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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2020

Aug 6, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Indice

Relazione intermedia sulla gestione

Illustrazione dei risultati 3
Andamento economico e finanziario 4
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 14
Operazioni con parti correlate 14
Evoluzione prevedibile della gestione 14
Indicatori alternativi di performance 15

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili semestrali consolidati 18
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 24
Appendici 61
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 67
Relazione della società di revisione 68

Illustrazione dei risultati

La pandemia Covid-19, la cui intensità sta rallentando in Europa ma non ancora nei paesi emergenti e negli Stati Uniti, dopo aver causato nei primi mesi del 2020 una forte contrazione dell'attività economica ed ampie ripercussioni sui flussi commerciali internazionali, nel corso del secondo trimestre ha portato ad un rapido deterioramento dello sviluppo e delle prospettive, in particolare nelle economie dei paesi avanzati.

Il numero di nuove infezioni giornaliere, a livello mondiale, attualmente superiore alle 150.000 unità, continua a mantenersi elevato. La severità e composizione delle misure di contenimento adottate sono state assai differenziate tra i vari paesi in relazione all'intensità e alla diffusione dei contagi; nella maggior parte dei casi le misure adottate dalle autorità governative hanno puntato primariamente alla riduzione dei contatti tra la popolazione, con limitazione ai movimenti ed ai viaggi nazionali ed internazionali, chiusura delle scuole e di attività produttive, oltre ad indicazioni di distanziamento interpersonale. Tali misure sono state generalmente in grado di interrompere l'aumento esponenziale dei contagi. In Europa la diffusione epidemica ha iniziato a diminuire entro tre settimane dall'introduzione delle misure di contenimento. Negli Stati Uniti, in seguito al calo dei contagi avvenuto in aprile, il numero di nuove infezioni ha ripreso a salire dal mese di giugno, seguendo una distribuzione geografica non omogenea, mentre in Brasile e Messico, la curva dei contagi non sembra ancora aver raggiunto il picco. Alcuni paesi nei quali il quadro epidemiologico è risultato in miglioramento, hanno allentato le misure di contenimento a partire da maggio; rimangono comunque in vigore quasi ovunque provvedimenti per favorire il distanziamento sociale come chiusura parziale delle scuole, limiti di presenza nei locali pubblici e ricorso al lavoro a distanza.

A seguito di tali andamenti e conseguenti provvedimenti restrittivi, le prospettive economiche per l'anno in corso sono state ripetutamente riviste al ribasso e nei recenti aggiornamenti prefigurano una caduta del PIL mondiale del 4,9% ed una contrazione degli scambi internazionali del 14%. Negli Stati Uniti d'America, la contrazione del prodotto nel primo trimestre, soprattutto a causa del calo dei consumi, è risultata superiore al 5% mentre in aprile la produzione industriale è caduta di circa 10 punti percentuali. In Europa, alla forte contrazione dell'attività economica nel primo trimestre è seguito un calo ancora più marcato nel secondo, a causa dell'andamento particolarmente sfavorevole nel mese di aprile, quando nella maggior parte dei paesi si è registrato il picco nella curva dei contagi e la conseguente entrata in vigore di severe misure di contenimento, mentre la tendenza di maggio e giugno anticipa indicazioni di recuperi parziali. Grazie all'ampio ricorso a strumenti di integrazione salariale, inoltre, gli effetti sul mercato del lavoro sono rimasti contenuti. Tra i paesi emergenti, in Cina, dopo un primo trimestre fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia, la produzione industriale è tornata a crescere in aprile, rafforzandosi ulteriormente in maggio. In America Latina, Messico e Brasile in particolare, l'epidemia ha intensificato la sua diffusione a partire da maggio, mettendo in grave difficoltà le capacità di risposta sanitaria e accrescendo l'incertezza sulle prospettive di sviluppo.

L'inflazione al consumo, in sensibile riduzione dall'inizio dell'anno, si è portata in aprile sotto l'1% in tutte le principali economie avanzate, mentre i corsi petroliferi, dopo aver toccato un minimo di 19 dollari al barile verso la metà di aprile, sono parzialmente risaliti, portandosi a 43 dollari all'inizio di luglio.

In prospettiva, alle attese di crescita globale negativa per l'anno in corso si associano rischi al ribasso derivanti da una possibile seconda ondata dei contagi, che avrebbe ripercussioni sulla fiducia e sulle decisioni di consumo e di investimento. Inoltre esiste la possibilità che il protrarsi a lungo della crisi comporti effetti più persistenti sull'attività economica e sugli scambi internazionali.

In questo contesto, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo un primo trimestre limitatamente influenzato dal diffondersi dell'epidemia, hanno mostrato un visibile calo causato dagli effetti delle misure di contenimento dei contagi, chiudendo il

primo semestre in diminuzione nel settore cemento e con produzioni in flessione ancora più sensibile nel settore calcestruzzo preconfezionato.

Nel periodo in esame, il calo dei volumi più significativo è stato registrato in Italia, dove il blocco delle attività produttive considerate "non essenziali", fra cui anche il settore delle costruzioni, in vigore da fine marzo ai primi giorni di maggio, ha comportato una paralisi quasi totale delle vendite in aprile, solo parzialmente mitigata dal buon recupero della domanda in maggio e giugno. Un calo evidente è stato registrato in Ucraina, Polonia e Russia, mentre in Europa Centrale i volumi di vendita sono risultati solo leggermente al di sotto del livello raggiunto nello stesso periodo del 2019. In Stati Uniti d'America, nonostante il quadro epidemiologico ancora incerto e non stabilizzato, la domanda si è confermata resiliente e l'andamento delle spedizioni si è mantenuto positivo.

I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati sostanzialmente stabili (+0,1% sul 2019) attestandosi a 1.520,1 milioni di euro contro i 1.518,7 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 8,8%, passando da 288,6 a 313,9 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole o neutrale in tutti i paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 11,3 milioni sul fatturato e di 2,9 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, il fatturato sarebbe diminuito del 1,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 8,3%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 128,4 milioni (123,0 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 185,5 milioni (165,6 milioni nel 2019). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 216,7 milioni, rispetto a 134,7 milioni nello stesso periodo del 2019.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2020 si sono attestate a 13,4 milioni di tonnellate, un livello inferiore rispetto all'analogo periodo del 2019 (-3,4%). Dopo un trimestre stabile, nonostante i primi impatti del contagio e delle misure di contenimento adottate nel mese di marzo, le vendite di aprile sono state fortemente condizionate, in particolare in Italia e Lussemburgo, dove, su iniziativa delle autorità governative, sono stati introdotti provvedimenti di chiusura delle attività produttive e commerciali. A partire da maggio, contestualmente all'allentamento delle misure restrittive nella maggior parte dei paesi di presenza, hanno iniziato a manifestarsi i primi segnali di ripresa della domanda, che si sono ulteriormente rafforzati nel mese di giugno. Considerando l'andamento dei volumi di vendita cemento nel complesso dei primi sei mesi, le variazioni sono state favorevoli in Stati Uniti d'America, grazie anche ad un mese di giugno dell'anno precedente che era stato condizionato da notevoli difficoltà produttive e logistiche per la piena eccezionale del fiume Mississippi e, sebbene in modo meno evidente, in Repubblica Ceca. Le variazioni negli altri paesi sono risultate invece sfavorevoli, in particolare in Italia, Ucraina, Polonia e Russia. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una flessione più accentuata, attestandosi a 5,5 milioni di metri cubi, in diminuzione del 6,3% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore un leggero avanzamento è stato registrato in Germania, principalmente grazie al differente perimetro, una moderata variazione positiva in Repubblica Ceca e negativa in Stati Uniti d'America, mentre le produzioni sono visibilmente calate in Benelux, Italia, Polonia e Ucraina.

In Italia, i ricavi netti hanno raggiunto i 220,8 milioni, in riduzione del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. La chiusura delle attività definite non "essenziali" varata dalle autorità governative per il contenimento dei contagi, che ha comportato il sostanziale blocco produttivo e commerciale dei nostri impianti dal 26 marzo al 4 maggio, ha compromesso i risultati del secondo trimestre, anche se, con la riapertura degli stabilimenti e delle vendite, la domanda domestica è risultata in recupero e i prezzi di vendita hanno confermato l'intonazione positiva.

Negli Stati Uniti, in un contesto dove gli effetti della pandemia hanno rallentato le spedizioni solo nello stabilimento in Pennsylvania, grazie al buon progresso dei volumi di vendita realizzati nel primo trimestre, favoriti dalla domanda vivace e da uno scenario di prezzi stabile, il fatturato in dollari è risultato in crescita. Considerando anche il contributo dell'effetto cambio favorevole, i ricavi netti conseguiti sono stati pari a 611,6 milioni di euro, in aumento del 6,0%.

In Europa Centrale, nonostante un secondo trimestre condizionato dagli effetti delle misure di contenimento della pandemia, particolarmente evidenti in Lussemburgo dove l'interruzione dell'attività produttiva e commerciale ha limitato le spedizioni in aprile, il fatturato è risultato pari a 416,3 milioni, in aumento del 2,9% rispetto al 2019.

In Europa Orientale, i volumi di vendita di cemento nei mesi primaverili hanno accentuato la flessione già rilevata nel primo trimestre, particolarmente evidente in Ucraina, Polonia e Russia. In un contesto di prezzi di vendita in valuta locale che hanno consolidato l'intonazione favorevole, i ricavi hanno raggiunto i 273,9 milioni, in riduzione (-4,2%) rispetto al 2019.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 313,9 milioni, in aumento (+8,8%) rispetto ai 288,6 milioni del 2019. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto favorevole essenzialmente per il rafforzamento del dollaro e della hryvnia. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2019 sarebbe aumentato del 8,3%.

La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2020 è risultata in miglioramento, in particolare in Polonia, Stati Uniti d'America, Repubblica Ceca, Russia e Germania, mentre Italia, Lussemburgo e Ucraina hanno espresso un livello inferiore al periodo precedente.

I costi di produzione e distribuzione hanno mostrato un andamento inaspettatamente favorevole delle principali voci variabili (fattori energetici), che ha contribuito a bilanciare il peggioramento della leva operativa nei mercati con produzioni e vendite in calo.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 128,4 milioni (123,0 nel primo semestre del 2019), il risultato operativo è stato pari a 185,5 milioni (165,6 milioni a giugno 2019). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 279,4 milioni (erano 170,8 milioni nel 2019), considerando un contributo di 145,3 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (33,9 milioni nel 2019), di cui 108,1 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement, plusvalenze da realizzo partecipazioni per 3,6 milioni (0,3 milioni nel 2019) ed oneri finanziari netti pari a 55,0 milioni (29,0 milioni nel 2019), la cui variazione è stata influenzata dalla valutazione al valore equo degli strumenti finanziari derivati. Dopo imposte sul reddito per 62,7 milioni (36,1 milioni nel 2019) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 216,7 milioni, rispetto a 134,7 milioni del primo semestre 2019; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 134,6 milioni nel 2019 a 216,5 milioni nel periodo in esame.

L'indebitamento netto al 30 giugno 2020 ammonta a 385,1 milioni, in miglioramento di 182,7 milioni rispetto a 567,8 milioni del 31 dicembre 2019. Nel semestre in esame il gruppo ha incassato dividendi pari a 162 milioni di dollari dalla collegata Kosmos Cement (a seguito dell'operazione straordinaria di cessione d'azienda), distribuito dividendi agli azionisti della società per 31,8 milioni, effettuato acquisiti di azioni proprie per 7,3 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 126,6 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 2,5 milioni, in gran parte riferibili alla modernizzazione dell'impianto di macinazione finale presso lo stabilimento di Korkino (Russia).

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

(milioni di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
- Disponibilità liquide 1.041,9 837,4
- Altri crediti finanziari correnti 3,1 3,5
Debiti finanziari a breve:
- Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (26,1) (26,4)
- Quota corrente dei debiti per locazioni (22,5) (22,5)
- Finanziamenti a breve termine (9,7) (13,7)
- Altri debiti finanziari correnti (4,9) (32,2)
Disponibilità netta a breve 981,8 746,1
Debiti finanziari a lungo termine:
- Finanziamenti a lungo termine (1.236,5) (1.235,6)
- Debiti per locazioni a lungo termine (75,1) (74,7)
- Strumenti finanziari derivati (53,2) (1,4)
- Altri debiti finanziari non correnti (4,5) (5,1)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (387,5) (570,7)
Attività finanziarie a lungo termine:
- Altri crediti finanziari non correnti 2,4 2,9
Indebitamento netto (385,1) (567,8)

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi ammonta a 3.697,3 milioni contro 3.690,8 milioni del 31 dicembre 2019; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,10 (0,15 a fine 2019).

Italia

018 31.12.2017

30.06.2015 31.12.2014

L'attività economica nel secondo trimestre ha risentito in modo marcato degli effetti della pandemia. I provvedimenti di contenimento messi in atto dal governo con il DPCM del 22 marzo hanno obbligato alla chiusura, fino ai primi di maggio, di tutte le attività economiche definite non essenziali. A partire dal 4 maggio, la quota di attività sospese è progressivamente calata, per azzerarsi del tutto nel mese di giugno. Nel primo trimestre il PIL è diminuito del 5,3%, per il calo della domanda interna, particolarmente evidente quello della spesa delle famiglie e degli investimenti fissi lordi, oltre che per l'apporto negativo dell'interscambio con l'estero. Nel secondo trimestre la contrazione del prodotto si è accentuata ed è attesa attorno al 10%, per il riflesso molto sfavorevole dell'andamento del mese di aprile, con la produzione industriale che ha fatto registrare un crollo di quasi 20 punti percentuali. A partire da maggio, contestualmente all'allentamento delle restrizioni, sono emersi segnali di graduale recupero. Le ricadute sul numero degli occupati sono state mitigate dall'eccezionale aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Gli scenari sull'evoluzione del PIL per l'intero anno, si confermano fortemente negativi, in caduta del 12,8%. L'attività nel comparto dell'edilizia si è pressoché arrestata in marzo e aprile; nel primo trimestre gli investimenti in costruzioni e le compravendite di abitazioni sono diminuiti rispettivamente del 7,9% e del 15,3%, mentre in aprile la produzione nel settore è crollata di oltre il 50%.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso i primi sei mesi necessariamente in flessione sullo stesso periodo dell'anno precedente (-12,2%), tuttavia accompagnata da una variazione favorevole dei prezzi di vendita. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ancor più evidente

contrazione (-22,6%), ugualmente abbinata a prezzi in miglioramento. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 220,8 milioni, in flessione del 12,9% (253,4 milioni nel 2019). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 8,8 milioni, in forte diminuzione rispetto ai 32,1 milioni del 2019. A parità di perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo avrebbero mostrato una contrazione rispettivamente del 15,6% e del 66,2%. Peraltro è importante precisare che nel periodo non sono stati realizzati altri ricavi operativi derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (15,0 milioni nel 2019). I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento favorevole, soprattutto a causa della deflazione, riferita all'energia elettrica ed ai combustibili, nonché allo slittamento dei programmi di manutenzione dovuto al periodo di inattività degli stabilimenti.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 220,8 253,4 -12,9%
Margine operativo lordo 8,8 32,1 -72,7%
% sui ricavi netti 4,0 12,7
Investimenti industriali 32,1 37,1 -13,4%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.584 1.470 7,8%

Germania

Le misure di contenimento adottate nel Paese dal mese di marzo, quando l'epidemia di Covid-19 ha iniziato a diffondersi, hanno avuto un impatto negativo su numerosi settori, penalizzando in particolare i servizi. Gli obblighi di distanziamento sociale e le chiusure di attività quali ristorazione ed altre considerate non essenziali, particolarmente efficaci nella limitazione del contagio, hanno comportato un brusco calo dei consumi privati, delle esportazioni e degli investimenti. In tale scenario, nel primo trimestre il PIL si è contratto del 2,2% ed in aprile la produzione industriale e le esportazioni sono diminuite di oltre 20 punti percentuali rispetto ai livelli di marzo. Le misure adottate dalle autorità di governo del Paese hanno permesso di mantenere sotto controllo il quadro epidemiologico complessivo, limitato efficacemente gli impatti negativi delle misure di contenimento sulle attività industriali e consentito un rapido allentamento delle misure restrittive. Le più recenti stime prevedono comunque una contrazione del prodotto per l'anno in corso del 7,8%. L'attività nel settore delle costruzioni si è invece confermata piuttosto resiliente.

Dopo il leggero avanzamento dei volumi di vendita realizzato nel primo trimestre, le spedizioni di leganti idraulici hanno rallentato notevolmente durante aprile e maggio, mentre in giugno si è registrato un promettente recupero. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in leggera flessione (-1,2%) rispetto al 2019, con prezzi medi in rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha presentato una produzione in crescita (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019, grazie anche al contributo aggiuntivo degli impianti acquisiti lo scorso anno a Düsseldorf, con prezzi anch'essi in miglioramento.

Il fatturato complessivo è stato di 339,4 milioni (322,4 milioni nel 2019), in aumento del 5,3% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 51,8 milioni (42,1 milioni nel 2019, +23,1%). Al netto degli effetti di perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo avrebbero mostrato una variazione positiva rispettivamente pari al +3,8% e al +22,1%. I costi unitari di produzione si sono allineati a quelli dello stesso periodo 2019, a fronte di un sensibile risparmio riferito ai combustibili, più che bilanciato da una variazione sfavorevole dell'energia elettrica e delle voci fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 339,4 322,4 5,3%
Margine operativo lordo 51,8 42,1 23,1%
% sui ricavi netti 15,3 13,0
Investimenti industriali 18,6 16,9 10,2%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.780 1.852 -3,9%

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, la volatilità che ha investito i mercati finanziari in seguito alla diffusione della pandemia e al conseguente declino dell'attività economica, ha avuto un impatto negativo sul settore finanziario, principale fonte di reddito per il Paese. Il PIL, in evidente arretramento nei primi tre mesi dell'anno, è previsto in ulteriore flessione nel secondo trimestre, penalizzato dal calo dei consumi e degli investimenti per l'adozione di stringenti misure di contenimento del contagio a partire dal mese di marzo e valide fino a fine aprile. Le più recenti stime indicano una contrazione del PIL per l'intero anno in corso pari al 4,9%, mentre il tasso d'inflazione è atteso intorno allo 0,7%.

Nei Paesi Bassi, le misure di contenimento della pandemia ed i conseguenti impatti sull'economia, concentrati principalmente nel secondo trimestre del 2020, hanno comportato una contrazione del PIL di oltre 11 punti percentuali. In seguito ai segnali di miglioramento del quadro epidemiologico, a partire da metà maggio le restrizioni sono state gradualmente allentate. Il PIL per l'intero anno in corso è previsto in diminuzione (-7,7%), nonostante un parziale recupero della produzione e dei consumi nella seconda metà del 2020.

Le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo un promettente avvio d'anno, hanno subito una battuta d'arresto nel mese di aprile per l'interruzione delle attività produttive e commerciali del nostro stabilimento, dovuta all'entrata in vigore delle misure di contenimento. Il semestre ha chiuso in flessione (-4,0%), nonostante la ripresa della domanda in maggio e giugno che ha permesso un buon recupero. I prezzi hanno mantenuto una intonazione favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono stati più penalizzati (-13,3%), con prezzi tuttavia in progresso. Il fatturato è risultato pari a 91,2 milioni, in rallentamento rispetto all'esercizio precedente (96,7 milioni). Il margine operativo lordo è diminuito di 2,6 milioni, passando da 9,0 milioni realizzati nel 2019 a 6,4 milioni del periodo in esame. Da segnalare una variazione sfavorevole dei costi unitari di produzione, principalmente a causa di un peggioramento delle voci fisse, associato al calo delle quantità prodotte e nonostante i risparmi ottenuti per l'acquisto dei combustibili.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 91,2 96,7 -5,7%
Margine operativo lordo 6,4 9,0 -28,9%
% sui ricavi netti 7,0 9,3
Investimenti industriali 2,8 2,6 6,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
307 309 -0,6%

Repubblica Ceca e Slovacchia

La tempestività delle misure di contrasto adottate, come la chiusura delle frontiere, limitazioni alla mobilità e distanziamento sociale, assunte immediatamente dopo le prime segnalazioni dei contagi hanno permesso una gestione efficace del quadro epidemiologico nel Paese. Tali interventi, pur non avendo implicato la chiusura delle attività produttive, hanno inevitabilmente inciso sull'economia domestica, in particolare il settore manifatturiero, fortemente orientato all'esportazione. Dopo il calo del PIL realizzato nel primo trimestre (-3,3%), è attesa una ulteriore flessione nei tre mesi successivi mentre

per l'intero anno in corso, nonostante un parziale recupero nel secondo semestre, si stima una riduzione del 6,5%, con l'inflazione prevista intorno al 2,1%.

Le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno registrato un lieve incremento (+1,7%), grazie anche ad un settore delle costruzioni che non ha visto restrizioni all'operatività, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione in leggero progresso (+1,6%), con prezzi in valuta locale in rialzo.

Il fatturato complessivo, marginalmente svantaggiato dall'effetto cambio negativo, si è attestato a 75,2 milioni, rispetto ai 74,9 milioni nel 2019 (+0,4%), mentre il margine operativo lordo è aumentato di 2,1 milioni, passando da 17,7 milioni del 2019 a 19,7 milioni del periodo in esame. A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 2,6% e del 14,4%. I costi unitari di produzione in valuta locale sono chiaramente diminuiti, grazie ai risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e dei diritti di emissione CO2, mentre l'energia elettrica è rimasta invariata.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 75,2 74,9 0,4%
Margine operativo lordo 19,7 17,7 11,7%
% sui ricavi netti 26,2 23,5
Investimenti industriali 3,9 4,3 -8,3%
Addetti a fine periodo
(numero)
743 757 -1,8%

Polonia

Lo sviluppo del ciclo economico ha dimostrato resilienza, nonostante una significativa contrazione dei consumi avvenuta nella prima parte dell'anno. Il PIL, in leggera diminuzione nel primo trimestre (-0,4%), è previsto in maggior arretramento nel secondo, penalizzato dalla contrazione dei consumi, come conseguenza del distanziamento sociale imposto dal governo per limitare la diffusione del contagio, e degli investimenti, influenzati a loro volta dalla perdita di fiducia da parte di imprese e privati. Per l'intero anno in corso, le più recenti stime indicano una contrazione del PIL pari al 4,6% e una inflazione attesa intorno al 3,2%. Gli investimenti in costruzioni hanno registrato solo una moderata flessione, grazie all'elevato livello di attività del settore edilizio.

Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, dopo un primo trimestre non particolarmente brillante, hanno chiuso il semestre sempre in evidente arretramento (-9,6%) rispetto ai volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. Hanno influito, particolarmente nei mesi di maggio e aprile, le misure restrittive, che hanno causato qualche difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, nonché le condizioni meteo sfavorevoli in alcune aree del Paese. Il livello medio dei prezzi, in valuta locale, è risultato invece in deciso progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una ancor più marcata flessione (-19,2%), peraltro accompagnata da un recupero dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 55,2 milioni, in flessione (-5,2%) rispetto a 58,2 milioni nel 2019 ma il margine operativo lordo è passato da 12,5 a 15,4 milioni (+23,4%). Occorre tuttavia ricordare che il lieve indebolimento dello zloty (-2,8%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in riduzione del 2,6% ed il margine operativo lordo in crescita del 26,9%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno fatto registrare una variazione favorevole, in particolare grazie all'andamento dei combustibili, nonostante le voci fisse abbiano risentito di una riduzione della leva operativa.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 55,2 58,2 -5,2%
Margine operativo lordo 15,4 12,5 23,4%
% sui ricavi netti 27,9 21,4
Investimenti industriali 1,5 2,3 -36,3%
Addetti a fine periodo
(numero)
350 357 -2,0%

Ucraina

In Ucraina, in considerazione dell'aggravarsi del quadro epidemiologico e dell'estrema difficoltà del sistema sanitario nel gestire le infezioni, a partire da aprile sono state emanate severe norme restrittive, fra cui distanziamento sociale, limitazioni alla mobilità e chiusura di attività economiche, ad eccezione di quelle considerate essenziali, fra le quali figurava anche il settore della produzione di cemento. Per l'intero anno in corso, le più recenti stime indicano una brusca frenata dell'economia, influenzata dai significativi cali della domanda interna ed esterna, conseguente alla pandemia ed alle severe misure di contenimento adottate. La stima della contrazione del PIL per il 2020 è prevista al 7,7%, mentre il tasso di inflazione, è atteso su livelli relativamente elevati (+4,5%).

Nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti produttivi hanno mostrato un netto calo (-11,5%), le cui cause sono da ricondurre sia alla emergenza epidemica sia al repentino incremento delle importazioni dalla Turchia, soprattutto nella parte meridionale del Paese. I prezzi medi in valuta locale si sono confermati in rialzo al traino dell'inflazione. Il fatturato complessivo è stato pari a 51,7 milioni, in diminuzione del 2,3% (52,9 milioni nel 2019), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 6,7 milioni rispetto a 7,1 milioni nel primo semestre 2019 (-5,4%). L'apprezzamento della valuta locale (+5,9%) ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del -8,1%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione negativa pari a 0,8 milioni di euro (-11,0%). Nonostante il costo dei fattori energetici sia diminuito, la maggior incidenza dei costi fissi dovuta al calo del livello di attività, ha portato ad un peggioramento dei costi unitari di produzione in valuta locale.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 51,7 52,9 -2,3%
Margine operativo lordo 6,7 7,1 -5,4%
% sui ricavi netti 12,9 13,3
Investimenti industriali 3,3 4,2 -21,3%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.311 1.334 -1,7%

Russia

In Russia, il rapido peggioramento del quadro epidemiologico a fine marzo ha comportato l'introduzione di stringenti misure di contenimento riguardanti limitazioni alla mobilità e interruzioni delle attività produttive e commerciali nelle aree maggiormente colpite dalla pandemia, che hanno provocato, dal mese di aprile, una significativa contrazione della domanda interna e ripercussioni sfavorevoli su consumi e investimenti. Da maggio, l'allentamento delle misure di contenimento ha permesso la graduale riapertura dell'attività industriale, settore delle costruzioni compreso. Inoltre, le tensioni che hanno portato al crollo delle quotazioni del petrolio hanno avuto un impatto negativo sull'economia del Paese, fortemente esposto al settore degli idrocarburi, che si è riflesso in una visibile svalutazione del rublo. In tale contesto, il PIL per l'intero anno in corso è stimato in flessione del 6,6%, e l'inflazione dovrebbe attestarsi al 3,1%. Gli investimenti in costruzioni, che pure sono attesi beneficiare dei nuovi programmi pubblici di ammodernamento e miglioramento infrastrutturale, sono previsti in rallentamento.

Le vendite realizzate nel primo semestre hanno registrato un andamento negativo (-6,8%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, a causa della evidente contrazione avvenuta in aprile e maggio, conseguenza delle misure di contenimento del contagio, sebbene siano emersi alcuni segnali di ripresa nel mese di giugno. I prezzi medi unitari, espressi in valuta locale, hanno espresso una variazione favorevole. Il calo delle quotazioni del petrolio ha comportato una marcata contrazione della domanda di cementi speciali "oil-well", particolarmente evidente nel secondo trimestre. Il fatturato si è attestato a 92,9 milioni di euro, in flessione del 7,7% rispetto a 100,6 milioni realizzati nello stesso periodo del 2019, mentre il margine operativo lordo è risultato sostanzialmente stabile a 24,8 milioni (24,6 milioni nel 2019). L'indebolimento del rublo (-4,0%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del -4,0% e del +5,0%. Tra i principali costi operativi in valuta locale, si segnala l'andamento sfavorevole dell'energia elettrica e dei combustibili, comunque inferiore al tasso d'inflazione, ed un buon controllo delle spese fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 92,9 100,6 -7,7%
Margine operativo lordo 24,8 24,6 1,0%
% sui ricavi netti 26,7 24,4
Investimenti industriali 5,7 24,3 -76,5%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.438 1.490 -3,5%

Stati Uniti d'America

Il prolungato e favorevole ciclo congiunturale espansivo del Paese è stato bruscamente interrotto dallo scoppio della pandemia e dalla sua rapida diffusione. Il PIL nel primo trimestre si è contratto del 5% ed il tasso di disoccupazione è visibilmente salito. Le misure di contenimento del contagio emanate dai governatori dei vari Stati, riguardanti normalmente la chiusura delle scuole, delle attività aperte al pubblico e la forte raccomandazione al distanziamento sociale restando il più possibile nelle proprie abitazioni, hanno parzialmente rallentato la diffusione dei contagi. Nonostante i segnali di recupero visibili nei mesi di maggio e giugno, per il graduale allentamento delle misure restrittive, è attesa una ulteriore e più intesa flessione dell'attività economica nel corso del secondo trimestre. La contrazione del PIL per l'intero anno in corso è stimata al 8,0%. Gli investimenti in costruzioni, sono previsti complessivamente in calo (-1,4%), a causa dell'evidente flessione nel comparto commerciale (-7,9%), nonostante un progresso nelle infrastrutture (+1,0%) ed una certa stabilità nel residenziale, con conseguente contrazione nei consumi di cemento.

Le nostre vendite di leganti idraulici, dopo un eccellente primo trimestre, hanno subito qualche rallentamento nei mesi di aprile e maggio, particolarmente significativo nel caso dello stabilimento di Stockertown (PA), situato nell'area geografica maggiormente colpita dall'epidemia durante la prima ondata. Nel mese di giugno il mercato ha mostrato una intonazione molto favorevole, grazie alla regolare operatività del settore costruzioni in quasi tutte le aree di presenza ed al confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, che era stato penalizzato dalle esondazioni lungo il fiume Mississippi e dalle associate difficoltà logistiche per la distribuzione tramite chiatte e treno. Pertanto, l'intero primo semestre del 2020 ha visto i volumi migliorare del 4,5% rispetto ai livelli dell'anno precedente, con prezzi di vendita in valuta locale senza variazioni di rilievo. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso il primo semestre in leggera flessione (-2,0%) rispetto allo stesso periodo del 2019, con prezzi di vendita in valuta locale in miglioramento. In tale contesto, il fatturato ha raggiunto i 611,6 milioni di euro, in aumento del 6,0% rispetto ai 577,1 milioni dei primi sei mesi del 2019, influenzato positivamente dal rafforzamento del dollaro (+2,5%). Il margine operativo lordo ha realizzato una crescita del 25,9%, passando da 143,0 a 180,1 milioni di euro. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +3,4%, mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 22,8%.

I costi unitari del cemento prodotto hanno avuto un andamento molto favorevole, grazie soprattutto alla deflazione che ha interessato l'energia elettrica ed ancor più i combustibili. Inoltre essi hanno beneficiato del rinvio forzoso di alcuni interventi di manutenzione rispetto ai programmi iniziali ed a quelli del periodo precedente.

(milioni di euro) 1° Sem 2020 1° Sem 2019 20/19
Ricavi netti 611,6 577,1 6,0%
Margine operativo lordo 180,1 143,0 25,9%
% sui ricavi netti 29,4 24,8
Investimenti industriali 58,7 92,5 -36,6%
Addetti a fine periodo
(numero)
2.313 2.361 -2,0%

Messico (valutazione al patrimonio netto)

La curva dei contagi sembra non avere ancora raggiunto il picco e l'evolversi della pandemia, desta alcune preoccupazioni. In tale contesto le autorità hanno modulato in base alla situazione di ciascun Stato le severe misure di distanziamento sociale e di chiusura di attività ritenute non essenziali, penalizzando fortemente l'attività economica nel Paese e compromettendo la fiducia delle imprese, con impatti negativi su investimenti, consumi interni ed esportazioni. Le misure di stimolo, relativamente modeste, varate dal governo non sembrano al momento essere in grado di innescare una dinamica più rapida di ripresa, con rischi di mantenimento prolungato della contrazione e di lento recupero. La caduta del PIL, per l'intero anno in corso, è prevista al 10,5%, mentre l'inflazione è stimata al 2,7%.

Le autorità governative hanno individuato una ampia serie di opere infrastrutturali che sono state definite di valore strategico ed essenziale; ciò ha permesso la regolare prosecuzione delle attività produttive e commerciali negli stabilimenti della nostra joint venture ed ha consentito di chiudere il primo semestre con volumi di vendita in leggero progresso (+1,0%), e prezzi in valuta locale che hanno mostrato un leggero arretramento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato sono risultate invece in significativo calo, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, anch'essa negativa.

Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente una flessione del 3,3% e del 4,9%. La svalutazione del peso messicano (-10,1%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 266,8 milioni, in diminuzione di 36,9 milioni (-12,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 132,6 a 126,4 milioni (-4,7%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 29,5 milioni (28,1 milioni nel 2019).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Anche in Brasile la diffusione della pandemia si è intensificata in modo preoccupante negli ultimi mesi. A fronte dell'aggravarsi della situazione, molti governatori degli Stati hanno introdotto misure di contenimento volte a frenare la crescita della curva dei contagi, fra cui distanziamento interpersonale, chiusura delle scuole, limitazioni alla mobilità nel paese e chiusura delle aziende ritenute "non essenziali". In tale contesto, le più recenti stime indicano una contrazione del PIL per l'intero anno in corso pari al 9,1%.

Nei primi sei mesi dell'esercizio in corso, gli effetti della pandemia non si sono riflessi sull'attività della nostra joint venture: i volumi di vendita di cemento e clinker sono risultati in crescita (+7,7%) rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, anch'essi in miglioramento. Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 61,2 milioni, in diminuzione del 6,5% rispetto ai 65,5 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 16,5 milioni (erano 7,5 milioni nel 2019). Il sensibile deprezzamento del real brasiliano (-25% circa) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio, il fatturato sarebbe risultato in crescita

del 16,5%, mentre il margine operativo lordo sarebbe stato pari a circa 2,5 volte il dato del 2019. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,3 milioni (-2,0 milioni nel 2019).

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, dopo un primo semestre in cui la domanda di cemento ha mostrato una visibile contrazione, le stime per l'intero anno in corso sono ancora più sfavorevoli. Il calo dei consumi è stato principalmente influenzato dagli effetti della pandemia, che hanno reso necessaria l'adozione di misure restrittive volte al contenimento del contagio, dalla perdurante debolezza del prezzo del petrolio, primaria fonte di reddito per il Paese, che ha portato alla sospensione di diversi progetti per opere infrastrutturali ed abitative, nonché dalla fase di stallo che sta vivendo il settore delle costruzioni legata alle incertezze sulle decisioni di politica economica.

Il completamento, nei primi sei mesi del 2020, di ulteriori nuovi stabilimenti si stima possa portare la capacità produttiva del Paese a superare le 35 milioni di tonnellate di cemento.

Si segnala che, nel mese di giugno, è stata approvata la legge di finanza complementare che, fra le altre cose, ha abolito la norma che impediva a un soggetto (impresa o cittadino) straniero di detenere la maggioranza del capitale di una società operante nel Paese. Seppure i dettagli applicativi, ad oggi, non risultino ancora del tutto definiti, è chiara l'intenzione del governo di incentivare gli investimenti stranieri nel Paese, ponendo fine al blocco durato un decennio.

In tale contesto, le vendite di cemento e clinker presso la cementeria di Sour El Ghozlane hanno confermato la tendenza già mostrata lo scorso anno, risentendo maggiormente della sospensione di alcuni importanti progetti infrastrutturali, mostrando una contrazione pari all'11,8% rispetto all'esercizio precedente.

Anche la cementeria di Hadjar Soud, che l'anno scorso aveva lavorato a pieno regime, ha mostrato volumi di vendita in netta contrazione (-21,5%) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, i primi sei mesi dell'anno in corso hanno registrato un fatturato pari a 34,2 milioni di euro, in riduzione (-20,3%) rispetto ai 42,9 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 14,7%, attestandosi a 15,8 milioni di euro, mantenendo comunque un ottimo livello di redditività caratteristica.

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,9 milioni (1,1 milioni nel 2019).

Slovenia (valutazione al patrimonio netto)

Le misure di contenimento adottate nel Paese a partire da marzo, riguardanti principalmente distanziamento sociale oltre che limitazioni alla mobilità personale, hanno avuto un impatto negativo sull'attività economica, particolarmente evidente nei settori dei servizi, dovuto alla contrazione della domanda interna, e nel manifatturiero, dal declino della domanda internazionale. Nei mesi di maggio e giugno, contestualmente all'allentamento delle misure di contenimento, gli indicatori macroeconomici hanno mostrato alcuni segnali di parziale ripresa, con il recupero dell'attività interna e nei confronti dei principali partner commerciali del Paese. Dopo il marcato deterioramento in marzo e aprile, anche le condizioni del mercato del lavoro hanno mostrato, in maggio e giugno, segnali positivi. Le più recenti stime indicano che, per l'intero anno in corso, il PIL si contrarrà di circa 8 punti percentuali.

Le vendite di cemento della nostra collegata hanno chiuso il primo semestre del 2020 in progresso, beneficiando del buon livello della domanda interna, nonostante qualche parziale rallentamento dell'attività di esportazione in marzo e aprile. Il fatturato, nei primi sei mesi dell'anno in corso, ha raggiunto i 40,3 milioni, in crescita del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre il margine operativo lordo è passato da 10,8 a 12,3 milioni (+13,9%). La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,3 milioni (1,4 milioni nel 2019).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Buzzi Unicem ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi Unicem SpA e le controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende.

Per quanto riguarda le categorie più significative, si evidenzia:

  • sono in diminuzione i rischi valutari sui finanziamenti intercompany, sui futuri incassi di dividendi e possibili impatti sull'Ebitda per la conversione in euro dei bilanci delle controllate.

  • sono sostanzialmente invariati i rischi assicurativi negli Stati Uniti per danni derivanti da catastrofi naturali non coperte da assicurazioni.

  • in ambito commerciale i rischi sono stabili, in lieve crescita quelli sui volumi di vendita in Italia.

Per fronteggiare al meglio i rischi associati alla pandemia Covid-19, la priorità del gruppo è stata quella di mettere in atto tutte le misure a tutela della salute dei dipendenti e collaboratori. Si sono svolti corsi di formazione ed adeguati gli ambienti lavorativi alle esigenze di distanziamento e di sanificazione, le trasferte sono state ridotte o eliminate, si è incentivato il lavoro "agile" ed incrementato l'uso dei sistemi di videoconferenza.

Per quanto concerne gli aspetti economico–organizzativi stimiamo possibili impatti e probabilità di accadimento non trascurabili nei paesi ove dovesse peggiorare l'attuale situazione per:

• i dipendenti, loro presenza sul luogo di lavoro e fattibilità degli spostamenti tra le unità del gruppo ed all'esterno;

• la catena delle forniture, con possibili minori disponibilità o interruzioni nelle forniture di materie prime, combustibili e/o pezzi di ricambio;

• possibili fermate di produzione in alcuni stabilimenti;

  • minori vendite dei nostri prodotti;
  • nuove norme e regolamenti tendenti a limitare gli spostamenti e/o l'attività produttiva.

Le direzioni operative hanno posto in essere efficaci azioni di contenimento degli impatti negativi che si sono manifestati e sono pronte ad intervenire per fronteggiare quelli che dovessero ancora manifestarsi.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento operativo dei primi sei mesi del 2020, per il gruppo nel suo complesso, dopo il buon avvio d'anno, è stato influenzato dagli effetti della pandemia che hanno comportato in tutti i mercati di presenza, ad esclusione degli Stati Uniti d'America, una contrazione più o meno accentuata dei volumi di vendita nel secondo trimestre, in particolare nel mese di aprile, seguita da un primo recupero in maggio ed una risalita più incoraggiante in giugno.

In Italia, nella seconda metà dell'anno, riteniamo attendibile la prosecuzione di una domanda in moderato recupero, che tuttavia riuscirà solo parzialmente a compensare i mancati volumi del cosiddetto periodo di "lockdown". Il bilancio economico dovrebbe essere aiutato sia dalla conferma dell'effetto prezzo favorevole, sia dai risparmi nei costi energetici. Pertanto l'esercizio dovrebbe esprimere risultati operativi superiori all'anno precedente, al netto degli altri ricavi operativi per cessione di quote CO2 infragruppo, non previsti per l'anno in corso.

In Europa Centrale, ci attendiamo qualche marginale rallentamento della domanda nel secondo semestre, ma riteniamo che i risultati operativi si confermino comunque in linea con quelli del 2019.

In Europa Orientale, riteniamo che anche nel secondo semestre la domanda si mantenga piuttosto debole, penalizzata dalla perdurante criticità del quadro epidemiologico e dalle conseguenti maggiori incertezze sui tempi della ripresa economica. Nonostante il sostegno derivante dall'effetto prezzo e dalla deflazione dei fattori energetici lo sviluppo dei risultati operativi è atteso in peggioramento.

In Stati Uniti d'America, gli sviluppi assai critici del quadro epidemiologico destano preoccupazioni e crescenti incertezze sull'evoluzione della domanda, che è prevista in contrazione nel secondo semestre dell'anno in corso, anche per il confronto sfidante con gli eccellenti livelli ottenuti nella seconda parte del 2019. Ci attendiamo che i risultati operativi, espressi in valuta locale, tendano a deteriorarsi e chiudano in peggioramento rispetto all'esercizio precedente.

I contorni della pandemia, che in alcuni paesi non ha ancora raggiunto la fase della circolazione controllata, così come l'intensità della recessione globale e la domanda di materiali da costruzione, potranno essere caratterizzati nei prossimi mesi da ulteriori e repentine evoluzioni. La visibilità sul secondo semestre continua ad essere molto limitata e le nostre previsioni sono basate su uno scenario di graduale attenuazione dei contagi e delle relative restrizioni all'attività economica, nelle aree geografiche in cui il gruppo opera. Concludendo, in base a tutte le considerazioni sopra espresse, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa chiudere l'esercizio con una diminuzione compresa tra il 5% ed il 10% rispetto al risultato raggiunto nel 2019.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti

  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

Nel primo semestre 2020 non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti. I proventi non ricorrenti del primo semestre 2019, riferiti all'adozione del principio IFRS 16, pari a 12,3 milioni di euro, non vengono più considerati tali in quanto lo standard è entrato a regime.

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Casale Monferrato, 4 agosto 2020

p. il Consiglio di Amministrazione

Presidente Veronica Buzzi

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili semestrali consolidati 18
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 24
Appendici 61
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 67
Relazione della società di revisione 68

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2020 1° sem 2019
Ricavi netti 8 1.520.095 1.518.723
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (24.689) (15.383)
Altri ricavi operativi 9 18.913 22.034
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (549.731) (580.082)
Servizi 11 (361.665) (368.597)
Costi del personale 12 (255.992) (252.680)
Altri costi operativi 13 (33.018) (35.417)
Margine operativo lordo 313.913 288.598
Ammortamenti e svalutazioni 14 (128.422) (122.950)
Risultato operativo 185.491 165.648
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
15 145.336 33.856
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 3.610 302
Proventi finanziari 17 38.349 23.645
Oneri finanziari 17 (93.395) (52.674)
Utile prima delle imposte 279.391 170.777
Imposte sul reddito 18 (62.735) (36.085)
Utile del periodo 216.656 134.692
Attribuibile a:
Azionisti della società 216.518 134.615
Azionisti terzi 138 77
(euro)
Utile per azione 19
Base
ordinarie 1,047 0,659
risparmio 1,071 0,671

Conto Economico Complessivo Consolidato

1° sem 2020 1° sem 2019
216.656 134.692
(18.514) (31.579)
380 179
4.623 9.029
(13.511) (22.371)
(70.010) 61.380
(77.505) 6.016
(147.515) 67.396
(161.026) 45.025
55.630 179.717
55.230 179.301
400 416

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 30/06/2020 31/12/2019
Attività
Attività non correnti
Avviamento 20 612.623 619.002
Altre attività immateriali 20 65.235 70.814
Attività in diritto d'uso 21 98.857 99.247
Immobili, impianti e macchinari 22 3.108.257 3.149.997
Investimenti immobiliari 23 19.683 20.796
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 24 414.874 517.920
Partecipazioni al valore equo 25 12.243 12.204
Attività fiscali differite 83.630 72.823
Crediti ed altre attività non correnti 26 23.759 21.932
4.439.161 4.584.735
Attività correnti
Rimanenze 27 487.880 489.299
Crediti commerciali 28 438.273 414.468
Altri crediti 29 73.768 70.514
Disponibilità liquide 30 1.041.862 837.403
2.041.783 1.811.684
Attività possedute per la vendita 31 3.645 6.145

Totale Attività 6.484.589 6.402.564

(migliaia di euro) Nota 30/06/2020 31/12/2019
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 32 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 33 (43.765) 116.798
Utili portati a nuovo 3.160.950 2.986.360
Azioni proprie (7.699) (373)
3.691.819 3.685.118
Patrimonio netto di terzi 34 5.508 5.703
Totale Patrimonio netto 3.697.327 3.690.821
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 35 1.236.516 1.235.628
Debiti per locazioni 21 75.073 74.665
Strumenti finanziari derivati 36 53.169 1.412
Benefici per i dipendenti 37 458.398 442.610
Fondi per rischi ed oneri 38 90.061 87.104
Passività fiscali differite 355.382 366.442
Altri debiti non correnti 39 9.524 9.267
2.278.123 2.217.128
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 26.106 26.414
Finanziamenti a breve termine 35 9.735 13.737
Quota corrente dei debiti per locazioni 21 22.508 22.527
Debiti commerciali 40 202.983 235.365
Debiti per imposte sul reddito 41 98.592 34.398
Fondi per rischi ed oneri 38 31.122 28.479
Altri debiti 42 118.093 133.695
509.139 494.615
Totale Passività 2.787.262 2.711.743
Totale Patrimonio netto e Passività 6.484.589 6.402.564

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2020 1° sem 2019
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 43 256.154 195.249
Interessi passivi pagati (18.266) (19.312)
Imposte sul reddito pagate (23.458) (27.502)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 214.430 148.435
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (1.966) (2.026)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (105.605) (124.233)
Investimenti in altre partecipazioni 24, 25 222 (300)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 4.692 5.276
Prezzo di realizzo partecipazioni 5.700 471
Variazione dei crediti finanziari (1.506) 5.984
Dividendi delle partecipazioni 171.034 49.050
Interessi attivi incassati 6.391 771
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività
d'investimento
78.962 (65.007)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 35 - 49.850
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 35 (706) (9.392)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 35 (3.967) 99.986
Rimborsi di debiti per locazioni 21 (11.678) (10.467)
Variazione degli altri debiti finanziari 5.285 4.928
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (19.219) (219)
Acquisto azioni proprie (7.326) -
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 44 (31.802) (26.559)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 44 (96) (256)
Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di
finanziamento
(69.509) 107.871
Aumento delle disponibilità liquide 223.883 191.299
Disponibilità liquide iniziali 837.403 440.499
Differenze di conversione (19.424) 2.484
Disponibilità liquide finali 30 1.041.862 634.282

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 gennaio 2019 123.637 458.696 5.260 2.669.357 (119.465) 3.137.485 6.120 3.143.605
Utile del periodo - - - 134.615 - 134.615 77 134.692
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 67.541 (22.528) - 45.013 12 45.025
Totale conto economico
complessivo del periodo
- - 67.541 112.087 - 179.628 89 179.717
Dividendi distribuiti - - - (26.559) - (26.559) (279) (26.838)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (473) - (473) - (473)
Acquisto quote di minoranza - - - (210) - (210) (10) (220)
Altri movimenti - - (10.906) 4.495 106.727 100.316 - 100.316
Saldi al 30 giugno 2019 123.637 458.696 61.895 2.758.697 (12.738) 3.390.187 5.920 3.396.107
Saldi al 1 gennaio 2020 123.637 458.696 116.798 2.986.360 (373) 3.685.118 5.703 3.690.821
Utile del periodo - - - 216.518 - 216.518 138 216.656
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - (147.250) (13.776) - (161.026) - (161.026)
Totale conto economico
complessivo del periodo
- - (147.250) 202.742 - 55.492 138 55.630
Dividendi distribuiti - - - (31.802) - (31.802) (127) (31.929)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (6.974) - (6.974) - (6.974)
Acquisto quote di minoranza - - - 352 - 352 (204) 148
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - (13.313) 10.272 - (3.041) (2) (3.043)
Saldi al 30 giugno 2020 123.637 458.696 (43.765) 3.160.950 (7.699) 3.691.819 5.508 3.697.327

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6.

La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 4 agosto 2020.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2019.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo; tuttavia il gruppo ha tenuto conto delle fonti di incertezza nelle valutazioni derivanti dalla pandemia di Covid-19 scoppiata nel primo trimestre 2020.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Tuttavia, per tener conto delle incertezze derivanti dalla pandemia di Covid-19, la società ha provveduto ad effettuare un'analisi di sensitività su alcune CGU del gruppo, al fine di individuare eventuali indicatori di perdite di valore delle attività fisse. Sono state pertanto aggiornate le principali ipotesi alla base dei test, per tenere conto delle mutate condizioni rispetto alle previsioni iniziali fatte dal management (per ulteriori dettagli vedasi nota 20).

Non è stato invece necessario aggiornare le valutazioni attuariali a supporto della determinazione dei benefici per i dipendenti, che normalmente sono elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nel 2020

  • Conceptual Framework dei principi IFRS, ovvero il documento emesso dallo IASB contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali, finalizzate a recepire la nuova struttura di riferimento degli IFRS, in particolare:
    • una definizione aggiornata di attività e passività;
    • un nuovo capitolo sui temi di valutazione, eliminazione ed informativa;
    • chiarimenti su alcuni postulati di redazione del bilancio, quali il principio di prudenza e di prevalenza della sostanza sulla forma.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati parimenti adottati dal 1 gennaio 2020 ma non hanno avuto impatto significativo sul presente bilancio intermedio.

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale. L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità. Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.
  • IFRS 9, IAS 39 ed IFRS 7 (emendamenti): Interest rate benchmark reform. Gli emendamenti modificano alcune richieste specifiche nel cosiddetto hedge accounting per agevolare le società sui potenziali effetti dell'incertezza causata dalla riforma dell'IBOR e richiedono alle società di fornire informazioni aggiuntive relativamente alle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate da queste incertezze.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

I seguenti principi ed emendamenti sono stati emessi ma non sono ancora efficaci per l'esercizio che inizia in data 1 gennaio 2020 e non sono stati applicati anticipatamente (alla data del presente bilancio intermedio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione):

IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti

dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

  • IFRS 17 Contratti assicurativi (e successivo emendamento che ne rimanda l'efficacia dal 1 gennaio 2021 al 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2022). Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari principi:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita ed i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
    • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
  • IFRS 16 Leasing (emendamento): agevolazioni d'affitto relative a Covid-19 (con efficacia dal 1 giugno 2020). Esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia Covid-19.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9 (efficacia dal 1 gennaio 2021).

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 30 giugno
2020
31 dicembre
2019
1° sem 2020 1° sem 2019
Dollaro USA 1,1198 1,1234 1,1020 1,1298
Corona ceca 26,7400 25,4080 26,3333 25,6845
Hryvnia ucraina 29,8985 26,7195 28,6252 30,4227
Rublo russo 79,6300 69,9563 76,6692 73,7444
Zloty polacco 4,4560 4,2568 4,4120 4,2920
Fiorino ungherese 356,5800 330,5300 345,2607 320,4198
Peso messicano 25,9470 21,2202 23,8430 21,6543
Dinaro algerino 144,5298 133,8916 136,9953 134,4534
Real brasiliano 6,1118 4,5157 5,4104 4,3417

4. Gestione del rischio finanziario e Strumenti finanziari

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati. Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2019. Il mutato scenario macroeconomico conseguente al Covid-19 non ha determinato variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.971 1.918 - 12.889
Altre attività finanziarie (correnti) - 93 - 93
Partecipazioni al valore equo - - 12.243 12.243
Totale Attività 10.971 2.011 12.243 25.225
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (53.169) (53.169)
Totale Passività - - (53.169) (53.169)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2019:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.838 1.903 - 12.741
Altre attività finanziarie (correnti) - 74 - 74
Partecipazioni al valore equo - - 12.204 12.204
Totale Attività 10.838 1.977 12.204 25.019
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (1.412) (1.412)
Totale Passività - - (1.412) (1.412)

Nel primo semestre 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).

I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Il valore di tale strumento finanziario derivato è definito sulla base del prezzo di esercizio dell'opzione, che alla data del presente bilancio intermedio presenta una differenza rispetto al suo valore equo pari a 53.169 migliaia di euro. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 36).

Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

L'emergenza Covid-19 non ha fatto registrare, almeno per il momento, significativi impatti sul mercato dei capitali con riferimento ai tassi di interesse in euro, che si mantengono comunque a livelli piuttosto

bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità. I tassi si sono invece fortemente contratti dall'inizio della pandemia con riferimento al dollaro USA.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2020 è avvenuta la cessione del 50% di Ecotrade SpA e del 33,3% di Cobéton SA, in precedenza consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Si ricorda che con effetto dal 1 luglio 2019, Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl e che tali società sono state consolidate dalla stessa data col metodo integrale. Pertanto nell'interpretare i dati di conto economico e rendiconto finanziario occorre tener presente che il primo semestre 2019 non comprendeva i bilanci delle tre società acquisite.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

Nel primo semestre del 2020, in Italia, a causa delle limitazioni imposte dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19, le attività del gruppo sono state quasi interamente bloccate dalla fine del mese di marzo alla prima settimana di maggio, determinando una conseguente diminuzione delle vendite, solo parzialmente mitigata dal buon recupero della domanda in maggio e giugno.

All'estero, i paesi maggiormente colpiti, seppur in maniera minore rispetto all'Italia, sono stati Lussemburgo, Ucraina, Polonia e Russia; nel resto dei paesi in cui il gruppo opera, Stati Uniti d'America e Germania su tutti, nonostante il quadro epidemiologico ancora incerto e non stabilizzato, la domanda si è confermata resiliente e l'andamento delle spedizioni si è mantenuto positivo.

7. Settori operativi

fiche Totaleessico10

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

1° sem 2020 Poste non
Europa Europa allocate e Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 218.275 416.296 273.891 611.633 - 1.520.095 266.783 61.204
Ricavi intrasettori (2.529) (212) - - 2.741 - - -
Ricavi netti da terzi 215.746 416.084 273.891 611.633 2.741 1.520.095 266.783 61.204
Margine operativo lordo 9.059 58.201 66.582 180.071 - 313.913 126.351 16.546
Risultato operativo (14.764) 35.088 46.472 118.695 - 185.491 113.222 9.085
1° sem 2019 Poste non
(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 251.335 404.502 285.806 577.080 - 1.518.723 303.722 65.451
Ricavi intrasettori (2.065) (323) - - 2.388 - - -
Ricavi netti da terzi 249.270 404.179 285.806 577.080 2.388 1.518.723 303.722 65.451
Margine operativo lordo 32.741 51.060 61.754 143.043 - 288.598 132.618 7.454
Risultato operativo 9.306 28.707 41.888 85.747 - 165.648 118.823 (1.620)

8. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

1° sem 2020 Cemento Calcestruzzo
ed aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 132.823 85.452 218.275
Germania 179.969 146.520 326.489
Lussemburgo e Paesi Bassi 46.163 43.644 89.807
Polonia 39.623 15.562 55.185
Repubblica Ceca e Slovacchia 18.775 55.362 74.137
Russia 92.852 - 92.852
Ucraina 48.359 3.358 51.717
Stati Uniti d'America 459.229 152.404 611.633
1.017.793 502.302 1.520.095
1° sem 2019 Cemento Calcestruzzo
ed aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 143.376 107.959 251.335
Germania 175.270 133.512 308.782
Lussemburgo e Paesi Bassi 48.430 47.290 95.720
Polonia 39.231 19.003 58.234
Repubblica Ceca e Slovacchia 18.214 55.823 74.037
Russia 100.600 - 100.600
Ucraina 49.445 3.490 52.935
Stati Uniti d'America 428.088 148.992 577.080
1.002.654 516.069 1.518.723

L'aumento di 0,1% rispetto al 2019 è dovuto all'ampliamento dell'area di consolidamento per 0,8%, a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 0,7% ed alla negativa congiuntura dei mercati per 1,4%. Per maggiori dettagli sugli impatti della pandemia da Covid-19 si rinvia all'illustrazione dei risultati ed alla nota 6.

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Recuperi spese 2.826 3.913
Risarcimento danni 549 860
Affitti attivi 4.498 4.280
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.770 1.504
Contributi in conto capitale 195 252
Rilascio fondi 353 896
Lavori interni capitalizzati 776 544
Altri 7.946 9.785
18.913 22.034

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende principalmente gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania per 941 migliaia di euro.

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 337.649 333.732
Prodotti finiti e merci 33.366 39.389
Energia elettrica 86.868 95.557
Combustibili 68.208 101.016
Diritti di emissione 12.478 -
Altri beni 11.162 10.388
549.731 580.082

La consistente diminuzione del prezzo del petrolio, innescata dallo scoppiare della pandemia, ha causato una generale diminuzione del costo dei fattori energetici utilizzati per lo svolgimento della nostra attività.

La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a fondo rischi del probabile deficit di quote CO2 in Germania (7.560 migliaia di euro), Polonia (3.575 migliaia di euro), Lussemburgo (1.231 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (113 migliaia di euro), valutato in base al principio della competenza temporale.

11. Servizi

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Trasporti 212.294 220.736
Manutenzioni e prestazioni terzi 82.361 79.579
Assicurazioni 10.381 7.373
Legali e consulenze professionali 6.502 5.624
Godimento beni di terzi 5.594 4.931
Spese viaggio 1.603 3.129
Altri 42.930 47.225
361.665 368.597

12. Costi del personale

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Salari e stipendi 191.426 187.487
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 55.986 57.187
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 6.576 6.201
Altri benefici a lungo termine 276 270
Altri 1.728 1.535
255.992 252.680

L'incremento della voce è dovuto all'effetto cambio per un importo di 2.301 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

(numero) 1° sem 2020 1° sem 2019
Impiegati e dirigenti 3.669 3.611
Operai e intermedi 6.185 6.274
9.854 9.885

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Svalutazione crediti 2.157 2.442
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.750 2.751
Contributi associativi 3.276 3.411
Imposte indirette e tasse 18.399 17.669
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 538 299
Altri 6.898 8.845
33.018 35.417

14. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Attività immateriali 3.123 2.258
Attività in diritto d'uso 13.101 11.563
Immobili, impianti e macchinari 112.190 109.395
Svalutazioni delle attività non correnti 8 (266)
128.422 122.950

Nel periodo posto a confronto, la riga svalutazioni delle attività non correnti includeva il ripristino di valore operato sullo stabilimento di Travesio (PN) per 400 migliaia di euro.

15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 374 2.324
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 514 (1.244)
Bétons Feidt SA 300 729
Kosmos Cement Company 109.273 1.726
Laterlite SpA 485 485
W&P Cementi 470 478
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 2.322 1.431
Altre collegate 305 303
114.043 6.232
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 29.546 28.076
BCPAR SA 262 (2.011)
Altre a controllo congiunto 1.485 1.559
31.293 27.624
145.336 33.856

Nel mese di marzo si è conclusa la vendita di tutte le attività della Kosmos Cement Company, in cui il gruppo detiene una partecipazione del 25%. Il risultato della collegata ha beneficiato della plusvalenza relativa a tale operazione per 108.144 migliaia di euro.

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella collegata Cobéton SA.

17. Proventi ed Oneri finanziari

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 5.806 5.640
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 4.596 5.227
Differenze attive di cambio 27.456 12.245
Dividendi da partecipazioni 49 27
Altri proventi 442 506
38.349 23.645
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (8.083) (7.455)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (5.705) (10.720)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (8.019) (9.604)
Interessi passivi su debiti per locazioni (1.375) (1.446)
Valutazione strumenti finanziari derivati (51.757) (3.372)
Effetto attualizzazione passività (287) (376)
Differenze passive di cambio (17.395) (17.811)
Altri oneri (774) (1.890)
(93.395) (52.674)
Oneri finanziari netti (55.046) (29.029)

L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato principalmente dalla variazione sfavorevole delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (onere di 51.757 migliaia di euro), parzialmente compensata dal saldo netto degli utili e delle perdite su cambi.

18. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Imposte correnti 80.606 40.323
Imposte differite (17.764) (4.190)
Imposte relative ad esercizi precedenti (107) (48)
62.735 36.085

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al carico fiscale relativo alla plusvalenza non ricorrente realizzata dalla collegata Kosmos Cement (34.211 migliaia di euro).

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

1° sem 2020 1° sem 2019
migliaia di euro 216.518 134.615
migliaia di euro 172.983 107.324
migliaia di euro 43.535 27.290
165.179.504 162.905.851
40.640.132 40.682.659
euro 1,047 0,659
euro 1,071 0,671
<

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.

20. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti
industriali,
licenze e altri
Attività in
corso
(migliaia di euro) Avviamento diritti simili e acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 827.869 89.550 931 32.718 123.199
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.867) (48.137) - (4.248) (52.385)
Valore netto 619.002 41.413 931 28.470 70.814
1° semestre 2020
Valore netto di apertura 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Differenze di conversione (6.379) (4.354) (32) - (4.386)
Incrementi - 1.563 229 - 1.792
Ammortamenti e svalutazioni - (2.242) - (881) (3.123)
Riclassifiche - 370 (233) 1 138
Valore netto di chiusura 612.623 36.750 895 27.590 65.235
Al 30 giugno 2020
Costo storico 821.265 84.752 895 32.718 118.366
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.642) (48.002) - (5.128) (53.131)
Valore netto 612.623 36.750 895 27.590 65.235

Al 30 giugno 2020, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (31.445 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.802 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.348 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (155 migliaia di euro).

La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 25.872 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono principalmente alla CGU Russia (impatto sfavorevole per 6.157 migliaia di euro) e alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 103 migliaia di euro).

L'avviamento al 30 giugno 2020 ammonta a 612.623 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Cemento Italia 76.114 76.114
Calcestruzzo Italia 299 299
Stati Uniti d'America 39.241 39.138
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.823 88.148
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
Russia 104.103 110.260
612.623 619.002

Al 30 giugno 2020, la società ha valutato l'esistenza di indicatori riguardanti potenziali perdite durevoli di valore, con riferimento alla redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Per riflettere meglio l'attuale incertezza derivante dalla pandemia di Covid-19, la società ha condotto un'analisi di sensitività sulle previsioni originali a breve e medio termine, utilizzando le migliori stime ed assunzioni disponibili alla data di chiusura del presente bilancio intermedio.

In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.

I tassi di attualizzazione applicati alle principali CGU sono stati aggiornati come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
30 giugno 2020 8,73% 4,60% 4,72% 6,00% 6,45% 22,19% 4,65% 11,12% 6,34%
31 dicembre 2019 6,57% 4,40% 4,50% 5,22% 5,45% 16,77% 4,44% 8,73% 6,42%

L'analisi condotta ha determinato che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data del presente bilancio intermedio.

21. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi ai contratti di leasing, suddivisi per categorie di cespite:

Attività in diritto d'uso
Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
Debiti per
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale locazioni
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 32.861 17.556 59.114 14.114 123.645 97.192
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.257) (1.575) (13.165) (4.401) (24.398) -
Valore netto 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247 97.192
1° semestre 2020
Valore netto di apertura 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247 97.192
Differenze di conversione (371) (81) 112 (32) (372) (382)
Incrementi 2.388 1.206 8.699 2.571 14.864 12.450
Estinzioni (1.329) (382) (9) (61) (1.781) -
Ammortamenti e svalutazioni (2.619) (1.371) (6.474) (2.637) (13.101) -
Interessi passivi - - - - - 1.375
Rimborsi - - - - - (13.054)
Valore netto di chiusura 25.673 15.353 48.277 9.554 98.857 97.582
Al 30 giugno 2020
Costo storico 33.339 18.272 67.751 15.997 135.359 -
Fondo ammortamento e svalutazioni (7.666) (2.919) (19.474) (6.443) (36.502) -
Valore netto 25.673 15.353 48.277 9.554 98.857 -

Immobiliz
Attrezzature zazioni
Terreni e Impianti e industriali e in corso
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali e acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 2.867.048 4.984.211 429.290 173.946 132.025 8.586.520
Fondo ammortamento e svalutazioni (1.132.516) (3.852.766) (320.368) (29.736) (101.137) (5.436.523)
Valore netto 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
1° semestre 2020
Valore netto di apertura 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Differenze di conversione (2.589) (16.780) (2.672) (5.540) (347) (27.928)
Incrementi 7.056 28.209 8.369 54.811 1.848 100.293
Cessioni ed altro (688) (160) (67) - (18) (933)
Ammortamenti e svalutazioni (20.810) (77.265) (10.823) - (4.137) (113.035)
Riclassifiche 8.364 23.831 3.330 (40.620) 4.958 (137)
Valore netto di chiusura 1.725.865 1.089.280 107.059 152.861 33.192 3.108.257
Al 30 giugno 2020
Costo storico 2.874.856 4.982.474 429.935 182.589 137.277 8.607.131
Fondo ammortamento e svalutazioni (1.148.991) (3.893.194) (322.876) (29.728) (104.085) (5.498.874)
Valore netto 1.725.865 1.089.280 107.059 152.861 33.192 3.108.257

22. Immobili, impianti e macchinari Attrezzature Immobilizzazioni

Gli investimenti del primo semestre 2020 ammontano a 100.293 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (105.605 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, negative per 27.928 migliaia di euro, riflettono l'indebolimento di gran parte delle valute estere, principalmente: rublo russo (22.687 migliaia di euro), hryvnia ucraina (5.463 migliaia di euro), corona ceca (3.052 migliaia di euro), zloty polacco (2.852 migliaia di euro); in parte compensate dal rafforzamento del dollaro americano per 6.199 migliaia di euro. Nel primo semestre 2019 le differenze di conversione erano state complessivamente positive per 32.259 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 126 migliaia di euro al 30 giugno 2020 (126 migliaia di euro anche a fine 2019).

23. Investimenti immobiliari

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Al 1 gennaio
Costo storico 35.864 28.550
Fondo ammortamento e svalutazioni (15.068) (8.271)
Valore netto 20.796 20.280
Differenze di conversione 3 19
Variazione area di consolidamento - 559
Cessioni ed altro (1.113) (23)
Ammortamenti e svalutazioni (3) (39)
Al 30 giugno 19.683 20.796
Costo storico 32.689 35.864
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.006) (15.068)
Valore netto 19.683 20.796

La riga cessioni e altro include la vendita di terreni e fabbricati situati a Osnabrück nel nord della Germania per 1.027 migliaia di euro.

24. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 167.458 209.248
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio netto 247.416 308.672
414.874 517.920

Sul decremento netto di 103.046 migliaia di euro hanno influito principalmente in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 145.336 migliaia di euro, in diminuzione i dividendi ricevuti per 171.034 migliaia di euro (di cui 145.017 dalla collegata Kosmos Cement Company), le differenze di conversione per 77.505 migliaia di euro.

24.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2020 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore di
carico
Metodo di
valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA
Algeria 35,0 40.997 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA
Algeria 35,0 40.250 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
Slovenia 25,0 31.588 patrimonio netto
Altre 54.623 patrimonio netto
167.458

La riga altre include la valutazione ad equity della partecipazione in Kosmos Cement Company, che a seguito della vendita di tutte le attività e conseguente distribuzione di dividendi, si considera non più significativa per il gruppo.

24.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2020 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore di
carico
Metodo di
valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 122.908 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 118.859 patrimonio netto
Altre 5.649 patrimonio netto
247.416

25. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

Imprese
(migliaia di euro) controllate Altre imprese Totale
Al 1 gennaio 2020 350 11.854 12.204
Variazioni di valore equo - 380 380
Cessioni ed altro - (341) (341)
Al 30 giugno 2020 350 11.893 12.243

26. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Finanziamenti a terzi e leasing 1.989 2.495
Finanziamenti ad imprese collegate 87 123
Finanziamenti a clienti 290 287
Crediti tributari 1.161 1.160
Crediti verso dipendenti 722 755
Depositi cauzionali attivi 14.091 13.900
Altri 5.419 3.212
23.759 21.932

La riga finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi per un importo di 748 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

27. Rimanenze

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 294.626 294.429
Semilavorati 73.989 89.807
Prodotti finiti e merci 89.939 95.730
Acconti 568 1.025
Diritti di emissione 28.758 8.308
487.880 489.299

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 31.341 migliaia di euro (32.476 migliaia nell'esercizio precedente).

28. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Crediti commerciali 455.116 431.998
Meno: Fondo svalutazione crediti (27.122) (29.689)
Crediti commerciali, netto 427.994 402.309
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 10.268 12.105
- Verso imprese controllanti 11 54
438.273 414.468

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 30 e 120 giorni. L'emergenza Covid-19 ha determinato in alcuni paesi, Italia in particolare, richieste di dilazioni di pagamento da parte dei clienti, che non hanno influito però sui tempi medi di incasso a livello del gruppo.

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 23.805 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività e all'aumento delle vendite sul mercato Stati Uniti che nei primi sei mesi dell'esercizio è stato poco condizionato dagli effetti della pandemia in corso.

29. Altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Crediti tributari 37.998 38.006
Crediti verso istituti previdenziali 1.200 131
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate - 200
Finanziamenti a clienti 130 190
Crediti verso fornitori 8.933 5.807
Crediti verso dipendenti 244 348
Crediti per vendita di partecipazioni 200 226
Altre attività finanziarie correnti 1.520 1.501
Finanziamenti a terzi e leasing 437 440
Ratei attivi per interessi 808 910
Altri ratei e risconti attivi 14.295 12.248
Altri 8.003 10.507
73.768 70.514

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi. In particolare l'incremento è riconducibile a forniture di gas in Ucraina.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

30. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Cassa e depositi bancari 778.970 573.002
Depositi a breve termine 262.892 264.401
1.041.862 837.403

Circa il 60% del totale di 1.041.862 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (60% anche nel 2019). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 0,80% (1,66% nel 2019), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,01%, in dollari americani al 0,32% e in altre valute al 3,55%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

31. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (1.235 migliaia di euro), nonché a cave e terreni in Italia per 2.352 migliaia di euro.

32. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 30/06/2020 31/12/2019
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2020 il numero di azioni in circolazione suddiviso per categoria è il seguente:

(migliaia di euro) Ordinarie Risparmio Totale
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (401.158) (139.030) (540.188)
Azioni in circolazione a fine periodo 164.947.991 40.572.919 205.520.910

33. Altre riserve

Ordinarie Risparmio Totale

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Differenze di conversione (481.998) (334.483)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 102.417 115.465
(43.765) 116.798

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione negativa di 147.515 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in aumento 4.370 migliaia per il rafforzamento del dollaro; in diminuzione 55.395 migliaia per l'indebolimento del rublo russo, 39.536 migliaia del real brasiliano, 28.417 migliaia del peso messicano, 9.440 migliaia della hryvnia ucraina, 6.612 del dinaro algerino oltre a 12.485 migliaia di euro delle altre valute in Europa Orientale.

34. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 3.189 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.397 migliaia di euro.

35. Finanziamenti

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.478 497.042
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 739.038 738.586
1.236.516 1.235.628
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 26.106 26.414
26.106 26.414
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 834 1.471
Ratei passivi per interessi 8.901 12.266
9.735 13.737

Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 1.471 migliaia di euro.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:

30/06/2020 31/12/2019
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore equo Valore
contabile
Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 199.543 198.379 199.952 202.787
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.478 517.042 497.042 522.605
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 566.435 586.510 566.519 586.986
1.263.456 1.301.931 1.263.513 1.312.378

I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

36. Strumenti finanziari derivati

Al 30 giugno 2020 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA, definito come il differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione ed il valore equo delle quote da acquisire, corrisponde ad una passività di 53.169 migliaia di euro.

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

30/06/2020 31/12/2019
(migliaia di euro) Nozionale Valore equo Nozionale Valore equo
Opzione BCPAR SA 186.064 (53.169) 183.500 (1.412)

37. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 351.585 338.256
- Piani di assistenza sanitaria 80.209 76.751
- Trattamento fine rapporto 17.186 18.149
- Altri 1.583 1.568
Altri benefici a lungo termine 7.835 7.886
458.398 442.610

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2020 70.665 14.736 30.182 115.583
Accantonamenti 401 164 19.462 20.027
Effetto attualizzazione 257 - - 257
Rilascio di fondi inutilizzati (37) (149) (8.319) (8.505)
Utilizzi dell'esercizio (1.111) (1.265) (3.026) (5.402)
Differenze di conversione (549) 7 (235) (777)
Al 30 giugno 2020 69.626 13.493 38.064 121.183

38. Fondi per rischi ed oneri

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo si possono così riassumere: un accantonamento di 13.002 migliaia di euro corrispondente alla stima del deficit, un rilascio di 8.041 migliaia di euro per allineare il saldo iniziale alle risultanze effettive dell'esercizio precedente, un utilizzo di 3.697 migliaia di euro riferito ai diritti di emissione consumati, restituiti all'autorità competente.

Gli altri rischi includono inoltre accantonamenti per 5.963 migliaia di euro ed utilizzi per 1.978 migliaia di euro riferiti ad indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.

39. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Debiti per acquisto di partecipazioni 4.094 4.388
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.172 1.697
Debiti verso dipendenti 253 270
Debiti finanziari verso erario 381 438
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato - 239
Altri 3.624 2.235
9.524 9.267

I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono principalmente pagamenti ancora dovuti con riferimento all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

40. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Debiti verso fornitori 202.188 233.611
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese collegate 795 1.754
202.983 235.365

41. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Al 30 giugno 2020 il gruppo ha beneficiato del rinvio degli adempimenti tributari in Stati Uniti, Repubblica Ceca e Lussemburgo volti a favorire il superamento dell'emergenza Covid-19, per 38.366 migliaia di euro. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è inoltre da attribuire all'iscrizione dei debiti per imposte relativi all'operazione Kosmos (nota 18).

42. Altri debiti

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Acconti 4.201 3.796
Debiti per acquisto partecipazioni 118 18.434
Debiti verso istituti previdenziali 12.574 14.931
Debiti verso dipendenti 33.629 38.036
Debiti verso clienti 8.390 9.921
Risconti passivi per interessi 64 95
Altri ratei e risconti passivi 8.574 7.931
Debiti tributari 33.684 14.806
Debiti finanziari verso erario 3.576 3.576
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 1.069 9.996
Altri 12.214 12.173
118.093 133.695

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 20.806 migliaia di euro (4.090 migliaia di euro a fine 2019), oltre ad un importo di 804 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

La riga debiti verso autorità garante concorrenza e mercato include la sanzione antitrust comminata a Unical per 1.069 migliaia di euro. Il saldo del periodo posto a confronto conteneva la porzione residua della sanzione comminata a Buzzi Unicem (8.563 migliaia di euro), nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia, il cui pagamento si è concluso nel corso del semestre.

43. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Utile prima delle imposte 279.391 170.777
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 128.422 122.950
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (145.336) (33.856)
Plusvalenze patrimoniali (4.842) (1.507)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (22.094) (11.629)
Oneri finanziari netti 55.046 29.029
Altri oneri senza manifestazione monetaria 407 745
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 16.272 16.917
Crediti commerciali ed altre attività (26.183) (90.368)
Debiti commerciali ed altre passività (24.929) (7.809)
Cassa generata dalle operazioni 256.154 195.249

44. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2020 e nel 2019 sono stati rispettivamente pari a 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per le azioni ordinarie e 17,4 centesimi per quelle di risparmio) e 26.559 migliaia di euro (12,5 centesimi per le azioni ordinarie e 14,9 centesimi per quelle di risparmio).

45. Impegni

(migliaia di euro) 30/06/2020 31/12/2019
Garanzie prestate 27.903 42.748
Altri impegni e garanzie 43.371 50.817

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 24.483 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

46. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovute né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).

Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiori ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà di Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.

Procedimenti Antitrust

Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM a seguito di un'investigazione sul settore cemento Italia iniziata nel 2015: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni di euro. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportavano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, Buzzi Unicem ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la propria estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. Il Consiglio di Stato con sentenza del 14 ottobre 2019, n. 6985 ha confermato la sentenza del TAR Lazio. Buzzi Unicem, ritenendo che la sentenza del Consiglio di Stato sia viziata da errore di fatto revocatorio, ha proposto appello innanzi al medesimo Consiglio di Stato per la revocazione della sua sentenza. Il ricorso per revocazione è stato depositato a fine dicembre 2019 e l'udienza per la discussione del merito è stata fissata al 17 settembre 2020. Il 22 maggio 2020 la società ha inoltre presentato un ricorso per la richiesta di risarcimento da presentare alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 2 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione; ad oggi le motivazioni della Corte Suprema non sono disponibili. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton Sp. z o.o. il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento alla nostra controllata Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Recentemente, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. Durante il 2018, LSI ha iniziato a discutere con i maggiori assicuratori una possibile modifica dell'accordo transattivo firmato. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo transattivo. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello, la cui udienza, inizialmente fissata per il 27 marzo 2020, è stata posticipata al 21 agosto 2020. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative ad un terreno nel porto di Amsterdam. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da tale procedimento.

La nostra controllata russa SLK Cement ha ricevuto due richieste di risarcimento per inadempimento contrattuale da due diversi fornitori di servizi ferroviari. La prima richiesta di risarcimento di circa 0,4 milioni di euro è stata ridotta dal tribunale di prima istanza ad un ammontare di 0,08 milioni di euro. La seconda richiesta di circa 5,5 milioni di euro è stata invece ridotta a 3,57 milioni di euro e il 10 luglio la Corte di primo grado ha confermato un danno di 3,01 milioni di euro contro cui la società farà appello. Contestualmente la società ha richiesto un risarcimento di 2,84 milioni di euro alla controparte per danni derivanti da inadempimento colposo nell'esecuzione del contratto. La società ha mantenuto per il momento in bilancio il fondo stanziato in precedenza.

Alla fine del 2018 la nostra controllata Lone Star Industries ha dato incarico ad una banca di investimento perché fornisse servizi di assistenza riferiti alla vendita della partecipazione di minoranza in Kosmos Cement Co. (Kosmos). Nel mese di giugno 2019, Lone Star industries ha deciso di risolvere il suddetto incarico. Diversi mesi dopo la risoluzione, in una operazione gestita dal socio di maggioranza, Kosmos ha venduto sostanzialmente tutti i suoi beni ad Eagle Materials. Alla chiusura del processo di vendita Lone Star Industries ha ricevuto dalla banca di investimento una fattura di ammontare pari a circa 5,5 milioni di dollari. Lone Star ha negato che sulla base della lettera di incarico originale qualsiasi importo fosse dovuto alla banca d'investimento. La società e la banca di investimento hanno avviato le procedure di risoluzione della controversia come indicato nella lettera di incarico, che prevede una clausola compromissoria. La società ha accantonato in bilancio una stima dell'esborso che potrebbe risultare necessario per addivenire alla chiusura della controversia.

47. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,9% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana Unical SpA aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) in % voce in % voce
1° sem 2020 di bilancio 1° sem 2019 di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 21.466 1,4 24.687 1,6
società collegate e controllate non consolidate 13.577 15.130
società a controllo congiunto 7.875 9.536
società controllanti 11 11
altre parti correlate 3 10
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 30.351 3,2 21.043 2,1
società collegate e controllate non consolidate 29.692 12.052
società a controllo congiunto 397 8.604
altre parti correlate 262 387
Lavori interni capitalizzati: - - 11 2,0
altre parti correlate - 11
Proventi finanziari: 109.417 285,3 1.743 7,4
società collegate e controllate non consolidate 109.417 1.734
società a controllo congiunto - 9
Crediti commerciali: 10.283 2,3 12.583 2,5
società collegate e controllate non consolidate 6.495 6.982
società a controllo congiunto 3.774 5.558
società controllanti 11 38
altre parti correlate 3 5
Crediti finanziari: 87 2,8 323 4,2
società collegate e controllate non consolidate 87 323
Altri crediti: 20.391 20,9 24.286 21,4
società collegate e controllate non consolidate 2.804 3.450
società a controllo congiunto 117 6
società controllanti 17.470 20.830
Debiti commerciali: 2.484 1,2 1.671 0,7
società collegate e controllate non consolidate 2.392 1.206
società a controllo congiunto 69 251
società controllanti 7 -
altre parti correlate 16 214
Debiti finanziari: 4.992 34,3 4.965 3,2
società collegate e controllate non consolidate 22 -
società controllanti 4.970 4.965
Altri debiti: 4.291 3,4 5.200 3,2
società controllanti 4.291 5.200
Garanzie prestate: 25.983 48.492
società a controllo congiunto 25.983 48.492

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella successiva tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 1° sem 2020 1° sem 2019
Salari e altri benefici a breve termine 2.487 2.274
Benefici successivi al rapporto di lavoro 462 396
2.949 2.670

48. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2020 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2020 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 30/06/2020 31/12/2019
Altri crediti finanziari correnti 3.095 3.467
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 29 - 200
Finanziamenti a clienti 29 130 190
Crediti per vendita di partecipazioni 29 200 226
Finanziamenti a terzi e leasing 29 437 440
Ratei attivi per interessi 29 808 910
Altre attività finanziarie correnti 29 1.520 1.501
Altri debiti finanziari correnti (4.827) (32.101)
Debiti per acquisto partecipazioni 42 (118) (18.434)
Debiti finanziari verso erario 42 (3.576) (3.576)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 42 (1.069) (9.996)
Risconti passivi per interessi 42 (64) (95)
Altri crediti finanziari non correnti 2.366 2.905
Finanziamenti a terzi e leasing 26 1.989 2.495
Finanziamenti ad imprese collegate 26 87 123
Finanziamenti a clienti 26 290 287
Altri debiti finanziari non correnti (4.475) (5.065)
Debiti per acquisto di partecipazioni 39 (4.094) (4.388)
Debiti finanziari verso erario 39 (381) (438)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 39 - (239)

49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Il 17 luglio si è concluso l'acquisto di alcuni appezzamenti di terreno a San Antonio (TX), confinanti con la cementeria e con la cava di proprietà. L'operazione, che ha richiesto circa 18 mesi per essere completata, ha comportato un investimento di circa 26 milioni di dollari.

Nel mese di luglio è avvenuta la fusione orizzontale tra le controllate OOO Dyckerhoff Korkino Cement (incorporata) e OOO SLK Cement (incorporante).

Sempre nel mese di luglio si è proceduto alla vendita da parte di Calcestruzzi Zillo SpA dell'intera partecipazione (pari al 50% del capitale sociale) detenuta in Calcestruzzi Doc Srl, società operante nella commercializzazione di cemento e calcestruzzo.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 4 agosto 2020

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Borgo Cementi S.r.l. i. L. Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Ghiaie Beton S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 1.680.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
Pervomaysky settlement -
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Korkino district RU RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
100,00
Buzzi Unicem
International S.à r.l. 51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 GmbH & Co. KG 98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 GmbH & Co. KG 14,56

(segue)

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
80,49
sibobeton Osnabrück
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG 19,51
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
65,13
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG 24,20
sibobeton Wilhelmshaven
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.300.000 GmbH & Co. KG 10,67
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
sibobeton Osnabrück
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 GmbH & Co. KG 50,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland B.V. 100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton a.s.
Cement Hranice a.s.
99,97
0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina
OOO CemTrans
Kyiv UA
Suchoi Log RU
UAH
RUB
51.721.476
20.000.000
TOB Dyckerhoff Ukraina
OOO SLK Cement
100,00
100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OOO SLK Cement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc.
RC Lonestar Inc.
100,00
99,00
Hercules Cement Holding
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
sibobeton Osnabrück
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Basal
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Betonmortel B.V. 100,00

(segue)
Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel B.V. 80,26
Dyckerhoff Basal
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Betonmortel B.V. 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Midwest Material
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, S.A. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR S.A. Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Calcestruzzi Doc S.r.l. Padova EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Buzzi Unicem
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 International S.à r.l. 50,00
Buzzi Unicem
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 International S.à r.l. 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton s.r.o. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Dyckerhoff Transportbeton
Erfurt-Halle GbR Erfurt DE EUR n/a Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
Dyckerhoff Basal
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Toeslagstoffen B.V. 50,00
Dyckerhoff Basal
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Toeslagstoffen B.V. 50,00
Aranykavics kft. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen B.V.
50,00

Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378

Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756

Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00

Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00

(segue)

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Brennand Projetos S.A. Recife BR BRL 11.193.955 BCPAR S.A. 100,00
Mineração Bacupari S.A. Recife BR BRL 6.138.950 BCPAR S.A. 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 601.520.831 BCPAR S.A. 100,00
Agroindustrial Delta de Minas S.A. Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR S.A. 100,00
Brennand Cimentos Paraíba S.A. Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR S.A. 100,00
CCS Cimento de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.266.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 373.184 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Rio S.A. Recife BR BRL 1.569.385 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Paraná S.A. Recife BR BRL 5.094.139 Brennand Projetos S.A. 100,00
Agroindustrial Árvore Alta S.A. Recife BR BRL 522.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
CCP Holding S.A. Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba S.A.
85,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding S.A. 100,00
Mineração Nacional S.A. Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding S.A. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Fresit B.V.
Presa International B.V.
51,51
15,16
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.824.601 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 S.A.B. de C.V. 100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V. 99,80
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 2.191.676.625 Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. 0,20
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V. 2,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 S.A. de C.V. 51,00
Cementos Moctezuma,
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 20.100.000 S.A. de C.V. 50,00

(segue)

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 20,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

(segue)

Denominazione Capitale % di
parteci
pazione
Sede Società
partecipante
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81 ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2020.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 04 agosto 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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