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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2018

Aug 2, 2018

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-23-2018
Data/Ora Ricezione
02 Agosto 2018
14:45:54
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 107183
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 02 Agosto 2018 14:45:54
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 02 Agosto 2018 14:45:55
Oggetto : at June 30, 2018 Risultati al 30 Giugno 2018 - Interim results
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 30 Giugno 2018

  • Nei primi sei mesi le vendite di cemento e clinker hanno superato quelle dell'esercizio precedente (+3,8%). Italia in progresso grazie alla variazione dell'area di consolidamento, conferma del livello di attività in Stati Uniti ed in Europa Centrale, lieve variazione negativa in Europa Orientale, dove i miglioramenti in Repubblica Ceca, Polonia e Russia sono stati annullati dal calo in Ucraina
  • Effetto prezzi generalmente favorevole ma in alcuni mercati non sufficiente a bilanciare l'aumento delle principali voci di costo (fattori energetici, lavoro e servizi)
  • Fatturato pari a 1.337 milioni (nel 2017: 1.354 milioni), margine operativo lordo di 227 milioni (nel 2017: 241 milioni). Effetto cambio negativo per 72 milioni sui ricavi e 19 milioni sul margine operativo lordo, dovuto alla svalutazione del dollaro e del rublo
  • Margine operativo lordo ricorrente dell'intero anno 2018 previsto molto simile a quello dell'esercizio precedente, grazie ad un andamento dei nostri mercati più favorevole nel secondo semestre
Dati consolidati Gen-Giu 18 Gen-Giu 17 % 18/17
Vendite di cemento m ton 12,9 12,5 +3,8
Vendite di calcestruzzo m mc 5,9 5,9 -0,7
Ricavi netti €m 1.337,4 1.353,8 -1,2
Margine Operativo Lordo €m 227,4 241,1 -5,7
Utile netto €m 123,4 119,3 +3,4
Utile netto degli azionisti €m 123,0 117,6 +4,6
Giu 18 Dic 17 Var.
Indebitamento netto €m 894,0 862,5 31,5

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018.

Le prospettive della crescita internazionale si mantengono nel complesso favorevoli, anche se l'intensificarsi delle tensioni connesse con l'orientamento protezionistico dell'amministrazione statunitense ha comportato una visibile decelerazione nel ritmo di espansione del commercio internazionale. Sono aumentati i rischi associati alla struttura dei futuri rapporti economici tra Regno Unito e Unione Europea, a causa dei limitati progressi sul fronte dei negoziati relativi alla Brexit.

Negli Stati Uniti, i dati congiunturali relativi al primo semestre preannunciano una crescita robusta, sostenuta dall'aumento dell'occupazione e del reddito disponibile. Le già favorevoli prospettive di sviluppo del prodotto per l'anno in corso, alimentate dalle misure di stimolo fiscale, sono state confermate.

Nell'area Euro il ritmo di crescita in avvio d'anno ha rallentato rispetto a quello piuttosto sostenuto del trimestre precedente, mantenendosi modesto anche nei mesi primaverili. L'attività è stata sospinta dalla domanda interna, soprattutto dai consumi privati; le esportazioni nette hanno invece fornito un contributo negativo. La decelerazione nel primo trimestre è stata particolarmente accentuata in Francia e in Germania. Per il 2018 nel suo complesso, le previsioni di crescita del prodotto sono state lievemente riviste al ribasso; lo sviluppo in Italia, anch'esso rivisto in riduzione, si conferma nettamente inferiore alla media europea.

Tra i Paesi emergenti, rimane solido il percorso di crescita in Cina e in India, continuano a migliorare gradualmente le prospettive della Russia, mentre restano ancora fragili in Brasile.

Le quotazioni del greggio, dopo il lieve calo registrato in giugno, hanno ripreso a salire toccando nella prima settimana di luglio i livelli massimi dalla fine del 2014; vi ha contribuito una sostenuta domanda e una riduzione delle scorte malgrado l'incremento della produzione statunitense e la decisione da parte dell'OPEC di rivedere l'accordo sui tagli della produzione per compensare le contrazioni dell'offerta in Venezuela e Iran.

L'inflazione al consumo rimane moderata nelle principali economie avanzate; in Stati Uniti nel mese di maggio è salita al 2,8%, in Europa è aumentata salendo in giugno al 2,0%. Nei maggiori paesi emergenti i prezzi continuano a non mostrare segni di accelerazione significativa.

Come atteso, nelle riunioni di giugno la Riserva Federale ha alzato i tassi di riferimento, ed il Consiglio direttivo della BCE ritenendo considerevoli i progressi verso il raggiungimento di un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, si aspetta di concludere gli acquisti netti di attività alla fine dell'anno, preservando comunque un ampio grado di accomodamento monetario.

I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in riduzione del 1,2% a 1.337,4 milioni di euro contro i 1.353,8 milioni del 2017, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 5,7%, passando da 241,1 a 227,4 milioni. Ad eccezione di un dato stabile in Repubblica Ceca, l'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in tutti i paesi di presenza. L'effetto volumi, favorito anche dal perimetro produttivo addizionale in Italia e Germania, è stato favorevole o neutrale ovunque ad eccezione di una modesta flessione realizzata in Lussemburgo ed una più accentuata in Ucraina. L'andamento delle valute, che è stato caratterizzato dal deprezzamento del dollaro e del rublo, ha avuto un impatto sfavorevole netto di 72,2 milioni sul fatturato e di 18,8 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 1,1%, ed il margine operativo lordo del 2,6%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 104,0 milioni (108,6 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 123,5 milioni (-9,1 milioni sul 2017). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 123,0 milioni, rispetto a 117,6 milioni nello stesso periodo del 2017.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2018 hanno registrato un incremento del 3,8% rispetto all'analogo periodo del 2017, attestandosi a 12,9 milioni di tonnellate. Le variazioni sono state favorevoli o neutrali in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una contenuta flessione in Lussemburgo, ed una, ben più marcata, in Ucraina. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è confermata in linea rispetto all'esercizio precedente e pari a 5,9 milioni di metri cubi (-0,7%).

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 227,4 milioni, contro i 241,1 milioni del 2017 (-5,7%). Il dato del primo semestre, tuttavia, è stato favorito da proventi non ricorrenti netti per 11,0 milioni (erano oneri netti per 4,5 milioni nello stesso periodo del 2017); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2018 sarebbe diminuito di 29,2 milioni (-11,9% a 216,4 milioni). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto sfavorevole essenzialmente per il deprezzamento del dollaro e del rublo. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2018 sarebbe diminuito del 4,6%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi si è ridotta di 200 punti base, con variazioni sfavorevoli in Stati Uniti, Ucraina, Russia e Germania, mentre negli altri mercati l'andamento è risultato stabile o in miglioramento.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 104,0 milioni (108,6 nel primo semestre del 2017), il risultato operativo è stato pari a 123,5 milioni (132,5 milioni a giugno 2017). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 159,3 milioni (erano 170,1 milioni nel 2017), considerando un contributo di 40,0 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (48,8 milioni nel 2017), plusvalenze da realizzo partecipazioni per 0,1 milioni (0,9 milioni nel 2017) ed oneri finanziari netti pari a 4,4 milioni (12,2 milioni nel 2017), la cui riduzione è stata influenzata anche dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le imposte sul reddito hanno beneficiato della riduzione di aliquota entrata in vigore negli Stati Uniti ed il conto economico si è chiuso con un utile netto di 123,4 milioni, rispetto a 119,3 milioni del primo semestre 2017; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 117,6 milioni nel 2017 a 123,0 milioni nel periodo in esame.

Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 227,4 milioni, in confronto a 227,9 milioni nel corrispondente periodo 2017. L'indebitamento netto al 30 giugno 2018 ammonta a 894,0 milioni, in aumento di 31,5 milioni rispetto ai 862,5 milioni del 31 dicembre 2017. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 28,3 milioni, ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 162,3 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 18,5 milioni, quasi totalmente riferiti alla seconda fase del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal (Texas) ed al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri). Gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie hanno riguardato principalmente l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG, che opera con una cementeria a ciclo completo a Erwitte, Renania Settentrionale (43,7 milioni). Tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 75,3 milioni (93,0 milioni a fine 2017).

Italia

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo, hanno chiuso i primi sei mesi in evidente crescita periodo su periodo (+23,2%). A parità di perimetro, tuttavia, l'andamento sarebbe risultato in flessione, influenzato da periodi piovosi prolungati e da una riduzione delle vendite di semilavorato clinker. I prezzi di vendita, in un contesto di mercato complessivamente più stabile, hanno confermato i segnali di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, oggetto di recente ristrutturazione e razionalizzazione produttiva, che ha comportato, tra l'altro, una riduzione del numero di centrali di betonaggio gestite direttamente, ha presentato un livello di produzione inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma con prezzi in risalita. In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 227,9 milioni, in crescita di 13,8% (200,2 milioni nel 2017). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi ha chiuso in negativo per 8,9 milioni (rispetto a -13,4 milioni del 2017). Nonostante la massima attenzione dedicata all'affidamento e alla riscossione dei crediti verso clienti, recenti richieste di adesione a procedure concorsuali, in particolare per ottenimento del concordato in continuità, sono state presentate da primarie imprese nazionali di costruzione e ci hanno obbligato ad un accantonamento a perdite della relativa esposizione, per un importo pari a 2,6 milioni. Occorre inoltre ricordare che il risultato 2018 comprende costi non ricorrenti netti per 6,1 milioni, costituiti da oneri riferiti a controversie fiscali per 5,9 milioni, spese di ristrutturazione per 2,4 milioni, altri oneri per 1,7 milioni e ricavi per indennizzi pari a 3,9 milioni (erano 2,4 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2017). Al netto degli effetti non ricorrenti e di variazione del perimetro, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione positiva pari a 3,3 milioni. I costi unitari di produzione sono rimasti stabili, grazie alla variazione favorevole dell'energia elettrica che ha compensato l'aggravio dei combustibili e dei principali costi fissi.

Europa Centrale

In Germania, dopo un avvio d'anno inficiato da minori giorni lavorativi e meteo sfavorevole, il ritmo delle spedizioni ha ripreso una intonazione più regolare, favorita anche da una domanda per i prodotti speciali "oil well" in apprezzabile rafforzamento. Nel semestre le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in aumento del 1,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, con prezzi medi in ripresa. Dal mese di maggio le attività della neo-acquisita Seibel & Söhne che opera con una cementeria a ciclo completo ad Erwitte, Renania Settentrionale, sono comprese nell'area di consolidamento integrale. Grazie a tale acquisizione Dyckerhoff, che tra circa un anno interromperà la produzione ad Erwitte assorbendola nelle proprie fabbriche, ha rafforzato la posizione di mercato nel paese. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha presentato una produzione in calo rispetto allo stesso periodo del 2017, ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è stato di 287,2 milioni (282,5 milioni nel 2017), in aumento di 1,6% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 27,8 milioni rispetto a 32,7 milioni (-15,0%). Occorre tuttavia ricordare un accertamento di 5,0 milioni per oneri non ricorrenti di competenza del periodo. Al netto degli effetti non ricorrenti e di perimetro, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione positiva pari a 6,0 milioni (+18,4%). I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento sfavorevole, soprattutto a causa dell'inflazione riferita ai combustibili e all'energia elettrica.

In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, pur ripristinando un ritmo più regolare nei mesi primaverili, hanno chiuso il primo semestre in flessione (-5,3%), con ricavi medi unitari in marginale rafforzamento rispetto al precedente esercizio. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno invece registrato una ripresa assai robusta (+16,9%), associata a qualche miglioramento dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 96,5 milioni, in aumento del 6,4% rispetto all'esercizio precedente (90,7 milioni). Il margine operativo lordo è aumentato di 2,0 milioni, passando da 6,2 milioni realizzati nel 2017 a 8,3 milioni del periodo in esame. Per quanto riguarda i costi di produzione, non sono emerse criticità da segnalare.

Europa Orientale

In Repubblica Ceca e Slovacchia le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno mantenuto un ritmo assai favorevole (+8,6%), con prezzi medi in valuta locale senza variazioni di rilievo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione ancora più robusti (+9,4%) con prezzi in lieve avanzamento. Il fatturato complessivo, favorito dall'effetto cambio positivo, è passato da 65,6 a 75,7 milioni (+15,5%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 6,3 milioni, passando da 13,4 milioni del 2017 a 19,7 milioni del periodo in esame (+46,9%). A parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 11,2% ed il margine operativo lordo del 40,3%. Da segnalare una variazione sfavorevole nel costo dell'energia elettrica, bilanciata da un miglioramento dei combustibili e dei costi fissi di produzione.

In Polonia le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno di poco migliorato i volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente (+1,0%), mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata in ben più vivace accelerazione (+12,9%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale si è rafforzato sia per il cemento sia nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 50,1 milioni, rispetto a 45,6 milioni nel 2017 (+9,8%) ed il margine operativo lordo è passato da 9,2 a 16,4 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il risultato in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,4 milioni, costituiti dal rilascio del fondo rischi antitrust. Il lieve rafforzamento dello zloty (+1,1%) ha comportato un effetto cambio positivo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 8,6% ed il margine operativo lordo ricorrente del 18,5%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, sensibili aumenti dei combustibili e, in misura minore, dell'energia elettrica.

In Ucraina nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali hanno mostrato una riduzione a doppia cifra (-18,7%), con prezzi medi in valuta locale che sono cresciuti meno dell'inflazione dei fattori. Il fatturato nel periodo in esame, si è fermato a 35,5 milioni di euro, in riduzione di 7,1 milioni rispetto a 42,6 milioni del 2017. Il margine operativo lordo è passato da 8,8 a 1,6 milioni. L'ulteriore indebolimento della valuta locale (-11,7%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata una riduzione di 2,9 milioni, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione negativa pari a 7,0 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, forti aumenti dei combustibili e, in misura più attenuata, dell'energia elettrica.

In Russia le vendite realizzate nel primo semestre, pur scontando una certa diminuzione nella categoria dei cementi speciali "oil well", sono leggermente migliorate (+1,8%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, insieme ad una variazione favorevole dei prezzi medi unitari espressi in valuta locale. Il fatturato si è attestato a 82,6 milioni di euro, in riduzione di 4,4 milioni rispetto a 87,0 milioni realizzati nello stesso periodo del 2017. Il margine operativo lordo è passato da 22,9 a 19,6 milioni, in riduzione di 3,3 milioni. La debolezza del rublo (-14,6%) ha avuto un impatto importante sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio sfavorevole, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +8,8% e di -1,8%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, variazioni chiaramente sfavorevoli dei combustibili e dell'energia elettrica.

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di cemento, in buona ripresa nel corso dei mesi primaverili, in modo particolare nelle regioni del Sud Est e del Sud Ovest, hanno confermato (con arrotondamento al rialzo) il livello raggiunto nel primo semestre dell'anno precedente. I prezzi di vendita del cemento in valuta locale hanno espresso una crescita media di pochi punti percentuali. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, anch'essa in recupero nel secondo trimestre, ha chiuso con volumi analoghi al primo semestre del 2017 ed una variazione lievemente positiva dei prezzi di vendita. Il fatturato in dollari si è attestato a 610,9 milioni, in aumento di 0,7% dai 606,9 milioni dello stesso periodo 2017. Il margine operativo lordo è stato di 173,1 milioni di dollari (-1,0% dai precedenti 174,8 milioni). I ricavi netti in euro, influenzati negativamente dal deprezzamento del dollaro, sono passati da 560,4 a 504,7 milioni (-9,9%) ed il margine operativo lordo, sempre in euro, da 161,4 a 143,0 milioni (-11,4%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti pari a 16,7 milioni relativi alla cessione del ramo aziendale relativo alla produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronto all'uso. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +0,7% e di -13,6%, quest'ultima essenzialmente dovuta ad un aumento dei costi di produzione, distribuzione e generali assai superiore all'evoluzione del fatturato.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'andamento delle vendite di cemento della nostra collegata è stato influenzato dall'incertezza e dalle aspettative associate agli esiti delle elezioni generali di luglio. Le spedizioni hanno mostrato una flessione, peraltro con prezzi medi in valuta locale in miglioramento, mentre le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate piuttosto deboli, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in robusto aumento. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente una flessione del 3,5% e del 2,8%. La perdita di valore del peso messicano (-9,7%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 315,3 milioni (-12,1%) ed il margine operativo lordo è passato da 173,0 a 153,2 milioni (-11,4%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 34,3 milioni (37,9 milioni nel 2017).

Evoluzione prevedibile della gestione

Dopo un avvio d'anno penalizzato dal meteo sfavorevole, in particolare in Stati Uniti ed Europa Centrale, le condizioni climatiche del secondo trimestre sono tornate, quasi dappertutto, nella norma. Il livello di attività dei primi sei mesi del 2018 è risultato a livello consolidato abbastanza simile allo stesso periodo dell'anno precedente, quindi non coerente con le ipotesi di crescita moderata che avevamo inizialmente prospettato per l'esercizio in corso.

In Italia il primo semestre è stato penalizzato da alcune perdite operative difficilmente ripetibili. Pertanto, ipotizzando un modesto rafforzamento della domanda e la conferma di un effetto prezzi favorevole, confidiamo di riuscire a chiudere l'esercizio con un margine operativo leggermente positivo.

In Europa Centrale ci attendiamo la prosecuzione del ciclo favorevole della domanda, la conferma del recupero prezzi e di conseguenza un miglioramento dei risultati operativi ricorrenti.

Anche in Repubblica Ceca e Polonia prevediamo una evoluzione positiva, in continuità con la prima metà dell'anno, che dovrebbe condurre ad uno sviluppo favorevole dei risultati operativi.

In Ucraina invece, rispetto alle ipotesi formulate ad inizio esercizio, il quadro risulta notevolmente peggiorato. Prefiguriamo ancora debolezza dei volumi ed un rafforzamento dei prezzi in valuta locale non sufficiente a compensare la elevata inflazione dei costi di produzione, combustibili in particolare.

La situazione si prospetta più stabile in Russia, dove, supponendo che il tasso di cambio del rublo si mantenga ai valori attuali, ci attendiamo che i risultati operativi confermino perlomeno quelli dell'esercizio precedente.

Nella seconda parte dell'anno, riteniamo che in Stati Uniti d'America il livello di attività si mantenga elevato e ciò permetta di raggiungere un effetto volumi e prezzi positivo. Tuttavia le nostre previsioni indicano che la differenza sfavorevole accumulata nei primi sei mesi a livello di risultati operativi potrà essere colmata solo in misura limitata. È probabile, per contro, che alla luce del recente apprezzamento del dollaro, l'effetto cambio determini per l'intero esercizio un effetto meno negativo.

Basandoci sulle considerazioni sopra espresse, per l'intero esercizio 2018, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa attestarsi ad un livello molto simile a quello dell'esercizio precedente, fatte salve le incertezze legate all'andamento dei tassi di cambio.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2018 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari. Nei 18 mesi successivi al 30 giugno 2018 è previsto in data 28 settembre 2018 il rimborso in linea capitale di 350,0 milioni di euro riferiti all'Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018" emesso dalla capogruppo Buzzi Unicem SpA nel 2012.

Inoltre, in data 17 luglio 2019 è previsto il rimborso in linea capitale di 220,0 milioni di euro riferiti all'Equity-Linked Bond "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". La Società ha la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Le obbligazioni saranno rimborsate in un'unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

Casale Monferrato, 2 Agosto 2018

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

I risultati del primo semestre 2018 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, giovedì 2 agosto, alle ore 16.30; per partecipare comporre il n. 02 805 8811.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

1° sem 2018 1° sem 2017
Ricavi netti 1.337.380 1.353.756
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (4.634) (5.467)
Atri ricavi operativi 52.285 21.806
Materie prime, sussidiarie e di consumo (525.416) (521.476)
Servizi (348.090) (340.673)
Costi del personale (241.942) (234.657)
Altri costi operativi (42.155) (32.178)
Margine operativo lordo 227.428 241.111
Ammortamenti e svalutazioni (103.959) (108.564)
Risultato operativo
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
123.469 132.547
valutate al patrimonio netto 40.029 48.812
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 146 876
Proventi finanziari 43.156 39.123
Oneri finanziari (47.539) (51.284)
Utile prima delle imposte 159.261 170.074
Imposte sul reddito (35.850) (50.777)
Utile del periodo 123.411 119.297
Attribuibile a:
Azionisti della società
Azionisti terzi
123.040
371
117.640
1.657
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile del periodo
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
123.411 119.297
Utili attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 12.127 15.801
Variazioni valore equo attività finanziarie 3.318 -
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (3.403) (5.431)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 12.042 10.370
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione
41.967 (178.861)
Differenze di conversione riferite alle società
collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
3.228 9.295
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
45.195 (169.566)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 57.237 (159.196)
Totale conto economico complessivo del periodo 180.648 (39.899)
Attribuibile a:
Azionisti della società
177.615 (40.409)
Azionisti terzi 3.033 510
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 30.06.2018 31.12.2017
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 580.305 548.327
Altre attività immateriali 41.851 44.039
Immobili, impianti e macchinari 3.059.686 3.000.314
Investimenti immobiliari 22.536 22.703
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 337.913 346.971
Partecipazioni al valore equo 9.299 6.688
Attività fiscali differite 41.756 43.873
Crediti ed altre attività non correnti 24.762 23.499
Attività correnti 4.118.108 4.036.414
Rimanenze 424.281 403.549
Crediti commerciali 488.444 410.580
Altri crediti 94.146 114.822
Disponibilità liquide 762.212
1.769.083
810.630
1.739.581
Attività possedute per la vendita 4.319 7.199
Totale Attività 5.891.510 5.783.194
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve (4.356) (64.473)
Utili portati a nuovo 2.421.047 2.328.589
Azioni proprie
Patrimonio netto di terzi
(813)
2.998.211
6.079
(813)
2.845.636
6.490
Totale Patrimonio netto 3.004.290 2.852.126
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.117.358 1.119.986
Strumenti finanziari derivati 75.324 92.902
Benefici per i dipendenti 404.402 414.929
Fondi per rischi ed oneri 71.507 85.382
Passività fiscali differite 338.086 331.128
Altri debiti non correnti 51.750 64.208
Passività correnti 2.058.427 2.108.535
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 368.516 369.906
Finanziamenti a breve termine 24.287 17.621
Debiti commerciali 233.006 247.486
Debiti per imposte sul reddito 17.253 6.613
Fondi per rischi ed oneri 34.074 22.528
Altri debiti 151.657
828.793
158.379
822.533
Totale Passività 2.887.220 2.931.068
Totale Patrimonio netto e Passività 5.891.510 5.783.194
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Flusso monetario da attività operative 1° sem 2018 1° sem 2017
Cassa generata dalle operazioni 96.011 186.499
Interessi passivi pagati (15.092) (15.515)
Imposte sul reddito pagate (27.713) (37.077)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 53.206 133.907
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
(1.501) (1.652)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (106.328) (88.721)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (43.729) -
Investimenti in altre partecipazioni - (27.179)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 26.132 3.871
Prezzo di realizzo partecipazioni 146 1.617
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 4.700 (16.711)
Variazione dei crediti finanziari 4.462 6.086
Dividendi delle partecipazioni 51.867 32.500
Interessi attivi incassati 6.356 4.132
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (57.895) (86.057)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
- 30.020
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (10.967) (30.702)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine (179) 5.280
Variazione dei debiti finanziari (3.885) (196)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (10.746) (172)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (28.135) (20.553)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (146) (1.222)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (54.058) (17.545)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (58.747) 30.305
Disponibilità liquide iniziali 810.630 603.333
Differenze di conversione 10.328 (21.970)
Variazione area di consolidamento 1 -

(in migliaia di euro)

I dati al 30/06/2018 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 227,4 241,1
Oneri di ristrutturazione 2,4 -
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 0,5 2,4
Costi di smantellamento - 2,1
Plusvalenze da cessione attività fisse (16,7) -
Altri oneri 2,8 -
Margine operativo lordo ricorrente 216,4 245,6
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Interim results at June 30, 2018

• In the first six months cement and clinker sales exceeded those of the previous year (+3.8%).

Progress achieved in Italy thanks to the scope changes, activity level confirmed in the United States and in Central Europe, slight negative change in Eastern Europe, where improvements in the Czech Republic, Poland and Russia were canceled by the decline in Ukraine

  • Price effect generally favorable but in some markets not able to offset the increase in the main cost items (energy factors, labor and services)
  • Net sales at €1,337 million (2017: €1,354 million), Ebitda at €227 million (2017: €241 million). Negative exchange rate effect of €72 million on turnover and €19 million on Ebitda, due to the depreciation of dollar and ruble
Consolidated data Jan-Jun 18 Jan-Jun 17 % 18/17
Cement sales m ton 12.9 12.5 +3.8
Ready-mix sales m m3 5.9 5.9 -0.7
Net sales €m 1,337.4 1,353.8 -1.2
Ebitda €m 227.4 241.1 -5.7
Net profit €m 123.4 119.3 +3.4
Consolidated net profit €m 123.0 117.6 +4.6
Jun 18 Dec 17 Change
Net debt €m 894.0 862.5 31.5

• Recurring Ebitda for the whole of 2018 expected at a very similar level to that of the previous year, thanks to a more favorable trend of our markets during the second half

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2018.

The prospects for international growth remain overall favorable, even if the intensification of tensions related to the protectionist orientation of the US administration have led to a visible deceleration in the pace of expansion of international trade. Risks associated with the structure of future economic relationships between the United Kingdom and the European Union have increased, due to limited progress on the Brexit negotiations.

In the United States, the economic figures for the first half of the year promise robust growth, which was supported by an increase in both employment rate and disposable income. The already favorable expectations for GDP development for the current year, fueled by fiscal stimulus measures, were confirmed.

In the Eurozone, the pace of growth at the start to the year slowed down compared to the rather lively one of the previous quarter, and remained modest even during the spring months. Business was driven by domestic demand, especially by private consumption; net exports instead contributed negatively. The deceleration in the first quarter was particularly marked in France and Germany. For the whole of 2018, GDP growth forecasts were slightly revised downwards; development in Italy, also revised downwards, is confirmed as clearly lower than the European average.

Among the emerging countries, the growth path in China and India remains solid, the prospects of Russia continue to improve gradually, while they are still fragile in Brazil.

Crude oil prices, after the slight decrease recorded in June, started to rise again, thus reaching in the first week of July the highest levels since the end of 2014. A sustained demand and a reduction in stocks contributed to this, despite the increase in US production and the decision by OPEC to revise the agreement on production cuts to compensate for supply contractions in Venezuela and Iran.

Consumer price inflation remains moderate in the main advanced economies; it increased to 2.8% in May in the United States, and to 2.0% in June in Europe. Prices in the major emerging countries continue to show no sign of significant acceleration.

As expected, in the June meetings the Federal Reserve raised the reference rate, and the ECB Governing Council, considering that the progress towards reaching a lasting inflation adjustment is remarkable, expects to conclude net purchases of assets at the end of the year, while still maintaining a large degree of monetary accommodation.

Net sales for the first half were down 1.2% to €1,337.4 million compared to €1,353.8 million in 2017, while Ebitda decreased by 5.7%, from €241.1 million to €227.4 million. Except for a stable figure in the Czech Republic, the price effect in local currency showed a favorable change in all countries where the group operates. The volume effect, also favored by the additional scope of production in Italy and Germany, was favorable or neutral everywhere, except for a modest decrease in Luxembourg and a more marked decline in Ukraine. The currency trend, which was characterized by the depreciation of the dollar and the ruble, had a net unfavorable impact of €72.2 million on net sales and €18.8 million on Ebitda. Like for like net sales would have increased by 1.1% and Ebitda by 2.6%. After amortization and depreciation of €104.0 million (€108.6 million in the previous year), Ebit amounted to €123.5 million (-€9.1 million compared to 2017). The income statement for the six months closed with a net profit of €123.0 million, compared to €117.6 million in the same period of 2017.

Operating and financial results

Cement sales of the group in the first six months of 2018 increased by 3.8% versus the same period of 2017, to 12.9 million tons. Changes were favorable or neutral in all the markets where the group is present, except for a slight decrease in Luxembourg, and a much more marked one in Ukraine. Ready-mix concrete output was still in line with the previous year and equal to 5.9 million cubic meters (-0.7%).

Consolidated Ebitda amounted to €227.4 million, versus €241.1 million in 2017 (-5.7%). The figure for the first half however was boosted by net non-recurring income of €11.0 million (net non-recurring expenses of €4.5 million in the same period of 2017); net of those amounts Ebitda for the first half of 2018 would have decreased by €29.2 million (-11.9%) to €216.4 million. Exchange rates variances had a negative net impact essentially due to the depreciation of the dollar and the ruble. Like for like Ebitda for the first half of 2018 would have decreased by 4.6%. The recurring Ebitda to sales margin in the first six months was down by 200 basis points, with unfavorable changes in the United States, Ukraine, Russia and Germany, while in other markets the trend was stable or improving.

After amortization and depreciation for €104.0 million (€108.6 in the first half of 2017), Ebit amounted to €123.5 million (€132.5 million in June 2017). Profit before tax amounted to €159.3 million (€170.1 million in 2017), considering a contribution of €40.0 million from equity earnings (€48.8 million in 2017), gains on sale of investments of €0.1 million (€0.9 million in 2017) and net finance costs of €4.4 million (€12.2 million in 2017), the reduction of which was also influenced by the valuation of derivative financial instruments. Income taxes benefited from the rate reduction that became effective in the United States and the income statement closed with a net profit of €123.4 million, compared to €119.3 million in the first half of 2017; net profit attributable to the owners of the company increased from €117.6 million in 2017 to €123.0 million in the period under review.

Cash flow for the period amounted to €227.4 million, compared to €227.9 million in the same period of 2017. Net debt as at 30 June 2018 amounted to €894.0 million, up €31.5 million compared to €862.5 million at 31 December 2017. During the first half of the year the group distributed dividends for €28.3 million, and made total capital expenditures of €162.3 million. Investments in property, plant and equipment referring to expansion or special projects amounted to €18.5 million, almost entirely related to the second phase of the modernization and upgrade project of the Maryneal plant (TX) and to the rebuilding of the dedusting system at Cape Girardeau (MO). Equity investments mainly concerned the acquisition of the entire share capital of Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG, which operates with a fullcycle cement plant in Erwitte, North Rhein (€43.7 million). The liability side of net debt includes the fair value of the cash settlement option attached to the outstanding convertible bond for €75.3 million (€93.0 million at year-end 2017).

Italy

Our sales of hydraulic binders and clinker, thanks to the additional contribution of the shipments referring to the former Cementizillo plants, closed the first six months clearly up from the same period last year (+23.2%). On a like-for-like basis, however, the trend would have been unfavorable, influenced by prolonged rainy periods and by a reduction in the sales of clinker. Selling prices, in a generally more stable market, confirmed the signs of upward adjustment. The ready-mix concrete sector, which was subject to recent restructuring and production rationalization leading, among other things, to a smaller number of batching plants being managed directly, showed a lower level of production compared to the same period of the previous year, but with prices increasing. In line with this trend in volumes and prices, net sales in Italy amounted to €227.9 million, up 13.8% (€200.2 million in 2017). Ebitda of the first six months closed with a negative balance of €8.9 million (compared to -€13.4 million in 2017). Despite the best attention payed to the assignment and collection of trade receivables, recent requests to participate in bankruptcy proceedings, in particular to obtain a continuation agreement, were presented by leading national construction companies and forced us to make a provision for losses of the related exposure, equal to approximately €2.6 million. It should also be noted that the 2018 result includes net non-recurring costs of €6.1 million, consisting of charges related to tax disputes of €5.9 million, restructuring expenses of €2.4 million, other expenses of €1.7 million and revenues for indemnification of €3.9 million (€2.4 million of nonrecurring costs in 2017). Net of non-recurring items and changes in scope Ebitda showed a positive variance of €3.3 million. The unit production costs remained stable, thanks to the favorable change in electric power, which offset the increase in fuels and the main fixed costs.

Central Europe

In Germany, after a start to the year affected by fewer working days and unfavorable weather conditions, the pace of shipments resumed a more regular performance, also favored by a demand for oil well special products remarkably strengthening. During the first half of the year our cement sales increased by 1.1% compared to the same period of the previous year, with average prices recovering. Since May, the activities of the newly-acquired Seibel & Söhne, which operates with a full-cycle cement plant in Erwitte, North Rhein, have been consolidated line by line. Thanks to this acquisition, Dyckerhoff, which in about one year will shut down the production at Erwitte by moving it in its plants, strengthened its market position in the country. The ready-mix concrete sector showed a decrease in production compared to the same period in 2017, but with prices recovering. Overall net sales amounted to €287.2 million (€282.5 million in 2017), up 1.6%, while Ebitda came in at €27.8 million compared to €32.7 million (-15.0%). It should be remembered however that the figure includes an accrual of €5.0 million for non-recurring expenses pertaining to the period. Net of non-recurring items and changes in scope, Ebitda showed a positive change of €6.0 million (+18.4%). The unit production costs were unfavorable, mainly due to inflation related to fuels and electric power.

In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, inclusive of export, although they restored a more regular pace during the spring months, closed the first half-year down (-5.3%), with average unit revenues marginally strengthening compared to the previous year. The ready-mix concrete output instead recorded a very robust recovery (+16.9%), associated with some improvement in prices. Net sales stood at €96.5 million, up 6.4% on the previous year (€90.7 million). Ebitda increased by €2.0 million, from €6.2 million in 2017 to €8.3 million in the period under review. As regards the production costs, there were no critical issues to point out.

Eastern Europe

In the Czech Republic and Slovakia, cement sales in the first six months of the year maintained a very favorable pace (+8.6%), with average prices in local currency which did not show any relevant changes. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovakia, showed even more robust production levels (+9.4%) with slightly progressing prices. Overall net sales, favored by the positive exchange rate effect, increased from €65.6 to €75.7 million (+15.5%), and Ebitda improved by €6.3 million, from €13.4 million in 2017 to €19,7 million in the period under review (+46.9%). Like for like, net sales would have increased by 11.2% and Ebitda by 40.3%. As regards operating costs, electric power increased, offset by an improvement of fuel and fixed production costs.

In Poland, our cement shipments improved slightly the volumes achieved in the same period of the previous year (+1.0%), while ready-mix concrete output was accelerating much more lively (+12.9%). The average price level in local currency strengthened both for the cement and the ready-mix concrete sector. These market dynamics led to net sales amounting to €50.1 million, compared to €45.6 million in 2017 (+9.8%) and Ebitda increased from €9.2 to €16.4 million. It should be remembered however that the result under review includes non-recurring income of €5.4 million referring to the release of provisions for antitrust risks. The slight strengthening of the zloty (+1.1%) led to a positive exchange rate effect: on a like-for-like basis, net sales would have increased by 8.6% and recurring Ebitda by 18.5%. Regarding the main operating costs in local currency the price increased considerably for fuels and, to a lesser extent, for electric power.

In Ukraine, during the first six months, the cement volumes sold by our industrial plants showed a double-digit reduction (-18.7%), with average prices in local currency which grew lower than core inflation. Net sales for the period stood at €35.5 million, down €7.1 million compared to €42.6 million in 2017. Ebitda decreased from €8.8 million to €1.6 million. The further weakening of the local currency (-11.7%) had an unfavorable impact on the translation of the results into euros: at constant exchange rates, net sales would have been down €2.9 million, while Ebitda would have showed a negative variance equal to €7.0 million. Among the main operating costs in local currency, the price increased considerably for fuels and, to a lesser extent, for electrical power.

In Russia, deliveries in the first half of the year, although facing some decline in the oil well special cements category, slightly improved (+1.8%) compared to the volumes achieved in the previous year, together with a favorable change of average unit prices in local currency. Net sales stood at €82.6 million, down €4.4 million from €87.0 million in the same period of 2017. Ebitda decreased from €22.9 to €19.6 million, down €3.3 million. The weakening of the ruble (-14.6%) had a considerable impact on the translation of the results into euros; net of the unfavorable exchange rate effect, net sales and Ebitda would have been up 8.8% and down 1.8% respectively. Among the main operating costs in local currency, prices increased clearly both for fuels and electric power.

United States of America

Our cement sales, which recovered well during the spring months, particularly in the Southeastern and Southwestern regions, confirmed (with a rounding up) the level reached in the first half of the previous year. Cement selling prices in local currency showed an average growth of a few percentage points. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, which also recovered in the second quarter, closed with volumes in line with the first six months of 2017 and a slightly positive variation in selling prices. Net sales in dollars amounted to \$610.9 million, up 0.7% from \$606.9 million in the same period of 2017. Ebitda stood at \$173.1 million (-1.0% from \$174.8 million last year). Net revenues in euros, negatively affected by the depreciation of the dollar, decreased from €560.4 to €504.7 million (-9.9%) and Ebitda from €161.4 to €143.0 million (-11.4%). However it should be remembered that the result for the period under review includes a non-recurring gain of €16.7 million relating to the sale of the business involved in the licensed production of packaged concrete. Net of foreign exchange and non-recurring items, net sales and Ebitda would have been +0.7% and -13.6% respectively, the latter being essentially due to an increase in production, distribution and overhead costs well above net sales development.

Mexico (valued by the equity method)

Cement sales trend of our joint venture was influenced by the uncertainty and the expectations associated with the results of the general elections in July. Cement deliveries showed a downturn, however with average prices in local currency improving, while ready-mix concrete sales were fairly weak, but with prices in local currency strongly increasing. Net sales and Ebitda in pesos recorded a decrease of 3.5% and 2.8% respectively. The depreciation of the Mexican peso (-9.7%) penalized the translation of results into euros. With reference to 100% of the associate, net sales came in at €315.3 million (-12.1%) and Ebitda decreased from €173.0 million to €153.2 million (-11.4%). The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €34.3 million (€37.9 million in 2017).

Outlook

After a start to the year penalized by unfavorable weather conditions, particularly in the United States and Central Europe, the climate of the second quarter returned to normal almost everywhere. Trading conditions in the first six months of 2018 were at a consolidated level quite in line with the same period of 2017, therefore not consistent with the moderate growth assumptions that we had initially envisaged for the current year.

In Italy the first half of the year was penalized by some operating losses that are unlikely to reoccur. Therefore, assuming a modest strengthening of demand and a still favorable price effect, we hope to be able to close the year with a slightly positive operating margin.

In Central Europe we expect the continuation of the favorable demand cycle, the confirmation of the recovery of prices and consequently an improvement in recurring operating results.

Also in the Czech Republic and Poland we expect a positive development, consistent with the first half of the year, which should lead to a favorable development of operating results.

In Ukraine, on the other hand, compared to the assumptions formulated at the beginning of the year, the situation has considerably worsened. We still foresee volume weakness and a strengthening of prices in local currency that is not able to offset the high inflation of production costs, especially fuels.

The situation is expected to be more stable in Russia where, assuming that the ruble exchange rate remains at current values, we expect the operating results to confirm at least those of the previous year.

In the second half of the year, we believe that in the United States of America the activity level remains high and this allows to achieve a positive volume and price effect. However, our forecasts indicate that the negative differential accumulated during the first six months in terms of operating results can only be filled to a limited extent. On the other hand, in light of the recent appreciation of the dollar, the exchange rate effect will probably have a less negative effect for the whole of the year.

Based on the above considerations, for the full year 2018, we expect the recurring Ebitda to reach a level very similar to that of the previous year, subject to the uncertainties related to the trend of foreign exchange rates.

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January to 30 June 2018 no new bonds were issued.

In the 18 months subsequent to 30 June 2018, on 28 September 2018 a principal repayment of €350 million referring to the Eurobond "Buzzi Unicem S.p.A. €350,000,000 – 6.250% Notes due 2018" (issued by the parent company Buzzi Unicem S.p.A. in 2012) shall be effected.

Furthermore on 17 July 2019 a principal repayment of €220 million referring to the equity-linked bond "Buzzi Unicem S.p.A. €220,000,000 1.375% Equity-Linked Bonds due 2019" shall be effected. The Company has the right to satisfy the exercise of conversion rights by delivering Buzzi Unicem SpA ordinary shares, or to pay a cash amount, or to deliver a combination of ordinary shares and cash. The bonds will be refunded in a single instalment at their nominal amount, if not paid back in advance or converted.

***

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, August 2, 2018

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

Buzzi Unicem H1 2018 results will be illustrated during a conference call to be held today, Thursday August 2nd, at 04:30 pm CEST. To join the conference, please dial +39 02 805 8811.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
1H 2018 1H 2017
Net sales 1,337,380 1,353,756
Changes in inventories of finished goods and work in progress (4,634) (5,467)
Other operating income
Raw materials, supplies and consumables
52,285
(525,416)
21,806
(521,476)
Services
Staff costs
(348,090)
(241,942)
(340,673)
(234,657)
Other operating expenses
EBITDA
(42,155)
227,428
(32,178)
241,111
Depreciation, amortization and impairment charges (103,959) (108,564)
Operating profit (EBIT) 123,469 132,547
Equity in earnings of associates and joint ventures
Gains on disposal of investments
40,029
146
48,812
876
Finance revenues
Finance costs
43,156
(47,539)
39,123
(51,284)
Profit before tax 159,261 170,074
Income tax expense
Profit for the period
(35,850)
123,411
(50,777)
119,297
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
123,040
371
117,640
1,657
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the period
Items that will not be reclassified to profit or loss
123,411 119,297
Actuarial gains on post-employment benefits
Changes in the fair value of financial assets
12,127
3,318
15,801
-
Income tax relating to items that will not be reclassified (3,403) (5,431)
Total items that will not be reclassified to profit or loss 12,042 10,370
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
Share of currency translation differences of associates
41,967 (178,861)
and joint ventures valued by the equity method 3,228 9,295
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 45,195 (169,566)
Other comprehensive income for the period, net of tax
Total comprehensive income for the period
57,237
180,648
(159,196)
(39,899)
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
177,615
3,033
(40,409)
510
CONSOLIDATED BALANCE SHEET
ASSETS 30.06.2018 31.12.2017
Non-current assets
Goodwill
580,305 548,327
Other intangible assets
Property, plant and equipment
41,851
3,059,686
44,039
3,000,314
Investment property
Investments in associates and joint ventures
22,536
337,913
22,703
346,971
Investments at fair value 9,299 6,688
Deferred income tax assets
Other non-current assets
41,756
24,762
43,873
23,499
Current assets 4,118,108 4,036,414
Inventories
Trade receivables
424,281
488,444
403,549
410,580
Other receivables 94,146 114,822
Available-for-sale financial assets
Cash and cash equivalents
-
762,212
-
810,630
Assets held for sale
Total Assets
1,769,083
4,319
5,891,510
1,739,581
7,199
5,783,194
EQUITY
Equity attributable to owners of the company
Share capital
Share premium
123,637
458,696
123,637
458,696
Other reserves (4,356) (64,473)
Retained earnings
Treasury shares
2,421,047
(813)
2,328,589
(813)
Non-controlling interests 2,998,211
6,079
2,845,636
6,490
Total Equity 3,004,290 2,852,126
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Derivative financial instruments
1,117,358
75,324
1,119,986
92,902
Employee benefits
Provisions for liabilities and charges
404,402
71,507
414,929
85,382
Deferred income tax liabilities 338,086 331,128
Other non-current liabilities 51,750
2,058,427
64,208
2,108,535
Current liabilities
Current portion of long-term debt
368,516 369,906
Short-term debt
Trade payables
24,287
233,006
17,621
247,486
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges
17,253
34,074
6,613
22,528
Other payables 151,657
828,793
158,379
822,533
Total Liabilities
Total Equity and Liabilities
2,887,220
5,891,510
2,931,068
5,783,194
CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
Cash flows from operating activities 1H 2018 1H 2017
Cash generated from operations 96,011 186,499
Interest paid
Income tax paid
(15,092)
(27,713)
(15,515)
(37,077)
Net cash generated from operating activities
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets
53,206
(1,501)
133,907
(1,652)
Purchase of property, plant and equipment
Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired
(106,328)
(43,729)
(88,721)
-
Purchase of other equity investments
Proceeds from sale of property, plant and equipment
-
26,132
(27,179)
3,871
Proceeds from sale of equity investments 146 1,617
Changes in available-for-sale financial assets
Changes in financial receivables
4,700
4,462
(16,711)
6,086
Dividends received from associates
Interest received
51,867
6,356
32,500
4,132
Net cash used in investing activities
Cash flows from financing activities
(57,895) (86,057)
Proceeds from long-term debt
Repayments of long-term debt
-
(10,967)
30,020
(30,702)
Net change in short-term debt
Changes in financial payables
(179)
(3,885)
5,280
(196)
Changes in ownership interests without loss of control
Dividends paid to owners of the company
(10,746)
(28,135)
(172)
(20,553)
Dividends paid to non-controlling interests (146) (1,222)
Net cash used in financing activities
Increase (decrease) in cash and cash equivalents
(54,058)
(58,747)
(17,545)
30,305
Cash and cash equivalents at beginning of period
Translation differences
810,630
10,328
603,333
(21,970)
Change in scope of consolidation 1 -

The interim report for the six months ended 30 June 2018 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the

independent auditors.

Cash and cash equivalents at end of period 762,212 611,668

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication n. 92543 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
  • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
  • write downs/ups of current assets, except trade receivables, greater than €1 million
  • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
  • dismantling costs greater than €1 million
  • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
  • other sizeable non-recurring income or expense greater than €3 million, that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:

1H 2018 1H 2017
(millions of euro)
Ebitda 227.4 241.1
Restructuring costs 2.4 -
Additions to provisions for risks 0.5 2.4
Dismantling costs - 2.1
Gains on disposal of fixed assets (16.7) -
Other expenses 2.8 -
EBITDA recurring 216.4 245.6
  • Operating profit (EBIT); subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.