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Cellularline Annual Report 2023

Mar 29, 2024

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Annual Report

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www.cellularlinegroup.com

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Sede Legale Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) - Italia

Dati legali

Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

SOMMARIO

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.
ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1. Premessa
2.
3.
4. Principali indicatori finanziari e operativi
ഹ് Andamento del mercato
6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo
7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo
9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate
10. Operazioni atipiche e/o inusuali
11. Accordi di pagamento basati su azioni
12.
13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo
14.
15. Corporate Governance
16. Classi di strumenti finanziari
17. Elenco delle sedi secondarie
18. Informazioni attinenti al personale
19. Informazioni sull'impatto ambientale
20. Eventi significativi dell'esercizio
21. Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
22. Evoluzione prevedibile della gestione
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023 ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
1. Premessa
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili. 44
3. Informazioni sui tischi finanziari
4.
5. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato
6. Altre informazioni

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2023 AI SENSI
DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023
PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023
1. Premessa
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili . 112
3. Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che
sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1º gennaio 2023.
4
5 Note illustrative della Situazione Pattimoniale-Finanziaria
6 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico
7 Rapporti con patti correlate
8

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.

Sede Legale Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) - Italia

Dati legali

Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Antonio Luigi Tazartes Presidente
Christian Aleotti Vice Presidente e Amministratore Delegato
Marco Cagnetta Amministratore Esecutivo
Donatella Busso Amministratore Indipendente
Paola Vezzani Amministratore Indipendente
Alessandra Bianchi Amministratore Indipendente
Davide Danieli Amministratore
Marco Di Lorenzo Amministratore
Walter Alba Amministratore Indipendente
Laura Elena Cinquini Amministratore Indipendente

Comitato Controllo e Rischi

Donatella Busso Presidente e Amministratore
Alessandra Bianchi Amministratore
Paola Vezzani Amministratore

Comitato Nomine e Remunerazione

Paola Vezzani Presidente e Amministratore
Walter Alba Amministratore Indipendente
Donatella Busso Amministratore

Comitato Operazioni con Parti Correlate

Donatella Busso Presidente e Amministratore
Alessandra Bianchi Amministratore
Laura Elena Cinquini Amministratore Indipendente

Collegio Sindacale

Lorenzo Rutigliano Presidente
Daniela Bainotti Sindaco Effettivo
Paolo Chiussi Sindaco Effettivo
Guido Prati Sindaco Supplente
Andrea Fornaciari Sindaco Supplente

Organismo di Vigilanza

Anna Doro Presidente
Alessandro Cencioni Membro
Ester Marino Membro

Società di Revisione Legale

KPMG S.p.A.

STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo è composto dalle seguenti società:

  • · Cellulatine S.p.A., società di diritto italiano con sede in Via Lambrakis 1/a, Reggio Emilia (Italia), Capogruppo attiva in Italia ed all'estero nel settore della progettazione, distribuzione (anche di prodotti non a proprio marchio) e commercializzazione di accessori e dispositivi per prodotti multimediali (smartphone, tablet, wearable, prodotti audio, ecc.) e per la connettività in movimento (in automobile e in moto/bici), che include una stabile organizzazione situata a Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré (Francia); quest'ultima rappresenta una base fissa presso la quale operano tre dipendenti che svolgono attività prettamente commerciali ed è finalizzata alla gestione dei rapporti con la clientela del mercato francese;
  • · Cellular Spain S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a C/ Newton, 1 edificio 2 nave 1, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva del marchio Cellularline per il mercato spagnolo e portoghese;
  • · Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U., società di dintto spagnolo con sede a C.I. Industrial N.50 Sur Edi 2 Nave 27, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che possiede un immobile - ex sede di Cellular Spain attualmente locato a terzi soggetti;
  • Cellular Immobiliare Helvetica S.A., con sede in Lugano, Via Ferruccio Pelli n. 9 (Svizzera) controllata al 100%, che possiede l'immobile locato alla società commerciale Cellular Swiss S.A .;
  • · Systema S.r.l., società di dintto italiano con sede in Via della Previdenza Sociale 2, Reggio Emilia (Italia), controllata al 100%, è una società attiva a livello europeo nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco. Si segnala che in data 18 dicembre 2023 la società Systema S.r.l. ha deliberato la fusione per incorporazione della società Pegaso S.r.l.;
  • · Worldconnect AG, società di diritto svizzero con sede a Diepoldsau (Svizzera), controllata all'80%, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La società, è stata fondata nel 2002 ed attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM opera a livello globale con una vasta gamma di prodotti, composta da adattatori multipli da viaggio, adattatori specifici per i singoli Paesi e periferiche di alimentazione;

7

  • · Coverlab S.r.l, società di diritto italiano con sede in via Mantova 91/A a Parma, controllata al 55%, è una e-commerce company, attiva - attraverso il suo sito proprietario - nel segmento custom degli accessori per smartphone con marchio Coverlab;
  • · Subliros SL, società di dirito spagnolo con sede in C/Jacquard 97, Sabadell (Barcellona), controllata all'80%, è una e-commere umpary, attiva - attraverso il suo sito proprietario - nel segmento custom degli accessori per smartphone con marchio Allogio;
  • · Cellularline USA Inc., società di diritto statunitense con sede a New York, 350 5TH AVE FL 41 è una società controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti del Gruppo Cellularine in USA e Canada;
  • · Peter Jäckel GmbH, importante player tedesco nel settore degli accessori per smartphone, con sede in Alfeld, cittadina della Bassa Sassonia (Germania), controllata al 60%. La società è stata acquisita a gennaio 2023 ed è presente sul mercato tedesco da oltre 25 anni con primari operatori della consumer electronics;
  • · Cellular Middle East FZE società costituita ad aprile 2023 allo scopo di servire al meglio l'area del Medio Oriente tramite la distribuzione di prodotti a marchio Cellularline, controllata al 100% con sede a Dubai;
  • · Cellular Swiss S.A., società di diritto svizzero con sede in Route de Marais 17, Box N.41, Aigle (Svizzera) collegata al 50%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti Cellularline per il mercato svizzero.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. Premessa

Il Gruppo Cellulatine (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellulatine") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smarthhone e tablet nell'area EMEA, nonché luder di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volum, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Germania e Austria, e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

La Società consolidante (Cellularine S.p.A.) nasce dall'atto di fusione per incorporazione (la "Business Combination"), avvenuto in data 28 maggio 2018, delle società Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. , società quotata su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., fino al 21 luglio 2019.

In data 22 luglio 2019 è avvenuto il passaggio di Cellularine al Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A.

2. Nota metodologica

Nel prosieguo della presente Relazione sono riportate informazioni relative alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellularline relative all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, comparate con i dati del precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Gli importi sono espressi in Euro migliaia, salvo diversa indicazione.

Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

3. Principi contabili di riferimento

La presente Relazione sulla Gestione relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata redatta in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154-ter, c. 4 del D.lgs. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni ed integrazioni - in osservanza dell'att. 2.2.3 del Regolamento di Borsa. Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo sono stati individuati alcuni Indicatori di Performane ("LAP") come definiti dagli orientamenti ESMA 2015/1415. Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costrutti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell'andamento futuro, (ii) gli IAP non sono previsti dagli IFRS e, pur essendo derivati dal bilancio consolidato, non sono assoggettati a revisione contabile, (ii) gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS), (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio Consoldato annuale; (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società o gruppi e, pertanto, potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel Bilancio Consolidato annuale.

Gli IAP rappresentati (EBITDA Adjusted, EBT Adjusted, Risultato economico del Gruppo Adjusted, Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted, Indebitamento finanziario Adjusted, Indebitamento finanziario

netto Adjusted/EBITDA . Idinsted LTN, Cash generation e Cash Conversion Ratio) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, come sopra esposto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell'andamento economico delle stesse e della relativa posizione finanziaria. Sono riportati taluni indicatori definiti "Adjustel" al fine di rappresentare l'andamento gestionale e finanziatio del Gruppo, al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi ed oneri non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono quindi un'analisi della performane del Gruppo in modo più coerente negli esercizi rappresentati nella Relazione sulla Gestione.

4. Principali indicatori finanziari e operativi1

Esercizio chiuso al
(In migliata di (suro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Indicatori cconomici
Ricavi 158.648 137.644
EBITDA AdjustedF 20.757 16.636
EBIT Adjusted 14.015 10.253
Risultato economico del Gruppo 3.595 (75.166)
Risultato economico del Gruppo Alijusted 7.678 5.702
(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Indicatori patrimoniali e finanziari dell'esercizio
Flusso di cassa generato dalla gestione operativa 18.181 8.511
Indebitamento finanziario netto 35.384 40-384
Indebitamento finanziario netto / EBITD.4 / Idjusted LTM 1,7x 2,4x

Per maggiori dettagli con riferimento alla variazione dei flussi di cassa generati dalla gestone operativa, si rimanda al paragrafo "7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria" inclusa nella presente Relazione sulla Gestione.

Andamento del mercato 5.

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. Le vendite sono superiori nel secondo semestre di ogni esercizio, con un picco di domanda in prossimità e nel corso del periodo natalizio.

I Gli indicatori. Aljintel non sono identificato combile nell'ambito degli II-IS e, pertano, non devono essee considerati misura alternativa per la valutazione dei risultati del Grupposizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di tiferimento, il circein di deceminazione applicato del Gruppo potebbe non essere omgeneo sia con quello adottato da altre socicià sa con quello che portebbe essete adottato m futuro del Gruppo, o da esso realizzato, e quindi non comparabile.

31,1139110 A Minilali è dato dall'il 1171 Consolidato rectificato (j) degli oneri/(proventi) non concentre di correnti non caratturisci (ii), di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) daeli utili/(perdite) su cambi operativi.

² 1.11311 : 1.4jmied i che dal risultato () degli once: ((proventi) non ricorenti e (i) degli effecti derivani da eventi non cantecisco (ii) di eventi legati ad operazioni straordinare e (ir) delle rettifiche degli ammortamenti relativi alla Pierior Allection.

4 11 Risultato d'eseccizio Consolidato come Risultato d'esceizio Consolidato aggiustato () delle rettifiche incorporae nell' LBB1124 Mintel, (i) delle rettifiche degli ammortamenti della Parthuse Prie . Macain, (ii) Impainente (ir) delle rettifiche degli oncei (forceri) (provent) finanziani non ricorrenti, (v) dell'impatto fiscale teorico di tali rettifiche

Il contesto di mercato EMEA degli accessori per smartphone di valore inferiore a Euro 100 (quello in cui opera principalmente il Gruppo) ha manifestato un andamento nel 2023 in crescita il precedente esercizio rilevando un incremento pari al 2% circa a valore, segnando invece una leggera flessione a volume (-2,4%) fenomeno, quest'ultimo, molto legato all'andamento degli smarphones. L'andamento a valore in ambito accessori è stato positivo per quasi tutti i principali mercati europei, con incrementi significativi sul mercato spagnolo (+7% sull'anno 2022).

6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo

Gli schemi di conto economico presentati nel prosieguo della presente Relazione sono stati riclassificati secondo modalità di esposizione ritenute dal a rappresentare l'andamento della redditività operativa del Gruppo nel corso dell'esercizio.

Conto economico riclassificato

(Luro mightan) 31/12/2023 Di cui parti
correlate
% sui
Ricavi
31/12/2022 Di cui parti
correlate
% sui
Ricavi
Ricavi delle vendite 158.648 5.433 100000 137644 5.120 111120
Costo del venduro (07-459) -61 .400 (88.849) -64.50%
Margine Operativo Lordo 61.189 38,6% 48.795 35,5%
Costi di vendita e distribuzione (29-233) -18.4% (25.61)4) -18.6%
Costi generali e amministrativi (27-818) (12) -17.54/11 (101.272) (13) -73.640
Altri (Costi)/Ricavi non operativi 737 1).50% 1.787 1.30%
Risultato operativo 4.876 3,1% (76.294) -55,4%
* di cui ammortamenti PP. I 6.669 4.20% 6.463 4.7%
* di cui Impairment avviamento 75.425 54.8%
* di cui costi/(ricavi) non ricorrenti 2.134 1.3% 2.731 2.0%
* di cui utili/(perdite) su cambi operativi 335 0.2% 1.928 1,4%
Risultato operativo Adjusted (EBIT Adjusted) 14.015 8,8% 10.253 7,4%
* di cui ammortamenti (esclusi ammortamenti PP. I) 6.742 4,2% 6.384 4.6%
EBITDA Adjusted 20.757 13.1% 16.636 12,1%
Proventi finanziari 2.434 1.5% 1.632 1,2%
Oneri finanziari (3-942) -2.5% (2.287) -1.7%
Utile/(perdita) su cambi (122 0,4% 2.095 1,5%
Proventi/ (oneri) da partecipazioni 260 (). _ "/0 38 0,0%
Risultato prima delle imposte 4.250 2,7% (74.816) -54,4%
* di cui ammortamenti PP. 1 6.669 4,20% 6.463 4.7%
* di cui Impairment avviamento 75.425 54,8%
* di cui costi/(ricavi) non ricorrenti 2.134 1.3% 2.731 2,0%
* di cui impatto fuir ralue warrant e put es call (2.296) -1 , + %/ (1.514) -1.1%
Risultato prima delle imposte Adjusted 10.757 6,8% 8.289 6.0%
Imposte correnti e differite (655) 1), 4% (349) -0.3%
Risultato economico di periodo del Gruppo 3.595 2,3% (75.166) -54,6%
* di cui ammortamenti PP I 6.669 4,20% 6.463 4,7%
* di cui Impairment avviamento 75.425 54,8%
* di cui costi/(ricavi) non ricorrenti 2-134 1,3% 2.731 2,0%
* di cui impatto fuir ralue warrant e pul es call (2.296) -1.4% (1.514) -1,1%
* di cui effetto fiscale relativo alle voci precedenti (2-424) -1.54/11 (2.237) -1,6%
Risultato economico di periodo del Gruppo Adiusted 7.678 4-8% 5.702 4.1%

6.1 Ricavi consolidati

Nel 2023 i Ricavi delle vendite, pari ad Euro 158.648 migliaia (Euro 137.644 migliaia nel 2022), sono aumentati di Euro 21.004 migliaia (+15,3%), grazie all'incremento delle vendite sia nel mercato domestico sia di quello internazionale. In particolare, quest'ultimo sta beneficiando dell'impulso del recente accordo distributivo siglato con riferimento all'area DACH, dell'incremento delle vendite da parte di Worldconnect, da un nuovo accordo commerciale con una catena distributiva spagnola, e da ultimo, dell'inclusione dei ricavi delle società neoacquisite. La quota di ricavi generata dal Gruppo al di fuori dell'Italia ha raggiunto il 51,6% nel 2022).

Si precisa che Peter Jäckel GmbH (acquisita a gennaio 2023) e Subliros SL (controllata a partire dall'ultimo trimestre 2022), hanno contribuito per il 3,3% del fatturato complessivo del Gruppo e che l'evoluzione dei ricavi like-jo-like (ovvero la comparazione delle vendite con quelle dello scorso periodo sulla base di un perimerro omogeneo) si attesta a circa un +11%.

6.1.1 Ricavi consolidati per linea di prodotto

Il Gruppo progetta, distribuisce e commercializza una vasta gamma di prodotti suddivisi nelle seguenti linee di prodotto:

  • (i) Linea di prodotto Red, comprendente accessori per dispositivi multimediali (quali custodie, «ver, supportu per auto, vetri protettivi, alimentatori, carica batterie portatili, cavi dati e di ricarica, cuffie, auricolari, speaker, prodotti tecnologici indossabili e adattatori viaggio);
  • (i) Linea di prodotto Black, comprendente tutti i prodotti e accessori legati al mondo delle moto e del ciclismo (quali, ad esempio, interfoni e supporti per smartphone);
  • (ü) Linea di prodotto Blue, che include tutti i prodotti commercializzati in Italia e all'estero con marchi non di proprietà del Gruppo.

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto, per i periodi analizzati:

(In megliana di (cura) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi র্ব 0/0
Red - Italia 52.716 33.2" 49.504 36,000 3.212 6,500
Red - International 75.804 47,80 % 61-028 44,30 0 14.776 24,200
Ricavi delle Vendite - Red 128.520 81,0% 110.532 80,3% 17.988 16,3%
Black - Iralia 3.800 2,4"," 4.059 2,900 (250) -6,2"
Black - International 3.524 2.2" a 3.752 2,7" 0 (238) =6.100
Ricavi delle Vendite - Black 7.333 4,6% 7.811 5,7% (478) -6,1%
Bluc - Italia 20.334 12,80 % 18.000 13,100 2.235 12,40 u
Blue - International 2.460 1,600 1.201 (), 90 0 1.259 104,9" n
Ricavi delle Vendite - Blue 22.795 14,4% 19.300 14,0% 3.495 18,1%
Totale Ricavi delle Vendite 158.648 100,0% 137.644 100,0% 21.004 15,3%

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto

· la Linea Red, che rappresenta il core business del Gruppo, ha registrato un deciso incremento rispetto all'anno precedente, pari al 16,3% (Euro 128.520 migliaia nel 2023 rispetto a Euro 110.532 migliaia nel 2022). Nel 2023 l'incidenza delle vendite della linea Red è stata pari a circa all' 81,0% del totale dei ricavi, in linea con il precedente esercizio. La crescita è stata trainata dall'aumento della domanda nei mercati internazionali (+24,2% rispetto all'esercizio precedente) grazie al contributo dei prodotti sia di Cellulatine sia di Worldconnect, nonché dall'effetto positivo delle nuove acquisizioni e dei nuovi accordi commerciali sottoscritti in Germania ed in Spagna;

  • · la Linea Black ha registrato vendite pari a Euro 7.333 migliaia, l'incidenza della linea Black nel 2023 (4,6%) è risultata in lieve flessione rispetto all'esercizio precedente (5,7%), pur avendo tale linea registrato una crescita della distribuzione online del 16% circa rispetto all'esercizio precedente;
  • · la Linea Blue ha registrato una crescita pari al 18,1%, attestandosi nel 2023 a Euro 22.795 migliaia, rispetto a Euro 19.300 migliaia nel 2022.

6.1.2 Ricavi consolidati per area geografica

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per area geografica, per i periodi analizzati:

(In migliata di Isuro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi A 0/0
Italia 76.859 48,40 0 71.926 52,30 0 4.933 6,90 »
Spagna/Portogallo 14.292 9,00 0 12.013 8,7" 0 2.279 19,000
Germania 12.24() 7,700 3.280 2,4" " 8.960 >100" >
Est Europa 8.574 5,4" n 8.566 6,2" " 8 (),10 ()
Svizzera 8.225 5,2" " 6.094 4,40 (1 2.131 35,()" ()
Benelux 7.961 5,00 ω 6-629 4,8" » 1.332 20,1" n
Nord Europa 7.880 5,000 7-086 5,3" " 794 11,2" »
Francia 6.688 4,20 0 6-492 4,70 u 196 3,00 m
Gran Bretagna 5.412 3,40 () 5.356 3,900 56 1,00 0
Medio Oriente 5.22() 3,300 4.382 3,2" 0 838 19,100
Nord America 1.750 1,100 966 1,1" o 784 81,2" "
Altri 3.546 2,20 0 4.854 3.5" (1-308) -26,9" +
Totale Ricavi delle Vendite 158.648 100% 137.644 100% 21.004 15,3%

Ricavi delle Vendite per arca geografica

Per quanto riguarda l'analisi delle vendite per area geografica, si evidenzia che - grazie alla crescita del fatturato internazionale - la quota delle vendite nei mercati esteri rappresenta oltre il 51,6% delle vendite complessive del Gruppo, con un incremento dell'incidenza di circa il 4,0% rispetto all'esercizio precedente. Si evidenzia in particolar modo la crescita in Germania, uno dei mercati più rilevanti per il Gruppo, dove i ricavi sono più che raddoppiati rispetto al 2022 (+118,0%), al netto dell'effetto di Peter Jäckel Grabh consolidata a partire dall'esercizio 2023 (pari a Euro 5 milioni).

Costo del venduto 6-2

Nell'esercizio 2023 il costo del venduto è pari ad Euro 97.459 migliaia, rispetto ad Euro 88.849 migliaia del 2022, corrispondente al 61,4% dei ricavi, rispetto al 64,5% dell'anno precedente.

(In mighana di (inro) Esercizio chiuso al Variazioni
31/12/2023 31/12/2022 1 0/0
Costo del personale per vendita e distribuzione 12.998 11-415 1-584 13,90 m
Provvigroni agli agenti 6.906 6.088 818 13,4" "
Trasporti 4.315 3.789 526 13,900
Spese di pubblicità e consulenze pubblicitarie 2.435 2.340 તેને પાસ 4,00 0
Altri costi di vendita e distribuzione 2.578 1.972 606 30,70 u
Totale Costi di vendita e distribuzione 29.233 25.604 3.628 14,2%

6.3 Costi di vendita e distribuzione

La voce, pur crescendo in valore assoluto rispetto al periodo precedente per Euro 3.628 migliaia, risulta in diminuzione del 0,2 % in termini d'incidenza sui ricavi scendendo al 18,4% rispetto al 18,6% dell'esercizio 2022. Tale efficientamento è conseguenza diretta sia del maggior assorbimento dei costi fissi dato dalla crescita dei ricavi del periodo, sia dall'attenta politica di controllo dei costi posta in essere dal management.

6.4 Costi generali e amministrativi

Nell'anno 2023 i costi generali ed amministrativi sono pari ad Euro 27.818 migliaia, rispetto ad Euro 101.272 migliaia all'anno 2022. La significativa diminuzione è dovuta principalmente alla contabilizzazione della svalutazione dell'avviamento pari a Euro 75,4 milioni, avvenuta nell'anno 2022; escludendo tale impatto, l'incidenza dei costi generali ed amministrativi in termini percentuali sui ricavi è diminuita di circa -1,0% rispetto allo stesso periodo 2022 (17,5% al 31 dicembre 2023 rispetto al 18,8% al 31 dicembre 2022).

Si evidenzia inoltre che il consolidamento nell'esercizio 2023 di Peter Jackel GrabH e Subliros SL ha impattato su voce "Costi generali e amministravi" per Euro 944 migliaia.

Esercizio chiuso al Variazioni
(in migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 1 0/0
Ammito immobilizzazioni immateriali 11-750 11.388 362 3,2" ()
Amm.to immobilizzazioni materiali 1.655 1.455 200 13,7" 0
Impairment avviamento 75.425 (75.425) 100" o
Accantonamenti su rischi e svalutazioni 913 415 498 >100" o
Costo del personale amministrativo 6.177 5.425 753 13,9" 0
Consulenze strategiche, amm.ve, legali, I-IR, etc. 2.780 2.931 (151) -5,100
Commissioni 321 215 106 49,30 0
Compensi C.d.A. e Collegio Sindacale 964 946 17 1,80 0
Altri costi generali e amministrativi 3.258 3.071 187 6,100
Totale Costi generali e amministrativi 27.818 101.272 (73.454) -72,5%

6.5 Altri costi e ricavi non operativi

Tale voce include costi e ricavi non operativi per un saldo netto positivo di Euro 737 migliaia. Tale voce, tiferibile ad oneri e proventi per i quali il Gruppo svolge un'attività "no-mr", risulta essere così suddivisa:

(In mighana di Izura) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 31/12/2022 A 0/0
(Contributi SIAE e CONAI) (193) (118) (74) 62,7" แ
Recuperi diritti SI AL: (3) <- ( )( ){} =>
Sopravvenienze (passive) e attive 176 145 32 21,8" »
Altri (costi)/ricavi non operativi 749 1.764 (1.014) -57,5" n
Totale Altri (costi) / ricavi non operativi 737 1.787 (1.049) -58,7%

6.6 EBITDA Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBITDA Adjusted:

Esercizio chiuso al Variazioni
(In mighaia di (:uro) 31/12/2023 31/12/2022 1 0/0
Risultato operativo 4.876 (76.294) 81.170 <-100%
Ammortamenti immateriali e materiali 13-411 12.847 564 4,400
Impairment avviamento 75.425 (75.425) 100" o
Costi e (ricavi) non ricorrenti 2.134 2.731 (597) -21,8" a
Utili/(perdite) su cambi operativi 335 1.928 (1.592) -826" n
EBITDA Adjusted 20.757 16.636 4.121 24,8%

L'EBITDA Adjustul, pari a Euro 20.757 migliaia nel periodo in esame, risulta in crescita del 24,8% rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza sulle vendite (EBITDA Adjusted margin) mostra un recupero della marginalità del 0,9 % nel periodo, passando dal 12,1% dell'esercizio 2022 all'attuale 13,1%, come conseguenza diretta dell'accresciuta marginalità conseguente al miglioramento dei rapporti di cambio e dei costi di trasporto, del maggior assorbimento dei costi fissi dato dalla forte crescita dei ricavi del periodo e da un'attenta politica di controllo costi posta in essere dal management.

Le rettifiche apportate all'EBITDA, esclusi gli ammortamenti e svalutazioni, sono pari ad Euro 2.469 migliaia nel corso dell'esercizio 2023 (Euro 4.659 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono prevalentemente costituite da:

(i) Costi / (ticavi) non ricorrenti (Euro 2.134 migliaia); si tratta di proventi ed oneci non ricorrenti, non caratteristici o legati a operazioni straordinarie;

(i) utile su cambi operativi (Euro 335 migliaia) riconducibile ad operazioni di valuta per operazioni commerciali in USD (ancorché non si tratti di proventi ed oneri non ricorrenti, il Gruppo con tale aggiustamento intende rappresentare l'andamento della gestione al netto degli effetti valutari).

Proventi ed oneri finanziari 6.7

I proventi ed oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 1.508 migliaia (Euro 655 migliaia negativo al 31 dicembre 2022):

(In migliana di I :uro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 31/12/2022 A 0/0
Altri proventi finanziari e da variazione fuir ralne 2,432 1-630) 802 49,2" "
İnteressi attıvı C
-
2 = 0,000
Totale Proventi finanziari 2.434 1.632 802 49,1%
Commissioni e altri oneri finanziari da fuir ratue (1.263) (1.064) (199) 18,7" »
Interessi passivi finanziamenti (2.337) (258) (1.379) >10000
Altri Interessi passivi (343) (265) (77) 29,10 m
Totale Oneri finanziari (3.942) (2.287) (1.655) 72,4%
Totale Proventi ed (oneri) finanziari (1.508) (655) (853) >100%

Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2023 risultano incrementati di Euro 1.655 migliaia rispetto all'esercizio precedente principalmente a causa dell'aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti in essere. La voce pari ad Euro 3.942 migliaia è principalmente riferibili a:

  • · Euro 2.337 migliaia relativi ad interessi verso banche per i finanziamenti a breve ed a medio-lungo termine;
  • · Euro 1.263 migliaia per costi di commissione bancari e premi corrisposti a fronte di operazioni di copertura del rischio di variazione di tasso di cambio valutario e per operazioni di factoring;
  • · Euro 342 migliaia per altri interessi passivi.

La variazione dei proventi finanziari dell'esercizio 2023 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è pari ad Euro 802 migliaia, derivante principalmente dell'effetto di un beneficio originatosi dalla valutazione del fair value delle Put Optin, che apportano un provento finanziario di Euro 2.296 migliais; tale impatto risulta mitgato in parte dall'assenza, nell'esercizio 2023, dell'effetto positivo della variazione dei marrant in circolazione nel precedente periodo e non più esercitabile a partire dal 5 giugno 2023.

6.8 Utili/(Perdite) su cambi

Gli Utili su cambi presentano un saldo postivo pari ad Euro 622 migliaia (Euro 2.095 migliaia al 31 dicembre 2022):

(In migliana di (Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 31/12/2022 0/0
Utile/(Perdita) su cambi operativi 335 1.928 (1.592) -82,6" "b
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 287 -167 119 - 70,70 a
Totale Utile/(Perdita) su cambi 622 2.095 (1.474) -70,3%

La variazione negativa, pari ad Euro 1.474 migliaia, è riconducibile principalmente alle operazioni di copertura effettuate sul cambio EUR/USD.

6.9 EBIT Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBIT Adjusted.

(In mighana di (suro) Esercizio chiuso al Variazioni
31/12/2023 31/12/2022 A 0/0
Risultato operativo 4.876 (76.294) 81.170 <-100%
Ammortamenti PPA 6.669 6.463 206 3,2" u
Imparment avviamento 75.425 (75.425) ~100000
Costi (ricavi) non ricorrenti 2.134 2.731 (597) -21,9" «
Utili/(perdite) su cambi operativi 335 1.928 (1.592) -82.6" ()
EBIT Adjusted 14.015 10.253 3.762 36,7%

L'EBIT Adjusted è positivo per Euro 14.015 migliaia (nel 2022 era pari ad Euro 10.253 migliaia). Le retifiche apportate all'EBIT di Gruppo sono riferite ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted ed agli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation pari a Euro 6.669 migliaia.

6.10 Risultato economico del Gruppo Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo del Risultato economico del Gruppo Adjusted:

(In migliana di I uro) Esercizio chiuso al Variazioni
31/12/2023 31/12/2022 A 0/0
Risultato economico del Gruppo 3.595 (75.166) 78.761 >100%
Costi (ricavi) non ricorrenti 2.134 2.731 (597) -21,8" à
Ammortamenti PPA 6.669 6.463 206 3,200
Imparment avviamento 1 75.425 (75.425) -100,000
l'air ratue warrant e put e's call (2.296) (1.514) (782) 51,700
Effetto fiscale relativo alle voci precedenti (2.424) (2.237) (187) 4,2" n
Risultato economico del Gruppo Adjusted 7.678 5.702 1.976 34,7%

Il Risultato economico del Gruppo Adjusted del 2023 è positivo per Euro 7.678 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio 2022 per Euro 1.976 migliaia. Le rettifiche apportate al risultato economico di Gruppo, oltre ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBIT Adjusted sono prevalentemente riferibili alla variazione del fair value del warrant ed agli effetti fiscali delle voci oggetto di rettifica.

7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Situazione patrimoniale

(In migliaia di Varo) Situazione al
31/12/2023
Di cui
parti
0/0 Situazione al
31/12/2022
Di cui
parti
0/0
ATTIVITA' correlate correlate
Attivita immateriali 50.594 21,7" " 54.826 25,4" «
Avviamento 38.505 16,5" " 34.272 15,90 0
Immobili, impianti e macchinari 7-816 3,30 " 7-726 3,60 u
Partecipazioni in imprese collegate e altre imprese 331 (1,10 0 71 (),()" ()" ()
Diritto d'uso 3.994 1,700 4.388 2,00 n
Imposte differite attive 5.805 2,50 « 5.122 2,4" (1
Crediti finanziari 54 0,00 a (),()" (
Totale attivo non corrente 107.099 45,9% 106.405 49,4%
Rimanenze 46.931 20,10 ω 41.400 19,2" «
Crediti commerciali 51-459 3.761 22,()" " 53.291 3,707 24,70
Crediti per imposte correnti 473 (),2" u 970 (),50 0
Attività finanziarie 338 (),10 n 75 0,00 0
Altre attività 13.066 5,6" o 3.371 1,600
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.041 6,000 9.916 4,600
Totale attivo corrente 126.308 54,1% 109.023 50,6%
TOTALE ATTIVITA' 233.407 100,0% 215.428 100,0%
Capitale sociale 21-343 9,10 = 21.343 9,90 %
Altre Riserve 107.056 45,9" u 168.737 78,3" ()
Utili/(perdite) a nuovo da consolidato 2.665 1,1" a 15.554 7,2" "
Risultato economico d'esercizio del Gruppo 3.595 1,50 u (75.166) -34,90 "
Patrimonio netto di Gruppo 134.659 57,7% 130.468 60,6%
Patrimonio netto di terzi 0,000 0,000
Totale Patrimonio netto 134.659 57,7% 130.468 60,6%
PASSIVITA'
Debiti verso banche e altri finanziatori 8.600 3,700 15-709 7,30 0
Imposte differite passive 3.547 1,5" » 2.762 1,30 0
Benefici ai dipendenti 544 (),2" ( 524 (),2" «
l'ondi rischi ed oneri 1,939 0,8" n 1.356 (),600
Altre passività finanziarie 9.061 3,90 0 9.457 4,40 v
Totale passivo non corrente 23.691 10,2% 29.808 13,8%
Debiti verso banche e altri finanziatori 29,170 12,50 i 23.788 11,00 0
Debiti commerciali 32.330 13,900 23.580 10,90 u
Debiti per imposte correnti 1.686 0,70 0 772 (),40 u
Fondi rischi ed oneri (),()" n 0,00 a
Altre passività 8.939 3,8" o 5.591 2,60 u
Altre passività finanziarie 2.932 1,30 ;) 1.421 (),7" o
Totale passivo corrente 75.057 32,2% 55.152 25,6%
TOTALE PASSIVO 98.748 42,3% 84.960 39,4%
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA'
233.407 100,0% 215.428 100,0%

Situazione finanziaria

(In mighand di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Cassa disponibile/ (Debiti finanziari):
Cassa = 7
Depositi bancari 14030 9-909
Liquidità 14.041 9.916
Crediti finanziari correnti 338 75
Debiti bancari correnti (29.17(1) (23.788)
Altri debiti finanziari (2.932) (1.421)
Indebitamento finanziario corrente (31.764) (25.134)
Indebitamento finanziario corrente netto (17.722) (15.218)
Debiti bancari non correnti (8.600) (15.709)
Altri debiti finanziari (9.061) (9.457)
Indebitamento finanziario non corrente (17.661) (25.166)
Indebitamento finanziario netto (35.384) (40.384)

Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del Capitale circolante netto del Capitale investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

Situazione al
(In migliaia di Izuro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Rimanenze 46.931 41.400
Crediti Commerciali 51.459 53,291
Debiti Commerciali (32.330) (23-580)
Capitale Commerciale Netto Operativo 66.060 71.111
Altre poste del capitale circolante 2.914 (2.022)
Capitale Circolante Netto 68.974 69.089
Attività non correnti 107.099 106.405
liondi e altre passività non correnti (6-030) (4.642)
Capitale investito netto 170.043 170.852
Indebitamento finanziario Netto 35.384 40-384
Patrimonio Netto 134.659 130.468
Totale Patrimonio netto e Passività finanziarie 170.043 170.852

Il Capitale Commerciale Netto Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 66.060 migliaia con un decremento in valore assoluto pari a Euro 5.051 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Il totale dei crediti ceduti pro-soluto a società di fattoring è pari Euro 13.217 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 7.850 migliaia al 31 dicembre 2022).

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario al 31 dicembre 2023, pari a Euro 35.384 migliaia, e al 31 dicembre 2022, pari a Euro 40.384 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in mighaia di Isura) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 A 0/0
(A) Disponibilità liquide 14.041 9.916 4.125 41,6 i
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide ()
(C) Altre attività finanziarie correnti 338 75 263 >100" o
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 14.379 9.991 4.388 43,9%
(E) Debito finanziario corrente 16-270 13:703 2.567 18,7" a
(1) Parte corrente del debito finanziano non corrente 15.831 11-506 4.326 37,60
(G) Indebitamento finanziario corrente (È) + (F) 32.101 25.209 6.892 27,3%
- di cui garantito
- de che non garantilo 32.101 25.2019 6.892 27.34/0
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 17.722 15.218 2.504 16,5%
(I) Debito finanziario non corrente 17.661 25.166 (7.505) =29.84 u
(]) Strumenti di debito ()
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti , + ()
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 17.661 25.166 (7.505) -29,8%
- di cui garanilito
- di eni non garantilo 17.661 25.166 (7.505) -29.8%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 35.384 40.384 (5.000) -12,4%

L'indebitamento finanziario netto pari ad Euro 35.384 migliaia include:

  • · Euro 14.041 migliaia di Liquidità;
  • · Euro 16.270 migliaia per debiti finanziari correnti relativi principalmente a conti correnti passivi, hot money e quota a breve dei debiti relativi alla valorizzazione delle opzioni Pul&Call per l'acquisto delle minorities,
  • Euro 15.831 migliaia riconducibili principalmente a rate di finanziamenti in scadenza a breve e quota a breve del debito per leasing IFRS16;
  • · Euro 17.661 migliaia per debiti finanziari di natura non corrente, tra i quali sono classificati quote a lungo di debiti finanziari verso istituti di credito, debiti a lungo termine relativi alla valorizzazione delle opzioni Put/Call e debiti per leasing in applicazione dell'IFRS 16.

La riduzione dell'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2023, rispetto al 31 dicembre 2022, è pari ad Euro 5.000 migliaia.

Eliminando gli effetti contabilizzazione dei diritti d'uso (IFRS 16), l'Indebitamento Finanziario Netto (M) del Gruppo è sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio (Euro 31.252 migliaia al 31/12/2023 e Euro 35.882 migliaia al 31/12/2022); altresì la Posizione Finanziaria Netta risulta sufficientemente coperta dalle fonti di finanziamento in essere.

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Situazione al
(In mighand di (sura) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) del periodo 3.595 (75.166)
Rettifiche per:
- Imposte correnti e differite 655 349
- Syalutazioni e accantonamenti netti 1.270 397
- (Proventi)/Oneri da partecipazioni (260) (38)
- (Proventi)/ Oneri finanziari maturati 886 540
- Ammortamenti ed impairment avviamento 13.405 88.070
-Altri movimenti non monetari (717) 8(1
I arazioni di
- Rimanenze (4.587) (11-654)
- Crediti Commerciali 2.498 (1.170)
- Debiti Commerciali 8.595 3.755
- Altre variazioni delle attività e passività operative (7.159) 3.474
- Liquidazione di benefici a dipendenti e variazioni fondi (1) (136)
Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa 18.181 8.511
Imposte pagate/compensate (1.432) (1.335)
Interessi e altri oneri netti pagati (3.703) (2.287)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa 13.047 4.889

Il flusso di cassa netto generato dall'attività operativa registra un incremento, pari a Euro 8.158 migliaia, riconducibile principalmente alla dinamica del capitale circolante precedentemente illustrata.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(In migliaia di (Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi (2.552) (786)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (4.893) (4.609)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (7.445) (5.395)

Nell'esercizio 2023 l'attività di investimento, ha riguardato principalmente:

  • · investimenti in immobilizzazioni immateriali per circa Euro 2.934 migliaia (comprensivo dell'effetto della conversione dei bilanci in valuta estera), principalmente riferiti ad evoluzioni dei principali software aziendali e all'attività di ReoD sui nuovi prodotti/ Brand;
  • · investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per circa Euro 1.555 migliaia (comprensivo dell'effetto della conversione dei bilanci in valuta estera);
  • e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della prima tranche di Peter Jäckel GmbH, al netto della liquidità acquisita.

Situazione al
(In mightand de (suro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori (1:727) 3.811
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie (345) (1.827)
(Distribuzione dividendi) TI (1.012)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 106
Altre variazioni di patrimonio netto (592) 4()()
Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (2.564) 1.478

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

Il fiusso di cassa da attività di finanziamento al 31 dicembre 2023 riflette prevalentemente il decremento per Euro 1.727 migliaia dei debiti bancari come risultante tra il pagamento delle rate dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine per Euro 12.000 migliaia e l'accensione per Euro 10.000 migliaia di nuove linee di finanziamento a medio/lungo termine; si segnala anche una variazione dell'indebitamento a breve termine per circa Euro 280 migliaia.

8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2023 - come negli eseccizi precedenti - il Gruppo ha svolto costanti attività di ricerca e sviluppo, indirizzando gli sforzi su selezionati progetti ritenuti di particolare importanza:

  • · innovazione tecnologica di prodotto, con finalità di raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica (accessori, custodie, soluzioni di packaging, etc.);
  • · innovazione estetica e di design delle principali linee di prodotto;
  • · innovazione tecnologica di processo nelle principali aree aziendali, fra cui supply chain, information technology ed e-commenz, il cui progetto è sviluppato in-house.

9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 5 della Nota Integrativa al Bilancio Consolidato.

10. Operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'anno non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

11. Accordi di pagamento basati su azioni

Le informazioni relative ad Accordi di pagamento basati su azioni sono presentate nella Nota 4.12 del Bilanco Consolidato.

12. Azioni proprie e quote della società controllante

Nel corso dell'esercizio 2023, in occasione della distribuzione del dividendo straordinario dell'assemblea degli azionisti del 28 aprile 2023, sono state assegnate n. 741.108 azioni proprie; nello stesso esercizio la società ha dato seguito ad un programma di acquisto di azioni proprie, successivamente rinnovato con delbera dell'Assemblea degli Azionisti in data 22 novembre 2023; e pertanto, per l'effetto combinato di queste azioni, il numero delle azioni proprie detenute in portafoglio al 31 dicembre 2023 è pari a n. 527.207 (n. 1.038.174 al 31 dicembre 2022) pari al 2,41% del Capitale Sociale.

13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo

Nella presente sezione sono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi ed incertezze, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi per valutarii, nonché la gestione del capitale del Gruppo.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è degli Amministratori della Capogruppo, che sono responsabili dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di Gruppo mura a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

In tale contesto, la Capogruppo Cellulatine S.p.A. ha adottato il Codice Etico e il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, dandone idonea comunicazione a tutte le parti interessate, e lo mantiene aggiornato in funzione delle evoluzioni normative e dell'attività sociale.

13.1 Rischi connessi alla concorrenza e alla competitività

Il mercato degli accessori per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) è caratterizzato da un elevato di competitività, che pottebbe essere rafforzata anche dal possibile ingresso di potenziali nuovi concorrenti italiani o esteri. Gli attuali o futuri concorrenti del Gruppo potrebbero essere in grado di attuare politiche di marketing e di sviluppo commerciale tali da far guadagnare loro quote di mercato a discapito di operatori che fanno uso di molteplici canali di vendita. In tal caso il Gruppo potrebbe essere costretto a ridurre i prezzi di vendita senza alcuna corrispondente riduzione dei costi di acquisto dei prodotti, realizzando una minor marginalità sulla vendita dei propri prodotti. Si segnala che una delle principali minacce del Gruppo è rappresentata dalla vendita di prodotti concorrenti da parte di produttori localizzati nell'area geografica dell'Estremo Oriente, spesso effettuata nel canale ontine e con offerte di prodotti di livello qualitativo basso e/o non certificati. Qualora il Gruppo, in caso di ampliamento del numero di concorrenti diretti e/o indiretti, non fosse in grado di mantenere la propria forza competitiva sul mercato, vi potrebbero essere effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Ulteriori rischi sono collegati a eventuali mutamenti

nei comportamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici, della crescente digitalizzazione, dell'andamento delle conomiche e del potere di acquisto. L'eventuale valutazione errata relativamente agli sviluppi del comportamento dei consumatori, della dinamica dei prezzi e dei prodotti meritevoli di assortimento può comportare il rischio di mancata o ritardata adozione di modelli di vendita appropriati e di mancata o ritardata esplorazione di nuovi canali di vendita, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

13.2 Rischi connessi a fenomeni di stagionalità e all'obsolescenza delle giacenze.

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del prodotti elettronici e degli accessori. In particolare, le vendite del secondo semestre di ogni esercizio incidono mediamente per oltre il 60% di quelle totali annue, con un picco di domanda nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Blavk Friday e periodo natalizio). Anche l'EBITDA assoluto, in considerazione di una distribuzione molto più lineare ed uniforme nel corso dell'esercizio dei costi di struttura (personale, affitti e spese generali), risente di tale stagionalità, evidenziando un'incidenza media dell'EBITDA significativamente superiore nel secondo semestre. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi relativi alla disponibilità di alcuni prodotti del magazzino nonché al rischio che alcuni di essi possano diventare obsoleti prima della loro messa in considerazione dell'importanza che la gestione del magazzino ricopre nell'ambito della propria organizzazione aziendale, il Gruppo può essere esposto sia a un rischio di disponibilità connesso alla corretta previsione dell'assortimento di prodotti per la successiva commercializzazione in un dato periodo dell'anno sia a un rischio connesso all'obsolescenza dei prodotti in gacenza presso il magazzino per ritardo nella commercializzazione o perché le quantità approvvigionate eccedono le vendite sul mercato nell'ultimo trimestre con possibili difficoltà di vendita nei trimestri successivi. Il Gruppo è esposto al rischio collegato ad eventuali mutamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici e aumento di pressione competitiva, ulteriormente amplificati dalle attuali condizioni macroeconomiche che aumentano la volatilità dei prezzi con possibili effetti sulle scelte di acquisto dei consumatori anche in relazione alle loro capacità di spesa. La non corretta definizione dell'assortimento prodotti in termini di varietà e disponibilità durante i periodi dell'anno caratterizzati da elevati valori di vendita, ovvero la non tempestività della modifica di strategia in funzione di dati e informazioni di vendita aggiornati, potrebbero influire negativamente sulla rispondenza dell'offerta di prodotti alla clientela e sulla valutazione delle giacenze di prodotti a magazzino riflettendosi in effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

13.3 Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili ai prodotti realizzati. L'evoluzione delle normative ovvero eventuali modifiche alle normative vigenti, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di supportare ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, con un conseguente effetto negativo sulle prospettive di crescita del Gruppo nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

13.4 Rischio connesso all'andamento dei prezzi ed eventuali difficoltà di approvvigionamento e ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo opera sui mercati internazionali, con clienti operanti prevalentemente in area EMEA e con fornitori di prodotti dislocati soprattutto nel Far East (Cina e Filippine); ad oggi, le vendite sono pertanto effettuate quasi solo in EUR, mentre la maggioranza degli acquisti di prodotti è regolata, come da prassi dell'industria di riferimento, in USD. Il Gruppo risulta pertanto esposto al rischio di cambio - per le principali tipologie di forniture di prodotti quasi esclusivamente verso la valuta USD, pur sussistendo numerosi fattori che limitano il profilo di rischio tra cui: i) l'elevato tasso di innovazione di prodotti (circa il 35% del fatturato annuo deriva da prodotti lancati nell'anno stesso), ii) la possibilità contrattuale di effettuare, in tempi relativamente brevi (3-6 mesi), revisioni ai listini dei clienti e, infine, iii) l'elevata flessibilità contrattuale con i fornitori del Far East (con i quali non esistono - salvo rare eccezioni - impegni di acquisto di quantità minime a prezzi predefiniti per periodi eccedenti i 6 mesi).

L'andamento dei tassi di cambio nel corso dell'esercizio è il seguente:

Valuta Medio Fine Periodo al Medio Fine Periodo al
2023 31 dicembre 2023 2022 31 dicembre 2022
Euro /Dollaro USA 1,08 1,11 1,05 1.07

Nel corso del 2023 il Gruppo ha fatto ricorso all'utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura delle oscillazioni del tasso di cambio EUR/USD.

Eventuali mutamenti legislativi, politici ed economici, nonché potenziali instabilità sociali o l'introduzione di vincoli o dazi doganali all'esportazione di prodotti, ovvero l'introduzione nell'Unione Europea di eventuali vincoli all'importazione di prodotti da tali Paesi, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità produttiva dei fornitori e sull'attività di approvvigionamento del Gruppo, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rispetto agli ultimi mesi del 2022, in cui il Gruppo ha assistito ad un progressivo aumento generalizzato dei prezzi dovuto principalmente all'incremento dei costi di energia e di trasporto, nel corso del 2023 questo fenomeno ha subito un progressivo ripiego grazie al calo della componente energetica e all'impatto delle politiche monetaze restrittive delle principali Banche Centrali.

L'aumento dei tassi di interesse dovuto all'inasprimento delle politiche monetarie per fronteggiare il fenomeno inflattivo, oltre ad impattare sul costo dell'indebitamento, potrebbe portare ad una contrazione dei consumi anche nel settore in cui opera il Gruppo, con effetti sfavorevoli sui risultati.

13.5 Rischio di liquidità

Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse finanziarie per la relativa copertura. Si presenta di seguito l'esposizione media dei debiti:

(In migliana di ( mro) entro 12 mesi 1 - 5 anni oltre 5 anni Totale
Benefici per dipendenti 544 544
Debiti commerciali 32.330 y 32.330
Imposte differite passive 3,547 3,547
Debiti verso banche e altri finanziatori 29.170 8.600 37-770
Fondo per rischi e oneri correnti 1.939 1.939
Altre passività 8.939 8.939
Altre passività finanziarie 2.932 8.965 96 11.993
Debiti per imposte correnti 1.686 1.686
Totale 75.057 23.595 તેર 98.748

Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibiltà attraverso l'uso di liguidità e di linee di credito disponibili. Con riferimento a potenziali rischi di liquidità, il Gruppo continua a mostrare una buona struttura patrimoniale e finanziaria, in considerazione del contenuto livello di Leverage Ratio (1,7x), delle attuali disponibilità liquide (Euro pari ad Euro 14.041 migliaia) e delle linee di credito commerciali non garantite messe a disposizione da parte di diversi Istituti di Credito e non utilizzate (circa Euro 10,5 milioni).

13.6 Rischi connessi al credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente.

Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento.

Si presenta di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:

(In mighana di Euro) a scadere entro 6 mesi da 6 a 12 mesi oltre 12 mesi Totale
Crediti verso clienti (al lordo del fondo svalutazione crediti) 39.440 5.094 1.186 5.237 50.958
Crediti verso collegate 2.567 1.874 16 (11) 4.447
Totale crediti commerciali Lordi 42.008 6.969 1.202 5.226 55.405
(Fido svalutazione crediti) (3.946) (3.946)
Totale crediti commerciali Netti 42.008 ર્ભ તેમને 1.202 1.280 51.459

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perdite sui crediti commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.

13.7 Rischi connessi ai tassi di interesse

In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del tischio di variazione del tasso d'interesse sui finanziamenti in essere, (debito residuo al 31 dicembre 2023 pari a circa Euro 23,0 milioni), qualora si verificassero ulteriori dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanzian relativi all'indebitamento. Al fine di allineare le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse, il Gruppo si è premurato di ricevere, circa il finanziamento in pool, la previsione puntale del costo del debito stesso, proiettato al 30 giugno 2024.

13.8 Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

A partire dal 2017 la Capogruppo ha adottato il modello organizzativo, il codice etico e nominato l'organismo di vigilanza previsto dal D. Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001, onde assicurare il rispetto delle prescritte condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione ed immagine, delle aspettative degli azionisti e del lavoro dei dipendenti. Il modello costituisce un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto della Società Capogruppo, affinché tengano comportamenti corretti e lineari nello svolgimento delle proprie attività, oltre che un mezzo di rischio di commissione di reati.

13.9 Rischi connessi al Climate change

Rischio che un evento catastrofico derivante da fenomeni meteorologici acuti (tempeste, inondazioni, terremoti, incendi o ondate di calore) e/o cronici, ossia mutamenti climatici a lungo termine (cambiamenti di temperatura, innalzamento dei livelli del mare, minore disponibilità di acqua, perdita di biodiversità, etc.), possa danneggiare gli asset o causare un blocco produttivo per il Gruppo e/o per i fornitori, e impedire al Gruppo di svolgere le proprie attività operative interrompendo la catena del valore oppure comportare rallentamenti della catena di fornitura. All'interno dell'ESG report il Gruppo esamina periodicamente e in modo approfondito il rischio legato al Climate Change. L'"ESG Report 2022", pur non trattandosi di una "DNF" (Dichiarazione non Finanziaria) ex d.lgs. 254/2016 in recepimento della direttiva 2014/95/UE, è stato presentato al Consiglio di Amministrazione in data 28 luglio 2023 ed è stato reso pubblico e distribuito a tutti gli stakeholder. Al momento non sono stati evidenziati elementi di rilevanza tale da determinare l'individuazione di trigers events che possano generare impatti contabili. In particolare, sono state esaminate, senza niscontrare criticità, la recuperabilità del valore del magazzino ed i potenziali impatti sulla vita utile residua degi assets, a seguito della potenziale necessità di sostituzione degli stessi per adeguamento alle nuove policy o per non conformità rispetto a normative in vigore e potenziali impatti

sulla domanda di prodotti. Il Gruppo, data la continua evoluzione del tema, continuerà in futuro il monitoraggio di tali possibili rischi.

13.10 Rischio di cybercrimes e interruzioni del sistema informatico

Il Gruppo è molto sensibile ai rischi connessi ad eventuali interferenze nel sistema informatico, dal quale dipende fortemente la continuità e l'operatività del business. Anche in riferimento al Cyber Risk (fischio connesso al trattamento delle informazioni del sistema informatico che possono essere violate, rubate o cancellate a causa di eventi accidentali o di azioni dolose - come per esempio gli attacchi hacker) si precisa che la Capogruppo ha adottato diverse misure per garantire la continutà dei servizi informatici, tra cui l'utilizzo di distinte server locations e vari livelli di sicurezza per l'accesso ai sistemi, elaborando, inoltre, un piano per garantre un recupero dei dati in caso di evento disastroso tramite un sistema ed un piano di Disaster Revery. Con riferimento alle restanti società del Gruppo, il management della Capogruppo sta continuando il processo di ricognizione e valutazione delle misure attivate localmente con la finalità di implementare adeguati presidi a livello di Gruppo tramite un programma di continuo miglioramento della postura in ambito Cyber Seurity tramite l'insieme delle misure, delle politiche e delle tecnologie messe in campo al fine di proteggere i propri asset digitali. Inoltre, è stata sottoscritta una polizza assicuratura che copre rischio Cyber.

14. Attività di Direzione e coordinamento

Cellularine S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

15. Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governane della Capograppo è conforme ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance delle Società Quotate e alla best prative internazionale. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 13 marzo 2024 la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, ai sensi dell'art. 123-bis TUF, relativa all'esercizio 2023. Tale Relazione è pubblicata sul sito internet della Società www.cellularlinegroup.com nella sezione "Governance" - sottosezione "Assemblea degli Azionisti" - e ad essa si fa esplicito riferimento per quanto richiesto dalla legge. Il modello di amministrazione e controllo di Cellularine S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che presenza dell'assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall'Assemblea dei Soci e rimangono in carica un triennio. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all'interno del Consiglio sia nell'ambito dei Comitati aziendali (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le operazioni con parti correlate, Comitato per le Nomine e la Remunerazione), costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.

16. Classi di strumenti finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dallo IFRS 7 nell'ambito delle categorie previste dallo IFRS 9 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

Valore a bilancio Livello di fair value
(In mighisid di (into) Valore contabile al
31/12/2023
Costo
ammortizzat
()
FV to OCl I.V to Pl. Livello l Juello
Livello 2
3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.041 14.04 l (
Crediti commerciali e altre attività 64.525 64,525 11 11 37 8
Altre attività finanziarie 338 338 - . .
Totale attività finanziarie 78.904 78.904 - .
l inanziamenti 37.770 37-770 - - ,
Debiti commerciali e altre passività 41.269 41.269 5 6 6
Altre passività finanziarie 10.878 11 10.878 10.878 -3
Totale passività finanziarie 89.917 79.039 10.878 10.878 -
Valore a bilancio Livello di fair value
(In migliano di Isura) Valore contabile al
31/12/2022
Costo
ammortizzato
1:V to OCI EV to PL Livello 1 Livello 2 Livello 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.916 9.916 -
Crediti commerciali e altre attività 56.662 56.662 11 17 11
Altre attività finanziarie 75 75 14
Totale attività finanziarie 66.653 66.653 = =
Finanziamenti 39.497 39.497 = -
Debiti commerciali e altre passività 29.171 29-171 1 1 1 4
Altre passività finanziarie 9.779 T 9.779 9.779
Totale passività finanziarie 78.447 68.668 9.779 1.226 8.553

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La geracchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l'input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

  • · Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
  • · Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • · Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Si evidenzia che nessuno strumento finanziario è valutato al fair value. Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, si ritiene che il valore contabile rappresenti anche una ragionevole approssimazione della loro valutazione al fair value.

17. Elenco delle sedi secondarie

La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via Grigoris Lambrakis n. 1/A ed ha un branch offire in Francia con sede in Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré.

18. Informazioni attinenti al personale

Nel corso nel 2023, nella convinzione che le persone costituiscono uno degli asset strategici del Gruppo, si è deciso di continuare a investire sul miglioramento delle pratiche di gestione delle persone attraverso l'implementazione e la continua manutenzione dei processi e sistemi HR. Il Gruppo continua a svolgere, inoltre, ordinariamente attività di formazione e sviluppo delle proprie persone, certi che la crescita professionale e lavorativa di ciascuno costituisca presupposto per il continuo miglioramento delle performane.

L'attività lavorativa viene svolta nel rispetto di tutte le norme e di tutti i regolamenti vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Non si sono verificati casi particolari degni di menzione nella presente relazione, quali decessi, infortuni gravi sul lavoro o malattie professionali per le quali il Gruppo sia stato ritenuto responsabile.

Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2023 è pari a 299 unità, in aumento rispetto all'anno precedente (254 unità) principalmente per effetto dell'acquisizione di Peter Jäckel Gmbh.

19. Informazioni sull'impatto ambientale

Il Gruppo crede fortemente nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema in cui opera; per tale motivo svolge la propria attività tenendo in considerazione la protezione dell'ambiente e l'esigenza di un uso sostenibile delle risorse naturali, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente in materia ambientale, impegnandosi ad agire in modo responsabile nei confronti del territorio e della comunità. In particolare, la valutazione e la gestione degli impatti ambientali e sociali lungo la catena di fornitura, nonché la tracciabilità dei propri fornitori sono ampiamente analizzati nell' Environment, Social and Governane (ESG) report pubblicato annualmente. Il Gruppo condanna qualsiasi tipo di azione o comportamento potenzialmente lesivo per l'ambiente. Pur non presentando impatti ambientali significativi, il Gruppo ha adottato specifiche procedure per lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

20. Eventi significativi dell'esercizio

• Nuovo CFO e IR ad Interim: in data 9 gennaio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marco Cagnetta, quale Investor Relator ad interim della Società con decorrenza a partire dalla stessa data. In data 12 dicembre 2022, la Società ha reso nota la nomina di Mauro Borgogno quale nuovo Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, in sostituzione di Davide Danieli, Chief Corporate e Finanzal Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che aveva comunicato, con decorrenza dall' 8 gennaio 2023, le proprie dimissioni per motivi personali. Il dottor Davide Danieli ha mantenuto la carica di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Società.

  • · Closing Peter Jäckel: in data 11 gennaio 2023 Cellularine S.p.A. ha sottoscritto il closing dell'acquisizione del 60% del capitale sociale di Peter Jäckel Kommunikationssysteme GmbH, importante player tedesco operante nel settore degli accessori per smartphone. La Società è stata consolidata da Cellularline a partire dal 1° gennaio 2023. Peter Jäckel GmbH, con sede in Alfeld, cittadina tedesca della Bassa Sassonia, opera con successo sul mercato tedesco da oltre 25 anni con primari operatori della consumer electronics. Peter Jäckel GmbH, grazie all'ingresso nel Gruppo Cellularline, pottà beneficiare dell'offerta di prodotti e servizi, ma anche di sinergie di natura operativa e finanziaria, con conseguente opportunità di sviluppo per entrambe le Società. L'operazione permetterà al Gruppo Cellulatline di operare in modo più strutturato in Germania, rafforzando significativamente la propria presenza sul mercato tedesco, che rappresenta il più rilevante mercato europeo degli accessori per smartphone, accelerando altresì la propria strategia di crescita di lungo termine sui mercati internazionali prevista nel business plan 2022 – 2025. Il corrispettivo preliminare per l'acquisizione del 60% del capitale sociale di Peter Jäckel GmbH è pari a Euro 3,05 milioni ed è stato pagato al dosing; nel corso del terzo trimestre 2023, a seguito dell'approvazione del bilancio 2022 di Peter Jäckel GmbH, è stato definito un conguaglio di prezzo, determinato sulla base di un meccanismo di aggiustamento che tiene conto della Posizione Finanziaria Netta e del Capitale Circolante Netto definitivi di fine esercizio. Il corrispettivo è stato finanziato attraverso l'utilizzo di una linea di credito esclusivamente destinata ad operazioni di M&A, già sottoscritta con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. Gli imprenditori-fondatori di Peter Jäckel GmbH hanno mantenuto il proprio ruolo in azienda e stanno lavorando al fianco del management di Cellularline per raggiungere ambiziosi obiettivi di crescita sul mercato tedesco. Cellularline ha concordato, a tal fine, un meccanismo incentivante attraverso valorizzazioni incrementali nel corso del triennio 2023-2025, durante il quale le parti avranno facoltà di esercitare opzioni Pute-Call sulla partecipazione di minoranza pari complessivamente al 40%, suddivisa in due tranche. L'importo da corrispondere per clascuna tranche sarà calcolato tenendo conto di parametri economico-finanziari registrati da Peter Jäckel GmbH nel corso degli esercizi 2024 e 2025. L'esercizio delle predette opzioni potrebbe quindi consentire a Cellularline di accrescere la propria partecipazione fino al 100% entro il 2025.
  • · Accordo Triennale MediaMarktSaturn Germany: in data 28 febbraio 2023 Cellularline S.p.A. ha annunciato di aver siglato un accordo commerciale con MediaMarktSaturn Germany – il principale distributore retail di prodotti di elettronica di consumo in Germania, strategicamente focalizzato sulla shopping esperiene, con servizi e selezione di accessori correlati. L'accordo amplia la distribuzione della gamma di prodotti Cellularline dedicati alla ricarica e alla protezione degli smartphone nei circa 400 punti vendita tedeschi di MediaMarktSaturn Germany. La capillare presenza degli store in Germania, permetterà al Gruppo Cellularline di raggiungere un ampio bacino di potenziali nuovi utenti in tutto il Paese. Grazie a questo nuovo accordo Cellulatine ha completato la propria presenza nei maggiori Paesi in cui opera MediaMarktSaturn Retail Group, già partner commerciale storico della Società in Italia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Benelux, Turchia, e altri. L'accordo ha efficacia da Febbraio 2023 e avrà durata minima fino a Dicembre 2025. Il Gruppo Cellularline prosegue la sua strategia di internazionalizzazione e l'accordo con MediaMarktSaturn Germany contribuirà a rafforzare il

posizionamento di Cellularline in Germania, piazza da sempre considerata cruciale per l'azienda, in quanto primo mercato europeo di accessori per smartphone.

  • · L'Assemblea degli azionisti (28 aprile) ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno ed in particolare:
    • · Approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 e delibera di coprire la Percizio, pari ad Euro 75.893.350 migliaia, mediante l'utilizzo delle riserve disponibili.
    • · La distribuzione di un dividendo attraverso l'assegnazione di azioni proprie detenute in portafoglio nel rapporto di 1 azione ogni 28 azioni ordinarie Cellularline S.p.A. (con arrotondamento per difetto all'unità), per complessive massime n. 743.499 azioni (corrispondenti al 3,40% del capitale sociale; dividend yeld 3,6%) interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio della Società, con conseguente riduzione della relativa Riserva (effettivamente distribuite n. 741.108 azioni, post arrotondamenti).
    • approvazione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti;
    • · nomina del Consiglio di Amministrazione, determinazione dei componenti, della durata dell'incarico, nomina del Presidente e dei compensi;
    • · nomina del Collegio Sindacale e dei compensi.
  • Insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione (4 maggio) per l'attribuzione dei poteri e per la nomina dei Comitati, che nell'ottica della continuità ha confermato Christian Aleotti Vice- Presidente e Amministratore Delegato, con la carica altresì di Direttore Generale, ed ha attribuito Deleghe operative a Marco Cagnetta; sono stati identificati gli Amministratori Indipendenti e sono stati nominati i membri dei comitati endoconsiliari.
  • · Nuovo hub operativo a Dubai per accelerare la crescita della società in Medio Oriente: in data 17 maggio 2023, in coerenza con una delle direttrici di sviluppo, ovvero la crescita sui mercati internazionali, si annuncia la creazione di un bub operativo nella Jebel Ali Free Zone, a Dubai, allo scopo di servire al meglio l'area del Medio Oriente, riducendo drasticamente i tempi di consegna, facilitando le operations e migliorando la qualità del servizio.
  • · Intervenuto il termine di esercizio dei Warrant secondo quanto previsto dal Regolamento di Cellularine ("Termine di Decadenza") in data 5 giugno 2023; pertanto i Warrant non esercitati entro tale Termine risultano estinti.
  • · Verifica generale dell'Agenzia delle Entrate sulla Capogruppo è iniziata, in data 26 giugno 2023, con riferimento all'anno 2019 e poi estesa agli anni 2017 e 2018. A seguito di una serie di verifiche interne eseguite a fronte di alcune contestazioni mosse in sede di verifica, in data 29 dicembre 2023 la società ha proceduto alla presentazione dell'istanza di riversamento del credito d'imposta sul totale dei Crediti Rees maturati sugli esercizi 2015, 2016 e 2017, per complessivi Euro 516 migliaia.
  • · Accordo commerciale stipulato il 1ºluglio con la catena spagnola di grandi magazzini El Corte Inglés, il deparment store più importante d'Europa che prevede l'esclusiva di Cellularline su alcune specifiche categorie quali protezione telefono e supporti auto in tutti gli 83 punti vendita situati nei centri delle più importanti città, con anche spazi esperienziali dedicati al brand.

  • · Pubblicazione report ESG (27 luglio 2023). Per il terzo anno consecutivo, in cui si ribadisce il nuovo corso della società basato su un modello di business sostenibile a 360°. All'interno sono indicate le best practices e le performance di rilievo che il Gruppo ha raggiunto in sei principali aree di azione - Governance, Persone, Comunità, Fornitori, Ambiente e Clienti;
  • · Pubblicazione Relazione Finanziaria semestrale consolidata (12 settembre 2023).
  • · Crisi del Mar Rosso, il 19 ottobre 2023, a seguito dell'inizio del conflitto israelo-palestinese, il gruppo yemenita degli Houthi ha avviato attacchi missilistici verso Israele ed azioni di pirateria contro le navi mercantili che transitano nel Mar Rosso, con lo scopo di danneggiare l'economia israeliana ed occidentale. Il commercio del porto di Eilat è infatti crollato dell'85%. La necessità di rivedere le rotte da parte delle principali società mondiali di trasporto via mare, ha provocato un incremento dei tempi di navigazione e per conseguenza dei costi dei trasporti e di assicurazione, con un forte impatto sulle tempistiche di approvvigonamento e sui prezzi finali dei beni di consumo. Il management sta monitorando attentamente l'evoluzione della situazione al fine di intraprendere le necessarie azioni correttive, qualora se ne ravvisi l'opportunità.
  • · Approvazione Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2023 (8 novembre 2023)
  • Avvio ad un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, a partire dal 23 novembre 2023, sulla base della delibera autorizzativa approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 22 novembre 2023, che prevede l'acquisto di un numero massimo di azioni che non sia complessivamente superiore al 7% del capitale sociale, per un periodo non superiore a diciotto mesi. Nell'ambito di questa delibera, il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al programma di acquisto e disposizioni di azioni proprie prevedendo che l'acquisto verrà effettuato in una o più tranche, sino ad un numero massimo di azioni Cellularline pari a n. 1.003.566 corrispondenti a circa il 4,6% del capitale sociale, per un controvalore massimo pari a Euro 3,0 milioni. Si ricorda che alla data del 22 novembre 2023, la Società deteneva n. 527.207 azioni proprie, pari al 2,4% del capitale sociale.

L'avvio del programma di acquisto è stato dettato da finalità di: ì) conservazione per successivi utilizzi, , ivi inclusi, a titolo esemplificativo, corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, ovvero la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant, ii) impiego a servizio di futuri piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant); iii) impiego a servizio di eventuali futuri programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti. Il programma avrà una durata di dicioto mesi a partire dalla data dell'Assemblea.

· Approvazione del calendario finanziario (13 dicembre 2023)

21. Eventi di tilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

  • · Dall'inizio dell'esercizio 2024 fino alla data odierna, la Società Cellularine S.p.A., nell'ambito di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea dell'Emittente il 22 novembre 2023, ha acquistato nr. 258.074 azioni proprie ordinarie per un controvalore complessivo di Euro 703.181. Alla data odierna Cellulatine detiene direttamente n. 785.281 azioni proprie, pari al 3,59% del capitale avente diritto di voto.
  • · Nel corso dei primi mesi dell'anno 2024, come da comunicazione di internal dealing, inoltre:
    • * l'Amministratore Delegato Christian Aleotti, ha acquistato 500.368 azioni ordinarie, raggiungendo la quota di partecipazione al capitale sociale pari a 12,15%;
    • · il presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Tazartes ha acquistato complessivamente 920.368 azioni ordinarie, raggiungendo complessivamente la percentuale di partecipazione al capitale pari al 7,08%.
  • · In data 28 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Business Plan 2024-2027.

22. Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla base dell'andamento dei ricavi nel 2023, nonché degli impatti positivi attesi e delle azioni strategiche intraprese dal management, la Società conferma complessivamenti strategici a lungo termine e la solidità delle attività di sviluppo implementate.

Reggio Emilia, li 13 marzo 2024

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Antonio Luigi-Tazartes

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

(I iro mighaia) Note 31/12/2023 Di cui parti
correlate
Di cui parti
correlate
ATTIVO
Attivo non corrente
Attività immateriali 4.1 50.594 રને 856
Avriamento 4.2 38.505 34.272
Immobili, impianti e macchinari 4.3 7-816 7.726
Partecipazioni 331 71
Diritto d'uso 4.4 3.994 4.388
Imposte differite attive 4.5 5.805 5.122
Crediti finanziari 54
Totale attivo non corrente 107.099 106.405
Attivo corrente
Rimanenze 4.6 46.931 41.400
Crediti commerciali 4.7 51.459 3.761 53.291 3.707
Crediti per imposte correnti 4.8 473 970
Attività finanziarie 4.9 338 75
Altre attivita 4.10 13.066 3.371
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.11 14.041 9.916
Totale attivo corrente 126.308 109.023
TOTALE ATTIVO 233.407 215.428
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.12 21-343 21.343
Altre Riserve 4.12 107.056 168.737
Utili/(perdite) a nuovo da consolidato 4.12 2.665 15.554
Risultato economico d'esercizio del Gruppo 3,595 (75.166)
Patrimonio netto di Gruppo 134.659 130.468
Patrimonio netto di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 134.659 130.468
PASSIVO
Passivo non corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 4.13 8.600 15.709
Imposte differite passive 4.5 3.547 2.762
Benefici ai dipendenti 4.14 544 524
l'ondi rischi ed oneri 4.15 1.939 1.356
Altre passività finanziarie 4.19 9.061 9-457
Totale passivo non corrente 23.691 29.808
Passivo corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 4.13 29.170 23.788
Debiti commerciali 4.16 32.330 23.580
Debiti per imposte correnti 4.17 1-686 772
Fondi rischi ed oneri 4.15
Altre passività 4.18 8.939 5.591
Altre passività finanziarie 4.19 2.932 1.421
Totale passivo corrente 75.057 55.152
TOTALE PASSIVO 98.748 84.960
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 233.407 215.428

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(I suro mighala) Note 31/12/2023 Di cui parti
correlate
31/12/2022 Di cui parti
correlate
Ricari delle Vendite 5.1 158.648 5.433 137-644 5.120
Costo del venduto 5.2 (07.459) (88.849)
Margine Operativo Lordo 61.189 48.795
Costi di vendita e distribuzione 5.3 (29.233) (25.604)
Costi generali e amministrativi 5.4 (27.818) (12) (101-272) (12)
Altri costi/(ricavi) non operativi 5.5 737 1-787
Risultato operativo 4.876 (76.295)
Proventi finanziari 5.6 2.434 1.632
Oneri finanziari 5.6 (3,942) (2.287)
Utile/(Perdita) su cambi 5.7 622 2.095
Proventi/(oneri) da partecipazioni 5.8 360 38
Risultato prima delle imposte 4.250 (74.816)
Imposte correnti e differite 5.9 (655) (3-19)
Risultato economico d'esercizio prima della quota di
minoranza
3.595 (75.166)
Risultato d'esercizio di pertinenza dei terzi
Risultato economico d'esercizio del Gruppo 3.595 (75.166)
Utile per azione base (Euro per azione) 5.10 0,17 (3,65)
Utile per azione diluito (Euro per azione) 5.10 0.17 (3,65)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(I uro mighulu) Note 31/12/2023 31/12/2022
Risultato economico d'esercizio del Gruppo 3.595 (75.166)
Altre componenti del risultato complessiro che non saranno riclassificate a Conto Economico
Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti (40) 196
Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi (85) 359
Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere 1.177 806
Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo 35 (155)
Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio 1.087 1-206
Totale risultato economico complessivo dell'esercizio 4.683 (73.960)

2

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(I mro mighaid) Note 31/12/2023 31/12/2022
3.595 (75.166)
Utile/(perdita) dell'esercizio 13.405 88.070
Ammortamenti ed impairment avviamento 1.270 397
Svalutazioni e accantonamenti netti (260) (38)
(Proventi)/oneri da partecipazioni 886 540
(Proventi) / oneri finanzian maturati 655 349
Imposte correnti e differite (717) 80
Altri movimenti non monetari
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa al netto del CCN 18.835 14.241
(Incremento)/decremento rimanenze (4.587) (11.654)
(Incremento)/decremento crediti commerciali 2.498 (1.170)
Incremento/ (decremento) debiti commerciali 8.595 3.755
Incremento/(decremento) altre attività e passivita (7.159) 3.474
Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (1) (136)
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa 18.181 8.510
Interessi pagati e altri oneri netti pagati (3.703) (2.287)
Imposte sul reddito pagate e compensare (1.432) (1.335)
Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa 13.047 4.889
Acquisto di Società controllate, al netto della liquidità acquisita (2.552) (786)
(Acquisto) / cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (4.893) (4.609)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento (7.445) (5.395)
(Dividendi distribuiti) (1.012)
Altre passività e attività finanziarie (245) (1-827)
Altre movimentazioni di patrimonio netto (592) 400
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (1.727) 3.811
Pagamento di costi di transazione relativi a passivita finanziatie 106
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento (2.564) 1.478
Incremento/ (decremento) delle disponibilità liquide 3.038 972
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio 1.087 806
Flusso monetario complessivo 4.125 1.778
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio 4.12 9.916 8.138
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 4.12 14.041 9.916

100 Sa

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
Sociale
Altre
Riserve
Utili /
(perdite)
portate a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Riserve e
risultato di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
(I inro mightia)
Saldo al 31 dicembre 2021 21.343 159.174 28.688 (3.846) 205.359
Risultato economico di periodo (75,166) (75.166)
Altre componenti del conto
economico
complessivo
1.206 1.206
Totale conto economico complessivo del
periodo
1.206 (75.166) (73.960)
Destinazione risultato d'esercizio precedente (3.846) 3.846
Distribuzione dividendi 5.868 (6.880) (1.012)
Altre variazioni 2.395 (2.314) 81
Saldo al 31 dicembre 2022 21.343 168.644 15.648 (75.166) 130.468
Risultato economico di periodo 3.595 3.595
Altre componenti del conto economico
complessivo
1-087 1.087
Totale conto economico complessivo del
periodo
1.087 3.595 4.683
Destinazione risultato d'esercizio precedente (62.162) (13.003) 75-166
Distribuzione dividendi
Altre variazioni (512) 2() (492)
Saldo al 31 dicembre 2023 21.343 107.056 2.665 3.595 134.659

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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Premessa ←

Il Gruppo Cellulatline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smortphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

Il bilancio consolidato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 24 aprile 2024, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 dicembre 2023. Dal 22 luglio 2019 le azioni della Capogruppo sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.

Alla data del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:

  • Christian Aleotti 9,86%
  • First Capital S.p.A. 7,66% ●
  • . Quaero Capital S.A. 7,48%

1.1 misure adottate, rischi ed aree di incertezza

Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle condizioni macroeconomiche di questi.

Il conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato nel febbraio 2022, sta avendo conseguenze negative non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguenza, ma anche per gli effetti economici sui mercati globali quali l'aumento dei costi di alcune materie prime energetiche e alimentari. Sebbene tali impatti siano ormai attenuati, questi aumenti generalizzati hanno contribuito a creare una spirale inflazionistica globale; il conseguente inasprimento dei tassi di interesse operato dalla Banche Centrali per fronteggiare tale fenomeno ha già fatto registrare il proprio impatto sui consumi che il management del Gruppo sta attentamente monitorando.

Si rileva altresì che l'incremento dei tassi d'interesse, ha avuto significativi impatti sia su alcune poste valutative del bilancio, sia sul costo del debito finanziario del Gruppo.

2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento, tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.4.1 "Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1º gennaio 2023".

2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed adottati dall'Unione Europea.

Per IFRS si intendono anche tatti gli "International Reporting Standards" ("IFRS"), tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretation Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea alla data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e contenuti nei relativi regolamenti IJ.F. pubblicati a tale data.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, redatto in formato ESEF, estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica, per meri problemi tecnici, rispetto a quanto contenuto nel bilancio consolidato in formato XHTML.

2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2023 predisposti dalle singole società incluse nell'area di consolidamento di Cellularline S.p.A. ("la Società", e insieme alle sue Società Controllate e Collegate "il Gruppo"). I bilanci e le situazioni contabili delle società incluse nell'area di consolidamento sono stati rettificati, ove necessario, ai fini di allinearli ai principi contabili ed ai criteri di classificazione della Capogruppo conformi agli IFRS. Il Gruppo applica gli IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dal bilancio con chiusura al 31 dicembre 2018 con data di transizione 1° febbraio 2017.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 include il bilancio della Capogruppo Cellularine S.p.A. e delle società sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente, il controllo. Le note illustrative hanno la funzione di esplicitare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.

Con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d'Italia, Consob e Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 06.02.2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n. 4 del 04.03.2010, richiede agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

In aggiunta, i paragrafi 25-26 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò".

Pertanto, nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023, gli Amministratori hanno effettuato una valutazione prospettica dell'azienda di continuare a costiture un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tale valutazione è stata effettuata anche tenuto conto:

  • della positiva evoluzione del mercato di riferimento registrato negli ultimi esercizi, a cui si è associato un significativo incremento dei ricavi di vendita da parte della Capogruppo e del Gruppo, nonché delle previsioni circa l'andamento futuro dei ricavi e del business caratteristico;

  • delle positive previsioni di sviluppo economico-patrimoniali contenute nel Business Plur 2024-27 della Capogruppo e del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 Febbraio 2024; - della capacità (passata e attesa) della Capogruppo e del Gruppo di continuare a generare flussi finanziari positivi

che, unitamente alle linee di credito disponibili, consentono di impegni di pagamento attesi;

  • dell'elevato livello di patrimonializzazione della Capogruppo e del Gruppo.

Conseguentemente, il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'indicatori di carattere reddituale, finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità o incertezze circa la capacità della Capogruppo e del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il bilancio è espresso in Euro, moneta funzionale del Gruppo e della Capogruppo, e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di Euro. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.

Il Bilancio Consolidato è composto dai seguenti prospetti e dalle presenti note illustrative:

  • · Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato.
  • · Prospetto di conto economico consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
  • · Prospetto di conto economico complessivo consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
  • · Rendiconto finanziario consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • · Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove

applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.

Note illustrative al bilancio consolidato.

Il Bilancio Consolidato è esposto in forma comparativa.

Il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2024.

2.3 Principi di consolidamento e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci o le situazioni contabili delle società controllate incluse nell'area di consolidamento, redatti al 31 dicembre di ogni anno. Si ha il controllo di un'entità oggetto di investimento quando l'investitore è esposto, o ha diritto, ai ritorni variabili dell'entità oggetto dell'investimento e ha la possibilità di influenzare tali ritorni attraverso l'esercizio del potere sull'entità. Un investitore ha potere su un'entità oggetto di investimento quando detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite, anche per il tramite di operazioni di fusione, o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effetiva data di cessione. Quando necessario, sono state effettuate rettifiche ai bilanci delle società controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo e conformi agli IFRS.

Tutte le operazioni intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati in sede di consolidamento. La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo, ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del impresa acquisita. L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione è unicamente determinato nella fase di acquisizione, iscritto come attività e rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività potenziali identificabili iscritti. L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valntata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti. Le attività, le passività potenziali identificabili

dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita. L'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale), aumentato del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, rispetto al fair value di attività, passività potenziali identificabili dell'entifia acquista alla data di acquisizione. In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita sia valutando al fair value le quote del patcimonio netto di terzi (cd. Full godivil). La scelta del metodo di valutazione è effettuabile di volta in volta per ciascuna transazione. Ai fini della determinazione dell'avviamento, il corrispettivo in un'aggregazione aziendale è calcolato come somma del fair value delle attività trasferite e della passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio dell'entità acquisita, includendo anche il fair value di eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di acquisizione. Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair valve dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del valore corrente di attività e passività acquisite, se rilevate solo provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione. In caso di cessione di quote di partecipazioni controllate, l'ammontare residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 comprende i dati pattimoniali ed economici di Cellularline S.p.3. (Capogruppo) e delle società operative di cui la Capogruppo possiede, direttamente, più del 50% del Capitale Sociale, oppure ne detiene il controllo secondo i criteri definiti dallo IFRS 10. Il metodo utilizzato per il consolidamento è quello dell'integrazione globale per le seguenti società.

Società Sede Valuta Capitale Sociale Patrimonio
Netto
Tipo di
possesso
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quota
partecipa
zione
Valore di
carico
(in valuta/000) (in
valuta/000)
(in valuta/000) (in
Euro/000)
Cellular Spain S.I.,U- Spagna (Madrid) િતાર 3 1.212 Diretto 256 10000 1.103
Cellular Inmobiliaria
S.I.U.
Spagna (Madrid) FUR 3 77 Diretto (9) 10000
Cellular Immobiliare
I Ielvetica S.A.
Svizzera (Lugano) CI-II: 100 284 Diretto 16 100" " 71
Systema S.r.l. (*) Italia (Reggio Emilia) િંદી પર 100 2.399 Diretto 228 10000 3.665
Worldconnect AG Svizzera (Diepoldsau) CI-I F 100 5.163 Diretto 1-395 8000 14.757
Cellularline USA Inc. USA (New York) USD 50 357 Diretto (128) 1000 6 474
Coverlab S.r.l. Italia (Parma) EUR (6) 166 Diretto (120) 55" (1) 205
Subliros S L. Spagna (Barcellona) EUR 11 -36 Diretto (83) 8000 177
Peter läckel GmbH Germania (Alfeld) િંદી ઊર 100 862 Diretto (578) 60" a 2.945
Cellularline Middle East
F7.F
Emirati Arabi (Dubai) USD 41 19 Diretto (60) 10000 38

(*) In latu 18 dicembre 2023 la vocietà St.l. ha telherato la fusione di essa sociali con la saceda Pegao S.c.l. per inorporazione lella sesse

Si specifica che le società Worldconnect AG, Coverlab S.r.l. e Peter Jäckel GmbH sono consolidate al 100% in virtù di contratti Put/Call siglate dalla capogruppo, che regolano l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate

È invece consolidata con il metodo del patrimonio netto la società collegata Cellular Swiss S.A., come da prospetto sotto riportato:

Società Sede Valuta Capitale
Sociale
Risultato dell'ultimo
Patrimonio
esercizio
% possesso
Netto
Valore di carico
(in valuta/000) (in valuta/000) Diretta Indiretta (in valuta/000) (in Euro/000)
Cellular Swiss S.A. Svizzera (Arcle) CHE 460 500 =

Si segnala che il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2023 è variato rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto di quanto segue:

  • Perfezionamento in data 11 gennaio 2023 dell'acquisizione del 60% della società Peter Jäckel GrabH, player tedesco operante nel settore degli accessori per smartphone;
  • Costituzione in data 18 aprile 2023 della Cellulatline Middle East di un hub operativo nella Jebel Ali Free Zone, a Dubai, allo scopo di servire in modo più efficiente l'area del Medio Oriente.

Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato

Nell'ambito della redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.

Le stime e le assunzioni sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del Bilancio Consolidato, sull'esperienza della direzione e su altri elementi eventualmente considerati. I valori che risulteranno dai dati consuntivi potrebbero differire da tali stime; queste assunzioni e ipotesi sono riviste regolarmente. Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.

Valutazione del fair value

Nella valutazione del fair valve di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.

I fair valve sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:

  • · Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
  • · Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • · Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.

Impairment test Avviamento

Avviamento

Il Gruppo verifica con cadenza annuale o, più frequentemente, in presenza di indicatori di perdita per riduzione di valore, tramite l'impairment test, il valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui è allocato l'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Questo criterio si ispira al concetto generale che il un'azienda (Enterprise V alue) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:

  • · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • · valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione (terminal value).

Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). À fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha effettuato un'analisi circa la possibile presenza di indicatori di impairment dell'avviamento e, ad esito di tale analisi, ha ritenuto opportuno svolgere il test di imparment, in quanto il patrimonio netto contabile del Gruppo che fa riferimento alla Società risultava superiore al valore della capitalizzazione di Borsa alla medesima data. Il Gruppo, pertanto, anche con il supporto di un Consulente (Deloitte & Touche), ha eseguito un impairment test, i cui criteri sono stati preliminarmente approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 28 febbraio 2024 ed i cui risultati sono stati approvati in data 13 marzo 2024. Ad esito del test non si è rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'Avviamento. Si rimanda alla nota "4.2 Avviamento" per maggiori informazioni di dettaglio.

Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita

Customer Relationship

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a imparment test tali intanzible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2023, non ha effettuato il test di impairment, in quanto non ha rilevato indicatori di imparment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso dell'esercizio e, pertanto, non pare a rischio il wre del perimetro dei clienti più tilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018. Il Gruppo non ha inoltre identificato indicatori di imparment relativi alla Customer relationship emersa in sede di Purchave Prive alloration di Worldconnect, considerando: (i) la performane economico-finanziaria (iticavi ed EBITDA) nel 2023 (ii) i principali indicatori economico-finanziari relativi alla società che sono stati inseriti nel piano predisposto dal management. Il Gruppo non ha identificato indicatori di imparment relativi all'accordo

commerciale emersi in sede di Purchav di Systema considerando che: (i) il rapporto commerciale con il principale cliente è ancora in essere; (i) i principali indicatori economico-finanziari relativi a tale tipologia di vendita sono in crescita nell'arco di piano. Nel corso del 2023 si è proceduto inoltre alla prima iscrizione del valore della Custoner Relationship di Peter Jäckel GmbH, di cui nel gennaio dello stesso anno è stata acquisita la quota di controllo.

Marchi

Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment telativi a tali assets, considerando: (i) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dal management e (ii) il mantenimento di una market share significativa nei mercati di riferimento.

Valutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.

Valutazione delle rimanenze

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima delle società del Gruppo circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.

Valutazione del piano di Stock Grant

La valorizzazione dei piani di Sinck Grant, asseguati nel corso del triennio 2021-2023, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Reporting Standard 2 (IFRS 2) - "Pagamenti basati su azioni".

Recuperabilità delle attività per imposte differite

Nel bilancio consolidato del Gruppo sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddinali future delle società del Gruppo.

Fondi rischi

Il Gruppo - operando a livello globale - è soggetto a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte del Gruppo è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.

2.4 Principi contabili rilevanti utilizzati nella redazione del Bilancio Consolidato

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale e di presentazione della Capogruppo. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair valve in una valuta estera sono convertti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.

I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2023 delle società Worldconnect AG e Immobiliare Helvetica SA sono stati i seguenti:

Fine Periodo al 31 Fine Periodo al 31
Valuta Medio 2023 dicembre 2023 Medio 2022 dicembre 2022
Euro / CHIF ()_97 ().93 1,00 0.98

I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2023 della società Cellulatine USA Inc. e Cellularline Middle East FZE3 sono stati i seguenti:

Fine Periodo al 31 Fine Periodo al 31
Valuta Medio 2023 dicembre 2023 Medio 2022 dicembre 2022
Euro / USD 1.08 1.11 1.05 1.07

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:

3 La socierà tiene la propria contabilità in US Dallars

Aliquota di ammortamento
50% 0
7.7"
33" «
33-501" a
5,5% b:
109900
14" (1
1011 a
10"
7" 0
7-7" 0
11)".
3351

Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.

Costi di sviluppo

I costi per i progetti di ricerca e sviluppo sono quelli sostenuti con l'obiettivo di studiare e acquisite conoscenze per ottenere prodotti, processi e servizi nuovi o migliori rispetto a quelli già presenti. Qualora questi costi riflettano un'utilità pluriennale ovvero presentino benefici che si manifestino in più esercizi, possono essere capitalizzati; diversamente vengono imputati a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti.

Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Customer Relationship

Il processo di Purchase Prixe Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship del Gruppo, come sommatoria delle Customer Relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black, oltre alla Customer Relationship derivante dalla acquisizione di Worldconnect, avvenuta nell'esercizio 2020, nonché alla Customer Relationship di Peter Jäckel, derivante dall'acquisizione avvenuta a gennaio 2023. Segnaliamo che la Customer Relationisip è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo il Gruppo la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con le Società del Gruppo in un dato momento, è stimabile in circa 13 anni. Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2023, non ha ritenuto di venficare tramite l'impaiment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularine emersa in sede di Business Combination nel 2018 - iscritta come un asset a vita utile definita. Segnaliamo infine che la vita utile originaria della Customer Relationship derivante dall'acquisizione di Worldconnect è stimabile in 14 anni; la vita utile originaria della Customer Relationship di Peter Jäckel è invece pari a 13 anni. Si evidenzia che

anche sulle Customer Relationship di Worldconnect e Peter Jackel non è stato ritenuto necessario svolgere test di impuirment in quanto non ne sono stati ravvisati indicatori.

Costi software, licenze e marchi

T'ale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Prive Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone, oltre ai marchi derivanti dall' acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020.

Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di myally desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangbile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asvet è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali. I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellulatine, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni. Il marchio Skms - acquisito nel 2020 a seguito dell'acquisizione della controllata Worldconnect - ha una vita utile stimata di 10 anni. Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'imparment test'i eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment sugli specifici assets ed i risultati dei precedenti imparment test da cui emergeva una cover significativo. I costi njiware, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.

Brevetti

Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Punhare in relazione al fair value dei brevetti acquisiti nell'acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020. Per la valutazione in sede di prima iscrizione dei Brevetti era stato utilizzato il Dual Exxess Earnings Model (DEEM). La vita utile è pari a del posizionamento competitivo cui i prodotti coperti da brevetto fanno riferimento. Il fattore di obsolescenza considerato è di tipo "lineare", in linea con quanto utilizzato nella prassi e coerente con la vita utificata dagli Amministratori. La vita utile originaria stimata di tali brevetti è di 10 anni. Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tranite l'impairment test'l'eventuale perdita di valore dei suddetti brevetti iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment.

Accordo commerciale

Il processo di Purchare Priv Allocation, effettuato a seguito dell'operazione di acquisizione della società Systema S.r.l., ha visto la valorizzazione di un accordo commerciale con un primario operatore telefonico internazionale. Nel 2006 la società Systema S.r.l. ha avviato la produzione e commercializzazione di accessori a favore di un primario operatore telefonico internazionale, instaurando una collaborazione strategica duratura nel tempo. L'assetto

si qualifica come un accordo commerciale di natura contrattuale per la fornitura di beni e/o servizi a terzi e soddisfa le seguenti condizioni:

  • garantisce vendite future, non avendo scadenza determinata e nonostante vi sia la facoltà di recesso da ambe le parti; il rapporto sussiste in via continuativa dal 2006 alla data della Business Combination avvenuta il 3 aprile 2019;
  • · le vendite sono regolate a condizioni tali da garantire, oltre che una remunerazione normale del capitale investito, anche un extra-reddito.

L'accordo commerciale soddisfa i requisiti individuati dall'IFRS 3 (Busination) e IAS 38 (Intangible Assets) ai fini della identificazione e valorizzazione di un'attività intangibile.

Per la valutazione dell'accordo commerciale è stato utilizzato il Multi Period Exess Earnings Method (MEEM); tale metodologia nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asvi, identificato come asse strategico dominante (Primary Income-Generaling Asse), possa essere determinato per differenza, detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili). Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui (exess earnings) attesi per gli anni di vita residua dell'asset (multi-period). Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore del suddetto accordo commerciale iscritto come un asset a vita utlle definita in quanto non sono stati identificatori di imparment.

Avviamento

L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair valve identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. Alla data di acquisizione l'eventuale avvamento emergente viene a ciascuna delle unità generatici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si tileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avvamento.

Perdite di valore ("Impairment test")

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento e ogni qualvolta siano stati identificati indicatori di impairment del valore contabile delle attività materiali, finanziarie immateriali diverse dall'avviamento la

recuperabilità del valore contabile al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è sumato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Si rimanda alla sezione 4.2.1 per le risultanze del test al 31 dicembre 2023.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali utilizzati per la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di ummobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni di natura ordinazia sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo. Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.

L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

Categoria Aliquota amm.to
l·abbricati ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Impianti e macchinari 12-3000
Attrezzature industriali e c 150%
Altrı beni ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle

immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio. Gli utili e le perdite derivani da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'escreizio.

Diritto d'uso

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore. Il Gruppo si è avvalso della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato, che prevedeva la possibilità di rilevare al 1º gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività tinanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.

Definizione di leasing

In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un kaing se, in cambio di un corrispettivo, trasterisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come kusing. I contratti che non erano stati identificati come haing appicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leaine contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1º gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo dettene in leaving beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leaving come operativi o finanziari valutando se il kusing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo I'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del l'easing. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai lusung di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti hasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing. Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "Diritto d'uso", la stessa voce utilizzata per esporce le attività sottostanti di pari natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investmenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria. Alla data di decorrenza del leasure, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del Masing. L'attività per il diritto di utilizzo viene

inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle per riduzione di valore cumulati, e rettificata al finettere le rivalutazioni della passività del kasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo. Il Gruppo valuta la passività del feasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasiny non versaui alla decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leaving. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leaving viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il hauing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il kaving derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passivià del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate. Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • · ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • · ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • · si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del hassing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Partecipazioni in imprese collegate

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture). Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza del Gruppo. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie

Le Attività e passività finanziarie sono contabilizzate e valutate in applicazione dell'IFRS 9. Il principio introduce un nuovo modello di bedge uvunting allo scopo di adeguare i requisti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:

  • = le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura, inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • = l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'helge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge acounting,
  • e il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di bedge avounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.

Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Lossi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Classificazione e valutazione successiva

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di buiness. Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restiture.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other

Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

Le attività finanziarie vengono classificate in base al metodo di valutazione FVTPL o al costo ammortizzato:

  • e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

Eliminazione contabile

Di seguito riportiamo i principali requisiti relativi alle eliminazioni contabili delle poste iscritte in bilancio:

  • Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
  • Passività finanziarie: il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attuvità non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto

Il Gruppo valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attuvità derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi. Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi). Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.

Attività finanziarie deteriorate

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortuzzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.

Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:

  • significative difficoltà finanziarie del Gruppo o del debitore;
  • una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
  • la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.

Svalutazione

Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non

vi siano prospettive reali di recupero. La polizz del Gruppo prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Gruppo.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita classe per classe. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dal Gruppo per la gestione degli impegni a breve termine.

Benefici ai dipendenti

La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1º gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1º gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche

attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta pratcamente certo. In tal caso, nel conomico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione della cessazione di rapporti di agenzia. Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Nell'ottica dei principi contabili, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Auvuning Standard Board (LASB) e dall'International Finanzial Reporting Interpretation Commite (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benfit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.

Debiti commerciali

Il Gruppo Cellularline detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi, sconti e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi, sconti e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate

per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.

Conversione dei valori espressi in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata del Gruppo è l'Euro. Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali e finanziare, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi udil e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi al cliente e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, gli stessi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Rilevazione dei costi

I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.

Interessi e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Imposte Correnti

Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.

Imposte Differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali. Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a cascuna data di chiusura del bilancio e ndotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio. Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Utile per azione

L'utile per azione base e diluito viene indicato in calce allo schema di conto economico. L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo Cellularline per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Rischi, impegni, garanzie

Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

2.4.1 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1º gennaio 2023

Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 3 marzo 2022, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:

    1. Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)
    1. Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)
    1. Informativa sui principi contabili (Modifiche allo LAS 1 Presentazione del bilancio)

Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha definito alcune linee guida per selezionare i principi contabili da descrivere nelle note al bilancio.

Lo IAS 1, prima delle modifiche, richiede alle entità di fornire l'informativa sui principi contabili adottati significativi ("significan"), ingenerando difficoltà e confusione tra i redattori e gli utilizzatori primari del bilancio essendo gli IFRS Standards privi di una definizione di "significativo".

Tuttavia, lo IAS 1 fornisce la definizione di rilevante ("materia") e, pertanto, lo IASB Board ha modificato lo IAS 1 richiedendo di fornire l'informativa sui principi contabili adottati che è ritenuta rilevante anziché sui principi contabili significativi.

In particolare, lo IAS 1.117 chiarisce che "le informazioni sui principi contabili sono considerate rilevanti se, insieme ad altre informazioni incluse nel bilancio, possono ragionevolmente influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali del bilancio, redatto per scopi di carattere generale, prendono sulla base dello stesso".

Al fine di identificare l'informativa rilevante sui principi contabili, un'entità deve tener conto delle seguenti inee guida:

· l'informativa sui principi contabili è da considerarsi irrilevante, e quindi da non includere nelle note al bilancio, se si riferisce a operazioni, altri eventi o condizioni non rilevanti; qualora l'entità decida comunque

di fornire informazioni irrilevanti sui principi contabili, queste non devono comunque oscurare le informazioni rilevanti sui principi contabili;

  • · le informazioni sui principi contabili possono essere talvolta rilevanti a causa della natura delle operazioni, degli altri eventi o delle condizioni ad essi correlati, anche nel caso in cui gli importi siano irrilevanti; tuttavia, non tutte le informazioni sui principi contabili riguardanti operazioni, altri eventi o condizioni rilevanti sono di per sé rilevanti;
  • · le informazioni che descrivono le modalità di applicazione dei principi contabili alle specifiche transazioni dell'entità ("enitty-speific information") sono molto più utili rispetto alle informazioni generiche sui principi contabili ("hvilerplate") o che sono una mera duplicazione delle disposizioni degli IFRS Standards;
  • un'informativa sui principi contabili ritenuta irrilevante non fa venir meno gli obblighi informativi previsti dai singoli IFRS Standards.

Le Modifiche allo IAS 1 descrivono alcune circostanze in cui un'entità normalmente potrebbe concludere che l'informazione su un principio contabile sia rilevante per il proprio bilancio. Ad esempio, è probabile che l'entità consideri rilevanti per il proprio bilancio le informazioni sui principi contabili se tali informazioni si riferiscono a operazioni, ad altri eventi o condizioni rilevanti e:

  • a) l'entità ha modificato un principio contabile nel corso dell'esercizio e tale cambiamento ha comportato una modifica rilevante delle informazioni contenute nel bilancio;
  • b) l'entità ha scelto un principio contabile tra una o più opzioni consentite dagli IFRS Standards (ad esempio, investimenti immobiliari valutati al costo piuttosto che al fair value in accordo allo IAS 40);
  • c) il principio contabile è stato definito applicando le disposizioni dello IAS 8 in assenza di una specifica disposizione degli IFRS Standards;
  • d) l'applicazione del principio contabile richiede giudizi e assunzioni significativi che sono stati descritti nelle note al bilancio in accordo allo IAS 1.122 e 125, oppure;
  • e) il trattamento contabile è complesso e gli utilizzatori del bilancio senza un'adeguata informativa non sarebbero in grado di comprendere le transazioni, gli eventi e le condizioni rilevanti.

2. Definizione di stime contabili (Modifiche allo LAS 8 Principi vontabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)

L'obiettivo delle Modifiche allo IAS 8 è quello di risolvere le difficoltà interpretative, riscontrate nella pravca, nel distinguere un cambiamento nelle stime contabili ("thanges in avounting estimate") da un cambiamento nei principi contabili ("changes in acounting policy"), per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:

  • · gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico;
  • · gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattivo.

Nuova definizione di "stime contabili"

Lo IASB Board ha sostituito la definizione di "cambiamento nelle stime contabili" con il nuovo concetto di "stime contabili' e in particolare "le stime contabili sono importi monetari in bilancio soggetti a incertezza della valutazione".

Il termine "importo monetario" ("monetary amom!") si riferisce a qualsiasi importo da rilevare in bilancio ed è, quindi, diverso dal concetto di "elemento monetario" ("monetario") definito nello IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere.

Il termine "incertezza della valutazione" ("measment unertainty"), che è coerente con la definizione riportata nell'Appendice al Quadro Concettuale negà IFRS Standards ("Coneptual Framework") pubblicato nel mazzo 2018, si riferisce invece all'incertezza che emerge quando un importo monetario, che deve essere incluso nel bilancio, non può essere direttamente osservato e deve, invece, essere stimato.

Lo IASB Board non ha ritenuto necessario l'inserimento nello IAS 8 della definizione di "importo non monetario" ("non-monetary item"), dato che tale terminologia si riferisce solitamente agli input utilizzati per stimare gli importi monetari e le modifiche a tali input sono, a loro volta, cambiamenti alle stime contabili.

La definizione di "sume contabil" non include le stime effettuate nell'applicazione dei principi contabili per questioni differenti dalla valutazione di voci di bilancio quali, ad esempio, le stime necessarie a decidere se rilevare in bilancio un'attività o una passività.

Relazione tra "stime contabili" e "principi contabili"

Le Modifiche allo IAS 8 chiariscono che per conseguire l'obiettivo di un principio contabile l'entità debba elaboraze una stima contabile.

Le stime contabili rappresentano il risultato di tecniche ("measurement technique") che, oltre agli input, includono anche le tecniche di stima ("estimation techniques") e le tecniche ("valuation techniques").

Dato che le stime contabili rappresentano l'output delle tecniche di valutazione, le modifiche agli input utilizzati o alle tecniche di valutazione (a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di una maggiore esperienza o di nuovi sviluppi) rappresentano cambiamenti nelle stime contabili, a meno che derivino da correzioni di esercizi precedenti, e non rappresentano cambiamenti di principi contabili.

Si riportano di seguito i Regolamenti (UE) pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea con i quali sono stati adottati ("endored") dall'Unione Europea due documente pubblicati dall'International Accounting Standards Board:

    1. Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 20221, con il quale è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)", pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021;
    1. Regolamento (UE) n. 2022/1491 dell'8 settembre 20222, con il quale è stato omologato il documento "Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contratti Assicurativi)", pubblicato dallo IASB Board il 9 dicembre 2021.

  1. Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo LAS 12 Imposte sul reddito)

Con il Regolamento (UE) n. 2023/2468 dell'8 novembre 2023, la Commissione Europea ha omologato il documento "Riforma fiscale internazionale – Norme tipo (secondo pilastro) (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)". Per lo IASB la data di pubblicazione del Regolamento è stata il 23 maggio 2023, mentre per l'Unione Europea la data di pubblicazione coincide con il 9 novembre 2023, data di pubblicazione del regolamento di omologazione.

Nell'ottobre 2021, più di 135 paesi, che rappresentano oltre il 90% del PIL mondiale, hanno deciso di attuare una riforma fiscale a livello globale. Questa riforma si basa su due pilastri:

  • · Primo pilastro ("Pillar 1"): ha l'obiettivo di garantire un'equa distribuzione degli utili di tassazione tra i paesi
  • · Secondo pilastro ("Pillar 2"): ha l'obiettivo di garantire che i grandi gruppi multinazionali versino un ammontare minimo di imposte sul reddito del 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano mediante l'introduzione di una tassazione integrativa ("Top-up tax").

Il 14 dicembre 2022 la Commissione Europea ha adottato la Direttiva UE 2022/2523 che introduce la Top-up tax per i gruppi multinazionali e, al fine di garantre la conformità con i Trattati UE, la ha estesa ai gruppi nazionali di imprese.

La scadenza per il recepimento della direttiva dagli stati membri è stata fissata entro il 31 dicembre 2023.

Ai sensi dello IAS 12, un'entrà è tenuta a riflettere gli impatti fiscali differiti delle proprie attività e passività sulla base delle norme fiscali emanate o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Sulla base dei meccanismi di funzionamento del modello Pillar 2, sono emerse alcune tematiche applicative dello IAS 12, con riferimento, in particolare, alla contabilizzazione delle imposte differite:

  • · eventuale emersione di ulteriori differenze temporanee;
  • · necessità di rideterminare le attività e passività per imposte differite per riflettere i potenziali effetti derivanti dalla Top-up tax,
  • · aliquota fiscale da utilizzare per misurare le attività e passività per imposte differite.

Data la complessità delle tematiche contabili, lo IASB Board ha deciso, con un processo di urgenza, di modificare lo IAS 12 al fine di garantire una maggiore comparabilità dei bilanci ed evitare il rischio che le entità definiscano dei trattamenti contabili in contrasto con i requisiti dello IAS 12.

Eccezione temporanea e obbligatoria alla contabilizzazione della fiscalità differita connessa alla legislazione fiscale del Pillar 2

Per effetto dell'eccezione temporanea e obbligatoria introdotta nello IAS 12, le entità non devono rilevare né fornire informazioni sulle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar 2. L'entià deve dare informativa nelle note al bilancio dell'applicazione dell'eccezione temporanea.

Nuovi obblighi informativi

• • Nei periodi in cui la legislazione fiscale del Pillar 2 è emanata o sostanzialmente emanata, ma non è ancora entrata in vigore, l'entità deve fornire un'informativa qualitativa e quantitativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Pillar 2 determinate in accordo a tale nuova legislazione.

Qualora le informazioni sull'esposizione non siano conosciute o ragionevolmente stimabili, l'entrà deve fornire nelle note al bilancio una specifica attestazione a tale riguardo e una informazione sui progressi compiuti dall'entità nella valutazione della sua esposizione.

· Nei periodi in cui la nuova legislazione fiscale è in vigore l'entità deve indicare in modo separato nelle note l'ammontare della Top-up tax contabilizzata nel periodo.

Il Gruppo non è soggetto alla tassazione integrativa (Top-ap tas) illustrata nel Pillar 2 in quanto i perimetri di applicazione della normativa prevedono una soglia di fatturato superiore a quanto ad oggi realizzato.

2. Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contrattiv)

Le Modifiche all'IFRS 17 sono volte ad eliminare le asimmetrie contabili ("acounting mismatche") che possono generarsi nei dati del bilancio comparativo per effetto dell'IFRS 17 e dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9. In particolate, con le Modifiche all'IFRS 17 lo IASB Board ha incluso tra le disposizioni transitorie dell'IFRS 17 una nuova opzione, denominata "ilassification overla", che consente, alle entità assicurative che applichino contestualmente l'IFRS 17 e l'IFRS 9, di classificare e valutare nel bilancio comparativo le attività finanziarie connesse all'attività assicurativa in base alle disposizioni dell'IFRS 9.

Essendo una facoltà, le informazioni comparative per un'attività finanziaria connesse all'attività assicurativa non devono essere rideterminate secondo quanto disposto dall'IFRS 9 nel caso in cui:

  • · l'entità scelga di non rideterminare gli esercizi precedenti; oppure
  • · l'entità ridetermini gli esercizi precedenti, ma l'attività finanziaria sia stata eliminata contabilmente negli
  • esercizi precedenti. O

L'entità che applica il dassification overlay deve presentare le informazioni comparative come se le disposizioni in materia di classificazione e valutazione di cui all'IFRS 9 fossero sempre state applicate e utilizzare informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili alla data di transizione, per determinare le modalità di classificazione e valutazione, alla data di prima applicazione dell'IFRS 9, delle attività finanziarie. Nell'applicare tale opzione di transizione a un'attività finanziaria, l'entità non è tenuta ad applicare le disposizioni in materia di riduzione di valore

di cui alla sezione 5.5 dell'IFRS 9, continuando, quindi, a presentare gli importi rilevati in relazione alla riduzione di valore nell'esercizio precedente in conformità allo IAS 39.

Qualsiasi differenza esistente tra il valore contabile di un'attività finanziaria prima e dopo la data di transizione per effetto del dassiliation werlay deve essere rilevata alla data di transizione come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, sulla base delle specifiche circostanze, di altra componente del patrimonio netto).

Le entità che applicano le Modifiche all'IFRS 17 devono fornire nelle note al bilancio le informazioni qualitative, che permettano agli utilizzatori del bilancio di comprendere:

  • · l'estensione di applicazione del diassification overlay (ad esempio, se è stato applicato a tutte le attività finanziarie eliminate contabilmente nell'esercizio comparativo)
  • l'eventuale applicazione delle disposizioni in materia di riduzione di cui alla sezione 5.5 dell'IFRS 9 e i relativi effetti.

Si riporta di seguito la lista dei Nuovi Principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1º gennaio 2023 e le relative descrizioni:

Data di entrata in vigore Nuovo principio contabile/emendamento Data del Regolamento omologazione UE
(data pubblicazione GUUÈ)
1º gennau 2023 Informativa sui principi contabili (Modifiche
allo IAS 1)
3 Mar 2022 1.68/1 (FU) 2022/357
1º gennaio 2023 Definizione di stime contabili (modifiche allo
LAS 8)
3 Mar 2022 1.68/1 (FU) 2022/357
1º gennao 2023 Imposte differite relative ad attività e passività
derivanti da una singola operazione (Modifiche
allo IAS 12)
12 Aug 2022 1.211 / 78 (I:U) 2022/1392
1º gennaio 2023 Riforma fiscale internazionale - Norme tipo
(secondo pilastro) (Modifiche allo IAS 12)
9 Nov 2023 (EU) 2023 / 2468
1° gennaio 2023 Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'II·RS 9
- Informazioni comparative (Nodifica all'IFRS
17
9 Sep 2022 1.234/10 (IEU) 2022/1491

2.4.2 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1º gennaio 2024

  1. Con il Regolamento (UE) n. 2023/2579 del 20 novembre 2023, la Commissione Europea ha omologato ("endorsed") il documento "Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16 Leasing)", pubblicato dallo IASB® Board il 22 settembre 2022.

Con le Modifiche all'IFRS 16, lo IASB Board ha chiarito il seguente trattamento contabile per le valutazioni successive della passività del leasing derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione:

  • · il locatario-venditore applica le disposizioni dei paragrafi IFRS 16.36-46 per la valutazione successiva delle passività del leasing derivante dalla retrolocazione;
  • · nell'applicare i suddetti paragrafi dell'IFRS 16, il venditore-locatario deve determinare i "pagamenti dovuti per il leasing" o i "pagamenti dovuti per il kasing rivisti" in maniera tale da non rilevare alcun importo degli utili o delle perdite che si riferiscono all'attività per il diritto d'utilizzo dallo stesso mantenuto. La passività del l'assing è quindi ridotta dell'ammontare dei pagamenti dovuti per leaving stimati inizialmente, tilevando nell'utile/ (perdita) dell'esercizio l'eventuale differenza tra il pagamento stimato e quello effettivo;

· l'applicazione delle disposizioni sopra indicate non impedisce al locatario-venditore di rilevare nell'utile/(perdita) di esercizio l'utile o la perdita derivante dalla risoluzione parziale o totale del contratto come previsto dal paragrafo IFRS 16.46, lettera a).

ll locatario venditore deve definire una propria poliy contabile per determinare i pagamenti dovuti per luaining da includere nella stima iniziale della passività del leasing.

Le Modifiche all'IFRS 16 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1º gennaio 2024. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

  1. Con il Regolamento (UE) n. 2023/2822 del 19 dicembre 2023, la Commissione Europea ha omologato ("endorsed") i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board:

  2. · Classificazione delle passività come correnti o non correnti (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 23 gennaio 2020;

  3. · Passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 31 ottobre 2022.

2.1) Modifiche allo IAS 1

Diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'eserizzo

Il primo obiettivo dello IASB Board è stato quello di chiarire i concetti apparentemente discordanti tra di loro espressi nei paragrafi 69(d) e 73 dello IAS 1.

In particolare, lo IAS 1.69(d) prevedeva come criterio generale per classificare una passività come non corrente l'esistenza di un "diritto incondizionato dell'entità a differire l'estinzione della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio" e lo IAS 1.73 faceva invece riferimento a "una discrezionalità dell'entità di rifinanziare o rinnovare l'obbligazione per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio di un accordo di finanziamento esistente". Dalla lettura combinata di questi due paragrafi non era quindi chiaro se fosse sufficiente avere alla data di chiusura dell'esercizio un differire l'estinzione di una passività per almeno 12 mesi o se fosse invece rilevante ai fini della classificazione di una passività in bilancio anche l'intenzione o meno da parte dell'entità di esercitare tale diritto.

Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha chiarito che:

  • · il diritto a differire l'estinzione di una passività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, indicato nel paragrafo 69(d), non deve essere incondizionato, ma è sufficiente che sia "sostanziato e [ ... ] deve esistere alla data di chiusura dell'esercizio'';
  • · la classificazione di una passività come corrente o non corrente non deve essere influenzata dalle intenzioni dell'entità di esercitare o meno il diritto a differire il pagamento oltre 12 mesi (ad esempio, l'intenzione di rifinanziare o rinnovare un prestito estendendo la scadenza) e dalle decisioni assunte tra la data di chiusura del bilancio e la data della sua pubblicazione (ad esempio, la decisione di rimborsare anticipatamente un finanziamento).

Modalità di estingione di una passività

Le Modifiche allo IAS 1 hanno chiarito che, ai fini della classificazione di una passività come corrente o non corrente, il termine estinzione (di cui al paragrafo 69.a), c) e d)) fa riferimento ad un trasferimento alla controparte che determina l'estinzione della passività. Il trasferimento potrebbe essere di:

  • a) disponibilità liquide o altre risorse economiche, per esempio beni o servizi; o
  • b) strumenti rappresentativi di capitale proprio dell'entità, a meno che si applichi quanto illustrato al paragrafo 76B.

Le clausole contrattuali di una passività che consentono alla controparte di richiedere l'estinzione della passività mediante il trasferimento di strumenti rappresentativi di capitale proprio dell'entità (ad esempio, un prestito obbligazionario convertibile) non incidono sulla classificazione della passività come corrente o non corrente se, applicando lo IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio, l'entità classifica l'opzione come strumento rappresentativo di capitale, rilevandola separatamente dalla passività finanziaria di patrimonio netto di uno strumento finanziario composto (ad esempio, l'opzione di conversione in un numero fisso di azioni di un prestito obbligazionario convertibile).

Informativa di bilancio

L'entità deve fornire l'informativa in bilancio sugli eventi occorsi tra la data di chiusura dell'esercizio e la data in cui è autorizzata la pubblicazione del bilancio, che sono specificamente definiti dallo IAS 1 come eventi successivi non-adjusting in accordo alle disposizioni dello IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento:

  • a) rifinanziamento a lungo termine di una passività classificata come corrente
  • b) rettifica della violazione ("breadi") di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente
  • c) concessione da parte del finanziatore di un periodo di tolleranza ("grave period") per sanare la violazione di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente
  • d) estinzione di una passività classificata come non corrente.

Se la direzione aziendale ha intenzione o prevede di estinguere una passività classificata come non corrente entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, non modifica la classificazione in bilancio ma deve fornire informativa nelle note sulla tempistica di tale estinzione.

Passività derivanti da contratti di finanziamento con clausole ("covenant")

Lo IASB Board ha chiarito che, qualora il differire l'estinzione di una passività derivante da un contratto di finanziamento per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sia soggetto al rispetto di specifici covenant, la passività è classificata come non corrente se sono stati rispettati tutti i covenant previsti contrattualmente fino alla data di chiusura dell'esercizio, anche se il loro calcolo è effettuato nei primi mesi dell'esercizio successivo.

Il rispetto dei covenant contrattuali da calcolare dopo la data di chiusura del bilancio non è rilevante ai fini della classificazione della passività nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.

Informativa di bilancio sulle passimià derivanti da contratti di finanziamento con evenant

Le Modifiche allo IAS 1 hanno introdotto i seguenti obblighi informativi con riferimento alle passività derivanti da contratti di finanziamento, che sono classificati come passività non correnti nel prospetto della situazione pattimoniale-finanziaria, il cui diritto a differire la loro estinzione per almeno 12 mesi dalla di chiusura dell'esercizio è soggetto al rispetto di covenant

  • a) informazioni sui wenant (compresa la natura dei wenant e quando l'entità è tenuta a rispettarli) e sul valore contabile delle relative passività
  • b) informazioni su fatti e circostanze, se esistenti, che indicano che l'entità potrebbe avere difficoltà a rispettare i vovenant. Tali fatti e circostanze potrebbero riferitsi anche alla situazione in cui i vovenant da rispettare nei 12 mesi successivi alla data del bilancio non sarebbero rispettati utilizzando i dati alla data di chiusura dell'esercizio.

Le Modifiche allo LAS 1 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024 e devono essere applicate in modo retroattivo in accordo allo IAS 8 Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1º gennaio 2024 sopra descritti:

Data di entrata in vigore Nuovo principio contabile/emendamento Data del Regolamento omologazione UE
(data pubblicazione GUUE)
1. gennaio 2024 Modifiche allo IAS 1: 20 Dec 2023 (EU) 2023/2822
- Classificazione delle passività come correnti o
non-correnti
- Classificazione delle passività come correnti
non-correnti =
Differimento della data di entrata in vigore
- Passività non-correnti con clausole
1º gennaio 2024 Passività del leasing in un'operazione di vendita 21 Nov 2023 (EU) 2023/2579
c retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16)

2.5 Informazioni sui settori operativi

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti fornutalla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business fa si che lo stesso abbia identificato un'unica Strategio Business Unit ("SBU"). Le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • · Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • · Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e del ciclismo);
  • · Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).

3. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale);
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

L'obiettivo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi

3.1 Rischi connessi al credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ntardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perditi commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti. Le componenti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.

Sul fronte dei crediti commerciali non si riscontra ad oggi un incremento del relativo rischio a seguito degli effetti del Covid-19 grazie sia all'elevato standard qualitativo del portafoglio clienti sia a seguito all'attenta strategia di monitoraggio crediti gestita a livello di Gruppo.

3.2 Rischio di liquidità

Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse linanziarie per la relativa copertura. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

3.3 Rischi connessi ai tassi di interesse

In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del rischio di variazione del tasso d'inanziamento in post, stipulato il 26 ottobre 2020 per originari Euro 50 milioni (ridotti al 31 dicembre 2023 ad Euro 23 milioni), stante anche l'attuale limitato livello assoluto di indebitamento netto; di conseguenza, qualora si verificassero fluttuazioni dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari all'indebitamento. Al fine di allineare le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse, il Gruppo si è premurato di ricevere, circa il finanziamento in pool, la previsione puntale del costo del debito stesso, proiettato al 30 giugno 2024.

4. Note illustrative della Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del Bilancio Consolidato.

ATTIVO

ATTIVO NON CORRENTE

Attività immateriali 4.1

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Si riporta di seguito il saldo della voce Attività immateriali, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(in mighana di (sura) Valore netto
31 dicembre
2022
Incrementi (Decrementi) Acquisizioni (Ammortamenti) (Svalulazioni) Riclassifiche Delta
cambi
Valore netto
31 dicembre
2023
Costi di impranto e di
amphamento
-77 1 11 (6) 11 D 11 ci
Costi di sviluppo 1-11 1-217 (1=311) 42 13 1-097
Diritti di brevetto industriale e di
utilizzazione delle opere
dell'ingegno
4.582 1-570 11 37 (1-866) 11 (1) 2(N) 4.592
Concessions, licenze, marchi e
diritti simili
17-765 31 11 (1-532) 1 • 113 16.376
Customer relationship 31-256 2327 (5 305) . . 1700 28.448
Immobilizzazioni ut corso e
acconti
114 50 (2) (111) 5)
Totale Imm, immateriali 54.826 2.934 (2) 2.364 (10.023) 496 50.594

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2022 54.826
Incrementi 2.934
Acquisizioni società 2.364
(Decrementi) (2)
Delta cambi 496
(Ammortamenti e svalutazioni) (10.023)
Imparment lest 11
Saldo al 31 dicembre 2023 50.594

Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, si rileva che il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 2.934 migliaia, sostenuti principalmente per l'implementazione dei sistemi informatici e per attività di RevD di prodotto e brand.

In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:

  • · costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.247 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;
  • · diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione dell'ingegno, pari ad Euro 1.570 migliaia; la voce include principalmente i software; ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in tre anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficienti a supporto della struttura organizzativa.

Per quanto riguarda l'iscrizione della Customer relationship avvenuta in occasione del 60% del capitale di Peter Jackel Gmbh, si veda il paragrafo 4.2

4.1.1 Valutazione Customer Relationship e Marchi

Al 31 dicembre 2023 la Customer Relationship a vita utile definita iscritta nel bilancio consolidato ammonta a Euro 28.448 migliai, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate; il Gruppo non ha effettuato il test di impairment, in quanto a seguito di analisi interne condotte dal management, non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asel, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi plurienzali con chenti strategici nel corso del 2023 e, pertanto, non risulta essere a rischio il core del clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro del 2018. Parimenti il valore dei Marchi, al netto di ammortamenti, ammonta a Euro 16.376 migliaia e, come precedentemente riportato, a seguto di analisi interne condotte dal management non sono stati indentificati indicatori di imparment.

4.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliana di Izuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Avviamento 38.505 34.272
Totale Avviamento 38.505 34.272

Si riporta di seguito la movimentazione di periodo della voce Avviamento:

(In migliaia di Izuro) Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2022 34.272
Acquisizioni 3.445
Delta cambi 788
Incrementi
(Svalutazioni)
Saldo al 31 dicembre 2023 38.505

Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2023, pari ad Euro 38.505 migliaia, si incrementa rispetto all'eseccizio chiuso al 31 dicembre 2022 principalmente per il valore di Euro 3.445 migliaia, derivanti dall'acquisizione di Peter Jäckel GmbH, avvenuto a Gennaio 2023.

IFRS 3

In data 11 gennaio 2023 Cellulatine S.p.A. ha perfezionato l'acquisto del 60% del capitale di Peter Jäckel GmbH, player tedesco attivo nel settore degli accessori per smartphone. La Società è consolidata al 100% da Cellularline a partire da gennaio 2023.

Ai sensi dell'accordo di investimento, Cellularline e gli azioni di minoranza nella neo-acquisita avranno il potere di esercitare, in più trances, le opzioni all / put sulle restanti quote di minoranza (entro l'approvazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025), corrispondente al 40% del capitale sociale di Peter Jäckel. Alla data di chiusura del periodo la valorizzazione preliminare del debito risulta pari a Euro 2.701 migliaia.

Dalla data di acquisizione la società acquisita ha contribuito al fatturato netto consolidato per circa Euro 5.000 migliaia.

Effetti contabili della Business Combination

Il principio contabile di riferimento per le aggregazioni aziendali è l'IFRS 3; quest'ultimo richiede che tutte le Business Combination siano contabilizzate tramite l'applicazione dell' Arquisition Method'.

Il differenziale tra totale il corrispettivo trasferito e Patrimonio Netto acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 11-gen-23
Totale corrispettivo trasferito 6.596
Totale Patrimonio netto acquisito (1.522)
Differenza da Allocare 5.074
Customer Relationship 2.327
Passività differite (608)
Avviamento 3.445

La determinazione della stima del fair value degli assets acquisiti effettuato in sede di Purchave e stata svolta con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.

In relazione alla Customer Relationship, il management della capogruppo ha ritenuto ragionevole considerare una vita utile di 13 anni ed un tasso di abbandono del 7,7%.

Come previsto dall'IFRS 3, la differenza tra il prezzo pagato ed il fair valve (corrispondente al valore contabile) delle attività nette acquisite (per Euro 5.074 migliaia, al netto dell'effetto fiscale pari a Euro 698 migliaia) è stata attubuita per:

  • · Euro 2.327 migliaia alla Customer Relationship;
  • · Euro 3.445 migliaia, in via residuale, a goodwill.

4.2.1 Impairment test sull' Avviamento

Al 31 dicembre 2023 l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo è pari a Euro 38,5 milloni ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con l'intero Gruppo Cellularline.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), gli Amministratori hanno verificato annualmente, in sede di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023, se vi fossero riduzioni di valore di attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento), confrontando il suo valore contabile con il suo valore recuperabile. Gli Amministratori pertanto hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Consulente (Deloitte & Touche).

In particolare, il test di impairment è stato condotto con riferimento all'intero Gruppo, che rappresenta la Cash Generating Unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie basate sul Business Plan 2024-2027 approvato in data 28 febbraio 2024.

Il valore recuperabile è determinato come valore d'uso tramite il metodo del divounted cash flov.

Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) e pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:

  • · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • · valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("W'éghted Average Cast of Capital" o "WACC") pari al 12,02% (11,76 % al 31 dicembre 2022) ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari all'1,93%, determinato in coerenza con l'inflazione attesa di lungo periodo (fonte: Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2023), rappresentativa delle aree geografiche di mercato in cui vpera il Gruppo.

II WACC è la media del costo del capitale proprio e del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. È opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economicofinanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal Management sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.

Inoltre, si rileva che il WACC utilizzato ai fini dell'impairment test nell'ambito consolidato include anche una componente c.d. exention risk, con impatto sul calcolo del tasso finito pari all'1,37% che rappresenta la stima del rischio del non totale raggiungimento degli obiettivi di piano, oltre che l'attuale grado di volatilità ed incertezza riflesso del contesto macro-economico. Pertanto, tale componente, seppur riflessa nel tasso di attualizzazione e non nei flussi di cassa, origina da simulazioni effettuate su ipotesi di raggiungimento non completo degli obiettivi di Piano, stante il permanere di un contesto di incertezza.

Le analisi effettuate, sulla base delle ipotesi e limitazioni precedentemente evidenziate, hanno condotto a una stima del valore recuperabile, in termini di Enterprise Value, pari a circa Euro 176,6 milioni. Tale valore risulta superiore al Carrying Amunt della Società alla data di riferimento (pari a circa Euro 170,4 milioni), non dando luogo a impairment losses.

Lo svolginento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • · dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • · dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensiderano contestualmente una variazione del:

  • · WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Emterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato alla data di riferimento del bilancio;
  • · WACC e dell'EBITDA di Piano 2024-2027 e di Terminal Value al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprixe Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato alla data di riferimento del presente bilancio.

Le analisi di sensitività hanno evidenziato potenziali situazioni di impairment in caso di peggioramento del WACC o del g-rate, e in caso di riduzione dell'EBITDA di Piano e di Terminal V'alue.

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC e g-rate (€ milioni)

WACC
-1.0%
11,0%
-0.5%
11,5%
Societa
12,0%
+0,5%
12,5%
+1.0%
13,0%
8,2 (0.2) (8,0) (15,1) (21,7)
0.4% 11.8 2.9 (5,2) (12.7) (195)
0.9% 16.4 6.9 (1.8) (9,6) (16,8)
G-rate 1.4% 21,4 11,2 2,0 (6,3) (13,9)
1.9% 26,9 16.0 6.2 271 (10,7))
2,4% 33,1 21.3 10.8 1.4 12/21
2.9% 40.0 27,3 15.9 5.8 CALL

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC ed EBITDA (€ milioni)

WACC
Società
12.0%
(10,0%) 年度/15
Riduzione EBITDA - ulteriore rispetto (7,5%) 0.5
a quanto già incluso (5,0%) (5,6)
nell'execution (WACC) (2.5%) 0.3
5.77

Si precisa che 'insecimento di un Execution Risk Premium nel WACC implica una tolleranza- rispetto ad una possibile riduzione dell'EBITDA rispetto alle previsioni di piano – nel caso specifico tale tolleranza è pari al 14,3% sull'arco di Piano; di conseguenza, la sensitivity qui esposta è calcolata partendo da un Ebitda inferiore del 14,3% rispetto a quello del Business Plan 2024-27.

4.3 Immobili, impianti e macchinari

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali. Si riporta di saldo della voce Immobili, impiani e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(in migliaia di Izura) Valore netto
31 dicembre
2022
Incrementi (Decrementi) Acquisizioni (Ammiti) (Svalutazio
ni)
Delta
cambi
Riclassifiche Valore netto
31 dicembre
2023
l erreni e l'abbricati 4.941 ક્ષ્ઠ F (175) : ! 7() 4463
Impianti e macchinan 306 77 ti (118) = ្វា 356
Attrezzature industriali e
commerciali
2,284 1-399 (15) 1100 (1-362) = 42 2.468
Immobilizzazioni in corso e
acconti
106 71 (6) - 0 1 (43) ( 그)
Totale Imm. materiali 7.726 1.555 (21) 130 (1.655) 80 7.816

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(1) เทพี่ยานตน (1 สมเท)
Saldo al 31 dicembre 2022 7.726
Incrementi 1.555
Acquisizioni 130
(Decrementi) (그)
(Ammortamenti e svalutazioni) / rivalutazioni (1-655)
Delta cambi 80
Saldo al 31 dicembre 2023 7.816

Al 31 dicembre 2023 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alle sedi operative delle società del Gruppo per Euro 4.863 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 2.468 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi). Il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 1.555 migliaia, prevalentemente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.

Diritto d'uso 4.4

La voce, pari ad Euro 3.994 migliaia (Euro 4.388 migliaia al 31 dicembre 2022), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Leare Acounting La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso
Saldo al 31 dicembre 2022 4.388
Incrementi 613
Acquisizioni 000
Delta cambi ()
(Decrementi) (188)
(Ammortamenti) (1.726)
Saldo al 31 dicembre 2023 3.994

Gli incrementi nell'esercizio, pari ad Euro 613 migliaia, si riferiscono principalmente ad alcuni nuovi contratti per il noleggio di autoveicoli e veicoli commerciali. Gli incrementi derivanti da acquisizioni, pari ad Euro 900 migliaia, sono riconducibili all'integrazione dei contratti di kasing rilevati in capo alla nuova acquisita Peter Jackel GmbH.

4.5 Imposte differite attive e passive

Si riportano di seguito le movimentazioni della voce Attività per imposte differite e della voce Passività per imposte differite per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023.

Attività per imposte differite

(In misliana di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2022 5.122
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico 671
Incremento da acquisizione
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo 10
Saldo al 31 dicembre 2023 5.805

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari ad Euro 5.805 migliaia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente nella Capogruppo dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamenti e svalutazioni temporaneamente indeducibili, dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale. Rispetto all'esercizio precedente, la Capogruppo ha provveduto all'iscrizione di imposte differite attive Ires e Irap calcolate, principalmente, su ammortamente deducibili conne quelli dei marchi Cellularline e Interphone ed altre variazioni minori per complessivi Euro 414 migliaia. La voce comprende, altresì, le imposte differite attive rilevate dalla controllata Cellular Spain per complessivi Euro 89 migliaia, dalla controllata Subliros S.L. per Euro 25 migliaia derivanti da perdite, e dalla controllata Inmobiliaria Italiana per Euro 3 migliaia.

La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).

La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:

    1. mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte dell'ordinaria imposta sostituriva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni);
    1. revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.

Considerato che

  • · la diluizione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;
  • l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, risulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
  • · la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della società;

si è ritenuto ragionevole mantenere il riallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamenti e sulla svaluazione temporaneamente indeducibili, con montoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • · le normative fiscali del paese in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo, considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
  • · la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.

Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Passività per imposte differite

(In mighaia di Inro)
Saldo al 31 dicembre 2022 2.762
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico ਨੀ ਦੀ
Variazione da perimetro di consolidamento in t
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (Imposte sul
reddito)
(24)
Saldo al 31 dicembre 2023 3.547

Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2023 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant e sulla PPA di Worldconnect, Systema e Peter Jäckel.

La variazione dell'esercizio, pari ad Euro 785 migliaia, è principalmente imputabile all'accantonamento delle imposte differite sulla prima iscrizione del valore della Customer Relationship di Peter Jäckel GmbH, nell'ambito della Purchase Price Allocation.

Si stima che detto debito sia riferibile a differenze che saranno nassorbite nel medio e lungo periodo.

ATTIVO CORRENTE

4.6 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino ammontano al 31 dicembre 2023 ad Euro 46.931 migliaia (Euro 41.400 migliaia al 31 dicembre 2022), al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 2.505 migliaia. Le giacenze iscritte in bilancio includono le rimanenze presso i magazzini del Gruppo e le merci in viaggio, per le quali il Gruppo ha già acquisto il titolo di proprietà, per Euro 3.199 migliaia (Euro 3.202 migliaia al 31 dicembre 2022).

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

(In migliana di Izuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Prodotti finiti e merci 45.230 38.806
Merci in viaggio 3.199 3.202
Acconti 1.007 1.606
Magazzino lordo 49.436 - 43.614
(Fondo obsolescenza magazzino) (2-505) (2.214)
Totale Rimanenze 46.931 41.400

L'incremento del magazzino lordo, pari a Euro 5.822 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, è principalmente imputabile all'incremento dell'esercizio 2023 rispetto all'esercizio 2022 e all'impatto della neoacquista Peter Jäckel. Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In mighana di (inro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 31 dicembre 2022 (2.214)
(Accantonamenti) (165)
Rilasci a conto economico :
Delta cambi (126)
Utilizzi
Saldo al 31 dicembre 2023 (2.505)

Gli accantonamenti sono relativi alle analisi dei prodotti slow-moving a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di valore al presumbile valore di realizzo.

4.7 Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 51.459 migliaia, al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 3.946 migliaia, (Euro 53.291 migliaia, al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 3.437 migliaia al 31 dicembre 2022). Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In mighaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti commerciali verso terzi 51.644 53.022
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 5) 3-761 3.707
Crediti commerciali lordi 55.406 56.728
(Fondo Svalutazione crediti) (3.946) (3.437)
Totale Crediti commerciali 51.459 53.291

La voce crediti verso clienti è presentata al netto del totale crediti creduti pro-soluto a società di facioning, pari Euro 13.217 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 7.850 migliaia al 31 dicembre 2022).

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2023:

(In migliana di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 31 dicembre 2022 (3.437)
(Accantonamenti) (571)
Cambio perimetro di consolidamento ())
Rilasci a conto economico
Delta cambi (7)
Utilizzi 78
Saldo al 31 dicembre 2023 (3.946)

I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Come evidenziato

nelle tabelle sopra esposte, il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 3.946 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 3.437 migliaia al 31 dicembre 2022). Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione trarnite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. La variazione del fondo è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito. Alla data della valutazione non si rilevano effetti rilevani che possano essere ascrivibili alle conseguenze dell'effetto pandemico. Si rinene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

4.8 Crediti per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In mighana di (Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Credito per imposte esercizi precedenti 855
Credito per acconti su imposte 358
Crediti per imposte a rimborso 115 115
Totale Attività per imposte correnti 473 970

I crediti per imposte correnti comprendono principalmente le seguenti voci iscritte nel bilancio della Capogruppo: () il credito d'imposta per acconti versati pari ad Euro 83 migliaia, i) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e design per Euro 217 migliaia, (ii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia. Inoltre, rientrano nei crediti per imposte correnti quelli iscritti nei bilanci del Gruppo: Coverlab S.c.l. (Euro 43 migliaia), Subliros S.L. (Euro 10 migliaia) e Cellularline USA Inc. (Euro 5 migliaia).

4.9 Attività Finanziarie

Le attività finanziarie ammontano a Euro 338 migliaia (75 migliaia al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a depositi cauzionali.

4.10 Altre attività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2022:

(In mighaia di Furo) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Risconti attivi 11.043 2-891
Crediti verso altri 2.023 480
Totale Altre attività correnti 13.066 3.371

La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di costi relativi ad anni futuri e il credito verso erario per l'IVA di periodo.

4.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Izuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Conti bancari 14.030 તે છે. તે ઉત્તર પ્રતિ
Cassa contanti 11
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.041 0.916

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 14.041 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 9.916 migliaia al 31 dicembre 2022). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO

4.12 Patrimonio netto

Il Patrimonio Netto, pari a Euro 134.659 migliaia (Euro 130.468 migliaia al 31 dicembre 2022), si è incrementato principalmente per l'utile d'esercizio. Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2023 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.

Capitale sociale

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie.

In data 22 luglio 2019 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'inizio delle azioni ordinarie e dei warrant della Capogruppo sul Mercato Telematico Azionario (MTA), attribuendole la qualifica STAR.

Altre Riserve

Al 31 dicembre 2023 le altre riserve ammontano ad Euro 107.056 migliaia (Euro 168.737 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono principalmente suddivise in:

  • · Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 102.942 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationiship.
  • · Altre Riserve per Euro 7.743 migliaia che si originano principalmente a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 3.629 migliaia.

Utili/(perdite) a nuovo da consolidato

Al 31 dicembre 2023 gli utili a nuovo da consolidato sono pari ad Euro 2.665 migliaia.

Risultato economico dell'esercizio del Gruppo

L'esercizio 2023 si è concluso con un risultato economico positivo di Euro 3.595 migliaia.

Riserva Long Term Incentive Plan (Accordi di pagamento basato su azioni)

Nel corso del 2021 il Gruppo ha approvato un piano di Stock Grant che prevede l'assegnazione dei diritti ad alcuni dipendenti con responsabilità rilevanti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società.

L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali del programma di Stock Opinon

Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto opzioni
9 giugno 2021 90.000 * 300 @ Relative Total Shareholder l'riennale
Return
70" = EBITDA Adjusted
Consolidato
Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto opzioni
17 marzo 2022 90.000 * 300 0 Relative Total Shareholder Triennale
Return
700 0 EBITDA Adjusted
Consolidato
Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto opzioni
15 marzo 2023 90-000 * 300 " Relative Total Shareholder Triennale
Return
700 n EBITDA Adjusted
Consolidato

(*) Il moneo di stranenti e iferise alla prima transis, di an usquit egi anministratori delegat el allingati en reposadilia strategiche n. 55.000 Alla della presente Relazione sono stati attirati tutti e tre i cicli di assegnazione.

Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performane triennale, nonché un biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per clascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal Piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performane pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performane contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:

(i) il Relative Total Shareholder Return o Relativo di performane azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%,

(i) /EBITD:1 Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performane aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.

La valutazione alla data del 31 dicembre 2023 secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair valve totale del piano approvato.

La componente "market based" (Relative Total Shareholder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.

La componente "non market baver" è stata valutata alla "reporing dale" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare.

Il valore della riserva LTI al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 279 migliaia (Euro 179 migliaia al 31 dicembre 2022).

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo con il patrimonio netto e risultato consolidato.

Si espone di seguito il raccordo tra i valori del patrimonio netto indicato nel bilancio della Capogruppo al 31 dicembre 2023 e quelli riportati nel bilancio consolidato alla medesima data (in migliaia di Euro).

RICONCILIAZIONE PN
CAPOGRUPPO CON PN
CONSOLIDATO
Patrimonio
Netto al
31/12/2021
Risultato
2022
Altre
variazioni
PN sulla
capogruppo
Patrimonio
Netto al
31/12/2022
Risultato 2023 Altre
variazioni
PN sulla
capogruppo
Patrimonio
Netto al
31/12/2023
Cellularline S.p.A. 204.125 (75.893) (701) 127.531 1.136 (578) 128.089
Effetti IFRS 10.695 628 (36) 11.287 1.606 (80) 12.813
Dividendi (1.012). 1.012 -
Differenze tra i patrimoni netti
rettificati delle partecipazioni
consolidate ed il loro valore nel
bilancio della Capogruppo
(9.230) 952 (8.278) 065 1.254 (6-058)
Valutazione ad Equity Cellular Swiss 25 13 - 38 ನೆ() = 298
Elisione margini infragruppo (256) 146 = (110) (373) (483)
Gruppo Cellularline 205.359 (75.166) 275 130.468 3.595 રેતેર 134.659

4.13 Debiti verso banche e altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Passività finanziatie (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2023;

(In migliano di Finro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 29.170 23.788
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 8.600 15.709
Totale Debiti verso banche e altri finanziatori 37.770 39.497
Altre passività finanziarie correnti 2.932 1:421
Altre passività finanziarie non correnti 9.061 9-457
Totale Altre passività finanziarie 11.993 10.878
Totale Passività finanziarie 49.763 50.375

I Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 37.770 migliaia (Euro 39.497 migliaia al 31 dicembre 2022) ed includono principalmente:

  • · il finanziamento bancario della Capogruppo, stipulato in ottobre 2020 nell'operazione di re-financing per Euro 15.000 migliaia, oltre all'utilizzo della linea c.d. Capes a gennaio 2023 per Euro 3.000 migliaia;
  • · il finanziamento bancario sottoscritto in gennaio 2023 per residui Euro 5.000 migliaia;
  • · i finanziamenti bancari hot money e altre passività finanziarie a breve termine della Capogruppo, per Euro 14.770 migliaia.

Il finanziamento bancario della Capogruppo, al lordo delle fes bancarie, è di seguito illustrato:

(In migliana di Curo) Accensione Scadenza Importo
originario
Situazione al 31 dicembre 2023
Debito
residuo
di cui
quota
corrente
di cui quota non corrente
Pool
Linea "Ordinaria" 26/10/2020 20/06/2025 50-000 15-000 10.000 5-000
Linea "Capex" 11/01/2023 20/06/2025 4.000 3.000 2.000 1.000
Totale finanziamento in Pool (*) 54.000 18.000 12.000 6.000
BNI. S.p.A. 25/01/2023 25/01/2026 6.000 5-000 2.400 2.600
Debiti verso banche e altri finanziatori 60.000 23.000 14.400 8.600

(*) Il finanziamento in Pool è stato sottoscritto con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.

Il debito per il finanziamento bancario verso i suddetti istituti è soggetto a vvenant di natura economico-finanzia. Tali avenant risultano rispettati al 31 dicembre 2023. L'accordo prevede inoltre una linea di credito per operazioni MerA, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne. Tale linea è stata parzialmente attivata nel dicembre 2022 ed utilizzata per circa Euro 4 milioni nel gennaio 2023 in concomitanza dell'operazione di acquisizione straordinaria della società tedesca Peter Jackel GmbH. Inoltre, nel mese di Giugno 2023 la linea Metz è stata rinegoziata mantenendo una disponibilità residua di Euro 10 milioni che può essere attinta fino al 31 dicembre 2023.

I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 37.770 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 39.497 migliaia al 31 dicembre 2022) è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.

Per dettagli in merito alla voce Altre passività finanziarie (correnti) si rimanda alla Nota 4.20.

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, pari a Euro 35.384 migliaia, e al 31 dicembre 2022, pari a Euro 40.384 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in mighina di I zuro) 31 dicembre 2023 31 dicembrc 2022 ( 0/0
(A) Disponibilità liquide 14.041 9.916 4.125 41.6"
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
(C) Altre attività finanziazio correnti 338 75 263 > 100" =
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 14.379 9.991 4.388 43,9%
(E) Debito finanziario corrente 16.270 13.703 2.567 18.7ª
(1) Parte corrente del debito finanziano non corrente 15-831 11.506 4326 37.60
(G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 32.101 25.209 6.892 27,3%
- di cur garantito -
-di cu non garantilo 32.101 25.2019 6.892 27.30%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 17.722 15.218 2.504 16,5%
(I) Debito finanziario non corrente 17.661 25.166 (7.5(15) -29,8" b
(I) Strumenti di debito
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 17.661 25.166 (7.505) -29,8%
- its cur garantilo -
- di cui non garantito 17.661 25.166 (7.5()5) -12,4%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 35.384 40.384 (5.000) -12,4%

Si riporta di seguito il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze:

(In migliata di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Entro 1 anno 32.101 25.030
Da 1 a 5 anni 17:566 25.226
Oltre 5 anni 96 119
Totale 49.763 50.375

4.14 Benefici a dipendenti

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 544 migliaia (Euro 524 migliaia al 31 dicembre 2022) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane. Tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Projet Unit Credi" come previsto dallo IAS 19.

Il modello attuariale si basa sul:

  • · tasso di attualizzazione del 3,17%, che è stato desunto dall'indice Ilocx: Corporate AA con duration 10+;
  • tasso annuo di inflazione del 2,00%;
  • · tasso annuo incremento TFR del 3,00%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.

4.15 Fondi per rischi ed oneri

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In migliana di I Into)
Fondo indennità
suppletiva di clientela
Fondo rischi futuri Totale
Saldo al 31 dicembre 2022 1.356 = 1.356
- di em quota corrente +
- di cui quata non corrente 1.356 1.356
Accantonamenti 226 357 584
Da variazione perimetro di consolidamento -
Utilizzi/Rilasci =
Saldo al 31 dicembre 2023 1.582 357 1.939
- di cui quota corrente 14
- di cui quota non corrente 1.582 357 1.939

Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società Capogruppo e di Systema per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone alla duration del collettivo pari allo 3,17%.

4.16 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti commerciali verso terzi 32.330 23.580
Totale Debiti commerciali 32.330 23.580

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali ammontano ad Euro 32.330 migliaia al 31 dicembre 2022) e si riferiscono all'acquisto di beni e servizi tutti con scadenza entro l'anno.

4.17 Debiti per imposte correnti

La voce, pari a Euro 1.686 migliaia, comprende principalmente: il debito della Capogruppo per Euro 1.268 migliaia, delle controllate Worldconnect AG per Euro 210 migliaia e Peter Jäckel Gmbh per Euro 171 migliaia, oltre ai debiti per imposte delle altre Società del Gruppo per Euro 37 migliaia.

4.18 Altre passività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Viuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti per il personale 2119 1.892
Debiti tributari 2.854 1-507
Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale 875 000
Altri debiti 3.091 1-283
Totale Altre Passività 8.939 5.591

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 8.939 migliaia (Euro 5.591 migliaia al 31 dicembre 2022) ed è composta principalmente da:

  • · Euro 2.119 migliaia per i debiti verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
  • · Euro 2.854 migliaia per debiti tributari (ritenute d'acconto e IVA a debito);
  • · Euro 875 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
  • · Euro 3.091 migliaia per altri debiti (ratei e risconti passivi).

4.19 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2022.

(In mogliata di (sura) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Altre passività finanziarie correnti 2.932 1.421
Altre passività finanziarie non correnti 9.061 9.457
Totale Altre passività finanziarie 11.993 10.878

Le Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 11.993 migliaia (Euro 10.878 migliaia al 31 dicembre 2022) ed includono principalmente:

  • · le passività finanziarie relative alle opzioni put/ call ed agli accordi siglati per l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate per Euro 7.860 migliaia, di cui Euro 3.685 migliaia relativi a Worldconnect, Euro 2.701 migliaia relativi a Peter Jäckel, Euro 1.204 migliaia relativi a Coverlab, Euro 225 migliaia relativi a Systema ed Euro 45 migliaia relativi a Subliros;
  • · il debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 4.132 migliaia (Euro 4.143 al 31 dicembre 2022).

5. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato

Si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico Consolidato con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022.

5.1 Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 158.648 migliaia (Euro 137.644 migliaia al 31 dicembre 2022). Come già menzionato, le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • · Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • · Linea di prodotto Bluk (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • · Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).

Le seguenti tabelle mostrano i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.

(In migliana di (21170) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi 100 0/0
Red - Italia 52.716 33,2" " 49.504 36.00 3.212 6.5 in
Red - International 75.804 47-8" to 61.028 44,300 14.776 24,2" n
Ricavi delle Vendite - Red 128.520 81,0% 110.532 80,3% 17.988 16,3%
Black - Italia 3-809 2,4" v 4.059 2,90 m (250) -6.2" 0
Black - International 3.524 2,2" " 3.752 2,7" 0 (358) -6,10 p
Ricavi delle Vendite - Black 7.333 4,6% 7.811 5,7% (478) -6,1%
Blue - Tralia 20.334 12,8" 0 18.099 13,10 0 2.235 12,40 0
Blue - International 2.460 1,50 0 1:201 0.90 0 1-250 104,9" »
Ricavi delle Vendite - Blue 22.795 14,4% 19.300 14,0% 3.495 18,1%
Totale Ricavi delle Vendite 158.648 100,0% 137,644 100.0% 21.004 15.3%

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto

  • · la Linea Red ha registrato un incremento rispetto all'anno precedente del 16,3% (+ Euro 17.988 migliaia), pari a circa 181% della performane complessiva del periodo; in linea con il precedente periodo. La crescita è stata trainata dalla ripresa della domanda nei mercati internazionali grazie al contributo dei prodotti sia a marchio Cellularline, sia a marchio Worldconnect come descritto in precedenza;
  • · la Linea Black ha registrato vendite pari a Euro 7.333 migliaia; l'incidenza delle vendite della linea Black nel 2023 (4,6%) sono risultate in lieve flessione rispetto all'esercizio precedente (5,7%), pur avendo tale linea registrato una crescita della distribuzione online del 16% circa rispetto all'esercizio precedente;
  • · la Linea Blue ha registrato una crescita pari a Euro 3.495 migliaia (+18,1%) attestandosi nel 2023 a Euro 22.795 migliaia, rispetto a Euro 19.300 migliaia nel 2022.

Ricavi delle Vendite per are

1130011 HOUSE I CHAIRS FOR MECH COLLEGION
(In mighana di (zum)
Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi 0/0
Italia 76.859 48,4" 0 71.926 52,3" 0 4.933 6,90 n
Spagna/Portogallo 14.292 9,00 a 12.013 8,7" n 2.279 19,00 0
Germania 12.240 7,7" () 3.280 2,4" => 8.960 > ( )( )" o
Fist Europa 8.574 5,4" () 8.566 6,2" a 8 (), 14) a
Svizzera 8.225 5,2" " 6.094 4,4" () 2.131 35,0" a
Benelux 7.961 5,00 0 6.629 4,8" () 1.332 20,1" 0
Nord Europa 7.880 5,00 a 7-086 5,1" o 794 11,2" «»
lirancia 6.688 4,2" n 6.492 4,700 196 3,0" a
Gran Bretagna 5.412 3,400 5.356 3,90 0 56 1,00 %
Medio Oriente 5.220 3,3" b 4.382 3,2" (1 838 19,1",
Nord America 1.750 1,100 966 (),7" () 784 81,2" «
Altri 3.546 2,2" ω 4.854 3,5" 0 (1.308) -26,9000
Totale Ricavi delle Vendite 158.648 100% 137.644 100,0% 21.004 15,3%

Per quanto riguarda l'analisi delle vendite per area geografica, si evidenzia che - grazie alla crescita del fatturato internazionale - la quota delle vendite nei mercati esteri rappresenta oltre il 51,6% delle vendite complessive del Gruppo, con un incremento dell'incidenza di 4 p.p.

Si evidenziano, tra le altre, le performane particolarmente positive dei mercati dell'area della Spagna/Portogallo e della Germania, uno dei mercati più importanti per il Gruppo, dove i ricavi sono più che raddoppiati rispetto al 2022 (+118%), al netto dell'effetto di Peter Jäckel Gmbh consolidata a partire dall'esercizio 2023 (pari a Euro 5 milioni).

5.2 Costo del venduto

Il costo del venduto ammonta a Euro 97.459 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 88.849 migliaia al 31 dicembre 2022) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime (Euro 89.874 migliaia), costi del personale (Euro 2.858 migliaia), costi di logistica (Euro 1.305 migliaia) e costi accessori (Euro 564 migliaia).

5.3 Costi di vendita e distribuzione

La tabella seguente mostra il dettaglio dei Costi di vendita e distribuzione:

(In migliana di Luro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Costo del personale per vendita e distribuzione 12.998 8,2" v 11.415 8,3%
Provvigioni ad agenti 6.906 4.40'0 6.088 4.4%
Trasporti 4.315 2,70 0 3.789 2,8%
Spese di pubblicità e consulenze commerciali 2.435 1,50 u 2.340 1,7%
Altri costi di vendita e distribuzione 2.578 1,60 u 1.972 1,4%
Totale costi di vendita e distribuzione 29.233 18,4% 25.604 18,6%

Nel 2023 i costi di vendita e distribuzione sono pari ad Euro 29.233 migliaia, rispetto ad Euro 25.604 migliaia del 2022.

5.4 Costi generali e amministrativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri costi generali e amministrativi:

Esercizio chiuso al
(in mighala di I :nra) 31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Amma immobilizzazioni immateriali 11-750 7,45 58 11.388 8,3%
Amm.ti immobilizzazioni materiali 1-655 1209 in 1.455 1.10/0
Impairment Avviamento 75.425 54.8%
Accantonamenti su rischi e svalutazioni 913 (),6" in 412 11.30%
Costo del personale amministrativo 6.177 3,90 0 5.425 3, 1/2
Consulenze amministrative, legali, e gestionali 2.780 1,8% i 2.931 2,1%
Commissioni 321 (),2" ", 215 (), 2%)
Compensi CdAe Collegio Sindacale 964 0,60 v 1)46 0,7%
Altri costi generali e amministrativi 3.258 2,197 3.071 2.2%
Totale costi generali e amministrativi 27.818 17,5% 101.272 73.6%

Nel 2023 i costi generali ed amministrativo sono pari ad Euro 27.818 migliaia, rispetto ad Euro 101.272 migliaia del 2022 e si decrementano rispetto al periodo precedente, principalmente per l'effetto dell'Impaiment dell'Avviamento per Euro 75.425 migliaia che ha gravato sull'esercizio 2022.

5.5 Altri costi e ricavi non operativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli Altri costi e ricavi non operativi.

(In mighara di Euro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Sopravvenienze attive (passive) 176 0,1" a 145 0,100
Recuperi diritti SIAE -1 0,00 n (3) (),()0 a
(Contributi SIAE e CONAI) (193) -0,1" 0 (118) -(),10 0
Altri (costi)/ricavi non operativi 749 ()_5" n 1.764 1,3" n
Totale altri (costi)/ricavi non operativi 737 0.5% 1.787 1,3%

Il Totale Altri (costi)/ricavi non operativi è positivo per Euro 737 migliaia e diminuisce rispetto al 2022 di Euro 1.049 migliaia.

5.6 Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 1.508 migliaia (Euro 655 migliaia negativi al 31 dicembre 2022). La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:

(In mighand di I :uro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Altri proventi finanziari e da variazione fuir rathe 2.432 1,5" 1, 1.630 1 . " "
Interessi attivi 12 (),()0 a 2 (). (1).
Totale Proventi finanziari 2.434 1,5% 1.632 1,200
Commissioni e altri oneri finanziari da fair ralne (1-263) -(),8" » (1.064) 21.8%
Interessi passivi finanziamenti (2.337) -1,50 o (258) -0.79%
Altri Interessi passivi (342) -(), 20 n (265) -1). 2011
Totale Oneri finanziari (3.942) -2,5% (2.287) -1,7%
Totale Proventi e Oneri finanziari (1.508) -0,9% (655) -0,5%

Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2023 risultano incrementati di Euro 1.655 migliaia rispetto all'esercizio precedente principalmente a causa dell'aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti in essere. La voce pari ad Euro 3.942 migliaia è principalmente riferibili a:

  • · Euro 2.337 migliaia relativi ad interessi verso banche per i finanziamenti a breve ed a medio-lungo termine;
  • · Euro 1.263 migliaia per costi di commissione bancari e premi corrisposti a fronte di operazioni di copertura del rischio di variazione di tasso di cambio valutario e per operazioni di factoring;
  • · Euro 342 migliaia per altri interessi passivi.

La variazione dei proventi finanziari dell'esercizio 2023 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è pari ad Euro 802 migliaia, derivante principalmente dell'effetto di un beneficio originatosi dalla valutazione del fair value delle Put Option, che apportano un provento finanziario di Euro 2.296 migliaia; tale impatto in parte dall'assenza, nell'esercizio 2023, dell'effetto positivo della variazione del fair value dei warrant in circolazione nel precedente periodo e non più esercitabile a partire dal 5 giugno 2023.

5.7 Utili e perdite su cambi

Gli Utili su cambi presentano un saldo di Euro 622 migliaia (Euro 2.095 migliaia al 31 dicembre 2022).

(In migliana di Inro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Utile/(Perdita) su cambi commerciali 335 0.2% 1.928 1,4%
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 287 0.2% 168 0,1%
Totale utili e (perdite) su cambi 622 0.4% 2.095 1.5%

Nell'esercizio 2023 la voce Utili su cambi è principalmente influenzata dalle opertura delle differenze cambio Dollaro / Euro.

5.8 Proventi e Oneri da partecipazioni

I proventi da partecipazioni risultano pari ad Euro 260 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 38 migliaia nell'esercizio 2022) e sono riferibili esclusivamente alla rivalutazione della società collegata Cellular Swiss, consolidata con il metodo del patrimonio netto.

5.9 Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio della voce imposte per i periodi chiusi al 31 dicembre 2022.

(In mighaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 31/12/2022
Imposte correnti dell'esercizio (1:301) (460)
Imposte correnti degli esercizi precedenti ()) (=)
Imposte differite attive/(passive) 656 114
Totale Imposte (655) (349)

La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 1.301 migliaia, e per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 9 migliaia.

Le imposte differite, pari ad Euro 656 migliaia, sono principalmente composte da:

  • · provento per iscrizione delle imposte differite attive della Capogruppo pari a Euro 408 migliaia su ammortamenti parzialmente deducibili come quelli dei marchi Cellularline e Interphone e sull'accantonamento al fondo svalutazione (diretta) del magazzino;
  • . altre variazioni minori derivanti dalle scritture di consolidamento delle Società controllate per Euro 248 migliaia.

5.10 Risultato base e diluito per azione

Il risultato base per azione è stato calcolato dividendo il risultato del periodo consolidato per il numero medio di azioni ordinarie. Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo:

(Euro mightina) Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
2023 2022
Risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo 3.595 (75.166)
Numero medio di azioni ordinarie 21.164 20.608
Utile base per azione 0,17 (3,65)
(Euro migliaia) Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
2023 2022
Risultato d'esercizio attribuibile al Gruppo: 3.595 (75.166)
Numero medio di azioni in circolazione 21.164 20.608
Numero di azioni aventi effetto diluitivo
Numero medio di azioni per calcolo Utile diluito 21.164 20.608
Utile diluito per azione 0,17 (3,65)

5.11 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato dei flussi di cassa nei periodi in esame

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

(I inro mighana) 31/12/2023 31/12/2022
Utile/(perdita) dell'esercizio 3.595 (75-166)
Ammortamenti ed imparment avvamento 13-405 88 (170)
Svalutazioni e accantonamenti netti 1-270 397
(Proventi) / oneri da partecipazioni (260) (38)
(Proventi) / oneri finanziari maturati 886 549
Imposte correnti e differite 655 3-10
Altri movimenti non monetari (717) 80
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa al netto del CCN 18.835 14.241
(Incremento)/decremento rimanenze (4.587) (11.654)
(Incremento)/decremento crediti commerciali 2.498 (1.170)
Incremento/(decremento) debiti commerciali 8.595 3.755
Incremento/(decremento) altre attività e passività (7.159) 3.474
Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (1) (136)
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa 18.181 8.510
Interessi pagati e altri oneri netti pagati (3.703) (2.287)
Imposte sul reddito pagate e compensate (1.432) (1-335)
Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa 13.047 4.889

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(In migliana di Luro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi (2.552) (786)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (4.893) (4.609)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (7.445) (5.395)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

(In migliaia di Lura) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori (1-727) 3.811
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie (245) (1.827)
(Distribuzione dividendi) (1.012)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziane 106
Altre variazioni di patrimonio netto (292) 4(10
Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (2.564) 1.478

Rapporti con parti correlate

Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come inusuali, tientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la foraitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento

dell'attività e (ii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate. Le Operazioni con Parti Cortelate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dal Gruppo fino al 31 dicembre 2023 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi. Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'anno 2023 indicando la upologa di correlazione:

Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Cellular Swiss S.A. Società collegata partecipata da Cellulatine S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i
restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25º o) e Antonio Miscioscia (25º a)
Christian Aleotti Azionista di Cellularline S.p.A.

La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2023:

(In migliana di Isuro) Crediti commerciali
correnti
Altri Crediti
non correnti
(Debiti commerciali)
Cellular Swiss S.A. 3.761
Totale 3.761 =
Incidenza sulla roce di bilancio 7.3% 5 :4

Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.

La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellulariine per l'anno 2023:

(In migliaia di Izuro) Ricavi delle vendite (Costi di vendita e
distribuzione)
(Costi generali e
amministrativi)
Altri costi (Ricavi) non
operativi
Cellular Swiss S.A. 5.433 . . (3)
Christian Aleotti (1())
Totale 5.433 (12)
Incidenza sulla roce di bilancio 3.4% 0.00% 10

Si segnala che i principali rapporti creditori ed economici con Parti Correlate intrattenui da Cellulatine per l'anno 2023 sono i seguenti:

  • · Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente, in linea con le politiche commerciali del Gruppo;
  • · Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellulariine è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1º settembre 2017 e 16 ottobre 2017.

6. Altre informazioni

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Rischi

Si precisa inoltre che il Gruppo è esposto ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione.

Garanzie concesse a favore di terzi

Sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi in particolare per un cliente Euro 600 migliaia, affitto passivo 11 migliaia, concorso a premi 10 migliaia.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categoria, è stato il seguente:

NUMERO MEDIO DIPENDENTI
ORGANICO Media
2023
Media
2022
Dirigenti 15 17
Quadri 45 46
Impiegati 217 177
Operai 1 1
Apprendisti Impiegati 13 12
TOTALE 291 253

Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Si riportano nella seguente tabella i compensi:

Categoria 2023 2022
(In mighanu di I-nro)
Amministratori Delegati રી તેને સ 1.000
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 242 184
Totale compensi 1.237 1.184

Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci

Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2023 ammonta a circa Euro 318 migliaia. Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2023 è pari circa ad Euro 77 migliaia.

Ammontare dei compensi spettanti alla Socictà di Revisione Icgalc

La Capogruppo, soggetta alla redazione del bilancio con dell'Assemblea dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019 ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esetcizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a circa Euro 177 migliaia, oltre ad Euro 37 migliaia per altri incarichi finalizzati all'emissione e ad Euro 23 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:

(In migliaia di Inro)
Tipologia di servizi Destinatario Network KPMG 2023
KPMG S.p.A. 147
A) Incarichi di revisione Capogruppo Rete KPMG =
KPMG S.p.A.
Capogruppo
37
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione Rete KPMG
C) Altri servizi KPMG S.p.A.
Capogruppo Rete KPMG 15
Totale Capogruppo 202
A) Incarichi di revisione KPMG S.p.A. 14
Controllate Rete KPMG 16
KPMG S.p.A. -
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione Controllate Rete KPMG =
C) Altri servizi KPMG S.p.A. 5
Controllate Rete KPMG
Totale Controllate 35

Eventi di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio

  • · Dall'inizio dell'esercizio 2024 fino alla data odierna, la Società Cellularline S.p.A., nell'ambito di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea dell'Emittente il 22 novembre 2023, ha acquistato nr. 258.074 azioni proprie ordinarie per un controvalore complessivo di Euro 703.181. Alla data odierna Cellularline detiene direttamente n. 785.281 azioni proprie, pari al 3,59% del capitale sociale avente diritto di voto.
  • Nel corso dei primi mesi dell'anno 2024, come da comunicazione di internal dealing, inoltre:
    • · l'Amministratore Delegato Christian Aleotti, ha acquistato 500.368 azioni ordinarie, raggiungendo la quota di partecipazione al capitale sociale pari a 12,15%;
    • · il presidente del Consiglio di Amministrazione Antonio Luigi Tazartes ha acquistato complessivamente 920.368 azioni ordinarie, raggiungendo complessivamente la percentuale di partecipazione al capitale pari al 7,08%.
  • · In data 28 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Business Plan 2024-2027.

Reggio Emilia, lì 13 marzo 2024

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

A Antonio Lugi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2023 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. Il sottoscritto Christian Aleotti, in qualità di Amministratori Delegati, e Mauro Borgogno, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularime, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;

  3. · l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
    1. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta inoltre che:

3.1. Il Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 del Gruppo Cellulariine:

  • · è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • · corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • · è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Reggio Emilia, 13 marzo 2024

Christian Alegtti Amministratore Delegato

Mauro Borgogno

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(I : uro mightan) Note 31/12/2023 Di cui parti
correlate
31/12/2022
ATTIVO
Attivo non corrente
Attivita immateriali 6.1 39.333 45,102
Arviamento 6.2 18.432 18.432
Immobili, impianti e macchinari 6.3 5.282 5.411
Partecipazioni in imprese controllate e collegate 6.4 23.561 20.578
Diritto d'uso 6.5 2.622 3.626
Imposte differite attive 6.6 5.203 4.788
Crediti finanziari 6.7 6.912 6.912 6.391 6.391
Totale attivo non corrente 101.344 104.328
Attivo corrente
Rimanenze 6.8 37.710 35.008
Crediti commerciali 6.9 48.864 17.341 48-961 12.794
Crediti per imposte correnti 6.10 415 039
Crediti finanziari રહેતે 34
Altre attività 6.11 10.392 75 2.581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.12 6.356 4.818
Totale attivo corrente 104.005 92.341
TOTALE ATTIVO 205.349 196.669
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 6.13 21.343 21-343
Altre Riserve 6.13 103.189 166.260
Utili (perdite) a nuovo d'esercizio 6.13 2.420 15.821
Risultato economico d'esercizio 1.136 (75.893)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 128.089 127.531
PASSIVO
Passivo non corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 6.14 8.600 14.821
Imposte differite passive 6.6 1.727 1.673
Benefici ai dipendenti 6.15 211 200
l'ondi rischi ed oneri 6.17 1.795 1.249
Altre passività finanziarie 6.21 1.900 2.796
Totale passivo non corrente 14.242 20.748
Passivo corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 6.14 29.169 23.697
Debiti commerciali 6.18 27.296 605 18.881 254
Debiti per imposte correnti 6.19 1-268 612
Fondi rischi ed oneri 6.17
Altre passività 6.20 4,221 4.040 30
Altre passività finanziarie 6,21 1.063 1.160
Totale passivo corrente 63.017 48.390
TOTALE PASSIVO 77.260 69.138
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 205.349 196.669

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

(I suro mightina) Note 31/12/2023 Di cui parti
correlate
31/12/2022 Di cui parti
correlate
Ricari delle Vendite 7.1 126.766 201832 113-022 16-322
Costo del venduto 7.2 (81.560) (1.491) (76.299) (1.257)
Margine Operativo Lordo 45.206 36.723
Costi di vendita e distribuzione 7.3 (19.534) 61 (19.104) 41
Costi generali e amministrativi 7.4 (21.500) (12) (96.566) (12)
Altri (costi)/ricavi non operativi 7.5 476 (145) 1.826 (11)
Risultato operativo 4.649 (77.121)
Proventi finanzian 7.6 313 177 1.369 102
Oneri finanziari 7.6 (3.862) (2.164)
Utile/(Perdita) su cambi 7.7 674 2.288
Proventi/ (oneri) da partecipazioni
Risultato prima delle imposte 1.774 (75.628)
Imposte correnti e differite 7.8 (638) (265)
Risultato economico d'esercizio 1.136 (75.893)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Chro mighaia) Note 31/12/2023 31/12/2022
Risultato economico d'esercizio 1.136 (75.893)
. Utre componenti del risultato complessiro che non saranno riclassificate a Conto Lionomico
Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti (19) 54
Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi (79) 335
Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere
Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo 27 (108)
Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio (71) 280
Totale risultato economico complessivo dell'esercizio 1.065 (75.613)

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 RENDICONTO FINANZIARIO

(I nro migliana) Notc 31/12/2023 31/12/2022
Utile/(perdita) dell'esercizio 1-136 (75.893)
Ammortamenti ed impairment 10.842 86.081
Svalutazioni e accantonamenti netti 1.2013 412
(Proventi)/oneri da partecipazioni
(Proventi) / oneri finanziari maturati 2.875 1.084
Imposte correnti e differite 638 265
Altri movimenti non monetari 134
16.694 11.688
(Incremento)/decremento rimanenze (2.866) (9.317)
(Incremento) / decremento crediti commerciali (374) 2.119
Incremento/(decremento) debiti commerciali 8.415 916
Incremento/(decremento) altre attività e passività (6.469) 2.425
Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (18) (74)
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa 15.830 7.757
Interessi pagati e altri oneri netti pagati (2.901) (2.164)
Imposte sul reddito pagate e compensate (933) (1.331)
Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa 11.547 4.262
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita (2.945) (1.261)
(Acquisto)/ cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (3.977) (3.875)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento (6.922) (5.136)
(Dividendi distribuiti) (1.012)
(Altre passività e attività finanziarie (*) (1,761) (1.224)
Altre movimentazioni di patrimonio netto (577) నెక్కడ
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (749) 3.715
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 106
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento (3.087) 1.865
Incremento/ (decremento) delle disponibilità liquide 1.538 091
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio (*)
Flusso monetario complessivo 1.538 991
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio 6.12 4.818 3.827
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio
6.12
6.356 4.818

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(I :nro mightand) Note Capitale
Sociale
Altre
Riserve
Utili/
(perdite)
portate a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Riserve e
risultato
di terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2021 21.343 157.767 29.877 (4.862) - 204.125
Risultato economico di periodo T (75.893) (75 893)
Altre componenti del conto economico complessivo 311 = 311
Totale conto economico complessivo - 311 (75.893) - (75.582)
Destinazione risultato d'esercizio precedente (4.862) 4.862
Distribuzione dividendi 5.868 (6.880) (1.012)
Altre variazioni 11 2.314 (2.314) = =
Saldo al 31 dicembre 2022 21.343 166.260 15.821 (75.893) - 127.531
Risultato economico di periodo 1.136 1.136
Altre componenti del conto economico complessivo (71) - - (71)
Totale conto economico complessivo - (71) - 1.136 - 1.066
Destinazione risultato d'esercizio precedente 3 (75.893) 75.893
Distribuzione dividendi
Altre variazioni 508
Saldo al 31 dicembre 2023 4.12 21.343 89.790 15.821 1.136 128.089

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

1. Premessa

Cellularline S.p.A. (di seguito anche "Cellulariine" o la "Società"), società di diritto italiano con sede a Reggio Emilia in Via G. Lambrakis 1/a, è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e lubet ncll'arca EMEA, nonché lualer di mercato in Italia; inoltre, la Società si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Svizzera, Spagna, Belgio, Olanda, Gcrmania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

Il bilancio separato è sottoposto all'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 24 aprile 2024, in linea con il calendario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 dicembre 2023. Dal 22 luglio 2019 le azioni Cellularline sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.

Alla data del 31 dicembre 2023, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:

  • Christian Aleotti 9,86%
  • First Capital S.p.A. 7,66% ●
  • . Quaero Capital S.A. 7,48%

1.2 Impatti del conflitto Russia - Ucraina sulla performance e sulla situazione finanziaria della Società, misure adottate, rischi ed aree di incertezza

La Società, operando in diversi mercati internazionali, risente delle condizioni macroeconomiche di questi.

Il conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato nel febbraio 2022, sta avendo conseguenze negative non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguenza, ma anche per gli effetti economici sui mercati globali quali l'aumento dei costi di alcune materie prime energetiche e alimentari. Sebbene tali impatti siano ormai attenuati, questi aumenti generalizzati hanno contributo a creare una spirale inflazionistica globale; il conseguente inasprimento dei tassi di interesse operato dalla Banche Centrali per fronteggiare tale fenomeno ha già fatto registrare il proprio impatto sui consumi che il management della Società sta attentamente monitorando.

Si rileva altresì che l'incremento dei tassi d'interesse, ha avuto significativi impatti sia su alcune poste valutative del bilancio, sia sul costo del debito finanziario.

2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi precedenti. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta di bilancio, ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.

2.1 Criteri di redazione del bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili

Con riferimento all'utilizzo del presupposto della continutà aziendale nella redazione del bilancio, il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d'Italia, Consob e Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 06.02.2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n. 4 del 04.03.2010, richiede agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

In aggiunta, i paragrafi 25-26 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò".

Pertanto, nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023, gli Amministratori hanno effettuato una valutazione prospettica della capacità dell'azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tale valutazione è stata effettuata anche tenuto conto:

  • della positiva evoluzione del mercato di riferimento registrato negli ultimi esercizi, a cui si è associato un significativo incremento dei ricavi di vendita, nonché delle previsioni circa l'andamento futuro dei ricavi e del business caratteristico;

  • delle positive previsioni di sviluppo economico-patrimoniali contenute nel Business Plan 2024-27 della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 febbraio 2024;

  • della capacità (passata e attesa) della Società di continuare a generare fiussi finanziari positivi che, unitamente alle linee di credito disponibili, consentono di fronteggiare gli impegni di pagamento attess;

  • dell'elevato livello di patrimonializzazione della Società. Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale. Il bilancio è espresso in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati. Nella redazione del presente bilancio si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • · Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio d'Esercizio.

  • · Prospetto di conto economico: la classificazione dei costi nel conto economico è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
  • · Prospetto di conto economico complessivo: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

  • · Rendiconto finanziario: il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • · Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
  • Note illustrative al bilancio d'esercizio.

Si rileva che lo schema di conto economico adottato evidenzia i seguenti risultati, in quanto la Direzione finene che gli stessi costituscano un'informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici della Società:

  • Margine Operativo Lordo: è costituito dalla differenza tra i ricavi delle vendite e prestazioni ed il costo del venduto;
  • Risultato Operativo: è costituito dal risultato netto dell'esercizio al lordo dei componenti finanziari e delle imposte.

Tali risultati operativi non sono identificabili come una misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione del risultato. Si segnala, inoltre, che il criterio di determinazione di tali risultati operativi potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili. Il Rendiconto è redatto con l'applicazione del metodo indiretto ed evidenzia i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio, classificandoli tra attività operativa, d'investimento e di finanziamento. Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto e della situazione patrimonialefinanziaria includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.

2.2

Nell'ambito della redazione del Bilancio d'esercizio, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.

Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.

Valutazione del fair value

Nella valutazione del fair vulve di una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.

I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:

  • · Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attività o passività identiche a cui la Società può accedere alla data di valutazione;
  • · Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • · Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Se i dati di input utilizzati per value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'inpur di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.

Impairment test Avviamento

Avviamento

La Società verifica con cadenza annuale o, più frequentemente, in presenza di indicatori di perdita per riduzione di valore, tramite l'impairment test, il valore recuperabile dell'unità generatice di flussi finanziari a cui è allocato l'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted caso flow. Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise I alue) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:

  • · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • · valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione (terminal value).

Nell'applicare tale metodo la Società utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). Ài fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 la Società ha effettuato un'analisi circa la possibile presenza di indicatori di impairment dell'avviamento e, ad esito di tale analisi, ha ritenuto opportuno svolgere il test di imparment, in quanto in primis il patrimonio netto contabile della Società risultava superiore al valore della capitalizzazione di Borsa alla medesima data. La Società, pertanto, anche con il supporto di un Consulente (Deloitte & Touche), ha eseguito un imparment test, i cui criteri sono stati preliminarmente approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 28 febbraio 2024 ed i cui risultati sono stati approvati in data 13 marzo 2024. Ad esito del tevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'Avviamento.

Si rimanda alla nota "6.2 Avviamento" per maggiori informazioni di dettaglio.

Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita

Customer Relationship

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a imparment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. La società non ha effettuato il test di imparment, in quanto non ha rilevato indicatori di imparment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2023 e, pertanto, non pare a rischio il wre del clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della lusiness combination del 2018.

Marchi

Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali asets, considerando: (i) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dal managemente (ii) il mantenimento di una market share significativa nei mercati di riferimento.

Valutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scadui correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. La Società si è dotata di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.

Valutazione delle rimanenze

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima circa le perdite di valore manifeste o attese di esimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in fuzzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.

Valutazione del piano di Stock Grant

La valocizzazione dei piani di Stock Grant, assegnati nel corso del 2023, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Financial Reporting Standard 2 (IFRS 2) - "Pagamenti basati su azion".

Recuperabilità delle attività per imposte differite

Nel bilancio sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future delle società.

Fondi rischi

La Società - operando a livello globale - è soggetta a rischi che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passirità potenziali da parte della Società è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.

2.3 Principi contabili rilevanti utilizzati nella Redazione del Bilancio d'esercizio

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertui nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Tali attività sono ammorizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.

Le alquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:

Categoria Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo 500 0-33" v
Customer Relationship 7,70 0
Costi Software 33" 0
Licenze d'uso 33-50" 0
Marchio Cellularline 5.5"
Marchio Interphone 100 0
Altre 3300

Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortuzzate secondo la durata del contratto di riferimento.

Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.

Costi di sviluppo

I costi sostenuti per i progetti di ricerca e sviluppo sono quelli sostenuti con l'obiettivo di studiare e acquisire conoscenze per ottenere prodotti, processi e servizi nuovi o migliori rispetto a quelli già presenti. Qualora questi

costi riflettano un'utilità pluriennale ovvero presentino benefici che si manifestino in più esercizi, possono essere capitalizzati, diversamente vengono imputati a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenut.

Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento

Customer Relationship.

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a imparment test tali intangible asset a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione.

La Società, alla data del 31 dicembre 2023, non ha effettuato il test di impairment, in quanto non ha rilevato indicatori di imparment specifici sull'aset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2023 e, perfanto, non pare a rischio il vor del clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018.

Costi software, licenze e marchi

Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchare in relazione al fair value dei marchi Celluluriine ed Interphone. Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di myally desunto di di transazioni di mercato ritenute comparabili, appicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto, tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali. I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellulatine, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni. La Società non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un avet a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di inpairment sugli specifici asses ed i risultati dei precedenti impairment test da cui emergeva una headmom significativa. I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.

Avviamento

L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione. Dopo l'iniziale iscrizione,

l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. Alla data di acquisizione l'eventuale avvamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generarici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

Perdite di valore ("Impairment test")

La Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avvamento e ogni qualvolta siano stati identificati indicatori di impairment del valore contabile delle attività materiali, finanziarie immateriali diverse dall'avviamento, la recuperabilità del valore contabile di tali poste, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali (compresi quelli in learing finanziario) utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli interessi passivi con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti,

mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortzzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo. Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili. L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

Categoria Aliquota amm.to
l·abbricati
Impianti e macchinari 12-3000
Attrezzature industriali e commerciali 15" d
Altri beni 12-15-2()-25° a

Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Partecipazioni in imprese controllate

Cellularine controlla una società quando, nell'esercizio del potere che ha sulla stessa, è esposta e ha dirito ai suoi rendimenti variabili, per il tramite del suo convolgimento nella gestione, e contestualmente ha la possibilità di incidere sui ritorni della partecipazioni di controllo sono valutate al costo, dopo l'iniziale iscrizione a fair value, rettificato da eventuali perdite durevoli di valore emergenti negli esercizi successivi.

Partecipazioni in imprese collegate

Le partecipazioni della Società in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui la Società esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congunto (joint venture). Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscrita nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza della Società. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della parteccipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, la Società rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie

L'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto un impatto significativo sul valore delle attività e passività finanziarie. Il principio introduce un nuovo modello di bedge acounting allo scopo di adeguare i requistti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:

  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • = l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accunting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge acounting,
  • i il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge avounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.

Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al farr value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Lossi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Classificazione e valutazione successiva

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortuzzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziane non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di buimes il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali;

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortuzzato o al Fair I alue Thrugh Other Comprebensive Income (FVOCI), corne indicato in precedenza, sono valutate al IVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria conne valutata al fuir value cilevato nell'uile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

  • e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

Eliminazione contabile

  • Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
  • Passività finanziarie: la Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair valve sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria e il cornspettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione vicne presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sc, e solo se, la Società ha correntemente il dirito legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto

La Società valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi. Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perditi derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).

Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposto al rischio di credito.

Attività finanziarie deteriorate

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.

Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:

  • significative difficoltà finanziarie della Società o del debitore;
  • una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
  • la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.

Svalutazione

Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi

siano prospettive reali di recupero. La pulicy della Società prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Società.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperable dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita classe per classe. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originatio. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Benefici ai dipendenti

La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate al 1º gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1º gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivani dall'udizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia. Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Nell'ottica dei principi contabili, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Acounting Standard Board (IASB) e dall'International Reporting Interpretation Commite (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.

Debiti commerciali

La Società detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi, sconti e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi, sconti e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.

Conversione dei valori espressi in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro.

Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Rilevazione dei costi

I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.

Interessi e proventi finanziari

I proventi e gli interessi finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari a conto economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si tilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Dividendi

I proventi per dividendi sono riconosciuti quando sorge il diritto all'incasso che normalmente avviene nell'esercizio in cui si tiene l'assemblea della partecipata che delibera la distribuzione di utili o riserve. La distribuzione dei

dividendi sulle azioni ordinarie della Società è rilevata come passività nel bilancio di esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'assemblea.

Imposte sul reddito

Imposte Correnti

Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.

Imposte Differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto lidbility method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e juint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali. Con riferimento a differenze temporanee a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a cascuna data di chusura del bilancio e ridotto nella misura in cu non risulu più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere unilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono nesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono nilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.

Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Rischi, impegni, garanzie

Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

Diritto d'uso

La Società ha adottato l'IFRS 16 (Leasing) dal 1º gennaio 2019. I principi IFRIC 23, IAS 28 e IAS 19, entrati in vigore dal 1º gennaio 2019. L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore. La Società si è avvalsa della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato che prevedeva la possibilità di rilevare al 1º gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.

Definizione di leasing

In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se il contratto è un leasine o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo I'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leaing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leaving. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasurg applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un hanno. Pertanto, la definizione di hasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1º gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

La Società detiene in l'asiny beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leaving come operativi valutando se il kasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo I'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leaving. Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, la

Società rileva i pagamenti dovuti per il hasing relativi ai predetti haung come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leaving. La Società espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano di investimenti immobiliari nella voce 'Immobili, impianti e macchinan', la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. La Società espone le passività del kuing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimonale-finanziaria. Alla data di decorrenza del kasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni del leaving. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili della Società.

La Società valuta la passività del leating al valore attuale dei pagamenti dovuti per i l'anny non versati alla data di decorrenza, attualizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

La passività del leaving viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuta dei pagamenti dovuti per il leasine ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il kasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

La Società ha stimato la durata del leaing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del kainz, impattando in manera significativa l'importo delle passività del kasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

3. Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1º gennaio 2023.

Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 3 marzo 2022, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:

    1. Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)
    1. Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)

3.1

Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha definito alcune linee guida per selezionare i principi contabili da descrivere nelle note al bilancio

Lo IAS 1, prima delle modifiche, richiede alle entità di fornire l'informativa sui principi contabili adottati significativi ("siguificant"), ingenerando difficoltà e confusione tra i redattori primari del bilancio essendo gli IFRS Standards privi di una definizione di "significativo".

Tuttavia, lo IAS 1 fornisce la definizione di rilevante ("materia") e, pertanto, lo IASB Barri ha modificato lo IAS 1 richiedendo di fornire l'informativa sui principi contabili adottau che è ritenuta rilevante anziché sui principi contabili significativi.

In particolare, lo IAS 1.117 chiarisce che "le informazioni sono considerate rilevanii se, insieme ad altre informazioni incluse nel bilancio, possono ragionente influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali del bilancio, redatto per scopi di carattere generale, prendono sulla base dello stesso".

Al fine di identificare l'informativa rilevante sui principi contabili, un'entità deve tener conto delle seguenti linee guida:

  • · l'informativa sui principi contabili è da considerarsi irrilevante, e quindi da non includere nelle note al bilancio, se si riferisce a operazioni, altri eventi o condizioni non rilevanti; qualora l'entità decida comunque di fornire informazioni irrilevanti sui principi contabili, queste non devono comunque oscurare le informazioni rilevanti sui principi contabili;
  • le informazioni sui principi contabili possono essere talvolta rilevanti a causa della natura delle operazioni, degli altri eventi o delle condizioni ad essi correlati, anche nel caso in cui gli importi siano irrilevanti; tuttavia, non tutte le informazioni sui principi contabili riguardanti operazioni, altri eventi o condizioni rilevanti sono di per sé rilevanti;
  • · le informazioni che descrivono le modalità di applicazione dei principi contabili alle specifiche transazioni dell'entità ("entity-sperific information") sono molto più utili rispetto alle informazioni generiche sui principi contabili ("boilerplate") o che sono una mera duplicazione delle disposizioni degli IFRS Standards,
  • un'informativa sui principi contabili ritenuta irrilevante non fa venir meno gii obblighi informativi previsti dai singoli IFRS Standards.

Le Modifiche allo IAS 1 descrivono alcune circostanze in cui un'entità normalmente potrebbe concludere che l'informazione su un principio contabile sia tilevante per il proprio bilancio. Ad esempio, è probabile che l'entità consideri rilevanti per il proprio bilancio le informazioni sui principi contabili se tali informazioni si riferiscono a operazioni, ad altri eventi o condizioni rilevanti e:

  • f) l'entità ha modificato un principio contabile nel corso dell'esercizio e tale cambiamento ha comportato una modifica rilevante delle informazioni contenute nel bilancio;
  • g) l'entità ha scelto un principio contabile tra una o più opzioni consentite dagli IFRS Standardi (ad esempio, investimenti immobiliari valutati al costo piuttosto che al fair value in accordo allo IAS 40);
  • h) il principio contabile è stato definito applicando le disposizioni dello IAS 8 in assenza di una specifica disposizione degli IFRS Standards,
  • i) l'applicazione del principio contabile richiede giudizi e assunzioni significativi che sono stati descritti nelle note al bilancio in accordo allo IAS 1.122 e 125, oppure;

i) il trattamento contabile è complesso e gi utilizzatori del bilancio senza un'adeguata informativa non sarebbero in grado di comprendere le transazioni, gli eventi e le condizioni rilevanti.

3.2 Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)

L'obiettivo delle Modifiche allo IAS 8 è quello di risolvere le difficoltà interpretative, riscontrate nel distinguere un cambiamento nelle stime contabili ("changes in acounting estimate") da un cambiamento nei principi contabili ("changes in acounting policy"), per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:

  • · gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico;
  • · gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattuvo.

Nuova definizione di "stime contabili"

Lo IASB Baral ha sostituito la definizione di "cambiamento nelle stime contabili" con il nuovo concetto di "stime contabili" e in particolare "le stime contabili sono importi monetari in bilancio soggetti a incertezza della valutazione"

Il termine "importo monetario" ("monetary amoun!") si riferisce a qualsiasi importo da rilevare in bilancio ed è, quindi, diverso dal concetto di "elemento monetario" ("monetari") definito nello IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere.

Il termine "incertezza della valutazione" ("measurement unvertainty"), che è coerente con la definizione riportata nell'Appendice al Quadro Concettuale negli IFRS Standards ("Conceptual Framework") pubblicato nel marzo 2018, si riferisce invece all'incertezza che emerge quando un importo monetario, che deve essere incluso nel bilancio, non può essere direttamente osservato e deve, invece, essere stumato.

Lo IASB Board non ha ritenuto necessario l'inserimento nello IAS 8 della definizione di "importo non monetario" ("non-monetary item"), dato che terminologia si riferisce solitamente agli input utilizzati per stimare gli importi monetari e le modifiche a tali input sono, a loro volta, cambiamenti alle stime contabili.

La definizione di "stime contabil" non include le stime effettuate dei principi contabili per questioni differenti dalla valutazione di voci di bilancio quali, ad esempio, le stime necessarie a decidere se rilevare in bilancio un'attività o una passività.

Relazione tra "stime contabili" e "principi contabili"

Le Modifiche allo IAS 8 chiariscono che per conseguire l'obiettivo di un principio contabile l'entità debba elaboraze una stima contabile

Le stime contabili rappresentano il risultato di tecniche ("measurement techniques") che, oltre agli input, includono anche le tecniche di stimation techniques") e le tecniche valutative ("valuation techniques").

Dato che le stime contabili rappresentano l'output delle tecniche di valutazione, le modifiche agli input utilizzati o alle tecniche di valutazione (a seguto della disponibilità di nuove informazioni, di una maggiore esperienza o di nuovi sviluppi) rappresentano cambiamenti nelle stime contabili, a meno che derivino da correzioni di esercizi precedenti, e non rappresentano cambiamenti di principi contabili.

Si riportano di seguito i Regolamenti (UE) pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea con i quali sono stati adottati ("endored") dall'Unione Europea due documente pubblicati dall'International Accounting Standards Board.

    1. Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 20221, con il quale è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attuvità e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)", pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021;
    1. Regolamento (UE) n. 2022/1491 dell'8 settembre 20222, con il quale è stato omologato il documento "Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contratti Assicurativi)", pubblicato dallo IASB Board il 9 dicembre 2021.

3.3 allo IAS 12 Imposte sul reddito).

Con il Regolamento (UE) n. 2023/2468 dell'8 novembre 2023, la Commissione Europea ha omologato il documento "Riforma fiscale internazionale – Norme tipo (secondo pilastro) (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)". Per lo IASB la data di pubblicazione del Regolamento è stata il 23 maggio 2023, mentre per l'Unione Europea la data di pubblicazione coincide con il 9 novembre 2023, data di pubblicazione del regolamento di omologazione.

Nell'ottobre 2021, più di 135 paesi, che rappresentano oltre il 90% del PIL mondiale, hanno deciso di attuare una riforma fiscale a livello globale. Questa riforma si basa su due pilastri:

  • · Primo pilastro ("Pillar 1"): ha l'obiettivo di garantire un'equa distribuzione degli utili e dei diritti di tassazione tra i paesi
  • · Secondo pilastro ("Pillar 2"): ha l'obiettivo di garantire che i grandi gruppi multinazionali versino un ammontare minimo di imposte sul reddito del 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano mediante l'introduzione di una tassazione integrativa ("Top-up tax").

Il 14 dicembre 2022 la Commissione Europea ha adottato la Direttiva UE 2022/2523 che introduce la Top-up tax per i gruppi multinazionali e, al fine di garantire la conformità con i Trattati UE, la ha estesa ai gruppi nazionali di imprese.

La scadenza per il recepimento della direttiva dagli stati membri è stata fissata entro il 31 dicembre 2023.

Ai sensi dello IAS 12, un'entià è tenuta a riflettere gli impatti fiscali differiti delle proprie attività e passività sulla base delle norme fiscali emanate o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Sulla base dei meccanismi di funzionamento del modello Pillar 2, sono emerse alcune tematiche applicative dello IAS 12, con riferimento, in particolare, alla contabilizzazione delle imposte differite:

· eventuale emersione di ulteriori differenze temporanee;

  • · necessità di rideterminare le attività e passività per imposte differite per riflettere i potenziali effetti derivanti dalla Top-up lax,
  • · aliquota fiscale da utilizzare per misurare le attività e passività per imposte differite.

Data la complessità delle tematiche contabili, lo IASB Board ha deciso, con un processo di urgenza, di modificare lo IAS 12 al fine di garantire una maggiore comparabilità dei bilanci ed evitare il rischio che le entità definiscano dei trattamenti contabili in contrasto con i requisiti dello IAS 12.

Eccezione temporanea e obbligatoria alla contabilizzazione della fiscalità differita connessa alla legislazione fiscale del Pillar 2

Per effetto dell'eccezione temporanea e obbligatoria introdotta nello IAS 12, le entità non devono rilevare né fornire informazioni sulle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar 2. L'entità deve dare informativa nelle note al bilancio dell'applicazione dell'eccezione temporanea.

Nuovi obblighi informativi

· Nei periodi in cui la legislazione fiscale del Pillar 2 è emanata o sostanzialmente emanata, ma non è ancora entrata in vigore, l'entità deve fornire un'informativa qualitativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Pillar 2 determinate in accordo a tale nuova legislazione.

Qualora le informazioni sull'esposizione non siano conosciute o ragionevolmente stimabili, l'entità deve fornire nelle note al bilancio una specifica attestazione a tale riguardo e una informazione sui progressi compiuti dall'entità nella valutazione della sua esposizione.

· Nei periodi in cui la nuova legislazione fiscale è in vigore l'entità deve indicare in modo separato nelle note l'ammontare della Top-up tax contabilizzata nel periodo.

La Società non è soggetta alla tassazione integrativa (Top-up tax) illustrata nel Pillar 2 in quanto i permetri di applicazione della normativa prevedono una soglia di fatturato superiore a quanto ad oggi realizzato.

3.4 17 Contratti assicurativi).

Le Modifiche all'IFRS 17 sono volte ad eliminare le asimmetrie contabili ("avounting mismatche") che possono generarsi nei dati del bilancio comparativo per effetto dell'IFRS 17 e dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9.

In particolare, con le Modifiche all'IFRS 17 lo IASB Board ha incluso tra le disposizioni transitorie dell'IFRS 17 una nuova opzione, denominata "chassfication overla", alle entità assicurative che applicaino contestualmente l'IFRS 17 e l'IFRS 9, di classificare e valutare nel bilancio comparativo le attività finanziarie connesse all'attività assicurativa in base alle disposizioni dell'IFRS 9.

Essendo una facoltà, le informazioni comparative per un'attività finanziaria connesse all'attività assicurativa non devono essere rideterminate secondo quanto disposto dall'IFRS 9 nel caso in cui:

  • · l'entità scelga di non rideterminare gli esercizi precedenti; oppure
  • l'entità ridetermini gli esercizi precedenti, ma l'attività finanziaria sia stata eliminata contabilmente negli esercizi precedenti.

L'entità che applica il classification overlay deve presentare le informazioni comparative come se le disposizioni in materia di classificazione e valutazione di cui all'IFRS 9 fossero sempre state applicate e utilizzare informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili alla data di transizione, per determinare le modalità di classificazione e valutazione, alla data di prima applicazione dell'IFRS 9, delle attività finanziarie. Nell'applicare tale opzione di transizione a un'attività finanziaria, l'entità non è tenuta ad applicare le disposizioni in materia di riduzione di valore di cui alla sezione 5.5 dell'IFRS 9, continuando, quindi, a presentare gli importi rilevati in relazione alla riduzione di valore nell'esercizio precedente in conformità allo IAS 39.

Qualsiasi differenza esistente tra il valore contabile di un'attività finanziaria prima e dopo la data di transizione per effetto del dassiliation overlay deve essere rilevata alla data di transizione come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, sulla base delle specifiche circostanze, di altra componente del patcimonio netto).

Le entità che appicano le Modifiche all'IFRS 17 devono fornire nelle note al bilancio le informazioni qualitative, che permettano agli utilizzatori del bilancio di comprendere:

  • · l'estensione di applicazione del classification overlay (ad esempio, se è stato applicato a tutte le attività finanziarie eliminate contabilmente nell'esercizio comparativo);
  • · l'eventuale applicazione delle disposizioni in materia di riduzione di cui alla sezione 5.5 dell'IFRS 9 e i relativi effetti.

Si riporta di seguito la lista dei Nuovi Principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1º gennaio 2023 e le relative descrizioni:

Data di entrata in vigore Nuovo principio contabile/emendamento Data del Regolamento omologazione UE
(data pubblicazione GUUE)
1º gennaio 2023 Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) 3 Mar 2022 L68/1 (IUJ) 2022/357
1° gennaio 2023 Definizione di stime contabili (modifiche allo IAS 8) 3 Mar 2022 1.68/1 (FU) 2022/357
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da
1º gennaio 2023 una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) 12 Aug 2022 1.211/78 (EU) 2022/1392
Riforma fiscale internazionale - Norme tipo (secondo
1º gennaio 2023 pilastro) (Modifiche allo IAS 12) 9 Nov 2023 (EU) 2023 /2468
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'II·RS 9 -
1º gennaio 2023 Informazioni comparative (Modifica all'IFRS 17) 9 Sep 2022 1.234/10 (EU) 2022/1491

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1º gennaio 2024.

Con il Regolamento (UE) n. 2023/2579 del 20 novembre 20231, la Commissione Europea ha omologato ("endored") il documento "Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16 Leasing)", pubblicato dallo IASB® Board il 22 settembre 2022.

Con le Modifiche all'IFRS 16, lo IASB Bard ha chiarito il seguente trattamento contabile per le valutazioni successive della passività del leasing derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione:

  • · il locatario-venditore applica le disposizioni dei paragrafi IFRS 16.36-46 per la valutazione successiva delle passività del leasing derivante dalla retrolocazione;
  • · nell'applicare i suddetti paragrafi dell'IFRS 16, il venditore-locatario deve determinare i "pagamenti dovuti per il leasmi" o i "pagamenti dovuti per il leasing rivisti" in maniera tale da non rilevare alcun importo degli utili o delle perdite che si riferiscono all'attività per il diritto d'utilizzo dallo stesso mantenuto. La passività del leasing è quindi ridotta dell'ammontare dei pagamenti dovuti per leasine stimati inizialmente, tilevando nell'utile/(perdita) dell'esercizio l'eventuale differenza tra il pagamento stimato e quello effettivo;
  • · l'applicazione delle disposizioni sopra indicate non impedisce al locatario-venditore di rilevare nell'utile/(perdita) di esercizio l'utile o la perdita denvante dalla risoluzione parziale o totale del contratto come previsto dal paragrafo IFRS 16.46, lettera a).

ll locatario-venditore deve definire una propria poliy contabile per determinare i pagamenti dovuti per leasing da includere nella stima iniziale della passività del leasing.

Le modifiche all'IFRS 16 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1º gennaio 2024. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

Con il Regolamento (UE) n. 2023/2822 del 19 dicembre 20231, la Commissione Europea ha omologato ("endorsed") i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board:

  • · Classificazione delle passività come correnti o non correnti (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 23 gennaio 2020;
  • · passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 31 ottobre 2022.

Modifiche allo IAS 1

Diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Il primo obiettivo dello IASB Bard è stato quello di chiarire i concetti apparentemente discordanti tra di loro espressi nei paragrafi 69(d) e 73 dello IAS 1.

In particolare, lo IAS 1.69(d) prevedeva come criterio generale per classificare una passività come non corrente l'esistenza di un "diritto incondizionato dell'entità a differire l'estinzione della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio" e lo IAS 1.73 faceva invece riferimento a "una discrezionalità dell'entità di rifinanziare o rinnovare l'obbligazione per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio di un accordo di finanziamento esistente". Dalla lettura combinata di questi due paragrafi non era quindi chiaro se fosse sufficiente avere alla data di chiusura dell'esercizio un diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno 12 mesi o se fosse invece rilevante ai fini della classificazione di una passività in bilancio anche l'intenzione o meno da parte dell'entità di esercitare tale diritto.

Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha chiarito che:

  • · il diritto a differire l'estinzione di una passività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, indicato nel paragrafo 69(d), non deve essere incondizionato, ma è sufficiente che sia "sostanziato e [ ... ] deve esistere alla data di chiusura dell'esercizio";
  • · la classificazione di una passività come corrente o non corrente non deve essere influenzata dalle intenzioni dell'entità di esercitare o meno il diritto a differire il pagamento oltre 12 mesi (ad esempio, l'intenzione di rifinanziare o rinnovare un prestito estendendo la scadenza) e dalle decisioni assunte tra la data di chiusura del bilancio e la data della sua pubblicazione (ad esempio, la decisione di rimborsare anticipatamente un finanziamento).

Modalità di estingione di una passività

Le Modifiche allo IAS 1 hanno chiarito che, ai fini della classificazione di una passività come corrente o non corrente, il termine estinzione (di cui al paragrato 69.a), c) e d)) fa riferimento ad un trasferimento alla controparte che determina l'estinzione della passività. Il trasferimento potrebbe essere di:

  • c) disponibilità liquide o altre risorse economiche, per esempio beni o servizi; o
  • d) strumenti rappresentativi di capitale proprio dell'entità, a meno che si applichi quanto illustrato al paragrafo 76B.

Le clausole contrattuali di una passività che consentono alla controparte di richiedere l'estinzione della passività mediante il trasfermento di strumenti rappresentativi di capitale proprio dell'entità (ad esempio, un prestito obbligazionario convertibile) non incidono sulla classificazione della passività come corrente se, applicando lo IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio, l'entità classifica l'opzione come strumento rappresentativo di capitale, rilevandola separatamente dalla passività finanziaria come una componente di pattimonio netto di uno strumento finanziario composto (ad esempio, l'opzione di conversione in un numero fisso di azioni di un prestito obbligazionario convertibile).

Informativa di bilancio

L'entità deve fornire l'informativa in bilancio sugli eventi occorsi tra la data di chiusura dell'esercizio e la data n cui è autorizzata la pubblicazione del bilancio, che sono specificamente definiti dallo LAS 1 come eventi successivi non-agnisting in accordo alle disposizioni dello IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento:

  • e) rifinanziamento a lungo termine di una passività classificata come corrente;
  • f) rettifica della violazione ("breath") di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente:
  • g) concessione da parte del finanziatore di un periodo di tolleranza ("grare period") per sanare la violazione di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente;
  • h) estinzione di una passività classificata come non corrente.

:

Se la direzione aziendale ha intenzione o prevede di estinguere una passività classificata come non corrente entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, non modifica la classificazione in bilancio ma deve fornire informativa nelle note sulla tempistica di tale estinzione.

Passività derivanti da contratti di finanziamento con clausole ("covenant")

Lo IASB Baurd ha chiarito che, qualora il differire l'estinzione di una passività derivante da un contratto di finanziamento per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sia soggetto al rispetto di specifici covenant, la passività è classificata come non corrente se sono stati rispettati tutti i avenant previsti contrattualmente fino alla data di chiusura dell'esercizio, anche se il loro calcolo è effettuato nei primi mesi dell'esercizio successivo. Il rispetto dei www.v1 contrattuali da calcolare dopo la data di chiusura del bilancio non è rilevante ai fini della classificazione della passività nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.

Informativa di bilancio sulle passinità derivanti da contratti di finanziamento con covenant

Le Modifiche allo IAS 1 hanno introdotto i seguenti obblighi informativi con riferimento alle passività derivanti da contratti di finanziamento, che sono classificati come passività non correnti nel prospetto della situazione pattimoniale-finanziaria, il cui diritto a differire la loro estinzione per almeno 12 mesi dalla data di chusura dell'esercizio è soggetto al rispetto di covenant.

  • c) informazioni sui wenant (compresa la natura dei wenant e quando l'entità è tenuta a rispettaril) e sul valore contabile delle relative passività;
  • d) informazioni su fatti e circostanze, se esistenti, che indicano che l'entità potrebbe avere difficoltà a rispettare i vovenant. Tali fatti e circostanze potrebbero riferirsi anche alla situazione in cui i vovenant da rispettare nei 12 mesi successivi alla data del bilancio non sarebbero rispettati utilizzando i dati alla data di chiusura dell'esercizio.

Le Modifiche allo IAS 1 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024 e devono essere applicate in modo retroativo in accordo allo IAS 8 Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio. Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che miziano il 1º gennaio 2024 sopra descritti:

Data di entrata in vigore Nuovo principio contabile/emendamento Data del Regolamento omologazione UE
(data pubblicazione GUUE)
1º gennaio 2024 Modifiche allo IAS 1:
- Classificazione delle passività come correnti o non-correnti
- Classificazione delle passività come correnti non-correnti -
Differimento della data di entrata in vigore
- Passività non-correnti con clausole
20 Dec 2023 (I:U) 2023/2822
1° gennaio 2024 Passività del leasing in un'operazione di vendita e
retrolocazione (Modifiche all'II RS 16)
21 Nov 2023 (EU) 2023 / 2579

4 Informazioni sui settori operativi

Il settore operativo identificato dal Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti formiti alla clientela, è unico. Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • · Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • · Linea di prodotto Bluck (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • · Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione),

5 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Con riferimento all' esercizio in chiusura al 31 dicembre 2023 di seguito si commenti alle principali voci delle attività e passività del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A.

ATTIVO

ATTIVO NON CORRENTE

6.1 Attività immateriali

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito di movimentazione, nportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Di seguito il dettaglio delle Attività immateriali alla data del 31 dicembre 2023 e del 31 dicembre 2022.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
(in mighana di Luro) Valore netto al
31 dicembre 2022
Incrementi (Amm.ti) (Decrementi/
Svalutazioni)
Riclassifiche Valore netto al
31 dicembre 2023
Costi di sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e di
utilizzazione delle
730 1.060 (1.128) = 42 704
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze,
1.650 1.535 (1.479) 1 65 1.771
marchi e diritti simili 15.144 21 (1.184) 46 13.981
Customer relationship
Immobilizzazioni in
27.469 = (4.593) = 22.876
corso e acconti 109 = 6 (3) (107)
Totale Imm.
immateriali 45.102 2.616 (8.383) (2) 39.333

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Izuro)
Saldo al 31 dicembre 2022 45.102
Incrementi 2.616
(Decrementi) (3)
(Ammortamenti e svalutazioni) /rivalutazioni (8.383)
(Decrementi) Fondo Ammortamento
Saldo al 31 dicembre 2023 39.333

Con riferimento al 31 dicembre 2023, si rileva che la Società ha effettuato investimenti per Euro 2.616 migliaia.

In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:

  • · diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione dell'ingegno, pari ad Euro 1.535 migliaa; la voce include principalmente i software, ovvero gii oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in 3 anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP, sui sistemi di business intelligence ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa della Società;
  • · costi di sviluppo, pari ad Euro 1.060 miglia; la voce include principalmente gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni.

6.1.2 Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita

Al 31 dicembre 2023 la Customer Relationship a vita utile definita iscritta nel bilancio separato ammonta a Euro 22.876 migliaia, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate; la Società non ha effettuato il test di imparment, in quanto a seguito di analisi interne condotte dal management, non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2023 e, perranto, non risulta essere a rischio il vor del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018.

Parmenti il valore dei Marchi, al netto di ammortamenti, ammonta a Euro 13.981 migliaia e, come precedentemente riportato, a seguito di analisi interne condotte dal management non sono stati indicatori specifici di impairment.

6.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Viuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Avviamento 18.432 18.432
Totale Avviamento 18.432 18.432

6.2.1 Impairment test avviamento

Al 31 dicembre 2023 l'avviamento iscritto nel bilancio della Società è pari a Euro 18.432 migliaia, ed è allocato all'unica unità generatrice dei finanziari (di seguito anche "CGU"). Ai fini dell'impairment test gli Amministratori hanno ritenuto opportuno mantenere una singola CGU. Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), gli Amministratori hanno verificato annualmente, in sede di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023, se vi fossero riduzioni di valore di attività immateriali a vita utile indefinita (avvamento), confrontando il suo valore contabile con il suo valore recuperabile. Gli Amministratori pertanto hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Consulente (Deloitte & Touche).

In particolare, il test di imparment è stato condotto con riferimento al Gruppo, che rappresenta la Cash Generating Unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie basate sul Basiness Plan 2024-2027 approvato in data 28 febbraio 2024.

Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise I alue) è pari al valore attualizzato dci due seguenti elementi:

  • · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • · valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("W'éghted Averge Cost of Capital" o "WACC") pari al 12,02% (11,76 % al 31 dicembre 2022) ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") sumato pari all'1,93%, determinato in coerenza con l'inflazione attesa di lungo periodo (fonte: Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2023), rappresentativa delle aree geografiche di mercato in cui opera la Società.

Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. E opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economicofinanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal Management sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il la Società opera.

Inoltre, si rileva che il WACC utilizzato ai fini dell'ambito del presente bilancio consolidato include anche una componente c.d. exemion nik, con impatto sul calcolo del tasso finito pari all'1,37% che rappresenta la stima del rischio del non totale raggiungmento degli obiettivi di piano, oltre che l'attuale grado di volatilità ed incertezza riflesso del contesto macro-economico. Pertanto, tale componente, seppur riflessa nel tasso di attualizzazione e non nei flussi di cassa, origina da simulazioni effettuate su ipotesi di raggiungimento non completo degli obiettivi di Piano, stante il permanere di un contesto di incertezza.

Le analisi effettuate, sulla base delle ipotesi e limitazioni precedentemente evidenziate, hanno condotto a una stima del valore recuperabile, in termini di Enterprie Value, pari a circa Euro 176,6 milioni. Tale valore risulta superiore al Carying Amaunt del Gruppo alla data di riferimento (pari a circa Euro 170,4 milioni), non dando luogo a impairment losses.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • · dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • · dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensiderano contestualmente una variazione del:

· WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato alla data di riferimento del bilancio;

• WACC e dell'EBITDA di Piano 2024-2027 e di Terminal Talue al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise I'alne e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato alla data di riferimento del presente bilancio.

Le analisi di sensitività hanno evidenziato potenziali situazioni di impairment in caso di peggioramento del WACC o del g-rate, e in caso di riduzione dell'EBITDA di Piano c di Terminal V alue.

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC e g-rate (€ milioni)

WACC
-1.0%
11,0%
-0,5%
11,5%
Società
12.0%
40,5%
12,5%
+1.0%
13.0%
8,2 (0,2) (8,0) (252) (247)
0,4% 11,8 2,9 (5,2) (12.7) (193)
0,9% 16,4 6.9 (1,8) (9,6) (16,8)
G-rate 1.4% 21,4 11,2 2.0 (6,3) (1339)
1.9% 26,9 16,0 62 (2,7) (1077)
2.4% 33,1 21,3 10,8 1,4 (72)
2.9% 40.0 27,3 15.9 5.8 (3.4)

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC ed EBITDA (€ milioni)

WACC
Società
12,0%
(10,0%) 0.075
Riduzione EBITDA - ulteriore rispetto (7,5%) 11 11 2
a quanto già incluso (5,0%) 685
nell'execution (WACC) (2,5%) 0.3
62

Si precisa che inserimento di un Execution Risk Premium nel WACC implica una tolleranza- rispetto ad una possibile riduzione dell'EBITDA rispetto alle previsioni di piano - nel caso specifico tale tolleranza è pari al 14,3% sull'arco di Piano; di conseguenza, la sensitivity qui esposta è calcolata partendo da un Ebitda inferiore del 14,3% rispetto a quello del Business Pan 2024-27.

6.3 Immobili, impianti e macchinari

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022:

(in miglina di Euro) Valore netto al
31 dicembre 2022
Incrementi (Amm.ti) (Decrementi/
Svalutazioni)
Riclassifiche Utilizzo F.do Valore netto al
31 dicembre 2023
Terreni e Fabbricati 3.330 8 (122) 3-216
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e
367 66 (106) 14 327
commerciali
Immobilizzazioni in corso
1.608 972 (008) (37) ਹੈਤੇ 1-610
c acconti 11% 71 (6) (43) 129
Totale Imm. materiali 5.411 1.117 (1.226) (43) 23 5.282

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

( mintina di I mal

(11 11 11 21 2017)
Saldo al 31 dicembre 2022 5.411
Incrementi 1-117
(Decrementi) (43)
(Ammortamenti e svalutazioni) / rivalutazioni (1-226)
Decrementi Fondo Ammito 23
Saldo al 31 dicembre 2023 5.282

Al 31 dicembre 2023 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alla sede operativa della Società per Euro 3.216 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.610 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi). Con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2023 la Società ha effettuato investimenti netti per Euro 1.117 migliaia, principalmente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.

6.4 Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Di seguito il dettaglio della movimentazione della voce dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023;

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2022 incrementi rivalutazi
one
decrementi 31 dicembre 2023
Partecipazioni in imprese controllate 20-545 2.983 23.528
Partecipazioni in imprese collegate 33 33
Totale Partecipazioni 20.578 2.983 - 1 23.561
PARTECIPAZIONI Sede Capitale Patrimonio
Netto
Tipo di
possesso
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quota
Partecipazione
Valore di
carico
(in Euro/000)
(in
valuta)
(in valuta) (in valuta)
Imprese controllate
- Cellular Spain S.I.C. IES 3 1.212 Diretto 256 1000 o 1.103
- Cellular Inmobiliaria Italiana
S.L.U.
ES 3 77 Diretto (") 10000 3
- Cellular Immobiliare Helvetica
S.A.
CII 100 284 Diretto 16 10000 71
- Systema S.r.l. I'l' 100 2.399 l Diretto 228 1000 o 3.665
- Worldconnect AG CI-I 100 5.163 Diretto 1.395 80" a 14.757
- Cellularline USA Inc. US 50 357 Diretto (128) 10000 474
- Coverlab S.r.l. 17 (1) 166 Diretto (120) 5500 295
- Subliros S.L. 15 11 (36) Diretto (82) 8000 177
- Peter Jäckel Gmbl I Di 100 863 Diretto (578) 600 2 2945
- Cellularline Middle East F7F EAU 41 19 Diretto (60) 10000 38
Totale imprese controllate 23.528
Imprese collegate
- Cellular Swiss S.A. (*) CH 100 576 Diretto 117 5000 33
Totale imprese collegate 33

Di seguito si riporta l'elenco delle partecipazioni:

(*) I dati fanno riferimento all'ultimo bilancio disponibile chiuso al 31 dicembre 2022.

Per i rapporti con le società correlate si rimanda alla sezione "operazioni con parti correlate" del presente bilancio.

Cellular Spain S.L.U.

La Società ha chiuso l'esercizio 2023 con un fatturato pari ad Euro 12.387 migliaia (Euro 10.456 migliaia nell'esercizio 2022). La Società ha incrementato il fatturato nel 2023, in virtù dei contrati siglati con primari players locali e dell'ampliamento della gamma prodotti. Il risultato economico dell'esercizio risulta positivo per euro 256 migliaia.

Cellular Inmobiliaria S.L.U. - Cellular Immobiliare Helvetica S.A.

Le due Società immobiliari hanno proseguito nella loro gestione ordinaria. Non si rilevano indicatori relativi a perdite durevoli di valore.

Systema S.r.l.

La società Systema S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2023 con un fatturato pari ad Euro 10.088 migliaia (Euro 10.282 migliaia nell'esercizio 2022). Il risultato economico dell'esercizio risulta positivo per euro 228 migliaia

Worldconnect AG

La società, di ordinamento svizzero, è leader di mercato globale per gli adattatori da viaggio a marchio SKROSS. Worldconnect ha fatturato nel 2023 Euro 19.963 migliaia al 31 dicembre 2022. Il risultato economico dell'esercizio risulta positivo per Euro 1.436 migliaia.

Coverlab S.r.1.

La società, è una innovativa e-ammere compary ed opera nel segmento untom degli accessori. Ha chiuso l'esercizio 2023 con un fatturato di Euro 1.504 migliaia (Euro 1.593 migliaia nell'esercizio 2022) in linea con l'anno precedente.

Il risultato economico dell'esercizio risulta negativo per Euro 119 migliaia.

Cellular Usa Inc.

Cellular Usa è stata costituta nel primo semestre 2022 ed ha come obiettivo la commercalizzazione nel mercato Americano della linea Blazk; essendo una non ha ancora dei fatturati. Al 31 dicembre 2023 registra una perdita d'esercizio pari a Euro 127 migliaia.

Subliros S.L.

Subliros S.L. è stata acquisita alla fine di ottobre 2022, è una innovativa e-ommere company ed opera nel segmento custom degli accessori. Al 31 dicembre 2023 registra una perdita d'esercizio pari a Euro 82 migliaia.

Cellular Swiss S.A.

Nel corso dell'esercizio 2023 la società collegata Cellular Swiss ha proseguto nella strategia di sviluppo della clientela preesistente - operante soprattutto nel canale della Consumer Electronics - e di ricerca di nuova clientela, anche in differenti canali (ad esempio, nei canali Telvo, Travel Retail e Mass Merchandise).

Peter Jäckel GmbH è stata acquisita nel mese di gennaio 2023 è un importante player tedesco operante nel settore degli accessori per smartphone. Al 31 dicembre 2023 registra una perdita di Euro 579 migliaia.

Cellularline Middle East FZE costituita in data 17 maggio 2023 è un bub operativo nella Jebel Ali Free Zone, a Dubai, allo scopo di servire in modo più efficiente l'area del Medio Oriente. Al 31 dicembre 2023 registra una perdita di Euro 56 migliaia.

6.5 Diritto d'uso

La voce, pari ad Euro 2.622 migliaia (Euro 3.626 migliaia al 31 dicembre 2022), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lase Acounting. Tale voce viene trattata come un'immobilizzazione immateriale ed ammortizzata secondo la duratto di noleggio o affitto sottostante. In nessun caso è contrattualmente prevista una facoltà di riscatto del bene alla scadenza.

(In migliaia di Izuro) Diritto d'uso
Saldo al 31 dicembre 2022 3.626
Incrementi 311
Decrementi (83)
(Ammortamenti) (1.233)
Saldo al 31 dicembre 2023 2.622

Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 311 migliaia, riguardano principalmente nuovi contratti per autoveicoli e veicoli commerciali.

6.6

Si riportano di seguito le movimentazioni delle Imposte differite attive e passive dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023.

Imposte differite attive

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2022 4.788
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico 582
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (167)
Saldo al 31 dicembre 2023 5.203

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari ad Euro 5.203 miglia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamente indeducibili e dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale. La principale variazione rispetto all'esercizio precedente, per Euro 414 migliaia, è legata alle imposte differite attive lres e Irap calcolate, principalmente, su ammortamente deducibili come quelli legati ai marchi Cellularline e Interphone e sull'accontamento sul fondo svalutazione (diretta) del magazzino.

La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).

La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:

  • · mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostituriva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni;
  • · revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.

Considerato che:

  • · la diluzione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;
  • · l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, tisulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
  • · la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della Società.

Si è ritenuto ragionevole mantenere il nallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamente indeducibili, con monitoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • · le normative fiscali vigenti ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali, ove esistenti, portate a nuovo considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
  • · la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.

Sulla base di quanto sopra esposto, la Società ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Imposte differite passive

(In mighaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2022 1.673
Accantonamenti/(Riasei) a Conto Economico 135
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (81)
Saldo al 31 dicembre 2023 1.727

Il saldo al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 1.727 migliaia, è composto differite passive originatesi principalmente sul fair value del marrant. Le variazioni intervenute al 31 dicembre 2023 sono attribuibili alla fiscalità differita sugli utili su cambi; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

6.7 Crediti finanziari

Si riporta di seguito la movimentazione dei Crediti finanziari non ricorrenti tra il 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Izuro) Crediti finanziari
Saldo al 31 dicembre 2022 6.391
Incrementi 566
(Decrementi) (45)
Saldo al 31 dicembre 2023 6.912

La voce, pari ad Euro 6.912 migliaia, è composta dai crediti verso le imprese controllate relativi a finanziamenti. Tale voce include i finanziamenti verso Worldconnect per Euro 5.340 migliaia (corrispondenti a Chf 5.000 migliaia), Cellular Immobiliare Helvetica S.A. per Euro 911 migliaia (corrispondenti a Chf 844 migliaia), Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. per Euro 329 migliaia, Coverlab S.r.l. per Euro 50 migliaia, Subliros S.L. per Euro 150 migliaia, Cellular Usa per Euro 72 migliaia (corrispondenti a Usd 80 migliaia). I decrementi netti riguardano principalmente i rimborsi effettuati dalle società controllate nel corso del 2023, rispettivamente pari a Chf 45 migliaia (Euro 46 migliaia) da Cellular Immobiliare Helvetica, Euro 2 migliaia Inmobiliaria Italiana.

ATTIVO CORRENTE

6.8 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Prodotti finiti e merci 35-656 32.205
Merci in viaggio 3.199 3.202
Acconti 080 1.561
Magazzino lordo 39.835 36.968
(liondo obsolescenza magazzino) (2.125) - (1.960)
Totale Rimanenze 37.710 35.008

Il valore delle rimanenze lorde i prodotti finiti presso i magazzini della Società, oltre alle merci in viaggio per le quali la Società ha già acquisito il titolo di proprietà per Euro 3.199 migliaia al 31 dicembre 2022). La voce acconti comprende gli anticipi per acquisti finiti. L'aumento del valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2023 rispetto al dato dell'esercizio precedente è riconducibile alla necessità di fare fronte a maggiori volumi di vendita verificatisi nel corso dell'anno e previsti per l'anno 2024. Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In migliano di Luro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 31 dicembre 2022 (1.960)
(Accantonamenti) (165)
Rilasci a conto economico 11
Utilizzi
Saldo al 31 dicembre 2023 (2.125)

Nel corso dell'anno la Società, a seguito di un'analisi di prodotti sion moving, ha provveduto ad accantonare Euro 165 migliaia a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo.

6.9 Crediti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Luro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti commerciali verso terzi 35-257 39.429
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 8) 17.341 12.794
Crediti commerciali lordi 52.598 52.223
(Fondo Svalutazione crediti) (3.734) (3.262)
Totale Crediti commerciali 48.864 48.961

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In migliana di Furo) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 31 dicembre 2022 (3.262)
(Accantonamenti) (496)
Rilasci a conto economico
Utilizzi 24
Saldo al 31 dicembre 2023 (3.734)

I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La Società si è dotata di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. La variazione del fondo, a seguito dell'accantonamento effettuato nel periodo, è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

6.10 Crediti per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio dei crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023:

(In migliana di (Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Credito verso crario per imposte correnti 415 039
Totale Crediti per imposte correnti 415 વે 39

I Crediti verso erario per imposte correnti comprendono principalmente: (i) il credito d'imposta per acconti versati per l'anno 2023, pari ad Euro 83 migliaia, (i) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iii) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e deign per Euro 217 migliaia.

6.11 Altre attività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Luro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Risconti attivi 10-193 2.489
Crediti verso crario per Iva 24
Crediti verso altri 199 68
Totale Altre attività 10.392 2.581

La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di costi relativi ad anni futuri.

6.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023:

(In mighana di Izuro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Conti bancarı 6.350 4813
(Lassa contanti 11 r
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.356 4.818

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 6.356 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 4.818 migliaia al 31 dicembre 2022). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO

6.13 Patrimonio netto

Il Patrimonio Netto, pari a Euro 128.089 migliaia (Euro 127.531 migliaia al 31 dicembre 2022), è aumentato principalmente per l'utile del periodo. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.

Di seguito forniamo l'analisi delle voci di pattimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità (in migliaia di Euro):

VALORE AL Possibilità Quota Riepilogo delle utilizzazioni
PATRIMONIO NETTO 31.12.2023 di utilizzo disponibile dell'esercizio e dei tre precedenti
delle riserve (*) delle riserve Copertura Distribuzione
perdite Dividendi/Riserve
Capitale sociale 21.343
II Riserva da sovrapprezzo azioni 102.199 A. B. C 102.199 31.316
IV Riserva Legale 4.269 B 4.269
ﺮ ﺍﻟ Riserve statutarie
VII Altre riserve 351 13 579 31-177
VIII Riserva per riporto utile a nuovo 2.420 A, B, C 2.420 18.263 8.164
IX Utile (perdita) dell'esercizio 1.136
Riserva negativa per azioni proprie in
portafoglio
(3.629) Nessuna
Totale Patrimonio Netto 128.089 109.467 80.755 8.164

(*) Legenda / Note:

.1 = per aumento di cupitale

B = per copertura perdite

C = per distribuzione ui soci

A fronte del riallineamento del valore fiscale al valore civilistico dei marchi Cellulartine e Interphone e della Customer Relation:hp, come previsto dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, D.L. n. 104/2020, convertito nella L. 126/2020, come modificato dalla L. 178/2020, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei soci di apporre il vincolo della sospensione di imposta in misura pari ad Euro 59.253 migliaia alla Riserva Sovrapprezzo Azioni.

Capitale sociale

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie.

Altre Riserve non commentate sopra

Al 31 dicembre 2023 le altre riserve ammontano ad Euro 166.260 migliaia (Euro 166.260 migliata al 31 dicembre 2022) e sono principalmente così suddivise:

  • · Riserva legale che ammonta ad Euro 4.269 migliaia.
  • · Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 102.198 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
  • · Altre Riserve per Euro 351 migliaia che si originano a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
  • · Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 3.629 migliaia.

Utili (perdite) portati a nuovo degli esercizi precedenti

La voce ammonta ad Euro 2.420 migliaia (Euro 15.821 migliaia al 31 dicembre 2022).

Risultato economico dell'esercizio

L'esercizio 2023 si è concluso con un risultato economico di Euro 1.136.461.

A seguito dell'utile conseguito, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo straordinario di Euro 0,087 per ciascuna delle azioni ordinarie, oltre all'assegnazione di una azione ogni 64 possedute, per un importo complessivo del dividendo proposto pari a Euro 2.799 migliaia.

Riserva Long Term Incentive Plan (Accordi di pagamento basato su azioni)

Nel corso del 2021 la Societa ha approvato un piano di Sive Grant che prevede l'assegnazione ad alcuni dipendenti con responsabilità rilevanti, dei diritti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società.

L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella tiassuntiva delle principali condizioni del programma di Sivie Option.

Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto opzioni
9 giugno 2021 90_000 * 300 0 Relative Total Sharcholder Triennale
Return
700 a EBITDA Adjusted
Consolidato
Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto opzioni
17 marzo 2022 90.000 * 300 @ Relative Total Shareholder Triennale
Return
700 0 EBITDA Adjusted
Consolidato
Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione Durata contrattuale delle
del diritto ODZIONI

15 marzo 2023 90:000 " 30" » Relative Total Shareholder
Return
700 % EBITDA Adjusted
Consolidato
Triennale
--------------- ---------- ------------------------------------------------------------------------------------ -----------

(*) Il mmen di stranent ripeite al geni siggle transe di esseguat agli uministratori delegat el ai diregat con esport diffit strategiche n. 55.000. Alla della presente Relazione sono stati attirati due cich di assegnazione.

Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performane triennale, nonché un lute-ap biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per clascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal Piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi dirito ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performane pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performane contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:

(i) il Relative Total Sharebolder Return o Relativo di performane azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%, (i) l'EBITDA Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performane aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.

La valutazione alla data del 31 dicembre 2023, secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair value totale del piano approvato.

La componente "market based" (Relative Total Sharebolder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.

La componente "non market baved" è stata valutata alla "reporting dato" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare.

Il valore della riserva LTI al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 279 migliaia (Euro 179 migliaia al 31 dicembre 2022).

6.14 Debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti verso banche e altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 29.170 23-697
Debiti verso banche e altri finanziaton non correnti 8.600 14.821
Totale Debiti verso banche e altri finanziatori 37.770 38.518
Altre passività finanziarie correnti 1.063 1-160
Altre passività finanziane non correnti 1.909 2.796
Totale Altre passività finanziarie 2.972 3.956
Totale Passività finanziarie 40.741 42.474

I Debiti verso banche e altri finanziatori ammontano ad Euro 37.770 migliaia (Euro 38.518 migliaia al 31 dicembre 2022) ed includono principalmente:

  • · il finanziamento bancario stipulato in ottobre 2020 nell'operazione di re-finaming per Euro 15.000 migliaia, oltre all'utilizzo della linea c.d. Capex a gennaio 2023 per Euro 3.000 migliaia;
  • · il finanziamento bancario sottoscritto in gennaio 2023 per residui Euro 5.000 migliaia;
  • · i finanziamenti bancari hot money e altre passività finanziarie a breve termine per Euro 14.770 migliaia.

Di seguito si riporta le principali informazioni del debito finanziario in essere al 31 dicembre 2023;

(In migliaia di Isuro) Accensione Scadenza Importo
originario
Situazione al 31 dicembre 2023
Debito
residuo
di cui quota
corrente
di cui quota non
corrente
Pool
Linea "Ordinaria" 26/10/2020 20/06/2025 50.000 15:000 10:000 5.000
Linea "Capex" 11/01/2023 20/06/2025 4.000 3.000 2.000 1.000
Totale finanziamento in Pool(*) 54.000 18.000 12.000 6.000
BNL S.p.A. 25/01/2023 25/01/2026 6-000 5.000 2.400 2.600
Debiti verso banche e altri finanziatori 60.000 23.000 14.400 8.600

(*) Il finanziamento in Parl è stato sottosceitto con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sampaolo S.p.A.

Il debito per il finanziamento bancario verso i suddetti istituti è soggetto a vvenant di natura economico-finanziaria. Tali covenant risultano rispettati al 31 dicembre 2023.

Si riporta di seguito il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze:

(In migliana di Luro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Entro I anno 30.232 24.857
Da 1 a 5 anni 10-509 17.617
Totale 40.741 42.474

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario al 31 dicembre 2023, pari a Euro 34.116 migliaia, e al 31 dicembre 2022, pari a Euro 37.622 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in migliana di I suro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 A %
(A) Disponibilità liquide 6.356 4.818 1.538 31.9 11
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
(C) Altre attività finanziarie correnti 269 34 235 > 1100" x
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 6.625 4.852 1.773 36,5%
(E) Debito finanziario corrente 14.769 13-698 1.071 7-8" 17.
(14) Parte corrente del debito finanziatio non corrente 15.463 11.160 4.303 38.6"
(G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 30.232 24.857 5.375 21,6%
- di im garantilo 417
- di cui non garantilo 30.232 24.857 5.375 21,6%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 23.608 20.005 3.603 18,0%
(I) Debito finanziario non corrente 10.509 17-617 (7.108) = 41,3" a
(1) Strumenti di debito
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - 11
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 10.509 17.617 (7.108) -40,3%
- di in garantito -
- di cu non garantito 10.509 17.617 (7.108) 40,3%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 34.116 37.622 (3.506) -9,3%

6.15 Benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 211 migliaia (Euro 209 migliaia al 31 dicembre 2022) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) della Società; tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Projert Unit Credi" come previsto dallo IAS 19. Il modello attuariale si basa sul:

  • · tasso di attualizzazione del 3,17%, che è stato desunto dall'indice Iloxxx Corporate AA con duration 10+;
  • · tasso annuo di inflazione del 2,00%;
  • · tasso annuo incremento TFR del 3,00%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per cascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.

6.16 Piano di Buy-Back

A partire dal 23 novembre 2023 si è avviato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, sulla base della delibera autorizzativa approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 22 novembre 2023, che prevede l'acquisto di un numero massimo di azioni che non sia complessivamente superiore al 7% del capitale sociale, per un periodo non superiore a diciotto mesi. Nell'ambito di questa delibera, il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al programma di acquisto e disposizioni di azioni proprie prevedendo che l'acquisto verrà effettuato in una o più tranche, sino ad un numero massimo di azioni Cellularline pari a n. 1.003.566 corrispondenti a circa il 4,6% del

capitale sociale, per un controvalore massimo pari a Euro 3,0 milioni. Si ricorda che alla data del 22 novembre 2023, la Società deteneva n. 527.207 azioni proprie, pari al 2,4% del capitale sociale.

L'avvio del programma di acquisto è stato dettato da finalità di: :) conservazione per successivi utilizzi, , , vi inclus, a titolo esemplificativo, cornspettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o udizzo, con altri soggetti, ovvero la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant, il) impiego a servizio di futuri piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società e/o delle società dalla stessa direttamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuta di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant); iii) impiego a servizio di eventuali futuri programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti. Il programma avrà una durata di diciotto mesi a partire dalla data dell'Assemblea.

6.17 Fondi rischi ed oneri

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per il periodo dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Euro) Fondo rischi futuri Fondo indennità
supplettiva di clientela
Totale
Saldo al 31 dicembre 2022 10 1.249 1.249
- di chi quota corrente ារ
- di cin quota non corrente 16 1.249 1.249
Accantonamenti 336 210 546
Utilizzi/Rilasci
Saldo al 31 dicembre 2023 336 1.459 1.795
- di cui quota corrente
- di chi quota non corrente 336 1.459 1.795

Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della Società per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari allo 3,17%.

6.18 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliana di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti commerciali verso terzi 26.691 18.627
Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 8) 605 254
Totale Debiti commerciali 27.296 18.881

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali aumentano rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto del diverso iming degli approvvigionamenti. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento, tutti con scadenza entro l'anno.

6.19 Debiti per imposte correnti

La voce, pari a Euro 1.268 migliaia (Euro 612 migliaia al 31 dicembre 2022) comprende principalmente il debito per imposte IRES ed IRAP dell'esercizio 2023.

6.20 Altre passività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di Luro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti per il personale 1-899 1.702
Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale 779 81 ਦ
Debiti tributari 1.062 1.343
Altri debiti 481 180
Totale Altre Passività 4.221 4.040

Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 4.221 migliaia (Euro 4.040 migliaia al 31 dicembre 2022) ed è composta principalmente da debiti per:

  • · Euro 1.899 migliaia verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
  • · Euro 779 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
  • · Euro 1.062 migliaia per debiti tributari (ritenute d'acconto, irpef e iva a debito).

6.21 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie 2023 e al 31 dicembre 2022:

(In migliana di Euro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Altre passività finanziarie correnti 1.063 1.160
Altre passività finanziarie non correnti 1.900 2.796
Totale Altre passività finanziarie 2.972 3.956

Le Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 2.972 migliaia (Euro 3.956 migliaia al 31 dicembre 2022) ed includono principalmente il debto per kiasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 2.747 migliaia (Euro 3.668 al 31 dicembre 2022).

6 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico

Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 di seguito si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico.

7.1 Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 113.022 migliaia nell'esercizio 2022).

Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • · Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • · Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • · Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea ed area geografica, per l'esercizio 2023.

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
--------------------------------------------
(In migliaia di Euro) Variazione
Esercizio chiuso al
2023 % sui ricavi 2022 % sui ricavi Valore 0/0
Red - Italia 49-481 39,030 a 49.823 44,080 () (342) -(1.7 " "
Red - International 48.174 38,0000 39.331 34,800 0 8.843 22.5"
Ricavi delle Vendite - Red 97.655 77,04% 89.154 78,88% 8.501 9,5%
Black - Italia 3-809 3.00" 4.060 3,59" (251) -6,26
Black - International 3-557 2,81° » 3.224 2,85" " 333 10.30 0
Ricavi delle Vendite - Black 7.366 5,81% 7.284 6,44% 82 1,1%
Blue - Italia 21.738 17,15" a 16.583 14,67" » 5.155 31,180
Blue - International 7 0.0100 = 0,000" n 7 0,0" "
Ricavi delle Vendite - Blue 21.745 17,15% 16.583 14,67% 5.162 31,1%
Totale Ricavi delle Vendite 126.766 100,00% 113.022 100,00% 13.744 12,2%
  • · la Linea Red ha registrato un incremento rispetto all'anno precedente del 9,5% (+ Euro 8.501 migliaia), pari a circa il 79% della performane complessiva del periodo. La crescita è stata trainata dalla domanda soprattutto nei mercati internazionali;
  • · la Linea Black ha registrato vendite pari a Euro 7.366 migliaia; l'incidenza delle vendite della linea Black nel 2023 (5,8%) è risultata in lieve flessione rispetto all'esercizio precedente (6,4%), ma con un volume di fatturato in linea a quello conseguito nell'esercizio 2022 (Euro 7.366 migliaia al 31 dicembre 2023, rispetto a Euro 7.284 migliaia al 31 dicembre 2022). Si evidenzia che nell'esercizio 2023 il canale ha registrato una crescita della distribuzione online del 16% circa rispetto all'esercizio precedente;
  • · la Linea Blue ha registrato una crescita pari a Euro 5.162 migliaia (+31,1%).

Ricavi delle Vendite per area geografica

Esercizio chiuso al Variazione
(In mighana di (suro) 2023 % sui ricavi 2022 % sui ricavi 0/0
Italia 75.028 59,2" " 70-676 62,5" « 4 352 6,2" "
Spagna/Portogallo 9.566 7,5" » 3.291 2,00 0 6.275 >10000
Fist Europa 7.325 5,8" 6 5.781 5,100 1.544 26,7" 1)
Germania 6.578 5,2" 0 1.944 1,7" o 4.634 > [(1()" a
Nord Europa 5.917 4,7" ω 4.799 4,2" n 1.118 23,3" (1
Francia 5.645 4,50 0 5.903 5,2" n (558) -4,4" ()
Svizzem 5.540 4,40 0 4.522 4,000 1-018 22,5" «
Medio Oriente 4.313 3,4" n 3.895 3,40 % 418 10,7" u
Altri 3.207 2,50 0 8.418 7,4" » (5.211) -61,9" o
Benclux 2.778 2,2" (1 2.788 2,50 n (10) -(),4" o
Gran Breragna 851 (),7" » 1.004 (), 9" " (153) -15,2" u
Nord America 19 0,00 0 0,00 n 19 1000 u
Totale Ricavi delle Vendite 126.766 100% 113.022 100% 13.745 12,2%

Per quanto riguarda l'analisi delle vendite per area geografica, si evidenzia che - grazie alla crescita del fatturato internazionale la quota delle vendite nei mercati esteri rappresenta oltre il 40,8% delle vendite complessive, con un incremento dell'incidenza di 3 p.p.

7.2 Costo del venduto

Il costo del venduto ammonta a Euro 81.560 migliaia (Euro 76.299 migliaia nell'esercizio 2022) e corrispondente al 64,3% dei ricavi, rispetto al 67,5% dell'anno precedente.

7.3

I costi di vendita e distribuzione sono pari a Euro 19.534 migliaia (Euro 19.104 migliaia nell'esercizio 2022), come illustrato nella tabella seguente.

(In migliaia di Izuro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi
Costo del personale per vendita e distribuzione 9.312 7,30 0 9-125 8,1%
Provigioni agenti 4.637 3,700 4.482 +,()%
Trasporti di vendita 2.891 2,30 0 2.752 2-40/0
Costi di viaggio 815 0,6" a 678 0,6%
Spese di pubblicità e consulenze commerciali 1.081 (), 90 v 1.283 1,1%
Altri costi di vendita e distribuzione 798 (),60 u 784 0,7%
Totale costi di vendita e distribuzione 19.534 15,4% 19.104 20,7%

7.4 Costi generali e amministrativi

I costi generali ed amministrativi sono pari a Euro 21.500 migliaia nell'esercizio 2022), come illustrato nella tabella seguente.

(In mighana di I nro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi
Amm.to immobilizzazioni immateriali 8.383 6,6" = 8.484 7.5%
Amm.to immobilizzazioni materiali 2.459 1.9% 2.370 2.1%
Imparment avvamento 4 75.425 66-700
Accontamenti su rischi e svalutazioni 838 0,7" 0 300 0,30%
Costo del personale amministrativo 4.426 3,5" 0 4.337 3.8%
Consulenze amministrative, legali, personale, etc. 2.372 1,900 2.592 2.30/0
Commissioni 206 (),2" n 108 0,1%
Compensi CdA e Collegio Sindacale 433 (), 3" v 448 (), 4%)
Altri costi generali amministrativi 2.383 1,90 0 2.498 2,2%
Totale costi generali e amministrativi 21.500 17,0% 96.566 85,4%

I costi generali ed amministrativi si decrementano, rispetto all'anno precedente, principalmente per l'effetto dell'impairment dell'Avviamento per Euro 75.425 migliaia sostenuto nel 2022.

7.5

Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 476 migliaia nel 2022), come illustrato nella tabella seguente.

(In migliaia di Viuro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi
Recuperi diritti SIAE র্ব 0.0% (3) 0.0%
Sopravvenienze attive e (passive) 59 0.0% 118 0.1%
(Contributi SIAE c CONAI) (173) -1.1 % (94) -0,1%
Altri (costi)/ricavi non operativi 585 0,5% 1.805 1,6%
Totale altri (costi) / ricavi non operativi 476 0.4% 1.826 1,6%

7.6 Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 3.550 migliaia nel 2022).

(In migliana di I suro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 % sui ricavi 31 dicembre 2022 % sui ricavi
Altri proventi finanziari e da variazione fuir ralue 136 (),100 1:264 1,1%
Interessi attivi 177 0,10 0 105 0,1%
Totale Proventi finanziari 313 0,2% 1.369 1,2%
Commissioni e altri oneri finanziari da fuir ralue (1.263) -1,00 0 (1.064) 4),9%
Interessi passivi finanziamenti a m/l termine (2.493) -2.00 u (050) -0.8%
Altri Interessi passivi (107) -0,10 m (150) -0,1%
Totale (Oneri) finanziari (3.863) -3,0% (2.164) -1,9%
Totale Proventi e (Oneri) finanziari (3.549) -2,8% (795) -0.7%

Gli oneri finanziari netti sono negativi per Euro 3.549 migliaia, mentre nell'anno 2022 erano negativi per Euro 795 migliaia. I maggiori oneri finanziari netti (Euro 2.754 migliaia) registrati sono attribuibili principalmento dei tassi di interesse sui finanziamenti a breve e medio lungo termine, nonché all'assenza dell'effetto positivo della variazione del fair value dei warrant che exano in circolazione e che avevano registrato un effetto positivo a conto economico nel precedente periodo.

Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 3.863 migliaia e sono principalmente riferibili a:

  • · Euro 1.263 migliaia per costi di commissione bancari e premi corrisposti a fronte di operazioni di copertura del rischio di variazione di tasso di cambio valutario e per operazioni di favoring,
  • · Euro 2.493 migliaia telativi ad interessi verso banche per i finanziamenti a breve ed a medio-lungo termine;
  • · Euro 107 migliaia per altri interessi passivi.

7.7 Utili/(Perdite) su cambi

(In migliaia di Izuro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 % sui ricavi 31/12/2022 % sui ricavi
Utile/(Perdita) su cambi commerciali 300 (),2" () 2.006 1,8%
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 374 0.3" 0 282 0.20/0
Totale utili e (perdite) su cambi 674 0,5% 2,288 20%

Nell'esercizio 2023 la voce Utili su cambi è principalmente influenzata dalle differenze cambio Dollaro / Euro.

7.8 Imposte correnti e differite

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2023 31/12/2022
Imposte correnti dell'esercizio (053) (310)
Imposte correnti degli esercizi precedenti (17) (4)
Imposte differite attive/(passive) 332 49
Totale (638) (265)

La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 953 migliaia, per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 17 migliaia.

Le imposte differite, pari ad Euro 332 migliaia, sono principalmente composte da:

  • provento per iscrizione delle imposte differite attive pari a Euro 408 migliaia sull'ammortamento dei marchi Cellularline e Interphone e sull' accantonamento al fondo svalutazione (diretta) del magazzino, come già dettagliato nel paragrafo delle Imposte differite attive;
  • oneri per effetti minori per complessivi Euro 76 migliaia.

Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di fiscalità differita sono indicate nella tabella seguente, unitamente ai relativi effetti (in migliaia Euro):

Esercizio al 31/12/2023
Importi addebitati/accreditati a C.E. Imponibil
1
Aliquot
1
Fiscale
(Addebiti a
C.E.)
Imponibil
1
Aliquot

Fiscale
Accredit
i a C.E.
-compensi amministratori non pagati 33 24.00" a (૪) 24.00 %
· accantonamento/(utilizzo) indennità suppletiva di chentela 27,90" () 171 24.00" 41
- svalutazione diretta di magazzino 660 24,0000 (158) 1080 24.00 ()" u રૂડે તે
accantonamento/(utilizzo) fondo svalutazione magazzino 24.000" 613 165 24.()()" n 4()
perdite da oscillazione cambi vs. clienti e fornitori ിച 24,000 u (0) 25 24,0000 ()
perdite da oscillazione cambi finanziamenti v/controllate e collegate . . 24,(N)" () 3 24,000 ()
- utili da oscillazione cambi vs. clienti e fornitori 188 24,000 0 (45) 194 24.00" ar 47
- utili da oscillazione cambi finanziamento v/controllate e collegate 376 24,000 a (00) 13 24,0000 3
- ammortamento e svalutazione Customer list 27.9000 = * 27,900 u =
ammortamento marchi = 27,900 b 817 27,900 0 228
- variazioni del fair ratue su Ill'arrant (IAS 32) 24.00 " 24,000" " 11
- differenze di valutazione su TFR (IAS 19) - 24.00)" () 6 24.0()()" o 1
- differenze di valutazione su fondo indennità suppletiva di clientela (LAS
37)
27.9000 39 24.00"
Totale imposte differite/ anticipate a C.E. 1.259 (302) 2.513 635

Di seguito si riporta un prospetto di sintesi per la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico (IRES, IRAP) e la riconciliazione tra l'aliquota fiscale applicabile e l'aliquota fiscale media effettiva (in migliaia di Euro):

RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO
Risultato prima delle imposte: 2.034
Differenze temporance
Differenze temporance tassabili in esercizi successivi (variazioni in diminuzione sorte nell'esercizio): (695)
Differenze temporance deducibili in esercizi successivi (variazioni in aumento sorte nell'esercizio); 2.261
Riversamento differenze temporance da esercizi precedenti tassate nell'esercizio: 207
Riversamento differenze temporanee da esercizi precedenti dedotte nell'esercizio: (565)
Differenze permanenti
Svalutazione avviamento e altre immobilizzazioni
Imposte indeducibili (escluso IRES, IRAP dell'esercizio) 71
Spese mezzi di trasporto 190
Ammortamenti non deducibili 229
vocon aventi rilevanza reddituale a OCI -19
Spese di rappresentanza eccedenti il limite fiscale 36
quota TTR indeducibile 0
Altre spese indeducibili 495
Deduzione Irap su costo del lavoro (7)
Deduzione 100 o Irap
Beneficio "Patent Box" ()
Superammortamenti (40)
Crediti d'imposta non fiscalmente rilevanti
Altre deduzioni permanenti
Deduzione per Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (1.664)
Imponibile fiscale IRES 2.533
Imposte correnti lorde sul reddito dell'esercizio ((1)8
Credito per imposte pagate all'estero (266)
Detrazioni per spese di riqualificazione energetica (14)
IRES corrente effettiva su risultato ante imposte 328
Determinazione dell'imponibile IRAP
Differenza tra valore e costi della produzione 4.908
Costi non rilevanti ai fini IRAP 16-142
Cunco fiscale (14080)
Beneficio "Patent Bax" ()
6.970
Imponibile fiscale teorico 272
Imposta corrente teorica (3,9%) 502
Compensi agli amministratori, collaboratori e oneri correlati
Ammortamenti indeducibile marchi 817
Altre variazioni in aumento della base imponibile 744
Altre variazioni in diminuzione della base imponibile
Cuneo Fiscale (14.080)
Beneficio "Patent Box" ()
Imponibile fiscale IRAP 9.033
IRAP corrente effettiva 352

7.9 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Situazione al
(In mighand di (sura) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio 1:136 (75.893)
Rettifiche per:
- Ammortamenti 10.842 86.081
- Svalutazioni e accantonamenti netti 1.203 412
- (Proventi)/Oneri finanziari maturati 2.875 689
- Imposte sul reddito 638 265
-Altri movimenti non monetari 134
16.694 11.688
larazioni dr
- (Incremento)/Decremento rimanenze (2.866) (9.317)
- (Incremento)/Decremento crediti commerciali (374) 2:119
- Incremento/(Decremento) debiti commerciali 8.415 916
- Incremento/(Decremento) altre attività e passività (6.469) 2.425
- Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (18) (74)
Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa 15.380 7.757
Interessi pagati (2.901) (2.164)
Imposte sul reddito pagate (933) (1.331)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa 11.547 4.262

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(In migliana di Furo) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi (2.945) (1-261)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (3.977) (3.875)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (6.922) (5.136)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

(In michaid di I suro) Situazione al
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Flussi finanzian derivanti dall'attività di finanziamento
Altre attività e passività finanziarie (1.761) (1.224)
(Distribuzione dividendi) (1,012)
Altri movimenti del patrimonio netto (577) 280
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (749) 3.715
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 114 106
Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (3.087) 1.865

7 Rapporti con parti correlate

La Società ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di varia natura, in prevalenza di tipo commerciale, con parti correlate individuate sulla base dei principi stabiliti dal Principio Contabile Internazionale IAS 24. Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari della Società. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (ii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate. Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 mazzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dalla Società al 31 dicembre 2023 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'esercizio 2023 indicando la tipologia di correlazione:

Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Cellular Swiss S.A. Società collegata partecipata da Cellulatine S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i
restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25" à) e Antonio Miscioscia (25° o)
Cellular Spain S.I.U. Società partecipata al 100" a
Systema S.r.l. Società partecipata al 100" »
Cellular Inmobiliaria Italiana S.1 -U. Società partecipata al 100" a
Cellular Immobiliare Helvetica S.A. Società partecipata al 1000 o
Worldconnect AG Società partecipata al 80% », (consolidata con il metodo integrale); i restanti soci sono Samuel Gerber (15º o) e
CAL: Invest AG (50%).
Coverlab S.r.l. Società partecipata al 55º o; i restanti soci sono Andrea Fabbri (38º a) e Marco Diotallevi (7º o).
Cellular USA Inc. Società partecipata al 100º n
Sublicos S.L. Società partecipata al 80º o; i restanti soci sono Oscar Luque (6º à) e Pol Ros (14º o)
Peter Jäckel Gmbh Società partecipata al 60º o; i restanti soci sono Peter Jackel Immobilien (20,4º o) e Kerstin fackel (19,6º o)
Cellularline Middle East F%F Società costituita ad aprile 2023, controllata al 100º ».
Christian Aleotti Azionista di Cellularline S.p.A.

La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2023:

(In mighain di Unro) Crediti
commerciali
correnti
Crediti finanziari
non correnti
(Debiti
commerciali)
Altre Attività/
(passività)
Cellular Swiss S.A. 3.761 11 =
Cellular Spain S.I U. 10.601
Systema S.r.I. 1.590 (554) 114
Wordconnect AG 66 5.400 (30) =
Cellular Inmobiliaria Italiana S.I.J. 329 11
Cellular Immobiliare I Ielvetica S.A. 14 911
Coverlab 10 5() (39)
Cellular USA Inc. 16 72
Subliros S.L. 3 150 - -
Peter Jackel Gmbh 186 5 . .
Middle East 1-106 1 (16) -
Totale 17.341 6.912 (605) 75
Incidenza sulla roce di bilancio 35,5% 100,0% 2,00% (),5%

Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.

La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellulatine fino al 31 dicembre 2023:

Ricavi delle
vendite
(Costo del
venduto)
(Costi di vendita
e distribuzione)
(Costi generali e
amministrativi)
Altri (costi)
ricavi non
operativi
Proventi
finanziari
Cellular Swiss S.A. 5.433 (2)
Cellular Spain S.I.U. 9.060 - 2
Systema S.r.l. 4.044 (1.160) 41 ! (125)
Worldconnect A.G. 30 (277) (1) 168
Coverlab 9 3 6 3
Cellular USA Inc. 5 6 - 1
Subliros S.L. = = (0) 1 3
Peter Jackel Gmbh 1.143 14 (20) 11
Middle East 1.108 (53) 22 =
Christian Alcotti 12 ਾਂ (10) 1 -
Totale 20.832 (1.491) 61 (12) (145) 177
Incidenza sulla roce di bilancio 16,4% 1,9% -0,3% 0,1% -30,4% 56,4%

Si segnala che i principali rapporti creditori ed economici con Parti Correlate intrattenui da Cellulatine nel periodo chiuso al 31 dicembre 2023 sono i seguenti:

  • · Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
  • · Cellular Spain SLU: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Spain S.L.U., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
  • · Systema S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Systema S.r.l.;
  • · Worldconnect A.G.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Worldconnect A.G.;
  • · Coverlab S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Coverlab S.r.l.;
  • · Cellular USA inc.: rapporto di natura prestazione di servizi da parte di Cellular USA inc.;
  • · Subliros S.L.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Subliros S.L .;
  • Peter Jäckel Gmbh: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Peter Jäckel Gmbh;
  • · Cellulatine Middle East FZE: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Middle East FZE;
  • Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellulariine è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1º settembre 2017 e 16 ottobre 2017.

8 Altre informazioni

Prospetto riepilogativo della Società che esercita l'attività di direzione e coordinamento La Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento.

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Rischi

Si precisa inoltre che la Società è esposta ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione del consolidato.

Garanzie concesse a favore di terzi

Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è stato il seguente:

NUMERO MEDIO DIPENDENTI
ORGANICO Media
2023
Media
2022
Dirigenti 12 14
Quadri 4() 40
Impiegati 143 136
Operai 1
Apprendisti Impiegati 11. 11
TOTALE 207 202

Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Si riportano nella seguente tabella i compensi:

Categoria 2023 2022
(In miolana di Luro)
Amministratori Delegati તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે તે કરવામાં આવે છે. આ ગામમાં પ્રાથમિક શાળા, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામના લોકોનો મુખ્ય વ્ય 1.000
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 242 184
Totale compensi 1.237 1.184

Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci

Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2023 ammonta a circa Euro 318 migliaia.

Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2023 è pari circa ad Euro 77 migliaia.

Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale

La Società, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019, ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano

complessivamente a Euro 125 migliaia, oltre ad Euro 37 migliaia per altri incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione e ad Euro 18 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:

(In migliaia di Euro)
Tipologia di servizi Destinatario Network KPMG 2023
A) Incarichi di revisione Capogruppo KPMG S.p.A. 125
Rete KPMG -
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione KPMG S.p.A. 37
Capogruppo Rete KPMG
KPMG S.p.A. 3
C) Altri servizi Capogruppo Rete KPMG 15
Totale Cupogruppo 180

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

  • · Dall'inizio dell'esercizio 2024 fino alla data odierna, la Società Cellulatine S.p.A., nell'ambito di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea dell'Emittente il 22 novembre 2023, ha acquistato nr. 258.074 azioni proprie ordinarie per un controvalore complessivo di Euro 703.181. Alla data odierna Cellulacline detiene direttamente n. 785.281 azioni proprie, pari al 3,59% del capitale sociale avente diritto di voto.
  • · Nel corso dei primi mesi dell'anno 2024, come da comunicazione di internal dealing, inoltre:
    • · l'Amministratore Delegato dott. Christian Aleotti, ha acquistato 500.368 azioni ordinarie, raggiungendo la quota di partecipazione al capitale sociale pari a 12,15%;
    • · il presidente del Consiglio di Amministrazione dr. Antonio Luigi Tazartes ha acquistato complessivamente 920.368 azioni ordinarie, raggiungendo complessivamente la percentuale di partecipazione al capitale pari al 7,08%.
  • · In data 28 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Business Plan 2024-2027.

Reggio Emilia, lì 13 marzo 2024

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Antonio Luigi Tazartes

APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DELIBERE INERENTI

Signori Azionisti,

nell'invitarVi ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2023, Vi proponiamo di destinare l'utile d'esercizio pari a Euro 1.136.461, alla distribuzione di dividendi nel seguente modo:

  • · in contanti per un importo pari ad Euro 0,087 per azione ordinatia avente diritto, e quindi per massimi Euro 1.834.213, utilizzando integralmente l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari ad Euro 1.136.461 e una porzione della "Riserva per Riporto Utili a Nuovo" per importo di Euro 697.752
  • · mediante assegnazione gratuita agli azionisti, a titolo di dividendo straordinario, massime n. 329.420 azioni proprie ordinarie, in misura di 1 azione propria ordinaria ogni 64 azioni ordinarie possedute, con esclusione delle azioni proprie detenute il giorno

Il Presidente del Consiglio di Amininistrazione Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. Il sottoscritto Christian Aleotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Mauro Borgogno, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e società Cellularline, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;

  3. · l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
    1. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta inoltre che:
  4. 3.1. Il Bilancio d'esercizio annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 della Società Cellulatine S.p.A.:
    • · è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • · corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • · è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziatia dell'emittente

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Reggio Emilia, 13 marzo 2024

Christian Aleotti Apriministratore Delegato

Mauro Borgogno

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari