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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2017
Aug 3, 2017
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Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0077-31-2017 |
Data/Ora Ricezione 03 Agosto 2017 14:26:44 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 92738 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - SILVIO PICCA | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 03 Agosto 2017 14:26:44 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 03 Agosto 2017 14:26:45 | |
| Oggetto | : | at June 30, 2017 | Risultati al 30 Giugno 2017 - Interim results |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 Giugno 2017
- • Volumi di vendita in assestamento durante il secondo trimestre; a fine giugno variazione favorevole confermata per il settore cemento (+2,3%) e per il settore calcestruzzo preconfezionato (+6,0%)
- Nei primi sei mesi, domanda debole in Stati Uniti, ripresa più marcata in Europa Centrale, variazione positiva in Europa Orientale, miglioramento in Italia grazie all'export. Costi variabili di produzione e distribuzione in diffusa risalita, ma effetto prezzo favorevole solo in pochi mercati
- Fatturato pari a 1.354 milioni (nel 2016: 1.261 milioni), margine operativo lordo di 241 milioni (nel 2016: 223 milioni). Effetto cambio medio nel periodo favorevole per 34 milioni sui ricavi e 9 milioni sul margine operativo lordo, grazie al rafforzamento del dollaro e del rublo
| Dati consolidati |
Gen-Giu 17 |
Gen-Giu 16 |
% 17/16 |
|
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento |
m ton |
12,5 | 12,2 | +2,3 |
| Vendite di calcestruzzo |
m mc |
5,9 | 5,6 | +6,0 |
| Ricavi netti |
€m | 1.353,8 | 1.261,3 | +7,3 |
| Margine Operativo Lordo |
€m | 241,1 | 222,5 | +8,4 |
| Utile netto |
€m | 119,3 | 91,5 | +30,4 |
| Utile netto degli azionisti |
€m | 117,6 | 90,3 | +30,3 |
| Giu 17 |
Dic 16 |
Var. | ||
| Indebitamento netto |
€m | 909,2 | 941,6 | 32,4 |
• Conferma dell'evoluzione prevista per l'intero esercizio 2017 (aumento del margine operativo lordo ricorrente tra il 5% ed il 10%), con buone probabilità di attestarsi vicino al limite superiore dell'intervallo
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017.
Il ciclo economico internazionale si sta rafforzando. La ripresa degli investimenti nella maggior parte delle economie sospinge gli scambi commerciali, si è consolidata la crescita nelle economie avanzate e nei paesi emergenti il quadro è rimasto positivo. Le prospettive di crescita si mantengono favorevoli ed in miglioramento rispetto allo scorso anno.
Negli Stati Uniti, dopo un rallentamento nel primo trimestre, una successiva accelerazione della domanda interna ha guidato il rafforzamento della crescita, che ha continuato a beneficiare del buon andamento dell'occupazione. La ripresa ha continuato a consolidarsi, anche se, non essendo stati ancora definiti i dettagli sull'entità, la composizione ed i tempi delle misure di espansione fiscale e di stimolo prospettate dalla nuova amministrazione, rimane un certo clima di incertezza ed esistono fattori di rischio al ribasso per le prospettive dell'economia.
Nell'area Euro si sono accentuati i segnali favorevoli dello sviluppo, sostenuti soprattutto dagli investimenti e dalla buona dinamica dell'attività sia nella manifattura sia nei servizi. La crescita del PIL in avvio d'anno si è confermata migliore rispetto a quanto inizialmente stimato. In Germania, il favorevole andamento del commercio internazionale, l'accelerazione della spesa pubblica ed il mercato del lavoro oramai prossimo alla piena occupazione hanno sostenuto una robusta crescita del PIL nel primo trimestre (+0,6%), proseguita a ritmi analoghi anche nel secondo. In Italia l'attività economica ha ripreso maggior vigore, grazie al deciso rialzo della spesa delle famiglie e al rafforzamento del settore dei servizi; la crescita del PIL nei mesi primaverili è proseguita allo stesso ritmo di quella, peraltro confermata al rialzo, realizzata nel primo trimestre (+0,4%).
Tra i Paesi emergenti, il rafforzamento della crescita in Cina, favorita dalla ripresa della domanda estera, e l'uscita dalla fase recessiva di Russia e Brasile, hanno contribuito al miglioramento dei risultati e delle prospettive di sviluppo.
Nelle prime settimane di luglio i corsi petroliferi sono scesi sotto i 45 dollari al barile, collocandosi sui minimi da inizio anno, per effetto del recupero della produzione negli Stati Uniti, Nigeria e Libia e per una più graduale riduzione delle scorte di greggio, nonostante il protrarsi dei tagli all'offerta da parte dei Paesi OPEC e della Russia. I contratti futures delineano un rialzo graduale dei corsi nel proseguo dell'anno.
L'inflazione al consumo è lievemente scesa nelle principali economie avanzate; negli Stati Uniti in maggio si è riportata al di sotto del 2%, in Europa è tornata a sorprendere al ribasso (1,3% in giugno) rispetto alle attese, frenata, in molti Paesi, dalla disoccupazione ancora elevata e dalla moderazione salariale. La dinamica dei prezzi si mantiene sotto tono anche nelle economie emergenti.
Nella riunione di giugno la Riserva Federale, come atteso, ha alzato i tassi e specificato il piano di riduzione di bilancio. Il Consiglio direttivo della BCE ha invece confermato la necessità di mantenere un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un aggiustamento durevole dell'inflazione verso l'obiettivo. In Cina la Banca centrale ha lasciato invariati i tassi di riferimento.
I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in aumento del 7,3% a 1.353,8 milioni di euro contro i 1.261,3 milioni del 2016, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 8,4%, passando da 222,5 a 241,1 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in Stati Uniti e, spinto dall'inflazione, in Ucraina; in leggero miglioramento Polonia e Lussemburgo e sostanzialmente neutrale Germania, Repubblica Ceca, Russia ed Italia. L'effetto volumi, ad eccezione delle lievi flessioni realizzate in Russia e Stati Uniti, è stato favorevole o neutrale in tutti gli altri mercati di presenza. L'andamento delle valute, che è stato caratterizzato dal rafforzamento di rublo e dollaro, ha avuto un impatto positivo netto di 34,4 milioni sul fatturato e di 9,4 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 4,6%, ed il margine operativo lordo del 4,1%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 108,6 milioni (93,5 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 132,5 milioni (+3,6 milioni sul 2016). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 119,3 milioni, rispetto a 91,5 milioni nello stesso periodo del 2016.
Andamento economico e finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2017 hanno registrato un incremento del 2,3% rispetto all'analogo periodo del 2016, attestandosi a 12,5 milioni di tonnellate. Le variazioni sono state favorevoli o neutrali in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di Russia e Stati Uniti, che hanno chiuso con una contenuta flessione. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è confermata pari a 5,9 milioni di metri cubi, in buona ripresa (+6,0%) rispetto all'esercizio precedente.
Il margine operativo lordo consolidato è stato di 241,1 milioni, contro i 222,5 milioni del 2016 (+8,4%). Il dato del primo semestre è stato penalizzato da oneri non ricorrenti per 4,5 milioni (erano proventi netti per 3,2 milioni nello stesso periodo del 2016); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2017 sarebbe aumentato di 26,3 milioni (+12,0%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto positivo principalmente per il rafforzamento del rublo e del dollaro. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2017 sarebbe aumentato del 7,7%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi è migliorata di oltre 70 punti base, con variazioni favorevoli in Stati Uniti, Russia, Ucraina e Germania, mentre negli altri mercati l'andamento è risultato stabile o in peggioramento.
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 108,6 milioni (93,5 nel primo semestre del 2016), il risultato operativo è stato pari a 132,5 milioni (129,0 milioni a giugno 2016). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 170,1 milioni (erano 129,2 milioni nel 2016), considerando un contributo di 48,8 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (36,4 milioni nel 2016), plusvalenze da realizzo partecipazioni per 0,9 milioni (0,2 milioni nel 2016) ed oneri finanziari netti pari a 12,2 milioni (36,4 milioni nel 2016), la cui riduzione è stata influenzata anche dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati. Il conto economico del periodo si è chiuso con un utile netto di 119,3 milioni, rispetto a 91,5 milioni del primo semestre 2016; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 90,3 milioni nel 2016 a 117,6 milioni nel periodo in esame.
Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 227,9 milioni, in confronto a 185,0 milioni nel corrispondente periodo 2016. L'indebitamento netto al 30 giugno 2017 ammonta a 909,2 milioni, in riduzione di 32,4 milioni rispetto ai 941,6 milioni del 31 dicembre 2016. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 21,8 milioni, di cui 20,6 milioni da parte della capogruppo, ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 117,7 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 11,9 milioni, quasi totalmente riferiti al completamento della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas). Gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie hanno riguardato essenzialmente il 47,9% di Cementizillo SpA (22,6 milioni), nell'ambito dell'accordo firmato il 16 giugno 2017 per l'acquisto del 100% del capitale del gruppo Zillo, conclusosi poi ad inizio luglio. Tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 93,0 milioni (105,4 milioni a fine 2016).
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, stabili sul mercato domestico, grazie a maggiori esportazioni hanno chiuso i primi sei mesi in crescita periodo su periodo (+4,6%). Sui prezzi di vendita ha influito l'effetto mix, ovvero il maggior peso delle esportazioni e del clinker, quindi il valore medio non si è discostato rispetto al livello realizzato nel primo semestre del 2016. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, anche grazie alla variazione positiva di perimetro avvenuta nell'area di Milano metro, le vendite hanno presentato una apprezzabile crescita, ma con prezzi in calo. In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 200,2 milioni, in crescita di 6,7% (187,7 milioni nel 2016). Il margine operativo lordo a fine giugno ha chiuso in negativo per 13,4 milioni (rispetto a -9,3 milioni del 2016). Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2017 comprende oneri non ricorrenti per 2,4 milioni, costituiti da accantonamenti al fondo controversie fiscali (erano 0,2 milioni nel 2016) e che la dinamica delle scorte, determinata dai ritmi di produzione e di vendita, ha influito negativamente sul risultato per 1,4 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una variazione negativa pari a 1,9 milioni. I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento sfavorevole, soprattutto a causa dell'inflazione riferita ai combustibili.
Europa Centrale
In Germania, dopo l'apprezzabile sviluppo realizzato in avvio d'anno, nel corso del secondo trimestre le spedizioni hanno mantenuto una intonazione favorevole, ma su livelli più regolari e sostenibili, favorite anche dalla ripresa della domanda dei prodotti speciali per pozzi petroliferi. Nel semestre le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato vendite in aumento del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, con prezzi medi stabili. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha confermato la produzione del 2016, con prezzi in leggero recupero. Il fatturato complessivo è stato di 282,5 milioni (271,2 milioni nel 2016), in aumento di 4,2% ed il margine operativo lordo si è attestato a 32,7 milioni rispetto a 29,7 milioni (+10,0%).
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, hanno mantenuto una intonazione favorevole (+2,5%) con ricavi medi unitari in marginale rafforzamento rispetto al precedente esercizio. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una ripresa più vivace (+4,6%), associata a qualche miglioramento dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 90,7 milioni, in aumento del 3,2% rispetto all'esercizio precedente (87,8 milioni). Il margine operativo lordo si è fermato a 6,2 milioni, da 13,5 milioni realizzati nel 2016. Occorre tuttavia ricordare che il risultato del 2016 comprendeva proventi non ricorrenti per 3,4 milioni. Nell'ambito dei costi di produzione, da segnalare un sensibile aumento dei combustibili.
Europa Orientale
In Repubblica Ceca e Slovacchia le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno confermato una buona accelerazione (+11,9%), con prezzi medi in valuta locale in marginale riduzione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione ancora più vivaci (+13,4%) con prezzi in lieve avanzamento. Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio positivo, è passato da 60,6 a 65,6 milioni (+8,3%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 0,6 milioni, passando da 12,8 milioni del 2016 a 13,4 milioni del periodo in esame.
In Polonia le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno superato di poco i volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,1%), mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata in ripresa (+1,2%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale ha finalmente mostrato segnali di rafforzamento sia per il cemento (+3,7%) sia nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 45,6 milioni, rispetto a 43,6 milioni nel 2016 (+4,6%). Peraltro il margine operativo lordo si è fermato a 9,2 milioni rispetto a 11,7 milioni del 2016 (-21,4%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato 2016 comprendeva plusvalenze da alienazione attività fisse pari a 2,2 milioni. Il rafforzamento dello zloty (+2,3%) ha comportato un effetto cambio positivo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 2,2% ed il margine operativo lordo in riduzione del 23,2%.
In Ucraina nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali hanno mostrato una soddisfacente crescita (+5,1%), con prezzi medi in valuta locale ancora trainati al rialzo dall'elevata inflazione (+30,3%). Il fatturato è passato da 31,6 milioni nel 2016 a 42,6 milioni di euro nel periodo in esame (+34,8%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 4,6 a 8,8 milioni (+4,1 milioni). L'ulteriore indebolimento della valuta locale (-2,0%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata infatti positiva del 37,5%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato un incremento pari a 4,3 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, sensibili aumenti dell'energia elettrica e, in misura minore, dei combustibili.
In Russia le vendite realizzate nel primo semestre, nonostante il miglioramento ottenuto nella categoria dei cementi speciali "oil well", sono complessivamente risultate in leggera flessione (-0,6%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi unitari in valuta locale in marginale recupero. Il fatturato è passato da 67,2 a 87,0 milioni di euro (+29,4%), ed il margine operativo lordo da 16,8 a 22,9 milioni, in aumento del 36,0%. Il rafforzamento del rublo (+19,8%) ha avuto un impatto importante sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +3,8% e di +9,1%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, importanti variazioni sfavorevoli dei combustibili e dell'energia elettrica.
Stati Uniti d'America
Le nostre vendite di cemento hanno confermato, con una leggera flessione (-0,9%), il livello raggiunto nello stesso periodo dell'anno precedente. La crescita delle consegne nelle regioni del Midwest ed il sensibile recupero dei cementi "oil well" non sono riusciti a bilanciare la debolezza della domanda in Texas, specificatamente l'area di Houston, che ha continuato a soffrire per le difficili condizioni di mercato e climatiche. I prezzi di vendita del cemento in valuta locale sono cresciuti mediamente del 5,0%. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, sebbene in recupero nel secondo trimestre, ha sofferto sia per la debolezza della domanda sia per il meteo, chiudendo con un andamento in leggera contrazione (-1,1%) ed una variazione dei prezzi di vendita anch'essa sfavorevole. Il fatturato in dollari si è attestato a 606,9 milioni, in aumento del 2,6% dai 591,7 milioni del corrispondente semestre 2016. Il margine operativo lordo è stato di 174,8 milioni di dollari (+9,8% dai precedenti 159,2 milioni). I ricavi netti in euro, che hanno beneficiato del rafforzamento del dollaro, sono passati da 530,2 a 560,4 milioni (+5,7%) ed il margine operativo lordo, sempre in euro, da 142,7 a 161,4 milioni (+13,1%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato del 2017 comprende costi non ricorrenti pari a 2,1 milioni per smontaggio e smantellamento impianti. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +2,6% e di +11,2%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
L'andamento delle vendite di cemento della nostra collegata, che ha beneficiato della maggiore capacità produttiva correlata alla seconda linea produttiva di Apazapan (Veracruz), si è confermato in promettente crescita, con prezzi medi in valuta locale in netto miglioramento. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un profilo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in sensibile aumento. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente un incremento del 24,0% e del 23,1%. La perdita di valore del peso messicano (-4,3%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 358,5 milioni (+18,9%) ed il margine operativo lordo è passato da 146,6 a 173,0 milioni (+18,0%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 37,9 milioni (33,6 milioni nel 2016).
Evoluzione prevedibile della gestione
I primi sei mesi del 2017 sono stati caratterizzati da condizioni operative coerenti con quelle attese, quali il soddisfacente progresso degli Stati Uniti, dovuto alla intonazione favorevole dei prezzi ed al miglioramento dell'efficienza associato alla nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), la ripresa dei volumi in Europa Centrale, il recupero della redditività in Europa Orientale, la stabilizzazione della domanda in Italia, sebbene ai livelli minimi del ciclo. La redditività caratteristica è complessivamente migliorata, ma i mercati dove non c'è stato effetto prezzo favorevole hanno sofferto per il costo crescente dei fattori energetici.
Nella seconda parte dell'anno, ipotizzando condizioni meteo meno penalizzanti, gli Stati Uniti dovrebbero approfittare della base di confronto più facile, quindi consolidare i progressi ottenuti. Peraltro la recente debolezza del dollaro potrebbe influire negativamente sulla traduzione dei risultati in euro.
In Italia, la domanda è attesa stabile o possibilmente in leggero aumento, mentre l'offerta produttiva rimane ancora squilibrata rispetto ad una struttura di settore veramente sostenibile. La recente acquisizione del gruppo Zillo rappresenta un rafforzamento della nostra presenza ed un tangibile segnale di razionalizzazione e consolidamento. I risultati continueranno purtroppo ad essere insoddisfacenti, ma siamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere un miglioramento rispetto al periodo precedente.
In Europa Centrale ci attendiamo che la domanda di cemento prosegua nel suo sviluppo favorevole, ma in assenza di variazioni in aumento dei prezzi, il miglioramento dei margini operativi sarà probabilmente limitato in valore assoluto.
In Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina prevediamo una evoluzione anch'essa leggermente positiva. Infine per la Russia confermiamo l'attesa di risultati operativi espressi in valuta locale in linea con l'esercizio precedente.
Basandoci sulle considerazioni sopra espresse, riteniamo che a livello consolidato le indicazioni comunicate ad inizio anno sull'evoluzione della gestione si possano considerare ancora valide. Pertanto, per l'intero esercizio 2017, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa esprimere una variazione favorevole rispetto all'esercizio precedente compresa tra il 5% ed il 10%, con buone probabilità di attestarsi vicino al limite superiore dell'intervallo.
Prestiti obbligazionari
Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2017 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.
Nei 18 mesi successivi al 30 giugno 2017 è previsto in data 28 settembre 2018 il rimborso in linea capitale di 350,0 milioni di euro riferiti all'Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018" emesso dalla capogruppo Buzzi Unicem SpA nel 2012.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile
***
contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 3 Agosto 2017
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
I risultati del primo semestre 2017 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, giovedì 3 agosto, alle ore 16.30; per partecipare comporre il n. 02 805 8811.
BUZZI UNICEM SPA
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro)
| 1° sem 2017 | 1° sem 2016 | |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.353.756 | 1.261.298 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati Atri ricavi operativi |
(5.467) 21.806 |
(571) 29.288 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (521.476) | (494.775) |
| Servizi Costi del personale |
(340.673) (234.657) |
(317.171) (225.336) |
| Altri costi operativi | (32.178) | (30.239) |
| Margine operativo lordo Ammortamenti e svalutazioni |
241.111 (108.564) |
222.494 (93.497) |
| Risultato operativo | 132.547 | 128.997 |
| Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto | ||
| valutate al patrimonio netto Plusvalenze da realizzo partecipazioni |
48.812 876 |
36.394 171 |
| Proventi finanziari | 39.123 | 29.631 |
| Oneri finanziari Utile prima delle imposte |
(51.284) 170.074 |
(66.033) 129.160 |
| Imposte sul reddito Utile del periodo |
(50.777) 119.297 |
(37.707) 91.453 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società Azionisti terzi |
117.640 1.657 |
90.312 1.141 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | ||
| Utile del periodo | 119.297 | 91.453 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate |
15.801 (5.431) |
(59.552) 20.312 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 10.370 | (39.240) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto | ||
| economico Differenze di conversione |
(178.861) | (6.842) |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
9.295 | (17.224) |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico |
(169.566) | (24.066) |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (159.196) | (63.306) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | (39.899) | 28.147 |
| Attribuibile a: Azionisti della società |
(40.409) | 24.626 |
| Azionisti terzi | 510 | 3.521 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
| ATTIVITA' Attività non correnti |
||
| Avviamento | 555.818 | 561.234 |
| Altre attività immateriali Immobili, impianti e macchinari |
44.527 3.014.092 |
46.906 3.208.033 |
| Investimenti immobiliari | 21.354 | 21.657 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto Attività finanziarie disponibili per la vendita |
381.779 19.806 |
366.859 2.154 |
| Attività fiscali differite | 33.159 | 38.874 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 33.466 4.104.001 |
36.429 4.282.146 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze Crediti commerciali |
390.480 440.246 |
397.378 391.937 |
| Altri crediti | 112.281 | 125.984 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita Disponibilità liquide |
20.243 611.668 |
3.513 603.333 |
| 1.574.918 | 1.522.145 | |
| Attività possedute per la vendita Totale Attività |
4.556 5.683.475 |
4.594 5.808.885 |
| PATRIMONIO NETTO Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società |
||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni Altre riserve |
458.696 86.236 |
458.696 257.475 |
| Utili portati a nuovo | 2.047.678 | 1.939.338 |
| Azioni proprie | (4.768) 2.711.479 |
(4.768) 2.774.378 |
| Patrimonio netto di terzi Totale Patrimonio netto |
31.533 2.743.012 |
32.497 2.806.875 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine |
1.397.662 | 1.381.407 |
| Strumenti finanziari derivati | 93.049 | 105.422 |
| Benefici per i dipendenti | 416.260 | 444.406 |
| Fondi per rischi ed oneri Passività fiscali differite |
87.949 474.651 |
87.187 507.761 |
| Altri debiti non correnti | 6.861 | 11.990 |
| Passività correnti | 2.476.432 | 2.538.173 |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine Finanziamenti a breve termine |
36.522 23.801 |
56.379 16.779 |
| Debiti commerciali | 248.041 | 237.875 |
| Debiti per imposte sul reddito Fondi per rischi ed oneri |
10.442 22.562 |
16.869 21.873 |
| Altri debiti | 122.663 | 114.062 |
| Totale Passività | 464.031 2.940.463 |
463.837 3.002.010 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 5.683.475 | 5.808.885 |
I dati al 30/06/2017 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| 1° sem 2017 | 1° sem 2016 | |
|---|---|---|
| (milioni di euro) | ||
| Margine operativo lordo | 241,1 | 222,5 |
| Oneri di ristrutturazione | - | 0,2 |
| Accantonamenti (rilasci) fondi rischi | 2,4 | - |
| Costi di smantellamento | 2,1 | - |
| Plusvalenze da cessione attività fisse | - | (3,4) |
| Margine operativo lordo ricorrente | 245,6 | 219,3 |
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
PRESS RELEASE
Interim results at June 30, 2017
- Sales volumes settling down during the second quarter; at the end of June favorable variance confirmed for both cement (+2.3%) and ready-mix concrete sector (+6.0%)
- In the first six months, muted demand in the United States, more marked recovery in Central Europe, positive change in Eastern Europe, improvement in Italy thanks to export. Widespread resurgence of variable production and distribution costs, but favorable price variance only in a few markets
- Net sales at €1,354 million (2016: €1,261 million), Ebitda at €241 million (2016: €223 million). Favorable average exchange rate impact in the period of €34 million on net sales and €9 million on Ebitda, thanks to the strengthening of dollar and ruble
| Consolidated data |
Jan-Jun 17 |
Jan-Jun 16 |
% 17/16 |
|
|---|---|---|---|---|
| Cement sales |
m ton |
12.5 | 12.2 | +2.3 |
| Ready-mix sales |
m m3 |
5.9 | 5.6 | +6.0 |
| Net sales |
€m | 1,353.8 | 1,261.3 | +7.3 |
| Ebitda | €m | 241.1 | 222.5 | +8.4 |
| Net profit |
€m | 119.3 | 91.5 | +30.4 |
| Consolidated net profit |
€m | 117.6 | 90.3 | +30.3 |
| Jun 17 |
Dec 16 |
Change | ||
| Net debt |
€m | 909.2 | 941.6 | 32.4 |
• Outlook for the full year 2017 confirmed (improvement of recurring Ebitda between 5% and 10%) with good chances of drawing near the upper end of the range
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2017.
The international economic cycle is strengthening. The recovery of investments in most countries is driving trade, while growth in the advanced markets has been consolidated and the frame has remained positive in the emerging economies. Growth prospects are still favorable and have improved compared to last year.
In the United States, following a slowdown during the first quarter, a further acceleration in domestic demand led to the strengthening in growth that still benefited from good employment performance. Recovery continued to consolidate, but, since the details about the entity, composition and timing of the tax cut and stimulus measures proposed by the new administration have not yet been defined, a certain climate of uncertainty persists as well as downside risk factors for the prospects of economy.
In the Euro area, favorable development signs were highlighted, mainly driven by investments and the good dynamics of both manufacturing and service activities. GDP growth at the beginning of the year was better than initially estimated. In Germany, the favorable trend in international trade, the accelerating public spending and a labor market near to full employment, supported a strong GDP growth during the first quarter (+0.6%), which continued at similar rates also during the second. In Italy, business activity strengthened again, thanks to the clear rise in household spending and the consolidation of the tertiary sector; GDP growth during the spring months continued at the same rate, however revised upward, as in the first quarter (+0.4%).
Among the emerging countries, the boosting growth in China, driven by the recovery in foreign demand, and the exit from the recession phase of Russia and Brazil contributed to the improvement of results and prospects for development.
During the first weeks of July oil prices decreased below \$45 a barrel, thus reaching their lowest level since the beginning of the year, due to the recovery of production in the United States, Nigeria and Libya and a more gradual reduction in the crude oil stocks, despite the continuing supply cuts by OPEC countries and Russia. Futures contracts outline a gradual rise in prices for the rest of the year.
Consumer price index slightly declined in the major advanced economies; in the United States by May it contracted below 2%, in Europe it surprisingly declined again (1.3% in June) compared to expectations, and in many countries it suffered from the still high unemployment rate and the wage moderation. Price dynamics remain subdued even in emerging economies.
At its June meeting, the Federal Reserve, as expected, raised the rates and presented the balance sheet reduction plan. The Governing Council of the ECB, on the other hand, confirmed the need to maintain a high level of monetary accommodation to ensure a durable adjustment of inflation towards the target. In China, the Central Bank left its benchmark rates unchanged.
Net sales revenues for the first half-year amounted to €1,353.8 million (+7.3%), compared to €1,261.3 million in 2016, while Ebitda increased by 8.4%, from €222.5 to €241.1 million. The price effect in local currency showed a favorable variance in the United States and, helped by inflation, in Ukraine too; there was a slight improvement in Poland and Luxembourg and basically no change in Germany, the Czech Republic, Russia and Italy. The volume effect, with the exception of the slight declines in Russia and the United States, was favorable or neutral in all other markets of presence. The trend of foreign currencies, which was characterized by stronger ruble and dollar, had a net positive impact of €34.4 million on turnover and €9.4 million on Ebitda. Like for like, net sales would have increased by 4.6%, and Ebitda by 4.1%. After amortization and depreciation of €108.6 million (€93.5 million in the previous year), Ebit amounted to €132.5 million (+€3.6 million compared to 2016). The half-yearly income statement closed with a net profit of €119.3 million, compared to €91.5 million in the same period of 2016.
Operating and financial results
Group cement sales in the first six months of 2017 increased by 2.3% compared to the same period of 2016, reaching 12.5 million tons. Changes were favorable or neutral in all the markets of presence, with the exception of Russia and the United States, which posted a moderate decline. Ready-mix concrete output confirmed the volume of 5.9 million cubic meters, with good recovery (+6.0%) over the previous year.
Consolidated Ebitda stood at €241.1 million, compared with €222.5 million in 2016 (+8.4%). The figure of the first half was penalized by non-recurring charges of €4.5 million (non-recurring revenues of €3.2 million in the same period of 2016); net of these amounts, Ebitda for the first half of 2017 would have increased by €26.3 million (+12.0%). Foreign exchange fluctuations had a positive net impact mainly thanks to the appreciation of the ruble and the dollar. Like for like Ebitda for the first half of 2017 would have increased by 7.7%. The recurring Ebitda margin over the first six months improved by over 70 basis points, with favorable changes in the United States, Russia, Ukraine and Germany, while it was stable or deteriorating in the other countries.
After amortization and depreciation of €108.6 million (€93.5 million in the first half of 2016), Ebit reached €132.5 million (€129.0 million in June 2016). Profit before tax amounted to €170.1 million (€129.2 million in 2016), considering a contribution of €48.8 million from equity earnings (€36.4 million in 2016), gains on disposal of investments of €0.9 million (€0.2 million in 2016) and net financial costs of €12.2 million (€36.4 million in 2016), the reduction of which was also influenced by the valuation of derivative financial instruments. The income statement of the period closed with a net profit of €119.3 million, compared to €91.5 million in the first half of 2016; net profit attributable to the owners of the company increased from €90.3 million in the previous year to €117.6 million for the first six months of 2017.
Cash flow for the half year stood at €227.9 million, compared to €185.0 million in the same period of 2016. Net debt as at 30 June 2017 amounted to €909.2 million, down €32.4 million compared to €941.6 million at 31 December 2016. In the six months under review, the group distributed dividends of €21.8 million, of which €20.6 million by the parent company, and completed total capital expenditures of €117.7 million. Investments in property, plant and equipment referring to expansion or special projects totaled €11.9 million, almost entirely related to the completion of the new production line in Maryneal (Texas). Equity investments essentially concerned a 47.9% share in Cementizillo SpA (€22.6 million), under the agreement signed on 16 June 2017 for the purchase of 100% of Zillo group, which was closed at the beginning of July. The liability side of net debt includes the fair value of the cash settlement option attached to the outstanding convertible bond for €93.0 million (€105.4 million at year-end 2016).
Italy
Our cement and clinker sales, which were stable on the domestic market, thanks to higher exports closed the first six months up from the same period last year (+4.6%). Selling prices were affected by the mix effect, i.e. the greater importance of exports and clinker, so that the average value did not show any variation compared to the levels achieved in the first half of 2016. In the ready-mix concrete sector, thanks also to the positive change in scope occurred in the Milan area, sales showed a remarkable growth but with prices down. In line with this trend of volumes and prices, net sales in Italy amounted to €200.2 million, up 6.7% (€187.7 million in 2016). At the end of June, Ebitda came in at a loss of €13.4 million (compared with -€9.3 million in 2016). However it should be remembered that the 2017 figure includes non-recurring expenses of €2.4 million for property tax provisions (€0.2 million in 2016) and that the inventory dynamics, determined by the pace of production and sales, had a negative impact on the result of €1.4 million. Net of non-recurring items, Ebitda worsened by €1.9 million. The unit production costs were unfavorable, mainly due to inflation related to fuels.
Central Europe
In Germany, after the significant growth achieved at the beginning of the year, during the second quarter shipments maintained a favorable performance, but with more regular and sustainable levels, also favored by the recovery in demand for oil well special products. During the first half of the year, our cement sales increased by 6.1% compared to the same period last year, with stable average prices. The ready-mix concrete sector confirmed the production levels of 2016, with prices slightly better. Total net sales were €282.5 million (€271.2 million in 2016), up 4.2% and Ebitda stood at €32.7 million compared to €29.7 million (+10.0%).
In Luxembourg and the Netherlands, cement deliveries, including intercompany transfers and exports, maintained a favorable performance (+2.5%) with average unit revenues marginally strengthening compared to the previous year. Ready-mix concrete output recorded a more lively recovery (+4.6%), associated with some improvement in prices. Net sales amounted to €90.7 million, up €3.2% compared to the previous year (€87.8 million). Ebitda stood at €6.2 million (€13.5 million in 2016). However it should be noted that the 2016 result included nonrecurring income of €3.4 million. Among the main operating costs fuels posted a significant increase.
Eastern Europe
In the Czech Republic and Slovakia, cement sales achieved in the first six months of the year confirmed a good acceleration (+11.9%), with average prices in local currency marginally down. Ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, showed even livelier production levels (+13.4%) with slightly improving prices. Overall net sales, with little impact from the positive exchange rate, increased from €60.6 to €65.6 million (+8.3%) and Ebitda by €0.6 million, from €12.8 million in 2016 to €13.4 million in the period under review.
In Poland, cement volumes sold by our plant slightly exceeded the levels achieved in the same period of the previous year (+0.1%), while ready-mix concrete output was up (+1.2%). Average prices in local currency finally showed signs of strengthening both for cement (+3.7%) and ready-mix concrete. These market dynamics led to net sales at €45.6 million, compared to €43.6 million in 2016 (+4.6%). However Ebitda stopped at €9.2 million, compared to €11.7 million in 2016 (-€21.4%). It should be pointed out though that the 2016 result included gains on disposal of fixed assets of €2.2 million. The strengthening of the zloty (+2.3%) had a positive exchange rate effect: like for like revenues would have increased by 2.2% and Ebitda would have decreased by 23.2%.
In Ukraine, during the first six months, cement volumes sold by our plants showed a satisfactory increase (+5.1%), with average prices in local currency still driven by high inflation (+30.3%). Net sales increased from €31.6 million in 2016 to €42.6 million in the period under review (+34.8%) and Ebitda from €4.6 to €8.8 million (+4.1% million). The further weakening of the local currency (-2.0%) had an unfavorable impact on the translation of results into euro: at constant exchange rates the turnover variation would have been positive by 37.5%, while Ebitda would have increased by €4.3 million. Among the main operating costs in local currency power increased significantly and also did fuels, even if to a lesser extent.
In Russia, cement volumes sold in the first half year, despite the improvement in the category of special oil well cements, were overall slightly down (-0.6%) compared to the volumes achieved in the previous year, with average unit prices in local currency marginally improving. Net sales increased from €67.2 to €87.0 million (+29.4%), and Ebitda from €16.8 to €22.9 million, up 36.0%. The strengthening of the ruble (+19.8%) had a significant impact on the translation of results into euro; at constant exchange rates, net sales and Ebitda would have been up respectively by 3.8% and 9.1%. Among the main operating costs in local currency both fuels and power posted material unfavorable changes.
United States of America
Our cement sales confirmed, apart from a slight decrease (-0.9%), the level achieved in the same period of the previous year. The deliveries improvement in the Midwest regions and the notable recovery of oil well cements failed to balance demand weakness in Texas, specifically in the Houston area, which continued to suffer from difficult market and climate conditions. Cement average selling prices in local currency increased by 5.0%. Ready-mix concrete production, mainly located in Texas, although recovering during the second quarter, suffered both from the weakness in demand and the weather conditions and closed with a slight contraction (-1.1%) and selling prices also decreasing. Net sales in dollar amounted to \$606.9 million, up 2.6% from \$591.7 million in the same period of 2016. Ebitda came in at \$174.8 million (+9.8% from \$159.2 million of the previous year). Net sales in euro, which benefited from the strengthening of the dollar, increased from €530.2 to €560.4 million (+5.7%) and Ebitda from €142.7 to €161.4 million (+13.1%). It should also be pointed out that the result for 2017 includes non-recurring costs of €2.1 million for disassembling and dismantling of equipment. Net of exchange rate effect and non-recurring items, net sales and Ebitda would have increased by 2.6% and 11.2% respectively.
Mexico (valued by the equity method)
Cement sales trend of our joint venture, which benefited from the increased production capacity associated with the second production line at Apazapan (Veracruz), continued to grow promisingly, with average prices in local currency strongly up. Ready-mix concrete sales maintained a weaker profile, but with prices in Mexican peso significantly increasing. Net sales and Ebitda, in local currency, improved by 24.0% and 23.1%, respectively. The depreciation of the Mexican peso (-4.3%) penalized the translation of results into euro. With reference to 100% of the associate, net sales amounted to €358.5 million (+18.9%) and Ebitda increased from €146.6 to €173.0 million (+18.0%). The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €37.9 million (€33.6 million in 2016).
Outlook
The first six months of 2017 were characterized by operating conditions consistent with the expected ones, such as the satisfactory progress in the United States, due to the favorable performance of prices and better productive efficiency associated with the new production line in Maryneal (Texas), the improved volumes in Central Europe, the recovery of profitability in Eastern Europe, and the stabilization of demand in Italy, albeit at the trough of the cycle. Ebitda to sales margin overall improved, but the market regions in which no favorable price effect was recorded suffered from the increase in energy costs.
In the second half of the year, assuming less penalizing weather conditions, the United States should benefit from an easier comparison basis, and consequently consolidate the progress achieved. However, the recent weakness of the dollar could negatively affect the translation of results into euro.
In Italy demand is expected to be stable or possibly slightly improving, while the supply side of the industry remains unbalanced with respect to a really sustainable sector structure. The recent acquisition of the Zillo group represents a strengthening of our presence and a tangible signal of rationalization and consolidation. Unfortunately results will still remain unsatisfactory, but we trust the possibility to record anyway an improvement compared to the previous year.
In Central Europe we expect a still favorable cement demand, but in the absence of an upward trend in prices, the improvement of operating margins will probably be limited in absolute terms. Also in Poland, the Czech Republic and Ukraine a slightly positive development is reckoned. Finally, for Russia we can confirm the assumption of operating results in local currency in line with last year.
Based on the above considerations, we believe that, for the group as a whole, the guidance disclosed at the beginning of the year on the likely outlook can still be considered valid. Therefore, for the full financial year 2017, we expect to report an improvement of recurring Ebitda between 5% and 10% compared to the previous year, with good chances of drawing near the upper end of the range.
Senior Notes and Bonds
In the period from January 1 to June 30, 2017, no new bond were issued.
In the 18 months subsequent to 30 June 2017, a principal repayment of €350.0 million referred to the Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018", issued by the parent company Buzzi Unicem SpA in 2012, is due on 28 September 2018.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, August 3, 2017
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
Buzzi Unicem H1 2017 results will be illustrated during a conference call to be held today, Thursday August 3rd, at 04:30 pm CEST. To join the conference, dial +39 02 805 8811.
BUZZI UNICEM SPA
| CONSOLIDATED INCOME STATEMENT | (in thousands of euro) | |
|---|---|---|
| 1H 2017 | 1H 2016 | |
| Net sales | 1.353.756 | 1.261.298 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | (5.467) | (571) |
| Other operating income Raw materials, supplies and consumables |
21.806 (521.476) |
29.288 (494.775) |
| Services Staff costs |
(340.673) (234.657) |
(317.171) (225.336) |
| Other operating expenses | (32.178) | (30.239) |
| EBITDA | 241.111 | 222.494 |
| Depreciation, amortization and impairment charges Operating profit (EBIT) |
(108.564) 132.547 |
(93.497) 128.997 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 48.812 | 36.394 |
| Gains on disposal of investments Finance revenues |
876 39.123 |
171 29.631 |
| Finance costs | (51.284) | (66.033) |
| Profit before tax Income tax expense |
170.074 (50.777) |
129.160 (37.707) |
| Profit for the period | 119.297 | 91.453 |
| Attributable to Owners of the company |
117.640 | 90.312 |
| Non-controlling interests | 1.657 | 1.141 |
| CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME | ||
| Profit for the period Items that will not be reclassified to profit or loss |
119.297 | 91.453 |
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 15.801 | (59.552) |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (5.431) | 20.312 |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 10.370 | (39.240) |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss Currency translation differences |
(178.861) | (6.842) |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method |
9.295 | (17.224) |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | (169.566) | (24.066) |
| Other comprehensive income for the period, net of tax | (159.196) | (63.306) |
| Total comprehensive income for the period | (39.899) | 28.147 |
| Attributable to Owners of the company |
(40.409) | 24.626 |
| Non-controlling interests | 510 | 3.521 |
| CONSOLIDATED BALANCE SHEET | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
| ASSETS Non-current assets |
||
| Goodwill | 555.818 | 561.234 |
| Other intangible assets Property, plant and equipment |
44.527 3.014.092 |
46.906 3.208.033 |
| Investment property | 21.354 | 21.657 |
| Investments in associates and joint ventures Available-for-sale financial assets |
381.779 19.806 |
366.859 2.154 |
| Deferred income tax assets | 33.159 | 38.874 |
| Other non-current assets | 33.466 4.104.001 |
36.429 4.282.146 |
| Current assets Inventories |
390.480 | 397.378 |
| Trade receivables | 440.246 | 391.937 |
| Other receivables Available-for-sale financial assets |
112.281 20.243 |
125.984 3.513 |
| Cash and cash equivalents | 611.668 | 603.333 |
| Assets held for sale | 1.574.918 4.556 |
1.522.145 4.594 |
| Total Assets | 5.683.475 | 5.808.885 |
| EQUITY | ||
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital Share premium |
123.637 458.696 |
123.637 458.696 |
| Other reserves Retained earnings |
86.236 2.047.678 |
257.475 1.939.338 |
| Treasury shares | (4.768) | (4.768) |
| Non-controlling interests | 2.711.479 31.533 |
2.774.378 32.497 |
| Total Equity | 2.743.012 | 2.806.875 |
| LIABILITIES Non-current liabilities |
||
| Long-term debt | 1.397.662 | 1.381.407 |
| Derivative financial instruments Employee benefits |
93.049 416.260 |
105.422 444.406 |
| Provisions for liabilities and charges | 87.949 | 87.187 |
| Deferred income tax liabilities Other non-current liabilities |
474.651 6.861 |
507.761 11.990 |
| Current liabilities | 2.476.432 | 2.538.173 |
| Current portion of long-term debt | 36.522 | 56.379 |
| Short-term debt Trade payables |
23.801 248.041 |
16.779 237.875 |
| Income tax payables | 10.442 | 16.869 |
| Provisions for liabilities and charges Other payables |
22.562 122.663 |
21.873 114.062 |
The interim report for the six months ended 30 June 2017 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the independent auditors.
Total Liabilities 2.940.463 3.002.010 Total Equity and Liabilities 5.683.475 5.808.885
464.031 463.837
Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication n. 92543 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
- EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
- restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:
| 1H 2017 | 1H 2016 | |
|---|---|---|
| (millions of euro) | ||
| Ebitda | 241.1 | 222.5 |
| Restructuring costs | - | 0.2 |
| Additions to provisions for risks | 2.4 | - |
| Dismantling costs | 2.1 | - |
| Gains on disposal of fixed assets | - | (3.4) |
| EBITDA recurring | 245.6 | 219.3 |
- Operating profit (EBIT); subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.