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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2018

Aug 6, 2018

4218_ir_2018-08-06_03cb923c-90d0-4f4b-a14c-f5dc1e88422a.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione pag. 3
Bilancio consolidato semestrale abbreviato " 14
Note illustrative " 20
Elenco delle partecipazioni al 30 giugno 2018 " 56
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
" 60
Relazione della Società di Revisione sulla revisione
contabile limitata del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
" 61

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Illustrazione dei risultati

Le prospettive della crescita internazionale si mantengono nel complesso favorevoli, anche se l'intensificarsi delle tensioni connesse con l'orientamento protezionistico dell'amministrazione statunitense, ha comportato una visibile decelerazione nel ritmo di espansione del commercio internazionale. Sono aumentati i rischi associati alla struttura dei futuri rapporti economici tra Regno Unito e Unione Europea, a causa dei limitati progressi sul fronte dei negoziati relativi alla Brexit.

Negli Stati Uniti, i dati congiunturali relativi al primo semestre preannunciano una crescita robusta, sostenuta dall'aumento dell'occupazione e del reddito disponibile. Le già favorevoli prospettive di sviluppo del prodotto per l'anno in corso, alimentate dalle misure di stimolo fiscale, sono state confermate.

Nell'area Euro il ritmo di crescita in avvio d'anno ha rallentato rispetto a quello piuttosto sostenuto del trimestre precedente, mantenendosi modesto anche nei mesi primaverili. L'attività è stata sospinta dalla domanda interna, soprattutto dai consumi privati; le esportazioni nette hanno invece fornito un contributo negativo. La decelerazione nel primo trimestre è stata particolarmente accentuata in Francia e in Germania. Per il 2018 nel suo complesso, le previsioni di crescita del prodotto sono state lievemente riviste al ribasso; lo sviluppo in Italia, anch'esso rivisto in riduzione, si conferma nettamente inferiore alla media europea.

Tra i Paesi emergenti, rimane solido il percorso di crescita in Cina e in India, continuano a migliorare gradualmente le prospettive della Russia, mentre restano ancora fragili in Brasile.

Le quotazioni del greggio, dopo il lieve calo registrato in giugno, hanno ripreso a salire toccando nella prima settimana di luglio i livelli massimi dalla fine del 2014; vi ha contribuito una sostenuta domanda e una riduzione delle scorte malgrado l'incremento della produzione statunitense e la decisione da parte dell'OPEC di rivedere l'accordo sui tagli della produzione per compensare le contrazioni dell'offerta in Venezuela e Iran.

L'inflazione al consumo rimane moderata nelle principali economie avanzate; in Stati Uniti nel mese di maggio è salita al 2,8%, in Europa è aumentata salendo in giugno al 2,0%. Nei maggiori Paesi emergenti i prezzi continuano a non mostrare segni di accelerazione significativa.

Come atteso, nelle riunioni di giugno la Riserva Federale, ha alzato i tassi di riferimento, ed il Consiglio direttivo della BCE ritenendo considerevoli i progressi verso il raggiungimento di un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, si aspetta di concludere gli acquisti netti di attività alla fine dell'anno, preservando comunque un ampio grado di accomodamento monetario.

In questo contesto, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo un primo trimestre penalizzato da meteo sfavorevole e dal minor numero di giorni lavorativi, hanno ripreso un più regolare andamento, chiudendo il primo semestre in avanzamento nel settore cemento e quasi allineate alle produzioni registrate nello stesso periodo dell'anno precedente nel settore calcestruzzo preconfezionato. Le variazioni favorevoli più significative sono state realizzate in Italia, grazie all'aumento del perimetro di consolidamento, ed in Repubblica Ceca. Le consegne a clienti hanno confermato o leggermente migliorato i livelli raggiunti nello stesso periodo dell'anno precedente in Stati Uniti d'America, Polonia Germania e Russia, mentre una flessione delle spedizioni è stata registrata in Lussemburgo e, più marcata, in Ucraina. I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in riduzione del 1,2% a 1.337,4 milioni di euro contro i 1.353,8 milioni del 2017, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 5,7%, passando da 241,1 a 227,4 milioni. Ad eccezione di un dato stabile in Repubblica Ceca, l'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in tutti i paesi di presenza. L'effetto volumi, favorito anche dal perimetro produttivo addizionale in Italia e Germania, è stato favorevole o neutrale

ovunque ad eccezione di una modesta flessione realizzata in Lussemburgo ed una più accentuata in Ucraina. L'andamento delle valute, che è stato caratterizzato dal deprezzamento del dollaro e del rublo, ha avuto un impatto sfavorevole netto di 72,2 milioni sul fatturato e di 18,8 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 1,1%, ed il margine operativo lordo del 2,6%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 104,0 milioni (108,6 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 123,5 milioni (-9,1 milioni sul 2017). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 123,0 milioni, rispetto a 117,6 milioni nello stesso periodo del 2017.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2018 hanno registrato un incremento del 3,8% rispetto all'analogo periodo del 2017, attestandosi a 12,9 milioni di tonnellate. Le variazioni sono state favorevoli o neutrali in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una contenuta flessione in Lussemburgo, ed una, ben più marcata, in Ucraina. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è confermata in linea rispetto all'esercizio precedente e pari a 5,9 milioni di metri cubi (-0,7%). In tale settore le variazioni più favorevoli sono state registrate in Benelux ed Europa Orientale; livelli abbastanza stabili sono stati raggiunti in Stati Uniti d'America, mentre le produzioni sono risultate in riduzione in Germania e, più sensibilmente, in Italia.

Il mercato Italia ha conseguito ricavi netti pari a 227,9 milioni (+13,8%), principalmente grazie all'apporto aggiuntivo degli stabilimenti ex-Cementizillo oltre che al rafforzamento dei prezzi. Negli Stati Uniti, volumi analoghi a quelli realizzati nel primo semestre 2017 ed un favorevole andamento dei prezzi, hanno permesso di ottenere un fatturato in dollari in lieve miglioramento, ma a causa dell'effetto cambio sfavorevole il fatturato in euro è stato in visibile riduzione (504,7 milioni, ovvero -9,9%). I ricavi netti dell'Europa Centrale, favoriti anche dall'apporto dello stabilimento Seibel & Söhne di Erwitte, entrato da inizio maggio nell'area di consolidamento, sono stati pari a 369,3 milioni di euro (+2,7%). Il buon andamento delle spedizioni in Repubblica Ceca e la prosecuzione della ripresa in Polonia hanno più che controbilanciato il calo dei volumi in Ucraina e l'effetto negativo del cambio in Russia (-12,0 milioni) portando i ricavi dell'Europa Orientale nel loro complesso a 243,1 milioni di euro (+1,3%). Il margine operativo lordo consolidato è stato di 227,4 milioni, contro i 241,1 milioni del 2017 (-5,7%). Il dato del primo semestre tuttavia, è stato favorito da proventi non ricorrenti netti per 11,0 milioni (erano oneri netti per 4,5 milioni nello stesso periodo del 2017); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2018 sarebbe diminuito di 29,2 milioni (-11,9% a 216,4 milioni). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto sfavorevole essenzialmente per il deprezzamento del dollaro e del rublo. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2018 sarebbe diminuito del 4,6%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi si è ridotta di 200 punti base, con variazioni sfavorevoli in Stati Uniti, Ucraina, Russia e Germania, mentre negli altri mercati l'andamento è risultato stabile o in miglioramento. I costi di produzione, commerciali e amministrativi hanno mostrato un andamento sfavorevole delle principali voci variabili (fattori energetici) nonché del lavoro e dei servizi in genere.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 104,0 milioni (108,6 nel primo semestre del 2017), il risultato operativo è stato pari a 123,5 milioni (132,5 milioni a giugno 2017). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 159,3 milioni (erano 170,1 milioni nel 2017), considerando un contributo di 40,0 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (48,8 milioni nel 2017), plusvalenze da realizzo partecipazioni per 0,1 milioni (0,9 milioni nel 2017) ed oneri finanziari netti pari a 4,4 milioni (12,2 milioni nel 2017), la cui riduzione è stata influenzata anche dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le imposte sul reddito hanno beneficiato della riduzione di aliquota entrata in vigore negli Stati Uniti ed il conto economico si è chiuso con un utile netto di 123,4 milioni, rispetto a 119,3 milioni del primo semestre 2017; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 117,6 milioni nel 2017 a 123,0 milioni nel periodo in esame.

Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 227,4 milioni, in confronto a 227,9 milioni nel corrispondente periodo 2017. L'indebitamento netto al 30 giugno 2018 ammonta a 894,0 milioni, in aumento di 31,5 milioni rispetto ai 862,5 milioni del 31 dicembre 2017. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 28,3 milioni ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 162,3 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 18,5 milioni, quasi totalmente

riferiti alla seconda fase del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal (Texas) ed al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri). Gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie hanno riguardato principalmente l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG, che opera con una cementeria a ciclo completo a Erwitte, Renania Settentrionale (43,7 milioni). Tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 75,3 milioni (93,0 milioni a fine 2017). Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

30.06.2018 31.12.2017
(milioni di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide
-
762,2 810,6
Altri crediti finanziari correnti
-
9,9 19,2
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
-
(368,5) (369,9)
Finanziamenti a breve termine
-
(24,3) (17,6)
Altri debiti finanziari correnti
-
(37,6) (37,1)
Disponibilità netta a breve 341,7 405,2
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine
-
(1.117,4) (1.120,0)
Strumenti finanziari derivati
-
(75,3) (92,9)
Altri debiti finanziari non correnti
-
(47,6) (58,0)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (898,5) (865,6)
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti
-
4,5 3,2
Indebitamento netto (894,0) (862,5)
0.06.2016

Il patrimonio netto al 30 giugno 2018, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi ammonta a 3.004,3 milioni contro 2.852,1 milioni del 31 dicembre 2017; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,30 (ugualmente 0,30 a fine 2017).

Italia

La congiuntura economica, ha continuato ad espandersi nei primi mesi del 2018 e nel secondo trimestre il PIL è aumentato attorno allo 0,2%, peraltro con tendenza al ribasso, in relazione all'andamento meno favorevole della manifattura. La produzione industriale, in debole crescita, stenta a rafforzarsi mentre, dalla primavera, gli investimenti sembrano mostrare segnali di riavvio, dopo la pausa segnata nel primo trimestre. Il reddito disponibile in termini reali ha fornito un minore stimolo alla spesa delle famiglie, risentendo della modesta dinamica salariale. Le esportazioni hanno patito il rallentamento del commercio internazionale, presentando flessioni pressoché in tutti i settori, sia verso i mercati extra UE, in particolare Stati Uniti, sia quelli interni, soprattutto Francia e Germania. In avvio d'anno gli investimenti sono nettamente diminuiti, risentendo della contrazione della componente impianti e macchinari. La crescita del PIL per l'intero anno in corso, rivista in lieve riduzione, viene stimata al +1,3%. La ripresa del mercato immobiliare rimane debole, anche se si segnalano cali nella giacenza degli incarichi a vendere e le attese degli operatori sono positive su un orizzonte sia di breve sia di medio termine. L'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili stima una crescita degli investimenti in costruzioni per l'anno in corso del 2,4%, con modesto

incremento degli immobili residenziali (+1,7%), del comparto non residenziale privato (+3,2%) e delle opere pubbliche (+2,5%). L'associazione di settore (AITEC), con riferimento ai consumi di cemento per l'intero anno in corso, prospetta un marginale miglioramento rispetto ai livelli realizzati nel 2017.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo, hanno chiuso i primi sei mesi in evidente crescita periodo su periodo (+23,2%). A parità di perimetro, tuttavia, l'andamento sarebbe risultato in flessione, influenzato da periodi piovosi prolungati e da una riduzione delle vendite di semilavorato clinker. I prezzi di vendita, in un contesto di mercato complessivamente più stabile, hanno confermato i segnali di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, oggetto di recente ristrutturazione e razionalizzazione produttiva, che ha comportato, tra l'altro, una riduzione del numero di centrali di betonaggio gestite direttamente, ha presentato un livello di produzione inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma con prezzi in risalita. In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 227,9 milioni, in crescita di 13,8% (200,2 milioni nel 2017). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi ha chiuso in negativo per 8,9 milioni (rispetto a -13,4 milioni del 2017). Nonostante la massima attenzione dedicata all'affidamento e alla riscossione dei crediti verso clienti, recenti richieste di adesione a procedure concorsuali, in particolare per ottenimento del concordato in continuità, sono state presentate da primarie imprese nazionali di costruzione e ci hanno obbligato ad un accantonamento a perdite della relativa esposizione, per un importo pari a 2,6 milioni. Occorre inoltre ricordare che il risultato 2018 comprende costi non ricorrenti netti per 6,1 milioni, costituiti da oneri riferiti a controversie fiscali per 5,9 milioni, spese di ristrutturazione per 2,4 milioni, altri oneri per 1,7 milioni e ricavi per indennizzi pari a 3,9 milioni (erano 2,4 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2017). Al netto degli effetti non ricorrenti e di variazione del perimetro, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione positiva pari a 3,3 milioni. I costi unitari di produzione sono rimasti stabili, grazie alla variazione favorevole dell'energia elettrica che ha compensato l'aggravio dei combustibili e dei principali costi fissi.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 227,9 200,2
Margine operativo lordo -8,9 -13,4
Margine operativo lordo ricorrente -2,9 -11,0
% sui ricavi netti -1,3 -5,5
Investimenti industriali 7,8 42,9
Addetti a fine periodo
(numero)
1.539 1.377

Germania

La crescita del PIL nel primo trimestre ha decelerato visibilmente, e l'espansione nei mesi primaverili successivi è proseguita a velocità contenuta. L'economia del paese ha continuato ad essere sospinta dalla domanda interna, sostenuta dalla crescita dei redditi disponibili e dalla ripresa degli investimenti, mentre le esportazioni nette, eccezionalmente favorevoli nel trimestre finale del 2017, hanno invece fornito un contributo negativo in avvio d'anno. Le maggiori incertezze riguardanti gli scambi internazionali ed il conseguente rischio di rallentamento per le imprese che operano oltre confine, hanno contribuito a raffreddare il clima di fiducia del paese, che ha una economia estremamente aperta agli scambi. La robusta crescita della domanda interna e le prospettive di un maggiore apporto della spesa pubblica nella seconda parte dell'anno suggeriscono comunque una crescita del PIL, per l'intero anno in corso, in linea con il 2017 (+2,5%). Gli investimenti in costruzioni sono attesi in positivo rafforzamento, in modo particolare nel comparto residenziale.

Dopo un avvio d'anno inficiato da minori giorni lavorativi e meteo sfavorevole, il ritmo delle spedizioni ha ripreso una intonazione più regolare, favorita anche da una domanda per i prodotti speciali "oil well" in apprezzabile rafforzamento. Nel semestre le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in aumento del 1,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno

precedente, con prezzi medi in ripresa. Dal mese di maggio le attività della neo-acquisita Seibel & Söhne che opera con una cementeria a ciclo completo ad Erwitte, Renania Settentrionale, sono comprese nell'area di consolidamento integrale. Grazie a tale acquisizione Dyckerhoff, che tra circa un anno interromperà la produzione ad Erwitte assorbendola nelle proprie fabbriche, ha rafforzato la posizione di mercato nel paese. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha presentato una produzione in calo rispetto allo stesso periodo del 2017, ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è stato di 287,2 milioni (282,5 milioni nel 2017), in aumento di 1,6% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 27,8 milioni rispetto a 32,7 milioni (-15,0%). Occorre tuttavia ricordare un accertamento di 5,0 milioni per oneri non ricorrenti di competenza del periodo. Al netto degli effetti non ricorrenti e di perimetro, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione positiva pari a 6,0 milioni (+18,4%). I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento sfavorevole, soprattutto a causa dell'inflazione riferita ai combustibili e all'energia elettrica.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 287,2 282,5
Margine operativo lordo 27,8 32,7
Margine operativo lordo ricorrente 32,8 32,7
% sui ricavi netti 11,4 11,6
Investimenti industriali 72,3 17,0
Addetti a fine periodo
(numero)
1.946 1.837

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, anche se il settore finanziario nei primi mesi dell'anno ha registrato un certo rallentamento di attività, la crescita del PIL per il complesso dell'esercizio in corso viene comunque ipotizzata in miglioramento sull'anno precedente e superiore al 4%. Le prospettive favorevoli fanno riferimento alla solida espansione dei consumi interni, mantenuta vivace dalla crescita dell'occupazione, dei redditi disponibili, degli investimenti e da un clima di fiducia molto elevato.

Nei Paesi Bassi dopo la solida crescita economica realizzata nel 2017, è proseguita anche nell'anno in corso la fase congiunturale favorevole, con un ritmo solo leggermente più moderato in avvio d'anno, per un apporto meno positivo delle esportazioni. La domanda interna è ampiamente sostenuta dai miglioramenti del reddito disponibile, dell'occupazione e da crescenti investimenti pubblici. La crescita attesa del PIL per l'anno in corso si conferma in linea con il 2017 (+3,2%).

Le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, pur ripristinando un ritmo più regolare nei mesi primaverili, hanno chiuso il primo semestre in flessione (-5,3%), con ricavi medi unitari in marginale rafforzamento rispetto al precedente esercizio. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno invece registrato una ripresa assai robusta (+16,9%), associata a qualche miglioramento dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 96,5 milioni, in aumento del 6,4% rispetto all'esercizio precedente (90,7 milioni). Il margine operativo lordo è aumentato di 2,0 milioni, passando da 6,2 milioni realizzati nel 2017 a 8,3 milioni del periodo in esame. Per quanto riguarda i costi di produzione, non sono emerse criticità da segnalare.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 96,5 90,7
Margine operativo lordo 8,3 6,2
% sui ricavi netti 8,6 6,9
Investimenti industriali 3,7 3,7
Addetti a fine periodo
(numero)
305 313

Repubblica Ceca e Slovacchia

La crescita robusta della domanda interna continua a sostenere l'espansione economica del Paese, solo leggermente penalizzata in avvio d'anno da una minore domanda di beni da parte dei principali paesi partner commerciali. Il rafforzamento della dinamica salariale, la stabilizzazione del tasso di disoccupazione su livelli minimi (2,4%) e tra i più bassi nella Unione Europea, unitamente all'elevato clima di fiducia continuano a sostenere l'evoluzione dei consumi privati, mentre gli investimenti, sia pubblici che privati, confermano un rinnovato vigore alimentato da un crescente utilizzo dei fondi di sviluppo della UE. L'inflazione si prospetta in stabilizzazione al 2,3% e la crescita del PIL per l'anno in corso viene stimata al 3,5%, in linea con il precedente esercizio. In un contesto di valori immobiliari in forte crescita, in modo particolare nella capitale Praga, gli investimenti in costruzioni ed il conseguente consumo di cemento sono previsti in aumento. Le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno mantenuto un ritmo assai favorevole (+8,6%), con prezzi medi in valuta locale senza variazioni di rilievo. Il settore del

calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione ancora più robusti (+9,4%) con prezzi in lieve avanzamento. Il fatturato complessivo, favorito dall'effetto cambio positivo, è passato da 65,6 a 75,7 milioni (+15,5%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 6,3 milioni, passando da 13,4 milioni del 2017 a 19,7 milioni del periodo in esame (+46,9%). A parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 11,2% ed il margine operativo lordo del 40,3%. Da segnalare una variazione sfavorevole nel costo dell'energia elettrica, bilanciata da un miglioramento dei combustibili e dei costi fissi di produzione.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 75,7 65,6
Margine operativo lordo 19,7 13,4
% sui ricavi netti 26,0 20,4
Investimenti industriali 3,4 3,0
Addetti a fine periodo
(numero)
774 778

Polonia

La crescita dei consumi interni ha accelerato nei primi mesi dell'anno, mentre gli investimenti, nonostante un robusto sviluppo del comparto pubblico, favorito dai flussi di finanziamento strutturale garantiti dalla Unione Europea, hanno complessivamente presentato una modesta variazione positiva. Il clima di fiducia sia dei consumatori sia delle imprese si conferma su livelli elevati e suggerisce la prosecuzione del favorevole ed esteso ciclo congiunturale. La solida crescita dei redditi disponibili e la disoccupazione ai minimi storici mantengono elevati i consumi interni. L'apporto al prodotto delle esportazioni nette è previsto come leggermente negativo, per una più rapida crescita delle importazioni, conseguente alla accelerazione dei consumi e degli investimenti. L'inflazione dovrebbe stabilizzarsi intorno al 2,5% e la crescita del PIL per l'anno in corso è stimata al 4,1%.

Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno di poco migliorato i volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente (+1,0%), mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata in ben più vivace accelerazione (+12,9%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale si è rafforzato sia per il cemento sia nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 50,1 milioni, rispetto a 45,6 milioni nel 2017 (+9,8%) ed il margine operativo lordo è passato da 9,2 a 16,4 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il risultato in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,4 milioni, costituiti dal rilascio del fondo rischi antitrust. Il lieve rafforzamento dello zloty (+1,1%) ha comportato un effetto cambio positivo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 8,6% ed il margine operativo lordo ricorrente del 18,5%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, sensibili aumenti dei combustibili e, in misura minore, dell'energia elettrica.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 50,1 45,6
Margine operativo lordo 16,4 9,2
Margine operativo lordo ricorrente 11,0 9,2
% sui ricavi netti 21,9 20,1
Investimenti industriali 1,8 1,6
Addetti a fine periodo
(numero)
358 356

Ucraina

Il tragitto verso più solide prospettive di stabilità sociale e di adeguato sviluppo economico è stato intrapreso dal Paese, però esso risulta sempre condizionato da riforme strutturali incomplete e dalla instabilità connessa ai rischi geopolitici nelle regioni di confine verso Est. Lo sviluppo economico continua ad essere ampiamente supportato dalla comunità finanziaria internazionale, che incoraggia contestualmente l'approvazione legislativa di riforme, come quella che in giugno ha istituito una alta corte anti-corruzione, e che promuove una nuova disciplina di regolamentazione per il mercato dell'energia. La crescita del PIL per il complesso del 2018 è stimata in leggero miglioramento sull'anno precedente, attorno al 3%, mentre il tasso di inflazione dovrebbe posizionarsi su livelli ancora elevati (+11%).

Nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali hanno mostrato una riduzione a doppia cifra (-18,7%), con prezzi medi in valuta locale che sono cresciuti meno dell'inflazione dei fattori. Il fatturato nel periodo in esame, si è fermato a 35,5 milioni di euro, in riduzione di 7,1 milioni rispetto a 42,6 milioni del 2017. Il margine operativo lordo è passato da 8,8 a 1,6 milioni. L'ulteriore indebolimento della valuta locale (-11,7%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata una riduzione di 2,9 milioni, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione negativa pari a 7,0 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, forti aumenti dei combustibili e, in misura più attenuata, dell'energia elettrica.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 35,5 42,6
Margine operativo lordo 1,6 8,8
% sui ricavi netti 4,5 20,6
Investimenti industriali 2,8 3,9
Addetti a fine periodo
(numero)
1.403 1.607

Russia

L'effetto ricircolo dei benefici legati alla ripresa dei corsi petroliferi si è esteso all'economia nel suo complesso sostenendo con maggiore energia la domanda interna e la crescita del prodotto. I redditi disponibili sono attesi in moderata crescita e destinati a favorire la spesa privata, unitamente alla ripresa del credito al consumo. Le importazioni sono previste in decelerazione, dopo la forte crescita del 2017, mentre le esportazioni dovrebbero aumentare in modo contenuto per effetto dei tagli alla produzione del petrolio decisi in accordo con OPEC e per la scarsa competitività internazionale in altri settori dell'economia. La crescita del PIL nel 2018 è stimata al 1,7% e l'inflazione, scesa a marzo al 2,3% è prevista attestarsi al 2,8%. Gli investimenti stanno esprimendo una crescita moderata, con il ciclo delle infrastrutture in fase finale di attuazione e con la scarsa attrattività per settori diversi dall'energia. Le prospettive di sviluppo si confermano solide ma in lento miglioramento, trattenute ancora dalle limitazioni collegate al contesto dei conflitti geopolitici e alle sanzioni internazionali.

Le vendite realizzate nel primo semestre, pur scontando una certa diminuzione nella categoria dei cementi speciali "oil well", sono leggermente migliorate (+1,8%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, insieme ad una variazione favorevole dei prezzi medi unitari espressi in valuta locale. Il fatturato si è attestato a 82,6 milioni di euro, in riduzione di 4,4 milioni rispetto a 87,0 milioni realizzati nello stesso periodo del 2017. Il margine operativo lordo è passato da 22,9 a 19,6 milioni, in riduzione di 3,3 milioni. La debolezza del rublo (-14,6%) ha avuto un impatto importante sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio sfavorevole, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +8,8% e di -1,8%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, variazioni chiaramente sfavorevoli dei combustibili e dell'energia elettrica.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 82,6 87,0
Margine operativo lordo 19,6 22,9
% sui ricavi netti 23,7 26,3
Investimenti industriali 6,7 3,0
Addetti a fine periodo
(numero)
1.511 1.526

Stati Uniti d'America

Le indicazioni congiunturali del primo semestre preannunciano una crescita robusta, sostenuta dal continuo aumento dell'occupazione e del reddito disponibile delle famiglie. La disoccupazione è ai livelli più bassi degli ultimi 50 anni e, grazie agli stimoli fiscali, alla ripresa degli investimenti privati e alle favorevoli condizioni di finanziamento, l'economia dovrebbe accelerare. La previsione di crescita del PIL per il 2018 (+2,9%), recentemente confermata, delinea un significativo miglioramento sull'anno precedente. La Riserva Federale, nella riunione di giugno, ha aumentato i tassi ufficiali e vengono prefigurati ulteriori rialzi nel corso di quest'anno. Per quanto riguarda gli investimenti in costruzioni è prevista una crescita nel settore residenziale (+4,5%), commerciale (+2,6%) e nelle infrastrutture (+1,2%). I consumi di cemento dovrebbero migliorare di conseguenza.

Le nostre vendite di cemento, in buona ripresa nel corso dei mesi primaverili, in modo particolare nelle regioni del Sud Est e del Sud Ovest, hanno confermato (con arrotondamento al rialzo) il livello raggiunto nel primo semestre dell'anno precedente. I prezzi di vendita del cemento in valuta locale hanno espresso una crescita media di pochi punti percentuali. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, anch'essa in recupero nel secondo trimestre, ha chiuso con volumi analoghi al primo semestre del 2017 ed una variazione lievemente positiva dei prezzi di vendita. Il fatturato in dollari si è attestato a 610,9 milioni, in aumento di 0,7% dai 606,9 milioni dello stesso periodo 2017. Il margine operativo lordo è stato di 173,1 milioni di dollari (-1,0% dai precedenti 174,8 milioni). I ricavi netti in euro, influenzati negativamente dal deprezzamento del dollaro, sono passati da 560,4 a 504,7 milioni (-9,9%) ed il margine operativo lordo, sempre in euro, da 161,4 a 143,0 milioni (-11,4%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato del periodo in esame comprende proventi non ricorrenti pari a 16,7 milioni relativi alla cessione del ramo aziendale relativo alla produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronto all'uso. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +0,7% e di -13,6%, quest'ultima essenzialmente dovuta ad un aumento dei costi di produzione, distribuzione e generali assai superiore all'evoluzione del fatturato.

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Ricavi netti 504,7 560,4
Margine operativo lordo 143,0 161,4
Margine operativo lordo ricorrente 126,3 163,5
% sui ricavi netti 25,0 29,2
Investimenti industriali 58,9 42,7
Addetti a fine periodo
(numero)
2.281 2.292

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Il quadro economico del paese, fortemente interconnesso con lo sviluppo in atto negli Stati Uniti d'America, si conferma favorevole. La crescita del PIL per l'intero 2018 è attesa al +2,3%, in miglioramento sull'anno precedente, sostenuta dai consumi privati, andamento favorevole dell'occupazione e robusto export manifatturiero. L'inflazione, in graduale attenuazione è attesa a fine anno al +4,4%. Le recenti elezioni generali hanno indicato a larga maggioranza sia il presidente sia il nuovo parlamento che in prospettiva saranno tenuti a definire le relazioni con gli Stati Uniti, precisare le modifiche al trattato NAFTA e delineare le iniziative per lo sviluppo economico e sociale del Paese.

L'andamento delle vendite di cemento della nostra collegata è stato influenzato dall'incertezza e dalle aspettative associate agli esiti delle elezioni generali di luglio. Le spedizioni hanno mostrato una flessione, peraltro con prezzi medi in valuta locale in miglioramento, mentre le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate piuttosto deboli, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in robusto aumento. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente una flessione del 3,5% e del 2,8%. La perdita di valore del peso messicano (-9,7%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 315,3 milioni (-12,1%) ed il margine operativo lordo è passato da 173,0 a 153,2 milioni (-11,4%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 34,3 milioni (37,9 milioni nel 2017).

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

In Algeria il consumo di cemento nel primo semestre 2018 si è mantenuto in linea con l'anno precedente. La produzione domestica, grazie alle nuove linee di produzione oggi a regime, è ormai in grado di soddisfare pienamente la richiesta del mercato locale di cemento grigio. Altre linee di produzione sono in costruzione o annunciate; è possibile che negli anni 2020-21 la capacità produttiva oggi installata (circa 26 milioni di tonnellate) possa raggiungere circa 40 milioni di tonnellate. Ricordiamo che a partire da gennaio 2016 è stato emanato un provvedimento di legge per regolamentare e razionalizzare le importazioni di cemento ed altri materiali nel Paese, attraverso specifiche licenze che ha determinato, anche nel 2018, la sostanziale assenza di importazioni. Considerata l'attesa capacità eccedente, a partire dal 2018 i due principali attori GICA e LafargeHolcim hanno intrapreso politiche di esportazione per ora limitate al clinker, non essendo i porti algerini ancora attrezzati a caricare cemento. Nel primo semestre 2018, le due società partecipate da Buzzi Unicem hanno realizzato volumi di produzione clinker e cemento complessivamente in linea con quelli del periodo precedente. In particolare, Hadjar Soud ha fatto registrare un leggero aumento della produzione del cemento (+1%) ed una diminuzione del clinker (-6,3%); Sour El Ghozlane ha realizzato una produzione di clinker vicina a quella dello scorso anno e di cemento in diminuzione rispettivamente +0,5% e -6,9%. Le vendite di cemento sono state in linea con l'anno precedente e con quanto previsto a budget. Il consuntivo del primo semestre 2018, riferito al 100% delle attività, sconta una svalutazione della valuta locale significativa (circa 18%) ed ha chiuso con un fatturato pari a 44,0 milioni di euro, in diminuzione (-15,9%) rispetto ai 52,3 milioni del primo semestre 2017, mentre il margine operativo lordo è stato di 23,1 milioni di euro (-1,2% a cambi costanti). La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 3,0 milioni (4,6 milioni nel 2017).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi Unicem SpA e le controllate.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività.

Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale. Complessivamente, rispetto alla situazione a giugno 2017, si evidenzia riduzione del monte rischi residui. I rischi risultano in diminuzione in Europa Centrale e negli Stati Uniti d'America, stabili in Europa Orientale ed in crescita per la Capogruppo.

Per quanto riguarda le singole categorie, si ricorda che sono compresi i rischi valutari, secondo gli IFRS, sui finanziamenti intercompany, futuri incassi di dividendi e possibili impatti sul margine operativo lordo.

È stabile il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.

In ambito commerciale i rischi permangono equilibrati; le oscillazioni sui ricavi di vendita si registrano in aumento in Ucraina.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Dopo un avvio d'anno penalizzato dal meteo sfavorevole, in particolare in Stati Uniti ed Europa Centrale, le condizioni climatiche del secondo trimestre sono tornate, quasi dappertutto, nella norma. Il livello di attività dei primi sei mesi del 2018 è risultato a livello consolidato abbastanza simile allo stesso periodo dell'anno precedente, quindi non coerente con le ipotesi di crescita moderata che avevamo inizialmente prospettato per l'esercizio in corso.

In Italia il primo semestre è stato penalizzato da alcune perdite operative difficilmente ripetibili. Pertanto, ipotizzando un modesto rafforzamento della domanda e la conferma di un effetto prezzi favorevole, confidiamo di riuscire a chiudere l'esercizio con un margine operativo leggermente positivo.

In Europa Centrale ci attendiamo la prosecuzione del ciclo favorevole della domanda, la conferma del recupero prezzi e di conseguenza un miglioramento dei risultati operativi ricorrenti.

Anche in Repubblica Ceca e Polonia prevediamo una evoluzione positiva, in continuità con la prima metà dell'anno, che dovrebbe condurre ad uno sviluppo favorevole dei risultati operativi.

In Ucraina invece, rispetto alle ipotesi formulate ad inizio esercizio, il quadro risulta notevolmente peggiorato. Prefiguriamo ancora debolezza dei volumi ed un rafforzamento dei prezzi in valuta locale non sufficiente a compensare la elevata inflazione dei costi di produzione, combustibili in particolare.

La situazione si prospetta più stabile in Russia, dove, supponendo che il tasso di cambio del rublo si mantenga ai valori attuali, ci attendiamo che i risultati operativi confermino perlomeno quelli dell'esercizio precedente.

Nella seconda parte dell'anno, riteniamo che in Stati Uniti d'America il livello di attività si mantenga elevato e ciò permetta di raggiungere un effetto volumi e prezzi positivo. Tuttavia le nostre previsioni indicano che la differenza sfavorevole accumulata nei primi sei mesi a livello di risultati operativi potrà essere colmata solo in misura limitata. È probabile, per contro, che alla luce del recente apprezzamento del dollaro, l'effetto cambio determini per l'intero esercizio un effetto meno negativo.

Basandoci sulle considerazioni sopra espresse, per l'intero esercizio 2018, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa attestarsi ad un livello molto simile a quello dell'esercizio precedente, fatte salve le incertezze legate all'andamento dei tassi di cambio.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

1° sem 2018 1° sem 2017
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 227,4 241,1
Oneri di ristrutturazione 2,4 -
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 0,5 2,4
Costi di smantellamento - 2,1
Plusvalenze da cessione attività fisse (16,7) -
Altri oneri 2,8 -
Margine operativo lordo ricorrente 216,4 245,6
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Casale Monferrato, 2 agosto 2018

p. il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Enrico BUZZI

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Ricavi netti 8 1.337.380 1.353.756
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e
semilavorati (4.634) (5.467)
Altri ricavi operativi 9 52.285 21.806
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (525.416) (521.476)
Servizi 11 (348.090) (340.673)
Costi del personale 12 (241.942) (234.657)
Altri costi operativi 13 (42.155) (32.178)
Margine operativo lordo 227.428 241.111
Ammortamenti e svalutazioni 14 (103.959) (108.564)
Risultato operativo 123.469 132.547
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto 15 40.029 48.812
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 146 876
Proventi finanziari 17 43.156 39.123
Oneri finanziari 17 (47.539) (51.284)
Utile prima delle imposte 159.261 170.074
Imposte sul reddito 18 (35.850) (50.777)
Utile del periodo 123.411 119.297
Attribuibile a:
Azionisti della società 123.040 117.640
Azionisti terzi 371 1.657
(euro)
Utile per azione
19
base
- ordinarie 0,595 0,570
- risparmio 0,607 0,582
diluito
- ordinarie
0,502 0,501
- risparmio 0,514 0,513

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Utile del periodo 123.411 119.297
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 12.127 15.801
Variazioni valore equo attività finanziarie 3.318 -
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (3.403) (5.431)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
12.042 10.370
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
Differenze di conversione 41.967 (178.861)
Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a
contollo congiunto valutate al patrimonio netto
3.228 9.295
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico 45.195 (169.566)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo
imposte
57.237 (159.196)
Totale conto economico complessivo del periodo 180.648 (39.899)
Attribuibile a:
Azionisti della società 177.615 (40.409)
Azionisti terzi 3.033 510

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Nota 30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 20 580.305 548.327
Altre attività immateriali 20 41.851 44.039
Immobili, impianti e macchinari 21 3.059.686 3.000.314
Investimenti immobiliari 22 22.536 22.703
Partecipazioni in società collegate ed a
controllo congiunto
23 337.913 346.971
Partecipazioni al valore equo 24 9.299 6.688
Attività fiscali differite 41.756 43.873
Crediti ed altre attività non correnti 25 24.762 23.499
4.118.108 4.036.414
Attività correnti
Rimanenze 26 424.281 403.549
Crediti commerciali 27 488.444 410.580
Altri crediti 28 94.146 114.822
Disponibilità liquide 29 762.212 810.630
1.769.083 1.739.581
Attività possedute per la vendita 30 4.319 7.199
Totale Attività 5.891.510 5.783.194
Nota 30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 31 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 32 (4.356) (64.473)
Utili portati a nuovo 2.421.047 2.328.589
Azioni proprie (813) (813)
2.998.211 2.845.636
Patrimonio netto di terzi 33 6.079 6.490
Totale Patrimonio netto 3.004.290 2.852.126
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 34 1.117.358 1.119.986
Strumenti finanziari derivati 35 75.324 92.902
Benefici per i dipendenti 36 404.402 414.929
Fondi per rischi ed oneri 37 71.507 85.382
Passività fiscali differite 338.086 331.128
Altri debiti non correnti 38 51.750 64.208
2.058.427 2.108.535
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 34 368.516 369.906
Finanziamenti a breve termine 34 24.287 17.621
Debiti commerciali 39 233.006 247.486
Debiti per imposte sul reddito 17.253 6.613
Fondi per rischi ed oneri 37 34.074 22.528
Altri debiti 40 151.657 158.379
828.793 822.533
Totale Passività 2.887.220 2.931.068
Totale Patrimonio netto e Passività 5.891.510 5.783.194

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2018 1° sem 2017

(migliaia di euro)
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 41 96.011 186.499
Interessi passivi pagati (15.092) (15.515)
Imposte sul reddito pagate (27.713) (37.077)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 53.206 133.907
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (1.501) (1.652)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (106.328) (88.721)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (43.729) -
Investimenti in altre partecipazioni 23,24 - (27.179)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 26.132 3.871
Prezzo di realizzo partecipazioni 146 1.617
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 28 4.700 (16.711)
Variazione dei crediti finanziari 4.462 6.086
Dividendi delle partecipazioni 51.867 32.500
Interessi attivi incassati 6.356 4.132
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (57.895) (86.057)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 34 - 30.020
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 34 (10.967) (30.702)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 34 (179) 5.280
Variazione dei debiti finanziari (3.885) (196)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (10.746) (172)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (28.135) (20.553)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (146) (1.222)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (54.058) (17.545)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (58.747) 30.305
Disponibilità liquide iniziali 810.630 603.333
Differenze di conversione 10.328 (21.970)
Variazione area di consolidamento 1 -
Disponibilità liquide finali 29 762.212 611.668

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
Patrimonio Totale
Capitale Sovrapprezzo Altre Utili portati Azioni netto di Patrimonio
(migliaia di euro) sociale delle azioni riserve a nuovo proprie Totale terzi netto
Saldi al 1 gennaio 2017 123.637 458.696 257.475 1.939.338 (4.768) 2.774.378 32.497 2.806.875
Risultato del periodo - - - 117.640 - 117.640 1.657 119.297
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - (168.421) 10.372 - (158.049) (1.147) (159.196)
Totale conto economico
complessivo del periodo - - (168.421) 128.012 - (40.409) 510 (39.899)
Dividendi distribuiti - - - (20.553) - (20.553) (1.222) (21.775)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri - - - (1.999) - (1.999) - (1.999)
Acquisto quote di minoranza - - - 74 - 74 (246) (172)
Altri movimenti - - (2.818) 2.806 - (12) (6) (18)
Saldi al 30 giugno 2017 123.637 458.696 86.236 2.047.678 (4.768) 2.711.479 31.533 2.743.012
Saldi al 31 dicembre 2017 123.637 458.696 (64.473) 2.328.589 (813) 2.845.636 6.490 2.852.126
Adozione IFRS 9 - - 2.920 - - 2.920 - 2.920
Saldi al 1 gennaio 2018 123.637 458.696 (61.553) 2.328.589 (813) 2.848.556 6.490 2.855.046
Risultato del periodo - - - 123.040 - 123.040 371 123.411
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - 45.550 9.074 - 54.624 (307) 54.317
Totale conto economico
complessivo del periodo - - 45.550 132.114 - 177.664 64 177.728
Dividendi distribuiti - - - (28.135) - (28.135) (164) (28.299)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri - - - (332) - (332) - (332)
Acquisto quote di minoranza - - - (301) - (301) (1.900) (2.201)
Altri movimenti - - 11.647 (10.888) - 759 1.589 2.348
Saldi al 30 giugno 2018 123.637 458.696 (4.356) 2.421.047 (813) 2.998.211 6.079 3.004.290

NOTE ILLUSTRATIVE

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 2 agosto 2018.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2017.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo e le principali fonti di incertezza nelle stime sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 45 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie

per la determinazione dei benefici per i dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che si applicano per la prima volta dal 1 gennaio 2018:

– IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Lo standard rivede anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting.

Il gruppo ha applicato IFRS 9 decidendo di non rideterminare le informazioni comparative. Le variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo sono rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

I principali effetti sullo stato patrimoniale e sul patrimonio netto hanno riguardato la rilevazione e valutazione delle partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo (aumento di 3.266 migliaia di euro) e l'applicazione del modello di impairment sulle attività finanziarie (diminuzione di 16 migliaia di euro).

– IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti e relativi chiarimenti. Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora le istruzioni riguardo i contratti con elementi multipli.

Il gruppo ha applicato IFRS 15 usando l'adozione retroattiva modificata, con le eventuali variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

Secondo la natura del nostro settore di attività, il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita. Di fatto il trattamento contabile seguito dal gruppo era già in linea con le prescrizioni del nuovo principio; pertanto non sono emersi impatti contabili.

  • IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato. L'interpretazione chiarisce che, nel determinare il cambio da usare per l'iscrizione iniziale del bene, costo o ricavo (o parte di esso), al momento dell'eliminazione di un attività o passività non monetaria relativa ad un acconto, la data della transazione è la data in cui la società iscrive inizialmente le attività o passività non monetarie derivanti dall'anticipo pagato o incassato. Il gruppo ha deciso di adottare l'interpretazione prospetticamente, quindi a tutti i cespiti, spese o ricavi che sono iscritti all'inizio o durante il periodo in cui la società applica per la prima volta l'interpretazione. Buzzi Unicem ha uniformato il proprio trattamento contabile all'interpretazione, senza effetto significativo sul proprio bilancio consolidato.
  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni. Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.

– IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari. L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi ma non sono ancora efficaci per l'esercizio che inizia in data 1 gennaio 2018 e non sono stati applicati anticipatamente:

– IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.

Buzzi Unicem, nell'ambito del processo di valutazione dell'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione, ha optato per l'adozione retroattiva modificata. Di conseguenza la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun effetto significativo sul patrimonio netto del gruppo. I costi derivanti dai leasing operativi che al momento sono rilevati nei costi per servizi, saranno inclusi negli ammortamenti e negli oneri finanziari. Attualmente i pagamenti per leasing operativi sono riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; in futuro, i flussi saranno suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria sarà classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.

Alla data del presente bilancio intermedio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con beneficio sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con efficacia dal 1 gennaio 2019). IFRIC 23 fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, su come riflettere nell'iscrizione delle imposte sui redditi le incertezze nel trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza.

  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti chiariscono che si deve applicare IFRS 9 quando una entità finanzia società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante la concessione di crediti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro.

  • Annual improvements 2015-2017 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2019); una serie di modifiche a quattro IFRS (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sul gruppo.
  • IAS 19 Benefici ai dipendenti (emendamento): modifiche al piano, riduzioni, estinzioni (con efficacia 1 gennaio 2019). La revisione del principio chiarisce come una entità deve contabilizzare la modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti. Ora è obbligatorio che il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti del periodo successivo al ricalcolo siano determinati utilizzando le ipotesi adottate per lo stesso ricalcolo.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

euro 1 = Finale Medio
Valuta 30 giugno 31 dicembre 1° semestre 1° semestre
2018 2017 2018 2017
Dollaro USA 1,1658 1,1993 1,2104 1,0830
Corona ceca 26,0200 25,5350 25,5005 26,7841
Hryvnia ucraina 30,6868 33,7318 32,3742 28,9732
Rublo russo 73,1582 69,3920 71,9601 62,8057
Zloty polacco 4,3732 4,1770 4,2207 4,2690
Fiorino ungherese 329,7700 310,3300 314,1128 309,4213
Peso messicano 22,8817 23,6612 23,0850 21,0441
Dinaro algerino 137,1333 137,8343 139,0348 118,5369

4. Gestione del rischio finanziario e Strumenti finanziari

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2017. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);

  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);

  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2018:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Crediti ed altre attività (non correnti) 10.648 1.805 - 12.453
Partecipazioni al valore equo 9.299 - - 9.299
Totale Attività 19.947 1.805 - 21.752
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (75.324) - (75.324)
Totale Passività - (75.324) - (75.324)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2017:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Crediti ed altre attività (non correnti) 10.500 1.930 - 12.430
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) 1.884 2.816 - 4.700
Totale Attività 12.384 4.746 - 17.130
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (92.902) - (92.902)
Totale Passività - (92.902) - (92.902)

Nel primo semestre 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il gruppo possiede strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di tali strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.3 Tecniche di valutazione utilizzate per determinare il valore equo di livello 2

I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2018 sono avvenute le seguenti variazioni nel perimetro di consolidamento:

  • acquisto del 100% di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG e consolidamento col metodo integrale di tale società dal 1 maggio 2018;
  • acquisto di tutte le residue azioni della controllata OAO Sukholozhskcement detenute dagli azionisti di minoranza, senza variazioni nel metodo di consolidamento utilizzato (linea per linea);
  • primo consolidamento col metodo integrale della società controllata Eaststone Kft dal 1 gennaio 2018 e successiva incorporazione della stessa nella controllata ZAPA Beton HUNGARIA kft.

Si ricorda inoltre che all'inizio del secondo semestre 2017, Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Cementizillo SpA; la società e le sue controllate sono state consolidate dal 3 luglio 2017 col metodo integrale. Pertanto nell'analizzare i dati di conto economico e rendiconto finanziario occorre tener presente che il primo semestre 2017 non comprendeva ancora tale gruppo di società.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1° sem 2018
Ricavi di settore 226.311 369.525 243.132 498.589 (177) 1.337.380 315.297
Ricavi intrasettori (1.587) - - - 1.587 - -
Ricavi netti da terzi 224.724 369.525 243.132 498.589 1.410 1.337.380 315.297
Margine operativo lordo (4.336) 32.915 55.829 143.020 - 227.428 153.245
Risultato operativo (23.674) 13.246 36.942 96.955 - 123.469 141.320
Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1° sem 2017
Ricavi di settore 199.693 359.809 240.091 554.172 (9) 1.353.756 358.519
Ricavi intrasettori (550) - - - 550 - -
Ricavi netti da terzi 199.143 359.809 240.091 554.172 541 1.353.756 358.519
Margine operativo lordo (10.946) 37.092 53.554 161.411 - 241.111 173.042
Risultato operativo (25.609) 12.993 33.772 111.391 - 132.547 145.964

8. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Cemento e clinker 854.276 854.240
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 468.801 483.478
Attività correlate 14.303 16.038
1.337.380 1.353.756

La diminuzione del 1,2% rispetto al 2017 è dovuta a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 5,3%, parzialmente compensate dall'ampliamento dell'area di consolidamento per 3,0% e dalla positiva congiuntura dei mercati per 1,1%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 7).

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Recuperi spese 3.665 4.216
Risarcimento danni 520 316
Affitti attivi 3.929 3.786
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 21.662 2.498
Contributi in conto capitale 271 224
Rilascio fondi 6.379 346
Lavori interni capitalizzati 1.217 1.244
Vendita diritti di emissione 223 -
Altri 14.419 9.176
52.285 21.806

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende l'importo relativo alla cessione dell'azienda per la produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronti all'uso, sita in San Antonio (Texas), a The Quikrete Companies, per un importo di 16.684 migliaia di euro.

La riga rilascio fondi include 5.399 migliaia di euro riferiti al rischio antitrust in Polonia, dopo che la sentenza di appello pubblicata lo scorso 27 marzo 2018 ha ridotto in via definitiva la relativa sanzione (nota 44).

La voce altri comprende un importo di 3.900 migliaia di euro a titolo di indennizzo derivante dal contratto stipulato per l'aggregazione aziendale Cementizillo.

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 325.003 325.683
Prodotti finiti e merci 16.958 17.358
Energia elettrica 81.665 86.562
Combustibili 93.039 83.095
Altri beni 8.751 8.778
525.416 521.476

11. Servizi

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Trasporti 190.826 186.956
Manutenzioni e prestazioni terzi 77.518 75.066
Assicurazioni 6.105 6.321
Legali e consulenze professionali 9.563 6.835
Godimento beni di terzi 17.738 18.107
Spese viaggio 2.960 2.944
Altri 43.380 44.444
348.090 340.673

12. Costi del personale

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Salari e stipendi 176.220 174.407
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 51.973 51.753
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 5.931 6.849
Altri benefici a lungo termine 325 19
Altri 7.493 1.629
241.942 234.657

L'incremento della voce è dovuto alle variazioni intervenute nell'area di consolidamento nel 2018 (Seibel & Söhne) e nel 2017 (Cementizillo) per complessivi 7.515 migliaia di euro.

La riga altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 6.407 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

1° sem 2018 1° sem 2017
(numero)
Impiegati e dirigenti 3.701 3.607
Operai e intermedi 6.324 6.423
10.025 10.030

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Svalutazione crediti 4.401 1.201
Accantonamenti per rischi ed oneri 8.042 4.500
Contributi associativi 2.984 2.989
Imposte indirette e tasse 17.793 17.775
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 459 332
Altri 8.476 5.381
42.155 32.178

Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 5.889 migliaia di euro riferiti al contenzioso in essere con il Comune di Guidonia (Roma) riguardante le imposte patrimoniali sui terreni di cava, per gli anni dal 2012 al 2015.

La riga altri include per un ammontare pari a 1.671 migliaia di euro la quota della sanzione antitrust inflitta alla controllata Unical non coperta dal relativo fondo rischi, così come rideterminata dal Consiglio di Stato il 26 luglio 2018 (note 37 e 44).

14. Ammortamenti e svalutazioni

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Attività immateriali 2.202 2.601
Immobili, impianti e macchinari 101.725 102.532
Svalutazioni delle attività non correnti 32 3.431
103.959 108.564

15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.046 1.768
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 2.005 2.787
Bétons Feidt S.A. (16) 1.957
Kosmos Cement Company 743 640
Houston Cement Company (255) (42)
w&p Cementi SpA 344 (13)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 1.101 1.160
Altre collegate 673 1.593
5.641 9.850
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 34.294 37.903
Altre a controllo congiunto 94 1.059
34.388 38.962
40.029 48.812

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la liquidazione della partecipazione nella collegata NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappj BV.

17. Proventi ed Oneri finanziari

(migliaia di euro)
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 6.298 5.073
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 4.608 4.940
Valutazione strumenti finanziari derivati 17.578 12.373
Differenze attive di cambio 13.831 15.753
Dividendi da partecipazioni 35 133
Altri proventi 806 851
43.156 39.123
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (5.083) (5.357)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (21.906) (21.752)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (9.098) (9.989)
Effetto attualizzazione passività (24) (451)
Differenze passive di cambio (10.101) (12.957)
Altri oneri (1.327) (778)
(47.539) (51.284)
Oneri finanziari netti (4.383) (12.161)

1° sem 2018 1° sem 2017

Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione favorevole delle voci senza manifestazione monetaria, quali la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile, e dal miglioramento dei rendimenti sulle liquidità.

18. Imposte sul reddito

35.850 50.777
Imposte relative ad esercizi precedenti 224 (56)
Imposte differite (1.907) 3.591
Imposte correnti 37.533 47.242
(migliaia di euro)
1° sem 2018 1° sem 2017

La diminuzione delle imposte correnti e la variazione delle imposte differite sono essenzialmente dovute alla entrata in vigore della riforma fiscale in Stati Uniti, che ha ridotto dal 35% al 21% l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società con decorrenza 1 gennaio 2018.

Le imposte differite relative al semestre 2018 sono influenzate negativamente, anche se in misura ridotta, dalla mancata iscrizione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo in Italia, dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

1° sem 2018 1° sem 2017
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 123.040 117.640
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 98.347 93.963
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 24.693 23.677
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 165.299.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,595 0,570
Utile per azione risparmio euro 0,607 0,582

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.

Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.

L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 30 giugno 2018 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).

1° sem 2018 1° sem 2017
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 110.766 110.393
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 89.862 89.516
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 20.905 20.877
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 179.061.190 178.611.190
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,502 0,501
Utile per azione risparmio euro 0,514 0,513

20. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti industriali, Attività in
licenze e altri diritti corso e
Avviamento simili acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2018
Costo storico 759.797 79.460 169 5.863 85.492
Fondo ammortamento e svalutazioni (211.470) (38.322) (18) (3.113) (41.453)
Valore netto 548.327 41.138 151 2.750 44.039
1° semestre 2018
Valore netto di apertura 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Differenze di conversione (2.104) (1.510) 9 - (1.501)
Ammortamenti e svalutazioni - (1.926) - (276) (2.202)
Incrementi - 1.434 68 - 1.502
Variazione area di consolidamento 34.082 34 - - 34
Riclassifiche - 127 (109) - 18
Cessioni ed altro - (20) - (19) (39)
Valore netto di chiusura 580.305 39.277 119 2.455 41.851
Al 30 giugno 2018
Costo storico 791.400 79.505 136 5.579 85.220
Fondo ammortamento e svalutazioni (211.095) (40.228) (17) (3.124) (43.369)
Valore netto 580.305 39.277 119 2.455 41.851

Al 30 giugno 2018, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (34.942 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.860 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.163 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (312 migliaia di euro).

La variazione dell'avviamento (34.082 migliaia di euro) si riferisce al valore provvisorio attribuito all'acquisizione di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG, descritta in modo dettagliato alla nota 46. La contabilizzazione definitiva dei valori avverrà entro un anno dalla stipula del contratto iniziale.

Le differenze di conversione relative all'avviamento (2.104 migliaia di euro) si riferiscono principalmente alla CGU Russia.

L'avviamento al 30 giugno 2018 ammonta a 580.305 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

1° sem 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Cemento Italia 40.500 40.500
Stati Uniti d'America 37.977 37.118
Germania 130.030 95.948
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.954 88.287
Repubblica Ceca/Slovacchia 106.699 106.699
Russia 108.041 110.671
580.305 548.327

Al 30 giugno 2018, la società ha rivisto gli indicatori riguardanti eventuali perdite durevoli di valore in presenza di incertezze in merito alle aspettative di redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non esistono indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.

21. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizzazioni
Terreni e Impianti e industriali e in corso e
fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2018
Costo storico 2.852.481 4.684.190 396.940 124.811 112.161 8.170.583
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.223.739) (3.523.575) (298.203) (30.665) (94.087) (5.170.269)
Valore netto 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
1° semestre 2018
Valore netto di apertura 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Differenze di conversione 32.401 9.424 1.342 820 365 44.352
Incrementi 6.009 28.311 13.747 52.558 1.298 101.923
Variazione area di
consolidamento 11.020 5.517 213 678 53 17.481
Cessioni ed altro (2.298) (221) (98) (33) (12) (2.662)
Ammortamenti e svalutazioni (17.723) (71.098) (10.076) - (2.892) (101.789)
Riclassifiche 8.074 26.898 1.031 (38.656) 2.720 67
Valore netto di chiusura 1.666.225 1.159.446 104.896 109.513 19.606 3.059.686
Al 30 giugno 2018
Costo storico 2.917.951 4.751.209 412.076 140.127 116.275 8.337.638
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.251.726) (3.591.763) (307.180) (30.614) (96.669) (5.277.952)
Valore netto 1.666.225 1.159.446 104.896 109.513 19.606 3.059.686

Gli investimenti del primo semestre 2018 ammontano a 101.923 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (106.328 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, positive per 44.352 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento del cambio dollaro/euro e hryvnia/euro, in parte compensato dalla debolezza del cambio rublo/euro. Nel primo semestre 2017 l'indebolimento del dollaro e del rublo aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente negative pari a 164.697 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 135 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (135 migliaia di euro nel dicembre 2017).

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 17.738 migliaia di euro (18.107 migliaia di euro nel 2017; si veda anche la nota 11).

22. Investimenti immobiliari

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio
Costo storico 34.586 33.540
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.883) (11.883)
Valore netto 22.703 21.657
Differenze di conversione 26 (157)
Incrementi 6 1.448
Cessioni ed altro (179) (205)
Ammortamenti e svalutazioni (20) (40)
Al 30 giugno 22.536 22.703
Costo storico 34.439 34.586
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.903) (11.883)
Valore netto 22.536 22.703

23. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 194.176 197.382
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del
patrimonio netto 143.737 149.511
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo - 78
337.913 346.971

Sul decremento netto di 9.058 migliaia di euro hanno influito in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 40.029 migliaia di euro e gli utili su cambi per 6.002 migliaia di euro, in diminuzione i dividendi distribuiti per 51.867 migliaia di euro.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2018 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Sede
operativa/sede
legale
% di
partecipazione
Valore di
carico
Metodo di
valutazione
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 41.958 patrimonio
netto
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 42.763 patrimonio
netto
Kosmos Cement Company Stati Uniti
d'America
25,0 34.619 patrimonio
netto
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Slovenia 25,0 26.052 patrimonio
netto
Altre 48.784 patrimonio
netto
Totale 194.176 S

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE
SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali
dd
giu-18 dic-17 giu-18 dic-17 giu-18 dic-17 giu-18 dic-17
(migliaia di euro)
Totale attività 128.192 118.648 124.331 95.472 170.291 181.154 146.979 144.434
Totale passività 8.313 17.898 14.769 14.832 31.814 25.365 39.527 38.205
Société des Ciments Société des Ciments Kosmos Salonit Anhovo
de Hadjar Soud EPE de Sour El Ghozlane Cement Gradbeni Materiali
EPE SpA
SpA
Company
dd
giu-18 giu-17 giu-18 giu-17 giu-18 giu-17 giu-18 giu-17
(migliaia di euro)
Ricavi netti 21.504 25.270 22.473 27.047 43.519 47.129 37.409 34.291
Utile del periodo 2.987 5.052 5.727 7.962 3.220 2.558 4.565 4.837

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) e tengono conto delle eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata l'unica joint venture al 30 giugno 2018 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Nome della società Sede
operativa/sede
legale
% di
partecipazione
Metodo di
valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,3 patrimonio netto

Al 30 giugno 2018, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 1.016.379 migliaia di euro (927.135 migliaia al 31 dicembre 2017); il corrispondente valore contabile ammontava a 141.643 migliaia di euro (147.135 migliaia al 31 dicembre 2017).

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.

giu-18 dic-17
(migliaia di euro)
Totale attività 523.388 553.145
Totale passività (99.852) (113.126)
giu-18 giu-17
(migliaia di euro)
Ricavi netti 315.297 358.519
Utile del periodo 102.413 113.154

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati, per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

24. Partecipazioni al valore equo

Con l'adozione di IFRS 9 la voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è stata eliminata e ridenominata in "Partecipazioni valutate al valore equo".

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate, la cui valutazione al valore equo al 1 gennaio 2018 ha comportato una rivalutazione pari a 3.266 migliaia di euro (nota 3).

Imprese controllate Altre imprese Totale
(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2017 492 6.196 6.688
Adozione IFRS 9 - 3.266 3.266
Al 1 gennaio 2018 492 9.462 9.954
Variazioni di valore equo - 68 68
Riclassifiche (189) (592) (781)
Cessioni ed altro 24 34 58
Al 30 giugno 2018 327 8.972 9.299

25. Crediti ed altre attività non correnti

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Finanziamenti a terzi e leasing 2.455 2.618
Finanziamenti ad imprese collegate 136 136
Finanziamenti a clienti 525 421
Crediti per acquisto di partecipazioni 1.361 -
Crediti tributari 375 633
Crediti verso dipendenti 529 477
Depositi cauzionali attivi 14.026 13.974
Altri 5.355 5.240
24.762 23.499

La riga finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi per un importo di 916 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti in Stati Uniti.

I crediti per acquisto partecipazioni sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente definite nell'accordo di compravendita delle azioni.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

26. Rimanenze

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 272.893 248.858
Semilavorati 71.085 75.209
Prodotti finiti e merci 79.644 78.477
Acconti 659 1.005
424.281 403.549

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 25.703 migliaia di euro (25.238 migliaia nell'esercizio precedente). L'incremento derivante dalle variazioni nell'area di consolidamento è stato di 5.036 migliaia di euro.

27. Crediti commerciali

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Crediti commerciali 513.468 434.293
Meno: Fondo svalutazione crediti (36.846) (35.450)
Crediti commerciali, netto 476.622 398.843
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 11.811 11.710
- Verso controllanti 11 27
488.444 410.580

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 77.864 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività e all'aumento delle vendite, in particolare sui mercati Germania ed Europa Orientale.

28. Altri crediti

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Crediti tributari 40.564 42.729
Crediti verso enti pubblici 13.100 28.175
Crediti verso istituti previdenziali 1.010 198
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 715 775
Finanziamenti a clienti 258 487
Crediti verso fornitori 6.252 4.737
Crediti verso dipendenti 299 289
Crediti per vendita di partecipazioni 26 26
Crediti per acquisto di partecipazioni 6.622 4.034
Altre attività finanziarie correnti - 4.700
Finanziamenti a terzi e leasing 1.021 8.835
Ratei attivi per interessi 1.273 381
Altri ratei e risconti attivi 10.345 9.949
Altri 12.661 9.507
94.146 114.822

Al 31 dicembre 2017 nella voce Attività finanziarie disponibili per la vendita erano inclusi titoli a breve termine o negoziabili per un importo di 4.700 migliaia di euro, che con l'adozione del principio IFRS 9 sono stati riclassificati nelle Altre attività finanziarie correnti e successivamente ceduti.

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

Il credito verso la cassa per i servizi energetici e ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Nel periodo in esame è stato incassato l'importo relativo all'anno 2016. Dal 2018 il beneficio è portato direttamente in deduzione dalle spese per acquisto energia elettrica.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

I crediti per acquisto partecipazioni sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente definite nell'accordo di compravendita delle azioni.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

29. Disponibilità liquide

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Cassa e depositi bancari 396.219 500.791
Depositi a breve termine 365.993 309.839
762.212 810.630

Circa 72,5% del totale di 762.212 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (64,9% nel 2017). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 1,75% (1,45% nel 2017), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,04%, in dollari americani al 1,9% e in altre valute al 4,2%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

30. Attività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono principalmente ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro) ed a terreni non strumentali relativi al settore calcestruzzo e cemento in Italia per 3.146 migliaia di euro.

Nel 2017 le attività possedute per la vendita si riferivano allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a cave e terreni in Italia per 3.352 migliaia di euro, a terreni nei Paesi Bassi per 1.670 migliaia di euro e all'insieme dei cespiti relativi alla produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronti all'uso per 1.185 migliaia di euro, ceduti a The Quikrete Companies nei primi giorni del 2018 per un corrispettivo di 18.177 migliaia di euro.

31. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

30 giu 2018 31 dic 2017
(numero di azioni)
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2018 Il numero di azioni in circolazione suddiviso per categoria è il seguente:

Ordinarie Risparmio Totale
(numero di azioni)
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (50.000) (29.290) (79.290)
Azioni in circolazione 165.299.149 40.682.659 205.981.808

32. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Differenze di conversione (468.462) (513.964)
Riserve di rivalutazione 88.287 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 128.289 113.675
(4.356) (64.473)

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 45.502 migliaia di euro deriva dal rafforzamento del dollaro (61.813 migliaia di euro), dell'hryvnia (5.261 migliaia di euro), del peso messicano (4.394 migliaia di euro) e del dinaro algerino (525 migliaia di euro) rispetto all'euro, solo parzialmente compensati dall'indebolimento del rublo (19.527 migliaia di euro) e delle altre valute funzionali (6.964 migliaia di euro).

33. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 2.971 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

34. Finanziamenti

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 495.754 495.347
Prestiti obbligazionari convertibili 211.656 207.864
Leasing finanziario 1.869 1.963
Finanziamenti assistiti da garanzie reali - 56
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 408.079 414.756
1.117.358 1.119.986
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 349.908 349.687
Leasing finanziario 225 394
Finanziamenti assistiti da garanzie reali 112 111
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 18.271 19.714
368.516 369.906
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 540 1.132
Ratei passivi per interessi 23.747 16.489
24.287 17.621

Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 10.632 migliaia di euro.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

30 giu 2018
Valore
30 giu 2018 31 dic 2017
Valore
31 dic 2017
contabile Valore equo contabile Valore equo
(migliaia di euro)
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 845.662 889.091 845.018 906.852
Prestiti obbligazionari convertibili 211.656 294.080 207.864 316.520
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 271.254 264.002 272.531 262.512
1.328.572 1.447.173 1.325.413 1.485.884

I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile e dei prestiti a breve termine è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

35. Strumenti finanziari derivati

Sono costituiti unicamente dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, che ammonta a 75.324 migliaia di euro (92.902 migliaia a fine 2017).

Nel primo semestre del 2018 le variazioni di fair value di tale strumento finanziario derivato rilevate a conto economico risultano positive per 17.578 migliaia di euro.

36. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 292.584 298.301
- Piani di assistenza sanitaria 81.693 85.087
- Trattamento fine rapporto 20.484 21.641
- Altri 1.688 1.671
Altri benefici a lungo termine 7.953 8.229
404.402 414.929
Per area geografica
Italia 22.171 23.313
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 112.173 268.305
Stati Uniti d'America 266.118 119.334
Altri Paesi 3.940 3.977
404.402 414.929

37. Fondi per rischi ed oneri

Ripristino cave
e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2018 63.230 14.852 16.527 13.301 107.910
Accantonamenti 495 - 7.195 9.137 16.827
Effetto attualizzazione (52) - 52 9 9
Rilascio di fondi inutilizzati (659) (5.399) (540) (282) (6.880)
Utilizzi dell'esercizio (1.858) (7.441) (109) (2.834) (12.242)
Differenze di conversione 252 (135) 43 136 296
Riclassifiche - (1.877) - 282 (1.595)
Variazione area di consolidamento 657 - - 252 909
Altre variazioni 347 - - - 347
Al 30 giugno 2018 62.412 - 23.168 20.001 105.581
Dettaglio del totale fondi:
30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Non correnti 71.507 85.382
Correnti 34.074 22.528
105.581 107.910

Tra gli accantonamenti relativi agli altri rischi sono compresi 6.111 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione e 2.127 migliaia di euro riferiti ad indennizzi al personale non coperti da assicurazione. Gli accantonamenti relativi alle controversie legali e fiscali includono un importo di 5.889 migliaia di euro a fronte di una vertenza instauratasi con il comune di Guidonia (Roma) riguardante le imposte patrimoniali sui terreni di estrazione materie prime,

nonché 952 migliaia di euro a fronte della sentenza sfavorevole di secondo grado riguardante un contenzioso con il gestore del traffico ferroviario in Russia, per trasporti di cemento effettuati negli anni 2014-2017.

Gli utilizzi del fondo antitrust riguardano il pagamento della multa inflitta in Polonia (nota 44); la parte non utilizzata del fondo è stata rilasciata a conto economico per 5.399 migliaia di euro. La riga utilizzi relativa agli altri rischi si riferisce principalmente ad indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 1.507 migliaia di euro.

La riga riclassifiche comprende 1.877 migliaia di euro trasferiti da fondo antitrust ad altri debiti, dopo che il Consiglio di Stato in data 26 luglio 2018 ha rideterminato la sanzione inflitta a Unical (nota 44).

38. Altri debiti non correnti

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Debiti per acquisto di partecipazioni 25.277 22.665
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.675 2.258
Debiti verso dipendenti 235 351
Debiti finanziari verso erario - 1.208
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 22.308 34.085
Altri 2.255 3.641
51.750 64.208

I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono pagamenti ancora dovuti con riferimento alle aggregazioni aziendali Cementizillo (21.204 migliaia di euro) e Seibel & Söhne (2.500 migliaia di euro).

La riga debiti verso autorità antitrust include la porzione non corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia (nota 44).

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

39. Debiti commerciali

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Debiti verso fornitori 230.797 243.875
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese collegate 2.209 3.611
233.006 247.486

40. Altri debiti

30 giu 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Acconti 3.034 2.577
Finanziamenti da imprese collegate 123 -
Debiti per acquisto partecipazioni 11.066 10.721
Debiti verso istituti previdenziali 12.748 15.411
Debiti verso dipendenti 33.919 48.273
Debiti verso clienti 5.889 6.271
Risconti passivi per interessi 128 165
Altri ratei e risconti passivi 12.331 9.493
Debiti tributari 31.802 16.064
Debiti finanziari verso erario - 697
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato * 29.808 25.549
Debiti per acquisto quote di minoranza - 10.659
Altri 10.809 12.499
151.657 158.379

* di cui 3.548 migliaia di euro sanzione Unical

I debiti per acquisto partecipazioni comprendono, per un importo di 10.749 migliaia di euro, i pagamenti a breve termine riferiti all'aggregazione aziendale Cementizillo.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 19.636 migliaia di euro (4.343 migliaia di euro a fine 2017). Inoltre include un importo di 562 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

La riga debiti verso autorità antitrust include la porzione corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem, nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia, e per 3.548 migliaia di euro la sanzione inflitta ad Unical così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018 (nota 44).

Il decremento dei debiti per acquisto quote di minoranza è dovuto alla conclusione della procedura di offerta obbligatoria pubblica di acquisto su tutte le residue azioni di minoranza della controllata OAO Sukholozhskcement, intrapresa a fine 2017 dal gruppo. Successivamente e sempre nel corso del primo semestre 2018, si è dato corso allo 'squeezeout' sulle azioni residue. Le due operazioni di offerta obbligatoria pubblica di acquisto e di 'squeeze-out' hanno comportato complessivamente un esborso di 10.588 migliaia di euro.

41. Cassa generata dalle operazioni

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Utile prima delle imposte 159.261 170.074
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 103.959 108.564
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (40.029) (48.812)
Plusvalenze patrimoniali (21.348) (3.041)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (16.140) (11.723)
Oneri finanziari netti 4.383 12.161
Altri oneri senza manifestazione monetaria (715) 6.189
Variazioni del capitale d'esercizio:
- Rimanenze (6.043) (3.889)
- Crediti commerciali ed altre attività (56.215) (55.900)
- Debiti commerciali ed altre passività (31.102) 12.876
Cassa generata dalle operazioni 96.011 186.499

42. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2018 e nel 2017 sono stati rispettivamente pari a 28.135 migliaia di euro (12 centesimi per le azioni ordinarie e 20 centesimi per quelle di risparmio) e 20.553 migliaia di euro (10 centesimi per le azioni ordinarie e di risparmio).

43. Impegni

1° sem 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
Garanzie prestate 16.139 16.252
Altri impegni e garanzie 58.134 74.340

44. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Nel dicembre 2017 sono stati notificati due avvisi di accertamento, relativi all'esercizio 2012, contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato ammonta a circa 14,2 milioni ai fini IRES e 14,6 milioni ai fini IRAP; per entrambi i tributi il rilievo più significativo (circa 13,7 milioni per ognuna) riguarda il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES il maggior imponibile è assorbito dalla perdita fiscale, che nel 2012 era superiore ai 14,2 milioni contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 0,65 milioni di euro. La società ha presentato ricorso avverso entrambi gli avvisi di accertamento, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate ad inizio 2018, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono state iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso.

Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU e TASI, sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edificabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società concernenti ICI per gli anni 2008, 2009 e 2010 con sentenze già impugnate in appello da Buzzi Unicem. In data 1 agosto 2017, relativamente a tali procedimenti, la società ha ricevuto un'ingiunzione fiscale per un importo di circa 3,1 milioni di euro per il cui pagamento è stata versata una prima rata di 1 milione e si è ottenuto, per il restante importo di circa 2,1 milioni, una rateizzazione in 9 rate quadrimestrali garantite da fideiussione bancaria. Nel giugno del 2018, si è tenuta invece l'udienza di trattazione dell'appello relativo al 2008, in relazione al quale si attende il deposito della sentenza, mentre con riferimento agli appelli relativi al 2009 ed al 2010 si attende ancora la fissazione dell'udienza di trattazione. Inoltre, tra il mese di febbraio e quello di luglio del 2018, si sono tenute le udienze di trattazione dei ricorsi presentati in primo grado avverso l'avviso di accertamento ICI per l'anno 2011, gli avvisi di accertamento IMU per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e l'avviso di accertamento TASI per l'anno 2014. Allo stato attuale, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha depositato la sentenza concernente l'ICI per il 2011, con la quale ha sostanzialmente accolto il ricorso della Buzzi Unicem, e le sentenze concernenti IMU per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015, che hanno invece sostanzialmente respinto i ricorsi della società. Si resta in attesa del deposito delle sentenze concernenti l'IMU per l'anno 2016 e la TASI per l'anno 2014. La Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, intende impugnare anche le sentenze sfavorevoli concernenti IMU per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 e valuterà altresì se impugnare alcuni profili minori relativi alla sentenza concernente ICI per l'anno 2011. La società ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate riferite all'IVA ed alla deducibilità delle spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura, nel 2016 e ad inizio 2018, a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste ammonta ora a circa 0,3 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste ancora pendenti.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza sul mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza

del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto ed a gennaio 2017 è stata pagata l'ultima rata del piano. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; l'udienza di discussione si è tenuta il 14 dicembre 2017. Con sentenza pubblicata il 26 luglio 2018 il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente il ricorso dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritenendo corretto l'importo della sanzione così come rideterminato dall'Autorità nel 2013 e pari a circa 7,0 milioni di euro. Unical potrà fare istanza di rateizzazione per il pagamento della differenza tra quanto già pagato e l'importo così come rideterminato dal Consiglio di Stato. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere sufficientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, intendiamo impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la nostra estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.

La società belga (CDC) ha presentato a settembre 2015 una richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale Regionale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Il 24 gennaio 2017 il Tribunale Regionale di Mannheim ha rigettato le richieste dei ricorrenti che hanno presentato appello contro tale sentenza ed il procedimento è attualmente pendente di fronte all'Alta Corte Regionale di Karlsruhe. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questo procedimento.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro, interamente accantonati in bilancio. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, una volta acquisite le motivazioni scritte della sentenza, valuterà l'eventuale impugnazione della decisione di fronte alla Suprema Corte.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose

variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado; siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento pari a 7,4 milioni di euro, per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. La parte avversaria ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento ed in data 31 agosto 2017 il Tribunale arbitrale d'appello ha modificato la decisione di primo grado riconoscendo in via cautelare una parte di responsabilità nel merito della nostra controllata olandese. L'ammontare del risarcimento deve ancora essere definito dagli arbitri. Sulla base della decisione cautelare la società ha proceduto ad un accantonamento in bilancio.

Per quanto riguarda l'ammodernamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), uno dei fornitori principali che ha lavorato al progetto ha richiesto un risarcimento di 25 milioni di dollari. Il fornitore ha inoltre sottoposto, con una sua dichiarazione unilaterale, lo stabilimento ad un vincolo reale ("materialman's lien") a suo favore per un importo di 43,5 milioni di dollari, attivabile solo in caso di esito a lui positivo della controversia e di mancato pagamento delle eventuali somme a lui riconosciute. Buzzi Unicem contesta il fatto che siano dovuti degli importi supplementari ed ha inoltre informato il fornitore che quest'ultimo è debitore di ulteriori somme per non aver adempiuto ai propri obblighi in conformità con i termini dell'accordo tra le parti. Le parti hanno attivato le procedure di risoluzione della controversia espressamente indicate nel contratto. Buzzi Unicem ritiene che nessun importo supplementare sia dovuto al fornitore sulla base di quanto asserito nella richiesta di risarcimento e, pertanto, non ha costituito un accantonamento in bilancio per tale richiesta di risarcimento.

45. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana Unical SpA aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

in % voce di in % voce
1° sem 2018 bilancio 1° sem 2017 di bilancio
(migliaia di euro)
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 27.602 2,0 29.467 2,1
- società collegate e controllate non consolidate 18.193 20.917
- società a controllo congiunto 9.398 8.486
- società controllanti 11 9
- altre parti correlate - 55
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 21.837 2,4 15.519 1,7
- società collegate e controllate non consolidate 13.964 13.763
- società a controllo congiunto 7.546 1.401
- altre parti correlate 327 355
Lavori interni capitalizzati: 7 0,6 - -
- altre parti correlate 7 -
Proventi finanziari: 753 1,7 11 0,0
- società collegate e controllate non consolidate 753 7
- società a controllo congiunto - 4
Oneri finanziari: - - 1 0,0
- società a controllo congiunto - 1
Crediti commerciali: 12.914 2,6 11.790 2,7
- società collegate e controllate non consolidate 7.372 7.606
- società a controllo congiunto 5.531 4.132
- società controllanti 11 9
- altre parti correlate - 43
Crediti finanziari: 851 7,9 885 3,4
- società collegate e controllate non consolidate 838 740
- società a controllo congiunto 13 145
Altri crediti: 19.049 16,0 29.187 20,0
- società collegate e controllate non consolidate 4.895 11.281
- società controllanti 14.154 17.906
Debiti commerciali: 3.503 1,5 2.661 1,1
- società collegate e controllate non consolidate 3.189 2.191
- società a controllo congiunto 307 331
- altre parti correlate 7 4
Debiti finanziari 125 0,1 1.448 4,9
- società collegate e controllate non consolidate 125 1.448
Altri debiti: 213 0,1 - -
- altre parti correlate 213 143
Garanzie prestate: 1.500 1.500
- società collegate e controllate non consolidate 1.500 1.500

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

1° sem 2018 1° sem 2017
(migliaia di euro)
Salari e altri benefici a breve termine 2.270 2.303
Benefici successivi al rapporto di lavoro 464 384
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - -
Pagamenti basati su azioni - -
2.734 2.687

46. Aggregazioni aziendali

In data 5 aprile 2018 il Bundeskartellamt (German Federal Cartel Authority) ha autorizzato Dyckerhoff GmbH ad acquisire l'intero capitale sociale di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG.

Seibel & Söhne opera con una cementeria a ciclo completo situata ad Erwitte, Renania Settentrionale - Vestfalia. Dyckerhoff è attiva nella regione con due stabilimenti, a Geseke e Lengerich. Mediante l'acquisizione di Seibel & Söhne, Buzzi Unicem ha rafforzato la propria posizione di mercato in Germania. Si prevede di interrompere la produzione di clinker e cemento ad Erwitte durante il 2019, con trasferimento della stessa agli attuali stabilimenti Dyckerhoff, che sono dotati di moderna tecnologia di processo, per migliorare sia l'efficienza sia l'impatto ambientale.

La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale ha potuto essere determinata solo provvisoriamente al 30 giugno. Pertanto, i valori equi assegnati ad attività, passività o passività potenziali della società acquisita rappresentano la miglior stima da parte della direzione dei probabili valori. L'avviamento provvisorio risultante dall'acquisizione ammonta a 34.082 migliaia di euro e non è deducibile ai fini fiscali.

La contabilizzazione definitiva dei valori è prevista dal principio contabile entro un anno dalla data di acquisizione.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato insieme al valore equo provvisorio delle attività acquisite e della passività assunte alla data di acquisizione:

Importo
(migliaia di euro)
Disponibilità liquide 44.617
Pagamento differito 2.500
Totale corrispettivo 47.117
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Altre attività immmateriali 3
Immobili, impianti e macchinari 16.983
Attività finanziarie 26
Attività fiscali differite 74
Rimanenze 4.423
Crediti commerciali ed altri crediti 816
Crediti ed altre attività correnti 632
Disponibilità liquide 892
Fondi rischi e benefici per i dipendenti (1.870)
Debiti verso banche (7)
Altri debiti non correnti (6.002)
Debiti commerciali ed altri debiti (2.935)
Totale attività nette identificabili 13.035
Avviamento 34.082
47.117
Costi direttamente attribuibili all'aggregazione 1.206

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2018, i ricavi netti consolidati sarebbero stati di 1.346.059 migliaia di euro e l'utile netto 123.786 migliaia di euro.

47. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2018 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 11.043 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2018 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

Nota 1° sem 2018 31 dic 2017
(migliaia di euro)
-
Altri crediti finanziari correnti
9.915 19.238
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e
collegate 28 715 775
Finanziamenti a clienti 28 258 487
Crediti per vendita di partecipazioni 28 26 26
Crediti per acquisto di partecipazioni 28 6.622 4.034
Finanziamenti a terzi e leasing 28 1.021 8.835
Ratei per interessi attivi 28 1.273 381
Altre attività finanziarie correnti 28 - 4.700
Altri debiti finanziari correnti (37.577) (37.131)
Debiti per acquisto partecipazioni 40 (11.066) (10.721)
Debiti finanziari verso erario - (697)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 40 (26.260) (25.549)
Finanziamenti a imprese collegate 40 (123) -
Risconti per interessi attivi 40 (128) (165)
Altri debiti finanziari non correnti (47.585) (57.958)
Debiti per acquisto di partecipazioni 38 (25.277) (22.665)
Debiti finanziari verso erario 38 - (1.208)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 38 (22.308) (34.085)
Altri crediti finanziari non correnti 4.477 3.175
Finanziamenti a terzi e leasing 25 2.455 2.618
Finanziamenti ad imprese collegate 25 136 136
Finanziamenti a clienti 25 525 421
Crediti per acquisto di partecipazioni 25 1.361 -

49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Nell'ambito della semplificazione della struttura societaria in Italia, conseguente all'acquisizione del gruppo Zillo, in data 1 luglio 2018 ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Cementizillo SpA e di Cementeria di Monselice SpA nella capogruppo ed in data 1 agosto 2018 ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Beton Verona Srl e di Beton Asola Srl in Calcestruzzi Zillo SpA.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 2 agosto 2018

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

Denominazione Sede Capitale Società partecipante % di
partecipazione
Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Cementizillo S.p.A. Padova EUR 75.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00
Cementeria di Monselice S.p.A. Padova EUR 26.000.000 Cementizillo S.p.A. 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Cementizillo S.p.A. 100,00
Beton Asola S.r.l. Padova EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 100,00
Beton Verona S.r.l. Monselice (PD) EUR 80.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 100,00
Ghiaie Beton S.p.A. Osoppo (UD) EUR 1.680.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 69,75
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne GmbH & Co. KG Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,03
PrAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,02
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Pervomaysky settlement -
Korkino district RU
30.000.000 Dyckerhoff GmbH
RUB Dyckerhoff GmbH 100,00
97,42
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 OOO Dyckerhoff Korkino Cement 0,14
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. 51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 87,63
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 14,56
74,34
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 19,51
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 66,67

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale - segue
% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
50,00
45,13
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 24,20
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.300.000 sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG 10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton a.s. 99,97
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice a.s. 0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu
tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US RC Lonestar Inc.
USD 100 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a RC Lonestar Inc.
Hercules Cement Holding Company
99,00
1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG Erfurt DE Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG
EUR 512.000 67,55
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Wolst Transport B.V. Dordrecht NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A.
CUP 186.700 100,00

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
Ecotrade S.p.A. Genova EUR 2.400.000 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Calcestruzzi Doc S.r.l. Padova EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Calcestruzzi Trieste Nord Est S.r.l. i. L. Trieste EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige GmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton s.r.o. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Erfurt-Halle GbRErfurt DE EUR n/a Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
Hotfilter Pumpendienst GmbH & Co. KG Nordhorn DE sibobeton Ems GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG
25,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR
EUR
100.000
18.000
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 25,00
50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Aranykavics kft. i. L. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
VOF CBDB Cruquius NL EUR 1 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Fresit B.V. 51,51
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International B.V. 15,16
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.130.605.605 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 99,97
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 923.601.073 Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. 0,03
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V.
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V.
2,00
Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V. Mexico MX MXN 29.472.972 Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. 85,00
15,00
Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. Xalapa MX MXN 10.000.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 60,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 51,00
Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 40.100.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 50,00

Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem S.p.A. 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem S.p.A. 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Niemeier Beton GmbH & Co. KG Diepholz DE EUR 766.938 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,33
Niemeier Beton-GmbH Sulingen DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,20
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Differdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG 50,00
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 25,00
Hotfilter Pumpendienst Beteiligungsgesellschaft mbH Nordhorn DE EUR 25.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 25,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 70,97
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 56,60
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 Portland Zementwerke Seibel und Söhne GmbH & Co. KG 100,00
OOO Sukholozhskcemremont i. L. Suchoi Log RU RUB 10.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH Neuss DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG 100,00

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81 ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2018.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 02 agosto 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Silvio PICCA