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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2018
May 10, 2018
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Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0077-14-2018 |
Data/Ora Ricezione 10 Maggio 2018 10:32:50 |
MTA | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 103537 | ||
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN02 - Silvio PICCA | ||
| Tipologia | : | REGEM | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 10 Maggio 2018 10:32:50 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 10 Maggio 2018 10:32:51 | ||
| Oggetto | : | Trading update at 31 March 2018 | Andamento gestionale al 31 marzo 2018 - | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 31 marzo 2018
- Vendite di cemento in diminuzione del 1,6% e volumi di calcestruzzo preconfezionato inferiori all'anno scorso del 6,3%
- Sia in Stati Uniti sia in Europa Centrale l'attività operativa è stata penalizzata dal meteo sfavorevole e da un numero di giorni lavorativi inferiore rispetto al primo trimestre 2017
- Tengono i volumi in Europa Orientale, grazie all'andamento favorevole della Repubblica Ceca e della Russia; migliora l'Italia grazie all'aumento del perimetro di consolidamento
| Dati Consolidati | Gen-Mar 2018 | Gen-Mar 2017 | % 18/17 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | m ton | 5,1 | 5,2 | -1,6% |
| Vendite di calcestruzzo | m m3 | 2,4 | 2,6 | -6,3% |
| Ricavi netti | €m | 539,1 | 588,5 | -8,4% |
| Mar 18 | Dic 17 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €m | 896,2 | 862,5 | 33,7 |
• Ricavi netti pari a 539,1 milioni (nel 2017: 588,5 milioni)
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2018 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.
Nel primo trimestre del 2018 i volumi di vendita realizzati dal gruppo hanno fatto segnare una flessione rispetto all'anno precedente. L'ondata eccezionale di neve e gelo che ha investito gli Stati Uniti d'America, un prolungato periodo piovoso in Europa ed un minor numero di giorni lavorativi rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, tra cui il periodo della Settimana Santa, hanno condizionato le spedizioni nella maggior parte dei paesi di presenza. In tale contesto, la crescita realizzata in Repubblica Ceca si può ritenere incoraggiante, insieme alla progressiva (lieve) ripresa in Russia, mentre in Italia la variazione positiva si è verificata solo in conseguenza dell'entrata di Cementizillo nel perimetro di consolidamento.
Nei primi mesi del 2018 l'economia mondiale ha mantenuto un sostenuto ritmo di crescita e la dinamica del commercio internazionale si è confermata vivace. Negli Stati Uniti d'America, dove le indicazioni in avvio d'anno prefigurano una robusta espansione, l'entrata in vigore della riforma della tassazione e l'accordo di bilancio che prevede un incremento della spesa pubblica nel biennio 2018-2019 hanno portato ad una revisione al rialzo delle aspettative di crescita. In Europa, gli indicatori congiunturali, che pure riflettono una evoluzione più moderata, rimangono coerenti nell'evidenziare uno sviluppo solido e generalizzato, grazie al buon andamento delle esportazioni ed alla ripresa degli investimenti. In Italia il prodotto ha continuato ad espandersi, seppure a ritmi inferiori e con qualche segno di rallentamento, a causa di un progresso più contenuto dell'attività industriale. Tra i paesi emergenti, l'espansione del prodotto è proseguita a ritmi robusti in Cina ed India e sono migliorate le prospettive economiche di Russia e Brasile. L'inflazione nelle principali economie avanzate si è mantenuta moderata e stabile, mentre nei paesi emergenti la dinamica dei prezzi non ha fatto rilevare segni di accelerazione. Pur mostrando ampie oscillazioni, durante il primo trimestre i corsi petroliferi sono aumentati in misura modesta. La Riserva Federale ha rialzato i tassi ufficiali mentre il Consiglio direttivo della BCE ha confermato la necessità del mantenimento di un ampio accomodamento monetario. In marzo l'amministrazione statunitense ha introdotto tariffe sulle importazioni di acciaio ed alluminio; sebbene tale misura colpisca un volume di scambi alquanto limitato, la minaccia di ulteriori misure protezionistiche e le possibili ritorsioni hanno introdotto un forte elemento di incertezza sulle prospettive degli scambi internazionali.
Le vendite di cemento del gruppo hanno chiuso il periodo con una diminuzione del 1,6% rispetto al primo trimestre del 2017, attestandosi a 5,1 milioni di tonnellate. L'andamento dei volumi è risultato sfavorevole in tutti i mercati di presenza, fatta eccezione per Repubblica Ceca, Russia ed Italia. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una variazione sfavorevole più marcata (-6,3%) rispetto allo stesso periodo del 2017, attestandosi a quota 2,4 milioni di metri cubi. I risultati di vendita ottenuti sono stati condizionati dal meteo particolarmente sfavorevole e dai minori giorni lavorativi rispetto al primo trimestre del 2017, dato che la Settimana Santa è stata a cavallo tra marzo ed aprile.
L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto al primo trimestre 2017, è risultato positivo praticamente in tutti i mercati di presenza; solo nella Repubblica Ceca si è verificata una flessione poco significativa.
Il fatturato consolidato si è attestato a 539,1 milioni con una riduzione di 8,4% rispetto a 588,5 milioni realizzati nel primo trimestre del 2017. L'effetto dovuto alle variazioni dei tassi di cambio è stato sfavorevole per 36,3 milioni. A parità di perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe diminuito di 5,2%. L'effetto volume è risultato negativo per 24,7 milioni, mentre l'effetto prezzo è stato positivo per 16,7 milioni.
| milioni di euro | 31/03/2018 | 31/03/2017 | Var. assoluta |
|---|---|---|---|
| Italia | 103,0 | 95,1 | 8,0 |
| Stati Uniti d'America | 208,6 | 256,8 | $-48,2$ |
| Germania | 110,3 | 120,2 | $-10,0$ |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 39,0 | 39,1 | $-0,1$ |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 26,9 | 23,5 | 3,5 |
| Polonia | 16,5 | 15,9 | 0,6 |
| Ucraina | 11,7 | 13,0 | $-1,3$ |
| Russia | 32,7 | 33,9 | $-1,1$ |
| Elisioni | $-9,5$ | $-8,9$ | $-0,7$ |
| 539,1 | 588,5 | $-49,4$ |
Si riporta qui di seguito la ripartizione dei ricavi per mercati di presenza.
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2018 ammonta a 896,2 milioni, +33,7 milioni rispetto a fine dicembre 2017. Sul dato hanno inciso spese in conto capitale per complessivi 52,3 milioni (49,2 milioni il corrispondente valore nel 2017).
Italia
Grazie all'apporto aggiuntivo delle spedizioni effettuate dagli stabilimenti ex-Cementizillo, lo sviluppo dei nostri volumi di leganti idraulici e clinker ha registrato una chiara variazione positiva. A parità di perimetro, tuttavia, l'andamento sarebbe risultato in flessione, influenzato, in particolare a marzo, da una prolungata piovosità e da un minor numero di giorni lavorativi a disposizione. In un contesto di mercato meno instabile, per il riflesso delle importanti iniziative di consolidamento e razionalizzazione avvenute nell'anno precedente, i prezzi di vendita, dopo cinque anni di consecutiva discesa, hanno iniziato a mostrare qualche promettente segnale di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha consuntivato un calo delle produzioni, accompagnato da prezzi in recupero. Nel complesso il fatturato è passato da 95,1 a 103,0 milioni (+8,4%), mentre a parità di perimetro il fatturato avrebbe mostrato una riduzione di 10,1%.
Europa Centrale
In Germania, dopo un avvio d'anno caratterizzato da una buona tenuta della domanda, le nostre consegne hanno sofferto in marzo sia per il peggioramento del meteo sia per i minori giorni lavorativi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel complesso, quindi, le vendite sono risultate in riduzione, mentre l'effetto prezzi, dopo diversi anni di sostanziale stabilità, è stato favorevole. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso in riduzione più marcata rispetto a quella del cemento, in un contesto di prezzi in risalita. La recente acquisizione di Seibel & Söhne proprietaria di una cementeria a ciclo completo ad Erwitte, oltre a rafforzare la presenza del gruppo nella regione Renania Settentrionale– Vestfalia permetterà di utilizzare in modo più efficiente la capacità produttiva installata presso gli stabilimenti Dyckerhoff, già dotati delle migliori tecnologie di processo ed ambientali. Il fatturato totale è risultato pari a 110,3 milioni, -8,3% rispetto a 120,2 milioni nel 2017.
In Lussemburgo e Paesi Bassi i volumi di vendita cemento realizzati dalle nostre attività industriali nei primi tre mesi dell'anno, anch'essi influenzati dal clima sfavorevole e minori giorni lavorativi, hanno mostrato una riduzione, con prezzi in marginale rafforzamento, mentre le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno iniziato l'esercizio con volumi in robusta ripresa e prezzi in miglioramento. Il fatturato di 39,0 milioni ha confermato il livello registrato nello stesso periodo dell'anno precedente (39,1 milioni nel 2017).
Europa Orientale
In Repubblica Ceca l'attività del settore costruzioni si è mantenuta vivace, proseguendo nel ciclo di ripresa in atto da cinque anni consecutivi. Le vendite di cemento hanno realizzato una promettente variazione favorevole, con prezzi medi, in valuta locale, in marginale riduzione. Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha iniziato l'esercizio con una variazione positiva ancora più marcata, in un contesto di prezzi di vendita in rafforzamento. Il fatturato, influenzato in modo positivo dall'effetto cambio per 1,2 milioni, ha raggiunto i 26,9 milioni (23,5 milioni nel 2017, ovvero +14,8%).
In Polonia le vendite di cemento hanno chiuso il trimestre in flessione, mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una variazione favorevole. I prezzi di vendita in valuta locale hanno espresso un buon recupero sia per il cemento sia nel settore calcestruzzo. Il fatturato, influenzato in modo positivo dall'effetto cambio per 0,5 milioni, è passato da 15,9 nel 2017 a 16,5 milioni nell'esercizio in corso (+4,0%).
In Ucraina, le consegne di cemento sono risultate in riduzione, con prezzi in valuta locale che hanno continuato ad essere sospinti al rialzo dall'inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un andamento piuttosto vivace, con prezzi medi in valuta locale in robusto rafforzamento. Il fatturato è passato da 13,0 a 11,7 milioni (-10,2%). La traduzione dei risultati in euro è stata penalizzata dal deprezzamento della valuta locale per 1,9 milioni.
In Russia le spedizioni del primo trimestre sono risultate in leggero incremento rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi unitari, espressi nella valuta locale, in recupero. I ricavi netti sono passati da 33,9 a 32,7 milioni (-3,4%), ma la traduzione in euro è stata penalizzata dal deprezzamento del rublo per 3,9 milioni; espresso in valuta locale il fatturato avrebbe invece mostrato una crescita di 8,1%.
Stati Uniti d'America
Il freddo intenso che aveva caratterizzato l'ultimo periodo del 2017 si è protratto anche nella prima parte del corrente anno. Le nostre vendite di cemento, nonostante un andamento nel mese di marzo meno penalizzato dalle avversità climatiche, hanno complessivamente chiuso in calo, reso più evidente dal confronto con risultati piuttosto brillanti ottenuti nel primo trimestre del 2017. I prezzi medi in valuta locale sono migliorati di qualche punto percentuale. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, prevalentemente concentrate in Texas, hanno consuntivato un andamento piuttosto debole, con sostanziale conferma dei prezzi, sempre in valuta locale. Il fatturato complessivo è cosi passato da 256,8 a 208,6 milioni (-18,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente). La traduzione in euro è stata penalizzata dalla debolezza del dollaro per 32,2 milioni; espresso in valuta locale il fatturato avrebbe invece mostrato una riduzione del 6,2%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
La domanda di materiali da costruzione si è mantenuta abbastanza vivace, seppure caratterizzata da maggiori incertezze associate alla imponderabilità degli esiti e delle prospettive conseguenti alle prossime elezioni generali. Le spedizioni di cemento del primo trimestre, che riflettono un adeguato utilizzo della capacità produttiva nei tre stabilimenti, sono state influenzate dal numero di giorni lavorativi rispetto al primo trimestre 2017 e hanno consuntivato una flessione, peraltro con prezzi medi in valuta locale più elevati rispetto a quelli dello stesso periodo un anno fa. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno presentato un andamento ancor più rallentato, tuttavia abbinato ad un effetto prezzi favorevole. Il fatturato espresso in valuta locale, ha registrato una riduzione del 6,3%. La perdita di valore del peso messicano (-6,6%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti sono passati da 171,8 a 151,1 milioni (-12,1%).
Evoluzione prevedibile della gestione
Il clima sfavorevole e l'anticipo della Settimana Santa hanno certamente influenzato in modo significativo i risultati del primo trimestre. L'andamento operativo a fine marzo è stato inferiore agli sviluppi attesi, ma si tratta di un periodo volatile e poco significativo rispetto ai risultati dell'intero esercizio. Normalmente le risultanze dei primi sei mesi, quando i condizionamenti dovuti alla stagionalità si saranno attenuati, permettono di valutare con maggiore precisione le attese per l'esercizio in corso rispetto alle indicazioni rese note a fine marzo. Al momento, quindi, riteniamo opportuno confermare l'evoluzione prevista con l'approvazione del bilancio 2017, ovvero che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2018 possa esprimere una variazione favorevole di pochi punti percentuali rispetto all'esercizio precedente, fatte salve le incertezze legate all'andamento dei tassi di cambio.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili.
***
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
***
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 10 Maggio 2018
Contatti societari: Investor Relations Officer Agostino Pieressa Tel. +39 0142 416 221 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
PRESS RELEASE
Trading update at 31 March 2018
- Cement sales down 1.6% and ready-mix concrete volumes minus 6.3% versus last year
- Both in the United States and in Central Europe business operations were penalized by severe weather conditions and fewer working days compared to the first quarter of 2017
- Volumes in Eastern Europe performing well thanks to the favorable trend of the Czech Republic and Russia; Italy improving thanks to the enlarged scope of consolidation
| Consolidated data |
Jan-Mar 18 |
Jan-Mar 17 |
% 18/17 |
|
|---|---|---|---|---|
| Cement sales |
m ton |
5.1 | 5.2 | -1.6 |
| Ready-mix sales |
m m3 |
2.4 | 2.6 | -6.3 |
| Net sales |
€m | 539.1 | 588.5 | -8.4 |
| Mar 18 |
Dec 17 |
change | ||
| Net debt |
€m | 896.2 | 862.5 | 33.7 |
• Net sales at €539.1 million (2017: €588.5 million)
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to briefly examine the economic performance of the first three months of 2018 as well as the net financial position at the end of the quarter.
In the first quarter of 2018 sales volumes achieved by the group marked a decrease compared to the previous year. The exceptional wave of snow and ice that hit the United States of America, a prolonged rainy period in Europe and fewer working days compared to the first quarter of the previous year, including the Holy Week period, affected the shipments in most countries where we operate. In this context, the growth achieved in the Czech Republic can be considered to be encouraging, together with the progressive (slight) recovery in Russia, while in Italy the positive change only occurred due to the addition of Cementizillo in the scope of consolidation.
In the first few months of 2018 the world economy maintained a sustained pace of growth and international trade dynamics remained buoyant. In the United States of America, where at the start to the year there were signs foreshadowing a robust expansion, the entry into force of the tax reform and the budget agreement which foresees an increase in public spending in the twoyear period 2018-2019 led to an upward revision of growth expectations. In Europe, the economic indicators, which also reflect a more moderate evolution, remain consistent in highlighting a solid and general development, thanks to the good performance of exports and the recovery of investments. In Italy, GDP continued to expand, albeit at a lower pace and with some signs of slowdown, due to more contained progress in industrial activity. Among the emerging countries, the growth of national product continued at a robust pace in China and India and the economic prospects of Russia and Brazil improved. Inflation in the main advanced countries remained moderate and stable, while in the emerging countries the price dynamics did not show signs of acceleration. Despite showing wide fluctuations, during the first quarter oil prices increased modestly. The Federal Reserve raised official rates while the ECB Governing Council confirmed the need to maintain a broad monetary accommodation. In March the US administration introduced tariffs on imports of steel and aluminum; although this procedure affects a rather limited volume of trade, the threat of further protectionist measures and possible retaliation led to strong uncertainty about the prospects for international trade.
Group cement sales closed the period with a decrease of 1.6% compared to the first quarter of 2017, amounting to 5.1 million tons. The trend in volumes was unfavorable in all markets of presence, except in the Czech Republic, Russia and Italy. Ready-mix concrete sales achieved a more marked adverse change (-6.3%) compared to the same period of 2017, amounting to 2.4 million cubic meters. The sales results obtained were affected by quite harsh weather conditions and fewer working days compared to the first quarter of 2017, as the Holy Week fell between March and April.
The price effect in local currency, compared to the first quarter of 2017, was positive almost in all markets of presence; only in the Czech Republic a less significant decline was recorded.
Consolidated net sales stood at €539.1 million, down 8.4% compared to €588.5 million posted in the first quarter of 2017. The effect due to foreign exchange changes was unfavorable for €36.3 million. On a like-for-like basis net sales would have decreased by 5.2%. The volume effect was negative for €24.7 million, while the price effect was positive for €16.7 million.
| million euro | Q1-18 | Q1-17 | Change abs |
|---|---|---|---|
| Italy | 103.0 | 95.1 | 8.0 |
| United States of America | 208.6 | 256.8 | -48.2 |
| Germany | 110.3 | 120.2 | -10.0 |
| Luxembourg and Netherlands | 39.0 | 39.1 | -0.1 |
| Czech Republic and Slovakia | 26.9 | 23.5 | 3.5 |
| Poland | 16.5 | 15.9 | 0.6 |
| Ukraine | 11.7 | 13.0 | -1.3 |
| Russia | 32.7 | 33.9 | -1.1 |
| Eliminations | -9.5 | -8.9 | -0.7 |
| 539.1 | 588.5 | -49.4 |
Net sales breakdown by geographical area is as follows:
Net debt as at 31 March 2018 amounted to €896.2 million, up €33.7 million from year-end 2017. Total capital expenditures during the period was €52.3 million (€49.2 million in the first quarter of 2017).
Italy
Thanks to the additional contribution of the deliveries from the former Cementizillo plants, the trend of our cement and clinker volumes recorded a clear positive change. At constant scope, however, the development would have deteriorated, influenced, particularly in March, by a prolonged rainfall and by fewer available working days. In a less volatile market, which reflects the important consolidation and rationalization transactions occurred in the previous year, selling prices, after five consecutive years of decline, started to show some promising signs of upward adjustment. The ready-mix concrete sector recorded a decline in production, associated with recovering prices. Overall net sales increased from €95.1 to €103.0 million (+8.4%), while on a like-for-like basis they would have decreased by 10.1%.
Central Europe
In Germany, after a start to the year characterized by a good performance of demand, our deliveries suffered in March, both due to the worsening weather conditions and the fewer working days compared to the same period last year. Therefore overall volumes were down, while the price effect, after several years of substantial stability, was favorable. Ready-mix concrete output posted a more marked reduction than cement, with prices improving. The recent acquisition of Seibel & Söhne, owner of a full-cycle cement plant in Erwitte, in addition to strengthening the group's presence in the North Rhine-Westphalia region, will allow a more efficient production capacity utilization of the Dyckerhoff plants, which are already equipped with the best process and environmental technologies. Overall net sales stood at €110.3 million, down 8.3% compared to €120.2 million in 2017.
In Luxembourg and the Netherlands, cement sales achieved by our plants in the first three months of the year, which were also influenced by unfavorable weather conditions and fewer working days, were down, with prices marginally strengthening, while ready-mix concrete sales began the year with volumes strongly recovering and prices improving. Net sales of €39.0 million were consistent with the level recorded in the same period of the previous year (€39.1 million).
Eastern Europe
In the Czech Republic the construction industry remained buoyant, continuing its recovery cycle that has been running for five consecutive years. Cement sales registered a promising favorable change, with average prices in local currency marginally declining. The ready-mix concrete market, which also includes Slovakia, started the year with an even more positive change, with strengthening selling prices. Net sales, positively influenced by an exchange rate effect of €1.2 million, came in at €26.9 million (€23.5 million in 2017, i.e. +14.8%).
In Poland, cement sales closed the quarter down, while ready-mix concrete output registered a favorable change. Selling prices in local currency showed a good recovery both for cement and concrete. Net sales, positively influenced by an exchange rate effect of €0.5 million, increased from €15.9 in 2017 to €16.5 million in the period under review (+4.0%).
In Ukraine, cement deliveries were down, with prices in local currency still pushed up by inflation. Ready-mix concrete output maintained a rather buoyant trend, with average prices in local currency being robustly strengthened. Net sales decreased from €13.0 to €11.7 million (-10.2%). The translation of results into euro was penalized by the depreciation of the local currency for €1.9 million.
In Russia, shipments for the first quarter showed a slight increase compared to the volumes achieved in the previous year, with average unit prices in local currency recovering. Net sales decreased from €33.9 million to €32.7 million (-3.4%), but the translation into euro was penalized by the depreciation of the ruble for €3.9 million; in local currency net sales instead would have increased by 8.1%.
United States of America
The intense cold that had characterized the last period of 2017 continued also at the beginning of the current year. Our cement sales, despite a trend in March which was less penalized by adverse weather conditions, overall registered a slowdown, which is more evident because of the challenging comparison with the rather brilliant results achieved in the first quarter of 2017. Average prices in local currency improved by some percentage points. Ready-mix concrete output, mainly concentrated in Texas, showed a rather weak trend, with prices in local currency substantially unchanged. Thus overall net sales decreased from €256.8 to €208.6 million (-18.8% compared to the same period last year). The translation of results into euro was penalized by the weakness of the dollar for €32.2 million; in local currency, net sales would have decreased by 6.2%.
Mexico (valued by the equity method)
The demand for building materials remained rather lively, albeit characterized by greater uncertainties associated with the imponderable outcomes and prospects resulting from the forthcoming general elections. First-quarter cement shipments, which reflect an adequate capacity utilization in the three cement plants, were influenced by fewer working days compared to the first quarter of 2017 and recorded a downturn, although with higher average prices in local currency compared to the same period last year. Ready-mix concrete sales showed an even slower trend, although with a favorable price effect. Net sales in local currency recorded a reduction of 6.3%. The depreciation of the Mexican peso (-6.6%) had a negative impact on the translation of results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales decreased from €171.8 to €151.1 million (-12.1%).
Outlook
Severe weather and an earlier Holy Week surely influenced to a large extent the results of the first quarter. The operating trend at the end of March was below expectations, but this is a volatile and less significant period compared to the figures of the full year. Usually the results of the first six months, when the influence of seasonality will be milder, allow to evaluate more precisely the expectations for the current year compared to the indications disclosed at the end of March. At the moment therefore, we consider it appropriate to confirm the outlook that was assumed with the approval of the 2017 financial statements, namely that the consolidated recurring EBITDA for the whole of 2018 will possibly achieve a favorable change of few percentage points compared to the previous year, subject to uncertainties related to the fluctuations of foreign exchange rates.
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Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards. Pursuant to Consob Communication n. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measure which has been used in this disclosure.
Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
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Casale Monferrato, 10 May 2018
Company contacts: Investor Relations Officer Agostino Pieressa Phone. +39 0142 416 221 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it