502
100,0% 122.605
681
-
100,0% 8,2%
-4,1%
Totale Ricavi e Proventi 133.792 123.286 8,5%
Costi per materiali e merci
Variazione delle rimanenze
Costi per servizi
Costi per affitto e noleggi
Costi del personale
Altri costi operativi
Costi per lavori interni capitalizzati
Svalutazione di crediti
(47.487)
3.630
(17.368)
(1.598)
(37.251)
(1.198)
939
(7)
-35,8%
2,7%
-13,1%
-1,2%
-28,1%
-0,9%
0,7%
0,0%
(40.953)
235
(15.453)
(1.536)
(35.484)
(1.151)
1.138
(43)
-33,4%
0,2%
-12,6%
-1,3%
-28,9%
-0,9%
0,9%
0,0%
16,0%
1444,7%
12,4%
4,0%
5,0%
4,1%
-17,5%
-83,7%
Accantonamento per rischi (18) 0,0% (14) 0,0% 28,6%
Risultato Operativo Lordo 33.434 25,2% 30.025 24,5% 11,4%
Ammort. immobilizz. materiali
Ammort. immobilizz. immateriali
(5.814)
(584)
-4,4%
-0,4%
(5.394)
(536)
-4,4%
-0,4%
7,8%
9,0%
Risultato Operativo 27.036 20,4% 24.095 19,7% 12,2%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
86
(35)
(512)
0,1%
0,0%
-0,4%
24
(93)
33
0,0%
-0,1%
0,0%
258,3%
-62,4%
Risultato Prima Delle Imposte 26.575 20,0% 24.059 19,6% 10,5%
Beneficio fiscale regime Patent Box su esercizi precedenti
Imposte sul reddito del periodo
2.279
(6.127)
-4,6% -
(7.132)
-5,8% -14,1%
Risultato Netto Del Periodo 22.727 17,1% 16.927 13,8% 34,3%

Allegato 2 alla Relazione sulla gestione relativa all'esercizio 2017

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI STATUTARI

Consiglio di Amministrazione

Giovanni Rosani Presidente e Consigliere Delegato
Anna Maria Onofri Vice Presidente
Sara Rosani Consigliere
Giovanni De Vecchi Consigliere
Aldo Bottini Bongrani Consigliere
Fabio Fada Consigliere indipendente
Giancarlo Maccarini Consigliere indipendente
Paolo Giuseppe La Pietra Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Fabio Longhi Presidente
Andrea Boreatti Sindaco effettivo
Rosanna Angela Pilenga Sindaco effettivo
Maria Grazia Lizzini Sindaco supplente
Gabriele Baschetti Sindaco supplente

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La presente situazione è aggiornata al 13 marzo 2018.

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale restano in carica fino all'approvazione, da parte dell'Assemblea, del Bilancio al 31 dicembre 2017.

Il Presidente ha per statuto (art.18) la legale rappresentanza della società; il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente e Consigliere delegato Giovanni Rosani tutti i poteri di gestione delegabili, inclusa la delega riguardante la progettazione, la gestione e il monitoraggio del sistema di controllo interno.

Al Vice Presidente Anna Maria Onofri sono attribuiti, in caso di assenza o a seguito di impedimento del Presidente e Consigliere Delegato Giovanni Rosani, tutti i poteri di gestione delegabili, eccezion fatta per il conferimento di incarichi a professionisti. Tutti i Consiglieri Delegati devono informare il Consiglio di Amministrazione in merito alle operazioni rilevanti poste in essere nell'esercizio delle deleghe. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure che definiscono quali operazioni particolarmente rilevanti sono competenza esclusiva dello stesso.

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

ATTIVITÀ Note 31.12.2017 31.12.2016
(migliaia di euro) di cui verso di cui verso
ATTIVITÀ NON CORRENTI parti correlate parti correlate
Immobilizzazioni materiali 1 72.082 66.298
Investimenti immobiliari 2 1.126 1.647
Immobilizzazioni immateriali 3 1.867 1.350
Altre partecipazioni 10 10
Altre attività non correnti 41 44
Attività per imposte anticipate 11 2.294 2.502
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 77.420 71.851
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 4 41.673 38.796
Crediti commerciali 5 26.520 24.885
Crediti tributari 6 4.299 850
Altre attività 7 465 560
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20.232 26.709
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 93.189 91.800
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 170.609 163.651
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Note 31.12.2017 31.12.2016
(migliaia di euro) di cui verso di cui verso
PATRIMONIO NETTO parti correlate parti correlate
Capitale 8 8.840 8.840
Riserve 8 111.508 111.860
Risultato netto del periodo 22.727 16.927
TOTALE PATRIMONIO NETTO 143.075 137.627
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti - -
TFR e altri fondi personale 9 2.664 184 2.618 176
Fondi per rischi ed oneri 10 448 - 421 150
Passività per imposte differite 11 2.047 2.043
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 5.159 5.082
PASSIVITÀ CORRENTI
Passività finanziarie correnti - -
Passività finanziarie per strumenti derivati di copertura cambi
Debiti commerciali
12 -
14.581
- 43
13.306
16
Debiti tributari 268 921
Altri debiti 13 7.526 200 6.672 -
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 22.375 20.942
PASSIVITÀ DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
TOTALE PASSIVITÀ 27.534 26.024
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 170.609 163.651

Prospetto del risultato economico complessivo consolidato

Note 2017 2016
(migliaia di euro) di cui verso
parti correlate
di cui verso
parti correlate
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 14 132.637 122.605
Altri ricavi e proventi 15 653 681
Altri ricavi non ricorrenti 15 502 -
TOTALE RICAVI E PROVENTI 133.792 123.286
Costi per materiali e merci (47.487) (40.953)
Variazione delle rimanenze 4 3.630 235
Costi per servizi 16 (17.368) (665) (15.453) (666)
Costi per affitto e noleggi 17 (1.598) (669) (1.536) (626)
Costi del personale 18 (37.251) (335) (35.484) (300)
Altri costi operativi 19 (1.198) (1.151)
Costi per lavori interni capitalizzati 939 1.138
Svalutazione di crediti (7) (43)
Accantonamento per rischi 20 (18) (14)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 33.434 30.025
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1-2 (5.814) (5.394)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 3 (584) (536)
RISULTATO OPERATIVO 27.036 24.095
21
Proventi finanziari 21 86 24
Oneri finanziari 29 (35) (93)
Utili e perdite su cambi (512) 33
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26.575 24.059
Beneficio fiscale regime Patent Box su esercizi precedenti 22 2.279 -
Imposte sul reddito del periodo 22 (6.127) (7.132)
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 22.727 16.927
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 22.727 16.927
Elementi che non saranno imputati a conto economico
Proventi (perdite) attuariali su TFR 9 38 (95)
Imposte su elementi che non saranno imputati a conto economico 9 (9) 23
Elementi che potrebbero essere imputati a conto economico
Differenze da conversione iscritte nelle riserve (934) (1.718)
RISULTATO COMPLESSIVO 23 21.822 15.137
UTILE BASE E DILUITO PER AZIONE 24 1,36 1,00

Rendiconto finanziario consolidato

2017 2016
(migliaia di euro)
A) DISPONIBILITÀ LIQUIDE O EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 26.709 17.802
B) FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA
Utile (perdita) del periodo 22.727 16.927
Ammortamenti e svalutazioni 6.398 5.930
(Plusvalenze) o minusvalenze da realizzo immobilizzazioni (535) (25)
Variazione netta Fondo Trattamento di Fine Rapporto 46 1
Variazione netta fondi rischi ed oneri 27 (23)
Utile (Perdita) operativo prima delle variazioni del capitale circolante 28.663 22.810
(Incremento) Decremento crediti verso clienti (1.635) 1.487
(Incremento) Decremento rimanenze (2.877) 395
(Incremento) Decremento altre attività correnti e imposte anticipate (3.146) (25)
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori 2.019 1.022
Incremento (Decremento) altre passività correnti, imposte differite e debiti tributari 205 (235)
Variazione del capitale circolante (5.434) 2.644
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' OPERATIVE 23.229 25.454
C) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
Investimento in immobilizzazioni:
- immateriali (1.101) (553)
- materiali (11.732) (7.059)
Prezzo di realizzo o valore netto di immobilizzazioni vendute o dismesse:
- materiali 1.644 219
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori di cespiti (744) 631
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (11.933) (6.762)
D) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(Incremento) Decremento dei crediti immobilizzati 3 (34)
Incremento (Decremento) passività per strumenti derivati di copertura cambi (43) 43
Variazioni delle riserve per acquisto azioni proprie (4.540) (863)
Distribuzione di dividendi (11.834) (7.820)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (16.414) (8.674)
E) FLUSSO GENERATO (ASSORBITO) NEL PERIODO (B+C+D) (5.118) 10.018
F) Differenze cambi da conversione (1.388) (1.039)
G) Attualizzazione TFR 29 (72)
H) DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+E+F+G) 20.232 26.709
Di cui attività disponibili alla vendita - -
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 20.232 26.709
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 20.232 26.709
Passività finanziarie per strumenti derivati di copertura cambi - (43)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA 20.232 26.666
INTERESSI PAGATI NEL PERIODO - -
COMPOSIZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO
Cassa 51 44
Conti correnti bancari 20.181 26.665
20.232 26.709

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Saldo al
31.12.2016
Allocazione del
risultato netto
dell'esercizio
precedente
Altri
movimenti
Utile complessivo
del periodo
Saldo al
31.12.2017
Capitale sociale 8.840 8.840
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.245 12.245
Riserva legale 1.768 1.768
Riserva per azioni proprie in portafoglio (863) (4.540) (5.403)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585 585
Altre riserve in sospensione d'imposta 68 68
Altre riserve 22.378 995 561 23.934
Differenze di conversione (631) (1.495) (2.126)
Riserva straordinaria 68.194 4.098 (9) 72.283
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 3.715 3.715
Riserva per attualizzazione TFR 4 9 29 42
Avanzo di fusione 4.397 4.397
Utili portati a nuovo - -
Risultato del periodo 16.927 (16.927) 22.727 22.727
Totale patrimonio netto 137.627 (11.834) (4.540) 21.822 143.075
(migliaia di euro) Saldo al
31.12.2015
Allocazione del
risultato netto
dell'esercizio
precedente
Altri
movimenti
Utile complessivo
del periodo
Saldo al
31.12.2016
Capitale sociale 8.840 8.840
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.245 12.245
Riserva legale 1.768 1.768
Riserva per azioni proprie in portafoglio - (863) (863)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585 585
Altre riserve in sospensione d'imposta 68 68
Altre riserve 20.895 1.495 (12) 22.378
Differenze di conversione 1.075 (1.706) (631)
Riserva straordinaria 61.576 6.618 68.194
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 3.715 3.715
Riserva per attualizzazione TFR 76 (72) 4
Avanzo di fusione 4.397 4.397
Utili portati a nuovo - -
Risultato del periodo 15.933 (15.933) 16.927 16.927
Totale patrimonio netto 131.173 (7.820) (863) 15.137 137.627

Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

I. INFORMAZIONI SOCIETARIE

Cembre S.p.A. è una società per azioni con sede in Brescia, via Serenissima 9. La società è quotata sul mercato telematico azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Cembre S.p.A. e le società da questa controllate (di seguito congiuntamente "il Gruppo Cembre" o "il Gruppo") hanno come oggetto principale la produzione e la commercializzazione di connettori elettrici e relativi utensili.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Cembre per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2018.

Cembre S.p.A. è controllata da Lysne S.p.A., holding di partecipazioni con sede a Brescia, che non svolge attività di direzione e coordinamento.

II. FORMA E CONTENUTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005.

I principi contabili utilizzati per il presente bilancio sono quelli formalmente omologati dall'Unione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017.

Il bilancio consolidato è stato redatto utilizzando il presupposto della continuità dell'attività del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, fatte salve quelle voci per le quali i principi contabili internazionali prevedano una diversa valutazione.

I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvate dallo IASB, divenuti effettivi a partire dal 2017 e, quindi, tenuti in considerazione, ove applicabili, nella formazione del presente bilancio:

Descrizione Data di entrata in
vigore
Emendamenti allo IAS 12 Imposte sul reddito – Rilevazione di imposte differite attive
per perdite non realizzate
1 gennaio 2017
Emendamenti allo IAS 7 Prospetto di cash flow - Informativa 1 gennaio 2017
Emendamenti all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità 1 gennaio 2017

Le modifiche sopra elencate non hanno comportato variazioni di rilievo nel bilancio del Gruppo.

Cambiamenti futuri nei principi contabili

Sono già stati omologati da parte dell'Unione Europea, ma entreranno in vigore nei futuri esercizi, i seguenti principi IFRS,

Principi nuovi e rivisitati Data di entrata in
vigore
Emendamenti all'IFRS4 – Applicazione dell'IFRS 9 unitamente ai contratti di
assicurazione
1 gennaio 2018
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti 1 gennaio 2018
IFRS 9 – Strumenti finanziari (rivisitato) 1 gennaio 2018
IFRS 16 – Leasing 1 gennaio 2019

L'adozione dell'IFRS 9 non avrà particolari effetti sul bilancio del Gruppo. Infatti, il nuovo metodo di impairment previsto dal principio, che introduce il concetto di expected loss in sostituzione del concetto di incurred loss previsto dallo IAS 39, non comporterà variazioni significative sull'ammontare dei crediti iscritti in bilancio dal Gruppo, in quanto, per il calcolo del fondo svalutazione, Cembre S.p.A. applica già all'ammontare dei crediti non incagliati e non coperti da assicurazione una percentuale di svalutazione determinata sulla base dell'andamento pregresso delle insolvenze e valutando anche l'aspettativa sulle condizioni future. L'applicazione del principio ai crediti verso terzi detenuti dalle controllate, fatta eccezione della Cembre Gmbh che già utilizza un metodo di calcolo aderente all'IFRS 9, comporterà un incremento del fondo svalutazione crediti di 120 migliaia di euro.

Il Gruppo ha deciso che, in sede di prima applicazione del principio, procederà al restatement del bilancio dell'esercizio precedente, aggiornando i saldi posti in comparazione.

Per la tipologia di contratti di vendita in essere nel gruppo Cembre, il recepimento dell'IFRS 15 non comporterà alcuna variazione significativa.

L'adozione dell'IFRS 16 comporterà, necessariamente, l'introduzione di un software dedicato alla gestione dei contratti di leasing e alla loro contabilizzazione secondo i dettami di tale principio. Il Gruppo sta già valutando alcune proposte presenti sul mercato che verranno implementate nel corso del 2018.

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB), nonché le seguenti interpretazioni ed emendamenti:

Principi nuovi e rivisitati Data di entrata in
vigore
IFRS 17 – Contratti di assicurazione 1 gennaio 2021
Modifiche ai principi contabili Data di entrata in
vigore
IFRIC 22 – Operazioni in valuta estera 1 gennaio 2018
IFRIC 23 – Incertezza nel trattamento delle imposte sul reddito 1 gennaio 2019
Emendamenti allo IFRS 2 Pagamenti basati su azioni – Classificazione e valutazione
delle transazioni basate su azioni
1 gennaio 2018
Annual improvements to IFRS standard 2014-2016 Cycle 1 gennaio 2018
Emendamenti allo IAS 40 Investimenti immobiliari – Trasferimento di investimenti
immobiliari
1 gennaio 2018
Emendamenti all'IFRS 9 – Opzione di estinzione anticipata con "compensazione
negativa"
1 gennaio 2019
Emendamenti allo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture 1 gennaio 2019

Il Gruppo Cembre si riserva di valutare nei prossimi mesi i possibili effetti derivanti dalla adozione dei nuovi principi.

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Cembre S.p.A. e delle società controllate redatti al 31 dicembre di ogni anno, data di chiusura dell'esercizio di tutte le società del Gruppo. I bilanci delle controllate sono predisposti adottando per ciascuna chiusura i medesimi principi contabili della controllante.

I bilanci delle società controllate comprese nell'area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci del bilancio, prescindendo dalla percentuale di possesso azionario di Gruppo, e l'eliminazione delle operazioni infragruppo e degli utili non realizzati con terzi.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo e rilevando eventuali passività potenziali. L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento"; se negativa viene accreditata a conto economico.

Non esistono casi ove la partecipazione risulti inferiore al 100% e necessiti che venga rilevata la quota di utile e di patrimonio netto di pertinenza di terzi.

Quota di partecipazione
Cembre Ltd. (Gran Bretagna) 100%
Cembre Sarl (Francia) 100%
Cembre España SLU (Spagna) 100%
Cembre Gmbh (Germania) 100%
Cembre Inc. (Usa) 100%

L'elenco delle società del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017 è il seguente:

Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2016, a seguito della liquidazione della controllata norvegese Cembre AS conclusasi nel dicembre 2016.

Il 23 giugno 2017 Cembre S.p.A. ha acquistato da Cembre Ltd (già controllata al 100% da Cembre S.p.A.) le quote che quest'ultima deteneva nelle altre Società del gruppo (ossia il 29% di Cembre Inc, il 5% di Cembre Sarl, il 5% di Cembre España SLU e il 5% di Cembre Gmbh). L'operazione non ha prodotto effetti sull'area di consolidamento in quanto Cembre S.p.A. controllava già, direttamente ed indirettamente, il 100% di tutte le società del Gruppo; tale razionalizzazione dell'assetto partecipativo è stata realizzata al fine di rendere più agevoli alcuni adempimenti societari che, in precedenza, coinvolgevano anche Cembre Ltd.

Conversione dei bilanci espressi in moneta estera

La valuta funzionale e di presentazione del Gruppo è l'euro.

Alla data di chiusura, i bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'euro sono convertiti nella valuta di presentazione secondo le seguenti modalità:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • le voci di conto economico sono convertite utilizzando il cambio medio dell'esercizio;
  • la differenza di conversione viene rilevata in un'apposita riserva componente il patrimonio netto.

Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate rilevate a patrimonio netto, relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate in conto economico.

I tassi di cambio applicati per la conversione dei bilanci delle società controllate sono esposti nella seguente tabella (quantità di valuta per euro):

Valuta Cambio al 31.12.2017 Cambio medio 2017
Sterlina inglese 0,88723 0,87667
Dollaro Usa 1,19930 1,12968

III. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Presentazione del bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti, così come le passività correnti e non correnti;
  • nel prospetto del risultato economico complessivo consolidato l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • per il rendiconto finanziario consolidato è utilizzato il metodo indiretto.

Le modalità di redazione dei prospetti di bilancio non sono state modificate rispetto all'esercizio precedente.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, negli schemi di bilancio sono stati evidenziati i rapporti con parti correlate.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza, ad eccezione di quelle che comportino un incremento della vita utile del cespite.

L'ammortamento, che inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso, è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene e tenuto conto del valore residuo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate, che rispecchiano la vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di beni, sono le seguenti:

- fabbricati e costruzioni leggere: dal 2% al 10%
- impianti e macchinari: dal 5% al 25%
- attrezzature industriali e commerciali: dal 6% al 25%
- altri beni: dal 6% al 33%.

I terreni, avendo di norma una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzioni di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita, o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione.

Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa la somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

Il debito corrispondente al contratto di locazione finanziaria è iscritto tra le passività finanziarie.

Tali beni sono classificati nelle rispettive categorie di appartenenza ed ammortizzati lungo un periodo pari al minore tra la durata del contratto e la vita utile del bene stesso.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi e sono rilevate come costi nel conto economico lungo la durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Le immobilizzazioni che cessano di essere utilizzate nell'attività ordinaria del Gruppo, ma che non possiedono tutte le caratteristiche stabilite dall'IFRS 5 per essere incluse tra le attività non correnti disponibili alla vendita, vengono classificate tra gli investimenti immobiliari e continuano ad essere ammortizzate come se fossero ancora incluse tra le immobilizzazioni materiali.

Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al valore equo alla data di acquisizione.

Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono rilevate come attività immateriali.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo, al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti, calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività e delle perdite per riduzione durevole di valore accumulate. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita, non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

- concessioni e licenze: da 5 a 10 anni
- licenze d'uso software: da 3 a 5 anni
- brevetti: 2 anni
- costi di sviluppo: 5 anni
- marchi: da 10 a 20 anni

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, maggiorato degli oneri accessori all'acquisto, che rappresenta il valore equo del corrispettivo pagato. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale sulla base dello schema seguente.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Questa categoria ricomprende le attività finanziarie detenute per la negoziazione, ovvero tutte le attività acquisite a fini di vendita nel breve termine. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Investimenti detenuti fino a scadenza

Le attività finanziarie, che non sono strumenti derivati e che prevedono pagamenti fissi o determinabili e con una scadenza fissa, sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.

Le attività finanziarie che il Gruppo decide di tenere in portafoglio per un periodo indefinito non rientrano in tale categoria.

Gli investimenti finanziari a lungo termine che sono detenuti fino a scadenza, come le obbligazioni, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto di eventuali sconti o premi che vanno ripartiti lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, che non sono quotati su un mercato attivo. Tali attività sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso effettivo di sconto. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico, al manifestarsi di perdite di valore oppure quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita "available for sale"

Le attività finanziarie disponibili per la vendita includono tutte quelle attività non rientranti nelle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione al costo, le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value, gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a quando non sono cedute o fino a quando non si accerta che hanno subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico.

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato mediante tecniche di valutazione basate sui prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti oppure sulla base del valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile oppure sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati o di modelli di pricing delle opzioni. Rientrano in tale categoria le partecipazioni in altre imprese.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, l'eventuale presenza di perdite di valore sulle singole attività finanziarie. Esse vengono rilevate solo nel momento in cui si abbia l'obiettiva evidenza, in seguito al verificarsi di uno o più eventi, che il valore delle attività si sia ridotto rispetto alla rilevazione iniziale.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto, in apposita riserva.

L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di azioni proprie non determina la rilevazione di alcun utile o perdita nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, rappresentato dal normale prezzo di vendita, al netto dei costi di completamento e di vendita.

Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato, comprensivo del costo delle rimanenze iniziali. Sono calcolati fondi svalutazione per prodotti finiti, per materiali e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato e svalutati in caso di perdite di valore. I debiti sono normalmente valutati al costo ammortizzato, possono venire adeguati eccezionalmente, in caso di mutamento di valore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, costituite da denaro posseduto o da attività e passività da ricevere o pagare in ammontare di denaro fisso e determinabile, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Le valute funzionali adottate dalle varie società del Gruppo Cembre corrispondono alle valute dei paesi in cui sono ubicate le sedi legali delle società stesse.

Fondi per rischi e oneri

I fondi, iscritti per far fronte alla copertura di passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali, tuttavia, alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza, sono rilevati quando è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, conseguente ad eventi passati, quando è probabile che tale obbligazione sia onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.

La valutazione dei fondi è fatta al fair value di ciascuna passività; quando l'effetto finanziario e il momento di esborso sono attendibilmente stimabili, i fondi ne comprendono la componente finanziaria, imputata a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari.

I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.

Benefici per i dipendenti

In base allo IAS 19, e prima della riforma tracciata dalla Legge Finanziaria 2007, il Trattamento di fine rapporto era classificabile tra i piani a benefici definiti ed era, pertanto, soggetto a valutazioni attuariali.

Le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 continuano ad essere rilevate secondo le regole dei piani a benefici definiti, mentre le quote maturate dall'1 gennaio 2007 vengono trattate in due modi diversi:

  • se il dipendente ha optato per la previdenza complementare il TFR maturato dall'1 gennaio 2007 fino al momento della scelta è valutato come una obbligazione a benefici definiti. Successivamente è valutato come un piano a contribuzione definita;
  • se il TFR viene destinato al Fondo Tesoreria INPS, questo viene trattato dall'1 gennaio 2007 come un piano a contribuzione definita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria viene eliminata quando scadono i diritti per il Gruppo di percepire i flussi finanziari da essa derivanti oppure quando tali diritti vengano trasferiti ad un'altra entità, cioè quando rischi e benefici dello strumento finanziario cessino di avere effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Una passività finanziaria viene eliminata esclusivamente quando l'obbligazione in essa inclusa sia cancellata, adempiuta o scaduta.

Qualsiasi variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività comporta la sua cancellazione e l'iscrizione di una nuova passività.

Qualsiasi differenza tra il valore iscritto ed il corrispettivo pagato per estinguerlo è rilevata a conto economico.

Ricavi

I ricavi sono valutati al valore corrente del corrispettivo ricevuto o spettante.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando il Gruppo ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e smette di esercitare il normale livello di attività associato con la proprietà, nonché l'effettivo controllo sul bene venduto.

Prestazione di servizi

Il ricavo è rilevato con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di chiusura del bilancio.

Quando il risultato della prestazione di servizi non può essere attendibilmente stimato, i ricavi devono essere rilevati solo nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperabili.

Lo stadio di completamento è ottenuto tramite la valutazione del lavoro svolto, oppure attraverso la proporzione tra i costi sostenuti ed i costi totali stimati.

Interessi

Sono rilevati per competenza con un criterio temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio) sono rilevati nella voce "altri ricavi e proventi", ma ripartiti sistematicamente su differenti esercizi, in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Quando i contributi sono correlati ad attività (per esempio i contributi in conto impianti o i contributi per attività di sviluppo capitalizzata), il valore equo è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente rilasciato a conto economico nella voce "altri ricavi e proventi" proporzionalmente alla durata della vita utile dell'attività di riferimento e, quindi, negli esercizi in cui è addebitato a conto economico l'ammortamento dell'attività stessa.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui essi sono maturati. Ai sensi dello IAS 23, gli oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la realizzazione di cespiti rilevanti (qualifying assets) sono capitalizzati.

Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi

Sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite)

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere, in applicazione della normativa fiscale vigente nei singoli Paesi.

Sulle differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività iscritte a bilancio ed i relativi valori fiscali, nonché sulle differenze di valore delle attività e passività generate dalle rettifiche di consolidamento, il Gruppo rileva imposte differite o anticipate.

Le imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sarà realizzato reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.

Anche in presenza di perdite fiscali o crediti di imposta riportati a nuovo, viene rilevata un'attività fiscale differita nella misura in cui è probabile che sia conseguibile nel medio periodo (3-5 anni) un reddito imponibile futuro capiente.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.

Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.

La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting", che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o della passività sottostante; oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti, sia da un'esistente attività o passività, sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le coperture del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte considerata di copertura, mentre l'eventuale porzione non di copertura viene iscritta immediatamente a conto economico.

Utile per azione

L'utile per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione (intendendosi per tale il risultato diminuito del costo necessario per convertire tutte le azioni potenziali in circolazione in azioni ordinarie), la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Uso di stime

Per la valutazione di alcune poste di bilancio, secondo quanto stabilito dai principi contabili IAS/IFRS, il Gruppo ha fatto ricorso a stime ed assunzioni basate sull'esperienza e su altri fattori ritenuti determinanti, ma non certi. Pertanto, il dato consuntivo potrebbe differire dalle valutazioni effettuate.

Periodicamente, i dati stimati, vengono rivisti e gli effetti delle modifiche ad essi apportate si riflettono, a conto economico, nel periodo in cui avviene la revisione di stima, se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino viene iscritto per adeguare il costo delle rimanenze al presumibile valore di realizzo.

Il management analizza la composizione del magazzino con particolare riguardo per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, al fine di stimare un accantonamento prudenziale, che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela.

La stima è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, le partecipazioni e le altre attività finanziarie.

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

Per la valutazione di tali benefici, il Gruppo fa ricorso alle tradizionali tecniche statistiche attuariali, basate su sistemi di simulazione stocastica di tipo "Montecarlo". Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso annuo di inflazione; inoltre, lo studio attuariale consulente del Gruppo, utilizza ipotesi demografiche relative al tasso di mortalità, invalidità e dimissione dei dipendenti della Capogruppo Cembre S.p.A..

Per il 2017, la probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte utilizzata nei calcoli, e basata sul turn-over riscontrato nella Capogruppo Cembre S.p.A., è la seguente:

Uomini 6,18%
Donne 4,46%

Le ipotesi adottate riguardo al tasso tecnico di attualizzazione, al tasso di inflazione e al tasso di incremento annuo del TFR sono invece le seguenti:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso reale annuo di incremento delle retribuzioni 1,00%

Per le anticipazioni si è ipotizzato un tasso medio annuo del 5%, con un importo pari al 70% del TFR accumulato.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo valuta la realizzabilità delle imposte differite sulla base dei risultati conseguiti e delle possibili evoluzioni di mercato, legate ai contratti in essere e alla recettività/variabilità dello stesso.

Passività potenziali

Nello svolgimento delle attività, il management si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale e tributaria. Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

IV. INFORMATIVA PER SETTORI

L'IFRS 8 richiede che l'informativa per settore venga fornita utilizzando gli stessi elementi attraverso cui il management redige la reportistica interna.

Il Gruppo Cembre utilizza per le proprie analisi uno schema informativo basato sui settori geografici, identificati attraverso la localizzazione delle attività o del processo produttivo. Poiché il Gruppo Cembre opera in un unico settore di attività denominato "Connettori elettrici e relativi utensili", non vengono abitualmente utilizzati per la reportistica interna dettagli basati su tale elemento.

2017 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
Eliminazione
Infragruppo
TOTALE
Ricavi
Vendite a clienti 74.967 44.735 12.935 132.637
Vendite infrasettoriali 28.510 1.571 27 (30.108) -
Ricavi per settore 103.477 46.306 12.962 (30.108) 132.637
Risultato operativo per settore 21.694 3.866 1.476 27.036
Costi/Proventi non ripartiti -
Utile da attività operative 27.036
Perdite finanziarie nette (461)
Imposte sul reddito (3.848)
Risultato netto d'esercizio 22.727
2016 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
Eliminazione
Infragruppo
TOTALE
Ricavi
Vendite a clienti 67.134 42.987 12.484 122.605
Vendite infrasettoriali 27.516 1.791 161 (29.468) -
Ricavi per settore 94.650 44.778 12.645 (29.468) 122.605
Risultato operativo per settore 20.146 2.960 989 24.095
Costi/Proventi non ripartiti -
Utile da attività operative 24.095
Perdite finanziarie nette (36)
Imposte sul reddito (7.132)
Risultato netto d'esercizio 16.927

Poiché la localizzazione dei clienti è diversa dalla localizzazione delle attività, si fornisce,

di seguito, la ripartizione dei ricavi verso terzi, in base alla localizzazione dei clienti.

2017 2016
Italia 55.576 49.029
Europa 54.319 51.516
Resto del mondo 22.742 22.060
132.637 122.605

La ripartizione delle attività e passività è la seguente:

31/12/2017 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
TOTALE
Attività e Passività
Attività del settore 131.553 34.646 7.892 174.091
Attività non ripartite (3.482)
Totale attività 170.609
Passività del settore 23.536 3.907 113 27.556
Passività non ripartite (22)
Totale passività 27.534
Altre informazioni di settore
Investimenti:
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
10.824
1.097
856
2
52
2
11.732
1.101
Totale investimenti 12.833
Ammortamenti:
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
(5.039)
(571)
(677)
(12)
(98)
(1)
(5.814)
(584)
Accantonamenti e stanziamenti per benefici ai dipendenti (880) (94) - (974)
Numero medio dipendenti 473 188 28 689
31/12/2016 ITALIA EUROPA RESTO DEL
MONDO
TOTALE
Attività e Passività
Attività del settore 124.666 34.636 8.157 167.459
Attività non ripartite (3.808)
Totale attività 163.651
Passività del settore 22.010 3.633 402 26.045
Passività non ripartite (21)
Totale passività 26.024
Altre informazioni di settore
Investimenti:
- Immobilizzazioni materiali 6.707 331 21 7.059
- Immobilizzazioni immateriali 545 8 - 553
Totale investimenti 7.612
Ammortamenti:
- Immobilizzazioni materiali (4.559) (719) (116) (5.394)
- Immobilizzazioni immateriali (517) (19) - (536)
Accantonamenti e stanziamenti per benefici ai dipendenti (858) (35) - (893)
Numero medio dipendenti 453 195 24 672

V. NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Beni in Immob. Totale
fabbricati Macchinari beni locazione in corso
Costo storico 43.003 56.572 12.448 7.455 37 1.636 121.151
Rivalutazione FTA 5.921 - - - - - 5.921
Rivalutazioni fiscali 934 43 - - - - 977
Fondo ammortamento (11.323) (36.046) (8.700) (5.657) (25) - (61.751)
Saldo al 31/12/2016 38.535 20.569 3.748 1.798 12 1.636 66.298
Incrementi 1.193 5.362 659 655 - 3.869 11.738
Delta cambio (92) (40) (1) (23) - - (156)
Ammortamenti (991) (3.510) (649) (595) (6) - (5.751)
Disinvestimenti netti - (16) (10) (12) - (7) (45)
Riclassifiche 40 856 282 (2) - (1.178) (2)
Saldo al 31/12/2017 38.685 23.221 4.029 1.821 6 4.320 72.082

1. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Beni in Immob. Totale
fabbricati Macchinari beni locazione in corso
Costo storico 42.781 54.765 11.766 8.174 37 1.075 118.598
Rivalutazione FTA 5.921 - - - - - 5.921
Rivalutazioni fiscali 936 50 - - - - 986
Fondo ammortamento (10.548) (34.983) (8.456) (6.064) (19) - (60.070)
Saldo al 31/12/2015 39.090 19.832 3.310 2.110 18 1.075 65.435
Incrementi 859 3.996 833 410 - 961 7.059
Delta cambio (433) (225) - (18) - - (676)
Ammortamenti (981) (3.128) (561) (650) (6) - (5.326)
Disinvestimenti netti - (85) (51) (58) - - (194)
Riclassifiche - 179 217 4 - (400) -
Saldo al 31/12/2016 38.535 20.569 3.748 1.798 12 1.636 66.298

Nel corso del 2017, gli investimenti del Gruppo in immobilizzazioni materiali hanno raggiunto complessivi 11.738 migliaia di euro, sostenuti in gran parte dalla Capogruppo.

Gli investimenti in fabbricati includono, principalmente, il completamento della ristrutturazione del piano terra dell'edificio storico della sede di Brescia, costato 806 migliaia di euro e l'avvio dei lavori di costruzione del nuovo fabbricato industriale, che accoglierà il reparto imballo, per 235 migliaia di euro. La spesa in impianti fissi ha raggiunto le 541 migliaia di euro ed è anch'essa in gran parte legata alla conclusione della ristrutturazione (251 migliaia di euro), mentre gli investimenti in macchinari di produzione hanno toccato le 4.509 migliaia di euro. Si sono, inoltre, investite 534 migliaia di euro per la realizzazione di nuovi stampi. Sono stati versati acconti per cespiti che saranno consegnati nel corso del 2018 per 3.498 migliaia di euro, tra i quali grande peso hanno gli acconti relativi al nuovo immobile industriale, mentre sono stati investiti dalla Capogruppo 371 migliaia di euro per la costruzione stampi e attrezzature ancora in corso. Relativamente alle società estere segnaliamo che Cembre Ltd. ha investito 708 migliaia di euro in macchinari, mentre la Cembre España SLU ha investito 103 migliaia di euro, per il rinnovo del parco automezzi.

La voce "Terreni e fabbricati" include la rivalutazione dei terreni fatta in sede di prima applicazione degli IAS, pari a 5.921 migliaia di euro.

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Altri beni Totale
Costo storico 2.430 278 5 2.713
Fondo ammortamento (810) (252) (4) (1.066)
Saldo al 31/12/2016 1.620 26 1 1.647
Ammortamenti (54) (9) - (63)
Disinvestimenti netti (458) - - (458)
Saldo al 31/12/2017 1.108 17 1 1.126

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Il Gruppo ha ceduto l'immobile di Coslada (Madrid) ad un acquirente terzo, da cui il decremento indicato in tabella. Tale vendita ha generato una plusvalenza di 502 migliaia di euro indicata nella voce "Altri ricavi non ricorrenti" del conto economico.

Al 31 dicembre 2017 include quindi esclusivamente l'immobile di Calcinate, di proprietà di Cembre S.p.A., il cui fair value approssima ragionevolmente il valore di carico.

Costi di
Sviluppo
Brevetti Software Altre
immob.
Immob.
in corso
Totale
Costo storico 1.586 389 4.554 78 30 6.637
Fondo ammortamento (939) (328) (3.992) (28) - (5.287)
Saldo al 31/12/16 647 61 562 50 30 1.350
Incrementi 282 252 474 - 91 1.099
Ammortamenti (266) (95) (207) (16) - (584)
Riclassifiche - - 30 - (28) 2
Saldo al 31/12/17 663 218 859 34 93 1.867

3. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

4. RIMANENZE

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Materie prime 9.672 8.597 1.075
Prodotti in lavorazione e semilavorati 11.486 10.238 1.248
Prodotti finiti e merci 20.515 19.961 554
Totale 41.673 38.796 2.877

Il valore dei prodotti finiti è rettificato da un fondo svalutazione magazzino, pari a 3.070 migliaia di euro, iscritto per adeguare il costo al presumibile valore di realizzo. Tale fondo nel corso del 2017 si è così movimentato:

2017 2016
Fondo al 1 Gennaio 2.729 2.177
Accantonamenti 678 714
Utilizzi (244) (116)
Differenze cambio (93) (46)
Fondo al 31 Dicembre 3.070 2.729

Gli accantonamenti hanno interessato prevalentemente i magazzini di Cembre Inc. per 144 migliaia di euro, Cembre Espana SLU per 247 migliaia di euro e Cembre S.p.A. per 142 migliaia di euro.

5. CREDITI COMMERCIALI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti nominali verso clienti 27.361 26.063 1.298
Fondo svalutazione crediti (841) (1.178) 337
Totale 26.520 24.885 1.635

Nella tabella che segue viene evidenziata la distribuzione per aree geografiche dei crediti

nominali verso clienti.

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 14.488 14.103 385
Europa 10.021 9.452 569
America 1.664 1.704 (40)
Oceania 211 152 59
Medio Oriente 234 206 28
Estremo Oriente 607 261 346
Africa 136 185 (49)
Totale 27.361 26.063 1.298

Il periodo medio di incasso è diminuito, passando da un tempo pari a 70 giorni per il 2016 ad un tempo pari a 68 giorni per il 2017.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

2017 2016
Fondo al 1 Gennaio 1.178 1.378
Accantonamenti 8 43
Utilizzi (195) (175)
Adeguamenti (148) (67)
Differenze cambio (2) (1)
Fondo al 31 Dicembre 841 1.178

Al 31 dicembre la situazione dello scaduto era la seguente:

Anno Non
scaduto
0-90
giorni
91-180
giorni
181-365
giorni
Oltre un
anno
Clienti in
contenzioso
Totale
2017 23.653 3.055 112 107 352 82 27.361
2016 22.273 3.043 100 136 436 75 26.063

6. CREDITI TRIBUTARI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti d'imposta 4.299 850 3.449

La voce include prevalentemente il credito iscritto dalla Capogruppo e derivante dall'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate per l'applicazione del regime Patent Box per l'esercizio 2015 per 934 migliaia di euro, nonché il beneficio derivante dall'applicazione dello stesso regime sull'esercizio 2016 per 1.345 migliaia di euro e la stima sul 2017 per 1.623 migliaia di euro.

7. ALTRE ATTIVITA'

31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Crediti verso i dipendenti 28 28 -
Crediti I.V.A. e imposte indirette 37 89 (52)
Anticipi a fornitori 184 283 (99)
Altro 216 160 56
Totale 465 560 (95)

8. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale della Capogruppo, pari a 8.840 migliaia di euro, è suddiviso in 17 milioni di azioni ordinarie, da nominali 0,52 euro cadauna, interamente sottoscritte e versate.

Al 31 dicembre 2017 Cembre S.p.A. detiene 284.657 azioni proprie, corrispondenti all'1,67 per cento del capitale sociale. A seguito di tale acquisto è stata iscritta a patrimonio netto una riserva negativa per 5.403 migliaia di euro.

Per il raccordo tra utile e patrimonio netto della Capogruppo ed utile e patrimonio netto consolidato, si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Nel prospetto riepilogativo "Movimentazione del Patrimonio Netto Consolidato", incluso tra i prospetti contabili consolidati, sono analizzate tutte le variazioni intervenute nelle diverse voci che compongono il patrimonio netto.

La voce "Altre riserve" è così composta:

31/12/2017 31/12/2016
Eliminazione partecipazioni infragruppo 22.070 24.581
Storno utili infragruppo non realizzati nelle rimanenze (3.796) (4.384)
Storno fondo garanzia prodotti controllata tedesca 22 21
Storno dividendi 5.649 2.163
Differenza da conversione su crediti e debiti infragruppo (1) -
Riconciliazioni e plusvalenze infragruppo (10) (3)
Totale 23.934 22.378

In sede di prima adozione dei principi contabili internazionali la Cembre S.p.A. ha scelto di utilizzare come metodo di valutazione delle rimanenze il costo medio, principio che a livello di Gruppo era già in precedenza adottato. Per questo motivo la "Riserva per prima adozione IAS/IFRS" consolidata differisce da quella inclusa nel patrimonio netto della Capogruppo per 336 migliaia di euro.

9. TFR E ALTRI FONDI PENSIONE

La voce comprende il Trattamento di Fine Rapporto, accantonato per i dipendenti delle società italiane; è, inoltre, incluso l'elemento retributivo straordinario previsto dalla normativa francese, spettante ai dipendenti al momento del pensionamento.

Con la riforma del TFR, in vigore dal 2007, Cembre S.p.A. non deve più accantonare quote a favore dei dipendenti, ma è tenuta a versare quanto maturato e non diversamente destinato dai lavoratori, al Fondo Tesoreria INPS.

Il fondo TFR accantonato al 31 dicembre 2017 è stato attualizzato sulla base della valutazione fatta da un attuario iscritto all'albo.

2017 2016
Situazione iniziale 2.618 2.617
Accantonamenti 974 893
Utilizzi (305) (485)
Fondo tesoreria INPS (615) (550)
Effetto attuariale (8) 143
Situazione finale 2.664 2.618

Il totale delle quote accantonate presso il Fondo Tesoreria INPS al 31 dicembre 2017 ammonta a 6.418 migliaia di euro.

10. FONDI PER RISCHI E ONERI

Nel corso dell'esercizio, l'ammontare dei fondi rischi e oneri si è così movimentato:

Indennità
suppletiva
clientela
Compenso
variabile
amministratori
Incentivi ai
dipendenti
Totale
Al 31 dicembre 2016 114 150 157 421
Accantonamenti 18 - 159 177
Utilizzi - (150) - (150)
Al 31 dicembre 2017 132 - 316 448

Essendo stati raggiunti gli obiettivi fissati per il periodo 2014-2017, il compenso variabile previsto a beneficio del Presidente ed Amministratore delegato è stato iscritto tra gli altri debiti e verrà saldato nel corso del 2018.

Il fondo incentivi ai dipendenti include le quote accantonate a beneficio del personale commerciale che verranno erogate al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di sviluppo delle vendite definito dalla direzione.

11. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE, PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Le imposte differite e anticipate al 31 dicembre 2017 possono così riassumersi:

31/12/2017 31/12/2016
Attività per imposte anticipate
Storno utili infragruppo non realizzati nelle rimanenze 1.343 1.469
Svalutazione magazzino 370 420
Ammortamento avviamento - 3
Fondi personale Francia 100 88
Fondo svalutazione crediti della Capogruppo 150 216
Differenze su ammortamenti Capogruppo 181 148
Altre 150 158
Totale attività per imposte anticipate 2.294 2.502
Passività per imposte differite
Valutazione delle rimanenze della Capogruppo a costo medio (241) (241)
Ammortamenti anticipati (159) (156)
Storno fondo garanzia controllata tedesca (11) (10)
Storno ammortamento terreni (24) (24)
Rivalutazione terreni (1.652) (1.652)
Attualizzazione TFR 40 42
Differenze cambio - (2)
Totale passività per imposte differite (2.047) (2.043)
Attività per imposte anticipate nette 247 459

12. DEBITI COMMERCIALI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso fornitori 14.538 13.281 1.257
Acconti 43 25 18
Totale 14.581 13.306 1.275

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree

geografiche dei debiti verso fornitori.

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 12.701 11.515 1.186
Europa 1.786 1.674 112
America 27 21 6
Altro 24 71 (47)
Totale 14.538 13.281 1.257

13. ALTRI DEBITI

La voce altri debiti può essere così scomposta:

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso dipendenti 1.904 1.694 210
Debiti per ritenute verso dipendenti 1.119 1.097 22
Debiti per premi a clienti 371 365 6
Debiti per IVA ed analoghe imposte estere 751 670 81
Debiti per provvigioni da liquidare 336 269 67
Debiti verso collegio sindacale e analoghi organi esteri 19 19 -
Debiti verso amministratori 200 7 193
Debiti verso istituti di previdenza 2.635 2.533 102
Debiti per altre imposte 72 30 42
Vari 236 157 79
Risconti (117) (169) 52
Totale 7.526 6.672 854

14. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Nel corso del 2017 i ricavi sono aumentati dell'8,2% rispetto all'esercizio precedente. Il 41,9% delle vendite è stato realizzato verso clienti italiani, con un incremento del 13,4% rispetto al 2016, le vendite sui mercati europei (Italia esclusa) rappresentano, invece, il 41% del fatturato, in crescita del 5,4% sull'anno precedente. Il fatturato verso paesi extraeuropei è salito del 3,1%, ed è pari ad un'incidenza sul totale vendite del 17,1%. Si rimanda alla relazione sulla gestione per ulteriori approfondimenti.

15. ALTRI RICAVI E PROVENTI

2017 2016 Variazione
Sopravvenienze 144 - 144
Plusvalenze 38 44 (6)
Utilizzo fondi 4 64 (60)
Risarcimenti 54 12 42
Rimborsi vari 271 389 (118)
Altro 132 101 31
Contributi in conto esercizio 10 71 (61)
Totale 653 681 (28)

La voce altri ricavi operativi è così composta:

I "rimborsi vari" si riferiscono principalmente ai costi di trasporto riaddebitati ai clienti.

La voce "Altri ricavi non ricorrenti" accoglie la plusvalenza derivante dalla vendita, nel settembre 2017, del fabbricato di Coslada, precedente sede della controllata spagnola Cembre España SLU e pari a 502 migliaia di euro.

16. COSTI PER SERVIZI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazione
Lavorazioni Esterne 3.198 2.600 598
Energia elettrica, riscaldamento e acqua 1.530 1.435 95
Trasporti su vendite 2.190 1.813 377
Carburanti 410 376 34
Viaggi e Trasferte 1.128 1.197 (69)
Manutenzioni e riparazioni 1.969 1.974 (5)
Consulenze 1.890 1.377 513
Pubblicità, promozione 789 657 132
Assicurazioni 841 825 16
Emolumenti organi sociali 720 715 5
Spese postali e telefoniche 395 364 31
Provvigioni 758 531 227
Vigilanza e pulizie 564 525 39
Servizi bancari 160 149 11
Varie 826 915 (89)
Totale 17.368 15.453 1.915

17. COSTI PER AFFITTO E NOLEGGI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazione
Affitto e spese relative 689 660 29
Noleggio autovetture e vari 909 876 33
Totale 1.598 1.536 62

Per maggiori informazioni relativamente agli affitti stipulati con parti correlate si rimanda a quanto descritto nella Nota 28.

18. COSTI DEL PERSONALE

Il costo del personale è così composto:

2017 2016 Variazione
Salari e Stipendi 28.095 26.751 1.344
Oneri sociali 6.966 6.764 202
Trattamento di Fine Rapporto 1.210 1.176 34
Trattamento di quiescenza e simili 397 293 104
Altri costi 583 500 83
Totale 37.251 35.484 1.767

Nella voce "Salari e stipendi" sono compresi 1.468 migliaia di euro, relativi al costo del lavoro temporaneo, sostenuto dalla Capogruppo per 1.384 migliaia di euro e dalla controllata tedesca per 84 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria, è il seguente:

2017 2016 Variazione
Dirigenti 14 16 (2)
Impiegati 325 296 29
Operai 311 310 1
Lavoro temporaneo 39 50 (11)
Totale 689 672 17

La ripartizione dei dipendenti medi per società è la seguente:

Dirigenti Impiegati Operai Lavoro
temporaneo
Totale
2017
Totale
2016
Variazione
Cembre S.p.A. 6 200 229 38 473 453 20
Cembre Ltd. 3 39 56 1 99 98 1
Cembre Sarl 1 19 6 - 26 25 1
Cembre España SLU 1 31 9 - 41 46 (5)
Cembre Inc. 2 20 6 - 28 24 4
Cembre GmbH 1 16 5 - 22 26 (4)
Totale 14 325 311 39 689 672 17

19. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazione
Imposte diverse 729 715 14
Perdite su crediti 17 20 (3)
Minusvalenze 14 29 (15)
Erogazioni liberali 35 30 5
Altro 403 357 46
Totale 1.198 1.151 47

Nella voce residuale "Altro" sono inclusi prevalentemente spese varie sostenute dalla Capogruppo.

20. ACCANTONAMENTI PER RISCHI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazioni
Indennità clientela 18 14 4

L'accantonamento al fondo indennità clientela, pari 18 migliaia di euro, è stato stanziato in relazione alla possibilità di sostenimento della spesa, nell'eventualità della cessazione del mandato di agenzia.

21. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

2017 2016 Variazioni
Interessi bancari attivi 21 23 (2)
Altri proventi finanziari 65 1 64
Totale proventi finanziari 86 24 62
Finanziamenti e scoperti di conto corrente - (43) 43
Oneri finanziari da attualizzazione TFR (31) (48) 17
Altri oneri finanziari (4) (2) (2)
Totale oneri finanziari (35) (93) 58
Totale proventi e oneri finanziari 51 (69) 120

22. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito sono così composte:

2017 2016 Variazioni
Imposte correnti (7.539) (7.227) (312)
Imposte differite (189) 88 (277)
Beneficio Patent Box 2017 1.623 - 1.623
Sopravvenienze (22) 7 (29)
Totale (6.127) (7.132) 1.005

Il beneficio fiscale derivante dall'applicazione del regime Patent Box sugli esercizi 2015 e

2016 è così composto:

Patent Box
Beneficio 2015 934
Beneficio 2016 1.345
2.279

Di seguito presentiamo la riconciliazione tra le imposte teoriche, calcolate utilizzando l'aliquota della Capogruppo (IRES+IRAP = 27,9%) e le imposte effettive da bilancio consolidato.

2017 2016
Importo % Importo %
Risultato ante imposte 26.575 24.059
Imposte teoriche 7.414 27,90% 7.555 31,40%
Effetto oneri non deducibili 2.899 10,91% 1.282 5,33%
Effetto proventi non tassati e detrazioni (2.299) -8,65% (1.546) -6,43%
Effetto diverso imponibile IRAP (37) -0,14% 40 0,17%
Altre detrazioni (7) -0,03% (13) -0,05%
Patent Box 2017 (1.623) -6,11% -
Effetto cambio aliquote 4 0,02% -
Sopravvenienze 22 0,08% (7) -0,03%
Effetto diverse aliquote estere (246) -0,93% (179) -0,74%
Totale imposte da bilancio 6.127 23,06% 7.132 29,64%

Al 31 dicembre 2017 non vi sono differenze temporanee e perdite fiscali pregresse maturate sulle quali non siano state rilevate imposte anticipate e/o differite.

Le imposte differite e anticipate, incluse nel conto economico possono essere suddivise come segue:

2017 2016
Storno utili infragruppo non realizzati nelle rimanenze (126) (228)
Fondo svalutazione crediti della Capogruppo (66) (12)
Differenze su ammortamenti controllata americana - 15
Valutazione delle rimanenze della Capogruppo a costo medio - 56
Ammortamenti anticipati (3) 86
Svalutazione magazzino (50) 179
Attualizzazione TFR 7 12
Fondi personale controllata francese 12 11
Differenze su ammortamenti Capogruppo 33 16
Altre 4 (47)
Imposte anticipate e differite dell'esercizio (189) 88

23. RISULTATO COMPLESSIVO

Il Gruppo Cembre utilizza un unico prospetto per la presentazione del proprio risultato economico complessivo. In particolare, gli effetti economici iscritti direttamente a patrimonio netto vengono evidenziati separatamente e vanno ad incrementare o a diminuire il risultato netto del periodo. Al 31 dicembre 2017, le variazioni si riferiscono alle differenze cambio generatesi, in sede di consolidamento, dalla conversione dei bilanci delle controllate estere non appartenenti all'area euro, agli effetti dell'attualizzazione del TFR.

24. UTILE PER AZIONE (BASE E DILUITO)

L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escludendo le azioni proprie detenute alla fine dell'esercizio pari a 284.657.

2017 2016
Utile Netto di Gruppo 22.727 16.927
Numero azioni ordinarie (in migliaia) 16.715 16.935
Utile per azione base e diluito 1,36 1,00

25. DIVIDENDI

In data 10 maggio 2017 (data di stacco 8 maggio) sono stati messi a pagamento dividendi per 11.838 migliaia di euro, relativi all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016, corrispondenti a 0,70 euro per ogni azione avente diritto.

2017 2016
Dichiarati e pagati nell'anno:
Saldo dividendo 2016: 0,70 euro (2015: 0,46 centesimi) 11.838 7.820
Proposti per approvazione all'Assemblea dei soci (non
rilevati come passività al 31 dicembre):
Saldo dividendo 2017: 0,80 euro (2016: 0,70 centesimi) 13.372 11.838

I dividendi proposti per approvazione all'Assemblea dei soci ammontano a 0,80 euro per azione, pari a complessivi 13.372 migliaia di euro. Tale importo non è stato rilevato tra le passività nel presente bilancio.

26. IMPEGNI E RISCHI

31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Fideiussioni prestate 696 684 12

Al 31 dicembre 2017 risultano in essere fidejussioni prestate dalla Capogruppo al Comune di Brescia per 352 migliaia di euro, a garanzia dell'impegno di realizzare opere di urbanizzazione a seguito dei lavori di rifacimento dell'ingresso e dei parcheggi aziendali e 53 migliaia di euro prestate a favore della Dogana di Brescia. La quota residua di fidejussioni riguarda invece garanzie di fornitura rilasciate a enti elettrici e ferroviari.

27. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta del Gruppo si è attestata, a fine esercizio, ad un valore positivo di 20.232 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016.

Alla data di chiusura del bilancio, il Gruppo non ha in essere debiti che richiedano il rispetto di "covenants" (coefficienti patrimoniali/reddituali) o "negative pledges" (clausole limitative). Di seguito si fornisce il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo, sulla base di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064313 del 28 luglio 2006:

31/12/2017 31/12/2016
A Cassa 51 44
B Conti correnti bancari 20.181 26.665
C Liquidità (A+B) 20.232 26.709
D Crediti finanziari - -
E Debiti per strumenti derivati - (43)
F Indebitamento finanziario corrente (E) - (43)
G Posizione finanziaria netta corrente (C+D+F) 20.232 26.666
H Indebitamento finanziario non corrente - -
I Posizione finanziaria netta (G+H) 20.232 26.666

28. INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE

Nella tabella seguente riassumiamo i rapporti in essere, alla data del 31 dicembre 2017, tra la Capogruppo Cembre S.p.A. e le società controllate.

Crediti Debiti Ricavi Costi
Cembre Ltd. 449 4 7.863 308
Cembre S.a.r.l. 420 - 4.859 5
Cembre España S.L.U. 133 4 4.763 4
Cembre Inc. 921 - 6.839 26
Cembre GmbH 450 4 4.898 89
Totale 2.373 12 29.222 432

Con riferimento ai dati concernenti le attività e le passività in essere a fine esercizio nei confronti delle società partecipate sopra esposte, si conferma che le operazioni con le stesse e con parti correlate rientrano nella normale attività della società. Tra i ricavi sono inclusi, oltre alla vendita di prodotti, i proventi derivanti dai riaddebiti dei servizi in ambito "Information technology" e le royalties per l'utilizzo del marchio "Cembre", per un totale di 495 migliaia di euro, nonché i riaddebiti per costi di trasporto per 102 migliaia di euro.

Segnaliamo, che tra i beni immobili locati a Cembre S.p.A. vi sono un fabbricato industriale adiacente alla sede della società, di superficie complessiva pari a 5.960 metri quadrati disposti su tre piani e gli uffici commerciali di Monza, Padova e Bologna. Questi immobili sono di proprietà di "Tha Immobiliare S.p.A.", società con sede a Brescia, il cui capitale è detenuto da Anna Maria Onofri, Giovanni Rosani, e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Cembre S.p.A.. Il valore complessivo dei canoni d'affitto pagati per tali beni ammonta a 528 migliaia di euro. Tali canoni rispondono alle condizioni normali di mercato; l'interesse per la società è ravvisabile nella prospettiva di continuità e nella riduzione dei rischi di interruzione del contratto di locazione. Alla fine dell'esercizio tutti i debiti verso Tha Immobiliare S.p.A. risultano saldati.

Cembre Ltd. ha in affitto un fabbricato industriale di proprietà della Borno Ltd., società controllata da Lysne S.p.A., per un canone annuo di 123 migliaia di sterline (pari a 141 migliaia di euro).

Gli affitti passivi verso parti correlate possono essere così sintetizzati:

2017 2016 Variazione
Affitti passivi Cembre Spa verso Tha 528 528 -
Affitti passivi Cembre Ltd verso Borno Ltd. 141 98 43
Totale 669 626 43

Cembre S.p.A. non ha rapporti diretti con la controllante Lysne S.p.A., oltre a quelli relativi all'esercizio dei diritti propri di tale azionista. Lysne S.p.A. non esercita alcuna attività di direzione e coordinamento.

Compensi percepiti da Amministratori e Sindaci

Nel corso dell'esercizio 2017 i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale hanno rispettivamente percepito, al netto dei contributi:

Collegio Sindacale Amministratori
Emolumenti per la carica in Cembre S.p.A. 84 493
Retribuzioni da lavoro dipendente - 252
Benefici non monetari - 13

I benefici non monetari derivano dall'utilizzo dell'autovettura e dalla stipulazione di polizze assicurative a loro favore.

In accordo con la politica di remunerazione della Cembre S.p.A. è stato introdotto un compenso variabile parametrato ad obiettivi di medio-lungo termine, per il periodo 2014- 2017, a beneficio del Presidente ed Amministratore delegato. Alla fine del 2017 tali parametri sono stati rispettati, pertanto il compenso, ammontante a 200 migliaia di euro e iscritto tra gli altri debiti, verrà erogato nel 2018.

29. GESTIONE DEL RISCHIO E STRUMENTI FINANZIARI

Il Gruppo non utilizza in modo significativo le varie tipologie esistenti di strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso di interesse e di cambio.

La scadenza a breve di gran parte degli strumenti finanziari fa sì che il loro valore esposto in bilancio sia sostanzialmente in linea con il valore equo determinabile dal mercato.

Rischi connessi al mercato

Il Gruppo cerca di fare fronte a questo rischio con la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, con l'elevata automazione e l'ammodernamento del proprio processo produttivo, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di tasso

Alla data di chiusura del bilancio non risulta acceso nessun tipo di finanziamento.

Rischio di cambio

Il Gruppo Cembre, pur avendo una notevole presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio (transattivo ed economico), in quanto le principali aree di business sono in ambito euro, valuta nella quale sono principalmente denominati i flussi di cassa commerciali.

L'esposizione al rischio di cambio è determinata principalmente da alcune componenti di vendita nelle seguenti divise: dollari americani e sterline inglesi. L'entità ed i volumi connessi non sono tali da incidere in maniera significativa sul risultato del Gruppo.

Oltre al rischio transattivo di cambio, il gruppo è esposto anche al rischio di cambio da traduzione, infatti, come descritto nella sezione dedicata ai principi di consolidamento, i bilanci delle società controllate redatti in valuta diversa dall'euro, sono convertiti ai tassi di cambio pubblicati sul sito internet dell'Ufficio Italiano Cambi.

Di seguito illustriamo l'effetto di possibili variazioni dei tassi di cambio sulle voci principali dei bilanci delle controllate operanti fuori dall'area Euro:

Valuta Variazione
cambio
Variazione
Patrimonio Netto
Variazione
Fatturato
Variazione
Utile ante imposte
Cembre Ltd. GBP 5% / -5% 623/(623) 950/(950) 205/(205)
Cembre Inc. USD 5% / -5% 342/(342) 648/(648) 43/(43)

Al 31 dicembre 2017 l'effetto economico delle operazioni in valuta è negativo per 512 migliaia di euro.

Rischio di liquidità

L'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità è minima, la struttura patrimonialefinanziaria, infatti, non evidenzia particolari criticità. Il ciclo incassi pagamenti è equilibrato, come evidenziato dal rapporto tra attivo circolante e passivo circolante che è ampiamente superiore a 2.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito del Gruppo è riferibile esclusivamente a crediti commerciali.

Come evidenziato nella Nota 4, il Gruppo Cembre non presenta aree di rischio di credito commerciale di particolare rilevanza.

Le procedure operative limitano la vendita di prodotti o servizi ai clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali. I crediti scaduti da più di un anno e i crediti in contenzioso sono coperti dal fondo appositamente accantonato. Inoltre, Cembre S.p.A. ha in corso dal 2016 una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

30. EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI BILANCIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico o sulla struttura patrimoniale del Gruppo.

31. PARTECIPAZIONI INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO

Le partecipazioni incluse nel consolidamento con il metodo integrale, sono le seguenti:

Denominazione Sede Capitale sociale Quota posseduta
al 31/12/2017
Quota posseduta
al 31/12/2016
Cembre Ltd. Sutton Coldfield
(Birmingham - UK)
GBP 1.700.000 100% 100%
Cembre Sarl Morangis
(Parigi - Francia)
EURO 1.071.000 100% 100% (*)
Cembre España SLU Torrejon de Ardoz
(Madrid - Spagna)
EURO 2.902.000 100% 100% (*)
Cembre GmbH Monaco
(Germania)
EURO 1.812.000 100% 100% (*)
Cembre Inc. Edison
(New Jersey - Usa)
US \$ 1.440.000 100% 100%(**)

(*) di cui al 31 dicembre 2016 il 5 per cento detenuto tramite Cembre Ltd.

(**) di cui al 31 dicembre 2016 il 29 per cento detenuto tramite Cembre Ltd.

Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2016, a seguito della liquidazione della controllata norvegese Cembre AS conclusasi nel dicembre 2016.

Il 23 giugno 2017 Cembre S.p.A. ha acquistato da Cembre Ltd (già controllata al 100% da Cembre S.p.A.) le quote che quest'ultima deteneva nelle altre Società del gruppo (ossia il 29% di Cembre Inc, il 5% di Cembre Sarl, il 5% di Cembre España SLU e il 5% di Cembre Gmbh). L'operazione non ha prodotto effetti sull'area di consolidamento in quanto Cembre S.p.A. controllava già, direttamente ed indirettamente, il 100% di tutte le società del Gruppo; tale razionalizzazione dell'assetto partecipativo del Gruppo è stata realizzata al fine di rendere più agevoli alcuni adempimenti societari che precedentemente coinvolgevano anche Cembre Ltd.

Brescia, 13 marzo 2018

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO CEMBRE S.P.A. Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Attestazione del Bilancio consolidato

ex art.154-bis, comma 5 del D.Lgs n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Giovanni Rosani e Claudio Bornati in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Cembre S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

b) é redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Si attesta, inoltre, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Brescia, 27 marzo 2018

firmato: firmato: Giovanni Rosani Claudio Bornati

Il Presidente ed Il Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti della CEMBRE SpA Brescia

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo CEMBRE (il Gruppo), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017, dal prospetto del risultato economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società CEMBRE SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali -

bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Note esplicative del bilancio consolidato:

  • Paragrafo "III. Principi contabili e criteri di valutazione - Ricavi"
  • Nota $14$ Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La società ha registrato ricavi per complessivi euro migliaia 132.637, di cui euro migliaia 55.576 conseguiti nel territorio italiano, euro migliaia 54.319 in Europa ed euro migliaia 22.742 in paesi extraeuropei.

Nell'ambito delle nostre procedure di revisione sul bilancio consolidato, il corretto riconoscimento dei ricavi è stato considerato un'area significativa sulla quale concentrare la nostra attenzione. Tale aspetto è legato al fatto che i ricavi costituiscono una delle voci maggiormente significative del conto economico e pertanto l'eventuale errato riconoscimento degli stessi genererebbe una distorsione rilevante del risultato d'esercizio.

Nello specifico, in considerazione del fatto, che parte del fatturato è realizzato nei confronti di soggetti esteri per i quali non sempre le condizioni di spedizione sono omogenee, si è prestata particolare attenzione alla corretta competenza dei ricavi contabilizzati sulle vendite effettuate nell'ultimo periodo dell'anno nei confronti di controparti estere, intendendo quest'ultime come le controparti che risiedono al di fuori dei territori in cui sono situate le società del gruppo.

Nell'ambito delle attività di revisione focalizzate sull'area ricavi, abbiamo svolto procedure volte a valutare l'affidabilità del sistema di controllo interno relativo al ciclo ricavi e svolto specifiche procedure di revisione volte a verificare la corretta rilevazione dei ricavi. Abbiamo pertanto compreso e valutato la procedura relativa al ciclo attivo includendo in tale analisi anche l'adeguatezza del sistema informatico aziendale. Abbiamo poi testato l'effettiva efficacia operativa dei controlli rilevanti nel processo di rilevazione dei ricavi, tra cui anche quelli relativi all'efficacia operativa degli stessi a presidio dei sistemi e degli applicativi informatici utilizzati. Sono inoltre state svolte procedure di analisi comparativa e test di dettaglio su base campionaria, tra le quali anche la richiesta di conferma di transazioni e/o saldi ad un campione di clienti, al fine di verificare la correttezza dell'iscrizione dei ricavi e degli eventuali premi.

Con riferimento al rischio specifico di errore nella corretta rilevazione per competenza dei ricavi, oltre a quanto sopra descritto, abbiamo verificato la corretta iscrizione per competenza dei ricavi tramite lo svolgimento di test sulle transazioni prossime alla chiusura dell'esercizio con particolare attenzione alle operazioni effettuate con controparti estere.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo CEMBRE SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza

delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della CEMBRE SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2009 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2009 al 31 dicembre 2017.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di

comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della CEMBRE SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo CEMBRE al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo CEMBRE al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo CEMBRE al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Brescia, 28 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Vincenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 DEL GRUPPO CEMBRE

Signori Azionisti,

il bilancio consolidato del Gruppo Cembre dell'esercizio 2017, rassegnato nei termini al Collegio sindacale, unitamente alla relazione sulla gestione, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal prospetto del risultato economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle note esplicative al bilancio consolidato, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards omologati dall'Unione Europea ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38/2005, in vigore al 31/12/2017.

I principi contabili internazionali e le modifiche e le interpretazioni emanate dallo IASB, in vigore dal 1 gennaio 2017, elencati nelle note esplicative del bilancio consolidato, sono stati tenuti in considerazione, ove applicabili nella formazione del bilancio. L'entrata in vigore delle modifiche, ai principi IFRS 12 e IAS 7 e 12 hanno trovato applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo Cembre.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, fatte salve quelle voci per le quali i principi contabili prevedano una diversa valutazione.

Il bilancio consolidato presenta un utile di competenza del Gruppo Cembre di 22.727 migliaia di euro, a fronte dell'utile di 16.927 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

La Società incaricata della revisione legale dei conti Società PricewaterhouseCoopers S.p.A., nella relazione di propria competenza, redatta ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014 rilasciata in data odierna, ha attestato:

  • "che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05";
  • "che la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Cembre al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge".
  • "con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2 lett. e) del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione non si ha nulla da riportare".

Al bilancio consolidato, alle sue risultanze ed informazioni, salvo quanto più avanti specificato, non si è quindi esteso il controllo del Collegio sindacale, in conformità con quanto disposto dall'art. 41 n. 3 D.Lgs. n. 127/91.

Le note esplicative al bilancio consolidato forniscono informazioni dettagliate su forma e contenuto e sulle poste dello stato patrimoniale e del conto economico ed illustrano i principi contabili, i principi di consolidamento ed i criteri di valutazione, nonché i cambiamenti futuri dei principi contabili.

La determinazione dell'area di consolidamento, che non ha subito modifiche, la scelta dei principi di consolidamento, secondo il metodo di integrazione globale, e delle procedure adottate, rispondono alle prescrizioni degli I.F.R.S.

La relazione sulla gestione illustra, in modo adeguato, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, gli investimenti, i risultati della capogruppo, gli indicatori alternativi di performance, il patrimonio netto, i principali rischi e incertezze, la gestione ambientale, la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, gli indicatori di risultato, l'attività di ricerca sviluppo ed innovazione tecnologica, i rapporti con le imprese controllate, controllanti e parti correlate, evidenziati anche negli schemi di bilancio, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, l'andamento della gestione nel corso del 2017, e l'evoluzione, dopo la chiusura dell'esercizio, sia della capogruppo, sia dell'insieme delle imprese oggetto di consolidamento.

L'esame della Relazione sulla Gestione, a cui è stata sottoposta, evidenzia la coerenza con il bilancio consolidato.

Brescia 28 marzo 2018

Per il Collegio Sindacale residente Dott. Fabio Longhi

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria di Cembre S.p.A.

ATTIVITÀ Note 31.12.2017 31.12.2016
di cui verso parti di cui verso parti
correlate correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 1 61.848.636 56.051.379
Investimenti immobiliari 2 1.125.532 1.179.073
Immobilizzazioni immateriali 3 1.855.139 1.331.101
Partecipazioni in società controllate 4 12.609.981 9.851.013
Altre partecipazioni 5 10.333 10.333
Altre attività non correnti 6 8.003 7.791
Attività per imposte anticipate 15 733.592 765.566
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 78.191.216 69.196.256
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 7 30.946.760 28.610.236
Crediti commerciali 8 16.709.505 15.362.022
Crediti commerciali verso controllate 9 2.373.027 2.373.027 2.381.905 2.381.905
Crediti tributari 10 4.287.481 708.932
Altre attività 11 439.377 511.965
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.588.602 20.127.391
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 68.344.752 67.702.451
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITÀ 146.535.968 136.898.707
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Note 31.12.2017 31.12.2016
di cui verso parti di cui verso parti
PATRIMONIO NETTO correlate correlate
Capitale 12 8.840.000 8.840.000
Riserve 12 89.704.298 90.116.691
Risultato netto dell'esercizio 24.444.345 15.931.868
TOTALE PATRIMONIO NETTO 122.988.643 114.888.559
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti
- -
TFR e altri fondi personale 13 2.305.696 184.450 2.353.899 175.705
Fondi per rischi ed oneri 14 447.892 - 421.029 150.000
Passività per imposte differite 15 1.877.144 1.877.199
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 4.630.732 4.652.127
PASSIVITÀ CORRENTI
Passività finanziarie correnti
Passività finanziarie per strumenti derivati
-
-
-
43.487
Debiti commerciali 16 13.665.062 12.320.651
Debiti commerciali verso controllate 17 11.819 11.819 145 145
Debiti tributari 0 338.230
Altri debiti 18 5.239.712 200.000 4.655.508 -
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 18.916.593 17.358.021
PASSIVITÀ DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
TOTALE PASSIVITÀ 23.547.325 22.010.148
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 146.535.968 136.898.707

Prospetto del risultato economico complessivo di Cembre S.p.A.

Note 2017 2016
di cui verso parti di cui verso parti
correlate correlate
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 19 103.476.300 28.509.756 94.649.538 27.516.298
Altri ricavi e proventi 20 1.059.173 712.098 785.692 477.145
TOTALE RICAVI E PROVENTI 104.535.473 95.435.230
Costi per materiali e merci 21 (40.277.060) (433.191) (35.080.007) (779.015)
Variazione delle rimanenze 7 2.336.523 86.296
Costi per servizi 22 (12.766.571) (664.856) (10.723.508) (665.660)
Costi per affitto e noleggi 23 (983.185) (527.925) (955.513) (528.342)
Costi del personale 24 (25.922.580) (335.231) (24.642.238) (300.397)
Altri costi operativi 25 (854.805) (750.563)
Costi per lavori interni capitalizzati 809.631 1.106.158
Accantonamento per rischi 26 (18.264) (14.000)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 26.859.162 24.461.855
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1-2 (5.039.585) (4.555.464)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 3 (571.139) (517.237)
RISULTATO OPERATIVO 21.248.438 19.389.154
Proventi finanziari 27 5.393.610 5.315.078 2.422.764 2.408.894
Oneri finanziari 27 (31.177) (92.038)
Utili e perdite su cambi 28-35 (11.114) 69.359
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26.599.757 21.789.239
Beneficio fiscale regime Patent Box su esercizi precedenti 29 2.279.186 -
Imposte sul reddito dell'esercizio 29 (4.434.598) (5.857.371)
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 24.444.345 15.931.868
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE - -
RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO 24.444.345 15.931.868
Elementi che non saranno imputati a conto economico
Proventi (perdite) attuariali su TFR 13 38.522 (94.905)
Imposte su elementi che non saranno imputati a conto economico 13 (9.245) 22.778
RISULTATO COMPLESSIVO 30 24.473.622 15.859.741
UTILE BASE E DILUITO PER AZIONE 1,46 0,94

Rendiconto finanziario relativo alla Cembre S.p.A.

2017 2016
A) DISPONIBILITÀ LIQUIDE O EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 20.127.391 11.074.009
B) FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio 24.444.345 15.931.868
Ammortamenti e svalutazioni 5.610.724 5.072.701
(Plusvalenze) o minusvalenze da realizzo immobilizzazioni (25.476) (6.441)
Variazione netta Fondo Trattamento di Fine Rapporto (48.203) (33.975)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 26.863 (22.826)
Utile (Perdita) operativo prima delle variazioni del capitale circolante 30.008.253 20.941.327
(Incremento) Decremento crediti verso clienti (1.338.605) 2.274.834
(Incremento) Decremento rimanenze (2.336.524) (86.296)
(Incremento) Decremento altre attività correnti e imposte anticipate (3.473.987) (164.044)
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori 2.100.376 963.376
Incremento (Decremento) altre passività correnti, imposte differite e debiti tributari 245.919 20.725
Variazione del capitale circolante (4.802.821) 3.008.595
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' OPERATIVE 25.205.432 23.949.922
C) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
Investimento in immobilizzazioni:
- immateriali (1.095.177) (545.641)
- materiali (10.823.701) (6.706.294)
- finanziarie (2.758.968) -
Prezzo di realizzo o rimborso di immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie
- materiali 65.876 143.392
- finanziarie - 293.070
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori di cespiti (744.291) 631.186
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (15.356.261) (6.184.287)
D) FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(Incremento) Decremento dei crediti immobilizzati (212) (953)
Incremento (Decremento) passività per strumenti derivati (43.487) 43.487
Variazioni delle riserve per acquisto azioni proprie (4.539.903) (862.660)
Distribuzione di dividendi (11.833.635) (7.820.000)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO GENERATO (ASSORBITO) DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (16.417.237) (8.640.126)
E) FLUSSO GENERATO (ASSORBITO) NELL'ESERCIZIO (B+C+D) (6.568.066) 9.125.509
F) Attualizzazione TFR 29.277 (72.127)
G) DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (A+E+F) 13.588.602 20.127.391
DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 13.588.602 20.127.391
Passività finanziarie per strumenti derivati - (43.487)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 13.588.602 20.083.904
INTERESSI PAGATI NELL'ESERCIZIO - (21)
COMPOSIZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE O EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
Cassa 9.920 5.760
Conti correnti bancari 13.578.682 20.121.631
13.588.602 20.127.391

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Saldo al
31.12.2016
Allocazione del
risultato netto
dell'esercizio
precedente
Altri
movimenti
Utile
complessivo
dell'esercizio
Saldo al
31.12.2017
Capitale sociale 8.840.000 8.840.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 12.244.869
Riserva legale 1.768.000 1.768.000
Riserva per azioni proprie in portafoglio (862.660) (4.539.903) (5.402.563)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 585.159
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 68.412
Riserva straordinaria 67.860.751 4.098.233 (8.610) 71.950.374
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 4.051.204
Riserva per attualizzazione TFR 3.818 8.610 29.277 41.705
Avanzo di fusione 4.397.138 4.397.138
Utili portati a nuovo - -
Risultato dell'esercizio 15.931.868 (15.931.868) 24.444.345 24.444.345
Totale patrimonio netto 114.888.559 (11.833.635) (4.539.903) 24.473.622 122.988.643
Saldo al
31.12.2015
Allocazione del
risultato netto
dell'esercizio
precedente
Altri
movimenti
Utile
complessivo
dell'esercizio
Saldo al
31.12.2016
Capitale sociale 8.840.000 8.840.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 12.244.869
Riserva legale 1.768.000 1.768.000
Riserva per azioni proprie in portafoglio - (862.660) (862.660)
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 585.159
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 68.412
Riserva straordinaria 61.242.405 6.618.346 67.860.751
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 4.051.204
Riserva per attualizzazione TFR 75.945 (72.127) 3.818
Avanzo di fusione 4.397.138 4.397.138
Utili portati a nuovo - -
Risultato dell'esercizio 14.438.346 (14.438.346) 15.931.868 15.931.868
Totale patrimonio netto 107.711.478 (7.820.000) (862.660) 15.859.741 114.888.559

Note esplicative al bilancio di Cembre S.p.A. al 31 dicembre 2017

I. INFORMAZIONI SOCIETARIE

Cembre S.p.A. è una società per azioni con sede in Brescia, via Serenissima 9. La società è quotata sul mercato telematico azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Cembre S.p.A. (di seguito la Società) ha come oggetto principale la produzione e la commercializzazione di connettori elettrici e relativi utensili.

La pubblicazione del bilancio di Cembre S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2018.

Cembre S.p.A. è controllata da Lysne S.p.A., holding di partecipazioni con sede a Brescia, che non esercita attività di direzione e coordinamento.

II. FORMA E CONTENUTO

Il bilancio al 31 dicembre 2017 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005.

I principi contabili utilizzati per il presente bilancio sono quelli formalmente omologati dall'Unione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017.

Il bilancio di esercizio è stato redatto in base al principio del costo storico, fatte salve quelle voci per le quali i principi contabili internazionali prevedano una diversa valutazione.

I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in Euro.

Il bilancio al 31 dicembre 2017 è stato redatto utilizzando il presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvate dallo IASB, divenuti effettivi a partire dal 2017 e, quindi, tenuti in considerazione, ove applicabili, nella formazione del presente bilancio:

Descrizione Data di entrata in
vigore
Emendamenti allo IAS 12 Imposte sul reddito – Rilevazione di imposte differite attive
per perdite non realizzate
1 gennaio 2017
Emendamenti allo IAS 7 Prospetto di cash flow - Informativa 1 gennaio 2017
Emendamenti all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità 1 gennaio 2017

Le modifiche sopra elencate non hanno trovato applicazione nel bilancio di Cembre S.p.A..

Cambiamenti futuri nei principi contabili

Sono già stati omologati da parte dell'Unione Europea, ma entreranno in vigore nei futuri esercizi, i seguenti principi IFRS,

Principi nuovi e rivisitati Data di entrata in
vigore
Emendamenti all'IFRS4 – Applicazione dell'IFRS 9 unitamente ai contratti di
assicurazione
1 gennaio 2018
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti 1 gennaio 2018
IFRS 9 – Strumenti finanziari (rivisitato) 1 gennaio 2018
IFRS 16 – Leasing 1 gennaio 2019

L'adozione dell'IFRS 9 non avrà particolari effetti sul bilancio della società. Infatti, il nuovo metodo di impairment previsto dal principio, che introduce il concetto di expected loss in sostituzione del concetto di incurred loss previsto dallo IAS 39, non comporterà variazioni sull'ammontare dei crediti iscritti in bilancio dalla società, in quanto, per il calcolo del fondo svalutazione, Cembre applica già all'ammontare dei crediti non incagliati e non coperti da assicurazione una percentuale di svalutazione determinata sulla base dell'andamento pregresso delle insolvenze e valutando anche l'aspettativa sulle condizioni future.

Per la tipologia di contratti di vendita in essere nella società, il recepimento dell'IFRS 15 non comporterà alcuna variazione significativa.

L'adozione dell'IFRS 16 comporterà, necessariamente, l'introduzione di un software dedicato alla gestione dei contratti di leasing e alla loro contabilizzazione in base ai dettami di tale principio. Cembre S.p.A. sta già valutando alcune proposte presenti sul mercato che verranno implementate nel corso del 2018.

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB), nonché le seguenti interpretazioni ed emendamenti:

Principi nuovi e rivisitati Data di entrata in
vigore
IFRS 17 – Contratti di assicurazione 1 gennaio 2021
Modifiche ai principi contabili Data di entrata in
vigore
IFRIC 22 – Operazioni in valuta estera 1 gennaio 2018
IFRIC 23 – Incertezza nel trattamento delle imposte sul reddito 1 gennaio 2019
Emendamenti allo IFRS 2 Pagamenti basati su azioni – Classificazione e valutazione
delle transazioni basate su azioni
1 gennaio 2018
Annual improvements to IFRS standard 2014-2016 Cycle 1 gennaio 2018
Emendamenti allo IAS 40 Investimenti immobiliari – Trasferimento di investimenti
immobiliari
1 gennaio 2018
Emendamenti all'IFRS 9 – Opzione di estinzione anticipata con "compensazione
negativa"
1 gennaio 2019
Emendamenti allo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture 1 gennaio 2019

Cembre S.p.A. stima che non vi saranno impatti rilevanti susseguenti all'adozione di tali modifiche dei principi contabili.

III. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Presentazione del bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti, così come le passività correnti e non correnti;
  • nel prospetto del risultato economico complessivo l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • per il rendiconto finanziario è utilizzato il metodo indiretto.

Le modalità di redazione dei prospetti di bilancio non sono state modificate rispetto all'esercizio precedente.

Si precisa inoltre che, con riferimento alla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, negli schemi di bilancio sono stati evidenziati i rapporti significativi con parti correlate.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico e sono esposte in bilancio al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Le spese di manutenzione e riparazione non vengono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio di competenza, ad eccezione di quelle che comportino un incremento della vita utile del cespite.

L'ammortamento, che inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso, è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene e tenuto conto del valore residuo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate, che rispecchiano la vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di beni, sono le seguenti:

- fabbricati e costruzioni leggere: dal 3% al 10%
- impianti e macchinari: dal 10% al 15%
- attrezzature industriali e commerciali: dal 15% al 25%
- altri beni: dal 12% al 25%.

I terreni, avendo di norma una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore, quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo, e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione.

Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa la somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

Il debito corrispondente al contratto di locazione finanziaria è iscritto tra le passività finanziarie. Tali beni sono classificati nelle rispettive categorie di appartenenza ed ammortizzati lungo un periodo pari al minore tra la durata del contratto e la vita utile del bene stesso.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi e sono rilevati come costi nel conto economico lungo la durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Le immobilizzazioni che cessano di essere utilizzate nell'attività ordinaria del Gruppo, ma che non possiedono tutte le caratteristiche stabilite dall'IFRS 5 per essere incluse tra le attività non correnti disponibili alla vendita, vengono classificate tra gli investimenti immobiliari e continuano ad essere ammortizzate come se fossero ancora incluse tra le immobilizzazioni materiali.

Attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al valore equo alla data di acquisizione.

Le attività generate internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono rilevate come attività immateriali.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo, al netto dell'ammontare complessivo degli ammortamenti calcolati a quote costanti sulla base della vita utile stimata dell'attività e delle perdite per riduzione durevole di valore accumulate. Tuttavia, se un'attività immateriale è caratterizzata da una vita utile indefinita, non viene ammortizzata, ma sottoposta periodicamente ad un'analisi di congruità al fine di rilevare eventuali perdite di valore.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

- concessioni e licenze: da 5 a 10 anni
- licenze d'uso software da 3 a 5 anni
- brevetti: 2 anni
- costi di sviluppo: 5 anni
- marchi: da 10 a 20 anni.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo.

Partecipazioni in società controllate

Sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite durevoli di valore.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte a verifica circa eventuali perdite di valore ogniqualvolta vengano rilevati degli indicatori di "impairment". Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso le perdite della partecipata eccedano il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, maggiorato degli oneri accessori all'acquisto, che rappresenta il valore equo del corrispettivo pagato. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale sulla base dello schema seguente.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico.

Questa categoria ricomprende le attività finanziarie detenute per la negoziazione, ovvero tutte le attività acquisite a fini di vendita nel breve termine. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Investimenti detenuti fino a scadenza

Le attività finanziarie, che non sono strumenti derivati e che prevedono pagamenti fissi o determinabili e con una scadenza fissa, sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando la Società ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.

Le attività finanziarie che la Società decide di tenere in portafoglio per un periodo indefinito non rientrano in tale categoria.

Gli investimenti finanziari a lungo termine che sono detenuti fino a scadenza, come le obbligazioni, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto di eventuali sconti o premi che vanno ripartiti lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, che non sono quotati su un mercato attivo. Tali attività sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso effettivo di sconto. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita "available for sale"

Le attività finanziarie disponibili per la vendita includono tutte quelle attività non rientranti nelle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione al costo, le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a quando non sono cedute, o fino a quando non si accerta che hanno subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico.

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato mediante tecniche di valutazione basate sui prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti oppure sulla base del valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile oppure sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati o di modelli di pricing delle opzioni. Rientrano in tale categoria le partecipazioni in altre imprese.

Perdita di valore di attività finanziarie

La Società verifica, almeno una volta all'anno, l'eventuale presenza di perdite di valore sulle singole attività finanziarie. Esse vengono rilevate solo nel momento in cui si abbia l'obiettiva evidenza, in seguito al verificarsi di uno o più eventi, che il valore delle attività si sia ridotto rispetto alla rilevazione iniziale.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto, in apposita riserva.

L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di azioni proprie non determina la rilevazione di alcun utile o perdita nel conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, rappresentato dal normale prezzo di vendita, al netto dei costi di completamento e di vendita.

Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato, comprensivo del costo delle rimanenze iniziali. Sono calcolati fondi svalutazione per prodotti finiti, per materiali e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato e svalutati in caso di perdite di valore. I debiti sono normalmente valutati al costo ammortizzato, possono venire adeguati eccezionalmente, in caso di mutamento di valore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritte al valore nominale.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, costituite da denaro posseduto o da attività e passività da ricevere o pagare in ammontare di denaro fisso e determinabile, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio, registrando a conto economico l'eventuale differenza cambio rilevata.

Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

Fondi per rischi e oneri

I fondi, iscritti per far fronte alla copertura di passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza, sono rilevati quando è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, conseguente ad eventi passati, quando è probabile che tale obbligazione sia onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.

La valutazione dei fondi è fatta al fair value di ciascuna passività; quando l'effetto finanziario e il momento di esborso sono attendibilmente stimabili, i fondi ne comprendono la componente finanziaria, imputata a conto economico tra i proventi (oneri) finanziari. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.

Benefici per i dipendenti

In base allo IAS 19, e prima della riforma tracciata dalla Legge Finanziaria 2007, il Trattamento di fine rapporto era classificabile tra i piani a benefici definiti ed era pertanto soggetto a valutazioni attuariali.

Le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 continuano ad essere rilevate secondo le regole dei piani a benefici definiti, mentre le quote maturate dall'1 gennaio 2007 vengono trattate in due modi diversi:

  • se il dipendente ha optato per la previdenza complementare, il TFR maturato dall'1 gennaio 2007 fino al momento della scelta è valutato come una obbligazione a benefici definiti. Successivamente è valutato come un piano a contribuzione definita;
  • se il TFR viene destinato al Fondo Tesoreria INPS, questo viene trattato dall'1 gennaio 2007 come un piano a contribuzione definita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria viene eliminata quando scadono i diritti per la Società di percepire i flussi finanziari da essa derivanti, oppure quando tali diritti vengano trasferiti ad un'altra entità, cioè quando rischi e benefici dello strumento finanziario cessino di avere effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Una passività finanziaria viene eliminata esclusivamente quando l'obbligazione in essa inclusa sia cancellata, adempiuta o scaduta.

Qualsiasi variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività comporta la sua cancellazione e l'iscrizione di una nuova passività.

Qualsiasi differenza tra il valore iscritto e il corrispettivo pagato per estinguerlo è rilevata a conto economico.

Ricavi

I ricavi sono valutati al valore corrente del corrispettivo ricevuto o spettante.

Vendita di beni

Il ricavo è riconosciuto quando la Società ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e smette di esercitare il normale livello di attività associate con la proprietà, nonché l'effettivo controllo sul bene venduto.

Prestazione di servizi

Il ricavo è rilevato con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di chiusura del bilancio.

Quando il risultato della prestazione di servizi non può essere attendibilmente stimato, i ricavi devono essere rilevati solo nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperabili.

Lo stadio di completamento è ottenuto tramite la valutazione del lavoro svolto, oppure attraverso la proporzione tra i costi sostenuti ed i costi totali stimati.

Interessi

Sono rilevati per competenza con un criterio temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte.

Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati nella voce "altri ricavi e proventi", ma ripartiti sistematicamente su differenti esercizi, in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Quando i contributi sono correlati ad attività (per esempio i contributi in conto impianti o i contributi per attività di sviluppo capitalizzata), il valore equo è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente rilasciato a conto economico nella voce "altri ricavi e proventi", proporzionalmente alla durata della vita utile dell'attività di riferimento e, quindi, negli esercizi in cui è addebitato a conto economico l'ammortamento dell'attività stessa.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui essi sono maturati. Ai sensi dello IAS 23, gli oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la realizzazione di cespiti rilevanti (qualifying assets) sono capitalizzati.

Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi

Sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite)

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere, in applicazione della normativa fiscale vigente. Sulle differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività iscritte a bilancio ed i relativi valori fiscali la Società rileva imposte differite o anticipate.

Le imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sarà realizzato reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Anche in presenza di perdite fiscali o crediti di imposta riportati a nuovo, viene rilevata un'attività fiscale differita nella misura in cui è probabile che sia conseguibile nel medio periodo (3-5 anni) un reddito imponibile futuro capiente.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura.

Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.

La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting", che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value", se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o della passività sottostante; oppure come "coperture dei flussi finanziari", se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti, sia da un'esistente attività o passività, sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le coperture del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte considerata di copertura, mentre l'eventuale porzione non di copertura viene iscritta immediatamente a conto economico.

Utile per azione

L'utile per azione viene determinato rapportando l'utile netto al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione (intendendosi per tale il risultato diminuito del costo necessario per convertire tutte le azioni potenziali in circolazione in azioni ordinarie), la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Uso di stime

Per la valutazione di alcune poste di bilancio, secondo quanto stabilito dai principi contabili IAS/IFRS, la Società ha fatto ricorso a stime ed assunzioni basate sull'esperienza e su altri fattori ritenuti determinanti, ma non certi. Pertanto, il dato consuntivo potrebbe differire dalle valutazioni effettuate.

Periodicamente, i dati stimati, vengono rivisti e gli effetti delle modifiche ad essi apportate si riflettono, a conto economico, nel periodo in cui avviene la revisione di stima, se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino viene iscritto per adeguare il costo delle rimanenze al presumibile valore di realizzo.

Il management analizza la composizione del magazzino con particolare riguardo per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, al fine di stimare un accantonamento prudenziale, che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

Per la valutazione di tali benefici, la Società fa ricorso alle tradizionali tecniche statistiche attuariali, basate su sistemi di simulazione stocastica di tipo "Montecarlo". Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso annuo di inflazione; inoltre, lo studio attuariale consulente della Società utilizza ipotesi demografiche relative al tasso di mortalità, invalidità e dimissione dei dipendenti.

Per il 2017, la probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte utilizzata nei calcoli, e basata sul turn-over riscontrato in azienda, è la seguente:

Uomini 6,18%
Donne 4,46%

Le ipotesi adottate riguardo al tasso tecnico di attualizzazione, al tasso di inflazione ed al tasso annuo di incremento del TFR sono invece le seguenti:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso reale annuo di incremento delle retribuzioni 1,00%

Per le anticipazioni si è ipotizzato un tasso medio annuo del 5%, con un importo pari al 70% del TFR accumulato.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Cembre S.p.A. valuta la realizzabilità delle imposte differite attive sulla base dei risultati conseguiti e delle possibili evoluzioni di mercato, legate ai contratti in essere e alla recettività/variabilità dello stesso.

Passività potenziali

Nello svolgimento delle attività, il management si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale e tributaria. La Società accerta una passività a fronte di contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

IV. NOTE AI PROSPETTI CONTABILI DI CEMBRE S.P.A.

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri beni Immob. in
corso
Totale
Costo storico 40.063.549 52.389.369 11.217.953 4.461.983 1.635.575 109.768.429
Fondo ammortamento (9.528.954) (33.043.681) (7.905.938) (3.238.477) - (53.717.050)
Saldo al 31/12/16 30.534.595 19.345.688 3.312.015 1.223.506 1.635.575 56.051.379
Incrementi 1.192.827 4.760.338 630.414 370.504 3.869.619 10.823.702
Ammortamenti (831.668) (3.220.957) (569.230) (364.189) - (4.986.044)
Disinvestimenti netti - (16.096) (8.761) (8.309) (7.235) (40.401)
Riclassifiche 39.849 856.443 281.676 - (1.177.968) -
Saldo al 31/12/17 30.935.603 21.725.416 3.646.114 1.221.512 4.319.991 61.848.636

1. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altri beni Immob. in
corso
Totale
Costo storico 39.233.627 49.421.596 10.362.939 4.300.569 1.075.222 104.393.953
Fondo ammortamento (8.722.247) (31.262.103) (7.468.647) (2.956.997) - (50.409.994)
Saldo al 31/12/15 30.511.380 18.159.493 2.894.292 1.343.572 1.075.222 53.983.959
Incrementi 836.055 3.913.854 734.472 261.133 960.780 6.706.294
Ammortamenti (812.840) (2.821.877) (482.933) (384.273) - (4.501.923)
Disinvestimenti netti - (85.025) (50.950) (976) - (136.951)
Riclassifiche - 179.243 217.134 4.050 (400.427) -
Saldo al 31/12/16 30.534.595 19.345.688 3.312.015 1.223.506 1.635.575 56.051.379

Il volume di investimenti da parte di Cembre S.p.A. nell'esercizio 2017 ammonta a 10.824 migliaia di euro. Gli investimenti in fabbricati hanno riguardato principalmente la ristrutturazione del piano terra dello stabile che ospita gli uffici commerciali e direttivi della società, per la quale sono stati investiti 806 migliaia di euro; per la stessa opera, inoltre, sono stati investiti 251 migliaia di euro in impianti fissi. Corposo, come ogni anno, il volume di investimenti in macchinari ed impianti di produzione, che ha comportato una spesa di 4.509 migliaia di euro, tra cui segnaliamo l'acquisto di una macchina transfer per 1.133 migliaia di euro, una pressa transfer per 790 migliaia di euro e l'acquisto di tre impianti robotizzati di asservimento per i macchinari, per complessive 476 migliaia di euro. L'acquisto di stampi ha, invece, comportato una spesa di 534 migliaia di euro. L'investimento per attrezzature e stampi in corso di realizzazione è stato di 371 migliaia di euro, mentre gli acconti versati per la fornitura di immobilizzazioni ammontano a 3.498 migliaia di euro; di questi 2.286 migliaia, si riferiscono alla costruzione di un nuovo fabbricato industriale che ospiterà il reparto imballo.

La voce "Terreni e fabbricati" include la rivalutazione dei terreni fatta in sede di prima applicazione degli IAS e ammontante a 5.921 migliaia di euro.

Si elencano di seguito le rivalutazioni monetarie effettuate sulle immobilizzazioni materiali iscritte nel bilancio di Cembre S.p.A. al 31 dicembre 2017:

Descrizione Legge 576/75 Legge 72/83 Legge 413/91 Totale
Terreni e fabbricati - 246.245 687.441 933.686
Impianti e macchinari 227 42.523 - 42.751
Totale 227 288.768 687.441 976.437

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Altri beni Totale
Costo storico 1.713.397 277.759 5.322 1.996.478
Fondo ammortamento (562.013) (251.530) (3.862) (817.405)
Saldo al 31/12/2016 1.151.384 26.229 1.460 1.179.073
Ammortamenti (44.400) (8.502) (639) (53.541)
Saldo al 31/12/2017 1.106.984 17.727 821 1.125.532

In attesa di un miglioramento del mercato che ne favorisca la vendita, la voce accoglie l'immobile di Calcinate (BG) e i relativi impianti fissi, non più utilizzati nell'attività d'impresa. Al 31 dicembre 2017 il fair value di tale immobile approssima ragionevolmente il valore di carico.

3. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Costi di
sviluppo
Brevetti Software Altre
immob.
Immob. in
corso
Totale
Costo storico 1.585.256 389.661 4.304.030 77.545 30.210 6.386.702
Fondo ammortamento (938.722) (328.400) (3.761.218) (27.261) - (5.055.601)
Saldo al 31/12/2016 646.534 61.261 542.812 50.284 30.210 1.331.101
Incrementi 282.260 252.204 470.073 - 90.640 1.095.177
Ammortamenti (266.420) (95.435) (193.775) (15.509) - (571.139)
Riclassifiche - - 28.350 - (28.350) -
Saldo al 31/12/2017 662.374 218.030 847.460 34.775 92.500 1.855.139

4. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE

31/12/2016 Variazioni Svalutazioni 31/12/2017
Cembre Ltd. 3.437.433 - 3.437.433
Cembre Sarl 1.048.197 153.411 1.201.608
Cembre España SLU 2.760.194 355.360 3.115.554
Cembre GmbH 1.716.518 270.674 1.987.192
Cembre Inc. 888.671 1.979.523 2.868.194
Totale 9.851.013 2.758.968 - 12.609.981
Denominazione e sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Risultato
netto
%
Cembre Ltd. (Sutton Coldfield - Birmingham) 1.916.075 12.453.094 3.742.735 100
Cembre Sarl (Morangis - Parigi) 1.071.000 3.216.989 156.777 100
Cembre España SLU (Torrejon - Madrid) 2.902.200 7.726.116 739.842 100
Cembre GmbH (Monaco - Germania) 1.812.000 5.921.686 508.197 100
Cembre Inc. (Edison - New Jersey-Usa) 1.200.701 6.831.603 862.647 100

Si forniscono le seguenti informazioni, espresse in euro, relative alle partecipazioni in imprese controllate possedute tutte direttamente:

Si precisa che i dati indicati relativamente al capitale, al patrimonio netto ed al risultato netto dell'esercizio, sono stati desunti dai bilanci 2017 approvati dagli organi sociali delle rispettive società. La conversione dei valori espressi in valuta diversa dall'euro è stata effettuata ai cambi relativi all'ultimo giorno dell'esercizio, per capitale sociale e riserve, ed ai cambi medi dell'esercizio, per il risultato netto.

Il 23 giugno 2017 Cembre S.p.A. ha acquistato da Cembre Ltd (già controllata al 100% da Cembre S.p.A.) le quote che quest'ultima deteneva nelle altre Società del gruppo (ossia il 29% di Cembre Inc, il 5% di Cembre Sarl, il 5% di Cembre España SLU e il 5% di Cembre Gmbh); tale razionalizzazione dell'assetto partecipativo è stata realizzata al fine di rendere più agevoli alcuni adempimenti societari che, in precedenza, coinvolgevano anche Cembre Ltd.

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Inn.tec. S.r.l. 5.165 5.165 -
Conai 59 59 -
A.Q.M. S.r.l 5.109 5.109 -
Totale 10.333 10.333 -

5. ALTRE PARTECIPAZIONI

Rappresentano il costo della partecipazione al Consorzio Nazionale Imballaggi, il costo della partecipazione in Inn.tec. S.r.l., consorzio per l'innovazione tecnologica, con sede legale presso la Provincia di Brescia e la partecipazione in A.Q.M. S.r.l., società consortile per la fornitura di servizi tecnici alle imprese.

6. ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Includono esclusivamente depositi cauzionali.

7. RIMANENZE

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Materie prime 8.462.052 7.573.715 888.337
Prodotti in lavorazione e semilavorati 11.069.546 9.998.361 1.071.185
Prodotti finiti 11.415.162 11.038.160 377.002
Totale 30.946.760 28.610.236 2.336.524

Il fondo svalutazione prodotti finiti, pari a 1.065 migliaia di euro, è stato portato a diretta

decurtazione del valore dei prodotti finiti per adeguarne il costo al presumibile valore di

realizzo. Nel corso dell'esercizio 2017 si è così movimentato:

2017 2016
Fondo all'1 gennaio 1.130.000 950.000
Accantonamenti 141.585 180.000
Utilizzi (206.719) -
Fondo al 31 dicembre 1.064.866 1.130.000

8. CREDITI COMMERCIALI VERSO CLIENTI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti verso clienti lordi 17.335.778 16.279.259 1.056.519
Fondo svalutazione crediti (626.273) (917.237) 290.964
Totale 16.709.505 15.362.022 1.347.483

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree geografiche dei crediti lordi verso clienti:

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 14.485 14.102 383
Europa 1.582 1.331 251
America 80 41 39
Oceania 136 185 (49)
Medio Oriente 234 206 28
Estremo Oriente 608 262 346
Africa 211 152 59
Totale 17.336 16.279 1.057

Periodicamente, la direzione rivede la congruità del fondo svalutazione crediti, anche sulla base di stime relative alla recuperabilità delle posizioni a maggior rischio. Qualora a carico di un debitore vengano aperte delle procedure concorsuali, il relativo credito viene completamente svalutato.

Il periodo medio di incasso è diminuito, passando da un tempo pari a 75 giorni per il 2016 ad un tempo pari a 72 giorni per il 2017.

Il fondo svalutazione crediti si è così movimentato:

2017 2016
Fondo all'1 gennaio 917.237 1.072.772
Accantonamenti - -
Utilizzi (147.246) (105.351)
Adeguamento (143.718) (50.184)
Fondo al 31 dicembre 626.273 917.237

Al 31 dicembre la situazione dello scaduto, in migliaia di euro, era la seguente:

Non
Scaduto
1-90
giorni
91-180
giorni
181-365
giorni
Oltre un
anno
Clienti in
contenzioso
Totale
2017 16.056 851 72 106 169 82 17.336
2016 15.158 619 98 116 213 75 16.279

9. CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Trattasi di crediti commerciali verso le seguenti società:

31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Cembre Ltd. (Gran Bretagna) 449.211 199.683 249.528
Cembre Sarl (Francia) 420.058 438.149 (18.091)
Cembre España SLU (Spagna) 132.853 427.905 (295.052)
Cembre GmbH (Germania) 449.867 796.253 (346.386)
Cembre Inc. (Stati Uniti) 921.038 519.915 401.123
Totale 2.373.027 2.381.905 (8.878)

10. CREDITI TRIBUTARI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti per rimborsi IRES su IRAP 21.637 636.376 (614.739)
Crediti d'imposta per contributi R&D 70.866 71.416 (550)
Credito per acconto pagato in eccesso 292.727 - 292.727
Credito per Patent Box 3.901.915 - 3.901.915
Rimborsi vari 336 1.140 (804)
Totale 4.287.481 708.932 3.578.549

Cembre S.p.A., con l'assistenza dello Studio Tributario e Societario Deloitte, in data 22 dicembre 2017, ha siglato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate che definisce metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. "Patent Box", con riferimento agli anni di imposta 2015-2019.

L'accordo ha consentito a Cembre S.p.A. di conseguire un beneficio fiscale per il 2015 di circa 934 migliaia di euro, mentre per il 2016 il beneficio ammonta a 1.345 migliaia di euro. Il beneficio relativo all'esercizio 2017 è risultato pari a 1.623 migliaia di euro.

11. ALTRE ATTIVITA'

31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Anticipi a fornitori 184.207 283.008 (98.801)
Crediti verso i dipendenti 23.205 24.179 (974)
Crediti per imposte indirette 36.944 88.634 (51.690)
Altro 195.021 116.144 78.877
Totale 439.377 511.965 (72.588)

La voce residuale "Altro" include prevalentemente i crediti verso fornitori per i bonus di fine anno per il raggiungimento di obiettivi di fornitura.

12. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale, pari a 8.840.000 euro, è suddiviso in 17 milioni di azioni ordinarie, da nominali 0,52 euro cadauna, interamente sottoscritte e versate.

La riserva legale ammonta al 20% del capitale.

Al 31 dicembre 2017 Cembre S.p.A. detiene 284.657 azioni proprie, corrispondenti all'1,67 per cento del capitale sociale. A seguito di tale acquisto è stata iscritta a patrimonio netto una riserva negativa per 5.403 migliaia di euro.

Il prospetto che segue evidenzia l'origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità delle poste del patrimonio netto:

Natura/descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale 8.840.000
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 12.244.869 A B C 12.244.869
Riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta 585.159 A B ---
Altre riserve in sospensione d'imposta 68.412 B ---
Riserve vincolate:
Riserva per azioni proprie in portafoglio (5.402.563) ---
Riserve di utili:
Riserva legale 1.768.000 B ---
Riserva per prima adozione IAS/IFRS 4.051.204 B ---
Riserva per attualizzazione TFR 41.705 B ---
Avanzo di fusione 4.397.137 A B C 4.397.137
Riserva straordinaria 71.950.375 A B C 71.950.375
Totale 98.544.298 88.592.381
662.374
87.930.007

Legenda: A= aumento di capitale; B= copertura perdite; C= distribuzione ai soci.

La quota non distribuibile delle riserve relativa ai costi di sviluppo non ancora ammortizzati.

13. TFR E ALTRI FONDI PERSONALE

Il fondo trattamento di fine rapporto si è così movimentato:

2017 2016
Fondo all'1 gennaio 2.353.899 2.387.874
Accantonamenti 879.752 857.612
Utilizzi (304.615) (484.706)
Effetto attuariale (7.638) 143.401
Fondo tesoreria INPS (615.702) (550.282)
Fondo al 31 dicembre 2.305.696 2.353.899

Si evidenzia che, dal 2007, a seguito della riforma del TFR, Cembre S.p.A. non deve più trattenere presso di sé quote di trattamento di fine rapporto a favore dei dipendenti, ma deve versare quanto maturato, e non diversamente destinato dai lavoratori, al Fondo Tesoreria INPS. La quota complessivamente versata al Fondo Tesoreria INPS ammonta al 31 dicembre 2017 a 6.418 migliaia di euro.

Il fondo TFR accantonato al 31 dicembre 2017 è stato attualizzato sulla base della valutazione predisposta da un attuario iscritto all'albo.

Una variazione del tasso di attualizzazione utilizzato potrebbe determinare i seguenti effetti sull'ammontare del debito accantonato:

Variazione tasso 31/12/2017 31/12/2016
0,5% 2.212.839 2.254.517
-0,5% 2.414.876 2.468.511

14. FONDI PER RISCHI E ONERI

Indennità
supplettiva
clientela
Compenso
Amministratori
Incentivi ai
dipendenti
Totale
Al 31 dicembre 2016 113.708 150.000 157.321 421.029
Accantonamenti 18.264 - 158.599 176.863
Utilizzi - (150.000) - (150.000)
Al 31 dicembre 2017 131.972 - 315.920 447.892

In accordo con la politica di remunerazione della Cembre S.p.A. era stato introdotto un compenso variabile parametrato ad obiettivi di medio-lungo termine, per il periodo 20142017, a beneficio del Presidente ed Amministratore delegato. Alla fine del 2017 tali parametri sono stati rispettati, pertanto il compenso, ammontante a 200 migliaia di euro e iscritto tra gli altri debiti, verrà erogato nel 2018.

Il fondo incentivi ai dipendenti include le quote accantonate a beneficio del personale commerciale e che verranno erogate al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di sviluppo delle vendite definito dalla direzione. L'importo dell'accantonamento è iscritto tra i costi del personale.

15. ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE, PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate, prevalentemente, a fronte del fondo svalutazione prodotti finiti a bassa rotazione, descritto precedentemente, e a fronte del fondo svalutazione crediti, per la parte di accantonamento non deducibile fiscalmente. Le passività per imposte differite, invece, discendono prevalentemente dalla rivalutazione dei terreni fatte in sede di prima adozione dei principi contabili internazionali, dalla valutazione delle giacenze a costo medio (fiscalmente è stato mantenuto il criterio LIFO), nonché dalla attualizzazione del TFR. Per ulteriori approfondimenti si rimanda all'informativa fornita nel paragrafo relativo alle imposte.

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Attività per imposte anticipate
Svalutazione magazzino 268.456 284.088 (15.632)
Ammortamento avviamento - 2.713 (2.713)
Fondo svalutazione crediti 150.306 216.084 (65.778)
Differenze su ammortamenti 180.812 147.730 33.082
Altre 134.018 114.951 19.067
Attività per imposte anticipate lorde 733.592 765.566 (31.974)
Passività per imposte differite
Valutazione delle rimanenze a costo medio (241.236) (240.655) (581)
Storno ammortamento terreni (24.017) (24.017) -
Rivalutazione terreni (1.651.933) (1.651.933) -
Attualizzazione TFR 40.042 41.875 (1.833)
Differenza cambio - (2.469) 2.469
Passività per imposte differite lorde (1.877.144) (1.877.199) 55
Passività per imposte differite nette (1.143.552) (1.111.633) (31.919)

Non sussistono crediti con scadenza superiore a cinque anni.

Non vi sono altre differenze temporanee o accantonamenti che possano generare imposte anticipate e/o differite non contabilizzate.

16. DEBITI COMMERCIALI VERSO FORNITORI

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso fornitori 13.622.445 12.295.579 1.326.866
Acconti 42.617 25.072 17.545
Totale 13.665.062 12.320.651 1.344.411

I "Debiti verso fornitori" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento. Il valore nominale di tali debiti è stato rettificato da eventuali resi o abbuoni (rettifiche di fatturazione), nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte.

Nella tabella che segue viene evidenziata, in migliaia di euro, la distribuzione per aree geografiche dei debiti verso fornitori:

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Italia 12.700 11.515 1.185
Europa 894 699 195
America 4 11 (7)
Altro 24 71 (47)
Totale 13.622 12.296 1.326

17. DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Il saldo è composto da debiti commerciali verso le seguenti società controllate:

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Cembre Ltd (Regno Unito) 3.785 - 3.785
Cembre Sarl (Francia) 40 - 40
Cembre GmbH (Germania) 4.256 - 4.256
Cembre España SLU (Spagna) 3.738 145 3.593
Totale 11.819 145 11.674

18. ALTRI DEBITI

La voce è così composta:

31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso dipendenti 1.603.217 1.445.775 157.442
Debiti per ritenute dipendenti 1.015.445 991.123 24.322
Debiti per provvigioni da liquidare 302.336 269.555 32.781
Debiti verso amministratori 200.000 - 200.000
Debiti verso collegio sindacale 18.720 18.720 -
Debiti verso istituti di previdenza 2.090.341 2.037.648 52.693
Debiti per altre imposte e ritenute 18.939 24.425 (5.486)
Vari 53.905 49.554 4.351
Risconti (63.191) (181.292) 118.101
Totale 5.239.712 4.655.508 584.204

La voce "Debiti verso amministratori" accoglie il compenso variabile a favore dell'Amministratore Delegato, maturato a seguito del raggiungimento degli obiettivi per il periodo 2014-2017.

19. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così suddivisi per area geografica:

2017 2016 Variazioni
Italia 55.576.647 49.029.174 6.547.473
Europa (Italia esclusa) 31.641.021 29.955.774 1.685.247
Extra Europa 16.258.632 15.664.590 594.042
Totale 103.476.300 94.649.538 8.826.762

Per i commenti si rimanda alla Relazione sulla gestione.

20. ALTRI RICAVI E PROVENTI

2017 2016 Variazione
Plusvalenze 31.289 27.556 3.733
Rimborsi assicurativi 14.031 6.683 7.348
Rimborsi vari 115.577 114.115 1.462
Rimborso trasporti infragruppo 102.367 50.404 51.963
Servizi infragruppo e royalties 495.230 426.740 68.490
Altro 298.279 88.499 209.780
Contributi in conto esercizio 2.400 71.695 (69.295)
Totale 1.059.173 785.692 273.481

I servizi infragruppo riguardano prevalentemente le prestazioni in ambito "Information technology" effettuate da Cembre S.p.A. a favore delle società controllate. Sono inoltre incluse le royalties per l'utilizzo del marchio Cembre.

I contributi in conto esercizio si riferiscono quasi interamente alle sovvenzioni riconosciute dall'INPS per l'assunzione di giovani lavoratori.

21. COSTI PER MATERIALI E MERCI

2017 2016 Variazione
Materie prime e merci 36.943.075 31.811.944 5.131.131
Materiale di consumo e sussidiario 2.966.499 2.963.595 2.904
Trasporti e spese doganali 367.486 304.468 63.018
Totale 40.277.060 35.080.007 5.197.053

22. COSTI PER SERVIZI

2017 2016 Variazione
Lavorazioni esterne 3.193.244 2.598.375 594.869
Trasporti 1.233.135 947.773 285.362
Manutenzioni e riparazioni 1.421.501 1.259.378 162.123
Energia elettrica, riscaldamento, acqua 1.300.197 1.221.544 78.653
Consulenze 1.276.947 892.771 384.176
Compensi amministratori 632.498 627.714 4.784
Emolumenti sindaci 87.360 87.360 -
Provvigioni 613.075 437.658 175.417
Spese postali e telefoniche 201.761 171.205 30.556
Carburanti 232.564 208.066 24.498
Viaggi e trasferte 520.868 472.691 48.177
Assicurazioni 379.376 354.091 25.285
Spese bancarie 73.846 66.570 7.276
Aggiornamenti personale 80.655 59.184 21.471
Pubblicità ed esposizioni fieristiche 206.180 144.755 61.425
Vigilanza e pulizie 469.161 432.040 37.121
Altre 844.203 742.333 101.870
Totale 12.766.571 10.723.508 2.043.063

23. COSTI PER AFFITTO E NOLEGGI

2017 2016 Variazione
Affitto e spese relative 547.696 557.329 (9.633)
Noleggio autovetture e vari 435.489 398.184 37.305
Totale 983.185 955.513 27.672

Sono costituiti essenzialmente da canoni di locazione relativi ad immobili di proprietà di terzi e parti correlate, come specificato nella Relazione sulla gestione, e da costi per noleggio autovetture. Per maggiori informazioni relativamente agli affitti stipulati con parti correlate si rimanda a quanto descritto nella Nota 34.

24. COSTI DEL PERSONALE

La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi il costo delle ferie non godute e gli accantonamenti previsti dalla legge e dai contratti collettivi. La voce trattamento di fine rapporto include l'accantonamento al 31 dicembre 2017, il costo sostenuto per l'indennità maturata nell'esercizio nei confronti dei dipendenti dimessi nel corso dell'anno e la quota a carico del dipendente relativa al contributo al fondo pensione integrativo COMETA.

2017 2016 Variazione
Salari e stipendi 18.930.802 17.866.565 1.064.237
Oneri sociali 5.269.400 5.169.580 99.820
Trattamento di fine rapporto 1.189.558 1.161.248 28.310
Trattamento di quiescenza e simili 55.172 44.342 10.830
Altri costi 477.648 400.503 77.145
Totale 25.922.580 24.642.238 1.280.342

Il personale mediamente in forza nella Società è risultato così composto:

2017 2016 Variazione
Dirigenti 6 6 -
Impiegati 200 191 9
Operai 229 230 (1)
Interinali 38 26 12
Totale 473 453 20

Nel corso dell'esercizio Cembre S.p.A. ha fatto ricorso, mediamente, a 38 lavoratori interinali, per un costo complessivo di 1.384 migliaia di euro. Tale importo è classificato nei costi per salari e stipendi.

25. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazione
Imposte diverse 454.207 408.321 45.886
Quote associative 55.402 54.323 1.079
Erogazioni liberali 35.000 30.067 4.933
Perdite su crediti 17.205 - 17.205
Minusvalenze 14.123 25.444 (11.321)
Altro 278.868 232.408 46.460
Totale 854.805 750.563 104.242

La voce residuale "Altro" accoglie spese accessorie sostenute per gli uffici commerciali e per i reparti produttivi.

26. ACCANTONAMENTI PER RISCHI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazioni
Indennità clientela 18.264 14.000 4.264

L'accantonamento al fondo indennità clientela, pari ad euro 18 migliaia, è stato stanziato in relazione alla possibilità di sostenimento della spesa, nell'eventualità della cessazione del mandato di agenzia.

2017 2016 Variazioni
Dividendi da controllate 5.315.078 2.349.480 2.965.598
Plusvalenze da controllate - 59.414 (59.414)
Interessi bancari attivi 13.011 13.735 (724)
Altri proventi finanziari 65.521 135 65.386
Totale proventi finanziari 5.393.610 2.422.764 2.970.846
Oneri finanziari su attualizzazione TFR - (43.487) (43.487)
Altri oneri finanziari (30.885) (48.496) 17.611
Altri oneri (292) (55) (237)
Totale oneri finanziari (31.177) (92.038) (26.113)
Totale proventi e oneri finanziari 5.362.433 2.330.726 3.031.707

27. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Nel corso dell'esercizio 2017 la Capogruppo ha incassato dividendi rispettivamente:

  • da Cembre Sarl per 93 migliaia di euro;
  • da Cembre Ltd. per 4.256 migliaia di sterline, pari a 4.836 migliaia di euro;
  • da Cembre Inc. per 289 migliaia di dollari, pari a 271 migliaia di euro;
  • da Cembre España SLU per 115 migliaia di euro;

Cembre Sarl, Cembre inc e Cembre España SLU hanno inoltre pagato dividendi a Cembre Ltd. rispettivamente per 5 migliaia di euro, per 119 migliaia di dollari (pari a 110 migliaia di euro) e per 6 migliaia di euro.

28. UTILI E PERDITE SU CAMBI

La voce è così composta:

2017 2016 Variazione
Utili su cambi realizzati 323.895 191.729 132.166
Perdite su cambi realizzati (310.427) (120.330) (190.097)
Utili su cambi non realizzati - 8.745 (8.745)
Perdite su cambi non realizzati (24.582) (10.785) (13.797)
Totale (11.114) 69.359 (80.473)

29. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

2017 2016 Variazioni
Imposte correnti per IRES (5.011.814) (5.082.789) 70.975
Imposte correnti per IRAP (1.000.867) (889.905) (110.962)
Imposte differite (22.674) 108.803 (131.477)
Beneficio Patent Box 2017 1.622.729 - 1.622.729
Sopravvenienze nette (21.972) 6.520 (28.492)
(4.434.598) (5.857.371) 1.422.773

La voce "Beneficio fiscale regime Patent Box su esercizi precedenti" è così composta:

Patent Box
Beneficio 2015 933.971
Beneficio 2016 1.345.215
2.279.186

L'applicazione del regime Patent Box all'esercizio 2017 ha generato un beneficio fiscale di 1.623 migliaia di euro, contabilizzato a riduzione delle imposte relative all'esercizio 2017.

Lo stanziamento delle imposte correnti è calcolato sull'imponibile che tiene conto delle variazioni in aumento e diminuzione da apportare, nella dichiarazione dei redditi, all'utile civilistico dell'esercizio.

La riconciliazione tra le imposte teoriche, derivanti dall'applicazione della aliquota nominale, e quelle effettive a Conto Economico è la seguente:

IRES
Risultato ante imposte 26.599.757
Imposte teoriche (24,0%) 6.383.942
Effetto differenze permanenti (1.329.379)
Effetto differenze temporanee (27.880)
Detrazioni varie (14.869)
Totale imposte da bilancio 5.011.814
IRAP
Imponibile lordo IRAP 47.270.400
Imposte teoriche (3,9%) 1.843.546
Effetto differenze permanenti 20.000
Effetto differenze temporanee (6.584)
Deduzioni per il personale (856.095)
Totale imposte da bilancio 1.000.867

La voce "imposte differite e anticipate" del conto economico, è così composta:

2017 2016 Variazione
Valutazione delle rimanenze a costo medio (581) 56.565 (57.146)
Ammortamenti anticipati - 2.504 (2.504)
Attualizzazione TFR 7.413 11.639 (4.226)
Differenze cambio 2.469 921 1.548
Ammortamento avviamento (2.713) (4.983) 2.270
Svalutazione magazzino (15.632) 43.200 (58.832)
Differenze su ammortamenti 33.082 15.884 17.198
Fondo rischi - (53.027) 53.027
Altre (46.712) 36.100 (82.812)
Imposte differite attive e passive dell'esercizio (22.674) 108.803 (131.477)

30. RISULTATO COMPLESSIVO

A seguito dell'adozione delle modifiche apportate allo IAS 19 le variazioni attuariali del TFR sono state iscritte direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva, tali importi costituiscono movimentazione del Risultato complessivo dell'esercizio e vengono evidenziati indicando separatamente il relativo effetto fiscale. L'effetto netto per il 2017 è positivo e ammonta a 29 migliaia di euro.

31. DIVIDENDI

In data 10 maggio 2017 (data di stacco 8 maggio) sono stati messi a pagamento dividendi per 11.838 migliaia di euro, relativi all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016, corrispondenti a 0,70 euro per ogni azione avente diritto.

2017 2016
Dichiarati e pagati nell'anno:
Saldo dividendo 2016: 0,70 euro (2015: 0,46 centesimi) 11.837.634 7.820.000
Proposti per approvazione all'Assemblea dei soci (non rilevati
come passività al 31 dicembre):
Saldo dividendo 2017: 0,80 euro (2016: 0,70 centesimi) 13.372.274 11.837.634

I dividendi proposti per approvazione all'Assemblea dei soci ammontano 0,80 euro per azione, pari a complessivi 13.372 migliaia di euro. Tale importo non è stato rilevato tra le passività nel presente bilancio.

32. IMPEGNI E RISCHI

Al 31 dicembre 2017 le fideiussioni prestate da Cembre S.p.A. ammontano a 696.081 euro, a fronte di 683.586 euro del 31 dicembre 2016.

Tra le fideiussioni prestate a terzi segnaliamo gli impegni assunti verso il Comune di Brescia, per complessivi 352 migliaia di euro, a garanzia del compimento delle opere di urbanizzazione legate al rifacimento dell'ingresso e dei parcheggi della sede societaria.

La parte residua si riferisce invece a fideiussioni prestate a enti elettrici e ferroviari, italiani ed esteri, a garanzia dei rapporti di fornitura per 291 migliaia di euro e fideiussioni prestate alla Dogana di Brescia per 53 migliaia di euro.

33. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta di Cembre S.p.A. si è attestata, a fine esercizio, ad un valore positivo di 13.589 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016.

Alla data di chiusura del bilancio, la Società non ha in essere debiti che richiedano il rispetto di "covenants" (coefficienti patrimoniali/reddituali) o "negative pledges" (clausole limitative).

Di seguito si fornisce il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta, sulla base di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064313 del 28 luglio 2006:

31/12/2017 31/12/2016
A Cassa 9.920 5.760
B Conti correnti bancari 13.578.682 20.121.631
C Liquidità (A+B) 13.588.602 20.127.391
D Debiti bancari correnti - -
E Debiti per strumenti derivati - (43.487)
F Indebitamento finanziario corrente (D+E) - (43.487)
G Posizione finanziaria netta corrente (C+F) 13.588.602 20.083.904
H Indebitamento finanziario non corrente - -
I Posizione finanziaria netta (G+H) 13.588.602 20.083.904

34. INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE

Nella tabella seguente riassumiamo i rapporti intercorsi nell'esercizio 2017, tra la Capogruppo Cembre S.p.A. e le società controllate, relativamente ad acquisti e vendite, per quanto riguarda i rapporti di credito/debito, si rimanda agli specifici paragrafi del presente documento.

Società Vendite Acquisti
Cembre Ltd. 7.863.358 308.249
Cembre S.a.r.l. 4.859.309 5.255
Cembre España S.L.U. 4.762.561 4.386
Cembre Inc. 6.838.843 25.906
Cembre GmbH 4.897.783 89.395
TOTALE 29.221.854 433.191

Tra i ricavi sono inclusi, oltre alla vendita di prodotti, i proventi derivanti dai riaddebiti dei servizi in ambito "Information technology" e le royalties per l'utilizzo del marchio "Cembre", per un totale di 495 migliaia di euro, nonché i riaddebiti per costi di trasporto per 102 migliaia di euro.

Con riferimento ai dati concernenti le attività e le passività in essere a fine esercizio nei confronti delle società partecipate e nei confronti delle altre parti correlate, si conferma che le operazioni con le stesse rientrano nella normale attività della società.

Di seguito si riassumono le percentuali di possesso relativamente alle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2017:

Denominazione Sede
Capitale
Percentuale posseduta
Percentuale
sociale diretta indiretta tramite totale con diritto
di voto
Cembre Ltd. Sutton Coldfield
(Birmingham-GB)
Gbp
1.700.000
100% - - 100% 100%
Cembre Sarl Morangis
(Parigi - Francia)
Euro
1.071.000
100% - - 100% 100%
Cembre España SLU Torrejon de Ardoz
(Madrid - Spagna)
Euro
2.902.200
100% - - 100% 100%
Cembre GmbH Monaco
(Germania)
Euro
1.812.000
100% - - 100% 100%
Cembre Inc. Edison
(NJ- Usa)
Us \$
1.440.000
100% - - 100% 100%

Si precisa che tutte le partecipazioni sopra indicate sono detenute a titolo di proprietà.

Il 23 giugno 2017 Cembre S.p.A. ha acquistato da Cembre Ltd (già controllata al 100% da Cembre S.p.A.) le quote che quest'ultima deteneva nelle altre Società del gruppo (ossia il 29% di Cembre Inc, il 5% di Cembre Sarl, il 5% di Cembre España SLU e il 5% di Cembre Gmbh); tale razionalizzazione dell'assetto partecipativo è stata realizzata al fine di rendere più agevoli alcuni adempimenti societari che, in precedenza, coinvolgevano anche Cembre Ltd.

Segnaliamo che tra i beni immobili locati a Cembre S.p.A., vi sono un fabbricato industriale adiacente alla sede della società, di superficie complessiva pari a 5.960 metri quadrati disposti su tre piani e gli uffici commerciali di Monza, Padova e Bologna. Questi immobili sono di proprietà di Tha Immobiliare S.p.A., società con sede a Brescia, il cui capitale è detenuto da Anna Maria Onofri, Giovanni Rosani, e Sara Rosani, membri del Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A. Il valore complessivo dei canoni d'affitto pagati per tali beni ammonta a 528 migliaia di euro. Tali canoni rispondono alle condizioni normali di mercato; l'interesse per la società è ravvisabile nella prospettiva di continuità e nella riduzione dei rischi di interruzione del contratto di locazione. Alla fine dell'esercizio tutti i debiti verso Tha Immobiliare S.p.A. risultano saldati. Tali contratti, a scadenza, prevedono una clausola di tacito rinnovo.

2017 2016 Variazione
Affitti passivi Cembre Spa verso Tha 527.925 528.342 (417)

Cembre S.p.A. non ha rapporti diretti con la controllante Lysne S.p.A., oltre a quelli relativi all'esercizio dei diritti propri di tale azionista; Lysne S.p.A. non esercita alcuna attività di direzione e coordinamento.

35. GESTIONE DEL RISCHIO E STRUMENTI FINANZIARI

Cembre S.p.A., vista la scarsa esposizione, utilizza in maniera estremamente limitata, le varie tipologie esistenti di strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso di interesse e di cambio.

Rischi connessi al mercato

Cembre S.p.A. cerca di fare fronte a questi rischi con la continua innovazione e ampliamento della propria gamma, con l'elevata automazione e con l'ammodernamento del proprio processo produttivo, mettendo in atto, anche grazie alle proprie filiali estere, politiche concorrenziali mirate.

Rischio di tasso

Cembre S.p.A. ha un'esposizione minima a questa tipologia di rischio, infatti, al 31 dicembre 2017 non risulta accesa alcuna forma di finanziamento.

Rischio di cambio

Cembre S.p.A., pur avendo una notevole presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio (transattivo ed economico), in quanto le principali aree di business sono in ambito euro, valuta nella quale sono principalmente denominati i flussi di cassa commerciali.

2017 2016
Valuta di origine Controvalore € Valuta di origine Controvalore €
Crediti 1.104.601 US\$ 921.038 € 716.586 US\$ 679.808 €
Debiti* (68.579) US\$ (57.182) € 53.290 US\$ 50.555 €
Debiti 1.061 GBP 1.196 € - GBP - €
Debiti 243.940 JPY 1.807 € - JPY - €
Saldo C/C in valuta estera 71.686 US\$ 59.774 € 742 US\$ 704 €

Al 31 dicembre 2017 risultavano aperte le seguenti posizioni in valuta:

* nel 2017 la voce accoglie prevalentemente anticipi a fornitori

Le poste sono state convertite in euro con il cambio in vigore al 31 dicembre 2017 ed hanno generato, rispetto al valore originario di contabilizzazione, una differenza cambio positiva di 14 migliaia di euro, registrata nel conto economico.

Nella tabella che segue riassumiamo, in migliaia di euro, l'effetto economico, di variazioni possibili del tasso di cambio delle poste sopra elencate:

Variazione
cambi
Crediti Debiti C/C
2017 5% (44) (3) (3)
-5% 48 5 3
2016 5% (32) 2 -
-5% 36 (5) -

Come illustrato, l'entità ed i volumi connessi non sono tali da incidere in maniera significativa sul risultato della società.

Rischio di liquidità

L'esposizione della Società al rischio di liquidità è minima; la struttura patrimonialefinanziaria, infatti, non evidenzia particolari criticità. Il ciclo incassi pagamenti è equilibrato, come evidenziato dal rapporto tra attivo circolante e passivo circolante che è ampiamente superiore a 2. Al 31 dicembre 2017 il dettaglio dei debiti verso fornitori in base alla scadenza era il seguente (in migliaia di euro):

0-30 31-60 61-90 91-120 oltre 120 TOTALE
Scaduto 2.852 296 60 44 124 3.376
2017 A scadere 1.275 7.591 1.293 87 - 10.246
Scaduto 3.493 291 66 149 80 4.079
2016 A scadere 1.418 5.938 749 112 - 8.217

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito di Cembre S.p.A. è riferibile esclusivamente a crediti commerciali.

Come evidenziato nella Nota 8, Cembre S.p.A. non presenta aree di rischio di credito commerciale di particolare rilevanza.

Le procedure operative limitano la vendita di prodotti o servizi ai clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.

I crediti scaduti da più di un anno e i crediti in contenzioso sono coperti dal fondo appositamente accantonato. Inoltre, Cembre S.p.A. ha in corso dal 2016 una polizza di assicurazione per la copertura del credito commerciale, che ha permesso di ridurre ulteriormente questa tipologia di rischio.

36. EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DEL BILANCIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non sono avvenuti fatti di rilievo che possano incidere significativamente sull'andamento economico o sulla struttura patrimoniale della società.

Allegati

Il presente documento è integrato dai seguenti allegati:

Allegato 1: Conto economico comparativo;

  • Allegato 2: Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate incluse nel consolidamento;
  • Allegato 3: Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione.

Brescia, 13 marzo 2018

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Rosani

Allegato 1 alle note esplicative al bilancio di esercizio di Cembre S.p.A.

Conto economico comparativo

2017 % 2016 % Variaz.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 103.476.300 100,0% 94.649.538 100,0% 9,3%
Altri ricavi e proventi 1.059.173 785.692 34,8%
Totale Ricavi e Proventi 104.535.473 95.435.230 9,5%
Costi per materiali e merci (40.277.060) -38,9% (35.080.007) -37,1% 14,8%
Variazione delle rimanenze 2.336.523 2,3% 86.296 0,1% 2607,6%
Costi per servizi (12.766.571) -12,3% (10.723.508) -11,3% 19,1%
Costi per affitto e noleggi (983.185) -1,0% (955.513) -1,0% 2,9%
Costi del personale (25.922.580) -25,1% (24.642.238) -26,0% 5,2%
Altri costi operativi (854.805) -0,8% (750.563) -0,8% 13,9%
Costi per lavori interni capitalizzati 809.631 0,8% 1.106.158 1,2% -26,8%
Accantonamento per rischi (18.264) 0,0% (14.000) 0,0% 30,5%
Risultato Operativo Lordo 26.859.162 26,0% 24.461.855 25,8% 9,8%
Ammort. immobilizz. materiali (5.039.585) -4,9% (4.555.464) -4,8% 10,6%
Ammort. immobilizz. immateriali (571.139) -0,6% (517.237) -0,5% 10,4%
Risultato Operativo 21.248.438 20,5% 19.389.154 20,5% 9,6%
Proventi finanziari 5.393.610 5,2% 2.422.764 2,6% 122,6%
Oneri finanziari (31.177) 0,0% (92.038) -0,1%
Utili e perdite su cambi (11.114) 0,0% 69.359 0,1% -116,0%
Risultato Prima Delle Imposte 26.599.757 25,7% 21.789.239 23,0% 22,1%
Beneficio fiscale regime Patent Boox su esercizi precedenti 2.279.186 2,2% - 0,0%
Imposte sul reddito dell'esercizio (4.434.598) -4,3% (5.857.371) -6,2% -24,3%
Risultato Netto Dell'Esercizio 24.444.345 23,6% 15.931.868 16,8% 53,4%

Allegato 2 alle note esplicative al bilancio di esercizio di Cembre S.p.A.

delle società controllate incluse nel consolidamento ai sensi dell'art. 2429 codice civile Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio

(valori in euro) Totale attività
non correnti
Totale attività
correnti
Totale
attivo
Patrimonio
netto
Totale
Passività
Totale passività e
patrimonio netto
Cembre Ltd 4.088.209 10.346.721 14.434.930 12.453.094 1.981.835 14.434.930
Cembre Sarl 454.803 4.443.549 4.898.352 3.126.989 1.771.363 4.898.352
Cembre España SL 2.796.832 5.813.857 8.610.689 7.726.116 884.573 8.610.689
Cembre GmbH 2.773.879 3.932.259 6.706.138 5.921.686 784.452 6.706.138
Cembre Inc. 294.329 7.598.074 7.892.403 6.831.603 1.060.801 7.892.403
Totale
ricavi
Risultato
operativo lordo
Risultato
operativo
Risultato prima
delle imposte
Imposte sul
reddito
Utile (perdita) netto
di esercizio
Cembre Ltd 18.994.725 2.273.670 1.846.803 4.092.933 (350.198) 3.742.735
Cembre Sarl 9.545.579 350.446 275.701 275.641 (118.864) 156.777
Cembre España SLU 10.068.975 1.100.469 986.475 988.679 (248.837) 739.842
Cembre GmbH 8.408.066 830.708 756.900 757.140 (248.943) 508.197
Cembre Inc. 13.080.854 1.574.806 1.475.596 1.474.762 (612.115) 862.647

Si precisa che i bilanci a cui tali valori fanno riferimento sono quelli al 31 dicembre 2017.

La conversione dei valori espressi in valuta estera è stata effettuata secondo quanto indicato nelle note esplicative al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Allegato 3 alle note esplicative al bilancio di esercizio di Cembre S.p.A.

PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE

(ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB)

Tipologia di servizi Società di revisione Destinatario Compensi
(in migliaia di euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Cembre S.p.A. 68
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Controllate
(esclusa Cembre Inc.)
72
Revisione limitata
dichiarazione
consolidata non finanziaria
PricewaterhouseCoopers Cembre S.p.A. 17
Compliance Assessment
Direttiva 2014/95/UE
PricewaterhouseCoopers
Advisory
Cembre S.p.A. 33
Revisione contabile WeiserMazars Cembre Inc. 29
Servizi di consulenza fiscale WeiserMazars Cembre Inc. 18

Attestazione del Bilancio d'esercizio

ex art.154-bis, comma 5 del D.Lgs n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Giovanni Rosani e Claudio Bornati in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Cembre S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017:

a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

b) é redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

Si attesta, inoltre, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Brescia, 27 marzo 2018

firmato: firmato: Giovanni Rosani Claudio Bornati

Il Presidente ed Il Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLas 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti della CEMBRE SpA Brescia

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società CEMBRE SpA (la Società), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal prospetto del risultato complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iseritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Note esplicative del bilancio di esercizio:

  • Paragrafo "III. Principi contabili e criteri di valutazione - Ricavi"
  • Nota 19 Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La società ha registrato ricavi per complessivi euro migliaia 103.476, di cui euro migliaia 18.678 verso clienti esteri e euro migliaia 29.222 verso società del gruppo.

Nell'ambito delle nostre procedure di revisione sul bilancio di esercizio, il corretto riconoscimento dei ricavi è stato considerato un'area significativa sulla quale concentrare la nostra attenzione. Tale aspetto è legato al fatto che i ricavi costituiscono una delle voci maggiormente significative del conto economico e pertanto l'eventuale errato riconoscimento degli stessi genererebbe una distorsione rilevante del risultato d'esercizio.

Nello specifico, in considerazione del fatto, che parte del fatturato è realizzato nei confronti di soggetti esteri per i quali non sempre le condizioni di spedizione sono omogenee, si è prestata particolare attenzione alla corretta competenza dei ricavi contabilizzati sulle vendite effettuate nell'ultimo periodo dell'anno nei confronti di controparti estere.

Nell'ambito delle attività di revisione focalizzate sull'area ricavi, abbiamo svolto procedure volte a valutare l'affidabilità del sistema di controllo interno relativo al ciclo ricavi e svolto specifiche procedure di revisione volte a verificare la corretta rilevazione dei ricavi. Abbiamo pertanto compreso e valutato la procedura relativa al ciclo attivo includendo in tale analisi anche l'adeguatezza del sistema informatico aziendale. Abbiamo poi testato l'effettiva efficacia operativa dei controlli rilevanti nel processo di rilevazione dei ricavi, tra cui anche quelli relativi all'efficacia operativa degli stessi a presidio dei sistemi e degli applicativi informatici utilizzati. Sono inoltre state svolte procedure di analisi comparativa e test di dettaglio su base campionaria, tra le quali anche la richiesta di conferma di transazioni e/o saldi ad un campione di clienti, al fine di verificare la correttezza dell'iscrizione dei ricavi e degli eventuali premi.

Con riferimento al rischio specifico di errore nella corretta rilevazione per competenza dei ricavi, oltre a quanto sopra descritto, abbiamo verificato la corretta iscrizione per la competenza dei ricavi tramite lo svolgimento di test sulle transazioni prossime alla chiusura dell'esercizio con particolare attenzione alle operazioni effettuate con controparti estere. Sono inoltre state verificate le riconciliazioni dei saldi patrimoniali ed economici di fine anno tra le società del gruppo.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza

delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della CEMBRE SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2009 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2009 al 31 dicembre 2017.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della CEMBRE SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della CEMBRE SpA al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della CEMBRE SpA al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della CEMBRE SpA al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Brescia, 28 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Vincenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI CEMBRE SPA REDATTA AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS N. 58/98 ("T.U.F") E DELL'ART. 2429, SECONDO COMMA, CODICE CIVILE

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 2429, comma 2, codice civile e dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/98, il Collegio sindacale riferisce all'Assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, sull'attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati, nonché esprime le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

Il Collegio sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2015 in conformità alle disposizioni legali, regolamentari e statutarie, anche in materia di equilibrio tra generi. Il Collegio sindacale terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

I componenti del Collegio sindacale hanno rispettato il limite del cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti.

L'incarico di revisione legale a norma del D.Lgs n. 58/98 e del D.Lgs. n. 39/2010 è svolto dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.a., come deliberato dall'assemblea del 28 aprile 2009, per la durata di nove esercizi (2009-2017). La Società di Revisione terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Con riferimento all'attività di sua competenza, in osservanza dei doveri di cui all'art. 149 del D.Lgs. n. 58/98, nel corso dell'esercizio in esame il Collegio sindacale dichiara di avere:

  • partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, ottenendo dagli Amministratori adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l'attività di verifica del rispetto della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione e dell'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
  • partecipato, almeno attraverso il suo Presidente, alle riunioni del Comitato Controllo e

Rischi, del Comitato per la Remunerazione e dell'Organismo di Vigilanza;

  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, in particolare sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
  • effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della società di revisione in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del D.Lgs. n. 58/98, attraverso l'esame dei risultati del lavoro svolto e la ricezione delle relazioni previste dall'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 11 del Reg. UE 537/2014;
  • esaminato i contenuti della Relazione aggiuntiva ex art. 11 del Reg. UE 537/2014 che è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 19 comma 1 lett. a) del D.Lgs. n. 39/10, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione;
  • monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, 2° comma, del D.Lgs. n. 58/98;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123ter del D.Lgs. n. 58/98 ed ex art. 84-quater del Regolamento Consob 11971/99, senza osservazioni particolari da segnalare;
  • monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società in conformità al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A.;
  • vigilato sulla conformità della procedura interna riguardante le Operazioni con Parti Correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, 6° comma, del medesimo Regolamento tenuto conto delle indicazioni e orientamenti di cui alla Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09-2010;
  • vigilato sul processo di informazione societaria, verificando l'osservanza da parte degli Amministratori delle norme procedurali inerenti alla redazione, all'approvazione e alla pubblicazione del bilancio della Cembre S.p.A. e del bilancio consolidato;
  • verificato che la relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2017 fosse conforme alla normativa vigente, oltre che coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con i fatti rappresentati dal bilancio della Cembre S.p.A. e da quello consolidato;
  • preso atto del contenuto della Relazione finanziaria semestrale consolidata, senza che

risultasse necessario esprimere osservazioni, nonché accertato che quest'ultima sia stata resa pubblica secondo le modalità previste dall'ordinamento;

  • verificato che la Relazione degli Amministratori sulla Gestione per l'esercizio 2017 fosse conforme alla normativa vigente e con i fatti rappresentati nel bilancio separato e in quello consolidato;
  • preso atto che la Società ha continuato a pubblicare su base volontaria un Resoconto intermedio di Gestione sul primo e sul terzo trimestre entro le scadenze previste dalla previgente disciplina;
  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016 esaminando, tra l'altro, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, accertando altresì il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto.

Nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno ha altresì svolto ai sensi dell'art. 19, 1º comma, del D.Lgs. 39/2010 come modificato dal D.L.gs 135/2016, le specifiche funzioni di informazione, monitoraggio, controllo e verifica ivi previste, adempiendo ai doveri e ai compiti indicati dalla predetta normativa;

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.

$0000$

Con riferimento alle attività svolte nel corso dell'esercizio - anche in osservanza delle indicazioni fomite dalla CONSOB, con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni ("Comunicazione sui contenuti della relazione del collegio sindacale all'assemblea di cui agli artt. 2429, comma 3, del codice civile e 153, comma 1, del D. Lgs. 58/98 - Scheda riepilogativa dell'attività di controllo svolta dai collegi sindacali") - riferiamo quanto segue.

  1. In relazione all'esercizio oggetto della presente relazione non si evidenziano operazioni effettuate dalla Società, anche per il tramite di società controllate, che possano essere considerate significative e di rilevante impatto economico, finanziario e patrimoniale. Tutta l'attività svolta dalla Società è stata dettagliatamente esposta nella Relazione sulla Gestione.

In ogni caso il Collegio sindacale sulla base delle informazioni in suo possesso ha monitorato e accertato che le operazioni svolte nel corso dell'esercizio fossero conformi alla legge, all'atto costitutivo e ai principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto d'interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

  1. Il Collegio non ha individuato nel corso delle proprie verifiche operazioni atipiche e/o inusuali, cosi come definite dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/ 6064293.

Si dà atto che l'informazione resa nella Relazione in ordine ad eventi e operazioni significative che non si ripetono frequentemente e ad eventuali operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate, risulta adeguata.

  1. Le caratteristiche delle operazioni con imprese controllate, controllanti e parti correlate attuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso del 2017, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono indicati nella sezione "Rapporti con imprese controllate, controllanti e parti correlate" della Relazione sulla Gestione, alla quale si rinvia.

Le Operazioni con Parti Correlate, individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate dalla Consob, sono regolate da una procedura interna (la "Procedura"), adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società, in data 11 novembre 2010 - nel rispetto di quanto disposto dall'art 2391 bis, c.c. e dalla disciplina emanata dalla Consob e modificata, da ultimo, in data 11 marzo 2016. Il Collegio sindacale ha esaminato la Procedura accertandone la conformità a quanto stabilito dal Regolamento della Consob in materia.

  1. Si dà atto che la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data 28 marzo 2018 le Relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, con le quali ha attestato che:

  2. il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta dello situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05;

  3. la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul

governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo Cembre SpA e redatte in conformità alle norme di legge;

  • il giudizio sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato espresso nelle predette Relazioni è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014.

Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi o richiami di informativa, né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art. 14, 2° comma, lett. d) ed e) del D.Lgs. n. 39/2010.

Sempre in data 28 marzo 2018, la Società di Revisione ha altresì:

  • trasmesso al Collegio sindacale, quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Reg. UE n. 537/2014;

  • emesso, ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. n. 254/2016 e dell'art. 5 del Regolamento Consob Delibera n. 20267/2018, la "Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidaa di carattere non finanziario". In tale Relazione la Società di Revisione ha dichiarato chesulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione non finanziaria del Gruppo Cembre relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards relativamente a selezionati indicatori,

Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio sindacale con la società incaricata della revisione legale dei conti, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione, né ha ricevuto dalla stessa informative su fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale.

Il Collegio sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione legale, nel corso dell'esercizio 2017 ha:

  • a. verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione, a norma dell'art.19, co. 1, lett e) del D.Lgs. 39/2010, come modificato dal D.Lgs.135/2016;
  • b. esaminato la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva, redatte dalla Società di Revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. UE 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all'indipendenza della Società di Revisione;
  • c. ricevuto conferma per iscritto dalla Società di Revisione che nel periodo dall'1 gennaio 2017 al momento del rilascio della relazione non ha riscontrato situazioni che possano

compromettere la sua indipendenza da Cembre SpA ai sensi del combinato disposto degli artt. 6, par. 2 del Reg. UE 537/2014, par. 17, lett a) del Principio di Revisione Internazionale (Isa Italia) 260, 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010, nonché 4 e 5 del Reg. UE 537/2014;

d. discusso con la Società di revisione dei rischi per la sua indipendenza e delle misure adottate per mitigarli, ai sensi dell'art.6, par. 2, lett. b) del Reg. UE 537/2014.

5-6. Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. nè esposti da parte dei soci o dei terzi.

Il Collegio non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea.

  1. Si rileva che, nell'esercizio 2017, sulla base di quanto riferito dalla Società, Cembre S.p.A. non ha conferito ulteriori incarichi alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2017, e precisamente nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2018, la società ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico di "certificazione dichiarazione di carattere non finanziario" ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 per un corrispettivo di euro 17.000. Il Collegio sindacale ha verificato la compatibilità di tale incarico con le disposizioni legislative vigenti e specificatamente con quanto disposto dall'art. 17 comma 3 del D.Lgs. n. 39/2010 come modificato dal D.Lgs. n. 135/2016 e con i divieti di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 537/2014 ivi richiamato. Sulla base di tali verifiche ha espresso il proprio parere secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.

  2. Nell'esercizio 2017 i servizi diversi dalla revisione legale prestati alla Cembre S.p.A. ed alle sue controllate, sono stati svolti da società appartenenti al network PricewaterhouseCoopers, quali "Altri Servizi" per un importo di euro 33 mila e dalla WeiserMazars per "Tax Compliance" per euro 18 mila.

Il dettaglio dei compensi corrisposti è riportato dagli Amministratori nel prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti", ed. "Regolamento Emittenti"). In relazione ai predetti incarichi il Collegio sindacale ha vigilato e accertato, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 5 Reg. UE 537/2014 il rispetto delle disposizioni normative in materia, nonché la compatibilità con i divieti e le limitazioni previste dalla legge.

Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 scade il mandato della società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. In previsione di tale evento a partire dal mese di maggio 2017 la società, unitamente al Collegio sindacale, ha svolto una procedura di selezione del nuovo revisore per il novennio 2018-2026 nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 16, comma 3, del Regolamento delegato (UE) n. 537/2014. Ad esito della procedura di selezione il Collegio sindacale, ai sensi dell'art. 16, comma 2 del Regolamento ha quindi predisposto una raccomandazione motivata, contenente due proposte di nomina, di cui una con preferenza, che è stata consegnata al Consiglio di Amministrazione l'11 gennaio 2018. La raccomandazione è stata acquisita agli atti nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2018 e sarà presentata all'Assemblea dei Soci.

  1. Il Collegio sindacale, ai sensi della legge e delle norme regolamentari, oltre a quanto riferito nei precedenti punti n. 7 e 8, nel corso del 2017 non ha rilasciato pareri.

Si è però espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione in adempimento alle decisioni che richiedono la preventiva consultazione del Collegio sindacale.

  1. In generale, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2017:

  2. ha effettuato sei riunioni collegiali complessive, secondo la periodicità richiesta dalla legge, per le verifiche periodiche, per il bilancio, per i controlli e per le deliberazioni dovute. Le attività svolte nelle predette riunioni sono documentate nei relativi verbali e con la presenza sempre totalitaria dei propri membri;

  3. ha partecipato a tutte le quattro riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso delle quali gli Amministratori hanno informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate;
  4. ha partecipato all'assemblea dei soci del 20 aprile 2017;
  5. ha partecipato a tre riunioni collegiali per lo scambio di informazioni con la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., senza che gli siano stati sottoposti aspetti rilevanti o circostanze accertate da segnalare nella presente relazione;
  6. ha partecipato tramite il Presidente all'unica riunione del Comitato per la Remunerazione:
  7. ha partecipato altresì alle sei riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza, di cui tre con la presenza del solo Presidente, accertando che la struttura organizzativa della società appare adeguata alla dimensione della stessa;

il solo Presidente ha altresì partecipato alle quattro riunioni dell'apposita Commissione Tecnica istituita con il compito di seguire tutte le fasi propedeutiche all'assegnazione dell'incarico di revisione del Gruppo, compresa anche l'analisi e la valutazione delle proposte pervenute.

  1. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le operazioni deliberate e poste in essere dagli amministratori fossero conformi alle predette regole e principi, oltre che ispirate a principi di razionalità economica e non manifestamente imprudenti o azzardate, in conflitto d'interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, ovvero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un valido presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione.

  1. Il Collegio ha acquisito diretta conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, ed in relazione alla dimensione sociale, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società anche tramite esauriente raccolta di informazioni dai Responsabili delle diverse funzioni aziendali, con il responsabile della funzione di Internal Audit, con il Comitato Controllo e Rischi, con l'Organismo di Vigilanza e con la Società di Revisione, ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti e non.

Alla luce delle verifiche effettuate, in assenza di criticità rilevate, la struttura organizzativa della Società appare adeguata in considerazione dell'oggetto, delle caratteristiche e delle dimensioni dell'impresa.

  1. Con riferimento alla vigilanza sull'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche a livello di gruppo, il Collegio ha svolto il proprio compito tramite esauriente raccolta di informazioni, mediante:

  2. l'esame della relazione del Responsabile della funzione di Internal Audit sull'adeguatezza e sull'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società;

  3. la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza:
  4. l'esame delle relazioni del Comitato Controllo e Rischi, sul sistema di controllo interno;
  5. l'adeguata informazione sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni, in tema di

responsabilità amministrativa degli Enti, per i reati previsti da tali normative;

  • il mantenimento del sistema di gestione ambientale con periodici controlli interni ed esterni;
  • l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio e sull'attuazione delle azioni correttive individuate, anche a seguito di specifica consulenza per l'igiene, la sicurezza dei dipendenti e l'ambiente in genere;
  • l'esame dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione;
  • i rapporti informativi con gli Organi di amministrazione e di controllo delle società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2 dell' art. 151 del D.Lgs. n. 58/98;
  • l'attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, sottoscritta dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;

Il Collegio inoltre si è interfacciato con il responsabile della funzione di Internal Audit al fine di valutare il piano di audit e le sue risultanze sia nella fase di impostazione, sia in quella di analisi delle verifiche effettuate e dei relativi follow-up.

La società è dotata del modello organizzativo previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 ("Modello 231"), di cui è parte integrante il Codice Etico ed è oggetto di un costante aggiornamento per adeguarsi alle novità normative intervenute nel tempo. Non si segnalano aggiornamenti al Modello Organizzativo e al Codice Etico nel corso del 2017.

Il Collegio da atto che le Relazioni annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole all'assetto dei controlli interni.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, formulate dal Comitato Controllo e Rischi e dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato.

  1. Il Collegio ha altresì vigilato sull'affidabilità e l'adeguatezza del sistema amministrativo contabile della Società a rappresentare correttamente i fatti di gestione attraverso la raccolta di informazioni dal Dirigente Preposto e dai responsabili delle funzioni competenti, dall'esame della documentazione aziendale e dall'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. In particolare il Collegio riferisce che nel corso del 2017 è stata verificata dal Dirigente Proposto, con il supporto della funzione di Internal Audit, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis T.U.F.; tale attività ha consentito di attestare che i documenti di bilancio sono in grado di fornire una

rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle sue controllate.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e tenuto anche conto della valutazione di adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società formulata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 novembre 2017, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia adeguato ed affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

  1. Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114 comma 2 D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse, accertandone, sulle informazioni rese dalla Società, l'idoneità a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza eccezioni. Con riferimento alla Cembre Inc. con sede in USA e non appartenente all'Unione Europea, sottoposta a controllo contabile, si dà atto che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting in essere, sono idonei a fornire regolarmente alla Direzione ed alla Società di revisione della controllante adeguati dati economici, patrimoniali e finanziari.

  2. A norma dell'art. 150 comma 3, del TUF sono stati effettuati incontri periodici con la Società di revisione legale per verificare l'affidabilità del sistema contabile-amministrativo e del sistema di controllo interno. Non sono emerse osservazioni sugli aspetti rilevanti, per i quali si sia reso necessario procedere a specifici approfondimenti, né ci è stata comunicata l'esistenza di fatti censurabili.

Con particolare riferimento alle funzioni assunte ai sensi del vigente art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio sindacale, anche nell'ambito delle riunioni tenute con la società di revisione, ha preso visione del piano di lavoro adottato, ha ricevuto informazioni sui principi contabili utilizzati, sulla rappresentazione contabile delle operazioni più salienti verificatesi nel corso dell"esercizio in esame, sull'esito dell'attività di revisione, sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale in relazione al processo di informativa finanziaria e da cui, comunque, non sono risultate carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

  1. La Società ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A.. Il sistema di governance societario adottato dalla Società risulta dettagliatamente descritto nella

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 13 marzo 2018.

Nel corso dell'esercizio la società ha provveduto ad aggiornare il proprio Codice di Autodisciplina inserendo il punto "g" al criterio applicativo 7.C.2. all'interno delle funzioni attribuite al Comitato Controlli e Rischi.

In conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio sindacale ha verificato, nel corso dell'esercizio, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dei requisiti di indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza degli "Amministratori indipendenti non esecutivi" ed il rispetto dei requisiti di composizione dell'organo amministrativo nel suo complesso.

Il Collegio ha altresì verificato il possesso, da parte dei componenti del Collegio sindacale stesso, dei medesimi requisiti di indipendenza richiesti per gli amministratori ed ha fatto propria la raccomandazione del Codice di Autodisciplina, che prescrive di dichiarare l'interesse proprio o di terzi in specifiche operazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione ed a tale proposito dichiara che nel corso del 2017 non si sono verificate analoghe situazioni per alcuno dei suoi componenti.

Si rinvia alla Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari per ulteriori approfondimenti sulla corporate governance della Società in merito alla quale il Collegio non ha rilievi da formulare.

  1. In riferimento alle valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta il Collegio può attestare che:

  2. le informazioni degli Amministratori nella Relazione sulla gestione sono ritenute esaurienti, complete e coerenti con le delibere adottate dal Consiglio di Amministrazione e con i fatti rappresentati dal bilancio;

  3. sono stati indicati nella Relazione sulla gestione, oltre agli allegati conto economico comparativo consolidato e la composizione degli Organi statutari, informazioni sugli indicatori di risultato, sugli investimenti effettuati, sulla gestione ambientale, sulla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e sull'attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica oltre che a esporre i principali rischi ed incertezze connessi alle condizioni generali dell'economia, al mercato, al credito, alla liquidità, ai tassi di interesse, ai cambi, all'integrità ed alla reputazione;
  4. le verifiche periodiche ed i controlli non hanno evidenziato operazioni atipiche o inusuali, con terzi, parti correlate o infragruppo;
  5. per quanto riguarda le operazioni infragruppo e con parti correlate, gli Amministratori,

nelle note esplicative e nella Relazione sulla gestione, evidenziano ed illustrano adeguatamente i rapporti di interscambio di beni e servizi tra la società capogruppo, le società del gruppo di appartenenza e le parti correlate, precisando che gli stessi sono stati regolati a condizioni normali, rispetto a quelle dei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati;

  • è stata predisposta la Relazione sulla remunerazione ex. art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/98 ed ex art. 84-quater del Regolamento emittenti senza osservazioni particolari da segnalare;
  • nell'ambito della gestione del rischio e degli strumenti finanziari sono stati segnalati natura e rilevanza dei rischi;
  • la relazione della società di revisione non contiene rilievi e richiami d'informativa, né connesse osservazioni o proposte;
  • in ossequio agli artt. 123-bis Tuf e 89-bis Regolamento Emittenti Consob si dà atto che gli Amministratori nella loro "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", precisano che il Gruppo Cembre aderisce e si conforma al "Codice di Autodisciplina", elaborato dal Comitato per il governo societario delle società quotate, con le integrazioni e gli allineamenti necessari, per l'adesione al regolamento del segmento Star;
  • l'adesione è stata riscontrata ed ha formato oggetto, nei suoi vari aspetti, della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" a Vostra disposizione, alla quale si rinvia.

Inoltre, il Collegio sindacale ha verificato che la Società ha adempiuto gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 254/2016 e che, in particolare, ha provveduto a redigere la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, conformemente a quanto previsto dal'art. 4 del medesimo decreto. Sul punto il Collegio sindacale dà atto che la Società, avendone i requisiti, si è avvalsa dell'esonero di redigere la Dichiarazione individuale di carattere non finanziario previsto dall'art. 6, 1º comma del D.Lgs. n. 254/2016. Tale dichiarazione è stata accompagnata dalle prescritte attestazioni della Società di Revisione circa la conformità delle informazioni fornite a quanto previsto dal citato decreto legislativo con riferimento ai principi, alle metodologie e alle modalità stabilite per la loro redazione, anche ai sensi del Regolamento Consob adottato con delibera del 18 gennaio 2018 n. 20267.

Si attesta altresì, ai sensi dell'art. 150 del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni, che non sono emersi dati ed informazioni rilevanti, né omissioni, né fatti censurabili, né irregolarità, o comunque fatti significativi, tali da richiederne la segnalazione alle Autorità od agli Organi di controllo, o menzione nella presente relazione.

  1. Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, il Collegio sindacale non ha osservazioni, né proposte da formulare all'assemblea ai sensi dell'art 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/98.

$0000$

Il bilancio d'esercizio del quale si è verificata l'osservanza alle norme di legge, regolanti la sua impostazione e formazione, mediante i controlli esercitati dal Collegio, nei limiti della propria competenza, di cui all'art. 149 del D.Lgs. n. 58/98 e successive modifiche, accertato che non sono state esercitate deroghe di cui all'art. 2423 quarto comma del Codice Civile, sulla base delle informazioni e dei dati contabili del bilancio revisionato dalla Società di revisione, presenta un utile pari a euro 24.444.345, a fronte di un utile di euro 15.931.868 dell'esercizio precedente.

Sulla base dell'attività di controllo svolta nel corso dell'esercizio non si rilevano motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31.12.2017 ed alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Con l'approvazione del bilancio al 31.12.2017 viene a scadere il mandato triennale che avete affidato a questo Collegio. A conclusione del proprio incarico, si desidera esprimere un ringraziamento per l'ampia collaborazione ricevuta dalla dirigenza e dalla struttura amministrativa della società che ha consentito un proficuo ed approfondito svolgimento del proprio compito. Si ringrazia quindi della fiducia e si augura alla società di proseguire con successo nel raggiungimento degli importanti traguardi che si è proposta.

Brescia 28 marzo 2018

Per il Collegio Sindacale ésidénte t. Fabio Longhi