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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2018
Nov 7, 2018
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Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0077-59-2018 |
Data/Ora Ricezione 07 Novembre 2018 15:24:00 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 110354 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - SILVIO PICCA | |
| Tipologia | : | REGEM | |
| Data/Ora Ricezione | : | 07 Novembre 2018 15:24:00 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 07 Novembre 2018 15:24:01 | |
| Oggetto | : | Andamento gestionale al 30 settembre 2018 |
2018 - Trading update at 30 September |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 30 settembre 2018
- Quantità vendute in aumento del 3,1% nel settore cemento e in diminuzione del 1,8% nel settore calcestruzzo preconfezionato
- Migliora il livello di attività in Italia ed Europa Centrale, grazie alle variazioni intervenute nel perimetro
- In Europa Orientale, l'andamento positivo di Repubblica Ceca, Polonia e Russia compensa le difficoltà persistenti in Ucraina
- Gli Stati Uniti d'America peggiorano rispetto a fine giugno, soprattutto a causa della piovosità eccezionale nel trimestre estivo
| Dati Consolidati | Gen-Set 2018 | Gen-Set 2017 | % 18/17 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | m ton | 20,9 | 20,3 | 3,1% |
| Vendite di calcestruzzo | m m3 | 9,1 | 9,2 | -1,8% |
| Ricavi netti | €m | 2.137,4 | 2.133,4 | 0,2% |
| Set 18 | Dic 17 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €m | 723,4 | 862,5 | (139,1) |
• Ricavi netti nei primi nove mesi pari a 2.137,4 milioni (nel 2017: 2.133,4 milioni)
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico da gennaio a settembre 2018 e la posizione finanziaria netta a fine periodo.
Nei primi nove mesi dell'esercizio in corso i volumi di vendita realizzati dal gruppo si sono confermati superiori rispetto al livello raggiunto nell'anno precedente, grazie alle variazioni di perimetro in Italia e Germania ed ai progressi realizzati in Repubblica Ceca, Polonia e Russia, nonostante il mercato degli Stati Uniti sia stato molto condizionato da una piovosità senza precedenti, soprattutto nel mese di settembre, e la nostra attività in Ucraina sia rimasta chiaramente inferiore a quella dell'esercizio precedente.
La congiuntura nelle principali economie avanzate ha confermato solidità, ma il commercio internazionale ha subito un forte rallentamento e sono affiorate tensioni finanziarie e valutarie in alcuni paesi emergenti. Le più recenti stime, riviste al ribasso, prefigurano per il complesso del 2018 una crescita del prodotto mondiale non più in accelerazione ma piuttosto in linea con l'anno precedente ed una marcata flessione del livello degli scambi internazionali rispetto al 2017.
Negli Stati Uniti l'attività economica ha continuato ad espandersi, trainata dalla domanda interna ed accompagnata da un aumento sostenuto dell'occupazione, mentre l'inflazione è scesa al 2,3% a fine settembre. In Europa la crescita è proseguita, ma ha rallentato; la domanda interna ha continuato a fornire il principale sostegno, mentre la forte decelerazione del commercio internazionale ha accompagnato un indebolimento della domanda estera; l'inflazione si è fermata attorno al 2,0% nel trimestre estivo ed è salita al 2,1% in settembre, sospinta principalmente dalla componente energetica e da quella alimentare. In Italia l'espansione degli investimenti nel secondo trimestre ha contribuito a sostenere la crescita, mentre nei mesi estivi la dinamica ha rallentato, riflettendo un ristagno della produzione industriale.
A partire dalla fine di agosto i corsi petroliferi, che avevano raggiunto livelli elevati in primavera, hanno ripreso a salire, per timore di una riduzione dell'offerta globale.
La Federal Reserve ha aumentato i tassi, rispondendo al continuo rafforzamento del mercato del lavoro e alla forte crescita dell'attività economica, mentre il Consiglio direttivo della BCE, in ottobre, ha ridotto gli acquisti netti di attività ed ha ribadito l'intenzione di terminarli alla fine del 2018, riaffermando comunque la necessità di preservare a lungo un ampio grado di accomodamento monetario.
Diversi fattori contribuiscono ad accrescere i rischi per le prospettive di crescita: le tensioni commerciali, innescate dalle misure protezionistiche attuate o annunciate dagli Stati Uniti e dalle conseguenti ritorsioni, potrebbero essere amplificate qualora al deterioramento della fiducia sugli ordini esteri facesse seguito anche una revisione delle decisioni di investimento delle imprese; l'inasprimento delle condizioni finanziarie nei paesi emergenti, a seguito del procedere della normalizzazione della politica monetaria in Stati Uniti, potrebbe dar luogo a più ampi deflussi di capitale. Infine rimane elevata l'incertezza sull'evoluzione dei rapporti economici tra il Regno Unito e l'Unione Europea, dati i modesti progressi nei negoziati relativi alla Brexit.
Durante il terzo trimestre del 2018, nell'insieme dei paesi in cui Buzzi Unicem opera, il settore costruzioni ha mantenuto un'intonazione abbastanza favorevole, sebbene rallentato da risultati notevolmente sotto le aspettative in Stati Uniti d'America, soprattutto a causa delle condizioni climatiche, nonché dalla prosecuzione del ciclo sfavorevole in Ucraina.
Le vendite di cemento e clinker del gruppo, nel periodo gennaio-settembre 2018, si sono attestate a 20,9 milioni di tonnellate, con un incremento del 3,1% rispetto al precedente esercizio (-0,8% a parità di perimetro). Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una variazione leggermente sfavorevole (-1,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017, attestandosi a quota 9,1 milioni di metri cubi. L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto allo stesso periodo del 2017, è risultato positivo in tutti i mercati di presenza sia nel settore del cemento sia in quello del calcestruzzo preconfezionato.
Il fatturato consolidato è passato da 2.133,4 a 2.137,4 milioni (+0,2%), al lordo di un effetto cambio sfavorevole di 77,7 milioni. A perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato di 1,6%. L'effetto volume e l'effetto prezzo, entrambi favorevoli, sono stati rispettivamente pari a 15,2 milioni e 78,5 milioni.
| milioni di euro | 30/09/2018 | 30/09/2017 | Var. assoluta |
|---|---|---|---|
| Italia | 345,0 | 316,1 | 28,9 |
| Stati Uniti d'America | 791,0 | 852,2 | -61,2 |
| Germania | 465,4 | 448,1 | 17,3 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 145,1 | 137,0 | 8,1 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 123,4 | 108,7 | 14,7 |
| Polonia | 85,2 | 74,9 | 10,3 |
| Ucraina | 63,6 | 73,3 | -9,7 |
| Russia | 144,8 | 145,7 | -1,0 |
| Elisioni | -26,0 | -22,6 | -3,5 |
| 2.137,4 | 2.133,4 | 4,0 |
Si riporta qui di seguito la ripartizione dei ricavi per mercati di presenza.
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 ammonta a 723,4 milioni, in riduzione di 139,1 milioni rispetto a fine dicembre 2017. Sul dato hanno inciso investimenti complessivi per 218,8 milioni (158,0 milioni il corrispondente valore nel 2017), di cui 66,6 milioni riferiti alle partecipazioni industriali, tra cui, in particolare, l'acquisizione di Seibel & Söhne, operante con una cementeria a ciclo completo a Erwitte, Renania Settentrionale.
Italia
L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker ha mantenuto un significativo avanzamento rispetto ai primi nove mesi del 2017, grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex Cementizillo ed alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano. A parità di perimetro, tuttavia, le quantità vendute avrebbero chiuso in marginale flessione. In un contesto di mercato in cui la domanda tende a stabilizzarsi, i prezzi medi di vendita hanno mantenuto una variazione favorevole di qualche punto percentuale. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che è stato oggetto di ristrutturazione e razionalizzazione del numero di centrali di betonaggio gestite direttamente, ha quindi realizzato un livello di produzione inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sebbene con prezzi in recupero.
Nel complesso il fatturato è passato da 316,1 a 345,0 milioni (+9,1%). A parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito di 2,2%.
Europa Centrale
In Germania, grazie al rafforzamento della posizione di mercato conseguente all'acquisizione di Seibel & Söhne ed all'apprezzabile sviluppo della domanda per i prodotti speciali "oil well", le vendite nel settore cemento hanno superato il livello realizzato a tutto settembre dell'anno precedente, con prezzi medi in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, per contro, ha chiuso con una produzione inferiore rispetto al 2017, ma con prezzi in recupero.
Il fatturato complessivo è stato di 465,4 milioni, +3,9% rispetto a 448,1 milioni nel 2017. A parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 1,3%.
In Lussemburgo e Paesi Bassi i volumi di vendita del cemento hanno confermato, nel periodo estivo, uno sviluppo analogo a quello già segnalato nel primo semestre, chiudendo i primi nove mesi in flessione, con prezzi in marginale miglioramento. Al contrario, il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato volumi in robusta ripresa e prezzi anch'essi in graduale miglioramento. In linea con tali dinamiche di mercato, il fatturato ha registrato una crescita del 5,9%, attestandosi a 145,1 milioni (137,0 milioni nel 2017).
Europa Orientale
La Repubblica Ceca, grazie ad una ulteriore accelerazione delle spedizioni nel trimestre estivo, ha confermato a tutto settembre un robusto trend di crescita nelle vendite di cemento, con prezzi medi, in valuta locale, in marginale avanzamento. Buono pure l'andamento del settore calcestruzzo preconfezionato, Slovacchia compresa, che ha migliorato sia la produzione sia il livello medio dei prezzi. Il fatturato, influenzato dal rafforzamento della corona ceca, ha raggiunto i 123,4 milioni (108,7 milioni nel 2017, ovvero +13,5%). A parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato di 10,3%.
In Polonia, lo sviluppo più vivace delle consegne nel terzo trimestre ha permesso di chiudere le vendite di cemento dei primi nove mesi in buona ripresa rispetto all'esercizio precedente e la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato un avanzamento ancora più robusto. I prezzi di vendita in valuta locale si sono confermati superiori al 2017, sia per il cemento sia nel settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato, marginalmente sostenuto dall'effetto cambio, è passato da 74,9 a 85,2 milioni (+13,7%). A parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato di 13,3%.
In Ucraina, nonostante qualche segnale di risveglio durante i mesi estivi, le quantità di cemento vendute hanno registrato, a tutto settembre, una riduzione a doppia cifra percentuale, con un aumento dei prezzi in valuta locale che riflette l'elevata inflazione dei fattori nel Paese. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in visibile crescita ed hanno ugualmente beneficiato di prezzi medi in valuta locale in robusto aumento. Il fatturato si è fermato a 63,6 milioni di euro, in riduzione di 9,7 milioni rispetto a 73,3 milioni del 2017 (-13,2%). La traduzione del giro d'affari in euro è stata penalizzata dal deprezzamento della valuta locale; a parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito di 5,2%.
In Russia, abbiamo assistito ad una certa accelerazione delle spedizioni nel corso del trimestre estivo, che ha permesso di chiudere i primi nove mesi con vendite in più evidente recupero sull'anno precedente, nonostante un risultato dei cementi speciali "oil well" ancora abbastanza debole. I prezzi medi unitari in valuta locale hanno confermato una variazione favorevole. I ricavi netti si sono assestati a 144,8 milioni, in riduzione di 1,0 milione rispetto a 145,7 milioni realizzati nello stesso periodo del 2017. La traduzione in euro è stata sfavorita dalla debolezza del rublo (-18,7 milioni); espresso in valuta locale il fatturato sarebbe aumentato del 12,2%.
Stati Uniti d'America
Le nostre consegne di cemento hanno avuto andamento regolare sino al mese di agosto, ma i risultati di settembre sono stati, a dir poco, molto deludenti. Durante il mese siamo stati ostacolati dal maltempo in praticamente tutte le nostre regioni. Il Nord Est e soprattutto il Texas hanno fatto segnare livelli di pioggia mai raggiunti in precedenza. A Dallas e San Antonio, in particolare, le precipitazioni hanno frantumato tutti i record storici e pure nelle regioni del Midwest abbiamo assistito ad una lunga serie di giornate piovose. Il trimestre estivo, pertanto, è stato ampiamente inferiore alle aspettative e a tutto settembre le vendite hanno chiuso con una variazione sfavorevole rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I prezzi medi in valuta locale hanno mantenuto un'intonazione positiva e coerente con quella realizzata nel primo semestre dell'anno. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno avuto in settembre il peggior mese di sempre (a parità di perimetro) e così chiuso il periodo con segno negativo; tuttavia i prezzi, sempre in valuta locale, hanno confermato la variazione favorevole. Il fatturato complessivo si è attestato a 791,0 milioni di euro, in riduzione di 61,2 milioni rispetto a 852,2 milioni realizzati nello stesso periodo del 2017 (-7,2%). I ricavi netti in euro sono stati influenzati negativamente dal deprezzamento del dollaro; a parità di cambio la variazione del fatturato sarebbe stata di -0,5%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
Dopo un primo semestre caratterizzato dalle incertezze associate agli esiti delle elezioni generali, che hanno contribuito ad influenzare negativamente il ritmo delle spedizioni, nel corso del trimestre estivo, in un contesto sociale ed economico più sereno, l'andamento delle vendite di cemento realizzate dalla nostra collegata ha dato indicazioni di maggiore coerenza con i livelli registrati nel 2017, permettendo di chiudere a tutto settembre su un livello di flessione meno accentuato rispetto a quello realizzato nei primi sei mesi e con prezzi, in valuta locale, in miglioramento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato debolezza, ma con sviluppo dei prezzi, sempre in valuta locale, in robusto aumento. Il fatturato espresso in valuta locale ha registrato una flessione di 1,9%. L'indebolimento del peso messicano (-8,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti sono passati da 529,3 a 479,6 milioni di euro (-9,4%).
Evoluzione prevedibile della gestione
Le condizioni operative dei primi nove mesi, grazie al bilanciamento derivante dalla diversificazione geografica del gruppo, hanno permesso di mantenere, a livello consolidato, un fatturato in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente. Non altrettanto si può affermare per quanto riguarda il probabile andamento economico dell'intero esercizio, dal momento che l'inflazione da costi ha mostrato negli ultimi mesi un risveglio pronunciato e ciò contribuisce a penalizzare i risultati dei mercati maggiormente dipendenti dalle fonti energetiche tradizionali. La versione aggiornata delle previsioni formulate alcuni mesi fa indica un peggioramento dell'evoluzione prevedibile concentrato in Stati Uniti e Italia, e che la differenza sfavorevole fin qui accumulata a livello di risultati operativi molto difficilmente potrà essere colmata.
In conclusione, per l'insieme dei motivi esposti in questo comunicato e basandoci sulle considerazioni sopra espresse, riteniamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2018 sarà inferiore di qualche punto percentuale rispetto a quello del periodo precedente. Ciononostante, l'esercizio dovrebbe chiudersi con risultati operativi di bilancio superiori al 2017.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
***
Casale Monferrato, 7 Novembre 2018
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
PRESS RELEASE
Trading update at 30 September 2018
- Cement volumes up 3.1%, ready-mix concrete down 1.8% from last year
- Improved level of activity in Italy and Central Europe, thanks to changes in the scope of consolidation
- In Eastern Europe, the positive trend in the Czech Republic, Poland and Russia offsets the persisting difficulties of Ukraine
- The United States of America worsen versus the end of June, mainly due to the exceptional rainfall during the summer months
| Consolidated figures |
Jan-Sep 18 |
Jan-Sep 17 |
% 18/17 |
|
|---|---|---|---|---|
| Cement sales |
m ton |
20.9 | 20.3 | 3.1% |
| Ready-mix sales |
m m3 |
9.1 | 9.2 | -1.8% |
| Net sales |
€m | 2,137.4 | 2,133.4 | 0.2% |
| Sep 18 |
Dec 17 |
change | ||
| Net debt |
€m | 723.4 | 862.5 | (139.1) |
• Net sales for the nine months period at €2,137.4 million (2017: €2,133.4 million)
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to briefly examine the economic performance from January to September 2018 as well as the net financial position at the end of the period.
In the first nine months of the current year, sales volumes recorded by the group were still higher than the level reached in the previous year, thanks to changes in the scope of consolidation in Italy and Germany and to progress achieved in the Czech Republic, Poland and Russia, although the market of the United States was strongly affected by unprecedented rainfall, above all in September, and our activity in Ukraine was clearly lower in comparison to 2017.
The economic situation in the main advanced economies remained solid, while international trade slowed down considerably and financial and currency tensions in some emerging countries appeared. The most recent estimates, revised downwards, foresee for the whole of 2018 a world GDP growth no longer accelerating but rather in line with the previous year and a marked decline in the level of international trade compared to 2017.
In the United States economic activity continued to expand, driven by domestic demand and accompanied by a sustained increase in the employment rate, while inflation declined to 2.3% at the end of September. Growth continued in Europe, although it slowed down; domestic demand still provided the main support, while the sharp deceleration of international trade accompanied a weakening of foreign demand; inflation stopped at around 2.0% in the summer quarter and increased to 2.1% in September, mainly driven by the energy and food components. In Italy the expansion of investments in the second quarter contributed to sustain growth, while during the summer months the trend slowed down, reflecting a stagnation in industrial production.
Starting from the end of August oil prices, which had reached high levels in spring, began to increase again, for fear of a reduction in global supply.
The Federal Reserve raised the rates, responding to the continued strengthening of the labor market and to the strong growth in economic activity, while the ECB Governing Council, in October, reduced net purchases of assets and reaffirmed its intention to conclude them at the end of 2018, however clearly stating the need to preserve for a long time a large degree of monetary accommodation.
Several factors contribute to increasing the risks for the growth prospects: the commercial tensions, triggered by the protectionist measures implemented or announced by the United States and the consequent retaliation, could be amplified if the deterioration of trust on foreign orders was also followed by a revision of the business investment decisions; the tightening of financial conditions in emerging countries, following the normalization of monetary policy in the United States, could lead to larger capital outflows. Eventually the uncertainty about the evolution of economic relationships between the United Kingdom and the European Union remains high, due to modest progress in the negotiations on Brexit.
During the third quarter of 2018, in all the countries in which Buzzi Unicem operates, the construction sector maintained a rather favorable momentum, although slowed down by results significantly below expectations in the United States of America, mainly due to the weather conditions, as well as by the continuation of the unfavorable cycle in Ukraine.
Cement and clinker sales of the group in the period January-September 2018 stood at 20.9 million tons, up 3.1% compared to the previous year (-0.8% on a like-for-like basis). Ready-mix concrete sales achieved a slightly unfavorable change (-1.8%) compared to the same period of 2017, amounting to 9.1 million cubic meters. The price effect in local currency, compared to the same period of 2017, was positive in all the markets where the group operates, both in the cement and in the ready-mix concrete sector.
Consolidated net sales increased from €2,133.4 to €2,137.4 million (+0.2%), gross of an unfavorable currency effect of €77.7 million. Like for like, net sales would have increased by 1.6%. The volume effect and the price effect, both favorable, were respectively equal to €15.2 million and €78.5 million.
| million euro | Q3-18 | Q3-17 | Change abs |
|---|---|---|---|
| Italy | 345.0 | 316.1 | 28.9 |
| United States of America | 791.0 | 852.2 | -61.2 |
| Germany | 465.4 | 448.1 | 17.3 |
| Luxembourg and Netherlands | 145.1 | 137.0 | 8.1 |
| Czech Republic and Slovakia | 123.4 | 108.7 | 14.7 |
| Poland | 85.2 | 74.9 | 10.3 |
| Ukraine | 63.6 | 73.3 | -9.7 |
| Russia | 144.8 | 145.7 | -1.0 |
| Eliminations | -26.0 | -22.6 | -3.5 |
| 2,137.4 | 2,133.4 | 4.0 |
Net sales breakdown by geographical area is as follows:
Net debt as at 30 September 2018 amounted to €723.4 million, down €139.1 million compared to the end of December 2017. The figure was affected by total capital expenditures of €218.8 million (€158.0 million in 2017), of which €66.6 million referred to equity investments among which, in particular, the acquisition of Seibel & Söhne, a company that operates with a full-cycle cement plant in Erwitte, North Rhine-Westphalia.
Italy
The trend of our cement and clinker sales maintained a significant improvement compared to the first nine months of 2017, thanks to the additional contribution of shipments referring to the former Cementizillo plants and to the growth in volumes exported overseas. On a like-for-like basis, however, the volumes sold would have resulted marginally down. In a market environment in which the demand tends to stabilize, average sales prices maintained a favorable variance of a few percentage points. The ready-mix concrete sector, which was subject to a restructuring and rationalization of the number of batching plants directly managed by the group, therefore achieved a lower level of production compared to the same period of the previous year, although with prices recovering.
Overall net sales increased from €316.1 to €345.0 million (+9.1%). Like for like they would have decreased by 2.2%.
Central Europe
In Germany, thanks to the strengthening of the market position following the acquisition of Seibel & Söhne and to the appreciable development of demand for special oil well products, sales in the cement sector were higher than the level achieved at the end of September of the previous year, with average prices improving. The ready-mix concrete sector, however, closed with a lower production compared to 2017, but with prices improving.
Overall net sales stood at €465.4 million, +3.9% compared to €448.1 million in 2017. Like for like they would have increased by 1.3%.
In Luxembourg and the Netherlands, cement sales volumes during the summer confirmed a similar development to that already reported in the first half, closing the first nine months with a decrease and with prices marginally better. On the contrary, ready-mix concrete sales posted volumes strongly recovering and prices also gradually improving. In line with such market dynamics, net sales amounted to €145.1 million, up 5.9% (€137.0 million in 2017).
Eastern Europe
The Czech Republic, thanks to a further acceleration of shipments in the summer quarter, confirmed a robust growth trend in cement sales for the first nine months, with average prices, in local currency, marginally progressing. The ready-mix concrete sector, Slovakia included, also showed a positive trend, as both the production and the average price level improved. Net sales, influenced by the strengthening of the Czech koruna, reached €123.4 million (€108.7 million in 2017, +13.5%). At constant exchange rates, they would have increased by 10.3%.
In Poland, the more lively development of third-quarter deliveries permitted a good recovery of cement sales in the first nine months compared to the previous year and ready-mix concrete output showed even more robust progress. Sales prices in local currency were confirmed higher than 2017 for both cement and ready-mix concrete. Net sales, slightly sustained by the exchange rate effect, increased from €74.9 to €85.2 million (+13.7%). At constant exchange rates they would have improved by 13.3%.
In Ukraine, despite some signs of awakening during the summer months, cement volumes sold still recorded, at the end of September, a double-digit percentage reduction, with an increase in prices in local currency reflecting the high inflation rate in the country. Ready-mix concrete output showed a clear increase and also benefited from average prices in local currency strongly improving. Net sales stood at €63.6 million, down €9.7 million compared to €73.3 million in 2017 (-13.2%). The translation of turnover into euro was penalized by the depreciation of the local currency; at constant exchange rates net sales would have decreased by 5.2%.
In Russia we witnessed some acceleration of shipments during the summer quarter that allowed us to close the first nine months with sales which are more clearly recovering than in the previous year, despite a still rather weak result of the oil well cement category. Average unit prices in local currency confirmed a favorable change. Net sales amounted to €144.8 million, down €1.0 million compared to €145.7 million in the same period of 2017. The translation into euro was negatively affected by the weakness of the ruble (-€18.7 million); in local currency, net sales would have increased by 12.2%.
United States of America
Our cement deliveries showed a regular trend until August, but performance in September was, to say the least, very disappointing. During the month we were hampered by bad weather in almost all of our regions. The Northeast and Texas especially recorded worst rain precipitation ever. In Dallas and San Antonio, in particular, rainfalls shattered all the historical records and even in the Midwest regions we witnessed a long stream of rainy days. Therefore, the summer quarter was well below expectations and sales ended the first nine-month with an unfavorable change compared to the same period of the previous year. Average prices in local currency maintained a good momentum, consistent with that achieved in the first half of the year. Readymix concrete output registered, in September, the worst month ever (on a like-for-like basis), therefore it closed the period with a negative sign; nevertheless prices, in local currency, confirmed the favorable variance. Overall net sales amounted to €791.0 million, down €61.2 million compared to €852.2 million achieved in the same period of 2017 (-7.2%). Net sales were negatively affected by the depreciation of the dollar; at constant exchange rates turnover would have decreased by 0.5%.
Mexico (valued by the equity method)
After a first half of the year characterized by the uncertainties associated with the results of the general elections that contributed negatively to the pace of shipments, during the summer quarter, in a more serene social and economic environment, the trend of cement sales achieved by our joint venture showed greater consistency with the levels recorded in 2017, thus allowing to close September year-to-date with a less marked decrease than that achieved in the first six months and with prices, in local currency, improving. Ready-mix concrete output continued to be weak, but with prices in local currency strongly increasing. Net sales in local currency declined by 1.9%. The weakening of the Mexican peso (-8.2%) had a negative impact on the translation of the results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales decreased from €529.3 million to €479.6 million (-9.4%).
Outlook
The operating conditions of the first nine months, thanks to the balance deriving from the geographic diversification of the group, allowed to maintain, at a consolidated level, net sales in line with the same period of the previous year. The same cannot be asserted with regard to the likely economic performance of the whole year, since cost inflation showed a pronounced reawakening in recent months which contributes to penalizing the results of the markets most dependent on traditional energy sources. The updated version of the forecasts formulated a few months ago indicates a worsening of the outlook concentrated in the United States and Italy, and that the unfavorable difference so far accumulated in terms of operating results can very hardly be recovered.
In conclusion, due to all the reasons stated in this press release and based on the above mentioned considerations, we believe that the recurring Ebitda for the whole of 2018 will remain some percentage points below the level of the previous period. Nevertheless the financial year should close with an improvement in reported operating results versus 2017.
***
Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting.
Pursuant to Consob Communication n. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measure which has been used in this disclosure.
Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 7 November 2018
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it