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Cellularline Annual Report 2021

Mar 29, 2022

4473_10-k_2022-03-29_64a6fdce-8a95-48f0-b67a-68394578ef92.pdf

Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2021

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.
4
ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
5
STRUTTURA DEL GRUPPO
7
RELAZIONE SULLA GESTIONE
9
1. Premessa
10
2. Nota metodologica
10
3. Principi contabili di riferimento
10
4. Principali indicatori finanziari e operativi
11
5. Andamento del mercato
12
6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo
13
7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
22
8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo
27
9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o
inusuali
27
10. Operazioni atipiche e/o inusuali
27
11. Accordi di pagamento basati su azioni
27
12. Azioni proprie e quote della società controllante
27
13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo
27
14. 33
Corporate Governance
15. Classi di strumenti finanziari
34
16. Elenco delle sedi secondarie
35
17. Informazioni attinenti al personale
35
18. Informazioni sull'impatto ambientale
35
19. Eventi significativi dell'esercizio
36
20. Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
37
21. Evoluzione prevedibile della gestione
38
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021
39
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021
40
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021
45
1. Premessa
46
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili.
47
3. Note illustrativa della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
74
4. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato
94
5. Rapporti con parti correlate
103
6. Altre informazioni
104

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2021 AI
SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 107
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 108
PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021
109
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 114
1. Premessa 115
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili . 115
3 Cambiamenti dei principi contabili 133
4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via
anticipata dalla Società
135
5 Informazioni sui settori operativi 138
6 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 138
7 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico
158
8 Rapporti con parti correlate 166
9 Altre informazioni
168
APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DELIBERE INERENTI……………….….171
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021
AI SENSI DELL'ART.
81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI………………………………………………………………………172
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'
ARTICOLO 2429, COMMA 2, DEL CODICE CIVILE ……………………………………………… 173
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO….………… 187
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO….……… 195

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.

Sede Legale

Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) – Italia

Dati legali

Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente
Vice
Presidente e Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Indipendente
Amministratore
Indipendente
Amministratore Indipendente
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore

Comitato Controllo e Rischi

Paola Schwizer Presidente e Amministratore Indipendente
Giorgina Gallo Amministratore Indipendente
Alberto Grignolo Amministratore Indipendente

Comitato Nomine e Remunerazione

Giorgina Gallo Presidente e Amministratore Indipendente
Paola Schwizer Amministratore Indipendente
Cristian
D'Ippolito
Amministratore

Comitato Operazioni con Parti Correlate

Paola Schwizer Presidente e Amministratore Indipendente
Giorgina Gallo Amministratore Indipendente
Alberto Grignolo Amministratore Indipendente

Organismo di Vigilanza

Anna Doro Presidente
Fabrizio Capponi Membro
Ester Marino Membro

Collegio Sindacale

Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente

Società di Revisione Legale

KPMG S.p.A.

STRUTTURA DEL GRUPPO

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo è composto dalle seguenti società:

  • Cellularline S.p.A., società di diritto italiano con sede in Via Lambrakis 1/a, Reggio Emilia (Italia), Capogruppo attiva in Italia ed all'estero nel settore della progettazione, distribuzione (anche di prodotti non a proprio marchio) e commercializzazione di accessori e dispositivi per prodotti multimediali (smartphone, tablet, wearables, prodotti audio, ecc.) e per la connettività in movimento (in automobile e in moto/bici), che include una stabile organizzazione situata a Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré (Francia); quest'ultima rappresenta una base fissa presso la quale operano tre dipendenti che svolgono attività prettamente commerciali ed è finalizzata alla gestione dei rapporti con la clientela del mercato francese;
  • Cellular Spain S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a C/ Newton, 1 edificio 2 nave 1, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva del marchio Cellularline per il mercato spagnolo e portoghese;
  • Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a Cl. Industrial N.50 Sur Edi 2 Nave 27, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che possiede un immobile - ex sede di Cellular Spain attualmente locato a terzi soggetti;
  • Cellular Immobiliare Helvetica S.A., con sede in Lugano, Via Ferruccio Pelli n. 9 (Svizzera) controllata al 100%, che possiede l'immobile locato alla società commerciale Cellular Swiss S.A.;
  • Pegaso S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via Brigata Reggio 24, Reggio Emilia (Italia), acquisita in data 3 aprile 2019 e controllata al 75% che possiede - in qualità di holding di partecipazione - il 100% della società Systema S.r.l.;
  • Systema S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via della Previdenza Sociale 2, Reggio Emilia (Italia), controllata indirettamente al 75% tramite la partecipazione detenuta in Pegaso S.r.l.; Systema è una società attiva a livello europeo nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco;
  • Worldconnect AG, società di diritto svizzero con sede a Diepoldsau (Svizzera), controllata all'80%, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La società, è stata fondata nel 2002 ed attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM opera a livello globale con una vasta gamma di prodotti, composta da adattatori multipli da viaggio, adattatori specifici per i singoli paesi e periferiche di alimentazione.

  • Coverlab S.r.l, società di diritto italiano con sede in via Flaminia Conca 35 a Rimini, controllata al 55%, è una e-commerce company, attiva - attraverso il suo sito proprietario - nel segmento custom degli accessori per smartphone con marchio Coverlab.
  • Cellular Swiss S.A., società di diritto svizzero con sede in Route de Marais 17, Box N.41, Aigle (Svizzera) collegata al 50%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti Cellularline per il mercato svizzero.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. Premessa

Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Germania e Austria, e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

La Società consolidante (Cellularline S.p.A.) nasce dall'atto di fusione per incorporazione (la "Business Combination"), avvenuto in data 28 maggio 2018, delle società Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. in Crescita S.p.A., società quotata su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., fino al 21 luglio 2019.

In data 22 luglio 2019 è avvenuto il passaggio di Cellularline al Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR - di Borsa Italiana S.p.A.

2. Nota metodologica

Nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono riportate informazioni relative alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021, comparate con i dati del precedente periodo chiuso al 31 dicembre 2020.

Gli importi sono espressi in Euro migliaia, salvo diversa indicazione.

Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

3. Principi contabili di riferimento

La presente Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2021 è stata redatta in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154-ter, c. 4 del D.lgs. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni ed integrazioni - in osservanza dell'art. 2.2.3 del Regolamento di Borsa. I principi contabili ed i criteri contabili adottati sono omogenei con quelli predisposti per il bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2020.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo sono stati individuati alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") come definiti dagli orientamenti ESMA 2015/1415. Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell'andamento futuro, (ii) gli IAP non sono previsti dagli IFRS e, pur essendo derivati dal bilancio consolidato, non sono assoggettati a revisione contabile, (iii) gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS), (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio Consolidato annuale; (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società o gruppi e, pertanto, potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel Bilancio Consolidato annuale.

Gli IAP rappresentati (EBITDA Adjusted, EBIT Adjusted, Risultato economico del Gruppo Adjusted, Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted/EBITDA Adjusted LTM, Cash generation e Cash Conversion Ratio) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, come sopra esposto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell'andamento economico delle stesse e della relativa posizione finanziaria. Sono riportati taluni indicatori definiti "Adjusted" al fine di rappresentare l'andamento gestionale e finanziario del Gruppo, al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi ed oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più coerente negli esercizi rappresentati nella Relazione sulla Gestione.

4. Principali indicatori finanziari e operativi1

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Indicatori economici dell'esercizio
Ricavi 110.575 104.540
EBITDA Adjusted2 16.120 15.105
EBIT Adjusted3 10.738 10.437
Risultato economico del Gruppo (3.846) 13.900
Risultato economico del Gruppo Adjusted4 7.449 5.296
Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Indicatori patrimoniali e finanziari dell'esercizio
Flusso di cassa generato dalla gestione operativa 19.072 11.307
Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted5 20.974 14.604
Indebitamento finanziario netto 37.351 48.958
Indebitamento finanziario netto Adjusted 36.125 48.305
Indebitamento finanziario netto Adjusted/EBITDA Adjusted LTM6 2,2x 3,2x
Cash generation7 11.695 11.225
Cash Conversion Ratio8 72,5% 74,3%

1 Gli indicatori Adjusted non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misura alternativa per la valutazione dei risultati del Gruppo. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato del Gruppo potrebbe non essere omogeneo sia con quello adottato da altre società sia con quello che potrebbe essere adottato in futuro del Gruppo, o da esso realizzato, e quindi non comparabile.

2 L'EBITDA Adjusted è dato dall'EBITDA Consolidato rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii), di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) dagli utili/(perdite) su cambi operativi.

3 L'EBIT Adjusted è dato dal risultato operativo rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii) di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) delle rettifiche degli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation.

4 Il Risultato d'esercizio Consolidato Adjusted è calcolato come Risultato d'esercizio Consolidato aggiustato (i) delle rettifiche incorporate nell' EBITDA Adjusted, (ii) delle rettifiche degli ammortamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation, (ii) delle rettifiche degli oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti, (iv) dell'impatto fiscale teorico di tali rettifiche.

5 Il Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted è dato dal flusso di cassa generato dalla gestione operativa, rettificato degli oneri/proventi non ricorrenti

6 Si segnala che l'Indebitamento finanziario netto Adjusted è rettificato dai debiti finanziari per warrant.

7 Il Cash generation è un indicatore che esprime la capacità del Gruppo di generare cassa ed è calcolato come differenza tra EBITDA Adjusted e Capex.

8 Il Cash Conversion Ratio esprime la capacità del Gruppo di generare cassa ed è calcolato come rapporto percentuale tra Cash generation e EBITDA Adjusted.

Per maggiori dettagli con riferimento alla variazione dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa, si rimanda al paragrafo "7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria" inclusa nella presente Relazione sulla Gestione.

5. Andamento del mercato

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. Le vendite sono superiori nel secondo semestre di ogni esercizio, con un picco di domanda in prossimità e nel corso del periodo natalizio.

Il contesto di mercato EMEA degli accessori per smartphone di valore inferiore a Euro 100 - che è quello in cui opera principalmente il Gruppo - ha manifestato un andamento nel 2021 in crescita rispetto al precedente esercizio (+3,0% circa se si escludono i prodotti audio, +6,1% se si includono), invertendo l'andamento negativo dell'esercizio precedente, nonostante la terza e quarta ondata della pandemia da Covid-19 abbiano influenzato negativamente rispettivamente la prima parte del primo semestre 2021 e la seconda parte del secondo semestre 2021. L'andamento è stato positivo in tutti i principali mercati europei, con una tendenza leggermente più favorevole nei paesi in cui il l'evento pandemico Covid-19 era stato più accentuato nell'esercizio 2020.

6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo

Gli schemi di conto economico presentati nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono stati riclassificati secondo modalità di esposizione ritenute dagli Amministratori utili a rappresentare l'andamento della redditività operativa del Gruppo.

Conto economico riclassificato

(Euro migliaia) 31/12/2021 Di cui
parti
correlate
% sui
Ricavi
31/12/2020 Di cui
parti
correlate
% sui
Ricavi
Ricavi delle vendite 110.575 4.238 100% 104.540 4.510 100%
Costo del venduto (62.363) -56,4% (59.615) -57,0%
Margine Operativo Lordo 48.212 43,6% 44.925 43,0%
Costi di vendita e distribuzione (26.334) -23,8% (22.823) -21,8%
Costi generali e amministrativi (30.407) (11) -27,5% (26.099) (122) -25,0%
Altri Costi/(Ricavi) non operativi 3.372 3,0% 591 (112) 0,6%
Risultato operativo (5.157) -4,7% (3.405) -3,3%
* di cui ammortamenti (inclusi ammortamenti PPA) 11.814 10,7% 10.871 10,4%
* di cui Impairment Customer Relationship 7.174 6,5% 4.013 3.8%
* di cui costi /(ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 0,3% 1.719 1,6%
* di cui altri costi non ricorrenti 1.520 1,4% 1.578 1,5%
* di cui utili/(perdite) su cambi operativi 387 0,3% 329 0,3%
Risultato operativo
(EBITDA)
Adjusted
16.120 14,6% 15.105 14,4%
Proventi finanziari 2 0% 2.706 2,6%
Oneri finanziari (2.126) -1,9% (2.449) -2,3%
Utile/(Perdita) su cambi 603 0,5% 407 0,4%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 122 0,1% 345 0,3%
Risultato prima delle imposte (6.556) -5,9% (2.396) -2,3%
* di cui ammortamenti PPA 6.432 5,8% 6.203 5,9%
* di cui impairment Customer Relationship 7.174 6,5% 4.013 3.8%
* di cui costi /(ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 0,3% 1.719 1,6%
* di cui altri costi non ricorrenti 1.520 1.4% 1.578 1.5%
* di cui oneri finanziari relativi all'operazione di Re-financing - - 408 0.4%
* di cui proventi /(oneri) fair value Put/Call - - (1.747) -1.7%
* di cui proventi/(oneri) fair value del Warrant 573 -0,5% (796) -0,8%
Risultato prima delle imposte
Adjusted
9.525 8,6% 8.982 8,6%
Imposte correnti e differite 2.710 2,5% 16.297 15,6%
Risultato economico di periodo del Gruppo (3.846) -3,5% 13.900 13,3%
* di cui ammortamenti PPA 6.432 5,8% 6.203 5,9%
* di cui impairment Customer Relationship 7.174 6,5% 4.013 3,8%
* di cui costi /(ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 0,3% 1.719 1,6%
* di cui altri costi non ricorrenti 1.520 1,4% 1.578 1,5%
* di cui oneri finanziari relativi all'operazione di Re-financing - - 408 0,4%
* di cui proventi/(oneri) fair value Put/Call - -- (1.747) -1,7%
* di cui proventi/(oneri) fair value del Warrant 573 0,5% (796) -0,8%
* di cui effetto fiscale relative alle voci precedenti (4.786) -4,3% (3.655) -3,5%
* di cui beneficio Interpello/Allineamento fiscale Intangibles - - (16.327) -15,6%
Risultato economico di periodo del Gruppo
Adjusted
7.449 6,7% 5.296 5,1%

6.1 Ricavi consolidati

Nell'analizzare i principali indicatori del periodo è opportuno tenere in considerazione gli effetti delle misure straordinarie attuate dalle Autorità per il contenimento del Covid-19; pertanto gli stessi non sono da ritenersi rappresentativi di un trend di medio-lungo periodo.

Nel 2021 i Ricavi delle vendite, pari ad Euro 110.575 migliaia (Euro 104.540 migliaia nel 2020), sono aumentati di Euro 6.035 migliaia. Al netto di Euro 2.930 migliaia derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento dovuto al contributo addizionale di cinque mesi della neoacquisita Coverlab S.r.l. (consolidata a partire da luglio 2021) - e sette mesi della neo acquisita Worldconnect AG (consolidata a partire da agosto 2020) - i ricavi organici risultano essere pari a Euro 107.645 migliaia, in aumento del 2,8%.

Rispetto all'esercizio precedente, l'andamento generale dei ricavi è positivo, come conseguenza della performance superiore al precedente periodo di tutte linee di prodotto Red, Blue e Black. Tale performance seppur positiva soprattutto grazie alla progressiva ripresa del contesto socio-economico – dopo i lock-down avuti nella prima parte dell'anno – a seguito della diffusione della campagna vaccinale e della graduale eliminazione delle restrizioni imposte dalle Autorità nel secondo e terzo trimestre dell'esercizio 2021, risulta ancora influenzata: (i) dagli effetti della quarta ondata del Covid-19 - avvenuta nel periodo di forte stagionalità – che ha impattato pesantemente nel quarto trimestre; (ii) dalla carenza di smartphone sul mercato per effetto della scarsità di semiconduttori a livello globale.

Si conferma il buon bilanciamento delle vendite tra Italia ed estero, con quest'ultimo che rappresenta il 46% dei ricavi totali.

6.1.1 Ricavi consolidati per linea di prodotto

Il Gruppo progetta, distribuisce e commercializza una vasta gamma di prodotti suddivisi nelle seguenti linee di prodotto:

  • (i) Linea di prodotto Red, comprendente accessori per dispositivi multimediali (quali custodie, cover, supporti per auto, vetri protettivi, alimentatori, carica batterie portatili, cavi dati e di ricarica, cuffie, auricolari, speaker, prodotti tecnologici indossabili e adattatori viaggio);
  • (ii) Linea di prodotto Black, comprendente tutti i prodotti e accessori legati al mondo delle moto e delle bici (quali, ad esempio, interfoni e supporti per smartphone);
  • (iii) Linea di prodotto Blue, che include tutti i prodotti commercializzati in Italia non con marchi di proprietà del Gruppo (principalmente prodotti Samsung e SanDisk ).

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto, per i periodi analizzati:

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 % sui
ricavi
31/12/2020 % sui ricavi Δ %
Red – Italia 46.023 41,6% 45.006 43,0% 1.016 2,3%
Red – International 43.132 39,0% 42.021 40,2% 1.111 2,6%
Ricavi delle Vendite – Red 89.155 80,6% 87.027 83,3% 2.127 2,4%
Black – Italia 3.970 3,6% 3.050 2,9% 920 30,2%
Black – International 4.154 3,8% 4.056 3,9% 98 2,4%
Ricavi delle Vendite – Black 8.124 7,3% 7.106 6,8% 1.018 14,3%
Blue – Italia 9.086 8,2% 7.867 7,5% 1.219 15,5%
Blue – International 3.752 3,4% 2.292 2,2% 1.460 63,7%
Ricavi delle Vendite – Blue 12.838 11,6% 10.160 9,7% 2.679 26,4%
Altri – Italia 458 0,4% 247 0,2% 211 85,4%
Totale Ricavi delle Vendite 110.575 100,0% 104.540 100,0% 6.035 5,8%

La Linea di prodotto Red, che rappresenta circa l'80,6% dei ricavi consolidati del Gruppo, è quella che ha registrato la crescita del +2,4%, pari ad Euro 2.127 migliaia nel 2021, con un contributo positivo sia del mercato domestico, che dei mercati internazionali, entrambi trainati dalla progressiva normalizzazione della situazione socio-economica. La performance dei mercati esteri risulta ancora influenzata sia dalle restrizioni Covid-19 in alcuni paesi (Germania e Benelux in primis), sia dalle difficoltà incontrate nell'implementazione della nuova route-tomarket per il mercato tedesco e solo parzialmente compensata dal positivo contributo incrementale di Worldconnect (Euro 2,6 milioni) che ha iniziato a beneficiare solo nel quarto trimestre dei primi segnali di ripresa nel canale Airport Travel Retail , grazie alla riapertura di alcuni hub internazionali.

La Linea di prodotto Black ha registrato un incremento del 14,3% rispetto al 2020, grazie anche alla buona performance del canale Online.

La crescita della Linea di prodotto Blue (+26,4% rispetto al 2020) è trainata principalmente dalla domanda dei prodotti a marchio Samsung distribuiti in Italia, mentre è stata penalizzata dalla performance negativa del canale Telco internazionale in Benelux, mercato in cui le misure restrittive, come precedentemente detto, sono state in essere per più tempo.

6.1.2 Ricavi consolidati per area geografica

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per area geografica, per i periodi analizzati:

Ricavi delle Vendite per area geografica

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31-dic-21 % sui ricavi 31-dic-20 % sui ricavi Δ %
Italia 59.537 53,8% 56.171 53,7% 3.366 6,0%
Spagna/Portogallo 11.003 10,0% 7.205 6,9% 3.798 52,7%
Est Europa 8.298 7,5% 5.638 5,4% 2.660 47,2%
DACH 8.207 7,4% 11.094 10,6% (2.886) -26,0%
Benelux 6.954 6,3% 9.511 9,1% (2.557) -26,9%
Francia 6.092 5,5% 6.846 6,5% (754) -11,0%
Nord Europa 5.354 4,8% 4.033 3,9% 1.321 32,7%
Medio Oriente 1.536 1,4% 922 0,9% 614 66,5%
Altri 3.594 3,3% 3.120 3,0% 474 15,2%
Totale Ricavi delle Vendite 110.575 100% 104.540 100,0% 6.035 5,8%

La crescita del mercato italiano, pari al 6,0% (Euro 3.366 migliaia), è trainata dalla ripresa del mercato domestico a seguito della progressiva normalizzazione della situazione economica.

Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un andamento positivo in Spagna, Est Europa, Nord Europa e Medio Oriente ed un decremento dell'area DACH sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito tale area, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market in Germania, oltre a un decremento in Benelux ed in Francia per effetto delle maggiori restrizioni derivanti dall'evento pandemico.

6.2 Costo del venduto

Nel 2021 il costo del venduto è pari ad Euro 62.363 migliaia, rispetto ad Euro 59.615 migliaia del 2020.

Il Costo del venduto, al netto dell'effetto non ricorrente di circa Euro 1.800 migliaia - originato principalmente dagli effetti del Covid-19, che ha causato sia il ritiro di merce invenduta dai nostri clienti sia una maggiore obsolescenza come conseguenza delle mancate vendite pianificate – è stato pari a Euro 60.563 migliaia, con un'incidenza del 54,8% sui ricavi rispetto al 55,6% del precedente esercizio 2020. La minore incidenza, pari allo 0,8%, è dovuta principalmente ai seguenti fattori: i) maggior assorbimento dei costi fissi relativi alla logistica, ii) mix prodotti venduti più favorevole.

6.3 Costi di vendita e distribuzione

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Costo del personale per vendita e distribuzione 10.688 9.843 845 8,6%
Trasporti 7.370 5.735 1.635 28,5%
Provvigioni agli agenti 5.405 4.798 607 12,7%
Spese di pubblicità 1.561 1.614 (53) -3,3%
Costi viaggio 656 499 157 31,5%
Altri costi di vendita e distribuzione 654 334 320 95,8%
Totale Costi di vendita e distribuzione 26.334 22.823 3.511 15,4%

Nel 2021 i costi di vendita e distribuzione sono pari ad Euro 26.334 migliaia, rispetto ad Euro 22.823 migliaia del 2020.

La voce presenta un'incidenza sui ricavi superiore del 2,0% rispetto ai valori dell'esercizio precedente, principalmente a seguito: (i) dell'aumento dei costi di trasporto registrata soprattutto nel quarto trimestre, (ii) dell'aumento dei costi del personale derivante dalla contribuzione di Worldconnect per l'intero esercizio contro i 5 mesi del precedente esercizio sia dal fatto che nell'esercizio 2020 furono poste in essere dalle azioni di razionalizzazione costi per mitigare l'impatto legato alla prima ondata di Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.) che nel 2021 non si sono attuate; (iii) dell'aumento delle provvigioni ad agenti derivanti da un incremento del mix del fatturato.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Amm.to immobilizzazioni immateriali 9.917 9.114 803 8,8%
Amm.to immobilizzazioni materiali 1.897 1.707 190 11,1%
Impairment Customer Relationship 7.174 4.013 3.161 78,8%
Accantonamenti su rischi e svalutazioni 216 139 77 55,4%
Costo del personale amministrativo 5.074 4.681 393 8,4%
Consulenze amministrative, legali, personale, gestionali 2.369 2.691 (322) -12,0%
Commissioni 114 137 (23) -16,8%
Compensi CdA e Collegio Sindacale 947 868 79 9,1%
Altri costi generali e amministrativi 2.699 2.749 (50) -1,8%
Totale Costi generali e amministrativi 30.407 26.099 4.308 16,5%

6.4 Costi generali e amministrativi

Nel 2021 i costi generali ed amministrativi sono pari ad Euro 30.407 migliaia, rispetto ad Euro 26.099 migliaia del 2020.

I costi generali ed amministrativi incrementano rispetto al periodo precedente per l'effetto combinato: (i) dell'impairment della Customer Relationship per Euro 7.174 migliaia (Euro 4.013 migliaia nel precedente esercizio); (ii) dell'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, di cui Euro 6.432 derivanti dalle Purchase Price Allocation (Euro 6.203 migliaia nel precedente esercizio); (iii) dell'aumento dei costi del personale derivante sia dall'acquisizione di Worldconnect, sia dalle azioni di razionalizzazione costi poste in essere dagli Amministratori nel corso del 2020 per mitigare l'impatto economico finanziario legato al Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.) che nel 2021 non si sono attuate.

6.5 Altri costi e ricavi non operativi

Tale voce include costi e ricavi non operativi per un saldo netto positivo di Euro 3.372 migliaia; gli stessi sono riferibili ad oneri e proventi per i quali il Gruppo svolge un'attività "no-core". La voce risulta essere così suddivisa:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Recuperi diritti SIAE 475 740 (265) -35,8%
(Contributi SIAE e CONAI) (663) (866) 203 -23,4%
Sopravvenienze (passive) e attive (68) (162) 94 -58,0%
Altri (costi)/ricavi non operativi 3.628 879 2.749 >100%
Totale Altri (costi) / ricavi non operativi 3.372 591 2.781 >100%

La voce, rispetto al 2020, registra un incremento di Euro 2.781 migliaia; tale incremento è principalmente riferibile all'Härtefallmassnahmen für Unternehmen in Zusammenhang mit der Covid-19-Epidemie ("Härtefall"). L'Härtefall è un contributo che il Dipartimento degli Affari Economici del Cantone di San Gallo ha erogato alla WorldConnect AG nel mese di maggio 2021. E' un supporto governativo fornito alle aziende che hanno maggiormente sofferto del calo di fatturato dovuto alla pandemia Covid-19 ed ha lo scopo di coprire i costi di struttura. La controllata svizzera WorldConnect AG, operando nel settore Airport Travel Retail, ha avuto una drastica riduzione del fatturato e tale contributo, pari a CHF 2.267 migliaia (Euro 2.097 migliaia), ha permesso alla società di compensare i costi di struttura non coperti dai flussi di cassa operativi del 2020 e dei primi mesi del 2021, permettendole di limitare le tensioni finanziarie derivanti dal periodo pandemico.

6.6 EBITDA Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBITDA Adjusted:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Risultato operativo (5.157) (3.405) (1.752) 51,4%
Ammortamenti immateriali e materiali 11.814 10.871 943 8,7%
Impairment Customer Relationship 7.174 4.013 3.161 78,8%
Costi /(ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 1.719 (1.337) -77,8%
Altri costi non ricorrenti 1.520 1.578 (58) -3,7%
Utili/(perdite) su cambi operativi 387 329 58 17,6%
EBITDA Adjusted 16.120 15.105 1.015 6,7%

L'EBITDA Adjusted è pari ad Euro 16.120 migliaia, (Euro 15.105 migliaia nel 2020) in aumento del 6,7%, e registra un'incidenza sui ricavi del 14,6% (14,4% al 31 dicembre 2020). Si evidenzia il positivo contributo della società Worldconnect all'EBITDA Adjusted di Gruppo per Euro 826 migliaia.

Le rettifiche apportate all'EBITDA, esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni per impairment, sono pari ad Euro 2.289 migliaia nel corso dell'esercizio 2021 (Euro 3.626 migliaia nel corso del 2020) e sono prevalentemente costituite da:

• costi netti non ricorrenti legati all'emergenza sanitaria Covid-19 per Euro 382 migliaia, di cui Euro 1.600 migliaia relativi ai maggiori resi ricevuti dai principali clienti - effettuati in ottica di partnership -

e alla maggiore obsolescenza delle rimanenze per effetto delle mancate vendite causa pandemia; Euro 45 migliaia relativi a costi operativi non ricorrenti correlati all'emergenza Covid-19; parzialmente compensati dal provento di Euro 1.263 migliaia relativo al contributo Härtefall ricevuto nel 2021 dalla controllata Worldconnect di competenza dell'esercizio precedente.

  • Altri costi non ricorrenti per Euro 1.520 migliaia che includono principalmente costi di consulenza strategica/finanziaria/legale, costi connessi all'acquisizione di Coverlab e costi collegati all'operazione di rebranding.
  • utile su cambi operativi per Euro 387 migliaia: il dato è relativo all'effetto di adeguamento delle poste commerciali espresse in valuta alla data di chiusura del periodo e all'effetto rilevato tra i componenti finanziari di conto economico, riconducibile ad operazioni di acquisto di valuta per operazioni commerciali in USD; ancorché non si tratti di proventi ed oneri non ricorrenti, il Gruppo con tale aggiustamento intende rappresentare l'andamento della gestione al netto degli effetti valutari.

6.7 Proventi ed oneri finanziari

I proventi ed oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 2.124 migliaia (Euro 257 migliaia positivo al 31 dicembre 2020):

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Altri proventi finanziari e da variazione fair value -
2.594
(2.594) -100,0%
Interessi attivi e altri proventi finanziari 2
112
(110) -98,2%
Totale Proventi finanziari 2 2.706 (2.704) -99,9%
Interessi passivi finanziamenti a m/l termine (1.091) (1.713) 622 -36,3%
Altri Interessi passivi (86) (72) (14) 19,4%
Commissioni e altri oneri finanziari da fair value (949)
(664)
(285) 42,9%
Totale Oneri finanziari (2.126) (2.449) 323 -13,2%
Totale Proventi ed (oneri) finanziari (2.124) 257 (2.381) >100%

Gli Oneri finanziari, pari ad Euro 2.126 migliaia, sono riferibili principalmente a:

  • Euro 1.091 migliaia relativi agli interessi verso banche per il finanziamento stipulato nel mese ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (il debito residuo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 35.000 migliaia).
  • Euro 573 migliaia relativi agli oneri finanziari derivanti dalla variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value dei warrant emessi dal Gruppo (n. 6.130.954 al 31 dicembre 2021);

6.8 Utili/(Perdite) su cambi

Gli Utili su cambi presentano un saldo pari ad Euro 603 migliaia (Euro 407 migliaia al 31 dicembre 2020):

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Utile/(Perdita) su cambi commerciali 387 329 58 17,6%
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 216 78 138 >100%
Totale Utile/(Perdita) su cambi 603 407 196 48,2%

6.9 EBIT Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBIT Adjusted:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Δ %
Risultato operativo (5.157) (3.405) (1.752) 51,5%
Ammortamenti PPA 6.432 6.203 229 3,7%
Impairment Customer Relationship 7.174 4.013 3.161 78,8%
Costi / (ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 1.719 (1.337) -77,8%
Altri costi non ricorrenti 1.520 1.578 (58) -3,7%
Utili/(perdite) su cambi operativi 387 329 58 17,6%
EBIT
Adjusted
10.738 10.437 301 2,9%

L'EBIT Adjusted è positivo per Euro 10.738 migliaia ed in miglioramento rispetto al precedente esercizio per Euro 301 migliaia.

Le rettifiche apportate al EBIT di Gruppo sono riferite ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted, agli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation e l'impairment della Customer Relationship.

6.10 Risultato economico del Gruppo Adjusted

Di seguito si riportano i principali dati di calcolo del Risultato economico del Gruppo Adjusted:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 31/12/2020 Valore %
Risultato economico del Gruppo (3.846) 13.900 (17.746) >100%
Ammortamenti PPA 6.432 6.203 229 3,7%
Impairment Customer Relationship 7.174 4.013 3.161 78,8%
Costi / (ricavi) non ricorrenti Covid-19 382 1.719 (1.337) -77,8%
Altri costi non ricorrenti 1.520 1.578 (58) -3,7%
Oneri finanziari relativi alla chiusura del finanziamento - 408 (408) -100%
Fair value del Warrant 573 (796) 1.369 >100%
Fair delle Put/Call - (1.747) 1.747 -100%
Effetti fiscali delle voci sopra citate (4.786) (3.655) (1.131) 30,9%
Interpello/Allineamento fiscale Intangibles - (16.327) 16.327 -100%
Risultato economico del Gruppo
Adjusted
7.449 5.296 2.153 40,7%

Il Risultato economico del Gruppo Adjusted del 2021 è positivo per Euro 7.449 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio 2020 per Euro 2.153 migliaia.

Le rettifiche apportate al risultato economico di Gruppo, oltre ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted e l'EBIT Adjusted, sono prevalentemente riferibili (i) al fair value del warrant (ii) all'impatto fiscale teorico relativo alle voci considerate nelle suddette voci.

7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Situazione patrimoniale

(In migliaia di Euro) Situazione al
31/12/2021
Di cui
parti
correlate
% Situazione al
31/12/2020
Di cui
parti
correlate
%
ATTIVITA'
Attività immateriali 61.355 21,8% 74.940 25,5%
Avviamento 108.773 38,7% 106.408 36,2%
Immobili, impianti e macchinari 7.487 2,7% 7.924 2,7%
Partecipazioni in imprese collegate e altre imprese 58 0,0% - -
Diritto d'uso 1.774 0,6% 1.749 0,6%
Attività per imposte differite attive 4.748 1,7% 1.782 0,6%
Crediti finanziari non correnti - - - 555 555 0,2%
Totale attivo non corrente 184.195 65,5% 193.358 65,8%
Rimanenze 30.518 10,9% 32.963 11,2%
Crediti commerciali 52.117 4.702 18,5% 52.704 5.244 17,9%
Crediti per imposte correnti 1.214 0,4% 1.528 0,5%
Attività finanziarie 60 0,0% 108 0,0%
Altre attività 4.948 1,8% 4.780 1,6%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.138 2,9% 8.629 2,9%
Totale attivo corrente 96.995 34,5% 100.711 34,2%
TOTALE ATTIVITA' 281.190 100,0% 294.069 100,0%
Capitale sociale 21.343 7,6% 21.343 7,3%
Altre Riserve 159.174 56,6% 157.761 53,5%
Utili a nuovo da consolidato 28.688 10,2% 15.451 5,2%
Risultato economico del Gruppo (3.846) -1,4% 13.900 4,7%
Patrimonio netto di Gruppo 205.359 73,0% 208.455 70,9%
Patrimonio netto di terzi - - - -
Totale Patrimonio netto 205.359 73,0% 208.455 70,9%
PASSIVITA'
Debiti verso banche e altri finanziatori 25.642 9,1% 35.027 11,9%
Passività per imposte differite passive 2.349 0,8% 2.552 0,9%
Benefici ai dipendenti 772 0,3% 720 0,2%
Fondi rischi ed oneri 1.616 0,6% 1.697 0,6%
Altre passività finanziarie 7.494 2,7% 5.961 2,0%
Totale passivo non corrente 37.873 13,5% 45.957 15,6%
Debiti verso banche e altri finanziatori 10.129 3,6% 10.039 3,4%
Debiti commerciali 19.825 7,1% 15.485 5,3%
Passività per imposte correnti 1.230 0,4% 1.869 0,6%
Fondi rischi ed oneri correnti - - 65 0,0%
Altre passività 4.489 1,6% 5.531 1,9%
Altre passività finanziarie 2.285 0,8% 6.668 2,3%
Totale passivo corrente 37.958 13,5% 39.657 13,5%
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA' 281.190 100,0% 294.069 100,0%

Situazione finanziaria

Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Cassa disponibile/(Debiti finanziari):
Cassa 26 13
Depositi bancari 8.112 8.616
Liquidità 8.138 8.629
Crediti finanziari correnti 60 108
Debiti bancari correnti (10.129) (10.039)
Altri debiti finanziari (2.285) (6.668)
Indebitamento finanziario corrente (12.354) (16.599)
Indebitamento finanziario corrente netto (4.216) (7.970)
Debiti bancari non correnti (25.642) (35.027)
Altri debiti finanziari (7.494) (5.961)
Indebitamento finanziario non corrente (33.135) (40.988)
Indebitamento finanziario netto (37.351) (48.958)
Altri debiti finanziari – warrant 1.226 653
Indebitamento finanziario netto
Adjusted
(36.125) (48.305)

Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del Capitale circolante netto del Gruppo e del Capitale investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

Situazione al
(In migliaia di Euro) 30 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Rimanenze 30.518 32.963
Crediti Commerciali 52.117 52.704
Debiti Commerciali (19.825) (15.485)
Capitale Commerciale Netto Operativo 62.810 70.182
Altre poste del capitale circolante 443 (1.157)
Capitale Circolante Netto 63.253 69.025
Attività Non Correnti 184.195 193.358
Fondi e altre passività non correnti (4.738) (4.970)
Capitale Investito Netto 242.710 257.413
Indebitamento finanziario Netto 37.351 48.958
Patrimonio Netto 205.359 208.455
Totale Patrimonio netto e Passività finanziarie 242.710 257.413

Il Capitale Investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 242.710 migliaia, in riduzione di Euro 14.703 migliaia rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto di una riduzione del Capitale Commerciale Netto Operativo e delle Attività non Correnti.

Il Capitale Commerciale Netto Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 63.253 migliaia e si decrementa di Euro 5.772 migliaia rispetto all'esercizio precedente per i principali fattori:

• decremento delle rimanenze di magazzino per il progressivo riassorbimento dello stock per effetto di un efficiente gestione degli approvvigionamenti, nonostante la recrudescenza della quarta ondata della pandemia Covid-19 abbia rallentato le vendite nella seconda parte del quarto trimestre ed il Gruppo

abbia anticipato al mese di dicembre parte degli approvvigionamenti previsti per il mese di gennaio 2022 al fine di mitigare possibili ritardi negli approvvigionamenti dal Far East.

  • incremento dei debiti commerciali derivante prevalentemente dal diverso timing degli approvvigionamenti di merci attuato al fine di mitigare i possibili ritardi negli approvvigionamenti dal Far East.
  • crediti commerciali sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, nonostante l'aumento del fatturato riscontrato nell'esercizio 2021.

Le Attività Non Correnti al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 184.195 migliaia e si decrementano principalmente a seguito: (i) degli ammortamenti delle attività immateriali e materiali (di cui Euro 6.432 migliaia relative alle Purchase Price Allocation); (ii) della svalutazione della Customer Relationship per Euro 7.174 migliaia; (iii) dell'incremento del Goodwill per Euro 1.848 migliaia e degli assets acquisiti per Euro 91 migliaia relativo all'acquisizione di Coverlab S.r.l.; (iv) degli investimenti del periodo pari a circa Euro 4.425 migliaia.

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto (anche Adjusted) al 31 dicembre 2021, pari a Euro 37.351 migliaia, e al 31 dicembre 2020, pari a Euro 48.958 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Δ %
(A) Disponibilità liquide 8.138 8.629 (491) -5,7%
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - 0,0%
(C) Altre attività finanziarie correnti 60 108 (48) -44,4%
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 8.198 8.737 (539) -6,2%
(E) Debito finanziario corrente 2.285 6.668 (4.383) -65,7%
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 10.129 10.039 90 0,9%
(G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 12.414 16.707 (4.293) -25,7%
- di cui garantito - - - 0,0%
- di cui non garantito 12.414 16.707 (4.293) -25,7%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 4.216 7.970 (3.755) -47,1%
(I) Debito finanziario non corrente 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
(J) Strumenti di debito - - - 0,0%
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - - - 0,0%
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
- di cui garantito - - - 0,0%
- di cui non garantito 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 37.351 48.958 (11.607) -23,7%
Altri debiti finanziari – Warrant (1.226) (653) (573) 87,7%
Indebitamento finanziario netto
Adjusted
36.125 48.303 (12.178) -25,2%

L'Indebitamento finanziario netto pari ad Euro 37.351 migliaia, oltre a Euro 8.198 migliaia di Liquidità, include principalmente i finanziamenti bancari a medio-lungo termine, oltre al debito per l'esercizio relativo alle opzioni Put/Call ed agli accordi siglati per l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate (25% delle azioni di Systema, del restante 20% delle azioni di Worldconnect e del restante 45% delle azioni di Coverlab), alle passività finanziarie derivanti dai warrant e ai debiti per leasing in applicazione dell'IFRS 16.

Il Leverage ratio (indebitamento finanziario netto/ Adjusted EBITDA) risulta pari a 2,32x. Il basso livello di indebitamento netto assicura un'adeguata flessibilità finanziaria.

La riduzione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto all'esercizio precedente è influenzata dai seguenti fattori: (i) gli effetti dell'acquisizione di Coverlab ed il conseguente esborso monetario di Euro 295 migliaia e l'iscrizione delle opzioni Put/Call per Euro 1.700 migliaia; (ii) il maggiore debito del warrant per Euro 573 migliaia; il beneficio derivante dal Contributo Hartfall ricevuto dalla controllata Worldconnect per Euro 2.097 migliaia.

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) del periodo (3.846) 13.900
Rettifiche per:
- Imposte correnti e differite (2.710) (16.297)
- Svalutazioni e accantonamenti netti 124 871
- (Proventi)/Oneri da partecipazioni (122) (345)
- (Proventi)/Oneri finanziari maturati 2.124 (257)
- Ammortamenti ed impairment 18.988 14.884
-Altri movimenti non monetari 59 -
Variazioni di:
- Rimanenze 2.563 (6.592)
- Crediti Commerciali 527 8.996
- Debiti Commerciali 4.340 (4.731)
- Altre variazioni delle attività e passività operative 487 5.766
- Liquidazione di benefici a dipendenti e variazioni fondi (186) (253)
Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa 22.349 15.942
Imposte pagate/compensate (2.352) (3.704)
Interessi pagati (925) (931)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa 19.072 11.307
Oneri netti derivanti dal Covid-19/ M&A/Others 1.902 3.297
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalla gestione operativa A
djusted
20.974 14.604

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Il flusso di cassa netto generato dall'attività operativa Adjusted attesta la capacità del Gruppo di generare cassa su base annua ed in particolare nel corso del secondo semestre dell'anno.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa Adjusted subisce un incremento, pari a circa Euro 6.370 migliaia, riconducibile sia all'incremento dei risultati economici del Gruppo, sia alla generazione di cassa del capitale circolante netto per Euro 7.362 migliaia.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi (2.365) (13.813)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (4.997) (10.171)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (7.362) (23.984)

Nell'esercizio 2021 l'attività di investimento, oltre all'acquisto di Coverlab, ha riguardato principalmente:

  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per circa Euro 2.775 migliaia, principalmente riferiti ad evoluzioni dei principali software aziendali e all'attività di R&D sui nuovi prodotti/Brand;
  • investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per circa Euro 750 migliaia;
  • diritto d'uso per circa Euro 979 migliaia.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori (9.597) (11.035)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie (3.447) 8.492
(Distribuzione dividendi) - (6.612)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 151 (277)
Altre variazioni di patrimonio netto - (1.351)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (12.893) (10.783)

Il flusso di cassa da attività di finanziamento al 31 dicembre 2021 riflette prevalentemente:

  • il pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 10.000 migliaia; rispetto al periodo precedente l'accordo di re-financing siglato dalla Capogruppo ad ottobre 2020 (con Banco BPM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.);
  • il pagamento del corrispettivo differito pari a Euro 5.325 migliaia relativo all'acquisto dell'80% di Worldconnect AG, come previsto al momento del closing dell'operazione;
  • l'incremento del debito per la valorizzazione della put/call relativa alla acquisizione di Coverlab per Euro 1.700 migliaia (esposto nella voce Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie);
  • l'incremento delle passività finanziarie di Euro 484 migliaia relativo ai finanziamenti Covid-19 ricevuti dalla controllata Worldconnect.

• la variazione del debito relativo al warrant per Euro 573 migliaia (riclassificato nella voce Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie).

8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2021 - come negli esercizi precedenti - il Gruppo ha svolto costanti attività di ricerca e sviluppo, indirizzando gli sforzi su selezionati progetti ritenuti di particolare importanza:

  • allargamento della gamma BECOME con nuovi caricatori e cavi eco-sostenibili prodotti con materiali biodegradabili e compostabili;
  • prosecuzione del cosiddetto "eco-sustainable approach" che prevede la continua riduzione della plastica impiegata e delle dimensioni dei pack e la revisione delle strutture tecniche (ad es. per una migliore separabilità tra le componenti plastica e carta);
  • innovazione estetica e di design delle principali linee di prodotto;
  • innovazione tecnologica di processo nelle principali aree aziendali, fra cui supply chain, information techonology ed e-commerce, il cui progetto sviluppato in-house sarà operativo a partire dal primo trimestre 2022.

9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 5 del Bilancio Consolidato.

10. Operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'anno non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

11. Accordi di pagamento basati su azioni

Le informazioni relative ad Accordi di pagamento basati su azioni sono presentate nella Nota 3.13 del Bilancio Consolidato.

12. Azioni proprie e quote della società controllante

Nel corso del 2021 non si sono registrati acquisti o cessioni di azioni proprie, lasciando inalterati il numero di azioni detenute alla fine del precedente esercizio. Pertanto, al 31 dicembre 2021, la Capogruppo detiene n. 1.636.505 azioni proprie, pari al 7,48% del capitale Sociale.

13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo

Nella presente sezione sono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi ed incertezze, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è degli Amministratori della Capogruppo, che sono responsabili dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

In tale contesto, la Capogruppo Cellularline S.p.A. ha adottato il Codice Etico e il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, dandone idonea comunicazione a tutte le parti interessate, e lo mantiene aggiornato in funzione delle evoluzioni normative e dell'attività sociale.

13.1 Rischi connessi alla concorrenza e alla competitività

Il mercato degli accessori per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) è caratterizzato da un elevato livello di competitività, che potrebbe essere rafforzata anche dal possibile ingresso di potenziali nuovi concorrenti italiani o esteri. Gli attuali o futuri concorrenti del Gruppo potrebbero essere in grado di attuare politiche di marketing e di sviluppo commerciale tali da far guadagnare loro quote di mercato a discapito di operatori che fanno uso di molteplici canali di vendita. In tal caso il Gruppo potrebbe essere costretto a ridurre i prezzi di vendita senza alcuna corrispondente riduzione dei costi di acquisto dei prodotti, realizzando una minor marginalità sulla vendita dei propri prodotti. Si segnala che una delle principali minacce del Gruppo è rappresentata dalla vendita di prodotti concorrenti da parte di produttori localizzati nell'area geografica dell'Estremo Oriente, spesso effettuata nel canale online e con offerte di prodotti di livello qualitativo basso e/o non certificati.

Qualora il Gruppo, in caso di ampliamento del numero di concorrenti diretti e/o indiretti, non fosse in grado di mantenere la propria forza competitiva sul mercato, vi potrebbero essere effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Ulteriori rischi sono collegati a eventuali mutamenti nei comportamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici, della crescente digitalizzazione, dell'andamento delle condizioni economiche e del potere di acquisto. L'eventuale valutazione errata relativamente agli sviluppi del comportamento dei consumatori, della dinamica dei prezzi e dei prodotti meritevoli di assortimento può comportare il rischio di mancata o ritardata adozione di modelli di vendita appropriati e di mancata o ritardata esplorazione di nuovi canali di vendita, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

13.2 Rischi connessi a fenomeni di stagionalità

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. In particolare, le vendite del secondo semestre di ogni esercizio incidono mediamente per oltre il 60% di quelle totali annue, con un picco di domanda nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Black Friday e periodo natalizio). Anche l'EBITDA assoluto, in considerazione di una distribuzione molto più

lineare ed uniforme nel corso dell'esercizio dei costi di struttura (personale, affitti e spese generali), risente di tale stagionalità, evidenziando un'incidenza media dell'EBITDA significativamente superiore nel secondo semestre. La non corretta definizione dell'assortimento prodotti in termini di varietà e disponibilità durante i periodi dell'anno caratterizzati da elevati valori di vendita, ovvero la non tempestività della modifica di strategia in funzione di dati e informazioni di vendita aggiornati, potrebbero influire negativamente sulla rispondenza dell'offerta di prodotti alla domanda della clientela riflettendosi in effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si segnala inoltre che i ricavi del 2021 continuano a risentire del perdurare delle misure restrittive imposte per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19.

13.3 Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. L'evoluzione delle normative ovvero eventuali modifiche alle normative vigenti, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di supportare ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, con un conseguente effetto negativo sulle prospettive di crescita del Gruppo nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

13.4 Rischi connessi all'andamento macroeconomico e rischi connessi agli effetti del Covid-19

Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle variazioni delle condizioni macroeconomiche dei mercati interessati e in particolare dell'emergenza sanitaria da Covid-19. L'esercizio 2021 è stato, infatti, ancora caratterizzato della pandemia da Covid-19, i cui effetti socioeconomici a livello globale sono senza precedenti e non appaiono ancora esauriti.

L'adozione delle misure restrittive implementate dalle diverse autorità governative per contrastare la diffusione del Covid-19 hanno determinato una rilevante contrazione dei consumi (soprattutto nei retailers fisici), incidendo significativamente sugli indicatori economico-finanziari del Gruppo.

Non è ancora possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione e i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di attuazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è quindi possibile prevedere eventuali ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico, nonché sul business del Gruppo. La pandemia resta tuttora la minaccia principale per l'economia globale e la variante Omicron aumenta le incertezze.

In particolare, qualora si verificassero ulteriori ondate di contagi di Covid-19, le autorità nazionali potrebbero ripristinare, in tutto o in parte, delle misure restrittive più rigide di quelle attuali, con conseguenti successivi effetti negativi sulle attività economiche a livello globale e domestico. nonché sul business del Gruppo. Inoltre, non si può escludere che, ove intervenissero deterioramenti delle condizioni macroeconomiche globali, quali una recessione prolungata in Europa e Stati Uniti o a livello mondiale, quale quella eventualmente causata dal Covid-19, il Gruppo potrebbe subire un impatto negativo sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

In caso di diffusione di nuove e rilevanti ondate della pandemia da Covid-19 e della conseguente emanazione di eventuali misure particolarmente restrittive attuate contemporaneamente da una molteplicità di governi per il contenimento del virus il Gruppo potrebbe subire impatti potenzialmente negativi sulla:

  • attività operativa, in quanto il Gruppo potrebbe non poter disporre della forza lavoro a seguito di eventuali norme governative che limitino gli spostamenti personali o per l'impossibilità da parte dell'azienda di garantire un ambiente di lavoro sano e protetto;
  • attività distributiva, in quanto i principali canali distributivi fisici potrebbero essere a loro volta impattati da misure particolarmente restrittive.

Per fronteggiare tali rischi il Gruppo, sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ha attuato le misure necessarie per ridurre al minimo i rischi di contagio e per salvaguardare la sicurezza delle proprie risorse, garantendo al tempo stesso la continuità operativa per tutto il periodo, in piena osservanza delle disposizioni di legge straordinarie imposte nelle diverse giurisdizioni e adottando tempestivamente un articolato piano che ha coinvolto trasversalmente tutte le funzioni aziendali, volto a mitigare l'impatto della crisi sui risultati economici patrimoniali e finanziari del Gruppo.

13.5 Rischio connesso all'andamento dei prezzi ed eventuali difficoltà di approvvigionamento e ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo opera sui mercati internazionali, con clienti operanti prevalentemente in area EMEA e con fornitori di prodotti dislocati soprattutto nel Far East (Cina e Filippine); ad oggi, le vendite sono pertanto effettuate quasi solo in EUR, mentre la maggioranza degli acquisti di prodotti è regolata, come da prassi dell'industria di riferimento, in USD.

Il Gruppo risulta pertanto esposto al rischio di cambio - per le principali tipologie di forniture di prodotti – quasi esclusivamente verso la valuta USD, pur sussistendo numerosi fattori che limitano il profilo di rischio tra cui: i) l'elevato tasso di innovazione di prodotti (circa il 35% del fatturato annuo deriva da prodotti lanciati nell'anno stesso), ii) la possibilità contrattuale di effettuare, in tempi relativamente brevi (3-6 mesi), revisioni ai listini dei clienti e, infine, iii) l'elevata flessibilità contrattuale con i fornitori del Far East (con i quali non esistono – salvo rare eccezioni - impegni di acquisto di quantità minime a prezzi predefiniti per periodi eccedenti i 6 mesi).

L'andamento dei tassi di cambio nel corso dell'esercizio sono i seguenti:

Valuta Medio Fine Periodo al Fine Periodo al 31
2021 31 dicembre 2021 2020 dicembre 2020
Euro /Dollaro USA 1,18 1,13 1,14 1,23

Nel corso del 2021 il Gruppo ha fatto ricorso all'utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura delle oscillazioni del tasso di cambio EUR/USD.

Eventuali mutamenti legislativi, politici ed economici, nonché potenziali instabilità sociali o l'introduzione di vincoli o dazi doganali all'esportazione di prodotti, ovvero l'introduzione nell'Unione Europea di eventuali

vincoli all'importazione di prodotti da tali Paesi, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità produttiva dei fornitori e sull'attività di approvvigionamento del Gruppo, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo, negli ultimi mesi del 2021 sta subendo degli effetti negativi derivanti da criticità nella catena di fornitura, come il rincaro dei trasporti dalla Cina, la scarsità di semiconduttori e la conseguente carenza di smartphone sul mercato. Sono state fatte delle considerazioni in merito allo spostamento di alcune produzioni in Europa, ma sulla maggior parte dei nostri prodotti non sarebbe fattibile o tutto sommato non avrebbe un impatto positivo.

Nel caso in cui le criticità della catena di fornitura che stiamo incontrando dovessero proseguire a lungo, potrebbero portare ad eventuali futuri casi di mancata e/o ritardata consegna di prodotti e componenti da parte di fornitori e/o spedizionieri terzi (in particolare proveniente dai cd. paesi emergenti) potrebbe, a causa del verificarsi di tali eventi, subire ritardi e/o interruzioni nel ciclo produttivo e distributivo dei prodotti, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle sue prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.

13.6 Rischio di liquidità

Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse finanziarie per la relativa copertura. Si presenta di seguito l'esposizione media dei debiti:

(In migliaia di Euro) entro 12 mesi 1 - 5 anni oltre 5 anni Totale
Benefici per dipendenti - 772 - 772
Debiti commerciali 19.825 - - 19.825
Imposte differite passive - 2.349 - 2.349
Debiti verso banche e altri finanziatori 10.129 25.642 - 35.771
Fondo per rischi e oneri correnti - 1.616 - 1.616
Altre passività 4.489 - 4.489
Altre passività finanziarie 2.285 7.429 65 9.779
Debiti per imposte correnti 1.230 - - 1.230
Totale 37.958 37.808 65 75.831

Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Con riferimento a potenziali rischi di liquidità, il Gruppo continua a mostrare una solida struttura patrimoniale e finanziaria, in considerazione del contenuto livello di Leverage Ratio (pari a 2,2x), delle attuali disponibilità liquide (pari ad Euro 8,1 milioni) della linea di credito committed per operazioni di M&A insita nel contratto di finanziamento a medio lungo termine in essere (Euro 20 milioni) e delle linee di credito messe a disposizione da parte di diversi Istituti di Credito e non utilizzate (circa Euro 20 milioni).

13.7 Rischi connessi al credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente.

Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento.

Si presenta di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:

(In migliaia di Euro) a scadere entro 6 mesi da 6 a 12 mesi oltre 12 mesi
Crediti verso clienti 41.331 2.840 604 5.781
Crediti verso collegate 1.821 2.147 1.029 -
Totale crediti commerciali Lordi 43.152 4.987 1.633 5.781
(F.do svalutazione crediti) - - - (3.436)
Totale crediti commerciali Netti 43.152 4.987 1.633 2.345

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perdite sui crediti commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti. Le componenti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.

Sul fronte dei crediti commerciali non si riscontra ad oggi un incremento del relativo rischio a seguito degli effetti del Covid-19 grazie sia all'elevato standard qualitativo del portafoglio clienti sia a seguito all' attenta strategia di monitoraggio crediti gestita a livello di Gruppo.

13.8 Rischi connessi ai tassi di interesse

In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del rischio di variazione del tasso d'interesse sul finanziamento in pool, stipulato il 26 ottobre 2020 per originari Euro 50 milioni (ridotti al 31 dicembre 2021 ad Euro 35 milioni), stante anche l'attuale limitato livello assoluto di indebitamento netto; di conseguenza, qualora si verificassero fluttuazioni dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, che è, ad oggi, esclusivamente a tasso variabile.

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato (al lordo dell'effetto fiscale) che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 100 punti base dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L'analisi è stata effettuata avendo a riguardo principalmente le passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine. La tabella che segue evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

Incremento Tasso 1%
2021 2020
Debiti verso banche e altri finanziatori (523) (631)

Si segnala che una variazione negativa di 100 punti base dei tassi di interesse non determinerebbe un effetto positivo sull'utile ante imposte consolidato in quanto i finanziamenti prevedono che l'Euribor non possa essere negativo (floor al 0,00%).

13.9 Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

A partire dal 2017 la Capogruppo ha adottato il modello organizzativo, il codice etico e nominato l'organismo di vigilanza previsto dal D.Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001, onde assicurare il rispetto delle prescritte condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione ed immagine, delle aspettative degli azionisti e del lavoro dei dipendenti. Il modello costituisce un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto della Società Capogruppo, affinché tengano comportamenti corretti e lineari nello svolgimento delle proprie attività, oltre che un mezzo di prevenzione contro il rischio di commissione di reati.

13.10 Rischi connessi al Climate change

Il Gruppo ha esaminato anche il rischio legato al Climate Change. Al momento non sono stati evidenziati elementi di rilevanza tale da determinare l'individuazione di triggers events che possano generare impatti contabili. In particolare, sono state esaminate, senza riscontrare criticità, la recuperabilità del valore delle giacenze del magazzino, i potenziali impatti sulla vita utile residua degli assets, a seguito della potenziale necessità di sostituzione degli stessi per adeguamento alle nuove policy o per non conformità rispetto a normative in vigore e potenziali impatti sulla domanda di prodotti. Il Gruppo, data la continua evoluzione del tema, continuerà ed amplierà in futuro il monitoraggio di tali possibili rischi.

13.11 Attività di Direzione e coordinamento

Cellularline S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

14. Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance della Capogruppo è conforme ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance delle Società Quotate e alla best practice internazionale. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato

in data 17 marzo 2022 la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, ai sensi dell'art. 123-bis TUF, relativa all'esercizio 2021. Tale Relazione è pubblicata sul sito internet della Società www.cellularline.com nella sezione "Investor Relations" - sottosezione "Corporate Governance" - e ad essa si fa esplicito riferimento per quanto richiesto dalla legge.

Il modello di amministrazione e controllo di Cellularline S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che prevede la presenza dell'assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall'Assemblea dei Soci e rimangono in carica un triennio. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all'interno del Consiglio sia nell'ambito dei Comitati aziendali (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le operazioni con parti correlate, Comitato per le Nomine e la Remunerazione), costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.

15. Classi di strumenti finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dallo IFRS 7 nell'ambito delle categorie previste dallo IFRS 9 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

Valore a bilancio Livello di
fair value
(In migliaia di Euro) Valore contabile
al 31/12/2021
Costo
ammortizzato
FV to OCI FV to PL Livello 1 Livello 2 Livello 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.138 8.138 - - - - -
Crediti commerciali e altre attività 57.066 57.066 - - - - -
Altre attività finanziarie 60 60 - - - - -
Totale attività finanziarie 65.264 65.264 - - - - -
Finanziamenti 35.771 35.771 - - - - -
Debiti commerciali e altre passività 24.314 24.314 - - - - -
Altre passività finanziarie 9.778 - - 9.788 1.226 8.562 -
Totale passività finanziarie 69.863 60.085 - 9.788 1.226 8.562 -
Valore a bilancio Livello di
fair value
(In migliaia di Euro) Valore contabile
al 31/12/2020
Costo
ammortizzato
FV to OCI FV to PL Livello 1 Livello 2 Livello 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.629 8.629 - - - - -
Crediti commerciali e altre attività 57.484 57.484 - - - - -
Altre attività finanziarie 663 612 - 51 51 - -
Totale attività finanziarie 66.776 66.725 - 51 51 - -
Finanziamenti 45.066 45.066 - - - - -
Debiti commerciali e altre passività 21.016 21.016 - - - - -
Altre passività finanziarie 12.629 7.155 - 5.474 653 4.821 -
Totale passività finanziarie 78.711 73.237 - 5.474 653 4.821 -

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non

osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l'input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

  • Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Si evidenzia che nessuno strumento finanziario è valutato al fair value. Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, si ritiene che il valore contabile rappresenti anche una ragionevole approssimazione della loro valutazione al fair value.

16. Elenco delle sedi secondarie

La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via Grigoris Lambrakis n. 1/A e al 31 dicembre 2021 ed ha un branch office in Francia con sede a Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré.

17. Informazioni attinenti al personale

Nel corso nel 2021, nella convinzione che le persone costituiscono uno degli asset strategici del Gruppo, si è deciso di investire sul miglioramento delle pratiche e delle politiche di gestione delle persone attraverso un importante investimento volto alla revisione e alla riprogettazione di processi e sistemi HR. Il Gruppo continua a svolgere, inoltre, ordinariamente attività di formazione e sviluppo delle proprie persone, certi che la crescita professionale e lavorativa di ciascuno costituisca presupposto per il continuo miglioramento delle performance.

L'attività lavorativa viene svolta nel rispetto di tutte le norme e di tutti i regolamenti vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Non si sono verificati casi particolari degni di menzione nella presente relazione, quali decessi, infortuni gravi sul lavoro o malattie professionali per le quali il Gruppo sia stato ritenuto responsabile.

Per le informazioni relative agli impatti sul personale in relazione al Covid-19 e le relative azioni poste in essere dagli Amministratori del Gruppo si rimanda a quanto descritto nella nota 1.1. "Impatti dell'emergenza Covid-19 sulle performance e sulla situazione finanziaria del Gruppo, misure adottate, rischi ed aree di incertezza". Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2021 è pari a 254 unità, rispetto all'anno precedente (243 unità).

18. Informazioni sull'impatto ambientale

Il Gruppo crede fortemente nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema in cui opera; per tale motivo svolge la propria attività tenendo in considerazione la protezione dell'ambiente e l'esigenza di un uso sostenibile delle risorse naturali, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente in materia ambientale, impegnandosi ad agire in modo responsabile nei confronti del territorio e della comunità. Il Gruppo condanna qualsiasi tipo di

azione o comportamento potenzialmente lesivo per l'ambiente. Pur non presentando impatti ambientali significativi, il Gruppo ha adottato specifiche procedure per lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

19. Eventi significativi dell'esercizio

Nomina del Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto (febbraio): il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione - con decorrenza 21 aprile 2021 - quale Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58/1998, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo Statuto per la carica. Danieli - laureato in Economia presso l'Università di Torino nel 2000 e con un Executive MBA conseguito presso Altis - Università Cattolica di Milano - nei suoi 20 anni di carriera, oltre ad aver acquisito una vasta esperienza nell'area AFC, Tax e HR, ha contribuito in prima persona a progetti di trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, ad operazioni di M&A, ad integrazioni post-fusione e all'ottimizzazione delle performance aziendali al fine di massimizzare il valore per gli azionisti.

Assemblea degli azionisti (aprile):

  • o approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e destinazione dell'Utile di esercizio a riserva sulla base delle disposizioni statutarie e dell'art.2430 del Codice Civile, tenuto conto della situazione di emergenza eccezionale generatasi nel corso del 2020 a causa del Covid-19, dell'attuale contesto di incertezza socio-economica e della difficile valutazione degli effetti che questa perdurante situazione potrà ancora produrre sull'economia;
  • o approvazione del "Piano di incentivazione 2021 - 2023 del Gruppo Cellularline" (Long Term Incentive Plan) destinato ad amministratori esecutivi, key manager e risorse chiave della Società o del Gruppo, con finalità di incentivazione, nella prospettiva di sviluppare all'interno del top management del Gruppo una cultura fortemente orientata alla creazione di valore e al continuo miglioramento dei risultati aziendali nonché della performance azionaria della Società;
  • o approvazione dell'aumento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 10 a 11 e nomina del nuovo componente del Consiglio di Amministrazione.
  • Lancio di nuovi accessori Eco-friendly (aprile): allargamento della gamma BECOME con nuovi caricatori e cavi eco-sostenibili prodotti con materiali biodegradabili e compostabili che consentono una significativa riduzione della plastica utilizzata.
  • Conversione azioni speciali (giugno): il 4 giugno 2021 è decorso il termine previsto dall'art. 5.6 dello Statuto della Società per la conversione automatica delle n. 195.000 Azioni Speciali residue in Azioni Ordinarie; le suddette azioni sono state pertanto convertite nel rapporto di 1 Azione Ordinaria ogni 1 Azione Speciale detenuta, in complessive 195.000 Azioni Ordinarie Cellularline di nuova emissione, senza modifica alcuna dell'entità del capitale sociale.

Le Azioni Ordinarie rivenienti dalla conversione delle Azioni Speciali sono state assegnate agli aventi diritto con efficacia dal 9 giugno 2021. All'esito di tale conversione, il nuovo capitale sociale della Società è composto da complessive n. 21.868.189 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

Acquisto di Nicotina S.r.l. (giugno): acquistato il 55% del capitale sociale di Nicotina S.r.l. (in seguito rinominata "Coverlab"), innovativa E-commerce company e fra i leader italiani nel segmento custom degli accessori per smartphone.

Fondata nel 2018 e con sede a Rimini (Italia), Coverlab-attraverso il sito proprietario www.shopcoverlab.com commercializza accessori custom per smartphone, altamente personalizzabili attraverso applicativi sviluppati internamente utilizzando software proprietari che rendono particolarmente efficiente ed efficace l'acquisto online e la customer experience.

Attraverso questa operazione Cellularline potrà fare leva sul know-how innovativo di Coverlab e implementare avanzate strategie di promozione e vendita dei suoi prodotti anche attraverso i canali digitali. Inoltre, aprendosi al segmento custom dell'accessoristica per smartphone, potrà soddisfare le sofisticate esigenze di una nicchia di mercato premium ed intercettare la domanda delle nuove generazioni.

Pagamento del corrispettivo differito concordato con i soci di minoranza di Worldconnect AG (luglio):

Cellularline S.p.A. ha versato il corrispettivo differito - pari a CHF 5,8 milioni - relativo all'acquisto dell'80% di Worldconnect AG, come previsto al momento del closing dell'operazione.

ESG Report (settembre): è stato pubblicato il primo ESG Report "Impact & Evolution Report", come parte integrante della strategia di lungo periodo del Gruppo Cellularline.

20. Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Autorizzazione AEO (Authorized Economic Operator) conferita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Cellularline ha ottenuto l'autorizzazione con il massimo grado di affidabilità (AA) sia nell'ambito della semplificazione doganale (AEOC), che in quello della sicurezza (AEOS), a dimostrazione dell'elevato livello di compliance raggiunto all'interno della catena di approvvigionamento. Tale autorizzazione, in quanto valida in tutta l'Unione Europea, ma riconosciuta anche in importanti paesi terzi tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Svizzera, l'autorizzazione, assicurerà a Cellularline uno standing ancora più elevato a livello globale, consolidando la leadership raggiunta dal Gruppo nell'area EMEA e facilitando l'espansione su altri mercati internazionali.

Dimissioni di un Consigliere non Esecutivo e nomina per cooptazione di un Consigliere

Nel mese di febbraio 2022 il Consigliere d'Amministrazione non esecutivo di Cellularline S.p.A. - dott. Stefano Cerrato - ha rassegnato le dimissioni. A seguito di tali dimissioni, nel mese di febbraio 2022, è stato nominato per cooptazione come Consigliere di Amministrazione non esecutivo il dott. Davide Danieli - attuale Group Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dal 21 aprile 2021.

21. Evoluzione prevedibile della gestione

All'emergenza sanitaria - scoppiata nel primo trimestre 2020 e non ancora risolta del tutto a livello globale - si è aggiunta l'incertezza geopolitica derivante dello scoppio della guerra in Ucraina con conseguente aumento dell'imprevedibilità sulle future potenziali ricadute sia sull'economia globale.

Tenuto conto dell'attuale contesto in continua evoluzione, le principali direttive strategiche di sviluppo per il 2022 sulle quali gli Amministratori sono pienamente focalizzati possono essere riconducibili alle seguenti aree:

Core business: conferma della leadership nel mercato domestico attraverso il rafforzamento delle partnership con i principali retailers ed espansione nei mercati internazionali attraverso l'acquisizione di nuovi clienti e accordi con i distributori locali strategici;

Brand e prodotti: innovazione e allargamento gamma prodotti, elemento distintivo del DNA del Gruppo, al fine di soddisfare le esigenze del consumatore finale interpretando i trend di mercato;

  • E-commerce: attuazione del piano strategico definito nel corso del 2021 che prevede sia l'implementazione del business to consumer - attraverso i siti proprietari del Gruppo e i market place - sia del business to business con il rafforzamento della partnership con i siti online dei principali players del settore.
  • Canale Travel: progressivo recupero dell'Airport Travel Retail, atteso a regime a partire dal 2023, principale canale di riferimento della società Worldconnect AG.
  • Linea Blue: grazie all'effetto unbundling degli accessori anche da parte di Samsung, di cui il Gruppo è distributore principale per gli accessori in Italia.
  • M&A: scouting per potenziali operazioni in canali, prodotti e mercati ritenuti strategici.

In questo contesto e con riferimento ai soli primi due mesi dell'anno in corso si segnala che la Società ha registrato una crescita a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia grazie alla ripresa della domanda sia per l'effetto delle numerose azioni strategiche messe in atto dagli Amministratori nel corso del 2021. Per quanto riguarda la tendenza per i restanti mesi del 2022 questa sarà, con ogni probabilità e come premesso in precedenza, influenzata dall'evolversi della pandemia e dagli effetti che la guerra in Ucraina potrà avere sull'economia globale; al netto di eventi straordinari il management si prospetta un 2022 in crescita sia in termini di ricavi che di marginalità con un ulteriore graduale riduzione del livello di indebitamento finanziario netto.

Reggio Emilia, lì 17 marzo 2022

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

____________________ Antonio Luigi Tazartes

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 Di cui parti
correlate
31/12/2020 Di cui parti
correlate
ATTIVO
Attivo non corrente
Attività immateriali 3.1 61.355 74.940
Avviamento 3.2 108.773 106.408
Immobili, impianti e macchinari 3.3 7.487 7.924
Partecipazioni 58 -
Diritto d'uso 3.4 1.774 1.749
Imposte differite attive 3.5 4.748 1.782
Crediti finanziari 3.6 - 555 555
Totale attivo non corrente 184.195 193.358
Attivo corrente
Rimanenze 3.7 30.518 32.963
Crediti commerciali 3.8 52.117 4.702 52.704 5.244
Crediti per imposte correnti 3.9 1.214 1.528
Attività finanziarie 3.10 60 108
Altre attività 3.11 4.948 4.780
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.12 8.138 8.629
Totale attivo corrente 96.995 100.711
TOTALE ATTIVO 281.190 294.069
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 3.13 21.343 21.343
Altre Riserve 3.13 159.174 157.761
Utili/(perdite) a nuovo da consolidato 3.13 28.688 15.451
Risultato economico d'esercizio del Gruppo (3.846) 13.900
Patrimonio netto di Gruppo 205.359 208.455
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 205.359 208.455
PASSIVO
Passivo non corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 3.14 25.642 35.027
Imposte differite passive 3.5 2.349 2.552
Benefici ai dipendenti 3.15 772 720
Fondi rischi ed oneri 3.16 1.616 1.697
Altre passività finanziarie 3.20 7.494 5.961
Totale passivo non corrente 37.873 45.957
Passivo corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 3.14 10.129 10.039
Debiti commerciali 3.17 19.825 15.485
Debiti per imposte correnti 3.18 1.230 1.869
Fondi rischi ed oneri 3.16 - 65
Altre passività 3.19 4.489 5.531
Altre passività finanziarie 3.20 2.285 6.668
Totale passivo corrente 37.958 39.657
TOTALE PASSIVO 75.831 85.614
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 281.190 294.069

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 Di cui
parti
correlate
31/12/2020 Di cui
parti
correlate
Ricavi delle Vendite 4.1 110.575 4.238 104.540 4.510
Costo del venduto 4.2 (62.363) (59.615)
Margine Operativo Lordo 48.212 44.925
Costi di vendita e distribuzione 4.3 (26.334) (22.823)
Costi generali e amministrativi 4.4 (30.407) (11) (26.099) (122)
Altri costi/(ricavi) non operativi 4.5 3.372 591 (112)
Risultato operativo (5.157) (3.405)
Proventi finanziari 4.6 2 2.706
Oneri finanziari 4.6 (2.126) (2.449)
Utile/(Perdita) su cambi 4.7 603 407
Proventi/(oneri) da partecipazioni 4.8 122 345
Risultato prima delle imposte (6.556) (2.396)
Imposte correnti e differite 4.9 2.710 16.297
Risultato economico d'esercizio prima della quota di minoranza (3.846) 13.900
Risultato d'esercizio di pertinenza della minoranza - -
Risultato economico d'esercizio del Gruppo (3.846) 13.900
Utile per azione base (Euro per azione) 4.10 (0,190) 0,694
Utile per azione diluito (Euro per azione) 4.10 (0,190) 0,694

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(Euro migliaia) Note
31/12/2021
31/12/2020
Risultato economico d'esercizio del Gruppo (3.846) 13.900
Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico
Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti 2 3
Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi 18 (67)
Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere 691 17
Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo (6) 18
Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio 705 (29)
Totale risultato economico complessivo dell'esercizio (3.141) 13.871

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 31/12/2020
Utile/(perdita) dell'esercizio (3.846) 13.900
Ammortamenti ed impairment 18.988 14.884
Svalutazioni e accantonamenti netti 124 871
(Proventi)/oneri da partecipazioni (122) (345)
(Proventi)/oneri finanziari maturati 2.124 (257)
Imposte correnti e differite (2.710) (16.297)
Altri movimenti non monetari 59 -
14.617 12.757
(Incremento)/decremento rimanenze 2.563 (6.592)
(Incremento)/decremento crediti commerciali 527 8.996
Incremento/(decremento) debiti commerciali 4.340 (4.731)
Incremento/(decremento) altre attività e passività 487 5.766
Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (186) (253)
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa 22.349 15.942
Interessi pagati (925) (931)
Imposte sul reddito pagate e compensate (2.352) (3.704)
Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa 19.072 11.307
Acquisto di società controllata, al netto della liquidità acquisita (2.365) (13.813)
(Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (4.997) (10.171)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento (7.362) (23.984)
(Dividendi distribuiti) - (6.612)
Altre passività e attività finanziarie (3.447) 8.492
Altre movimentazioni di patrimonio netto - (1.351)
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (9.597) (11.035)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 151 (277)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento (12.893) (10.783)
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide (1.183) (23.460)
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio 692 -
Flusso monetario complessivo (491) (23.460)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio 4.11 8.629 32.089
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 4.11 8.138 8.629

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(Euro migliaia) Note Capitale
Sociale
Altre Riserve Utili/
(perdite)
portate a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Riserve e
risultato
di terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2019 21.343 156.076 6.891 18.209 - 202.519
Destinazione risultato d'esercizio precedente - 1.820 16.389 (18.209) - -
Distribuzione dividendi - - (6.612) - - (6.612)
Utile netto di periodo complessivo - (29) - - - (29)
Altre variazioni - (106) (1.217) - - (1.323)
Risultato economico complessivo d'esercizio - - - 13.900 - 13.900
Saldo al 31 dicembre 2020 21.343 157.761 15.451 13.900 - 208.455
Destinazione risultato d'esercizio precedente - 663 13.238 (13.900) - -
Distribuzione dividendi - - - - - -
Utile netto di periodo complessivo - 705 - - - 705
Altre variazioni - 45 - - - 45
Risultato economico d'esercizio - - - (3.846) - (3.846)
Saldo al 31 dicembre 2021 3.13 21.343 159.174 28.688 (3.846) - 205.359

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

1. Premessa

Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

Il bilancio consolidato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 27 aprile 2022, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2021.

Dal 22 luglio 2019 le azioni della Capogruppo sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.

Alla data del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:

  • Christian Aleotti 8,483%
  • First Capital S.p.A. 5,235%
  • Quaero Capital S.A. 5,049%

1.1 Impatti dell'emergenza Covid-19 sulla performance e sulla situazione finanziaria del Gruppo, misure adottate, rischi ed aree di incertezza

Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle variazioni delle condizioni macroeconomiche dei mercati interessati e in particolare dell'emergenza sanitaria da Covid-19.

L'esercizio 2021 è stato, infatti, ancora caratterizzato della pandemia da Covid-19, i cui effetti socioeconomici a livello globale sono senza precedenti.

L'adozione delle misure restrittive implementate dalle diverse autorità governative per contrastare la diffusione del Covid-19 hanno determinato una rilevante contrazione dei consumi (soprattutto nei retailers fisici), incidendo significativamente sugli indicatori economico-finanziari del Gruppo, soprattutto nella seconda parte quarto trimestre 2021 trimestre che è il periodo di alta stagione caratterizzato dalle vendite natalizie.

In tale contesto il Gruppo, sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ha attuato le misure necessarie per ridurre al minimo i rischi di contagio e per salvaguardare la sicurezza delle proprie risorse, garantendo al tempo stesso la continuità operativa per tutto il periodo, in piena osservanza delle disposizioni di legge straordinarie imposte nelle diverse giurisdizioni e adottando tempestivamente un articolato piano che ha coinvolto trasversalmente tutte le funzioni aziendali, volto a mitigare l'impatto della crisi sui risultati economici patrimoniali e finanziari del Gruppo.

In termini economici l'evento pandemico ha comportato, oltre al suddetto calo dei volumi di vendita, (i) costi non ricorrenti pari a Euro 1.600 migliaia a seguito del ritiro merce invenduta dai clienti e alla maggiore obsolescenza per effetto delle mancate vendite registrati, (ii) costi non ricorrenti sostenuti dal Gruppo per l'acquisto di materiali e la compliance alle norme pari a Euro 45 migliaia, parzialmente compensati da proventi relativi al contributo Härtefall per Euro 2.097 migliaia ricevuto dalla controllata Wordconnect, di cui Euro 1.623 migliaia non ricorrenti. Inoltre, il Gruppo ha attuato azioni per mitigare gli impatti dell'evento pandemico attraverso una attenta razionalizzazione dei costi operativi che ha generato: (i) minori costi commerciali per

l'annullamento di fiere ed eventi e la temporanea riduzione dei costi di marketing, (ii) minori costi del personale per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali per alcune società del Gruppo sia in Italia, che all'estero per Euro 354 migliaia;

Dal punto di vista finanziario, al netto degli effetti economici sopra citati, non si rilevano particolari impatti, anche a seguito dell'operazione di re-financing, finalizzata dal Gruppo nel mese di ottobre 2020. Segnaliamo infine che la controllata Worldconnect AG ha in essere due finanziamenti per complessivi Euro 968 migliaia in relazione all'evento pandemico.

Il Gruppo, considerando gli effetti del Covid-19 come un possibile fattore di perdita di valore, ai sensi dello IAS 36 – "Riduzione di valore delle attività", ha assoggettato ad impairment test (supportato da perizia di Esperto Contabile Indipendente) Goodwill, e Customer Relationship, al fine di accertare la recuperabilità di tali immobilizzazioni immateriali. Il risultato di tale valutazione ha rilevato la necessità di registrare una svalutazione della Customer Relationship per Euro 7.174 migliaia, come ampiamente descritto nel paragrafo 3.1.1. "Attività Immateriali" delle note illustrative.

Alla data della presente Relazione Finanziaria non è ancora possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione ed i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di implementazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è possibile prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico, nonché sul business del Gruppo.

2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento, tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.5.1 "Cambiamenti dei principi contabili".

2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato

Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed adottati dall'Unione Europea.

Per IFRS si intendono anche tutti gli "International Financial Reporting Standards" ("IFRS"), tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretation Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea alla data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e contenuti nei relativi regolamenti U.E. pubblicati a tale data.

2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2021 approvati e predisposti dalle singole società incluse nell'area di consolidamento di Cellularline S.p.A. ("la Società", e insieme alle sue Società Controllate e Collegate "il Gruppo").

I bilanci e le situazioni contabili delle società incluse nell'area di consolidamento sono stati rettificati, ove necessario, ai fini di allinearli ai principi contabili ed ai criteri di classificazione della Capogruppo conformi agli IFRS. Il Gruppo applica gli IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dal bilancio con chiusura al 31 dicembre 2018 con data di transizione 1° febbraio 2017.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 include il bilancio della Capogruppo Cellularline S.p.A. e delle società sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo.

Le note illustrative hanno la funzione di esplicitare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.

Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere reddituale, finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi; inoltre, gli Amministratori hanno considerato le recenti e positive performance reddituali del Gruppo, unitamente ai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Il bilancio è espresso in Euro, moneta funzionale del Gruppo e della Capogruppo, e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di Euro. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.

Il Bilancio Consolidato è composto dai seguenti prospetti e dalle presenti note illustrative:

  • Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato.
  • Prospetto di conto economico consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
  • Prospetto di conto economico complessivo consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
  • Rendiconto finanziario consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli

effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.

  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
  • Note illustrative al bilancio consolidato.

Il Bilancio Consolidato è esposto in forma comparativa.

Il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2022.

2.3 Principi di consolidamento e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci o le situazioni contabili delle società controllate incluse nell'area di consolidamento, redatti al 31 dicembre di ogni anno. Si ha il controllo di un'entità oggetto di investimento quando l'investitore è esposto, o ha diritto, ai ritorni variabili dell'entità oggetto dell'investimento e ha la possibilità di influenzare tali ritorni attraverso l'esercizio del potere sull'entità. Un investitore ha potere su un'entità oggetto di investimento quando detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite, anche per il tramite di operazioni di fusione, o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.

Quando necessario, sono state effettuate rettifiche ai bilanci delle società controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo e conformi agli IFRS.

Tutte le operazioni intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati in sede di consolidamento.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo, ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione è unicamente determinato nella fase di acquisizione, iscritto come attività e rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale), aumentato del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, rispetto al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili dell'entità acquisita alla data di acquisizione.

In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita sia valutando al fair value le quote del patrimonio netto di terzi (cd. Full goodwill).

La scelta del metodo di valutazione è effettuabile di volta in volta per ciascuna transazione.

Ai fini della determinazione dell'avviamento, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è calcolato come somma del fair value delle attività trasferite e della passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita, includendo anche il fair value di eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di acquisizione.

Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair value dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del valore corrente di attività e passività acquisite, se rilevate solo provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione. In caso di cessione di quote di partecipazioni controllate, l'ammontare residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Nel corso del primo semestre 2021 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto del 55% di Coverlab S.r.l. La Società è consolidata al 100% da Cellularline a partire dal 30 giugno 2021.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 comprende i dati patrimoniali ed economici di Cellularline S.p.A. (Capogruppo) e delle società operative di cui la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, più del 50% del Capitale Sociale, oppure ne detiene il controllo secondo i criteri definiti dallo IFRS 10.

Il metodo utilizzato per il consolidamento è quello dell'integrazione globale per le seguenti società:

Società Sede
Valuta
Capitale
Sociale
% possesso
Diretta Indiretta
Cellularline S.p.A. Italia (Reggio Emilia) EURO 21.343.189 - -
Cellular Spain S.L.U. Spagna (Madrid) EURO 3.006 100% -
Cellular Immobiliare Helvetica S.A. Svizzera (Lugano) CHF 100.000 100% -
Cellular Inmobiliaria S.L.U. Spagna (Madrid) EURO 3.010 100% -
Pegaso S.r.l. Italia (Reggio Emilia) EURO 70.000 75% -
Systema S.r.l. Italia (Reggio Emilia) EURO 100.000 - 75%
Worldconnect AG Svizzera (Diepoldsau) CHF 100.000 80%
Coverlab S.r.l. Italia (Rimini) EURO 68.890 55%

Si specifica che le società Pegaso S.r.l., Systema S.r.l., Worldconnect S.r.l. e Coverlab S.r.l. sono consolidate al 100% in virtù di contratti Put/Call e gli accordi definiti dalla Capogruppo, che regolano l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate Come precedentemente descritto nel corso del 2021 il Gruppo ha acquisito la società Coverlab S.r.l., tale società è stata consolidata a partire dal 30 giugno 2021.

È invece consolidata con il metodo del patrimonio netto la società collegata Cellular Swiss S.A., come da prospetto sotto riportato:

Società Sede Valuta Capitale
Sociale
% possesso
Diretta Indiretta
Cellular Swiss S.A. Svizzera (Aigle) CHF 100.000 50% -

2.4 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato

Nell'ambito della redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.

Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.

Valutazione del fair value

Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.

I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:

  • Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.

Impairment test Avviamento e Customer Relationship

Avviamento

Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalla unità generatrice di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

Il Gruppo, anche con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente, ha formalizzato un impairment test, i cui criteri sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 9 marzo 2022 ed i risultati sono stati approvati in data 17 marzo 2022, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi ("Discounted Cash Flow") stimati sulla base sia di un arco temporale esplicito sia di un terminal value.

In data 9 marzo 2022, il Consiglio d'Amministrazione della Società ha approvato il Business Plan 2022-2025, che contiene le linee guida di indirizzo strategico e gli obiettivi di medio-lungo periodo del Gruppo, che risultano declinati in: (i) Marchi e Prodotti; (ii) Mercato Italiano; (iii) Priorità del mercato internazionale; (iv) Travel Retail e ottimizzazione altri canali distributivi; (v) E-commerce; (vi) Organizzazione, Processi e Digitalizzazione; (vii) ESG; (viii) M&A.

La stima dei flussi di cassa operativi attesi, basata sul Business Plan 2022-2025, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test. Gli Amministratori hanno ritenuto opportuno ampliare l'orizzonte temporale di Piano a quattro anni, anche considerando le raccomandazioni di ESMA.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Gli Amministratori hanno effettuato analisi di sensitività, che evidenziano una copertura sufficiente del capitale investito netto e dell'avviamento del Gruppo.

Customer Relationship

Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, anche l'esercizio 2021 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19 con un impatto significativo sul business della Società.

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a impairment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. La società ha identificato quale indicatore di impairment la svalutazione di circa Euro 4 milioni di relativi alla Customer Relationship di Cellularline - derivante dalla business combination del 2018 - effettuata al 31 dicembre 2020.

Il Gruppo ha quindi verificato anche al 31 dicembre 2021, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation, attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2021.

La stima dei flussi di cassa operativi attesi, desunta dal Business Plan 2022-2025 del Gruppo Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19, che è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.

L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile a vita utile definita della Customer Relantionship rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.

Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Il Gruppo non ha identificato indicatori di impairment relativi alla Customer relationship emersa in sede di Purchace Price allocation di Worldconnect, considerando: (i) la costanza dei parametri finanziari alla base del calcolo utilizzato in PPA effettuata nel 2020; (ii) la sostanziale consistenza del Churn rate utilizzato per il calcolo della

Customer Relationship in sede di PPA; i principali indicatori economico-finanziari relativi alla società che sono stati inseriti nel piano predisposto dagli Amministratori.

Il Gruppo non ha identificato indicatori di impairment relativi all'accordo commerciale emersi in sede di Purchace Price Allocation di Systema considerando che: (i) il rapporto commerciale con il principale cliente è ancora in essere; (ii) i principali indicatori economico-finanziari relativi a tale tipologia di vendita sono in crescita nell'arco di piano.

Valutazione dei Marchi

Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets, considerando: (i) l'ampia headroom risultante dai precedenti test di impairment effettuati al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020, (ii) la costanza dei parametri finanziari e non finanziari alla base del calcolo; (iii) la costanza del royalty rate in linea con il parametro utilizzato in sede di PPA (iii) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dagli Amministratori.

Valutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.

Nonostante la pandemia globale relativa al Covid-19, il Gruppo, operando principalmente con controparti di elevato standing creditizio, non ha sofferto e non sta riscontrando un significativo incremento del credit risk sulle proprie posizioni aperte di crediti commerciali.

Valutazione delle rimanenze

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima delle società del Gruppo circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica. Nell'esercizio 2021 la valutazione delle rimanenze è stata influenzata dagli effetti derivanti dall'evento pandemico, comportando svalutazione straordinarie e rottamazioni non ricorrenti per complessivi Euro 1.600 migliaia.

Valutazione del piano di Stock Grant

La valorizzazione del piano di Stock Grant, assegnato nel corso del 2021, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Financial Reporting Standard 2 (IFRS 2) – "Pagamenti basati su azioni".

Recuperabilità delle attività per imposte differite

Nel bilancio consolidato del Gruppo sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future delle società del Gruppo.

Fondi rischi

Il Gruppo - operando a livello globale - è soggetto a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte del Gruppo è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.

2.5 Principi contabili rilevanti utilizzati nella redazione del Bilancio Consolidato

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale e di presentazione della Capogruppo.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.

I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2021 delle società Worldconnect e Immobiliare Helvetica sono stati i seguenti:

Valuta Medio 2021 Fine Periodo al 31
dicembre 2021
Medio 2020 Fine Periodo al 31
dicembre 2020
Euro /CHF 1,081 1,033 1,070 1,082

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:

Categoria Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo 50%
Customer Relationship Cellularline 7,7%
Costi Software 33%
Licenze d'uso 33-50%
Marchio Cellularline 5,5%
Marchio Interphone 10%
Accordo commerciale Systema 14%
Marchio Skross 10%
Marchio Q2Power 10%
Customer Relationship Worldconnect 7%
Brevetti Worldconnect 10%
Altre 33%

Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.

Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.

Costi di sviluppo

I costi per i progetti di sviluppo di prodotti sono riconosciuti come immobilizzazioni immateriali quando si ritiene che il progetto avrà successo, considerando le opportunità commerciali dello stesso, purché i costi siano misurabili in maniera affidabile e purché opportune analisi dimostrino che genereranno benefici economici futuri. Per il Gruppo l'attività di sviluppo è sempre stata assimilata ad una "normale" attività di applicazione dei risultati della ricerca per un continuo e costante miglioramento; conseguentemente tale attività è presente in modo costante per tutta la durata dell'esercizio, ad eccezione di specifici limitati progetti di sviluppo che hanno condotto alla realizzazione di innovative tecnologie.

Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Customer Relationship

Il processo di Purchase Price Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship del Gruppo, come sommatoria delle Customer Relationship relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black, oltre alla Customer Relationship derivante dalla acquisizione di Worldconnect, avvenuta nell'esercizio 2020.

Segnaliamo che la Customer Relationship è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo il Gruppo la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con la Società in un dato momento, è stimabile in 13 anni. Il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularline emersa in sede di Business Combination nel 2018 - iscritta come un asset a vita utile definita. Si è

utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2021.

Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.

Segnaliamo infine che la vita utile originaria della della Customer Relationship derivante dall'acquisizione di Worldconnect è stimabile in 14 anni.

Costi software, licenze e marchi

Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone, oltre ai marchi derivanti dalla recente acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020.

Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali.

I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni.

Il marchio Skross - acquisito nel 2020 a seguito dell'acquisizione della controllata Worldconnect - ha una vita utile stimata di 10 anni.

Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment sui specifici assets ed i risultati dei precedenti impairment test da cui emergeva una cover significativo.

I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.

Brevetti

Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei brevetti acquisiti nella recente acquisizione di Worldconnect, avvenuta nel 2020.

Per la valutazione in sede di prima iscrizione dei Brevetti era stato utilizzato il Dual Excess Earnings Model (DEEM). La vita utile è pari a dieci anni su stima del posizionamento competitivo cui i prodotti coperti da brevetto fanno riferimento. Il fattore di obsolescenza considerato è di tipo "lineare", in linea con quanto utilizzato nella prassi e coerente con la vita utile identificata dagli Amministratori. La vita utile originaria stimata di tali brevetti è di 10 anni.

Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei suddetti brevetti iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment.

Accordo commerciale

Il processo di Purchase Price Allocation, effettuato a seguito dell'operazione di acquisizione della società Systema S.r.l., ha visto la valorizzazione di un accordo commerciale con un primario operatore telefonico internazionale. Nel 2006 la società Systema S.r.l. ha avviato la produzione e commercializzazione di accessori a favore di un primario operatore telefonico internazionale, instaurando una collaborazione strategica duratura nel tempo. L'asset in oggetto si qualifica come un accordo commerciale di natura contrattuale per la fornitura di beni e/o servizi a terzi e soddisfa le seguenti condizioni:

  • garantisce vendite future, non avendo scadenza determinata e nonostante vi sia la facoltà di recesso da ambe le parti; il rapporto sussiste in via continuativa dal 2006 alla data della Business Combination avvenuta il 3 aprile 2019;
  • le vendite sono regolate a condizioni tali da garantire, oltre che una remunerazione normale del capitale investito, anche un extra-reddito.

L'accordo commerciale soddisfa i requisiti individuati dall'IFRS 3 (Business Combination) e IAS 38 (Intangible Assets) ai fini della identificazione e valorizzazione di un'attività intangibile.

Per la valutazione dell'accordo commerciale è stato utilizzato il Multi Period Excess Earnings Method (MEEM); tale metodologia nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset, identificato come asset strategico dominante (Primary Income-Generating Assest), possa essere determinato per differenza, detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui (excess earnings) attesi per gli anni di vita residua dell'asset (multi-period).

Il Gruppo non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore del suddetto accordo commerciale iscritto come un asset a vita utile definita in quanto non sono stati identificati indicatori di impairment.

Avviamento

L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale

perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Perdite di valore ("Impairment test")

In base alle precedenti considerazioni, il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie - laddove siano stati identificati indicatori di impairment - al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.

Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).

Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo.

Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo.

Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.

L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

Aliquota amm.to
3%
12-30%
15%
12-15-20-25%

Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Diritto d'uso

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato, che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.

Definizione di leasing

In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che

erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "Diritto d'uso", la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce.

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Partecipazioni in imprese collegate

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture).

Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza del Gruppo. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata.

L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie

Le Attività e passività finanziarie sono contabilizzate e valutate in applicazione dell'IFRS 9.

Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:

  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura, inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;

  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.

Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Classificazione e valutazione successiva

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

  • Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

Eliminazione contabile

Di seguito riportiamo i principali requisiti relativi alle eliminazioni contabili delle poste iscritte in bilancio:

  • Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
  • Passività finanziarie: il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto

Il Gruppo valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi.

Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.

Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).

Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.

Attività finanziarie deteriorate

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.

Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:

  • significative difficoltà finanziarie del Gruppo o del debitore;
  • una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
  • la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.

Svalutazione

Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy del Gruppo prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Gruppo.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita bene per bene. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dal Gruppo per la gestione degli impegni a breve termine.

Benefici ai dipendenti

La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per

far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia.

Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.

Conversione dei valori espressi in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata del Gruppo è l'Euro.

Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi al cliente e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, gli stessi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Interessi e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Imposte Correnti

Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.

Imposte Differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e

che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.

Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.

Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Utile per azione

L'utile per azione base e diluito viene indicato in calce allo schema di conto economico. L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo Cellularline per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Rischi, impegni, garanzie

Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

2.5.1 Cambiamenti dei principi contabili

I nuovi principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2021 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• in data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la

trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti.

Con il Regolamento (UE) n. 2020/2097 del 15 dicembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16 dicembre 2020, è stato adottato il documento IASB "Estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi)".Le entità che svolgono in modo prevalente un'attività assicurativa hanno la facoltà di continuare ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari fino all'entrata in vigore del principio IFRS 17 Contratti assicurativi, che sostituirà l'attuale IFRS 4.L'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari è prevista onde evitare la volatilità dell'utile/(perdita) dell'esercizio originatasi dall'asimmetria tra i criteri di valutazione previsti dall'IFRS 9 per le attività finanziarie e i criteri di valutazione dell'IFRS 4 per le passività legate all'attività assicurativa.

Dato che lo IASB Board nel giugno 2020 ha deciso di posticipare l'entrata in vigore del principio IFRS 17 dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2023, è stato coerentemente esteso di due anni anche il termine di applicazione dell'esenzione temporanea per l'applicazione del principio IFRS 9.

Sebbene il documento pubblicato dallo IASB non includa una specifica data di entrata in vigore, nel regolamento europeo di omologazione è indicato che le modifiche all'IFRS 4 devono essere applicate a decorrere dal 1° gennaio 2021 per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2021 o in data successiva.

L'introduzione del nuovo standard non ha comportato effetti significativi sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021;

• in data 14 gennaio 2021 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13 gennaio 2021 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che attua a livello europeo le modifiche adottate il 27 agosto 2020 dall'International Accounting Standards Board di «Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse — fase 2 — Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16», che tengono conto delle conseguenze dell'effettiva sostituzione di indici riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti con tassi di riferimento alternativi. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.

Tali modifiche al Regolamento non hanno comportato effetti significativi sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021;

• con il Regolamento (UE) n. 2021/1421 del 30 agosto 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 31 agosto 2021, è stato adottato il documento "Concessioni sui canoni connesse alla Covid-19 dopo il 30 giugno 2021 (modifica all'IFRS 16 Leasing)", approvato dallo IASB

Board il 31 marzo 2021 e che ha ampliato l'ambito di applicazione dell'espediente pratico per la contabilizzazione delle "rent concession" ottenute dai locatari come diretta conseguenza della pandemia da Covid-19. Con la Modifica 2021, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire dell'espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore.

Per lo IASB, la Modifica 2021 è applicabile dai bilanci degli esercizi che iniziano a partire dal 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l'applicazione anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata alla data del 31 marzo 2021. Dato che il regolamento comunitario di omologazione è stato pubblicato successivamente alla data di entrata in vigore del documento IASB, la Commissione Europea ha ritenuto opportuno far applicare le disposizioni del regolamento di omologazione con effetto retroattivo. In particolare, l'articolo 2 del regolamento comunitario dispone che "le imprese applicano [la modifica all'IFRS 16] a partire dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che hanno inizio al più tardi il 1° gennaio 2021 o successivamente".

Le disposizioni si applicano con effetto retroattivo e prevedono la rilevazione degli effetti cumulati nel patrimonio netto di apertura del primo bilancio annuale in cui applica la modifica all'IFRS 16.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021 sopra descritti:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di omologazione Regolamento UE e
data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075
concettuale negli IFRS 6 dicembre 2019
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2014
1 e allo IAS 8) 10 dicembre 2019
Riforma degli indici di riferimento per la settembre 2019 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34
determinazione dei tassi di interesse 16 gennaio 2020
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e
all'IFRS 7)

(*) Documento IASB Board: entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° aprile 2021; è consentita l'applicazione anticipata anche per i bilanci non autorizzati alla pubblicazione entro il 31 marzo 2021 (data di pubblicazione della modifica all'IFRS 16)

Omologazione UE: le disposizioni del regolamento di omologazione UE hanno effetto retroattivo e, pertanto, la modifica all'IFRS 16 deve essere applicata al più tardi dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2021.

Fatta eccezione per quanto riportato sopra, la presente Relazione Finanziaria annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

2.6 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021

Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2022, la cui applicazione anticipata è consentita. La Società ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio.

Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:

  • modifiche all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework: le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si dovrà fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita, che dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi;
  • modifiche allo IAS 16 Property, plant and equipment: proceeds before intended use: lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite;
  • modifiche allo IAS 37 Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract: lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:
  • i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.)
  • una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto). Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso;
  • miglioramenti agli IFRS ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41): i Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili Internazionali. Si segnala che il documento "Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020" include anche una modifica

all'IFRS 16 che non è soggetta a omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto si riferisce a un esempio illustrativo che non è parte integrante dell'IFRS 16.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea in data 28 giugno 2021 (regolamento UE n° 2021/1080), si applicheranno a partire dagli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2022 e non si prevede avranno effetti significativi sul bilancio della Società. E' consentita l'applicazione anticipata.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE e
data pubblicazione
Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso
previsto (Modifiche allo IAS 16)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un
contratto (Modifiche
allo IAS 37)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Riferimento al Quadro Concettuale
(Modifiche all'IFRS 3)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Miglioramenti agli IFRS Standards (ciclo 2018–2020)
[Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41]
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021

(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea perché la modifica si riferisce ad un esempio illustrativo che

non è parte integrante dello Standard.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2021. Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE e
data pubblicazione
IFRS 17 Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate il 25
giugno 2020)
18 mag 2017
25 giu 2020
1° gen 2023 19 nov 2021
(UE) 2021/2036
23 nov 2021
Classification of liabilities as current or non-current (amendments
to IAS 1) + Deferral effective date (*)
23 gen 2020
15 lug 2020
1° gen 2023 TBD
Disclosure of accounting policies (Amendments to IAS 1 and IFRS
Practice Statement 2)
12 feb 2021 1° gen 2023 TBD
Definition of accounting estimates (Amendments to IAS 8) 12 feb 2021 1° gen 2023 TBD
Deferred tax related to assets and liabilities arising from a single
transaction (Amendments to IAS 12)
7 mag 2021 1° gen 2023 TBD
Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 - Comparative
information (Amendment to IFRS 17)
9 dic 2021 1° gen 2023 TBD

(*) È in corso un progetto da parte dello IASB Board per modificare i requirements del documento pubblicato nel 2020 e per posticipare la sua entrata in vigore al 1°gennaio 2024. L'Exposure Draft è stato pubblicato il 19 novembre 2021.

Lista documenti non oggetto di omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Omologazione UE
IFRS 14 - Regulatory deferral accounts 30 gen 2014 1° gen 2016 (*) Non pianificata
Sale or Contribution of Assets between an Investor and its
Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS
28)
11 set 2014
17 dic 2015
Indefinita (**) Non pianificata

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

2.7 Informazioni sui settori operativi

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU").

Le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).

3. Note illustrativa della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del Bilancio Consolidato.

ATTIVO

ATTIVO NON CORRENTE

3.1 Attività immateriali

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Si riporta di seguito il saldo della voce Attività immateriali, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Valore netto
31 dicembre
2020
Incrementi Acquisizioni (Amm.ti) (Decrementi/S
valutazioni)
Riclassifiche Utilizzo Fondo Delta cambi Valore netto
31 dicembre
2021
Costi di sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e di
utilizzazione delle opere
1.100 1.231 28 (1.298) - 3 - 16 1.080
dell'ingegno 5.030 1.105 - (1.795) (3) 38 2 149 4.526
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
20.381 16 54 (1.500) - - - 134 19.085
Customer relationship 48.379 - - (5.111) (7.174) - - 139 36.233
Immobilizzazioni in
corso e acconti
49 423 - - - (41) - - 431
Altre 1 - - - (1) - - - -
Totale Imm.
immateriali
74.940 2.775 82 (9.704) (7.178) 0 2 438 61.355

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 74.940
Incrementi 2.775
Acquisizioni società 82
(Decrementi) (4)
Utilizzo fondo 2
Delta cambi 438
(Ammortamenti e svalutazioni) (9.704)
Impairment test (7.174)
Saldo al 31 dicembre 2021 61.355

Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, si rileva che il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 2.775 migliaia, sostenuti principalmente per l'implementazione dei sistemi informatici per lo sviluppo della piattaforma E-Commerce e per attività di R&D di prodotto e brand.

In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:

  • costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.231 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;
  • diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.105 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in tre anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa.

Si rimanda alla sezione IFRS 3 per il dettaglio degli assets acquisiti in relazione all'acquisizione di Coverlab S.r.l.. In occasione della redazione del Piano Strategico 2022 - 2025 sono state effettuate analisi approfondite al fine di individuare eventuali indicatori di impairment degli asset intangibili a vita utile definita.

Da tali analisi è emerso un potenziale indicatore di impairment limitatamente alla Customer Relationship di Cellularline, e pertanto, è stato ritenuto indispensabile effettuare una verifica di recuperabilità del valore contabile esclusivamente per tale asset mediante la formalizzazione di un impairment test.

Gli esiti dell'impairment test hanno determinato che il fair value della Customer Relationship di Cellularline risulta inferiore al suo valore netto contabile, dando luogo ad una riduzione di valore di Euro 7.174 migliaia.

3.1.1 Impairment test Customer Relationship

Al 31 dicembre 2021 la Customer Relationship a vita utile definita di Cellularline iscritta nel bilancio consolidato ammonta a Euro 36.233 migliaia, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2021 della Customer Relationship iscritta in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.

Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei redditi residui attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Il risultato ottenuto dall'impairment test ha comportato la necessità di registrare un impairment di Euro 7.174 migliaia del valore della Customer Relationship.

3.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Avviamento 108.773 106.408
Totale Avviamento 108.773 106.408

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Avviamento per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2020 106.408
Acquisizioni 1.848
Delta cambi 517
Incrementi -
(Svalutazioni) -
Saldo al 31 dicembre 2021 108.773

Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 108.773 migliaia, si incrementa rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 principalmente per il plusvalore di Euro 1.848 migliaia, emerso dall'applicazione dell'IFRS 3 (di seguito esplicitato) a seguito degli assets netti acquisisti da Coverlab.

IFRS 3

In data 11 giugno 2021 Cellularline S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 55% del capitale sociale di Nicotina Group S.r.l. (oggi Coverlab S.r.l.), innovativa E-commerce company e fra i leader italiani nel segmento custom degli accessori per smartphone.

Il corrispettivo per l'acquisizione del 55% nel capitale sociale di Coverlab è pari a Euro 295 migliaia.

Ai sensi dell'accordo di investimento, Cellularline e gli azionisti di minoranza di Coverlab S.r.l. avranno il potere di esercitare, in più tranches, le opzioni put/call sulle restanti quota di minoranza, rispettivamente del 15% (entro l'approvazione del Bilancio d'esercizi del 31 dicembre 2024) e del 30% (entro l'approvazione del Bilancio d'esercizi del 31 dicembre 2026), del capitale sociale di Coverlab.

Alla data di chiusura del periodo la valorizzazione del debito, per l'acquisto di ciascuna tranche, risulta pari a Euro 1.700 migliaia. Il corrispettivo per l'acquisto delle quote di minoranza potrà essere pagato, in tutto o in parte, con azioni Cellularline.

Come previsto dall'IFRS 3, la differenza tra il prezzo pagato ed il fair value provvisorio (corrispondente al valore contabile) delle attività nette acquisite è stata attribuita in via preliminare per Euro 1.848 migliaia ad avviamento. Riportiamo di seguito il fair value delle attività nette acquisite:

(In migliaia di Euro) 30.06.2021
Immobili, impianti e macchinari 9
Attività immateriali 50
Rimanenze 29
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109
Totale attività acquisite 197
Debiti verso banche e altri finanziatori (2)
Altre passività (6)
Debiti commerciali (43)
Totale passività acquisite (50)
Totale Patrimonio netto acquisito 147
Avviamento 1.848
Prezzo riconosciuto 1.995

Effetti contabili della Business Combination

Si segnala che, in sede di acquisizione della società Coverlab s.r.l., Cellularline si è avvalsa della facoltà, prevista dall'IFRS 3, di effettuare un'allocazione provvisoria ad avviamento del costo delle aggregazioni aziendali ai fair value delle attività acquisite, delle passività e passività potenziali assunte. Se eventuali nuove informazioni ottenute nell'arco di un anno dalla data di acquisizione, relative a fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione, porteranno a delle rettifiche agli importi indicati o a qualsiasi ulteriore fondo in essere alla data di acquisizione, la contabilizzazione dell'acquisizione sarà rivista. Il principio contabile di riferimento per le aggregazioni aziendali è l'IFRS 3; quest'ultimo richiede che tutte le Business Combination siano contabilizzate tramite l'applicazione dell' "Acquisition Method".

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 11 giugno 2021
Totale corrispettivo trasferito 1.995
Fair value delle attività nette identificabili (147)
Avviamento 1.848

3.2.1 Impairment test dell' avviamento

Al 31 dicembre 2021 l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo è pari a Euro 108.773 migliaia, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con l'intero Gruppo Cellularline.

Ai fini dell'impairment test gli Amministratori hanno ritenuto opportuno mantenere una singola CGU, anche a seguito dell'acquisizione di Coverlab avvenuta nel 2021. Tale approccio è coerente con quanto effettuato in sede di prima definizione della CGU del Gruppo, avvenuta nel 2018, e a seguito della precedente acquisizione di Systema e Worldconnect avvenute nei precedenti esercizi. I principali fattori considerati dagli Amministratori per tale valutazione sono stati (i) la identificazione di un univoco "Decision making process", integrato a livello di Gruppo e fortemente centralizzato sulla base dei piani di sviluppo del gruppo stesso, anche in ambito di

pianificazione finanziaria (ii) le sinergie attuali e/prospettiche tra le attività di approvvigionamento, grazie anche all'attuale catena di fornitura specializzata in Far East; (iii) un monitoraggio delle performance aziendali uniforme alle logiche attuali di Gruppo (Linee Red, Black, Blue).

Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite impairment test, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).

Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2021 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.

In particolare, il test di impairment è stato condotto con riferimento all'intero Gruppo, che rappresenta la cash generating unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 9 marzo 2022 (per il periodo 2022-2025) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.

Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:

  • flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa al 7,7% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari al 1,39%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. È opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economicofinanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dagli Amministratori sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.

Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dell'avviamento iscritto.

Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa Euro 287,0 milioni; tale valore risulta superiore al Carryng Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione del:

• WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC e g-rate (€ milioni)
WACC
-2,0% -1,0% Società +1,0% +2,0%
6,7% 7,2% 7,7% 8,2% 8,7%
0,4% 53,1 29,4 9,1 (8,7) (24,4)
0,9% 76,1 48,8 25,6 ટે,5 (12,0)
g-rate 1,4% 102,8 71,0 44,3 21,4 1,7
1,9% 136,3 98,4 67,0 40,6 18,0
2,4% 176,8 130,9 93,6 62,6 36,6
Analisi di sensitività: Equity Value - WACC e g-rate (€ millioni)
WACC
-2,0% -1,0% Società +1,0% +2,0%
6,7% 7,2% 7,7% 8,2% 8,7%
0,4% 258,4 234,8 214,4 196,6 181,0
0,9% 281,4 254,2 230,9 210,8 193,3
g-rate 1,4% 308,2 276,4 249,6 226,8 207,1
1,9% 341,7 303,8 272,4 245,9 223,4
2,4% 382,2 336,2 298,9 268,0 242,0

• WACC e dell'EBITDA di Business Plan e di Terminal Value di al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta (PFN) alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).

Analisi di sensitività: Cover/(Impairment) - WACC ed EBITDA (€ milioni)
WACC
-2,0% -1,0% Società +1,0% +2,0%
6,7% 7,2% 7,7% 8,2% 8,7%
102,8 71,0 44,3 21,4 1,7
(2,5%) 92,3 61,5 35,5 13,3 (રેને)
Riduzione EBITDA (5,0%) 81,8 51,9 26,6 5,1 (13,5)
(7,5%) 71,3 42,3 17,8 (3,0) (21,0)
(10,0%) 60,8 32,7 9,0 (11,2) (28,6)
Analisi di sensitività: Equity Value - WACC ed EBITDA (€ milioni)
WACC
-2,0% -1,0% Società +1,0% +2,0%
6,7% 7,2% 7,7% 8,2% 8,7%
308,2 276,4 249,6 226,8 207,1
(2,5%) 297,7 266,8 240,8 218,6 199,5
Riduzione EBITDA (5,0%) 287,2 257,2 232,0 210,5 191,9
(7,5%) 276,6 247,6 223,2 202,3 184,3
(10,0%) 266,1 238,0 214,4 194,2 176,7

Le analisi di sensitività sopra riportate hanno evidenziato potenziali perdite di valore solamente in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.

3.3 Immobili, impianti e macchinari

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali.

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Valore netto 31
dicembre 2020
Incrementi Acquisizioni (Amm.ti) (Decrementi/
Svalutazioni)
Delta cambi Riclassifiche Utilizzo
F.do
Valore netto 31
dicembre 2021
Terreni e Fabbricati 5.163 12 (174) 50 5.051
Impianti e
macchinari 458 33 (185) (13) 2 13 308
Attrezzature
industriali e
commerciali 2.133 614 10 (908) (216) 34 91 201 1.959
Immobilizzazioni in
corso e acconti 169 91 (91) 169
Totale Imm.
immateriali 7.924 750 10 (1.267) (229) 86 - 214 7.487

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 7.924
Incrementi 750
Acquisizioni di rami di azienda 10
(Decrementi) (229)
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (1.267)
Delta cambi 86
Decrementi Fondo Amm.to 214
Saldo al 31 dicembre 2021 7.487

Al 31 dicembre 2021 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alle sedi operative delle società del Gruppo per Euro 5.051 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.959 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi).

Il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 750 migliaia, prevalentemente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.

3.4 Diritto d'uso

La voce, pari ad Euro 1.774 migliaia (Euro 1.749 migliaia al 31 dicembre 2020), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso
Saldo al 31 dicembre 2020 1.749
Incrementi 979
Delta cambi 12
(Decrementi) (70)
(Ammortamenti) (896)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.774

Gli incrementi registrati nell'esercizio, pari ad Euro 979 migliaia, si riferiscono principalmente alla stipula di nuovi contratti per il noleggio di autoveicoli e veicoli commerciali.

3.5 Imposte differite attive e passive

Si riportano di seguito le movimentazioni della voce Attività per imposte differite e della voce Passività per imposte differite per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021.

Imposte differite attive

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.782
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico 2.967
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (1)
Saldo al 31 dicembre 2021 4.748

Il saldo al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 4.748 migliaia, è composto, quanto ad Euro 2.967 migliaia, da imposte differite attive originatesi nella Capogruppo principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamenti e svalutazioni temporaneamente indeducibili, dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale.

La voce comprende, altresì, le imposte differite attive rilevate dalla controllata Cellular Spain principalmente su costi temporaneamente indeducibili, per complessivi Euro 252 migliaia.

Rispetto all'esercizio precedente, la Capogruppo ha provveduto all'iscrizione di imposte differite attive Ires e Irap calcolate sull'ammortamento della Customer Relationship e dei marchi Cellularline e Interphone per Euro 1.265 migliaia e sulla svalutazione derivante dall' Impairment test sulla Customer Relationship per Euro 2.002 migliaia.

La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha, infatti, modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).

La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:

    1. mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostitutiva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni), in 2 rate di pari importo nel 2022 e 2023, da cui scomputare l'imposta sostitutiva già assolta);
    1. revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.

Considerato che:

  • la diluizione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;
  • l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, risulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
  • la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della società;

si è ritenuto ragionevole mantenere il riallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamenti e sulla svalutazione temporaneamente indeducibili, con monitoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • le normative fiscali del paese in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo, considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
  • la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.

Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Imposte differite passive

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 2.552
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico (191)
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo (12)
Saldo al 31 dicembre 2021 2.349

Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2021 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant e sulla PPA di Worldconnect e Systema; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

La variazione dell'esercizio, pari ad Euro 203 migliaia, è principalmente imputabile al rilascio delle imposte differite sulla quota di ammortamento della PPA di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 160 migliaia.

3.6 Crediti finanziari

Alla data del 31 dicembre 2021 non risultano crediti finanziari (Euro 555 migliaia al 31 dicembre 2020), in quanto il Gruppo ha ricevuto nel corso del secondo semestre 2021 il rimborso del credito finanziario vantato verso la società collegata Cellular Swiss (consolidata con il metodo del patrimonio netto). Tale credito era stato erogato in data 12 giugno 2019, contestualmente all'approvazione del bilancio 2018 della società collegata, attraverso la postergazione di parte del credito vantato dalla Capogruppo verso tale società, per un ammontare di CHF 600 migliaia.

ATTIVO CORRENTE

3.7 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino ammontano al 31 dicembre 2021 ad Euro 30.518 migliaia, al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 1.442 migliaia. Le giacenze iscritte in bilancio includono le rimanenze presso i magazzini del Gruppo e le merci in viaggio, per le quali il Gruppo ha già acquisito il titolo di proprietà, per Euro 3.493 migliaia (Euro 2.417 migliaia al 31 dicembre 2020).

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Prodotti finiti e merci 26.715 31.049
Merci in viaggio 3.493 2.417
Acconti 1.752 1.028
Magazzino lordo 31.960 34.494
(Fondo obsolescenza magazzino) (1.442) (1.531)
Totale Rimanenze 30.518 32.963

Il decremento del magazzino lordo, pari a Euro 2.534 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, è principalmente riconducibile ai seguenti fattori:

  • decremento di Euro 4.334 migliaia riconducibili al progressivo riassorbimento dello stock per effetto di una efficiente gestione degli approvvigionamenti, nonostante la recrudescenza della quarta ondata Covid-19 abbia rallentato le vendite nella seconda parte del quarto trimestre 2021;
  • incremento delle merci in viaggio ed acconti per Euro 1.800 migliaia per effetto della politica di anticipo degli approvvigionamenti al fine di mitigare possibili ritardi derivanti dalle incertezze sulla catena di approvvigionamento a livello globale.

Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 31 dicembre 2020 (1.531)
(Accantonamenti) (1.200)
Delta cambi (11)
Acquisizione -
Utilizzi 1.300
Saldo al 31 dicembre 2021 (1.442)

Gli accantonamenti sono relativi alle analisi dei prodotti slow moving a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo.

L'utilizzo del fondo per Euro 1.300 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni di materiale obsoleto effettuate nel corso del 2021.

3.8 Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta ad Euro 52.117 migliaia, al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 3.436 migliaia, (Euro 52.704 migliaia al 31 dicembre 2020).

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Crediti commerciali verso terzi 50.557 50.837
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 5) 4.996 5.244
Crediti commerciali lordi 55.553 56.081
(Fondo Svalutazione crediti) (3.436) (3.377)
Totale Crediti commerciali 52.117 52.704

Il valore dei crediti commerciali lordi è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, a conferma della migliorata gestione degli incassi e della solvibilità dei clienti del Gruppo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 31 dicembre 2020 (3.377)
(Accantonamenti) (216)
Rilasci a conto economico
Utilizzi 157
Saldo al 31 dicembre 2021 (3.436)

I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Come

evidenziato nelle tabelle sopra esposte, il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 3.436 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 3.377 migliaia al 31 dicembre 2020).

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.

La variazione del fondo è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito. Alla data della valutazione non si rilevano effetti rilevanti che possano essere ascrivibili alle conseguenze dell'effetto pandemico.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

3.9 Crediti per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Credito per imposte esercizi precedenti - 1.504
Credito verso erario per imposte correnti 1.214 -
Credito per ritenute su interessi attivi - 24
Totale Crediti per imposte correnti 1.214 1.528

I crediti per imposte correnti comprendono principalmente le seguenti voci iscritte nel bilancio della Capogruppo: (i) il credito verso erario per consolidato fiscale, pari a Euro 760 migliaia; (ii) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2021, pari ad Euro 217 migliaia, (iii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iv) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e design per Euro 104 migliaia.

3.10 Attività Finanziarie

Le attività finanziarie ammontano a Euro 60 migliaia (108 migliaia al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a depositi cauzionali. Il decremento rispetto al precedente esercizio è riferito alle variazioni dei contratti derivati Vanilla Option su acquisti di USD a copertura del rischio cambio per acquisti da fornitori del Far East, regolati come da prassi dell'industria di riferimento in USD. Le variazioni di fair value dei suddetti derivati sono state rilevate nel conto economico dell'esercizio.

3.11 Altre attività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Risconti attivi 3.971 4.244
Crediti verso altri 977 536
Totale Altre attività correnti 4.948 4.780

La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito dei contratti commerciali pluriennali.

La voce Crediti verso altri è aumentata rispetto al precedente periodo principalmente per effetto dei crediti verso erario per l'IVA di periodo iscritti dalla Capogruppo.

3.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Conti bancari 8.112 8.616
Cassa contanti 26 13
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.138 8.629

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 8.138 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 8.629 migliaia al 31 dicembre 2020). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili. La voce è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio pur a fronte della positiva generazione di cassa dell'esercizio per effetto dei seguenti fattori:

  • il pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 10.000 migliaia, parzialmente compensato dall'incremento dell'indebitamento bancario a seguito dei finanziamenti ricevuti da Worldconnect per Euro 484 migliaia.
  • l'esborso di circa Euro 5.325 migliaia relativi il pagamento della seconda tranche per l'acquisto del 80% della società Worldconnect.
  • l'esborso di circa Euro 295 migliaia per l'acquisto del 55% della società controllata Coverlab S.r.l.

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario ed alla Relazione sulla Gestione.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO

3.13 Patrimonio netto

Il Patrimonio Netto, pari a Euro 205.359 migliaia (Euro 208.455 migliaia al 31 dicembre 2020), si è decrementato principalmente per la perdita d'esercizio.

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2021 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.

Capitale sociale

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie.

Nel mese di giugno 2021 la Società ha provveduto, come previsto da disposizioni statutarie, alla conversione automatica di n. 195.000 azioni speciali in azioni ordinari. Ai sensi della menzionata disposizione statutaria, le 195.000 azioni speciali sono state convertite nel rapporto di una azione ordinaria ogni azione speciale detenuta e, pertanto, in complessive 195.000 Azioni ordinarie di Cellularline di nuova emissione, senza modifica alcuna dell'entità del Capitale Sociale. All'esito di tale conversione, il Capitale Sociale della Società risulta composto da complessive n. 21.868.189 azioni ordinarie (al 31 dicembre 2020 erano pari a n. 21.673.189), prive di valore nominale.

Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.

In data 22 luglio 2019 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant della Capogruppo sul Mercato Telematico Azionario (MTA), attribuendole la qualifica STAR.

Altre Riserve

Al 31 dicembre 2021 le altre riserve ammontano ad Euro 159.174 migliaia (Euro 157.761 migliaia al 31 dicembre 2020) e sono principalmente suddivise in:

  • Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 139.997 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
  • Altre Riserve per Euro 34.445 migliaia che si originano principalmente a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
  • Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 15.189 migliaia; nel corso del 2021 non si sono registrati movimenti né in acquisto, né in vendita, lasciando inalterati i saldi di inizio esercizio.

Utili/(perdite) a nuovo da consolidato

Al 31 dicembre 2021 gli utili a nuovo da consolidato sono pari ad Euro 28.688 migliaia.

Risultato economico dell'esercizio del Gruppo

L'esercizio 2021 si è concluso con un risultato economico negativo di Euro 3.846 migliaia.

Accordi di pagamento basato su azioni

Nel corso del 2021 il Gruppo ha approvato un piano di Stock Grant che prevede l'assegnazione dei diritti ad alcuni dipendenti con responsabilità rilevanti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società.

L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'approvazione dell'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:

Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione
del diritto
Durata contrattuale delle opzioni
9 giugno 2021 90.000 * 30% Relative Total Shareholder
Return
70% EBITDA Adjusted
Consolidato
Triennale

(*) Il numero di strumenti riportato si riferisce alla prima tranche di assegnazione del ciclo triennale, di cui assegnati agli amministratori delegati ed ai dirigenti con responsabilità strategiche n. 55.000

Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performance triennale, nonché un lock-up biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per ciascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal Piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performance contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:

(i) il Relative Total Shareholder Return o Relative TSR è l'obiettivo di performance azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%,

(ii) l'EBITDA Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performance aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.

La valutazione alla data del 30 giugno 2021, secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair value totale del piano approvato.

La componente "market based" (Relative Total Shareholder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.

La componente "non market based" è stata valutata alla "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare.

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e risultato consolidato.

Si espone di seguito il raccordo tra i valori del patrimonio netto indicato nel bilancio della Capogruppo al 31 dicembre 2021 e quelli riportati nel bilancio consolidato alla medesima data (in migliaia di Euro).

RICONCILIAZIONE PN CAPOGRUPPO CON
PN CONSOLIDATO
Patrimonio
Netto al
31/12/2019
Risultato
2020
Patrimonio
Netto al
31/12/2020
Risultato 2021 Patrimonio
Netto al
31/12/2021
Cellularline S.p.A. 203.615 13.190 208.935 (4.862) 204.125
Effetti IFRS (2.368) 1.381 10.652 (511) 10.695
Differenze tra i patrimoni netti rettificati delle
partecipazioni consolidate ed il loro valore nel bilancio
della Capogruppo
2.279 (765) (10.488) 1.113 (9.230)
Valutazione ad Equity Cellular Swiss (443) 346 (97) 122 25
Elisione margini infragruppo (294) (252) (546) 292 (256)
Gruppo Cellularline 202.519 13.900 208.455 (3.846) 205.359

3.14 Debiti verso banche e altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Passività finanziarie (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31-dic-21 31-dic-20
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 10.129 10.039
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 25.642 35.027
Totale Debiti verso banche e altri finanziatori 35.771 45.066
Altre passività finanziarie correnti 2.285 6.668
Altre passività finanziarie non correnti 7.493 5.961
Totale Altre passività finanziarie 9.778 12.629
Totale Passività finanziarie 45.549 57.695

I Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 35.771 migliaia (Euro 45.066 migliaia al 31 dicembre 2020) ed includono principalmente:

  • il finanziamento bancario della Capogruppo, stipulato in ottobre 2020 nell'operazione di re-financing per Euro 35.000 migliaia, al netto del costo ammortizzato.
  • il finanziamento stipulato dalla controllata Worldconnect, in relazione all'emergenza Covid-19 per (CHF 500 migliaia) pari a Euro 484 migliaia, privo di interessi.
  • il finanziamento stipulato dalla controllata Worldconnect, in relazione all'emergenza Covid-19 per (CHF 500 migliaia) pari a Euro 484 migliaia, che matura interessi pari a 0,8%.

Il finanziamento bancario della Capogruppo, al lordo delle fees bancarie, è di seguito illustrato:

(In migliaia di Euro) Accensione Scadenza Importo
originario
Situazione al 31 dicembre 2021
Debito
residuo
di cui
quota
corrente
di cui
quota
non
corrente
Banco BPM S.p.A. 26/10/2020 20/06/2025 25.000 17.500 5.000 12.500
Intesa Sanpaolo S.p.A. 26/10/2020 20/06/2025 25.000 17.500 5.000 12.500
Debiti verso banche e altri finanziatori 50.000 35.000 10.000 25.000

Il debito per il finanziamento bancario verso i suddetti istituti è soggetto a covenant di natura economicofinanziaria. Tali covenant risultano essere ampiamente rispettati al 31 dicembre 2021.

L'accordo prevede inoltre una linea di credito per operazioni M&A, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne. Tale linea non è attualmente utilizzata dal Gruppo.

I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 34.771 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 45.066 migliaia al 31 dicembre 2020) è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.

Per dettagli in merito alla voce Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) si rimanda alla Nota 3.20.

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto (anche Adjusted) al 31 dicembre 2021, pari a Euro 37.351 migliaia, e al 31 dicembre 2020, pari a Euro 48.958 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Δ %
(A) Disponibilità liquide 8.138 8.629 (491) -5,7%
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - 0,0%
(C) Altre attività finanziarie correnti 60 108 (48) -44,4%
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 8.198 8.737 (539) -6,2%
(E) Debito finanziario corrente 2.285 6.668 (4.383) -65,7%
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 10.129 10.039 90 0,9%
(G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 12.414 16.707 (4.293) -25,7%
- di cui garantito - - - 0,0%
- di cui non garantito 12.414 16.707 (4.293) -25,7%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 4.215 7.970 (3.755) -47,1%
(I) Debito finanziario non corrente 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
(J) Strumenti di debito - - - 0,0%
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - - - 0,0%
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
- di cui garantito - - - 0,0%
- di cui non garantito 33.135 40.988 (7.853) -19,2%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 37.351 48.958 (11.607) -23,7%
Altri debiti finanziari – Warrant (1.226) (653) (573) 87,7%
Indebitamento finanziario netto
Adjusted
36.125 48.303 (12.178) -25,2%

Si riporta di seguito il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Entro 1 anno 12.639 16.707
Da 1 a 5 anni 32.845 40.783
Oltre 5 anni 65 205
Totale 45.549 57.695

3.15 Benefici a dipendenti

Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta ad Euro 772 migliaia (Euro 720 migliaia al 31 dicembre 2020) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane. Tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19.

Il modello attuariale si basa sul:

  • tasso di attualizzazione del 0,98%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
  • tasso annuo di inflazione del 1,75%;
  • tasso annuo incremento TFR del 2,813%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.

3.16 Fondi per rischi ed oneri

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Fondo copertura
perdite partecipate
Fondo indennità suppletiva di
clientela
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020 65 1.697 1.762
- di cui quota corrente 65 65
- di cui quota non corrente 1.697 1.697
Accantonamenti 94 94
Utilizzi/Rilasci (65) (175) (240)
Saldo al 31 dicembre 2021 0 1.616 1.616
- di cui quota corrente - -
- di cui quota non corrente - 1.616 1.616

Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società Capogruppo e di Systema per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al

tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari allo 0,88%.

Il Fondo copertura perdite partecipate è stato azzerato a seguito dei risultati positivi ottenuti dalla collegata Cellular Swiss, in applicazione del metodo di consolidamento del patrimonio netto.

3.17 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Debiti commerciali verso terzi 19.531 14.555
Debiti commerciali verso parti correlate 294 930
Totale Debiti commerciali 19.825 15.485

Al 31 dicembre 2021 i debiti commerciali ammontano ad Euro 19.825 migliaia e risultano in aumento del 28% rispetto al 31 dicembre 2020, derivante prevalentemente dal diverso timing degli approvvigionamenti di merci attuato al fine di mitigare i possibili ritardi negli approvvigionamenti dal Far East. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento (tutti con scadenza entro l'anno).

3.18 Debiti per imposte correnti

La voce, pari a Euro 1.230 migliaia, comprende principalmente: (i) il debito residuo per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer relationship di Cellularline, pari ad Euro 1.833 migliaia, da versare in due rate di pari importo, a giugno 2022 e 2023 e (ii) il saldo a debito delle imposte sui redditi dovute in Francia sul reddito imponibile generato dalla stabile organizzazione ivi localizzata.

3.19 Altre passività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Debiti per il personale 1.849 1.884
Debiti tributari 1.031 1.183
Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale 949 969
Altri debiti 660 1495
Totale Altre Passività 4.489 5.531

Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta ad Euro 4.489 migliaia (Euro 5.531 migliaia al 31 dicembre 2020) ed è composta principalmente da:

  • Euro 1.849 migliaia per i debiti verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
  • Euro 1.031 migliaia per debiti tributari (ritenute d'acconto e IVA a debito);
  • Euro 949 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare.

3.20 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31-dic-21 31-dic-20
Altre passività finanziarie correnti 2.285 6.668
Altri passsività finanziarie non correnti 7.494 5.961
Totale Altre passività finanziarie 9.779 12.629

Le Altre passività finanziari al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 9.779 migliaia (Euro 12.629 migliaia al 31 dicembre 2020) ed includono principalmente:

  • le passività finanziarie relative alle opzioni put/call ed agli accordi siglati per l'acquisto delle rimanenti quote delle società controllate per Euro 6.103 migliaia, di cui Euro 4.403 migliaia relativi a Worldconnect, Euro 1.700 migliaia relativi a Coverlab ed Euro 610 migliaia relativi a Systema;
  • la passività finanziaria relativa ai warrant per Euro 1.226 migliaia (riclassificato negli altri debiti finanziari correnti) emessi dalla società Capogruppo, espresso alle quotazioni spot di Borsa del 31 dicembre 2021. Sulla base dei parametri precedentemente menzionati e mediante l'applicazione del Mark to Market, oltre al debito in essere al 31 dicembre 2021, a livello economico è stata contabilizzata la variazione del fair value per Euro 573 migliaia come onere finanziario.
  • il debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 1.839 migliaia (Euro 1.140 al 31 dicembre 2020).

Segnaliamo che nel mese di luglio 2021 la Capogruppo ha pagato il debito riferito alla tranche per l'acquisto dell'80% della controllata Worldconnect pari ad Euro 5.325 migliaia, come previsto da contratto di acquisizione siglato nel 2020.

4. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato

Si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico Consolidato con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020.

4.1 Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 110.575 migliaia (Euro 104.540 migliaia al 31 dicembre 2020).

Come già menzionato, le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).

Le seguenti tabelle mostrano i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi Δ %
Red – Italia 46.023 41,6% 45.006 43,1% 1.016 2,3%
Red – International 43.132 39,0% 42.021 40,2% 1.111 2,6%
Ricavi delle Vendite – Red 89.155 80,6% 87.027 83,3% 2.127 2,4%
Black – Italia 3.970 3,6% 3.050 2,9% 920 30,2%
Black – International 4.154 3,8% 4.056 3,9% 98 2,4%
Ricavi delle Vendite – Black 8.124 7,3% 7.106 6,8% 1.018 14,3%
Blue – Italia 9.086 8,2% 7.867 7,5% 1.219 15,5%
Blue – International 3.752 3,4% 2.292 2,2% 1.460 63,7%
Ricavi delle Vendite – Blue 12.838 11,6% 10.160 9,7% 2.679 26,4%
Altri – Italia 458 0,4% 247 0,2% 211 85,4%
Totale Ricavi delle Vendite 110.575 100,0% 104.540 100,0% 6.035 5,8%

La Linea di prodotto Red, che rappresenta circa l'80,6% dei ricavi consolidati del Gruppo, è quella che ha registrato la crescita del +2,4%, pari ad Euro 2.127 migliaia nel 2021, con un contributo positivo sia del mercato domestico, che dei mercati internazionali, entrambi trainati dalla progressiva normalizzazione della situazione socio-economica. La performance dei mercati esteri risulta ancora influenzata sia dalle restrizioni Covid-19 in alcuni paesi (Germania e Benelux in primis), sia dalle difficoltà incontrate nell'implementazione della nuova route-tomarket per il mercato tedesco e solo parzialmente compensata dal positivo contributo incrementale di Worldconnect (Euro 2,6 milioni) che ha iniziato a beneficiare solo nel quarto trimestre dei primi segnali di ripresa nel canale Airport Travel Retail , grazie alla riapertura di alcuni hub internazionali.

La Linea di prodotto Black ha registrato un incremento del 14,3% rispetto al 2020, grazie anche alla buona performance del canale Online.

La crescita della Linea di prodotto Blue (+26,4% rispetto al 2020) è trainata principalmente dalla domanda dei prodotti a marchio Samsung distribuiti in Italia, mentre è stata penalizzata dalla performance negativa del canale Telco internazionale in Benelux, mercato in cui le misure restrittive, come precedentemente detto, sono state in essere per più tempo.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Variazione
31/12/2021 % sui
ricavi
31/12/2020 % sui ricavi Δ %
Italia 59.537 53,8% 56.171 53,7% 3.366 6,0%
Spagna/Portogallo 11.003 10,0% 7.205 6,9% 3.798 52,7%
Est Europa 8.298 7,5% 5.638 5,4% 2.660 47,2%
DACH 8.207 7,4% 11.094 10,6% (2.886) -26,0%
Benelux 6.954 6,3% 9.511 9,1% (2.557) -26,9%
Francia 6.092 5,5% 6.846 6,5% (754) -11,0%
Nord Europa 5.354 4,8% 4.033 3,9% 1.321 32,7%
Medio Oriente 1.536 1,4% 922 0,9% 614 66,5%
Altri 3.594 3,2% 3.120 3,0% 474 15,2%
Totale Ricavi delle Vendite 110.575 100% 104.540 100,0% 6.035 5,8%

Ricavi delle Vendite per area geografica

La crescita del mercato italiano, pari al 6,0% (Euro 3.366 migliaia), è trainata dalla ripresa del mercato domestico a seguito della progressiva normalizzazione della situazione economica.

Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un andamento positivo in Spagna, Est Europa, Nord Europa e Medio Oriente ed un decremento dell'area DACH sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito tale area, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market in Germania, oltre a un decremento in Benelux ed in Francia per effetto delle maggiori restrizioni derivanti dall'evento pandemico.

4.2 Costo del venduto

Il costo del venduto ammonta a Euro 62.363 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 59.615 migliaia al 31 dicembre 2020) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime (Euro 57.727 migliaia), costi del personale (Euro 2.367 migliaia), costi di logistica (Euro 1.632 migliaia) e costi accessori (Euro 637 migliaia).

4.3 Costi di vendita e distribuzione

La tabella seguente mostra il dettaglio dei Costi di vendita e distribuzione:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Costo del personale per vendita e distribuzione 10.688 9,7% 9.843 9,4%
Provvigioni ad agenti 5.405 4,9% 4.798 4,6%
Trasporti di vendita 7.370 6,7% 5.735 5,5%
Costi di viaggio 656 0,6% 499 0,5%
Spese di pubblicità e consulenze commerciali 1.561 1,4% 1.614 1,5%
Altri costi di vendita e distribuzione 654 0,6% 334 0,3%
Totale costi di vendita e distribuzione 26.334 23,8% 22.823 21,8%

Nel 2021 i costi di vendita e distribuzione sono pari ad Euro 26.334 migliaia, rispetto ad Euro 22.823 migliaia del 2020.

La voce presenta un'incidenza sui ricavi superiore del 2,0% rispetto ai valori dell'esercizio precedente, principalmente a seguito: (i) dell'aumento dei costi di trasporto registrata soprattutto nel quarto trimestre, (ii) dell'aumento dei costi del personale derivante sia dall'acquisizione di Worldconnect, sia dal fatto che nell'esercizio 2020 furono poste in essere dalle azioni di razionalizzazione costi per mitigare l'impatto legato alla prima ondata di Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.) che nel 2021 non si sono attuate; (iii) dell'aumento delle provvigioni ad agenti derivanti da un incremento del mix del fatturato.

4.4 Costi generali e amministrativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri costi generali e amministrativi:

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) % sui ricavi
31-dic-21
31-dic-20 % sui ricavi
Amm.ti immobilizzazioni immateriali 9.917 9,0% 9.114 8,7%
Amm.ti immobilizzazioni materiali 1.897 1,7% 1.707 1,6%
Impairment Customer Relationship 7.174 6,5% 4.013 3,9%
Accantonamenti su rischi e svalutazioni 216 0,2% 139 0,1%
Costo del personale amministrativo 5.074 4,6% 4.691 4,5%
Consulenze amministrative, legali, e gestionali 2.369 2,1% 2.691 2,6%
Commissioni 114 0,1% 137 0,1%
Compensi CdA e Collegio Sindacale 947 0,9% 868 0,8%
Altri costi generali e amministrativi 2.699 2,4% 2.739 2,6%
Totale costi generali e amministrativi 30.407 27,5% 26.099 25,0%

Nel 2021 i costi generali ed amministrativo sono pari ad Euro 30.407 migliaia, rispetto ad Euro 26.099 migliaia del 2020.

I costi generali ed amministrativi incrementano rispetto al periodo precedente per l'effetto combinato: (i) dell'impairment della Customer Relationship per Euro 7.174 migliaia (Euro 4.013 migliaia nel precedente esercizio); (ii) dell'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, di cui Euro 6.432 derivanti dalle Purchase Price Allocation (Euro 6.203 migliaia nel precedente esercizio); (iii) dell'aumento dei costi del personale derivante sia dall'acquisizione di Worldconnect, sia dalle azioni di razionalizzazione costi poste in essere dagli Amministratori nel corso del 2020 per mitigare l'impatto economico finanziario legato al Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.) che nel 2021 non si sono attuate.

4.5 Altri costi e ricavi non operativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli Altri costi e ricavi non operativi.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Recuperi diritti SIAE 475 0,4% 740 0,7%
Sopravvenienze attive (passive) (68) -0,1% (162) -0,2%
(Contributi SIAE e CONAI) (663) -0,6% (866) -0,8%
Altri (costi)/ricavi non operativi 3.628 3,3% 879 0,8%
Totale altri (costi)/ricavi non operativi 3.372 3,0% 591 0,6%

Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 3.372 migliaia (saldo positivo) e si riferiscono principalmente a:

  • i recuperi dei diritti SIAE per Euro 475 migliaia, a compensazione dei relativi costi di pari importo classificati nella voce contributi SIAE;
  • sopravvenienze attive e passive per Euro 68 migliaia,
  • altri (costi)/ricavi non operativi pari ad Euro 3.628 migliaia, principalmente composti dal contributo Härtefall per Euro 2.267 migliaia e per gli incrementi per lavori interni di sviluppo per Euro 913 migliaia.

La voce si incrementa rispetto al 2020 di Euro 2.781 migliaia; l'incremento è principalmente dovuto all'Härtefallmassnahmen für Unternehmen in Zusammenhang mit der Covid-19-Epidemie ("Härtefall"). L'Härtefall è un contributo che il Dipartimento degli Affari Economici del Cantone di San Gallo ha erogato alla WorldConnect AG nel mese di maggio 2021. E' un supporto governativo fornito alle aziende che hanno maggiormente sofferto del calo di fatturato dovuto alla pandemia Covid-19 ed ha lo scopo di coprire i costi di struttura. La controllata svizzera WorldConnect AG, operando nel settore Airport Travel Retail, ha avuto una drastica riduzione del fatturato e tale contributo, pari a CHF 2.267 migliaia (Euro 2.097 migliaia), ha permesso alla società di compensare i costi di struttura non coperti dai flussi di cassa operativi del 2020 e dei primi mesi del 2021, permettendole di attraversare questo periodo di difficoltà di business limitando le tensioni finanziarie.

4.6 Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 2.124 migliaia (Euro 257 migliaia positivi al 31 dicembre 2020).

La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Interessi attivi e altri proventi finanziari 2 0,0% 163 0,2%
Provento da variazione fair value put/Call - - 1.747 1,7%
Provento da variazione fair value Warrant - - 796 0,8%
Totale Proventi finanziari 2 0,0% 2.706 2,6%

La tabella seguente mostra il dettaglio degli oneri finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Interessi passivi finanziamenti m/l termine (1.091) -1,0% (1.713) -1,6%
Commissioni bancarie e altre oneri finanziari da fair value (949) -0,9% (664) -0,6%
Altri interessi passivi (86) -0,1% (72) -0,1%
Totale Oneri finanziari (2.126) -1,9% (2.449) -2,3%

Gli oneri finanziari per Euro 2.126 migliaia sono principalmente riferibili a:

  • Euro 1.091 migliaia per interessi verso banche, relativi al finanziamento a medio/lungo termine stipulato nel mese di ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (debito residuo al 31 dicembre 2021 pari ad Euro 35.000 migliaia).
  • Euro 573 migliaia relativi alla variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value dei warrant emessi dal Gruppo (n° 6.130.954 al 31 dicembre 2021).
  • Euro 465 migliaia principalmente per oneri derivanti da operazioni su cambio Euro/dollaro ed oneri per oneri relativi al mancato utilizzo delle linee di credito.
  • Euro 86 migliaia per interessi relativi ai leasing.

4.7 Utili e perdite su cambi

Gli Utili su cambi presentano un saldo di Euro 603 migliaia (Euro 407 migliaia al 31 dicembre 2020).

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Utile/(Perdita) su cambi commerciali 387 0,3% 329 0,3%
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 216 0,2% 78 0,1%
Totale utili e (perdite) su cambi 603 0,5% 407 0,4%

La voce utili/(Perdite) su cambi commerciali si riferisce all'adeguamento delle poste commerciali espresse in valuta alla data di chiusura del periodo e all'effetto rilevato tra i componenti finanziari di conto economico, riconducili ad operazioni commerciali in USD.

La voce utili/(Perdite) su cambi finanziari si riferisce all'adeguamento delle poste di natura finanziaria.

4.8 Proventi e Oneri da partecipazioni

I proventi da partecipazioni risultano pari ad Euro 122 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 345 migliaia nell'esercizio precedente) e sono riferibili esclusivamente alla rivalutazione della partecipazione della società collegata Cellular Swiss, consolidata con il metodo del patrimonio netto.

4.9 Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio della voce imposte per i periodi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 31/12/2020
Imposte correnti dell'esercizio (769) (1.726)
Imposta sostitutiva sul riallineamento - (1.833)
Imposte correnti degli esercizi precedenti 267 31
Imposte differite attive/(passive) 3.211 19.826
Totale Imposte 2.710 16.297

La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 769 migliaia, e il provento per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 267 migliaia.

Le imposte differite, pari ad Euro 3.211 migliaia, sono principalmente composte da:

  • provento per iscrizione delle imposte differite attive della Capogruppo pari a Euro 1.265 migliaia sull'ammortamento della Customer Relationship e dei marchi Cellularline e Interphone e sulla svalutazione derivante dall' Impairment test sulla Customer Relationship per Euro 2.001 migliaia, come già dettagliato nel paragrafo delle Imposte differite attive;
  • provento per utilizzo di imposte differite passive derivanti dalla variazione del fair value del warrant, pari a circa Euro 137 migliaia;
  • oneri per utilizzo di imposte anticipate di Cellular Spain per Euro 105 migliaia;

• Altre variazioni minori per Euro 87 migliaia.

4.10 Risultato base e diluito per azione

Il risultato base per azione è stato calcolato dividendo il risultato del periodo consolidato per il numero medio di azioni ordinarie. Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo:

(Euro migliaia) Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
2021 2020
Risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (3.846) 13.900
Numero medio di azioni ordinarie 20.232 20.037
Utile base per azione (0,190) 0,694
(Euro migliaia) Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
2021 2020
Risultato d'esercizio attribuibile al Gruppo: (3.846) 13.900
Numero medio di azioni in circolazione 20.232 20.037
Numero di azioni aventi effetto diluitivo - -
Numero medio di azioni per calcolo Utile diluito 20.232 20.037
Utile diluito per azione (0,190) 0,694

4.11 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) del periodo (3.846) 13.900
Rettifiche per:
- Ammortamenti e impairment 18.988 14.884
- Svalutazioni e accantonamenti netti 124 871
- (Proventi)/Oneri da partecipazioni (122) (345)
- (Proventi)/Oneri finanziari maturati 2.124 (257)
- Imposte sul reddito (2.710) (16.297)
-Altri movimenti non monetari 59 -
14.617 12.757
Variazioni di:
- (Incremento)/Decremento rimanenze 2.563 (6.592)
- (Incremento)/Decremento crediti commerciali 527 8.996
- Incremento/(Decremento) debiti commerciali 4.340 (4.731)
- Incremento/(Decremento) altre attività e passività 487 5.766
- Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (186) (253)
Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa 22.349 15.942
Interessi pagati (925) (931)
Imposte sul reddito pagate (2.352) (3.704)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa 19.072 11.307
Oneri netti derivanti M&A e altri costi non ricorrenti 1.902 3.297
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalla gestione operativa A
djusted
20.974 14.604

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata (2.365) (13.813)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (4.997) (10.171)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (7.362) (23.984)

Flusso dicassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Altri movimenti di patrimonio netto - (1.351)
Altri crediti /(debiti) finanziari (3.447) 8.492
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (9.597) (11.035)
(Distribuzione dividendi) - (6.612)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 151 (277)
Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (12.893) (10.783)

5. Rapporti con parti correlate

Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate.

Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dal Gruppo fino al 31 dicembre 2021 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi. Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'anno 2021 indicando la tipologia di correlazione:

Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Cellular Swiss S.A. Società collegata partecipata da Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i
restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25%) e Antonio Miscioscia (25%)
Christian Aleotti Azionista di Cellularline S.p.A.

La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2021:

(In migliaia di Euro) Crediti commerciali
correnti
Altri Crediti
non correnti
(Debiti commerciali)
Cellular Swiss S.A. 4.702 -
-
Totale 4.702 -
-
Incidenza sulla voce di bilancio 9,2% -
-

Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.

La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2021:

(In migliaia di Euro) Ricavi delle vendite (Costi di vendita e
distribuzione)
(Costi generali e
amministrativi)
Altri costi (Ricavi) non
operativi
Cellular Swiss S.A. 4.238 - (2) -
Christian Aleotti - - (9) -
Totale 4.238 - (11) -
Incidenza sulla voce di bilancio 3,8% - 0,0% -

Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline per l'anno 2021 sono i seguenti:

• Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente, in linea con le politiche commerciali del Gruppo;

• Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1° settembre 2017 e 16 ottobre 2017.

6. Altre informazioni

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Rischi

Si precisa inoltre che il Gruppo è esposto ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione.

Garanzie concesse a favore di terzi

Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categoria, è stato il seguente:

NUMERO MEDIO DIPENDENTI
ORGANICO Media Media
2021 2020
Dirigenti 17 15
Quadri 44 38
Impiegati 165 175
Operai 2 2
Apprendisti Impiegati 10 13
TOTALE 238 243

Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Si riportano nella seguente tabella i compensi:

Categoria 2021 2020
(In migliaia di Euro)
Amministratori Delegati 1.069 1.000
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 152 204
Totale compensi 1.221 1.204

Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci

Il compenso ai Consiglieri di Amministrazione per l'anno 2021 ammonta a circa Euro 317 migliaia. Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2021è pari circa ad Euro 77 migliaia.

Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale

La Capogruppo, soggetta alla redazione del bilancio consolidato, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019 ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a circa Euro 164 migliaia, oltre ad Euro 4 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:

(In migliaia di Euro)
Tipologia di servizi Destinatario 2021 2020
A) Incarichi di revisione Capogruppo 119 117
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione Capogruppo 13 8
C) Altri servizi Capogruppo 3 40
Totale Capogruppo 135 165
A) Incarichi di revisione Controllate 29 28
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione Controllate - -
C) Altri servizi Controllate 4 4
Totale Controllate 33 32

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Autorizzazione AEO (Authorized Economic Operator) conferita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Cellularline ha ottenuto l'autorizzazione con il massimo grado di affidabilità (AA) sia nell'ambito della semplificazione doganale (AEOC), che in quello della sicurezza (AEOS), a dimostrazione dell'elevato livello di compliance raggiunto all'interno della catena di approvvigionamento. Tale autorizzazione, in quanto valida in tutta l'Unione Europea, ma riconosciuta anche in importanti paesi terzi tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Svizzera, l'autorizzazione, assicurerà a Cellularline uno standing ancora più elevato a livello globale, consolidando la leadership raggiunta dal Gruppo nell'area EMEA e facilitando l'espansione su altri mercati internazionali.

Dimissioni di un Consigliere non Esecutivo e nomina per cooptazione di un Consigliere

Nel mese di febbraio 2022 il Consigliere d'Amministrazione non esecutivo di Cellularline S.p.A. - dott. Stefano Cerrato - ha rassegnato le dimissioni. A seguito di tali dimissioni, nel mese di febbraio 2022, è stato nominato per cooptazione come Consigliere di Amministrazione non esecutivo il dott. Davide Danieli - attuale Group Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dal 21 aprile 2021.

Reggio Emilia, lì 17 marzo 2022

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Antonio Luigi Tazartes

____________________

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Christian Aleotti e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratori Delegati, e Davide Danieli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularline, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
    1. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta inoltre che:

3.1 il Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 del Gruppo Cellularline:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Reggio Emilia, 17 marzo 2022

Christian Aleotti Marco Cagnetta

____________________ Amministratore Delegato ____________________ Amministratore Delegato

Davide Danieli

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

____________________

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 Di cui parti
31/12/2020
correlate
Di cui parti
correlate
ATTIVO
Attivo non corrente
Attività immateriali 6.1 50.907 63.824
Avviamento 6.2 93.857 93.857
Immobili, impianti e macchinari 6.3 5.102 5.412
Partecipazioni in imprese controllate e collegate 6.4 19.317 19.022
Diritto d'uso 6.5 1.109 972
Imposte differite attive 6.6 4.327 1.065
Crediti finanziari 6.7 6.103 6.103 6.468 6.468
Totale attivo non corrente 180.722 190.620
Attivo corrente
Rimanenze 6.8 26.451 27.780
Crediti commerciali 6.9 51.018 16.166 53.286 14.715
Crediti per imposte correnti 6.10 1.209 1.525
Crediti finanziari 37 86
Altre attività 6.11 3.581 3.580
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.12 3.827 6.135
Totale attivo corrente 86.123 92.391
TOTALE ATTIVO 266.845 283.011
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 6.13 21.343 21.343
Altre Riserve 6.13 157.767 157.056
Utili (perdite) a nuovo d'esercizio 6.13 29.877 17.346
Risultato economico d'esercizio (4.862) 13.190
TOTALE PATRIMONIO NETTO 204.125 208.935
PASSIVO
Passivo non corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 6.14 24.714 34.564
Imposte differite passive 6.6 1.152 1.240
Benefici ai dipendenti 6.15 323 324
Fondi rischi ed oneri 6.16 1.495 1.488
Altre passività finanziarie 6.20 713 458
Totale passivo non corrente 28.397 38.074
Passivo corrente
Debiti verso banche e altri finanziatori 6.14 10.088 10.039
Debiti commerciali 6.17 17.965 182 13.944 49
Debiti per imposte correnti 6.18 1.231 1.889
Fondi rischi ed oneri 6.16 - -
Altre passività 6.19 3.372 38 3.571
Altre passività finanziarie 6.20 1.667 6.558
Totale passivo corrente 34.323 36.002
TOTALE PASSIVO 62.720 74.076
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 266.845 283.011

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 Di cui parti
correlate
31/12/2020 Di cui parti
correlate
Ricavi delle Vendite 7.1 97.947 17.298 96.647 11.950
Costo del venduto 7.2 (57.054) (1.206) (56.117) (473)
Margine Operativo Lordo 40.893 40.530
Costi di vendita e distribuzione 7.3 (21.580) (19.639)
Costi generali e amministrativi 7.4 (26.652) (11) (23.338) (122)
Altri (costi)/ricavi non operativi 7.5 950 27 492 (112)
Risultato operativo (6.389) (1.955)
Proventi finanziari 7.6 96 94 976 17
Oneri finanziari 7.6 (2.080) (2.392)
Utile/(Perdita) su cambi 7.7 662 403
Proventi/(oneri) da partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte (7.711) (2.968)
Imposte correnti e differite 7.8 2.849 16.158
Risultato economico d'esercizio (4.862) 13.190

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro migliaia) Note
31/12/2021
31/12/2020
Risultato economico d'esercizio (4.862) 13.190
Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico
Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti (7) 6
Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi 17 (62)
Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere - -
Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo (3) 16
Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio 7 (40)
Totale risultato economico complessivo dell'esercizio (4.855) 13.150

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro migliaia) Note 31/12/2021 31/12/2020
Utile/(perdita) dell'esercizio (4.862) 13.190
Ammortamenti ed Impairment 17.182 13.767
Svalutazioni e accantonamenti netti 47 523
(Proventi)/oneri finanziari maturati 1.984 1.416
Altri movimenti non monetari 52 -
Imposte correnti (2.849) (16.158)
11.554 12.738
(Incremento)/decremento rimanenze 1.429 (6.019)
(Incremento)/decremento crediti commerciali 2.220 8.585
Incremento/(decremento) debiti commerciali 4.021 (5.923)
Incremento/(decremento) altre attività e passività 1.289 5.443
Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (93) (239)
Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa 20.420 14.584
Interessi pagati (925) (901)
Imposte sul reddito pagate e compensate (2.334) (3.401)
Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa 17.161 10.282
Acquisto di società controllata, al netto della liquidità acquisita (295) (10.000)
(Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (4.093) (3.303)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento (4.388) (13.303)
Altre attività e passività finanziarie (5.232) (5.789)
(Dividendi/riserve distribuiti) - (6.612)
Altre movimentazioni del patrimonio netto - (1.257)
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (10.000) (6.873)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 151 (276)
Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento (15.081) (20.807)
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide (2.308) (23.828)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio 6.12 6.135 29.963
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 6.12 3.827 6.135

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(Euro migliaia) Note Capitale
Sociale
Altre
Riserve
Utili/
(perdite)
portate a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Riserve
e
risultato
di terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2019 21.343 155.660 8.691 17.920 - 203.614
Destinazione risultato d'esercizio precedente - 1.436 16.484 (17.920) - -
Distribuzione dividendi - - (6.612) - - (6.612)
Utile netto di periodo complessivo - (40) - - - (40)
Altre variazioni - - (1.217) - - (1.217)
Risultato economico d'esercizio - - - 13.190 - 13.190
Saldo al 31 dicembre 2020 21.343 157.056 17.346 13.190 - 208.935
Destinazione risultato d'esercizio precedente - 659 12.531 (13.190) - -
Distribuzione dividendi - - - - - -
Utile netto di periodo complessivo - 7 - - - 7
Altre variazioni - 45 - - - 45
Risultato economico d'esercizio - - - (4.862) - (4.862)
Saldo al 31 dicembre 2021 6.13 21.343 157.767 29.877 (4.862) - 204.125

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021

1. Premessa

Cellularline S.p.A. (di seguito anche "Cellularline" o la "Società"), società di diritto italiano con sede a Reggio Emilia in Via G. Lambrakis 1/a, è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, la Società si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Svizzera, Spagna, Belgio, Olanda, Germania e Austria e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.

Il bilancio separato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 27 aprile 2022, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2021. Dal 22 luglio 2019 le azioni Cellularline sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.

Alla data del 31 dicembre 2021, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:

  • Christian Aleotti 8,483%
  • First Capital S.p.A. 5,235%
  • Quaero Capital S.A. 5,049%

2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2021. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi precedenti.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio, ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.

2.1 Criteri di redazione del bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili

Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio è espresso in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.

Nella redazione del presente bilancio si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio d'Esercizio.
  • Prospetto di conto economico: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.

  • Prospetto di conto economico complessivo: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
  • Note illustrative al bilancio d'esercizio.

Si rileva che lo schema di conto economico adottato evidenzia i seguenti risultati, in quanto la Direzione ritiene che gli stessi costituiscano un'informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici della Società:

  • Margine Operativo Lordo: è costituito dalla differenza tra i ricavi delle vendite e prestazioni ed il costo del venduto;
  • Risultato Operativo: è costituito dal risultato netto dell'esercizio al lordo dei componenti finanziari e delle imposte.

Tali risultati operativi non sono identificabili come una misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell'andamento del risultato. Si segnala, inoltre, che il criterio di determinazione di tali risultati operativi potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili.

Il Rendiconto Finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto ed evidenzia i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio, classificandoli tra attività operativa, d'investimento e di finanziamento.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.

Nell'ambito della redazione del bilancio la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.

2.2 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio d'esercizio

Nell'ambito della redazione del Bilancio d'esercizio, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.

Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.

Valutazione del fair value

Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.

I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:

  • Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui la Società può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.

Recuperabilità dell'avviamento e della Customer Relationship

Avviamento

La Società verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalle unità generatrici di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo la Società utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

La Società, anche con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente, ha formalizzato un impairment test, i cui criteri sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2022 ed i risultati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2022, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto

al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi ("Discounted Cash Flow") stimati sulla base sia di un arco temporale esplicito sia di un terminal value.

In data 9 marzo 2022, il Consiglio d'Amministrazione della Società ha approvato il Business Plan 2022-2025, che contiene le linee guida di indirizzo strategico e gli obiettivi di medio-lungo periodo del Gruppo, che risultano declinati in: (i) Marchi e Prodotti; (ii) Mercato Italiano; (iii) Priorità del mercato internazionale; (iv) Travel Retail e ottimizzazione altri canali distributivi; (v) E-commerce; (vi) Organizzazione, Processi e Digitalizzazione; (vii) ESG; (viii) M&A.

La stima dei flussi di cassa operativi attesi, basata sul Business Plan 2022-2025, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test. Gli Amministratori hanno ritenuto opportuno ampliare l'orizzonte temporale di Piano a quattro anni, anche considerando le raccomandazioni di ESMA.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Gli Amministratori hanno effettuato analisi di sensitività, che evidenziano una copertura sufficiente del capitale investito netto e dell'avviamento della Società.

Customer Relationship

Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, anche l'esercizio 2021 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19 con un impatto significativo sul business della Società.

Gli Amministratori hanno eseguito un'analisi per verificare l'eventuale necessità di sottoporre a impairment test tali intangible assets a vita utile definita, considerando - come previsto dallo IAS 36 - l'eventuale presenza di indicatori interni ed esterni all'organizzazione. La società ha identificato quale indicatore di impairment la svalutazione di circa Euro 4 milioni di tale assets effettuata al 31 dicembre 2020.

La Società ha quindi verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation, attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2021.

La stima dei flussi di cassa operativi attesi, desunta dal Business Plan 2022-2025 di Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.

L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile a vita utile definita della Customer Relantionship rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato

come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.

Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Valutazione dei Marchi

Gli Amministratori a seguito della formalizzazione di analisi interne, non hanno identificato indicatori specifici di impairment relativi a tali assets, considerando: (i) l'ampia headroom risultante dai precedenti test di impairment effettuati al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020, (ii) la costanza dei parametri finanziari e non finanziari alla base del calcolo; (iii) la costanza del royalty rate in linea con il parametro utilizzato in sede di PPA (iii) i principali indicatori economico finanziari del piano predisposto dagli Amministratori.

Valutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima degli Amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte della Società, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. La Società si è dotata di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.

Valutazione delle rimanenze

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima della Società circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.

Valutazione del piano di Stock Grant

La valorizzazione del piano di Stock Grant, assegnato nel corso del 2021, è stata effettuata in base alle indicazioni contenute nell'International Financial Reporting Standard 2 (IFRS 2) – "Pagamenti basati su azioni".

Recuperabilità delle attività per imposte differite

Nel bilancio della Società sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future della Società.

Fondi

La Società - operando a livello globale - è soggetta a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte della Società è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.

2.3 Principi contabili rilevanti utilizzati nella Redazione del Bilancio d'esercizio

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:
Categoria Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo 50%
Customer Relationship 7,7%
Costi Software 33%
Licenze d'uso 33-50%
Marchio Cellularline 5,5%
Marchio Interphone 10%
Altre 33%

Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.

Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.

Costi di sviluppo

I costi per i progetti di sviluppo di prodotti sono riconosciuti come immobilizzazioni immateriali quando si ritiene che il progetto avrà successo, considerando le opportunità commerciali dello stesso, purché i costi siano misurabili in maniera affidabile e purché opportune analisi dimostrino che genereranno benefici economici futuri. Per la Società l'attività di sviluppo è sempre stata assimilata ad una "normale" attività di applicazione dei risultati della ricerca per un continuo e costante miglioramento; conseguentemente tale attività è presente in modo costante per tutta la durata dell'esercizio, ad eccezione di specifici limitati progetti di sviluppo che hanno condotto alla realizzazione di innovative tecnologie. Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Customer Relationship

Il processo di Purchase Price Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship della Società, come sommatoria delle Customer Relationship relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black.

Segnaliamo che la Customer Relationship è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo la Società la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con la Società in un dato momento, è stimabile in 13 anni. La Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2021.

La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.

Costi software, licenze e marchi

Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone.

Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali.

I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni.

La Società non ha ritenuto necessario verificare tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita, considerando che non sono stati rilevati indicatori di impairment sui specifici assets ed i risultati dei precedenti impairment test da cui emergeva una headroom significativa.

I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.

Avviamento

L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

Perdite di valore ("Impairment test")

In base alle precedenti considerazioni, la Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia

qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.

Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).

Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali (compresi quelli in leasing finanziario) utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo.

Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo.

Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.

L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

Categoria Aliquota amm.to
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 12-30%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Altri beni 12-15-20-25%

Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.

L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Partecipazioni in imprese controllate

Cellularline controlla una società quando, nell'esercizio del potere che ha sulla stessa, è esposta e ha diritto ai suoi rendimenti variabili, per il tramite del suo coinvolgimento nella gestione, e contestualmente ha la possibilità di incidere sui ritorni della partecipata. Le partecipazioni di controllo sono valutate al costo, dopo l'iniziale iscrizione a fair value, rettificato da eventuali perdite durevoli di valore emergenti negli esercizi successivi.

Partecipazioni in imprese collegate

Le partecipazioni della Società in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui la Società esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture).

Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza della Società. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata.

L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntivo con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, la Società rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie

L'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto un impatto significativo sul valore delle attività e passività finanziarie. Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:

  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.

Rilevazione e valutazione

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Classificazione e valutazione successiva

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other

Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite

  • Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.

Eliminazione contabile

  • Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
  • Passività finanziarie: la Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Compensazione

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Perdite per riduzione di valore

Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto

La Società valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi.

Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.

Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).

Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposto al rischio di credito.

Attività finanziarie deteriorate

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.

Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:

  • significative difficoltà finanziarie della Società o del debitore;
  • una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
  • la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.

Svalutazione

Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy della Società prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Società.

Attività non finanziarie

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita bene per bene. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Benefici ai dipendenti

La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto

normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia.

Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.

Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.

Conversione dei valori espressi in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro.

Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i

proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Interessi e proventi finanziari

I proventi e gli interessi finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Dividendi

I proventi per dividendi sono riconosciuti quando sorge il diritto all'incasso che normalmente avviene nell'esercizio in cui si tiene l'assemblea della partecipata che delibera la distribuzione di utili o riserve. La distribuzione dei dividendi sulle azioni ordinarie della Società è rilevata come passività nel bilancio di esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'assemblea.

Imposte sul reddito

Imposte Correnti

Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.

Imposte Differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.

Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.

Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Rischi, impegni, garanzie

Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

Diritto d'uso

La Società ha adottato l'IFRS 16 (Leasing) dal 1° gennaio 2019. I principi IFRIC 23, IAS 28 e IAS 19, entrati in vigore dal 1° gennaio 2019.

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

la Società si è avvalsa della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.

Definizione di leasing

In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.

Modello contabile per il locatario

La detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

la Società espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'Immobili, impianti e macchinari', la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari

natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce.

la Società espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili della Società.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

la Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione la Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

3 Cambiamenti dei principi contabili

I nuovi principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2021 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• in data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti.

Con il Regolamento (UE) n. 2020/2097 del 15 dicembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16 dicembre 2020, è stato adottato il documento IASB "Estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi)".Le entità che svolgono in modo prevalente un'attività assicurativa hanno la facoltà di continuare ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari fino all'entrata in vigore del principio IFRS 17 Contratti

assicurativi, che sostituirà l'attuale IFRS 4.L'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari è prevista onde evitare la volatilità dell'utile/(perdita) dell'esercizio originatasi dall'asimmetria tra i criteri di valutazione previsti dall'IFRS 9 per le attività finanziarie e i criteri di valutazione dell'IFRS 4 per le passività legate all'attività assicurativa.

Dato che lo IASB Board nel giugno 2020 ha deciso di posticipare l'entrata in vigore del principio IFRS 17 dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2023, è stato coerentemente esteso di due anni anche il termine di applicazione dell'esenzione temporanea per l'applicazione del principio IFRS 9.

Sebbene il documento pubblicato dallo IASB non includa una specifica data di entrata in vigore, nel regolamento europeo di omologazione è indicato che le modifiche all'IFRS 4 devono essere applicate a decorrere dal 1° gennaio 2021 per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2021 o in data successiva.

L'introduzione del nuovo standard non ha comportato effetti significativi sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021;

• in data 14 gennaio 2021 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13 gennaio 2021 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che attua a livello europeo le modifiche adottate il 27 agosto 2020 dall'International Accounting Standards Board di «Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse — fase 2 — Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16», che tengono conto delle conseguenze dell'effettiva sostituzione di indici riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti con tassi di riferimento alternativi. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.

Tali modifiche al Regolamento non hanno comportato effetti significativi sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021;

• con il Regolamento (UE) n. 2021/1421 del 30 agosto 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 31 agosto 2021, è stato adottato il documento "Concessioni sui canoni connesse alla Covid-19 dopo il 30 giugno 2021 (modifica all'IFRS 16 Leasing)", approvato dallo IASB Board il 31 marzo 2021 e che ha ampliato l'ambito di applicazione dell'espediente pratico per la contabilizzazione delle "rent concession" ottenute dai locatari come diretta conseguenza della pandemia da Covid-19. Con la Modifica 2021, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire dell'espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore.

Per lo IASB, la Modifica 2021 è applicabile dai bilanci degli esercizi che iniziano a partire dal 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l'applicazione anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui

pubblicazione non è ancora stata autorizzata alla data del 31 marzo 2021. Dato che il regolamento comunitario di omologazione è stato pubblicato successivamente alla data di entrata in vigore del documento IASB, la Commissione Europea ha ritenuto opportuno far applicare le disposizioni del regolamento di omologazione con effetto retroattivo. In particolare, l'articolo 2 del regolamento comunitario dispone che "le imprese applicano [la modifica all'IFRS 16] a partire dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che hanno inizio al più tardi il 1° gennaio 2021 o successivamente".

Le disposizioni si applicano con effetto retroattivo e prevedono la rilevazione degli effetti cumulati nel patrimonio netto di apertura del primo bilancio annuale in cui applica la modifica all'IFRS 16.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021 sopra descritti:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di omologazione Regolamento UE e
data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075
concettuale negli IFRS 6 dicembre 2019
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2014
1 e allo IAS 8) 10 dicembre 2019
Riforma degli indici di riferimento per la settembre 2019 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34
determinazione dei tassi di interesse 16 gennaio 2020
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e
all'IFRS 7)

(*) Documento IASB Board: entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° aprile 2021; è consentita l'applicazione anticipata anche per i bilanci non autorizzati alla pubblicazione entro il 31 marzo 2021 (data di pubblicazione della modifica all'IFRS 16)

Omologazione UE: le disposizioni del regolamento di omologazione UE hanno effetto retroattivo e, pertanto, la modifica all'IFRS 16 deve essere applicata al più tardi dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2021.

Fatta eccezione per quanto riportato sopra, la presente Relazione Finanziaria annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2022, la cui applicazione anticipata è consentita. La Società ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio.

Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:

  • modifiche all'IFRS 3 - Reference to the Conceptual Framework: le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si dovrà fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita, che

dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi;

  • modifiche allo IAS 16 Property, plant and equipment: proceeds before intended use: lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite;
  • modifiche allo IAS 37 Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract: lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:
  • i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.)
  • una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto). Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso;
  • miglioramenti agli IFRS ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41): i Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili Internazionali. Si segnala che il documento "Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020" include anche una modifica all'IFRS 16 che non è soggetta a omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto si riferisce a un esempio illustrativo che non è parte integrante dell'IFRS 16.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea in data 28 giugno 2021 (regolamento UE n° 2021/1080), si applicheranno a partire dagli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2022 e non si prevede avranno effetti significativi sul bilancio della Società. E' consentita l'applicazione anticipata.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE e
data pubblicazione
Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso
previsto (Modifiche allo IAS 16)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un
contratto (Modifiche
allo IAS 37)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Riferimento al Quadro Concettuale
(Modifiche all'IFRS 3)
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021
Miglioramenti agli IFRS Standards (ciclo 2018–2020)
[Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41]
14 mag 2020 1° gen 2022 28 giu 2021
(UE) 2021/1080
2 lug 2021

(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea perché la modifica si riferisce ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2021. Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE e
data pubblicazione
IFRS 17 Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate il 25
giugno 2020)
18 mag 2017
25 giu 2020
1° gen 2023 19 nov 2021
(UE) 2021/2036
23 nov 2021
Classification of liabilities as current or non-current (amendments
to IAS 1) + Deferral effective date (*)
23 gen 2020
15 lug 2020
1° gen 2023 TBD
Disclosure of accounting policies (Amendments to IAS 1 and IFRS
Practice Statement 2)
12 feb 2021 1° gen 2023 TBD
Definition of accounting estimates (Amendments to IAS 8) 12 feb 2021 1° gen 2023 TBD
Deferred tax related to assets and liabilities arising from a single
transaction (Amendments to IAS 12)
7 mag 2021 1° gen 2023 TBD
Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 - Comparative
information (Amendment to IFRS 17)
9 dic 2021 1° gen 2023 TBD

(*) È in corso un progetto da parte dello IASB Board per modificare i requirements del documento pubblicato nel 2020 e per posticipare la sua entrata in vigore al 1°gennaio 2024. L'Exposure Draft è stato pubblicato il 19 novembre 2021.

Lista documenti non oggetto di omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Omologazione UE
IFRS 14 - Regulatory deferral accounts 30 gen 2014 1° gen 2016 (*) Non pianificata
Sale or Contribution of Assets between an Investor and its
Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS
28)
11 set 2014
17 dic 2015
Indefinita (**) Non pianificata

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società.

5 Informazioni sui settori operativi

Il settore operativo identificato dal Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico.

Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione)

6 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Con riferimento all' esercizio in chiusura al 31 dicembre 2021 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A.

ATTIVO

ATTIVO NON CORRENTE

6.1 Attività immateriali

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Di seguito il dettaglio delle Attività immateriali alla data del 31 dicembre 2021 e del 31 dicembre 2020.

(in migliaia di Euro) Valore netto
31 dicembre
2020
Incrementi Acquisizioni (Amm.ti) (Decrementi/
Svalutazioni)
Riclassifiche Utilizzo F.do Valore netto al
31 dicembre
2021
Costi di sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e di
769 1.191 - (1.210) - 3 - 753
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
1.729 1.062 - (1.447) (3) 38 2 1.381
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
17.448 13 - (1.180) - - - 16.281
Customer relationship
Immobilizzazioni in
43.829 - (4.593) (7.174) - - 32.062
corso e acconti 49 422 - - (41) - 430
Totale
Immobilizzazioni
immateriali 63.824 2.688 - (8.430) (7.177) 0 2 50.907

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 63.824
Incrementi 2.688
(Decrementi) (7.177)
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (8.430)
(Decrementi) Fondo Ammortamento 2
Saldo al 31 dicembre 2021 50.907

Con riferimento al 31 dicembre 2021, si rileva che la Società ha effettuato investimenti per Euro 2.688 migliaia. In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:

  • costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.191 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;
  • diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.062 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in 3 anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa. In occasione della redazione del piano strategico 2022 - 2025 sono state effettuate analisi approfondite al fine di individuare eventuali indicatori di impairment degli asset intangibili a vita utile definita.

Da tali analisi è emerso un potenziale indicatore di impairment limitatamente alla Customer Relationship di Cellularline, e pertanto, è stato ritenuto indispensabile effettuare una verifica di recuperabilità del valore contabile esclusivamente per tale asset.

Gli esiti del test hanno determinato che il fair value della Customer Relationship di Cellularline risulta inferiore al suo valore netto contabile, dando luogo ad una riduzione di valore di Euro 7.174 migliaia.

6.1.2 Impairment test Customer Relationship

Al 31 Dicembre 2021 la Customer Relationship a vita utile definita iscritta nel bilancio d'esercizio ammonta a Euro 32.062 migliaia, al netto del fondo ammortamento e delle svalutazioni cumulate.

Come già descritto, la Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularline iscritta come un asset a vita utile definita. L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).

Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.

Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei redditi residui attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Il risultato ottenuto dall'impairment test ha comportato la necessità di registrate un impairment di Euro 7.174 migliaia del valore della Customer Relationship.

6.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Avviamento 93.857 93.857
Totale Avviamento 93.857 93.857

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Avviamento per il periodo dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Avviamento
Saldo al 31 dicembre 2020 93.857
Acquisizioni -
Incrementi -
(Svalutazioni) -
Saldo al 31 dicembre 2021 93.857

6.2.1 Impairment test avviamento

Al 31 dicembre 2021 l'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio è pari a Euro 93.857 migliaia ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con la stessa Cellularline S.p.A.

In base alle precedenti considerazioni, la Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia

qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.

Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).

Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2021 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.

In particolare, il test di impairment è stato condotto sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 9 marzo 2022 (per il periodo 2022-2025) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.

Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:

  • flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
  • valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa all'7,7% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari all'1,39%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. È opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economicofinanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dagli Amministratori sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui la Società opera.

L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.

Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dell'avviamento iscritto.

Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile che risulta superiore al Carryng Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione del:

  • WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).
  • WACC e dell'EBITDA di Business Plan e di Terminal Value di al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).

Le analisi di sensitività hanno evidenziato potenziali perdite di valore solamente in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.

6.3 Immobili, impianti e macchinari

Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali.

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.

Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Valore netto
31 dicembre
2020
Incrementi Acquisizioni (Amm.ti) (Decrementi/
Svalutazioni)
Riclassifiche Utilizzo
F.do
Valore netto
31 dicembre
2021
Terreni e Fabbricati
Impianti e
3.555 11 - (122) - - - 3.444
macchinari
Attrezzature
409 33 - (164) (13) - 13 278
industriali e
commerciali
Immobilizzazioni in
1.348 509 - (652) (216) 22 200 1.211
corso e acconti 100 91 - - - (22) - 169
Totale
Immobilizzazioni
immateriali 5.412 644 - (938) (229) - 213 5.102

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 5.412
Incrementi 644
(Decrementi) (229)
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (938)
Decrementi Fondo Amm.to 213
Saldo al 31 dicembre 2021 5.102

Al 31 dicembre 2021 la voce è composta principalmente da fabbricati relativi alla sede operativa della Società per Euro 3.444 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.211 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi).

Con riferimento al 31 dicembre 2021 la Società ha effettuato investimenti netti per Euro 644 migliaia, principalmente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.

6.4 Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Di seguito il dettaglio della movimentazione della voce dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
incrementi rivalutazione decrementi 31 dicembre
2021
Partecipazioni in imprese controllate 18.989 295 - - 19.284
Partecipazioni in imprese collegate 33 - - - 33
Totale Partecipazioni 19.022 295 - - 19.317

L'incremento registrato nell'esercizio è correlato all'acquisto, in data 11 giugno 2021 del 55% del capitale sociale di Nicotina S.r.l. (in seguito rinominata Coverlab S.r.l.) per Euro 295 migliaia.

Di seguito si riporta l'elenco delle partecipazioni in valuta (in migliaia).

PARTECIPAZIONI Sede Capitale
(in valuta)
Patrimonio
Netto
(in valuta)
Tipo di
possesso
Risultato
dell'ultimo
esercizio
(in valuta)
Quota
Partecipazione
Valore di
carico
(in Euro/000)
IMPRESE
CONTROLLATE
- Cellular Spain S.L.U. ES 3 776 Diretto 3 100% 1.103
- Cellular Inmobiliaria Italiana
S.L.U.
ES 3 81 Diretto 6 100% 3
- Cellular Immobiliare Helvetica
S.A.
CH 100 254 Diretto 11 100% 71
- Pegaso S.r.l. IT 70 1.280 Diretto 6 75% 3.055
- Systema S.r.l. IT 100 2.317 Indiretto (3) 75% n.a.
- Worldconnect AG CH 100 3.173 Diretto 1.152 80% 14.757
- Coverlab S.r.l. IT 69 191 Diretto 43 55% 295
TOTALE IMPRESE
CONTROLLATE
19.284
IMPRESE COLLEGATE
- Cellular Swiss S.A. (*) CH 100 159 Diretto 734 50% 33
TOTALE IMPRESE
COLLEGATE
33

Per quanto riguarda i rapporti con le società correlate si rimanda alla sezione "operazioni con parti correlate" del presente bilancio.

Cellular Spain S.L.U.

La Società ha chiuso l'esercizio 2021 con un fatturato pari ad Euro 9.787 migliaia (Euro 6.360 migliaia nell'esercizio 2020).

La società ha incrementato il fatturato nel 2021, nonostante il perdurare degli effetti del Covid-19, in virtù dei contratti siglati con primari players locali e dell'ampliamento della gamma prodotti. Il risultato operativo della controllata si è confermato sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio 2020, pur essendo influenzato da una crescente incidenza dei costi commerciali, correlati all'acquisizione di nuovi clienti.

Si ritiene pertanto che, a fronte delle azioni delle potenzialità di espansione sul mercato locale, sussistano i presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.

Cellular Inmobiliaria S.L.U. – Cellular Immobiliare Helvetica S.A.

Le due Società immobiliari hanno proseguito nella loro gestione ordinaria. Non si rilevano indicatori relativi a perdite durevoli di valore.

Pegaso S.r.l. - Systema S.r.l.

La Società controllata Pegaso S.r.l. è una holding di partecipazioni che detiene il 100% delle quote di Systema S.r.l. La società Systema S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2021 con un fatturato pari ad Euro 8.983 migliaia, in linea con il precedente esercizio, nonostante il perdurare degli effetti del Covid-19 nei principali paesi esteri in cui opera, in virtù dei contratti siglati con primari players locali.

Worldconnect AG

Il risultato economico dell'esercizio risulta positivo per Euro 1.066 migliaia. I risultati operativi dell'esercizio 2021 sono stati fortemente impattati dagli effetti della pandemia Covid-19, in quanto la controllata opera nel settore travel-aereoportuale, canale temporaneamente impattato dalle restrizioni derivanti dall'evento pandemico. Tali risultati sono stati completamente compensati dal contributo governativo Hartfall ricevuto nel corso del 2021. Si ritiene pertanto che, essendo temporanei gli effetti delle restrizioni che hanno impattato i risultati operativi della controllata, sussistano i presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.

Coverlab S.r.l.

La società, acquisita nel mese di giugno 2021, è una innovativa e-commerce company in fase di start-up ed opera nel segmento custom degli accessori. Si ritiene pertanto che i risultati negativi registrati nell'esercizio 2021 siano da considerare temporanei, considerando il prospettato piano di crescita per i prossimi esercizi; conseguentemente si ritiene che sussistano i presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.

Cellular Swiss S.A.

Nel corso dell'esercizio 2021 la società collegata Cellular Swiss ha proseguito nella strategia di sviluppo della clientela preesistente - operante soprattutto nel canale della Consumer Electronics - e di ricerca di nuova clientela, anche in differenti canali (ad esempio, nei canali Telco, Travel Retail e Mass Merchandise).

6.5 Diritto d'uso

La voce, pari ad Euro 1.109 migliaia (Euro 972 migliaia al 31 dicembre 2020), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. Tale voce viene trattata come un'immobilizzazione immateriale ed ammortizzata secondo la durata del contratto di noleggio o affitto sottostante. In nessun caso è contrattualmente prevista una facoltà di riscatto del bene alla scadenza.

(In migliaia di Euro) Diritto d'uso
Saldo al 31 dicembre 2020 972
Incrementi 844
Decrementi (67)
(Ammortamenti) (640)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.109

Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 844 migliaia, riguardano principalmente nuovi contratti per autoveicoli e veicoli commerciali.

6.6 Imposte differite attive e passive

Si riportano di seguito le movimentazioni delle Imposte differite attive e passive dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021.

Imposte differite attive

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.065
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico 3.260
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo 2
Saldo al 31 dicembre 2021 4.327

Il saldo al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 4.327 migliaia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati, da ammortamenti temporaneamente indeducibili e dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale.

La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 3.262 migliaia, è imputabile per Euro 1.265 migliaia, alle imposte differite attive Ires e Irap calcolate sull'ammortamento della Customer Relationship e dei marchi Cellularline e Interphone e sulla svalutazione derivante dall' Impairment test sulla Customer Relationship per Euro 2.001 migliaia.

La Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, commi 622-624) ha, infatti, modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020, portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021).

La norma ha altresì previsto le seguenti due ulteriori alternative:

  • mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostitutiva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (12%, 14% e 16% per rivalutazioni rispettivamente fino a 5 milioni, tra 5 milioni e 10 milioni e oltre 10 milioni), in 2 rate di pari importo nel 2022 e 2023, da cui scomputare l'imposta sostitutiva già assolta);
  • revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con restituzione o diritto alla compensazione dell'imposta sostitutiva già versata, secondo modalità da definire con futuro provvedimento.

Considerato che:

  • la diluizione del beneficio in 50 anni sposta il punto di pareggio oneri-benefici dal secondo al settimo anno, mantenendo comunque rilevante il risparmio d'imposta complessivo;
  • l'esborso per l'imposta sostitutiva «ordinaria», necessaria per mantenere la deducibilità in 18 anni, risulta molto oneroso e ravvicinato nel tempo, riducendo notevolmente il vantaggio dell'operazione;
  • la revoca del riallineamento comporterebbe la cancellazione del provento da rilascio del fondo imposte differite, con inevitabile impatto sul patrimonio netto della società;

si è ritenuto ragionevole mantenere il riallineamento effettuato con la deduzione in 50 anni ed iscrivere le imposte differite attive sugli ammortamenti temporaneamente indeducibili, con monitoraggio annuale della ragionevole certezza di recupero delle stesse.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • le normative fiscali vigenti ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali, ove esistenti, portate a nuovo considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
  • la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.

Sulla base di quanto sopra esposto, la Società ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Imposte differite passive

(In migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.240
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico (93)
Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo 5
Saldo al 31 dicembre 2021 1.152

Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2021 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

6.7 Crediti finanziari

Si riporta di seguito la movimentazione dei Crediti finanziari non ricorrenti tra il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021.

(In migliaia di Euro) Crediti finanziari
Saldo al 31 dicembre 2020 6.468
Incrementi -
(Decrementi) (365)
Saldo al 31 dicembre 2021 6.103

La voce, pari ad Euro 6.103 migliaia, è composta dai crediti verso le imprese controllate relativi a finanziamenti. Tale voce include i finanziamenti verso Worldconnect per Euro 4.840 migliaia (corrispondenti a CHF 5.000

migliaia), Cellular Immobiliare Helvetica S.A. per Euro 918 migliaia (corrispondenti a CHF 949 migliaia) e verso Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. per Euro 345 migliaia.

I decrementi netti riguardano principalmente i rimborsi effettuati dalle società controllate nel corso del 2021, rispettivamente pari a CHF 55 migliaia (Euro 41 migliaia) da Cellular Immobiliare Helvetica, Euro 10 migliaia da Cellular Inmobiliaria Italiana ed CHF 600 migliaia (Euro 540 migliaia) da Cellular Swiss che ha completamente estinto il finanziamento.

ATTIVO CORRENTE

6.8 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Prodotti finiti e merci 22.415 25.635
Merci in viaggio 3.493 2.417
Acconti 1.743 1.028
Magazzino lordo 27.651 29.080
(Fondo obsolescenza magazzino) (1.200) (1.300)
Totale Rimanenze 26.451 27.780

Il valore delle rimanenze lorde include i prodotti finiti presso i magazzini della Società, oltre alle merci in viaggio per le quali la Società ha già acquisito il titolo di proprietà per Euro 3.493 migliaia (Euro 2.417 migliaia al 31 dicembre 2020). La voce acconti comprende gli anticipi per acquisti di prodotti finiti.

Il decremento del magazzino lordo per Euro 1.429 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, è principalmente dovuto al progressivo riassorbimento nel 2021 dell'incremento temporaneo delle rimanenze che era stato registrato nel 2020 a seguito del Covid-19.

Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 31 dicembre 2020 (1.300)
(Accantonamenti) (1.200)
Rilasci a conto economico -
Utilizzi 1.300
Saldo al 31 dicembre 2021 (1.200)

Nel corso del periodo la Società, a seguito di un'analisi di prodotti slow moving, ha provveduto ad accantonare Euro 1.200 migliaia a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo.

L'utilizzo del fondo per Euro 1.300 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni effettuate nel corso del 2021.

6.9 Crediti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Crediti commerciali verso terzi 38.177 41.849
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 8) 16.166 14.715
Crediti commerciali lordi 54.343 56.564
(Fondo Svalutazione crediti) (3.325) (3.278)
Totale Crediti commerciali 51.018 53.286

Il valore dei crediti lordi verso terzi è diminuito di Euro 2.221 migliaia a conferma della migliorata gestione degli incassi e della solvibilità dei clienti della Società.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 31 dicembre 2020 (3.278)
(Accantonamenti) (200)
Rilasci a conto economico -
Utilizzi 153
Saldo al 31 dicembre 2021 (3.325)

I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La Società si è dotata di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.

La variazione del fondo, a seguito dell'accantonamento effettuato nel periodo, è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

6.10 Crediti per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio dei crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Credito per imposte esercizi precedenti - 1.501
Credito verso erario per imposte correnti 1.209 -
Credito per ritenute su interessi attivi - 24
Totale Crediti per imposte correnti 1.209 1.525

I Crediti verso erario per imposte correnti comprendono principalmente: (i) il credito verso erario per consolidato fiscale con Systema pari a Euro 760 migliaia; (ii) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2021, pari ad Euro 217 migliaia, (iii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iv) il credito per ricerca, sviluppo, innovazione e design per Euro 104 migliaia.

6.11 Altre attività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Risconti attivi 2.874 3.510
Crediti verso erario per Iva 685 -
Crediti verso altri 22 70
Totale Altre attività 3.581 3.580

La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito della stipula di contratti commerciali che produrranno benefici economici anche nei periodi futuri e il credito verso erario per l'Iva di periodo.

6.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Conti bancari 3.821 6.124
Cassa contanti 6 11
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.827 6.135

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 3.827 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 6.135 migliaia al 31 dicembre 2020). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.

Il decremento netto di Euro 2.308 migliaia, oltre al flusso di cassa generato dalla gestione corrente deriva principalmente da:

  • esborso di circa Euro 5.325 migliaia per il pagamento della seconda Tranche relativa all'acquisto dell' 80% della società Worldconnect, come previsto dal contratto di acquisizione siglato nel mese di luglio 2020.
  • pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 10.000 migliaia;

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO

6.13 Patrimonio netto

Il Patrimonio Netto, pari a Euro 204.125 migliaia (Euro 208.935 migliaia al 31 dicembre 2020), si incrementa principalmente per la perdita d'esercizio.

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2021 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.

Di seguito forniamo l'analisi delle voci di patrimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità (in migliaia di Euro):

PATRIMONIO NETTO VALORE AL Possibilità Quota Riepilogo delle utilizzazioni
31.12.2021 di utilizzo disponibile dell'esercizio e dei tre precedenti
delle riserve (*) delle riserve Copertura Distribuzione
perdite Dividendi/Riserve
I Capitale sociale 21.343
II Riserva da sovrapprezzo azioni 139.918 A, B 139.918
IV Riserva Legale 1.954 B 1.954
V Riserve statutarie -
VII Altre riserve 31.084 B 579
VIII Riserva per riporto utile a nuovo 29.877 A, B, C 21.583 1.055 13.263
IX Utile (perdita) dell'esercizio (4.862)
X Riserva negativa per azioni proprie in
portafoglio
(15.189) Nessuna
Totale Patrimonio Netto 204.125 164.034 1.055 13.263

(*) Legenda / Note:

A = per aumento di capitale

B = per copertura perdite

C = per distribuzione ai soci

A fronte del riallineamento del valore fiscale al valore civilistico dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer Relationship, come previsto dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, D.L. n. 104/2020, convertito nella L. 126/2020, come modificato dalla L. 178/2020, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei soci di apporre il vincolo della sospensione di imposta in misura pari ad Euro 59.253.118,18 alla Riserva Sovrapprezzo Azioni.

Capitale sociale

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.868.189 azioni ordinarie.

Nel mese di giugno 2021 la Società ha provveduto, come previsto da disposizioni statutarie, alla conversione automatica di n. 195.000 azioni speciali in azioni ordinari. Ai sensi della menzionata disposizione statutaria, le 195.000 azioni speciali sono state convertite nel rapporto di una azione ordinaria ogni azione speciale detenuta e, pertanto, in complessive 195.000 Azioni ordinarie di Cellularline di nuova emissione, senza modifica alcuna dell'entità del Capitale Sociale. All'esito di tale conversione, il Capitale Sociale della Società risulta composto da complessive n. 21.868.189 azioni ordinarie (al 31 dicembre 2020 erano pari a n. 21.673.189), prive di valore nominale.

Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.

Altre Riserve

Al 31 dicembre 2021 le altre riserve ammontano ad Euro 157.767 migliaia (Euro 157.056 migliaia al 31 dicembre 2020) e sono principalmente così suddivise:

  • Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 139.918 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
  • Altre Riserve per Euro 33.038 migliaia che si originano a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
  • Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 15.189 migliaia.

Utili (perdite) portati a nuovo degli esercizi precedenti

La voce ammonta ad Euro 29.877 migliaia (Euro 17.346 migliaia al 31 dicembre 2020) e principalmente include per:

  • Euro 21.584 migliaia agli utili a nuovo dell'esercizio precedente.
  • Euro 5.045 migliaia agli effetti sul patrimonio netto consolidato determinati dalla transizione ai principi contabili internazionali (IFRS);
  • Euro 3.248 migliaia agli effetti derivanti dalla contabilizzazione dei warrant e dei costi di quotazione;

Risultato economico dell'esercizio

A seguito della perdita conseguita nell'esercizio 2021, pari ad Euro 4.862.141,76, proponiamo di coprire integralmente la perdita mediante l'utilizzo della Riserva Utile a Nuovo per l'intero importo.

Accordi di pagamento basato su azioni

Nel corso del 2021 il Gruppo ha approvato un piano di Stock Grant che prevede l'assegnazione dei diritti ad alcuni dirigenti con responsabilità rilevanti di ricevere gratuitamente delle azioni della Società.

L'assegnazione gratuita di tali diritti a ricevere azioni rientra nell'ambito del "piano di incentivazione 2021-2023 di Cellularline S.p.A.", sottoposto all'approvazione dell'assemblea ordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2021. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:

Data di assegnazione Numero massimo di strumenti Condizioni per la maturazione
del diritto
Durata contrattuale delle opzioni
9 giugno 2021 90.000 * 30% Relative Total Shareholder
Return
70% EBITDA Adjusted
Consolidato
Triennale

(*) Il numero di strumenti riportato si riferisce alla prima tranche di assegnazione del ciclo triennale, di cui assegnati agli amministratori delegati ed ai dirigenti con responsabilità strategiche n. 55.000

Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuale dei Diritti in favore dei Beneficiari (2021, 2022 e 2023), ciascuno dei quali con un periodo di performance triennale, nonché un lock-up biennale sulle azioni attribuite in forza dei diritti assegnati per ciascun ciclo al ricorrere delle condizioni, nonché secondo le modalità e i termini previsti dal Piano e dal relativo Regolamento. I diritti assegnati ai beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi titolari di ricevere azioni della Società, in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance pluriennali, predeterminati dalla Società e misurabili. Tali obiettivi di performance contribuiscono con un diverso peso percentuale alla maturazione dei diritti e all'attribuzione delle azioni, il tutto secondo quanto indicato:

(i) il Relative Total Shareholder Return o Relative TSR è l'obiettivo di performance azionaria e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 70%,

(ii) l'EBITDA Adjusted Consolidato Triennale è l'Obiettivo di Performance aziendale e contribuisce alla remunerazione variabile incentivante prevista dal Piano (in forma azionaria) con un peso percentuale del 30%.

La valutazione alla data del 30 giugno 2021, secondo il principio contabile IFRS 2, ha riguardato il fair value totale del piano approvato.

La componente "market based" (Relative Total Shareholder Return) è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato.

La componente "non market based" è stata valutata alla "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare.

6.14 Debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti verso banche e altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 10.088 10.039
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 24.714 34.564
Totale Debiti verso banche e altri finanziatori 34.803 44.603
Altre passività finanziarie correnti 1.667 6.558
Altre passività finanziarie non correnti 713 458
Totale Altre passività finanziarie 2.380 7.016
Totale Passività finanziarie 37.183 51.618

Al 31 dicembre 2021 i debiti verso banche, pari ad Euro 34.803 migliaia (al netto del costo ammortizzato), si riferiscono al debito per il finanziamento bancario stipulato in data 26 ottobre 2020, nell'operazione di re-financing, da Cellularline con Banco BPM S.p.A., in qualità di banca agente e banca finanziatrice e Intesa Sanpaolo S.p.A. in qualità di banca finanziatrice. L'importo capitale complessivo massimo del finanziamento è pari a Euro 50 milioni, con obbligo di rimborso semestrale mediante versamento di rate da Euro 5.000 migliaia ciascuna, e scadenza al 20 giugno 2025. Il finanziamento prevede un vincolo finanziario (leverage ratio) che è stato ampiamente rispettato alla data di chiusura dell'esercizio. Gli interessi sul finanziamento stipulato sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente (attualmente pari al 2,05%).

L'accordo prevede inoltre una linea di credito per operazioni di M&A, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne. Tale linea non è attualmente utilizzata dalla Società.

Di seguito si riporta le principali informazioni del debito finanziario in essere al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Accensione Scadenza Importo
originario
Situazione al 31 dicembre 2021
Debito
residuo
di cui
quota
corrente
di cui
quota
non
corrente
Banco BPM S.p.A. 26/10/2020 20/06/2025 25.000 17.500 5.000 12.500
Intesa Sanpaolo S.p.A. 26/10/2020 20/06/2025 25.000 17.500 5.000 12.500
Debiti verso banche e altri finanziatori 50.000 35.000 10.000 25.000

I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 34.803 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 44.603 migliaia al 31 dicembre 2020), è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.

Per dettagli in merito alla voce Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) si rimanda alla Nota 6.20.

Il dettaglio delle Passività finanziarie in base alle scadenze sono di seguito illustrate:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Entro 1 anno 11.796 16.596
Da 1 a 5 anni 25.343 34.907
Oltre 5 anni 44 114
Totale 37.183 51.618

Di seguito riportiamo la riconciliazione dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021, pari a Euro 33.319 migliaia, e al 31 dicembre 2020, pari a Euro 45.398 migliaia, in base allo schema previsto dall'Orientamento ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 e indicato nel Richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021:

Situazione al Variazioni
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Δ %
(A) Disponibilità liquide 3.827 6.135 (2.308) -37,6%
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - -
(C) Altre attività finanziarie correnti 37 86 (49) -57,0%
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 3.863 6.221 (2.358) -37,9%
(E) Debito finanziario corrente 1.667 6.558 (4.891) -74,6%
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 10.088 10.039 49 0,5%
(G) Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 11.755 16.597 (4.842) -29,2%
- di cui garantito - - - -
- di cui non garantito 11.755 16.597 (4.842) -29,2%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 7.892 10.376 (2.484) -23,9%
(I) Debito finanziario non corrente 25.428 35.022 (9.594) -27,4%
(J) Strumenti di debito - - - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti correnti - - - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 25.428 35.022 (9.594) -27,4%
- di cui garantito - - - -
- di cui non garantito 25.428 35.022 (9.594) -27,4%
(M) INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) 33.319 45.398 (12.079) -26,6%

6.15 Benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta ad Euro 323 migliaia (Euro 324 migliaia al 31 dicembre 2020) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) della Società; tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19.

Il modello attuariale si basa sul:

  • tasso di attualizzazione del 0,34%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
  • tasso annuo di inflazione del 0,8%;

• tasso annuo incremento TFR del 2,1%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.

6.16 Fondi rischi ed oneri

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro)
Fondo indennità suppletiva di clientela
Saldo al 31 dicembre 2020 1.488
- di cui quota corrente -
- di cui quota non corrente 1.488
Accantonamenti 138
Utilizzi/Rilasci (131)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.495
- di cui quota corrente -
- di cui quota non corrente 1.495

Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari allo 0,88%.

6.17 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Debiti commerciali verso terzi 17.783 13.895
Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 8) 182 49
Totale Debiti commerciali 17.965 13.944

Al 31 dicembre 2021 i debiti commerciali aumentano rispetto al 31 dicembre 2020, per effetto del diverso timing degli approvvigionamenti. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento, tutti con scadenza entro l'anno.

6.18 Debiti per imposte correnti

La voce, pari a Euro 1.231 migliaia (Euro 1.889 migliaia al 31 dicembre 2020) comprende principalmente il debito residuo per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer Relationship per Euro 1.231 migliaia, il cui versamento è previsto entro il mese di giugno 2022 e giugno 2023.

6.19 Altre passività

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro)
Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Debiti per il personale 1.695 1.729
Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale 857 865
Debiti tributari 661 944
Altri debiti 159 33
Totale Altre Passività 3.372 3.571

Al 31 dicembre 2021 la voce ammonta ad Euro 3.372 migliaia (Euro 3.571 migliaia al 31 dicembre 2020) ed è composta principalmente da debiti per:

  • Euro 1.695 migliaia verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
  • Euro 857 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
  • Euro 661 migliaia verso l'Erario per ritenute d'acconto su lavoratori dipendenti, autonomi, agenti ed IVA.

6.20 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Altre passività finanziarie correnti 1.667 6.558
Altre passività finanziarie non correnti 713 458
Totale Altre passività finanziarie 2.380 7.016

Le Altre passività finanziarie al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.380 migliaia (Euro 7.016 migliaia al 31 dicembre 2020) ed includono principalmente:

• la passività finanziaria relativa ai warrant per Euro 1.226 migliaia (riclassificato negli altri debiti finanziari correnti) emessi dalla società Capogruppo, espresso alle quotazioni spot di Borsa del 31 dicembre 2021. Sulla base dei parametri precedentemente menzionati e mediante l'applicazione del Mark to Market, oltre al debito in essere al 31 dicembre 2021, a livello economico è stata contabilizzata la variazione del fair value per Euro 573 migliaia come onere finanziario.

• il debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 1.154 migliaia (Euro 1.031 al 31 dicembre 2020).

Segnaliamo che nel mese di luglio 2021 la Capogruppo ha pagato il debito riferito alla tranche per l'acquisto dell'80% della controllata Worldconnect pari ad Euro 5.325 migliaia, come previsto da contratto di acquisizione siglato nel 2020.

7 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico

Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 di seguito si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico.

7.1 Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 97.947 migliaia (Euro 96.647 migliaia nell'esercizio 2020).

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea ed area geografica, per l'esercizio 2021. Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

  • Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
  • Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
  • Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
in migliaia di Euro Esercizio chiuso al Variazione
2021 % sui ricavi 2020 % sui ricavi Valore %
Red – Italia 46.597 47,57% 45.082 46,65% 1.515 3,4%
Red – International 33.473 34,17% 37.927 39,24% (4.454) -11,7%
Ricavi delle Vendite – Red 80.070 81,75% 83.010 85,89% (2.940) -3,5%
Black – Italia 3.970 4,05% 3.050 3,16% 920 30,2%
Black – International 4.154 4,24% 4.055 4,20% 99 2,4%
Ricavi delle Vendite – Black 8.124 8,29% 7.105 7,35% 1.019 14,3%
Blue – Italia 7.769 7,93% 6.056 6,27% 1.713 28,3%
Blue – International 1.471 1,50% 0 0,00% 1.471 100,0%
Ricavi delle Vendite – Blue 9.240 9,43% 6.056 6,27% 3.184 52,6%
Altri – Italia 514 0,53% 476 0,49% 39 8,2%
Totale Ricavi delle Vendite 97.947 100,00% 96.647 100,00% 1.301 1,3%

Ricavi delle Vendite per linea di prodotto

La Linea di prodotto Red, che rappresenta circa l'81,7% dei ricavi ha registrato una lieve flessione del 3,5%, pari ad Euro 2.939 migliaia, con un contributo positivo sia del mercato domestico ed una flessione dei mercati internazionali. La performance dei mercati esteri risulta ancora influenzata sia dalle restrizioni Covid-19 in alcuni paesi (Germania e Benelux in primis), sia dalle difficoltà incontrate nell'implementazione della nuova route-tomarket per il mercato tedesco.

La Linea di prodotto Black ha registrato un incremento del 14,3% rispetto al 2020, grazie anche alla buona performance del canale Online.

La crescita della Linea di prodotto Blue (+52,6% rispetto al 2020) è trainata principalmente dalla domanda dei prodotti a marchio Samsung distribuiti in Italia.

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.

Ricavi delle Vendite per area geografica
in migliaia di Euro Esercizio chiuso al Variazione
2021 % sui ricavi 2020 % sui ricavi Δ %
Italia 58.851 60,1% 54.664 56,6% 4.187 8%
Est Europa 8.132 8,3% 5.560 5,8% 2.572 46%
DACH 7.078 7,2% 10.759 11,1% (3.681) -34%
Spagna/Portogallo 6.519 6,7% 5.207 5,4% 1.312 25%
Francia 5.700 5,8% 6.846 7,1% (1.146) -17%
Benelux 3.946 4,0% 5.753 6,0% (1.807) -31%
Nord Europa 3.838 3,9% 3.950 4,1% (112) -3%
Altri minori 3.015 3,1% 2.986 3,1% 29 1%
Medio Oriente 868 0,9% 922 1,0% (54) -6%
Totale Ricavi delle Vendite 97.947 100,0% 96.647 100,0% 1.300 1%

La crescita del mercato italiano, pari al 8,0% (Euro 4.187 migliaia), è trainata dalla ripresa del mercato domestico a seguito della progressiva normalizzazione della situazione economica.

Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un andamento positivo in Spagna, Est Europa, Nord Europa e Medio Oriente ed un decremento dell'area DACH sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito tale area, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market in Germania, oltre a un decremento in Benelux ed in Francia per effetto delle maggiori restrizioni derivanti dall'evento pandemico.

7.2 Costo del venduto

Il costo del venduto ammonta a Euro 57.054 migliaia (Euro 56.117 migliaia nell'esercizio 2020) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime Euro 52.936 migliaia, costi accessori per Euro 620 migliaia, costi del personale per Euro 1.977 migliaia e costi di logistica per Euro 1.521 migliaia.

7.3 Costi di vendita e distribuzione

I costi di vendita e distribuzione sono pari a Euro 21.580 migliaia (Euro 19.639 migliaia nell'esercizio 2020), come illustrato nella tabella seguente.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Costo del personale per vendita e distribuzione 8.990 9,2% 8.173 8,5%
Provvigioni agenti 3.897 4,0% 3.655 3,8%
Trasporti di vendita 6.489 6,6% 5.159 5,3%
Costi di viaggio 557 0,6% 489 0,5%
Spese di pubblicità e consulenze commerciali 1.241 1,3% 1.571 1,6%
Altri costi di vendita e distribuzione 406 0,4% 592 0,6%
Totale costi di vendita e distribuzione 21.580 22,0% 19.639 20,3%

La voce presenta un'incidenza sui ricavi superiore del 1,7% rispetto ai valori dell'esercizio precedente, principalmente a seguito: (i) dell'aumento dei costi di trasporto registrata soprattutto nel quarto trimestre, (ii) dell'aumento dei costi del personale in quanto nell'esercizio 2020 furono poste in essere dalle azioni di razionalizzazione costi per mitigare l'impatto legato alla prima ondata di Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.) che nel 2021 non si sono attuate; (iii) dell'aumento delle provvigioni ad agenti derivanti da un incremento del mix del fatturato.

7.4 Costi generali e amministrativi

I costi generali ed amministrativi sono pari a Euro 26.653 migliaia (Euro 23.338 migliaia nell'esercizio 2020), come illustrato nella tabella seguente.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Amm.to immobilizzazioni immateriali 8.430 8,6% 8.269 8,6%
Amm.to immobilizzazioni materiali 1.577 1,6% 1.485 1,5%
Impairment Customer Relationship 7.174 7,3% 4.013 4,2%
Accontamenti su rischi e svalutazioni 200 0,2% 100 0,1%
Costo del personale amministrativo 4.272 4,4% 4.117 4,3%
Consulenze amministrative, legali, personale, etc. 2.105 2,1% 2.486 2,6%
Commissioni 83 0,1% 115 0,1%
Compensi CdA e Collegio Sindacale 457 0,5% 420 0,4%
Altri costi generali amministrativi 2.353 2,4% 2.333 2,4%
Totale costi generali e amministrativi 26.653 27,2% 23.338 24,1%

Nel 2021 i costi generali ed amministrativi sono pari ad Euro 26.653 migliaia, rispetto ad Euro 23.338 migliaia del 2020.

I costi generali ed amministrativi incrementano rispetto al periodo precedente per l'effetto combinato: (i) dell'impairment della Customer Relationship per Euro 7.174 migliaia (Euro 4.013 migliaia nel precedente esercizio; (ii) dell'aumento dei costi del personale; (iii) dall'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali.

7.5 Altri costi e ricavi non operativi

Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 950 migliaia (Euro 492 migliaia nel 2020), come illustrato nella tabella seguente.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Recuperi diritti SIAE 476 0,5% 739 0,8%
Sopravvenienze attive e (passive) (229) -0,2% (276) -0,3%
(Contributi SIAE e CONAI) (656) -0,7% (861) -0,9%
Altri (costi)/ricavi non operativi 1.359 1,4% 890 0,9%
Totale altri (costi)/ricavi non operativi 950 1,0% 492 0,5%

7.6 Proventi e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 1.984 migliaia (Euro 1.416 migliaia nel 2020).

La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Interessi attivi e altri proventi finanziari 96 0,1% 180 0,2%
Provento da variazione fair value Warrant - - 796 0,8%
Totale Proventi finanziari 96 0,1% 976 1,0%

I proventi finanziari per Euro 96 migliaia sono riferibili principalmente agli interessi attivi bancari e altri proventi finanziari.

La tabella seguente mostra il dettaglio degli oneri finanziari:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Interessi passivi verso banche (1.076) -1,1% (1.666) -1,7%
Commissioni bancarie/oneri da fair value warrant (949) -1,0% (664) -0,7%
Interessi passivi verso altri (IFRS 16) (55) -0,1% (62) -0,1%
Totale Oneri finanziari (2.080) -2,1% (2.392) -2,5%

Gli oneri finanziari per Euro 2.080 migliaia sono principalmente riferibili a:

  • Euro 1.076 migliaia per interessi verso banche, relativi al finanziamento a medio-lungo termine, relativi al finanziamento a medio/lungo termine stipulato nel mese di ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia (debito residuo al 31 dicembre 2021 pari ad Euro 35.000 migliaia).
  • Euro 573 migliaia relativi alla variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value dei warrant emessi dal Gruppo (n° 6.130.954 al 31 dicembre 2021).
  • Euro 376 migliaia principalmente per oneri derivanti da operazioni su cambio Euro/dollaro ed oneri per oneri relativi al mancato utilizzo delle linee di credito.
  • Euro 55 migliaia per interessi relativi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

7.7 Utili/(Perdite) su cambi

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 % sui ricavi 31/12/2020 % sui ricavi
Utile/(Perdita) su cambi commerciali 420 0,5% 325 0,3%
Utile/(Perdita) su cambi finanziari 242 0,2% 78 0,1%
Totale utili e (perdite) su cambi 662 0,7% 403 0,4%

La voce utili/(Perdite) su cambi commerciali si riferisce all'adeguamento delle poste commerciali espresse in valuta alla data di chiusura del periodo e all'effetto rilevato tra i componenti finanziari di conto economico, riconducili ad operazioni commerciali in USD.

La voce utili/(Perdite) su cambi finanziari si riferisce all'adeguamento delle poste di natura finanziaria.

7.8 Imposte correnti e differite

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31/12/2021 31/12/2020
Imposte correnti dell'esercizio (770) (1.702)
Imposte correnti degli esercizi precedenti 267 31
Imposta sostitutiva su riallineamento valori civili e fiscali - (1.833)
Imposte differite 3.352 19.662
Totale 2.849 16.158

La voce comprende l'onere per le imposte correnti di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 770 migliaia, e il provento per le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 267 migliaia.

Le imposte differite, pari ad Euro 3.352 migliaia, sono principalmente composte da:

  • provento per iscrizione delle imposte differite attive della Capogruppo pari a Euro 1.265 migliaia sull'ammortamento della Customer Relationship e dei marchi Cellularline e Interphone e sulla svalutazione derivante dall' Impairment test sulla Customer Relationship per Euro 2.001 migliaia, come già dettagliato nel paragrafo delle Imposte differite attive;
  • costi per effetti minori per complessivi Euro 86 migliaia.

Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di fiscalità differita sono indicate nella tabella seguente, unitamente ai relativi effetti (in migliaia Euro):

Esercizio al 31/12/2021
Importi addebitati/accreditati a C.E. Imponibili Aliquota
Fiscale
(Addebiti a
C.E.)
Imponibili Aliquota
Fiscale
Accrediti a
C.E.
- compensi amministratori non pagati 0 24,0% - 33 24,0% 8
- accantonamento/(utilizzo) indennità suppletiva di
clientela
10 27,9% (3) 25 27,9% 7
- svalutazione diretta di magazzino 820 24,0% (197) 848 24,0% 203
- accantonamento/(utilizzo) fondo svalutazione
magazzino
1.300 24,0% (312) 1.200 24,0% 288
- perdite su cambi da valutazione su fornitori 5 24,0% (1) 47 24,0% 11
- perdite su cambi da valutazione su finanziamento
v/controllata
35 24,0% (8) - 24,0% -
- utili da oscillazione cambi vs. fornitori 2 24,0% (1) - 24,0% -
- utili da oscillazione cambi finanziamento v/collegata
e debito per acquisto partecipazione Wo.Co.
206 24,0% (49) 59 24,0% 14
- ammortamento e svalutazione Customer list - 27,9% - 10.891 27,9% 3.038
- ammortamento marchi - 27,9% - 817 27,9% 228
- variazioni del fair value su Warrant (IAS 32) - 24,0% - 573 24,0% 138
- differenze di valutazione su TFR (IAS 19) 11 27,9% (3) - 27,9% -
- differenze di valutazione su fondo indennità
suppletiva di clientela (IAS 37)
38 24,0% (9) - 24,0% -
Totale imposte differite/anticipate a C.E. 2.428 (584) 14.493 3.936

Di seguito si riporta un prospetto di sintesi per la riconciliazione tra l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale teorico (IRES, IRAP) e la riconciliazione tra l'aliquota fiscale applicabile e l'aliquota fiscale media effettiva (in migliaia di Euro):

RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO
Risultato prima delle imposte: (7.711)
Differenze temporanee
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (variazioni in diminuzione sorte nell'esercizio): -
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (variazioni in aumento sorte nell'esercizio): 14.362
Riversamento differenze temporanee da esercizi precedenti tassate nell'esercizio: 173
Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti dedotte nell'esercizio: (2.379)
Differenze permanenti
Imposte indeducibili (escluso IRES, IRAP dell'esercizio) 27
Spese mezzi di trasporto 131
Ammortamenti non deducibili 242
Spese di rappresentanza eccedenti il limite fiscale 11
Altre spese indeducibili 249
Deduzione Irap su costo del lavoro (41)
Deduzione 10% Irap (29)
Beneficio "Patent Box" -
Superammortamenti (101)
Altre deduzioni permanenti (242)
Deduzione per Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (2.634)
Imponibile fiscale IRES 2.057
Imposte correnti lorde sul reddito dell'esercizio 494
Detrazioni per spese di riqualificazione energetica (23)
IRES corrente effettiva su risultato ante imposte 471
Determinazione dell'imponibile IRAP
Differenza tra valore e costi della produzione (6.380)
Costi non rilevanti ai fini IRAP 22.573
Cuneo fiscale (14.419)
Beneficio "Patent Box" -
Imponibile fiscale teorico 1.774
Imposta corrente teorica (3,9%) 69
Compensi agli amministratori, collaboratori e oneri correlati 380
Ammortamenti indeducibile avviamento 4.533
Altre variazioni in aumento della base imponibile 366
Altre variazioni in diminuzione della base imponibile (249)
Cuneo Fiscale (14.419)
Beneficio "Patent Box" -
Imponibile fiscale IRAP 6.804
IRAP corrente effettiva 265

7.9 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Situazione al
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio (4.862) 13.190
Rettifiche per:
- Ammortamenti 17.182 13.767
- Svalutazioni e accantonamenti netti 47 523
- (Proventi)/Oneri finanziari maturati 1.984 1.416
- Imposte sul reddito (2.849) (16.158)
-Altri movimenti non monetari 52 -
11.554 12.738
Variazioni di:
- (Incremento)/Decremento rimanenze 1.429 (6.019)
- (Incremento)/Decremento crediti commerciali 2.220 8.585
- Incremento/(Decremento) debiti commerciali 4.021 (5.923)
- Incremento/(Decremento) altre attività e passività 1.289 5.443
- Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi (93) (239)
Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa 20.420 14.584
Interessi pagati (925) (901)
Imposte sul reddito pagate (2.334) (3.401)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa 17.161 10.282

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi (295) (10.000)
(Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (4.093) (3.303)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (4.388) (13.303)

(In migliaia di Euro) Situazione al
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Altre attività e passività finanziarie (5.232) (5.789)
(Distribuzione dividendi) - (6.612)
(Acquisto)/Vendite nette azioni proprie - -
Altri movimenti del patrimonio netto - (1.257)
Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori (10.000) (6.873)
Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie 151 (276)
Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (15.081) (20.807)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

8 Rapporti con parti correlate

Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate.

Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere fino al 31 dicembre 2021 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.

Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni al 31 dicembre 2021 indicando la tipologia di correlazione:

Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Cellular Swiss S.A. Società collegata partecipata da Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i
restanti soci sono: Maria Luisa Urso (25%) e Antonio Miscioscia (25%)
Cellular Spain S.L.U. Società partecipata al 100%
Pegaso S.r.l./Systema S.r.l. Società partecipata al 75% (consolidata con il metodo integrale) che controlla il 100% di Systema; i restanti
soci sono Gianni Pietranera (26,8%) e Piero Uva (13,2%)
Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. Società partecipata al 100%
Cellular Immobiliare Helvetica S.A. Società partecipata al 100%
Worldconnect AG Società partecipata al 80%, (consolidata con il metodo integrale); i restanti soci sono Samuel Gerber (15%) e
CAE Invest AG (5%).
Coverlab S.r.l. Società partecipata al 55%; i restanti soci sono Andrea Fabbri (38%) e Marco Diotallevi (7%).
Christian Aleotti Azionista di Cellularline S.p.A.

La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Crediti commerciali
Crediti finanziari
correnti
non correnti
(Debiti commerciali) Altre
Attività/(passività)
Cellular Swiss S.A. 4.702 - -
Cellular Spain S.L.U. 10.537 - -
Systema S.r.l. 895 - (182) (38)
Wordconnect AG 32 4.840 -
Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. - 345 -
Cellular Immobiliare Helvetica S.A. - 918 -
Totale 16.166 6.103 (182) (38)
Incidenza sulla voce di bilancio 31,7% 100% 1,0% 1,1%

Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.

La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2021:

(In migliaia di Euro) Ricavi delle
vendite
(Costo del
venduto)
(Costi generali e
amministrativi)
Altri (costi) ricavi
non operativi
Proventi finanziari
Cellular Swiss S.A. 4.238 - (2) - -
Cellular Spain S.L.U. 9.239 - - 39 -
Systema S.r.l. 3.818 (1.206) - (20) -
Worldconnect A.G. 3 - - 7 94
Christian Aleotti (9) - -
Totale 17.298 (1.206) (11) 27 94
Incidenza sulla voce di bilancio 17,7% 2,1% 0,1% 2,8% 98,8%

Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021 sono i seguenti:

  • Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
  • Cellular Spain SLU: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Spain S.L.U., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
  • Systema S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Systema S.r.l.;
  • Christian Aleotti: due contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati in data 1° settembre 2017 e 16 ottobre 2017.

9 Altre informazioni

Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento

La società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento.

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Rischi

Si precisa inoltre che la Società è esposta ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione del consolidato.

Garanzie concesse a favore di terzi

Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è stato il seguente:

NUMERO MEDIO DIPENDENTI
Media Media
ORGANICO 2021 2020
Dirigenti 14 13
Quadri 38 34
Impiegati 128 139
Operai 2 2
Apprendisti Impiegati 10 12
TOTALE 192 202

Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Si riportano nella seguente tabella i compensi:

Categoria 2021 2020
(In migliaia di Euro)
Amministratori Delegati 1.069 1.000
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 152 204
Totale compensi 1.221 1.204

Il compenso degli Amministratori Delegati comprende sia l'emolumento per tale carica che la retribuzione come dirigenti.

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci

Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2021 ammonta a circa Euro 317 migliaia. Il compenso del Collegio sindacale per l'anno 2021è pari circa ad Euro 77 migliaia.

Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale

La Società, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019, ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a Euro 113 migliaia, oltre ad Euro 16 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:

(In migliaia di Euro)
Tipologia di servizi 2021 2020
A) Incarichi di revisione 113 83
B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione 13 8
C) Altri servizi 3 13
Totale 129 104

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Autorizzazione AEO (Authorized Economic Operator) conferita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Cellularline ha ottenuto l'autorizzazione con il massimo grado di affidabilità (AA) sia nell'ambito della semplificazione doganale (AEOC), che in quello della sicurezza (AEOS), a dimostrazione dell'elevato livello di compliance raggiunto all'interno della catena di approvvigionamento. Tale autorizzazione, in quanto valida in tutta l'Unione Europea, ma riconosciuta anche in importanti paesi terzi tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Svizzera, l'autorizzazione, assicurerà a Cellularline uno standing ancora più elevato a livello globale, consolidando la leadership raggiunta dal Gruppo nell'area EMEA e facilitando l'espansione su altri mercati internazionali.

Dimissioni di un Consigliere non Esecutivo e nomina per cooptazione di un Consigliere

Nel mese di febbraio 2022 il Consigliere d'Amministrazione non esecutivo di Cellularline S.p.A. - dott. Stefano Cerrato - ha rassegnato le dimissioni. A seguito di tali dimissioni, nel mese di febbraio 2022, è stato nominato per cooptazione come Consigliere di Amministrazione non esecutivo il dott. Davide Danieli - attuale Group Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dal 21 aprile 2021.

Reggio Emilia, lì 17 marzo 2022

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

____________________ Antonio Luigi Tazartes

APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DELIBERE INERENTI

Signori Azionisti,

nell'invitarVi ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2021, Vi proponiamo di coprire integralmente la perdita pari a Euro 4.862.141,76, mediante l'utilizzo della Riserva Utili a Nuovo.

Vi proponiamo inoltre, di imputare a Riserva Legale l'importo di Euro 2.314.186,32 di cui alla Riserva Utili a nuovo, così da portare la Riserva Legale al limite di un quinto del capitale sociale, ex art. 2430 del Codice Civile.

Vi proponiamo in ultimo, di approvare la distribuzione di un dividendo in parte in contanti ed in parte attraverso l'assegnazione di azioni proprie detenute in portafoglio, secondo le modalità di seguito indicate:

  • per la parte in contanti: la distribuzione di un importo pari ad Euro 0,05 lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse le azioni proprie), utilizzando la Riserva Utili a Nuovo; e
  • per la parte in azioni: l'assegnazione di azioni proprie in portafoglio nel rapporto di 1 azione ogni 32 azioni ordinarie Cellularline S.p.A. (con arrotondamento per difetto all'unità), per complessive massime n. 632.240 azioni (corrispondenti al 2,9% del capitale sociale) interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio della Società, con conseguente riduzione della relativa Riserva.

A seguito delle delibere sopra descritte la Riserva Utili a Nuovo risulterà pari a Euro 21.689.473,44 di cui disponibili Euro 13.395.189,07.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

____________________ Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Christian Aleotti e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratori Delegati, e Davide Danieli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularline, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
    1. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta inoltre che:
  4. 3.1 il Bilancio d'esercizio annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 della Società Cellularline S.p.A.:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Reggio Emilia, 17 marzo 2022

Christian Aleotti Marco Cagnetta

____________________ Amministratore Delegato ____________________ Amministratore Delegato

Davide Danieli

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

____________________

Cellularline S.p.A. Sede legale in Reggio Emilia (RE) - Via Lambrakis 1/A Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Reggio Emilia

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI

ai sensi dell'art. 153 del d.lgs. n. 58/1998

Signori Azionisti,

con la presente relazione (di seguito anche la "Relazione") il Collegio Sindacale di Cellularline S.p.A. (di seguito anche la "Società"), Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2021 e sui relativi esiti, secondo quanto prescritto dalla legge e dai principi di riferimento.

Il Collegio ha esaminato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021, composta dai seguenti documenti che sono stati predisposti dagli Amministratori e trasmessi al Collegio Sindacale:

  • Progetto di Bilancio;
  • Relazione sulla gestione consolidata, integrata con le informazioni di carattere non finanziario.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Collegio ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente con particolare riferimento all'art. 2403 del Codice Civile e – per quanto applicabile – all'art. 149 del D. Lgs. 58/98 1° e 2° comma e successive modifiche o integrazioni, vigilando, per gli aspetti di competenza, sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione e sulle modalità di concreta attuazione delle regole del governo societario. Il Collegio ha quindi svolto la propria attività istituzionale in ossequio alle norme e ai principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e redige la presente Relazione tenendo conto anche delle indicazioni fornite dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, e successive integrazioni, in considerazione del fatto che le azioni della Società sono quotate sul Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR.

1 Attività del Collegio Sindacale

1.1. Modalità di svolgimento e partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari

Il Collegio ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione alle dimensioni strutturali della Società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.

L'esercizio delle attività di controllo è avvenuto anche attraverso:

  • incontri periodici con i responsabili delle funzioni aziendali, organizzati al fine di acquisire le informazioni e i dati di volta in volta utili e opportuni;
  • la partecipazione alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari;
  • lo scambio informativo periodico con la società di revisione, anche in ossequio a quanto previsto dalla normativa;
  • lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza e con la Funzione di Internal Audit.

Più in dettaglio, il Collegio Sindacale, nel corso del 2021, ha:

  • partecipato a 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a 1 Assemblea degli Azionisti ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;
  • svolto l'attività di vigilanza attraverso n. 15 riunioni del Collegio Sindacale (compresa l'attività sul bilancio di esercizio);
  • partecipato a 9 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • partecipato a 6 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione;
  • partecipato a 1 riunione del Comitato Parti Correlate.

Il Collegio Sindacale ha svolto le proprie attività con un approccio risk-based finalizzato a individuare e valutare gli eventuali elementi di maggiore criticità con una frequenza di intervento graduato secondo la rilevanza del rischio percepito.

Antecedentemente alla redazione della presente Relazione, il Collegio Sindacale ha effettuato l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli suoi componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza in capo agli stessi di prestazione d'opera retribuita e di altri rapporti patrimoniali in genere, tali da costituire un effettivo rischio per l'indipendenza.

1.2. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere dalla Società, hanno consentito al Collegio di accertarne la conformità alla legge e allo statuto e la rispondenza all'interesse sociale.

Al riguardo si ritiene che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella Relazione sulla gestione. Trattasi nello specifico di:

  • A) approvazione del "Piano di incentivazione 2021 2023 del Gruppo Cellularline" (Long Term Incentive Plan) destinato ad amministratori esecutivi, key manager e risorse chiave della Società o del Gruppo, con finalità di incentivazione, nella prospettiva di sviluppare all'interno del top management del Gruppo una cultura fortemente orientata alla creazione di valore e al continuo miglioramento dei risultati aziendali nonché della performance azionaria della Società;
  • B) approvazione dell'aumento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 10 a 11 e nomina del nuovo componente del Consiglio di Amministrazione;
  • C) lancio di nuovi accessori Eco-Friendly: allargamento della gamma BECOME con nuovi caricatori e cavi eco-sostenibili prodotti con materiali biodegradabili e compostabili che consentono una significativa riduzione della plastica utilizzata;
  • D) conversione azioni speciali: il 4 giugno 2021 è decorso il termine previsto dall'art. 5.6 dello statuto della Società per la conversione automatica delle n. 195.000 Azioni Speciali residue in azioni ordinarie; le suddette azioni sono state pertanto convertite nel rapporto di 1 Azione Ordinaria ogni 1 Azione Speciale detenuta, in complessive 195.000 Azioni Ordinarie Cellularline di nuova emissione, senza modifica alcuna dell'entità del capitale sociale. Le Azioni Ordinarie rivenienti dalla conversione delle Azioni Speciali sono state assegnate agli aventi diritto con efficacia dal 9 giugno 2021. All'esito di tale conversione, il nuovo capitale sociale della Società è composto da complessive n. 21.868.189 azioni ordinarie, prive di valore nominale;
  • E) acquisto di Nicotina S.r.l.: acquistato il 55% del capitale Sociale di Nicotina S.r.l., in seguito rinominata "Coverlab", innovativa E-Commerce company e fra i leader italiani nel segmento custom degli accessori per smartphone.
  • F) pagamento del corrispettivo differito concordato con i soci di minoranza di Worldconnect AG: Cellularline S.p.A. ha versato il corrispettivo differito – pari a CHF 5,8 milioni – relativo all'acquisto dell'80% di Worldconnect AG, come previsto al momento del closing dell'operazione.
  • G) ESG Report: pubblicato il primo ESG Report"Impact & Evolution Report", come parte integrante della strategia di lungo periodo del Gruppo Cellularline.

Si evidenzia, infine, che la Legge di Bilancio 2022 (n.234/2021, art. 1, commi 622-624) ha modificato retroattivamente il regime di rivalutazioni e riallineamenti di marchi e avviamenti effettuati in base all'articolo 110 del D.L. n. 104/2020 portando l'arco temporale delle deduzioni da 18 a 50 anni (2% annuo a partire dal 2021) e prevedendo due alternative:

  • mantenimento della deduzione in 18 anni a fronte del pagamento dell'ordinaria imposta sostitutiva sugli affrancamenti delle operazioni straordinarie (compresa tra il 12%, e il 16% in funzione dell'ammontare), in 2 rate di pari importo nel 2022 e 2023, da cui scomputare l'imposta sostitutiva già assolta;
  • revoca dell'intervenuto riallineamento ai fini fiscali, con recupero dell'imposta sostitutiva già versata.

Alla luce di tale intervenuta modifica normativa, la Società ha comunque ritenuto opportuno, per le ragioni esposte nella Relazione Finanziaria Annuale, mantenere il riallineamento effettuato optando per la deduzione in 50 anni e l'iscrizione delle le imposte differite attive sugli ammortamenti temporaneamente indeducibili per un importo pari a Euro 1,3 milioni.

1.3. Operazioni con parti correlate

Il Collegio ha acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Tali operazioni sono descritte nella Relazione sulla Gestione che rimanda al paragrafo delle note illustrative al bilancio "Rapporti con parti correlate".

Si dà atto della loro conformità alla legge e allo statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale,

nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti. Le operazioni con parti correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere fino al 31 dicembre 2021, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.

1.4. Adeguatezza delle informazioni rese, nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate

Non ricorre la fattispecie.

1.5. Osservazioni e proposte sui rilievi e i richiami (informativa sui contenuti della relazione della società di revisione)

La società di revisione KPMG S.p.A. (di seguito anche "KPMG") ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato di Cellularline S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Nelle relazioni di revisione, i revisori danno evidenza degli aspetti chiave della revisione contabile e che riguardano la recuperabilità dell'avviamento e la recuperabilità della Customer Relationship.

In data odierna, KPMG ha altresì rilasciato la relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti che include, anche, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale.

La società di revisione ritiene, altresì, che la Relazione sulla Gestione e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d'esercizio di Cellularline S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021.

Il Collegio Sindacale e la società di revisione hanno mantenuto continui scambi informativi nonostante le difficoltà operative oggettive che si sono manifestate, a causa della perdurante emergenza sanitaria Covid-19. La società di revisione ha riferito al Collegio Sindacale in merito al lavoro di revisione legale dei conti e all'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche condotte.

1.6. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio segnala che nel corso dell'esercizio 2021 non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del Codice Civile.

1.7. Indicazione di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Si dà atto che nel corso dell'esercizio 2021 non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di alcun soggetto.

1.8. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso del 2021, alla società di revisione, rispetto all'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e consolidato e di verifica sulla regolare tenuta delle scritture contabili, civilistiche e fiscali, la Società ha conferito, previo parere favorevole del Collegio Sindacale:

  • un incarico, per lo svolgimento dell'attività di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design dalla società Cellularline S.p.A. (nel seguito anche "Società"), per usufruire del credito di imposta ai sensi dell'art. 1, commi da 198 a 208, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, come modificata dalla Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, e delDecreto del 26 maggio 2020 emanato dal Ministro dello Sviluppo Economico (di seguito anche "normativa di riferimento");
  • un incarico, avente ad oggetto lo svolgimento di specifiche procedure di verifica con riferimento agli impegni di natura finanziaria (di seguito i "Vincoli Finanziari") previsti dall'art. 14 "Vincoli Finanziari" del contratto di finanziamento

1.9. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2021 e nel periodo tra il 1 ° gennaio 2022 e la data della presente Relazione, non risultano conferiti ulteriori incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate. Il Collegio Sindacale conferma quindi che non sono emersi aspetti critici in ordine all'indipendenza della società di revisione.

1.10. Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati, ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Il Collegio Sindacale dà atto di aver rilasciato, nel corso del 2021, ai sensi della normativa vigente, la propria proposta in merito alla determinazione del compenso del Collegio Sindacale stesso all'Assemblea chiamata alla nomina, e un parere in ordine alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Nel corso del 2022 il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere in ordine alla nomina per cooptazione di un Consigliere d'Amministrazione esecutivo, oltre ai pareri di cui al precedente punto 1.8..

1.11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, della documentazione e delle informazioni direttamente ricevute dai diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo e con, ove opportuno, analisi e verifiche specifiche. Le informazioni acquisite hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e di verificare che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.

Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella prassi operativa. Il Collegio Sindacale ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile (legittimità sostanziale), adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica, anche con il ricorso, quando ritenuto necessario, all'attività consultiva dei comitati e a professionisti esterni.

1.12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Nel corso dell'esercizio in esame il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di

propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società in relazione alle dimensioni e alla natura dell'attività sociale non avendo, nella fattispecie, rilievi specifici da riferire. Il Collegio Sindacale evidenzia come il Consiglio di Amministrazione abbia istituito al proprio interno un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, con funzioni consultive, propositive e istruttorie, secondo le disposizioni degli articoli 4, 5 e 6 del Codice di Autodisciplina.

1.13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno.

Ai fini dell'espressione del proprio giudizio sulla complessiva tenuta del sistema di controllo interno il Collegio Sindacale ha altresì monitorato le attività svolte dai principali attori del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Responsabile della Funzione di Internal Audit, le cui conclusioni vengono di seguito riportate: "In continuità rispetto a quanto evidenziato negli anni precedenti, anche nel corso del 2021 il sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline ha manifestato un progressivo rafforzamento. In considerazione di quanto riscontrato dalla Funzione di Internal Audit e riflesso nella presente relazione, nel corso dell'anno 2021 non sono emersi elementi di criticità tali da avere un impatto rilevante sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline che, pertanto, riteniamo adeguato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell'azienda. In ottica di un sempre auspicabile miglioramento del Sistema nel suo complesso, la funzione di Internal Audit nel corso dell'esercizio 2022 presterà particolare attenzione ai seguenti aspetti: (i) allineamento e progressivo rafforzamento del sistema procedurale rispetto all'evoluzione del profilo di rischio della Società; (ii) tempestiva risoluzione dei rilievi emersi dagli interventi di Audit; (ii) esecuzione degli interventi di audit pianificati."

Il Collegio ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Comitato per il Controllo e Rischi, le cui conclusioni vengono di seguito evidenziate: "La valutazione da parte del Comitato è stata effettuata tenendo conto della documentazione ricevuta e discussa, deireportredatti dalla funzione di Internal Audit, della Relazione dell'Organismo di Vigilanza, delle informazioni ottenute dagli organi preposti. All'esito della valutazione, il Comitato, preso atto che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline è ancora in fase di progressivo rafforzamento e che l'attività di Internal Audit non ha rilevato circostanze tali da far ritenere il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi non idoneo nel suo complesso, ha formulato un giudizio di sostanziale adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia. Il Comitato ha inoltre ribadito l'importanza di continuare a rinforzare i presidi procedurali e di controllo, con particolare riferimento ai rischi strategici e al rischio informatico, anche in chiave di evoluzione del modello di business verso standard sempre più elevati di sostenibilità".

Il Collegio Sindacale, ha valutato, per quanto di propria competenza, l'adeguatezza del sistema di controllo interno, e sulla base anche di quanto emerso nell'ambito degli scambi di informazione con la Funzione di Internal Audit e con il Comitato per il Controllo e Rischi, non ha riscontrato, sino ad oggi, elementi di particolare debolezza.

Il Collegio Sindacale ha altresì acquisito informazioni dall'Organismo di Vigilanza nel corso di specifici incontri, oltre che dall'esame delle relazioni semestrali da questo predisposte. Non sono state rilevate discrepanze fra quanto rappresentato nei documenti prodotti dal management, dall'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 e dalla società incaricata della revisione legale dei conti.

1.14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Il Collegio Sindacale ha valutato, per quanto di propria competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione tramite l'ottenimento di informazioni direttamente dagli Amministratori, dai responsabili delle diverse funzioni e dalla società di revisione nel corso degli incontri avuti per l'esame del piano di lavoro svolto dalla stessa.

Il Collegio Sindacale ha vigilato altresì sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio ricorda come nel mese di novembre siano state comunicate le dimissioni - con decorrenza 31 dicembre 2020 - da parte del dottor Stefano Cerrato dalle cariche di Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. Il Consiglio Di Amministrazione ha provveduto - con il parere favorevole del Collegio Sindacale - a nominare ad interim Christian Aleotti, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. All'inizio del 2021 il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Group Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con decorrenza 21 aprile, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole dello scrivente Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo statuto per la carica.

Il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una

rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.

Il Collegio Sindacale ha verificato, attraverso specifici incontri con le parti coinvolte e richieste di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle metodologie adottate (metodi utilizzati e flussi previsionali), che il processo di impairment test (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2022 ed eseguito con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente) per il bilancio 2021 sia stato svolto adeguatamente e coerentemente con le prassi adottate.

L'impairment è stato effettuato sia sulla unica CGU di Gruppo, che sui singoli intangibles di Cellularline (Customer Relationship ) ed ha comportato la necessità di rilevare un impairment di Euro 7,2 milioni del valore della Customer Relationship.

In merito a quanto previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati(Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), il Collegio Sindacale non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

1.15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF

Nessuna osservazione.

1.16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.

Il Collegio Sindacale, nel corso del 2021, ha tenuto appositi incontri con la società di revisione, nel corso dei quali sono stati scambiati i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Il Collegio Sindacale ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione, con particolare riferimento all'approccio e alla strategia di revisione per l'esercizio 2021, nonché alla definizione del piano di revisione. Sono state condivise le principali tematiche (le c.d. key audit matters) e i relativi rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore.

Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite informazioni assunte presso la società di revisione KPMG e il management della Società, l'osservanza dei principi IAS/IFRS, nonché delle altre disposizioni legislative e regolamentari inerenti alla formazione e all'impostazione del bilancio separato, del bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione a corredo degli stessi.

Il Collegio Sindacale ha infine preso atto, come verificato dalla società di revisione e riportato nella relativa relazione, che la Società ha adottato i necessari accorgimenti ai fini della redazione del bilancio in formato elettronico utilizzando la tecnologia XHTML, secondo quanto prescritto dal Regolamento ESEF.

1.17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

La Società ha aderito integralmente nel corso dell'esercizio 2020 al Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria, come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. A decorrere dal 1° gennaio 2021, la Società applica il Codice di Corporate Governance e ha reso informazioni sull'adeguamento allo stesso al mercato nella relazione sul governo societario. La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società e include considerazioni preliminari in ordine alle modalità di adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2021, al Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario in esso contenute. Tale sistema è conforme ed aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e alla best practice internazionale ed i principi prescritti sono effettivamente e correttamente applicati.

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2021 dà conto delle conclusioni raggiunte dagli Amministratori in ordine alla conferma dell'adeguatezza e dell'efficacia dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle principali società controllate. Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2021, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione nel complesso positiva.

1.18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio dà atto che l'attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2021, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente Relazione.

1.19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio Sindacale

Oltre a quanto riportato al capo seguente, il Collegio Sindacale non ritiene di dover formulare ulteriori proposte o osservazioni.

2. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO D'ESERCIZIO ED ALLA SUA APPROVAZIONE

Il bilancio della Società, redatto dall'Organo Amministrativo ai sensi di legge, è stato da questo regolarmente trasmesso e illustrato al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, in data 17 marzo 2022 in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in tale data.

Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio d'esercizio alla disciplina di legge, il Collegio Sindacale ricorda che tali compiti sono demandati alla società di revisione.

Segnatamente la società di revisione ha riferito al Collegio Sindacale che, sulla base delle procedure di revisione svolte in corso d'anno e sul bilancio dell'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, non sono emerse situazioni di incertezza o limitazioni nelle verifiche condotte e che la relazione del revisore non reca rilievi.

Il Collegio ha vigilato sull'impostazione generale data al bilancio d'esercizio e precisa che la vigilanza sul processo di informativa finanziaria, attraverso l'esame del sistema di controllo e dei processi di produzione di informazioni che hanno per specifico oggetto dati contabili in senso stretto, è stata da noi condotta avendo riguardo non al dato informativo ma al processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse.

In particolare, avendo preliminarmente constatato, mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la società di revisione, l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare a rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna, il Collegio Sindacale dà atto che:

  • il bilancio d'esercizio è stato redatto, a partire dall'esercizio 2019, in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board;
  • la formazione, l'impostazione e gli schemi del bilancio di esercizio sono conformi alle leggi e ai provvedimenti regolamentari;
  • il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali, che hanno permesso di acquisire informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società;
  • per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma cinque, del Codice Civile;
  • il bilancio è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione nel presupposto della continuità aziendale;
  • sono state iscritte in modo corretto, nell'Attivo dello Stato Patrimoniale, i costi di sviluppo, con il nostro espresso consenso ai sensi e per gli effetti dell'art. 2426, punto 5), del Codice Civile;
  • nel bilancio dell'esercizio 2021, ai sensi dell'art. 2426 n. 6 c.c., la Società ha mantenuto iscritto un avviamento pari ad Euro 93.857 migliaia, emerso, in via residuale, come disavanzo di fusione nell'operazione di Business Combination (la fusione per incorporazione di Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. in Cellularline - già Crescita S.p.A.) ed iscritto nell'Attivo dello Stato Patrimoniale con il parere favorevole del Collegio Sindacale. Tale voce è stata assoggettata ad un test di impairment come opportunamente rappresentato nel bilancio in esame.

Il Collegio ha accertato che:

  • − la Relazione sulla Gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio stesso;
  • − l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga una analisi complessiva della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Società è esposta e rechi espressa evidenza degli elementi che possano incidere sull'evoluzione della gestione.

Con riferimento al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale non ha ulteriori osservazioni o proposte da formulare.

L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, così come illustrata nella presente Relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.

Conclusioni

Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2021 e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio, il Collegio Sindacale:

  • a) dà atto dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio;
  • b) esprime, sotto i profili di propria competenza, parere favorevole all'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di coprire integralmente la perdita di esercizio, pari a Euro 4.862.141,76, attraverso l'utilizzo della Riserva Utili a Nuovo;
  • c) dà atto della proposta di imputare a Riserva Legale l'importo di Euro 2.314.186,32 di cui alla Riserva Utili a nuovo, cosìda portare la Riserva Legale al limite di un quinto del capitale sociale, ex art. 2430 del Codice Civile
  • d) dà atto della proposta di distribuzione di un dividendo in parte in contanti ed in parte attraverso l'assegnazione di azioni proprie in portafoglio in misura pari, per la parte in contanti, a Euro 0,05 lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse le azioni proprie), utilizzando la Riserva Utili a Nuovo e, per la parte in azioni, l'assegnazione di azioni proprie in portafoglio nel rapporto di 1 azione ogni 32 azioni ordinarie Cellularline S.p.A. (con arrotondamento per difetto all'unità), per complessive massime n. 632.240 azioni (corrispondenti al 2,9% del capitale sociale) interamente prelevabili dalle azioni proprie in portafoglio della Società, con conseguente riduzione della relativa riserva.

Milano, 29 marzo 2022

Il Collegio Sindacale dott. Cristiano Proserpio

dott.ssa Daniela Bainotti

dott. Paolo Chiussi

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Cellularline S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Cellularline S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Ancona Bari Bergamo

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità dell'avviamento

Note illustrative al bilancio d'esercizio: nota 2.2 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio di esercizio; nota 6.2 – Avviamento; nota 6.2.1 – Impairment test avviamento.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2021, l'avviamento iscritto
nel bilancio d'esercizio della Cellularline
S.p.A. è pari a €93,9 milioni, ed è allocato
all'unica unità generatrice dei flussi finanziari
(di seguito anche "CGU").
Le procedure di revisione svolte, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti
del network KPMG in materia di valutazioni,
con riferimento a tale aspetto chiave
includono:
Gli Amministratori, anche con il supporto di
un esperto contabile indipendente, hanno
formalizzato un impairment test, i cui criteri
sono stati approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 9
marzo 2022 (di seguito "Impairment Test"), al
fine di identificare eventuali perdite per

la comprensione ed analisi del processo
adottato dagli Amministratori nella
predisposizione dell'Impairment Test e
del Piano, anche alla luce dell'attuale
situazione macroeconomica e degli
impatti riconducibili alla pandemia da
Covid-19;
riduzioni di valore determinate
dall'eccedenza del valore contabile della
CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al
valore recuperabile della stessa. Tale valore
recuperabile è basato sul valore d'uso,
determinato mediante il metodo

l'analisi del processo di riesame svolto
dagli Amministratori con riferimento agli
scostamenti tra i risultati consuntivi per
l'esercizio 2021 e i relativi precedenti
dati previsionali;
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi (Discounted Cash Flow);
questo criterio si ispira al concetto generale
che il valore di un'azienda (enterprise value)
è pari al valore attualizzato dei due seguenti
elementi:

l'analisi della ragionevolezza ed
adeguatezza i) delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori
nella determinazione dei flussi di cassa
operativi e ii) dei modelli valutativi
adottati. Le nostre analisi hanno incluso

flussi di cassa che essa sarà in grado di
generare entro l'orizzonte di previsione;

valore residuo, cioè il valore del
il confronto delle assunzioni chiave
utilizzate con i dati storici della Società e
con informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
complesso aziendale derivante dal
periodo al di là dell'orizzonte di
previsione.

l'esame delle analisi di sensitività
effettuate dagli Amministratori e descritte
nelle note illustrative con riferimento alle
La stima dei flussi di cassa operativi attesi,
utilizzata dagli Amministratori ai fini
dell'Impairment Test, è basata sul Business
principali assunzioni utilizzate per lo
svolgimento dell'Impairment Test;
Plan predisposto per il periodo 2022-2025 di
Cellularline S.p.A. (di seguito anche il
"Piano"), approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 9
marzo 2022, che riflette anche l'impatto

l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illustrative in relazione all'avviamento ed
all'Impairment Test, anche in
considerazione dei maggiori requisiti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
atteso della pandemia da Covid-19
sull'andamento della Società.
informativi conseguenti alla pandemia da
Covid-19.
Lo svolgimento dell'Impairment Test è
caratterizzato da un elevato grado di
giudizio, oltre che dalle incertezze insite in
qualsiasi attività previsionale, con particolare
riferimento alla stima:

dei flussi di cassa operativi attesi, che
per la loro determinazione devono tener
conto dell'andamento economico
generale (inclusi tassi di inflazione attesi
e tassi di cambio) e del settore di
appartenenza, nonché dei flussi di cassa
prodotti dalla CGU negli esercizi passati;

dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi sopra
indicati.
Il rischio di errore significativo relativo alla
stima dei flussi di cassa operativi attesi,
utilizzata dagli Amministratori ai fini
dell'Impairment Test, è aumentato a causa
del maggior grado di incertezza derivante
dalle condizioni economiche attuali e
prospettiche, anche con riferimento
all'evoluzione della pandemia da Covid-19.
In considerazione di quanto sopra descritto,
abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività
di revisione.

Recuperabilità della customer relationship e dei marchi a vita utile definita

Note illustrative al bilancio d'esercizio: nota 2.2 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio di esercizio; nota 6.1.2 – Impairment test customer relationship.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2021, la customer Le procedure di revisione svolte, che hanno
relationship ed i marchi a vita utile definita previsto anche il coinvolgimento di esperti
(nel seguito ''Intangibili'') iscritti nel bilancio del network KPMG in materia di valutazioni,
d'esercizio della Cellularline S.p.A. con riferimento a tale aspetto chiave
ammontano rispettivamente a €32,1 milioni e includono:
€16,3 milioni al netto di ammortamenti e
riduzioni di valore cumulate rispettivamente
pari a €27,6 milioni e €7,7 milioni.

la comprensione dei processi adottati
nella predisposizione dell'Impairment
Test della customer relationship e della
Gli Amministratori, anche con il supporto di stima dei redditi residui attesi desunti dal
un esperto contabile indipendente, hanno Piano, anche alla luce dell'attuale
formalizzato un impairment test della situazione macroeconomica e degli
customer relationship (nel seguito impatti riconducibili alla pandemia da
"Impairment Test della customer Covid-19;

relationship"), i cui criteri sono stati approvati da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2022, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della customer relationship rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi residui di reddito (multi – period excess earnings method) attribuibili al portafoglio clienti esistente, così come previsti dal Piano che si prevede saranno generati dagli attivi delle Società in un periodo di previsione esplicito e nei periodi successivi. La stima dei flussi residui di reddito ha tenuto conto degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19. Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset.

Per i marchi a vita utile definita, gli Amministratori, a seguito della formalizzazione di analisi interne (nel seguito "Analisi Interne"), non hanno identificato indicatori specifici di perdita di valore relativi a tali assets, considerando: (i) l'ampio headroom risultante dai precedenti test di impairment effettuati al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020, (ii) la costanza dei parametri finanziari e non finanziari alla base del calcolo, (iii) la costanza del royalty rate in linea con il parametro utilizzato in sede di Purchase Price Allocation (iii) i principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dagli Amministratori.

Lo svolgimento dell'Impairment Test della customer relationship e le Analisi Interne sono caratterizzati da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio);
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati;
  • delle assunzioni sottostanti alle Analisi Interne relative ai marchi a vita utile definita.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave

  • l'analisi della ragionevolezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nell'identificazione degli Intangibili, nella determinazione dei relativi flussi di redditi residui attesi, nonché dei relativi valori d'uso ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i dati storici della Società e con informazioni da fonti esterne ove disponibili;
  • l'esame dell'analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test della customer relationship, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e degli impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19;
  • l'esame delle Analisi Interne formalizzate dagli Amministratori al fine di verificare l'assenza di indicatori specifici di perdita di valore dei marchi a vita utile definita, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e degli impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19;
  • l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli Intangibili ed all'Impairment Test della customer relationship, anche in considerazione dei maggiori requisiti informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il rischio di errore significativo relativo alla
stima dei redditi attesi, nonché dei parametri
finanziari da utilizzare per l'attualizzazione
dei flussi sopra indicati ai fini dell'Impairment
Test della customer relationship, è
aumentato a causa del maggior grado di
incertezza derivante dalle condizioni
economiche attuali e prospettiche, anche
con riferimento all'evoluzione della pandemia
da Covid-19.
In considerazione di quanto sopra descritto,
abbiamo considerato la recuperabilità degli
Intangibili un aspetto chiave dell'attività di
revisione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cellularline S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in

grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni

situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Cellularline S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio

d'esercizio della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 29 marzo 2022

KPMG S.p.A.

Davide Stabellini Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Cellularline S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cellularline (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria consolidata al 31 dicembre 2021, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Cellularline S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

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Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità dell'avviamento

Note illustrative al bilancio consolidato: nota 2.4 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato; nota 3.2 – Avviamento; nota 3.2.1 – Impairment test avviamento.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2021, l'avviamento iscritto
nel bilancio consolidato del Gruppo
Cellularline è pari a €108,8 milioni, ed è
allocato all'unica unità generatrice dei flussi
finanziari (di seguito anche "CGU").
Le procedure di revisione svolte, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti
del network KPMG in materia di valutazioni,
con riferimento a tale aspetto chiave
includono:
Gli Amministratori, anche con il supporto di
un esperto contabile indipendente, hanno
formalizzato un impairment test, i cui criteri
sono stati approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 9
marzo 2022 (di seguito "Impairment Test"), al
fine di identificare eventuali perdite per

la comprensione ed analisi del processo
adottato dagli Amministratori nella
predisposizione dell'Impairment Test e
del Piano, anche alla luce dell'attuale
situazione macroeconomica e degli
impatti riconducibili alla pandemia da
Covid-19;
riduzioni di valore determinate
dall'eccedenza del valore contabile della
CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al
valore recuperabile della stessa. Tale valore
recuperabile è basato sul valore d'uso,

l'analisi del processo di riesame svolto
dagli Amministratori con riferimento agli
scostamenti tra i risultati consuntivi per
l'esercizio 2021 e i relativi precedenti
dati previsionali;
determinato mediante il metodo
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi (Discounted Cash Flow);
questo criterio si ispira al concetto generale
che il valore di un'azienda (enterprise value)
è pari al valore attualizzato dei due seguenti
elementi:

l'analisi della ragionevolezza ed
adeguatezza i) delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori
nella determinazione dei flussi di cassa
operativi e ii) dei modelli valutativi
adottati. Le nostre analisi hanno incluso
il confronto delle assunzioni chiave

flussi di cassa che essa sarà in grado di
generare entro l'orizzonte di previsione;
utilizzate con i dati storici del Gruppo e
con informazioni da fonti esterne, ove

valore residuo, cioè il valore del
complesso aziendale derivante dal
periodo al di là dell'orizzonte di
previsione.
disponibili;

l'esame delle analisi di sensitività
effettuate dagli Amministratori e descritte
nelle note illustrative con riferimento alle
La stima dei flussi di cassa operativi attesi,
utilizzata dagli Amministratori ai fini
principali assunzioni utilizzate per lo
svolgimento dell'Impairment Test;
dell'Impairment Test, è basata sul Business
Plan predisposto per il periodo 2022-2025
del Gruppo Cellularline (di seguito anche
"Piano"), approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 9

l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illustrative in relazione all'avviamento ed
all'Impairment Test, anche in
considerazione dei maggiori requisiti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
marzo 2022, che riflette anche l'impatto
atteso della pandemia da Covid-19
sull'andamento del Gruppo.
informativi conseguenti alla pandemia da
Covid-19.
Lo svolgimento dell'Impairment Test è
caratterizzato da un elevato grado di
giudizio, oltre che dalle incertezze insite in
qualsiasi attività previsionale, con particolare
riferimento alla stima:

dei flussi di cassa operativi attesi, che
per la loro determinazione devono tener
conto dell'andamento economico
generale (inclusi tassi di inflazione attesi
e tassi di cambio) e del settore di
appartenenza, nonché dei flussi di cassa
prodotti dalla CGU negli esercizi passati;

dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi sopra
indicati.
Il rischio di errore significativo relativo alla
stima dei flussi di cassa operativi attesi,
utilizzata dagli Amministratori ai fini
dell'Impairment Test, è aumentato a causa
del maggior grado di incertezza derivante
dalle condizioni economiche attuali e
prospettiche, anche con riferimento anche
all'evoluzione della pandemia da Covid-19.
In considerazione di quanto sopra descritto,
abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività
di revisione.

Recuperabilità della customer relationship e dei marchi a vita utile definita

Note illustrative al bilancio consolidato: nota 2.4 – Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato; nota 3.1.1 – Impairment test customer relationship.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2021, la customer
relationship ed i marchi a vita utile definita
(nel seguito ''Intangibili'') iscritti nel bilancio
consolidato del Gruppo Cellularline
ammontano rispettivamente a €36,2 milioni e
€19,1 milioni al netto di ammortamenti e
Le procedure di revisione svolte, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti
del network KPMG in materia di valutazioni,
con riferimento a tale aspetto chiave
includono:

la comprensione dei processi adottati
nella predisposizione dell'Impairment
Test della customer relationship e della
stima dei redditi residui attesi desunti dal
Piano, anche alla luce dell'attuale
situazione macroeconomica e degli
riduzioni di valore cumulate rispettivamente
pari a €28,7 milioni e €8,1 milioni.
Gli Amministratori, anche con il supporto di
un esperto contabile indipendente, hanno
formalizzato un impairment test della
customer relationship (nel seguito

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
"Impairment Test della customer
relationship"), i cui criteri sono stati approvati
da parte del Consiglio di Amministrazione
delle Società del Gruppo in data 9 marzo
2022, al fine di identificare eventuali perdite
per riduzioni di valore determinate
dall'eccedenza del valore contabile della
customer relationship rispetto al valore
recuperabile della stessa. Tale valore
recuperabile è determinato mediante il
metodo dell'attualizzazione dei flussi residui
di reddito (multi – period excess earnings
method) attribuibili al portafoglio clienti
esistente, così come previsti dal Piano che si
prevede saranno generati dagli attivi del
Gruppo in un periodo di previsione esplicito e
nei periodi successivi. La stima dei flussi
residui di reddito ha tenuto conto degli
impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto
attualizzando i redditi residui attesi per gli
impatti riconducibili alla pandemia da
Covid-19;

l'analisi della ragionevolezza i) delle
principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori nell'identificazione degli
Intangibili, nella determinazione dei
relativi flussi di redditi residui attesi,
nonché dei relativi valori d'uso ii) dei
modelli valutativi adottati. Le nostre
analisi hanno incluso il confronto delle
assunzioni chiave utilizzate con i dati
storici del Gruppo e con informazioni da
fonti esterne ove disponibili;

l'esame dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento
dell'Impairment Test della customer
relationship, anche alla luce dell'attuale
situazione macroeconomica e degli

Per i marchi a vita utile definita, gli Amministratori, a seguito della formalizzazione di analisi interne (nel seguito "Analisi Interne"), non hanno identificato indicatori specifici di perdita i valore relativi a tali assets, considerando: (i) l'ampio headroom risultante dai precedenti test di impairment effettuati al 30 giugno 2021 ed al 31 dicembre 2020, (ii) la costanza dei parametri finanziari e non finanziari alla base del calcolo, (iii) la costanza del royalty rate in linea con il parametro utilizzato in sede di Purchase Price Allocation (iii) i principali indicatori economico finanziari del Piano predisposto dagli Amministratori.

anni di vita residua dell'asset.

Lo svolgimento dell'Impairment Test della customer relationship e le Analisi Interne sono caratterizzati da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio);
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati;

— l'esame delle Analisi Interne formalizzate dagli Amministratori al fine di verificare l'assenza di indicatori specifici di perdita di valore dei marchi a vita utile definita, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e degli impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19;

impatti riconducibili alla pandemia da

Covid-19;

— l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli Intangibili ed all'Impairment Test della customer relationship, anche in considerazione dei maggiori requisiti informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave

delle assunzioni sottostanti alle Analisi
Interne relative ai marchi a vita utile
definita.
Il rischio di errore significativo relativo alla
stima dei redditi residui attesi, nonché dei
parametri finanziari da utilizzare per
l'attualizzazione dei flussi sopra indicati ai
fini dell'Impairment Test della customer
relationship, è aumentato a causa del
maggior grado di incertezza derivante dalle
condizioni economiche attuali e
prospettiche, anche con riferimento
all'evoluzione della pandemia da Covid-19.
In considerazione di quanto sopra descritto,
abbiamo considerato la recuperabilità degli
Intangibili un aspetto chiave dell'attività di
revisione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cellularline S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Cellularline S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da

comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la

tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Cellularline S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 29 marzo 2022

KPMG S.p.A.

Davide Stabellini Socio