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Cellularline — Annual Report 2022
Mar 31, 2023
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022
Sede Legale
Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) – Italia
Dati legali
Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

| DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A. 4 | ||||
|---|---|---|---|---|
| ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 5 | ||||
| STRUTTURA DEL GRUPPO 7 | ||||
| RELAZIONE SULLA GESTIONE 9 | ||||
| 1. | Premessa 10 | |||
| 2. | Nota metodologica 10 | |||
| 3. | Principi contabili di riferimento 10 | |||
| 4. | Principali indicatori finanziari e operativi 11 | |||
| 5. | Andamento del mercato 12 | |||
| 6. | Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 12 | |||
| 7. | Situazione Patrimoniale e Finanziaria 21 | |||
| 8. | Investimenti e attività di ricerca e sviluppo 25 | |||
| 9. | Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali 26 |
|||
| 10. | Operazioni atipiche e/o inusuali 26 | |||
| 11. | Accordi di pagamento basati su azioni 26 | |||
| 12. | Azioni proprie e quote della società controllante 26 | |||
| 13. | Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo 26 | |||
| 14. | Attività di Direzione e coordinamento 31 | |||
| 15. | 31 Corporate Governance |
|||
| 16. | Classi di strumenti finanziari 32 | |||
| 17. | Elenco delle sedi secondarie 33 | |||
| 18. | Informazioni attinenti al personale 33 | |||
| 19. | Informazioni sull'impatto ambientale 33 | |||
| 20. | Eventi significativi dell'esercizio 34 | |||
| 21. | Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 36 | |||
| 22. | Evoluzione prevedibile della gestione 36 | |||
| BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 37 | ||||
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 38 | ||||
| NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 43 | ||||
| 1. | Premessa 44 | |||
| 2. | Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili . 44 | |||
| 3. | Informazioni sui rischi finanziari 75 | |||
| 4. | Note illustrative della Situazione Patrimoniale - Finanziaria 76 | |||
| 5. | Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato 94 |

| 6. | Altre informazioni 101 | |||
|---|---|---|---|---|
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 104 |
||||
| BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 105 | ||||
| PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 106 | ||||
| NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 111 | ||||
| 1. | Premessa 112 | |||
| 2. | Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili . 112 | |||
| 3 | Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato l'1° gennaio 2022. 130 |
|||
| 4 | Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2023. 133 |
|||
| 5 | Informazioni sui settori operativi 137 | |||
| 6 | Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 137 | |||
| 7 | Note illustrative alle principali voci del Conto Economico 155 | |||
| 8 | Rapporti con parti correlate 163 | |||
| 9 | Altre informazioni 165 | |||
| APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DELIBERE INERENTI……………….….168 | ||||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE |
||||
| MODIFICHE E INTEGRAZIONI………………………………………………………………………169 | ||||
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL' ARTICOLO 2429, COMMA 2, DEL CODICE CIVILE ……………………………………………… 170 |
||||
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO….………… 185 | ||||
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO….……… 191 |

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.
Sede Legale
Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) – Italia
Dati legali
Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
Consiglio di Amministrazione
| Presidente |
|---|
| Vice Presidente e Amministratore Delegato |
| Amministratore Delegato |
| Amministratore Indipendente |
| Amministratore Indipendente |
| Amministratore Indipendente |
| Amministratore |
| Amministratore |
| Amministratore |
| Amministratore |
| Amministratore |
Comitato Controllo e Rischi
| Paola Schwizer | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Giorgina Gallo | Amministratore Indipendente |
| Alberto Grignolo | Amministratore Indipendente |
Comitato Nomine e Remunerazione
| Giorgina Gallo | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Paola Schwizer | Amministratore Indipendente |
| Cristian D'Ippolito | Amministratore |
Comitato Operazioni con Parti Correlate
| Paola Schwizer | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Giorgina Gallo | Amministratore Indipendente |
| Alberto Grignolo | Amministratore Indipendente |
Organismo di Vigilanza
| Anna Doro | Presidente |
|---|---|
| Fabrizio Capponi | Membro |
| Ester Marino | Membro |

Collegio Sindacale
| Cristiano Proserpio | Presidente | |
|---|---|---|
| Daniela Bainotti | Sindaco Effettivo | |
| Paolo Chiussi | Sindaco Effettivo | |
| Guido Prati | Sindaco Supplente | |
| Stefania Bettoni | Sindaco Supplente |
Società di Revisione Legale
KPMG S.p.A.

STRUTTURA DEL GRUPPO

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
Il Gruppo è composto dalle seguenti società:
- Cellularline S.p.A., società di diritto italiano con sede in Via Lambrakis 1/a, Reggio Emilia (Italia), Capogruppo attiva in Italia ed all'estero nel settore della progettazione, distribuzione (anche di prodotti non a proprio marchio) e commercializzazione di accessori e dispositivi per prodotti multimediali (smartphone, tablet, wearable, prodotti audio, ecc.) e per la connettività in movimento (in automobile e in moto/bici), che include una stabile organizzazione situata a Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré (Francia); quest'ultima rappresenta una base fissa presso la quale operano tre dipendenti che svolgono attività prettamente commerciali ed è finalizzata alla gestione dei rapporti con la clientela del mercato francese;
- Cellular Spain S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a C/ Newton, 1 edificio 2 nave 1, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva del marchio Cellularline per il mercato spagnolo e portoghese;
- Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a Cl. Industrial N.50 Sur Edi 2 Nave 27, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che possiede un immobile - ex sede di Cellular Spain attualmente locato a terzi soggetti;
- Cellular Immobiliare Helvetica S.A., con sede in Lugano, Via Ferruccio Pelli n. 9 (Svizzera) controllata al 100%, che possiede l'immobile locato alla società commerciale Cellular Swiss S.A.;
- Pegaso S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via Brigata Reggio 24, Reggio Emilia (Italia), acquisita in data 3 aprile 2019 e controllata al 100% che possiede - in qualità di holding di partecipazione - il 100% della società Systema S.r.l.;
- Systema S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via della Previdenza Sociale 2, Reggio Emilia (Italia), controllata tramite la partecipazione totalitaria detenuta in Pegaso S.r.l.; Systema è una società attiva a livello europeo nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco;
- Worldconnect AG, società di diritto svizzero con sede a Diepoldsau (Svizzera), controllata all'80%, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La società, è stata fondata nel 2002 ed attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM opera a livello globale con una vasta gamma di prodotti, composta da adattatori multipli da viaggio, adattatori specifici per i singoli Paesi e periferiche di alimentazione.

- Coverlab S.r.l, società di diritto italiano con sede in via Mantova 91/A a Parma, controllata al 55%, è una e-commerce company, attiva - attraverso il suo sito proprietario - nel segmento custom degli accessori per smartphone con marchio Coverlab.
- Subliros SL, società di diritto spagnolo con sede in C/Jacquard 97, Sabadell (Barcellona), controllata all'80%, è una e-commerce company, attiva - attraverso il suo sito proprietario - nel segmento custom degli accessori per smartphone con marchio Allogio.
- Cellularline USA Inc., società di diritto statunitense con sede a New York, 350 5TH AVE FL 41 è una società controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti del Gruppo Cellularline in USA e Canada.
- Cellular Swiss S.A., società di diritto svizzero con sede in Route de Marais 17, Box N.41, Aigle (Svizzera) collegata al 50%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti Cellularline per il mercato svizzero.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. Premessa
Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Germania e Austria, e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
La Società consolidante (Cellularline S.p.A.) nasce dall'atto di fusione per incorporazione (la "Business Combination"), avvenuto in data 28 maggio 2018, delle società Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. in Crescita S.p.A., società quotata su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., fino al 21 luglio 2019.
In data 22 luglio 2019 è avvenuto il passaggio di Cellularline al Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A.
2. Nota metodologica
Nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono riportate informazioni relative alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellularline relative all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, comparate con i dati del precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Gli importi sono espressi in Euro migliaia, salvo diversa indicazione.
Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.
3. Principi contabili di riferimento
La presente Relazione sulla Gestione relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata redatta in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154-ter, c. 4 del D.lgs. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni ed integrazioni - in osservanza dell'art. 2.2.3 del Regolamento di Borsa. I principi contabili ed i criteri contabili adottati sono omogenei con quelli predisposti per il bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2021. Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo sono stati individuati alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") come definiti dagli orientamenti ESMA 2015/1415. Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell'andamento futuro, (ii) gli IAP non sono previsti dagli IFRS e, pur essendo derivati dal bilancio consolidato, non sono assoggettati a revisione contabile, (iii) gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS), (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio Consolidato annuale; (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società o gruppi e, pertanto, potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel Bilancio Consolidato annuale.

Gli IAP rappresentati (EBITDA Adjusted, EBIT Adjusted, Risultato economico del Gruppo Adjusted, Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted/EBITDA Adjusted LTM, Cash generation e Cash Conversion Ratio) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, come sopra esposto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell'andamento economico delle stesse e della relativa posizione finanziaria. Sono riportati taluni indicatori definiti "Adjusted" al fine di rappresentare l'andamento gestionale e finanziario del Gruppo, al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi ed oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più coerente negli esercizi rappresentati nella Relazione sulla Gestione.
4. Principali indicatori finanziari e operativi1
| Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Indicatori economici | |||
| Ricavi | 137.644 | 110.575 | |
| EBITDA Adjusted [2] | 16.636 | 16.120 | |
| EBIT Adjusted [3] | 10.253 | 10.738 | |
| Risultato economico del Gruppo | (75.166) | (3.846) | |
| Risultato economico del Gruppo Adjusted [4] | 5.702 | 7.449 | |
| Situazione al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Indicatori patrimoniali e finanziari dell'esercizio | ||||
| Flusso di cassa generato dalla gestione operativa [*] | 4.889 | 19.072 | ||
| Indebitamento finanziario netto | 40.384 | 37.351 | ||
| Indebitamento finanziario netto Adjusted [5] | 40.384 | 36.125 | ||
| Indebitamento finanziario netto Adjusted/EBITDA Adjusted LTM2 | 2,4x | 2,2x |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcune voci per l'esercizio 2021 sono state oggetto di riclassifica.
e quindi non comparabile. nanziari per warrant.
ruppo. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato del Gruppo potrebbe non essere omogeneo sia con quello adottato da altre società sia con quello che potrebbe essere adottato in futuro del Gruppo, o da esso realizzato,
1 Gli indicatori Adjusted non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misura alternativa per la valutazione dei risultati del Gruppo. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato del Gruppo potrebbe non essere omogeneo sia con quello adottato da altre società sia con quello che potrebbe essere adottato in futuro del Gruppo, o da esso realizzato, e quindi non comparabile.
2L'EBITDA Adjusted è dato dall'EBITDA Consolidato rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii), di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) dagli utili/(perdite) su cambi operativi.
3 L'EBIT Adjusted è dato dal risultato operativo rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii) di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) delle rettifiche degli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation.
4 Il Risultato d'esercizio Consolidato Adjusted è calcolato come Risultato d'esercizio Consolidato aggiustato (i) delle rettifiche incorporate nell' EBITDA Adjusted, (ii) delle rettifiche degli ammortamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation, (ii) delle rettifiche degli oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti, (iv) dell'impatto fiscale teorico di tali rettifiche.
5 Si segnala che l'Indebitamento finanziario netto Adjusted è rettificato dai debiti finanziari per warrant.

Per maggiori dettagli con riferimento alla variazione dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa, si rimanda al paragrafo "7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria" inclusa nella presente Relazione sulla Gestione.
5. Andamento del mercato
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. Le vendite sono superiori nel secondo semestre di ogni esercizio, con un picco di domanda in prossimità e nel corso del periodo natalizio.
Il contesto di mercato EMEA degli accessori per smartphone di valore inferiore a Euro 100 - che è quello in cui opera principalmente il Gruppo - ha manifestato un andamento nel 2022 in crescita rispetto al precedente esercizio rilevando un incremento pari al 12% circa, nonostante l'avversa congiuntura economica generalizzata a partire dal secondo semestre 2022. L'andamento è stato positivo in tutti i principali mercati europei, con incrementi significativi sul mercato francese (+11% sull'anno 2021) e tedesco (+15% sull'anno 2021).
6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo
Gli schemi di conto economico presentati nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono stati riclassificati secondo modalità di esposizione ritenute dagli Amministratori utili a rappresentare l'andamento della redditività operativa del Gruppo.

Conto economico riclassificato
| (Euro migliaia) | 31/12/2022 Di cui parti correlate |
% sui Ricavi |
31/12/2021 Di cui parti correlate |
% sui Ricavi |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 137.644 | 5.120 | 100% | 110.575 | 4.238 | 100,0% |
| Costo del venduto | (84.218) | -61% | (62.363) | -56,4% | ||
| Margine Operativo Lordo | 53.426 | 38,8% | 48.212 | 43,6% | ||
| Costi di vendita e distribuzione | (30.235) | -22,0% | (26.334) | -23,8% | ||
| Costi generali e amministrativi | (101.272) | (12) | -73,6% | (30.407) | (11) | -27,5% |
| Altri (Costi)/Ricavi non operativi | 1.787 | 1,3% | 3.372 | 3,0% | ||
| Risultato operativo | (76.294) | -55,4% | (5.157) | -4,7% | ||
| * di cui ammortamenti PPA | 6.463 | 4,7% | 6.432 | 5,8% | ||
| * di cui Impairment Customer Relationship | - | 0,0% | 7.174 | 6,5% | ||
| * di cui Impairment avviamento | 75.425 | 54,8% | - | 0,0% | ||
| * di cui costi/(ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 2,0% | 1.902 | 1,7% | ||
| * di cui utili/(perdite) su cambi operativi | 1.928 | 1,4% | 387 | 0,3% | ||
| Risultato operativo (EBIT ) Adjusted Adjusted |
10.253 | 7,4% | 10.738 | 9,7% | ||
| * di cui ammortamenti (esclusi ammortamenti PPA) | 6.384 | 4,6% | 5.382 | 4,9% | ||
| EBITDA Adjusted |
16.636 | 12,1% | 16.120 | 14,6% | ||
| Proventi finanziari | 1.632 | 1,2% | 2 | 0,0% | ||
| Oneri finanziari | (2.287) | -1,7% | (2.126) | -1,9% | ||
| Utile/(perdita) su cambi | 2.095 | 1,5% | 603 | 0,5% | ||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | 38 | 0,0% | 122 | 0,1% | ||
| Risultato prima delle imposte | (74.816) | -54,4% | (6.556) | -5,9% | ||
| * di cui ammortamenti PPA | 6.463 | 4,7% | 6.432 | 5,8% | ||
| * di cui Impairment Customer Relationship | - | 0,0% | 7.174 | 6,5% | ||
| * di cui Impairment test avviamento | 75.425 | 54,8% | - | 0,0% | ||
| * di cui costi/(ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 2,0% | 1.902 | 1,7% | ||
| * di cui impatto fair value warrant e put & call | (1.514) | -1,1% | 573 | 0,5% | ||
| Risultato prima delle imposte Adjusted |
8.289 | 6,0% | 9.525 | 8,6% | ||
| Imposte correnti e differite | (349) | -0,3% | 2.710 | 2,5% | ||
| Risultato economico di periodo del Gruppo | (75.166) | -54,6% | (3.846) | -3,5% | ||
| * di cui ammortamenti PPA | 6.463 | 4,7% | 6.432 | 5,8% | ||
| * di cui Impairment Customer Relationship | - | 0,0% | 7.174 | 6,5% | ||
| * di cui Impairment test avviamento | 75.425 | 54,8% | - | 0,0% | ||
| * di cui costi/(ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 2,0% | 1.902 | 1,7% | ||
| * di cui impatto fair value warrant e put & call | (1.514) | -1,1% | 573 | 0,5% | ||
| * di cui effetto fiscale relativo alle voci precedenti | (2.237) | -1,6% | (4.786) | -4,3% | ||
| Risultato economico di periodo del Gruppo Adjusted |
5.702 | 4,1% | 7.449 | 6,7% |

6.1 Ricavi consolidati
Nel 2022 i Ricavi delle vendite, pari ad Euro 137.644 migliaia (Euro 110.575 migliaia nel 2021), sono aumentati di Euro 27.069 migliaia (+24,5%). A tal riguardo si segnalano i seguenti eventi: l'anno 2022 è stato il primo in cui Coverlab S.r.l., società acquisita a metà 2021, ha contribuito per tutto l'esercizio ai ricavi consolidati con un effetto netto pari ad Euro 1.244 migliaia. Al netto di Euro 179 migliaia derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento dovuto al contributo addizionale della neoacquisita Subliros S.L. (consolidata a partire da novembre 2022), della neo costituita Cellularline USA (costituita a maggio 2022) i ricavi organici risultano essere quindi pari a Euro 136.221 migliaia. Rispetto all'esercizio precedente, l'andamento generale dei ricavi è positivo, come conseguenza della performance superiore al precedente periodo delle linee di prodotto Red e Blue, mentre la linea Black ha fatto registrare una lieve flessione. Tale performance, seppur positiva soprattutto grazie alla progressiva ripresa del contesto economico a seguito del superamento della situazione pandemica in Italia, risulta influenzata nel corso dell'esercizio dall'insorgenza del conflitto tra Russia e Ucraina, generatosi alla fine di febbraio 2022. Tale evento, di natura ed entità straordinaria, ha determinato conseguenze dirette e indirette sull'attività economica e contribuito a creare un contesto di generale incertezza, i cui effetti su: i) filiere, ii) sviluppo della domanda sui mercati internazionali e iii) andamento dell'inflazione e dei tassi di interesse non possono considerarsi conclusi. Considerando la continua evoluzione del contesto internazionale, i potenziali effetti economici e patrimoniali prospettici di questi fenomeni non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di monitoraggio costante nel prossimo futuro da parte del management.
Si conferma il buon bilanciamento delle vendite tra Italia ed estero, con quest'ultimo che ha raggiunto il 48% dei ricavi totali (46% nell'esercizio 2021).
6.1.1 Ricavi consolidati per linea di prodotto
Il Gruppo progetta, distribuisce e commercializza una vasta gamma di prodotti suddivisi nelle seguenti linee di prodotto:
- (i) Linea di prodotto Red, comprendente accessori per dispositivi multimediali (quali custodie, cover, supporti per auto, vetri protettivi, alimentatori, carica batterie portatili, cavi dati e di ricarica, cuffie, auricolari, speaker, prodotti tecnologici indossabili e adattatori viaggio);
- (ii) Linea di prodotto Black, comprendente tutti i prodotti e accessori legati al mondo delle moto e del ciclismo (quali, ad esempio, interfoni e supporti per smartphone);
- (iii) Linea di prodotto Blue, che include tutti i prodotti commercializzati in Italia e all'estero con marchi non di proprietà del Gruppo.
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto, per i periodi analizzati:

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | Δ | % | |
| Red – Italia | 49.290 | 35,8% | 46.023 | 41,6% | 3.267 | 7,1% |
| Red – International | 60.764 | 44,1% | 43.132 | 39,0% | 17.632 | 40,9% |
| Ricavi delle Vendite – Red |
110.054 | 80,0% | 89.155 | 80,6% | 20.899 | 23,4% |
| Black – Italia | 4.059 | 2,9% | 3.970 | 3,6% | 89 | 2,2% |
| Black – International | 3.752 | 2,7% | 4.154 | 3,8% | (402) | -9,7% |
| Ricavi delle Vendite – Black |
7.811 | 5,7% | 8.124 | 7,3% | (313) | -3,9% |
| Blue – Italia | 18.099 | 13,1% | 9.086 | 8,2% | 9.013 | 99,2% |
| Blue – International | 1.201 | 0,9% | 3.752 | 3,4% | (2.551) | -68,0% |
| Ricavi delle Vendite – Blue |
19.300 | 14,0% | 12.838 | 11,6% | 6.462 | 50,3% |
| Altri – Italia | 478 | 0,3% | 458 | 0,4% | 20 | 4,4% |
| Ricavi delle Vendite – Altri | 478 | 0,3% | 458 | 0,4% | 20 | 4,4% |
| Totale Ricavi delle Vendite | 137.644 | 100,0% | 110.575 | 100,0% | 27.069 | 24,5% |
- la Linea Red, che rappresenta il core business del Gruppo, ha registrato un deciso incremento rispetto all'anno precedente, pari al 23,4% (Euro 110.054 migliaia nel 2022 rispetto a Euro 89.155 migliaia nel 2021). Nel 2022 l'incidenza delle vendite della linea Red è stata pari a circa l'80,0% del totale dei ricavi, in linea con il precedente esercizio. La crescita è stata trainata dalla ripresa della domanda nei mercati internazionali (+40,9%) grazie al contributo dei prodotti sia a marchio Cellularline, sia a marchio SKROSS; ;
- la Linea Black ha registrato vendite pari a Euro 7.811 migliaia; in diminuzione rispetto al precedente periodo (Euro -313 migliaia) a seguito della contrazione delle vendite sul mercato sia sul canale online sia sull'offline;
- la Linea Blue ha registrato una significativa crescita, pari al 50,3%, attestandosi nel 2022 a Euro 19.300 migliaia, rispetto a Euro 12.838 migliaia nel 2021. Il trend positivo è principalmente imputabile a strategici accordi distributivi stipulati con importanti player del settore.
6.1.2 Ricavi consolidati per area geografica
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per area geografica, per i periodi analizzati:
Ricavi delle Vendite per area geografica
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | Δ | % | ||
| Italia | 71.926 | 52,3% | 59.537 | 53,8% | 12.389 | 20,8% | |
| Spagna/Portogallo | 12.013 | 8,7% | 11.003 | 10,0% | 1.010 | 9,2% | |
| DACH | 11.313 | 8,2% | 8.207 | 7,4% | 3.106 | 37,8% | |
| Est Europa | 10.874 | 7,9% | 8.298 | 7,5% | 2.576 | 31,0% | |
| Benelux | 6.629 | 4,8% | 6.954 | 6,3% | (325) | -4,7% | |
| Francia | 6.492 | 4,7% | 6.092 | 5,5% | 400 | 6,6% | |
| Nord Europa | 5.147 | 3,7% | 5.354 | 4,8% | (207) | -3,9% | |
| Regno Unito (*) | 5.356 | 3,9% | 597 | 0,5% | 4.759 | >100% | |
| Medio Oriente | 2.233 | 1,6% | 1.536 | 1,4% | 697 | 45,4% | |
| Nord America | 966 | 0,7% | 0 | 0,0% | 966 | 100,0% | |
| Altri | 4.694 | 3,4% | 2.997 | 2,7% | 1.697 | 56,6% | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 137.644 | 100% | 110.575 | 100,0% | 27.069 | 24,5% |
(*) Nell'anno 2021 il Regno Unito era classificato all'interno degli "Altri" Paesi.
Per quanto riguarda l'analisi delle vendite per area geografica, si evidenzia che - grazie alla crescita di fatturato registrata in quasi tutti i Paesi - la quota delle vendite nei mercati esteri rappresenta oltre il 47,7% delle vendite complessive del Gruppo, con un incremento dell'incidenza di 1,5 punti percentuali.
Si evidenziano tra le altre le performance particolarmente positive dei mercati dell'area DACH, del Regno Unito trainate dalle vendite di WorldConnect e dell'Est Europa.
6.2 Costo del venduto
Nell'esercizio 2022 il costo del venduto è pari ad Euro 84.218 migliaia, rispetto ad Euro 62.363 migliaia del 2021, corrispondente al 61,2% dei ricavi, rispetto al 56,4% dello stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento di circa 5 punti percentuali è sostanzialmente riconducibile, oltre che al mix, a due macro fenomeni intervenuti nel corso del 2022: l'apprezzamento del Dollaro USA e l'incremento dei costi di trasporto (solo parzialmente compensato dal maggior utilizzo dei trasporti via mare a scapito di quelli via aria). L'impatto delle azioni volte a mitigare l'apprezzamento del Dollaro USA è riportato nella sezione 6.7 Utili e Perdite su Cambi.
| Esercizio chiuso al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % |
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 11.415 | 10.688 | 727 | 6,8% |
| Provvigioni agli agenti | 6.088 | 5.405 | 683 | 12,6% |
| Trasporti | 8.419 | 7.370 | 1.049 | 14,2% |
| Spese di pubblicità e consulenze pubblicitarie | 2.340 | 1.561 | 779 | 49,9% |
| Altri costi di vendita e distribuzione | 1.972 | 1.310 | 662 | 50,5% |
| Totale Costi di vendita e distribuzione | 30.235 | 26.334 | 3.901 | 14,8% |
6.3 Costi di vendita e distribuzione

La voce, pur crescendo in valore assoluto rispetto al periodo precedente per Euro 3.901 migliaia, risulta in diminuzione dell'1,8% in termini d'incidenza sui ricavi scendendo al 22,0% rispetto al 23,8% dell'anno 2021. Tale efficientamento è conseguenza diretta sia del maggior assorbimento dei costi fissi dato dalla forte crescita dei ricavi del periodo, sia dall'attenta politica di controllo dei costi posta in essere dal management.
I principali benefici derivano dalla riduzione dell'incidenza (i) del Costo del personale (-1,4%); (ii) delle Provvigioni ad agenti Italia derivanti da un minore peso del fatturato nazionale rispetto ai mercati esteri (-0,5%).
6.4 Costi generali e amministrativi
Nell'anno 2022 i costi generali ed amministrativi sono pari ad Euro 101.272 migliaia, rispetto ad Euro 30.407 migliaia all'anno 2021. Il significativo aumento è dovuto principalmente alla contabilizzazione della svalutazione dell'avviamento pari a Euro 75,4 milioni, per maggiori dettagli si rimanda alle note illustrative al bilancio consolidato al paragrafo 4.2.1 Impairment test dell'avviamento.
| Esercizio chiuso al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % |
| Amm.to immobilizzazioni immateriali | 10.103 | 9.917 | 186 | 1,9% |
| Amm.to immobilizzazioni materiali | 2.744 | 1.897 | 847 | 44,5% |
| Impairment Customer Relationship | - | 7.174 | (7.174) | -100,0% |
| Impairment avviamento | 75.425 | - | 75.425 | 100,0% |
| Accantonamenti su rischi e svalutazioni | 412 | 216 | 196 | 90,6% |
| Costo del personale amministrativo | 5.425 | 5.074 | 351 | 6,9% |
| Consulenze amministrative, legali, personale, gestionali | 2.931 | 2.369 | 562 | 23,7% |
| Commissioni | 215 | 114 | 101 | 88,6% |
| Compensi C.d.A. e Collegio Sindacale | 946 | 947 | (1) | -0,1% |
| Altri costi generali e amministrativi | 3.071 | 2.699 | 372 | 13,8% |
| Totale Costi generali e amministrativi | 101.272 | 30.407 | 70.865 | >100% |
6.5 Altri costi e ricavi non operativi
Tale voce include costi e ricavi non operativi per un saldo netto positivo di Euro 1.787 migliaia e diminuisce rispetto al 2021 di Euro 1.585 migliaia per effetto del minor contributo Härtefall, liquidato a Worldconnect nell'esercizio 2021. Tale voce, riferibile ad oneri e proventi per i quali il Gruppo svolge un'attività "no-core", risulta essere così suddivisa:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % | |
| (Contributi SIAE e CONAI) | (118) | (663) | 545 | -82,1% |
| Recuperi diritti SIAE | (3) | 475 | (478) | -100,6% |
| Sopravvenienze (passive) e attive | 145 | (68) | 213 | >100% |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 1.764 | 3.628 | (1.867) | -51,4% |
| Totale Altri (costi) / ricavi non operativi | 1.787 | 3.372 | (1.585) | -47,0% |

6.6 EBITDA Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBITDA Adjusted:
| Esercizio chiuso al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % |
| Risultato operativo | (76.294) | (5.157) | (71.137) | >100% |
| Ammortamenti immateriali e materiali | 12.847 | 11.814 | 1.033 | 8,7% |
| Impairment Customer Relationship | - | 7.174 | (7.174) | -100,0% |
| Impairment avviamento | 75.425 | - | 75.425 | >100% |
| Costi e (ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 1.902 | 829 | 43,6% |
| Utili/(perdite) su cambi operativi | 1.928 | 387 | 1.541 | >100% |
| EBITDA Adjusted |
16.636 | 16.120 | 516 | 3,2% |
L'EBITDA Adjusted, pari a Euro 16.636 migliaia, risulta in aumento di Euro 516 migliaia rispetto all'anno precedente. L'incidenza sulle vendite (EBITDA Adjusted margin) passa dal 14,6% del 2021 al 12,4% del 2022. Tale indicatore risente dei fenomeni sopra commentati (vedi par. 6.2 Costo del venduto); in assenza di tali fenomeni, si stima che l'EBITDA margin si sarebbe attestato ad un livello nettamente superiore.
Le rettifiche apportate all'EBITDA, esclusi gli ammortamenti, sono pari ad Euro 80.084 migliaia nel corso dell'esercizio 2022 e sono prevalentemente costituite da:
(i) Impairment avviamento, a seguito dello svolgimento del test di impairment è stata rilevata nell'esercizio una svalutazione a conto economico pari a Euro 75.425 migliaia (di cui Euro 39.925 migliaia già rilevati nella relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022); tale effetto è da ricondursi in via principale all'innalzamento del tasso di attualizzazione ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC"), parametro che incide in modo determinante sugli esiti del test. Il significativo aumento del tasso WACC utilizzato ai fini dell'impairment test nell'ambito del presente bilancio consolidato è ascrivibile in misura rilevante al progressivo peggioramento dei parametri di mercato (soprattutto risk free e costo del debito), incrementatisi in modo significativo soprattutto nella seconda parte dell'esercizio 2022 rispetto agli stessi parametri riscontrabili al 31 dicembre 2021, su cui si basa la determinazione di tale tasso, ed all'inserimento nello stesso WACC di un prudenziale fattore correttivo al fine di considerare il potenziale rischio di non completo raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari inclusi nel Business Plan 2023-2026 ("Piano"), tenuto conto del perdurare di uno scenario economico fortemente instabile come quello corrente. La svalutazione, per un effetto residuale, è da ascrivere anche all'aggiornamento del Business Plan rispetto a quello utilizzato per l'impairment test al 31 dicembre 2021, che tuttavia conferma inalterati gli obiettivi a medio-lungo termine.
(ii) utile su cambi operativi (Euro 1.928 migliaia) riconducibile ad operazioni di copertura del rischio valutario su transazioni commerciali in USD (il Gruppo con tale aggiustamento intende rappresentare l'andamento della gestione al netto degli effetti valutari);
(iii) Costi / (ricavi) non ricorrenti (Euro 2.731 migliaia); si tratta di proventi ed oneri relativi ad eventi non ricorrenti, non caratteristici o legati a operazioni straordinarie.

6.7 Proventi ed oneri finanziari
I proventi ed oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 655 migliaia (Euro 2.124 migliaia negativo al 31 dicembre 2021):
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % | |
| Altri proventi finanziari e da variazione fair value | 1.630 | - | 1.630 | >100% |
| Interessi attivi | 2 | 2 | - | 0,0% |
| Totale Proventi finanziari | 1.632 | 2 | 1.630 | >100% |
| Commissioni e altri oneri finanziari da fair value | (1.064) | (949) | (115) | 12,1% |
| Interessi passivi finanziamenti a m/l termine | (958) | (1.091) | 133 | -12,2% |
| Altri Interessi passivi | (265) | (86) | (179) | >100% |
| Totale Oneri finanziari | (2.287) | (2.126) | (161) | 7,6% |
| Totale Proventi ed (oneri) finanziari | (655) | (2.124) | 1.469 | -69,2% |
La variazione della voce è attribuibile principalmente alla valutazione del fair value dei warrant in circolazione, che nel 2021 aveva generato un costo di Euro 573 migliaia, mentre nel 2022 ha avuto un effetto positivo sul conto economico di Euro 1.226 migliaia.
Gli oneri finanziari relativi all'anno 2022 sono pari ad Euro 2.287 migliaia e sono principalmente riferibili a:
- Euro 958 migliaia relativi ad interessi verso banche per il finanziamento stipulato nel mese ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (il debito residuo al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 25.000 migliaia);
- Euro 1.064 migliaia per costi di commissione bancari e premi corrisposti a fronte di operazioni di copertura del rischio di variazione di tasso di cambio valutario;
- Euro 265 migliaia per altri interessi passivi.
6.8 Utili/(Perdite) su cambi
Gli Utili su cambi presentano un saldo positivo pari ad Euro 2.095 migliaia (Euro 603 migliaia al 31 dicembre 2021):
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % | ||
| Utile/(Perdita) su cambi operativi | 1.928 | 387 | 1.541 | >100% | |
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 168 | 216 | (48) | -22,3% | |
| Totale Utile/(Perdita) su cambi | 2.095 | 603 | 1.492 | >100% |
La variazione positiva, pari ad Euro 1.492 migliaia, è riconducibile principalmente alle operazioni di copertura effettuate sui tassi di cambio EUR/USD.

6.9 EBIT Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBIT Adjusted:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % | |
| Risultato operativo | (76.294) | (5.157) | (71.137) | >100% |
| Ammortamenti PPA | 6.463 | 6.432 | 31 | 0,5% |
| Impairment Customer Relationship | - | 7.174 | (7.174) | -100,0% |
| Impairment avviamento | 75.425 | - | 75.425 | >100% |
| Costi (ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 1.902 | 829 | 43,6% |
| Utili/(perdite) su cambi operativi | 1.928 | 387 | 1.541 | >100% |
| EBIT Adjusted |
10.253 | 10.738 | (486) | -4,5% |
L'EBIT Adjusted è positivo per Euro 10.253 migliaia (nel 2021 era pari ad Euro 10.738 migliaia). Le rettifiche apportate all'EBIT di Gruppo sono riferite ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted ed agli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation pari a Euro 6.463 migliaia. Il risultato dell'EBIT Adjusted nell'esercizio 2022, in diminuzione rispetto al valore dell'esercizio precedente, ha risentito degli effetti negativi già menzionati legati ai costi di trasporto e all'apprezzamento del Dollaro.
6.10 Risultato economico del Gruppo Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo del Risultato economico del Gruppo Adjusted:
| Esercizio chiuso al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Δ | % |
| Risultato economico del Gruppo | (75.166) | (3.846) | (71.340) | >100% |
| Costi (ricavi) non ricorrenti | 2.731 | 1.902 | 829 | 43,6% |
| Ammortamenti PPA | 6.463 | 6.432 | 31 | 0,5% |
| Impairment Customer Relationship | - | 7.174 | (7.174) | -100,0% |
| Impairment avviamento | 75.425 | - | 75.425 | >100% |
| Fair value warrant e put & call | (1.514) | 573 | (2.087) | <100% |
| Effetto fiscale relativo alle voci precedenti | (2.237) | (4.786) | 2.549 | -53,3% |
| Risultato economico del Gruppo Adjusted |
5.702 | 7.449 | (1.747) | -19,6% |
Il Risultato economico del Gruppo Adjusted del 2022 è positivo per Euro 5.702 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio 2021 per Euro 1.747 migliaia. Le rettifiche apportate al risultato economico di Gruppo, oltre ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBIT Adjusted sono prevalentemente riferibili alla variazione del fair value del warrant ed agli effetti fiscali delle voci oggetto di rettifica.

7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
Situazione patrimoniale
| (In migliaia di Euro) ATTIVITA' |
Situazione al 31/12/2022 |
Di cui parti |
% | Situazione al 31/12/2021 |
Di cui parti |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 54.826 | correlate | 25,4% | 61.355 | correlate | 21,8% |
| Avviamento | 34.272 | 15,9% | 108.773 | 38,7% | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.726 | 3,6% | 7.487 | 2,7% | ||
| Partecipazioni in imprese collegate e altre imprese | 71 | 0,0% | 58 | 0,0% | ||
| Diritto d'uso | 4.388 | 2,0% | 1.774 | 0,6% | ||
| Imposte differite attive | 5.122 | 2,4% | 4.748 | 1,7% | ||
| Crediti finanziari | - | 0,0% | - | 0,0% | ||
| Totale attivo non corrente | 106.405 | 49,4% | 184.195 | 65,5% | ||
| Rimanenze | 41.400 | 19,2% | 30.518 | 10,9% | ||
| Crediti commerciali | 53.291 | 3.707 | 24,7% | 52.117 | 4.702 | 18,5% |
| Crediti per imposte correnti | 970 | 0,5% | 1.214 | 0,4% | ||
| Attività finanziarie | 75 | 0,0% | 60 | 0,0% | ||
| Altre attività | 3.371 | 1,6% | 4.948 | 1,8% | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9.916 | 4,6% | 8.138 | 2,9% | ||
| Totale attivo corrente | 109.023 | 50,6% | 96.995 | 34,5% | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 215.428 | 100,0% | 281.190 | 100,0% | ||
| Capitale sociale | 21.343 | 9,9% | 21.343 | 7,6% | ||
| Altre Riserve | 168.737 | 78,3% | 159.174 | 56,6% | ||
| Utili/(perdite) a nuovo da consolidato | 15.554 | 7,2% | 28.688 | 10,2% | ||
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | (75.166) | -34,9% | (3.846) | -1,4% | ||
| Patrimonio netto di Gruppo | 130.468 | 60,6% | 205.359 | 73,0% | ||
| Patrimonio netto di terzi | - | 0,0% | - | 0,0% | ||
| Totale Patrimonio netto | 130.468 | 60,6% | 205.359 | 73,0% | ||
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 15.709 | 7,3% | 25.642 | 9,1% | ||
| Imposte differite passive | 2.762 | 1,3% | 2.349 | 0,8% | ||
| Benefici ai dipendenti | 524 | 0,2% | 772 | 0,3% | ||
| Fondi rischi ed oneri Altre passività finanziarie |
1.356 9.457 |
0,6% 4,4% |
1.616 7.494 |
0,6% 2,7% |
||
| Totale passivo non corrente | 29.808 | 13,8% | 37.873 | 13,5% | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 23.788 | 11,0% | 10.129 | 3,6% | ||
| Debiti commerciali | 23.580 | 10,9% | 19.825 | 7,1% | ||
| Debiti per imposte correnti | 772 | 0,4% | 1.230 | 0,4% | ||
| Fondi rischi ed oneri | - | 0,0% | - | 0,0% | ||
| Altre passività | 5.591 | 2,6% | 4.489 | 1,6% | ||
| Altre passività finanziarie | 1.421 | 0,7% | 2.285 | 0,8% | ||
| Totale passivo corrente | 55.152 | 25,6% | 37.958 | 13,5% | ||
| TOTALE PASSIVO | 84.960 | 39,4% | 75.831 | 27,0% | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
215.428 | 100,0% | 281.190 | 100,0% |

Situazione finanziaria
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Cassa disponibile/ (Debiti finanziari): | ||
| Cassa | 7 | 26 |
| Depositi bancari | 9.909 | 8.112 |
| Liquidità | 9.916 | 8.138 |
| Crediti finanziari correnti | 75 | 60 |
| Debiti bancari correnti | (23.788) | (10.129) |
| Altri debiti finanziari | (1.421) | (2.285) |
| Indebitamento finanziario corrente | (25.134) | (12.354) |
| Indebitamento finanziario corrente netto | (15.218) | (4.216) |
| Debiti bancari non correnti | (15.709) | (25.642) |
| Altri debiti finanziari | (9.457) | (7.494) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (25.166) | (33.135) |
| Indebitamento finanziario netto | (40.384) | (37.351) |
| Altri debiti finanziari – warrant | - | 1.226 |
| Indebitamento finanziario netto Adjusted |
(40.384) | (36.125) |
Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del Capitale circolante netto del Gruppo e del Capitale investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |||
| Rimanenze | 41.400 | 30.518 | ||
| Crediti Commerciali | 53.291 | 52.117 | ||
| Debiti Commerciali | (23.580) | (19.825) | ||
| Capitale Commerciale Netto Operativo | 71.111 | 62.810 | ||
| Altre poste del capitale circolante | (2.022) | 443 | ||
| Capitale Circolante Netto | 69.089 | 63.253 | ||
| Attività non correnti | 106.405 | 184.195 | ||
| Fondi e altre passività non correnti | (4.642) | (4.738) | ||
| Capitale investito netto | 170.852 | 242.710 | ||
| Indebitamento finanziario Netto | 40.384 | 37.351 | ||
| Patrimonio Netto | 130.468 | 205.359 | ||
| Totale Patrimonio netto e Passività finanziarie | 170.852 | 242.710 |
Il Capitale Commerciale Netto Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 71.111 migliaia con un incremento in valore assoluto pari a Euro 8.301 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto di diverse variabili. I principali fattori che hanno contribuito all'innalzamento del Capitale Commerciale Netto Operativo sono stati in primo luogo l'aumento dei volumi dell'esercizio e le incoraggianti proiezioni di vendita sull'esercizio 2023 e, secondariamente, i già menzionati apprezzamento del Dollaro e nuove tariffe peggiorative dei trasporti. Le mutate condizioni di mercato hanno portato ad una sempre maggior attenzione da parte del management che ha

permesso di ridurne l'incidenza sulle vendite del periodo al 52% rispetto al 57% del 2021. Le Attività Non Correnti diminuiscono principalmente per effetto delle seguenti variazioni: (i) Impairment dell'avviamento per Euro 75.425 migliaia (ii) diminuzione delle Attività immateriali per circa Euro 6.529 migliaia principalmente a seguito degli ammortamenti relativi alle Purchase Price Allocation (iii) incremento Diritti d'uso pari a Euro 2.614 migliaia, riconducibile principalmente all'effetto della contabilizzazione di un nuovo contratto d'affitto secondo IFRS16. Il Capitale Investito Netto del Gruppo è pari a Euro 170.852 migliaia al 31 dicembre 2022, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto dell'Impairment dell'avviamento (Euro 242.710 migliaia al 31 dicembre 2021). Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 40.384 migliaia, e al 31 dicembre 2021, pari a Euro 37.351 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:
| Situazione al | Variazioni | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | Δ | % | |
| (A) Disponibilità liquide | 9.916 | 8.138 | 1.778 | 21,8% | |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - | 0,0% | |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 75 | 60 | 15 | 25,0% | |
| (D) Liquidità (A)+(B)+(C) | 9.991 | 8.198 | 1.793 | 21,9% | |
| (E) Debito finanziario corrente | 1.421 | 2.285 | (864) | -37,8% | |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente |
23.788 | 10.129 | 13.659 | >100% | |
| (G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) |
25.209 | 12.414 | 12.795 | >100% | |
| - di cui garantito | - | - | |||
| - di cui non garantito | 25.209 | 12.414 | 12.795 | >100% | |
| (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) |
15.218 | 4.216 | 11.002 | >100% | |
| (I) Debito finanziario non corrente | 25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% | |
| (J) Strumenti di debito | - | - | - | 0,0% | |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | 0,0% | |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) |
25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% | |
| - di cui garantito | - | - | |||
| - di cui non garantito | 25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% | |
| (M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) |
40.384 | 37.351 | 3.033 | 8,1% | |
| Altri debiti finanziari – Warrant | - | (1.226) | 1.226 | -100,0% | |
| Indebitamento finanziario netto Adjusted |
40.384 | 36.125 | 4.259 | 11,8% |
L'Indebitamento finanziario netto pari ad Euro 40.384 migliaia include, oltre a Euro 9.916 migliaia di Liquidità, finanziamenti bancari a medio-lungo termine (Euro 25.166 migliaia), debiti bancari a breve termine (Euro 1.421 migliaia), debito relativo alla valorizzazione delle opzioni Put/Call per l'acquisto delle minorities e debiti per leasing in applicazione dell'IFRS 16 (Euro 4.388 migliaia). L'incremento dell'Indebitamento Finanziario Netto Adjusted al 31 dicembre 2022, rispetto al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 4.259 migliaia è riconducibile principalmente all'incremento dei debiti dei debiti verso banche (+ Euro 3.726 migliaia) e all'incremento dei debiti per leasing

(+Euro 2.664 migliaia) a seguito della contabilizzazione di un nuovo contratto d'affitto secondo IFRS16.
Eliminando i suddetti effetti contabili derivanti dalla contabilizzazione dei diritti d'uso (IFRS 16), l'Indebitamento Finanziario Netto (M) della Società è sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio (Euro 35.882 migliaia al 31/12/2022 e Euro 35.512 migliaia al 31/12/2021); altresì la Posizione Finanziaria Netta risulta sufficientemente coperta dalle fonti di finanziamento in essere.
Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
| Situazione al | ||
|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | ||
| Utile/(perdita) del periodo | (75.166) | (3.846) |
| Rettifiche per: | ||
| - Imposte correnti e differite | 349 | (2.710) |
| - Svalutazioni e accantonamenti netti | 397 | 124 |
| - (Proventi)/Oneri da partecipazioni | (38) | (122) |
| - (Proventi)/Oneri finanziari maturati | 549 | 2.124 |
| - Ammortamenti ed impairment | 88.070 | 18.988 |
| -Altri movimenti non monetari | 80 | 59 |
| Variazioni di: | ||
| - Rimanenze | (11.654) | 2.563 |
| - Crediti Commerciali | (1.170) | 527 |
| - Debiti Commerciali | 3.755 | 4.340 |
| - Altre variazioni delle attività e passività operative | 3.474 | 487 |
| - Liquidazione di benefici a dipendenti e variazioni fondi | (136) | (186) |
| Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 8.511 | 22.349 |
| Imposte pagate/compensate | (1.334) | (2.352) |
| Interessi e altri oneri netti pagati | (2.287) | (925) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 4.889 | 19.072 |
| Oneri netti derivanti dal Covid-19/ M&A/Others | - | 1.902 |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalla gestione operativa Adjusted |
4.889 | 20.974 |
Il flusso di cassa netto generato dall'attività operativa registra un decremento, pari a Euro 14.183 migliaia, riconducibile principalmente alla dinamica del capitale circolante precedentemente illustrata.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi | (786) | (2.365) | |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (4.609) | (4.997) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (5.395) | (7.362) |
Nell'esercizio 2022 l'attività di investimento, ha riguardato principalmente:
- investimenti in immobilizzazioni immateriali per circa Euro 2.880 migliaia (comprensivo dell'effetto della conversione dei bilanci in valuta estera), principalmente riferiti ad evoluzioni dei principali software aziendali e all'attività di R&D sui nuovi prodotti/Brand;
- investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per circa Euro 1.395 migliaia (comprensivo dell'effetto della conversione dei bilanci in valuta estera);
- investimenti in società controllate per Euro 341 migliaia.
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori | 3.811 | (9.597) | |
| Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie | (1.827) | (3.447) | |
| (Distribuzione dividendi) | (1.012) | - | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | 106 | 151 | |
| Altre variazioni di patrimonio netto | 400 | - | |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | 1.478 | (12.893) |
Il flusso di cassa da attività di finanziamento al 31 dicembre 2022 riflette prevalentemente:
- L'incremento per Euro 3.811 migliaia dei debiti bancari come risultante tra il pagamento delle rate del finanziamento bancario a medio/lungo termine in essere con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A per Euro 10.000 migliaia e l'utilizzo/accensione per Euro 13.788 migliaia di nuove linee di finanziamento a breve periodo;
- il pagamento dei dividendi 2021, così come deliberato dall'Assemblea dei Soci di aprile 2022, pari a Euro 0,05 per ogni azione avente diritto per un esborso complessivo di Euro 1.012 migliaia;
- la variazione della voce Altre passività finanziarie per Euro 1.827 migliaia è riconducibile principalmente alla variazione dei debiti per Leasing contabilizzati secondo il principio del IFRS16 e alla variazione dei Warrant.
8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo
Nel corso del 2022 - come negli esercizi precedenti - il Gruppo ha svolto costanti attività di ricerca e sviluppo, indirizzando gli sforzi su selezionati progetti ritenuti di particolare importanza:

- innovazione tecnologica di prodotto, con finalità di raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica (accessori, custodie, soluzioni di packaging, etc.);
- innovazione estetica e di design delle principali linee di prodotto;
- innovazione tecnologica di processo nelle principali aree aziendali, fra cui supply chain, information technology ed e-commerce, il cui progetto è sviluppato in-house.
9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 5 del Bilancio Consolidato.
10. Operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell'anno non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
11. Accordi di pagamento basati su azioni
Le informazioni relative ad Accordi di pagamento basati su azioni sono presentate nella Nota4.13 del Bilancio Consolidato.
12. Azioni proprie e quote della società controllante
Nel corso dell'esercizio 2022, in occasione della distribuzione del dividendo straordinario deliberato dall'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022, sono state assegnate n. 632.240 azioni proprie; nello stesso esercizio la società ha dato seguito ad un programma di acquisto di azioni proprie e pertanto, per l'effetto combinato delle due azioni, il numero delle azioni proprie detenute in portafoglio al 31 dicembre 2022 è pari a n. 1.038.174 (n.1.636.505 al 31 dicembre 2021) pari al 4,74% del Capitale Sociale.
13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo
Nella presente sezione sono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi ed incertezze, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è degli Amministratori della Capogruppo, che sono responsabili dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo. Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità. In tale contesto, la Capogruppo Cellularline S.p.A. ha adottato il Codice Etico e il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, dandone idonea comunicazione a tutte le parti interessate, e lo mantiene aggiornato in funzione delle evoluzioni normative e dell'attività sociale.

13.1 Rischi connessi alla concorrenza e alla competitività
Il mercato degli accessori per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) è caratterizzato da un elevato livello di competitività, che potrebbe essere rafforzata anche dal possibile ingresso di potenziali nuovi concorrenti italiani o esteri. Gli attuali o futuri concorrenti del Gruppo potrebbero essere in grado di attuare politiche di marketing e di sviluppo commerciale tali da far guadagnare loro quote di mercato a discapito di operatori che fanno uso di molteplici canali di vendita. In tal caso il Gruppo potrebbe essere costretto a ridurre i prezzi di vendita senza alcuna corrispondente riduzione dei costi di acquisto dei prodotti, realizzando una minor marginalità sulla vendita dei propri prodotti. Si segnala che una delle principali minacce del Gruppo è rappresentata dalla vendita di prodotti concorrenti da parte di produttori localizzati nell'area geografica dell'Estremo Oriente, spesso effettuata nel canale online e con offerte di prodotti di livello qualitativo basso e/o non certificati. Qualora il Gruppo, in caso di ampliamento del numero di concorrenti diretti e/o indiretti, non fosse in grado di mantenere la propria forza competitiva sul mercato, vi potrebbero essere effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Ulteriori rischi sono collegati a eventuali mutamenti nei comportamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici, della crescente digitalizzazione, dell'andamento delle condizioni economiche e del potere di acquisto. L'eventuale valutazione errata relativamente agli sviluppi del comportamento dei consumatori, della dinamica dei prezzi e dei prodotti meritevoli di assortimento può comportare il rischio di mancata o ritardata adozione di modelli di vendita appropriati e di mancata o ritardata esplorazione di nuovi canali di vendita, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
13.2 Rischi connessi a fenomeni di stagionalità e all'obsolescenza delle giacenze.
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. In particolare, le vendite del secondo semestre di ogni esercizio incidono mediamente per oltre il 60% di quelle totali annue, con un picco di domanda nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Black Friday e periodo natalizio). Anche l'EBITDA assoluto, in considerazione di una distribuzione molto più lineare ed uniforme nel corso dell'esercizio dei costi di struttura (personale, affitti e spese generali), risente di tale stagionalità, evidenziando un'incidenza media dell'EBITDA significativamente superiore nel secondo semestre. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi relativi alla disponibilità di alcuni prodotti del magazzino nonché al rischio che alcuni di essi possano diventare obsoleti prima della loro messa in commercio. In considerazione dell'importanza che la gestione del magazzino ricopre nell'ambito della propria organizzazione aziendale, il Gruppo può essere esposto sia a un rischio di disponibilità connesso alla corretta previsione della quantità e dell'assortimento di prodotti per la successiva commercializzazione in un dato periodo dell'anno sia a un rischio connesso all'obsolescenza dei prodotti in giacenza presso il magazzino per ritardo nella commercializzazione o perché le quantità approvvigionate eccedono le vendite sul mercato nell'ultimo trimestre con possibili difficoltà di vendita nei trimestri successivi. Il Gruppo è esposto al rischio collegato ad eventuali mutamenti nei comportamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici e aumento di pressione competitiva, ulteriormente amplificati dalle attuali condizioni macroeconomiche che aumentano la volatilità dei prezzi con possibili effetti sulle scelte di acquisto dei consumatori anche in relazione alle loro capacità di spesa. La non corretta definizione

dell'assortimento prodotti in termini di varietà e disponibilità durante i periodi dell'anno caratterizzati da elevati valori di vendita, ovvero la non tempestività della modifica di strategia in funzione di dati e informazioni di vendita aggiornati, potrebbero influire negativamente sulla rispondenza dell'offerta di prodotti alla domanda della clientela e sulla valutazione delle giacenze di prodotti a magazzino riflettendosi in effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
13.3 Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. L'evoluzione delle normative ovvero eventuali modifiche alle normative vigenti, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di supportare ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, con un conseguente effetto negativo sulle prospettive di crescita del Gruppo nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
13.4 Rischi connessi all'andamento macroeconomico, conflitto Russia e Ucraina e rischi connessi al perdurare degli effetti del Covid-19
Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle variazioni delle condizioni macroeconomiche dei mercati interessati. All'emergenza sanitaria - scoppiata nel primo trimestre 2020 e non ancora risolta del tutto a livello globale - si è aggiunta l'incertezza geopolitica derivante dell'inizio della guerra in Ucraina con conseguente aumento dell'imprevedibilità sulle future potenziali ricadute sull'economa globale. In particolare, qualora si verificassero ulteriori ondate di contagi da Covid-19, le autorità dei vari paesi potrebbero ripristinare, in tutto o in parte, delle misure restrittive, con conseguenti successivi effetti negativi sulle attività economiche a livello globale e sul business del Gruppo. Il conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato il 24 febbraio 2022, sta avendo conseguenze significative a livello globale non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguita, ma anche per i possibili effetti economici sui mercati globali, che si sono da subito riflessi sull'aumento dei costi di alcune materie prime energetiche (gas e petrolio) e alimentari (grano). Si evidenzia che il Gruppo non ha alcuna attività né diretta né indiretta in Ucraina e in Russia, pertanto, al momento il conflitto militare non ha avuto alcun impatto diretto sulla performance e sul business. Tuttavia, non si può escludere che, ove intervenissero ulteriori deterioramenti delle condizioni macroeconomiche globali a seguito dell'inasprimento e/o allagamento del conflitto, quali una recessione prolungata in Europa e/o a livello mondiale, il Gruppo potrebbe subire un impatto negativo sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
13.5 Rischio connesso all'andamento dei prezzi ed eventuali difficoltà di approvvigionamento e ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo opera sui mercati internazionali, con clienti operanti prevalentemente in area EMEA e con fornitori di prodotti dislocati soprattutto nel Far East (Cina e Filippine); ad oggi, le vendite sono pertanto effettuate quasi solo in EUR, mentre la maggioranza degli acquisti di prodotti è regolata, come da prassi dell'industria di riferimento, in USD. Il Gruppo risulta pertanto esposto al rischio di cambio - per le principali tipologie di forniture di prodotti – quasi esclusivamente verso la valuta USD, pur sussistendo numerosi fattori che limitano il profilo di rischio tra cui:

i) l'elevato tasso di innovazione di prodotti (circa il 35% del fatturato annuo deriva da prodotti lanciati nell'anno stesso), ii) la possibilità contrattuale di effettuare, in tempi relativamente brevi (3-6 mesi), revisioni ai listini dei clienti e, infine, iii) l'elevata flessibilità contrattuale con i fornitori del Far East (con i quali non esistono – salvo rare eccezioni - impegni di acquisto di quantità minime a prezzi predefiniti per periodi eccedenti i 6 mesi). L'andamento dei tassi di cambio nel corso dell'esercizio è il seguente:
| Valuta | Medio | Fine Periodo al | Medio | Fine Periodo al |
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 31 dicembre 2022 | 2021 | 31 dicembre 2021 | |
| Euro /Dollaro USA | 1,05 | 1,07 | 1,18 | 1,13 |
Nel corso del 2022 il Gruppo ha fatto ricorso all'utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura delle oscillazioni del tasso di cambio EUR/USD. Eventuali mutamenti legislativi, politici ed economici, nonché potenziali instabilità sociali o l'introduzione di vincoli o dazi doganali all'esportazione di prodotti, ovvero l'introduzione nell'Unione Europea di eventuali vincoli all'importazione di prodotti da tali Paesi, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità produttiva dei fornitori e sull'attività di approvvigionamento del Gruppo, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il Gruppo, negli ultimi mesi del 2022, ha assistito ad un progressivo aumento generalizzato dei prezzi con l'inflazione mondiale a livelli record degli ultimi decenni che ha avuto un impatto diretto sulla riduzione della domanda da parte dei consumatori finali. L'aumento dei costi è stato determinato principalmente dall'aumento dei costi dell'energia e dei costi di trasporto causati sia dalle restrizioni da Covid-19 ancora in essere nel Far East sia dai problemi nella catena di fornitura. Il Gruppo sta subendo inoltre gli effetti negativi indiretti derivanti dai problemi della supply chain a seguito della scarsità di semiconduttori, con l'effetto di una minor disponibilità di smartphone sul mercato e di conseguenza sulla minore vendita degli accessori di questi ultimi. Nel caso in cui le criticità della catena di fornitura dovessero acuirsi e l'aumento dei prezzi proseguire a lungo, potrebbero verificarsi casi sia di mancata e/o ritardata consegna di prodotti sia di prodotti il cui costo non sarebbe più economico con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle sue prospettive del Gruppo, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.
13.6 Rischio di liquidità
Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse finanziarie per la relativa copertura. Si presenta di seguito l'esposizione media dei debiti:
| (In migliaia di Euro) | entro 12 mesi | 1 - 5 anni | oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Benefici per dipendenti | - | 524 | - | 524 |
| Debiti commerciali | 23.580 | - | - | 23.580 |
| Imposte differite passive | - | 2.762 | - | 2.762 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 23.788 | 15.709 | - | 39.497 |
| Fondo per rischi e oneri correnti | - | 1.356 | - | 1.356 |
| Altre passività | 5.591 | - | - | 5.591 |
| Altre passività finanziarie | 1.421 | 9.338 | 119 | 10.878 |
| Debiti per imposte correnti | 772 | - | - | 772 |
| Totale | 55.152 | 29.689 | 119 | 84.960 |

Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili. Con riferimento a potenziali rischi di liquidità, il Gruppo continua a mostrare una buona struttura patrimoniale e finanziaria, in considerazione del contenuto livello di Leverage Ratio (2,2x), delle attuali disponibilità liquide (Euro pari ad Euro 9.916 migliaia) della linea di credito committed per operazioni di M&A insita nel contratto di finanziamento a medio lungo termine in essere (Euro 20,0 milioni) e delle linee di credito commerciali non garantite messe a disposizione da parte di diversi Istituti di Credito e non utilizzate (circa Euro 10,5 milioni).
13.7 Rischi connessi al credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento.
| (In migliaia di Euro) | a scadere | entro 6 mesi | da 6 a 12 mesi | oltre 12 mesi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti (al lordo del fondo svalutazione crediti) |
44.871 | 2.086 | 690 | 5.203 | 52.850 |
| Crediti verso collegate | 2.006 | 1.197 | 673 | 3 | 3.878 |
| Totale crediti commerciali Lordi | 46.877 | 3.283 | 1.363 | 5.206 | 56.728 |
| (F.do svalutazione crediti) | - | - | - | (3.437) | (3.437) |
| Totale crediti commerciali Netti | 46.877 | 3.283 | 1.363 | 1.769 | 53.291 |
Si presenta di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perdite sui crediti commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti. Le componenti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.
13.8 Rischi connessi ai tassi di interesse
In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del rischio di variazione del tasso d'interesse sul finanziamento in pool, stipulato il
26 ottobre 2020 per originari Euro 50 milioni (ridotti al 31 dicembre 2022 ad Euro 25 milioni), qualora si verificassero ulteriori fluttuazioni dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. Al fine di allineare le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse, la Società si è premurata di ricevere, circa il finanziamento in pool, la previsione puntale del costo del debito stesso, proiettato al 30 giugno 2023.
13.9 Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche
A partire dal 2017 la Capogruppo ha adottato il modello organizzativo, il codice etico e nominato l'organismo di vigilanza previsto dal D. Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001, onde assicurare il rispetto delle prescritte condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione ed immagine, delle aspettative degli azionisti e del lavoro dei dipendenti. Il modello costituisce un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto della Società Capogruppo, affinché tengano comportamenti corretti e lineari nello svolgimento delle proprie attività, oltre che un mezzo di prevenzione contro il rischio di commissione di reati.
13.10 Rischi connessi al Climate change
Rischio che un evento catastrofico derivante da fenomeni meteorologici acuti (tempeste, inondazioni, terremoti, incendi o ondate di calore) e/o cronici, ossia mutamenti climatici a lungo termine (cambiamenti di temperatura, innalzamento dei livelli del mare, minore disponibilità di acqua, perdita di biodiversità, etc.), possa danneggiare gli asset o causare un blocco produttivo per il Gruppo e/o per i fornitori, e impedire al Gruppo di svolgere le proprie attività operative interrompendo la catena del valore oppure comportare rallentamenti della catena di fornitura. Il Gruppo ha esaminato anche il rischio legato al Climate Change. Al momento non sono stati evidenziati elementi di rilevanza tale da determinare l'individuazione di triggers events che possano generare impatti contabili. In particolare, sono state esaminate, senza riscontrare criticità, la recuperabilità del valore delle giacenze del magazzino, i potenziali impatti sulla vita utile residua degli assets, a seguito della potenziale necessità di sostituzione degli stessi per adeguamento alle nuove policy o per non conformità rispetto a normative in vigore e potenziali impatti sulla domanda di prodotti. Il Gruppo, data la continua evoluzione del tema, continuerà ed amplierà in futuro il monitoraggio di tali possibili rischi.
14. Attività di Direzione e coordinamento
Cellularline S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
15. Corporate Governance
Il sistema di Corporate Governance della Capogruppo è conforme ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance delle Società Quotate e alla best practice internazionale. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 15 marzo 2023 la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, ai sensi dell'art. 123-bis TUF, relativa all'esercizio 2022. Tale Relazione è pubblicata sul sito internet della Società www.cellularlinegroup.com

nella sezione "Governance" - sottosezione "Assemblea degli Azionisti" - e ad essa si fa esplicito riferimento per quanto richiesto dalla legge. Il modello di amministrazione e controllo di Cellularline S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che prevede la presenza dell'assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall'Assemblea dei Soci e rimangono in carica un triennio. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all'interno del Consiglio sia nell'ambito dei Comitati aziendali (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le operazioni con parti correlate, Comitato per le Nomine e la Remunerazione), costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.
16. Classi di strumenti finanziari
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dallo IFRS 7 nell'ambito delle categorie previste dallo IFRS 9 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| Valore a bilancio | Livello di fair value |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore contabile al 31/12/2022 |
Costo ammortizzato |
FV to OCI | FV to PL | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9.916 | 9.916 | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali e altre attività | 56.662 | 56.662 | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie | 75 | 75 | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 66.653 | 66.653 | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 39.497 | 39.497 | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altre passività | 29.171 | 29.171 | - | - | - | - | - |
| Altre passività finanziarie | 9.779 | - | - | 9.779 | - | 9.779 | - |
| Totale passività finanziarie | 78.447 | 68.668 | - | 9.779 | 1.226 | 8.553 | - |
| Valore a bilancio | Livello di fair value |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore contabile al 31/12/2021 |
Costo ammortizzato |
FV to OCI | FV to PL | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.138 | 8.138 | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali e altre attività | 57.066 | 57.066 | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie | 60 | 60 | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 65.264 | 65.264 | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 35.771 | 35.771 | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altre passività | 24.314 | 24.314 | - | - | - | - | - |
| Altre passività finanziarie | 9.778 | - | 9.778 | 1.226 | 8.552 | - | |
| Totale passività finanziarie | 69.863 | 60.085 | - | 9.778 | 1.226 | 8.562 | - |
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività

potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l'input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Si evidenzia che nessuno strumento finanziario è valutato al fair value. Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, si ritiene che il valore contabile rappresenti anche una ragionevole approssimazione della loro valutazione al fair value.
17. Elenco delle sedi secondarie
La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via Grigoris Lambrakis n. 1/A ed ha un branch office in Francia con sede in Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré.
18. Informazioni attinenti al personale
Nel corso nel 2022, nella convinzione che le persone costituiscono uno degli asset strategici del Gruppo, si è deciso di continuare a investire sul miglioramento delle pratiche e delle politiche di gestione delle persone attraverso l'implementazione e la continua manutenzione dei processi e sistemi HR. Il Gruppo continua a svolgere, inoltre, ordinariamente attività di formazione e sviluppo delle proprie persone, certi che la crescita professionale e lavorativa di ciascuno costituisca presupposto per il continuo miglioramento delle performance.
L'attività lavorativa viene svolta nel rispetto di tutte le norme e di tutti i regolamenti vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Non si sono verificati casi particolari degni di menzione nella presente relazione, quali decessi, infortuni gravi sul lavoro o malattie professionali per le quali il Gruppo sia stato ritenuto responsabile.
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2022 è pari a 254 unitàin linea con l'anno precedente (254 unità).
19. Informazioni sull'impatto ambientale
Il Gruppo crede fortemente nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema in cui opera; per tale motivo svolge la propria attività tenendo in considerazione la protezione dell'ambiente e l'esigenza di un uso sostenibile delle risorse naturali, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente in materia ambientale, impegnandosi ad agire in modo responsabile nei confronti del territorio e della comunità. Il Gruppo condanna qualsiasi tipo di azione o comportamento potenzialmente lesivo per l'ambiente. Pur non presentando impatti ambientali significativi, il Gruppo ha adottato specifiche procedure per lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

20. Eventi significativi dell'esercizio
- 1° febbraio: ottenuta la certificazione AEO (Authorized Economic Operator) dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il riconoscimento, conferito ai soggetti che rispondono a rigorosi standard di affidabilità e sicurezza, permetterà alla Società di beneficiare di numerose agevolazioni nei rapporti con le autorità doganali nazionali e internazionali, semplificando e velocizzando le procedure di controllo.
- 9 febbraio, nomina per cooptazione del dott. Davide Danieli attuale Group Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dal 21 aprile 2021 - quale Consigliere di Amministrazione esecutivo della Società.
- 30 marzo: acquisto del rimanente 25% del capitale sociale di Pegaso S.r.l., socio unico di Systema, società attiva nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco. L'operazione non modifica il contributo economico di Systema ai risultati consolidati del Gruppo Cellularline perché già consolidata al 100% sin dalla sua inclusione nel perimetro contabile avvenuta ad aprile 2019.
- 20 aprile: costituzione di Cellularline USA Inc., società commerciale per lo sviluppo dei prodotti del Gruppo Cellularline per USA e Canada;
- 27 aprile: l'Assemblea degli azionisti ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno ed in particolare:
- o il Bilancio d'esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2022;
- o la distribuzione di un dividendo in parte in contanti ed in parte attraverso l'assegnazione di azioni proprie detenute in portafoglio, secondo le modalità di seguito indicate:
- per la parte in contanti: la distribuzione di un importo pari ad Euro 0,05 lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse le azioni proprie);
- per la parte in azioni: l'assegnazione di azioni proprie in portafoglio nel rapporto di 1 azione ogni 32 azioni ordinarie Cellularline S.p.A. (con arrotondamento per difetto all'unità), per complessive massime n. 632.240 azioni (corrispondenti al 2,9% del capitale sociale) interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio della Società, con conseguente riduzione della relativa Riserva.
- 8 maggio: il Consiglio di Amministrazione si è riunito per esaminare la manifestazione d'interesse non vincolante ricevuta da Esprinet S.p.A. in data 6 maggio volta a promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria, finalizzata al delisting, avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A.
- 25 maggio: pagamento dividendi;
- 13 luglio: pubblicazione dei dati preliminari del primo semestre 2022 relativi ai Ricavi delle vendite e all'Indebitamento finanziario netto, non sottoposti a revisione legale né completa né limitata.
- 8 agosto: 4 SIDE S.r.l., società il cui capitale sociale è interamente detenuto da Esprinet S.p.A., comunica di aver depositato presso CONSOB il documento di offerta, destinato alla pubblicazione, relativo all'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A.
- 11 agosto: CONSOB ha richiesto di apportare modifiche ed integrazioni al Documento di Offerta depositato da 4 SIDE S.r.l. disponendo, ai sensi dell'art. 102, comma 4 del TUF, la sospensione del termine per

l'approvazione del Documento di Offerta fino al completamento del quadro informativo e in ogni caso, per un periodo non superiore a 15 giorni di calendario a partire dalla data di sospensione del predetto termine.
- 26 agosto: CONSOB ha disposto il riavvio dei termini del procedimento amministrativo volto all'approvazione del Documento di Offerta depositato da 4 SIDE S.r.l., i cui termini istruttori sono scaduti in data 7 settembre 2022.
- 6 settembre: rilascio nulla osta CONSOB alla pubblicazione del Documento di Offerta relativo all'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A.
- 8 settembre: pubblicazione da parte di 4 Side S.r.l. del Documento di Offerta relativo all'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A.
- 15 settembre: pubblicazione del CS che informa che il Consiglio di Amministrazione di Cellularline ha approvato il comunicato dell'emittente, ai sensi dell'art. 103 TUF, in relazione all'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da 4 side sulla totalità delle azioni Cellularline e ritiene che il corrispettivo offerto di euro 3,75 per azione sia non congruo da un punto di vista finanziario.
- 3 ottobre: pubblicazione presentazione della società contenente gli obiettivi economico-finanziari del business plan 2022-2025.
- 7 ottobre: comunicazione da parte di taluni azionisti della sottoscrizione di un accordo parasociale (il "Patto") avente ad oggetto azioni Cellularline S.p.A. Il Patto vincola n. 15 azionisti - riconducibili ad esponenti delle famiglie fondatrici Aleotti e Foglio, al dott. Tazartes, al dott. Cagnetta, Luchi Fiduciaria S.r.l., due fondi gestiti da Quaero Capital SA, la Sig.ra Vineti, il Sig. Bassi, il Sig. Montagnani, complessivamente titolari di n. 8.342.540 azioni ordinarie Cellularline, pari al 38,1% del capitale sociale della Società - a non aderire all'OPA o comunque trasferire azioni Cellularline nel contesto dell'OPA a un prezzo inferiore ad Euro 5,20.
- 14 ottobre: conclusione del periodo di adesione all'Offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A. promossa da 4 SIDE S.r.l. Mancato avveramento della condizione sulla soglia ed inefficacia dell'offerta.
- 17 ottobre: scioglimento del patto parasociale avente ad oggetto azioni Cellularline S.p.A per effetto e a seguito dell'intervenuta comunicazione di mancato completamento dell'Offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da 4 SIDE S.r.l.
- 20 ottobre: avvio ad un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, a partire dal 24 ottobre 2022 sulla base della delibera autorizzativa approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2022, che prevede un numero massimo di azioni Cellularline pari a n. 526.475 corrispondenti a ca 2,4% del capitale sociale e per un controvalore massimo pari a Euro 2,0 milioni.
- 12 dicembre: dimissioni con decorrenza 8 gennaio 2023 del dottor. Davide Danieli dal ruolo di Group Chief Corporate e Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

21. Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
- 9 gennaio 2023: il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marco Cagnetta, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Investor Relator ad interim della Società;
- 11 gennaio 2023: sottoscrizione del closing per l'acquisizione del 60% della società Peter Jäckel GmbH, importante player tedesco operante da oltre 25 anni con primari operatori della consumer electronics, nel settore degli accessori per smartphone, che nel 2021 ha sviluppato un fatturato di Euro 9,4 milioni con un risultato netto di Euro 1,42 milioni. Il corrispettivo preliminare, pagato al closing, per l'acquisizione del 60% della società è stato pari a Euro 3,05 milioni ed è previsto un eventuale conguaglio di prezzo nel corso del primo semestre 2023, a seguito dell'approvazione del bilancio 2022 di Peter Jäckel GmbH. L'accordo stipulato prevede la facoltà di esercitare opzioni Put&Call sulla partecipazione di minoranza pari complessivamente al 40% suddivisa in due tranche, il cui importo per ciascuna tranche sarà calcolato tenendo conto di parametri economico-finanziari registrati da Peter Jäckel GmbH nel corso degli esercizi 2024 e 2025.
- 12 gennaio 2023: nominato Mauro Borgogno quale nuovo Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, in sostituzione Davide Danieli, che aveva comunicato le proprie dimissioni per motivi personali, pur mantenendo la carica di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Società.
- 28 febbraio 2023: formalizzazione di un accordo triennale con MediaMarktSaturn Germany, principale distributore retail di prodotti di elettronica di consumo in Germania, strategicamente focalizzato sulla shopping experience, con servizi e selezione di accessori correlati; l'accordo amplia la distribuzione della gamma di prodotti Cellularline dedicati alla ricarica e alla protezione degli smartphone nei circa 400 punti vendita tedeschi di MediaMarktSaturn Germany.
22. Evoluzione prevedibile della gestione
Sulla base dell'andamento dei ricavi nel 2022, nonché degli impatti positivi attesi delle numerose azioni strategiche intraprese in particolare nei primi mesi del 2023, come l'acquisizione della società tedesca Peter Jäckel e l'accordo distributivo con MediaMarktSaturn Germany, che permetteranno al Gruppo Cellularline di operare con un posizionamento maggiormente strutturato e rafforzato in Germania, il management ritiene di poter proseguire il percorso di crescita avviato. Pertanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e dell'osservazione di alcune dinamiche di settore, la Società conferma complessivamente gli orientamenti strategici a lungo termine e la solidità delle attività di sviluppo implementate.
Reggio Emilia, lì 15 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Antonio Luigi Tazartes
____________________

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | Di cui parti correlate |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attivo non corrente | |||||
| Attività immateriali | 4.1 | 54.826 | 61.355 | ||
| Avviamento | 4.2 | 34.272 | 108.773 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 4.3 | 7.726 | 7.487 | ||
| Partecipazioni | 71 | 58 | |||
| Diritto d'uso | 4.4 | 4.388 | 1.774 | ||
| Imposte differite attive | 4.5 | 5.122 | 4.748 | ||
| Crediti finanziari | 4.6 | - | - | ||
| Totale attivo non corrente | 106.405 | 184.195 | |||
| Attivo corrente | |||||
| Rimanenze | 4.7 | 41.400 | 30.518 | ||
| Crediti commerciali | 4.8 | 53.291 | 3.707 | 52.117 | 4.702 |
| Crediti per imposte correnti | 4.9 | 970 | 1.214 | ||
| Attività finanziarie | 4.10 | 75 | 60 | ||
| Altre attività | 4.11 | 3.371 | 4.948 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.12 | 9.916 | 8.138 | ||
| Totale attivo corrente | 109.023 | 96.995 | |||
| TOTALE ATTIVO | 215.428 | 281.190 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 4.13 | 21.343 | 21.343 | ||
| Altre Riserve | 4.13 | 168.737 | 159.174 | ||
| Utili/(perdite) a nuovo da consolidato | 4.13 | 15.554 | 28.688 | ||
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | (75.166) | (3.846) | |||
| Patrimonio netto di Gruppo | 130.468 | 205.359 | |||
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 130.468 | 205.359 | |||
| PASSIVO | |||||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 4.14 | 15.709 | 25.642 | ||
| Imposte differite passive | 4.5 | 2.762 | 2.349 | ||
| Benefici ai dipendenti | 4.15 | 524 | 772 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 4.16 | 1.356 | 1.616 | ||
| Altre passività finanziarie | .20 | 9.457 | 7.494 | ||
| Totale passivo non corrente | 29.808 | 37.873 | |||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 4.14 | 23.788 | 10.129 | ||
| Debiti commerciali | 4.17 | 23.580 | 19.825 | ||
| Debiti per imposte correnti | 4.18 | 772 | 1.230 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 4.16 | - | - | ||
| Altre passività | 4.19 | 5.591 | 4.489 | ||
| Altre passività finanziarie | 4.20 | 1.421 | 2.285 | ||
| Totale passivo corrente | 55.152 | 37.958 | |||
| TOTALE PASSIVO | 84.960 | 75.831 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 215.428 | 281.190 |

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | Di cui parti correlate |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite | 5.1 | 137.644 | 5.120 | 110.575 | 4.238 |
| Costo del venduto | 5.2 | (84.218) | (62.363) | ||
| Margine Operativo Lordo | 53.426 | 48.212 | |||
| Costi di vendita e distribuzione | 5.3 | (30.235) | (26.334) | ||
| Costi generali e amministrativi | 5.4 | (101.272) | (12) | (30.407) | (11) |
| Altri costi/(ricavi) non operativi | 5.5 | 1.787 | 3.372 | ||
| Risultato operativo | (76.295) | (5.157) | |||
| Proventi finanziari | 5.6 | 1.632 | 2 | ||
| Oneri finanziari | 5.6 | (2.287) | (2.126) | ||
| Utile/(Perdita) su cambi | 5.7 | 2.095 | 603 | ||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | 5.8 | 38 | 122 | ||
| Risultato prima delle imposte | (74.816) | (6.556) | |||
| Imposte correnti e differite | 5.9 | (349) | 2.710 | ||
| Risultato economico d'esercizio prima della quota di minoranza | (75.166) | (3.846) | |||
| Risultato d'esercizio di pertinenza dei terzi | - | - | |||
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | (75.166) | (3.846) | |||
| Utile per azione base (Euro per azione) | 5.10 | (3,65) | (0,19) | ||
| Utile per azione diluito (Euro per azione) | 5.10 | (3,65) | (0,19) |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note 31/12/2022 |
31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | (75.166) | (3.846) | |
| Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico | |||
| Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti | 196 | 2 | |
| Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi | 359 | 18 | |
| Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere | 806 | 691 | |
| Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo | (155) | (6) | |
| Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio | 1.206 | 705 | |
| Totale risultato economico complessivo dell'esercizio | (73.960) | (3.141) |

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) dell'esercizio | (75.166) | (3.846) | |
| Ammortamenti ed impairment avviamento | 88.070 | 18.988 | |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 397 | 124 | |
| (Proventi)/oneri da partecipazioni | (38) | (122) | |
| (Proventi)/oneri finanziari maturati | 549 | 2.124 | |
| Imposte correnti e differite | 349 | (2.710) | |
| Altri movimenti non monetari | 80 | 59 | |
| 14.241 | 14.617 | ||
| (Incremento)/decremento rimanenze | (11.654) | 2.563 | |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali | (1.170) | 527 | |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali | 3.755 | 4.340 | |
| Incremento/(decremento) altre attività e passività | 3.474 | 487 | |
| Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (136) | (186) | |
| Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa | 8.510 | 22.349 | |
| Interessi pagati e altri oneri netti pagati | (2.287) | (925) | |
| Imposte sul reddito pagate e compensate | (1.335) | (2.352) | |
| Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa | 4.889 | 19.072 | |
| Acquisto di Società controllate, al netto della liquidità acquisita | (786) | (2.365) | |
| (Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (4.609) | (4.997) | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento | (5.395) | (7.362) | |
| (Dividendi distribuiti) | (1.012) | - | |
| Altre passività e attività finanziarie | (1.827) | (3.447) | |
| Altre movimentazioni di patrimonio netto | 400 | - | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | 3.811 | (9.597) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | 106 | 151 | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento | 1.478 | (12.893) | |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide | 972 | (1.183) | |
| Effetto delle variazioni dei tassi di cambio | 806 | 692 | |
| Flusso monetario complessivo | 1.778 | (491) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio | 4.12 | 8.138 | 8.629 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 4.12 | 9.916 | 8.138 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Capitale Sociale |
Altre Riserve |
Utili/(perdite) portate a nuovo |
Risultato d'esercizio |
Riserve e risultato di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 21.343 | 157.761 | 15.451 | 13.900 | - | 208.455 |
| Risultato economico di periodo | - | - | - | (3.846) | - | (3.846) |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | 705 | - | - | - | 705 |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 705 | - | (3.846) | - | (3.141) | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 663 | 13.238 | (13.900) | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni | - | 45 | - | - | - | 45 |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 21.343 | 159.174 | 28.688 | (3.846) | - | 205.359 |
| Risultato economico di periodo | (75.166) | (75.166) | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 1.206 | 1.206 | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 1.206 | (75.166) | (73.960) | |||
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | (3.846) | 3.846 | ||||
| Distribuzione dividendi | 5.868 | (6.880) | (1.012) | |||
| Altre variazioni | 2.395 | (2.314) | 81 | |||
| Saldo al 31 dicembre 2022 4.13 |
21.343 | 168.644 | 15.648 | (75.166) | 130.468 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

1. Premessa
Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
Il bilancio consolidato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 28 aprile 2023, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 gennaio 2023. Dal 22 luglio 2019 le azioni della Capogruppo sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.
Alla data del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:
- Christian Aleotti 8,81%
- First Capital S.p.A. 7,22%
- Quaero Capital S.A. 6,80%
1.1 Impatti del perdurare degli effetti del Covid-19 e del conflitto Russia – Ucraina sulla performance e sulla situazione finanziaria del Gruppo, misure adottate, rischi ed aree di incertezza
Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle variazioni delle condizioni macroeconomiche di questi. All'emergenza sanitaria - scoppiata nel primo trimestre 2020 e non ancora risolta del tutto a livello globale - si è aggiunta l'incertezza geopolitica derivante dell'inizio della guerra in Ucraina con conseguente aumento dell'imprevedibilità sulle future ricadute sull'economa globale.
In particolare nel corso del 2022 i focolai Covid-19 scoppiati in Cina e le conseguenti misure restrittive adottate dal governo locale hanno avuto impatto sulla catena di fornitura del Gruppo ed hanno contribuito all'aumento dei costi di trasporto registrati nel corso dell'anno.
Il conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato nel febbraio 2022, sta avendo conseguenze negative non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguenza, ma anche per gli effetti economici sui mercati globali quali l'aumento dei costi di alcune materie prime energetiche e alimentari. Sebbene il Gruppo non operi in un settore energivoro, questi aumenti generalizzati hanno contribuito a creare una spirale inflazionistica globale che ha già fatto registrare il proprio impatto sui consumi e che il management del Gruppo sta attentamente monitorando.
Si rileva altresì che l'incremento dei tassi d'interesse, operato dalla BCE e dalla Federal Reserve per far fronte a tali fenomeni inflattivi, ha avuto significati impatti su alcune poste valutative del bilancio e che l'apprezzamento del Dollaro americano rispetto all'Euro ha causato un significativo incremento dei costi di trasporto durante il corso dell'anno 2022, tale apprezzamento è andato riducendosi nell'ultima parte dell'anno ed il management è fiducioso che nell'esercizio 2023 venga ulteriormente ridotto.
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili
Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022. Tali principi e criteri sono stati applicati

in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento, tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.4.1 "Cambiamenti dei principi contabili".
2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato
Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed adottati dall'Unione Europea.
Per IFRS si intendono anche tutti gli "International Financial Reporting Standards" ("IFRS"), tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretation Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea alla data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e contenuti nei relativi regolamenti U.E. pubblicati a tale data.
Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, redatto in formato ESEF, estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica, per meri problemi tecnici, rispetto a quanto contenuto nel bilancio consolidato in formato XHTML.
2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili
I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2022 predisposti dalle singole società incluse nell'area di consolidamento di Cellularline S.p.A. ("la Società", e insieme alle sue Società Controllate e Collegate "il Gruppo"). I bilanci e le situazioni contabili delle società incluse nell'area di consolidamento sono stati rettificati, ove necessario, ai fini di allinearli ai principi contabili ed ai criteri di classificazione della Capogruppo conformi agli IFRS. Il Gruppo applica gli IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dal bilancio con chiusura al 31 dicembre 2018 con data di transizione 1° febbraio 2017.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 include il bilancio della Capogruppo Cellularline S.p.A. e delle società sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo. Le note illustrative hanno la funzione di esplicitare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.
Con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d'Italia, Consob e Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 06.02.2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n. 4 del 04.03.2010, richiede agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
In aggiunta, i paragrafi 25-26 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò".

Pertanto, nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, gli Amministratori hanno effettuato una valutazione prospettica della capacità dell'azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tale valutazione è stata effettuata anche tenuto conto:
-
della positiva evoluzione del mercato di riferimento registrato negli ultimi esercizi, a cui si è associato un significativo incremento dei ricavi di vendita da parte della Capogruppo e del Gruppo, nonché delle previsioni circa l'andamento futuro dei ricavi e del business caratteristico;
-
delle positive previsioni di sviluppo economico-patrimoniali contenute nel Business Plan 2023-26 della Capogruppo e del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023;
-
della capacità (passata e attesa) della Capogruppo e del Gruppo di continuare a generare flussi finanziari positivi che, unitamente alle linee di credito disponibili, consentono di fronteggiare gli impegni di pagamento attesi;
-
dell'elevato livello di patrimonializzazione della Capogruppo e del Gruppo.
Conseguentemente, il al bilancio al 31 dicembre 2022 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere reddituale, finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità o incertezze circa la capacità della Capogruppo e del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il bilancio è espresso in Euro, moneta funzionale del Gruppo e della Capogruppo, e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di Euro. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.
Il Bilancio Consolidato è composto dai seguenti prospetti e dalle presenti note illustrative:
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato.
- Prospetto di conto economico consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
- Prospetto di conto economico complessivo consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
- Rendiconto finanziario consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.

- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
- Note illustrative al bilancio consolidato.
Il Bilancio Consolidato è esposto in forma comparativa.
Il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2023.
2.3 Principi di consolidamento e area di consolidamento
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci o le situazioni contabili delle società controllate incluse nell'area di consolidamento, redatti al 31 dicembre di ogni anno. Si ha il controllo di un'entità oggetto di investimento quando l'investitore è esposto, o ha diritto, ai ritorni variabili dell'entità oggetto dell'investimento e ha la possibilità di influenzare tali ritorni attraverso l'esercizio del potere sull'entità. Un investitore ha potere su un'entità oggetto di investimento quando detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite, anche per il tramite di operazioni di fusione, o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione. Quando necessario, sono state effettuate rettifiche ai bilanci delle società controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo e conformi agli IFRS.
Tutte le operazioni intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati in sede di consolidamento. La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo, ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita. L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione è unicamente determinato nella fase di acquisizione, iscritto come attività e rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei

valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita. L'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale), aumentato del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, rispetto al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili dell'entità acquisita alla data di acquisizione. In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita sia valutando al fair value le quote del patrimonio netto di terzi (cd. Full goodwill). La scelta del metodo di valutazione è effettuabile di volta in volta per ciascuna transazione. Ai fini della determinazione dell'avviamento, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è calcolato come somma del fair value delle attività trasferite e della passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita, includendo anche il fair value di eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di acquisizione. Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair value dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del valore corrente di attività e passività acquisite, se rilevate solo provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione. In caso di cessione di quote di partecipazioni controllate, l'ammontare residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Area di consolidamento
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 comprende i dati patrimoniali ed economici di Cellularline S.p.A. (Capogruppo) e delle società operative di cui la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, più del 50% del Capitale Sociale, oppure ne detiene il controllo secondo i criteri definiti dallo IFRS 10.
Il metodo utilizzato per il consolidamento è quello dell'integrazione globale per le seguenti società:

| PARTECIPAZIONI | Sede | Capitale | Patrimonio Netto |
Tipo di possesso |
Risultato dell'ultimo esercizio |
Quota Partecipazione |
Valore di carico | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in valuta /000) |
(in valuta /000) |
(in valuta /000) |
(in Euro/000) | |||||
| Imprese controllate | ||||||||
| - Cellular Spain S.L.U. | ES | 3 | 956 | Diretto | 181 | 100% | 1.103 | |
| - Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. |
ES | 3 | 86 | Diretto | 5 | 100% | 3 | |
| - Cellular Immobiliare Helvetica S.A. |
CH | 100 | 268 | Diretto | 14 | 100% | 71 | |
| - Pegaso S.r.l. | IT | 70 | 1.269 | Diretto | (10) | 100% | 3. 665 | |
| - Systema S.r.l. | IT | 100 | 2.167 | Indiretto | (150) | 100% | n.a. | |
| - Worldconnect AG | CH | 100 | 3.767 | Diretto | 595 | 80% | 14.757 | |
| - Cellularline USA Inc. | US | 50 | 500 | Diretto | 32 | 100% | 474 | |
| - Coverlab S.r.l. | IT | 69 | 286 | Diretto | 94 | 55% | 295 | |
| - Subliros S.L. [Nota 1] | ES | 11 | 46 | Diretto | (10) | 80% | 177 | |
| Totale imprese controllate | 20.545 | |||||||
| Imprese collegate | ||||||||
| - Cellular Swiss S.A. (*) | CH | 100 | 460 | Diretto | 37 | 50% | 33 | |
| Totale imprese collegate | 33 |
[1] Il risultato indicato della Società Subliros è relativo ai due mesi di competenza del 2022; essa infatti è stata acquistata da Cellularline S.p.A. alla fine di ottobre.
(*) I dati fanno riferimento all'ultimo bilancio disponibile chiuso al 31 dicembre 2021.
Si specifica che le società Worldconnect AG, Coverlab S.r.l. e Subliros S.L. sono consolidate al 100% in virtù di contratti Put/Call siglate dalla capogruppo, che regolano l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate. Nel corso del secondo semestre 2022 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto del 80% di Subliros S.L. La Società è consolidata al 100% da Cellularline a partire dal 1° novembre 2022. È invece consolidata con il metodo del patrimonio netto la società collegata Cellular Swiss S.A., come da prospetto sotto riportato:
| Società | Sede | Valuta | Capitale Sociale |
% possesso | |
|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | ||||
| Cellular Swiss S.A. | Svizzera (Aigle) | CHF | 100.000 | 50% | - |
Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato
Nell'ambito della redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.

Valutazione del fair value
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:
- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.
Impairment test Avviamento
Avviamento
Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalla unità generatrice di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). Ai fini della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 la Società ha effettuato un'analisi circa la possibile presenza di indicatori di impairment dell'avviamento e, ad esito di tale analisi, ha ritenuto opportuno svolgere il test di impairment, in quanto in primis il patrimonio netto contabile del Gruppo che faceva riferimento alla Società risultava superiore al valore della capitalizzazione di Borsa alla medesima data. Il Gruppo, pertanto, anche con il supporto di un Consulente (Deloitte & Touche), ha eseguito un impairment test, i cui criteri sono stati preliminarmente approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 28 luglio 2022 ed i cui risultati sono stati approvati in data 8 settembre 2022. All'esito di tale test si era reso necessario apportare una perdita per riduzione di valore dell'Avviamento di Euro 39,9 milioni. Alla data del 31 dicembre 2022 la Società ha effettuato un ulteriore impairment test, sostanzialmente coerente nell'impostazione a quella adottata con riferimento al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, aggiornando tutti i parametri rilevanti in base alle informazioni desumibili da fonti esterne, a partire in modo particolare dalla determinazione del tasso di sconto (WACC) e del tasso di crescita perpetua successivo alla previsione esplicita (g-rate). Ad esito del test si è rilevata nel conto economico una perdita per riduzione di valore dell'Avviamento pari a Euro 75,4 milioni (di cui Euro 39,9 milioni già rilevati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022) che è da ricondursi principalmente all'effetto derivante dal significativo innalzamento del tasso di attualizzazione utilizzato ai fini del test che, in primo luogo sconta il rilevante incremento progressivamente intervenuto nel corso dell'anno per effetto delle azioni di contrasto

ai fenomeni inflattivi da parte delle Banche centrali precedentemente descritte. Si rimanda alla nota "4.2 Avviamento" per maggiori informazioni di dettaglio.
Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita
Customer Relationship
Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a impairment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2022, non ha effettuato il test di impairment, in quanto non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2022 e, pertanto, non pare a rischio il core del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018. Il Gruppo non ha inoltre identificato indicatori di impairment relativi alla Customer relationship emersa in sede di Purchase Price allocation di Worldconnect, considerando: (i) la performance economico-finanziaria (ricavi ed EBITDA) superiore al budget nel 2022 (ii) i principali indicatori economico-finanziari relativi alla società che sono stati inseriti nel piano predisposto dal management. Il Gruppo non ha identificato indicatori di impairment relativi all'accordo commerciale emersi in sede di Purchase Price Allocation di Systema considerando che: (i) il rapporto commerciale con il principale cliente è ancora in essere; (ii) i principali indicatori economico-finanziari relativi a tale tipologia di vendita sono in crescita nell'arco di piano.
Marchi
Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets, considerando: (i) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dal management e (ii) il mantenimento di una market share significativa nei mercati di riferimento.
Valutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.
Valutazione delle rimanenze
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima delle società del Gruppo circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.

Valutazione del piano di Stock Grant
La valorizzazione dei piani di Stock Grant, assegnati nel corso del 2021 e del 2022, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Financial Reporting Standard 2 (IFRS 2) – "Pagamenti basati su azioni".
Recuperabilità delle attività per imposte differite
Nel bilancio consolidato del Gruppo sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future delle società del Gruppo.
Fondi rischi
Il Gruppo - operando a livello globale - è soggetto a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte del Gruppo è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.
2.4 Principi contabili rilevanti utilizzati nella redazione del Bilancio Consolidato
Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale e di presentazione della Capogruppo. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.
I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2022 delle società Worldconnect e Immobiliare Helvetica sono stati i seguenti:
| Valuta | Medio 2022 | Fine Periodo al 31 dicembre 2022 |
Medio 2021 | Fine Periodo al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Euro / CHF | 1,005 | 0,985 | 1,081 | 1,033 |
I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2022 della società Cellularline USA sono stati i seguenti:
| Valuta | Medio 2022 | Fine Periodo al 31 dicembre 2022 |
Medio 2021 | Fine Periodo al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Euro / USD | 1,053 | 1,067 | Not applicable | Not applicable |

Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:
| Categoria | Aliquota di ammortamento |
|---|---|
| Costi di sviluppo | 50% |
| Customer Relationship Cellularline | 7,7% |
| Costi Software | 33% |
| Licenze d'uso | 33-50% |
| Marchio Cellularline | 5,5% |
| Marchio Interphone | 10% |
| Accordo commerciale Systema | 14% |
| Marchio Skross | 10% |
| Marchio Q2Power | 10% |
| Customer Relationship Worldconnect | 7% |
| Brevetti Worldconnect | 10% |
| Altre | 33% |
Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.
Costi di sviluppo
I costi sostenuti per i progetti di ricerca e sviluppo sono quelli sostenuti con l'obiettivo di studiare e acquisire conoscenze per ottenere prodotti, processi e servizi nuovi o migliori rispetto a quelli già presenti. Qualora questi costi riflettano un'utilità pluriennale ovvero presentino benefici che si manifestino in più esercizi, possono essere capitalizzati, diversamente vengono imputati a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
Customer Relationship
Il processo di Purchase Price Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship del Gruppo, come sommatoria delle Customer Relationship relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black, oltre alla Customer Relationship derivante dalla acquisizione di Worldconnect, avvenuta nell'esercizio 2020. Segnaliamo che la Customer Relationship è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo il Gruppo la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in

considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con la Società in un dato momento, è stimabile in 13 anni. Il Gruppo, alla data del 31 dicembre 2022, non ha ritenuto di verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularline emersa in sede di Business Combination nel 2018 - iscritta come un asset a vita utile definita. Segnaliamo infine che la vita utile originaria della Customer Relationship derivante dall'acquisizione di Worldconnect è stimabile in 14 anni.
Costi software, licenze e marchi
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone, oltre ai marchi derivanti dalla recente acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020. Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali. I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni. Il marchio Skross - acquisito nel 2020 a seguito dell'acquisizione della controllata Worldconnect - ha una vita utile stimata di 10 anni. Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment sugli specifici assets ed i risultati dei precedenti impairment test da cui emergeva una cover significativo. I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.
Brevetti
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei brevetti acquisiti nella recente acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020. Per la valutazione in sede di prima iscrizione dei Brevetti era stato utilizzato il Dual Excess Earnings Model (DEEM). La vita utile è pari a dieci anni su stima del posizionamento competitivo cui i prodotti coperti da brevetto fanno riferimento. Il fattore di obsolescenza considerato è di tipo "lineare", in linea con quanto utilizzato nella prassi e coerente con la vita utile identificata dagli Amministratori. La vita utile originaria stimata di tali brevetti è di 10 anni. Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei suddetti brevetti iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment.

Accordo commerciale
Il processo di Purchase Price Allocation, effettuato a seguito dell'operazione di acquisizione della società Systema S.r.l., ha visto la valorizzazione di un accordo commerciale con un primario operatore telefonico internazionale. Nel 2006 la società Systema S.r.l. ha avviato la produzione e commercializzazione di accessori a favore di un primario operatore telefonico internazionale, instaurando una collaborazione strategica duratura nel tempo. L'asset in oggetto si qualifica come un accordo commerciale di natura contrattuale per la fornitura di beni e/o servizi a terzi e soddisfa le seguenti condizioni:
- garantisce vendite future, non avendo scadenza determinata e nonostante vi sia la facoltà di recesso da ambe le parti; il rapporto sussiste in via continuativa dal 2006 alla data della Business Combination avvenuta il 3 aprile 2019;
- le vendite sono regolate a condizioni tali da garantire, oltre che una remunerazione normale del capitale investito, anche un extra-reddito.
L'accordo commerciale soddisfa i requisiti individuati dall'IFRS 3 (Business Combination) e IAS 38 (Intangible Assets) ai fini della identificazione e valorizzazione di un'attività intangibile.
Per la valutazione dell'accordo commerciale è stato utilizzato il Multi Period Excess Earnings Method (MEEM); tale metodologia nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset, identificato come asset strategico dominante (Primary Income-Generating Asset), possa essere determinato per differenza, detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui (excess earnings) attesi per gli anni di vita residua dell'asset (multi-period). Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore del suddetto accordo commerciale iscritto come un asset a vita utile definita in quanto non sono stati identificati indicatori di impairment.
Avviamento
L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Al momento della cessione di una parte o dell'intera

impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
Perdite di valore ("Impairment test")
Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento e ogni qualvolta siano stati identificati indicatori di impairment del valore contabile delle attività materiali, finanziarie immateriali diverse dall'avviamento la recuperabilità del valore contabile al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Si rimanda alla sezione4.2.1 per le risultanze del test al 31 dicembre 2022.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo. Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.
L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

| Categoria | Aliquota amm.to |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 12-30% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Altri beni | 12-15-20-25% |
Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Diritto d'uso
L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore. Il Gruppo si è avvalso della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato, che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.
Definizione di leasing
In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.
Modello contabile per il locatario
Il Gruppo detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i leasing. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le

attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing. Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "Diritto d'uso", la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria. Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo. Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate. Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:
- ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
- ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
- si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.
Partecipazioni in imprese collegate
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture). Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza del Gruppo. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione

e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.
Attività e passività finanziarie
Le Attività e passività finanziarie sono contabilizzate e valutate in applicazione dell'IFRS 9. Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80- 125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura, inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Classificazione e valutazione successiva
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate

successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business. Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
Le attività finanziarie vengono classificate in base al metodo di valutazione FVTPL o al costo ammortizzato:
- Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Eliminazione contabile
Di seguito riportiamo i principali requisiti relativi alle eliminazioni contabili delle poste iscritte in bilancio:
- Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente

tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
- Passività finanziarie: il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi. Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi). Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
- significative difficoltà finanziarie del Gruppo o del debitore;

- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy del Gruppo prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Gruppo.
Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita classe per classe. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dal Gruppo per la gestione degli impegni a breve termine.
Benefici ai dipendenti
La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19.

Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia. Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.

Debiti commerciali
Il Gruppo Cellularline detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi, sconti e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi, sconti e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.
Debito Warrant
L'aumento di capitale tramite esercizio dei warrant rientra nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio".
Il paragrafo 15 dello IAS 32 dispone che "l'emittente di uno strumento finanziario deve classificare lo strumento, o i suoi componenti, al momento della rilevazione iniziale come una passività finanziaria, attività finanziaria o uno strumento rappresentativo di capitale in conformità alla sostanza degli accordi contrattuali e alle definizioni di passività finanziaria, di attività finanziaria e di strumento rappresentativo di capitale.
In particolare, il paragrafo 16 dispone che "quando un emittente applica le definizioni di cui al paragrafo 11 ("i diritti, le opzioni o i warrant che danno il diritto di acquisire un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale della entità medesima per un ammontare fisso di una qualsiasi valuta sono da considerare strumenti rappresentativi di capitale se l'entità offre i diritti, le opzioni o i warrant proporzionalmente a tutti i detentori della stessa classe di propri strumenti rappresentativi di capitale") per determinare se uno strumento finanziario è uno strumento rappresentativo di capitale piuttosto che una passività finanziaria, lo strumento è uno strumento rappresentativo di capitale se, e soltanto se, entrambe le condizioni a) e b) di seguito sono soddisfatte:
- a) Lo strumento non include alcuna obbligazione contrattuale:
- i) a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità; o
- ii) a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità a condizioni che sono potenzialmente sfavorevoli all'emittente.
- b) Qualora lo strumento sarà o potrà essere regolato tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'emittente, è:
- i) un non derivato che non comporta alcuna obbligazione contrattuale per l'emittente a consegnare un numero.
Conversione dei valori espressi in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata del Gruppo è l'Euro. Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili

e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi al cliente e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, gli stessi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Rilevazione dei costi
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.
Interessi e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Imposte Correnti
Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.
Imposte Differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

- di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
- delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali. Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio. Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Utile per azione
L'utile per azione base e diluito viene indicato in calce allo schema di conto economico. L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo Cellularline per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Rischi, impegni, garanzie
Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

2.4.1 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022
Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:
- Immobili, impianti e macchinari Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16)
- Contratti onerosi Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37)
- Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3)
- Miglioramenti agli IFRS ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41).
Modifiche allo IAS 16 - Property, plant and equipment: proceeds before intended use
L'obiettivo è stato quello di delineare un trattamento contabile dei proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti con l'impiego di un cespite prima che lo stesso sia nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale (cd. fase di testing). Lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite. I beni prodotti in attesa di essere venduti sono rilevati come rimanenze in accordo allo IAS 2 Rimanenze; il costo di produzione non include la quota di ammortamento del cespite con cui sono stati prodotti, essendo quest'ultimo non ancora soggetto ad ammortamento. Nelle note deve essere indicato l'importo dei ricavi e dei costi relativi ai beni prodotti, che non sono degli output dell'attività ordinaria, e le voci di bilancio in cui tali ricavi e costi sono inclusi (qualora non siano presentati separatamente negli schemi di bilancio). È consentita l'applicazione retroattiva per i soli cespiti che sono entrati in funzione, nel modo inteso dalla direzione aziendale, dal primo esercizio comparativo presentato. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura del primo esercizio comparativo presentato.
Modifiche allo IAS 37 – Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract
Lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:
- i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.);
- una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto).
Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore

devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso.
È consentita l'applicazione retroattiva per i contratti il cui adempimento non si è ancora completato alla data di inizio dell'esercizio in cui sono applicate le modifiche allo IAS 37. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura senza rideterminare i dati comparativi.
Modifiche all'IFRS 3 – Reference to the Conceptual Framework
Nel marzo 2018 lo IASB Board ha pubblicato il nuovo "Quadro concettuale per la rendicontazione finanziaria" ("Conceptual Framework"), che ha sostituito il precedente documento "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio", pubblicato nel 2001 e parzialmente rivisto nel 2010. Non essendo un principio contabile, il Conceptual Framework non è oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea. A seguito della pubblicazione del nuovo Conceptual Framework, lo IASB Board ha attivato un progetto, suddiviso in due fasi, per aggiornare nei vari principi contabili internazionali e nelle interpretazioni i riferimenti al nuovo Conceptual Framework. Le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. L'IFRS 3 richiede come condizione generale per la rilevazione delle attività e delle passività dell'acquisita il rispetto delle definizioni incluse nel Conceptual Framework. Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si deve fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita che, dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi. Tale eccezione ha l'obiettivo di evitare che un acquirente rilevi una passività o una passività potenziale sulla base della nuova definizione del Conceptual Framework per poi stornarla applicando i criteri di rilevazione previsti dallo IAS 37 e dall'IFRIC 21. Applicando la definizione di passività del nuovo Conceptual Framework un'entità acquirente avrebbe dovuto, ad esempio, rilevare alla data di acquisizione del business una passività con riferimento all'obbligazione dell'acquisita di pagare un tributo diverso dalle imposte sul reddito, in quanto rappresenta un''obbligazione attuale per trasferire risorse economiche derivanti da eventi passati e che l'entità non ha la capacità di evitare"; qualora non si sia ancora verificato l'evento vincolante che comporti l'insorgere di tale passività, la passività andrebbe stornata dal bilancio dopo la business combination in accordo alle disposizioni dell'IFRIC 21. È consentita l'applicazione anticipata se sono applicati tutte le altre modifiche ai riferimenti al nuovo Conceptual Framework pubblicati nel marzo 2018.
Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41)
I Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili Internazionali.
IFRS 1 Prima adozione degli IFRS Accounting Standards – Entità controllata come first-time adopter Le entità controllate, collegate o joint venture, che applicano per la prima volta gli IFRS Accounting Standards dopo la loro controllante/partecipante hanno la facoltà, alla data di transizione, di valutare le

proprie attività e passività agli stessi valori di iscrizione del bilancio consolidato della controllante/partecipante, al netto degli eventuali effetti derivanti dalle procedure di consolidamento o dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto. In caso di applicazione dell'esenzione sopra descritta, l'entità ha la facoltà, alla data di transizione, di rilevare la riserva di conversione allo stesso valore del bilancio consolidato della controllante/partecipante.
IFRS 9 Strumenti finanziari – Commissioni incluse nel 'test del 10%' ai fini della derecognition delle passività finanziarie
Una modifica dei termini contrattuali di una passività finanziaria è sostanziale se i flussi finanziari modificati, inclusa qualsiasi commissione corrisposta al netto di qualsiasi commissione ricevuta, attualizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, si discostano di almeno il 10% rispetto al valore attuale dei flussi finanziari prima della modifica. Nel test del 10% devono essere incluse solo le commissioni corrisposte o ricevute tra l'entità finanziata e il finanziatore e le commissioni corrisposte o ricevute dall'entità finanziata o dal finanziatore per conto dell'altra parte.
Esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leasing – Incentivi al leasing Con la modifica è stato eliminato dall'esempio illustrativo n. 13 dell'IFRS 16 il trattamento contabile nel bilancio del locatario di un rimborso, ricevuto dal locatore, per le migliorie sul bene in leasing, in quanto la conclusione dell'esempio non era supportata da un'adeguata spiegazione.
Nell'esempio illustrativo il rimborso non era considerato un incentivo al leasing ma doveva essere contabilizzato in accordo ad altri Standards, sebbene l'IFRS 16 definisca gli 'incentivi al leasing' come 'pagamenti effettuati dal locatore a favore del locatario collegati ad un leasing, o rimborso o assunzione da parte del locatore dei costi del locatario'.
La modifica non è stata oggetto di omologazione da parte dell'UE in quanto gli esempi illustrativi non sono parte integrante dell'IFRS 16.
IAS 41 Agricoltura – Imposte nella valutazione del fair value
È stato chiarito che nella valutazione del fair value delle attività biologiche non devono obbligatoriamente essere esclusi i flussi finanziari legati alle imposte. Tale modifica deriva dal fatto che nella prassi il tasso di sconto utilizzato dai market participants è solitamente un tasso post-tax e conseguentemente anche i flussi finanziari oggetto di attualizzazione devono essere post-tax.
Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|---|---|---|---|
| Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giugno 2021 (2 luglio 2021) |
| Contratti onerosi – Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giugno 2021 (2 luglio 2021) |
| Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giugno 2021 (2 luglio 2021) |
| Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards (ciclo 2018-2020) (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giugno 2021 (2 luglio 2021) |
(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto relativa ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.
2.4.2 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2023
Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 3 marzo 2022, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:
- Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio);
- Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio).
Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha definito alcune linee guida per selezionare i principi contabili da descrivere nelle note al bilancio. Lo IAS 1, prima delle modifiche, richiede alle entità di fornire l'informativa sui principi contabili adottati significativi ("significant"), ingenerando difficoltà e confusione tra i redattori e gli utilizzatori primari del bilancio essendo gli IFRS Standards privi di una definizione di "significativo". Tuttavia, lo IAS 1 fornisce la definizione di rilevante ("material") e, pertanto, lo IASB ha modificato lo IAS 1 per chiarire che un'entità deve inserire nelle note al bilancio le informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e non descrivere tutti i principi contabili significativi. Le Modifiche allo IAS 1 descrivono alcune circostanze in cui un'entità normalmente potrebbe concludere che l'informazione su un principio contabile sia rilevante per il proprio bilancio. È stato eliminato l'obbligo 'specifico' di descrivere i criteri di valutazione ('measurement basis') adottati per la predisposizione del bilancio, in quanto tale obbligo informativo è già incluso nell'obbligo 'generale' di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili.
Per effetto delle Modifiche allo IAS 1, sono stati adeguati anche i seguenti principi contabili per allineare gli obblighi informativi sui principi contabili con le disposizioni dello IAS 1 precedentemente descritte:
- IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative;
- IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio dei fondi pensione;
- IAS 34 Bilanci intermedi.

Le Modifiche allo IAS 1 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 ed è consentita l'applicazione anticipata.
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori). L'obiettivo delle Modifiche allo IAS 8 è quello di risolvere le difficoltà interpretative, riscontrate nella pratica, nel distinguere un cambiamento nelle stime contabili ("changes in accounting estimate") da un cambiamento nei principi contabili ("changes in accounting policy"), per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:
- gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico;
- gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattivo.
Lo IAS 8 attualmente in vigore fornisce una definizione di "cambiamento di stime contabili" non sufficientemente chiara, in quanto privo di una specifica definizione di "stime contabili". Per tale ragione, le Modifiche allo IAS 8 si sono concentrate, da una parte, nell'elaborare una nuova definizione di "stime contabili" e, dall'altra, nel chiarire la relazione tra "stime contabili" e "principi contabili". Le Modifiche allo IAS 8 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere applicate in modo prospettico. L'applicazione anticipata è consentita. Con il Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 20221 è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)", pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021. Le Modifiche allo IAS 12 chiariscono il trattamento contabile delle imposte differite ('DTA/DTL') relative ad attività e passività rilevate in bilancio per effetto di una singola transazione, i cui valori contabili differiscano dai valori fiscali.
Lo IASB Board ha chiarito quanto segue:
- le eccezioni alla rilevazione iniziale delle attività e passività per imposte differite non si applicano qualora da una singola operazione siano rilevate in bilancio un'attività e una passività che danno luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili di uguale valore;
- le differenze temporanee deducibili e imponibili devono essere calcolate considerando separatamente l'attività e la passività rilevate in bilancio per effetto di una singola operazione e non sul loro valore netto. Le attività per imposte differite relative alle differenze temporanee deducibili, determinate come sopra indicato, sono rilevate in bilancio solo se ritenute recuperabili.
Lo IASB Board ha, infine, chiarito che, qualora le differenze temporanee imponibili e deducibili relative alla rilevazione iniziale in bilancio di un'attività e di una passività per effetto di una singola operazione abbiano un diverso valore, l'entità non dovrà rilevare le attività e le passività per imposte differite, in quanto la loro rilevazione iniziale comporterebbe una rettifica iniziale del valore contabile dell'attività o della passività a cui si riferiscono, rendendo meno trasparente il bilancio. Le Modifiche allo IAS 12 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2023. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio. Le disposizioni transitorie per la prima applicazione delle Modifiche allo IAS 12 prevedono quanto segue:
le Modifiche allo IAS 12 devono essere applicate a tutte le operazioni poste in essere dalla data di apertura del primo periodo comparativo presentato;

- alla data di apertura del primo periodo comparativo presentato, l'entità deve rilevare come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, sulla base delle specifiche circostanze, di altra componente del patrimonio netto) le attività per imposte differite, ove ritenute recuperabili, e le passività per imposte differite con riferimento a tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate:
- alle attività per il diritto d'uso e alle passività per leasing; e
- ai fondi per smantellamento, ripristino e passività similari e ai corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività.
Le suddette disposizioni transitorie sono applicabili anche dalle entità che redigono per la prima volta il proprio bilancio in accordo agli IFRS Standards ("first-time adopter"). In tal caso la data di apertura del primo periodo comparativo presentato coincide con la data di passaggio agli IFRS ("transition date"). Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contratti assicurativi). A partire dai bilanci degli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2023, entrerà in vigore l'IFRS 17 Contratti assicurativi, che è il nuovo principio contabile, in sostituzione dell'IFRS 4, applicabile alla rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi emessi da un'entità e/o ai contratti di riassicurazione detenuti da un'entità. Le entità che svolgono in via prevalente l'attività assicurativa e che dal 1° gennaio 2018 avevano esercitato la facoltà di posticipare l'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, continuando ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la rilevazione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari, a partire dal 1° gennaio 2023 dovranno applicare obbligatoriamente per la prima volta sia l'IFRS 17 sia l'IFRS 9.
Le Modifiche all'IFRS 17 sono volte ad eliminare le asimmetrie contabili ("accounting mismatches") che possono generarsi nei dati del bilancio comparativo per effetto della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9.
Le disposizioni transitorie dell'IFRS 17, infatti, prevedono che il nuovo principio debba essere applicato per la prima volta in maniera retroattiva con rideterminazione dei dati comparativi a differenza delle disposizioni transitorie dell'IFRS 9 che non prevedono l'obbligo di rideterminare i dati comparativi e, in particolare, non richiedono l'applicazione delle nuove disposizioni dell'IFRS 9 con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, se tali attività finanziarie sono state oggetto di derecognition in base allo IAS 39 nel corso del periodo comparativo. In particolare, con le Modifiche all'IFRS 17 lo IASB Board ha incluso tra le disposizioni transitorie dell'IFRS 17 una nuova opzione, denominata "classification overlay", che consente, alle entità assicurative che applichino contestualmente l'IFRS 17 e l'IFRS 9, di classificare e valutare nel bilancio comparativo le attività finanziarie connesse all'attività assicurativa in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Con il Regolamento (UE) n. 2021/2036 del 19 novembre 2021, la Commissione Europea ha omologato il documento IFRS 17 Contratti assicurativi, nella versione pubblicata dall'International Accounting Standards Board il 18 maggio 2017 e successivamente modificata il 25 giugno 2020. L'IFRS 17, che sostituisce il principio IFRS 4 Contratti assicurativi, entra in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata alle entità che già applicano l'IFRS 9 Strumenti finanziari o che iniziano ad applicare tale principio dalla data di prima applicazione dell'IFRS 17.
Tra le principali novità introdotte dal nuovo principio si segnalano, in particolare:
valutazione delle riserve tecniche a valori, sostanzialmente, correnti;

- trasformazione della stima del profitto atteso dei contratti assicurativi in una grandezza avente valenza contabile; l'IFRS 17 introduce il concetto di profitto atteso dei contratti assicurativi che deve essere riconosciuto nell'utile/(perdita) dell'esercizio lungo la vita del contratto;
- introduzione del concetto di "portafoglio di contratti assicurativi" a sua volta suddiviso in "gruppi di contratti assicurativi";
- nuova rappresentazione nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio significativamente differente rispetto al passato e più allineata a una logica "per margini".
Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 sopra descritti:
| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|---|---|---|---|
| Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) (*) |
12 feb 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/357 del 2 mar 2022 (3 marzo 2022) |
| Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) |
12 feb 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/357 del 2 mar 2022 (3 marzo 2022) |
| Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) |
7 mag 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/1392 dell'11 ago 2022 12 agosto 2022 |
| IFRS 17 Contratti assicurativi (**) (incluse modifiche del 25 giugno 2020) |
18 mag 2017 25 giu 2020 |
1° gen 2023 | (UE) 2021/2036 del 19 nov 2021 (23 novembre 2021) |
| Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17) |
9 dic 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/1491 dell'8 set 2022 (9 settembre 2022) |
(*) Il documento pubblicato dallo IASB Board include delle modifiche al documento 'IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements' che non è oggetto di omologazione UE in quanto non rappresenta un principio contabile o una interpretazione.
(**) L'UE ha omologato l'IFRS 17 con una modifica rispetto alla versione pubblicata dallo IASB Board. In particolare, l'UE ha previsto per le entità una facoltà e non l'obbligo di raggruppare in coorti annuali i contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea | |||
|---|---|---|---|
| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|
|---|---|---|---|---|
| Standards | ||||
| IFRS 14 Regulatory deferral accounts | 30 gen 2014 | 1° gennaio 2016 (*) |
Non pianificata | |
| Amendments | ||||
| Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) |
11 sett 2014 17 dic 2015 |
Indefinita (**) | Non pianificata | |
| Classificazione delle passività come correnti o non-correnti (Modifiche allo IAS 1) + Passività non correnti con covenants (Modifiche allo IAS 1) |
23 gen 2020 15 lug 2020 31 ott 2022 |
1° gennaio 2024 | TBD | |
| Passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) |
22 set 2022 | 1° gennaio 2024 | TBD |

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".
(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method.
2.5 Informazioni sui settori operativi
Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e del ciclismo);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
3. Informazioni sui rischi finanziari
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
- rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
- rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale);
- rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).
L'obiettivo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi
3.1 Rischi connessi al credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore

sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perdite sui crediti commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti. Le componenti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.
Sul fronte dei crediti commerciali non si riscontra ad oggi un incremento del relativo rischio a seguito degli effetti del Covid-19 grazie sia all'elevato standard qualitativo del portafoglio clienti sia a seguito all' attenta strategia di monitoraggio crediti gestita a livello di Gruppo.
3.2 Rischio di liquidità
Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse finanziarie per la relativa copertura. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.
3.3 Rischi connessi ai tassi di interesse
In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del rischio di variazione del tasso d'interesse sul finanziamento in pool, stipulato il 26 ottobre 2020 per originari Euro 50 milioni (ridotti al 31 dicembre 2022 ad Euro 25 milioni), stante anche l'attuale limitato livello assoluto di indebitamento netto; di conseguenza, qualora si verificassero fluttuazioni dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. Al fine di allineare le previsioni sull'andamento dei tassi d'interesse, la Società si è premurata di ricevere, circa il finanziamento in pool, la previsione puntale del costo del debito stesso, proiettato al 30 giugno 2023.
4. Note illustrative della Situazione Patrimoniale - Finanziaria
Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del Bilancio Consolidato.
ATTIVO ATTIVO NON CORRENTE
4.1 Attività immateriali
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi

finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Si riporta di seguito il saldo della voce Attività immateriali, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (in migliaia di Euro) | Valore netto 31 dicembre 2021 |
Incrementi | (Amm.ti) | (Decrementi/Svalutazioni) | Riclassifiche | Utilizzo Fondo |
Delta cambi | Valore netto 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 1.080 | 1.386 | (1.375) | - | 6 | - | 15 | 1.111 |
| Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
4.526 | 1.321 | (1.838) | - | 418 | - | 154 | 4.582 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
19.085 | 59 | (1.514) | - | - | - | 134 | 17.765 |
| Customer relationship | 36.233 | - | (5.123) | - | - | - | 146 | 31.256 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
431 | 114 | - | (7) | (424) | - | - | 114 |
| Altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale Imm. immateriali | 61.355 | 2.880 | (9.851) | (7) | - | - | 449 | 54.826 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31
dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 61.355 |
| Incrementi | 2.880 |
| Acquisizioni società | - |
| (Decrementi) | (7) |
| Utilizzo fondo | - |
| Delta cambi | 449 |
| (Ammortamenti e svalutazioni) | (9.851) |
| Impairment test | |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 54.826 |
Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, si rileva che il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 2.880 migliaia, sostenuti principalmente per l'implementazione dei sistemi informatici per lo sviluppo della piattaforma E-Commerce e per attività di R&D di prodotto e brand.
In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:
- costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.386 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;
- diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.321 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in tre anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa.
4.1.1 Valutazione Customer Relationship e Marchi
Al 31 dicembre 2022 la Customer Relationship a vita utile definita di Cellularline iscritta nel bilancio consolidato ammonta a Euro 31.256 migliaia, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate; la Società non ha effettuato il test di impairment, in quanto a seguito di analisi interne condotte dal management, non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2022 e, pertanto, non risulta essere a rischio il core del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018. Parimenti il valore dei Marchi, al netto di ammortamenti, ammonta a Euro 17.765 migliaia e, come precedentemente riportato, a seguito di analisi interne condotte dal management non sono stati indentificati indicatori di impairment.
4.2 Avviamento
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Avviamento | 34.272 | 108.773 |
| Totale Avviamento | 34.272 | 108.773 |
| Si riporta di seguito la movimentazione di periodo della voce Avviamento: | ||
| (In migliaia di Euro) | Avviamento | |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 108.773 | |
| Acquisizioni | - | |
| Delta cambi | 583 | |
| Incrementi | 341 | |
| (Svalutazioni) | (75.425) | |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 34.272 |
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 34.272 migliaia, diminuisce rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 principalmente per il l'importo di Euro 75.425 migliaia relativo all'Impairment.
IFRS 3
In data 28 Ottobre 2022 Cellularline ha perfezionato l'acquisizione del 80% del capitale sociale di Subliros S.L., pari a Euro 177 migliaia. Ai sensi dell'accordo di investimento, Cellularline e gli azionisti di minoranza di Subliros S.L. avranno il potere di esercitare, in più tranches, le opzioni call /put sulle restanti quota di minoranza, rispettivamente del 14% e del 6% (entro l'approvazione del Bilancio d'esercizio del 31 dicembre 2026), del capitale sociale della stessa. Alla data di chiusura del periodo la valorizzazione del debito, per l'acquisto di ciascuna tranche, risulta pari a Euro 119 migliaia. Come previsto dall'IFRS 3, la differenza tra il prezzo pagato ed il fair value provvisorio (corrispondente al valore contabile) delle attività nette acquisite è stata attribuita in via preliminare per Euro 341 migliaia ad avviamento. Riportiamo di seguito il fair value delle attività nette acquisite:

| (In migliaia di Euro) | 30/10/2022 |
|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 18 |
| Rimanenze | 54 |
| Attività per imposte differite e altre attività | 29 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 41 |
| Totale attività acquisite | 142 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | (117) |
| Altre passività finanziarie | (19) |
| Passività per imposte differite e altre passività | (43) |
| Debiti commerciali | (8) |
| Totale passività acquisite | (187) |
| Totale Patrimonio netto acquisito | (45) |
| Avviamento | 341 |
| Prezzo riconosciuto | 296 |
Effetti contabili della Business Combination
Si segnala che, in sede di acquisizione della società Subliros S.L., Cellularline si è avvalsa della facoltà, prevista dall'IFRS 3, di effettuare un'allocazione provvisoria ad avviamento del costo delle aggregazioni aziendali ai fair value delle attività acquisite, delle passività e passività potenziali assunte. Se eventuali nuove informazioni ottenute nell'arco di un anno dalla data di acquisizione, relative a fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione, porteranno a delle rettifiche agli importi indicati o a qualsiasi ulteriore fondo in essere alla data di acquisizione, la contabilizzazione dell'acquisizione sarà rivista. Il principio contabile di riferimento per le aggregazioni aziendali è l'IFRS 3; quest'ultimo richiede che tutte le Business Combination siano contabilizzate tramite l'applicazione dell'"Acquisition Method".
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| (In migliaia di Euro) | 30 ottobre 2022 |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 296 |
| Fair value delle attività nette identificabili | 45 |
| Avviamento | 341 |
4.2.1 Impairment test dell' avviamento
Al 31 dicembre 2022 l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo è pari a Euro 34.272 migliaia, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con l'intero Gruppo Cellularline. Ai fini dell'impairment test gli Amministratori hanno ritenuto opportuno mantenere una singola CGU. Tale approccio è coerente con quanto effettuato in sede di prima definizione della CGU del Gruppo, avvenuta nel 2018, e a seguito della precedente acquisizione di Systema e Worldconnect avvenute nei precedenti esercizi. I principali fattori considerati dagli Amministratori per tale valutazione sono stati (i) la identificazione di un univoco "Decision making process", integrato a livello di Gruppo e fortemente centralizzato sulla base dei piani di sviluppo del gruppo stesso, anche in ambito di pianificazione finanziaria (ii) le sinergie attuali e/prospettiche tra le attività di approvvigionamento, grazie anche all'attuale catena di fornitura specializzata in Far East; (iii) un monitoraggio

delle performance aziendali uniforme alle logiche attuali di Gruppo (Linee Red, Black, Blue). Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite impairment test, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2022 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente. In particolare, il test di impairment è stato condotto con riferimento all'intero Gruppo, che rappresenta la cash generating unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 15 marzo 2023 (per il periodo 2023-2026) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.
Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:
- flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
- valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.
Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa al 11,76% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari al 1,91%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. ed incorpora il fisiologico aggiornamento dei parametri di mercato alla base del calcolo di tale parametro (risk free rate e costo del debito) rispetto al 31 dicembre 2021, dando significativa rilevanza ai parametri di mercato osservabili nella seconda parte del 2022 coerentemente con i recenti pronunciamenti della prassi valutativa in materia, ha evidenziato rilevanti scostamenti, determinando un significativo incremento del tasso di sconto utilizzato. Inoltre, si rileva che il WACC utilizzato per l'impairment test 2022 include anche una componente di c.d. execution risk, con impatto sul calcolo del tasso finito pari al 1,47% che rappresenta la stima del rischio dovuto all'attuale grado di volatilità ed incertezza riflesso dal contingente contesto macroeconomico.
In materia di previsioni, le stime ed i dati relativi alle previsioni economico-finanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dagli Amministratori sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.

Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa Euro 170,8 milioni; tale valore risulta inferiore al Carryng Amount alla data di riferimento, dando luogo a un impairment loss di Euro 75,4 milioni di cui Euro 39,9 milioni già contabilizzati al 30 giugno 2022.
Tale perdita di valore è principalmente legata all'aumento dei tassi ufficiali di sconto applicati dal Federal Reserve e dalla BCE avvenuto nel corso del 2022, nonché alla prudenziale introduzione del sopramenzionato execution risk, mentre in misura residuale è legata all'aggiornamento del Business Plan, che conferma tuttavia gli obiettivi di mediolungo termine del Gruppo.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
I risultati ottenuti sono stati sottoposti ad una analisi di sensitività considerando che è ragionevolmente possibile che una variazione delle assunzioni alla base del test ne possa modificare significativamente i risultati. Tale analisi ha mostrato come alternativamente (i) una ulteriore riduzione del 5% dell'EBITDA, rispetto a quanto già riflesso nel WACC per tramite del fattore correttivo summenzionato, determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 11,6 milioni, (ii) un incremento del WACC di +1% determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 16,8 milioni, e (iii) un azzeramento del tasso di crescita (g-rate) determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 13,8 milioni.
Ad esito dei risultati economico-finanziari riflessi nel bilancio consolidato 2022 permane un significativo differenziale tra la capitalizzazione di Borsa e il valore netto contabile del patrimonio netto al 31 dicembre 2022, con la precisazione che la configurazione di valore prescelta per la determinazione del valore recuperabile per le finalità di impairment test è quella del "valore d'uso", utilizzata in coerenza coi dettami dei principi contabili internazionali che definiscono il valore recuperabile utilizzabile per l'impairment test come il maggiore tra valore d'uso e fair value (approssimato dalla capitalizzazione di Borsa e dal target price degli analisti). Con riferimento all'andamento della capitalizzazione di Borsa del titolo Cellularline, occorre precisare come la significativa riduzione del valore per azione sia avvenuta in concomitanza con lo scoppio della pandemia da Covid-19 nel primo semestre del 2020, che, come noto, è stata fortemente impattante sui risultati del Gruppo, e che successivamente il titolo non ha più ripreso livelli di quotazione paragonabili a quanto registrato prima della pandemia. Nello stesso orizzonte temporale, gli analisti che danno copertura al titolo hanno progressivamente adeguato le proprie aspettative in coerenza con l'andamento del titolo, pur permanendo i target price dei report più recenti disponibili mediamente sempre superiori al prezzo di mercato al 31 dicembre 2022.
Le differenze tra valore d'uso e capitalizzazione di Borsa / target price degli analisti che danno copertura sul titolo sono generalmente riconducibili ai seguenti fattori:
diversi input utilizzati per il calcolo del valore d'uso, in termini di flussi di cassa, di tassi di sconto (WACC) ed altre eventuali variabili chiave nella valutazione (es. g-rate);

- presenza di asimmetrie informative fra mercato e Management (ad esempio nel caso di dati previsionali non comunicati al mercato e utilizzati dal Management per le proprie valutazioni interne);
- diversi orizzonti temporali rilevanti, ovvero il mercato generalmente ha un orizzonte di investimento che sottende un'ottica di più breve periodo rispetto alla logica di maggiormente orientata verso il lungo periodo tipicamente riflessa dal DCF applicato su un piano economico-finanziario di medio-lungo periodo elaborato dal Management;
- diversa configurazione di valore nella valutazione (value in use e fair value).
In particolare, la differenza nella stima del prezzo per azione tra quanto rinvenibile dall'impairment test del Gruppo e quanto atteso dagli analisti appare ragionevolmente riconducibile ai differenti dati previsionali utilizzati. Il Business Plan, infatti, da cui originano i flussi di cassa utilizzati per finalità di impairment test, risulta diverso sia nei flussi operativi che nell'orizzonte temporale.
4.3 Immobili, impianti e macchinari
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali. Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| (in migliaia di Euro) | Valore netto 31 dicembre 2021 |
Incrementi | (Amm.ti) | (Decrementi/ Svalutazioni) |
Delta cambi | Riclassifiche | Utilizzo F.do |
Valore netto 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 5.051 | 8 | (175) | - | 56 | - | - | 4.940 |
| Impianti e macchinari | 308 | 162 | (124) | - | 2 | 48 | - | 396 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
1.959 | 1.459 | (1.162) | (267) | 29 | 47 | 219 | 2.284 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
169 | 36 | - | (4) | - | (95) | - | 106 |
| Totale Imm. materiali |
7.487 | 1.665 | (1.461) | (271) | 87 | - | 219 | 7.726 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 7.487 | |
| Incrementi | 1.665 | |
| Acquisizioni di rami di azienda | - | |
| (Decrementi) | (271) | |
| (Ammortamenti e svalutazioni) /rivalutazioni | (1.461) | |
| Delta cambi | 87 | |
| Decrementi Fondo Amm.to | 219 | |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 7.726 |
Al 31 dicembre 2022 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alle sedi operative delle società del Gruppo per Euro 4.940 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 2.284 migliaia (principalmente

mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi). Il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 1.665 migliaia, prevalentemente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.
4.4 Diritto d'uso
La voce, pari ad Euro 4.388 migliaia (Euro 1.774 migliaia al 31 dicembre 2021), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Diritto d'uso |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 1.774 |
| Incrementi | 4.592 |
| Delta cambi | 7 |
| (Decrementi) | (432) |
| (Ammortamenti) | (1.553) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 4.388 |
Gli incrementi registrati nell'esercizio, pari ad Euro 4.592 migliaia, si riferiscono principalmente alla stipula del nuovo contratto con Transmec, relativo al servizio di logistica svolto nell' unità locale di Campogalliano (MO) e ad alcuni contratti per il noleggio di autoveicoli e veicoli commerciali.
4.5 Imposte differite attive e passive
Si riportano di seguito le movimentazioni della voce Attività per imposte differite e della voce Passività per imposte differite per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022.
Imposte differite attive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 4.748 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 400 |
| Incremento da acquisizione | 29 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (56) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 5.122 |
Il saldo al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 5.122 migliaia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente nella Capogruppo dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamenti e svalutazioni temporaneamente indeducibili, dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale. Rispetto all'esercizio precedente, la Capogruppo ha provveduto all'iscrizione di imposte differite attive Ires e Irap calcolate, principalmente, su ammortamenti parzialmente deducibili come quelli dei marchi Cellularline e Interphone e sull'accantonamento al fondo svalutazione (diretta) del magazzino, per Euro 476 migliaia. La voce comprende, altresì, le imposte differite attive rilevate dalla controllata Cellular Spain principalmente su costi temporaneamente indeducibili, per complessivi Euro 223 migliaia, oltre a imposte differite attive derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento dovuto all'acquisizione della società Subliros S.L. (consolidata a partire da novembre 2022).

La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).
La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:
-
- mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostitutiva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni);
-
- revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.
Considerato che:
- la diluizione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;
- l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, risulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
- la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della società;
si è ritenuto ragionevole mantenere il riallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamenti e sulla svalutazione temporaneamente indeducibili, con monitoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:
- le normative fiscali del paese in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo, considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
- la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.
Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.
Imposte differite passive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 2.349 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 309 |
| Variazione da perimetro di consolidamento | 4 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (Imposte sul reddito) |
100 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 2.762 |
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant e sulla PPA di Worldconnect e Systema; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

La variazione dell'esercizio, pari ad Euro 413 migliaia, è principalmente imputabile all'accantonamento delle imposte differite sul fair value del warrant, pari ad Euro 294 migliaia, all'accantonamento delle imposte differite derivanti dalle principali differenze temporanee pari ad euro 118 migliaia.
4.6 Crediti finanziari
Alla data del 31 dicembre 2022 non risultano crediti finanziari.
ATTIVO CORRENTE
4.7 Rimanenze
Le rimanenze di magazzino ammontano al 31 dicembre 2022 ad Euro 41.400 migliaia (Euro 30.518 migliaia al 31 dicembre 2021), al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 2.214 migliaia. Le giacenze iscritte in bilancio includono le rimanenze presso i magazzini del Gruppo e le merci in viaggio, per le quali il Gruppo ha già acquisito il titolo di proprietà, per Euro 3.202 migliaia (Euro 3.493 migliaia al 31 dicembre 2021).
Le rimanenze di magazzino sono così composte:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Prodotti finiti e merci | 38.806 | 26.715 |
| Merci in viaggio | 3.202 | 3.493 |
| Acconti | 1.606 | 1.752 |
| Magazzino lordo | 43.614 | 31.960 |
| (Fondo obsolescenza magazzino) | (2.214) | (1.442) |
| Totale Rimanenze | 41.400 | 30.518 |
L'incremento del magazzino lordo, pari a Euro 11.654 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021, è principalmente imputabile alle mutate modalità di approvvigionamento dei prodotti che hanno determinato un'anticipazione delle scorte al fine di ridurre i costi di trasporto. Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Fondo obsolescenza magazzino | |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | (1.442) | |
| (Accantonamenti) | (1.960) | |
| Rilasci a conto economico | - | |
| Delta cambi | (12) | |
| Utilizzi | 1.200 | |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | (2.214) |
Gli accantonamenti sono relativi alle analisi dei prodotti slow-moving a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore

di realizzo. L'utilizzo del fondo per Euro 1.200 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni di materiale obsoleto effettuate nel corso del 2022.
4.8 Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 53.291 migliaia, al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 3.437 migliaia, (Euro 52.117 migliaia al 31 dicembre 2021). Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Crediti commerciali verso terzi | 53.022 | 50.557 |
| Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 5) | 3.707 | 4.996 |
| Crediti commerciali lordi | 56.728 | 55.553 |
| (Fondo Svalutazione crediti) | (3.437) | (3.436) |
| Totale Crediti commerciali | 53.291 | 52.117 |
Il valore dei crediti commerciali lordi è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, a conferma della migliorata gestione degli incassi e della solvibilità dei clienti del Gruppo.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione crediti |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | (3.436) |
| (Accantonamenti) | (412) |
| Rilasci a conto economico | 0 |
| Delta cambi | - |
| Utilizzi | 411 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | (3.437) |
I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Come evidenziato nelle tabelle sopra esposte, il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 3.437 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 3.436 migliaia al 31 dicembre 2021). Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. La variazione del fondo è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito. Alla data della valutazione non si rilevano effetti rilevanti che possano essere ascrivibili alle conseguenze dell'effetto pandemico. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

4.9 Crediti per imposte correnti
Di seguito si riporta il dettaglio della voce crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Credito verso erario per imposte correnti | 970 | 1.214 |
| Credito per ritenute su interessi attivi | - | - |
| Totale Crediti per imposte correnti | 970 | 1.214 |
I crediti per imposte correnti comprendono principalmente le seguenti voci iscritte nel bilancio della Capogruppo: (i) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2022, pari ad Euro 404 migliaia, ii) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e design per Euro 353 migliaia, (iii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia.
4.10 Attività Finanziarie
Le attività finanziarie ammontano a Euro 75 migliaia (60 migliaia al 31 dicembre 2021) e si riferiscono principalmente a depositi cauzionali.
4.11 Altre attività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Risconti attivi | 2.891 | 3.971 |
| Crediti verso altri | 480 | 977 |
| Totale Altre attività correnti | 3.371 | 4.948 |
La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito dei contratti commerciali pluriennali e il credito verso erario per l'IVA di periodo iscritto dalla Capogruppo.
4.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Conti bancari | 9.909 | 8.112 | |
| Cassa contanti | 7 | 26 | |
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9.916 | 8.138 |

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 9.916 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 8.138 migliaia al 31 dicembre 2021). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.
Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
4.13 Patrimonio netto
Il Patrimonio Netto, pari a Euro 130.468 migliaia (Euro 205.359 migliaia al 31 dicembre 2021), si è decrementato principalmente per la perdita d'esercizio. Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2022 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.
Capitale sociale
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie. Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.
In data 22 luglio 2019 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant della Capogruppo sul Mercato Telematico Azionario (MTA), attribuendole la qualifica STAR.
Altre Riserve
Al 31 dicembre 2022 le altre riserve ammontano ad Euro 168.737 migliaia (Euro 159.174 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono principalmente suddivise in:
- Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 140.662 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
- Altre Riserve per Euro 31.498 migliaia che si originano principalmente a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 9.425 migliaia.
Utili/(perdite) a nuovo da consolidato
Al 31 dicembre 2022 gli utili a nuovo da consolidato sono pari ad Euro 15.554 migliaia.
Risultato economico dell'esercizio del Gruppo
L'esercizio 2022 si è concluso con un risultato economico negativo di Euro 75.166 migliaia.
Accordi di pagamento basato su azioni
Nel corso del 2022 il Gruppo ha approvato un piano di Stock Grant che prevede l'assegnazione dei diritti ad alcuni dipendenti con responsabilità rilevanti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società.

L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'approvazione dell'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:
| Data di assegnazione | Numero massimo di strumenti | Condizioni per la maturazione | Durata contrattuale delle |
|---|---|---|---|
| del diritto | opzioni | ||
| 9 giugno 2021 | 90.000 * | 30% Relative Total Shareholder | Triennale |
| Return | |||
| 70% EBITDA Adjusted | |||
| Consolidato | |||
| Data di assegnazione | Numero massimo di strumenti | Condizioni per la maturazione del diritto |
Durata contrattuale delle opzioni |
| 17 marzo 2022 | 90.000 * | 30% Relative Total Shareholder | Triennale |
| Return | |||
| 70% EBITDA Adjusted Consolidato |
(*) Il numero di strumenti riportato si riferisce alla prima tranche di assegnazione del ciclo triennale, di cui assegnati agli amministratori delegati ed ai dirigenti con responsabilità strategiche n. 55.000 Alla data della presente Relazione sono stati attivati due cicli di assegnazione.
Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performance triennale, nonché un lock-up biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per ciascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal Piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performance contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:
(i) il Relative Total Shareholder Return o Relative TSR è l'obiettivo di performance azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%,
(ii) l'EBITDA Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performance aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.
La valutazione alla data del 30 giugno 2021, secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair value totale del piano approvato.
La componente "market based" (Relative Total Shareholder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.
La componente "non market based" è stata valutata alla "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare.
Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e risultato consolidato.
Si espone di seguito il raccordo tra i valori del patrimonio netto indicato nel bilancio della Capogruppo al 31 dicembre 2022 e quelli riportati nel bilancio consolidato alla medesima data (in migliaia di Euro).

| RICONCILIAZIONE PN CAPOGRUPPO CON PN CONSOLIDATO |
Patrimonio Netto al 31/12/2020 |
Risultato 2021 | Patrimonio Netto al 31/12/2021 |
Risultato 2022 | Altre variazioni PN sulla capogruppo |
Patrimonio Netto al 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cellularline S.p.A. | 208.935 | (4.862) | 204.125 | (75.893) | (701) | 127.531 |
| Effetti IFRS | 10.652 | (511) | 10.695 | 628 | (36) | 11.287 |
| Dividendi | - | - | - | (1.012) | 1.012 | 0 |
| Differenze tra i patrimoni netti rettificati delle partecipazioni consolidate ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo |
(10.488) | 1.113 | (9.230) | 952 | 0 | (8.278) |
| Valutazione ad Equity Cellular Swiss | (97) | 122 | 25 | 13 | 0 | 38 |
| Elisione margini infragruppo | (547) | 292 | (256) | 146 | 0 | (110) |
| Gruppo Cellularline | 208.455 | (3.846) | 205.359 | (75.166) | 275 | 130.468 |
4.14 Debiti verso banche e altre passività finanziarie (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Passività finanziarie (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 23.788 | 10.129 | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti | 15.709 | 25.642 | |
| Totale Debiti verso banche e altri finanziatori | 39.497 | 35.771 | |
| Altre passività finanziarie correnti | 1.421 | 2.285 | |
| Altre passività finanziarie non correnti | 9.457 | 7.493 | |
| Totale Altre passività finanziarie | 10.878 | 9.778 | |
| Totale Passività finanziarie | 50.375 | 45.549 |
I Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 39.497 migliaia (Euro 35.711 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono principalmente:
- il finanziamento bancario della Capogruppo, stipulato in ottobre 2020 nell'operazione di re-financing per Euro 25.000 migliaia, al netto del costo ammortizzato;
- il finanziamento bancario hot money a breve termine della Capogruppo, per Euro 10.100 migliaia;
- il finanziamento stipulato dalla controllata Wordconnect, in relazione all'emergenza Covid-19 per Euro 973 migliaia.
Il finanziamento bancario della Capogruppo, al lordo delle fees bancarie, è di seguito illustrato:
| (In migliaia di Euro) | Accensione | Scadenza | Importo originario |
Situazione al 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito residuo |
di cui quota corrente |
di cui quota non corrente |
||||
| Banco BPM S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 12.500 | 5.000 | 7.500 |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 12.500 | 5.000 | 7.500 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 50.000 | 25.000 | 10.000 | 15.000 |

Il debito per il finanziamento bancario verso i suddetti istituti è soggetto a covenant di natura economico-finanziaria. Tali covenant risultano rispettati al 31 dicembre 2022. L'accordo prevede inoltre una linea di credito per operazioni M&A, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne. Tale linea è stata parzialmente attivata nel dicembre 2022 ed utilizzata per circa Euro 3 milioni nel gennaio 2023 in concomitanza dell'operazione di acquisizione straordinaria della società tedesca Peter Jackel.
I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 39.497 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 35.771 migliaia al 31 dicembre 2021) è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.
Per dettagli in merito alla voce Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) si rimanda alla Nota 4.20.
Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto (anche Adjusted) al 31 dicembre 2022, pari a Euro 40.384 migliaia, e al 31 dicembre 2021, pari a Euro 37.351 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:
| Situazione al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | Δ | % |
| (A) Disponibilità liquide | 9.916 | 8.138 | 1.778 | 21,8% |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - | - |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 75 | 60 | 15 | 25,0% |
| (D) Liquidità (A)+(B)+(C) | 9.991 | 8.198 | 1.793 | 21,9% |
| (E) Debito finanziario corrente | 1.421 | 2.285 | (864) | -37,8% |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | 23.788 | 10.129 | 13.659 | >100% |
| (G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 25.209 | 12.414 | 12.795 | >100% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | 25.209 | 12.414 | 12.795 | >100% |
| (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 15.218 | 4.215 | 11.003 | >100% |
| (I) Debito finanziario non corrente | 25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% |
| (J) Strumenti di debito | - | - | - | - |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | 25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | 25.166 | 33.135 | (7.969) | -24,1% |
| (M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) | 40.384 | 37.351 | 3.033 | 8,1% |
| Altri debiti finanziari – Warrant | - | (1.226) | 1.226 | -100% |
| Indebitamento finanziario netto Adjusted |
40.384 | 36.125 | 4.259 | 11,8% |
L'incremento della PFN, al netto della riduzione del debito legato al warrant, è principalmente legato all'incremento del capitale circolante netto, la cui crescita rispetto allo scorso esercizio è in gran parte legata alle mutate modalità di trasporto dei prodotti acquistati (aumentando quelli via mare a scapito dei trasporti aerei) al fine di contenere il forte incremento di questi verificatosi nel corso dell'anno.
Si riporta di seguito il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Entro 1 anno | 25.030 | 12.639 |
| Da 1 a 5 anni | 25.226 | 32.845 |
| Oltre 5 anni | 119 | 65 |
| Totale | 50.375 | 45.549 |
4.15 Benefici a dipendenti
Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 524 migliaia (Euro 772 migliaia al 31 dicembre 2021) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane. Tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19.
Il modello attuariale si basa sul:
- tasso di attualizzazione del 3,77%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
- tasso annuo di inflazione del 2,30%;
- tasso annuo incremento TFR del 3,23%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.
4.16 Fondi per rischi ed oneri
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Fondo copertura perdite partecipate |
Fondo indennità suppletiva di clientela |
Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | - | 1.616 | 1.616 |
| - di cui quota corrente | - | ||
| - di cui quota non corrente | 1.616 | 1.616 | |
| Accantonamenti | 165 | 165 | |
| Utilizzi/Rilasci | - | (426) | (426) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | - | 1.356 | 1.356 |
| - di cui quota corrente | - | - | |
| - di cui quota non corrente | - | 1.356 | 1.356 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società Capogruppo e di Systema per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari allo 3,77%. Il Fondo copertura perdite partecipate è stato azzerato a seguito dei risultati positivi ottenuti dalla collegata Cellular Swiss, in applicazione del metodo di consolidamento del patrimonio netto.

4.17 Debiti commerciali
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |||
| Debiti commerciali verso terzi | 23.580 | 19.825 | ||
| Totale Debiti commerciali | 23.580 | 19.825 |
Al 31 dicembre 2022 i debiti commerciali ammontano ad Euro 23.580 migliaia (Euro 19.825 migliaia al 31 dicembre 2021) e si riferiscono all'acquisto di beni e servizi tutti con scadenza entro l'anno.
4.18 Debiti per imposte correnti
La voce, pari a Euro 772 migliaia, comprende principalmente: (i) il debito residuo per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer relationship di Cellularline, pari ad Euro 611 migliaia, la cui terza e ultima rata sarà versata a giugno 2023, oltre a importi minori relativi alle altre società del Gruppo.
4.19 Altre passività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Debiti per il personale | 1.892 | 1.849 | |
| Debiti tributari | 1.507 | 1.031 | |
| Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 909 | 949 | |
| Altri debiti | 1.283 | 660 | |
| Totale Altre Passività | 5.591 | 4.489 |
Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 5.591 migliaia (Euro 4.489 migliaia al 31 dicembre 2021) ed è composta principalmente da:
- Euro 1.892 migliaia per i debiti verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
- Euro 1.507 migliaia per debiti tributari (ritenute d'acconto e IVA a debito);
- Euro 909 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
- Euro 1.283 migliaia per altri debiti (acconti da clienti e ratei e risconti passivi).
4.20 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |||
| Altre passività finanziarie correnti | 1.421 | 2.285 | ||
| Altra passività finanziaria non correnti | 9.457 | 7.494 | ||
| Totale Altre passività finanziarie | 10.878 | 9.779 |

Le Altre passività finanziari al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 10.878 migliaia (Euro 9.779 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono principalmente:
- le passività finanziarie relative alle opzioni put/call ed agli accordi siglati per l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate per Euro 6.376 migliaia, di cui Euro 4.253 migliaia relativi a Worldconnect, Euro 1.778 migliaia relativi a Coverlab ed Euro 119 migliaia relativi a Subliros;
- il debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 4.503 migliaia (Euro 1.839 al 31 dicembre 2021).
5. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato
Si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico Consolidato con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021.
5.1 Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 137.644 migliaia (Euro 110.575 migliaia al 31 dicembre 2021). Come già menzionato, le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
Le seguenti tabelle mostrano i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.
| (In migliaia di Euro) | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | Δ | % | |
| Red – Italia | 49.290 | 35,8% | 46.023 | 41,6% | 3.267 | 7,1% |
| Red – International | 60.764 | 44,14% | 43.132 | 39,0% | 17.632 | 40,9% |
| Ricavi delle Vendite – Red |
110.054 | 80,0% | 89.155 | 80,6% | 20.899 | 23,4% |
| Black – Italia | 4.059 | 2,9% | 3.970 | 3,6% | 89 | 2,2% |
| Black – International | 3.752 | 2,7% | 4.154 | 3,8% | (402) | -9,7% |
| Ricavi delle Vendite – Black |
7.811 | 5,7% | 8.124 | 7,3% | (313) | -3,9% |
| Blue – Italia | 18.099 | 13,1% | 9.086 | 8,2% | 9.013 | 99,2% |
| Blue – International | 1.201 | 0,9% | 3.752 | 3,4% | (2.551) | -68,0% |
| Ricavi delle Vendite – Blue |
19.272 | 14,0% | 12.838 | 11,6% | 6.434 | 50,3% |
| Altri – Italia | 478 | 0,3% | 458 | 0,4% | 20 | 4,4% |
| Ricavi delle Vendite – Altri | 478 | 0,3% | 458 | 0,4% | 20 | 4,4% |
| Totale Ricavi delle Vendite | 137.644 | 100,0% | 110.575 | 100,0% | 27.069 | 24,5% |
Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
la Linea Red ha registrato un incremento rispetto all'anno precedente del 23,4% (+ Euro 20.899 migliaia), pari a circa l'80% della performance complessiva del periodo; in linea con il precedente periodo. La crescita è

stata trainata dalla ripresa della domanda nei mercati internazionali (+40,9%) grazie al contributo dei prodotti sia a marchio Cellularline, sia a marchio Worldconnect come descritto in precedenza;
- la Linea Black ha registrato vendite pari a Euro 7.811migliaia; in diminuzione rispetto al precedente periodo (Euro -313migliaia) a seguito della contrazione delle vendite sul mercato sia sul canale online sia sull'offline;
- la Linea Blue ha registrato una crescita pari a Euro 6.462 migliaia (+50,3%) principalmente grazie all'incremento della domanda dei prodotti di marchi non di proprietà del Gruppo distribuiti in Italia
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | Δ | % | |||
| Italia | 71.926 | 52,3% | 59.537 | 53,8% | 12.389 | 20,8% | ||
| Spagna/Portogallo | 12.013 | 8,7% | 11.003 | 10,0% | 1.010 | 9,2% | ||
| DACH | 11.313 | 8,2% | 8.207 | 7,4% | 3.106 | 37,8% | ||
| Est Europa | 10.874 | 7,9% | 8.298 | 7,5% | 2.576 | 31,0% | ||
| Benelux | 6.629 | 4,8% | 6.954 | 6,3% | (325) | -4,7% | ||
| Francia | 6.492 | 4,7% | 6.092 | 5,5% | 400 | 6,6% | ||
| Nord Europa | 5.147 | 3,7% | 5.354 | 4,8% | (207) | -3,9% | ||
| Regno Unito (*) | 5.356 | 3,9% | 597 | 0,5% | 4.759 | >100% | ||
| Medio Oriente | 2.233 | 1,6% | 1.536 | 1,4% | 697 | 45,4% | ||
| Nord America | 966 | 0,7% | 0 | 0,0% | 966 | 100,0% | ||
| Altri | 4.694 | 3,4% | 2.997 | 2,7% | 1.697 | 56,6% | ||
| Totale Ricavi delle Vendite | 137.644 | 100% | 110.575 | 100,0% | 27.069 | 24,5% |
Ricavi delle Vendite per area geografica
(*) Nell'anno 2021 il Regno Unito era classificato all'interno degli "Altri" Paesi.
Per quanto riguarda l'analisi delle vendite per area geografica, si evidenzia che - grazie alla crescita di fatturato registrata in quasi tutti i Paesi - la quota delle vendite nei mercati esteri rappresenta oltre il 47,7% delle vendite complessive del Gruppo, con un incremento dell'incidenza di 1,5 p.p.
Si evidenziano tra le altre le performance particolarmente positive dei mercati dell'area DACH, del Regno Unito trainate dalle vendite di WorldConnect e dell'Est Europa.
5.2 Costo del venduto
Il costo del venduto ammonta a Euro 84.218 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 62.363 migliaia al 31 dicembre 2021) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime (Euro 79.769 migliaia), costi del personale (Euro 2.504 migliaia), costi di logistica (Euro 1.273 migliaia) e costi accessori (Euro 654 migliaia).
5.3 Costi di vendita e distribuzione
La tabella seguente mostra il dettaglio dei Costi di vendita e distribuzione:

| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | % sui ricavi | 31 dicembre 2021 | % sui ricavi | |
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 11.415 | 8,3% | 10.688 | 9,7% |
| Provvigioni ad agenti | 6.088 | 4,4% | 5.405 | 4,9% |
| Trasporti di vendita | 8.419 | 6,1% | 8.026 | 7,3% |
| Spese di pubblicità e consulenze commerciali | 2.340 | 1,7% | 1.561 | 1,4% |
| Altri costi di vendita e distribuzione | 1.972 | 1,4% | 654 | 0,6% |
| Totale costi di vendita e distribuzione | 30.235 | 22,0% | 26.334 | 23,8% |
Nel 2022 i costi di vendita e distribuzione sono pari ad Euro 30.235 migliaia, rispetto ad Euro 26.334 migliaia del 2021.
5.4 Costi generali e amministrativi
La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri costi generali e amministrativi:
| Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | % sui ricavi |
31 dicembre 2021 | % sui ricavi |
| Amm.ti immobilizzazioni immateriali | 10.103 | 7,3% | 9.917 | 9,0% |
| Amm.ti immobilizzazioni materiali | 2.741 | 2,0% | 1.897 | 1,7% |
| Impairment Customer Relationship | - | 0,0% | 7.174 | 6,5% |
| Impairment Avviamento | 75.425 | 54,8% | - | 0,0% |
| Accantonamenti su rischi e svalutazioni | 412 | 0,3% | 216 | 0,2% |
| Costo del personale amministrativo | 5.425 | 3,9% | 5.074 | 4,6% |
| Consulenze amministrative, legali, e gestionali | 2.931 | 2,1% | 2.369 | 2,1% |
| Commissioni | 215 | 0,2% | 114 | 0,1% |
| Compensi CdA e Collegio Sindacale | 946 | 0,7% | 947 | 0,9% |
| Altri costi generali e amministrativi | 3.071 | 2,2% | 2.699 | 2,4% |
| Totale costi generali e amministrativi | 101.272 | 73,6% | 30.407 | 27,5% |
Nel 2022 i costi generali ed amministrativo sono pari ad Euro 101.272 migliaia, rispetto ad Euro 30.407 migliaia del 2021. I costi generali ed amministrativi si incrementano rispetto al periodo precedente, per l'effetto dell'Impairment dell'Avviamento per Euro 75.425 migliaia.
5.5 Altri costi e ricavi non operativi
La tabella seguente mostra il dettaglio degli Altri costi e ricavi non operativi.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | % sui ricavi | 31 dicembre 2021 | % sui ricavi | |
| Sopravvenienze attive (passive) | 145 | 0,1% | (68) | -0,1% |
| Recuperi diritti SIAE | (3) | 0,0% | 475 | 0,4% |
| (Contributi SIAE e CONAI) | (118) | -0,1% | (663) | -0,6% |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 1.764 | 1,3% | 3.628 | 3,3% |
| Totale altri (costi)/ricavi non operativi | 1.787 | 1,3% | 3.372 | 3,0% |

Il Totale Altri (costi)/ricavi non operativi è positivo per Euro 1.787 migliaia e diminuisce rispetto al 2021 di Euro 1.585 migliaia principalmente per effetto dell'erogazione straordinaria del contributo Härtefall, liquidato a Worldconnect nel 1° semestre 2021.
5.6 Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 655 migliaia (Euro 2.124 migliaia negativi al 31 dicembre 2021). La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | % sui ricavi | 31 dicembre 2021 | % sui ricavi | |
| Altri proventi finanziari e da variazione fair value | 1.630 | 1,2% | - | 0,0% |
| Interessi attivi | 2 | 0,0% | 2 | 0,0% |
| Totale Proventi finanziari | 1.632 | 1,2% | 2 | 0,0% |
| Commissioni e altri oneri finanziari da fair value | (1.064) | -0,8% | (949) | -0,9% |
| Interessi passivi finanziamenti a m/l termine | (958) | -0,7% | (1.091) | -1,0% |
| Altri Interessi passivi | (265) | -0,2% | (86) | -0,1% |
| Totale Oneri finanziari | (2.287) | -1,7% | (2.126) | -1,9% |
| Totale Proventi e Oneri finanziari | (655) | -0,5% | (2.124) | -1,9% |
La variazione della voce è attribuibile principalmente alla valutazione del fair value dei warrant in circolazione, che nel 2021 aveva generato un costo di Euro 573 migliaia, mentre nel 2022 ha avuto un effetto positivo sul conto economico di Euro 1.226 migliaia.
Gli oneri finanziari relativi all'anno 2022 sono pari ad Euro 2.287 migliaia e sono principalmente riferibili a:
- Euro 958 migliaia relativi ad interessi verso banche per il finanziamento stipulato nel mese ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (il debito residuo al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 25.000 migliaia);
- Euro 1.251 migliaia per altri interessi passivi, oneri finanziari vari e commissioni.
5.7 Utili e perdite su cambi
Gli Utili su cambi presentano un saldo di Euro 2.095 migliaia (Euro 603 migliaia al 31 dicembre 2021).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | % sui ricavi | 31 dicembre 2021 | % sui ricavi | |
| Utile/(Perdita) su cambi commerciali | 1.928 | 1,4% | 387 | 0,3% |
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 168 | 0,1% | 216 | 0,2% |
| Totale utili e (perdite) su cambi | 2.095 | 1,5% | 603 | 0,5% |
Nell'esercizio 2022 la voce Utili su cambi è principalmente influenzata dalle operazioni di copertura delle differenze cambio Dollaro / Euro.

5.8 Proventi e Oneri da partecipazioni
I proventi da partecipazioni risultano pari ad Euro 38 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 122 migliaia nell'esercizio 2021) e sono riferibili esclusivamente alla rivalutazione della partecipazione della società collegata Cellular Swiss, consolidata con il metodo del patrimonio netto.
5.9 Imposte
Di seguito si riporta il dettaglio della voce imposte per i periodi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| Imposte correnti dell'esercizio | (460) | (769) |
| Imposte correnti degli esercizi precedenti | (4) | 267 |
| Imposte differite attive/(passive) | 114 | 3.211 |
| Totale Imposte | (349) | 2.710 |
La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 460 migliaia, e per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 4 migliaia.
Le imposte differite, pari ad Euro 114 migliaia, sono principalmente composte da:
- provento per iscrizione delle imposte differite attive della Capogruppo pari a Euro 476 migliaia su ammortamenti parzialmente deducibili come quelli dei marchi Cellularline e Interphone e sull'accantonamento al fondo svalutazione (diretta) del magazzino, come dettaglio nel paragrafo delle imposte differite attive;
- onere derivante dall'accantonamento delle imposte differite sul fair value del warrant, pari a circa Euro 294 migliaia, come dettaglio nel paragrafo delle imposte differite passive;
- altre variazioni minori per Euro 68 migliaia.
5.10 Risultato base e diluito per azione
Il risultato base per azione è stato calcolato dividendo il risultato del periodo consolidato per il numero medio di azioni ordinarie. Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo:
| (Euro migliaia) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2022 | 2021 | |
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo | (75.166) | (3.846) |
| Numero medio di azioni ordinarie | 20.608 | 20.232 |
| Utile base per azione | (3,65) | (0,19) |
| (Euro migliaia) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
| 2022 | 2021 | |
| Risultato d'esercizio attribuibile al Gruppo: | (75.166) | (3.846) |
| Numero medio di azioni in circolazione | 20.608 | 20.232 |
| Numero di azioni aventi effetto diluitivo | - | - |
| Numero medio di azioni per calcolo Utile diluito | 20.608 | 20.232 |
| Utile diluito per azione | (3,65) | (0,19) |

5.11 Rendiconto finanziario
Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) dell'esercizio | (75.166) | (3.846) | |
| Ammortamenti ed impairment avviamento | 88.070 | 18.988 | |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 397 | 124 | |
| (Proventi)/oneri da partecipazioni | (38) | (122) | |
| (Proventi)/oneri finanziari maturati | 549 | 2.124 | |
| Imposte correnti e differite | 349 | (2.710) | |
| Altri movimenti non monetari | 80 | 59 | |
| 14.241 | 14.617 | ||
| (Incremento)/decremento rimanenze | (11.654) | 2.563 | |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali | (1.170) | 527 | |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali | 3.755 | 4.340 | |
| Incremento/(decremento) altre attività e passività | 3.474 | 487 | |
| Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (136) | (186) | |
| Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa | 8.510 | 22.349 | |
| Interessi pagati e altri oneri netti pagati | (2.287) | (925) | |
| Imposte sul reddito pagate e compensate | (1.334) | (2.352) | |
| Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa | 4.889 | 19.072 |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi | (786) | (2.365) | |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (4.609) | (4.997) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (5.395) | (7.362) |
Flusso dicassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori | 3.811 | (9.597) | |
| Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie | (1.827) | (3.447) | |
| (Distribuzione dividendi) | (1.012) | - | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | 106 | 151 | |
| Altre variazioni di patrimonio netto | 400 | - | |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | 1.478 | (12.893) |

Rapporti con parti correlate
Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate. Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dal Gruppo fino al 31 dicembre 2022 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi. Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'anno 2022 indicando la tipologia di correlazione:
| Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione | ||
|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | Società collegata partecipata da Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25%) e Antonio Miscioscia (25%) |
||
| Christian Aleotti | Azionista di Cellularline S.p.A. |
La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2022:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali correnti |
Altri Crediti non correnti |
(Debiti commerciali) |
|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 3.707 | - - |
|
| Totale | 3.707 | - - |
|
| Incidenza sulla voce di bilancio | 7,0% | - - |
Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.
La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2022:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi delle vendite | (Costi di vendita e distribuzione) |
(Costi generali e amministrativi) |
Altri costi (Ricavi) non operativi |
|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 5.120 | - | (2) | - |
| Christian Aleotti | - | - | (10) | - |
| Totale | 5.120 | - | (12) | - |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 3,7% | - | 0,0% | - |
Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline per l'anno 2022 sono i seguenti:
Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente, in linea con le politiche commerciali del Gruppo;
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Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1° settembre 2017 e 16 ottobre 2017.
6. Altre informazioni
Passività potenziali
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.
Rischi
Si precisa inoltre che il Gruppo è esposto ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione.
Garanzie concesse a favore di terzi
Sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi in particolare per un cliente Euro 600 migliaia, affitto passivo 11 migliaia, concorso a premi 10 migliaia.
Numero dipendenti
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categoria, è stato il seguente:
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ORGANICO | Media | Media | |||
| 2022 | 2021 | ||||
| Dirigenti | 17 | 17 | |||
| Quadri | 46 | 44 | |||
| Impiegati | 177 | 165 | |||
| Operai | 1 | 2 | |||
| Apprendisti Impiegati | 12 | 10 | |||
| TOTALE | 253 | 238 |
Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Si riportano nella seguente tabella i compensi:
| Categoria | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | ||
| Amministratori Delegati | 1.000 | 1.069 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 184 | 152 |
| Totale compensi | 1.184 | 1.221 |

Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.
Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci
Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2022 ammonta a circa Euro 336 migliaia. Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2022 è pari circa ad Euro 77 migliaia.
Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale
La Capogruppo, soggetta alla redazione del bilancio consolidato, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019 ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a circa Euro 137 migliaia, oltre ad Euro 37 migliaia per altri incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione e ad Euro 3 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Destinatario | 2022 | 2021 |
| A) Incarichi di revisione | Capogruppo | 137 | 119 |
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | Capogruppo | 37 | 13 |
| C) Altri servizi | Capogruppo | 3 | 3 |
| Totale Capogruppo | 177 | 135 | |
| A) Incarichi di revisione | Controllate | 42 | 29 |
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | Controllate | - | - |
| C) Altri servizi | Controllate | 4 | 4 |
| Totale Controllate | 46 | 33 |
Eventi di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio
- 9 gennaio 2023: il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marco Cagnetta, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Investor Relator ad interim della Società;
- 11 gennaio 2023: sottoscrizione del closing per l'acquisizione del 60% della società Peter Jäckel GmbH, importante player tedesco operante da oltre 25 anni con primari operatori della consumer electronics, nel settore degli accessori per smartphone, che nel 2021 ha sviluppato un fatturato di Euro 9,4 milioni con un risultato netto di Euro 1,42 milioni. Il corrispettivo preliminare, pagato al closing, per l'acquisizione del 60% della società è stato pari a Euro 3,05 milioni ed è previsto un eventuale conguaglio di prezzo nel corso del primo semestre 2023, a seguito dell'approvazione del bilancio 2022 di Peter Jäckel GmbH. L'accordo stipulato prevede la facoltà di esercitare opzioni Put&Call sulla partecipazione di minoranza pari complessivamente al 40% suddivisa in due tranche, il cui importo per ciascuna tranche sarà calcolato tenendo conto di parametri economico-finanziari registrati da Peter Jäckel GmbH nel corso degli esercizi 2024 e 2025.
- 12 gennaio 2023: nominato Mauro Borgogno quale nuovo Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, in sostituzione

Davide Danieli, che aveva comunicato le proprie dimissioni per motivi personali, pur mantenendo la carica di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Società.
28 febbraio 2023: stipula di un accordo triennale con MediaMarktSaturn Germany, principale distributore retail di prodotti di elettronica di consumo in Germania, strategicamente focalizzato sulla shopping experience, con servizi e selezione di accessori correlati; l'accordo amplia la distribuzione della gamma di prodotti Cellularline dedicati alla ricarica e alla protezione degli smartphone nei circa 400 punti vendita tedeschi di MediaMarktSaturn Germany.
____________________
Reggio Emilia, lì 15 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2022 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Christian Aleotti e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratori Delegati, e Mauro Borgogno, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularline, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
-
- Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta inoltre che:
- 3.1. Il Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 del Gruppo Cellularline:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Reggio Emilia, 15 marzo 2023
Christian Aleotti Marco Cagnetta
____________________ Amministratore Delegato
____________________ Amministratore Delegato
Mauro Borgogno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
____________________

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | Di cui parti correlate |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attivo non corrente | |||||
| Attività immateriali | 6.1 | 45.102 | 50.907 | ||
| Avviamento | 6.2 | 18.432 | 93.857 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 6.3 | 5.411 | 5.102 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate e collegate | 6.4 | 20.578 | 19.317 | ||
| Diritto d'uso | 6.5 | 3.626 | 1.109 | ||
| Imposte differite attive | 6.6 | 4.788 | 4.327 | ||
| Crediti finanziari | 6.7 | 6.391 | 6.391 | 6.103 | 6.103 |
| Totale attivo non corrente | 104.328 | 180.772 | |||
| Attivo corrente | |||||
| Rimanenze | 6.8 | 35.008 | 26.451 | ||
| Crediti commerciali | 6.9 | 48.961 | 12.794 | 51.018 | 16.166 |
| Crediti per imposte correnti | 6.10 | 939 | 1.209 | ||
| Crediti finanziari | 34 | 37 | |||
| Altre attività | 6.11 | 2.581 | 3.581 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6.12 | 4.818 | 3.827 | ||
| Totale attivo corrente | 92.341 | 86.123 | |||
| TOTALE ATTIVO | 196.669 | 266.845 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 6.13 | 21.343 | 21.343 | ||
| Altre Riserve | 6.13 | 166.260 | 157.767 | ||
| Utili (perdite) a nuovo d'esercizio | 6.13 | 15.821 | 29.877 | ||
| Risultato economico d'esercizio | (75.893) | (4.862) | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 127.531 | 204.125 | |||
| PASSIVO | |||||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 6.14 | 14.821 | 24.714 | ||
| Imposte differite passive | 6.6 | 1.673 | 1.152 | ||
| Benefici ai dipendenti | 6.15 | 209 | 323 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 6.17 | 1.249 | 1.495 | ||
| Altre passività finanziarie | 6.21 | 2.796 | 713 | ||
| Totale passivo non corrente | 20.748 | 28.397 | |||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 6.14 | 23.697 | 10.088 | ||
| Debiti commerciali | 6.18 | 18.881 | 254 | 17.965 | 182 |
| Debiti per imposte correnti | 6.19 | 612 | 1.231 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 6.17 | - | - | ||
| Altre passività | 6.20 | 4.040 | 39 | 3.372 | 38 |
| Altre passività finanziarie | 6.21 | 1.160 | 1.667 | ||
| Totale passivo corrente | 48.390 | 34.323 | |||
| TOTALE PASSIVO | 69.138 | 62.720 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 196.669 | 266.845 |

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | Di cui parti correlate |
31/12/2021 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite | 7.1 | 113.022 | 16.322 | 97.947 | 17.298 |
| Costo del venduto | 7.2 | (72.062) | (1.257) | (57.054) | (1.206) |
| Margine Operativo Lordo | 40.960 | 40.893 | |||
| Costi di vendita e distribuzione | 7.3 | (23.341) | 44 | (21.580) | |
| Costi generali e amministrativi | 7.4 | (96.566) | (12) | (26.652) | (11) |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 7.5 | 1.826 | (11) | 950 | 27 |
| Risultato operativo | (77.121) | (6.389) | |||
| Proventi finanziari | 7.6 | 1.369 | 102 | 96 | 94 |
| Oneri finanziari | 7.6 | (2.164) | (2.080) | ||
| Utile/(Perdita) su cambi | 7.7 | 2.288 | 662 | ||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | - | - | |||
| Risultato prima delle imposte | (75.628) | (7.711) | |||
| Imposte correnti e differite | 7.8 | (265) | 2.849 | ||
| Risultato economico d'esercizio | (75.893) | (4.862) |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (Euro migliaia) | Note 31/12/2022 |
31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| Risultato economico d'esercizio | (75.893) | (4.862) | |
| Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico | |||
| Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti | 54 | (7) | |
| Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi | 335 | 17 | |
| Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere | - | - | |
| Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo | (108) | (3) | |
| Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio | 280 | 7 | |
| Totale risultato economico complessivo dell'esercizio | (75.613) | (4.855) |

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 RENDICONTO FINANZIARIO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) dell'esercizio | (75.893) | (4.862) | |
| Ammortamenti ed impairment | 86.081 | 17.182 | |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 412 | 47 | |
| (Proventi)/oneri da partecipazioni | - | - | |
| (Proventi)/oneri finanziari maturati | 689 | 1.984 | |
| Imposte correnti e differite | 265 | (2.849) | |
| Altri movimenti non monetari | 134 | 52 | |
| 11.688 | 11.554 | ||
| (Incremento)/decremento rimanenze | (9.317) | 1.429 | |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali | 2.119 | 2.220 | |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali | 916 | ||
| Incremento/(decremento) altre attività e passività | 2.425 | 1.289 | |
| Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (74) | (93) | |
| Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa | 7.757 | 20.420 | |
| Interessi pagati e altri oneri netti pagati | (2.164) | (925) | |
| Imposte sul reddito pagate e compensate | (1.331) | (2.334) | |
| Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa | 4.262 | 17.161 | |
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita | (1.261) | (295) | |
| (Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (3.875) | (4.093) | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento | (5.136) | (4.388) | |
| (Dividendi distribuiti) | (1.012) | - | |
| Altre passività e attività finanziarie (*) | (1.224) | (5.232) | |
| Altre movimentazioni di patrimonio netto | 280 | - | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | 3.715 | (10.000) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | 106 | 151 | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento | 1.865 | (15.081) | |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide | 991 | (2.308) | |
| Effetto delle variazioni dei tassi di cambio (*) | - | - | |
| Flusso monetario complessivo | 991 | (2.308) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio | 6.12 | 3.827 | 6.135 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 6.12 | 4.818 | 3.827 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (Euro migliaia) | Note | Capitale Sociale |
Altre Riserve |
Utili/ (perdite) portate a nuovo |
Risultato d'esercizio |
Riserve e risultato di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 21.343 | 157.056 | 17.346 | 13.190 | - | 208.935 | |
| Risultato economico di periodo | - | - | - | (4.862) | - | (4.862) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | 7 | - | - | - | 7 | |
| Totale conto economico complessivo | - | 7 | - | (4.862) | - | (4.855) | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 659 | 12.531 | (13.190) | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | - | - | |
| Altre variazioni | - | 45 | - | - | - | 45 | |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 21.343 | 157.767 | 29.877 | (4.862) | - | 204.125 | |
| Risultato economico di periodo | - | - | - | (75.893) | - | (75.893) | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | - | 311 | - | - | - | 311 | |
| Totale conto economico complessivo | - | 311 | - | (75.893) | - | (75.582) | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | - | (4.862) | 4.862 | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | 5.868 | (6.880) | - | - | (1.012) | |
| Altre variazioni | - | 2.314 | (2.314) | - | - | - | |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 4.12 | 21.343 | 166.260 | 15.821 | - 75.893 |
- | 127.531 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

1. Premessa
Cellularline S.p.A. (di seguito anche "Cellularline" o la "Società"), società di diritto italiano con sede a Reggio Emilia in Via G. Lambrakis 1/a, è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, la Società si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Svizzera, Spagna, Belgio, Olanda, Germania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
Il bilancio separato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 28 aprile 2023, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 gennaio 2023. Dal 22 luglio 2019 le azioni Cellularline sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.
Alla data del 31 dicembre 2022, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:
- Christian Aleotti 8,81%
- First Capital S.p.A. 7,22%
- Quaero Capital S.A. 6,80%
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili
Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi precedenti. Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio, ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.
2.1 Criteri di redazione del bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili
Con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d'Italia, Consob e Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 06.02.2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n. 4 del 04.03.2010, richiede agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
In aggiunta, i paragrafi 25-26 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò".
Pertanto, nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, gli Amministratori hanno effettuato una valutazione prospettica della capacità dell'azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante

destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tale valutazione è stata effettuata anche tenuto conto:
-
della positiva evoluzione del mercato di riferimento registrato negli ultimi esercizi, a cui si è associato un significativo incremento dei ricavi di vendita da parte della Capogruppo e del Gruppo, nonché delle previsioni circa l'andamento futuro dei ricavi e del business caratteristico;
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delle positive previsioni di sviluppo economico-patrimoniali contenute nel Business Plan 2023-26 della Capogruppo e del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023, che trovano riscontro nelle prime evidenze gestionali disponibili riferite ai primi due mesi dell'esercizio 2023;
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della capacità (passata e attesa) della Capogruppo e del Gruppo di continuare a generare flussi finanziari positivi che, unitamente alle linee di credito disponibili, consentono di fronteggiare gli impegni di pagamento attesi;
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dell'elevato livello di patrimonializzazione della Capogruppo e del Gruppo. Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale. Il bilancio è espresso in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati. Nella redazione del presente bilancio si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:
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Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio d'Esercizio.
- Prospetto di conto economico: la classificazione dei costi nel conto economico è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
- Prospetto di conto economico complessivo: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
- Rendiconto finanziario: il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
- Note illustrative al bilancio d'esercizio.

Si rileva che lo schema di conto economico adottato evidenzia i seguenti risultati, in quanto la Direzione ritiene che gli stessi costituiscano un'informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici della Società:
- Margine Operativo Lordo: è costituito dalla differenza tra i ricavi delle vendite e prestazioni ed il costo del venduto;
- Risultato Operativo: è costituito dal risultato netto dell'esercizio al lordo dei componenti finanziari e delle imposte.
Tali risultati operativi non sono identificabili come una misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell'andamento del risultato. Si segnala, inoltre, che il criterio di determinazione di tali risultati operativi potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili. Il Rendiconto Finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto ed evidenzia i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio, classificandoli tra attività operativa, d'investimento e di finanziamento. Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto economico e della situazione patrimonialefinanziaria includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.
2.2 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio d'esercizio
Nell'ambito della redazione del Bilancio d'esercizio, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.
Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.
Valutazione del fair value
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:
- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui la Società può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.

Recuperabilità dell'Avviamento
Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalla unità generatrice di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). Ai fini della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 la Società ha effettuato un'analisi circa la possibile presenza di indicatori di impairment dell'avviamento e, ad esito di tale analisi, ha ritenuto opportuno svolgere il test di impairment, in quanto in primis il patrimonio netto contabile del Gruppo che faceva riferimento alla Società risultava superiore al valore della capitalizzazione di Borsa alla medesima data. Il Gruppo, pertanto, anche con il supporto di un Consulente (Deloitte & Touche), ha eseguito un impairment test, i cui criteri sono stati preliminarmente approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 28 luglio 2022 ed i cui risultati sono stati approvati in data 8 settembre 2022. All'esito di tale test si era reso necessario apportare una perdita per riduzione di valore dell'Avviamento di Euro 39,9 milioni. Alla data del 31 dicembre 2022 la Società ha effettuato un ulteriore impairment test, sostanzialmente coerente nell'impostazione a quella adottata con riferimento al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, aggiornando tutti i parametri rilevanti in base alle informazioni desumibili da fonti esterne, a partire in modo particolare dalla determinazione del tasso di sconto (WACC) e del tasso di crescita perpetua successivo alla previsione esplicita (g-rate). Ad esito del test si è rilevata nel conto economico della Società una perdita per riduzione di valore dell'Avviamento pari a Euro 75,4 milioni (di cui Euro 39,9 milioni già rilevati al 30 giugno 2022) che è da ricondursi principalmente all'effetto derivante dal significativo innalzamento del tasso di attualizzazione utilizzato ai fini del test che, in primo luogo sconta il rilevante incremento progressivamente intervenuto nel corso dell'anno per effetto delle azioni di contrato ai fenomeni inflattivi da parte delle Banche centrali precedentemente descritte. Si rimanda alla nota "4.2 Avviamento" per maggiori informazioni di dettaglio.
Valutazione della Customer Relationshipe dei Marchi a vita utile definita
Customer Relationship
Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a impairment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. La società non ha effettua il test di impairment, in quanto non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2022 e, pertanto, non pare a rischio il core del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018.

Marchi
Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets, considerando: (i) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dal management e (ii) il mantenimento di una market share significativa nei mercati di riferimento.
Valutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.
Valutazione delle rimanenze
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima delle società del Gruppo circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.
Valutazione del piano di Stock Grant
La valorizzazione dei piani di Stock Grant, assegnati nel corso del 2021 e del 2022, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Financial Reporting Standard 2 (IFRS 2) – "Pagamenti basati su azioni".
Recuperabilità delle attività per imposte differite
Nel bilancio consolidato del Gruppo sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future delle società del Gruppo.
Fondi rischi
La Società - operando a livello globale - è soggetta a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte della Società è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.
2.3 Principi contabili rilevanti utilizzati nella Redazione del Bilancio d'esercizio
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono

valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:
| Categoria | Aliquota di ammortamento |
|---|---|
| Costi di sviluppo | 50%-33% |
| Customer Relationship | 7,7% |
| Costi Software | 33% |
| Licenze d'uso | 33-50% |
| Marchio Cellularline | 5,5% |
| Marchio Interphone | 10% |
| Altre | 33% |
Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.
Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.
Costi di sviluppo
I costi sostenuti per i progetti di ricerca e sviluppo sono quelli sostenuti con l'obiettivo di studiare e acquisire conoscenze per ottenere prodotti, processi e servizi nuovi o migliori rispetto a quelli già presenti. Qualora questi costi riflettano un'utilità pluriennale ovvero presentino benefici che si manifestino in più esercizi, possono essere capitalizzati, diversamente vengono imputati a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti.
Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
Customer Relationship
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, anche l'esercizio 2022 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19 con un impatto significativo sul business della Società.

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a impairment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione.
La Società, alla data del 31 dicembre 2022, non ha effettuato il test di impairment, in quanto non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2022 e, pertanto, non pare a rischio il core del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018.
Costi software, licenze e marchi
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone. Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali. I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni. La Società non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment sugli specifici assets ed i risultati dei precedenti impairment test da cui emergeva una headroom significativa. I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.
Avviamento
L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi

sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
Perdite di valore ("Impairment test")
La Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento e ogni qualvolta siano stati identificati indicatori di impairment del valore contabile delle attività materiali, finanziarie immateriali diverse dall'avviamento, la recuperabilità del valore contabile di tali poste, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali (compresi quelli in leasing finanziario) utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo. Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili. L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

| Categoria | Aliquota amm.to |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 12-30% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Altri beni | 12-15-20-25% |
Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Partecipazioni in imprese controllate
Cellularline controlla una società quando, nell'esercizio del potere che ha sulla stessa, è esposta e ha diritto ai suoi rendimenti variabili, per il tramite del suo coinvolgimento nella gestione, e contestualmente ha la possibilità di incidere sui ritorni della partecipata. Le partecipazioni di controllo sono valutate al costo, dopo l'iniziale iscrizione a fair value, rettificato da eventuali perdite durevoli di valore emergenti negli esercizi successivi.
Partecipazioni in imprese collegate
Le partecipazioni della Società in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui la Società esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture). Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza della Società. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntivo con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, la Società rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie
L'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto un impatto significativo sul valore delle attività e passività finanziarie. Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80- 125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Classificazione e valutazione successiva
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della

rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
- Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Eliminazione contabile
- Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
- Passività finanziarie: la Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il

diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto
La Società valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi. Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposto al rischio di credito.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
- significative difficoltà finanziarie della Società o del debitore;
- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy della Società prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Società.

Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita classe per classe. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.
Benefici ai dipendenti
La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale

obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia. Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.
Debiti commerciali
Il Gruppo Cellularline detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi, sconti e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi, sconti e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.
Debito Warrant
L'aumento di capitale tramite esercizio dei warrant rientra nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio".

Il paragrafo 15 dello IAS 32 dispone che "l'emittente di uno strumento finanziario deve classificare lo strumento, o i suoi componenti, al momento della rilevazione iniziale come una passività finanziaria, attività finanziaria o uno strumento rappresentativo di capitale in conformità alla sostanza degli accordi contrattuali e alle definizioni di passività finanziaria, di attività finanziaria e di strumento rappresentativo di capitale.
In particolare, il paragrafo 16 dispone che "quando un emittente applica le definizioni di cui al paragrafo 11 ("i diritti, le opzioni o i warrant che danno il diritto di acquisire un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale della entità medesima per un ammontare fisso di una qualsiasi valuta sono da considerare strumenti rappresentativi di capitale se l'entità offre i diritti, le opzioni o i warrant proporzionalmente a tutti i detentori della stessa classe di propri strumenti rappresentativi di capitale") per determinare se uno strumento finanziario è uno strumento rappresentativo di capitale piuttosto che una passività finanziaria, lo strumento è uno strumento rappresentativo di capitale se, e soltanto se, entrambe le condizioni a) e b) di seguito sono soddisfatte:
a) Lo strumento non include alcuna obbligazione contrattuale:
i) a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità; o
ii) a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità a condizioni che sono potenzialmente sfavorevoli all'emittente.
b) Qualora lo strumento sarà o potrà essere regolato tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'emittente, è: i) un non derivato che non comporta alcuna obbligazione contrattuale per l'emittente a consegnare un numero.
Conversione dei valori espressi in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro.
Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Rilevazione dei costi
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.

Interessi e proventi finanziari
I proventi e gli interessi finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Dividendi
I proventi per dividendi sono riconosciuti quando sorge il diritto all'incasso che normalmente avviene nell'esercizio in cui si tiene l'assemblea della partecipata che delibera la distribuzione di utili o riserve. La distribuzione dei dividendi sulle azioni ordinarie della Società è rilevata come passività nel bilancio di esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'assemblea.
Imposte sul reddito
Imposte Correnti
Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.
Imposte Differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
- di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;

- delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali. Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Rischi, impegni, garanzie
Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.
Diritto d'uso
La Società ha adottato l'IFRS 16 (Leasing) dal 1° gennaio 2019. I principi IFRIC 23, IAS 28 e IAS 19, entrati in vigore dal 1° gennaio 2019. L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

la Società si è avvalsa della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.
Definizione di leasing
In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.
Modello contabile per il locatario
La Società detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing. Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing. La Società espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'Immobili, impianti e macchinari', la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. La Società espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria. Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili della Società.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede
di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.
3 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato l'1° gennaio 2022.
Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:
- Immobili, impianti e macchinari Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16)
- Contratti onerosi Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37)
- Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3)
- Miglioramenti agli IFRS ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41).
Modifiche allo IAS 16 - Property, plant and equipment: proceeds before intended use.
L'obiettivo è stato quello di delineare un trattamento contabile dei proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti con l'impiego di un cespite prima che lo stesso sia nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale (cd. fase di testing). Lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite. I beni prodotti in attesa di essere venduti sono rilevati come rimanenze in accordo allo IAS 2 Rimanenze; il costo di produzione non include la quota di ammortamento del cespite con cui sono stati prodotti, essendo quest'ultimo non ancora soggetto ad ammortamento. Nelle note deve essere indicato l'importo dei ricavi e dei costi relativi ai beni prodotti, che non sono degli output dell'attività ordinaria, e le voci di bilancio in cui tali ricavi e costi sono inclusi (qualora non siano presentati separatamente negli schemi di bilancio). È consentita l'applicazione retroattiva per i soli cespiti che sono entrati in funzione, nel modo inteso dalla direzione aziendale, dal primo esercizio comparativo presentato. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura del primo esercizio comparativo presentato.
Modifiche allo IAS 37 - Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract
Lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:

- i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.);
- una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto).
Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso.
È consentita l'applicazione retroattiva per i contratti il cui adempimento non si è ancora completato alla data di inizio dell'esercizio in cui sono applicate le modifiche allo IAS 37. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura senza rideterminare i dati comparativi.
Modifiche all'IFRS 3 - Reference to the Conceptual Framework
Nel marzo 2018 lo IASB Board ha pubblicato il nuovo "Quadro concettuale per la rendicontazione finanziaria" ("Conceptual Framework"), che ha sostituito il precedente documento "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio", pubblicato nel 2001 e parzialmente rivisto nel 2010. Non essendo un principio contabile, il Conceptual Framework non è oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea. A seguito della pubblicazione del nuovo Conceptual Framework, lo IASB Board ha attivato un progetto, suddiviso in due fasi, per aggiornare nei vari principi contabili internazionali e nelle interpretazioni i riferimenti al nuovo Conceptual Framework. Le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. L'IFRS 3 richiede come condizione generale per la rilevazione delle attività e delle passività dell'acquisita il rispetto delle definizioni incluse nel Conceptual Framework. Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si deve fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita che, dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi. Tale eccezione ha l'obiettivo di evitare che un acquirente rilevi una passività o una passività potenziale sulla base della nuova definizione del Conceptual Framework per poi stornarla applicando i criteri di rilevazione previsti dallo IAS 37 e dall'IFRIC 21. Applicando la definizione di passività del nuovo Conceptual Framework un'entità acquirente avrebbe dovuto, ad esempio, rilevare alla data di acquisizione del business una passività con riferimento all'obbligazione dell'acquisita di pagare un tributo diverso dalle imposte sul reddito, in quanto rappresenta un''obbligazione attuale per trasferire risorse economiche derivanti da eventi passati e che l'entità non ha la capacità di evitare"; qualora non si sia ancora verificato l'evento vincolante che comporti l'insorgere di tale passività, la passività andrebbe stornata dal bilancio dopo la business combination in accordo alle disposizioni dell'IFRIC 21.
È consentita l'applicazione anticipata se sono applicati tutte le altre modifiche ai riferimenti al nuovo Conceptual Framework pubblicati nel marzo 2018.
Miglioramenti agli IFRS - ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41)

I Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili Internazionali.
- IFRS 1 Prima adozione degli IFRS Accounting Standards Entità controllata come first-time adopter. Le entità controllate, collegate o joint venture, che applicano per la prima volta gli IFRS Accounting Standards dopo la loro controllante/partecipante hanno la facoltà, alla data di transizione, di valutare le proprie attività e passività agli stessi valori di iscrizione del bilancio consolidato della controllante/partecipante, al netto degli eventuali effetti derivanti dalle procedure di consolidamento o dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto. In caso di applicazione dell'esenzione sopra descritta, l'entità ha la facoltà, alla data di transizione, di rilevare la riserva di conversione allo stesso valore del bilancio consolidato della controllante/partecipante.
- IFRS 9 Strumenti finanziari Commissioni incluse nel 'test del 10%' ai fini della derecognition delle passività finanziarie
Una modifica dei termini contrattuali di una passività finanziaria è sostanziale se i flussi finanziari modificati, inclusa qualsiasi commissione corrisposta al netto di qualsiasi commissione ricevuta, attualizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, si discostano di almeno il 10% rispetto al valore attuale dei flussi finanziari prima della modifica. Nel test del 10% devono essere incluse solo le commissioni corrisposte o ricevute tra l'entità finanziata e il finanziatore e le commissioni corrisposte o ricevute dall'entità finanziata o dal finanziatore per conto dell'altra parte.
Esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leasing - Incentivi al leasing
Con la modifica è stato eliminato dall'esempio illustrativo n. 13 dell'IFRS 16 il trattamento contabile nel bilancio del locatario di un rimborso, ricevuto dal locatore, per le migliorie sul bene in leasing, in quanto la conclusione dell'esempio non era supportata da un'adeguata spiegazione.
Nell'esempio illustrativo il rimborso non era considerato un incentivo al leasing ma doveva essere contabilizzato in accordo ad altri Standards, sebbene l'IFRS 16 definisca gli 'incentivi al leasing' come 'pagamenti effettuati dal locatore a favore del locatario collegati ad un leasing, o rimborso o assunzione da parte del locatore dei costi del locatario'.
La modifica non è stata oggetto di omologazione da parte dell'UE in quanto gli esempi illustrativi non sono parte integrante dell'IFRS 16.
IAS 41 Agricoltura - Imposte nella valutazione del fair value
È stato chiarito che nella valutazione del fair value delle attività biologiche non devono obbligatoriamente essere esclusi i flussi finanziari legati alle imposte. Tale modifica deriva dal fatto che nella prassi il tasso di sconto utilizzato dai market participants è solitamente un tasso post-tax e conseguentemente anche i flussi finanziari oggetto di attualizzazione devono essere post-tax.
Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|---|---|---|---|
| Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giu 2021 (2 luglio 2021) |
| Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giu 2021 (2 luglio 2021) |
| Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giu 2021 (2 luglio 2021) |
| Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards (ciclo 2018-2020) (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41) |
14 mag 2020 | 1° gen 2022 | (UE) 2021/1080 del 28 giu 2021 (2 luglio 2021) |
(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto relativa ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.
4 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2023.
Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 3 marzo 2022, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:
- Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)
- Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio).
Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha definito alcune linee guida per selezionare i principi contabili da descrivere nelle note al bilancio. Lo IAS 1, prima delle modifiche, richiede alle entità di fornire l'informativa sui principi contabili adottati significativi ("significant"), ingenerando difficoltà e confusione tra i redattori e gli utilizzatori primari del bilancio essendo gli IFRS Standards privi di una definizione di "significativo".
Tuttavia, lo IAS 1 fornisce la definizione di rilevante ("material") e, pertanto, lo IASB ha modificato lo IAS 1 per chiarire che un'entità deve inserire nelle note al bilancio le informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e non descrivere tutti i principi contabili significativi. Le Modifiche allo IAS 1 descrivono alcune circostanze in cui un'entità normalmente potrebbe concludere che l'informazione su un principio contabile sia rilevante per il proprio bilancio. È stato eliminato l'obbligo 'specifico' di descrivere i criteri di valutazione ('measurement basis') adottati per la predisposizione del bilancio, in quanto tale obbligo informativo è già incluso nell'obbligo 'generale' di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili.
Per effetto delle Modifiche allo IAS 1, sono stati adeguati anche i seguenti principi contabili per allineare gli obblighi informativi sui principi contabili con le disposizioni dello IAS 1 precedentemente descritte:
- IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative
- IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio dei fondi pensione

- IAS 34 Bilanci intermedi.
Le Modifiche allo IAS 1 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 ed è consentita l'applicazione anticipata.
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).
L'obiettivo delle Modifiche allo IAS 8 è quello di risolvere le difficoltà interpretative, riscontrate nella pratica, nel distinguere un cambiamento nelle stime contabili ("changes in accounting estimate") da un cambiamento nei principi contabili ("changes in accounting policy"), per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:
- gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico
- gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattivo.
Lo IAS 8 attualmente in vigore fornisce una definizione di "cambiamento di stime contabili" non sufficientemente chiara, in quanto privo di una specifica definizione di "stime contabili". Per tale ragione, le Modifiche allo IAS 8 si sono concentrate, da una parte, nell'elaborare una nuova definizione di "stime contabili" e, dall'altra, nel chiarire la relazione tra "stime contabili" e "principi contabili". Le Modifiche allo IAS 8 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere applicate in modo prospettico. L'applicazione anticipata è consentita. Con il Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 20221 è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)", pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021. Le Modifiche allo IAS 12 chiariscono il trattamento contabile delle imposte differite ('DTA/DTL') relative ad attività e passività rilevate in bilancio per effetto di una singola transazione, i cui valori contabili differiscano dai valori fiscali.
Lo IASB Board ha chiarito quanto segue:
- le eccezioni alla rilevazione iniziale delle attività e passività per imposte differite non si applicano qualora da una singola operazione siano rilevate in bilancio un'attività e una passività che danno luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili di uguale valore
- le differenze temporanee deducibili e imponibili devono essere calcolate considerando separatamente l'attività e la passività rilevate in bilancio per effetto di una singola operazione e non sul loro valore netto. Le attività per imposte differite relative alle differenze temporanee deducibili, determinate come sopra indicato, sono rilevate in bilancio solo se ritenute recuperabili.
Lo IASB Board ha, infine, chiarito che, qualora le differenze temporanee imponibili e deducibili relative alla rilevazione iniziale in bilancio di un'attività e di una passività per effetto di una singola operazione abbiano un diverso valore, l'entità non dovrà rilevare le attività e le passività per imposte differite, in quanto la loro rilevazione iniziale comporterebbe una rettifica iniziale del valore contabile dell'attività o della passività a cui si riferiscono, rendendo meno trasparente il bilancio.
Le Modifiche allo IAS 12 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2023. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.
Le disposizioni transitorie per la prima applicazione delle Modifiche allo IAS 12 prevedono quanto segue:

- le Modifiche allo IAS 12 devono essere applicate a tutte le operazioni poste in essere dalla data di apertura del primo periodo comparativo presentato
- alla data di apertura del primo periodo comparativo presentato, l'entità deve rilevare come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, sulla base delle specifiche circostanze, di altra componente del patrimonio netto) le attività per imposte differite, ove ritenute recuperabili, e le passività per imposte differite con riferimento a tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate: alle attività per il diritto d'uso e alle passività per leasing;
- fondi per smantellamento, ripristino e passività similari e ai corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività.
Le suddette disposizioni transitorie sono applicabili anche dalle entità che redigono per la prima volta il proprio bilancio in accordo agli IFRS Standards ("first-time adopter"). In tal caso la data di apertura del primo periodo comparativo presentato coincide con la data di passaggio agli IFRS ("transition date"). Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contratti assicurativi). A partire dai bilanci degli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2023, entrerà in vigore l'IFRS 17 Contratti assicurativi, che è il nuovo principio contabile, in sostituzione dell'IFRS 4, applicabile alla rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi emessi da un'entità e/o ai contratti di riassicurazione detenuti da un'entità. Le entità che svolgono in via prevalente l'attività assicurativa e che dal 1° gennaio 2018 avevano esercitato la facoltà di posticipare l'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, continuando ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la rilevazione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari, a partire dal 1° gennaio 2023 dovranno applicare obbligatoriamente per la prima volta sia l'IFRS 17 sia l'IFRS 9.
Le Modifiche all'IFRS 17 sono volte ad eliminare le asimmetrie contabili ("accounting mismatches") che possono generarsi nei dati del bilancio comparativo per effetto della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9.
Le disposizioni transitorie dell'IFRS 17, infatti, prevedono che il nuovo principio debba essere applicato per la prima volta in maniera retroattiva con rideterminazione dei dati comparativi a differenza delle disposizioni transitorie dell'IFRS 9 che non prevedono l'obbligo di rideterminare i dati comparativi e, in particolare, non richiedono l'applicazione delle nuove disposizioni dell'IFRS 9 con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, se tali attività finanziarie sono state oggetto di derecognition in base allo IAS 39 nel corso del periodo comparativo. In particolare, con le Modifiche all'IFRS 17 lo IASB Board ha incluso tra le disposizioni transitorie dell'IFRS 17 una nuova opzione, denominata "classification overlay", che consente, alle entità assicurative che applichino contestualmente l'IFRS 17 e l'IFRS 9, di classificare e valutare nel bilancio comparativo le attività finanziarie connesse all'attività assicurativa in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Con il Regolamento (UE) n. 2021/2036 del 19 novembre 2021, la Commissione Europea ha omologato il documento IFRS 17 Contratti assicurativi, nella versione pubblicata dall'International Accounting Standards Board il 18 maggio 2017 e successivamente modificata il 25 giugno 2020. L'IFRS 17, che sostituisce il principio IFRS 4 Contratti assicurativi, entra in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata alle entità che già applicano l'IFRS 9 Strumenti finanziari o che iniziano ad applicare tale principio dalla data di prima applicazione dell'IFRS 17. Tra le principali novità introdotte dal nuovo principio si segnalano, in particolare:

- valutazione delle riserve tecniche a valori, sostanzialmente, correnti;
- trasformazione della stima del profitto atteso dei contratti assicurativi in una grandezza avente valenza contabile; l'IFRS 17 introduce il concetto di profitto atteso dei contratti assicurativi che deve essere riconosciuto nell'utile/(perdita) dell'esercizio lungo la vita del contratto;
- introduzione del concetto di "portafoglio di contratti assicurativi" a sua volta suddiviso in "gruppi di contratti assicurativi";
- nuova rappresentazione nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio significativamente differente rispetto al passato e più allineata a una logica "per margini".
Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 sopra descritti:
| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|---|---|---|---|
| Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) (*) |
12 feb 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/357 del 2 mar 2022 (3 mar 2022) |
| Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) |
12 feb 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/357 del 2 mar 2022 (3 mar 2022) |
| Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) |
7 mag 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/1392 dell'11 ago 2022 12 ago 2022 |
| IFRS 17 Contratti assicurativi (**) (incluse modifiche del 25 giugno 2020) |
18 mag 2017 25 giu 2020 |
1° gen 2023 | (UE) 2021/2036 del 19 nov 2021 (23 nov 2021) |
| Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17) |
9 dic 2021 | 1° gen 2023 | (UE) 2022/1491 dell'8 set 2022 (9 set 2022) |
(*) Il documento pubblicato dallo IASB Board include delle modifiche al documento 'IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements' che non è oggetto di omologazione UE in quanto non rappresenta un principio contabile o una interpretazione.
(**) L'UE ha omologato l'IFRS 17 con una modifica rispetto alla versione pubblicata dallo IASB Board. In particolare, l'UE ha previsto per le entità una facoltà e non l'obbligo di raggruppare in coorti annuali i contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
| Titolo del documento | Data di emissione |
Data di entrata in vigore |
Data Regolamento omologazione UE (data pubblicazione GUUE) |
|---|---|---|---|
| Standards | |||
| IFRS 14 Regulatory deferral accounts | 30 gen 2014 | 1° gennaio 2016 (*) |
Non pianificata |
| Amendments | |||
| Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) |
11 sett 2014 17 dic 2015 |
Indefinita (**) | Non pianificata |
| Classificazione delle passività come correnti o non-correnti (Modifiche allo IAS 1) + Passività non correnti con covenants (Modifiche allo IAS 1) |
23 gen 2020 15 lug 2020 31 ott 2022 |
1° gen 2024 | TBD |

| Passività per leasing in un'operazione | |||
|---|---|---|---|
| di vendita e retrolocazione (Modifiche | 22 set 2022 | 1° gen 2024 | TBD |
| all'IFRS 16) |
(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".
(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method.
5 Informazioni sui settori operativi
Il settore operativo identificato dal Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico. Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione)
6 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Con riferimento all' esercizio in chiusura al 31 dicembre 2022 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A.
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
6.1 Attività immateriali
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Di seguito il dettaglio delle Attività immateriali alla data del 31 dicembre 2022 e del 31 dicembre 2021.
| (in migliaia di Euro) | Valore netto al 31 dicembre 2021 |
Incrementi | (Amm.ti) | (Decrementi/ Svalutazioni) |
Riclassifiche | Valore netto al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 753 | 1.217 | (1.246) | - | 6 | 730 |
| Diritti di brevetto industriale e di | ||||||
| utilizzazione delle opere | ||||||
| dell'ingegno | 1.381 | 1.314 | (1.463) | - | 418 | 1.650 |
| Concessioni, licenze, marchi e | ||||||
| diritti simili | 16.281 | 45 | (1.182) | - | - | 15.144 |
| Customer relationship | 32.062 | (4.593) | - | - | 27.469 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 430 | 110 | - | (7) | (424) | 109 |
| Totale Imm. immateriali | 50.907 | 2.686 | (8.484) | (7) | - | 45.102 |

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 50.907 |
| Incrementi | 2.686 |
| (Decrementi) | (7) |
| (Ammortamenti e svalutazioni) /rivalutazioni | (8.484) |
| (Decrementi) Fondo Ammortamento | - |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 45.102 |
Con riferimento al 31 dicembre 2022, si rileva che la Società ha effettuato investimenti per Euro 2.686 migliaia. In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:
- diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.314 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in 3 anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP, sui sistemi di business intelligence ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa della Società;
- costi di sviluppo, pari ad Euro 1.217 migliaia; la voce include principalmente gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni.
6.1.2Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita
Al 31 dicembre 2022 la Customer Relationship a vita utile definita iscritta nel bilancio separato ammonta a Euro 27.469 migliaia, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate; la Società non ha effettuato il test di impairment, in quanto a seguito di analisi interne condotte dal management, non ha rilevato indicatori di impairment specifici sull'asset, in considerazione del fatto che sono stati effettuati numerosi rinnovi pluriennali con clienti strategici nel corso del 2022 e, pertanto, non risulta essere a rischio il core del perimetro dei clienti più rilevanti tra quelli presenti nel perimetro della business combination del 2018.
Parimenti il valore dei Marchi, al netto di ammortamenti, ammonta a Euro 15.144 migliaia e, come precedentemente riportato, a seguito di analisi interne condotte dal management non sono stati indentificati indicatori specifici di impairment.
6.2 Avviamento
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |||
| Avviamento | 18.432 | 93.857 | ||
| Totale Avviamento | 18.432 | 93.857 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Avviamento per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Avviamento |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 93.857 |
| Acquisizioni | - |
| Incrementi | - |
| (Svalutazioni) | (75.425) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 18.432 |
6.2.1 Impairment test avviamento
Al 31 dicembre 2022 l'avviamento iscritto nel bilancio della Società è pari a Euro 18.432 migliaia, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"). Ai fini dell'impairment test gli Amministratori hanno ritenuto opportuno mantenere una singola CGU. Tale approccio è coerente con quanto effettuato in sede di prima definizione della CGU, avvenuta nel 2018, e a seguito della precedente acquisizione di Systema e Worldconnect avvenute nei precedenti esercizi. I principali fattori considerati dagli Amministratori per tale valutazione sono stati (i) la identificazione di un univoco "Decision making process", integrato e fortemente centralizzato sulla base dei piani di sviluppo, anche in ambito di pianificazione finanziaria (ii) le sinergie attuali e/prospettiche tra le attività di approvvigionamento, grazie anche all'attuale catena di fornitura specializzata in Far East; (iii) un monitoraggio delle performance aziendali uniforme alle logiche attuali della Società (Linee Red, Black, Blue). La Società verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite impairment test, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2022 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment è stato condotto con riferimento all'intero Gruppo, avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.

In particolare, il test di impairment, che rappresenta la cash generating unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 15 marzo 2023 (per il periodo 2023-2026) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.
Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:
- flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
- valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.
Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa al 11,76% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari al 1,91%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili ed il fisiologico aggiornamento dei parametri di mercato alla base del calcolo di tale parametro (risk free rate e costo del debito) rispetto al 31 dicembre 2021, dando significativa rilevanza ai parametri di mercato osservabili nella seconda parte del 2022 coerentemente con i recenti pronunciamenti della prassi valutativa in materia, ha evidenziato rilevanti scostamenti, determinando un significativo incremento del tasso di sconto utilizzato. Inoltre, si rileva che il WACC utilizzato per l'impairment test 2022 include anche una componente di c.d. execution risk, con impatto sul calcolo del tasso finito pari al 1,47% che rappresenta la stima del rischio dovuto all'attuale grado di volatilità ed incertezza riflesso dal contingente contesto macroeconomico. In materia di previsioni, le stime ed i dati relativi alle previsioni economico-finanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dagli Amministratori sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.
Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa Euro 170,8 milioni; tale valore risulta inferiore al Carryng Amount alla data di riferimento, dando luogo alla rilevazione nel conto economico di un impairment loss di Euro 75,4 milioni, di cui 39,9 milioni già contabilizzati al 30 giugno 2022.
Tale perdita di valore è principalmente legata al progressivo aumento dei tassi ufficiali di sconto applicati dal Federal Reserve e dalla BCE avvenuto nel corso del 2022, nonché alla prudenziale introduzione del sopramenzionato execution risk, mentre in misura residuale è legata all'aggiornamento del Business Plan, che conferma tuttavia gli obiettivi di medio-lungo termine del Gruppo.
Pertanto, le perdite per riduzione di valore dell'avviamento rilevate nel conto economico includono anche, con riferimento alle società controllate e collegate, la rappresentazione del rischio dovuto all'attuale grado di volatilità ed incertezza riflesso dal contingente contesto macroeconomico, che non è possibile attribuire loro su base specifica in relazione alla sopra menzionata forte interrelazione esistente tra l'andamento dei risultati della Capogruppo e quello delle imprese controllate e collegate.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
I risultati ottenuti sono stati sottoposti ad una analisi di sensitività considerando che è ragionevolmente possibile che una variazione delle assunzioni alla base del test ne possa modificare significativamente i risultati. Tale analisi ha mostrato come alternativamente (i) una ulteriore riduzione del 5% dell'EBITDA, rispetto a quanto già riflesso nel WACC per tramite del fattore correttivo summenzionato, determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 11,6 milioni, (ii) un incremento del WACC di +1% determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 16,8 milioni, e (iii) un azzeramento del tasso di crescita (g-rate) determini una maggiore svalutazione dell'Avviamento pari ad Euro 13,8 milioni.
Ad esito dei risultati economico-finanziari riflessi nel bilancio consolidato 2022 permane un significativo differenziale tra la capitalizzazione di Borsa e il valore netto contabile del patrimonio netto al 31 dicembre 2022, con la precisazione che la configurazione di valore prescelta per la determinazione del valore recuperabile per le finalità di impairment test è quella del "valore d'uso", utilizzata in coerenza coi dettami dei principi contabili internazionali che definiscono il valore recuperabile utilizzabile per l'impairment test come il maggiore tra valore d'uso e fair value (approssimato dalla capitalizzazione di Borsa e dal target price degli analisti). Con riferimento all'andamento della capitalizzazione di Borsa del titolo Cellularline, occorre precisare come la significativa riduzione del valore per azione sia avvenuta in concomitanza con lo scoppio della pandemia da Covid-19 nel primo semestre del 2020, che, come noto, è stata fortemente impattante sui risultati del Gruppo, e che successivamente il titolo non ha più ripreso livelli di quotazione paragonabili a quanto registrato prima della pandemia. Nello stesso orizzonte temporale, gli analisti che danno copertura al titolo hanno progressivamente adeguato le proprie aspettative in coerenza con l'andamento del titolo, pur permanendo i target price dei report più recenti disponibili mediamente sempre superiori al prezzo di mercato al 31 dicembre 2022.
Le differenze tra valore d'uso e capitalizzazione di Borsa / target price degli analisti che danno copertura sul titolo sono generalmente riconducibili ai seguenti fattori:
- diversi input utilizzati per il calcolo del valore d'uso, in termini di flussi di cassa, di tassi di sconto (WACC) ed altre eventuali variabili chiave nella valutazione (es. g-rate);
- presenza di asimmetrie informative fra mercato e Management (ad esempio nel caso di dati previsionali non comunicati al mercato e utilizzati dal Management per le proprie valutazioni interne);
- diversi orizzonti temporali rilevanti, ovvero il mercato generalmente ha un orizzonte di investimento che sottende un'ottica di più breve periodo rispetto alla logica di maggiormente orientata verso il lungo periodo tipicamente riflessa dal DCF applicato su un piano economico-finanziario di medio-lungo periodo elaborato dal Management;
- diversa configurazione di valore nella valutazione (value in use e fair value).
In particolare, la differenza nella stima del prezzo per azione tra quanto rinvenibile dall'impairment test del Gruppo e quanto atteso dagli analisti appare ragionevolmente riconducibile ai differenti dati previsionali utilizzati. Il Business

Plan, infatti, da cui originano i flussi di cassa utilizzati per finalità di impairment test, risulta diverso sia nei flussi operativi che nell'orizzonte temporale.
6.3 Immobili, impianti e macchinari
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021:
| (in migliaia di Euro) | Valore netto al 31 dicembre 2021 |
Incrementi | (Amm.ti) | (Decrementi/ Svalutazioni) |
Riclassifiche | Utilizzo F.do |
Valore netto al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 3.444 | 8 | (122) | - | - | - | 3.330 |
| Impianti e macchinari Attrezzature industriali e |
278 | 152 | (111) | - | 48 | - | 367 |
| commerciali Immobilizzazioni in corso e |
1.211 | 1.215 | (853) | (209) | 47 | 197 | 1.608 |
| acconti | 169 | 36 | - | (4) | (95) | - | 106 |
| Totale Imm. materiali | 5.102 | 1.411 | (1.086) | (213) | - | 197 | 5.411 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 5.102 |
| Incrementi | 1.411 |
| (Decrementi) | (213) |
| (Ammortamenti e svalutazioni) /rivalutazioni | (1.086) |
| Decrementi Fondo Amm.to | 197 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 5.411 |
Al 31 dicembre 2022 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alla sede operativa della Società per Euro 3.330 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.608 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi). Con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022 la Società ha effettuato investimenti netti per Euro 1.411 migliaia, principalmente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.
6.4 Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Di seguito il dettaglio della movimentazione della voce dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 | incrementi | rivalutazi one |
decrementi | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 19.284 | 1.261 | - | - | 20.545 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 33 | - | - | - | 33 |
| Totale Partecipazioni | 19.317 | 1.261 | - | - | 20.578 |
Di seguito si riporta l'elenco delle partecipazioni:

| PARTECIPAZIONI | Sed e |
Capitale | Patrimonio Netto |
Tipo di possesso |
Risultato dell'ultimo esercizio |
Quota Partecipazione |
Valore di carico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in valuta) | (in valuta) | (in valuta) | (in Euro/000) | ||||
| Imprese controllate | |||||||
| - Cellular Spain S.L.U. | ES | 3 | 956 | Diretto | 180 | 100% | 1.103 |
| - Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. |
ES | 3 | 86 | Diretto | 5 | 100% | 3 |
| - Cellular Immobiliare Helvetica S.A. |
CH | 100 | 268 | Diretto | 14 | 100% | 71 |
| - Pegaso S.r.l. | IT | 70 | 1.269 | Diretto | (10) | 100% | 3.665 |
| - Systema S.r.l. | IT | 100 | 2.167 | Indiretto | (150) | 100% | n.a. |
| - Worldconnect AG | CH | 100 | 3.767 | Diretto | 595 | 80% | 14.757 |
| - Cellularline USA Inc. | US | 50 | 500 | Diretto | 32 | 100% | 474 |
| - Coverlab S.r.l. | IT | 69 | 286 | Diretto | 94 | 55% | 295 |
| - Subliros S.L. [Nota 1] | ES | 11 | 46 | Diretto | (10) | 80% | 177 |
| Totale imprese controllate | 20.545 | ||||||
| Imprese collegate | |||||||
| - Cellular Swiss S.A. (*) | CH | 100 | 460 | Diretto | 37 | 50% | 33 |
| Totale imprese collegate | 33 |
[1] Il risultato indicato della Società Subliros S. L.è relativo ai due mesi di competenza del 2022; essa infatti è stata acquistata da Cellularline S.p.A. alla fine di ottobre.
(*) I dati fanno riferimento all'ultimo bilancio disponibile chiuso al 31 dicembre 2021.
Con riferimento alla verifica per riduzione di valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate si rimanda a quanto già indicato alla nota 6.2.1.
Per quanto riguarda i rapporti con le società correlate si rimanda alla sezione "operazioni con parti correlate" del presente bilancio.
Cellular Spain S.L.U.
La Società ha chiuso l'esercizio 2022 con un fatturato pari ad Euro 10.456 migliaia (Euro 9.787 migliaia nell'esercizio 2021). La Società ha incrementato il fatturato nel 2022, in virtù dei contratti siglati con primari players locali e dell'ampliamento della gamma prodotti. Il risultato operativo della controllata si è confermato sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio 2021, pur essendo influenzato da una crescente incidenza dei costi commerciali, correlati all'acquisizione di nuovi clienti. Si ritiene pertanto che, a fronte delle azioni delle potenzialità di espansione sul mercato locale, sussistano i presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.
Cellular Inmobiliaria S.L.U. – Cellular Immobiliare Helvetica S.A.
Le due Società immobiliari hanno proseguito nella loro gestione ordinaria. Non si rilevano indicatori relativi a perdite durevoli di valore.

Pegaso S.r.l. - Systema S.r.l.
La Società controllata Pegaso S.r.l. è una holding di partecipazioni che detiene il 100% delle quote di Systema S.r.l. La Società Systema S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2022 con un fatturato pari ad Euro 10.282 migliaia (Euro 8.983 migliaia nell'esercizio 2021).
Worldconnect AG
La società, di ordinamento svizzero, è leader di mercato globale per gli adattatori da viaggio a marchio SKROSS. Worldconnect ha fatturato nel 2022 Euro 14.550 migliaia (Euro 4.624 migliaia al 31 dicembre 2021), l'incremento rispetto all'anno precedente è relativo alla ripresa del mercato travel post pandemia Covid-19. Il risultato economico dell'esercizio risulta positivo per Euro 582 migliaia.
Coverlab S.r.l.
La società, acquisita nel mese di giugno 2021, è una innovativa e-commerce company in fase di start-up ed opera nel segmento custom degli accessori. Ha chiuso l'esercizio 2022 con un fatturato di Euro 1.593 migliaia (Euro 348 migliaia nell'esercizio 2021) con un significativo incremento.
Cellular Usa Inc.
Cellular Usa è stata costituita nel primo semestre 2022 ed ha come obiettivo la commercializzazione nel mercato Americano della linea Black; essendo una newco non ha ancora dei fatturati rilevanti. Al 31 dicembre 2022 registra un utile d'esercizio pari a Euro 36 migliaia.
Subliros S.L.
Subliros S.L. è stata acquisita alla fine di ottobre 2022, è una innovativa e-commerce company ed opera nel segmento custom degli accessori. La società è stata consolidata per soli 2 mesi.
Cellular Swiss S.A.
Nel corso dell'esercizio 2022 la società collegata Cellular Swiss ha proseguito nella strategia di sviluppo della clientela preesistente - operante soprattutto nel canale della Consumer Electronics - e di ricerca di nuova clientela, anche in differenti canali (ad esempio, nei canali Telco, Travel Retail e Mass Merchandise).
6.5 Diritto d'uso
La voce, pari ad Euro 3.626 migliaia (Euro 1.109 migliaia al 31 dicembre 2021), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. Tale voce viene trattata come un'immobilizzazione immateriale ed ammortizzata secondo la durata del contratto di noleggio o affitto sottostante. In nessun caso è contrattualmente prevista una facoltà di riscatto del bene alla scadenza.

| (In migliaia di Euro) | Diritto d'uso |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 1.109 |
| Incrementi | 4.027 |
| Decrementi | (225) |
| (Ammortamenti) | (1.285) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 3.626 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 4.027 migliaia, riguardano principalmente nuovi contratti per autoveicoli e veicoli commerciali nonché la rinegoziazione ed il rinnovo del contratto con l'operatore logistico.
6.6 Imposte differite attive e passive
Si riportano di seguito le movimentazioni delle Imposte differite attive e passive dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022.
Imposte differite attive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 4.327 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 476 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (15) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 4.788 |
Il saldo al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 4.788 migliaia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamenti temporaneamente indeducibili e dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale. La principale variazione rispetto all'esercizio precedente, per Euro 476 migliaia, è legata alle imposte differite attive Ires e Irap calcolate, principalmente, su ammortamenti parzialmente deducibili come quelli legati ai marchi Cellularline e Interphone e sull'accontamento sul fondo svalutazione (diretta) del magazzino.
La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).
La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:
- mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostitutiva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni;
- revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.
Considerato che:
la diluizione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;

- l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, risulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
- la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della società;
si è ritenuto ragionevole mantenere il riallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamenti temporaneamente indeducibili, con monitoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:
- le normative fiscali vigenti ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali, ove esistenti, portate a nuovo considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
- la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.
Sulla base di quanto sopra esposto, la Società ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.
Imposte differite passive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 1.152 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 427 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | 94 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 1.673 |
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant per Euro 294 migliaia; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.
6.7 Crediti finanziari
Si riporta di seguito la movimentazione dei Crediti finanziari non ricorrenti tra il 31 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022.
| (In migliaia di Euro) | Crediti finanziari |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 6.103 |
| Incrementi | 360 |
| (Decrementi) | (72) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 6.391 |
La voce, pari ad Euro 6.391 migliaia, è composta dai crediti verso le imprese controllate relativi a finanziamenti. Tale voce include i finanziamenti verso Worldconnect per Euro 5.078 migliaia (corrispondenti a CHF 5.000 migliaia), Cellular Immobiliare Helvetica S.A. per Euro 902 migliaia (corrispondenti a CHF 889 migliaia), Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. per Euro 331 migliaia, Coverlab S.r.l. per Euro 50 migliaia, Subliros S.L. per Euro 30 migliaia. I decrementi netti riguardano principalmente i rimborsi effettuati dalle società controllate nel corso del

2022, rispettivamente pari a CHF 60 migliaia (Euro 58 migliaia) da Cellular Immobiliare Helvetica, Euro 14 migliaia da Cellular Inmobiliaria Italiana.
ATTIVO CORRENTE
6.8 Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono così composte:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Prodotti finiti e merci | 32.205 | 22.415 |
| Merci in viaggio | 3.202 | 3.493 |
| Acconti | 1.561 | 1.743 |
| Magazzino lordo | 36.968 | 27.651 |
| (Fondo obsolescenza magazzino) | (1.960) | (1.200) |
| Totale Rimanenze | 35.008 | 26.451 |
Il valore delle rimanenze lorde include i prodotti finiti presso i magazzini della Società, oltre alle merci in viaggio per le quali la Società ha già acquisito il titolo di proprietà per Euro 3.202 migliaia (Euro 3.493 migliaia al 31 dicembre 2021). La voce acconti comprende gli anticipi per acquisti di prodotti finiti. L'aumento del valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2022 rispetto al dato dell'esercizio precedente è riconducibile alla necessità di fare fronte a maggiori volumi di vendita verificatisi nel corso dell'anno e previsti per l'anno 2023. Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Fondo obsolescenza magazzino |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | (1.200) |
| (Accantonamenti) | (1.960) |
| Rilasci a conto economico | - |
| Utilizzi | 1.200 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | (1.960) |
Nel corso dell'anno la Società, a seguito di un'analisi di prodotti slow moving, ha provveduto ad accantonare Euro 1.960 migliaia a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo. L'utilizzo del fondo per Euro 1.200 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni effettuate nel corso del 2022.
6.9 Crediti commerciali
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Crediti commerciali verso terzi | 39.429 | 38.177 |
| Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 8) | 12.794 | 16.166 |
| Crediti commerciali lordi | 52.223 | 54.343 |
| (Fondo Svalutazione crediti) | (3.262) | (3.325) |
| Totale Crediti commerciali | 48.961 | 51.018 |
Il valore dei crediti lordi verso terzi è diminuito di Euro 2.120 migliaia per effetto di un maggior impegno ed attenzione nella gestione finanziare del credito.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022: (In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
| Saldo al 31 dicembre 2021 | (3.325) |
|---|---|
| (Accantonamenti) | (300) |
| Rilasci a conto economico | - |
| Utilizzi | 363 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | (3.262) |
I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La Società si è dotata di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. La variazione del fondo, a seguito dell'accantonamento effettuato nel periodo, è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
6.10 Crediti per imposte correnti
Di seguito si riporta il dettaglio dei crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Credito verso erario per imposte correnti | 939 | 1.209 |
| Totale Crediti per imposte correnti | 939 | 1.209 |
I Crediti verso erario per imposte correnti comprendono principalmente: (i) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2022, pari ad Euro 404 migliaia, (ii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iii) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e design per Euro 353 migliaia.

6.11 Altre attività
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Risconti attivi | 2.489 | 2.874 |
| Crediti verso erario per Iva | 24 | 685 |
| Crediti verso altri | 68 | 22 |
| Totale Altre attività | 2.581 | 3.581 |
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:
La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito della stipula di contratti commerciali che produrranno benefici economici anche nei periodi futuri e il credito verso erario per l'Iva di periodo.
6.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Conti bancari | 4.813 | 3.821 |
| Cassa contanti | 5 | 6 |
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.818 | 3.827 |
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 4.818 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 3.827 migliaia al 31 dicembre 2021). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.
Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
6.13 Patrimonio netto
Il Patrimonio Netto, pari a Euro 127.531 migliaia (Euro 204.125 migliaia al 31 dicembre 2021), si è decrementato principalmente per la perdita del periodo. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.
Di seguito forniamo l'analisi delle voci di patrimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità (in migliaia di Euro):

| VALORE AL | Possibilità | Quota | Riepilogo delle utilizzazioni | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 31.12.2022 | di utilizzo | disponibile | dell'esercizio e dei tre precedenti | ||
| delle riserve (*) | delle riserve | Copertura | Distribuzione | |||
| perdite | Dividendi/Riserve | |||||
| I | Capitale sociale | 21.343 | ||||
| II | Riserva da sovrapprezzo azioni | 139.918 | A, B, C | 139.918 | ||
| IV | Riserva Legale | 4.269 | B | 4.269 | ||
| V | Riserve statutarie | - | ||||
| VII | Altre riserve | 31.498 | B | 579 | ||
| VIII | Riserva per riporto utile a nuovo | 15.821 | A, B, C | 15.821 | 4.862 | 8.164 |
| IX | Utile (perdita) dell'esercizio | (75.893) | ||||
| X | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
(9.425) | Nessuna | |||
| Totale Patrimonio Netto | 127.531 | 160.586 | 4.862 | 8.164 |
(*) Legenda / Note:
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
A fronte del riallineamento del valore fiscale al valore civilistico dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer Relationship, come previsto dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, D.L. n. 104/2020, convertito nella L. 126/2020, come modificato dalla L. 178/2020, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei soci di apporre il vincolo della sospensione di imposta in misura pari ad Euro 59.253 migliaia alla Riserva Sovrapprezzo Azioni.
Capitale sociale
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie. Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.
Altre Riserve
Al 31 dicembre 2022 le altre riserve ammontano ad Euro 166.260 migliaia (Euro 157.767 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono principalmente così suddivise:
- Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 139.918 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
- Altre Riserve per Euro 35.767 migliaia che si originano a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 9.425 migliaia.
Utili (perdite) portati a nuovo degli esercizi precedenti
La voce ammonta ad Euro 15.821 migliaia (Euro 29.878 migliaia al 31 dicembre 2021) e principalmente include per:
Euro 7.527 migliaia per utili a nuovo di esercizi precedenti;

- Euro 5.047 migliaia per effetti sul patrimonio netto consolidato determinati dalla transizione ai principi contabili internazionali (IFRS);
- Euro 3.247 migliaia per effetti derivanti dalla contabilizzazione dei warrant e dei costi di quotazione.
Risultato economico dell'esercizio
A seguito della perdita conseguita nell'esercizio 2022, pari ad Euro 75.893.350 proponiamo di coprire integralmente la perdita mediante l'utilizzo delle seguenti riserve:
- Riserve per Riporto Utile a Nuovo per Euro 13.400.827
- Fondo Riserva Straordinaria per Euro 31.176.621;
- Riserva Sovrapprezzo azioni per Euro 31.315.902.
Accordi di pagamento basato su azioni
Nel corso del 2022 la Società ha approvato il secondo ciclo del piano di Stock Grant che prevede l'assegnazione dei diritti ad alcuni dirigenti con responsabilità rilevanti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società. L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'approvazione dell'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:
| Data di assegnazione | Numero massimo di strumenti | Condizioni per la maturazione | Durata contrattuale delle |
|---|---|---|---|
| del I ciclo | del diritto | opzioni | |
| 9 giugno 2021 | 90.000 * | 70% Relative Total Shareholder | Triennale |
| Return | |||
| 30% EBITDA Adjusted | |||
| Consolidato | |||
| Data di assegnazione | Numero massimo di strumenti | Condizioni per la maturazione | Durata contrattuale delle |
| del II ciclo | del diritto | opzioni | |
| 17 marzo 2022 | 90.000 * | 70% Relative Total Shareholder | Triennale |
| Return | |||
| 30% EBITDA Adjusted Consolidato |
(*) Il numero di strumenti riportato si riferisce ad ogni singola tranche di assegnazione del ciclo triennale, di cui assegnati agli amministratori delegati ed ai dirigenti con responsabilità strategiche n. 55.000. Alla data della presente Relazione sono stati attivati due cicli di assegnazione.
Il piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performance triennale, nonché un lock-up biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per ciascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performance contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:
(i) il Relative Total Shareholder Return o Relative TSR è l'obiettivo di performance azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%,
(ii) l'EBITDA Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performance aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.

La valutazione alla data del 31 dicembre 2022, secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair value totale del piano approvato. La componente "market based" (Relative Total Shareholder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. La componente "non market based" è stata valutata alla "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare (tenendo conto, nel caso specifico, dell'andamento dell'EBITDA rispetto ai target di piano).
6.14 Debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti verso banche e altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 23.697 | 10.088 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti | 14.821 | 24.714 |
| Totale Debiti verso banche e altri finanziatori | 38.518 | 34.803 |
| Altre passività finanziarie correnti | 1.160 | 1.667 |
| Altre passività finanziarie non correnti | 2.796 | 713 |
| Totale Altre passività finanziarie | 3.956 | 2.380 |
| Totale Passività finanziarie | 42.474 | 37.183 |
Al 31 dicembre 2022 i debiti verso banche, pari ad Euro 38.518 migliaia (al netto del costo ammortizzato), si riferiscono al debito per il finanziamento bancario stipulato in data 26 ottobre 2020, nell'operazione di re-financing, da Cellularline con Banco BPM S.p.A., in qualità di banca agente e banca finanziatrice e Intesa Sanpaolo S.p.A. in qualità di banca finanziatrice. L'importo capitale complessivo massimo del finanziamento è pari a Euro 50 milioni, con obbligo di rimborso semestrale mediante versamento di rate da Euro 5.000 migliaia ciascuna, e scadenza al 20 giugno 2025. Il finanziamento prevede un vincolo finanziario (leverage ratio) che è stato ampiamente rispettato alla data di chiusura dell'esercizio. Gli interessi sul finanziamento stipulato sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente (attualmente pari al 2,05%).
Di seguito si riporta le principali informazioni del debito finanziario in essere al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Accensione | Scadenza | Importo originario |
Situazione al 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito residuo |
di cui quota corrente |
di cui quota non corrente |
||||
| Banco BPM S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 12.500 | 5.000 | 7.500 |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 12.500 | 5.000 | 7.500 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 50.000 | 25.000 | 10.000 | 15.000 |
I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 38.518 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 34.803 migliaia al 31 dicembre 2021), è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti. Per dettagli in merito alla voce Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) si rimanda alla Nota 6.21.
Il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze è di seguito illustrato:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Entro 1 anno | 24.857 | 11.796 |
| Da 1 a 5 anni | 17.617 | 25.343 |
| Oltre 5 anni | 0 | 44 |
| Totale | 42.474 | 37.183 |
Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 37.622 migliaia, e al 31 dicembre 2021, pari a Euro 33.319 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:
| Situazione al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2021 |
Δ | % |
| (A) Disponibilità liquide | 4.818 | 3.827 | 991 | 25,9% |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - | - |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 34 | 37 | (3) | -8,1% |
| (D) Liquidità (A)+(B)+(C) | 4.852 | 3.863 | 989 | 25,6% |
| (E) Debito finanziario corrente | 1.160 | 1.667 | (507) | -30,4% |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | 23.697 | 10.088 | 13.609 | >100% |
| (G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 24.857 | 11.755 | 13.102 | >100% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | 24.857 | 11.755 | 13.102 | >100% |
| (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 20.005 | 7.892 | 12.113 | >100% |
| (I) Debito finanziario non corrente | 17.617 | 25.428 | (7.811) | -30,7% |
| (J) Strumenti di debito | - | - | - | - |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti correnti | - | - | - | - |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | 17.617 | 25.428 | (7.811) | -30,7% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | 17.617 | 25.428 | (7.811) | -30,7% |
| (M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) | 37.622 | 33.319 | 4.303 | 12,9% |
6.15 Benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 209 migliaia (Euro 323 migliaia al 31 dicembre 2021) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) della Società; tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19. Il modello attuariale si basa sul:
- tasso di attualizzazione del 3,77%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
- tasso annuo di inflazione del 2,30%;
- tasso annuo incremento TFR del 3,23%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.

6.16 Piano di Buy-Back
L'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, che avrà durata di diciotto mesi, per le motivazioni di sostegno alla liquidità, conservazione per successivi utilizzi, impiego a servizio di futuri piani di compensi e incentivazione e di eventuali futuri programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti. L'acquisto potrà avvenire fino ad un numero massimo di azioni ordinarie che non sia complessivamente superiore al 7,0% del capitale sociale. In relazione al suddetto piano, nel corso del 2022, la Capogruppo ha acquistato n. 33.876 azioni, per un importo pari a circa Euro 103,5 mila. Si rende noto che alla data del 31 dicembre 2022, la società detiene n. 1.038.174 azioni proprie, pari al 4,75% del capitale sociale aventi diritto di voto.
6.17 Fondi rischi ed oneri
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Fondo indennità suppletiva di clientela | |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 1.495 | |
| - di cui quota corrente | - | |
| - di cui quota non corrente | 1.495 | |
| Accantonamenti | 152 | |
| Utilizzi/Rilasci | (398) | |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 1.249 | |
| - di cui quota corrente | - | |
| - di cui quota non corrente | 1.249 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari allo 3,77%.
6.18 Debiti commerciali
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Debiti commerciali verso terzi | 18.627 | 17.783 |
| Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 8) | 254 | 182 |
| Totale Debiti commerciali | 18.881 | 17.965 |
Al 31 dicembre 2022 i debiti commerciali aumentano rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto del diverso timing degli approvvigionamenti. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento, tutti con scadenza entro l'anno.

6.19 Debiti per imposte correnti
La voce, pari a Euro 612 migliaia (Euro 1.231 migliaia al 31 dicembre 2021) comprende principalmente il debito residuo per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer Relationship per Euro 611 migliaia. Il versamento della terza rata del debito è previsto entro il mese di giugno 2023.
6.20 Altre passività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Debiti per il personale | 1.702 | 1.695 |
| Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 816 | 857 |
| Debiti tributari | 1.343 | 661 |
| Altri debiti | 180 | 159 |
| Totale Altre Passività | 4.040 | 3.372 |
Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 4.040 migliaia (Euro 3.372 migliaia al 31 dicembre 2021) ed è composta principalmente da debiti per:
- Euro 1.702 migliaia verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
- Euro 816 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
- Euro 1.343 migliaia verso l'Erario per ritenute d'acconto su lavoratori dipendenti, autonomi, agenti ed IVA.
6.21 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |||
| Altre passività finanziarie correnti | 1.160 | 1.667 | ||
| Altre passività finanziarie non correnti | 2.796 | 713 | ||
| Totale Altre passività finanziarie | 3.956 | 2.380 |
Le Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 3.956 migliaia (Euro 2.380 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono principalmente il debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 3.668 migliaia (Euro 1.153 al 31 dicembre 2021).
7 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico
Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 di seguito si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico.

7.1 Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 113.022 migliaia (Euro 97.947 migliaia nell'esercizio 2021).
Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea ed area geografica, per l'esercizio 2022.
Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | % sui ricavi | 2021 | % sui ricavi | Valore | % | ||
| Red – Italia | 49.556 | 43,8% | 46.597 | 47, 6% | 2.959 | 6,4% | |
| Red – International | 39.120 | 34,6% | 33.473 | 34,2 % | 5.647 | 16,9% | |
| Ricavi delle Vendite – Red |
88.676 | 78,5 % | 80.070 | 81,7% | 8.606 | 10,7% | |
| Black – Italia | 4.060 | 3,6% | 3.970 | 4, 1% | 90 | 2,3% | |
| Black – International | 3.224 | 2,9% | 4.154 | 4,2% | (930) | -22,4% | |
| Ricavi delle Vendite – Black |
7.284 | 6,4% | 8.124 | 8,3% | (840) | -10,3% | |
| Blue – Italia | 16.583 | 14, 7% | 7.769 | 7,9% | 8.814 | 113,5% | |
| Blue – International | 0 | 0,00% | 1.471 | 1,5% | (1.471) | -100,0% | |
| Ricavi delle Vendite – Blue |
16.583 | 14, 7% | 9.240 | 9,4% | 7.343 | 79,5% | |
| Altri – Italia | 478 | 0,4% | 514 | 0,5% | (36) | -7,0% | |
| Ricavi delle Vendite Altri | 478 | 0,4% | 514 | 0,5% | (36) | -7,0% | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 113.022 | 100% | 97.947 | 100% | 15.074 | 15,4% |
La Linea di prodotto Red, che rappresenta circa il 78,5% dei ricavi ha un aumento di Euro 8.606 migliaia (+10,7%) con un contributo positivo sia del mercato domestico sia dei mercati internazionali. La buona performance dei mercati esteri è frutto del venire meno delle restrizioni Covid-19 in alcuni paesi che hanno segnato la positiva ripresa del mercato post pandemia.
La Linea di prodotto Black ha registrato un decremento delle vendite del 10,3% rispetto al 2021 tale decremento è stato registrato sia nel canale Online sia nei canali tradizionali.
La crescita della Linea di prodotto Blue (+79,5% rispetto al 2021) è trainata principalmente dalla domanda dei prodotti a marchio Samsung distribuiti in Italia.
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.

Ricavi delle Vendite per area geografica
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | % sui ricavi | 2021 | % sui ricavi | Δ | % | ||
| Italia | 70.676 | 62,5% | 58.851 | 60,1% | 11.825 | 20,1% | |
| Est Europa | 8.574 | 7,6% | 8.132 | 8,3% | 442 | 5,4% | |
| Altri (*) | 8.480 | 7,5% | 3.015 | 3,1% | 5.465 | >100% | |
| Francia | 5.903 | 5,2% | 5.700 | 5,8% | 203 | 3,6% | |
| Nord Europa | 4.799 | 4,2% | 3.838 | 3,9% | 961 | 25,0% | |
| DACH | 4.615 | 4,1% | 7.078 | 7,2% | -2.463 | -34,8% | |
| Medio Oriente | 3.895 | 3,4% | 868 | 0,9% | 3.027 | >100% | |
| Spagna/Portogallo | 3.291 | 2,9% | 6.519 | 6,7% | -3.228 | -49,5% | |
| Benelux | 2.788 | 2,5% | 3.946 | 4,0% | (1.158) | -29,3% | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 113.022 | 100% | 97.947 | 100,0% | 15.075 | 15,4% |
(*) all'interno degli "Altri" è compresa la Gran Bretagna
La crescita del mercato italiano, pari al 20,1% (Euro 11.825 migliaia), è trainata dalla ripresa del mercato domestico a seguito della progressiva normalizzazione della situazione economica post pandemia. Si evidenziano tra le altre le performance particolarmente positive dei mercati DACH, Medio Oriente e della Gran Bretagna.
7.2 Costo del venduto
Il costo del venduto ammonta a Euro 72.062 migliaia (Euro 57.054 migliaia nell'esercizio 2021) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime Euro 68.318 migliaia, costi accessori per Euro 647 migliaia, costi del personale per Euro 2.006 migliaia e costi di logistica per Euro 1.091 migliaia.
7.3 Costi di vendita e distribuzione
I costi di vendita e distribuzione sono pari a Euro 23.341 migliaia (Euro 21.580 migliaia nell'esercizio 2021), come illustrato nella tabella seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | |
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 9.125 | 8,1% | 8.990 | 9,2% |
| Provvigioni agenti | 4.482 | 4,0% | 3.897 | 4,0% |
| Trasporti di vendita | 6.989 | 6,2% | 6.489 | 6,6% |
| Costi di viaggio | 678 | 0,6% | 557 | 0,6% |
| Spese di pubblicità e consulenze commerciali | 1.283 | 1,1% | 1.241 | 1,3% |
| Altri costi di vendita e distribuzione | 784 | 0,7% | 406 | 0,4% |
| Totale costi di vendita e distribuzione | 23.341 | 20,7% | 21.580 | 22,0% |
7.4 Costi generali e amministrativi
I costi generali ed amministrativi sono pari a Euro 96.566 migliaia (Euro 26.653 migliaia nell'esercizio 2021), come illustrato nella tabella seguente.

| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | |
| Amm.to immobilizzazioni immateriali | 8.484 | 7.5% | 8.430 | 8,6% |
| Amm.to immobilizzazioni materiali | 2.370 | 2,1% | 1.577 | 1,6% |
| Impairment Customer Relationship | - | 0,0% | 7.174 | 7,3% |
| Impairment avviamento | 75.425 | 66,7% | - | 0,0% |
| Accontamenti su rischi e svalutazioni | 300 | 0,3% | 200 | 0,2% |
| Costo del personale amministrativo | 4.337 | 3,8% | 4.272 | 4,4% |
| Consulenze amministrative, legali, personale, etc. | 2.592 | 2,3% | 2.105 | 2,1% |
| Commissioni | 108 | 0,1% | 83 | 0,1% |
| Compensi CdA e Collegio Sindacale | 448 | 0,4% | 457 | 0,5% |
| Altri costi generali amministrativi | 2.498 | 2,2% | 2.353 | 2,4% |
| Totale costi generali e amministrativi | 96.566 | 85,4% | 26.653 | 27,2% |
Nel 2022 i costi generali ed amministrativi sono pari ad Euro 96.566 migliaia, rispetto ad Euro 26.653 migliaia del 2021. I costi generali ed amministrativi incrementano rispetto all'anno principalmente per l'effetto dell'impairment dell'Avviamento per Euro 75.425 migliaia.
7.5 Altri costi e ricavi non operativi
Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 1.826 migliaia (Euro 950 migliaia nel 2021), come illustrato nella tabella seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | ||
| Recuperi diritti SIAE | (3) | 0,0% | 476 | 0,5% | |
| Sopravvenienze attive e (passive) | 118 | 0,1% | (229) | -0,2% | |
| (Contributi SIAE e CONAI) | (94) | -0,1% | (656) | -0,7% | |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 1.805 | 1,6% | 1.359 | 1,4% | |
| Totale altri (costi)/ricavi non operativi | 1.826 | 1,6% | 950 | 1,0% |
7.6 Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 795 migliaia (Euro 1.984 migliaia nel 2021).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | % sui ricavi | 31 dicembre 2021 | % sui ricavi | ||
| Altri proventi finanziari e da variazione fair value | 1.264 | 1,1% | - | 0,0% | |
| Interessi attivi | 105 | 0,1% | 96 | 0,1% | |
| Totale Proventi finanziari | 1.369 | 1,2% | 96 | 0,1% | |
| Commissioni e altri oneri finanziari da fair value | (1.064) | -0,9% | (949) | -1,0% | |
| Interessi passivi finanziamenti a m/l termine | (950) | -0,8% | (1.076) | -1,1% | |
| Altri Interessi passivi | (150) | -0,1% | (55) | -0,1% | |
| Totale (Oneri) finanziari | (2.164) | -1,9% | (2.080) | -2,1% | |
| Totale Proventi e (Oneri) finanziari | (795) | -0,7% | (1.984) | -2,0% |

Gli oneri finanziari netti sono negativi per Euro 795 migliaia, mentre nell'anno 2021 erano negativi per Euro 1.984 migliaia. Tale differenza è attribuibile principalmente alla variazione del fair value dei warrant in circolazione, che nel 2021 aveva generato un costo di Euro 573 migliaia, mentre nel 2022 ha avuto un effetto positivo sul conto economico di Euro 1.226 migliaia. Si segnalano inoltre maggiori oneri relativi ai premi pagati relativi ai contratti derivati per la copertura (hedging) dal rischio di cambio per l'acquisto di prodotti denominati in dollari americani per Euro 808 migliaia.
Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 2.164 migliaia, sono principalmente riferibili a:
- Euro 1.064 migliaia relativi a commissioni bancarie e premi per contratti derivati;
- Euro 950 migliaia relativi ad interessi verso banche per il finanziamento stipulato nel mese ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (il debito residuo al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 25.000 migliaia);
- Euro 150 migliaia altri interessi passivi.
7.7 Utili/(Perdite) su cambi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | % sui ricavi | 31/12/2021 | % sui ricavi | |
| Utile/(Perdita) su cambi commerciali | 2.006 | 1,8% | 420 | 0,4% |
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 282 | 0,2% | 242 | 0,2% |
| Totale utili e (perdite) su cambi | 2.288 | 2,0% | 662 | 0,7% |
La variazione della posta è riconducibile principalmente alle operazioni di copertura effettuate sui tassi di cambio EUR/USD. La voce utili/(Perdite) su cambi commerciali si riferisce all'adeguamento delle poste commerciali espresse in valuta alla data di chiusura del periodo e all'effetto rilevato tra i componenti finanziari di conto economico, riconducili ad operazioni commerciali in USD.
La voce utili/(Perdite) su cambi finanziari si riferisce all'adeguamento delle poste di natura finanziaria.
7.8 Imposte correnti e differite
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| Imposte correnti dell'esercizio | (310) | (770) |
| Imposte correnti degli esercizi precedenti | (4) | 267 |
| Imposte differite attive/(passive) | 49 | 3.352 |
| Totale | (265) | 2.849 |
La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 310 migliaia, per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 4 migliaia.
Le imposte differite, pari ad Euro 49 migliaia, sono principalmente composte da:

- provento per iscrizione delle imposte differite attive della Capogruppo pari a Euro 476 migliaia sull'ammortamento dei marchi Cellularline e Interphone e sull' accantonamento al fondo svalutazione (diretta) del magazzino, come già dettagliato nel paragrafo delle Imposte differite attive;
- onere derivante dall'accontamento delle imposte differite sul fair value del warrant pari ad Euro 294 migliaia come già dettagliato nel paragrafo delle Imposte differite passive;
- oneri per effetti minori per complessivi Euro 133 migliaia.
Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di fiscalità differita sono indicate nella tabella seguente, unitamente ai relativi effetti (in migliaia Euro):
| Esercizio al 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi addebitati/accreditati a C.E. | Imponibili | Aliquota Fiscale |
(Addebiti a C.E.) |
Imponibili | Aliquota Fiscale |
Accrediti a C.E. |
| - compensi amministratori non pagati | 33 | 24,00% | (8) | 33 | 24,00% | 8 |
| - accantonamento/(utilizzo) indennità suppletiva di clientela | 27,90% | 27,90% | ||||
| - svalutazione diretta di magazzino | 848 | 24,00% | (203) | 1163 | 24,00% | 279 |
| - accantonamento/(utilizzo) fondo svalutazione magazzino | 1.200 | 24,00% | (288) | 1.960 | 24,00% | 470 |
| - perdite da oscillazione cambi vs. clienti e fornitori | 248 | 24,00% | (60) | 2 | 24,00% | 0 |
| - perdite da oscillazione cambi finanziamenti v/controllate e collegate | - | 24,00% | - | - | 24,00% | - |
| - utili da oscillazione cambi vs. clienti e fornitori | - | 24,00% | - | 2 | 24,00% | 0 |
| - utili da oscillazione cambi finanziamento v/controllate e collegate | 290 | 24,00% | (70) | 16 | 24,00% | 4 |
| - ammortamento e svalutazione Customer list | - | 27,90% | - | - | 27,90% | - |
| - ammortamento marchi | - | 27,90% | - | 817 | 27,90% | 228 |
| - variazioni del fair value su Warrant (IAS 32) | 1.226 | 24,00% | (294) | 24,00% | ||
| - differenze di valutazione su TFR (IAS 19) | 24,00% | 0 | 5 | 24,00% | 1 | |
| - differenze di valutazione su fondo indennità suppletiva di clientela (IAS 37) | 164 | 27,90% | (19) | 27,90% | 0 | |
| Totale imposte differite/anticipate a C.E. | 4.009 | (942) | 3.998 | 991 |
Di seguito si riporta un prospetto di sintesi per la riconciliazione tra l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale teorico (IRES, IRAP) e la riconciliazione tra l'aliquota fiscale applicabile e l'aliquota fiscale media effettiva (in migliaia di Euro):
| RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte: | (75.628) | |||
| Differenze temporanee | ||||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (variazioni in diminuzione sorte nell'esercizio): | (478) | |||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (variazioni in aumento sorte nell'esercizio): | 3.975 | |||
| Riversamento differenze temporanee da esercizi precedenti tassate nell'esercizio: | 18 | |||
| Riversamento differenze temporanee da esercizi precedenti dedotte nell'esercizio: | (2.129) | |||
| Differenze permanenti | ||||
| Svalutazione avviamento e altre immobilizzazioni | 75.429 | |||
| Imposte indeducibili (escluso IRES, IRAP dell'esercizio) | 45 | |||
| Spese mezzi di trasporto | 157 | |||
| Ammortamenti non deducibili | 244 |

| vocon aventi rilevanza reddituale a OCI | 335 |
|---|---|
| Spese di rappresentanza eccedenti il limite fiscale | 70 |
| quota TFR indeducibile | 54 |
| Altre spese indeducibili | 351 |
| Deduzione Irap su costo del lavoro | 0 |
| Deduzione 10% Irap | (5) |
| Beneficio "Patent Box" | - |
| Superammortamenti | (73) |
| Crediti d'imposta non fiscalmente rilevanti | (427) |
| Altre deduzioni permanenti | (80) |
| Deduzione per Aiuto alla Crescita Economica (ACE) | (1.933) |
| Imponibile fiscale IRES | 0 |
| Imposte correnti lorde sul reddito dell'esercizio | 0 |
| Detrazioni per spese di riqualificazione energetica | (14) |
| IRES corrente effettiva su risultato ante imposte | 0 |
| Determinazione dell'imponibile IRAP | |
| Differenza tra valore e costi della produzione | (77.091) |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 91.200 |
| Cuneo fiscale | (13.956) |
| Beneficio "Patent Box" | - |
| Imponibile fiscale teorico | 153 |
| Imposta corrente teorica (3,9%) | 6 |
| Compensi agli amministratori, collaboratori e oneri correlati | 405 |
| Ammortamenti indeducibile marchi | 817 |
| Altre variazioni in aumento della base imponibile | 91 |
| Altre variazioni in diminuzione della base imponibile | (524) |
| Cuneo Fiscale | (13.956) |
| Beneficio "Patent Box" | - |
| Imponibile fiscale IRAP | 942 |
| IRAP corrente effettiva | 37 |
7.9 Rendiconto finanziario
Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile/(perdita) dell'esercizio | (75.893) | (4.862) | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamenti | 86.081 | 17.182 | |
| - Svalutazioni e accantonamenti netti | 412 | 47 | |
| - (Proventi)/Oneri finanziari maturati | 689 | 1.984 | |
| - Imposte sul reddito | 265 | (2.849) | |
| -Altri movimenti non monetari | 134 | 52 | |
| 11.688 | 11.554 | ||
| Variazioni di: | |||
| - (Incremento)/Decremento rimanenze | (9.317) | 1.429 | |
| - (Incremento)/Decremento crediti commerciali | 2.119 | 2.220 | |
| - Incremento/(Decremento) debiti commerciali | 916 | 4.021 | |
| - Incremento/(Decremento) altre attività e passività | 2.425 | 1.289 | |
| - Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (74) | (93) | |
| Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 7.757 | 20.420 | |
| Interessi pagati | (2.164) | (925) | |
| Imposte sul reddito pagate | (1.331) | (2.334) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 4.262 | 17.161 |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi | (1.261) | (295) |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (3.875) | (4.093) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (5.136) | (4.388) |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Altre attività e passività finanziarie | (1.224) | (5.232) | |
| (Distribuzione dividendi) | (1.012) | - | |
| Altri movimenti del patrimonio netto | 280 | - | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | 3.715 | (10.000) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | 106 | 151 | |
| Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | 1.865 | (15.081) |

8 Rapporti con parti correlate
La Società ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di varia natura, in prevalenza di tipo commerciale, con parti correlate individuate sulla base dei principi stabiliti dal Principio Contabile Internazionale IAS 24. Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate. Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dalla Società al 31 dicembre 2022 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi. Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'esercizio 2022 indicando la tipologia di correlazione:
| Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione | |||
|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | Società collegata partecipata da Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25%) e Antonio Miscioscia (25%) |
|||
| Cellular Spain S.L.U. | Società partecipata al 100% | |||
| Pegaso S.r.l./Systema S.r.l. | Società partecipata al 100% (consolidata con il metodo integrale) che controlla il 100% di Systema; | |||
| Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. | Società partecipata al 100% | |||
| Cellular Immobiliare Helvetica S.A. | Società partecipata al 100% | |||
| Worldconnect AG | Società partecipata al 80%, (consolidata con il metodo integrale); i restanti soci sono Samuel Gerber (15%) e CAE Invest AG (5%). |
|||
| Coverlab S.r.l. | Società partecipata al 55%; i restanti soci sono Andrea Fabbri (38%) e Marco Diotallevi (7%). | |||
| Cellular USA Inc. | Società partecipata al 100% | |||
| Subliros S.L. | Società partecipata al 80%; i restanti soci sono Oscar Luque (6%) e Pol Ros (14%) | |||
| Christian Aleotti | Azionista di Cellularline S.p.A. |
La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali correnti |
Crediti finanziari non correnti |
(Debiti commerciali) | Altre Attività/(passività) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 3.707 | - | (0) | - | |
| Cellular Spain S.L.U. | 7.920 | - | - | (0) | |
| Systema S.r.l. | 1.114 | - | (221) | (38) | |
| Wordconnect AG | 43 | 5.078 | (31) | - | |
| Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. | - | 331 | - | - | |
| Cellular Immobiliare Helvetica S.A. | - | 902 | - | - | |
| Coverlab | 0 | 50 | (2) | - | |
| Cellular USA Inc. | 10 | - | - | - | |
| Subliros S.L. | 0 | 30 | - | - | |
| Totale | 12.794 | 6.391 | (254) | (39) | |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 26,1% | 100,0% | -1,3% | -0,6% |

Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali. La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2022:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi delle vendite |
(Costo del venduto) |
(Costi di vendita e distribuzione) |
(Costi generali e amministrativi) |
Altri (costi) ricavi non operativi |
Proventi finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 5.120 | - | - | (2) | - | - |
| Cellular Spain S.L.U. | 6.899 | - | - | - | 1 | - |
| Systema S.r.l. | 4.272 | (1.151) | 47 | - | (11) | - |
| Worldconnect A.G. | 19 | (103) | (1) | - | - | 101 |
| Coverlab S.r.l. | 1 | (3) | (1) | - | (1) | 1 |
| Cellular USA Inc. | 10 | - | - | - | - | - |
| Subliros S.L. | - | - | - | - | - | 0 |
| Christian Aleotti | - | - | - | (10) | - | - |
| Totale | 16.322 | (1.257) | 44 | (12) | (11) | 102 |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 14,4% | 1,7% | -0,2% | 0,0% | -0,6% | 7,5% |
Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 sono i seguenti:
- Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
- Cellular Spain SLU: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Spain S.L.U., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
- Systema S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Systema S.r.l.;
- Worldconnect A.G.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Worldconnect A.G.;
- Coverlab S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Coverlab S.r.l.;
- Cellular USA inc.: rapporto di natura prestazione di servizi da parte di Cellularline a Cellular USA inc.;
- Subliros S.L.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Subliros S.L.;
- Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1° settembre 2017 e 16 ottobre 2017.

9 Altre informazioni
Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento
La società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento.
Passività potenziali
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.
Rischi
Si precisa inoltre che la Società è esposta ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione del consolidato.
Garanzie concesse a favore di terzi
Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.
Numero dipendenti
Il numero medio dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è stato il seguente:
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI | |||
|---|---|---|---|
| Media | Media | ||
| ORGANICO | 2022 | 2021 | |
| Dirigenti | 14 | 14 | |
| Quadri | 40 | 38 | |
| Impiegati | 136 | 128 | |
| Operai | 1 | 2 | |
| Apprendisti Impiegati | 11 | 10 | |
| TOTALE | 202 | 192 |
Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Si riportano nella seguente tabella i compensi:
| Categoria | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | ||
| Amministratori Delegati | 1.000 | 1.069 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 184 | 152 |
| Totale compensi | 1.184 | 1.221 |
Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci
Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2022 ammonta a circa Euro 336 migliaia. Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2022 è pari circa ad Euro 77 migliaia.
Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale
La Società, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019, ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a Euro 131 migliaia, oltre ad Euro 37 migliaia per altri incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione e ad Euro 3 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Tipologia di servizi | 2022 | 2021 |
| A) Incarichi di revisione | ||
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | 131 37 |
113 13 |
| C) Altri servizi | 3 | 3 |
| Totale | 171 | 129 |
EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Closing Peter Jäckel: in data 11 gennaio 2023 Cellularline S.p.A. ha sottoscritto il closing dell'acquisizione del 60% del capitale sociale di Peter Jäckel Kommunikationssysteme GmbH, importante player tedesco operante nel settore degli accessori per smartphone. La Società sarà consolidata da Cellularline a partire dal 1° gennaio 2023. Peter Jäckel GmbH, con sede in Alfeld, cittadina tedesca della Bassa Sassonia, opera con successo sul mercato tedesco da oltre 25 anni con primari operatori della consumer electronics. Peter Jäckel GmbH, grazie all'ingresso nel Gruppo Cellularline, potrà beneficiare dell'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi, ma anche di sinergie di natura operativa e finanziaria, con conseguente opportunità di sviluppo per entrambe le Società. L'operazione permetterà al Gruppo Cellularline di operare in modo più strutturato in Germania, rafforzando significativamente la propria presenza sul mercato tedesco, che rappresenta il più rilevante mercato europeo degli accessori per smartphone, accelerando altresì la propria strategia di crescita di lungo termine sui mercati internazionali prevista nel business plan 2022 – 2025. Nel 2021, Peter Jäckel GmbH ha sviluppato un Fatturato di Euro 9,4 milioni con un risultato netto di Euro 1,42 milioni. La Posizione Finanziaria Netta di Peter Jäckel GmbH al closing è stimata positiva per circa Euro 0,6 milioni. Il corrispettivo preliminare per l'acquisizione del 60% del capitale sociale di Peter Jäckel GmbH è pari a Euro 3,05 milioni ed è stato pagato al closing; nel corso del primo semestre 2023, a seguito dell'approvazione del bilancio 2022 di Peter Jäckel GmbH, verrà pagato un eventuale conguaglio di prezzo. Questo possibile conguaglio sarà determinato sulla base di un meccanismo di aggiustamento che tiene conto della Posizione Finanziaria Netta e del Capitale Circolante Netto definitivi di fine esercizio. Il corrispettivo è stato finanziato attraverso l'utilizzo di una linea di credito esclusivamente destinata ad operazioni di M&A, già sottoscritta con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. Gli imprenditori-fondatori di Peter Jäckel GmbH manterranno il proprio ruolo in azienda e lavoreranno al fianco del management di Cellularline per raggiungere ambiziosi obiettivi di crescita sul

mercato tedesco. Cellularline ha concordato, a tal fine, un meccanismo incentivante attraverso valorizzazioni incrementali nel corso del triennio 2023-2025, durante il quale le parti avranno facoltà di esercitare opzioni Put&Call sulla partecipazione di minoranza pari complessivamente al 40%, suddivisa in due tranche. L'importo da corrispondere per ciascuna tranche sarà calcolato tenendo conto di parametri economicofinanziari registrati da Peter Jäckel GmbH nel corso degli esercizi 2024 e 2025. L'esercizio delle predette opzioni potrebbe quindi consentire a Cellularline di accrescere la propria partecipazione fino al 100% entro il 2025.
- Accordo Triennale MediaMarktSaturn Germany: in data 28 febbraio 2023 Cellularline S.p.A. ha annunciato di aver siglato un accordo commerciale con MediaMarktSaturn Germany – il principale distributore retail di prodotti di elettronica di consumo in Germania, strategicamente focalizzato sulla shopping experience, con servizi e selezione di accessori correlati. L'accordo amplia la distribuzione della gamma di prodotti Cellularline dedicati alla ricarica e alla protezione degli smartphone nei circa 400 punti vendita tedeschi di MediaMarktSaturn Germany. La capillare presenza degli stores in Germania, permetterà al Gruppo Cellularline di raggiungere un ampio bacino di potenziali nuovi utenti in tutto il Paese. Grazie a questo nuovo accordo Cellularline completa la propria presenza nei maggiori Paesi in cui opera MediaMarktSaturn Retail Group, già partner commerciale storico della Società in Italia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Benelux, Turchia, e altri. L'accordo ha efficacia da Febbraio 2023 e avrà durata minima fino a Dicembre 2025. Il Gruppo Cellularline prosegue la sua strategia di internazionalizzazione e l'accordo con MediaMarktSaturn Germany contribuirà a rafforzare il posizionamento di Cellularline in Germania, piazza da sempre considerata cruciale per l'azienda, in quanto primo mercato europeo di accessori per smartphone.
- Nuovo Cfo e IR ad Interim: in data 9 gennaio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marco Cagnetta, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Investor Relator ad interim della Società con decorrenza a partire dalla stessa data. In data 12 dicembre 2022, la Società ha reso nota la nomina del dottor Mauro Borgogno quale nuovo Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, in sostituzione del dottor Davide Danieli, Chief Corporate e Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che aveva comunicato, con decorrenza dall'8 gennaio 2023, le proprie dimissioni per motivi personali. Il dottor Davide Danieli ha mantenuto la carica di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Società.
Reggio Emilia, lì 15 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Antonio Luigi Tazartes
____________________

APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DELIBERE INERENTI
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2022, Vi proponiamo di coprire integralmente la perdita pari a Euro 75.893.350, mediante l'utilizzo delle seguenti riserve:
-
Riserve per Riporto Utile a Nuovo per Euro 13.400.827;
-
Riserva Straordinaria per Euro 31.176.621;
- Riserva Sovrapprezzo azioni per Euro 31.315.902.
Vi proponiamo in ultimo, di approvare l'assegnazione, quale dividendo straordinario per complessive massime n. 743.499 azioni proprie ordinarie secondo il rapporto di 1 azione propria ordinaria ogni 28 azioni ordinarie (con arrotondamento per difetto all'unità) possedute da ciascun azionista. Tali azioni sono interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio della Società, con conseguente riduzione della relativa Riserva.
____________________
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Christian Aleotti e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratori Delegati, e Mauro Borgogno, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Cellularline, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
-
- Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta inoltre che:
- 3.1. Il Bilancio d'esercizio annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 della Società Cellularline S.p.A.:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente.
3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Reggio Emilia, 15 marzo 2023
Christian Aleotti Marco Cagnetta
____________________ Amministratore Delegato
____________________ Amministratore Delegato
Mauro Borgogno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
____________________
Cellularline S.p.A. Sede legale in Reggio Emilia (RE) - Via Lambrakis 1/A Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Reggio Emilia
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
ai sensi dell'art. 153 del d.lgs. n. 58/1998
Signori Azionisti,
con la presente relazione (di seguito anche la "Relazione") il Collegio Sindacale di Cellularline S.p.A. (di seguito anche la "Società"), Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2022 e sui relativi esiti, secondo quanto prescritto dalla legge e dai principi di riferimento.
Il Collegio ha esaminato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022, composta dai seguenti documenti che sono stati predisposti e trasmessi dagli Amministratori:
- Progetto di Bilancio;
- Relazione sulla gestione consolidata, integrata con le informazioni di carattere non finanziario.
Nel corso dell'esercizio 2022, il Collegio Sindacale anche in qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto i controlli e le altre attività di vigilanza, per gli aspetti di competenza, in osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia, nonché del Codice di Corporate Governance, delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle Comunicazioni emanate dalla CONSOB inerenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza anche in relazione all'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.
1 Attività del Collegio Sindacale
1.1. Modalità di svolgimento e partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione
e dei comitati endoconsiliari
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione alle dimensioni della Società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
L'esercizio delle attività di controllo è avvenuto anche attraverso:
- incontri periodici con i responsabili delle funzioni aziendali, organizzati al fine di acquisire le informazioni e i dati di volta in volta utili e opportuni;
- la partecipazione all'Assemblea degli Azionisti;
- la partecipazione alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari;
-
scambi informativi periodici con la società di revisione, anche in ossequio a quanto previsto dalla normativa;
-
scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza e con la Funzione di Internal Audit.
Più in dettaglio, il Collegio Sindacale, nel corso del 2022, ha:
- partecipato a 21 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a 1 Assemblea degli Azionisti ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;
- svolto l'attività di vigilanza attraverso n. 14 riunioni del Collegio Sindacale (compresa l'attività sul bilancio di esercizio);
- partecipato a 8 riunioni del Comitato Controllo e Rischi. La collaborazione e il confronto con il Comitato Controllo e Rischi, anche attraverso l'organizzazione di riunioni congiunte su tematiche di interesse comune, è stata proficua e fattiva ed ha, tra l'altro, consentito di ampliare il processo di analisi del Collegio Sindacale in tema di controllo e gestione del rischio, acquisendo ulteriori informazioni rispetto a quelle ottenute in via autonoma;
- partecipato a 7 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione.
Il Collegio Sindacale ha svolto le proprie attività con un approccio risk-based finalizzato a individuare e valutare gli eventuali elementi di maggiore criticità con una frequenza di intervento graduato secondo la rilevanza del rischio percepito.
Antecedentemente alla redazione della presente Relazione, il Collegio Sindacale ha effettuato l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli suoi componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza in capo agli stessi di prestazione d'opera retribuita e di altri rapporti patrimoniali in genere, tali da costituire un effettivo rischio per l'indipendenza.
1.2. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere dalla Società, hanno consentito al Collegio Sindacale di accertarne la conformità alla legge e allo statuto e la rispondenza all'interesse sociale.
Al riguardo si ritiene che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella Relazione sulla gestione. Trattasi nello specifico di:
- A) ottenimento della certificazione AEO (Authorized Economic Operator) dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
- B) nomina per cooptazione del dott. Davide Danieli Group Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dal 21 aprile 2021 - quale Consigliere di Amministrazione esecutivo della Società;
- C) acquisto del rimanente 25% del capitale sociale di Pegaso S.r.l., socio unico di Systema, società attiva nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco;
- D) costituzione di Cellularline USA Inc., società commerciale per lo sviluppo dei prodotti del Gruppo Cellularline per USA e Canada;
- E) avvio di un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, a partire dal 24 ottobre 2022, che prevede un numero massimo di azioni Cellularline pari a n. 526.475 corrispondenti a ca 2,4% del capitale sociale e per un controvalore massimo pari a Euro 2,0 milioni.
Nella Relazione sulla Gestione sono altresì descritti tutti gli eventi principali riferiti all'offerta pubblica di acquisto volontaria, finalizzata al delisting, avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Cellularline S.p.A. promossa da parte di 4 Side S.r.l. nel primo semestre del 2022 e conclusasi nel mese di ottobre del medesimo esercizio con la dichiarazione di inefficacia dell'offerta a causa del mancato avveramento della condizione prevista.
1.3. Operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ha acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti
correlate. Tali operazioni sono descritte nella Relazione sulla Gestione che rimanda al paragrafo delle note illustrative al bilancio "Rapporti con parti correlate".
Si dà atto della loro conformità alla legge e allo statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti. Le operazioni con parti correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere fino al 31 dicembre 2022, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.
1.4. Adeguatezza delle informazioni rese, nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate
Non ricorre la fattispecie.
1.5. Osservazioni e proposte sui rilievi e i richiami (informativa sui contenuti della relazione della società di revisione)
La società di revisione KPMG S.p.A. (di seguito anche "KPMG") ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato di Cellularline S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2022 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Nelle relazioni di revisione, i revisori danno evidenza degli aspetti chiave della revisione contabile costituiti dalla recuperabilità dell'avviamento e dalla recuperabilità della Customer Relationship e dei marchi a vita utile definita.
KPMG ha altresì rilasciato la relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti che include, anche, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale.
La società di revisione ritiene, altresì, che la Relazione sulla Gestione e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d'esercizio di Cellularline S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2022.
Il Collegio Sindacale e la società di revisione hanno mantenuto continui scambi informativi. La società
di revisione ha riferito al Collegio Sindacale in merito al lavoro di revisione legale dei conti e all'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche condotte.
1.6. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Il Collegio Sindacale segnala che nel corso dell'esercizio 2022 non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
1.7. Indicazione di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Si dà atto che nel corso dell'esercizio 2022 non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di alcun soggetto.
1.8. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi
Nel corso del 2022 e nel periodo tra il 1 ° gennaio 2023 e la data della presente Relazione, alla società di revisione KPMG S.p.A. e alla società KPMG Advisory S.p.A. (facente parte dello stesso network della società di revisione), rispetto all'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e consolidato e di verifica sulla regolare tenuta delle scritture contabili, civilistiche e fiscali, Cellularline S.p.A. ha conferito, previo parere favorevole del Collegio Sindacale:
- un incarico, nel corso del 2022, avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di supporto metodologico per la definizione dello storytelling del Bilancio di Sostenibilità, volto a comunicare all'esterno le strategie e le performance dalla Società. Trattasi di un servizio di supporto metodologico per l'esecuzione di un assessment dell'informativa ESG, da parte di KPMG Advisory S.p.A. (Euro 14.000);
- un incarico, nel corso del 2022, avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design dalla Società, per usufruire del credito di imposta ai sensi dell'art. 1, commi da 198 a 208, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, come modificata dalla Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, e del Decreto del 26 maggio 2020 emanato dal Ministro dello Sviluppo Economico (Euro 5.000);
- un incarico, nel corso del 2022, avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di limited assurance del Bilancio di sostenibilità della Società per l'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2021 (Euro 15.000);
- un incarico, nel corso del 2023, avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di limited assurance del Bilancio di sostenibilità della Società per l'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2022 (Euro 27.500);
- un incarico, nel corso del 2023, avente ad oggetto la conduzione di un benchmark finalizzato all'individuazione di indicatori ambientali, sociali e di governance e lo svolgimento di una gap analysis utile ad individuare le aree di miglioramento rispetto alle richieste dei GRI Standards sul Bilancio di sostenibilità della Società per l'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2022, da parte di KPMG Advisory S.p.A. (Euro 15.000).
1.9. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Nel corso dell'esercizio 2022 e nel periodo tra il 1 ° gennaio 2023 e la data della presente Relazione, non risultano conferiti ulteriori incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate. Il Collegio Sindacale conferma quindi che non sono emersi aspetti critici in ordine all'indipendenza della società di revisione.
1.10. Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati, ai sensi di legge nel corso dell'esercizio
Il Collegio Sindacale dà atto di aver rilasciato, nel corso del 2022, ai sensi della normativa vigente, la propria proposta in merito alla cooptazione del dott. Davide Danieli in seguito alle dimissioni del Consigliere dott. Stefano Cerrato.
A gennaio 2023 il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere in ordine alla nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
1.11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, della documentazione e delle informazioni direttamente ricevute dai diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo e con, ove opportuno, analisi e verifiche specifiche. Le informazioni acquisite hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e di verificare che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella prassi operativa. Il Collegio Sindacale ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile (legittimità sostanziale), adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica, anche con il ricorso, quando ritenuto necessario, all'attività consultiva dei comitati e a professionisti esterni.
1.12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Nel corso dell'esercizio in esame il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società in relazione alle dimensioni e alla natura dell'attività sociale non avendo, nella fattispecie, rilievi specifici da riferire. Il Collegio Sindacale evidenzia come il Consiglio di Amministrazione abbia istituito al proprio interno un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, con funzioni consultive, propositive e istruttorie, secondo le disposizioni degli articoli 4, 5 e 6 del Codice di Autodisciplina.
1.13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno.
Ai fini dell'espressione del proprio giudizio sulla complessiva tenuta del sistema di controllo interno il Collegio Sindacale ha altresì monitorato le attività svolte dai principali attori del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Responsabile della Funzione di Internal Audit, le cui conclusioni vengono di seguito riportate: "In continuità rispetto a quanto evidenziato negli anni precedenti, anche nel corso del 2022 il sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline ha manifestato un progressivo rafforzamento. In considerazione di quanto riscontrato dalla Funzione di Internal Audit e riflesso nella presente relazione, nel corso dell'anno 2022 non sono emersi elementi di criticità tali da avere un impatto rilevante sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline che, pertanto, riteniamo adeguato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell'azienda. In ottica di un sempre auspicabile miglioramento del Sistema nel suo complesso, la funzione di Internal Audit nel corso dell'esercizio 2023 presterà particolare attenzione ai seguenti aspetti: (i) allineamento e progressivo rafforzamento del sistema procedurale rispetto all'evoluzione del profilo di rischio della Società; (ii) tempestiva risoluzione dei rilievi emersi dagli interventi di Audit; (ii) esecuzione degli interventi di audit pianificati."
Il Collegio Sindacale ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Comitato per il Controllo e Rischi, le cui conclusioni vengono di seguito evidenziate:
"La valutazione da parte del Comitato è stata effettuata tenendo conto della documentazione ricevuta e discussa, dei report redatti dalla funzione di Internal Audit, della Relazione dell'Organismo di Vigilanza, delle informazioni ottenute dagli organi preposti.
Su tale base, il Comitato, preso anche atto che la funzione di Internal Audit non ha rilevato circostanze tali da far ritenere il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi non idoneo nel suo complesso, formula un giudizio di sostanziale adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia.
Il Comitato ribadisce inoltre l'importanza di continuare a rinforzare i presidi procedurali e di controllo, con particolare riferimento ai rischi strategici, alla sostenibilità, al rischio informatico e alla gestione del capitale umano, anche tenendo conto del fatto che la struttura organizzativa della Società è in evoluzione".
Il Collegio Sindacale, partecipando all'iter di predisposizione, ha approvato il piano di lavoro predisposto dalla funzione di Internal Audit.
Il Collegio Sindacale, ha valutato, per quanto di propria competenza, l'adeguatezza del sistema di controllo interno, e sulla base anche di quanto emerso nell'ambito degli scambi di informazione con la Funzione di Internal Audit e con il Comitato per il Controllo e Rischi, non ha riscontrato, sino ad oggi, elementi di particolare debolezza.
Il Collegio Sindacale ha altresì acquisito informazioni dall'Organismo di Vigilanza nel corso di specifici incontri, oltre che dall'esame delle relazioni semestrali da questo predisposte. Non sono state rilevate discrepanze fra quanto rappresentato nei documenti prodotti dal management, dall'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 e dalla società incaricata della revisione legale dei conti.
Per mera completezza informativa si rimanda alle carenze, peraltro marginali e non significative, identificate da KPMG e riconducibili a sistemi software/ERP.
1.14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Il Collegio Sindacale ha valutato, per quanto di propria competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione tramite l'ottenimento di informazioni direttamente dagli Amministratori, dai responsabili delle diverse funzioni e dalla società di revisione nel corso degli incontri avuti per l'esame del piano di lavoro svolto dalla stessa.
Il Collegio Sindacale ha vigilato altresì sul processo di informativa finanziaria.
Il Collegio Sindacale ricorda come, a far data dal 12 gennaio 2023, il dottor Mauro Borgogno sia stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Group Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole dello scrivente Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo statuto per la carica. La nomina del dott. Borgogno si è resa necessaria in seguito alle intervenute dimissioni da parte del dott. Danieli dal ruolo di Chief Financial Officer, Investor Relator nonché Dirigente Preposto con effetto dal 8 gennaio 2023.
Il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.
Il Collegio Sindacale ha verificato, attraverso specifici incontri con le parti coinvolte e richieste di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle metodologie adottate (metodi utilizzati e flussi previsionali), che il processo di impairment test (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023 ed eseguito con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente) per il bilancio 2022 sia stato svolto adeguatamente e coerentemente con le prassi adottate.
In merito a quanto previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati(Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), il Collegio Sindacale non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
1.15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF
Nessuna osservazione.
1.16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF
Il Collegio Sindacale, nel corso del 2022, ha tenuto appositi incontri con la società di revisione, nel corso dei quali sono stati scambiati i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Il Collegio Sindacale ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione, con particolare riferimento all'approccio e alla strategia di revisione per l'esercizio 2022, nonché alla definizione del piano di revisione. Sono state condivise le principali tematiche (le c.d. key audit matters) e i relativi rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore.
Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite informazioni assunte presso la società di revisione KPMG e il management della Società, l'osservanza dei principi IAS/IFRS, nonché delle altre disposizioni legislative e regolamentari inerenti alla formazione e all'impostazione del bilancio separato, del bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione a corredo degli stessi.
Il Collegio Sindacale ha infine preso atto, come verificato dalla società di revisione e riportato nella relativa relazione, che la Società ha adottato i necessari accorgimenti ai fini della predisposizione del bilancio in formato elettronico unico di comunicazione, utilizzando la tecnologia XHTML, secondo quanto prescritto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
1.17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
La Società ha aderito integralmente nel corso dell'esercizio 2020 al Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria, come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. A decorrere dal 1° gennaio 2021, la Società applica il Codice di Corporate Governance e ha reso informazioni sull'adeguamento allo stesso al mercato nella relazione sul governo societario. La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società e include considerazioni preliminari in ordine alle modalità di adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2021, al Codice di Corporate Governance.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario in esso contenute. Tale sistema è conforme e aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e alla best practice internazionale ed i principi prescritti sono effettivamente e correttamente applicati.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2022 dà conto delle conclusioni raggiunte dagli Amministratori in ordine alla conferma dell'adeguatezza e dell'efficacia dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle principali società controllate. Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2022, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione nel complesso positiva.
1.18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Il Collegio Sindacale dà atto che l'attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2022, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente Relazione.
1.19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio Sindacale
Oltre a quanto riportato al capo seguente, il Collegio Sindacale non ritiene di dover formulare ulteriori proposte o osservazioni.
2. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO D'ESERCIZIO ED ALLA SUA APPROVAZIONE
Il bilancio della Società, redatto dall'Organo Amministrativo ai sensi di legge, è stato da questo regolarmente trasmesso e illustrato al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, in data 15 marzo 2023 in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in tale data.
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio d'esercizio alla disciplina di legge, il Collegio Sindacale ricorda che tali compiti sono demandati alla società di revisione.
Segnatamente la società di revisione ha riferito al Collegio Sindacale che, sulla base delle procedure di
revisione svolte in corso d'anno e sul bilancio dell'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, non sono emerse situazioni di incertezza o limitazioni nelle verifiche condotte e che la relazione del revisore non reca rilievi.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'impostazione generale data al bilancio d'esercizio e precisa che la vigilanza sul processo di informativa finanziaria, attraverso l'esame del sistema di controllo e dei processi di produzione di informazioni che hanno per specifico oggetto dati contabili in senso stretto, è stata dal medesimo condotta avendo riguardo non al dato informativo ma al processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse.
In particolare, avendo preliminarmente constatato, mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la società di revisione, l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna, il Collegio Sindacale dà atto che:
- il bilancio d'esercizio è stato redatto, a partire dall'esercizio 2019, in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board;
- la formazione, l'impostazione e gli schemi del bilancio di esercizio sono conformi alle leggi e ai provvedimenti regolamentari;
- il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali, che hanno permesso di acquisire informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società;
- per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5, del Codice Civile;
- il bilancio è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione nel presupposto della continuità aziendale;
- sono state iscritte in modo corretto, nell'Attivo dello Stato Patrimoniale, i costi di sviluppo, con il nostro espresso consenso ai sensi e per gli effetti dell'art. 2426, c. 1, n. 5 c.c.;
- nel bilancio dell'esercizio 2022, ai sensi dell'art. 2426, c. 1, n. 6 c.c., residua un avviamento pari ad Euro 18.432 migliaia, iscritto nell'Attivo dello Stato Patrimoniale con il parere favorevole del Collegio Sindacale. Tale voce è stata ridotta rispetto all'esercizio precedente per effetto del test di impairment come opportunamente rappresentato nel bilancio in esame, effettuato dagli Amministratori con il supporto di un esperto contabile indipendente. Il valore recuperabile è corrisponde al valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi indicati nel business plan predisposto per il periodo 2023-2026 di ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023.
Il Collegio Sindacale ha accertato che:
- − la Relazione sulla Gestione risulti conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio Sindacale stesso;
- − l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga una analisi complessiva della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Società è esposta e rechi espressa evidenza degli elementi che possano incidere sull'evoluzione della gestione.
Con riferimento al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale non ha ulteriori osservazioni o proposte da formulare.
L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, così come illustrata nella presente Relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
Conclusioni
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2022 e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio, il Collegio Sindacale:
- a) dà atto dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio;
- b) esprime, sotto i profili di propria competenza, parere favorevole all'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di coprire integralmente la perdita di esercizio, pari a Euro 75.893.350 mediante l'utilizzo delle seguenti riserve:
- o Riserve per Riporto Utile a Nuovo per Euro 13.400.827;
- o Riserva straordinaria per Euro 31.176.621;
- o Riserva Sovrapprezzo azioni per Euro 31.315.902;
- c) dà atto della proposta di assegnazione, quale dividendo straordinario, per complessive massime n. 743.499 azioni proprie ordinarie secondo il rapporto di 1 azione propria ordinaria ogni 28 azioni ordinarie (con arrotondamento per difetto all'unità) possedute da ciascun azionista. Tali azioni sono interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio
della Società, con conseguente riduzione della relativa riserva.
Il Collegio Sindacale, nominato in data 24 aprile 2020, ricorda che, con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, viene a scadenza il proprio mandato. Si invita pertanto l'Assemblea a deliberare in merito alla nomina dei tre Sindaci effettivi e dei due Sindaci supplenti e alla determinazione del relativo compenso.
Milano, 30 marzo 2023
Il Collegio Sindacale dott. Cristiano Proserpio
dott.ssa Daniela Bainotti
dott. Paolo Chiussi

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Cellularline S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2022, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Cellularine S.p.A. al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Cellulariine S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10 415 500 00 i v Euro 10 415-500-0011
Registro Impresse Milano Monza Brianza Lodi
e Codice Fiscale N 00709600159 REA Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vitlor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Recuperabilità dell'avviamento
Note illustrative al bilancio d'esercizio: nota 2.2 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio di esercizio; nota 6.2 – Avviamento; nota 6.2.1 – Impairment test avviamento.
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|
|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2022, l'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. è pari a €18,4 milioni, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"). |
Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni, con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
|
| Gli Amministratori, avvalendosi del supporto di un esperto contabile indipendente, hanno formalizzato un impairment test (di seguito "Impairment Test"), al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore |
· la comprensione ed analisi del processo adottato dagli Amministratori nella predisposizione dell'Impairment Test e del Piano; |
|
| determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il |
· l'analisi del processo di riesame svolto dagli Amministratori con riferimento agli scostamenti tra i risultati consuntivi per l'esercizio 2022 e i relativi precedenti dati previsionali; |
|
| metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi (Discounted Cash Flow); questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (enterprise value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi: |
· l'analisi della ragionevolezza ed adeguatezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nella determinazione dei flussi di cassa operativi e ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle |
|
| · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione; |
assunzioni chiave utilizzate con i dati storici della Società e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; |
|
| · valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione. |
· l'esame delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori e descritte nelle note illustrative con |
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è basata sul Business Plan predisposto per il periodo 2023-2026 di Cellularline S.p.A. (di seguito anche "Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023. Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa Euro 170,8 milioni; tale valore è risultato inferiore al Carrying Amount alla data di riferimento e, pertanto, gli Amministratori hanno rilevato un impairment loss di Euro 75,4 milioni.
Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- · dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione all'avviamento ed all'Impairment Test.
svolgimento dell'Impairment Test;
riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo

Cellularline S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il rischio di errore significativo relativo alla stima dei flussi di cassa operativi attesi utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è aumentato dalla variabilità del contesto macroeconomico. |
|
| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Recuperabilità della customer relationship e dei marchi a vita utile definita
Note illustrative al bilancio d'esercizio: nota 2.2 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio di esercizio; nota 6.1.2 – Valutazione della Customer Relationship e dei Marchi a vita utile definita.
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2022, la customer relationship ed i marchi a vita utile definita (nel seguito "Intangibili") |
Le procedure di revisione svolte con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
||
| iscritti nel bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. ammontano rispettivamente a €27,5 milioni e €15,1 milioni al netto di ammortamenti e riduzioni di valore cumulate rispettivamente pari a €32,2 milioni e €8,8 milioni. |
· l'analisi della ragionevolezza (i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nell'identificazione degli Intangibili, nella determinazione dei relativi flussi di redditi residui attesi, nonché dei relativi valori d'uso e (ii) dei |
||
| Gli Amministratori, a seguito della formalizzazione di analisi interne (nel seguito "Analisi Interne"), non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets. |
modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i dati storici della Società e con informazioni da fonti esterne ove disponibili; |
||
| Con riferimento alla customer relationship gli Amministratori hanno tenuto in considerazione i rinnovi pluriennali formalizzati nel corso del 2022 con i principali clienti strategici. |
l'esame delle Analisi Interne formalizzate dagli Amministratori al fine di verificare l'assenza di indicatori specifici di perdita di valore degli Intangibili; |
||
| Con riferimento ai marchi a vita utile definita, gli | · l'analisi dei rinnovi pluriennali formalizzati nel corso del 2022 con i principali clienti strategici; |
||
| Amministratori, hanno tenuto in considerazione: (i) i principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dal management e (ii) il mantenimento di |
l'analisi dei principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dal management; |
||
| una market share significativa nei mercati di riferimento. | la verifica del livello market share rispetto ai mercati di riferimento; |
||
| Lo svolgimento delle Analisi Interne è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale. |
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli |
||
| Il rischio di errore significativo relativo all'individuazione e valutazione dei trigger event potenzialmente impattanti sulla customer relationship e sui marchi a vita utile definita è aumentato dalla variabilità del contesto macroeconomico. |
Intangibili. | ||
| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità degli Intangibili un aspetto |

Cellularline S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cellularline S.p.A. per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
- · siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento:
- · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e qli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del 'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Cellularline S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cellulariine S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF -European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cellulariine S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Bologna, 30 marzo 2023
KPMG S.p.A.
Davide Stabellini Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Cellularline S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cellularline (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellulariine al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Cellularline S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione
KPMG S p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte de nelwork KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, sociela di difitto inglese
Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perug
Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Società per azioni Capitale sociale Euro 10 415 500,00 i v Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi Codice Fiscale N 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani 25 20124 Milano MI ITALIA

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Recuperabilità dell'avviamento
recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa Euro 170,8 milioni; tale valore è risultato inferiore al Carrying Amount alla data di riferimento e, pertanto, gli Amministratori hanno rilevato un impairment loss di Euro 75,4 milioni, di cui Euro 39,9 milioni già
Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare
dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro
determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione
contabilizzati al 30 giugno 2022.
riferimento alla stima:
.
Note illustrative al bilancio consolidato: nota 2.3 -Principi di consolidamento e area di consolidamento; nota 4.2 - Avviamento; nota 4.2.1 - Impairment test avviamento.
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2022, l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Cellularline è pari a €34,3 milioni, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"). |
Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni, con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
| Gli Amministratori, avvalendosi del supporto di un esperto contabile indipendente, hanno formalizzato un impairment test (di seguito "Impairment Test"), al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il |
· la comprensione ed analisi del processo adottato dagli Amministratori nella predisposizione dell'Impairment Test e del Piano; |
| · l'analisi del processo di riesame svolto dagli Amministratori con riferimento agli scostamenti tra i risultati consuntivi per l'esercizio 2022 e i relativi precedenti dati previsionali; |
|
| metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi (Discounted Cash Flow); questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (enterprise value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi: |
· l'analisi della ragionevolezza ed adeguatezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nella determinazione dei flussi di cassa operativi e ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle |
| · flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione; |
assunzioni chiave utilizzate con i dati storici del Gruppo e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; |
| valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione. |
· l'esame delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori e descritte nelle note illustrative con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo |
| La stima dei flussi di cassa operativi attesi, utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è basata sul Business Plan predisposto per il periodo 2023-2026 del Gruppo Cellularline (di seguito anche "Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2023. Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore |
svolgimento dell'Impairment Test; |
| · l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione all'avviamento ed all'Impairment Test. |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati; |
|
| · dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. |
|
| Il rischio di errore significativo relativo alla stima dei flussi di cassa operativi attesi utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è aumentato dalla variabilità del contesto macroeconomico. |
|
| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Recuperabilità della customer relationship e dei marchi a vita utile definita
Note illustrative al bilancio consolidato: nota 2.3 – Principi di consolidamento e area di consolidamento; nota 4.1.1 Valutazione Customer Relationship e Marchi.
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2022, la customer relationship ed i marchi a vita utile definita (nel seguito "Intangibili") |
Le procedure di revisione svolte con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
| iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo Cellularline ammontano rispettivamente a €31,3 milioni e €17,7 milioni al netto di ammortamenti e riduzioni di valore cumulate rispettivamente pari a €33,6 milioni e €9,5 milioni. Gli Amministratori, a seguito della formalizzazione di analisi interne (nel seguito "Analisi Interne"), non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets. Con riferimento alla customer relationship gli Amministratori hanno tenuto in considerazione i rinnovi pluriennali formalizzati nel corso del 2022 con i principali clienti strategici. Con riferimento ai marchi a vita utile definita, gli Amministratori, hanno tenuto in considerazione: (i) i principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dal management e (ii) il mantenimento di una market share significativa nei mercati di riferimento. Lo svolgimento delle Analisi Interne è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale. Il rischio di errore significativo relativo all'individuazione e valutazione dei trigger event potenzialmente impattanti sulla customer relationship e sui marchi a vita utile definita è aumentato dalla variabilità del contesto macroeconomico. |
· l'analisi della ragionevolezza (i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nell'identificazione degli Intangibili, nella determinazione dei relativi flussi di redditi residui attesi, nonché dei relativi valori d'uso e (ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i dati storici del Gruppo e con informazioni da fonti esterne ove disponibili; · l'esame delle Analisi Interne formalizzate dagli Amministratori al fine di verificare l'assenza di indicatori specifici di perdita di valore degli Intangibili; · l'analisi dei rinnovi pluriennali formalizzati nel corso del 2022 con i principali clienti strategici; · l'analisi dei principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dal management; · la verifica del livello market share rispetto ai mercati di riferimento; · l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli Intangibili. |

Aspetto chiave
Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità degli Intangibili un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cellularline S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 3805 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Cellularline S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
· abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

- · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- · siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento:
- · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Cellularline S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art, 5. paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Cellulariine al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Bologna, 30 marzo 2023
KPMG S.p.A.
Davide Stabellini Socio