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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2023

Aug 3, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-28-2023
Data/Ora Inizio
Diffusione
03 Agosto 2023
14:28:54
Euronext Milan
Societa' : BUZZI
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 180021
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - Giovanni Buzzi
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 03 Agosto 2023 14:28:50
Data/Ora Inizio
Diffusione
: 03 Agosto 2023 14:28:54
Oggetto : at 30 June 2023 Risultati al 30 giugno 2023 - Interim results
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 30 giugno 2023

  • Rallentamento dei volumi di vendita rispetto al primo semestre 2022, cemento -8,3% e calcestruzzo preconfezionato -12,3%
  • Domanda piuttosto debole in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca; più solida, invece, in Italia e Stati Uniti
  • L'effetto prezzi favorevole ha permesso di ottenere un netto miglioramento della redditività caratteristica in tutti i mercati di presenza, nonostante i costi di produzione abbiano continuato ad aumentare
  • Fatturato consolidato pari a 2,150 milioni (+14,3%) e margine operativo lordo di 575 milioni (+57,6%). Effetto cambio favorevole per 8,1 milioni sul fatturato e 4,8 milioni sul margine operativo lordo
  • Riviste al rialzo le indicazioni per l'intero esercizio 2023. Previsto un margine operativo lordo ricorrente di 1.100 – 1.200 milioni
Dati consolidati Gen-Giu 23 Gen-Giu 22 % 23/22
Vendite di cemento e clinker t/000 13.057 14.233 -8,3%
Vendite di calcestruzzo m3/000 5.116 5.831 -12,3%
Fatturato €/m 2.150 1.880 +14,3%
Margine Operativo Lordo €/m 575 365 +57,6%
Margine Operativo Lordo ricorrente €/m 572 365 +56,6%
Utile netto degli azionisti €/m 431 89 n.s.
Giu 23 Dic 22 Var.
Posizione finanziaria netta €/m 412 288 124

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023.

Nel corso del primo semestre 2023, l'attività economica globale ha continuato ad essere penalizzata dalla persistenza dell'inflazione e da condizioni monetarie e finanziarie ulteriormente restrittive. In particolare, nel secondo trimestre, nonostante una vivace dinamica nel settore dei servizi, l'andamento del comparto manifatturiero è apparso ancora debole e ha contribuito a limitare le prospettive di crescita del commercio internazionale. In primavera, l'inflazione al consumo ha fatto registrare un calo, grazie alla diminuzione della componente energia, pur

mantenendosi su livelli storicamente elevati. Il calo dell'inflazione è stato più evidente nei beni industriali, che hanno incorporato la discesa delle quotazioni dei fattori energetici. Tuttavia, nonostante tale rallentamento sia nell'area euro che in Stati Uniti, la dinamica della componente di fondo è rimasta persistente, influenzata dall'accelerazione dei prezzi dei servizi. Secondo le ultime previsioni dell'OCSE, l'economia globale è stimata crescere del 2,7% nel 2023, in leggero ribasso rispetto alle aspettative di inizio anno. Sulle prospettive continuano a incidere negativamente la persistente inflazione e il conseguente orientamento restrittivo delle politiche monetarie nelle maggiori economie avanzate, oltre che l'incertezza connessa al protrarsi delle tensioni geopolitiche su scala globale, prima fra tutte il conflitto in Ucraina.

Negli Stati Uniti, dopo un primo trimestre in crescita, grazie alla dinamica positiva dei consumi interni e degli investimenti non residenziali, a partire dal mese di aprile la spesa per consumi si è indebolita e il mercato del lavoro, pur mantenendosi solido, ha rallentato il ritmo di crescita. In area euro, nei primi tre mesi la crescita del prodotto è stata ancora negativa, riflettendo una generalizzata debolezza della domanda interna, mentre la dinamica degli investimenti, specialmente in costruzioni, ha recuperato. Nel primo trimestre, il PIL è cresciuto in Francia e, in misura maggiore in Italia e Spagna, mentre la Germania ha confermato la congiuntura sfavorevole già in corso a fine 2022. In primavera, la debolezza del comparto manifatturiero si è accentuata, con la produzione industriale che in aprile e maggio è stata inferiore dell'1,4% rispetto alla media del primo trimestre.

In Italia, dopo lo sviluppo registrato in avvio d'anno, sostenuto dai consumi interni e dall'espansione degli investimenti, la crescita del prodotto si è sostanzialmente arrestata nel corso del secondo trimestre, a causa della frenata della produzione manifatturiera.

Per quanto riguarda gli emergenti, in Messico l'economia ha continuato a essere sostenuta dall'espansione dei consumi interni, favoriti dal rafforzamento dell'occupazione e dei salari. Tuttavia, l'attività nella manifattura, nel corso del secondo trimestre, ha rallentato a causa dell'indebolimento della crescita nei principali partner commerciali, Stati Uniti su tutti.

In Brasile, il rallentamento dell'economia si è confermato anche nel periodo aprile-giugno a causa di un ulteriore indebolimento dei consumi e degli investimenti.

La debolezza del ciclo economico globale ha contribuito a un rallentamento delle quotazioni dei fattori energetici. Le decisioni di taglio alla produzione di petrolio annunciate dai principali paesi produttori nel corso del secondo trimestre e valide fino alla fine del 2024 hanno avuto un limitato impatto sui prezzi del greggio, influenzato maggiormente dal raffreddamento dell'economia e degli scambi globali. Anche il prezzo del gas naturale sul mercato TTF si è allentato in primavera, riflettendo l'andamento moderato dei consumi industriali e l'ampio livello degli stoccaggi.

Le politiche monetarie delle principali banche centrali hanno confermato il loro orientamento restrittivo durante il secondo trimestre dell'anno in corso. La Federal Reserve, in maggio, ha

ulteriormente aumentato di 25 punti base il tasso di riferimento mentre in giugno ha deciso di mantenere i tassi invariati, pur mostrandosi aperta alla possibilità di ulteriori rialzi nel corso dei mesi successivi. La BCE in maggio e in giugno ha rialzato i tassi di 25 punti base, confermando che l'orientamento continuerà a rimanere restrittivo fino a che l'inflazione non ritornerà prossima all'obiettivo di medio termine. In America Latina, in Messico la banca centrale ha deciso in giugno di interrompere il rialzo dei tassi in vigore dal gennaio 2022, grazie all'apprezzamento del peso e a minori pressioni inflazionistiche. In Brasile, in giugno la banca centrale ha confermato la decisione di mantenere invariati i tassi, su livelli ancora elevati.

I ricavi netti del semestre, quindi, hanno chiuso in deciso avanzamento attestandosi a 2.149,6 milioni di euro contro i 1.880,0 milioni del 2022, mentre il margine operativo lordo è migliorato del 57,6%, passando da 365,1 a 575,3 milioni. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 8,1 milioni sul fatturato e di 4,8 milioni sul margine operativo lordo. A parità dei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 13,9% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 56,3%.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2023 si sono attestate a 13,1 milioni di tonnellate, in diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2022 (-8,3%). La discesa già emersa a inizio anno, si è confermata anche nei successivi tre mesi. La tenuta dei volumi in Italia, Ucraina e Russia, non è stata sufficiente a compensare il rallentamento rilevato in Europa Centrale, Europa Orientale e in Stati Uniti. La produzione di calcestruzzo preconfezionato a tutto giugno è risultata anch'essa al di sotto del livello raggiunto lo scorso esercizio, attestandosi a 5,1 milioni di metri cubi (-12,3% rispetto al 2022). In tale settore, lo sviluppo è stato particolarmente negativo in Europa Centrale e Orientale, mentre in Italia e Stati Uniti il calo è stato più contenuto.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 575,3 milioni, in aumento del 57,6% rispetto ai 365,1 milioni dell'anno precedente. Il dato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti per 3,6 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 365,1 a 571,6 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 26,6% (19,4% nel 2022). La redditività caratteristica ricorrente del primo semestre è migliorata in tutti i mercati di presenza. I costi di produzione e distribuzione hanno mostrato un aumento ulteriore e generalizzato rispetto alla eccezionale inflazione di settore rilevata nel 2022. Tuttavia, grazie all'andamento favorevole dei prezzi, i risultati raggiunti a metà esercizio si possono considerare eccellenti. Dopo ammortamenti per 128,4 milioni (124,5 milioni nel 2022), il risultato operativo è stato pari a 447,1 milioni, in aumento rispetto ai 118,1 milioni del 2022, impattato dalla svalutazione di attività fisse per 122,4 milioni. Il risultato prima delle imposte si è attestato a 552,9 milioni (119,8 milioni nell'esercizio precedente), considerando un contributo di 80,6 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (57,6 milioni nel 2022) e oneri finanziari netti positivi per 24,9 milioni

(erano 56,0 milioni negativi nel 2022). Dopo imposte sul reddito per 121,7 milioni (31,2 milioni 2022) il conto economico ha chiuso con un utile netto di 431,2 milioni, rispetto a 88,7 milioni del primo semestre 2022.

milioni di euro 2023 2022 ∆ % ∆ % lfl
Italia 424,1 357,9 +18,5 +18,5
Stati Uniti d'America 846,8 726,5 +16,6 +15,2
Germania 441,3 392,9 +12,3 +12,3
Lussemburgo e Paesi Bassi 115,8 116,4 -0,5 -0,5
Rep. Ceca e Slovacchia 102,8 96,7 +6,4 +2,6
Polonia 76,6 68,4 +11,9 +11,7
Ucraina 35,1 28,3 +23,9 +54,3
Russia 142,8 114,3 +25,0 +22,3
Elisioni (35,6) (21,4)
2.149,6 1.880,0 +14,3 +13,9
Messico (100%) 500,2 353,1 +41,7 +25,6
Brasile (100%) 189,7 179,6 +5,7 +4,2

La tabella seguente mostra la ripartizione del fatturato per mercati di presenza:

A fine periodo la posizione finanziaria netta attiva consolidata ammonta a 412,0 milioni (erano 288,2 milioni a fine 2022). Nel semestre in esame il gruppo ha rimborsato anticipatamente un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro, pagato dividendi agli azionisti della società per 81,1 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 148,4 milioni. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientali e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 20 milioni.

Italia

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate stabili nel corso del primo semestre (-0,3%), grazie al recupero registrato nel secondo quarto. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mostrato una contrazione, seppur moderata (-2,5%). I prezzi di vendita hanno chiuso il semestre senza variazioni di rilievo rispetto al livello raggiunto a fine 2022 ma, grazie all'effetto trascinamento, appaiono comunque migliori rispetto allo scorso esercizio. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 424,1 milioni, in aumento del 18,5% (357,9 milioni nel 2022). Il margine operativo lordo si è attestato a 98,5 milioni, più che raddoppiato rispetto ai

35,6 milioni dell'anno precedente. Occorre, tuttavia, ricordare che il semestre ha ancora

beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, introdotto dal cosiddetto Decreto Sostegni-ter, che ha generato un beneficio di circa 12 milioni di euro (13 milioni nel 2022). I costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione nel complesso favorevole, soprattutto nella componente energia, mantenendosi comunque su livelli molto elevati.

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di cemento, già in rallentamento nel primo trimestre, sono state negative anche nei tre mesi successivi, penalizzate da condizioni meteo sfavorevoli in alcune aree e dal generale rallentamento della domanda, oltre a ritardi in alcuni progetti. I primi sei mesi hanno chiuso con volumi in calo del 3,6% rispetto al livello del 2022. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno confermato l'aumento già registrato alla fine del primo trimestre. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione del 4,1%, anche penalizzata dalla carenza di personale addetto alla distribuzione. Al contrario, i prezzi di vendita si sono ulteriormente rafforzati nel secondo trimestre, mostrando un buon sviluppo anno su anno.

Il fatturato ha raggiunto così 846,8 milioni di euro, in aumento (+16,6%) rispetto ai 726,5 milioni del 2022. L'apprezzamento del dollaro (+1,2%) ha avuto un impatto positivo sulla traduzione dei risultati in euro. Il margine operativo lordo è passato da 180,6 a 256,9 milioni di euro (+42,3%); a parità di cambio i ricavi netti sarebbero cresciuti del 15,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 40,6%. I costi unitari di produzione, nel confronto con lo stesso periodo del 2022, hanno mostrato una variazione sfavorevole, sia nella componente variabile che, ancor più evidentemente, in quella fissa.

Europa Centrale

In Germania, nel corso del primo semestre, in linea con l'andamento della domanda nel paese, i nostri volumi di vendita di cemento hanno mostrato un andamento piuttosto negativo (-19,0%) rispetto al 2022.

Contestualmente, anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi in netta contrazione (-21,9%). I prezzi di vendita, invece, hanno confermato in valore assoluto il livello migliorativo raggiunto alla fine del primo trimestre, sia nel cemento che nel calcestruzzo.

Il fatturato complessivo è così passato da 392,9 a 441,3 milioni (+12,3%) mentre il margine operativo lordo è aumento del 55,2% passando da 64,5 a 100,1 milioni. Il dato ha beneficiato di proventi non ricorrenti pari a 3,6 milioni. I costi unitari di produzione sono nettamente cresciuti, a causa dell'aumento della spesa per combustibili ed energia elettrica, entrambi quasi raddoppiati.

In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento si sono confermate decisamente deboli anche nel corso del secondo trimestre, a causa del calo generalizzato della domanda,

chiudendo il semestre a -39,0%. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato si sono anch'essi contratti ma in maniera meno evidente (-13,9%). I prezzi di vendita, in entrambi i settori, hanno invece rilevato una crescita significativa, volta a compensare i maggiori costi di produzione.

Il fatturato è stato pari a 115,8 milioni, stabile rispetto all'esercizio precedente (116,4 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 12,6 milioni, in aumento rispetto ai 4,8 milioni del 2022. L'aumento dei costi di produzione è riconducibile principalmente alla componente energia, quasi raddoppiata rispetto al 2022.

Europa Orientale

In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo un primo trimestre in netta contrazione, si sono confermate deboli anche nei tre mesi successivi, chiudendo il semestre in calo del 16,7%, riflettendo la generalizzata contrazione della domanda. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono decisamente migliorati. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche (-18,5%), con prezzi di vendita anch'essi in netto aumento.

Il fatturato si è attestato a 102,8 milioni (96,7 milioni nel 2022, +6,4%) e il margine operativo lordo è passato da 29,4 a 33,6 milioni (+14,6%). L'apprezzamento della corona ceca (+3,9%) ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio la crescita del fatturato sarebbe stata del 2,6% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 10,2%.

I costi energetici, principalmente quelli riferibili all'energia elettrica, hanno mostrato un netto incremento, mentre le voci fisse non hanno subito variazioni di rilievo.

In Polonia, i nostri volumi di vendita del cemento hanno confermato il rallentamento anche durante il secondo trimestre, chiudendo il complesso dei primi sei mesi in diminuzione del 12,7%. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, la dinamica è stata simile (-12,9%). In generale i prezzi di vendita hanno mostrato uno sviluppo molto favorevole.

Il fatturato dei primi sei mesi del 2023 si è attestato a 76,6 milioni, contro i 68,4 milioni del 2022 (+11,9%). Il margine operativo lordo è anch'esso aumentato, passando da 17,6 a 22,7 milioni (+28,8%). Lo zloty non ha fatto registrare variazioni rilevanti nel corso del periodo di riferimento e, di conseguenza, a parità di cambio sia il fatturato che il margine operativo lordo sarebbero comunque aumentati rispettivamente del 11,7% e del 28,5%. L'aumento dei costi di produzione, spinti al rialzo principalmente dai rincari dei combustibili e dell'energia elettrica, è stato evidente.

In Ucraina, nel corso del secondo trimestre, dopo un avvio d'anno particolarmente negativo, i nostri volumi di vendita hanno recuperato, grazie anche al confronto con lo scorso esercizio quando l'attività di produzione si era fermata per alcuni mesi con l'inizio del conflitto. Nel complesso, il semestre si è chiuso con volumi in crescita del 22,0%. La dinamica nel comparto del

calcestruzzo, invece, è stata negativa (-9,3%). In generale, i prezzi di vendita hanno mostrato un deciso incremento, al traino dell'inflazione.

I ricavi di vendita si sono attestati a 35,1 milioni, in aumento rispetto ai 28,3 milioni nel 2022. Nonostante il recupero, l'attività di produzione è risultata ancora impattata dalle complessità operative. In tale contesto, il margine operativo lordo è riuscito a compensare i maggiori costi operativi, raggiungendo i 2,3 milioni (era stato negativo per 3,5 milioni nel 2022). La perdita di valore della valuta locale (-24,5%) ha avuto un ulteriore impatto sfavorevole sulla traduzione del risultato in euro.

In data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avvenire nel corso del 2024. Precisiamo che alla data di bilancio il valore patrimoniale delle attività nette in Ucraina ammonta a 13 milioni di euro.

In Russia, a causa delle sanzioni imposte al paese da parte delle istituzioni europee, dal mese di maggio 2022 abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Ulteriori iniziative strategiche nel paese sono state sospese. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate.

Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 301 milioni di euro.

Nel periodo in esame, i ricavi netti si sono attestati a 142,8 milioni, in crescita rispetto ai 114,3 milioni del precedente esercizio (+25,0%), mentre il margine operativo lordo è passato da 36,0 a 48,4 milioni (+34,6%). Il marginale apprezzamento del rublo (+2,1%) ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 22,3% e il margine operativo lordo del 31,7%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

I volumi di vendita della nostra joint venture, già in avanzamento al termine del primo trimestre, si sono confermati positivi anche durante i successivi tre mesi, chiudendo il semestre in netto progresso (+12,5%). I prezzi, in valuta locale, sono anch'essi migliorati progressivamente. Nel settore del calcestruzzo, le vendite sono aumentate (+8,1%), con prezzi in crescita.

Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 500,2 milioni di euro, +41,7% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 227,3 milioni, in aumento rispetto ai 149,5 milioni del 2022. Il peso messicano si è notevolmente apprezzato

(+11,4%); a parità di cambio il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero comunque aumentati rispettivamente del 25,6% e del 34,7%.

I costi unitari di produzione sono marginalmente peggiorati, penalizzati dall'andamento sfavorevole delle voci fisse, mentre la spesa per combustibili ed energia elettrica non ha registrato variazioni di rilievo.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 52,3 milioni (34,6 milioni nel 2022).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il semestre in leggera contrazione (-2,3%). Nell'area nord-est lo sviluppo è stato positivo, mentre nel sud-est abbiamo registrato un moderato rallentamento, dovuto principalmente a un lungo periodo di abbondanti piogge. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono invece migliorati.

Il fatturato si è attestato a 189,7 milioni, +5,7% rispetto ai 179,6 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 38,3 milioni, in contrazione rispetto ai 46,6 milioni del 2022. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato l'apprezzamento del real brasiliano (+1,3%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 4,2% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 18,9%. I costi unitari di produzione sono peggiorati, principalmente influenzati dalla variazione sfavorevole delle voci fisse, in particolare dei costi di manutenzione.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 14,2 milioni (17,6 milioni nel 2022).

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel primo semestre 2023, nonostante la contrazione dell'attività nel settore delle costruzioni, i nostri risultati operativi sono stati molto buoni, grazie all'efficacia degli sforzi commerciali volti a mantenere prezzi di vendita a livelli tali da contrastare pienamente i maggiori costi di produzione. In tale contesto, oltre al rafforzamento del risultato operativo, in termini assoluti, abbiamo assistito anche a una forte ripresa della redditività caratteristica, tornata ai livelli degli anni precedenti la crisi finanziaria del 2008.

Le previsioni più recenti indicano che l'attività del settore costruzioni resterà a rimanere generalmente debole anche nella seconda metà del 2023, influenzata dall'accresciuta incertezza della dinamica degli investimenti privati e dai costi di finanziamento più elevati. Guardando allo sviluppo dei volumi di vendita nei nostri mercati, secondo la visibilità di cui disponiamo, ci attendiamo un andamento stabile sia in Italia, grazie al positivo contributo dei piani di sviluppo delle infrastrutture, sia in Stati Uniti, sostenuto dal buon portafoglio ordini e dai primi esempi di cantierizzazione dei progetti relativi al piano Building a Better America (firmato nel novembre 2021). In Europa Centrale, Repubblica Ceca e Polonia, invece, riteniamo che la generalizzata

debolezza della domanda si mantenga anche nel secondo semestre, rendendo molto difficile un recupero evidente dei volumi di vendita.

Sulla base dell'ottimo andamento dei primi sei mesi e delle considerazioni sopra espresse, riteniamo che l'anno in corso possa concludersi con risultati decisamente migliori rispetto a quelli raggiunti nel 2022, grazie alla spinta rialzista dei prezzi di vendita e a un andamento dei costi di produzione, certamente ancora caratterizzato da elevata volatilità, ma più favorevole rispetto a quanto inizialmente ipotizzato. Prevediamo, pertanto, di realizzare un margine operativo lordo ricorrente per l'intero esercizio 2023 pari a 1.100 - 1.200 milioni di euro.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2023 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari. In data 28 gennaio 2023 è stato effettuato il rimborso anticipato totale in linea capitale di 500 milioni di euro dell'Eurobond "Buzzi Unicem €500.000.000 2,125% Notes due 2023" emesso nel 2016.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

***

Casale Monferrato, 3 agosto 2023

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com

***

I risultati del primo semestre 2023 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, giovedì 3 agosto alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 802 09 11.

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Ricavi netti 2.149.634 1.879.967
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 11.486 (12.005)
Altri ricavi operativi 27.650 22.166
Materie prime, sussidiarie e di consumo (843.959) (778.712)
Servizi (444.277) (437.577)
Costi del personale (288.664) (272.871)
Altri costi operativi (36.616) (35.914)
Margine operativo lordo 575.254 365.054
Ammortamenti e svalutazioni (128.142) (246.905)
Risultato operativo 447.112 118.149
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
80.589 57.588
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 243 97
Proventi finanziari 68.651 78.164
Oneri finanziari (43.730) (134.164)
Utile prima delle imposte 552.865 119.834
Imposte sul reddito (121.651) (31.158)
Utile del periodo 431.214 88.676
Attribuibile a:
Azionisti della società 431.095 88.645
Azionisti terzi 119 31
(euro)
Utile per azione
base 2,329 0,472

Conto Economico Complessivo Consolidato

Utile del periodo
431.214
88.676
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
(701)
95.562
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni
64
64
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
152
(27.057)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico
(485)
68.569
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione
(113.617)
414.090
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
34.067
43.225
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
(79.550)
457.315
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte
(80.035)
525.884
Totale conto economico complessivo del periodo
351.179
614.560
Attribuibile a:
Azionisti della società
351.061
614.515
Azionisti terzi
118
45
(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Attività
Attività non correnti
Avviamento 509.227 509.484
Altre attività immateriali 52.324 57.503
Attività in diritto d'uso 83.781 77.626
Immobili, impianti e macchinari 3.162.147 3.240.124
Investimenti immobiliari 17.542 17.561
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 596.921 537.994
Partecipazioni al valore equo 10.659 10.595
Attività fiscali differite 70.875 64.538
Attività per piani a benefici definiti 4.206 4.435
Strumenti finanziari derivati 32.910 11.031
Crediti e altre attività non correnti 259.018 262.268
4.799.610 4.793.159
Attività correnti
Rimanenze 690.727 721.023
Crediti commerciali 670.714 541.675
Altri crediti 267.362 99.348
Disponibilità liquide 787.105 1.341.488
2.415.908 2.703.534
Attività possedute per la vendita 78.065 6.395
Totale Attività 7.293.583 7.503.088

(migliaia di euro) 30/06/2023 31/12/2022
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 103.784 183.290
Utili portati a nuovo 4.611.970 4.271.170
Azioni proprie (130.917) (130.917)
5.167.170 4.905.876
Patrimonio netto di terzi 5.530 5.581
Totale Patrimonio netto 5.172.700 4.911.457
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 555.645 608.150
Debiti per locazioni 64.004 58.132
Benefici per i dipendenti 264.243 268.235
Fondi per rischi e oneri 78.973 78.956
Passività fiscali differite 404.699 401.478
Altri debiti non correnti 6.810 7.693
1.374.374 1.422.644
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 142.403 594.028
Finanziamenti a breve termine 8.593 12.544
Quota corrente dei debiti per locazioni 20.721 20.260
Debiti commerciali 317.228 324.293
Debiti per imposte sul reddito 92.148 35.038
Fondi per rischi e oneri 16.784 61.992
Altri debiti 142.069 120.832
739.946 1.168.987
Passività possedute per la vendita 6.563 -
Totale Passività 2.120.883 2.591.631
Totale Patrimonio netto e Passività 7.293.583 7.503.088

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) 1° sem 2023 1° sem 2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 387.982 168.013
Interessi passivi pagati (20.040) (15.656)
Imposte sul reddito pagate (63.252) (46.968)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 304.690 105.389
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.637) (544)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (141.065) (125.725)
Investimenti in altre partecipazioni (3.400) (2.275)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 6.515 5.539
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.600 465
Variazione dei crediti finanziari (162.983) 1.459
Dividendi delle partecipazioni 40.796 27.943
Interessi attivi incassati 17.587 6.637
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(244.587) (86.501)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (500.359) (30.107)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 1.575 960
Rimborsi di debiti per locazioni (11.300) (11.434)
Variazione degli altri debiti finanziari (449) (3.955)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (336) (3)
Acquisto azioni proprie - (123.218)
Dividendi pagati ad azionisti della società (81.067) (71.693)
Dividendi pagati ad azionisti terzi - (234)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento (591.936) (239.684)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (531.833) (220.796)
Disponibilità liquide iniziali 1.341.488 1.203.611
Differenze di conversione (22.550) 75.528
Disponibilità liquide finali 787.105 1.058.343

I dati al 30/06/2023 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 1° Sem 2023 1° Sem 2022
Margine operativo lordo 575,3 365,1
Plusvalenze da cessione attività fisse (3,6) -
Margine operativo lordo ricorrente 571,6 365,1
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

  • Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.

PRESS RELEASE

Interim results at 30 June 2023

  • Sales volumes slowing down compared to the first half of 2022, both for cement (-8.3%) and ready-mix concrete (-12.3%)
  • Rather weak demand in Central Europe, Poland and the Czech Republic, more solid, instead, in Italy and the United States
  • The favorable price effect allowed to achieve a clear improvement of Ebitda margin across the markets where we operate, although production costs continued to increase
  • Consolidated net sales at €2,150 million (+14.3%) and Ebitda at €575 million (+57.6%). Favorable foreign exchange effect of €8.1 million on sales and of €4.8 million on Ebitda
  • Guidance for the whole of 2023 revised upwards. Recurring Ebitda expected at €1,100- 1,200 million
Consolidated data Jan-Jun 23 Jan-Jun 22 % 23/22
Cement and clinker sales t/000 13,057 14,233 -8.3%
Ready-mix concrete sales m3/000 5,116 5,831 -12.3%
Net sales €/m 2,150 1,880 +14.3%
Ebitda €/m 575 365 +57.6%
Ebitda recurring €/m 572 365 +56.6%
Consolidated net profit €/m 431 89 n.s.
Jun 23 Dec 22 Change
Net financial position €/m 412 288 124

The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2023.

During the first half of 2023, global economic activity continued to be penalized by the persistence of inflation and by further restrictive monetary and financial conditions. In particular, in the second quarter, despite a lively trend in the services sector, the performance of the manufacturing segment was still weak and contributed to limiting the growth prospects of international trade. In spring, consumer price inflation slowed down, thanks to the decrease in the energy component, although it remained at historically high levels. The decline in inflation was more evident in industrial goods, which incorporated the trend of energy prices. However,

despite this slowdown both in the Eurozone and in the United States, the dynamics of the core component remained persistent, influenced by the acceleration in the prices of services. According to the latest OECD forecasts, the global economy is estimated to grow by 2.7% in 2023, slightly lower than the expectations at the beginning of the year. Prospects continue to be negatively affected by persistent inflation and the consequent restrictive orientation of monetary policies in the major advanced economies, as well as by the uncertainty associated with the continuation of geopolitical tensions on a global scale, first of all the ongoing conlict in Ukraine.

In the United States, after a first quarter of growth, thanks to the positive dynamics of domestic consumption and non-residential investments, consumer spending has weakened starting from April and the labor market, while remaining solid, slowed down its pace of growth.

In the Eurozone, in the first three months, GDP growth was still negative, reflecting a general weakness in domestic demand, while the dynamics of investments, especially in construction, recovered. In the first quarter, GDP grew in France and, to a greater extent, in Italy and Spain, while Germany confirmed the unfavorable economic situation which has already been underway at the end of 2022. In spring, the weakness of the manufacturing sector worsened, with industrial production in April and May being 1.4% lower than the average for the first quarter.

In Italy, after the development recorded at the start to the year, supported by domestic consumption and the expansion of investments, GDP growth essentially came to a halt during the second quarter, due to the slowdown in manufacturing production.

As far as emerging markets are concerned, in Mexico the economy continued to be supported by the expansion of domestic consumption, favored by the strengthening of employment and wages. However, activity in manufacturing slowed down during the second quarter due to the weakening of growth in the main trading partners, above all the United States.

In Brazil, the slowdown of the economy was also confirmed in the April-June period due to the further weakening of consumption and investments.

The weakness of the global economic cycle contributed to a slowdown in energy factor prices. The decisions to cut oil production announced by the main producing countries during the second quarter and being valid until the end of 2024 had a limited impact on crude oil prices, which was influenced more by the cooling of the economy and global trade. The price of natural gas on the TTF market also eased during the spring, reflecting the moderate trend in industrial consumption and the large level of inventories.

The monetary policies of the main central banks confirmed their restrictive stance during the second quarter of the current year. In May, the Federal Reserve further increased the benchmark rate by 25 basis points, while in June it decided to keep rates unchanged, although showing itself open to the possibility of further increases in the following months. In May and June, the ECB

raised rates by 25 basis points, confirming that the policy will continue to remain restrictive until inflation returns close to the medium-term objective. In Latin America, the Bank of Mexico decided in June to interrupt the rate hike in force since January 2022, thanks to the appreciation of the peso and to lower inflationary pressures. Always in June, the Central Bank of Brazil confirmed its decision to keep rates unchanged, at still high levels.

Consolidated net sales for the half-year, therefore, made strong progress reaching €2,149.6 million against €1,880.0 million in 2022, while Ebitda improved by 57.6% from €365.1 million to €575.3 million. The currency movements had a positive net impact of €8.1 million on turnover and €4.8 million on Ebitda. Net of foreign exchange fluctuations, net sales and Ebitda would have increased by 13.9% and 56.3% respectively.

Operating and financial performance

At consolidated level cement sales for the first six months of 2023 came in at 13.1 million tons, down 8.3% compared to the same period of 2022. The decline already noted at the beginning of the year was also confirmed in the following three months. The steadiness of volumes in Italy, Ukraine and Russia was not able to compensate for the slowdown observed in Central Europe, Eastern Europe and to some extent in the United States. Ready-mix concrete output throughout June was also below the level achieved last year, reaching 5.1 million cubic meters (-12.3% versus 2022). In this sector, the development was particularly negative in Central and Eastern Europe, while in Italy and the United States the decline was more limited.

Consolidated Ebitda stood at €575.3 million, up 57.6% compared to €365.1 million of the previous year. The figure for the period under review includes non-recurring income of €3.6 million. Excluding the non-recurring items, Ebitda rose from €365.1 to €571.6 million, with Ebitda to sales margin standing at 26.6% (19.4% in 2022). The recurring Ebitda margin of the first six months improved in all the markets where the group operates. Production and distribution costs showed a further generalized increase compared to the abnormal industry inflation recorded in 2022. However, thanks to the favorable trend in prices, the results achieved up to the middle of the financial year can be considered as excellent. After amortization of €128.4 million, versus €124.5 million in 2022, Ebit came in at €447.1 million, quite better compared to €118.1 million in 2022, impacted by impairment of non-current assets equal to €122.4 million. Profit before tax amounted to €552.9 million, (€119.8 million in the previous year), considering a contribution of €80.6 million from equity earnings (€57.6 million in 2022) and positive net finance costs of €24.9 million (they were €56.0 million negative in 2022). After income taxes of €121.7 million (€31.2 million in 2022) the income statement closed with a net profit of €431.2 million (€88.7 million in the first half of 2022).

million euro 2023 2022 ∆ % ∆ % lfl
Italy 424.1 357.9 +18.5 +18.5
United States of America 846.8 726.5 +16.6 +15.2
Germany 441.3 392.9 +12.3 +12.3
Luxembourg and Netherlands 115.8 116.4 -0.5 -0.5
Czech Republic and Slovakia 102.8 96.7 +6.4 +2.6
Poland 76.6 68.4 +11.9 +11.7
Ukraine 35.1 28.3 +23.9 +54.3
Russia 142.8 114.3 +25.0 +22.3
Eliminations (35.6) (21.4)
2,149.6 1,880.0 +14.3 +13.9
Mexico (100%) 500.2 353.1 +41.7 +25.6
Brazil (100%) 189.7 179.6 +5.7 +4.2

Net sales breakdown by geographical area is as follows:

At period-end the consolidated net financial position had a positive balance of €412.0 million (€288.2 million at year-end 2022). In the six months under review the group refunded in advance its €500 million Eurobond, paid dividends to the shareholders of €81.1 million and paid total capital expenditures of €148.4 million. Investments devoted to environmental performance improvements and to the decarbonization of production process, among which projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the usage of alternative fuels and the in-house production of electricity are included, amounted to approximately €20 million.

Italy

Our hydraulic binders and clinker sales were stable in the first six months of the year (-0.3%), thanks to the recovery recorded in the second quarter. Ready-mix concrete output, on the other hand, contracted, albeit moderately (-2.5%). Selling prices closed the half-year without any significant changes compared to the level reached at the end of 2022 but, thanks to the carryover effect, they still result better than last year.

Net sales in Italy came in at €424.1 million, up 18.5% (€357.9 million in 2022). Ebitda achieved €98.5 million, more than doubled compared to €35.6 million of last year. However, it should be remembered that the six-month period still benefited from the tax credit effect dedicated to energy-intensive companies, introduced by the so-called "Decreto Sostegni-ter", which generated a benefit of around €12 million (€13 million in 2022). The unit production costs showed an overall favorable change, above all as regards the energy component, nonetheless remaining at very high levels.

United States of America

Our cement sales, which have already been slowing down in the first quarter, were also negative in the following three months, penalized by unfavorable weather conditions in certain regions and by the general slowdown in demand, as well as delays in some projects. The first six months closed with volumes down 3.6% compared to the 2022 level. Selling prices, in local currency, confirmed the increase already recorded at the end of the first quarter. Ready-mix concrete output, essentially present in Texas, decreased by 4.1%, also penalized by the lack of personnel assigned to distribution (truck drivers). Conversely, selling prices further strengthened during the second quarter, showing good year-on-year development.

Net sales thus reached €846.8 million, up 16.6% compared to €726.5 million of 2022. The appreciation of the dollar (+1.2%) had a positive impact on the translation of results into euro. Ebitda increased from €180.6 to €256.9 million (+42.3%). At constant exchange rates net sales would have increased by 15.2%, while Ebitda would have been up 40.6%. The unit production costs, in comparison with the same period of 2022, showed an unfavorable change, both in the variable component and, even more clearly, in the fixed one.

Central Europe

In Germany, during the first half of the year, in line with the development of demand in the country, our cement volumes sold showed a rather negative trend (-19.0%) compared to 2022. At the same time, the ready-mix concrete sector also recorded sharp declining volumes (-21.9%). Selling prices, on the other hand, confirmed in absolute value the improvement level achieved at the end of the first quarter, both for cement and ready-mix concrete.

Overall net sales thus increased from €392.9 to €441.3 million (+12.3%) while Ebitda increased from €64.5 to €100.1 million (+55.2%). The figure benefited from non-recurring income of 3.6 million. Unit production costs grew sharply, due to the increase in spending on fuel and power, both of which almost doubled.

In Luxembourg and the Netherlands our cement deliveries were still markedly weak also during the second quarter, due to the generalized drop in demand, closing the half-year clearly declining (-39.0%). Production volumes in the ready-mix concrete sector also contracted but to a lesser extent (-13.9%). Selling prices, in both sectors, instead showed significant growth, aimed at offsetting the higher production costs.

Net sales came in at €115.8 million, stable compared to the previous year (€116.4 million). Ebitda stood at €12.6 million, increasing compared to €4.8 million in 2022. The rise in unit production costs is mainly attributable to the energy component, which almost doubled compared to 2022).

Eastern Europe

In the Czech Republic cement sales, after a first quarter clearly contracting, were still weak also in the following three months, closing the first half-year down 16.7%, reflecting the generalized contraction of demand. Selling prices, in local currency, considerably increased. The ready-mix concrete sector, which includes Slovakia, recorded similar dynamics (-18.5%) with selling prices clearly increasing too.

Consolidated net sales amounted to €102.8 million (€96.7 million in 2022, +6.4%) and Ebitda increased from €29.4 to €33.6 million (+14.6%). The appreciation of the Czech koruna (+3.9%) had a positive impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates, the variance of net sales would have been 2.6%, while the one of Ebitda 10.2%. Energy costs, mainly those related to the electricity component, sharply increased, while fixed items did not change significantly.

In Poland our cement sales volumes confirmed the slowdown also during the second quarter, closing the first six months as a whole down 12.7%. In the ready-mix concrete sector, the trend was similar (-12.9%). Selling prices, in general, showed a very favorable development.

In the first six months of 2023 net sales increased from €68.4 to €76.6 million (+11.9%). Ebitda also increased from €17.6 to €22.7 million (+28.8%). The zloty did not register significant changes during the reference period and, consequently, at constant exchange rates both net sales and Ebitda would have in any case improved by 11.7% and 28.5% respectively. The rise in production costs, driven upwards mainly by a surge in fuel and power prices, was evident.

In Ukraine during the second quarter, after a particularly negative start to the year, our sales volumes rebounded, also thanks to the comparison with last year, when production activity had stopped for a few months with the beginning of the conflict. Overall, the half-year closed with volumes up 22.0%. The trend in the ready-mix concrete sector, on the other hand, was negative (-9.3%). In general, selling prices showed a marked increase, driven by inflation.

Net sales stood at €35.1 million, up compared to €28.3 million achieved in 2022. Despite the recovery, production activity was still impacted by operational difficulties. In this context, Ebitda managed to offset the higher operational costs, achieving €2.3 million (it was negative and equal to €3.5 million in 2022). The depreciation of the local currency (-24.5%) had a further unfavorable impact on the translation of the results into euro.

On 20 June 2023, Buzzi reached an agreement with CRH regarding the sale of its business in Ukraine. The completion of the transaction is subject to the granting of the required regulatory approvals and is expected to take place during 2024. We specify that at the balance sheet date the value of net assets in Ukraine amounts to €13 million.

In Russia, due to the sanctions imposed on the country by the European institutions, starting from May 2022 we have ceased any operational involvement in the activity carried out by the subsidiary SLK Cement. Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as to decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws. Further strategic initiatives in the country have been suspended. The information available to us regarding the trend of demand and the construction market is, therefore, very limited. At the balance sheet date, the asset value of net assets in Russia amounts to €301 million.

In the period under review, net sales amounted to €142.8 million, up compared to €114.3 million of the previous year (+25.0%), while Ebitda increased from €36.0 to €48.4 million (+34.6%). The marginal appreciation of the ruble (+2.1%) favorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates, net sales and Ebitda would have been up 22.3% and 31.7% respectively.

Mexico (valued by the equity method)

The sales of our joint venture, which were already progressing at the end of the first quarter, continued to be positive in the following three months, closing the six-month period clearly improving (+12.5%). Prices, in local currency, also increased progressively. In the ready-mix concrete sector, sales improved (+8.1%), with prices growing.

Net sales, referring to 100% of the joint venture, stood at €500.2 million, up 41.7% on the previous year, while Ebitda came in at €227.3 million, up compared to €149.5 million of 2022. The Mexican peso showed a clear appreciation of 11.4%. At constant exchange rates net sales and Ebitda would have been up 25.6% and 34.7% respectively. The unit production costs marginally worsened, penalized by the unfavorable development of fixed items, while expenditure on fuel and electric power did not record significant changes.

The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €52.3 million (€34.6 million in 2022).

Brazil (valued by the equity method)

The sales of our joint venture closed the half-year slightly contracting (-2.3%). In the north-east area development was positive, while in the south-east we recorded a moderate slowdown, mainly due to a long period of abundant rains. Selling prices, in local currency, improved instead. Net sales stood at €189.7 million, +5.7% compared to €179.6 million of the previous year, while Ebitda reached €38.3 million, declining compared to €46.6 million of 2022. The appreciation of the Brazilian real impacted on the translation of the results into euro (+1.3%): at constant exchange rates, net sales would have been up 4.2% and Ebitda down 18.9%. The unit production

costs worsened, mainly influenced by the unfavorable variance in fixed items, in particular maintenance costs.

The equity earnings referring to Brazil, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €14.2 million (17.6 million in 2022).

Outlook

During the first half of 2023, despite a contraction in activity for the building sector, our operating results were very positive, thanks to the effectiveness of commercial efforts aimed at maintaining selling prices at levels capable of fully offsetting the higher production costs. In this context, in addition to the strengthening of the operating result in absolute terms, we also witnessed a strong recovery in the Ebitda margin, which came back to the levels of the years preceding the 2008 financial crisis.

The most recent forecasts indicate that activity in the construction sector will remain generally subdued also during the second half of 2023, influenced by the increased uncertainty of the dynamics of private investments and by higher financing costs. Looking at the development of sales volumes in our markets, according to the visibility available to us, we expect a stable trend both in Italy, thanks to the positive contribution of the infrastructure development plans, and in the United States, supported by the good order backlog and by the early examples of construction sites for projects related to the Building a Better America plan (signed in November 2021). In Central Europe, the Czech Republic and Poland, on the other hand, we believe that the generalized weakness of demand will persist in the second half of the year, making a clear recovery in sales volumes very difficult.

Based on the excellent evolution of the first six months and on the considerations expressed above, we believe that the current year could end with markedly better results than the ones achieved in 2022, thanks to the upward drive in selling prices and to a trend in production costs being certainly still characterized by high volatility, but more favorable than initially assumed. We therefore expect to achieve a recurring Ebitda for the entire financial year 2023 equal to €1,100- 1,200 million.

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January to 30 June 2023 no new bonds were issued. On 28 January 2023, the full advance repayment of the €500 million Eurobond "Buzzi Unicem €500,000,000 2.125% Notes due 2023" issued in 2016 was executed.

***

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 3 August 2023

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com

***

Buzzi H1 2023 results will be illustrated during a conference call to be held today, Thursday 3 August, at 04:30 pm CEST. To join the conference, please dial +39 02 802 09 11, from UK +44 1212 818 004, from USA +1 718 7058 796.

Consolidated Income Statement

(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2023 1ˢᵗ Half 2022
Net sales 2,149,634 1,879,967
Changes in inventories of finished goods and work in progress 11,486 (12,005)
Other operating income 27,650 22,166
Raw materials, supplies and consumables (843,959) (778,712)
Services (444,277) (437,577)
Staff costs (288,664) (272,871)
Other operating expenses (36,616) (35,914)
EBITDA 575,254 365,054
Depreciation, amortization and impairment charges (128,142) (246,905)
Operating profit (EBIT) 447,112 118,149
Equity in earnings of associates and joint ventures 80,589 57,588
Gains on disposal of investments 243 97
Finance revenues 68,651 78,164
Finance costs (43,730) (134,164)
Profit before tax 552,865 119,834
Income tax expense (121,651) (31,158)
Profit for the period 431,214 88,676
Attributable to:
Owners of the company 431,095 88,645
Non-controlling interests 119 31
(euro)
Earnings per share
basic 2.329 0.472

Consolidated Statement of Comprehensive Income

(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2023 1ˢᵗ Half 2022
Profit for the period 431,214 88,676
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits (701) 95,562
Fair value changes of equity investments 64 64
Income tax relating to items that will not be reclassified 152 (27,057)
Total items that will not be reclassified to profit or loss (485) 68,569
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences (113,617) 414,090
Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued
by the equity method
34,067 43,225
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss (79,550) 457,315
Other comprehensive income for the period, net of tax (80,035) 525,884
Total comprehensive income for the period 351,179 614,560
Attributable to:
Owners of the company 351,061 614,515
Non-controlling interests 118 45

Consolidated Balance Sheet

(thousands of euro) 30/06/2023 31/12/2022
Assets
Non-current assets
Goodwill 509,227 509,484
Other intangible assets 52,324 57,503
Right-of-use assets 83,781 77,626
Property, plant and equipment 3,162,147 3,240,124
Investment property 17,542 17,561
Investments in associates and joint ventures 596,921 537,994
Equity investments at fair value 10,659 10,595
Deferred income tax assets 70,875 64,538
Defined benefit plan assets 4,206 4,435
Derivative financial instruments 32,910 11,031
Other non-current assets 259,018 262,268
4,799,610 4,793,159
Current assets
Inventories 690,727 721,023
Trade receivables 670,714 541,675
Other receivables 267,362 99,348
Cash and cash equivalents 787,105 1,341,488
2,415,908 2,703,534
Assets held for sale 78,065 6,395
Total Assets 7,293,583 7,503,088

(thousands of euro) 30/06/2023 31/12/2022
Equity
Equity attributable to owners of the company
Share capital 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves 103,784 183,290
Retained earnings 4,611,970 4,271,170
Treasury shares (130,917) (130,917)
5,167,170 4,905,876
Non-controlling interests 5,530 5,581
Total Equity 5,172,700 4,911,457
Liabilities
Non-current liabilities
Long-term debt 555,645 608,150
Lease liabilities 64,004 58,132
Employee benefits 264,243 268,235
Provisions for liabilities and charges 78,973 78,956
Deferred income tax liabilities 404,699 401,478
Other non-current liabilities 6,810 7,693
1,374,374 1,422,644
Current liabilities
Current portion of long-term debt 142,403 594,028
Short-term debt 8,593 12,544
Current portion of lease liabilities 20,721 20,260
Trade payables 317,228 324,293
Income tax payables 92,148 35,038
Provisions for liabilities and charges 16,784 61,992
Other payables 142,069 120,832
739,946 1,168,987
Liabilities held for sale 6,563 -
Total Liabilities 2,120,883 2,591,631
Total Equity and Liabilities 7,293,583 7,503,088

Consolidated Statement of Cash Flows

(thousands of euro) 1ˢᵗ Half 2023 1ˢᵗ Half 2022
Cash flows from operating activities
Cash generated from operations 387,982 168,013
Interest paid (20,040) (15,656)
Income tax paid (63,252) (46,968)
Net cash generated from operating activities 304,690 105,389
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets (3,637) (544)
Purchase of property, plant and equipment (141,065) (125,725)
Purchase of other equity investments (3,400) (2,275)
Proceeds from sale of property, plant and equipment 6,515 5,539
Proceeds from sale of equity investments 1,600 465
Changes in financial receivables (162,983) 1,459
Dividends received from equity investments 40,796 27,943
Interest received 17,587 6,637
Net cash generated from (used in) investing activities (244,587) (86,501)
Cash flows from financing activities
Repayment of long-term debt (500,359) (30,107)
Net change in short-term debt 1,575 960
Repayment of lease liabilities (11,300) (11,434)
Changes in other financial payables (449) (3,955)
Changes in ownership interests without loss of control (336) (3)
Purchase of treasury shares - (123,218)
Dividends paid to owners of the company (81,067) (71,693)
Dividends paid to non-controlling interests - (234)
Net cash generated from (used in) financing activities (591,936) (239,684)
Increase (decrease) in cash and cash equivalents (531,833) (220,796)
Cash and cash equivalents at beginning of period 1,341,488 1,203,611
Currency translation differences (22,550) 75,528
Cash and cash equivalents at end of period 787,105 1,058,343

The interim report for the six months ended 30 June 2023 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the independent auditors.

Alternative performance measures

Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.

Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.

  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):

  • restructuring costs, in relation to defined and significant plans

  • write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
  • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
  • dismantling costs greater than €1 million
  • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
  • other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:

(millions of euro) 1st Half 2023 1st Half 2022
Ebitda 575.3 365.1
Gains on disposal of fixed assets (3.6) -
EBITDA recurring 571.6 365.1
  • Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.

- Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.

- Net financial debt: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, a part of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA32-382-1138.