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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2020

May 8, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-31-2020
Data/Ora Ricezione
08 Maggio 2020
11:06:31
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 132053
Nome utilizzatore : BUZZIN02 - Giovanni Buzzi
Tipologia : REGEM
Data/Ora Ricezione : 08 Maggio 2020 11:06:31
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 08 Maggio 2020 11:06:32
Oggetto : Trading update at 31 March 2020 Andamento gestionale al 31 marzo 2020 -
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Andamento gestionale al 31 marzo 2020

  • Vendite di cemento stabili (+0,4%) e volumi di calcestruzzo preconfezionato inferiori del 3,5% rispetto al 2019
  • Nei primi due mesi dell'esercizio, andamento operativo favorevole in tutti i mercati di presenza, anche grazie a condizioni climatiche benigne
  • Da marzo, attività produttiva e commerciale fortemente ostacolata per il diffondersi della pandemia Covid-19 in Italia, Lussemburgo ed Europa Orientale; industria delle costruzioni non interessata direttamente dal blocco in Germania e Stati Uniti
Dati Consolidati Gen-Mar 2020 Gen-Mar 2019 % 20/19
Vendite di cemento t/000 6.018 5.995 0,4%
Vendite di calcestruzzo 3
m
/000
2.521 2.612 -3,5%
Ricavi netti €m 688,5 656,0 4,9%
Mar 20 Dic 19 Var.
Indebitamento netto €m 525,2 567,8 (42,6)

Ricavi netti del primo trimestre pari a 688,5 milioni (nel 2019: 656,0 milioni)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2020 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.

Nel primo trimestre del 2020 i volumi di vendita realizzati dal gruppo hanno complessivamente confermato i peraltro buoni livelli registrati nello stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla crescita delle spedizioni realizzata in tutti i mercati di presenza nei mesi di gennaio e febbraio ed alla successiva prosecuzione dello sviluppo positivo in Stati Uniti d'America, in grado di bilanciare il brusco calo delle vendite causato dall'impatto della pandemia Covid-19, particolarmente evidente nel mese di marzo, in Italia, Lussemburgo ed Europa Orientale.

Il diffondersi dell'epidemia Covid-19 ha provocato un deciso e generalizzato deterioramento dell'attività economica e forti ripercussioni sui flussi commerciali internazionali, che si sono tradotti in una marcata contrazione delle prospettive di sviluppo per l'anno in corso.

L'epidemia, iniziata durante il mese di gennaio in Cina, si è rapidamente estesa a livello globale, dapprima nei paesi limitrofi, per proseguire, in febbraio e marzo, con la diffusione in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti d'America.

I paesi maggiormente colpiti hanno adottato misure di contenimento progressivamente più stringenti, tra cui chiusura delle scuole, sospensione di eventi pubblici, limitazione alla circolazione delle persone ed interruzione di numerose attività produttive.

In Cina si è deciso per l'isolamento di vaste aree del paese, con forti restrizioni alla mobilità, mentre in Italia, il primo paese al di fuori dell'Asia a riscontrare un elevato numero di contagi, dall'inizio di marzo i provvedimenti di limitazione alla mobilità e la sospensione delle attività economiche non essenziali sono stati rapidamente allargati a tutto il territorio nazionale e la loro durata progressivamente estesa. Simili misure restrittive sono state attuate anche nei maggiori paesi europei, fra cui Spagna, Francia e Germania, mentre i Paesi Bassi e il Regno Unito, che inizialmente avevano rinunciato ad imporre tali provvedimenti, hanno successivamente rivisto la propria strategia, adottando misure più severe. In Stati Uniti d'America, in seguito alla dichiarazione di emergenza nazionale, sono state estese le misure di quarantena, distanziamento sociale e riduzione della mobilità, con contestuale limitazione delle attività private e pubbliche, peraltro con differenze sensibili da Stato a Stato.

L'impatto della pandemia di Covid-19 sulla dinamica di crescita economica per l'anno in corso, seppure di quantificazione complessa e assai incerta, sia per la difficoltà di stimare la durata dell'epidemia e gli impatti delle politiche necessarie ad affrontarla, sia per il protrarsi di alcune misure restrittive anche in una fase successiva, si prefigura decisamente rilevante. Le stime più recenti prevedono una contrazione del PIL globale del 3%, in riduzione di ben 6,4 punti percentuali rispetto alle precedenti valutazioni, diffuse in gennaio, con un arretramento maggiormente pronunciato nei paesi avanzati, nei quali finora sono state attuate misure di contenimento mediamente più stringenti.

In Stati Uniti d'America, dove l'occupazione è visibilmente scesa e le richieste per sussidi di disoccupazione si sono rapidamente portate su livelli straordinariamente elevati, viene prefigurata una caduta del PIL prossima al 6%, in riduzione di 7,9 punti percentuali sulle precedenti stime. Peraltro già nel primo trimestre si sono manifestati i primi segnali di deterioramento nel comparto manifatturiero ed assai pronunciati nel settore dei servizi.

In Europa gli effetti dell'epidemia sono stati immediatamente rilevanti: brusco crollo del settore dei servizi, ben più accentuato che nella manifattura, segnali di deciso allungamento dei tempi di consegna per il settore manifatturiero, riconducibile a interruzioni nella catena di distribuzione e drastica contrazione degli indicatori di fiducia, sia famiglie che imprese. In linea con la caduta dell'attività ed il timore di conseguenze più permanenti sull'economia, le aspettative di sviluppo del PIL 2020 sono state riviste ampiamente al ribasso (8,8 punti percentuali), che significa una recessione del 7,5%.

In Italia, le misure adottate dal Governo e dalle amministrazioni locali già alla fine di febbraio, oltre alle progressive restrizioni alla mobilità, hanno avuto immediate ricadute sull'attività nei settori ricettivi, ristorazione, viaggi e trasporti, ricreativi, culturali e commercio al dettaglio, mentre dal 22 marzo il blocco ha riguardato tutti i settori dell'economia definiti "non essenziali". Gli scenari sull'andamento del PIL italiano incorporano un'evoluzione fortemente negativa, in caduta del 9,1%.

Tra i paesi emergenti, in Cina, dove l'arresto dei contagi nel mese di marzo ha permesso un primo ritorno alla normalità, dopo la contrazione dell'attività economica in avvio d'anno, viene prevista una modesta crescita del prodotto (+1,2%), mentre in Messico, Brasile e Russia sono previste visibili contrazioni nell'attività economica, nell'ordine di oltre 7 punti percentuali rispetto alle precedenti stime, con caduta del PIL superiore al 5%.

In tutti i principali paesi le autorità monetarie e fiscali hanno posto in essere forti misure espansive a sostegno dei redditi di famiglie e imprese, del credito all'economia e della liquidità sui mercati.

Le vendite di cemento del gruppo, nel primo trimestre dell'esercizio in corso, si sono stabilizzate sui livelli raggiunti nel 2019, attestandosi a 6,0 milioni di tonnellate (+0,4%).

Dopo un avvio d'anno caratterizzato da una crescita della domanda in tutti i mercati di presenza, gli effetti della diffusione del contagio Covid-19 e delle misure di contenimento adottate nel mese di marzo hanno avuto un impatto negativo rilevante sui volumi delle spedizioni in Italia, Lussemburgo, Europa Orientale, ma limitato in Germania. Per contro negli Stati Uniti d'America la tenuta della domanda, ad eccezione della regione Nord-Est, ha permesso di chiudere il trimestre con segno favorevole. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state maggiormente influenzate dal diffondersi della pandemia, registrando una contrazione pari al 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, attestandosi a quota 2,5 milioni di metri cubi.

L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto al primo trimestre 2019, è risultato positivo o neutrale in tutti i mercati di presenza.

Il fatturato consolidato si è attestato a 688,5 milioni con un aumento del 4,9% rispetto a 656,0 milioni realizzati nel primo trimestre del 2019. L'effetto dovuto alle variazioni dei tassi di cambio è stato favorevole per 10,9 milioni. A parità di perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato del 2,5%.

milioni di euro 31/03/2020 31/03/2019 Var. assoluta
Italia 114,7 119,6 -4,9
Stati Uniti d'America 273,7 252,8 20,9
Germania 149,3 137,1 12,2
Lussemburgo e Paesi Bassi 41,2 43,5 -2,4
Rep. Ceca e Slovacchia 30,5 28,5 2,0
Polonia 24,8 23,4 1,4
Ucraina 22,1 18,5 3,5
Russia 40,3 40,2 0,1
Elisioni -8,1 -7,8 -0,3
688,5 656,0 32,5

Si riporta qui di seguito la ripartizione dei ricavi per mercati di presenza.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 ammonta a 525,2 milioni, con un miglioramento di 42,6 milioni rispetto a fine dicembre 2019. Sul dato hanno inciso investimenti industriali per complessivi 83,1 milioni (67,9 milioni il corrispondente valore nel 2019), di cui 18,3 milioni per il cosiddetto earn-out relativo all'acquisizione Cementizillo (senza effetto sulla posizione finanziaria netta). Inoltre, ad inizio marzo si è conclusa la vendita di tutte le attività della collegata Kosmos Cement Company, con la conseguente distribuzione a Buzzi Unicem di un dividendo pari a 162 milioni di dollari.

Italia

Lo sviluppo dei nostri volumi di leganti idraulici e clinker, dopo un avvio d'anno soddisfacente, favorito dal clima sostanzialmente secco e mite, nonché dal contributo aggiuntivo della cementeria di Testi e dei due centri di macinazione in Piemonte, ha registrato una decisa contrazione durante il mese di marzo. Infatti le disposizioni di contenimento dell'epidemia hanno portato, in un primo momento, all'arresto quasi completo delle attività nel settore dei servizi e del commercio al dettaglio non alimentare poi, a partire dal 22 marzo, delle industrie "non essenziali", tra cui anche la produzione di cemento e il settore costruzioni. Nel complesso del trimestre, le vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in sostanziale riduzione, ma l'effetto prezzi è stato ugualmente favorevole. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una flessione più evidente, parimenti con prezzi in rialzo. Il fatturato è passato da 119,6 a 114,7 milioni (-4,1%). A parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito del 7,4%.

Europa Centrale

In Germania, le misure restrittive e di contenimento dell'epidemia varate dalle autorità governative e l'efficienza sanitaria del Paese hanno permesso di limitare in modo efficace gli impatti negativi della pandemia. Le restrizioni non hanno riguardato le attività produttive e, di conseguenza, le spedizioni dai nostri impianti di produzione si sono svolte in modo abbastanza regolare. I volumi di vendita di leganti idraulici sono risultati in lieve avanzamento, con prezzi di vendita in progresso. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una buona crescita, che beneficia del contributo aggiuntivo riferito ad alcuni impianti acquisiti l'anno scorso, con prezzi anch'essi migliori. Il fatturato totale è risultato pari a 149,3 milioni (+8,9% rispetto a 137,1 milioni nel 2019). A parità di perimetro, la crescita di fatturato sarebbe stata pari al 7,8%.

In Lussemburgo e Paesi Bassi, dopo un avvio d'anno particolarmente brillante, nel corso del mese di marzo, in seguito alle restrizioni governative per le attività industriali, finalizzate a contenere il contagio, si è interrotta la produzione e la vendita presso la cementeria di Rumelange. Il progresso dei volumi di cemento realizzati in gennaio e febbraio ha bilanciato il deciso arretramento del mese di marzo, permettendo di chiudere il trimestre a un livello stabile rispetto a quanto raggiunto nel 2019, con prezzi in leggero progresso. Nel settore del calcestruzzo, presente nei Paesi Bassi e Francia, la caduta dei volumi di vendita è stata più evidente. Nel complesso il fatturato è passato da 43,5 a 41,2 milioni (-5,5%).

Europa Orientale

In Repubblica Ceca, grazie alla crescita particolarmente positiva realizzata in gennaio e febbraio, i volumi di vendita di cemento nel primo trimestre dell'anno in corso sono risultati in progresso rispetto ai livelli del 2019, nonostante un visibile rallentamento avvenuto nel mese di marzo, causato dalle restrizioni che il Paese ha con immediatezza posto in essere per contrastare la diffusione dell'epidemia Covid-19. Anche i prezzi di vendita, in valuta locale, hanno espresso un'intonazione favorevole. Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende la Slovacchia, ha registrato un analogo andamento nei volumi di vendita, in un contesto di prezzi, espressi in valuta locale, in lieve calo. Il fatturato ha raggiunto i 30,5 milioni (28,5 milioni nel 2019, +6,9%), con un effetto cambio neutrale.

In Polonia, anche se le misure di contenimento del contagio dell'epidemia non hanno portato alla sospensione dell'attività produttiva della nostra cementeria di Nowiny, i volumi di vendita di cemento durante il primo trimestre dell'anno in corso hanno registrato un visibile rallentamento, particolarmente evidente nel mese di marzo, peraltro accompagnato da prezzi di vendita, in valuta locale, in buona risalita. Anche la produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata in contrazione, in un contesto di stabilità per quanto riguarda il livello dei prezzi, sempre in valuta locale. Il fatturato, influenzato dall'effetto cambio negativo per 0,1 milioni, è passato da 23,4 milioni nel 2019 a 24,8 milioni nell'esercizio in corso (+6,0%).

In Ucraina, le consegne di cemento, a causa della caduta particolarmente accentuata nel mese di marzo, quando gli effetti del contagio dell'epidemia e delle restrizioni hanno iniziato a influenzare visibilmente l'attività economica nel paese, hanno chiuso il complesso del trimestre in riduzione, mentre i prezzi di vendita, espressi in valuta locale, hanno mantenuto un'intonazione favorevole. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, dopo aver realizzato una crescita della produzione anche nel mese di marzo, ha registrato volumi di vendita in deciso progresso, con prezzi, in valuta locale, superiori rispetto al periodo di confronto. Il fatturato è passato da 18,5 a 22,1 milioni (+18,9%). Sulla traduzione in euro dei risultati, il rafforzamento della valuta locale ha impattato positivamente per 2,4 milioni.

In Russia, le restrizioni alle attività economiche imposte dal governo per limitare la diffusione del contagio hanno negativamente impattato le spedizioni dai nostri impianti di produzione. Inoltre la guerra dei prezzi con l'Arabia Saudita ha fatto crollare la quotazione del petrolio, provocando, tra gli altri, un'importante svalutazione del rublo ed una visibile riduzione della domanda per cementi speciali oil-well. I volumi di vendita di cemento sono, quindi, risultati in contrazione nel corso del primo trimestre, con prezzi, in valuta locale, in leggero avanzamento. I ricavi netti sono passati da 40,2 a 40,3 milioni (+0,2%). La traduzione dei risultati in euro è stata favorita dal momentaneo apprezzamento del rublo per 0,6 milioni; espresso in valuta locale il fatturato risulterebbe in flessione dell'1,3%.

Stati Uniti d'America

In presenza di una domanda ancora vivace, grazie alle favorevoli condizioni climatiche ed all'assenza di restrizioni diffuse alle attività nel settore delle costruzioni, le nostre vendite di cemento hanno chiuso il primo trimestre in progresso. Il miglioramento delle vendite è risultato particolarmente robusto nelle regioni del Sud-Ovest, nonostante un calo piuttosto visibile nella domanda di cementi speciali oil-well, con prezzi di vendita in valuta locale senza variazioni di rilievo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, presenti essenzialmente in Texas, si sono attestate sui livelli raggiunti nel 2019, con prezzi di vendita in rafforzamento. Il fatturato complessivo è così passato da 252,8 a 273,7 milioni (+8,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente). La traduzione in euro è stata favorita dall'apprezzamento del dollaro per 8,0 milioni; espresso in valuta locale il fatturato sarebbe aumentato del 5,1%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

La politica di contenimento del contagio dell'epidemia, progressivamente più stringente nel Paese, dal mese di marzo ha definito una serie di opere infrastrutturali come settore strategico essenziale. In tale contesto è stato possibile realizzare, nel trimestre in esame, un lieve progresso dei volumi di vendita di cemento, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, tendenzialmente deboli. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mostrato una marcata contrazione ed analoga debolezza nell'andamento dei prezzi di vendita. Il fatturato, espresso in valuta locale, ha registrato una riduzione di 0,6%. La svalutazione del peso messicano ha inciso negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti sono passati da 150,5 a 147,7 milioni (-1,9%).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Nel primo trimestre, le vendite di cemento e clinker della nostra collegata sono risultate in contrazione, sia a causa delle forti piogge che si sono abbattute nella regione Sud-Est del paese, sia a causa dei primi effetti della diffusione dell'epidemia. I prezzi di vendita, in valuta locale, invece hanno mostrato un'intonazione positiva. Il fatturato espresso in valuta locale ha registrato una riduzione di 0,6%; la perdita di valore del real (-14,9%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti sono passati da 33,3 a 28,8 milioni (-13,5%).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, il settore delle costruzioni, con limitate eccezioni, non è stato ricompreso tra le attività essenziali, e pertanto anche la quasi totalità della nostra attività produttiva e commerciale è stata sospesa dal 23 marzo. Il rientro degli indicatori dell'emergenza sanitaria su livelli più sostenibili ha permesso alle autorità governative la predisposizione di un piano graduale di allentamento delle restrizioni, che ha consentito la ripresa delle nostre attività da lunedì 4 maggio, anche se subordinata all'implementazione di misure di sicurezza e distanziamento sociale molto stringenti. Nel Paese continuano comunque ad essere in vigore limitazioni generalizzate alla mobilità delle persone. Il piano di riapertura prevede inizialmente la ripresa delle spedizioni e poi, in relazione ai livelli della domanda, della produzione a ciclo continuo nei vari stabilimenti. Per l'intero esercizio ci attendiamo una netta diminuzione del consumo domestico di cemento rispetto al dato 2019.

In Germania, la diffusione della pandemia è stata efficacemente contrastata e mantenuta ad un livello tale da consentire l'operatività delle attività produttive e commerciali, settore delle costruzioni compreso. Nonostante minori limitazioni alla mobilità personale, nel mese di aprile le spedizioni dai nostri stabilimenti hanno mostrato un andamento decrescente, con le vendite di cementi oil-well penalizzate dal crollo del prezzo del petrolio. La Germania è tra i Paesi meno colpiti nel breve termine dall'effetto pandemia; tuttavia dovrà anch'essa confrontarsi prossimamente con una fase di recessione piuttosto seria, a cui normalmente si associa una riduzione delle spese in conto capitale che alimentano il consumo di cemento.

In Lussemburgo, dopo un primo bimestre decisamente sopra la media, le restrizioni alla nostra attività di produzione e vendita, in vigore dal mese di marzo, sono state sospese a partire dall'ultima settimana di aprile. Lo stabilimento ha quindi ripreso l'attività commerciale e la produzione di cemento, contestualmente alla riapertura dei cantieri edili. A causa delle restrizioni, le spedizioni durante aprile sono risultate pressoché nulle e solo attraverso un'eventuale abolizione della tradizionale chiusura estiva i volumi persi potranno essere ricuperati nell'anno.

In Repubblica Ceca, dove il contagio è stato contrastato con misure restrittive generalizzate ed assunte con notevole anticipo, gli indicatori sanitari sotto controllo hanno permesso l'allentamento graduale delle misure restrittive che, comunque, avevano riguardato solo parzialmente la nostra attività produttiva e più in generale, il settore delle costruzioni. Le vendite di aprile sono risultate in calo, più nel settore cemento che nel settore del calcestruzzo preconfezionato, mentre si prevede un possibile rientro a livelli vicini alla normalità nel mese di maggio. Rivolgendo lo sguardo all'intero esercizio, dovrebbe trattarsi del mercato meno colpito dall'effetto Covid-19 tra quelli della regione Europa Orientale.

In Polonia, gli indicatori epidemici sono rimasti piuttosto elevati; in aprile l'aggravamento dei contagi ha indotto a restrizioni diffuse della mobilità. Dal mese di maggio si prevede un piano di graduale allentamento. Nel mese di aprile, le vendite di cemento, che hanno sofferto anche per la difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime, hanno fatto segnare una visibile riduzione; la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato un calo ancora più netto. È probabile che l'intero esercizio chiuda con rallentamento sensibile. Nel quadro penalizzante della pandemia, c'è comunque da tenere conto che la Polonia viene da un lungo periodo di espansione degli investimenti in costruzioni e che sia Varsavia sia Breslavia avevano manifestato segnali di debolezza prima che emergesse il problema sanitario.

In Ucraina, in considerazione del crescente numero di contagi e dell'estrema difficoltà del sistema ospedaliero a gestire le infezioni, le norme restrittive emanate, che comunque non hanno riguardato le attività industriali, sono attese rimanere in vigore fino a metà maggio. In questo contesto ancora emergenziale, nonostante l'assenza di divieti per l'attività di costruzione, i nostri volumi di vendita in aprile hanno rallentato in modo deciso. Nei prossimi mesi del corrente 2020, la domanda si prospetta debole, poiché la crisi di fiducia e le preoccupazioni indotte dalla diffusione del virus portano il settore privato a rinviare gli investimenti, sia ordinari sia per progetti più significativi.

In Russia, le implicazioni della malattia Covid-19 sono rapidamente peggiorate, essenzialmente nella zona di Mosca e San Pietroburgo, dove sono state introdotte forti restrizioni alla mobilità individuale ed alle attività produttive, tra cui anche il settore delle costruzioni sino a metà maggio. Verso la fine di aprile sono stati individuati nuovi focolai epidemici in altre aree del paese, compresa la zona di Ekaterinburg, capitale della regione Urali dove si trovano i nostri stabilimenti produttivi, che per il momento sono rimasti attivi. Le vendite a tutto aprile denotano comunque un evidente rallentamento della domanda proveniente dal settore privato, dovuto all'incertezza generale, mentre il governo sta dimostrando di sostenere attivamente alcuni progetti infrastrutturali. Nel prosieguo dell'esercizio ci attendiamo una discesa più sensibile delle vendite di cemento oil-well, provocata dall'atteso taglio della produzione.

In Stati Uniti d'America, con il diffondersi dell'emergenza sanitaria, i governatori dei vari Stati hanno emanato provvedimenti di cosiddetto "lockdown", che hanno riguardato normalmente la chiusura delle scuole, delle attività aperte al pubblico e la forte raccomandazione di mantenere il distanziamento sociale restando il più possibile nelle proprie abitazioni. A tutto aprile, le nostre attività produttive, con l'eccezione dello stabilimento di Stockertown, PA che ha patito per il blocco delle attività di costruzione nel Nord-Est, hanno mantenuto un funzionamento regolare ed i volumi di vendita da inizio anno sono rimasti simili a quelli del 2019. Peraltro, i prossimi mesi destano forte preoccupazione, considerando che l'ufficio studi economici della PCA prevede una diminuzione della domanda pari a circa il 20% nel secondo trimestre.

Dai commenti sopra esposti risulta chiaro che nel primo trimestre del 2020 i riflessi della pandemia Covid-19 sono stati limitati e che i due trimestri centrali dell'esercizio forniranno un'indicazione più precisa sull'intensità della recessione globale e sulla domanda di materiali da costruzione nello scenario che va configurandosi. A questo proposito occorre tenere presente che le misure di riduzione dei costi e di rinvio degli investimenti che molte aziende, Buzzi Unicem compresa, stanno mettendo in atto si tradurranno in una fase di mercato difficile, che sarà pienamente visibile solo dopo qualche mese. A causa del contesto in continua evoluzione, una stima attendibile dei risultati operativi del gruppo per l'intero esercizio 2020 non risulta ancora possibile e consideriamo preferibile rinviare qualsiasi quantificazione alla chiusura del primo semestre, quando, si spera, saremo pienamente entrati nella fase di circolazione in maniera controllata del virus.

***

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.

Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

Casale Monferrato, 8 Maggio 2020

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

PRESS RELEASE

Trading update at 31 March 2020

  • Cement sales stable (+0.4%) and ready-mix concrete volumes down 3.5% versus 2019
  • In the first two months of the year, favorable operating performance in all operating regions, also thanks to benign weather conditions
  • Since March, production and business activities severely hampered by the outbreak of the Covid-19 pandemic in Italy, Luxembourg and Eastern Europe; construction industry not directly affected by the lockdown in Germany and the United States
  • Net sales in the first quarter of €688.5 million (2019: €656.0 million)
Consolidated
figures
Jan-Mar
20
Jan-Mar
19
%
20/19
Cement
sales
t/000 6,018 5,995 0.4%
Ready-mix
sales
3
m
/000
2,521 2,612 -3.5%
Net
sales
€m 688.5 656.0 4.9%
Mar
20
Dec
19
change
Net
debt
€m 525.2 567.8 (42.6)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to briefly examine the economic performance during the first three months of 2020 as well as the net financial position at the end of the quarter.

In the first quarter of 2020, sales volumes of the group overall confirmed the levels, which were however strong, recorded in the same period of the previous year, thanks to the growth in shipments achieved in all markets where we operate during January and February, and to the subsequent continuation of the positive development in the United States of America, which was able to offset the sharp decrease in sales caused by the impact of the Covid-19 pandemic, particularly marked in March, in Italy, Luxembourg and Eastern Europe.

The spread of the Covid-19 epidemic led to a clear and generalized deterioration in economic activity and to strong repercussions on international trade flows, which resulted into a marked contraction in the development prospects for the current year.

The epidemic, which began in January in China, quickly spread globally, first to neighboring countries and then, in February and March, to Europe, the Middle East and the United States of America.

The most affected countries adopted more and more stringent containment measures, including school closure, suspension of public events, restriction on the free movement of persons and interruption of various production activities.

In China large areas of the country were isolated, with severe restrictions on mobility, while in Italy, the first country outside Asia to experience a high number of infections, since the beginning of March the measures of restriction on mobility and the lockdown of non-essential economic activities were rapidly broadened to the whole national territory and their duration was gradually extended. Similar restriction measures were also implemented in the major European countries, including Spain, France and Germany, while the Netherlands and the United Kingdom, which initially had decided not to impose such provisions, subsequently revised their strategy, adopting more severe measures. In the United States of America, following the national emergency declaration, the quarantine, social distancing and reduced mobility measures were extended, with the concurrent limitation of private and public businesses, although with significant differences among the States.

The impact of the Covid-19 pandemic on the dynamics of economic growth for the current year, albeit difficult and highly uncertain to quantify, due to both the difficulty in estimating the duration of the epidemic together with the effects of the policies necessary to deal with it, and to the continuation of some restriction measures even at a later stage, is expected to be very significant. The most recent estimates foresee a global GDP contraction of 3%, down 6.4 percentage points compared to the previous evaluations which were released in January, with a more pronounced recession in the advanced countries, where so far on average more stringent containment measures have been implemented.

In the United States of America, where employment rate visibly declined and requests for unemployment benefits rapidly increased to extraordinarily high levels, a GDP decline of approximately 6% is foreseen, down 7.9% on previous estimates. However during the first quarter the first signs of deterioration were already evident in the manufacturing and very pronounced in the services sector.

In Europe, the effects of the epidemic were immediately significant: sharp drop in the services sector, far more pronounced than in manufacturing, signs of a much longer delivery time for the manufacturing sector, attributable to interruptions in the supply chain, and drastic contraction in the confidence indicators of both families and companies. In line with the decrease in business and the fear of more permanent scarring on the economy, GDP growth expectations for 2020 have been fully revised downwards (8.8%), corresponding to a recession of 7.5%.

In Italy, the measures adopted by the government and the local administrations starting from the end of February, in addition to the progressive restrictions on mobility, had immediate repercussions on the activity in the hospitality, catering, travel and transport, recreational, cultural sectors and retail trade, while since 22 March the lockdown has affected all segments of the economy defined as "non-essential". The scenarios on the trend of Italian GDP foresee a strongly negative evolution, decreasing by 9.1%.

Among the emerging countries, in China, where the stop of infections in March allowed a first return to normal, after the contraction of economic activity at the start to the year, modest GDP growth is expected (+1.2%), while in Mexico, Brazil and Russia visible contractions in business are foreseen, to the tune of more than 7 percentage points compared to the previous estimates, with a GDP decrease higher than 5%.

In all the main countries monetary and tax authorities implemented strong expansionary measures to support household and business incomes, credit to the economy and liquidity on the markets.

During the first quarter of the current year, cement sales of the group stabilized on the levels of 2019, reaching 6.0 million tons (+0.4%).

After a start to the year characterized by growth in demand in all the markets where we operate, the effects of the spread of the Covid-19 infection and of the containment measures adopted in March had a significant negative impact on the volumes of shipments in Italy, Luxembourg, Eastern Europe, but a limited one in Germany. On the other hand in the United States of America the resilience of demand, except for the North-East region, allowed the quarter to close with a favorable sign. Ready-mix concrete sales were more influenced by the spread of the pandemic, recording a 3.5% contraction compared to the same period of 2019, reaching 2.5 million cubic meters.

The price effect in local currency, compared to the first quarter of 2019, was positive or neutral in all regional operations.

Consolidated net sales stood at €688.5 million, up 4.9% compared to €656.0 million in the first quarter of 2019. The effect due to exchange rate changes was favorable for €10.9 million. Like for like net sales would have increased by 2.5%.

million euro Q1-20 Q1-19 Change abs
Italy 114.7 119.6 -4.9
United States of America 273.7 252.8 20.9
Germany 149.3 137.1 12.2
Luxembourg and Netherlands 41.2 43.5 -2.4
Czech Republic and Slovakia 30.5 28.5 2.0
Poland 24.8 23.4 1.4
Ukraine 22.1 18.5 3.5
Russia 40.3 40.2 0.1
Eliminations -8.1 -7.8 -0.3
688.5 656.0 32.5

Net sales breakdown by geographical area is as follows:

Net debt as at 31 March 2020 amounted to €525.2 million, €42.6 million lower compared to the year-end 2019. The figure was affected by total capital expenditures of €83.1 million (€67.9 million in 2019), €18.3 million thereof for the so-called earn-out relating to the Cementizillo acquisition (with no impact on the net financial position). Furthermore, at the beginning of March the sale of all the assets of the associate Kosmos Cement Company was concluded, with the subsequent distribution to Buzzi Unicem of a dividend equal to 162 million dollars.

Italy

The development of our cement and clinker volumes, after a satisfactory start to the year, favored by the substantially dry and mild climate, as well as by the additional contribution of the Testi cement plant and the two grinding plants in Piedmont, recorded a marked contraction in March, caused by the epidemic containment provisions that led, at first, to the almost complete stop of businesses in the service sector and non-food retail trade, then, starting from 22 March, of "non-essential" industrial sectors, including cement production and building. Overall in the first quarter, cement and clinker sales showed a considerable reduction, although the price effect was favorable. The ready-mix concrete sector recorded a more marked decline, also with prices increasing. Net sales decreased from €119.6 to €114.7 million (-4.1%). At constant scope, they would have declined by 7.4%.

Central Europe

In Germany, the restriction and epidemic containment measures launched by the government authorities coupled with the efficiency of the domestic healthcare system allowed to effectively limit the negative impacts of the pandemic. The restrictions did not affect the production activities and, consequently, the shipments from our production plants continue at a fairly regular pace. Hydraulic binders volumes slightly progressed, with selling prices improving. Ready-mix concrete output performed well, benefitting from the additional contribution of some plants acquired last year, with prices also improving. Total net sales stood at €149.3 million (+8.9% compared to €137.1 million in 2019). At constant scope, net sales would have been up 7.8%.

In Luxembourg and the Netherlands, after a particularly brilliant start to the year, following the governmental restrictions on industrial activities, aimed at containing the infection, in March we suspended production and sale from our Rumelange cement plant. The progress of cement volumes achieved in January and February offset the clear decline of March, allowing to close the quarter at a stable level versus 2019, with prices slightly progressing. In the ready-mix concrete sector, exposed to the Netherlands and France, the decline in sales volumes was more marked. Overall net sales decreased from €43.5 to €41.2 million (-5.5%).

Eastern Europe

In the Czech Republic, thanks to the particularly positive growth achieved in January and February, cement sales volumes in the first quarter of the current year improved compared to 2019 levels, despite a visible slowdown occurred in March, caused by the restrictions that the country immediately implemented to counter the spread of the Covid-19 epidemic. Also selling prices in local currency showed a favorable momentum. The ready-mix concrete market, which includes Slovakia, recorded a similar trend in sales volumes, in a context of slightly lower prices in local currency. Net sales came in at €30.5 million (€28.5 million in 2019, +6.9%), with a neutral exchange rate effect.

In Poland, although the measures to contain the outbreak of the epidemic did not lead to the suspension of the production activity for our cement plant in Nowiny, cement volumes sold during the first quarter of the current year showed a visible slowdown, particularly clear in March, however accompanied by selling prices, in local currency, markedly progressing. Ready-mix concrete output also decreased, in a context of stable prices in local currency. Net sales, influenced by a negative exchange rate effect of €0.1 million, increased from €23.4 million in 2019 to €24.8 million in the current year (+6.0%).

In Ukraine, cement shipments, due to the particularly pronounced decline in March, when the effects of the epidemic and of the restrictions began to visibly influence economic activity in the country, closed the quarter overall down, while selling prices, in local currency, maintained a favorable momentum. The ready-mix concrete sector, after posting growth in production also in March, recorded sales volumes markedly progressing, with prices in local currency higher compared to the reference period. Net sales increased from €18.5 to €22.1 million (+18.9%). On the translation of results into euro the strengthening of the local currency had a positive impact of €2.4 million.

In Russia, the restrictions on economic activities imposed by the government to contain the spread of the infection negatively impacted shipments from our production plants. In addition, the price war with Saudi Arabia caused oil prices to collapse, leading, among other things, to a major devaluation of the ruble and to a visible reduction in demand for special oil-well cements. Cement volumes therefore contracted in the first quarter, with prices in local currency slightly improving. Net sales revenue increased from €40.2 million to €40.3 million (+0.2%). The translation of results into euro was favored by the temporary appreciation of the ruble for €0.6 million. In local currency, net sales would have decreased by 1.3%.

United States of America

In a context of still lively demand, thanks to the favorable weather conditions and the absence of widespread restrictions on activities in the construction sector, our cement sales closed the first quarter up. The improvement in sales was particularly robust in the South-West regions, despite a rather visible drop in the demand for special oil-well cements, with selling prices in local currency with no relevant changes. Ready-mix concrete output, mainly located in Texas, stood on the levels reached in 2019, with selling prices strengthening. Overall net sales thus increased from €252.8 to €273.7 million (+8.3% compared to the same period of the previous year). The translation into euro was favored by the appreciation of the dollar for €8.0 million. In local currency, net sales would have increased by 5.1%.

Mexico (valued by the equity method)

The policy of containing the spread of the epidemic, which became more and more stringent in the country, since March has defined a series of infrastructural works as an essential strategic sector. In this context, it was possible to achieve a slight increase in cement volumes in the quarter under review, with selling prices, in local currency, showing a weaker momentum. Ready-mix concrete output, on the other hand, showed a marked contraction and similar weakness in the selling price trend. Net sales, in local currency, decreased by 0.6%. The depreciation of the Mexican peso had a negative impact on the translation of results into euro. With reference to 100% of the associate, net sales decreased from €150.5 million to €147.7 million (-1.9%).

Brazil (valued by the equity method)

In the first quarter, cement and clinker sales of our joint venture decreased, both due to the heavy rains that hit the South-East region of the country, and to the first effects from the spread of the epidemic. Selling prices, in local currency, showed instead a positive trend. Net sales in local currency recorded a decrease of 0.6%. The depreciation of the real (-14.9%) penalized the translation of results into euro. With reference to 100% of the associate, net sales decreased from €33.3 million to €28.8 million (-13.5%).

Outlook

In Italy, the construction sector, with limited exceptions, was not included among the core activities, and therefore almost all of our production and trade business has also been suspended since 23 March. The return of the health emergency indicators to more sustainable levels has allowed the government authorities to prepare a gradual plan to ease the restrictions, which has allowed the resumption of our business since Monday 4 May, even if subject to the implementation of very stringent security and social distancing measures. However, generalized restrictions on the mobility of persons are still in force in the country. The reopening plan initially envisages the restart of shipments and then, according to demand levels, of continuous production in the various plants. For the entire year, we expect a clear decrease in domestic cement consumption compared to the 2019 figure.

In Germany, the spread of the pandemic was effectively countered and maintained at a level allowing the conduct of production and commercial activities, including the construction sector. Despite fewer restrictions on personal mobility, shipments from our plants showed a downward trend in April, with oil-well cement sales penalized by the collapse in the oil price. Germany is among the countries least affected in the short term by the pandemic, however, it will also have to face a rather serious recession in the near future, which is normally associated with a reduction in capital expenditure feeding cement consumption.

In Luxembourg, after the first two months well above average, the restrictions on our production and sales activities, in force since March, have been suspended since the last week of April. The plant then resumed commercial activity and cement production, together with the reopening of the construction sites. Due to the restrictions, shipments during April were almost null and only through a possible abolition of the traditional summer closure the lost volumes could be recovered during the year.

In the Czech Republic, where the infection was countered with generalized restriction measures taken well in advance, health indicators, being under control, allowed the gradual relaxation of restrictions which, however, had only partially affected our production activity and more generally, the construction sector. In April sales were down, more in the cement business than in the ready-mix concrete one, while a possible return to levels close to normal is expected in May. Looking at the whole year, it should be the market least affected by the Covid-19 effect among those in the Eastern Europe region.

In Poland, epidemic indicators remained rather high: the worsening of the infections in April led to widespread restrictions on mobility. A gradually easing plan is expected from May. In April, cement sales, which also suffered from the difficulty of supplying some raw materials, showed a clear reduction. Ready-mix concrete output recorded an even sharper decline. The whole financial year is likely to close with a noticeable slowdown. In the penalizing framework of the pandemic, however, it must be borne in mind that Poland comes from a long period of expansion of construction investments and that both Warsaw and Wroclaw had shown signs of weakness before the health problem emerged.

In Ukraine, in view of the growing number of infections and the extreme difficulty of the healthcare system in managing them, the restrictive regulations issued, which however did not concern industrial activities, are expected to remain in force until mid-May. In this context of emergency so far, despite the absence of prohibitions for construction sites, our volumes sold in April slowed down strongly. In the next few months of 2020, demand is expected to be weak, as the crisis of confidence and the worries induced by the spread of the virus lead the private sector to postpone investments, both for ordinary and for more significant projects.

In Russia, the implications of Covid-19 have rapidly worsened, mainly in the Moscow and St. Petersburg areas, where severe restrictions on individual mobility and production activities were introduced, including the construction sector until mid-May. In late April, new disease outbreaks were identified in other areas of the country, including the Ekaterinburg area, capital of the Urals region where our production plants are located, which have remained up and running for the time being. Sales throughout April, however, indicate a clear slowdown in demand from the private sector, due to general uncertainty, while the government is showing active support to some infrastructure projects. In the rest of the year, we expect a more sizable drop in oil-well cement sales, caused by the expected production cut.

In the United States of America, with the spread of the health emergency, the governors of the various States issued lockdown measures, which normally concerned the closure of schools, of activities open to the public and the strong recommendation to maintain the social distancing while staying as much as possible home. Throughout April, our plants, with the exception of Stockertown, PA which suffered from the interruption of construction activities in the North-East, maintained regular operations and sales volumes have remained in line with 2019 year to date. However, the coming months are of great concern, considering that the PCA bureau of economic studies expects demand to decline by around 20% during the second quarter.

By analyzing the comments above it is clear that in the first quarter of 2020 the impact of the Covid-19 pandemic was limited and that the two central quarters of the year will provide a more precise indication of the intensity of the global recession and the demand for building materials in the scenario that is taking shape. In this regard, it should be pointed out that the measures to reduce costs and to postpone investments that many companies, including Buzzi Unicem, are implementing will result in a difficult market cycle, which will be fully visible only after a few months. Due to the constantly changing context, a reliable estimate of the group's operating results for the entire 2020 is not yet possible and we prefer to postpone any quantification until the end of the first half, when, hopefully, we will have fully entered the phase of manageable circulation of the virus.

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting.

Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measure which has been used in this disclosure.

Net debt: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.

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The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 8 May 2020

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com